Venerdì 16 marzo 2012 13 BREV I A REGGIO CALABRIA Fitto presiederà il primo congresso del Pdl RAFFAELE Fitto sarà il presidente del primo congresso provinciale delPdl aReggio. Adeciderlo èstato il segretario politico nazionale, Angelino Alfano. «Un segnale di grande attenzione nei confronti dei nostri elettori e dei nostri simpatizzanti», ha commentato Nino Foti. A RENDE Universitario aggredito e derubato in casa STUDENTEdell'Università della Calabria è stato aggredito nella sua abitazione da alcuni giovani, con il viso travisato da sciarpe e armati di coltello, che affermavano di cercare uno dei suoi colleghi. Poi, hanno danneggiato mobili, arraffato 20 euro e una playstation portatile. A COSENZA Villa Rendano acquisita per 2,5 milioni LA storica e pregevole Villa Rendano, che sorge nella parte antica della città di Cosenza, è stata acquisita dalla Fondazione Attilio ed Elena Giuliani Onlus. La preziosa residenza, ceduta, per 2 milioni e mezzo di euro, dalla Snam, ospiterà a breve un centro di alta formazione. Calabria24 ore Giancarlo Nicotera Il costo rilevante dei 41 dipendenti e i nuovi laboratori che saranno inaugurati a breve «Terina può avere un futuro» Il presidente della fondazione, Nicotera, alle prese però con i debiti di ADRIANO MOLLO LAMEZIA TERME - Inizialmente doveva essere una centro di Ricerca di eccellenza, costruito negli anni 80 con 50 miliardi di lire della legge 64. Quasi subito si era rilevatauna “cattedrale nel deserto”. Fu la giunta guidata da Giuseppe Nisticò che nel1995 avviòunprogetto dirilancio conalla guida in diversevesti di Leopoldo Chieffallo (sotto le presidenze di Antonio Pizzini e Adolfo Collice). Oggi nella struttura ha uffici la facoltà di Agraria dell'Uni versità Mediterranea. Ci sono i laboratori dell'Istituto nazionale di sicurezza sul lavoro che ha realizzato un grande Centro per la ricerca ambientale, da poco accorpato all'Inail; il Centroprotesidell'Inail, secondo in Italia per importanza dopo quello di Budrio; il centro di ricerche del Cnr in Agrometereologia; il centro di ricerche in biotecnologie dell'Enea, unico insediamento ancora sospeso; il Centro cartografico regionale; la società Infocontat (telelavoro e call center con 1600 occupati). Una sezione dell'Ufficio per la “Tutela della Qualità e Repressione delle Frodi” nel settore agroalimentare, del Ministero dell'Agricoltura; diversi laboratori di ricerca per l'agricoltura. Tutto questo è quello che ha trovato il nuovo presidente Giancarlo Nicotera, compresi 41 dipendenti e alcuni milioni di euro di debiti. Avvocato Nicotera, qual è la situazione che lei ha trovato alla Terina nel 2010. «La situazione economica era disastrosa, con oltre 4 milioni e mezzo di euro di deficit. Tra gli altri, vi erano anche quattro mensilità arretrate da pagare ai dipendenti. Non era possibile più, in alcun modo, azionare o mettere in atto progetti e,nondimeno, non viera alcuna strategia finalizzata a risolvere gli ingenti problemi finanziari». Qualisono icosti ei ricavidella Fondazione, perchènon sonostati pagati i debiti in passato? «Da quando ci siamo noi molti debiti pregressi sono stati pagati. Altri, comequelli previdenziali e contributivi, si stanno versando. Il costo più rilevante della Fondazione è quello dei 41 dipendenti, tutti assunti a tempo indeterminato dalle precedenti gestioni, che ammonta a circa 1.350.000 all'anno». Quanto costa il vertice della Fondazione? «Grazie allanuova normativaregionale ed a nostre precise scelte, sonostati eliminati edazzerati i costi e le voci afferenti i consigli di amministrazione e gli incarichi dirigenziali. Oggi il costo in totale è di circa 36.000 netti all'anno. Nulla rispetto al passato. Abbiamo pure eliminato benefite quant'altro, con risparmi sulle spese e sugli esborsi, con riferimento al 2010, del 67,03%; in alcuni casi addirittura del 98%». Come viene utilizzato il personale dellaFondazione, quantisono e come sono inquadrati i dipendenti? «Sono 41 in totale, ripartiti tra l'area di ricerca, l'area amministrativa, gli addetti alla manutenzione e pulizia e gli addetti al servizio di vigilanza». Il consigliere regionale Battaglia sostiene che il vertice della Fondazione, cioè lei, non è all'altezza della sfida. Cosa risponde? «Capisco l'attacco tutto politico. Per mia cultura personale, familiare e politica non entro nella facile e sterile polemica, che lascio ad altri. Il tempo ègalantuomo.Siviene giudicati per quello che si fa e soprattutto perquello si lascia.E'sot to gli occhi di tutti che la passata gestione, nominata dal centro-sinistra,ha lasciatouna Fondazionein disarmo, con debiti enormi, senza prospettive, oramai paralizzata. Questo è un dato ineluttabile. Non ricordo particolari grida, denunce o richieste dinanzi a tale immane deficit finanziario da parte di chicchessia. In quanto a noi, saremo giudicati alla fine del nostro mandato, magari senza strumentalizzazioni personali o stucchevoli e superficiali critiche». Quali sonoi progettidi rilancio della Terina nel campo agroalimentare? «Alla Fondazione ci sono ottime e validissime professionalità composte dagiovani ricercatorie tecnici di ricerca, tra l'altro tutti calabresi. Assiemea lorostiamo rilanciando l'ente. La Calabria e le imprese calabresi hanno oggi a disposizione una struttura tecnologicamente avanzata per la certificazione ed il controllo della qualità delle produzioni di alta qualità, laboratorio Regionale fitopatologico che finalmente consegnerà alle imprese agricole una struttura in grado di rispondere ad una domanda sino ad ora assolta da strutture operanti solo fuori dalla regione. E'in fase di avvio la struttura dedicata al trasferimento tecnologico che opererà in collaborazione con il neonato Polo di innovazione per le Filiere Agro-alimentari di qualità, che presso l'area di ricercaha la sua sede legale e di cui la Terina è tra i soggetti aderenti. Abbiamo messo in campo, come mai sino ad oggi, diversissimi progetti. Pernon dilungarmi troppo ne cito alcuni. E'in fase di avvio un progetto triennale Enpi di cui la Fondazione Terina è il coordinatore internazionale in partenariato tra soggetti pubblici e privati della Tunisia, Spagna, Grecia, Israele. In collaborazione con l'Università Mediterranea, Terina partecipa alpartenariato diun progettounico nelpanoramanazionale finalizzato all'applicazione di nuove tecnologie per la lotta alla contraffazione alimentare. In ultimo il progetto ormai noto per la creazione di un complesso sul modellodelle infrastrutturediricerca europee, denominata in breve Food@Life, progettata con l'obietti vo di realizzare un campus internazionale dedicato all'innovazione in un campo del comparto agroindustriale che nerappresenta il futuro ossia il cibo nell'ottica di primo e fondamentale presidio di garanzia della salute dei consumatori». Lagiunta regionalestariorganizzando le società partecipate e in house della Regione, quale potrebbeessere il futuro dellaTerina? «La Terinaè unente chein passato è stato completamente inutilizzato per errate scelte politiche. La Terina ha delle peculiarità tutte sue nel settoreagro-alimentare. Assieme alle giuste sceltepolitiche può e deve, ad esempio, diventare un punto di riferimento regionale per la sua terzietà, per la certificazione della qualità e struttura di riferimento in materia di sicurezza alimentare. Daquesto punto divista i nuovi laboratori, ulteriormente potenziati e che inaugureremo in questi giorni, ci fanno rientrare nelle eccellenze europee, per dotazioni e strumentazioni tecnologiche». Salerno e Imbalzano: «L'ex governatore dimentica i disastri commessi» Sanità, è guerra di numeri Loiero: «La riduzione del deficit è merito della mia gestione» CATANZARO – Due le cause della riduzione del deficit: il blocco delturn over ei provvedimenti assunti dall'ex giunta regionale in materia di farmaci. All'indomani dei dati diffusi dalla presidenza della Giunta regionale, guidata da Giuseppe Scopelliti, in materia di riduzione del deficit in campo sanitario, non poteva mancare la presadiposizione di chi, per quel risultato, si era battuto fin dall'inizio. E così l'ex Governatore, Agazio Loiero, oggi consigliere regionale nelle fila dell'op posizione nonchécoordinatorenazionale dellafederazione tra Mpa e Ad, non ha esitato a reclamare pubblicamente i propri meriti. E, intervenendo sullaquestione, snocciola i due fattori che hanno portato a tale risultato. «In primo luogo - spiega Loiero - il blocco del turnover, che ha determinato la flessione d'un migliaio di persone e ha comportato il blocco degli accantonamenti per i rinnovi contrattuali. A riguardo, dai dati che sono a nostra disposizione, la riduzione a carico delle Aziende sanitarie e ospedaliere calabresi si aggira intorno ai30-31 milionidi euro. La seconda ragione di questa flessione sta nei provvedimenti azionati dalla precedente Giunta da me presieduta e relativi alla riduzione della spesa farmaceutica, alla diffusione dei farmaci generici, oltre che alle gare centralizzate della Sua, che l'attuale Presidentein campagnaelettorale – lo si ricorderà –ha sempre detto di voler cassare. Anche in questo caso, la riduzione si attesta sui 30-32 milioni di euro. In merito poi alla polemica sugli ospedali da chiudere voglio sottolineare soltanto come noi volevamo chiudere alcune strutture ma al contempo avevamo già pronti i bandi per le Case della salute. Strutture,queste, capacidiscoraggiare ricoveri impropri, che avrebbero permesso ai territori di poter usufruire di presidi sanitari tecnologicamente avanzati (tac, risonanza magnetica mobile) e avrebbero così inferto un duro colpo allelunghe listed'attesa. Purtroppo però quell'investimento è andato perduto perchè le Case della salute venivano finanziate per metà con fondi europei e per metà con fondi Fas. Nel frattempo - conclude Loiero – sono irrimediabilmente passati ben 8 mesi, che sono stati fatali per la perdita dei Fas e hanno consentito al Governo Berlusconi/Tremonti di cancellare i fondi Fas destinati alla Calabria, spostandoli verso il nord del Paese». Immediata la replica del presidente della Commissione Attività sanitarie della Regione, Nazareno Salerno, a pareredel quale«l'exresidente della Giunta Agazio Loiero, dovrebbe «continuare a tacere e riflettere sui gravissimi disastri che ha prodotto nel comparto della sanità, nel corso dicinque annidi guidaalla Regione Calabria. La scellerata e miope gestione –prosegue –acui stiamo cercandodi porre rimedio, con grande senso di responsabilità verso tutti i calabresi, ha danneggiato la nostra regione ponendoci di fronte a forticritiche al livello nazionale e mettendo in ginocchio il futuro della sanità pubblica, utilizzata solo a fini clientelari, con conseguenze gravissime per i livelli assistenziali. Al nostro insediamento, nessuno era in grado di quantificare la mole del debitodella sanitàcalabresenelle cinque province,una situazioneche ciha ridicolizzatodi fronte al Governo Nazionale e al Tavolo Massicci. Una condizione che hagravato ulteriormente sul nostro lavoro per l'attuazionedel PianodiRientro (che abbiamo ereditato proprio la Loiero e dalla sua Giunta) creando non poche difficoltà per cercare di riorganizzare al meglio i livelli di assistenza ai calabresi. Dopo dueanniLoiero – sostiene ancora Salerno – vorrebbe fare suoi i risultati che Scopelliti, con grande coraggio e determinazione, nella sua qualità diCommissarioper ilPianodi Rientro, insieme alla struttura commissariale e al Dipartimento Salute, sta conseguendo, ottenendo la giusta credibilità nazionale al comparto sanitario calabrese, certificando il debito, sbloccando i primi 220 milioni di euro di fondi per la premialità ed avviando una seria e concreta riorganizzazione del Sistema sanitario regionale. Loiero da i numeri in tutti i sensi, sia in riferimento al risparmio sul personale, tutti dati smentiti dai fatti - conclude Nazareno Salerno - come per i bandi per le case della salute, di cui all'epoca nonc'erano neanche ipotesi progettuali. A fargli eco Candeloro Imbalzano, presidente Commissione “Bi lancio”, secondo cui «Loiero non ricorda o fa finta di non ricordare la realtà dei fatti». s. p. Agazio Loiero Prot. 0151-12-GEIT-U GAMESA ENERGIA ITALIA S.P.A Via Pio Emanuelli 1, 00143 Roma AVVISO DI PROCEDURA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (D. Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e Regolamento Regionale n. 3/2008 e ss.mm.ii) In data 23 Marzo 2012 viene depositato presso la Regione Calabria (Segreteria Nucleo V.I.A.) lo Studio di Impatto Ambientale ed il progetto definitivo relativo al progetto di costruzione della Strada di accesso all'impianto eolico denominato “Lancia del Muto” ricadente nei Comuni di Bonifati, Sant'Agata d'Esaro, Cetraro e Fagnano Castello (CS). Tale intervento, per la sua tipologia è sottoposto a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi del D. Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. e del Regolamento Regionale n. 3/2008 e ss.mm.ii.. Il progetto prevede la realizzazione della strada d'accesso all'impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica denominato “Lancia del Muto” nel Comune di Bonifati di potenza complessiva pari a 26 MW, costituito da n. 13 aerogeneratori di potenza unitaria di 2 MW. Tale impianto ha già VIA favorevole con Decreto n. 382 del 18 gennaio 2010. Tale impianto, e una volta avviato, consentirà la produzione di energia elettrica sfruttando l'energia del vento. Il progetto della Strada di accesso oggetto del presente avviso prevede il collegamento della SS283 dall'uscita per Fagnano Castello, attraversando Cetraro, Sant'Agata d'Esaro e l'area del Parco Eolico posto in un'area montana del territorio del Comune di Bonifati, a quota di circa 900 m, con la SS18 di Cittadella di Bonifati, percorrendo un tratto di strada esistente ed in stato di abbandono. Il procedimento si rende necessario per permettere la valutazione dell'impatto dell'opera sulle componenti ambientali. Copia del progetto e dello Studio di Impatto Ambientale sono depositati presso: - Regione Calabria Dipartimento Energia, Via Cassiodoro – S. Maria – cap. 88100 Catanzaro; - Provincia di Cosenza C/da Vagliolise 87100 Cosenza – orario di consultazione: lunedì e mercoledì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e giovedì dalle ore 16:00 alle 17:00); - Regione Calabria Dipartimento Politiche dell'Ambiente Nucleo V.I.A.VAS – IPPC - Via Isonzo n° 414 - cap. 88063 Catanzaro - Orario di consultazione: Lunedì e Venerdì dalle ore 10:00 alle 12:00); - Comune di Bonifati, P.zza Ferrante, n. 33 - cap. 87020 Bonifati (CS) - Comune di Sant'Agata di Esaro, Via Nazionale, 4 – cap. 87010 (CS) - Comune di Cetraro, Via Luigi De Seta - cap. 87022 (CS); - Comune di Fagnano Castello, Via Garibaldi – cap. 87013 (CS). Ai sensi dell'art. 24, comma 4, del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. gli elaborati resteranno in visione al pubblico per 60 (sessanta) giorni decorrenti dalla data della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del presente Avviso. Eventuali osservazioni potranno essere fatte alla seguente autorità competente: Regione Calabria – Segreteria Nucleo V.I.A. – V.A.S. – IPPC del Dipartimento Politiche dell'Ambiente - Via Isonzo n°414, cap 88063 Catanzaro.
26 Venerdì 16 marzo 2012 di SIMONA NEGRELLI FIABESCHI è tornato. Rivive il personaggio nato dalla fantasia prolifica del fumettistaAndreaPazienza.E simuove, incarnee ossa, per le strade di Cosenza. Come in “Paz!”, film del 2002 diretto da Renato De Maria, lo studente fuori corso è interpretatodall'attore e regista cosentino Max Mazzotta. Che riprende il personaggio e ne fa il protagonista di un nuovo film, da lui scritto (insieme a Giulia Steigerwalt), diretto e interpretato. “Fiabeschi torna a casa” è uno spin off cinematografico e la “casa” del titolo è un paesino immaginario della Calabria. Ma le riprese avranno come scenario Cosenza e il suo hinterland. Rende, Spezzano Albanese, Celico. E i volti, accanto agli attori professionisti, sono quelli dei personaggi più caratteristici della città dei bruzi. Comparse, per lo più, ma alcuni hanno anche dei piccoli ruoli. Come Mario Tosti, fotoreporter del Quotidiano, battuta pronta e reflex in spalla, onnipresente dentro e fuori la città, è impossibile che vada in un luogo senza che la gente lo saluti (“cia' Marù”). Tosti, nel film, sarà uno scagnozzo, un piccolo malavitoso. Accanto a lui un altro noto fotografo della città, Vincenzo Iaconianni, detto Il Guru. Lui sarà il capomastro di un gruppo di operai. «Mi sono sembrate lepersone giuste per interpretare dei piccoliruoli -spiegaMazzotta- perchèdanno un contributo di spontaneità e poesia». Un'altra partecipazione per Francesco “Ciccio”Febbraio, medico del 118 e tra i fondatori di Radio Ciroma. Coinvolto nelle indagini delprocesso NoGlobal, era in servizio in ospedale quando lo avvisarono della perquisizione della sua casa. Lui sarà un assessore e un giocatore di bocce. Perchè diverse scene saranno girate proprio alla Società bocciofila Mario Palermo, accanto al cinema Italia. È in trattativa anche la partecipazione di Franco Piperno, che non ha certo bisogno di presentazioni. È stato con Toni Negri fondatore di Potere Operaio e tra i suoi massimi leader insieme a Oreste Scalzone, Lanfranco Pace e Valerio Morucci. Professore associato all'Universi tà della Calabria edex assessorecomunale alla Cultura, è un intellettuale controverso cheha semprefatto discutere per le sue dichiarazioni. Per lui Mazzotta ha in mente il ruolo di un parroco. Poi ci sono le comparse, ad affollare le scene dominate da volti noti come Ninetto Davoli, attore feticcio di Pasolini, Lunetta Savino, protagonista in tv e al cinema, Gianpaolo Morelli, l'amato ispettore Coliandro. La scena in cui sarà celebrato un matrimonio è quella corale per eccellenza e non potevano mancare, anche qui, i volti dei cosentini.Vedremo EvaCatizone,ex sindacodella città e ora esponente di Sel, rimbalzata sulle cronache rosa dei quotidiani nazionali per le suevicende sentimentali. E poi Iole Perito, giornalista e attualmente portavoce del sindaco Occhiuto, non nuova alle apparizioni sul grande schermo. Paride Leporace, giornalista, scrittore e direttore del Quotidiano della Basilicata, è stato autonomo, punk e ultrà e tra i fondatori di Radio CiromaedellaMensa deipoveridiCosenza.E ancora, Massimo Ciglio, dirigente scolastico e, anche lui, animatore di Radio Ciroma. Insomma, una vera furbata inserire fotografi, giornalisti e politici nel film, finanziato dal Ministero per i Beni culturali e dalla 11 Marzo di Matteo Levi. Trovate originali e regia notevole di “Spari e dispari” Se la faida è tutta da ridere Mauro e Aiello brillanti mattatori dello spettacolo al Ptu Mario Tosti Tosti e Il Guru, Ciccio Febbraio ed Eva Catizone prendono parte all'ultimo lavoro del regista Fiabeschi e i mille volti bruzi Sono diversi i personaggi cosentini nel nuovo film di Max Mazzotta di EMILIO NIGRO L'IRONIA quale arma invincibile a stereotipi di “tradizione” criminale. Quella tradizione, squisitamente nostrana, del concatenarsi ad libitum della vendetta mafiosa. Faida. Ma lo scannarsi di due famiglie rivali sul palco del Piccolo Teatro Unical, nel secondo appuntamento infrasettimanale della rassegna “Last minute, è tutto da ridere. Grazie alla brillantezza comica dei due mattatori Paolo Mauroe FrancescoAiello nellospettacolo “Spari e dispari”, diretto dagli stessi attori, scritto da Ciro Lenti e prodotto da Libero Teatro. Cinquanta minuti di risata facile, antidoto allo sgomento dei meccanismi 'ndranghestici ad uso e consumo di consolidati tramandi generazionali. Un allestimento rapsodico, giocato su cifre stilistiche flirtanti col fare cinematografico, nelle sequenze e nei fotogrammi in movimento, dove s'inanellano chiavi di lettura in prospettive caleidoscopiche. Avanspettacolo, Brecht, teatro d'attore e di commedia. Mescolati facendo attenzione a nonmischiare troppo le cartein tavola. Così che straniamento, azione scenica scandita definendo ritmi e interposizioni, istrionismo e impronta concettuale risultino limpidie difacile approccio.Da metabolizzare nell'immediato. E con leggerezza, riducendotristi resocontirealistici allo sberleffo. Non lasciando nulla di scontato alla trasposizione narrativa. Una storia grottescamente comune, l'eccidio interfamiliare tra clan nemici, diventa pretesto per smascherare idiozie e banalità. Banale è il motivo scatenante la faida tra la famiglia di Don Santuzzo (Paolo Mauro), capostipite patriarcale degno rappresentante del calabrese votato a questioni di “santa”, e Pino Silvestre (Paolo Mauro) ultimo reduce cieco della battaglia atavica. Banale è l'epilogo, allegoria della futilità di ragioni d'onore insindacabili. (S)fortuna vuole destinare alla stoltezza dei due figli di Don Santuzzo, Uzzo (Francesco Aiello) e Sante (Francesco Aiello) la sorte del match conclusivo. Ma non va come previsto: sotto la scorza di indissolubili (apparentemente) uomini di rispetto, si celano identità pecorecce. Il tutto tracciando connotazioni endemiche, cliché, abitudinigergali. Cambidi scenarepentini, didascalie crittografate, luci e suoni puntellati ad hoc, strutturano un piano dove il puntuale lavoro dei due protagonisti in scena incornicia una drammaturgia spumeggiante e dinamica. Trovate originali, soluzioni scenografiche scarne e funzionali, confezionano una regiadi notevole cenno.E preziosismi, a condire come balsamo. Il cieco superstite della faida, è l'unico a vederci chiaro sull'inutilità della strage. Metafore. Una scena dello spettacolo “Spari e dispari” con Paolo Mauro e Francesco Aiello Max Mazzotta nei panni di Fiabeschi Comparsata anche per la portavoce del sindaco Iole Perito Cosenza La presentazione del libro di Canadè e Cervini conclude Video(n)azioni Eastwood riletto a più voci Da sinistra: Ciliberto, Canadè, Bruno, De Gaetano e Cervini di MAURA ZINNA UN grande regista contemporaneo trova in un nuovo testo un'analisi a più mani e più voci attraverso un lessico tematico. “Clint Eastwood” è il primo volume della serie "Nomi Propri" all'interno della Collana "Frontiere”, edito da Pellegrini. I curatori, Alessandro Canadè e Alessia Cervini, ricercatori di cinema, rispettivamente presso l'Università della Calabria e di Messina, hanno inteso costruire una nuova visione di Eastwood, dagli esordi del 1971, fino all'ultimo J. Edgar. Un lavoro “omogeneo, nonostante l'eterogeneità dei punti di vista”, afferma la Cervini. Presenta il libro, nel Bistrot del teatro dell'Acquario, Roberto De Gaetano,direttore della collanae ordinario di filmologia all'Università della Calabria. Lo stesso ha curatol'introduzione delvolume, “in che misura si può scrivere di un personaggio come Eastwood?” è il suo quesito. Il testo in questione, lo fa attraverso un gruppo di lavoro. Vi si ritrovano contributi di Daniele Dottorini, Alessandra Azzali, Luca Venzi, Bruno Roberti, Alessandro Cappabianca e Marcello Walter Bruno. Eastwood rivisitato attraverso i temi di adozione, amicizia, icona, inattuale, perseveranza, incarnazione, fantasma e tragico. L'inattualitàtrova, durantela serata ampio spazio di discussione. Lo introduceMarcello Walter Bruno. Il docenteUnical, ne riconoscedue forme,la primastilistica e formale in cui Eastwood regista rinuncia alla sperimentazione, l'altra è dovuta all'ancoraggio al classico, a quella grammatica holliwoodiana in cui attraverso storie ambientate in periodi passati si fa riferimento atemi attuali. “Eastwood ripropone la questione emotiva - dice Bruno - non ha bisogno di fare un film che riprenda il fatto nel tempo in cui è avvenuto, ma vi rimanda il fruitore”. Altro tratto caratteristico del regista di Million Dollar Baby è “l'uso ricorrente del montaggio alternato -afferma Canadè -èutile per comprendere il percorso emozionale dei protagonisti dei suoi film”. Laserata di mercoledì ha chiuso la rassegna Video(n)azioni, in collaborazione fra l'Acquario e l'associazione Fata Morgana. Da sinistra, in alto, a destra in senso orario: Iaconianni, Febbraio, Catizone, Leporace, Perito
Venerdì 16 marzo 2012 41 Serie B. Il tecnico ha gli uomini contati. Campagnacci e Bonazzoli out, Rizzo e N. Viola ci sono Reggina, tradizione positiva Gregucci chiamato a mantenere i buoni risultati centrati spesso con il Livor no Angelo Gregucci di RINO TEBALA REGGIO CALABRIA –Tutti nomi importanti quelli che si sono succeduti sulla panchina della Reggina e che hanno battuto il Livorno nel passato. Da Pugliese, che è stato il primo della storia, in serie C (anni ‘50), a Maestrelli, che ha conosciuto anche il sapore della sconfitta nella sua sterza stagione amaranto, fino ad arrivare a Segato, Galbiati, Facchin e Olmes Neri. Uno dopo l'altro, hanno vinto quasi tutti con risultati e prestazioni convincenti. Vittoriosi lo sono stati anche Balestri, Buffoni, Salvemini e Sbano saliti sullagiostra amaranto,pervincere anche battendo il Livorno. Con l'arrivo della nuova dirigenza, nella stagione ‘86-87, il primo allenatore della nuova era amaranto, è stato Albertino Bigon che non è andato oltre lo 0-0. Un pareggio, dopo tante vittorie, prima del lungo stop di confronti diretti, tra due squadre che sono tornate a sfidarsi nel 2004-2005 in serie A. Sulla panchina della Reggina c'era Walter Mazzarri, che ha battuto i suoi conterranei per 2-1, senza più vincere negli anni successivi. Due pareggi e una sconfitta in casa con Camolese, fino al pari dello scorso anno con Atzori alla guida tecnica. Quanti nomi importanti sono passati sulla panchina amaranto, quante vittorie contro il Livorno! Quasi tutti hanno fatto bene, ottenendo risultati soddisfacenti. Domani sarà la volta di Angelo Gregucci, che spera di fare bene, anche se il precedente di un laziale (Camolese) sulla panchina della Reggina, non è favorevole. Se l'attuale tecnico amaranto vuole scrivere il suo nome nel migliore dei modi, sull'albo d'oro degli allenatori della Reggina, allenatori vincenti contro il Livorno, deve inventarsi qualcosa di buono, di diverso, di convincente per la sua squadra. Vincere significa anche rimanere aggrappati all'ultimo filo di speranza per entrare nei play off, anche se oltre i tre punti per se stessa, la Reggina deve sperare che le concorrenti non vincano, le speranze di una immediata risalita in classifica, non passano solo dalle condizioni fisiche dei giocatori che in campo devono dare unseguito ai suggerimenti del tecnico. Passano anche dallo stesso allenatore, che deve risollevare il morale della squadra e prepararla bene al prossimo appuntamento interno. Scelta degli uomini e disposizione tattica sono di sua competenza, è lui che può predisporre le strategie per vincere, ma può essere anche lui il problema di una squadra che non decolla e, anzi, comincia ad appiattirsi. Ci vuole la classica reazione decisa per tenere aperto uno spiraglio sulla serie A. Mister Gregucci ha buone attenuanti, ma in questo momento non ci si può aggrappare ad esse. Pertanto, ci domandiamo, cosa potrà inventarsi l'allenatore per migliorare le statistiche degli scontri diretti col Livorno? Cosa potrà tirare fuori dal cilindro magico, per tenere appesa la sua squadra all'ultimo filo di speranza? La difesa è obbligata. Cosenza sarà assente per squalifica e quindi, Freddi dovrebbe tornare titolare. Il tecnico dovrà fargli capire come si sta in marcatura, spiegandogli anche che non è sempre conveniente spingersi oltre la metà campo. Il difensore è stato tagliato fuori troppo spesso nelle ultime partite, i problemi contro Ascoli e Bari, sono scaturiti anche dai suoi errori di impostazione nella marcatura. Se non ci saranno recuperi in attacco, anche il reparto avanzato è pressoché deciso, ma solo due delle tre punte disponibili andranno in campo. E' probabile che anche questa volta Alessio Viola sia confermato dall'inizio e il ballottaggio per il secondo posto disponibile, sarà tra Ragusa e Ceravolo. Per il centrocampo, invece, ci sono da fare alcune considerazioni: torna disponibile Rizzo, vanno valutate le condizioni di Nicolas Viola. Se i due adranno in campo, oltre D'Alessan dro e Rizzato, l'allenatore dovrà scegliere il quinto elemento del classico 3-5-2, modulo che sembra avere sposato definitivamente anche in virtù della disponibilità e delle caratteristiche dei suoi giocatori. NOTIZIARIO. Campagnacci e Bonazzoli, ultimo marcatore contro il Livorno (ha pareggiato nella scorsa stagione il gol toscano), dovrebbero essere ancora out; dovrebbero tornare disponibili Rizzo e Nicolas Viola, il primo dopo la squalifica, il secondo dopo un infortunio. Gregucci ha gli uomini contati e per questo probabilmente, dovrà inculcare ai suoi uomini il modo giusto di stare in campo senza lasciarsi sorprendere. Serie B. Il tecnico perde Maiello Crotone, nuova sede ma testa rivolta a Gubbio Drago: «Stiamo attenti» LA GIORNATA C'è Padova-Varese Lunedì il Pescara ROMA – Il campionato di serie Bwin apre le porte del turno numero 31. Dopo il terremoto al vertice della classifica con la sentenza su Padova-Torino, il turno si apre stasera con l'anti cipo serale (ore 20,45) in programma proprio all'Euganeo. Il Padova proverà a portar via l'intera posta in palio dal match contro il Varese. I lombardi si sono rivelati spesso insidiosi anche in trasferta. La squadra di casa cercherà subito il riscatto dopo la difficile giornata di ieri. L'ormai ex capolista Pescara giocherà, invece, lunedì sera in casa contro il Brescia, mentre il Torino scenderà in campo domani a Castellammare di Stabia. Il Verona, terza forza, sempre domani, avrà il derby contro il Vicenza. Il capocannoniere Immobile (Pescara) di LUIGI SAPORITO CROTONE –In attesa di partireper Gubbioil Crotoneieri sera ha pensato bene di inaugurare lanuova sedein pompa magna. Presenti il vertice societario con in testa Gianni e Raffaele Vrenna, idirigenti Marinoe Pierpaolo Gualtieri, il diesseUrsino, tutto lo staff della segreteria (Anselmo Iovine, Emanuele Roberto, Rosario Panebianco e Valentino Pedullà), laMediaservice nella persona di Vincenzo Ruggiero con i suoi collaboratoti Luciano Ierardi, Giovanna Romeo e Viames Marino. Il settore giovanile guidato da Gino Porchia e Francesco Garrubba e una robusta rappresentanza della squadra con in testa il tecnico Massimo Drago, Beppe Galluzzo, il preparatore atletico Andrea Nocera, l'osteopata Rocco Massara, il preparatore dei portieri Antonio Macrì, il capitano Galardo, Caetano Calil, De Giorgio, Vinetot, Abruzzese, Florenzi, Eramo e Loviso. La nuova sede ha ricevuto anche la beneagurante benedizione di mons. Bernardino Mongelluzzi. Nel pomeriggio invece consueta conferenza stampa tecnica daparte di mister Drago che ha spiegato per larghi tratti quelli che saranno gli intenti del Crotone per questa gara. «Ci aspetta una trasfertadifficile esicuramente quello che dovremo migliorare sarà l'ap proccio alla gara perché quella controil Modenanon mi ha soddisfattomolto. Abbiamo visto qualche gara del Gubbio - sottolinea Drago - soprattutto la sconfitta contro la Nocerina e quella in casa col Brescia. Sappiamo che è una squadra che preferisce partireforte eper questo dovremo essere accorti a non farci sorprendere. Leggendo i numeri di questa squadra si capisce che in casa hanno costruito la maggior parte dei loro punti, un segnale in più per tenere alta la concentrazione». Drago purtroppo avrà problemi di formazione visto che Maiello proprio nell'ultimo allenamento ha accusato un problema articolare che hanno consigliato il medico sociale a fargli interrompere l'allenamen to. «Purtropponon potremo avere Maielloe aspettodi sapere anche le condizioni di Florenzi che ha un problema ad una mano. Sarà sicuramente convocato ma adesso dire se sarà della partita è abbastanza prematuro. In difesaha recuperatoAbruzzese nonostante la violentissima contusione occorsagli in occasione della gara col Modena mentre Migliore non sarà disponibile anche se è in via di guarigione». Drago ha in pratica confermato il modulodel Crotone che rimane sempre lo stesso, conCaetano cheopererà come al solito tra le linee e con Sansone e uno tra Ciano e De Giorgio per la fascia destra. In mezzo conferma per Galardodopo la buona prestazionecontro ilModena. Difesa praticamente fatta mentre potrebbe esserci la prima panchina per il marocchino Essabr. La squadra partirà questa mattina per Roma per poispezzareil viaggioepernottare a Narni prima di raggiungere Gubbio nella mattinata di sabato. L'inaugurazione della nuova sede CLASSIFICA Torino 62 Pescara 61 Verona 57 Sassuolo 56 Padova 49 Varese 48 Brescia 45 Sampdoria 44 Reggina 43 Bari (-4) 43 Grosseto 40 Juve Stabia (-4) 38 Cittadella 37 Livorno 34 Modena 33 Crotone (-1) 30 Vicenza 29 Empoli 28 Gubbio 26 Ascoli (-7) 25 Albinoleffe 25 Nocerina 22 31ª G I O R N ATA - DOMANI ORE 15 Albinoleffe - Sassuolo Velotto di Grosseto Empoli - Bari Mariani di Aprilia Grosseto - Cittadella Di Paolo di Avezzano Gubbio - Crotone Giacomelli di Trieste Juve Stabia - Torino Tommasi di Bassano Modena - Nocerina Gallione di Alessandria Padova - Varese Calvarese di Teramo (oggi) Pescara - Brescia Massa di Imperia (lunedì) Reggina - Livorno Palazzino di Ciampino Sampdoria - Ascoli Nasca di Bari Verona - Vicenza Ostinelli di Como 32ª G I O R N ATA - 24/03 ORE 15 Ascoli - Pescara Bari - Juve Stabia Brescia - Grosseto Cittadella - Sampdoria Crotone - Albinoleffe Livorno - Modena Nocerina - Verona Sassuolo - Empoli (23/03, ore 20,45) Torino - Gubbio Varese - Reggina Vicenza - Padova (26/03, ore 20,45) Giudice shock: Padova-Torino 0-3. Granata in vetta Responsabilità diretta dei veneti (che avevano vinto 1-0) per il guasto all'impianto di illuminazione Un guardalinee al buio a Padova durante la gara con il Torino ROMA – Il Giudice sportivo della serie B Gianfranco Valente ha assegnato la vittoria per 0-3 a tavolino al Torino a seguito del match giocato a Padova. Il match in questione tra Padova e Torino era validoper la18ª giornatad'andata edera programmato il 3 dicembre scorso. L'incontro tra le due squadre fu interrotto dall'arbitro al 30'50” del secondo tempo «per black-out dell'impianto di illuminazione dello Stadio Euganeo»con il risultato di1-0 per il Padovae la prosecuzionesi giocò lo scorso 14 dicembre e si concluse con lo stesso risultato maturato al momento della sospensione. Grazie a questa decisione del Giudice che ha punito il Padova per responsabilità oggettiva, il Torino torna in vetta alla classifica della cadetteria con 62punti scavalcando ilPescara, mentreil Padova rimane quintain graduatoria ma da52 passa a49 puntiallontanandosi a7 puntidal Sassuolo, quarto in classifica erimanendo avanti di solo un punto dal Varese, sesto. Nell'esaminare il caso, il Giudice sportivo - secondo quanto si legge nel comunicato - osserva come «l'operatore addetto alla gestione e manutenzione dell'impianto elettrico e del gruppo elettrogeno avere, fin dalla prima delle interruzioni di corrente, omesso l'attivazione manuale di tale apparato di emergenza che avrebbe permesso, per tutta la durata dell'incontro, la corretta illuminazionedel terrenodi giuoco tale daconsentire il regolare svolgimento della gara Padova-Torino del 3/12/2011». Da qui la configurazione di responsabilità oggettiva per il Padova («le società rispondono oggettivamente anche dell'operato e del comportamento delle persone comunque addette ai servizi della società») e la decisione della sanzionedellaperditadella garaatavolinoper la società patavina. «E' una sentenza che ci lascia perplessi - ha detto il ds del Padova, Foschi - ma faremo ricorso e abbiamo fiducia nella giustizia». SportCalcio - Serie B
Venerdì 16 marzo 2012 57 MUSEI Weekend PROVINCIA DI CATANZARO CATANZARO -Museo Storico Militare Agrario - presso Parco delle Biodiversità Mediterranee - via Cortese, 1. Tel. 0961/720019 - Orari: 10-13 e 17-20. Ingresso grauito -Museo Diocesano d'arte sacra presso l'Arcivescovado, 13. Tel. 0961/721333. Aperto: lunedì e mercoledì 16-20. CROPANI -Museo Archeologico - corso Umberto I. Tel. 0961/965615 e 0961/965709. Orari: 9-13 e 15-18. Venerdì solo mattina. Per i gruppi di dieci persone, anche chiamando al 348/5848763. ROCCELLETTA DI BORGIA -Parco Archeologico Scolacium. Tel. 0961/391356. Orari museo: 9-13 tutti i giorni. Chiuso il lunedì. Orari parco: 9-20. Ingresso gratuito. S. ANDREA APOSTOLO DELLO JONIO Regina Margherita - Tel. 0967/44102. Orari: su prenotazione. SERRASTRETTA -Museo civico della civiltà contadina ed artigiana - Vico V Castello - Tel. 0968/81001. Orari: su prenotazione. TAVERNA -Museo civico - Pinacoteca Pretiana in S. Domenico. Tel 0961/924824 - Orari: 913. Ingresso: euro 3 (intero), euro 1 (ridotto). PROVINCIA DI COSENZA COSENZA MUSEO DEI BRETTII E DEGLI ENOTRI - complesso monumentale Sant'Agosti no - Centro storico. Orari 9-13 e 16.30-19.30 da martedì a venerdì, 10-13 e 16.3019.30 di sabato e domenica. Per informazioni e prenotazioni tel. 0984/23303, fax 0984/22067: e-mail museo@comune.cosenza.it; www.comune.cosenza.it ACRI -Museo d'Arte contemporanea Silvio Vigliaturo Palazzo San Saverino Piazza Falcone, 1. Orario invernale: 9-13, 15-19. Orario estivo: 9-13, 16:30 - 20:30. Chiuso lunedì. ALTOMONTE -Museo di Santa Maria della Consolazione - Tel. 0981/948041 e 0981/948185. Orari: 8-14 e 15-18 di lunedì e mercoledì. Ingresso euro 3 (intero) e euro 1 (ridot to). SIBARI -Museo nazionale Archeologico della Sibaritide - Ss. 106 bis Km.24. Orari museo: 9-19.30. Orari parco: 9-17.15. Ingresso gratis fino a 18 anni; euro 1 da 18/25 anni; euro 2 da 25/65 anni. Tel. 0981/79392 e fax 0981/79394. RENDE -Museo civico - Palazzo Zagarese - Via R. De Bartolo - Tel. 0984/443593. Orari: 913 e 15-18 (martedì e giovedì). ROSSANO -Museo diocesano d'arte sacra - Discesa Duomo - Tel. 0983/525263-520542. Aperto tutti i giorni 9-20.30. -Museo Contrada Amarelli - Tel. 0983/511219. Visite guidate nei seguenti orari: 10-11-15-16. Prenotazione obbligatoria. PROVINCIA DI CROTONE CROTONE -Museo archeologico nazionale - via Risorgimento - Tel. 0962/23082. Orari: 919.30. Chiuso il lunedì. Costo del biglietto euro 2. -Museo Diocesano - Santa Severina. Tel. 0962/51069. Aperto tutti i giorni 9-20. Museo Castello Fortezza - piazza Campo - Tel. 0962/51069. Aperto dalle 9 alle 19. Costo del biglietto: euro 3 (ridotto), euro 5 (intero). PROVINCIA DI REGGIO C. MAMMOLA -Parco Museo Santa Barbara - viale S. Barbara. Tel 0964/414220. Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20. I visitatori dovranno versare un contributo. REGGIO CALABRIA -Museo Nazionale -piazza De Nava, 26 - Tel. 0965/812255. Orari: 9-13.30 (tranne il lunedì). Costo del biglietto: euro 4. CITTANOVA -Museo civico di Storia Naturale - Tel. 0966/656111. Orari: 8.30-12.30 (16-18.30 solo martedì e giovedì). Costo del biglietto euro 2. PALMI -Museo Etnografico “Raffaele Corso”; Antiquarium “Nicola De Rosa”; Museo “Francesco Cilea”; Pinacoteca. Presso Casa della Cultura “Leonida Repaci” - via F. Battaglia. Tel. 0966/262253 - 0966/411080. Orari: 8-14 (tutti i giorni) e 14-18 (solo di giovedì). Ingresso: euro 1.50. Visite anche su prenotazione. POLISTENA -Museo civico “F. Jerace” - c/o Municipio in via Montegrappa. Tel. e fax 0966/932184. Orari: 8-14 (lunedì/venerdì) e 15-18 (solo lunedì e mercoledì). Ingresso gratuito. PROVINCIA DI VIBO VALENTIA VIBO VALENTIA -Museo archeologico nazionale - c/o il Castello Normanno. Tel. 0963/43350. Ingresso: gratis fino ai 18 anni e oltre i 65. Euro 1 da 18-25 anni; euro 2 da 25-65 anni. Orari: 9-19.30. Chiuso di lunedì. -Museo della Civiltà Contadina a Monterosso Callabro in via G. Marconi, 82. Tel. 0963/326053. Orari 10-12 e 17-19. Giorno di chiusura: lunedì. Ingresso gratuito. -Museo Diocesano di Tropea in Largo Duomo - Tel e fax: 0963/61034. Ingresso euro 2. Orari: 9-24. L:53.265pt A:94171m Foto : Da trattare : 1506_QDC_ CaSpe3408_ A5_47~(3)* A PALMI (RC) Storie nelle immagini L'ARCHIVIO di Stato di Palmi ospita la mostra dal titolo “C'è una storia nella vita di tutti. Palmi nell'età del Risorgimento”. Il sipario si apre sulla città di Palmi dell'Ottocento, quella città che ha vissuto il Risorgimento e l'Unità. La ricerca storica ha svelato l'anima della città che può riassumersi in due luoghi simbolo: la piazza e il teatro, cioè socialità e cultura. E' possibile vistare l'esposi zione fino al 30 giugno 2012, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. A CATANZARO “Zone scoperte” nel capoluogo FINO al 31 gennaio 2012 gli spazi del Palazzo della Provincia di Catanzaro ospitano la terza edizione della mostra d'Arte Contempora nea “Zone Scoperte”, dedicata quest'anno all'Italia nel 150° anniversario della sua Unità Nazionale. Nata dalla collaborazione tra la Provincia e l'Accademia di Belle Arti, “Zone Scoperte” pre senta 60 opere. A SCILLA (RC) Foto raccontano il mare “RIFLESSI di Mare Scill'Ar te” è il titolo della VII edizione della mostra fotografica collettiva sul tema della pesca allestita a Scilla presso il Castello Ruffo. Aperta fino al 7 novembre è un'esposizio ne affascinante che esalta le bellezze del mare. Ecco gli orari per visitare l'esposizio ne: tutti i giorni dalle 8.30 alle 19. L'ingresso è gratuito. a tutti i bambini dai 2 ai 14 anni alle ore 16 DOMENICA CINQUEFRONDI CONCORSO LETTERARIO ”UNA ROSA IN COLLINA - LA CALABRIA. FUGHE, VISIONI E STORIE NUOVE Centro polifunzionale, ore 18 COSENZA FIERA DI SAN GIUSEPPE circa 600 espositori per le vie della città Dalle 8 alle 22 CATANZARO QUESTI FANTASMI di Eduardo De Filippo Compagnia Teatro Incanto Teatro Incanto, ore 18.30 LAMEZIA TERME GIOVANNI BELLUCCI IN CONCERTO Concerto per pianoforte Auditorium P. della Centralità, ore 18.30 MORANO CALBRO MARGARITA E IL GALLO di Edoardo Erba Compagnia Aprustum Auditorium, ore 18.30 PAOLA CRISTIANO BURATO IN CONCERTO Concerto per pianoforte Palazzo Stillo Ferrara, ore 19 PRAIA A MARE VIOLA DIMARTE Live music Libreria Victoria, ore 18.30 REGGIO CALABRIA RIGOLETTO melodramma in tre atti di G. Verdi Orchestra del Teatro F. Cilea Regia di Mario De Carlo Teatro Cilea, ore 21 RIZZICONI PRESENTAZIONE LIBRO LA SIGNORA DI ELLIS ISLAND di Mimmo Gangemi Palazzo municipale, ore 18 ROCCA IMPERIALE ORLANDO FURIOSO AL CASTELLO SVEVO a cura del Comune di Rocca Imperiale e dell'associazione P-assaggi Sonori A Castrovillari “C'ere na vota” CASTROVILLARI - Domani alle 21 il TeatroSybaris accoglieràlospettacolo “C'ere 'na vota…” di e con Giuseppe Maradei. L'appuntamento con il Teatro della Sirena Libero Popolare d'Arte di Calabria Citra è il quinto appuntamento della XIII stagione teatrale organizzata dall'amministrazione comunale- AssessoratoalloSpettacolo in collaborazione con l'associazione culturale “Novecento”. Lo spettacolo scritto ed interpretato daldirettoreartistico delTeatrodella Sirena, vive le magie e le atmosfere del racconto, attraverso la formula epica per penetrare nei regni incantati della fantasia, forse perrievocare immagini ed atmosfere di un tempo perduto,accompagnate dallamusica dalvivo di Camillo Maffia alla fisarmonica. Attraverso una lingua antica, che affondale sueradici inuna terraamara e assolata, si ripercorre un vecchio sentiero, inseguendo il filo esile del ricordo,che sidipananella grandenotte della memoria. Ma ritornare sui propri passi non è compiere un rito sotto le sterili ali della nostalgia, ma ricercaredimensioni evaloriperduti, che possano avere senso in un mondo che il senso ha smarrito. E qui la cultura popolare, figlia di una sapienza che vie- neda lontano, sopravvive eci tende una mano. C'ere 'na vota... l'incantesimo si compie e la satira rivive nelle Parmidìe. Il cuntopopolareaffonda ilcoltello della sua ironia e del suo sarcasmo nelle ferite aperte di questo mondo d'oggi, portandoci per mano in un mondo immaginario (e nemmeno poi tanto!) popolato da bestie che si comportanocome uominieda uominiche si comportano da bestie. d. d.Giuseppe Maradei
14 Venerdì 16 marzo 2012 La lettera dell'imprenditore della Piana di Gioia Tauro di PASQUALE VIOLI REGGIO CALABRIA Qualche luce e molte ombre sulla Stazione unica appaltante della Provincia di Reggio Calabria. Dopo l'inchiesta della magistratura "Ceralacca" che ha svelato il trucchetto dell'aggiudicazione degli appalti da parte delle ditte riconducibili al gruppo di Giuseppe Bagalà, imprenditore di Gioia Tauro, spunta una lettera agli atti dell'Ente provinciale ed indirizzata al Presidente Giuseppe Raffa, in cui nell'agosto del 2011, ma riferendosi anche a periodi non proprio recentissimi, un altro imprenditore della Piana denunciava irregolarità nella gestione delle gare e nel "modus operandi" poco trasparenteper la custodia delle buste di gara e per l'aggiudicazione dei lavori. Dalla missiva dell'imprenditore emergeva, già prima dell'avvio delle indagini della Guardia di Finanza, un quadro desolante e poco credibile, quadro poi confermato in pieno dall'inchiesta delle Fiamme Gialle che ha portato al fermo di nove persone. Un presunto sistema di approssimazione che nella lettera indirizzata a Raffa è ben spiegato, e che nel tempo avrebbe fatto sì che ad accaparrarsi gli appalti nella Provincia di Reggio Calabria siano state sempre le stesse ditte. E probabilmente basterebbe fare uno screening attento per verificare quanto scritto dall'imprenditore. Ma non finisce qui, a portare alla ribalta le ombre che gravano sulla Stazione unica appaltante di Reggio Calabria, ma anche del reale valore della Sua regionale, ci pensano adesso le velate accuse dei tecnici e di alcuni addetti ai lavori che tra le altre cose sottolineano come da diversi anni, ad esempio, le chiavi degli uffici, e della cassaforte, passino di dirigente in dirigente, di dipendente in dipendente senza che le serrature di porte e cassetta di sicurezza vengano mai cambiate, così che chi precedentemente ha lavorato presso la Suap si ritrova in mano le chiavi di ogni ingresso. Assurdo sarebbe se davvero un usciere, come quello finito in manette nell'inchiesta "Ceralacca", avesse a disposizione oltre che le chiavi dell'ufficio della dirigente anche quelle della cassaforte. Insomma unsistema che farebbe acqua da tutte le parti probabilmente anche la carenza di personale chiamato a gestirlo. Ma sono diversi gli interrogativi che si pongono sul funzionamento e la trasparenza che dovrebbe garantire tanto laSuap quanto la Sua regionale e che invece non garantisce. Ad esempio ci si chiede perchè molti, quasi tutti i piccoli comuni della Provincia reggina siano stati chiamati, anche se non obbligati per legge, ad aderire alla Stazione unica appaltante, ma non vi abbia ancora aderito il Comune di Reggio Calabria (scelta legittima e a norma di legge) capace da solo di produrre gare pari al 35% del totale provinciale. Neppure gli appalti delle Aziende sanitarie, di diritto di competenza della Stazione appaltante regionale, di fatto non vengono espletati alla Sua che viene solo informata delle gare ma poi lascia tutto in mano alle Asp per carenza di personale. Stessa situazione per la Sorical, ente misto partecipato dalla Regione. Insomma le finestre che restano aperte sul "pacchetto trasparenza" sono diverse. Le stesse che sono state messe nere su bianco dall'imprenditore della Piana di Gioia Tauro che l'8 luglio del 2011 ha inviato il suo sfogo-denuncia al Presidente della Provincia Giuseppe Raffa. Un disegno di come, secondo chi partecipava ai bandi di gara, le procedure sarebbero state anomale e falsate da atteggiamenti e "modus operandi" poco consoni e non a garanzia della legalità. E d'altronde anche nella relazione sull'attività della Sua Regionale del 2010, il periodo della gestione di Salvatore Boemi, alcune carenze erano ben evidenziate dallo stesso comitato di sorveglianza che scriveva come la «Sua nel 2010 ha gestito meno dell'8% delle gare che avrebbe dovuto gestire per conto dei soggetti obbligati. Nella sanità, settore in cui la Sua aveva assunto la determinazione della gestione a regime delle procedure, quelle effettivamente gesite sono state meno del 10%». Insomma anche i numeri lasciano poco spazio alle interpretazioni visto che nell'ultima relazione si parlava di 22 procedure di gara gestite dalla Sua regionale su un totale di 800. Forse bisognerebbe rivedere qualcosa. Calabria 24 ore Spunta una lettera di un imprenditore che svelerebbe il caos del sistema appalti a Reggio Calabria Ombre sulla gestione della Suap Il documento datato prima dell'avvio dell'inchiesta “Ceralacca” della Finanza LA MISSIVA Ha chiesto aiuto a Raffa «Le buste di gara sparse per gli uffici e sui divani» REGGIO CALABRIA - «I giudizi positivi sulla Suap provengono da chi non vive lo snervante, confusionario e tortuoso svolgimento delle garedi appalto presso l'ufficio di Reggio Calabria». E' uno dei primi passaggi della lettera che l'imprenditore di Gioia Tauro ha scritto al presidente Giuseppe Raffa. «Il modo di operare - continua la missiva - come si evidenzia in seguito, e tutt'altro che sinonimo di celerità, uniformità e diciamolo pure, di trasparenza e lascia molti dubbi ed incertezze e comunque denota l'assoluta mancanza, voluta o no, di organizzazione. Non mi soffermo molto sui dubbi ma sottolineerò fatti concreti , documentabili e verificabili.Le gare di appalto sono programmate dalla Suap secondo un calendario ed orari dalla stessa preposti e indicati pubblicamente ( scadenza della presentazione, data ed orario della gara in seduta pubblica). Succede che quasi mai viene rispettato l'orario di apertura di gara, alcune volte nemmeno il giorno e assolutamente mai , anche se avviate con buste aperte, si concludono lo stesso giorno prefissato ma passano parecchi giorni e addirittura settimane. In Questo enorme lasso di tempo, le buste con le offerte, aperte e no, restano in giro, dentro occasionali contenitori, per gli uffici Suap. Questo sistema di incertezza ha scoraggiato la partecipazione delle imprese alle sedute di gara le quali devono fare avanti e indietro per chilometri e lasciare altri impegni di lavoro per poi sentirsi dire che la gara è rinviata, per un motivo o per l'altro, ad altra orae poiad altrogiorno e poi ad altro giorno ancora e così via. Quindi il risultato è che quasi mai si ha la possibilità di partecipare alle sedute se non trovandosi per mero caso e per altri motivi coincidenti con lo svolgimento delle gare o a tanche delle loro battute. Quando ancora alcune imprese avevano un po' di fiato per protestare le risposteeranosempre le stesse : il R.U.P.arriva in ritardo ; la Dirigente è in questo momento impegnata o arriva in ritardo o non arriva per niente; dobbiamo sospendere per altri impegni ; siamo in pochi e il lavoro è tanto; manca questo o manca quello; è successo questo o è successo quello. Presidente , faccia gentilmente una riflessione: Questa, così com'è e con tali comportamenti, è una struttura che funziona e che ispira fiducia nella garanzia delle regole?Andiamo adesso a parlare della stesura dei bandi di gara. Dagli ultimi mesi del 2010 ad oggi sono state inserite , modificate e reinserite ancora, in modo incoerente e sconclusionato, clausole vincolanti per la partecipazione alle gare. Faccio qualche esempio, sempre documentabile: Viene inserito un limite di anomalia delle offerte pari al 15% oltre il quale bisognava presentare con l'offerta una scheda giustificativa ( Benissimo!); Viene prescritto il divietodichiusura delle buste con ceralacca a pena di esclusione. In effetti non viene esclusa alcuna offerta presentata in modo difforme ( Inspiegabile !!);Viene abolito il limite di anomalia di cui al punto 1 ( Ci chiediamo il perché); Viene abolito il divieto di cui al punto 2; Viene ripristinato il limite di anomalia ma la percentuale è sempre diversa (?); Viene abolita la presentazione in sededi garadella scheda giustificativa per i ribassi superiore al limite di anomalia ( ? ). Signor Presidente, questa è organizzazio ne? E' trasparenza? E' celerità? E' attività meritevole di encomio? E' integerrima e lodevole operosità del personale addetto ? E' una struttura che funziona? No ! assolutamente no!...Le faccio un esempio di efficienza e trasparenza, di cui si può facilmente accertare. L'Anas Spa Ufficio per l'Autostrada Sa-Rc con sede a Cosenza ( Quindi in Calabria e non al Nord ) prescrive la scadenza della presentazione delle offerte ( anche a mano) entro le ore 10 di un determinato giorno , dopo un'ora e quindi alle 11 dello stesso giorno la Commissione inizia le operazioni di gara che completa nello stesso giorno con l'aggiudicazione provvisoria. Si tratta di gare con spesso più di cento partecipanti e con più gare per tornata. Nei rarissimi casi in cui si ravvede l'impossibilità di concludere le operazioni nello stesso giorno la gara viene rinviata, non viene aperta alcuna busta e le stesse vengono custodite in cassaforte video controllata e ad apertura controllata. Spero abbia trovato il tempo di leggere personalmente queste righe scritte semplicemente nel tentativo , sicuramente non vano , di poter vedere efficiente e trasparente una struttura che non tutti imprenditori per decenni abbiamo auspicato ma che così come vista e vissuta direttamente, sino al momento , non soddisfa assolutamente la tanto agognata trasparenza». Giuseppe Raffa Il consigliere provinciale precisa la sua posizione: «Ente senza produttività» Fuda: «Non c'è trasparenza» L'ex senatore: «Catanzaro e Cosenza senza uffici per le procedure» REGGIO CALABRIA - «La Sua e la Suap così come sono strutturate oggi non sono garanzia di produttività, trasparenza e legalità». Il consigliere provinciale Pietro Fuda non ha dubbi, l'ente appaltante non funziona come dovrebbe o come era stato previsto. L'ex senatore, chesi è visto citare anche nelle carte dell'inchiesta della Guardia di Finanza "Ceralacca" quale politico, insieme a Giovanni Barone, contrario alla Suap, e allora chiarisce e anzi conferma la sua posizione. «Non è una novità - dice Fuda - che io abbia delle grosse riserve sulla utilità della Stazione unica appaltante così come è strutturata, l'ho detto immediatamente al tempo dell'insediamento dell'attuale consiglio provinciale e lo ribadisco con forza oggi, abbiamo la necessità di accelerare, nella trasparenza e nella legalità , la spesa. Non abbiamo, invece, bisogno,invece di procedure di accentramento, che hanno il sapore del commissariamento, con il risultato di rallentare notevolmente l'utilizzazione delle risorse, senza poter assicurare correttezza delle procedure e chiarezza nei risultati. E quello che dico è nero su bianco in diversi verbali di consiglio oltre che in relazioni depositate in Provincia». Pietro Fuda non si tira indietro, richiama la relazione di Salvatore Boemi e porta avanti esempi concreti di come la Suap abbia di fatto bloccato e non il contrariomolti lavori pubblici. Per l'ex senatore un caso emblematico per la provincia di Reggio Calabria è il ponte sul torrente Favazzina per il quale dal 2008 sono disponibili 6 milioni di euro e non è stato ancora appaltato, L'inizio dell'attività politica ed amministrativa per realizzare quest'opera risale al 2000 . «Ancora una volta - sostiene il consigliere provinciale - assistiamo all'applicazione di quel modello, tipicamente italiano, dove il controlloè fine a sestesso, con una centralizzazione delle decisioni , a discapito dei Comuni e degli altri enti sottoposti, che non garantisce affatto produttività , trasparenza e legalità». Pietro Fuda parla di numeri, quelli contenuti nella relazione sull'attività della Sua del 2010 che indica come il numero delle gare espletate oscilli intornoal5% dellegaredi competenza. Il motivo di un trend tanto limitato anche per l'ex senatore sembra essere fondamentalmente riconducibile a croniche carenze di personale. «Dobbiamo essere credibili - ribadisce il consigliere provinciale - se vogliamo che i nostri cittadini ci prendano sul serio. A livello provinciale la situazione presenta aspetti quasi paradossali: ci si attenderebbe una copertura generale del territorio regionale attraverso le Suap, soprattutto in considerazione che si tratta delle procedure di gara interessanti i 409 Comuni calabresi e che, quindi, un'uniformità istituzionale parrebbe inevitabile. Com'è ampiamente noto non è così: le stazioni uniche appaltanti provinciali operanoa Crotone,Reggio Calabria e Vibo Valentia, per cui rimangono al momento fuori: il territorio della Provincia di Catanzaro e, soprattutto , quello della Provincia di Cosenza, la più grande della Calabria come dimensione demografica e come numero di Comuni facenti parte. Non c'è chi non veda che si tratta di un'asimmetria non facilmente giustificabile e che necessita di adeguati interventi correttivi. Tra l'altro non esistono canoni amministrativi uniformi, o linee guida che dir si voglia, per l'attività delle tre stazioni operanti, per cui anche il livello del contenzioso giurisdizionale sembra lievitareverso l'alto, rispetto al quale andrebbero pure operate delle verifiche puntuali i ordine agli esiti delle liti che arrivano a sentenza». In altre parole una chiara presa di posizione politica che l'ex senatore vuoleportare avanti senza peròcadere in facili strumentalizzazioni. Carte e dati alla mano il consigliere provinciale spiega e ribadisce che il sistema appalti in Calabria va riformato nell'interesse di tutti. p. v. Pietro Fuda
Venerdì 16 marzo 2012 23Cosenza Per falso Tre docenti Unical rinviati a giudizio SONO stati rinviati agiudizio dal giudice per le indagini preliminari di Cosenza i tre docenti dell'Università della Calabria indagati per falsità in atto pubblico in merito a un recente concorso per la selezione di un docente della facoltà di Matematica dell'ateneo di Arcavacata. Si tratta di N. L., direttore del dipartimento di Matematica dell'Unical; W. F. e G. T., entrambi professori associati presso lo stesso dipartimento diretto dal noto docente.L'accusa per i tre – difesi dall'avvocato Vincenzo Adamo - è di aver escluso dal concorso pubblico per un contratto di insegnamento a tempo determinato il dottor B. G., ritenendo il candidato inidoneo ma – sostiene la parte offesa - senza aver visionato le pubblicazioni che l'aspi rante docente vantava nel suo curriculum. Le indagini della procura di Cosenza, coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Casciarosono partite dopo la denuncia del candidato escluso, che ora, assistito dall'avvocato Ugo Anelo del foro di Castrovillari, conta di ottenere giustizia e dimostrare –se le accusa verranno ritenute fondate dal tribunale – che con il ricordo alla magistratura si può scardinare l'antico e consolidato sistema baronale di assegnazione degli incarichi nella università e nelle altre istituzioni similari. Il gip di Cosenza, Enrico Di Dedda, ha fissato l'udienza per il 10 luglio prossimo. La difesa affronta tranquilla il processo sicura sul suo esito positivo. f. mo. La conferenza stampa dell'operazione “Telesis” Te l e s i s . Il penalista: «Ai clan non sono mai interessate le pompe funebri» «Solo amicizia coni Bruni» L'avvocato Caruso chiede l'assoluzione di Luigi Naccarato «IL SETTORE delle onoranze funebri non è mai interessato ai clan organizzati. Lo dice la storia dei vari processi che si sono svolti in tutti questi anni, a partire dallo storico “Garden”». Lo ha detto ieri in aula, dinanzi al gup di Catanzaro Abigail Mellace, l'avvocato Franz Caruso, difensore di Luigi Naccarato, titolare dell'omonima impresa di pompe funebri. Il procedimento di riferimento, che si sta svolgendo con la formula del rito abbreviato, è quello denominato “Telesis”, concentrato sui presunti malaffari del clan Bruni e di quello degli zingari di Cosenza. Ebbene, secondo l'ac cusa il gruppo Bruni gestiva di fatto l'azienda di Naccarato, da qui, per quest'ul timo, l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Nello specifico - e sempre secondo la Dda - la cosca avrebbe aumentato, “attra verso la carica di intimidazione di cui dispone, il portafogli clienti dell'impresa di Naccarato con azioni di intimidazionenei confrontidelle imprese concorrenti”. Da parte sua Naccarato si è sempre detto innocente, non negando i suoi vecchi rapporti di amicizia coi Bruni, e in particolare con Francesco Bruni: «Un rapporto di amicizia - ha aggiunto a tal proposito l'avvocato Caruso nel corso della sua arringa non si può trasformare in un rapporto di collusione se, come in questo caso, mancano gli elementi di prova». Il penalista cosentino ha ricordato al gup che la Cassazione, cui era ricorsa la Dda, ha dato ragione al suo assistito, che perquesta vicenda è stato rimesso in libertà, coi giudici che hanno anche dissequestrato le sue onoranze funebri. «I Bruni - ha ribadito Caruso - non avevano alcun interesse nella gestione dell'azienda di Naccarato e gli stessi elementi probatori (vedi le intercettazioni) ci danno ragione». Il penalista cosentino ha per questo chiesto la piena assoluzione di Naccarato, per il quale il pm della Dda Simona Rossi lo scorso 20 febbraio ha chiesto sei anni di reclusione. Tragli altri, ieriha tenuto la sua arringa anche l'avvo cato Pasquale Naccarato, difensore di Luca Sabato. Per quest'ultimo - accusato di far parte dell'associazione mafiosa col ruolo di azionista nelle rapine a mano armata - il pm ha chiesto 9 anni e 4 mesi di reclusione. Anche Naccarato ha insistito sulla mancanza di riscontri alle accuseprospettate dalla Dda. Si è soffermato a lungo, l'avvocato, sulla “famosa” lettera che Michele Bruni fece avere dal carcere a Sabato, con la quale lo invitava a consegnare del denaro. «Questa fantomatica lettera (che fu trovata nel corso di una perquisizione) - ha sostenuto Naccarato - nonpuò essere considerata come prova dell'associazione mafiosa». Hanno discusso anche gli avvocati Maurizio Vetere e Antonio Ingrosso. Il rito abbreviatodi “Telesis” riprenderà il 30 marzo. Trentuno in tutto gli imputati, per i quali la Dda ha chiesto complessivamente 300 anni di carcere. r. gr. Il pm Izzo ha chiesto il rinvio a giudizio di due primari e di due medici dell'Annunziata Morì a Medicina, in quattro dal gup A SEGUITO della richiesta di rinvio a giudizio sollecitata dalpm bruzio Paola Izzo, si svolgerà il prossimo 6 giugno, dinanzi al gup Enrico Di Dedda, l'udienza preliminare acarico di quattro medici dell'Annunziata, accusati di omicidio colposo. Si tratta del primari Alfonso Noto e Domenico Scornaienchi e dei medici Furio Stancati ed Ermanno Pisani. Il decesso in questione – risalente al 15 novembre del 2007 - è quello di Bruno Guido Bossio. Presunta “negligenza, imprudenza e imperizia”di Noto(difesodagli avvocati Franco Sammarco e Marco Amantea), direttore dell'Unità operativa di Medicina dell'ospedale dell'Annunziata, sarebbe stata quella di “aver sottovalutato l'importanza dell'endecordite, quale causa determinantedel tromboembolismocerebrale recidivante del paziente”. Lo stesso primario, sempre secondo l'accusa, avrebbe omesso “il monitoraggio clinico ed ecocardiografico della patologia cardiaca, attesa la persistenzadi fenomeni tromboembologici, nonostante il trattamento antitrombotico con eparina a basso peso molecolare”. Colpe di Scornaiechi (direttore dell'Uo di Neurologia, difeso dall'avvocato Antonio Vanadio), Stancati (medico di Neurologia, difeso dall'avvocato Concetta Santo) e Pisani (anch'egli medico a Neurologia, difeso dall'avvocato Marco Facciola) sarebbero state quelle di “aver omesso la gestione prudente e ottimale della terapia anticoagulante/antitrombotica, che costituiva un presidio salvavita del paziente, portatore di una protesi valvolare meccanica ”e di “aver ritardato, per effetto della mancata ottimizzazione della terapia anticoagulante, la diagnosi per tromboembolia poplitea”. Una serie di presuntecondotte omissivecolpose,dunque, che avrebbero causato la morte del paziente. Da qui la richiesta di rinvio a giudizioper tutti e quattro i sanitari , col gup che ha fissato l'udienza preliminare per il prossimo 6 giugno. r. gr. L'udienza pr eliminar e fissata per il 6 giugno
Venerdì 16 marzo 2012 5 ROMA – Lite nel governo sul conto corrente gratis per i pensionati. La misura introdotta alSenatodurante l'esame del decreto legge sulle liberalizzazioni dopo essere stata nel mirino dei banchieri viene attaccata a sorpresa dal Sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo: causa un danno alle banche, dice, e dunque puòportare auna ulteriore stretta del credito. Ergo la norma va cambiata. Ma arriva lo stop del presidente del Consiglio Mario Monti: la norma,avverte, «non è in discussione». Al contrario di quella sulla nullità delle commissioni bancarie, aggiunge, che se il Parlamento vuole può essere modificata. In mattinata Esecutivo e maggioranza rimangano dunque spiazzati dall'af fondo del Sottosegretario al Tesoro e tentano sulle prime di liquidarla come una esternazione rilasciata alle agenzie di stampa in modo estemporaneo. Peccato però che il giudiziodel Sottosegretariosiastatodato inuna sedeufficiale, lacommissione Bilancio di Montecitorio e registrato quindi nero su bianco dai bollettini parlamentari. Inoltre nonè laprima volta che il Sottosegretario critica la norma. Era già accaduto in commissione Bilancio al Senato, durante i pareri sulle coperture agli emendamenti al decreto legge: come riportato dai resoconti, inquella sede infatti Polillo aveva espresso parere contrario senza però essere assecondato dal presidente Antonio Azzolini (Pdl) che aveva rilevato come il no «attenesse più al merito che non ai profili finanziari». E' toccato comunque tocca alla Lega, in apertura dei lavori delle commissioni, sollecitare il governo e chiedere chiarimenti. »...Non costringa il governo a dire: Polillo chi?», cerca in extremis di chiuderela partitail presidentedella commissione Finanzeedeputato delPdlGianfranco Conte.Di fronte però al pressing dei deputati tergiversarenon sipuòecosì questavolta decide di intervenire il Sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti: «Sulla norma sui conti correnti il Governo ha dato assolutamente parere positivo (e così è stato in effetti nelle commissioni di merito, ndr)». Del resto, fa spallucce, «non ci importa nulla». Passa qualche ora e dopo l'intervento del premier alla Camera arriva infine anche una correzione di rotta del diretto interessato: «Non ho mai detto di eliminare la gratuità dei conti correnti. Ho detto – chiosa Polillo – una cosa meno banale: l'obbligo di tenuta delconto correntenasce dalla norma sulla tracciabilità, decisa nel “salva Italia”». LA CAMERA REGOLARIZZA PORTABORSE,ARRIVA LA LEGGINA –Nel giorno dell'ok al sistema contributivo pro rata per i dipendenti della Camera arriva un annuncio dei questori di Montecitorio: le commissioni scriveranno una «leggina» per i portaborse. Si trattadi buonenotizieper i collaboratori dei parlamentari che molto spesso lavorano in “nero” e senza che gli siariconosciuta alcuna tutela. Albonetti ed il collega Francesco Colucci hanno annunciato che la commissione Lavoro di Montecitorio metterà a punto una «leggina» sullo statuto dei collaboratori dei parlamentari, disciplinandone anche l'inquadramento contrattuale. «L'obiettivo –haconcluso Albonetti – è far sì che dalla prossima legislatura, tutti i deputatiabbiano un collaboratore con un contratto, sulla base di una legge.Così che non sarà possibile nessun tipo di sfruttamento». Inattesa chearrivi laregolamentazione dei “portaborse”, la Camera si intesta il primato della prima istituzione a mettersi in regola con la riforma pensionistica targata Fornero. Il contributivo pro rata scatta infatti da subito alla Camera che, sottolinea il vicepresidente Antonio Leone (Pdl), è il primo organo costituzionale ad aver recepito la riforma. «L'ufficio di presidenza – ha spiegato – ha ratificato l'accordo che il comitato per gli affari del personaleha siglatoieri contutte le sigle sindacali, nessuna esclusa, allineando la riforma pensionistica della Camera a quanto previsto dalla riforma Fornero, ferme restando alcune specificità». Dal 2012, ha aggiunto Leone, si passerà quindi al “pro rata” per i dipendenti. Sarannoprevisti, ha fatto sapere inoltre, anche meccanismi di disincentivazione all'esodo. Una «integrale riforma» del sistema pensionistico dei dipendenti di Montecitorio, in base alla quale sale a 66 anni il requisito anagrafico per l'accesso alla pensione di vecchiaia e a 67 annia partire dal 2021,così come salgono i requisiti contributivi ed anagrafici per il pensionamento anticipato, secondo i parametri contenutinella riformaesterna(41 e 42 anni di contributi, rispettivamente perle donnee pergli uomini, 62anni dietà). Idipendenti cheavevano già maturato il diritto a pensione e che vorranno andare in quiescenza subiranno un “decalage”. E si mette mano anche alle retribuzioni: con i sindacati parte da subito un confronto per definire nuove curve retributive per i dipendenti di futuraassunzione,sulla basedegliindirizzi già adottati in tal senso dall'Uf ficio di Presidenza della Camera nella seduta del 21 luglio 2011. A sinistra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, il premier, Mario Monti, e il presidente della commissione Finanze, Gianfranco Conte, alla Camera nel corso della seduta delle commissioni Attività produttive e Finanze. In alto Bersani e Alfano Una “leggina” per i portaborse Lite nel Governo sui conti correnti gratis ai pensionati | LA TENDENZA | Italia maglia rosa spread Fiducia come dopo Lehman ROMA – Italia prima della lista nel calo dello 'spread'degli ultimi mesi, ottenuto grazie alle misure interne, al 'fiscal compact' europeo e ai soldi della Banca centrale europea. Ma la Penisola deve anche fare i conti - avverte proprio la Bce –con una fiducia delle famiglie piombata ai minimi dall'epoca di Lehman Brothers, con una ripresa in Europa che si preannuncia «lenta» e con l'au mento dell'Iva che promette di tenere alta l'inflazione. Nel suo bollettino mensile, l'Eurotower fa un pò il punto della situazione in Europa e parte proprio da quel 'fiscal compact', il patto per rendere più stringenti le regole di bilancio europee, ispirato nel nome dal suo stesso presidente Mario Draghi. È «un passo nella giusta direzione», ma serviranno «progressi verso un'autentica fiscal stability union», un'Unione fra Paesi che in cambio di solidarietà dovranno cedere sovranità sul bilancio. La stretta assestata ai debiti fuori controllo di mezza Europa (principalmente il Sud) con il 'compact' è stata una buona mossa, agli occhi di Francoforte, combinata con i due maxi-prestiti della Bce che hanno «contribuito a contenere gli effetti del contagio della crisi del debito sovrano». Ora però, pur di fronte alle stime di crescita ribassate per l'Eurozona (fra -0,5% e +0,3% nel 2012) e alla disoccupazione che non promette di migliorare, c'è l'inflazione che rialza la testa e promette di restare sopra il 2% quest'an no, imponendo a Draghi di cominciare a ragionare sulla 'exit strategy' dallemisure straordinarie dispiegate dal 2008 in poi. I segnali che arrivano dai mercati sono incoraggianti. E «tra i Paesi dell'area euro, l'Italia ha riportato il maggiore restringimento dei differenziali di rendimento sulle obbligazioni sovrane nonostante il suo declassamento da parte delle tre principali agenzie di rating», nota la Bce riferendosi al calo dello 'spread'di 166 punti fra fine novembre e inizio marzo. La correzione dei conti pubblici decisa dal governo Monti appena insediato, dopo la manovra correttiva del precedente esecutivo, ha funzionato: ma con alcuni costi, specie per le tasche delle famiglie. La fiducia degli italiani, scrive la Bce, «si è gradualmente indebolita per riportarsi su livelli analoghi a quelli osservati durante la recessione del 20082009», il post-Lehman Brothers, mentre c'è stato un «rafforzamento significativo» della fiducia in Germania e Spagna. E la manovra del professor Monti, come altrove in Europa, ha i suoi costi anche in termini d'inflazione: in Italia, Irlanda, Cipro, Francia e Portogallo, gli aumenti dell'iva applicati o annunciati avranno secondo la Bce «un impatto nel 2012 e determineranno il protrarsi delle pressioni al rialzo sull'inflazione nel corso dell'anno». Proprio quelle tensioni che sembrano aver tolto, dal dibattito dei consiglieri della Bce, l'ipotesi di ulteriori cali dei tassi mettendo l'obiettivo piuttosto sui futuri rialzi. Con una ripresa che si preannuncia «modesta» a fine anno e un «lieve miglioramento» nel 2013, Draghi torna così a chiedere riforme strutturali e più concorrenza: unica via per rilanciare la crescita, in un contesto in cui i governi devono consolidare i «passi avanti» fatti sulla strada dell'aggiustamento dei rispettivi bilanci. Le prospettive di crescita si rivelano ancora assai modeste quadro finanziario, ma che non si è perfettamente normalizzato. Siamo in una posizione di attenta vigilanza rispetto ai mercati finanziari». Quindi vanno respinti«prematuri e pericolosi impulsi a rilassamento» del quadro di risanamento, perchè «ogni arretramento può dare cadute gravi del sistema». E questo spiega il secondo passaggio del premier: «nel contesto dato, le politiche redistributive si pongono come un 'posterius' rispettoalle politichedi sviluppo non in deficit». Che tradotto significa: oggi come oggi non ci sono soldi nèper taglio ditasse nèda mettere in politiche industriali onerose per lo Stato. Ed èper questo, ha insistito Monti, che si deve puntare sulle liberalizzazioni. «Più concorrenza – haspiegato ancoraMonti–vuol dire minorirendite diposizione eminori freni all'economia che sono delle imposte occulte che, attraverso interventi dei pubblici poteri, determinano deigravami convantaggi indebiti per altri cittadini». Insomma imprese e cittadini risparmieranno su tariffe professionali, su assicurazioni, sulle commissioni delle banche, tutte cose rimosse dal decreto. Le liberalizzazioni quindi «danno più crescita e più equità». L'esecutivo alza la voce «Non si tocca» Resta invece l'imbarazzo BENZINA ALLA STELLE Ancora record, crollano i consumi ma vola la spesa ROMA –Di record in record la benzina vola verso la fatidica soglia dei 2 euro, già toccata in qualche area del Paese. Si tratta di prezzi sempre meno sostenibili per le famiglie italiane alle prese con la crisi e infatti i consumi, nei primi due mesi dell'anno, crollano del 10% mentre la spesa continua ad aumentare (+11%). A fare il pieno è il fisco, che con Iva e accise incassa a gennaio e febbraio il 20% in più rispetto allo stesso periodo del 2011. L'aggiornamento quotidiano dei listini assegna oggi alla rete Shell la palma dei distributori più cari: con un aumento di 0,5 centesimi al litro, infatti, la verde del marchio della conchiglia è arrivata al nuovo record di 1,880 euro al litro, mentre il diesel viaggia a 1,785 euro al litro. La soglia dei 2 euro, già toccata in alcune zone d'Italia, è dunque a un passo. Con prezzi a questo livello è evidente che gli italiani cercano soluzioni alternative per muoversi, riscoprono i mezzi pubblici e tirano fuori le biciclette dalle cantine. A dimostrarlo sono i consumi: secondo le rilevazioni dell'Unio ne petrolifera e del ministero dello Sviluppo economico, nei primi due mesi dell'anno la contrazione di benzina e gasolio è stata del 9,6%. La spesa, tuttavia, non accenna a diminuire, anzi: secondo calcoli del Centro Studi Promotor sempre nei primi due mesi è cresciuta dell'11,1%, superando i 10 miliardi di euro. A fare il pieno, oltre all'industria petrolifera, è stato il fisco. Primo piano Mario Draghi
Venerdì 16 marzo 2012 61 I set dei film di Harry Potter diventano museo LONDRA - I film sulla saga di Harry Potter saranno purfiniti, madal 31marzo aprirà i battenti l'Harry Potter Studio Tour, dove i fan della serie nata dalla fantasia diJK Rowlingpotranno vedere i set e i costumi dei film. Per 21 sterline per unbambino e28 perun adulto, i fan di Harry avranno accesso ai Leavesden Studios vicino a Watford (a 20 minuti di treno da Londra) dove sono stati girati tutti gli otto film. Serata tra amiche per Bellucci e D'Amico SONO amiche da anni, Monica Bellucci e Ilaria D'Amico. E così, quando i numerosi impegni lo permettono, non perdono l'occasione di incontrarsi: i paparazzile hannodirecente mostrate all'arrivo al ristorante Petit, a Milano, con Ilaria insieme al compagno Rocco Artisani. Il look di entrambe è inappuntabile:abitoscuro conpizzoe scollatura per la Bellucci; pantaloni, maglia a righe e basco per la D'Amico. Mirren e Hackford creano in Puglia masseria “verde” TAYLOR Hackford, il regista autore di pellicole cult come "Ufficiale e gentiluomo", ed Helen Mirren, l'attrice britannica premio Oscar per “The Queen” hanno acquistato un'antica masseria in Puglia per recuperarla e ristrutturarla. Il progetto è inedito e “verde”, e attraverso le energie rinnovabili segue i principi del rispetto e della salvaguardia dell'ambiente. Martedì esce “Così diverso”, quarto album dell'ex concorrente di Amici: «Grande responsabilità» Torna Valerio Scanu e ora fa tutto da solo di CARLO MANDELLI MILANO – Un nuovo album per Valerio Scanu che martedì torna in scena con il suo quarto capitolo discografico, intitolato “Così diverso”. Il progetto firmato dal cantante sardo, in arrivo dal cast del talent show Amici del 2008 dove si è fatto conoscere dal grande pubblico conquistandosi un seguito di fedelissimi, egià vincitoredel Festival di Sanremo didue anni fa, èstato anticipato in radio dal singolo “Amami”, in rotazione dal 9 marzo. «Il singolo è il primo brano scritto più di un anno fa, quando abbiamo cominciato il percorso verso il nuovo disco - racconta Scanu -. La canzone era parte di un demo arrivato alla mia casa discografica e appena l'ho ascoltato ho capito che sarebbe stato il primo mattone del mio nuovo progetto». Da quel momento hanno cominciato a nascere anche gli altri brani finiti nella scaletta dell'al bum, da “Trasparente”fino alla canzone che dà il titolo a tutto il lavoro, per un totale di dieci brani, oltre ad uno destinatoesclusivamente ad iTunes. «In questianni ho imparatotante cose,da impulsivocheero hoimparatoariflettere di più e ho cercato di scegliere canzoni scritte anche da altri autori ma che mi si cucissero bene addosso». A dirlo è lo stesso artista originario della Maddalena che per l'album si è avvalso della collaborazione del produttore Stefano Borzi, già al lavoro in passato con Elisa, RiccardoCocciante, Niccolò Fabi e altri. Il cantante sardo, che ad aprile compirà 23 anni, per il nuovo album ha voluto partecipare ai lavori con una supervisione su tutto. «Questa volta –ci tieneasottolinearel'auto re di “Pertutte levolteche”, brano vincitore della 60/a edizione del Festival di Sanremo –ho collaborato a tutta la produzione dell'album. È stato più bello da un lato ma anche una grande responsabilità dall'altro». Il nuovo lavoro da studio, per Scanu sarà anche un punto di riferimento per misurarsi con i riscontri ottenuti con gli album precedenti: «Oggi mi sento di parlare con un linguaggio comprensibile a tutti». Valerio Scanu Torna nelle sale il film girato dall'artista con il cantautore nel cast Lucio tra le opere d'arte nel Quijote di Paladino di FRANCESCO GALLO ROMA –E' bella e commuove questa ricostruzione di “Quijote”, film d'arte scritto e diretto da Mimmo Paladino con Peppe Servillo e Lucio Dalla, che arriva dal passato (esattamente dal Festival Venezia 2006), e sarà da venerdì 23 marzo nelle sale del circuito di Distribuzione indipendente e, in contemporanea, on demand su Www.0wnair.it. Nel cast anche due illustri scomparsi come il musicista Lucio Dalla (che interpreta uno stralunato Sancho) e Edoardo Sanguineti (Poeta). Immagini d'arte, citazioni illustri tratte dal poema di Cervantes, e non solo (si va Joyce a Kafka), i nonsense raffinati di Bergonzoni che stritola le parole ampliandone il senso, e soprattutto la visionarietà dell'artista Paladino che è riuscito a realizzare straordinarie location, anche ovviamente utilizzando le sue opere di scultura, tutte nei pressi della sua casa di Paduli (Benevento). Nel film dalla cadenza sincopata, non solo un credibile Don Chisciotte affidato alla faccia di Peppe Servillo, ma anche una Ginestra Paladino nei panni di Dulcinea, Carnevale Marco Alemanno (Turiddu) e l'artista Enzo Cucchi in quelli di Mago Merlino. E, infine, un Lucio Dalla perfettamente inserito nel suo ruolo di servitore fedele al visionario cavaliere senza paura e fuori senno «perchè – come cita all'ini zio il lavoro di Paladino – tanto lesse le notti e mai dormì fino a diventare folle». Nel lungometraggio il primo firmato dall'artista sannita, le cui opere si trovano nelle principali collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, dal Museum of Modern Art al Guggenheim di New York alla Tate Gallery di Londra, anche una suggestiva e ora più che mai commovente citazione di Dalla-Pancho che dice: «La cosa peggiore che può fare un uomo nella vita è lasciarsi andare alla morte». Prodotto da Ananas srl, il Quijote di Mimmo Paladino giunge in sala dopo uno straordinario percorso che, dal 2006, quando fu presentato con grande successo alla 63esima Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, lo ha finora proposto in numerose vetrine internazionali, da Mosca a Rio De Janeiro, Los Angeles, New York, Siviglia, Lisbona, Il Cairo. «Il confronto con la figura di Cervantes – aveva detto in proposito Mimmo Paladino – con i tratti sincronicamente confusi che l'hi dalgo riunisce in se – uto pia, sogno, fantasia, sentimento, nobiltà, fierezza, coraggio –mi ha convinto a sceglierlo quale soggetto del mio primo film. Così aveva proseguito l'artista è nato il mio Quijote, costruito con un sistema simile a quello delle scatole cinesi, una struttura capace di restituire all'infinito innumerevoli suggestioni». Paladino con Lucio Dalla sul set di “Quijote” ANNIVERSARI CULT L'Ape Maia compie cent'anni, arrivò in tv già sessantenne BERLINO –E' piùvecchia diquanto si possa comunemente immaginare: l'Ape Maia compie, nel 2012, ben 100 anni. Quando arrivò in tv, infatti, nel celeberrimo cartoon ne aveva già una sessantina. La nascita di questo personaggio si deve a un romanzo pubblicato nel 1912 dallo scrittore tedesco Waldemar Bonsels. Nelle pagine di un libro che portò a un autore sconosciuto notorietà e ricchezza, “Le avventure dell'Ape Maia”, la piccola ape dai capelli ricci lasciava il suo alveare spinta dalla curiosità per il mondo proprio come nel cartone animato degli anni '70, affrontando però questo percorso di “formazione” da sola. Gli amici inseparabili, il piccolo fuco svogliato Willi, e la cavalletta Flip arriveranno solo molti anni dopo, come spalla dell'eroi na ormai televisiva. Anche Josef Goehlen, che conduceva la tv dei ragazzi della Zdf nel 1973 aveva letto l'Ape Maia e fece produrre un cartone animato in Giappone: una serie di 52 puntate coprodotte dalla Nippon Animation e dalla austro-tedesca Apollo Film. Fu ungrandissimo successo in Germania. E anche in Italia dove arrivò nel '79, inizialmente su Rai1, con i disegni di Marty Murphy e la canzone di Katia Svizzero “Vola vola l'Ape Maia”, il cartoon fece innamorare il pubblico diventando un classico per generazioni di bambini. Nei primi anni '80 fu trasmessa anche su Canale 5 e nel 2000 su Italia 1. L'Ape Maia RUMORS Sì al “cinepanettone” ma senza Natale nel titolo di FRANCESCA PIERLEONI ROMA – E' confermato l'appuntamento a Natale con il cinepanettone marcato De Laurentiis, ma potrebbe non essere più un “Natale a...”. «E' indubbio che l'ultimo, Vacanze di Natale a Cortina, sia andato meno bene del solito. Èstata un'operazione nostalgia che non ha funzionato. Ora stiamo pensando a tre possibili strade, decideremo nei prossimi giorni – dice il regista dei successi di Natale degli ultimi anni prodotti da Filmauro, Neri Parenti -. Potrebbe essereun nuovo “Natale a”, o invece una commedia familiare, ma mi piace molto anche l'idea di un film in cui si parli con leggerezza di un fenomeno di costume». In attesa di decidere, restauna certezza: «DeSica ci sarà e per il cast probabilmente andremo a pescare anche fra qualche amico dei film scorsi, penso a Massimo Ghini ad esempio». Niente da fare invece per unpossibile ritorno di Massimo Boldi: «Era la quarta strada ma De Laurentiis l'ha esclusa, e anche a me non convinceva. C'era il rischio che fosse solo una minestra riscaldata». «Vacanze di Natale a Cortina a fine stagione figurerà comunque nella lista i maggiori incassi italiani della stagione e quest'anno un calo negli incassi mi pare generale, anche perchè escono commedie a ripetizione» sottolinea il cineasta. Neri Parenti Spettacoli e televisione
Venerdì 16 marzo 2012 35 posti sotto sequestro ed il ventiseienne è finito su disposizione del giudice del Tribunale di Paola ai domiciliari. Sono altre due le persone arrestate mercoledì sera dai carabinieri della Stazione di Diamante, coordinati, dal luogotenente Mario Lucia. Il primo è accusato del reato di evasione ed il secondo, invece, di favoreggiamento: Fernando Campagna, 52 anni, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio e la persona, si trovava già sottoposto a detenzione domiciliare nella di MATTEO CAVA VERBICARO – E' pronto il trasferimento in un'altra casa di reclusione per Giuseppe Console. Il giovane responsabile, insieme ad un complice, dell'assassinio di Giovanni Novacco, avvenuto a fine agosto a Trieste. Ora, come è noto, Console, insieme ad altri due detenuti, ha tentato una improbabile fuga dal carcere di Gorizia. Alla guardia carceraria sequestrata per rubare le chiaviha gridato: «Sbirrodi m..., ora vediamo chi comanda». E poi bastonate con il piede di un tavolino. La fuga non è riuscita per il giovane originario di Verbicaro. Ci sono adesso due procedimenti: il primo, della procura di Gorizia e, il secondo, disciplinare avviato interno all'Amministrazione penitenziaria. Il tentativo di fuga presuppone anche il trasferimento. Infatti è previsto lo spostamento in un carcere di sicurezza della stessa regione. La destinazione finale, secondo le indiscrezioni trapelate, potrebbe essere quella di Tolmezzo. A fine mese, però, si dovrà tenere l'udienza preliminare a Trieste. Per questo motivo è possibile che venga tenuto rinchiuso al Coroneo. Le accuse, oltre a quella di omicidio aggravato dalla crudeltà, per la quale dovrà rispondere nel processo di fine mese, sono pesanti: viene contestato al verbicarese il reato di tentata evasione. Ci sono ipotesi di accusa anche per eventuali lesioni gravi e per il sequestro di persona. La guardia carceraria dopo essere stata immobilizzata e picchiata è riuscita a rinchiudersi in cella e a dare l'allarme. Console dovrà rispondere di tali reati insieme agli altri due detenuti, Bruno Esposito e Massimiliano Ciarloni, che hanno collaborato all'aggressione all'ispettore Francesco Santoro. L'agen te penitenziario ha subito lesioni guaribili in più di quaranta giorni. I medici del pronto soccorso di Gorizia hanno diagnosticato vari traumi su tutto il corpo. I colpi inferti nella cella hanno provocato anche seri problemi al ginocchio dell'ispettore Santoro. Si apprende ancora che il procedimento disciplinare prevede sia il trasferimento a un altro carcere ed anche, come opportuna, l'applicazione dell'articolo 14 bis del regolamento disciplinare: un regime di sorveglianza particolare, una condizione di particolare isolamento che viene applicato nei confronti dei detenuti che con i loro comportamenti compromettono la sicurezza e che con la violenza o minaccia impediscono le attività degli altri reclusi. Tale situazione, si apprende, può durare come minimo sei mesi ma anche di più. «Quello che è accaduto è un fatto che non ha alcun senso – afferma il difensore, l'avvocato Paolo Bevilacqua –Una situazione che testimonia uno stato psicologico di particolare degrado. L'ho incontrato – ricorda il legale di Console - e quando mi ha visto si è messo a piangere. Mi ha detto che non voleva fare del male. Quanto accaduto va interpretato in una situazione particolarmente difficile. Non potevano certo scappare. Sono rammaricato. Mi dispiace, perché le difficoltà saranno maggiori. Ma dovremo affrontarle con serenità. Giovedì scorso Giuseppe Console è stato visitato dallo psicologo e dello psichiatra.Con lorostocercando di effettuare un percorso che possa portare alla perizia. E stava progredendo. Console stava cominciando a rendersi conto, ad avere paura». Dopo la tentata evasione potrebbe complicarsi la situazione processuale relativa all'omicidio di Giovanni Novacco. «Quanto accaduto – secondo l'avvocato Bevilacqua - non deve influenzare il procedimento. Sono due situazioni diverse». L'arresto di Giuseppe Console a Verbicaro Maierà. Una persona è finita ai domiciliari per favoreggiamento Evasione e droga, tre arresti Due distinte operazioni dei carabinieri della stazione di Diamante MAIERA' – Due operazioni nel giro di poche ore. L'attività dei carabinieri della stazione di Diamante, diretti dal luogotenente Mario Lucia, ha portato a tre arresti. L'operazione è stata coordinata dai militari della Compagnia di Scalea. Ieri mattina, a Maierà, i carabinieri della Stazione di Diamante, al termine di attività di polizia giudiziaria tesa a verificare alcune risultanze informative acquisite, hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Cristian Praino, originario di Cetraro, 26 anni residente nel centro altotirrenico, incensurato. A seguito di perquisizione locale e personale, presso propria residenza, i militari hanno rinvenuto sostanza stupefacente e oggetti per il confezionamento: dieci grammi di marijuana, suddivisa in dosi; un bilancino di precisione, unitamente a materiale per il confezionamento; cinque piantine di marijuana alte circa due centimetri. Lo stupefacente ed il materiale utilizzato per la preparazione delle dosi sono stati propria residenza. Nel corso di un controllo per verificare gli obblighi detentivi, non è stato trovato nel luogo dove il Tribunale della sorveglianza aveva stabilito l'espiazione della pena. Da successive ricerche, è stato visto uscire dall'abita zione di Eugenio Belluscio, 49 anni, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo, poco prima, su specifica richiesta dei carabinieri, impegnati nelle ricerche dell'evaso, aveva negato la presenza dell'amico. I due, a seguito dell'arresto, su disposizione dell'autorità giudiziaria di Paola, il Pm di turno Calamita, sono stati condotti rispettivamente presso la casa circondariale di Paola, il cinquantaduenne; ed al proprio domicilio il quarantanovenne. m.c. Un posto di blocco dei carabinieri Diamante. L'accademia è al metropolis fino a a domenica Tutto pronto per l'appuntamento cosentino con il peperoncino DIAMANTE - Il peperoncino può diventare “oro rosso” e volano economico per la Calabria? A questo interrogativo tenterà di dare delle risposte la manifestazione “Lavoro piccante … è possibile?” Da oggi fino a domenica, organizzato dall'Assessorato al Mercato del lavoro della Provincia di Cosenza con la collaborazione dell'Accademia italiana del peperoncino e dell'Amministrazione comunale di Diamante grazie alla grandedisponibilità delCentro Commerciale Metropolis. Appuntamento dal 16 al 18 Marzo nelle Gallerie del Metropolis di Rende con convegni,dibattiti, tavolerotonde, laboratori del gusto, incontri con gli studenti, mostre fotografiche e stand gastronomici. Tutti dichiaratamente piccanti. Nelletre giornatesaràpresente Alessandro DiPietro, il conduttore di Occhio alla Spesa su Raiuno. A disposizione del pubblico con i suoi consigli sulla qualità e sui prezzi dei prodotti. Enzo Monaco Praia a Mare. Ancora un caso di cattiva sanità nell'Alto Tirreno Attende l'ambulanza per due ore L'ambulanza attesa per ore Verbicar o. A fine mese deve comparire davanti al giudice per la morte di Novacco Console verrà trasferito Un regime carcerario duro attende il giovane dopo la tentata fuga DIAMANTE Due tecnici comunali assolti dal tribunale DIAMANTE - Dopo circa otto anni si è concluso il procedimento penale di primo grado a carico del geometra Antonio De Maria, all'epoca dei fatti responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Diamante, difeso dall'avvoca to Teresa Ida Policicchio, e del geometra Vincenzo Vaccaro, in qualità di funzionario dell'ufficio, difeso dall'avvocato Natalia Branda. All'esito di una attività di indagine, realizzata anche mediante l'acquisizio ne di riprese fotografiche aeree del territorio comunale, le fattispecie di reato contestate agli imputati erano ilcrollo dicostruzioni o altri disastri dolosi, per aver consentito la realizzazione di una imponente attività di lottizzazioni abusive, considerata dalla Procura di Paola causa di un gravissimo e irreparabile disastro ambientale, e l'abuso d'ufficio, per aver procurato ai beneficiari delle lottizzazioni un ingiusto vantaggiopatrimoniale, derivante dal rilascio, in violazione di varie norme di legge, delle concessioni edilizie ai fini delle lottizzazioni. La richiesta di assoluzione, formulata sia dal Pm che dai difensori degli imputati, è stata accolta dal Tribunale di Paola che, con sentenza emessa in data 14 marzo 2012, li ha assolti, dalle gravi accuse ipotizzate, con formula piena perché il fatto non sussiste, per il disastro, e perché il fattonon costituiscereato, per l'abuso d'ufficio. L'operato dei funzionari comunali è risultato immune da censure e ha trovato Giudici attenti alla vicenda che hanno ritenuto insussistenti le ipotesi di reato contestate. Orsomarso Pr oteste per la mancata convocazione del Consiglio ORSOMARSO – Interroga zioni scritte che non hanno mai ricevuto risposta. Il capogruppo di Orsomarso libera, Domenico Forestieri, interpella il prefetto di Cosenza e invia una nuova interrogazione al sindaco del Comune di Orsomarso. Nel documento si fa presente che: “Più volte lo scrivente ha presentato interrogazioni scritte al sindaco; considerate le reiterate omissioni di risposta alle interrogazioni inoltrate; vista la richiesta di convocazione datata 19/12/2011 del Consiglio comunale per la trattazione della questione riguardante le fosse settiche, richiesta avanzata da 1/5 dei consiglieri comunali: Domenico Forestieri, Tonino Maratia, Alberto Bottone e Simone Rienti; tenuto conto del mancato adempimento dell'impe gno sindacale relativo alla trattazione della problematica delle fosse settiche con allargamento della partecipazione popolare; alla luce della richiesta di intervento effettuata dallo scrivente al Prefetto di Cosenza con lo scopo di evidenziare la mancata convocazione del Consiglio Comunale; rilevato l'invio di un'ulterio re lettera da parte del consigliere Tonino Maratia al Prefetto per ribadire la mancata convocazione del Consiglio comunale sempre sulla questione della problematica delle fosse settiche chiede che venga data risposta scritta a questa ulteriore richiesta di convocazione del Consiglio comunale aperto alla partecipazione del pubblico con ordine del giorno relativo alle problematiche delle fosse settiche ricadenti nel nostro territorio comunale». Ma Forestieri rincara la dose e fa presente che: «In caso di ulteriore inosservanza, si attivi, così come previsto, l'articolo di legge che prevede la rimozione dei sindaci “quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge”». Bisognerà quindi valutare questa ulteriore richiesta dell'opposizione. La discussione sul problema delle fosse settichecoinvolge buona parte della popolazione e la richiesta di convocazione ha ormai superato il tempo consentito dalla legge. m.c. CosenzaScalea, Belvedere, Cetraro e costa tirrenica PRAIA A MARE – Due ore e mezza per l'arrivo di un'ambulanza. Un nuovo episodio va ad aggiungersi a quelli precedenti di cattiva sanità, generata dalla chiusura dei reparti all'ospedale di Praia a Mare e della situazione di disorganizzazione esistente nella macchina dell'emergenza urgenza. Il movimento Liberiamo l'Italia interviene sulla situazione della Sanità nell'alto Tirreno cosentino. Ancora una volta vengono denunciate dal movimento coordinato da Giuseppe Lanuara, situazioni di cattiva sanità. Il movimento parte dalla mobilità sanitaria verso le altre regioni che aumenta costantemente ed erode le cifre destinate alla Calabria, per cui: «I calabresi, a fronte dei tagli indiscriminati pensati nel famoso decreto n. 18 dell'ottobre 2010,vivono unasituazione di vera tragedia per la mancanza delle minime garanzie di risposte alle domande di salute. Le nostre continue denunce –scrive Lanuara - sembrano non interessare nessuno, tanto che sull'alto Tirreno continuano imperterrite le manifestazioni di malasanità, non ultima quella manifestatasi il 14 marzo, ad una paziente di 56 anni che, affetta da infarto miocardico acuto, ha atteso presso il pronto Soccorso di Praia a Mare, ben oltre due ore e mezza prima che un'au toambulanza medicalizzata del 118 la trasferisse alla Utic dell'ospedale di Cetraro. Speriamo di abituarci ad assistere ai miracoli – com menta Lanuara - nel senso che la mano divina si sostituisca alla precarietà organizzativa. Tutti indifferenti». m. c.
Venerdì 16 marzo 2012 37 ROSSANO - La biblioteca comunale di Palazzo San Bernardino nel centro storico di Rossano, prossimamente, in occasione della XIV settimana della cultura, dal 14 al 22 aprile, aprirà le porte dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20 per coinvolgereed interessaresoprattutto gli studenti. “Nonostante la crisi, anzi proprio durante la crisi - dichiara l'assessore alla cultura Stella Pizzuti - investire energie e passione può diventare strategico, per costruire risposte e alternative culturali e ideali ad un momento di difficoltà oggettiva, non soltanto economica. Rafforzare, promuovere e far fruire nel modo più veloce e comodo le reti di conoscenza, attraverso appunto le biblioteche ed il web, è priorità alla quale la Giunta vuole continuare a sentirsi vincolata”. La biblioteca, che attualmente possiede un patrimonio di circa18mila volumi, fapartedel oolo del sistema bibliotecario regionale ed utilizza il nuovo software Sebina Open Library (Sol). Basta accedere alla sezione “biblioteca on-line” per utilizzare tutti i servizi attivi. Per iscriversi al sistema bibliotecario occorre esibire un documento d'identità valido, fornire i propri dati e un recapito telefonico valido. L'iscrizione è gratuita,ma è necessario essere residenti in Italia. Per usufruire del prestito è necessario essere registrati nel sistema bibliotecario regionale, che non comporta alcuna spesa, solo il rispetto di alcune regole. Si possono prendere in prestito fino a 4 libri contemporaneamente, per un massimo di 30 giorni, prorogabili per ulteriori 15 giorni, anche su richiesta telefonica. Non è consentito rinnovare il prestito di libri prenotati da altri utenti. Il ritardo nella riconsegna dei volumi comporta la sospensione dal servizio per un numero di giorni pari al rinvio degli stessi. I libri non disponibili, perché già in prestito, possono essere prenotati e dovranno essere ritirati dopo una comunicazione telefonica dell'operatore della Biblioteca. Nel caso in cui un lettore non trovi in biblioteca un libro che gli interessa, può chiederlo in prestito, tramite la biblioteca comunale ad altre biblioteche del polo bibliotecario Regionale e Nazionale che acconsentono alla reciprocità. Una volta localizzato il testo l'operatore comunicherà al lettore l'arrivo del volume richiesto che dovrà essere restituito entro trenta giorni. g.s. Pizzuti: «Puntiamo sulla cultura per superare la crisi economica» La biblioteca rinasce anche sul web Il guasto meccanico è stato aggiustato dopo giorni di crisi per i Comuni Rifiuti, riparte Bucita Ecoross è stata impegnata a ripristinare decoro urbano Palazzo San Bernardino sede della biblioteca di GIUSEPPE SAVOIA ROSSANO - Inconveniente verso la soluzione. E' ripresa ieri l'atti vità di conferimento dei rifiuti nel sito di contrada Bucita a Rossano. E' infatti, in via di risoluzione il delicato guasto meccanico sul vaglio primario che ha mandato in tilt il sistema di raccolta. Lunedì scorso era stato effettuato un sopralluogo congiunto dell'Amministrazione comunale di Rossano con i funzionari dell'ufficio del commissario sull'impianto Tec di Bucita. «L'Amministrazione comunale informa una nota stampa diramata dal Palazzo di Città di Rossano - ha preferito lavorare in silenzio, per risolvere il problema”. Lo comunica il sindaco della Città Bizantina Giuseppe Antoniotti a seguito dell'ultimo colloquio telefonico avuto ieri mattina con il commissario straordinario, Vincenzo Speranza. “Come d'abi tudine - dichiara il Primo cittadino di Rossano - abbiamo preferito operare in silenzio, cercando soluzioni all'emergenza, nel più breve tempo possibile. In questi giorni sono rimasto in costante contatto con gli uffici della regione per pianificare il da farsi”. “Addirittura - prosegue il numero uno della Giunta esecutiva di centrodestra Antoniotti - pur di eliminare l'imbarazzo di una città invasa dai rifiuti, nel corso del sopralluogo di lunedì l'esecutivo si era detto disponibile anche ad anticipare i costi per la riparazione del guasto all'impianto di Bucita”. “Ringrazio - conclude il sindaco - quanti, in particolar modo gli assessori Giuseppe Sifonetti e Franco Capalbo, hanno contribuito alla celere risoluzione del problema. Nelle prossime 12/48 ore tutto il sistema di raccolta dei rifiuti nel territorio comunale dovrebbe ritornare alla normalità. L'Amministrazione ha chiesto alla Ecoross Srl, società che gestisce il servizio di raccoltae spazzamentodei rifiuti su tutto il territorio comunale rossanese, un'azione incisiva affinché vengano da subito ridotti i disagi, partendo dal ripristino del decoro e della pulizia davanti alle scuole e ai luoghi pubblici. In questi giorni di emergenza si è preferito attendere la risoluzione del problema tecnico prima di conferire presso la discarica di Pianopoli (Cz). Una scelta adottata per evitare di incidere ulteriormente sulle tasse della raccolta rifiuti. Nel frattempo, presso il centro conferimenti di Bucita, gestito dalla Tec-Veolia, continuano i lavori, da parte di tecnici specializzati, per riparare il guasto. L'intervento è stato pianificato lunedì 12 marzo scorso, a seguito di un sopralluogo all'interno della struttura, al quale hanno preso parte gli assessori all'am biente e alla protezione civile, Sifonetti e Capalbo, i funzionari dell'organismo di vigilanza e controllo dell'ufficio del commissario, l'architetto Vonella e l'in gegnere Morello. Trattandosi di un'attività estremamente delicata, che ha interessato una componente essenziale dell'impianto tecnologico, la riparazione non si sarebbe potuta espletare nell'arco di poche ore”. Tirano un sospiro di sollievo intanto molti Comuni che si servono della discarica di Bucita, il non funzionamento in questi giorni, ha portato a gravi disagi su tutto il territorio. Il sito di Bucita I risultati delle elezioni Vince la Cgil La funzione pubblica primo sindacato ROSSANO - Si sono svolte dal 5 al 7 marzo scorso le elezioniper il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie in tutti i comparti della pubblica amministrazione. La Cgil del comprensorio Pollino-SibaritideTirreno èstato impegnata conlo slogan “Democrazia, Diritti, Partecipazione –Siamo Stato noi!”, la fp, la segreteria confederale ed il dipartimento pubblica amministrazione e welfare, con il contributo della segreteriaregionalefp,hanno tato questo impegno con un rinnovato rapporto con lavoratrici e lavoratori delpubblico impiego.La categoria della fp ha presentato le proprie liste (circa 80) in quasi tutti i luoghi di lavoro presenti nel comprensorio. “Non è stata impresa facile - hanno commentato i rappresentanti sindacali di Cgil Angelo Sposato, Gino Diminco,Franco Spingola anche a causa delle difficoltà che oggi vive il pubblico impiego, vittima di tanti governi che attuando le misure di risanamento daattuare,necessarie nei attuale, portano avanti una politica di tagliagli enti locali ed a tutto il sistema della pubblica amministrazione. La fp e la Cgil si sono schierate a difesa dei servizi pubblici soprattutto inuna fase digrave crisi.La fp ha realizzato uno straordinario risultatoelettorale che,seppureancora non certificato dall'Aran, vede l'affermazione della categoria della Cgil prima nel comprensorio. Raggiunti risultati straordinari nella sanità, così come nei comuni di Castrovillari, Corigliano, l'Inps di Rossano”. g. s. Lavori di emergenza alle strade danneggiate dal maltempo del mese scorso Viabilità, arrivano 40mila euro La Provincia al sindaco: Celadi riaprirà la prossima settimana ROSSANO - La Giunta esecutiva della Città di Rossano ha stanziato per la viabilità cittadina urbana ed extraurbana, subito 40 mila euro per fronteggiare le emergenze provocate dai recenti temporali, più la programmazione di un esteso intervento di bitumazione da avviare entro l'esta te, salvo imprevisti. Ripresa di diversi lavori di riqualificazione nel centro storico, messa in sicurezza dell'ex statale 177 e garanzie, dalla Provincia di Cosenza, di riapertura della strada di Celadi entro la fine della prossima settimana. L'Amministrazione Comunale di centrodestra si scusa per gli eventuali disagi di questo periodo. “Gli uffici - fa sapere l'asses sore ai lavori pubblici Franco Capalbo - sono impegnati ogni giorno per ripristinare la normale percorribilità su tutte le diverse strade danneggiate dal violento maltempo delle scorse settimane. Non stiamo lesinando sforzi per assicurare, nonostante le tante difficoltà di diverso tipo, quanto meno l'indispensabile sicurezza per gli automobilisti”. Intanto, nei giorni scorsi, lo stesso primo cittadino Giuseppe Antoniotti, insieme al collega consigliere provinciale Ernesto Rapani, venendo incontro alle numerose richieste avanzate da cittadini ed imprenditori costretti a percorrere quell'importante arteria interna, hannochiesto e ottenuto, dall'Amministrazione provinciale, utili e preziose rassicurazioni sull'ultimazione dei lavori in corso, previsti entro la fine della settimana prossima, lungo la strada per Celadi, nuovamente colpita da una frana. “Allo stesso tempo - è lo stesso sindaco a darne notizia - agli uffici provinciali sarà richiesto un intervento urgente per ristabilire la segnaletica e per ripristinare le condizioni di sicurezza sulla ex statale 177, nel tratto comunale che collega lo scalo al centro storico”. Nel frattempo gli operai del servizio manutenzione continuano a lavorare sulle diverse arterie cittadine. Proseguono i lavori anche nel centro storico. Su Piazza Grottaferrata, la ditta che aveva installato la nuova pavimentazione con pietra lavica, è nuovamente all'opera per rimettere in sesto il selciato. Lungo Corso Garibaldi, quindi, nel tratto compreso tra via Minnicelli e piazza Matteotti, si è reso necessario istituire il divieto di transito a tutti i mezzi pesanti, da ieri e fino a lunedì, 19 marzo. Sempre ieri mattina, infine, alcuni lavori hanno interessato via San Bartolomeo nella parte antica per consentire agli addetti dell'ufficio tecnico di riparare una falla sull'acquedotto comunale. Altri lavori stanno interessando la ex statale 177, dall'intersezione con Via Mazzei fino all'incrocio con la Provinciale della Sila, per l'installazione della nuova illuminazione pubblica e per l'irrobustimento del costone roccioso della Rupe San Nilo. g.s. Strade che conducono a Rossano CosenzaRossano e costa jonica Scontro tra due autovetture, passeggeri illesi ROSSANO - Incidente stradale sulla Strada Statale 106. Coinvolte due autovetture. Illesi i passeggeri. Uno spettacolare e rocambolesco incidente della strada,fortunatamente senzagraviconseguenze, siè registrato nella serata di ieri, poco dopo le ore 18.30 sulla famigeratastradastataleex 106,oreE90, in località Sant'Irene, nei pressi della centrale termoelettrica dell'Enel, nel territorio comunale di Rossano. Il violento scontro, sulle cui cause sono in corso accertamenti da parte degli inquirenti, è avvenuto fra due autovetture. Si tratta di una Ford Fusion e di una Ford Cmax, quest'ultima,nella quale viaggiavano ilpapà e la figlia, nell'impattosi è capovolta finendocon le ruote in aria. In un primo momento il sinistro stradale sembravapreoccupante, infattisul posto interveniva immediatamente l'ambulanza del 118 del presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio” di Rossano con l'equipe. Ma poi fortunatamente nonostante lo stato delle autovetture ipasseggeri dei due mezzinon hanno riportato ferite preoccupanti. Sul luogo dei fatti sono intervenuti anchela squadra di turnodei vigili del fuoco del locale distaccamento di via dei Normanni, e la pattuglia della Polizia Stradale del distaccamento di contrada Frasso di Rossano per i rilievi e le misurazioni dell'incidente stradale. L'autovettura ribaltata ha bloccato una corsia, per cui si sono registrati dei rallentamenti per la circolazione. f. a.
8 Venerdì 16 marzo 2012 di ANDREANA ILLIANO COSENZA - Fingeva di produrre e sperimentare un cogeneratore elettrico - termico. Questa è la tesi accusatoria. Fingeva di assumere personale, di acquistare e far funzionare gli impianti. Efingeva (per l'accusa) cosìbeneda raggirareancheilministero delle attività produttive ed ottenere così, attraverso i Pia, un finanziamento agevolato per un importo di 2.330.640 euro (pari al 60 per cento del totale dei costi agevolati del programma di sviluppo precompetitivo) e un contributo in conto capitale per il programma di sviluppo dell'importo di 1.520.643 euro. Un tesoretto. Sulla carta ecco le assunzioni, le fatture per la società in piena attività. In teoria, era tutto un bluff (anchese lasocietà èpronta aprovare il contrario). Ieri però il nucleo di polizia tributaria della Guardiadi finanza, diretta dal colonnello Fabio Canziani, con gli uomini delle fiamme gialle del colonnello Fabio Bianco di Catanzaro hanno sequestrato, a Rende, lo stabilimento della Advanced Device Spa. L'ope razione è chiamata “Gastone” e parte da lontano. In realtà il 27 gennaio scorso il Pm della procura di Cosenza chiedeva il sequestro preventivo dei beni della società, il Gipil 6febbraio accoglievasolo inparte larichiestadi sequestro. Oggi la svolta: il tribunale di Cosenza,riunito incamera diconsiglio (composto dal presidente Angela Marletta, Vincenzo Lo Feudo e Claudia Pingitore) accoglie il ricorso e sequestra tutto. Di certo a Rende quell'impianto non funzionava. Non era in attività. Non hamai prodottoun cogeneratore sperimentale. Altro che imprenditoria efficiente, si trattava di una vera epropria truffa. Giàperchè all'in terno della struttura quell'attività non èmai partita. Esisteva in teoria, se ne sono resi conto i finanzieri che sono entrati all'interno dello stabilimento. Nei capannoni c'erano macchinari ancora imballati, nuovi. Il proprietarioe legalerappresentate della Spa, Valerio Pellicori è indagato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La pena è della reclusione da uno a sei anni e si procede d'ufficio se il fatto(articolo 640 bis delcodice penale) riguarda contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati daparte delloStato,dialtri entipubblici o delle Comunità europee. È il caso di Rende. Tutto inizia il 27 luglio del 2002, quando la società Advanced Device Spa, chiedeva di essere ammessa a beneficiare delle agevolazioni finanziarie di cui alla misura 21 del Pia, o meglio quello che riguarda l'innova zione. L'idea? Geniale. Pensate alla sperimentazione di un cogeneratore elettrico - termico con motore endotermico rotativo alimentato a gas. Il progetto? Perfetto. L'industrializza zione, la domanda? Tutto nei minimi particolari, tutto teoricamente funzionante, sulle carte. Un anno dopo le risultanze istruttorie vengono trasmesse da Interbanca Spa, insomma il ministero concede i fondi allaAdvanced.Per ottenereisoldi, il primo rappresentante della società, Aniello Scognamiglio (poi deceduto) chiede all'istituto di credito l'eroga zione delle prime quote. Il posto di Aniello lo prende Pellicori (oggi indagato). All'azienda arriva il 90 per cento del contributo assegnato per complessivi 3.466.154 euro. In realtà il cogeneratore non è stato mai prodotto. Non ce n'è traccia. Altri macchinarieranonella struttura,maancora imballati. I finanzieri ascoltano le testimonianze di Enrico Filice, Francesco PrezioeGianluca Pullia, sonotredipendenti della società.Filice confessa di aver lavorato al progetto del cogeneratore soltanto per 15 giornie dopoilcosidetto periodo di studio. Le carte della Advance dicevano altro, perché Filice risultava dipendente per ben 713 ore nel 2003, per 1386 ore nel 2004. Unavolta davanti al colonnello della Guardia di finanza la stessa tesi viene confermata dagli altri due dipendenti,Francesco Prezio e Gianluca Pullia che dichiarano di aver lavorato al cogeneratore solo per due giorni a settimana dal 2003 al primo semestre del2005. Per avere la seconda tranche del finanziamento inrealtà ValerioPellicori (indagato per truffa) dichiarava sulle carte che i due avevano lavorato a tempo pieno dal 2003 al 2005. A questo punto arriva la prima perquisizione, è il 22 settembre del 2011.A quelpuntoèchiaro cheilcogeneratore non c'è. Non esiste. A quel punto l'amministratore Pellicori, nel settembre del 2011 ammette di aver avuto problemi legati al mercato e di non essere riuscito ad avviare laproduzione inserie delmacchinario. Fa di più, si introduce nello stabilimento, forza gli armadietti posti sottosequestroe tentadidistruggere dei file che erano custoditi in un computer. Che cosa teme? Teme che i finanzieri trovino le prove di un acquisto importante, un immobile, una casa del valore di circa un milione e mezzo di euro. Pellicori confessa ai finanzieri di aver forzato l'armadietto, di aver cercato i file. Perché? Perchè a suo dire quei soldiper l'immobile, li haavuti, a suo dire, dopo aver ritrovato una borsacon dentrounmilione emezzo di euro. Una borsa di soldi. Una sacca che, secondo la sua tesi, avrebbe trovato per caso nei pressi dello stabilimento, inun cespuglio,e nonsapendo dichi fosse loaveva tenutoper se'. Dopo un po', fattosi coraggio, aveva comprato l'immobile. Quella strana confessione oggi lo incastra, il tribunale di Cosenza infatti scrive: «L'improvvisa eadirpocobizzarra rivelazionein ordinealla disponibilità di ingenti somme di denaro, lascia intravedere un maldestro tentativo delPellicori di fornire una giustificazione ad una serie di importanti acquisti effettuati, così da eliminare ognisospetto in merito ad ipotizzabili condotte distrattive dei contributi pubblici ricevuti, tale comportamento, a parere del collegio, avvalora la tesi formulata nell'editto accusatorio, delineando possibili ed ulteriori sviluppi investigativi». La tesi difensiva dopo l'indagine e il blitz delle Fiamme Gialle «La nostra azienda è produttiva e sono ben 42 i dipendenti» | L'AMMISSIONE NELLE CARTE | «Le macchine comprate servivano per altro» Il sequestro a Rende dell'impianto Advances Device da parte della Guardia di Finanza Il momento dei sigilli COSENZA - Una montagna di fatture, file, assunzioni, tutte false, o meglio tutte finalizzate a fare in modo che il progetto del cogeneratore fosse credibile, almeno questa è la tesi della guardia di finanza, che ieri appunto ha sequestrato beni per circa 40 milioni di euro a Rende, alla società Advanced Device. Tra le “ammissioni” del legale rappresentante, Valerio Pellicori c'è anche quella che le macchine, che erano state acquistate, ma non utilizzate, ovvero utilizzate solo in poche occasioni e per finalità estranee al programma di sviluppo servivano, secondo il Pellicori: «Per produrre quadri elettrici e le altre apparecchiature che l'azienda da me amministrata produce». Tuttoperchè quel cogeneratorenon era mai entrato in produzione. C'erano stati problemi nell'industrializzazio ne, lo ammette anche lo stesso rappresentante legale della società. Insomma i macchinari comprati servivano ad altro. Questa almeno è una certezza, ammessa anche dal rappresentante indagato. I finanzieri appongono i sigilli Azienda sequestrata per truffa Per l'accusa i fondi pubblici furono “distratti”. Sigilli all'impianto a Cosenza Operazione Gastone Il titolare: «Ho trovato una borsacon 1,5 milioni di euro in strada» Primo piano NONsonotre, ma42 idipendenti della società di Rende, parliamo della Avanced Devices Spa. Lo scrivono i soci della società che difendono a spada tratta il nome dell'azienda, che sono certi di aver ragione, nel corso dell'inda gine ormai aperta. Che sono certi che non si tratta assolutamente di truffa, perché l'azienda esiste ed è operativa.. E, a dire il vero basta un'indagine sul web, per verificare che quello che dicono è vero: «La Spa occupa stabilmente 42 persone, ha un fatturato annuo pari a 5 milioni di euro e vanta tra i suoi clienti primarie aziende di respiro internazionale, occupando un posto di rilievo tra le migliori aziende italiane nel settore dell'alta tecnologia in campo nazionale». E aggiungono poi che il cogeneratore esiste. Tre, va detto, sono i dipendenti che hanno riferito di aver lavorato per la Spa, meno ore e anni di quelli che risultano dalle carte. I soci della Spa affermano inoltre che i dipendenti sono molti di più, sono 42. Intanto l'avvoca to dell'indagato, Valerio Pellicori, Paolo Pisani aggiunge ancora: «Il primo Gip aveva rigettato la richiesta della procura di sequestro eseguito solo in seguito all'appelloproposto dalla stessa. I dubbi del primo Gip vertevano sulla cifra che sarebbe stata oggetto della truffa, 13.930 euro (il costo di una Fiat Panda) a fronte di un finanziamento complessivo di undici milioni di euro». L'avvocato continua di Pellicori inoltre continua in una nota inviata agli organi di stampa: «La somma di 13.939 euro sarebbe stata truffata attraverso la maggioranza di alcune ore, attribuite fittiziamentea tre lavoratori (i dipendenti sono 40). Il progetto finanziato stato in toto realizzato per come una semplice indagine giornalistica potrebbe verificare e per come sostenuto in buona sostanza nel provvedimento del tribunale del riesame. Il cogeneratore elettotermico con motore endotermico esiste ed è stato realizzato come risultato del progetto finanziato e la verifica circa non solo l'esistenza, ma anche il funzionamento è stata effettuata dagli organi ministeriali preposti dalla banca concessionaria. Ad ogni buon fine si invita chiunque a visionarlo presso la sede di Rende». I soci della società invece sottolineano:«Si chiedealle fonti di informazioni il massimo rispetto per tutti coloro che da anni, con sacrificio e passione, offrono la propria professionalità per mantenere alto l'orgoglio calabrese e verificarne l'operatività e conoscere le persone che ne fanno parte. Siamo sicuri che all'autorità giudiziaria sarà fatta chiarezza, dimostrando la regolarità di quanto accaduto fatto ed eseguito finora, secondo i buoni principi morali». Insomma i dipendenti si difendono, l'Advanced è produttiva. E di certo non solo solo tre (quelli chehannoriferito ai finanzieridi non aver lavorato per il tempo certificato) all'interno della Spa. Si attendono gli sviluppi dell'in dagine. La tesi degli inquirenti al momento è tutt'altra. Di certo però l'indagine è solo in embrione. «Abbiamo un fatturato di 5 milioni di euro» L'indagato tenta di distruggere i file del suo computer
Venerdì 16 marzo 2012 53 A Lecce trionfa il gran maestro GasparettiFabiano Caruana vince a Reykjavik di PASQUALE GRANDE FABIANO Caruana non smette più di sorprendere; il campione italiano ha ottenuto un altro splendido successo, vincendo il torneo di Rejkjavik, dominando in un lotto di duecento partecipanti. Solo nell'ulti mo turno ha rischiato di perdere contro una scatenatissima Yifan Hou. Il Campione italiano con questa vittoria consolida ancor più la sua posizione tra i primi dieci giocatori nella lista mondiale. Hou - Caruana 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 a6 4.Aa4 Cf6 5.0–0 b5 6.Ab3 Ac5 7.c3 d6 8.d4 Ab6 9.h3 0–0 10.Ae3 h6 11.Cbd2 Te8 12.Te1 Ad7 13.Db1 Ca5 14.Ac2 c5 15.d5 c4 16.b4 cxb3 17.axb3 Axe3 18.Txe3 Cb7 19.b4 Ch5 20.Ad3 Cf4 21.Af1 Tf8 22.c4 bxc4 23.Axc4 a5 24.bxa5 Cxa5 25.Db4 Cxc4 26.Txa8 Dxa8 27.Cxc4 Da1+ 28.Te1 Da2 29.Cfd2 Tc8 30.Te3 Dc2 31.Rh2 Cd3 32.Db7 Cc5 33.Db6 Cd3 34.Cxd6 Tf8 35.C6c4 Cxf2 36.Db1 Dxb1 37.Cxb1 Ab5 38.Cba3 Aa6 39.Cxe5 Te8 40.d6 Ab7 (Vedi diagramma: questa è la posizione critica della partita. Il bianco è in vantaggio ma non è facile portare in porto di FRANCESCO SENATORE SI è conclusa la 13^ Gara Nazionale “Città di Lecce” che ha visto impegnati dal 10 all'11 marzo cento giocatori provenienti da ogni parte d'Italia, tra cui i “Big” del dama italiana: i Gran Maestri Michele Borghetti (che si è esibito anche in una appassionante simultanea), Claudio Ciampi, Paolo Faleo, MarioFero, Marcello Gasparettie SergioScarpetta (GM della specialità inglese) oltre al campione in caricadella CoppaItalia Fid,Michele Maijnelli. Qualità e numeri straordinari che sono stati accompagnati da una importante partecipazione di ragazzi ed esordienti e che hanno incoronato l'organizzazio ne capitanata da Michele Faleo. Da segnalare anche lo staff della direzione di gara, eccezionalmente costituitoda un quartetto “rosa” con direttore di gara Cristina Gatti e arbitri Antonella Pennella, Anna Maria Bortone e Maria Stella Monittola. Nel gruppo Assoluto trionfa Marcello Gasparetti che prevale, seppur per quoziente rispetto a Mario Fero e Michele Borghetti, dopo un torneo equilibratissimo.Nel Secondo Gruppo brillante affermazione del messinese Giuseppe Bruno che stacca tutti ed assieme al secondo classificato Franco Costa ottiene la promozione a Candidato Maestro; ottimo terzo postoper MassimoCiarcià e buone prestazioni per i giovani Matteo Dell'Erba ed il giovanissimo Jean François Sanzia e Andrea Durante. Il Terzo Gruppo è appannaggiodel partenopeoCesare Augusto Troisi seguito da Marco Frignani e da Walter Zitano che assieme a Fulvio Blandina conquista il passaggio a Regionale. Nel Quarto gruppo vince il catanese Giovanni Di Stefano che ottiene il visto della categoria regionale;piazza d'ono re perMichele Di Donnae Luigi Sergio che completano il podio. Tra i Ragazzi affermazione per la giovane talentuosa Anna Giulia Capone che stacca di una lunghezza Jacopo Rizzo e di due un'altra ragazza Ludovica Quarta a conferma del grande lavoro svolto con i ragazzi dai sodalizi salentini. Nel gruppo esordienti dominaAntonio Bisanti,davanti a Maurizio Donnicola e Giampietro Dell'Erba. la vittoria. La brava giocatrice cinese riflette ben 15 minuti su questa posizione, ma non trova la continuazione corretta ed esegue una mossa che permette a Caruana di pattare molto rapidamente.) 41.Cxf7?? (Forse, come indicano molte analisi che circolano su internet, la migliore continuazione sarebbe stata 41.Cac4!) Rxf7 42.Tf3+ Re6 43.Cb5 Tb8 44.Txf2 Axe4 45.Te2 Txb5 46.Txe4+ Rxd6 47.Rg3 Rd5 patta Appuntamenti in Calabria Oggi pomeriggio prende il via a Camigliatello Silano (CS), il 1° Open Sila, organizzato dall'A.S.D. “Gian carlo Crupi”, in collaborazione con l'Hotel Sila di Camigliatello Silano. Il torneo prevede cinque turni di gioco e si concluderà domenica 18 marzo 2012. Per informazioni: tel. 3480674995; sito www.amanteascacchi.it. Weekend Un momento della gara Hou – Caruana Posizione dopo 40…; Aa6-b7 SCACCHI. DAMA. La ghost story firmata Ozpetek di MARIAROSARIA DONATO ARRIVA nei cinema in 400 copie, con 01 Distribution, Magnifica presenza,il nuovo film di Ferzan Ozpetek. Giunto alla sua nona regia, qualcosa si muove nel cinema del regista turco: cambio di quartiere, dall'Ostiense a Monteverde; cambio di sceneggiatore, da Ivan Cotroneo a Federica Pontremoli – già collaboratrice di Silvio Soldinie NanniMoretti -; cambio dimontatore,da PatrizioMarone aWalter Fasano;cambio di genere, dal dramma sentimentale alla commedia fantastica. Pietro Ponte è un giovane siciliano che sogna di diventare attore. Per seguire le proprie aspirazioni decide di trasferirsi a Roma, mantenendosi come pasticciere. Schivo e poco socievole, ha come unica compagnia quella della cugina Maria, apprendista avvocato dalla vita sentimentale caotica,con cui divide provvisoriamente l'abitazione. Un giorno Pietro trova una casa tutta per sé, una villa d'epoca in cui ben presto inizia a notare strani particolari come oggetti spostati, rumori inspiegabili, finché si rendeconto che altre persone vivonoinsieme alui. Chisono? Nonfantasmi ma presenze: un gruppo di attori, membri della Compagnia Apollonio in voga negli anni Trenta - Quaranta, fermi a quella notte dell'ultima guerra in cui qualcunoli tradì,eppure eleganti, perfetti negli abiti e nel trucco, costretti da misteriose circostanze a nascondersi nell'appartamen to. Toccherà all'aspirante attore scoprire cosa impedisce ilsonno eternodegli spiritie provvedere alla loro serenità ultraterrena. Il film,come ci tiene asottolineare Federica Pontremoli, è intriso di riferimenti all'opera di Luigi Pirandello. Lo si coglie nel gioco di specchi tra presente e passato, nell'alternanza tra finzione e realtà tanto che alla fine risulta difficile distinguere cosa è reale e cosa è frutto dell'immaginazione. Prodottoda Fandango,RaiCinema, Intesa Sanpaolo, Faros Film, Magnifica presenza è un'opera corale con un cast che va da Beppe Fiorello a Vittoria Puccini, da Margherita Buy a Paola Minaccioni, da AmbrogioMaestri,stardella liricamondialefinoalla grande Anna Proclamer, icona del teatro italiano. Protagonista indiscusso del film, Elio Germano, migliore interpretazione maschilea Cannes2010 perLa nostravita diDaniele Lucchetti. Ozpetek confessa che il film è il suo lavoro più complesso perché mescola paura, divertimento e dramma ma c'è anche l'esigenza di affrontare temi a lui sempre cari: l'omosessua lità, lamemoria, la nostalgia, il bisogno di famiglia, la consapevolezza della diversità. Magnifica presenza è un film sulla solitudine, l'amicizia, l'arte, è la riflessione amara edattualissimadiun autorechericonoscedi vivere inun paese in cui i giovaninon vengono sostenuti ed il nostro sconfinato patrimonio culturale - il cinema, il teatro, i musei, le opere liriche -viene abbandonato, trascurato, messo in ginocchio. ALTRE PROSSIME USCITE. IL film racconta la storia di Lello (Uccio De Santis), noto attore comico impegnato con la sua compagnia teatrale in una fortunata tournée che lo porta a calcare i palcoscenici di numerosi e prestigiosi teatri. Una sera come tante, rientrando a casa, trova un biglietto della moglie Silvia che, stanca dell'arroganza e della presunzione del marito, ha deciso di lasciarlo. Lello entra in crisi e abbandona il teatro, mettendo in seria difficoltà la compagnia. MARCO (Gugliemo Scilla) è uno studente universitario fuori sede. Il padre Renato (Vincenzo Salemme), chirurgo estetico di successo e donnaiolo indefesso, lo ha sempre investito di mille aspettative, ma la realtà è ben diversa: Marco è timido, impacciato, finge di essere un brillante studente quando lavora in un asilo. Quando Marco si innamora di Stefania (Enrica Pintore), una irraggiungibile studentessa di letteratura francese, le cose cambiano. NON ME LO DIRE Esce oggi 10 REGOLE PER FARE... Esce oggi
54 Venerdì 16 marzo 2012 VINILE La voce black da Grammy ALTA FEDELTA'. NUOVO DISCO Il rap “diverso” dei Uochi Toki NO BASTA. Non va per niente bene con gli Uochi Toki. Per chi non lo sapesse sono un duo, fanno rap “diverso”, usano basi altamente distruttive e sono arrivati al loro settimo album. “Idioti” at tualmente è in streaming su Soundcloud insieme a molti altri loro pezzi, un buon modo per farsi un'idea su cosa erano Napo e Rico, entrambi di Alessandria, una volta, prima che l'immagine stessa di fessacchiotti intellettualoidi e nichilisti prendesse il sopravvento sulla scrittura dei testi. Il problema dei Toki è che dicono sempre le stesse cose, suonano sempre le stesse cose e annoiano come mai prima d'ora. Ormai probabilmente nei testi di Napo l'ego è arrivato alle stelle, senza però creare qualcosa che sia decisamente nuova. Napo scrive testi sulla gente, sull'idiosincrasia che lui stesso provoca e sul continuo osservare il “movimen to” della gente. E il nome “Idioti”, che sa tanto di “mo da”non ci fa cambiare idea su un gruppo che fino a qualche tempo fa tenevamo su un palmo di una mano in quanto una delle migliori formazioni di rap italico. Ma stavolta hanno veramente esagerato nel non fare nulla di nuovo da quello che erano già, e sinceramente questo ci ha ampiamente insoddisfatto. MIRABILIA Nel 1956 il debutto di My Fair Lady 2717 rappresentazioni, record assoluto nel 1956 per Broadway, uno dei musical più conosciuti, con un cast che andava dalla Hepburn fino a Coote, Halloway e Harrison. Il 15 marzo del 1956 debuttò al Mark Hellinger Theatre di New York il musical “My Fair Lady”, scritto da Alan Jay Lerner con musiche di Frederic Loewe. Si trattava di un adattamento dell' opera di G.B.Shaw “Pigmalione”ed è suddivisa in due atti con venti scene musicali. Nel 1958 attraversò l'oceano per approdare nel cuore di Londra, ma il successo era già stato decretato il giorno di quell'esordio. Per chi non avesse mai visto nulla, consigliamo anche il film omonimo girato da Cuckor nel 1964. v. p. Sei una band emergente? Inviaci il tuo demo a Il Quotidiano della Calabria via Rossini 2/A 87040 Castrolibero (Cs) indirizzato a redazione Weekend lo recensiremo nelle pagine Alta fedeltà Mandaci il tuo demo Esperanza Spalding La band metal prog dei Meshuggah CIsiamoquasi, la NuclearBlaststaperlicenziare, più precisamente il 23 di questo mese, il nuovoalbumdella talentuosissimabandmetal prog norvegese Meshuggah. Ovviamente anche questa pubblicazioneavrà un'edizione riservata esclusivamente al vinile. Un'ottima notizia per chi vuole accaparrarsi una copia in pre ordine di “Koloss”. D'altronde sulla faccia della terra attualmente sono solo due le band capaci di creare qualcosa di nuovo nel mondo del progressive metal ed esclusi i Tool, che non si fanno sentire da un bel po' di tempo, non ci resta che attendere con il fiatone questa nuovaopera deiMeshuggah. Agiudicare dai primi brani in circolazione ci sembra che il sound, pesantissimo ed estremamente complesso nella struttura, non sembra essere cambiato di molto. v. p. D O W N L OA D FOCUS Michel Telò, il plagio più scaricato ANDATELO a spiegare a tutti quelli che continuano a scaricare questa inutile canzone, ormai assestata al terzo posto in classifica della classifica italiana di iTunes. Michel Telò, tipico autore da “una canzone e via”è stato accusato da un gruppo di studentesse diaver copiato la hit “Aise eute pego”. Un giudice per ora ha disposto il congelamento dei beni, anche se la canzone continuaa riscuotereunsuccesso incredibile.La ricettadi tuttoquesto?Ritmi edulcorati, testo elementare e ancora una volta della mitica bellezza dei ritmi latini ci tocca ascoltare queste scremature incolore e insapore. Cosa c'è da dire, speriamo che i brasiliani del Milan e i milanisti in genere non se la prendano troppo, ma vederli ballare su youtube ci rende ancora più antipatica questa canzone. v. p. Tre date italiane per Dj Hype APRILE è un mese ottimo per gli amanti della vecchia drum'n'bass inglese. Dj Hype, storico dj è esponente di spicco della scena è in giro per tre date. La prima a Venezia, il 7, la seconda a Firenze il giorno dopo e la terza a Roma per il 21 aprile. Tre occasioni per godersi quello che ancora oggi viene definito, dopo vent'anni di carriera, uno dei disc jockey tra i più forti e tecnicamente impeccabili del mondo. Un bel modo per potersi conservare qualche spicciolo, sempre se Trenitalia non giocherà qualche brutto scherzo ai tanti appassionati del sud, che ancora una volta per vedersi un concerto dovranno intraprendere il classico viaggio della fortuna. v. p. di VALERIO PANETTIERI SEMBRA essere un momento particolarmente prolifico per il jazz. Saràche moltiartisti ancora hanno tanto da raccontare in un genere che ultimamente ci sembra meno inflazionato del solito, o anche perché si registra un'aper tura mentale maggiore rispetto a qualche anno fa riguardo le nuove produzioni. Ma quello che ci piace è che tra i giovanissimi talentuosic'è chiècapace dimettersi in discussione, disco su disco, accumulando non soltanto una buona dose di volontà ma anche di straordinaria inventiva. Dopo averne parlato tanto in altre occasioni, finalmente la contrabbassista e cantante Esperanza Spalding licenzia un suo disco intitolato “Radio Music Society”. La prima cosa che ci arriva all'orecchio, sentendo l'incedere funk dibatteria, sezione fiati ebasso in un riff terribilmente groovy, è che più che parlare di jazz in questo casodovremmo definire i confini del pop. Perchéquesto disco è un ottimo coacervo di ispirazioni tra funk, soul, blues, latin jazz e qualche toccata nelle ballad di puro stile black. Non potevamo attendere altro dalla vincitrice del Grammy come migliore musicista del 2011 se non un disco intriso di cultura black, coscienza sociale e straordinaria raffinatezza compositiva. Prima traccia, “Radio Song”, è quello che gli inglesi chiamano “happiness”. Felicità, spensieratezza e ritmi intensi e squadrati in uno slow funk che è una dichiarazione di intenti: non interessa l'ortodossia jazz, né la sdolcinatezza del mainstream: qui si fa musica per l'anima, gioiosamente custodita lungo spartiti che guardano volentieri oltre il jazz. Seconda traccia e la conferma arriva come una palla di cannone. “Cinnamon Tree” si apre con una sezione archi e un raffinatissimo giro di basso elettrico. Le strutture, tutte supportate dalla delicatissima voce della Spalding, seguono d'altronde la consistenza di un pezzo pop, con chorus e strofe definite e una attenta selezione dei crescendo con sovrabbondanza di backing vocals e continui “pizzicato”di basso che ne danno un'attitudine chiaramente funk. Sepoi cimettiamo il fatto che tra tutto questo c'è anche spazio per un pezzo, scritto da Stewie Wonder per Michael Jackson che è “I Can't Help It”e un'altro di Wayne Shorter, “Endange red Species” ci rendiamo conto che l'obiettivo della Spalding è semplicemente dare fuoco alle proprie ispirazioni, alla volontaria necessità di crescitae alla musica che nella cameretta, molti anni prima, si ascoltava sognando di diventare una delle compositrici e musiciste più richieste sulla piazza. Chiare allora le intenzioni, in un album che di riflessivo ha poco, ma che piuttosto spinge alla danza, in un girotondo di citazionibenritoccate dalsuobassoelettrico. E allora perché non soffermarsi proprio su “Endangered Species” con i suoi sintetizzatori e il giocoso gioco di voci che ne fanno forse unodei grandiclassici della musica black. Esperanza Spalding ha un talento infinito, una capacità compositiva fuoridal comune e soprattutto una talento nel trascinare l'ascoltatore fino all'ultimatraccia senzadistogliere un'attimo l'attenzione dall'ottima qualità musicale. Se a questo aggiungiamo anche i testi, a metà tra il nostalgico, quando per esempio canta della sua Portland, e il politico, quando si sofferma sull'allucinante sistema giudiziario americano o, ancora peggio, sul potere distruttivo del sistema mediatico mondiale, ci rendiamo conto chequesta giovanissima donna, classe 1984, non ha intenzione di scrivere un album ricolmo di luoghi comuni. Questa è la frontiera della black music, complessa e trascinante al tempo stesso, spogliata da qualsiasi intellettualismo di sorta. Un disco così non deve assolutamente mancare nella vostra collezione. Weekend Mu si ca
12 Venerdì 16 marzo 2012 24 ore in Calabria La Regione chiede a Calabria lavoro la restituzione delle somme liquidate e si riprende l'incarico Ponte sullo Stretto, dietrofront Dopo le polemiche revocato il progetto di assunzione di personale specializzato La voce più consistente è per i lavoratori Budget da 500mila euro per sei mesi di lavoro Definita la programmazione dei voli estivi da e per la Calabria La Regione pronta a “volar e” Il presidente Scopelliti e la vice Stasi incontrano i vertici dell'Alitalia CATANZARO - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e la Vice presidente Antonella Stasi - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale - hanno incontrato a Roma il Direttore Marketing di Alitalia Andrea Stolfa, accompagnato dal Product Manager, per discutere della programmazione dei voli estivi da e per la Calabria. Sono infatti previste novità per gli scali calabresi. Per l'aeroporto di Reggio Calabria c'è la possibilità di migliorare i collegamenti esistenti con Venezia, incrementare i voli con Milano Linate ed aggiungere nuove destinazioni quali Pisa, Bologna e Torino e ripristinare il volo delle 15 per Roma. Per Crotone si è discusso delle nuove tratte per Bologna e Firenze e di un miglior assetto dei voli esistenti per Roma e Milano Linate. Per lo scalo di Lamezia Terme si punterà ad un incremento del numero di voli su Milano Linate. Dai i 18 voli settimanali è stato assicurato che si passerà a 28 e, per Roma Fiumicino, da 32 a 50. C'è la concreta idea di realizzare un programma complessivo biennale che possa dare un contributo importante in termini di rilancio del turismo in Calabria ed un miglioramento complessivo dell'offerta per la regione. E' inoltre allo studio la possibilità di sperimentare nuove tratte brevi, tra cui un volo tra Reggio Calabria e Bari. Al termine dell'incontro il Presidente Scopelliti e la Vicepresidente Stasi hanno espresso soddisfazione: «L'incontro è stato proficuo ed importante poiché hanno detto - si è riscontrata l'attenzione di Alitalia per la Calabria e dunque la possibilità di incrementare notevolmente la presenza della compagnia di bandiera in tutti gli aeroporti della regione». Sulla crisi del trasporto pubblico Cgil ai prefetti «Urge un tavolo» CATANZARO –La segreteria regionale della Filt-Cgil ha scritto ai prefetti della regione per esprimere “preoccu pazione per lo stato di profonda crisi in cui versa il settore del trasporto pubblico locale a causa della crisi finanziaria e di liquidità che coinvolge tutte le aziende». «Tale situazione – riporta la nota – si riversa inevitabilmente sui lavoratori del settore che, oltre alla incertezza del pagamento dei loro stipendi, sono preoccupati per il mantenimento dell'occupazione. Le organizzazioni sindacali hanno agito in questi mesi con grande senso di responsabilità sottoscrivendo accordi utili al mantenimento degli equilibri di bilancio come quelli, solo per fare un esempio, di Ferroviedella Calabria e dell'Atam di Reggio. In sostanza, i lavoratori e le loro rappresentanze hanno messo sul tavolo delconfronto tutto il possibile, quindi anche parte del loro salario accessorio, dimostrando grande senso di responsabilità». «Adesso è giunta l'ora – pro segue la nota –che chi ha la responsabilità della gestione del settore, in primo luogo la Giunta regionale, ma anche i Comuni per quanto riguarda le ex municipalizzate, svolganoper intero il lorodovere reperendo immediatamente le risorse necessarie per evitare il default delle aziende. Come Filt-Cgil siamo fortemente preoccupati che tale situazione possa esplodere in larghe fascedi contestazione la cui responsabilità sarebbe da ascrivere alle scelte politiche attuate in sede di predisposizionedel bilancioregionale. Se non ci saranno rapidi correttivi alla manovra approvata e se non si cambia immediatamente rotta nel governo del settore il rischio concreto, già dai prossimi giorni, è una forte contrazione occupazionaleche farebbe esplodere una forte tensione sociale. Per questi motivi riteniamo indispensabile l'im mediata convocazione di un tavolo regionale, con tutti i soggetti interessati, per trovare soluzioni adeguate ai problemi del settore, per evitare pesanti ripercussioni occupazionali, per garantire servizi di mobilità indispensabili ai cittadini calabresi». REGGIO CALABRIA - In sette mesi il progettoper la selezioneprofessionaleper ilPonte sullo Stretto curato da Calabria lavoro è costato più di 400 mila euro. Da giugno a dicembre 2011, leggendo le voci di costo, il budget totale ammontava a 454.166,95 euro. La voce più consistente è quella dedicata al costodel personaleche siattestasopra i270 mila euro. In tutto diciannove le figure professionali che erano state previste: dal progettista coordinatore generale passando ai cinque componenti del tavolo tecnico; dai tre responsabili informatici ai due esperti contabili, per finire al revisore contabile. Il compensolordo piùimportante, dicirca 8000 euro mensili per un totale di circa 56 mila euro, era quello destinato al progettista coordinatore. Il più basso, invece, era quello fissato per pagare la prestazione professionale del revisore contabile. Perleattrezzature informaticheutiliafar girare il programma “Desk” erano stati messi in bilancio 100 mila euro; 35 mila quelli per le attrezzature; 20 mila quelli per l'elaborazione dei dati e la diffusione dei risultati ottenuti;35 mila la vocedestinata alla copertura delle spese per le attrezzature; 5 mila per le spese di consumo (energia elettrica ed altro) e 20 mila quelli prefissati per le spese di trasferta. Il progetto, così come programmato, dovrebbe durare sino al 31 dicembre del 2015, ma- comesi leggenelle carteufficiali relative al progetto - “in considerazione del fatto che dovrà accompagnare tutti i soggetti partecipi delprotocollo d'intesa, finoalla realizzazione dell'opera, è opportuno immaginare la sua prorogabilità fino alla consegna dei lavori, che dovrebbe avvenire nel 2018”. gio. ve. Il plastico del Ponte sullo Stretto di Messina di GIOVANNI VERDUCI REGGIO CALABRIA - La Regione Calabria ha deciso di revocare il progetto “Ponte sullo Stretto di Messina, modalità di ricerca ed assunzione di personale specializzato e non”. La competenza sul progetto era stata assegnata all'azienda Calabria lavoro, l'ente strumentale della Regione, che, dopo aver approntato un elaborato, aveva ottenuto il finanziamento e l'ok per trasformare in operativa un'idea progettuale. Nelle more, però, era scoppiata una polemica sull'utilità del progetto anche alla luce del paventato blocco delle procedure di costruzione del Ponte sullo Stretto. Il 12 gennaio scorso, con un decreto firmato dal dirigente del diritenute generale, avvocato Bruno Calvetta, l'amministrazione regionale hadeciso di togliere all'azienda Calabria lavoro la competenza sul progetto, richiedendo all'ente strumentale la restituzione del finanziamento di circa trecento mila euro che eragià stato assegnato a “titolo di anticipo di spesa”per il 2011. Il progetto, comunque, non dovrebbe abortire del tutto. La Regione Calabria, infatti, ha deciso di assumere a carico dei funzionari del dipartimento di settore le competenze per il completamento dell'iter burocratico e operativo. Ma in cosa consiste questo progetto? Calabria lavoro, in buona sostanza, avrebbe dovuto mettersi al lavoro per ricercare a favore del contraente generale “Eurolink scpa” il personale da impiegarsi nei lavori di esecuzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Per assolvere compiutamente a questo impegno, poi, Calabria lavoro aveva l'obiettivo di creare “Desk”: una piattaforma informatica dedicate al reclutamento delle maestranze per favorire l'occupazione di personale residente sul territorio della regione Calabria. Nelle ultime settimane, però, la situazione è mutata. L'amministrazione regionale, attraverso il dipartimento Formazione professionale, ha aperto un'istruttoria per verificare lo stato di attuazione del progetto affidato a Calabria lavoro. Al termine di questa verifica, come si può leggere negli atti ufficiali della Regione, avrebbe “accer tato che le azioni, gli interventi e le attività previste nella proposta progettuale non sono state rispettate per: il mancato raccordo con il dipartimento in ordine alle attività ed alle procedure di attazone; la mancata presentazione della relazione finale dovuta in ordine agli interventi realizzati; la mancata collaborazione nel supportare le attività di controllo dovute da parte del dipartimento numero 10 e la mancata ricezione dei dati di monitoraggio fisico, finanziario e procedurale per ogni operazione realizzata in fase progettuale”. Nella scelta, poi, ha pesato “l'i nerzia amministrativa generale”che potrebbe provocare il fallimento degli obiettivi progettuali. Il 10 gennaio il commissario Pasquale Melissari non avrebbe preso parte, senza “giu stificati motivi”, ad una riunione convocata appositamente per trovare una soluzione sul mancato rispetto del cronoprogramma. Sette giorni dopo, poi, Calabria lavoro non avrebbe presentato la documentazione richiesta sulle attività svolte e lo stato di avanzamento delle spese. Alla luce di tutto questo l'amministrazione regionale ha deciso, in autotutela, di revocare a Calabria lavoro il progetto e chiedere all'entestrumentale la restituzione delle somme, al netto di quanto già speso, già liquidate per la prima anticipazione. Questa scelta, però, non porterà alla fine del progetto. Anzi la Regione vorrebbe una “celere prosecuzione del procedimento per la selezione delle figure professionali necessarie alla costruzione del Ponte sullo Stretto. Per perseguire questo obiettivo, infine, il progetto è stato girato al settore formazione professionale ed è stato deciso di confermare l'incarico di responsabile unico del procedimento ad un funzionario del Dipartimento regionale numero 10”. In cantiere c'è anche la sperimentazione di nuove tratte brevi GIOIA TAURO Termovalorizzatore, via libera al concordato LA Tec (Termoenergia Calabria spa), società che gestisce il termovalorizzatore di Gioia Tauro, ha presentato presso il Tribunale di la Spezia una richiesta di concordato preventivo che è stato accolto dal Tribunale, che ha nominato come curatori fallimentari Riccardo Dessi di Sarzana e Stefano Reggi di La Spezia. La proceduta è partita il 23 febbraio. La Tec ha proposto ai suoi creditori un progetto di concordato preventivo che altro non è che un piano per pagare i debiti della società. Se i creditori approvano il progetto, che prevede quasi sempre una riduzione o una dilazione delle somme da pagare, il tribunale darà il via libera all'esecuzione. COMUNE DI COSENZA Settore Appalti e Contratti Procedura aperta per affidamento Servizio trasporti alunni della scuola dell'infanzia e primaria di I e II grado C.I.G. 3813427B80. Questo Ente intende affidare quanto in epigrafe ex art. 55 D.Lvo 163/2006, aggiudicazione art. 83, base d'asta Euro 211.372,72 oltre IVA 10%. Le offerte dovranno pervenire entro il 23/04/2012 ore 12:30 a Comune di Cosenza, Servizio Archivio, Piazza Cenisio, Cosenza. Bando inviato e ricevuto da Ufficio Pubblicazioni CE il 29/02/2012. Info: 0984/813613-624 tel. e fax; forniture@comune.cosenza.it. Il Dirigente Avv. Giampiero Gargano
10 Venerdì 16 marzo 2012Economia Italia / Mondo Oggi in dieci Paesi è in vendita il nuovo gioiellino tecnologico della casa di Cupertino IPad3, a ruba le azioni della Apple Hanno toccato la quota record di 600 dollari cadauna. L'azienda vale 555 miliardi di GINA DI MEO NEWYORK –Il countdownè iniziato, le transenne sono pronte, il traffico ègià in tilt e i vigilinon fanno altroche fischiare invitando gli automobilisti a non fermarsi per curiosare: i fanatici della Apple tornano alla carica per mettere le mani sulla versione numero tre dell'iPad quando alle 8:00 di oggi gli Apple Store di New York darannoil viaufficiale allavendita del nuovo tablet. Come succede col lancio di qualsiasi nuovo prodotto Apple, si ripete il copione delle lunghe file davanti ai negozi dell'azienda di Cupertino. Davanti all'Apple Store sulla Quinta Strada, che come la città non dorme mai e resta aperto 24 ore al giorno, Greg Packer, 58 anni, pensionato, è accampato da lunedì. Armato di sedia a sdraio, sacco a pelo e provviste, Greg è il primo della fila. «Non è la prima volta –ha raccontato all'Ansa – lo faccio ogni volta». C'è chi invece ha trasformato l'attesa in un business, come Amanda Foote, studentessa. A lei non importa niente dell'iPad, è in fila per vendere la sua postazione: 'Spot for Sale', dice il cartello dietro di lei. Amanda chiede 1500 dollari, ma è disposta a trattare. «Ho fatto lo stesso l'anno scorso, ho venduto il mio posto per 900 dollari. Sono qui damercoledìmattina edèdura». La ragazza ha con sè il suo cagnolino e conta su un'ami ca che ogni tanto le dà il cambio per permetterle di darsi una rinfrescata. «Lo faccio – continua - perchèho bisogno di almeno mille dollari per comprare un biglietto aereo per il Perù. Sono nata lì, in realtà, ma sono stata adottata da piccola. Ora voglio andare alla ricerca delle mie radici». Mentre parla si avvicina un agente della sicurezza. Intima a lei e al resto delle persone sdraiate sul marciapiededi metterevia isacchi apelo e di limitarsi a stare contro il muro. New York non è tuttavia la prima città inassoluto che dà il via alla vendita del nuovo iPad. L'Australia è stato il primo Paese a livello globale a salutare la messa in commercio del nuovo tablet, dove il gigante è stato persino battuto da un negozio di telefonia di fronte all'Apple Store di Sydney. Sonoin totaledieci iPaesi dove oggi comincia la vendita: StatiUniti, Canada,Australia, Francia, Giappone, Germania, Svizzera, Regno Unito, Hong Kong e Singapore. In Italia dovrebbe essere disponibile del 23 marzo, ma non è detto vistoche le scorte sono andate già esauritee la Apple ha fatto sapere ai suoi acquirenti chenon saràin gradodi effettuare spedizioni prima delle prossime tre settimane. La mancanza di scorte di iPad ha peraltro scatenato quelli che possono essere definiti i 'bagarini' della rete. Su eBay ad esempio la versione da 16G Wi-Fi costa 1200 dollari, benil 140% inpiù rispetto al prezzo di listino di 499 dollari. Venduta a peso d'oro la versione da 64G 4G che ha toccato quota 2799 dollari, ossia il 238% in più rispetto al prezzo di vendita di 829 dollari. In quest'atmosfera, la Apple si conferma la compagnia più preziosa al mondo, con un valore di 555 miliardi di dollari e, non a caso, a Wall Street ieri habattuto un nuovo record, toccando quota 600 dollari per azione. Il record precedente, 500 dollari, risale appena allo scorso 13 febbraio. Oggi Marchionne a Palazzo Chigi incontra il premier Monti Fornero: «Fiat non chiuderà nessuno degli stabilimenti in Italia» Il differenziale Lisbona-Berlino sale a 1.200 punti Spread, la tensione si sposta in Grecia e in Portogallo Dati di mercato non positivi per il Lingotto, ma il manager rassicura: «Sono in linea con le nostre previsioni» File di settimane per essere i primi di AMALIA ANGOTTI TORINO –«Fiat non chiuderà stabilimenti, ho raccolto le rassicurazioni dei vertici che hanno ribadito la volontà di continuare con il piano industriale presentato». Alla vigilia dell'incontro fra i vertici del Lingotto e il premier Mario Monti, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, in un'informativa sulla FiatalSenato, parladi«vocidestituite di fondamento» sui rischi delle fabbriche italiane e aggiunge che oggi sipotrannochiarire moltecosesulla presenza del gruppo in Italia. Si discuterà, infatti, «di politica industriale e di connessi piani occupazionali». A Palazzo Chigi Sergio Marchionne,che haricevutoper la solaSpaun compenso totale di 2,45 milioni nel 2011, a cui vanno aggiunte le stock grant del piano di incentivazione per oltre 12 milioni di euro, parlerà del futuro della Fiat. I dati di mercatonon sono positivi, anche se l'amministratore delegato dellacasa torinesecontinua aripetere che tutto è in linea con le previsioni: a febbraio Fiat Group Automobiles ha immatricolato in Europa 66.249 nuove vetture, registrando un calo del 16,5% e la quota è scesa dal 7,8% al 7,2%. Trai marchi quello che va meglio è Lancia-Chrysler, in crescita del 3,1%, mentre Jeep con 2.557 immatricolazioni ha un balzo del 58,1%. IlLingotto attribuisce la flessione in Europa alle perdite di produzione e quindi di vendite, pari a 20.000 unità, provocate dallo sciopero delle bisarche e stima un impatto negativodi circail 10%sulle quotedi mercato del mese di marzo in Italia e all'estero. Ieri gli stabilimenti di Melfi e Pomigliano, dove si produce la nuova Panda, sono rimasti chiusi perchè i piazzali sono pieni diauto e oggi, tra bisarche e cassa integrazione, nessuna fabbrica lavorerà (per cig saranno fermi Mirafiori e Melfi). «Le imprese – dice il ministro Fornero –sonovitali per il Paesema non spetta al governo dire cosa devono fare o aiutarle, secondo meccanismi del passato non più consentiti dalla Ue, a tirare avanti, magari galleggiando. Non è conveniente per l'economia, l'occupazionee l'economicità delle produzioni». «Le rassicurazioni di Marchionne sul mantenimento del piano di investimenti e sulpermanenza degli stabilimenti Fiat in Italia», ribatte Cesare Damiano, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera che sull'incontro di oggi auspica che «non siasoltanto unoscambio informale di impegni, ma un chiarimento sostanzialecirca lavolontà dellaFiat di mantenereuna presenzastrategicain Italia».«Mi auguroche ilgoverno non perda l'occasione di strappare impegni alla Fiat nell'interesse del Paese», afferma Giorgio Airaudo (Fiom), secondo il quale il premier deve chiedere al Lingotto «di ripristinare il diritto dei lavoratori ad avere la propria rappresentanza». di CHIARA DE FELICE BRUXELLES – Mentre il fronte Grecia si raffredda, un altro è pronto ad infiammarsi, come le profezie sull'Eurozona avevano previsto: il Portogallo, con lo spread dei titoli a dieci anni schizzato ieri oltre 1.200 punti, che costringe il governo a pagare tassi al 14%,fa tremaremercati egoverni dell'Euro che temono di dover riaprire i cordoni della borsa per la seconda volta, come è successo con la Grecia. «Al Portogallo serviranno nuovi aiuti per 100 miliardi di euro se non riuscirà a finanziarsi sul mercato fino al 2016 e all'Irlanda altri fondi per 80 miliardi», ha detto ieri l'ex consigliere esecutivo della della Bce, Lorenzo Bini Smaghi, che ha sollecitato la creazione di un 'firewall' in modo da assicurare che la Grecia resti un caso unico. Ma Atene non resterà un 'caso unico' a lungo. Presto anche il Portogallo, secondo molti analisti, potrebbe aver bisogno di ristrutturare il suo debito che, tra pubblico (107% del pil) e privato (280%), ha raggiuntoun livellodifficile dasostenere. Soprattutto per colpa dell'indebitamento privato, che per i mercati diventerà presto pubblico, nonostante la Bce, nel 2020, lo dia al 110% anche senza centrare gli obiettivi del deficit. Il problema, secondo gli analisti, è che in Portogallo ogni settore – amministra zione pubblica, famiglie, aziende, banche- è fortemente indebitato. E con 31 miliardidi eurodi prestitiche leimprese dovranno restituire entro l'anno, e credito sempre meno accessibile, il rischio è che si vada verso un'ondata di fallimenti e vendite di asset. Ilprimo pianosalva-Lisbona, 78 miliardi di euro fino al 2013, potrebbe quindi non bastare più, perchè sembra sempre più difficile che il Portogallo possa tornare sui mercati per quella data. Ma Bruxelles tende a tenere un profilo basso: «Non è nell'in teresse del Portogallo o dell'Eurozona iniziare a parlare di nuovi aiuti», ha detto ieri alParlamento lusitano il commissario europeoper gli Affari economici e finanziari, Olli Rehn, secondo cui nuovi aiuti indebiterebbero ancora di più il Paese. Ma il timore aleggia anche a Bruxelles: Lisbona, per il commissario, «non ha ancora completato il suo sforzo di risanamento, ed è indietro su molte aree cherichiedono ulteriori sforzi per contenere i rischi». Interventi servono sulla gestione della spesa pubblica, sanità e aziende statali che vanno privatizzate. E anche le ex colonieAngola e Brasile sono andate in soccorso di Lisbona, con importanti investimenti in asset statali. Intanto la Grecia ieri ha chiusoanche la partita con il Fondo monetario internazionale, che ha fissato la sua quota di partecipazioneal secondo piano di aiuti a 28 miliardi di euro, di cui 1,65 miliardi saranno versati subito nelle casse di Atene per consentirle di rispettare le scadenze di marzo. Mase i nuovi aiuti hanno sgombrato il campo da parecchie incertezze, ieri Standard & Poor's ha avvertito che non c'è motivo di allentare la tensione, e conferma il rating sovrano della Grecia in 'default parziale'.
52 Venerdì 16 marzo 2012 L'EVENTO Oreglio, i giganti e le radici dell'Ue Spezzano Albanese in festa per la parrocchia di Santa Maria VIBO VALENTIA. Il cabarettista stasera chiuderà la stagione teatrale organizzata dal Comune di DANILA TAVELLA VIBO VALENTIA - Ultimo appuntamento per la stagione teatrale 2012, organizzata dal Comune Di Vibo Valentia-Assessorato alla Cultura e affidata alla direzione artisticadi Maria Teresa Marzano. Ultimo artista che si esibirà sul palco del cinema Teatro Moderno questasera alleore21:00sarà il camaleonticoFlavio Oregliocon lospettacolo da lui ideato “Sulle spalle dei giganti, le radici pagane dell'Europa”. La rappresentazione è tratta dall'omonimoromanzo satiricodiOreglioe raccontalagrande avventuradel libero pensiero:un percorsonarrativo che collega eventi distanti nel tempo, ma uniti dal fil rouge della lotta per e contro il potere. Partendo dalle problematiche del presente, lo spettatore inizia un viaggio attraverso i secoli che lo porta alle origini dell'uomo, per le vie dell'antica Grecia, sulle strade dell'impero romano e nelle case dei primi cristiani perseguitati; una riflessione più che mai attuale che rimbalza dai temi eticamente sensibili al processo a Galileo, dal senso perduto della democrazia alla corte di Costantino, dalla pochezza dei nostri tempi alla grande cultura dell'Ellenismo. Tra curiosità e divertimento, Oreglio cerca di sfatare alcuni luoghi comuni sul mondo scientifico. Per esempio alla domanda 'quand'è nata la scienza?', lamaggior partedellepersone risponde 'Con Galileo', ma Oreglio prova a spiegare che non è proprio così anzi, il concettodi scienza nascemolto prima,addirittura con l'uomo primitivo. Il titolo, Sulle spalle dei giganti, deriva da una frase attribuita a Isaac Newton, ma originariamente pronunciata dal filosofo medievale Giovanni di Salisbury e, secondo Oreglio, questo è un motto significativo, perché illustra come la storia della scienza sia un tutt'uno tra quello che è avvenuto in passato e quello che avviene nel presente. Possiamo progredire e avanzare, sempre grazie agli studi compiuti da altri. Per questo 'sediamo sulle spalle dei giganti'. Questo spettacolo non è solo un'avventura del libero pensiero ma anche un excursus di una vita. Un uomo, Oreglio, che ripercorre i momenti più significativi della sua vita da ragazzo a partire dall'emozione del primo giorno discuola e così facendosi interroga sulle tante contraddizioni della nostra società. Nascono tante domande le cui risposte delineano nel loro insieme una storia curiosa, divertente, poetica e a tratti sorprendente. Che legame c'è tra la nostra società e la scuola? Cosa ci insegnano? Ci raccontano proprio tutto? Perché la Storia è solo storia di guerre? Perché crediamo che l'uomo sia lupo all'uomo? Perché non si studia la storia degli eventi positivi? Perché si sorvola sull'Ellenismo? Perché si resta vaghi sui primi quattro secoli del cristianesimo? Perché ci dicono che la scienza nacque nel XVII secolo? Questo spettacolo è dunque un fermo j'accusenei confrontidella scuolae del suoruolo formativoe informativoe un'invettiva contro il sempre vivo tentativo del potere politico e religioso di controllare le persone a partire dalla loro più tenera età attraverso un'istitu zione e un'istruzione obbligatoria che, non obbligando se stessa a niente, si trasforma soprattutto - secondo l'auto re Flavio Oreglio - nella scuola dell'ob bligo, “inuna vera e propriafabbrica di ignoranza che forgia l'approccio mentale del 100% dei cittadini”. Visto il tema della rappresentazione non poteva mancare un incontro dell'autore e protagonista dello spettacolonelpomeriggio didomani,alleore 17:00presso lasala delconsigliodipalazzo Luigi Razza, con gli studenti dei licei vibonesi e dell'Istituto Capialbi i quali, avranno modo di capire il concetto di scuola inteso da Oreglio che per altro vanta un passato da docente di matematica e fisica. A Catanzaro Riscoprire Liszt con Bellucci GRANDE attesa fra i cultori della Classica per l'arrivo in Calabriadi GiovanniBellucci. Il pianista terrà tre concerti a cominciare da quello di questa sera a Catanzaro a Palazzo De Nobili con inizio alle 18. Sabato, Bellucci sarà alla Casa della Cultura di Palmi sempre alle 18 e domenica a Lamezia Terme presso l'Auditorium del Parco della Centralità alle ore 18,30. I concerti sono organizzati dal network Ama Calabria che comprende gli “Amici della musica” di Catanzaro e Palmi. Ancora una volta un evento promosso da Ama Calabria che con impegno da oltre 30 anni insieme alle altre associazioni del network promuove la cultura musicale nella nostra regionepuntando allaqualità di ospiti e programmi. Giovanni Bellucci è considerato uno dei più autorevoli pianisti del nostro tempo: il magazine francese “Diapason” «lo includenella top ten deivirtuosi lisztiani della storia, accanto a Martha Argerich, Claudio Arrau, Gyorgy Cziffra, Krystian Zimerman - scrivono dall'Ama Per la rivista britannica Gramophone, Bellucci “è un artista destinato a continuare la grande tradizione italiana, storicamente rappresentata da Busoni,Zecchi, Michelangeli, Ciani, Pollini». Di più.«Bellucci èuna forza della natura scatenata, una forzaenorme epalpitante»,ha scritto Piero Rattalino firmando il ritrattodi un talento «manifestatosi nel 1979, quando Giovanni, quattordicenne, scopre in circostanze casuali il pianoforte». All'età di 16 anni; Bellucci esegue le 32 Sonate di Beethoven e debutta con orchestra interpretando il Totentanz di Liszt. Diplomatosi con lode e menzione d'onore sotto la guidadi Franco Medori presso il Conservatorio “S. Cecilia”, ilpianistaottiene in seguito il “Master”del l'Accademia Pianistica di Imola, avvalendosi degli insegnamenti del blasonato maestro russo Lazar Berman. «Bellucci ci riporta all'età d'oro del pianoforte»: così, invece, il quotidiano Le Monde ha esaltato la vittoria di Bellucci alla “World Piano Masters Competition” di Montecarlo nel 1996, apice di una lunghissima serie di successi nei concorsi internazionali (dal “Regina Elisabetta” di Bruxelles al “Primavera di Praga”,dal “Casella”della Rai al “C. Kahn”di Parigi, dal “Bu soni”al premio “Liszt”). Oramai cittadino di Parigi, il pianista ha dalla sua un'intensissima attività concertistica, che lo ha visto solista con orchestre di tutto rispetto. «Invitato dai più celebri teatri di tradizione e festival (dall'Hollywood Bowl - cui deve il suo debutto americano di fronte a 18.000 spettatori - alla Herkulessaal di Monaco di Baviera, dalla Scala di Milano a La Fenice di Venezia al Nazionale di Mannheim), Giovanni Bellucci ha ricevuto - dopo la sua prima trionfale tournée australiana - il premio “Reci tal of the year”, attribuito dal Sydney Morning Herald», proseguono dall'Ama. «Recentemente ha debuttato al Théatre des Champs Elysées a Parigi ed ha eseguito al Festival di Radio France l'integrale delle Rapsodie ungheresi di Liszt, nonchè presentato ai festival di Nohant (Francia) ed Husum (Germania) la propria trascrizione per pianoforte solo del Concerto n. 1 op. 11 (Concerto sans Orchestre) diFryderyk Chopin». Nella stagione in corso Bellucci ha in scaletta una serie di appuntamenti in duo con il violinistaUto Ughiperl'Accademia Nazionale di S. Cecilia, le Serate Musicali di Milano e il Festival di Brescia e Bergamo. L'etichetta discografica “Universal” ha appena presentato l'integrale delle Rapsodie Ungheresi di Franz Liszt (un doppio Cd che comprende anche l'inedita RapsodiaRumenaS.242 diLiszt)e il Cd “Chopin Métamorphoses”. Di prossima pubblicazione il Concerto op. 39 per pianoforte e orchestra diFerruccio Busoni, inciso dal pianista italiano in collaborazione con l'Orchestra e il Corodel Teatro Nazionale di Mannheim. Per quanto riguarda il programma di sala dei tre concerti calabresi è incentrato sull'integrale delle rapsodie ungheresi di Liszt che il maestro Bellucci sta proponendo in tutto il mondo. e. vi. Adagio con gusto di DOMENICO MOBILIO VIBO VALENTIA - Continua con successo laserie delle “Ce ne musicali”, partorite dalla fantasia di Angela Crudo responsabile della locale “Acca demia Musikè”di Vibo Valentia. Uno spettacolo veramente innovativoche accoppia l'arte musicale alla gastronomia, congustosi menùa tema.Prenotazioni già esaurite per il prossimo appuntamento previsto per domenica prossima al San Leonardo Resortdove la cenasaràaccompagnata dal duo diFisarmoniche Tommaso Arena e Luca Colantonio. L'ultimo appuntamento invece si è svolto sere fa nei locali del Saraceno, ubicato inuna posizionesuggestiva,quasi bagnato dal mare di Vibo Marina. Una sede quanto mai appropriata dove, tra una pietanza e l'altra vi è stata la rappresentazione de “La leggenda di Colapesce” affidata ad un duo assai particolare formato Pierpaolo Bonaccurso voce recitante e Fabio Tropea percussioni. La storianarra diquesto semidio, Colapesce appunto, che come un nuovo Cristo si immola persalvare laSicilia e la sua gente, lottando prima contro i mostri Scilla e Cariddi, e finendo in seguito, per l'eternità, a sorreggere, come colonna portante, la terra stessa. Una storia altamente drammatica in cui si rilegge il sottotesto voluto dagli interpreti di questo uomo che abbandona le certezze di una vita “mortale” per inseguire il suo ideale, diventando l'eroe di un popolo che inizialmente lo aveva ripudiato. Le musiche sono state composte dal M° Fabio Tropea che con i suoniprofondi e coinvolgenti dellamarimba, del didjeeridoo, dei bicchieri sonori e dei tamburi, è riuscito a creare una magica atmosfera. I falò di San Giuseppe Una fase di Colapesce di EMANUELE ARMENTANO SPEZZANO ALBANESE – Quando una Comunità cresce e si sviluppa attorno ad un fulcro spirituale, sociale e formativo,quale quello diuna parrocchia, l'impatto emotivo che ne risulta al momento di una ricorrenza è la misura del legame che si è creato fra leparti. E quello chesta accadendo a Spezzano Albanese, per il Sessantesimo anniversario della elevazione a parrocchia della chiesa di Santa Maria del Carmine,dà il senso di come la cittadina sia in fermento per i festeggiamenti. E' tutto pronto, infatti, per la celebrazione di questo momento storico-culturale che, nell'arco del suo svolgimento, vedrà il coinvolgimento di ben tre Vescovi, fra cui un Nunzio Apostolico. Ma andiamo per gradi. L'evento, che si aprirà oggi 16 marzo alle 18.30 nella chiesa spezzanese con un convegno storico-culturale sul tema: “La Parrocchia Santa Maria del Carmine:Cause, originie sviluppo” e l'inaugurazione della mostra fotografica e documentaria sul 60° della Parrocchia, è atteso con ansia dall'intera cittadina arbëreshe. Organizzatore e promotore delle celebrazioni è l'attuale giovane parroco don Fiorenzo De Simone, che fortemente ha voluto, con questi festeggiamenti, “rendere giustizia a quanto di buono si è fatto per e con la comunità di Spezzano”. Sul tema del convegnosono stati chiamati arelazionare lo storico locale Francesco Marchianò, che parlerà degli aspetti politico-sociali della società spezzanesea cavallotra laprimae laseconda metà del XX Secolo, ed il vicario episcopale per la cultura mons. Francesco Milito, che affronterà la questione sotto il profilo degli aspetti religiosi ed ecclesiali. Le conclusioni sono affidate allo spezzanese mons. Antonio Lucibello, Arcivescovo titolare di Thurio, Nunzio Apostolico in Turchia e Turkmenistan, rientrato appositamente per l'evento. Ed èproprio quest'ultimo a ricordare comela propriavocazione sia nata in questo luogo di culto che, negli anni, ha toccato ben altri sette spezzanesi: i fratelli Franco e Cosimo Galizia, Vincenzo Miceli, Domenico Alessio, Claudio Cipolla, Francesco Bomentre e Francesco Sposato. Non meno importante il ruolo delle suore salesianeFiglie diMaria Ausiliatrice, che negli anni e ancora oggi sono state un importante pilastro delle attività religiose della comunità. Quest'anno domenica 18 marzo alle 18 si terrà la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da mons.Santo Marcianò,Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati. A seguire ci sarà la posa della prima pietra del nascente Centro PolifunzionaleGiovanile. Lunedì19marzo, il “Giorno della Festa”dalle 10.30. Weekend L'I N I Z I AT I VA . Continuano le “cene musicali” dell'Accademia Musikè
4 Venerdì 16 marzo 2012 | I NUMERI | Fisco, il venerdì nero per le imprese italiane ROMA –Stretta finale per la riforma del mercato del lavoro. Governo e parti sociali si vedranno martedì20 a Palazzo Chigi. Il premier Mario Monti, inaccordo conil ministrodel Lavoro, Elsa Fornero,ha convocato il tavolo con le parti sociali: l'appun tamento è alle 15.30 e sarà l'occasio ne - scrive il governo nella stessa convocazione – per «tirare le somme» di un percorso di dialogo, iniziato due mesi fa, che porterà ad «una conclusione, auspicabilmente con un pieno accordo, entro la fine di marzo». Il confronto «è in dirittura d'arrivo», conferma nel pomeriggio il presidente del Consiglio e il «risultato» sarà «portato in Parlamento». E Fornero ribadisce la «fiducia» in un accordo «entro pochi giorni». Sulla volontà di arrivare ad una intesa tutti si dicono d'accordo. Ma le frizioni tra le forze politiche non mancano. Il presidente del Senato, Renato Schifani, si appella alla «responsabilità dei partiti». Molti nodi restano ancora da sciogliere. Commercianti e artigiani non ci stanno ad accettare l'aumento dei costi legato ai contratti a tempodeterminato e alla nuova indennità di disoccupazione che porterebbe un aggravio quantificato in circa 2,7 miliardi in più l'an no:un onereaggiuntivo«insostenibile» per Rete Imprese Italia, l'asso ciazione che li rappresenta. E che arriva aminacciare la possibilitàdi disdire i contratti collettivi di settore per i suoi quasi 7 milioni di addetti. Una decisione senza precedenti. In camposcende ilPdl, chesi schieraal fianco delle imprese: «Sì alla riforma del lavoro e no all'aumento dei costi per le imprese», twitta il segretario del Pdl, Angelino Alfano, poco prima del vertice con Monti, dopo aver assicurato che«tutte le energie e l'impegno sono volti a far sì che il governo possa varare entro la prossima settimana» una riforma che chiede sia «coraggiosa». Anche il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, guarda con fiducia all'accordo ma sostiene che «artigiani e commercianti sono penalizzati oltremisura». Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, evidenzia, invece, che «la possibilitàdi arrivaread unaccordo c'è,ma c'èancora qualcheproblema di cuidiscutere. Nontanto l'articolo 18 ma il tema degli ammortizzatori, dei contratti e delle risorse». Risorse e struttura dei nuovi ammortizzatori sociali, il cui periodo di transizione sarà allungato, dopo la levata di scudi di sindacati e imprese, restano sul tappeto. E poi c'è l'articolo 18: il capitolosu cuipiùdifficileè ilpunto di convergenza tra i sindacati, a partire dalla Cgil. L'intenzione del governo è di non toccare il reintegro previsto dalla norma dello Statuto dei lavoratori nei casi di licenziamenti discriminatori; mentre per i licenziamenti per motivi economici potrebbe esserci solo l'indennizzo. La Cgil ieri ha riunito la segreteria allargata alle varie categorie e territori, nel corso della quale sono stati affrontati e discussi tutti i temi sul tavolo,compreso l'articolo18. Il leaderSusanna Camusso,nella suarelazione, ha ribadito la volontà di arrivare ad un accordo che sia complessivo, sostenendo di non poter «subire atti unilaterali come quelli subiti con le pensioni». E ha convocato il comitato direttivo dell'orga nizzazioneper mercoledìprossimo, il giorno dopo l'incontro a Palazzo Chigi, che la Cgil non considera conclusivo. Proprio per valutare l'esito della trattativa. «Ottimista» sull'accordo sidice il leader dellaUil, Luigi Angeletti. Non entra nel merito la Fornero: «Siamo in una fase delicata rispetto alla quale non posso anticipare contenuti, che spero possano essere portati all'accordo nei prossimi giorni». Mentre il governo ribadisce di considerare la riforma del mercato del lavoro «una priorità della sua azione nonchè uno strumento essenziale per offrire nuovo impulso alla crescita del Paese». LIBERALIZZAZIONI: MONTI, STOP MODIFICHE, NON RILASSARSI –La fase piùcritica per la Finanzapubblicaè superata,anchese non si può dire di essere completamente fuori «dall'emergenza», nè ci si può «rilassare» sul rigore fiscale; però ora si può cominciare a concentrare gli sforzi sulla crescita economica,di cui il decreto liberalizzazioni è «un tassello fondamentale», che va quindi convertito dalle Camera senza ulteriori modifiche. Questo il ragionamento fatto dal premier Mario Monti alle commissioni Attività produttive e Finanze della Camera, impegnate nell'esame del provvedimento. Il tema del giorno rimane quello bancario. Ma non solo quello della norma sulle commissioni, introdotta dal Senato sulla quale Monti spiega che «se il Parlamento che ha votato la norma ad ampia maggioranza vorrà cambiare, il governo agevolerà il ritorno alla previgente disciplina proposta nel Salva-Italia». Il dibattito è caldo sul no detto dal sottosegretario all'Economia, GianfrancoPolillo allamodificache estende finoa 1.500 eurola gratuità dei conti correnti bancari per i pensionati (ne riferiamo nel dettaglio a parte). La posizione prima viene corretta da un altra sottosegretario. Poi interviene Monti e chiarisce fermo: «la norma non è in discussione». Nel suo intervento il premier lancia un appello alla Camera, visti i tempi stretti e il testo «migliorato». Ai deputati ha quindi chiesto di rinunciare a modificare il testo per evitare una terza lettura inSenato: imercati, ha detto, «ci osservano». Richiesta accolta dalla maggioranza ma che ha provocato le proteste della Lega che ha abbandonato i lavori. Monti tuttavia non ha solo stoppato gli emendamenti, ma ha fatto il punto sulle politiche economiche del governo. «Nelle ultime settimane – ha detto – c'è stata una distensione del Sul tema delle liberalizzazioni il premier dice «stop alle modifiche» Politica e crisi Martedì stretta finale sul lavoro Monti e la Fornero hanno convocato le parti sociali per tirare le somme e preparare un accordo di FRANCESCO CARBONE ROMA – Il “salasso”del fisco si abbatteràoggi sulle impreseche tra Iva, trattenute Irpefe tassa sui libri sociali dovranno versare oltre 14 miliardi nelle casse dell'erario. Ma all'orizzonte nonsiprospettanulla di buono: “grazie” alle novità fiscali introdotte con le ultime manovre (l'ultima del 2011 del precedente Governo e il “Salva-Italia”dell'attuale) saranno i dipendenti e i cittadini a “saldare” il conto. Così con le nuove addizionali si troveranno con una busta paga più leggera il prossimo 27 marzo; poi dovranno iniziare a preoccuparsi della nuova Imu (c'è tempo fino a giugno). E in prospettiva (neanche troppo lontana) potrebbero dover fronteggiare una nuova “mazzata” di tutto rispetto: l'aumento di due punti delle aliquote Iva previsto sempre dal Salva-Italia per centrare il pareggio di bilancio. Un'ipotesi che – conferma anche la Bce – avrà un impatto nel 2012 e determinerà il protrarsi delle pressioni al rialzo dell'inflazione. Oggi intanto – ricorda la Cgia – arri veranno nelle casse dello Stato 14,6 miliardi di euro, tra ritenute Irpef, Iva e vidimazionedei libri sociali. Lamaxi scadenza fiscale riguarderà oltre 5 milioni di persone, tra titolari unici di societàepiccoli imprenditori. Perquesti si aggiungeranno anche i contributi previdenziali per collaboratori e dipendenti. Si tratta, sintetizza la Cgia, di 4,9 miliardi di ritenute Irpef, relative ai dipendenti, 9,3 miliardi di Iva e 400 milioni di euro di tasse per la vidimazione dei libri sociali, obbligo che spetta alle società di capitali. Questa scadenza – commenta il segretario della Cgia Guido Bortolussi – «rischia di essere un vero e proprio stress test che misurerà la tenuta finanziaria del nostro sistema produttivo». Sistema che però come noto è già alle prese con una preoccupante carenza di liquidità. Una situazione che Confesercenti sintetizza così: Una “legnata”per le Pmi fino a 5.100 euro annui. Ammesso che lo stress-test di cui parla Bortolussi non faccia “vitti me” non pochi effetti potrebbero riscontrarli i dipendenti sulle prossime buste paga: c'è da fare i conti con l'addizionale regionale Irpef, sbloccata sempre daldecreto Salva-Italia.Non soloper il2012 ma anche retroattivamente per il 2011. E a marzo si pagherà l'acconto del 30% per quest'anno. Poi a giugno si dovrà andrare in cassa per l'Imu, in alcuni casi più pesante della vecchia Ici dal momento che le aliquotesiapplicherannosu unbase imponibilecatastalemaggiore: con lamanovradi dicembresono stati infatti rivisti anche i moltiplicatori delle rendite. Il passaggio dell'aliquota base dell'addizionale regionale Irpef dallo 0,9% all'1,23% – calcola la Uil – vale 2,2 miliardi. Mediamente il prelievo sarà di 76 euro a contribuente (per 2011 e 2012). Ma ci saranno anche picchi: ad esempio 524 euro di addizionale Irpef regionale mediamente per i cittadini di Roma, 377 euro per Bologna e 364 euro per quelli di Milano. E l'Imu? In termini assoluti, l'Imu –sempre secondo i calcoli degli artigiani –peserà mediamente di più sulle tasche dei proprietari di prima casa residenti a Roma(397euro), aBologna (345) eaBari (297).Un calcolo fatto però a parità di aliquota, 4 per mille, ma sono molti i Comuni che, almeno per le seconde case, stannooptandoper l'aliquota massima. Infine il possibile «salasso» Iva: «il carico medio aggiuntivo per ognuno dei 24 milioni di nuclei familiari del nostro Paese –calcola la Confesercenti –arriverà a 576 euro all'anno: 150 per l'aumento dal 20% al 21% dell'aliquota ordinaria, in vigore dal primo settembre 2011, e altri 426 euro dovuti agli ulteriori due punti percentuali che si aggiungeranno alle aliquote ordinarie e intermedie dal prossimo ottobre». Sempre che il Governo, considerato che, ad esempio, la benzina viaggia ormai sui 2 euro al litro, non riesca ad individuare qualche alternativa. Tra Iva trattenute Irpef e tassa sui libri sociali Primo piano CONTRO IL GOVERNO La protesta degli avvocati a Roma ROMA– In toga, con in mano il tesserino da avvocato e palloncini colorati con su scritto “Carta costituzionale”, al collo manifesti listati a lutto. Categoria più rappresentata in Parlamento, eppure irriducibili della protesta, in uno scontro con l'esecutivo che si protrae da oltre un anno, gli avvocati sono scesi in piazza, davanti alla Corte di Cassazione, scandendo slogan contro «la distruzione della giustizia» e della professione forense. Questa la modalità scelta da un migliaio di professionisti per la mobilitazione nel primo giorno di una nuova settimana di astensione delle udienze. Dapprima circoscritta da transenne in piazza Cavour, la protesta si è spostata sulle gradinate del Palazzaccio. Urlando «Vergogna. Vergogna», gli avvocati sono arrivati perfino a forzare, in un inusuale corpo a corpo, il blocco posto da agenti e blindati di Polizia e Carabinieri a difesa dello storico edifizio: una sede da espugnare simbolicamente.
22 Venerdì 16 marzo 2012 IN VIAGGIO SUL PULLMAN Utenti in crescita del 30% L'opera in mostra per la fiera. E la mensa intanto si sposta L'evoluzione dei popoli pennellate su tela di FRANCESCA PIRRI LA STORIA dei popoli in una pennellata. «Molte più di una», commenta sorridendo Tina Colao, creatrice di “Tu kki”, un percorso artistico espostonei salonidelleOfficine Babilonia, in occasione dell'undicesima edizione di FieraInmensa.La giovaneartista crotonese ha ripercorso in un'opera di sei metri, costruita da sei tele da un metro ciascuno, le tappe più importanti dell'evoluzione delle popolazioni del mondo. Suggestioni e contaminazioni di colori, chesi fondono, andando adescrivere lastoria dell'uomo. Non solo immagini, quelle raffigurate sul grande acrilico su tela, ma anche stralci di poesie, proverbi tradizionali e articoli di giornale. «Leparole e le immagini insieme, acquisiscono una grande forza, raccontano cose, e ne costruiscono delle altre. Ilmio dipintovuole essere un omaggio alla cultura e alle culture, esporlo qui, è solo un onore. Questo è il focolaio, dove le culture si incontrano, si innestano edialogano, spiega la Colao. Perfettamente “in tinta”, con “Tukki”, l'allesti mento dell'area. Tavolini,poltroncine, bandiere e disegni, tutto curatonei minimidettagli per il grande debutto. «Mercoledì c'è stata la prima iniziativa, ma il servizio mensa, verrà garantito a partire daquestasera, sinoal19», informa una volontaria indaffarata nella preparazionedei tavoli. L'odore dei sapori esotici pervade l'intero androne “condominiale” delle associazioni. «È aglio fuso a spezie, stanno cucinando le donne senegalesi», commenta Eugenio, un altro volontario, mentre le lunghe tavolate, cominciano ad imbandirsi di leccornie. Polpette, formaggi, salumi, e altre prelibatezze della tradizione calabrese si misceleranno ai piatti tipici delle tradizioni dei popoli. Diversa, quest'anno la location che ospiterà la mensa. «Per anni è stata organizzata nelcapannone diStellaCometa, quest'anno però a causa di un incidente subito dal tetto in eternit, riparato solo parzialmente, si è pensato di trasferirla nel capannonedelle Officine», spiega l'organizzazio ne. Sotto accusa l'intransigenza dei vigili con le doppie file. «I clienti hanno paura di beccarsi una multa» Insegne spente su via Alimena La singolare protesta dei commercianti contro le corsie preferenziali Cosenza di EUGENIA CATALDI LUCI spente, una strada buia rischiarata solo dai fari delle auto, commercianti sulla soglia delle proprie attività con le braccia incrociate e gli occhipieni di amarezza: succedeva ieri su viale degli Alimena dove oltre quaranta commercianti della zona hanno attuatoquesta formadi protesta,contro irecenti provvedimentidell'ammi nistrazione comunale quali la corsia preferenziale per la circolare veloce. Provvedimenti che, secondo i commercianti, stanno fortemente penalizzando il commercio inunperiodotra l'altro di forte crisi generale. E per “accendere i riflettori” sul la problematica, hanno “spento” le luci delle proprie attività: dalla macelleria al negozio di informatica, dai bar alla pizzeria, dai negozi ditelefonia aquelli di abbigliamento e di giocattoli, tutti hanno aderito alla protesta. «Per adessospegniamo le luci - afferma il titolare di unnegozio di informatica - poi abbasseremo le saracinesche e semmai in seguito bloccheremo il traffico per ottenere attenzione e provvedimenti urgenti dal sindaco. Ed a questo punto - ha aggiunto un altro commerciante - se continuerà questa situazione insostenibile, allora consegneremo le nostre licenze al sindaco e chiuderemo definitivamente le nostre attività. E tante famiglie saranno senza lavoro e senza stipendio». Pian piano i commercianti si avvicinano, fanno un gruppo e palesano insieme le proprie preoccupazioni, mentre i vigili si aggirano perplessi con la difficoltà di scrivere le multe visto il buio: «È oramai una questione di sopravvivenza sostiene la proprietaria di una pizzeria - ed ormai abbiamo registrato un calo vistoso delle vendite. Un cliente non può rischiare 39 euro di multa per acquistare una pizzetta di un euro! Ed ormai non riusciamo più a sobbarcarci le normali spese ordinarie. Continuando così, chiuderemo. Ci sposteremotutti verso Rende». Ed un altro aggiunge: «Registriamo uno spaventoso calo di scontrini, conzero comefatturato, con negozivuoti, e questoda quanto è entrato in vigore questo dispositivo. I clienti non entranopiù nei nostri negozi perché non sanno dove posteggiare ed hanno il terrore dellemulte». Lamentataall'unani mità l'impossibilità per i fornitori di caricare e scaricare la merce: «Nonsanno comefare- affermaun commerciante - rispetto a merce pesante e voluminosa. Appena sostano per pochi secondi, ecco pronti i vigili con il taccuino delle multe. L'altro giorno hanno fatto anche spostare un carro funebre che aspettata una salma!». Una lamentela suffragata da un tecnico di passaggio nella zona: «È assurdo, uno di noi rimane in autoe l'altroesce pereseguire le riparazioni». Eppure, secondo i commercianti, c'è invece tolleranza all'uscita delle scuole: «Auto in seconda e terza fila, e questo è concesso. Ma con noi commercianti, fornitori e clienti sono intransigenti». Una delle possibili soluzioni, secondo i commercianti, sarebbe quella di abolire le parking card per creare dei parcheggi temporanei, con tempi di sosta di massimo un'ora per permettere il carico e scarico merci e la sosta temporanea ai clienti. «In questo modo - secondo uno dei commercianti - il sindacopotrebbe attuaredei controlli attraverso l'impegno di due giovani volontari del traffico, e creare un indotto economico anche per le cassecomunali.Ci sarebberotantesoluzioni, ma questa realtà così com'è è oramai assurda ed insostenibile». La circolare verde I primi dati dell'Amaco sulla circolare veloce indicano un aumento dei passeggeri «Abolir e le parking card» di MARIA F. FORTUNATO C'È un guardia giurata che ha appena finito il turno in banca. Un impiegato, un gruppo di liceali, un cittadino straniero, due ragazzi ad occhio e croce universitari, una mamma, una signora di mezza età. L'impressione - visiva - è che i passeggeri della circolare verde (Cosenza - Rende) non possano essere rinchiusi in una sola categoria: a bordo. soprattutto all'ora di punta, non sale solo chi (vedi anziani e minorenni) non guida più, non guida ancora o non ha mai guidato. Le prime percentuali che filtrano dagli uffici dell'Amaco sembrano confermare il fatto che sulle circolari veloci non salgano solo gli habituèe delle ex linee 21 e 19, ora rimodulate nelle corse veloci verde e blu. «Tra i biglietti a bordo e i primi dati degli abbonamenti emessi - dice il presidente dell'Amaco Francesco Cribari - abbiamo registrato un aumento dei passeggeri tra il 30 e il 40 per cento». Perché anche se i percorsi non sono del tutto nuovi, quello che la circolareriesce agarantire è la certezza (o quasi) dei tempi dipercorrenza. Passata l'inaugura zione, abbiamo testato ieridi nuovo lacircolare verde, quellache dal bar “Occhiuto e Bozzo” arriva a Cosenza, lungo la via degli uffici, delle banche e dei negozi. Partenza da Campagnano alle 11 e 55 (per un soffio perdiamo la corsa precedente, partita grosso modo 8 minuti prima), arrivo davanti a Palazzo dei Bruzi poco più diventi minutidopo. Rispettoalla vecchia linea 21, la circolare si muove quasi interamente lungo le corsie preferenziali. La variabile principale, che può incideresui tempidipercorrenza, è data proprio dai passeggeri: più sonole fermatecheilbus si trovaa fare (e quelle dell'Amaco sono notoriamente tante e piuttosto vicine tra di loro) più c'è il “rischio” che qualche minuto si perda per strada. A quel punto le corse si accavallano e la frequenza di otto minuti può non essererispettata. Un problema su cui l'Amaco interverrà dopo la fiera rimodulando le frequenze. Al ritorno ad ogni modo l'autobus arriva a corso Mazzini alle 13 e 34 dopo un'attesa di un quarto d'ora circa. Il viaggio, però, è piuttosto rapido anche perché la circolare verde non segue via Panebiancocome facevala21: perarrivare a Campagnano bastano 15 minuti. Risolverà il problema traffico? È prestoper dirlo,anche perchécerte abitudini sono dure da combattere.Perora puòprovareascalfire quelladei cosentini:poibisognerà pensare al traffico che arriva da fuori città. «Lì - ammette Cribari sarebbe utile ridisegnare l'intera rete dei trasporti dell'area urbana». CONTROLLIdei carabinieri durante la fiera. Oltre ai commercianti sono pronti anche i militari che, da giorni, sorvegliano il territorio e avevano notato uno strano movimento di giovani nelle aree parcheggio. Una pattuglia dell'Arma, diretta dal marescialloSaponangelo arrivasul postoe siapposta nei pressi della stazione, dove ecco che arrivaFrancesco Manli,con precedentiper droga. L'uomo di 37 anni, si avvicinava ad un auto, parcheggiata nei pressi del mercato, un auto da tempo non in uso da alcuno, abbandonata. Prende qualcosa. E zac i carabinieri lo beccano. L'uomo ha con se' sette dosi di sostanze stupefacenti, si tratta di hashish e due stecche già pronte per l'uso. In tutto si tratta di 25 grammi di droga. I carabinieri a quel punto non solo lo arrestano, ma arrivano a casa dell'uomo e qui trovano bilancini e coltelli, tutto materiale che serviva appunto al confezionamento della droga. All'Arpacal viene mandata la sostanza stupefacente per accertare appunto che si tratta di droga e si hanno in tempi brevi le conferme. L'uomo con precedenti specifici nella stessa giornata viene processato per direttissimaa ottomesidi reclusione e200euro di ammenda. I controlli dei carabinieri insomma sono appena iniziati e continueranno, in maniera ancor più capillare proprio in questi giorni della fiera di San Giuseppe, quando gli avventori saranno tantissimi. Insomma i carabinieri assicurano un evento sicuro. Tant'è che oltre allo spaccio di droga, sono tenutisotto controllo anche i parcheggi abusivi, quelli insomma non autorizzati, dove si avvicina qualcuno che chiede poi un euro di mancia per aver “guar dato”l'auto in sosta. Una pratica censurabile. and.ill. Tina Colao davanti al suo dipinto esposto alle Officine Babilonia Controlli nell'area della fiera Arr estato uno spacciatore di hashish Colti in flagrante in cantiere Rubavano materiale edile: presi RADIOMOBILE in azione. Le forze dell'ordine si fermano davanti ad un cantiere, sono insospettiti da un camion pieno di materiale edile. Chiedono all'uomo che è lì, all'esterno. Lui non sa dare spiegazioni. Si imbarazza. Le forze dell'ordine entrano nel cantiere e trovano altre due persone, che stanno smontando 70 metri di impalcatura. Sono ladri. Sì ladri di cantieri edili. Si servivanodel materiale per rivendilo. vengono presi in flagrante e arrestati. Finiscono in manette, Giovanni Manzo, del 1976 e suo fratello, Antonio nato del 1979. I due erano dentro il cantiere, mentre Antonio Berlingieri (trentadue anni), proprietario del camion era all'esterno e faceva da palo. O meglio vigilava affinchè nessuno arrivasse e intanto teneva acceso il motore del camion. Scattano le manette per furto. Gli uomini della Radiomobile al comando del maresciallo Domenico Lio, riescono a portare a segno gli arresti e a restituire la merce del valore di decine di migliaia di euro al legittimo proprietario del cantiere che, se non fossero arrivati i carabinieri, si sarebbe trovati senza un'intera impalcatura, quelle essenziali per portare avanti il cantiere. I tre hanno precedenti specifici per furto. Il fiuto delle forze dell'ordine è stato fondamentale per arrivare a fermare i tre che, indisturbati, e più che organizzati stavano portando a segno il furto. and.ill. Servono linee guida... segue da pag. 21 dell'Asp di Cosenza, di istituire nuovi Pronto Soccorsi in diverse zone del comprensorio ma, nello stesso tempo, si devono predisporre linee-guida più stringenti per tutti i medici di famiglia. I cattivi medici, oltre a danneggiare la salute dei pazienti, rovinano l'immagine dei tanti bravi medici che meritano solo rispetto e ringraziamenti. Quandouna persona sta male ha bisogno di fidarsi ed io rivoglio quei medici che ti facevano stare meglio per il solo fatto di averti visitato. Lidia Chiodo Buongiorno Cosenza
60 Venerdì 16 marzo 2012 TORMENTONI Al Filarmonico di Verona il tenore polistenese discute con il direttore d'o rc h e s t r a ROMA – Sarà un caso anche in Italia? Esce oggi in 270 copie da Universal L'altra faccia del diavolo (The devil inside), l'horror diWilliamBrent Bell chea gennaio è stato un piccolo fenomeno al botteghino americano, low budget e grandi incassi, sulla scia del caso Paranormal Activity. Si tratta di un mockumentary (finto documentario)/horror soprannaturale su esorcismi e possessioni demoniache (vere o immaginarie) la cui ulteriore curiosità è che è stato girato in parte a Roma all'ombra del Cupolone. E proprio sull'ipotetica contrarietà del Vaticano è stata ideata tutta la campagna pubblicitaria: “il film che il Vaticano non vorrebbe mai che tu vedessi”, si legge in una delle affissioni. Il film, realizzato con un microbudget, intorno a un milione di dollari, ha incassato nel primo weekend Usa oltre 35 milioni. Le recensioni non sono state un granchè e in rete molti di quelli che l'hanno visto criticanosoprattutto il finale controverso, ma il pubblico continua a mettersi infila. Lastoria hacome ambientazione principale Roma, con varie scene girate nella zona del Vaticano. Anche i personaggi protagonisti, sono in buona parte italiani, per quanto interpretati da attori americani e con il ruolo principale affidato alla brasiliana Fernanda Andrade. L'attrice si cala nei panni di Isabella Rossi, giovane diorigine italiana che decide di indagare, seguita dalla troupe di un documentario, su cosa è successo alla madre Maria (Suzan Crowley), rinchiusada vent'anniinospedale psichiatrico romano, per aver ucciso tre persone durante un esorcismo. CINEMA IN CORTO Vite in carcere “Fuori tempo massimo” Alberto Gatto presenta a Locri il suo short film prodotto e realizzato in Calabria di EMANUELA ALVARO LOCRI (RC) - “Fuori tempo massimo”, cortometraggio del regista Alberto Gatto è una storia di rabbia e buoni sentimenti, da cui emerge la difficile situazione delle carceri. Prodotto dalla “Minerva Pictures”, dall'associazione culturale “20”, in collaborazione con “Bird Production”, il film, presentato ieri a Locri, è stato concepito dal direttore artistico del Reggio Calabria Film Festival, Gianluca Curti. Con il regista abbiamo parlato del progetto e del territorio. Come è nato “Fuori tempo massimo”? «La parte interessante èstata la fase precedente al film. Una sera ho ricevuto da un assessore di Martone unatelefonatacon laqualemiparlava di una rassegna di cinema nella cittadina, voluta da persone con le qualipoiho collaboratoallarealizzazione di questo cortometraggio. Loro videro un mio corto precedente, sulla storia di Rocco Gatto, mio prozio,dicui, in questigiorni, si celebra il trentacinquesimo anniversario dalla morte. Abbiamo proiettato questo cortometraggio a Monasterace, alla presenza di Lina Wertmuller e da li,neimesisuccessivi mièarrivatala notizia che avrei potuto dirigere “Fuori tempo massimo”. La sceneggiatura è di Luisa Bellissimo, io ho realizzato la regia. Pur avendo fatto vedere il cortometraggio in queste zone, all'interno di una rassegna d'arte, “Straniamenti”, volevodargli maggiore forza, proiettandolo in occasione dei “Giovedì del Vittoria” a Locri. Ho voluto contattare artisti di diversi settori, che hannopartecipato a livello discenografia, oggettistica, e collaborazione generale. La struttura dove abbiamo girato il novanta per cento delle scene e quella che viene chiamata Carcere nuovo, tra Gioiosa e Martone». Da quanto tempo lavori in questo settore? «A diciassette anni ho deciso di fare questo. Negli anni del Liceo Artisticoho realizzatounvideocon imiei compagni. Poi all'università un altro progetto, “160 gradi”, completamente “low cost”.Da quiho iniziatoa fare più sul serio.Ho studiato a Cinecittà e poi mi sono trasferito a Bologna, diplomandomi all'Accademia di Cinema a Bologna». Com'è lavorare nella Locride? «Non è lavorare! Secondo me è una questione di piacere, come mangiare qualcosa che ti piace o fare l'amore conuna ragazza.Anchese ci fossero le possibilità di lavoro, parlando di lavoro retribuito, e ci fosse questa retribuzione, sarebbe come briciole rimaste sul tavolo dopo una grande mangiata». Si può parlare di fermento artistico in questa zona? «Sì,ma èfine asestesso. Èl'artista che riesce ad esprimersi, in qualche modo. Tutto inizia e finisce agli artisti, le difficoltà che abbiamo sono innumerevoli. Alla fine di fermento artistico parliamo solo noi, il pubblico non lo vede». Il regista Alberto Gatto Ancora guai per Telò: dopo l'accusa di plagio, la moglie lo lascia di OLIVIERO PLUVIANO SAN PAOLO – Michel Telò, cantante del tormentone di successo “Ai se eu te pego” (Ahi se io ti piglio), attira guai a ripetizione appena rientrato in Brasile dall'Italia: i suoi beni sono stati bloccati dalla magistratura brasiliana per sospetto plagio, sua moglie ha scritto su Facebook che lo lascia per un amante e, dulcis in fundo, è stato fermato ieri mattina dalla polizia stradale carioca, appena atterrato a Rio de Janeiro, per una prova del palloncino: la bella attricetta che era alla guida della sua macchina è risultata ubriaca. Telò ha cercato di nascondersi dalle telecamere che lo hanno colto in flagrante. La cosa che più ha lasciato a bocca aperta l'opi nione pubblica brasiliana è stata la spiegazionecheunquotidiano diRiohadato ieridella finedel matrimoniodiTelò,durato tre anni, con la dentista Ana Carolina Lago, e l'annuncio esplicito fatto da lei su Facebook. «La moglie di Telò sta vivendo con la causa della separazione – si legge sul “Dia” -. È il primo caso nella storia del Brasile in cui un artista sulla cresta dell'onda non tradisce la moglie, ma è sostituito da un altro. Con tanto successo, Michel Telò è riuscito persino a preservare il matrimonio, ma non immaginava che Ana Carolina avrebbe deviato per un'altra rotta». Il “Secondo fenomeno” brasiliano, come è soprannominato in patria ora Telò dopo Ronaldo, per l'impressionante trionfo in Europa, ha reagito con un secco «non ho niente a che vedere con questa storia» a proposito dell'ingiunzione di un giudice brasiliano che ha bloccato i suoi beni perchè la canzone “Ai se eu te pego”potrebbe essere un plagio. Il 31/enne di origine italiana ha risposto con una nota ufficiale alla decisione di un giudice di Joao Pessoa che darebbe ragione a tre studentesse che si dicono le vere autrici della balada a dispetto della cantante baiana Sharon Acioly. Michel Telò Lite alle prove Anile lascia l'Iris di FRANCESCO PAPASIDERO VERONA – Avrebbe dovuto debuttare questa sera al Filarmonicodi Verona,ma una lite con il direttore dell'orchestra ha fatto saltare tutto, e al suo posto ci sarà il tenore giapponese di seconda compagnia Sung Kyu Park. Francesco Anile, il tenore polistenese tra i più apprezzati in Italia ha dato il “benservito” al direttore Gianluca Martinenghi dopo che, stando a quanto sarebbe trapelato fuori dalle mura del Filarmonico, lo stesso Anile avrebbe inviato una lettera al sovrintendente della Fondazione Arena (l'ente che gestisce anche il teatro Filarmonico) all'interno della quale annunciava le proprie dimissioni per motivi personali. Anile avrebbe dovuto vestire i panni di Osaka nell'Iris di Mascagni, ma a poche ore dal debutto ha deciso di passare la mano. I motivi della scelta del tenore calabrese sono da ricercare tutti nei dissapori sorti con il direttore d'or chestra, quindi, con cui, a quanto pare, sin dal primo minuto non pare sia nato buon feeling. Ed in virtù di questo, Anile pare abbia addirittura rifilato qualche sonoro ceffone al malcapitato direttore Martinenghi. Martedì la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Francesco Anile, nel primo pomeriggio si reca in teatro, per la prova generale dell'opera. Entrato nel suo camerino, ha iniziato a truccarsi e ad indossare i costumi di scena per cominciare la prova generale dell'opera, che erastata fissata alle quindici. Ma a un quarto d'ora dall'entrata in scena, il tenore veniva informato che al suo posto, per la prova generale dell'opera di Mascagni, avrebbe cantato il suo collega Sung Kyu Park. Una decisione, questa, che pare sia stata presa dal direttore dell'orchestra. E che probabilmente, vista l'esperien za del tenore calabrese, protagonista lo scorso anno di Cavalleria Rusticana al Teatro alla Scala di Milano nei panni di Turiddu, lo ha mandato su tutte le furie, portandolo ad avere un alterco con Martinenghi e a rifilargli addirittura qualche sberla. Sta di fatto che dopo il tenore ha lasciato Verona, facendo pervenire sia la lettera di dimissioni al sovrintendente della Fondazione Arena, Girondini, sia una missiva di scuse al direttore d´orchestra. Di più non è dato sapere, il tenore che ha calcato le scene dei principali teatri d'opera in Italia e nel mondo, si è chiuso nel silenzio e anche il suo agente, Paolo Barbacini, non rilascia alcun commento. L'unico a dire la sua è stato uno dei componenti del cda scaligero, Giorgio Benati: «Ho saputo dell'ab bandono del tenore scritturato per l'opera Iris al Filarmonico e questo a soli due giorni dall'andata in scena. È un fatto inusuale e sempre grave per l'imma gine di un teatro serio, ora andrà in scena il tenore del secondo cast. Mi chiedo se non si poteva gestire artisticamente meglio e con largo anticipo il problema e se c'era il direttore artistico in teatro. Auguriamoci conclude Benati - che tutto vada per il meglio». Francesco Anile Il caso Arriva il “Devil” che fa paura al Vaticano Una scena del film Spettacoli e televisione
Venerdì 16 marzo 2012 45 COSENZA – Andrea Pranno, il giovane atleta cosentino, allenato da Maurizio Leone, ha vinto la gara di cross lungo sulla distanza dei 10 km che si è disputata domenica scorsa a San Sperate, centro in provincia di Cagliari. La gara, valida per i Campionati regionali di cross, è stata dominata sin dall'ini zio da Andrea stanza con il tempo di 31 minuti e 5 secondi, lasciando un distacco enormeal secondoarrivato il marocchino Abdelkader Oualid. Ha corso con una media di 3,06 minuti al chilometro,un tempoeccezionale che lo colloca fra i primi 10 top runners nazionali di corsa campestre. Dopo aver conquistato il titolo di Campione Italiano nella categoria Promesse ai campionati nazionali disputati a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, il promettenteatleta, che correper lasocietà sarda Civitas Olbia, conferma il suo stato eccellente di forma stravincendo l'ennesima competizione e “prenotando” un futuro che è potenzialmente foriero di grandi soddisfazioni. Te n n i s t a v o l o . I pongisti di Luzzi e Piscopio in evidenza Gioie per Perri e Mondello Si impongono nel torneo di Terza categoria e nel Veterani Da sinistra Perri, Mario Federico, Carnovale, Mondello, Moris Federico e Fiore SportVarie Formula Uno. I piloti del Cavallino: «Avremo difficoltà, ma l'obiettivo finale è il titolo» Tutti in pista, la Ferrari ci crede A Melbourne al via le libere del primo Gp. Massa e Alonso ottimisti Fernando Alonso in posa a Melbourne MELBOURNE (AUSTRALIA) – Parola alla pista. Dopo un inverno tribolato, il team Ferrari è ansioso di mettere le ruote sul circuito dell'Albert Park per capire le reali potenzialità della monoposto rossa. E soprattutto se i riscontri altalenanti accumulati durante i test («che non ci hanno lasciati così contenti», ammette Felipe Massa) siano classificabili come semplici “febbri di crescita” di una F2012 tutta nuova, o nascondano qualcosa di più preoccupante.Dopo Melbournesarà la volta di Kuala Lumpur (Malaysia) e poi della Cina (Shanghai). Le prime tre tappe di una stagione lunga edifficile, con 20Gran Premi da disputare. Massa e Fernando Alonso aspettano la gara australiana consapevoli che le difficoltà non mancheranno, perchè lo sviluppo della vettura non è ancora completo, ma anche con la giusta dose di ottimismo. Lo “stato dell'arte” si capirà solo in griglia, assicura lo spagnolo, due volte campione del mondo: «L'obiettivo finale è il titolo, è a quello che puntiamo e per questo abbiamo bisogno di partire bene quia Malbourne. Dovremo capire quanto siamo competitivi. Le corse sono la realtà. Nei testinvernali si vede piùdi un teamandareforte. Poiarrivanole gare e non sono più così veloci». «Nel2010,ultime proveaBarcellona - ricorda Alonso - eravamo quinti equando siamoarrivati in Bahrain eravamo primi-secondi. La corsa è sempre un'altra cosa. Io sono fiducioso e tranquillo sulle possibilità della nostra vettura». Quanto ai risultati così così dei test, «è una macchina dal set-up non facile - sottolinea lo spagnolo -, che va capita. Ilnostro è un progetto molto innovativo. Sei giorni di test non bastano per passare dal bianco al nero. Non è una semplice evoluzione della vettura 2011, abbiamo bisogno di più tempo». Sulla corsa di domenica, Alonso non azzarda pronostici: «L'Al bertPark èunapista moltoparticolare. È un tracciato di frenate e accelerazioni, senza curvoni che mettono alla prova l'aerodinami ca della monoposto. Sarà importante montare sulla F2012 tutte le migliori soluzioni provate nei test invernali,situazione chenon abbiamo mai verificato nelle nostre prove. E' quello che faremo perla primavoltadomani nellelibere». «Meno male che il tempo delle chiacchiereè finito»,esordisce Massa. Ilpresidente Montezemolo di recente lo ha spronato al riscatto «dopo una stagione non positiva». Il brasiliano promette di «uscire dall'abitacolo sempre con la convinzione di aver dato il 100%». E anche lui esorta a valutare con cautela i risultati del lavoro invernale: «Prima dell'avvio della stagione 2011 eravamo molto soddisfatti, per poi arrivare qui e non essere così competitivi, come nel resto del campionato». L'auspicio «è di avere una vettura in grado di competere con gli avversari fin dalla prima gara. Non siamo lontani. Per vedere realmente dove siamo aspettiamo che tutti abbiano montato gli stessi pneumatici e imbarcato la stessa quantità di benzina. Dopo l'ul tima sessione, abbiamo provato al simulatore soluzioni che avevamo testato in pista, e questo ha comportato molto lavoro dopo Barcellona per arrivare qui in Australia». «Abbiamo capito molte più cose - spiega Massa - non grossi passi, ma aspetti che possono essere utili per migliorare. Sono preparato mentalmente a un avvio in salita. Però dobbiamo essere pronti a lottare per la vittoria, per ilpodio, combattereper lamigliore posizione possibile con questa vettura». «E' importante trovare la giusta direzione per sviluppare rapidamente la vettura settimana dopo settimana», conclude il brasiliano. Rugby. Rispettivamente U.20 e U.16 Rende e Cas Reggio si aggiudicano i tornei L'organico del Rugby Rende di ROBERTO SAVERINO VIBO VALENTIA – Sono stati Eros Perri e Gerardo Mondello i vincitoridel torneodi 3ª categoria e quello Veterani nel Singolo maschile, inquella che è statala quarta prova regionale. Le gare, organizzate dal TT Piscopio del presidente Carnovale, si sono svolte a Vibo Valentia ed hanno visto primeggiare il giovane Perri e l'esperto Mondello, a suggellare un passaggio di consegne e a breve spiegheremo ilperché. Intanto èda dire cheTT Luzzi e TTPiscopio come sempre si sono messi in evidenza con i loro atleti di punta. TERZA CATEGORIA. Nei quarti di finale Gerardo Mondello ha travolto Visone dell'Antares per 3-0.Modafferi (TTPiscopio), al termine di un incontro lungo e vibrante, giocato punto a punto, ha avuto ragione al quinto set, ai vantaggi, su Steven Fiore del TT Luzzi. Bella rimonta, invece, di Moris Federico, che sotto per uno a due, ha ritrovato lo smalto giusto per regolare il combattivo Silvestro del TT Polistena. Nell'ultimo quarto Eros Perridapprima ha faticato ad avere ragione, nel primo set, di Gianluca Visone dell'Antares (vittoria per 16-14), quindi ha vinto abbastanza agevolmente gli altri due parziali. In semifinale due sfide in famiglia: in casa del TT Piscopio netta vittoria (3-0) di Gerardo Mondello aidanni diAlessandro Modafferie in casa del TT Luzzi Eros Perri ha regolato Federico con lo stesso punteggio, ma con qualche difficoltà in più. La finale ha messo di fronte l'esperienza di Mondello con la gioventù di Perri ed al termine di un match arrivato fino al quinto set, ad imporsi è stato quest'ultimo, con gli ultimi tre parziali giocati punto a punto. Questo l'andamento dei set nell'incontro vinto da Perri per 3-2: 11-6, 5-11, 11-9, 911, 11-9. PASSAGGIO DI CONSEGNE. Abbiamo utilizzato questo termineperché dallaprossimastagione i tre giovani e validi atleti del TT Luzzi, ben allenati dal tecnico Federico (che per motivi familiari si trasferirà in Argentina), passeranno alTT Piscopio,che pertanto rafforza i propri ranghi con pongisti di avvenire e spessore. A fargli da chioccia sarà proprio Gerardo Mondello, che agevolerà il loro inserimento. VETERANI. A proposito di Gerardo Mondello, il veterano atleta del TT Piscopio nella stessa giornata ha conquistato un secondo ed un primo posto. Se, infatti, nel torneo di Terza categoria si è arreso a Perri, in quello riservato ai Veterani (40-50 anni) ha messo tutti in fila. Nei quarti di finale Mondello ha sconfitto Ferraro del TT Polistena per 3-0; Adolfo Cavallari del TT Polistena ha piegato Giuseppe Romeo del Casper per 3-2, con una bella rimonta finale; Antonio Rovere del TT Piscopio ha avuto la meglio su EmilioPellegrino del Galaxy di Reggio Calabriaper 3-0 e Domenico Visone al quinto set ha battuto Massimo Mittiga, che è crollato proprio nell'ultima frazione. In semifinale altro 3-0 di Mondello su Cavallari, che gli ha comunque tenuto testa nei primi due set,e conlostesso punteggioVisone ha superato Rovere, che dopo un buona prima frazione, persa ai vantaggi, non è riuscito a ripetersi, cedendo abbastanza nettamente. Una volta in finale Gerardo Mondello non ha lasciato scampo a Domenico Visone, travolgendo il pongista dell'Antares con un 3-0 che non ammette repliche, alla luce del punteggio dei tre set: 11-3, 11-7, 11-6. Per il TT Piscopio, pertanto, continua il momento magico diuna stagione chesta regalando solo soddisfazioni. CON I recuperi giocati il 4 marzo si è sostanzialmente conclusa la prima fase dei gironi calabresi dei campionati di rugby under 16 e under 20. Nel campionato under 20 proprio i recuperi hanno sancito la vittoria del Rugby Rende che, guadagnando l'intera posta sul campo di Lamezia, ha definitivamente scavalcato il Cas Reggio nel primo posto in classifica e si è pertanto guadagnato il diritto di partecipare al prossimo confronto con la vincente del girone siciliano, ancora da determinare. Pesa per i reggini, la sconfitta maturata negli ultimi minuti nel confronto diretto giocato a Rende nella penultima giornata. Il Lamezia, che ha concluso al terzo posto del girone, ha recitato il ruolo di arbitro tra le due principali concorrenti. Determinanti sono però stati solo i risultati dell'anda ta, quando il Cas Reggio, fermandosi a sole tre mete, non riuscì a conquistare il punto di bonusa Lamezia. Nel recupero giocato domenica scorsa, si sono presentate entrambe incerottate, e con molte assenze. Partita comunque combattuta, con il Rende che ha raggiunto la quarta meta decisiva per il bonus solo a metà del secondo tempo e che ha poi incrementato ulteriormente il risultato nelle fasi finali, finite con entrambe le squadre in inferiorità numerica a seguito di un infortunio per parte. Il Cas Reggio può consolarsi con la netta vittoria del girone regionale del campionato under 16. Qui in realtà non c'è mai stata storia, con i reggini sempre a punteggio pieno e capaci di mantenere assolutamente inviolato lo score dei punti subiti. Il Rende ha concluso la prima fase vincendo sul campo del Cas Catanzaro, mentre l'Acri ha cristallizzato il suo terzoposto inclassifica imponendosi sul Pythagoras Reggio Calabria che, con la sconfitta nel confronto diretto, si è dovuta accontentare della quarta posizione. Atletica Leggera. Cross 10 km Pranno, ancora vittoria show in Sardegna Andrea Pranno SCI Innerhofer vince il SuperG e sogna i mondiali SCHLADMING (AUSTRIA) –Dopo un avvio tribolato per colpa di un trauma cranico nelloscorso novembre, l'azzurroChristof Innerhofer hachiuso inbellezza lastagione vincendo il supergigante su una pista difficile come la Planai e con condizioni meteo perfette. Classe 1984, campione del mondo in questa disciplina l'anno scorso a Garmisch, terzo successo in cdm, Innerhofer sogna ora legittimamente i prossimi Mondiali che si disputeranno proprio a Schladming nel febbraio 2013.
A COSENZA Le varie età di Massimo Lopez Tavole a Sud a pagina 48 Il gusto eoliano del “F i o re del Cappero” a Reggio L'i n i z i a t i va a pagina 49 L'Orlando Furioso rivive tra le mura del castello di Rocca Imperiale Lo spettacolo a pagina 52 Il cabaret di Flavio Oreglio chiude la stagione di Vibo Valentia GIULIA TASSONE a pagina 51 Una scena dello spettacolo La forza di “Macadamia” PRENDE il via stasera alle ore 21 al Teatro “Morelli”di Cosenza, la rassegna “More fridays”, i venerdì della scena contemporanea, il progetto promosso e organizzato dalla Compagnia “Scena Verticale” e sostenuto dal Comune di Cosenza. Ad inaugurare questa nuova stagione del “Morelli” sarà il duo Ricci e Forte, artisti cult della nuova scena internazionale, in uno spettacolo che è diventato subito un casoper ilnotevole impattovisivo, per la drammaturgia densa e per l'immaginario violento, sanguinoso ed erotico, motivi per i quali ne è consigliata la visione ad un pubblico adulto. Macadamia nut brittle, questo il titolo dello spettacolo,èuna fiabacrudeleefuriosamente pop che racconta l'in capacità di crescere, la sindrome da eterni adolescenti di una generazione disperata. Ha per protagonisti tre ragazzi sospesi in un limbo di cattiveria e stupore, che prendono il nomeda un popolare gustodi gelato dellaHaagen Dasz; a essi fa da contrappeso una donna, supereroina del quotidiano, consumatrice seriale di telefilm, in cerca di punti di riferimento in un deserto d'amore. Il ritmo incalzante di un talent show, lacerato da monologhi di feroce intensità,porta il pubblico di spettatori-voyeura riflettere sul plastico mondo dei foreveryoung, sugli incantamentidi una popolaritàda GrandeFratello,sulla logica dei meccanismi televisivi che si fanno ordine e misura del mondo.
Venerdì 16 marzo 2012 19 IN VENALe lacrime di Moro sulle lettere dal carcere segue dalla prima mente andrebbero distrutti. Quel che appare certo dai risultati raggiunti e pubblicati da Repubblica nel suo Magazine Venerdì di qualche settimana addietro, è che le lettere sono molte di più di quelle conosciute; che alcune di queste si trovano in fotocopia e prive dell'originale; che altre, attribuibili a Moro, si trovano in versione dattiloscritta ma non in quella manoscritta. Gli studiosi arriverebbero così alla conclusione che gli scritti di Moro o erano supervisionati e corretti oppure totalmente - almeno per alcune di essi - preconfezionati. Questo non è elemento di poco conto essendo stata prevalente, forse decisiva, nella scelta compiuta dallo Stato la tesi secondo la quale la voce, con cui lo statista prigioniero reclama la salvezza della propria vita, fosse in qualche modo alterata, come la sua condizione mentale e fisica. Lo Stato quindi avrebbe ancora ragione e Moro torto, e la sua vita sarebbe stata un legittimo sacrificio sull'altare della democrazia. E' così? Può questa trentennale attesa ancora concentrarsi sulle ragioni dello Stato e i torti di Moro (secondo questa insistente interpretazione), saltando a piè pari tutta quella palude dove sono inabissati quegli interrogativi inquietanti che rendono quel dramma politico e umano ancora la più grande tragedia della democrazia italiana? E' ancora necessario ribadire che dal 16 marzo al 9 maggio del 1978 non si consumò l'odio di un gruppo di folli nei confronti di un uomo potente, e perciò colpevole di tutto. Ma uno scontro terribile tra la strategia del terrore e il Paese, tra la follia e la democrazia. Si consumò - lo si ricordi bene - anche quell'umiliante neutralismo tra quanti, non erano pochi, non volevano stare né con lo Stato né con le Brigate Rosse. In quel momento il Paese ha sofferto molto. E ha rischiato di più. La tenuta sociale, innanzitutto. E poi la stessa qualità della lotta tra lo Stato e l'anti-Stato, e la libertà quale principio fondante la democrazia. Cosa ne è stato di quel sentimento parecchio esteso, e quanto di esso ha camminato sotto la pelle della società negli anni successivi alla Renault rossa in via Gaetani, non è dato sapere. Probabilmente, la barbara uccisione dello statista democristiano ha scoraggiato la diffusione di quel triste fenomeno. La vita di Moro allora dovrebbe essere servita almeno a raggiungere questo scopo. Quello cioè di scuotere coscienze intorbidite e menti offuscate da stupidi ideologismi e da una concezione del potere politico, che proprio Moro lesse come anticamera al rischio del dissolvimento della società democratica. La morte di Moro ha messo in crisi tutti. Lo Stato, i partiti, la società e l'ideologia stessa della lotta armata. Ha messo in evidenza l'inadeguatezza dello Stato nell'azione di difendersi dai violenti e dalle intrecciate forze oscure che dagli anni settanta in poi attentarono alla democrazia, per sovvertirne l'ordine costituzionale su cui essa si fonda. Ha soprattutto reso evidente quel che ancora non viene scritto nella storia dell'Italia e sulle carte di un processo che non si farà mai. Quello che direbbe la parola fine al dramma scritto con il sangue di persone innocenti, rispondendo alla domanda irrisolta. E cioè chi ha davvero ucciso Aldo Moro. Perché non è pensabile che siano stati soltanto gli esecutori materiali del sequestro e del barbaro assassinio. La matrice ideologica, la preparazione e l'organizzazione del sequestro sono e restano delle Brigate Rosse e della loro folle idea di abbattere le istituzioni con azioni di guerriglia e di terrorismo. Ma tutte le altre tesi circolate negli anni non solonon sono incompatibili ma si saldano con La commissione affari Ue non deve essere chiusa FRANCESCO MOLICA La Tribuna quella ufficiale. C'è stato l'interesse di alcuni Paesi comunisti, Urss in testa, di vedere sparire dalla circolazione il costruttore del rapporto di organica collaborazione tra cattolici e comunisti nel Paese occidentale più importante nella strategia di internazionalizzazione del comunismo. C'è stato indubbiamente il grande interesse di alcuni livelli dell'amministrazione americana di vedere eliminato dalla scena internazionale il politico europeo più “pericoloso”, con le sue ardite tesi di una politica estera che sanasse la questione palestinese e aprisse i Paesi forti alla comprensione delle ragioni dei Paesi poveri e di quelli che lottano per l'autonomia del proprio territorio. C'è stato un interesse più grande, quello dei settori deviati dello Stato, che avrebbero voluto approfittare dell'uccisione di Moro per farearretrare ilPaese, rimettendo in discussione le principali conquiste democratiche raggiunte anche grazie all'intuizione e all'intelligente mediazione del presidente della Democrazia Cristiana. Fu questa saldatura tra azione militare e manovre segrete, tra follia brigatista e lucida strategia “deviazionistica” ad aver prodotto la tragica conclusione di quel 16 marzo. Il primo ad averlo ipotizzato è proprio il leader assassinato, attraverso le sue lettere che dicono, sul tema, molto più di quanto si sia finora voluto capire. E lo dice una persona sospesa tra la sua fragilità umana e il suo ingegno straordinario. Quel suo reclamare la propria salvezza offrendo in cambio l'abbandono di tutte le cariche ricoperte e il ritiro dalla vita politica, rappresentava l'intelligente concessionea quanti avevano interesse a vederlo morire per mano brigatista. In quei momenti Aldo Moro pur non cessando di essere il politico delle grandi intuizioni e delle raffinate mediazioni, ha chiaramente scelto, per amore, di restare integralmente uomo. Uomo infatti si è, e totalmente, quando lotta fino all'ultimo istante per salvare la propria vita. Perché sa che la sua vita è un bene prezioso più che per se stessi, per quanti da quella vita ricevono bene grande e amore infinito. Moglie, figli, nipoti, ne sono i veri destinatari. Soprattutto, quando per tutto il tempo della propria esistenza, la vita la si è dedicata prevalentemente agli altri. Allo Stato, alla nazione. Alle istituzioni, ai giovani e alla gente, come ha fatto lui. Attaccandosi così umanamente alla vita, Moro ha sentito tanta paura di perderla. E si è sicuramente disperato prima di affidarsi fiducioso, come dicono le sue ultime lettere, all'amore misericordioso del suo Dio. Per questo ha pianto (non ci sono da fare altri studi), rigando con le sue lacrime i fogli su cui ha scritto il suo amore per la vita. Franco Cimino Aldo Moro La riforma dello Statuto vo-tata inconsiglio regionaleil 12 marzo scorso merita unplauso particolare,poichédi fatto segna l'ingresso della Calabria in quella risicata cerchia di regioni italiane che hanno tempestivamente recepito i tagli prescritti dalla finanziaria straordinaria dell'agosto 2011. Encomiabile, ad esempio, è l'abolizione dei vitalizi degli inquilini di Palazzo Campanella al pari del dimezzamento degli assessori esterni. Seppure altrettanto degna di lode, la sforbiciata imposta sulle commissioni consiliari, che passeranno da dieci a sei, contiene tuttavia un errore di valutazione. Ci riferiamo alla soppressione della Commissione Affari dell'Unione Europea. A nostro giudizio, questa decisione deve essere rivista. Il motivo, anzi i motivi sono evidenti: in prima istanza, il persistente ritardo accusato dalla Calabria nell'impiego dei fondi strutturali, una patata bollente che le amministrazioni di ogni colore si sono tramandate negli anni, chiama in causa un ruolo più attivo da parte del Consiglio, non il contrario. Basti ricordare che la politica di coesione, a partire dal 2014, vedrà entrare in vigore un inasprimento dei controlli e delle eventuali sanzioni sugli enti destinatari dei finanziamenti. Cio' obbli gherà la nostra regione ad intensificare gli sforzi per poter venire incontro alle nuove e più stringenti condizioni dettate da Bruxelles. E' pensabile che una missione così importante, quanto ostica possa essere assolta senza la guida di un organo istituzionale ad hoc? Noi crediamo di no. Possiamo certo comprendere qual è la ratio che ha motivato la soppressione della Commissione Affari Ue, ma siamo convinti che inquesta particolarecircostanza i benefici siano superiori ai presunti costi. Il legame tra l'Europa e le sue regioni è ben lungi dal ridursi al nodo dei fondi strutturali, come certa vulgata lascia intendere. Esiste una miriade di strumenti supplementari di finanziamento proposti da Bruxelles all'indiriz zo degli enti locali, un ricco portafoglio di iniziative finalizzate allo sviluppo territoriale o urbano, alla mobilità degli studenti e degli imprenditori, all'inserimento professionale e via proseguendo. Senza contare la questione delle reti europee, il consistente pacchetto di stanziamenti comunitari nel settore dei trasporti, delle infrastrutture, della banda larga che dovrebbe rivestire un ruolo centrale nel colmare una buona dose degli storici handicap con cui fa i conti il nostro Meridione. Tutte opportunità e sfide che esigono un impegno legislativo, d'informazione, e più in generale di indirizzo politico che solo una commissione competente può incaricarsi di assolvere. C'è, infine, un'ultima enonmeno essenziale ragione da menzionare. Ed è di natura simbolica. La crisi ha impresso una imprevista, tanto utile accelerazione all'integrazione europea, ma lo scenario aperto da tale evoluzione è tutt'altro che netto. A prima vista, un'ulteriore accentramento di poteri a Bruxelles, apre nuove prospettive nel suo rapporto con le regioni, con una sostanziale diminuzione del ruolo d'inter mediazione degli Stati. La Calabria deve poter partecipare a pieno titolo a questo cambiamento, uscire da un lungo isolamento, far sentire la propria voce al fianco delle altre realtà locali italiane ed europee attraverso la moltitudine di reti e partenariati interregionali di cui fa parte o ai quali potrebbe partecipare in futuro. Solo promuovendo più Europa, e non di certo rinunciando ad uno spazio preposto a dibatterla, la nostra regione può aspirare in concreto a combattere la lunga lista di carenze che continuano ad affliggerla. L'aula del consiglio regionale
Venerdì 16 marzo 2012 63 13.40 SOAP Beatiful 21.10 SHOW Non sparate sul pianista 16.55 TELEFILM Hawaii Five-0 21.10 ATTUALITÀ Quarto Grado 23.15 VARIETÀ Le Iene 06:30 - Tg 1 06:40 - Previsioni sulla viabilità 06:45 - Unomattina 06:55 - Che tempo fa 07:00 - Tg 1 - L.I.S. 07:35 - TG Parlamento 07:58 - Che tempo fa 08:00 - Tg 1 08:50 - Tg1 Focus 08:55 - Che tempo fa 09:00 - TG 1 10:55 - Che tempo fa 11:00 - TG1 11:05 - Occhio alla spesa 12:00 - La prova del cuoco 13:30 - TG 1 14:00 - Tg1 Economia - Focus 14:10 - Verdetto Finale 15:15 - La vita in diretta 16:50 - TG Parlamento 16:51 - Previsioni sulla viabilità 17:00 - Tg 1 17:10 - Che tempo fa 18:50 - L'Eredità 20:00 - TG 1 07:00 - Cartoon Flakes 07:01 - Geronimo Stilton 07:25 - Fish Hooks 07:35 - Jake e i pirati dell'Isola che non c'è 07:50 - Phineas and Ferb 08:10 - Cuccioli - Yakari 08:40 - SamSam Il cosmoeroe 08:45 - Mai dire gatto 09:05 - Loopdidoo 09:20 - La Banda di Monica 09:30 - TGR - Montagne 09:40 - Meteo 2 10:00 - Tg2 Insieme 11:00 - I Fatti Vostri 13:00 - Tg 2 13:30 - TG 2 Costume e Società 13:50 - TG 2 Eat Parade 14:00 - Italia sul Due 16:10 - La signora del West 17:45 - Tg2 - Flash L.I.S. 17:47 - Meteo 2 17:50 - Rai TG Sport 18:15 - Tg 2 18:45 - Ghost Whisperer 19:35 - L'Isola dei Famosi 07:00 - TGR Buongiorno Italia - TGR Buongiorno Regione 08:00 - Agorà 09:50 - Dieci minuti di... programmi dell'accesso: 10:00 - Rai 150 anni. La Storia siamo noi 11:00 - Apprescindere 12:00 - TG3 12:01 - Rai Sport Notizie 12:20 - Meteo 3 12:25 - TG3 Fuori TG 12:45 - Le storie - Diario italiano 13:10 - La strada per la felicita' 14:00 - Tg Regione - Meteo 14:20 - TG3 - Meteo 3 14:50 - TGR Leonardo 15:05 - Rai Sport Ciclismo: Tirreno - Adriatico 3a tappa 16:20 - Cose dell'altro Geo 17:40 - Geo & Geo 18:10 - Meteo 3 19:00 - TG3 - TG Regione 20:00 - Blob 20:15 - Per ridere insieme con Stanlio e Ollio - Noi sbagliamo 06:00 - Prima pagina 07:55 - Traffico 07:57 - Meteo 5 07:58 - Borse e monete 08:00 - Tg5 - Mattina 08:40 - La telefonata di Belpietro 08:50 - Mattino cinque 10:05 - Grande Fratello 10:10 - Tg5 11:00 - Forum 13:00 - Tg5 13:39 - Meteo 5 13:41 - Beautiful 14:10 - Centovetrine 14:45 - Uomini e donne 16:15 - Amici 16:55 - Pomeriggio cinque 18:04 - Tg5 - 5 minuti 18:09 - Pomeriggio cinque 18:45 - The Money Drop 19:44 - Tg5 - Anticipazione 19:45 - The Money Drop 20:00 - Tg5 20:30 - Meteo 5 -Rubrica del Tg5 che fornisce quotidianamente bollettini. 06:05 - Peste e corna 06:45 - Tgcom24 07:03 - Meteo 07:05 - Tgcom24 07:22 - Ieri e oggi in tv 07:25 - Nash Bridges I 08:20 - Hunter 09:40 - Carabinieri 10:50 - I racconti di Melaverde 11:25 - Anteprima Tg4 11:30 - Tg4 11:54 - Meteo 11:58 - Tg4 12:00 - Detective in corsia 13:00 - La signora in giallo 13:50 - Il tribunale di forum - Anteprima 14:05 - Forum 15:35 - La battaglia dei giganti 16:14 - Tgcom24 16:17 - Meteo 18:50 - Anteprima Tg4 18:55 - Tg4 19:19 - Meteo 19:23 - Tg4 19:35 - Tempesta d'amore 06:15 - Ned - Scuola di sopravvivenza 06:50 - Draghi e draghetti 07:00 - I puffi 07:30 - Scooby Doo 08:00 - Alla ricerca della Valle incantata X 08:30 - Picchiarello 08:35 - Ugo lupo 08:40 - Settimo cielo 10:35 - Everwood 12:25 - Studio aperto 12:58 - Meteo - Studio Aperto 13:02 - Studio sport 13:40 - I Simpson 14:35 - What's my destiny Dragon ball 15:30 - Camera cafe' ristretto 15:40 - Camera Cafè 16:15 - Provaci ancora Gary 16:40 - La Vita secondo Jim 17:10 - Bau boys 17:45 - Trasformat 18:30 - Studio aperto 18:58 - Meteo - Studio Aperto 19:00 - Studio sport 19:20 - Tutto in famiglia 19:50 - I Simpson PR IM A SE RA TA 20:30 - Qui Radio Londra 20:35 - Affari Tuoi - Tra pacchi, regioni, e il temutissimo “Dottore”, il game show - in onda dal lunedì alla domenica alle 20.40 - che fa sognare gli italiani. 21:10 - Non sparate sul pianista 20:30 - TG 2 - 20.30 21:05 - N.C.I.S. L.A. - La divisione di L.A. dell'NCIS indaga sui casi di omicidio che coinvolgono ufficiali della Marina. 21:50 - Blue Bloods 22:40 - Dark Blue 20:35 - Un posto al sole Si raccontano le vicessitudini degli abitanti di Palazzo Palladini, ognuno alle prese con le gioie e i dolori della vita quotidiana, con amori sbagliati. 21:05 - Robinson 20:31 - Striscia la notizia - La Voce della contingenza 21:10 - Zelig -Continua, su Canale 5, lo show che più di tutti intrattiene e diverte gli italiani, che dopo aver raggiunto le 100 puntate, vuole battere altri record. 20:30 - Walker Texas Ranger 21:10 - Quarto grado Al centro di ogni puntata i gialli irrisolti della cronaca recente e di quella forse troppo in fretta dimenticata, con immagini, interviste e documenti inediti. 20:20 - C.S.I. Miami 21:10 - Wanted - Scegli il tuo destino - di Timur Bekmambetov con James McAvoy, Angelina Jolie (Usa) 2008 22:07 - Tgcom 22:10 - Meteo - Studio Aperto 20:30 - Otto e mezzo 21:10 - Le invasioni barbariche - Daria Bignardi conduce tre interviste barbariche a personaggi più o meno esposti nella scena mediatica, con il denominatore comune dalla narrazione. 23:25 - TG2 23:40 - L'ultima parola 01:10 - TG Parlamento 01:20 - L'Isola dei Famosi 02:00 - Meteo 2 02:05 - Appuntamento al cinema 23:20 - TG 1 60 Secondi 23:25 - TV 7 00:25 - L'appuntamento 00:55 - TG 1 01:15 - Tg1 Focus 01:25 - Che tempo fa 23:15 - ...E se domani 00:00 - TG 3 Linea notte 00:10 - TG Regione 01:00 - Meteo 3 01:05 - Appuntamento al cinema 01:10 - Rai Educational Art News 23:30 - Supercinema 23:55 - Tg5 00:24 - Meteo 5 00:25 - Striscia la notizia 01:10 - Uomini e donne 02:25 - Amici 23:45 - I Bellissimi di Rete 4 23:55 - Mai con uno sconosciuto 00:36 - Tgcom 00:39- Meteo 01:25 - Tg4 - Night news 01:50 - Gardenia: il giustiziere della mala 23:40 - Le Iene 01:15 - The shield 02:00 - Studio aperto - La giornata 02:15 - Prison Break 03:00 - Baywatch 04:00 - Amore libero - Free love 00:00 - Sotto canestro 00:30 - Tg La7 00:35 - Tg La7 Sport 00:40 - (ah)iPiroso 01:35 - Movie Flash 01:40 - G' Day La7 alle 7 (R) 11.00 ATTUALITÀ Apprescin dere 21.10 ATTUALITÀ Le invasioni barbariche RETE 4 ORE 15.35 LA BATTAGLIA DEI GIGANTI con Henry Fonda, Robert Shaw, Robert Ryan - regia di Ken Annakin (Usa) - 1965 Dicembre del 1944: i nazisti sono vicini alla sconfitta. Questo almeno è ciò che pensano gli alleati. Solo il colonnello Kiley rimane in tensione, convinto che i tedeschi stiano preparando un clamoroso contrattacco. Infatti il colonnello Hessler, in barba a quel che pensano il generale Grey e il colonnello Pritchard lancia un'offensiva sulle Ardenne con una divisione di mezzi corazzati... RETE 4 ORE 23.55 MAI CON UNO SCONOSCIUTO con R. De Mornay, A. Banderas, H. D. Stanton - regia di Peter Hall (Usa) - 1964 La dottoressa Sarah Taylor è una psicologa esperta di criminologia, molto brillante e molto seducente. Dopo aver permesso, con la sua perizia, di incastrare un pericoloso serial killer, incontra un giovane affascinante con il quale instaura una relazione "bollente". Contemporaneamente Sarah diventa oggetto di inspiegabili e macabre minacce. Chi la sta perseguitando? Il maniaco assassino che ha in cura?.... ITALIA 1 ORE 21.10 WANTED SCEGLI IL TUO DESTINO con J. McAvoy, A. Jolie, M. Freeman - regia di Timur Bekmambetov (Usa) - 2008 Wesley Gibson è un giovane pigro con un lavoro modesto e nessuna ambizione. All'improvviso entra nella sua vita la bellissima e spericolata Fox, che lo mette in contatto con una società segreta di criminali, la "Fratellanza". Wesley scopre così di aver dei poteri ereditati dal padre, membro di spicco di una società segreta e per questo ucciso. Il ragazzo inizia un addestramento che... LA 7 ORE 14.05 SIMBAD E L'OCCHIO DELLA TIGRE con Patrick Wayne, Taryn Power, Jane Seymou - regia di Sam Wanamaker (Usa) 1977 Per salvare l'erede al trono del califfo, trasformato in babbuino dalla perfida maga Zenobia, Sinbad si reca nella terra di Iperborea dove, tra i ghiacci, c'è la valle dei quattro elementi che forniranno l'energia necessaria all'impresa. Classico prodotto cosiddetto "per famiglie", ormai fuori tempo quando uscì... 06:00 - Tg La7/Meteo/Oroscopo/Traffico 06:55 - Movie Flash 07:00 - Omnibus 07:30 - Tg La7 09:45 - Coffee Break 11:00 - L'aria che tira 12:30 - I menù di Benedetta (R) 13:30 - Tg La7 - Informazione a cura della redazione del Tg La7. Ultime notizie dall'Italia e dal mondo. Direttore Enrico Mentana. 14:05 - Simbad e l'occhio della tigre - Avventura 16:00 - Atlantide - Storie di uomini e di mondi 17:00 - Movie Flash 17:05 - Relic Hunter 18:00 - I menù di Benedetta - Il nuovo programma di Benedetta Parodi è in onda dal lunedì al venerdi' alle 12.25. Da uno studio accogliente come casa sua. 18:55 - G' Day La7 alle 7 19:25 - G' Day 20:00 - Tg La7 Televisioni leTrame
16 Venerdì 16 marzo 2012 La volontà manifestata dall'organismo è legata alle difficoltà di collegamento ferroviario e aereo Beni confiscati, Agenzia a rischio La sede centrale potrebbe essere trasferita da Reggio Calabria a Roma o Paler mo CATANZARO – La difficile situazionedei trasporti in Calabriamettearischio anche la permanenza della sede centrale dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata. Nella relazione sull'attività svolta nel 2011 dall'organismo, infatti, oltre che alla carenza di organico (30 uomini sono assolutamente inadeguati a fronte dei molteplici compiti, complessi e delicati, che il legislatore ha voluto assegnarle), si fa anche riferimento alla volontà di trasferire la sede principale, «in considerazione delle oggettive difficoltà di collegamento, ferroviario e aereo», da Reggio Calabria a Roma, o, in via subordinata, a Palermo. «Un'ipotesi che non ci convince e che contrasterò fortemente», avverte il Governatore Giuseppe Scopelliti, che, dopo avere «sposato da sindaco l'idea di istituire a Reggio Calabria la sede dell'Agenzia», aveva dovuto lottare contro le molte pressioni che ci furono per destinarla in altra città. «Ma vincemmo quella battaglia», chiosa orgoglioso, ricordando anche che l'idea fu avallata dal Governo Berlusconi e in città venne il ministro Maroni per l'inaugurazione della se. «Le difficoltà di collegamento con Reggio, così come erano esistenti prima, lo sono tutt'ora. Per questo ribadiamo un forte no al trasferimento», conclude il Governatore, seguito a ruota dal sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena. Il qual parla di «una spoliazione gratuita e non tollerabile per la Calabria», in quanto «verrebbe a mancare un simbolo forte della lotta contro la criminalità organizzata proprionel momentodi maggior sforzo dello Stato. La scelta di Reggio quale sede, fu decisa - aggiunge - nell'ottica di lanciare un segnale di presenza dello Stato. Scegliere di spostare l'Agenzia, per condizioni “di oggettiva difficoltà di collegamento ferroviario e aereo”, sarebbe un segnale di resa di fronte a difficoltà e ostacoli che penalizzano quotidianamente i nostri cittadini. Piuttosto - ha aggiunto il sindaco Arena - sarebbe opportuno cogliere questa occasione perché l'isolamento con cui dobbiamo convivere cessi una volta per tutte». Arena, infine, spiega di essere stato investito dal direttore, prefetto Caruso, circa l'esigenza di reperire locali più idonei allo svolgimento delle funzioni istituzionali dell'Agenzia, «e l'Amministrazione comunale - puntualizza il primo cittadino - è impegnataproprioasoddisfare tale richiesta». Cosimo Berlingieri Sequestro della Guardia di Finanza a Cittanova. Denunciato il commerciante che li importava dalla Cina Centomila oggetti con falso marchio di Thun di AMALIA FEROLETO CATANZARO - Sono le 19,15 (le Idi di marzo) quando il presidente della Corte di Assise, GiuseppeNeri (a latere ilgiudice Domenico Commodaro), entra nell'aula bunker con i giudici popolari al piano terra del palazzo di Giustizia di Catanzaro. Dopo otto ore di Camera di Consiglio legge il dispositivo di sentenza, che condannai dueimputatirom di concorso in omicidio pluriaggravato dello studente universitario Massimiliano Citriniti, 24 anni, accoltellato peruno scherzodiCarnevale il 22 febbraio 2009, nel tunnel del centro commerciale “Le Fornaci”a Catanzaro Lido. Ma nonè la sentenza esemplare che ci si aspettava per un delitto efferato che ha destato commozione e indignazione intutta lacittà capoluogo. La morte di un giovane accerchiato dai rom e poi accoltellato. Ventuno anni e tre mesi di reclusione (riconosciute le attenuanti generiche) a Cosimo Berlingieri 45 anni. Dieci anni invece all'atro imputato Gianluca Passalacqua 24 anni (concesse attenuantigeneriche). Entrambi sono interdetti in perpetuo dai pubblici uffici. Inoltre, gli imputati sono stati condannati in solido tra loro a risarcire il danno alle costituenti parti civili, il papà Francesco Citriniti, la mamma Maria Cavigliano e il fratello Giuseppe Citriniti, da liquidarsi in separata sede al pagamento provvisionale pari a 100mila euro ciascuno a padreemadre e50milaalfratello Giuseppe. Eancora i due imputati sono stati condannati a rifondere le spese sostenute dalle parti civili che liquida per 11.250 euro. Il pm Simona Rossi invece al termine della requisitoria aveva chiesto per entrambi gli imputati una sentenza esemplare, due ergastoli. Berlingieri e Passalacqua erano difesi dagli avvocati Salvatore Staiano e Gregorio Viscomi. L'avvocato di parte civileera FrancescoGambardella. Per l'omicidio Citriniti è stato già condannato il figlio minore di Berlingieri. Pena confermata dalla Cassazione. Amareggiati i familiari di Massimilianoper lasentenza «Ci aspettavamo qualcosa di esemplare - dice papà Francesco - mio figlio era uno studente modello, un futuro ingegnere. E quella sera si è trovato lì per sbaglio ed ha perso la vita. Ormai i rom la fanno da padrone nel quartiere dove viviamo ed hanno preso il sopravvento». «È stato l'ennesimo contentino - aggiunge quasi tra le lacrime il fratello di massimiliano, Giuseppe alla fine di una lunga e snervante attesa - è l'ennesimo premioai rome così è stato vanificato la mole di lavorodella Procura.Le vede quante carte? Noi cittadini siamo piccoli e non possiamo difenderci contro i soprusi. Siamo disarmati davanti alla legge che non premia i cittadini per bene. Quello che manca è la certezza della pena». Decine e decine di udienze per un processo difficile che in tre anni ha visto sfilare tanti testimoni, e diverse perizie tecniche per ricostruire quel drammatico pomeriggio del 22 febbraio 2009 anche con l'ausilio della registrazione fatta dalla telecamera del Centro commerciale, alle 18,15. Il pm Simona Rossi aveva rigettato in toto la lineadegli avvocati difensori, che sostenevano la tesi della legittima difesa. Al punto che proprio nelle ultime fasi del processo la difesa aveva trovato un teste oculare,una guardiagiurata che avrebbe visto Citriniti prima del delitto con uno stiletto che poi lo ha ucciso, tanto che gli avrebbe chiesto «cosa ci fai con quel coltellino?». Tesi questa, fortemente contestata dal pm e anche dall'avvocato di parte civile. Anche perchè, tra l'altro, c'era un'altra testimone, Alessia Cacia, che in aula ha ricostruito l'identikit del presunto killerdi massimiliano, sui 50 anni che il pomeriggio del delitto è stato visto uscire dal Centro commerciale gridando “l'ammazzavi, l'am mazzaviemo tornueammazzu l'atri». Descrizione che, per l'accusa, corrispondeva inpieno aquelladell'imputa to Cosimo Berlingieri. I finanzieri con parte del materiale sequestrato nel capannone di Cittanova Scopelliti pronto a contrastare la decisione L'inaugurazione dell'Agenzia Giovane universitario massacrato in un tunnel a Catanzaro. La famiglia: «Non è una sentenza esemplare» Condannati i killer di Carnevale Inflitti in Assise 21 anni e 3 mesi a Berlingieri e 10 anni a Passalacqua Calabria 24 ore Blitz a Vibo Valentia “Santabarbara” trovata nella casa di un magazziniere VIBO VALENTIA - Una vera e propria fabbrica clandestina di armi è stata scoperta e smantellata dagli uomini della compagnia carabinieri di Vibo Valentia la scorsa notte nella frazione Conidoni di Briatico. La scoperta è avvenuta nell'abitazione di Domenico Landro, magazziniere di 50 anni, incensurato. La sua casa era stata trasformata in una vera e propria “Santa barbara”e la quantità di munizioni, proiettili e polvere da sparo presente era tale chealcune cassedimunizioni erano stipate addirittura sotto il letto dell'anziana madre dell'uomo. Ai carabinieri è servita tutta la notte per inventariare l'arsenale rinvenuto nell'appartamento. CITTANOVA - È un colpo importante nella lotta alla contraffazione quello messoa segnoieridallaGuardia diFinanza della Compagniadi Palmi. Circa 100mila riproduzioni, tanto perfette quanto illegali, di oggetti raffiguranti forme e disegni di cui è titolare la “Thun”, nota azienda produttrice di oggettisticaper la casa, sonostate sequestrate all'interno di un capannone a Cittanova. Un risultato giunto al termine diun'attività investigativafinalizzata alla prevenzione e alla repressione della diffusione del fenomeno della contraffazione delle merci ed alla loro commercializzazione. Una persona, responsabile della strutturaincuisi trovavanoifalsioggetti (finita anch'essa sotto sequestro), è stata segnalata all'autorità giudiziaria. Tanto per cambiare, la merce era proveniente dalla Cina, paese sempre più all'avanguardia nell'opera di contraffazione delle merci da introdurre illegalmente sul mercato. I pezzi “copiati” si trovavano all'internodi numerosiscatoloni, nascostitra confezioni di prodotti contenenti oggettistica legalmente commercializzata. Gli oggetti sequestrati, prodotti e commercializzati in violazione del diritto di proprietà industriale ed intellettuale, sono copie dei modelli originali e vengono venduti a prezzi decisamente inferioria quelli imposti dall'azienda produttrice. Iriscontri investigativi, eseguiti anche attraverso perizie da parte di personale specializzato, hanno confermato che si trattava di oggetti che riprendevano gli stessi soggetti, nelle stesse posizioni, conlestesse soluzioniartistiche,stilistiche e gli stessi richiami simbolici e concettuali, che in maniera inequivocabile sono riconducibili alla “Thun”. L'operazione è il frutto di un continuo impegno della Guardia di Finanza a tutela della concorrenza e del mercato e testimonia il costante presidio economico-finanziario esercitato dal Corpo con l'obiettivo di arginare il dilagante fenomeno della contraffazione. Tante volte in passato, specie nei container parcheggiati nel porto di Gioia Tauro, numerosi prodotti, come scarpe, giocattoli e addirittura profilattici, sonofiniti nellarete delladi Finanza, sempre attenta ad impedire che oggetti costruiti con materiali non sicuri finiscano in mano agli ignari consumatori. do. ga. Gianluca Passalacqua Il pm Simona Rossi Massimiliano Citriniti in una foto di famiglia
38 Venerdì 16 marzo 2012 FLESH MARKET Critiche alle dichiarazioni sull'aeroporto e monito ai partiti di Corigliano «Manca un progetto politico» Il presidente del comitato ProSibari attacca Sulla (Pd) L'accusa del Pd di Corigliano «Sull'aeroporto di Sibari il Pdl promette e non mantiene» Corigliano. Denunciati due venditori abusivi Sequestrati 50 chili di pesce di LUCA LATELLA CORIGLIANO - Repetita juvant. Ed allora è meglio ricordare che per arrivare a Londraoccorrono dueoredi volo, lo stesso tempo che un viaggiatore qualunque impiegherebbe per giungere da Sibari a Crotone. Il presidente del comitato Pro Sibari Provincia, Giacinto Casciaro, dopo aver appreso il pensiero del consigliere regionale del Pd, Francesco Sulla, ha deciso di prendere carta e penna e di inviare una missiva ai deputati sibariti, Giovanni Dima e Cesare Marini, ai consiglieri regionali del territorio Caputo, Gallo, Freanchino ed alle segreterie di Pdl, Pd, Udc, Italia dei Valori. Una lettera nella quale non nasconde il disappunto, Casciaro, per quel futuro della Sibaritide deciso a Reggio Calabria. Nel menzionare il consigliere piddino - “il quale si oppone alla costruzione di un aeroporto nella provincia di Cosenza e, sulla scia della vice presidente della Regione, Antonella Stasi, ci dice di utilizzare lo scalo di Crotone” - Casciaro presume che Sulla “disconosce il territorio di cui parla e anche quello della provincia di Cosenza, che è mezza Calabria”. Il presidente del comitato Pro Sibari Provincia si sofferma sulla geografia, ricordando come i tre aeroporti CORIGLIANO - “IlPopolo della Libertà si dimentica delle promesse e fa un passo indietro sull'aeroporto di Sibari”. Tuona il Partito democratico di Corigliano, tuona contro il Pdl, reo di aver promesso un determinato impegno sull'aeroscalosibarita, perpoiripensarci. Un Pdl e una maggioranza che prima (a dicembre) approvaall'unanimità inconsiglio regionale l'ordine del giorno sull'aeroporto, poi (qualche giorno fa) non lo inserisce fra le priorità da comunicare al ministro Passara per quel che riguarda le “problemati che calabresi in materia di trasporti ed infrastrutture”. Dal Pd rammentano anche tutta una serie di dichiarazioni, fra cui quelle del governatore Scopelliti, del deputato Dima e del consigliere regionale Caputo, ovviamentea favoredello scalo sibarita. Proprio dopo l'ordine del giorno approvato a dicembre, Scopelliti - riportano i piddini - dichiarava che “per uscire dall'isolamento dobbiamo puntare sugli aeroporti e l'aeroporto di Sibari può essere lo strumento da utilizzare per attrarre utenza non solo calabrese ma anche pugliese e lucana. Noi siamo pronti a destinare 30 milioni di euro per la realizzazione dell'opera”. Non dimenticano le parole di Dima, secondo cui, nell'ambito delle infrastrutture “la realizzazione dell'aeroporto rappresenta un elemento di novità che deve essere sostenuto con forza”. AncheCaputo, sempreadicembre, “non volevaessere secondo a nessuno - avanzano dal Pd di Corigliano - dichiarando come “l'emendamento bipartisan sul quarto scalo calabrese a Sibari, votato nei giorni scorsi in Consiglio Regionale, raccoglie, sintetizza e confeziona l'ambizione, che era e rimane condivisa, di offrire allaSibaritide edal Pollino,ed inparticolare allacosta ionica cosentina, l'occasione di uscire da un isolamento storico che ne ha menomato il diritto alla mobilità e, con esso, attese ed esigenze di sviluppo”. Secondo il Pd, insomma, il Pdl ora fa dietrofront, “dimen ticandole promesse”.“Solo alcuni giorni fa - si avviano alla conclusione - si è discusso in Consiglio regionale l'approvazione dell'ordinedel giorno sulle problematiche calabresi in materia di trasporti ed infrastrutture. Ordine del giorno che, non prevedendo l'aeroporto di Sibari fra le priorità da comunicare al ministro Passera nell'incontro prossimo, alla fine èstato approvato con il voto favorevole del Pdl, compreso quello di Caputo”. l. l. Cataldo Russo; a destra: un momento dell'operazione da parte delle forze dell'ordine Senza tatuaggi l'imputato La Pietra, accusato da una minore di MATTEO LAURIA CORIGLIANO - Sfila uno dei testi “eccellenti”nell'ambito del processo “Santa Tecla”: Cataldo Russo, noto imprenditore, già consigliere comunale ed attuale coordinatore provinciale in quota Udc. Il moderato è stato chiamato in causa a più riprese e in più circostanze dal pentito Carmine Alfano. Dalla gestione degli appalti, all'assegnazione dei lavori, fino ad arrivare finanche all'assunzione di droghe. Particolare quest'ultimo che il moderato haseccamente respinto sostenendo di non aver mai fatto uso di droghe. Secondo l'accusa il Russo sarebbe stato costretto a subappaltare lavori di tinteggiatura alla ditta individuale di Fabio Barilari (detenuto assieme al fratello Maurizio con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso e di estorsione aggravata e continuata), nell'ambito di un appalto affidato dal Ministero della Difesa, per la costruzione di alloggi a Cutro. Vi è traccia diRusso inun altro verbale datato 30 ottobre del 2007, quando sempre il pentito Alfano riferisce che Maurizio Barilari avrebbe imposto l'impresa di Vincenzo Grisolia per dei lavori di carpenteria a Cataldo Russo ed a Francesco Paolo Oranges ( altro noto costruttore, cognato di Russo, che sarà sentito nella prossima udienza) che stavano costruendo un paio di palazzine in Contrada Cardame di Corigliano. Il collaboratore di giustizia sul punto racconta che, allorquando Russo e Oranges iniziarono a costruire, all'incirca nel 2004 le due palazzine, Maurizio Barilari si recò da Russo, per imporgli un'impresa per l'esecuzione dei lavori di muratura e di carpenteria, cosa che di fatto avvenne. Poiché, però, dopo l'esecuzione dei lavori, Russo si lamentò dell'operato di tale impresa, per il secondo lotto di lavori edili, sempre in località Cardame,Barilari imposeaRusso la ditta di Vincenzo Grisolia, sempre per l'esecuzione delle opere di muratura e carpenteria. Ultimata la realizzazione dei lavori, il Grisolia si lamentò col Barilari del fatto di non essere stato pagato da Russo, così accampando difficoltà nel corrispondere al Barilari la percentuale spettante all'onorata società. Proprio in seguito alle lamentele del Grisolia - racconta sempre Alfano - venne concordato un incontro presso l'ufficio di Russo. Ierimattina il testeRusso ( indicato sia dalla difesa sia dall'accusa) ha riferito di conoscere il Barilari e che in città era considerato “uomo di rispetto”. Ha inoltre precisato che nessuna imposizione o minaccia subiva da Barilari. Nel corso dell'udienza è emerso il rapporto di “com paraggio” che Russo aveva con Pietro Salvatore Mollo (morto suicida presso il carcere dell'Aquila dove era sottoposto al regime del 41bis) avendogli battezzato uno dei figli. Atto avvenuto per la conoscenza che ha del suocero, “persona notoriamente per bene”. Il collegio (Presidente De Vuono, a latere D'Alfonso e Zizzari) ha programmato la prossima udienza per il 29 marzo, giorno in cui saranno sentiti gli imprenditori Pietro Paolo Orangese e Pino Curto, nonché il collaboratore di giustizia Pasquale Perciaccante. L'imprenditore Russo sin dalle prime battute ha ripercorso le tappe storiche dell'azienda risalendo al ruolo del padre Alfonso, deceduto nel 2000. A tal riguardo il costruttore ha sottolineato come sin da allora (anni Ottanta), per assicursi la protezione nei cantieri occorreva rivolgersia Leonardo Serafino Chiaradia alias Finuzzo, uno dei boss della 'ndrangheta coriglianese assassinato in un agguato intorno alla metà degli anni Novanta. Russo ha anche rimarcato come lui e i suoi fratelli fossero contrari a tale orientamento. CORIGLIANO - Nuovo colpo di scena nell'ambito del processo “Flesh Market (ritoabbreviato) circa il riconoscimento dell'imputato Giuseppe La Pietra evidentemente chiamato in causa durante l'incidente probatorioda unadelle quattro sorelle coinvolte nell'inchiesta su prostituzione infantile (L. M.). L'atto di identificazione è partito da una richiesta del pm Emanuela Costa, successivamente accolta dal Gup Emma Sonni.Da quelcheemerge, ierimattina, alla presenza del legale di fiducia GiovanniZagarese, l'uomo nonavrebbesul proprio corpo segni distintivi riconducibili a tatuaggi, contrariamente a quanto L.M. dichiarava in sede di incidente probatorio. La Pietra in questa inchiesta è accusato di avere agito in concorso conuna delle sorellemaggiori nel favorire l'attivitàdi meretriciodella minoreL.M. Incontri sessualichesisarebbero consumati in una abitazione di Mirto Crosia e dove abituali clienti pagavano 25 euro a prestazione. Il Processo è quello che si sta tenendo a Catanzaro, chiamato a fare piena luce su questioni che attengono ad ipotesi di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Alla sbarra: Pietro Berardi, (chiesti 5 anni e 14mila euro di multa);Giuseppe LaPietra,(chiesti4 annidi reclusione); Antonio Coschignano, (chiesti 2 anni e 4 mila euro di multa); Pasqualino Foglia,(chiesti 2 anni e 6mila euro di multa); Vittorio Carcione (chiesti 2 anni e 4 mila euro di multa); Gianfranco Curcio (chiesto 1 anno e 4 mesi). m. l. Processo Santa Tecla. Il politico è stato chiamato in causa dal pentito Carmine Alfano Russo: «Nessuna minaccia» L'imprenditore ed esponente dell'Udc respinge le accuse di subappalto «Uno strumento per attrarre più utenza» Cosenza Corigliano e costa jonica CORIGLIANO - Cinquanta chilogrammi di pesce sequestrato e due persone denunciate. Questo il bilancio di alcuni controlli effettuati dalla Guardia Costiera, relativi alla commercializzazione dei prodotti ittici ed all'applicazione della nuova normativa nazionale e comunitaria in materia di pesca, oggetto recentemente di una capillare campagna d'informazione organizzata dalla stessa Capitaneria di porto. Nella giornata di ieri, durante una duplice operazione, nel mirino dei militari della Capitaneria di porto di Corigliano sono finiti due venditoriambulanti dipesce inviale Salerno, a Schiavonea. Nel primo caso gli uomini della Guardia Costiera hannoprovveduto a segnalare alla Procura della Repubblica di Rossano un venditore abusivo per la violazione della legge 283 del 1962, responsabile di detenzione e vendita di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione. Sul ciglio della strada erano esposti agli agenti atmosferici edai gasdi scarico delle automobili in transito circa 20 chili di prodotti ittici, tra cui alici, sarde e totani. Nell'altra operazione i militari del capitano D'Amore hanno provveduto a segnalare all'Autorità giudiziaria un altro venditore abusivo intento a vendere quasi 30 chili di prodotti ittici tra cui alici, sarde rosse, cocci, melù e triglie, anche in questo caso sul ciglio della strada e con il pesce esposto agli agenti atmosferici ed ai gas di scarico delle automobili in transito. l. l. calabresi siano concentrati a sud della regione e che per raggiungere Crotone o Londra sono necessarie comunque dueore di viaggio con la conseguenza cherisulterebbe impensabile, per un viaggiatore, perdere due ore su “gomma”dopo aver viaggiato in aereo. “In ogni caso - scrive Casciaro - Sulla o il Pd hanno riproposto, forse non volendo, un problema fondamentale di questa regione, ovvero la mancanza di un progetto politico per la Calabria, regione dove si campa alla giornata. L'unico progetto messo in atto è quello partitico, cioè quello del potere”. A suo modo di pensare, per vedersi riconosciuti dei diritti (alla mobilità in questocaso), nonperforza sideve scendere in piazza, “come in val di Susa”, ma ciò non deve esimere i politici locali dalle loro responsabilità. Quello di Giacinto Casciaro, insomma, vuole essere un appello accorato rivolto ai destinatari della lettera affinché anche i partiti a livello nazionale prendano effettiva coscienza che nella Sibaritide vi sono problemi da risolvere, magari a partire da Corigliano, commissariata per mafia, dove “comincia la marcia alle prossime candidature e si avverte nell'aria la stanchezza dei partiti, ma non la corsa al potere. Girano i nomi dei soliti noti accompagnati dai soliti ignoti”. Per questo, “agli amici in indirizzo”, il presidente del comitato Pro Sibari Provincia, chiede “di rompere ogni indugio affinché, ciascuno nei rispettivi partiti, si facciacarico di investire le realtà politiche romane”per fornire risposte anche alle periferie. In definitiva, è giunto il tempo per “riaprire il discorso politico sulla Questione Meridionale, sulla Calabria in particolare, e per dare risposte credibili e degne”.
28 Venerdì 16 marzo 2012 Acri. Per gli investigatori il comandante della Municipale punito a seguito di una sanzione Auto a fuoco per una multa Prende corpo l'ipotesi della matrice dolosa su quanto accaduto a Ventarola di PIERO CIRINO ACRI – Non c'è ancora l'uffi cialità, ma non è certo una forzatura ricondurre l'incendio dell'auto del comandante della Polizia Municipale Antonio Ventarola a una matrice dolosa. Le fiamme hanno avvolto, distruggendola, la Fiat Panda 4X4, vecchio modello, di colore verde, parcheggiata sotto casa, in via Cavour, una zona residenziale di recente espansione, nella notte tra lunedì e martedì scorsi. Sono state domate dai Vigili del Fuoco di Acri edi Cosenza, subito dopo la segnalazione avvenuta intorno alle 3:40. Nella immediatezza sonogiunti sulposto anche i Carabinieri della stazionediAcri, chehannoprovveduto a raccogliere gli elementi utili ad avviare le indagini. Nei giorni scorsi i militari della Benemerita hanno interrogato minuziosamente la carcassa dell'auto e a qualcosa sonopervenuti. Hannolaboccacucita, comeloroconsuetudine, ma la pista intorno alla quale stanno alacremente lavorando è quella dell'origine dolosa dell'incendio. Addirittura le indagini sarebbero al punto di avere già individuato una rosa di nomi sulla quale concentrare le loro attenzioni. Sembrerebbe che il possibile movente intimidatorio possa essere ricondotto all'attivi tà professionale di Antonio Ventarola. Che si tratti di un ambulante che frequenta il mercato settimanale,un autista infuriatoper averricevuto una contravvenzione, il proprietario di un fabbricato che ha ricevuto l'ordinanza di fermo dei lavori o una multa saranno le indagini a doverlo appurare. Gli inquirenti sembrano comunque certi che si tratti di una ritorsione ai danni del comandante della Polizia Municipale per un suo provvedimento. Sulla vicenda, nei commenti ufficiali, finora vi era stata una certa cautela, com'era giustoche fosse, proprio perché occorreva capire quali fossero le origini di quelle fiamme. Nel recente passato è accaduto che auto, anche di proprietà di personaggi che ricoprivano responsabilità pubbliche, prendessero fuoco senza che nessuno avesse provocato l'in cendio, e questo ha influito in una prima valutazione dell'accaduto. Quella diAcri è una storia in cui non si trovano episodi che possano costituire una valida casistica di riferimento a proposito di atti intimidatori. Da oggi, tuttavia, l'incendio che ha distrutto la Fiat Panda del comandante Ventarola sembra destinato a costituire un precedente. E con questo la comunità acrese, al di là della sua storia, deve comunque fare i conti. Ora che la matrice dolosa sembra essere quasi certificata, è ipotizzabile che i commenti di riprovazione per l'accaduto e di solidarietà per il comandante incomincino a riempire le pagine dei giornali. A San Giacomo di Acri grande festa per il signor Morrone Nonno Vincenzo compie 100 anni ACRI – Giornata di grandi festeggiamento oggi a San Giacomo per i cento anni di nonno Vincenzo Morrone. «Sono nato ad Acri il 16 Marzo 1912 –racconta lucidamente nonno Vincenzo- in unafamiglia non agiata, ma che non mi ha fatto mai mancare nulla e soprattutto mi ha insegnato quei valoricome l'amo re e il rispetto per gli altri che mi hanno aiutato a condurre una vita felice e circondata d'affetto». Fin da bambino è stato agricoltore e pastore: «Ho passato le mie giornate nei campi e a pascolare le pecore (e quando mi facevano arrabbiare le punivo con morsi al naso e alle orecchie). Raggiunti i 18 anni è arrivata la famosa “Cartolina”, e così, via di corsa in caserma a Trieste, dove ho svolto il militare nella “Brigata Sassari”». Finito il servizio militare è ritornato a casa: «Mi sono sposato nel 1937 con la mia amata Maria Cristina, una donna dalle qualità notevoli e soprattutto molto paziente, visto il mio carattere irruento. Quelli furono anni piuttosto difficili, perché fui chiamato a partecipare alla seconda guerra mondiale nel 1940. Posso ritenermi fortunato –ricorda oggi Vincenzo Morrone - per essere sfuggito alle varie persecuzioni nelle quali molti dei miei compagni hanno perso la vita. Nonostante sia stato lontano da casa per molto tempo, sono riuscito a formare una bella famiglia composta da tre figli, Annunziata, che abita in Argentina; Immacolata, che abita in Francia; e Antonio, che tuttora si prende cura di me». Perquestovispo centenario, «il segretodi una lunga vita è solo quello di aver ricevuto tanto affetto dalla mia famiglia e soprattutto un bel bicchiere di vino». p. c. Vincenzo Morrone Cosenza Provincia TRIBUNALE DI COSENZA Sezione Esecuzioni Immobiliari G.E. dott. Giuseppe Greco Procedura di espropriazione immobiliare iscritta al nr.246/1999 R.Es., AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI Il professionista delegato dott. Carlo Berardini con studio in Cosenza viale Giacomo Mancini n. 222, - vista l'ordinanza di delega con cui è stata disposta la vendita dei beni pignorati nel procedimento esecutivo n. 246/1999 R.E. e gli sono state delegate le relative operazioni, FISSA per giorno 20 aprile 2012 ore undici (11.00), davanti a sé presso il proprio studio, l'udienza per la deliberazione sull'offerta e per la gara tra gli offerenti (ex artt.572573 c.p.c.) - vendita senza incanto - in un unico lotto della piena proprietà dei beni assoggettati ad espropriazione per come sotto descritti al prezzo base di Euro 203.000,00. Nel caso in cui non siano proposte offerte d'acquisto entro detto termine o le stesse siano inefficaci ai sensi dell'art.571 c.p.c. oppure si verifichi una delle circostanze previste dall'art.572 comma 3 c.p.c. o la vendita senza incanto non abbia luogo per qualsiasi altra ragione, FISSA per giorno 27 aprile 2012 ore undici (11:00), sempre davanti a sé presso il proprio studio, la vendita con incanto (ex art.576 e segg. c.p.c.) in un unico lotto della piena proprietà dei beni assoggettati ad espropriazione per come sotto descritti al prezzo base di Euro 203.000,00. DESCRIZIONE DEGLI IMMOBILI UNICO LOTTO - Appartamento per civile abitazione (di mq. 135,00 circa) sito nel Comune di Cosenza alla via Bosco De Nicola n. 36, con annesso locale soffitta (di mq. 16,00 circa) e locale garage (di mq. 17 circa). Informazioni dettagliate su modalità e condizioni della vendita potranno essere reperite presso: sito www.astegiudiziarie.it. professionista delegato dott. Carlo Berardini n. tel. 0984/392024; Firmato Carlo Berardini - Dottore Commercialista ================== TRIBUNALE DI COSENZA Sezione Esecuzioni Immobiliari Procedura Esecutiva n. 38/2003 R.G.E. G.E. Dott. Giuseppe Greco AVVISO DI VENDITA SENZA INCANTO La sottoscritta Avv. Brunella Converso, quale professionista delegato ai sensi dell'art. 591 bis c.p.c., giusta ordinanza emessa in data 26 ottobre 2010 con cui è stata disposta la vendita dei beni immobili pignorati nel procedimento esecutivo n°38/2003, RENDE NOTO che il giorno 29 maggio 2012 ore 17,00 nel proprio Studio sito in Cosenza, Piazza C. Bilotti n. 24, tel. e fax 0984 23921, è fissata dinanzi a sé l'udienza per la deliberazione sull'offerta ed eventuale gara tra gli offerenti (ex artt. 572 e 573 c.p.c.) per la vendita, senza incanto dei seguenti beni assoggettati ad espropriazione come sotto descritti: Lotto 1: porzione di fabbricato sito in Mendicino (Cosenza) al Corso Umberto I, nn. 38 -40 costituito da due unità comunicanti. Dati catastali: foglio 20 particella 482 sub 8 piano primo, cat. A/4 classe 3, mq 199,01, consistenza 4,5 vani – euro 85.180,64 foglio 20 particella sub 9 piano primo, cat. A/4, classe 1, mq 41,72, consistenza 2 vani – euro 29.204,00. Prezzo base d'asta: Euro 102.946,18 (euro centoduenovecentoquarantasei/18) Lotto 2: porzione d fabbricato compreso in fabbricato sito in Mendicino (Cosenza) al Corso Umberto I, costituito da un unico appartamento. Dati catastali: foglio 20 particella 482 sub 10, piano terzo, cat. A/4, classe 3, mq 67,76, consistenza 4 vani. Prezzo base d'asta : Euro 43.831,19 (euro quarantatremilaottocentotrentuno/19) Lotto 3: porzione di fabbricato sito in Mendicino (Cosenza) al Corso Umberto I, n. 42 costituto da un negozio. Dati catastali: foglio 20 particella 813 sub 8, piano terra, cat. C/1, classe 2, mq 21. Prezzo base d'asta: : Euro 35.910,00 (euro trentacinquemilanovecentodieci/00) Scadenza presentazione offerte: entro le ore 12,00 del giorno non festivo che precede la data della vendita, presso lo Studio della professionista delegata in Cosenza, Piazza C. Bilotti n. 24. Le offerte in aumento sull'offerta più alta non potranno essere inferiori ad Euro 2.000,00. Nei casi di mancanza di offerte d'acquisto entro il termine fissato per la vendita senza incanto, ovvero le stesse siano inefficaci, ex art. 571 II comma c.p.c., oppure si verifichi una delle circostanze di cui al III comma dell'art. 572 c.p.c., per dissenso del creditore procedente a fronte di un'unica offerta, o comunque la vendita senza incanto non abbia luogo per qualsiasi altra ragione, è fissata una nuova udienza, dove si procederà alla vendita con incanto del bene pignorato come sopra descritto innanzi allo stesso Professionista delegato, per il giorno 5 giugno 2012 alle ore 17,00, alle stesse condizioni, compresa la determinazione della misura minima delle offerte in aumento che non potranno essere inferiori ad Euro 2.000,00. Le istanze di partecipazione all'incanto dovranno pervenire nelle mani del Professionista entro le ore 12,00 dell'ultimo giorno non festivo che precede l'asta. Custode: Avv. Brunella Converso con Studio in Cosenza, Piazza C. Bilotti n. 24 tel. e fax 0984 23921. Maggiori informazioni presso la Cancelleria delle Esecuzioni immobiliari e consultando l'ordinanza di delega e la perizia di stima sul sito internet www.astegiudiziarie.it Cosenza, 22 febbraio 2012 Il Delegato Avv. Brunella Converso ================== TRIBUNALE DI COSENZA SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI Esecuzione Immobiliare n. 168/97 R.Es. G.E. Dott.: Giuseppe Greco Professionista Delegato e custode giudiziario: Dott. Pierluigi Pisani AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI Il sottoscritto Dott. Pierluigi Pisani, con studio in Cosenza al Corso Luigi Fera (già corso d'Italia), 115, vista l'ordinanza di delega emanata dal Signor Giudice dell'Esecuzione Dott. Giuseppe Greco con cui è stata disposta la vendita dei beni pignorati nel procedimento esecutivo n. 168/97 R.G.E. e con cui sono state delegate, ex art. 591 bis c.p.c. e seguenti, al sottoscritto professionista le relative operazioni RENDE NOTO Che, presso il suo studio sito in Cosenza al Corso Luigi Fera (già corso d'Italia), 115 è fissata per il giorno 03 Maggio 2012, alle ore 12,00, la vendita senza incanto, ai sensi dell'art. 573 c.p.c. e laddove la vendita senza incanto non abbia esito positivo per qualsiasi ragione o causa, è fissata, nel medesimo luogo, per il giorno 10 Maggio 2012, alle ore 12,00 la vendita con incanto, della piena proprietà dei beni assoggettati ad espropriazione e suddivisi in tre lotti differenti: LOTTO N. 1 Piena proprietà di un locale ad uso commerciale sito in Castrolibero (CS) alla C.da Motta, facente parte di un edificio costituito da due corpi di fabbrica. Detto immobile è ubicato al piano rialzato con accesso dal vano scale, con due balconi, lastricato solare ad uso esclusivo e servizio in comune con altra unità immobiliare, con superficie commerciale di mq 261 Il prezzo base d'asta è fissato in Euro 79.260,00 (euro settantanovemiladuecentosessanta/00). Condizioni: L'immobile risulta libero. LOTTO N. 2 Piena proprietà di un locale ad uso commerciale sito in Castrolibero (CS) alla C.da Motta, facente parte di un edificio costituito da due corpi di fabbrica. Detto immobile è situato al piano terra, con superficie commerciale di mq 240,40. Il prezzo base d'asta è fissato in Euro 123.890,00 (euro centoventitremilaottocentonovanta/00). Condizioni: L'immobile risulta locato con contratto non opponibile alla procedura. LOTTO N. 3 Piena proprietà di locali ad uso commerciale siti in Castrolibero (CS) alla C.da Motta, facenti parte di un edificio costituito da due corpi di fabbrica. Detto lotto è costituito da tre unità immobiliari di cui due comunicanti tra loro, della superficie complessiva di Mq. 631,20 ed una ubicata al piano primo con accesso dal vano scale, balconi e servizio in comune con altra unità immobiliare, con superficie commerciale di mq 247,70, Il prezzo base d'asta è fissato in Euro 377.055,00 (euro trecentosettantasettemilaecinquantacinque/00). Condizioni: il sub 4 ed il sub 8 risultano locati con contratto sottoscritto dal custode giudiziario, il sub 6 risulta liberi. Le offerte in aumento, ove debba procedersi ad una gara sull'offerta più alta, non possono essere inferiori ad Euro 2.000,00 (duemila) Ciascun offerente per essere ammesso alla vendita dovrà depositare presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Cosenza, entro le ore 12:00 del giorno feriale precedente a quello fissato per l'Udienza di vendita un'offerta, ex art. 571 c.p.c., in busta chiusa (recante il numero della procedura esecutiva) Ulteriori informazioni potranno acquisite presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Cosenza, Via Sicilia 10, piano terra ovvero presso lo studio del professionista delegato dott. Pierluigi Pisani con studio in Cosenza al corso Luigi Fera (già corso d'd'Italia) nr. 115, Tel. 0984.408520 – e-mail: pierluigipisani@serim1.191.it Il professionista delegato Dott. Pierluigi Pisani ================== TRIBUNALE DI COSENZA SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI-Proc. N. 12/2009 G.E. Dottor G. GRECO Delegato alla vendita avv. Maria Zumpano AVVISO DI VENDITA DI BENE IMMOBILE Il sottoscritto avv. Maria Zumpano, con studio in Cosenza, p.zza San Nilo, 3 (tel. e fax 0984/182106-393279- e mail: avv.mariazumpano@libero.it), vista l'ordinanza di delega del G.E. Dott. G.GRECO RENDE NOTO che è fissata la vendita senza incanto, in un unico lotto dei beni assoggettati ad espropriazione. La deliberazione sull'offerta a norma dell'art. 572 c.p.c. e le ulteriori eventuali attività di cui agli artt. 573 e 574 c.p.c., si effettueranno nell'udienza di vendita fissata per il giorno 07/05/2012 alle ore 16:00 presso il Tribunale Ordinario di Cosenza, aula n. 15 (II piano) delle pubbliche udienze. Il professionista delegato STABILISCE per il caso in cui venga disposta la gara tra gli offerenti ex art. 573 cpc, ovvero nell'ipotesi in cui si debba procedere alla vendita con incanto, che ciascuna offerta in aumento non potrà essere inferiore ad Euro 2.000,00. DESCRIZIONE DELL'IMMOBILE: LOTTO UNICO Immobile sito in Dipignano (Cs) alla via Santa Maria n.26, distribuito su due livelli, consistenti in piano terra e primo piano per complessivi 233 mq oltre a 17,60 mq di balconi e terrazza e 153 mq di corte. Il piano terra è adibito a zona giorno e consta di un ingresso, soggiorno, cucinapranzo, bagno, vano sottoscala adibito a ripostiglio con attigua cantina-ripostiglio, per complessivi 122 mq. Il primo piano è adibito a zona notte e consta di un disimpegno, un corridoio, tre camere da letto, un bagno, una terrazza e due balconi. I due piani sono collegati da un ampio vano scala, per complessivi 111 mq. Nella corte è presente un ampio portico. L'unità immobiliare confina a sud con altra proprietà, a nord con altra proprietà e ad ovest con la strada comunale Santa Maria. L'immobile è riportato nel N.C.E.U. del Comune di Dipignano al foglio 15, p.lla n. 236, sub. 1 e 2. Il prezzo base d'asta è fissato in Euro 225.808,00 (euro duecentoventicinquemilaottocentootto/00), al netto della detrazione di Euro 18.000,00 per lavori da ultimare (rifinitura di intonaci esterni, pavimentazioni al porticato, ai balconi ed alla terrazza, ringhiere ai balconi e alla terrazza esterni e ringhiera alla scala interna). Il CTU ing. Erminia D'Alessandro ha altresì rilevato alcune irregolarità edilizie relative alla realizzazione di due vani ripostiglio e del portico. Qualora la vendita senza incanto non abbia luogo per mancanza di offerte d'acquisto proposte entro il termine stabilito, per inefficacia delle offerte ( art. 571 comma 2 c.p.c.) o per dissenso del creditore procedente a fronte di un'unica offerta, il sottoscritto professionista delegato RENDE NOTO che è fissata la vendita con incanto per il giorno 14/05/2012 alle ore 16:00 presso il Tribunale di Cosenza, aula n. 15 delle pubbliche udienze in un unico lotto, della piena proprietà, dei beni assoggettati ad espropriazione. Maggiori informazioni, possono essere fornite dal delegato e dalla Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Cosenza a chiunque vi abbia interesse previa istanza scritta. Custode del bene e delegato alla vendita è l'avv. Maria Zumpano. (tel. 0984/182106- 393279; 329-7910647). Cosenza, 08/03/2012.
Venerdì 16 marzo 2012 51 «A Reggio un Rigoletto di qualità» Stasera e domenica l'opera di Verdi con la regia di De Carlo LO SPETTACOLO/2. Tra i protagonisti l'orchestra del Cilea e il coro lirico diretto dal maestro Tirotta LO SPETTACOLO/1. Stasera all'Apollo di Crotone il “one man show” di Massimo Lopez Massimo Lopez ieri a Crotone in conferenza stampa di GIULIA TASSONE Ci sarà da cantare, da ridere, da ri-cordare. Sperando che un gior-no il genere del varietà torni ad occupare il ruolo che ha avuto in passato, inteatro e inTv. «Unritorno che significherebbe dare di nuovo la possibilità alla gente di lavorare con la fantasia, di divertirsi, distraendosi con un intrattenimento di qualità». Parla Massimo Lopez a Crotone per la primainCalabria di “Varie età”. Questo il titolo del one man show che andrà in scena stasera al teatro Apollo. In un tour de force l'artista, uno dei volti più amati e noti agli italiani, incontra la stampa al termine delle ultime prove. Spiega le caratteristiche di uno spettacolo che già nel titolo suggerisce la sua chiave di lettura. “Varie età”vuoldire vari modi di fare spettacolo e intrattenimento nel tempo. Non solo in teatro, anche al cinema, in radio, in Tv. E “Varie età” letto d'un fiato è anche il genere in cui l'artista è maturato. «Questo spettacolo è un viaggio a 360 gradi sullle suggestioni del genere, cosí come lo ricordo -dice Lopez unpretesto perripercorrere la storia da ieri ad oggi, riprendendo personaggi e scene rimaste nell'immaginario di tutti». Con l'aiuto della musica, naturalmente, swing e jazz per ripescare dal repertorio grandi classici, da Frank Sinatraa Nat King Cole.Il tuttodietro ladirezionemagistrale diGabrieleComeglio, con Giuliano Chiarello e la Big Band Jazz Company. Tutti jazzisti professonisti quelli all'opera perelevare laforza suggestiva dello show. La regia dello spettacoloèfirmata dallostessoLopez,ma i testi sono stati scritti insieme al fratello Alessandro. Ilpubblico èchiamato adassistere acentominutidi puroesanodivertimento. Lopez canta, recita, rievoca scene e momenti celebri della storia delteatro, dellaradio, dellatv, delcinema. Li combina con richiami all'attualità, con imitazioni esilaranti come quella del “professore”. È con la voce di Mario Monti, infatti, che inizia, sollecitato da un giornalista, la sua lunga chiacchierata con la stampa. Si preannuncia come un mix esplosivo il “Varie età”che oltre a divertire farà riflettere. Per esempio sulla necessità di affrancarsi dalla morbosità delgossip, deireality, dei talent show, tornando a sognare sulle note di una canzone. Ma anche sull'ipocrisia di certe distorsioni culturali. Sul finire dell'incontro l'attore spazia su considerazioni più ampie, che riguardano la Tv e il modo di fare spettacolo nel confronto con il teatro. «Mi ha colpito di recente la reazione scandalizzata - dice - per una fiction televisiva in cui adolescenti dello stesso sesso si amavano. Dovrebbe scandalizzarci, al contrario, il dolore cui assistiamo quotidianamente, le tragedie, la curiosità morbosa». Poi confronta il varietà televisivo a quello teatrale, riconoscendo in quest'ultimo «maggiore libertà, nei tempi,nei contenuti,nella possibilità di interagire con il pubblico». Lo farà in modo diretto questa sera, è previsto dal copione. Meglio lasciarlo andare, allora, per scoprire cosa ha riservato ai crotonesi per questa sera. Il regista Mario De Carlo di CLAUDIA BOVA In un cartellone che si rispettanon poteva mancare l'operalirica. E per questa sera alle 21 l'appuntamento con il Rigoletto di Giuseppe Verdi al teatro comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria - si replica domenica - e con un cast di alto livello, così come comunicato in conferenza stampa a palazzo S. Giorgio alla presenza del consigliere comunale con delega alla cultura e ai grandi eventi Monica Falcomatà, il direttore artistico Serenella Fraschini, il maestro concertatore e direttore d'orchestra Giuseppe La Malfa,il regista Mario De Carlo e alcuni rappresentanti della compagine teatrale. «Abbiamo portato un'opera di qualità per il modo in cui è stata confezionata - ha detto la Falcomatà - è stata organizzata una sola opera lirica ma non abbiamo risparmiato sulla qualità con artisti importanti, un cast internazionale senza trascurare i talenti reggini, seguendo le intenzionidel sindacoDemetrio Arena». In piena sintonia il direttore LaMalfache haparlatodiun'ot timaorchestra “F. Cilea”pronta ad affrontare una delle più riuscite opere di Verdi, come per il coro lirico diretto da Bruno Tirotta per un lavoroche «si caratterizza per la forte dinamicità e consequenzialità di scene e di drammaturgia efficace». Un traguardo raggiunto anche perDe Carlo, «ungrande risultato sarà portato in scena, che vanta un grosso impegno produttivo e il massimo delle energie da partedi tutti, mantenendo alta l'eredità degli scorsi anni».« E' stato scelto il Rigolettoin occasionedel 160°anniversario dell'operastessa ricordando l'unità d'Italia -ha spiegato il direttore Fraschini,che datanti anni lavora in modo certosino e prezioso – è un cast giovane voluto a consolidare un percorso per avvicinare i giovani al teatro». LO SPETTACOLO/3. A Cassano e a Morano la compagnia Apustrum porta in scena “Margarita e il Gallo” di Erba Una proposta indecente come si faceva nel '500 di DOMENICO DONATO DOPPIO appuntamento per Aprustum che porta in scena domani al Teatro Comunale di Cassano All'Ionio e domenica all'Auditorium comunale di Morano Calabro la commedia “Margarita e il gallo”diEdoardo Erba.Lo spettacolo di domani, alle 21 è inserito nella Stagione teatrale comunale “Cassano in Teatro 2012” mentre quello di domenica, alle 18,30, nella rassegna TeatroMusica, ideata e organizzata dalla Compagnia moranese L'Allegra Ribalta. “Margarita e il gallo” è un'esilarante ed erotica storia d'incantesimi ed inganni, scritta da Edoardo Erba, tra i più apprezzati autori contemporanei, i cui i testi sono tradotti e rappresentati in tutto il mondo. Divisa in tre atti è il coinvolgente, piccante ed imprevedibile, specchio della società rinascimentale, così lontana nei secoli eppurecosì simile allanostra,per modus vivendi. Nella messinscena di Aprustum la regia è curata sapientemente da Casimiro Gatto, mentre a dar vita alla vicenda sulla scena, c'è un quintetto di attori bravi ed affiatati: Fedele Battipede, Luigi Grisolia, Rosanna Guaragna, Alessandro Laitano e Mariella Pudia. Le scenografie sono curate da Andrea Magnelli, e i costumi dalla Sartoria teatrale Catia Mancini e da Petra Zaskolna. Unasorta di “proposta indecente” cinquecentesca che diventa una vera e propria partitura teatrale tutta meditata e giocata in funzione dell'attore. La trama ruota attorno allo spregiudicato progetto di Annibale Guenzi, tipografo fiorentino, di concedere le virtù della moglie Bianca al Visconte Morello, famigerato “gal lo” della zona con la perversione dei piaceri del corpo da...tergo, pur di ottenere lavoro a corte. Questo maldestro intendimento s'infrange tuttavia contro l'indisponibilità della donna corsa al capezzale della madre improvvisamente ammorbata. La vena truffaldina dell'uomo non si piega e decide di sostituire la consorte con Margarita, la servetta lombarda appena assunta. Questa, rozza ma sveglia, dopo aver compreso il prezzo che dovrà pagare, e grazie alla parentela “magica” con la madre (la strega del paese), con un atto di stregoneria inscena un paradossale scambio d'identità tra lei e il tipografo che l'aiuterà a mettersi in salvo dalle manovre di Annibale e da quelle ben più pericolose del ruspante Visconte Morello. Con “Margarita e il gallo” Edoardo Erba ricrea stile e situazioni della commedia degli equivoci tipicamente cinquecentesca, proponendo una macchina testualea sorpresa, intessuta digusto parodistico che fotografa il rapporto tra i sessi inmodo attuale e incisivo, disegnando caratteri puntigliosamente costruiti. Pur venato da trame boccaccesche, lo spettacolo si mantiene costantemente all'interno del decoro linguistico e del gustoso doppio gioco, immergendo lo spettatore in un'atmosfera d'ironia acuta e divertente e, anche quando la matassa si avviluppa e la scena assume i colori oscuri ed inquietanti del rito magico si ha la sensazione che lospettacolo possadeflagrare in aperta farsa.Il cast di “Margarita e il gallo” LO SPETTACOLO/4. La milonga domani a Cosenza all'Of ficina delle Arti TORNA il tango all'Officina delle Art. Anzi, torna la Milonga a rendere magica la serata di domani nella suggestivastruttura dipiazza Spirito Santo a Cosenza. «Abbiamo ormai adottato con gioia tutti i tangueri calabresi» dice con la consueta simpatia il “padrone di casa” Edoar do Tarsia facendo riferimento a una prima serata di tango e milonga organizzata all'Officina delle Arti e che aveva riscosso tanto successo non solo negli appassionati ma anche in chi, per curiosità, vuole avvicinarsi al mondo del ballo. La musica sarà a cura di dj Morokal mentre lo staff dell'Officina allestirà al meglio il buffet rustico come è ormai tradizione per gli spettacoli che vengono offerti all'Offi cina. Quel “Varie età” di una volta Un passo di milonga
34 Venerdì 16 marzo 2012 CETRARO - Nella mattinata di ieri, su incarico del Comune di Cetraro, la ditta “Ecologia Oggi”, di Lametia Terme, ha provveduto a liberare l'alveo del Fiume Aron da numerosi fogli di eternit e cemento- amianto che erano stati abbandonati nel luogo da tempo. Qualcuno, infatti, avendo necessità di liberarsi di questo pericoloso materiale, senza avere alcun senso civico e senza pensare alle possibili e gravi conseguenze del suo gesto, ha scelto proprio l'alveo del principale corso d'acqua della città per disfarsene, suscitando grande preoccupazione tra i cittadini, molti dei quali, nei mesi scorsi, hanno anche più volte provveduto a segnalare agli organismi competenti la sinistra presenza. A seguito di tutto ciò e dopo un accurato sopralluogo da parte dell'Arpacal di Cosenza, effettuato circa due mesi fa, dal quale si è, appunto, appurato che si trattava effettivamente di materiale contenente amianto, il Comune di Cetraro ha affidato l'incarico per la raccolta e lo smaltimento alla ditta “Ecologia Oggi”, che, come già sottolineato, ieri mattina ha provveduto a mettere in pratica il cosiddetto “Piano di lavoro per la raccolta e lo smaltimento di materiale contenente amianto”, approvato dalla competente Unità operativa dell'Asp di Cosenza. Dopo la conclusione di questa delicata operazione, anche nell'ottica del nuovo servizio di raccolta differenziata che, da circa tre mesi, ha avuto inizio anche a Cetraro, è opportuno auspicare che anche quei cittadini finora poco inclini a seguire le nuove regole comprendano l'importanza diquesta sfida. Così come più volte messo, infatti, in evidenzadallo stesso sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, che è anche assessore provinciale all'Am biente, la raccolta differenziata ha una forte valenza ambientale e sociale. Inoltre, la stessa, oltre a rappresentare un obbligo di legge, costituisce una ricchezza per la comunità immediatamente spendibile in termini di vivibilità e qualità della vita, visto che ogni chilogrammo di rifiuto differenziato contribuisce a tenere pulite le aree verdi e gli spazi collettivi, conferendodecoro a molti luoghi oltraggiati dalla sporcizia. Per questo, nei confronti del nuovo servizio di raccolta differenziata sarebbe doveroso avere, da parte di alcuni cittadini ancora poco sensibili a tutto ciò, un comportamento responsabile, anche e soprattutto per non mettere in serio pericolo la salute dei propri concittadini. cle. ro. Cetraro. L'attività è stata svolta dalla società Ecologia Oggi Eternit, bonifica sul fiume Aron Scalea. Basile interviene sulla realizzazione dell'opera che ha quasi completato l'iter «Porto: chi sa, denunci» Il sindaco replica alle affermazioni fatte in Consiglio Alcuni fogli di eternit recuperati di MATTEO CAVA SCALEA –Il Porto Marina di Talao continua a tenere acceso il dibattito. Il Consiglio comunale dei giorni scorsi, voluto fortemente dalle minoranze, doveva servire a chiarire gli aspetti legati alla realizzazione dell'opera. Così non sembra essere perché le polemiche sollevate sonodi variogenere ealcune rasentano anche l'utilizzo della carta bollata. «Ho un elenco dei dubbi sollevati dal consigliere Bergamo, consegnato in data tre gennaio – ha detto il sindaco Pasquale Basile –e i cosiddetti studiapprofonditi portati inComune da loro si riduce inuna serie di “slide”». Il rischio insabbiamento sembra essere uno degli spettri chiusi nell'armadio. «Credo che la Cem –ha detto Basile –pri ma ancora di rispondere in Consiglio comunale, aveva risposto già anoi eagli organipreposti. Laditta costruttrice ha dato una risposta più che esaudiente.C'è come in tutte le opere dell'uomo un potenziale rischio,ma levalutazioni, sia a valle dello studio del professor De Girolamo, che per i successivi sono rischi arginati perché periodicamente e non stabilmente, la sabbiachesi dovesseaccumulare,viene presa e spostata in altre zone per ripascimento. Io ho già preso l'impegno di concordare il ripascimento con i rappresentanti dei lidi balneari, laddove in alcune zone di Scalea, pur non essendoci alcun porto, esistono seri problemi di erosione». Il problema della salvaguardia della rocca di Torre Talao rientra nelle rassicurazioni dell'Amministrazione. «La Cem ha detto che la salvaguardia è importante anche a costo di ridurre i posti barca. Perla salvaguardia delle grotte paleolitiche–ha detto il sindaco Basile – esiste un progetto di salvaguardia e valorizzazione. Saranno rese accessibili a tutti». I tecnici della Cem hanno confermato chegià datempo,nonin seguitoal Consiglio, hanno programmato di sviluppare un ulteriore modello matematico, più avanzato. «La verifica della corrispondenza del modello fisico e matematico verrà fatta dall'Arpacal – ha detto Basile – e in più la Cem ha sempre dato, come la nostra amministrazione, la disponibilità a discutere la questione. Discutere è un conto e fare i ricorsi è un altro. E' nostro dovere, di tutti, effettuare la briglia dei controlli». Le polemiche sollevate in Consiglio hanno rasentato lasoglia minima.«Leoffese pronunciate dal consigliere Bergamo ed anche da manco – ha detto Basile – sono davvero deprimenti. Sulla presunta illegalità – ha poi aggiunto il sindaco – ricor do che quando si è a conoscenza di un reato, la legge impone di andare a denunciare i fatti. Delle due l'una: o si sono dette delle cialtronerie in Consiglio, oppure sanno che sono stati commessi dei reati. Allora, sono obbligati a presentare denuncia, perché se non lo fanno loro, una visti gli atti del Consiglio, lo farà questa amministrazione. Li manderemo alla Procura. Questo significa che i consiglieri sonopersone informate sui fatti e, come tali, io chiederò che il giudice li ascolti». Per Basile, sulla questione Porto c'è una strumentalizzazione politica. «Questi signori sono contro il porto. Chi non è contro l'opera sostiene che sia meglio concludere l'iter, emanca davvero poco alla cantierabilità, e poi controllare tutto, nella maniera più rigida e rigorosa possibile, anche come comitati di cittadini». La presentazione del porto Marina di Talao Cetraro. Alle 17.00 Emer genza lavor o Ne discute stasera la Cisl di GAETANO BENCIVINNI CETRARO - È una vera emergenza per Cetraro la questione del lavoro, di cui si occuperà questa sera la Cisl provinciale e regionale nell'ambito di una iniziativa che si terrà alle ore 17 nella sede del centro anziani della Marina del centro tirrenico. Prevista la partecipazione dei vertici dell'organizzazione, che saranno coordinati dal segretario provinciale Tonino Russo. Obiettivo dell'incontro è di verificare l'opportunità di attivare un presidio sindacale con la finalità di contribuire al processo di crescita economica e sociale della cittadina tirrenica, che vanta una gloriosa tradizionesindacale, fatta di lotteedi iniziative a fianco dei lavoratori. Sarà presente anche il vicesindaco Ermanno Cennamo che nell'occa sione illustrerà le strategie di sostegno all'occupazione che l'am ministrazione comunale sta portando avanti per rivitalizzare i diversi comparti produttivi che attualmente attraversano una crisi drammatica. Polo industriale smantellato, difficoltà di rilancio e di riqualificazione della sanità, commercio in declino, comparto ittico in ginocchio, crisi crescente, che investe anche il ceto medio e settori sempre più larghi della società civile cetrarese. La presenza di un presidio Cisl, secondo gli organizzatori, potrebbe fare da punto di riferimento per tanti giovani, per disoccupati, per precari e per quanti ruotano intorno alle problematiche del mondo lavorativo. Cetraro. Recuperate almeno trecento tonnellate che erano destinate alla discarica Differenziata: primi dati positivi Diffusa l'analisi trimestrale sulla raccolta effettuata nel Comune di CLELIA ROVALE Arrivano dati positivi dall' “Analisi Trimestrale sulla Raccolta differenziata nel Comune di Cetraro”, realizzata attraverso la Rilevazione dei datiriferita alprimotrimestre diattività, vale a dire Dicembre 2011 Gennaio e Febbraio 2012. L'Ammi nistrazione comunale di Cetraro ha, infatti, reso notoquesto importante documento, inerente,appunto, idati di raccolta. Secondo tale analisi, “In questo primo trimestredi attivitàsono stati raccolti e avviati a recupero, dunque, separatamente dai rifiuti indifferenziati, 300,24 tonnellate di rifiuti altrimenti destinati in discarica, raggiungendo così una percentuale di RD pari al 30%. Queste 300 tonnellate avviate a recupero, non solohanno portatoad unrisparmio energetico globale, ma hanno fatto risparmiare alle casse del comune circa 22.000 per minori oneri di smaltimento da destinare all'Uffi cio del Commissario di Governo”. “Consideriamo che tali risultati continua il documento diffuso dall'Amministrazione comunale di Cetraro - che a molti potrebbero sembrare insignificanti, sono solo iniziali e devono essere presi come incoraggiamento,al finediproseguire e migliorare sempre di più questo servizio, reso ad intere futuregenerazioni. In meritoalla cartae al cartone, inoltre, sono stati avviati a riciclo più di 100 tonnellate di rifiuti a base di cellulosa (55,36 ton. di imballaggi in cartone e 45,58 ton. di carta e cartone). In termini di emissioni, si è evitata la dispersione di 21.000 Kg di CO2 in atmosfera.Relativamente al vetro, delle 76,58 tonnellate di multimateriale raccolto, circa 40 tonnellate erano vetro e, come è noto, per ogni bottiglia di vetroriciclata si risparmiano420 grdi materiaprima (sabbia, soda e carbonato di calcio), mentre, nella produzione di nuovo vetro, utilizzando il 10% di vetro riciclato, per ogni tonnellata di vetro reimpiegato, vengono risparmiati 130 litri di petrolio. Le nostre 40 tonnellate hanno, dunque, portato a un risparmio energetico di 5200 litri di petrolio, nonché a un minor impiegodi 48tonnellate dimaterie prime.In termini di emissioni, si è evitata ladispersione di 12.000 Kg di CO2 in atmosfera”. “Relativamente all'allu minio - si sottolinea, infine, nel documento - ne sono state raccolte circa 2 tonnellate, risparmiando, così, 28.400 kwh (15 - 0,8 x 2000); in termini di emissioni,siè evitataladispersione di 18.000 Kg di CO2 in atmosfera; mentre, relativamente al ferro e all'acciaio, con le 2,6 tonnellate raccoltea Cetrarosono statirisparmiati 41200 kwh e, in termini di emissioni, si è evitata la dispersione di 28.000 Kg di CO2 in atmosfera. Pertanto, l'obiettivo prefissato entro il primoanno diattività del35% diRD è certamente alla portata; anzi, auspichiamo di superare ben oltre questa soglia. Il lavoro da fare è tanto e bisogna cercare di migliorarsi sempre. Una cosa più che certa è che se si riuscisse a perseguire quegli obiettivi di civiltà per i quali il servizio di raccolta differenziata è stato attivato, potremmo certamente essere orgogliosi di noi stessi”. Il sindaco Giuseppe Aieta Cosenza Scalea, Belvedere, Cetraro e costa tirrenica Esercitazione della Prociv a Santa Domenica Talao SANTA DOMENICA TALAO - Un Terremoto con epicentro nel comune di Santa Domenica Talao, con numerose famiglie rimaste senza abitazione. E' lo scenario della prima esercitazione di Protezione civile, in programma per domenica 18 Marzo dalle ore 8.00 alle 17.00 a Santa Domenica Talao. L'esercita zione, organizzata dall'associazionevolontari della Protezione civile “Falchi del Pollino”, con la collaborazione del coordinamento regionale associazione Gruppo lucano, vedrà per un giorno all'opera quasi 130 volontari. Si tratta della prima esercitazione di Protezione civile organizzata nella Riviera dei cedri. L'evento, fanno sapere, principalmente si svolgerà nei pressi della contrada “Acqua della Quercia” dove sarà allestita una tendopoli con circa 14 tende ministeriali. Scopo dell'esercitazione sarà quello di verificare risorse e capacità operative nel soccorso tecnico da parte del sistema di Protezione Civile, eaumentare laprofessionalitàdeivolontari, i quali dovranno, in caso di necessità, essere sempre operativi. Questa iniziativa è rivolta al personale volontario appartenente alle due associazioni organizzatrici, ai fini dell'addestramento periodico e per testare l'efficienza dell'organizzazione, e l'integra zione delle diverse componenti specialistiche. m. c.
Venerdì 16 marzo 2012 43 Seconda divisione. Massimo Costantino: «I 70 punti dovranno essere il nostro penultimo traguardo» Vigor, l'obiettivo è riscattarsi I biancoverdi non mollano l'idea di lottare ancora per la promozione diretta Si profila una staffetta fra Lattanzio e Mangiapane Seconda divisione. «Aspettiamo il derby col Catanzaro» Vibonese, la fede di Di Berardino è l'arma in più per il difensore di PASQUALINO RETTURA LAMEZIA TERME - La gara contro l'Aversa Normanna è ormai alle porte. La Vigor Lamezia ieri ha sostenuto il consueto collaudo proprio in vista della seconda partita consecutiva esterna. All'andata finì a reti bianche e l'Aversa, dunque, insieme a Paganese, Giulianova e Gavorranno, è una delle poche squadre a non aver perso al “D'Ippo lito”. Ancora di più è temuta in trasferta la squadra campana che si presenterà all'appunta mento contro i lametini con i 90 minuti nelle gambe di mercoledì scorso che ha visto la squadra campana uscire sconfitta dal recupero contro il Giulianova. E la gara infrasettimanale, peraltro, è stata anche utile per gli squalificati dell'Aversa di scontare appunto il turno di stop mercoledì scorso e tornare disponibili per domenica. Ma contro la Vigor sarà assente il portiere Gragnaniello per il quale infatti è arrivata la squalifica. Per il tecnico dei biancoverdi Massimo Costantino invece nessun indisponibile se non il difensore Sinicropi che ieri si è rivisto al “D'Ippolito” correre da solo ai bordi del campo. Per il resto si va verso la conferma dello stesso undici sceso in campo a Chieti con l'unica variante che potrebbe essere quella di Mangiapane di nuovo titolare al posto di Lattanzio che appunto domenica scorsa è stato schierato a Chieti dall'inizio. Questa dunque potrebbe essere la sola novità rispetto al match precedente, percui Rondinelli dovrebbe essere confermato alto a destra. Ma ieri Costantino nella seconda parte del collaudo in famiglia giocato contro gli allievi nazionali guidata da Giuseppe Saladino, ha provato altre soluzioni inserendo lo stesso Lattanzio così come Cane e tutto il resto del gruppo. Resta l'allenamento di questo pomeriggio e la rifinitura di domattina a disposizione di Costantino per chiudere il cerchio. Da questo punto di vista, quindi, tutto tranquillo in casa Vigor che ora ha invece un altro obiettivo immediato: ripartire dopo la sconfitta di Chieti. Da dove e come? «Da nulla - ha detto a tal proposito lo stesso tecnico biancoverde Massimo Costantino - ripartiamo da una sconfitta giunta dopo 13 partite, io credo che questo fa notizia ed è stato strano, se vogliamo, anche per noi tornare a lavorare perchè da tre mesi lavoravamo in settimana sempre da vincenti, cioè dopo 10 vittorie e 2 pareggi. Però fa parte del gioco rimarca ancora Costantino - nel calcio ci sono tre risultati ed è normale perdere di tanto in tanto una partita. Magari se dovessimo in futuro discutere come adesso, cioè di una sconfitta che arriva di tanto in tanto». Per cui massima tranquillità in casa Vigor, ma si spera che non ci sia una sorta di «calo» dovuto ai 63 punti in classifica che appunto potrebbero sembrare già un traguardo. Ecco, magari la partita di domenica prossima contro l'Aversa Normanna dovrà cominciare a dimostrare questo. Cioè che per le prossime partite campionato ad ogni modo la squadra dovrà ancora dare i segni di vitalità che per la verità ha dato anche a Chieti dove solo il risultato è stato negativo. E poi resta comunque l'altro obiettivo da raggiungere, quello dei 70 punti, che lo stesso tecnico Costantino ha auspicato, convinto anche che però dovrà essere il penultimo traguardo da raggiungere in questa stagione: «Se è possibile vogliamo mettere i paletti più avanti». Più chiaro di così. Il difensore della Vibonese, Stefano Di Berardino SportCalcio Promozione A. Il capitano non si fida Morabito: «Promosport stai attenta alla Luzzese» Giuseppe Morabito Mangiapane dovrebbe tornare titolare ad Aversa BREVI Giudice sportivo, una giornata a Garaffoni e Gragnaniello ROMA – In merito alle gare di recupero della Seconda divisione girone B disputate mercoledì, il Giudice sportivo Pasquale Marino ha fermato per due turni Viscido (Nuovo Campobasso), per uno Chiarini, Tamasi (Fondi), Garaffoni (L'Aquila), Simonetti (Milazzo), Fassari (Nuovo Campobasso), Gragnaniello (Aversa Normanna), Strumbo (Milazzo). Tra gli allenatori un turno a Rodolfi (Melfi). Danti e la Ternana: «La serie B è un sogno, ma ancora è dura» TERNI –E' l'uomo del momento, alla sua prima rete con la maglia della Ternana, ora Domenico Danti può finalmente gioire dopo un inizio in sofferenza. Nell'urlo liberatorio dopo il gol che ha sbloccato il risultato con l'Avellino c'è anche il segno che il periodo difficile è alle spalle, insomma “Dantinho” apre una nuova fase della sua carriera contribuendo alla rincorsa a quella serie B ormai sognata da tutta la città. Oltre alla segnatura per Danti c'è anche l'assist per Bernardi per il 2-0 tale da coronare una prestazione sontuosa. Insomma, ecco il Danti che Domenico Toscano conosce e che ha voluto fortemente a gennaio. A Cosenza ha vinto due campionati di fila, un fatto che gli fanno notare in tanti, auspicando un terzo successo. «E' mia abitudine guardare le cifre. Quando lo dirà la matematica, solo allora, potremo parlare di promozione. Adesso siamo messi bene, ma ancora dobbiamo superare otto ostacoli molto difficili a cominciare da quello di domenica prossima a Pavia». Coppa Italia Dilettanti, arriva la mazzata per il Soverato ROMA – Il giudice sportivo, in relazione alle gare dei quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti, ha squalificato per due turni il terreno di gioco del Soverato (dovrà giocare, sempre in coppa, in campo neutro e a porte chiuse) e ha comminato alla società biancorossa l'ammenda di 2000 euro. Fino al 30/09/2012 è stato squalificato il tecnico Sgrò, mentre tre giornate sono state inflitte a Salvatore Procopio e una a Daniele Scalise. di ANTONINO SCHINELLA VIBO VALENTIA – Prima si sofferma ad analizzare il recente trend positivo della squadra. «Sotto l'aspetto mentale - dice - abbiamo disputato tre partite molto difficili. Dovevamo reagire al ko con l'Arzanese ed era necessario dare un bel segnale alla luce delle critiche piovute sullo staff tecnico e sulla squadra. Eravamo tutti sotto accusa e sotto pressione, ma ne siamo usciti bene, dando il massimo e conquistando cinque punti che valgono. Ora ci prepariamo ad affrontare nel miglior modo possibile il Catanzaro». Solo dopo, Stefano Di Berardino affronta un argomento che è raro trovare nei calciatori: la fede. «Ho avuto un'esperienza di fede particolare due anni addietro, nella quale ho avuto modo di conoscere chi è veramente Gesù - riferisce il difensore dellaVibonese -. Quanto accaduto mi ha cambiato la vita e la lettura quotidiana della Bibbia mi aiuta a superare le problematiche e le varie preoccupazioni, avendo piena fiducia nell'operato di Gesù, al quale invece ci si rapporta, spesso, solo in casi di bisogno. Gesù è sempre presente e vicino a noi. Anche quando le cose non vanno per come vorresti, perché Cristo per ognuno di noi ha un piano ben definito. E per quanto mi riguarda, dalle esperienze negative trovo puntualmente la forza per andare avanti». Anche «grazie alla fede» Di Berardino ha superato il brutto infortunio subito a Catanzaro nella gara di andata, quando lasciò tutti col fiato sospeso, perdendo conoscenza. E in merito torna a parlare di quell'episodio, raccontando anche un fatto particolare: «Quel che è successo mi ha dato conferma ulteriore dell'esistenza di Gesù. Ricordo il colpo subito ed il risveglio all'ospedale, ma mentre ero a terra mi sono visto svenuto e, come se fossi uno spettatore, ho visto Gesù che veniva e mi alzava da un braccio. E questa testimonianza la riporterò anche nell'incontro che avremo a Pasqua, a Firenze, con tutti gli altri “Atleti di Cristo”. A distanza di tempo, però, ringrazio ancora il nostro dottore Cino Bilotta, il massaggiatore Carlo Sposato e i sanitari del Catanzaro che mi hanno soccorso». NOTIZIARIO. Seconda seduta di allenamento per la Vibonese: ieri non si sono allenati con il gruppo Benincasa (che ha una contrattura al flessore dellagamba destra), Caridi, Cosentino, D'Agostino e Figliomeni, che continuano con il lavoro in piscina e con le terapie e le cure fisioterapiche da parte dello staff medico rossoblù diretto dal dottore Cino Bilotta. Il tecnico Elio Ferrante ha fatto svolgere alla squadra, assieme al preparatore atletico Massimo Stalteri, un lavoro sulla forza e un lavoro a tema ad alta intensità, con partitella finale. di PAOLO CEFALA' LAMEZIA TERME – «La sconfitta è maturata principalmente perché nel primo tempo abbiamo sbagliato l'approccio alla gara tant'è che, al primo errore, siamo stati puniti subendo nel giro diun quarto d'ora tre gol. Negli spogliatoi poi ci siamo convinti che qualcosa doveva cambiare e nella ripresa, nonostante il risultato alla fine non sia cambiato, abbiamo chiuso il Rocca nella sua metà campo senza rischiare di subire ancora». Questa l'analisi che il capitano della Promosport, Giuseppe Morabito, prova a tracciare in merito alla bruciante sconfitto patita dalla sua squadra nell'ultima gara contro il Rocca. Quella contro la compagine di Roccabernarda, dunque, può essere considerata la classica “occasio ne mancata” poiché, secondo il capitano dei lametini, «un approccio diverso, fin dalla prima frazione, ci avrebbe consentito di poter puntare tranquillamente alla vittoria». Il rammarico, poi, per Morabito, è ancora più grande poiché, al 25' del secondo tempo, si è visto respingere il penalty che, probabilmente, avrebbe potuto dare alla Promosport nuova linfa per tentare una, quantomeno difficile, rimonta: «Sbagliare un rigore è una cosa normale nel calcio epurtroppo questavoltaè capitatoa me. E'un peccato - continua Morabito - perché quel rigore ci avrebbe potuto riportare in partita, considerando anche il gol che ho segnato poi nel finale». Per la Promosport, però, è già tempo di guardare avanti e, per questo finale di stagione, la prerogativa è «quella di ottenere più punti possibile sia per ottenere la salvezza matematica, visto che il caso Luzzese ancora non è stato del tutto risolto, e sia per salvare il salvabile in una stagione dai contorni piuttosto sfortunati». Proprio la Luzzese, nel prossimo turno di campionato, sarà di scena al “R. Riga” in un match in cui «ci sarà da tenere alta la guardia perché, i nostri avversari non avranno niente da perdere e giocheranno sicuramente con il coltello tra i denti». Un appuntamento che Morabito sente di poter affrontare «finalmente al cento per cento della condizione fisica dopo il brutto infortunio che ha condizionato, in negativo, il mio avvio di stagione».
Venerdì 16 marzo 2012 27 Sergio Giuliani e Franco Pellegrini durante la conferenza stampa e gli splendidi interni della villa risalente alla seconda metà dell'800 Costata circa due milioni di euro diventerà un polo culturale e di ricerca di eccellenza Villa Rendano restituita alla città L'edificio, che era di proprietà della Snam, acquisito dalla Fondazione Giuliani VILLA Rendano, adagiata su colle Triglio a pochi passi da palazzo Arnone, è uno dei palazzi storici di maggiore pregiodella città.I cosentiniperò lo conoscono soltanto parzialmente cioè hanno visto soltanto ilprimo piano enon erano proprio contenti quando vi si recavano. L'edificio infatti finoa ieri eradi proprietàdella Snam e il primo piano era adibito al pagamento delle utenze. Oggi quel palazzoè stato rilevato da una fondazione nuova di zecca, di cui ieri è stata annunciata la nascitaufficiale. Si tratta della Fondazione “Attilio ed Elena Giuliani”che Sergio Giuliani ha voluto costituire in memoria dei suoi genitori. La famiglia Giuliani èmoltoconosciuta incittàper la lunga attività imprenditoriale nel settore del mobilificio. Sergio, invece, ha fatto a lungo ildentista a Romae ora ha voluto creare questa fondazione per quello che lui stesso ha definito «l'orgoglio della cosentinità», Come ha spiegato Franco Pellegrini non si trtta solo di una speculazione immobiliare, ma la villa sarà sede della Fondazione con l'obiettivo di farne unpolo culturale edi ricerca di eccellenza. «Vogliamo rovesciare un po'di luoghi comuni - ha spiegato Pellegrini - Vedere non più Cosenza alla periferia dell'impero,ma la città dei Bruzi al centro del Mediterraneo. Sarei molto felice se riuscissimo ad invertire una dolorosa tradizione percuiun domaninonsaranno più i giovani di Cosenza a partire alla volta del Nord, viceversa i ragazzi del Nord partire alla volta di Cosenza». L'acquisizione della splendida sede è in via di perfezionamento dal punto di vista buOttima affermazione nei campionati regionali indoor di Vibo La Rende Nuoto vola I CAMPIONATI regionali esordienti indoor che si sono svolti a Vibo Valentia nello scorso fine settimana hanno regalato al Rende Nuoto tante medaglie e spettacolari gare. La prima in assoluto quella conquistata da Mattia Cannizzato nei 100 farfalla categoria esordiente B. La kermesse vibonese ha concesso alla società del presidente Gullo la conquista del podio. La truppa degli esordienti A e B allenata da Francesco Basile, Mariano Ferraro e Eleonora Kaputsnik ha portato a casa 10 medaglie in due giorni. Due d'argento sempre per Mattia Cannizzaro nei 200 misti e nei 50 Farfalla, Argento anche per Alessandra Cosentino nei 100 e 200dorso e per Matteo Ragozzo nei 100 e 200 Rana. Medaglia di bronzo per Adolfo Costabile nei 200 dorso. Nell'ultima giornata di gara altro bronzo per la staffetta 4x50 mista. I 4 ragazzi (Costabile, Cannizzaro, Casciaro e Ragozzo) hanno conquistato il terzo posto dimostrando grande competitivitaà e spirito di squadra, contribuendo così ad aumentare il punteggio finale e portando la società “Rende Nuoto”al terzo posto nella classifica generale tra le societàpresenti. Buone prestazioni anche da parte degli esordienti che hanno migliorato i loro tempi individuali pur senza conquistare il podio. Soddisfazione tra i tecnici e la dirigenza che si è complimentata con i loro atleti incitandoli a raggiungere il posto più alto del podio. Ma per loro c'è ancora tempo, in fondo sono solo degli esordienti e in questa fase l'importante è abbattere continuamente i tempi. Nelle foto Mattia Cannizzaro e la Rende Nuoto Cannizzar o vince l'or o nei 100 far falla Cosenza rocratico, di fatto è già concluso anche grazie all'interessa mento del sindaco Occhiuto che ha sempre puntato sulla sinergia fra pubblico e privato per rilanciare il centro storico. L'acquisto è costato poco meno di due milioni di euro a cui si devono aggiungere i fondi necessari per un restauro conservativo, affidato agli ingegneri IppolitoCostabile e Claudio Garritano. Il restauro cercherà di conservare ilpiù possibilel'impo stazione originaria del manufatto. Una volta che la sede diventerà operativa si definiranno megliole attività.Per il momento Giuliani assicura chesta avendounaserie di interlocuzioni con istituzioni culturali e di ricerca di gran parte dell'Europa. m. cl.
Venerdì 16 marzo 2012 7 Una protesta davanti a una fabbrica in crisi | LAV O R O E LEGGI | Oltre quattromila aziende sono risultate non in regola di CLEMENTE ANGOTTI* REGGIO CALABRIA –Su 8.486 aziende appartenenti ai diversi settori produttivi (agricoltura, edilizia, commercio e terziario) passate al setaccio nel 2011, più della metà, 4.717 sono risultate non in regola con le leggi poste a tutela del lavoro. È quanto emerge dai dati raccolti lo scorso anno dagli ispettori delle direzioni territoriali del lavoro della Calabria con il coordinamento della direzione regionale e in sinergia con i carabinieri del nucleo ispettorato lavoro. Nel corso dell'attivi tà ispettiva, su 20.963 posizioni lavorative verificate, sono stati accertati 10.224 lavoratori irregolari di cui 4.171 totalmente in nero. L'attività ha permesso un recupero complessivo per le casse erariali pari a circa 20 milioni di euro. Gli accertamenti effettuati in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro hanno consentito di sospendere l'attività imprenditoriale di 65 aziende operanti insettori diversida quello dell'edilizia con la riscossione di oltre cinque milioni di euro per una maxisanzione relativa all'impiego di lavoratori in nero e di 73.500 euro relativi a sanzioni aggiuntive per la revoca della sospensione dell'attività imprenditoriale. Le violazioni amministrative alle varie leggi in materia di lavoro accertate ammontano a 5.331 ed hanno comportato sanzioni amministrative per circa quattro milioni e mezzo di euro. Recuperati anche sei milioni 546 mila euro per contributi e premi evasi. È stata accertato inoltre l'impiego irregolare di 56 minori e di 42 lavoratori extracomunitari clandestini. In particolare, nel settore dell'edilizia, sono state sottoposte ad accertamento 1.574 aziende e verificate le posizioni di 3.738 lavoratori. Di questi ultimi, 937 sono risultati in nero e quindi privi di ogni tutela. Dall'esi to di questi interventi è scaturito il recupero per le casse dello Stato di circa un milione e mezzo di euro per sanzioni in materia di lavoro e di circa 180mila euro per contributi evasi. Per le attività in cui sono state accertate violazioni più gravi, con l'utilizzo di lavoratori in nero superiori al 20 per cento del totale delle maestranze, si è proceduto alla sospensione dell'im presa con la conseguente adozione di 50 provvedimenti in ambito regionale: 3 a Crotone, 20 a Reggio, una a Vibo Valentia, 14 a Catanzaroe 12 a Cosenza e con un recupero, in termini di sanzioni, di circa 55mila euro. Nel corso degli accertamenti a carico delle 1.574 imprese edili sono state riscontrate 3.226 violazioni in materia di sicurezza. *Ansa CATANZARO - Una delle prime promesse di Scopelliti fu quella di mettere un imprenditore alla guida di Fincalabra. Una scelte che scatenò una polemica con le altre associazioni datoriali per il conflitto di interessi tra il ruolo di presidente di Confindustria e di Fincalbra. Solo da pochi mesi il nodo è stato sciolto con il cambio al vertice di Confindustria. «Scopelliti ha mantenuto la promessa, alcune cose sono state fatte sotto la presidenza De Rose, ma non basta», commenta Il presidente di Confindustria Calabria, Giuseppe Speziali lo ha detto chiaro al presidente Scopelliti. La giunta regionale è al lavoro per riorganizzare tutti gli enti sub regionali che Fincalabra rappresenta lo strumento ideale ma il ruolo va potenziato, secondo Confindustria. Nelle proposta fatta a Scopelliti è quella di «creare uno vero strumento di politica economica della regionedandogli lapossibilità di diventare intermediario finanziario». Per fare ciò occorre dotare Fincalabra di risorse così come prevede Bankitalia. Un altro problema è come Fincalbra assolve il ruolo che la Regione ha assegnato alla società e come utilizza i fondi per le imprese. Per esempio il responsabile del settore “Credito e Finanza” della Cicas (Confederazione imprenditori, commercianti artigiani del turismo e dei servizi) con sede a Lamezia, Giuseppe Panarello, ha scritto una lettera sia al presidente di Fincalabra, Umberto De Rose, che all'assessore regionale alle Attività Produttive, Antonio Caridi per metterli in guardia sull'utiliz zo dei fondi del microcredito. La Fincalabra ha convenzioni vigenti con alcune banche , quasi tutte locali per la erogazione di prestiti a microimprese. In sostanza si tratta della concessione di garanzia bancaria per favorire l'accesso al credito al fine di sostenere la creazione di nuove iniziative imprenditoriali o attività professionali o altre attività di lavoro autonomo, da parte di soggetti deboli e svantaggiati residenti nella Regione Calabria al momento della pubblicazione del bando; l'eroga zione di un contributo in conto interesse, nella misura del 100% degli interessi passivi maturati in relazione al prestito acceso presso l'istituto di credito convenzionato; l'erogazione di servizi di assistenza personalizzata per l'aspirante beneficiario, consistente nella stesura del piano di impresa e nel tutoraggio per i 24 mesi successivi alla data di ammissione. «La Fincalabra - denuncia la Cicas - ha depositato probabilmente la intera somma di 20 milioni di europresso gli istituti convenzionati per l'esercizio della garanzia sui prestiti, ma giungono segnalazionidimoltissimi richiedenti chegli istituti nicchiano, ritardano, negano il microcredito alle piccolissime imprese seppure istruite positivamente dalla stessa Fincalabra, oppure richiedono ulteriori garanzie». In particolare vengono segnalate «difformità di erogazione rispetto a quanto previsto nella convenzione tra le banche e Fincalabra all'articolo 3, dove si escludono ulteriori garanzie reali oltre a quelle previste dal Fondo. «Il fatto è che le imprese - spiega Panarello non ottengono il credito e non si genera ne investimento, ne autoimpiego. Nell'interesse dellepiccole imprese, nell'interesse della Fincalabra spa quale soggetto e bene comune, riteniamo - aggiunge il responsabile della Cicas - che la vigilanza sulla inadempienza possibile delle convenzioni da parte delle Banche vada innalzata, e poniamo anche la questione che l'ina dempimento eventuale di quanto previsto dalla convenzione può rendere nulla la possibilità delle stesse banche di esercitare la garanzia del Fondo». a. mo. Promuovere i consorzi per migliorare l'export CATANZARO - Le esportazioni dei prodotti calabresi rappresentato una quota irrisoria nella bilancia commerciale italiana. In valori percentuali parliamo del 2,8%. Secondo lo studio che Confindustria Calabria ha presentato al presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti, si fa notare che le imprese calabresi «sono troppo piccole per poter affrontare con efficacia i mercati esteri» Per questo bisogna attivare strumento «per stimolare l'aggregazione delle imprese e incrementare le dimensioni aziendali». La proposta di Confindustria è di creare un “fondo per la penetrazione commerciale all'estero” attraverso le risorse del Fondo unico regionale. Insomma fare la stessa cosa che ha fatto la Regione Lombardia che con il “fondo di rotazione per l'in ternazionalizzazione” per investimenti diretti e partecipazioni a joint venture di piccole e medie imprese all'estero. Inoltre Confindustria chiede l'accelerazione dell'attuazione del bando sui consorzi dell'export, le cui direttive sonostate approvate dal consiglio regionale. Ad essere interessate ai mercati esteri è soprattutto il settore agroalimentare che grazie alle produzioni di qualità, con la crisi in corso, potrebbe trovare nei mercati esteri lo sbocco per molte dei nostro prodotti tipici. Primo piano La Cicas denuncia abusi delle banche sul bando del Microcredito «Fincalabra da rivedere» Confindustria chiede che diventi intermediario finanziario Tr ovati oltre 10mila lavoratori irr egolari
Venerdì 16 marzo 2012 15 di ANTONIO ANASTASI ROCCABERNARDA - La stanza dei bambini era già stata arredata, ma la stessa sciagura è piovuta addosso due volte su Anastasia Locanto e Cesare Bonofiglio, una giovane coppia di Roccabernarda, che adesso vuole vederci chiaro. Marito e moglie, rispettivamente di 25 e 24 anni, chiedono di sapere se ci sia connessione tra due morti neonatali. E, soprattutto, chiedono di sapere perché non è stata fatta l'autopsia sul corpicino del bimbo morto 48 ore dopo la nascita, avvenuta, nel giugno 2010, nell'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Si rivolgono alla Procura, a cui chiedono di «fare luce». Li supporta l'avvocato Silvestro Seminara, che agli inquirenti chiede una cosa sola: «Perché non è stato fatto un accertamento diagnostico?». Maandiamo conordine. Torniamo al giugno 2010. Dopo una «gravidanza normale», come spiega la giovane donna, viene alla luce Francesco Thomas. Il decesso due giorno dopo, per sepsi polmonare causata da una «sospetta infezione» che la madre, secondo quanto emerge da una cartella clinica che non è mai finita al vaglio degli inquirenti, avrebbe trasmesso al figlio. Il batterio killer si chiama Pseudomonas Aeruginosa. Si contrae non a Roccabernarda, ma negli ambienti ospedalieri. Ecco perché l'avvocato chiede se «siamaistata fattaunaprofilassi della sala parto o dell'incubatrice». Ecco perché la giovane, che da allora questo batterio dal nome eufonico ma dalle conseguenze nefaste se lo sogna tutte le notti, si chiede come mai non sia stata «sottoposta ad accertamenti o terapie». L'hanno subito dimessa, infatti. «Eppure ho letto - racconta ancora la giovane che una nota modella brasiliana che contrasse questo virus morì fulmineamente». Arriviamo al dicembre 2011. Nuova morte neonatale, stavolta all'ospedale Pugliese di Catanzaro. Stavolta la coppia si rivolge a un legale. L'avvocato Seminara presenta un esposto e si apre l'inchiesta. Vengono indagati ginecologi, neonatologi, infermieri, ma l'autopsia chiarisce che il bimbo è nato con gravi malformazioni. Il dubbio è se tra i due episodi ci siano connessioni. «Porto a termine le gravidanze apparentemente senza problemi - spiega la Locanto - ma io chiedo di sapere se posso avere figli o meno». Lei e il marito sono in cura alla clinica universitaria di Tor Vergata, a Roma, per avere «un quadro chiaro», come spiega Bonofiglio. Tra le due gravidanze, peraltro, la donna ha avuto un aborto spontaneo. Ma i ginecologi che l'hanno seguita non le hanno mai spiegato se un giorno potrà soddisfare la sua «incredibile voglia di maternità», come la definisce l'avvocato Seminara. Perché nel giugno 2010 non fu presentato un esposto? La domanda è inevitabile. Ma la risposta è semplice. Se la prima cartella clinica, per un anno e mezzo, non è mai stata indagata, è perché soltanto dopo il secondo decesso sono sorti i dubbi. «Questi ragazzi spiega il legale - furono liAnastasia Locanto e Cesare Bonofiglio Roccaber narda. Sospetta infezione per un batterio che si contrae in ospedale. L'autopsia non fu disposta Dubbi sulla morte di un neonato Una coppia chiede ai pm di Crotone di indagare sul decesso del giugno 2010 In commissione Via libera all'istituzione di tre nuove biblioteche REGGIO CALABRIA – La terza Commissione consiliare, “Attività sociali, sanitarie, culturali, formative”, presieduta dal consigliere Nazzareno Salerno (PdL), ha espresso parere positivo all'unanimità ad una deliberazione della Giunta regionale con cui si riconosce l'istituzione di tre biblioteche di interesse locale. Si tratta delle biblioteche “Gruppo Incontro” di Davoli; “Gul lo” di Spezzano Piccolo e “Ime”» di Catanzaro. L'organismo, inoltre, ha deciso di fissare il termine del 26 marzo per la presentazione di emendamenti a diversi progetti di legge in attesa di essere discusse, tra cui gli articolati in tema di 'sicurezza e salute sui posti di lavorò di iniziativa del presidente Salerno e dei consiglieri Parente e Ferdinando Aiello; disposizioni in materia di semplificazione delle procedure amministrative; norme per “la tutela e valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico dialettale e culturale”, di iniziativa della giunta regionale; istituzionalizzazione della Festa e valorizzazione della figura di San Francesco di Paola (due iniziative dei consiglieri Caputo e Mirabelli); interventi per “la prevenzione e la tutela della donna dalle molestie”, di iniziativa del consigliere Chiappetta. Nel corso dei lavori, la Commissione ha audito su temi specifici i rappresentanti della società Elitaliana spa, cheespleta il servizio di elisoccorso regionale; il dirigente generale del dipartimento “Tutela della salute”, Antonino Orlando; la dirigente del dipartimento “Turismo”, Gabriella Rizzo; Tullio Lupi, direttore di distretto dell'Asp di Cosenza ed il sindaco di S. Pietro in Amantea, Gioacchino Lorelli; il dirigente del settore “Cul tura”, Armando Pagliaro e Rocco Cosentino, rappresentante di una struttura sanitaria privata. «La Commissione – ha detto il presidente Salerno a conclusione dei lavori – ha definito oggi il programma di presentazione degli emendamenti su alcune proposte di legge di particolare rilievo, come quella relativaalla sicurezzaedalla tutela della salute sui luoghi di lavoro. Per la prossima convocazione, il 28 marzo, su richiesta unanime dei commissari, incontreremo l'asses sore alla Cultura Mario Caligiuri con l'obiettivo di licenziare gli interventi previsti e finanziati con il Fondo unico per la cultura per l'anno 2012». Calabria24 ore quidati come se niente fosse, perché a giudizio dei medici era successo l'imponderabile». La Locanto ricorda che i medici parlarono di un caso raro, il cui precedente, all'ospedale di Crotone, risaliva a 20 anni prima. «Ci dissero che era troppo evidente che si trattava di un'infezione». Il ginecologo che seguì la giovane in occasione di entrambe le gravidanze, a Crotone, fu Vincenzo Galea. Bonofiglio gli chiese chefossero fatti «tutti gli accertamenti», dopo la morte. La Locanto gli chiese se bisognava fare l'amniocentesi. «Non è il caso». Un anno e mezzo dopo è morto anche Cristian. Per l'avvocato Seminara i mancati accertamenti diagnostici in occasione del primo decesso «lasciano adito a dubbi». Esperire quegli accertamenti, sempre secondo il legale, «sarebbe stato utile alla scienza sanitaria e a questa coppia». E adesso è battaglia legale. Su due fronti. Al di là dell'appelloalla Procuracrotonese, che potrebbe avere dei risvolti penali, l'avvocato Seminara annuncia un'azione civilistica. Ma al contempo si chiede se «l'ospedale di Crotone sia ancora coperto sotto il profilo della responsabilità civile». Dalla sua esperienza forense, risulta che in taluni casi non lo era.
Venerdì 16 marzo 2012 36 L'assessore Salvati e il sindaco Sero A Cariati gli amministratori spazzini sono due Puliscono la scuola PASQUALE LOIACONO CARIATI – Erbacce ed altre rifiuti nei luoghi pubblici della città che non possono essere rimossi perché mancano i quattrini? Nessun problema: ci pensano direttamente gli amministratori. E sì, perché la febbre ecologista dell'as sessore all'ambiente Sergio Salvati (che la settimana scorsa, solo soletto, ha imbracciato gli arnesi da giardiniere per ripulire la villetta Padre Pio) ha contagiato il sindaco Filippo Giovanni Sero il quale, proprio assieme al Salvati, si è rimboccato le maniche per dare una bella riordinata al cortile delle Scuole elementari di Contrada Tramonti. Un gesto simbolico, ma non troppo, perché i due amministra tori hanno riempito diversi sacchi di sterpaglie e spazzatura. Ora che a nessuno venga in mente di chiamare la coppia a spazzare dinanzi all'uscio di casa e, comunque, aldi fuoridi ogni facile ironia, un pizzico di senso civico in più non guasterebbe. D'altra parte, se l'esem pio deve provenire dall'al to, eccoci serviti. Ma gli spazzini dove saranno mai? Ecco come a Trebisacce viene tutelata una zona di protezione speciale e il sito di interesse comunitario Saraceno discarica a cielo aperto Lungo il torrente materiale di risulta, lamiere ed elettrodomestici di FRANCO MAURELLA TREBISACCE - Che Trebisacce sia sporca e viva in uno stato di sconfortante degrado è inconfutabile. Basta fare un piccolo tour per le strade cittadine per notare sacchetti di spazzatura e cumuli di immondizia che, anche per diversi giorni, restano in attesa di qualcunoche li raccolgae liporti in discarica. Nelle strade più periferiche della città, il fenomeno aumenta in modo esponenziale e, oltreai soliti sacchetti di spazzatura, trovano posto anche rifiuti ingombranti come materassi, elettrodomestici, pezzi sanitari, dal vaso, albidet al lavabo, calcinacci e scarti di materiali da costruzione. Da quanto appreso in municipio, pare che la raccolta differenziata funzioni in quanto vi aderisce oltre il 70% dei cittadini. Sembrerebbe, dunque, inspiegabile la sporcizia e la spazzatura che si accumula in vari punti della città. Basta guardare le immagini che vi proponiamo. È chiaro che talvolta il servizio non funziona anche perché non sempre i camion riescono ad arrivare in discarica come dovrebbero. Ma forse la spiegazione è dovuta al fatto che la ditta che ha l'appalto della differenziata esegue solo il servizio porta a porta, tralasciando, per contratto, quanto viene abbandonato per strada che, di norma, dovrebbe essere raccolto e spazzato dal personale comunale. Insomma da quelli che vengono definiti, comunemente spazzini. Se tutti i giorni è così, l'ul tima domenica del mese, con il grande mercato che si estende dalla scuola elementare fino al rione Sant'Anto nio, la situazione peggiora in modo esponenziale a seguito dei rifiuti di cartoni, buste di plastica, bottiglie vuote e quant'altro, lasciate per terra dai mercanti. Eppure, per regolamento, ogni baracca o bancarella dovrebbe avere un sacchetto più o meno grande, per custodirci tali rifiuti. Sarebbe il caso che tale regola fosse rispettata. Decoro, igiene ed estetica della città risultano fortemente penalizzate dalla perdurante situazione, al punto tale da indurre un gruppo consistente di cittadini a riunirsi per dar vita alla libera associazione “Trebisacce pulita” con il fine di ricreare una coscienza civica e promuovere il senso di responsabilità dei cittadini tutti per mantenere la città pulita e decorosa. La libera associazione “Trebisacce pulita”, oltre all'intento di appellarsi alla coscienza civica dei cittadini ai quali viene chiesto “l'im pegno a mantenere pulita la città, ecologicamente sostenibile e democraticamente vivibile”, non si è limitata ai proclami ma si è già riunita più volte dando vita, con rastrelli, guanti e sacchetti, a ripulire alcuni quartieri della città. Domenica prossima, l'ap puntamento è nella piazzetta San Francesco, sul lungomare, per ripulirne le aiuole ed il marciapiedi oltre che la spiaggia. Dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 18, chiunque ne senta il dovere, per senso civico e rispetto dell'ambiente, può partecipare a tele meritoria iniziativa. Attraverso le foto di Mario Bellizzi, cogliamo l'altro aspetto che caratterizza ultimamente Trebisacce: il degrado in cui versa l'area del torrente Saraceno. Lungo il torrente e, soprattutto, in prossimità della foce, trovano ospitalità copertoni d'auto e lastre di eternit, batterie ed altri inquinanti tossici che pregiudicano anche la salute pubblica oltre che quella dell'ambiente. E' appena il caso di ricordare che l'intera area del torrente Saraceno, secondo alcune direttive europee recepite nell'ordinamento nazionale e regionale, è tutelata quale SIC (Sito di interesse comunitario) e ZPS (zona di protezione speciale) in quanto ospita un habitat floro-faunistico particolare. Nonostante ciò, non si fa in tempo a bonificare l'area che immediatamente vi vengono depositati altri rifiuti particolarmente inquinanti e tossici. Qualche anno fa, una parte del torrente Saraceno venne posto sotto sequestro con provvedimento del sostituto procuratore della Repubblica, Baldo Pisani. Fu dissequestrate dopo la bonifica attuata dall'ammi nistrazione del sindaco Bianchi e dell'allora delegato all'ambiente Schiumerini. Oggi, sembra che quel notevole impegno di spesa per smaltire migliaia di pneumatici e mettere in sicurezza l'amianto contenuto nelle lastre di eternit, non sia servito a niente. Chi continua a smaltire rifiuti più o meno tossici nel Torrente Saraceno, evidentemente non si rende conto che il rilevante danno ambientale si ritorce sempre sull'uomo oltre che sulla natura. E quindi questo significa che il danno è per il territorio, l'ambiente e anche per tutti quelli che magari passano per visitare Trebisacce. Insomma il biglietto da visita non è dei migliori. Rifiuti lungo il torrente Saraceno La riunione Si riapre la strada Longobucco Ortiano LONGOBUCCO -Il sindacoha convocato per il prossimo martedì, presso la sede comunale, la seconda riunione del Tavolo Tecnico per l'apertura del tratto distrada Longobucco-Bivio Ortiano della costruenda strada Sila-Mare. All'incontro sono stati invitati il Compartimento Regionale della Viabilità Anas, il Presidente e l'Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Calabria, l'Amministrazione Provinciale ed il Presidente della Comunità Montana DestraCrati Sila-Greca. “Scopo dell'incontro – è scritto in un comunicatodel Comune- èquello di ricercare la possibilità di fare assumere la gestione del tratto, una volta ultimato, all'ANAS per consentire di fare a meno del parallelo tratto dellaSS/177 cheèsoggetto acontinui fenomeni franosi. L'entrata in funzione del tratto rappresenta un traguardo essenziale per dare un collegamento migliore, in primo luogo con le frazioni e poi con i paesi della costa jonica”. f.m. A Mirto Crosia Don Carlo pr otagonista del circolo culturale MIRTO - Il CircoloCulturale di Mirto Crosia, nella sua sede di piazza Dante, si soffermerà stasera, sulle figure di don Carlo de Cardona e di don Luigi Nicoletti. Del primo parlerà il prof. Biagio Faillace, Presidente del Comitato Promotore della causa canonizzazione; del secondo mons. Leonardo Bonanno, vescovo dellaDiocesi diSan Marco Scalea. Porteranno i loro saluti Franco Rizzo, Presidente del Circolo, e Gerardo Aiello, Sindaco di Crosia. Interverranno Pietro Rende, già Deputato al Parlamento, Giovanni Iaquinta, Assessore alla Cultura S. Giovanni in Fiore, e Francesco Di Leone, Sindaco di Morano Calabro. Coordinerà la serata, che sarà introdotta da un omaggio musicale del “Centro Studi Musicali G. Verdi” di Rossano, Franco Pistoia, già Senatore della Repubblica. Ecco l'impor tanza dell'incontro. f.m. A Mirto tre nuovi bandi di gara per l'impr enditoria Sostegno all'agricoltura per il Gal Sila Greca Jonio Email: ilquotidiano.cs@finedit.com - Altri recapiti: Corigliano fax 0984.853893 Rossano Fax 0983.530493 Cassano Fax 0981.71147 Tel. 3491886901 Trebisacce Fax 0981.56517 Email: francomaurella@libero.it di FRANCESCO MADEO MIRTO - Nell'ambito della Programmazione Comunitaria 2007/13 – Asse 2 e 3 Approccio Leader, il Gal “Sila Greca” ha pubblicato lo scorso 7 marzo tre nuovi bandi di gara per la presentazione di progetti sulle Misure 412.216, 412.227, 413.313. La 412.216, “Sostegno agli investimenti non produttivi per imprenditori agricoli”, intende stimolare, sia da parte degli enti pubblici che dei privati, l'inte resse alla difesa del paesaggio rurale ed a ridurre gli impatti dell'attività agricola. I proponenti –è scritto in un comunicato del Gal- devono essere imprenditori agricoli privati o pubblici, singoli od associati, conduttori di azienda o area agricola. Gli interventi dovrannogarantire ilrecuperodiaree ambientalidi pregio,al finedi garantirneuna correttamanutenzioneedi favorirnelaconcretafruibilità. Il contributo massimo concedibile per ogni progetto selezionato non potrà superare 12.500,00,al100%. Il bandoscade ilprossimo 6 aprile. La misura 412.227 azione 2, “Sostegno agli investimenti non produttivi per soggettipubblici proprietaridi areeforestali e boschive”, -è ancora scritto- intende promuovere la realizzazione di opere finalizzate alla realizzazione/ripristino/manutenzione della sentieristica e della viabilità minore forestale, dei percorsididattici, di punti di osservazione della fauna ed orti botanici. I proponentidevono essere imprenditori forestali pubblici, singoli od associati, conduttori di azienda o area agricola. La scadenza di questo bando è fissataper il 6 aprile prossimo. Con il bando sulla misura 413.313 –comunica il Gal Sila-Greca- si intende selezionare un soggetto attuatore per l'affidamento del servizio di organizzazione di una sagra autunnale del folklore e dei prodotti tipici locali denominata: “Sapori e profumi del bosco e del sottoboscodei monti jonicosilani”. Possono essere soggetti attuatori, in forma singola o comunque associata, i Comuni di Bocchigliero, Longobucco e Campana facenti parte dell'area d'interven to; l'Amministrazione Provinciale di Cosenza; le Pro-Loco, le Istituzioni religiose, gli enti morali, le associazioni e/o comitati senza fini di lucro aventi sede legale ed operativa nel territorio dei 3 Comuni sopracitati; le Organizzazioni professionali provinciali dei settori agricolo, agroalimentare, ed artigianale. Il bando ha scadenza fissata al giorno 8 aprile 2012. Per ogni informazione, gli interessati potranno rivolgersi alla sede del gal a Mirto”. Uliveti Un gesto simbolico e un appello al senso civico
Venerdì 16 marzo 2012 25 APPUNTAMENTI Fiera, rock e Stupor Mundi PARTE la Fiera di San Giuseppe e stasera alle 21 e 30 sarà subito San Giuseppe Rock. Appuntamento all'Arenella con gli Electric Flor, Le strisce e i MonotypeA seguire dj set elettro rock. L'inaugurazione della Fiera sarà domani alle 11 e 30: da piazza Kennedy a piazza dei Bruzi l'iti nerario teatrale del Parco letterario Tommaso Campanella con lettura della bolla imperiale di Federico II di Svevia. Centro ricerca “Rene e trapianto” SARÀ presentato martedì prossimo in conferenza stampa il Centro Ricerca “Rene e Trapianto”. L'appuntamento è alle 10 e 30 nella sala convegni di Confindustria Cosenza. Interverranno tra gli altri il sindaco Mario Occhiuto, il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Paolo Maria Gangemi, il presidente di Confindustria Renato Pastore e il prefetto Raffaele Cannizzaro. Moby Dick all'Acquario WEEKEND con Moby Dick al teatro dell'Acquario di via Galluppi. Oggi e domani alle 21 e domenica alle 18 andrà in scena una produzione del centro Rat e del teatro Bertolt Brecht di Formia, liberamente ispirato al Moby Dick di Hermann Melville. Riduzione e regia di Antonello Antonante con Maurizio Stammati e voci registrate di Lindo Nudo e Maurizio Stammati. CosenzaAgenda TANTI AUGURI Se avete da segnalare un lieto evento (ricorrenze, lauree, nozze, nascite) da pubblicare in questa rubrica, inviate un fax al numero 0984/853893 oppure una mail all'indirizzo auguri@ilquotidianodellacalabria.it Foto di gruppo per Antonio, giovane compagno di stanza dell'attaccante rossoblù Keba Gassama, e i calciatori del Cosenza, ieri all'Annunziata per festeggiare con tanto di torta e di regali il loro compagno di squadra infortunato AMORE MIO... oggi compi 25 anni, e quasi 4 di questi 25 li hai passati con me. 4 anni bellissimi, che mi hanno fatta innamorare sempre più di te. Ti faccio i migliori auguri di buon compleanno.. Ti amo. CLICK INDISCRETO di Mario Tosti The Artist NELLA Hollywood del 1927 George Valentin è una star del mondo del cinema muto che però deve fare i conti con l'avvento del sonoro. La sua carriera rischia di concludersi mentre quella della sua amata, Peppy Miller, sta per trasformarsi in quella di una diva. Posti in piedi in Paradiso ULISSE, Ful vio e Domenico sono tre padri separati costretti a versare quasi tutto quello che guadagnano per gli alimenti. I tre decidono di andare a vivere insieme... Magnifica pr esenza PIETRO so gna di fare l'attore. Lasciata Catania per la capitale, trova casa a Monteverde. Molto presto però si accorge di non essere solo.... 10 regole per fare innamorare NELL'ASILO in cui lavora Marco incontra Stefania, bella studentessa di poesia francese, e si innamora perdutamen te. A salvarlo dal baratro ci pensano i tre coinquilini più il padre Renato, chirurgo plastico esperto donnaiolo. RISTORANTI COSENZA 87cento Via M. Mari, 31 791897 BENCISTO' via S. Armenio 825082 AL MULINO contr. Macchia della Tavola 28027 AL VICOLETTO trav. Simonetta chiuso Domenica 791609 DA GIOCONDO via Piave chiuso Sab. e Dom. sera 29810 EDEN PARK contr. Piscopani (aperto su prenotazioni) 76755 GIRARROSTO via N. Serra, 16 chiuso Domenica 391995 GRANDINETTI via S. Quattromani, 32 chiuso Dom. 26578 HOSTARIA La Vecchia Cucina via Miceli, 21 - chiuso Dom. 29439 ANTICA LOCANDA DAL POVERO ENZO via Montesanto, 42 28861 GELATITTI piazza dei Bruzi, 4 0984/23516 NEFERTITI via Cattaneo, 92 23818 THE CAPRICE via Molinella, 24/E 412165 TULIPAN via Nazionale - Vadue chiuso Lun. 624130 LA CANTINETTA via Rivocati chiuso Dom. 75060 AL GIRONE DEI GOLOSI via Pasquale Rossi, 79 chiuso Lun. 394859 DA ZIO QUINTO piazza Riforma 25089 PER…BACCO!! centro storico L'ARCA via Catena , 30 Trenta 439508 HIPPOCAMPUS via Piave, 33 22103 CALABRIA BELLA piazza Duomo, 20 793531 I13CANALI 795737 L'ARCO VECCHIO Archi di Ciaccio chiuso Lun. 72564 NEW CRAZY HORSE via P. Borsellino, 8/12 320.0998590 BUCA DEI VINI piazza dei Bruzi chiuso Dom. 795495 LA GRATICOLA via Capoderose 13 790318 ANTICA OSTERIA DELL'ARENELLA piazza Arenella, 9 76573 C'ERA UNA VOLTA...LA CANTINACCIA piazza Municipio, 5 Mendicino 630407 DEEP FASHION BAR RESTAURANT piazza 11 Settembre 795337 TINA PICA via Rivocati, 104 23554 NEROMACCHIATO via Galliano, 25 72056 OSTERIA GRIGLIERIA DA CICCINO via Pietre Bianche 856757 OSTERIA PAPPA E CICCIA via Livenza,12 chiuso dom. 467538 RISTORANTI RENDE LISANDRONE via Marconi 839609 SALSAMENTERIA VERDIANA via Fellini, 23 462396 AGORA' via Rossini 838613 STONES PUB Surdo di Rende 348.8023846 ARMONIA DI SAPORI via Marconi 401010 ANTICHI SAPORI via G. De Chirico, 18 495925 LA TAVERNA DI HERA via Germani chiuso Lunedì 447436 IL GABBIANO via G. De Chirico, 14 chiuso Domenica 461336 IL SETACCIO contr.Santa Rosa 837211 IL VECCHIO MULINO via Crocevia 442906 PANTAGRUEL chiuso Domenica 443847 HOSTARIA DE MENDOZA centro storico 444022 NOCTURNE PLACE via fratelli Bandieri, 36/38 PIZZA WEB Roges servizio a domicilio 338.9909503 QUERIDOS - PUB contr. Saporito 347.1269894 ANTICA DATTOLI Arcavacata di Rende 446519 ZERO360 Ristorante Pizzeria Discobar Via Kennedy, 213 3453861056 HABANERO RESTAURANTE MEXICANO Via Verdi,150 401096 PUB COSENZA BEAT piazza Duomo, 6/10 29548 FREE PUB via Caloprese, 19 24297 IL MORO via Calabria 24860 JAMES JOYCE IRISH PUB via T. Cornelio, 22 22799 CRISTINI via Calabria 76047 DOC WINE BAR vico San Tommaso 73110 VECCHIA COSENZA pizzeria via Casali 790292 PHOENIX bar via Panebianco 408340 AL VECCHIO ULIVO contr. Cozzo Presta - Donnici 77292 MORRISON'S PUB via N. Serra, 97/99 34111 EL MOJITO piazza Valdesi 349.2602793 LA STREGA piazza Acquedotto del Merone 72890 F.LLI BANDIERA vallone di Rovito 26069 DIS MOI LOUNGE BAR via Caloprese, 20/22 1806243 BIRROTECA GAMBRINUS corso Telesio, 72 348.1391152 BAR ARCADIA di GABRIELLA via Misasi (ex via Roma), 120 76765 PUB RENDE JAZZ&WINE BAR Via Mascagni, 38 Tel. 339.8740220 L'ARCO pizzeria via A. Costa 443230 MELTEMI via A. Marconi 838449 PIZZERIA VOLANTE via Kennedy 144 461312 PLAZA CAFÈ piazza Matteotti, 3 463000 WILLIAM WALLACE via Tevere 32 3203579975 CINEMA GARDEN - 0984/33912 Sala Garden POSTI IN PIEDI IN PARADISO 17.30 - 20.00 - 22.30 Sala A NON ME LO DIRE 16.30 SAFE HOUSE 18.10 - 22.30 THE DOUBLE 20.30 Sala B L'ALTRA FACCIA 16.30 - 18.30 - 20.30 - 22.30 CITRIGNO - 0984/25085 Sala 1 MAGNIFICA PRESENZA 18.00 - 20.15 - 22.30 Sala 2 10 REGOLE PER FARE INNAMORARE 18.00 - 20.15 - 22.30 S. NICOLA - 0984/21827 POSTI IN PIEDI IN PARADISO 18.00 TI STIMO FRATELLO 20.15 - 22.30 lunedì chiuso per riposo MODERNISSIMO - 0984/24585 JOHN CARTER - 3D 17.30 - 20.00 - 22.30 lunedì chiuso per riposo CINEMA ITALIA - 0984/813389 Programmazione sospesa fino al giovedì 22 marzo ANDROMEDA RIVER - 0984/411380 sala 1 L'ALTRA FACCIA DEL DIAVOLO 16.30 - 18.50 - 20.40 - 22.30 sala2 MAGNIFICA PRESENZA 16.30 - 18.30 - 20.30 - 22.30 sala 5 JOHN CARTER 3D 16.30 POSTI IN PIEDI IN PARADISO 18.15 - 20.30 TI STIMO FRATELLO 22.40 Tanti cari auguri piccola LORE DANA. Oggi è per noi un importante giorno, oggi è il tuo primo compleanno! Che emozione vederti crescere giorno dopo giorno ed oggi che è un giorno speciale per tutti noi, ti auguriamo di andare incontro ad un futuro sempre colmo di tanta felicità e infinito amore... buon compleanno!!! Papà, mamma e la sorellina Veronica Mercoledì 7 Marzo SERAFI NO CARUSO ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Meccanica discutendo una tesi su "Mechanisms and Modeling of White and Dark Layers Formation in Hard Machining of AISI 52100 Steels" presso l'Università della Calabria. Il candidato ringrazia: Il Prof. L. Filice, il supervisore Ing. D. Umbrello , l'Ing. G. Ambrogio e l'Ing. F. Gagliardi. Gli zii Pietro ed Assunta e la sua ragazza Marilena. Finalmente è arrivato anche il secondo dottore in famiglia ... congratulazioni vivissime DANIEL GENTILE dottore in Scienze dell'Ammi nistrazione. Un augurio speciale alla mia cuginetta MARTI NA che oggi compie il suo primo mese!! Con il tuo arrivo hai allietato le mie giornate... sei la mia"Polpet tina"!! Auguri Fatima!! La mia vita è cambiata da quando ti ho conosciuta.... dopo tante difficoltà, finalmente abbiamo raggiunto la prima meta. Non c'è niente che non farei per te... tanti auguri VA LENTINA... ti amo....
58 Venerdì 16 marzo 2012Idee e Società CULTURA Riparte il premio “Città di Siderno” Autori ed editori possono concorrere presentando le opere entro maggio La conferenza stampa di presentazione e Walter Pedullà Il programma dell'iniziativa del Fondo per l'Ambiente Venti Primavere per il Fai I siti calabresi, dal Naniglio di Gioiosa al centro storico di Rende Qui accanto il cancello d'ingresso al Parco della biodiversità nel capoluogo calabrese L'EVENTO Si concludono a Cosenza le celebrazioni per l'Unità COSENZA - Si terrà domani al teatro “Rendano” di Cosenza l'iniziativa “Calabria 150 anni: dalla parte dell'Ita lia”, manifestazione conclusiva degli eventi regionali dedicati all'Unità. Il ciclo era stato avviato con un intervento del Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti il 17 marzo dell'anno passato davanti al monumento dei fratelli Bandiera a Crotone. Ad un anno esatto, a partire dalle ore 10, domani a Cosenza Ernesto Galli Della Loggia, professore universitario ed editorialista del "Corriere della Sera", e Vittorio Daniele, docente dell'Uni versità "Magna Grecia" di Catanzaro, saranno intervistati da studentidelle scuole superiori calabresi, appositamente selezionati dai dirigenti nei centottanta istituti della regione. Infatti, Francesco Mercurio, direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale insieme all'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri (che coordinerà il dibattito), ha sollecitato tutti i dirigenti scolastici ad individuare i due studenti più preparati sul tema dei 150 anni dell'Unità d'Ita lia che, accompagnati dagli insegnanti di riferimento, potranno ziativa. «Riteniamo significative sul piano nazionale le iniziative che abbiamo promosso – ha dichiarato l'Assessore Caligiuri – in quanto hanno proposto alle giovani generazioni una riflessione fuori dal coro su cosa è stata l'Italia di ieri per costruire con maggiore consapevolezza l'Italia di domani». Un anno dopo, la Regione Calabria fa un bilancio positivo delle celebrazioni dell'Unità italiiana con un pacchetto molto ricco di eventi nei teatri delle cinque città capoluoghi, ribadendo il ruolo strategico dell'educazione nella nostra storia nazionale per la maturazione delle giovani generazioni. Hanno nomi tratti da Iliade e Odissea Marzi, con Paride continua la dinastia omerica dei Tucci di NICOLA COSENTINO LA Giornata Fai di Primavera compie vent'anni. Nata con lo scopo di far scoprire agli italiani luoghi e tesori nascosti, aperti per l'occa sione, nel tempo è diventata un appuntamento atteso e molto seguito da tanti cittadini che hanno a cuore il patrimonio del nostro paese. Quest'anno la più grande festa di piazza dedicata all'ambientee allaculturasi svolge sabato 24 e domenica 25 marzo in tutte le regioni d'Italia, con l'apertura di 670 beni in 256 località: chiese, palazzi, ville, borghi, castelli, musei, giardini, teatri e molti altri luoghi aspettano l'invasione pacifica e affettuosa che da vent'anni caratterizza questi giorni speciali. Oltre a visitare i siti, durante le due giornate ci si potrà iscrivere al Fondo Ambiente Italiano, oppure sostenere l'attività della Fondazione e dei 7000 volontari con un contributo libero durante le visite, oppure, solo per quest'anno, in occasione dei vent'anni della Giornata FAI, mandando un sms al costo fisso di 2 euro o chiamando da rete fissa per donare 5 o 10 euro fino al 25 marzo al 45504. Straordinaria inoltre l'in tuizione del Fai di coinvolgere le scuole. Come ogni anno, infatti, saranno gli “Apprendisti Ciceroni”, studenti degli istituti superiori, a guidare i visitatori nel viaggioattraverso i beni e la loro storia. I SITI CALABRESI Nella conferenza di presentazione a Roma, presso il Ministero dei Beni Culturali, è stato dedicato un ampio spazio alla Calabria con la segnalazione di un bene che sarà aperto ai visitatori delle giornate di Primavera: i mosaici della Villa Romana del Naniglio (normalmente chiusa al pubblico) a Gioiosa Ionica. La Villa Romana del Naniglio fu edificata in prossimità dell'attuale abitato di Gioiosa Ionica, verso la fine del I secolo a.C., e raggiunse il massimo splendore intorno al III secolo d.C. L'impor tanza del sitoarcheologico è dovuta alla particolarità delle architetture superstiti e al ritrovamento di pregevoli pavimenti a mosaico policromo avvenuto a partire dagli scavi del 1981-1986. Questi mosaici saranno presentati per la prima volta al pubblico durante le Giornate di Primavera. Dalla provincia di Reggio a quella cosentina, con la visita del suggestivo centro storico di Rende. Per l'occa sione si seguirà un itinerario che farà tappaal Santuario Maria SS. di Costantinopoli, ricco di opere d'arte. Ma anche alla Chiesa del Rosario, esempio di stile barocco, e ancora la Chiesa del Ritiro, la pregevole e varia Pinacoteca del MuseoCivico e tutto un contesto di rara bellezza. Il capoluogo, Catanzaro, si offre poi ai visitatori con il Parco della Biodiversità, un bene importante della nostra terra che sarà scoperto attraverso un esclusivo percorso tra arte e natura. Vibo Valentia presenta il cuore della sua storia con, in primis, la Cattedrale di San Leoluca e il Valentianum, un percorso nella memoria tra chiese e palazzi, con particolare riferimento al Liceo Classico che compie 400 anni. E, come da tradizione, si potrà partecipare a escursioni in collaborazione con il Cai - Club Alpino Italiano, come quella nel Parco Nazionale del Pollino, sulle orme dei Basiliani. «Siamo molto soddisfatti», ha detto Anna Lia Paravati, presidente regionale del Fai «per la visibilità che i beni calabresi riescono ad avere a livello nazionale, grazie all'impegno dei volontari del Fondo Ambiente. Questi due giorni da vivere come unafesta hannogrande importanza educativa per la presenza delle scuole e confermano la validità della collaborazione proficua con gli enti pubblici che ha prodotto importanti risultati». di GASPARE STUMPO MARZI (CS) –Il 29 febbraio scorso è nato Paride, ultimogenito di una famiglia dalla storia curiosa: da oltre settant'anni infatti i suoi componenti portano nomi di protagonisti delle opere di Omero. Una distinzione che dal primo trentennio del secolo scorso continua a rendere celebri i discendenti di Eugenio Tucci, capomastro nativo di Marzi e cultore del più famoso ed importante autore di linguagreca. Unapassione per il mondo dei classici consona al suo carattere di laico e anticlericale che sapeva rapportarsi con la cultura antica, aprendosi alla scoperta di gesta epiche e di eroi in un miscuglio di avventure, sentimenti e nostalgia. Eugenio Tucci decise così di chiamare cinque dei suoi nove figli Omero, Ulisse, Iside, Eris e Ovidio. Di quest'uomo estroso che amava la poesia ancora oggi si raccontanoaneddoti legati, soprattutto, a vicende paesane dalle quali emergono situazioni a volte anche grottesche. Fu Ulisse, alcuni decenni più tardi, a continuare la tradizione chiamando i figli Telemaco, Penelope e Menelao, e il cane Argo.E acondividere la scelta paterna confortato dalla lettura dei testi e dalla visione dei primi eventi cinematografici sulle imprese dei personaggi omerici. La storia è proseguita con Telemaco, papà di Ulisse e Nausicaa. E con Menelao, che ha deciso di chiamare i suoi bambini Laerte e, appunto, Paride. Odisseo giunge tra Scilla e Cariddi, ma nell'attraversare lo Stretto perde sei uomini della sua nave vittime del mostro (Scilla) dai dodici piedi e dai sei lunghi colli. La Calabria è terra di miti e leggende. A Marzi, oltre aquelli giàcitati,nella stessafamiglia ci sono pure Oro, Eolo e Menenio. Telemaco Tucci è uno maggiori autori calabresi di ceramica artistica. Le sue opere sono esportate in tutto il mondo. Ovviamente, il suo laboratorio non poteva che chiamarsi Keramos. Telemaco Tucci di PINO ALBANESE SIDERNO (RC) - Mettere in pubblico le emozioni scritte nelle pagine di un libro. Valorizzare il contributo di nuovi autori sconosciuti al pubblico. Premiare la loropersonalità e la loroabilità. Sostenere, la ricerca di nuovi talenti letterari, a volte bloccati dalle grandi strutture editoriali, ed infine,promuovere la città di Siderno e il suo territorio, ricco di storia e di cultura. E' questo il Premio città di Siderno “Armando La Torre”organizza to da Aldo De Leo, una vita al timone della locale Pro Loco e ideatore dell'appuntamento culturale cittadino e comprensoriale più atteso dell'anno. Un concorso intellettuale, destinato a favorire e ad agevolare giovani autori esaltandone i contenuti etici e formativi delle loro opere e, quindi, valorizzare le loro esperienze e le loro conoscenze. Ieri pomeriggio, nella sala delle adunanze consiliari del palazzo municipale, il presidente del “Premio La Torre” ha illustrato il programma del concorso diventato vettore fondamentaleper lo svilupposociale e culturale della città. Alla conferenza hanno partecipato il sindaco Riccardo Ritorto, il vice sindaco Pietro Sgarlato, gli assessori Maurizio Baggetta, Angelo Alvaro, Ivan Bolognino e Domenico Catalano, e i membri della commissione giudicatrice coordinati dal presidente Walter Pedullà. Ha moderato il dibattito Ugo Mollica. Due le sezioni in concorso, la narrativa e la saggistica. Ogni autore o case editrice può presentare una sola opera entro il 31 maggio. A fine anno ci sarà la cerimonia di premiazione del vincitore. «E' un appuntamento fondamentale spiega il sindaco Riccardo Ritorto - a cui hanno partecipato grandi intellettuali. Un premio che l'amministrazione sostiene perché ha una grande valenza nazionale e valorizza la cultura della nostra città». Soddisfatto il presidente Aldo De Leo perché «il premio ha assunto una tale dignità che ha superato i confini regionali e adesso tutti guardano con interesse al nostro concorso che vuole dare valore ad opere scritte. L'obiettivo - aggiunge - è quello di animare l'attività culturale della città di Siderno e fare avvicinare quanto più possibile la gente alla buona lettura e anche dare opportunità ai giovani e sconosciuti autori. Inoltre - termina De Leo - vogliamo costruire una immagine positiva della Calabria attraverso la valorizzazione dei talenti calabresi». Il vice sindaco Pietro Sgarlato sottolinea l'importanza del concorso che è «destinato a crescere per l'alto livello dei contenuti».
20 Venerdì 16 marzo 2012
Venerdì 16 marzo 2012 49 “Charlotte”: è tornato Verre Nuovo singolo per il cantautore rendese autore di “Se ti va” IL DISCO. Nel video ufficiale c'è Luna Voce Suoni e visioni al museo del rock IL CARTELLONE. A Catanzaro continuano gli appuntamenti dedicati agli anni Settanta e non solo Patty Smith e sopra il pubblico a un concerto rock SI CHIAMA Charlotte ed è il nuovo singolo di Nestore Verre, disponibile sul web con tanto di video ufficiale girato insieme alla bellissima modellaLuna Voce.Charlotte è uscito qualchegiorno faed èsubito cliccatissimo. Ha avuto un “padrino” d'eccezio ne in Andrea De Sabato, il dj di Rtl 102,5 che qualche giorno prima dell'uscita ha intervistato il cantautore rendese. “Charlotte” arriva a quasi due anni da “Se ti va” che aveva fatto conoscere e apprezzare la musica di Verre a tutti gli osservatori attenti alle novità del mondo musicale contemporaneo. “Charlotte”, se vogliamo, è una conferma delle capacità di Verre che racconta: «E' un sound un po' particolare lasciandomi ispirare dai Radiohead. Il mastering è stato fatto all'Ab beyRoaddiLondra, lostudiodeiBeatlese d questo ne sono orgoglioso. Si parla d'amore, ho cercato la poesia, sempre tenendo presente che il sentimento è qualcosa di esistenziale. C'è unverso che mi piace molto che dice: “Non guardarmi più, è vero sono io ma sai crearmi solo tu”. Il titolo? E' nato per caso, da una foto di Charlotte Casiraghi vista su un giornale che leggeva mia madre ma il pezzo era già composto». Nestore Verre Weekend L'I N I Z I AT I VA . All'interno del castello un tour in compagnia di Ludovico Ariosto L'Orlando furioso rivive a Rocca Imperiale di FRANCO MAURELLA COUNTDOWN per l'attesissima “prima” dello spettacolo teatrale “L'Orlando Furioso”, tratto dall'omonimo poema cavalleresco di Ludovico Ariosto, che andrà in scena tra leantiche mura delcastello svevo di Rocca Imperiale dasabato 17 marzo a partire dalle ore 19. La macchina organizzativa già da diverse settimane è operativa sul territorio per ottimizzare, nei minimi dettagli, quello che è già considerato l'evento culturale dell'anno per l'intero Alto Jonio cosentinoe non solo.Già oggi, alla vigilia dell'attesa prima teatrale, può considerarsi una scommessa vinta quelladel sindaco diRocca Imperiale, Ferdinando Di Leo che, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Artistici della provincia di Cosenza, ha ridato splendore ad un patrimonio architettonico di notevole valenza, come il maestoso castello di Federico II di Svevia, in cui, tra storia e leggenda, lo Stupor Mundi avrebbe scritto il famoso “Trattato di falconeria”, rendendolo un attrattore culturale ed allo stesso tempo un motore perl'indotto economicodi un intero comprensorio. Il Castello, maestoso ed imperiale, sarà di fatto il veroprotagonista dell'iniziativa, ospitando intrighi e amori di corte sino a ottobre, per circa quaranta spettacoli animati da un cast di circa venti attori provenienti da Calabria, Puglia, Basilicata e Campania, interpreti delle scene descritte dall'Ariosto nell'Orlando furioso.Ladirezione musicaleèdiClara Tufarelli; le coreografie sono di Antonio Gentile e i costumi d'epoca di GinaOliva. Unimpegno sinergico per portare in scena la piece teatrale con la regia di Domenico Maria Corrado. Gli spettacoli coinvolgeranno anche scuole e studenti ai quali saranno dedicati gli spettacoli appositamente messi in scena per questa mattina, in una sorta di anteprima per la vetrina ufficiale del giorno seguente. L'idea di aprire le porte del castello alle scuole per l'anteprima teatrale, è stata premiata con il “tutto esaurito” di venerdì, con istituti scolastici provenienti anche dalla provincia diTaranto, diMatera, da Bisceglie e da Cosenza che hanno consentito ilsold out.La rappresentazione teatrale si snoderà all'interno del castello con l'interprete di Ludovico Ariosto, in costume d'epoca, che accoglierà i visitatori, i quali si immergeranno in diecimomenti diversidel poemacavalleresco, vissuti in altrettanti luoghi dell'antico maniero: dalle segrete, ai corridoi, dai bastioni, ai saloni, al fossato, creando in una magica atmosfera medievale un legame sinergico tra gli attori e gli spettatori che seguiranno i personaggi da vicino nel corso delle loro performance. Il castello prenderàvita tra luci e suoni, offrendo emozioni e suggestioni con più spettacoli contemporaneamente (uno ogni 20 minuti) che condurranno più gruppi di spettatori in un fantastico viaggio a ritroso nel tempo. “L'Orlando Furioso”è la testimonianzatangibile diunmodo diverso, innovativo, divisitare un monumento storico.Due immagini del castello di Rocca Imperiale e un ritratto di Ludovico Ariosto di EDVIGE VITALIANO “SUONI e visioni” al museo del Rock di Catanzaro. Un cartellone intrigante curato da Piergiorgio Caruso che si presenta come una sorta di viaggio nel rock degli anni '60-'70 attraverso documenti cinematografici, live e vinili che hanno fatto la storia di un genere musicale amato da milioni di persone in tutto il mondo. Del resto, il contenitore culturale che ospita da qualche mese il cartellone è il primo Museo del Rock del sud d'Italia. Inaugurato lo scorso anno è un vero e proprio omaggio ad una parte della storia della musica del XX secolo: dal rock al soul, dal rithm'n blues al beat, dalla psichedelica alla new wave e al punk. Un omaggio attraverso i manifesti, vecchi dischi in vinile, riviste, testi delle canzoni a testimoniare lo straordinario fermento artistico e culturale che ha segnato e per certi versi segnato schiere di generazioni. Ma veniamo a “Suoni e visioni”. Intanto, ieri sera il carnèt prevedeva un filmato sui “Dr. Feelgood”, pub rock band inglese degli anni Settanta, nata nell'Essex nel 1973 dal cantautore, cantante e armonicista Lee Brilleux, dal chitarrista Wilko Johnson, dal bassista John B. Sparks e dal batterista John Martin detto “The Big Figure”. Sapzio, quindi alla testimonianza diretta di quello che fu un mitico concerto dei primi anni Ottanta a Catanzaro tenuto dalla band di Canvey Island. Tra gli spettatori di quel live due abituali presentatori delle serate al Museo del Rock, Giampiero Ferro e Piergiorgio Caruso. «Come era già successo per la sezione “Visioni” dedicata al blues, oggetto di proiezione - spiegano gli organizzatori si tratta di altri importanti filmati in riferimento a quell'epoca ed alle band emergenti». Senza trascurare: « la storia musicale di una città, Catanzaro, che si svegliava in quegli anni e che avrebbe poi ospitato nel tempo tanti artisti stranieri di fama internazionale, ultimo in ordine di tempo il James Taylor». Domani, invece, alle 18,30 si fa rotta virtualmente nella Grande Mela ed ancora una volta il vinile d'epoca sarà protagonista nell'ascolto del punk e della new wave della scena newyorkese di quegli anni con autentici miti del rock dai Television ai Talkin' Heads, da Patti Smith ai Modern Lovers di Jonathan Richman, ai New York Dolls di David Johansen. «Un racconto che abbraccerà gli anni Settanta e gli inizi del decennio successivo, come al solito arricchito da curiosità, aneddoti e testimonianze di una storia musicale importante e da non sottovalutare». E il racconto sarà a cura di Piergiorgio Caruso e Rino Amato che si focalizzeranno su: «Un momento che molti definiscono di transizione nella storia del rock ma che in effetti può anche essere inteso come la fine del periodo più importante e significativo nell'evoluzione musicale, logica conseguenza di un percorso descritto con sapienza e precisione negli incontri precedenti che vede il rock cambiare lentamente forma e sostanza per assumere un profilo ancora oggi di grande attualità”. E ancora: “Così il mito si trasforma in leggenda e sarà piacevole danzare sulle note di un rock maturo che quarant'anni dopo ci riporta nei locali del Greenwich Village in una società con grandi speranze e la voglia di partire dalla musica per cambiare il mondo”. “Suoni e Visioni” chiuderà i battenti nel mese di aprile con altri due importanti appuntamenti, anche se Caruso, per dare seguito alle aspettative di tanti appassionati, ha già in mente una grande sorpresa per il mese di maggio.
24 Venerdì 16 marzo 2012 APPUNTAMENTI Il romanticismo nella musica OGGI alle 20 e 30, nuovo appuntamento con la stagione concertistica del Conservatorio “Giaco mantonio”. Il concerto, che si terrà alla Casa della Musica, è incentrato sul repertorio pianistico a quattro mani. Il duo pianistico Tatiana Malguina - Rodolfo Rubino ha selezionato un programma dedicato ad alcune delle pagine più brillanti del romanticismo fra Austria e Germania. L'ingresso è gratuito. Il duo Ricci/Forte al Morelli PRENDE il via oggi alle ore 21 al Teatro “Morelli”More Fridays - I venerdì della scena contemporanea. Ad inaugurare questa nuova stagione del “Morelli” di Cosenza sarà il duo Ricci/Forte, artisti cult della nuova scena internazionale, in “Macadamia nut brittle”, uno spettacolo che è diventato subito un caso per il notevole impatto visivo e l'im maginario violento ed erotico. Cinema e Risorgimento DI “Passato e presente, cinema e Risorgimento” discuteranno domani presso il “Parco degli Enotri”di Mendicino Morena De Franco, direttrice della Biblioteca “Pasolini”, Mario Bozzo, presidente Fondazione Carical, Francesca Reda, assessore alla Cultura di Mendicino, e i docenti UnicalGiovanni Sole (Storiadelle tradizioni popolari) eMargherita Ganeri (Letteratura italiana). Appuntamento alle 17. Cosenza Agenda NUMERI UTILI Farmacie di turno VENERDI' 16 MARZO 2012 COSENZA (orario continuato) COPPOLA TANCREDI via Tribunali, 2/4 RUSSO via Cosmai, 70/74 RENDE (dalle 13.00 alle 20.00) PELUSO S.S.19 C.da Settimo ORARIO NOTTURNO (h 20:00-08.30) COPPOLA TANCREDI via Tribunali, 2/4 C. Storico GIONCHETTI via Panebianco Numeri utili Carabinieri 112-26116 Polizia 113-8911 Vigili del fuoco 115-71748 ACI Soccorso Stradale 803.116 Polizia Municipale 23013 - 26802 Polizia stradale 894311 FFSS Info Viaggiatori 848.888088 Autolinee 413124 Aeroporto Lamezia T. 0968.414111 Municipio 8131 Antincendio boschivo 1515 Telecom info commerciali 187 Tutela diritti cittadini 0984-77935 Comitato consumatori 0984-22750 Protez. civile centr. 0984-829511 Protez. civile Sala oper. 0984-829503 Protez. civile Num. verde 800.435354 Telefono Amico 0984-1716076 Servizio guasti Acqua 813294 Enel 800.900 800 Italgas 800.900999 Telecom segnalazione guasti 182 Consultorio via Popilia, 2 893245 via della Repubblica, 9 Celico 435117 Centro di salute mentale 893365-68 Il Delfino 401471 - 630419 Oasi Francescana 21664 Telefono rosa 36311 Telefono bambino 800-654332 Alcolisti anonimi 74598 - 31854 Sicurezza alimentare 77935 Sos lavoro 800.535329 Antiviolenza donne 0984.3631 Donna e salute 800.010084 Circoscrizioni via Cafarone 75113 viale della Repubblica 393961 via degli Stadi 38403 via Popilia 393601 Pronto soccorso Emergenza sanitaria 118 Pronto Soccorso Annunziata 6811 Ospedale Annunziata 681500 Mariano Santo - Centralino 6811 Rogliano - Centralino 988111 Acri - Centralino 9131 Guardie mediche Cosenza 411333 Aprigliano/Corte 420053 Camigliatello 978328 Celico 435117 Dipignano 621697 Donnici Superiore 780490 Marano Principato 856238 Mendicino 630406 Domanico 633263 Trenta 432952 Castrolibero 853352 Rende centro paese 443014 Rende, Roges 464533 Rende, Arcavacata 402518 Castiglione Cosentino 442677 S. Sofia D'Epiro 957000 Grimaldi 964326 Lattarico 933513 Luzzi 549827 Montalto Uffugo 939810 Rose 901143 S. Pietro in Guarano 471085 Taverna di Montalto 938910 Acri 917089 La Mucone 959081 Rogliano 961395 Torano 504112 Bisignano 524374 Ambulanze Croce Rossa Italiana 408116/09 Croce Azzurra 73767 Croce Bianca 393528 Croce Blu Cosenza (24 ore) 25006 Misericordia 395040/31554 MUSEI COSENZA Palazzo Arnone Galleria Nazionale di Cosenza via Gian Vincenzo Gravina Orari d'apertura ore 10,00 - 18,00 (chiusa lunedì e festivi). Aperta domenica 11 dicembre dalle 14 alle 18. Ttel. 0984/795639 fax 0984/71246 e-mail sbsae-cal@beniculturali.it Servizi educativi e didattica tel. 0984/795639 fax 0984/71246 e-mail giuseppina.mari@beniculturali.it MUSEO DEI BRETTII E DEGLI ENOTRI - complesso monumentale Sant'Agostino - Centro storico. Orari 9-13 e 15.30-18.30 da martedì a venerdì, 10-13 e 15.30-18.30 di sabato e domenica. Lunedì chiuso. Per informazioni e prenotazioni tel. 0984/23303, fax 0984/22067: e-mail museo@comune.cosenza.it; www.comune.cosenza.it ACRI Museo d'Arte contemporanea Silvio Vigliaturo Palazzo San Saverino Piazza Falcone, 1. Orario invernale: 9-13, 15-19. Orario estivo: 9-13, 16:30 - 20:30. Chiuso lunedì. ALTOMONTE Al momento chiuso per lavori di ristrutturazione. Museo di Santa Maria della Consolazione - Tel. 0981/948041 e 0981/948804. Orari: 8-14 e 15-18 di lunedì e mercoledì. Ingresso euro 3 (intero) e euro 1 (ridotto). SIBARI Museo nazionale Archeologico della Sibaritide - Ss. 106 bis Km.24. Orari museo: 919.30. Orari parco: 9-17.15. Ingresso gratis fino a 18 anni; euro 1 da 18/25 anni; euro 2 da 25/65 anni. Tel. 0981/79392 e fax 0981/79394. RENDE Museo civico - Palazzo Zagarese - Via R. De Bartolo - Tel. 0984/443593. Orari: 9-13 e 15-18 (martedì e giovedì). Museo di Paleontologia dell'Unical - Dipartimento di Scienza della terra, ponte P. Bucci cubo 14/b, ponte carrabile - http://museopaleo.unical.it; e-mail: museo.paleo@unical.it; - orari martedi 10-12, mercoledì 1012, giovedi 10 -12. Per i gruppi organizzati e le scuole prenotazione online. Ingresso gratuito. ROSSANO Museo diocesano d'arte sacra - Discesa Duomo - Tel. 0983/525263-520542. Aperto tutti i giorni 9-20.30. -Museo Contrada Amarelli - Tel. 0983/511219. Visite guidate nei seguenti orari: 10-11-15-16. Prenotazione obbligatoria. Le sale di Palazzo Arnone VI SEGNALIAMO Un viaggio oltre i libri Domenica a Castrolibero i ragazzi portano in scena le loro letture “OLTRE il libro”, il percorso creativo, promosso dall'assessorato allaPubblica Istruzione e Biblioteca del Comune di Castrolibero, per catturare l'interesse dei più giovani e avvicinarli alla lettura attraversoattività dilaboratorio teatralee momenti di dialogo e confronto, è arrivato alla sua tappa decisiva. L'appuntamento è per domenica 18 marzo alle 17 e 30, presso l'ex chiesa di San Giovanni di Castrolibero, nel cuore del centro storico. Protagonisti della manifestazione saranno bambini, adolescenti, preadolescenti e giovanissimi che dal mese di ottobre hanno intrapreso un viaggio in comune nella Biblioteca “Corrado Alvaro”. Nella giornata di domenica, a conclusione di questo itinerario, i ragazzi porteranno in scena le avventure vissute “oltre il libro” e condivideranno con le famiglie e tutta la comunità le vicende di un “Re nudo” e di “Cani contro gatti”. Saranno loro i protagonisti degli intrecci e delle storie che interpreteranno vestendo i panni di piccoli attori. Ideale punto di partenza di questa avventura il libro, anzi i libri e oltre il libro la fantasia, la creatività, l'immagi nazione e la spettacolarizzazione della parola scritta. Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria, è stato realizzato in collaborazione con le compagnie teatrali la Barracae “Jeu de dames”e ha avuto l'obiettivo di fare sperimentare ai più giovani i diversi linguaggi della cultura. «“Oltre il libro”- ha spiegato l'assesso reSabrinaPacenza -nascedall'esigenza di avvicinare bambini e ragazzi al fuoco vivo della cultura che è passione, arte, creatività. Inquesti mesi –haaggiunto la Biblioteca Comunale, oltre alla sua consueta funzione di custode di libri, è diventata essa stessa laboratorio di idee, luogo di incontro e di confronto. L'ini ziativa - ha continuato –ha offerto ai giovanissimi la possibilità di esplorare alcune delle tante facce del sapere che può, anzi deve, incontrare la dimensione del ludico e del divertimento». Castrolibero e nel riquadro l'assessore Pacenza I santini di Calabria in mostra Da oggi e fino a martedì saranno esposti a Serra Spiga CONTINUA il tour della mostra dei santini calabresi “Santi, santità e santini di Calabria”, che arriva oggi a Cosenza e fino a martedì 20 marzoresterà espostanellachiesadi SanGiuseppe nel popoloso quartiere di Serra Spiga, per la festa parrocchiale. L'inaugurazione avverrà oggi alle ore 19. La rassegna, ideata dall'editore cosentino Demetrio Guzzardi, vuole essere un modo per far conoscere il grande patrimonio iconografico conservato nelle chiese della Calabria e la profonda devozioneche hannoicalabresiverso Dio,laTrinità, Gesù, la Vergine Maria e i santi. In esposizione 100 quadri tematici tutti di immaginette rigorosamente “made in Calabria”.La mostraresteràapertaai visitatori fino amartedì 20 marzo, con il seguente orario di apertura: tutti i giorni dalle 9 e 30 alle 12 e 30 e nel pomeriggio dalle 16 alle 19. Il curatore effettuerà visite guidate alle ore 11 e 30 e 17.La copertina del catalogo della mostra DANONPERDERE
Venerdì 16 marzo 2012 9 | IL GIALLO AMOROSO | Da sinistra: Fabrizio Pioli e il papà Antonio; ancora uno struggente appello in tv per il giovane scomparso nello scorso mese di febbraio di DOMENICO GALATA' GIOIA TAURO - «Ridatemi mio figlio, vivo o morto». Questa volta è arrivato dagli schermi di Rai Due lo struggente appello di Antonio Pioli, il padre di Fabrizio, l'elettrauto di Gioia Tauro sparito il 23 febbraio scorso, presumibilmente vittima di un “delitto d'onore” per la sua relazione con Simona Napoli, 24enne di Melicucco, coniugata e madre di un bambino. Ad ospitare Pioli, accompagnato dal giornalista de “Il Quotidiano della Calabria”, Michele Inserra, è stata la trasmissione “I Fatti Vostri”, condotta da Giancarlo Magalli. Lo storico presentatore Rai ha introdotto la vicenda di Fabrizio nella parte conclusiva della trasmissione, abitualmente riservata ad importanti fatti di cronaca. Difficile trattenere le lacrime per un padre che da tre settimane ormai non ha più notizie del proprio figlio: «Io penso sia stato ucciso -ha affermato Pioli nel corso dell'intervista - nel 2012non sipuò morirecosì, per un donna, per amore». Un amore di cui il padre di Fabrizio era venuto a conoscenza pochi giorni prima che si perdessero le tracce di suo figlio: «finalmente mio figlio ha trovato la donna giusta», ha raccontato di aver pensato Pioli. Quella storia tra Fabrizio e la giovane ha invece avuto conseguenze che forse nemmeno i protagonisti avrebbero immaginato. Antonio Pioli ha ripercorso, con comprensibile commozione, il giorno in cui la stessa Simona lo ha chiamato per accertarsi che Fabrizio fosse tornato a casa: «ho ricevuto una prima telefonata in cui la ragazza mi chiedeva se mio figlio fosse tornato. Le ho detto di no, ma mi sono accorto che era preoccupata. Poi ha richiamato un'altra volta e lì mi sono allarmato. Sono andato in giro con un amico alla ricerca di Fabrizio, senza però riuscire a trovarlo. La sera ho ricevuto un'altra chiamata da Simona, che mi raccontava di aver visto mio figlio litigare con un uomo». Un contatto frequente, quello tra Pioli e la ragazza nel giorno della scomparsa di Fabrizio. Contatti che pare non si siano del tutto interrotti. Quando Magalli gli ha chiesto se la sentisse ancora, Pioli ha risposto con un laconico «si, purtroppo la sento ancora». A quanto pare sarebbe stata Simona stessa a raccontare al padre di Fabrizio chenonostante fosse spostata era separata di fatto dal marito da circa un anno, come lo stesso Pioliha ribadito durante la trasmissione. Un periodo difficile per la famiglia Pioli, che prima della vicenda di Fabrizio ha dovuto fronteggiare la perdita della mamma dell'elettrauto, gravemente ammalata: «davanti ad una malattia riesci anche a trovare una ragione - ha affermato con gli occhi lucidi Pioli - ma per mio figlio non è la stessa cosa. Erano innamorati, non si può morire in questo modo. Ce lo facciano ritrovare, vivo o morto. Ci dicano dov'è, andiamo noi a prenderlo. Ci permettano di dargli una degna sepoltura in un luogo dove possiamo andare a pregare». Antonio Pioli si è detto convinto che il destino di Fabrizio sia stato deciso da più di due persone. Per lui, qualcun altro, a parte il padre ed il fratello di Simona, principali accusati dell'omicidio, ha contribuito a fare perdere le tracce di suo figlio. «Fabrizio era alto un metro e novanta, una persona sola non poteva farcela ad intimorirlo, e nemmeno in due.Perme sarannostatialmeno cinque o sei». Magalli, durante l'intervista, ha riconosciuto come importante il fatto che una ragazza, specie inCalabria, denunci ilpadre ed il fratello. Una situazione che sta facendosi sempre più largo, come ha avuto modo di ricordare Inserra: «E'il segnale che qualcosa sta cambiando. Altre donne hanno detto no alle logiche del sangue, mettendosi contro la propria famiglia e reclamando la propria libertà. Una cosa per nulla scontata in una terra difficile come la Calabria». Un chiaro riferimento alle figure di Lea Garofalo, Maria Concetta Cacciola e Giuseppina Pesce. Tre donne che hanno avuto il coraggio di ribellarsi, di andare contro il proprio sangue rimettendoci la vita, come successo a Lea e Maria Concetta, o aiutando a gli inquirenti a svelare il malaffare praticato negli ambienti in cui sono cresciute, come sta facendo Giuseppina Pesce nel processo “All Inside”. Resta ancora il mistero per l'oscura vicenda relativa ad un giovane e un amore che è finito vittima, probabilmente, di una vendetta atroce che ha scosso l'intera Calabria. Una fiaccolata tenuta a Melicucco per chiedere luce sulla scomparsa di Fabrizio Dal 23 febbraio nessuna traccia Simona in una località protetta GIOIA TAURO – Di Fabrizio Pioli non si hanno più notizie dal 23 febbraio scorso. Quel giorno, il 38enne elettrauto di Gioia Tauro, si è recato a Melicucco, paese dove viveva Simona e dove si erano dati appuntamento. Si erano conosciuti su internet, come spesso accade a tanti giovani immersi nell'era del digitale e dei social network. Da quella conoscenza era nata una relazione che andava avanti da due o tre mesi. Non si sa se Fabrizio sapesse che Simona era sposata. Di certo, come ha avuto modo di raccontare Antonio Pioli, lei aveva detto di avere qualche anno in più dei suoi ventiquattro. Ma del suo matrimonio e del fatto che fosse madre di un figlio pare non se ne sia mai parlato. A ricostruire quanto accaduto quel giorno è stata la stessa Simona attraverso le dichiarazioni rese prima ai Carabinieri di Gioiosa Ionica e poi ai magistrati della Procura della Repubblica di Palmi che stanno coordinando le indagini. I due giovani si sarebbero incontrati a casa di lei. Poi, forse per il timore di essere sorpresi, si sono allontanati, ognuno a bordo della propria automobile. Qualcuno però, ha seguito Pioli, riuscendo a bloccarlo. Simona inizialmente ha detto ai Carabinieri di averlo visto discutere animatamente con due persone, di cui una armata di pistola, senza però fornire dati certi sulle loro identità. Un racconto cambiato da lì a poco, quando la ragazza ha indicato nel padre Antonio e nel fratello Domenico gli individui che stavano avendo l'al terco con Fabrizio. Di questi attimiha parlatoanche AntonioPioli durante la sua partecipazione alla trasmissione “I Fatti Vostri”: «tutto è successo vicino allo svincolo della superstrada (a Melicucco ndc). La ragazza ha raccontato di aver visto il padre puntare la pistola a Fabrizio. Poi, quando ha visto avvicinarsi la figlia, avrebbe puntato l'arma verso di lei. In quel momento mio figlio deve essersi ribellato. Qualcosa deve essere successo». Da quel giorno, Simona ha deciso di aderire al programma di protezione proposto dagli inquirenti, andando a vivere in una località segreta in cui è stata raggiunta pochi giorni fa dal figlio di quattro anni. A pochissimi giorni di distanza dai fatti accaduti, il Gipdel Tribunale di Palmi ha convalidato i fermi nei confronti del padre e del fratello della Napoli, emettendo successivamente un'ordinan za di custodia cautelare in carcere per i reati di omicidio e occultamento di cadavere. In cella, però, ci è finito soltanto il più giovane dei due, dal momento che il padre di Simona ha fatto perdere le proprie tracce dandosialla latitanza. Le ricerche di Fabrizio vanno avanti da tre settimane. I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, coadiuvati da unità cinofile e da elicotteri, stanno setacciando centimetro dopo centimetro le campagne che circondano Melicucco e Rosarno, comuni che hanno porzioni di territorio confinanti. L'idea è che Pioli possa essere stato sepolto lì, da qualche parte, insieme alla Mini Cooper nera con il tettuccio bianco con cui si era recato a trovare Simona. Qualche giorno fa i sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria si sono calati in un pozzo situato nelle campagne di Melicucco. Una cavità profonda sette metri contenente circa cinquanta centimetri d'acqua. Si pensava che il corpo dei Fabrizio potesse trovarsi lì dentro, ma le verifiche hanno portato alla luce soltanto la carcassa di un animale in decomposizione. Di Fabrizio Pioli, nessuna traccia, e ai Carabinieri non rimane altro che proseguire a setacciare il territorio con l'in tento di trovarlo, vivo o morto, e riconsegnarlo alla sua famiglia e ai suoi amici che da tre settimane stanno soffrendo la sua mancanza. do. ga. Primo piano La scomparsa di Fabrizio Da Magalli la storiadell'elettrauto «Ridatemi mio figlio» L'appello a “I fatti vostri” di Antonio Pioli che rivela: «Simona era separata da un anno» La fiaccolata di Melicucco per Fabrizio
Venerdì 16 marzo 2012 59Idee e Società Incontro con padre Dom Jacques Dupont, priore della Certosa di Serra S. Bruno di BRUNO VELLONE SERRA SAN BRUNO (VV) La visita del 9 ottobre scorso di Bendetto XVI alla Certosa di Serra San Bruno ha offerto alcuni spunti di riflessione sul significato della vita certosina, del silenzio e del ruolo del monaco che vigile come “un mozzo” scruta l'orizzonte e perciò il futuro. Da qui sono nate le domande che abbiamo posto al Padre Prioredella CertosaDom Jacques Dupont, che ha accolto il Papa e che vive la vita certosina fatta di clausura, preghiera e silenzio, ormai da oltre quarant'anni, facendo lo stesso percorso dalla Chartreuse di Grenoble alla Certosa di Serra che, oltre mille anni fa, fu quello di Bruno da Colonia. Dopo la visita di Benedetto XVI nel cuore dei certosinipossiamo direche sianata qualche consapevolezza in più? «Benedetto XVI già prima della sua decisione di venire a visitare la nostra Certosa aveva più volte accennato alla spiritualità certosina e all'esperienza di San Bruno. La sua presenza e il pregare insieme, poi, ha offerto un'occasione unica di condivisione. Abbiamo avuto la conferma più autorevole di essere “nel cuore della Chiesa” pur svolgendo una vita ritirata e, in qualche modo, nascosta. La visita del Santo Padre ci ha fatto sentire il senso di una responsabilità, che è quella – riprendendo le parole del Pontefice – di far scorrere nelle vene della Chiesa “il sangue puro della contemplazione edell'amore di Dio”. La consapevolezza che viene dalla visita del Papa è soprattutto quella di averci esortati e confermati nella nostra vocazione di preghiera,fatta siadi lode eadorazione di Dio che di supplica e d'intercessione per l'umanità intera». Di “missione quanto mai attuale e significativa nel mondo di oggi” ha parlato Benedetto XVI nei confronti dell'Ordine Certosino nella celebrazione dei Vespri. Come vive la Certosa il rapporto con la Chiesa Cattolica? «Nella sua omeliain Certosa, il Papa ha fatto affermazioni di grande rilievo a questo riguardo. Dapprima, ha ricordato il “legame profondo che esiste traPietro e Bruno, tra il servizio pastorale all'unità della Chiesa e la vocazione contemplativa nella Chiesa”. C'è unlegamemolto particolare tra l'Ordine Certosino e il Pontefice, successore di Pietro, fin da quando, per obbedienza a Urbano II, Bruno abbandonò la solitudine deldeserto diChartreuse per mettersi al servizio della Chiesa. La visita di Giovanni Paolo II in questa Certosa e varie sue lettere al nostro ordine sono le più recenti espressioni di tale vincolo. Poi, Benedetto XVI ci ha lasciato delle parole forti, dicendo: “La Chiesa ha bisogno di voi e voi avete bisogno della Chiesa”. La nostra vocazione di contemplazione nellasolitudine è fondamentale – di rei, quasi indispensabile – perché la Chiesa possa adempiere la sua missione; ma d'altra parte, non potremo perseverare nel nostro modo particolare di vita se non fossimo sostenuti e riconosciuti dalla Chiesa, dal Papa e dai vescovi». Abbandonare le realtà fuggevoli e cercare di afferrare l'eter no e nel contempo essere ponte di collegamento tra la realtà terrena e il cielo. Come può la società distratta da miti d'ogni genere comprendere l'essenza della vostra missione? «Nel mondo c'è bisogno di silenzio. Sempre più persone si rendono conto che il rumore e le chiacchiere senza fine non possono dare un senso alla vita, anzi creano una sorta di schiavitù dalla quale si deve allontanarsi. Perciò è importante ritagliarsi ogni giorno una pausa di silenzio per pensare, riflettere e pregare. Questo potrebbe sembrare difficile, ma quando uno sperimenta che da tal esercizio nasce una tranquillità e una pace interiore, in lui cresce l'attrattiva per un silenzio maggiore, ed esso diviene una fonte di vita e di gioia mai provataprima. Come ci ha ricordato il Papa, nel silenzio, s'impara a vivere di ciò che è essenziale, relativizzandociò chenon loè. Ecosa c'è di più essenziale se non la comunione con Dio e la comunione con gli altri?». Nel libro-intervista di Luigi Accattoli “Solo dinanzi all'Unico”(Rubbetti no), Lei paragona l'opera di Dio a quella di un vasaio che “modella e trasforma in profondità”. In tutto questo qual è il ruolo del silenzio? «Innanzitutto vorrei precisare che questa immagine non è mia, si trova nella Bibbia. Attraverso il profeta Geremia, Dio stesso dice: “Ecco l'argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani”. Dio vuole realizzare con noi delle meraviglie, vuole fare di ciascuno di noi un'opera d'arte. Ma, purtroppo, l'argilla non oppone nessuna resistenza alle mani del vasaio, noi siamo spesso refrattari; ci è difficile lasciarci plasmare, trasformare dal Signore. Ecco dove ci vuole il silenzio; non tanto l'assenza di parole quanto saper accogliere e accettare che un altro ci prenda per mano. Riconosciamo onestamente chenon cipiace didipendere da un altro, però qui si tratta di Dio che ci ama e che vuole la nostra vera felicità». Tenerezza, misericordia e compassione sono le doti più preziose del cuore Certosino. Comepuò lapresenza di Dio aiutare a scoprire il luogo dell'animo umano dove esse sono custodite e farne un bene comune? «Tenerezza, misericordia Il silenzio che rende liberi La Certosa serrese e il priore Dupont ARTE COSENZA - Un magnifico Velàzquez, raccontato minuziosamente dalla “lec tio magistralis” del critico Gianfranco Labrosciano, ha impreziosito le forme solenni della cattedrale di Cosenza esaltate per contrasto con le forme eccentriche e bizzarre del Barocco. La lettura spettacolare delle opere di Diego Velàzquez, condotta via via sul gusto, l'abbiglia mento, l'eccentricità fino al trucco, l'espediente, il capovolgimento della realtà e l'illusione dello spazio prospettico, hanno accentuato anzichè ridurre le forme solenni della Cattedrale, che si è fatta spazio scenico di una vera rappresentazione teatrale: l'opera del genio del barocco europeo. Il critico si è soffermato, illustrando il verbo caravaggesco dal quale prende le mosse e si perfeziona l'arte di Velàzquez, sulla capacità dell'artista spagnolodi circoscrivere il dato naturalistico fino all'ossessione del dettaglio e del particolare per dimostrare, invece, «la sua totale e assoluta contraddittorietà e l'assoluto capovolgimento del suo essere transeunte e soggetto alla trasformazione». Sicchè tutta l'arte del maestro, alla fine, si è rivelata un trucco, ha detto Labrosciano «un espediente per ingannare ma dicendo la verità. Che poi è il mistero e la magia dell'arte». Oltre che chiarezza e solennità, ha aggiunto il critico, che si è spinto a dimostrare, alla fine della sua lezione e uscendo idealmente fuori dalla Cattedrale, le forme classicheggianti e solenni dell'intero centro storico di Cosenza, a suo avviso così imponenti e austere da scoraggiare persino i cittadini dal viverlo e frequentarlo. Una lezione magistrale davvero, dunque, sia sul barocco che sulla modernità. L'iniziativa culturale, promossa da Don Giacomo Tuoto che nel presentarla ha illustrato dottamente un'opera del Velàzquez rappresentante il Cristo in croce, è stata curata dall'associazione culturale “Il Convivio”diretta dal professor Alessandro Guarascio. La lectio di Labrosciano Velàzquez nel Duomo di Cosenza Atmosfere barocche per la lectio magistralis di Labrosciano e compassione, nonsono che le caratteristiche più vive e proprie dell'amore di Dio. È cercando di stare vicino a questa fonte chein una certa misura se ne è contagiati, è sentendosi profondamente amati nonostante le proprie imperfezioni e la nostra pochezza che diventiamo capaci di amare a nostra volta. Soltanto chi ha fatto l'espe rienza della misericordia di Dio, può far nascere nel proprio cuore la misericordia. Se San Bruno ha cantato la bontà di Dio e l'ha comunicato ai suoi compagni e amici, è perché aveva sperimentato le infinite ricchezze del cuore di Dio. Il certosino, nella preghiera, cerca di sentire la trepidazione del mondo e si fa vicino all'umanità con quella compassione di cui Gesù è il più grande maestro e testimone». A Lei, Padre Dupont, divertono molto i paradossi. “Sia nella Bibbia, sia nei Detti dei Padri si trova tutto e il contrario di tutto” ha detto nel libro intervista. Il filosofo tedesco Ernst Blochsosteneva cheperessere buoni cristiani bisogna essere atei, come potremmo giustificare un paradosso simile? «Non dimentichiamo che i primi cristiani furono condannati come atei, perché rifiutarono gli dei della città. Ancoraoggi ilcristianodeve essere ateo per essere fedele al Dio di Gesù Cristo. Si tratta di proclamare, ma soprattutto di manifestare nelle scelte concrete della vita, che niente e nessuno può essere divinizzato. Si devono rifiutare gli idoli di ogni genere. Se Dio solo è Dio, allora il denaro non è Dio, né il profitto, né le leggi dell'economia. Nessuna autorità è Dio, né alcun potere. Il sesso non è Dio, come nessun affetto, nessun legame, neanche quello nazionale. Tutto questo è buono e va rispettato, però non si deve mai assolutizzarlo, sacralizzarlo. Peraltro è così che Gesù ha vissuto. Ed è morto per aver testimoniato che né Cesare,né la legge,né il tempio, né il sabato erano Dio. Ha vissuto fino in fondo per amore del suo Padre, l'unico Dio». Lei sostiene che il compito del monaco, che paragonaalmozzodi unnaveinattesa di una riva sconosciuta, è quello di scrutare i segni del mondonuovo, un vigilante teso verso il futuro. Come si concilia la clausura con questa missione del monaco certosino? «Si può richiamare la poesia “L'infinito” di Leopardi, quando dopoaver accennato alla siepe che delimita il suo sguardo dice “Ma sedendo e mirando, interminati / spazi di là da quella, e sovrumani / silenzi, e profondissima quiete / io nel pensier mi fingo,ove perpoco / il cor nonsi spaura”. Perché nello stare nella solitudine, lontano fisicamentedal mondo,ilmonaco riesce ad attraversare con maggiore lucidità la realtà non facendosi distrarre dalle fatiche quotidiane dell'esi stenza. Certo anche i monaci hanno la loro tribolazione, come ogni vita, ma il silenzio, la solitudine, la preghiera e la vita comunitaria dovrebbero aiutarli a mantenere uno sguardo distaccato dalle cose secondarie, dovrebbero permettere loro di mantenere fisso lo sguardo sull'oriz zonte ultimo della realtà, sulla meta finale quando saremo una cosa sola con Dio. Il Papa nel concludere la sua omelia così ci ha esortato: “La Croce di Cristo è il punto fermo, in mezzo ai mutamenti e agli sconvolgimenti del mondo. La vita in una Certosa partecipa della stabilità della Croce, che è quella di Dio,del suoamore fedele.Rimanendo saldamente uniti a Cristo, come tralci alla Vite, anchevoi, FratelliCertosini, siete associati al suo mistero di salvezza, come la Vergine Maria, che presso la Croce stabat, unita al Figlio nella stessa oblazione d'amore. Così, come Maria e insieme con lei,anche voisiete inseriti profondamente nel mistero della Chiesa, sacramento di unione degli uomini con Dio e tra di loro”. Così ci piacerebbe vivere ogni giorno dellanostra esistenza,saldamente uniti a Cristo». Si racconta nel libro “Solo dinanzi all'Unico” «Per essere cristiani serve l'ateismo verso gli idoli»
Venerdì 16 marzo 2012 21 di ANDREANA ILLIANO «SONO pronto al confronto sulla sanità, ma con i tecnici. Ad oggi diventa tutto strumentale e non ci sto». A parlare è Paolo Gangemi, direttore generale dell'azienda ospedaliera di Cosenza, disponibile a misurarsi. Snocciola dati. Ha il piglio di chi è convinto di aver ragione, nonostante le polemiche. Gangemi lancia un appello: «Smettiamola con la demagogia, all'ospedale Annunziata ci sono tra le migliori eccellenze della Calabria, come l'oncologia, la radiologia, la chirurgia pediatrica». Direttore facciamo il punto. Il disavanzo c'è, è innegabile e i servizi, il pronto soccorso, non possono che peggiorare, o no? «Si sbaglia. Non stiamo incidendo sulla qualità dei servizi. Anzi. Certo io posso parlare per l'azienda ospedaliera di Cosenza e qui, posso dirle che è dal 2010 che esiste una contabilità analitica. Per la spesa farmacologica, per esempio, prima neanche c'era un budget e questo è solo un esempio». E i punti nascita? Li avete chiusi. «Ebbene quella decisione, tanto contestata porterà ad un riduzione dei casi di malasanità. Ad oggi per esempio, proprio per parlare di natalità, all'Annun Il direttore dell'azienda ospedaliera risponde alle polemiche politiche «Attacchi strumentali» Gangemi: «Stiamo evitando sprechi e aumenta la qualità dei ricoveri» Il direttore dell'azienda ospedaliera Paolo Gangemi L'intervento Servono linee guida per i medici di famiglia di LIDIA CHIODO IL problema “sanità” è, ormai da anni sotto gli occhi di tutti, a livello nazionale e locale. Ènotizia diqualche giorno fa la puntuale iniziativa della maggioranza che governa a Palazzo dei Bruzi, di convocare un Consiglio Comunale per discutere della situazione in cui versano l'Ospedale cosentino dell'Annunzia ta e gli altri nosocomi cittadini. Mi preme, però, analizzare più approfonditamente uno dei tanti problemi che affliggonoil nostro ospedale: il sovraffollamento del Pronto Soccorso. Dalle testimonianze dei valenti operatori che prestano la loro opera in questo delicatissimo reparto, la stragrandemaggioranza dei pazienti che lo affollano sono riferibili ad un codice bianco, quindi affetti dapatologie lievi.La mia opinione – ma non solo la mia - è che manchi il filtro dei medici e dei pediatri di famiglia. Esagero? La mia memoria va agli anni '70, '80 e '90 quandomedici come Ciccio Vangeli e Guido Giacomantonio visitavano, quotidianamente, decine di persone nello studio e poi, fino a tarda sera ogni giorno, ottemperando, in modo indefesso ed instancabile, allevisite domiciliari. Una delle loro frasi preferite era: «Il paziente ha bisogno, innanzitutto, di un sostegno morale e psicologico e poi, naturalmente, della visita medica». È un'Italia ed una Cosenza che non ci sono più. Naturalmente, non si deve fare di ogni erba un fascio ma credo che, in questa crescente mancanza di fiducia e nel sovraffollamento dei Pronto Soccorsi, l'organizzazione della medicina del territorio non sia esente da responsabilità. Ben venga l'iniziativa continua a pag. 22 TRUFFE CONFIDI Il Tdl: «Nessuna concussione sessuale» Revocata l'ordinanza che era stata notificata a Gianfranco Vecchione ziata abbiamo avuto un aumento, e di molto, di parti, questo significa più sicurezza. Perchè una struttura che fa meno di 500 parti all'anno, è a rischio. E comunque è sbagliato parlare del concetto stesso di chiusura degli ospedali». Cioè? Spieghi meglio. «Gli ospedali vanno riconvertiti, abbiamo una riduzione di posti letto per acuti, ma maggiori posti letto per cure palliative. Il punto è questo. Gli sprechi, gli eccessivi ricoveri, non sono segno di buona sanità. Noiabbiamo aumentato la qualità delle prestazioni e vedrà che i numeri ci daranno ragione». Però ci sono le liste d'attesa, i servizi. Sono elementi innegabili. «Guardi è vero che si è toccato il fondo e qua nessuno ha la bacchetta magica. Mi meravigliano però alcuni attacchi, come quello del consigliere regionale, Carlo Guccione, che durante la mia audizione in consiglio regionale appariva soddisfatto. Guccione conosce molto bene la situazione, a Cosenza. Il suo partito ha governato. In Calabria ci sono stati ricoveri impropri. Troppi. E non lo dico io, è un fatto. Ora dobbiamo coprire il disavanzo, trasformare il sistema, dare servizi diversi, non certo abbandonare il paziente. È chiaro poi che i problemi ci sono, peresempio il personale. Sono stato oggetto di infrazioni da parte del commissario al piano di rientro per aver fatto assunzioni, indispensabili, ma lo rifarei, vado avanti». Quanto è il disavanzo? «Nel 2009 c'erano 50 milioni di disavanzo, nel 2011 di 7 milioni. Va detto che abbiamo avuto 21 milioni in più, rispetto agli altri anni e anche qui un mare di polemiche. A dire il vero l'azienda ospedaliera, se si va a guardare il passato, aveva più soldi, prima del 2009. Poi qualcosa è cambiato. Si era deciso di potenziare l'Asp più che l'azien da ospedaliera. Ma bilancio alla mano, la maggior parte dei soldi venivano poi spesi per il personale. Io dico che in un anno ci saranno risultati concreti. Visibili». Ora è lei che usa solo parole. Mi dica di fatti concreti. All'utente pare che ci siano stati solo tagli. «Il laboratorio di analisi al Dea l'ho inaugurato io. Prima c'erano state solo passerelle. Abbiamo scoperto che in passato era stato detto appunto che la struttura apriva, che era efficiente, pronta. Era stata fatta anche una gara d'appalto. Poi si è scoperto che l'azienda che aveva vinto il bandosi erapresa i soldi, ma non aveva neanche materialmente operato. Saranno elementi preziosi questi quando sarà fatta la richiesta di risarcimento danni nei riguardi di tale ditta. Vede l'aziendaè stata depauperata, c'è sfiducia nei cittadini. Io non dico che è tutto semplice, ma da qui a luglio o al massimo alla fine dell'anno i risultati si vedranno». «Sono pronto al confronto ma con i tecnici» di ROBERTO GRANDINETTI RICORSO accolto. Nella giornata di ieri il Tribunale della Libertà di Catanzaro (Rinaldo presidente) ha annullato la seconda ordinanza di custodia cautelare alla quale era stato sottoposto, con l'accusa di concussione a sfondo sessuale, Gianfranco Vecchione, coinvolto nella vicenda delle presunte truffe Confidi. I giudici catanzaresi, avallando la tesi degliavvocati Franco Locco ed Emiliano Iaquinta, hanno revocato all'indagato la misura degli arresti domiciliari per mancanza di gravi indizi di colpevolezza. Lo aveva denunciato una imprenditrice cosentina, che si era rivolta al suo Confidi per la concessione di un finanziamento, La donna si recò lo scorso 31 gennaio in Procura e chiese del pm Paola Izzo, titolare delle indagini. Le riferì di aver subito delle avance per portare a buon fine la pratica. Vecchione negò con forza la cosa al gip Cristofano, annunciando anche una denuncia per calunnia nei confronti della sua accusatrice. «Davanti al giudice - fece sapere l'avvocato Locco - il dottor Vecchione ha energicamente protestato la propria innocenza e l'inverosimiglianza e calunniosità delle accuse, documentando l'impossibilità di verificazione dell'episodio». «Il dottor Vecchione, prima di tutto - aggiunse Locco - è un uomo, un marito e, soprattutto, un padre, per cui le accuse infamanti e i giudizi odiosi piovuti sulla sua persona se riportati in maniera impropria, parziale, suggestiva e unidirezionale, senza replica rischiano di turbare oltremodo, e irrimediabilmente, la già compromessa serenità e gli equilibri affettivi». Il gip confermò comunque i domiciliari. Da qui il ricorso al Tdl, ieri accolto dai giudici: «E' stato restituito l'onore al nostro assistito», hanno commentato a caldo i suoi avvocati difensori. Vecchione, direttore generale della Confidi “Opus Homini”, a questo punto resta ai domiciliari solo in merito all'originaria accusa di truffa, per la quale ha dovuto trascorrere anche alcuni giorni in carcere. Oltre a lui risultano indagati, sempre per le presunte truffe, Giuseppe Carotenuto, presidente della Confidi “Opus Homini”, attualmente ai domiciliari, e Giovanni Falanga, presidente della Confidi “Finlabor”, sottoposto all'obbligo della firma. Per l'accusa (sostenuta sempredal pubblicoministeroPaola Izzo, cui il procuratore Dario Granieri ha affidato il relativo fascicolo d'indagine) «risulta clamorosamente evidente come i tre abbiano biecamente strumentalizzato le finalità solidaristiche e mutualistiche dei Confidi e del Fondo prevenzione antiusura per sfruttarle a fini prettamente privatistici ed egoistici, gestendo i consorzi in maniera del tutto arbitraria e particolaristica, asservendoli a fini clientelari e amicali». Cosenza REDAZIONE: via Rossini, 2 - 87040 Castrolibero (CS) - Tel. (0984) 852828 - Fax (0984) 853893 - E-mail: ilquotidiano.cs@finedit.com Corigliano Santa Tecla, Cataldo Russo respinge le accuse a pagina 38 Paola Il sindaco revoca la delibera sui festeggiamenti civili a pagina 31 Gianfranco Vecchione
Venerdì 16 marzo 2012 39 di FRANCO MAURELLA ORIOLO -L'eccezionale nevicata del febbraio scorso e la successiva perturbazione che si è abbattuta su Oriolo con piogge abbondanti, hanno provocato il crollo di una parte della copertura della navata sinistra della chiesa Madre di San Giorgio Martire. Posta all'ingresso del centro storico di Oriolo e di fronte all'imponente castello medievale, lachiesa diSanGiorgio custodisce, oltre a pregevoli arredi ed opere pittoriche risalenti ad artistidel ‘700, la sacra reliquia di San Francesco di Paola, costituita dall'al luce del Santo calabrese custodita in una preziosa teca. Tra l'altro, la chiesa di San Giorgio Martire, proprio per il suo patrimonio d'arte e cristianità, è statadichiarata da tempo monumento nazionale. Il crollo di una parte della copertura della navata sinistra, rischia di deteriorare quel prestigioso patrimonio grazie alquale la Chiesaè tra le metepiù ambiteda turistie fedeli. Tutto ciò ed il tempo sin qui trascorso dalla data del crollo, creano preoccupazioneed apprensionenelparroco don Nicola De Luca che, oltre a far transennare l'area interessata al crollo, ha chiesto un sopralluogo congiunto alle autorità preposte per la valutazione del danno e la verificadelle condizionidisicurezza. La chiesa, comunque, continua ad ospitare i fedeli che vi si recano a messa pur con la navata sinistra chiusa e interdetta al passaggio. Per la cronaca, la chiesa Madre di Oriolo, negli anni addietro, è stata interessata dalla ristrutturazione della navata destra da parte dell'allora amministrazione comunale, mentre i programmati interventi sulla navata sinistra, quella del crollo parziale della copertura, vennero bloccati da pastoie burocratiche. Il parroco, don NicolaDe Luca, in attesa che siano finanziati i lavori di recupero e ristrutturazione della navata sinistra dopo il danno subito dal crollo, ha sollecitato il sindaco Franco Colotta ad emettere un'apposita ordinanza sullo stato di sicurezza della chiesa e concordare, conil contributo dell'Ufficio tecnico comunale, dell'Ufficio tecnico diocesano della Curia di Cassano Ionio e la Soprintendenza provinciale per i beni architettonici, le modalità operative per la messa in sicurezza della chiesa, anche a tutela dei fedeli che continuano a frequentarla. L'interno della chiesa di San Giorgio L'iniziativa a Cassano di MIMMO PETRONI CASSANO - Gli studenti degli istituti d'istruzione superiore della città di Cassano all'Ionio, oltre duecento, a teatro per acquisire conoscenze su come prevenire l'Hiv. L'iniziativa, messa in campo dall'assessorato alle Politiche sociali dell'am ministrazione provinciale di Cosenza, guidato dalla professoressa Maria Francesca Corigliano, è stata caratterizzata dallo spettacolo “La stanza segreta” di Silvio Stellato, portato in scena dalla Compagnia teatrale “La Barraca” di Cosenza. Nel suo breve intervento di presentazione, l'esponente della giunta provinciale presieduta da Mario Oliverio ha riassunto le ragioni e le finalità del progetto, invitando i ragazzi alla prevenzione per non incorrere in spiacevoli situazioni che possono mettere a rischio la vita. Presenti, tra gli altri, il sindaco facente funzioni, Mimmo Lione e l'ex assessore provinciale Rosetta Console. “La stanza segreta”è un progetto culturaleteatrale, è stato riferito, che mira alla sensibilizzazione dei giovani sul problema della diffusione dell'Hiv attraverso un linguaggio “altro”, spingendo gliuni verso gli altri superando le barriere e le limitazioni che a volte il linguaggio non riesce ad oltrepassare. Inoltre, è stato sottolineato che, essendo l'Hiv notoriamente una malattia cronica con forti aspetti sociali, è sempre più importante creare una proposta strutturata che preveda informazione, prevenzione e ascolto. L'analisi dei problemi delle nuove generazioni mira ad una educazione emotiva e ad una sensibilizzazione da sempre lasciataalla sola informazione. Per l'autore e regista Silvio Stellato, “La stanza segreta” rappresenta uno di quei testi che un scrittore sente il bisogno di scrivere perché «sta nelle cose della vita sua». Partendo, infatti, dalla sua lunga esperienza, come obiettore di coscienza prima e come operatore sociale poi, nei centri di accoglienza per tossicodipendenti ed alcolisti, Stellato, afferma di avere conosciuto da vicino il problema. Il valore educativo della tragica esperienza dell'Hiv e delle storie di vita che ad esso conducono risulta essere elevatissimo, afferma l'autore, soprattutto, per le giovani e giovanissime generazioni che hanno bisogno di esempi che ricordino quale valore immenso è racchiuso nel rispetto di se stessi, del proprio corpo, della propria storia, della propria gente, delle proprie relazioni umane. Per questo nella performance teatrale sono state raccontate la sieropositività e l'Hiv attraverso una storia di redenzione umana. Una storia, che racconta di uomini e donne del nostro tempo la cui quotidianità viene stravolta dalla sieropositività ma, anche paradossalmente riordinata. Ai ragazzi viene permesso di “entrare” in una stanza segreta per spiare quello che avviene all'in terno: il gesto teatrale, l'espressione corporea, la parola poetica offrono uno sguardo non scientifico sul tema. L'auspicio degli organizzatori è che il messaggio che si è voluto veicolare induca i giovani alla prevenzione a tutela della vita. Un momento dello spettacolo Terranova. Il leader dell'opposizione: «È ora di voltare pagina» «Il sindaco faccia chiarezza» Lirangi chiede se le dimissioni di Lento siano il preludio della crisi Cassano «Le vere associazioni sono altre» di ANTONIO IANNICELLI CASSANO – «Penso che la città delle associazioni non sia quella che si è riunita martedì sera nella sede del Pd cassanese, fatta eccezione per alcune realtà che operano da anni sul territorio. Le vere associazioni, quelle che non sottostanno al volere dei politici, sono tutte sparse per il territorio e continuano, nella loro autonomia, il loro lavoro». Pasquale Cersosimo, portavoce dell'associazione “Palombella Rossa”, non ci sta e dice la sua sul recente incontro che ha visto seduti allo stesso tavolo i rappresentanti di alcuni partiti del centrosinistra cassanese (Pd, Rifondazione e Verdi) e i rappresentanti di 11 associazioni e movimenti, la cui stragrande maggioranza (almeno otto) operada diversotempo, qualcuna anche da diversi lustri, nella città delle Terme. Cersosimo, nella sua nota, nel ribadire che, negli ultimi anni, «a fare politica a Cassano sono state molte associazioniche, nel bene o nel male, hanno portato avanti ogni tipo di attività sia sociale, sia culturale e sia assistenziale», sostieneche conl'incontro di martedì sera «è ricominciato il balletto elettorale e tante sigle vengono inventate perché fanno parte della coreografia che ogni candidato elabora per la propria campagna». di EMANUELE ARMENTANO TERRANOVA DA SIBARI – Le dimissioni de presidente del consiglio comunale di Terranova da Sibari, Antonio Lento, non sono solo un ricordo nella cittadina sibarita. Infatti, il leader dell'op posizione Luigi Lirangi a distanza di qualche tempo dai fatti riprende l'argo mento e chiede agli amministratori di fare chiarezza su quanto accaduto. «Ciò che di più vergognoso sta accadendo in questo periodo nel nostro amato paese - scrive Lirangi - è dato dall'assordante silenzio di taluni attori della politicanostrana chenonhanno inteso commentare in alcun modo le ultime vicissitudini che hanno riguardato la maggioranza di governo cittadino. È quantomeno singolare che, di fronte alle dimissioni dalla maggioranza di un autorevole membro, quale il presidente del Consiglio comunale, nessuno, compreso il sindaco, abbia inteso esprimere delle considerazioni in merito». La richiesta di spiegazioni è pertanto insistente, soprattutto per chiarire «se questo non è altro che il preludio - continua la nota di Lirangi - ad un ulteriore disfacimento di una compagine governativa che l'attuale sindaco dimostra, ancora una volta, di non saper guidare». E se la questione non può passare «inosservata», Lirangi punta il dito contro gli amministratori accusandoli di «voler far calare il silenzio sulle questioni interne che creano evidentemente ed inevitabilmente serio imbarazzo». L'appello, quindi, è alla popolazione che viene invitata ad «uscire allo scoperto» per «evidenziare il più possibile tale stato di cose». «Non è possibile governare la cosapubblica - diceancora Lirangi - chiudendosi a riccio, facendo credere che tutto vada bene. Indecoroso il comportamento ed il silenzio del sindaco che sperimenta nuovamente sulla sua pelle la sua stessa incapacità a tenere insieme un gruppo per l'intera durata del mandato elettorale». Per il leader dell'opposi zione è arrivato il momento, insomma, di guardare oltre e di preparare un'al ternativa di governo. Nel dire «basta» alla politica «delle bugie», Lirangi infatti torna a sottolineare che è «giunto il momento di chiudere una fase politica e di voltare pagina per aprirne un'altra sulla quale scrivere - conclude - parole e fatti degni della storia e del nome di Terranova da Sibari». Oriolo. L'edificio è riconosciuto monumento nazionale. Il parroco sollecita l'intervento del sindaco San Giorgio, crolla una navata La chiesa danneggiata dall'eccezionale nevicata dello scorso febbraio CosenzaCassano, Trebisacce e costa jonica Prevenire l'Hiv a teatro In scena per le scuole la Barraca con “La stanza segr eta” Luigi Lirangi Maria Francesca Corigliano Mandatoriccio, partono i servizi d'assistenza di PASQUALE LOIACONO MANDATORICCIO – Prenotazione visite specialistiche, accompagnamento anziani alle visite mediche, pronto intervento notturno, mensa sociale a domicilio. Sono alcuni dei principali servizi previsti dal progetto “Aiuto alla persona”, che prendono il via oggi, affidato alla Cooperativa “San Francesco”per un importo pari a 1500 euro. «Migliorare la condizione sociale delle persone anziane, sole e in difficoltà economica – spiega il vicesindaco Ferruccio Colamaria – resta l'obiettivo che l'ammini strazione comunale si prefigge di raggiungere anche attraverso questo importante progettodi vicinanza e solidarietà ai nostri cittadini più anziani». In caso di visite specialistiche all'interno del territorio regionale, le persone destinatarie del servizio, a seguito di prenotazione, saranno accompagnate da un mezzo privato della Cooperativa, la quale si farà carico delle spese del carburante. Intanto verrà poi fornito un numero telefonico attivo ventiquattro ore su ventiquattro con lo scopo di attivare il pronto intervento, utile anche, dopo segnalazione al servizio sociale, per due pasti giornalieri a domicilio. Tutti gli interessati potrannorivolgersi all'Ufficio di Servizi Sociali da lunedì a venerdì, dalle ore 9 e 30 alle 13, oppure contattate l'ufficio attraverso il numero 0983/994009.
56 Venerdì 16 marzo 2012 il CAR TELLON E REGGIO CALABRIAIl rapporto uomo-lavoro LA MOSTRA “La ricompensa misteriosa. La storia del lavoro dal XVI al XX secolo” illustra per temi, con documenti e immagini, gli aspetti principali del complesso rapporto uomo-lavoro dal XVI al XX secolo, il processo storico e la passione umana che ne ha determinato l'evoluzione. La ricerca ripercorre in cinque sezioni la vicenda umana e traccia la partecipazione delle donne e dei minori al ciclo produttivo. Aperta fino al 30 giugno 2012, dalle 9-13 da lunedì a sabato presso l'Archivio di Stato. AD ACRI (CS) Nove artisti al Maca È POSSIBILE visitare, presso il Maca di Acri, la mostra dal titolo “Riappropria zione di un territorio”, che conta le opere di nove artisti calabresi. Ognuno si presenta con quattro lavori. La mostra intende proporre dei primi esempi di arte che possano essere intesi alla stregua di genuini riflessi del territorio regionale. Visitabile fino al 13 novembre. A MAIERA' (CS) Nel cielo del Nord LO SPAZIO Expo Zona Sud Diamante d'Arte Contemporanea ospita la mostra “Nel cielo del Nord”, la personale contemporanea di Angelo Aligia. L'esposizione è a cura di Andrea Romoli Barberini. L'in gresso è gratuto e sarà possibile visitarla fino al prossimo 29 gennaio. In località Vrasi. Per info èpossibile contattare il numero 0985 876609. Weekend Amanita jazz a Cosenza Il gruppo in concerto stasera a Portapiana al Franz Teatro Questi fantasmi a Catanzaro Il testo di Eduardo domenica pomeriggio al teatro Incanto OGGI CATANZARO CUORI NERI – STORIE DAGLI ANNI DI PIOMBO Incontro con Luca Telese Salone Prefettura, ore 18 CATANZARO PROIEZIONE DEL FILM “UOMINI SENZA LEGGE” di Rachid Bouchareb Rassegna del circolo CinemaZaro Casa del Cinema, ore 20.30 COSENZA FIERA DI SAN GIUSEPPE circa 600 espositori per le vie della città Dalle 8 alle 22 COSENZA SAN GIUSEPPE ROCK Concerti di Electric flor, Le Strisce e Monotype Arenella, ore 21,30 COSENZA PRESENTAZIONE LIBRO DEL POPULISMO, INDICAZIONI DI LETTURA di Franco Crispini Salone Fondazione Guarasci, ore 17 COSENZA MACADAMIA NUT BRITTLE di Ricci e Forte Teatro Morelli, ore 20.30 COSENZA AMANITA JAZZ IN CONCERTO Franz Teatro di Portapiana, ore 21 CROTONE VA R I E - E TA ' con Massimo Lopez Teatro Apollo, ore 21 LAMEZIA TERME PRESENTAZIONE LIBRO ETICA E DEMOCRAZIA di Paola Binetti Sala consiliare a Sambiase, ore 17.30 REGGIO CALABRIA RIGOLETTO melodramma in tre atti di G. Verdi Orchestra del Teatro F. Cilea Regia di Mario De Carlo Teatro Cilea, ore 21 REGGIO CALABRIA PRESENTAZIONE LIBRO COME NASCE UNO SCRITTORE Omaggio a Mario La Cava di Giovanni Carteri Libreria Culture, ore 17,30 REGGIO CALABRIA IL GHIBELLIN FUGGIASCO Confer enza con F. Fernuto, R. Crucitti Università della Terza Età, ore 17 REGGIO CALABRIA PRESENTAZIONE LIBRO INSONNIE di Massimo Fazio I Tre farfalli, ore 19 REGGIO CALABRIA LE BEATRICI di Stefano Benni Lettura scenica Happy Place, ore 20 REGGIO CALABRIA MUSICA E SAPORI Ore 18.30: presentazione del golpe cileno del 1973 a cura di Pasquale Amato Ore 19.30: proiezione docufilm “Intillima ni, dove cantano le nuvole” Ore 20,30: cena con paella Associazione culturale Snap ROCCA IMPERIALE ORLANDO FURIOSO AL CASTELLO SVEVO a cura del Comune di Rocca Imperiale e dell'associazione P-assaggi Sonori ROSARNO PRESENTAZIONE LIBRO DIVINITÀ E TERRITORIO di Gianluca Sapio Auditorium comunale, ore 17,30 VIBO VALENTIA SULLE SPALLE DEI GIGANTI con Flavio Oreglio Teatro Moderno, ore 21 DOMANI CASSANO ALLO JONIO MARGARITA E IL GALLO di Edoardo Erba Compagnia Aprustum Teatro Comunale, ore 21 CASTROVILLARI DA PIRANDELLO AL VARIETA' con Brunella Spina e Pierluigi Tortora Teatro della Sirena, ore 21 CASTROVILLARI C'ERE 'NA VOTA: LA FAVOLA DAL LINGUAGGIO ANTICO con Giuseppe Maradei e Carlo Maffia Teatro Sybaris, ore 21 COSENZA FIERA DI SAN GIUSEPPE circa 600 espositori per le vie della città Dalle 8 alle 22 COSENZA SAN GIUSEPPE ROCK Concerti di Soul pains e Statuto Arenella, ore 21,30 COSENZA MILONGA DEL MORO Officina delle Arti, ore 21 GIOIA TAURO PRESENTAZIONE LIBRO DALL'INFERNO PER AMORE TI SCRIVO di Caterina Sorbara Palazz Baldari, ore 18 ISOLA CAPO RIZZUTO NOMI, COGNOMI E PATERNITÀ A cura della compagnia teatrale deliese Centro Sociale Ceramidà, ore 21 LAMEZIA TERME CHINI 'UN SPERA MIAGHJU MÙ SPIRA Associazione Teatrale I Vacantusi Regia Alfonso Morelli Teatro Grandinetti, ore 20,30 PENTEDATTILO PRESENTAZIONE LIBRO TRADIZIONE. OPINIONI SUL COSTUME CALABRESE di Domenico Minuto Casa della Pace, ore 16,30 REGGIO CALABRIA NAPOLEONE & CO. con Domenico Chilà e Gaetano Tramontana Regia di Domenica R. Buda Sala Spazio Teatro, ore 18 REGGIO CALABRIA I NUOVI ITALIANI: IUS SOLI O IUS SANGUINIS Convegno Istituto “R. Piria”, dalle ore 10 REGGIO CALABRIA PRESENTAZIONE LIBRO POTERE - GOVERNARE CON LA PAURA di Pino Rotta Centro Pierre, ore 17.30 REGGIO CALABRIA OMAGGIO AL NOBEL WISLAWA SZYMBORSKA Relatrice Maria Festa Intervento di Franco Iaria Libreria Culture, ore 19 ROCCA IMPERIALE ORLANDO FURIOSO AL CASTELLO SVEVO a cura del Comune di Rocca Imperiale e dell'associazione P-assaggi Sonori SIDERNO PRESENTAZIONE LIBRO IL CROCEVIA DEI COMMESSI V I A G G I AT O R I di Sarina Monteleone Biblioteca comunale, ore 18 VILLA SAN GIOVANNI VILLALANDIA PARK Inaugurazione apertura del parco giochi A PAOLA Burato ad “Armonie a Palazzo” di FRANCESCO STORINO PAOLA – Al via la XXV stagione concertistica dell'Associazione Musicale “Orfeo Stillo”. Il prestigioso cartellone artistico si aprirà a Palazzo Stillo Ferrara domenica prossima alle ore 19. “Armonie e arte a palazzo” affida l'inaugurazione ad uninterprete d'eccezione: il celebre pianista Cristiano Burato, vincitore dei più prestigiosi concorsi internazionali. Il cartellone proseguirà con un concertodedicatoal tangodaltitolo “Amor, passion y muerte”, con il trio compostoda FrancescoPerri al pianoforte, Lucio Paolino Colombo al contrabbasso e Mario Francisco Benvenuto, voce recitante, che eseguiranno anche tanghi composti da musicisti calabresi. Il terzo appuntamento, inserito nella manifestazione nazionale “XV Settimana Nazionale della cultura” promossa dalMinisterodei BeniCulturali,saràun originalissimoeventodedicato alla musica contemporanea: protagonista il pianista-compositore Francesco Di Fiore che eseguirà un concerto fortemente innovativo conimmagini legate asuonidelnostro tempo. La stagione vedrà poi ospiti di Palazzo Stillo-Ferrara il duo formato da Luigi Grisolia al sax e Luigi Stillo (direttore artistico dell'Associazione) al pianoforte, conunconcerto dal titolo “Dal classico al jazz”mentre in occasione della “Festa europea della musica” è previsto il recital lirico dal titolo “Passioni amorose: viaggio tra l'opera, l'operettae lecanzoni napoletane” con il soprano Luisella De Pietro e lapianista Gabriella Orlando. Dopo la pausa estiva si riprenderàil29Settembre conunaltroevento promosso dal Ministero dei Beni Culturali: “Le giornate europee del patrimonio”, nel quale sarà allestita la mostra di liuteria dell'artista acreseFrancescoPignataro esiterrà un recital del chitarrista Nicola Daniele. Lastessa proseguiràcon il duo Pietro Perrone, violino e Romeo Lombardi, pianoforte che proporranno un concerto dedicato alle “Fantasie d'opera”in versione strumentale. L'appuntamento con il cinema d'autore vedrà in cartellone quest'anno “La musica nel cuore”di K. Sheridan, cheprecederà un altro evento di elevato spessore dal titolo “La grande musica da camera”: protagonista il Quartetto composto da musicisti di fama internazionale Joaquin Palamares al violino, Paul Cortese alla viola, Silvia Cosmo al violoncello con al pianoforte Luigi Stillo. Infine si chiuderà con un coro polifonico per il concerto di Natale.Giusy Ferrara e Luigi Stillo
Venerdì 16 marzo 2012 17 di PASQUALE VIOLI SIDERNO - «La partita Locri-Crotone per salire in C2 fu venduta per 400 milioni». Il collaboratore di giustizia Domenico Oppedisano ricorda a distanza di due anni nomi, fatti e circostanze che nel 1997 portarono alla combine tra il Locri calcio e il Crotone durante lo spareggio del 1997 per salire in serie C2. E il pentito, fratellastro di Salvatore Cordì, assassinato a Siderno il 31 maggio del 2005, in video collegamento ha raccontato davanti ai giudici del Tribunale di Locri di come alcuni dirigenti e giocatori si sarebbero messi d'accordo per "incartare" il match decisivo di quel campionato. «A riferirmi come andarono le cose fu Guido Brusaferri, uno dei vertici della famigliaCordì diLocri.Loro, i Cordì erano molto interessati alla squadra di calcio, so che Enzo metteva dei soldi. Ma quella volta Enzo forse non sapeva niente, anche se mi sembra difficile che si facesse un accordo così senza che tutta la famiglia sapesse. Comunque nello stadio di Locri campeggiava uno striscione “Contrada Calvivi guarda” che era il segno dell'attenzione della famiglia verso la squadra». Il collaboratore di giustizia poi inizia a fare riferimenti a precise situazioni: «Quella partita - ha riferito il pentito - fu venduta per 400 milioni, lo sapevano tutti, non ricordo se il presidente o il vice presidente D'Ettore sapesse, insieme a Ursino ad altri dirigenti e ad alcuni giocatori. Brusaferri mi disse anche che per sapere quali dei calciatori erano d'accordo con la combine qualcuno puntò la pistola in bocca ad un giocatore di Napoli, ma poi non so altro». Secondo il racconto di Domenico Oppedisano quindi il passaggio in serie C2 del Crotone nella stagione 1996-1997 fu il frutto di un accordo milionario con la famiglia Cordì di Locri. E a fare eco alle dichiarazioni di Oppedisano poco dopo, sempre in video collegamento, c'è stato un altro collaboratore di giustizia, Domenico Novella, anche lui ex appartenente alla famiglia Cordì e oggi pronto a fare nomi e cognomi. Anche Novella parla del bluff della partita tra il Locri e il Crotone. «Si sapeva - ha riferito Novella - che quella partita era stata venduta, a spartirsi i soldi da quello che ho saputo io furono D'Ettore e Ursino». Una circostanza confermata solo qualche giorno fa da un altro collaboratore di giustizia, Vincenzo Marino, che ha confermato l'accordo tra il Locri calcio e il Crotone per fare salire la squadra del presidente Vrenna in serie C2. «la squadra del Locri era di Vincenzo Cordì - ha riferito il collaboratore di giustizia - tanto è vero che gli ho dovuto mandare pure una ambasciata a Crotone io per vedere se la partita se l'avevanogiocata quandogliha dato due punti a tavolino». Secondo il collaboratore di giustizia una combine clamorosa ci fu tra Locri e CroIl pentito Domenico Oppedisano I pentiti: «La partita Locri-Crotone del 1997 venduta in accordo tra alcuni dirigenti e giocatori» La C2 in cambio di 400 milioni Il collaboratore: «Puntarono una pistola in bocca a un calciatore di Napoli» Reggio Calabria Labate torna ad aprile davanti al giudice REGGIO CALABRIA –Il gup di Reggio Calabria Daniela Oliva ha rinviato al prossimo 26 aprile l'udienza preliminare in cui è imputato l'architet to Bruno Labate, accusato di appropriazione indebita per alcune somme percepite dal Comune di Reggio Calabria e disposte dall'allora dirigente dell'Ufficio finanze del Comune Orsola Fallara suicidatasi nel dicembre 2010. Il rinvio, secondo quanto reso noto dai difensori di Bruno Labate, gli avvocati Antonino Scimone e Pasquale Foti, è stata motivato da un'errata notifica e dalla concomitante astensione dal lavoro degli avvocati che si protrarrà fino al prossimo 23 marzo. I legali di Bruno Labate, nei giorni scorsi, hanno presentato al gup istanza di patteggiamento. «Sono stati messi a disposizione del Comune – hanno spiegato gli avvocati Antonino Scimone e Pasquale Foti –oltre 700 mila euro che costituiscono l'importo percepito da Labate oltre ad interessi e rivalutazione. Adesso speriamo di formalizzare un accordo con l'Ente riguardo al risarcimento del danno non patrimoniale, di immagine». In presenza di questo accordo, da parte della Procura non ci sarebbero opposizioni al patteggiamento». Calabria24 ore tone nel 1997. «Si sono venduti la partita - ha detto Vincenzo Marino, uomo legato alle famiglie VrennaBonaventura di Cutro - un accordo in cambio di soldi, ma Enzo Cordì da quello che so io non sapeva chi si fosse venduto la partita». Tre pentiti e tre versioni che confermereb bero in pieno la combine della gara che si giocò il 10 maggio del 1997. Una partita che il Locri, che giocava in casa, avrebbe dovuto vincere per aggiudicarsi la promozione, invece l'incontro finì con un pari che consentì al Crotone di approdare in C2. All'epoca dei fatti tutti, sportivi e non, si meravigliarono del fatto che il Locri, nel “fortino”di casa sua non fosse riuscito a prendere i punti necessari per entrare nella storia. Oggi tre collaboratori di giustizia parlano di una gara decisa a tavolino in cambio di 400 milioni delle vecchie lire. Circostanze, quelle raccontate dai pentiti che ancora oggi sembrano essere al vaglio degli investigatori e della magistratura per verificare una storia fatta di ‘ndrangheta, minacce e business criminale. Oppedisano «La famiglia Cordì aveva la società» Pignatone a Palermo «Importante colpire l'area grigia» CATANZARO – «Gli imprenditori sono il tramite privilegiato tra i mafiosi e il resto della società. Questoè più accentuato in Sicilia e meno in Calabria, dove il tessuto produttivo è meno sviluppato». Lo ha detto Giuseppe Pignatone, procuratore capo di Roma, intervenuto al terzo incontro dei seminari promossi dalla fondazione Falcone insieme a Confindustria Sicilia e all'ateneo di Palermo e ieri dedicato al tema delle infiltrazioni mafiose nell'economia. «Non è con l'arresto di un boss potente o con una condanna eccellente che si risolve il problema mafia – ha aggiunto Pignatone – L'espres sione suggestiva di 'area grigià indica quella zona, tra legale e illegale, nella quale si realizzano le collusioni, è il cuore centrale del fenomeno mafioso. Naturalmente la mafia è forte perchè quando vuole può ricorrere alla violenza, ma spesso nonne ha bisogno». Il procuratore Pignatone ha poi citato le dichiarazioni del pentito Antonino Giuffrè che, riferendosi alla rete di poteri e interessi economici, politici e mafiosi ha detto: «è l'unione tra questi interessi che fa la pericolosità».
Direzione e Redazione: via Rossini 2/A - 87040 Castrolibero (Cosenza) Amministrazione: via Rossini 2, Castrolibero (Cs) Telefono (0984) 4550100 - 852828 • Fax (0984) 853893 - Poste Italiane spedizione in A.P. - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 - DCO/DC-CS/167/2003 Valida dal 07/04/2003 Venerdì 16 marzo 2012www.ilquotidianodellacalabria.it Il direttore dell'azienda ospedaliera replica alle polemiche: «Stiamo evitando sprechi e aumenta la qualità dei ricoveri» Gangemi: «Sull'ospedale attacchi strumentali» IL direttoredell'azienda ospedaliera, Paolo Gangemi, in un'intervista al Quotidiano replica alle polemiche politiche e parla di «attacchi strumentali». ANDREANA ILLIANO a pagina 21 9 771128 022090 20316 Cure low cost SECONDO un rapporto Censis in tre anni gli italiani hanno dovuto pagare 30,6 miliardi di euro per curarsi privatamente, fra ticket e trattamenti non coperti dall'assistenza pubblica. E, per farcela, si rivolgono sempre più alle cure “low cost”, anche se a volte sono di dubbia qualità. Si sa che ormai si va nei paesi dell'Est per rifarsi i denti. Ora i tour operator stanno preparando delle allettanti offerte: camera con vista inclusiva di visita oculistica; viaggio in aereo nel Mali con trattamento antidolorifico; crociera fluviale in Renania con cura dei calcoli renali. Sombrero In abbinata obbligatoria con Italia Oggi. La Dodaro Spa non lascia la Calabria a pagina 11 Il pentito Oppedisano La partita Locri-Crotone per la C2 venduta per 400 milioni Il pentito Oppedisano rivela l'accordo con la famiglia Cordì La struttura sequestrata Cosenza azienda sequestrata per truffa Il titolare: «Ho trovato in strada una borsa con un milione» I “fattori esterni” che hanno portato alle decisioni dell'azienda ANNO 18 - N. 75 - 1,20 ANDREANA ILLIANO a pagina 8PASQUALE VIOLI a pagina 17 • Più di 4000 aziende non in regola nel 2011 • Bce: «Italia al primo posto per il calo dello spread» Intervista al presidente di Confindustria. Critiche alle banche: «Non hanno interesse a finanziare» Crisi, imprese lasciate sole Speziali analizza il difficile momento che sta vivendo la Calabria ADRIANO MOLLO da pagina 4 a pagina 7 Il salumificio Dodaro • Monti: «Vicini al traguardo sulla riforma del lavoro» • I conti correnti dei pensionati dividono il Governo Le lacrime di Aldo Moro L'appello del padre del giovane elettrauto sparito Antonio Pioli da Magalli «Ridatemi mio figlio» E su Simona Napoli: «Era separata da un anno» La sorella e il padre di Fabrizio Pioli DOMENICO GALATÀ a pagina 9 di FRANCO CIMINO SONO lacrime o è liquido di altro genere le tracce rinvenute sulle letteredi Aldo Moro scritte nel “carcere” delle Brigate Rosse? Non lo sapremo mai, perché gli stessi studiosi chiamati ad analizzare quei fogli, avrebbero bisogno di alcuni pezzi degli stessi, che inevitabilcontinua a pagina 19 GIOVANNI VERDUCI a pagina 12 La Regione revoca le assunzioni Dietr ofr ont sul progetto Ponte sullo Stretto Chiesta a Calabria lavoro la restituzione delle somme liquidate da pagina 47 a pagina 57
Venerdì 16 marzo 2012 31 Roberto Perrotta, sindaco di Paola Ragazzi entusiasti della sua lezione tecnica L'arbitro internazionale Banti visita la sezione di Paola Alleanza di Progresso critica la Giunta «Per sciatteria persi i finanziamenti del museo» di PAOLO VILARDI PAOLA - L'organizzazione dei festeggiamenti civili per San Francesco di Paola si inge di giallo. Gli atti amministrativi relativi alla delibera sono stati acquisiti dalla Procura della Repubblica di Paola. I firmatari della stessa, nonché della convenzione dall'importo di 100 mila euro, sono stati tutti interrogati. Si attende adesso il proseguo dell'indagine. L'accordo scritto è stato nel frattempo revocato dall'amministrazione comunale, “al fine di evitare possibili turbamenti del sereno svolgimento dei festeggiamenti del 4 maggio”,come hapuntualizzato il sindaco Roberto Perrotta. La vicenda, purse allo stato gli accertamenti sono in corso, certamente sta facendo molto discutere, se non altro per chi è a capo della società beneficiaria della concessione, un soggetto con precedenti coinvolto in inchieste penali della guardia di finanza sull'alto Tirreno cosentino. Oggetto della vicenda sfociata in ambitogiudiziario è la delibera diGiunta n.41, dell'1 marzo scorso, tramite la quale era stata affidata l'organizzazione dei festeggiamenti patronali dei primi giorni di maggio alla Peter Pan Entertainment di Cosenza, di cui è amministratore unico Dino Iacovo, 43 anni, di Cetraro. Un accordo per cui l'ente avrebbe sostenuto una spesa di 100 mila euro più Iva, a fronte dei 170 mila dello scorso anno, quindicon unrisparmio di70 mila, condizione che avrebbe spinto gli amministratori ad accettare la proposta della società di Cosenza. Tra le inchieste coordinate dalla procura paolana, che hanno visto il coinvolgimento di Iacovo, vi sono Cartesio e Coffee Break, che negli anni scorsi avevano sventrato un vertiginoso giro d'affari con fatturefalse,i cuiimputatisono in attesa di giudizio. L'organizzazione della festa che era stata data in gestione alla Peter Pan EntertainLa Procura indaga sul rappresentante della società che ha vinto l'appalto, coinvolto in inchieste antiusura Ombre sulla festa del patrono Il sindaco Perrotta revoca in autotutela l'affidamento dei festeggiamenti civili Tirreno Email: ilquotidiano.cs@finedit.com - Amantea E-mail paoloorofino@libero.it - smuoio@alice.it Paola E-mail paolovilardi@libero.it, pagliaroa@libero.it, francescostorino@tiscalinet.it San Lucido Email carboalex@libero.it Scalea Email cava@scaleapress.it Belvedere Email cava@scaleapress.it Banti premiato a Paola ment di Cosenza, prevedeva, tra i servizi principali, la gestione e l'assistenza tecnica dei servizi di noleggio delle strutture necessarie all'allestimento della festa civile, l'organizzazione generale, la produzione, la segreteria artistica, le spese generali e di rappresentanza, i costi di produzione (compresi anche affitto edallestimento spazi,Siae,vigilanza, luminarie,bagni chimici,viabilità e trasporti, fuochi pirotecnici, noleggio attrezzature audio, luci e video, logistica, allacci straordinari, allestimenti floreali ecc.). Dopo che la Procura ha puntato i riflettori sulla vicenda l'amministrazione comunale, come si legge inuna brevenota stampa, ha provveduto autonomamente “alla revoca della convenzione sottoscritta con la Peter Pan Entertainment in data 13 marzo 2012, avente ad oggetto “Conven zione relativa alla organizzazione dei festeggiamenti civili relativi alla festa Patronale di SanFrancesco diPaola. Ladecisione è scaturita dagli accertamenti in corso e dagli approfondimenti anche formali sugli atti in relazione al protocollo di legalità condiviso dal Comune di Paola e dalla Prefettura , con il quale, per assicurare un più alto livello di trasparenza - si legge in chiusura - è stato deciso di acquisire la certificazione antimafia per tutti gli impegna di spesa superiori a 50 mila euro”. A riguardo il sindaco Perrotta è intervenuto in prima persona: “Pur avendo consapevole fiducia sulla qualità delle procedure adottate, ci piace tenere nel giusto e doveroso conto lameritoria azione compiuta dalla magistratura e dalle forze dell'ordine, alle quali rinnoviamo la nostra stima e gratitudine e, proprio in ossequio a tali sentimenti, al fine di evitare possibili turbamenti del sereno svolgimento dei solenni festeggiamenti del 4 maggio, l'amministrazione comunale in autotutela ha proceduto alla revoca». AIELLO CALABRO - «Quella che poteva e doveva essere un'occasione per riqualificare e valorizzare il nostro museo è andata persa: non siamo tra i 18 comuni finanziati dalla Regione Calabria: non ammessi per documentazione incompleta». È quanto evidenzia in una nota Alleanza di progresso per Aiello sul mancato finanziamento del costituendo museo civico, in cui esiti del bando della regione Calabria per la qualificazione e valorizzazione del Sistema MusealeRegionale sonostatiresi notiqualche giornofa dall'assessoratoregionale allacultura. «Nel corso dell'ultimo consiglio comunale – scrivono i consiglieri di minoranza - il nostro gruppohavotato afavoredell'approvazione di un'integrazione del regolamento sul museo della civiltà agricola e contadina, dimostrando, ancora una volta come prioritario sia per AdP puntare sulla ripresa e sullo sviluppo del nostro paese.La cultura –silegge ancora -è un investimento al quale non possiamo sottrarci in quanto rappresenta la base di ogni comunità e fonte di sviluppo per attuare una politica di attrazione turistica e vedere sfumare un'oppor tunità delgenere soloper il fatto chel'ammini strazione non ha prodotto tutti i documenti necessari ci rammarica e indigna». «Dov'è l'attenzione dell'amministrazione e dell'assessorecompetente –si chiedeAdP -verso la buona riuscita di un progetto? Alle belle parole devono seguire buone pratiche di lavoro per concretizzare un'idea portando a casa un finanziamento che avrebbe generato frutti nell'interesse della collettività intera» b. p. PAOLA - Per gli arbitri del Tirrenocosentino, lastragrande maggioranza giovanissimi, non capita tutti i giorni di assistere ad una lezione tecnica di un fischietto internazionale, che qualche giorno prima aveva diretto in SerieA Bologna Juve; ovvero quel direttore di gara con cui si condivide la stessa passione, ma che lo schermo televisivo rende una figura distante anni luce dai loro occhi. Luca Banti, 38 anni, ha invece dimostrato di essere una persona semplice e solare, molto preparato tecnicamente, chesi èamalgamato subito nel gruppo, abbattendo quella distanza tra i vertici e la periferia. Il nuovo corso dell'Aia Figc, con alla guida il presidente Marcello Nicchi, vuole proprio questo,porre gliarbitri italiani tutti sullo stesso piano, a prescindere dai campionati in cui si opera. L'obiettivo principale, a parte quello aggregativo, è incentivare la nuove leve ad affezionarsi all'arbitraggio, a quel modo diverso di praticare il calcio, molto formativo per i ragazzi, in quantoanche un quindicenne in campo si assume tutte le responsabilità di chi riveste un ruolo di giudice. Un'esperienza quindi che aiuta amaturare conpiù celerità rispetto ai coetanei. I sorteggiper deciderequali sezioni vanno a visitare gli arbitri si fanno ad inizio stagione, da tre anni a questa parte. Il primo ospite della sezione di Paola è stato, nel 2010, Carmine Russodi Nola, il secondo Dino Tommasi di Bassano del Grappa. Per l'annata sportiva corrente l'urna ha invece detto Luca Banti, fischietto di Livorno internazionale dal 2009. L'ospite è stato presentato lunedì scorso dal presidente di sezione Franco Longo, che prima di dargli la parola ha risaltato “l'amalgama che c'è tra questi ragazzi”, indicando la platea: “I nazionali si sono perfettamente aggregati anche con quelli dell'ultimo corso; tra di loro la condivisione del nostro sport, ma con forte spirito associativo anche tanta amicizia sincera”. Poi la lezioni tecnica, conl'ausiliodi filmatidipartite dalui dirette,di LucaBanti, attinenti falli di gioco e relativi provvedimenti disciplinari, coronata da qualche consiglio pratico: “Sicresce prevalentemente al polo d'allenamento, dove si respira il profumo dell'erba. Non abbattetevi di fronte alle difficoltà a non esaltatevi per le cose belle. Abbiate sempre equilibrio, un obiettivo e coltivate i grandi sogni”. p. v.
Venerdì 16 marzo 2012 55 Da cento anni con la zip MODA. SE si chiude senza difficoltà vuol dire che siamo in buona forma, ma se si rompe possonoessereguai seri, specie se ci troviamo fuori casa. Finché tutto fila liscio, però, la sfida con le altre forme di chiusure è senz'altro vinta. Da quando è stata inventata, un secolo fa, non c'è bottone che tenga: la chiusura lampo non conosce rivali nel campo dell'abbigliamento. E non solo. Se gli uomini possono evitare il rischiodi "involontari e imbarazzanti errori e disordini", come scrisse nel 1937 la rivista di moda Esquire elogiando le virtù della zip, è in gran parte merito di un ingegnere svedese naturalizzato americano, Gideon Sundback, che nel 1912 disegnò il prototipo della moderna lampo, creando il "fermo separabile" e perfezionando il lavoro precedentemente svolto da Elias Howe, lo stesso inventore della macchina per cucire, e di Whitcomb Judson, che lo avevano preceduto di parecchi decenni, senza però riuscire ad elaborare un prodotto davvero pratico e funzionale. Howe, nel 1851 aveva brevettato infatti una "chiusura automatica per abiti" composta da una serie di ganci uniti da un cordoncino in grado di scorrere su denti metallici. Commise però l'errore di non pensare alla commercializzazione della sua idea. Nel 1893 Judson brevettò una "chiusura di sicurezza separabile" che avrebbe dovuto sostituire le stringhe delle scarpe. L'ingegnere americano ebbe la soddisfazione di vedere esposta la sua creazione all'Esposizione mondiale di Chicago di quello stesso anno, ma l'invenzione, poco affidabile, non ebbe successo. Il brevetto di Sundback fu registrato nel 1917. In quello stesso anno un sarto di New York utilizzò il nuovo congegno per una cintura con tasche in dotazione ai marinai americani. Inizialmente, la cerniera lampo venne utilizzata solo per chiudere le piccole taschine poste sulle cinture e le tabacchiere, ma durante la prima guerra mondiale l'esercito americano utilizzò l'invenzione di Sundback per la chiusura delle tasche delle uniformi dei militari. Ci volle però ancora una ventina d'anni per convincere l'industria della moda a promuovere seriamente la cerniera lampo sugli indumenti. Il nome "chiusura lampoo LA BELLA STAGIONE Modelli di abiti con le zip A TRE mesi dall'estate un italiano su due èa dieta.È proprioin questoperiodo che il 50% degli italiani si preoccupa di arrivare in forma, almeno decente, alla “prova costume”. E per eliminare pancetta e “maniglie dell'amore”via libera a diete fai-da-te, che promettono di perdere ifatidici 5-6 chili (avolte anche dipiù) edisentirsi quindi inpace conil proprio aspetto. «In vista dell'estate – afferma all'Agi Michele Carruba, diretA tre mesi dall'estate: tutti a dieta Un italiano su due si preoccupa di arrivare in forma alla prova costume tore del Centro studi e ricerche sull'obe sità dell'Università degli studi di Milano – circa il 50% della popolazione si mette a dieta. Il problema però è che in unasocietà chepubblicizza comecanoni dibellezza l'estremamagrezza, tutti vorrebbero essere delle “veline”e quindi la spinta a dimagrire non è da un punto di vista salutistico ma estetico». Un esempio? La tanto pubblicizzata Dieta Dukan,amata dal jet set internazionale, ma «molto pericolosa» per gli effetti che può provocare. E i dati sono chiari: «L'86%delle morti –spiega Carruba –è legato alla cattiva alimentazione (obesità, infarto del miocardio, ictus, diabete)». In realtà, secondo Carruba tutti dovrebbero essere a dieta, ma nel vero senso del significato di dieta, ossia «stile di vita». Mangiare bene ci aiuta a vivere più a lungo e si ha il minor rischio di incorrere in patologie. Weekend Calcio d'inizio Calcio d'inizio... alrappor-to di coppia. Nel sensoche spesso -molto spesso - quando lui ama il calcio lei dà un calcio a lui. Ma ogni quattro anni accade il miracolo: per spirito patriottico le donne si mettono sedute sul divano accanto al loro uomo per guardare le partite deimondiali. Il vero anno bisestile per i maschi, infatti, segue un altro calendario: non quello gregoriano, ma quello sportivo. Anno bisesto, anno funesto. E così subiscono quelle vocinesquillanti cheripetono sempre le stesse domande: «Ma i nostri chi sono?». E magari si sta giocando la partita Svizzera-Honduras. Per giocare bene, care donne, bisogna allenarsi tutte le domeniche (anticipi e posticipi inclusi). Non basta scendere in campo ogni quattro anni. Dovete farvi contagiaredal tifo e vi avviso: non esiste vaccino. Non vi sentirete più trascurate dal vostro partner e si creerà un vero e proprio affiatamento di squadra, soprattutto nel caso dei triangoliamorosi. Voleteunsereno rapporto di coppia? Dovete tifare la stessa squadra del vostro lui. Concentratevi, prendete informazioni, stateattente ai colori e a tacere. Magari fatevi aiutare daun preparatore atletico... E pian piano riuscirete a stare al passo con i suoi allenamenti tra campionati e “uefe”champions league.Certo, parlo alle donne che con le palle – quelle calcistiche – non hanno troppa dimestichezza. E poi guardate all'aspetto positivo. Avete l'opportunità di ammirare giovanotti baldanzosi correre in pantaloncini dietro una sfera, che lottano con la fronte imperlata di sudore per metterla dentro… la rete. Goal. Gustatevi ogni fallo: di mano, di piede, di testa. Calcio d'inizio, e di-rete: «Peccato duri soltanto 90 minuti». dì la tua a Vitamina su www.ilquotidianodella calabria.it/vitamina ACCESSORI-GIOIELLO L'occhiale De Rigo Vision per Chopard UN vero gioiello, un occhiale unico quello cheDe RigoVision harealizzato per Chopard con tutte le caratteristiche che rispecchiano la creatività, l'eccel lenza e l'artigianalità del brand. Un occhiale mascherina, esemplare inedito, caratterizzato dall'utilizzo di metalli preziosi e di pietre eccezionali. Oro e diamanti usati per le aste le cerniere e le viti. Su tutto l'occhiale sono posizionati 51 diamanti taglio brillantepari a4 caratiappartenenti allaqualità River, collection di qualità Super. Latecnicaconcui idiamantisonoincastonati è a galleria o paletta e cioè in modo che le pietre siano più vicine tra loro rispetto alla classica tecnica del pavè. Poste in questo modo le stesse pietre creano un tappeto che trasmette una luce particolare. Il prezioso “logo C”di Chopard nei decori laterali delleasteèmesso inrisalto da unosmalto a fuoco realizzato in modo artigianale. Il risultato è un occhiale gioiellochesi trasformainunaccessorio unico nel suo genere. Un occhiale che fa sognare così come fanno sognare i gioielli Chopard. zip" apparve nel 1923 quando la BFGoodrich Company iniziò a produrre delle soprascarpe di gomma con la cerniera diGideon allequali venne dato il nome Zipper Boot. Il successo fu immediato e duraturo: nel 1934, la ditta produttrice Faestener ne vendette 60 milioni di pezzi. L'industria dell'abbigliamento si avvicinò alla zip solo neiprimi anni Trenta, quando venne lanciata l'idea di utilizzare la cerniera lampo nei vestiti per bambini, facendo leva sull'indipendenza che i piccoli ottenevano vestendosi da sé. In quel periodo la stilista italiana Elsa Schiaparelli utilizzò per prima la cerniera lampo senza nasconderla nel tessuto. Laconsacrazione della lampo avvenne nel 1937 per merito di alcuni stilisti francesi che la utilizzarono nella chiusura dei pantaloni per uomini. Da allora, la zip ha conquistato il mondo, come ben sa a giapponese Ykk, la più grande azienda del settore, che ogni anno produce cerniere lampo per una lunghezza pari a due milioni di chilometri di.
46 Venerdì 16 marzo 2012 BASKET PROMOZIONE Basket Dnb. Domenica i neroarancio recupereranno la sfida in casa del Pescara Coronini dà fiducia alla Viola «Siamo un cantiere aperto, ma dobbiamo migliorare e io mi sto divertendo» Giovanni Coronini Giochi fatti per la Skorpion, equilibrio nel girone B. Oggi due partite BASKET SERIE B FEMMINILE Ancora una vittoria per l'Olympia Battuta l'Indomita Catanzaro Volley A2 Maschile. Il Corigliano domenica impegnato con la Carige Genova. Matematica salvezza? Caffè Aiello, De Giorgi “chiama” i tre punti Michele De Giorgi di ALFONSO LABONIA CORIGLIANO – I ragazzi della Caffvè Aiello si preparano per un match molto importante e difficile, quello in cui ospiteranno, per la secondo partitaconsecutiva casalinga, la Carige Genova. Domenica, proprioin virtù dell'allun go su Isernia avvenuto nella scorsa giornata, scaramanzia a parte, potrebbe già essere raggiunto l'obiettivo salvezza. Se la Caffè Aiello conquistasse i 3 punti e Isernia, impegnata nell'insidiosa trasferta a Reggio Emilia, dovesse ancora una volta concedere l'intera posta sarebbe fatta matematicamente. A ragionare in merito a questa non remota possibilità è stato Michele De Giorgi autore, insieme ai suoi compagni, della bellissima vittoria sull'Atripalda. «Sono stato contento della possibilità di dare ilmio contributo alla causa, ma ora dobbiamo archiviare Atripalda e proiettarci con la mente alla partita con Genova, in cui sarà importante ripetersi, ma di sicuro non sarà altrettanto facile farlo. Non nego che avrei piacere a sfidare in regia il mio amico Marco Nuti, ma la cosa che mi farebbe maggiormente piacere è prendere di nuovo i 3 punti, per poter affrontare Castellana e Perugia con maggiore tranquillità o, meglio ancora, non dover arrivare a Cantù con i playoff ancora in discussione. Sì, perché già da domenica prossima si potrebbe avere la certezza matematica di raggiungere ilnostro obiettivo,per farlo sarànecessario sfoderare unprestazione simile a quella che ci ha permesso di battere Castellana. Nondeve ingannarci lanona posizione occupata dai liguri in classifica, la Carige è una squadra di tutto rispetto, con giocatori di grande esperienza, che ha disputato un campionato che non rispecchia il suo reale valore». REGGIO CALABRIA – Due classifiche in continua evoluzione. Oggi si giocheranno altre due gare. Il girone A completerà il proprio palinsesto con la sfida del PalaColor tra la Fortitudo Pellaro e la Vis Reggio. Nel Girone B, invece, anticipa il Basket Rosarno che se la vedrà contro gli All Stars. Giochi praticamente fatti nel girone A. La Skorpion di Nuccio Geri non sbaglia un colpo e vince alla grandissima contro il Locri, sovvertendo il risultato della sfida di andata. I reggini si candidano come una delle nuove realtà del basket minore di Calabria. Alle spalle della capolista c'è la “Il Chupito” Botteghelle che vince una nuova sfida tra le mura amiche: Gigi Zumbo e soci contenderanno fino alla fine del girone la leadership agli arancioni. Nella sfida giocata nell'ultimo turno servirà un grande Ciccio Foti, ben supportato dal veterano Mauro per vincere contro un Gioiosa sospinto da Agostino ed Epifania. Equilibrio d'alta quota nel girone B. L'Aleandre si stacca in vetta vincendo un match davvero divertente contro gli All Stars. I locali, con soli cinque elementi daranno del grande filo da torcerea Granataesoci: in grandeevidenza il folletto Brunello Sergi. Ancora unsuccesso per i reggini trascinati dal fuori-categoria Cugliandro per il 71-93 finale. La cura di coach Gianni Santucci funziona per l'Olympic. I veterani rosso-blu vincono due “Big Match” risalendo in classifica. Prima super successo contro gli Evergreen, subito dopo vittoria contro Rosarno grazie al tasso tecnico dei vari Arena, Lazzara e Catalano uniti all'esperienza dei veterano Bagnato, Cutrupi e Genovese. La sorpresa sarà sempre lui: un Francesco Polimeni in grande spolvero. Rosarno si riscatterà battendo il Nuovo Basket Amaranto, orfano del condottiero Capua. Nella sfida di mercoledì sera, infine, Bagnara conquisterà il suo terzo successo stagionale superando di un soffio il Propellaro. Queste le gare ancora da recuperare: Fortitudo Pellaro-Locri; Bagnara-Propellaro; Vis-Locri; Rosarno-Propellaro; OlympicAleandre; All Stars-Olympic; Evergreen-Bagnara; Fortitudo Pellaro-Vis (si gioca oggi pomeriggio). g. m. CLASSIFICHE GIRONE A SKORPION 12 BOTTEGHELLE 10 VIS** 6 LOCRI** 6 GIOIOSA 6 AUDAX 6 FORTITUDO** 4 PROSSIMO TURNO Gioiosa Marina-Fortitudo Pellaro (18/03) Vis-Skorpion (18/03) Audax-IlChupito Botteghelle (20/03) GIRONE B ALEANDRE** 14 EVERGREEN* 12 OLYMPIC** 12 ROSARNO** 8 BAGNARA*** 6 NBAMARANTO 4 ALL STARS* 2 PROPELLARO* 0 PROSSIMO TURNO Bagnara-Olympic (18/03) Aleandre-Propellaro (19/03) Rosarno-All Stars (oggi) Nuovo Basket Amaranto-Evergreen (domani) Gianni Santucci, coach dell'Olympic A destra: Luigi Zumbo del Botteghelle OLYMPIARC 60 INDOMITACZ 43 (10-14, 26-27, 42-34) OLYMPIA RC: Certomà 6, Servillo 8, Guerrera 11, Amodeo 2, Imeneo, Anechoum 4, Melissari 5, Bertan 10, Grima 14, Ambrogio. Coach Porchi INDOMITA CZ: Coluccio 6, Fregola 2, Siciliano 6, Amendola 2, Sicola 12, Aleo 9, Manfrè, Fratto 4, Iovene 2. Coach Perrotta ARBITRI: Micino e Riitano di Cosenza di MARIO VETERE REGGIO CALABRIA – Ancora una vittoria per l'Olympia Reggio che regola il combattutissimo derby calabrese contro l'In domita Catanzaro con il punteggio di 6043. La formazione di coach Porchi (già promossa in lega A3), e proiettata verso lo spareggio per la serie A2, ha onorato al meglio la sfida opposta alle catanzaresi per nulla demotivate e in grado di giocare al meglio. E'stata soprattutto la maggiore intensità difensiva delle padroni di casa, ed una più precisa scelta nei tiri, a fare la differenza nel terzo quarto (42-34), condotto con ordine e velocità dal quintetto reggino. Nell'ultimo quarto, grazie anche al supporto delle atlete dalla panchina, l'Olym pia ha costruito il break decisivo (52-36), consentendo un finale con più tranquillità. Le reggine del patron Melissari restano quindi imbattute le proprio girone. Daniela Servillo (Olympia) Sport Varie di GIOVANNI MAFRICI REGGIO CALABRIA – La Viola in allena in vista della sfida domenicale a Pescara. Si tratta di una sfida di recupero visto che il palinsesto di campionato effettuerà un turno di riposo per lasciare spazio alle Final Eight di Coppa Italia, manifestazione che raggruppa tutte le migliori rappresentanti della penisolach sidisputerà aLegnano. Nelle ultime due stagioni dei nero-arancio, la Liomatic aveva ottenuto la qualificazione alla kermesse nazionale posizionandosi al meglio nel ranking del campionato. Nella prima stagione nella Lnp i reggini sul parquet di Foligno sconfissero Rieti uscendo dalla manifestazione contro Recanati. Un anno dopo, invece, nell'impianto di Pistoia, la Viola perse al primo turno, contro ogni pronosticocontro ilMarostica. In questa stagione è cambiata la formula. Una sola squadra del gironeC ha avuto l'accesso alla manifestazione: il raggruppamento sarà dunque rappresentato dalla candidata numero uno al salto di categoria, la Moncada Agrigento. Nel frattempo la compagine reggina, dopo aver ottenuto il pass per giocare nello storico impianto del PalaBotteghelle, ripensaalla sfidadi Coratodove sonoemersetutte le qualità tecniche ed atletiche di Giovanni Coronini. Il corpo di un alapiccola e la testa di un play puro. Un giocatore assolutamente fuori-categoria che ha stupito per classe e giocate. La sua linfa potrà realmente far decollare il gioco dei ragazzi di coach Bolignano. Come ha vissuto la sfida giocata al Centro Viola? «Corato era un avversario sulla carta facile. Sapevamo molto bene dopo la sfida di andata, però, che mai nessuna gara è già scritta. Siamo partiti molto bene, eravamo molto concentrati, è andata bene. Personalmente erano due mesi che ero fermo. Mi sento bene ma soprattutto i miei compagni mi aiutano e io mi diverto». Parecchi gli assist nolook alla Magic Johnson: è andata alla grande... «Fin quandovanno abuon fine e riesco a far realizzare i compagni va tutto bene. L'importante è divertirsi e divertire il pubblico presente». La sconfitta dell'andata pesò parecchio sull'impat to psicologico di questa squadra, non crede? «A mio avviso la sconfitta dell'andataèstata unpuò ingigantita nel senso che era una partita che non dovevamo perdere, che abbiamo perso, ma ci poteva assolutamente stare. E' stato creato un po di allarmismo, forse un po' troppo e ne abbiamo risentito. Adesso la squadra è un cantiere aperto.Il tempo è poco dobbiamo sviluppare tante cose positive nel più breve tempo possibile. Le potenzialità sono alte dobbiamo pensare partita per partita».
2 Venerdì 16 marzo 2012 I carabinieri sul luogo della tragedia Lite in famiglia, trovato morto un piccolo di 2 anni. Si impicca il compagno della madre Sant'Antioco: due morti, uno è un bimbo SANT'ANTIOCO (CARBONIA IGLESIAS)–Il dramma si consuma in poche ore intorno alle 8 del mattino di ieri: una giovane mamma esce di casa con la testa insanguinata, chiede aiuto ai vicini, dice che il compagno l'ha colpita con un martello e che ora è scappato. Viene soccorsa e nessuno, in quei concitati momenti, pensaal piccoloMirko, il figlioletto della donna, di due anni e mezzo, avuto dauna precedente relazione. Mirko è ancora in casa: lo troveranno poco dopo, morto. Sul corpo non c'è alcun segno di violenza. Ma non sarà questa l'unica tragedia a segnare la comunità di Sant'Antioco, centro sulla costa sud occidentale della Sardegna. Il compagno della giovane mamma, Igor Garau, trentenne, disoccupato con la passione per la scultura, in fuga dopo il litigio, viene trovato impiccato ad un albero nelle campagne del paese, a 500 metri dall'abitazio ne, quando ormai i carabinieri erano sulle sue tracce. La donna, nel frattempo, Daniela Sulas, di 22 anni, raggiunge con l'ambulanza l'ospedaleSirai diCarbonia: i medici le suturano le ferite, è fuori pericolo ma preoccupano le sue condizioni psicologiche. È così provata che nessuno le dice della morte del figlio se non ieri in serata, quando viene interrogata per circa un'ora dal magistrato che coordina le indagini, il sostituto procuratore del Tribunale di Cagliari, Maria Virginia Boi. Nulla trapela sul contenuto del colloquio: si apprende soltanto che Daniela collabora, ma il magistrato non aggiunge altro. Rimane il giallo sulle cause della morte del bimbo e su come si siano svolti realmente i fatti. Determinante la testimonianza della mamma, che resterà in ricovero protetto al Pronto soccorso almeno sino a oggi. E soprattutto l'autopsia sul piccolo, che verrà effettuata probabilmente oggi dal medico legale, il dottor Demontis. Pare che negli ultimi giorni Mirko avesse avuto la febbre alta e che il padre, Mauro Mocci, operaio trentenne, giovedì sera fosse passato a casa per portargli degli antibiotici. Ma solo l'esame autoptico svelerà il mistero sulle cause del decesso. La cittadina è sotto choc e si interroga sul perchè di questo dramma senza precedenti. Marco Aresu Cuba, si temono proteste per il Papa L'AVANA – «Nessuno ha il diritto di trasformare le chiese in trincee politiche»: è il monito dell'Episcopato cubano dopo l'occupazione di una chiesa della capitale da parte di 13 dissidenti, che chiedono, tra i vari punti, un incontro con papa Benedetto XVI (nella foto) in occasione della sua visita nell'isola dal 26 al 28 marzo, e la liberazione di tutti i detenuti politici. Francia, 2 militari uccisi in strada TOLOSA – Sarebbero due e non tre i militari uccisi a bruciapelo nella città francese di Montauban, nella regione Midi-Pyrenees, da un uomo su uno scooter. Il ministero della Difesa francese infatti ha corretto l'informazione del pomeriggio che anche il terzo uomo, ferito gravemente, sarebbe morto. Resta ancora non identificata invece la persona dello scooter che ha colpito i tre mentre questi erano in procinto di prelevare del denaro da un distributore automatico. Attualmente, ha fatto sapere il ministero in un secondo comunicato, il terzo militare non è deceduto ma resta «in condizioni critiche». Etiopia-Eritr ea torna la violenza ADDIS ABEBA – A poco più di dieci anni dal conflitto tra Etiopia ed Eritrea che ha causato 80 mila morti, si riaccende la tensione tra i due Paesi. Il governo di Addis Abeba ha annunciato ieri di avere attaccato alcuni «campi di addestramento di sovversivi» in territorio eritreo. L'operazione è stata definita un «successo» da un portavoce del governo etiope, che ha accusato Asmara di addestrare terroristi per «lanciare attacchi" sul proprio territorio. Kabul, Karzai contro l'Isaf KABUL – Una serie di sconvolgenti episodi, l'ultimo il massacro di 17 civili, ha provocato in Afghanistan ha reazione il presidente Hamid Karzai (nella foto) che ha posto precise ed inedite condizioni alla Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato). Il Mullah Omar, invece. da parte sua, ha annunciato uno stop, sia pure non irreversibile, al dialogo intrapreso a gennaio con gli Usa in Qatar. Brevi In Italia e nel Mondo Sentenza della Cassazione. Esultano le associazioni omosessuali «Coppie gay come le etero» Riconosciuto il diritto alla vita familiare anche per i conviventi Il giudice del Kerala: «La nave resti a disposizione». Oggi le elezioni a Piravom Marò, negato il via libera alla Enrica Lexie Un bacio saffico dopo il “matrimonio” a New York ROMA – Non c'è ancora in Italia una legge che permette i matrimoni omosessuali, ma questo non vuol dire che i gay abbiano meno diritti di una coppia di sposi. È la Cassazione a sostenere, in una sentenza depositata ieri, che le coppieconviventi dello stesso sesso, con una relazione stabile, hanno diritto al riconoscimento della loro «vita familiare» e quindi allo stesso trattamento garantito dalla legge ai coniugi etero. Una sentenza alla quale plaudono le associazioni omosessuali e che torna a dividere la politica. La Cassazione affronta per la prima volta il tema del riconoscimento dei matrimoni tra omosessuali contratti all'este ro in seguito un ricorso presentato da una coppia di Latina che si era vista respingere dal comune di residenza sia dal Tribunale, sia dallaCorte d'ap pello, la richiestadi trascrizione del matrimonio celebrato all'Aja nel 2002. Il ricorso della coppia è stato comunque respinto, ma la Cassazione ha sottolineato come il mutato quadro normativo europeo in materia produca effetti anche in Italia. Se è vero, dice la Cassazione, che una recente sentenza della Corte Costituzionale ha negato il riconoscimento del diritto al matrimonio di persone dello stesso sesso, lasciando al Parlamento il compitodi tutelare eventualmente le unioni omosessuali con apposite norme,una recentesentenza della Corte di Strasburgo (del 24 giugno 2010) riconosce il diritto delle coppie omosessuali aduna «vitafamiliare» al pari delle coppie etero. Per questo, è scritto nella sentenza della Cassazione n. 4184, le coppie gay «conviventi in una stabile relazione di fatto, se non possono far valere il diritto a contrarre matrimonionè il diritto alla trascrizione del matrimonio celebrato all'estero», tuttavia hanno il «diritto alla 'vita familiare'» e a «vivere liberamente una condizione di coppia». Tutto ciò, proseguono i giudici, con «il diritto», in presenza di «specifiche situazioni» (che non vengono dettagliate), di un «trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata». Infatti, aggiunge la Cassazione, in base all'art. 12 della Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo (recepito anche in Italia), è stata superata «la concezione secondo cui la diversità di sesso dei nubendi è presupposto indispensabile, per così dire naturalistico della stessa esistenza del matrimonio». Per questo «l'intrascrivibilità delle unioni omossessuali dipende non più dalla loro 'inesistenza' e neppure dalla loro invalidità ma dalla loro inidoneità a produrre, quali atti dimatrimonio, appunto,qualsiasi effetto giuridico nell'or dinamento italiano». Da Gay Center a Equality Italia, dall'Arcigay, al Circolo Mieli dai Radicali al Pdci, Prc e Sel, tutti esultano e chiedono un intervento urgente da parte del Parlamentoper adeguarsialla normativa europea e a quanto sancito dalla Cassazione. Christine Laugier KOCHI (INDIA) – E' passato un mese esatto dall'incidente al largo della costa indiana occidentale che ha coinvolto due marò e la petroliera italiana Enrica Lexie,ma all'orizzontenonsi vedonoancora schiarite per una soluzione positiva del braccio di ferro tra Italia e India. Mentre i marò sono ancorain attesa di una sistemazione alternativa alla prigione di Trivandrum, la nave conil suo equipaggio continua a essere – per decisione dell'Alta Cortedel Kerala –«a disposizione» della polizia al largo del porto di Kochi, anche se formalmente non è sotto sequestro. Nel frattempo, la battaglia legale per la giurisdizione internazionale, sempre presso l'Alta Corte del Kerala, si fa sempre più lunga e complessa. Dopo oltre dueore diunamaratona accusatoria, in cui sono state citate decine di leggi, tra cui una del 1849 e addirittura il controverso caso dell'Achille Lauro, a sostegno dell'applicabilità del codicepenale indiano, il giudice ha rinviato la seduta a lunedì 19 marzo.In attesa delle elezionidi domani nella cittadina di Piravom, a un'ora da Kochi, sembra che la vicenda abbia imboccato una fase di stallo. Perfino la stampa locale,sempre molto attentaa riportare cosa mangiano i marò o i movimenti diStaffan deMistura (rientratoin Italia), si mostra ormai disinteressata. La giornata è iniziata con una «doccia fredda» per l'armatore della compagnia di navigazione «Fratelli D'Amato» che dopo aver pagato ormai da tempo una cauzione di 450 mila euro, sperava che l'Alta Corte accogliesse la sua petizione relativa al «rilascio» della nave. Il legale ha perfinocitato ilcaso umanitariodi 24 membri dell'equipaggio, tra cui 19 indiani, «da un mese abbandonati» al largo di Kochi. Ma ha prevalso la tesi del pubblico ministero che ha chiesto ancora tempo in attesa deirisultati della perizia balistica prevista tra due settimane. Poi ilgiudice hadecisodi«passare» ilcasoal collega che dovrà esaminare una petizione dei familiari di una delle due vittime in cui si chiede l'apertura di un'inchiesta a carico del capitano per la cancellazione dei dati dalla scatola nera. Maria Grazia Coggiola Sarkozy gasato per i sondaggi «Mettiamo il turbo e vinceremo» Stati Uniti, Romney in difficoltà i finanziatori avanzano dubbi PARIGI–E' gasatissimo per la rimonta nei sondaggi Nicolas Sarkozy, a meno di 40 giorni dalle presidenziali di aprile e maggio. Per lunghe settimane, i principali istituti demoscopici lo hanno dato per spacciato ma ora il presidente uscente della Francia sembrarecuperare terrenosulprincipale sfidante, il socialista Francois Hollande. In un nuovo bollettino realizzato dall'istituto Csa per Bfmtv, 20 Minutes e Rmc, Sarkozy e Hollande risultano pari al 28%, nel primo turno del 22 aprile. Mercoledì,un altrosondaggio dell'Ifop vedeva in testa Sarkozy al primo turno. Mentre tutti gli altri studi danno Hollande per vincente sia al primo che al secondo scrutinio del 6 maggio. Da qualche giorno, le cose sembrano comunque andare meglio per Sarkozy. Tanto che rivolgendosi ai suoi fedelissimi, il presidente candidato non ha trattenuto l'entusia smo. «Conosco una medicina molto efficace, non rimborsata dall'assisten za sociale, sono i sondaggi al rialzo», ha esultato Sarkozy,parlando con alcuni esponenti della maggioranza, secondoquanto si legge sulquotidiano Le Parisien. «Abbiamo messo il turbo, adesso accelereremo», ha detto ancora Sarkozy, che in questa battaglia ama descriversi come un «pugile». «Se restiamo uniti –ha aggiunto –sca leremoquesta montagna.Siete lamia forza». E ancora: «No depressione, no esaltazione, siamo nella lotta. Vinceremo insieme o perderemo insieme». Intanto,non mancano le criticheal presidente, che per recuperare terreno sembra sempre più orientato a strappare voti all'estrema destra di Marine Le Pen. «La campagna del presidente Sarkozy per la sua rielezione si fa leggermente disperata e più che leggermente nauseabonda», ha scritto il New York Times. NEW YORK – Finora sarà anche in vantaggio nella battaglia per i delegati, ma di sicuro sta perdendo la battaglia d'immagine. Che poi è quellacheconta davveroperarrivare fino in fondo e guadagnare la nomination presidenziale. Così sui media americani si fotografa il momento 'no' di Mitt Romney, che da 'favorito' delle primarie repubblicane sta concedendo un pò troppe vittorie all'avversario ultraconservatore Rick Santorum. Tanto che i dubbi tra i vertici del partito repubblicano crescono. E non non solo tra di loro. Anche i principali finanziatori della campagna elettorale di Romney si mostrano preoccupati per la tenuta del 'frontrunner', del candidato moderato che fin dall'inizio è stato considerato il predestinato, l'unico in grado di gareggiare con Barack Obama, nonostante il suo scarso appeal e la carenza di leadership. Ecco perchè –mentre Rick Santorum e Newt Gingrich sono volati rispettivamente a Porto Rico e in Illinois, prossime tappe delle primarie – MittRomney hafatto unblitz aNew York, per incontrare gran parte di coloro che contribuiscono alla sua campagna e rassicurarli. Tentando di convincerliad investireancora su di lui, l'unico in campo repubblicano in grado di battere l'attuale inquilino dellaCasa Bianca.Molti donatori – scrive il New York Times – confes sanodi sentirsiunpò frustrati,visti i risultati finora conseguiti in proporzione ai soldi sborsati. Romney ha infatti raccolto un'enorme mole di denaro, tanto da mettere in allarme anchela campagnadi Obama.La paura dei magnati e delle imprese di Wall Street che appoggiano l'ex governatore miliardario del Massachusetts è che il candidato su cui hanno puntato si riveli inadeguato.
Venerdì 16 marzo 2012 40 Champions League Apoel Nicosia, Benfica e Marsiglia le avversarie giudicate più abbordabili Spaventano Cristiano Ronaldo e Messi Il Milan contro le sette sorelle Stamattina a Nyon il sorteggio per i quarti: da evitare Real Madrid e Barça Delusione e rammarico in casa azzurra, ma anche voglia di ripartire Napoli, obiettivo resettare EUROPA LEAGUE Udinese troppo ansiosa Si qualifica l'Az Alkmaar Zlatan Ibrahimovic Sopra: Cristiano Ronaldo e Lionel Messi GINEVRA – Epilogo amaro per le italiane in Champions: dopo l'Inter, estromessa dal Marsiglia in casa, esce anche il Napoli nonostante la generosa prova contro il Chelsea. E oggi ai sorteggi diNyon per i quarti di finale della massima competizione europea si presenterà solo il Milan, già qualificatosi la scorsa settimana con un po'di affanno. I quarti di finale (27-28 marzo e 3-4 aprile) per i rossoneri potrebbero somigliare a una passeggiata oppure auna durae imperviascalata. Tutto dipenderà dal sorteggio in programma alle 11,45. Da piccolo Apoel Nicosia al gigantesco Barcellona, tutte le possibilità sono aperte, dato che il sorteggio è completamente libero. Subito dopo quelli dei quarti verranno anche decisi gli abbinamenti delle semifinali (17-18 e 24-25 aprile). Il sogno di tutte le partecipanti è di affrontare l'Apoel Nicosia. Il clubcipriota - imbottito di brasiliani - ha già sorpreso qualificandosi per la fase a gironi. Ha fatto incredibilmente fuori il Porto peraccedere agliottavi di finale dove ha estromesso un Lione in fase chiaramente calante. Pescare il Marsiglia, non sarebbe comunque una brutta operazione per il Milan che potrebbe così “vendi care” l'eliminazione dei cugini interisti. Al terzo posto nell'indice di gradimento, figura senza dubbio il Benfica. Quest'an no la formazione lusitana appare la migliore del suo paese, davanti al Porto. Jorge Jesus la fa giocare in modo molto tecnico e piacevole, ma mancano i fuoriclasse. Più pericolosa sarebbe una sfida con il Chelsea, come ben sa il Napoli. I londinesi paionorivitalizzati dalla cura Di Matteo con tre vittorie in altrettante gare. Da evitare il Bayern, e non solo perchè la finale della Champions League si giocherà proprio a Monaco il 19 maggio. Gli uomini di Heynckes sembrano aver superato il periodo di appannamento, come dimostrano le vittorie 7-1 con l'Hoffe nheim e 7-0 con il Basilea. Ma le più pericolose e grandi favorite della competizione sono le due regine del calcio spagnolo. Il Real Madrid di Josè Mourinho è una macchina inarrestabile in patria, come testimoniano idieci puntidivantaggio sul Barcellona. Detentore del trofeo, il Barcellona resta il favorito della competizione, nonostante i problemini in campionato. I catalani inoltre sono di nuovo in apprensione per le condizioni di Abidal, che dovrà sottoporsi ad un trapianto di fegato dopo che aveva superato l'opera zione di un anno fa. Poco dopo il sorteggio Champions, alle ore 13,sempre a Nyon, si svolgerà anche il sorteggio dei quarti di finale (29 marzo e 5 aprile) e delle semifinali (19 e 26aprile) dell'Europa League, le cui gare di ritorno si sono disputate ieri sera. L'unica italiana in lizza, l'Udinese, è stata eliminata dall'AZ Alkmaar. Insomma, a difendere il calcio italiano è rimasto solo il Milan. UDINESE 2 AZALKMAAR 1 UDINESE (3-5-2): Handanovic 7; Benatia sv (11' pt Pasquale 6), Domizzi 5, Ekstrand 5.5; Ferronetti 5 (21' st Fabbrini 6.5), Pinzi 6, Pazienza 6.5 (33'st Abdi 6), Asamoah 5.5, Armero 6; Floro Flores 7, Di Natale 7. In panchina: Padelli, Neuton, Battocchio, Abdi, Marsura. Allenatore: Guidolin 6.5 AZ ALKMAAR (4-3-3):Esteban 6; Marcelis 5.5, Moisander 6, Viergever 4, Poulsen 6.5; Maher 5.5,Falkenburg 6.5 (38' stOrtiz sv), Elm 5; Beerens sv (11' pt Klavan 6), Altidore 5.5, Holman 5.5 (32'st Gudmundsson 6). In panchina: Heijblok, Reijnen, Messaoud, Boymans. Allenatore: Verbeek 6 ARBITRO: Mazic (Serbia) 6 MARCATORI: 3' pt (rig) e 15' pt Di Natale, 31'pt Falkenburg NOTE: serata serena, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 25 mila circa. Al 19' st Elm sbaglia un calcio di rigore. Espulso: 2'pt Viergever per fallo su chiara occasione da gol. Ammoniti: Pasquale, Altidore, Domizzi, Maher, Pazienza, Pinzi. Angoli: 4-3 per l'Udinese. Recupero: 2'pt, 4' st. UDINE – Ci ha creduto e a un certo punto tutto lasciava pensare che ce l'avrebbe fatta. Ma l'impresa dell'Udinese si ferma a quel micidiale uno-due trovato nel primo quarto d'ora: l'Europa League dei friulani è finita ieri sera. Guidolin e i suoi ragazzi si mangeranno a lungo le mani, perchè quel muro invalicabile dello 0-2 rimediato in Olanda era stato abbattuto in un amen con la doppietta di Di Natale e per i bianconeri si era anche aperta la strada verso i quarti, con l'Az Alkmaar in dieci dopo appena due minuti. Ma con la strada in discesa, l'Udine se si è complicata la vita, ha concesso a Falkenburg di andare a bersaglio e ha pure rischiatodi mandareamonte la vittoriadella bandiera quando Elm, nella ripresa, ha sparato alto il rigore del possibile 2-2. Nel complesso, però, proprio quando le cose si erano messe bene o quando c'era comunque tutto il tempo per rimediare, l'Udinese è mancata, magari per ansia o per troppo nervosismo. «Abbiamo presoun gol che ciha innervosito - ha detto a fine gara Guidolin - e questa generosità, questo mettere alle corde l'av versario non è bastato per fare il 3-1. Quel gol contro è stato troppo pesante. La squadraha fatto tutto quellochepoteva. La lucidità è venuta meno, è arrivata l'ansia, la fretta. Purtroppo non è andata». Tutta la delusione di Totò Di Natale a fine gara NAPOLI – Resettare. Spegnere il computer del cervello e riaccenderlo per cancellare la delusionediChampionse perentrareinuna nuova dimensione, meno “nobile” forse, ma pur sempre accattivante. Questo il programma immediato per il “nuovo” Napoli, quello che esce - malconcio nel morale - dall'elimina zione dalla Champions League, realizzatasi mercoledì sera allo Stamford Bridge con modalità che lasciano in vita più di un rammarico e anche qualche perplessità. Certamente non è questo il momento più opportuno per tracciare bilanci o per dar vita a responsi definitivi su un intero reparto e sui giocatori che lo compongono: ma è anche evidente che il problema c'è e che la società dovrà attivarsi per risolverlo in fase di campagnadirafforzamento sevorràcontinuare in quel progetto dicrescita che viene portato avanti a ogni stagione, con la strategia dei piccoli passi. Ora, però, il messaggio che arriva da più parti è chiaro: occorre ripartire subito, guardando a traguardi nuovi e non menosuggestivi sui quali èpossibilepuntare, cioè la finale di Coppa Italia (mercoledì prossimo al San Paolo ci sarà la partita di ritorno con il Siena) e il terzo posto in campionato, chevorrebbe direuna nuovaqualificazione per la competizione regina d'Europa, dadisputare il prossimo annocon unrinnovato ed accresciuto bagaglio di esperienza. Ieri pomeriggio la squadra ha ripreso gli allenamenti a Castel Volturno, dopo un faticoso rientroda Londra.Partenza alle3,10 di notte e arrivo a Capodichino alle 5,35. Poca vogliadiparlare in aereoetantodesideriodi dormire. Ma solo in pochi ci sono riusciti. Il più irrequieto di tutti è sembrato il Pocho Lavezziche nonhachiuso occhioesi èdedicato pertutte ledueore emezzadivoloall'ascolto dellamusica scaricatadalsuoipod. Nellaseduta pomeridiana i giocatori impegnati a Londra si sono limitati ad effettuare lavoro di scarico. Allenamento normale per gli altri. Buone notizie sono giunte dall'inferme ria. Dopo l'infortunio di Londra, Christian Maggio si è sottopostoa radiografie che non hanno evidenziato lesioni. Barcellona shock Trapianto di fegato per Abidal MADRID – Per i “marziani” del Barcellona, è stata una doccia gelida, un duro ritorno sul pianeta Terra: Eric Abidal dovrà subire un trapianto di fegato, il tumore per il quale era stato operato un anno fa continua a minacciarlo. Lo stesso Pep Guardiola lo haannunciato ieri mattina ai giocatori prima dell'al lenamento. «E' stato uncolpo molto duro - ha raccontato capitan Carles Puyol - Eric era con noi, gli abbiamo parlato, ma quanto ci siamo detti rimane fra noi». «Ma è forte, già ce l'ha fatta l'anno scorso, ce la farà di nuovo», ha aggiunto. Esattamenteun annofa, il 15 marzo 2011, il Barcellona aveva annunciato che Abidal aveva un tumore al fegato. Fece un recupero tupefacente. ANTICIPI E POSTICIPI Juve-Inter il 25 sera ROMA – Questi i prossimi anticipi e posticipi della serie A . Per la 10ª di ritorno sabato 24 marzo (ore 18) c'è Milan-Roma; alle 20,45 è la volta di Palermo-Udinese. Domenica 25 marzo alle 12.30 c'è AtalantaBologna, mentre alle 20,45 è la volta del derby d'Italia Juventus-Inter. Per l'11ª giornata sabato 31 marzo (ore 18) si gioca Catania-Milan, mentre alle 20,45 c'è Parma-Lazio. Domenica 1 aprile alle 12.30 Roma-Novara e alle 20.45 Juventus-Napoli. Per la 12ª giornata sabato 7 aprile alle 12.30 è la volta di Chievo-Catania, mentre alle 18,30 c'è Palermo-Juventus e alle 21 Lazio-Napoli. Tutte le altre gare saranno giocate nel pomeriggio alle 15, visto che il giorno dopo (domenica) è Pasqua. Sport REDAZIONE: via Rossini, 2 - 87040 Castrolibero (CS) - Tel. (0984) 852828 - Fax (0984) 853893 - E-mail: ilquotidiano.sport@finedit.com STA N K O V I C : «IO NON MOLLO» ROMA – «Il rischio di sciogliersi non c'è. Personalmente ho ancora più voglia di non mollare. Io non mollo per niente. Ho visto i compagni belli carichi e mi piace moltissimo il fatto che domenica giocheremo a San Siro contro l'Atalanta». MILAN, GAT T U S O È OK MILANO – ottima notizia per il Milan: Gattuso ha ricevuto l'ok dalla commissione antidoping del Coni ed è convocabile per la partita controil Parma. Oggi pomeriggio Allegri, assieme al giocatore e allo staff tecnico, decideranno il da farsi.
44 Venerdì 16 marzo 2012 Il presidente: «Ora bisogna stare uniti» Acri, Scaramuzzo si appella ai tifosi «Nessuna spaccatura» Vincenzo Scaramuzzo di MARCELLO GENCARELLI ACRI – I trepunti giuntidalla Lega per la gara con il Cittanova, hanno risolto il nodo relativo all'incontro non disputato per la mancata presenza della squadra ospite.Tre puntiche fannosalirel'Acri aquota 39, a sei punti di distanza dalla capolista Hinterreggio che, all'ultima di campionato sarà ospite proprio del “Pa squale Castrovillari”. L'ambiente intanto cerca di ritrovarsi dopo la sconfitta di domenica scorsa seguita nei primi giorni della settimana da una serie di polemiche. Le riflessioni del tecnico Ferraro apparse domenica sul nostro giornale, le critiche mosse verso la societàdurante la trasmissione “il bar dello sport”. Per dovere di cronaca e in attesa che la squadra e il tecnico sciolgano il silenziostampa, è doveroso sentire la società, nello specifico, il massimo dirigente Vincenzo Scaramuzzo. «Sui tre punti a tavolino siamo da una parte contenti perché si chiude questo capitolo, dall'altra, dato che noi facciamo calcio per divertimentoe persocializzare, cisarebbe piaciuto vincere sul campo. Questo è il pensiero della dirigenza come della squadra e del mister». Qualcuno all'interno della dirigenza non ha ben accolto le dichiarazioni di Ferraro e la scelta fatta dalla dirigenza di non rispondere. «In un campionato può anche starci che uno, in un momento delicato della stagione, faccia una riflessione a voce alta e affermi certe cose. In questa fase del campionato preferiamo evitare polemiche, che credo servirebbero a poco. E' importante invece rimanere uniti e pensare al prosieguo. E'vero, in questa stagione, abbiamo perso molti punti per strada e forse sotto alcuni aspetti qualcuno è un po' deluso ma io ora mi chiedo: ma chi avrebbe mai immaginato di avere oggi 39 punti ?». Scaramuzzo smentisce le vocicircolanti in cittàinmerito ad una spaccatura in atto nella società. Tra i motivi della discordia potrebbe esserci proprio il tecnico Ferraro. In realtà sarebbe il prosieguo di quanto accaduto in estate nel dopo Andreoli. «La società è unita e non c'è nessuna spaccatura - risponde Scaramuzzo -. In questo momento faccio appello ai tifosi, agli sportivi che in questa stagione sono stati il nostro punto di forza. Chiedo di starci vicini e sostenere la squadra cosi come hanno sempre fatto». Sport Calcio - Serie D Otto gol nell'amichevole con la Luzzese, doppietta di Longobardi. Inizia la missione Palazzolo Cosenza, ora vinci per Keba Festa in ospedale per i 19 anni di Gassama che carica: «Siamo fortissimi» Compagni di squadra, tecnico, amici e tifosi al fianco di Keba Gassama che ieri ha festeggiato i 19 anni in ospedale dopo l'operazione di mercoledì al tendine (foto Tosti) Tanti attestati d'affetto dopo il grave infortunio Sambiase, Cordiano ringrazia tutti: «Tornerò più forte di prima» Giovanni Cordiano di GIANLUCA GAMBARDELLA LAMEZIA TERME – Assen te mister Erra, tornato in Campania per motivi familiari, sgambatura in famiglia per il Sambiase ieri sul sintetico del “Rocco Riga”. A parte Martello e Fiorentino, alle prese con lavoro a bordo campo per smaltire i postumi dei problemi accusati settimana scorsa, nei due tempi si sono alternati tutti i componenti della rosa, compreso il portiereElio Andreoli che potrebbe così dirsi completamente ristabilito. Nelle due frazioni con la formazione della prima squadra sono scesi in campo Andreoli in porta, Santoro, Morelli, Scarnato, Curcio in difesa, Calidonna, Carrato, Fabio, Perri a centrocampo, Radicchio e Okolie in avanti. Nell'altra squadra, insieme ad elementi della juniores, hanno giocato invece De Sio, Porpora, Mustone, Bagnoli, Lio, Mercuri, Russo, Mandarano. Chi ancora avrà da lavorare per tornare in campo sarà Giovanni Cordiano, che dopo la frattura di tibia e perone rimediata nella gara casalinga contro il Sant'Anto nio Abate in settimana ha voluto rivolgere il proprio ringraziamento all'ambien te giallorosso. Il centrocampista esprime il proprio volere di «ringraziare sentitamente tutti coloro i quali mi sono stati e mi stanno ancora vicino», perché «ho sentito tanto calore, tanta vicinanza e comprensione in questi giorni per me tristi». Cordiano dice così grazie «ai medici e agli infermieri che mi hanno avuto in cura in ospedale, la loro gentilezza, le loro cure sono state fondamentali», passando poi per «i miei compagni che mi sono stati affianco dalla sera dell'infortunio non facendomi mai sentire solo e aiutandomi a superare i momenti di sconforto. Un grazie anche al mister Erra e ai dirigenti tutti che hanno mostrato grande comprensione e vicinanza». L'ultimo pensiero Cordiano lo riserva «a tutti i tifosi del Sambiase che mi hanno fatto pervenire attestati di affetto e a quanti hanno mostrato pubblicamente e non di starmi vicino. Grazie di cuore a tutti. Anche per il vostro affetto mi impegnerò per recuperare il primapossibile e tornare a giocare con ancora più grinta». CLASSIFICA Hinterreggio 45 Cosenza 41 Adrano* 41 Palazzolo 39 Battipagliese* 39 Acri 39 Nuvla S. Felice 39 Messina (-7) 38 Licata* 37 Serre Alburni 34 Marsala* 34 Noto 31 Acireale* 29 S.Antonio A. (-2) 28 V. Grecanica 27 Sambiase 26 Nissa* 22 Interpiana (-1) 18 *una gara in meno 27 G I O R N ATA - 18/03 ORE 14,30 Acireale - Battipagliese Acri - Nuvla San Felice Hinterreggio - Licata Marsala - Messina Noto - Interpiana Palazzolo - Cosenza Sambiase - Adrano Serre Alburni - Sant'Antonio Abate Valle Grecanica - Nissa 28 G I O R N ATA - 25/03 ORE 15 Adrano - Serre Alburni Battipagliese - Hinterreggio Cosenza - Marsala Interpiana - Sambiase Licata - Palazzolo Messina - Valle Grecanica Nissa - Acri Nuvla San Felice - Noto Sant'Antonio Abate - Acireale di GIUSEPPE CILIONE REGGIO CALABRIA – Test in famiglia aspettando il Licata per l'Hinterreggio di mister Di Maria. Ieri pomeriggio, la compagine del presidente Franco Pellicanò ha disputato un'amichevole di circa sessanta minuti per provare schemi e movimenti in vista della delicata sfida di domenica pomeriggio quando, al Comunale di Ravagnese, arriverà la formazione siciliana, tra le più in forma del momento dopo una partenza non proprio entusiasmante. Il tecnico biancoazzurro ha diviso il gruppo in due squadre attingendo a piene mani dalla formazione allievi in considerazione delle assenze di Gioia, Sciarrone e Febbraio, impegnati con la Rappresentativa, e di Trentinella che ha continuato a svolgere lavoro differenziato. In linea di massima, mister Di Maria ha assegnato la pettorina blu al gruppo, grosso modo, titolare, mentre in arancione, oltre a cinque ragazzi che militano nella Juniores, sono finiti pochi big. Inogni caso,nel gruppo in blu, mancava un under che potrebbe essere scelto fra Gioia, favorito, Eseola e Crisalli. In grande spolvero, invece, Emiliano Impallari che ha siglato una tripletta, consegnando la vittoria al suo gruppo per 3-1, candidandosi prepotentemente per una maglia da titolare. Sembrano, quindi, totalmente rientrati gli allarmi riguardanti Lavrendi e Iennaco che saranno al proprio posto contro il Licata, mentre niente da fare per Vicari squalificato e Trentinella, alle prese con una distorsione alla caviglia. Intanto, una lieta novella ha riguardato proprio Impallari: l'ex attaccante della Nissa, in settimana, è diventato papà di una splendida bambina. ARSENAL TOUR.L'Hinter reggio Village sarà l'unica sede calabrese del prestigioso Arsenal Tour in programma dal 29 giugno al primo luglio. L'Arsenal Tour prevede un Camp di tre giorni durante i quali gli istruttori dei Gunners svolgeranno quattro ore di calcio secondo la metodologia “Play the Arsenal Way” e un'ora di corso di inglese seguendo il ramo didattico del club “Double Club”. Un'importante iniziativa, questa, che richiamerà presso la sede biancoazzurra numerosi tecnici e atleti da tutto il Sud Italia. A fine giugno Camp di tre giorni dell'Arsenal Hinterreggio, Impallari si prenota per un posto Ieri tripletta dell'attaccante neo papà Emiliano Impallari di ALFREDO NARDI COSENZA – Alla fine qualcuno ha sussurrato fra i denti “Vinceremo per Keba”. Ma sottovoce, appunto, perché innanzitutto c'è lascaramanzia e poi è sempre meglio non esporsi. Quello di ieri è stato un pomeriggio intenso per i rossoblù: prima l'amichevole conlaLuzzese alSanVito,poi tutti in ospedale a festeggiare i 19 anni di Keba Gassama, il furetto senegalese che ha subito un intervento al tendine dopo l'infortunio e le traversie di qualche settimana fa. Per lui il campionato è chiuso, ma è certo che l'affetto dei compagni di squadra del Cosenza e dei tifosi non verrà mai meno. E' stata una festa contenuta, visti i luoghi, ma molto partecipata e toccante: lo stesso Gassama a stento è riuscito a trattenere le lacrime. Lui che è lontano dai suoi affetti più cari, ma letteralmente “inondato” dall'abbraccio della sua nuova città di adozione. Emozionato anche il dottor Enrico Costabile, che ha preso in carico Keba come se fosse un figlio e lo accudirà fino a quando non sarà nuovamente in piedi. Naturalmente, l'immancabile torta con le candeline l'ha fatta da padrona e anche il ragazzino vicino di letto dell'attaccante rossoblù ha potuto per un giornogodere dellapresenza di chi sta rappresentando i colori della città. Gassama ha ringraziato tutti,compagni e tifosi, e ha incitato tutti a dare il massimo anche per lui, a far di tuttoper vincere il campionato: «perché siamo una squadra fortissima», ha concluso. Come dicevamo, nel pomeriggio l'amichevole alSanVitocontro laLuzzese,squadra di Promozione che spera di essere prestoriabilitata dopo la retrocessione all'ultimo posto decretata dalla Disciplinare. Napoli ha inizialmente provato il seguente undici: Franza in porta; Fiore, Scigliano, Parisi e Rapisarda a formare la linea difensiva; Marano, Ciano, Provenzano e Alassani a centrocampo; Romano appena dietro Mosciaro. La Luzzese. guidata da Francesco Sbano ha risposto con Gualtieri; Vigna, Miceli, Falbo M., Gnisci; Gioia, Palermo, Falbo G., Fiumara; Lanzillotta, Morrone. Nella ripresa spazio ai cambi dall'una e dell'altra parte. Un'amiche vole intensa, si diceva, nella quale Napoli ha mischiato un po' le carte senza dare troppi punti di riferimento. Tutti in tensione, dunque, visto che la gara di domenica a Palazzolo è l'ennesimo crocevia del campionato. Alla fine l'ha spuntata il Cosenza per 8-2 grazie alle reti di Longobardi (2), Provenzano, Romano, Alassani, Mosciaro, Arcidiacono e Caputo, mentrela Luzzeseè andatain gol con un rigore di Fiumara e con Turano. Oggi allenamento di pomeriggio. La trasferta siciliana si avvicina.
62 Venerdì 16 marzo 2012 Catanzaro + 7.7 °C + 17.1 °C Cosenza + 2.3 °C + 16.7 °C Crotone 7.8 °C + 18.7 °C Reggio di Calabria + 11.8 °C + 17.0 °C Vibo Valentia + 8.1 °C + 14.7 °C Catanzaro + 7.1 °C + 16.7 °C Cosenza + 2.2 °C + 15.3 °C Crotone + 7.7 °C + 17.9 °C Reggio di Calabria + 10.6 °C + 16.7 °C Vibo Valentia + 7.2 °C + 13.4 °C Catanzaro + 7.5 °C + 15.2 °C Cosenza + 3.9 °C + 14.9 °C Crotone + 9.2 °C + 16.7 °C Reggio di Calabria + 9.9 °C + 16.2 °C Vibo Valentia + 8.3 °C + 12.0 °C IL METEO minime e massime minime e massime situazione situazione domani dopodomani situazione oggi minime e massime Tempo Sud: soleggiamento quasi incontrastato e clima primaverile continueranno a dominare la scena. Da segnalare locali persistenti annuvolamenti di tipo basso lungo le coste delle regioni che si affacciano lungo il Tirreno. Visibilità: ottima, salvo temporanee riduzioni nelle ore più fredde lungo le coste tirreniche a causa di qualche nube marittima. Venti: variabili, salvo locali rinforzi dai quadranti meridionali. Temperatura: stazionaria, salvo locali aumenti. Tempo Sud: oltre al sole, che continuerà a splendere un po' ovunque, arriverà aria ancor più mite e umida di natura nord africana. Visibilità: ottima. Venti: saranno deboli variabili, salvo locali rinforzi dai quadranti meridionali lungo le coste ioniche e sul basso Adriatico. Temperatura: clima ancora primaverile, complici valori ben superiori alla norma. Tempo Sud: la fase di bel tempo è destinata a persistere grazie alla costante presenza dell'Alta Pressione. Possibili formazioni di nubi basse potrebbero coinvolgere i litorali tirrenici, ma solo durante le ore più fredde. Visibilità: ottima, salvo locali forti riduzioni in qualche tratto costiero del versante Tirrenico a causa di nubi basse. Venti: deboli, o a regime di brezza lungo le coste nelle ore più calde del giorno. Temperatura: stazionaria. Soluzione ______________________________________________ Maga Z I - nei L L - U strato = "Magazine" illustrato ARIETE 21/3 - 20/4 Quadrata dal Capricorno, la Luna vi rende sospettosi e insicuri, stuzzicando il vostro amor proprio: in una discussione cercate di mostrarvi superiori. TORO 21/4 - 20/5 La giornata scorre liscia come l'olio: ideale per formulare progetti con la persona del cuore, magari durante una passeggiata nel parco. GEMELLI 21/5 - 21/6 Ottima giornata per gli investimenti, a patto di puntare su titoli solidi e di non lasciarsi tentare da proposte ingannevoli. Portate a termine le vostre mansioni. CANCRO 22/6 - 22/7 Giornata grigia, con la Luna che vi prende di mira. Mettete in preventivo qualche contrattempo ed entrate di denaro al di sotto delle aspettative. LEONE 23/7 - 23/8 Questa potrebbe essere la giornata ideale per riordinare le idee e prepararvi alla grande crescita personale e alla completezza delle vostre aspirazioni. VERGINE 24/8 - 22/9 Giornata magnifica. Tutto fila liscio e gli impegni affrontati con la dovuta energia si risolvono quasi da soli! Fate una bella passeggiata tra la natura. BILANCIA 23/9 - 22/10 Dopo aver navigato per giorni a vele spiegate, oggi siete fermi ai box della quotidianità. Tenete a bada l'insofferenza. Imbarazzo in amore per qualche bugia. SCORPIONE 23/10 - 22/11 Sostenuta da Marte, la Luna in Capricorno si fa in quattro per una giornata costruttiva: faccende domestiche, affari e amicizie filano a meraviglia. SAGITTARIO 23/11 - 21/12 Potete rivolgere energie e attenzione su faccende pratiche e lavorative: prendete in considerazione progetti importanti lasciati in disparte. CAPRICORNO 22/12 - 20/1 Buon giorno. Siete euforici e in gran forma, e l'ottimismo puo' indurvi a fare qualche spesa pazza. Va benissimo se lo fate per voi stessi: oggi siete in ascesa. ACQUARIO 21/1 - 19/2 Una giornata caratterizzata da un pò di pigrizia, in cui potrete trarre beneficio da attività e occupazioni che non richiedano troppo impegno. PESCI 20/2 - 20/3 Resa più fiduciosa dal magnifico aspetto che riceve da Giove, la Luna in Capricorno vi restituisce intatti l'ottimismo e la gioia di vivere. Sorridete! Rubriche REBUS: Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contenga, in qualunque ordine, tutti i numeri dall' 1 al 9. IL SUDOKU di Pasquale Grande IL CRUCIVERBA IL REBUS LE SOLUZIONI L'OROSCOPO
6 Venerdì 16 marzo 2012 di ADRIANO MOLLO CATANZARO - «Se le aziende non crescono non hanno futuro e la crescita si fa con i debiti. Un'azienda sana deve essere capace di generare quel cash flow necessario a pagare i prestiti e continuare ed investire. Oggi questa spinta non c'è più. Si è creata una barriera, alle banche non interessa più sostenere la crescita delle imprese ». Giuseppe Speziali, da pochi mesi presidente degli industriali calabresi, ci guida nel nostro viaggio nella crisi che investe il sistema economico calabrese e non solo. A capo con il fratello di uno dei più importanti gruppo industriali calabresi con 4 stabilimenti per la produzione del cemento dal Sud al Nord Italia. «Quando con mio fratello siamo entrati in azienda a metà degli anni 80 fatturavamo 4 miliardi di lire, oggi il fatturato è di 90 milioni. Questo – spiega - è stato possibile perché avevamo capito che per resistere alle sfide del mercato bisognava crescere». E con la crisi come la mettiamo? «Da due anni il fatturatosi è fermato e siamo stati costretti ad agire sui costi con l'esternalizzazione del trasporto, interventi per aumentare la produttività. Certo anche con la riduzione del personale». In questi casi è importante la tempistica. «Un imprenditore attento, capisce prima deglialtri quando arriva la crisi, noi abbiamo avuto i primi segnali già nel 2006, ma in Calabria nessuna l'ha sentita fino al 2010. Il 2011 è stato devastante». Le difficoltà sono generali. «Se le condizioni sono tali – spiega Speziali bisogna avere il coraggio di fermarsi ed esprimere il disagio al mondo esterno. E questo a noi imprenditori manca: dire all'ester no “signori noi stiamo soffrendo insieme a chi lavora con noi”». Oggi la crisi è finanziaria ma anche strutturale.Molte aziende, sono tornate ai valori produttivi del 2004 e la ripartenza è complicata. «Le banche non creano le condizioni non solo per lo sviluppo ma nemmeno per tenere in piedi le aziende». Come primo passo, dopo l'ele zione, Speziali ha chiesto un incontro ufficiale alla Regione. Il 6 marzo al suo cospetto e quello del direttore Luigi Leone, si è presentato il presidente Scopelliti e quasi tutti la giunta con i direttori generali al seguito, compresa l'au torità di gestione del Por Anna Tavano. E' stato un confronto franco, al punto che il presidente Scopelliti ha definito l'associazio ne «un'opposizione costruttiva». Alla tavolo Confindustria si è presentata con un dossier con una serie di proposte. «Un approccio pragmatico –commenta Speziali perché capiamo qual è il momento che sta vivendo la Calabria e la finanza locale, con un bilancio della Regione praticamente ingessato a causa del deficit della sanità». Per questo Confindustria ha proposto «riforme a costo zero, ma di impatto». Nessun megaprogetto, ma solo come spendere i soldi che ci sono in cassa e come riformare l'Ente. «Una classe dirigente responsabile –secondo Speziali - deve chiedere in questo momento quello che è possibile fare e non la luna. Noi abbiamo fatto delle proposte. Il presidente ha detto che tra tre mesi ci porta un primo bilancio con le cose fatte e un'anali si di cosa non è stato fatto». È stato presentato al presidente Scopelliti uno studio in cui al di là del dato macro emerge che in Calabria c'è un dinamismo in alcuni settori che fanno ben sperare, si tratta di «limitare le criticità». Il primo proposto oggi c'è il problema dell'accesso al credito. «Esiste una dotazione di 51 milioni di euro che è stata dataa Fincalabra – spiegaSpeziali - per finanziare i fondidigaranzia. Invececi troviamo con i Confidi che non hanno i fondi per la garanzia. La domanda è: a cosa serve la contro garanzia?». E da Confindustria la proposta di spacchettare questi 51 milioni di euro e darne 15 milioni ai Confidi per la garanzia perché in questo momento sono asfittici. Confermarne 21 per le controgaranzie e 15 milioni utilizzarli per finanziare la capitalizzazione delle imprese attraverso strumenti come i prestiti partecipativi. «Ci siamo informati e i funzionari regionali ci hanno assicurato – afferma Speziali - che questo si può fare in tempi strettissimi. Questa è una maniera concreta per aiuta le aziende nell'accesso al credito». Poi c'è lapartita dei Fondi Bei (Banca europea degli investimenti) presentati nel 2009, 50 milioni di euro non utilizzati e a rischio revoca. Poi ci sono 38 milioni di euro dellaCassa depositi e prestiti che alimentano un fondo di rotazione che devono essere attivati attraverso convenzioni con le banche. «Parliamo di 88 milioni di euro a favore delle aziende – spiega Speziali - che vanno solo attivati». A questi si aggiungono 50 milioni di euro dei fondi Jeremie e 25 milioni del Mezzanino. Anche in questo caso ci sono stati solo annunci e non è stato speso un solo euro. «Oggi è giusto pensare a nuovi investimenti produttivi, ma dobbiamo anche pensare a quelle aziende che soffrono e rischiano di morire senza interventi ad esempio per migliorare la liquidità. Oggi pensare a fare prima nuove iniziative e non occuparsi delle aziende che muoiono è una visione miope». Se la situazione è questa, per Confindustria si tratta di rendere efficiente la macchina burocratica. «Bisogna mettere mani al “tu rismo delle pratiche”. Bisogna ridisegnare la burocrazia. Abbiamo chiesto di implementare un procedimento amministrativo telematico in modo che si sappia quando inizia un procedimento e quando deve finire con un termine preciso». «Ogni volta che bisognafarsi pagareunafattura oun mandato è come andare a Santiago de Compostela. Abbiamo detto chiaro alpresidente che là dovedi sono delle inefficienze causate dalle persone, dai funzionari, che si abbia il coraggio di affrontarle». In che modo? «Non aggirando l'ostacolo ma affrontandolo. Bisogna spostare qualche funzionario o dirigente che non va bene? Che la politica abbia il coraggio di farlo. E se anche il funzionario è vicino alla parte politica che governa, fa più danno a chi lo ha messo in questo posto». Speziale poi mette il dito nel settore delle energie rinnovabili. Il dipartimento non è nelle condizioni di operare perché è «depotenziato», con ritardi delle pratiche di oltre 2 anni. A anche qui la proposta di Confindustria, utilizzare le 130 persone di Sviluppo Italia assorbite da Fincalabra. «Personale che ha anche competenze che va utilizzato creando due task force, per l'energia e per l'ambiente. «Siccome i direttori generali hanno detto chiaramente che hanno un problema di risorse umane di qualità, allora attingiamo a questo bacino», è il ragionamento dei Speziali. «Quella di Sviluppo è un'operazione che ha risolto un problema occupazionale, ma ora diamo a queste persone la possibilità di fare qualcosa di concreto per efficientare l'amministrazione regionale. Anche questa a “costo zero”». «Il presidente ha apprezzato molto le nostre proposte –conclu de Speziali - non ci siamo persi in discorsi filosofici». LO STUDIO CINQUE anni di crisi finanziarie, economiche e industriali e anche di fiducia hanno lasciato evidenti solchi ma differenti nei vari territori del Paese. Confindustria Calabria ha preparato una serie di proposte presentate in uno studio a Scopelliti. Alcune regioni sembrano aver superato senza grossi danni la difficile congiuntura (Trentino, Liguria, Lazio, Lombardia), altre regioni come la Calabria hanno avuto conseguenze più profonde. Sulla nostra Regione persa un forte ritardo negli indicatori performaticie l'aumento delgapesistentecon ilresto d'Italia. Oggi più che mai è necessario uno sforzo congiunto per uscire dalla crisi che si definisce sia dal punto di vista economico che sociale. Il trend 2007-2011, su una scala 1 a 100, assegna alla Calabria una percentuale dell'11,71.Sulfrontedella produttivitàlaCalabriasiconferma una regione ad alta efficienza produttiva dinamica negli ultimi 5 anni.Si posiziona dietrosolo al Lazio ealla Liguria. Lacrescita della produttività dipende dalla qualità del capitale fisico, dal miglioramento delle competenze e della manodopera e dai progressi tecnologici. La nostra regione, al contrario, soffre di uno scarso indice di imprenditorialità che la pone agli ultimi posti della graduatoria. Calabria che si posiziona al sedicesimo posto nel periodo 2007-2011. Per quanto riguarda invece lapropensione all'export, si registrauna forte dinamicità, superiorealla media italiana. Evidente,però, la debolezzadi contesto 0.0 nel 2011) che la pone come regione meno internazionalizzata di tuttaItalia. Discreto il gradodi apertura commerciale, conlo stesso dato di dinamicità di contesto e una decima posizione nella classifica delle Regioni italiane. Nell'ultimo quinquennio sono stati presentati un buonnumero di brevetti europei,ottima dinamicità nel tassodi occupazione e pessima per le sofferenze sui crediti finanziari e nei rapporti bancari. Le banche non più interessate a finanziare gli investimenti La crisi in Calabria «Imprese sole contro la crisi» Il presidente di Confindustria incontra Scopelliti e presenta le proposte per la crescita e lo sviluppo Primo piano «Bisogna avere il coraggio di dire che soffriamo» Giuseppe Speziali
30 Venerdì 16 marzo 2012 Un panorama di Mormanno Il centrodestra e il sindaco di Castrovillari: «Polemiche strumentali» «Numerose le iniziative culturali» Acri. Sono entrati nel direttivo provinciale Il Pdl plaude alla nomina di Manfredi e Gencarelli CASTROVILLARI - «Abbiamo letto spesso, in questi mesi, che il centrodestra non ha investito sulla cultura solo perché è insorto un problema con Scena Verticale e lo si sfrutta politicamente per raccattare qualche voto». Lo fa presente il coordinatore del Pdl, Giuseppe Tamburi il quale dire che non si è investito in cultura «significa chiudere gli occhi per non vedere ciò che tutti vedono, ovvero le cinque o sei mila manifestazioni organizzate, direttamente dall'amministrazione o col suo patrocinio. Mi riferisco ad attività teatrali, mostre, manifestazioni folkloriche e culturali tout court e tante altre attività connesse che hanno reso Castrovillari, in questi dieci anni, un vero e proprio polo di riferimento della zona.Anche il sindaco FrancoBlaiotta è intervenuto sulla questione ricordando che determinato è stato l'impegno dell'amministrazione comunale per la cultura «come testimoniano le innumerevoli iniziative, al di la di cosa ne possa pensare il candidato a sindaco del centrosinistra che, per una campagna elettorale ormai nel vivo, ha già dato vita a polemiche strumentali». n. r. L'ultimatum scade oggi: «Altrimenti il 19 andremo presso il componente assessorato regionale» In agitazione per gli stipendi L'annuncio dei sindacati sulla vicenda del Consorzio di bonifica di Mormanno Cosenza Provincia di LAURA CAPALBI MORMANNO - Le tre sigle sindacali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, nelle persone di Michele Tempo e Giuseppe De Lorenzo, Michele Sapia e Maria De Luca, dopo l'autoconvocazione avvenuta nei giorni scorsi di tutti i dipendenti del consorzio di bonifica integrale dei bacini settentrionali del cosentino presso la sede di Mormanno, confermano lo stato di agitazione generale che consentirà di garantire esclusivamente i servizi essenziali fino a oggi. «Ricordando - scrivono in una nota - che l'iniziativa si determina a seguito del grave disagio conseguente alla mancata erogazione di più mensilità ai lavoratori dipendenti, cui si combina una prospettiva finanziaria non rassicurante per l'Ente e per le attività consortili, a fronte di precisa e regolare erogazione dei servizi al territorio ed ai consorziati, si precisa che i flussi finanziari a favore dei consorzi di bonifica sono costituiti dal pagamento dei tributi consortili da parte dei consorziati e dalle rimesse regionali per i servizi di bonifica ed irrigazione resi al territorio». «Appare quindi evidente -prosegue il sindacatounitario - che nessuna prospettiva finanziaria positiva potrà determinarsi se ancora ampie fasce di contribuzione viene elusa a fronte dei servizi resi, e se le rimesse regionali poste in bilancio non vengono corrisposte nella loro interezza dal 2010». Le stesse sigle sindacali denunciano inoltre che «l'insostenibilità oggettiva di questa condizione da parte dei lavoratori dipendenti dall'ente consortile di Mormanno, costringe pertanto il sindacato e tutti i lavoratori dipendenti a sostenere questo livello di iniziativa, per determinare un sovvertimento della situazioneper la quale in Italia ormai va affermandosi la logica della “morosità” e dell'”omissione”». Se entro oggi non dovessero quindi pervenire notizie rassicuranti, «sindacato e lavoratori dipendenti annunciano fin d'ora l'autoconvoca zione presso il competente assessorato aegionale per la giornata del 19 marzo». «Sarà quindi opportuno interloquire a un livello adeguato anche nei confronti della competente Commissione Tributaria, il cui operato - sostengono i sindacati - appare talvolta discutibile, così come appaiono perlomeno censurabili le esternazioni pubbliche di taluni personaggi politici che patrocinano il mancato pagamento dei tributi consortili dovuti per legge a fronte di servizi resi e incontestabilmente accertabili, riguardo i capitoli della bonifica e del miglioramento fondiario». In conclusione sindacato e lavoratori dipendenti del consorzio di Mormanno ribadiscono l'intenzione di approfondire con la Regione Calabria, le tematiche della riforma della bonifica regionale e provinciale in particolare, alla luce del contributo dato per la determinazione di condizioni di avanzamento e sviluppo del settore cui ancora crediamo e della disponibilità al dialogo finora espressa dall'assessore Trematerra. Situazioni di disagio che hanno indotto i lavoratori del Consorzio ad affidarsi ai sindacati per far valere le loro ragioni. Vedremo come andrà a finire questa battaglia per lo stipendio. Insegnante, punta su lavoro e servizi sociali Elezioni a Lungro Cortese sfida Santoianni Da sinistra, Cosmo Manfredi e Angelo Gencarelli Il luogo dove si è verificato il furto Ancora furti nelle abitazioni di Spezzano Albanese SPEZZANO ALBANESE – Ancora furti nelle case dei cittadini di Spezzano Albanese. Torna la paura e la rabbia nella cittadina arbëreshe che lunedì scorso ha registrato l'ennesimo atto di violazione domiciliare ai danni di una signora residente sulla centralissima via Nazionale (ex Ss19). Non sono bastate, infatti, le sgradite visite dello scorso 30 gennaio ad inquietare gli animi degli spezzanesi oppure gli scippi in pieno centro di qualche settimana fa. A riaccendere il tam tam della preoccupazione è questo nuovo evento accaduto lunedì pomeriggio. Sonocirca le 16quando lasignora,che vive da sola, si allontana da casa per sbrigare una serie di faccende. Comedi consueto chiudela portae le finestre e lascia in casa il suo cane.Evidentemente però questo non è bastato come deterrente, tanto che i malviventi non hanno avuto problemi ad intrufolarsi in casa sfruttando l'accesso del garage, ubicato sul retro della casa. Una volta entrati, i malfattori hanno rovistato per casa e si sono impadroniti dei valori che la donna custodiva nella propria abitazione. Non contenti del bottino, gli intrusisi sonoappropriati anche del computer portatile che la signora utilizzava per i contatticon i familiari. Dopo qualche ora, la padronadi casaè rientratae si è accorta subito che qualcosa non andava. Dalla preoccupazione alla consapevolezza dello stato dei fatti il tempo è breve. La signora chiede aiuto ma è ormai troppo tardi per bloccare i colpevoli che, invece, sonoscappati con il bottino. em. erm. ACRI - Il Pdldi Acri, tramite il portavoce Daniele Basile, «esprime soddisfazione per la nomina di Cosmo Manfredi edi AngeloGencarelli nel direttivo provinciale del partito». «Si tratta –scrive Basile in una nota - di un riconoscimento di alto prestigio e di elevata caratura politica, che ben ripaga l'operato svolto sinora sia dal coordinatore Manfredi che dall'amico Angelo Gencarelli; inoltre riteniamo che per la città di Acri si tratta di un'attestazione di stima e di considerazione da parte dei vertici provinciali e regionali del partito. Siamo certi che entrambi sapranno collaborare unitamente nel promuovere gli interessi del nostro Comune, così coma sinora hanno fatto senza riserve». Il Pdl di Acri inoltre «si complimenta con Simona Loizzo e Fausto Orsomarso, per il ruolo di coordinatore provinciale e suo vice; ci siamo già attivati per promuovere un incontro ad Acri con entrambi per discutere delle strategie politiche da adottare sul territorio e delle problematiche che il Pdl locale riscontra quotidianamente in ambito comunale». Il partito «desidera anche esprimere piena solidarietà al comandante della Polizia Municipale, Antonio Ventarola, per l'increscioso episodio vandalico che lo ha visto purtroppo protagonista pochi giorni or sono». «Non esistono termini appropriati per definire un gesto così degradante, tuttavia desideriamo esprimere totale vicinanza al comandante Ventarola, certi che continuerà a svolgere egregiamente il proprio lavoro nonostante simili episodi tristemente ricchi di violenza e vigliaccheria. Attendiamo con fiducia l'esito delle indagini, si tratta di un episodio che ricopre di vergogna chi lo ha compiuto e dal quale l'intera città di Acri prende assolutamente e risolutamente le distanze». p. c. di EMANUELE ARMENTANO LUNGRO – Sarà Domenico Cortese, con la lista “Rinascita Popolare”, il candidato che sfiderà, alle prossime amministrative del 6 e 7 maggio, il sindaco uscente di Lungro, Giuseppino Santoianni. Si tratta di un insegnante che negli anni ha svolto la funzione di operatore “Disco” (Dispersione Scolastica) prima presso la Direzione Didattica e poi presso l'Istituto Comprensivo di Lungro. Cortese attualmente ricopre la carica di segretario del circolo cittadino di Rifondazione Comunista. «Proposto alla guida di “Rinascita Popolare” da militanti e simpatizzanti della sinistra lungrese - è scritto in una nota di presentazione - a partire da quelli del circolo di Sinistra, Ecologia e Libertà, Domenico Cortese è la figura, per coerenza e storia personale, intorno alla quale si è realizzata una coalizione caratterizzata da forte tensione unitaria, in netta discontinuità con l'attuale panorama politico lungrese, devastato dalla frammentazione dei partiti e dalla personalizzazione dello scontro elettorale». «Riavvicinare il cittadino alla politica attiva, attraverso l'istituzione di Commissioni di Settore, peraltro già previste dallo Statuto Comunale e mai attuate» è l'intento primario della lista che così vuole recuperare «quello scollamento tra cittadini ed istituzioni locali che è progressivamente aumentato con le scelte sbagliate dell'ulti ma gestione comunale». Lavoro e servizi sociali, inoltre, sono i “temi fondamentali” del progetto politico che punta a far assumere al comune il ruolo di “promotore dello sviluppo per un'ef fettiva crescita economica”. La lotta al precariato e disoccupazione giovanile, senza dimenticare i temi del Welfare, sono gli elementi su cui questo nuovo progetto fonda le proprie basi. Si avvicinano, dunque, le elezioni e le liste iniziano a prendere corpo. I candidati annunciano le loro prime strategie e le loro idee sulla città che sarà. Da una parte l'uscente Santoianni, dall'altra Cortese. Il conto alla rovescia può iniziare. Lungro
Venerdì 16 marzo 2012 29CosenzaProvincia A Cerzeto To n i n o Ricioppo nuovo assessor e CERZETO - Tonino Ricioppo è il nuovo assessore dell'ese cutivo municipale di Cerzeto. Il sindaco Giuseppe Rizzo gli ha affidato la delega alle Attività produttive, all'am biente, al territorio e alla viabilità. Nel corso di una riunione di maggioranza svoltasi presso la sedecomunale, appunto, il sindaco del piccolo centro arbereshe ha comunicato, dopo un'attesa durata circa tre mesi, il nome del nuovo assessore. Antonio Ricioppo, infatti, prende il posto di Nino Antonio Musacchio che nel dicembre scorso si era dimesso. Dopo neanche due anni di attività amministrativa, Musacchio aveva deciso di rassegnare le proprie dimissioni per impegni di lavoro. Questa, ovviamente, la versione ufficiale delle motivazionicomunicate a suo tempo al primo cittadino anche se in quel periodo, in paese, si parlava di divergenze e dissapori con lo stesso sindaco Rizzo. Dopo gli auguri di rito al neo assessore Tonino Ricioppo per il nuovo incarico affidatogli, quindi, la riunione di maggioranza è proseguita con la discussione sulle linee programmatiche che l'amministrazione comunale intende attuare. La compagine amministrativa ha svolto anche un'analisi dell'azione di governo portata avanti in questi primi due anni e inerente al documento programmatico che la lista “Uniti per Innovare”ave va presentato agli elettori nella tornata elettorale del 2009. Un primo bilancio, appunto, del lavoro svolto che a fine mese sarà presentato alla cittadinanza. r. gal. Il distretto sanitario di Rogliano Rogliano. Il servizio di Odontoiatria chiude per il pensionamento dello specialista «Il 118 resti al suo posto» Appello del vicesindaco Altomare alle forze di centrodestra di GASPARE STUMPO ROGLIANO – Il pensionamento dello specialista sarebbe alla base della chiusura del servizio di Odontoiatria presso il Distretto sanitario (Asp) di Rogliano. Una scelta dettata probabilmente anche dalla esiguità dell'utenza, che in futuro potrebbe portare l'Azienda a scelte alternative rispetto ai maggiori fabbisogni dei cittadini. L'obiettivo potrebbe essere rappresentato dalla implementazione di un ambulatorio attrezzato per la diagnostica di Cardiologia, molto utile per il territorio, soprattutto per la popolazione più anziana, considerato che le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nei Paesi più avanzati. Per il momento, però, si tratta solo di indiscrezioni. Come quelle che riguardano il trasferimento del 118 dall'attuale sede del presidio ospedaliero “S. Barbara” nella zona di Piano Lago. E ciò in concomitanza del trasloco degli uffici amministrativi dallo stabile attiguo alla struttura all'interno dell'area nosocomiale, che sta avvenendo in questi giorni. Un ipotesi che non troverebbe d'accordo né le forze politiche né tantomeno i sindacati. Anche l'amministrazione comunale si è dichiarata “contra ria” all'ipotesi ritenendo il servizio di 118 “organico ad un ospedale e almeno ad un Punto di primo intervento”. Giovanni Altomare, per esempio, si è appellato al centrodestra roglianese auspicando un maggiore impegno a salvaguardia e rilancio del nosocomio. “Il Pdl – ha scritto il vice sindaco - che è la parte politica più vicina agli assetti dell'Azienda e allo stesso Governatore che tali assetti ha deciso, è chiamato a fermare un'azione che è di tutto danno di tutto il sistema ospedaliero”. “In questo senso –ha affermato ancora Altomare - la politica locale può e deve dare segnali di crescita e di maturità, visto che, più generalmente, è in gioco la credibilità della politica”. Pedace. Sugli interventi effettuati dopo lo smottamento del marzo 2010 Frana, l'opposizione interroga il sindaco di BERNARDO LONGO PEDACE – I consiglieri comunali del gruppo di minoranza Marco Caferro, Francesco Leonetti, Alessandro Rota e Pasquale Barberio chiedono al sindaco di Pedace Stanislao Martire lumi su un evento franoso che si è verificato il 10 marzo 2010 lungo il versante retrostante il palazzo al numero civico 152 di Corso Garibaldini. Alcuni giorni dopo l'evento franoso si è svolto sopralluogo congiunto tra Protezione Civile Regionale, Autorità di Bacino, Provincia di Cosenza e Comune di Pedace, che ha permesso di individuare uno scorrimento della coltre di alterazione del substrato con evoluzione in colata. Nello scorso mese di febbraio, precisamente giorno 21, a seguitodi segnalazionedelresponsabile dell'ufficio tecnico del comune di Pedace, è stato effettuato nuovo sopralluogo sull'area in oggetto. Durante il sopralluogo è stato rilevato che “il versante è statonotevolmente alleggerito dal materiale colato durante il fenomeno del 2010 e sono stati eseguiti dei gradoni”e,nel contempo,che “il terreno è completamente imbibito, nel corpo frana sono evidenti i segnali del fenomeno franoso, fratture, cedimenti differenziati e colate”e che “è necessario che il signor Sindaco emetta ordinanza di sgombero a tutela della pubblica incolumità per il piano terra del palazzo individuato al n. 152”. Il giorno seguente il sindaco di Pedace ha ordinato lo sgombero dei locali posti a piano terra del civico n. 152 di Corso Garibaldini; ma con ordinanza n. 893del 27/02/2012, il sindacodi Pedace ha revocato l'ordinanza n. 891 del 22/02/2012. Iconsiglieri comunalidel gruppodi minoranza Marco Caferro, Francesco Leonetti, Alessandro Rota, Pasquale Barberio chiedono al sindaco Martire di conoscere quali iniziative intenda prendere a tutela della pubblica e privata incolumità e mettere in sicurezza l'area oggetto dell'evento franoso. L'evento inter essò il retro di un palazzo Carabiniere di Luzzi si suicida LUZZI - Un giovane carabiniere, nativo della cittadina luzzese ed in servizio a Forlì da un paio d'anni, è morto nel primo pomeriggio di ieri dopo essere stato colpito da un proiettile partito dalla sua arma. Secondo le prime e frammentarie notizie pare si sia trattato di un suicidio. L. D., 37 anni, che conviveva ed aveva un bimbo di un anno e mezzo, si sarebbe sparato con la propria pistola d'ordinanza in una stanza adiacente alla portineria, all'interno della caserma del Comando Provinciale di Forlì. Il giovane appuntato scelto dell'Arma, soccorso da alcuni colleghi, è morto poco dopo. Alla base del tragico gesto probabilmente i rapporti con la compagna che negli ultimi tempi, pare, fossero diventati difficili. Per questo motivo pare che il padre del giovane, un carabiniere in congedo, si trovasse già a Forlì. Al comandante reggente la stazione dei carabinieri , il maresciallo Stefano Corvino, il difficile compito di comunicare la tragica notizia alla madre. r. gal.
Venerdì 16 marzo 2012 11 I NUMERI DELLA DODARO SPA Per il gruppo presente da 45 anni sul mercato: «E' il sistema Italia a frenare le imprese» La Dodaro Spa non lascia la Calabria Ecco quali sono i “fattori esterni” che hanno portato alle decisioni dell'azienda La Banca popolare del Mezzogiorno ha chiuso il bilancio del 2011. Lucifero: «Ha vinto il nostro modello» La Bpm tira le somme e triplica l'utile a 21 milioni REGGIO CALABRIA, – «Invito l'as sessore all'Agricoltura ed alla caccia, Michele Trematerra, a revocare l'atto deliberativon. 101del 13marzo 2012con cuisi aumentada 66,62 euro a 100,80 euro la tassa annuale regionale per l'esercizio venatorio». È quanto afferma in una dichiarazione il consigliere del gruppo Misto, Pasquale Tripodi. «Seppur comprendendo le motivazioni che hanno indotto assessore eGiunta ad aumentare in maniera considerevole la tassa annuale per la caccia –ha aggiunto – non posso, parimenti, non constatare come tale decisione graverà soprattutto su giovani e pensionati che con grandisacrifici, si dedicano a questo sport. Tanta solerzia, invece, andrebbe spesa per adeguare la legge regionale sulla caccia e per avere un calendario venatorio rispettoso delle esigenze dei cacciatori, delle organizzazioni agricole e della salvaguardia dell'ambiente. A tutt'oggi, però, non siamo ancora riusciti a dare concretezza alla nuova legge regionale sulla caccia». Tripodi a Trematerra «Revocare l'aumento della tassa sulla caccia» COSENZA - Ha suscitato molto clamore l'annunciodel possibilefermo della produzione della Salumificio Dodaro Spa. Non poteva essere diversamente, vista la lunga tradizione che vede l'azienda presente sul mercato agroalimentare italiano ed estero da oltre 45 anni. Nei giorni scorsi sono state numerose, e assai gradite da parte dell'azienda, le attestazioni di solidarietà ricevute. Proprio alla luce di queste numerose attestazioni la Dodaro Spa ieri ha diffuso una nota per fornire a tutti gli interessati ulteriori chiarimenti utili a comprendere fino in fondo quanto è accaduto. Il punto fermo dell'azienda è che la Dodaro Spa non lascia la Calabria perché nella vicenda non è stata la Calabria - intesa come territorio - la causa della annunciata decisione. Anzi, la Dodaro Spa ha sempre fortemente voluto coniugare la propria scelta imprenditoriale con i valori e le tradizioni di questa terra. Al riguardo, si legge nella nota, che «la famiglia Dodaro è fortemente radicata nel territorio calabrese ove opera con orgoglio anche in altri settori oltre a quello dell'industria agro-alimentare». I “fattori esterni” che hanno condotto l'azienda alla sofferta decisione e di intraprendere, di concerto con le organizzazioni sindacali, un percorso di tutela dei dipendenti al fine di alleviare le conseguenze della ipotizzata interruzione dell'attività sono quindi ben altri. In particolare i “fattori esterni”, menzionati nel comunicato che annunciava lo stop alla produzione, «sono riferibili - ha spiegato ieri l'azienda - al “Sistema Italia”che pone ostacoli e vincoli spesso difficili da superare da parte della sana imprenditoria». Ostacoli e vincoli che pregiudicano le aziende Italiane anche rispetto al peso specifico di gruppi multinazionali che fanno valere ben altri poteri contrattuali ed economici verso le piccole e medie imprese che pure formano l'ossatura del nostro sistema imprenditoriale. «Nello specifico le difficoltà - si chiarisce nella nota - sono derivate dauna inopinata ed ingiusta dichiarazione di fallimento resa dal Tribunale di Cosenza ai danni di un'azienda di proprietà della famiglia Dodaro, con azionariato indipendente dalla Dodaro Spa. Infatti, nel lontano febbraio del 2009 una strumentale ed illegittima iniziativa giudiziaria di una importante multinazionale straniera che opera nel settore della Grande Distribuzione Moderna è riuscita, approfittando delle distorsioni del sistema giudiziario italiano, a tenere in scacco per tale lungo periodo, un'azienda pur fortemente patrimonializzata e le societàad essa collegate». L'incresciosasituazione haavuto conseguenze molto pesanti come «una pregiudizievole segnalazione nei pubblici registri di Cerved facendo rimbalzare la notizia in tutte le cosiddette centrali rischi, da Banca d'Italia a Crif, con la conseguenza che le citate evidenze hanno inibito qualsiasi tipo di accesso al credito da parte della Dodaro Spa sin dal febbraio del 2009. Il risultatodiciò èstatoildeterioramento della posizione finanziaria della società, quale conseguenza diretta del lungo iter riguardante il fallimento della Eurofin Spa che invero sembrerebbe essere stata vittima di una premeditata truffa commerciale e di usura impropria. Al momento, infatti, si ha notizia dell'apertura di un procedimento contro ignoti. In ogni caso,ormai,è documentatochecontro la Eurofin la multinazionale si è accanita pervicacemente e che fino alla recente pronuncia della Cassazione, avrebbe voluto seppellire le proprie responsabilità sotto le ceneri del fallimento». Lo storicogruppo imprenditoriale familiare, però, ha saputo resistere in questa che definisce «una lunga battaglia di legalità» - che proprio in queste ultime oreha trovato positiva e definitiva soluzione - , cercando di salvaguardare il più possibile l'integrità delle aziende e gli importanti livelli occupazionali. Mai fino ad oggi, infatti, il Gruppo imprenditoriale Dodaro, che conta centinaia di dipendenti,ha effettuatoriduzioni del personale. La famiglia Dodaro ed i tanti dipendenti del gruppo, però, in tale battaglia si sono sentiti lasciati soli «dal sistema delle grandi banche italiane, che si sono dimostrate, ancora una volta, non in grado di supportare le attività produttive del nostro Paese, addirittura con responsabilità per condotte usuraie oggi all'attenzione delle competenti autorità giudiziarie. Un sistema bancario sempre più trincerato dietro un'ottusa tutela dei propri privilegi e poco o per nulla incline a svolgere il servizio cui invece dovrebbe essere deputato». A riprova dellariferita incapacità del sistema bancario,sostiene ancora l'azienda, le difficoltà della Salumificio Dodarospa, - azienda leader nel proprio settore produttivo, scevrada problemidimercato attesa la indubbia qualità della propria produzione - , da ultimo sono derivate dalla impossibilità di ottenere il rilascio di una fideiussione bancaria di pochedecine dimigliaiadi euro.Per effetto di ciò l'azienda con stabilimento inSpezzano Albanesenon ha potuto rinnovare alla scadenza contrattuale il rapporto di fornitura di energia elettrica con il fornitore del cosiddetto “mercato libero”. La diretta conseguenza è stata quella chealla scadenzacontrattuale del 29 febbraio scorso il moderno stabilimento era rifornito con le tariffe del "mercato libero", mentre dal 1° marzo lo stabilimento è stato automaticamente connesso al cosiddetto “mercato di salvaguardia”con nuove tariffe checomportano un incremento del 123% sul costo di acquistodell'energia elettrica(nell'ultimo anno pari già ad 472.356,83) che diventa palesemente troppo alto per la prosecuzione di qualsiasi attività. Infatti, sul prossimo esercizio ogni prodotto realizzato avrebbe sopportato un incidenza maggiore per il costo di energia che non per il costo della manodopera. Allo stesso modo pur essendo la Dodaro Spa capofila di un importante progetto di ricerca industriale “SAFEMEAT” PON 01_01409, con partner di grande prestigio quali tre importanti Atenei Universitari, l'ISPACNR- IstitutodiScienzedelle Produzioni Alimentari, NANO CNR - Istituto di Nanoscienze, la Stazione Sperimentale Industria delle Energia: il costo più caro d'Eur opa Il presidente Francesco Lucifero CalabriaEconomia Conserve Alimentari di Parma, Centro Ricerche delle Produzioni Animali di Reggio Emilia, il Consorzio Tecnoalimenti ed altre importanti imprese private dell'IT e del settore agricolo, non ha potuto attivare le attività programmate per l'impossibilità di ottenere le garanzie finanziarie richieste dal Ministero. «La vicenda conferma, purtroppo - sichiude lanota -che leaziende italiane - e non solo quelle calabresi - pagano i disservizi del Sistema Italia in termini di competitività rispetto alle altre aziende in un mercato che ormaiè diventatoglobale.E' anchevero chetutto ciò èavvenuto inun contesto fortemente condizionato dal pregiudizioderivante daunavicenda giudiziaria che mai avrebbe dovuto avere inizio». La famiglia Dodaro, nonostante tutto, ha continuato ad avere fiducia nella Giustizia Italiana trovando vittorioso riscontro sia presso la Corte d'Appello di Catanzaro, sia con la sentenza pronunciata ieri dalla Suprema Corte di Cassazione che ha revocato definitivamente il riferito fallimen to. «Da imprendito re che con orgoglio di appartenenza ha da sempre e consapevolmente scelto di operare in un territorio dalle straordi narie risorse quale la Calabria - riferisce l'imprenditoreFrancesco Dodaro-ho ritenutoin questi 3 lunghi anni, da quando cioè si è verificato l'evento pregiudizievole, di condurre silenziosamente una battaglia di legalità nelle competenti sedi giudiziarie, convinto delle ragioni della società da me rappresentata e della garanzia del sistema giudiziario italiano che ha il solo difetto di essere eccessivamente lungo ed in qualche occasione distorto da errori umani che fortunatamente possono essere rimediati nei tre gradi di giudizio. Sono però oggi felice di poter affermare che la giustizia ha finalmente trionfato e che ciò consentirà di affrontare il futuro con maggiore serenità. Dico questo forte nondi convinzioni, opinioni o giudizi personali, ma di evidenze giudiziarie ormai cristallizzate dalla Suprema Corte di Cassazione». IL Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare del Mezzogiorno, appartenente al Gruppo bancario Banca popolare dell'Emilia Romagna, ha approvato il resoconto dell'esercizio 2011 che evidenzia unutile al nettodelle imposte di legge di21,1 milionidi euro, triplicando il risultato del 2010 pari a 7,3 milioni di euro. Il Bilancio verrà sottoposto all'approvazione dei Soci nella prossima assemblea che si terrà a Crotone il 14 aprile in prima convocazione e occorrendo il 15 aprile in seconda convocazione. Questo importante risultato economico contribuisce al rafforzamento patrimoniale della Banca: il patrimonio netto, dopo il riparto dell'utile, mostra una crescita del 4% attestandosi a 354,5 milioni di euro. La crescita dei risultati economici è stata accompagnata da un aumento sia degli “impieghi”, ossia dei finanziamenti concessi alle famiglie e alle imprese, sia della “raccolta”, ossia del volume dei risparmi che sempre più clienti decidono di affidare alla BPMezz. In particolare nel 2011 gli impieghi sono aumentati del 3,20% attestandosi a 2.708,8 milioni di euro, mentre la raccolta complessiva da clientela, pari a 4.322,2 milioni di euro, è cresciuta del 3,41% All'evoluzione positiva dei risultati si accompagna una crescita della dimensione territoriale della Banca. La rete è cresciuta nel corso del 2011 di 3 nuove filiali attestandosi a 116 sportelli. Sono state avviate le filiali di Potenza Ag.3, Molfetta (BA) e Bari Ag. 2. Al 31 dicembre del 2011 il personale della Banca consta di 942 unità con un età media di 43 anni. Il Presidente della Banca Popolare del Mezzogiorno, Francesco Lucifero, commenta: “Questi risultati così positivi, conseguiti per giunta in un anno difficile, caratterizzato dall'espandersi di una crisi economica senza più confini, dimostrano come il nostro modello di fare Banca, vicino alle famiglie, alle imprese, alle istituzioni dei territori in cui operiamo,anche inmomenticosì difficili abbiaconquistato ancor più la fiducia della clientela che in costante aumento si rivolge al nostro Istituto per affidare i suoi risparmi e per finanziare i suoi progetti di crescita”. Il Direttore Generale della Banca Popolare del Mezzogiorno, Roberto Vitti, analizza i risultati guardando al futuro: “La Banca Popolare del Mezzogiorno cresce nei risultati così come cresce nel sostegno che fornisce allo sviluppo economico dei territori in cui opera: i dati di bilancio dimostrano che la raccolta proveniente dal territorio viene utilizzata per finanziamenti alle famiglie e alle imprese delle 4 regioni in cui siamo presenti, ossia Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia. Il nostro principale obiettivo adesso è quello di continuare a crescere valorizzando il nostro punto di forza, che è quello di essere presenti sul territorio non solo con le nostre filiali ma anche con i nostri centri decisionali: ciò ci consente di risolvere tutte le istanze della gente attraverso risposte veloci e qualificate.” In alto l'esterno dello stabilimento Sopra i reparti di produzione
18 Venerdì 16 marzo 2012 Potete inviare la vostra posta all'indirizzo: Via Rossini 2, - 87040 Castrolibero (Cs) fax 0984 853893 • ilquotidiano.lettere@finedit.com Risponde Pietro De Luca Quarantenni: l' ansia per la perdita di lavoro e l' attesa delle soluzioni del governo Monti Caro De Luca, dopoaver letto le parole di Monti sullacrisi mi sono rassere-nato o forse no. Le riforme del premier, riforme coraggiose come dice lacancelliera Angela Merkel, stanno cominciando adare i frutti. Adesso il Governo penserà ai giovani e al loro futuro, alla crescita occupazionale. Io sono un quarantenne, ho il posto di lavoro che traballa, rientrerò anche io in quei giovaniaiquali salvareilfuturo?Montiè semprecosìsereno.Maio ancoramisento legato a una macchina, in piena fase acuta della malattia che si chiama crisi. Luigi Morello Caro Morello, il presidente del Consiglio ha parlato chiaro, mi pare abbia detto sin dall'inizio del suo mandato che gli stessi provvedimenti atti ad arginare la crisi potranno dirsiefficaci, se l'intera macchinadello sviluppo ripartirà a pieno regime. Da qui si può dedurre che siamo tutti in attesa di poterci chiamare fuori. Potremmo aggiungere qualche lineetta di ansia in più, o potremmo viverne di meno, ma se vogliamo rimanere nel realismo delle cose, non è tempo percantarevittoria.Mi augurocheanche lei, quarantenne, possa avere buona fortuna, perché le persone della sua fascia d'età –vogliamo o non chiamarle giovani – di certo non dormono sonni tranquilli riguardo al lavoro. Quando davvero vedremo schieredi giovaniporre manoalleopere, quelgiorno lo saluteremo come il primo di una nuova primavera. In mezzo a noi ci sono nonni che di quei giorni fortunati ne hanno visti parecchi. Ci auguriamo che possano vedere anche il prossimo. E'giusto che per noi e per loro si affretti questa consolazione. Intitolare la piazza a un luzzese CON molto disappunto e tanta sorpresa, ho letto, il 14 marzo,un articolo sul “Quotidiano” del corrispondente Roberto Galasso, il quale riportava “l'annuncio del Comune” sull'intitolazione del largo antistante la nuova sede della Caserma dei carabinieri di Luzzi, al benemerito generale dell'Arma Dalla Chiesa in ricorrenza del trentesimo anniversario della sua tragica scomparsa. Ancora una volta, a distanza di cinque anni, sento l'intimo bisogno di esprimere un fermo disappunto su iniziative dei commissari straordinari dell'ente municipale ritenendo un esproprio della volontà sovrana del popolo luzzese, che attraverso i propri rappresentati ha tra gli altri il compito istituzionale della toponomastica comunale. Ritengo una inopportuna ingerenza da parte dei rappresentanti del Governo, emanazione delle Prefetture di borbonica memoria, che hanno lo specifico compito, in occasione di decadenza degli organismi democraticamente eletti, di interessarsi esclusivamente dell'ordinaria amministrazione. Non mi pare che intitolare un largo, una via o una piazza rientri tra i loro compiti e, anche se ciò fosse possibile, credo sia un esproprio antidemocratico della volontà popolare, a cui fa capo la nostra Costituzione Repubblicana, frutto di una sofferta conquista, alla quale anche i luzzesi hanno partecipato. Purtroppo, il totale fallimento dell'ultima amministrazione comunale non ha neanche, malgrado abbia costituito un'apposita commissione, provveduto a rivedere la citata toponomastica. Ciò, però, non può essere motivo di surrogazione di chi non conosce la storia e le persone che hanno lasciato segni indelebili sul territorio e nella memoria dei cittadini luzzesi. Sicuro di interpretare la volontà della maggior parte dei luzzesi, ritengo che il sito debba essere intitolato a un luzzese che si sia distinto nel percorso della sua vitao a S.Pio al quale,di fronte al largo, è stato installato un bronzo di artistica fattura e voluto dai luzzesi con pubblica sottoscrizione, che ricorda la sua figura. I cittadini di Luzzi sono stati e sono tuttora molto devoti al santo e spesso con pellegrinaggi spontanei si recano a visitare le sue spoglie. Giusto sarebbe ricordare anche, e non per piageria, il compianto Cesare Dima, proprietario del palazzo demolito sul cui suolo è sorto l'immobile destinato alla caserma dei carabinieri di Luzzi. La comunità luzzese lo ricorda per la costituzione della Cassa rurale e artigiana di Luzzi di cui è stato fondatore e presidente “per acclamazione” dalla nascita dell'Istituto bancario e per ben 27 anni fino a un anno prima della sua dipartita. Primo laureato di Luzzi in Economia e Commercio, “a 21 anni”, all'Università Bocconi di Milano; presidente dell'As sociazione provinciale degli industriali di Cosenza, del Consorzio di bonifica Valle Crati e dell'as sociazione sportiva Luzzese, nonché fondatore della “Fabbrica Laterizi Cesare Dima S.p.A.”. Fu anche sindaco di Luzzi nel 1924 e dal 1946 al 1956; amministratore della Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania e per ultimo, ma non meno importante; medaglia d'argento al valor militare e invalido della prima guerra mondiale. Fu, altresì, pilota dei primi aerei militari “caproni”, che sorvolarono l'area di Trieste, insieme con ilgrande poeta e scrittoreGabriele D'Annunzio. Senza prolungarmi nel ricordare altri meriti di Dima, a cui è stata intitolata una fondazione dal Credito cooperativo Mediocrati, è opportuno far notare che nel largo sopra citato è anche presente la memoria e l'opera del cavaliere Luigi Pepe, socio fondatore e vicepresidente, per molti anni, della Cassa rurale e artigiana di Luzzi, il quale con intraprendenza e intuito imprenditoriale, in un momento di grande difficoltà economica dopo la Seconda guerra mondiale, acquistò un mezzo di trasporto per pubblica utilità con il quale i luzzesi potevano raggiungere Cosenza, consentendo, tra l'altro, di accelerare l'arrivo della corrispondenza inviata dagli emigranti e principalmente favorendo la frequenza delle scuole esistenti all'epoca solo nel capoluogo bruzio, dando così un grande aiuto alle famiglie non abbienti che non potevano permettersi il mantenimento dei propri figli in collegi del capoluogo e ancor più recarsi a lavorare nel capoluogo di provincia. E infine, viceprefetto Maria Carolina Ippolito, anche gli emigranti, i morti sul lavoro, i morti in guerra e i partigiani di Luzzi reclamano un loro riconoscimento e un ricordo da parte del loro paese natio. Con l'invito al prefetto di Cosenza, prima che si completi l'iter degli adempimenti previsti dalla legge,un'ultima considerazione: non sarebbe più opportuno che l'intitolazione di cui sopra, a meno di due mesi dalle elezioni del rinnovo del consiglio comunale, sia sospesa e demandata all'organo elettivo che affronterà e definirà più opportunamente l'intera toponomastica comunale? Biagio Aragona direttore generale emerito Credito Cooperativo Mediocrati Dell'Utri e la zona grigia CARO direttore, la corte di Cassazione sul processo a Dell'Utri si è espressa con una sentenza che annulla il processo; quindi processo da rifare. Per alcuni giudici, il “concorso esterno per associazione mafiosa” di cui è accusato Marcello Dell'Utri è un reato non contemplato in giurisprudenza e quindi poco credibile. Infatti, è stata solo un intuizione di Giovanni Falcone per classificare gli uomini non affiliati ma che comunque contribuivano “esterna mente” alle attività dell'organiz zazione, e fu introdotto come strumento utile nel maxi processo a “cosa nostra” del 1987. Da quel momento tanti fiancheggiatori e sostenitori sono stati assicurati allagiustizia e messi in galera. Con la proposta di rivedere o annullare il reato di “concorso esterno”, penso che non ci sia regalo più gradito che si possa fare alla mafia. Allora io mi domando: e la cosiddetta “zona grigia”, quella è solo una balla colossale? Tutti quei professionisti, imprenditori, economisti, giuristi e soprattutto politici che con le loro consulenze proteggono e sostengono la mafia non esistono? Ci hanno raccontato solo fesserie? Esistono, come esistono e sono esistiti tutti coloro che continuano a pagare e hanno pagato con la vita per aver lottato “contro” la mafia. Solo non si capisce perché, se si tratta del braccio armato, il quale è sicuramente indifendibile, lo Stato va giù pesante come è giusto che sia, con il seguito di caroselli e applausi, quando bisogna, invece, processare e assicurare alla galera i componenti a vario livello della borghesia che costituisce l'asse portante e che è la vera forza della mafia, qualcosa si inceppa. A questo punto viene spontanea una riflessione: in Italia non è vero che c'è lo Stato (dove per stato si intende tutto l'apparato istituzionale) e l'antistato; c'è solo uno Stato, di cui il malaffare è parte integrante, che ragiona e agisce in sintonia con il potere mafioso (vedi trattativa per far cessare le stragi) e che si traveste da “Antimafia” solo per convenienza e per accrescere il consenso elettorale. Pasquale Aiello Placanica (Rc) Maledette le monete da due euro EGREGIO direttore, avevo cercato di spiegare con concetti terra terra, come si è arrivato a voler raggiungere la vetta di 2 euro, come se volessimo a tutti i costi conquistare il k2. Maledetto anche il giorno in cui si accettò e si arrivò alla parità 1 euro/1.926,37. Ci rendiamo conto che un litro di benzina costa quanto un litro di vino? Avevo avuto il coraggio di scrivere usando l'ironia del caro “Dalla”, ma a ruota è seguito un altro articolo ancora più tecnico. Ma usando il consiglio di Indro Montanelli, mi sono tenuto con un profilo basso. Quando scrivi, ripeteva il grandevostromaestro Indro, fai in modo che comprenda anche il lattaio di casa tua. Il concetto dell'importanza del controllo dell'inflazione è stato non a caso ripreso da due signori economisti del governo Prodi, quando a chiare lettere scrivono: “L'infla zione controllata è solo un'illusio ne”, perché per abbreviare il periodo doloroso di riduzione del debito pubblico, bisogna portare l'inflazione intorno al 4-6/%. Ieri sera, sono andato a fare benzina, e soffermandomi a parlare con il titolare del distributore, gli ho chiesto come mai ho trovato il deserto, e questi stringendosi nelle spalle mi ha risposto «Cosa devo dirvi, il piazzale è vuoto perché la benzina oggi è ancora aumentata». E facendo due conti alla mano, il titolare mi spiega che per guadagnare 8 euro lordi deve vendere almeno 200 litri del pregiato liquido, e naturalmente haalleproprie dipendenzedeipadri di famiglia. Ma il benzinaio è anche un consumatore di beni che vengono trasportati con la benzina che vende. Pertanto se aumenta la benzina aumentano anche i beni che viaggiano su gomma. E al pensionato che tira avanti con 500 euro, mica gli faranno lo sconto sull'inflazione! Pagherà con l'aumento anche i beni di prima necessità. Dovrà aspettare ancora un anno per avere una pensione adeguata all'in flazione. Ma ancora, non sappiamo cosa accadrà quando in autunno l'Iva aumenterà di 2 punti percentuali. Non voglio essere un cattivo profeta, ma si sta confondendo l'economia teorica con quella reale, e quest'ultima è fatta di esseri umani. Il controllo del debito pubblico sta innescando una particolare spirale inflazionistica prezzi senza aumento dei salari, ma solo aumento dei prezzi e nuova e maggiore imposizione fiscale. Stiamo cadendo non nella grande depressione, perché i titoli finanziari non si svalutano o quanto meno si dice che non si svalutano, ma in una grande e progressiva diminuzione dei consumi, cioè in una “grande contrazione”. E poiché gli italiani siamo buoni risparmiatori, l'inflazione eroderà il tasso di rendimento dei depositi, e nello stesso tempo ognuno attingerà alle proprie “riserve familiari”, quanto meno per illudersi di mantenere un invariato e illusorio tenore di vita, quello che aveva prima delle famose manovre. Maledetto il giorno in cui si pensò di coniare la moneta di 2 euro. Questo maledetto traguardo è stato raggiunto con il prezzo della benzina, e nel frattempo avvertiamo gli scricchiolii, che non sono “un semplice vuoto d'aria” co me si disse nel periodo 24-29 ottobre del 1929, ma fu l'inizio di una grande crisi, che portò disoccupazione e suicidi di massa. Il colloquio con il benzinaio insegna. Elio Napolitano La Posta La tiratura di giovedì 15 marzo è stata di 16.066 copie Direzione e Redazioni Cosenza: Via Rossini 2 - 87040 Castrolibero (Cs) Tel. 0984.4550100 - 852828 - fax 0984.853893 Catanzaro: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro Tel.0961.792164 - fax 0961.792168 Crotone: Via Vittorio Emanuele, 32 - 88900 Crotone Tel.0962.901334 - fax 0962.905185 Reggio Calabria: Via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria Tel. 0965.818768 - fax 0965.817687 Vibo Valentia: Corso Vittorio Emanuele III, 58 - 89900 Vibo Valentia Tel. 0963.471595 - fax 0963.472059 STAMPA: Finedit srl - Castrolibero (CS) - Via M. Preti DIRETTORE Matteo Cosenza DIRETTORE RESPONSABILE Emanuele Giacoia VICE DIRETTORE EDITORIALE Gianni Cerasuolo REDATTORE CAPO CENTRALE Cristina Vercillo VICE REDATTORE CAPO CENTRALE Rocco Valenti EDITRICE: Finedit srl Sede legale e amministrativa Via Rossini, 2 - Castrolibero (Cs) PRESIDENTE Francesco Dodaro AMMINISTRATORE DELEGATO Antonella Dodaro Consiglieri: Carlo De Rose, Iolanda Russo, Maria Gabriella Dodaro Pubblicità: Publifast srl Sede: via Rossini, 2 - 87040 Castrolibero (Cs) Tel. 0984-4550300 - Fax 0984-851041 UFFICI: Reggio Calabria 89100 Via Cavour, 30- Tel. 0965.23386 - fax 0965.23386 Catanzaro 88100 Piazza Serravalle, 9 Tel. fax 0961.701540 Vibo Valentia 89900 corso Vittorio Emanuele III, 58 Tel fax 0963.43006 E-mail: ilquotidiano@finedit.com Registrazione Tribunale di Cosenza N. 566 DEL 26-01-1995 REGISTRO NAZIONALE DELLA STAMPA N. 7886 DEL 15-03-1999 Pubblicità nazionale: A. Manzoni & C S.p.a. Sede: via Nervesa, 21 - Milano Tel. (02) 57494211 Fax (02) 57494973 Modulo mm 40x21 - Tariffe a moduli: commerciale 80,00; ricerca di personale 40,00; finanziaria 120,00; legale 120,00; necrologie, partecipazioni, anniversari e ricorrenze 60,00. Manchette prima pagina 155,00 cadauna; finestrella prima pagina 595,00. Festivi più 20%; posizioni di rigore più 20%; colore più 20%. Certificato N. 4387 Abbonamenti: Italia annuo 6 mesi 7 giorni 348 192 6 giorni 300 168 Estero (Europa) 7 giorni 732 468 Pagamento tramite bonifico su c/c Banca Carime intestato a Finedit Srl, Via Rossini n.2, Castrolibero (CS) - IBAN IT 93 K 03067 16203 000000052671
32 Venerdì 16 marzo 2012 L'obiettivo è quello di capire l'impatto dei lavori sull'ecosistema marino e sui fondali Scoglio della Regina, nuovi esami Il tavolo fra Regione, Parco e Comune di Acquappesa vuole ulteriori analisi di ANTONIO LOCANTO ACQUAPPESA - Si è tenuta nei giorni scorsi a Catanzaro, presso l'assessorato regionale all'Ambiente, l'in contro per discutere dell'adeguatezza dell'in stallazione delle barriere soffolte presso lo Scoglio della Regina ad Acquappesa. Erano presenti all'incon tro l'assessore Pugliano, il dirigente Bruno Gualtieri, il responsabile regionale Parchi Orsola Reillo e il consigliere regionale Giulio Serra, in veste di presidente della commissione di vigilanza. Per il Comune di Acquappesa erano presenti il sindaco Saverio Capua e l'as sessore ai Lavori pubblici Mollo. Per la controparte, nello specifico il Parco Marino Riviera dei Cedri, erano presenti il presidente Ciro Astorino, il presidente della Comunità del Parco Pierluigi Benvenuto, la vicepresidente Franca Maritato e il direttore Piero di Giuseppe. Ha quindi registrato un'ennesimo salto di qualità e di livello istituzionale quella che ormai si configura sempre di più come una “guerra fredda” tra ambientalisti e amministrazioni locali sulle rispettive zone di competenza sul territorio. Sembrano infatti essere messe indiscussione per la prima volta delle consuetudini “de facto” del Tirreno Cosentino. Il Comune di Acquappesa probabilmente vive l ”at tacco” ambientalista come una sorta di invadenza in un campo, le infrastrutture costiere, fino ad adesso, nella fascia tirrenico-cosentina, di quasi esclusivo appannaggio delle amministrazioni locali, e quindi ha tutti gli interessi di non creare un precedente che smentisca questo assioma che si è, in un certo senso, storicizzato. L'Istituzione Parco invece, oltre a difendere le sue prerogative, cerca apparentemente di ampliare la propria sfera di influenza, anche politica, in un comparto sensibile con poste in gioco anche ragguardevoli, per portare avanti la necessità del suo “imprimatur” per qualsivoglia intervento sul litorale. Si passa quindi dalla sciabola al fioretto in questa riunione in cui si è paventata da ambo le parti l'esigenza di una perizia di variante migliorativa che tuteli il delicato equilibrio marino. L'ente parco ha inoltre perorato per l'ennesima volta un intervento di ingegneria naturalistica con l'impianto di Poseidonia per stabilizzare i Fondali. L'Assessorato all'Ambien te Regionale ha pressoché condiviso il punto di vista dell'istituzione Parco ribadendo la necessità di: “Ap profondire il livello di conoscenza, lo studio degli apporti, la biodiversità e la formulazione di una propostadi varianteperportare all'individuazione del miglior intervento sostenibile come la situazione richiede”. Una nuova riunione ora attende di essere convocata presso il Comune di Acquappesa tra l'uffi cio tecnico comunale, la direzione dei lavori e la struttura tecnica del parco per valutare una soluzione alternativa e la proposta di variante. Per il momento i lavori attorno allo storico scoglio della Regina sembrano essersi fermati. Paola. Sull'intitolazione a San Francesco scoppia lo scontro «Aeroporto, polemiche puerili» PAOLA – «La sinistra dovrebbe gioire per la città quando arrivano belle notizie dalla Regione, invece fa polemiche elettorali». È quanto sostengono in un comunicato congiunto le forze cittadine di centrodestra, Pdl, Udc, Grande Sud e Pri, sulla vicenda dell'in titolazione dell'aeroporto di Lamezia Terme a San Francesco di Paola. A sollecitare la replica era stata la nota dei giorni scorsi della coalizione dei Democratici e di centrosinistra, che ravvisava«unamancanza di tatto da parte della maggioranza che, proponendo l'intito lazione, non ha pensato di invitare il sindaco Roberto Perrotta, in rappresentanza della città che in questo, e non solo in questo caso, è stata completamente scavalcata. Tra l'altro l'intitolazione dell'aero porto internazionale di Lamezia Terme al nostro santo patrono – continuava la nota – è una proposta già formulata proprio dal primo cittadino che non ha trovato alcuna rispondenza». Tali dichiarazioni sono state ritenute dalla rappresentanza di centrodestra «puerili e patetiche»: «In consiglio regionale–si legge ancora nel comunicato della coalizione del Pdl – non è mai esistita una proposta del genere a firma di un consigliere regionale del partito o dello schieramento di centrosinistra, cui fa riferimento l'attuale sindaco di Paola. Invece di ringraziareuna Regione vicina alla città nonostante vi sia ancora un'amministrazione di sinistra, danno vita a sceneggiate ridicole, chiaramente frutto di un disagio esistenziale rispetto al mutato quadropoliticoregionale. Lostessosindaco Perrotta che ha sostenuto la giunta Loiero, che si è candidato in sostegno di Loiero, dovrebbe dire in quale atto ufficiale ha fatto una tale proposta in passato, ma, visto che non vi è nessun atto ufficiale in questo senso, allora probabilmente dovrebbe spiegare come mai i “suoi”, neppure i “suoi”, lo hanno mai preso in considerazione, considerato che dicono: è un sindaco inascoltato». In occasione del cinquantesimo anniversario del patronato di San Francesco sullaRegione Calabria, la “porta internazionale”che apre la Calabria al mondo, porta il nome del suo patrono, «grazie al lavoro politico del consigliere regionale Orsomarso». Gli esponenti del centrodestra sono fiduciosi, l'intitolazionecomporterà beneficianche sul piano turistico. p. v. Fausto Orsomarso Paola. Petizione al sindaco di 180 fedeli Resta ancora chiuso il sentiero del pellegrino Problema irrisolto da dieci anni PAOLA – Anche quest'anno i pellegrinaggi sul sentiero che da Montalto conduce a Paola rischiano di non tenersi. La recinzione posta su territorio comunale che impedisce di concludere quel lungo percorso di fedeche giunge ai piedi del Santuario ancora non è stata rimossa. Nonostante al sindaco, Roberto Perrotta, siano state inviate 180 firme in due distinte missive protocollate al comune da cittadini di Lattarico e San Benedetto Ullano, non si è mossa una foglia. Eppure il cosiddetto Sentiero del Pellegrino che era attraversato da fedeli a piedi e a cavallo costituiva testimonianza di devozione di tantagente, calabresi cheper votofattoal lorosanto la percorrevano con cuori carichi di speranza e di fiducia. È dal 2002 che a seguito di solleciti e segnalazioni si cerca di porre fine a questa storia che appare abbastanza curiosa. Dall'esito di un primo sopralluogo sui luoghi, secondo quanto riferisce la relazione tecnica del 12 dicembre 2002, risultava lo spostamento della strada comunale Ricolla Sottana -Montalto Uffugoedin alcunitratti losconfinamento di una recinzione privata suproprietà comunale. In una missiva inviata nei giorni scorsi da Liberato Martello Panno al dirigente dell'ufficiopatrimonio si rileva: «A tutt'oggi lo stato dei luoghi (a distanza di dieci anni) risulta essere lo stesso di come accertato nel 2002 in quanto nessuno ha provveduto o comunqueritenuto di dover risolvere il problema. Ad oggi dopo un ulteriore sopralluogo effettuato in data 21 luglio 2011 dal tecnico comunale accompagnatodalla polizia municipale sono in attesa del rilascio della copia dell'atto amministrativo». Si fa quindi presente che sarebbe necessario e doveroso intervenire poiché numerosi fedeli continuano imperterriti a chiedere come mai sia loro impedito il ripristino della tradizione che vuole per le festività del 4 maggio (festa patronale)che i fedeli di Montaltoe comuni limitrofi si rechino al santuario di san Francesco percorrendo la strada del pellegrino. I 180 firmatari dell'appel lo a Roberto Perrotta si erano tra l'altro augurati: «Il ripristino dello stato dei luoghi, per restituire la strada alla città di Paola e a chi verso la città e San Francesco nutre profondo rispetto ed amore». fr. sto. Amantea Nasce a scuola un centro di consulenza AMANTEA – Istituito nel polo scolastico di Amantea un Centro informazione e consulenza, in collaborazione con l'equipe di Medicina Scolastica dell'Asl di Amantea. «Il Centro –come ha spiegato il dirigente scolastico, Vincenzo Rainò- prevedel'attiva zione di momenti di ascolto dedicati agli studenti per parlare di quelle piccole e grandi preoccupazioni e difficoltà che spesso affliggonogli adolescenti: relazioni difficili in classe, difficoltà di comunicazione con gli adulti o i pari, problemi sentimentali, incomprensioni con gli amici, demotivazione a livello scolastico o generale, ma anche preoccupazioni relative al proprio futuro o alla vita sessuale». «L'equipe – ha aggiunto Rainò - avrà il compito di accoglieregli allievie aiutarliverso l'attuazione di scelte comportamentali consapevoli e responsabili affinché possanostar benecon sé, con gli altri e con le istituzioni». Sempre sull'aspetto sanitario, il Poloscolastico haorganizzato due incontri – uno tenutosi martedì scorso, mentre l'altro è previsto per sabato 17 marzo - nell'ambito del progetto “Prevenzione Diabete e Obesità”, in collaborazione con l'amministrazione provincialedi Cosenza, l'associa zione medici diabetologiitalianie levarie scuolepresenti sul territorio provinciale. «L'obiettivo principale – ri ferisce ancora il dirigente scolastico – è comunicare e diffondere una cultura della prevenzione basata su una semplice modifica del proprio stile di vita in favore di una corretta alimentazione e un po'di moto». Gli incontri saranno tenuti dai dottori Serena Oliveto, Claudio Pecorella (nutrizionista), Francesco Castro e Rosanna Piro (diabetologo). b. p. Il sentiero del Pellegrino Cosenza Costa tirrenica
42 Venerdì 16 marzo 2012 Tifosi giallorossi durante la gara con il Campobasso Seconda divisione. Concluse le indagini sul fallimento dell'FC: avviso di garanzia agli ex amministratori Catanzaro, Cozza chiama i tifosi «Contro L'Aquila non sarà facile, il mio auspicio è che la gente ci trascini» di FRANCESCO IULIANO CATANZARO –La giornata di lavoro, per il gruppo di Ciccio Cozza, è iniziata sul sintetico del Curto con la consueta sgambata del giovedì contro la formazione degli Allievi. Undici le reti segnate nei sessanta minuti previsti. Due tempi da trenta che sono serviti al tecnico per avere le idee chiare (se mai ce ne fosse ancora bisogno),su quelloche sarà l'undici che domenica pomeriggio, sul terreno del Ceravolo, dovrà affrontare gli abruzzesi de L'Aquila. Una formazione che dovrà scontare le assenze di Quadri e D'Anna, entrambi fermati per un turno dal giudice sportivodopo lagara didomenica scorsa con il Campobasso. L'alternativa naturale a Quadri dovrebbe essere l'argentino Ulloa, una staffettagià sperimentata nella partita contro il Perugia di due settimane fa. Si dovrebbe ricomporre, quindi, la coppia Maisto-Ulloa che tanto bene ha fatto nel girone di andata. Undici gol, dunque, quelli messi a segno dalle due formazioni mandate in campo da Ciccio Cozza. Nella prima parte è stata schierata quella che, di fatto, dovrebbe scenderein campocontro il L'Aquila. Tra i titolari, a difesa della porta, il giovane Mosca che ritrovala primasquadraper ilforfait di Luca Scerbo, infortunatosi nell'allenamento dimercoledì mattina. Per lui una fastidiosa sub lussazionealla spallasinistra. Uncontrattempo che lo terrà lontano dal campo per almeno due settimane. Setutto vabene losi rivedrà inpanchina nella partita interna contro l'Isola Liri. Sulla linea di difesa Narducci (chehasostituito Papasiderochesi è allenato a parte) Sirignano e Mariotti. A seguire Giampà, Ulloa, Maisto e Squillace. In avanti i soliti tre: Carboni, Esposito e Masini. A segno, nella prima frazione di gioco, Carboni, autore di una doppietta, quindi Masini, Esposito e Sirignano. Nel secondo tempo Ciccio Cozza ha dato spazio al resto del gruppo mandando in campo Mannone, Accursi, Ricciardi, Romeo, Quadri, Corso, Bruzzese, D'Anna, Bugattie Gigliotti.Treigol messia segno da D'Anna. A seguire le reti di Gigliotti,Bugatti e Accursi.Tra i pali l'altro giovane Nania. Nessuna preoccupazione, quindi, peril tecnico che pensaalla gara di domenica come una partita in cui l'unicorisultatoda considerareè la vittoria. «Messada parte ladifficile partita contro il Campobasso che abbiamo meritato divincere, quella didomenica èun'altra partitadifficileincui affrontiamounasquadra che subisce poco. Ma questo non ci deve interessare perché giochiamo in casa davanti al nostro pubblico e perché abbiamo l'obiettivo della promozione da raggiungere». La squadra dell'Aquila arriva a Catanzaro dopo la gara di mercoledì. Ma questo non deve essere considerato unvantaggio perla squadra giallorossa. «Hanno giocato in casa, hanno pareggiato e hanno potuto scontare la squalifica di due elementi che ci ritroveremo di fronte domenica prossima. L'unico mio auspicio è che ci sia un pubblico numeroso». Per oggi ancora una seduta, al mattino, sul terreno del Ceravolo. FALLIMENTO FC.E'di ieri la notizia che il pubblico ministero Alberto Cianfarini, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, ha avvisato gli ex amministratori dell'Fc Catanzaro Spa: Antonio Aiello, Bove Pasquale, Filippo Catalano e Giuseppe Alfonso Santaguida , della conclusione delle indagini avviate a seguito del fallimento della società di calcio giallorossa, notificando, nel contempo, l'informazione di garanzia. Le accuse contestate aiquattro dirigenti sono quelle di aver distratto somme di denaro destinate alla gestione della società, di aver sottoscritto con alcuni tesserati nuovi contratti «pericolosi per la salute economicofinanziaria della società» e di non aver versato Iva a debito. «Accuse che saranno chiarite nelle sedi opportune - ha commentato a caldo l'avvocato Aloi, difensore di Giuseppe Santaguida - e che mireranno adaccertare laposizionedel mioassistito». Il tecnico della Rappresentativa Juniores Franco Cittadino Il personaggio. «Le società dovrebbero investire maggiormente sugli under» Cittadino torna con i giovani Il tecnico continua le selezioni per la Rappresentativa Juniores di ROBERTO SAVERINO VIBO VALENTIA – La sua competenza, le sue capacità, la sua passione e la sua voglia di insegnare calcio questa volta le ha messe a disposizione dei giovani dilettanti calabresi. E' ripartita dalla Rappresentativa Regionale Juniores l'avventura di Franco Cittadino, responsabile tecnico di una squadra che a breve proverà a far bene nel Torneo delle Regioni. Tante le difficoltàche incontrerà nel suo cammino, ma al solito ci si è messo di buona lena per lavorare e far crescere i giovani a sua disposizione, anche se il selezionatore è qualcosa di profondamente diverso dal tecnico. «Ho al mio servizio i giovani per poche ore - dice subito Franco Cittadino - e sebbene si tratti di ragazzi ben allenati tatticamente e tecnicamente, non posso fare ciò che mi piacerebbe. Non ho neppure il tempo, per esempio, per fare un'esercitazione. L'ideale sarebbe organizzare degli stage di due, tre giorni, ma so perfettamente che questo è solo un sogno irrealizzabile e pertanto si va avanti in questo modo. Per quanto mi riguarda ho accolto di buon grado l'invito del presidente Mirarchi a dirigere la Rappresentativa e spero di far bene». Con Cittadino affrontiamo poi il tanto discusso argomento circa l'utilizzo obbligatorio di quattro under. «Si lamentano quasi tutti sottolinea il tecnico catanzarese - ma a mio parere non è un numero esagerato. In questo modo si favorisce la crescita dei ragazzi e poi tante società possono ridurre i costi e magari godere di questi benefici con l'exploit di qualche giovane». Un problema è rappresentato dai ruoli nei quali vengono utilizzati gli under: «In effetti in tanti preferiscono dirottarli sugli esterni e così c'è un'evidente carenza di centrocampisti centrali, ma anche di attaccanti. Fa eccezione il Guardavalle, che gioca con due mediani under, Pistininzi e Nesci, e che in generale sta facendo un lavoro encomiabile con i giovani. Per il resto, a parte qualche eccezione, si potrebbe fare molto di più». Al Torneo delle Regioni la rappresentativa calabrese è capitata in un girone che prevede anche la presenza del Veneto, campione in carica e da sempre fucina di talenti. Sarà un avversario ostico. «Giochiamo al buio sostiene Cittadino - perché non conosciamo il valore dei Sgrò, tecnico del Soverato Juniores Regionali. Cutro ko Poker Soverato Procopio show SOVERATO 4 CUTRO 1 SOVERATO: Cristofaro, Voci, Anania, Cannistrà Certomà, Moniaci (26' st Mazzia), Ranieri (22' st Gregoraci), Procopio (42' st Macrina), Criniti, Marra. In panchina: Balzano, Manfredi, Galati. Allenatore: Sgrò CUTRO: Menz, Franco, De Gennaro, Coluccio, Paglia, Lucente, Muscatelli, Virelli (1' st Pugliese), Muto, Frijio (1' st Preiti), Rossetti (16' st Manfredi). In panchina: Oliverio, Greco. Allenatore: Pupa ARBITRO: Fiorenza di Locri MARCATORI: 19' pt Procopio (S), 36'pt Marra (S),43'pt Muscatelli (C), 9' st e 30' st Procopio (S) NOTE: Bella giornata di sole, ma ventilata. Ammoniti: Voci e Procopio (S); Lucente, Muscatelli, Muto e Manfreda (C). Angoli: 7-3. Rec: 1' pt; 3' st. di FAUSTO VARANO SOVERATO – Con una tripletta di Procopio (... scherzandoci su, ci verrebbe da dire che mercoledì si è risparmiato per ieri!) e un gol di Marra il Soverato si aggiudica la gara di andata del primo turno eliminatorio della fase finale regionale mettendo l'ipoteca alla qualificazione ai triangolari successivi. Gara disturbata dal forte vento con i padroni di casa che approfittano delle ingenuità degli ospiti in area di rigore segnando con la coppia d'at tacco, in mischia, nel primo tempo e con due fughe sulla sinistra del centravanti vice campione nazionale nel secondo (e a Procopio manca anche un netto calcio di rigore). Il Cutro si era illuso sul finale di prima parte con Muscatelli, ma poi non ha avuto più la forza di reagire. E così dopo la delusione della Coppa si spera di ricominciare il cammino con la Juniores. Saranno Maisto e Ulloa a sostituire gli squalificati Sport Calcio CLASSIFICA Perugia 68 Catanzaro 66 Vigor Lamezia 63 L'Aquila 58 Paganese 53 Chieti 51 Gavorrano 49 Aprilia 45 Arzanese 42 Aversa (-1) 39 Giulianova (-2) 37 Fondi 37 Fano (-5) 37 Campob.* (-2) 35 Milazzo 33 Vibonese (-1) 31 Neapolis (-2) 29 Melfi (-4) 29 Isola Liri (-2) 27 Ebolitana (-1) 25 Celano* 16 *una gara in meno 35ª G I O R N ATA - 25/03 ORE 15 Arzanese - Campobasso Chieti - Paganese Ebolitana - Aversa Normanna Fondi - Fano Gavorrano - Giulianova Isola Liri - Celano Melfi - L'Aquila Neapolis - Milazzo Vibonese - Catanzaro Vigor Lamezia - Aprilia 34ª G I O R N ATA 18/03 ORE 14,30 Aprilia - Chieti Saia di Palermo Aversa N. - Vigor Lamezia Roca di Foggia Campobasso - Gavorrano Spinelli di Terni Catanzaro - L'Aquila Mangamiello di Torino Celano - Melfi Taioli di Cesena Fano - Isola Liri Chiffi di Padova Giulianova - Neapolis Fiore di Barletta Milazzo - Arzanese Giovani di Grosseto Paganese - Ebolitana Peretti di Verona Perugia - Fondi Morreale di Roma Riposa: Vibonese nostri avversari, ma sappiamo solo che fra le tre squadre da affrontare ci sarà il Veneto, che ha sempre fatto bene in questo campionato. Allo stesso tempo è da dire che la formula del girone rende le cose ardue, perché di fatto basta perdere una gara per essere subito fuori dai giochi. Sarà dura, ma cercheremo di tenere alto il nome della Calabria». In questa avventura, Franco Cittadino è accompagnato da uno staff tecnico e dirigenziale di elevate competenze e capacità. «C'è grande intesa con il preparatore atletico Scarfone e quello dei portieri Giacobbe, ma anche con il coordinatore Camerino, che ci sta sempre vicino. E poi abbiamo con noi il dirigente Libero Ambrosio, messoci a disposizione della Federazione, che ci segue da vicino e ci dà una grossa mano d'aiuto». Quando rivedremo Cittadino alla guida tecnica di una squadra che disputi un campionato professionistico? «Non è questione di professionismo. A me andrebbe bene una formazione dilettantistica che abbia un progetto serio e che mi consenta di lavorare come piace a me. Per adesso mi butto in questa avventura con la Rappresentativa. Per il resto - conclude il tecnico - si vedrà. Io sono sempre pronto». P R E V E N D I TA Da oggi i biglietti per il derby di Vibo VIBO VALENTIA – Saranno in vendita da stamattina a Catanzaro i biglietti per il derby diVibo Valentia in programma il prossimo 25 marzo. I luoghi deputati sono le ricevitorie Rotundo in via della Stazione 30 e “Andrea ed Edy Senese” in via San Giorgio 5. In entrambe le ricevitorie sarà attiva l'iniziativa “porta un amico allo stadio” che consentirà l'acquisto di due tagliandi al possessore della tessera del tifoso (il non possessore della tessera dovrà esibire la fotocopia della carta d'identità). Il prezzo del biglietto è fissato in 12 euro (più 1,70 euro di diritto di prevendita). La prevendita terminera sabato 24 alle 19.
Venerdì 16 marzo 2012 3 Francesco Rutelli I soldi a una fondazione presieduta dal leader ApI quando era già andato via dal Pd Lusi, versati 866.000 euro a Rutelli Bloccato terrorista pr ogettava attentato a Milano ROMA–Decine di documenti dedicati al Jihad, manuali su come costruire ordigni rudimentali e su come utilizzare le armi più comuni, notizie sulle misure di sicurezza e sugli uomini impegnati nella sorveglianza degli obiettivi sensibili: era unterrorista fai da te, un lupo solitario, Mohamed Jarmoune, il ventenne marocchino arrestato a Brescia dagli agenti della Digos. Gli uomini dell'Anti terrorismo r l'hanno bloccato quando il suo progetto di compiere un'attentato alla Sinagoga diMilano erain fase piuttosto avanzata. ROMA – Volano gli stracci tra Francesco Rutelli e il suo ex tesoriere Luigi Lusi, indagato per appropriazione indebita dalle casse del partito. Secondo 'L'Espresso', Lusi avrebbe versato 866mila euro al Centro per il futuro sostenibile, la fondazione presieduta dal leader Dl, tra il 2009 e il 2011, quando la Margherita aveva già chiuso ibattenti e Rutelli avevagià abbandonato il Pd per fondare l'Api. «Accuse ridicole, Rutelli non ha avuto personalmente neanche un centesimo», si indigna l'exsindaco di Roma, che querela il settimanale per essersi prestato ad un'opera di «inquinamento e depistaggio». L'Espresso ricostruisce nei dettagli i versamenti che Lusi avrebbe fatto alIn Italia e nel Mondo la fondazione ambientalista, presieduta da Rutelli e impegnata in una difesa bipartisan dello sviluppo sostenibile. Sarebbe di oltre43mila euro al mese la cifrache il tesoriere Dlavrebbe versato all'associazione con bonifici sempre di poco inferiori a 150mila euro a partire dal 13 novembre 2009 finoalmesedi luglio2011. Ilservizio dell'Espresso tira in ballo per la prima volta l'ex presidente della Margheritadopoche altriquotidianiavevanoraccontatodi bonificidiLusiallacampagna elettoraledel sindacodi Firenze Matteo Renzi e all'attività di EnzoBianco. E lareazione degli interessati è la stessa: indignazione, negazione delle accuse e querele mentre traibig dell'ex Margherita regna imbarazzo esilenzio. TranneArturo Parisiche parladi «undelitto politico»e sostiene che Lusi oggi fa 'tremare' il Pd perchè «una volta che si distraggono risorse di tutti per obiettivi inconfessabili, può capitare che si finisca per distrarle anche per spaghetti ed attici». Rutelli, nella lunga nota in cui annuncia querela all'Espresso, non ha dubbi che le informazioni siano state fornite dall'ex tesoriere «come parte della sua azione di inquinamento del procedimento penale in corso contro di lui, già sanzionata dagli inquirenti dellaProcuradella RepubblicadiRoma». L'accusa al leader Api di aver preso «personalmente» soldi alla Margherita «è ridicola» perchè sia come leader Dl e poi dell'Api ha svolto l'incarico «a titolo assolutamente gratuito». Altra questione è il finanziamento, ammesso nella nota, da parte di Lusi di «centinaia di iniziative nel pieno rispetto delle regole e delle previsioni statutarie». Cristina Ferrulli La tragedia del bus. La polizia elvetica non conferma Svizzera, i bambini raccontano «L'autista armeggiava con un dvd» La disperazione delle mamme alla camera mortuaria di Lommel Sotto accusa la parete della piazzola di emergenza della galleria Sierre contro la quale è avvenuto lo schianto La stampa svizzera si interroga sulla sicurezza del tunnel SION (SVIZZERA)–Una fatale distrazione dell'autista del pullman causata da un dvd con cui stava armeggiando. È questo un dettaglio, in corso di verifica da parte degli investigatori, emerso dalle indagini sulla tragedia del tunnel svizzero di Sierre, dove martedì sera un pullman si è schiantato, causando la morte di 28 persone, di cui 22 bambini, e il ferimento di altri 24 alunni che erano a bordo, di rientro in Belgio dopo una settimana bianca sulle nevi svizzere. «Nonc'è nessuna ipotesiprivilegiata sulle cause dell'incidente», ha precisato il comandante della polizia Cantone Vallese Christian Varone, in una conferenza stampa organizzata ieri all'interno del traforo, davanti al luogo dell'impatto, in cui sono state depositate tante rose bianche e peluche. Ma a raccontare l'episodio - ha riferito il giornale fiammingo Het Laatste Nieuws sul suo sito Internet – ai genitori e al personale dell'ospedale in cui sono ricoverati sarebbero stati proprio alcuni bambini: «Poco prima dell'incidente, l'autista ha voluto mettere un Dvd». Gli stessi dodicenni sono stati sentiti tra mercoledì e ieri dalla polizia cantonale: «Siamo vagliando tutte le testimonianze», hadetto il comandante Varonea chigli chiedeva confermadi questo elemento, giudicato tuttavia «infondato» dalla Toptours, la società belga di autotrasporto a cui apparteneva il pullman. Concluse le formalità burocratiche e giudiziarie e terminate le prime cure, nella serata di ieri otto bimbi hanno già potuto lasciare la Svizzera e rientrare in Belgio. Altri 13, ricoverati a Sion, li seguiranno forse già oggi. Rimarranno nel Vallese solo i più gravi: tre di questi sono all'Ospedale universitario di Losanna, uno a Berna. A preoccupare i genitori e i sanitari sono anche le conseguenze psicologiche dell'esperienza vissuta dagli alunni nei drammatici minuti dopo l'incidente. Molti di loro «chiedono notizie degli amici, si pongono tante domande, si interrogano su cosa sia successo e per ora è meglio non spiegarglielo», ha raccontato Michel Callens, responsabile sanitario dell'organizzazione cattolica Intersoc, che ha organizzato le vacanze dei ragazzi. Nessuno – su consiglio degli psicologi – ha ancora detto loro che all'obi torio di Sion ci sono i corpi di 22 compagni e dei sei adulti che li accompagnavano. Il drammatico riconoscimento si è svolto ieri. Per tutta la giornata le famiglie delle vittime sono state portate, una ad una, nel cubo di cemento del centro funerario, sulla collina coltivata a vigne del capoluogo del cantone vallese. Con loro un'equipe di psicologi e medici. Una lunga e drammatica processione di dolore tra l'elegante Hotel Des Vignes, centro di raccolta dei parenti, e il centro funerario che dista meno di un chilometro. Un rito straziante, ma necessario, che tuttavia per nove salme non è bastato. Sono state rese irriconoscibili dallo schianto e il solo modo per associarle a un nome è l'esame del Dna su cui stanno lavorando i medici legali e i cui esiti potrebbero arrivare nelle prossime ore. Ora l'obiettivo delle autorità elvetiche e belga è riportare in patria le vittime, mentre molti loro familiari stanno già rientrando. Le prime bare dovrebbero partire domani mattina, dopo il nulla osta del magistrato, a bordo dei tre aeroplani C130 dell'aviazione militare belga, atterrati in serata all'aeroporto di Sion. Benoit Girod GINEVRA – Una piazzola di sosta diversa, senza quel maledetto muro ad angolo retto, avrebbe potuto evitare il dramma nel tunnel autostradale di Sierre? Dopo il tragico incidente del pullman belga martedì sera, la stampa svizzera si interroga sulla sicurezza del tunnel. Il torpedone con 52 persone a bordo si è infatti schiantato contro la parete della piazzola di sosta di emergenza sul lato destro della galleria autostradale, un impatto frontale e quindi violentissimo.Ventotto i morti, tra cui 22 bambini. La galleria di Sierre, inaugurata nel 1999 e lunga 2.500 metri, è giudicata «sicura» dall'Ufficio federale delle strade. La piazzola di emergenza (41metri di lunghezza e tre metri diprofondità) «rispondealle esigenzedelle norme di sicurezzasvizzere, che corrispondono grosso modo a quelle europee. Tutti i tunnel svizzeri (227) sono dotati di piazzole di emergenza simili, ogni 600-900 metri», ha detto all'ANSA il portavoce dell'Ufficio federale dellestrade Guido Bielmann. Ma«ogni grave evento mette in discussione le misure di sicurezza. Quando saranno note le cause dell'incidente di Sierre, si valuterà se è necessario cambiare le norme attuali.L'obbiettivo è la sicurezza», ha aggiunto. Un apposito gruppo di lavoro è già stato costituito. Dopo l'inci dente – ha scritto ieri il quotidiano elvetico Le Temps – è infatti lecito chiedersi se non sarebbe necessario «modificare la concezione delle piazzole di soccorso». Oppure limitare la velocità massima consentita per i mezzi pesanti in galleria, per portarla da 100 Km/h a 80 km/h. Secondo Daniel Menna dell'Ufficio prevenzione infortuni – citato dal giornale Aargauer Zeitung – una piazzola dalle pareti inclinate non avrebbe evitato l'incidente, ma avrebbe probabilmente attenuato l'urto. Anche il giornale zurighese Tages Anzeiger si interroga sulla progettazione di queste aree di emergenza nella parete del tunnel. I loro angoli a 90 gradi «rappresentano un pericolo mortale in caso di collisione», afferma. Solo recentemente, con l'incidente nel traforo del Monte Bianco nel1999, la sicurezza nei tunnel hacominciato ad assumere importanza, ha affermato Eva Molnar, direttrice della divisione dei trasporti della Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Europa (Unece). Schermi al laser arrotolabili una tecnologia che sa di futuro Kashmir, troppi pellegrini in pericolo l'Amarnath Yatra UNpellegrino indùdi frontea una stalagmite venerata come lingam (un fallo rituale), inunagrotta delKashmirdurante le celebrazioni annuali dell'Amarnath Yatra. Tra maggio e agosto, centinaia di miglia di fedeli si mettono in viaggio per lo yatra, il pellegrinaggio, per vedere la struttura di ghiaccio che essi considerano un segno del dio Shiva. La grotta è uno sei più veneratitempli indù,ma lastalagmite sista sciogliendo, in partea causa dei cambiamenti climatici, ma anche a causa della presenza di un numero così elevato di visitatori. Tradizionalmente i pellegrini arrivano a piedi o a cavallo, percorrendouna cinquantinadichilometri attraverso giacciai e passi montani. Gli esperti d'ambiente hanno lanciato l'allarme: un così elevato numero di visitatori che lasciano rifiuti di ogni sorta sta compromettendo il fragile ecosistema montano, che ospita anche le sorgenti dell'importantissimo fiume Indo. MENTRE alcune aziende sono già pronte a immettere sul mercato fra due-tre anni i primi schermi flessibili e trasparenti al grafene, si avvicinano a grandipassi anchegli schermi che si arrotolano come fogli di carta. Il passo decisivo in questo senso potrebbe arrivare da una nuova tecnica che con la comune tecnologia laserper scrivere i Dvd realizza fogli di grafene. Il risultato descritto su Science si deve a un gruppo di ricerca coordinato da Maher ElKady dell'università della California a Los Angeles. I fogli di grafene ottenuti dai ricercatori, sono flessibili, robusti e altamente conduttivi, tanto da essere utilizzaticome dispositivicapaci di immagazzinare grandi quantità di energia ossia superbatterie chiamate supercapacitori. Le possibili applicazioni sono molte e sanno di futuro: dagli schermi arrotolabili alla carta da parati elettronica per casedomotiche, finoall'elettro nica indossabileche raccogliee immagazzina energiagrazie al movimento del corpo. Bari 61 1 13 8 5 Cagliari 25 4 69 65 19 Firenze 53 6 68 40 35 Genova 17 76 47 8 21 Milano 1 85 44 36 31 Napoli 64 67 33 57 37 Palermo 88 81 3 61 82 Roma 3 16 53 87 59 Torino 58 78 46 3 88 Venezia 45 28 52 76 10 Nazionale 73 9 87 38 34 ilLotto estrazionedel 15 marzo 2012 ilSuperEnalotto Conc. n° 32 Montepremi 2.451.334,74 euro 1 - 13 - 14 - 34 - 67 - 83 punti 6 punti 5+1 punti 5 jackpot 73.146.948,15 183.850,11 punti 4 punti 3 Num. Superstar 443,66 18,80 17 I NUMERI VINCENTI DEL "10 e LOTTO" 1 - 3 - 4 - 6 - 13 - 16 - 17 - 25 - 28 - 45 53 - 58 - 61 - 64 - 67 - 76 - 78 - 81 -85 - 88 jolly 61
48 Venerdì 16 marzo 2012 Il “Fiore del Cappero” a Reggio: un ristorante-ambasciata delle isole del vento Totani, polpi, capperi e tanto charme eoliano Un vino al profumo di ciliegie LA BOTTIGLIA STUZZICANDO' Le trofie alla pescatora del Fiore del Cappero TAVOLE A SUD Weekend Ceraso – Vignaioli del Pollino GIRI l'angolo, nel cuore liberty di Reggio, e proprio dietro la stupefacente architettura arabo-veneziana di Villa Zerbi ti sembra di ritrovare Cala Junco, Ginostra, la sciara del fuoco, l'incanto selvaggio di Filicudi... E'anche una sorta di “ambasciata”dell'enogastrono miaeolianaedello stile frescoevivace che caratterizza l'arcipelago del vento, questo locale tra il Corso Garibaldi e uno dei più bei tratti del lungomare. Luminoso e raccolto, con la bella stagione ha anche il vantaggio ditavoli all'aperto. Alla cucina del “Cappero”, insieme a profumi, colori e sapori eoliani, ho trovato, proposta con garbo, la memoria di emozioni che solo particolari ingredienti e stili di cottura sanno suscitare. Piatti solari e marini, dunque. Dai pre-antipasti – arancinetti al nero con totani e pomodori – ad assaggini come gli imperdibili “veli di polpi alla vulcanara”, polpettine di cernia agrodolce maanche la zuppetta piccante di “bocconi” (murici). Fra i primi, tutti di buona mano, non rinunciate ai fusilli con polpo, pomodorini e finocchietto selvatico saltati in padella nè alle golose linguine alla liparota. Spada con pomodorini, capperi e origano, o magnifici saraghi al sale fra i secondi. Ai dessert, cassatina, mousse o sorbetti della casa. Ma anche, nella stagione giusta, un sorprendente, esotico, finale: un dessert tutto naturale che è raro trovare al ristorante. Parlo dell'an nona (Anona cherimolia),un frutto che si può senz'altro considerare un vero e proprio dessert naturale e simangia colcucchiaio. Einvece, anche se pochi lo sanno, questo squisito frutto esotico dei Tropici, da due secoli si coltiva nel Reggino. Simile a una pigna morbida, di un verde vellutato, l'annona ha polpa dolce e cremosa, dal sapore delicato ma intenso.Molto aromatica, in bocca ha note agrumate. E scende giù carezzevole, se accompagnata da un calice di Greco di Bianco scelto da una cantina che offre oltre centobuone etichette.E'quello dei Ceratti, un vino-dessert di gran classeche regalasentori intensidi fiori d'arancio e albicocche candite. E'un calice fresco al palato, sintesi delle migliori espressioni di un vitigno autoctono e di secolari tecniche di vinificazione. gfmanfredi@tim.it Il giudizio VOTO: 13.5/20 Il Fiore del Cappero Reggio Calabria Via Zaleuco,7 Tel. 0965.20955 Chiuso: domenica Ferie: Variabili Carte di credito: tutte Conto medio, vini esclusi, sui 40 euro. di GIOVANNA BERGANTIN CHI, come noi, ama lo spirito schietto della tradizione, quello che fa tornare bambini e che riempie il cuore di gioia con le cose più semplici, riesce ancora a emozionarsi allavista disonnolenti paesaggi rurali che permettono, con tutta la forza, di rivivere ogni volta intatte le storie che ci tramandano gesti antichi e sapienza contadina, tempi lenti e saggezza e insieme ci donano il piacere di saper godere delle piccole grandi cose della vita. Questa eredità del passato è un valore culturale che diventa filosofia nell'arte dellavignaper PaoloChirillo, un professionista con l'amore per la sua terra e la passione perla vite. Scopriamo, arrivando in jeep, questi straordinari vigneti su declivi ondeggianti in posizione favorevole intorno all'anticocasale, quielàsospesi su terrazze che degradano sul Savuto. «Dopo anni di carriera medica in giro per l'Italia sono tornato – ci confessa Paolo, con fermezza e orgoglio al cospetto dei suoi vigneti - con la voglia di fare viticoltura nella mia terra d'origine. Cinque anni fa ho rilevato un'antica proprietà di 38 ettari ormai abbandonata con boschi incontaminati e vecchi caseggiati situati nel comune di Motta Santa Lucia. Il primo investimento è stato sistemare il terreno e regimentare le acque per poi passare ai nuovi impianti a vitigni autoctoni, parliamo di Magliocco Dolce e Mantonico bianco, coltivati in sesti stretti con densità di impianto non superiori ad ottomila piante ad ettaro; tutto ciò, insieme a una gestione manuale delle fasi colturali della pianta - dalla potaturaalla raccolta –permettea ciascuna vite di produrre minore quantità ma di migliorare la qualità. Nel 2010 prodotto dall'azienda “Le moire”debutta “Annibale”– pensandoal vicinoponte–un Igtrosso,vivo e gradevole dal carattere fresco e fruttato che ben coniuga territorialità e tradizione. Prossimamente per il 2011 da stappare due nuovi vini per la Doc Savuto: un rosato e un rosso che promettono di esprimersi senza troppe parole, ma attraverso il linguaggio intenso dei calici per sugellare momenti magici. Tra i progetti futuri, oltre a seguire sempre piùe intensamentela vignainsieme ai miei collaboratori, vi è quello di restituire agli antichi fasti il casale con l'obiettivo di far lo diventare punto di riferimento per appassionati checondividono momentidi degustazionee luogoprivilegiato d'incontro per estimatori che da sempre amano accompagnare le migliorietichette aprodotti delposto». Cosìcome lo interpreta l'arte dellochefClaudioVillella in questo connubio di stagione. La ricetta Ci piace di meno: In cantina si può fare ancora di più Ci piace di più: Servizio garbato, extravergine e altre materie prime, cucina di buona mano di ROSARIO BRANDA di GIANFRANCO MANFREDI TORTINO DI BUCCE DI FAVEIngredientiper 4 personefave circa 200 grsoppressata 100 grpatate 100 gr lesse300 ml di “Annibale”Azienda LE MOIRE 150 di ricotta caprina50 g di zuccherosale, pepe ,olio extra q.b.Sbucciate le fave ( devono essere tenerissime ), lessate le buccepercirca 10minutie lasciate raffreddare. Lessate le patate , tagliate finemente la soppressata conun coltelloe la parte interna dellabucciadi fave, insaporite con sale e pepe. Passate le bucce di fave con le patate eunite il tutto in unaciotola. Amalgamate con le fave le bucce, le patate, la soppressata,30 gr di ricotta , salate e pepare. Mettete in forma un tortino e dopo un'ora fatelo cuocere ambo i lati in padella con dell'olio. per il ristretto di vino: in un pentolino mettete il vino con lo zucchero e fate bollire finché non si riduce della metà. Appena risulta cremoso togliete dal fuoco e lascate raffreddare.Preparate nelpiatto mettendo il vino a specchio e poggiate il tortino ben caldo . Intanto, con il resto della ricotta e l'aiuto di due cucchiaini formate la quenelle e adagiatela sul tortino pronto. Le degustazioni del casale Tra i vigneti il sapore di un tortino di fave con ricotta caprina LE giornate di sole caldo di marzo annunciano la primaveraed invitano alle prime passeggiate nel verde, meglio se tra prati, vigne ed ulivi lontani dai rumori e dalle ansie quotidiane legate alla scansione del tempo marcato dagli orologi. Alle falde del Pollino l'atmosfera e i colori che cominciano a delinearsi aiutano a riconciliarsi anche con se stessi e le cose tendono ad assumere dimensioni più proprie. Mi fa da cicerone Natale Braile che con il fratello conduce “I Vignaioli del Pollino”, una bella cantina dalle solide e antiche tradizioni, tramandate, custodite, implementate e arricchite dalle nuove tecnichedi vinificazione. Il vino prontoè ilCeraso, unrosato molto intrigante ottenuto dalla vinificazione di uve della varietà Magliocco Canino al 10% e Lacrima al 90%. Gli occhi di Natale Braile si illuminano, il passo si fa più sicuro ed inizia il suo racconto «i nostri vigneti sono tutti innestati da mani sapienti sul campo, dopo aver piantato il selvatico un anno prima. Ricordo da piccolo una figura straordinaria, zio Ciccio, grande esperto di innesti in vigneto fatti necessariamente sotto il sole caldo di agosto. Nel piantare un campo di vite, con il mio papà (oggi entrambi novantenni), andava la sera prima alla ricerca delle marze migliori e zio Ciccio raccomandava di scegliere quella con il profumo di ciraso (ciliegio) “così il vino diventa più profumato”. Prima di tagliare ed innestare, accarezzava ogni piantina quasi a chiederle scusa. E' con questa immagine ben fissa nella mente, unita alla saggezza, alla fantasia ed alla pazienza di cui è così ricca la nostra civiltà rurale che ho deciso di dare a questo vino il nome Ceraso». Le uve arrivano in cantina dopo una attenta selezione, vengono diraspate e lievemente solfitate prima di essere avviate alla fermentazione. La macerazione è molto breve: dopo sole 24 ore si svina il mosto. La fermentazione è condotta alla temperatura di 24°C. Segue una breve refrigerazione ed una successiva filtrazione che precede l'imbotti gliamento. Alla vista il Ceraso si presenta di un bel colore cerasuolo chiaro e vivace, con riflessi granata. Al naso è floreale con sentori di frutta ed erbe di campo. Al gusto è equilibrato e sapido, dotato di una freschezza particolarmente piacevole e di una buona persistenza. Si beve fresco come ottimo aperitivo e si abbina bene con antipasti, primi piatti e secondi a basedi pesce o carni bianche. Il costo in enoteca è intorno agli otto euro.
.
Recupero Password
Inserisci la mail specificata al momento della registrazione,
i dati d'accesso ti verranno inviati al più presto al medesimo indirizzo:
Informativa Privacy 2012-2013 Il presente documento ha lo scopo di descrivere le modalità di gestione del sito http://www.ilquotidianoweb.it/ della FINANZIARIA EDITORIALE SRL, in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti/visitatori che lo consultano. Gli utenti/visitatori dovranno leggere attentamente la presente Informativa Privacy prima di inoltrare qualsiasi tipo di informazione personale e/o compilare qualunque modulo elettronico presente sul sito stesso. I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito web di FINANZIARIA EDITORIALE SRL acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l'elaborazione. La volontaria registrazione al sito http://www.ilquotidianoweb.it/ per l’invio di richieste di informazioni o per richiedere un abbonamento alle riviste di proprietà della FINANZIARIA EDITORIALE SRL, comporta la successiva acquisizione dell'indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva. Principi - base della informativa privacy • trattare i dati esclusivamente per le finalità e secondo le modalità illustrate nell'informativa; • utilizzare i dati per finalità diverse da quelle per le quali i dati sono stati rilasciati, ma solo con il Vostro consenso espresso; • rendere disponibili i dati a società terze per fini strumentali all'erogazione del servizio richiesto; • comunicare i dati a società terze per loro attività di informazione commerciale e di invio di materiale pubblicitario, ma solo con il Vostro consenso espresso; • rispondere alle richieste di cancellazione, di modifica, di integrazione dei dati forniti, di opposizione al trattamento dei dati per fini di invio di informazioni commerciali e pubblicitarie; • assicurare una corretta e lecita gestione dei Vostri dati, salvaguardando la Vostra privacy, nonché applicare misure idonee di sicurezza a tutela della riservatezza, dell'integrità e della disponibilità dei dati conferiti. Informativa ai sensi della legge sulla privacy I dati comunicati al momento della registrazione sono trattati dalla FINANZIARIA EDITORIALE SRL, con sede legale in VIA ROSSINI, 2 - 87040 CASTROLIBERO (CS), per le finalità dichiarate a ciascun cliente al momento della registrazione e sono diffusi su rete Internet per effetto dell'inserimento sul sito. In particolare, FINANZIARIA EDITORIALE SRL precisa che i dati personali forniti dai propri clienti non saranno utilizzati ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale interattiva, se non a seguito della preventiva espressione del consenso da parte del cliente. Ciascun interessato può esercitare i diritti di cui all'art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali e chiedere la modifica o la cancellazione dei suoi dati utilizzando gli appositi servizi di http://www.ilquotidianoweb.it/ . Consultazione, modifica e cancellazione dei dati personali - diritti art. 7, d. lgs 196/2003 Si informa inoltre che possono essere esercitati, in qualsiasi momento, scrivendo a FINANZIARIA EDITORIALE SRL, VIA ROSSINI, 2 - 87040 CASTROLIBERO (CS), i diritti di cui all'articolo 7, d. lgs 196/2003, qui di seguito riportato nella sua parte essenziale. Avrete diritto ad ottenere: • la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento se effettuato con strumenti elettronici; la richiesta può essere rinnovata, salva l'esistenza di giustificati motivi, con intervallo non minore di novanta giorni; • la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge; • l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, qualora vi abbia interesse, l'integrazione dei dati; • di opporvi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Vi riguardano; • di opporvi, in tutto o in parte, al trattamento dei Vostri dati personali, per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. Decreto Legislativo 196/03 a tutela della privacy Titolare e Responsabile del trattamento dei dati personali Ai sensi dell'art. 13, comma 1, lett. f) del decreto legislativo 30.06.2003, n. 196, si precisa quanto segue a beneficio di ciascun soggetto titolare dei dati personali oggetto di trattamento da parte di FINANZIARIA EDITORIALE SRL: • titolare del trattamento dei dati personali è FINANZIARIA EDITORIALE SRL, nella persona del suo legale rappresentante pro-tempore. La persona fisica che esercita attualmente il potere di rappresentanza legale è , domiciliata per la carica c/o FINANZIARIA EDITORIALE SRL, VIA ROSSINI, 2 - 87040 CASTROLIBERO (CS) • responsabile del trattamento dei dati personali effettuato da FINANZIARIA EDITORIALE SRL è , domiciliata per la carica c/o FINANZIARIA EDITORIALE SRL, VIA ROSSINI, 2 - 87040 CASTROLIBERO (CS)
Chiudi
|