42 Venerdì 13 aprile 2012 Il gol realizzato da Simone Narducci contro il Fano e un primo piano del difensore giallorosso Il difensore ha già dimenticato la sconfitta del match di andata: «Nel calcio bisogna guardare avanti» «Catanzaro, è la prima finale» Narducci preferisce concentrarsi solo sull'Arzanese: «Ogni cosa dipende da noi» di FRANCESCO IULIANO CATANZARO – Solo conferme per Ciccio Cozza dalla partitella del giovedì giocata sul terreno del Ceravolo contro la formazione Allievi del tecnico Giulio Spader. Sette le reti realizzate dalle due differenti formazioni mandate in campo dal tecnico giallorosso. Non hanno preso parte alla seduta di metà settimana Quadri, Carboni, Accursi e Maisto. I primi tre, come risaputo, sono alle prese con i postumi di fastidiosi infortuni. Maisto, invece, dovrà scontare un turno di squalifica. Nella prima parte dell'allena mento il tecnico ha mandato in campo buona parte di quella che dovrebbe essere la formazione che affronterà l'Arzanese. Scerbo tra i pali (Mengoni si è allenato a parte con il preparatore Laserra) quindi Narducci, Sirignano e Papasidero. A centrocampo Gigliotti, Giampà, Ulloa e Squillace e con D'Anna, Esposito e Masini a formare l'ultima linea. Sono andati a segno Squillace, Esposito, Giampà e Masini. Nella seconda mezz'ora di gioco Ciccio Cozza ha mandato in campo il resto della rosa a sua disposizione. Ancora Scerbo tra i pali. A seguire Narducci, Basile e Mariotti quindi Romeo, Corso Giampà e Mannone. In avanti Bruzzese, Ferrara e Bugatti. Hanno realizzato le tre segnature: Bruzzese, Ferrara e Bugatti. Tutto come previsto, dunque, per il tecnico giallorosso che non avrà problemidi uominianche se dovrà fare a meno di una pedina importante come Quadri. Una soluzione precauzionale, considerato che la settimana prossima, in soli cinque giorni sono in programma le sfide contro Paganese e Vigor Lamezia. Tre appuntamenti, considerato anche quello di domenica contro l'Arzanese, che costituiscono un passaggio importante per la squadra del presidente Cosentino in prospettiva promozione. Nella partita di andata la squadra campana si portò a casa l'intera posta. «Da quella partita – ha commentato Simone Narducci nell'incontro con i giornalisti –ne è passata di acqua sotto i ponti. Nel calcio non si guarda mai indietro, ma si va sempre avanti, consci delle proprie forze. Ed il Catanzaro sta dimostrando davvero di avere un potenziale tecnico non indifferente, se è vero, come èvero, che, risultati aparte, la squadra pratica un gioco senza dubbio di categoria superiore. La voglia di vincere, poi, è davvero tanta, per cui ci apprestiamo a questo finale di campionato con grande ottimismo». Anche per Narducci, però, al di là delle previsioni, è importante guardare partita dopo partita. «Pensiamo a battere l'Arzanese, poi ci concentreremo sulla trasferta di Pagani. Come dice il mister, dovremmo disputare cinque vere e proprie finali, senza minimamente occuparci dei risultati che andranno a conseguire le altre squadre che, come noi, sono in lotta per la promozione diretta. Tutto dipenderà da quello che proprio noi saremmo in grado di realizzare, nel senso che se, come mi auguro, vinceremo contro l'Arzanese, manterremo l'attuale posizione di classifica, che sarebbe già importante». E' di ieri, intanto, la notizia che si è interrotto il rapporto professionale tra la società giallorossa ed il commercialista Maurizio De Filippo, già consigliere della società e delegato ai rapporti con Lega Pro e la Figc. Nel comunicato diffuso dal Catanzaro Calcio 2011 Srl si legge che «il rapporto professionale con Maurizio De Filippo si è interrotto consensualmente nella giornatadi venerdì 6 aprile scorso». Il presidente Cosentino ha altresì espresso «il proprio apprezzamento e la propria gratitudine per il lavoro svolto e per il contributo professionale offerto dal dottor De Filippo, persona degna di stima e che ha dimostrato un grande e viscerale amore verso i colori giallorossi». I portieri rossoblù Giuseppe Saraò e Giuseppe Pronestì L'esterno fermo ai box. Solo piscina per Doukara e Borghetto La Vibonese fa le prove per domenica ma Ammirata perde D'Agostino Sette r eti nel test contr o gli Allievi Sport Calcio - Seconda divisione di DANILO RUSSO VIBO VALENTIA - E' stata la formazione Berretti a fare da sparring partner alla Vibonese, in vista della prossima delicata trasferta di Campobasso, nella classica partitella amichevole del giovedì. La giovane formazione rossoblù, diretta dalla panchina da Nazareno Maccarone, ha tenuto testa a Caridi e compagni, in una gara nella quale è stato lo stesso Ammirata a fare da arbitro ed a richiamare più volte i suoi giocatori, indicandogli le giocate da fare o i movimenti da effettuare. Nel complesso si è trattato di un buon test, al quale, però, non ha preso parte il solito “trio” di infortunati, più D'Agostino. Anche questa settimana, infatti, c'è parecchio lavoro per lo staff medico diretto dal dottore Cino Bilotta e per i massaggiatori rossoblù Carlo Sposato e Luigi Stefanelli. Riepilogando, De Filippis è ancora fuori sede e si sta sottoponendo ad appositi controlli nella sua sede di appartenenza, per via di una fastidiosa sciatalgia. Va un po' meglio per Doukara e Borghetto, che restano sempre in dubbio per domenica e che ieri hanno svolto un apposito lavoro in piscina. A questi si è aggiunto Giovanni D'Agostino, per via di un risentimento muscolare, oggetto di analisi in queste ore e di approfondimenti da parte dello staff medico della Vibonese. Ieri pomeriggio l'esterno mancino di Villa San Giovanni è rimasto a riposo a bordo campo. Al suo posto, inizialmente, ha giocato Alletto. Come al solito, sono stati invertiti i portieri, per cui Giuseppe Saraò si è messo a difesa della porta della Berretti e Giuseppe Pronestì si è messo a guardia dei pali della prima squadra rossoblù. Nel gruppo c'è la giusta tensione in vista della gara in Molise, ma a preoccuppare maggiormente la tifoseria è la perdurante assenza di Soulymane Doukara. Dudù è praticamente fermo da otto giorni, vale a dire dall'ultima gara perduta con il Fano che è costata la panchina al duo FerranteViola ed al preparatore atletico Stalteri. A questo punto sembra improbabile un recupero per la delicata partita di Campobasso, anche se si lavorerà fino all'ultimo per farlo quantomeno rientrare nell'elenco dei convocati. Qualora, come sembra probabile, Doukara non dovesse farcela, il suo posto in attacco verrebbe preso da uno fra Caraccio e Visconti, entrambiprovati ieripomeriggio nel test con la Berretti. L'allenamento odierno, ad ogni modo, servirà per avere il quadro più chiaro in merito al recupero di Dudù e dello stesso D'Agostino. 38ª G I O R N ATA 15/4 ORE 15,15 Aprilia - Isola Liri Strocchia di Nola Aversa N. - Paganese Rasia di Bassano Campobasso - Vibonese Paolini di Ascoli Catanzaro - Arzanese Intagliata di Siracusa Ebolitana - Chieti Chiffi di Padova Fano - Perugia Ros di Pordenone Giulianova - Fondi Casaluci di Lecce L'Aquila - Gavorrano Saia di Palermo Melfi - Vigor Lamezia Martinelli di Roma Milazzo - Celano Reni di Pistoia Riposa: Neapolis CLASSIFICA Perugia 75 Catanzaro 74 Vigor Lamezia 73 Chieti 61 L'Aquila 60 Paganese 57 Gavorrano 54 Aprilia 52 Arzanese 49 Fano (-5) 44 Fondi 42 Aversa N. (-1) 40 Giulianova (-2) 38 Melfi (-4) 37 Campobas. (-1) 37 Milazzo 36 Neapolis (-2) 36 Vibonese (-1) 32 Isola Liri (-2) 32 Ebolitana (-1) 28 Celano 25 39ª G I O R N ATA 18/4 ORE 15 Arzanese - Ebolitana Celano - Perugia Chieti - Aversa Normanna Fondi - Aprilia Gavorrano - Melfi Isola Liri - Milazzo Neapolis - Fano Paganese - Catanzaro Vibonese - Giulianova Vigor Lamezia - Campobasso Riposa: L'Aquila
14 Venerdì 13 aprile 2012 24 ore in Calabria Tavolo Massicci. Fino al 2007 in bilancio rilevate fatture irregolari per 235 milioni di euro Occorrono altri 155 milioni E' il debito non coperto nonostante l'aumento delle tasse dal 2008 al 2011 Anche Talarico (Idv) sottolinea le conseguenze della bocciatura del Tavolo Massicci «Solo nuovi balzelli, niente servizi» Le critiche di Guccione (Pd) al piano di rientro: «Oltre 130 milioni fra Irpef e Irap» TITOLINO IL VALORE DI IRAP E IRPEF di ADRIANO MOLLO CATANZARO - L'ultima riunione del Tavolo Massicci ha messo un punto fermo sulla ricognizione del debito della Sanità. L'iter iniziato nel 2008 ha fatto registrare in passato diverse incongruenze che hanno comportato gravi ritardi per gli errori commessi nelle procedure. Errori che poi hanno avuto gravi conseguenza anche nella stesura del piano di rientro per i presupposto sbagliati sui cui era basato. Diciamo subito che il debito ancora da pagare fino al 31 dicembre 2007 è di 437 milioni, e con le partite sospese non supera i 735 milioni. Dal 2008 al 2011, nonostate l'extra gettito per l'aumento di addizionali Irpef e Irap, il debito non coperto è pari a 155 milioni di euro. Ma vediamo i numeri nel dettaglio ricostruiti nel verbale. Al 31 dicembre2007 le partite aperte deldebito commerciale 2007 e ante sono pari a 112 milioni di euro e il totale dei pagamenti 2008-2011 a valere sul debito commerciale 2007eprecedenti èpari a571 milioni di euro. Risultano rilevati 235 milioni di euro di insussistenze/regolazioni contabili e note di credito a partire dai dati rilevati dalle aziende. Risultano inoltre partite per complessivi 234milioni dieuro sui quali sono in corso approfondimenti (43 milioni di euro non richieste dai fornitori e attestate dalle aziende; 98 milioni di euro partite aperte richieste dai fornitori e non liquidate dalle aziende per carenza di documentazione; 93 milioni di euro per partite apertenon richiestedaifornitori e non liquidate dalle aziende). Già daquesta prima proiezione emerge come molti dei debiti in passato iscritti a bilancio risultano dubbi. Il debito non commerciale fino al 2007 èpari a 45 milioni di euro e il totale dei pagamenti 2008-2011 avalere sul debito non commerciale 2007 e precedenti è pari a 463 milioni di euro. Risultano rilevati 205 milionidi eurodiinsussistenze/regolazionicontabili enote di credito a partire dai dati rilevati dalle aziende. Pertanto il debito attestato e risultante a conclusione del processo al 31/12/2007 è pari a 1.505 milioni di euro di cui: 157 milioni dieurodi debitoaperto;1.034 milioni di euro di debito pagato negli anni 2008-2011; 314 milioni di euro del debito verso la Banca Tesoriere. Rispetto ai dati delle aziende sono risultati 440 milioni di eurodi insussistenze/regolazioni contabili e note di credito a partire dai dati rilevati dalle aziende. Tali partite sono al netto dei 234 milioni di euro sulle quali sono in corso approfondimenti. In particolare: per i 43 milioni di euro costituite da partite non richieste dai fornitori e attestate dalle aziende sono in corso ulteriori attività di analisi in relazione alla possibile applicazione dell_art. 4, comma 2bis. L. 222/2007 che prevede per le regioni che si trovano in Piano di rientro l_abbreviazione dei termini diprescrizione dei debiti pregressi interessati da apposite procedure di accertamento ericonciliazione; per i 93 milioni di euro di partite non richieste dai fornitori e non liquidate dalle aziende si fa presente che le stesse rappresentano potenziali insussistenze o regolarizzazioni contabili. Tali partite saranno oggetto di successive verifiche da parte delle aziende; per i 98 milioni di euro relativi a partite richieste dai fornitori e non liquidate dalle aziende trattasi di partite caratterizzate da carenza di documentazione. Quindi nel caso in cui le potenziali insussistenzeo regolarizzazionicontabili (pari a 93+43=136 milioni di euro)non venissero riconosciute come tali dalle aziende sanitarie ed ospedaliere potrebbe determinarsi una ulteriore esigenza di copertura finanziaria. Pertanto è possibile rideterminare la situazione del debito al31/12/2007 chenecessita di una copertura nei termini riportati nellaseguente tabella che evidenzia una esigenza di copertura minima, pari a 437 milioni di euro, ed una esigenza di copertura massima di 735 milioni di euro. Per la copertura di questa debito, che ricordiamo la precedente giunta aveva quantificato in 2,166 miliardi di euro, è stato stipulato un mutuodi 428 milioni di euro e l'accesso ai di fondi Fas esono state bloccate premialità per 220 milioni di euro. Riguardo glianni successivi al 2007, il Tavolo Massici ha certificato che il 2008 si è chiuso con un disavanzo non copertoperoltre 62milionidi euro. Tale dato deriva da una perdita di esercizio di 192 milioni, a cui vanno sottratti 35 milioni di risorse cash messe dalla Regione, di circa 48 milioni di gettito Irap e altri 48 circa di Irpef. In totale la copertura del debito era di 133 milioni, ma dalle risultanze è stato evidenziato che il debito era molto più, cioè di 192 milioni.Per l'anno2009 ildebito è esploso a 247 milioni di euro, e la copertura della vecchia giunta Loiero è stato di 160 milioni di euro, cifra ricavata con un'anticipazione dell'aumento della fiscalità per l'anno 2010 pari a 116 milioni e un aumento delle addizionali di Irpefeirpef percirca50milioni. ILdisavanzo noncoperto è stato di 88 milioni di euro. In totale per gli anni 2008 e 2009 risultato 150 milioni di euro di debiti non coperti nonostante l'aumento delle tasse. Nel 2010, anno delle elezioni, il debito è stato pari a 187 milioni di euro, coperto per 173 milioni, e quindi sono rimasti da coprire 13 milioni di euro. Infine il debito del 2011, i cui dati sono ancora in attesa di conferma, è di 141 milioni di euro e in parte dovrebbe essere coperto con il maggiore gettito fiscale del 2012. Riepilogando il debito non coperto dal 2008 al 2011 è di 155 milioni di euro. Ildebito 2011èil linea conil piano di rientro che, lo ricordiamo, prevede il pareggioalle fine del prossimo anno. di MASSIMO CLAUSI COSENZA - «La bocciatura al Tavolo Massicci della Calabria è la bocciatura di Scopelliti e della sua giunta». A sostenerlo, inuna nota,è ilconsigliere regionaledell'Idv, DomenicoTalarico. «Che la sanità costituisse il vero banco di prova della capacità di governo del centrodestra - prosegue Talarico - non ne avevamo dubbi. Che il fallimentodel governodi questodelicato comparto venisse certificato così solennemente presso il tavolo romano istituito per monitorare la situazione nelle regioni sottoposte a piani di rientro non era però così scontato. La Calabria sarà costretta ad aumentare ulteriormente le tasse per farfronte ad unnuovo disavanzo accertato di oltre 35 milioni di euro». Per Talarico«il TavoloMassicci èstato impietoso con il Governatore- commissario:aumento deldeficit,criticità nell'attuazione del riassetto della rete ospedaliera, assunzioni di personale in contrasto con le misure di contenimento della spesa previste nel Piano di rientro. Una situazione che pagheranno ancora i calabresi, con l'ulteriore incremento delle aliquote fiscali di Irap eaddizionale regionale all'Irpef, per effetto di un automatismo previsto nella disciplina del rientro dal debito. Dipiù: arriveranno altre sanzioni, l'applicazione del blocco automatico del turn over del personale sanitario in servizio e l'applicazio ne del divieto di effettuare spese non obbligatorie fino al 31 dicembre del 2013». Proprio su quest'ultimo punto insiste anche il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, secondo il quale nel piano di rientro non si ravvisano elementi tali da poter sperare inun rilanciodel compartosanitario piuttosto il piano non è altro che una pura manovra ragionieristica. Per gli stessi automatismi di cui parla Talarico, l'abbattimento deldeficit èavvenuto soprattuttoattraverso un'inasprimento della pressione fiscale. La tabella che leggete di lato viene direttamente dal dipartimento Bilancio e Patrimonio pubblico della Regione a cui Guccione ha chiesto appunto lumi. Nelle due voci sono elencati gli introiti derivanti da Irpef e Irap nel 2011, sommandoli fanno oltre 131 milioni di euro dovuti all'au mento delle aliquote per gli automatismi fiscali legati al piano di rientro. «A questa cifra si devono aggiungere i risparmi effettuati sulla spesa farmaceutica che ammontano a circa 50 milioni ottenuti con l'acquisto dei beni attraverso la Sua. In più - continua Guccione - va considerato il fatto che circa 1000 persone sono andate in pensione e, a causa del blocco del turn over, non sono state sostituite. Un risparmio anche questo ingente che non so quantificare. Quello che so è che il piano di rientro è lacrime e sangue,aumentodi tasse,manessuna scelta strategica per il comparto». A riprova di ciò Guccione cita la situazione di Cosenza. «Entro fine mesesichiuderanno ottoospedali. Ildecreto 18 prevede che vengano convertiti in Capt o Case delle Salute. Mi chiedo a che punto è la riconversione e con quali risorse umane e finanziarie si farà. Lo stesso decreto, poi, prevede per i tre Hub di Rossano-Corigliano, Castrovillari e Cetraro-Paola 733 posti letto. Ad oggi sono solo 600 e non si capisce come verranno fuori i residui 133 posti visto che non c'è nemmeno lo spazio fisico per crearli. Insomma qui si aumentano le tasse e non si pensa ai servizi».
44 Venerdì 13 aprile 2012 Un momento dell'amichevole di ieri e Marano in azione Si blocca Marano, oggi la verifica medica. Con l'ex squadra di Napoli verso la conferma dell'undici Cosenza pronto per il Licata Gol e concentrazione nella sgambata con il Fiumefreddo (14-2) Nicola Mandarano, centravanti di “sacrificio” del Sambiase L'attaccante fermo per un problema alla schiena Sambiase, out Mandarano ma c'è il rientro di Carrato di GIANLUCA GAMBARDELLA LAMEZIA TERME – Una sgambatura in famiglia a ranghi misti quelladi ieri pomeriggio al “Gianni Renda” per il Sambiase. Tranne Nicola Mandarano (qualche fastidio alla schiena) e Antonio Fiorentino (ancora alle prese con i problemi che lo hanno limitato nelle ultime settimane) tutti gli elementi della prima squadra hanno giostrato in campo nei due tempi svoltisi con formazioni miste completate da elementi dell'attuale rosa juniores e qualche altroragazzo “in prova” in prospettiva della prossima stagione per il settore giovanile. Lontani dal “Gianni Renda” anche i 4 elementi classe 1993 (Matteo Fabio, Michelangelo Perri, Alessandro Cristaudo e Simone Scarnato) impegnati al campo comunale “G.Morra” di Vallo della Lucania per un raduno della rappresentativa del girone I in vista del prossimo Torneo Nazionale Giovanile serie D. Mister Erra potrà quindi contare nuovamente questa domenica sulla geometrie e l'esperienza in mezzo al campo di Ciro Carrato (che esordì in giallorosso proprio nella gara d'andata adAcri), ripresosi dall'infortunio chegli ha fatto saltare le ultime tre gare, potendo così far rifiatare l'altro mediano, Martello, che nonostante qualche problemafisiconelle ultimegareha comunque stretto i denti e dato il proprio contributo in mezzo al campo. Incasa giallorossailmorale è alto, data l'attuale posizionedi classifica, ma i continui richiami a non abbassare la guardia da parte del tecnico Alessandro Erra fanno capire che nulla potrà essere lasciato intentato fino al 6 maggio, anche se da più parti si auspica che per allora sia già stata raggiunta l'agognata salvezza. Il trainer Ferraro in panchina I rossoneri si giocano tutto nelle ultime quattro gare Acri, Ferraro: «Faremo il possibile per salvarci» di MARCELLO GENCARELLI ACRI – Mancano quattro partite al termine del campionato. L'Acri con cinque punti di vantaggio sui play out deve ancora guadagnare la matematicasalvezza. Seda unparte la cosa sembra scontata, dall'altra l'ambiente silano è preoccupato. Dopo un girone di andata per buona parte in vetta alla classifica, la squadra ha giocato un ritorno disastroso vanificando quanto di buono fatto sino a dicembre. I motivi rimangono per ora un mistero. Ciò che è certo ed evidenteèche lasquadrahaavuto un netto calo fisico e, più ancora, mentale. Ferraro per ben due volte ha optato per lasciare poi, spinto dalla dirigenza, ha deciso di continuare e portare a termine il suo mandato. «Faremo tutto il possibile per conquistare l'obiettivo prefisso in avvio di stagione – ha commentato il trainer –certo perunmomentotutti abbiamopensato dipoter fare qualcosadi importante e le cose in quel momento hanno iniziato a non andar più per il verso giusto. Ma lasciamo perdere, dobbiamo pensare alle prossime e ultime quattro partite delle quali, tre rappresentano dei veri e propri spareggi (Sambiase e Acireale in trasferta, Serre Alburni in casa, ndc), all'ultima giornata affronteremo l'Hin terregio prima in classifica. Lo so, sarà dura ma in queste quattro gare – ha concluso Ferraro - dobbiamo cercare di ottenere i punti necessari per evitare i play out». Play out che rappresenterebbero una vera e propria beffa con una squadra tra l'altro in piena crisi e sfavorita poi negli scontri post campionato. Domenica intanto, sarà di scena sul campo del Sambiase.A questo punto un risultato positivo sarebbe salutare, mentre una eventuale sconfitta complicherebbe le cose. Sport Calcio - Serie D CLASSIFICA Hinterreggio 54 Cosenza 51 Battipagliese 49 Messina (-7) 47 Nuvla S. Felice 46 Adrano 45 Palazzolo 44 Licata 44 Acri 40 Noto 38 Serre Alburni 38 Sambiase 38 S. Antonio A. (-2)35 Acireale 35 Marsala 34 Nissa 30 Valle Grecanica 29 Interpiana (-1) 18 Acireale - Nuvla Felice Cosenza - Licata Hinterreggio - Interpiana Marsala - Sant'Antonio Abate Messina - Battipagliese Palazzolo - Adrano Sambiase - Acri Serre Alburni - Nissa Valle Grecanica - Noto Acri - Serre Alburni Adrano - Marsala Battipagliese - Cosenza Interpiana - Palazzolo Licata - Valle Grecanica Nissa - Acireale Noto - Sambiase Nuvla San Felice - Hinterreggio Sant'Antonio Abate - Messina 32ª G I O R N ATA 22/04 ORE 1531ª G I O R N ATA 15/04 ORE 15 di ANTONIO MORCAVALLO COSENZA -Voglia, grinta, attenzione, belle giocate e tanti gol. La Nuova Cosenza calcio si avvicina a grosse falcate,quelle sulperfetto manto verde el San Vito, alla sfida di domenica contro il Licata. Mister Napoli ha testato uomini, alternative e schemi ieri pomeriggio in una amichevole infrasettimanale contro la formazione del Fiumefreddo Bruzio che milita in Seconda Categoria. Novanta minuti di ottimo allenamento per i rossoblù del presidente Guarascio a segno ben quattordici volte. In gran spolvero Alassani e Arcidiacono, autori di una tripletta a testa, ma anche Mosciaro, Adriano Fiore e Biondo.Contro i volenterosi tirrenici allenati da Tarcisio Sarpa Tommaso Napoli ha mandato in campo Della Corte; Fiore, Scigliano, Parisi, Rapisarda; Marano (Potestio), Castellano, Provenzano, Biondo; Mosciaro e Longobardi. Per il Fiumefreddo in campo: Spina; Zimbaro, Caputo, Palumbo, Sansone C., Sansone F., De Luca, Porco, Serpa, Martire, Chiappetta (nella ripresa spazio a Cannito, Di Santo, Lo Gatto, Spina, Mazzarò). Il primo tempo si è chiuso sull'8-1 (due gol di Mosciaro, tre di Longobardi, due di Biondo e uno di Marano per la Nuova Cosenza; rete di Zimbaro per il Fiumefreddo). A metà tempo, è stato costretto a lasciare il campo Marano. Il centrocampista ha accusato un fastidio alla coscia destra. Potrebbe trattarsi di un risentimento, sul quale dovrà esprimersi lo staff medico nella giornata di oggi. Se non dovesse essere disponibile per il match contro i siciliani, Marano sarebbe l'unico indisponibile, se si escludono gli infortunati di lungo corso come Gassama e Ramunno. Dunque rosa al completo, o quasi, per Napoli, che nel secondo tempo della sgambata con il Fiumefreddo ha messo in campo Franza; Bruno, Ciano, Varriale, Marchio; Potestio, Caputo, Castellano (Poltero), Arcidiacono; Romano e Alassani. Altre sei le reti segnate dai Lupi, tre da Alassani e tre da Arcidiacono, e una dagli ospiti (De Luca), per il definitivo 14-2. Da quello che si è visto in campo, fermo restando il dubbio legato a Marano, sembra che possa esserci la riconferma dell'undici che ha battuto il Messina. Al posto di Marano, pronto Potestio, ma non si escludono altre soluzioni. Le frecce all'arco di Tommaso Napoli sono tante. E tutte affilate e “avvelenate” al punto giusto. Tutti i Lupi del resto girano al massimo, come l'allenatore che medita “vendetta”contro la sua ex squadra. Quel Licata portato in serie D dallo stesso Napoli, prima di ricevere il benservito. Ma, più che di rivalsa, i rossoblù e il tecnico della scalata al vertice vogliono i tre punti per la promozione. Quell'obiettivo che, dopo gli inciampi targati Patania, è tornato a riempire i pensieri di squadra, dirigenza e di quei pochi tifosi che domenicalmente ancora si ritrovano sulle spoglie scaleedi viadegli Stadi.Un obiettivo che da mera chimera potrebbe divenire realtà. di GIUSEPPE CILIONE REGGIO CALABRIA – «Dobbiamo cercare di partire bene e mettere la partita subito a nostro favore perché questo avversario non va sottovalutato»: parola di Peppe Gioia, classe 1994 e classe da vendere, giovanissimo ma già calatosi nella mentalitàdel gruppoguidato dal tecnico Gaetano Di Maria. Bussa alle porte la partita di domenica pomeriggio contro l'Interpiana e l'Hinterreg gio non abbassa la guardia. «Ci stiamo preparando col massimo impegno e grande concentrazione – ha sottolineato il giovane centrocampi sta reggino – anche se il nostro futuro avversario è ultimo non possiamo prendere questa partita sottogamba». Il ragazzo, attenzionato da club prestigiosi in estate, è rimasto in Calabria, ha atteso con pazienza il suo turno fra juniores e prima squadra enelle ultimeuscite èdiventato un punto fisso nella formazione titolare nonostante la giovanissima età. «Dopo essermi un po' suddi viso fra undere primasquadra – ci ha spiegato Gioia – negli ultimi mesi sono in pianta stabile con i grandi coniquali mitrovomoltobeneciòanche grazieallecompetenze ed alla professionalità di mister Di Maria e di una società ambiziosa come quella guidata dal presidente Pellicanò e dal direttore generale, Rappoccio». Quattro partite alla fine e tre punti di vantaggio sul Cosenza secondo fanno presagire un rush conclusivo in piena apnea ma Giuseppe Gioia mostra la tempra dei forti e carica il gruppo. «Non abbiamo paura degli avversari – ha concluso - e di chi ci insegue. Dobbiamo portare a termine il campionato tagliando il traguardo del primo posto e raggiungere la Lega Pro e per fare questo servono dieci punti. Pensiamo a fare questi punti e non a quello che faranno gli altri». NOTIZIARIO – Partitella contro la compagine junioresper i ragazzidi misterDi Maria. All'incontro hanno presoparte siaLavrendiche Ungaro, che quindi sono abili ed arruolabili per domenica. Qualche speranza di recupero anche per Franceschini che però ha svolto ancora lavoro differenziato. Sempre out Palumboper via dello stiramento rimediato la scorsa settimana. Il baby ormai in prima squadra Hinterr eggio avanti con Gioia Gioia dell'Hinterreggio
Venerdì 13 aprile 2012 36 Il fabbricato in cui abitavano otto famiglie fu tolto a Barilari, ritenuto esponente di spicco dei clan Lo sgombero arriva dopo 14 anni Blitz interforze e lunghe trattative per evacuare un immobile confiscato nel '98 Lo sgombero eseguito ieri nella località Campione di ANTONIO ANASTASI CROTONE – Ieri, finalmente, dopo una lunga trattativa, vigili urbani, carabinieri e polizia hanno eseguito lo sgombero, a quasi 14 anni da una sentenza definitiva di confisca, delle abitazioni riconducibili a Gaetano Barilari, di 60 anni, ritenuto un esponente di spicco della criminalità organizzata di Crotone. Sul posto le forze dell'ordine erano intervenute nello scorso novembre ma i Barilari ottenero tre mesi di proroga avendo il loro legale, l'avvocato Giuseppe Gallo, evidenziato il disagio dei suoi assistiti rappresentando che interessate dall'ordinanza di sgombero emanata dal sindaco, Peppino Vallone, sono otto famiglie nell'ambito delle quali ci sono 15bambini. L'operazione interforze è iniziata alle 8 ed è terminata soltanto nel primo pomeriggio, con l'arrivo dei camion per il trasloco dei mobili. I Barilari sostenevano di non sapere dove andare. Ma la vicenda è complessa. I protagonisti sono molti. Proviamo a riepilogare i fatti. La sentenza definitiva di confisca emessa dalla Corte di Cassazione risale al 13 novembre '98. Beni confiscati: un'unità immobiliare, composta da cinque appartamenti nella località Campione. Due appartamenti al piano terra risultavano liberi, all'epoca in cui furonoacquisiti al patrimonio dello Stato, mentre altri due posti al primo piano e l'ultimo, mansardato, erano occupati da Barilari e da suoi congiunti ai quali, secondo quanto stabilito a suo tempo dal provvedimento di sequestro, erano stati lasciati in usogli immobili.Da unsopralluogo disposto dalla Prefettura emerse l'inidoneità per l'utilizzo da parte delleforze dell'ordine. Il Comune di Crotone ritenne di non utilizzare ibeni. Il ministero delleFinanze ritenne, invece, che le finalità fossero quelle della conservazione allo Stato e del trasferimento al Comune, che pertanto non poteva rifiutarsi di riceverli. Il trasferimento al Comune venne disposto il 3 novembre 2000 dalla Direzione centrale del demanio per finalità sociali. I beni dovrebbero, pertanto, essere adibiti a sedi di associazioni di volontariato. Il verbale di consegna dell'immobile risale al 19 dicembre 2000. Il Comune di Crotone invitò allora Barilari a lasciare l'im mobile. Lo studio legale Gallo l'8 febbraio 2001chiese di sospendere la richiesta di rilascio dell'immobile in quanto era pendente un giudizio civile preso il Tribunale di Crotone atto ad accertare che la proprietà dell'im mobile confiscato era di Annibale e non di Gaetano Barilari. L'8 marzo 2001 la Prefettura precisò che il giudizio pendente non poteva sospendere l'efficacia dell'atto ablatorio ormai divenutodefinitivo. Il26 luglio2001 il Comune emise ordinanza di sgombero ma l'ordine disgombero il 29 ottobredellostesso annononrisultava ancora eseguito. Da allora si sono susseguiti atti di preavviso di rilascio da parte del Comune. Intanto, Barilari e i suoi familiari hanno continuato a essere coinvolti nelle principali inchieste antimafia che hanno inferto duri colpi alle cosche del Crotonese con arresti e condanne pesanti. Il capofamiglia, imputato nel processo Herakles per mafia enarcotraffico, in Appelloha avuto ridotta a 6 anni e 8 mesi una condanna a 14 anni inflittagli in primo grado,mala Cassazione,nelfebbraio scorso, ha annullato con rinvio. Nell'ottobre 2010, nell'ambito del processo Harem, laCassazione gli ha ridotto a 3 anni e 4 mesi una pena di 10 anni e 8 mesi per narcotraffico, ritenendo insussistente l'ipotesi dell'as sociazione adelinquere. Masono soltanto alcune delle vicende giudiziarie in cui l'uomo è stato implicato. La difesa di Abramo tenta di smontare l'impianto accusatorio Per l'imputato del delitto Dragone chiesti 27 anni di reclusione Giovanni Abramo Crotone REDAZIONE: via Vittorio Emanuele, 32 - 88900 Crotone - Tel. 0962/901334 - Fax 0962/905185 - e-mail: ilquotidiano.kr@finedit.com LA PROTESTA Incontr o nella casa comunale pr esidiata dagli agenti di MARINA VINCELLI SONO andati in Municipio subito dopo lo sgombero. A protestare. Ad accogliere una delegazione dei nuclei familiari ai quali ieri i vigili urbani, con il supporto dei carabinieri e della Squadra Mobile della Questura e sotto il coordinamento della Prefettura, hanno notificato l'ordinanza emessa dal sindaco, Peppino Vallone, è stata il vicesindaco Teresa Cortese. Stretto il riserbo del vicesindaco, anche perché le operazioni d sgombero nel tardo pomeriggio di ieri non erano state ancora ultimate. Nessuna dichiarazione ufficiale da parte della Cortese, che comunque ha inteso ribadire che la strada percorsa dagli amministratori comunali è quella della legalità e che rispetto a questo percorso non verrannocompiuti passi indietro. Da quanto è stato possibile apprendere, gli occupanti abusivi degli immobili confiscati hanno protestato all'interno della casa comunale, lamentando il fatto di non avere un alloggio dove pernottare con i propri figli. Il Comune non ha assunto impegni nei confronti degli abitanti delle unità immobiliari evacuate che, secondo le notizie circolate in ambienti dell'amministrazione comunale, pare dovessero pernottare in albergo a loro spese. L'incontro con il vicesindaco si è svolto mentre il Municipio era presidiato da forze dell'ordi ne, alcuni rappresentanti delle quali sono rimasti all'interno casa comunale per garantire l'ordine e la sicurezza degli amministratori e degli impiegati oltre che del pubblico. Si conclude così una storia durata quasi 14 anni, poiché quegli immobili sono stati oggetto di confisca ai sensi della normativa antimafia e occupati abusivamente a più riprese. Stamattina le operazioni dovrebbero continuare in quanto gli alloggi dovranno essere resi impraticabili al fine di scongiurare nuove occupazioni abusive. VENTISETTE anni di reclusione. Un anno in meno rispetto alla condanna, che fu azzerata in Appello, a 28 anni, inflittagli in primogrado.E' la richiesta del pg Domenico Prestinenzi nei confronti del 36enne Giovanni Abramo, di Cutro, unico imputato per l'uccisione del boss Antonio Dragone. La sua assoluzione fu annullata dalla Cassazione con rinvio davanti a una sezione della Corte d'Appello di Catanzaro diversa da quella che nel dicembre 2009 azzerò una condanna a 28 anni comminatagli in Assise. Abramo in seguito a quell'assoluzione fu anche scarcerato.Per il resto, laCassazione, nel novembre 2010, confermò la decisione che oltre ad assolvere Abramo ridusse la pena, da 23anni e mezzo a 21 anni e mezzo ciascuno, per due imputati dell'omicidio di Salvatore Blasco, Giuseppe Ciampà eAntonio Dragone, nipote omonimo della vittima dell'altro agguato e ribadì, sempre per quanto attiene al delitto Blasco, la condanna a 21 anni e mezzo per Giovanni Oliverio. L'unicoassolto inprimo grado, dall'accusa di favoreggiamento, fu Giovanni Spadafora, di 38 anni, ex calciatore del Cutro e autista del boss ucciso mentre viaggiava su un'auto Lancia “K” blindata (posizione non appellata). La sentenza della Cassazione accoglievailricorso diSandroDolceche condusse le indagini preliminari ma anche il processo di primo e secondo grado. L'inchiesta, già scissa in due tronconi (il filone dell'associazione mafiosa ha portato a una raffica di condanne per il racket imposto in Emilia), ha inglobato importanti tasselli provenienti dalle dichiarazioni dei nuovi pentiti di ‘ndrangheta, in particolare quelle di un ex affiliato alla cosca Grande Aracri, Angelo Salvatore Cortese, che in aula ha indicato peraltro tutti i presunti membri del commando che uccise Dragone. I delitti Blascoe Dragone risalgono rispettivamente al 22 marzo e al 10 maggio 2004. Circa le responsabilità sull'uccisione di Dragone, il boss assassinato, mentre viaggiava in contrada Vattiato, a distanza di sei mesi dalla suaremissione in libertà arrivata dopo un lungo periodo di detenzione, gli inquirenti avevano ritenuto sufficientigli indiziacaricodi unsolo imputato, Giovanni Abramo, genero di Nicolino Grande Aracri, ex uomo di fiducia di Dragone e poi divenuto suo antagonista. Il giovane fu tradito da un cellulare che risultava acquistato da lui e rinvenutonel rione Pompa accantoalle carcasse fumantidi dueauto utilizzate per l'agguato. Il telefonino per l'accusa era accoppiato a un altro cellulare a mo' di walkie talkie. I giudici di primo grado avevano ritenuto fondamentale la perizia Genchi che consentÏ di rinvenire una delle schede utilizzate dall'imputato che, sempre per l'accusa, avrebbe svolto il ruolo di “scappotto”: ingergo 'ndranghetistico è chi viene incaricato di spostarele vetturedeikillere fornireloro appoggio logistico. In secondo grado fuaccolta, invece, la tesidell'avvocato Gregorio Viscomi che in aula ha sostenuto che il telefonino rientrava in un lotto di 107 schedee altrettanti telefonini che non Ë detto che fossero stati acquistati in coppia. Dall'esame di alcuni acquirenti è risultato, infatti, che non sempre il telefonino veniva comprato insieme alla scheda. |Una tesi che è stata rimessa in discussione. L'inchiesta condotta dalla Squadra Mobiledi Crotonefeceluce suimoventi connessi ai due delitti. Da un lato Dragone,unavolta uscitodalcarcere, intendeva riprendere la supremazia perduta con l'ascesa del suo ex luogotenente Grande Aracri. Dall'altro, voleva vendicare l'uccisione del figlio Raffaele, assassinato nell'agosto '98 (mandante è ritenuto lo stesso Grande Aracri, che del delitto deve rispondere nel processo Scacco matto). Intenti che trapelerebbero da intercettazioni captate il 30 maggio 2000 nel carcere di Sollicciano, doveDragone era detenuto. Il vecchio boss parla con i suoi familiari di sanguinosipropositi di vendetta e indica tra gli obiettivi Abramo. «Quello che gli hanno ucciso il fratello» (il riferimento è a un delitto avvenuto a Reggio Emilia, ndr). Ieri è stato il giorno della difesa. L'avvocato Gregorio Viscomi ha insistito sul ragionevole dubbio che due telefonini e due schede incriminate sianomai statiacquistatidal suoassistito e che siano stati utilizzati con le finalità descritte dall'accusa. Mentre l'avvocato Gianni Russano si è soffermato su causali alternative allo scontro tra la vittima e il clan Grande Aracri,richiamando lefaidein cuiDragone fu impegnato con altre famiglie (Spagnolo, Oliverio, Colacino). a. a.
Venerdì 13 aprile 2012 63 21.10 VARIETÀ Zelig 06.45 ATTUALITÀ Uno mattina 17.00 TELEFILM Private Practice 21.10 ATTUALITÀ Quarto grado 23.45 VARIETÀ Le iene 06:40 - CCISS Viaggiare informati 06:45 - Unomattina 06:55 - Che tempo fa 07:00 - Tg 1 07:35 - TG Parlamento 07:58 - Che tempo fa 08:00 - Tg 1 08:50 - Tg1 Focus 08:55 - Che tempo fa 09:00 - TG 1 09:30 - TG 1 - Flash 10:55 - Che tempo fa 11:00 - TG 1 11:05 - Occhio alla spesa 12:00 - La prova del cuoco 13:30 - TG 1 14:00 - Tg1 Economia -Tg1 Focus 14:10 - Verdetto Finale 15:15 - La vita in diretta 16:50 - TG Parlamento 16:51 - Previsioni sulla viabilità 17:00 - Tg 1 17:10 - Che tempo fa 18:50 - L'Eredità 20:00 - TG 1 06:35 - Timon & Pumbaa 06:36 - Timon & Pumbaa 06:55 - La casa di Topolino 07:20 - Jake e i pirati dell'Isola che non c'è 07:35 - Il libro della giungla 07:45 - Pop Pixie 08:00 - L'albero Azzurro 08:20 - I magici piedini di Franny 08:30 - Shaun vita da pecora 08:45 - Manny Tuttofare 09:10 - Pucca 09:30 - TGR - Montagne 09:40 - Meteo 2 10:00 - Tg2 Insieme 11:00 - I Fatti Vostri 13:00 - Tg 2 13:30 - Tg2 - Costume e Società 13:50 - TG 2 Eat Parade 14:00 - Italia sul Due 16:15 - La signora del West 17:00 - Private Practice 17:50 - Rai TG Sport 18:15 - Tg 2 18:45 - Ghost Whisperer 19:35 - Squadra Speciale Cobra 11 06:30 - Il caffè di Corradino Mineo 07:00 - TGR Buongiorno Italia 07:30 - TGR Buongiorno Regione 08:00 - Agorà 10:00 - Rai 150 anni. La Storia siamo noi 11:00 - Apprescindere 11:10 - TG3 Minuti 12:00 - TG3 12:01 - Rai Sport Notizie 12:20 - Meteo 3 12:25 - TG3 Fuori TG 12:45 - Le storie - Diario italiano 13:10 - La strada per la felicita' 14:00 - Tg Regione - Meteo 14:20 - TG3 14:45 - Meteo 3 14:50 - TGR Leonardo 15:00 - Tg3 - L.I.S. 15:05 - Lassie 15:55 - Cose dell'altro Geo 17:40 - Geo & Geo 18:10 - Meteo 3 19:00 - TG3 19:30 - TG Regione - Meteo 20:00 - Blob 07:55 - Traffico 07:57 - Meteo 5 07:58 - Borse e monete 08:00 - Tg5 - Mattina 08:40 - La telefonata di Belpietro 08:50 - Mattino cinque 10:01 - Tg5 11:00 - Forum 13:00 - Tg5 13:39 - Meteo 5 13:41 - Beautiful 14:10 - Centovetrine 14:45 - Uomini e donne - Un tronista deve scegliere tra numerosi pretendenti quello che potrà essere l'amore della sua vita. I ragazzi fanno conoscenza attraverso uscite in esterna. Il pubblico esprime il proprio giudizio. 16:05 - Amici 16:45 - Pomeriggio cinque 18:00 - Tg5 - 5 minuti 18:05 - Pomeriggio cinque 18:45 - The Money Drop 20:00 - Tg5 06:05 - Peste e corna 06:45 - Tgcom24 07:03 - Meteo 07:05 - Tgcom24 07:22 - Ieri e oggi in tv 07:25 - Nash Bridges I 08:20 - Hunter 09:40 - Carabinieri 10:50 - Ricette di famiglia 11:25 - Anteprima Tg4 11:30 - Tg4 11:54 - Meteo 11:58 - Tg4 12:00 - Detective in corsia 13:00 - La signora in giallo 13:50 - Il tribunale di forum - Anteprima 14:05 - Forum 15:37 - Grandi magazzini 16:14 - Tgcom 16:17 - Meteo 18:50 - Anteprima Tg4 18:55 - Tg4 19:19 - Meteo 19:23 - Tg4 19:35 - Tempesta d'amore 06:10 - Aaron Stone 06:30 - Aaron Stone 06:50 - Franklin and friends 07:00 - I puffi 07:20 - Scooby Doo 07:45 - Il cuore di Cosette 08:10 - Picchiarello 08:15 - Bau boys 08:40 - Settimo cielo 10:35 - Ugly Betty 12:25 - Studio aperto 12:58 - Meteo - Studio Aperto 13:02 - Studio sport 13:40 - I Simpson 14:10 - I Simpson 14:35 - What's my destiny Dragon ball 14:55 - Camera Cafè ristretto 15:05 - Camera Cafè 15:50 - Camera Cafè sport 16:10 - Provaci ancora Gary 17:00 - La Vita secondo Jim 17:50 - Trasformat 18:30 - Studio aperto 19:00 - Studio sport 19:25 - C.S.I. Miami PR IM A SE RA TA 20:30 - Qui Radio Londra - E' la striscia di approfondimento quotidiana affidata a Giuliano Ferrara, in onda dopo il Tg1 delle 20. Ferrara si propone.... 20:35 - Affari tuoi 21:10 - Non sparate sul pianista 20:30 - TG 2 - 20.30 21:05 - N.C.I.S. Los Angeles - La squadra di NCIS Los Angeles è composta dagli agenti Callen, Hanna, ex Navy Seal, Nate, psicologo, e Kensi, investigatrice forense.... 21:50 - Blue Bloods 20:15 - Le storie - Diario italiano 20:35 - Un posto al sole 21:05 - Robinson - Luisella Costamagna torna alla conduzione di un programma di informazione e approdondimento di prima serata con “Robinson”.... 20:30 - Meteo 5 20:31 - Striscia la notizia - La Voce della contingenza - Il Tg satirico per eccellenza cambia di nuovo conduttori: Dopo Ezio Greggio e Michelle Hunziker... 21:10 - Zelig 20:30 - Walker Texas Ranger 21:10 - Quarto grado - Al centro di ogni puntata i gialli irrisolti della cronaca recente e di quella forse troppo in fretta dimenticata, con immagini, interviste e documenti inediti su grandi e piccoli casi che hanno... 20:20 - C.S.I. Miami 21:10 - Shooter - Bob Lee Swagger si è ritirato da tiratore scelto dell'esercito dopo una sfortunata missione. Decide di servire di nuovo il Paese per sventare un attacco al Presidente, ma si trova coinvolto... 20:30 - Otto e mezzo 21:10 - Le invasioni barbariche - Daria Bignardi conduce interviste a personaggi più o meno esposti nella scena mediatica. Cronaca, attualità e costume gli argomenti più gettonati del talk show. 22:40 - Dark Blue 23:25 - TG2 23:40 - L'ultima parola 01:10 - Rai Parlamento Telegiornale 01:20 - Day Break 02:00 - Meteo 2 22:34 - Tg1 60 Secondi 23:25 - TV 7 00:25 - L'appuntamento 00:55 - TG 1 01:15 - Tg1 Focus 01:25 - Che tempo fa 23:15 - Volo in diretta 00:00 - TG 3 Linea notte 00:10 - TG Regione 01:00 - Meteo 3 01:05 - Appuntamento al cinema 01:10 - Rai Educational Art News 23:45 - Supercinema 00:10 - Tg5 00:39 - Meteo 5 00:40 - Striscia la notizia - La Voce della contingenza 01:24 - Uomini e donne 23:55 - I Bellissimi di Rete 4 00:00 - L'ultima eclissi 01:40 - Tg4 - Night news 01:54- Meteo 02:45 - I familiari delle vittime non saranno avvertiti 22:07 - Tgcom 22:10 - Meteo - Studio Aperto 23:45 - Le Iene Show 01:15 - The shield 02:00 - Studio aperto - La giornata 02:15 - Prison Break 00:00 - Sotto canestro 00:30 - Tg La7 00:35 - Tg La7 Sport 00:40 - (ah)iPiroso 01:35 - Prossima Fermata 01:50 - Movie Flash 21.05 ATTUALITÀ Robinson 19.25 VARIETÀ G' Day RETE 4 ORE 15.35 GRANDI MAGAZZINI con Enrico Montesano, Paolo Villaggio, Renato Pozzetto - regia di Castellano & Pipolo (Italia) - 1986 Montesano, Villaggio e Pozzetto lavorano in un grande emporio popolato di figure singolari, sia tra i clienti che fra gli stessi responsabili delle vendite. Più che seguire una trama vera e propria, il film raccoglie piccoli episodi burleschi basati su osservazioni quotidiane e sulle propensioni degli interpreti, sui loro tic e le loro idiosincrasie. A quelli già citati si aggiungono, in altri ruoli, Manfredi, Placido, Boldi, Banfi, De Sica e altri. RETE 4 ORE 00.00 L'ULTIMA ECLISSI con Kathy Bates, Jennifer Jason Leigh, Christopher Plummer - regia di Taylor Hackford (Usa) - 1995 Dolores Claiborne (Kathy Bates) lavora da ventidue anni come domestica presso l'aristocratica Vera Donovan. La ricca signora è pignola e sempre pronta a rendere la vita impossibile alla povera Dolores, ma un giorno muore e della sua morte viene naturalmente accusata la domestica, dal cui passato riemerge, tra l'altro, il mai chiarito mistero della morte del marito. Torna anche la figlia Selena e, insieme con lei, Dolores... ITALIA 1 ORE 21.10 SHOOTER con Mark Wahlberg, Rhona Mitra, Danny Glover, Ned Beatty, Elias Koteas - regia di Antoine Fuqua (Usa) - 2007 Bob Lee Swagger è un ex tiratore scelto dell'esercito americano che si è ritirato in seguito a una missione andata storta in cui sono morti dei civili, e che ha accettato di tornare a servire la patria per sventare un attentato al Presidente. L'incarico è però un tranello che cela oscuri giochi di potere, e Swagger si trasforma in bersaglio: viene infatti... LA 7 ORE 14.05 HINDENBURG con George C. Scott, Anne Bancroft, William Atherton, Roy Thinnes - regia di Robert Wise (Usa) - 1975 Nella primavera del 1937, l'Hinderburg, orgoglio della Germania di Hitler, esplode dopo la sua seconda trasvolata oceanica. Il film, prendendo lo spunto da un libro di Michael M. Mooney, prospetta l'ipotesi dell'attentato da parte di un giovane antinazista, attentato che un colonnello, incaricato da Goebbels di indagare, non riesce a prevenire. 06:00 - Tg La7/Meteo/Oroscopo/Traffico 06:55 - Movie Flash 07:00 - Omnibus 07:30 - Tg La7 09:45 - Coffee Break 11:10 - L'aria che tira 12:30 - I menù di Benedetta (R) 13:30 - Tg La7 14:05 - Hindenburg 16:00 - Atlantide - Storie di uomini e di mondi 16:55 - Movie Flash 17:00 - J.A.G. - Avvocati in divisa 17:50 - I menù di Benedetta 18:50 - G' Day alle 7 su La7 - Geppi Cucciari conduce un nuovo appuntamento quotidiano dal lunedì al venerdì intorno alle 19. Ogni sera, un ospite parlerà con lei di attualità, costume e politica, con leggerezza ed ironia. 19:25 - G' Day 20:00 - Tg La7 - Informazione a cura della redazione del Tg La7. Ultime notizie dall'Italia e dal mondo. Televisioni leTrame
A SARACENA Sei mesi da Miss Italia Lo spettacolo a pagina 49 Nino Raco mette in scena la storia di Luigi Tenco La musica a pagina 51 A Catanzaro Enrico Rava omaggia Gershwin La cucina a pagina 52 Al Calabrialcubo si esaltano le tipicità locali di SAVERIO ALBANESE a pagina 48 Una parte del cast “Margarita e il gallo” all'auditorium La compagnia Aprustum domani metterà in scena il testo di Erba di DOMENICO DONATO SARACENA - Domenica alle 19,00 la compagnia Aprustum sarà protagonista del terzo appuntamento teatrale all'Auditorium degli Orti Mastromarchi, inserito nel cuore del centro storico di tradizione islamica dellaCittà delMoscato Passito. La compagnia infatti metterà in scena “Margarita e il gallo”, commedia rinascimentale di Edoardo Erba che conclude così la prima mini rassegna teatrale nella nuova struttura inaugurata il mese scorso dal sindaco Mario Albino Gagliardi insieme all'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, alla presenza di un pubblico numeroso. Il testo è una divertente commedia degli equivoci che gioca sulle false credenze popolari del tempo. Insieme ad Aprustum hanno preso parte alla rassegna altre due compagnie fiore all'occhiello della cultura castrovillarese, il Teatro della Sirena che ha presentato “Esperimento di alta magia - ovvero macchietta in libertà”, di e con Giuseppe Maradei, accompagnato dalla fisarmonica di Camillo Maffia e Scena Verticale con “Italianesi”, l'ultimo spettacolo di e con Saverio La Ruina, vincitore del Premio UBU nel 2007, con le musiche dal vivo di Roberto Cherillo.
8 Venerdì 13 aprile 2012 | LA CURIOSITÀ | Il caso Monasterace Lanzetta ritira le dimissioni Il primo cittadino vittima di due intimidazioni resterà al suo posto. Ma chiede fra tre mesi «una verifica» Alla fine la decisione è arrivata ma condizionata da una «riserva» di FRANCESCO SORGIOVANNI MONASTERACE - “Ritiro le mie dimissioni per tutta l'attenzione che ci è stata attorno”. Una frase secca giunta nella tarda serata di ieri quando era ancora in corso la seduta fiume della Commissione parlamentare antimafia. Sono le parole pronunciate dal sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, che si era dimessa dalla carica in seguito all'intimidazione subita negli ultimi giorni del mese di marzo. Tre colpi di pistola sulla fiancata della sua Fiat Panda e un quarto conficcato nella saracinesca della sua farmacia, sul corso di Monasterace Marina. La stessa farmacia distrutta l'anno scorso a giugno in un incendio doloso. Maria Carmela Lanzetta alla fine aveva gettato la spugna, era stanca di continuare con questo stato d'ani mo a guidare l'amministrazione comunale, per cui era stata eletta per la seconda volta un anno fa. Era decisa a non ritornare sui suoi passi. Non voleva sentirne di tornare ad indossare la fascia tricolore.Cercava così, come diceva la stessa, di fare ritornare la pace nel suo paese. Ma dopo la pesante intimidazione di fine marzo e dopo le sue dimissioni, si è mossa intorno all'amministra zione Lanzetta una vera e propria ondata di solidarietà. Un vero e proprio tsunami che hanno fatto comparire sulla scena di Monasterace ampie rappresentanze dello Stato, a cominciare dalla presenza massiccia delle forze dell'ordine. Ed è quello che è emerso fino a ieri già dal primo intervento che il sindaco Lanzetta ha fatto davanti al segretario nazionale del Partito Democratico,Pier Luigi Bersani. Ilprimo cittadino di Monasterace, visibilmente commossa, ha iniziato col ringraziare tutti, a cominciaredai sindacidella Locride che - ha detto - “mi sono stati sempre vicini in tutte le occasioni in cui ho avuto bisogno di un consiglio o di un sostegno”. Un ringraziamento che “dove rosamente”ha estesoa tutti gli altri sindaci calabresi che le hanno rivolto in questi giorni un “incoraggia mento o che hanno addirittura riunito il consiglio comunale per formalizzare la loro vicinanza”. Per ultimo ha lasciato di ringraziare i cittadini di Monasterace e la sua Maggioranza comunale, Maria Carmela Lanzetta, “per sottolineare - ha aggiunto - soprattutto che, senza la loro vicinanza e il loro affetto manifestato neidue episodi spiacevoli,non avreineanche minimamente potuto pensare ad un possibile ritorno”. Il movimento di attenzioni hanno messo in difficoltà la Lanzetta, comela stessaha rimarcato in qualchepassaggio del suo intervento, rispetto alla sua decisione iniziale di dare le dimissioni, perché nel momento in cui le ha presentate confessa di avere pensato alla sua vivibilità e a quella dei famigliari. E ha ammesso di pensarci ancora. “E come ho detto tante volte - ha ripetuto il sindaco di Monasterace -, il mio timore è che la mia attività amministrativa possa venire condizionata, nel senso di non avere più la libertà di fare delle scelte da confrontare all' interno del consiglio comunale e con i cittadini in una normale dialettica amministrativa, anche aspra, ma rispettosa dei ruoli e delle persone”. Alla fine del suo discorso, Maria Carmela Lanzetta è entrata ad affrontare più da vicino le motivazioni del suo “ritorno”. “Adesso eccomi qua a dover decidere cosa fare in condizioni estreme - ha proseguito il sindaco dimissionario - e, per deciderlo, non posso fare a meno di dirvi che in questigiorni ilmiopensieroè semprestato rivoto a Carolina Girasole ed Elisabetta Tripodi (ndc, rispettivamente sindaco di Isola Capo Rizzuto e di Rosarno), che continuano nel loro lavoro di sindaco senza guardarsi indietro, ma guardando avanti, con forza e dignità, nonostante quello che hanno subito e nonostante le difficoltà amministrative dei loro rispettivi paesi”. ELanzettanonsi èdimenticatadegli altri sindaci uomini, a cominciare dal “sindaco-pescatore” Angelo Vassallo, minacciati o ammazzati addirittura. Le sue dimissioni hanno provocato quello che nemmeno Maria Carmela Lanzetta si aspettava, “so no diventate uncaso nazionale per diversimotivi, ponendo all'attenzione di tutta Italia la questione dei piccoli comuni in relazione alla loro vivibilità, cioè in relazione alla possibilità che i sindaci possano amministrarli nella normalità, rispondendo alle minime esigenze dei cittadini”. Alla fine dichiara che potrebbe ritirare le dimissioni ma, aggiunge, “con riserva”, nel senso che dopo tre mesi ci dovrà essere “una verifica di tutto quello che è stato detto in questi dieci giorni”. “Non è un ricatto - ha sottolineato il sindaco Lanzetta ma un onesto atteggiamento di coerenza e di fiducia che, soprattutto, non dobbiamo perdere da parte delle nuove generazioni”. Oggi il sindaco di Monasterace formalizzerà la revoca delle sue dimissioni. Una maglietta simbolica Bersani invita al civismo e alla legalità «Garantire la sicurezza ai sindaci calabresi» di VINCENZO RACO MONASTERACE -«In quest'Italia c'è bisogno che si amministri con civismo», Pierluigi Bersani, segretario nazionale del Pd, ha usato queste parole nel suo discorso iniziale della conferenza stampa che ha sancito il ritorno ufficioso (quello ufficiale avvera con la formalizzazione del ritiro delle dimissioni il venerdì mattina) di Maria Carmela Lanzetta, sindaco del Pd per due volte intimidita e dimissionaria. Dimissioni irrevocabili, poi revocate per l'affetto dei suoi sostenitori della sua maggioranza, ma anche e soprattutto del suo partito e dello stato che ha voluto esporre a gran voce il “caso Lanzetta” divenuto a sorpresa un caso nazionale. Il segretario del Pd è stato ricevuto da un buon pubblico di sostenitori che hanno invaso la sala delle adunanze comunali, facendo irritare. Consentiteci di dirlo, non a torto i giornalisti, costretti a seguire al conferenza stampa del segretario del partito democratico, inmaniera nonagevole, ma va bene così, in fondo non accade sovente di vedere un segretario di partito a Monasterace, un paese che comunque negli anni ha visto visite istituzionali importanti di onorevoli democristiani e socialisti, tanto per citare qualche partito della compianta prima repubblica. Il segretario del Pd è stato molto diretto sottolineando anche il connubio di alcune parole chiave: «Il civismo, lo abbino alla cittadinanza, mentre il termine legalità va di pari passo con il termine lavoro, che è focale per lo sviluppo di qualsiasi territorio». Un territorio quello calabrese che per Bersani deve essere nell'agende politica di qualsiasi governa soprattutto in termini di sicurezza. «E' fondamentale chesindaci come Maria Lanzetta e tanti altri che sono stati intimiditi operino nel territorio, avendo garantito la propria sicurezza. La magistratura e le forze dell'ordine devono fare la loro parte, perché tutto ciò possa accadere». Poi il segretario del partito democratico guarda ad una platea che l'ha applaudito a più riprese e rivolto al sindaco Lanzetta che prima gli aveva donato un maglia con una frase dialettale dice. «In platea vedo tante noci, segno che in tanti sono vicino al sindaco di Monasterace». Bersani come la Lanzetta ha ricordato Angelo Vassallo il sindaco-pescatore ucciso dalla camorra e i tanti sindaci delPd chesono stati intimiditi e con un moto d'orgoglio sottolinea: «E' sbagliato il luogo comune secondo cui tutta la politica è uguale, bisogna fare dei distinguo , il partitodemocratico è inprima linea con il sindaco Lanzetta e con tutti coloro amministrano nel segno tangibile della legalità». Bersani poi applaude la scelta della Lanzetta di andare avanti nel suo percorso amministrativo e con lui applaudono i sindaci di Rosarno e Isola Capo Rizzuto e il presidente dell'assemblea dei sindaci della locride Ilario Ammendolia, che poco prima prima aveva letto il resoconto dell'assemblea dei sindaci della locride del giorno prima. La Lanzetta mentre pronuncia il suo discorso “NA nuci 'nta nu saccu non faci scrusciu”, una frase in gergo dialettale estremamente significativa esposta su una maglietta con il logo Pd che il sindaco Lanzetta ha donato al suo segretario di partito Enrico Bersani. Una frase detta da Giusy Zannino, dipendente provinciale ed ex Lpu in servizio presso il comune ionico, per manifestare le difficoltà di operare in determinati contesti. Il sindaco ha ricordato questa frase, proprio nel momento più importante della sua vita amministrativa con il ritiro delle sue dimissioni da sindaco quindici giorni dopo il secondo vile atto intimidatorio subito. v.r. Il segretario del Pd scende in campo «Un grazie ai colleghi della Locride e a tutti i cittadini» Primo piano La Lanzetta con la maglietta con la scritta “una noce nel sacco non fa rumore” Bersani a Monasterace
48 Venerdì 13 aprile 2012 A CASSANO ALLO JONIO L'I N T E RV I S TA . Stefania Bivone si racconta sei mesi dopo la sua elezione Se Miss Italia ha le idee chiare di SAVERIO ALBANESE CAPELLI castani e occhi marroni, Miss Italia 2011 Stefania Bivone è così bella, fresca e affascinante, lanatura è statadalla sua, ma lei ha cercato sempre con la sua determinazione di accrescere la sua meravigliosa fisicità, con lo studio, l'applicazione e la tenacia, come un suo antico sogno, la passione per la musica, per il canto, che prima o dopo sarà un'ulteriore appendice che andrà ad arricchire il suo già ricco bagaglio di qualità sia fisiche che morali. E' nata a Sinopoli, paesino dell'hinterland reggino, è la sesta calabrese a vincere il concorso di bellezza più famoso del nostro paese dopo Brunella Tocci (1955), Graziella Chiappalone (1968), Claudia Trieste (1997), Daniela Ferolla (2001) e Maria Perrusi (2009): l'occasione è ghiotta per tracciare un bilancio sulla sua vita di miss a sei mesi dalla vittoria. «Miss Italia non è un punto di arrivo, ma di partenza – dice Stefania Bivone– anche se bisogna avere la consapevolezza che per raggiungere obiettivi importanti bisognastudiare tanto e lavorare sodo. Personalmente la reputo una esperienza unica, perché mi ha stravolto radicalmente, ma in positivo si intende, la vita che ero abituata a fare precedentemente, che mi sta facendo crescere sotto diversi punti di vista. Non penso sia l'età a fare la maturità di una persona,ma l'atteggiamento con cui si affrontano le situazioni della vita». Il rapporto col pubblico quotidiano è straordinario. Ovunque vada, sembra che lei abbia vinto il titolo la sera prima in qualunque regione d'Italia. «Questa situazione mi rende particolarmente orgogliosa, soprattutto perché penso che sono particolarmente apprezzata perché non ho smarrito le abitudini e i valori di una volta, che mi hanno fin da piccola insegnato i miei meravigliosi genitori Giuseppe e Antonia. Questi sei mesi con la corona in testa sono stati positivi ma non nascondo che c'è anche stato qualche momento di difficoltà. Ho imparato che ci vogliono carattere, personalità e determinazione. Solo così si può tirar fuori il lato positivo anche dalle delusioni». Uno dei suoi sogni nel cassetto resta sempre il canto, nonostante la piccola delusione per non essere stata ammessa tra gli otto finalisti di SanremoSocial, il concorso web per l'am missione all'ultimo festival di Sanremo nella categoria Artisti Giovani, col brano “Canta re”. «La vita non è tutta rosa e fiori e non si può piacere a tutti. Il bicchiere, comunque, resta mezzo pieno, sia perché ho avuto la possibilità di potermi esibire in un palcoscenico prestigioso che per il risultato finale, per essere stata tra i sessanta aspiranti su oltre 1500 candidati. Il testo scritto da Enrico Boccadoro ed Eleonora Giudizi è molto intenso e parla della vera bellezza racchiusa dentro le persone, di quella stella invisibile che ognuno possiede ma che solo in pochi vedono, circondati da un mondo che corre troppo veloce. Il brano è un appello a chi non si accorge che tutto è possibile, se troviamo la forza in noi stessi». Ultimamente lei ha partecipato a due eventi molto importanti: la realizzazione del calendario “Donne che vincono”, con la proposta di legge sollecitata da Anmil e Inail, e in Campidoglio a una festa celebrativa della “lira” a dieci anni dalla sua uscita di scena. Che impressioni ne ha tratto? «Due eventi di grande rilevanza perché nella prima circostanza il mondo dello spettacolo si è fatto portavoce di realtà e problemi sociali che troppo spesso vengono messi in secondo piano; nella seconda, invece, sia a Fontana di Trevi dove ho lanciato come ricordo delle monetine e sognato per un istante la scena del film “La dolce vita” di Federico Fellini che in Campidoglio, accanto ad altre avvenenti ex Miss Italia come Cristina Chiabotto, Claudia Andreatti, Gloria Bellicchi, Denny Mendez e numerose autorità, dove la lira ha avuto, quali sedi per la “festa del ricordo” due monumen ti, la Fontana di Trevi e i Musei Capitolini, celebri in tutto il mondo per la lorostoria e la lorobellezza, sono ricordi speciali che custodirò gelosamente in una parte speciale del mio cuore». Questi sei mesi da reginetta della bellezza hanno dimostrato, che lei è riuscita a mantenere la sua umiltà lontana anni luce dallo stereotipo della classica “oca” che sorride davanti ad un obiettivo, preferendo partecipare a temi di grande attualità come quello sul posto di lavoro a tempo indeterminato, raccogliendo la grande incertezza sul futuro, tipica dei diplomandi in procinto di affacciarsi al mondo del lavoro. «Noi giovani abbiamo bisogno di poter costruire qualcosa anche se, una buona percentuale per lavorare, sono costretti ad emigrare in Francia, Svizzera, Spagna, Inghilterra e Stati Uniti. Una situazione molto negativa sia per chi la subisce, per le proprie famiglie e per il nostro Bel Paese. A mio avviso ritengo sia corretto che l'impegno sia premiato e non si può essere precari a vita. Se lavoribeni epoi, al termine del contratto, ti dicono “ciao” e non perché tu non vai bene, ma per altre valutazioni aziendali, non ti senti un essere umano, ma un numero». E'verochelei ècontrariaafesteggiare l'Otto marzo? «Sì. Sono contraria perché credo che i diritti delle donne vanno difesi ogni giorno. Un esempio tipico è quello della nuova “Fonda zione Doppia Difesa” promossa da Michelle Hunziker e dall'avvo cato penalista Giulia Bongiorno, la cui finalità è quella di aiutare le vittime a uscire dal silenzio perché, soprattutto in Italia, sono moltissime le donne che decidono di non denunciare discriminazioni, violenze e abusi». L'elezione di Stefania Bivone a Miss Italia. Sotto la Bivone protagonista di alcune manifestazioni Pamela Villoresi La Villoresi e le identità da ritrovare L'attrice, insieme a David Sebasti, protagonisti di “Appuntamento a Londra” di Vargas Llosa Weekend di MIMMO PETRONI QUESTA sera, alle ore 21, per la sesta stagione teatrale cassanese,il Teatro Comunaleospita Pamela Villoresi e David Sebasti, protagonisti dello spettacolo: “Appuntamento a Londra” di Mario VargasLlosa (Nobel2010). Laregiaè firmatada Maurizio Panici. Le scenesono di Francesco Ghisu, i costumi di LuciaMariani, le luci di Emiliano Pona e le musiche di Germano Mazzocchetti. L' identità e leidentità: etnica, culturale, politica e, naturalmente, sessuale. Intorno a questo concetto complesso e alle ambiguità che sottendono le mille, diverse identità di ogni individuo, continuamente scelte e ricreate, è incentrato il testo, tradotto da Ernesto Franco. Si tratta di un' indagine sui valori dell' amicizia e dei sentimenti, ovvero, suquelsottile filo checi legacomeesseri umani. Nella scenografia grigio-azzurra, dove contrastano divani e sottolineature rosse, dove la stessa Villoresi veste di rosso, dove un sipario trasparente cala a tratti, si illumina di proiezioni, rende l'idea onorica e magica della realtà e delle sue incredibili possibilità e finzioni. “Appuntamento a Londra”, è una novità assoluta per il teatro. L'autore Mario Vargas Llosa, propone alcune delle suggestioni a lui più care. Due amici d'infanzia e gioventù, entrambi peruviani, si ritrovano a Londra dopo molti anni durante iqualinon avevanoavutopiùcontatti.Nel loro incontrorivivono ilpassato, mescolandobei ricordi con brutte storie che credevano oramai sotterrate o delle quali, forse, ignoravano l'esi stenza. Si tratta di un teatro fortemente ispirato dalla letteratura in uno scambio fertile tra i diversi linguaggi espressivi. L'incontro, pone l'uomo di fronte alla sua possibile altra identità: come un gianobifronte eglisispecchia,“la suavitasegreta” esplode in una serie di variazioni possibili, tutte vengono esplorate, rivissute o ricreate. Lungo tutto il tempo dello spettacolo le “identità” si rincorrono fino a una soluzione possibile.
Venerdì 13 aprile 2012 23 IL VOTO IN CITTÀ CONTRASTARE ferma mente l'affissione selvaggia che trasforma la comunicazione politica in un oltraggio continuo al decoro urbano e alla legalità. E' questo l'obiettivo che si è prefisso il Comando di Polizia municipale, guidato dal generale Antonio Salerno. Partirà, infatti, in questi giorni un'azionedi controllo e di monitoraggio su tuttoil territorio mirataacombattere una eventuale nuova "ondata" di affissioni abusive, legata alla competizione elettorale. Lo ha reso noto il Comando della polizia municipale che in una nota sottolinea come Il monitoraggio servirà, infatti, ad accertare le infrazioni, individuare i responsabili e notificare loro le sanzioni previste dalle norme vigenti in materia. I controlli riguarderanno la pubblicità elettorale fuori dagli spazi assegnati, le vele ed i rimorchi pubblicitari che in questi giorni sembra stiano proliferando e stazionando in ogni angolo della città. Alcuni parrebbero anche sprovvisti di targa. Mezzi che, secondo le disposizioni di legge, devono essere utilizzati in forma itinerante e quindi non possono essere parcheggiati. Il comando di polizia municipale lancia poi un appelloagli esponenti e alle forze politiche locali - che certamente condividono la volontà di salvaguardare i diritti dei cittadini e l'immagine della città - a collaborare affinché si possa più efficacemente contrastare il malcostume dell'affissione senza regole.L'invito, quindi,a collaborare affinché il degrado sia contrastato. Anche perchè l'intrinseca bellezza dei suoi vicoli, dei suoi portoni, deisuoi suggestivi scorci, appartiene a tutti i cittadini, residenti e non, i quali ne sonofruitori e, allo stesso tempo, responsabili. Una bellezza naturale che però rischia di essere gravemente compromessa dall'incuria dell'uomo che in molti casi regna oramai sovrana e indisturbata. La sensazione che si percepisce, a volte, è che gli abitanti del luogo sembrino essersi “abituati” o quantomeno rassegnati allo stato di degrado ambientale, urbanistico e igienico-sanitario che regna in loco ma chi, invece, ha l'occasionedi passeggiareper laprima volta in alcunezone non può fare a meno di domandarsi esterrefatto perché mai i proprietari degli edifici non si decidano a ristrutturarli e a metterli in sicurezza. Pigrizia? Problemi economici? Mancanza di senso civico? Al di là delle motivazioni che possano esserci alla base di tale inerzia, è sotto gli occhi di tutti la necessità di un intervento mirato e radicale attraverso il quale possa essere recuperata l'importanza del concetto di “decoro urbano”. INTERROGAZIONE I sindacati denunciano il disinteresse per i problemi del polo oncologico Campanella, situazione grave Bloccate le liste d'attesa per i malati, oggi il sit-in dei 300 dipendenti Botricello Maggioranza in bilico SCONTRO sulla gestione della cosa pubblica. Rischia di crollare il progetto Botricello nel cuore mentre esponenti del Partito democratico e di Botricello libera sarebbe pronti a dare l'appoggio esterno. a pag. 30 Giovanni Camastra Torre di Ruggiero Contro l'eter nit L'AMMINISTRAZIO NE sta lavorando a destinare un capitolo di bilancio alla rimozione del pericoloso materiale dai tetti delle abitazioni. Completata la fase di studio e monitoraggio. Soddisfatto il sindaco Giuseppe Pitaro. a pag. 31 Giuseppe Pitaro Intensificati i controlli su tutto il territorio cittadino Bruno: «Scuola di magistratura lo Stato dimostri lealtà» «LA città di Catanzaro aspetta ormai da troppo tempo di ospitare la sede della Scuola Superiore di magistraturaper leregioni meridionali che, prima per ragioni politiche ed ora per cavilli formali, si prova a trasferire in altra sede». Lo dichiara il senatore Franco Bruno capogruppo del Terzo Polo in Commissione Giustizia che ha presentato un'in terrogazionenel meritoal Guardasigilli Severino. «La Calabria, la Provincia e la città di Catanzaro - continua Bruno – hanno vissuto lo spostamento della sede, richiesto dall'allora Ministro della Giustizia Mastella per evidenti ragioni di convenienza elettorale, come l'ennesimo 'scippò perpetrato a danno del territorio». «Per questo –conclude Bruno – si chiede al Ministro Severino di intervenire per sciogliere i nodidella questione e ridare certezza di trattamenti leali da parte dello Stato nei confronti della città di Catanzaro e di tutta la regione Calabria» UN GIORNO CON CAMUSSO di BRUNETTO APICELLA a pagina 29 I vigili dichiarano guerra ai manifesti selvaggi Il campus di Germaneto Manifesti elettorali Catanzaro REDAZIONE: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro - Tel. 0961.792164 E-mail: ilquotidiano.cz@finedit.com Catanzaro Servizi Vandali all'assalto di parchi e giardini a pagina 28 Parco Genziana Campo di bocce dimenticato Da tre anni copertura da ultimare a pagina 28 Il campo di bocce DA IERI sulla facciata d'in gresso della sede regionale della Cgil in via Massara c'è una targa che ricorda il coraggio delle donne calabresi . Ha lasciato un segno concreto nel capoluogo regionale la visita del segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso ospite del convegno sulla legalità. a pagina 27 ESTRATTO BANDO DI GARA 1. Comune di Catanzaro, Via Jannoni. 88100 Catanzaro. Italia. Settore Progettazione Infrastrutturale e Trasporti. Telefono 0961/881248 , Fax 0961/881215. 2. Procedura aperta, ai sensi del D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni e del Regolamento di esecuzione di cui al DPR 5 ottobre 2010, n. 207. Aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa. CODICE CIG: 40415898BE 3. Natura ed entità dei lavori: Servizi di ingegneria ed architettura. Redazione progetto esecutivo – Direzione Lavori – Direzione Operativa - Coord. Sicurezza – Misura e contabilità - per i lavori di riqualificazione del water front di Catanzaro lido e prolungamento lungomare in localita' giovino e degli spazi retrostanti. 4. Luogo di esecuzione: Catanzaro 5. Durata del contratto o termine di esecuzione: il periodo per la redazione del progetto esecutivo è di giorni 25 . 6. Importo a base d'asta: euro 373.037,37 iva ed oneri previdenziali esclusi 7. Termine ultimo per il ricevimento delle offerte: ore 12,00 del 6 giugno 2012, presso l'indirizzo indicato al punto 1). 8. Bando e documenti di gara, ai quali si rinvia integralmente per tutte le condizioni di gara, sono disponibili sul profilo del committente www.comunecatanzaro.it e presso l'indirizzo indicato al punto 1). Catanzaro, 11 aprile 2012 IL DIRIGENTE DEL SETTORE E RUP Ing. Giuseppe Cardamone
38 Venerdì 13 aprile 2012 di MARINA VINCELLI MELISSA - Un altro vitellino è stato sbranato nella mattinata di ieri sulle colline melissesi, è l'ultimo di una serie di attacchi ai vitelli lattanti lamentati dagli allevatori che indicano nei lupi i colpevoli. Ma mentre per gli attacchi precedenti non era stato possibile effettuare una valutazione, per la mancanza del ritrovamento di resti o per un ritrovamento tardivo, in questo caso grazie alla segnalazione di un agricoltore che possiede un'azienda vicino ai pascoli, i proprietari dell'animale sbranato, i fratelli Pietro e Salvatore Filosa, sonoriusciti adarrivare prima che la preda fosse portata via o interamente sbranata. I due allevatori hanno avvisato il comune di Melissa e l'assessore all'agricoltu ra, Carmine Bevilacqua, che neigiorni passatiaveva già raccolto le lamentele degli allevatori, ha provveduto a chiamare il servizio veterinario dell'Asp di Cirò Marina, chiedendo che fosse effettuato un sopralluogo. I due veterinari dell'Asp i dottori Salvatore Gentile e Francesco Caparra, arrivati sulle colline nella parte alta di Melissa, dove è avvenuto l'attacco, hanno constatato che l'animale, una vitellina di cinque giorni, era morta inseguito aimorsi di un canide che ha poi mangiato parte dell'animale. «Dal sopralluogo sulla carcassa non ci sono dubbi si trattadi unanimalesbranato da un canide – ha dichiarato il dottor Gentile – quello che non è possibile stabilire guardando i resti è se sia stato un cane randagio o un lupo», alla domanda se sia verosimile un attacco di lupi sulle colline melissesi il veterinario ha risposto: «non è per niente inverosimile l'ipotesi che sia stato un lupo. La Sila, habitat naturale dei lupi, è ancora imbiancata in questo periodo e quindi c'è scarsità di cibo questo può spingere gli animali a cercarlo altrove», va poi considerato che un lupo può percorrere diversi chilometri al giorno. Uno dei proprietari della vitellina, Salvatore ci informa che due anni fa i lupi a Melissa erano già stati avvistati «erano molti – dice – e considerando dove erano stati avvistati e quanti avvistamenti c'erano stati potevano essere più di dieci, allora si vociferava che erano stati liberati sulle colline». La speranza degli allevatori è quella di ottenere un risarcimento, «sappiamo che il lupo è protetto noi però vogliamosolo unrisarcimento per il danno – dice Pietro –e poi del resto se una mia mucca fa un danno io non la uccido però il danno lo pago». Il danno maggiore è, comunque, nel fatto che le mandrie sono spaventate dagli attacchi e oppongono resistenza a rientrare nei pascoli. Mac'è anche il fatto che il ripetersi degli attacchi da quattro, forse cinque mesi fa supporre che gli animali, lupi o cani che sia, abbiano acquistato una territorialità. Un altro vitellino sbranato dai lupi Il summit CIRÒ MARINA - Undici sindaci hanno trovato (e sottoscritto) l'accordo per la ripartizione dei fondi, destinati alle politiche sociali, che la Regione Calabria ha assegnato al Comune di Cirò Marina, quale capofila del Distretto sociosanitario. Sul piatto c'erano due decreti di finanziamento, uno dell'importo di 286.886 euro, il secondo dell'importo di 275.086 euro. Peraltro, i due decreti erano datati, integrando il primo la terza tranche del 2009, il secondo la quarta tranche del 2010. Ieri mattina, l'assessore comunale al ramo, Leonardo Gentile, ha dichiarato: «Non eramai successo, è la prima volta che tutti i sindaci del Distretto socio-sanitario di Cirò Marina firmano il piano distrettuale di intervento». Che prevede l'istituzione del Punto unico di accesso (Pua) nella cittadina e, in ogni Comune, i piani individualizza ti, l'assistenza a domicilio ad anziani non autosufficienti, l' assistenza ai malati gravi. Quale criterio è stato seguito? La sua risposta: «Abbiamo ripartito i fondi in base ai reali bisogni sociali dei territori e alle schede tecniche, presentate dai singoli Comuni». Visibilmente compiaciuto,Gentile hachiarito: «Rischiavamo di perdere i fondi regionali, per scongiurare questo rischio mi sono recato 4-5 volte presso la sede regionale, dove ho interloquito con il dirigente Cesare Nisticò». Il quale si è adoperato, in virtù delle sue competenze tecniche, affinché le somme stanziate arrivassero alla destinazione originaria. Detto questo, l'assessore cirotano ha espresso i propri ringraziamenti agli undici sindaci, che hanno dato prova di «buon senso, equilibrio, capacità di mediazione», e all'equipe, che ha lavorato al piano. Della squadra di lavoro hanno fatto parte due figure professionali interne all'Ente locale, l'assistente sociale Mariella Ferrari e la sociologa Giovanna De Grazia, e tre esterne, le assistenti sociali Maria Notaro e FrancescaSantoro, lapsicologa infantile Francesca Varano. Tra i primi cittadini, il sindaco di Carfizzi, Carmine Maio, ha riconosciuto: «E' la prima volta che il Comune di Cirò Marina, capofila del Distretto, ha dato un'impostazione rispettosa della normativa, tenendo conto dei bisogni, senza procedere ad una ripartizione per numero di abitanti». Subito dopo, Maio ha aggiunto: «Vorrei complimentarmi con l'assistente sociale Mariella Ferrari e con le altre componenti dello staff, perché sono riuscite ad impostare un lavoro, che, negli anni passati, non erano stati capaci di impostare». Gli ha fatto eco il sindaco di Umbriatico, Pasquale Abenante, che ha osservato: «Abbiamo fatto come sidoveva fare, era da tanto tempo che non discutevamo così, come abbiamo discusso». Lui ha definito la discussione in merito «politica e amichevole allo stesso tempo». Scendendo nel dettaglio, Abenante ha esemplificato: «La volta scorsa, il Comune di Umbriatico ottenne 6.700euro, quest'anno, invece, 12mila euro, perché abbiamo modificato i criteri». Il suo paese conta 950 abitanti, il 24% dei quali sono anziani. Tuttavia, un retroscena c'è: laprima riunionedegli undici sindaci non ha avuto un buon esito. La quadratura del cerchio la si è avuta nel corso del secondo confronto. Il sindaco di Melissa, Gino Murgi, ha sostenuto: «Rispetto alle problematiche, che ci sono, i fondi non bastano a nessun Comune, tutti noi abbiamo dimostrato maturità, c'è stata una discussione democratica». Anchea Melissa, «gli anziani attendono risposte». L'assessore Gentile Cirò M. L'accusa: «Giurano nelle aule giudiziarie sprovvisti di titoli» Un'interprete di lingua tedesca se la prende con i furbetti Cirò Marina Motoraduno degli “Svalvolati” CIRÒ MARINA-Gli “sval volati” del “Krimisa bikers club”hanno organizzato “Il motoincontro”, di concerto con il Comune. Il radunoèfissato, alleore9 di domenica 22 aprile, nell'area portuale, dove saranno allestiti pure degli stand. Lapartenzaper un giro turistico, lungo un percorso di 15km, invece, alle ore 12,30. Il presidente del motoclub, Giovanni Parrilla, ha annunciato: «Gli amanti delledue ruotepotranno prendere parte ad una manifestazione piacevole, all'insegna della buona musica, balli, giochi, jamsession etantoaltro». Dopo l'iscrizione, che è aperta dalle 9 alle 11, i soci del club offriranno “una ricca colazione” ai colleghi motociclisti ospiti. I quali avranno l'opportu nità di visitare degli stand, che esporranno moto e accessori. Il tour farà tappa a Madonna di Mare, dove gli organizzatori offriranno un aperitivoai partecipanti.Alrientro nel porto, invece, il pranzo. Seguiranno giochi di gruppo e riffe con dei premiin palioe unrinfresco finale presso il “Sottosopra bikers club”. Il presidente Parrilla ha ringraziato l'assessore Sergio Ferrari per il sostegno. Per il 2012 punta a una 3giorni. p. s. di PATRIZIA SICILIANI CIRÒ MARINA - L'interprete di lingua tedesca, Francesca Brugnano, ha riscontrato: «E' pratica diffusa che persone senza titolo si presentino nell'Ufficio del Giudice di Pace e prestino giuramento davanti al cancelliere». Questo succede, stando alla sua esperienza, «perché è richiesta solo la carta di identità ai veri interpreti e a coloro i quali si spacciano per tali». Insomma, non è richiesto nessun requisito. I furbi, comunque, «devono giuraredi averetradotto il testo in modo conforme all'ori ginale». Fattacodesta dichiarazione, Francesca Brugnano ha esibito la prova documentale che lei è una traduttrice ed interprete di lingua tedesca, regolarmente iscritta alla Camera di Commercio di Crotonee alla lista “tradut tori-interpreti” del Tribunale di Crotone. Pertanto, è legittimata ad effettuare traduzioni giurate-asseverate. La ragazza ha confessato che, spesso, le è capitato di leggere delle traduzioni dal tedesco all'italiano, piene zeppe di errori. Gli improvvisati si arrangiano, come possono, con i vocabolari online. Se nonc'è certezzanel campo delle traduzioni legali, chissà che cosa succede in quello delle traduzioni commerciali. Glissando sull'ar gomento, Francesca si è raccontata: è nata in Germania, dove emigrò per lavoro dapprima suo padre, Giacomo Brugnano, cutrese di origine, sua madre, Adriana Molinaro, lo raggiunse in seguito. Nell'estate del 2001, lasciando i suoi familiari a Stoccarda, Francesca rimpatriò per iscriversi alla facoltà di giurisprudenza dell'univer sità di Catanzaro. Qui, la studentessa trovò casaed è rimasta, finché il padre, ritornato a Cirò Marina nel 2003, è riuscito a sostenere le relative spese. Da diverso tempo, Giacomo è disoccupato. Lo stato di precarietàgli impediscealtresì di coltivare la sua passione per la poesia dialettale e per la prosa, che gli ha fatto vincere tanti premi letterari. Ma perché Francesca non si è iscritta alla facoltà di lingue? La sua risposta: «Non ci ho pensato, perché in Germania la conoscenza delle lingue straniere è un fatto scontato». Il lavoro, “troppo” saltua rio,di interprete lepiacemoltissimo. Ha pure prestato assistenza ad unavvocato penalista. Finora, ella ha tradotto documenti scritti con un linguaggio tecnico, contratti di compravendita, libretti di circolazione. Il caso più importante: Francesca ha tradotto delle carte, che attestavano la buona condotta in un penitenziario tedesco, di un detenuto cirotano, trasferito a Rebibbia. Melissa. Gli allevatori puntano a ottenere risarcimenti. Le mandrie spaventate non tornano nei pascoli Nuovo attacco, allarme lupi Dopo un altro vitello sbranato si fa strada l'ipotesi inquietante dei veterinari Crotone Provincia Ripartiti i fondi per il sociale Sottoscritto da 11 sindaci il piano distr ettuale d'intervento Francesca Brugnano Una sede per i Gd e l'associazione “360” CIRÒ MARINA - Là dove c'era la sede del Pd, c'è la sede dei Giovani democratici e dell'associazione “360”, che sarà inaugurata il prossimo sabato 14 aprile, alle ore 18. Il segretario del circolo cittadino dei Gd, Antonio Castiglione,ha invitato tutta la cittadinanza, le forze politiche, le associazioni di categoria, a partecipare alla cerimonia di inaugurazione della sede, che è ubicata in via Dante Alighieri, nei pressi del bar Ferraro. Lo stesso invito ad una partecipazione di massa l'ha fatto il presidente dell'asso ciazione “360”, Raffaele Patera. Proprio qualche giorno fa, il segretario Castiglione ha ufficializzato i nomi dei componenti del direttivo del circolo cittadino dei Gd, che, com'è noto, è l'orga nizzazione giovanile del Pd. Ebbene, i neo dirigenti sono Francesco Pirillo, nominato vicesegretario, Andrea Doria, presidente, Cataldo Pignata, tesoriere, Christian Napolitano, coordinatore, e Davide Amodeo, segretario organizzativo. L'associazione “360” è retta, invece, dal presidente Raffaele Patera ed ha come vicepresidente Stefano Ferraro. Domani, dunque, l'inaugurazione della sede. p. s.
Venerdì 13 aprile 2012 53 Il reggino Sgrò nuovo campione italianoDura lotta nel campionato russo a squadre di PASQUALE GRANDE E' IN pieno svolgimento a Loo, distretto della città russa di Sochi, il Campionato Russo a Squadre, manifestazione di grande risonanza in campo internazionale. Il perché una tale competizione nazionale riesca a richiamare molto interesse in tutto il mondo, è facile comprenderlo: le 18 squadre partecipanti annoverano tra le loro file il fior fiore degli scacchisti russi e ingaggiano nomi dialtri giocatori esteri di primissimo piano, come il nostro Fabiano Caruana, primo nella lista Elo tra i giocatori presenti, con 2767 punti, al quale seguono altri 22 giocatori che superano i 2700 punti Elo. Il Campione italiano non è nuovo a questa esperienza; ha già giocato nelle due precedenti edizioni, vincendo entrambe le volte, col team dell'DHSM-64 il titolo russo; quest'anno proverà a ripetere la prestazione insieme ai compagni di squadra Wang Hao, Giri e Leko. Ma non sarà facile, perché sono molte lesquadre checontenderanno loro il titolo; tra le più forti ricordiamo la Tomsk-40 che schiera Kariakin e Ponomariov, l'Economist SGSU di Morotzevich, Tomashevky e Nepomniachtchi, e poi il di FRANCESCO SENATORE DAL 4 al 6 aprile 2012, a Velletri (Roma) presso l'acco gliente agriturismo “Casale Malatesta”, si è svolto il 30° Campionato Italiano Giovanile di dama internazionale organizzato dalla Federazione Italiana Dama. Alla garahanno partecipatogiovani damisti provenienti da diverse regioni italiane che sono stati suddivisi in quattro distinte categorie: Juniores (under 19), Cadetti (under 16), Minicadetti (under 13) e Speranze (under 10). Gli atleti calabresi che vi hanno preso parte sono tutti reggini e tesserati per il circolo damistico “Il Bianco e il Nero” di Reggio Calabria, presieduto dalla professoressa Carmela Mate: Natale Laganà (Cadetti), Giuseppe Matalone (Cadetti) e Vincenzo Sgrò (Speranze). I damisti reggini si sono presentati all'importante competizione con un ricco palmares, impreziosito dall'aver già vestito la maglia azzurra della nazionale di dama ai campionati europei giovanili di categoria, con la quale hanno ottenuto lusinghieri risultati al cospetto di atleti internazionali. I tre quotati atleti sono riusciti a centrare tutti il podio nazionale. Strepitosaprestazione di Vincenzo Sgrò che è riuscito a fregiarsi del titolo di campione italiano ex aequo nella categoria Speranze, riuscendo a restare imbattuto ed ottenendo cinque vittorie e due pareggi. Giuseppe Matalone si è laureato vicecampione italiano nella categoria Cadetti. Da elogiare anche la prova di Natale Laganà che, con grande merito, è riuscito a vincere il bronzosempre nellacategoria Cadetti conquistando il gradino più basso del podio. I brillanti risultati ottenuti dagli atleti del circolo reggino “Il Bianco e il Nero” sono stati ulteriormente impreziositi dai successi conseguiti nella competizione "blitz" di dama internazionale, svoltasi semprea Velletri nella giornata di giovedì 5 aprile, allorquando Vincenzo Sgrò si è laureato vicecampione italiano e Natale Laganà ha conquistato un altro bronzo. A seguito degli eccellenti risultati ottenuti, Sgrò e Matalone sono stati meritatamente convocati in nazionale per rappresentare nuovamente l'Italia nelle rispettive categorie ai XIV Campionati Europei Giovanili che si svolgeranno a Lvov (Ucraina) dal 1 al 7 agosto 2012. San Pietroburgo nelle cui file giocano Svidler, Vitiug e Dominguez, ma anche lo Egraa che vanta giocatori come Shirov, Malakhov e il neo Campione europeo Jakovenko; aproposito diquest'ultimo, e a dimostrazione di quanto sia difficile per tutti giocare questa competizione, ecco la dura lezione che Jakovenko ha incassato al secondo turno ad opera di un impeccabile Morozevich: Morozevich - Jakovenko 1. d4 d5 2. c4 c6 3. Cf3 Cf6 4. Cc3 dxc4 5. a4 e6 6. e4 Ab4 7. e5 Cd5 8. Ad2 b5 9. axb5 Axc3 10. bxc3 cxb5 11. Cg5 Cc6 12. Dh5 De7 13. h4 b4 14. Axc4 bxc3 15. Ac1 Cxd4 16. O-O h6 17. Axd5 exd5 18. Aa3 Dc7 19. e6 Axe6 20. Cxe6 Cxe6 21. Dxd5 Td8 22. Db3 h5 23. Tfe1 Th6 24. Db4 Rd7 25. Tac1 Tb8 26. Da4+ Rc8 27. Ab4 1-0 Infine, nel diagramma, presentiamo una bella combinazione realizzata da Svidler. Weekend I partecipanti con al centro il vincitore Vincenzo Sgrò Il bianco muove e vince Soluzione: la partita è continuata 1.Dg6!; a5 2.Cf5!; exf5 3.Axe7 e il nero ha abbandonato. La posizione è tratta dalla partita Svidler - Timofeev, giocata al 1° turno del campionato russo a squadre in corso SCACCHI. DAMA. Diaz, la verità in fotogrammi di MARIAROSARIA DONATO PRESENTATO in anteprima all'ultima Mostradel Cinemadi Berlinodoveha vintol'Au dience Award per il Migliore Film di Finzione nella sezionePanorama, arrivanelle sale,carico di attesee di polemiche Diaz–Non pulire questo sangue, il film di Daniele Vicari che rievoca l'assalto della polizia alla scuola Diaz e le torture nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova del luglio 2001, “la più grave sospensione deidiritti democratici inun paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”, secondo Amnesty International. Mai niente di simile prima d'ora nel cinema italiano,mai unattod'accusacosì direttoverso il potere dai tempi di Francesco Rosi, di Elio Petri. Dopo rifiuti, silenzi e teste girate dall'altra parte, Domenico Procacci di Fandango ha scelto di finanziare Diaz in prima persona, con la partecipazione romena di Mandragora Movies e quella francese di La Pacte, più quattrocentomila euro stanziati dal Ministero per i Beni Culturali. Genova, 2001. Nei giorni del G8 una serie di personaggi, diversissimi e ignari gli uni degli altri, convergono verso il cuore della tragedia: Luca, giornalista della Gazzetta di Bologna che, appresa la notizia della morte di Carlo Giuliani, decide di partire per la città ligure; Alma, un'anarchica tedesca che ha partecipato agli scontri e si occupa delle persone disperseinsiemea Marco,unorganizzatore del Genoa Social Forum; Nick, un manager che si interessa di economia solidale; Max, vicequestore aggiunto del primo reparto mobile di Roma. Loro, insieme a centinaia di altri manifestanti, incroceranno i loro destini in quella “macelleria messicana”, come soltanto nel 2007 uno dei protagonisti del blitz, Michelangelo Fournier, ha ammesso in aula: l'unico poliziotto non promosso sul campo per quella mattanza fatta a colpi di tonfa, il manganello in dotazione alla polizia durante il G8. Vicari ha le sue idee su come si sono svolti i fatti, non potrebbe essere diversamente ma ricostruisce quella notte di orrore sulla base degli atti processuali e delle testimonianze delle vittime, massacrate di botte, torturate e private di ogni dignità dalle forze dell'ordine, componendo un racconto corale e potente, un vortice di voci che risuona in tedesco, inglese, francese, spagnolo.Ma perchétutto questosia accaduto, il contesto politico che lo ha determinato, il film non ce lo dice; per scelta registica, perché è l'inquadratura che racconta il punto di vista dell'autore. Come il più riuscito dei blockbuster, Vicari affronta una delle pagine più nere e dolorose della storia italiana recente raccontandola come puro Cinema, grazie alla sceneggiatura scritta insieme aLaura Paolucci, alla straordinaria fotografia di Gherardo Gossi, alla colonna sonora di Teho Teardo. Il regista, ritirando il riconoscimento alla Berlinale, lo ha dedicato al «cinema italiano a cui sta tornando finalmente la forzadi raccontarecosa davvero accade in questo paese». ALTRE PROSSIME USCITE. NELLAParigi delXIXsecolo, l'arrivista Georges Duroy (Robert Pattinson), povero ex militare in cerca di fortuna, scandalizza l'alta società passando in rassegna i letti delle donne più in vista. Finirà per circuirne senza molti scrupoli l'amica Clotilde (Christina Ricci), Madeleine (Uma Thurman) –con cui contrarrà un primo redditizio matrimonio - e Virginie (Kristin Scott Thomas), la consorte dell'edito re, di cui sposerà in seconde nozze la figlia Suzanne (Holliday Grainger). AMANDA ha sempre avuto con gli uomini rapporti complicati, li giudica irreparabilmente inaffidabili, li guarda con sospetto, pronta a cogliere i segni certi dell'arroganza, del tradimento, dell'indifferenza. Secondo il marito della sua migliore amica Florence, un eccentrico psicanalista, Amanda è affetta da androfobia: ha paura degliuomini. E'quindi fatale che qualunque inezia diventi pretesto per interrompere le sue relazioni. Ma la sera del 31 Dicembre accade qualcosa... BEL AMI Esce oggi CILIEGINE Esce oggi
60 Venerdì 13 aprile 2012 TOUR Spettacoli e televisione La residenza teatrale di Cotronei, finanziata dalla Regione, deve fermarsi di FILOMENA GUZZO COTRONEI (KR) – La Residenza “Le Arti del Gesto”so spende leattività esvanisce il sogno per la cittadina di Cotronei di diventare un “atelier di artigianato teatrale”. La Residenza multidisciplinare per le arti performative “Le artidel gesto.La trasversalità della creazione artistica” è il progetto vincitore dell'avviso pubblico per l'avvio del sistema regionale delle residenze teatrali in Calabria, promosso dalla Regione nell'ambito del Por Calabria Fesr 2007/2013; e Nello Costabile, direttore artistico del Centro Teatro Calabria, è il curatore del progetto. A spingere l'associazione ad una iniziativa così drastica sarebbe la mancata liquidazione dell'anticipa zione del finanziamento, prevista dall'articolo 4 della Convenzione (sottoscritta in data 20/12/2012) che regola la gestione e la realizzazione della residenza. A due mesi dalla presentazione della richiesta di anticipazione del finanziamento concesso e dopo che il relativo Decreto di liquidazione numero 4624/2012 è stato trasmesso alla Ragioneria, la mancata liquidazione sarebbe stata addebitata a dei «seri problemi al sistema informatico». Ma Nello Costabile, che non crede a questa motivazione, afferma: «Resta, comunque, incomprensibileper qualemotivo sisiadato l'avvio ai progetti di Residenza senza la certezza della disponibilità dei fondi (della qual cosa si ha motivo di dubitare) e se, invece, i fondi sono disponibili (dal momentoche nonsonovincolati dalPatto distabilità) quali siano i motivi che ostano dall'essere messi a disposizione dei progetti approvati e avviati». Una decisione, quella di sospendere le attività, che comporterà un danno economico non indifferente (pagamento di penali sui contratti già sottoscritti e annullati o sospesi, di interessi o spese sul ritardato saldo di fatture relative a forniture o servizigià effettuati) e di cui, a detta del Centro Teatro Calabria, dovrà farsene carico la Regione. Accanto al danno economico ci sarà anche quello culturale,dal momentoche accanto ad una programmazione di spettacoli, erano previste attività di formazione rivolte ai giovani ed alle scuole del territorio. Nel progetto erano coinvolti i nomi più illustri del teatro nazionale e mondiale: Cathy Marchand, attrice del Living Theatre; Mario Mattia Giorgetti, attore-regista e direttore di Sipario; Renata Mezenova, attrice e cantante russo-cubana; Andrea Cavarra, attore, regista e costruttore di maschere; Carlo Boso, esperto di Commedia dell'arte; i coreografi Amedeo Amodio, e Gillian Whittingham; Enrico Masseroli, uno dei più grandi conoscitori italiani di teatro balinese I soldi ritardano stop Arti del gesto Due dei protagonisti del progetto, Mario Mattia Giorgetti e Cathy Marchand L'ANTICIPAZIONE Beppe Fiorello diventa “Mister Volare” di NICOLETTA TAMBERLICH ROMA –Una fiction televisiva dedicata a Domenico Modugno. Tra i tanti lavori di cui si è parlato a proposito del grande artista, entro la fine di maggio al via le riprese di una miniserie Rai, l'unica che ha il consenso della famiglia. Il lavoro dedicato al popolare “Mr. Volare” vede alla regia Riccardo Milani che lo ha confermato in unaconversazione conl'Ansa a margine della conferenza stampa di “Una Grande Famiglia” (laserie insei puntate in onda da domenica su Rai1). «Non posso dire di più perchè è un progetto importanteancora contanti dettagli da definire, ma le riprese dovrebbero iniziare già dal mese prossimo». La sceneggiatura è affidata alla consolidata coppia Stefano Rulli e Sandro Petraglia con all'attivo tanti lavori importanti compreso l'ultimo film di Marco Tullio Giordana “Romanzo di una Strage”. La miniserie in due puntate, prodotta dalla Cosmo di Elide Melli per Rai Fiction, dovrebbe andare in onda in prima serata su Rai1 già dalla prossima stagione autunnale e sarà, certamente, uno dei prodotti di punta delle fictiondel serviziopubblico. Il celebre cantante, autore e attore sarà interpretato da Beppe Fiorello,che sièdichiarato subitointeressato e disponibile. L'attore siciliano protagonista di tante fiction di successo che hanno registrato ottimi ascolti sulla rete ammiraglia del servizio pubblico, è un grande estimatore di Modugno, oltre a possedere un notevole timbro vocale, conosce tutto il repertorio del grandissimo artista, sin da quando era bambino. Per prepararsi al meglio si è anche rimesso a studiare la chitarra. Beppe Fiorello aveva già dato prova delle sue capacità canore nel corso della terza puntata del fortunato varietà del fratelloRosario suRai1#Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend: da solo sul palco ha reso omaggio a Modugno cantando la delicata e raffinata “Lu grillu e la luna”. Anche il direttore di Rai Fiction Fabrizio del Noce ha confermato rispondendo a una domanda, la presenza di Fiorello del biopic sull'indimenticabile interprete: «Sì, sarà lui il protagonista, ma molti aspetti della miniserie sono ancora allo studio». Modugno padre della canzone italiana moderna, grande attore e intenso ed eclettico personaggio è stato capace di influenzare anche la storia del costume edella società italiana. Che la Rai punti moltissimo sulle fiction non è certo un mistero, fanno grandi ascolti e quindi sono il prodotto di maggior richiamo del palinsesto. E quella su Domenico Modugno sarà una storia pubblica e privata, ma nella fiction ovviamente avranno un grande ruolo le sue interpretazioni, una su tutte “Vo lare”, canzone simbolo di un'Ita lia che tornava a sognare. Beppe Fiorello Paola Turci canta “Le storie degli altri”, e c'è pure la politica di CARLO MANDELLI MILANO –IlmondochePaola Turcivorrebbe, tra rabbia e speranze, viene raccontato nelle canzoni del suo nuovo album in uscita oggi. “Le storie degli altri”è il titolo che la cantautrice romanaha scelto per l'ultimocapitolo della trilogia discografica cominciata tre album fa con “Attraversami il cuore” e poi proseguita con “Giornidi rose”, dedicati rispettivamente al tema generale dell'amore, il primo, e all'uni verso femminile il secondo. «In un periodo di crisi come questo –raccon ta la Turci–ho deciso di mettermial lavoro su tredischi, pensandoche l'ultimodei tresarebbe stato il più semplice da realizzare. In realtà è stato il più complesso. A tre anni di distanza mi rendo conto che quello di cui avevo bisogno era raccontare di ogni tipo di sentimento». Tra i temi narrati in note da Paola Turci, ha trovato spazio, inaspettatamente, anche l'attualità politica degli ultimi mesi. Tra le righe di “Devi andartene”,brano cheporta lafirma, comealtri nell'album, del cantautore Marcello Murru, la Turci canta infatti in maniera sibillina le gesta di un «monarca sgargiante di cipria» prossimo alla caduta. «Il testo della canzone dicelei –nascedaun sensodistanchezzae iriferimenti ai fatti politici italiani degli ultimi tempi sonosolo casuali,visto cheil branol'ab biamo scritto più di un anno fa». Oltre a Murru, che lei stessa definisce come uno dei più bravi autori in circolazione, Turci ha collaborato per l'album anche con altri autori che hannoscritto per lei,come FrancescoBianconi, già voce e mente dei Baustelle. Paola Turci Dudu Manhenga il 24 aprile a Reggio Dudu Manhenga REGGIO CALABRIA - Dopo il primo sorprendente tour della scorsa estate, Dudu Manhenga torna in Italia; e il 24 aprile sarà a Reggio Calabria. Star di primo rilievo in Zimbabwe, come anche in molti stati dell'Africa subequatoriale, Dudu Manhenga continua il suo percorso in bilico tra l'arte e l'impegno civile comeattivista per i diritti delle donne. In prima fila nell'Awipaz (Association for Women in Performing Arts in Zimbabwe) e nel terary Arts Music Enterprise) è stata recentemente nominata membro consigliere nel Ministero dell'educazio ne, sport, arti e culture del National Arts Council dello Zimbabwe e Ambasciatrice della Croce Rossa. Dudu inizia a muovere i primi passi giovanissima come cantante di jazz e gospel nella città natale di Makokoba per poi trasferirsi ad Harare dove inizia la carriera di cantante e corista al fianco di vere e proprie leggende della musica africana come Oliver Mtukudzi & the Black Spirits, Steve Dyer, Louis Mhlanga, Tanga Wekwa Sando e Dumi Ngulube mentre parallelamente studia allo Zimbabwe College of Music in Harare. Nel 2001 fonda con il marito e batterista Blessing Muparutsa i Color Blu, band che riesce a sposare in maniera originale e coinvolgente la musica afro, il contemporary jazz e la musica tradizionale dello Zimbabwe. Con questo gruppo ha realizzato quattro cd e diversi tour in Africa e insieme ai Color Blu in quartetto affronterà anche questo nuovo tour italiano con tappa calabrese. Il tour italiano di Dudu Manhenga partirà oggi da Bologna. Oltre alla già detta tappa calabrese a Reggio, la splendida nuova regina della musica africana sarà anche domani a Roma, il 18 aprile a Mestre e il 20 Milano
Venerdì 13 aprile 2012 41 Il patron della Reggina Lillo Foti Ancora un punto di penalizzazione per i rossoblù. Confermata la squalifica di Gregucci ed Emerson Il derby dei “numeri uno” I presidenti di Reggina e Crotone a confronto sul match di domani di RINO TEBALA REGGIO CALABRIA — La Reggina, quindi, si affida alla forza dei bronzi. Undici giocatori pettoruti entreranno sul campodi battaglia,per incarnare i guerrieri della Magna Grecia e vincere con tutte le loro forze, una partita, vero volano per la serie A. Attenzione, perchéfino altermine della stagione, la squadra amaranto potrà sbagliare pochissimo. Intanto, a partire dalla gara col Crotone per poi proseguireintrasferta conlaNocerinae quindinel recuperoa Torino, dovrà ottenereil massimo i quasi per rientrare nel grande giro dei playoff. Poi si vedrà, è vero, ma prima bisogna reinserirsi prepotentemente in un vortice dal quale si potrebbe essere anche espulsi sbagliando ancora, anche una sola partita. Il presidente Lillo Foti che oggi in conferenza stampa illustrerà il derby come fatto sociale e presenterà le magliette, parla intanto del doppiosignificato dellagarache, appunto, non è solo sportivo «Abbiamovoluto dareancora una volta, un segnale importante della società anche sotto l'aspetto sociale. Dobbiamo dare sempre piùforza alla nostra immagine come sodaliziochevuole trasmettere ivalori forti della sua terra». Cosa si aspetta dai suoi ragazzi nel derby? «Mi aspetto una prestazione di carattere di fronte a un avversario che sta fornendo prestazioni positive e che è sempre più difficile battere. Ci vuole la migliore Reggina». Quanto può valere il successo nel derby? «Abbiamo parlato tanto, adessocontano ifatti.Intanto bisogna conquistare i tre punti, aspetto fondamentale, poi vedremo quanto varrà in termini di classifica». Cosenza potremmo definirlo, da reggino verace, il terzo bronzo. E' un lottatore, un guerriero indomabile. Sarà lei a dare la carica giusta alla squadra? «Intanto la Reggina indossa la Calabria - afferma Cosenza -, sarà importante dare il massimo sostegno all'iniziativa così come noi dovremo dare ilmassimo incampo. Sono fiero dell'impegno della Reggina verso la propria terra, in ambito sociale, sono anche io molto legato ai colori amaranto ed a questa terra». Non sarà un derby come gli altri? «Non credo, per questo dobbiamo onorarlo fino in fondo. Conosciamo il valoredella gara ma anche il valore dell'avversario, sarà dura. Il Crotone è una delle squadre più in forma, attraversa una fase di straordinaria forma fisica, è pronto a dare battaglia come noi. Saranno 90' molto intensi, loro fanno anche dell'agonismo, un'arma micidiale». NOTIZIARIO.Gregucci, stamattina in conferenza stampa, potrebbe schierare Belardi tra i pali, Cosenza, Freddi e Angella indifesa. Bonazzoli e Ragusa in attacco, D'Alessandro, Rizzo, N. Viola, Barillà e Rizzato a centrocampo. CORTE DI GIUSTIZIA FEDERALE.Confermata l squalifica di due giornate al tecnico Angelo Gregucci, di tre al giocatore Emerson. Mentre al presidente Lillo Foti, inibito fino al 23/04/2012, è stata ridotta al 16/04/2012 Il presidente del Crotone Gianni Vrenna di LUIGI SAPORITO CROTONE —Come era ampiamente previsto è arrivato il punto di penalizzazione in classifica per il Crotone dopo il deferimento di qualche settimana fa. Ma tutto ciò non cambia il clima che si respira in seno alla società alla vigilia del derby. Un derby che a Crotone tutti voglionovincere visto che al Granillo sono quasi 60 anni che i rossoblù non si impongono. Il primo fra tutti che punta dritto alla vittoria è il presidente Gianni Vrenna che subito dopo la vittoria contro l'Al binoLeffe fu bravo profeta a preannunciare il successo a Padova e in casa contro la Samp. E adesso nel derby? «Vinciamo anche a Reggio perché sono sereno e ottimista per quello che i notri ragazzi stanno facendo da un po' di tempo a questa parte e non solo per le tre vittorie di fila» afferma il numero uno della dirigenza rossoblù. Ma gli facciamo notare che il derby è sempre una partita a se stante e che spesso scappa da ogni pronostico. «Verissimo, non lo metto in dubbio e se è vero che anche i numeri non sono dalla nostra parte questo avvalora la tesi. Ma posso dire che in questa settimana sono stato particolarmente vicino alla squadra ed ho potuto palpare con mano l'entu siasmo e la carica con la quale si sono allenati e che sicuramente metteranno sabato». La vittoria a Reggio manca da tanto ma Gianni Vrenna vuole sfatare anche questo tabù. «Anche se prima di me c'è stato mio fratello Raffaele e anche Salvatore Gualtieri che hanno vinto tanto anche se non hanno mai vinto un derby con la Reggina. Una vittoria al Granillo per me sarebbe come una vittoria di campionato». Un successo al quale quasi tutti già ci stanno facendo un pensiero e nemmeno tanto velato. «In effetti è così perché lo noto anche in giro per la città – conferma Vrenna – e se succederà vorrei che fosse un regalo alla società, alla tifoseria e alla città intera». Anche se Lillo Foti, il presidente della Reggina, non la pensa proprio così. «E vorrei vedere se la pensasse come me ma anche loro possono recuperare tantissimo perché a 47 punti la corsa per i playoff e con una mezza partita da recuperare non si è affatto tagliati fuori dai giochi». Una Reggina con molti uomini di qualità ma è uno solo che il presidente Gianni Vrenna toglierebbe a Gregucci per la gara di domani. «Leverei sicuramente l'attaccante Campagnacci, un elemento molto tecnico, valido, brevilineo dallo scatto imponente. Un vero spauracchio per tutte le difese del campionato». Mentre tra i suoi ne promuove due. «Prevedo un grande derby per Caetano e per Sansone, tra i tanti i due che al momento possono darci qualcosa in più. E poi magari spunta l'Eramo di turno». Il patron Foti: «Adesso servono i fatti» Cosenza: «Sarà una battaglia per 90'» Vrenna: «Vinciamo anche a Reggio Caetano e Sansone faranno la differenza» Un'azione in Sassuolo-Torino dell'andata, terminata 0-0 Stasera l'anticipo tra Juve Stabia e Padova Il Pescara vuole rialzarsi Torino-Sassuolo il clou COSENZA — Il campionato di serie B torna in campo domani pomeriggio (ore 15) per il turno numero 34. Fari puntati sulla lotta al vertice, sulle griglia playoff non ancora definita e sulla corsa per evitare la retrocessione. Punti, che iniziano ad essere pesanti su tutti i fronti. La giornata si apre stasera (ore 20.45) con l'anticipo in programma a Castellammare di Stabia. La Juve Stabia si prepara a ricevere la visita del Padova:turno ostico per iveneti, lanciati verso lapromozione in serie A.Le «vespe» vogliono proseguire il buonrendimento casalingo. Il Cittadella dopo il confortante successo casalingo sul Gubbio tenta il bis ai danni di un'altra pericolante: l'Ascoli. Il Grosseto, dopo il buon pareggio sul campo del Bari, torna a giocare in casa, con ospite di turno la Nocerina. Gliospiti campanisono chiamatiad unaprova positiva per alimentare le speranza salvezza. Tornando al Gubbio, gliumbri occupano la penultima posizione in classifica. Vietato fallire quindi nel match interno contro il Vicenza. I veneti navigano in acque agitate (32 punti, in piena zona pericolosa) e cercano il bottino pieno. Il Varese vola aModena nel tentativo di tornare con un risultato positivo e proseguire il cammino verso i playoff.Gli emiliani vogliono uscire dalla parte bassa della graduatoria. IlPescara,reduce datresconfitteconsecutiva e capace di racimolare solo un punto nelle ultime 4 gare, vuole dare una sterzata alla parte finale del torneo. Vittoria d'obbligo per gli abruzzesi di Zeman ospitano all'Adriatico il Livorno che nel turno precedente è scivolato in casa contro il Padova. Tra le gare più attese c'è senza dubbio la sfida tra laSampdoria e ilBrescia, inprogramma al «Ferraris». Le «rondinelle» hanno totalizzato fin qui 53 punti, due lunghezze in più dei blicerchiati. Entrambe sono decide a rincorrere il traguardo promozione. Stesso obiettivo del Verona di Mandorlini che al Bentegodi riceve la visita del Bari. Anche in questo i padroni di casa sono favoriti, senza escludere una gara tutta grinta da parte dei pugliesi. Il turno sicompleta lunedì16 aprilecondue posticipi. Alle ore 19 l'Albinoleffe ospita l'Em poli. Il Torino capolista difende il primato all'Olimpico contro il Sassuolo (ore 21). I granata sono al comando con 66 punti, i neroverdi emiliani due punti dietro. CLASSIFICA Torino* 66 Sassuolo 64 Verona 63 Pescara 62 Padova 56 Varese 55 Brescia 53 Sampdoria 51 Reggina* 47 Juve Stabia (-4) 46 Bari (-4) 46 Grosseto 43 Cittadella 41 Modena 41 Crotone (-2) 39 Livorno 38 Empoli 34 Ascoli (-7) 32 Vicenza 32 Nocerina 28 Gubbio 27 Albinoleffe 25 *Una gara in meno 35ª G I O R N ATA 14/4 ORE 15 Albinoleffe-Empoli Giacomelli di Trieste (16/4 ore 19) Cittadella - Ascoli Gallione di Alessandria Grosseto - Nocerina Gavillucci di Latina Gubbio - Vicenza Nasca di Bari J. Stabia - Padova Palazzino di Ciampino (13/4 ore 20.45) Modena - Varese Viti di Campobasso Pescara - Livorno Baratta di Salerno Reggina - Crotone Merchiori di Ferrara Sampdoria - Brescia Ostinelli di Como Torino - Sassuolo Irrati di Pistoia (16/4 ore 21) Verona - Bari Di Paolo di Avezzano 36ª G I O R N ATA 21/4 ORE 15 Albinoleffe - Juve Stabia Ascoli - Brescia Bari - Torino Crotone - Verona Empoli - Modena Livorno - Cittadella Nocerina - Reggina Padova - Pescara 20/4 Ore 20.45 Sassuolo - Gubbio Varese - Grosseto 23/4 Ore 20.45 Vicenza - Sampdoria BREVI Samp-Brescia, Martinez sicuro «Andremo a Genova senza paura» BRESCIA — Il difensore costaricano del Brescia Gilberto Tuma Martinez, uno dei tanti ex di turno della sfida di domani a Marassi contro la Sampdoria si dice sereno sulla gara di Genova. «Sono tranquillo. A Genova ho lasciato tanti amici. La gara di sabato vedrà in campo tanti ex da una parte e dall'altra. Noi andremo là per giocarcela al 100%. Non credo sia un match decisivo. Noi continuiamo a fare quello che stiamo facendo e cerchiamo di fare più punti possibile. Il resto si vedrà: mancano ancora 8 partite, la strada è lunga» J. Stabia, Caserta: «Penalizzazione frena la nostra corsa ai play off» CASTELLAMMARE DI STABIA —In vista dell'antici po di stasera contro il Padova, l'esperto centrocampista Fabio Caserta puntualizza come la penalizzazioneabbia frenato le ambizioniplayoffdelle vespe.«Sicuramente ipunti checisonostati tolti pesano,adoggi saremmo già salvi e con maggiore tranquillità, ma non vogliamo regalareniente a nessuno enelle prossime giornate faremo il massimo cercando di raccoglierepiùpunti possibili.Addiritturapotevamo,contro il Padova, giocare una gara diversa, magari pensando ai play off». Torino, Cairo: «Visita di Prandelli ci ha riempito d'orgoglio» TORINO — Il presidente del Torino, Urbano Cairo, è soddisfatto per la visita di ieri del Ct della Nazionale Cesare Prandelli: «La visita di Prandelli ci ha fatto molto piacere, il Ct è una persona di valore. Ogbonna? Lui lo conosce molto bene e lo stima, non abbiamo parlato di lui nello specifico, ma abbiamo fatto una piacevole chiacchierata sul calcio in generale. Ora ci attende un calendario fitto, ma non è un problema. Noi dobbiamo sempre lavorare intensamente e prepararci senza fare alcun calcolo» SportCalcio - Serie B
Venerdì 13 aprile 2012 5 CAOS MARGHERITA Caso Lusi, sospetti su altri 13 milioni ROMA – Altri tredici milioni di euro, oltre a quelli già documentati con riferimento al periodo 2007-2011, potrebbero essere spariti dalle casse della Margherita. E' quanto affermano i consulenti nella relazione che ieri mattina è stata consegnata ai magistrati della procura di Roma, nell'ambito dell'inchiesta sull'ex tesoriere Luigi Lusi. «Dall'esame della situazione contabile dell'esercizio 2011 – è scritto nel documento – risultano spese per viaggi e trasferte elettorali pari ad euro 869.428 che si riferiscono a diverse centinaia di assegni di piccolo taglio (inferiori ai 12mila euro) emessi dal tesoriere sul conto corrente acceso presso Bnl. In contabilità tali uscite sono state registrate sulla base delle risultanze degli estratti conto bancari, senza alcun documento a supporto della spesa sostenuta (copia assegni, ricevute)». Stando ai consulenti «una analisi preliminare per analoghe operazioni (assegni a cifra tonda) anche per gli anni precedenti fino al 2007, porta ad evidenziare una somma stimata in circa euro 13 milioni (attribuibili sia alla voce “spese per viaggi e trasferte elettorali” sia ad altre voci di conto economico) per i quali ad oggi, in attesa che si esauriscano le attività di verifica dell'Autorità Giudiziaria e della Banca d'Italia, non sono state eseguite ulteriori verifiche». Via dal partito anche il tesoriere Belsito Espulsa Rosy Mauro Il congresso a giugno di TEODORO FULGIONE ROMA – Fuori Francesco Belsito e, soprattutto, espulsa Rosy Mauro. Roberto Maroni vince la prima battaglia in vista del congresso federale della Lega Nord. I “cerchisti”, quasi increduli, vedono cadere uno dei loro ultimi baluardi contro l'avanzata maroniana nel partito. Il 'no pasaran' della Mauro, infatti, si limita ora soltanto alla vicepresidenza del Senato, dove Rosy la pasionaria sembra voler resistere ad oltranza. È questa, infatti, la motivazione alla base della decisione di espellerla dal movimento: la sua ostinazione a non rispettare le decisioni del direttivo leghista che le chiedeva di fare un passo indietro. È stato Maroni, spiega chi era presente al consiglio, ad intimare categoricamente alla Mauro di lasciare la vicepresidenza di Palazzo Madama, ricevendo in risposta l'ennesimo diniego. L'ex ministro è così arrivato a mettere sul piatto le proprie dimissioni se il Consiglio non avesse preso provvedimenti nei confronti di “'Rosy la ribelle”. L'ultimo tentativo per convincerla a desistere l'ha fatto Umberto Bossi. Ma anche le parole del Capo a poco sono valse. La questione dell'espulsione di Rosy Mauro mette allo scoperto la guerra ancora in corso all'interno del Carroccio. Al di là delle dichiarazioni di circostanza sullanecessità di tenere unito il partito, la corsa alla segreteria ha acuito le divisioni. La resistenza di “Rosy la dura” ha permesso per qualche giorno ai 'cerchistì di organizzare una timida resistenza dopo la 'bombà dello scandalo sull'uso dei fondi del partito. I bossiani speravano che per la senatrice potesse risolversi tutto con una sospensione; oradevono fare i conti conuna batostadifficile da digerire. Maroni ottiene una vittoria anche sulla data per il congresso federale: il Consiglio, infatti, ha stabilito che si terrà il 30 giugno ed il primo luglioa Milano. Durante la riunione a via Bellerio c'è stato un braccio di ferro sulla questione. La fazione maroniana, dopo aver ottenuto di anticiparlo dall'autunno a giugno, puntava a farlo quanto prima. I cerchisti, giustificandosi con le difficoltà di organizzarlo in così poco tempo, spingevano per un rinvio a luglio in modo da riorganizzarsi. Alla fine, c'è stata una mediazione che sembra sorridere più ai maroniani che ai cerchisti. Nella bufera sembra finire, invece, Roberto Calderoli. I pm lo tirerebbero in ballo in relazione ad alcune intercettazioni.Lui sidifende: «Benvenga. Si faccia subito chiarezza». Ma queste voci lo rendono più debole nel trimvirato a tutto vantaggio di Maroni. In sordina restano sempre i veneti, anche se ancora una volta Luca Zaia si è schierato a sostegno dell'ipotesi di una segreteria Maroni, ovviamente «se Bossi non dovesse presentarsi». Non preoccupa l'ostacolo del regolamento che impedirebbe di avere un presidente (Bossi) ed un segretario (Maroni) della stessa regione (o nazione come si dice in leghese). Se necessario, le regole verranno riscritte. La battaglia maroniani-cerchisti potrebbe ora trasferirsi al Senato. “Rosy la terrona”, come l'hanno battezzata i suoi avversari per le sue origini pugliesi, anche al consiglio federale ha tirato fuori il carattere, meridionale. Ha affrontato “'a muso duro” i suoi accusatori: «Sono innocente, non ho preso un euro». Arrivata in automobile in via Bellerio, a differenza di tutti gli altri ha varcato il cancello d'ingresso a piedi. Preceduta da “Pier Mosca”, il suo caposcorta “accusato”di essere il suo amante. Alla segreteria ha partecipato inqualità di “uditore”, nonpotendo esprimere un voto, ma ha voluto difendersi e guardare negli occhi il “plotone”che l'ha condannata. LE PAROLE DELLA MAURO. «Mi sono tolta un peso dal cuore, non riuscivo a stare nell'ambiguità e nell'ipocrisia». Così Rosy Mauro, al termine del consiglio federale della Lega Nord che ne ha decretato l'espulsione. Parlando con i giornalisti davanti alla sede del movimento, la vicepresidente del Senato ha negato di aver preso soldi dal Carroccio e ha spiegato che si è trattato solo di «donazioni al sindacato padano», un'associazione che, ha detto, ha intornoai «70mila-80 mila iscritti». Achi le chiedeva il motivo per il quale non si è dimessa da vicepresidente di palazzo Madama, ha risposto: «Perchè tutta questa operazione non mi convince, voglio vederci chiaro». «Indietreggiare vuol dire che non c'è la verità», ha aggiunto. La Mauro ha smentito che Umberto Bossi le abbia chiesto di dimettersi: «Lui mi ha detto che dovevo decidere io». LA VERSIONE DI MARONI. E' un problema politico, di credibilità del movimento. Non posso accettare che venga delegittimata la Lega. O viene preso un provvedimento chiaro e forte o preferisco uscire dal triumvirato, quello che conta è la Lega. E' stato questo uno dei passaggi del discorso con il quale Roberto Maroni ha chiesto e ottenuto l'espulsione di Rosy Mauro. Il vicepresidente del Senato, questa la tesi dell'ex ministro dell'Interno, ha detto no ad una richiesta arrivata dal Federale e dall'intera base, ma soprattutto da Umberto Bossi e per questo motivo non può essere giustificata. Fonti del Carroccio raccontano che la vicepresidente del Senato ha tenuto il punto e ha obiettato di non aver fatto nulla di male. Il 'Senatur' ha nuovamente invitato Rosy Mauro a dimettersi. Anch'io ho fatto un passo indietro, per il bene della Lega occorre che lo faccia anche tu, è stato il ragionamentodell'ex ministro delle Riforme. Bossi ha anche detto che se qualcuno della sua famiglia ha preso dei soldi illegalmente dalle casse del Carroccio è disposto a rimborsare tutto fino all'ultimo euro. Primo piano Edouard Ballaman Ritenuto responsabile di peculato: un anno di reclusione e di interdizione dai pubblici uffici Abuso di auto blu, Ballaman condannato a Trieste Rosy Mauro con il capo scorta Pierangelo Moscagiuro TRIESTE –Mentre invia Bellerio andava in scena la resa dei conti interna alla Lega, nell'aula del tribunale di Trieste si conclude il primo atto del processo per una vicenda che vede imputato di peculato un altro ex esponente del Carroccio, l'ex presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Edouard Ballaman, accusato di aver abusato dell'auto blu che gli spettava per servizio. Una vicenda che, nata dal un dossier anonimo pubblicato sul quotidiano Messaggero Veneto, aveva suscitato scandalo in regione con un «terremoto» tra i leghisti friulani, e aveva indotto prima alle dimissioni di Ballaman dalla carica, e poi all'autosospensio ne dal Carroccio. I giudici triestini, dopo una camera di consiglio di circa tre ore, lo hanno condannatoper peculatod'uso a un anno di reclusione, più l'interdizione dai pubblici uffici per un anno, accogliendo le richieste del pmFederico Frezza. Una pena che si aggiunge a quella contabile del luglio scorso, quando la Corte dei Conti lo aveva condannato al risarcimento dei danni all'Erario per poco più di diecimila euro. Era stata una «fonte attendibile» a far recapitare al giornale il documento, molto dettagliato, nel quale venivano elencati una serie di episodi dal 2008 al marzo 2010, in cui Ballaman avrebbe utilizzato l'auto di servizio, con tanto di autista, per finalità non istituzionali: viaggi a Caorle (Venezia), dove possiede unacasa per levacanze, a incontri politici della Lega, «impegni professionali» verso la casa dell'allora fidanzata, persino una trasferta all'aero porto per il viaggio di nozze. Dall'aprile 2010 Ballaman aveva poi rinunciato all'auto blu, ma lo scandalo lo ha travolto, costringendolo in pochi giorni alle dimissioni dalla presidenza del Consiglio regionale e alla sospensione spontanea dalla Lega Nord, aderendo al gruppo Misto. Ballaman è stato condannato per gran parte dei 38 viaggi non istituzionali su cui è stata incentrata l'indagine della Procura: si «salvano» quello a Milano per la partita Padania-Tibet del 7 maggio 2008, un incontro a Pontida del 31 maggio 2008, due incontri politici a Reana del Rojale (Udine) del 15 giugno 2009 e del 12 marzo 2010 e un incontro privato a Milano con Umberto Bossi, del 2 novembre 2009, anche quello alla prima dello sfortunato film “Barba rossa”. La reazione della Lega è fredda: «Ballaman non è uno della Lega. Si è autosospeso», è stato il commento del segretario regionale, Pietro Fontanini, che non ha voluto commentare la sentenza. Allontanatosi in silenzio dal Tribunale, nell'atte sa della sentenza Ballaman si è comunque tolto qualche sassolino dalla scarpa, annunciando di non volersi più candidare, e lasciando intendere che «qualcuno» nel Carroccio sia stato l'estensore del dossier che lo ha inchiodato: «ho solo preso - ha accennato – il doppio dei voti di quello che doveva prenderli...».

10 Venerdì 13 aprile 2012 | REAZIONI | IL FIL M Primo piano La conferenza stampa relativa all'operazione Resort svoltasi alla Procura di Vibo. Da sinistra il colonnello Paolo Valle, il procuratore capo Mario Spagnuolo e il capitano Luca Bonatesta (Foto Armando Lo Gatto) Operazione Resort Indagate 63 persone. Il danno stimato ammonta a circa 2 milioni di euro Vasche e camere al posto dei B&B Scoperta una maxitruffa ai danni della Comunità europea I fondi usati anche per ristrutturare case e acquistare regali di GIANLUCA PRESTIA VIBO VALENTIA - Cosa servissero tutti quei Bed &Breakfast inun territorioche di turistico aveva, e ha, poco o nulla se lo sono chiesto i militari della Guardia di Finanza. In zona, infatti, non ci sono monumenti storici, né posti di incantevole bellezza tali da lasciare a bocca aperta la gente e da richiamare stuoli di turisti. Eppure, nonostante questo particolare di non poco conto, la Regione Calabria, e nello specifico l'assessorato al Turismo, aveva concesso un finanziamento dicirca due milioni di euro alle 63 persone finite nel registro degli indagatiaccusate, avariotitolo,di truffaaggravata, falsità in atti, malversazione ai danni della Comunità Europea, mediante l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti; tutti reati consumati al fine di percepire indebitamente denaro pubblico a discapito della collettività. Un'anomalia portata alla luce dagli uomini della Compagnia di Vibo della Guardia di finanza che hanno condotto una certosina e accurata indaginecoordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Santi Cutroneo. Nomeincodice “Resort”. E non poteva essere altrimenti la denominazionedell'inchiesta dilunga data, avviata infatti nel 2007, che fa riferimento, come detto, ad una maxitruffa poiché, secondo le risultanze investigative portate alla luce dagli uomini agli ordini del capitano Luca Bonatesta, le persone destinatarie dei finanziamenti non solo non hanno realizzato le strutture ricettive, ma avrebbero speso le somme di denaro pubblico per ristrutturare le rispettive abitazioni, o quelle dei parenti. O ancora per confezionare addirittura regali di nozze a congiunti, amici e conoscenti. Regali di una certa entità come, ad esempio, camere dalettoo vascheidromassaggio.Tuttoquesto a spese dei contribuenti. E di come e quanto il sistema illecito fosse diffuso ed esteso lo testimonia anche la presenza di personeresidenti al di fuoridella provincia di Vibo Valentia che, però, avevano deciso di “investire” nel territorio. Investire ma, secondo le risultanze investigative, non nella realizzazione delle struttureturistiche e, dunque, nello sviluppo del settore. E così, nelle richieste di finanziamento, venivano riportati i nomi di centri della provincia vibonese non propriamente inseriti nei circuiti turistici. Anzi, inalcuni casi l'accostamento conquesto settore era veramente improponibile. Nonostante tutto, in un territorio piccolo come quello del Comune di Vallelonga, erano state presentate, e accolte, ben sette domande di finanziamento per la realizzazione di altrettanti Bed & Breakfast. Iprogetti approvati, del valorecomplessivo di oltre 2 milioni di euro, di cui ben 1.300.000 a carico della Comunità Europea, prevedevano l'avviamento di 23 strutture ricettive che avrebbero sicuramente costituito valido sostegno al turismo, soprattutto per quello giovanile all'insegna del cosiddetto “low cost”. Fatto sta che di queste 23 strutture ricettive nemmeno l'ombra. Né quelle sulla costa, né tantomeno nell'entroterra. Sono rimaste, infatti, solo sulla carta. Sì, perché il fine ultimo delle richieste di finanziamento non era stata l'apertura dei cosiddetti B&B, ma l'accaparramento di denaro stanziato dalla Comunità Europea ed assegnato alla Regione Calabria, speso poi per l'effettuazione di ristrutturazione, ampliamento ed arredamento di abitazioni ad uso esclusivamente privato se nonaddirittura, come ipotizzato dai finanzieri, per regalare, come riferito,mobili e televisori, a parenti o amici, in occasione di matrimoni o altre ricorrenze. L'inchiesta, che ha visto il sequestro, disposto dal gip di Vibo, di beni per circa un milione di euro, ha consentito di arrivare fino agli uffici della Regione e precisamente in quelli dell'assessorato al Turismo, tant'è che trai 63 presunti responsabili dell'attività illecita, sono annoverati, quali complici, oltre ai collaudatoridelle strutture e ai i titolaridi 20aziendefornitrici,duefunzionari pubblici della Regione Calabria, Francesco Bianchi e Giovanni Veneziano, per reati che vanno dalla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, alla malversazione a danno della Comunità Europea, dalla falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico alla falsità in scrittura privata e alla falsità ideologica commessada pubblico ufficiale inatto pubblico,fino alladichiarazione fraudolenta mediante l'uso e l'emissione di fatture per operazioni inesistenti. Agli indagati non è stata contestata l'asso ciazione e questo è, secondo Spagnuolo, «un aspetto preoccupante in quanto si evidenzia come non sia necessaria la presenza di un gruppo omogeneo o eterogeneo per commettere simili illegalità» e, inoltre, «che questo modus operandi fosse ormai consolidato nei singoli cittadini». Coinvolto il presidente del Consiglio comunale di Serra San Bruno VIBO - A scorrere la lista degli indagati si nota anche la presenza del presidente del consiglio comunale di Serra, Giuseppe De Raffele, che, stando alle risultanze investigative, nella sua qualità di titolare della “Glg Soft Sas”, a Catanzaro Lido avrebbe emesso una fattura per operazioni inesistenti, permettendo al Stefano Catania di documentare spesenon realmentesostenute, il tutto in relazione all'approntamento del “B.&B. Ca.Ste. di Catania Stefano”, con sede operativa a Spadola (VV). Fattura per un imponibile pari ad 874 euro ed un'Iva (al 20%) pari a 174,80 euro; si specifica che la medesima risulta avere quale descrizione “Pc portatile”. L'interessato ritiene il suo inserimento nella lista degli indagati quale «mero errore materiale ovvero frutto di una incompleta acquisizione documentale. Difatti ho confermato che la società di cui sono socio, la GLG soft Sas, ha in effetti ricevuto una richiesta di acquistoda Catania, di unPc portatile. Tuttavia, l'operazione ha avuto esito regolare essendo il Pc stato consegnato al cliente, accompagnato da regolare fattura di vendita nonché da documento accompagnatorio e da pagamento integrale da parte del cliente. Essendo evidente l'errore materiale», De Raffele metteràa disposizione degli inquirenti gli atti in suo possesso. gl. p. Una delle strutture sequestrate Un altro Bed & Breakfast sotto sequestroUn'altra costruzione al centro dell'inchiesta La tabella dei finanziamenti illecitamente percepiti Le strutture ricettive in zone che di turistico non hanno nulla
Venerdì 13 aprile 2012 27 Don Panizza Il ricordo di anni vissuti da operaio di EDVIGE VITALIANO DA IERI sulla facciata d'in gresso della sede regionale della Cgil in via Massara c'è una targa che ricorda il coraggio delle donne calabresi e che è l'omaggio alle vittime di ‘ndrangheta e ai loro familiari. Ha lasciato un segno concreto nel capoluogo regionale la visita del segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso ospite della giornata dedicata alla legalità e alla trasparenza come cardini imprescindibili in un incontro a più voci con un tema specifico: «Servizi Pubblici, Appalti, Forniture: Legalità e Trasparenza per Liberare L'Italia e far ripartire il Sud». E l'arrivo della Camusso - che ha chiuso il summit - com'era prevedibile ha catalizzato l'attenzione ancorpiù alla luce del caso del sindaco di Monasterace Maria Carmela Lanzetta (ne parliamo a pagina 7, ndr) del lungo forum partecipato e ospitato in un gremito auditorium Casalinuovo. Al tavolo presieduto da Concetta Basile, segretario nazionale Fp-Cgil, Mariastella Righettini docente universitaria aPadova, il senatore Luigi De Sena vice presidente della commissione antimafia, Mimmo Regina in rappresentanza dell'assente Alfredo Iorno, Florindo Oliverio segretario generale della Fp-Cgil Lombardia, Marina Balestrieri segretario generale Fp- Cgil dell'Emilia Romagna, Michele Graviano segretario generale Cigil Calabria, Rossana Dettori segretario Funzione pubblica Cgil nazionale. In sala diversi rappresentanti istituzionali e politici. Si diceva di un forum allargato dal quale è emerso però un filo rosso che tiene insieme le problematichedella legalità e della trasparenza nella pubblica amministrazione per arginare le infiltrazioni criminali che oramai - è stato detto - sono a Sud come al Centro come al Nord. La platea attenta e partecipe ha seguito i lavori che si sono protratti fino alle 14. Ma al giornata catanzarese della Camusso e della Cgil è proseguita nel pomeriggio a via Massara. Qui come detto la breve e intensa cerimonia dedicata al coraggio delle donne calabresi. Nel piazzale anche insieme ai vertici e alla base della Cigil don Panizza vittima di recenti intimidazioni. Il sacerdote ha ricordato gli anni vissuti da metalmecca nico e le battaglie di quegli anni a difesa del lavoro e dei diritti fondamentali. Poi la Camusso che commentando l'iniziativa della Cigil di omaggiare con una targa le donne calabresi ha detto: «E'un piccolo gesto dedicato alle donne che hanno pagato per essere libero. Può apparire un gesto piccolo ma è simbolico ed è un augurio ed insieme un auspicio per il territorio. Un omaggio alle vittime che spesso non hanno nome e volto». «La Cgil - ha aggiunto il segretario nazionale del sindacato - è un luogo aperto sul territorio e bisogna essere insieme per dire no alla criminalità che avanza». A chiudere il giro Mimmo Gravello che ha sottolineato l'importanza della presenza della Camusso nell'ambito dell'iniziativa congressuale sottolineando come : «La Cgil è avamposto di battaglie per i diritti e la legalità». Non un caso la scelta del motto che ha segnato il convegno: “Dove non v'è libertà non può esserci legalità”, firmato Piero Calamandrei. La giornata un convegno sulla legalità Doppio appuntamento in città per il segretario regionale della Cgil: insieme per fermare la criminalità Camusso, omaggio alle calabresi Nella sede in via Massara una targa ricorda le vittime di 'ndrangheta IL RETROSCENA Casalinuovo gremito Susanna ascolta i dati della crisi UN parterre eterogeneo ha accolto l'iniziativa di ieri della Cigil all'auditorium Casalinuovo. A seguire i lavori in prima fila anche il prefetto Antonio Reppucci, il presidente della Provincia Wanda Ferro, il consigliere regionale Piero Amato, il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza, il candidato a sindaco per il centrosinistra Salvatore Scalzo. E: «Occupazione e lavoro precario i temi caldi su cui Salvatore Scalzo, candidato sindaco di Catanzaro, ha avuto modo di discutere con Susanna Camusso, segretario nazionale della Cgil, organizzata dal sindacato nel capoluogo. «Ringrazio il segretario Camusso – ha detto Scalzo al termine del colloquio – perchè si è interessata alla situazione di Catanzaro. A lei ho spiegato come la nostra città abbia subito il duro colpo di migliaia di licenziamenti, di centinaia di lavoratori che da mesi attendono il loro stipendio». Un convegno che ha visto l'au ditorium affollato seguire con attenzione tutti gli interventi di una giornata proseguita nel pomeriggio nella sede regionale del sindaco in via Massara per la cerimonia della targa dedicata al coraggio delle donne calabresi. La leader nazionale della Cgil e il gruppo dirigente del sindacato successivamente hanno raggiunto la sede della Comunità Progetto Sud di don Panizza a Lamezia Terme. Dall'alto in senso orario: Susanna Camusso con la bandiera della Cgil, il segretario nazionale del sindacato con don Panizza scoprono la targa in via Massara; l'arrivo della Camusso all'auditorium il tavolo dei relatori, la platea e il parterre Gravello « Av a m p o s t o di legalità» Catanzaro
Venerdì 13 aprile 2012 7 di EDVIGE VITALIANO CATANZARO - “Dove non v'è libertà non può esserci legalità”, sceglie le parole di Piero Calamandrei la Cgil, funzione pubblica per il summit che ieri a Catanzaro ha visto l'arrivo del segretario generale Susanna Camusso. Una giornata dedicata alla legalità e alla trasparenza comecardini imprescindibili in un incontro a più voci su untema specifico: “Servi zi Pubblici, Appalti, Forniture. Legalità e Trasparenzaper Liberare L'Italia e far ripartire il Sud». L'arrivo della Camusso, com'era prevedibile, ha catalizzato l'attenzione - ancorpiù alla luce del caso Lanzetta - del lungo forum partecipato e ospitato in un gremito auditorium Casalinuovo. «Non dimetterti, la Cgil sarà con te»: queste le parole con cui il segretarionazionale dellaCgil, SusannaCamussosi rivolgevirtualmente alsindaco di Monasterace Maria Carmela Lanzettachenellaserata di ieri leha poi ritirate. Parole incise nel pieno del convegno organizzato dalla Cgil funzione pubblica. Parole d'incoraggiamento arrivate poco dopo la lettura di un messaggio col quale lo stesso sindaco di Monasterace si scusava della sua assenza a Catanzaro dovuta alla concomitante visita della Commissione parlamentare antimafia. Non un caso poi l'aggiunta della Camusso che ha ringraziato «i sindaci che in questa Calabria resistono». Il leaderdella Cgilha poiaggiunto ai microfoni dei cronisti che l'attende vano fuori dall'auditorium: «Bisogna avere uno straordinario rispetto pertutte lepersone, apartire dalsindaco Lanzetta, per la solitudine in cui ci si trova e per il sentirsi isolati nel territorio. Serve la solidarietà dei tantisindaci chenonsolo inCalabria si sono sentiti minacciati e uno scatto d'orgoglio delle istituzioni, perchè se non siamo in grado di difendere chi è eletto dai cittadini appare una battaglia contro i mulini a vento. Io credo che questo siaun Paese che ha voglia di ricostruire una sua etica e unasua moralee unasua capacitàdi governo positivo». E ha aggiunto: «C'è un problema di democrazia che riguarda la Calabria ma anche tutto il Paese e anni di populismo con l'idea che si poteva scavalcare le forme di partecipazione e di rappresentanza. La democrazia ha bisogno di forme di rappresentanza e di partecipazione. Le ragioni per cui stiamo criticando il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti è esattamente dovuta a questa sua modalità di non attenzione ai problemi della Calabria e al fatto che bisogna costruire partecipazione e scelte condivise». La gremita platea dell'auditorium Casalinuovo a Catanzaro In serata la reazione della senatrice Pdl Dorina Bianchi: «Sono meravigliata dal fatto che la Camusso da una parteaccusi di populismoil presidente Scopelliti e dall'altra utilizzi in maniera demagogicae meramente enunciativa una generica disattenzione del Governo regionale sui problemi della Calabria. Forse il segretariogenerale dellaCgildisconosce che, dopo annidi ritardi accumulati, l'attuale maggioranza politica guidata da Scopelliti ha messo in campo alcunistrumenti afavore della regione». Ma veniamo al convegno. Al tavolo presieduto da Concetta Basile, segretario nazionale Fp-Cgil, Mariastella Righettini docente universitaria a Padova, il senatore Luigi De Sena vice presidente della commissione antimafia,Mimmo Regina in rappresentanza dell'assente Alfredo Iorno, FlorindoOliverio segretario generale della Fp-Cgil Lombardia, Marina Balestrieri segretario generale Fp- Cgil dell'Emilia Romagna, Michele Graviano segretario generale Cigil Calabria, Rossana Dettori segretario Funzione pubblica Cgilnazionale. Insala diversirappresentanti istituzionali e politici. Sidiceva diunforum allargatodal quale è emerso, però, un filo rosso che tiene insieme le problematiche della legalità edella trasparenza nella pubblica amministrazione per arginare le infiltrazioni criminali che oramai - è stato detto - sono a Sud come al Centro come al Nord. Appassionata l'introduzione della Basile che non solo ha ricordato atti intimidatori gravi come quello al sindaco Lanzetta ma ha rivendicato i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici ancorpiù in un momento di crisi come quello attuale, auspicando che il pubblico sia presidio di legalità e trasparenza. Variabili, ha detto - ricordando tra l'altro l'importanza di dar corpo alle convenzioni internazionali contro la corruzione - chedevono essere tenute inconto anchein questomomento elettorale nel capoluogo regionale. A chiudere, la Basile ha auspicato la nascita di un patto nazionale con le amministrazioni ricordando poi le tragiche storie di Lea Garofalo, Maria Concetta Cacciola e Giuseppina Pesce. Quindi la lettura della lettera della Lanzetta, l'ingresso tra gli applausi della Camusso e la parola alla Righettini. Efficace l'analisi della docente padovana che è partita da Tangentopoli perun affondosull'ultimo ventennio italiano. A seguire il campano Crispi che ha parlato di una crisi non solo economica ma anche eticae moralecheattraversa ipartiti e i gruppi dirigenti in un Paese che non riesce più a generare speranza. LaBalestrieri, invece,haraccontato l'esperienza dell'Emilia Romagna definendola “terra di passaggio” non esente da infiltrazioni criminali e indicando nella prevenzione una delle chiavi di volta per combattere e arginare il fenomeno. Non usa mezze parole il calabrese Regina che va all'attacco a cominciare dalla condanna, senza se e senza ma, della pratica del massimo ribasso negli appalti pubblici, denunciando quindi il grave disagio dei precari nel settore Sanità soffermandosianche suldoppio ruolo di Scopelliti quale presidente di Regione e commissario alla Sanità. Il dibattito procede con Oliverio che porta al tavolo l'esperienza lombarda e si sofferma sugli ultimi eventi che hanno coinvolto la lega con un passaggio sul recente raduno di Bergamo e il “familismo amorale”. Intenso l'intervento dellaDettori dedicato, intanto, alle donne che in Calabriahanno ilcoraggiodidire noalla 'ndrangheta rivendicando la libertà discegliere cosafare dellapropria vita. Trasparenza, legalità e lavoro per giovani e donne: questi i temi centrali dell'intervento della Dettori. A lei ha fatto seguito De Sena. Il vice presidente della commissione antimafia ha aperto un focus sui fondi strutturali e sulla necessità di una programmazione generalizzata perchè la Calabria non può permettersi il lusso dell'ultima chance. De Sena ha ribadito, tra l'altro che l'etica non è protocollabile ma solo esercitabile. Quindi, la Cammusso. Senza orpelli l'analisi cruda che il segretario nazionale della Cgil fa sull'Italia di oggi anche perchè per la Camusso chi non capisce che legalità e trasparenza sono strettamente connessi al mondo del lavoro è sulla strada sbagliata. E se come sindacato rivendica il radicamento sul territorio, il voler stare nei luoghi di lavoro non comprende anzi condanna la sovrapposizionetrapolitica epubblicaamministrazione, da qui secondo il segretario si genera l'antipolitica diffusa tra i cittadini. Con il venire meno della partecipazione: ilgiocattolo siè“rot to”dice la Camusso che prosegue : «la politica deve essere partecipato e non referenziata». Sui finanziamenti pubblici ai partiti aggiunge: «Va difesoanchese controllato.Noncondivido la campagna di chi pensa che si possa abolire l'ideadel finanziamento ai partiti. Bisogna lavorare molto sulla trasparenza, ma non sull'idea che la democrazia non costa perchè quando si fanno ragionamenti di questo tiposignifica chela democrazia si può cancellare». Poi suggerisce tre misure da portare avanti per usciredalguado: la leggesullacorruzione, larivisitazione delminimo ribasso per gli appalti pubblici e una riflessione sulle esternalizzazioni dei servizi con «la disponibilità di tornare anche indietro nel caso di errori». La targa ricordo delle calabresi LA visita del segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso nel capoluogo calabrese è proseguita nel pomeriggio nella sede regionale della Cigil. Qui alla presenza anche di don Panizza e i vertici del sindacato è stata scoperta una targa dedicata «al coraggio delle donne calabresi, alle vittime di 'ndrangheta e ai loro familiari». | LAMEZIA | Per altri 10 anni alla Progetto Sud il bene confiscato di GIANLUCA GAMBARDELLA LAMEZIA TERME - Dopo la mattinata a Catanzaro, pomeriggio tra il palazzo comunaledi Via Perugini e la struttura gestita dalla Progetto Sud non troppo distante per la segretaria nazionale della Cgil,Susanna Camusso, che nell'incontrare Don Giacomo Panizza ed il restodei fruitoridel palazzo confiscato alla mafia recentemente nuovamente preso di miradai colpi di pistola di ignoti ha cercato di far passare un messaggio di incoraggiamento.«Ciè sembratogiustoessere in un luogo che da fastidio alla criminalità organizzata perché restituito alla legalità tramite lavoro nel campo sociale», sostiene la leader sindacale, «il volontariato èuna forma di aiutoda tutelare, da proteggere quanto subisce minacce. Ognuno deve lavorare sul proprio versante, perché senza legalità non c'è né libertà né democrazia». Arriva anche il plauso all'annuncio del sindaco Speranza su un rinnovo dell'affidamento della struttura nuovamente alla comunità presieduta da don Giacomo Panizza, con il primo cittadino lametino che anticipacome «dopo la manifestazione, che ha avuto un successo superiore ad ogni nostra aspettativa, vogliamo dare un altro segnale. Nella prossima settimana la giuntadelibererà, infatti, di prolungare di altri 10 anni l'affidamento di questa struttura alla Progetto Sud, passando così dal 2017 al 2027 il termine». Altro “re galo” alla visita della Camusso da parte di Speranza è l'annuncio di «intitolare una strada della nostra città a Placido Rizzotto, giorno in cui convocheremo anche i vertici della Cgil per dimostrare l'impegno di un sindacalista nella lotta al malaffare». La Camusso riparte così da Lamezia non solo con promesse, ma anche con la “carta di Lamezia” approvata il 27ottobre 2010nella sala Napolitano dall'Anci (in cui si parla di riutilizzo effettivo dei beni confiscati alle mafie oltre che la costituzione di parte civile dei Comuni nei processi per mafia e l'anagrafe degli eletti ) ). La visita della leader a don Panizza L'annuncio del sindaco Speranza Primo piano Cgil e legalità Ospite a Catanzaro del convegnoorganizzato dal sindacato Le regole della Camusso Il segretario nazionale interviene su caso Lanzetta, crisi e finanziamento ai partiti Il sindaco Speranza Camusso e don Panizza
30 Venerdì 13 aprile 2012 di BRUNETTO APICELLA BOTRICELLO – Maggio ranza appesa ad un filo al comune di Botricello. Una situazione che va avanti da giorni e che vede contrapposti all'interno della coalizione le diverse anime che nel 2009 si sono unite per dar vita al progetto “Botri cello nel cuore”. Un progetto che, adesso, rischia di crollare con il sindaco della cittadina Giovanni Camastra e i suoi consiglieri comunali impegnati in una trattativa difficile che va avanti da giorni e che, al momento, non vedrebbe una via d'uscita. Il percorso sembrerebbe sempre più in salita e nelle prossime ore il quadro della situazione potrebbe evolversi totalmente rispetto agli scenari delle ultime ore. Le ultime trattative, inoltre, non sembrano aver dato i frutti sperati dal momento che, secondo le indiscrezioni dell'ultima ora, gli esponenti del Partito democratico e i componenti del gruppo “Botricello libera” sarebbero pronti, anche se al momento non ci sono posizioni ufficiali, a fornire “l'appoggio esterno”, o per megliodire, anonricoprire più ruoli diretti nella gestione dell'amministrazione pubblica. E così facendo gli assessori in quota Pd e “Botricello libera” potreb bero uscire dalla Giunta comunale. Se così fosse bisognerà valutarepoi le conseguenze che questa scelta potrà avere sulla tenuta futura della maggioranza comunale. Del resto, sono state diverse le ipotesi che sono circolate in queste ore, dalla possibilità di passare alla formazione di giunta a 4 per uscire dalla crisi, o di arrivare alla creazione di una giunta a 6 con un mix di assessori esterni. Ipotesi al momento che non sono accompagnate da fatti concreti e che restano tali. Perché, salvo un'intesa delle ultime ore, pare che le posizioni delle diverse forze politiche che compongono il progetto “Botricello nel cuore” non siano riusciti a trovare la squadra. E il tutto nonostante le riunioni infinite che si sono tenute anche nei giorni di festa per riuscire a trovare una soluzione che potesse essere chiara, coerente e soprattutto in grado di far ripartire la macchina amministrativa dell'Ente comunale da diversi mesi bloccati. Alle riunioni hanno preso parte oltre al sindaco Camastra anche i segretari di partito e i rappresentanti dei vari gruppi che formano la maggioranza e i consiglieri che rappresentano il loro gruppo di appartenenza. La crisi nella maggioranza, inoltre, non sarebbe legata ad un determinato nome o ad incarichi di assessori ma a fatti più specifici e per meglio dire ad una divergenza di veduta nella gestione dell'attività amministrativa. In ogni caso le prossime ore saranno decisive per capire quale sarà il futuro dellamaggioranza che nel giugno del 2009 si impose alle elezioni amministrative vincendo con 650 voti di scarto sulla lista avversaria. Una maggioranza ora più che mai sempre più in bilico. La sede del Comune di Botricello Taver na di ROSANNA BERGAMO TAVERNA - Confronto serratotra maggioranzaedopposizione nel corso della seduta diConsiglio Comunale dopolaquale, adettadelsindaco Eugenio Canino, gli assetti demografico, geografico e sociale dell'intero territorio comunale, subiranno una mutazione sostanziale. In discussione, infatti, l'approvazione del nuovo Piano strutturale comunale, lostrumento urbanistico che la cittadina presilana attendeva da oltre 15 anni e sul quale hanno svolto una intensa attività programmatica ben tre amministrazioni differenti. Canino si è detto convinto che il nuovo Piano, per come è stato pensato, darà nuova linfa a settori asfittici come quello edilizio e quello artigianale. «E' stato un lavoro laborioso - ha esordito -ma, grazie al lavoro sinergico operato con il gruppo di opposizione e con la totalità della cittadinanza, messa, ogni volta, a parte di tutti i cambiamenti che la sua approvazione comporterà, siamo riusciti ad ottenere un risultato di ottimo livello».Il sindaco ha sottolineato come, nella redazione del Psc, amministratori e tecnici, coadiuvati da Marco Borello, responsabile dell'ufficio tecnico comunale, abbiano profuso nonpoche energienellasalvaguardia del centro storico e, contestualmente, nella volontà di incentivarelo sviluppo dei territori silani preservandoli però da lottizzazioni selvagge. Ad Attilio Mazzei, tecnico incaricato della redazione del Piano, il compito di esplicitare tutti i cambiamenti ai quali sarà sottoposto il territorio comunale; avvalendosi di una serie di slides, ha evidenziato anche tutti i fattori limitanti per un comune «che, per le bellezze naturalistiche, paesaggistiche ed artistiche che racchiude come uno scrigno, risulta tra i più vincolati nella gestione del proprio territorio». Plaudendo poi alla volontà, dimostrata da tutte le amministrazioni che si sono susseguite negli anni, di condividere con la cittadinanza l' intero iter che ha preceduto la stesura finale, di un Piano, che a differenza del vecchio Piano regolatore del passato, ha l'ambizione di essere “in movimento”, il tecnico ha chiarito: «La nostra scommessa era di salvaguardare il territorio, garantendo, di contro, uno strumento che fosse all'altezza delle aspettative di crescita. Con una punta di orgoglio, possiamoaffermare di averla vinta». A seguire, le considerazioni critiche di Sebastiano Tarantino, capogruppo di opposizione Pd, si sono incentrate su alcune criticità, a suo dire, macroscopiche, registrate dal suo gruppo, rispetto a diversi ambiti territoriali, alcuni, sottoutilizzati, come ad esempio la zona industriale Pip ,altri, sopravvalutati, come l'immediata periferia, il cui incremento rischierà di favorire lo spopolamento del centro storico. «Pensiamo che, molto semplicisticamente, si sia tolto in Sila, per incrementare a valle. Auspichiamo poi, che non si anteponga il bene della comunità ad interessi politici e che si consideri una maggiore equità intergenerazionale nell'ottica di un Piano che dovrà essere fruibile soprattutto dai cittadini tavernesi di domani». Ad avallare la sua teoria, la chiosa di Gregorio Ferrari, unico membro dell'altro gruppo di opposizione, ilquale hapaventato l'ipotesi diuna cementificazione selvaggia del territorio.Piccata lareplicadel sindaco «State contestando una scelta strategica che, considerati gli innumerevoli incontri preliminari, non dovrebbe esservi nuova. Accusarci di pressapochismo è risibile, le nostre sono state scelte mirate, certamente non volte ad accontentare tutti tout court. Mi aspettavo che voi votaste con noi l'approvazione di un Piano pensato per il popolo tavernese, non per noi amministratori». La mozione è stata approvata a maggioranza. Da sinistra: Scalise, Canino, Piccoli. Girifalco. L'ex vicesindaco dice no a un eventuale scippo Sanità, sfida da non perdere Vonella interviene sulla riconversione dell'ospedale psichiatrico Paler miti Il debutto del consiglio comunale PALERMITI - Dopo il periodo di fermo al comune di Palermiti, dovutiai ricorsi post elettorali, all'insediamento del commissario prefettizio con la vittoria alla carica di sindaco di Francesco Aloisi, si registra il primo consiglio comunale. All'ordine del giorno la costituzione dei gruppi consiliari e la designazione dei rispettivi capigruppo: tre gruppi, uno di maggioranza"Le Aliper Palermiti" (Roberto Giorla, Natale Alosi, Danilo Aiello, Roberto Truglia, Elisa Sestito, Massimo Fulciniti, Pasquale Aloisi e Fiorenzo Sestito); due di opposizione, "Uniti per Palermiti" (Enrico Comi, Domenico Notaro, Domenico Emanuele)e "Palermitinel cuore" (Rocco Loiacono). All'unica quota rosa il compito di capogruppo di maggioranza: Elisa Sestito; capogruppo di "Palermiti nel cuore" RoccoLoiacono; capogruppo di "Uniti per Palermiti" (vista l'assenza di Enrico Comi, la nomina è stata rinviata alla prossima seduta). Nominato il revisore dei conti per il triennio2012 - 2014: è Domenico Truglia, mentre componente comunale in seno alla comunità montana “Fossa del lupo” è Pasquale Aloisi. Elisa Sestito e Fiorenzo Sestito nominati per l'aggiornamento elenchi comunali giudici popolari. g.r. di MASSIMO PINNA GIRIFALCO - Riflettori accesi sulle strutturesanitarie locali. Dopo la levata di scudi a favore dell'istituzione a Girifalco di un vero e proprio centro per la valutazione e la cura dell'Alzheimer, a parlare oggi è Salvatore Vonella, operatore della sanità , già vicesindaco di Girifalco e da sempre promotore di iniziative che scongiurano il triste destino di strutture che come il complesso di contradaSerra e l'ex Ospedale psichiatrico, sono costate nei decenni fiumi di denaro pubblicoe cherischiano di restare nell'oblio per motivi che ai semplici cittadini appaiono astrusi. Da tempo, infatti, esiste la copertura normativae soprattuttoquella economica non solo per il centro Uva per l'Alzheimer, ma anche per accogliere da qui alla primavera del 2013, i pazienti in uscita dagli ospedali psichiatrici italiani, la cui chiusura è legislativamente prevista per il 1° febbraio 2013. Uncomplesso normativo che da qui al 31 marzo 2013, prefigurano in Italia la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e l'avvio di apposite strutture residenziali con moduli fino a 20 posti letto.Nuove strutturecheapparteranno aiservizi sanitari delle Regioni. E qui che dal 1 aprile del 2013 dovranno essere eseguite le misure di sicurezza ed, è previsto, tutte le persone dimissibili dovranno essere dimesse ai servizi di salute mentale di riferimento, centro già esistente peraltro proprio a Girifalco. E' inoltre prevista la deroga ai vincoli di bilancio delle Regioni per l'assunzione di personale qualificato. Per l'attivazione di queste strutture sono messi a disposizione, 120 milioni di euro per il 2012, 60 nel 2113, mentre per leattività legate ai centri, i fondi previsti ammontano a 38 milioni di euro per l'anno in corso e 55 milioni per ogni anno a partire dal 2013. «Girifalco si candida a livello regionale per avere questa struttura per tanti motivi, per la cultura e la tradizione nell'accoglienza e nella cultura sanitaria, per le strutture già esistenti e che gridano vendetta come il complesso di contrada Serra dove negli anni si sono susseguiti i progetti, come le scienze motorie e l'oncologico, progettivolati altrovechissàperché. La ricaduta economica è tale per l'intero territorio in questo momento di crisi globale che Girifalconon puòassolutamente permettersi di perdere. E senza, preconcetti o partiti presi, chi per ruolo funzioni o potere può, faccia qualcosa, ma stavolta non possiamo subire in silenzio un eventuale scippo, o uno scambio sul tavolo di eventualispartizioni dimeriinteressi che nulla hanno a che vedere con l'interessee il bene comune di questo territorio». Botricello. Esponenti del Pd e di Botricello Libera pronti a dare l'appoggio esterno Maggioranza appesa a un filo Scontro sulla gestione della cosa pubblica: rischia di crollare Botricello nel Cuore Catanzaro Provincia Dopo 15 anni arriva il Piano strutturale Cambia il volto del paese Sì allo sviluppo della Sila che sarà pr eservata da lottizzazioni selvagge Salvatore Vonella “Il respiro della Sila” arriva a Roma ALBI - Inaugurata ieri sarà ospite fino al prossimo 15 maggio, la mostra pensata dal Parco Nazionale della Sila accolta nelle sale del prestigioso Centro studi della cappella Orsini a Roma . “Il respiro della Sila”, questo il titolo della rassegna, contestualizzato in un corposo programma di valorizzazione del territorio, è una sorta di compendio dei misteri, delle tipicità, delle eccellenze della Sila, che, grazie all'oculato lavoro dell'Ente Parco Della Sila, sta vivendo una stagione ricca di soddisfazioni che poi, inevitabilmente, finiscono per giovare all'intera economia regionale. «Il Centro studi-si legge nella nota -è stato trasformatoper l'occasione in unagrande installazione interattiva: immagini, odori, sapori conducono il visitatore all'interno del sottobosco, lungo i ruscelli, nei prati primaverili, ricreando intense suggestioni». Il Parco nazionale della Sila, ha dalla sua tutte le potenzialità per eccellere nel settore turistico; ospita infatti, la foresta più grande del Mediterraneo, vero e proprio polmone verde dell'Europameridionale. Recentistudi hanno dimostratoche, nella zonadi Tirivolo, sipuò respirarel'aria piùpulita ditutto ilvecchio continente. Tra i tanti tesori in mostra un'opera di Natino Chirico, una raccolta di foto che testimoniano il soggiorno in Sila di Umberto diSavoia, il lupo silano,raffigurato da Mimmo Rotella. r. b.
28 Venerdì 13 aprile 2012 tracce che potrebbe ricondurre ad eventuali responsabilità. La scoperta del furto è stata fatta dai titolari alla consueta apertura giornaliera. Ma ormai era troppo tardi e a quel punto non è rimasto altro r che allertare i carabinieri della locale stazione che hanno avviato le indagini. Sembra proprio non attenuarsi il fenomeno dei furti perpetrati ai danni dei distributori di benzina. Dal capoluogo al comprensorio soveratese sono già sei gli episodi che si sono verificati. di ANDREA GATTO ERA un'uggiosa giornata di settembre del 2009, quando l'allora sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, consegnava simbolicamente i lavori per la copertura del campo di bocce del Parco Genziana, nel popoloso quartiere di Mater Domini. Tante furono le dichiarazioni di viva soddisfazione da parte degli altri partecipanti al bagnato cerimoniale, da Natale Giaimo, ex assessore provinciale, a Bernardo Cirillo ex consigliere comunale, tutti finalmente uniti, al di là degli schieramenti politici, dalla condivisione di un progetto che sarebbe stato solo il primo passo verso la riqualificazione del noto Parco. Purtroppo, però, l'ambizioso piano si arrestava improvvisamente e a distanza di un anno dell'opera suddetta non rimaneva altro che un misero transennamento dell'area, senza la minima traccia di un qualche barlume di lavoro in corso. Intanto il tempo passava in fretta, a Palazzo De Nobili si insediava Michele Traversa che, insieme agli ex assessori Calabretta e Lo Giudice, nell'agosto 2011 effettuava un sopralluogo sul famoso campo di bocce promettendone la copertura in tempi brevissimi. Qualcosa si muove, ma del reticolato a copertura dei campi oggi resta semplicemente un'imponente scheletro di ferro che non ripara né dalla pioggia né dal sole e, per restare in tema, degli annunciati vespasiani che avrebbero fornito l'intera zona di un ulteriore servizio pubblico non se ne vede nemmeno l'ombra. E dire che all'atto di consegna dei lavori, nel lontano 2009, quest'ultimi sarebbero dovuti durare circa sessanta giorni, grazie anche ad uno stanziamento di fondi comunali di sessantamila euro con i quali la ditta appaltatrice avrebbe agevolmente portato a compimento l'opera. Nonostante il trascorso di quasi tre anni, insomma, le “boc ce”sono più che mai ferme, e ad aggravare la situazione è l'incuria e lo stato di degrado dei campi di gioco sui quali, intanto, sono spuntati resti di materiale edile e le immancabili erbacce selvatiche, che ne imporrebbero una completa riqualificazione. Inoltre nessun cartello annuncia ladurata e il termine dei lavori, ma al di là dei cavilli burocratici che hanno impedito di fatto la realizzazione dell'opera, crediamo che una risposta vada data, in particolare, a quei tanti anziani del quartiere di Mater Domini, anch'essi presenti al cerimoniale di consegna, che si sfregavano le mani nell'immaginarsi il loro campo di bocce al coperto, grazie al quale avrebbero potuto occupare diversamente le loro lunghe e, a volte, solitarie giornate invernali. Il campo di bocce Portate via alcune stecche di sigarette. Sfondato il muro del bar Furto al distributore Presa di mira la stazione di servizio Ip di Pontegrande di GIANNI ROMANO LA BANDA colpisce. E' suc cesso in piena notte al bar tabacchi situato presso il distributore carburante della IP, ubicato a Pontegrande, quartiere a nord della città capoluogo di Catanzaro. Ignoti approfittando del buio della notte, hanno sfondato con arnesi atti allo scopo, un muro situato alle spalle del frequentato bar tabacchi. Una volta dentro hannoportato viastecchedi sigarette ed altro per un valore ancora da stimare, ma che si avvicinerebbe secondo una prima ricostruzione ai 15 mila euro. Questo come dichiarato dai titolari, nonostante, il radio allarme sia suonato alla centrale operativa della dittadi vigilanzaprivataSecurpol, che ha inviato sul posto una macchina di servizio con a bordo una guardia giurata ma che, una volta arrivata non ha potuto fare altro che constatare il danno proprio perché gli ignoti portando a termine il loro disegno criminoso, allontanandosi nelbuio dellanotte, pare non abbiano lasciato L'ultimo in ordine di tempo il 7 aprile scorso un furto con scasso è stato commesso sempre a notte fonda al Tiger bar della ditta Corapi, situato presso il distributore di carburante Esso sulla statale 106 jonica a Soverato. Due persone con il viso coperto da un passamontagna, avrebbero dapprima tagliato il filo della telecamera posta a protezione del retro del noto locale e dopo aver scavalcato il cancello d' ingressousando unamazza spacca legna (rinvenuta poi sul posto), hanno tagliato il coinbentato della parete e una volta ultimato questo lavoro, si sono introdotti nel locale. Questa volta le telecamere interne hanno effettivamente ripreso due persone con il volto travisato da passamontagna. Questa volta pare di no. Un stazione di servizio Il reticolato di copertura dei campi è uno scheletro di ferro che non ripara da nulla Le bocce restano ferme Dopo 3 anni non ancora completata la struttura a Parco Genziana LA DENUNCIA Danneggiati giardini e parchi pubblici PROSEGUONO gli atti vandalici nei giardini e nei parchi pubblici della città. La denuncia proviene dalla "Catanzaro servizi", dal responsabile del servizio "manutenzione verde urbano" Antonio Mario Laface. Dopo i sopralluoghi di routine, in tutte le zone del capoluogo sono stati, infatti, ancora una volta, registrati episodi che finiscono per sminuire il lavoro della società e minare il decoro della città. Infatti, nonostante i ripetuti appelli di richiamo al sensocivico, gli spazi a verde e gli arredi continuano ad essere presi di mira. Al già lungo elenco si aggiungono: la rottura di una fontana con zampilli a pioggia nella vasca centrale delle aiuole nel bivio ex Motel Agip; la rottura e il piegamento di diverse piante ornamentali in via Piave; la rottura di alcuni vasi ornamentali con esemplaredi camelia,nell'atrio interno del cimitero centrale. Danneggiamenti , comunque, si registrano un pò dovunque. «Questi atti vandalici si legge in una nota della Catanzaroservizi -cisconfortano ma non ci scoraggiano inquanto gliautori di questi episodi sono,per fortuna, una sparuta minoranza rispetto alla civile popolazione catanzarese. Ed è proprio alla stragrande maggioranza dei cittadini che ci rivolgiamo - conclude il comunicato affinché denuncino quantovedono, difendendo,così, quello che è il bene di tutta la collettività che contribuisce all'immagine stessa della città. Da parte nostra c'è il massimo impegno a continuare mantenere in modo decoroso tutte le aree che abbiamo in concessione». Rilevazioni Crif In provincia calano le richieste dei prestiti IN PROVINCIA di Catanzaro, nel 2011, si è verificata una contrazione del numero di domande di prestiti complessivamente pari a -1,9% rispetto all'anno precedente. La dinamica trova sostanziale conferma anche nei dati sulle richieste registrati sia a livello regionale (dove il calo è stato del -1,1%) sia a livello nazionale(-4,7% inrelazione alnumero di finanziamenti richiesti). È quanto emergedalle rilevazioni di Crif–società che gestisce il più importante sistema di informazioni creditizie (Sic) operante in Italia – sul proprio patrimonio informativo costituito da oltre 78 milioni di posizioni creditizie. «Fondamentalmente – è scritto in un documento – questa dinamica è riconducibile all'incertezza sull'evoluzione del quadro congiunturale e alla conseguente instabilità dei redditi e delle entrate future delle famiglie. Entrando nello specifico, a Catanzaro il calo della domanda ha colpito maggiormente il comparto dei prestiti personali, che fa segnareuna contrazione dell'1% in relazione al numero delle richieste. La componente della domanda di prestiti finalizzati, ossia i finanziamenti destinati all'ac quisto di beni e di servizi da sempre trainata dall'acquisto di auto e moto, nel periodo di osservazione ha invece fatto segnareun -4,2%.Questidati - secondo lo studio – confer manoancorauna volta latendenza da parte degli italiani ad adottare un atteggiamento fondamentalmente prudente e a posticipare a momenti più favorevoli l'acqui sto di beni di consumo finanziato attraverso un prestito, comportandosi saggiamente da formichine e non da cicale». Ma la diminuzione delle richieste nel 2011, si sottolinea, «è stata accompagnata anche da una sostanziale debolezza dell'offerta di credito da parte di banche e società finanziarie, con una contrazione del numero di prestiti accordati che in provincia ha fatto segnareun -7,2%rispetto al 2010. In questo scenario, tra i fattori che hanno sostenuto l'erogazione del credito al consumo rispetto al calo della domandaindubbiamente ha giocato un ruolo chiave la buona storia creditizia di chi ha richiesto il finanziamento. E' emerso che nella provincia di Catanzarosi è registrato un calo del numero di prestiti erogati paria -4%, più basso rispettoalla diminuzione dei prestiti accordati. Catanzaro ALCINEMA THE SPACE CINEMA : 892111 TITANIC (3D) SALA 1 ORARI: 17:50 21:30 STREET DANCE (3D) SALA 1 ORARI: 18:10 20:05 22:00 BATTELSHIP SALA 2 ORARI: 17:10 19:50 22:30 BIIANCANEVE SALA 3 ORARI: 17:50 20:00 22:10 BUONA GIORNATA SALA 4 ORARI: 18:15 20:15 22:15 PIRATES!BRIGANTI DA STRAPAZZO(NO 3D) SALA 5 ORARI: 18:20 LA FURIA DEI TITANI (NO 3D) SALA 5 ORARI: 18:00 20:05 22:10 COMUNALE TITANIC (3D) ORARI: 17:00 20:30 MASCIARI ROMANZO DI UNA STRAGE ORARI: 18:00 20:00 22:00 PIRATES: BRIGANTI DA STRAPASSO ORARI: 17:00 18:30 CESARE DEVE MORIRE ORARI: 20:00 22:00 SUPERCINEMA ACT OF VALOR ORARI:18:00 20:00 22:00 SERVIZIO NOTTURNO DELLO STADIO Viale Pio X 0961/726016 GIANCOTTI Corso Mazzini 0961722078 PITARO Viale Magna Grecia 0961/780819 SERVIZIO CONTINUATO MICELI Viale Tommaso Campanella 114/A RUFFA Via Educandato 0961721354 DI STEFANO Via Gullì 096131045 FARMACIE TANTI AUGURI NUMERI UTILI FFSS 0961.751022 Municipio 8811 Carabinieri ufficio ricezione denunce (h24) 0961.894111 SERVIZIO GUASTI Acqua 0961.881259 Enel 803500 Gas 0961.751414 UTILITÀ SOCIALE MEDIASSISTANCE - assist.domic. 0961.777031 Consultorio familiare 0961.746162 Centro di salute mentale 0961.883464 CODACONS, assoc. consumatori 70961.97552 axa-arci • Assistenza anziani 0961.726884 sert • Servizio tossicodipendenze 0961.793748 LINEA VERDE DROGA 800-019899 CEIS • Centro di solidarietà 0961.753400 FILO DIRETTO PER L'INFANZIA 0961.727272 A.N.M.I.C. al servizio dei disabili 0961.725541 CIRCOSCRIZIONI I CIRCOSCRIZIONE via E. Vitale 84 0961.881557 II CIRCOSCRIZIONE via M. Greco 0961.881560 III CIRCOSCRIZIONEvia XVIII Ottobre 0961.881361 IV CIRCOSCRIZIONEvia Del Mare 0961.881956 TUTTOCITTÀ A VALENTINA CRISTIANOche ieri ha compiuto 18 anni! Piccola nipotina mia il tempo passa ed ora ti appresti a diventare donna! Rimani sempre la persona meravigliosa che sei... ti auguro ogni bene con affetto zia Ritae nonna Pina . Se avete da segnalare un lieto evento (ricorrenze, lauree, nozze, nascite) da pubblicare in questa rubrica, inviate un fax al numero 0961/792168 oppure una mail all'indirizzo ilquotidiano.cz@finedit.com
18 Venerdì 13 aprile 2012Calabria 24 ore A San Giovanni di Gerace la gestione del Santuario contesa tra Curia e Comune. Parte la richiesta danni Un matrimonio di troppo Due coppie di promessi sposi prenotati nello stesso giorno e alla stessa ora di MAURIZIO ZAVAGLIA SAN GIOVANNI DI GERACE - Due coppie di futuri sposiprenotati nello stesso giorno ed alla stessa ora per il fatidico “si”, presso il Santuario diMaria SSdelle Grazie a San Giovanni di Gerace, di proprietà del Comune (jus patronatus) graziead unatto diocesanodatato 13 dicembre 1649. L'incredibile vicenda vede coinvolti i fidanzati Giovanni Pustorino di Bovalino ed Elisa Romano di Portigliola, i quali hanno prenotato il loro matrimonio al Comune ed una coppia di fidanzati residenti nello stesso paesedi SanGiovanni, i quali hanno prenotato con il sacerdote. I primi due, attraverso il loro legale, si rivolgono al sindaco Giovanni Pittari, al vescovo delladiocesi diLocri-Gerace, Giuseppe Fiorini Morosini ed al parroco don Vincenzo Tassitani. Con un circostanziato documento, evidenziano che “nel mese di agosto 2011 decidevamo di sposarci ed avendo il desiderio di celebrare le nostre nozze presso il Santuario di San Giovanni, consultavamo il sito web comunale”per acquisire conoscenza delle procedure. A questo punto, “prendevamo contatti prima telefonici e poi diretti con l'ufficio comunale preposto. L'addetto prendeva nota del fatto che, essendo la Chiesa libera per la data prescelta, il nostro matrimonio si poteva celebrare nel pomeriggio del giorno 7 luglio 2012”. Contestualmente, ricevevano un foglio contenente le “disposi zioni per i matrimoni che si celebreranno nel Santuario”, deliberate dal consiglio di amministrazione in data 21 agosto 2009 ed in vigore dal 01 gennaio 2010. Vi si legge, tra l'altro, che “la prenotazione del Santuario dovrà avvenire presso il palazzo municipale”, che il “costo per l'utilizzo è di euro trecento, comprensivo di spese per la pulizia”, che “il pagamento dovrà essere effettuato all'atto della prenotazione” e che “il compenso per il clero dovrà essere pattuito con il sacerdote rettore del Santuario”. I futuri sposi evidenziano che, avendo formalizzato la prenotazione, “ci si riservava di prendere contatti con il sacerdote solo all'atto della consegna dei documenti e per comunicare che, comunque, il rito non avrebbe dovuto essere celebrato da lui”. Felici perché il loro sogno di sposarsi in quella chiesa stava ormai per concretizzarsi, comunicavano alle loro rispettive famiglie la location del matrimonio e proseguivano nei preparativi, prenotando fiorista, fotografo, organista, cantante, ristorante e stampando le partecipazioni di nozze. Senonchè, il 18 marzo venivano contattati telefonicamente dal sindaco di San Giovanni, il quale riferiva di “un equivoco verificatosi tra Comune e sacerdote, a causa del quale lo stesso Santuario era stato prenotato contestualmente per due matrimoni da celebrarsi lo stesso giorno e la stessa ora”. Recatesi di gran carriera in municipio, i due fidanzati sono stati redarguiti dal sacerdote, il quale “sosteneva la priorità di contattare lui per la prenotazione del matrimonio, cosa non contemplata nel foglio delle disposizioni”. Don Tassitani spiega ai fidanzati che, “essendo loro in errore, si devono assumere in pieno la responsabilità”. Arrivati in Municipio anche l'altra coppia di futuri sposi, le cose si complicano ulteriormente. I fidanzati di San Giovanni non si sono resi disponibili ad arrivare ad alcun accordo, “sostenendo con veemenza la loro priorità sull'utilizzo del Santuario, essendo residenti a San Giovanni di Gerace”. I due fidanzati della zona sud della Locride si sentono, a questo punto, “ingiu stamente danneggiati dal comportamento del sindaco, così come da quello del parroco” e preannunciano carte bollate presso la magistratura competente per “i danni morali e materiali subiti”. Cosenza. Denunciata dall'ex compagno Fugge con il figlioletto in Ucraina, privata della potestà genitoriale di ROBERTO GRANDINETTI COSENZA - Lo scorso gennaio è andata in Ucraina portandosi appresso, e contro la volontà del suo ex compagno, il figlio di 18 mesi. Nei giorni scorsi il Tribunale dei Minorenni di Catanzaro, presieduto dal giudice Luciano Trovato, le ha sospeso la potestà genitoriale, affidando il piccolo al genitore, 42 anni, funzionario di banca residente a Rende(Cs).La donnaèstata quindi invitata a “ricondur re immediatamente il minore in Italia, presso il luogo di abituale residenza”, ossia Rende. Il problema, non di poco conto, è che lei, Yuliva Yuriyvna Osmyakova, 25 anni, si trova tuttora a Energodar, in Ucraina appunto, e non vuole saperne di tornare in Calabria col figlio. E per questo della vicenda è stata interessata l'Interpol, considerato che la giovane donna è accusata ufficialmente di sequestro di persona. Larelazione tra l'ucraina eil funzionariodi bancafinì consensualmente nel gennaio del 2011, coi giudici del Tribunale dei minorenni di Catanzaro che disposero l'affido condiviso. Il piccolo stava in casa della madre, in viale della Repubblica,a Cosenza, col papà che poteva vederlo i fine settimana. Da allora però il comportamento della Osmyakova sarebbe diventato “palese mente ostruzionistico, allo scopo - hanno scritto i giudici di Catanzaro - di impedire i contatti tra il padre e il figlio”. Il 30 dicembre scorso la donna ha cercato di portare il piccolo fuori dall'Italia. E' stata bloccata in tempo dagli agenti all'aeroporto di Fiumicino, che le hanno impedito l'imbarco per Kiev. Il successivo 16 gennaio la Osmyakova è riuscita a fuggire col bambino, rendendosi irreperibile. Da qui la denuncia del funzionario di banca, che si è affidato agli avvocati cosentini Gianpiero Calabrese e Saverio Caruso per far valere le proprie ragioni. Nei giorni scorsi il provvedimento che gli ha datoragione anchese difatto il figlio è ancora con la madre in Ucraina. A detta dei giudici il minore è stato «privato dell'apporto insostituibile della figura paterna» e «strappato al contesto familiare,sociale eaffettivo nel quale il minore era stabilmente radicato fin dalla nascita». Alla Osmyakova era stato ordinato di presentarsi mercoledìscorso, aseguito del provvedimento di sospensione della potestà genitoriale, dinanzi al giudice istruttoredi Catanzaro “per essere sentita nell'am bito del presente procedimento”. Lei, però, non si è presentata e aquesto punto il tribunale dei Minorenni si determinerà per l'emissio ne di una sentenza definitiva. Ieri, intanto, gli avvocati Calabrese e Caruso hanno telefonato al ministero degli Esteri aRoma per attivare tutte le pratiche necessarie per rintracciare la giovane donna e far ritornare il piccolo in Italia. Una sorta di missione impossibile. Il vescovo di Locri contesta il diritto di patronato laicale Morosini: «Situazione assurda» SANGIOVANNIDIGERACE -«Quellachesi è creata è una situazione assurda, più unica che rara». Ad esprimersi così è il vescovo della diocesi di Locri-Gerace, Giuseppe Fiorini Morosini, in una missiva inviata al primo cittadino Giovanni Pittari. Il presule afferma che «naturalmente va corretta, se si vuole continuare a celebrare matrimoni nel Santuario». Quindiarriva l'indicazioneche«da oggiin poi i matrimoni vanno prenotati presso il parroco, il quale consegnerà agli sposi ricevuta della prenotazione avvenuta.Saranno gli interessati ad avvisare codesta amministrazione, la quale solo per motivi gravi di interventi di manutenzione può opporsi». In merito alla cifra di trecento euro che l'Amministrazione comunale chiede agli sposi, Morosini ricorda a Pittari che «abbiamo già espresso a Lei meraviglia per questa richiesta». L'occasione serve al vescovo per ricordare che «rimane la questione di fondo dellasituazionedel Santuario,cherimetterò ad un legale affinchè venga studiata. Per quantomi risulta, innessunaaltra Chiesadi proprietà dello Stato, e sono tante in Italia, sia ilpoterecivile agestire ilculto,che èdispecifica competenza della Chiesa». m. z. Vittime dell'inchino della Costa Concordia Sei naufraghi cosentini denunciano Schettino La querela è stata presentata in Procura COSENZA - Sono stati salvati dal naufragio della Costa Concordia alle quattro del mattino e soccorsi da una scialuppa a bordo della quale erano stati recuperati i cadaveri di tre passeggeri annegati, riportando danni psicologici. Per tale motivo sei naufraghi cosentini hanno presentato una denuncia querela alla Procura di Cosenza, che l'ha trasmessa a Grosseto, contro il comandante della nave, Francesco Schettino, il suo vice, Ciro Ammirato, e tutti coloro che la magistratura riterrà abbiano avuto un ruolo nel naufragio. La denuncia è stata presentata da due coppie, una con due figli, che vivono in provincia di Cosenza, per mezzo degli avvocati Giorgia Medaglia, Teresa Politano e Gianluca Acciardi. Entrambe le coppie, ha spiegato l'avvocato Medaglia, erano saliti su una scialuppa, ma hanno atteso per mezz'ora l'autorizzazione a calarla in mare. «Quando è arrivata –ha aggiunto il legale - la nave si era inclinata troppo e la scialuppa si è rovesciata verso la fiancata. I passeggeri sono riusciti ad uscire tra enormi difficoltà con l'aiuto di chi era rimasto sul ponte». Le due coppie ed i bambini sono infine riusciti a scendere dalla nave verso le quattro del mattino attraverso la biscaggina posta sulla prua della nave. Ma ad attenderli hanno trovato la scialuppa che nel frattempo aveva anche recuperato i corpi delle prime tre vittime della tragedia. «Ciò – ha aggiunto l'avvocato Medaglia – ha comportato un comprensibile trauma e tutt'ora i miei assistiti sono seguiti da uno psicologo». Tutta questa situazione, secondo i due legali, si è creata per la decisione di fare “l'inchino”all'Isola del Giglio. Nella querela, dunque, oltre a denunciare Schettino ed il suo vice, i legali chiedono alla magistratura di accertare ogni eventuale responsabilità di altre persone nella manovra ed anche il perchè del ritardo nell'allar me oltre alle informazioni reticenti fornite nella prima fase dalla Concordia alla Capitaneria di porto. Il Santuario di San Giovanni di Gerace in una foto d'epoca Tribunale di Catanzaro Esec. Imm. n. 33/10 R.G.E G.E. Dott.ssa Song Damiani Lotto Unico: in Catanzaro, loc. S. Elia, via T. Cornelio n. 7/b (ex via Monte Pecoraro), villetta bifamiliare, categoria A/7, in catasto al fg. 42, p.lla 808, sub. 2 (ex p.lla 142 sub. 2), meglio descritta nella relazione tecnica in atti. Prezzo base: Euro 126.562,50 con offerte minime in aumento in caso di gara Euro 5.000,00. Vendita senza incanto 30.05.2012 alle ore 10.00 presso il Tribunale di Catanzaro. Termine presentazione offerte entro le ore 12.00 del giorno 29.05.2012 presso la Cancelleria Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Catanzaro. Spese di trasferimento a carico della procedura esecutiva. Maggiori informazioni in Cancelleria e sui siti www.asteannunci.it e www.asteavvisi.it. FIDART CALABRIA S.C. Sede: Marcellinara – Complesso Vignali S.P. 168/1 Te. e fax 0961.728342 www.fidartcalabria.it – e.mail: info@fidartcalabria.it Ai Soci Ai Componenti il Collegio Sindacale CONVOCAZIONE ASSEMBLEA L'Assemblea ordinaria dei soci di FIDART CALABRIA è indetta in prima convocazione per il giorno 29 Aprile 2012 alle ore 18,00 presso la propria sede sociale sita a Marcellinara – Complesso Vignali S.P. 168/1 ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno: Venerdì 18 maggio 2012 ore 11,00 presso la stessa sede, per discutere e deliberare in merito ai seguenti punti all' Ordine del Giorno: 1. Esame delibera CDA del 3 febbraio 2012. Deliberazioni inerenti e conseguenti; 2. Riduzione n° componenti CDA; 3. Lettura verbale ispezione biennale Ufficio Provinciale del Lavoro; 4. Approvazione bilancio d'esercizio 2011. Marcellinara, 12 Aprile 2012 Il Presidente Ing. Nicola Chiappetta
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Venerdì 13 aprile 2012 59 LA RIVOLTA IN UN CORTOMETRAGGIO Idee e Società In alto Scopelliti (al centro) alla riunione; sopra il logo della Consulta (ph. Lo Gatto) Si è aperta a Vibo la riunione della Consulta regionale dei calabresi all'ester o La Calabria chiama gli emigrati Riflessione su come valorizzare i rapporti con i corregionali che vivono fuori L'INIZIATIVA Ritorna la rivista “I calabresi nel mondo” Da sinistra Eva Catizone e Laura Boldrini “A Ciàna” riapre la ferita di Rosarno Boldrini: «Realtà con cui fare i conti» di MATTEO LAURIA CORIGLIANO (CS) - Puntare spediti sul multiculturalismo, integrazione sociale, convivenza civile tra popoli. Dal “caso Rosarno” la videoproiezione di un cortometraggio, “A Ciàna” di Jonas Carpignano, che narra i momenti di violenza e di rivolta razziale vissuti nella città della Piana nel 2010. Un profondo momento di riflessione presso la Sala degli Specchidel PalazzoDucale diCorigliano, proposto dall'Associazione Culturale Angelina, nell'ambito del Progetto "Incontri... suoni e colori dal Mondo”. Ad introdurre i lavori l'AssessoreProvinciale alla Cultura Maria Francesca Corigliano ed Eva Catizone, Presidente di Angelina. Il Prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro invia un telegramma motivando la sua assenza. Intervengono il Vice Direttore della Caritas Diocesana di Rossano Giovanni Fortino, la Telegiornalista e scrittrice Valentina Loiero, la Portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in Italia, Laura Boldrini, il portavoce dell'asso ciazione “Torre del Cupo” Carlo Caravetta, il responsabile del Cidis-Onlus Pierpaolo Graziadio. Coordina la giornalista Mariuccia De Vincenti. L'Assessore Corigliano si sofferma sulla promozione del confronto tra linguaggi culturali, tradizioni, saperi di varie parti del mondo, e sottolinea le iniziative intraprese dalla Provincia in tale direzione. L'ex sindaco di Cosenza Catizone rimarca la necessità di «non rimanere indifferenti» nei confronti della prima rivolta razziale di Rosarno. Il portavoce Caravetta rileva lo sbalzo della popolazione straniera nella Sibaritide che conferma circa 9000 iscritti all'anagrafe. Denuncia il calo della popolazione autoctona e tutto questo perché gli italiani non amano fare certi mestieri. I problemi principali dei migranti : documenti, lavoro e alloggio. Evidenziata una inversione di tendenza tra Corigliano e la vicina Rossano (vertiginoso aumento) in termini di richieste di residenza. Tutto ciò a causa di un'ordinanza «legittima» voluta dall'ex sindaco Pasqualina Straface che rende impraticabile una richiesta di residenza per gli stranieri (verificati i certificati di abitabilità). «Ciò comporta che gli immigrati lavorano a Corigliano - dice Caravetta - ma spendono a Rossano». Il rappresentante del Cids Graziadio pone al centro il disagio alloggiativo e parla di in progetto finanziato per una struttura di accoglienza per circa 150 migranti a Cassano. Uno stesso intervento, afferma, potrebbe essere concepito a Corigliano. Il rappresentante della Caritas Fortino ricorda gli accampamenti di Schiavonea, realizzati da migranti «lasciati nell'abbandono e nell indifferenza totale di tutti». La questione è risolvibile «se sostenuti dalla comunità europea». Boldrini infine mette a fuoco i momenti cruciali dei fatti di Rosarno, e parla della campagna di intimidazione contro i migranti, che chiedevano di essere rispettati: «La Calabria è una regione che con queste realtà deve farci i conti». di ANTONELLA FURCI VIBO V. - Un modo per dare una visione positiva a ciò che ha portato milioni di calabresi a partire per altre nazioni. La Calabria ha infatti la grande opportunitàdi potercontare su una forza enorme, che mantiene nonostante le distanze un legame profondocon laregione.Ed èquesto che effettivamente la riunione della nuova Consulta regionaledei calabresi all'estero per il 2012ha evidenziato. Una pluralità di “Cala brie”, chesi sente il dovere di ascoltare e avvicinare alla realtà istituzionale e sociale della regione. La Consulta che si sta svolgendo in questi giorni, da ieri mattina e fino adomani,presso il 501HoteldiVibo Valentia, ha rilevato tra l'altro una nuova visione nell'interagire con i consultori esteri. Se l'emigrazione ha segnato negativamente la storia della Calabria, spopolandola delle sue risorse umane e produttive, in un periododi grande crisicome questo si presenta invece un'occasione di sviluppo economico e culturale. Un'opportunità che la Regione a quanto pare non ha intenzione di trascurare. Un legame che ora si vuole migliorare, trovando il suo culmine con l'approvazione definitiva del Testo unico in materia di relazioni tra Regione Calabria e comunità calabresi nel mondo. Ad aprire i lavori nella mattinata di ieri, dopo i saluti delle autorità istituzionali locali quali il presidente della provincia vibonese Francesco De Nisi e il sindaco Nicola D'Agosti no, sono stati il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti insieme al dirigente generale presidenza della Giunta Francesco Zoccali e il presidente del consiglio regionale Francesco Talarico. Interventi questi, moderati dal consigliere regionale Alfonsino Grillo. Ma rispetto alle precedenti linee politiche, la nuova Consulta regionale dei calabresi all'estero evidenzia una «inversione di tendenza rispetto al passato», come ha affermato il governatore Scopelliti. «I rapporti con i residenti all'estero non devono essere visti come una passerella ouna gita», ha sostenuto infatti il presidentedella Regione. «Ma vanno considerati come un'opportunità per intensificare i rapporti di collaborazione». Il tutto al fine di creare «un'occasione di valorizzazione dei prodotti calabresi, in particolare quelli artigianali ed enogastronomici». Per il presidente Scopelliti, infatti, per costruire un futuro migliore «la Calabria dovrebbe giocare la sua partita fuori dai confini regionali e in tal caso nazionali». Inoltre, per incentivare il suo patrimonio culturale occorrerebbe, sempre secondo Scopelliti, «intensificare anche i rapporti con l'università per stranieri per ospitare i figli dei calabresi all'estero». In più, per la necessità diavviare e quindi di aprire nuove vie sui mercati alle risorse produttive ed umane, il ripristino di una sinergia tra laregione e iconsultoricalabresi esteri «diventerebbe un giusto mezzo per avviare uno sviluppo economico e anche turistico della regione». Attirare gli interessi internazionali dei prodotti per esempio enogastronomici, chetrovano un puntodi riferimento nelle comunità calabresi internazionali, come ha evidenziato il consultore del Brasile, potrebbe dare unaboccata diossigeno allastaticità economica della Calabria, aprendole le porte dei confini internazionali. Infine, la seconda sessione della riunione della Consulta, quella pomeridiana,ha riguardato lapresentazione del Testo unico dell'emigrazione da parte del consigliere regionale Alfonsino Grillo. A seguire, invece, gli interventi dell'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, e del presidente della IV commissione al consiglio regionale “Affari dell'Unione Europea e delle Relazioni con l'Estero”, Claudio Parente. Mentre a chiudere è stato l'assessore alle Politiche euro-mediterranee Internazionalizzazione, Fabrizio Capua. CATANZARO - Torna in pubblicazione la rivista della Giunta regionale “I calabresi nel mondo”. Il periodico è stato presentato e contestualmente distribuito in occasione della consulta regionale dei calabresi all'estero, in svolgimento a Vibo Valentia. I l giornale ha una rinnovata veste grafica ed è curato dai giornalisti dell'ufficio stampa della Giunta regionale. Direttoda OldaniMesoraca, fanno inoltre parte della redazione il vice direttore Massimo Calabrò, Patrizia Greto, Natale Licordari, Giuseppe Meduri, Giovanni Merlo, Mario Vetere, le foto sono di Attilio Morabito. Completa la squadra la segretaria di redazione Annarita Sorrentino. Nel primo numero dell'otta vo anno di vita della rivista, è pubblicato, tra l'altro, l'edito riale del Presidente Scopelliti rivolto ai calabresi che vivono fuori regione ed una sintesi dell'attività dell'esecutivo. Pubblicati inoltre i nomi dei componenti la consultadei calabresi all'estero in carica sino al 2015. Il giornale è già disponibile, in formato Pdf, sul sito della Regione Calabria, all'interno del portale tematico “I calabresi nel mondo”. Il prossimo numero della rivista si occuperà, in particolare, dei lavori della consulta, che si concluderàquesto sabato. Spazio anche alle iniziative avviate dal consigliere regionale Alfonsino Grillo che segue, per conto del Presidente Scopelliti, il settore emigrazione. T estimonial ideali delle tipicità del territorio
6 Venerdì 13 aprile 2012Primo piano Lo scontro politico Corte dei Conti e Cassazioneavrebbero posto perplessità Partiti, trasparenza a metà Stop all'emendamento, pesa il “no” del Colle al Decreto sui finanziamenti di ANNA LAURA BUSSA ROMA – Ha pesato la 'moral suasion' del presidente Napolitano: il “pacchetto” di misure per rendere più trasparenti i bilanci dei partiti non diventerà un emendamento al decreto fiscale, come assicurato dalle forze politiche che avevano raggiunto l'intesa. Ma è stato trasformato in una proposta di legge firmata da 'ABC' per la quale si intende chiedere l'esame in sede legislativa. Come è noto il capo dello Stato si è espresso pubblicamente più volte contro la trasformazione dei decreti in 'leggi omnibus' ed ieri Napolitano, riferiscono fonti parlamentari, avrebbe avuto modo di ripeterlo prima al presidente della Camera, Gianfranco Fini, quindi, poco dopo, al leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ricevuto al Quirinale. A imporre il 'dietrofront' è stata l'inammissibilità dell' emendamento comunicata, con una lettera del presidente della Camera Gianfranco Fini, al responsabile della commissione Finanze Gianfranco Conte, relatore del decreto. È stata una «decisione obbligata», si spiega a Montecitorio, «visto che l'emendamento era estraneo per materia al decreto fiscale». Eppure tra gli “sherpa” che hanno scritto il testo è palpabile il malumore. «Infatti – rac contauno di loro - avevamo ricevuto dalla presidenza della Camera ampie assicurazioni sul fatto che sarebbe stata concessa l' ammis sibilità ed è per questo che era stata scelta la strada del decreto fiscale». Lo 'stop' di ieri, che in molti hanno vissuto come una “doccia fredda”, creando malumore soprattutto fra i centristi, sarebbe stato quindi determinato, raccontano fonti ben informate, dalle note posizioni dell'ufficio giuridico del Quirinale. Solo pochi giorni fà, il 25 febbraio scorso, infatti, Napolitano aveva scritto una lettera per invitare le forze politiche a non trasformare i decreti in 'leggi omnibus'. Sarebbe meglio cioè, era stato l'ap pello del Capo dello Stato, non inserire norme estranee alla materia e alla finalità dei provvedimenti voluti con urgenzadalgoverno. Per non stravolgerli. E da allora alla Camera e al Senato la selezione delle proposte di modifica ai decreti sarebbe diventata molto “più stringente”. Fare un'eccezione ora «su un tema così delicato», è l'osservazione del Colle, non sarebbe stato accettabile nè comprensibile. Naturalmente il presidente non entra nel merito del provvedimento e dell'ac cordo raggiunto. In più, si racconta che anche dai presidenti di Corte dei Conti, Consiglio di Stato e Cassazione, che dovrebbero costituire la 'Commissione di controllo per la trasparenza', sarebbero arrivati segnali di scarso gradimento per la scelta del legislatore di affidare a loro la “patata bollente”del controllo dei bilanci delle forze politiche. I gruppi della maggioranza si sono messi così al lavoro per trasformare il testo, che prevede l'obbligo di controllo dei bilanci dei partiti da parte delle società di revisione iscritte alla Consob, in una proposta di legge. Un lavoro che nonsi presenta semplice e che comunquevaaffrontato con una certa velocità per centrare l'obietti vo. L'idea di chiedere al governo di fare un decreto 'ad hoc' sarebbe stata scartata, raccontano sempre i tecnici, da Alfano, Bersani e Casini dal momento che erano stati proprio loro ad insistere affinchè una questione come quella della trasparenza dei conti dei partiti venisse affidata all'ini ziativa parlamentare. Ma ottenere la sede legislativa non sarà semplice (il radicale-Pd Maurizio Turco annuncia già il suo 'no') e se anche venisse concessa (per averla occorre l'unanimità dei gruppi in commissione odi più dei quattro quinti dei componenti) non è detto che l'iter sia agevolissimo. Molte, infatti, le perplessità su alcune misure. Prevedere che controlli e sanzioni per i bilanci non in ordine scattino prima che venga erogata l'ultima tranche dei rimborsi elettorali significa che alcuni partiti, come la Lega ad esempio, potrebbero vedersi ridotta una parte consistente di denaro pubblico: quella che si sarebbe dovuta intascare il 31 luglio prossimo, ma che si fa slittare in avanti proprio per far entrareprima invigore la norma. In più, in relazione si fa notare nel 'pool' di tecnici, se entrasse subito in vigore la pdl, almeno nella parte sui controlli, anche per An, ad esempio, scatterebbe l'obbligo di presentare in ordine i propri conti. | LA RIFORMA DEL LAVORO | Faccia a faccia con Alfano Monti non chiude il cerchio di FEDERICO GARIMBERTI ROMA –Mario Monti prende tempo. La situazione economica non è facile e di fronte al pressing del Pdl, agli avvertimenti del Pd, alle richieste di Confindustria, il presidente del Consiglio assume un atteggiamento attendista senza con questo chiudere a possibili modifiche della riforma del lavoro. L'ipotesi di un incontro del Professore con i leader della maggioranza, circolatacon insistenza nei partiti tanto da essere già pronti al vertice, è sfumata. È inutile vedersi se prima non si hanno ben chiare le proposte dei singoli partiti, sarebbe stata la spiegazione che Monti – riferiscono fonti parlamentari – avrebbe dato per “sconvocare” l'in contro, dando un generico appuntamento ai prossimi giorni. L'unico leader incontrato dal premier è stato il segretario del Pdl. Angelino Alfanoha chiesto sostanzialmente due cose: che l'Imu diventi una 'una tantum' pagabile a rate e che il ddl sul lavoro sia modificato, per consentire una maggiore flessibilità in entrata e venendo così incontro alle richieste di Confindustria. Richieste di fronte alle quali il premier - almeno stando a fonti parlamentari del Pdl, confermate in ambienti di governo – pur senza sbilanciarsi troppo, non avrebbe opposto un secco no, ma anzi – ed è questa forse la novità - si sarebbe detto pronto a riflettere su possibili modifiche. E dopo aver invitato il Pdl a presentare gli emendamenti, sottolineando che c'è tempo fino a venerdì della prossima settimana per farlo, Monti si sarebbe impegnato in un ruolo di mediazione per cercare di conciliare le diverse richieste provenienti dai partiti. Nel farlo, però, avrebbe ricordato che suo compito è quello di mantenere il più possibile l'equilibrio del testo e avrebbe ribadito la necessità di tenere conto anche della posizione del Pd, dove tra l'altro convivono diversi orientamenti in materia. Insomma, stando alle poche indiscrezioni trapelate, il governo sarebbe passato dalla posizione 'toccare il meno possibilè ad una leggermente più disponibile a venire incontro alle richieste del Pdl e degli industriali, forse per compensare quanto è stato concesso a Pd e Cgil in tema di articolo 18, su cui Monti non vuole riaprire la partita. Il tutto, però, senza per questo trovarsi ad affrontare nuovi veti da “sinistra”. Del resto, così facendo, Monti terrebbe fede al quel principio, scontentate tutti in egual misura, che ha guidato la sua politico rispetto alla “strana» maggioranza che lo sostiene. «Stiamo lavorando per il futuro – avrebbe detto Monti ad Alfano – non ci dobbiamo far prendere dall'ansia: dobbiamo essere freddi e guardare a una prospettiva di lungo periodo». Meno disponibile, invece, sarebbe apparso il professore sul fronte dell'Imu: la richiesta pidiellina di rateizzare la tassazionesugli immobili e addiritturadi sospenderla dopo il 2012 si scontra con le esigenze di cassa del governo che deve rispettare l'obiet tivo del pareggio di bilancio nel 2013, nonostante un Pil che rischia di essere di un punto inferiore alle previsioni (il dato si dovrebbe conoscere lunedì quando il Cdm dovrebbe varare il Def). Non è dato sapere se Alfano abbia posto sul tavolo anche i nodi della Rai, delle frequenze Tv (tanto care al Cavaliere) e della giustizia. Ma è difficile che l'ex Guardasigilli non ne abbia fatto perlomeno cenno, vista l'importanza che Silvio Berlusconi attribuisce a questi dossier. Ma su questo, almeno a quel poco che si è appreso in ambienti di governo, il professore sarebbe stato abbottonatissimo. Angelino Alfano e il premier Mario Monti L:134.24pt A:291074mLA CEI «Recuperare la faccia pulita della politica» CITTA' DEL VATICANO – Per la politica è arrivata l'ora di recuperare «moralità e trasparenza». Ma soprattutto, «una faccia più pulita». Senza crociate moralizzatrici ma con «convinzione vera», a partire dalla modifica della legge sui rimborsi elettorali. È quanto afferma all'ANSA, mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, presidente della commissione Cei per il laicato e assistente ecclesiastico dell'Azio ne Cattolica, che interviene così sulla questione dei finanziamenti ai partiti e sugli sviluppi legati alle inchieste che hanno investito il Carroccio. Per mons. Sigalini, i casi di corruzione e l'uso distorto dei fondi pubblici dimostrano che «mancano gli ideali» persino nella stessa Lega Nord, un partito che paga lo scotto di essere “nato 'contrò, mentre invece, bisogna nascere per», perchè «come diceva Giuseppe Toniolo, prossimo beato, servono 'proposte non proteste». Gianfranco Fini e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano L'emendamento sulla trasparenza ha subito uno stop
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Venerdì 13 aprile 2012 49 Nino Racco e il “suo” Te n c o Manfredini da non perdere “Tre studi per una crocifissione” stasera al “Mor elli” di Cosenza LO SPETTACOLO/2. L'attore e regista è uno dei punti di riferimento del teatro contemporaneo LO SPETTACOLO/1. Domani e domenica al “Gambaro” di San Fili arriva “Ciao amore ciao” Nico Racco e Luigi Tenco di ALESSANDRO CHIAPPETTA Luigi Tenco resta una figurabella e affascinante. Sullasua morte si sono sprecate decine e decine di teorie così come sulle cause che hanno portato un giovane neanche trentenne a togliersi la vita durante un festival di Sanremo che lo vedeva tra i protagonisti. E' proprio a lui che è dedicato lo spettacolo “Ciao amore, ciao” che prende spunto da una delle canzoni più famose di Tenco, e che andrà in scena domani sera (alle 20.30) e domenica (alle 18) al teatro “Gambaro”di San Fili.A dare corpo e voce al cantautore ligure è Nino Racco, il cantastorie di Bovalino che di Tenco ne è stato prima ammiratore e poi ne ha fatto omaggio in questo monologo con chitarra. «Diciamo che sono arrivato a questo spettacolo dopo un lavoro di ricerca piuttosto approfondito - dice Racco - che parte proprio da quella “Ciao amore ciao” nata come canzone molto diversa da quella che oggi conosciamo tutti». Le lancette dell'orologio del tempo tornano indietro fino al 1967 e a quel festival di Sanremo. “Ciao amore ciao” doveva avere un altro titolo, “Li vidi tornare”, e più che una canzone d'amore era un testo che parlava di alcuni soldati che partivano per la guerra durante il Risorgimento. Venne poi bocciata dal voto popolare, motivo per cui Tenco fu preso dallo sconforto. Racco conferma: «Quello originale era un testo contro la guerra dice l'artista calabrese - Tenco si illudeva che poteva essere accettato a un festival dove non voleva neppure andarci. Lo convinsero quelli della Rca per i quali era un cavallo di battaglia e che gli suggerirono di cambiare pure le parole di quella canzone. Ne è venuta fuori comunque una canzone d'amore che contiene la filosofia esistenzialista ma anche quella del grande rifiuto. Tenco, pur essendo uno studente di ingegneria, leggeva diversi filosofi. Lui veramente aveva un livello culturale molto più alto rispetto agli altri». Nino Racco porta in giro questo spettacolo ormai da qualche anno «e davvero riesco a sorprendermi della completezza di questo uomo e di questo artista a tutto tondo che sapeva essereun musicista,un paroliere, che forse aveva la pecca di non riuscire a rendere per quello che valeva in pubblico ma che in sala d'incisione faceva sfoggio di una tecnica assolutamente perfetta. Unaprecisione maniacalecheprobabilmente gli derivava dal fatto di essere stato prima anche un sassofonista e un trombettista». Racco è stato nella casa di Tenco («ho visto la sua sala di registrazione, averla avuta in casa dimostra quanto fosse all'avanguardia per i suoi tempi») e ha maturato una convinzione forse condivisa per quanto amara. «Chissà perchè i geni muoiono presto. Tutti intorno ai trent'anni, forse perchè danno tutto troppo in fretta. Ecco perchè mi sento di accostare Tenco a Jim Morrison, Mozart, Jimi Endrix. Geni della musica strappati troppo presto a questa vita». Danio Manfredini in “Tre studi per una crocefissione” Tornano al teatro “Morelli” diCosenza , dopo la pausa pa-squale, gli appuntamenti con “More fridays - I venerdì della scena contemporanea”, la rassegna diretta e organizzata da Scena Verticale e sostenuta dall'amministrazione comunale di Cosenza. Stasera alle ore 21 andrà in scena lo spettacolo “Tre studi per una crocifissione” di Danio Manfredini, definito comeuno degli spettacoli piùemozionanti del teatro italiano contemporaneo, messo in scena dallo stesso Danio Manfredini, un maestro indiscusso del nostro tempo. Un omaggioal pittoreFrancis Bacon, un assolo composto da tre pezzi, che sono altrettanti ritratti di figure del nostro oggi, derelitti che in piccola o grande misura ci rispecchiano: un paziente psichiatrico che racconta la dimensione della solitudine e dell'isolamento, un transessuale (ispirato a Un anno con tredici lune di Fassbinder) che esprime «il bisogno d'amore e di calore che tutti abbiamo», un clandestino (“rubato” a La notte poco prima dellaforesta diKoltès) cheraccoglie il senso di esclusione e di estraneità. Una partitura di straziante precisione fatta di gesti, parole e azioni dove «il vero crocifisso è l'attore che accetta di attraversare queste tre passioni». Non spreca parole, Manfredini. Sa che il teatro è «esperienza che si ripete ma non si consuma, uguale ediversa», difficileda descrivere, fondamentale da vivere. Per chi lo fa e chi lo guarda. Danio Manfredini, formatosi con l'argentinoCésar Brie,da oltre trent'anni lavora all'interno dei centri sociali, portando avanti l'idea di un teatro capace di comunicare, ma anchee soprattutto di denunciare i problemi di chi si sente “diverso”, “sconfitto”. Molti suoi lavori teatraliprendono spunto dalla pittura, che Manfredini insegna in un ospedale psichiatrico diMilano. Vincitore perben trevoltedel PremioUBU. Per molti un maestro, per quasi tutti un punto di riferimento. IL PERSONAGGIO. I due cantastorie catanzaresi in tour insieme accompagnati da un'orchestra di cinque elementi Francesca Prestia: Profazio ha trovato il suo erede UN TOUR che la porterà in giro nei teatri e nelle piazze insieme a un'orchestra di cinque elementi. E' un periodo molto intenso per Francesca Prestia, musicista e cantautrice catanzarese che nel corso di questi ultimi mesi ha dato vita a un'interessante collaborazione con Otello Profazio, conosciuto nel 2011 col quale lo scorso 23 marzo ha aperto la rassegna “Tabularo sa” al teatro Cilea di Reggio Calabria. Profazio “mastru cantaturi” le affida il suo patrimonio artistico, scegliendola ufficialmente come sua “successora”e decidono insieme di gettare le basi per una produzione artistica discografica e manageriale. Nasce così il progetto “Francesca Prestia canta Otello Profazio” e nel mese di Gennaio 2012 si iniziano ad incidere i primi brani selezionati personalmente daOtello ilqualesta curandoscrupolosamente la giusta interpretazione dei testi e le composizioni musicali. Brani scelti tra i più belli da lui composti e riguardanti, principalmente, il vissuto del mondo femminile della gente del Sud. Troviamo, infatti, la rivisitazione di “Amuri amuri”, “Melissa”, “Lu me paisi”, “La regina senza re”, “Il riscatto della bella”e tante altre ancora. Gli arrangiamenti curati dagli stessi cantastorie e dal musicista Salvatore Familiari arricchiscono i testi con i suoni della chitarra battente, del bouzouki grecanico, della chitarra classica, della fisarmonica, della zampogna, della lira calabrese, del violino, dello zufolo e delle percussioni. La produzione artistica del nuovo cd come detto è di Profazio, la produzione esecutiva di Natale Centofanti per l'etichetta dialetnica produzioni musicali e verrà commercializzata dalla Elca Sound di Reggio Calabria. Un traguardo, quello della Prestia, arrivato dopo tante esperienze e riconoscimenti messi insieme negli ultimianni. Tra queste segnaliamo, nel 2009, la scrittura della sceneggiatura e della colonna sonora dello spettacolo musico-teatrale “PennyPe trone”, traendo libera ispirazione dagli scritti sulla grande emigrazione in Canada dell'autrice calabro-canadese Serafina Petrone. Partecipa, in qualità di cantastorie alla rappresentazione teatrale “Da Catanzaro a Las Vegas! La mia vita è un sogno”dell'artista Eugenio Masciari inserita nella rassegna “Teatri di Maggio 2009” promossa dalla Fondazione Teatro Politeama di Catanzaro. Nel 2010 cura la scrittura della sceneggiatura e delle musiche per lo spettacolo musico-teatrale La Rivolta di Casignana , traendo libera ispirazione dal libro “I Fatti di Casignana” dello scrittore calabrese Mario La Cava e raccogliendo testimonianze dirette tra i contadini e i cittadini di Casignana. Nel 2011 scrive la sceneggiatura e compone le musiche per lo spettacolo “Sanguinis Effusione. Catanzaro e Calabria tra Risorgimento e Unità d'Italia”, col quale solca tutti i palcoscenici della Calabria.Francesca Prestia (anche a destra) canta insieme ad Otello Profazio Weekend
Venerdì 13 aprile 2012 43 PRIMA CATEGORIA Trasferta delicata in Basilicata per i biancoverdi. Virus intestinale per quattro giocatori lucani Vigor Lamezia, a Melfi il bivio Costantino ha provato le alternative agli assenti per squalifiche e infortuni Da sinistra: Oronzo Bonasia, che domenica sarà schierato a destra in difesa, e Domenico Marchetti ieri in gol durante il test infrasettimanale Giornata decisiva nel girone A SportCalcio di ANDREA TRAPASSO COSENZA - Arsenal Trebisacce e Audace Rossanese non possono più sbagliare. Il duello al vertice del girone Ache ha caratterizzatogran parte della stagione è giunto al giro di boa dal quale verrà fuori la squadra che otterrà il salto diretto di categoria. A tre giornate dalla fine con i trebisaccesi avanti di due punti, ma con il riposoancora daeffettuare nell'ul timo turno, la situazione è appesa a un filo e un qualsiasi passo falso da parte di una delle due potrebbe significare la svoltadecisiva. Se l'Arsenal è attesodall'impegno relativamente semplice conun Real PianeCrati ormai salvo, ben più ardua è l'impresa a cui sono chiamati Germano e i suoi ragazzi, che faranno visita alla Silana nella sfida di cartello di questa giornata. Un match ricco di motivazioni, perché i sangiovannesi cercheranno di far punti per ridurre le distanze dal Mirto Crosia (che starà a riposo) e di mantenere viva la possibilità di disputare il primo turno play off, l'unico ancora giocabile. Anche per la zona retrocessione, con la griglia play out tutta da definire, la giornata di campionato può definirsi campale. Emergono gli scontri diretti tra Cariati e Belvedere, e tra Pietrafitta e Serrapedace, mentre lo Sporting Terranova sarà ospitato dal San Fili che ormai nulla ha più da chiedere alla stagione. Completano il quadro le sfide Aprigliano-Albidona e Juvenilia-Cariatese. Insomma una giornata, quella che andrà in scena nel fine settimana, decisiva. D I L E T TA N T I Roccella e Montalto in diretta televisiva NELLE ultime tre giornate di campionato il Comitato Regionale Calabro ha previsto la dispute delle gare alla stessa ora ed allo stesso giorno. Niente anticipi, pertanto, fra Eccellenza e Promozione. Allo stesso tempo, però, si è deciso di garantire ugualmente la diretta televisiva su Telespazio Calabria, per cui domenica prossima, a partire dalle ore 16, vi sarà la diretta tv della gara fra il Roccella ed il Montalto. Soverato a Rosarno a porte chiuse LA squalifica del campo, rimediata dopo la gara di coppa con il Bisceglie, costringerà il Soverato a giocare lontano dalle mura amiche. Per la gara di domenica contro il Castrovillari è stata scelta la sede di Rosarno. Il match si disputerà a porte chiuse. Prima categoria ecco le squalifiche IN merito alle gare recuperate lo scorso 5 aprile, il Giudice sportivo ha squalificato per tre gare Berardelli del Real Piane Crati, per una gara Nigro, Amatuzzo, D'Elia e Guido (Belvedere), Mauro (Real Piane Crati). Domani si anticipa a Villa San Giovanni DOMANI un solo anticipo nei Dilettanti. Si giocherà, infatti, alle 16 il match fra la Villese e il Mammola. Promozione. Bisogna già programmare Amantea si interroga sul futuro calcistico di ROBERTO SAVERINO AMANTEA - Il campionato volge al termine e per l'Amantea l'annata che si è appena conclusa può ritenersi soddisfacente, con qualche rimpianto per alcune occasioni perdute (e sprecate), che avrebbero potuto condurre la formazione allenata da Vittorio Suriano in zona play off. Strada facendo, qualche intoppo societario ha compromesso l'esito finale della stagione e quanto accaduto nell'ultimo periodo fa sì che in tanti si interroghino sul futuro della squadra. Il Commissario straordinario Gianfranco Suriano ha fatto quel che hapotuto, ma alla fineè stato lasciato praticamente da solo. Le sue buone intenzioni sono state evidenti e pure il suo impegno e di questo gli va dato atto. Adesso, però, sarebbe opportuno iniziare a programmarela prossima stagione, rivolgendosi alla classe imprenditoriale della cittadina tirrenica percapire seci sono le condizioni per fare calcioad una certa maniera. Vi è una buona base di partenza, costituita dal Settore giovanile. La Juniores è tra leprime seidella Calabria e i Giovanissimi hanno concluso in vetta il proprio girone. Con qualche buon innesto si può poi rendere competitiva la prima squadra, alla guida della quale Vittorio Suriano ha fatto veramente il massimo. Occorre, tuttavia, coagulare le varie forze per creare un progetto vincente e duraturo nel tempo, che dia garanzie e serenità e che coinvolga in maniera più pregnante il territorio. Bisogna individuare le persone giusteper garantireunfuturo al sodalizio blucerchiato e fra coloro che si devonocoinvolgere vi èsenza dubbio l'ex presidente Gianfranco Nesi, persona seria e competente, lungimirante econ leidee chiare.Serve un progetto adampio respiro,nel quale tutti devono dare il proprio contributo e che non può prescindere, tuttavia, da uno come Nesi. Non sappiamo se l'ex presidente ha voglia di rientrare. Per quelche ha fatto eper quel che vale, però, gli sportivi di Amantea si augurano unsuo ritornoal comando di una società forte, ma c'è necessità dicoinvolgere tantepersone, per evitare un triste declino. Il commissario straordinario Gianfranco Suriano La formazione dell'Arsenal Trebisacce di PASQUALINO RETTURA LAMEZIA TERME - Fran chino, l'ex d turno, ha svolto lavoro differenziato per cui è sempre più certo che sarà indisponibile per la partita contro la sua ex squadra. Considerati quindi gli infortuni di Mangiapane e di Sinicropi e dello squalificato Rondinelli, sono quasi scontate le scelte del tecnico della Vigor Lamezia, Massimo Costantino, in vista della importante ma soprattutto delicata trasferta di Melfi. Un vero e proprio bivio in chiave promozione diretta. Per cui ieri pomeriggio al “D'Ippolito (presenti in tribuna i partecipanti al corso regionale per allenatore base, fra cui gli ex biancoverdi Scorrano, Pisano e Perrelli) nel collaudoanti -Melfi contro gli allievi nazionali, nel primo tempo (finito 1 a 0 con rete di Marchetti) è stato schierato, con il 4-2-3-1, quest'undici; Calderoni; Bonasia, Marchetti, Gattari, Mercurio; Giuffrida, Cerchia; Cane, Lattanzio, Mancosu; De Luca. Se dovesse essere confermata questa formazione, Costantino quindi per domenica opterebbe per Bonasia terzino destro (ruolo che ha rivestito negli ultimi20minuti delmatchcontro L'Aquila quando Franchino uscì per l'infortunio), Mercurio terzino sinistro e Cane alto a destra. Per il resto nessun'altra novità. Nel secondo tempo del test Costantino ha provato questa Vigor 2: Forte; Marchetti, De Marino, Mercurio, Pirelli; Martino, Visone; Rondinelli, Erbini, Sbravati; Romero. Oggi e domani intanto la squadrasi allenerà (entrambe le sedutedi mattina) sull'erba sintetica del “Roc co Riga”. Due giorni a disposizione dunque per Costantinoper scioglieregliultimi dubbi. QUI' MELFI. Una sindrome gastroenterica rischia di mettere in difficoltà mister Bitettoper quantoconcerne le scelte della formazione da opporre alla Vigor Lamezia. Quattro giocatori sono stati colpiti da virus intestinale. Si tratta di Scarsella, che si è recato addirittura all'Ospedale per farsi curare, Giunta, Simeri e Tirelli. Dei quattro, quello messo peggio è proprio Tirelli che comunque è pronto a stringere i denti: «Domenica voglio esserci a tutti i costi. E' una partita troppo importante e non voglio rinunciarvi». Tutto dipenderà da come si sentirà questa mattina, prima di recarsi eventualmente all'allenamento. Lo staff medico, guidato dal dottor Lavalle, è fiducioso su un possibile recupero, considerando che mancano due giorni alla partita. Scarsella, che nella notte tra mercoledì e giovedì si è recato all'ospedale San Giovanni di Dio, stameglio inquantoha ricevuto immediatamente delle cure a base di flebo che hanno di fatto lenito il dolore e tamponato l'emergenza. Da verificare le condizioni anche di Giunta e Simeri colpiti da questa sindrome gastroenterica che ci si augura sia stata circoscritta. Ovviamente dalle condizioni dei quattro dipenderà la composizione dell'undici che andrà ad affrontare la Vigor. PREVENDITA.Per i tifosi lametini, i tagliandi del settore ospiti a Lamezia Terme sono in vendita presso: bar tabacchi Corapi Massimiliano Via Marconi (adiacente allo stadio D'Ippolito) e bar tabacchi Torcasio Michele Via Del Progresso (di fronte guardia di Finanzat) al costo di 10.00 oltre ai diritti di prevendita. La societàMelfi ricorda che i biglietti possono essere acquistati dai soli possessori della “Tessera del Tifoso”fino alle ore 19 di sabato 14 aprile 2012 eche secondo la nuova normativa "adotta un tifoso", ogni possessore di “Tes sera del Tifoso” può, facendosi garante, acquistare il biglietto per se stesso e per un'altra persona sprovvista della tessera.

32 Venerdì 13 aprile 2012 CHIARAVALLE Sant'Andr ea. Un'iniziativa promossa da Primavera Andreolese Rivive il mito dello zio d'America Sul palco la commedia siciliana riadattata in vernacolo Isca. Sabato all'Open Space Riascoltando i Pink Floyd Appuntamento oggi alle 10,30 all'Itc Calabretta “Il ruolo della stampa libera” Dibattito dell'Osservatorio di FRANCO LAGANÀ S. ANDREA JONIO - In scena “Sta arrivannu u ziu d'America”, commedia in dialetto siciliano diRocco Chinnici, riadattata alla realtà ed al dialetto andreolese dal regista Domenico Cosentino nella commedia “U ziu d'america”, promossa dall'Associazione Primavera Andreolese. Bravi gli attori: Peppi, interpretato da Bruno Ramogida, Cenzina (Francesca Cosentino), Ziu Angiulinu (Nicola Ranieri), Coluzzu (Vincenzo Piroso), Cicciu (Francesco Tassone), Vigile 1 (Serena Varano), Vigile 2 (Caterina Andracchio), Catarini (Maria Teresa Cosentino), Notaio (Vanessa Procopio) Cumpara Totu (Fiore Corasaniti). Fonici Giuseppe e Bruno Lijoi. Circa 300 le persone presenti che hannofattoregistrare il tutto esaurito. Soddisfatti per il successo della commedia i soci dell'associazione. «Nella commedia - ha precisato Pino Commodari - ritroviamo tanti temi cari all'autore: primo fra tutti quell'incertezzadell'essere che si esplicita nel voler vivere, magari per poco e spesso per convenienza o necessità, un ruolo diverso dal proprio. La prima impressione che suscita la commedia è quella di una “sottile amarezza”, che pervade tutta la scena, nonostante i momenti esilaranti e le situadi MASSIMO PINNA ISCA SULLO IONIO - Quando il rockipnotizza. Serataall'insegna di rock ed atmosfere psichedeliche quella che si terrà sabato 21 aprile alle 21,30 all'Open Space di Isca marina. La “pomposa” cover band calabrese dei leggendari Pink Floyd, i Pfloyd' s Shadows, si esibirà infatti nel concerto di apertura del “Tour 2012 the im..pulse live”. Il concerto, una riproposizione del live Pulse che i Pink Floyd portarono in tournèe nel 1994, già nel2011 ha conquistato centinaia di spettatori per la sorprendente fedeltà degli arrangiamenti. Frai brani proposti gli “inossidabili “Shi ne on you crazy diamond” , “Comfortably numb e la“so gnante” Wish you were here” ancora oggi capaci di mettere d'accordo più generazioni. Dalla passione per i Pink Floydedopoben 23annidiinattivita' musicale nascono nel giugno 2009 da un'idea del chitarrista e leader Nino Ssabato i PFloyd's Shadows. Il progetto ha come obiettivo ricalcare le atmosfere Floydiane del Live Pulse del 1994 Riuscirea mettereinsieme glielementi necessari a ricreare quel sound e musicisti con la stessa passione per il gruppo storico dei Floyd e' stata un'impresa. Notevole l'applicazione di Nino Sabato che torna a maestro di chitarra e in un anno e mezzo fa indigestione di scale e metodi. Gli si affianca subito Salvo Carioti batterista, che contento dell'idea si butta nel progetto anima e corpo alla ricerca del “materiale umano” da reclutare. Si avvicendano musicisti autodidatta e musicisti iscritti al conservatorio, artisti gia' in attivo con altri gruppi e artisti in cerca di un'identita' musicale. Nel giro di qualche mese viene sostituito il tastierista con quello attuale Santo Serra appassionato dei Pink Floyd da sempre. E' un successo e il feeling con Nino Sabato e' immediato. Al basso dopo ben tre sostituzioni arriva Enzo Brunello un veterano anch'esso appassionato dei Floyde assiduo frequentatore e cacciatore di siti Floydiani. In pieno agosto 2010 vienescovato dal metal/rock Luca Giglio il nostro cantante con uno stile personale, unico nell' interpretare le canzoni dei Pink. E della serie “si chiude una porta e si apre un portone”nell'ar co di due mesi a cavallo delle feste natalizie 2010 viene sostituita sia la seconda chitarra con l'attuale fortissimo Pierpaolo Carellario una bella spinta in avanti essendosi cresciuto a pane e Pink Floyd e il sax con Ivan Tona un torinese che lavora qui da noi al sud, un migrante al contrario dal tocco di velluto. Si aggiungono nell'arco di poco Nazzaria Antonella Collia in arte “Nuccia” reclutata da Pierpaolo, Nicoletta Donato e Vania Viscomi le eccezionali Vocalist. L'intervento dell'assessore Piero Aiello. A lato: il pubblico che ha partecipato al forum “Appuntamento a Londra” domani a teatro Gli attori di DARIO MACRI' CHIARAVALLE - «E' doveroso ringraziare la Regione Calabria e l'assessore Piero Aiello per avere scelto Chiaravalle quale sede del Forum sull'Unità di paesaggio “Serre Orientali”, che rappresenta una novità assoluta nella misura in cui prevede la partecipazione dal basso al fine dell'elaborazione del piano urbanisticoregionale per ilgoverno del territorio e del paesaggio. Occorre essere consci della responsabilità che tutti noi abbiamo nel tramandare ai nostri figli, nelle migliori condizioni possibili, ciò che abbiamo ricevuto dalla natura e, in parte, dai nostri padri». Ha così aperto i lavori della riunione dell'unità di paesaggio “Serre Orientali” il sindaco di Chiaravalle Gregorio Tino nel convegno d'introduzione alla fase operativa vera e propria, che ha coinvolto 29 comuni della provincia di Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia (per lo più rappresentati dai rispettivi sindaci), associazioni sindacali, studenti, cittadini, imprenditori e sigle culturali e ambientaliste. Il Forum di paesaggio è uno strumento di partecipazione diretta da parte dei cittadini che, sebbene non richiesto dalla legge nazionale, la Regione Calabria ha inteso utilizzare per dare avvio al processo di partecipazione per l'elaborazione e l'approvazione del quadro territoriale paesaggistico. Si tratta dell'undicesimo forum a livello regionale, in tutto saranno 39, tanti quanti le unità paesaggistiche territoriali create e parte, a loro volta, di 16 ambiti paesaggistici regionali. All'apertura dei lavori, svoltisi presso il teatro “Im pero”davanti ad una platea numerosa ed attenta, ha partecipato anche Ulderico Nisticò che, oltre alla consueta esposizione di carattere storico, nel corso della relazione ha sottolineato l'importanza di recuperare il rapporto tra il paesaggio e l'uomo. Giuseppe Macrì, presidente di Confedertecnica, ha evidenziato come questo forum possa segnare «un'inversione di tendenza» nello stilare la regolamentazione del territorio poiché si dà occasione di «interpretare l'esigenza normativa dal basso». E' parso soddisfatto dell'operato del suo dipartimento l'assessore regionale Piero Aiello, che non ha fatto mistero dell'ampiezza del raggio di azione in cui sta agendo il suo assessorato all'Urbanistica: dalla collaborazione col Cnr - Consiglio nazionale delle Ricerce - per l'utilizzo di materiale ecocompatibile e per l'implementazione di laboratori di ricerca nei campus universitari calabresi ai progetti sulla qualità della vita nelle città. «I lavori per elaborare il quadro paesaggistico regionale - ha aggiunto l'as sessore regionale Aiello rappresentano un'occasione importante per un confronto tra tecnici regionali e cittadini» e, in tale contesto e nello svilupparsi del piano paesaggistico regionale «è necessaria la collaborazione responsabile dei sindaci». L'assessore con delega all'Urbanistica ha concluso il suo intervento affermando che si sta «quasi per risolvere la questione inerente il pagamento dei lavori nei centri storici», incresciosa situazione che coinvolge creditori pubblici e privati. La descrizione delle modalità in cui si sarebbero poi svolti i lavori (ossia le discussioni operative e propositive divise per argomenti trattati su quattro diversi tavoli) è stata affidata a Saverio Putortì, che ha voluto puntualizzare come «l'apposizione di un vincolo di tutela o salvaguardia (ad un luogo o porzione di territorio) non significa inibizione ma attenzione rivolta allo svolgimento dei lavori». Del resto, ha concluso Putortìnel corsodel suo intervento, «in tutta l'unità paesaggistica una sola area detiene dei vincoli rigidi, quella attorno alla Certosa di Serra San Bruno, e per l'ampiezza del territorio mi sembra troppo poco». di MARIA PATRIZIA SANZO CHIARAVALLE - Prosegue la stagione dell'Associazione culturale “Tempo nuovo” e a Chiaravalle, domani è il turno di “Appuntamento a Londra”, una pièce della quale è autore Mario Vargas Llosa, uno dei più apprezzati scrittori di fama mondiale, premio nobel per la Letteratura nel 2010. La traduzione è di Ernesto Franco, la regia di Maurizio Panici. La rappresentazione che andrà in scena, al teatro “Impero” alle 21, offre anche l'occasione di un duplice gradito ritorno. Ne sono interpreti, infatti, Pamela Villoresi e David Sebasti, due artisti di spessore che il pubblico di “Tempo nuovo” ha già avuto modo di apprezzare ed applaudire. Novità assoluta per il teatro, “Appuntamento a Londra”è un testo nel quale Mario Vargas Llosa propone alcune delle suggestioni a lui più care.La storiacheracconta èun'acuta e profonda riflessione sul tema dell'identità e sulla vita segreta delle persone. Lo spettacolo rappresenta inoltre un'indagine sui valori dell'amicizia e dei sentimenti, su quel sottile filo che ci lega come esseri umani, come attrazione profonda dell'uomo per l'altro da sé. zioni tragicomiche, è evidente l'amarezza dell'autore che vuole rappresentare, attraverso la protagonista Cenzina, l'arte di arrangiarsi, del vivere alla giornata, in attesa della fortuna che vede arrivare con i vaglia dello zio d'America”. Unacommedia dovesi evidenzia la cultura meridionale. «Certo - ha aggiunto Commodari - è il vivere di espedienti della cultura meridionale tanto bene evidenziato dai grandi autori del nostro teatro: da Pirandello a Eduardo. Rocco Chinnici ricorrendo ad unmix di travestimenti e di inganni vuole ricordarci che tutto si fa per la sopravvivenza: si sconvolge anche una famiglia, confondendo i ruoli e perdendo di vista la dignità di essere se stessi. La stessa figura del marito Peppi, costretto a ricorrere al travestimento per non apparire quello che è, denota il superamento della famiglia patriarcale con l'acquisizione da parte della moglie del reale ruolo di capofamiglia. E questo zio d'America che ha fatto fortuna oltre oceano, sembra una figura d'altri tempi, fuori dalla realtà, anche perché il fenomeno dell'emigrazione ha dato segnali spesso negativi che non possono essere compensati da una certa agiatezza economica raggiunta sempre al prezzo di duro lavoro e di emarginazione non nota a tutti». Chiaravalle. Ribadita la necessità di non stravolgere gli equilibri naturali del comprensorio Forum a tutela del paesaggio Entra nella fase operativa il Piano urbanistico regionale per le “Serre orientali” Catanzaro Soverato e dintorni SOVERATO - L'Istituto tecnico Commerciale Calabretta in collaborazione con l'os servatorio Falcone-Borsellino-Scopelliti, organizza per oggi alle 10.30 presso i locali dell'istituto tecnico commerciale Calabretta, un forum su: “Ruolo della stampa libera e indipendente nella lotta alla ‘ndrangheta”. Partecipano: Vanda Alcaro, dirigente scolastico dell'isti tuto tecnico commerciale Calabretta; Francesco Raspa, docente di lettere dell'istituto tecnico commerciale Calabretta; Carlo Mellea, presidente dell'Os servatorio; Stefano Musolino, Pubblico ministero presso la Dda di Reggio Calabria; Giuseppe Baldassarro, giornalista de “Il Quotidiano della Calabria” sede di Reggio Calabria; Pietro Comito giornalista professionista. Coordinerà i lavori Dario Macrì, corrispondente de “Il Quotidiano della Calabria”. Seguirà il dibattito con gli studenti.
12 Venerdì 13 aprile 2012Economia Italia / Mondo Il ministero diffonde la cifra di 65.000. I rappresentanti dei lavoratori: «Dicono il falso» Esodati, oggi i sindacati in piazza Manifestazione unitaria a Roma. L'esecutivo accusato di superficialità di PAOLO RUBINO e BARBARA MARCHEGIANI ROMA –La platea degli esodati è di circa 65mila persone e non richiede risorse aggiuntive, secondo i dati diffusi dal ministero del Lavoro, che sottolinea così di aver dato «risposta a una situazione di comprensibile ansia per migliaia di persone fugando un ingiustificato allarmismo». Il dato, atteso da settimane, arriva alla vigilia della manifestazione unitaria prevista a Roma dai sindacati. Che non ci credono: «Dati sballati. Il governo scherza con il fuoco», dice la Cgil. «Il dubbio è che con queste cifre si voglia nascondere la veraentità delfenomeno –ag giunge il sindacato - non si voglia risolvere il problema» per non «ammettere di aver fatto una riforma delle pensioni sbagliata e superficiale». «Le persone coinvolte sono purtroppo molto più numerose», dice la Cisl, che avverte: «Minimizzare questo problema che assilla tantissime persone è sbagliato e crea rischi seri per la coesione sociale». È una cifra «palesemente riferita a solo una parte delle tipologie di lavoratori da salvaguardare», teme la Uil. Per l'Ugl «ovviamente i numeri veri non sono questi». Il ministero parla di 65mila «salvaguardati» (riferendosi - a quanto si apprende – solo a chimaturerà i requisitiper la pensione nei prossimi due anni) e spiega che le risorse già previste con la riforma delle pensioni sono sufficienti ad evitare che «i lavoratori in prossimità del pensionamento si trovino senza reddito e senzapensione» perglieffetti della riforma varatacon il decreto Salva-Italia: la soluzione arriverà «nelle prossime settimane» con l'emanazione del decreto ministeriale già previsto. Mentre «per specifiche situazioni e con criteri analoghi» il ministro sta valutando «l'ipotesi di un intervento normativo» per consentire l'applicazione delle vecchie regole per il pensionamento di «lavoratori interessati da accordi collettivi stipulati in sede governativa entro il 2011, comunque beneficiari di ammortizzatori sociali finalizzati all'accompagna mentoverso lapensione».Sarebbe il caso, per esempio, dei lavoratori ex Fiat di Termini Imerese che non matureranno entro due anni i requisiti per la pensione. Il numero 65 mila esodati, spiega il leader dellaCislRaffaele Bonanni, «è credibile solo secondo i criteri usati dal governo», se «si riconoscono i due anni stabiliti dal milleproroghe»; ma se si guarda a 48 mesi, come ha chiesto il sindacato, gli esodati sono «decine di migliaia in più». «Basta promesse», hanno avvertito i sindacati, con lo slogan della manifestazione unitaria che oggi porterà Cgil,Cisl,Uil e Ugl inpiazzaa Roma: «Insieme – sottolinea no –per ottenere soluzioni immediate perchi èrimasto senza lavoro, senza reddito, senza pensione», gli esodati; ma anche per«cancellare l'ingiu stizia delle ricongiunzioni onerose» per ricostruire la carriera pensionistica, conseguenza delle leggi finanziarie del precedente governo. «Un'iniziativa unitaria ed è importante che la si faccia unitariamente», dice la leader della Cgil Susanna Camusso. La manifestazione partirà oggi a Roma da piazza della Repubblica.Dalle 10simuoverà il corteo che arriverà a piazza Santi Apostoli dove intorno alle 12 parleranno i leader. Obiettivi ambiziosi. Sciarrone: «Ci giudicherà il mercato» Parte Italo, finisce il monopolio Il 28 aprile il viaggio inaugurale Alitalia e Meridiana ritirate all'ultimo momento Rotte sarde, va deserta la gara: voli estivi a rischio La Cgil «Il Governo scherza con il fuoco» CAGLIARI – Nuvole temporalesche all'orizzonte per la mobilità aerea dei sardi, dopo che lagara per assegnare le rotte tra gli scali sardi di Cagliari, Alghero e Olbia e quelli dellaPenisola (Romae Milano) è andata deserta, con le due maggiori compagnie aeree italiane,Alitalia e Meridiana Fly, che si sono sganciate all'ultimo momento ritenendo che non ci fossero le condizioni, anche economiche, per presentare le offerte sulle singole tratte. La Regione Autonoma della Sardegna ha già in mente le contromisure che vanno dalla riproposizione della gara internazionale sullo schema di quella appena andata deserta, alla trattativa privata per assegnare le tratte o alla gestione delle rotte in joint venture o partnership. Per imporre gli oneri di servizio pubblico sui cieli sardi sono disponibili 57,5 milioni dieuro cheservono percompensare i vettori sulla base delle tariffe decise dalla conferenza di servizio: 45 euro da e per Roma, 55 euro da e perMilano, siaperresidenti, sia per non residenti in Sardegna. All'orizzonte la scadenza del primo giugno per la proroga della continuità territoriale aerea con il vecchio regime e quella di fine settembreper letratte tragli aeroporti sardi e quelli cosiddetti 'minori' della Penisola (tra questi Torino e Firenze, solo per citarne alcuni) per le quali si deve ancora riunire la conferenza di servizi. Nel mezzo la stagione estiva alle porte: affidarsi al libero mercato potrebbe rivelarsi un boomerang nel caso di aumenti incontrollati delle tariffe, con l'alternativa dei vettori low cost. Il centrosinistra, che ha presentato una mozione urgente conrichiesta diconvocazione straordinaria del Consiglio regionale, punta il dito contro la Giunta regionale, che intanto ha già predisposto le contromosse. «Abbiamo già avuto contatti con l'Enac, il ministero dei Trasporti eBruxelles pergarantire il diritto di mobilità dei sardi – spiega l'assessore regionale dei Trasporti, Christian Solinas – dobbia mo fare prestissimo». A difendere l'operato della Regione, il presidente della commissione trasporti in Consiglio regionale, Matteo Sanna (Fli): «Nel campo della continuità aerea stiamo assistendo a un'opposizione al cambiamento analoga a quella vista per quella marittima, con il coinvolgimento di soggetti che, a parole, hanno sempre dichiarato di avere la Sardegna ben presente nellapropria missione aziendale». Il Pd va però all'attacco e mentre il capogruppo Giampaolo Diana, chiede di prorogare la vecchia continuità territoriale aerea ridisegnando lo schema della gara andata deserta (come peraltro auspica il deputato sardo del Pd, Giulio Calvisi), il vicepresidentedel consiglio, Mario Bruno, chiede le dimissioni dell'as sessore Solinas, parlando di «disastro» e «schiaffo per i Sardi». Vorrebbe un passo indietro del presidente Cappellacci e dell'assessore anche l'europarlamentare sardo, Giommaria Uggias che denuncia «latotale incapacità del governoregionale nella gestione politica dei trasporti». di ENRICA PIOVAN ROMA –Ntv scalda i motori. La società ferroviaria privata ha presentato l'offerta commerciale invistadella partenza di Italo sui binari dell'alta velocità dal 28 aprile. Prezzi competitivi e qualità elevata, promette l'amministratore delegato Giuseppe Sciarrone, che non vuole fare confronti con i concorrenti di Fs e attendeche agiudicare siailmercato. Eindica obiettiviambiziosi: in tre anni break-even e 8-9 milioni di passeggeri, pari al 25% del mercato. «Pensiamo diarrivare quest'annoa 1,6milioni di viaggiatori, per arrivare a regime, in tre anni,a8-9milioni», ha indicatoSciarrone,confermando il break-even a «fine 2014, inizio 2015», con un ritardo di un pò di un anno rispetto al piano iniziale. Ntv ribadisce inoltre la propria volontà di partecipareanche a 'migliorare' il trasporto regionale e i servizi pendolari: con l'altavelocità siècreatoun «divarioinaccettabile», ha detto Sciarrone, assicurando che, quando questi settori saranno liberalizzati, Ntv farà la propria parte. Intanto peròun passoalla volta.«Adesso finisce il monopolio, pensiamo a far bene l'alta velocità», ha detto l'ad della società, spiegando che si comincia «gradualmente» con due coppie di treni che saranno incrementati fino a completare la flotta di 25 convogli a fine anno. C'è però il problema Tiburtina (una delledue stazioni romane di Ntv, insieme a Ostiense, operativa dal 26 maggio): Ntv la vuole trasformare nella «stazione di Italo», ma la situazione «è poco accettabile»,ha dettoSciarroneaproposito dellepolemichesul degradonello scalo.Notizie smentiteda Rfi, che assicura: la stazione «è completa e perfettamente funzionante già dall'inaugurazio ne», il 28novembre.Sciarronerifiuta difareparagoni con il concorrente Trenitalia: «Non facciamo il confronto con nessuno, sarà il mercato a giudicarci». E riserva qualche nota polemica a proposito dell'offerta di Fs dei biglietti a 9 euro, su cui Ntv ha fatto una segnalazione all'Antitru st: «singolare» che sia stata fatta un mese prima della nostra partenza, ha osservato, assicurando che a questi prezzi Ntv non ci sta e invitando Ferrovie a dare al mercato «il giusto prezzo». Ed è proprio sui prezzi che parte la guerra tra i due concorrenti. Ntv, che inizierà le vendite il 15 aprile, propone flessibilità e ampia scelta con tre offerte commerciali (Base, Economy e Low Cost) combinate con i tre ambienti di viaggio (Smart, Prima e Club) e la garanzia che a offerte e promozioni sarà riservato un biglietto su tre.
Venerdì 13 aprile 2012 11 | PAROLA AGLI INQUIRENTI | LA SCHEDA Primo piano I nomi delle persone indagate QUESTI i nomi della quasi totalità degli indagati. 1. MAIDA Domenico Antonio, nato a Vazzano (VV) il 15.11.1970 2. GELSOMINO Francesco, nato a Cosenza il 02.03.1953 e residente in Rende (CS), 3. CONDELLO Giuseppe, nato a Filogaso (VV) il 27.05.1959 4. VALENTE Rocco, nato a Lamezia Terme (CZ) il 04.05.1985 e residente in Vibo Valentia 5. MOSCATO Francesco, nato a Soriano (VV) il 31.12.1984 e residente in Vazzano (VV) 6. ANDREACCHI Giuseppe, nato a Catanzaro (CZ) il 22.04.1959 residente in Vallelonga (VV), 7. MARINO Eugenio, nato a Catanzaro, il 02.07.1948 residente in Pentole (CZ), 8. ROTUNDO Saverio, nato a Catanzaro il 06.04.1958 e residente in Marcellinara (CZ) 9. MORELLO Salvatore, nato a Lamezia Terme (CZ) il 31.07.1965 10. IMENEO Antonio, nato a San Nicola da Crissa (VV), il 24.01.1958 11. CUPELLI Vittorio, nato a Lago (CS), il 06.02.1951 12. RIZZO Cristian, nato a Paola (CS), il 19.02.1983 residente in Falconara Albanese (CS), 13. GRILLO Angela Eleonora, nata a Ionadi (VV), il 03.06.1972 14. IMENEO Maria Maddalena, nata a San Nicola da Crissa (VV), il 28.09.1962 15. ROMANO Pasquale, nato a Vibo Valentia, il 20.07.1976 residente in Mileto (VV), 16. SIBIO Francesco, nato a Catanzaro, il 19.08.1975, residente in Mongiana (VV), 17. FROIO Caterina, nata a Catanzaro l'11.05.1984 e residente in Montauro (CZ), 18. MAZZEI Andrea, nato a Catanzaro il 18.8.1978 e residente in Miglierina (CZ), 19. GALATI Vito, nato a Vibo Valentia, il 15.04.1969, e residente in Vallelonga (VV), 20. MANGIALAVORI Angelo, nato a Rombiolo (VV) il 3.12.1955 21. SILVAGGIO Iole Elisabetta Maria,nata a Maierato (VV) il 15.12.1950 22. VENEZIANO Giovanni, nato a Monterosso (VV) il 16.05.1951 e residente in Catanzaro 23. BIANCHI Francesco, nato a Catanzaro il 29.04.1950 24. SIBIO Massimiliano, nato a Catanzaro il 26.01.1982 e residente in Mongiana (VV), 25. STAROPOLI Caterina, nata a Parghelia (VV) il 21.01.1968 e residente in Vallelonga (VV) 26. FELICE Antonio, nato a Vibo Valentia (VV) il 13.02.1987 e residente alla frazione Piscopio 27. VETRÒ Giuseppe, nato a Cinquefrondi (RC) il 17.07.1985 e residente in Vallelonga (VV), 28. VETRÒ Bruno, nato a Vallelonga (VV), il 26.04.1960, 29. FILARDO Elisa,nata a Torino, il 17.05.1973 e residente in Ionadi (VV) 30. CAPALBO Roberto, nato a Monaco(Germania), il 13.04.1974 e residente in Corigliano (CS), 31. CELESTINO Angela, nata a Cariati (CS), il 29.11.1981 e residente in Rossano Scalo (CS), 32. FRANZÈ Alessandro, nato a Catanzaro il 07.04.1978 e residente in Chiaravalle Centrale (CZ), 33. VETRÒ Elisa, nata a Vibo Valentia, il 07.08.1986, e residente in Vallelonga (VV), 34. GUIDO Andrea, nato a Cosenza, il 24.09.1972 35. RAUTI Gianfranco, nato a Chiaravalle Centrale (CZ) il 12.09.1962 36. GNISCI Gaetano, nato a Chiaravalle Centrale (CZ) il 21.11.1971 e residente in San Lucido (CS) 37. CATANIA Stefano, nato a Soriano Calabro (VV), il 18.07.1987, e residente in Spadola (VV), 38. ARENA Cosmo, nato a Spadola (VV) il 09.01.1974 39. SETTE Giuseppina Antonella, nata a Vibo Valentia, il 04.03.1970 40. ARENA Nicola, nato a Spadola (VV) il 22.11.1967 41. DE RAFFAELE Giuseppe, nato a Serra San Bruno (VV) il 15.01.1966 42. PIPERNO Michele, nato a Vibo Valentia il 22.04.1975 ed ivi residente in frazione Piscopio 43.FRANZONE Giovanni Battista, nato il 01.12.1965 a Vibo Valentia 44. LO BIANCO Alfredo Antonio, nato a Vibo Valentia il 15.05.1966 e residente in Ionadi (VV), 45. IERULLO Lidia, nata a Vibo valentia (VV), il 17.01.1977, e residente in Vallelonga (VV), 46. ARAGONA Francesco, nato a Cosenza, il 01.09.1975 e residente in San Sosti (CS), 47. FRANCESCHIELLO Davide, nato a San Marco Argentano (CS), il 27.09.1972 e residente in Cosenza 48. BAGNATO Rosaria,nata a Vibo Valentia, il 07.07.1976, e residente in Cessaniti (VV) 49. CALZONE Maria, nata a Ionadi (VV), il 13.10.1938 50. TAVELLA Orlando, nato a Thal (Svizzera), il 15.11.1964 e residente in Vibo Valentia 51. VIZZA Francesco, nato a Rogliano (CS), il 30.04.1954 52. GIORDANO Emilio Gianluca, nato a Cosenza il 03.03.1974 53. CAMPISI Patrizia, nata a Vibo Valentia (VV), il 19.09.1974, e residente in Vallelonga (VV), 54. FRANCHINA Massimiliano, nato nella Repubblica Coreana il 10.10.1972 e residente in Serra San Bruno 55. BARBIERI Giuseppe, nato a Milano, il 29.06.1964 e residente in Sant'Onofrio (VV), 56. FARFALLA Piero Francesco, nato a Corigliano Calabro (CS), il 03.12.1976 e residente in Rossano (CS), Il sostituto procuratore Santi Cutroneo Il Vibonese zona con la più alta percentuale di evasione fiscale VIBO VALENTIA - I dettagli dell'operazione scattata all'albadi ieri mattina sono stati illustrati in conferenza stampadalcapo dellaProcuradiVibo, MarioSpagnuolo, dal sostitutoCutroneo, dal comandante provinciale della Gdf, Paolo Valle e dal capitano Bonatesta. In particolare Spagnuoloha evidenziato il lavoro particolarmente delicato delle Fiamme Gialle in quanto ha permesso di portare alla luce l'ennesimo meccanismo di spreco di denaro pubblico da parte di gente che avrebbe dovuto costruire strutture recettive le quali, invece, sonorimaste sostanzialmente solo sulla carta «utilizzando il relativo finanziamento per ristrutturarele proprieabitazioniintascandosi cosìle sommeattraversoun sistemadi fatturazione fasullo». Un fenomeno di diffusa illegalità, come ha sostenuto ancora il magistrato, «che rispecchia un'abitudine consolidata da parte di certi individui secondo la quale il rispetto delle regole riguardi gli altri ma non se stessi. Accanto a persone che fanno un uso corretto dei finanziamenti troviamo, purtroppo, anche una platea estremamente vasta che ne fa un utilizzo scorretto e questo è un aspetto estremamente grave. E ciò che deve far riflettere è l'esi stenza di questo sensodi impunità e di possibilità di fare tutto quello che ci pare da parte delle persone che commettono atti illeciti con le risorse dello Stato e ciò non è tollerabile. La Finanza, pur nell'esiguità delle sue forze ha operato uno sforzo eccezionale sapendo utilizzare sapientemente e diligentemente le proprie risorse in una provincia, qual è quella di Vibo Valentia, in cui vi è la più alta percentuale di evasione fiscale della Regione. I sequestri operati colpiscono, quindi, una vasta area di illegalità diffusa caratterizzata dall'illecito arricchimento ai danni dello Stato e dell'Unione Europea. È chiaro - ha aggiunto il magistrato che il lavoro fin qui prodotto verrà ulteriormente intensificato in futuro al fine di debellare questi gravi fenomeni fraudolenti». Per il colonnello Valle nel corso dell'attività di osservazione delle reportistiche della Regione Calabria su chi ha beneficiato di questi fondi, si è scoperto che molte di queste persone erano in località che stridevano con il richiamo turistico. Indagando a fondo abbiamo acclarato che in molte occasioni i soldi erano serviti per ristrutturare abitazioni, comprare mobili e acquistare regali, anche di nozze». Valle lascia aperta la strada ad ulteriori futuri sviluppi dell'indagine in considerazione del fatto che «La Regione Calabria è beneficiaria di moltissimi contributi e, pertanto, stiamo verificando altre posizioni che al momento non sono state toccate dall'inchiesta». Un'occasione persa è stato, quindi, il commento finale dell'ufficiale delle Fiamme gialle in quanto la possibilità di crescita e sviluppo della Calabria «viene frustrato da persone di questo tipo». Sia il capitanoBonatestache ilsostituto Cutroneo hanno, infine, illustrato nel dettaglio le fasi dell'indagine evidenziando come il vincolo di impiego dei fondi sarebbe durato 5 anni una volta trascorsi i quali i beni acquisiti sarebbero rimasti nella disponibilità delle persone che li avevano ricevuti ed aggiungendo come sia stato riscontrato in alcuni casiche le fatture fossero reali al contrario del materiale, rinvenutonelle pertinenzedei parenti. In più si sono soffermati sulla valenza del sequestro perequivalenza, strumento a disposizione della magistratura penale ormai esteso ad una vasta tipologiadi reatiche consentedi incideresul patrimonio della persona colpita da un provvedimento per una cifra corrispondente al bene sequestrato. gl. p. I soldi serviti per ristrutturare le case Il valore dei beni ammonta a un milione di euro Il capitano Luca Bonatesta Antonio Maida coinvolto nell'inchiesta della Finanza Il presidente del civico consesso di Vazzano rassegna le dimissioni VIBO VALENTIA - Il suo nome è rimbalzato, insieme agli altri nel sito web del Quotidiano della Calabria. E così, dopo aver appreso di essere coinvolto nell'inchiesta della Guardia di Finanza, Antonio Maida, presidente del consiglio comunale di Vazzano, ha rassegnato le dimissioni al sindaco Nino Mirenzi. Lo ha fatto con una breve lettera indirizzata al primo cittadino. «Caro sindaco, ho appreso solo oggi di un mio coinvolgimento nell'inchiesta della procura di Vibo. Sicuro di poter dimostrare la mia estraneità ai fatti contestati, ritengo comunque giusto non creare imbarazzo a te a tutta l'amministrazione comunale di cui sono onorato di far parte. Ringraziandoti affettuosamente per il tuo comportamento sempre corretto nei miei riguardi, comunico le mie dimissioni». gl. p.
Venerdì 13 aprile 2012 39 di ANTONIO ANASTASI CUTRO- «I tempi della politica non sono quelli dell'ammini strazione». Il sindaco, Salvatore Migale, ne è certo. Per questo ha proceduto alla nomina del dirigente dell'area finanziaria, Francesco Balzano, a poche settimane dalla scadenza per l'approvazione del bilancio consuntivo, suscitando l'ira del Pd, la cui componente nella coalizione di governo si è autosospesa, e dell'assessore alle Finanze, Salvatore Di Vuono, che si è dimesso. A dimostrazione della fondatezza dell'assunto da cui Migale è partito, è stata convocata soltanto per sabato prossimo, alle 17, a dieci giorni dalla crisi scoppiata in piena settimana santa, una riunione del circolo dell'Idv, il partito del sindaco. Il Pd, dal canto suo, si era riunito all'indoma ni delle autosospensioni del vicesindaco Saverio Vasapollo, dell'assessore Domenico Voce e dell'ufficiale di governo della frazione Steccato, Salvatore Salerno. In quella sede, domani, dunque, l'Idv deciderà come determinarsi. Gliscenari possibili sono diversi. Di certo c'è che il dirigente Balzano sta andando in ufficio a lavorare e che la componente Pd in Municipio non si vede. Non è certo se l'autosospensione implichi un'interruzione nell'eroga zione delle indennità previste per gli amministratori che hanno rimesso il mandato nelle mani del partito. Nella comunicazione alla segretaria comunalecon cuigli esponenti del Pd rendevano noto di aver deciso di lasciare il loro incarico, nonera allegatauna richiesta di sospendere alcuna indennità. Certo, se l'auto sospensione dovesse prorogarsi, si porrebbe anche il problema della legittimità dell'eventuale compenso da attribuire a chi non svolge attività amministrativa. Ieri il Una seduta del consiglio comunale di Cutro Petilia Policastro. Attesa nella comunità degli emigrati La reliquia della Sacra Spina approda nel Cannavese Cutro. Secondo l'assessore Squillace il pieno funzionamento arreca risparmi al Comune Ripristinato il potabilizzatore Terminati i lavori all'impianto danneggiato dalle precipitazioni di febbraio CUTRO - Sono terminati i lavori per ripristinare il potabilizzatore di Cutro, sito in via Padre Pacifico Zaccaro. A causa delle piogge intense del 22 e 23 febbraio scorsi, si erano formate alti contenuti di limo nelle acque trasportate, che, entrati nel sistema di filtrazione, hanno compromesso la capacità filtrante dello stesso potabilizzatore. Inoltre, il fabbricato in cui è ubicato l'impianto, per le copiose piogge che sono penetrate, ha subito danni al solaio ed all'impian to elettrico. «I lavori che sono stati necessari per ripristinare la funzionalità dell'impianto di potabilizzazione egarantire la potabilità delle acque trattate - è detto in un comunicato - sono stati diversi ed hanno interessato varie aree del'impianto». Lo stato di avanzamento dei lavori , le procedure tecniche e burocratiche, sono stato seguite da Ottavio Rizzuto, dirigente dell'area tecnica del Comune di Cutro. Si è proceduto alla sostituzione della sabbia nei filtri, alla pulitura della tubazione e verniciatura dei contenitoridei filtri econdelcalcestruzzo sono stati rinforzati i piedi dei filtri. Inoltre, sono state sostituite le tubature di mandata, tre valvoledi chiusuradei lavaggi, letti filtranti, una valvola di ritegno mandata, due valvole a farfalla e dei diffusori interni alsistema filtrante. E' stato costruito un tratto della rete fognaria per lo scarico delle acque di lavaggi, compresi tre pozzetti con altrettanti solai carrabili. Sono stati sostituiti dei monometri per la pressione dei filtri, dei rubinetti di scarico e le valvole. Sono stati realizzati tre allacci del troppo pienodelle vaschedi accumuloalla condotta di scarico delle acque di lavaggio filtri. Altri interventi hanno interessato il fabbricato, inparticolareèstato realizzato il tetto di copertura con tegolati coibentati sul solaio esistente, comprese scossaline e gronde,sonostate riparateepitturatedueporte esterne.Ilavorisono giunti al termine con la sistemazione dell'intonaco interno ed esterno e con la relativa pitturazione delle pareti. Il costo totale dell'intervento di somma urgenza al netto del ribasso d'asta èstato di 38.000 europiù Iva e i lavori sono stati eseguiti dalla ditta Idro Impianti Le Rose di Cutro. L'assessore all'Ambiente, Gaetano Squillace, con delega alla rete idrica, tiene a sottolineare che «questo potabilizzatore viene approvvigionato dalla condotta che porta al lago di Sant'Anna, che a sua volta viene rifornito dal fiume Soleo. Tecnicamente - ribadisce l'assessore Squillace - il ciclo di funzionamento avviene in più fasi: l'ac qua grezza da trattare raggiunge un'apposita vasca di raccolta; successivamente da questa vasca l'ac qua viene prelevata tramite elettropompa, centrifugata ed inviata al filtraggio». Ma al di là degli aspetti tecnici, «Quest'impianto - sottolinea ancora l'assessore Squillace - al comune di Cutro arreca un risparmio economico in quanto l'acqua grezza, acquistata dalConsorzio di bonifica, viene a costare molto meno dell'acqua proveniente dalla SoRiCal». Inoltre, il potabilizzatore «è di estrema importanza per i cittadini di Cutro, in quanto riesce a garantire il servizio con costanza e soprattutto nei periodi incui la popolazione si triplica, e l'intento dell'amministrazione - conclude Squillace - è quello di potenziarlo ulteriormente per potersi rendere sempre più indipendenti dalla SoRiCal, al fine di azzerare i costi con la stessa società». L'impianto di potabilizzazione di FILOMENA GUZZO COTRONEI – Per il campus universitario di Cotronei è tempo di bilancio: quasi un anno di attività, otto studenti iscritti e due giovani laureati di Cotronei che vi lavorano come Tutor. Un rendiconto che ha lasciato soddisfatto Salvatore Chimento , il consigliere comunale (e anche Coordinatore dell'Associazione "Circolo Noi con Voi") che è stato il promotore dell'insediamento a Cotronei del campus Universitario dell'Università degli studi Niccolò Cusano. «Siamo partiti – spiega Chimento - con la mia iscrizione alla facoltà di scienze politiche, per trovarci oggi con ben otto persone che hannoscelto di intraprendere gli studi universitari all'Unicusano, scengliendo fra le quattro facoltà presenti ovvero Scienze Politche, Economia, Giurisprudenza e Scienze della Formazione e dell'Educazione». La soddisfazione per Chimento è doppia: da una parte si è data la possibilità a molti giovani di portare avanti gli studi nel proprio paese e con un costo ridotto, dall'altra due giovani hanno trovato un posto di lavoro. Il coordinatore del "Circolo Noi con Voi" non ha mancato di invitare Leonardo Maria Rocca, direttore dell'Unicusano di Crotone, ad investire sempre più nel Campus Universitario di Cotronei che rappresenterà una occasione per un futuro migliorenonsolo pergli studenti di Cotronei ma anche per quelli provenienti da comuni come Castelsilano, Cerenzia, Caccuri, Belvederedi SpinelloeRoccabernarda. «Cerchiamo – conclude Chimento - di investire nei progetti che posso portare conseguenze positive per il nostro paese, perché è di questo che ha bisogno oggi la nostra realtà, e l'associazione "Circolo Noi con Voi" sta collaborando tantoin questo progetto». Cutro. Se l'inadempienza dovesse prorogarsi si porrebbe il problema della legittimità dei compensi Crisi, chi paga gli autosospesi? Gli amministratori del Pd non hanno chiesto l'interruzione delle indennità sindaco non sapeva neanche se gli uffici amministrativi stesserovalutando l'ipotesi di decurtare tali compensi, nel caso di un eventuale rientro degli autosospesi, in rapporto e proporzione al periodo di inadempienza. Ma che cos'è l'autosospensione? «E' una formula – osserva Migale – che nontrova riscontri in ambito amministrativo e che si usava in politica ai tempi del Pci». Da quel partito Migale proviene, come, del resto, il massimo riferimento istituzionale del Pd cutrese, il consigliere regionale Francesco Sulla. Intanto, il sindaco ha convocato per lunedì prossimo, alle 18, la commissione per il piano strutturale, invitando anche gli autosospesi e il dimissionario Di Vuono. Ma torniamo agli scenari possibili. Migale ritiene di aver esercitatole sueprerogative nominando Balzano. Potrebbe revocarlo, accogliendo le pressioni diun ampio settore della maggioranza. Oppure potrebbe sostituireil dimissionario Di Vuono, poiché altrimenti non avrebbe i numeri perdeliberare ingiunta equesto, alla lunga, porterebbe a una vera e propria stasi amministrativa. Oppure, ancora, potrebbe andare avanti alla giornata per i prossimi tre mesi, tempo della durata dell'in carico di Balzano, senza una componente importante dell'amministrazione. Nessuna ipotesi, allo stato, viene giudicata piùconcreta dell'al tra. E non è assolutamente detto che la riunione dell'Idv avalli un percorso piuttosto che un altro. Ieri sera, invece, era in programma una nuova riunione del coordinamento del Pd e degli amministratori autosospesi. L'obiettivo dell'ente? «Autonomi da Sorical» Cotr onei Campus otto iscritti di FRANCESCO RIZZA PETILIA PETILIA POLICASTRO - Tutto pronto nel Cannavese dove, frai giorni 27 e 29 aprile, la reliquia della Sacra Spina raggiungeràgli emigratipetiliniresidenti inPiemonte.Dopo analoghiviaggirealizzati negliscorsi anni a Milano ed a Genova dove sono presenti altre comunità di Petilini, il programma, cui è stata data un'impronta sociale, èstatodiffuso su Facebook da Piero Succurro presidente dell'Associazione di emigrati “”Petilini a Torino”. «Portare qui la nostra cara reliquia –spie ga Succurro -ci riempie di orgoglioe ci ripaga di tutte le fatiche. Approfitteremo di questo bellissimo evento religioso affiancando un momento di tematiche sociali, ricordando i caduti sul lavoro di Ceresole Reale nel 1959. A loro sarà inaugurata un'area dedicata con pilone commemorativo, proprio nel punto in cui persero la vita! Sarà un momento di riflessione a cui seguirà un dibattito sul tema “Emi grazione e sicurezza sul lavoro”tra le amministrazioni comunali Piemontesi e Petiline, che arriveranno in Canavese per l'occasione». A tali iniziative si aggiungeràuna mostra storico-fotografica di circa 200 foto, curata da MimmoRizzuti daltitolo “Petilia Policastro… i ricordi” ed un appuntamento gastronomico in cui i petilini residenti nel Cannavese sono invitati a gustare i piatti tipici. Alle finalità meramente religiose, a detta di Succurro, si aggiunge quella di «poter diffondere a chi non conosce, un po'di più della nostra storia». La Sacra Spina CrotoneProvincia
Venerdì 13 aprile 2012 3In Italia e nel Mondo I babbuini sanno “legger e” hanno capacità ortografiche Al Colosseo è “guerra” fra vigili e centurioni UNA piccola rissa all'ingres so del Colosseo,sotto gli occhi dei turisti in fila per entrare nel monumentoche hannovisto i centurioni e i vigili urbani della capitale venire a contatto e spingersi con uno dei figuranti finito poi a terra. È quanto accaduto a seguito del tentativo di far scendere tra il secondo anello del Colosseo i due centurioni che, da questa mattina, vi erano saliti. Mentre venivano accompagnati fuori dalla polizia municipale, attraverso l'ingresso presidiato anche dalla polizia, c'è stato il corpo a corpo tra i vigili e gli altri centurioni che attendevano i loro compagni e che hanno cercato di «liberarli» a loro dire dalla stretta degli agenti che, sempre secondo il parere dei figuranti avrebbero trascinato fuori almeno uno di loro con la forza. Nel parapiglia, che ha bloccato per alcuni minuti l'ingresso al Colosseo, uno dei centurioni 'in borghese' è finito a terra ed è stato richiesto l'intervento del personale sanitario. ANCHEi babbuini sanno 'leggere' riconoscendo parole di senso compiuto. A 40 anni dai primi esperimenti sulla capacità delle scimmie di riconoscere i segni del linguaggio umano, un nuovo studio pubblicato su Science conferma che alcune abilità alla base della lettura sono comuni a tutti i primati. Nell'arco di un mese e mezzo i babbuini hanno imparato a 'leggere' decine di parole umane, distinguendole da segni privi di significato. Lo studio realizzato dai ricercatori francesi del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica (Cnrs) in collaborazione con l'Università di Marsiglia dimostra che i babbuini (Papio papio) sono in grado di padroneggiare uno degli elementi fondamentali della lettura, anche se non si tratta di vere e proprie competenze linguistiche. A differenza degli studi realizzati in questi anni il lavoro dei ricercatori ha dimostrato che i primati hanno una capacità 'ortografica'. Bari 71 75 56 49 70 Cagliari 30 10 40 49 78 Firenze 60 78 33 90 28 Genova 67 88 51 38 19 Milano 11 10 70 21 74 Napoli 10 67 39 37 71 Palermo 85 16 55 84 72 Roma 81 41 61 7 20 Torino 70 29 28 75 60 Venezia 85 3 18 15 1 Nazionale 74 88 61 72 11 ilLotto estrazionedel 12 aprile 2012 ilSuperEnalotto Conc. n° 44 Montepremi 2.398.096,36 euro 15 - 25 - 34 - 54 - 70 - 88 punti 6 punti 5+1 punti 5 jackpot 82.298.212,41 35.971,45 punti 4 punti 3 Num. Superstar 345,12 19,06 45 I NUMERI VINCENTI DEL "10 e LOTTO" 3 - 10 - 11 - 16 - 29 - 30 - 33 - 40 - 41 - 51 56 - 60 - 67 - 70 - 71 - 75 - 78 - 81 - 85 - 88 jolly 33 Il Belpaese ha il record di condanne (2.081) per i processi troppo lunghi Giustizia, Italia maglia nera La Corte di Strasburgo ha pubblicato il rapporto annuale STRASBURGO – La giustizia italiana è la più lenta del Continente europeo. E per il quinto anno consecutivo la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, che ogni mese riceve 300 nuovi ricorsi di cittadini italiani esasperati, assegna al nostro paese la maglia nera. Nel rapporto annuale della Corte, presentato ieri, è dell'Ita lia il record di sentenze di condanna: 2.522, di cui ben 2.081 per l'eccessiva lunghezza dei processi, amministrativi, civili e penali. Tutte sentenze rimaste per di più inapplicate. Un problema strutturale: è del 1993 la prima condanna e l'Italia resta il sorvegliato speciale del Consiglio d'Europa a causa della gravità e della quantità di violazioni commesse nei confronti dei propri cittadini, violazioni cui nessun governo è finora riuscito a trovare un rimedio. Il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, a cui spetta il compito di vigilare sull'esecuzione delle sentenze della Corte di Strasburgo da parte degli Stati membri, ha emesso tra il 1997 e il 2010 ben nove risoluzioni per chiedere alle autorità italiane di risolvere i problemi legati alla giustizia. Una situazione, quella italiana, aggravata dal fatto che alle oltre duemila condanne già accumulate, davanti alla Corte di Strasburgo sono già più di ottomila i ricorsi pendenti presentati da cittadini italiani contro la giustizia lumaca. Ed in media ne arrivano 300 nuovi ogni mese. Il secondo paese in classifica persentenze dellaCorte inapplicate è la Turchia, con 1.780 casi in attesa di esecuzione, seguito dalla Russia con 1.087, dalla Polonia (924) e l'Ucraina (819). L'Italia non è l'unicopaese in cui i processi durano troppo a lungo, ma è quello con il maggior numerodi condannedellaCorte di Strasburgo. Dai dati emerge infatti che l'Ucraina, secondo paese in classifica, ha 623 sentenze in attesa di esecuzione per i processi troppo lunghi, seguita da Polonia (314), Grecia (277), Turchia (233) e Bulgaria (106). La Corte inoltre ha già condannato più volte l'Italia per il malfunzionamento dell'unico rimedio, la legge Pinto, finora fornito agli italiani per rivalersi contro lo Stato per la durata eccessiva dei processi. I giudici di Strasburgo hanno stabilito che l'Ita lia risarcisce troppo poco e in ritardo. Attualmente pendono in attesa di esecuzione 132 casi per il non rispetto della legge Pinto. Nell'ultima riunione dedicata al controllo delle esecuzioni tenutasi lo scorso marzo il Comitato ha ancora una volta preso in esame la questione sottolineando come «a parte una lieve diminuzione nella durata dei processi per bancarotta e nell'arretrato dei processi civili, la situazione relativa all'eccessiva durata dei processi e il malfunzionamento del rimedio esistente rimane profondamente preoccupante e richiede l'adozione di ulteriori misure su larga scala per rimediare con urgenza al problema». «Lo abbiamo dichiarato ancora una volta e la Corte di Strasburgo lo sancisce ufficialmente: il sistema giustizia in Italia è il danno più grave alla convivenza civile nel nostro Paese», lo ha affermato Giuseppe Consolo, deputato Fli e presidente del Consiglio di Giurisdizione a Montecitorio, dopo la pubblicazione del Rapporto del Consiglio d'Euro pa sulla giustizia italiana. «Processi lunghissimi, sentenze inapplicate, diritti negati, quale sistema socioeconomico reggerebbe di fronte alla non protezione continua dei diritti violati di ogni cittadino? È conseguente e naturale, pur se ovviamente ingiusto –haproseguito –che poi i singoli, non sentendosi tutelati e garantiti, scelgano vie e sistemi non ortodossi e dannosi per tutta la società, credendo di ottenere i risultati che invece lo Stato dovrebbe loro garantire. Che si agisca presto – conclude – che si agisca per decreto se necessario e con il massimo accordo fra le forze politiche: il sistema giustizia è già imploso in molte sue parti: l'Italia rischia davvero di non farcela più diventando così un Paese in balia dell'illegalità diffusa e della sfiducia reciproca». Da canto suo, il vicepresidente del Csm, Michele Vietti ha detto che «i dati resi noti da Strasburgo sono preoccupanti, dovrebbero indurre la nostra rappresentanza parlamentare e politica a mettere da parte ogni indugio e prendere di petto la situazione che rischia di avvitarsi su sè stessa in modo irrimediabile». Christine Laugier PARIGI – Un attacco dei mercati finanziari contro la Francia nel caso Francois Hollande diventasse il secondo presidente socialista all'Eliseo? «Se sarà così non lascerò ai mercati alcuno spazio», ha replicato lo sfidante di Nicolas Sarkozy, che non si lascia intimorire dalla speculazione: «voglio che la Francia e l'Europa – ha detto il candidato socialista –si mostrino capaci di dominare la finanza». Sulla scia dell'apertura del capitolo crisi economica, finqui pocogettonato incampagna elettorale, i due sfidanti principali sono presto scivolati uno – Sarkozy – nell'oscura minaccia di una finanza internazionale furiosa se il suo avversario vincesse. L'altro – Hollande – in una sua personale crociata contro mercati, finanza e speculazione. «Ho sentito che un candidato – ha ironizzato ieri pomeriggio Sarkozy –ha detto che non terrà conto dei mercati. Ma non ha nessun senso, se non vuoi tenere conto dei mercati il mio consiglio è: rimborsa il debito, riduci i deficit e vedrai che non avrai bisogno che qualcuno ti presti denaro». Su France 2, dopo un'of fensiva coordinata di Sarkozy e tutta la sua squadra contro di lui –«metterà la Francia in ginocchio», è stato il ritornello del presidente in queste ultime ore –Hollande ha reagito a muso duro: «ho spiegato la mia ricetta, metteremo più crescita perchè è necessario fare così e non temo proprio nessuna crisi. E se i mercati si preoccupano, non so se sia così, al momento sono mobilitati per l'Italia e la Spagna, ebbene, non lasceròa questimercati il minimo spazio». Poi ha aperto il fuoco contro l'avversario vero, Sarkozy: «non so se siano i mercati ad agitarsi, per ora lo fa la destra gettando il panico su quello che potrebbe succedere in caso di una mia vittoria – ha lamentato Hollande – e lasciando credere che la Francia possa essere oggetto di chissà quale bufera. Ma è il presidente uscente che ha messo il paese nella situazione che conosciamo: un debito pubblico che è aumentato di 600 miliardi di euro, la perdita della tripla A, un deficit commerciale di 70 miliardi di euro. E poi viene a dirci, 'attenzione, se arriva un altro potrebbe essere peggio?'». Tullio Giannotti Presidenziali francesi Hollande «Saprò dominare i mercati» Per le autorità situazione sotto controllo. Greco: «Evitate i mitili dell'ar ea» Taranto, nave perde petrolio: porto inquinato TARANTO – Il serbatoio di un mercantile aperto per errore e quasi 20 tonnellate di greggio si sono riversate in mare nel porto di Taranto gravando con una nuova minaccia ambientale la città già piagata da anni di inquinamento dell'industria pesante. Questa volta l'allarme non è arrivato dai fumi delle ciminiere o dai parchi minerari dell'Ilva, ma dal mare dove un mercantile battente bandiera panamense, diretto in porto per caricare lamiere del siderurgico, ha probabilmente compiuto una manovra sbagliata aprendo per errore le valvole dei serbatoi di greggio invecedi quelledei serbatoi di zavorra. Lo sversamento è avvenuto di notte e a dare l'allarme è stato ieri mattina l'equipaggio di un'altra nave ormeggiata in porto che ha avvistato la macchia oleosa proveniente dal mercantile. Immediatamente sul posto sono intervenute motovedette della capitaneria di porto e sono scattate le misure per il contenimento della chiazza oleosa che veniva sospinta dal vento verso terra. Personale della società ecologia Ecotaras, che ha sede proprio nell'area del porto mercantile, è intervenuto installando barriere galleggianti che hanno evitato l'ulteriore spargimento del greggio e sono entrati in azione i mezzi che filtrano l'acqua liberandola dal petrolio. Secondo il comandante della capitaneria di porto, le operazioni potranno essere ultimate in 24 ore e già ieri in serata l'assessore regionale all'ambiente, Lorenzo Nicastro, dopo un sopralluogo, ha potuto parlare di «rischio scongiurato» grazie alla tempestività degli interventi. Gran parte del greggio, inizialmente steso su di un'area di 800 metri quadrati, è stata recuperata. Secondo Silvio Greco, esperto di problematiche ambientali, raggiunto dall'Ansa, è necessario recuperare quanto più carburante possibile con metodi tradizionali, evitando l'utilizzo di sostanze disperdenti o assorbenti e sospendere la vendita di crostacei e molluschi, facendo accertamenti sulla mitilicoltura nell'area. Paola Laforgia
Venerdì 13 aprile 2012 37 DIRITTO DI REPLICA Velocità media di 28 chilometri orari fino al centro lucano. Il costo del biglietto è di 41 euro Oltre 12 ore per arrivare a Melfi Odissea di una viaggiatrice partita dalla stazione ferroviaria cittadina di GIACINTO CARVELLI CROTONE, Calabria, Italia. Annus domini 2012, il 10 aprile. Quella che raccontiamo è una storia di un viaggio d'altri tempi, almeno a guardare i tempi di percorrenza. Da Crotone, Calabria, a Melfi, Basilicata, 12 ore e 15 minuti, per coprire, secondo una stima dell'Aci, 343 chilometri, ad una media strabiliante di 28 chilometri all'ora. Roba che la Freccia rossa impallidisce. E' la disavventura di un'insegnante, Rosa, che è partita dalla sua città, Petilia Policastro, alle 7 per raggiungere la stazione a Crotone e prendere il treno che la doveva portare in provincia di Potenza. Ed il treno è effettivamente partito da Crotone alle 8,30 alla volta di Catanzaro Lido, con arrivo alle 9,20; da qui è stata trasbordata, insieme agli altri viaggiatori compagni di ventura in autobus per raggiungere Lamezia Terme: partenza 9,40, arrivo 10,40. Da Lamezia per Salerno nuovo trasbordo, questa volta in treno, con partenza ore 12,53 su un Intercity con obbligo di prenotazione. Tra le notazioni della viaggiatrice «il treno era super pieno con persone e cani nel corridoio, alle quali è stato tranquillamente controllato il biglietto senza problemi, senza, cioè, fosse contestato loro, come era stato fatto a me alla partenza a Crotone, che fossero senza prenotazione. Il treno veniva da Palermo». L'arrivo è stato solo con 15 minuti di ritardo: l'orario previsto a Salerno, infatti, eraprevisto alle15,24,mentre il treno è giunto a destinazione alle 15,40. Nuova partenza per Potenza alle 16,25 con arrivo alle 18,37. Successiva partenza per Melfi alle 19,30, arrivo 20,45, dopo 12 ore e 15 minuti (Che diventano 14 se si considera la partenza da Petilia Policastro). In realtà, secondo il racconto dell'insegnante, 20 giorni prima il viaggio era andato un po' meglio con il seguente itinerario: da Crotone a Catanzaro Lido, da Catanzaro Lido a Lamezia, da Lamezia a Battipaglia, da Battipaglia a Potenza, per proseguire fino a Melfi: orario di partenza da Crotone 8,30 e arrivo a Melfi 17, 20, cioè, solo 9 ore di viaggio. «Non ho potuto effettuare neanche il 10 aprile questo tragitto - ha detto l'insegnante - perché il treno era pieno e c'era l'obbligo di prenotazione sull'intercity da Lamezia a Battipaglia. Se non si fosse liberato un posto sull'Intercity per Salerno - continua Rosa - avrei avuto queste alternative: partire per Sibari alle 12,30 e aspettare per più di un'ora la coincidenza per Metaponto .Oppure partire da Crotone alle 14,45 per Sibari, poi prendere la coincidenza per Metaponto (la stessa dell'orario precedente), poi quella per potenza, e qui quella per Melfi il cui arrivo è previsto per le 22». E non è andato certo meglio il viaggio di ritorno, da Melfi a Crotone:partenzaalle 14,50 con arrivo a Foggia alle 15,45; da qui partenza intorno alle 18, con il treno Intercity, che arriva con 55 minuti di ritardo e riparte dopo 10 minuti, quindi con un totale di 65 minuti di ritardo. Arrivo a Taranto alle 22,15, con 52 minuti di ritardo avendo recuperato. Da qui in autobus fino a Crotone, con arrivo alle 1,55. Da premettere che, fino all'anno scorso, c'era un treno da Foggia alle 17,23 per Crotone senza cambi, con arrivo alle 24. Il costo del biglietto Crotone Melfi è di 41 euro, così come risulta da Trenitalia, dove possono essere verificati tutti gli orari ed i tragitti. Una storia, questa, che mostra l'isolamento della stazione di Crotone dal resto dell'Italia, non solo per le lunghe tratte, che hanno provocato una serie di iniziative di proteste, finora approdate a nulla, ma anche tra due regioni confinanti. Tempi di percorrenza, quelli narrati, minimamente confrontabili con quelli vigenti in altre realtà più fortunate, ma più in linea, invece, con quelli dei grandi viaggiatori che, nel '700 sono approdati a Crotone. Che Moretti sia un appassionato di viaggio e nostalgico di Gissing e Lenormant? Il castello di Melfi, nella vicina Basilicata CONFINDUSTRIA Plausi per l'elezione di due giovani FOTONOTIZIA Cuccioli salvati su un precipizio Michele Lucente AP PU NT I E AP PU NT AM EN TI Santagata spiega l'Inferno dantesco OGGI , alle ore 10.30, nell'auditorium del liceo scientifico “Filolao”, il professore Marco Santagata, docente di Letteratura italiana dell'Università di Pisa, incontrerà gli studenti del terzo anno e relazionerà sul “X Canto dell'Infer no”. Alle ore 15.30, in occasione della pubblicazione dei sette volumi Tag. Testi autori generi. Letteratura italiana ed europea, gli autori Marco Santagata e Laura Carotti incontreranno i docenti delle scuole della provincia di Crotone. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con la Casa editrice Laterza, sarà presentata dalla dirigente scolastica del liceo Filolao, Antonella Cosentino. Il pianista Braconi in concerto IL PRESIDENTE della società Beethoven A.C.A.M. , Mariarosa Romano, ha reso noto che il prossimo 14 aprile 2012 si terrà il concerto del pianista Monaldo Braconi che eseguirà musiche di Mozart, Beethoven, Rossini, Mascagni, Verdi, Puccini, Bizet. L'appuntamento è presso l'auditorium del liceo musicale “Stillo” di Crotone, alle ore 19. Braconi è nato a Roma dove ha studiato presso il conservatorio di “S. Cecilia” diploman dosi con il massimo dei voti e la lode; si è poi perfezionato con Massimiliano Damerini, Oleg Malov (presso il conservatorio Rimskij-Korsakov di San Pietroburgo), Riccardo Brengola Sergio Perticaroli e Felix Ayo. L'Aido rinnova le cariche sociali I PRESIDENTI dei gruppi comunali dell'Aido, i delegati e i membri del consiglio provinciale Aido saranno impegnati oggi, alle ore 16,30, nell'assem blea elettiva provinciale dell'associa zione, che si terrà nei locali della biblioteca dell'ospedale civile, sita in largo Bologna a Crotone, per il rinnovo delle cariche sociali. Lo ha reso noto il presidente provinciale dell'Aido di Crotone, Ines Maroni. L'attività dell'asociazione italiana per la donazione degli organi è sempre molto intensa sia nella città capoluogo di provincia che nei vari centri in cui sono attive sezioni locali. A confronto su scuola Costituzione e volontari “L'INSEGNAMENTO di Cittadinanza e Costituzione tra scuola e volontariato”: è questo il titolo del convegno promosso dall'Avis provinciale di Crotone e dal Centro servizi per il volontariato “Aurora” do mani, alle 9, nell'aula magna dell'Istituto professionale “Pertini”di Crotone. A coordinare i lavori, Rosa Maria Romano, dirigente dell'istituto. Due saranno le relazioni centrali del convegno, tenute da personaggi di spicco nel panorama universitario nazionale e non solo:Piero Cattaneoe GiuseppeTrebisacce. Cattaneo è docente all'Università Cattolica Sacro Cuore; Trebisacce, invece, è docente ordinario di Storia della Pedagogia presso l'Unical. I due cuccioli salvati dalle guardie ecozoofile Crotone SERIE DI REAZIONI posi tive all'elezione di Michele Lucente a presidente di Confindustria Crotone. A cominciare da quella del consigliere regionale del Pdl Salvatore Pacenza. «È un segnale positivo per tutta la Calabria – com menta – l'indicazione di un imprenditore dell'età 38 anni alla guida di un'associa zione datoriale così autorevole e importante qual è Confindustria.La classedirigente si rigenera soprattutto così». Pacenza ricorda che ad affiancare Lucente sarà come vicarioun manager di 45 anni, Vincenzo Calfa, amministratore delegato della ditta Sovreco Spa,e pertanto«il cerchiosi chiude verso un'età media davvero bassa che ha dalla sua la predisposizione a cogliere quell'invito all'inno vazione tecnologica e all'au toimprenditorialità che la Regione sta richiedendo ai calabresi per uscire fuori dalle secchedella crisi.Solo attraverso la libera iniziativa privata - prosegue Pacenza - e con la ricerca della sperimentazione tecnologica, infatti, la Calabria potrà contrastare quell'emor ragia occupazionale che tenta di fronteggiareda anni e, al contempo, si renderà competitiva suimercati italiani e stranieri». Anche la Cgil di Crotone esprime congratulazioni a Lucente e «rinnova lapropria disponibilità ad unire tutte le forze sociali di questo territorio per un vero riscatto sociale ed economico». LE GUARDIE ecozoofile dell'AnpanaCrotone, in località Capocolonna,hanno notato due cuccioli di un mese di vita di razza meticcia sopra un precipizio di circa 20 metri. Prontamente un agente dell'Anpana, in curante del pericolo, dopo vari tentativi è riuscito a trarre in salvo da sicura morte i due malcapitati cagnolini.Quindi lihaportati dal veterinario dell'Asp che ha sottoposto le bestiole a visita medica riscontrando varie escoriazioni, causate presumibilmente dalla caduta. Ora i due cucciolisi trovanopressol'abitazione della guardie in attesa di essere portati presso la struttura denominata Pet Servce s.r.l. di Torre Melissa. Il comandante regionale dell'Anpana, Carmine Levato, ha elogiato l'atto eroico della guardia, sottolineando che «non è la prima volta che l'Anpana Calabrese emerge per le sue attitudini altruistiche verso gli amici a quattro zampe». «Solo propaganda sull'aer oporto» QUI di seguito riportiamo la controreplica del parlamentare del Pd Nicodemo Oliverio alpresidente della Provincia di Crotone, Stanislao Zurlo, nel dibattito sull'acquisto di quote della società aeroportuale S. Anna. Come volevasi dimostrare, il presidente della Provincia Zurlo preferisce il populismo e la propaganda al posto della concretezza e del ragionamento politico ed amministrativo. Questa volta, però, ha perso una buona occasione per rimanere in silenzio. Zurlo dovrebbe infatti sapere che i fondi per la viabilità secondaria di Calabria e Sicilia, stanziati dal Governo Prodi, vennero assegnati grazie ad un emendamento firmato Oliverio-Crisafulli. Poi il Governo Berlusconi li cancellò, nell'assordante silenzio dello stesso Zurlo, che addirittura fece perdere un parte rilevante delle risorse della prima annualità i n quanto non riuscì nemmeno ad impegnarli. Sul mio lavoro alla Camera dei deputati, e non al Senato, che è l'altro ramo del Parlamento, poi, parlano i fatti. Per mancanza di materiale non mi permetto di giudicare il lavoro del presidente della Provincia. Il nulla, infatti, non ha bisogno di commenti. Nicodemo Oliverio deputato Pd capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera Nicodemo Oliverio
54 Venerdì 13 aprile 2012 VINILE Il folk blues dei fratelli Pontiak ALTA FEDELTA'. AUTORI CALABRESI Il disco di Brunetti ANTONELLO Brunetti è il classico autore calabrese che dopo il diploma ha deciso di andare a Roma con la speranza di poter vivere di musica. Classe 1981, qualche collaborazione importante, il classico sogno contemporaneo di passare le selezioni di Xfactor e una band, i Nightrain, che non fanno altro che sottostare alle leggi dell'autore. Ora il buon Brunetti ha voluto investire di più rispetto ai precedenti lavori, sfornando un cd registrato piuttosto bene e intitolato “Open To Change”. Il risultato però è altalenante e non tanto sul piano tecnico e vocale, perché Brunetti ha una voce che potrebbe fare la differenza, ma per certe sferzate nella classica musica rock all'italiana, pur con testi per la maggior parte in inglese. Perché il disco in fondo si può dividere in due parti: la primaèquella piùriuscita, ed è anche quella che rinuncia all'elettricità a favore di un cantautorato acustico che poco ha a che fare con la tradizione italiana (un punto a favore in questo mondo d'emulazio ne), la seconda è quella più strettamente pop rock, non proprio convincente sul piano compositivo. Ci piacerebbe comunque sentirlo ancora, con più blues, una semplice chitarra acustica e una voce più adattabile in contesti del genere. MIRABILIA Una data italiana dei Primal Scream NOTIZIA bomba, l'unica data italiana dei Primal Scream è ad agosto a Castelbuono, in provincia di Palermo, in occasione dell'ormai osannatissimo festival Ypsigrock. Notizia bomba perché si tratta di uno di quei super gruppi che hanno lasciato una traccia indelebile(basta pensarea“Screamadelica”) nelpanorama musicale dagli anni novanta in poi. Unmix,all'epoca pocoesplorato,dielettronica, ritmi urbani,rock e psichedelia cheha reso questa band di culto un gigante del rock contemporaneo. Inutile dire che la corsa per accaparrarsi i biglietti in abbonamento per tutto il festival è giàpartita, bastaandare sul sitodell'Ypsigrock festivalper poteroccupare un posto. Perché i due grandi concerti dell'anno sembrano essere i Radiohead e i Primal Scream. C'è da esserci per forza. v. p. Sei una band emergente? Inviaci il tuo demo a Il Quotidiano della Calabria via Rossini 2/A 87040 Castrolibero (Cs) indirizzato a redazione Weekend lo recensiremo nelle pagine Alta fedeltà Mandaci il tuo demo I Pontiak In uscita “Contact Love, Want, Hate” FACENDOungiro sul catalogodellaHyperdub records, etichetta fondata dal guru del dubstep Kode9 cisiamo imbattutiin un'uscita in vinile che potrebbe entusiasmare gli amanti del “post-dubstep” (se solo sapessimo cosa significa). Non ci rimane che segnalare il vinile di Ikonika “Contact,Love, Want,Hate”. Un disco non proprio splendente ma comunque una buona produzione in questo mare piuttosto “terrificante” della “new thing” elettronica. La cosa che ci stupisce è che neanche la Hyperdub risulta refrattaria alle mode più stupide. Strano, perché si tratta proprio di quell'etichetta che aveva letteralmente conquistato il pubblico. È vero però che gliartisti sono sempregli stessi,e quindi il livellamento culturale dell'underground elettronico parta dai suoi capostipiti. v. p. D O W N L OA D E D FOCUS I grandi del blues restano in fondo DA 1 A 10, dove potrebbero essere in classifica di iTunes Italia Muddy Waters e John Lee Hooker? Al primo? Mai. Incredibilmente la classifica blues di questa settimana mette al primo posto il più grande scopiazzatore di canzoni italiano: Zucchero, seguitodaCindy Lauper.EttaJamese gli altri gloriosi giganti del genere restano clamorosamente in fondo. È un problema di indicizzazione di generi di iTunes o c'è qualcosa che non quadra? Sta di fatto chedibluesZucchero nehadavveropoco, forse è più l'immagine che si è costruito attorno che altro, perché a giudicare dalle canzoni quello che canta il Fornaciari ci sembra più pop rock easy listening che vero e fumoso blues per l'anima tormentata. v. p. Capovilla scappa da Facebook PIERPAOLO Capovilla è la voce del “Teatro degli Orrori”e degli “One Dimensional Man”. È anche un oste, nel senso vero della parola, che passa la sua vita tra i tavoli di un ristorante veneziano. Capovilla, grazie proprio al Teatro, negli ultimi anniè stato, diremmo anche un po' ingiustamente, messo sul piedistallo in quanto “poeta rock”della modernità italiana.Ora Capovillaha decisodichiudere il suo personale profilo Facebook perché intorno a lui si erapiazzato il classicostrascicodi fane detrattori dell'ultim'ora. La cosa non sembra essere speciale se non fosse che a lettera di motivazione scritta dall'artista si è ritorta controlo stessoCapovilla,chetentava digiustificare il suo abbandono con l'esigenza di “vedersi nella vita reale”. Ma alla fine è sempre la comunità a vincere. v. p. di VALERIO PANETTIERI NOVE dischi in sette anni di carriera, qualche svarione, molta fantasia e punti di riferimento saldi e irremovibili seppur con qualche variazione sul tema. I Pontiak sono questo, un trio di fratelli personel cuoredella Virginia con la predilezione per il folk blues e la psichedelia più “heavy”. Ma c'è da dire che questo “Echo Ono”, oltre la spaventosa apertura di Lions Of Least, prima traccia, si muove su territori diversi rispetto alle loro ultime fatiche, tutto però senza perdere minimamente il proprio filo diretto con l'ispirazione di sempre. All'inizio è tutto blues elettrico, quintali di fuzz a coprire basso e batteria e la classica voce soffice che ci è tanto cara. Un giro classico di rock'n'roll sormontato ampiamente da strumenti rigorosamente vintage e qualche leggero rintocco di organo in fondo a chiudere le strofe cantate. È un brano che farebbe tanto piacere ai Black Mountain, ma è anche una goccia nell'oceano lisergico di questi tre splendidi ragazzi. “The North Coast” è un altro colpo allo stomaco, aperto con una semplice linea di basso distorto che preannuncia le larghe aperture hard blues del chorus, una vera e propria sferzata elettrica che comunque continua a guardare da un lato a certa “poesia”floydiana e dall'altro alle intuizioni elettriche e desertiche dei grandi e indimenticati Kyuss. Si può dire in effetti che nel panorama della moderna psichedelia sono soltanto tre i gruppi che possono gestire ex aequo il primo posto indiscusso: i Pontiak, i Radio Moscow e i Dead Meadow. Tutti con peculiarità e caratteristiche differenti, ma con una sola linfa a scorrere tra gli amplificatori. “Left With Lights” con il suo incedere su una semplice nota, mentre il basso gira armonicamente sul riff, è uno di quei classici “scherzi” ipnotici ad alto tasso energetico che ci consolano non poco navigando in questo mare di semplificazione pop contemporanea. E poi eccoli: i padri putativi rispuntano tramite un'ispirazione non celata: “Across The Steppe” potrebbe tranquillamente essere un pezzo degli ultimi Kyuss, anche se in questo caso il tocco dei Pontiak, così personale e refrattario alle classiche regole mainstream, fa il suo gioco. Ma la componente che risalta di più in questo “Echo Ono” è la passione per il folk e le radici della propria terra. A metà disco spunta “TheExpanding Sky”ed è tutto così chiaro e differente. I tempi si dilatano e la sensazione in apertura, seguendo i percorsi delle chitarre acustiche accennate sotto timidi accordi elettrici, dà proprio l'idea di un cielo in espansione, di nuvole in movimento ederba primaverileusata come semplice cuscino in aperta campagna. C'è qualcosa di evocativo e splendente in questo lato più folk dei Pontiak, qualcosa che si realizza con fermezza in “Silver Shadow”. Ancora una volta i tempi restano pacati, l'arma migliore risulta la dolcezza di alcuni riff, sempre a cavallo tra gli anni '70 e una certa attitudine “alternative” tanto cara al nostro presente. In pratica i Pontiak hanno un piede nella tradizione e un altro nell'oggi. Il vantaggio è che i pezzi sono più asciutti, non hanno minutaggi incredibili e prolissi e in poco più di mezz'ora sfornano un album fondamentale per questo 2012. E quando le cose sembrano essere delineate, ecco la suite psichedelica che aspettavamo. “Royal Colors”è il classico viaggio lisergico con accordi dilatatissimi, batteria increscendo evoce semprepiù distante, ricoperta daun leggero echo. Una coda trascinante e ipnotica, immersa com'è tra effetti larsen e riff monolitici. Il tutto prima del delirio elettrico (“Panoptica”)messo inchiusura di questo ottimo e straordinario album. Weekend Mu si ca
Venerdì 13 aprile 2012 15Calabria24 ore L'uomo non ha opposto alcuna resistenza. Adesso è caccia ai fiancheggiatori E' finita la fuga di Franco Presta Era latitante da tre anni, la Polizia lo ha acciuffato in un appartamento a Rende Il racconto dei pentiti e quei sospetti dopo la strage di San Lorenzo «Killer spietato e infallibile» di ROBERTO GRANDINETTI COSENZA - Era, dopo Ettore Lanzino, il numerodue della lista dei latitanti piùpericolosi. Da ieri notte è assicurato alla giustizia. Francesco Presta, 52 anni di Roggiano Gravina, era, tra le altre cose, ricercato per tre omicididi mafia.Ritenutovicinoal clanLanzino-Cicero di Cosenza, per la Dda è uno dei killer piùspietati della ‘ndrangheta. Gliomicidi in questione sono quelli di Primiano Chiarello, ucciso nel giugno del 1999 a Cassano allo Ionio, e dei boss della 'ndrangheta cosentina Antonio Sena e Francesco Bruni, ammazzati rispettivamente il 12 maggio del 2000e il 29 luglio del1999.E' sospettato anche di essere il responsabile della terribile mattanza di San Lorenzo, nel febbraio del 2011,pervendicarela mortedelfiglioDomenico. Nel loro appartamento furono uccise Rosellina Indrieri e la figlia Barbara. Fu inveceferito SilosDe Marco,di 24anni. Loropresunta colpasarebbe stataquella diessere parenti dell'assassino di Domenico Presta, ossia Aldo De Marco che uccise il giovane per una banale lite legata a un parcheggio. Di Presta hanno parlato diversi collaboratori di giustizia, tra cui Vincenzo Dedato, ex potente contabile delle cosche. Ascoltato dai giudici della Corte di Assise di Cosenza in merito al procedimento “Terminator 2”, indicò Presta come l'esecutore materiale di altri due eccellenti delitti di mafia, ossia quello di Vittorio Marchio (Cosenza, 26 novembre del 1999) equello diMarcello Calvano(Paola, 24 agostodel1999). Soffermandosisuquellodi Marchio (il boss in carrozzella ammazzato sottocasa), Dedatoha ricordatoche ilgiorno dopo l'omicidio ci fu un “ragionamento” in casa di Carmelo Chirillo, altro presunto esecutore materiale. Ebbene, l'ex contabile ha detto che Presta redarguì Chirillo perchè aveva anticipato l'azione. Avrebbe cioè iniziato a sparare contro Marchio prima che la sua macchina si fermasse. «Tra il serio e il faceto haaggiunto Dedato -Prestagli dissecheper poco non uccideva anche lui». Per quanto riguarda l'assassinio di Calvano, Dedato ha detto che quel 24 agosto l'auto coi killer speronò lo scooter con in sella la vittima designata.Calvanosivoltòpronto a farvalere leproprie ragioni. «Appena vide Presta con la pistola in pugno cercò di fuggire, inutilmente...». Un killer infallibile e preciso, insomma, pronto a richiamare un boss “reo”di aver sparatoprima deltempo.Didiverso avvisola moglie, Damiana Pellegrino, che decise di scrivereunaletterasubito dopoilduplice,efferato, omicidio di Rosellina e Barbara Indrieri, a San Lorenzo del Vallo. «Si è sbattuto scrisse riferendosi ai sospetti concentrati sul marito - il mostro in prima pagina; è stata macchiata la memoria di mio figlio Domenicofacendo passarein secondopiano labrutalità dell'omicidio di cui è stato vittima; è passatoinsecondo pianochelatragedia sièconsumata sottogli occhi della sorella,anche lei poco più che ventenne; tutti - aggiunse la signora - hanno ceduto alla logica della vendibilità della notizia, senza evidenziare che la causale del duplice omicidio è al momento ignota. Questa è la notizia reale e verificata: la causale del dupliceomicidio è ignota, tutto il resto è solo dolore per i superstiti, che non deve essere assunto a pretesto per alcuna speculazione». Ieri la fine della latitanza. di MASSIMO CLAUSI COSENZA - La movida cosentina ieri notte è stata improvvisamente interrotta dal suono delle sirene della Polizia. Il chiacchiericcio di uno dei locali più in voga del momento, sito a due passi dalla Questura, è stato sovrastato dal passaggio a tutta velocità di almeno cinque pattuglie.La notiziacosì si è diffusa in città in un baleno, nonostante fosse passata la mezzanotte. E' stato arrestato Franco Presta, latitanteda oltre tre anni per sfuggire ad una condanna definitiva a cinque anni subita nel processo Twister. Ma Presta, che ha unalunghissima fedinapenaleed èaccusato didiversi omicidi, è soprattutto l'uo mo che ha terrorizzato un'intera cittadina,San Lorenzo del Vallo, per questioni di onore. Alla fine gli agenti lo hanno scovato all'interno di un appartamento ad Arcavacata di Rende, a pochi passi dal campus universitario. Quando la Polizia ha fatto irruzione nello stabile, Presta non ha opposto alcuna resistenza. Era in tuta da ginnastica, ma aveva con sè un giubbotto antiproiettile, segno che da qualche tempo si sentiva meno sicuro del solito. Di più. Si sentiva braccato Presta. Nel corso delle laboriose indagini info-investigative i segugi dellaQuestura hanno visto il loro uomo cambiare più volte, in poco tempo, l'abitazione di riferimento, maanche le vetture utilizzate per rapidi spostamenti. Appena hannocapito cheilcerchiosi potevachiudere sono entrati immediatamente in azione. L'operazione di ieri sera, come dicevamo, è stata quasi chirurgica. Il latitante si è subito arresto alleforze dell'ordine enon èstato sparato nemmeno un colpo. Sebbene pare che Presta fosse armato. Usiamo il condizionale perchè al momento di andare in stampa gli agenti della Catturandi stavano ancora effettuando delle perquisizioni non solo nell'abita zione dove si rifugiava Presta, ma anche in alcuni appartamenti limitrofi. Gli agenti nel corso della perquisizione pare abbianoritrovato nonsolo delle armi, ma anche del materiale che è stato giudicato interessante e che sarà analizzato dagli inquirenti nelle prossime ore. La Polizia, però, ora vuole vederci chiaro sulla rete di connivenze che hanno permesso a Presta di darsi alla macchia per tre anni, pur rimanendo nell'area urbana. Anche sotto questo profilo nonsi escludonoclamorose novità che potrebbero portare anche a degli arresti per favoreggiamento. Se ne saprà di più questa mattinanel corsodellaconferenza stampa indetta da inquirenti e forze dell'ordi ne. Subitodopo l'arresto il latitante è stato portato in Questura. Visibile la soddisfazione degli agenti, con qualcuno che batteva le mani ai colleghi che sono riusciti ad acciuffare quello che era il numero due dei latitanti cosentini. Scene che un po' ricordavano altri arresti eccellenti avvenuti a Reggio Calabria o in Sicilia. A tarda orain Questura sono giuntianche i pm dellaDda PierpaoloBruni eVincenzo Luberto chehanno coordinatole attivitàinvestigative, per un primo, sommario, interrogatorio. L'uomo subito dopo è stato ristretto in carcere. (hanno collaborato Roberto Galasso e Andreana Illiano) Franco Presta, 52 anni
Venerdì 13 aprile 2012 25 Il più giovane ha 25 anni, il più maturo ne ha 68. Solo sei le donne Tredici candidati su trentadue hanno meno di quaranta anni GIOVANI e donne si fanno largo senzatroppafatica nellascalataaPalazzo de Nobili, la politica accogliea braccia aperte quanti vogliono cimentarsi con questa avventura elettorale inaspettata. Tra i 694 candidati, 161 sono le donne.Ma nella lista delPopolo della Libertà, considerata tra le più forti in campo, a rappresentare il gentil sesso sono solo sei aspiranti consiglieri comunali. Si tratta di Gea Brescia, classe 1968, Lidia Giubilei dell'83, Antonietta Mirarchidel 68,Floriana Ranieri del 54, Angela Trapasso del 77, Giuseppina Sabato del 57. In generale, i 32nomirappresentano tutti i settori di una società civile che ha deciso di impegnarsiper la crescita della città.Si trattadi unalista moltocompetitiva, nella quale accanto a politici e amministratori di comprovata esperienza - ci sono 7tra consiglieri ed assessori comunali uscenti e5 traconsiglieri ed assessori provinciali - sono candidatiprofessionisti, impiegati, funzionari, studenti, donne, oltre al candidato della Giovane Italia e a due rappresentanti di Azione Popolare, il movimento diMoffa. Spulciandotra inomi che compongono la lista è facile notare la presenza di un nutrito gruppo di giovani. I candidati nati dopo il 1970 sono 13 su 32. Ci sono, ad esempio, i volti noti della politica catanzarese, come Nicola Armignacca, docente edex assessorealle Politicheculturali nato nel 1974, Ivan Cardamone, ex presidente del Consiglio comunale e consigliere provinciale, nato nel 1975. Ma ci sono i sempre giovani e vulcanici Sergio Costanzo e Jhonny Corsi, rispettivamente classe‘69 e ‘66. Non mancano, ovviamente, i nomi nuovi. C'è, ad esempio, il giovanissimoFrancesco Faga,natonel 1987.E', invece, il consigliere comunale uscente Vincenzo Nicoletti il più maturo della lista. Ma che mestiere fanno gli uomini su cui il Pdl ha puntato il tutto per tutto?. Francesco Aloi è un imprenditore, Nicola Armignacca è un docente, OrlandoCarvettaè unaguardiapenitenziaria, Vincenzo Crispino è un imprenditore, PierPaolo Crudo è un agente di commercio, il giovane Faga è uno studente, Maurizio Ferragina è un funzionario Afor, Fiore Domenico Fragale è un maresciallo dell'esercito, Lidia Giubilea fa la biologa, Luciano Matera ècommerciante, PietroMazza è dipendente d'azienda, Francesco Priolo è un ex preside, Massimo Provenzano è un dipendente Asp, Floriana Ranieri è medico, Marco Russomanno è in attesa di occupazione, Giuseppina Sabato è un'imprenditrice, Serafino Talarico è un dipendente dell'Amc, Felice Saladino è un imprenditoredi call center,AngelaTrapasso è una ragioniera, Antonietta Mirarchi fa lanegoziantee MaurizioVaccaro èun imprenditore. Cisono poi i due assessori provinciali, Giovanni Merante e Sergio Polisicchio, i consiglieri dell'Ente intermedio, Nicola Armignacca, Ivan Cardamone e Sergio Costanzo e i veterani di palazzo de Nobili, Mimmo Tallini e Jhonny Corsi. a.b. IL PERSONAGGIO Felice Iginio Saladini dal basket alla politica DAL mondo dello sport alla politica. A soli 28 anni, Felice Iginio Marcello Saladini ricopre il ruolo di presidente della “Planet Basket”. Un incarico molto importante, grazie al quale lo scorso dicembre ha ottenuto un ambizioso riconoscimento. Il presidente della Planet Basket Catanzaro. qualche mese fa, aveva ricevuto il premio "Nicola Ceravolo" assegnato dal Coni di Catanzaro. Un'onorificenza importante ottenuta, dal giovane imprenditore calabrese, nei primi mesi dell'inizio dell'avventura della Planet. Il risveglio e la ripartenza data alla pallacanestro catanzarese, che sembrava destinata ad un inevitabile declino, oltre alla strutturazione di un progetto sportivo ambizioso e innovativo, sono stati gli elementi principali del riconoscimento dato al numero uno della società catanzarese. Adesso, Felice Saladini, ha voluto intraprendere una nuova avventura. Tra le fila del Pdl, l'imprenditore ventottenne è sceso in campo con uno slogan che non lascia spazio a dubbi: «un progetto concreto basato sulla responsabilità, l' innova zione, l'amore per la città e il rinnovamento». E perchè no, anche un pizzico di sportività. Del resto di competizione trattasi. Con la differenza che a dover centrare il canestro, questa volta, non dovranno essere i giocatori, ma gli elettori catanzaresi. a.b. Da sinistra il candidato a sindaco Sergio Abramo e il governatore Giuseppe Scopelliti I vertici del Popolo delle Libertà presentano la squadra Tallini scuote il Pdl Monito al partito: «Chiarezza sulle dimissioni di Traversa» di ALESSIA BURDINO «NOI SIAMO il Popolo della Libertà». L'innodel partitorisuona nella sala delle Cultura quando mancano pochi minuti alle18. Gli stati generali della squadra azzurra ci sono tutti. Dal governatore Scopelliti, nella veste di coordinatore regionale, ai dirigenti locali, passando per gli assessori e i candidati. Tutti intorno all'aspirante sindaco, Sergio Abramo. Tutti intorno ad un progetto politico nuovo, ma che, comunque, ricorda ilpassato. A riavvolgere il nastro del tempo è stato l'assessore regionale e candidato, Mimmo Tallini. Il consigliere super votato ascolta, pazientemente, prima Scopelliti e poi la Ferro. Poi, quando, gli viene data la parola, spara i fuochi d'artificio. Richiama Traversa alla sue responsabilità ed invita il partito a sanare il vulnus dellacoalizione: spiegare ai cittadini i motivi che hanno indotto l'ex sindaco a dimettersi mettendo a tacere gli avversari che, come accaduto nei giorni scorsi con Loiero, «millantando che l'ex sindaco abbia lasciato per colpa dei suoi». Di più. Secondo Tallini «il silenzio del partito o di Traversa rischia di essere un assist ad un centrosinistra che non ha motivazioni». La cosa migliore sarebbe che a farlo fosse lo stesso Traversa; se ciò non fosse possibile, per Tallini, a farlo dovrà essere il partito. Un partito a cui il governatore Scopelliti aveva dato uno sprint speciale, e da cui, pochi minuti, erano emersi messaggi d'unità e coesione. Non sono mancate le bacchettate. All'Udc, la cui "sbandata" è stata definita temporanea e locale. Al segretario della Cgil, Susanna Camusso, in visita nel capoluogo, alcentrosinistra e a quanti potrebbero optare per il voto disgiunto. A queste persone, Scopelliti ha detto: «Vince il centrodestra, se vince Sergio Abramo. Per cui invitate gli elettori a votare prima il sindaco e poi ad esprimere la preferenza per il candidato». Gli ha fatto eco l'assessore regionale,Piero Aiello che ha approfittato dell'occasione per zittire le malelingue: «Catanzaro da vivere è il Pdl. Tutto ruota intorno al partito e a Sergio Abramo. Ogni forma di strumentalizzazione è priva di fondamenta». Al già due volte sindaco hanno dato il loro sostegno Filippo Capellupo, intervenuto in rappresentanza di "Azione Popolare", PierPaolo Pisano, esponentedi GiovaneItalia eFilippo Pietropaolo, dirigente cittadino del Pdl. Ed è stato quest'ultimo ad accendere i riflettori sui temi caldi della politica nazionale: lavoro ed occupazione. Per poi passare la parola al vicecoordinatore provinciale del Pdl, Mario Magno che dopo aver ringraziato quanti hanno lavorato alla messa in campo di una squadra definita dal governatore "la piùforte", ha replicatoal monito di Tallini sulle dimissioni di Traversa. «E' una cosa da chiarire, decidiamo seè il caso di farlo intempi brevi».Un flash,niente altro,quasi a voler mandare in archivio l'exploit delvulcanico assessoreregionale. Ed è quello che ha fatto Wanda Ferro. Il coordinatore provincialedel Pdl,glissando sulleparole dell'aspirante consigliere municipale si è, semplicemente, limitato aribadire il ruolo avutoda Traversa nel processo di costituzione del partito e nelprogetto di rilancio del capoluogo. «Rinnegare, dimenticare non avere memoria- ha detto - non ha valore se a farlo è chi ha amministrato male comeAgazio Loiero. Un fallimento che si misura nel fatto che non esiste una sola opera riconducibile al lavoro fatto nei cinque anni di governo regionale». Entrando nel vivo della questione, la Ferro ha ribadito che a Traversa bisogna dire "grazie". Un ringraziamento che va esteso ad Abramo e a tutti i candidati, sia ai veterani che alle new entry, che hanno accettato di scendere in campo. Ma la Ferro che ha annunciato lo slittamento della visita del leader del partito, Angelino Alfano a domenica 22 aprile - ne haavute per tutti. Anche perchi, ella stessadefinisce “il giovane, vecchio candidato che pur avendo avuto il privilegio di sedere tra gli scranni dell'aula rossa, non ha dimostrato alcuna capacità». Ai candidati ha, invece, detto: «Soli si arriva prima, insieme si fa una strada più lunga». Diverso lo slogan-sintesi dell'intervento dell'aspirante sindaco, Sergio Abramo: «la squadra sta tornando». A Loiero e al centrosinistra, il candidato ha lanciato stilettate al vetriolo. In che senso?. Semplice: alla richiesta diTallini di rispondere alle velenose accuse di Loiero, Abramo risponde picche. Come?. Il candidato a sindaco è un fiume in piena: cita ad uno ad uno le opere realizzate nei diecianni di legislatura,menziona gli uomini di governo, come Speziali e Galati, ma sopratutto come Traversa, e attacca Scalzo: «Perchè nei mesi di legislatura, il giovane consigliere ha fatto parlare Occhini?». Le dimissioni di Traversa?. «Solo un intoppo». «Dall'otto maggio, in città non ci saranno piùrifiuti. Faremo sparire la spazzatura in maniera definitiva - ha detto - con un sistema nuovo in modo da liberare quell'area in cui Loiero ha fatto scaricare la monnezza della Campania.Olivo,invece, cihafatto perdere dei finanziamenti ed ha portato la città a dover pagare tasse molto più salate. I giovani non sono con Scalzo. Loro vogliono una guida certa. La gente è stanca e vuole sentire quello che bisognerà fare. Abbiamo una coalizione forte. La pauradel centrosinistra?.Equella di non entrare al Comune per i prossimi trent'anni». Ma come l'incipit anchela chiusuradellaconvention è stataaffidata allamusica. Questa volta al ricordo delle magiche note del Vasco nazionale, ricordato dal candidato a sindaco per aver attirato a Catanzaro 400mila persone in occasionediun concertounicoeindimenticabile organizzato dalla squadra tornata in campo, ancora una volta, sotto l'egida di Sergio Abramo. Giovanni Merante IL PIU' VOTATO E' LUI il consigliere comunale più votato alle comunali di un anno fa. Si chiama Domenico Tallini, ma tutti lo chiamano Mimmo. Icona di palazzo de Nobili, è stato eletto alla regione con 8.772 preferenze. E' assessore al Personale. Già presidente del gruppo consiliare Popolari-Udeur, ha aderito al gruppo “Popolari Europei verso il Pdl”. Ha rivestito la carica di membro supplente della commissione di disciplina del personale e quella di presidente della commissione speciale di vigilanza. Nato a Catanzaro il 29 gennaio 1952, è sposato e ha due figli. Perito elettrotecnico ed elettronico, è dipendente Enel. Il suo impegno politico è cominciato nelle file della Giovane Italia. E' stato per circa 25 anni in Consiglio comunale di Catanzaro. E' entrato per la prima volta nel 1981 nelle liste del Msi e nel 1993 ha ricoperto l'incarico di assessore comunale allo Sport e agli Affari generali. Nel 1999 è stato anche assessore provinciale (Pubblica istruzione e Programmazione territoriale) e si è candidato alle regionali del 2000, nella lista di Fi. E' stato tra i fondatori di Calabria Libera, nel 1990 con Beniamino Donnici, e poi di Polo Civico (di area centrista) e nel 1994, del Movimento civico per il Sud. Appassionato di calcio, ama giocare a biliardo. IL NUOVO ARRIVATO GIOVANNI Merante è uno dei consiglieri comunali uscenti. Questa volta però l'assessore provinciale al Bilancio ha messo da parte il suo progetto politico - Democrazia e centralità - ed è sceso in campo tra le fila del Popolo della Libertà. Vicino al presidente dell'Ente intermedio, Wanda Ferro, Merante non è nuovo a palazzo de Nobili. E' nato a Catanzaro il 28 giugno 1969 eletto il 13 aprile 2008 e nominato il 30 maggio 2008. Laureato, è rappresentante e mediatori del credito e assicurazioni, dei trasporti e dei servizi. Nel 2006, Merante appoggiò Rosario Olivo e il centrosinistra per la corsa alla guida di palazzo de Nobili. Venne eletto e venne nominato presidente della commissione Attività economiche. Nel 2008 scese in campo a sostegno di Wanda Ferro, eletta poi presidente della Provincia di Catanzaro. Fu la Ferro a nominarlo assessore nel suo esecutivo. Da quel momento in poi, Merante rimase organico al centrodestra. Alle elezioni dello scorso maggio scese, infatti, in campo a sostegno di Michele Traversa. Ancora una volta Merante fece il suo ingresso nell'aula rossa, strappando una nomina nel Consiglio di amministrazione della Sacal. Dopo un'i n i z i ale sì, l'amministratore provinciale scelse di declinare l'invito dell'ex sindaco, preferendo indicare al suo posto un fedelissimo del movimento, l'ex assessore comunale all'U r b a n istica, Gino Silipo. Oggi Merante torna in campo. Ma questa volta tra le fila del Pdl. Un gruppo di candidati CatanzaroIl voto in città Mimmo Tallini L'appello di Scopelliti sul voto disgiunto Slitta al 22 aprile la visita di Alfano
Venerdì 13 aprile 2012 33 Diverso l'esito a cui era giunto il consulente del pm sulla localizzazione dell'auto della vittima Smentita la perizia dell'accusa Chiusa l'istruttoria dibattimentale del processo sull'omicidio di Roberto Amendola APPELLO DI MANGIARDI «Rinuncerò alla mia scorta se don Giacomo Panizza non sarà tutelato» L'auto trovata bruciata la sera del delitto Amendola TUTELApersonale per don Giacomo Panizza e videosorveglianza in tutte le strutture sociali gestite dalla Progetto Sud. E'l'appel lo che lancia Rocco Mangiardi, testimone di giustizia. «Alla luce dell'ultimo e gravissimo atti intimidatorio perpetrato nei confronti della comunità "Progetto Sud" di cui don Giacomo Panizza è fondatore - scrive Mangiardi - chiedo alle autorità competenti, che venga attivata una tutela personale completa nei confronti di don Giacomo Panizza, e una videosorvegliaza per un monitoraggioefficace neiconfronti ditutte lesedidi "ProgettoSud".Sonoconvinto inoltre aggiunge - che il sevizio di tutela ,che ormai da quasi quattro anni viene effettuato nei miei confronti, non ha alcun senso se don Giacomo Panizza e la sua comunità non verranno quanto prima tutelate. Pertanto conclude Mangiardi - se nei prossimi giorni nulla accadrà, io rinuncerò alla mia scorta .Ricordo ai cittadini onesti che in Calabria questi attivili atti intimidatori nonsono diretti solo alla "Progetto Sud", ma a tutta la comuntà civile calabrese». di PASQUALINO RETTURA ILperito nominatodalla CorteD'As sise di Catanzaro per il rilevamento del gps satellitare sull'auto di Roberto Amendola (ucciso a novembre del 2008 e bruciato nella sua auto) ha smentito la tesi delconsulente tecnico che aveva relazionato per conto dell'accusa. L'auto con all'interno il cadavere del giovane non si trovava nel punto indicato dall'accusa, cioè vicino l'abitazione di uno dei tre imputati, ma in un'altra zona più distante. E, nel corso della perizia sul gps satellitaredell'auto, sono emerse anomalie sul tragitto che l' autovettura ha compiuto la sera del delitto. Queste le conclusioni a cui è giunto il perito Accorinti che ha infatti ieri mattina depositato la perizia al processo contro i tre imputati. Unesito quindi favorevole alla difesa degli imputati che giunge proprio al termine dell'istruttoria dibattimentale del processo. Come si ricorda, nel corso dell'udienza del 15 febbraio scorso, la Corte d'Assise (presidente GiuseppeNeri) aveva infattidispostonuovi accertamenti sul gps satellitare, una nuova perizia cioè per stabilire l'esatta localizzazione dell'autovettura al momento dell'omicidio. La Corte infatti decisedi affidare l'incarico a un altro perito considerate le divergenze fra la perizia dell'accusa e quella della difesa degli imputati, rappresentata dagli avvocati Francesco Gambardella, Tiziana D'Agosto, Pino Spinelli, Salvatore Staiano e Saverio Loiero. La perizia del consulente del pm Elio Romano aveva stabilito che la Lancia Y della vittima al momento dell'omicidio era stata localizzata dal gps satellitare davanti l'abitazione di uno degli imputati, Aurelio Notarianni, una traversa di via deiBrutii, mentre la periziadella difesa aveva stabilito invece la localizzazione dell'auto di Amendola in un luogo più lontano rispetto all'abitazione di Aurelio Notarianni (stesso esito dunque del perito nominato dalla Corte). L'incarico sulla nuova perizia era stato affidato nell'udienza del 23 febbraio scorso del processo che si sta celebrando davanti la la Corte D'Assise di Catanzaro. Che ieri ha rigettato la richiesta dell'avvocato Francesco Gambardellasu unanuova perizia fonica sulriconoscimento della voce di Aurelio Notarianni, imputato insieme al fratello Aldo e Domenico Giampà dell'omicidio di Roberto Amendola,ucciso ebruciato nell'auto la sera del 13 novembre del 2008. Processo che ora è arrivato alle battute finali e rinviato per il prossimo 22 maggio quando inizieranno le discussioni partendo dalla requisitoria del pubblico ministero Elio Romano. Sempre nell'udienza del 23 febbraio scorso erano stati acquisiti, su richiesta del pm, anche le dichiarazioni rilasciate nelle fasi delle indagini preliminari da due testi relative al riconoscimento delle voci degli imputati. I due testi infatti erano stati chiamati a deporre sulle voci che gli erano state fatte sentire dagli inquirenti. Voci appunto intercettate durante le fasi del delitto ricostruito grazie alle cimici nell'auto della vittima. Ilprocesso infatti ruotamoltosulle conversazioni captate all'interno di quella che poi si rivelò la tomba di Amendola, appunto la lancia Y trovata distrutta dalle fiamme dai carabiniericon all'internoil cadaveredel giovane e la pistola usata dal sicario. Bruno Ruberto (Uil-Fpl): «L'assessore Gallo dà un'immagine distorta del Comune» «Non scaricare tutto sui dipendenti» «L'AVEVA detto l'ex assessore Tano Grasso! Ora il nuovo assessore al patrimonio ed al personale Giovanni Gallo, prova, ancora una volta, a dare una immagine distorta della realtà e di ciò che sta avviene al comune». Non ci sta il responsabile aziendale Uil-Fpl, Bruno Ruberto, a veder accusati i dipendenti comunali. Infatti. «Non passa giorno che il nostro sindaco, o chi per lui - osserva Ruberto ponga alla attenzione della opinione pubblica la difficoltà di costruire un'efficace macchina amministrativa, addebitando tutto all'inefficienza del personale, che, dall'insediamento dell'amministrazione, è costretto a fare da cavia per sperimentare diverse procedure informatiche: protocollo informatico che ha prodotto tre mesi di ritardo; settore contabile; nuove procedure per determine, delibere e anagrafe che, al di là dei narcisistici proclami dell'amministrazione, ancora oggi registrano circa quattro mesi di ritardo per uncambio di residenza, per l'impossibilità di alcuni settori a dialogare tra di loro: questa è la grande macchina informatizzata del comune! Peraltro le vistose inefficienze organizzative sono state pesantemente denunciate dall'ex assessore Tano Grasso, motivando le proprie dimissioni con l'inefficienza dei dirigenti scelti dal sindaco e temporaneamente incaricati, nonostante il sindacato abbia più volte cercato di sollecitare la necessità di costruire un rapporto fiduciario del sindaco con i dipendenti». Per la Uil-Fpl «il comune di Lamezia Terme, con 12 dirigenti (nonostante la vigente dotazione organica ne preveda nove) e 19 posizioni organizzative, a fronte di 345 dipendenti, dovrebbe funzionare come un orologio svizzero. Invece, leggendo le dichiarazioni del “neo” asses sore Gallo le problematiche organizzative e gestionali, ormai ataviche, sono riconducibili semplicemente all'età media dei dipendenti che, guarda caso, avrebbero difficoltà con i computer!» La Uil-Fpl invita l'assessore a verificare anche l'età media dei dirigenti e le loro attitudini ad utilizzare i computer e chiede un incontro chiarificatore urgente, per denunciare «lo sfascio organizzativo». «L'amministrazione, quotidianamente, proclama cambiamenti - dice Ruberto - ma non si può scaricare tutto sui dipendenti! È troppo facile dire che i dipendenti hanno difficoltà con il computer! Spero che l'assessore Gallo abbia verificato, prima della dichiarazione pubblica, dell'esistenze e dell'attuazione del piano di formazione del personale, perché è un luogo comune far ricadere le colpe sul personale quando le cose non vanno, mentre quando si raggiungono risultati è solo merito di amministrazione e dirigenti. Politica e dirigenti sono soggetti terzi? Chi valuta i dirigenti? Quali i risultati? La Uil-Fpl, con gli altri sindacati e le Rsu da oggi denuncerà tutti gli aspetti anomali». r. s. Bruno Ruberto Il 22 maggio pr ossimo la requisitoria del pm Elio Romano DAL TDL Sequestr o beni annullato a Giovanni Gentile IL tribunale della libertà di Catanzaro (presidente Adalgisa Rinardo) accogliendo il ricorso dell'av vocato Giuseppe Spinelli, ha annullato il sequestro preventivo per equivalente che era stato disposto dal gip di Lamezia, Carlo Fontanzata su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti dell'imprenditore edile Giovanni Gentile al quale gli erano stati sequestrati beni per quasi mezzo milione di euro equivalenti a presunte tasse evase per ricavi del 2008. I giudici del Riesame hanno invece condiviso le argomentazioni del legale di fiducia dell'im prenditore, l'avvocato Giuseppe Spinelli, con le quali ha confutato l'esi stenza di indizi di reato nei confronti di Gentile, disponendo l'immediata restituzione in suo favore del patrimonio che gli era stato sequestrato. I sigilli ai beni per un valore complessivo per circa mezzo milione di euro, erano stati apposti poichè - secondo quanto emerse dalle indagini della guardia di finanza di Lamezia - Gentile non avrebbe dichiarato nel 2008 ricavi per quasi mezzo milione di euro per la realizzazione di un complesso residenziale in Umbria. L'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Domenico Galletta - è nata dopo le verifiche sui redditi dichiarati, dalle quali sarebbe emersa una dichiarazione non corretta. Nel corso di una verifica fiscale, secondo le fiamme gialle, l'impresa, ricorrendo ad un sofisticato sistema di rilevazioni contabili e di fatturazioni «in acconto» dei lavori per la realizzazione di un complesso residenziale in Umbria, avrebbe omesso di dichiarare ricavi, conseguiti nel 2008, per quasi 1,5 milioni di euro con un'evasione dell'im posta pari a 400 mila euro. L'amministratore dell'azienda era stato denunciato a marzo scorso, mentre erano stati posti sotto sequestro beni mobili e immobili per il valore pari al profitto ottenuto - secondo le accuse evadendo le tasse. p. re. Lamezia Ufficio di corrispondenza: via Virgillo, 3 - 88046 Lamezia Terme - Tel. e Fax 0968/201015 E-mail: ilquotidiano.lamezia@finedit.com
16 Venerdì 13 aprile 2012 Il bossolo era senza involucro Proiettile calibro 44 recapitato nella buca delle lettere del Pdl cosentino COSENZA - Un proiettile calibro 44 è stato recapitato nella sede provinciale del Pdl di Cosenza, nella buca delle lettere, senza alcun involucro. A renderlo noto è un comunicato del partito. «Il grave atto intimidatorio - si legge - è stato scoperto dalla coordinatrice provinciale del Pdl, Simona Loizzo, che ha prontamente denunciato l'accaduto alla polizia. Le intimidazioni subite dal partito a Cosenza, a Castrovillari e in altre realtà, il rafforzamento della scorta ad autorevoli personaggi del partito , rende il clima politico incredibilmente teso» . «La nostra azione politica - ha detto Simona Loizzo - è volta alla moderazione ed al superamento delle tensioni sociali, per cui veramente non riusciamo a comprendere il motivo di un astio che si traduce in minacce concrete». Il coordinamento regionale del Pdl , attraverso Giuseppe Scopelliti e Antonio Gentile, haespresso solidarietà alla Loizzo ed a tutti i dirigenti e militanti di Cosenza. «In un momento caratterizzato da una grave crisi economica ha detto ancora Loizzo - e da una percezione dei partiti non positiva da parte dell'opinione pubblica èdoveroso stemperare i toni e non gettare benzina sul fuoco. Spesso – ha aggiunto la coordinatrice provinciale –si confonde il diritto alla critica politica con dichiarazioni ed accuse improvvide e ingiustificate che rischiano di obnubliare la lucidità di persone disperate. Noi andiamo avanti per la nostra strada con uno stile permeato da pacificazione sociale e solidarietà, che sono i punti cardinali del nostro programma politico locale». Il testimone di giustizia in aula Processo Shark. Il racconto delle botte e del tentato suicidio dopo le denunce Testimone minacciato In aula il dramma dell'usura di Rocco Rispoli Discarica. Occhi puntati sull'ex ufficio del commissario Alli e lo strano tubo Gavioli al pm Villani: «Non ne sapevo nulla» di STEFANIA PAPALEO CATANZARO-Un tubodi cemento armato costruito per scaricare ilpercolato delladiscarica di Alli prima nel fiume e, dopo, nel mar Jonio. A rinvenirlo erano stati gli uomini delNoe (Nucleooperativo ecologico dei carabinieri) il 7 luglio del 2010. A risponderne sono l'amministratore delegato e il direttore tecnico della società Enertech, Stefano Gavioli e Loris Zerbin, raggiunti da un avviso di chiusura delle indagini emesso dal sostituto procuratore, Carlo Villani. Davanti al quale, ieri mattina, dalla cella del carcerediSiano, nellaqualeèstato trascinato dal magistrato nell'ambito dell'inchiesta principale sullo scandalo di Alli, Gavioli ha rigettato l'accusa, spiegando che lui di quel tubo nonconosceva proprio l'esistenza, anche perché alla guida della società che gestiva ladiscarica luiera arrivato solo pochi giorni prima. L'imprenditore, carte alla mano e affiancato dall'avvocato difensore, Francesco Pittelli, ha ricostruito date e ruoli, spiegando che lui era stato delegato a curare gli aspetti tecnici della gestione e che comunque non avrebbe avuto neanche il tempo di accorgersi di quel tubo di cui parla il magistrato nell'avviso di chiusura delle indagini che ruota intorno ad una serie di violazioni di norme ambientali commesse nella gestione della discarica in questione. Lasuaversione dei fatti sarà adesso vagliata dal sostituto procuratore, Carlo Villani, chiamato a trarre le proprie conclusionianche sututtigli altri tronconi dell'inchiesta avviata sulla gestione portata avanti contro ogni norma, aveva sostenuto la Procura, spiegando che, negli anni 2008, 2009 e 2010, non era stato realizzato alcun controllo sull'impianto. I rifiuti, quindi, sarebbero stati riversati a quintali dai camion direttamente nel fiume, senza procedere ad alcuna differenziata, così come avevano appurato i tecnici Arpacal già ad aprile del 2010, lì, dopo che ad agosto del 2008 erano state rinvenute le prime tracce di percolato. Percui lamano pesante della Procura è adesso pronta ad abbattersi anche sulle passate gestioni. Le fontane “incriminate” collegate all'acquedotto comunale A Caulonia tracce di arsenico riscontrate nell'acqua potabile di ILARIO CAMERIERI CAULONIA - Acqua non potabile in due fontane pubbliche di Caulonia. Quella di piazza municipio e quella di via Brigida Postorino di Caulonia Marina erogherebbero acqua con tracce di arsenico con valori superiori rispetto a quelli contemplati dalla norma. A rilevarlo il 3 aprile è stata l'Asp, settore tutela acque potabili, che ha poi informato, a mezzo fax, il comune di Caulonia. Gli esami effettuati presso i laboratori avrebbero accertato la presenza di arsenico in valori tali da consigliare la identificazione delle due fontane con appositi cartelli recanti la dicitura“Acqua nonpotabile”. E' bastato poco per diffondere il panico tra gli utenti, dal momento che l'acqua delle due fontane percorre le stesse condotte idriche di quelle che portano il prezioso liquido nelle case. La Loizzo sconcertata «Noi siamo un partito di moderati» Calabria 24 ore di PASQUALE VIOLI LOCRI - «Mi hanno minacciato di morte, due giorni fa davanti a casa in una busta c'era un foglio con la miafoto e il disegnodi una bara e un fucile, sopra la scritta di minaccia». E' uno dei colpi di scena che nelle battute finali dell'udienza di ieri, ha acceso il clima già rovente della deposizione fiume di Rocco Rispoli che in quattro ore di interrogatorio ha ripercorso i momenti drammatici della sua vicenda legata all'usura. Il testimone di giustizia, rispondendo alle domande del pubblico ministero Antonio De Bernardo, ha confermato quanto già riferito nero su bianco nelle sue denunce ai carabinieri diLocri, eanzi ieri,davanti ai giudici, ha aggiunto particolari che potrebbero risultare determinanti ai fini del processo. «Se mi dovesse succedere qualcosa –ha detto Rocco Rispoli –an che cadere dalla bicicletta, sappiate che sono stati loro». Nel pronunciare questa frase verso la fine della sua deposizione il testimone di giustizia si riferiva alle persone che lo tenevano sotto strozzo e che ha denunciato facendole finire in carcere. E il testimone di giustizia ha riferito delle numerose minacce e intimidazioni subite immediatamente dopo il blitz che ha portato agli arrestidegli strozzini edegliuomini legati al clanCordì di Locri, dopo le sue denunce e quelle di altri imprenditori. Rispoli ha raccontato di essere stato avvicinato solo qualche giorno fa da una persona a lui sconosciuta che gli si è affiancato conla macchina e gliha gridato in dialetto “Vi chi ‘ndo fai al processo se ti scannamu”. E ancoralefrasiingiuriose eigestidi chi è finito sotto indagine nell'operazione “Shark”. E ancora ha parlato di una nuova denuncia fatta ai carabinieri solopochi giorni fa.«Ho saputo –ha detto Rispoli – chea casa di Vincenzo Ascioti, prima della suatestimonianza intribunale si sono incontrati Alessandro Carabetta e Antonio Maiorana per cercare di trovare il modo di alleggerire le dichiarazioni di Ascioti nei confronti di Francesco Maiorana, quello che ha fatto Ascioti in aula non lo so». Rocco Rispoli ha parlato di pressioni, diavere subitoangherie di ogni genere. «A luglio del 2010 – ha continuato il testimonedi giustizia–hoprovato a farla finita, ho ingerito 150 metabloccanti e sono finito in rianimazione. Nonè andatoa buonfine il mio tentativo di uccidermi. Ero un uomo finito, da tempo prendevo tranquillanti. Poi sono stato ricoverato un mese in psichiatria a Milano”. Il racconto di Rispoli ripercorre circa cinque anni in cui ha avuto a che farecon gli usurai di Locri, erano in quattro a tenerlo sottoscacco, elui,come hariferito, chiedeva soldi ad uno per pagare gli interessi agli altri. «La mia priorità – ha detto – era però cercare di saldare gli interessi di Gerardo Guastella, era un incubo, mi minacciava ed era quello che pretendeva sempre la puntualità. A lui ho pagato più di centomila euro con il 20% di interessi. E' arrivato fino al punto di prendermi la macchina. Un giorno mi incontrò per stradae mentre ioero ancorasedutoalvolante mi prese a schiaffi, mi minacciò, mi disse di scendere dall'auto perché altrimenti sarebbe finita male, mi avrebbe sparato. Scesi gli consegnai le chiavi e si tenne la mia macchina per un mese». Ladescrizionedi RispolidiGerardo Guastella è quella di un usuraio senza scrupoli e senza timore. «Veniva acasamia incontinuazione –ha detto il testimone – parlava davanti a mia moglie e ai miei figli, un giorno fermò mio figlio mentre andava a scuola e gli chiese dove fossi, da allora io e mia moglie accompagnamo sempre il bambino a scuola». E poi ancora il rapporto con un altro dei suoi usurai, Antonio Bonavita. «Di Bonavita non avevotimore –ha dichiaratoRispoli – con lui si poteva ragionare, se non avevo i soldi potevo ritardare il pagamento. Lui mi aveva detto di non rivolgermi a Guastella anziuna voltami disseche non sapeva come lo avevano lasciato ancora in piedi e che per colpa sua avrebbero arrestato tutti». E ancora il racconto del suo rapporto conPasquale Scali. «E' stato l'unico a scrivermi dal carcere –ha detto Rispoli –mi ha chiesto scusa ed ha ammesso le sue responsabilità. E' padre ed è in difficoltà, anch'io sono padre, per questo contro di lui ho ritirato la mia costituzione di parte civile». Prima di Rispoli in aula anche il vice questore Silipo che ha parlato degli interssi dei Cordì sugli appalti pubblici di Locri. L'imprenditore Stefano Gavioli e il sostituto procuratore Carlo Villani La lettera di minacce a Rispoli
24 Venerdì 13 aprile 2012 di ANTONIO LIOTTA DAL risultato delleelezioni di maggio dipende non solo il futuro del capoluogo ma la costruzione di una seria alternativa anche a livello regionale.Una partitadecisivaanche per il partito, quindi, che dovrà continuare a percorrere la strada del rinnovamento intrapresa con la candidatura di Salvatore Scalzo e favorire il ricambio della classe dirigente, nel segno della competenza e della credibilità. Questo il messaggio lanciato nel corso del convegno organizzato dal Pd per presentare la candidatura al Consiglio comunale di un altro volto giovane della campagna elettorale,quello del28enneDaniele Grande, che proprio nelle fila del Partito democratico ha decisodi provarela scalataalla massima assise di Palazzo de Nobili. Un'iniziativa che ha chiamato a raccolta diversi esponenti e amministratori locali del Pd e che è stata conclusa dall'intervento di Salvatore Scalzo. Assente, invece, il deputato Marco Minniti (già sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio durante i governi D'Alema I e II), bloccato da una riunione a Monastarace, dove ieri è arrivato il leader dei democratici, Pier Luigi Bersani, in segno di solidarietà al sindaco Lanzetta. A presiederei lavoridell'as semblea l'avvocato Rosario Chiriano, già presidente del Consiglio regionale calabrese, deputato della Dc e, da circa 20 anni, lontano dall'agone politico. «Ma ho avvertito l'esigenza di essere qui oggi ha detto - perchè Catanzaro ha bisogno di una classe dirigente nuova. Spero che giovani come Daniele possano essere eletti e possano misurarsi con la vita del Consiglio comunale per offrire qualità all'ammi nistrazione». Secondo Mario Muzzì, «la dignità di questa città è stata calpestata. Mentre ancora nonsappiamo perchèTraversa si è dimesso, il centrodestra vorrebbeimpostare lacampagnaelettorale sulleresponsabilità della giuntaOlivo, che è stata già giudicata un anno fa». Il consigliere regionale, Tonino Scalzo, ha sottolineato,dal cantosuo,che «lavisita di Bersani a Monasterace dimostra che il Pd ha nel suo dna la difesa della legalità e degli amministratori locali». Non solo. Una vittoria a Catanzaro, secondo il consigliere di Palazzo Campanella, rappresenterebbe «lo spartiacque, il momento di un grande rilancio della politica in una regione ora guidata da un centrodestra che ha fallito su tutti i fronti. Basti pensare alla sanità - ha attaccato Scalzo - e alla fondazione Campanella, con centinaia di dipendentisul lastrico e migliaia di pazienti che rischiano di perdere un punto di riferimento». Appassionato l'intervento del coordinatore provinciale, Pasqualino Mancuso, secondo cui «l'alternativa la si costruisce solo con facce pulite, con i tanti Salvatore Scalzo che ci circondano e in cui abbiamo avuto il coraggio di investire unanno fa.La verasfida del Pd calabrese è offrire questi giovani ad una Calabria ormai arrivata al capolinea». Tra gli interventi, quelli di Mario Paraboschi, del sindaco di Amaroni, Arturo Bova, di Decollatura, Anna Maria Cardamone, di Franco Lucia, diAlessandro Migliaccio, Ernesto Palma, Giovanni Puccio,del segretarioprovinciale deiGiovani democratici, Domenico Giampà. Le riflessioni di Capellupo, presidente della commissione provinciale per l'emersione del lavoro nero «Un'amministrazione deve creare opportunità» HANNO DETT O Da sinistra: Anna Maria Cardamone, Daniele Grande, Rosario Chiriano, Domenico Giampà, Pasqualino Mancuso L'INTERVENTO La prima volta di Daniele «UN' avventura che è iniziata un mese fa e in cui siamo riusciti a coinvolgere gente di estrazione ed età diverse. Il vero punto ora è far capire ai cittadini che c'è un gruppo di persone checrede inquesta battaglia, cimette la faccia e vuolefar ripartirequesta città».Non nascondel'emozio ne, il 28enne Daniele Grande , nel corso dell'iniziativa organizzata ieri seradalPd perpresentare la suacandidatura la Consiglio comunale con il Pd. «Lagente nonne puòpiù difalse promesse- hadetto -e di posti di lavoro fantasma. La politica a Catanzaro non può essere nelle mani delle solite famiglie. Cosa vogliamo per laviabilitànel centro storico, cosavogliamofareper leattività economicheche nelcentrocome nelleperiferie sono in grande difficoltà, mentre i parcheggi dei centri commercialisono semprepieni?». «Lavittoriadi Scalzoha concluso - sarà l'anno zero per questa città. Con lui inaugureremo una nuova stagione politica all'insegna della solidarietà e dell'attenzione ai bisogni della gente». «LE richieste della città all'amministrazione entrante sono chiare. Lavoro e sviluppo sono le priorità di unacomunità cherisente diuna crisi incombente. Ma un'amministrazione comunale non è nelle condizioni di garantire posti di lavoro ma eventualmente di creare opportunità. Ecco perché è necessario un progetto integrato, pubblico/privato, che crei le condizioni utili per generare economia e sviluppo». Filippo Capellupo, presidente della commissione provinciale per l'emersione del lavoro irregolare, interviene nel dibattito di queste ore frenetiche di campagna elettorale. «Una comunità - scrive Capellupo - ha bisogno di servizi efficienti e allora perché non pensare di stimolare i giovani a riunirsi in cooperativepergestire i servizi essenziali come ad esempio quelli legati al trasporto cittadino o alcuni dei servizi connessi agli spazi culturali. Servizi di accoglienza, di programmazione parallela e diversa da quella tradizionale, servizi di guardianiaper le areeverdidipertinenza comunale o ancora attività che permettano ai giovani di crearsi quell'indotto che deriva dal lavorare accanto alle imprese e alle persone». Capellupo insiste sulla necessità di recuperare spazi e iniziative che diano la possibilità di vivacizzare il tessuto sociale. «Esistono - dice il presidente della commissione provinciale - degli spazi enon solo fisici, che da tempo non sono occupati e che lasciano scoperti importanti aree funzionali per la città. Sono in quegli stessi spazi che è possibile trovare la giusta definizione per migliorare i servizi e far si che da questi possano nascere opportunità di sviluppo ed economia. Non più società partecipate che hanno bisogno del continuo sostegno delle amministrazioni pubbliche ma una partecipazione delle società stesse alla vita comune al fine di produrre reddito e quindi efficienza. Non è possibile promettere posti di lavoro e chi lo facesse saprebbe di mentire, ma è possibile studiare un piano integrato per il lavoro per consentire a chi ne è uscito di rimettere in gioco le proprie competenze a favore di nuove generazioni che hanno dalla loro parte la freschezza delle idee». «Vivere la città come propria e sentirsi chiamati di continuo a costruirne unpezzetto . conclude Capellupo - è il miglior modo per rimettere in moto l'economia delle conoscenze e delle esperienze da cui far generare l'economia delle risorse.Filippo Capellupo Dirigenti e amministratori a raduno per sostenere la corsa dell'aspirante consigliere Grande Volti nuovi per l'alter nativa La scommessa del Partito democratico sul ricambio della classe politica SERGIO ABRAMO Solidarietà alla Campanella Dopo le ultime “allar manti” notizie inerenti la Fondazione “ Campa nella” e la sua probabile chiusura «on posso esimermi dal rivolgere un messaggio di solidarietà e vicinanza verso i lavoratori del Polo Oncologico, struttura nata con l'obiettivo di ridare dignità ai pazienti oncopatici calabresi ed alle loro famiglie» SERGIO LAVECCHIA Troppe bugie e belle favole PER Sergio Lavecchia circolo Pd Corvo -S. Maria e candidato alle comunali «è una campagna elettorale che appare deformata per responsabilità del centro destra. Se all'inizio aveva cercato di raccontare ai cittadini belle favole, ora sta mettendo in campo bugie per far dimenticare che questo stesso centro destra è lo stesso che ha governato negli ultimi mesi prima dello scioglimento». QUIRINO LEDDA Coprire il vuoto della destra «IL CENTRO sinistra ed il Sel in particolare a Catanzaro dovrà coprire il vuoto che la destra catanzarese esprime, in partecipazione e fiducia da riallacciare tra cittadini, cittadini e quelle istituzioni che esistono per organizzare politicamente ideali e interessi». Per Quirino Ledda «il nostro compito è quello di avere strutture trasparenti, uomini e donne di cui ci si possa fidare». In risposta al professore Perticone Rizza: «La campagna elettorale sia corretta» «PENSAVAMO che l'Università fosse il luogodove la libertàdipensiero tocca il punto più alto. L'Università è il luogo dove la cultura diventa sintesi con le esperienze di vita. Ma anche l'impegno in politica è il punto più alto della democrazia.Ecco perchèci indigna che qualcuno mischi la libertà legittima di impegnarsi in politica con una sorta di potere da far pesare ed esercitare nel luogo dove cultura significa anche rispetto. E' così caro professor Perticone, noi siamo indignati dalla mail che lei ha fatto circolare all'interno dell'Università», Così interviene Roberto Rizza candidato per l'Udc su una mail di Francesco Perticoneprofessore candidatocon la lista Scopelliti . «Lei dice che nel caso dovesse entrarenelle istituzionisarà portatore di istanze universitarie. Professore da lei ci saremmo aspettati qualcosa di diverso. Lei, in maniera legittima si candida al consiglio comunale, noi, altrettanto legittimamente, le chiediamo l'immediata sospensione dal suo ruolo all'interno dell'Università. Auspichiamo una campagna elettorale corretta, dia dignità al suo impegnopolitico lasciandoogni caricae ogni incarico». Perticone aveva già chiarito la sua posizione non solo chiedendo scusa ma ribadendo:« Non ho usato il termine “istituzionale” quale rappresentante dell'Ateneo, ma solo ed esclusivamente nell'accezione più semplicistica di poter rappresentare, qualora entrassi nel Consiglio comunale, problematiche generali dell'Ateneo, dalmomento chenulla hodovuto chiedere e nulla dovrò chiedere alla politica sul piano personale». Lo dichiarano Maida e Sanginiti La “Discussione” appoggia Abramo IL movimento politico-culturale “La Discussione” sostiene la candidatura a sindaco di Sergio Abramo. Lo affermano, in una nota, il presidente Salvatore Madia e il segretario Mario Sanginiti, sottolineando «condecisione che solo una personalità di grande esperienza, conalle spalleanni dilavoro in ruolipubblicie capacedidestreggiarsi insituazioni complesse,può dirigere consicurezza lamacchina amministrativa e rimettere tutto a posto». «Gli elettori cattolici sono chiamati a dare un ulteriore e importante contributo in vista delle imminenti elezioni amministrative. Avremmo voluto continuare l'esperienza politica affiancando ancora l'ex sindaco Michele Traversa, al quale riserviamo la massima stima consapevoli della sofferta decisione personale sfociata nelle dimissioni; ma proprio l'affacciarsi di nuovi e imprevedibili scenari politici e sociali, legati sia alla crisi economica che ormai attanaglia anche la nostra città, sia alla dilagante disaffezione dell'opinione pubblica verso i governanti, richiedeuna crescentepartecipazione dell'elettorato moderato. . Per quanto ci riguarda, cercheremo di riportare la discussionesui veriproblemi che affliggono i cittadini catanzaresi: dalla sporcizia e le numerose buche per le strade all'inefficienza dei servizi pubblici; dalla sicurezza alla tutela delle fasce più deboli; fino al rilancio turistico e culturale del capoluogodiregione decidendo,unavolta per tutte, questioni come il porto di Catanzaro lido o la viabilità su corso Mazzini. È importante dare risposte serie e concrete alle persone. Catanzaro Il voto in città
Venerdì 13 aprile 2012 35 NOCERA TERINESE di RAFFAELE SPADA NOCERA TERINESE -La macchina organizzativa elettorale ormai segue il suo corso in vista delle prossime elezioni comunali del 6 e 7 maggio. A giorni dovrebbe riunirsi anche la Commissione Elettorale comunale per l'individuazione degli scrutatori. Sul punto interviene il consigliere comunale in carica Antonio Grandinetti, componente della suddetta commissione, per proporre dei criteri più equi nella nomina del personale addetto ai seggi. «Poiché la Commissione elettorale deve votare all'unanimità un insieme di persone già iscritte all'albo - osserva Grandinetti - e qualora le prime due votazioni non dovessero ottenere l'unanimità, sarebbe più utile adottare il criterio del sorteggio, da sempre considerato più equo rispetto ad altri metodi. Se questo non dovesse essere accolto, ci sarebbe anche il criterio misto di merito e reddito, chiamando appunto giovani studenti, disoccupati o persone con bassa pensione, e un elevato grado di scolarità. L'incarico elettorale è anche un primo modo per avvicinare i giovani alla politica. Un secondo criterio possibile è quello di bilanciare persone alla prima esperienza elettorale con altre che in passato hanno già svolto l'incarico. Altri, invece, vorrebbero l'assegnazione di scrutatore a persone con tessere di partito, in modo da garantire una rappresentanza a maggioranza e opposizione. A questa forma di equilibrio politico, però, per la quale non mi trovo d'accordo, già contribuisce la partecipazione dei rappresentanti di lista. Dunque, largo ai giovani e a persone con più esperienza». Secondo la legge n. 270/2005, «tra il 25° e il 20° giorno antecedenti la votazione, la commissione elettorale comunale, in pubblica adunanza, preannunziata due giorni prima con manifesto affisso nell'albo pretorio, procede alla nomina degli scrutatori». «In questa fase di grossa crisi economica - avverte infine Grandinetti - sarebbe utile lanciare un messaggio di trasparenza e imparzialità, perciò è indispensabile, ripeto, adottare criteri di nomina imparziali e trasparenti, evitando che i partiti procedano a spartizioni e lottizzazione. La forma più trasparente e ragionevole è quella del sorteggio, piuttosto che forme di designazione più o meno diretta. In seduta pubblica, esso sarebbe una dimostrazione di trasparenza ed un segnale di attenzione e considerazione per tanti giovani disoccupati, interessati a fare questa esperienza». Scrutatori, sì al sorteggio Grandinetti: «Criterio equo rispetto ad altri metodi» Soveria Mannelli Allar me furti nelle zone isolate di GIOVANNA TERRANOVA Ilavoratori exlsu(lavoratori socialmente utili) della scuola, sia a livello nazionale che regionale e locale (Lamezia Terme) sono giunti al limite della sopportazionedopo anni di precariato , ora lanciano delle accuse ai ministeri dell'Istruzione, del Lavoro, dell'Economia, alle sigle sindacali quali Cgil, Cisl e Uil e rivendicano dei diritti. In particolare i lavoratori si rivolgono al primo ministro Mario Monti al quale chiedono: «cosa ne pensa Monti, esperto di finanza internazionale, del fatto che gli ex lsu nel 2012 vedranno ancora ridursi il loro reddito annuo (giudicato già prima al di sotto della soglia di povertà) di circa 1.800 euro, per effetto della cassa integrazione. Questomentre ilMiur (Ministero dell'Istruzione) spende tra finanziamento appalti e cassa integrazione, 320 milioni di euro ma se assumesse gli ex lsu come personale Ata, spenderebbe invece 260 milioni, risparmiando 60 milioni, avendo inoltre un servizio sicuramente migliore». Inoltreaggiungono i lavoratori: «vorremmo domandarealprof. Monti:seilMiur ha ridotto sul lastrico 12.000 famiglie in nome di un risparmio (taglio) inutile perché non si arresta la perdita per lo Stato, non le sembra che qualcosa non quadra in questo semplice conteggio?». E poi ancora rivolgendosi al primo ministro chiedono: «se le uniche a non perdere nulla sono le imprese appaltatrici, non le viene il dubbio cheal Governovi siaqualche primula rossa alla rovescia, che toglie ai poveri per lasciare invariati gli utili della casta, alla faccia della povera gente?”» Per spiegare bene la protesta e le sue fondamenta i lavoratori ex lsu hanno presentato il “libro bianco” 2012 che ripercorre tutte le fasi e la storiadi 12.000lavoratoriin servizio nelle scuole del centro-sud con mansioni di pulizia. In particolare come viene messo in luce dagli ex lsu, nella lettera di presentazione del “libro bianco” inviata ai vari ministeri: «apiù di15 anni dall'ingresso in questo ente, durante i quali sono stati soltanto oggetto di sfruttamento, vittime di squallidi compromessi politici, privatidei piùelementari diritti, stanno vivendo attualmente il momento più critico, perché si sta togliendo loro anche quel poco di cui sopravvivere». Il “libro bianco”infatti contiene in modo aggiornato tutte le cifre spese nel corso degli anni egli sprechi didenaro pubblicoperpetrati nella scuola dal 2001 a oggi. Lo fa attraverso delle tabelle comparative che rendono meglio l'idea di quanti soldi si possono risparmiare con l'assunzione diretta degli ex lsu, da parte del Ministero dell'Istruzione. «Ma - come sottolineano i firmatari del documento - a quanto pare gli interessi di pochi furbi,hanno la meglio su quelli di un'intera nazione, se si persevera con gli sprechi. Uno Stato giusto e sensato non permetterebbe mai che un suo dicasterocommettesse “errori” simili». Quindi partendo dal 2001 anno considerato tappa fondamentale della svolta critica degli lsu perché segna il passaggio costretto, che ancora oggi è motivo di un forte rammarico per questi lavoratori, obbligati con la cosiddetta “con venzione quadro” (pena l'estromissione dal progetto) a transitare dai provveditorati scolastici alle aziende private. L'accordo infatti era stato siglato pochi mesi prima dai ministeri dell'Istruzione del Lavoro e dell'Economia, dai quattro grandi Consorzi di cooperative (Ciclat-ManitalMiles-Cns) e dalle organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil. «Accordo voluto e concluso, secondonoi,per favorireelegittimare una serie di concussioni, che avrebbero poi caratterizzato negli anni successivi i rapporti tra politiciimprese-sindaca ti» aggiungono i lavoratori. Intanto per il prossimo 17 aprile è prevista una riunione a Roma per prendere una decisione sulla cassa integrazione, perché esiste il forte rischio che nei prossimi mesi di luglio, agosto e settembre vadano a casa numerosi ex lsu senza prendere il compenso dovuto. Questo per rimarcare che il mondo del lavoro è diventato mano, mano sempre più precario e i lavoratori anzichè essere trattati come tali, sempre di più vengono trattati comeuna merce,sempre meno tutelati e con meno diritti da rivendicare. Antonio Grandinetti Un recente manifestazione dei lavoratori precari della scuola Gli ex lavoratori socialmente utili hanno inviato il dossier ai ministeri e alle organizzazioni sindacali Scuola, libro bianco dei precari Le cifre spese nel corso degli anni e gli sprechi di denaro pubblico dal 2001 a oggi di ALESSANDRO SIRIANNI SOVERIA MANNELLI - C'è una certa apprensione tra gli abitanti di Soveria e Decollatura per una serie di furti portati a segno in alcune abitazioni negli ultimi periodi.Ad esserepresedimira dailadrianchealcunechiese diDecollatura,dovesono statitrafugati oggettisacri didiscreto valore. Ma, a farne le spese maggiori sono state le case più isolate. E' notorio che a Decollatura alcune abitazioni siano state visitatedai ladri e chea un'anzianasiano stai sottratti ingenti somme di denaro. Anche a Soveria, giorni fa i malviventi hanno fatto visita ad una villetta nella frazione Colla, dove pare che il colpo non sia stato messo a punto per come i ladri si attendevano, poichè la presenza di persone li abbia fatti desistere. Un altro furto sarebbe stato compiuto nella zona di Santa Margherita, in località Fiumerella, sempre in un'abitazione isolata. Fatti che inquietano i cittadini poichè, pare che in prossimità della porta d'entrata di alcune abitazioni siano stati trovati simboli riconducibili a segnalazioni sulla specificità da adottare da parte dei ladri. In molti si chiedono come interpretare la diffusione del fenomeno e se si tratti di persone del posto. Un interrogativo che per molti potrebbe trovare conferme in elementi extracomunitari, ma ovviamente sono alcune delle ipotesi anche al vaglio dei carabinieri della compagnia di SoveriaMannelli, chehannogià avviato indaginidopo ifurticommessi,ma anchesensibilizzati da alcunesegnalazioni cittadini. MAIDA di ANTONIO CILIBERTO MAIDA - Comincia a entrare nel vivo la campagna elettorale in viste delle elezioni comunali del 6 e 7 maggio prossimi. Nella storica Piazza Garibaldi, in una serata di freddo pungente, in netto contrasto con la primavera ormai inoltrata, è toccato alla più giovane candidata dell'intero panorama politico locale, ad aprire ufficialmente la campagna elettorale della lista “ Insieme per Maida”, capeggiata dall'attuale sindaco Natale Amantea. Sophia Pileggi, portando sul palco la freschezza della sua giovane età, ha evidenziato l'obiettivo di costruire i presupposti per ridare a Maida la visibilità che merita e che le è più consona, magari attraverso la cultura. Gli altri candidati che compongono la squadra sono: Dattilo Francesco, Gallo Cantafio Sergio, Graziano Giuseppe, Guzzo Sigismondo, Pellegrino Antonio, e Petruzza Francesco Domenico. Francesco Dattilo, il rappresentante di Rifondazione Comunista del circolo locale “ Peppino Impastato”, ha evidenziato i motivi e le modalità della scelta politica adottata, non prima di avere rammentato un'attività condotta negli anni dal suo partito e la necessità di condurre una campagna elettorale avulsa da personalismi. Dattilo ha, altresì, sottolineato alcune delle priorità programmatiche della compagine quali ad esempio il bilancio partecipato e la costituzione di cooperative sociali. Ha chiuso i lavori Natale Amantea, il decano della politica maidese, che rincorre la sua settima consiliatura, convinto di avere sempre operato nell'interesse della collettività e di poter continuare ad essere ancora la guida della massima assise comunale.Amantea ha puntato l'accento sulla bontà, a suo dire, di alcune scelte adottate nella legislatura che volge al termine, difendendo ad esempio la scelta dell'ubicazio ne, in località Condomini, del nuovo depuratore e una gestione oculata dei fondi comunali, «con imposte rimaste sempre inalterate nonostante i continui tagli perpetrati sugli enti locali dal governo nazionale». Non sono mancate alcune bordate ai suoi antagonisti Franco Papitto e Tino Paone. La campagna elettorale, ancora agli inizi, si preannuncia davvero calda. Come si ricorda, infatti, sono ben cinque le liste in lizza. Oltre infatti al sindaco uscente Amantea, a Franco Papitto e al già sindaco Tino Paone, le altre due liste sostengono gli aspiranti sindaco Valeria Fedele (vice sindaco uscente) e Elia Folino Gallo. Amantea presenta la lista Il sindaco uscente rincorre la sua settima consiliatura Natale Amantea «Ridotte sul lastrico 12.000 famiglie» CatanzaroLamezia Terme e Piana

34 Venerdì 13 aprile 2012Catanzaro Lamezia Terme e Piana Il procuratore Vitello alla manifestazione con Agende Rosse a maggio 2010 Lettere al magistrato «Lamezia e la Calabria le saranno sempre grate per quello che ha fatto» «NEL ripercorrere il lavoro da lei svolto in questi anni a Lamezia Terme non può sfuggire a nessuno la sua attenta azione svolta su questo territorio essendosi sin dal suo insediamento calato nella realtà di quest'area strategica nel contesto regionale cogliendone alla perfezione le problematiche ed intervenendo su queste per dare nuove prospettive di sviluppo alla città ed al suo comprensorio». Così il deputato del Pdl, Giuseppe Galati, si è rivolto, con una lettera di commiato, al procuratore della Repubblica di Lamezia, Salvatore Vitello. «Per realizzare ciò ha messo in atto scrive Galati - tutte quelle misure necessarie per combattere la criminalità organizzata e di conseguenza tutti quegli intrecci perversi tra la stessa ela società civile che tanto male hanno fatto alla nostraterra frenandone la possibilità di un compiuto sviluppo socio - economico». Galati ha evidenziato anche «l'azione equilibrata e concreta», per riassumere «questi anni da lei trascorsi nella città della piana, aggredendo le problematiche in essere, togliendo l'ossigeno achi ha voluto assumere un ruolo fraudolento nella società civile pur nella consapevolezza che numerose sono ancora le questionida affrontare e risolvere. Ma lei ha sempre esortato alla collaborazione tra le variecomponenti della società civile per raggiungere l'obiettivo di sconfiggere la criminalità organizzata, facendo sentire la presenza dello Stato in ogni circostanzaedesortando tuttinelperseguire il successo in una battaglia che può e deve essere vinta. Il mio auspicio - ha concluso - è che la sua azione iniziata a Lamezia possa essere continuata con lo stesso vigore e determinatezza da lei dimostrati». AGENDE ROSSE. Anche il movimento “Agende Rosse” Calabria ha scritto a Vitello, ricordandogli «il giorno in cui l'abbiamo conosciuta, era il 29 Maggio 2010 quando siamo scesi in piazza della Repubblica per sostenerla insieme al dottore Giuseppe Spadaro eal dottor Pierpaolo Bruni. Siamo scesi in piazza per dirvi che noi eravamo presenti, accanto a voi per sostenervi e per “di fendervi” dagli attacchi mafiosi. Eravamo lì per dirle scrive ancora il movimento che non eravamo indifferenti,che nelnostro piccoloeravamo accanto a voi e che voi per noi rappresentavate e rappresentate lo Stato, quello che non rimane distaccato dalla società civile, ma lo Stato che si avvicina ai cittadini, li ascolta, lisprona, ecco dottor Vitello quello che lei è stato per noi: un magistrato che ha saputo incarnare nel suo lavoro i veri valori, il senso dello Stato». In quell'occasione -è scritto semprenella lettera - lei si è rivolto agli “uomini”di mafia dicendo loro di cambiar vita, ma non fu la prima volta. Lei in molte occasioni si rivolgeva a loro invitandoli a convertirsi, a cambiare vita, il suo monito era sempre rivolto anche a queste persone che hanno perso la via della dignità umana e la propria libertà. Noi la ringraziamo per tutte levoltecheci ha incoraggiato a reagire. Grazie dottor Vitello per non averci lasciato soli nella lotta al crimine, grazie per averci protetto e per aver amato questa terra, per averci donato coraggio e speranza. Grazie per esserci stato anche quando noi eravamo assenti a commemorazioni, ad eventi, e spesso a non aver contribuito, non avervi aiutato. Lamezia, e la Calabria intera, le sarà sempre grata per quello che ha fatto con grande senso del dovere, della responsabilità econ grandedignità. Lasua umanità rimarrà nei nostri cuori». Nell'augurare un buon lavoro a Roma, Agende Rosse conclude «con la speranza di rivederla presto e che leinon si dimenticherà di noi, di quella parte della Calabria che crede ancora nel cambiamento e nel “fre sco profumo di libertà che si oppone alpuzzo delcompromesso morale”come diceva e sperava Paolo Borsellino». Il cannone ristrutturato Nocera T. Raccolta di fondi fra cittadini e dedica a Domenico Mercurio Restaurato lo storico cannone Il lanciamine ha ripreso posto in piazza San Giovanni NOCERA TERINESE - La memoria storica è un grande valore, anche per un grosso cannone abbandonato in piazza San Giovanni, per il quale il nocerese Adriano Rocca, un cittadino come tanti, alla vista di quella canna tutta marcia e arrugginita, ha pensato di raccogliere dei fondi. L'idea partì un anno fa. Ed Adriano Rocca si promise di raccogliere fondi e far restaurare il “cannone” sito in piazza SanGiovanni, dove da molti anni generazioni e generazioni di bimbi e ragazzi avevano giocato con quell'arma speciale sottratta ai tedeschi durante i conflitti della grande guerra. Il “cannone”, così chiamato da tutti, effettivamente non è altro che un lanciamine di fabbricazione austriaca, calibro 12 cm M16a, marchiato con LMW e il numero 229. Allora, grazie ad Adriano Rocca e ad un gruppo di amici è stato possibile con il loro contributo il suo restauro, eseguitoa operad'arte dal fabbro del luogo il maestro Alfio Mondello. Il restauro del mitico “cannone” nocerese è stato dedicato al compianto Domenico Mercurio, con una targa a memoria, dopo essere stato benedetto nel parco giochi, anch'esso sorto in memoria del succitato giovane scomparso il 10 aprile dello scorso anno. Il lanciamine, perciò, ha ripreso il suo posto di fianco al monumento ai caduti sito in piazza San Giovanni a Nocera Terinese, lì dove ha visto generazioni e generazioni giocare con loro. Domenico Mercurio, all'età di 31 anni, morì lo scorso anno in un tragico incidente in un impatto con una automobile. Il dottore commercialista di Nocera prestava lavoro a Lamezia Terme. Al momento dell'impatto viaggiava su una potente Honda HZ6R, di cui era appassionato. Per Mercurio non c'è stato nulla da fare: morto sul colpo. Oggi i noceresi lo ricordano con il restauro del cannone, diventato da strumento di morte, strumento di gioco per i bambini ed ora simbolo di una vita spezzata. Accuse a Mancuso «Zichichi con i soldi dell'Asp?» «VORREMMO sapere dal direttore generale Mancuso, se egli abbia sponsorizzato il convegno con il prof. Zichichi, nel senso di impegno a pagare tutta o parte della spesa dell'iniziativa. Se così fosse ci parrebbe di averdi fronteunMancuso quantomeno confuso,perchè mostrerebbe dinon sapere che la promozione culturale non rientra affatto tra i compiti istituzionali delle Asp». Ad affermarlo è il presidente del comitato «Salviamo la sanità Lametina» Nicolino Panedigrano che aggiunge: «Lanostra Regionepersuperare il dissesto dei suoi conti sanitari è stata costretta ad approvare un drastico epesante Pianodi Rientro al solo scopo di erogare le prestazioni sanitarie dei livelli essenziali di assistenza, assicurare il risanamento e il riequilibrio economico-finanziario, riorganizzare il sistema sanitario regionale. A questo fine ladelibera di Giunta regionale n. 845/2009, che ha varato il Piano di Rientro, ha espressamente e tassativamente circoscritto la destinazione dei fondi». Da qui l'interrogativo di Panedigrano: «La lezione magistrale del prof. Zichichi è anch'essa finalizzata a garantire i livelli essenziali di assistenza oserve adistrarre fondi col rischio di finire oggetto di futuri controlli della Corte dei Conti?». Da sinistra: Salvatore Tatta, Salvatore Vitello e Michele Calandra Ricordate le ultime e recenti operazioni su delega della Procura della Repubblica. Oggi tappa al Comune Il saluto di Vitello alla Finanza Commiato del procuratore a Catanzaro con i vertici delle Fiamme gialle E' GIUNTA ormai agli sgoccioli la permanenza a Lamezia del procuratore Salvatore Vitello che dopo quasi tre anni alla guida della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, lascia l'ufficio per andare aricoprire ilprestigioso incarico di vice capo di gabinetto del ministro della Giustizia. E fra lediverse tappeper isaluti istituzionali, il magistrato su invito del sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, sarà al Comune stamattina per un saluto prima del suo trasferimento. Alle 11.45, nella sala riunioni del Comune, il procuratore ed il sindaco, alla presenza della giunta comunale, incontreranno la stampa. E ieri il procuratore ha incontrato alla “caserma Laganà”, di Catanzaro, sede del comando regionale Calabria della guardia di Finanza, il comandante regionale, generale di divisione Michele Calandro e il comandante provinciale di Catanzaro, generale di brigata Salvatore Tatta. Proprio con le fiamme gialle il procuratore Vitello, nel corso del suo mandato, ha diretto numerose indagini di polizia giudiziaria che hanno visto protagonisti i finanzieri del gruppo di Lamezia Terme e del Nucleodi polizia tributariadi Catanzaro.Nel corsodel saluto istituzionale con i vertici della Finanza, sono state ricordate, fra le altre e le piu' recenti, le numerose operazioni coordinate dalla Procura. Dalla scoperta di una frode comunitaria che, nel gennaio scorso, ha portato alla denunzia di 16 persone ed al sequestro di beni per 18 milioni di euro, fra i quali la struttura alberghiera del “T-hotel”a Feroleto Antico, alla scoperta, a febbraio scorso, di una maxi frode fiscale e il sequestro di beni per circa 2,5 milioni di euro, a carico di una società veronese con struttura operativa aNocera Terinese.Nel bilancio anche l'operazione “Lex Genucia”, in materia di usura ed estorsione, che ha portato, nel novembre 2011, all'esecuzione di 10 ordinanze di custodia cautelare e al sequestro di beni per 1,2 milioni di euro, a carico di persone di Lamezia Terme. Queste, è stato ribadito, sono solo alcune delle numerose operazioni con le quali, negli ultimi tre anni, si sono concluse - su delega della Procura della Repubblica di Lamezia Terme - investigazioni complesse, condotte in sinergia fra i reparti territoriali e le componenti specialistiche della guardia di Finanza dedicate alcontrasto allacriminalità organizzata (lo Scico di Roma e il Gico di Catanzaro), che hanno fatto luce su fenomeni criminali di particolare gravità Il generale Calandroha ringraziato il procuratore Vitello per «la fiduciariposta e l'attenzione accordata alle unità operative del corpo che, grazie alle deleghe ricevute, hanno potuto esprimere, con singolare efficacia, la propria competenza professionale». A sua volta, Vitello, nel prendere commiato, ha rinnovato il proprio «apprezzamento per il decisivo contributo fornito dai finanzierinel contrasto alla criminalità, sviluppato soprattutto sul versante economico - finanziario nel quale - ha affermato il ruolo del corpo è insostituibile». p. re. Missive del deputato Giuseppe Galati e del movimento Agende Rosse «Una Via Crucis per ottenere il ticket» CORTALE - «Il famoso ticket tormenta gli anziani specialmente quelli che hanno più di 65 anni». Lo sostiene Piero Mascaro, segretario provinciale di Rifondazione comunista, il quale, ricordando che «lo scorso anno migliaia di persone hanno invaso le Asp perché la Regione Calabria ha “pensato bene” (si fa per dire) di eliminare l'Isee, introducendo la dichiarazione dei redditi, come parametro per ottenere il ticket, dichiarazione che per le Asp èscadutaa marzoscorso, imedici dibase,non potendo inserire il codice inviato dalle Asp, sono costretti a prescrivere le ricette ai pensionati senza il codice di esenzione, negando a tanti pensionati un diritto». «Ma perché viene negato il diritto?» - si chiede Mascaro, per il quale - «i pensionati dovrebbero presentare la dichiarazione deiredditi primaancora chela dichiarazionesia possibilepresentarla,disolito, il730 si presenta a maggio e l'Unico a giugno, come è possibile, allora, presentare la dichiarazione a marzo? Comerisolvono ilproblema idirigenti delle Asp? Presto fatto: i pensionati si recano alle Asp (file interminabili anche presso la sede di Lamezia Terme), prelevano dei modelli che portano ai consulenti o ai CAAF, si fanno riempire imodelli (semprese èarrivato ilCud) e poi, ancora, di corsa agli sportelli Asp per presentare un'autocertificazione/dichiarazione. La dichiarazione successivamente verrà informatizzata, in tal modo - spiega ancora Mascaro - il codice arriverà ai medici di base e, finalmente, la concessionedel tanto sospirato ticket saràrealtà! LaVia Crucisè finita.Possibile che nella nostra regione anche le cose più semplici diventano così complicate? ».
Venerdì 13 aprile 2012 57 MUSEI Weekend PROVINCIA DI CATANZARO CATANZARO -Museo Storico Militare Agrario - presso Parco delle Biodiversità Mediterranee - via Cortese, 1. Tel. 0961/720019 - Orari: 10-13 e 17-20. Ingresso grauito -Museo Diocesano d'arte sacra presso l'Arcivescovado, 13. Tel. 0961/721333. Aperto: lunedì e mercoledì 16-20. CROPANI -Museo Archeologico - corso Umberto I. Tel. 0961/965615 e 0961/965709. Orari: 9-13 e 15-18. Venerdì solo mattina. Per i gruppi di dieci persone, anche chiamando al 348/5848763. ROCCELLETTA DI BORGIA -Parco Archeologico Scolacium. Tel. 0961/391356. Orari museo: 9-13 tutti i giorni. Chiuso il lunedì. Orari parco: 9-20. Ingresso gratuito. S. ANDREA APOSTOLO DELLO JONIO Regina Margherita - Tel. 0967/44102. Orari: su prenotazione. SERRASTRETTA -Museo civico della civiltà contadina ed artigiana - Vico V Castello - Tel. 0968/81001. Orari: su prenotazione. TAVERNA -Museo civico - Pinacoteca Pretiana in S. Domenico. Tel 0961/924824 - Orari: 913. Ingresso: euro 3 (intero), euro 1 (ridotto). PROVINCIA DI COSENZA COSENZA MUSEO DEI BRETTII E DEGLI ENOTRI - complesso monumentale Sant'Agosti no - Centro storico. Orari 9-13 e 16.30-19.30 da martedì a venerdì, 10-13 e 16.3019.30 di sabato e domenica. Per informazioni e prenotazioni tel. 0984/23303, fax 0984/22067: e-mail museo@comune.cosenza.it; www.comune.cosenza.it ACRI -Museo d'Arte contemporanea Silvio Vigliaturo Palazzo San Saverino Piazza Falcone, 1. Orario invernale: 9-13, 15-19. Orario estivo: 9-13, 16:30 - 20:30. Chiuso lunedì. ALTOMONTE -Museo di Santa Maria della Consolazione - Tel. 0981/948041 e 0981/948185. Orari: 8-14 e 15-18 di lunedì e mercoledì. Ingresso euro 3 (intero) e euro 1 (ridot to). SIBARI -Museo nazionale Archeologico della Sibaritide - Ss. 106 bis Km.24. Orari museo: 9-19.30. Orari parco: 9-17.15. Ingresso gratis fino a 18 anni; euro 1 da 18/25 anni; euro 2 da 25/65 anni. Tel. 0981/79392 e fax 0981/79394. RENDE -Museo civico - Palazzo Zagarese - Via R. De Bartolo - Tel. 0984/443593. Orari: 913 e 15-18 (martedì e giovedì). ROSSANO -Museo diocesano d'arte sacra - Discesa Duomo - Tel. 0983/525263-520542. Aperto tutti i giorni 9-20.30. -Museo Contrada Amarelli - Tel. 0983/511219. Visite guidate nei seguenti orari: 10-11-15-16. Prenotazione obbligatoria. PROVINCIA DI CROTONE CROTONE -Museo archeologico nazionale - via Risorgimento - Tel. 0962/23082. Orari: 919.30. Chiuso il lunedì. Costo del biglietto euro 2. -Museo Diocesano - Santa Severina. Tel. 0962/51069. Aperto tutti i giorni 9-20. Museo Castello Fortezza - piazza Campo - Tel. 0962/51069. Aperto dalle 9 alle 19. Costo del biglietto: euro 3 (ridotto), euro 5 (intero). PROVINCIA DI REGGIO C. MAMMOLA -Parco Museo Santa Barbara - viale S. Barbara. Tel 0964/414220. Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20. I visitatori dovranno versare un contributo. REGGIO CALABRIA -Museo Nazionale -piazza De Nava, 26 - Tel. 0965/812255. Orari: 9-13.30 (tranne il lunedì). Costo del biglietto: euro 4. CITTANOVA -Museo civico di Storia Naturale - Tel. 0966/656111. Orari: 8.30-12.30 (16-18.30 solo martedì e giovedì). Costo del biglietto euro 2. PALMI -Museo Etnografico “Raffaele Corso”; Antiquarium “Nicola De Rosa”; Museo “Francesco Cilea”; Pinacoteca. Presso Casa della Cultura “Leonida Repaci” - via F. Battaglia. Tel. 0966/262253 - 0966/411080. Orari: 8-14 (tutti i giorni) e 14-18 (solo di giovedì). Ingresso: euro 1.50. Visite anche su prenotazione. POLISTENA -Museo civico “F. Jerace” - c/o Municipio in via Montegrappa. Tel. e fax 0966/932184. Orari: 8-14 (lunedì/venerdì) e 15-18 (solo lunedì e mercoledì). Ingresso gratuito. PROVINCIA DI VIBO VALENTIA VIBO VALENTIA -Museo archeologico nazionale - c/o il Castello Normanno. Tel. 0963/43350. Ingresso: gratis fino ai 18 anni e oltre i 65. Euro 1 da 18-25 anni; euro 2 da 25-65 anni. Orari: 9-19.30. Chiuso di lunedì. -Museo della Civiltà Contadina a Monterosso Callabro in via G. Marconi, 82. Tel. 0963/326053. Orari 10-12 e 17-19. Giorno di chiusura: lunedì. Ingresso gratuito. -Museo Diocesano di Tropea in Largo Duomo - Tel e fax: 0963/61034. Ingresso euro 2. Orari: 9-24. L:53.265pt A:94171m Foto : Da trattare : 1506_QDC_ CaSpe3408_ A5_47~(3)* A PALMI (RC) Storie nelle immagini L'ARCHIVIO di Stato di Palmi ospita la mostra dal titolo “C'è una storia nella vita di tutti. Palmi nell'età del Risorgimento”. Il sipario si apre sulla città di Palmi dell'Ottocento, quella città che ha vissuto il Risorgimento e l'Unità. La ricerca storica ha svelato l'anima della città che può riassumersi in due luoghi simbolo: la piazza e il teatro, cioè socialità e cultura. E' possibile vistare l'esposi zione fino al 30 giugno 2012, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. A CATANZARO “Zone scoperte” nel capoluogo FINO al 31 gennaio 2012 gli spazi del Palazzo della Provincia di Catanzaro ospitano la terza edizione della mostra d'Arte Contempora nea “Zone Scoperte”, dedicata quest'anno all'Italia nel 150° anniversario della sua Unità Nazionale. Nata dalla collaborazione tra la Provincia e l'Accademia di Belle Arti, “Zone Scoperte” pre senta 60 opere. A SCILLA (RC) Foto raccontano il mare “RIFLESSI di Mare Scill'Ar te” è il titolo della VII edizione della mostra fotografica collettiva sul tema della pesca allestita a Scilla presso il Castello Ruffo. Aperta fino al 7 novembre è un'esposizio ne affascinante che esalta le bellezze del mare. Ecco gli orari per visitare l'esposizio ne: tutti i giorni dalle 8.30 alle 19. L'ingresso è gratuito. TRIO MAURO GIULIANI IN CONCERTO Teatro della Sirena, ore 21 CORIGLIANO C. CU A CAPU VASCIATA Showcase di Gianfranco De Franco Libreria Aurora, ore 18 GUARDAVALLE ONDA D'UR TO Raduno itinerante di Mtb Raduno presso agriturismo Fassi alle ore 7,30 GIOIA TAURO MATTANZA IN "CANTU DA PASSIONI" Concerto Piazza Silipigni, ore 21 LOCRI IL TUO MERCATINO A cura dell'associazione Anthesterie Piazza dei Martiri, ore 9 MORANO MORANO-CAMPOTENESE gara automobilistica di velocità in salita Dalle 8,30 REGGIO CALABRIA FESTA DEL DOLCE a cura di Kiwanis e Kiwanis junior A Pellaro, chiesa Santa Maria Mater Luminis ore 8 Chiesa S. Filippo d'Argira ore 9 Chiesa del Carmine ore 10 REGGIO CALABRIA TERRA REALE dai versi di Franco Costabile di e con Valentina De Grazia Sala Spazio Teatro, ore 18.15 REGGIO CALABRIA IL CARDINALE LUIGI TRIPEPI CARDETESE: MEMORIE Conferenza e inaugurazione mostra Arcivescovado, ore 10,30 REGGIO CALABRIA POETI D'ITALIA, POETI DI CALABRIA" Mostra storico-filatelica in onore di Giovanni Pascoli Poste Reggio Centro, ore 10 REGGIO CALABRIA SLIP AWAY Coreografie Michela Lucenti Compagnia Balletto Civile - La Spezia Auditorium Cipresseto, ore 21 RIZZICONI PRESENTAZIONE LIBRO LUCE & L'ESSENZA D'ARGENTO di Federica Orsida Sala convegni, ore 18 SARACENA MARGARITA E IL GALLO di Edoardo Erba Compagnia Aprustum Nuovo auditorium, ore 19 SAN FILI CIAO AMORE CIAO con Nino Racco Teatro Gambaro, ore 18 SAN ROBERTO PREMIO NAZIONALE “VIRGINIA CENTURIONE BRACELLI” Auditorium Calarco, ore 18 VILLA SAN GIOVANNI SEGNI D'ARTE AL FEMMINILE Hotel Plaza dalle ore 17,30 IL CONCERTO Il Trio Mauro Giuliani domenica a Castrovillari CASTROVILLARI - Domenica alle 21 al Teatro della Sirena il concerto del Trio Mauro Giuliani, insolita formazione musicale pugliese, che ha raggiunto, negli ultimi anni, un ottimo successo di pubblico ed un eccezionale riscontro di critica. L'appuntamento, che rientra nell'ambito delle seconda edizione di Teatri da Camera -Libere vociperpiccoli spazi", prevede l'esecuzione di brani che vanno dalla musica classica a quella più moderna,tra autoricome Rossini, Morricone, Kreutzer e Maddonni, quest'ultimo chitarrista del gruppo. Il TrioGiuliani - fondatoe composto da Vincenzo Mastropirro al flauto, Giambattista Ciliberti al clarinetto ed Antonino Maddonni alla chitarra- nascea Bariallafine deglianni Ottanta, dall'incontro di tre musicisti che, dopo essersi diplomati al Conservatorio del capoluogo pugliese, maturano molteplici esperienze musicali, spaziando dal repertorioclassico aquellocontemporaneo, dall'improvvisazione allo sperimentalismo multimediale. Considerato dalla critica internazionale come una delle formazioni più originalidel panoramamusicale italiano, le interpretazioni del Trio fondono o differenziano, a secondadel branopropostoe delleesigenze esecutive, le diverse sonorità dei tre strumenti, dando vita a performance emozionanti e dalla forte intensità espressiva, dove il suono, cristallino e fantasiosamente ricco di sfumature,rende "Arte"musicale ogni interpretazione eseguita. Attualmente il Trio svolge attività concertistica sia in Italia che all'estero. d. d.
Venerdì 13 aprile 2012 40 Sport REDAZIONE: via Rossini, 2 - 87040 Castrolibero (CS) - Tel. (0984) 852828 - Fax (0984) 853893 - E-mail: ilquotidiano.sport@finedit.com Serie A Assalto di supporter all'allenamento A Prandelli, in visita a Vinovo chiedono una maglia per il numero 10 L'esultanza di Del Piero dopo il gol alla Lazio GIUDICE SPORTIVO Cori razzisti a Torino multa di 30mila euro IL giudice sportivo ha squalificato per due giornate Pandev (Napoli), Pegolo (Siena) e Carrizo (Catania). Pesante ammenda di 30.000 euro, con diffida, per la Juventus per cori razzisti nei confronti di un calciatore della Lazio. Ammonizione con diffida e ammenda di 10.000 euro per l'allenatore della Lazio Reja. Per un turno sono stati squalificati Kozak (Lazio), Pellissier (Chievo, con ammenda di 1.500 euro), Blasi (Lecce), Contini (Siena), Amauri (Fiorentina), Denis (Atalanta), Garcia (Novara), Ilicic (Palermo), Mauri (Lazio), Moretti (Genoa), Pinzi (Udinese), Samuel (Internazionale) e Sardo (Chievo). Queste le altre multe comminate alle società: 10.000 euro alla Roma, 3.000 euro al Napoli, 2.000 euro al Catania. Disponibili tre infortunati Milan, Allegri recupera pezzi Van Bommel in azione, è tra i disponibili insieme a Mesbah e Antonini IL 14 E IL 15 CALCIO IN ROSA IN programma il 14 e 15 aprile il Women's FootballDay, organizzato da Fifa e Figc, per lo sviluppo e la promozione del calcio femminile in Italia. Prima dell'ini zio delle gare, anche in Lega Pro, in campo tre bambine con una maglia rosa. «TR U F FAT O R I IN UCRAINA » Adue mesi da Euro 2012, Michel Platini si è scagliato contro gli speculatori ucraini: nel mirino del presidente Uefa i prezzi degli alberghi decuplicati. Da Leopoli, in visita ufficiale, Platini definisce “banditi e truffatori”chi stanno facendo esplodere i prezzi. TORINO – Euforia Juve, euforia Del Piero. Il capitano è sempre nel destino della Juventus, prova ne è l'ultima magia di mercoledì su punizione con cui ha riportato i bianconeri in vetta alla classifica. Un gol che profuma di scudetto, di storia (il numero 288 nel giorno delle 700 presenze con la maglia di una vita) e di futuro. Perchè Alex ha dimostrato ancora una volta di essere decisivo. Perchè giocherà poco ma è sua la firma sulle vittorie fondamentali su Inter e Lazio, oltre che sulla semifinale di Coppa Italia con il Milan che ha proiettato i bianconeri in finale. Continuando così, il numero 10 sta diventando un meraviglioso imbarazzo per la dirigenza juventina. In autunno, il presidente Andrea Agnelli aveva annunciato per fine stagione la conclusione del matrimonio quasi ventennale con Del Piero. Da “valore aggiunto» (copyright di Conte), lui ha accettato con professionalità e applicazione l'impiego con il contagocce e ha parlato a modo suo, con i gol. Quattro finora, ma di un peso specifico enorme. Reti che puntualmente hanno fatto ripartire il solito tormentone: perchè non concedere ancora un anno al capitano? «Giocherò ancora, sicuramente», ha ribadito lui dopo la prodezza da tre punti mercoledì sera. Sì, ma dove? Il popolo juventino vuole una eccezionea quanto già decisoe ieri l'ha ribadito a Vinovo. Con uno striscione (“700 motivi per restare con noi”), con un autentico assalto quando il capitano si è fermato a firmare autografi, scandendo il suo nome all'arrivo di Agnelli, al centro sportivo per accogliere Cesare Prandelli in visita. E chiedendo a gran voce allo stesso ct azzurro di convocare il numero 10 per gli Europei. Si resta così sospesi tra la giusta logica di rinnovamento che la società bianconera sta perseguendo dallo scorso anno e l'amore sconfinato dei tifosi per chi ha scritto la storia. Intanto Del Piero resta il simbolo di una Juve che è a sei partite dal sogno tricolore e che ha tutto per poterlo concretizzare. Classe (come dimenticare il Pirlo visto contro la Lazio), organizzazione, corsa, carattere e maturità da grande. Perchè è matura una squadra che, nonostante la pressione di dover vincere a tutti i costi, non perde la rotta e riesce a piazzare loscatto decisivoneiminuti finali di una gara prima dominata (ma non chiusa) e chevia viasi eracomplicata. Ora arriva il rush finale, con un calendario che, per difficoltà, ricalca più o meno quello delMilan: cinque impegni sulla carta senza particolari rischi per entrambe le contendenti (la Juve partirà con la trasferta di Cesena, domenica, dove sarà assente Bonucci, operato ieri consuccesso per la riduzione di una frattura al setto nasale) più una insidia.La Roma tra due turni per la squadra di Conte, il derby con l'Inter per i rossoneri di Allegri alla penultima giornata. Del Piero intanto prepara un altro gol che profuma di scudetto, di storia e di futuro... LA CORSA SCUDETTO. Juventus 68 punti, Milan 67. La volata scudetto, a sei giornate dalla fine del campionato di serie A 2011/12, è più appassionante che mai. Prima di quest'an no in serie A nell'era dei trepunti–ov vero dal campionato 1994/95 –solo altre tre volte si era verificato un distacco così risicato tra prima e seconda a questo punto del torneo: era accaduto nelle stagioni 1997/98, 2004/05 e 2009/10 ed in 2 casi su 3 è stata proprio la Juventus ad aggiudicarsi il tricolore, almeno sul campo. Del Piero, euforia e imbarazzo I tifosi chiedono di confermare il contratto e la convocazione agli Europei MILANO – I miracoli non esistono, quindi l'infermeria di Milanello resta piuttostoaffollata. Madiquesti tempi recuperare tre giocatori in una volta sola assomiglia almeno a una grazia per Massimiliano Allegri, che martedì ha visto i suoi vincere a Chievo in grande affanno e sabato contro il Genoa non può permettersi passi falsi visto che la Juventus si tiene stretto il suo punto di vantaggio. Il Milan non ha alcuna intenzione dimollare, maè evidente che dovrà affrontare le ultime sei giornate stringendo i denti, perchè la stanchezza sta appesantendo le gambe di molti giocatori. Ne ha fatte le spese Massimo Ambrosini sabato scorso nella sconfitta contro la Fiorentina, costringendo Allegri a Verona ad adattare Clarence Seedorf da mediano davanti alla difesa. Ma con il Genoa rientra il titolare di quel ruolo, Mark Van Bommel, che ha finalmente smaltito i problemi alla schiena a causa dei quali non gioca da un mese. Allegri ritrovaanche LucaAntonini e Djamel Mesbah, oltre ad Alberto Aquilani e DanieleBonera, chehanno scontato il turno di squalifica. È in dubbio invece Christian Abbiati, che martedì a Verona ha giocato con un piedemalconcio e di ritorno dalla trasferta ancora non si è allenato. Il portiere rossonero proverà astringere identi, main caso di forfait Marco Ameliaè prontoad affrontarela sua ex squadra, che non vince da oltre due mesi e arriva a Milano sull'orlo della zona retrocessione. Le tabelle sono vietate a Milanello, perchè con la Juventus avanti di un punto a sei giornate dal termine si può pensare solo a vincere. Soprattutto perchè il calendario prevede due turni di fila in casa, contro Genoa e Bologna, mentre i bianconeri giocherannoa Cesena e poi a Torino contro la Roma, sempre conoscendo già il risultato di Ibrahimovic ecompagni. Perbissare lo scudetto, i rossoneri hanno bisogno diun passo falso della squadra di Antonio Conte, e speranodi riuscire a piazzare il controsorpasso prima del derby, in programma alla penultima giornata di campionato, dopo le partite con Siena e Atalanta e prima dell'epilogocontro ilNovara. Probabilmente i contisi faranno solo alla fine, poi potrebbe cominciare un altro derby di mercato, quello per Mario Balotelli. Anche se il suo agente Mino Raiola, volato a Manchesterper appianareiproblemi con ilCity dopo l'ennesi ma espulsione dell'attac cante, frena: «Quando Mario decide che sarà veramente il momento di tornare, ci sarà un grande derby dimercatoe faremounbello show, ma non è il momento di tornare». Archiviato il campionato, Robinho valuterà l'of ferta in arrivo dal Santos, mentre Adriano Galliani affronterà la questione riscatti (Maxi Lopez e Aquilani) oltre ai dieci contratti in scadenza: Roma, Nesta, Yepes, Zambrotta, Seedorf, Ambrosini, Gattuso, Flamini, Van Bommel e Inzaghi. BOLOGNA 1 CAGLIARI 0 AA BOLOGNA (3-4-1-2): Gillet 7; Raggi 6.5, Portanova 6.5, Cherubin 6; Pulzetti 6.5, Mudingayi6,Perez 6,Morleo6 (35'st Sorensensv);Diamanti 7.5 (43'st Kone sv); Gimenez 5.5 (17'st Ramirez 5.5), Acquafresca 6. In panchina: Agliardi, Loria, Taider, Belfodil. Allenatore: Pioli 6.5. CAGLIARI (4-3-1-2):Agazzi 7; Pisano 6, Astori 6.5, Canini 6, Agostini 6; Ekdal 6, Conti 6, Nainggolan 5.5; Cossu 6 (33'st Nenè 5.5); Thiago Ribeiro 5.5 (22'st Ibarbo 6), Larrivey 6. In panchina: Avramov, Ariaudo, Gozzi, Perico, Bovi. Allenatore: Ficcadenti 6. ARBITRO: Di Bello di Brindisi 6. MARCATORE: 9'st Diamanti. CON una splendida punizione nei primi minuti della ripresa, il Bologna sfrutta il fattore Dall'Ara e supera, nel posticipo di campionato, il Cagliari, facendo un deciso passo verso una salvezza non ancora matematica. Tre punti d'oro per i rossoblù, anzi di Diamanti. ROMA - Sono stati sentiti ieri dal procuratore Roberto di Martino Vinko Saka e Alija Ribic, due degli “zingari”accusati di aver contribuito a creare ilgiro di scommesse sullegare di serie A e B. I due hanno ripetuto quanto già detto al gip Guido Salvini nell'interrogatorio del 31 marzo scorso. I croati hanno puntato il dito contro l'ex giocatore di Cremonese e Piacenza Carlo Gervasoni e l'ex deLaSpezia,FilippoCarobbio e contro altri giocatori. Per AnconaGrosseto, Saka e Ribic avrebbero detto che 18 giocatori di entrambe le squadre erano d'ac cordo nel combinare la partita. Intanto il verbale dell'interrogatorio del 12 marzo scorso di Carlo Gervasoni, ex giocatore diCremonese ePiacenza, nonèpiù secretato.Il procuratoredi Cremonalohatrasmesso alcollega federale Palazzi. Nelle otto ore di interrogatorio davanti allo stesso di Martino, Gervasoni ha parlato della partita Modena-Siena del 26 febbraio 2001, riferendo che «Gegic avrebbe saputo da un amico del Kazakistan che per far vincere la squadra toscana il presidente del Siena avrebbe pagato due avversari». La partita era stata vinta dal Siena per uno a zero. Gervasoni ha anche riferito di non essere a conoscenza di coinvolgimenti di Sculli. Decide il gol del fantasista a inizio ripresa Bologna di misura Tre punti di Diamanti Calcioscommesse. Interrogati gli “zingari” Gervasoni punta l'indice sul presidente del Siena
62 Venerdì 13 aprile 2012 Catanzaro + 10.4 °C + 13.6 °C Cosenza + 9.0 °C + 11.7 °C Crotone + 12.9 °C + 18.4 °C Reggio di Calabria + 12.1 °C + 18.5 °C Vibo Valentia + 9.4 °C + 12.9 °C Catanzaro + 11.7 °C + 14.3 °C Cosenza + 11.8 °C + 13.9 °C Crotone + 14.7 °C + 18.6 °C Reggio di Calabria + 13.7 °C + 17.3 °C Vibo Valentia + 11.0 °C + 12.5 °C Catanzaro + 11.1 °C + 13.6 °C Cosenza + 13.5 °C + 18.5 °C Crotone + 13.8 °C + 16.9 °C Reggio di Calabria + 15.2 °C + 19.4 °C Vibo Valentia + 12.9 °C + 17.0 °C IL METEO minime e massime minime e massime situazione situazione domani dopodomani situazione oggi minime e massime Meteo Sud: è previsto un progressivo peggioramento nelle regioni del versante Tirrenico, in particolare sulla Campania ove le piogge potranno assumere carattere di rovescio o temporale. Più variabile su Puglia e settori ionici in genere, con probabilità minore di precipitazioni anche se non del tutto assente. Venti moderati, o forti su regioni ioniche e nel Tirreno meridionale. Meteo Sud: il tempo sarà brutto nelle regioni Tirreniche, ove insisteranno rovesci di pioggia e qualche temporale. Variabile altrove, con qualche piovasco o deboli piogge intermittenti. Sprazzi di sole più convincenti si vedranno in Puglia. I venti continueranno a soffiare dai quadranti occidentali, moderati o forti. Meteo Sud: le condizioni meteo tenderanno nuovamente a peggiorare, per effetto di una ventilazione di Scirocco sostenuta ed associata ad una perturbazione da ovest. Si avranno piogge localmente abbondanti, anche in forma di rovescio o temporale. Temperatura in calo nei valori massimi. Soluzione ______________________________________________ F est - est R A - bilia N T I = Feste strabilianti ARIETE 21/3 - 20/4 Come avrete capito fiutando l'aria, non è questo il momento di andare allo sbaraglio ma, al contrario, dovete muovervi con molta concretezza. TORO 21/4 - 20/5 Un ponte solido unisce il lavoro e l'amore: dividendo equamente le attenzioni, riuscirete con successo su entrambi i fronti. Se vi piace dilettatevi in cucina. GEMELLI 21/5 - 21/6 Luna nel settore astrologico ottavo. Notizie rassicuranti sul fronte economico consentono di risolvere problemi e investire denaro nei nuovi progetti. CANCRO 22/6 - 22/7 Passaggio disarmonico ma non preoccupante, quello della Luna in Capricorno, fautrice di dubbi e confusione sul fronte domestico e finanziario. LEONE 23/7 - 23/8 Farete bene a declinare per tempo un invito degli amici, dal momento che al lavoro si prevede una "giornatina" piuttosto lunga e pesante. Tensioni nel lavoro. VERGINE 24/8 - 22/9 Giornata ideale per acquisire "visibilita'", sbaragliare i concorrenti e portare avanti con impegno le vostre iniziative fino a centrare l'obiettivo. BILANCIA 23/9 - 22/10 Sarà perchè siete stressati o perchè la Luna in Capricorno ha sempre il potere di irritarvi, fatto sta che apparite fiacchi e immusoniti. Piccoli problemi domestici. SCORPIONE 23/10 - 22/11 Pur senza rinunciare alla vostra autonomia, nel lavoro vi rendete disponibili e aperti alla collaborazione. Ottimo! Scelte determinanti per il futuro della coppia. SAGITTARIO 23/11 - 21/12 Approfittate di questo giorno per far notare la vostra bravura a qualcuno che si ostina a pensare che non siete nella giusta condizione di spirito. CAPRICORNO 22/12 - 20/1 La Luna nel segno si fa garante di intuizioni e di un'ottima intesa di coppia. Tutto è in ordine. I progetti professionali avanzano sicuri, percepite a pelle le situazioni. ACQUARIO 21/1 - 19/2 In serata la Luna passerà nel vostro segno. Avrete così la possibilità di vivere i rapporti interpersonali in maniera più tranquilla, senza l'assillo di qualcuno. PESCI 20/2 - 20/3 Con Luna e Nettuno favorevoli, potete pensare a come migliorare la vostra vita: la vostra creatività innata è accresciuta dai transiti astrali di queste giornate. Rubriche REBUS: Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contenga, in qualunque ordine, tutti i numeri dall' 1 al 9. IL SUDOKU di Pasquale Grande IL CRUCIVERBA IL REBUS LE SOLUZIONI L'OROSCOPO
2 Venerdì 13 aprile 2012 A breve giungeranno a Damasco 200 osservatori Onu. Scettico il mondo occidentale Siria, regge un fragile “cessate il fuoco” BEIRUT–Gli occhi rimangono tutti puntati sullaSiria, nonostante ilbagnodi sanguepare si sia fermato: la tregua finalmente c'è, sembra più o meno rispettata anche se non totalmente, ma rimane molto «fragile» e unnullapotrebbe farlasaltare,dando di nuovo il via alla carneficina che ha fatto oltre 10mila morti in poco più di un anno. L'invio «a breve» di poco più di 200 osservatori Onu, disarmati, per controllare il rispetto del cessate il fuoco, entrato in vigore ieri è almeno per il momentolo strumentosu cuipuntano le potenze occidentali, la Russia e la Cina per riportare «la pace» nel martoriato Paese mediorientale, sconvolto da violenze scaturite a seguito della brutale repressione delle proteste anti-regime cominciate 13 mesi fa. Secondo fonti Onu, i 15 membri del Consiglio di sicurezza sono pronti avotare oggi in favoredi unarisoluzione per la creazione della missione dei caschi blu, che saranno comandati dal generalenorvegese Robert Mood. Kofi Annan,l'inviato speciale dell'Onue dellaLegaArabaautoredel pianodipace in seipunti,ha affermato che il cessate il fuoco da lui richiesto con insistenza sembra ora esser rispettato. Ma ha rinnovato l'invito a Damasco a ritirare le truppe e le armi pesanti dai centri urbani. Riuniti a Washington per la ministeriale del G8, anche i responsabili della diplomazia dei 'Grandi' hanno salutato il cessate il fuoco, pur manifestando qualche perplessità. L'americana Hillary Clinton ha detto che il G8 accoglie con favore le notizie riportate da Annan, l'italia no Giulio Terzi ha sottolineato la fragilità della tregua. Già nei giorni scorsi a Damasco, Mood sarà oggi di nuovo nella capitale siriana per capire dalle autorità locali le loro condizioni al dispiegamento di una missione che, per esiguo numero di uomini e per i limiti alla sua libertà di movimento sul territorio, secondo gli osservatoririschia diavere come unico risultato di far guadagnare altro tempo al regime. Dal canto loro, i vertici dell'Eserci to libero dei disertori e dei ribelli anti-regime hanno affermato ieri, tramite il loro portavoce, il colonnello Qassem Saad ad Din di Homs, di aver rispettato «al100%» il cessate il fuoco chiesto da Annan. L'agenzia ufficiale Sana parla però dell'uccisione di un ufficiale e del ferimento di 24 altri militari governativi nella periferia di Aleppo in un «attentato dinamitardo» compiuto da non meglio precisati terroristicontro unbus turistico che trasportava truppe. Gli attivisti anti-regime hanno invece documentato, conun bilanciodettagliato e arricchito di video amatoriali e foto, l'uccisione di almeno nove persone tra Homs, i sobborghi di Damasco eDayr azZor. Altre fonti parlano di 18 uccisi, per lo più civili. A Dayr az Zor e in alcuni sobborghi di Damasco manifestazioni anti-governative si sono svolte prima di esser disperse da sparidelle forze di sicurezza. Lorenzo Trombetta “Flytilla” in partenza per Tel Aviv ROMA – A cinque mesi dall'ultimo, fallito tentativo della Fredoom Flotilla di sbarcare a Gaza, le associazioni che rivendicano la libertà di ingresso e circolazione nei Territori palestinesi ci riprovano, questa volta via cielo, e si preparano ad una nuova spedizione, denominata 'flytilla'. Domenica prossima – a un anno esatto dalla morte di Vittorio Arrigoni – oltre mille attivisti filopalestinesi sono infatti attesi allo scalo internazionale di Tel Aviv con lo scopo dichiarato di «voler entrare in Palestina», come sottolineato all'Ansa dal coordinamento italiano dell'iniziativa. Brasile, il crimine si tinge di rosa RIO DE JANEIRO – Giova ni, avvenenti e di ceto medio che sequestrano le loro vittime e poi le rapinano. Anziane che usano un'ap parenza ingenua per rubare indisturbate in supermercati e negozi di lusso. Le statistiche mostrano che non sono più casi isolati: negli ultimi sette anni, sono aumentati del 402%, in Brasile, i crimini commessi da donne. Nella stragrande maggioranza delle situazioni – ha rivelato il ministero della Giustizia, fornendo dati raccolti tra il 2005 e il 2011 – si tratta di delitti contro il patrimonio, in particolare furto e rapina. Tensione fra Cina e Filippine PECHINO – Mosse e contromosse nel Mar Cinese Meridionale: giovedì le Filippine hanno inviato (e poi ritirato) la più grande nave da guerra della loro flotta al largo della Secca di Scarborough dove è in corso il braccio di ferro con la Cina. Come riferisce agichina24.it, la disputa è ben lontana dalla soluzione, ma ministro degli Esteri, Albert del Rosario ha spiegato che le Filippine hanno deciso di rimuovere la nave per cercare di superare l'impasse che dura da cinque giorni. «Stiamo cercando una via diplomatica per arrivare ad una risoluzione del problema», ha dichiarato del Rosario. Mercoledì, dopo mesi di relativa calma, la temperatura dei rapporti tra Manila e Pechino è scesa, fortunatamente, di nuovo. Brevi In Italia e nel Mondo India. Era stato rapito insieme a Claudio Colangelo rilasciato il 25 marzo Bosusco è stato liberato La guida italiana era ostaggio dei maoisti dello Stato dell'Orissa Sono 47 le persone accusate a vario titolo. Fra di esse l'ex senatore Pd Tedesco Bari, indagini concluse sullo scandalo sanità BHUBANESWAR – Un piglio aggressivo ma positivo, come chi vuole dimostrare che la «sua» foresta non avrebbe mai potuto fargli del male, anche se vissuta insieme a guerriglieri maoisti che lo hanno tenuto in ostaggio per quasi un mese. Così Paolo Bosusco, 'guida di trekking', come recita la sua carta di identità, si è mostrato al mondo uscendo ieri dalla foresta di Soroda, nello Stato indiano di Orissa, dove è stato sequestrato il 14 marzo scorso insieme a Claudio Colangelo, già libero. I due, che si spostavano a piedi accompagnati da due giovani indiani, Santosh e Kartyka, furono rapiti perchè scambiati dagli uomini del leader dei maoisti, Sabyasachi Panda, per agenti della polizia in borghese e poi, facendo buon viso a cattivo gioco, utilizzati per sostenere rivendicazioni legate a diritti umani ed emancipazione delle popolazioni tribali. «Solo mercoledì –ha raccontato parlando al ritmo di una mitragliatrice – mi hanno annunciato che sarei stato liberato, per cui mi hanno chiesto di impacchettare le cose e mettermi in cammino». Bosusco ha evitato di fornire particolari sul luogo di detenzione e su quello del rilascio, limitandosi a confermareche «nonc'era polizia nella zona». «Quando mi hanno lasciato –ha raccontato ancora – mi hanno preso in consegna un giornalista indiano della Mbc e il mediatore Nandapani Mohanty, una persona che io non avevo mai visto. Con loro ho camminato per una mezz'oretta, fino ad un posto in cui era parcheggiata un'auto». Le prime telefonate prima della prevedibile 'aggressione' di giornalisti ed amici, ovviamente, sono state per il papà Azelio novantenne e per la sorella Vanna a letto in ospedale, e poi una ricevuta da Colangelo, con cui Paolo si è impegnato a fare «una bella mangiata insieme preparata da tua moglie». «Cosa farò quando rientro in Italia? – ha detto retoricamente ad un giornalista -. Beh, intanto mangiare lasagne, melanzane alla parmigiana e cibo della nostra terra, poi cercare un lavoro e magari, se qualcuno sarà interessato alle cose che ho da dire, anche scrivere un libro». Maurizio Salvi BARI– Il presidentedella Regione Puglia, Nichi Vendola, e la sua giunta – secondo l'accusa – tra il 2005 e il 2006 sono stati ingannati dall'allora assessore alla sanità, Alberto Tedesco, ora senatore del gruppo Misto (ex Pd). Un inganno che in cinque anni (dal 2007 al 2011) è costato alle casse della Regione Puglia 7,8 milioni di euro. Si tratta di fondi che sono stati dirottati dal bilancio regionale alla società barese Kentron dopoche questaè stataaccreditata illecitamente al Servizio sanitario regionale sebbene avesse una struttura assolutamente inagibile e priva delle apparecchiature per fornire le prestazioni previste: Tac, Risonanza magnetica edi riabilitazione.Questo è il particolare più 'piccante' che emerge dall'avviso di conclusione delle indaginiche laprocuradiBari hanotificatoa 47 persone accusate, a vario titolo, di corruzione, concussione, truffa, abuso d'ufficio, falso, peculato, estorsione e rivelazione del segreto d'ufficio. Tra gli indagati ci sono il senatore Tedesco (per abuso d'ufficio, falso e truffa), l'ex direttore dell'Ares Puglia, Mario Morlacco, gli ex direttori generali della Asl Bari Nicola Pansini e Alessandro Calasso e il direttore sanitario Francesco Lippolis (per peculato), la dirigente della programmazione sanitaria pugliese, Lucia Buonamico, altri dirigenti e funzionari regionali e gli imprenditori titolari delle sei strutture sanitarie coinvolte: le baresi 'Cbh-Città di Bari Hospital', Kentron, Spgs srl e Gestione e management sanitario (Gms), ilGruppoVilla Mariadi Lugo (Ravenna) e le Case di Cura Riunite Villa Serena e Nuova San Francescodi Foggia.Le società–secondo l'ac cusa – hanno ottenuto dalla Regione, senza averne i requisiti, il rilascio di variprovvedimenti autorizzativisanitari: accreditamento al Ssr, verifica del fabbisogno del progetto imprenditoriale, autorizzazione a realizzare le strutture, erogazione delle prestazioni socio-sanitarie, trasferimento della sede e determinazione delle fasce di qualità dei servizi prestati. Roberto Buonavoglia
52 Venerdì 13 aprile 2012 Calabrialcubo a Nocera: le tradizioni locali e il talento di un giovane chef Il territorio vola alto ed esalta le tipicità I viticoltori er oici della Costa Viola “FORMA un grato spettacolo in questa riviera come è coltivata. Gli scoscesi pendii de' monti sono coltivati colla maggiore industria possibile a vigne. Si formanode'muri a seccol'uno sopra l'altro a forma di scalini, e nell'interval lochepassa dall'uno all'altro si piantano le viti. Uno di questi muri che rovina si trascina seco tutti gli altri. Si raccolgono in questo litorale ottimi vini”. Scrivevacosì l'esponente dell'illumini smo napoletano, masoprattutto grande viaggiatore italiano, Giuseppe Maria Galanti a fine ottocento parlando della Costa Viola e dei suoi mozzafiato strapiombi sul mare curati da generazioni di “viticoltori eroici” in condizioni davvero estreme. E'qui che vengono coltivate le uve che danno vita al “vino dei terrazzamenti”Armacìa (I.G.T. Costa Viola rosso) prodotto in sole 5.000 bottiglie numerate dalla casa vinicola Criserà. Particolarmente originale l'uvag gio proveniente da Prunesta (30%), Nerello (30%), Malvasia nera (20%) e Gaglioppo (20%), vitigni autoctoni da sempre presenti nel territorio con una naturale e facilmente intuibile bassa resa per ettaro (solo 60q). Enzo Tramontana, primogenito dei quattro fratelli titolari dell'azienda Criserà, guardando con occhi sognanti i terrazzamenti (le “armaciere”) midice: «bevendo l'Armacia sibeve il territorio. Unvino deve essere in grado, sorso dopo sorso, di sviluppare il proprio racconto con tutto il portato di storia, tradizioni, amore e dedizione dei viticultori per i luoghi di produzione e per i frutti che sanno dare. Per trasmettere in maniera piena i sensi di queste terre, la prima domenica di maggio offriamo le nostre “coltivazioni eroiche” alla visita degli appassionati interessati per far vivere loro, in maniera esperenziale, immagini, riflessi, saperi e sapori del viola». L'Armacia diventa, così, un vino da gustare pensando al mareche è pronto ad incontrare nuova terra e alle vigne dei terrazzamenti della costaviola, per come le ha intraviste al tramonto Platone cui si deve l'origine del nome, colpito dalle varie tonalità del colore violaceo di questo straordinario paesaggio. L'Armacia si presenta alla vista di un bel colore rosso rubino intenso dai riflessi violacei.Al nasoè subitospeziato con leggeri e fini sentori di pepe nero, si apre rapidamente a profumi di frutti rossi e neri con privilegio per il sottobosco, con l'ossigenazione trovano spazio note minerali e balsamiche. In bocca è morbido, equilibrato, con prevalenzadi sapori checonfermano i frutti avvertiti al naso. Sposa bene i primi piatti salsati, le carni, e i formaggi. Particolarmente sfiziosose servitofrescoadaccompagnare ilpescearrostoo preparato a zuppa con i crostini di pane fritto. Il costo in enoteca si aggira intorno ai nove euro. LA BOTTIGLIA STUZZICANDO' Il ristorante Calabrialcubo e a sinistra uno dei piatti TAVOLE A SUD Weekend Armacia – Criserà PRENDI uno chef giovane e calabrese conesperienze incucine torinesi d'alto livello e che s'è messo in luce inun prestigiosoristorante di Amantea. Aggiungi un'importan te azienda olivicola con eccezionali extravergini ecoltivazioni diagrumi,ortaggi, erbe officinali epiante aromatiche. Unisci una cantina onestissima che fa divertire gli appassionati con cinquantaetichette – il top calabrese –, ben 20 offerte al calice e interessanti birre artigianali. E colloca il tutto in un secolare mulino ad acqua restaurato a regola d'arte, centro aziendale di un agriturismo di agreste eleganza. E' tutta in questo mix la cifra del ristorante dell'azienda Fangiano. Battezzato – chissà perché ? – Cala brialcubo, è un faro enogastronomico che svetta sull'antico mulino trasformato in ecomuseo. Siamo alle porte di Nocera Terinese, sulla vecchia strada per San Mango d'Aquino. Qui Claudio Villella regna in cucina, al pianterreno, colbancone ele vetrinecolme di ottime conserve alimentaria e cosmetici naturali a base di extravergine. Si sta decisamente bene in questoambiente suggestivocon la sua linea di cucinache attualizza le consuetudini locali senza stravolgerle, alleggerendole. Si osserva, insomma, la buona regola delle tre “T”: Territorio, Tradizione e Talento. Mi limiterò a riferirvi, allora, quello che ho assaggiato nell'ultima sosta.Tra gliantipasti mi ha entusiasmato l'insalati na di coniglio con germogli e riduzione di liquirizia (l'ho trovata originale e di orgogliosa identità territoriale) ma anche lo scamone marinato e affumicato con valeriana, noci e tartufo del Pollino. Poi tortello di stracchino di capracon fave, lardo e pomodorini o il risotto di Carnaroli di Sibari con asparagi selvatici e robiola al carbone vegetale. Fra i secondi, la tagliata di costata nel sugo ristretto con patate al forno. Dabis idessert (cheprecedono i rosoli della casa), con la deliziosa mousse di fichi alla liquirizia o il soffice ai pistacchi con confettura di arance e cialda al fondente. Quest'ultimo assaggio si è rivelato sublime, grazie all'abbinamento col Moscato di Saracena delle Cantine Viola: uncalice di freschezza agrumata con sentori di miele e albicocca. gfmanfredi@tim.it Il giudizio VOTO: 14/20 Calabrialcubo dell'Agriturismo Fangiano Nocera Terinese (Catanzaro), c.da Pietra di Grotta –S.p. 93 telefono: 0968.1903625 –345.8924367 www.fangiano.it Giorno di chiusura: lunedì Ferie: sempre aperto (ma è indispensabile prenotare) Carte di credito: Bancomat, CS, DC, EC, MC, Visa Costo medio di un pasto, bevande escluse: Euro 32,00 La Pasqua degli ortodossi La settimana illuminata dei cristiani della chiesa d'Oriente di GIOVANNA BERGANTIN ABBIAMO concluso la nostra Pasqua con gran partecipazione a riti e tradizioni, ma la devozione ed i profumi tipici di quest'aria di festa non si spengono, si ritrovano più vivi che mai nei momenti liturgici e simbolici della Pasqua ortodossa, la cui data, quest'anno, non coincide conquella cattolica, ma segueil calendario giuliano e cade la prossima domenica. Per capire come si vive “la settimana grande”, che porta “alla settimana illuminata”dei cristiani della chiesa orientale, in gran numero nella nostra regione, abbiamo incontrato il decano di Calabria della Diocesi ortodossa romena d'Italia, padre Ian Manea, parroco della parrocchia Ss. Daniele profeta e i tre fanciulli, a Cosenza. «Tutto il periodo di Quaresima è di rigoroso digiuno, né carne, né uova e pesce o prodotti derivati - ci testimonia padre Ian, in attesa dei suoi fedeli che si raccolgono alla spicciolataper le funzionipomeridiane I segni e i simboli presenti sono pregni di forza e significato: processioni, incensazioni, canti, inni e prosternazioni inseriti nella liturgiadiventano semprepiù intensi; la sera del Venerdì Santo l'assemblea canta l'Ufficiofunebre delSignore,davanti allaSacra Sindone (l'icona dellasepoltura, dipinta su un telo) posta nel centro della chiesa. Poi, con la Sindone, con il Vangelo e la Croce, si va in processione intorno alla chiesa, per tre volte, al canto delle “prohod”, particolari litanie. Intanto, nelle case si uccide l'agnello, si prepara il “pa sca”, un pan dolce fatto con un ripieno di formaggio fresco,panna, uvapassa ecanditi e sidipingono di rosso leuova sode per dar seguitoalla pietà popolareche racconta la Madonna portare delle uova a Gesù grondante di sangue sulla croce. La Messa Pasquale comincia sabato a mezzanotte e tutti i fedeli ricevono la luce con le candele accese e si portano dietro un cestino con tutte le pietanze che hanno preparato. La liturgia si conclude all'alba con la benedizione delle pietanze che saranno condivise e apriranno una settimana di abbondanza sulle tavole». «Il pranzo pasquale è una vera festa e riunisce tutta la famiglia. Sulla tavola non possono mancare il brodo d'agnello, la “cir ba demiel” (zuppadi agnello) “drob” (sfor mato di carne), arrosto di agnello, ricotta di pecora, ravanelli, salsicce e la pasca. Il pasto inizia con un rito particolare: si prende un uovo sodo rosso e lo si batte con quello di un parente o amico gridando “Hristos a înviat!”, (Cristo è risorto), mentre l'altro, di ritorno, risponde “Adeveràt a înviat!”(è veramente risorto!)». La ricetta Ci piace di meno: Un po' fredda la saletta al primo piano Ci piace di più: La cucina d'orgoglio identitario, gli ingredienti, l'extravergine “Poderi di Fangiano” e la cantina di ROSARIO BRANDA di GIANFRANCO MANFREDI AGNELLO ARROSTO Ingredienti1,500 kg di agnello, olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio di aceto di vino, aglio, rosmarino, prezzemolo, ginepro, sale, pepe Dopo aver lavato la carne tagliatela a pezzi e mettetela a marinare, girandola spesso, in un piatto concavo con olio extravergine, sale e gli aromi per tre ore. Sgocciolate la carne dalla marinata, salatela, pepatela e mettetela su un piatto da forno, cospargete con il liquido della marinatura e lasciate cuocere in forno girando i pezzi d'agnello su tutti i lati.
20 Venerdì 13 aprile 2012 Potete inviare la vostr a posta all'indirizzo : Via Rossini 2, - 8704 0 Castrolibero (Cs ) fax 0984 853893 • ilquotidiano.lettere@finedit.co m Risponde Pietro De Luca Manca la percezione esatta delle condizioni in cui versa il Paese La passione continua. Per la resurrezione bisogna aspettare e, ma-gari, ci si deve rivolgere a qualche altro! Caro De Luca cosa ne pensalei? Perché il Governo Monti parla sempre di crescita, ma intanto affossa? Vedi tasse, carburanti, esodati, blocco delle rivalutazioni a pensioni al di sotto di 1400 euro? A quando la decisione esecutiva del finanziamento di opere, vedi infrastrutture, dando lavoro e quindi incentivando la circolazione della moneta? Parlando delle forze politiche, perché non viene applicato l'esito del referendum del 1993, cioè la soppressione delleerogazionistatali? Passiamoaiparlamentari.Dopo tuttoquellodeciso per il lavoro (che nonc'è), e lepensioni deipoveri cristi, parliamo dei “poveri (?) parlamentari”. La mia semplice e modesta proposta: niente vitalizio, niente stipendi, solo rimborso spese, documentate e da presentarealla CortedeiConti!La maggiorpartedeinostri (?)parlamentari sono liberiprofessionisti quindihannoun reddito,versanocontributi allevarie casse professionali, saranno titolari di pensione. Perché permettere la doppia pensione? Per finire, quando si voterà una legge anticorruzione e si interverrà seriamente sulla procedura civile e finalmente, quindi, vedere la fine dei processi?Fatto ciò, si aprirebbe la portaagli investimentidall'estero in Italia. Grazie. Distinti saluti e complimenti per la sua ottima rubrica che dà adito a noi miseri mortali di dire la nostra. Grazie. Angelo Romanò Caro Romanò, il suo incipit fotografa chiaramente lo stallo nel quale ci troviamo. E'vero che impiegando il termine “risurrezione”entriamo in una categoria teologica con ben altra valenza, ma ci accontenteremmoanche diqualcosa dimeno, che so,un tornare a vivere, una ricostruzione o, solo, l'esplorazione di nuovi cammini. Neanche di questo intravediamo alcunché. Lei, caro Romanò, dalla sua parte di cittadino, elenca un po'di cose a cui pensare seriamente, sono soluzioni intraviste e persino in agenda. Che cosa manca, allora? A mio parere, due cose. La prima è la percezione esatta delle condizioni in cui versa il Paese. La seconda è lo scatto culturale e morale, assente nell'attuale classe politica. Posso anche capire il Governo, ma la paralisi del Parlamento mi turba, non è più cassa di risonanza della bella Italia. La Piazza non organizza la manifestazione di Cleto L'11 APRILE 2012 è apparso sul “Quotidiano della Calabria”, all'interno delle pagine del Tirreno, un articolo su una strada di collegamento al castello medioevale di Cleto dove viene fatto erroneamente e clamorosamente sia il mio nome che quello dell'asso ciazione La Piazza, di cui sono il presidente. E' quindi mio dovere smentire quanto è stato scritto in tale articolo per ciò che riguarda i riferimenti sia al mio nome che a quello dell'associazione. La manifestazione di cui si parla, in programma per domenica 15 aprile, è organizzata da un comitato spontaneo che prende il nome di “Cleto bene comune - Salviamo il paesaggio”, formato da vari cittadini, e di cui fanno sì parte anche due componenti della mia associazione (Arella Ivan e Roppo Valente Franco) ma essi appunto non partecipano a nome de “La Piazza”, ma come comuni cittadini. Dell'esistenza di tale comitato se ne può prendere atto d'altron de leggendo la locandina riguardante la manifestazione stessa. Così come è mio dovere sottolineare che non mi appartengono in alcun modo i virgolettati presenti nell'articolo, in quanto io non sono mai stato intervistato e quindi contattato da Giulia Fresca, autrice del pezzo. Poi io posso essere d'accordo o meno sulla realizzazione di tale strada, ma quello che penso da normale cittadino l'ho già detto ai diretti interessati, perché io da sempre sono abituato ad assumermi le responsabilità di ciò che dico e affermo e organizzo. E di certo quella di domenica non è una manifestazione organizzata dalla mia associazione. Gianluca Provenzano presidente associazione “La Piazza laboratorio socioculturale” Nel virgolettato era solo riportato il contenuto della lettera e nessuna intervista si è resa necessaria vista la natura dell'argomento e la tipologia dell'articolo. Non si può pensare che un giornalista debba supporre che persino una lettera sottoscritta dai presidenti di due associazioni culturali e trasmessa da uno di loro con la premessa che «è stata inviata a la Repubblica, la Stampa (Massimo Gramellini), Italia Nostra, Fai, Legambiente e altre partiranno a breve. Se non possiamo contare sulla stampa locale, andremo oltre» contenga invece il seme di una brutta faccenda paesana. Non si può pretendere di essere sostenuti e creduti nelle azioni, se dapprima non si dimostra con la correttezza e trasparenza, di essere credibili. (g. f.) Seconda Repubblica finita: andiamo al voto E'PROPRIO il caso di dire: “Trop po presto se n'è andata la Seconda Repubblica, quella nata dalle ceneri di Tangentopoli, che premetteva il ritorno all'etica come punto imprescindibile del suo programma”. Si pensava che quelli del cappio in Parlamento non avrebbero più fatta venire la voglia di buttare monetine a chi in politica aveva rubato. Ma, ahimé ...Non sarannoscese lemonetine ma lassù in Padania sono scesi i militanti con tanto di scopa in mano. Quella Prima Repubblica aveva mantenuto per oltre 40 anni; questa, appena per una ventina. Probabilmente perché Tangentopoli, anziché fungere da monito a tenere le mani a posto, ha virato verso un'emulazione del ladrocinio ... Così fan tutti ... e sia benedetto Iddio ...!”. Ora. anche Bossi ha pensato bene di buttare la spugna; subito dopo di lui, suo figlio pescato dalla dispettosa minitelecamera del suo autista personale mentre indebitamente intascava. Stordito in una intervista tv il padre della Lega Nord ha spiegato che, però, da tempo suo figlio si voleva dimettere da consigliere regionale. Si diceva stanco. Viene spontanea la domanda: “Era stanco di che? Di intascare in quel modo? ...”. Ma non è solo casa Bossi a tremare, se pensiamo, citando qualche altro degli esempi in atto, a quella di Lusi, i cui inquilini dicono di avere patito pure loro all'insaputa, o aquella del deputato che, ignaro, si dovette trovare pagata la casa in vista al Colosseo. A sua insaputa, naturalmente. Ho saputo bene invece io, umile cittadino della Prima e della Seconda Repubblica, che le famiglie povere sono in vertiginoso aumento in Italia, che le tasse Monti le ha messe ben salate e ne metterà ancora e che ai ricchi alla fin fine, salvo ripensamenti, fino a oggi sì e no se sia stato riservato qualche solletico. Ho saputo pure - e sarebbe l'unica buona notizia che finalmente la si finirà di abusare del potere parlamentare per razziare danaro anche quando magari il partito intascante non c'è più o, quando, pur essendo in vita, non è tenuto a fornire pezze giustificative sulla spesa, per cui prende il malloppo a prescindere, come direbbe Totò del “E io pago!”. Comunque non rassegniamoci: nel giro di 48 ore Angelino Alfano, Luigi Bersani e Pierferdinando Casini, dopo uno scambio urgente di telefonate avrebbero deciso di predisporre l'antifurto. D'altronde, senza una forte scrollata, le elezioni amministrative di maggio non potrebbero che riservarci arroventate di rabbia popolare. Mamolti diconoche,di frontea tanto squallore, non andranno a votare. Niente di più sbagliato, a meno che non si voglia più credere nei partiti. Per appigliarsi a cosa in nome della democrazia? Il compianto Giorgio Bocca, a proposito dello stato vergognoso in cui riversa oggi la questione morale in Italia, ha ricordato che il nostro popolo ha superato momenti ancora peggiori quando ha dovuto liberarsi dal fascismo. Malgrado tutto, ritengo che oggi ancora esistano in Italia partiti e politici molto migliori rispetto a quelli corrotti e compromessi dal malaffare. Basterà sapere aprire gli occhi e le coscienze, evitando di trasformarci, per opportunismo della contrattazione del favore individuale, come spesso accade, in ingenua concausa di tanto decadimento. Rocco Franco Chi si dimette e chi non molla GUARDIAMO con rispetto a quanto sta accadendo nella Lega Nord. Renzo Bossi si è dimesso da consigliere regionale, non c'è stato bisogno di avvisi di garanzia. Ha scelto, e non è una cosa tanto normale in Italia, di abbandonare un seggio che nessuno avrebbe avuto il potere di toccargli. Intanto la sinistra e il coro mediatico, un po' vilmente, insistono nell'applicare al Trota il motto maoista che insegna a “bastonare il cane che affoga”. Nessuno che riconosca da sinistra la qualità del gesto di Renzo Bossi. Una specie di linciaggio morale ghignante. Filippo Penati resta invece in consiglio regionale. E' inseguito da avvisi di garanzia, il pm ha richiesto il suo arresto negato dal gip. La differenza e il diverso trattamento dei commentatori è lampante: il Trota ha usato per spese personali i denari della Lega, con l'insipienza di un ragazzo di vent'anni; invece l'ex sindaco di Sesto, già capo della segreteria politica di Bersani, avrebbe messo su un sistema decennale, incassato tangenti per l'area Falck a Sesto e defraudato la provincia di Milano al tempo da lui presieduta, acquistando a prezzi esorbitanti l'autostrada Milano-Genova (la Serravalle), pur di dare una mano alla cordata che voleva acquistare una banca - la Bnl - per il partito. Nessuna dimissione dal posto tranquillo di consigliere regionale per Penati, ma soprattutto neanche l'ombra di una pressione politica o mediatica per indurlo a questo gesto. Differenze eclatanti anche nei casi Lusi e Belsito. Lusi, tesoriere della Margherita, uomo di fiducia di Rutelli, ha sottratto decine di milioni alle casse di un partito ormai inesistente e molto denaro assicura aver versato a fondazioni riferite al leader che lo ha piazzato a custodire la cassa. Lusi resta senatore. Rutelli non si è fatto carico di nessuna responsabilità politica, neanche un mezzo passo indietro, si è limitato a denunciare Lusi come fosse un estraneo… Umberto Bossi al contrario si è dimesso da segretario della Lega Nord, non ha appeso al muro il tesoriere, come fosse un mariuolo isolato, ma si è assunto tutte le conseguenze politiche di una cattiva amministrazione. Aurelio Garritano L'eleganza dei grandi campioni CARO direttore, non leggo spesso lettere che parlano di sport, eppure nel suo giornale dedicate un ampio spazio a questo settore. Volevo solo sottolineare, anche se premetto che non sono un tifoso della Juventus, la grande classe, l'eleganza e la discrezione di un grande campione come Alessandro Del Piero che si mette a disposizione della squadra pur essendo un grande campione. Non l'ho mai visto montarsi la testa o fare gesti ed esternazioni fuori luogo, anche quando viene lasciato in panchina dall'allena tore e qualche volta considerato sul viale del tramonto. Un esempio da seguire non solo nello sport ma anche in altri campi. Ci sono persone che pur non avendo capacità si sentono grandi geni e pretendono e basta. Penso che in Italia serve un bagno di umiltà per molte persone. Luca Ingribelli La Posta La tiratura di giovedì 12 aprile è stata di 15.666 copie Direzione e Redazioni Cosenza: Via Rossini 2 - 87040 Castrolibero (Cs) Tel. 0984.4550100 - 852828 - fax 0984.853893 Catanzaro: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro Tel.0961.792164 - fax 0961.792168 Crotone: Via Vittorio Emanuele, 32 - 88900 Crotone Tel.0962.901334 - fax 0962.905185 Reggio Calabria: Via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria Tel. 0965.818768 - fax 0965.817687 Vibo Valentia: Corso Vittorio Emanuele III, 58 - 89900 Vibo Valentia Tel. 0963.471595 - fax 0963.472059 STAMPA: Finedit srl - Castrolibero (CS) - Via M. 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46 Venerdì 13 aprile 2012 Vela. Ottima prova degli equipaggi di Luna Rossa che conquistano tre piazzamenti Domina il team di New Zealand Nella seconda giornata delle AC World Series vince le prove di flotta Vettel e il team Red Bull Racing sulla futuristica pista cinese, Hamilton al suo arrivo sul circuito e Massa impegnato a firmare autografi Basket Dnc. L'Audax non regge alla voglia play off degli ospiti San Filippo troppo determinato Formula Uno. Sul Bahrain bocche cucite. Ecclestone è certo: «Con l'ok delle autorità locali noi ci saremo» Penalizzazione per Hamilton A Shangai partirà cinque posizioni dietro per la sostituzione del cambio ECOSERVICESAUDAX 64 SANFILIPPOCOCUZZA 75 (18-20/30-37/43-59) AUDAX: Meduri 7, Barreca 18, Cerami 11, Canale 21, Nocera, Iero 5, Costabile 2, Brienza. Allenatore: Dari. SAN FILIPPO: Caula 2, Coppolino 4, Cassisi 7, Catanesi 6, Bolletta 18, Vento 11, Sofia 4, Barbera 4, Gritti 5, Stuppia 14. Allenatore: Romeo. ARBITRI: Luca Pelliccia di Afragola e Tommaso Rinaldi di San Nicola La Strada di GIOVANNI MAFRICI REGGIO CALABRIA - Non basta la voglia di far bene di una volenterosa Audax Reggio Calabria per fermare la voglia di play off dei siciliani del San Filippo. Il quintetto dell'allenatore reggino non ha brillato a causa della grande grinta dei ragazzi di coach Dari ma conquista ugualmente due punti fondamentali per la corsa al play off. I reggini si dimostreranno nuovamente dei giocatori unici che non meritano sicuramente l'ultimo posto nel girone I. Hanno disputato un torneo con un roster ridottoaiminimi terminiperproblemisocietari ma non hanno mai mollato per un momento pur contro avversari più titolati e preparati. Tanto equilibrio tra le due squadre per tre quarti di gara. Il giovane argentino Thomas Caula sorprende tutti con una schiacciata da sogno che incanterà il Centro Viola. Dall'altra parte Barreca e Nocera giocano alla grande sotto canestro e Meduri si dimostra vera anima del collettivo biancoblu ormai ad un passo dal ritorno in C Regionale. Nel terzo periodo con i siciliani avanti 7 lunghezze avviene l'inspiegabile: l'arbitro non approva un lieve battibecco tra Meduri e Coppolino e li espelle tra lo stupore del pubblico. L'assenza del condottiero dei reggini spiana la strada al San Filippo: il giovane Bolletta, Nazionale Under 18 si esalta con una schiacciata bimane che sigillerà il risultato finale. Bene il tiratore Seby Canale, accanto a Stuppia e Vento. Basket Under 19. Tutto facile per i catanzaresi con la Nuova Jolly Virtus campione provinciale VIRTUSCATANZARO 84 NUOVAJOLLY 57 (25-17,44-32,65-44) VIRTUS CATANZARO: Pa lazzo 5, Battaglia 20, Vitelli 10, Munizzi, Urzino, Carpanzano 12, Calabretta, Morici 21, Cossari 7, Paoletti 7, Scuderi, Screnci 2. Allenatore: Danilo Chiarella JOLLY: Vozza 11, D.Costa 2, Settimio 5, Federico 9, R.Costa 11, Traina, Caccamo, Rizzo3, Ielo,Suraci 15.Allenatore: Leonardo Ortenzi ARBITRI: Sposato e Vivacqua di Cosenza CATANZARO - Largo successo nella finale regionale di categoria per la Virtus Catanzaro. Il lavoro del network gialNAPOLI - E' stato Emirates Team New Zealand(1-1) a mettere in chiaro le cose durante la seconda giornata di regate valide per l'AC World Series diNapoli. L'equipaggiodi Dean Barker, che aveva esordito condividendo la testa della classifica provvisoria con Oracle Racing Spithill (74), ha dominato entrambe le prove di flottaportatea terminenelcorsodel pomeriggio partenopeo e ha mosso importanti passi avantiin classifica generale. Un ruolino di marcia che racconta di un team capace di adattarsi alla mutevolezza delle condizioni meteo: ieri, infatti, si è regatato in regime di brezze medio leggere e mare piatto. Ma i veri protagonisti della giornata sono stati i team di Luna Rossa, che hanno sfruttato la diminuzione della brezza auspicata dallo skipper Max Sirena per raccogliereimportanti piazzamenti.Guidato dal timoniere Chris Draper, Luna Rossa Piranha (2-3) ha brillato rimediando un secondo e un terzo, mentreLuna RossaSwordfish (6-2) di Paul Campbell-James ha riscattato il sesto ottenuto nella prima prova con il convincente secondo posto conquistato nella regata a seguire. «Rispetto al primo giorno abbiamo trovato condizioni più familiari al livello che possiamo esprimere allo stato attuale –ha spiegato lo skipper delteamitaliano, MaxSirena,impegnato a bordo di Luna Rossa Swordfish - Peccato per l'errore che abbiamo commesso nella seconda poppa della prima regata, ci è costato un paio di posizioni ma sono contento di come abbiamo reagito e del secondo posto conquistato nella seconda prova». «Abbiamo regatato bene – ha aggiunto un Chris Draper visibilmente soddisfatto –Nonostante qualche errore in partenza siamo stati in grado di ottenere il meglio dalla barca esiamo riusciti a rientrarein gioco piuttosto velocemente. Sono davvero colpito dalla quantità di gente chehaaffollato il lungomareperseguire le regate. Anche in acqua ci sono moltissime barche spettatori. E' una sensazione nuovaper chi, come noi, è abituato a gareggiare senza il supporto del pubblico». La giornata, che si era aperta con la disputa dei primi duelli di match race, non è certo statafavorevole allacausa di Oracle Racing Spithill, battuti nell'uno contro uno dai compagni di squadra di Oracle Racing Bundock e apparsi decisamente sotto tono. Il vincitore dell'ultima Americàs Cup, dominatoredella prova di apertura dell'AC World Series Napoli, non è andato oltre un settimo e un quarto, ma è stato in grado di tenere a distanza Luna Rossa Piranha, Team Korea (5-6) e Energy Team (8-5). Concluse le due regate di flotta previste dal programma ufficiale, il presidente del Comitato di Regata, John Craig, ha recuperato la provarinviata due giorni faa causa delle avverse condizioni meteo. I risultati acquisiti sull'acqua verranno utilizzati nel caso in cui domenica, per qualsiasi motivo, non si riuscisse a regatare. Il programma di oggi prevede, a partire dalle 13,30, lo svolgimento di due match race – Emirates Team New Zealand contro Artemis Racing ed Energy Team contro Luna Rossa Swordfish – cui seguiranno due regate di flotta. New Zealand nel golfo di Napoli Sport Varie SHANGHAI (Cina) - Mondiale di Formula Uno atto terzo. Dopo MelbourneeSepangil Circusiridatosbarcaa Shanghai per il Gran Premio della Cina. Dopo l'inaspettato e bellissimo successo di Fernando Alonso in Malesia che ha portato il campione di Oviedo al comando della classifica iridata, i favori della vigilia sono nuovamente per le frecce d'argento della McLaren-Mercedes e soprattutto per il trionfatore della gara d'apertura in Australia.Jenson Button sta sempre più dimostrando di essere un pilota completo, nonostante lo stop malese. Il campione del mondo 2009, poi, rispetto al compagnodi teamHamiltonha anchedalla sua il fatto di non essere stato costretto a sostituire il cambio. Hamilton, invece, sarà certamente il pilota da battere per la pole position, ma la sua velocità sul giro singolo sarà – come detto – vanificata dal dover perdere alla fine delle qualifiche di sabato cinque posizionisulla grigliadi partenza per la penalizzazione, un fatto che lo costringerà nella migliore ipotesi a scattare dallaterza fila con tutte le incognite legate al via dietro ad altri concorrenti. Da rivedere in ottimaqualifica ledueRedBull delcampione del mondo Sebastian Vettel e di MarkWebber,ma ancheleMercedes GP del binomio tedesco Michael Schumacher –Nico Rosberg. Force India e Sauber con l'ottimo Serguito Perezpossono giocarsialla pari un posto nella Q3. Volano basso, invece, a Maranello. Nel confronto con i media nel giovedì pre gara, proprio il trionfatore di Sepang ha ammesso che trova difficile qualificarsi tra le prime dieci. Per il due volte iridato, lasperanza è dipoter recuperare qualche posizione in partenza e, successivamente, scalare la classifica azzeccando la scelta giusta delle gomme. Osservato speciale anche Felipe Massa. Il pilota brasiliano non ha ancora segnato nessun punto ed il suo avvio di stagione in salita fa preoccupare i tifosi del Cavallino, scatenando anche delle voci di mercato – prontamente smentite da maranello – ma che certamemte non fanno bene a nessuno, principalmente allo stessopilota. L'obiettivo è quello di qualificarsi almeno per la Q2 ed in gara di riuscire ad entrare finalmente nei punti. La pioggia potrebbe essere un fattore decisivo per rendere ancora una volta il Gran Premio cinese molto avvincente, soprattutto se ci saranno dei team che indovineranno la scelta degli pneumatici, leggendo tra le righe dei report meteorologici. Insomma, i presupposti per assistere ad una gara molto interessante ci sono tutti. SILENZIO SUL BAHRAIN. Bahrain è una parola che non si può pronunciare tra i box del circuito di Shanghai. Nessuno vuole commentare. Alla conferenza ufficiale, alla domanda ai cinque piloti (Bruno Senna della Williams, Vitaly Petrov della Caterham, Paul di Resta della Force India, Sergio Perez della Sauber, Fernando Alonsodella Ferrari e Narain Karthikeyan dell'Hrt) se c'erano difficoltà morali ad andare la prossimasettimanaa correre inmedio oriente, nessuno ha risposto. Non un si o un no. Niente. Un tema da non affrontare, tropposensibile. Eppure,nelle singole interviste, i piloti si sbilanciano, seppur di poco. «E' difficile – ha detto Alonso – per noi parlarne. Se la federazione giudica inadeguatocorrere, noi ci atteniamoalle decisioni della federazione, noi non abbiamo tutte le informazioni per prendere le decisioni. Lo sport molto spesso aiuta anche a risolvere i problemi, sarebbe bellissimo che anche questa volta potesse essere così». «Abbiamo una federazione che sta lavorando per trovare lasoluzione migliore .- dice Felipe Massa –dobbiamo pensare che noi andiamo per uno sport, se ci andiamo è perchè si può andare e lo sport può portare cose positive. Mi fido della nostra federazione. Se ci andiamo è perchè ci sono le condizioni». Sicuro di andare è invece Bernie Ecclestone, il patron della formula 1: «Noi non ci occupiamo di politica, religione o questioni sociali. Se le autorità locali ci dicono che si può andare, per noi nessun problema». lorosso grazie all'opera preziosa di Fabrizio Tunno ed Andrea Cattani porta grandi frutti. I classe 1993, 1994 e 1995 allenati da Danilo Chiarella battono i campioni in carica della Nuova Jolly "vendicando" la passata stagione. Catanzaresi sempre avanti grazie al fattore campo. I punti di riferimento diventano ottimi amici per Battaglia e soci che andranno subito avanti seppur con un vantaggio minimo e recuperabile da parte degli avversari. Nel terzo periodo arriva la svolta: l'argentino Morici ed il beniamino locale Gianluca Carpanzano sembrano delle macchine. Una serie incredibile di canestri porterà avanti la Virtus anche di trentacinque lunghezze.La Jolly non riuscirà a reagire facendo molta fatica nel trovare soluzioni offensive. Il finale sarà tuttoper ineo-campioniregionali che chiuderanno la disputa con un rotondo 84 a 57. g. m. La compagine Under 19 della Virtus
Direzione: via Rossini, 2/A - 87040 Castrolibero (CS) Telefono 0984 4550100 - 852828 • Fax (0984) 853893 Amministrazione: via Rossini 2, Castrolibero (Cs) Cronaca di Catanzaro: piazza Serravalle, 9 - Tel. 0961.792164 - Fax 792168 - Poste Italiane spedizione in A.P. - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 - DCO/DC-CS/167/2003 Valida dal 07/04/2003 Venerdì 13 aprile 2012 www.ilquotidianodellacalabria.it Cr otone. Il fabbricato, in cui vivevano otto famiglie, fu tolto a Barilari, considerato un esponente di spicco dei clan Sgomberato dopo 14 anni un immobile confiscato SGOMBERATO dopo14 anni un immobile confiscato a Barilari, considerato esponente di spicco dei clan. Protesta delle famiglie che lo abitavano. ANTONIO ANASTASI a pagina 36 9 771128 022038 20413 Renzo Bossi e Francesco Belsito nel 2010 Il procuratore di Vibo Mario Spagnuolo Complotti LA buona notizia è che Paolo Bosusco è stato liberato. Intanto però si apprendecheabita inValdi Susa, e aderisce al movimento No Tav. Numerose le dichiarazioni del mondo politico. Calderoli: “Non è un caso che viene liberato nel giorno in cui i No Tav fanno occupazioni in tutta Italia: è un complotto indo-romanista”. La Russa: “Perché liberano il No Tav e non i due militari? C'è una chiara regia dei no global”. Cicchitto: “Sapete come si definiscono quei guerriglieri? Maoisti! E Bosusco dice che è stata una vacanza: basta fare due più due, è una manovra dei comunisti”. Un convegno a Catanzaro e visita a Lamezia a don Panizza «Sostegno a chi è minacciato» Sombrero In abbinata obbligatoria con Italia Oggi. Locri. “Processo Shark” Il testimone in aula «Mi hanno minacciato» P. VIOLI a pagina 16 San Giovanni di Gerace Il Santuario conteso tra la Curia e il Comune M. ZAVAGLIA a pagina 18 Lega, espulsa la Mauro Belsito voleva scalare una banca svizzera Fondi ai partiti: c'è l'accor do ma c'è lo stop all'emendamento Bed&breakfast fantasma Sotto inchiesta a Vibo 63 persone per truffa Frode con i fondi Ue. Il danno è stato stimato in due milioni ANNO 18 - N. 102 - 1,20 GIUSEPPE BALDESSARRO alle pagine 4, 5 e 6 GIANLUCA PRESTIA alle pagine 10 e 11 • In paese Bersani e Commissione parlamentar e antimafia • Il segretario del Pd «Sicur ezza per i primi cittadini» • I commissari annunciano iniziative specifiche per la Calabria La decisione di mollare tutto era stata presa dopo l'ennesima intimidazione ricevuta Lanzetta ritira le dimissioni Il sindaco di Monasterace indotto a ripensarci dai tanti gesti di vicinanza VINCENZO RACO e FRANCESCO SORGIOVANNI alle pagine 8 e 9 Maria Carmela Lanzetta dona una maglietta particolare a Pierluigi Bersani La leader della Cgil Susanna Camusso «Scatto d'orgoglio a difesa degli amministratori» SUSANNA Camusso, leader nazionale della Cgil, partecipando ad un convegno a Catanzaro, ha invocato uno scatto d'orgoglio delle istituzioni a difesa dei sindaci minacciati. A Lamezia ha fatto visita a don Giacomo Panizza. G. GAMBARDELLA e E. VITALIANO a pagina 7 Susanna Camusso con don Giacomo Panizza da pagina 47 a pagina 57
56 Venerdì 13 aprile 2012 il CAR TELLON E REGGIO CALABRIAIl rapporto uomo-lavoro LA MOSTRA “La ricompensa misteriosa. La storia del lavoro dal XVI al XX secolo” illustra per temi, con documenti e immagini, gli aspetti principali del complesso rapporto uomo-lavoro dal XVI al XX secolo, il processo storico e la passione umana che ne ha determinato l'evoluzione. La ricerca ripercorre in cinque sezioni la vicenda umana e traccia la partecipazione delle donne e dei minori al ciclo produttivo. Aperta fino al 30 giugno 2012, dalle 9-13 da lunedì a sabato presso l'Archivio di Stato. AD ACRI (CS) Nove artisti al Maca È POSSIBILE visitare, presso il Maca di Acri, la mostra dal titolo “Riappropria zione di un territorio”, che conta le opere di nove artisti calabresi. Ognuno si presenta con quattro lavori. La mostra intende proporre dei primi esempi di arte che possano essere intesi alla stregua di genuini riflessi del territorio regionale. Visitabile fino al 13 novembre. A MAIERA' (CS) Nel cielo del Nord LO SPAZIO Expo Zona Sud Diamante d'Arte Contemporanea ospita la mostra “Nel cielo del Nord”, la personale contemporanea di Angelo Aligia. L'esposizione è a cura di Andrea Romoli Barberini. L'in gresso è gratuto e sarà possibile visitarla fino al prossimo 29 gennaio. In località Vrasi. Per info èpossibile contattare il numero 0985 876609. Weekend Gigi De Luca a Gioiosa L'attore napoletano metterà in scena un omaggio a Eduardo Le meraviglie della ragione Domani a Lamezia un incontro col professor Zichichi OGGI CASSANO JONIO APPUNTAMENTO A LONDRA di Mario Vargas Llosa con Pamela Villoresi Teatro Comunale, ore 21. CORIGLIANO C. VASCO REAL TRIBUTE IN CONCERTO Pablo Bar, dalle ore 21 COSENZA TRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE con Danio Manfredini Teatro Morelli, ore 21 COSENZA LA COMMEDIA DELL'AR TE Workshop con C. Contin e F. Merisi Teatro dell'Acquario, ore 17 ISOLA CAPO RIZZUTO L'AGONISTICA TRA I GRECI D'OCCIDENTE Presentazione della mostra iconografica Museo Capo Colonna, ore 11 MORANO MORANO-CAMPOTENESE gara automobilistica di velocità in salita Dalle 14,30 REGGIO CALABRIA MUSICA E SOLIDARIETÀ SI INCONTRANO concerto di musica etnica Piazza Camagna, ore 21 REGGIO CALABRIA BUON COMPLEANNO MICILLE Centro sociale Cartella a Gallico dalle ore 15 REGGIO CALABRIA LA POLITICA: UN SERVIZIO ALL'UOMO Convegno - Palazzo Campanella, ore 18 REGGIO CALABRIA PUSHKIN, VIAGGIO LETTERARIO NEL PANORAMA DELLA MUSICA Incontro su poeti e musica russa Centro Pierre, ore 18 REGGIO CALABRIA RISORSE DEL TERRITORIO Confer enza Relatore: R. Crucitti Università della Terza età, ore 17 REGGIO CALABRIA PRESENTAZIONE LIBRO SCRITTI di Gianfranco Cordì Libreria Culture, ore 18.30 REGGIO CALABRIA UNA MONTAGNA DI RISORSE: DALLA STORIA IL NOSTRO FUTURO Settimana della Cultura Archivio di Stato, dalle 9.30 REGGIO CALABRIA INCONTRO CON LA PSICOLOGIA PROFILI DI PERSONALITÀ Circolo culturale Happy Place, ore 20 REGGIO CALABRIA MUSICA IN PIAZZA Pr esentazione Palazzo della Provincia, ore 16 REGGIO CALABRIA FERROVECCHIO di Rino Marino con Fabrizio Ferracane e Rino Marino regia Rino Marino Teatro Siracusa, ore 21 REGGIO CALABRIA ANELLI SOLI IN CONCERTO Centro sociale Cartella a Gallico dalle ore 22 REGGIO CALABRIA ART & SOUL IN CONCERTO Tributo a Ligabue All'Abacab dalle ore 22 RENDE MANOUCHE JAZZ TRIO IN CONCERTO Al Plaza Cafè, dalle ore 22 SQUILLACE PRESENTAZIONE LIBRO L'ALBERO DEL MONDO di Mauro Mazza Casa delle Culture, ore 18 DOMANI AMANTEA LA VITA INNANZITUTTO convegno-dibattito Sala consiliare, ore 17 BOVALINO CCSVI E SCLEROSI MULTIPLA Convegno Sala ricevimenti Orchidea, ore 17 CATANZARO ENRICO RAVA IN CONCERTO Teatro Politeama, ore 21 CATANZARO CUSTUMIZE IT Mostra di spray - Inaugurazione Subway Tatto Studios, ore 18 CATANZARO PRESENTAZIONE LIBRO CERCANDO SCIREA di Gianluca Iovine Libreria Ubik, ore 18 COSENZA SERATA TANGO DEL MORO All'Officina delle Arti, ore 21 GIOIOSA JONICA NAPOLI, 24 MAGGIO 1900 Omaggio ad Eduardo De Filippo con Gigi Savoia e Maria Basile Scarpetta Teatro Gioiosa, ore 21 LAMEZIA TERME LE SETTE MERAVIGLIE DELLA RAGIONE Incontro con Antonio Zichichi Teatro Grandinetti, ore 18,30 MORANO MORANO-CAMPOTENESE gara automobilistica di velocità in salita Dalle 8,30 PALMI KOINÈ. PASSATO E FUTURO DELLA COMUNICAZIONE Presentazione progetto culturale Archivio di Stato, ore 18 REGGIO CALABRIA BELLEZZE D'I TA L I A presentano Nino Graziano Luca e Barbara Chiappini Teatro Cilea, ore 20.30 REGGIO CALABRIA FESTA DEL DOLCE a cura di Kiwanis e Kiwanis junior A Pellaro, chiesa Santa Maria Mater Luminis ore 18.00 REGGIO CALABRIA LE BACCANTI DI EURIPIDE Confer enza Relatrice Paola Radici Colace Libreria Culture, ore 19 REGGIO CALABRIA TERRA REALE dai versi di Franco Costabile di e con Valentina De Grazia Sala Spazio Teatro, ore 21 ROSARNO LA BANDA DEGLI ONESTI di Mario Scarpetta regia Adriano Calvo Compagnia Stabile Skenè di Frattamaggiore Liceo R. Piria, ore 20.30 SAN FILI CIAO AMORE CIAO con Nino Racco Teatro Gambaro, ore 20.30 SCILLA JIMKANA TOUR per i ragazzi dai 6 ai 14 anni di età Dalle ore 16 DOMENICA CASTROVILLARI AU T O M O B I L I S M O Al via la Morano-Campotenese COMINCERÀ oggi a risuonare il rombo dei motori per lastrade di Morano Calabro.I primi arrivi per la “Morano –Campotenese”, gara automobilistica valevole per il Trofeo italiano di velocità in montagna (Tivm), e anche per il Campionato Italiano “Assominicar” e per il “Trofeo Fasano Corse”, che si corre in questo fine settimana nel paese alle pendici del Pollino, sono, infatti, previsti già dal mattino, anche se i controlli cominceranno soltanto alle 14,30. Nella lista ufficiale degli iscritti si registrano 140 presenze. Confermata la partecipazione di tutti i big citati alla vigilia. I pronostici per la vittoria assoluta di questa seconda edizione si dividono tra il castrovillarese RosarioIaquinta,vincitore loscorsoanno,il reggino Carmelo Scaramozzino, il nipote di “Don Mimì” Scola, Domenico jr., Umberto Berardi, Gianni Angelini,Andrea Picchi e Tonino Ritacca. Sono loro, infatti, che con le vetture mono e biposto si giocheranno il primo posto assoluto, a meno che, dicono i beninformati, non ci metta lo zampino Giove Pluvio, nel qual caso ci potrebbero anche essere delle sorprese. Tra i giovani piloti, gli occhi saranno puntatisu SimoneIaquinta, figliodi Rosario,attualmente impegnato nel campionato formulaRenaultAlps,che haconfermatoilsuo debutto nel Gruppo N, su Honda Civic. La giornata di oggi, la prima delle tre previste, è dedicata alle verifiche sportive e tecniche. I controlli di rito saranno effettuati dai direttori di gara Rosario Moselli e Carmine Capezzera, che sioccuperanno di esaminare tutti i documenti sportivi ed amministrativi (licenze, patenti ecc.), mentre le auto saranno valutate dal Commissario Tecnico Nazionale Csai, Giorgio Prisco, di Perugia, coadiuvato dai regionali Giuseppe Crea, Roberto Muratori e Antonio Leone. Il Commissario Sportivo Delegato viene da Bari e si chiama Filippo Zuccarino: sarà a lui a presiedere il Collegio dei Commissari Sportivi composto da Salvatore Catalano e Antonio Narda. L' andamento della manifestazionesi svolgerà sotto l'occhio vigile dell' Osservatore Csai, Giovanni Festuccia, mentre l'Ispettore del percorso sarà il sassarese Uccio Magliona. Nella giornata di sabato si svolgeranno le prove di ricognizione (in due turni), mentre la gara andrà in scena, sempre in due manches, domenica mattina. «La “Morano –Campotenese”–dice Franco Molinaro, segretario generale del Comitato organizzatoredella gara– lungo i suoi7100 metri,hadeitratti dipercorsomoltointeressanti, strategici, direi, per la vittoria finale. Il primo punto importante è la staccata del ponte della “Carbonara”. Il secondo passo interessante è il primo tornante da girare con estrema precisione. Nei primi tre chilometri, c'è la famosa postazione 10, dov'è sistemato un punto di soccorso con ambulanza e carro attrezzi. La seconda parte del percorso, la parte alta diciamo, è la parte più veloce del percorso. C'è la curva dell' “Ospedaletto” da affrontare in piena perché – dice ancora Molinaro - è una curva da affrontare con “fega to”, capace di far guadagnare attimi che si tramutano in preziosi secondi finali». Carmelo Scaramozzino
Venerdì 13 aprile 2012 29 ALLE “FONTANE” Il presidente della Casa del consumatore chiede aiuto alle associazioni «Salvare il seminario Pio X» Sollecitato l'intervento di tutti gli ordini professionali Organizzata una raccolta fondi Con il fibroscan diagnosi precoce ANCORA un secco no allo smantellamento del secolare Seminario Regionale “Pio X” creato a Catanzaro da Papa Giuseppe Melchiorre Sarto, proclamato santo nel 1954. L'appello di più persone ad una cooperazione fra enti pubblici ed ambienti ecclesiastici e la società civile, trova proseliti. Il presidente della “Casa del Consumatore/Calabria”, Luigi Costa, ha inviato una missiva ai vari ordini professionali «perché -dice la lettera - si sensibilizzino sull'infausta possibilità che scompaia nel capoluogo l'opera voluta da un Papa Santo oltre 100 anni fa e con esso l'Istituto Teologico attualmente dipendente dalla facoltà teologica di Napoli e possibile ad essere trasformato, in base alle riforme universitarie statali ed ecclesiastiche, in “Facoltà Universitaria di Teologia di Catanzaro». «Come è possibile - continua il Costa - nel mentre la città piange per la perdita di ruoli e funzioni di sistema, accettare impassibile la scomparsa di qualcosa che già esiste?. Occorre sicuramente unirsi al gruppo di esponenti, guidati dall'exsindaco Cesare Mulè - conclude lanota - che intendono essere a fianco della Chiesa catanzarese in questa vicenda ed appoggiare, pertanto, le adesioni di Guido Rhodio; sindaco di Squillace e presiUNAmattinata di studi e approfondimenti dedicati alla buona sanità ed alla sensibilizzazione. Il tutto per approfondire e presentare i vantaggi insiti nel “fibroscan”, ovvero un macchinario di ultima generazione per la diagnosi delle malattie del fegato, che la Fondazione culturale “Pina Gigliotti” vuol mettere a disposizione del reparto di malattie infettive dell'ospedale “Pugliese”, diretto da Lucio Cosco, dando pertanto il “la” ad una raccolta di fondi. Raccolta fondi che avverrà nel corso dell'opera “Romeo e Giulietta”, che verrà messa in scena dalla compagnia “Il cenacolo delle Muse” (il cui direttore artistico è Michele Merola), il prossimo 11 maggio ed il cui incasso verrà devoluto in parte a quest'iniziativa. Momento di raccolta fondi sarà lo spettacolo (in corso di allestimento), in programma al “Casalinuo vo”, dove si esibiranno medici e personaleparamedico in una serata all'insegna del divertimento e della solidarietà. L'iniziativa è stata presentata nella giornata di ieri, con un seminario di studi sull'utilità del “fibroscan” che si è tenuto presso la sala biblioteca del “Pugliese”. Al convegno, che ha avuto il patrocinio dell'Azienda del capoluogo di regione, sono intervenuti, oltre al direttore sanitario della stessa Azienda Alfonso Ciacci, il presidente della Fondazione “Pi na Gigliotti”, Caterina Gigliotti, e il professor Bruno Cacopardo, direttore della scuola di specializzazione di malattie infettive presso l'Università di Catania, ed i dottori Sabatino di Di Filippo e Paolo Scerbo, entrambi dell'Azienda “Pugliese-Ciac cio”. A soffermarsi sull'utilità del fibroscan è stato il professor Cacopardo che ha spiegato come si tratti «di una metodica di recente scoperta che permette di valutare la fibrosi del fegato nelle epatiti virali e che permette così di seguire, passo dopo passo, sia la marcia alla progressione verso la cirrosi della malattia epatica che l'eventuale regressione, surrogando con crescente efficacia la biopsia del fegato». «Si consente da un lato, di evitare la biopsia del fegato che è costosa, costringendo al ricovero il cliente, ed anche molto dolorosa, poiché invasiva. La ricaduta nel medio lungo periodo del fibroscan è moltopositiva, perchéconsente monitoraggio costante e stretto del fegato, laddove la biospia si può ripetere ogni cinque anni». Il campus di Germaneto e a lato i lavoratori durante una delle tante proteste Al via la prima fiera dedicata all'edilizia e alla casa Il seminario regionale “Pio X” di BRUNETTO APICELLA LISTE d'attesa bloccate alla Fondazione “Tommaso Campanella” di Catanzaro in attesa che arrivino dalla politica e dalle istituzioni regionali quelle risposte che la struttura aspetta da tempo. È stato il presidente del Cda del Polo oncologico, Paolo Falzea, a riunire nei giorni scorsi i direttori delle unità operative e a comunicare le decisioni di bloccare le stesse liste d'attesa e dichiarando, nello stesso tempo, l'impossibilità di proseguire a lavorare nelle condizioni attuali. Quelle stesse condizioni, denunciate dai quasi 300 lavoratori della Fondazione, che questa mattina a partire dalle 9 saranno in piazza a protestare con un nuovo sit - in in via Buccarelli davanti gli uffici del Dipartimento regionale alla sanità del capoluogo di regione. Saranno qui a manifestare per difendere il loro posto di lavoro, i sacrifici che nel corso degli anni hanno portato avanti prestando servizio nei locali della fondazione che ha la sua sede in viale Europa a Germaneto. E i trecento lavoratori del Polo oncologico che da diversi mesi a questa parte non hanno percepito nemmeno le ultime mensilità. La posizione dei lavoratori. «Il sindacato e i lavoratori hanno deciso questa giornata di lotta - è spiegato in una nota a firma del segretario della Cisl fp Antonio Bevacqua - per protestare contro il disinteresse nei confronti dei loro problemi riguardante la mancata corresponsione degli stipendi di febbraio e marzo e l'incertezza sul futuro lavorativo». Quella stessa incertezza che, nei giorni scorsi, era stata denunciata dal Comitatodi lottaper il Polooncologico che raccoglie i dipendenti della struttura che da diverso tempo a questa parte hanno dichiarato lo stato di agitazione e stanno attuando tutte le forme di protestanecessaria persentire la propria voce. «Noi, una “piccola-grande squadra” - hanno scritto i dipendenti nei giorni scorsi - meno di 300 lavoratori, inserita nell'asprezza dello spaccato della realtà sanitaria calabrese, uomini e lavoratori del Centro oncologico di Germaneto, non vogliamo entrare in merito alle problematiche legali ed amministrative, ai tanti citati profili di incostituzionalità delle assunzioni, ai decreti-legge che si sono susseguiti, ai piani di regolamentazione dei protocolli d'intesa; vogliamo solo parlare della nostre incertezze e paure come “operai”della sanità». Le reazioni. Sul fronte reazioni, ieri, è intervenuto anche il rappresentante del Movimento civico “Parlia mone”, Ivan Mancuso, che ha bollato come vergognosa “la mancanza di risposte da parte dei politici calabresi ai dipendenti della Fondazione Campanella. A parte l'iniziativa dell'onorevole Franco Laratta, del Pd, che condividiamo in toto, ci piacerebbe sapere che cosa hanno fatto i parlamentari catanzaresi per la Fondazione , ma soprattutto, vogliamo sapere quali sono le reali intenzioni dei due soci fondatori della Campanella, Regione e Università, visto che ancora non si è arrivati alla firma del tantoatteso protocollo d'intesa. E vorremmo anche conoscere le reali intenzioni dei sub-commissari del Piano di rientro, che - a nostro avviso - non hanno ancora ben compreso l'importanza sociale che riveste ormai il Polo oncologico». Mancuso invoca risposte concrete e urgenti «dal presidente Scopelliti e dall'intera giunta regionale soprattutto perché egli ha più volte affermato che i dipendenti del Polo oncologico sarebbero stati tutti tutelati. L'unica soluzione possibile ci sembra essere quella proposta nei giorni scorsi dal segretario dell'Ugl sanità che ha testualmente detto: «i posti di lavoro si possono salvare soltanto se la Fondazione rimarrà ente di diritto privato fino alla chiusura del piano di rientro. Credo conclude Mancuso - siaquesta la strada giusta, ma per “vivere” sino a quella data (primi mesi del 2013), la Fondazione ha bisogno di adeguati finanziamenti che certamente non possono essere i soli 18 milioni di euro previsti per l'anno 2012». E' IN arrivo un nuovo importante appuntamento a Catanzaro: dal 28 aprile al 6 maggio prossimo si terrà infatti, presso l'Area Fieristica del Parco Commerciale “Le Fontane” del quartiere marinaro della città, la prima edizione di Edilexpo Calabria, fiera interamente dedicata all'edilizia ed alla casa, promossa da Catanzaro Fiere e Oceania Fiere, con l'Alto patrocinio della Camera di Commercio di Catanzaro. La prima edizione della manifestazione si caratterizza, oltre che per le dimensioni degli spazi e per la ricchezza e varietà espositiva, anche per una serie di eventi collaterali, quali meeting, convegni, tavole rotonde, presentazioni e conferenze che animeranno le giornate di esposizione. Al suo interno sarà attivo anche un salotto televisivo della Comunicazione nel corso del quale si produrranno speciali TV ed interviste che andranno in onda dopo la conclusione della fiera. Per darne annuncio ufficiale e fornire i dettagli della manifestazione, è stata convocata una conferenza stampa per domani, oggi alle 11, presso la Camera di Commercio di Catanzaro. Fondazione Campanella. I lavoratori vanno avanti nella mobilitazione. Oggi il sit-in via Buccarelli Bloccate le liste d'attesa La decisione del Cda sulla base delle difficoltà economiche del Polo Studi dedicati a sensibilizzare l'utenza Catanzaro dente emerito della Regione; Donato Veraldi, già europarlamentare; Geppino Martino, scrittore e già presidente della Provincia; Antonio Argirò, già assessore alla Cultura di Catanzaro; Teobaldo Guzzo, opinionista e già dirigente scolastico; Teresa Gualtieri-Garcea, presidente del Club Unesco; Silvestro Giacoppo, presidente e consigliere Mcl; Franco Brescia, presidente della associazione “Amici del Teatro” e del teatro “A.Tieri”. Il ruolo del Seminario regionale è stato motivato con densità e profondità di motivazioni dall'arcivescovo emerito Cantisani, che ne ha ricostruito con puntualità l'iter storico ed il fecondo esito formativo. Lo stesso Papa Benedetto XVI, all'inizio dell'anno in corso, in una esplicita esortazione ha peraltro enunziata una funzione di Seminario di ampio respiro e di forte spinta nella comunione interdiocesana e, quindi, regionale. Il temacentrale è stato ancora sviluppato nella relazione tenuta, proprio a Catanzaro, dal segretario della conferenza episcopale Italiana, vescovo vrociata, che ha dichiarato: «Il carattere interdiocesano si rivela un'efficace palestra di comunione con sensibilità diverse da armonizzare nell'unico servizio alla Chiesa. I Seminari regionali forniscono un incentivo e concreto contributo dato al cammino di comunione». Ed ancora: «Bisogna continuamente superare limiti, chiusure, malintesi e pregiudizi il seminario regionale diventa autentico segno di unità». Ordunque, questa antica cittadinanza di Catanzaro - ha aggiunto Ernesto Lamanna, vicepresidente dell'Associazione dei Consumatori - sede da sempre di studi e pensatori, si chiede, stupita, come sia possibile riscontrare uno svuotamento delle funzioni svolte dal Seminario Regionale “Pio X”a favore di scelte localistiche eparticolari delle diocesi di Cosenza e Reggio che hanno scelto di promuovere ed incentivare seminari provinciali. La Chiesa, dunque, si uniforma ai costumi spreconi e campanilistica dei politici? La storia e la cronaca degli ultimi 20/30 anni hanno dimostrato il fallimento di tali tipo di organizzazioni nella società, negli Istituti scolastici condannando l'eccessiva frammentarietà. Il prossimo arrivo a Catanzaro - ha concluso Costa - dell'autorevole Tarcisio Bertone, presso il Teatro “Politeama” per il conferimento della Laurea “honoris Causa” potrà offrire l'occasione, per tutti gli ordini professionali che amino la città ed i giovani, perché chiedano all'esponente Vaticano che la vita centenaria del Seminario Regionale “Pio X” possa essere fortificato nel suo percorso culturale e formativo, che ridonda in Calabria ed oltre.
Venerdì 13 aprile 2012 31 TORRE DI RUGGIERO Una veduta di Torre di Ruggiero e (in basso) il sindaco Giuseppe Pitaro Il percorso monastico culturale parte dal centro storico di GIANNI ROMANO TORRE DI RUGGIERO Continuano le iniziative messe in campo dal sindaco di Torre di Ruggiero, Giuseppe Pitaro. Iniziative volteal recupero e alla conservazione di un borgo antico ed immerso in boschi secolari che è una vera attrattiva turistica per i molti visitatori che scelgono questo borgo per passare una giornata in mezzo alla natura. E proprio alla natura e alla salute, si è interessato il sindaco Giuseppe Pitaro: la sua amministrazione, ha completato la fase relativa allo studio e alla predisposizione delle voci e dei capitoli del bilancio di previsione attraverso l'analisi, realizzata in contraddittorio con l'Ufficio di ragioneria, delle più importanti problematiche che affliggono la comunità torrese. Quest'anno, su espressa sollecitazione del sindaco, verrà aperto un capitolo di bilancio da destinare esclusivamente alla rimozione dell'eternit presente in molte zone del piccolo borgo normanno ed anche, purtroppo, nella rinomata piazza del Popolo. Nei mesi scorsi il sindaco di Torre di Ruggiero aveva emesso un'ordinanza ai sensi della legge regionale vigente al finedi monitorare la quantità di eternit presente, purtroppo in maniera pesante, sui tetti delle abitazioni private . In considerazione della nota pericolosità e cancerogenità del materiale in eternit e delle difficoltà economiche che affliggono i cittadini torresi, l'amministrazione comunale ora ha deciso di istituire un fondo nel bilancio comunale, da reiterare anno per anno, al fine di sostenere i costi dell'asporto dell'Eternit che dovrà avvenire nelle forme di legge e con le dovute autorizzazioni sanitarie e con l'identificazione di ditte autorizzate e specializzate. Sul punto il sindaco Giuseppe Pitaro ha dichiarato che «Nonostante le ben note difficoltà in cui versano i bilanci dei Comuni, specie di quelli piccoli, costituisce buona e corretta amministrazione individuare le priorità dei cittadini eventualmente tagliando le spese superflue e/o voluttuarie, diminuendo le Torre di Ruggiero. Completata la fase di studio e monitoraggio. La soddisfazione del sindaco Eternit, si lavora per rimuoverlo Quest'anno un capitolo di bilancio sarà destinato alla eliminazione del materiale Soverato REDAZIONE: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro - Tel. 0961.792164 - E-mail: ilquotidiano.cz@finedit.com risorse destinate agli spettacoli e all'intrattenimento». Dunque una priorità per il primo cittadino e per tutta l'Amministrazione «che - ha spiegato il sindaco - ha inteso investire nei servizi sociali e nella rimozione di materiale cancerogeno che da decenni copre numerosi tetti privati con i rischi alla salute che tutti conosciamo. Nella prossima settimana proporrò, pertanto, alla Giunta comunale -ha concluso il sindaco di Torre di Ruggiero Giuseppe Pitaro - l'approvazione del bilancio di previsione con l'istituzione dello specifico capitolo». TORRE DI RUGGIERO - Un borgo antico ed intatto fedele e attaccato alle sue tradizioni. Ed è in questo ambito che il sindaco Giuseppe Pitaro, ha di concerto con la sua amministrazione pianificato la rivitalizzazione del centro storico quale anello di congiunzione nel percorso monastico culturale e religioso della valle dell'Ancinale ,utile ricordareche a Torre di Ruggiero è presente anche il santuario Mariano della Madonna delle Grazie. Un santuario che rende questo piccolo borgo sempre al centro di pellegrinaggi di molti fedeli che arrivano puntuali ad ogni appuntamento di fede. Richiamata, allo scopo la convenzione stipulata tra la Regione Calabria - Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio ed il Comune di Torre di Ruggiero nella quale, all'art. 6, viene evidenziata la concessione di un contributo di 400.000,00 euro per la “rivitalizzazione del centro storico quale anello di congiunzione nelpercorso monasticoculturale e religioso della valle deIl'Ancinale". Infine è stata richiamata la determinazione 144 con la quale è stato approvato lo schema di convenzione di incarico, successivamente sottoscritta dai progettisti, che hanno tracciato un percorso spirituale che vede il borgo di Torre di Ruggiero, al centro di un percorso ideale che congiunge idealmente vecchi monasteri presenti, rivalutando antiche vie e acciottolati d'epoca. Il tutto nell'ambito di una reale riscoperta delle bellezze presenti di grande pregio culturale e turistico. Senza dimenticare che proprio il Santuario di Torre di Ruggiero rientra nel pecorso di chi decide di fare il turismo religioso. g.r. Montepaone Imu, pensionato scrive al Governo «Rateizzi la somma» Badolato. Oggi e domani Alcol e droghe Al via gli incontri nelle scuole MONTEPAONE - Arriva la scadenza per l'Imu, l'imposta comunale sugli immobili: un balzello da non poco conto se si pensa, che ogni comune potrà a propria discrezione aumentare questa aliquota. Una autentica spada di Damocle che si sta abbattendo come un'ombra minacciosa su famiglie monoreddito, cassaintegrati, disoccupati e pensionati. Sì anche e sopratutto i pensionati, anello debole della catena. E proprio per questo un pensionato di Montepaone lido Mario Cundari, una vita passataa lavorareper laTelecomora con la meritata pensione, una casa più che dignitosa, una famiglia con nipotini ha deciso di scrivere a Montecitorio. E così, di buon mattino è uscito da casa e si è diretto all'ufficio postale. In religioso silenzio ha atteso il suo turno in fila e quando è arrivato davanti all'impiegato ha spiegato di voler fare un telegramma. «Ho bisogno di dettare un telegramma - ha detto a chi gli stava difronte - destinazione Montecitorio Roma Camera deideputati». Allo sbigottito impiegato ha detto poi continuando «Destinatari on. Bersani, on. Alfano e on. Casini» . Poi il testo: «Intervenire presso governo pagare Imu quattro rate trimestrali, onde evitare suicidi o peggio ancora morire di fame. Distinti saluti Mario Cundari - pensionato». Che dire: il momento non è certo dei migliori, se poi aumentano tasse e balzelli, di questi telegrammi ne vedremo sicuramente più di uno. g.r. BADOLATO - Si svolgerà oggi e domani, “La giornata della prevenzione algologica”. Nel basso Ionio soveratese l'Acat Serre catanzaresi, ha organizzato una serie d'incontri nelle scuole. «Le iniziative - precisa il responsabile Pas, Antonio Andreacchio - che si svolgeranno nell' Istituto Comprensivo di Badolato, coinvolgeranno gli alunni delle 2° e 3° classi delle medie di Badolato e S. Caterina. Vogliamo inculcare nei ragazzi ipericoli dell'assunzione di alcol e doghe, di cui i giovani e i ragazzi ne fanno uso. Abbiamo dati che ci preoccupano, in particolare anche le ragazze fanno uso di alcol e droga, in particolare nel periodo estivo, e nelle discoteche. Da qui la necessità di fare prevenzione. Abbiamo chiesto alla dirigente scolastica ConcettaFichera, di inviare agli incontri anche i genitori. La scuola e la famiglia, rimangono anche per queste problematiche agenzie educative di notevole rilevanza sociale». Gli incontri saranno strutturati con relazioni, filmati, testimonianze di chi è uscito dal tunnel dell'alcol e della droga. All'incontro parteciperanno la vice presidente dell'Acat, Maria Grazia Parisi, la Servitrice insegnante del Club alcolisti di S. Andrea, Vittoria Samà. f.l. Antonio Andreacchio
Venerdì 13 aprile 2012 55 Arriva la rivincita della tela di Genova DENIM COUTURE. di PATRIZIA VACALEBRI IL denim, la teladi Genovalegata per sempre all'idea dei vecchi, cari blue jeans, da qualche stagione è passato all'attacco in cerca di nuovi spazi. Il salto di stile si compie con le nuove collezioni primavera-estate in cui il denim entra a far parte di prepotenza del genereglamour, dellademi couture sbarazzina, quella più disinvolta e giovane, grazie ai suoi connotati rock. La rivincita del denim può dirsi compiuta con la nuova denim couture di Ermanno Scervino, che libera per sempre questo tessuto, finora considerato sportivo per eccellenza, dal suo peccato d'origine,ovvero quellodiessere stato il materiale d'ele zionedei piùfortunatipantaloni da lavoro della storia: i blue jeans. Scervino ha cancellatodefinitivamente i confinitra stilecasual eglamour accostandoildenim alpizzoe al macramè, in una lavorazione sperimentale, dall'effetto vintage e tridimensionale. Sono in denim capi sartoriali come spolverini e tailleur, ma anche pagliaccetti per serate easy in riva al mare e borse con dettagli emanici in cuoio e metallodorato. Peril denim sono terrenodi conquistaanche le grandi griffe francesi: così Balmain ha abbinato la camicia jeans alla minigonna in pelle color lingotto; Chanel ha realizzato in denim la borsa profilata di pelle, con manici a catena, che riporta stampata davanti le due celebri doppie C del logo e l'indi rizzo più famoso della moda: 31 rue Cambon, Paris. Ma Chanel ha firmato anche le semplici espadrillas in denim azzurro. È assolutamente chic la tutaindenim anni '70,conpantaloni Palazzo e scollatura profonda firmataMiss Sixty. E' in canvas effetto denim con dettagli di pelle la borsa con tracolla di Furla. Sono sexy quanto basta i sandali con lacci di cuoio firmati Sebastian. In denim anche le nuove ballerine nell'iconico modello Belle de Jour, con fibbiabijou, firmate Roger Vivier. Infine, qualche dettaglio sui blue jeans ultimo grido perchè lapassione peril glorioso indumento non accenna a spegnersi. La linea torna ad essere semplice, a gamba dritta. Un grande classico che fa il suoeffetto anchecon un paio disandali ingioiellati euna camiciabianca.Skinny è la parola d'ordine, aderente, capace di esaltare le dolci linee femminili. E il punto di vita torna a salire spostandosi verso l'ombelico. AFFETTI La nuova denim couture di Ermanno Scervino MEGLIO una serata con il fidanzato o con l'amica del cuore? Una donna italiana su due non ha dubbi e sceglie la seconda. Gli uomini, infatti, sono spesso egoisti e superficiali, non sempre sanno ascoltare e sono a loro agio solo “in branco” con altri uomini. Anche l'uomo-amico è un po' in disgrazia: nonsempre èdavvero disinteressato. Insomma, nessuno sa ascoltare e capire come una vera amiL'amica del cuore batte il boyfriend Meglio una uscita tra ragazze per divertirsi e confessarsi ca, rigorosamente donna, l'unica con cui si possa davvero parlare di tutto, che è sempre presente quando si ha bisogno di lei. Sono questi i risultati di uno studio condotto da Meta Comunicazione su un campione di circa 1800 donne italiane, attraverso un monitoraggio web sui principali social network, blog, forum e community, nel quale si è indagato il valore dato dalle donne all'amicizia e come dovrebbe essere l'amica del cuore ideale. Prendendo ad esempio alcuni personaggi famosi, le donne del campione hanno indicato come confidenti ideali la ballerina e conduttrice radio TV Rossella Brescia (56%), la signora della tv MariaDeFilippi (64%) e lareginadel sabato sera Milly Carlucci, seguite da Simona Ventura (52%) e Alessia Marcuzzi (44%). Weekend Il palleggio Una scusa -maschile -vecchia come ilcrucco era: «Cara stasera non ci sono, giocherò una partita a calcetto con gli amici». Devo usare un verbo al passato perchè, con il cambio di stagione, è necessario un aggiornamento. «Cara, stasera devo andare a giocare a tennis». La “palla” è più piccola, ma la bugia di fondo è la stessa. Solo che sembra sia ritornato prepotentemente di moda il tennis: fa più figo. Soprattuttocon labella stagione. A meno che il tizio in questione non sia un novello John McEnroe, c'è da preoccuparsi. Probabilmente non sta dicendo la verità e in realtà il fedifrago - armato della sua personale racchetta - potrebbe prepararsi a giocare un doppio con un'altra donna in gonnellino bianco a pieghe. Primavera, quindi, stagione di nuovi sospetti. Tranquille. E' facile fare venire allo scoperto il presunto bugiardo, basterà giocare d'astuzia. Intanto, usate il vostro buon senso e i sensi. L'olfatto: serve davvero spruzzarsi di profumo per fare poi una bella sudata? La vista: controllate che la suola delle sue scarpe da tennis sia sporca di terra rossa. L'udito: accertatevi che parlando al telefono ci sia davvero un istruttore o un compagno di squadra e che il loro appuntamento sia al campo da tennis e non a quello sperduto in campagna. E poi, mi raccomando, il tatto. Perchè anche se morbosamente gelose e paranoiche le donne devono essere sempre delicate. Se doveste accertarvi che lui vi ha mentito tirategli un bel rovescio. Questo è tatto. 1530 per voi. Matchpoint! GOSSIP Marcuzzi e Facchinetti aria di crisi SPENTI i riflettori sulla casa del Gf, Alessia Marcuzzi con i suoi bambini, Mia e Tommaso, e i genitori si è rifugiata nella sua villa in Costa Azzurra. Solo in unsecondo tempo è stata raggiunta dal compagno Francesco Facchinetti. Novella 2000 li ha pizzicati per strada mentre prima passeggiano distanti e con il muso lungo, poi si abbracciano e si baciano, ma si parla comunque di crisi tra i due, a soli 7 mesi dalla nascita della loro bambina. A Cap d'Antibes Alessia e Francesco trascorrono qualche giorno insieme in occasione delle festività pasquali. Dopo le fatiche del Grande Fratello, la Marcuzzi medita infatti un lungo periodo di pausa dal lavoro. I due, a spasso per le vie francesi, prima camminano separati e un po' musoni. Lei lo guarda abbozzando un sorriso mentre lui cammina a testa bassa abbracciandola. Poi un bacio sulla bocca e un saluto da parte della conduttrice ai fotografi.
Venerdì 13 aprile 2012 61Spettacoli e televisione Il nuovo Django di Tarantino è senza titolo DUE figure di uomini in nerosu unosfondo rossoe una grossa catena, e soprattutto senza titolo. Ecco il primo poster dell'ultimo film di Quentin Tarantino, “Django Unchained”, che sarà sugli schermi americani all'inizio del 2013. Il regista Premio Oscar ha scelto, e naturalmente se lo puòpermettere, ungenere «minimalista» per pubblicizzare il suo lavoro che omaggia ancora una volta lo «spaghetti western». J Lo e Anthony il divorzio è ufficiale LOS ANGELES –Ad un anno dall'annuncio della separazione, Marc Anthony ha chiesto ufficialmente il divorzio da Jennifer Lopez: sono statiresi pubblici i documenti con i quali il cantante si è rivolto al Tribunale Superiore per chiedere l'annullamento del matrimonio. «Differenze inconciliabili», questa la causa addotta. Il cantante ha chiesto la custodia condivisa dei due gemelli di 4 anni, Max ed Emma. Lady Gaga «Insalata sognando un cheeseburger» NEW YORK - «Ho appena finito una lezione di spinninge mangioun'insalata sognando un cheesburger». Il tweetdi Lady Gaga innesca subito la polemica, perché un'affermazione così da lei nonce la si aspettava. Solopochi mesifa Lady Gaga ha infatti confessato pubblicamentedi aver avuto ache farecon labulimiaquando eraal liceo.La 'National Eating Disorder Association' sempre attraverso Twitter ha replicato. Da Penelope Cruz ad Alec Baldwin arrivano i divi di “To Rome with Love”, che si presenta oggi Vacanze romane per le star di Woody Allen di ALESSANDRA MAGLIARO ROMA – Duecentosettanta giornalisti stranieri, 40 tv accreditate per la premieremondiale dell'ultimo film di Woody Allen To Rome with Love stasera a Roma. E se oggi, tra press conference, interviste tv, photocall, sarà per Allene gliattori ungiorno dilavoro per la promozione, ieri è stato, perfettamente in linea con lo spirito del film, un giorno off, quasi una vacanza romana. Penelope Cruz, adeguatamente camuffata, è uscita dall'hotel dove tutto il gruppo è ospite, per passeggiare al sole a Villa Borghese con il figlio Leo di 15 mesi, la mamma e la sorella-sosia Monica,operazione riuscita in tutta tranquillità. La famiglia non è al completo: Javier Bardem è sul setdi SkyFall, ilnuovoatteso 007che Sam Mendes sta girando in Cina. Alec Baldwin, arrivato con la giovane fidanzata Hilaria Thomas, non ha perso tempo e un'ora dopo l'arrivo a Fiumicino: posati i bagagli in albergo è subito andato in giro per il centro, adeguatamente scortato vistoche per la star americana c'erano appostati i paparazzi. Look casual, cappellino calato sugli occhi, Jesse Eisenberg, il protagonista di The Social network che Woody Allen ha scelto tra i primi attori del suo cast, si è invece perso tranquillamente nella folla del centro della Capitale come un turista qualunque. Assente per altri impegni Ellen Page, all'appello per la premiere manca solo Woody Allen. Il regista arriverà direttamente stamattina con un aereo privato con la moglie Soon Yi, i due figli, la sorella Letty Aranson. Ma c'è chi scommette che mattatore della premiere di oggi sarà il nostro Roberto Benigni che nel film interpreta una persona colpita da improvvisa ingiustificata notorietà per la quale i paparazzi romani si scatenano. A congiurare contro il glamour dell'evento sono le previsioni meteo che hanno fatto cambiareprogramma alcerimoniale Medusa: sempre Auditorium Parco dellaMusica ma nonred carpet all'aperto nella cavea di Renzo Piano. Alec Baldwin e la fidanzata Hilaria in arrivo all'aeroporto di Fiumicino Rispettivamente con 16 e 15 candidature, ma c'è anche Sorrentino David, Giordana sfida Moretti di FRANCESCO GALLO ROMA –Alla finead incassare più di tutti con 16 candidature è stato il film più politico di tutti, quel “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana che mette in campo una pagina oscura della storia italiana come la strage di piazza Fontana. A sfidare Giordana(che ha commentato «sono uno sportivo e amo le sfide») soprattutto due film: “Habemus Papam” di Nanni Moretti con 15 candidature e “This Must be the Place”di Paolo Sorrentino con 14. Per questi tre film, ovviamente, le candidature principali (miglior film e regia) che vanno anche anche all'Orso d'oro di Berlino “Cesare deve morire”dei fratelli Taviani (8 candidature) ea“Terraferma”di Emanuele Crialese (già indicato come nostro rappresentante agli Oscar e Premio della Giuria al Festival di Venezia, che conquista solo tre nomination). Queste, in sintesi, le principali candidature ai Premi David di Donatello 2011 votate da poco meno di 1200 dei 1751 componenti la Giuria dell'Accademia presieduta da Gian Luigi Rondi. Ma le sorpresedi questa 56/a edizione non finiscono qui. Otto nomination vanno anche a “Magnifica presenza” di Ferzan Ozpetek e c'è una pioggiadi candidaturenella sezione migliorregista esordiente.Intanto StefanoSollima incassa sei nomination per ACAB (All Cops Are Bastards), mentre, sempre tra gli esordienti, il filmgenerazionale, e non solo, “Scialla” di Francesco Bruni si colloca a quota cinque. Stesso risultato per La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo. Va bene poi anche al bel film lowcost di Alice Rohrwacher “Corpo celeste” che ottiene due nomination. A restare ancora una volta deluso dai David sarà molto probabilmente Carlo Verdone che, con “Posti in piedi in Paradiso”, forse aspiravaa un legittimo riconoscimento personale (come, ad esempio, miglior regia). Ma il regista attore romano non va a casa a bocca asciutta. Ottiene infatti due candidature non da poco: quella per la miglior attrice protagonista andata a Micaela Ramazzotti e quella per il miglior attore protagonista al bravissimo Marco Giallini. E ancora una candidatura per la miglior canzone originale aTherese diGaetano Curreri e Andrea Fornilli, interpretata da Angelica Ponti. È delusioneanche per Pupi Avati che con “Il cuore grande delle ragazze” non prende nulla. Forse proprio a lui era dedicata l'espressio ne di Gian Luigi Rondi in conferenza stampa: «Mi dispiace per qualche esclusione». Liliana Cavani riceverà il David di Donatello alla carriera durante la serata di premiazione, il 4 maggio, in una cerimonia condotta da Tullio Solenghi, che sarà trasmessa in diretta su Rai Movie alle 17.30 e in differita su Rai1 e Rai Internationalalle 23,30. Omaggio anchea Francesca LoSchiavo, dopol'Oscar vinto insieme a Dante Ferretti per Hugo Cabret. E ci sarà un ricordo del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra. Marco Tullio Giordana NOVITÀ IN TV Eva Riccobono come Piero Angela ma con glamour MILANO – «Sarò un pò come Piero Angela, ma con un tocco più glamour». L'attrice ed ex-modella Eva Riccobono scherza sul suo inedito ruolo di conduttrice nel nuovo programma di divulgazione scientifica di Rai2. “Eva”, questo il titolo della trasmissione, andrà in onda in prima serata dal 16 aprile per un totaledisette puntate.Dai fenomeni naturali alla tecnologia, passando per le ricerche comportamentali e le nuove frontiere della medicina, il programma promette un approccio alla scienza eclettico e sfaccettato come il carattere della sua conduttrice. «Sono una persona molto curiosa – prosegue la 29enne palermitana –e piena di interessi: non guardo molta tv ma i documentari mi sono sempre piaciuti, mi rilassano, quindi sono contenta di condurre proprio un programma di questo tipo. Gli studi e i servizi avranno serietà e validità scientifica, starà poi a me dare un taglio più divertito e ironico». Leggerezza dunque, ma con professionalità: accanto alla Riccobono, infatti, in veste di esperto, ci sarà il giornalista e scrittore Massimo Polidoro, anche tra i fondatori del Cicap (Comitato Italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale). «Se qualcosa non torna è colpa sua, altrimenti è merito mio», scherza ancora l'ex modella. Dalla passerella al piccolo schermo, tuttavia, il passo non è così breve . «A 19 anni - dice Eva - ho avuto la fortuna di salire sul palco con Fiorello: mi ha insegnato tanto». Eva Riccobono CALABRIA E CINEMA Nomination a Corpo celeste il film girato a Reggio AVEVA già attirato l'at tenzione della critica passando a Cannes nella selezione della “Quinza ne”. Adesso le due nomination per i David sono un altro attestato importante per “Corpo celeste” il film di Alice Rohrwacher, documentarista ventinovenne sorella dell'attrice Alba girato interamente a Reggio e realizzato con il contributo della Calabria Film Commission. Protagonista della storia è Marta (Yile Vianello), tredicenne inquieta che, dopo un lungo periodo passato in Svizzera, torna a vivere a Reggio con la mamma (Anita Caprioli) e la sorella maggiore. A riceverla non trova l'am biente caldo e accogliente del Sud, ma un'im mensa periferia abbrutita da cavalcavia e fiumare, dove il senso di abbandono e solitudine sembrano amplificarsi. Al corsodi preparazione per la Cresima, la ragazzina incontra l'opportu nista Don Mario (Salvatore Cantalupo) che vuole ingraziarsi il vescovo per farsi trasferire in una parrocchia più grande, e la catechista Santa (Pasqualina Scuncia), personaggio buffo e tragico, inadeguato a guidare i ragazzi verso la crescita spirituale. Solo l'incontro con un vecchio prete solitario (Renato Carpentieri) aprirà Marta a un nuovo spazio di riflessione. Una scena del film
Venerdì 13 aprile 2012 13 Polemica su una sentenza del Tar che riguarda Scalea Tagli all'acqua, tra Sorical e Comuni continua ancora il braccio di ferro di STEFANIA PAPALEO CATANZARO - Il Comune di Scalea mette a segno un punto a proprio favore nei confronti della Sorical nell'infinita questione dell'acqua. Il Tar Calabria, infatti, ha avallato la legittimità dell'ordinanza con la quale il sindaco, Pasquale Basile, aveva intimato alla società di desistere dalla minacciata interruzione della fornitura idrica. E adesso il primo cittadino esulta: «Con questa sentenza la Sorical viene disarmata del suo potere di “assetare”gliutenti percostringerei comuni a pagare». Ma la società non molla e, intenzionata a continuare il braccio di ferro con tutti gli enti morosi, avverte: «La recente sentenza sulricorso “Scalea”non chiudeaffatto la strada alle riduzioni di fornitura idrica per morosità, ma indica, anzi, delle possibilimodalità». L'amministratore delegato Maurizio Del Re, infatti, contestando decisamente l'interpretazione fornita dal sindaco di Scalea, ricorda non solo il debito accumulato da quest'ultimo nei confronti della società («il comune di Scalea si è reso sistematicamente inadempiente ai suoi obblighi di pagamento, avendo maturato al 4° trimestre 2011 un debito di oltre 7 milioni di euro»), ma anche quanto Sorical ha fatto nell'interesse dei cittadini intervenendo sui serbatoi comunali per evitare che la risorsa idrica erogata dalla Società venisse poi dispersa, a causa di sfiori verificatisi sugli impianti mal gestiti. «Una Società a partecipazionepubblica, qualeSorical èspiega Del Re -, ha il dovere (anche a salvaguardia delle responsabilità erariali) di non consentireche si venga meno all'“obbligo”di corrispondere ilcostodei serviziresi,cosìcomele Amministrazioni hanno l'“obbligo” di far fronte ai doveri assunti, non potendosi imboccare “scorciatoie” per non far fronte ai propri debiti». E Del Re, poi, è andato oltre, precisano che il Tar non ha affatto affermato il principio che la società “non può ridurre l'erogazione idrica”, avendostabilito invece che -primadi dare avvio alla riduzione - il concessionario regionale ha l'onere di informare con congruo anticipo il Comunemoroso, specificandonelladiffida i dettagli delle avviande operazioni. «La legittimità generale dello strumento della riduzione, a cui la Sorical fa ricorso solo per contenere i propri costi di gestione stante la cronica morosità degli Utenti/Comuni, non è stata dunquemessa indiscussione», incalza Del Re, manifestando piuttosto l'auspicio«che iComunicomprendano che in assenza del pagamento dei dovuti corrispettivi è impossibile garantire un regolare ed efficiente servizio idrico. Dunque persistendo tali gravi inadempimenti, ed essendo a tanto legittimata, la Soricalpotràfar altro che contenere i propri costi anche riducendo le portate, pur nel rispetto delle indicazioni contenute nella sentenza Tar». Come dire: Comuni morosi in guardia, il taglio all'acqua incombe sempre su di voi! A Crotone, Lamezia e Rossano Vita più facile per le imprese nelle zone franche La società può ridurre l'er ogazione dopo una dif fida Nel crac Et-Holding-Eurotravel Resort in vendita L'asta va deserta CATANZARO –E' andata deserta l'asta per il resort Cala dei saraceni, di Roseto Capo Spulico (Cosenza), uno dei beni messi all'incanto nell'ambito del fallimento della Et-Holding-Eurotravel. Ieri mattina, davanti al giudice Davide Paladino, non si è presentato alcun acquirente disposto aversare i 7.650.000 euro dell'offerta minima. Non è ancora stata fissata una data per l'even tuale prossima vendita all'incanto. Nelle prossime settimane, nell'ambito del fallimento, potrebbe essere definita la proposta di concordato avanzata da una serie di soggetti facenti capo all'ammi nistratore della 'B.C.' (società lombarda che si occupa di turismo), Michele Bonetti, per acquistare, in parte o completamente, i beni non ancora venduti nelle aste presiedute dal giudice Paladino. Al momento sonogià stati aggiudicati l'hotel Norden Palace del capoluogo valdostano, acquistato lo scorso 21 settembre per 2.235.000 euro da Annabella Paesani, della Margherita Sas di Aosta, e un villaggio turistico a Torricella (Taranto), venduto per 2.950.00 euro alla Cita srl di Milano nell'asta del 31 maggio scorso. Restano ancora da fissare le date per le eventuali vendite all'asta di un residence a Cervinia e della storica sede di Quart. Dei 95 milioni di euro richiesti dai creditori, i tre curatori fallimentari – i commercialisti Leonardo Marta, Ivano Pagliero e Filiberto Ferrari Loranzi di Torino – ne avevano ammessi circa 80. La situazione debitoria del gruppo era emersa nell'esta te 2009 quando, di fronte allegravi criticità finanziarie, Angelo e Cleto Benin (quest'ultimo è consigliere regionale del Pdl) avevano lasciato l'azienda (circa 100 dipendenti) il cui controllo gestionale era passato all'Ita club srl. Dopo l'avvio della procedura di liquidazione, l'azien da aveva chiesto il concordato preventivo che era stato accordato in un primo momento dal Tribunale ma che è stato interrotto dopo la dichiarazione di fallimento. CATANZARO – La Regione – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – sta lavorando per sollecitare, anche in Calabria, l'istituzione delle «zone a burocrazia zero», così come previste dalla legge del 12 novembre 2011. Si tratta di una norma, sicuramente sperimentale, che rende possibile alle imprese godere di una notevole semplificazione amministra tiva fino a tutto il 2013, con un particolare vantaggio per le zone franche urbane individuate dalla delibera Cipe n. 14 del 2008, che per la Calabria corrispondono a porzioni di territorio, non superiore ai 30 mila abitanti, nei Comuni di Crotone, Lamezia terme e Rossano. Questi comuni potrebbero godere delle risorse messe a disposizione per le zone franche, con l'obbligo di spesa entro il 2013. Le risorse potenzialmente disponibili per la Calabria superano complessivamente i 14,4 milioni di euro, di cui 4,8 milioni di euro per Crotone, oltre 4,7 milioni per Lamezia Terme e più di 3,8 milioni per Rossano. Risorse che potranno essere utilizzate dal Sindaco territorialmente competente per la concessione di contributi diretti a nuove iniziative produttive che saranno avviate nelle zone a burocrazia zero a far data dal 1 Gennaio 2012. È intenzione del Presidente Scopelliti lavorare in seguito per realizzare «zone a burocrazia zero», non solo nelle zone franche, ma in tutti i comuni interessati, tra cui quelle inizialmenteescluse nel 2010come Vibo Valentia, Cosenza, Corigliano, Reggio Calabria, che avevano ottenuto un punteggio inferiore alle prime tre, ma comunque superiore a 10 punti. Già nei prossimi giorni saranno coinvolti i Prefetti, i Sindaci ed i Presidenti delle province interessate, per proporre al Ministro degli Interni, d'intesa con gli enti locali, la richiesta di istituzione dell'Ufficio Locale di Governo, che dovrà avvenire con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. “In questo momento di particolare crisi per le aziende – ha affermato la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – la Regione Calabria non vuole perdere l'occasione di dare un contributo al sostegno per la nascita di nuove imprese, che potranno usufruire di semplificazioni amministrative, oltre che potenziali sgravi fiscali. Considerando che si tratta di una sperimentazione, con un termine fissato per il 31 dicembre del 2013, auspico – ha concluso la Vicepresidente Stasi – una immediata sinergia interistituzionale al fine di procedere celermente dal momento che poche sono le regioni che hanno ancora avviato la procedura». Nicolò esalta l'impegno della giunta nella lotta alla disoccupazione CATANZARO –«L'obiettivo di abbattere il tasso di disoccupazione che connota negativamente lo sviluppo e comprime lasperanza di migliaia digiovani e delle loro famiglie, è uno dei punti di attaccodelprogramma diGovernodella Giunta regionale». Lo afferma il vice presidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò. «Le misure individuate dal Governatore Giuseppe Scopelliti e l'entità delle risorse programmate per il rilancio dell'occupazione giovanile – ha aggiunto – testimoniano la volontà della Regione divolere aggredire ilpunto di maggiore criticità di cui soffre la nostra terra, che allunga le ombre della sfiducia e alimenta la disgregazione sociale. Alle cinque iniziative progettuali del Piano stralcio per il lavoro (borse, progetto Arco, microcredito, welfare orientatoall'occupazione, trasformazione dei contratti co.co.pro) avviate nel 2010, con una dotazione di 147 milionidi euro e la creazionedi oltre settemila destinatari di incentivi per assunzioni o lavoro autonomo, di cui sono oltre 5.300 gli attuali beneficiari, si aggiungono oggi gli effetti della rimodulazione del Piano finanziario delle risorse europee che impegneranno 141 milioni di euro di finanziamenti con la nascita di circa diecimila nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani.Non viè dubbioche cisi trovi dinanzi ad un lavoro preparatorio imponente, che stimola il ruolo e la dinamicità del sistema delle piccole e medie imprese, e che certifica la capacità del centrodestra calabrese di guidare efficacemente una regione problematica come la nostra, tenuto conto che ci troviamo costantemente sotto l'occhio critico di un'opinione pubblica nazionale non sempre benevola. È una decisa inversione di tendenza, effettuata in un quadrodi crisi straordinario edi risparmio di risorsepubbliche che obbligano attenzione istituzionale ed efficacia di impiego dei finanziamenti». Infine Nicolò ricorda che la presenza del ministro Fornero a Reggio Calabria «sarà motivo di incoraggiamento per tutte le istituzioni della regione chiamate aproseguire lungola strada dello sviluppo». Maurizio Del Re EconomiaCalabria Antonella Stasi Tribunale di Castrovillari Esec. Imm. n. 54/02 R.G.E. G.E. Dott. Teresa Reggio Professionista Delegato e Custode Giudiziario Avv. Gennaro Capparelli Lotto unico: Immobile uso abitazione sito in Tarsia alla C.da San Giuliano al p.1 rispetto a Via San Giuliano, al p.t. rispetto a Via Olivella. P.t: sup. commerciale pari a mq 127,40 ca., terrazzo mq 4,60. Primo piano soffitta (area edificabile): mq 127,40. Area urbana (corte) di mq 14,40. Totale sup. commerciale: mq 273,8 Vendita senza incanto 31.5.2012 h. 10.00 presso lo Studio del Professionista Delegato Avv. Gennaro Capparelli in Acquaformosa (Cs), Vico I San Francesco n.13 Prezzo base ribassato Euro 51.200,42 Presentare le offerte entro le h. 13.00 del giorno precedente la vendita presso lo Studio del Professionista Delegato. Eventuale vendita con incanto 20.6.2012 h. 10.00 presso lo Studio sopra indicato, con offerte in aumento non inferiori ad Euro 3.000,00 Maggiori informazioni presso lo Studio del Professionista Delegato e Custode Avv. Gennaro Capparelli - Tel. 0981 949198, Cell. 328 0559759, e-mail: gennarocapparelli@tiscali.it, gennaro.capparelli@avvocaticastrovillari.legalmail.it; siti www.asteannunci.it e www.tribunaledicastrovillari.it
58 Venerdì 13 aprile 2012 CULTURA L'EVENTO Idee e Società Amalia Bruni Ecco la proteina che può curare la fatica cronica Ricerca scientifica a Lameziadi GIANLUCA GAMBARDELLALAMEZIA TERME – Una ricerca partita dieci anni fa, attraversando tre continenti ma che rimanda le conclusioni per finanziamenti regionali prima erogati e poi dirottati altrove a metà strada. Lo studio sulle mutazioni del gene della proteina di trasporto del cortisolo associate ad un quadroclinico di dolore cronico è stato così presentato ieri presso la sala convegni dell'ospedale lametino con la sua storia travagliata e con le proprie intenzioni future, se sarà rifinanziato a dovere, dopo essere stato pubblicato a luglio sulla prestigiosa rivista internazionale Jcem (Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism). Dietro questo successo il lavoro condotto dal Centro Regionale di Neurogenetica di stanza a Lamezia Terme e dall'americano National Institutes of Health (Nih) di Bethesda, e partito dai questionari somministrati a circa 500 abitanti della comunità montana delle Serre. Calabrese il campione analizzato, calabresianche idue medici protagonisti dello studio. La prima, Amalia Bruni, come direttore del Centro di Neurogenetica dell'Asp di Catanzaro, che ha così aggiunto alle proprie collaborazioni internazionali anche quella con Giovanni Cizza, altra “eccellenzamade inCalabria” che si è affermato come direttore della Sezione di Neuroendocrinologia dell'Obesità al National Institutes of Health di Bethesda. Cizza rimarca infatti come «lo studiospazia trastrutture e pazienti divisi tra Italia, Australia e Stati Uniti. L'albero genealogico della proteina coinvolge infatti cittadini delle zone di Nardo di Pace, le analisi sono state effettuate nel centro lametino diretto dalla Bruni, riallacciandosi a studi americani su pazienti calabresi emigrati in Australia. Abbiamo così riscontrato 18 casi di proteine sia del tipo “null” che di quello “Lyon”, entrambe legate a casi di dolore cronico e osteoporosi». Cizza ipotizza cosìche «nel futuro di questa ricerca studieremo il ruolo di questa proteina nei sintomi infiammatori, potendo eseguire nel centroamericano diverseterapie su pazienti coinvolti per trovare la migliore». La Bruni invece ricorda come «i centri coinvolti da questa ricerca son stati quelli di Nardo di Pace, Cassari e Ragonà, ed all'inizio trovammo collaborazione nei cittadini ma diffidenza nelle istituzioni, preoccupate di vedere la propria zona additata come «sfaticata», mentre invece «stavamo parlando di una patologia ben precisa come la fatica cronica». Come spesso succede per la ricerca, il cammino non è stato però dei più semplici. «La giunta Chiaravalloti, convinta anche dalla credenziali americane del dottor Cizza, prima finanziò la ricerca, poi i fondi sono stati dirottati altrove», rivela con amarezza la Bruni, «e si dimentica che in Calabria il 93%degli over65ha unapatologia, piùdel 40% neha almeno tre diverse, tutte cose che si possono studiare per trovare le cause ed individuare cure più efficaci. Alla base di questi dati, che superano la media nazionale, ci sono aspettipeculiari delnostro popolo, come essere per lo più consanguineo, un tempo prolifico e sparso per tutto il mondo data la forte migrazione». La direttrice del centro d'eccellenza lametino sottolinea in conclusione come «questa ricerca ha coniugato il mondo sociale con quello sanitario, può avere ricadute innovative per essere applicate e costruire insieme da protagonisti una sanità migliore». Monito a cui sarebbero chiamati a rispondere sia Gerardo Mancuso, direttore generale dell'Asp di Catanzaro, che RubensCuria, dirigente dell'ufficio Prevenzione della Regione Calabria. Il primo rimarca come «disegneremo una nuova rete assistenziale dei malati di Alzheimer nellaprovincia di Catanzaro, con un'organizzazione più capillare rispetto al resto della regione», percorso che per Curia «sarà, dopo la sua messa a punto, standard per tutto la Calabria grazie ai finanziamenti statali con una clausola: ci è stato dato un anticipo del 70% che se non porterà frutti verràrestituito dal fondosanitario regionale. In caso di risultati positivi si avrà anche il resto del finanziamento rimanente». Studio per un'opera di Evan Penny Al Marca di Catanzaro i corpi spiazzanti di Evan Penny CATANZARO – Apre i battenti il prossimo 21 aprile l'attesa mostra di primavera del Marca, il Museo delle Arti diCatanzaro, quest'anno dedicata allo scultore canadese Evan Penny. La mostra è realizzata in coproduzione con la Stiftung Kunsthalle di Tubingen, il Museum der Modern di Salisburgo, il museo Ago di Toronto. Una partnership internazionale prestigiosa e un tour che tocca Germania, Austria, Italia e Canada per la più importante esposizione mai realizzata sino ad ora dall'artista canadese, con oltre 40 sculture in silicone, resina e bronzo, delle quali alcune di dimensione davvero monumentale. «La mostra di Penny è frutto della capacità progettuale e dell'autorevo lezza raggiunta dal Marca anche in ambito internazionale - da Ferro Presidente della Provincia di Catanzaro - e questo è per noi un motivo di grande soddisfazione. Si tratta di un'esposizione coraggiosa e innovativa dedicata ad un artista che, con la sua ricerca,mira a cambiare profondamente i canoni dell'arte plastica. Il risultatoè in opere di enorme impatto emotivo che, sono sicura, saranno molto apprezzate dalpubblico delnostro museo». Le sculture di Evan Penny sono sorprendenti, delicate e spiazzanti. Il corpo umano è ritratto nei minimi dettagli, fino all'ultimo capello, con tutte le rughe e i caratteri distintivi realizzati applicando sapientemente strati di silicone e pigmenti. Una mostra dunque interessante e divertente, ma anche dai contenuti forti. Come afferma Fiz, curatore dell'esposi zione insieme al direttore della tung Kunsthalle di Tubingen, Daniel J. Schreiber, «Penny sottolinea lo stato latente di chi osserva attratto e, nello stesso tempo respinto, da quanto si palesa come familiare. La sua adesione all'iperreali smo e all'oggetto in quanto tale appare solo una messa in scena, un inganno della mente e dell'occhio». Con Evan Penny, il Marca si conferma dunque centro di produzione artistica tra i più attivi ed importanti del nostro paese e autentica eccellenza per la Calabria e il mezzogiorno. L'inaugurazione della mostra è prevista per sabato 21 aprile alle ore 18.30. Il Palacultura “Antonello” di Messina che ospiterà il Salone del libro Editori e “bottegai” calabresi a Messina Partecipano, da oggi al 15 aprile, al Salone internazionale del libro MESSINA - L'Agenzia letteraria “La Bottega editoriale”anche quest'anno si trasferisce in Sicilia per la seconda edizione del Salone internazione del libro di Messina. Vi parteciperà non solo come espositore delle proprie attività editoriali, ma anche come rappresentantedegli editori Cittàdel soledi ReggioCalabriaePancallo diLocri. La manifestazione si svolgerà da oggi al 15 aprileal Palacultura Antonello. “LaBottega editoriale”prende rà parte alla manifestazione con uno stand collettivo nel quale presenterà le proprie attività e quelle di Città del sole e Pancallo. Città del sole con la Sicilia, anche per ragioni “geografiche”,ha un rapporto particolare, tant'è che tra lenovità editoriali quest'anno esibirà le pubblicazioni di due scrittrici siciliane: Daniela Orlando e il romanzo “La luna nel mezzo”, e Maria Rosa Naselli, con il saggio “Luigi Valli. Il primo Novecento attraverso gli affetti, le azioni, gli scritti di un intellettuale”. Diversi altri sono i titoli che il pubblico potràsfogliare dalcatalogo diquesto editore. Inoltre domenica 15, dalle 15 nella Sala A del Palacultura, Città del sole presenterà il libro di Enrico Costa, “Itinerari mediterranei. Simboli e immaginario fra mari isole e porti, città e paesaggi, ebrei cristiani e musulmani nel Decameron di Giovanni Boccaccio”. Pancallo, invece, si occupa principalmente di ristampe anastatiche di testi antichi o, comunque, rari. Tra glialtri titoliche esporràquest'anno, ricordiamo: Gabrielis Barrii, De antiquitate et situ Calabriae (del 1571); Tommaso Campanella, Astrologicorum libri (del 1630); Nicola Spedalieri, De' diritti dell'uomo, libri VI, (del 1791); Bernardini Telesii, Varii de naturalibus rebus libelli (del 1590). “La Bottega editoriale” porterà invece “in vetrina”i libri editi –per merito della propria attività e dei propri servizi editoriali –da diverse case editrici durante il corso degli ultimi anni. Nonmancheranno, poi, i libridella collana Le città della Sicilia (“ge mella” de Le città della Calabria, note per l'alto contenuto divulgativo dei volumi –ormai 21–che le compongono, entrambe curate dal direttore dell'Agenzia, Fulvio Mazza, ed edite da Rubbettino su iniziativa della Banca Popolare del Mezzogiorno) su Messina e Catania. Secondo trofeo della lingua italiana per iscriversi c'è tempo fino al 16 aprile I TEMPI stringono per l'adesione da parte degli istituti superiori di Calabria e Basilicata al “2° Trofeo della Lingua Italiana”, promosso dall'Associazione Mecenate 90 e che vede il contributo, per le due regioni della Fondazione Carical. Il concorso è rivolto alle penultime classi dell'anno scolastico 2011-2012delle scuole secondarie di II grado che, sulla base di una circolareministeriale, siregistrano sulsito delTrofeo (www.trofeostudenti.it) entro il 16 aprile. Sotto la supervisione di un docente di riferimento, le classi sono chiamate a comporre un racconto breve, il cui incipit è stato predisposto daunoscrittoreitaliano asceltatraquelliselezionati e contattati, particolarmente apprezzati dal pubblico dei lettorinegli ultimi anni. Fra essi, Dacia Maraini, Gianrico Carofiglio, Raffaele La Capria, Salvatore Silvano Nigro e Massimo Lugli. La Fondazione Carical, allo scopo di incoraggiare la partecipazione al Trofeo delle scuoledellaCalabriae dellaBasilicata,d'intesa con l'Associazione Mecenate 90 e la Direzione Generale dello Studente del Ministero dell'Istru zione,si è inserita nelprogetto prevedendoun Premio specialeper il migliorracconto scritto dalle classi delle due regioni che si iscriveranno al Trofeo entro il 16 aprile 2012. Il Progetto ha lo scopo di richiamare l'attenzione sull'importanza che la lingua ha avuto nel processo unitario del Paese e celebrarne il valore attualenella dimensionenazionale einternazionale. Il vincitore sarà scelto da una qualificata Giuria di italianisti, giornalisti e scrittori ed analogamente avverrà per l'attri buzione del Premio Speciale, per le classi delle scuole della Calabria e della Basilicata. La mostra si aprirà il 21 aprile
4 Venerdì 13 aprile 2012 di GIUSEPPE BALDESSARRO REGGIO CALABRIA - Francesco Belsito Pensava in grande. Assieme ai suoi soci pensava di mettere le mani su una banca. Un affare colossale che è stato discusso con Bruno Mafrici e Stefano Bonet. E che è stato oggetto di alcune riunioni che si sarebbero svolte allo studio Mgim, dove il tesoriere della Lega era di casa. Su questa pista stanno lavorando gli inquirenti di Reggio Calabria e gli uomini della Dia della città dello Stretto che avrebbero già acquisito unaserie di elementi. La scommessa della Dda reggina è quella di tentare di scoprire chi altri fosse interessato alla partita della scalata alla banca Arner. Si, proprio la Arner, che alcuni anni addietro fu oggetto di una puntata di Report di Milena Gabanelli, che parò dell'opacità della banca Arner e del suo intreccio con gli affari, i soldi e gli uomini di Silvio Berlusconi. Secondo quanto scoprì la trasmissione nella sede milanese della banca svizzera Arner la famiglia Berlusconi aveva quattro conti correnti per un totale di 60 milioni di euro, di cui uno intestato direttamente al presidente del Consiglio. Una banca finita nell'occhio del ciclone perchè considerata coinvolta in giri di riciclaggio ed esportazioni di capitali sporchi all'etero e tutt'ora coinvolta in un'in chiesta che tira in ballo i vertici della banca stessa. Tra le ipotesi al vaglio del pm Giuseppe Lombardoci sarebbe anche quella secondo cui Belsito stava tentando di mettere su una cordata di imprenditori con cui acquisire quote dell'istituto di credito. La sensazione, ma è tutta da dimostrare, è che nella vicenda oltre il tesoriere della Lega, nell'operazione fossero coinvolti personaggi importanti, forse collegati ai clan della ‘ndrangheta. Gente in grado di maneggiare tanti soldi, senza farsi troppe domande. Un flusso imponente che si sposta lungo il confine con la Svizzera. Un'operazione che sarebbe stata quantomeno discussa a Milano nello studio di Mafrici. Un ufficio in cui transitava tanta gente. D'altra parte fu proprio nello studio Mgim, che sono stati chiusi affari importanti. Compresa la partita relativa ai trasferimenti dei fondi della Lega a Cipro e in Tanzania. La circostanza è testimoniata da una serie di intercettazioni presenti nell'infor mativa della Dia di Reggio depositata a Napoli. Ad esempio dello studio Mgim di via durini parlano L'imprenditore Stefano Bonet e l'intermediario italiano, residente a Cipro, Paolo Scala. Scala parlando a Bonet dice «Sono stato un'ora e mezza con lui … avevano iniziato prima ad incontrarci in macchina per poi spostarci in macchina per andare in quell'ufficio li in via Durini ...». Scala parla di Belsito e delle riunioni per far rientrare i capitali della Lega tenuti in una banca cipriota. In un altro passaggio Scala affermava che il giorno precedente aveva effettivamente incontrato Belsito in uno studio di via Durini a Milano, per farsi spiegare l'intera operazione che vedeva coinvolto il Bonet. Tra l'altro, nella stessa informativa affirano non solo i passaggio che riguardano i trasferimenti di capitale a Cipro e in Tanzania, ma anche una serie di operazioni che il tesoriere del Carroccio avrebbe voluto chiudere in Argentina. In una intercettazione, sempre Bonet e Scala, sviluppano un dialogo piuttosto chiaro. Bonet: «La famiglia da una parte l'ha protetto (la famiglia Bossi a Belsito, ndr) .. per i cazzi suoi .. fondamentalmente lui quei soldi la li portava all'estero per .. in Argentina per i cazzi suoi! Lui garantiva il 7% il 6 % d'interesse un capitale che non c'era, ma c'era ok?!». In un'altra occasione, sempre sui fondi collocati all'este ro. Bonet afferma: «E i 4 milioni e mezzo andavano invece all'acquisto delle quote in Argentina». E Scala: «Bello! Bello schifo .. bello schifo e tra l'altro c'era anche un banchiere connivente che ha fatto .. che poi ha fatto un passo indietroquando si è accortoche la cosa puzzava». Bonet: «Mh! Il banchiere ha fatto un passo indietro?». Bonet: «E beh! Perchè .. il banchiere che doveva dare dopo 48 ore il codice sul quale andare a fare l'inve stimento .. ciao . ciao ... nessuno ha più avuto notizie ... informazioni di quel genere ... io gli sto aspettando ancora di avere il codice (ifim verosimilmente) dell'investimento che deve esser fatto». Un ruolo importante in diverse vicende lo avrebbe avuto Bruno Mafrici, laureato in giurisprudenza, ma mai divento avvocato. In particolare, gli inquirenti sono ansiosi di verificare cosa contengano le memorie informatiche sequestrate nello studio “Mgim” di cui Mafrici è socio, e che potrebbero dare nuovo impulso alle indagini. Uno studio, hanno accertato gli inquirenti, che presta la propria opera a centinaia di società che movimentano migliaia di milioni di euro. La 'ndrangheta, è il ragionamento degli investigatori, movimenta ogni anno migliaia di milioni che deve «ripulire» per immetterli nel circuito legale. E la strada per fare ciò è quella di immettere capitali in grandi aziende. Ecco perchè viene attribuita grande importanza al materiale sequestrato, per l'analisi del quale, però, saranno necessarie alcune settimane di lavoro. Davanti allo studio, gli uomini della Dia che hanno svolto le indagini per conto del pm Giuseppe Lombardo, tra l'altro, hanno fotografato Paolo Martino, boss dei De Stefano, arrestato lo scorso anno nell'ambito di un'inchiesta della Dda milanese, ed un imprenditore calabrese impegnato in grandi appalti. IL CASO Da Catanzaro all'Europarlamento Un anno fa tre parlamentari leghisti chiesero alla magistratura di indagare su movimentazioni sospette di denaro riconducibili a Francesco Belsito. E indicarono alcuni personaggi in affari con il tesoriere della Lega. Uno in particolare: Marcello Ferraina condannato nel 2005 per bancarotta fraudolenta. Si tratta di un geometra di Catanzaro che ha avuto una rapida ascesa all'interno del Carroccio, tanto da essere candidato all'Europarlamento nel 2009, terzo della lista dopo Umberto Bossi e Francesco Speroni. All'interno del partito erano in tanti a sapere quanto opache fossero le operazioni finanziarie gestite dal tesoriere. Nel fascicolo dei magistrati di Napoli ci sono decine di telefonate di parlamentari leghisti molti di primissimo piano - che discutono della vicenda. Primo piano L'arrivo di Umberto Bossi ieri alla segreteria federale che ha sancito l'espulsione del tesoriere Belsito e di Rosy Mauro Bufera sulla Lega Il tesoriere del Carroccio voleva acquisire la chiacchierata banca svizzera L'idea di Belsito scalare la Arner A Milano si stava preparando una cordata per entrare nel grande affare degli istituti di credito e di capitali | L'INCHIESTA | GdF di Milano in diverse banche per i conti di IGOR GREGANTI MILANO –Non solo la posizione di Umberto Bossi, dei suoi familiari e di RosiMauro. Al centro degli accertamenti della Procura di Milano, titolare del fascicolo sulle distrazioni dei fondi della Lega Nord che sarebbero stati utilizzati anche per le spese personali di alcuni esponenti del Carroccio, ci sarebberoanchegli attidell'inchiesta che “tirano in ballo” Roberto Calderoli, nominato nei giorniscorsi unodei tretriumviri chedevono reggere il partito dopo le dimissioni del leader, travolto dalloscandalo dei rimborsi elettorali “volati” in parte anche verso la Tanzania e Cipro. Ieri, intanto, i finanzieri del nucleo di polizia tributaria della Gdf di Milano si sono recati nella sede genovese di Banca Aletti e di altri7 istitutidicredito peracquisire tutti i documenti sui conti riconducibili all'ex tesoriere Francesco Belsito, indagato per appropriazione indebita e truffa, ma anche, pare, a Umberto Bossi e più in generale al Carroccio,perandare aricostruiretutte le movimentazioni di denaro, “a caccia” di altri esborsi senza giustificazioni. Oltre al tentativo di trovare riscontri su elementi già emersi dall' inchiesta, come un carnet di assegni rilasciato proprioda BancaAletti eche reca la scritta «Umberto Bossi». Nel frattempo, si è anche saputo che con l'ordine di esibizione, consegnato dal procuratore aggiunto Alfredo Robledoe dai pmRoberto Pellicano e Paolo Filippini nelle mani del nuovo tesoriere Stefano Stefani e alla presenza di Roberto Maroni, i magistrati hanno chiesto «tutta la documentazione riguardante le proprietà immobiliari e mobiliari della Legaocomunque intestatearappresentantio fiduciari del movimento politico». Gli inquirenti, inoltre, proprio ieri hanno conferito l' incarico ad un perito di analizzare tutto il materiale informatico, computer e portatili, sequestrato nel corso delleperquisizioni della scorsa settimana. Analisi che potrebbero servire anche a trovare tracce dei presunti «fondi neri in entrata» nelle casse del partito. Mentreper quantoriguarda ilcapitolo dei soldi che dal Carroccio sarebbero stati dirottati a singoli soggetti, come Bossi, i suoi figlie la moglie,sotto “la lente d'in gradimento” dei magistrati è finito anche l'ex ministro Calderoli. In una intercettazione, infatti, l'ex responsabile amministrativa di via Bellerio, Nadia Dagrada, dice parlando con Belsito: «E invece quelli di Cald (ndv Calderoli) come li giustifico quelli?». E gli investigatori annotano proprio il nome «Calderoli» tra i soggetti destinatari di “rilevanti somme didenaro (...) utilizzate per sostenere esigenze personali (...) estraneealle finalità edalle funzionalità delpartito Lega Nord». Mentre dall'analisi dei documenti acquisiti nel corso della visita alla sede del Sindacato Padano è venuto fuori che tra i pochi dipendenti del Sinpa –non più di tre – una sarebbe la nipote di Rosi Mauro, i militari della Gdf hanno chiesto cartesu una decina di conti in alcune filiali della Banca Popolaredi Novara,della Bnl, di Unicredit, di Banca Sella, di Carige, del Banco di Napoli e della Banca Popolare di Lodi. Nella famosa cartella 'The Family', infatti, oltre al carnet di assegni di Banca Aletti (istituto da cui sono partiti gli investimenti all'estero e nel quale ci sarebbero diversi contiriconducibili alla Lega),c'è documentazione anche su conti di Bossi e di suamoglieproprio pressolaBancaPopolare di Lodi. In più dalle carte risulta che alla filiale romana del Banco di Napoli da un conto intestato all'ormai presidente del Carrocciovengono fattidue bonifici–da 5mila euro il 21 aprile 2010 e da 4 mila euro il 13 ottobre 2010 –in favore della moglie, Manuela Morrone, su un conto della Banca Popolare di Bergamo, che sembrerebbe intestato allo stesso Senatur. Tra i conti acquisiti ci sono sia quelli federai del Carroccio, ossia quelli su cui avevanopotere di firma Belsitoe i responsabili amministrativi come la Dagrada, che quelli locali su cui potevano operare i dirigenti delle sedi periferiche del partito. Infine, gli accertamenti su tutti gli «immobili» in uso al «movimento politico» e «ai suoi iscritti». I magistrati per fare chiarezza su una tesoriera «opaca» chiederanno «di volta in volta» alla Lega di consegnargli «note informali, appunti» e anche «e-mail». R i c e rc h e sulle proprietà mobiliari e immobiliari
Venerdì 13 aprile 2012 9 Piano per la Calabria Un programma specifico annunciato dall'Antimafia per la regione Il ministro Cancellieri «Una decisione che prova che le istituzioni non si piegano» ROMA –Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, ha espresso il proprio «sincero apprezzamento» per la decisione del sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, di ritirare le dimissioni che aveva dato dopo aver ricevuto pesanti intimidazioni da parte della criminalità organizzata. «Caro sindaco, la sua decisione mi riempie di orgoglio – ha detto il ministro Cancellieri -. Il suo gesto è la testimonianza più vera del fatto che le istituzioni non si piegano. So che è stata una scelta difficile e sofferta. Proprioper questova apprezzata ancora di più. zVoglio che sappia che lo Stato è con Lei e faràdi tutto pernonfarla maisentire sola in questo incarico che svolge al servizio della sua comunità». Per testimoniare la vicinanza con le amministrazioni della Locride, il ministro Cancellieri ha in programma, nelle prossime settimane, una visita e un incontro con i sindaci di quel territorio. MONASTERACE - Oltre cinque ore di riunione, tra incontri, audizioni e conferenze aperte al pubblico, per la Commissione parlamentare antimafia, ieri a Monasterace. Già dal primo pomeriggio, uno spiegamento indescrivibile di forza pubblica ha d'improvviso ripopolato il piccolo borgo di Monasterace superiore, dove erano attesi i parlamentari componenti della commissione. Ma già l'intera mattinata era stata alquanto caotica per l'arrivo del leader nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani. Ma alle quattro e mezza in punto del pomeriggio, la stessa saladel consiglio comunaledi Monasterace, che si era riempita per il segretario del Partito Democratico, è divenuta per qualche ora la sede “calabrese” dell'Antimafia, il vecchio edificio scolastico, ora adibito amunicipio, la proiezione del palazzo romano San Macuto, sede solita della stessa istituzione.Al comunediMonasterace sono arrivati Antonio Caruso (Pdl), Laura Garavini e Andrea Orlando (Pd), Mario Tassone e Ida D'ippolito (Udc), Angela Napoli (Fli), Luigi Li Gotti (Idv) eElioBelcastro (Noi Sud). A presiedere la seduta, il vicepresidente, senatore Luigi De Sena, incaricato direttamente dal presidente Giuseppe Pisanu, che proprio ieriè stato impegnato pressola Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, dove la Fondazione della Camera dei deputati ha avuto l'incontro commemorativo: “Pio La Torre – Trent'anni dopo”. Lo straordinario appuntamento calabrese dell'organismo bicamerale è stato caratterizzato da tre fasi distinte. Dapprima ha avuto un incontro riservato con il sindaco Maria Carmela Lanzetta e, insieme a lei, il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Antonio Cilione. Il sindaco, in particolare, ha raccontato i momenti che l'hanno vista bersaglio, in due distinte occasioni, distanti l'una dall'altra pocomeno di unanno, didue pesanti intimidazionie deimotiviche l'hanno spintaa dimettersi. Il primo cittadino ha parlato del movimento di solidarietà che si è generato subito dopo e dell'azione dei sindaci della Locride, e non solo, per fare emergere le innumerevoli difficoltà delle amministrazioni comunali attanagliate tra mille problemi, non ultimo quello della cappa criminale, soprattutto nelle zone di frontiera. Dopo oltre un'ora la Commissione parlamentare antimafia ha incontrato i giornalisti, edè statoil momentoin cuiil vicepresidente De Sena ha illustrato per sommi capi, le motivazioni della visitanel comune calabrese. «Una visita per dimostrare solidarietà - ha dichiarato De Sena - ma principalmente per manifestare l'azione concreta dell'istituzione, per tutto quello che sta succedendo. Non solo una missione d'inchiesta, ma anche propositiva. L'esempio checi è statodato dal sindacodi Monasterace, Lanzetta - ha proseguito il vicepresidente dellaCommissione antimafia -, e dagli altri amministratori minacciati dalla 'ndrangheta ci induce a sottoporre al plenum della commissione la questione calabrese conuna sessioneplenaria dedicata in modo specifico alla Calabria». Poco prima, lo stesso De Sena aveva annunciato di avere approvato un programma specifico per la Calabria che nell'occasione trova ulteriore impulsodalle intimidazioniche hanno subito il sindaco di Monasterace e altri primi cittadini calabresi. «Abbiamo preso in considerazione - ha aggiunto DeSena - tutte le minacce che in Calabria hanno riguardato non soltanto gli amministratori, ma anche rappresentanti della stampa, della magistratura e dell'associazionismo. Episodi che stanno ormai diventando sempre più gravi e frequenti. Almomento, nonsiamo ingradodi riferirecome si concretizzerà quest'ulteriore impegno progettuale per la Calabria, perchè ci stiamo ancora lavorando». Secondo De Sena, «il programma straordinario della Commissione parlamentare antimafia rappresenta, comunque, un importante punto di partenza per la Calabria. Un passo concretocondiviso da tutte leforze politicherappresentate nellaCommissione antimafia. Ovviamente, a questo punto, bisognerà fare un'ulteriore riflessione sulla situazione calabrese». A margine della riunione che è andata avanti finoa notte, la componente del Pd, Laura Garavini, ha fatto cenno ad una eventuale commissione d'accesso al comune di Monasterace, da valutare contutti gli altri della Commissione antimafia, stando attenti a non confondere tale accesso come anticamera delloscioglimento degli organieletti, bensì come supportoper unaricognizione edeventuale rimozione delle “mele marce”, se rilevate nell'apparato della burocrazia del comune. «Siamo ancora in una fase iniziale - ha aggiunto Garavini -, eciò è importanteper mantenerealto il livello di attenzione, anche da parte dello Stato». Andrea Orlando, altro componente del Partito democratico in seno alla Commissione parlamentare antimafia presente ieri a Monasterace, ha elevato ad esempio il gesto del sindaco Lanzetta, che ha portato all'attenzione nazionale, problemi che «altri sindaci latitanti non fanno». Ma «è bene che si sappia - ha finito di dire Orlando - che chi minaccia un sindaco minaccia lo Stato».E lostesso nonha tralasciatodi affermare che per i comuni c'è bisogno di risorse finanziarie ed umane, perché la fragilità dipende soprattutto da questo. Mario Tassone, componenteUdc, è stato altrettanto incisivonelle sue dichiarazioni. «La Commissione sta facendo un lavoro molto serio - ha dichiarato. Siamo qui per capire a che punto sono le indagini, che lavoro hanno fattole forzedell'ordine ela magistratura, tutta l'intelligence cheha operato attorno al “caso Lanzetta”, e poi vediamo di fare venire in aula il ministro dell'Interno a rispondere su quanto è successo a Monasterace». E alla fine ora di discussione, a portesbarrate, tra la Commissione antimafia, i vertici delle forze dell'or dine, il questore di Reggio Calabria e il nuovo Prefetto della provincia di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli, alla sua prima uscita pubblica, dopo il suo insediamento nella nuova sede calabrese, avvenuto proprio nella giornata di ieri. Una riunione congiunta con il Comitato provinciale per la sicurezza. Ora si aspettano i frutti di tutto questo impegno. f.s. Confr onto serrato con il sindaco Lanzetta «Questi gesti sono una minaccia allo Stato» Cicala: «La questione Lanzetta arriverà a Monti» «Filo diretto tra la Locride e l'Anci nazionale» Primo piano IL RITIRO delle dimissioni, sia pure «con riserva», annunciato dal sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, ha suscitato diverse reazioni. Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl, che il 5 aprile scorso aveva incontrato Lanzetta per portarle la solidarietà di tuttoil sindacatohacommentato:«Il ritirodelledimissioni rappresenta un grande esempio non solo per i cittadini calabresi ma per tutti gli italiani, i quali hanno bisogno di credere nelle istituzioni enella politica». Commenti anche da parte dei politici. Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati del PD e parlamentare calabrese, ha detto: «Avrei voluto essere anch'io nella sala del Comune di Monasterace per applaudire alla notizia che la cittadina ionica continuerà ad avere come sindaco Maria Carmela Lanzetta. Minacciata nelle cose e negli affetti, una donna per bene,aveva decisodirinunciare al difficile, ma non impossibilecompito diamministrarela sua città rispettando le leggi dello Stato. Oggi il sindaco è tornata sui suoi passi e ad aiutarla nella sua decisione - aggiunge –sono state le cose dette e promesse in questi giorni, la vicinanza delle istituzioni, delle forze dell'ordine, dei sindaci calabresi, del suo partito che oggi era al suo fianco con il segretario Bersani». «Sapevamoche avrebbefatto la scelta giusta continua e oggi, come ha spiegato 'rientra con riservà. – continua – Non si possono dimenticare le cause che avevano determinato la sua decisione: i colpi d'arma da fuoco contro la sua auto e, prima, l'incendio della sua farmacia. La Calabria non ha bisognodi eroi oeroine, ha bisogno chele personeper bene che amministrano, lavorano e producono, si sentano al sicuro. I giovani hanno bisogno di lavoro e gli anziani di servizi sociali. Perchè queste condizioni si verifichino ènecessario che il concorso di azioni positive scatenate dalle dimissioni di Lanzetta non s'interrompa domani, quando sarà rientrata in quel palazzo del comune di Monasteracechegià percomeappare, ha bisogno di un'altra sede». «Oggi la politica ha dimostrato di andare oltre le parole e le semplici attestazioni di solidarietà, ci ha espresso vicinanza accogliendo le nostre istanze», ha detto Giuseppe Cicala, delegato Anci alla Legalità, commentando l'inter vento del segretario del Pd, Pier Luigi Bersanial Comune di Monasterace. Cicala ha spiegato che il segretario del Pd ha fatto proprio il documento elaboratoda tutti i sindaci della locride nel quale chiedonoal governounimpegnofattivo persostenere iComuni del sud minacciati dal una illegalità diffusa. Cicala ha precisato che Bersani si è impegnato a parlare con il presidente del Consiglio, Mario Monti, delle istanze dei sindaci la prossima settimana. Il delegato dell'Anci ha specificatoche oggisi èanche deciso di attivare una «verifica costante degli impegni assunti; questa verifica e monitoraggio dovrà essere svolta attraverso un filo diretto tra l'Anci nazionale e i Comuni della locride». Cinque ore di riunione per cercare delle soluzioni all'e m e rg e n z a Il tavolo della commissione Antimafia Il ministro Cancellieri
Venerdì 13 aprile 2012 51 Rava: «La mia band creativa vi stupirà» I PROTAGONISTI. Dietro le quinte dello spettacolo Rava “rilegge” Gershwin IL CONCERTO. Domani al Politeama di Catanzaro il trombettista con la sua ensamble Il teatro Politeama di Catanzaro ed Enrico Rava Weekend IL GRANDE protagonista “invisibile” dell'evento jazz di sabato 14 aprile al Politeama di Catanzaro (Enrico Rava e il suo ensemble Parco della Musica Jazz Lab) è George Gershwin, probabilmente il più grande musicista del XX secolo. A lui è dedicato il programma di una serata che si annuncia memorabile, grazie alle rielaborazioni di alcune tra le più celebri musiche del pianista e compositore statunitense. Buona parte del repertorio presentato da Rava & C. proviene inevitabilmente da Porgy and Bess (It Ain't Necessarily So, I Loves You Porgy, But Not For Me, Summertime, The Man I Love), giusto mezzo secolo fa tradotta in jazzda MilesDavis e Gil Evans, ma non mancano la Rhapsody in Blue, A Foggy Day e altre perle di quell'immenso repertorio. Figlio del ragtime, Gershwin portò sempre amore e rispetto alla cultura nera (che è invece ignorata dai suoi biografi ed esegeti). Non a caso i jazzisti hanno tanto amato e rielaborato le sue canzoni: I Got Rhythm è il secondo giro armonico più comune nel jazz, dopo il blues. Di qui Gershwin pervenne a un'utopica visione di sintesi fra tutte le culture americane (con la afroamericana in un ruolo centrale) animata da un grande, attualissimo messaggio di rottura delle barriere razziali e culturali fra gli uomini, e delle barriere tra raziocinio, sentimento e fisicità “dentro” l'uomo. “Mi piace immaginare che anche George Gershwin si sorprenda e si entusiasmi ascoltando la nostra versione della sua musica”, ha detto, a tal proposito, Enrico Rava, presentando il concerto di Catanzaro. Ma chi era George Gershwin ? Figlio di ebrei russi, rivelò precoci doti musicali; ebbe qualche lezione privata, ma poi affinò la sua tecnica pianistica imitando i pianisti di ragtime, soprattutto afroamericani (Luckey Roberts, J. P. Johnson), cui si ispirò all'inizio. Assunto (1914) come propagandista di canzoni da un editore, poco dopo iniziò a perforare rulli di piano meccanico, che ci danno ampia documentazione (1915-25) della sua crescita. Nel 1916 compose un rag (Rialto Ripples) e nel 1919 colse il primo successo con una canzone, Swanee. In breve si imposea Broadway come autore di musiche per riviste. Lavorò (1920-24) per i fastosi George White's Scandals, e scrisse un'operina di ambiente afroamericano (Blue Monday Blues, 1922), che non ebbe grande successo. Nel 1924 P. Whiteman gli commissionò una pagina di “jazz sinfonico” per la sua orchestra, la Rhapsody in Blue, che lo consacrò, perché sebbene abbia una forma disorganica, contiene splendide idee melodiche. Ne nacque un tenace equivoco: per milioni di persone la Rhapsody fu “il jazz”, il che non era né voleva essere. In seguito Gershwin affinò la sua padronanza delle tecniche compositive, creando il Concerto in F (1925), An American in Paris (1928), la Second Rhapsody (1932), le I Got Rhythm Variations sulla sua stessa canzone (1934) e l'opera Porgy and Bess (1935), tutta ispirata al canto popolare nero, e solo tardivamente riconosciuta come capolavoro del teatro musicale moderno. La produzione colta di Gershwin conta anche pagine pianistiche (Preludes, Song Book, Promenade per l'amico F. Astaire). Tuttavia il suo lavoro principale fu semprequello di scrivere canzoni per riviste gaie, spesso su parole del fratello Ira (New York 1896-Beverly Hills 1938); primo successo teatrale fu Lady Be Good (1924), seguito da Oh, Kay!, Girl Crazy, Funny Face. Divenuto celebre, Gershwin si dedicò a spettacoli dalla trama più impegnata: la satira politica di Strike Up the Band fece scandalo (è la storia di un presidente americano che dichiara guerra a un'altra nazione per incrementare gli affari). Negli ultimi anni Gershwin si trasferì a Hollywood e scrisse musiche per film (Voglio danzar con te, Una magnifica avventura, Follie di Hollywood). COSÌ Enrico Rava, jazzista tra i più acclamati al mondo, parla del concerto che terrà sabato 14 al Politeama di Catanzaro assieme ad un ensemble di musicisti, tra i più noti ed importanti dell'attuale panorama jazzistico italiano. Per l'occasione Rava sceglierà alcuni dei brani più suggestivi tratti dal song-book di Gershwin per riproporli in unanuovae originaleversione. “Il gruppo - spiega Rava - si chiama Parco della Musica Jazz Lab. Il nome è un po' laborioso, d'altra parte trattandosi di un organico stabile appunto del Parco della Musica (Auditorium di Roma) non se ne poteva fare a meno. In quanto a "Jazz Lab", non è stata proprio una mia scelta, anche se comincio ad affezionarmici. Infatti io lo volevo chiamare PM Jass Band. Come nel primo disco di jazz, inciso nel 1917 dalla Original Dixieland Jass Band guidata da un trombettista d'origine siciliana, Nick La Rocca. Mi sembrava divertente e benaugurante. Inoltre mi ha sempre intrigato questo "jass" invece di "jazz"... ma non sono stato capito e la mia proposta, probabilmente a ragione, è stata bocciata senza appello, per cui ho ripiegato su Jazz Lab. In fondo non è troppo male. In compenso sono assolutamente entusiasta dei musicisti che ne fanno parte, che tra l'altro è il motivo per cui li ho scelti. La sezione ritmica è composta da Fabrizio Sferra allabatteria e StefanoSenni al contrabbasso sono che assolutamente indispensabili. Attenti, creativi, generosi e sempre pronti a rispondere a tutti gli stimoli. Giovanni Guidi al pianoforte è ormai il complice imprescindibile di quasi tutte le mie avventure ed è diventato uno dei musicisti di punta delle nuove generazioni”. “In quanto a Daniele Tittarelli continua Rava - posso solo dire che poche volte ho avuto il piacere di ascoltare un musicista così poetico e allo stesso tempo in possesso di una logica così stringente. Una perla rara. E poi c'è Mauro Ottolini. Talmente pieno di qualità e di talento che è perfino imbarazzante parlarne. Suona indifferentemente il trombone acoulisse, il sousaphone, la tuba il flicorno e chissà cos'altro. E' anche un eccellente compositore e arrangiatore ed è dotato di uno strepitoso senso dello spettacolo.Con Mauro inpalcoscenico è molto difficile che ci si annoi. Dan Kinzelman non è solo il più alto di tutti noi, ma è anche un meraviglioso sassofonista americano che da un paio d'anni ha giustamente deciso di trasferirsi dagli USA direttamente a Foligno che, come tutti sanno, è il centro del mondo. Dan tra l'altro è uno splendido arrangiatore ed per questo che l'ho incaricato di occuparsi delle partiture di questo progetto su Gershwin. Se ci fossero problemi di qualunque natura si sappia che il responsabile è lui”. “E poi c'è l'ultimo acquisto della band: Marcello Giannini - è la conclusione - viene da Napoli e ovviamente suona la chitarra e la suona veramente come pochi. L'ho conosciuto l'estate scorsa in un workshop a Siena, e mi ha letteralmente conquistato”. George Gershwin A Reggio un gran galà in cravatta nera L'E V E N T O. Domani al teatro Cilea il “Premio Calabria 2012” SI SVOLGERÀ domani presso la prestigiosa location del Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, il Premio Calabria 2012 l'edizione regionale del premio Bellezze d'Italia. Nel corso della serata, un Gran Gala in cravatta nera, saranno premiate persone note che hanno portato alto il nome della regione a livello nazionale ed internazionale; persone nate in Calabria che hanno sempre tenuto la propria terra nel cuore. Il prezioso riconosci mento, una creazione del Maestro orafo Michele Affidato, artista che realizza raffinati oggetti e sculture, tra cui i premi per il Festival di Sanremo, sarà consegnato, tra gli altri, al Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, al giornalista, scrittore, autore televisivo e regista cinematografico Cesare Lanza, al celebre stilista Anton Giulio Grande, alla giornalista Rai Anna Maria Terremoto ed al noto ballerino del Teatro alla Scala di Milano Andrea Volpintesta, che attualmente è impegnato nell'interpretazione del musical di Vasco Rossi "L'altra metà del cielo". Il pubblico potrà apprezzare una breve performance assieme alla prima ballerina del Teatro alla Scala Sabrina Brazzo Un premio speciale verrà assegnato alla memoria di Enzo Mirigliani, storico organizzatore del concorso di bellezza Miss Italia, che sarà ritirato dalla ex miss Claudia Andreatti, oggi ballerina nella trasmissione di successo Ballando con le Stelle. La serata sarà condotta e diretta da Nino Graziano Luca,volto notodi Rai International, e da Barbara Chiappini. Animerà la serata il duo dei Violinisti in Jeans. Tra gli ospiti Micaela, cantante di origine calabrese già seconda classificata nella categoria Giovani a Sanremo 2011 che ha scelto il palco del teatro Cilea per presentare alcuni brani del suo primo lavoro discografico. Alleggerire la seratacon le imitazioni sarà compito di Pasquale Caprì showman e cabarettista reggino. Il Premio Calabria 2012 è stato patrocinato dalla Regione Calabria, dalla Provincia e dal Comune di Reggio Calabria e dalla Confcom mercio Federestetica Calabria che hanno accolto con entusiasmo la mission di questa manifestazione. Gli inviti per l'ingresso gratuito, sono stati resi disponibili presso il botteghino del Teatro Cilea già da qualche giorno a disposizione di chiunque sia interessato a partecipare a questo evento. Il Premio è organizzato da New Performance Agency e Area Manager Edizioni Barbara Chiappini
Venerdì 13 aprile 2012 21 IN VENALa corruzione è immutata ma gli italiani no FRANCO CIMINO Lo scandalo Lega nato con la sua fondazione OTTAVIO CAVALCANTI La Tribuna L'aula del Senato La questione morale dinanziallaquale si trova ilPaese èla continuità senza soluzione alcuna degli anni Novanta, il periodo passato alla storia come tangentopoli. Quella di oggi però è aggravata da due elementi. Il primo: nonostante Mani pulite, la corruzione ha continuato, inarrestabile, a fare il suo corso; il secondo: essa cade, come una mannaia, su un'Ita lia stremata dalla crisi economica e dai sacrifici enormi che gli italiani sono costretti a fare per salvare se stessi e il Paese. Questa volta la psicologia, o almeno l'aspetto psicologico della crisi, gioca un ruolo rilevante nella questione morale. E ne richiama un'altra più grande, che riferisce delle abitudini, degli stili di vita, del modo di pensare di una vecchia Italia, capace di sopportare la corruzione della politica in cambio delle “comodità” e delle pigrizie che s'adagiavano sulla dissoluzione di enormi risorse impiegateper soddisfare,diciamocosì, i capricci o i falsi bisogni degli italiani. Era una sorta di patto non scritto sulle reciproche convenienze. Mani Pulite destò scalpore non tanto per la “scoperta” di ciò che non era per nulla nuovo, ma perché ebbe l'ardire di evidenziare le tecniche e le logiche che muovevano un sistema consolidato del potere che si auto-corrompeva. Insomma, lo scandalo non fu lo scandalo in sé, ma il fatto che sia stato portato alla luce e perseguito attraverso la legge. Fu per questo che la corruzione non s'arrestò neppureper unmomento, anzi quell'incidente fu una sorta di messa in guardia per coloro i quali intendevano continuare a rubare. Con la scusa del garantismo, furono cambiate le leggi in maniera da consentire unareale impunità eunapiù lunga permanenza nelle istituzioni degli uomini infedeli alla Repubblica. L'Italiadi oggi è tuttavia diversa da quella di ieri. Se la politica è la diretta filiazione della vecchia politica, gli italiani già da tempo non sono più quelli di ieri. La crisi economica morde lo stomaco delle famiglie, i giovani non hanno più la prospettiva di un posto rassicurante, la disoccupazione aumenta, l'università diventa un miraggio, la stessa casa non compensa più i sacrifici di averla comprata e il risparmio non rappresenta più il rifugio del futuro, i giorni passano con il terrore di non riuscire a pagare neppure le utenze, le vacanze sono diventate un lusso insostenibile e l'elenco non finisce qui. E' questa condizione che rende nuova la ruberia “istituzionaliz zata”. E pericolosa. La contrapposizione netta tra la politica che si corrompe e il paese reale, che non può più essere “corrotto”dalla politica, non va sottovalutata. I due diversi status (i politici che vivacchiano sulla crisi, aumentandosi i privilegi e i benefici, e gli italiani che “muoiono” per la crisi ) stanno per scontrarsi. Sottovalutare questi aspetti, rischia di portare l'Italia sul terreno infuocato di una violenta rivolta civile. Detto questo, si può esaminare l'altro aspetto della nuova questione morale. E' vero che quando si ruba, si ruba sempre alla stessa maniera e per lo stesso fine, l'arricchimento personale. Ma oggi di diverso c'è che gran parte del giro finanziario inquinato ruota attorno al denaro pubblico. La qual cosa procura una doppia frustrazione e la certezza di essere stati derubati due volte. Ieri si rubava per il partito (così dicevano per autoassolversi), per mantenerlo in piedi sostenendo i costi enormi della struttura burocratica che lo rendeva più imponente di un Ministero e più costoso della burocrazia. Oggi si ruba al partito, con l'evidente dimostrazione che i fondi pubblici a sua disposizione sono di gran lunga più abbondanti delle poche spese che esso affronta per sostenere un apparato ormai divenuto soltanto comitato elettorale di chi lo possiede. I partiti che hanno la stessa classe dirigente responsabile dello sfascio di ieri, ora fingono di scandalizzarsi e fanno finta di dimenticare che lo scandalo della Lega è l'ultimo di una lunga serie di atti di corruzione e di uso improprio dei fondi destinati ai partiti. Fingendo di essere chiamati da una forza superiore a cancellare l'etica disinvolta con cui si usa il denaro pubblico, propongono leggi cosiddette anticorruzione. Già il fatto di regolare per legge una condotta chedovrebbe essere orientata dalla morale e dal senso del bene comune, rappresenta, da una parte, una dichiarazione d'impotenza e, dall'altra, l'assolu ta incorreggibilità del sistema, oltre che la tardiva ammissione di una colpa grave e imperdonabile che grava sulle spalle di un'intera classe politica. Ma andiamo alla proposta, che si vorrebbe addirittura imporre per decreto legge. Sostanzialmente, essa obbligherebbe i partiti a sottoporre i propri bilanci a un controllo e una verifica esterna, e a restituire quei fondi che non dovessero essere spesi durante l'anno. Bella, questa! Non sarebbe infatti difficile (fatta la legge trovato l'inganno) per gli stessi partiti inventare formule che aggirino o addomestichino le verifiche e i controlli. Così come non risulterebbe difficile inventare spese a copertura di tutti i fondi assegnati. Non capita già così per quanto riguarda la gestione dei fondi ai gruppi regionali e parlamentari? La questione pertanto va risolta alla radice. Cancellare il finanziamento pubblico? No, questo no, perché la politica finirebbe col farla solo chi ha denaro: i ricchi che ce l'hanno e chi se lo procura illecitamente. E allora cosa fare? Una cosa fra tutte, la prima e la più semplice: cambiare i partiti, mandare via coloro i quali li hanno utilizzati per scopi personali. Ma anche qui il discorso si fa difficile, me ne rendo conto. Se tutti i partiti sono uguali a se stessi e simili fra di loro e se il voto comunque a qualcuno di loro dovrà esser dato, allora bisogna che ci si rassegni? E' davvero finita per la democrazia? No, il votoquesta volta potrà davvero cambiare le cose. Il modo gli italiani lo troveranno se sapranno trasformare in atto politico la loro rabbia e la loro indignazione. Magari, praticando quello che dai sedicenti buoni politici viene chiamata antipolitica. Forse da lì si può iniziare a costruire la politica. Quella vera. Che ormai da tempo manca al paese. Il coro è unanime, tutti gridano allo scan-dalo, quello della Lega che, a ben vedere,non è recente, ma coevo alla sua fondazione. Basta intendersi sui termini. Scandalo sta, genericamente, pur vantando diverse accezioni, per “parola, azione o fatto che offende la coscienza e i sentimenti morali, suscitando sdegno e riprovazione”. Trasferendo tutto sul piano dellapolitica, chiarisco ilperché dell'affermazione iniziale e lo faccio elencando, non attenendomi al rigore cronologico, una serie di eventi registrati, con meraviglia mai sopita, dalla cronaca. Prioritaria la considerazione dell'inesistenza della Padania, creazione Bossiana, per la quale si rivendicano a gran voce, ancora oggi (leggi Bergamo e Maroni) libertà e indipendenza, parlando di secessione, istituendo un Parlamento e un sindacato Pagani con l'appendice di un quotidiano e una radio. Il tutto frutto della fantasia del senatùr, medico immaginario, la cui finta laurea, festeggiata più volte, sembra all'origine della separazione dalla prima moglie. Giova rivangare la vicenda perché rivelatrice dell'indole del perito elettronico con diploma conseguito per corrispondenza, per il quale la Gelmini altro prestigioso titolo propose al Senato accademico dell'Università di Varese di attribuire, dichiarando: “Voglio proprio vedere chi avrà il coraggio di mettere in dubbio il buon diritto di Umberto Bossi, che è parte della storia di questo Paese a ricevere una laurea Honoris Causa”. L'attitudine agli studi della famiglia è peraltro testimoniata dal rampollo, quel Renzo, bocciato per tre volte consecutive agli esami di diploma e acquirente di una laurea fantasma all'estero. Tutti o quasi i genitori si illudono che i figli seguano le loro orme, ma il Nostro è stato fortunato perché anche i famigli, come Rosy Mauro e il suo amante sembra si siano comportati nello stesso modo. Quanto alla personalità dell'osannato, purnella deriva attuale fondatoredella Lega, ricordiamo lacondanna per fondi neri con successiva restituzione e la recente vendita di un appartamento, lasciato in eredità da una militante, per una cifra consistente, da lui incamerata. Se mi muovessi con lo stesso ritmo, lungo un percorso ventennale come quello leghista, finirei con lo scrivere un saggio, mi limiterò a procedere con rapidità, a costo di proporre un semplice, ma significativo elenco: la sacralizzazione dell'acqua del Pò raccolta in un'ampolla; la derivazione celtica delle genti del Nord; il sole delle Alpi con maniacale ripetitività riprodotto da un preside sciocco in una scuola; le camicie verdi e le ronde Padane, unitamente ai militanti dall'elmo cornuto e corazzati, nonsolodi Pontida; laxenofobia estesa dagli extracomunitari ai meridionali rifiutati anche come insegnanti nelle scuole del Nord; le volgarità verbali e gestuali come il dito medio, “digitus impudicus” per le persone perbene di altri tempi, sollevato contro gli avversari; la bandiera dichiarata straccio per pulirsi il sedere; le pagliacciate come l'inaugurazione dei Ministeri al Nord, il Giro ciclistico della Padania, l'elezione di miss Padania, fino alla Colomba padana per le feste pasquali; le fanfaronate come la minaccia delle milizie armate pronte a marciare contro Roma; le infettive e gli insulti contro Roma ladrona ed il Sud parassita, contro lo Stato che rappresentava in qualità di ministro e la Costituzione alla quale aveva giurato fedeltà, insofferente e irrispettoso delle regole comel'uomo di Arcore degno compare. “Personaggio drammatico e al tempo stesso grottesco” lo ha definito Eugenio Scalfari dopo l'ictus patito 8 anni addietro, aggiungendo: «Che unpartito ed un elettorato lo abbiano considerato, nelle condizioni in cui era ridotto, un punto di riferimento per ciò che diceva e percomelodiceva èunsegnaledisperantedel livello culturale d'una parte rilevante della società civile”. Oggi, dopo la valanga di contestazione relativa all'uso privato dei soldi della Lega, dalle spese del dentista per il figlio e quelle mediche in Svizzera al mutuo di 1500 milioni alla Scuola Bosina e 150-200mila euro di contributi annuali alla moglie, dopo gli investimenti in Tanzania e Cipro, gli affari con la 'ndrangheta, ipotesi incredibile ma vera tra quelle investigative delle Procure attacca i magistrati, imitando il Cavaliere, parlando di congiure, complotti, cospirazioni; copia Scajola profferendo minacce contro chi gli ha ristrutturato a sua insaputa la casa. A questo squallido personaggio, che ha contribuito in maniera decisiva all'inquinamento della vita politica del Paese, si manifestano “stima, affetto e rispetto” non solo dalla cupola leghista, che lo esibisce come pietoso totem sul palco di Bergamo (Berghem nel ridicolo tentativo di ribattezzare in dialetto i luoghi) riservandogli il ruolo di padre nobile mummificato, ma anche dagli avversari politici. “Necesse est enim ut scandala eveniant”, è necessario che gli scandali avvengano, si legge nella Bibbia e ti illudi che il fatto si risolva in una critica presa di coscienza. Deprimente, invece, seguire sul piccolo schermo gli scalmanati leghisti che relegano la politica, tra le attività razionali per eccellenza, nella dimensione urlata e scomposta della fede. Umberto Bossi
26 Venerdì 13 aprile 2012 di TERESA ALOI «SAREBBE bello e giusto, sarebbe utile che tra qualche anno, il futuro sindaco uscente non dica “Io ho fatto...” ma “Noi cittadini abbiamo fatto…”, che si compia la rivoluzione del “noi”, perché la politica ritrovi la polis, e la polis, cioè la città e la sua gente, la politica». Potrebbe racchiudersi in queste poche righe il pensiero, o meglio il primo dei cinque suggerimenti ai quali oggi è chiamato don Mimmo Battaglia, presidente del Centro di solidarietà calabrese. E allora don Mimmo, quasi in una sorta di sillogismo aristotelico la politica deve ritrovare la gente. «Chi lavora nel campo della solidarietà vive a Catanzaro condizioni di grande contraddizione e schizofrenia. Vive di una città che ha perso l'identità tipicadi unpiccolo centrodel Mezzogiornod'Italia, untempocapace disviluppare elementi di accoglienza, di integrazione e di solidarietà straordinari, ma oggi capace di vivere le condizioni tipiche della marginalità urbana dellegrandi aree cittadine, che producono disagio sociale, emarginazione, devianza, dipendenza da droghe, gioco ed alcol, violenza gratuita». Nonè laprima personaa direche inquesta città manca la consapevolezza di essere capoluogo della regione . «Catanzaro è oggi la città in cui si vive ai marginidella società, e insieme la città capacedigrandigesti disolidarietàedipartecipazione.È lacittàdi unaclassedirigente fortee di un ceto dominante che da sempre detta le linee dell'amministrazione. È per questo che la prima priorità di cui sentiamo l'esigenza è quella di un codice etico che “normalizzi”e restituisca democrazia autentica. Un codice etico che vieti l'accesso ad incarichipubblici achiunque abbia riportato condanne, come già formalmente approvato dalla Commissione antimafia del consiglio regionale, ma che, preveda un'attribuzione degli assessorati svincolata da logiche partitiche e di influenza. L'etica vorrebbe, ad esempio, che si debbano conoscere, fin da ora, le squadre degli eventuali assessori, cosicchè i cittadini non siano costretti a pagare il “prezzo della clientela”». Il futuro sindaco salirà a Palazzo de nobili sapendo che ci sono problemi che la gente propone (casa, lavoro, istruzione, salute…) e che lui deve risolvere . «Si ha l'impressione che, talvolta, il timonieredella barcasegue le rotte impostedagli sceicchi locali, invece della povera gente, e che levele raccolganosolo iventi dichi hapiù fiato in corpo, invece che il sospiro di chi boccheggia perché è privo di tutto. Al sindaco chiediamoilcoraggio diopporsiquandonella distribuzione degli incarichi, nell'assegnazione di appalti, nella progettazione di piani urbani, si tengono presenti gli interessi di chista bene esi calpestano idiritti primari di chi versa nella disperazione o, comunque, si scavalcano le esigenze della comunità». Scelte coraggiose. «Sicuramente. Chiediamo una scelta coraggiosa, ovvero che le prime voci di bilancio, e le più ricche, siano quelle dedicate ai servizi: politiche sociali, politiche giovanili, cultura. La vivibilità di una città non è data dalle grandi infrastrutture, seppur importanti, e il cemento non riempie né i corpi né le anime. Una città a misura d'uomo deve poter rispondere ai bisogni dei suoi abitanti, degli indigenti e delle famiglie numerose, dei minori sempre piùabbandonatiasé stessi,deigiovaniconla loro impossibilità di costruire futuro, dei disabili, dei disoccupati. Costruiremusei e teatri, inaugurare centri commerciali, organizzare feste in piazza, gratifica sicuramente di più che disegnare la mappa del disagio: ma ricostruire l'uomo vale infinitamente di più che costruirgli la casa». Con un occhio alle periferie «Vorremmo che l'attenzione del nuovo sindaco sia centrata soprattutto sulle periferie perché è suo dovere vigilare affinché i processi di sempre più crescente disuguaglianza tra cittadini e gruppi o categorie sociali non finiscano col favorire sempre chi è in grado di organizzare meglio la domanda, trasformando così il governo in “commesso” degli interessi dei più forti». E i giovani? «Anchein questoCatanzaro èuna cittàche vive di contraddizioni, è una città che può contare su un numero enorme di giovani (circa 25.000 tra giovani locali e universitari), ma è anche la città delle periferieghetto e del centro storico abbandonato, dei dati record della disoccupazione giovanile e intellettuale arrivata ormai al 37%, del preoccupante fenomeno della diffusione delle dipendenze». Fabio Lagonia Lagonia (Udc): Tassone ha avuto il merito di denunciare un clima barbaro Minacce ai candidati, priorità politica Tre parole chiave e pieno sostegno a Scalzo L'Idv presenta la squadra «Fine del modello Reggio» «L'INTIMIDAZIONE ai candidati, è segno di un abissale divario etico fra gli ambienti politici cittadini». Fabio Lagonia, esponente dell'Udc dice la sua sul “caso politico” scoppiato in questi giorni in seguito alle accuse mosse dall'onorevole Mario Tassone circa il pesante condizionamento sulle candidature. «Laddove il vice-segretario nazionale dell'Udc spiega - ha avuto il merito didenunciare pubblicamente il clima barbaro di intimidazioni che ha caratterizzato le settimane precedenti l'ufficializzazione dei candidati alle imminenti elezioni comunali di Catanzaro, altri nonhannosaputofar dimegliochecriticare le preoccupazioni di Tassone, con ciò posizionandosi di fatto dalla parte di chi tali minacce le esercita». Per Lagonia si tratta «di un ulteriore dato angosciante che questacampagna elettoraleci consegna quasi a naturale prosecuzione di un periodo politico soloapparentemente incomprensibile, ed il cuisimbolo è rappresentato dalle “strane” dimissioni di Michele Traversa perle quali - ancoraoggi l'opinione pubblica aspetta un chiarimento. Chiarimento che può essere fornitosolo dachihaindotto quelle inaspettate dimissioni sulle quali oggi, troppo allegramente, si finge di non sapere. Allo stesso modo in cui si finge di non sapere delle minacce e delle intimidazioni fatte nelle scorse settimane ai candidati dell'Udc e della coalizione che sostiene il progetto dell'area di Centro. Ed allo stesso modo in cui si finge di non sapere che migliaia di lavoratori dipendenti del settore privato vengono da sempre “obbligati” a votare per determinati candidati». E allora «quando qualcuno evidenzia simili degradi e degenerazioni, ecco che - spiega Lagonia - proprio i manovratori di questo malcostume sembrano cadere dalle nuvole, quasi come se loro non vivessero nella nostra stessa città e fossero estranei a tuttoed a tutti, mentre invece agiscono indisturbati. Ecco allora che - di fronte allo scenario proposto da politicanti arrivisti e senza scrupoli - la messa in sicurezza morale della nostra città diventa una priorità politica urgente senza la quale non può essere programmato un futuro credibile per il capoluogo di regione». Il progetto dell'area di Centro ha per Lagonia questa nobile ambizione. «E' forse per tale motivo che - si chiede - presso qualche ambiente politico cittadino, si registrano urla, nervosismi, invettive?» CHI E' In prima fila con i più deboli DON Mimmo Battaglia nasce a Satriano, un piccolo centro del comprensorio soveratese. Dal giugno del 1992 a tutt'oggi è presidente del “Centro calabrese di Solidarietà”, associazione di volontariato, che opera nella città di Catanzaro per soggetti con problematiche di dipendenze patologiche, disagio e marginalità sociali. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, l'opera di don Mimmo Battaglia sul terreno della prevenzione e del recupero rispetto alla tossicodipendenza e all'alcolismo e ad ogni forma di marginalità non si è mai interrotta. Nel 2006 viene nominato Presidente della Federazione italiana comunità terapeutiche Fict con sede nella Capitale girando in lungo e largo, per l'Italia nelle realtà dei centri della Federazione. Per la Fict è stato presente ad appuntamenti importanti in Colombia, Stati Uniti, Brasile, Honduras e Romania. Don Mimmo è un sacerdote che ha fatto, continua a fare e certamente farà della “fatica della strada”accan to ai poveri, agli esclusi e ai sofferenti, la sua scelta di vita. Instancabilmente, costantemente a favore chi ha bisogno. t.a. Don Mimmo Battaglia Cinque suggerimenti al sindaco/2. Battaglia: la politica ritrovi la gente e la Polis, il «noi» sostituisca l'«io» La rivoluzione di don Mimmo Codice etico, periferie, giovani, politiche sociali , scelte coraggiose di FRANCA FORTUNATO CONTINUA a ritmo serrato la presentazione delle liste a sostegno dei candidati a sindaco della città. Nella sala del Consiglio provinciale, ieri, per il centrosinistra è stata la volta della lista di Italia dei Valori, che sostiene il candidato a sindaco del centrosinistra, Salvatore Scalzo. Una lista, quella del Partito di Di Pietro, che – come hanno ricordato Scalzo, il deputato Domenico Talarico, il Commissario di Idv, Enzo Tromba, e il responsabile della città Franco Critelli – è fatta di professionisti, di gente perbene e con una presenza femminile che ne fa la prima dello schieramento. L'incontro è stata l'oc casione per anticipare il programma della coalizione, che nei prossimi giorni sarà presentato ufficialmente e che vede al centro tre parole chiavi: “libertà”, “ruolo”, “vita”. Libertà come conseguenza di un progetto economico che renda libera da ogni ricatto clientelare la cittadinanza, ruolo da ritrovare di una Catanzaro capoluogo amministrativo della regione, vita come ritorno alla vita della città, sul piano economico, sociale, culturale e politico. Parlando della candidatura di Sergio Abramo, Scalzo ha sostenuto che essa nasce da quel pezzo di centrodestra che ha “fatto saltare” Traversa, quello dei comitati d'affari, del clientelismo, delle varianti urbanistiche ad persona, con cui è “difficile dialogare” e che voleva portare in questa città il modello Reggio che, per fortuna, è scoppiato. Il candidato a sindaco ha insistito molto sulla necessità del rinnovamento della macchina amministrativa per affermare il concetto che “l'amministrazio ne è amica di tutti edi nessunparente”. Scalzo, Talarico e Tromba hanno rimandato al mittente il compromesso, proposto dal Commissario prefettizio, di scegliere gli scrutatori per il 50% con sorteggio e 50% con nomina dei partiti. «L'unico compromesso accettabile – ha affermato Scalzo – è il 100 per cento per sorteggio. Non si va a compromesso con chi vuole come scrutatore l'amico dell'amico», «in nessun paese, piccolo o grande, della Calabria, è stato adottatountalecriterio» ha aggiunto Talarico. A concludere la campagna elettorale per Idv, il 3 maggio sarà in città Antonio Di Pietro. Il tavolo della presidenza. Da sinistra: Talarico Tromba, Critelli e Scalzo Catanzaro Il voto in città «I cittadini non paghino il prezzo della clientela»
Venerdì 13 aprile 2012 45 Play off serie A2. Nonostante la sconfitta ottima prova dei rossoneri che lascia ben sperare per gara 2 Caffè Aiello, ko al tie-break La squadra di Nacci perde al quinto set in gara 1 contro la Carige Genova Spescha e Tomasello in azione Under 16 maschile. Vittoria dei cosentini nella finale provinciale La De Seta coccola i suoi talenti Canonaco il miglior giocatore Nonostante il ko, Praia e Rossano sono ormai una realtà CARIGEGENOVA 3 CAFFE'AIELLO 2 (25-16/21-25/25-20 19-25/15-7) CARIGE GENOVA: Ruiz 13, Manassero 5, Nuti, Polidori 5, Yordanov 18, Rizzo (L), Pecorari 8, Ainsworth 7, Meszaros 13. Non entrati Tibaldo, Nonne, Donati. All: Bertoli. C. AIELLO CORIGLIANO: Spescha 12, Galic 10, Dutto, De Giorgi, Tomasello 9, Kindgard 1, Padura Diaz 24, Sperandio 7, Viva (L), Edgar 1. Non entrati Santucci, Casciaro, Muccio. All: Nacci. ARBITRI: Venturi, Goitre. NOTE: durata set: 21', 26', 29', 27', 18'; tot: 121'. di ALFONSO LABONIA CORIGLIANO —E'una Caffè Aiello tranquilla quella che arriva a Genova per giocarsi l'accesso ai quarti dei finale dei playoff, consapevole di aver ottenuto già l'obiettivo stagionale, ma anche di dover affrontare una formazione di caratura maggiore e vogliosa di riscatto per la regular season di basso profilo disputata. Coach Nacci parte con De Giorgi al palleggio opposto ad Edgar, al centro capitan Tomasello e Sperandio, di banda Spescha e Galic, il libero è Viva. Dall'altra parte della rete coach Bertoli, subentrato al dimissionario Del Federico, risponde con Nuti in regia opposto a Jordanov, in posto 4 Pecorari e Ainsworth, al centro Ruiz e Meszaros, il libero è Rizzo. Nel primo set la Caffè Aiello è contratta, subito sotto per 40 e coach Nacci costretto al primo timeout discrezionale. A Genova funziona bene l'at tacco al centro ed il servizio, così ai tecnici è sempre avanti, 8-2 e 16-8. Nacci effettua il doppio cambio, ma Corigliano pecca nel servizio e nella coordinazione muro-difesa. Nella fase finale del set la Carige amministra il vantaggio e chiude per 25-16. Il secondo set accade ciò che non ti aspetti, la Caffè Aiello riparte con Padura Diaz al posto di Edgar, scatenato sia al servizio che in attacco. Sono questi i due elementi che consentono a Corigliano di ribaltare l'inerzia del match e di essere sempre avanti ai tecnici, 4-8 e 12-16. La Caffè Aiello allunga ulteriormente grazie al servizio di Padura Diaz fino al 15-21, poi Genova prova a rifarsi sotto, ma la reazione dei rossoneri, dopo un time out discrezionale di coach Nacci, è perentoria e chiudono il set per 21-25, portandosi sull'1-1. Inizia all'insegna dell'equi librio il terzo set con la Carige che si porta avanti al primo tecnico solo 8-6, poi subito contro-break di Corigliano e di nuovo parità, ma al secondo tecnico è ancora avanti Genova, anche se di un solo punto. Sul 17-16 una decisione arbitrale condiziona il set ed innervosisce i calabresi, la Carige ne approfitta e si porta sul 21-17. Coach Nacci gioca la carta doppio cambio sul 2319, ma è troppo tardi, anzi proprio su errore di Edgar Genova chiude sul 25-20. Nel quarto set è Corigliano a guidare il gioco, 3-8 al primo tecnico e 13-16 al secondo, con Genova che prova a reagire, con un break di 4 punti. La Caffè Aiello è avanti 21-15 quando la Carige mette giù 3 punti avvicinandosipericolosamente, ma Corigliano è in palla e chiude il setper 25-19, è tie-break, tutto può accadere. Coach Nacci decide di partire con Kingard in regia, sono subito i liguri però ad andare sul +2, costringendo il tecnico di Ostuni al time out. Sul 7-3 per i liguri, De Giorgi sostituisceun imprecisoKingard, ma al cambio di campo si va con la Carige avanti di tanto,8-3. Di lì in poi il set è in discesa per Genova che chiude il tie-break per 15-7. Perde la Caffè Aiello gara 1, ma a testa alta. La squadra under 16 maschile della De Seta Cosenza SportVolley di GIUSEPPE LEO COSENZA — Passata la sbornia per il bel successo nella finale under 16 provinciale, la De Seta Cosenza si coccola i suoi talenti. Il traguardo conseguito conferma la bontà dell'operato della società di Via Liceo. Per una squadra vincitrice, però, ce ne sono altre due, Praia e Rossano, che non escono affatto ridimensionate dall'appuntamento del “Ferraro”, anzi. Le squadre di Godino e Brancato hanno confermato il ruolo di realtà, forse le uniche, in grado di tener testa, non solo sul parquet, all'orga nizzazione del Cosenza. A fine gara premiati il miglior giocatore (Canonaco del Cosenza), il migliorpalleggiatore, e la preferenza è caduta sul cosentino Mazzuca, e i migliori schiacciatori, Guerrazzi del Cosenza edel Praia.Tra itanti addetti ai lavori assiepati sulle tribune di Via Popilia anche Giacomo Bozzo, allenatore del Rossano e selezionatore della Rappresentativa regionale maschile: «Sapevamo della superiorità del Cosenza –premette il tecnico– la squadra rossoblù ha giocatori molto avanti se rapportati ai pari età. Nonostante ciò ho visto a tratti un buon livello, a tratti un livello nonaltissimo, legato, lo ribadisco, al fatto che i silani fossero più avanti rispetto alle due avversarie». Queste le nomination di Bozzo: «Nel Cosenza Guerrazzi su tutti, ma ho trovato anche un altro paio di giocatori, Mazzuca e Longo, molto migliorati rispetto all'ultima volta in cui li avevo visti. Nel Rossano ho visto bene Lavia (schiacciatore classe 97' che ha esordito in C mettendo in mostra ottime doti, ndc), mentre per quanto riguarda Praia sono rimasto impressionato dallo schiacciatore Nappi, bravo anchese nonaltissimo, edal palleggiatoreViceconte, giocatore di prospettiva». Ecco infinei risultati ele rose delle tre squadre che si sono affrontate nel triangolare del “Ferraro”: COSENZA - ROSSANO 3-0 (25-14;25-20;25-12) PRAIA – ROSSANO 3-1 (2511;19-25; 29-27; 25-14) COSENZA - PRAIA 3-0 (2515; 25-22; 25-20) ROSSANO: Mazzuca; Scatigna; Lavia L. ; Lavia D. ; Toscano; Mazzieri; Dima. Allenatore: Antonio Godino PRAIA: D'Aniello; Filizzola; Fortunato; La Gatta; Macrì; Modica; Nappi; Orlando; Salmena; Salomone; Sammarro; Viceconte. Allenatore: Luigi Brancato - Antonio Viceconte COSENZA: Canonaco; Ferrise; Galiano; Guerrazzi; Langellotti; Lento; Longo; Macrì; Mazzuca; Persico; Rovito; Scorza. Allenatori: Francesco Perri - Diego Andropoli. Play off e play out. I Lupi ipotecano il passaggio del turno Santa Croce sbanca Loreto Edilesse-Club Italia, sarà gara 3 CORIGLIANO — Oltre alla Caffè Aiello, ospite del Genova, ieri sera si è giocata, al Pala Serenelli, l'al tra sfida del turno preliminare dei playoff che ha visto impegnate le due formazioni più longeve della serie A2, i padroni di casa, dell'Energy Resources Carilo Loreto (9° in RS) e gli ospiti della Ngm Mobile Santa Croce (10° in RS). Quest'anno hanno avuto la meglio sempre i bianco blu, 3-1 all'andata e 3-2 al ritorno, inevitabile dare i ragazzi di coach Fracascia per favoriti, anche sehanno chiuso la RScon un solo punto di vantaggio su quelli di coach Bertini. Ma il campionato di quest'anno nonha lesinato sorprese e sta continuando a farlo anche nei playoff, perché ad uscire vincitori con un secco 3-0 (20-25, 20-25, 22-25 i parziali), sono stati i lupi Santa Croce che a questo punto hanno messo una piccola ipoteca sul passaggio del turno, avendo il vantaggio di giocare gara 2 in casa. Insieme al primo turno dei playoff è andata di scena anche la semi finale dei playout, che ha visto scendere in campo, al Pala Bigi, l'Edilesse Conad Reggio Emilia e il Club Italia di coach Michele Totire e Marco Bonitta, che non è stato della partita perchè impegnato con la Nazionale juniores per le qualificazioni europee. L'Edilesse Conad partiva sotto 1-0 nella serie al meglio delle 5 (bisogna arrivare quindi a 3 vittorie), in virtù del fatto che il Club Italia, classificandosi davanti a Orduna e compagni in regular season, ha il vantaggio di aver già vinto d'ufficio gara-1, pertanto si è partiti con gara-2. All'andata al Pala Bigi finì 3-0 per gli azzurri, al ritorno al Pala Tiziano 3-1 per l'Edilesse Conad. La partita è stata avvincente, con alterni capovolgimenti di fronti, ma alla fine ad avere la meglio sono stati gli emiliani, anche se soltanto per 3-2 (18-25, 25-20, 25-22, 26-28, 1510) che così hanno rimesse le cose in pari e adesso si sfideranno ancora una volta in gara 3.
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