30 Giovedì 26 aprile 2012 Catanzaro + 13.8 °C + 26.7 °C Cosenza + 14.1 °C + 28.4 °C Crotone + 13.0 °C + 23.5 °C Reggio di Calabria + 14.5 °C + 24.9 °C Vibo Valentia + 10.9 °C + 24.3 °C Catanzaro + 10.9 °C + 27.0 °C Cosenza + 10.7 °C + 27.8 °C Crotone + 10.5 °C + 25.0 °C Reggio di Calabria + 14.2 °C + 23.9 °C Vibo Valentia + 10.0 °C + 23.6 °C Catanzaro + 7.9 °C + 22.4 °C Cosenza + 8.4 °C + 25.9 °C Crotone + 8.7 °C + 23.7 °C Reggio di Calabria + 13.1 °C + 22.9 °C Vibo Valentia + 8.0 °C + 22.6 °C IL METEO minime e massime minime e massime situazione situazione domani dopodomani situazione oggi minime e massime Tempo Sud: sole prevalente, dal mare alla montagna. Un ulteriore aumento delle temperature renderà il clima estivo e non si escludono picchi termici di 29-30°C. Venti deboli, salvo rinforzi dai quadranti settentrionali sul basso Adriatico e nel Canale d'Otranto. Tempo Sud: il tempo resterà eccellente, con sole prevalente e condizioni climatiche tipicamente estive. Tempo Sud: i cieli resteranno sereni, ovunque. Il clima sarà tardo primaverile e complice l'afflusso d'aria calda dal nord Africa si potranno raggiungere punte massime superiori ai 25°C. Soluzione ______________________________________________ M assi - Mao N - est A = Massima onestà ARIETE 21/3 - 20/4 TORO 21/4 - 20/5 GEMELLI 21/5 - 21/6 CANCRO 22/6 - 22/7 LEONE 23/7 - 23/8 VERGINE 24/8 - 22/9 BILANCIA 23/9 - 22/10 SCORPIONE 23/10 - 22/11 SAGITTARIO 23/11 - 21/12 CAPRICORNO 22/12 - 20/1 ACQUARIO 21/1 - 19/2 PESCI 20/2 - 20/3 Rubriche REBUS: Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contenga, in qualunque ordine, tutti i numeri dall' 1 al 9. IL SUDOKU di Pasquale Grande IL CRUCIVERBA IL REBUS LE SOLUZIONI L'OROSCOPO In famiglia vi siete messi in testa di avere ragione a tutti i costi, ma rischiate di creare degli attriti; anche se a malincuore, è meglio cedere. Affrontate la giornata con ottimismo: sesto senso, creatività e savoir-faire, vi faranno aprire qualsiasi porta. Non vi mancheranno costanza, tenacia e fermezza. La Luna in Cancro proverà a bilanciare l'umore ballerino creato da un Marte contrario, che si divertirà anche a creare pasticci. Avete bisogno di calma. La Luna, si allea a Marte e a Nettuno. In amore, sarete più amabili, ma anche sensibilmente più smaliziati: vi attende una giornata emozionante. Qualche volta vi piace recitare la parte degli incompresi a oltranza e finire con l'autocommiserarvi. Provvedete, rallentando i ritmi quotidiani. La Luna che intreccia i suoi fili iridescenti con Marte e Nettuno, renderà il vostro fiuto più che mai infallibile. Lasciatevi andare anche all'immaginazione. Se avvertirete la voglia di stravolgere alcune cose della vostra vita, come vorrebbe Urano, siate razionali e rigorosi. Affidatevi al buon senso regalatovi da Saturno Dinamici, creativi e alla ricerca di qualche novità, vi guarderete intorno con rinnovato interesse e scoverete ciò che vi sarà utile per attività vantaggiose. Questo giorno vi trova pronti ai blocchi di partenza: il cielo vi è amico e vi pone a portata di mano un traguardo importante. Mente lucida, riflessi scattanti. La Luna di traverso di oggi non vi aiuterà di certo: sarete litigiosi, musoni e suscettibili, al punto di scattare per un nonnulla. Moderatevi! Accettate l'invito di un amico Siete alla ricerca del primo lavoro? Riesaminate le vostre mete e tutto ciò che fin qui non ha funzionato, per mettere a punto nuove strategie. Non vi scoraggiate. La Luna si fa complice a Nettuno e a Marte, e insieme ce la mettono tutta per aiutarvi, saprete cogliere al volo l'occasione di realizzare un sogno che avete coltivato.
Giovedì 26 aprile 2012 27 Tra Motta e Antonimina tutto rimane come prima Il Real ferma la capolista Applausi per Tonino Rugolo MOTTAS.G. 1 ANTONIMINA 1 MOTTA SAN GIOVANNI: Aneri 6, Luvarà 6, Paturzo 6, Marra 6, Bevilacqua 6, Colo 6, Melito 6 (38' st D. Verduci sv). Trunfio 6, Callea 6, F.Verduci 7, Barbaro 6. Allenatore: Errigo 6 ANTONIMINA: Gullace 6, G.Siciliano 6, Carabetta 6, A.Terranova (16' st C.Pelle 6), D.Monteleone 6, D.Terranova 6, S.Monteleone 6, Pugliese 6 (37' st Commisso sv), Pelle 6.5 (41' st Casagrande), C.Terranova 6. Allenatore: Fazzari 6.5 ARBITRO: Gatto di Lamezia Terme 6 MARCATORI: 12' st F. Verduci (M), 26' st Pelle (A) MOTTA SAN GIOVANNI – All' “Azzarà” era in programma un vero e proprio spareggio per decretare la migliore posizione nella griglia playout. Il pareggio, però, lascia le cose invariate fino a domenica prossima, ultimo turno di campionato, quando Motta e Antonimina conosceranno il proprio destino. Il risultato di ieri, comunque, premia l'accortezza e la diligenza tattica della squadra ospite che, seppur costretta a giocare in 10 fin dall'inizio della gara (mancava diun fuoriquotada schierare), non si è mai scomposta o disunita. Il Motta? Da una squadra che si giocava tanto (o quasi tutto) in chiave salvezza, ci aspettava, certo, un atteggiamento diverso. L'unica nota positiva è la “per la” di F. Verduci, su punizione, che aveva illuso Errigo e il Motta. Paolo Vacalebre ©RIPRODUZIONE RISERVATA REAL 1 V.VILLESE 1 ASD REAL GIOIA: El Makini 6, Antonelli 6, Carbone 6 (11' st Minniti 6), Rugolo 6 (15' st Barilà 6), Stillitano 6,5, Germanò 6, Ritrovato G. 6, Caratozzolo 6, Cappellaccio 6, Copelli 7, Liberto 6. Allenatore: E. R i t ro v a t o VIRTUS VILLESE:Cullari 6, Benedetto 6, G. Cosoleto 6,5, Scarfone 7, Squillace 6,5, Idone 6, Gangemi 6, Rachid 6 (25' st Maviglia), Polimeni 6, F. Cosoleto 6, Borghetto 6,5 (35' st Corio). Allentore: Porcino ARBITRO: Rotella di Reggio Calabria 6 MARCATORI: 5' st Borghetto (VV), 46' st Copelli (R) NOTE: ammonito G. Cosoleto (VV). Recupero 3'pt; 5' st' GIOIA TAURO – Pari meritato per i ragazzi di mister Ritrovato contro la capolista Villese, accompagnata dai suoi rumorosi e numerosi tifosi. Dopo un primo tempo chiuso in parità, ad inizio ripresa gli ospiti passano con una azione di contropiede. I rossoblù gioiesi devono aspettare l'ultimo minuto, quando Copelli, uno dei migliori, regala il pari alla propria squadra. Da segnalare che con la partita di oggi il centrocampista Tonino Rugolo , dopo 11 stagioni con la maglia del Real e oltre 200 gare disputate, ha deciso di chiudere con l'attività agonistica. Al momento della sostituzione, il giocatore ha ricevuto dal pubblico un caloroso applauso e dal presidente Enzo Ritrovato, i ringraziamenti da parte della società dom. bag. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Un punto per uno nel derby Africo virtualmente salvo LOCRI 2 AFRICO 2 LOCRI: Schirripa, Minnella (20' pt Futia), Lucà, Panetta, Errigo (1' st Parrotta), Maviglia, Morabito, G. Romeo, Mba (25' st Barranca), Misitano, Muià. In panchina: L. Romeo, Schiavello. Allenatore: Schiavello AFRICO: Maiolo, Riggitano, Morabito, Calabrò, Gligora, And. Favasuli, Ant. Favasuli, Carbone, Moio, S. Favasuli, Modafferi (20' st S. Favasuli 95). In panchina: Malara, Criseo, Bruzzaniti, Stilo. Allenatore: Salvatore Favasuli ARBITRO: Barreca di Reggio Calabria MARCATORI: 18'st Panetta (L), 32' st And. Favasuli (A), 35'st Ant. Favasuli, 40' st Barranca NOTE: ammonito Gligora (A) al 22' pt LOCRI – Un punto per uno nel derby che sancisce la virtuale salvezza per l'Africo. Nei primi 45' l'Africo ha colpito due legni, sempre con mister Salvatore Favasuli: una traversa da calcio d'an golo e un palo dai trenta metri. Per il Locri, conclusione da lontano di Morabito. Locali in vantaggio con Panetta al 18' st, che raccoglie un cross diMorabito chesegna alvolo dal limite. Il pareggio è firmato da Andrea Favasuli, lesto a raccogliere una respinta di Schirripa su tiro di Antonio Favasuli. Africo avanti con l'eurogol di Antonio Favasuli al 35'st. Il 2-2 definitivo è opera di Barranca, che dribbla due avversari e piazza la sfera nell'angolino basso della porta avversaria. fr. cat. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La Deliese blinda il secondo posto a spese del S. Cristina N.DELIESE 3 S.CRISTINA 2 NUOVA DELIESE: Trentinella, Vitale, Api, R Carbone, Ielo, Foti, Macrì, G.A. Italiano, Pulimeni, Vita, Vigliante (35' pt Licastro). In panchina: D. Federico, Italiano, Cataldo, A. Federico, Leonello. Allenatore: Stillitano SANTA CRISTINA: Iannello, Pop, Garibaldi, P. Epifanio, F. Epifanio, Cosoleto, Mammone, Balzamà, Mandatori, Tedesco, Laria. In panchina: Papalia. Allenatore: Epifanio ARBITRO: Massaria di Vibo Valentia MARCATORI: 20' pt Cosoleto (S), 15' st, 25' st R. Carbone (ND), 23' st Mandatori (S), 41' st Foti (ND) DELIANUOVA – Una Deliese in formazione altamente rimaneggiata (mancava praticamente tutto l'attacco titolare) riesce in extremis ad avere la meglio su un Santa Cristina coriaceo e determinato. Sono gli ospiti ad andare in vantaggio al 20' pt, quando lo sgusciante Cosoleto trafigge di giustezza Iannello. La Deliese reagisce subito, andandovicinaalgol conVitaeCarbone, ma i legni prima e Iannellopoi, salvano il SantaCristina. Nella ripresa ospiti ancora avanti con Mandatori che, dopo un'azione simile al primo gol di Cosoleto, trova l'angolo giusto. Due minuti dopo la Deliese riacciuffa il pari: è ancora il giovanissimo Raffaele Carbone a trafiggere un incolpevole Iannello, siglando così il sesto gol stagionale. Proprio alloscadere, Foti si insinua tra due difensori e batte Iannello con un bolide terrificante. Giuseppe Licastro ©RIPRODUZIONE RISERVATA CAPO SUD 4 BAGNARESE 2 CAPO SUD: Minniti 6, Principato 6,5, Stelitano 7, Cuppari 6,5 (10' st Costantino), Iacopino 6,5, Foti 7, Panagia 7 (14' st Spagnolo), Aziz 6,5, Artuso 7,5, Nunnari sv (34' pt Oliva 6), Orlando 6,5. In panchina: Nucera, Polimeni, De Gaetano, Romeo BAGNARESE: De Marco 6, Surace 5,5, O. Caratozzolo 5,5, Cotroneo sv (16' pt Zoccali), Buffon 7, Ianni 5,5, G. Musumeci 5,5., Tripodi 5, A. Musumeci 5,5, Di Maio 5, C. Caratozzolo 5,5. In panchina: Morello ARBITRO: Rispoli di Locri MARCATORI: 42' pt e 1' st Artuso (CS), 5' st. Panagia (CS), 25' st. Orlando (CS), 26' st e 32' st Buffon (B) MELITO PORTO SALVO – Una partita a senso unico quella tra Capo sud e Bagnarese. Gli undici di Cormaci già nel primo tempo avrebbero potuto chiudere la partita con un divario di reti impressionate, ma troppe sono state le occasioni sbagliate dal reparto offensivo, alcune anche colossali. Ma comunque allo scadere del primo tempo regolamentare è Artuso e portare gioia al “Comunale” e alla sua squadra. Ed è sempre lui nel secondo tempo, appena iniziato a portare il divario di reti a due. Di seguito ci pensano Panagia e Orlando a chiudere definitivamente la partita. Per gli ospiti, mai pericolosi in tutta la partita ci mette due pezze il capitano Buffon. Franco Orlando © RIPRODUZIONE RISERVATA Il Mammola non si presenta E arrivano anche i Daspo MAMMOLA ND SAN ROBERTO MARINA DI GIOIOSA JONICA – Il Mammola ormai retrocesso in seconda categoria non si è presentato ieri pomeriggio sul campo neutro “Lombardo” di Marina di Gioiosa Jonica . Il signor Apicella di Catanzaro, avendo atteso 45 minuti, ha rimandato tutti negli spogliatoi, decretando, con tutta probabilità la vittoria a tavolino a favore del San Roberto, che con questi tre punti prosegue la sua marcia per evitare i play out. Per il Mammola calcio la stagione si va chiudendo tristemente con la crisi societaria ancora irrisolta e con la notifica all'allenatore Isidoro Macrì ad alcuni dirigenti del Daspo che li terra fuori. dallo stadio per due anni. Una stagione per il Mammola da dimenticare al più presto con la chiusura anche dello stadio “Comuna le”. Nei prossimi giorni si saprà se una nuova cordata di imprenditori locali riveleranno la società per rilanciare la squadra mammolese in seconda categoria per evitare che dopo oltre 40 anni finisca il calcio a Mammola. Questa la formazione schierata dagli ospiti: SAN ROBERTO: Crupi, Minniti, Di Franco, Pitasi, Assumma, Badalì, Calarco, Catalano, Palamara, Cimarosa, Cagliostro. In panchina: Poraglia, Bambaci, Vitetta, Cotroneo. Allenatore Logoteta ARBITRO: Apicella di Catanzaro Nicodemo Barillaro © RIPRODUZIONE RISERVATA Il Capo Sud ipoteca la salvezza Bagnarese, non basta Buffon La Taureana vede ancora la salvezza Risultato pirotecnico: l'acuto finale di Iannelli regala ai suoi i tre punti 29ª GIORNATA Benestarnatilese-Bianco 3-4 Capo Sud-Bagnarese 4-2 Locri-Africo 2-2 Mammola-San Roberto n.d. Motta San Giovanni-Antonimina 1-1 Nuova Deliese-Santa Cristina 3-2 Real-Virtus Villese 1-1 Taureana-Comprensorio Lazzaro 5-4 SQUADRA Pt Pg Pv Pn Pp Gf Gs Virtus Villese 71 29 22 5 2 70 24 Nuova Deliese 64 29 18 10 1 66 31 Bianco 60 29 18 6 5 59 29 Comp. Lazzaro (-3) 46 29 15 4 10 49 39 Benestarnatilese (-3) 41 29 12 8 9 55 47 Real 39 29 10 9 10 36 34 Bagnarese (-1) 38 29 11 6 12 43 41 Locri 38 29 9 11 9 40 40 Capo Sud (-1) 38 29 10 9 10 39 45 Africo 34 29 10 4 15 22 37 San Roberto 33 28 8 9 11 29 39 Santa Cristina 31 29 9 4 16 32 53 Motta San Giovanni 28 29 7 7 15 28 39 Antonimina 27 29 7 6 16 28 41 Taureana 26 29 6 8 15 31 56 Mammola 16 28 4 4 10 33 64 Prossimo turno: (29/04 ore: 16) Africo-CapoSud Antonimina-Nuova Deliese Bagnarese-Benestarnatilese Bianco-Motta San Giovanni Comprensorio Lazzaro-Mammola Santa Cristina-Taureana San Roberto-Real Virtus Villese-Locri Annunciato il divorzio dal diesse Amato. Bianco in finale play off Benestarnatilese, è l'atto finale BENESTARNATILESE 3 BIANCO 4 BENESTARNATILESE: Longo, Callipari (20' st Garreffa) , Sergi, Napoli, Morabito (1' st Ficara), Zito, Grillo, Nastasi (26' st Mantegna), Pelle, Gemellaro, Frammartino BIANCO: Maino, Froio, Falcone, Commisso, Versace, Zema, Criaco (33' st Santosangalli), Leveque, Cavalcabue, Mollica (20' st Randazzo), Portera. In panchina: Scordino, Graziano, Martinez ARBITRO: Fiore di Paola MARCATORI: 15' pt Criaco (BI), 17' pt Mollica (BI), 27' pt Frammartino (BE), 35' pt Grillo (BE), 37' pt Cavlcabue (BI), 38' st Papaleo (BI), 43' st Pelle (BE) NOTE: espulsi Grillo e Santosangalli per reciproche s c o r re t t e z z e di GENY BLEFARI BENESTARE – Ultimo atto di una recita senza pubblico: per la serie “questo matrimonio non s ha da fare”. Si, perchè la vecchia signora, la Benestarnatilese, non è stata mai accettata dal suo pubblico di casa ed è per questo che il diesse Antonio Amato ha gia annunciato il divorzio. Così la vecchia signora è rimasta sedotta e abbondonata. La cronaca: al 15' sblocca Criaco l' allena tore in campo del Bianco, raddoppia Mollica, poi accorcia Frammartino con un gran gol. Al 35' pt il pareggio di Grillo, poi due minuti dopo segna ancora il Bianco con Cavalcabue. Al 38' st segna pure Papaleo; larete del solito Pelle chiude il match ed il sipario. © RIPRODUZIONE RISERVATA TAUREANA 5 COMP.LAZZARO 4 TAUREANA: D. Iannelli 6, A. Iannelli 6.5, Surace 6, Scarfone 6, Praticò 6 (20' st Squadriti 6), S. Attisano 6, M. Careri 6, G. Careri 6.5, Galimi 6.5 (10' st D. Saffioti 6), Di Francia 6.5, Accardo 6 (30' pt Punturiero 6). In panchina: Iannello, G. Saffioti, Salerno. Allenatore: Crocitta (squalificato) COMPRENSORIO LAZZARO: Candito 6, Palamara 6, Laganà 6, Belluno 6, Greco 6.5, Barillà 6, Borrelli 6, Mammì 6.5, Taglieri 6, Porchi 6.5, Falcomatà 6. In panchina: Morabito, Campo, Vinci, Milasi, Laface, Cucè, Cogliandro. Allenatore: Ve r b a ro ARBITRO: D'Agostino di Catanzaro MARCATORI: 20' pt Galimi (T), 29' pt Greco (L), 5' st e 8' st G. Careri (T), 14' st e 18' st Porchi (L), 22' st Di Francia (T), 30' st Mammì (L), 35' st A. Iannelli (T) NOTE: presenti circa 100 spettatori. Recupero: 1‘ pt e 3‘ st di DOMENICO BAGALA' PALMI – Il pubblico del “San Giorgio” si è divertito moltissimo nell'assistere ad un incontro con numerosi gol: ben nove le reti segnate in un incontro che valeva per i padroni di casa l'accesso ai play out e non retrocedere direttamente. Per il Lazzaro, invece, il sogno dei play off finisce qui, come l'anno scorso quando i ragazzi di padron Minniti persero sempre a Palmi lo spareggio contro il Mammola. Domenica il Taureana si giocherà il tutto per tutto contro il Santa Cristina e il Lazzaro, senza nessuna speranza di fare i play off, affronterà un Mammola ormai già con la testa in Seconda Categoria. Due sono le doppiette firmate da Giuseppe Careri per il Taureana, mentre per il Lazzaro è andato a segnoil solito Porchi, entrambe nel secondo tempo. Ma alla fine i ragazzi di Mister Crocitta hanno prevalso su un Lazzaro con un reparto difensivo già in vacanza. Sicuramente hanno prevalso le motivazioni dei padroni di casa, a cui serviva una vittoria per evitare per poter continuare a sperare per una giusta salvezza, dopo una stagione di sacrifici, impegno e tanto duro lavoro . © RIPRODUZIONE RISERVATA CALCIO - PRIMA CATEGORIA Girone D. Il C. Lazzaro lascia sul terreno di gioco del “San Giorgio” le ultime speranze per i play off Di Francia, a segno ieri per la Taureana
18 Giovedì 26 aprile 2012 Manifestazione nella Galleria Mancuso: «Riconoscenti a quei ragazzi morti per la libertà» Il 25 aprile nel segno di Pertini Il segretario del Psi Nencini rievoca i giorni della Resistenza e ricorda la Fallaci PALLONCINI verdi, bianchi e rossi a comporre la bandiera tricolore, alle pareti alcuni scatti dalla Resistenza e le foto del presidente-partigiano, Sandro Pertini, sullo sfondo i simboli dei partiti e delle liste civiche che sostengono la coalizione di centrosinistra. GalleriaMancusoha ripresovitaecolore, ieri mattina, per l'iniziativa organizzata dal Psi per celebrare la festa della Liberazione. A dare il senso di una giornata che, negli ultimi anni, ha alimentato più di una polemica, il segretario del Partito socialista italiano, Riccardo Nencini. «La festa della Liberazione - ha detto Nencini - non è una festa di parte e bisogna celebrarla come elemento di unità. La lontanza ci permette di rileggere le cose, assegnando responsabilità e meriti spesso cancellati. Di certo, la scelta di diventare partigiani non fu larga e sostenerlosignificherebbe fareuntorto a chi fece una scelta difficile che mettevaa rischio lavitapropria edelleproprie famiglie». Davanti ad una platea di dirigenti politici (inprima fila l'exsindaco, Rosario Olivo) e digente comune, Nencini ricorda il contributo dalle donne e dai bambini negli anni tra il ‘43 e il ‘45. «Senza ledonne nelcentronord nonci sarebbe stata la Resistenza, furono loro a crescere i bambini, a nascondere i partigiani feriti e dare loro un pezzo di pane. In tutti gli eccidi di civili, in quel periodo, a morire furono donne e bambini». E in uno scenario di guerra e desolazione, di slancio ideale e privazioni materiali, a lottare per la libertà dell'Italia fu chi in realtà la libertà neanche sapeva cosa fosse. «La grande maggioranza dei partigiani - ha spiegato il segretario del Psi - erano nati tra il 1922 e il 1923 e non potevano conoscere la libertà. Durante il ventennio, non furonobandite solo le libertà politiche e d'espressione, ma anche iromanzi di JackLondon come “Zanna Bianca”: la corsa all'oro dell'Alaska era un inno alla libertà che andava censurato». E mentre Nencini ricorda che «l'Italia visse due guerre, una di liberazione dai nazifascisti e una guerra civile interna contro la Rsi», nella Galleria Mancuso risuonano l'inno di Mameli e le parole di fede democratica degli antifascisti, da Tancredi “Duccio” Galimberti, medaglia d'oro della Resistenza, alla partigiana Irma Marchiani, fino al presidente Sandro Pertini, e al suo discorso alla Camera nell'aprile 1955. E dopoaver citato la staffetta partigiana, Oriana Fallaci - insignita a 14 annidi unamedagliaalvalore delgenerale americano che per primo entrò a Firenze, Nencini riprende le illuminanti parole del poeta Mario Luzi: «la libertàè unapalestra incui deviandare ogni giorno perchè altrimenti si inaridisce». Per questo, gli italiani di oggi non possono che essere riconoscenti a quella generazione di ventenni«acuidobbiamo larepubblicaalposto della monarchia, la costituzione italiana, il voto alle donne e la ricostruzione dell'Italia». a.l. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Un'urna elettorale Il candidato a sindaco della lista civica chiede l'intervento del presidente Napolitano Mauro promette di abolire l'Imu per la prima casa di ANTONIO LIOTTA CINQUE punti da sottoporre lunedì all'attenzione del prefetto, Antonio Reppucci, per assicurare un voto il più possibile libero da condizionamenti e pressioni. Il candidato del centrosinistra, Salvatore Scalzo, continua a premere sul tasto “voto libero” e ieri, prima in piazza a fianco di Antonio Di Pietro e poi durante l'iniziativa pubblica con il segretario del Psi, Riccardo Nencini, ha rilanciato una mobilitazione forte che renda trasparente la competizione elettorale del 6 e 7 maggio. E lunedì, nel Palazzo del Governo, Scalzo punterà l' attenzione su cinque interventi che ritiene prioritari, a partire dall'adozione di misure speciali in quelle sezioni in cui, lo scorso anno, si sono verificati casi limite, come l'uso di fotocamere da parte degli elettori per “cer tificare” il voto verso un candidato. Non solo. Il candidato del centrosinistra chiederà l'allontanamento di chiunque dal seggio dopo le operazioni di voto (col rispetto della distanza obbligatoria dei 200 metri) e una vigilanza nei seggi in modo da evitare che ci sia un abuso della praticadella conoscenza diretta (il presidente del seggio può far votare il cittadino in assenza di un documento di identità se lo conosce direttamente). Terzo punto: fare in modo che i certificati elettorali non possano essere ritirati più in blocco ma consegnati singolarmente su presentazione di un documento di ricoscimento; infine, il riconteggio, subito dopo il voto, delle schede vidimate e di quelle non utilizzate (il ministero ne invia un numero maggiore) in modo da evitare qualsiasi uso scorretto o abuso. «Non vogliamo insediare unostatodi polizia -hadetto ieri Scalzo nel corso dell'ini ziativa del Psi in Galleria Mancuso - ma è necessario avviare una riflessione costruttiva e un confronto che consenta di trovare una soluzione al problema». Secondo il candidato del centrosinistra, infatti, il sorteggio degli scrutatori non è sufficiente a garantire elezioni senza ombra. «Quello degli scrutatori è stato un grande risultato - ha commentato Scalzo - un successo di democrazia contro logiche clientelari becere. Ma non basta. Sappiamoquali sono irischi e, per questo, chiediamo l'ascolto e l'intervento del prefetto. Dobbiamo fare un grande lavoro anche sui rappresentanti di lista». Un tema, quello del voto libero, che, secondo Scalzo, dovrebbe unire le forze politiche invece che dividere. «Non può che farci piacere ha aggiunto - che anche il Centro, con esponenti autorevoli, abbia denunciato un sistema di vessazione e di ricatto che deriva innanzittuto da una questione economica, dalla precarietà contrattuale e salariale. Un sistema di grandi ricatti e piccole promesse, di cambiali elettoriali che rischia di portare la nave al fondo». Rivolgendosi ai suoi, Scalzo ha invitato ad andare casa per casa per chiedere un voto libero e a stare attenti ai “col pi di coda”dell'altro schieraAumentano le polemiche sulla segretezza delle preferenze e la consegna dei certificati elettorali Scalzo, 5 regole per il voto libero Il candidato del centrosinistra chiede sulla trasparenza un incontro al prefetto Catanzaro Il voto in città LA REAZIONE mento. «Gliultimi giornisaranno decisivi - ha aggiunto - bisogna far capire che il non voto significa avvantaggiare la conservazione di quegli schemi, perchè quei voti già bloccati possono farci perdere. Sono certo che una volta che portiamo la forza di questo messaggio anche i delusi ci supporteranno». In chiusura un attacco all'indirizzo di «una parte di centrodestra, ripiegato su interessi particolari sul solco del modello Reggio». «Attendiamo - haconcluso Scalzo -che la magistratura faccia il proprio corso, ma non possiamo che riflettere sulle ombre che si stendono, in queste ore, su una certa parte di centrodestra: in cinque giorni abbiamo assistito alla richiesta di rinvio agiudizio per Scopelliti sul caso Fallara, poi al coinvolgimento di due noti imprenditori della sanità privata che hanno tenuto le redini della nostra amata squadra di calcio, infine due giorni fa la condannadidueanni ediecimesidi una candidata delle liste del sindaco Abramo, suo assessore all'epoca della seconda Giunta, e quindi l'interdizione di Alberto Sarra dai pubblici uffici. Davanti a questo scenario catanzaro ha il dovere di rialzare la testa, di permettersi una classe dirigente che stia fuori da queste ombre perchè è una cosa che ci umilia. È il momento di alzare la testa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Non è la piazza Rossa SCALZO ha individuato l'unico modo per ribaltare il risultato scontato della vittoria di Sergio Abramo al primo turno. Si recherà dal Prefetto per chiedere -anzi pretendere - alcuni piccoli provvedimenti chegli sonostati suggeriti in sogno da alcuni suoi avi (Lenin, Stalin, Breznev, Visinky) che di epurazioni se ne intendevano. Questi i provvedimenti: Abramo deve essere inviato al confino, Wanda Ferro deve essere dichiarata inferma di mente e internata in un manicomio giudiziario, tutti i candidati delle liste pro Abramo (responsabili di esserevicini al60% dei consensi) devono essere arrestati, tutti gli elettori del centrodestra (si stimano in circa 35mila) devono essere trattenuti nel vecchio stadio “Ce ravolo” almeno fino alle ore 14 dell'8 maggio. Questiprovvedimenticonsentiranno unvotolibero e i restanti elettori potranno tributare il 100 per100deiconsensia Scalzo.Peccatoperlasinistra che questo sia solo un sogno e che piazza Prefettura non sia la Piazza Rossa. Da questo sogno Scalzo si sveglierà il 7 e l'8 maggio. Domenico Tallini, assessore regionale «SE dovessi essere eletto sindaco di Catanzaro, nel primo Consiglio comunale, dopo i dovuti passaggi istituzionali che la legge impone, farò inserire al primo punto dell'ordine del giorno la proposta di abbattere l'Imu per la quasi totalità dei miei concittadini». Lo sostiene in una nota Elio Mauro, candidato a sindaco con una lista civica. «Tutto ciò sarà possibile scrive Mauro - grazie alla detrazione fissa di euro 200 euro prevista dalla legge, ed a quella aggiuntiva di 50 euro per ogni figlio a carico al di sotto dei ventisei anni». Secondo il candidato primo cittadino, «il Governo Monti avrebbe dovuto alleggerire la pressione fiscale sui cittadini incentivando salari e stipendi. La reintroduzione dell'Ici sulla prima casa è un atto che colpisce uno dei diritti fondamentali del cittadino». «La prima abitazione - sostiene Elio Mauro - appartieneal sudoree ai sacrificidel lavorodigenitori e figli, perpoterla costruire ci si è privati anche della propria libertà e non è giusto tassarla! Migliaia di anziani ricoverati in case di riposo e ospizi per malati terminali pagheranno l'Imu sulla prima casa - spesso unappartamentino acquistatocon i risparmi di una vita modesta, non una villa in Sardegna o a Cortina - come fosse la seconda, il 7,6 per mille, invece del 4, perché ai fini fiscali la casa di riposo e l' ospiziosono considerati “dimora abituale”». Il candidato sindaco, sostenuto nella corsa a Palazzo de Nobili da una lista civica, si chiede a «con quale faccia il presidente del Consiglio possa ancora dire “il mio compito è salvare il Paese. Sono stato chiamato per questo, per metterlo in sicurezza. Deve essere chiaro”. No, caro professore, a noi cittadini non è chiara solo una cosa: che spacciare per “dimora abituale” una casa di riposo, allo scopo di tassare di più la modesta proprietà di un vecchio condannato dall'indigenza a passare gli ultimi suoi anni in una condizione mortificante, è roba da “sterminio dei kulaki”, i contadini condannati da Stalin a morire di fame perché etichettati ricchi». «Il presidente Napolitano - sostiene Mauro - dice (giustamente) che gli evasori fiscali sono indegni di essere italiani. Capisco la preoccupazione istituzionale e capisco persino l' intenzione tutta politica di tutelare un governo che, finora, non ha fatto molto per far crescere il Paese. Ma, con la franchezza cui lo stesso Presidente ci invita di fare ricorso se avessimo dovuto prospettare un caso non propriamente gradevole, michiedo sesonopiù indegni di essere italiani gli evasori o è più indegno di un Paese civile un governo che spaccia una casa di riposo e un ospizio per la prima casa allo scopo di derubare trecentomila vecchi di una manciata di euro?». «Come politico e candidato a sindaco della mia città conclude Mauro - dove le case di cura sono già da tempo entrate in un coma profondo sento il dovere per lanciare unappello data l' abitudine dei tanti politicanti di mettersi in ginocchio ogni volta che lei apre bocca e di applaudire qualsiasi cosa faccia il governo dei professori spero che il presidente della Repubblica Napolitano intervenga nell'immediato, con la consueta discrezione, ad evitare questa infamia e che, con me, altri abbiano a vergognarsi di essere italiani». Elio Mauro, candidato sindaco appoggiato da una lista civica «Non speculare su anziani e Case di cura» Il segretario del Psi, Riccardo Nencini
Giovedì 26 aprile 2012 29 PERSONAGGI PAOLA BARALE Nuovo volto di Mistero ROMA – Da stasera torna “Mistero”, 9 puntatein prima serata su Italia1. Nuovovolto diquesta sestaedizione sarà Paola Barale che andrà a rafforzare la squadra di «mystery-busters» formata da: Jane Alexander, Daniele Bossari, Marco Berry, Andrea Pinketts e Nicole Pelizzari. Fenomeni paranormali, messaggi dall'aldilà o da altri mondo, eventi senza spiegazioni scientifiche: cosa c'è di vero? Ogni settimana «Mistero» investigherà, proponendo reportage esclusivi e ospitando esperti. Paola Barale MONICA BELLUCCI «Non cedo ai ritocchi» MILANO - A ritocchi, ritocchini, botox e plastiche varie lei, Monica Bellucci, dice no. O, almeno, così racconta in un'intervista di copertina a Vanity Fair. E spiega così il motivo di una scelta in controtendenza: «Rispetto a una faccia di plastica io preferisco le rughe». Monica, 47 anni, orgoglio nazionale, ha appena finito di girare Rhinos Season dell'iraniano Bahman Ghobadi, film impegnato sulla condizione femminile. Monica Bellucci AIDA YESPICA «Nessun flirt con Vieri» ROMA - Smentisce il flirt con Bobo Vieri e parla del suo unico grande amore, ovvero il figlio Aron. Aida Yespica dopo l'avventura all'Isola dei Famosi mostra di essere cambiata. E' riuscita a fare pace persino con Antonella Elia e dopo le storie (finite) con il calciatore MatteoFerrari eFrancesco Facchinetti al settimanale "Gente" racconta di essere single: "Sono maturata e si vede. Vorrei un uomo con cui costruire un rapporto solido". Aida Yespica La rassegna si svolgerà a Parigi, New Orleans e New York. Presenti Marcus Miller e Dee Dee Bridgewater Gualazzi paladino d'Italia all'International Jazz day di CARLO MANDELLI MILANO - Il jazz internazionale, in Italia, porta il nome di Raphael Gualazzi. L'artistadi Urbino,da ormaioltre unanno lanciato nellasua rincorsa ai grandi della musica jazz, rivista e interpretata alla sua maniera, sarà il rappresentante delle noteitaliane sul palco dell'International Jazz Day, al via domani a Parigi e diretto da Herbie Hancock. «Sono profondamente onorato – racconta Gualazzi – e credo sarà anche una splendida occasione di stimolo e confronto con grandi musicisti internazionali. Questa iniziativa e basata anche sull'interscambio culturale e sulla promozione di alcuni valori come l'abbattimento delle barriere razziali, e la musica, soprattutto il jazz, ha avuto un ruolo importante a questo proposito». L'occasione, per lui, sarà anche quella di consolidare la popolarità che il suo nome ha cominciato a guadagnarsi da qualche tempoancheben oltre iconfininazionali, confermando il fiuto artistico di Caterina Caselli che l'ha voluto nella sua scuderia, sdoganandolo al grande pubblico con la partecipazione al Festival di Sanremo del 2011, dove l'autore di 'Reality and Fantasy' ha sbancato nella categoriadei cosiddetti giovani. Dopo due anni di intenso lavoro, i risultati per Gualazzi stanno cominciando ad arrivare uno dopo l'altro. Larassegna di jazz, che si svolgerà fino al 30 aprile tra Parigi, New Orleans eNew York, è statapensata per celebrareil generemusicale nellesue varie accezioni internazionali e avrà traisuoi protagonistipersonaggidel calibro di Dee Dee Bridgewater, Marcus Miller, Barbara Hendricks, Ben Williams e qualche altro nome ancora. Ambientato nelle highlands scozzesi l'atteso cartoon Merida dai capelli rossi la nuova eroina Pixar di ALESSANDRA MAGLIARO ROMA – I paesaggi delle highlandsscozzesi, letradizioni, le leggende mistiche e un regno misterioso per una storia di coraggio al femminile. Punta su una donna, una giovane ragazza impetuosa, che aspira ad entrare di dirittonell'amato empireo delle principesse disneyane, la Merida di Ribelle –The Brave, l'atteso nuovo film Pixar, pezzo fortee in 3ddelbackto school italiano al cinema. Uscirà il 5 settembre nelle nostre sale ma il marketing Disney come sempre gioca d'anticipo e rilascia ora, con molti mesi d'anticipo, il primo divertente e coloratissimo trailer del film della squadra da oscar di John Lasseter. Capelli rossi, lunghi, inevitabilmente ricci, Merida è un'abile arciera, figlia ribelle di Re Fergus e della Regina Elinor e dovrà scontrarsi con tradizioni, destino e una tra le creature più feroci del regno. E senza aspettare il principe azzurro, che una volta tanto nonè previsto dal copione.Ribelle –The Brave, così come accadde per il Braveheart con Mel Gibson, si annuncia come un film bandiera per la causa dell'indi pendenza scozzese: debutterà al festival di Edimburgo a giugno e il leader del partito secessionista scozzese, Alex Salmond l'ha già adottato, convinto che così «il mondo intero siaccorgerà dellaScozia». Determinata a farsi strada nella vita, Merida sfida unatra le usanzepiù antiche, considerata sacra dai signori della terra: il potente Lord MacGuffin, il burbero Lord Macintosh e l'irascibile Lord Dingwall. Le azioni della principessa involontariamente scatenano il caos e la furia in tutto il regno, la ragazza così chiede aiuto ad un'eccentrica vecchiastrega che le concededi esaudire un unico desiderio. Il “dono” della strega, però, si rivelerà fatale. Solo allora Merida farà ricorso a tutto il suo coraggio e riuscirà a sconfiggere la terribile maledizione. Con il suo fedele cavallo, Angus, Merida spirito ribelle ma cuore pieno di dolcezza, saprà correre ai ripari contro la sua imprudenza di teenager vivendo un'avventura che la farà crescere e rivelare il suo vero destino. Diretto da Mark Andrews e Brenda Chapman, prodotto da Katherine Sarafian, Ribelle è una storia d'azionee di sentimenticui nonmanca il tipico umorismo 'alla Pixar'. Disney punta molto tra l'altro sul successo internazionale del nuovo film (sarà nelle sale Usa in agosto) per rientrare in parte del flopda 200 milioni di dollari del kolossal fantascientificoJohn Carter,costato il posto al presidente degli studios Rich Ross. E questo mentre arriva in sala, oggi in Italia in 750 copie e a maggio in tutto il mondo, l'altro kolossal della riscossa Disney, The Avengers. Quanto all'animazione, un settore cinematografico che non conosce crisi, in occasione del CinemaCon di Las Vegas, il grande capo Pixar-Disney JohnLasseter ha annunciato i progetti futuri, a lungo termine come sempre per i cartoons: The Good Dinosaur per il 30 maggio 2014 direttodal co-registadi Up Bob Peterson (“Che cosa sarebbe successo se il catastrofico asteroide che ha cambiato per sempre la vita sulla Terra in realtà non avesse portato alla completa estinzione dei dinosauri giganteschi?“) e unfilm basato sulla festività messicana Dia de los Muertos (Giorno dei morti), in salanel 2015 diretto dal regista di Toy Story 3 Lee Unkrich. Con Kermitt la Rana e labiondona Miss Piggy, il presidentedelleproduzioni Disney ha invece ufficialmente annunciato Muppets2(dopo ilsuccessointernazionale). Presenti le star dei nuovi titoli Disney: il 'Tontò Johnny Depp (star dell'atteso Cavaliere solitario), Mila Kunis e James Franco testimonial per Oz diretto da Sam Raimi, Tim Burton con i primi minuti del bianco e nero Frankenweenie. Merida e i suoi compagni di avventura Omaggio all'artista scomparso Torino celebra i 100 anni di Rascel di FRANCESCA PIERLEONI ROMA – Non è Roma, la sua città, ma Torino, dove Renato Rascel è nato per caso il 27 aprile 1912, dai genitori artisti allora in tourneè, a celebrare con mostre, incontri, concerti e uno spettacolo, il centenario della nascita di un grande protagonista per quasi 60 anni dello spettacolo italiano, tra teatro, grande e piccolo schermo, morto nel 1991. «Io prendo manciate diparole e le lancio in aria; sembrano coriandoli, ma alla fine vanno a posto come le tessere di un mosaico» avevadetto di sè Renato Ranucci (vero nome di Renato Rascel), attore di rivista, prosa e commedia musicale, ma anche autore e interprete di centinaia di canzoni, in cui passa dall'ironia ai toni struggenti come quelli di Arrivederci Roma (voluta anche da Woody Allen in To Rome with love). Una versatilità che si ritrova negli eventi, in programma da maggio a dicembre, del progetto 'Arrivederci Rascel', realizzato nela capoluogo piemontese da Assemblea Teatro con il Museo Nazionale del Cinema. Tra levarie iniziative, la serata “Renato Rascel in quattro parole e qualche canzone” (23 maggio), con fra gli altri Gian Paolo Ormezzanoe Emma Re; la mostra, “Viaggio intorno a Renato in 45 giri” (dal 25 maggio al 30 giugno) con le copertine originali dei suoi oltre 150 dischi, dalla collezione di Franco Settimo; la retrospettiva Arrivederci Rascel – Tutto Renato in 4 film (30 giugno –1 luglio) che proporrà La passeggiata del 1954, l'unico film diretto dall'attore; L'eroe sono iodi Carlo Ludovico Bragaglia, Questi fantasmi di Eduardo De Filippo e Il cappotto di Alberto Lattuada tratto da Gogol, e a dicembre lo spettacolo di Assemblea Teatro Dove vanno a finire i palloncini sulle canzoni dell'attore. L'attore romano recitò dieci anni fa con Madonna Giannini torna in Missing Su Fox parte la nuova serie con Ashley Judd Spettacoli e televisioni di NICOLETTA TAMBERLICH ROMA – Dieci anni dopo aver sedotto Madonna in “Travolti dal Destino”, Adriano Giannini torna in una produzione targata Abc, affiancando la star Ashley Judd in “Missing”, la nuova serie Tv in onda alle 21.50 su Fox dal 30 aprile. L'attore romano, classe 1971 in questi giorni nelle sale con il film di Tonino Zangardi Sandrine nella pioggia (con Sara Forestier) racconta la serie tv ricca di adrenalina e mistero: «Sono Giancarlo Rossi un agente dell'interpool che aiuta una donna americana Becca (Judd) e vedova di un agente Cia ed ex-agente segreto a sua volta, a ritrovare il figlio scomparso durante uno stage a Roma. Avevamo avuto una relazione 10 anni prima e decido di aiutarla per amore. Sono il personaggio romantico diun Action Thriller. E' un ottimo prodotto. Se c'è una buona sceneggiatura tutto è più semplice, non a caso, c'è anche la mano di Steve Shill, vincitore di un Emmy per Dexter, che firma la regia». Sta dicendo che preferisce lavorare all'ete ro?«La veritàèche èpiùsemplice. Io li conosco i set internazionali, vi ho lavorato non solo come attore, ho fatto per 10 anni l'operatore, e anche l'aiuto regista (il Talento di M. Ripley di Anthony Minghella ndr) non mi lascio sedurre facilmente. Però da noi spesso ti trovi in situazioni di disaccordo continuo tra produttore e regista: prima ci si fa la guerra, poi, se gli ascolti vanno bene, ci si mette insieme per un nuovo lavoro. Missing è scritta molto bene. Non cala mai la tensione, ogni personaggio è curato come fosse il protagonista, ci sono star ospiti molto importanti. Da noi purtroppo spesso molte serie raggiungono il successo senza un vero motivo e questo destabilizza il mercato. In America gli schemi drammaturgici funzionano. Da noi passa un pò tutto». Allora lavorare in Italia non le interessa? «Io adoro il mio paese, non vivrei mai in pianta stabilenegli Stati Uniti. Il nostro è il posto più affascinante del mondo, dal mare, all'ar te, alla cucina e anche gli italiani sono un popolo straordinario, a parte i cialtroni. Ecco sono le contraddizioni che ci fregano. Mi piacerebbe lavorare meglio. Ioproduco erealizzo corti. Negli States almeno li guardano, da noi no. Allora vado dove mi chiamano. E all'estero succede sempre di più spesso». Adriano Giannini e Ashley Judd Scrisse “Arriveder ci Roma”
26 Giovedì 26 aprile 2012 Polistena, un piede in Promozione I rossoverdi si aggiudicano il big match con la concorrente Serrese 29ª GIORNATA Amaroni-Filogaso 1-2 Badolato-Nuova Pontegrande 3-2 Nuova Calcio Limbadi-Cessaniti 3-1 Nuova Filadelfia-Caulonia 2006 5-2 Polistena-Serrese 3-1 Santa Caterina-Laureanese 2-2 Zungrese-Marina di Nicotera 4-1 Ha riposato: Petrizzi SQUADRA Pt Pg Pv Pn Pp Gf Gs Polistena 69 29 22 3 4 84 31 Serrese 66 29 21 3 5 65 28 Santa Caterina 59 29 18 5 6 61 34 Badolato 54 29 17 3 9 44 30 Filogaso 49 29 15 4 10 49 31 Zungrese 47 29 13 8 8 37 26 M. di Nicotera 45 29 13 6 10 43 40 Nuova Filadelfia 43 29 12 7 10 42 30 Petrizzi 43 29 13 4 12 42 35 Cessaniti 38 29 10 8 11 42 41 Caulonia 2006 37 29 9 7 12 28 35 Nuova C. Limbadi 31 29 8 7 14 33 46 Laureanese 29 29 6 11 12 36 53 Amaroni 18 29 4 6 19 32 72 Nuova Pontegrande 13 29 2 7 20 20 76 Uesse Soverato ritirato Prossimo turno: (29/04 ore: 16) Caulonia 2006-Polistena Filogaso-Nuova Calcio Limbadi Laureanese-Badolato Marina di Nicotera-Nuova Filadelfia Nuova Pontegrande-Zungrese Petrizzi-Santa Caterina Serrese-Amaroni Riposa: Cessaniti Il Filogaso va sotto ma ribalta il risultato con la doppietta di Muraca L'Amaroni vicino alla retrocessione AMARONI 1 FILOGASO 2 AMARONI : A. Conte, Caccamo, Pilo', Barry, S. Conte, S. Sorrentino, F. Muzzì I, F. Muzzì II, S. Marra (1' st Sestito), Olivadoti (5' st Devito), Ruggiero (1' st Marra R.). In panchina: Mascaro, Maltese. Allenatore: S. Ruggiero FILOGASO: Vallone, Condello (44' st Corigliano), E. Liberto (20' st Toscano) ,Macrì, G. Liberto, Fragalà, La Neve, Muraca, Arona, Augurusa, Mari (15' st Maluccio). Allenatore: Sisi ARBITRO: Arlia di Paola MARCATORI: 2' st R. Marra (A), 4' st e 36' st Muraca (F) NOTE: Espulso al 3' st S. Conte (A) di GREGORIO MUZZÌ AMARONI – Ultima gara interna per la matricola Amaroni, ed ennesimo passo falso, quasi a voler rispettare l'intero campionato, al cospetto di una squadra, il Filogaso, apparso meglio organizzato, ma non per questo superiore, anzi. Partita giocata a viso aperto, con tantissime occasioni da rete non finalizzate sia per l'im precisione degli attaccanti, sia per la bravura dei portieri. Hanno vinto gli ospiti, ma se la partita fosse finita in maniera diversa, nessuno avrebbe avuto nulla da dire. Paradossalmente l'Amaroni ha avuto le piu' nitide occasioni da gol nella seconda frazione di gioco, quando era in inferiorita' numerica, ma alla fine il risultato arride agli ospiti, piu' cinici ed incisivi sotto rete. © RIPRODUZIONE RISERVATA POLISTENA 3 SERRESE 1 POLISTENA: Sinopoli 6,5, Tramontana 7, Furfaro 7,5, (39' st Sorace sv), Valenzise 7, Elia 7,5, Ciminello 7,5, Fida 7 (10'st Ursu 7), Politanò 7,5, Zerbi 7,5, Borgese 7 (34' st Gallo sv), Monteverde 7. In panchina: Pezzano, Oliva, Vecchiè, Calcopietro. Allenatore: Multari 7,5 SERRESE: Piccolo 6, Miletta 6, Monaco 6 (45' pt Mazzitelli 5,5), Oppedisano 6, Carchedi 6,5, Campisi 6, Contartese 6,5, Zaffino 6 (27'st Albano sv), Greco 5,5, Megna F. 6, Iorfida 5,5. In panchina: Callà, Vellone, Febbraro. Allenatore: Megna 6 ARBITRO: Longo di Paola 6 MARCATORI: 7' pt Zerbi (P), 20' pt Valenzise (aut., P), 44'pt Monteverde (P), 15' st Ursu (rig., P) NOTE: Giornata calda, terreno in discrete condizioni. Spettatori oltre 1000. Ammoniti: Politanò, Tramontana e Monteverde (P); Contartese e Megna (S). Recupero: 2'pt e 5' st di PIERO CATALANO POLISTENA – Davanti ad un pubblico colorato per buona parte di rossoverde, il Polistena metteun sigillo importante per il salto di categoria battendo la diretta concorrente Serrese al termine di una gara vibrante ma corretta. Posti ingradinataesauriti e tanti spettatori in piedi, ad assistere alla partita aggrappati alla rete di recinzione, immagini che sembravano ormai sbiadite e lontane nel tempo, invece è bastato il “sapore”di promozione per far ritornare nuovo entusiasmo tra la gente. Il Polistena è adesso con un piede e mezzo in Promozione. La Serrese, pur sconfitta, esce dal comunale “El vio Guida” a testa alta, ha fatto pienamente il suo dovere. Il gol a freddo di Zerbi ha scombussolato forse i piani di Rolando Megna, che alla fine è corso sotto le gradinate ad applaudire il pubblico di casa. I gol: i locali partono subito a razzo eal 7' sono già invantaggio: Fidacon un bolide dalla distanza colpisce la traversa, sulla ribattuta Zerbi è lesto ad insaccare di testa; al 20' la Serrese pareggia: Contartese si invola sulla fascia e appena dentro l'area, da posizione defilata, supera Sinopoli, la palla sbatte sul palomanonentra, Valenzise intervieneemaldestramente insacca nella sua porta; al 44' passa ancora il Polistena: botta di Tramontana che Piccolo non trattiene, sulla palla si avventa Monteverde e insacca. Nella ripresa, si rivede dopo la squalifica Ursu, che appena entrato si procura un rigore che lui stesso batte e segna. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Girone C. Stadio stracolmo e pubblico in delirio: vantaggio di +3 a una giornata dalla conclusione CALCIO - PRIMA CATEGORIA Gol e spettacolo a Santa Caterina Laureanese, un punto per sperare S. CATERINA 2 LAUREANESE 2 SANTA CATERINA: Chiefari, Giannini, L. Caporale, Pilato, Conidi, Voci, Colubriale, Russo, Catuogno, D. Caporale, Leto. In panchina: Dolce Chiera. Allenatore: Pilato LAUREANESE: Sgrò (6' st. Sorrentino), G. Cannatà, Iemma, Cuppari, Ceravolo (13' st Larocca), Zangari, Giacco, Garcea, Ferraro, Gentile, Principato (6' st Mazzotta). In panchina: M. Cannatà. Allenatore: Iannello ARBITRO: Esposito di Crotone MARCATORI: 28' pt Catuogno (SC), 5' st Ferraro (L), 26' st Mazzotta (L), 34' st L. Caporale SANTA CATERINA – Vi vace e piacevole partita tra Santa Caterina e Laureanese. Quattro gol e tante occasioni che hanno divertito il pubblico presente sugli spalti del comunale “Marchese Di Francia”. Subito pericoloso il S. Caterina con Gigi Caporale che impegna il portiere Sgrò. Poco dopo al 3' è Domenico Caporale a sbagliare da pochi passi. All'ottavo si fanno vedere in avanti gli ospiti, con Garcea pericoloso su calcio di punizione. Al 12' ancora ospiti pericolosi con Ferraro che riesce ad entrare in area ma bravo Chiefari a parare. Al 28' la squadra di casa passa, Catuogno ben servito da Domenico Caporale mette alle spalle dell'incol pevole Sgrò. Si chiude il primo tempo con i locali in vantaggio. La ripresa vede gli ospiti subito al pareggio, con Ferraro che approfitta di un errato disimpegno della difesa. Al 26' il raddoppio con un diagonale di Mazzotta, appena entrato in campo, che non da scampo a Chiefari. Sotto di un gol i locali si scuotono e in quattro minuti tra il 30' e il 34' colle zionano quattro palle gol. E' Gigi Caporale al 31' e 32' a rendersi pericoloso. Al 33' è la volta di Domenico che da pochi massi manda sull'esterno del palo. Al 34' Gigi Caporale colpisce e manda alle spalle di Sorrentino per il pareggio finale. Pantaleone Leto © RIPRODUZIONE RISERVATA Il Badolato non ha pietà e condanna il Pontegrande alla Seconda Categoria BADOLATO 3 NUOVAPONTEGRANDE 2 BADOLATO: Carioti, Romeo, Caporale, G. Fraietta 83, W. Lentini, Calabrese (20' st G. Lentini), G. Fraietta 89 (15' st Caristo), Fiorenza, Valente, Mellace, Longo (15' st Cirillo). In panchina: Menniti. Allenatore: Teti NUOVA PONTEGRANDE: Chiarella, Canino, Ciciarello, Musca (14' st Scalzo), Marino, Marrazzo, Tiriolo (14' st Mancuso), Caracciolo, Casaccio, Larussa, Anastasi. Allenatore: Gigliotti ARBITRO: Seta di Paola MARCATORI: 38' pt Mellace (B), 14' st Valente(B), 17' st Mellace (B), 40' st Marino (NP), 46' st Caracciolo (NP) NOTE: Ammoniti Mellace (B), Marino (NP), Caracciolo (NP) BADOLATO – Bella giornata di sole al Comunale “G. La Rocca”di Badolato e buona presenza di pubblico sugli spalti. Agli ordine del signor Seta di Paola (debuttante oggi in Prima Categoria, auguri, buona prestazione!) sono scesi in campo Badolato e Nuova Pontegrande. Il Badolato si congeda dal suo pubblico con una bella prova, imponendo subito il proprio gioco e dominando praticamente l'incontro. La Nuova Pontegrande, che da ieri non ha più niente da chiedere a questo campionato e alla sua classifica, gioca la sua onesta gara e in chiusura di partita riesce anche ad andare in gol. Il Badolato sblocca la gara al 38' con Mellace su calcio di punizione, e chiude la prima frazione di gioco in vantaggio. In apertura di ripresa i ragazzi di mister Teti mettono subito al sicuro il risultato, andando al raddoppio con Valente al 14' e chiudendo la gara tre minuti dopo con la doppietta personale di Mellace. In chiusura gli ospiti vanno in gol al 40° con Marino e a tempo ormai scaduto Caracciolo insacca su calcio di punizione. Il Badolato giocherà l'ultima gara di campionato in casa della Laureanese. Il pontegrande saluterà la Prima Categoria affrontando in casa la Zungrese. pan. l. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il Limbadi supera il Cessaniti e festeggia la salvezza N.C.LIMBADI 3 CESSANITI 1 NUOVA CALCIO LIMBADI: Colosi mo 6, Mercuri 6,5, Taverna 7, Coppola 6,5, Taverniti 7, Di Mundo 6,5 (1' st G. Maccarone 6), La Malfa 6,5, Caparra 6,5, Mancuso 6,5, Sgambetterra 7,5, P. Maccarone 6,5. In panchina: Corigliano, Cuiuli, Massara. Allenatore: Cuiuli 7 CESSANITI: M. D'Angelo 6, F. D'Angelo 6, Mollo 6, Curello 6, A. Nicolino 6, Stefan 6, Simonetti 6 (1' st Purita 6,5), Maluccio 6, Stanganello 6, Musso 6, Franzè 6. In panchina: Di Gesu, M. Nicolino. Allenatore: M. Nicolino 6 ARBITRO: Lo Faro di Reggio Calabria 6,5 MARCATORI:10'pt e 15'st Sgambetterra (L), 35' st Taverna (L), 40' st (rig.) Purita LIMBADI – Il Limbadi batte un Cessaniti già salvo e conquista la matematica certezza della permanenza in Prima Categoria. Volevano questa vittoria i ragazzi di Cuiuli e lo si vede fin dalle prime battute. Al 10' il vantaggio: Sgambetterra viene lanciato sul filo del fuorigioco e trovatosi a tu per tu col portiere lo supera con un colposotto. L'attaccante si ripete con un gol-fotocopia al 15' st, ed è la rete che praticamente chiude la gara. Al 35' arriva il tris firmato da Taverna, abile a raccogliere in area, a girarsi, e a battere il portiere sul palo opposto. Il Cessaniti segna la rete della bandiera al 40'con il giovane Purita che trasforma il rigore assegnato dall'arbitro. an. tr. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Nuova Filadelfia e Caulonia non si risparmiano: finisce 5-2 N. FILADELFIA 5 CAULONIA2006 2 NUOVA FILADELFIA: Michienzi 6, E. Bartucca 7, Catanzaro 6,5, M. Orlando 7 (15' st Mastrandrea 6,5), Bilotta 6,5, P. Caruso 6,5, Serratore 7, G. Orlando 6,5 (10' st Fruci 6,5), S. Caruso 7 (20' st Vretti 6,5), Bonelli 6,5, Pellegrino 6,5. In panchina: Boragina, G. Caruso, D. Caruso, Bava. Allenatore: Barone 6,5 CAULONIA 2006: Spadola 6, Morabito 6, Murdocco 6, Marulla 6, Nesci 6, Michelotti 6, Scuteri 6 (1' st Cavallo 6), Di Masi 6,5, Bolognino 6, Spanò 6 (1' st Cricelli 6), Ibra 6,5. Allenatore: Miriello 6 ARBITRO: Signorelli di Paola MARCATORI: 10'pt Ibra (C), 20'pt M. Orlando (NF), 26' pt (rig.) Serratore (NF), 38' pt S. Caruso (NF), 3' st M. Orlando (NF), 20' st (rig,) Di Masi (C), 25' st Bartucca (NF) FILADELFIA – Pur non avendo più nulla da chiedere al campionato, Nuova Filadelfia e Caulonia 2006 non si risparmiano dando vita a un bel match, ricco di reti e che si conclude con il punteggio di 5-2. Sono gi ospiti a passare in vantaggio, con una rete di Ibra al 10' pt. Poi sale in cattedra il Filadelfia che prima pareggia con M. Orlando, poi passa avanti col rigore di Serratore, per poi dilagare con le reti di S. Caruso e ancora con M. Orlando in apertura di ripresa. Il Caulonia accorcia le distanze con il penalty trasformato da Di Masi, ma 5' dopo subisce la quinta rete da Bartucca. an. tr. © RIPRODUZIONE RISERVATA La Zungrese saluta i suoi tifosi con un bel poker ZUNGRESE 4 M.DINICOTERA 1 ZUNGRESE: L. Cimadoro, A. Raffa, G. Raffa, M. Limardo, F. Scidà, Fiarè (15' st D. Cimadoro), De Siena, A. Crudo, Ramondino (25' st I. Limardo), Fiamingo, Gaudioso (40' st Incollà). In panchina: G. Raffa, F. Crudo, C. Scidà. Allenatore: Baroni MARINA DI NICOTERA: Corigliano, Campagna, Mauro, Fagà, Staropoli, Celi, Viola, Caramo, Amoroso, Pirrottina, Pangallo. In panchina: Sisinni, Lombardo. Allenatore: Corigliano ARBITRO: De Bartolo da Cosenza MARCATORI: 5' e 15' pt Ramondino (Z), 30' pt Pirrottina (MDN), 10' st De Siena (Z), 30' st (rig.) A. Crudo ZUNGRI –LaZungrese torna alla vittoria, superando nettamente uno spento M. Nicotera. I padroni di casa passano subito in vantaggio, con Ramondino che sfrutta un calcio d'angolo e insacca di testa. Subito dopo lo stesso ,approfitta di un'ingenuità del portiere e raddoppia. Gli ospiti provano a reagire, e al 30' accorciano le distanze con unabella punizionediPirrottina. Nella ripresa la Zungrese chiude subito i conti con De Siena, che coglie un lancio di Crudoe da fuori arearealizza la rete, chiudendo così la partita. La quarta rete viene realizzata da Crudo su calcio di rigore. La Zungrese chiude così il suo campionato fra le mura amiche regalando un gran spettacolo ai propri tifosi, sempre presenti e numerosi nel corso del campionato. d. g. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Ursu realizza dal dischetto la rete del 3-1
Juve e Milan vincono con sofferenza Distanze invariate: +3 Napoli e Inter più vicine alla Champions Un altro passo Atalanta - Chievo 1 - 0 Cagliari - Catania 3 - 0 Novara - Lazio 2 - 1 Siena - Bologna 1 - 1 Roma - Fiorentina 1 - 2 Lecce - Napoli 0 - 2 Palermo - Parma 1 - 2 Udinese - Inter 1 - 3 Milan - Genoa 1 - 0 Cesena - Juventus 0 - 1 Juventus 74 Milan 71 Lazio 55 Napoli 54 Udinese 52 Inter 52 Roma 50 Catania 46 Parma 44 Siena 43 Atalanta* 43 Chievo 43 Bologna 42 Fiorentina 41 Palermo 41 Cagliari 41 Genoa 36 Lecce 35 Novara 28 Cesena 22 *6 punti di penalità Champions Incredibile anche il Real ko Bayern in finale a pagina 5 Serie A Risultati&Classifica 33ª giornata L'abbraccio tra Borriello, che a Cesena ha segnato il primo gol in maglia bianconera, e Conte Giovedì 26 aprile 2012 Cristiano Ronaldo due gol e un rigore sbagliato Cartellino rosso Baci e abbracci da scudetto di GIANNI CERASUOLO SE uno scudetto si potesse assegnare affidandosi alle immagini, alle 19,40 di ieri sera lo si poteva già cucire sulle maglie bianconere (anzi rosa, accidenti: sarà stata anche la prima maglia Juve, ma volete mettere la magia di quella maglia con strisce verticali bianche e nere...). Non tanto perché con la palla messa dentro da Borriello (dopo il rigore fallito da Pirlo) a quattro turni dalla fine, la Juve distanziava di cinque lunghezze il Milan (che stava pareggiando senza voglia, in una gara grigina con il Genoa a San Siro). No. Non era quello. Piuttosto era quella corsa sfrenata di Borriello a cercare Conte e gli altri compagni, dopo il colpo vincente, un mucchio selvaggio impazzito di gioia, unito, granitico, senza invidie, a dire tante cose. Uno per tutti, tutti per uno. Persino Matri, che si era accomodato in panchina per far spazio all'ex attaccante di Milan e Roma, sommergeva di abbracci il suo antagonista, finalmente felice di aver rotto il ghiaccio con la maglia juventina. Perchéquello di Borriello ieri è stato il primo gol juventino del ragazzo nato nelquartiere di San Giovannia Teduccio, Napoli. Cinque minuti dopo Kevin Prince Boateng riusciva a domare il Genoa che ha resistito anche tanto a San Siro, ancora sotto shock dopo le brutte cose di domenica scorsa a Marassi. E le immagini conseguenti, le scenette, gli abbracci, le coreografie non erano minimamente paragonabili a quello a cui avevamo assistito poco prima sul campo del Cesena (che è, detto per inciso, la prima squadra che scende in serie B). Tutto ciò è molto suggestivo, ma certo non permette di cucire sulle maglie quel triangolino di stoffa tricolore. Le due squadre protagoniste del campionato è come, se a questo punto, avessero differenti velocità. E soprattutto c'è una che ha una carica dentro trasmessagli dall'allenatore – la Juve –ed un'altra, incontinua a pagina 3 E Prince tiene a galla i rossoneri Boateng dopo il gol decisivo contro il Genoa. Il centrocampista è alla seconda stagione con il Milan
Giovedì 26 aprile 2012 5 Champions. Mourinho fallisce l'obiettivo europeo. Tempi regolari: 2-1. Poi dagli 11 metri... Bayern-Chelsea, finale inattesa Dopo il Barcellona, cade anche il Real. Ronaldo, doppietta e rigore sbagliato Cavani, a Lecce quota 100 Mazzarri: «Vincerle tutte» Luis Enrique CALCIO SERIE A E CHAMPIONS LEAGUE REALMADRID 3 BAYERNMONACO 4 dopo i calci di rigore REAL MADRID (4-2-3-1): Casillas 7; Arbeloa 5.5, Ramos 5, Pepe 6.5, Marcelo 7; Khedira 6, Xabi Alonso 6; Di Maria 6 (30' st Kakà 6), Ozil 5.5 (5' sts Granero sv), Cristiano Ronaldo 7; Benzema 6.5 (1' sts Higuain sv) In panchina: Adan, Albiol, Coentrao, Callejon. Allenatore: Mourinho 6.5 BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer 7.5; Lahm 6.5, Badstuber 6, Boateng 6, Alaba 6.5; Luiz Gustavo 7, Schweinsteiger 6.5; Ribery 5.5 (5' pts Muller 5.5), Kroos 6.5, Robben 6.5; Gomez 6 In panchina: Butt, Rafinha, Contento, Pranjic, Tymoschuk, Olic. Allenatore: Heynckes 6.5 ARBITRO:Kassai (Ungheria) 5 MARCATORI: 6' pt Ronaldo (rig), 14' pt Ronaldo, 27' pt Robben (rig) SEQUENZA RIGORI: Alaba (gol), Ronaldo (parato), Gomez (gol), Kakà (gol), Kroos (parato), Xabi Alonso (gol), Lahm (parato), Ramos (fuori), Schweinsteiger (gol). NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni. Espulsi: Ammoniti: Alaba, Pepe, Arbeloa, Robben, Luiz Gustavo, Badstuber, Granero. Angoli: Recupero: 0'; 2'; 0'; 0'. MADRID (SPAGNA) – Il “disastro” spagnolo adesso è completo. Dopo la clamorosa eliminazione del Barcellona, anche il Real Madrid fallisce l'assalto alla finale di Monaco di Baviera: all'AllianzArena, il 19 maggio, a sfidare il Chelsea di Roberto Di Matteo sarà il Bayern Monaco padrone di casa. Sono i rigori a tradireMourinhoe il sognodelportoghesedi inseguire la terza Champions con tre squadre diverse: dopo il 2-1 dei 120' e le paratissime di Neuer e Casillas, è Ramos a sparare alle stelle, mentre Schweinsteiger si incarica di spedire il Bayern in paradiso. Eppure la semifinale era decisamente orientata verso i blancos, dopo 14' avanti di due gol (doppietta di Ronaldo); poi Robben, su rigore, ha rimesso in parità il match, una parità che si è mantenuta fino al 120'. Il dischetto del rigore ha fatto il resto. Sarà quindi Bayern-Chelsea, alzi la mano chi avrebbe immaginato una finalecosì. AlBernabeu siè vistauna partitabellissima, specie nei primi 60'. «La finale in casa è una grande emozione. Speriamo di riuscire a vincere con il supporto dei nostri tifosi». Così Manuel Neuer, portiere del Bayern, decisivo per aver parato i rigori di Cristiano Ronaldo e Kakà. «Ce lo siamo meritatiperchè abbiamogiocato moltobene, anche in contropiede, tirandoci su dopo un inizio catastrofico - aggiunge il portierone tedesco -. Ci abbiamo creduto davvero, dopo il 2-0 all'inizio è stato difficile, però abbiamoattaccato molto, ci abbiamo creduto e abbiamovinto. I due rigori? Durante la partita ho provato a guardare quale potesse essere l'angolo di Ronaldo, nel primo non l'ho azzeccato, nel secondo invece sono riuscito a parare. Ricordo Oliver Kahn? Me lo auguro». «Abbiamo giocato bene e abbiamo fatto girare la palla - ha detto Casillas, suo omologo del Real Madrid - Adesso dobbiamo pensare alla Liga, perchè non ci siamo qualificati. È complicato rialzarsi dopo una sconfitta del genere e non si può dire niente alla squadra, perchè abbiamo giocato come volevamo giocare, ma abbiamo avuto sfortuna ai calci di rigore, che sono sempre una lotteria».L'esplosione di gioia dei tedeschi dopo il rigore trasformato da Schweinsteiger Crollano le romane, la Fiorentina fa il colpo all'Olimpico. Napoli a un punto dall'E u ro p a L. Enrique: «Un giorno in meno all'addio» Reja distrutto: «Ci gira tutto male» LECCE– La premiata ditta Hamsik-Cavani per il sogno Champions del Napoli. Una prodezza balistica dello slovacco inapertura digara,ed il 100° gol in Italia per l'uruguaiano lanciano i partenopei alla rincorsa della Lazio, sconfitta a Novara. Solo un punto di ritardo dal terzo posto e bagarre Champions riaperta. Napoli che ritorna prepotentemente in corsa, ed ora l'esame di sabato sera contro la Roma per completare l'opera. Il Lecce bello e smagliante delle ultime sei giornate, si sciogliecome neve al sole contro un Napoli ordinato e ben messo in campo da Mazzarri che, grazie anche al gol di Hamsik in apertura, ha controllatosenza eccessivi patemi, nonostante l'as senzadi Lavezzi.Per ilLecce una battuta d'arresto pericolosa, in attesa della gara decisiva con il Genoa. Pronti, via e il Napoli passa. Corre il 5', con Inler che con una punizione telecomandata dalla trequarti pesca Hamsik: destroal volo di controbalzo e palla che si infila alla destra di Benassi. Il Napoli, passato in vantaggio, si limita al possesso palla con il Lecce che accusa il colpo e non pressa. Una gara che nella prima parte sembra decidersi sulle corsie laterali, con Zuniga che crea non pochi problemi al giallorosso Cuadrado in fase di partenza. Cosmi prova a cambiare l'inerzia dei suoi: fuori Brivio sull'out sinistra, dentro Di Matteo. Molto paziente il Napoli nel possesso palla, Lecce che non riesce ad alzare il ritmo. L'oc casione propizia (36') capita a Muriel, imbeccato da Di Michele, ma il suo dribbling a rientrare in area è respinto da De Sanctis. Cuadrado (41') si becca il giallo per gioco falloso (diffidato, salterà il Parma), Dzemaili spara dalla distanza (42') ma Benassi è bravo a respingere. Via alla ripresaed è subito giallo. Di Michele (49') sguscia in area napoletana e va giù dopo un contatto con Gargano: il contatto sembra esserci, ma per Tagliavento è tutto regolare. Rigore presunto e raddoppio Napoli (51'), con Cannavaro che dalla mediana lancia splendidamente Cavani: il bomber dai 12 metri con un preciso destro, Benassi battuto per la seconda volta. Per lui 100esimo gol in Italia e 63esimo con la maglia del Napoli. Dentro Corvia e Bojinov per il Lecce, ma non cambia nulla. Alla fine Mazzarri dice: « Non abbiamo un obiettivo preciso. Giochiamo per vincere tuttele ultime gare, poi tireremo le somme. Abbiamo ritrovato equilibrio e soprattutto compattezza di squadra. Nelle ultime due gare infatti nonabbiamo subito reti e non abbiamo commesso errori. Quando la squadra corre, la difesa è più protetta». ROMA – «State tranquilli, manca un giorno in meno a quando andrò via». Mentre fuori dall'Olimpico scatta la dura contestazione dei tifosi, il tecnico della Roma Luis Enrique sbatte i pugni sul tavolo della sala stampa dove risponde alle domande sulla sconfitta contro la Fiorentina che allontana quasi definitivamente le speranze dei giallorossi di raggiungere la zona Champions. Ha già deciso il suo futuro? “No, non ho deciso, non è il momento di fuggire. È il momento di pensare alla squadra e alla prossima partita con il Napoli». Ma intanto dopo 15 anni la Roma rischia di rimanere fuori dall'Europa: «Mamma mia lo so – sbotta Luis Enrique – non sono eterno non vi preoccupate, per fortuna per voi. Non ho mai parlato di progetto, sono venuto a fare il mio lavoro. È il momento adesso di essere con la mia squadra, se non vi piace non me ne frega niente. L'allena tore dellaRoma domanisi alza alle 9 per cercare di far la partita con il Napoli». Pensa di andare via? «La situazione è difficile, la squadra ha sofferto fin dall'inizio, non è scesa in campo. La tifoseria è stata incredibile anche oggi.È unagiornata difficile per un allenatore per i calciatori e la società. Ma non succede nulla, dobbiamo fare il massimo nelle ultime partite». La tifoseria ha perso la pazienza? «Fanno bene ad averla persa. Tranquillo che è un giorno di meno affinchè io vada via, tranquilli, se è quello che volete vado via. Ma il mio pensiero è di giocare le ultime partite per cercare di ottenere gli obiettivi». Parole dure che hanno il sapore di un addio quelle dell'allenatore della Roma a cui seguono però quelle di difesa del direttore generale della Roma Baldini: «Finchè potrò scegliere Luis Enrique sarà l'allenatore dellaRoma. Io sono il responsabiledi tutto, ma lo farei restare anche l'anno prossimo». Un momento difficile? «Sì, non c'è molto da dire, una partita particolarmente brutta quella di Torino, la squadra è tornata in campo molto provata, il gol dopo due minuti ha accentuato le sofferenze. Mi sento di assolvere però la squadra - aggiunge Baldini a Roma Chanel – nel primo tempo non era entrata in campo, nel secondo tempo ha messo tutto quello che aveva, il solo responsabile sono io che ho scelto uno per uno le persone che compongono la dirigenza e la parte tecnica. Però spezzo una lancia per i giocatori che nel primo tempo sono stati molli e nel secondo tempo hanno fatto di tutto per vincere, rivelando grandi valori». C'è una identità nella Roma, i problemi li avete individuati? «Dubbi ne abbiamo tanti - aggiunge e abbiamo individuato le cause e per certi versi le soluzioni». NOVARA –IlNovara giocavaperilproprio orgoglio, per dimostrare che la retrocessione non è meritata; la Lazio si giocava un importante atout per la conquista di un posto in Champions League. Alla fine ha avuto la meglio la voglia dei padroni di casadi lasciare la A a testa alta, di giocarsela comunque fino in fondo.La Lazio èapparsa unpo'sulle gambe, forse supponente, quasi che i 30 punti di differenza in classifica comportassero automaticamente una facile vittoria. Invece, per la squadra di Reja è arrivata una sconfitta imprevista e che riapre definitivamente i giochi per il terzo posto. Forse il pareggio sarebbe stato più giusto, ma alla fine ha vinto chi lo voleva di più. Giocano a specchio le due squadre, con un 4-3-1-2 abituale per il Novara (almeno fino a gennaio), un po' meno per la Lazio. La partita si sviluppa con il Novara a premere, senza per altro creare grande occasioni, e la Lazio ad attendere e provare a offendere con qualche ripartenza. La gara si infiamma dopo il 30', con qualche mischia in area ospite e con il gol azzurro: Diakhite, per anticipare Caracciolo su cross di Morimoto, devia alle spalle di Marchetti il cross a mezza altezza. Il Novara non fa in tempo ad esultare, che la Lazio pareggia: Mauri dal limite impegna Fontana, la respinta del portiere finisce sulla testa di Candreva che insacca di precisione. Gli azzurri perdono la calma per un attimo e si deve impegnare Fontana, di piede in scivolata, per anticipare ancora Candreva lanciato a rete. Ma nel finale di primo tempo sono ancora i padroni di casa ad andare vicini al gol, con Morimoto dal limite e Lisuzzo su punizione: si salva bene Marchetti. Nella ripresa si procede a strappi: a momenti di quiete si alternano situazioni dagol. Masempre gliattaccanti (prima Rigoni e poi Mauri) falliscono reti che sembravano fatte. Succede tutto nel finale:primaviene annullatoallaLazio un gol segnato in mischia da Kozak (era in fuorigioco) e poi Mascara si inventa una magia su punizione, con la palla che accarezza palo e traversa e si infila all'incrocio alla sinistra di Marchetti. Colpita al cuore, la Lazio non ha più la forza di recuperare: un punto in due partite contro terz'ultima (Lecce) e penultima (Novara) della classifica non sono un ruolino di marcia che porta al terzo posto. Sconsolato e polemico Reja: «Ho 6-7 giocatori fuori, infortunati. Poi il gol di Kozak mi era sembrato regolare, ho visto ilguardalinee correre a centrocampo...». L'abbraccio di Hamsik a Cavani
2 Giovedì 26 aprile 2012 Usa. Il candidato repubblicano certo della nomination attacca il presidente La sfida di Romney: «L'era Obama è finita» NEW YORK – «L''era Obama è finita ed è l'inizio di un'America migliore». Mitt Romney lancia la sfida al presidente statunitense, forte dellacinquina ottenutanelle primarie svoltesi in Colorado, Pennsylvania,Delaware, Rhode Island e nello Stato di New York. Un risultato scontato, ma che rafforza la leadership del candidato repubblicano che il prossimo 6 novembre sfiderà il presidente Usa Barack Obama neltentativo distrappargli la Casa Bianca. La soglia 'magica' dei 1.144 delegati necessariper ottenerela nomination presidenziale alla Convention repubblicana di Tampa a fine agosto non è stata ancora raggiunta. Ma il 'pokerissimo' di martedì sera hafatto fareaRomney unbel balzoin avanti.Tanto cheanche gliultimi rivali finora rimasti tenacemente in gara sembrano giunti a fine corsa: il candidato ultralibertario Ron Paul (che mai ha avuto chance di competere davvero) per mancanza di soldi; Newt Gingrich (che per un momento sembrava poter insidiare Romney) per evitare nuove figuracce. Proprio dall'entourage dell'ex speaSiria, Parigi è per l'intervento PARIGI – La Francia targata Nicolas Sarkozy mostra i muscoli sulla Siria, evocando il ricorso al capitolo 7 della Carta Onu, ovvero l'inter vento militare, in vista di un doppio appuntamento decisivo: l'intervento dell'invia to speciale Kofi Annan al Consiglio di sicurezza Onu il 5 maggio e, il giorno dopo, il secondo turno delle presidenziali francesi. Intanto continua lo spargimento di sangue: gli attivisti anti-regime hanno denunciato ieri un bilancio di almeno 40 morti. Il Pakistan lancia missile nucleare ISLAMABAD – Una settimana dopo il lancio del primo missile indiano balistico intercontinentale (Icbm) l'Agni V, il rivale Pakistan ha risposto ieri con il test del missile balistico a medio raggio (2.500 km) Shaheen1A, in grado di trasportare una testata nucleare. Israele frena sull'Iran LONDRA – Mentre i politici israeliani, a partire dal premier Benjamin Netanyahu, non perdono occasione per alzare la tensione con l'Iran sul programma nucleare degli ayatollah, i militari gettano acqua sul fuoco. Il capo di Stato maggiore delle forze armate, il generale Benny Gantz, non ritiene che l'Iran realizzerà un ordigno nucleare. Brevi In Italia e nel Mondo ker della Camera giungono le voci di un suo imminente ritiro, con l'annuncioche dovrebbe arrivare la prossima settimana, forse martedì da Washington. Aver perso anche in Delaware –Stato su cui Gingrich puntava – lo avrebbe convinto a uscire definitivamente di scena. Romney – sbarazzatosi duesettimane fadi RickSantorum, l'unico candidato che poteva ostacolare il suo cammino nelle primarie – può oramai concentrarsi su Barack Obama, senza altre distrazioni. Ed è stato proprio il presidente il bersaglio Il candidato socialista all'Eliseo in testa nei sondaggi Francia, Hollande: «Se vinco si cambia: più crescita in Ue» PARIGI–Francois Hollande fa la voce grossa e giura, nel caso di uno sempre più probabile arrivo all'Eli seo, di «non ratificare» il patto di bilancio Ue, a meno che non venga integrato con la dimensione della crescita. In una conferenza stampa a Parigi – a meno di due settimane dal ballottaggiodel 6maggio– il socialista ha anche reso omaggio all'apertura di Mario Draghi sulla crescita e ha assicurato di non voler entrare in conflitto con la cancelliera tedesca AngelaMerkel, anche senonsipossono «nascondere le differenze nelle nostre posizioni». «Se vinco le elezioni, la Francia non ratificherà il patto di bilancio Ue (Fiscal compact) nella sua versione attuale», ha affermato Hollande che, forte dei sondaggi che lo vedono in testa, si è espresso con toni quasi presidenziali, con la bandiera francese ed europea alle spalle. Rivolgendosi a una folta platea di giornalisti all'Union Internationale des Chemins de Fer – a due passi dalla Tour Eiffel – ha ribadito la sua volontà di ripensare il Fiscal Compact, approvato lo scorso marzo. «Se aggiungeremo una parte al testo attuale, o se faremo un trattato a parte, non lo so ancora, farà parte dei negoziati» a Bruxelles, ha precisato Hollande, tornando a dirsi convinto che«senza la crescita l'Europa non può uscire dalla crisi». Ed è proprio per questo, ha insistito, che intervenendo ieri mattina al Parlamento europeo «anche il presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto che il Patto di bilancio Ue deve essere completato da un patto di crescita». «Il presidente della Bce sarà utile, è utile per sostenere la crescita in Europa attraverso la politica dei tassi di interesse», ha proseguito Hollande, secondo cui la posizione di Draghi conferma che le sue idee sono giuste. «La posizione del presidente della Bce va nel senso che ho indicato io. Non voglio strumentalizzare le sue parole, perchè non allude sempre alle mie stesse cose quando parla delle misure che potrebbero sostenere la crescita. Tuttavia – ha continuato Hollande riferendosi a Draghi – egli indica comunque che non possiamo fermarci solo a rigore e sanzioni: e pensa di aggiungere un patto di crescita al patto di bilancio. È proprio ciò che non smetto di proclamare». Insomma, per Hollande, «ci siamo quasi, le idee avanzano, e in questo il voto dei francesi conta certamente molto». Paolo LeviFrancois Hollande principale delle sue dichiarazioni durante la festaper lavittoria di martedì sera: stasera «è la fine della deludente era Obama», un presidente che «ha fallito e ha tradito la promessa americana», ha detto rivolto ai suoi fan in delirio riuniti a Manchester, in New Hampshire. «Gli ultimi anni sono stati il meglio che Barack Obama possa fare, ma non il meglio che l'America può fare». E «gli americani sono stanchi di essere stanchi – ha aggiunto Romney – Resistete ancora un pò, perchè un'America migliore sta per cominciare». Ugo Caltagirone Mitt Romney
Giovedì 26 aprile 2012 15 LICATA 4 V.GRECANICA 0 LICATA: Valenti 6,5 (31' st Zummo sv), Pira 6, Ortugno 6, Cricchio 6,5, Armenio 6, Cocuzza 7, Scopelliti 7, Grillo 7 (21' st Incorvaia 6), Vella 6,5, Tiscione 9, Riccobono 7 (24' st Albeggiano 6). In panchina: Amato, La Marca, Faraci, Sorce. Allenatore: Balsamo 7. VALLE GRECANICA: Magi 5, Maltese 4,5, Dall'Oglio 5, Laurendi 4 (15' st Niscemi 5), Sansone 5, Elefante 5, Citro 6, Orlando 5,5, Pirro 6, Iozzia 5 (18' st Putorti 5), Fabio 5 (31' st Ogogor). In panchina: Nucera, Cucinotti, Aloi, Alampi. Allenatore: Morabito 5. ARBITRO: Vesprini di Macerata 6 MARCATORI: 31' pt Tiscione; 10' st Tiscione, 16' st Tiscione, 20' st Scopelliti. NOTE: spettatori 1500 circa. Ammoniti: Valenti, Tiscione, Maltese, Dall'Oglio e Orlando. Angoli 4-3 per il Licata. Recupero: 1' pt; 3' st. di GIUSEPPE CELLURA LICATA – Il Licata serve il poker e rende amarissimo il ritorno nella città del mare di Giovanni Morabito: la salvezza diretta è ormai un lontano ricordo, rimane aggrappato alla speranza di giocarsi la permanenza in serie D attraverso i play out visto il tracollo casalingo della Nissa. Un punto in più rispetto alla sua Valle Grecanica e gli ultimo 180' si annunciano al cardiopalma: i siciliani domenica saranno di scena a Reggio Calabria contro l'Hinterreggio lanciatissimo verso la Seconda divisione e poi chiuderanno in casa con il Palazzolo. L'undici di Morabito, invece, domenica ospiterà il Sambiase in un derby che si annuncia non facile, per poi chiudere in Campania con la Battipagliese. Dura ma non impossibile agguantare il treno play out. Ma veniamo alla partita di ieri. Valle Grecanica che, dopo un inizio incoraggiante, si scioglie come neve al sole. L'avvio è di marca calabrese e al 7' Citro si presenta a tu per tu con Valenti che però è bravissimo a respingere. Passano sette minuti e Valenti in uscita atterra Pirro. Rigore e ammonizione per l'estremo gialloblù. Dal dischetto si presenta Laurendi che si fa ipnotizzare da Valenti che respinge la conclusione degli undici metri, parando il suo terzo calcio di rigore stagionale. Il Licata reagisce e passa con un grandissimo gol dell'ex Tiscione al 31'. È l'inizio della fine per i calabresi. I primi minuti del secondo tempo sono da incubo per la Valle Grecanica. Al 10', capitan Grillo verticalizza per Tiscione che appena dentro l'area fulmina Magi in diagonale per il 2-0. I calabresi reagiscono con Maltese il cui colpo di testa angolato viene deviato in angolo da Valenti. Ma il Licata ha spazio e capitalizza. Al 16', cross basso dalla destra di Vella e Tiscione fa tripletta. Stesso copione quattro minuti più tardi. Vella ancora al cross stavolta per Scopelliti che da pochi passi supera Magi per il 4-0 definitivo. A tempo scaduto arriva il palo di Pirro dopo un errore in disimpegno di Armenio. Quattro ceffoni che fanno male. Un ko dal quale sarà dura rialzarsi. La salvezza della Valle Grecanica si fa sempre più dura. © RIPRODUZIONE RISERVATA Orlando della Valle Grecanica Una tripletta dell'ex Pippo Tiscione e il gol di Scopelliti condannano i calabresi all'ennesima sconfitta Valle Grecanica, un ko che fa male Laurendi si fa parare un rigore sullo 0-0, poi affonda sotto i colpi del Licata SALA STAMPA Morabito: «Senza società, fatto il massimo» PAG E L L E 5 MAGI Non è certo colpasua se la squadra imbarca acqua da tutte le parti. Tiscione non perdona, ma lui non è protetto a dovere dalla sua difesa. 4,5MALTESE Schierato co-me esterno alto è uno dei punti deboli della squadra. Tre dei quattro gol vengono dalla sua parte. Trovato il punto debole, il Licata spinge quasi sempre da quel lato e a lungo andare sfonda. 5 DALL'OGLIO Componela cerniera centrale, ma gli avanti licatesi vanno decisamente a una marcia in più e per lui il pomeriggio si trasforma ben presto in un incubo. 4 LAURENDI Di gran lungail peggiore in campo. Sbaglia il calcio di rigore del possibile vantaggio, perde palla in occasione del gol del 2-0 e si fa trovare spesso fuori posizione. Giornata-no, capita a tutti. 5 Dal 15' st NISCEMI En-tra nel momento in cui la squadra è in bambola e non lascia alcuna traccia sul match. 5 SANSONE Centrale diuna difesa a tre troppo spregiudicata. È il meno peggio dei tre di difesa, ma stiamo comunque parlando di una prestazione molto al di sotto della sufficienza. 5 ELEFANTE Andrebbefatto il discorso fatto per i suoi colleghi di reparto. 6 CITRO Uno dei migliori,se non altro uno degli ultimi ad arrendersi e a provarci. Buona prova sul versante destro d'attacco. 5,5ORLANDO Metronomodel centrocampo, prova a tenere la bussola, ma non è facile. 6 PIRRO Si procura il rigoree centra un palo. Prova di mestiere, ma non è il Pirro devastante della gara d'andata. 5 IOZZIA Chi l'ha visto?Prova opaca e senza acuti, ci si aspettava senza dubbio di più da lui. 5 Dal 18' st PUTORTI Siadegua presto alla mediocrità della sua squadra e non incide. 5,5FABIO Fa l'esterno dicentrocampo a sinistra. Non commette i disastri del dirimpettaio Maltese ma non brilla e si spegne ben presto. 5 MORABITO Qualcosa lasbaglia pure lui nel metter la squadra in campo. g. c. CALCIO - SERIE D LICATA – A fine gara nella sala stampa dello stadio “Dino Liotta” si presenta solo il tecnico della Valle Grecanica, Giovanni Morabito, che tra l'altro ha iniziato proprio a Licata questa stagione. «Sono tornato a Licata in una veste diversa, voi all'inizio stagione mi conoscevate da calciatore, ora ricopro invece la guida tecnica della Valle Grecanica. La partita? Sono soddisfatto della prestazione fatta dai miei ragazzi. Malgrado la pesante sconfitta nel punteggio sono soddisfatto di questo gruppo. So cosa stanno passando i ragazzi, non è facile mantenere la concentrazione per novanta minuti. Ci sonocose che i calciatori poi chiaramente si portano in campo se non hanno una situazione serena. Chi è stato calciatore sa come ci si sente in certe situazioni. Un calciatore ha bisogno di serenità per potersi esprimere al meglio. Ripeto di essere contento per il modo come si è espressa la mia squadra». Poi il tecnico calabrese passa ad analizzare alcuni frangenti della gara: «È chiaro che il rigore sbagliato ha cambiato il corso della partita. I ragazzi stanno dando il massimo sotto tutti i punti di vista e prendere il goldopo aver fallito il calcio di rigore non ci ha aiutato». A chi gli ha fatto notare che un girone fa Licata e Valle Grecanica erano appaiate in classifica, Morabito ha risposto così: «La differenza la fa il fatto che il Licata ha una società alle spalle, mentre noi no. In queste categorie gli stipendi non sono grandissimi e avere una società puntuale alle spalle aiuta tantissimo a rendere poi in campo per il meglio.Noi stiamovivendo dei disagi che viviamo ogni giorno e, malgrado questo, i miei ragazzi stanno dando tantissimo». g. c. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Giovedì 26 aprile 2012 5 L'effetto della riforma Sacconi Cresce di un anno l'età media dei pensionamenti Bruxelles allenta i vincoli, disponibili 9 miliardi I partiti “forzano la mano” per crescita e investimenti Monti con Fini e Schifani ROMA – I partiti di maggioranza tentano di “forzare la mano” al Governo per reperire risorse da destinare a investimenti e crescita. Si tratterebbe di 8-9miliardi reperibili grazie all'allentamento dei vincoli di bilancio imposti da Bruxelles. Obiettivo che sarà discusso domattina conil Governoal qualePd, Pdle Terzo Polo presenteranno la risoluzione diapprovazione deldocumento di economia e finanza (Def). Ma gli spazi sembrano assai stretti considerando inuovi appelli al rigorearrivati oggi dal premier, Mario Monti. La bozza didocumento a cui stanno lavorando i relatori al Def di Camera e Senato, Amedeo Ciccanti (Udc) e Antonio Azzollini (Pdl), è un pò il frutto deldibattitoavvenuto in commissione Bilancio e poi nei partiti: Renato Brunetta, Luigi Casero e Guido Crosetto per il Pdl; Gianluca Galletti e Ciccanti per l'Udc, e per il Pd i deputati in stretto contatto con lostessoPier LuigiBersani.Nonha infatti lasciato indifferenti il monito lanciato alle commissioni Bilancio dal presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, il quale lunedì ha sottolineato il rischio di un «cortocircuito rigore/recessione». Addirittura quest'ultima si mangerebbemetà dei75 miliardidi correzione dei conti sul 2013. Il documento che verrà discusso con il governo domani mattina alle 10 in una riunione alla Camera è di ampio respiro, e parte dalla cornice Europea. Ilgoverno verrebbe impegnato a promuovereuna iniziativain sede Ue per «rivedere ilruolo delle istituzioni europee in senso più federalista», in modo da accelerare il percorso vero gli Eurobond e con la Bce che assumerebbe il ruolo di «prestatore di ultima istanza». Un passo «verso gli Stati uniti d'Europa». Per quanto riguarda le riforme strutturali, esse dovranno «rafforzare il livello di competitività» del sistema Paese.Perciò avanticon ulteriori liberalizzazioni e semplificazioni. E qui si inserisce il discorso delle risorse aggiuntive. I conti pubblici dovrebbero chiudersi nel 2013 «close to balance», con un lieve indebitamento netto fissato dal Def allo0,5%. Però le regole Ue distinguono questo indebitamento da quello strutturale, che è calcolato al netto del ciclo congiunturale, che oggi è -1,2%. E quindi si arriverebbe ad un avanzo dello 0,6%. La risoluzione Pdl-Pd-Terzo Polo inviterebbe allora il governo a chiudere il 2013senza questo avanzo,destinandole risorse(8-9miliardi) alla crescita. La risoluzione invita poi il governo a mettere mano a un «piano di dismissioni del patrimonio pubblico» per abbattere lo stock di debito, coinvolgendo la Cassa Depositi e Prestiti per dar vita aun Fondo immobiliare che rilevi il patrimoniopubblico e lo collochi. Insomma niente cartolarizzazioni». Naturalmente c'è anche un capitolodedicato alla «Spendig review», con l'invito ad essere più incisivi sulla spesa corrente in modo da dirottare risorse in quella in conto capitale, cioè per investimenti. Tra le ipotesi, ancora da scrivere nel documento, la destinazione di risorse ai crediti della P.A. verso le imprese, e l'allentamen to del Patto di stabilità interno per gli Enti Locali virtuosi, in un'ottica di piccole opere rapidamente cantierabili. Resta da vedere cosa dirà il governo, dopo che il premier Mario Monti proprio oggi ha richiamato alla necessità di tener ferma la barra sul rigore. Dal Pdl si annuncia battaglia, con Renato Brunetta che all'ultima riunione dellamaggioranza hapropostoche se il governo dovesse chiedere di «annacquare» la risoluzione, sarebbe meglio un documento secco che afferma: “visto il Def, lo si approva». Primo piano | LA RICERCA | di CHIARA RANCATI PARIGI–L'Italia resta nella parte bassa della classifica dei salari medi netto nell'area Ocse, dietro alla Spagna e a tutti i big dell'Unione europea. Lo rivela l'Ocse, nel suo rapporto annuale “Taxing wages”sul 2011. Lostipendio medionettodi unlavoratore italiano, mostrano i calcoli dell'organizzazione parigina, l'anno scorso è stato di 25.160 dollari, collocando il nostro Paese al 23/o posto tra i 43 Stati membridell'Ocse. Davanti alla Grecia (17.708 dollari) e al Portogallo (21.013), ma dietro a Spagna (27.741) e Irlanda (31.810), oltre che agli altri tre Paesi Ue appartenenti al G8, Francia (29.798), Germania (33.019) e Gran Bretagna (38.952). Su questo risultato influisce anche l'ele vato peso del fisco sulle buste paga italiane:nel nostroPaeseil cuneofiscale nel 2011 perun single senza figlia carico con un salario in linea con la media è stato del 47,6%, 0,7 punti percentuali in più rispetto al 2010. Un livello di imposizione che colloca il nostro Paese al di sopra della media Ocse (35,3%) e di quella dell'Ue a 21 (41,5%), e al sesto posto della graduatoria dei Paesi membri dell'organizzazione. Un gradino più in basso rispetto all'anno scorso, grazie al sorpasso dell'Ungheria, balzata al secondo posto con un cuneo fiscale al 49,4%, a parimerito conla Franciaedietro alsolo Belgio (55,5%). Per alcune categorie, però, la pressione fiscale in Italia nel 2011è stataancora piùalta: «i contribuenti single con unsalario elevato, e le coppie con uno o due salari e figli a carico hanno sopportato il terzo cuneo fiscale piùelevato dell'area Ocse», rispettivamenteal 53%etrail 38,6%e il 43,1%. In generale, scrive ancora l'organizzazione,«trail 2010eil2011 il peso complessivo delle tasse è cresciuto per tutti i tipi di famiglia analizzati», con «aumenti più significativi per le coppie con figli». Il nostro Paese, ricorda poi l'Ocse, è ormai da un decennio stabilmente al di sopra della media per quanto riguarda il cuneo fiscale: già nel 2000, infatti, «il peso medio della tassazione era almeno 10 punti percentuali più elevato della media Ocse per tutti i tipi di famiglia», e «la differenza siè ampliata nel corso degli ultimi undici anni». I salari italiani tra i più bassi d'Eur opa Lo stipendio medio netto di 25mila dollari ci colloca al 23° posto di ALESSIA TAGLIACOZZO ROMA – L'età media di pensionamento nei primi tre mesi del 2012 è cresciuta di circa un anno rispetto al 2011, e tutto ciò è accaduto prima che la riforma Fornero abbia potuto dispiegare i suoi effetti. È quanto emerge dai dati Inps sui primi tre mesi dell'anno, secondo i quali l'effetto combinato della finestra mobile prevista per il 2011 dalla riforma Sacconi e dello «scalino» per la pensione di anzianità previsto dalla riforma Damiano ha portato l'età media di uscita dai 60,4 anni medi nel 2011ai 61,4registrati nei primi tre mesi del 2012. Per il settore pubblico l'innalzamento dell'età è stato ancora più rapido (dai 60 anni dei primi tre mesi del 2011 ai 61,4 dello stesso periodo del 2012), a causa della stretta ulteriore rispetto al privato sull'età delle donne (passata nel2011 da60 a61 anni, a cui aggiungere comunque la finestra mobile). L'inasprimento dei requisiti ha portato un dimezzamento del numero delle nuove pensioni liquidate nel privato nei primi tre mesi del 2012 (da 93.552 a 45.318), e a un calo del 32% degli assegni liquidati nel settore pubblico (da 17.313 a 11.753). Si tratta solo degli effetti delle riforme Sacconi e Damiano, mentre quelli della riforma Fornero (che ha abolito le quote, aumentato gli anni per la pensione di anzianità, inglobato la finestra mobile nei requisiti per il pensionamento e aumentato l'età di vecchiaia delle donne) si avranno a partire del 2013. Quest'anno infatti vanno in pensione coloro chehanno raggiunto i requisiti per la pensione nel 2011 e hanno dovuto aspettare i 12 mesi previsti dalla finestra mobile (18 per i lavoratori autonomi). Nel settore pubblico, secondo i dati Inps ex Inpdap, l'età media è cresciuta dal 2006 ad oggi di oltre due anni e mezzo (era a 58,8 anni solo sei anni fa a fronte dei 61,4 attuali), ma è il risultato di età medie molto diverse tra i vari comparti. In particolare nel comparto Stato (59,8 anni la media di età di pensionamento) i magistrati escono a 69,3 anni di media, i ministeriali a 61,8 anni, mentre i corpi di polizia escono in media a 55,3 anni e le forze armate a 57,4 anni. Negli enti locali l'età media di uscita è a 62 anni. Nel privato i dati Inps evidenziano un aumento dell'età di pensionamento soprattutto nelle uscite per anzianità (60,3 anni a fronte dei 58,8 dell'intero 2011), con quasi tre anni in più rispetto al 2006 (57,5 anni l'età media della pensione anticipata). Soddisfatto per l'aumento dell'età media di pensionamento si è detto il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, che sottolinea come le riforme abbiano «funzionato. Ci avviciniamo all'Europa –ha detto –a passi distesi». In particolare Mastrapasqua ha sottolineato l'au mento dell'età media per le nuove pensioni di anzianità, con il passaggio nel settore privato da 58,8 a 60,3 anni. «Era uno dei terreni di critica da parte dell'Europa – ha concluso -, nel 2012 si sono superati i 60 anni di media per la pensione anticipata rispetto all'età di vecchiaia». Il presidente Mastrapasqua Nel 2013 il deficit di bilancio scende allo 0,5%
6 Giovedì 26 aprile 2012 Gli amaranto provano a forzare, ma la squadra di Ventura resiste. Belardi evita il raddoppio Reggina, la rimonta non riesce A Torino i secondi 45' non cambiano l'1-0 maturato lo scorso 6 aprile Breda: «Sfruttiamo il Granillo» Campagnacci: «Crediamoci» CALCIO - SERIE B Un momento del secondo tempo di Torino-Reggina disputato ieri TORINO 1 REGGINA 0 TORINO (4-3-3): Benussi 6; Darmian 6, Glik 7, Ogbonna 6,5, Parisi 6; Vives 6,5, De Feudis 6,5, Basha 6,5; Antenucci 6 (35' st D'Ambrosio sv), Bianchi 6, Meggiorini 6 (43' st Sgrigna sv). In panchina: Morello, Di Cesare, Oduamadi, Pasquato, Verdi. Allenatore: Ventura 6,5 REGGINA (4-5-1): Belardi 6,5; Adejo 6 (22' st D'Alessandro 6), Freddi 6, Angella 6, Marino 5,5 (25' st Ceravolo 5,5); Melara 6,5, Colombo 5,5, Rizzo 6 (22' st A.Viola 6), Barillà 5, Rizzato 6; Campagnacci 5,5. In panchina: Zandrini, Armellino, N. Viola, Ragusa. Allenatore: Breda 5,5 ARBITRO: Velotto di Grosseto 6 MARCATORI: 16' pt Glik NOTE: spettatori 12mila. Ammoniti: Vives, De Feudis. Angoli 6-5 per il Torino. di MARCO LUCARELLI TORINO – Non riesce la rimonta alla Reggina nella prosecuzione della sfida dell'Olimpico contro il Torino, sempre più lanciato verso il ritorno nella massima serie. Non bastano quarantacinque minuti ai calabresi per recuperare lo svantaggio di misura, rimediato nella prima frazione di gara sospesa per maltempo agli inizi del mese. Il tecnico amaranto Breda, che ha sostituito Gregucci all'epoca sulla panchina dei calabresi, adotta uno schieramento prudente e rinforza la linea mediana. Una soluzione che lascia in prima linea il solo Campagnacci. L'allenatore della Reggina conferma tra i pali l'esperto Belardi, uno dei protagonisti della roboante vittoria in trasferta contro la Nocerina. Si rivede nella formazione di partenza il difensore nigeriano Adejo. Out la punta Bonazzoli, frenato da problemi di natura fisica. Sulla sponda granata Ventura si affida al collaudato 4-3-3. La seconda frazione della sfida dell'Olimpico prende il via dal vantaggio dei padroni di casa, siglato nella prima frazione, disputata lo scorso 6 aprile, dal difensore di nazionalità polacca Glik. Si gioca sotto un cielo grigio ma senza pioggia e grandine che costrinsero l'arbitro Velotto a decretare la sospensione dell'incontro. La partenza del Torino è aggressiva. I granata giocano in velocità e già dopo una manciata di secondi l'estremo difensore reggino Belardi è costretto a distendersi per bloccare in presa bassa un diagonale di destro scoccato da Antenucci. La formazione ospite non sta di certo a guardare. Breda dalla panchina chiede maggiore pressing sui portatori di palla del Toro. Ritmi alti e gioco maschio sul rettangolo verde. Lo svantaggio spinge i calabresi ad accelerare i tempi ma i granata reggono bene, provando ad affidarsi alle veloci ripartenze con Meggiorini che ingaggia un duello ruvido con il suo diretto marcatore Adejo. La formazione di Breda soffre le doti di palleggio del Torino. In mediana Vives e De Feudis dialogano bene e non danno punti di riferimento. Ne consegue che nel primo quarto d'ora della ripresa il portiere granata Benussi non è mai chiamato in causa. La manovra amaranto non è fluida. I lanci lunghi dalle retrovie non sortiscono gli effetti sperati ed al 18' Bianchi ha spazio per far male. Belardi si allunga sulla sua sinistra e sventa la minaccia con la punta delle dita. Breda corre ai ripari e inserisce un attaccante, Alessio Viola, per provare a riequilibrare le sorti del match. Passano tre minuti e il tecnico di origini trevigiane gioca anche la carta Ceravolo. Il Torino però non arretra di un centimetro. Alla mezz'ora è Basha a sparare alto sugli sviluppi di un corner. Il primo sussulto della Reggina porta la firma di Angella, il cui colpo di testa esce di un soffio (31'). Il forcing dei calabresi è contenuto dalla retroguardia di casa che rischia di capitolare allo scadere. Sul traversone basso di Melara, Alessio Viola ci prova di tacco ma trova la risposta attento di un reattivo Benussi. È l'ultimo sussulto del match: la Reggina rallenta in chiave play off. © RIPRODUZIONE RISERVATA PAG E L L E 6,5 BELARDI Subito chiamato in causa da una conclusio-ne di Antenucci, si fa trovare pronto. Risponde presente anche al 18' su diagonale di Bianchi. 6 ADEJO Ritorna in campo dopo tre mesi e mezzo e que-sta è già una notizia importante per Breda, che gli concede minuti utili per riprendere la condizione. Lui ci mette aggressività in tutti i duelli. 6 dal 22' st D'ALESSANDRO Sostituisce bene il di-fensore nigeriano. Metà frazione senza sbavature. 6 FREDDI Gara attenta da parte del difensore cresciutonella Roma. Tiene a bada Bianchi molto bene, innescando importanti duelli fisici con l'ariete di casa, ex di turno. 6 ANGELLA Prestazione fatta di ordine e sostanza. Nonconcede nulla agli attaccanti del Torino e non disdegna qualche sortita offensiva su calci piazzati. 5,5 MARINO Molta meno spinta rispetto ad Adejo sullapropria corsia di appartenenza. Il risultato è che sull'out mancino si gioca poco. 5,5 dal 25' st CERAVOLO Non riesce ad entrare in par-tita e non dà manforte alla manovra dei suoi. 6,5 MELARA Il migliore dei suoi. Si fa apprezzare sullacorsia destra di centrocampo, dove pressa, si propone e assiste i compagni, che non sfruttano i suoi cross. 5,5 COLOMBO Fa vedere poco e si fa vedere poco al cen-tro del campo. Il mister degli amaranto avrebbe voluto da lui maggiore apporto, ma resta a guardare per quasi tutti i 45'. 6 RIZZO Molta fisicità in mezzo al campo per tutta la pri-ma parte di secondo tempo in cui resta in campo. 6 Dal 22' st A. VIOLA L'attaccante della Reggina cheha l'occasione migliore del match proprio allo scadere. Trova un grande Benussi a negargli il gol di tacco. 5,5 BARILLA' Si fa notare per la sua eccessiva impreci-sione quando si tratta di impostare. Sbaglia molti passaggi e soffre l'incisività dell'attenta mediana del Toro. 6 RIZZATO Per gran parte di tempo è costretto a giocatesolitarie, dato che l'out sinistro è tagliato fuori dalla manovra. Poi diventa parte integrante del gioco amaranto. 5,5 CAMPAGNACCI Inizia a spron battuto e con grandegenerosità, essendo l'unico terminale offensivo dei suoi. Poi cala alla distanza e crea poco. La sua mobilità e il suo non dare punti di riferimento si rivelano inutili ai fini del gioco. 5,5 All. Breda Difficile ribaltare in casa del Torino un risultato avverso in soli 45'. La Reggina comunque ha subito troppo l'inizia tiva granata. TORINO – La stranezza di questo Torino-Reggina sta tutta nella statistica di fondo che ha accompagnato tutto l'incontro. E' stata la prima, e forse sarà anche l'unica volta, in cui una squadra, la Reggina, ha giocato il primo tempocon un allenatore e il secondo con un altro. Il 6 aprile scorsosulla panchinaamarantosedeva Angelo Gregucci, ieri invece Roberto Breda, ritornato in sella alla Reggina da poco più di una settimana, ed entrato nel suo piccolo nella storia con questo curioso dato. Sul campo, però, nonostante ieri la seconda frazionesia finitasenza reti, la Reggina ha perso 1-0, in virtù del gol di Glik nel primo atto del match. Era difficile anche preparare la sfida, così Breda spiega l'ap proccio dei suoi ragazzi alla partita. «Conosciamo le loro caratteristiche difensive - esordisce l'ex allenatore della Salernitana - e cioè che non lasciano spazio in profondità, per cui l'unico modo per farli male era inserirci tra le linee. Per farlo ho optato per questo trio alle spalle di Campagnacci. Ha fatto molto bene Melara, mentre per vie centrali qualcosa ci è mancato. Abbiamo trovato una difesa granitica, ma ce lo aspettavamo». Breda ha cercato di spezzare il gioco a metà frazione, adoperando i cambi in rapida successione attorno al 22'. «Abbiamo pensato di giocarcela così - rivela il mister degli amaranto - con i tre cambi a ridosso del giro di boa del tempo. E'stato positivo l'ingresso in campo dei subentranti, soprattutto quello di Alessio Viola che ha sfiorato il gol proprio nel finale». L'idea di Breda è stata quella di concedere minuti ai calciatori che erano fuori da un po', come Adejo e Campagnacci, che hanno fornito due prove generose. «Abbiamo cercato di sfruttare questi 45' minuti per far recuperare specialmente a Daniel ed Alessio (Adejo e Campagnacci, ndr) la condizione persa. Il difensore, in particolar modo, veniva da tre mesi e mezzo di inattività, quindi posso essere più che soddisfatto». Nonostante la sconfitta, la Reggina resta ancora in corsa per un posto nei playoff. Roberto Breda dà l'impressione di crederci ancora. «Il calendario potrebbe favorirci - conclude il giovane trainer dei calabresi - perché abbiamo quattro sfide interne. Dobbiamo fare risultato al “Granillo” e basta, senza guardare alle dirette concorrenti, ma solo in casa nostra». L'atipico match dell'Olimpico ha restituito Alessio Campagnacci alla Reggina. L'attaccante è ritornato in campo, ma è rimasto tutto solo in attacco. «Sono molto bravi nella fase difensiva - commenta la punta - e ci hanno concesso poco. Non sono un uomo d'area, ma mi piace essere molto mobile». La sconfitta non fa perdere comunqueil sorrisoa Campagnacci. «La strada è in salita - dice l'attaccante - ma dobbiamo crederci fino alla fine. Dobbiamo inanellare una buonaserie di risultati utiliper sperare negli spareggi promozione». m. l. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Quattro gol nella partitella infrasettimanale. Domani partenza per il Piemonte Crotone pronto per la sfida ai granata Caetano Calil di LUIGI SAPORITO CROTONE – Allenamento al mattino ieri per il Crotone di Massimo Drago. Decisione scaturita dal fatto che nel pomeriggio il tecnico ha preferito guardare in tv il secondo tempo della gara sospesa tra il Torino e la Reggina anche se per quello che si è visto probabilmente Drago sarà costretto a farsi una scorpacciata di partite del Toro. E dovrà metabolizzare tutti i movimenti e le idee che Gian Piero Ventura fa fare ai suoi ragazzi per poi spiegarle ad Abruzzese, Galardo e soci. Ma crediamo che anche a Torino abbiano da qualche giorno cominciato a vedere le partite del Crotone. E soprattutto le ultime cinque (quattro vittorie e un pareggio) e soprattutto quella di Padova, dove un Crotone cinico spietato ha iniziato a decollare in questa cavalcata vincente. Nel dopogara di Torino - Reggina, il tecnico Ventura, intervistato dai giornalisti di Sky, ha giustamente osservato la bontà dei giovani calciatori che si stanno mettendo inmostra in questomomento inserie B. Ma quando gli è stato chiesto di fare un nome, naturalmente dei quattro migliori giovani che sono in finale nel concorso Sky, non ne ha detto nemmeno uno tranne Insigne del Pescara. Ha ignorato Tachsidis del Verona (col quale ha preso quattro gol in casa) e soprattutto ha ignorato quelli del Crotone e in modo particolare Florenzi. E a proposito di Florenzi, il centrocampista scuola Roma e Sansone ieri erano assenti per la convocazione nella Under 21 di Ciro Ferrara, ma saranno disponibili per la gara di Torino. Chi invece probabilmente non sarà convocato è Camillo Ciano colpito dal gravissimo lutto che lo ha colpito. Le esequie del suo papà si sono svolte a Marcianise nella giornata di ieri. Per la società erano presenti Valentino Pedullà e Giuseppe Falbo. Il resto della rosa ha sostenuto la consueta partitella del mercoledì. Drago, tanto per cambiare, ha mischiato come sempre le carte dividendo i suoi in due squadre: verdi da una parte e blu dall'altra. La sgambata è terminata in parità,due adue, conreti diCaccavallo, Essabr, Calil e Djuric con queste formazioni. Squadra verde: Bindi, Ligi, Vinetot, Correia, Migliore, Eramo, Colomba, Essabr, Pettinari, Gabionetta (1'st Schiavino), Djuric. Squadra blu: Belec (1' st De Luca), Abruzzese, Natalino, Mazzotta, Checcucci, Galardo, Eramo, Maiello, Caccavallo, De Giorgio, Calil. Oggi seduta pomeridiana e domani mattina partenza per Torino e rifinitura nel pomeriggio nei pressi del ritiro piemontese. ©RIPRODUZIONE RISERVATA CLASSIFICA Torino* 70 Verona 66 Pescara* 65 Sassuolo* 64 Varese 56 Padova 56 Sampdoria 55 Brescia 54 Juve Stabia (-4) 52 Reggina 51 Grosseto 46 Bari (-6) 45 Modena 45 Cittadella 44 Crotone (-2) 43 Livorno* 38 Ascoli (-7) 38 Empoli 34 Vicenza 34 Nocerina 31 Gubbio 31 Albinoleffe 25 *Una gara in meno 37ª G I O R N ATA - 28/04 ORE 15 Ascoli - Livorno Brescia - Sassuolo (27/04 ore 19) Cittadella - Varese Grosseto - Padova Gubbio - Pescara Modena - Juve Stabia Reggina - Albinoleffe Sampdoria - Bari Torino - Crotone Verona - Empoli (27/04 ore 21) Vicenza - Nocerina
Giovedì 26 aprile 2012 13 PAG E L L E 6 FRANZA Nulla può sulla punizione di Mallardo. Si fanotare per qualche buon intervento nel primo tempo, mentre nel secondo tempo osserva il match. 5 RAPISARDA Dalle sue parti agisce Panico, uno de-gli elementi più pericolosi della Battipagliese. Si fa saltare in più di una occasione come un birillo. 7 CIANO Gigantesco nei duelli contro Mallardo, non famai vedere la palla a Famiano e nel secondo tempo agisce quasi come registra arretrato. 5,5 PARISI Non impeccabile come il compagno di repar-to, cresce alla distanza e nella ripresa sbaglia molto meno. 6 VARRIALE Parte molto bene, con costanti folate of-fensive e continue sovrapposizioni. Nel secondo tempo sparisce dal gioco. 6 Dal 33' st MARANO Va a dare una mano in avanti esfiora la rete. 7 ARCIDIACONO Semina il panico nel primo tempo,va vicino al gol nel secondo tempo. Incomprensibile la sua sostituzione. 5 Dal 28' st FIORE Entra e ha tra i piedi l'occasionedel vantaggio, ma la spreca. 5 SALVINO Recupera una marea di palloni nella primafrazione di gara, gli stessi che perde nel secondo tempo. Stanco nel finale di gara. 6 PROVENZANO Gestisce il centrocampo e da unsuo recupero parte l'azione che porta alla rete del vantaggio. Cala con il passare dei minuti. 5 Dal 16' st BIONDO Un cross sbilenco dopo pochiminuti dal suo ingresso in campo e nulla più. 8 MOSCIARO Il migliore in campo. Segna la rete delvantaggio, è una costante spina nel fianco della retroguardia bianconera ed è l'ultimo ad arrendersi, sfiorando il raddoppio in pieno recupero. 5 LONGOBARDI Una punta che non punge mai. Avul-so dal resto della squadra. 5,5 ROMANO Sbaglia quasi tutto, prova ad arretrare co-me trequartista ma il risultato non cambia. 6 NAPOLI Indovina la formazione iniziale, ma sbaglia icambi. f. p. L'esultanza di Manolo Mosciaro dopo il gol che ha sbloccato la partita I rossoblù non sfruttano la superiorità numerica e vengono raggiunti dall'unico tiro verso la porta Cosenza, non basta Mosciaro I sogni di promozione si infrangono sulla Battipagliese: la vetta è a -5 BATTIPAGLIESE 1 COSENZA 1 BATTIPAGLIESE (4-4-2): Loccisano 5; Sparano 6, Follera 7, Troisi 6,5, De Feo 6; Panico 7,5, Sasso 6,5, Pingue 5,5, Odierna 5; Famiano 5 (1' st Carbonaro 6), Mallardo 7. In panchina: Grippo, Magliano, Guerrera, Ripoli, Cataruozzolo, Volzone. Allenatore: Ciaramella 7. COSENZA (4-4-1-1): Franza; Rapisarda, Ciano, Parisi, Varriale (33' st Marano); Arcidiacono (28' st Fiore), Salvino, Provenzano (16' st Biondo), Mosciaro; Romano; Longobardi. In panchina: Della Corte, Scigliano, Alassani, Castellano. Allenatore: Napoli. ARBITRO: Rizzo di Siena 6. MARCATORI: 4' pt Mosciaro (C); 9' st Mallardo (B). NOTE: spettatori 400 circa di cui 200 da Cosenza. Espulso al 36' pt Odierna (B) per doppia ammonizione. Ammoniti: Panico, De Feo (B); Parisi (C). Angoli: 10-2 per il Cosenza. Recupero: 2' pt; 6' st. di FRANCESCO PICCOLO BATTIPAGLIA – I sogni di promozione del Cosenza si infrangono allo stadio Pastena di Battipaglia. Malgrado un'evidente supremazia territoriale ed una quantità industriale di occasioni da gol, i lupi non sono riusciti a scardinare il muro eretto dalla Battipagliese a difesa della porta. I bianconeri, costretti in dieci uomini per quasi un'ora di gioco per l'espulsio ne di Odierna, sono riusciti a imporre il pareggio al Cosenza grazie a una punizione di Mallardo e a un classico “cate naccio” all'italiana. A nulla sono valsi i tentativi dei vari Mosciaro, che pure aveva portato in vantaggio il Cosenza dopo quattro giri di lancette, Romano, Longobardi e Arcidiacono. Gli uomini di Tommaso Napoli sono apparsi troppo distratti e leziosi negli ultimi sedici metri. Scivolato a cinque punti dalla capolista Hinterreggio, a due giornate dalla fine, il Cosenza è stato costretto ad arrendersi. Dovrà sperare negli spareggi play off a fine campionato per ottenere qualcosa in più del ruolo di seconda in classifica. Napoli ha mandato in campo la formazione annunciata, con Rapisarda, Ciano, Parisi e Varriale a comporre il pacchetto arretrato dinanzi al giovane portiere Franza. In mediana Salvino e Provenzano con Arcidiacono e Mosciaro leggermente più avanti. Davanti Romano e Longobardi. La volontà del trainer, sin dall'inizio, è stata quella di tenere larghi gli esterni portandoli quasi sulla linea degli attaccanti per indurre la difesa della Battipagliese ad uscire. Una mossa che ha dato subito i suoi frutti. È il quarto minuto: sul pressing di Provenzano e Parisi, Pingue perde palla a centrocampo, lancio immediato per Mosciaro che sbuca alle spalle di Sparano, fa fuori Troisi in dribbling e deposita alle spalle di Loccisano con un preciso interno destro. La torcida rossoblu esulta, zittiti i tifosi di casa che si erano fatti notare per dei fumogeni lanciati in campo poco prima del match. La reazione della Battipagliese è tutta in un tiro di Sasso, al 6', che finisce a lato. Il Cosenza avrebbe la possibilità di raddoppiare al 7', ma Arcidiacono viene fermato al momento della conclusione dal vertice dell'area piccola. L'unico vero pericolo per gli ospiti è il bomber della Battipagliese, Mallardo, che al 17' impegna Franza ad una difficile parata. Al 36' i padroni di casa restano in dieci. Odierna, autore di più di un fallo dall'inizio del match, viene espulso per doppia ammonizione. In dieci uomini, i bianconeri possono solo difendersi, mentre il Cosenza macina gioco ed occasioni. Al 44' Loccisano deve salvare con i piedi su Longobardi lanciato a rete. Nella ripresa, l'allenatore bianconero Andrea Ciaramella sostituisce un abulico Famiano con Carbonaro. Ma il risultato sembra non variare, visto che al 2' Mosciaro va ancora vicino al raddoppio. Nel momento migliore dei calabresi, accade l'imprevisto. Direttamente su punizione, nell'unico tiro nello specchio della porta nell'arco dei novanta minuti, la Battipagliese pareggia con Mallardo. Al Cosenza non manca la reazione, ma gli avanti di Napoli sono troppo imprecisi. Al 12' Romano, dopo una percussione personale, fa partire una conclusione troppo centrale, al 14'Arcidiacono ci prova dal limite, ma Loccisano para in due tempi. Entrano anche Biondo, Fiore e Marano per dare maggiore verve all'at tacco, mentre la Battipagliese si difende in dieci uomini. Al 29' proprio Fiore colpisce l'esterno della rete da ottima posizione. L'ultimo ad arrendersi è Mosciaro che al 48', su punizione, non riesce a beffare Loccisano. È la fine dei giochi, la fine dei sogni. © RIPRODUZIONE RISERVATA SALA STAMPA Napoli: «Peccato, siamo stati poco attenti nella fase decisiva» CALCIO - SERIE D Tommaso Napoli durante la partita di ieri a Battipaglia Uno spicchio di tifosi del Cosenza ieri a Battipaglia La giornata dei tifosi rossoblù presenti ieri al “Luigi Pastena” L'amara delusione dopo la gioia per duecento sostenitori al seguito BATTIPAGLIA – Hanno cantato e sostenuto la squadra per novanta minuti di gioco, regalando applausi anche al terminedel match, quandoil pareggio costringeva il Cosenza ad abbandonare i sogni di promozione. Duecento tifosi del Cosenza hanno riempito il settore ospiti ed una parte della tribuna centrale dello stadio Luigi Pastena di Battipaglia. In pratica, metà stadio era rossoblu, per la felicità della dirigenza della Battipagliese che ha incassato un bel po' di soldini. All'inizio del secondo tempo, i tifosi hanno sollevato uno striscione con la scritta “Piovono diffide per una contestazione, per noi il calcio è passione, non speculazione. Basta repressione, libertà per gli ultras del Grifone”. Tutti e duecento, arrivati a Battipaglia con i pullman organizzati e mezzi propri, speravano di portare a casa i tre punti per continuare a sfidare la capolista Hinterreggio. Hanno esultato dopo quattro minuti al gol di Mosciaro, non hanno abbassato il capo dopo il pareggio della Battipagliese con Mallardo, hanno applaudito nel finale insieme ai tifosi di casa. Dopo la partita, delusi ed alcuni di loro in lacrime, hanno lasciato Battipaglia per tornare a casa. Cellulari e radioline in mano, i supporter del Cosenza hanno tenuto costantemente informati quelli che eranorimasti in Calabria, chiedendo notizie sulla gara tra Nuvla San Felice ed Hinterreggio. Partita che si giocava a poche decine di chilometri proprio da Battipaglia. La grande delusione nel secondo tempo, appena venuti a conoscenza del vantaggio della capolista, con il Cosenza fermo sull'uno a uno. Anche su Facebook l'umore dei tifosi, che hanno scritto di essere “tutti amareggiati” al termine del match. “Grazie lo stesso” ha scritto qualcuno di loro, “Peccato” o “Abbiamo perso troppi punti nel girone d'andata”han no scritto altri. Non sono mancate accuse alla società, rea di rimanere immobile di fronte alla cronica rottura con l'area tecnica. Molti hanno alimentato nuove speranze: “Ci sono ancora i play off da vincere per conquistare la promozione”. Ma tutti hanno scritto “sempre e comunque forza Cosenza”. f. p. ©RIPRODUZIONE RISERVATA BATTIPAGLIA –«La Battipagliese si è difesa per novanta minuti e ha segnato sull'unico tiro in porta del match». L'allenatore del Cosenza, Tommaso Napoli, è sconfortato dopo l'amaro pareggio conseguito allo stadio Luigi Pastena di Battipaglia. «Siamo stati poco attenti, distratti e forse anche un po'arruffo ni nei sedici metri finali - afferma il tecnico rossoblu, una vera e propria furiasulla panchinanel corso della partita - avremmo potuto e dovuto vincere contro la Battipagliese, a fronte delle tantissime conclusioni nella porta avversaria. Ai miei ragazzi, però, non posso dire nulla. Hanno dato tutto in campo, provando in ogni modo a conquistare i tre punti. Dopo l'espulsione del calciatore bianconero Odierna, avevo chiesto alla squadra di stare più larga. I ragazzi mi hanno seguito, collezionando tante occasioni da rete, ma non siamo stati fortunati sotto porta». Il trainer rossoblu analizza anche la partita della Battipagliese: «I nostri avversari si chiudevano e ripartivano in contropiede. Sapevamo bene che sarebbe stata quella la loro gara. La Battipagliese si è mostrata pericolosa solo con due calciatori: l'attaccante Mallardo che ha anche segnato su punizione e l'ala offensiva Panico che ripartiva sempre con grande rapidità sull'esterno. Dispiace pareggiare in undici uomini contro dieci. Forse la squadraera troppo stancadopo aver fatto tanti sacrifici ed inanellato un bel filotto di risultati positivi». Medesimo anche il commento di Stefano Fiore, presente nella tribuna centrale dello stadio Pastena. «Il Cosenzaè statosolo sfortunato, perché questa partita si poteva vincere. L'errore è stato di concedere troppo spazio alle ripartenze della Battipagliese. Dopo il pareggio, all'inizio del secondo tempo, i nostri avversari si sono chiusi e non ci lasciavano spazi. Eppure le nostre occasioni per vincere, dal primo all'ultimo minuto di gioco, le abbiamo avute. Avremmo dovuto sfruttarle meglio. A pochi metri dalla porta abbiamo tirato sull'esterno della rete, addosso al portiere e fuori. Sono errori che una squadra che vuole lottare per la promozione non dovrebbe compiere». f. p. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
12 Giovedì 26 aprile 2012 SALA STAMPA Pareggio momentaneo della Nuvla San Felice con Coppola: i reggini domenica potranno festeggiare Hinterreggio a un passo dal trionfo Una doppietta di Palumbo avvicina i biancoazzurri alla Seconda divisione Di Maria pronto alla festa: «Risultato meritato a dispetto di chi ha fatto soltanto chiacchiere» CALCIO - SERIE D Ancora decisivo l'attaccante Palumbo: ieri ha firmato la doppietta che ha piegato la Nuvla San Felice ADRANO 1 MARSALA 1 ADRANO (4-3-3): Linguaglossa 6; Bruno 6 (19' st Montella 6.5), Cunsolo 6.5, Arena 6, Scalia 6, Cristaldi 6, Santangelo 6 (1' st Malvuccio 7), Grasso 6; Pasca 7, Catania 6 (19' st Di Mauro 6.5), Calabrese 6. In panchina Mancari, Ciaramidaro, Bonanno, Berbiglia. Allenatore: Orefice MARSALA (4-3-3): Di Masi 6; Genesio 6, Daidone 6 (7' st Saluto 6), Matinella 6.5, Genovese 6.5; Impiccichè 6, Marino 6 (7' st Pergolizzi 6), Fina 6; Palmiteri 7, Conti 6.5, Porto 6 (28' st Giacalone 6.5). In panchina: Giunta, Farina,De Vito, Minì. Allenatore: Breve ARBITRO: Cesaroni di Pesaro MARCATORI: 28' pt Palmiteri (M), 38' st Pasca (A, rig.) NOTE: ammoniti: Cristaldi, Impiccichè, Genovese e Saluto. Al 32' st allontanato l'allenatore dell'Adrano, Orefice. Angoli: 6-6. Recupero: 1'pt, 4' st. INTERPIANA 1 PALAZZOLO 3 INTERPIANA (4-4-2): Contino 5; Ciano 5, Priola 5, Lonoce 5, Mathiot 5 (9' st Silvestro 5); Condomitti sv (20' pt Salemme 5), Joud Ricardo 6, Minniti 6, Stelitano 5.5; Iannazzo 6, Marini 6 (28' st Ferrari sv). In panchina: Bettini, Nocera, Fiumarelli, Vommaro. Allenatore: Pasculli PALAZZOLO (4-4-2):Falco 6; Piluso 7, Allocca 6 (6' st Scaravilla 6), Alderuccio 6, Liga 6; Arena 6 (36' st Bruna sv), Martines 6, Visone 6.5, Aperi 7; Bonarrigo 7, Panatteri 7 (9' st Mondello 6). In panchina: Feola, Bordonaro, Perruso, Di Pietro. Allenatore: Anastasi ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina MARCATORI: 5' pt Panatteri (P), 35' pt Bonarrigo (P), 45'pt Aperi (P); 14' st Marini (I) NOTE: La partita è iniziata con oltre un'ora di ritardo a causa di un favo di api che si è formato in una delle due porte. Espulsi Furfaro e Campolo per proteste. NISSA 0 ACIREALE 1 NISSA (3-4-3): Sanfilippo 6; D'Angelo 6.5, Cirilli 4, Piangente 5.5 (38' st D'Urso sv); Di Marco 5 (18' st Dellera 5.5) Marchese 7, Butticè 7, Avola 5.5; Sassano 5, Bruno 6 (35' st Marletta sv), Rabbeni 6. In panchina: Novembre, Fiandaca, Orlando, Mirabella. Allenatore: Marra ACIREALE (4- 4 -2): Zelletta 6; Silvestri 5, Fascetto 6.5, Vezzosi 6, Trovato 6; D'Ad damo 5 (10' st Dumitrascu 7.5), Zumbo 7, Tomarchio 6 (40' st Ragusa 6), Panepinto 6 (22' st Intelisano 6); Savanarola 6.5, Aiello 6.5 In panchina: Romano, Lombardo, Arnone. Allenatore: Rana. ARBITRO: Ranaldi di Tivoli MARCATORE: 13' st Dumitrascu NOTE: Espulso: 32' pt Cirilli per gioco falloso. Ammoniti: Marchese, Butticè, Avola, Silvestri, Tomarchio, Aiello, Intelisano. Angoli: 8-3 per la Nissa. Recupero: 2'; 6' st. S.ANTONIOAB. 3 MESSINA 2 SANT'ANTONIO ABATE (4-4-2): B. D'Auria 6; Tommaseo 6, D'Aniello 6,Cassese6,5, Imparato 6 (24' st Martone 6,5); Morella 6 (35' st Angelino sv), Chierchia 6,5, Visciano 6,5, Aliperta 6,5; Sifonetti 7,5, Vitale 7 (50' st Nettuno sv). In panchina: A. D'Auria, Russo, Mattera, Laureto. Allenatore: Cimmino 6,5 MESSINA (3-4-3): Rossi Pontello 6; Impagliazzo 5,5, Occhipinti 5,5 (11' st Alizzi 6,5), D'Alterio 5,5; Campanella 5,5 (38' st Grillo sv), Coppola 5, Di Dio 5,5 (23' st Lo Nardo 5,5), Lo Piccolo 6; D'Angelo 5,5, Corona 7, Cocuzza 5,5. In panchina: Cecere, Dombrovoschi, Coulibaly, Biondo. Allenatore: Bertoni 6 ARBITRO: Vaccher di Pordenone 5 MARCATORI: 40' pt Aliperta (S), 2' st e 22' st Corona (M), 29' st (rig.) e 45' st Vitale (S) NOTE: espulsi Corona e Cecere. Ammoniti: Chierchia (S), D'Alterio (M), Vitale (S). NOLA – Un boato nel deserto. Arriva a partita già finita quando da Battipaglia comunicano il finale: la promozione dell'Hinterreggioè ormai una formalità. La festa può cominciare e le dichiarazioni di Gaetano Di Maria suonano già come saluti lanciati ad una concorrenza polemica: «Le chiacchiere le lasciamo fare agli altri. Noi ci prendiamo questo grandissimo risultato a dispetto di chi, nelle ultime settimane, ha avuto fin troppo da ridire, mettendo in discussione i nostri meriti. Questo primatoci spetta, ce lo siamo guadagnati disputando una grandissima stagione. Ora siamo davvero ad un passo dal traguardo». Sorride il tecnico dell'Hinterreg gio, intorno a lui c'è tutta la scuderia. Quello stadio piccolo e vuoto di Nola (porte chiuse per le intemperanze di un mese fa nel derby con il Serre Alburni) diventa la cartolina della promozione. La prima: storica, se non addirittura leggendaria per una società nata quasi dal nulla. Sulla partita Di Maria dice poche parole: «Era difficile vincere qui a Nola. Per una volta l'importante era vincere piuttosto che giocare bene. Direi che siamo riusciti a coniugare le due cose: tre punti in cassaforte attraverso una prestazione discreta. Non tra le migliori che abbiamo offerto, ma comunque positiva». Si vorrebbe discutere di tattica, magari concentrandosi sulla mossa Trentinella, sul passaggio al 4-24 che ha spaccato gli equilibri, ma Gaetano Di Maria preferisce defilarsi, non riconoscersi grandi meriti, lasciare che sul trono ci salga il gruppo: «Ho dei ragazzi eccezionali. Hanno vinto loro, mettendoci tutto, restano sereni e convinti anche quando dicevano che eravamo in crisi». Tra le pagine di storia ci passerà ovviamente Roberto Palumbo, l'uo mo dei gol decisivi: dieci in totale ed in appena nove partite disputate. Per il bomber napoletano s'apre un'opportunità incredibile: vincere il quarto campionato nelle ultime cinque stagioni. «Ci sono già riuscito con Aversa, Nocerina ed Ebolitana. Ora manca davvero poco e sono felicissimo. I gol li dedico a tutto lo staff tecnico e dirigenziale. Sono stati loro a volermi, a puntare su di me con grande determinazione». Una festa che è pronta, anche per l'attaccante arrivato nel mercato invernale e che si è rivelato un grande rinforzo. g. p. ©RIPRODUZIONE RISERVATA NUVLA S. FELICE 1 HINTERREGGIO 2 NUVLA SAN FELICE (3-4-3): Apuzzo 7; Zero 5, Cacace 6, Temponi 5,5 (41' st Salvatore sv); Lagnena 5, Pistone 5, Coppola 6,5, Gaglione 5; Bacio 5,5, Di Fiore 5 (1' st Rubicondo 5), Ferraro 5,5 (17' st Pagano 5). In panchina: Velardo, Liccardo, Lo Prete, D'Inverno. Allenatore: Di Maio, squalificato, in panchina Vollano 5. HINTERREGGIO (4-4-2): Cutrupi; Sciarrone, Ungaro, Franceschini, Taverniti (1' st Impallari); Trentinella, Iennaco, Lavrendi (26' st Vicari), Marguglio; Palumbo, Ancione. In panchina: Cambareri, Sinicropi, Gioia, Arigò, Eseola. Allenatore: Di Maria. ARBITRO: Panaresi di Lecce 6. (Assistenti: Motta e Bonfanti). MARCATORI: 26' pt Palumbo (H), 36' pt Coppola (N); 10' st Palumbo (H) NOTE: ammoniti: Rubicondo (N). Angoli 3-0 per l'Hinterreggio. Recupero: 0' pt; 2' st. Gara disputata a porte chiuse per motivi di ordine pubblico. di GIULIANO PISCIOTTA NOLA – Un secondo tempo a ritmi alti e l'Hinterreggio mette in cassaforte il successo esterno contro il Nuvla San Felice, compiendo altri tre passi, probabilmente definitivi, verso la Lega Pro. La Seconda divisione, ormai è dietro l'angolo. Biancoazzurri senza gli infortunati Iossa, Crucitti e Crisalli. Di Maria conferma il 4-4-2 provato in rifinitura, lasciando inizialmente in panca Totò Vicari e affiancando Ancione a Palumbo in prima linea. Sul versante nolano, squalificati mister Di Maio, Volpicelli e Schettino, padroni di casa col classico 3-4-3: Cacace dirige le operazioni nelle retrovie, Di Fiore agisce invece da centroboa. Il primo tempo non offre grandi emozioni, con i padroni di casa abbastanza attendisti e l'Hinterreggio a provare a menare le danze. Il caldo crea comunque difficoltà, inducendo tutti i protagonisti a tirare spesso il fiato. A destra Trentinella prova a smuovere i suoi al 7', Apuzzo appare sorpreso ma respinge con difficoltà. Del Nuvla l'unica traccia è firmata da Ferraro, con un calcio di punizione dai 20 metri che finisce di poco alto. Sul capovolgimento di fronte, prima un tiro sbilancio di Ancione, poi una sventola di poco alta di Palumbo anticipano un lungo break. Al 26' la gara si sblocca: sugli sviluppi di un calcio d'ango lo, un flipper fa carambolare palla sulla traversa; Palumbo è lesto a raccogliere il rimbalzo e a ribadire in rete. I calabresi si adagiano, provando senza troppa convinzione il colpo del ko. E, come sempre accade nel calcio, arriva puntuale la punizione. Corre il 36' quando Coppola lavora un ottimo pallone al limite dell'area, converge al centro e scarica un interno destro sul quale Cutrupi non può nulla. Di Maria monta su tutte le furie e prova a suonare la sveglia per i suoi. La pressione è abbastanza sterile, al punto che tocca aspettare gli ultimissimi minuti per assistere al “mezzo collo” di Palumbo dal limite, che si alza di qualche centimetro oltre la traversa. Ad inizio ripresa i padroni di casa presentano Rubicondo in prima linea in luogo di Di Fiore. Dal canto suo, Di Maria vuole più spinta a sinistra, inserendo Impallari per Taverniti e abbassando Marguglio da quarto a sinistra in retroguardia. In campo i biancoazzurri (ieri in completo biancorosso) impostano il 4-2-4. E proprio il neo-entrato inizia da subito a pungere, portando un paio di conclusioni nei primi due minuti. Una pressione forte, confermata dai tentativi ulteriori di un Hinterreggio molto più motivato rispetto ai padroni di casa. Ci provano ancora, senza successo, Trentinella e lo stesso Impallari nei primissimi minuti, prima che Ungaro vada a centrare il secondo legno di giornata, con un colpo di testa sugli sviluppi del terzo calcio d'angolo biancorosso. C'è anche Iennaco tra quelli che ci provano, ma è ancora Palumbo a finire a referto al 10': il bomber ex Nocerina ed Ebolitana gira a rete un perfetto cross basso di Ancione. La gara perde di ulteriore interesse. I bianconeri vivacchiano in campo e il solito Palumbo prosegue nel one-man show dalle parti di Apuzzo: al 14' la spaccata da pochi passi finisce fuori, al 22' l'estremo si oppone senza difficoltà. C'è ancora Apuzzo a dire di no sui tentativi di Ancione ed Impallari, ma la gara sembra concludersi già con un quarto d'ora d'antici po, complice il caldo ma soprattutto le motivazioni fiacche dei padroni di casa. Termina 2-1 per l'Hinter reggio, che spicca il volo in classifica. Cinque punti sul Cosenza che ieri è stato fernato sul pareggio a Battipaglia, Lega Pro ormai a un passo. Domenica basta la vittoria sulla Nissa e a Reggio Calabria si potrà festeggiate. © RIPRODUZIONE RISERVATA PAG E L L E 6 CUTRUPI Incolpevole sul gol nolano, vive un po-meriggio di completo relax, soprattutto nella seconda frazione di gioco, quando il Nuvla non riesce mai ad arrivare alla conclusione. 6 SCIARRONE Si limita al compitino senza sbavatu-re, pur avendo di fronte Ferraro, uomo più atteso tra gli avversari. 6,5 UNGARO Una traversa sugli sviluppi di un angolo,poi poco o nulla da segnalare nel caldo e tranquillo pomeriggio nolano. 6 FRANCESCHINI Passeggia in campo e, a parte lamezza indecisione sul gol del Nuvla, non ha nulla di che preoccuparsi, sfruttando l'esperienza per sopperire alla carta d'identità. 6 TAVERNITI Spinge poco, limitandosi alla fase di-fensiva; fuori all'intervallo per esigenze tattiche. 7 Dal 1' st IMPALLARI È l'uomo che risveglia levelleità dell'Hinterreggio; il suo ingresso dà nuova verve alla squadra, che pianta le tende nella metà campo bianconera. 6,5 TRENTINELLA Il più pericoloso dei suoi nella pri-ma frazione di gioco, sfiora il vantaggio su una mezza indecisione di Apuzzo. 6 IENNACO Mantiene l'ordine senza soffrire più ditanto il duello con i dirimpettai in maglia bianconera. 6 LAVRENDI Stesso discorso fatto per Iennaco; nel-la zona centrale del campo, l'Hinterreggio gestisce il gioco senza grandi sforzi. 6 Dal 26' st VICARI Subentra quando la gara ha giàpreso la piega definitiva, limitandosi a svolgere il compitino. 6,5 MARGUGLIO Ottima prova in entrambi i ruoli co-perti nel corso della gara; da terzino si propone forse più spesso di quando agisce da quarto a centrocampo. 7 PALUMBO Una doppietta e diverse occasioni dagol ne fanno il migliore in campo dei suoi; cerca di ricambiare l'assistenza dei compagni, trovando di fronte un Apuzzo in discreta forma. 6,5 ANCIONE Duetta con Palumbo, gli regala l'assistdel 2-1 e prova, senza fortuna, la via del successo personale. 7 DI MARIA Nell'intervallo si fa sentire dai suoi e lasquadra si trasforma, schiacciando il Nuvla nella sua metà campo; col passare dei minuti, smette anche di urlare da bordo campo, via via che la tensione si smorza. g. p. Gaetano Di Maria, tecnico dell'Hinterreggio
12 Giovedì 26 aprile 2012 Delrio insieme alle sindache di Isola e Rosarno a Reggio Emilia di FRANCESCO SORGIOVANNI «ED ECCO i nuovi partigiani: persone normali, una sindaca farmacista, una sindaca biologa, un collaboratore di un giornale locale come Giovanni Tizian, magistrati, preti e sindacalisti che non ci stanno». E' uno dei passaggi principali del discorso tenuto ieri a Reggio Emilia dal sindaco Graziano Delrio, che è anche il presidente nazionale dell'Anci.Un 25aprile, quelloemiliano, tutto dedicato quest'anno alla legalità e alla lotta contro le mafie, per la democrazia. E nei luoghi simbolo della Resistenza, della Liberazione, ieri sono state protagoniste tre “donne-coraggio”, tresindaci donne calabresi minacciate dalla criminalità, “partigiane della legalità”,come leha definite Delrio. I sindaci di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole, e di Rosarno, Elisabetta Rosa Tripodi, ospiti d'onore a Reggio Emilia, quello di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, nel bolognese, a Marzabotto, sull'area coinvolta nell'eccidio di Monte Sole del 1944, quando la violenza nazifascista portò in quelle terre la morte per centinaia di inermi civili, anziani,donne ebambini. Girasole, Tripodie Lanzetta hanno portato la testimonianza del loro lavoro di amministratrici pubbliche per la “normalità” della vita, della giustizia e della legalità nei loro comuni e nel Paese. Le sindache di Isola Capo Rizzuto e Rosarno alla Festa di Reggio Emilia Nel suo discorso, Graziano Delrio, indicando come esempio le sindache della Calabria «che parlano di un Sud che non si abbandona, che reagisce, persone che per i pochi soldi del compenso mettono a repentaglio la propria sicurezza equella delleproprie famiglie», ha ricordato fra l'altro il lavoro e il tributo di tutti i partigiani del nostro tempo magistrati, forze dell'ordine, giornalisti, scrittori, donne e uomini politici, semplici cittadini -che hannospeso,espendono, la vita e versato il proprio sangue per la democrazia, la legalità, l'economia giusta e trasparente. Un sangue, hadetto Delrio, «che nondeve essere lavato», ma restare per essere memoria per tutti, come il sangue dei partigiani della Liberazione. «Non crediamo - ha detto - a chi divide buoni e cattivi secondo lageografia o le latitudini, ma facciamo differenza tragli onesti e disonesti. Noi pensiamo che i nuovi invasori siano le mafie, che attagliano i capelli a una ragazzina perintimidire ilpadre, che sciolgono nell'acido una donna che li ha smascherati. Ecco i nuovi nazisti». Ha poi ricordato che il prossimo Consiglio nazionale Anci si terrà a Isola Capo Rizzuto. Il sindaco di Monasterace sui luoghi della strage di Marzabotto Sui luoghi che ricordano quella cheè passataalla storia come la “strage di Marzabotto”, sulle collinedi Monte Sole dovenelsettembre del1944le milizie nazifasciste uccisero circa 800 persone per rappresaglia contro i partigiani della Brigata Stella Rossa,ha tenuto il discorsoufficiale il sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, davanti a 20 mila persone, prevalentemente giovani. Forte il suo appello per il rispetto dei principi cardine della Costituzione, attraverso cui si può sperare nella vera e certa legalità. Ma è stata la parola “speranza” , quella più volte rimarcata nel messaggio della Lanzetta, che ha auspicato una concreta unità del Paese per una crescita equa e reale. Messaggio di speranza che il sindaco aveva anticipato il giorno prima a Como, ospite della Cisl e del Centro studi sociali contro le mafie del Progetto San Francesco, ai candidati a sindaco. La Cisl lariana e il Progetto San Francesco saranno prossimamente a Monasterace per la manifestazione nazionale di coesione sociale contro le mafie e per proporre al Ministro Cancellieri il decalogo contro le mafie nelle amministrazioni locali e nel mondo del lavoro. «Dovete sostenerci - è stato il suo appello -. Il Nord, per noi, continua a rappresentare una speranza». I comuni della Locride dimenticano di listare a lutto le bandiere sui municipi E il 25 aprile dei 42 comuni della Locride doveva essere rappresentato, simbolicamente, anche dall'esposizione sui rispettivi municipi delle bandiere listate a lutto. A parte il comune di Monasterace, dov'è sindaco Maria Carmela Lanzetta, solo qualche altro s'è ricordato di attuare quanto deliberato dall'assemblea dei sindaci locridei nella riunione straordinaria di qualche settimana fa a Monasterace. «Una resistenza contro le mafie, un modoanche perricordaretutti i caduti per mano della criminalità organizzata», questo doveva essere il «valore simbolico» del tricolore col nastro nero. Dimenticanza, negligenza, noia, pigrizia o mancanza di sensibilità? Sicuramente un fatto meno grave di chi non ha esposto affatto le bandierein unafestività nazionale che meritadi essere ricordatae omaggiatasenzaalcuna ipocrisia. Calabria 24 ore Il sindaco Delrio dal palco: «Non crediamo a chi divide buoni e cattivi secondo le latitudini» «Ecco i nuovi partigiani» Al 25 aprile di Reggio Emilia le tre sindache calabresi anti 'ndrangheta WHY NOT Fini e Schifani in aula al processo contro Genchi e de Magistris di STEFANIA PAPALEO CATANZARO - Abuso d'ufficio. Per avere acquisito i tabulati telefonici di parlamentari e senatori, senza averne richiesto autorizzazione preventiva alla Camera, nell'ambito dell'inchiesta “Why not” sui presunti illeciti nella gestione dei fondi pubblici in Calabria. E' l'accusa formulata dal sostituto procuratore Roberto Felici contro l'ex pm di Catanzaro Luigi de Magistris (oggi europarlamentare di Italia dei valori) e il superconsulente Gioacchino Genchi, che, dopo aver lavorato per anni gomito a gomito, dando lo start alle inchieste più dirompenti che l'Italia ricordi, si erano alla fine rivoltati l'un contro l'altro armati di carte bollate davanti al gup di Roma, che, alla fine, li aveva rinviati a giudizio, disponendo a loro carico il processo in Tribunale. Lì, dove già alla prossima udienza del 21 maggio, a prendere posto sulla poltroncina dei testimoni potrebbero arrivare i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani. Ad ammettere i loro nomi alla lista dei testi sonostati i giudici della seconda sezione penale del tribunale di Roma, in accoglimento di una richiesta avanzata dai difensori di Genchi, gli avvocati Ivano Lai e Fabio Repici. I legali, infatti, vorrebbero dimostrare che nel momento in cui il proprio assistito aveva acquisito i tabulati telefonici dei parlamentari che figurano parte offesa nel processo, tra i quali l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, Francesco Rutelli, Clemente Mastella e i calabresi Marco Minniti e Giancarlo Pittelli, le utenze in questione non risultavano intestati alla Camera o al Senato, per cui l'acquisizione sarebbe avvenuta nel pieno rispetto della normativa. Ma erano sempre utenze private in uso a parlamentari, sibilano tra i denti gli interessati, pronti ovviamente a portare avanti fino in fondo la battaglia innescata contro gli artefici della maxi inchiesta che, ancora oggi, tuttavia, sta riservando uncolpo di scena dopo l'altro nei vari gradi di giudizio in cui sono approdati i vari filoni nei quali è stato diviso il fascicolo. Ma questa è un'altra storia, tutta calabrese, vicina e lontana dal processo di Roma, nel corso del quale saranno sentiti anche il segretario generale della presidenza del Consiglio Manlio Strano e, nella veste di persone offese, Prodi, Minniti, Rutelli, Pittelli e Mastella. Il tribunale, che ha respinto un'eccezio ne di incompetenza territoriale sollevata dalla difesa di Genchi (peraltro già bocciata dal gup Barbara Callari), ha, infine, aggiornato il dibattimento al prossimo 21 maggio. Dove non mancherà, ancora una volta, Luigi de Magistris, determinato ad arrivare alla verità anche prendendo le distanze da Genchi, nel quale, all'epoca delle dichiarazioni spontanee rilasciate davanti al gup, aveva spiegato di aver avuto massima fiducia e di avergli affidato un lavoro tecnicamente importante e complesso che un professionista come lui avrebbe potuto affrontare e di non sapere per quale motivo e con quale metodologia l'allora suo consulente individuòquelle utenze riconducibili a parlamentari, visto che molte delle quali, peraltro, non avevano nulla a che vedere con l'indagine “Why not”. Immediata la replica di Gioacchino Genchi, che, da parte sua, aveva spiegato di non aver violato la legge, svolgendo gli accertamenti, secondo determinati e precisi input lanciati dall'ex pm, Luigi de Magistris, e senza sapere che quelle utenze individuate portassero direttamente ad alcuni esponenti politici. Da lì la decisione dei suoi avvocati di citare come testimoni Fini e Schifani. Il perito Gioacchino Genchi Omicidio colposo e cooperazione tra loro nel decesso di una donna di Pizzo Morte sospetta, 16 indagati La Procura di Catanzaro indaga sulla fine di una 67enne di GIANLUCA PRESTIA PIZZO - L'ipotesi di reato è omicidio colposo cagionato nella cooperazione di più soggetti. Ed infatti sono ben 16 le persone il cui nome è stato iscritto nel registro degli indagati per la morte della 67enne napitina Caterina Marrella, avvenuta il 17 aprile scorso presso l'ospedale “Pugliese” di Catanzaro. Decesso sul quale, come visto, la procura della repubblica del capoluogo di provincia ha ufficialmente aperto un'inchiesta dopo la denuncia presentata dai figli della vittima (Francescantonio, Lucia e Maria Giacco). E così la magistratura inquirente sta verificando le condotte di ben 16 persone, tra medici e infermieri in servizio presso il nosocomio catanzarese e quasi tutte nate nel capoluogo dove sono, comunque, residenti. Altre, invece, sono originarie del Vibonese, Cosentino, Lametino e Reggino. Nello specifico si tratta di: Francesco Cassadonte, (cl '56); Michelangelo Ciurleo (cl '57); Alessandro Ferraro (cl '66) nato a Nicastro; Anselmo Galasso (cl '57) nato a Limbadi ma residente a Satriano (Cz); Anna Maria Scozzafava (cl '58); Maria Concetta Zinzi (cl '78); Simona Paola Tirurzi (cl '73) nata a Cosenza; Raffaele Antonio D'Antona (Cl '49);Dina PatriziaCasella (cl '66)originaria di Reggio Calabria; Antonio Di Virgilio (cl '60) nato a Santa Maria Capua a Vetere (Na); Nicola De Grazia (cl '58) di Lamezia; Adele Nania (cl '52); Loredana Pagnotta (cl '59); Elisabetta Macrina (cl '52) originaria di Reggio Calabria; Anna Maria Grande (cl '65) e Francesco Conca (cl '59). L'ufficio di Procura sta procedendo, quindi, ad indagini in ordine ai reati relativi agli articoli 113 (cooperazione) e 589 (omicidio colposo) del codice penale «perché, cooperando colposamente tra loro nelle cure prestate a Caterina Marrella, ne cagionavano il decesso, in Catanzaro il 17 aprile 2012». Al momento sono quasi tutti difesi d'ufficio dall'avvocato Claudia Conidi, tranne Di Virgilio (avv. Vincenzo Ioppoli), Nania e Pagnotta (avv. Gianni Russano). Ma veniamo ai fatti. Caterina Marrella si era recata al presidio ospedaliero di Catanzaro per sottoporsi da una coronografia. Fatto sta che la donna è entrata da viva uscendone, purtroppo per i suoi congiunti, da morta. Quegli stessi congiunti, rappresentati dall'avvocato Pasquale Contartese, che avevano sporto denuncia presso l'ufficio di procura di Catanzaro, nella persona del sostituto Alessia Miele, che fino a qualche giorno addietro aveva proceduto contro ignoti. A mettere nero su bianco nel registro degli indagati ci ha pensato l'esame necroscopico eseguito dal consulente tecnico della magistratura inquirente la quale, dopo aver raccolto le testimonianze dei parenti della 67enne napitina, aveva come da prassi disposto il sequestro della cartella clinica. Esame attraverso cui gli investigatori si sono fattiuna prima ideadi comepotrebbero essere andate le cose e cosa potrebbe aver decretato il decesso della donna che nella sua vita ha svolto per tanti anni le mansioni di collaboratrice scolastica e che era particolarmente conosciuta nella città di Murat. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'ex pm Luigi de Magistris Intercettazioni illegali ai parlamentari tra cui Pittelli e Minniti Clan a Milano, sentenza annullata CATANZARO – La Corte di Cassazione ha annullato, con rinvio, la sentenza di condanna per associazione mafiosa emessa dalla Corte d'appello di Milano nel processo scaturito dall'operazione Cerberus. Lavicenda eracominciata con gli arresti, chiesti dalla Dda milanese nel luglio del 2008, di Domenico Barbaro, dei figli Salvatore e Rosario, del genero, Mario Miceli, tutti di Platì, e dell'imprendito remilaneseMaurizio Luraghi.Gliimputati sono accusati di fare parte di un'asso ciazione mafiosa denominata BarbaroPapalia, che, secondo la Dda, avrebbe raggiunto una posizione dominante nel mercato del movimento terra nell'hinter landmilanese, eprecisamente nelcomune di Buccinasco, avvalendosi del metodo mafioso ed utilizzando come imprenditore di facciata Maurizio Luraghi, titolaredellaimpresa “Lavori Stradali”, e intimidendo operatoridel settoreed amministratori pubblici di Buccinasco. Le contestazioni si fondavano sulle intercettazioni disposte dal 2004 nei confronti di Luraghi, di sua moglie e dei suoi collaboratori e sulle dichiarazioni rese dallo stesso dopo l'arresto avvenuto nel 2008. Nel 2010 il Tribunale, su richiesta della Dda, aveva condannato Salvatore Barbaro a 9 anni di reclusione, Domenico e Rosario Barbaro a 7 anni, Mario Miceli a 6 anni e Maurizio Luraghi a 4 anni e 6 mesi. Pene confermate poi in appello. Il pg aveva chiesto pure la conferma, ma la Cassazione ha annullato con rinvio.
18 Giovedì 26 aprile 2012 Panuccio vola e nega il gol agli attaccanti della Palmese e, sotto, una parata di Caputo (Foto S. Cordiano) Panuccio decisivo in diverse occasioni. Gara giocata a porte chiuse per l'inagibilità del campo La Nuova Gioiese inguaia la Palmese I viola impongono il pari nel derby della Piana. I neroverdi rischiano i play out PALMESE 0 N.GIOIESE 0 PALMESE: Caputo 6, Gangemi 6, Trunfio 6 (37' pt Brancati 6), Careri 6, Babuscia 6, Catalano 6 Spataro 6 (25' st Silvano sv.), De Marco 6, Savino 6, Cambria 6, Ciccone 6 (12' st Piccolo 6). In panchina: Manfredi, Zappia, Stillitano, Attanasio. Allenatore: Giovinazzo 6. NUOVA GIOIESE: Panuccio 8, De Masi 6 (22' st Napoli 6), Fondacaro 6, Caruso 6, Guerrisi 6, Spoleti 7, Pirrotta 6, Balsamo 6, Kane 6, Crucitti 6, Sacco 6 (12' st Spanò 6). In panchina: Arena, Cambareri, Damasio, Silipigni, Barillà. Allenatore: Maio 6 - Dal Torrione 6. ARBITRO: Cundò di Soverato 6 (Catalano e Labonia 6). NOTE: Gara giocata a porte chiuse per l'inagibilità del “L o p re s t i ”. Terreno in pessime condizioni. Ammoniti: Piccolo (P), Spoleti, Guerrisi e Napoli (NG). Angoli 8-5. Recupero: 2'pt. e 5' st. di SIGFRIDO PARRELLO PALMI - Nel giorno della Liberazione, il “derby della Piana” finisce 0-0 e lo scherzetto alla Palmese stavolta lo fanno i rivali di sempre. I viola spingono ipadroni di casaallapossibile crudele lotteria dei play out. Un pari che scontenta i neroverdi che non hanno approfittato della sconfitta del Castrovillari restando così bloccati al quart'ultimo posto ed ora il centenario club della Piana si giocherà la salvezza diretta nell'ultima di campionato a Isola. Lo spettro dei play-out è sempre più vicino. Dall'altra parte, la determinazione ed il cuore della Nuova Gioiese, dell'ex Mario Dal Torrione, imbavaglia la Palmese di Giovinazzo dentro un “Lopresti” tenuto vuoto per inagibilità. Un grve neo per una città dalla cultura sempre decantata ma che non ha nemmeno un impianto sportivo dove poter far giocare i bambini. Nell'indifferenza dell'amministrazione comunale. E così tanti supporter sono stati costretti a guardare la partita arrangiandosi dappertutto, persino sopra le terrazze delle abitazioni. La gara è subito avvincente e al 16' si vede una gran conclusione di De Marco e Panuccio manda in angolo. La risposta viola arriva con una rovesciata di Sacco troppo debole. Poi ancora la Palmese protagonista con due limpide occasioni. La prima porta la forma di Ciccone neutralizzato da un riflesso di Panuccio e successivamente ancora il numero undici nero verde si dimostra impreciso. Nella ripresa ancora Ciccone calcia sopra la traversa da buona posizione. Mister Giovinazzo a questo punto richiama i suoi nel tentativo di pressare maggiormente la difesa viola. Al 18'De Marco solo davanti a Panuccio calcia forte ma centrale. Ancora un'occasione per i neroverdi ma ci pensa sempre Panuccio a sventare il pericolo su un maldestrocolpo di testa di Caruso che stava per fare autogol. I minuti finali trascorrono con la Palmese stanca e col pensiero rivolto agli ultimi 90' quando si deciderà la stagione: salvezza diretta oppure play-out. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il presidente Oliveri: «Ci credo poco» Giovinazzo: «Possiamo ancora salvarci» Il tecnico confida nell'ultimo match UMORIcontrastanti a fine gara. Deluso, ma allo stesso tempo fiducioso, il tecnico della Palmese, Peppe Giovinazzo. «Abbiamo fatto una bella partita, giocata bene fin dall'inizio. Abbiamo tenuto in apprensione costante la difesa della Gioiese, tant'è che il migliore in campo è risultato Panuccio con due interventi spettacolari. Con Trunfio terzino sinistro e Brancati in panca, avevamo visto bene. Infatti - continua Giovinazzo - fino a quando Trunfio è stato in campo, abbiamo giocato ancora meglio mentre quando è uscito abbiamo perso un po'. Che dire, voglio ringraziare questi ragazzi e gli altri dello staff per come stanno lavorando in una condizione non facile. Domenica prossima nell'ultima giornata, visti gli altri risultati, abbiamo la possibilità di salvarci confidando prima di tutto in noi stessi e poi in qualche risultato favorevole per noi e con la speranza che un po'di fortuna ci aiuti». Dall'altra parte, il commento alla gara arriva dal tecnico viola Mario Dal Torrione: «Le motivazioni erano completamente diverse. Noi siamo stati molto bravi in difesa ma abbiamo anche cercato cercato di colpire in contropiede. Avevo chiesto una prova d'orgoglio e di carattere e ritengo che i miei ragazzi hanno assolto pienamente il loro compito. Ci siamo giocati questo derby a viso aperto e giocheremo così fino alla fine anche contro il Castrovillari nell'ultima gara di campionato per rispettare il campionato». Contrariato il presidente neroverde Giancarlo Oliveri: «Abbiamo sprecato una grande occasione. Alla salvezza diretta a questo punto ci credo poco. Tutto dipenderà dall'ultima gara». s. p. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Le due formazioni e la terna prima del fischio d'inizio Bergamo: «Ancora non tutto è perduto» Scalea sconfitto in casa e condannato ai play out SCALEA 1 ISOLAC.R. 2 SCALEA: Possemato 5, Di Rosa 5, Pisano 5, Gregorace 6, Chemi 6, Pezzullo 5.5, Bravoco 6 (18'st Rosi R. sv), Palermo 6.5, Persia 6, Leone 6.5, Piazza 5 (25' st Scoppetta sv). In panchina: Fedele, Rosi G., Pugliese, Migliore, Rosi R., Caparrotta, Scoppetta. Allenatore: Bellinvia. ISOLA CAPO RIZZUTO: Volpe 6.5, Gerace L. 6, Mercurio 7, Leone 6.5, Maione 6, Gerace M. 6, Filoramo 6, Ribecco 6, Rizzo 7 (29' st Cosentino s.v.), Salvemini 6 (36' st Piscitelli s.v.), Iencarelli 6. In panchina: Cerri, Bruno, Piscitelli, Elia, Cosentino, Guarino. Allenatore: Ces a re o . ARBITRO: Vigile di Cosenza 7 (Cucumo e Rizzo di Cosenza). MARCATORI: 14' pt Rizzo (I); 27' pt Persia (S); 10' st Mercurio (I). NOTE: Spettatori circa 350; Ammoniti: Pezzullo, Persia (S); Mercurio (I). Recupero: 0' pt; 5' st. Angoli: 81. di LUCIA MINNITI SCALEA – La partita di ieri potrebbe essere ricordata come l'ultima casalinga disputata dallo Scalea nel campionato di Eccellenza. Si sottolinea il “potrebbe”perché ancora i giochi sono aperti e i play out dietro l'angolo. Ma l'idea che quella contro l'Isola potrebbe essere rimembrata come l'ultima gara scaleota in Eccellenza non ha accompagnato i ragazzi di mister Bellinvia, visto il finale, che di per sé dice tutto. Quell'idea di vincere e far di tutto per salvare lo Scalea ieri sembrava sbiadita come del resto sbiadita è stata la prestazione della formazione locale. Vittoria agevole per una giovane e rimaneggiata Isola che già al 6' mette in difficoltà Possemato il quale riesce a bloccare un tentativo di Mercurio e al 14' centra il primo gol con un Rizzo che coglie alla sprovvista l'estremo difensore di casa al momento leggermente fuori porta. Un corner di Leone, che un preciso colpo di testa di Persia trasforma, riporta in equilibrio il risultato al 27'. Poi azioni sterili, il locale Leone si impegna come sempre aiutato dal giovane Palermo, ma spesso in avanti è lasciato solo e quando imbecca qualcuno, quel qualcuno non morde. Così, al 34' del primo tempo e al 6' della ripresa, è Persia che vanifica due assist del numero dieci di casa mandando alto. Al 10' del secondo tempo l'Isola passa in vantaggio con una punizione di Mercurio che mette alla destra di Possemato. Al 21' ed al 31' al tri due tentativi di Leone ma Volpe scansa con le punte dei guantoni. Risultato finale: 12. «Non tutto è perduto, la speranza di rimanere in categoria ancora c'è» le parole del presidente scaleoto Bergamo a fine gara. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La formazione del Siderno Un gol per tempo. A segno Rametta e Mascaro Bovalinese retrocessa Il Siderno vince e condanna gli avversari SIDERNO 2 BOVALINESE 0 SIDERNO: F. Macrì 6, Sansalone 6, Giuffrida 6, Mascaro 6,5, Pettinato 6,5, Carabetta 6, Rametta 6,5 (22' st Accinni 6), Commisso 6, Autellitano6Candido6,5 (26' st Serra 6), De Leo 6 (22' st Luciano 6). In Panchina: Marra, Meligeni, Rumbo, A. Macrì. Allenatore: La Face BOVALINESE: Cardile 5 (43' st Iozzo sv), De Velli 6, Cilea 6, Cuscunà 5 (30' st G. Romeo s.v.), G.ppe Romeo 6,5, Cartisano 5, Bottiglieri 6, Criaco 5, Iervasi 5, Grillo 5,5, Scipione 6 (20' st Costanzo sv). In panchina: Pizzinga, D. Accinni. Allenatore: Frascà. ARBITRO: Morabito di Taurianova (Barillà e Scappatura di Taurianova). MARCATORI: 29' pt Rametta, 25' st M a s c a ro NOTE: Spettatori: 400 circa con una piccola rappresentanza giunta da Bovalino. Ammoniti: Luciano e Accinni (S). Angoli 6-4. Recupero: 1' pt; 3' st. di PINO ALBANESE SIDERNO – Felicità Siderno. Infelicità Bovalino. I padroni di casa si salvano, gli ospiti retrocedono. Il Siderno con la vittoria di ieri pomeriggio raggiunge, infatti, la salvezza matematica con una giornata di anticipo. E pensare che a fine novembre la squadra biancoazzurra era ultima. Se non è un miracolo, poco ci manca. Merito di Pippo La Face e dei ragazzi, ma soprattutto della dirigenza che ha “aperto” l'ingressoa nuovi organi dirigenziali che hanno restituito serenità e portato entusiasmo nell'ambiente. Alla gioia locale fa da contrappeso la tristezza ospite, perché l'undici allenato da Silvio Frascà lascia l'eccellenza e scende di categoria. L'inizio è tutto del Siderno che fa la partita e spinge sull'acceleratore per trovare la via della rete, mentre, i “cugini”di Bovalino si difendono con ordine e cercano di spezzare il ritmo.Al 3' c'è un sinistro dai trenta metri di Autellitano che sorvola di poco la traversa ospite. Al 5' Candido prova dal limite dell'area, palla che termina a lato. Al 16' De Leo mette in area il pallone, raccolto al volo da Commisso, palla che finisce sull'esterno della rete complice la deviazione di un difensore amaranto. Due minuti dopo tira Rametta ma Cardile para. Il Bovalino tenta la via della rete con Grillo, e Macrì si rifugia in angolo. Al 29' il Siderno passa. Candido dalla destra tira in porta, Cardile respinge corto e Rametta è il più lesto e segna da pochi passi.Nellaripresa al25' il Siderno trova il raddoppio con Mascaro che supera Cardile di testa. La partita è chiusa. Al triplice fischio esplode la gioia locale con i tifosi che osannano Laface e i calciatori. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il saluto dei capitani CALCIO - ECCELLENZA
22 Giovedì 26 aprile 2012 di EDVIGE VITALIANO “LA bellezza salverà il mondo” afferma il principe Miskin nell'Idiota di Dostoevskij e dalla bellezza si può partire per raccontare la storia di un giardino specialissimo, anzi di un orto botanico che a guardarne le immagini assomiglia a quell'orto dell'anima di cui parlava D'annunzio. Perchè il giardino botanicoTodaro con inclusaaula all'aperto - plesso scolastico del comprensivo Mater Domini - è l'esempio di come l'amore per il verde, la cura dell'ambiente e il “mette re le mani nella terra”son cose che restano; che lasciano l'orma. Da una piccola ghianda, da un seme nella terra. E il GiardinoTodaro -nato dauna azione sinergica che ha visto in prima linea il presidente del Garden club Le Zagare, Mariangela Bettini Ferrara, il corpo forestale dello Stato, l'istituto scolastico in questione manon solo- è stato comedire l'apripista di un incontro che si è svolto a Villaggio Mancuso. Perchè il convegno studio di chiusura in Sila Piccola del progetto “Con le mani in terra” è la chiosa di un'attività che “Le zagare” e il presidente Bettini Ferrari - che ricorda più volte il contributo del compianto Antonio Garcea porta avanti insieme a un gruppo di gardenisti che prestano la loro opera gratuitamente. «Una sorta di sintesi programmatica di una serie di azioni che perun biennio, a partire dal 2012, introdurranno un gruppo di giovani adolescenti, già inseriti nella scuola, alla cultura-coltura del giardinoperché a loro volta, ciclicamente, possano e sappiano trasmetterne i contenuti e la valenzaad altri giovani - si spiega sul sito dell'Ugai (Unione garden club e attività similari d'Italia) - Il concorso di esperti professionisti, soci del Garden Club Catanzaro La Zagara, funzionari del Corpo Forestale dello Stato e vivaisti di rilievo internazionale, entusiasticamente dichiaratisi di supporto alla didattica curricolare già fornita daidocenti, serviràa consolidare conoscenze nel settore dellescienze naturali,a sviluppare potenzialità operative e specificità nel settore della botanica e della pratica giardiniera, i cui effetti avranno una ricaduta visibile nel giardino botanico Todaro». «Ciò perché, come tutti gli spazi verdi, anche questo esige interventi manutentivi non solo funzionali alla ricreazione di un paesaggio in divenire, alla sopravvivenza d' innumerevoli specie tipiche della macchia mediterranea, ma anche e primariamente di ricostruzione ecosistemica». «Dunque scelte squadre di studenti saranno avviate alla pratica giardiniera con insegnamenti teorico-operativi dove si alterneranno lezioni a carattere ambientale ad altre di più specifica cultura botanica, dianalisi biologicaal microscopio a laboratori colturali, di avvio al vivaismo a proiezioni che illustrino gli effetti dei comportamenti umani sulla natura». «La verifica sul campo, all'interno delgiardino Todaro, dovrà evidenziare dei partecipanti al progetto, attitudini, abilitàe potenzialità».Eancora: «Sapere motivare scelte d'impostazione vegetativa, sapere distinguere e accennare a peculiaritàdella flora, sapere valutare l'importanza di una coscienza volta e scelte ambientaliste, nonché sapere creare un piccolo vivaio ed ancora sapere sfalciare, potare, curare fitopatologie, sapere quantificare la quantità di acqua necessaria alle diverse colture,saranno obiettivi primari da aggiungere al curricolo tradizionale di ogni piccolo giardiniere». Come dire: «Se salvaguardare le funzioni biologiche e l'aspetto formale dellepiante diun giardinoscolastico è tutela del territorio, accrescere quella cultura di appartenenza, che non può prescindere da un comune mettere le mani in terra, è sicuramente consolidamento di unitarietà paesaggistica alla quale riferirsi nel tempo per non modificare l'identità del luogo». All'incontro in Sila hanno partecipato Mariangela Bettini Ferrari, Loredana Cannistrà dirigente dell'Istituto Comprensivo Mater Domini, Silvano Landi, Paolo Mati, Carmine Lupia, Carlo Casadonte. Idocenti Eleonora Sammarco, Eleonora Benedetti, Lina Colaci, E ancora gli allievi Alberto Capuano, Valentina Caramuta ed Alessia Costantino. E per finire ricordiamo la sinergia tra l'istituto Mater Domini e l'istituto Petrucci che da anni condividono percorsi comuni su tematiche ambientali e paesaggistiche. ©RIPRODUZIONE RISERVATA In Sila il Garden club “Le Zagare” si ritrova con gli altri soggetti coinvolti nell'iniziativa Un orto dell'anima in città La storia del giardino botanico Todaro e il progetto “Le mani nella terra” Dall'alto, in senso orario: il pinocchio che nel 2009 partecipò all'inaugurazione del giardino Todaro, un momento del convegno in Sila a conclusione di “Le mani nella terra” e due scorci del giardino Todaro, plesso dell'istituto comprensivo Mater Domini Coinvolti studenti e docenti Catanzaro ALCINEMA THE SPACE CINEMA : 892111 PROJET NIM (SOLO OGGI) SALA 1 ORARI: 20.00 AVENGERS 3D SALA1 ORARI: 16:50 22:30 BATTELSHIP SALA 2 ORARI: 16:40 19:20 22:00 TO ROME WITH LOVE SALA 3 ORARI: 17:10 19:30 21:50 BIANCANEVE SALA 4 ORARI: 18:10 HO CERCATO IL TUO NOME SALA 5 ORARI: 18:00 20:10 22:30 COMUNALE CHIUSURA SETTIMANALE MASCIARI THE AVANGERS 3D ORARI: 17:00 19:30 22:00 HO SOGNATO IL TUO NOME ORARI :18:00 20:00 22:00 SUPERCINEMA BATTLESHIP ORARI:17:00 19:30 22:30 SERVIZIO NOTTURNO SESTITO Via Indipendenza, 1 0961 746577 CIACCI Viale dei Bizantini 0961 751503 COLACEViale Crotone 0961 31464 SERVIZIO CONTINUATO IOPPOLO Viale Tommaso Campanella 95 0961 772832 ALCARO Via Giovanni Jannoni, 51 0961 720571 BARBALACE Viale Crotone 0961 721218 FARMACIE TANTI AUGURI NUMERI UTILI FFSS 0961.751022 Municipio 8811 Carabinieri ufficio ricezione denunce (h24) 0961.894111 SERVIZIO GUASTI Acqua 0961.881259 Enel 803500 Gas 0961.751414 UTILITÀ SOCIALE MEDIASSISTANCE - assist.domic. 0961.777031 Consultorio familiare 0961.746162 Centro di salute mentale 0961.883464 CODACONS, assoc. consumatori 70961.97552 axa-arci • Assistenza anziani 0961.726884 sert • Servizio tossicodipendenze 0961.793748 LINEA VERDE DROGA 800-019899 CEIS • Centro di solidarietà 0961.753400 FILO DIRETTO PER L'INFANZIA 0961.727272 A.N.M.I.C. al servizio dei disabili 0961.725541 CIRCOSCRIZIONI I CIRCOSCRIZIONE via E. 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Giovedì 26 aprile 2012 21CALCIO - PROMOZIONE Quattro marcature contro il Cetraro: apre Perrotta, doppietta di De Luca e gol di Longo Il S. Lucido con un piede in Eccellenza Alla squadra del tecnico Carnevale rimangono solo 90' di passione CETRARO 0 S.LUCIDO 4 CETRARO: Settecenze, Lanza, Losardo, Grillo, Fardello, Pugliese, Bufanio (5' st Albanese G.), Di Trofio, De Seta, Settimio, Albanese D. SAN LUCIDO: Scarpelli, Bruno, Gabriele (1' st Cutrì), Colombo, Grandinetti, Perrotta (1' st Ferrari), Tocci, Alò, Longo, De Luca (1' st Lepore), Calvano. In Panchina: Longobardi, Coscarelli, Sotero, Amendola. Allenatore: Carnevale ARBITRO: Paradiso di Lametia Terme. (Paglianiti e Tino di Vibo Valentia) MARCATORI: 20' pt Perrotta, 30' e 40' pt De Luca, 6' st Longo NOTE: temperatura primaverile, terreno in ottime condizioni spettatori 100 circa. Ammoniti: Bufanio (C). Recupero: 1' pt e e 3' st di FRANCESCO CALOMENI SAN LUCIDO – Il San Lucido mette le mani sull'Eccellenza e come da copione batte un modesto Cetraro che ha resistito per venti minuti prima di abbandonare ogni speranza di contrastare la prima della classe. Il tecnico Carnevale non potendo contare ancora sui tre infortunati e rinunciando per scelta a Prete e Coscarelli, si affida alla linea verde gettando nella mischia giovanissimi di belle speranze come Bruno e Calvano. È questa la settimana che gli sportivi sanlucidani aspettavano da 43 anni, sette giorni intensi, complice anche un calendario in discesa, che riporteranno la squadra ai vecchi fasti, restituendo il blasone che più gli compete. Un passaggio di categoria che non è frutto di improvvisazione o di semplici colpi di fortuna ma di impegno, passione, rinunce. Un passaggio che solo un anno fa era sfuggito nella finalissima play off, dopo un'infinita serie di spareggi, contro il Siderno. La cronaca. Dopo una prima fase di assestamento in un ambiente quasi surreale al 20' Per rotta rompe gli equilibri e in mischia corregge in gol. Al 22' De Luca alla ricerca della goleada personale per la classifica marcatori tira dopo un azione solitaria ma sbaglia. Alla mezzora Calvano regala un assist a De Luca che segue la traiettoria e insacca. Prima del finale di tempo ancora Rosario De Luca che insiste nel contrasto, approfitta del malinteso tra portiere e difensore e segna. Partita praticamente chiusa già dopo i primi quarantacinque minuti. Nella ripresa sale la fame di gol di Longo che offre ai propri beniamini prima l'emo zione di un palo al 5' ed un minuto dopo la gioia del gol. A questo punto gli ospiti si “siedono” sen za infierire e la partita si trascina senza altri sussulti fino al novantesimo. Naturalmente la squadra chiama a raccolta i propri tifosi per il gran finale di domenica dalle 16 in poi per gli ultimi novanta di passione, dopodiché ha inizio la festa. © RIPRODUZIONE RISERVATA Promosport, non basta la rete di Nosdeo Blitz del Corigliano con Scuteri e Ramunno PROMOSPORT 1 CORIGLIANO 2 PROMOSPORT (4-4-2): Riga 6, Stella 5 (19' st Arzenti 7), Gallo G. 7, Chirillo 5,5, Gallo C. 6,5, Morabito 6,5, Andricciola 7 (1' st Longo 7), Nosdeo 6, Olivo 5,5 Dell'Aquila 6, Paradiso 6,5 (30' st Cefalà 7). In panchina: Lanzo, Martello, Morelli, Rocca. Allenatore: Barone 6,5 CORIGLIANO (4-3-1-2): Car nevale 6, Berlingieri 5,5 (16' st Lobbisano 6), Cofone 6, Tramonte 6,5, Apicella 6, Bomparola 5,5, Scuteri 6,5, Russo 6,5, Porco 6 (40' st Gargiullo sv), Zangaro 7, Ramunno 6,5 (31' st Basile sv). In panchina: Mateescu, Sabino. Allenatore: Pacino 7 ARBITRO: Mulonia di Reggio C. 5 (Ditto e Meduri) MARCATORI: 5' st Scuteri (C), 9' st Ramunno (C), 47' st Nosdeo (P) NOTE: Ammoniti Scuteri (C), Dell'Aquila (P), Lobbisani (C). Angoli 6 a 4 per la Promosport. Recupero 0' pt e 3' st di PAOLO CEFALA' LAMEZIA TERME – Im portante bliz in chiave play off per il Corigliano che, in trasferta, riesce ad imporsi per 2 a 1 contro una Promosport ormai tranquilla da tempo. Tra le fila dei lametini, nonostante il ko subito, è da segnalare senza dubbio la prova dei giovani Arzenti, Andricciola, Longo, Gallo G. e Cefalà a cui va un bel 7 per l'impegno e la grinta che hanno saputo mettere in campo allorché sono stati chiamati in causa. Tornando alla cronaca, partono subito forte gli ospiti che nella prima mezz'ora, grazie ad un ispiratissimo Zangaro, vanno vicini al gol in due occasioni: al 22' con Porco, servito magistralmente in contropiede da Zangaro, e con lo Non servono i tre gol messi a segno dai locali Il Cremissa passa a Luzzi con un poker di reti 12' pt Franco (C), 18' pt Fiumara (L), 23' pt Morrone (L), 32' st Marino (C), 34' st Scicchitano (C), 43' st Falbo M. (L) NOTE: giornata estiva, terreno in ottime condizioni, spettatori 50 circa. Angoli 6-4 per la Luzzese. Ammoniti: Vulcano G. e De Luca (C). Recupero: 1' pt e 0' st di CAMILLO BORCHETTA LUZZI – E' stata tutto sommato una partita bella e a tratti emozionante quella tra Luzzese e Cremissa: le due compagini di Promozione si sono affrontate a viso aperto e a spuntarla alla fine è stato il Cremissa che cerca una posizione migliore per la corsa play off. La squadra di casa, imbottita di giovani, nonostante non abbia più nulla da chiedere al campionato, vista la retrocessione confermata (ricorso rigettato), ha cercato di vendere cara la pelle e ci è riuscita almeno per 60'. La gara viene sbloccata subito al 5' con un gol di Marino e al 12' pt con Franco, che con un gran bel gol da fuori area mette il risultato al riparo sul 2-0. I biancazzurri hanno una forte reazione d'orgo glio e con Fiumara al 18' e Morrone al 23' agguantano il pari prima di rientrare negli spogliatoi. Nel secondo tempo la differenza di motivazioni viene decisamente fuori e il Cremissa passa in vantaggio con lo scatenato Marino in azione di contropiede al 32'. Due minuti dopo, Scicchitano trasforma un calcio di rigore che chiude di fatto la gara. Nel finale da segnalare una bellissima rete di Falbo M. Peccato che non cambi il risultato finale. © RIPRODUZIONE RISERVATA Si chiude in parità il match contro il Roggiano che non può più permettersi passi falsi L'Amantea beffata da un rigore sul fotofinish AMANTEA 2 ROGGIANO 2 AMANTEA: Adamo 7, Tucci A. 6,5, Miraglia 6,5 , Ruggieri 6,5 , Pepe 7, Ucar 7, Fioravante 6,5 (9' st Repole 6,5), Ambrogio 6,5 (30' st Conforti 6,5), Tucci 7 (42' st Pascali sv), Filice 6,5 , Natalino 7. In panchina: Carino, Fera. Allenatore: Suriano ROGGIANO: Maritato 6,5, Graziano 6,5 , Eliseo 6, De Rose 6 (1' st de Giacomo 6,5), Serra 6 (25' st Parise 6), Rumbolo 6, Gallo 6 , Gagliardi 6,5 (18' st Catena ), Stillitano6,5, Linardi 6, Tripodi 6,5. In panchina: Grosso, Scorza, Cristiano, Cariati. Allenatore: Franco ARBITRO:Montesani di Lamezia Terme (Palmesciano e Olivadoti) MARCATORI: 28' pt Tucci (A), 32' st Gagliardi (R), 15' st Natalino (A), 45' st Linardi (R rig) NOTE: Angoli 7 a 2 per il Roggiano. Recupero 1' pt e 5' st. Ammoniti: Adamo, Tucci, Ruggeri, Natalino, Filice (A); Linardi (R). Espulsi: Tripodi (R) e Tucci (A) di GIUSEPPE AMATO AMANTEA – Partita iniziata in sordina per entrambe le squadre, più tranquilla quella di Suriano ormai certa del suo destino in questo campionato. Un po'meno il Roggiano del tecnico Franco, perchè un eventuale passo falso la escluderebbe dalla zona play off. Entrambi gli allenatori schierano un 4-4-2 speculare, che nelle battute iniziali rispecchia l'andamento. L'Amantea si fa vedere intorno al 19' con un tiro dalla distanza di Tucci, parato in angolo dall'esperto Maritato. Passano i minuti e il centrocampo locale guadagna spazio: al 28'uno scambio tra Natalinoe Tucciporta quest'ultimoal tirochedecreta il vantaggio.Passano i minuti e alla prima occasione di rimessa il Roggiano pareggia. Al 32' Gagliardi si libera, smarcando ilproprio avversarioe segnacon tiropreciso. Le squadre si assestano sul risultato di parità. La seconda frazione si apre con un cambio: Franco passa al 3-4-3 inserendo De Giacomo al posto di De Rose. Il Roggiano cerca di passare in vantaggio . Diventa un assedio nelle battute inziali, dove la difesa locale controlla. Al 6' tiro alto di Stillitano;al 10' tiro diTuccisu cuiMaritato si supera. Al 15' azione gol capitalizzata da Natalino che conun toccosupera il portiere. Comincia l'ar rembaggio del Roggiano: Adamo è più impensierito del solito e si deve superare in diverse occasioni. Al 34' gli ospiti vedono espellere l'attaccante Tripodi, per aver ingiuriato contro un avversario. Su un calcio d'angolo finale Maritato si vede parare con le mani da Tucci. L'arbitro decreta il calcio di rigore che viene realizzato da Linardi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Gli ospiti rifilano un tris ai padroni di casa, che giocheranno lo spareggio col Presila Il Praia non regala niente al Cat e vince CATTORTORA 1 PRAIA 3 CAT TORTORA: Marino 6, Donadio 6 (14' st Manfredelli sv), Impieri 6, Giglio 5 (19' st Santoro sv), Grosso 6, Petrosino 5 (1' st Cetraro 6), Orsino 6, Martino 6, Guaglianone 6, Sangineto 6. In panchina: Di Deco, Mega, Cirelli, Nepita. Allenatore: Tr i p o d i PRAIA: Randazzo 5,5, Cazzolato 6,5, Mandarano 6,5, Zuccarelli 7, Chiappetta 6, Ruga 6, De Presbiteris 6 (18' st Caruso 6,5), Tramontano 6 (37'Arieta sv), Petrone 7 (31' st Villaruel sv), Tufo 7. In panchina: Granata, Cetraro. Allenatore: Ricca ARBITRO: Sacco di Lamezia Terme (Astorino e Palamara di Catanzaro) MARCATORI: 4' pt Sangineto (C), 26' pt Tramontano (P), 1' st Tufo (P), 28' st Petrone (P) NOTE: Ammoniti: Martino e Santoro (C), Cazzolato (P). Angoli 8 a 1 per il Praia di GAETANO BRUNO TORTORA – Il Praia non regala nulla ai cugini e li condanna a giocarsi lo spareggio incasa delPresila vittoriosocontro il Cutro. Come è giusto che sia nello sport lasquadradiRicca haonorato il campionato rendendo ancora più difficile il cammino del Cat alla ricerca della permanenza in categoria. Illusi dal gol di Sangineto al quarto minuto, arrivato direttamente su calcio di punizione con la complicità di Randazzo, il Cat non ha avuto la capacità di congelare il gioco lasciando sempre il pallino del gioco agli ospiti. Zuccarelli sugli scudi insieme a Petrone e Tufo sugli esterni hanno reso la vita difficile al Cat mai capace di pungere in contropiede. Già al decimoTufo ha l'occasio ne per pareggiare ma calcia a lato. Al 20' Maldonado toglie dalla testa di Tufo il pallone al bacio di Zuccarelli ma al 26'sul quintocornercalciato daMandaranoarriva l'incornata di Tramontano che ristabilisce la parità. Il Cat si innervosisce e ancora su palla inattiva subisce il gol del sorpasso. Tufo salta indisturbato tra le maglie della difesa su punizione del solito Zuccarelli e fa2 a1. Pochiminuti dopo Tufo imbecca Petrone che sigilla il 3 a 1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La compagine del San Lucido insieme alla dirigenza Scardamaglia, tecnico della LuzzeseRamunno (Corigliano) stesso numero 10 che al 28' disegna un tracciante su punizione che tocca la parte alta della traversa e finisce la sua corsa sul fondo. Nella ripresa nei primi 10' il Corigliano mette una seria ipoteca sul punteggio finale: al 5' Scuteri realizza un calcio di rigore per un dubbio fallo di mano di Stella in area, mentre, al 9' Ra munno prende “l'ascenso re” e di testa insacca il punto del 2 a 0. La Promosport a questo punto prova a svegliarsi e, dopo alcune azioni confuse, riesce a trovare il gol della bandiera al 47' con Nosdeo che risolve in mischia un'azione d'ango lo. © RIPRODUZIONE RISERVATA LUZZESE 3 CREMISSA 4 LUZZESE: Ricci 5, Marsico 6, Miceli 6, Falbo G. 6,5, Sbano 5,5, Tignanelli 6, Morrone 6, Lanzillotta 6, Falbo M. 6, Fiumara 6, Gnisci 6. Allenatore: Scardamaglia 6 CREMISSA: De Vona 6, Franco 6.5, Berardi 6, Vulcano G. 6, Vulcano S. 6.5, Scigliano 6, Carluccio 6.5, Salerno 6, Scicchitano 6, Larrosa 6,5, Marino 7.5. In panchina: Paletta, De Luca, Scigliano, Ferraro, Bonessi, Maiolo, Amodeo. Allenatore: Oliverio 6,5 ARBITRO: Paparo di Locri (Marullo di Catanzaro e Totino di Locri) MARCATORI: 5' pt Marino (C),
14 Giovedì 26 aprile 2012 SALA STAMPA Un girone di ritorno da incubo e una squadra incapace di reagire: i rossoneri ora rischiano L'Acri cade a picco nei play out Anche il Serre Alburni espugna il “Castrovillari”: decide un guizzo di Senè ACRI 0 SERREALBURNI 1 ACRI (4-3-3): Mauro; Sposato (15' st Filippo), Bilotta , Deffo, Mancino; Cavatorti, Levato, Foderaro (34' st Domanico); Berlingeri, Galantucci, La Canna (15' st Alessandrì). In panchina: Di Gregorio, Perrelli, Naccarato, Bonomo. Allenatore: Ferraro SERRE ALBURNI (4-4-2): Spicuz za 6; Fariello 6, Pascuccio 6,5, Braca 6,5, Melcarne 6; Grimaudo 6, Pecora 6,5, Amarante 6, Tulimieri 6 (17' st Borsa 6); Siano 6 (1' st Senè 7), De Cesare 6 (27' st Anastasio 6). In panchina: Brancati, Dell'Isola, Passaro, Santangelo. Allenatore: Santosuosso 6,5 ARBITRO: Fabbro di Roma 4 (Assistenti: Nicito di Ragusa e Iericitano di Reggio Calabria) MARCATORE: 9' st Senè NOTE: spettatori 2000 circa. Ammoniti: La Canna (A); Fariello (SA), Pecora (SA). Espulso al 34' pt Bilotta (A) per fallo su Grimaudo. Angoli 10-4. Recupero: 4' pt, 5' st di MARCELLO GENCARELLI ACRI – Cade a picco nei play out la squadra rossonera. Settima sconfitta nelle ultime otto gare disputate, per lo più contro una diretta concorrente e nell'incontro che avrebbe deciso l'epilogo della stagione. Certo, è un campionato strano, quello disputato dall'Acri . Un girone di andata in vetta, poi una serie di risultati negativi con una squadra incapace di reagire, una società che ha voluto mantenere tutto invariato e un tecnico che ammette ora di ritrovarsi in una situazione dalla quale non sa proprio come uscirne. L'allenatoreFerra ro a fine gara parla di problematiche diverse che hanno portato ad una involuzione del gruppo. Del resto l'Acri ieri, ancora una volta, ha messo in evidenza i propri limiti; migliore in campo il portiere Mauro poi, per il resto, il gruppo è ben al di sotto della sufficienza. Così come ha lasciato a desiderare l'operato del direttore di gara che, nel primo tempo, ci mette del suo inventandosi una espulsione per un fallo di Bilotta che al massimo, avrebbe potuto sanzionare con un cartellino giallo. E ora? Tutto diventa terribilmente difficile. Domenica si va sul campo dell'Acireale, poi arriva l'Hinterreggio. Bisogna cercare di evitare i play out ma, in queste condizioni, diventa quasi impossibile. Quantomeno, si dovrebbe cercare di arrivare sestultimi e mantenere gli otto punti di vantaggio sulla terzultima. Inoltre, disputando i play out in queste condizioni, c'è ben poco da sperare. Insomma, si prospetta il baratro della retrocessione. Una retrocessione fino a qualche mese fa ritenuta impossibile e che ora invece tutti vedono dietro l'angolo. Nella gara di ieri mister Ferraro manda in panchina Perrelli e schiera in campo sia Levato che Cavatorti. Affida l'attacco alla prima punta Galantucci con La Canna a sinistra e Berlingeri a destra. Nei primi minuti l'Acri sembra prendere la gara con il giusto appiglio. Poi la squadra inizia a stentare. Al 18' Bilotta liscia una palla e mette De Cesare nelle condizioni di poter segnare. L'at taccante fortunatamente sbaglia. Al 22' su punizione di Foderaro, Galantucci da buona posizione, colpisce la palla mandandola fuori. Al 31' Spicuzza devia in angolo una conclusione di Galantucci diretta all'incrocio dei pali. Un minuto dopo, su colpo di testa di Bilotta, la palla finisce sull'esterno della rete. Al 34' Bilotta commette fallo su Grimaudo, il direttore di gara ferma il gioco e sotto lo stupore generale estrae il cartellino rosso. La gara si incattivisce e rimane ferma quattro minuti. In inferiorità numerica per l'Acri tutto diventa più difficile. Nella ripresa, al 9' su angolo di Tulimieri, prima interviene De Cesare, poi il nuovo entrato Senè che di testa spedisce la palla in rete. Doccia fredda con il comunale che rimane di stucco. Ferraro prima richiama un deludente La Canna per un equivalente Alessandrì, poi preferisce Filippo a Sposato e Domanico a Foderaro. Non cambia nulla, anzi, al 15' su uno svarione della difesa De Cesare dalla buona distanza trova Mauro che salva in angolo. Al 24' Grimaudo con un rasoterra trova ancora pronto Mauro che respinge. Per il resto è un copione già visto e rivisto. L'Acri costruisce ma, sotto porta, è sempre più impacciato e impreciso. A fine gara la tifoseria locale applaude gli ospiti e fischia i rossoneri che escono dal terreno di gioco a testa bassa. © RIPRODUZIONE RISERVATA Un attacco di Galantucci nell'area del Serre Alburni; a destra: la delusione dei tifosi con lo striscione in fiamme...; sotto: il gol partita di Senè (foto Filippo Gradilone) PAG E L L E 7,5 MAURO Compie tre miracoli evitando il tracollo deirossoneri, dà sicurezza al reparto, risulta essere il migliore in campo. 6 SPOSATO Svolge bene il suo compitino senza ri-schiare nulla, spinge molto in fase offensiva. 6 Dal 15' st FILIPPO Messo in campo per cercare dicontenere gli attacchi avversari fa il suo senza sbavature. 5 BILOTTA Il centrale aveva iniziato bene la gara,peccato che la sua partita duri solo 34' per un'espulsione inesistente. 6 DEFFO Il colored è la solita roccia in difesa, forse haqualche responsabilità in occasione del gol, ma del resto dalle sue parti non si passa. 6 MARTUCCI Il ragazzo viene schierato a sinistrama dopo l'espulsione di Bilotta va a fare il centrale difensivo dove svolge un buon lavoro. 5,5 LEVATO Gli vengono affidate le chiavi del centro-campo ma il giovane sembra non entrare in partita nella prima parte di gara; nella ripresa cerca di inventare qualche giocata ma non riesce nel suo intendo. 6 CAVATORTI Recupera palloni su palloni come alsolito, corre per novanta minuti senza fermarsi un minuto ma non basta per evitare la sconfitta della squadra. 5 FODERARO Primo tempo da dimenticare il suo do-ve sbaglia praticamente tutto; nella seconda metà di gara prova ad inventare qualche giocata ma non ci riesce. 5 Dal 34' st DOMANICO Viene mandato in campoper cercare qualche guizzo vincente ma non riesce ad incidere sulla gara. 6 BERLINGIERI Corre per tutta la partita senza fer-marsi un minuto, prova in più di un'occasione a scombussolare la difesa avversaria con le sue incursioni ma non riesce a trovare il varco giusto. 5 GALANTUCCI Nel primo tempo prova in tutti i mo-di ad andare in rete ma gli manca un po' di fortuna in più, nella ripresa appare un po' in ombra. 5 LA CANNA Si fa notare con qualche incursione nelprimo tempo, ma scompare con il passare dei minuti, da un giocatore come lui ci si aspettava sicuramente qualcosa in più. 5 Dal 15' st ALESSANDRÌ L'allenator lo manda incampo nella speranza di trovare il lui la giocata vincente, ma non gli arriva un pallone giocabile. 5 FERRARO Sembra che la squadra non riesce a ca-pire cosa vuole da loro, cambia l'ennesima formazione ma incamera un'altra sconfitta fra le mura amiche. Nelle ultime otto uscite ha incassato sette sconfitte e un pareggio. Giuseppe Minisci In serata si è dimesso Ferraro Oggi l'annuncio di Gigi Marulla L'allenatore Ferraro e il direttore generale Battaglia a testa bassa ACRI – La notizia era nell'aria ed èarrivata ieri inserata. L'al lenatore Ferraro si è dimesso: per oggi pomeriggio è previsto l'annuncio di Gigi Marulla. Si è dimesso anche il dg Battaglia. «Quando all'andata siete venuti da noi eravate primi in classifica e avete disputato una grandegara.Ora sieteinpiena zona play out. Ma come c…. avete fatto a finire cosi?». Sono queste le prime parole di Santosuosso, appena entrato in sala stampa. Poi il tecnico del Serre Alburni parla dell'incontro, non si nasconde sul vantaggio avuto con l'espulsionedi Bilotta.«Siamo statiavvantaggiati, è chiaro, ma noi oggi abbiamo giocato la nostra onesta partita. Alla vigilia avremmo sottoscritto un pari ma, con i tre punti, siamo piùche soddisfatti. Siamo a buon punto». Dall'altra parte c'è aria pesante, piùdelle altreoccasioni. Fuori dagli spogliatoi si ode qualche fischio di alcuni tifosi inviperiti per quanto accaduto. Poisi presenta in salastampa, il migliore in campo dei silani, Pietro Mauro. Le domande sono precise. C'èuna spaccatura all'interno dello spogliatoio? Qualcuno rema contro? «Assolutamente - risponde Mauro -, nulla di tutto ciò, la squadra è coesa come lo era ad inizio stagione e tutti stiamo dando il massimo, purtroppo dauna pòdipartite (forsetroppe!) tutto gira storto. Anche oggi, esempio, basta un rimpallo che sbagli, un'espulsione che non ci sta e alla fine perdi». Arriva ancheFerraro. Prima dà la lettura tecnica della partita, poi cerca di rispondere alle domande dei cronisti. «In questa stagione le ho provate tutte ma irisultati daun pòdi tempo sono sempre gli stessi. Ci sono una serie di problematiche diverse che non sta a me rendere note. Iomi assumole miecolpe e lemie responsabilità,macredetemi, per tenere unito il giocattolo sto facendo più di quanto è mio dovere. È chiaro che ora lagente gridacontro dime ma, quando qualcuno mi dà del mercenario, ci sto male. Voglio aggiungere solo una cosa. Io devo ancora prendere più del 50%delcompenso ehogiàdetto che, se può servire, sono pronto a metterlo a disposizione dell'Acri. Poi per il resto sto cercando di stimolaretutti, ma forse non ci sto riuscendo e in questo mi prendo le mie responsabilità. Mi chiedete quello chepotrebbe succederenelle prossime due gare? Non lo so. Vidico soltantochese nonvinciamo almeno una partita, è giusto retrocedere». Poi in serata le dimissioni. m. g. ©RIPRODUZIONE RISERVATA CALCIO - SERIE D
22 Giovedì 26 aprile 2012 Il direttore di gara ha ritenuto impossibile disputare l'incontro tra Bocale e Marina Gioiosa Uno sciame di api su Campoli In settimana il comunicato del giudice sportivo con la data del recupero Ultimo turno casalingo per i locali Rizziconese, contro il Davoli arrivano i tre punti firmati dai gol di Giovinazzo e Bello Secondi (Bocale) Sotto: il favo di api appeso alla rete che ha “impedito” la disputa della partita tra Bocale e Marina Gioiosa (foto tratta dal sito www.reggionelpallone.it) RIZZICONESE 2 SPORTINGDAVOLI 1 N. RIZZICONESE: Moscato 6, Pirrottina 6,5, Dato 6,5, Barbaro 6 (1' st Artuso 6), Barilà 6, Parlongo 6 (Fedele 6), Guerrisi 6,5, Forestieri 6, Giovinazzo 6,5, Bello 6,5, Fondacaro 6,5. In panchina: Ciardullo, Licopoli. S. DAVOLI: Simonetta 6 (22' pt Iezzi 6,5), Corasaniti 6,5, Zaffino 6,5, Palumbo 6, Lombardo 6, Cosentino 6, Zurlo 6,5, Ruggiero 6 (17' st Arena 6,5), Crispino 6 (32'st Scorrano sv), Capicotto 6, Scarfone 6,5. Allenatore: Daniele ARBITRO: Di Maro di Cosenza ( De Napoli e Vietyes di Cosenza) MARCATORI: 25'pt Giovinazzo (NR), 5' st Zurlo (SD), 20' st Bello (NR, rig.) NOTE: Calda giornata di sole. Angoli 3-4 di ANGELO GIOVINAZZO RIZZICONI – Vittoria di rigore importante per la Rizziconese che nell'ultimo turno casalingo acciuffa il treno della permanenza in campionato. Biancazzurri che ritornano al successo dopo cinque turni di magra, grazie al gol di Giovinazzo e al penalty trasformato da Bello. Un due a uno, scialbo, scaturito al termine di una gara delicata, giocata a ritmi bassi, senza intensità. Comunque, è stato lo stesso un successo meritato, se non altro per aver insistito maggiormente nella ricerca del gol, mettendo in mostra qualche azione pericolosa, con Iezzi che ha avuto il suo bel da fare. Il primotemponon haofferto spunti interessanti, a parte la rete di Giovinazzo che non ha avuto alcuna difficoltà a colpire da pochi passi da Iezzi. In campo a questo punto si è vista la solita Rizziconese. Qualcuno che corre, qualcuno che si sbatte, qualcuno che gioca pure a calcio ma alla fin fine non ne venuto fuori niente, perché è stata la squadra che non girato come avrebbe dovuto. La Rizziconese solo nella ripresa è stata più concreta. Vizzari con una fiondata dal limite dell'area ha colpito inpieno la traversacon Iezzi, ormai fuori causa. E poi Bello non ha saputo chiudere in porta la sua bella azione travolgente. Una serpentina, sino asaltare Iezzi, ma conclusione da dimenticare. Il Davoli dal canto suo si è mostrata squadra ben assortita, in ogni reparto che ha presentato Zurlo in avanti, autentica spina nel fianco della difesa di casa e autore della rete di pregevole esecuzione. Una girata dal limite dell'area non ha lasciato scampo a Moscato, firmando il pari. Sempre Zurlo ha poi impegnato in una respinta in angolo l'estremo difensore di casa. Quindi il rigore del successo, trasformato da Bello, concesso dal direttore di gara per atterramento dello stessoattaccante apochi passi da Iezzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Prossimo turno Risultati e classifica Marcatori giornata CALCIO - PROMOZIONE Girone B 16 reti: Tamburro (San Calogero) 15 reti: Carbone (Taurianovese, 1) 12 reti: Marino F. 4 rig. (Reggiosud), Giovinazzo D. (N. Rizziconese), Zurlo 1 rig. (Sp. Davoli) 10 reti: Saviano (Bocale), Carbone (Marina Gioiosa), Criniti 1 rig. (Pro Catanzaro), Giglio 2 rig. (Real Catanzaro) 9 reti: Amodio (Bocale), Rappocciolo 2 rig. (Reggiosud), Fanelli (San Calogero) 8 reti: Carbone (Mamertresilicese, 2), Mesiti (Marina Gioiosa) 7 reti: Secondi 1 rig. (Bocale), Fontana (Catona), Monteleone A. I (San Calogero), Ranieri (Sp. Davoli) 6 reti: Candito 3 rig. (Bocale), Aquilino 2 rig. (Gallicese), Carbone 1 rig. (Gioiosa Jonica), Papalia (Mamertresilicese), Fodero 4 rig. (Montepaone), Talarico (Montepaone, 5 e 1 rig. con la Pro Catanzaro), Bello (N. Rizziconese), Siclari (Cittanovese), Di Dio, Ferla (San Calogero) 5 reti: Putortì (Bocale), Spanti, Napoli 1 rig. (Catona), Fragomeni (Gioiosa Jonica), Maida (Marina Gioiosa), Pupo (Real Catanzaro), Bruno (Reggiosud, 4 con 3 rig. con la Cittanovese), Garreffa (Taurianovese), Biamonte (Pro Catanzaro) 29ª Bocale-M. Gioiosa rinv. marcatori Catona-Gallicese 2-0 4' st Spanti, 21' st Laurendi Gioiosa J.-Reggio Sud 1-1 47' pt Marino (R), 13' st Marco Albanese (G) Montepaone-Taurianov. 0-1 28' st Garreffa N. Rizziconese-S. Davoli 2-1 25' pt Giovinazzo (NR), 5' st Zurlo (SD), 20' st Bello (NR rig.) Pro Catanzaro-Mamertre 3-2 3' pt Tornato (M), 14' e 27' pt Bracco (P), 35' st Biamonte (P), 45' st Perna (M) S. Calogero-Cittanovese 4-1 6' pt Siclari (C), 11' pt Tamburro (SC) 30' pt Fanelli (SC), 40' pt Di Dio (SC) 5' st Ferla (SC) S. Luca-Real Catanzaro 0-3 Giglio, Selvaggio, Caporale Cittanovese - Bocale Gallicese - Montepaone Mamertresilicese - N. Rizziconese Marina Gioiosa - Pro Catanzaro Real Catanzaro - Gioiosa Jonica Reggio Sud - San Calogero Sp. Davoli - Catona Taurianovese - San Luca 30ª giornata 29/04/2012 ore 16 1CATONA 60 29 17 9 3 42 20 15 13 1 1 29 8 14 4 8 2 13 12 22 +1 BOCALE* 55 28 16 7 5 47 17 14 10 3 1 27 5 14 6 4 4 20 12 30 -1 REGGIO SUD 54 29 16 6 7 32 18 14 10 3 1 19 3 15 6 3 6 13 15 14 -3 SAN CALOGERO 52 29 15 7 7 55 33 15 10 5 0 38 13 14 5 2 7 17 20 22 -7 TAURIANOVESE 51 29 16 3 10 39 29 14 11 1 2 26 12 15 5 2 8 13 17 10 -6 M. GIOIOSA* 47 28 12 11 5 46 23 14 7 5 2 24 8 14 5 6 3 22 15 23 -8 REAL CATANZARO 41 29 11 8 10 39 34 14 7 5 2 21 9 15 4 3 8 18 25 5 -16 GIOIOSA JONICA 41 29 11 8 10 30 29 15 7 6 2 18 11 14 4 2 8 12 18 1 -18 SP. DAVOLI 39 29 10 9 10 42 41 14 6 6 2 23 15 15 4 3 8 19 26 1 -18 N. RIZZICONESE 39 29 10 9 10 27 33 15 6 4 5 13 16 14 4 5 5 14 17 -6 -20 GALLICESE 36 29 8 12 9 29 33 14 5 5 4 18 17 15 3 7 5 11 16 -4 -21 MONTEPAONE 34 29 9 7 13 30 34 15 7 3 5 21 14 14 2 4 8 9 20 -4 -25 MAMERTRESILIC. 32 29 8 8 13 32 42 14 6 4 4 20 12 15 2 4 9 12 30 -10 -22 PRO CATANZARO 25 29 5 10 14 42 57 15 4 6 5 29 31 14 1 4 9 13 26 -15 -34 CITTANOVESE 20 29 5 5 19 29 50 14 4 2 8 17 19 15 1 3 11 12 31 -21 -37 SAN LUCA (-2) 2 29 1 1 27 18 90 15 1 1 13 9 34 14 0 0 14 9 56 -72 -55 *una partita in meno BOCALE RI M.GIOIOSA NV BOCALE: Leonardi, Scopelliti, Cogliandro, Patrocinio, Cangeri, Bianchi, Giriolo, Secondi, Amodio, Saviano Candito. A disposizione: Arecchio, Barbulescu A, Barbulescu M., Sgrò, Fortugno, Putortì, Galiano Allenatore: Casciano MARINA GIOIOSA: Frascà, Scattarreggia M., Aquino, Ieraci Patrizio, Denaro, Chinè, Mesiti Palermo, Maida, Carbone. In panchina: Dulciumi, Libri, Scattarreggia G., Sonotaca, Mazzone, Panetta, Femia. Allenatore: Caridi ARBITRO: Cavaliere di Paola (Terenzio e Barbagallo di Cosenza). di PASQUALE GIORGIO CHILÀ CAMPOLI DI BOCALE –Non si è giocato a Bocale la penultima di campionato, poiché uno sciame di api si è insediato nel terreno di gioco e a nulla sono valsi tutti gli accorgimenti per farli andare via. Il signor Cavaliere di Paola coadiuvatodai suoiassistenti, dopo aver ascoltato i dirigenti, i quali avevano rappresentato ch , ci potevano essere problemi si salute, ad esempio shock anafilattico, per qualcuno dei giocatori, ha ritenuto opportuno, per motivi di sicurezza, non iniziare la gara. Adesso la parola al Giudice Sportivo per stabilire le modalità e i tempi del recupero. Sicuramente la gara sarà recuperata dopo la fine del campionato, ma prima dei play off, infatti, il Giudice Sportivo si riunirà al più presto, ma non si potrà giocare prima di domenica 29 aprile, ultima gara di campionato in calendario. Azzardiamo la data del recupero, la quale, potrebbe essere quella del primo maggio, quando i giochi sono fatti e la griglia play off e lo spareggio per la retrocessione sarà già stabilito. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Bello (Nuova Rizziconese)
Giovedì 26 aprile 2012 25 Vittoria d'oro per il Parenti Pagliarelle, è notte fonda Uria, grinta e determinazione Real Pianopoli spento e abulico PARENTI 3 PAGLIARELLE 2 PARENTI: Giu. Gallo 6, M. Garofalo 6,5, Carpino 7, Berardi 7, Perfetti 6,5, Sorrentino 6,5, S. Vizza 7 (35'st L. Vizza 6), Cozza 7, Scalzo 6,5 (30' st S. Lamanna 6), Gio. Gallo 6,5, Marrello 6,5 (1'st R. Lamanna 6,5). In panchina: perri, D. Gallo, G. Garofalo, Mele. Allenatore: Sirianni 7 PAGLIARELLE: F. Mirabelli 7, Crugliano 5,5 (25'st Vona 5,5), G. Mirabelli 5,5, Venneri 5, P. Garofalo 5,5, G. Garofalo 5,5, Costanzo 5,5, Gualtieri 5,5 (32' R. Garofalo 5,5), C.Garofalo 6,Gen. Garofalo 5,5, Toscano 6. In panchina: Lazzaro, L. Garofalo, Caria ARBITRO: Bruno di Rossano 5,5 MARCATORI: 5' pt Cozza (PAR), 8' st S. Vizza (PAR), 25' pt C. Garofalo (PAG), 15' st (rig.) Carpino (PAR), 30' st Toscano (PAG) PARENTI – Il parenti si aggiudica lo scontro diretto con il Pagliarelle e tiene viva la speranza di evitare la lotteria dei play out. I crotonesi, dal canto loro, rimangono infognati in ultima posizione, a un passo dalla retrocessione diretta. Il match di ieri è stato combattuto, ma il Parenti ha giocato meglio, dimostrando di volere a tutti i costi i tre punti.Apre le marcature Cozza, al 5' pt, con un bolide da fuori area. Raddoppia S. Vizza dopo 3', al termine di un'azione personale. Al 25' accorcia le distanze C. Garofalo con un gol in mischia. Al 15' st la terza rete del Parenti, con Carpino che realizza il rigore assegnato dall'arbitro. Inutile la rete di Toscano, giunta al 30' st. Andrea Trapasso ©RIPRODUZIONE RISERVATA R. PIANOPOLI 1 URIA2000 3 REAL PIANOPOLI (4-4-2): Masca ro, De Fazio , Mastroianni, Bruni, Scerbo, Kabli, Morelli, Boca , Notaro, Garieri, Meraglia. In panchina: Capolupo. Allenatore: Fiore t t i URIA 2000 (4-4-2): Aiello, Valente, Kabba, Sansone, Dell'Apa, Tommaselli, Aprile, Poerio, Dolce, F. Canino, G. Canino. Inpanchina: Gio. Capace, Callipo, Sinopoli, Vattini, Opipari, G. Capace, Chiodo. Allenatore: De Sisto ARBITRO: Maragò di Vibo Valentia MARCATORI: 20' pt F. Canino (U), 30' pt Morelli (RP), 38' pt G. Canino (U), 65' st Aprile (U) PIANOPOLI – Un Real Pianopoli spento cede il passo all'Uria 2000 che riesce ad imporsi con il punteggio di 3 a 1. Tra le fila dei locali da segnalare è la prova di Bruni che, in una giornata così difficile per la sua retroguardia, ha offerto una grande prestazione. Per quanto riguarda la cronaca il primo vantaggio dell'Uria arriva dopo soli 20' dal fischio di inizio grazie ad una perfetta punizione di Canino F. Il Real reagisce e al 30' trova il pari con un bel tiro di Morelli ma il pari dura poco, infatti, dopo 8' l'Uria trova il sorpasso con G. Canino che concretizza un'azione dalla nonostante gli sforzi del Real, l'Uria chiude i giochi grazie ad un tiro al volo dalla sinistra di Aprile che al 65' fissa il punteggio sul 3 a 1 finale. pa. cef. © RIPRODUZIONE RISERVATA Fronti salvo, Nicastro ancora no Ma il pari accontenta entrambe R.NICASTRO 1 FRONTI 1 RAFFAELE NICASTRO: Deta 6, Rocca 5.5 (18' st Azouzi 6.5), De Martino 6, Torchia G. 6.5, Mariano 6.5, V. Martucci 6, Franceschi 5.5 (36' pt Carfora 6), Viterbo 6.5, Nucifero 5 (1'st Amantea 6.5), De Sensi 5.5, Giampà 6.5 In panchina: F. Amantea, Giuliano, A. Martucci, Palmieri. Allenatore: Marotta FRONTI: Cullice 6, Torchia A. 6, Ariosta 6, Carchedi 6.5, Nicolazzo 6, Sesto 5, Buccinnà 6, Tarzia 6, Torcasio 5 (37'st Vaccaro sv), A. Arcuri 6.5, L. Di Cello 6.5 In panchina: Campisano, Angelini, Perri, De Fazio, Sereno. Allenatore: Cutrì ARBITRO: Stella di Cosenza MARCATORI: 26' st L. Di Cello (F), 31' st Viterbo (RN) NOTE: ammoniti G. Torchia, Mariano, De Sensi e, dalla panchina, A. Amantea per il Nicastro; Nicolazzo, Sesto, Tarzia e L. Di Cello per il Fronti. Recupero: 3'pt e 6' st LAMEZIA TERME – Il derby lametino tra Raffaele Nicastro e Fronti assegna un punto ciascuno. La prima frazione, con pochi spunti di rilievo, termina a reti inviolate. Più interessante la ripresa che vede il vantaggio del Fronti al 26'. A. Arcuri pennella in area, Rocca appoggia per Deta, a cui sfugge, quindi pallone arpionato da L. Di Cello che gonfia la rete. Ospiti subito raggiunti dal Nicastro, con Viterbo che al 31' pareggia, confermandosi specialista su punizione. Un punto d'oro per il Fronti, aritmeticamente salvo. Il destino del Nicastro è rinviatoall'ultima giornata contro il Crucoli. Franca Rocca ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il Cotronei può ancora sognare Crucolese appesa a un filo COTRONEI 3 CRUCOLESE 0 COTRONEI: Oliverio, Macrì (32' st Biagi), Stumpo (27' st Salerno), Bagnato, Urso, Guzzo, Pullo (18' st Regalino), Belmonte, Piperis, Sangervasio, Policarpio. Allenatore: Piperis CRUCOLESE: Gagliardi, G. Amantea, Cicala (27' st Vulcano), Rinzelli I, Franco, Rienzo, C. Amantea, Marino (32' st Campana), Rinzelli II, Brescia, Pirito, (33' st Greco). Allenatore: Vulcano ARBITRO: Marasco di Crotone MARCATORI: 35' pt e 8' st Policarpio, 11' st Pullo COTRONEI – Tris del Cotronei alla Crucolese, che con molta probabilità deve dire addio alla prima categoria anche se ancora resta attaccata alla speranza di mantenere il penultimo posto con meno di 10 punti di distacco della formazione del Parenti, e giocarsi poi la salvezza ai play out. Per il Cotronei il successo è il coronamento di un buon campionato con la squadra sicura, ad una giornata dalla fine del torneo, di giocarsi la possibilità di salire di categoria attraverso la disputa dei play off. Per quanto riguarda la cronaca della gara c'è da dire di un ispirato Piperis, allenatore in campo dell'undi ci silano, che mette lo zampino in tutte e tre le reti della formazione di casa. I gol sono realizzati da Policarpio al 35' pt e all'8' st. Il terzo è opera di Pullo che non dà scampo al pur attento Gagliardi. r. m. © RIPRODUZIONE RISERVATA PRASAR 2 SANT'ANNA 1 A.S.D. PRASAR:Talarico 7, Capicotto 7, Critelli 7, Nisticò 7,5 Samà 7,5 Felicetta 7,5 (40' st Passanti sv), Scalzo 7,5 Bevacqua 7, La Rosa 8 Chiodo M. 8 (43'st Posella sv), Verre 7,5. Allenatore: Lanciano SANT' ANNA: Cava 6,5, Gentile 6,5, De Mare 6, Leone 6, Marsala 7, Maiolo 7, Liperoti 6,5, Scandale 7, Strigaro 7, Bruno 6, Calabretta 6,5. Allenatore: Pupo ARBITRO: Cortese di Rossano MARCATORI: 10' st La Rosa (P), 22' st Chiodo M. (P), 45' st Marsala (SA) TIRIOLO – La formazione di mister Lanciano, al termine dei novantaquattro minuti conquista meritatamente tre punti. Vittoria che consente ai padroni di casa di sperare nella salvezza diretta. Discorso diametralmente opposto per la compagine crotonese, con la testa agli spareggi già da alcune settimane. Poche le occasioni da gol nella prima frazione di gioco. Da segnalare quella di La Rosa e Verre da una parte e Bruno dall'altra. La ripresa vive quarantanove minuti di intense emozioni.A rompere l'equilibrio ci pensa Daniele La Rosa che, sfruttando un ottimo suggerimento di Chiodo, sferra un diagonale superando l'estremo difensore ospite. Dopo il raddoppio di Chiodo, la gara, a questo punto, diventa spigolosa. Finale incandescente con il S. Anna mai domo . La rete di Marsala però non basta per cambiare radicalmente le sorti dell'incontro. Domenico Gallo ©RIPRODUZIONE RISERVATA Pioggia di reti a Grimaldi La gara termina 7 a 4 GRIMALDI 7 N.T.MELISSA 4 GRIMALDI: Principe 6, De Cicco 7, Lionardi 7, Mirabelli 7, Miceli 7, Sidoti 7, Perri 7, Lepanto 6 (26' pt Rocchetta 7), Bennardo 7,5 (31' pt Ferraro 7), Mancuso 7, Altomare 7 (1' st Villella 7). In panchina: Malizia, Lo Monaco, Ferlaino, Federico. All.: Stranges 7 NUOVA TORRE MELISSA: Martino 6, Andreacchio 5,5, E. Basta 5,5, Federico 5,5, Serov 5,5, Perri 5,5, G. Basta 6, Benincasa 5,5, Siciliani 6, Leto 6, Cesario 5,5 (1' st Rizzuti 5,5) ARBITRO: Ranieri di Soverato MARCATORI: 7' pt Lepanto (G), 11' pt Sidoti (G), 21' e 30' pt Bennardo (G), 41' pt Perri (G), 10' e 43' st Mancuso (G), 18' st G. Basta (NTM), 26' st Leto (NTM), 32' st Siciliani (NTM), 36' st Andreacchio (NTM) GRIMALDI – Un vero e proprio allenamento quella andato in scena ieri tra Grimaldi e Nuova Torre Melissa. L'incontro si conclude con un tennistico punteggio di 7-4 per l'undici di Stranges, che fanno le prove per i play offi. Alla fine del primo tempo il Grimaldi è già avanti di 5 reti. A segno Lepanto, Sidoti, Bennardo (doppietta) e Perri. Nella ripresa i padroni di casa, dopo il gol di Mancuso, mollano l'acceleratore e subiscono il ritorno del Melissa che segna quattro volte con Basta, Leto, Siciliani e Andreacchio. Mancuso, allo scadere, fissa il risultato sul definitivo 7-4. an. tr. © RIPRODUZIONE RISERVATA Prasar, tre punti di platino Sant'Anna, niente rimonta Garibaldina, al via i festeggiamenti Promozione con un turno d'anticipo per l'undici di Soveria Mannelli 29ª GIORNATA Campora-Gimigliano 2-2 Cotronei-Crucolese 3-0 Grimaldi-Nuova Torre Melissa 7-4 Mesoraca-Garibaldina 0-1 Parenti-Pagliarelle 3-2 Prasar-Sant'Anna 2-1 Raffaele Nicastro-Fronti 1-1 Real Pianopoli-Uria 2000 1-3 SQUADRA Pt Pg Pv Pn Pp Gf Gs Garibaldina 63 29 18 9 2 52 12 Gimigliano 59 29 18 5 6 59 34 Grimaldi 56 29 16 8 5 60 31 Cotronei 53 29 14 11 4 36 23 Sant'Anna 51 29 14 9 6 51 28 N. Torre Melissa 37 29 11 4 14 42 55 Real Pianopoli 36 29 9 9 11 29 37 Fronti 36 29 9 9 11 39 49 Mesoraca 35 29 9 9 11 36 41 Raffaele Nicastro 34 29 9 7 13 31 43 Prasar 33 29 9 6 14 35 39 Parenti 33 29 10 3 16 38 54 Campora 32 29 7 11 11 34 37 Uria 2000 31 29 8 7 14 40 48 Crucolese 23 29 6 5 18 30 63 Pagliarelle 21 29 5 6 18 31 65 Prossimo turno: (29/04 ore: 16) Crucolese-Raffaele Nicastro Fronti-Prasar Garibaldina-Real Pianopoli Gimigliano-Cotronei Nuova Torre Melissa-Mesoraca Pagliarelle-Grimaldi Sant'Anna-Parenti Uria 2000-Campora Sfuma il sogno di agganciare la capolista. Tirrenici ancora in bilico Il Gimigliano si ferma a Campora CAMPORA 2 GIMIGLIANO 2 CAMPORA: Cicero 7, Vairo 6,5 Rizzo 6 (36' st Mariano 6 ), Pellegrino 7, Guzzo 6,5, Ruperto 6,5 (35' st Osso sv), Sofia 6,5 (23' st Bruno sv), Perri 6, Cucinella 7, Grandinetti 6,5, Franchini 6,5. In panchina: Cuglietta, Simonetti. Guzzo E., Caccamo. Allenatore: Canonico GIMIGLIANO: Mirabelli 6,5, Paparazzo 6,5 Gigliotti 6,5 (40' st Miriello sv), Romagnuolo 6, Cristofaro 6,5, Colosimo 6, C. Corigliano 6 (1' st Nafaa 6,5), Rocca 6,5, Fabiano 6,5, Mancuso 6,5 (25'st Muraca), Corigliano S. 6,5, in Panchina: Costantino , Ftio, Canino, Paonessa. Allenatore: Critelli ARBITRO: Padovano Cesare di Reggio Calabria MARCATORI: 13' pt e 49' st Cucinella (C), 44' pt Mancuso (G), 20' st Rocca CAMPORA S. G. –Due punti persi per gli uomini del presidente Gagliardi che non riescono a far valere il fattore campo e rischia avvicinandosi alla zona play out. Il Campora deve affidarsi a a Cucinella e Grandinetti in mezzo al campo affiancanti da Perri e Sofia. All' 11 Cicero diventa protagonista dell'incontro dal momento in cui para il rigore calciato da Romagnuolo. Due minuti più tardi l' inossidabile Pellegrino smarca Cucinella che porta in vantaggio i locali. Il pareggio degli ospiti arriva al 44' su mischia in area ed a realizzare ci pensa Mancuso. Al 20st gliuominidi Critelli si portano invantaggio con Rocca, mentre al 49' il Campora agguanta il pareggio sempre con Cucinella e sempre su assist di Pellegrino. g. a. © RIPRODUZIONE RISERVATA MESORACA 0 GARIBALDINA 1 MESORACA: Oliverio, Fontana, Brizzi, C. Peluso, S. Marrazzo, E. Peluso, P. Marrazzo, Vescio, Foresta (36' pt Rizzuti), Fera, Leto (46' st Varacalli). Allenatore : Varacalli GARIBALDINA: Sacco, Garofalo, Costanzo (38' st Lucchino), Ranzulli, Leo, Rizzuto, Trocini (43' st Cittadino), Salerno, Ricchio, Paletta, Chiodo (40' st Anastasio). Allenatore: Iuliano ARBITRO: Monesi di Crotone MARCATORI: 3' pt Paletta di ROBERTO MIRABELLI MESORACA – La Garibaldina passa a Mesoraca e festeggia la promozione nel campionato superiore. E' festa al termine della gara nello spogliatoio ospite per la promozione con una giornata di anticipo, conquistata su un campo non facile per ottenere punti. La capolista comincia alla grande e già in avvio al 3' di gioco passa in vantaggio con Paletta lesto a battere in rete e trafiggere Oliverio. La formazione di Varacalli comincia la gara in salita, ma ormai matematicamente salva, gioca con tranquillità e porta seri pericoli alla porta di Sacco. Le occasioni migliori capitano sui piedi di Brizzi e Marrazzo ma la difesa ospite non si fa sorprendere. La capolista replica però alle azioni offensive del Mesoraca con il suo uomo più pericoloso quel Paletta che ha realizzato la rete del prezioso successo. Una gara dunque al di là del risultato, che ha visto trionfare formazione di Soveria Mannelli equilibrata ed incerta sino alla fine della contesa. Finisce 1-0 ed è festa in campo e sugli spalti per i tifosi che hanno seguito la squadra per la raggiunta promozione approfittando del concomitante pareggio del Gimigliano sul campo del Campora. Per la formazione di Soveria Mannelli i festeggiamenti continueranno in casa domenica prossima quando la formazione vincitrice del torneo ospiterà, per la passarella davanti ai suoi tifosi, la squadra del Real Pianopoli. Il Mesoraca chiuderà la sua stagione facendo visita, domenica, alla Nuova Torre Melissa. © RIPRODUZIONE RISERVATA CALCIO - PRIMA CATEGORIA Girone B. Un gol di Paletta decide contro il Mesoraca e apre le porte della categoria sup e r i o re Una recente formazione della regina del torneo
Giovedì 26 aprile 2012 3 Allegri ancora polemico «Qualcuno vuole dimenticare il gol annullato a Muntari» I numeri della giornata gare di fila Record su record per Zanetti dell'Inter Ieri l'ennesimo gol Sono quelle segnate da Cavani da quando è in Italia differenza reti La Juventus ha quella migliore di tutta la serie A al passivo Sono i gol subiti dal Genoa, squadra più perforata UNDER 21 A Edimburgo poker degli azzurrini alla Scozia EDIMBURGO (SCOZIA) – In una gara amichevole all'«Easter Road» di Edimburgo, l'Italia under 21 ha superato i pari età della Scozia per 4-1. Azzurrini in vantag gio all'8' con Florenzi, britannici sul pari al 33' con MacKay-Steven; nella ripresa la squadra di Ciro Ferrara, con Caldirola capitano, tornava avanti al 10' con Immobile, chiudeva i conti al 31' con Insigne e faceva poker allo scadere con Longo. Una curiosità: Adam, secondo portiere, appena subentrato a Ridgers è stato costretto a lasciare il campo in barella dopo appena un minuto della ripresa, sostituito da Edwards. L'under 21 tornerà in campo il 4 giugno per affrontare, in trasferta, la Repubblica Ceca in un match valido invece per le qualificazioni agli Europei di categoria. MILANO – Il Milan trova il gol della speranza, firmato da Kevin Prince Boateng, contro un Genoa rimasto in dieci ma mai domo: la strada verso lo scudetto è in salita ma ancora non è sbarrata. La Juventus vince a Cesena ma il testa a testa è avvincentee vibrante.Quello di ier,però, èstato un Milan piuttosto grigio senza la verve del suo trascinatore Ibrahimovic, che sembraaverpersoun smaltoelucidità,oltreal gol. Il centrocampo folto e la difesa attentissima del Genoa irretiscono i rossoneri, che non trovano la quadra e smarriscono subito l'equilibrio. La prova di insieme non è delle migliori e gli acuti sono pochi. Molte invece le stecche: van Bommel non convince, Muntari non è all'altezza, Nocerino incalo. Moltobene Nesta,ottimo Cassano, che incantacon i suoispunti e le sue giocate,Boatengche entraesegna.Rebus Ibra, la cui capacitàdi lottarepare vacillare, togliendo brio al gruppo che rivuole il suo leader. Uno a zero è il risultato di una partita non irresistibile, forse troppo tattica. Contava vincere e Allegri, da molti dato in forse per la prossima stagione, può rilassarsi (almenoper ilmomento). Il bilancio sarà fatto alla fine: il sogno scudetto è ancora possibile e, nel calcio, è sbagliato far scorrere anzitempo i titoli di coda. Mentre si preparavano a entrare in campo, Kevin Prince Boateng ha caricato AntonioCassano: «Orafacciamo unpo'di casino». Così è stato, perchè i due hanno dato la scossaal Milan eil ghanese nelfinale ha segnato il gol che ha mandato ko il Genoa ed evitato la fuga della Juventus. «Voglio vincere questo scudetto», chiarisce Boateng, checome icompagni si è illuso per qualche istante per il boato del pubblico, ingannato dalla falsa notizia che a Cesena la Juventus avesse subito il pareggio. Non si è distratto, invece, Massimiliano Allegri, che in panchina ha sofferto ma alla fine è soddisfatto perchè «siamo ancora a tre punti dalla vetta e teniamo vive le speranze di vincere il campionato, anche se mancano solo quattro giornate ed è difficile». L'alle natore del Milan, però, da due mesi si porta dietro un cruccio. «Mi dispiace dirlo, ma c'è solo un episodio che ha condizionato il campionato spiega -. Ilgol fantasmadiMuntarialmomento è decisivo per il campionato, anche se qualcuno vorrebbe metterlo in un cassetto. Come dicevano nel film quando Fantozzi pesca il pesce-ratto, “può piacere o non piacere”ma è così». Il tecnicorossonero faanche qualcheriflessione sulla possibilità di vincere lo scudetto anche quest'anno. «Se la Juve fa 86 punti avrà meritato lo scudetto. Per noi era importante vincere e tenere viva ancora la speranza fino alla fine. Il nostro obiettivo è superare gli 82 punti dell'an no scorso. Quando la Juve avrà la matematica certezza di vincere lo scudetto glielo daranno, ma non prima». Intanto i rossoneri non possono lamentarsi per l'arbi tro Gervasoni, che ha sorvolato su un tocco di mano in area di Nesta. «Sembra rigore - ammette Allegri - Gli arbitri con noi sono stati molto bravi quest'anno, congli assistenti siamo stati sfortunati. Lasciamo stare ogni commento o non finiamo mai». Appenainiziate,giàsono fittelevocisui nomi dei potenziali successori di Allegri su una panchina chenon sarebbe più solida. Si parla di Guardiola, Capello, e anche di Costacurta, a cui tre anni fa, prima dell'addio di Ancelotti, Silvio Berlusconi pronosticò che «un giorno» sarebbe diventato allenatore del Milan. L'ex difensore rossonero, oggi commentatore di Sky, glissa sull'argomento con un sorriso. «Queste voci non mi danno fastidio, mi fannosorridere-assicura Allegri -. Ioposso fare valutazioni tecniche sui giocatori. In mattinata ho parlato con il presidente, che crede ancora nello scudetto e spera che la Juventus perda qualche punto. Io sono assolutamente sereno, voglio vincere lo scudetto o almeno ottenere 83 punti, uno in più dell'anno scorso». Intanto, sono preziosi i tre punti conquistaticon tantafatica,eanche grazieall'in gresso diCassano («Sperodi darloa Prandelli con 95' nelle gambe») e Boateng, che ha castigato il Genoa, sempre sull'orlo della zona retrocessione. «E'stato importante voler dimostrare di reagire e di voler prendere la strada della salvezza», ha notato Luigi De Canio, che allena il Genoa da tre giorni e recrimina per quel tocco di mano di Nesta: «Se l'arbitro avesse concesso il rigore e avessimo segnato sarei stato curioso di vedere come sarebbe finita». I rossoblù, in ritiro a Milano da lunedì dopo le tensionididomenicacon gliultrà, tornanoaGenova,e l'idea al momento è restare lì ad allenarsi. Ma oggi il presidente Enrico Preziosi prenderà la decisione definitiva. SERIE A L'inseguitrice Milan, sofferti i tre punti contro il Genoa 6340100138 Zlatan Ibrahimovic ieri ancora in ombra CARTELLINO ROSSO segue dalla prima di sport vece, è come se si fosse ammosciata, di pari passo con le voci che danno in partenza il tecnico toscano che l'anno scorso gli ha fatto vincere lo scudetto. E l'immagine di Borriello che corre verso Conte e tutto ciò che ne è seguito dà in un certo senso la raffigurazione plastica di quanto sta succedendo. Borriello è uno che ha giocato poco in questa Juve, perché Conte gli preferisce Matri edavrebbe, comedire, piùdiunmotivodi mettere il broncio all'allenatore. Invece no, segna e va ad esultare verso la panchina e il primo che cerca è proprio lui, l'allenatore. Sensazioni e basta. Per vincere lo scudetto ci vogliono discorsi più tecnici ma lasciateci abbandonare una volta tanto alle emozioni e ad una intuizione. Andrà poi a finire che il 13 di maggio sarà il Milan a festeggiare. Ma è sotto gli occhi di tutti, soprattutto sotto gli occhi dei tifosi rossoneri in ansia, che le cose in casa Milan non girano per il verso giusto come se qualcosa si fosse spezzato. Nello spogliatoio non deve proprio regnare la concordia e, a volte, anche senza litigare nelle squadre si insinua un mal sottile, diciamo così, che prosciuga il team, lo logora e lo mette ko. Più della forma fisica e della mente tranquilla. E, a volte, sembra quasi impossibile, più dell'immissione di denaro sui conti bancari dei giocatori. Non ci vuole una zingara per indovinare che se, dopo la Champions, Allegri dovesse fallire anche il bis dello scudetto, Berlusconi lo farebbe accomodare alla porta. E non perché l'ex premier sia un padrone mangia-allenatori. Al contrario. Il Corsera ha scritto di Guardiola e, certo, la stagione deludente dell'Invincibile Armada blaugrana potrebbe spingere Pep a lasciare la Spagna. Il bello è che anche Moratti ha bussato alla casa del quarantenne tecnico. Sembra tuttavia abbastanza fondata l'ipotesi, avanzata dalla Gazzetta dello Sport, che nel Milan tiraaria di rifondazione. A prescindere dalla vittoria finale, anche se diverrebbe un po'difficile cacciare un Allegri artefice di due scudetti consecutivi. Il resto del turno infrasettimanale – che recuperava la domenica di stop per la morte di Morosini – ha detto che per la Champions sono ora in corsa in quattro: Lazio,Napoli, Inter e Udinese. La Roma, sconfitta all'Olimpico dalla Fiorentina che non vinceva nella capitale da vent'anni, è ormai fuori: Luis Enrique sembra naufragare con il suo progetto. Napoli e Inter sono tornate in gran spolvero mentre Lazio e Udinese appaiono in grossa difficoltà. Ma come per lo scudetto è presto per dire chi occuperà la terza piazza del campionato. Gianni Cerasuolo ©RIPRODUZIONE RISERVATA Baci e abbracci da scudetto
4 Giovedì 26 aprile 2012 | LA BCE |dall'inviato DOMENICO CONTI FRANCOFORTE –Per lacrescitae il lavoro la priorità va data al rigore dei conti, unica strada per ritrovare la fiducia degli investitori. È chiaro il premier Mario Monti, coerente con la linea che ha riparato l'Italia dal fuoco incrociato dei mercati e con i dettami Bce. Ma proprio l'Eurotower comincia ad aggiustare il tiro. Dopo il patto di bilancio serve un «patto per la crescita», avverte il presidente Mario Draghi: risanaresolo aumentando le tasse crearecessione. Una strada difficile dariprendere, quella della crescita, che però il Governo sta 2esplorando” proprio con la rigorista Germania, attraverso contatti intercorsi fra i consulenti di Monti e dellacancelliera AngelaMerkel,che ieri ha accolto con favore le parole di Draghi, sottolineando che l'obiettivo deve essere raggiunto «attraverso riforme strutturali». La sintonia della coppia dei “Su per-Mario”, quindi, per una volta non è del tutto perfetta, almeno nei tempi, sullo schema migliore per affrontare i prossimi difficili mesi. Con i possibili smottamenti politici dietro l'angolo in Francia e Olanda, e con una Spagna che dà segni d'impazien za, la strategia del rigore incentrata fino ad ora sull'asse Merkel-Sarkozy rischia di vacillare, vanificando i sacrificifinqui fattierompendofaticosi equilibri politici. Monti, alleprese con la recessione e con una coalizione in difficoltà per il peso fiscale che aumenta, è consapevole deirischi. E daRoma avverte: per uscire dalla crisi «non esistono facili vie o scorciatoie». «Il rigore porterà gradualmente auna crescita sostenibile e al lavoro», e l'Italia deve cambiare “alcuni modi di pensare e di vivere». Un invito che arriva mentre aumenta, assieme a quello dei partiti, ancheil pressingdelle partisociali. «Monti non sta facendo un buon lavoro perchè ha annunciato un programma di rigore, equità e crescita, e vediamo solo il rigore», ha affermato oggi il segretario della Cgil, Susanna Camusso. «Non vediamo equità nei provvedimenti, soprattutto non vediamo crescita e lavoro». Una critica non nuova nè inaspettata. Stride maggiormente con la linea del premier, invece, la posizione della Bce. Nonostante il triplo “fire wall” anti-crisi messo sul piatto da Ue, Fmi e Bce, i più recenti indicatori sono «ambigui», avverte Draghi: segnalano alta incertezza sulle prospettive di ripresa. I Paesi dell'Euro zona con i conti non in regola «devono continuare a farecorrezioni di bilanci strutturali», premette Draghi. Proprio la Bce ha ricordato che il contagio di Italia e Spagna nel 2011 si è originato proprio a partire dai “pro blemi di sostenibilità di bilancio». Ma «un consolidamento fiscale attuato solo attraverso l'aumentodelle tasse –diceDraghi inrispostaalledomande di uneuroparlamentare italiano – è sicuramente recessivo». Certo nell'urgenza dei mesi scorsi, ammette l'exgovernatore diBankitalia, aumentare le tasse era lo strumento più veloce perscoraggiare ilfuggi fuggi degli investitori. Oggi, però, proprio per convincere quegli investitori a tornare, bisogna creare sviluppo: dopo il 'fiscal compact' da lui stesso ispirato ci vuole un «patto per la crescita». Non i deficit, nè i tassi d'inte resserealinegativi creanoleprecondizioni per la crescita, ma le riforme strutturali. Quasi un richiamo alla famosa lettera all'Italia inviata lo sorso 5 agosto a Roma dall'allora presidente della Bce Jean-Claude Trichet. Che suggeriva innanzitutto misure strutturali «per accrescere il potenziale di crescita», a partire da liberalizzazioni, privatizzazioni e mercato del lavoro. E che insisteva sul bilancio in pareggio nel 2013. Ma «principalmente attraverso tagli di spesa». Di fronte alle recessione che peggiora e minaccia di riverberare proprio sui deficit, la linea della Bce trova paradossalmente una sponda inFrancois Hollande,l'avversario di Sarkozy e favorito alle presidenziali francesi: «senza crescita l'Europa non potrà uscire dalla crisi», dice il candidato socialista Monti in difficoltà, i sindacati protestano, il Paese è in recessione La crisi in Italia «Ora un patto per la crescita» Pressing di Draghi sugli Stati, vacilla la linea Merkel-Sarkozy. Contatti Italia-Germania «Tagliare la spesa pubblica improduttiva e risanare» Il presidente della Bce Mario Draghi Primo piano PESARO – «Estirpare il marcio» che datroppi annicresceal loro interno, dare «trasparenza» al sistema di finanziamento pubblico e iniettare nuova linfa alla democrazia con immediate riforme politiche: ecco la ricetta che Giorgio Napolitano prescrive ai partiti italiani, malati gravi d'Europa eppure soggetti «indispensabili» per la democrazia. Il rischio è, altrimenti, altissimo: consegnarele chiavidelPaese al«demagogo di turno». Il presidente della Repubblica sfrutta le celebrazioni per i 67 anni della Liberazione per una difesa a tutto campo della politica come bene comune e dell'essenzialità del ruolo dei partiti lanciando un vero e proprio anatema contro il qualunquismo e l'allontanamento dei cittadini dalla 'res publicà. È il gelido vento dell'anti-politica a preoccupare il capo dello Stato che vede i mercati sempre più aggressivi ed i partiti sempre più inquieti. Le elezioni infattici saranno.Ma nonora, solo«alla scadenza naturale della legislatura», avverte Napolitano quasi a smorzare sul nascere le voglie da resa deiconti che stannocrescendo tra le forze politiche. Come dimenticare gli insegnamenti della storia, quasi urla il presidente al microfono di piazza del popolo a Pesaro dove ha scelto di celebrare il 25 aprile. Il ventennio fascista ha portato ad una «intossicazione delle coscienze», al pregiudizio che la politica fosse una cosa «sporca», al vento dell'antipolitica, male antico dell'Italia come dimostra il partito dell'Uomo Qualunque fondato da Guglielmo Giannini nell'immediato dopoguerra. Ed è solola premessa di unpotentediscorso preparatoa lungo e con cura nel quale Napolitano sembra quasi dettare l'agenda politica dei prossimi mesi: niente voto anticipato, il clima politico – parados salmente – oggi permette di cambiare. Via quindi al bisturi per salvare l'immagine disastrata dei partiti. «Limiti econtrolli peri lorofinanziamenti». Rimboccarsi le maniche e sfruttare l'anno a disposizione «per varare una nuova legge elettorale che restituisca ai cittadini la possibilitàdi sceglierei lororappresentanti e non di votare dei nominati dai capi dei partiti». Come andare a votare in questecondizioni econ questa legge elettorale, sembra dire senza dirlo. Giorgio Napolitano Napolitano: «Evitare di consegnare le chiavi del Paese al demagogo di turno» Il presidente della Repubblica torna a scuotere le forze politiche e chiede trasparenza per il finanziamento «Estirpare il marcio che c'è dentro i partiti» FRANCOFORTE – Bene il “fire wall”anticrisi, beneil (relativo)calo degli spread dei mesi scorsi, ma ora i leader europei devono rimboccarsi le maniche perchè i dati segnalano «incertezzamolto, molto alta» sulle prospettive di ripresa. L'azione riformatrice – è l'appello del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi –deve ritrovare slancio, anzi «visione». E guai ad abbassare la guardia grazie al sollievo trovato con lo scudo anticrisi messo in campo dal Fondo monetario internazionale e dalla Ue. Quello comparso ieri nell'audi zione trimestrale al Parlamento Ue èunDraghi cherispondecolrilancioalle critichemossedai moltieuroparlamentari contro una Bce vicina alle banche ma avara con i cittadini e le imprese. Reduce dagli incontri di Washington dove ha affrontato Fmi, Paesi 'Brics' e soprattutto partner d'oltreoceano in pressing per una svolta europea per la crescita, il presidente della Bce difende la maxi-liquidità concessa alle banche. Aiutarle, da parte della Bce, è stato inevitabile per evitare «crac bancari» – avverte Draghi – che avrebbero creato una situazione da post-Lehman Brothers, bloccando completamente i canali del credito con conseguenze ben più gravi. Quella liquidità, è vero, ora è in gran parte parcheggiata alla Bce, riconosce il banchierecentrale. Ma tutto dipende dalle banche, che si vedono rivolgere una domanda di credito da parte di imprese e famiglie europee in calo a causa della recessione che affligge mezzo continente: segnali positivi, per la Bce, cominciano a intravedersi con unastretta chesi èallentata nel primo trimestre e promette un «ulteriore allentamento» nel secondo. Ma indefinitiva –avverte il banchiere italiano – il maxi-prestito triennale “Ltro”è servito solo a far guadagnare tempo ai governi, che ora devono togliere le banche dall'innaturale ruoloche stanno giocando nel sottoscrivere titoli diStato in supplenzadegli investitori; e, soprattutto, convincere quegli investitori a tornare facendo le riforme necessarie per rilanciare la crescita anemica (o uscire la recessione in Paesi come Spagna, Italia, Grecia,Portogallo ediversi altri) in un momento in cui l'emergenza finanziaria ha imposto unastretta fiscale.La ricettadi Draghi è semplice: tagliare la spesa pubblica improduttiva, così da risanarei continonsolo connuove tasse che creano recessione; fare riforme strutturali come privatizzazioni, liberalizzazioni su larga scala, mercato del lavoro, contrattazione salariale, incentivi alla produttività: «creare un clima favorevole agli investimenti, un clima di certezze e credibilità nelle istituzioni». A chi gli chiede meno rigore e tassi più bassi, Draghi risponde che in tanti Paesi europei, dopo 15 anni di alti deficit e tassi bassi, la crescita non si è vista»
Giovedì 26 aprile 2012 9 SALA STAMPA Masini ed Esposito nel primo tempo spianano la strada. Giampà chiude la partita nel recupero Catanzaro, la festa può iniziare I giallorossi piegano l'Arzanese e vedono la promozione in Prima Divisione CATANZARO 3 ARZANESE 1 CATANZARO (3 – 4 – 3) Mengoni, Mariotti Sirignano, PapasideroGiampà, Ulloa, Corso, Squillace (dal 9' st Bruzzese dal 15' st Narducci), Esposito ,Masini (dal 12' st Bugatti) Carboni In panchina: Scerbo, Narducci, Accursi, Bruzzese, D'Anna, Gigliotti, Bugatti. All. Cozza ARZANESE (4 – 3- 3) Fiory, Riccio, Salviati, Caso, Esposito ,Castellano (dal 1' st Improta) ,Manzo (dal 18'st Tarascio), Gori, Elia (dal 15'st Pettrone), Incornato, Sandomenico. In panchina: Parisi, Tommasini, Nocerino, Florio. All. Fabiano ARBITRO: Intagliata di Siracusa (Rizzo e Messina) NOTE: cielo sereno con terreno di giuoco in buone condizioni. Spettatori: paganti 4.842 di cui 1.127 abbonati. MARCATORI: 18' pt Masini (C), 21' pt Esposito (C), 43' st Sandomenico (A), 47' st Giampà (C) NOTE: ammoniti: Corso (C), Manzo (A), Caso (A), Salvati (A), Esposito (A) Angoli: 5 a 3 per il Catanzaro Recupero: pt 1' ; st 5' di FRANCESCO IULIANO CATANZARO –Dire che è stato più facile del previsto sarebbe irriguardoso nei confronti di un avversario che per tutti e novanta i minuti di gioco non si è dato mai per vinto. C'è di fatto che il Catanzaro ha archiviato la pratica Arzanese in soli tre minuti, a metà del primo tempo. Un doppio colpo, Masini prima (18') ed Esposito dopo (21'), cheha tagliato legambe ai ragazzi di mister Fabiano. La squadra campana é arrivata al Ceravolo forte di una salvezza messa in cassaforte già in netto anticipo rispetto alla fine del campionato. Nonostante questo, è scesa in campo con un atteggiamento per nulla arrendevole. Tutt'altro. Di fronte, però, c'era un Catanzaro determinato a fare sua l'intera posta per consolidare il vantaggio e la posizione di classifica rispetto alla Vigor Lamezia impegnata, ieri, sul difficile campo di Melfi. Ciccio Cozza, rispetto alla sfida di domenica, deve fare i conti con infortuni e squalifiche. Non c'è Quadri e nonc'èMaisto. Al loro posto tornano Ulloa e Corso. Due elementi che, come sempre, hanno fatto appieno il lorodovere. Inavanti i soliti tre: Carboni, Esposito e Masini. Alla fine, però, si dovrà registrare anche l'infortunio a Squillace ed a Bruzzese, rimasto in campo solo per sei minuti prima di essere sostituito, a sua volta, da Narducci. La cronaca. Il Catanzaro, dunque, dopo poco più di un terzo del primo tempo, passa al primo veroaffondo. Azione corale della squadra giallorossa che manda al tiro ben tre calciatori. L'ultimo è quello di Masini che calcia a botta sicura con Fiory ormai battuto. Sulla linea di porta un difensore respinge nell'estre mo tentativo di evitare il gol, ma la palla ha già oltrepassato la linea diporta. E' il goldel vantaggio, un gol che porta il centravanti giallorosso a quota 19, esattamente come Corona nel campionato 20032004. Passano solo tre minuti ed Esposito, servito da Carboni al centro dell'area avversaria, mette alle spalle del portiere campano. La giusta gratificazione per un calciatore tanto bravo quanto importante per l'economia di questa squadra. Alla mezz'ora ci prova Sirignano, ma il suo colpo di testa è di poco alto sulla traversa. Sul fronte Arzanese l'unico a vivacizzare il gioco in attacco, è Salvatore Sandomenico che prova più volte ad impensierire Mengoni. L'estremo difensore giallorosso é bravo, però, a neutralizzare i tentativi dell'estroso attaccante campano. Il primo tempo si chiude con la squadra di casa in avanti impegnata ad amministrare il vantaggio. Nella ripresa Ciccio Cozza dà inizio alle sostituzioni mandando in campo Bruzzese al posto diSquillace colpito duramente alla caviglia da un avversario. Passano solo pochi minuti ed anche Bruzzese è costretto a lasciare il campo per l'ingiustificata grinta degli avversari. Fuori Bruzzese in campo va Narducci. Due cambi che costringono Ciccio Cozza a rivedere schemi e modulo. Il tempo scorre con il Catanzaro sempre padrone del campo e con l'Arzanese che tenta di arrivare nell'area avversaria. Tentativi affidati sempre al solito Sandomenico che , a due minuti dalla fine, indovina l'angolo giusto e mette alle spalle di Mengoni. Il Catanzaro, subìto il gol, non si disunisce. Tre minuti e Giampà segna il gol che scrive la parola fine alla partita. Intanto la curva “Massimo Capraro” rumoreggia. Da Melfi arriva la notizia del gol del vantaggio sulla Vigor Lamezia. Al fischio finale del signor Intagliata esplode la gioia dei cinquemila che anche ieri hanno accompagnato la squadra alla vittoria. Per i festeggiamenti finali si dovrà attendere solo la matematica. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Da sinistra: La rete di Masini che ha sbloccato la gara; a lato: L'esultanza al gol di Esposito dei giocatori giallorossi PAG E L L E 6 MENGONI Una domenica da normale amministrazio-ne. Peccato per il gol subìto quasi allo scadere, sul quale non poteva nulla. 6 MARIOTTI Una prestazione da sufficienza piena. Ciha pensato Sandomenico a tenerlo sempre concentrato. 6,5 SIRIGNANOE' il solito Sirignano, quello che non sba-glia quasi nulla. Insuperabile nel suo reparto, si propone con successo anche in fase offensiva. In qualche occasione deve contenere la grinta. 6 PAPASIDERO Esegue alla perfezione il compito as-segnatogli dal mister, al di là della qualità degli avversari. 7 GIAMPA' Senza Quadri e Maisto sulla mediana, siprende la squadra per mano. Ha esperienza da vendere una qualità che lo porta a farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Il gol è la ciliegina sulla torta. 6 ULLOA Anche se non gioca più con la continuità di pri-ma, è sempre un elemento affidabile. 6 CORSOGode della fiducia del mister e lui lo ripaga conprestazioni sempre dalla sufficienza piena. 6 SQUILLACE E' la solita spina nel fianco delle difeseavversarie. Anche ieri, sino a quando è rimasto in campo, è stato insuperabile sia in fase offensiva che difensiva. Dal 9' st BRUZZESE (SV). Dal 15' st NARDUCCI 6. Entra a risultato già acquisto ma questo non lo distoglie da giocare al massimo della concentrazione 7 MASINI Segna il gol numero 19. Un segnale inequivo-cabile del valore di un calciatore arrivato a Catanzaro per un riscatto professionale. Anche contro l'Arzanese gioca una partita di grandissimo sacrificio coronata da un gol che spiana la strada alla vittoria. Dal 12' st BU GATTI 6 Solo mezz'ora a sua disposizione. Pochi minuti, ma bastevoli per guadagnarsi la sufficienza piena. 7 ESPOSITO Il suo è un lavoro sporco e poco visibile. Unsacrificio che completa con gol sempre importanti. 6 CARBONI Non ha ancora l'autonomia per i novantaminuti ed ha le gambe più ricercate dagli avversari. Fondamentale la sua presenza in campo. f. i. Cozza: «Il giorno più emozionante e per l'anno prossimo Mancosu» Cozza portato in trionfo dai suoi giocatori 7 All. Cozza La partita era di quelle più difficili da giocare. La vittoria finale ed i festeggiamenti che gli riservano i suoi ragazzi, è il giusto premio. di ANTONIO CIAMPA CATANZARO – Ci sono solo sorrisi a trentadue denti nello spogliatoio giallorosso al termine del match. Con il patron Cosentino ancora impegnato in Asia e con la figlia Ambra (vicepresidente dell'Us) a farne le veci, Cozza, omaggiato a più riprese dal pubblico del Ceravolo, appare addirittura commosso: «Ho vissuto una delle giornate più emozionanti della mia vita. Era da parecchio che non provavo queste emozioni grazie a questo pubblico che è stato semplicemente straordinario. Così come i ragazzi che hanno formato un gruppo eccezionale che ha sempre dato l'anima come oggi quando a causa di qualche infortunio di troppo abbiamo sofferto nel finale». Cozza, dopo avere spiegato la sua filosofia, «io lavoro solo e sempre per il bene del Catanzaro. Se qualche volta ho avuto qualche scontro con qualcuno è perché è nel mio Dna», non deflette dal suo credo fatto di attenzione massima. «Non è ancora fatta - dice infatti il tecnico - Fin quando non lo dice la matematica non possiamo festeggiare. Ora dobbiamo fare l'ultimo sforzo a Fondi». Venendo al match, Cozza spiega la scelta a sorpresa di Corso dal primo minuto per poi soffermarsi su altri protagonisti: “Corso ha fatto bene all'inizio del campionato. Nelle ultime settimane poi l'ho visto nuovamente in forma ed allora non ci ho pensato due volte a metterlo dentro ed oggi è stato autore di una grande prestazione così come Esposito. Molto spesso l'ho sostituito ma lui sa che non sono state bocciature». Infine, il tecnico, stila una sua personale lista dei desideri. «Ho visto Sandomenico. E'da tempo che lo seguo e questo è un ragazzo di interessanti prospettive. Così come Mancosu. Hanno caratteristiche diverse ma sono due giocatori importanti. Anzi, se il Lamezia lo cedesse, certo non m mi dispiacerebbe avere l'anno prossimo Mancosu a Catanzaro». Infine, autentica commozione è passata sul volto di Giampà, catanzarese doc: «Ho avuto la fortuna di festeggiare una promozione a Messina. Questa però è completamente diversa. Una gioia così, da calciatore, non l'ho mai vissuta». © RIPRODUZIONE RISERVATA CALCIO - SECONDA DIVISIONE PROSSIMO AVVERSARIO Il Fondi esce indenne dal neutro di Celano GIULIANOVA 1 FONDI 1 GIULIANOVA (4-3-3): Merletti 6; Del Grosso 6, Testoni 6, Zoppetti 6, Bruno 5.5; Della Penna 6.5, D'Aniello 6, Bontà 5.5 (42' st Giustini sv); Pirelli 5.5 (12' st Picone 6), Morga 6.5, Carbonaro 6.6 (32' st Valori 6). In panchina: Sorrentino, Rinaldi, Granata, Paoli. Allenatore: Tosi 5.5 FONDI (3-5-2): Gasparri 6; Palumbo 6, Dionisio 6, Schettino 6; Chiarini 5.5, Vaccaro 5.5, Tamasi 5.5 (1' st Konate 6), Cucciniello 6, Iovinella 6 (1' st Pacini 6); Ricciardo 6, Bernasconi 5.5 (1' st Rossini 6). In panchina: Mezzacapo, Conte, Grillo, Formuso. Allenatore: Capuano 6 ARBITRO: Casaluci di Lecce 6 MARCATORI: 41' pt Morga (G); 8' st Ricciardo (F) NOTE: partita giocata al Piccone di Celano. Spettatori 100 circa. Ammonito: Iovinella. Angoli: 5-2 per il Fondi. Recupero: 1' pt; 3' st. SUL neutro di Celano finisce 1-1 tra Giulianova e Fondi, (Morga al 41'; Ricciardo all'8' della ripresa) . Giallorossi che fanno un passettino in avanti, ma per la salvezza non basta. I giuliesi si giocheranno le loro chance di rimanere fra i professionisti nelle prossime due partite: la salvezza, infatti, gli uomini di Marco Tosi se la giocheranno tra Ebolitana e Catanzaro.
8 Giovedì 26 aprile 2012 SALA STAMPA De Luca allo scadere del primo tempo spreca la rete del vantaggio. Espulsi i due allenatori Vigor, fine della corsa a Melfi Fatale ai biancoverdi un gol sul finale di Ambrogetti. Ora si spera nei play off MELFI 1 VIGORLAMEZIA 0 MELFI 4-4-2 - Scuffia 7, Spirito 7, Bova 7, Gerolino 7, Gennari 7, Russo 7,5, Viola 7, Scarsella 7, Ambrogetti 7,5, Tirelli 7( dal 30 st Simeri, dal 44 st Moretto), Improta 7, . A disposizione: Della Luna, Dermaku, Giunta, Greco, Pericolo. Allenatore Bitetto 7 VIGOR LAMEZIA 4-2-3-1 Forte, Rondinelli, Marchetti, Gattari, Bonasia; (dal 40' st Mercurio), Giuffrida, Cerchia; Lattanzio ( dal 32' st Visone),Cane ( dal 14' st Romero), Mancosu; De Luca. A disposizione: Calderoni, Sinicropi, Sbravati, Erbini. Allenatore Costantino 5,5 ARBITRO: Martinelli di Roma 2. Assistenti: Zuccaro - Pentangelo MARCATORE:41'st Ambrogetti NOTE: Espulsi: i due allenatori, Costantino e Bitetto. Ammoniti: Scarsella, Gerolino, Scuffia, Lattanzio. Angoli: 6 a 6 Recuperi: 0 pt e 5' st primo tempo, 5 secondo tempo Spettatori 800 circa di EMILIO FIDANZIO MELFI – Il Melfi è salvo. Questo il verdetto emerso alla fine della gara con la Vigor Lamezia, vinta dai federiciani. Per il Melfi il sesto risultato utile consecutivo. Tre vittorie e tre pareggi. 12 punti in 6 partite. Ragguardevole media di 2 punti a partita. Si compie l'ennesimo miracolo dell'era Maglione. Per il decimo anno consecutivo il Melfi farà parte del calcio professionistico. Un autentico capolavoro, soprattutto pensando a poco più di un mese fa, reduci dalla nefasta sconfitta in casa del Celano. Il Melfi all'epoca era terz'ultimo e molte nubi scure si addensavano sul futuro dei gialloverdi. Nulla lasciava presagire che sarebbe giunta una straordinaria salvezza, addirittura con due giornate di anticipo. Una impresa titanica. Merito di Bitetto che ha saputo letteralmente trasformare un gruppo in preda alla depressione, merito dei giocatori che ci hanno messo il massimo dell'impegno e merito indubbio della società, capace di rinforzare adeguatamente la squadra a gennaio e di optare per il cambio tecnico al momento giusto. Particolare da non trascurare non è stato stravolto il progetto originario. Anche con il Lamezia nove under in campo. Obiettivo permanenza centrato all'insegna della linea verde. La sconfitta maturata al Valerio toglie ogni possibilità di promozione diretta alla Vigor Lamezia. I calabresi ora devono preparare minuziosamente i play-off che giocheranno con il ruolo di favoriti. La cronaca del match. Al via le due squadre sono accompagnate in campo dai bambini del Centro Sportivo Italiano. Iniziativa all'insegna del connubio con l'intento di favorire l'accesso allo stadio delle famiglie. Costantino deve fare a meno di Mangiapane e dell'ex Franchino. Bitetto conferma la formazione titolare della sua gestione. Al 6' ci prova Viola su punizione, palla sul fondo. Sull'altro fronte Bova sbroglia una situazione pericolosa dopo l'incursione insistita di Mancosu. Il ritmo è accettabile, la partita è viva. Al 27' cross di Russo deviato in angolo al termine di una bell'azione gialloverde. Ci prova Cerchia su punizione, la palla termina fuori. Al 36' la palla gol più importante per il Lamezia. Gennari respinge affannosamente, propriosui piedidi De Luca che va alla conclusione trovando però la parata di piedediScuffia chesalvaporta e risultato. E' l'ultimo brivido di un buon primo tempo ben disputato da entrambe le compagini, in cui il Lamezia ha cercatodi puntaresull'elevata tecnica individuale dei suoi giocatori, non riuscendo però a superare l'attenta retroguardia melfitana. Stessi undici ad inizio ripresa. Gli ospiti spingono fin da subito. Dopo una girata mancata da De Luca, va alla conclusione Lattanzio che trova la puntuale respinta di Scuffia. Ancora il portierone gialloverde sugli scudi. Bella parata su De Luca. Costantino inserisce la punta Romero, cercando di fornire un ulteriore punto di appoggio alla costante manovra offensiva. Il Melfi però tiene botta e mette il naso dalla parte opposta. Cross di Viola ed incornata di Scarsella che trova la deviazione in angolo di Forte. Gli animi si accendo al 20' anche a causa di una direzione di gara poco autoritaria e lineare. Ne fanno le spese le due panchine. Contemporaneamente allontanati Bitetto e Costantino, oltre al suovice Quarta.Gli animisono accesi. D'altronde i tre punti sono importanti per tutte e due le formazioni. Con il passare dei minuti però il Melfi dà l'impressione di stare meglio sulle gambe. Il Lamezia cerca il forcing finale, ma si espone inevitabilmente al contropiede lucano. Minuto 41. Arriva il gol salvezza. Fuga di Giorgio Russo sull'out destro, pennellata sulla lunetta opposta dove è ben appostato Ambrogetti che di testa batte il portiere avversario. Gol partita. Nono sigillo personale per Ambrogetti. Miglior marcatore gialloverde instagione. Dopo5minuti di recupero, arriva il triplice liberatorio fischio finale. Può partire la festa del Melfi, baluardo lucano nel calcio che conta. All'ombra del maniero federiciano si può scatenare la gioia del popolo melfitano, per questa impresa impensabile, divenuta realtà. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La rete di Ambrogetti che ha deciso il match PAG E L L E 6 FORTE Non può nulla sul gol di Ambrogetti. Pre-stazione comunque sufficiente senza errori particolari. 6 RONDINELLI Patisce la verve di Giorgio Russo,non riuscendolo ad arginare. Tuttavia raggiunge la sufficienza per impegno e sacrificio. 6 MARCHETTI Prestazione sufficiente senzasbavature. Non soffre sul diretto avversario che non lo impegna molto. 6 GATTARI Prova gagliarda da giocatore espertoe navigato. Come sempre comanda il reparto. 5,5 BONASIA 5,5 Qualche affanno di troppo. Escepoco prima del gol del Melfi per esigenze tattiche. Dal 40' st MERCURIO SV 6 GIUFFRIDA Se la cava con mestiere. 6 CERCHIA Buon primo tempo, cala nella ripresaprima di essere sostituito dopo essere stato ammonito. 6 LATTANZIO Cerca di dare e geometrie e di ri-sultare pericoloso su calcio piazzato. Sotto questo aspetto fa rimpiangere Mangiapane. Dal 32' st V ISONE SV 5,5 CANE Esce dopo un ora di gioco senza aver la-sciato traccia Dal 14' st ROMERO SV Mezz'ora finale senza incidere 6,5 MANCOSU IL migliore del Lamezia. Il più convincente in fase offensiva. 6 DE LUCA Si impegna ma non punge fallendo an-che la chance del possibile vantaggio. e. f. Costantino: «Siamo delusi ma siamo stati sempre all'altezza» Giuffrida e Rondinelli chiudono su Tirelli 6,5 All. Costantino Cosa avrebbe dovuto fare di più contro i due giganti Perugia e Catanzaro? La classifica in rapporto a qualità e prezzo è straordinaria. MELFI –Deluso dal risultato finale del match, Massimo Costantino: «Abbiamo giocato meglio noi. Una prova di spessore da parte della mia squadra. C'è stata intensità, determinazione, ritmo. Dispiace perdere una partita così. Siamo delusi». Adesso?. «Ora pensiamo ai play-off. Abbiamo disputato un gran campionato. Purtroppo solo in Lega Proc'è questa regola che non premia chi dà molti punti di distacco agli avversari. Accettiamo questa regola ed ora speriamo di far bene in questa lotteria. Siamo stati all'altezza del compito per tutta la stagione,ora speriamo di esserlo anche ai play-off». Ben altra atmosfera in casa Melfi. Bitetto arriva in ritardo trattenuto negli spogliatoi per festeggiare la salvezza. Il tecnico pugliese arriva fradicio, bagnato dai suoi ragazzi: «Incredibile raggiungere questo traguardo addirittura con due giornate di anticipo. Quando sono venuto qui ho trovato un ambiente demotivato che pensavaesclusivamente adevitare la retrocessione diretta, puntando ai play-out. Straordinario anche per come è maturato attraverso prestazioni autorevoli contro avversari forti, come il Lamezia che mi ha impressionato per quanto è forte». Prosegue l'imbattibilità del tecnico gialloverde. Sei partite 12 punti. Tre vittorie, e tre pareggi. «Siamo stati più forti di tutti. Merito di un gruppo di giocatori determinato e voglioso». Quale il segreto di questa salvezza? «Il fatto di aver giocato sempre, su ogni campo e contro ogni avversario con coraggio edentusiasmo, senzatimori. Non facile per una squadra giovane». Domanda d'obbligo, legata al suo futuro. «Siamo stati tutti piacevolmente sorpresi da questa salvezza giunta in anticipo che non abbiamo proprio affrontato l'argomento riconferma». Si vedrà. La sensazione è che non sarà facile trattenere un tecnico molto richiesto che dopo questa salvezza incredibile, riceverà molti attestati di stima e parecchie telefonate. Non può mancare il commento del patron Peppino Maglione, uno degli artefici di questo miracolo. «Una grande soddisfazione. Difficile ipotizzarlo poco più di un mese fa. BravoBitetto nelmotivareadeguatamente questo gruppo. Noi ci abbiamo sempre creduto. Questa dirigenza da me presieduta ha dimostrato ancora unavoltaquanto ci tieneaquesta squadra e quanto vuole bene alla città. Abbiamo dimostrato atutti comeci supuò salvare puntando sui giovani». e. f. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La rete dei lucani in contropiede CALCIO - SECONDA DIVISIONE PROSSIMO AVVERSARIO Il Perugia rimonta il Fano e approda in Prima Divisione FANO 1 PERUGIA 3 FANO (4-3-3): Orlandi 6; Cazzola 6.5, Antonioli 6, Colombaretti 6, Amaranti 6.5; Ruscio 6, Berretti 5.5 (35' st Raparo sv), Piccoli 5.5 (35' st Mancini 6); Bartolini 6.5 (23' st Zebi 6), Innocenti 6, Marolda 6. In panchina: Beni, Urbinati, Misin, Serafini. Allenatore: Karel Zeman 6 PERUGIA (4-3-1-2): Giordano 6; Anania 6, Cacioli 6.5, Russo 6.5, Pupeschi 6; Moscati 6, Benedetti 6.5, Carloto 5.5 (10' st Borgese 6.5); Clemente 6 (42' st Moneti sv); Margarita 6 (47' pt Ferri Marini 7.5), Balistreri 7. In panchina: Despucches, Zanchi, Borghetti, Padovani. Allenatore: Battistini 7 ARBITRO: Castrignanò di Roma MARCATORI: 41' pt Bartolini (F); 13' st Balistreri (P), 17' e 24' st Ferri Marini (P) NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori 3.000 circa, dei quali la metà provenienti da Perugia. Ammoniti: Russo, Cacioli, Benedetti, Cazzola, Piccoli. Angoli: 66. Recupero: 3' pt; 4' st. FANO – Il Perugia espugna Fano, mette la freccia sulle inseguitrici e passa matematicamente alla prima divisione senza finire nella palude dei playoff, anche grazie alla contemporanea sconfitta della Vigor Lamezia a Melfi per 1-0. Quasi 2000 i tifosi perugini che hanno urlato di gioia allo stadio del Fano per la splendida rimonta da parte degli uomini di mister Battistini. La partita, iniziata tutta in salita con un gol nel primo tempo per i padroni di casa, si è conclusa con la netta vittoria dei biancorossi. Il Perugia se ne va a vele spiegate da una categoria che gli è sempre stata stretta. Gli umbri stracciano ogni record a quota 84 punti, ora è tempo di festeggiamenti per la conclusione, almeno sulla carta, di un campionato che ha regalato tante gioie alla squadra e ai suoi tifosi. Il Grifo approda a testa alta in prima divisione con grande merito. Battistini, tecnico del Perugia
4 Giovedì 26 aprile 2012 Il Parma è salvo Siena e Bologna si accontentano PALERMO –Il Parmavince 21 al “Barbera” e archivia la pratica salvezza al termine di una partita dai duevolti. Per il Palermo altra “perla” di una stagione da dimenticare in fretta. Primo tempo tutto di marca rosanero ma Hernandez e compagni chiudono con un vantaggio minimo e una valigia piena di tantissime occasioni sprecate. Nel secondo tempo i padroni di casa spariscono inspiegabilmente dal campo per una buona mezz'ora, il Parma fa quello che vuole e ribalta la situazione con un ispiratoGiovinco e i gol di Okaka e Biabiany. Solo l'ingresso in campodi Miccoli ravviva il Palermo, ma il capitano viene fermato dal palo. «Adesso dobbiamo pensare a finire bene portando avanti questa striscia positiva di risultati»,hadetto a finegara il tecnico dei gialloblù, Roberto Donadoni. «Nel secondo tempo la squadra si è spenta - ha risposto l'allenatore rosanero Bortolo Mutti - nonsiamo riusciti arecuperare uncerto ritmo e a contrapporci in modo organizzato.Ora pensiamoal derby». Finisce 1-1, invece, l'incon tro dell'Artemio Franchi tra Siena e Bologna. Probabilmente a entrambe le squadre sta bene il pareggio, che consente di guadagnare un punto ciascuno e comunque di muovere in classifica. «Abbiamo ancoraquattro partitee ce la giochiamo con diverse grandi squadre. Sarà un bel finale di campionato», ha sottolineato dopo il 90'Sannino. ATALANTA 1 CHIEVO 0 ATALANTA (4-4-2): Consigli 6; Raimondi 6, Stendardo 6, Manfredini 6, Peluso 6; Schelotto 7 (38' st Lucchini sv), Carmona 6, Cigarini 6.5 (35' st Cazzola sv), Bonaventura 6; Moralez 7, Denis 6.5. In panchina: Frezzolini, Ferreira Pinto, Ferri, Tiribocchi, Gabbiadini. Allenatore: Colantuono 6 CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino 6; Frey 6, Cesar 6, Andreolli sv (25' pt Dainelli 6) Dramè 6; Vacek 6, Rigoni 5.5 (6' st Hetemay 6), Bradley 6.5; Cruzado 5.5 (31' st Paloschi sv); Thereau 6, Pellissier 5.5. In panchina: Puggioni, Acerbi, Dainelli, Sardo, Andreolli. Allenatore: Di Carlo 6 ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa 6 MARCATORI: 27' st Moralez NOTE: Serata serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 15 mila circa. Ammoniti: Stendardo, Cesar, Cigarini, Dainelli. Angoli: 8-4. Recupero: 1' pt; 3' st. CAGLIARI 3 CATANIA 0 CAGLIARI (4-3-1-2): Avramov 6; Pisano 6, Astori 7, Canini 6, Agostini 6; Ekdal 6, Conti 6, Nainggolan 6; Cossu 6.5; Thiago Ribeiro 6.5 (28' st Ibarbo 7), Pinilla 6.5 (43' st Larrivey sv). In panchina: Ruzzitto, Gozzi, Ariaudo, Bovi, Nenè. Allenatore: Ficcadenti 6.5 CATANIA (4-3-3): Te r r a c c i a n o 5.5; Motta 6, Bellusci 6, Spolli 6, Marchese 6; Biagianti 6 (25'st Suazo 6), Lodi 6, Seymour 6; Gomez 5 (9' st Lanzafame 6), Bergessio 5, Llama 6 (31' st Catellani 5). In panchina: Kosicky, Capuano, Calapai, Ricchiuti. Allenatore: Montella 6 ARBITRO: Celi di Bari 6 MARCATORI: 21' pt Thiago Ribeiro, 34' st Pinilla, 49' st Ibarbo NOTE: clima primaverile, terreno pesante per la pioggia caduta in mattinata, spettatori 3.500. Ammonito Bellusci. Angoli 7-2 per il Cagliari. Recupero: 0' pt; 4' st. CESENA 0 JUVENTUS 1 CESENA (5-3-1-1): Antonioli 7; Ceccarelli 6, Benalouane 6.5, Rodriguez 7, Moras 6, Djokovic 6 (32'st Rossi 5.5); Santana 6.5, Colucci 5 (32'pt Guana 6), Parolo 6; Del Nero 6 (20'st Arrigoni 5.5); Rennella 5 In panchina: Ravaglia, Comotto, Malonga, Lolli. Allenatore: Beretta 6 JUVENTUS (3-5-2): Buffon sv; Barzagli 7, Bonucci 6, Chiellini 6.5; Caceres 6 (24'st Giaccherini 6), Vidal 5, Pirlo 5.5, Marchisio 7, De Ceglie 6.5 (29'st Del Piero 6.5); Matri 5 (29'st Borriello 7), Vucinic 5.5 In panchina: Storari, Lichtsteiner, Marrone, Padoin. Allenatore: Conte 6 ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 5.5 MARCATORI: 35' st Borriello NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno sintetico. Al 9'pt Pirlo ha calciato un rigore sul palo. Ammoniti: Colucci, Vidal, Rennella, Pirlo, Matri, Guana, Moras. Angoli: 16-3 per la Juventus. Recupero: 3' pt; 3' st. LECCE 0 NAPOLI 2 LECCE (3-5-2): Benassi 6.5; Oddo 6.5, Esposito 5.5, Tomovic 5.5; Cuadrado 6, Delvecchio 6, Giacomazzi 6 (26' st Bojinov sv), Blasi 6.5, Brivio 5.5 (27' pt Di Matteo 6); Muriel 5.5 (12' st Corvia 6.5), Di Michele 6.5. In panchina: Petrachi, Carrozzieri, Obodo, Bertolacci. Allenatore: Cosmi 6 NAPOLI (3-5-1-1): De Sanctis 6.5; Campagnaro 6.5 (17' st Fernandez 6), Cannavaro 7, Aronica 6; Maggio 5.5, Gargano 6.5, Inler 6, Dzemaili 6.5, Zuniga 6.5; Hamsik 7 (25' st Vargas sv); Cavani 7 (40' st Dossena sv). In panchina: Colombo, Britos, Fideleff, Ammendola. Allenatore: Mazzarri 6.5 ARBITRO: Tagliavento di Terni MARCATORI: 5' pt Hamsik; 6' st Cavani NOTE: giornata serena e soleggiata, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Cuadrado, Cannavaro, Delvecchio, Fernandez, Blasi, Dzemaili. Angoli: 2-1 per il Napoli. Recupero: 1' pt; 4' st. MILAN 1 GENOA 0 MILAN (4-3-1-2):Abbiati 6; Abate 5, Nesta 6.5, Yepes 6.5, Antonini 6 (35' st Maxi Lopez 5.5); Nocerino 6, Van Bommel 5 (5' st Boateng 6.5), Muntari 6; Emanuelson 5; Ibrahimovic 6, El Shaarawy 5 (5' st Cassano 6). In panchina: Amelia, Mesbah, Aquilani, Gattuso. Allenatore: Allegri 6 GENOA (4-4-2): Frey 6.5; Sculli 6.5 (31'st Alhassan 6), Granqvist 6.5, Kaladze 6, Moretti 6.5; Birsa 6 (24'st Carvalho 6), Belluschi 6 (36'st Veloso 6), Kucka 6.5, Biondini 6.5; Jankovic 5.5, Palacio 5.5. In panchina: Lupatelli, Jorquera, Ze Eduardo, Gilardino. Allenatore: De Canio 6.5 ARBITRO: Gervasoni di Mantova 6 MARCATORI: 41' st Boateng NOTE: spettatori 40.000 circa. Espulso al 27'st Jankovic per somma di ammonizioni. Ammoniti Abate, Yepes, Muntari, Moretti. Angoli 9-1 per il Milan. Il tribuna il ct Prandelli. Recupero: 1'; 4'. NOVARA 2 LAZIO 1 NOVARA (4-3-1-2): Fontana 5.5; Morganella 6, Lisuzzo 6.5, Paci 6, Garcia 6; Porcari 6, Pesce 6, Rigoni 6.5; Mazzarani 6 (31' st Radovanovic sv); Morimoto 5.5 (12' st Mascara 7), Caracciolo 5.5 (39' st Centurioni sv). In panchina: Coser, Gemiti, Jensen, Rubino. Allenatore: Tesser 6.5 LAZIO (4-3-1-2): Marchetti 6; Scaloni 5.5, Dias 6, Diakitè 5.5, Garrido 5.5; Cana 5.5 (32' st Matuzalem 5), Ledesma 5.5, Candreva 6 (39' st Rozzi sv); Mauri 6; Kozak 5, Rocchi 5.5 (17' st Alfaro 6). In panchina: Bizzarri, Biava, Zauri, Konko. Allenatore: Reja 5 ARBITRO: Orsato di Schio 6 MARCATORI: 35' pt autogol Diakitè, 37' pt Candreva, 34' st Mascara NOTE: Pomeriggio di sole, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 5.000 circa. Ammoniti: Paci, Morganella, Garrido, Kozak, Candreva, Matuzalem. Angoli: 4-2 per la Lazio. Recuperi: 2' pt; 3' st. PALERMO 1 PARMA 2 PALERMO (3-4-1-2): Viviano 6; Labrin 6, Silvestre 6, Mantovani 6; Munoz 6, Donati 5.5, Della Rocca 5.5 (37' pt Barreto 6), Aguirregaray 6 (28' st Miccoli 6.5); Vazquez 5.5; Hernandez 6.5, Budan 5.5 (19' st Ilicic 6). In panchina: Tzorvas, Milanovic, Acquah, Zahavi. Allenatore: Mutti 5.5 PARMA (3-5-2): Mirante 6.5; Zaccardo sv (17' pt Lucarelli 6), Paletta 6, Santacroce 6; Biabiany 6.5, Morrone 6, Valdes 6, Galloppa 6.5, Modesto 5.5 (1' st Jonathan 6); Okaka 6.5 (28' st Floccari sv), Giovinco 7. in panchina: Pavarini, Musacci, Marques, Valiani. Allenatore: Donadoni 6.5 ARBITRO: Russo di Nola 5 MARCATORI: 6' pt Hernandez, 10' st Okaka, 25' st Biabiany NOTE: Giornata di sole, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 14.365 per un incasso di 208.656,00 euro. Ammoniti: Galloppa, Miccoli. Angoli: 3-4. Recupero: 1' pt; 5' st. ROMA 1 FIORENTINA 2 ROMA (4-3-1-2): Curci 6.5; Taddei 5.5, Kjaer 6, Heinze 6 (34'st Tallo 6), Josè Angel 5 (1'st Gago 6.5); De Rossi 6, Pjanic 5.5, Greco 5 (1'st Marquinho 6); Totti 6.5; Borini 5.5, Osvaldo 4. In panchina: Pigliacelli, Rosi, Perrotta, Simplicio. Allenatore: Luis Enrique 5.5 FIORENTINA (3-5-2): Boruc 6.5; Camporese 6, Natali 6, Nastasic 6.5; De Silvestri 5.5, Kharja 6.5, Behrami 6.5, Lazzari 6.5, Cassani 5.5; Cerci 5.5. (9'st Amauri 6; 44'st Olivera sv); Jovetic 7.5 (32'st Ljajic sv). In panchina: Neto, Gamberini, Romulo, Salifu. Allenatore: Rossi 6 ARBITRO: Brighi di Cesena 6.5 MARCATORI: 2' pt Jovetic, 26' st Totti, 47' st Lazzari NOTE: pomeriggio primaverile, terreno in buone condizioni, spettatori 40.000. Ammoniti: Josè Angel, Totti, Boruc, De Silvestri, Behrami, Natali, De Rossi. Espulso al 48' st Osvaldo per proteste. Angoli: 6-2 per la Roma. Recupero: 0' pt, 5' st. SIENA 1 BOLOGNA 1 SIENA (3-5-2): Brkic 5.5; Rossettini 6, Contini 6, Terzi 6; Vitiello 5.5, Gazzi 6.5 (20' st Bolzoni sv), Vergassola 5, D'Ago stino 6.5, Rossi 6; Brienza 6 (29' st Grossi sv), Destro 7 (10' Bogdani sv). In panchina: Farelli, Pesoli, Mannini, Larrondo. Allenatore: Sannino 6 BOLOGNA (3-4-2-1): Agliardi 6; Raggi 6, Portanova 6, Antonsson 5.5; Kone 6, Perez 5 (6' st Garics 6), Taider 5, Morleo 6; Ramirez 5 (15' st Di Vaio 5), Diamanti 7 (42' st Belfodil sv); Acquafresca 5.5. In panchina: Stojanovic, Loria, Cherubin, Rubin. Allenatore: Pioli 6 ARBITRO: Calvarese di Teramo 6 MARCATORI: 7' st Destro, 24' st Diamanti NOTE: Giornata primaverile, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Vergassola, Rossi, Vitiello. Angoli: 8-2 per il Siena. Recupero: 1' pt; 4' st. UDINESE 1 INTER 3 UDINESE (3-5-2): Handanovic 5; Benatia 5, Danilo 5.5, Domizzi 5; Basta 5 (15' st Pereyra 5.5), Pinzi 5.5, Pazienza 5 (32' st Torje 6), Asamoah 6, Armero 5.5 (15' st Pasquale 6); Floro Flores 6, Di Natale 6.5. In panchina: Padelli, Ekstrand, Abdi, Barreto. Allenatore: Guidolin 5.5 INTER (4-3-2-1): Julio Cesar 6.5; Maicon 6.5, Lucio 6.5, Ranocchia 6, Nagatomo 6; Guarin 6.5, Stankovic 6, Cambiasso 6; Alvarez 7 (21' st Obi 6), Sneijder 7.5 (41' st Poli sv); Milito 6.5 (40' st Zarate sv). In panchina: Castellazzi, Cordoba, Faraoni, Pazzini. Allenatore: Stramaccioni 7 ARBITRO: Banti di Livorno 6.5 MARCATORI: 6' pt Danilo, 10' pt Sneijder, 28' pt Sneijder, 37' pt A l v a re z NOTE: giornata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti Danilo, Floro Flores Stankovic. Angoli 5-4 per l'Udinese. Recupero: 1' pt; 6' st. CALCIO - SERIE A Prossimo turno Risultati e classifica Marcatori giornata 24 RETI: Ibrahimovic (9 rig) (Milan) 21 RETI: Cavani (2 rig) (Napoli) 20 RETI: Milito (5 rig) (Inter); Di Natale(4 rig) (Udinese) 17 RETI: Palacio (3 rig) (Genoa) 15 RETI:Denis (3 rig) (Atalanta) 14 RETI: Jovetic (4 rig) (Fiorentina) 13 RETI: Klose (Lazio) 12 RETI: Miccoli (1 rig) (Palermo); Giovinco (4 rig) (Parma) 11 RETI: Di Michele (4 rig) (Lecce); Osvaldo (Roma); Calaiò (4 rig) (Siena) 10 RETI: Di Vaio (1 rig) (Bologna); Pinilla (3 rig) (2 Palermo) (Cagliari); Matri(Juventus); Destro (Siena) 9 RETI: Nocerino (Milan); Lavezzi (1 rig) (Napoli); Borini (Roma) 8 RETI: Lodi (4 rig) (Catania); Mutu (2 rig) (Cesena); Marchisio (Juventus); Hernanes (4 rig) (Lazio); Hamsik (Napoli) 7 RETI: Diamanti (1 rig) (Bologna); Bergessio (Catania); Muriel (Lecce); Rigoni (2 rig) (Novara); Floccari (1 rig)(Parma) 6 RETI: Moralez (Atalanta); Ramirez(Bologna); Larrivey (2 rig) (Cagliari); Pellissier (1 rig), Thereau (Chievo); Pepe, Vidal (1 rig), Vucinic (Juventus); Pandev (Napoli); Hernandez (2 rig), Budan (Palermo); Bojan, Totti (2 rig)(Roma) 5 RETI: Acquafresca (Bologna); Paloschi (Chievo); Gilardino (2 Fiorentina)(2 rig), Jankovic (Genoa); Pazzini (Inter); Rocchi (Lazio); Boateng, Robinho(Milan); Basta (Udinese) 33ª Atalanta-Chievo 1-0 27' st Moralez Cagliari-Catania 3-0 21' pt Thiago Ribeiro, 34' st Pinilla 49' st Ibarbo Cesena-Juventus 0-1 35' st Borriello Lecce-Napoli 0-2 5' pt Hamsik; 6' st Cavani Milan-Genoa 1-0 41' st Boateng Novara-Lazio 2-1 35' pt autogol Diakitè, 37' pt Candreva 34' st Mascara Palermo-Parma 1-2 6' pt Hernandez, 10' st Okaka 25' st Biabiany Roma-Fiorentina 1-2 2' pt Jovetic, 26' st Totti, 47' st Lazzari Siena-Bologna 1-1 7' st Destro, 24' st Diamanti Udinese-Inter 1-3 6' pt Danilo, 10' pt Sneijder, 28' pt Sneijder 37' pt Alvarez Atalanta - Fiorentina Bologna - Genoa (ore 12,30) Cagliari - Chievo (28/04 ore 18) Inter - Cesena Lecce - Parma Novara - Juventus Palermo - Catania (28/04 ore 18) Roma - Napoli (28/04 ore 20,45) Siena - Milan Udinese - Lazio (ore 20,45) 35ª giornata 29/04/2012 ore 15 JUVENTUS 74 34 20 14 0 58 18 17 12 5 0 36 10 17 8 9 0 22 8 40 +6 MILAN 71 34 21 8 5 64 27 17 10 5 2 32 10 17 11 3 3 32 17 37 +3 LAZIO 55 34 16 7 11 50 43 17 9 5 3 24 14 17 7 2 8 26 29 7 -13 NAPOLI 54 34 14 12 8 60 41 17 8 6 3 35 21 17 6 6 5 25 20 19 -14 UDINESE 52 34 14 10 10 46 35 17 11 4 2 29 13 17 3 6 8 17 22 11 -16 INTER 52 34 15 7 12 50 46 17 8 4 5 30 24 17 7 3 7 20 22 4 -16 ROMA 50 34 15 5 14 53 48 17 10 3 4 35 18 17 5 2 10 18 30 5 -18 CATANIA 46 34 11 13 10 44 46 17 9 5 3 24 12 17 2 8 7 20 34 -2 -22 PARMA 44 34 11 11 12 46 52 17 8 5 4 30 20 17 3 6 8 16 32 -6 -24 SIENA 43 34 11 10 13 42 36 17 8 4 5 26 13 17 3 6 8 16 23 6 -25 ATALANTA 43 34 12 13 9 38 36 17 8 6 3 21 13 17 4 7 6 17 23 2 -19 CHIEVO 43 34 11 10 13 30 41 17 7 5 5 15 15 17 4 5 8 15 26 -11 -25 BOLOGNA 42 34 10 12 12 35 40 17 6 4 7 18 22 17 4 8 5 17 18 -5 -26 FIORENTINA 41 34 10 11 13 34 39 17 7 5 5 22 20 17 3 6 8 12 19 -5 -27 PALERMO 41 34 11 8 15 47 53 17 10 1 6 33 25 17 1 7 9 14 28 -6 -27 CAGLIARI 41 34 10 11 13 36 42 17 7 7 3 23 14 17 3 4 10 13 28 -6 -27 GENOA 36 34 9 9 16 44 63 17 7 6 4 25 23 17 2 3 12 19 40 -19 -32 LECCE 35 34 8 11 15 38 51 17 3 6 8 21 26 17 5 5 7 17 25 -13 -33 NOVARA 28 34 6 10 18 29 56 17 4 8 5 17 23 17 2 2 13 12 33 -27 -40 CESENA 22 34 4 10 20 21 51 17 2 7 8 13 20 17 2 3 12 8 31 -30 -46 Okaka (Parma) esulta dopo il gol Recupero
20 Giovedì 26 aprile 2012 Prossimo turno Risultati e classifica Marcatori giornata CALCIO - PROMOZIONE Girone A 24 reti: Provenzano (Paolana, 5) 19 reti: Grasso (Torretta) 18 reti: De Luca (San Lucido, 3) 17 reti: Arcidiacono (Roggiano, 3) 16 reti: Nicoletti (Paolana, 1) 15 reti: Tucci D. (Amantea) 14 reti: Giungato (Rocca) 12 reti: Larrosa (Cremissa, 5), Marino 1 rig. (Cremissa, 3 con 1 rig. col Torretta) 10 reti: Dell'Aquila (Promosport) 9 reti: Porco 2 rig. (Corigliano), Forte 2 rig. (Praia), Fabiano (Promosport, 1), Micieli (Roggiano, 3), De Rose (San Lucido) 8 reti: Pugliese (Cutro), Catena (Roggiano), Longo F. 1 rig. (San Lucido), Greco (Torretta, 2 col Cremissa) 7 reti: Aloe (Amantea), Ramunno, (Corigliano, 4 e 1 rig. con la Luzzese), Carelli (Paolana), Zuccarelli (Praia), De Giovanni 4 rig. (Presila Vallecupo) 6 reti: Scuteri 2 rig. (Corigliano), De Vito (Cutro, 5 con 1 rig. Cremissa), Cavaliere (Fuscaldo), Leta 2 rig. (Paolana), Favieri (Praia), Bruno (Presila Vallecupo), Olivo (Promosport) 5 reti: Natalino (Amantea), Zangaro (Corigliano), Santoro (Fuscaldo), Maldonado 1 rig. (Praia), Bruno (Promosport), De Rito G. (Rocca), Amendola A. (San Lucido) 29ª Amantea-Roggiano 2-2 28' pt Tucci (A), 32' st Gagliardi (R), 15' st Natalino (A), 45' st Linardi (R rig) Cat-Praia 1-3 4' pt Sangineto (C), 26' pt Tramontano (P), 1' st Tufo (P), 28' st Petrone (P) Cetraro-SanLucido 0-4 20' pt Perrotta, 30' e 40' pt De Luca, 6' st Longo Fuscaldo-Paolana 1-2 19' pt Provenzano (P rig.), 45' pt Carelli (P), 47' st Cavaliere (F) Luzzese-Cremissa 3-4 5' pt Marino (C), 12' pt Franco (C), 18' pt Fiumara (L), 23' pt Morrone (L), 32' st Marino (C), 34' st Scicchitano (C), 43' st Falbo M. (L) Presila-Cutro 3-0 5' pt D'Agostino, 30' pt Puntillo, 12' st Fulci Promosport-Corigliano 1-2 5' st Scuteri (C), 9' st Ramunno (C), 47' st Nosdeo (P) Torretta-RoccaC. 3-3 19' pt Grasso (T), 24' pt Fabiano (T), 26' pt Giungato (R), 34' pt De Rito G. (R), 8' st Giungato (R), 23' st Grasso (T) Corigliano - Amantea Cremissa - Presila Cutro - Promosport Paolana - Luzzese Praia - Fuscaldo Rocca Calcio - Cetraro Roggiano - Torretta San Lucido - Cat 30ª giornata 29/04/2012 ore 16 SAN LUCIDO 63 29 18 9 2 57 23 14 12 2 0 36 10 15 6 7 2 21 13 34 +6 PAOLANA 62 29 19 5 5 70 25 14 11 2 1 41 11 15 8 3 4 29 14 45 +5 CORIGLIANO 55 29 16 7 6 42 23 14 11 2 1 27 11 15 5 5 5 15 12 19 -2 ROGGIANO 54 29 15 9 5 65 32 14 7 6 1 28 7 15 8 3 4 37 25 33 -3 CREMISSA 54 29 17 3 9 48 28 14 11 2 1 29 5 15 6 1 8 19 23 20 0 PRAIA 46 29 13 7 9 44 40 14 7 5 2 24 13 15 6 2 7 20 27 4 -11 AMANTEA* 41 28 11 8 9 44 35 15 7 4 4 21 15 13 4 4 5 23 20 9 -17 TORRETTA 39 29 10 9 10 48 39 15 5 6 4 32 23 14 5 3 6 16 16 9 -17 CUTRO 38 29 10 8 11 35 31 14 7 4 2 22 9 15 3 4 8 13 22 4 -22 ROCCA C.* 36 28 10 6 12 35 35 13 6 3 4 21 14 15 4 3 8 14 21 0 -18 PROMOSPORT 35 29 10 5 14 46 46 15 8 2 5 36 22 14 2 3 9 10 24 0 -24 FUSCALDO 34 29 9 7 13 28 42 15 7 4 4 22 16 14 2 3 9 6 26 -14 -25 PRESILA 24 29 6 6 17 29 60 15 4 4 7 19 23 14 2 2 10 10 37 -31 -35 CAT 19 29 5 4 20 21 66 15 2 4 9 12 25 14 3 0 11 9 41 -45 -43 CETRARO 6 29 1 4 24 14 94 15 1 1 13 6 40 14 0 3 11 8 54 -80 -52 LUZZESE 33 29 8 9 12 37 44 15 5 2 8 20 23 14 3 7 4 17 21 -7 -26 *una partita in meno I tirrenici vincono contro il Fuscaldo grazie al rigore di Provenzano e al gol di Carelli Paolana, una vittoria per sperare Match caratterizzato da un gioco troppo falloso da entrambe le parti Presila, tre punti pesanti che garantiscono i play out FUSCALDO 1 PAOLANA 2 FUSCALDO: Verta 5.5, Scigliano 5.5 (4' st De Seta 5.5), Piemontese 5.5, Paciola 6, Treviso 6, Condino 5.5, Mazzei 5.5, Zicarelli 5.5 (26' st Filippelli sv), Cavaliere 6.5, Santoro 6, Tommaselli 5.5 (11' st Spagnolo S. 5.5) In panchina: Maio, Fortino, Gramigna, Spagnolo F. Allenatore: Galliani 7 PAOLANA: De Cicco 5.5, Cinello 5.5, Sarpa 6, Formosa 6, Vanzetto 6, Spadafora 5.5, Mandarini 5.5 (1' st Gentile 5.5), Leta 6 (31' st Pizzini 5.5), Provenzano 5.5, Nicoletti 6, Carelli 6.5 (18' st Del Popolo 5.5). In panchina: Lanza, Longo, Maffei, Pugliese, Gentile. Allenatore: Andreoli 7 ARBITRO: Belligerante di Locri (Florio e Mordaci di Locri) MARCATORI: 19' pt Provenzano (P rig.), 45' pt Carelli (P), 47' st Cavaliere (F) NOTE: Ammoniti: Vanzetto (P), De Seta (F). Corners: 3 a 3. Recupero: 2' pt, 4' st di ANTONIO LOCANTO FUSCALDO – Una ventina i militari in assetto antisommossa in uno Zicarelli a settori blindati, per prevenire disordini tra le tifoserie, non verificati. Al di là del colpo d'occhio, una partita senza gloria per nessuno. Un primo tempo da subito incolore, caratterizzato dal dubbio rigore per un presunto fallo su Nicoletti assegnato alla Paolana al 19', trasformato da Provenzano, che di nulla ha smosso il marasma in campo, con le squadre prive di volontà e incapaci di iniziative incisive. Molte le punizioni dal limite, quasi tutte ciabattate. Ritmi di gioco rugbistici, con progressioni e stop, solo che invece della mischia c'è il fallo, nove azioni su dieci terminano con un uomo a terra, nove volte su dieci l'uomo a terra tende a rimanerci per un bel po': questo è l'andazzo della partita. Tecnicamente una Paolana fallosa e protesa in avanti, a cui si contrappone un Fuscaldo chiuso e aggressivo, le cui sortite sono puntualmente azzoppate da un fallo, l'arbitro Belligerante tende a lasciar correre. Al 45' errore a dir poco evitabile del portiere Verta che su un tiro radente di Carelli si lascia sgusciare di mano un pallone già preso e serve alla Paolana il secondo gol. Secondo tempo in tono. Al 5' azione di Carelli che, solo e al limitare della porta si impalla e dà il tempo alla difesa fuscaldese di reagire e sottrargli il pallone. Al 17' tiro ravvicinatissimo, lento ma insidioso, di Santoro, parato d'istinto da De Cicco. Gioco condito da una sorta di melina di ambedue le squadre, i minuetti si sprecano, gioco ottuso e falloso. Al 38', su punizione dal limite del Fuscaldo, battuta da Treviso, manifesto fallo di mano in area di un difensore paolano, non visto dall'arbitro Belligerante. Al 43', solo e a meno di un metro dalla linea di porta, palla svirgolata fuori da Nicoletti, il pubblico già si allontana dalle gradinate. Barlume di luce, al secondo minuto di recupero, il pregevole cucchiaio di Cavaliere dopo una lunga progressione in solitaria dalla metà campo, che risveglia dal torpore gli spettatori rimasti, pochi secondi prima del fischio finale. © RIPRODUZIONE RISERVATA Doppiette per Giungato e Grasso L'ultimo derby crotonese finisce in parità Sei gol tra Torretta e Rocca Provenzano (Paolana) autore del rigore TORRETTA 3 ROCCACALCIO 3 TORRETTA: Perini 6.5, Patera 6, Filippelli 6.6, Urso 7, Ferraro 7, Geraldi 7.5, Grillo 7 (25' st Capristo 6) , Fabiano 7, Greco 7 (1' st Campana 6.5), Grasso 8, Anellino 7 (7' st De Vincenti 6.5). A disposizione: Trotta. Allenatore: Prantera 7 ROCCA CALCIO: Scaccianoce 7, Rizzo 6.5, Stefanizzi 7.5, De Rito G 7.5, Mannolo L 6, Facente 6.5, Arabia 6, Zoffreo 6 (7' st Palermo 6), Giungato 8, Reale 7, Mannolo G. 6 (38'st Calzone SV). A disposizione: Mannarino, Pulerà, Schipani Macrì, Aprigliano. Allenatore: De Rito A 7 ARBITRO: Fanara di Cosenza (Mendicelli e Conversano) MARCATORI: 19' pt Grasso (T), 24'pt Fabiano (T), 26'pt Giungato (R), 34' pt De Rito G. (R), 8' st Giungato (R), 23' st Grasso (T) di MASSIMILIANO TUCCI TORRETTA – E' andato di scena l'ultimo derby crotonese di questastagione agonistica. Torretta e Rocca Calcio chiudono in parità un incontro avvincente ed emozionante. Prima il doppio vantaggio del Torretta. Poi ilmomentaneo pareggiodel Rocca Calcio, questo tutto nella prima frazione di gioco. Nei secondi 45' minuti di gioco addirittura il Rocca Calcio rimonta ed il Torretta è costretto ad inseguire per poi pareggiare con il capitano Grasso che segna la sua ventunesima rete personale in questo campionato. Questa la cronaca. Al 4' Perini para suun tiro telefonato da Zoffreo. Al 15' Anel lino serve Grasso che con una seriedi serpentinesi incunea in area avversaria si libera dei difensori e tira a rete ma la palla viene spazzata in calcio d'angolo. Sugli sviluppi del corner in area di rigore un difensore ospite prende la sfera con le mani. Il direttore di gara Fanara, che esordisce in Promozione, decreta la massima punizione. Grasso calcia ma la sfera impatta su palo. Però Grasso si rifà subito dopo pochi minuti ed al 19' servito magistralmente da Urso segna la prima delle sei reti dell'incontro. Ancora al 24' è il Torretta a raddoppiare equesta volta la rete porta la firma del bravissimo Fabiano che su punizione di Greco riceve la palla ed insacca per il momentaneo raddoppio. Due minuti dopo in una confusione e dormita generale della difesa giallorossa Giungato ne approfitta e accorcia le distanze. Al 34' pt pareggia con De Rito. Nemmeno il tempo di rifiatareed all'8' st Giungato triplica per gli ospiti. La rete del pareggio è nell'aria ed arriva al 23' quando Fabiano vede ben defilato il solito Grasso che dribbla in area un difensore,mette asedereScaccianoce e segna in diagonale la rete del definitivo pareggio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA PRESILAV. 3 CUTRO 0 PRESILA VALLECUPO: Leonetti 6, Mancuso 6, Fuscaldo 6,5 (26' st Bonanno 6), M. Muraca 6,5, Rovito 6,5, Silletta 6, M. Pantusa 6,5 (10' st De Luca 6), Fulci 6,5, D'Agostino 6,5, De Giovanni 6, Puntillo 6 (18' st Capitano 6). In panchina: F. Pantusa, David, Amelio, A. Muraca. Allenatore: Lucia 6 CUTRO: Menzà 6,5, Franco 6, Muscatello 6, Pignanelli 6,5, Squillace 6, Frijio 6 (1' st Paglia 6), Colurcio 6, Riga 6, Pugliese 6,5, Rossetti 6, Smaali 6. Allenatore: Condito 6 ARBITRO: Martina Molinaro di LameziaTerme 7 (assistenti: Buccinnà e Aragona di Lamezia Te r m e ) MARCATORI: 5' pt D'Agostino, 30' pt Puntillo, 12' st Fulci NOTE: recupero 1'pt, 2' st di FRANCESCO CATIZONE CELICO – Una Presila più motivata ed ancora alla ricerca della salvezza si aggiudica i tre punti a spese di un Cutro con gli uomini contati e mai pervenuto dalle parti di Leonetti. Padroni di casa in vantaggio dopo soli cinque minuti: azione di Pantusa che dalla destra serve Puntillo, Menzà ribatte sui piedi di D'Agostino, Menzà respinge nuovamente, palla ancora a D'Agostino che stavolta segna. Al 18' Pantusa di nuovo in area, tira a tu per tu ma Menzà respinge. Al 30' il secondo gol: lancio a scavalcare il centrocampo di Fuscaldo, palla a Puntillo che fa rimbalzare il pallone e infila il portiere alla sua sinistra. Al 35' Puntillo, ben servito da Pantusa, si vede ribattere il tiro dal portiere. Al 41' De Giovanni impensierisce il portiere su punizione. Al 12'st Fulci fa fuori due avversari e batte il portiere con un rasoterra alla sua sinistra. La Presila a questo punto preferisce gestire la partita senza affondare. Per il Cutro solo qualche azione sporadica che non impensierisce affatto la retroguardia di casa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Giovedì 26 aprile 2012 26 La scelta di far durare la tradizionale fiera per soli tre giorni per motivi logistici ed economici Novità per la festa della Madonna L'assessore alle attività produttive intende lanciare l'esperimento del “fish market” Uno scorcio della fiera in occasione della festa della Madonna di Capo Colonna GIRO DI NERA Danneggiate 11 auto nella notte in via Libertà di GIACINTO CARVELLI SARÀ una festa del settennale all'inse gna delle novità quella che si sta approssimando. Il programma delle festività mariane si presenterà questo pomeriggio nella sala del vescovado, ma l'assessore comunale alle attività produttive, Anna Melillo, ha fornito qualche anticipazione. «Visto che quest'anno sarà la festa grande - ha detto l'assessore Melillo - ci siamo mossi per tempo». Il discorso, poi, va subito alla novità più grande, quella di ridurre la tradizionale fiera da 7 a tre giorni e l'as sessore difende la scelta fatta. «Una scelta - precisa la Melillo - fatta dall'in tera giunta e sottoposta, poi, all'atten zione del Comitato d'onore, che non ha avuto nulla da ridire, anche perchè si tratta di un aspetto che attiene al folclore. Ad incidere sulla decisione - ha proseguito l'assessore - anche i cantieri aperti in diversi punti, come quello nel piazzale dell'ex bar Nettuno». Contnuando nel suo ragionamento, poi, la Melillo evidenzia che «la fiera chedurava settegiorniaveva unsenso una volta,non adesso.E poi, conoscendo le abitudini dei commercianti, che si posizionano un giorno prima e rimangono anche la domenica, effettivamente la fiera quest'anno durerà 5 giorni». Rispondendo alle critiche che le sono piovute addosso per la minore permanenza della fiera, l'assessore Melillo ribatte con argomentazioni d'ordine economico. «Con la crisi in atto - ha aggiunto l'assessore - i commercianti non si possono aspettare grandi vendite. La nostra intenzione, invece, è quella di promuovere i prodotti e le attività locali, anche in considerazione del fatto che, dei 450 commercianti della fiera, ben 300 vengono da fuori. Abbiamo chiesto, invece, alle associazioni di categoria di aiutarci a programmare, durante il mese mariano, una serie di promozioni che le persone potrebbero trovare in tutti i negozi della città. Approfittiamo dell'arrivo della gente - ha aggiunto - per cercare di promuovere le vendite». Una delle novità, inedite, che l'ammi nistrazione comunale intende proporre in occasione della fiera è quella del “Fish market”, alla stregua del successo ottenuto dal Farmer market. «Noi abbiamo - ha detto in merito la Melillo un pescato molto ricco, che, in buana parte, vùfinisce fuori regione. Proviamo, invece, a mettere in condizioni i pescatoridi mettere invendita il loroprodotto direttamente ai consumatori. A tal riguardo - ha aggiunto l'assessore stiamo predisponendo una campagna di promozione, in cui metteremo in risalto anche la qualità del pesce nostrano». Non sarà, però, solo questa la novità. «Abbiamo programmato - ha infatti aggiunto l'assessore - una serie di iniziative, cercando di proporre il folclore in tuttà la città, come, ad esempio, con mostre di icone ed altre iniziative, che saranno illustrate in una apposita conferenza stampa». Ed a proposito di conferenze, oggi l'assessore Liotti illustrerà la soluzione prevista dal Comune per superare l'enpasse dei lavori in piazza Pitagora, fermi per le prescrizioni imposte dalla Sovrintendenza a tutela del basolato. Visto che per far fronte a tali prescrizioni occorrerebbe molto tempo, il Comune proporrà una soluzione alternativa per rendere fruible la piazza in occasione della festa della Madonna di Capocolonna. Nei vari interventi sottolineato il contributo essenziale dato dai partigiani calabresi Il ruolo del Sud nella Liberazione Iniziativa nella sala consiliare del Comune promossa dall'Università popolare Polizia in azione UNDICI automobili sono state danneggiate la notte scorsa a Crotone. Alle vetture, parcheggiate tutte in via Libertà, sono stati forati gli pneumatici. Sul posto è intervenuta la polizia cheha avviato le indagini. Nel corso di un'operazio ne di controllo, finalizzata anche ad individuare gli autori dei gesti vandalici, sono state controllate 70 persone, 32 automezzi e 11 sorvegliati speciali o persone sottoposti agli arresti domiciliari. Il questore di Crotone, intanto, ha vietato i funerali in forma pubblica del giovane Valentino Vona, 25 anni, ucciso il 21 aprile scorso in località Marrata a Petilia Policastro. Le esequie delle vittima, sono state officiate ieri pomeriggio alle 15direttamenteal cimiteroallapresenza dei soli familiari. La decisione del questore –si legge inunanota stampa– è stata presa «per la recrudescenza dei fatti delittuosi anche cruenti che stanno contrassegnando questa provincia». gia. car. LA COMMEMORAZIONE L'Arci ricorda il valore della Resistenza QUELLA del 25 aprile è una celebrazione, sì, laica, ma della data fondante del nostro vivere civile, figlio della resistenza alla barbarie nazifascista. Il circolo Arci ‘LeCentoCittà'ha deciso, per il 24, di ricordare la liberazione, aspettando la mezzanotte, con una serata a tema sulla resistenza di allora, e le resistenze di oggi. Come afferma Francesco Perri, presidente del circolo, “commemorando chi è salito sui monti a combattere per la libertà non possiamo dimenticare le resistenze di oggi, ad esempio, in Val di Susa, o le esperienze della primavera araba e le rivendicazioni palestinesi”. “Gli indifferenti condizionano le opinioni delle folle”, diceva Gramsci in ‘odio gli indifferenti', alcuni brani del quale sono stati letti da Andrea Giuda. Poi, Carmen Messinetti ha dapprima letto del martirio di Irma Bandiera, da ‘Ribelli!'di Pino Cacucci, e poi un estratto da ‘Indignatevi', di Stéphane Hessel. Prima del reading, curato da Gianfelice Giaquinta, un video di un novantenne ex partigiano fiorentino ci ha consegnato una lucidissima analisi sull'importanza della memoria. Anche nel successivo dibattito emerge il ruolo della memoria, per scongiurare forme esasperate di leaderismo vedi l'esperienza berlusconiana. Dunque, denunciando il rischio dell'anti politica, Francesco Perri conclude che “resistere è schierarsi”. Il tutto era nell'ambito del progetto ‘Terre dove andare', bando Perequazione 2008 della Regione, che ci illustra il coordinatore, Fabio Riganello: “una serie di iniziative di sostegno ai migranti, nelle province di Crotone, Catanzaro e Cosenza, dalla consulenza legale, all'aiu to a conseguire la patente, a un corso di zootecnica”. Per la nostra provincia, partecipano Maslow, Agorà, Arci, Cgil e altri soggetti. C'è anche una rassegna cinematografica che dura sino al 19 di giugno, presso ‘LeCentoCittà'. Nei film è raccontata la difficile integrazione, in alcuni anche degli italiani costretti a emigrare in passato, perché la memoria stimoli la tolleranza. E' seguito un aperitivo etnico, con cucina italiana ed eritrea e, scoccata la mezzanotte, è stata proposta la musica di dj Savio. a. o. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Crotone REDAZIONE: via Vittorio Emanuele, 32 - 88900 Crotone - Tel. 0962/901334 - Fax 0962/905185 - e-mail: ilquotidiano.kr@finedit.com di ANTONIO OLIVERIO LA RESISTENZA come parte di un'identità unitaria che va riscoperta. Inoltre, nel corso del convegno ‘Resistenza e Mezzogiorno nel processo unitario', presso l'aula consigliare, si è approfondito il contributo, spesso ignorato dalla storiografia, dato alla Liberazione da parte del Mezzogiorno. A organizzare l'incontro, l'Up med, il cui presidente, Maurizio Mesoraca, ha enucleato le ragioni della celebrazione: rinvenire dall'oblio tale data, “dato l'annac quamento della memoria”, che negli ultimi anni ha prodotto l'emer gere di tesi revisionistiche, “che pongono sullo stesso piano partigiani e repubblichini”; rinforzare la coscienza della “partecipazione meridionale alla Resistenza, storicamenteinquadrata nelsettentrione”, anche colcontributo di Saverio Di Bella, ordinario di storia contemporanea all'Università di Messina, che era fra i relatori; infine, Mesoraca riconosce il senso di parlarne oggi, “durante una crisi anche e anzitutto valoriale”, oltre che economica. Dunque il rettore dell'Upmed, Vittorio Emanuele Esposito, ha illustrato tramite le slide la visita dei soci, lo scorso mese, alla mostra al Quirinale, che ripercorreva la storia unitaria. Esposito propone una lettura della storia del nostro Paese, sino alle pagine eroiche della Resistenza, erroneamente identificata nell'ideolo gia socialista: “a liberare l'Italia concorsero diverse anime popolari, dai comunisti ai cattolici ai liberali”. Quindi la Resistenza “è coronamento - prosegue - del processo unitario, per come ha cementato le coscienze degli italiani”. Saverio Di Bella individua un unico percorso, percui “ilRisorgimento ebbeinizio con le repubbliche giacobine del 1797-1799 e si concluse con l'elabo razione della Costituzione antifascista”, citando il contributo dato alla Liberazione dal Mezzogiorno, come nell'eccidio diBarletta onelle quattro giornate di Napoli. Significativi idati esposti daMaurizio Mesoraca: “il 40% di coloro che combatterono i nazifascisti nel nord Italia erano meridionali”. Anche il prefetto, Vincenzo Panico, ricorda che “fra i 4000 partigiani meridionali in Piemonte, 600 erano calabresi”,e citapoiAlberto Andreanie Serafino Barbaro, partigiani crotonesi, fra coloro che “hanno restituito l'orgogliodi sentirsi italiani”, ricordando le celebri parole di Pietro Calamandrei: “Se volete andare in pellegrinaggionel luogo doveènata la nostra costituzione, andate nellemontagnedove caddero ipartigiani”. Anche il sindaco, Peppino Vallone, denuncia il rischio dell'oblio: “Abbiamo l'obbligo di trasferire questa memoria storica ai nostri figli”. Ciò che oggi avviene sicuramente di meno,“rispetto ai nostripadri,che cihannoconsegnato la libertà di cui godiamo”. Pertanto precisa l'assessore comunale alla cultura, Piero Cotronei - “dobbiamo rinnovare il patto civile fondante della nazione”, rivendicando poi con orgoglio l'appartenenza di suo padre a Giustizia e Libertà, nonché il contributo sottostimato del Mezzogiorno allaResistenza. Airelatori, Maurizio Mesoraca ha consegnato il fascicolo ‘l'antifascismo in Calabria', di Andrea Pesavento. All'iniziativa hanno collaborato Le Arnie, Fidapa e l'associazione Dante Alighieri. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'intervento del prefetto Panico
10 Giovedì 26 aprile 2012 24 ore in Calabria Ieri sera a “Chi l'ha visto?” il papà Domizio, la sorella e il legale della famiglia Il giallo sull'ora della morte di Bergamini di FRANCESCO MOLLO CASTROVILLARI - Nuova puntata di “Chi l'ha visto?” sul caso di Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza morto il 18 novembre 1989 a RosetoCapo Spulico,vittima di quello che ora anche gli inquirenti chiamano omicidio. La trasmissione di Raitre condotta da Federica Sciarelli - della quale erano ospiti anche il padre e sorella del calciatore, Domizio e Donata Bergamini, e il legale della famiglia, Eugenio Gallerani - ha di nuovo puntato l'attenzione sul giallo dell'orario. Dopo aver ricostruito quella giornata, sono state esaminate alcune fotografie scattate durante i rilievi dei carabinieri in cui si vedrebbe che l'orologio che Denis ha al polso segnerebbe le 19 e 10; mentre - se è vero che il calciatore è stato investito alle 19 e 30 come verbalizzato dagli inquirenti le lancette avrebbero dovuto segnare almeno le 20. Una differenza assai rilevante, che confermerebbe il sospetto della famiglia che l'orario del decesso non sia quello agli atti. Quel giorno Denis è partito daRende verso le 16.Alle 17 e 30 viene fermato a un posto di blocco, a Roseto Marina, dagli stessi carabinieri che poisaranno sul luogo dell'investimento. Nel rapporto inviato dai carabinieri alla procura della Repubblica di CastrovilDonato Denis Bergamini Era ricercato da mesi. La vittima, testimone di giustizia a Rosarno, bevve acido muriatico «Indusse la sorella al suicidio» Arrestato a Milano Giuseppe Cacciola accusato della morte di Maria Concetta di MICHELE ALBANESE ROSARNO -E' finita l'altro ieri pomeriggio in Lombardia la latitanza di Giuseppe Cacciola, 33 anni di Rosarno, fratello di Maria Concetta Cacciola la donna di Rosrano che arrivò a suicidarsi ingoiando acido muriatico per sfuggire alle presioni della sua famiglia dopo aver deciso di collaborare con la giustizia. Cacciola è stato bloccato martedì pomeriggio all'uscita di un grosso centro commerciale di Paderno Dugnano in provincia di Milano. I carabinieri di Desio e di Paderno Dugnano lo hanno riconosciutoearrestato. Neisuoiconfronti pendeva un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'Ufficio del Gip del Tribunale di Palmi Flavio Accurso, con la quale, insieme ai suoi genitori già in carcere, è accusato di un brutale crimine nei confronti della sorella Maria Concetta. La donna 31 anni, testimone di giustizia, era figlia del cognato del boss Gregorio Bellocco e moglie di Salvatore Figliuzzi. La “colpa” di Maria Concetta era quella di aver svelato alla Dda di Reggio Calabria gli affari criminali della propria famiglia. Con le sue dichiarazioni i carabinieri, oltre ad aver arrestato undici presunti affiliati ala cosca Pesce, erano riusciti a scoprire due bunker utilizzati dai latitanti. Dopo le sue dichiarazioni fu inevitabile la rottura con la famiglia. Maria Concetta dopo la sua collaborazione fece l'errore fatale di tornare a Rosarno per poter rivedere i propri figli, rimasti a casa dei nonni in attesa del perfezionamento delle pratiche per il loro trasferimento nella sede protetta. Una debolezza quella di Maria Concetta che ha pagato con la vita. Dopo aver lasciato un file audio in cui sosteneva di aver inventato tutto e di essere disposta a dire ogni cosa perché voleva Stava uscendo da un centro c o m m e rc i a l e La decisione del questore per la vittima di Petilia Policastro Funerali privati al cimitero per il giovane massacrato di GIACINTO CARVELLI PETILIA POLICASTRO - Il questore di Crotone ha vietato i funerali in forma pubblica del giovane Valentino Vona,25 anni,ucciso il 21 aprile scorso in località Marrata, in una zonacollinarenel territoriodel comune diPetilia Policastro,nel Crotonese. Le esequiedelle vittima, conclusi gli esami medici relativi all'autop sia, sono state officiate ieri alle 15, direttamente al cimitero di Petilia Policastro alla sola presenza della madre delgiovane, delle tresorelle e della giovane fidanzata. La decisione del questore – si legge in unanota stampa –èstata presa «considera la recrudescenzadei fatti delittuosi anche cruenti che stanno contrassegnandoquesta provincia per verosimili confronti o riequilibri gestionali di criminalità organizzata». Ilquestore Gammino,poi, evidenzia che sono stati predisposti adeguati servizi interforze atti ad assicurarne l'osservanza. Intanto ieri, prima di consegnare ilcorpo aifamiliari, c'èstato unsupplemento dell'esame autoptico eseguito dal medico legale Massimo Rizzo. Il primo esame, infatti, non aveva consentito, con sufficiente certezza, di stabilirecon quale arma al giovaneera stato il colpodi grazia alla testa, dopo essere stato raggiunto da 9 colpi di fucile caricato a pallettoni che hanno raggiunto la vittima in diverse parti del corpo, soprattutto nella zona toracica. Si tratta, comunque, di un corpo contundente e tagliente, presumibilmente un'asciaounbadile, chegliha letteralmente fracassato il cranio. A colpire è stata l'efferatezza dell'aggua to eil modo con cuii killer sisono accaniti sul corpo del giovane ucciso. Proseguono, intanto, le indagini ad opera dei carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, diretti dal capitano Antonio Martino, che stanno effettuando perquisizioni a carico di pregiudicati del luogo ed esami stubb. Le indagini, che nella primissima fase erano coordinate dal pm Luisiana Di Vittorio, proprio per la valenza dell'agguato, di chiara matrice mafiosa, stanno per passare alla Dda di Catanzaro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA andarsene da casa, aveva ingerito dell'acido muriatico che le causava la morte. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Gioia Tauro , coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi hanno accertato che fu proprio la sua famiglia ad aver esercitato nei confronti della ragazza violenze, minacce e forti pressioni psicologiche, compresa la prospettiva di non farle vedere più i figli, per indurla ad interrompere la collaborazione che aveva avviato nel maggio del 2011 e che di fatto ne avevano determinato l'estrema conseguenza del suicidio. Una vicenda umana drammatica quella di Maria Concetta che voleva interrompere ogni rapporto con la sua famiglia invischiata in fatti gravi di 'ndrangheta per far crescere i suoi figli lontano da quelle vicende. Emblematica una lettera che Maria Concetta inviò alla madre nel maggio dello scorso anno poco prima di abbandonare per la prima volta la casa paterna, per affidarsi agli inquirenti, con i quali, in modo del tutto spontaneo, aveva deciso di collaborare. «Non so da dove si inizia e non trovo le parole a giustificare questo mio gesto. Mammatu sei mamma e solo tu puoi capire, un o una figlia.. so il dolore che ti sto provocando, e spiegandoti tutto almeno ti darai una spiegazione a tutto… non volevo lasciarti senza dirti niente. Quante volte volevo parlare con te e per non darti un dolore non riuscivo. Mascheravo tutto il dolore e lo giravo in aggressività, e purtroppo non potevo sfogarmi e me la prendevo con la persona che volevo più bene.. eri tu e per questo ti affido i miei figli dove non c'è l'ho fatta io so che puoi inc… ma di un'unica cosa ti supplico, non fare l'errore mio… a loro dai una vita migliore di quella che ho avuto io, a 13 anni sposata per avere un po' di libertà…crede vo potessi tutto, invece mi sono rovinata la vita perché non mi amava né l'amo, e tu lo sai. Ti supplico nonfare l'errorea loroche hai fatto con me… dagli i suoi spazi… se la chiudi è facile sbagliare, perchè si sentono prigionieri di tutto. Dagli quello che non hai dato a me. Ora non ce la faccio a continuare più voglio solo dirti di perdonarmi mamma della vergogna che ti provoco ma pian piano mi sono resa conto che in fondo sono sola, sola con tutti e tutto non volevo il lusso,non volevo i soldi.. era laserenità l'amore, che si prova, quando fai un sacrificio ma avere le soddisfazioni a me la vita non ha dato nulla che solo dolore, e la cosa più bella sono i miei figli che li porterò nel mio cuore, li lascio con dolore, un dolore, che nessuno mi ricompensa. Non abbatterti perché non lo farai capire ai miei figli datti forza per loro, non darglieli a suo padre non è degno di loro,stagli vicino ad (…nome del minore cancellato…) perché in fondo è stato sfortunato ne ha subito da piccolo.. è perquestoha il carattere in quelmodo, le femminucceso che ti sentono e per questo sto tranquilla ma bada lui di più.. è più debole. Io vivrò finché Dio mi lascia ma voglio capire come si può trovare la pace in me stessa. Mamma perdonami ti prego ti chiedo perdono di tutto il male che ti sto provocando. Ti dico solo che dove andrò avrò la pace non mi cercate perché vi mettono nei casini. E non voglio arrivare dove sono arrivati gli altri». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Giuseppe Cacciola Maria Concetta Cacciola lari, datato 19 novembre 1989 c'è scritto: «Alle ore 19 e 30 del 18 novembre 1989 lo scrivente (il brigadiere dei carabinieri di Roseto) veniva informato telefonicamente della limitrofa stazione di Rocca Imperiale Scalo, che ai confini con Montegiordano, sulla Statale 106, vi era un morto in mezzo alla strada. A ricezione di ciò, senza alcun indugio, iniziava a perlustrare la Statale 106, quando giunti alla località "Monica”, progressiva Km 401, direzione Nord, si imbatteva in una autocolonna in sosta che veniva subito superata e al termine della quale vi era in sosta con il motore accesso un autocarro Fiat 180 NC a quattro assi, targato RC-307921, con i fari accesi». Dunque, tra il tempo per arrivaresul postoe il tempo necessario per far giungere anche un fotografo, c'è almeno un'ora che non tornerebbe nei calcoli. Per confermare che ormai è definitivamente archiviata la versione del suicidio, la trasmissione ha anche mostrato che dalle medesime fotografie si vede chiaramente che né sul camion né sul corpo di Bergamini (come scritto nella perizia medico legale del professore Francesco Maria Avato) ci sono i segni dell'investimento e del trascinamento del corpo ma solo l'ampia ferita sul ventre, frutto dello schiacciamento da parte della sola ruota anteriore destra delmezzo che procedeva lentamente. Un pneumatico - ha scritto Avato - che sottopone il bacino del calciatore, disteso per terra, a un «arrotamento parziale». Insomma: niente a che vedere con un camion in corsa e con gli oltre cinquanta metri di trascinamento raccontati nella versione del suicidio, avvenuto alle 19 e 15. Tutto è da ristabilire. ©RIPRODUZIONE RISERVATA PROGETTO DI COLTIVAZIONE DI UNA CAVA DI MATERIALE INERTE IN LOCALITA' “MARGHERITA SOPRANA” NEL COMUNE DI CROTONE L'area prescelta per la realizzazione dell'intervento è ubicata a Nord dell'abitato di Crotone, in località “MARGHERITA SOPRANA”; essa ricade nel Foglio 7 ed è costituito da 1 particella con identificazione catastale n. 80 di complessivi mq. 33.110,00 la parte interessata riguarda precisamente 0,66 ha. La natura del sito è costituita prevalentemente da una stratigrafia di conglomerati con sabbie, ghiaie ed altro materiale di granulometria assortita, ideale per la formazione di sottofondi stradali. Tale situazione permette di trarre una cubatura totale di inerte di circa 60.000 mc. Committente ed Impresa esecutrice: CROTONSCAVI SPA
Giovedì 26 aprile 2012 9 Il “pasticcio” verrà risolto da un atto amministrativo Imu, nuove complicazioni e niente sconti dai Comuni Stesse classi, premi differenti Rc auto, salta la tariffa unica Nord-Sud di BEPPE COLONNA ROMA – Salta la tariffa rc auto unica Nord-Sud per gli automobilisti virtuosi. Gli assicurati modello napoletani che, pur vivendo nella città a più alta sinistrosità d'Italia, riescono a evitare incidenti possono mettersi il cuore in pace. L'articolo del decreto liberalizzazioni che puntava a eliminare le enormi disparità di prezzo esistenti in Italia, dove tra Napoli e Padova ad esempio le differenze per la stessa tipologia di automobilista arrivano anche ad oltre il 240%, è stato infatti reinterpretato dal ministero dello Sviluppo economico, che ha ammesso come legittime le differenze tariffarie tra un territorio e l'altro. La legge recita che «per le classi di massimo sconto, a parità di condizioni soggettive e oggettive, ciascuna delle compagnie di assicurazione deve praticare identiche offerte». Una formulazione non troppo chiara per l'Isvap, che ha chiesto chiarimenti al ministero, ottenendo una risposta circostanziata ma che equivale però ad una sostanziale marcia indietro rispetto a quella che era apparsa come una salvifica tariffa unica. Secondo la nota del Ministero dell sviluppo economico, un'interpretazione secondo cui a parità delle altre condizioni, sia pure se per i soli assicurati della migliore classe di merito, le imprese siano obbligate ad adottare tariffe assicurative identiche su tutto il territorio nazionale, con conseguente impedimento assoluto ad utilizzare il parametro della territorialità nell'analisi del rischio, risulterebbe in contrasto con il principio di libertà tariffaria affermato dalla normativa comunitaria. Per questo «una ragionevole e legittima interpretazione della norma in oggetto dovrebbe includere nelle differenziazioni tariffarie, possibili anche per le classi di massimo sconto, quelle legate alle oggettive differenze delle condizioni di rischio rilevate nei singoli territori (frequenza dei sinistri, livello dei risarcimenti evia dicendo)». Un'inter pretazione che però non è piaciuta ai consumatori e neanche al Partito democratico. «Siamo di fronte ancora una volta alla volontà di non intervenire in un settore dove invece ce ne sarebbe proprio bisogno, alla luce di incrementi tariffari che solo nell'ultimo triennio sono arrivati al 32%, pari a 311 euro annui in più, e che negli ultimi 10 anni hanno invece subito impennate di circa il 100%», affermano Adusbef e Federconsumatori. «Non c'è che dire, – fa eco l'eurodeputato del Pd Andrea Cozzolino – aver fatto saltare dal testo delle liberalizzazioni la tariffa unica virtuosa per le responsabilità civile auto è un'autenti ca vergogna». Anche perchè le differenzeci sono esi vedono. Secondo un'indagine del portale SuperMoney, infatti, un medico 42/enne in prima classe di merito e senza incidenti negli ultimi 5 anni paga a Napoli oltre 1.000 euro, il 240% in più di un collega di Padova (310 euro) o di Milano (315 euro). Ricetta “lacrime e sangue” preparata da Osborne Gran Bretagna in recessione Miliband: «Colpa di Cameron» Se a Napoli paghi 1.000 a Padova 300 di MATTIA BERNARDO BAGNOLI LONDRA – «Non ho la bacchetta magica. L'avrei utilizzata se l'avessi avuta». Per George Osborne, cancelliere dello Scacchiere e vero regista della ricetta 'lacrime e sangue' somministrata alla Gran Bretagna da quando i Tory sono andati al governo, è il giorno più difficile. Lo spettro si è infatti materializzato: il Regno Unito è di nuovo in recessione, la sua strategia sul banco degli imputati. Era infatti dagli anni '70 che il Pil non andava così giù. Le stime – provvisorie – diffuse ieri dall'Office for National Statistics (Ons), l'Istat britannico, dicono che l'economia si è contratta per il secondo trimestre di fila, questa volta dello 0,2%. Ed Balls, Cancelliere-ombra, non ha usato mezzi termini: «la credibilità del governo è in frantumi». Il mantra è sempre lo stesso. I tagli alla spesa pubblica sono stati troppi e sono stati effettuati troppo in fretta. Sono mesi che lo va dicendo e ora i numeri paiono dargli ragione. Ed Miliband, leader del partito laburista, durante il tradizionale «question time» del mercoledì ha usato il maglio. «Questa – ha tuonato – è una recessione fabbricata dal premier e dal cancelliere a Downing Street». Cameron, dal canto suo, ha incassato. «Sono numeri molto, molto deludenti. Non cerco scuse. La situazione è complessa. Lo Stato ha accumulato troppo debito, le famiglie hanno accumulato troppo debito. Il governo non sta battendo la fiacca ma sta cercando di uscire da una fase dura che, francamente, si è fatta ancora più dura». Detto questo, niente inversioni a U. Sia Cameron che Osborne hanno ribadito che la direzione non cambia. In sintesi: severa disciplina fiscale, austerità, grande attenzione ai costi di indebitamento, al momento ai minimi storici. Niente colpi di testa che possano innervosire i mercati dunque. Il problema è che senza crescita i target del Tesoro potrebbero saltare. Osborne, nonostante tutto, è stato però chiaro. «Dobbiamo continuare a gestire il debito eccessivo accumulato negli anni buoni. Il clima economico è pesante, e non è stato di certo migliorato dal fatto che gran parte dell'Europa è in recessione o ci sta andando. Noi dobbiamo rendere le nostre imprese più competitive, in modo che producano posti di lavoro, e soprattutto evitare di spendere di più e peggiorare così la situazione». A gettare al cancelliere una ciambella di salvataggio è però la Camera di Commercio. Secondo i dati in possesso della Bcc, il panorama potrebbe essere migliore e, anzi, quando arriveranno le cifre consolidate, il giudizio potrebbe essere rivisto. Per l'Economist IntelligenceUnit, aldi làdelle micro-variazioni, l'economia resta in uno stato di «disperata fragilità». di MANUELA TULLI ROMA – Nuove complicazioni in vista per l'Imu. Anche nei Comuni più generosi, che hanno già deliberato per la prima casa un'aliquota più favorevole rispetto al 4 per mille, o addirittura l'esenzione, si dovrà pagare l'acconto a giugno con quest'aliquota, salvo il conguaglio coneventuale rimborsodi fine anno. Nessuno sconto dunque, almeno stando alle attuali norme contenute nel decreto fiscale licenziato martedì definitivamente dal Senato, neanche in quei Comuni che hanno deciso di venire incontro ai cittadini scontando la tassa sulla casa di abitazione. «E' un pasticcio, per come è scritta la norma sull'Imu si può arrivare a questa conclusione assurda», dice all'Ansa Maurizio Leo (Pdl), presidente della Commissione parlamentare per l'Ana grafe tributaria, e cioè che anche dove l'Imu èpiù bassa o addiritturanulla bisognerà pagare il 4 per mille. La questione riguarda i Comuni che hanno già deciso di agevolare i cittadini con un'aliquota sulla prima casa al 2 per mille. Calcolando la detrazione di 200 euro, che aumenta di 50 euro per ogni figlio, a giugno (con la norma inserita nel dl fiscale che impone di pagare con le aliquote di base e dunque applicando il 4 per mille) si pagherebbe più del previsto e addirittura, in alcuni casi, si arriverebbe a pagare quando invece con l'aliquota del Comune l'Imu sarebbe pari a 'zero'. Il problema era stato sollevato nel corso dei lavori parlamentari al dl fiscale, e per questo c'era stata anche una sospensione per fare le dovute verifiche con il ministero dell'Economia. Senza però trovare una soluzione. Secondo quanto si apprende, il Tesoro vorrebbe risolvere la questione in via interpretativa, e quindi con un atto amministrativo. «Ma questo non basta – dice Leo del Pdl, che aveva sollevato la questione alla Commissione Finanze di Montecitorio, assieme al collega Isidoro Gottardo (Pdl) -, serve una norma di legge». Il caso riguarda già diversi Comuni, per esempio Sacile (Pordenone), come evidenziato da Gottardo: «Il criterio fissato nel decreto fiscale porterebbe contribuenti che diventano esenti ad essere obbligati a versare per poi avere la restituzione, con modalità per altro non previste». Per restare in Friuli, aliquote più generose per la prima casa sono state decise anche a Trieste (3,9 per mille). Al2 per mille, per farealcuni esempi, è la casa di abitazione anche a Polistena (Reggio Calabria) e Acquaformosa (Cosenza). A Pontivrea (Savona) e Peschiera del Garda (Verona) è stata addirittura decisa l'esenzione per la casa di abitazione. «Contesto il Governo Monti perchè sta facendo solo una politica ragionieristica, facendo quadrare i conti, senza tra l'altro riuscirci, e senza preoccuparsi di chi deve pagare il conto, facendo pagare solo alle persone oneste e alle fasce più deboli». Lo ha detto Antonio Di Pietro, ieri a Catanzaro per una manifestazione di Idv. «Riteniamo che per fare un'operazio ne come questa –ha aggiunto –non era necessario scomodare tutti questi professori. Riteniamo che sia ingiusta e iniqua la sua politica economica, che nulla basa sulla crescita. Ha saputo aumentare solo le tasse in modo settario, fazioso e settario». EconomiaItalia / Mondo
2 Giovedì 26 aprile 2012 La capolista «Sono contento che abbia segnato Marco, che ha bisogno di più affetto» Conte: «La Juve grande squadra» Primo gol di Borriello in bianconero, Pirlo sbaglia un rigore Il tecnico e l'attaccante dedicano il successo a Fortunato CESENA –Il più classico dei testa-coda, per poco non costa caro alla Juve. Il Cesena - che dà il suo addio alla SerieA -costringe laVecchia Signoraa sudare le proverbiali sette camicie per portare a casa tre punti fondamentali nella volata scudetto, al terminedi unagara ostica, combattuta a viso aperto e con l'ombra dell'ormai consueto “gol-non-gol” spazzata via da unarete scacciaguaidi Borriello, proprio nell'ultimo spicchio del confronto.Quello incui ibianconeri - ieri ancora in maglia rosa a bande nere -riesconoamantenere atreipuntidi vantaggio sul Milan vincitore contro il Genoa. Prima della gara con il Cesena, Antonio Conte era stato chiaro, chiedendo ai suoi di continuare a «scrivere la storia» e proseguire la serie d'oro - sei vittorie nelle ultime sei partite conalmeno due gol segnati - così da scucire al Milan un tricolore conquistato la scorsa primavera. Detto fatto: al Manuzzi i piemontesi infilano la vittoria numero 20, portano a 34 le gare senza sconfitta e mantengono a tre punti il vantaggio sui rossoneri.«Oggi solouna grandesquadra poteva uscire vittoriosa - spiega Conte a fine gara -: abbiamo incontrato una squadra che ha fatto una partita superdifensiva con grandissimo coraggio, applicazione edeterminazione». «Non era facile - prosegue - siamo stati bravi ad essere pazientie anon perderela testa.Abbiamo dato tutto: a volte fai gol subito e poidilaghi comecon laRoma, avolte segni alla fine». Soddisfatto per i tre punti in carniere il misterbianconero regalacarezze al match winner di giornata, Marco Borriello, invitando i tifosi juventini a fare altrettanto. «Sono molto contento cha abbia fatto gol Marco,non tantoperilgiocatore, maper l'uomo.Mi augurochequesto golgli dia un pò più di affetto, è giusto che lo ricevacome gli altri: èun giocatore sottolinea - che per noi sta dando l'anima». Guardingo sulla corsa allo scudetto («mancano ancora quattro giornate e bisogna viaggiare nella giusta maniera: per noi la partita della vita sarà la prossima con il Novara»), Conte dedica il successocontro il Cesena ad Andrea Fortunato, morto a 24 di leucemia, nel 17° anniversario dalla scomparsa. «Volevodedicare a lui questa vittoria – conclude -: sono statoun suocompagnoe hocondiviso gioie e dolori nella nostra breve parentesi» alla Juventus. «E' un gol da tre punti - ha detto Marco Borriello a fine gara - ma mancano ancora quattro partite e la strada è ancora lunga. Adesso avremo una partita difficilissima contro il Novara, non è scritto nulla. Dedico questo gol ad Andrea Fortunato, è l'anniversariodellasua morte:melo sentivo che avrei segnato, è andata bene.Non possiamoneanchefesteggiare perchè tra due giorni saremo di nuovo in campo - aggiunge l'attac cantedellaJuventus - Era lamia17ª presenza con la maglia della Juve? Non credo nella scaramanzia, credo nel lavoro: sono arrivato qui in una forma scarsa, adessosto bene fisicamente e spero di poter esprimere quello che valgo anche alla Juventus. Qui - conclude Borriello - c'è un gruppo di grandissime persone, straordinario. Tutti mi hanno abbracciato e sono felicissimo per questo». La sconfitta casalinga contro la Juventus al termine di un match combattuto decreta, come dicevamo, la retrocessione del Cesena in serie B, ma il tecnico MarioBeretta è comunque soddisfatto della squadra. «Abbiamo fatto una grandissima gara, peccato, stavamo tenendo fino a 10' dalla fine, ma eravamo pressati - ha detto Beretta- Avevo fatto itre cambi per via di problemi fisici, non potevamo cambiare nulla, ma voglio fare i complimenti alla squadra che ha fatto una gara straordinaria». Il Cesena è uscito dal campo tra gli applausi del pubblico malgrado la squadra sia retrocessa, segno di un ritrovato rapporto con i tifosi. «Abbiamo ripreso il contatto con il pubblico, cihanno applauditoalla fine, la squadra ha dimostrato di avere carattere,ci hannochiesto digiocarcela fino in fondo, oggi peccato solo Palermo, primo gol irregolare Genoa, negato un rigore di ALFREDO NARDI SONO i due posticipi delle 18 a offrire le argomentazioni più evidenti per il mercoledì moviolistico della serie A. In CESENA-JUVENTUS 0-1 (arbitro:Guida diTorreAnnunziata) al 9' viene concesso un rigore alla Juventus per un fallo di mani di Morasche però colpisce il pallone appena fuori dall'area. Altra situazione discussa in questa gara è la seguente:al 5'della ripresaMatri, scattato in sospetto fuorigioco, calcia e Antonioli salva prima che la palla entri del tutto. Non ci sono dubbi. In MILAN-GENOA 1-0 (arbi tro: Gervasoni di Mantova) manca un rigore per il Genoa. In avvio di gara, infatti, Nesta tocca con la manoun tiro di Kucka: il penalty cistarebbe, ma Gervasoni lascia correre. All'11' della ripresa contrasto Sculli-Nocerino inarea rossoblù: ilmilanista cade, l'arbitrofa proseguireedè giusto così. Altra situazione calda in LEC CE-NAPOLI 0-2 (arbitro: Tagliavento di Terni). A metà primo tempo Tomovic ferma regolarmente Maggio in area. Nella ripresa il Lecce reclama per due rigori non concessi: nella prima occasione proteste giuste perchè Gargano tocca il piede di Di Michele; nella seconda Cuadrado perde l''quilibrio da solo. Meno evidenti i casi riguardanti altre due partite. In PA LERMO-PARMA 1-2 (arbitro: Russo di Nola) al 5' Palermo avanti con Hernandez su sponda aerea di Mantovani: c'è però Munoz in fuorigioco che partecipa attivamente all'azione, ma la posizione dell'argentino sfugge alla terna. Giusto, invece, annullare il gol a Modesto: netto il fuorigioco di Giovinco. Sono regolari, infine, i due gol del Parma, che pure qualche dubbio avevano suscitato. Infine, in ROMA-FIOREN TINA 1-2 (arbitro: Brighi di Cesena) al 23' protesta romanista per un fallo di mani (che non c'è) di Nastasic in area viola dopo una sponda di Borini. Sneijder e, di spalle, Alvarez, autori dei gol dell'Inter SERIE A Doppietta dell'olandese e poi Alvarez. Si complica il cammino dei friulani Sneijder, la Champions non è un miraggio Bella Inter a Udine. Stramaccioni: «Siamo vivi e meritiamo rispetto» per il risultato, credo che i tifosi abbiano apprezzato l'impegno che ci hannomesso. Purtroppo la seriepositivaècominciata tardi,quandosono arrivato la situazione era già complicata, ma abbiamo fatto cinque risultati utiliconsecutivi e lospirito di oggi probabilmente non c'era prima, ma c'è stata anche una presa di coscienza dei calciatori che vogliono chiudere con onore il campionato». Quanto al testa a testatricolore traJuve e Milan, detto che «diversamente dalle altre nazioni in Italia è difficile giocare anche con l'ultima in classifica - chiosa Beretta - penso che la corsa scudetto veda un 60% per la Juve e un 40% per il Milan». UDINE –L'Inter passeggia a Udine e torna prepotentemente in corsa per un posto in Europa. Si complica, invece, il cammino dell'Udi nese che dopo aver a lungo lottato per il terzo posto ora rischia di perdere anche il treno per l'Europa League. Non tanto per la classifica, ancora apertissima, quanto per il gioco mostrato nelle ultime gare. Udinese-Inter è una sfida tra due squadre non al top. La differenza la fa Sneijder, senza ombra di dubbio il migliore in campo. L'Udinese prende in mano la gara. I bianconeri aprono le marcature al 6' con un destro di Danilo che, servito da Di Natale, si smarca al limite dell'area e trova lo spazio per concludere. La palla si stampasul primo palo, prima di entrare in rete. Ma è solo un fuoco di paglia. L'Inter risponde immediatamente, con un diagonale dalla distanza di Sneijder. Handanovic non è impeccabile nell'intervento e la palla si insacca alle sue spalle. Al 10' di gioco il punteggio è già sull'1 a 1. Il gol addormenta l'Udinese che si rende pericolosa solo con un diagonale di Floro Flores da posizione molto defilata. Julio Cesar fa buona guardia sul primo palo e chiude lo specchio della porta. Sul rovesciamento di fronte Milito lavora un ottimo pallone in area e serve al centro per l'accorrente Sneijder. L'olandese ha campo libero per scavalcare Handanovic con un pallonetto. Inutile il tentativo di Danilo di deviazione in extremis del pallone. L'Udinese accusa il colpo, non è più la stessa squadra vista nel girone d'andata; ha perso il suo smalto. L'Inter di Stramaccioni invece guadagna metri in campo e si rivela micidiale nelle ripartenze, aiutata anche da qualche errore di troppo dei friulani. Come accade al 38' del primo tempo quando Alvarez scappa a Danilo e di destro infila Handanovic, facendo sembrare tutto fin troppo facile. Si va al riposo con l'Inter avanti, meritatamente, per 3 reti a 1. Nell'intervallo i due tecnici non cambiano nessuna pedina in campo. Si ricomincia con gli stessi undici di partenza. L'Udinese cerca di raddrizzare la partita, ma la reazione friulana è piuttosto confusa e scomposta. L'Inter, che pure non appare nulla di eccezionale, si difende senza troppa fatica. Solo alquarto d'ora Guidolin si decide a cambiare qualcosa sulle fasce, per provare a dare maggiore spinta alla manovra. Fuori Basta e Armero, il peggiore in campo, dentro Pereyra e Pasquale, per dare freschezza e ordine alla manovra. Stramaccioni risponde con Obi al posto di Alvarez, per cercare di dare più movimento al centrocampo, alle spalle di Milito. I cambi non sortiscono grandi effetti sul gioco. Il copione rimane identico. L'Udinese sfiora il gol a 7' dal termine. Floro Flores, servito con un lancio lungo di Torje, vince il duello con Lucio, ma si fa respingere il tiro da Julio Cesar in uscita. L'Inter non appare irresistibile, ma il risultato, di fatto, non viene mai messo in discussione. E Strama incomincia a sognare. La Champions è nel mirino. Ma tiene a puntualizzare: «Dopo Firenze, avevo sentito cose spropositate noi a Udine abbiamo chiuso la boccae centratoun risultato importante. L'Inter è viva e merita rispetto». Romagnoli re t ro c e s s i in serie B Borriello festeggiato dai compagni dopo il gol vittoria al Cesena
30 Giovedì 26 aprile 2012 BASKET SERIE A Dnb. I neroarancio consolidano comunque il terzo posto e adesso si pensa ai play off Si ferma a Rieti il volo della Viola Dopo sette vittorie consecutive arriva il ko contro un quintetto più motivato Per Caprari ieri 23 punti L'Armani aggancia Cantù al secondo posto Retrocede il Casale BASKET CORATO-STELLA AZZURRA ROMA 61-59 BK SCAURI MINTURNO-P. PESCARA 89-79 LIONS BISCEGLIE-F. BK MARTINA 75-66 M. S. CAMPOBASSO-PALESTRINA 78-91 M. S. AGRIGENTO-P. AGROPOLI 95-81 O. GIUGLIANO-B. FRANCAVILLA 65-102 RIETI BASKET-LIOMATIC VIOLA RC 80-67 ROSETO SHARKS-POTENZA 84 80-67 RI S U LTAT I 33ª G I O R N ATA CLASSIFICA Moncada Ag 56 Fort. Martina 46 Liomatic Viola 44 Roseto 42 Francavilla 36 Minturno 36 Rieti 34 Potenza 84 34 Agropoli 34 Bisceglie 32 S. Azz. Roma 30 Pescara 30 Bernalda 26 Palestrina 22 Campobasso 14 Corato 12 Giugliano 0 BASKET B femminile. Chiamata alla prova del fuoco la squadra reggina centra un grande successo È un'Olympia stratosferica: battuta Brindisi Under 17, Viola ko con la Fortitudo Bologna B femminile. 19 punti per la Aleo Indomita Catanzaro che riscatto a Messina FUTURABRINDISI 60 OLYMPIAREGGIOCALABRIA 71 (13-15; 34-34; 47-53; 60-71) FUTURA BRINDISI: Bocca Adamo, Diene 17, Leo 5, Perfetti 25, Petrazzuoli, Nordio 1, Filograsso 9, Folardo, Ffrancioso, Bastiani 3. OLYMPIA RC: Melissari 13, Certomà, Servillo 18, Anechoum 4, Bertan 24, Grima 12, Amodeo, Imeneo, Smorto. Allenatore: Enzo Porchi; assistente allenatore: Maurizio Arcudi CASSINO (FR) – L'Olympia Reggio Calabria, nell'ultima decisiva gara di interzona, era chiamata alla prova del fuoco e da grande squadra quale finora si è dimostrata ha risposto presente battendo Brindisi per 6071. Una gara giocata sul filo dell'equilibrio per i primi 20 minuti: ci si accorge immediatamente della voglia di pronto riscatto di Daniela Servillo, in grado stavolta di gestire i ritmi dell'incontro pungendo spesso col suo tiro dalla media distanza e aprendo i contropiedi per la scattante Giulia Melissari sempre pronta ad approfittare degli errori avversari e lanciarsi nella metà campo avversaria. Nel terzo quarto avviene il cambio di marcia della compagine del patron Melissari: si stringono le maglie difensive, schierate a zona Amodeo e compagne ruotano alla perfezione coprendo ogni spazio ed in attacco la concentrazione è al massimo, ottima è la circolazione di palla e Tania Bertan sfoggia tutta la sua classe facendosi spesso carico delle responsabilità offensive, pericolosissima sia da dientro l'arco dei 6,75 che spalle a canestro punendo ogni cambio di marcatura. Come sempre è l'intera squadra e tutto il suo collettivo, compatto e coeso in ogni circostanza e nelle difficoltà, ad essere protagonista assoluto di questa impresa eccezionale, anche coloro il cui minutaggio spesso è basso ma presenti in ogni corcostanza, tutte hanno lottato, tutte hanno creduto. Una vittoria straordinaria di un gruppo di ragazze straordinarie. SANMATTEOMESSINA 55 INDOMITACATANZARO 57 (13-16,28 -25, 39-39) SAN MATTEO MESSINA: Caraulo 4, Marchese 0, Retto 9, Condello 2, Parisi 5, Polizzi 0, Gaeta 12, Grillo 13, Raffaele 4, Cascio 6. INDOMITA CATANZARO: Esposito 1, Aleo 19, Iovene 0, Coluccio 8, Sicola 11, Siciliano 0, Manfrè 13, Fregola 5, Fratto n.e. Allenatore: Stefano Perrotta ARBITRI: Ferraro e Arbace di Ragusa. di DANIELA CRITELLI MESSINA –Dopo la sconfitta sul filo di lana in casa col Catania, arriva il pronto riscatto per l'Indomita di Stefano Perrotta che, in una gara tiratissima, sconfigge il San Matteo e guadagna i primi due punti di questa fase finale di campionato. Dopo un buon inizio, la formazione biancoazzurra chiude in vantaggio, anche se solo di tre, il primo quarto. Nel secondo le peloritane riprendono in mano le redini del gioco e impongono un parziale pesante alle Killing Eagles. È nel terzo quarto che la formazione calabrese torna a farsi sotto e vincendo la frazione ha la possibilità di giocarsi il finale di gara. Le biancoazzurre sembrano gestire al meglio la gara, allungano sulle padrone di casa, arrivando a più sette ad un minuto e quaranta. Poi, il finale che non ti aspetti. Qualche errore di troppo consente l'aggancio al San Matteo che a 24 secondi dal termine si porta sul 55 pari. L'Indomita ha a disposizione l'opportunità di costruire l'azione offensiva e Manfrè sotto canestro, allo scadere, non si fa pregare e centra i due punti che chiudono, in favore delle Killing Eagles, la partita. Soddisfazione è stata espressa da coach Stefano Perrotta a fine gara che, dopo la prestazione di ieri, è già proiettato al prossimo impegno casalingo di domenica contro il Verga Palermo. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il gruppo al gran completo dell'Olympia Reggio Calabria FORTITUDOPALL.BOLOGNA 83 SCUOLADIBASKETVIOLA 72 (23-18; 18-20; 15-22; 27-12) FORTITUDO PALLACANESTRO BOLOGNA: Casali 17, Mastellari 17, Landi, Flori 6, Ghiacci 13, Bertoncello 7, Valenti, Yakobe 18, Cempini 5, Corbelli, Taddei. Allenatore: Politi; assistente: Lopez SCUOLA DI BASKET VIOLA: Barrile 6, Labate, Scordino 2, Russo, Costantino 8, Pandolfi 10, Barreca, Larussa, Iaconis, Lupusor 16, Smorto 23, Latella 7. Allenatore: Iracà; assistente: Motta ARBITRI:Francesco De Filippo e Alessandro Verolino di Roma. di GIOVANNI MAFRICI ROMA – La regina della Calabria under 17 non ce l'ha fatta. La Fortitudo Bologna si qualifica per l'Interzona battendo 83-72 la Scuola di Basket Viola Reggio Calabria, gruppo che subisce la prima sconfitta giovanile nel corso di questa straordinaria stagione. L'incontro di ieri tra emiliani e calabresi risulta combattutissimo per tutti e quattro i tempi. Uno spettacolo vederli affrontare e lottare su ogni pallone. La Viola non parte bene ma nel corso del match riesce a sfruttare le doti del suo miglior uomo, Antonio Smorto, riprendendo una spigliata Fortitudo. Il sorpasso, per i reggini, è cosa fatta nel secondo tempo ma nel quarto periodo i bolognesi riescono a limitare i neroaranco che, escono tra gli applausi del “PalAvenali” di Roma. I giovani della Scuola di Basket Viola hanno dimostrato di essere all'altezza di società di alto livello come quella emiliana. La terza potenza dell'Emilia Romagna, quindi, passa il turno con in sella un calabrese: il cosentino Roberto Lopez, assistant coach del gruppo delle “Effe”. Un po' di Calabria nella Fortitudo Bologna. © RIPRODUZIONE RISERVATA RIETI 80 LIOMATICVIOLA 67 (15-15, 34-34, 57-44) RIETI: Zambon 15, Genovese 18, Doretti, Musso 7, Rossi 8, Gallea 20, Laudoni 12, Zanatta, Levorato, Vian. Allenatore: Peron. LIOMATIC VIOLA RC: Grasso 1, Caprari 23, Paparella 17, Zampogna 5, Gambolati 10, Potì 3, Agosta 4, Ingrosso 2, Coronini 2, Laganà. Coach Bolignano. ARBITRI: Binda e Pazzagli RIETI – Si ferma a Rieti la striscia positiva della Liomatic Viola, sconfitta dopo sette vittorie consecutive. Contro la Sebastiani la squadra reggina esce sconfitta con il punteggio di (80 - 67), al termine di una gara, comunque abbastanza equilibrata, e durante la quale è prevalsa la maggiore necessità di Rieti di conquistare punti in classifica, preziosi per consolidare la propria posizione nella prossima griglia play off. Di contro la Liomatic, data per certa la terza posizione matematica, anche in virtù della prossima giornata di campionato che registrerà il turno di riposo per i reggini, ha probabilmente pensato di non forzare troppo la mano e guardare con maggiore attenzione alla seconda fase della stagione. Consolidate le prime tre piazze, con il vertice della classifica guidata da Agrigento, la seconda da Martina Franca e la terza dalla Viola, gli occhi sono puntati dalla quarta all'ottava posizione, che coinvolge molte squadre. Nonostante la sconfitta a Rieti la Liomatic ha comunque dimostrato una buona reattività, gestendo con equilibrio i primi due quarti (15-15) (3434), pagando un po' troppo il rientro dopo il riposo (57-44). I padroni di casa, privi di Leo Busca, hanno comunque puntato su Gallea, Zambon e Genovese, autori del primo allungo di Rieti e soprattutto dell'ultima fuga, dopo un serio tentativo di recupero dei reggini (74-67) a pochi minuti dalla fine. La prossima giornata, il 28 aprile, con la Viola ferma per il proprio turno di riposo, si chiuderanno i giochi della prima fase del campionato, e solo allora si delineerà la griglia play off promozione. m. v. © RIPRODUZIONE RISERVATA ROMA – Operazione aggancio riuscita per l'EA7 Emporio Armani. Approfittando del riposo forzato della Bennet, e in attesa di sapere cosa combinerà stasera la Scavolini Pesaro nel posticipo interno con la capolista Montepaschi Siena, la squadra di Scariolo vince il big-match della 14ª di ritorno sul parquet dell'Acea Roma e acciuffa Cantù al secondo posto in classifica. Il derby delle metropoli è tutto di marca Olimpia, che viola il PalaTiziano per 91-78 con 19 punti di Sourousis e Hairston, infliggendo alla Virtus capitolina il terzo stop consecutivo. La legge del PalaSerradimigni vale anche per l'Angelico Biella. Il Banco di Sardegna Sassari si impone per 10497, con 17 punti a testa dei due Diener, in un match che ha sempre condotto nel punteggio, nonostante, tra i piemontesi, Coleman, Dragicevice Pullennerealizzino in totale 67. Ha bisogno di un supplementare, la Canadian Solar Bologna, per espugnare il PalaFerraris: il fanalino di coda NovipiùCasale Monferrato combatte sino alla fine ma non evita la retrocessione, finendo sconfitta per 80-77 dalle Vu Nere, trascinate dal trio Poeta (25 punti), Gigli (18) e Koponen (17). Salvezza matematica, invece, per la Banca Tercas Teramo, che sfrutta il “ca lore” del PalaScapriano per sconfiggere la Fabi Shoes Montegranaro per 99-93: grande prestazione di Polonara, autore di 34 punti in 29 minuti (11/11 da due,2/3 datre e46 divalutazione). PalaMaggiò vietato per l'Umana Venezia: i lagunari perdono la sfida con la Otto Caserta per 83-80, messi sotto dai 21 punti di Smith e dai 20 di Stipanovic. Sesta affermazione casalinga consecutivaper laVanoli BragaCremona, che al PalaRadi dilaga contro la Sidigas Avellino per 83-55. Diventano unachimera, infine, i play-off per la Benetton Treviso, cheal PalaVerdesubisce lamaggiore determinazione della Cimberio Varese, vincente per 71-55 e quasi certa di partecipare alla corsa per lo scudetto.
14 Giovedì 26 aprile 2012 Potete inviare la vostr a posta all'indirizzo : Via Rossini 2, - 8704 0 Castrolibero (Cs ) fax 0984 853893 • ilquotidiano.lettere@finedit.co m Risponde Pietro De Luca La vita è diventata una folle corsa Ma sarebbe meglio rallentare un po' Caro don Pietro, l'altro giorno mi è capitato di discutere con un mio ami-co commerciante sui diritti della sua categoria. Il mio povero amico miha elencato tutta una serie di lamentele che le risparmio. L'aspetto che più di tutti però mi ha incuriosito è il seguente: si parla tanto di liberalizza zioni, ormai quasi tutti i medio/grandi supermercati fanno orario continuato così come già da anni fanno altri esercizi, come ad esempio i bar, a proposito dei quali non è raro vedere che posticipano sempre di più l'orario di chiusura. L'obiettivo qual è?Di tenere i negozi aperti 24 oreal giorno e sette giorni su sette? Mi potrebbe anche star bene, da cliente, e purché si rispettino i diritti di tutti i lavoratori. Il mio amico, e anche io a questo punto, però ci domandiamo: ma perché questo non avviene anche negli altri settori? Voglio dire: perché gli orari de gliuffici devonoesseresemprequelli? Il settorepubbliconondovrebbeadeguarsi? Servizi come la Posta, gli autobus, i treni, non dovrebbero allo stesso modo, offrire maggiori disponibilità ai loro fruitori al pari di quanto viene chiesto ai privati? Grazie Paolo Maggio Cosenza Caro Maggio, c'è sempre un altro che lavora mentre io me ne sto tranquillo a riposare. E quell'altro è: un medico, un netturbino, un fornaio, un carabiniere, un vigile delfuoco,un autotrasportatore,unautista:persone, in pratica, che svolgono lavori a noi necessari quando facciamo loro ricorso o semplicemente allestisconoa nostrocomodo quantoandremo aprelevare all'ora che meglio ci aggrada. Sono migliaia di turnisti forzati, alcuni dei quali conoscono solo raramente il sonno della notte. Sanno bene che il loro impiego prevede anche queste bizzarrie, seppure non sempre una retribuzione adeguata. Caro Maggio, complicare oltremodo la vita? Sarebbe meglio rallentare, prendere fiato, fermarsi. Con questa folle corsa, non abbiamo ancora stabilito dove vogliamo andare a parare. A me torna alla mente un vecchio monito: l'uomo che non sa riposare, è lo stesso che non sa lavorare. E poi ancora un altro: il giorno è fatto per lavorare e riposare, la notte per dormire. Rimuovere adesivi e manifesti abusivi DI RECENTE abbiamo appreso dai giornali che l'amministrazione di Roma da qualche mese sta portando avanti una battaglia per il decoro e per il rispetto delle regole promuovendo la rimozione della pubblicità illegale caratterizzata da adesivi, manifesti, cartelli e frecce segnaletiche collocati abusivamente fra le arterie cittadine. Tale fenomeno è diffusissimo anche a Catanzaro e al riguardo la nostra associazione “Petrusinu ogni minestra” si è spesso interessata della problematica in questione. Addirittura su corso Mazzini, un tempo “il salotto” della città, non vengono risparmiati nemmeno i lampioni della pubblica illuminazione. Lungo le strade fanno “brutta” mostra di sé cartelli stradali di colore giallo che, come si sa, indicano cantieri aperti e sono afferenti ai lavori di pavimentazione del corso ultimati da qualche anno. Trattasi, quindi, di segnali non più rispondenti allo scopo per il quale sono stati collocati. Le indicazioni, soprattutto quelle abusive, generano una confusione tale da disorientare gli utenti stradali. Per avere un'idea di tale situazione poco edificante, ci permettiamo di segnalare che alla salita piazza Roma, proprio nelle vicinanze di palazzo Stirparo, è da almeno sei anni che si vedono delle frecce, simili a quelle stradali, che indicano la segreteria di un personaggio politico: anche in questo caso nessuno ha più rimosso quelle indicazioni fuori tempo e fuori dal tempo. Parimenti dicasi per quegli orribili segnali gialli con la dicitura “uscita città”! Sarebbe certamente apprezzabile se i vigili urbani catanzaresi iniziassero a prendere analoghi provvedimenti a quelli adottati dai colleghi capitolini nei giorni scorsi. Se al decoro cittadino, caratterizzato da una pulizia radicale di tutto ciò che invade abusivamente tutta la città, si associasse anche un auspicabile rinnovamento della classe politica cittadina nell'imminente tornata elettorale non potremmo, finalmente, che brindare….. Al nuovo giorno nascente! Amedeo Chiarella Dopo il trapianto dico difendete Taurianova SONO Pino Pardo, commercialista in Varapodio, e solo chi, come me, ha vissuto alle dipendenze di un rene artificiale, di una macchina, può capire l'importanza del ritorno alla vita. Dopo cinque anni di cure di contenimento, per evitare la dialisi, guidato e assistito dai sanitari dell'Ospedale Riuniti, reparto nefrologia, di Reggio Calabria, inevitabilmente, entrai in dialisi. Il periodo precedente a questo evento mi aveva portato, quasi, alla depressione più buia. Il reparto Dialisi di Taurianova - unica struttura di assoluta efficienza rimasta in vita, in quel che fu il glorioso Ospedale Civile “Principessa di Piemonte” di Taurianova - mi accettò e come per magia, subito, dopo il colloquio con il dirigente responsabile preposto alla struttura, il dott. Vincenzo Bruzzese, medico di notevoli capacità professionali e umane, presentato ai “colleghi” pazienti, fui accolto con tante attenzioni e calda umanità al punto tale che, in ogni seduta dialitica diventava un piacere colloquiare con il team di medici e infermieri volto all'ottimizzazione della cura del paziente. Medici e pazienti, con i quali si instaurava un rapporto familiare e coinvolgente, assistiti dalle affettuose premure degli infermieri e dalla costante presenza di almeno un medico sempre attento a tutte le richieste. Guidato dalla coordinatrice del centro signora Marianna Alviano e dal referente settore trapianti, dott. Francesco Retez - medico preposto alla complessa fase propedeutica per l'inserimento del paziente in dialisi nella tanto agognata lista di attesa attiva per ricevere il trapianto del rene (Lat) - fui sottoposto a una serie di analisi, visite, radiografie e valutazioni e, una volta predisposta la documentazione tutta inviata, tempestivamente, al Centro per il trapianto di rene dell'Ospedale Civico di Palermo Arnas “Di Cristina Benfratelli”, lì fui ancora visitato e ritenuto idoneo, e subito sono stato trapiantato, in quel di Palermo, con un rene in piena funzione, il giorno stesso del mio inserimento in lista di attesa. Solo dopo sette mesi di dialisi e solo dopo un giorno di attesa dall'inserimento in lista (Lat)! E' bene considerare che le persone in emodialisi ricevono il rene per il trapianto dopo lunghi anni di attesa o forse mai; se questo non è un record vuol dire che sono stato miracolato. Quindi, sono stato avviato, dal “Centro trapianti Di Cristina Benfratelli”, Arnas, di Palermo, al centro dialisi di Taurianova, per le necessarie e indispensabili cure post-trapianto, del dott. Bruzzese. Queste cure sono necessarie anche per tutti gli altri pazienti che gravitavano nell'unità operativa di emodialisi di Taurianova e che sono stati, come me, trapiantati. L'ottimo lavoro dei medici di Taurianova (quattro i medici preposti nell'Unità di dialisi i dottori Vincenzo Bruzzese, Francesco Barbalace, Francesco Retez, Placido Orlando) all'evidenza dei fatti, fin qui accaduti, non sempre è supportato dai sanitari delle strutture ospedaliere di riferimento. L'Unita operativa centro dialisi di Taurianova è stata inaugurata nel 2000, conseguendo un crescendo di successi passo dopo passo, fino ai riconoscimenti fino a oggi maturati, quindi, una struttura che funziona, un lavoro svolto con tanto amore e attenzione dai preposti, perché la si vorrebbe trasferire in zona geograficamente decentrata e perciò disagevole per i pazienti che, giornalmente, sono sottoposti a terapia dialitica o controlli; tenuto conto che i pazienti in trattamento dialitico nell'Unità operativa di Taurianova sono 48, ma tanti altri ancora bussano alla porta, per ricevere le necessarie cure dialitiche, poiché considerano questa struttura, non un “problema da risolvere”, ma un'opportunità che va difesa e tutelata, un “valore aggiunto”, nella scellerata condizione in cui versa la sanità nella Piana di Gioia Tauro, considerazione che il Centro dialisi di Taurianova si è guadagnato nei tanti anni di lavoro, di impegno e abnegazione da parte di tutti gli addetti, sin dalla sua nascita, che risale all'anno 2000, quando venne inaugurata una nuova, bella e accogliente struttura realizzata con criteri moderni; più di 30 quelli in trattamento aferetico (la donazione selettiva di emocomponenti ottenuta mediante l'utilizzo di un separatore cellulare), molti i pazienti in conservativa e numerosi i trapiantati che, quotidianamente, raggiungono il centro per ricevere assistenza medica, considerata la fiducia che, i diversi centri trapianto in Italia, hanno nella struttura taurianovese. Numerosi sono poi gli ammalati che necessitano del servizio ambulatoriale e di analisi. Tuttavia, strane voci sembrano giungere dalla sede centrale e da ambienti politici, circa la paventata chiusura, per un accorpamento in altra sede, che causerebbe la dispersione di questo grande patrimonio, di questa area di sanità che, finalmente, funziona: “Un'oasi di efficienza in un deserto di nullità” che solo chi, come me, è stato sottoposto a dialisi, ha conosciuto e apprezzato, paradossalmente, in modo felice e sulla propria pelle, la bontà di questo indispensabile centro di eccellenza. Pino Pardo Varapodio (RC) La vera libertà sta nel poterla difendere 25 APRILE 1945: dopo quasi 2 anni di lotte da parte del comitato di liberazione, degli alleati e dei partigiani tutti, vengono liberate le ultime città in mano ai nazifascisti: Genova, Milano e Torino. Migliaia di migliaia le vittime tra le fila degli oppositori a quel barbaro regime. Ma la libertà, purtroppo, ha sempre un prezzo amaro. Quella era l'Italia oppressa e soffocata e questo invece è quello che vogliamo: un Paese civile che non conosce usurpazioni di potere né dittature e che ripudia qualunque richiamo fascista, mantenendosi promotore e sostenitore dei diritti, diritti che spesso sono “violentati” da “certa” politica antidemocratica che poco o nulla rammenta della nostra storia istituzionale e costituzionale. Proprio questa storia insegna a noi, ieri come oggi, il dovere di difendere la libertà, nostra e del nostro Stato, avendo una sola guida: la forza della nostra Costituzione. Allora tornano vive e le sentiamo pulsare come echi non poi così lontani, queste parole: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.” Grazie Piero Calamandrei e grazie a chi non si ferma, neppure oggi. E anche e soprattutto domani. Solo queste semplici parole portiamo con noi oggi, per non rischiare di cadere in slogan e simboli vuoti, da alcuni osannati al punto da perderne l'essenza. I nostri valori, noi, li trasferiamo in atti. Giovani Idv Reggio Calabria La Posta La tiratura di mercoledì 25 aprile è stata di 16.840 copie Direzione e Redazioni Cosenza: Via Rossini 2 - 87040 Castrolibero (Cs) Tel. 0984.4550100 - 852828 - fax 0984.853893 Catanzaro: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro Tel.0961.792164 - fax 0961.792168 Crotone: Via Vittorio Emanuele, 32 - 88900 Crotone Tel.0962.901334 - fax 0962.905185 Reggio Calabria: Via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria Tel. 0965.818768 - fax 0965.817687 Vibo Valentia: Corso Vittorio Emanuele III, 58 - 89900 Vibo Valentia Tel. 0963.471595 - fax 0963.472059 STAMPA: Finedit srl - Castrolibero (CS) - Via M. 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Giovedì 26 aprile 2012 7 Prossimo turno Risultati e classifica Marcatori giornata CALCIO - SECONDA DIVISIONE Girone B 32 RETI: Fioretti (9 rig.) (Gavorrano) 22 RETI: Clemente (5 rig.) (Perugia) 19 RETI: Masini (4 rig.) (Catanzaro); Mancosu (5 rig.) (Vigor Lamezia) 16 RETI: L. Orlando (1 rig.) (Paganese) 15 RETI: Balistreri (3 rig.) (Perugia, 9 con il Campobasso) 13 RETI: Ceccarelli (4 rig.) (Aprilia); Improta (2 rig.) (L'Aquila); Morga (4 rig.) (Giulianova); Doukara (Vibonese) 12 RETI: Sandomenico (Arzanese); Croce (6 rig.) (Celano); Ricciardo (1 rig.) (Fondi). 11 RETI: Carotenuto (5 rig.) (Neapolis) 10 RETI: Carboni (Catanzaro); Improta (1 rig.) (Melfi) 9 RETI: Todino (2 rig.) (Campobasso); Fiore (Chieti); Bartolini (1 rig.) (Fano); Bernasconi (Fondi); Pucciarelli (Gavorrano); Caira (Isola Liri); Ambrogetti(Melfi) 8 RETI:Buonaiuto, Calderini (Aprilia); Incoronato (Arzanese); Grieco (2 rig.)(Aversa Normanna); Anastasi (Chieti); Marolda (Fano); Chiaria (1 rig.), Scalzone (1 rig.) (Milazzo) 7 RETI: Berardino (1 rig.), Sabbatini(Chieti); Nocciolini (Gavorrano); Picone (Giulianova); G.Russo (1 rig.) (Melfi) 6 RETI: Mascolo (Arzanese); Lacarra(1 rig.) (Chieti); Broso (3 rig.) (Ebolitana); Piccoli (1 rig.) (Fano); Agnello (L'Aquila); Fava, Galizia (1 rig.), Scarpa (4 rig.) (Paganese) 38ª Aprilia-IsolaLiri 2-1 8'st Conte (IL), 38' st Lacheheb (A), 44' st Calderini (A) AversaN.-Paganese 1-0 23' pt Zampaglione Campobasso-Vibonese 0-0 Catanzaro-Arzanese 3-1 18' pt Masini (C), 21' pt Esposito (C) 43' st Sandomenico (A), 47' st Giampà (C) Ebolitana-Chieti 1-1 32' pt Piccirillo (E); 1' st La Carra (C, rig.) Fano-Perugia 1-3 41' pt Bartolini (F); 13' st Balistreri (P) 17' e 24' st Ferri Marini (P) Giulianova-Fondi 1-1 41' pt Morga (G); 8' st Ricciardo (F) L'Aquila-Gavorrano 1-4 24' pt Agnello (A), 36' pt Sgambato (G) 48' pt Fioretti (G, rig.); 27' st Pucciarelli (G) 29' st Nocciolini (G) Melfi-VigorLamezia 1-0 41' st Ambrogetti Milazzo-Celano 2-1 12' pt Croce (C), 10' st e 43' st (rig.) Chiaria (M) Ha riposato: Neapolis Aversa Normanna - Milazzo Chieti - Campobasso L'Aquila - Aprilia Fondi - Catanzaro Giulianova - Ebolitana Isola Liri - Vibonese Melfi - Arzanese Neapolis - Celano Paganese - Fano Vigor Lamezia - Perugia Riposa: Gavorrano 41ª giornata 29/04/2012 ore 15 PERUGIA 84 38 25 9 4 63 25 19 12 5 2 34 16 19 13 4 2 29 9 38 +8 CATANZARO 81 38 23 12 3 62 25 19 16 3 0 36 8 19 7 9 3 26 17 37 +5 VIGOR LAMEZIA 76 38 22 10 6 55 27 19 15 4 0 33 11 19 7 6 6 22 16 28 0 CHIETI 63 38 18 9 11 52 38 19 11 5 3 27 15 19 7 4 8 25 23 14 -13 APRILIA 61 38 17 10 11 58 43 19 11 5 3 35 20 19 6 5 8 23 23 15 -15 GAVORRANO 61 39 16 13 10 67 53 19 8 8 3 32 22 20 8 5 7 35 31 14 -16 L'AQUILA 60 38 15 15 8 37 28 19 8 8 3 21 13 19 7 7 5 16 15 9 -16 PAGANESE 59 38 15 14 9 42 35 19 10 6 3 26 17 19 5 8 6 16 18 7 -17 ARZANESE 52 38 13 13 12 48 52 19 9 4 6 24 24 19 4 9 6 24 28 -4 -24 FANO (-5) 50 38 15 10 13 45 45 19 7 6 6 20 20 19 8 4 7 25 25 0 -21 AVERSA N. (-1) 46 38 12 11 15 28 33 19 10 4 5 20 15 19 2 7 10 8 18 -5 -29 FONDI 44 38 11 11 16 39 46 19 8 6 5 28 21 19 3 5 11 11 25 -7 -32 MILAZZO 43 39 9 16 14 43 44 20 6 9 5 24 21 19 3 7 9 19 23 -1 -36 MELFI (-3) 42 38 11 12 15 45 48 19 7 7 5 21 17 19 4 5 10 24 31 -3 -30 CAMPOBASSO (-1) 41 38 10 12 16 36 44 19 6 5 8 19 23 19 4 7 8 17 21 -8 -34 GIULIANOVA (-2) 40 38 11 9 18 34 48 19 7 4 8 17 19 19 4 5 10 17 29 -14 -34 NEAPOLIS (-2) 36 38 9 11 18 38 56 19 3 7 9 20 29 19 6 4 9 18 27 -18 -38 VIBONESE (-1) 35 38 7 15 16 37 50 19 5 7 7 16 20 19 2 8 9 21 30 -13 -40 ISOLA LIRI (-2) 32 38 8 10 20 38 58 19 6 6 7 24 24 19 2 4 13 14 34 -20 -44 EBOLITANA (-3) 30 38 7 12 19 34 61 19 5 7 7 22 29 19 2 5 12 12 32 -27 -43 CELANO 25 38 7 4 27 30 72 19 6 3 10 17 31 19 1 1 17 13 41 -42 -51 Poker del Gavorrano all'Aquila AVERSA N. 1 PAGANESE 0 AVERSA NORMANNA (5-3-1-1): Russo 6.5; Letizia 7, Campanella 6, Mattera 6, Castaldo 6.5, Diana 6; Marano 6.5, Gatto 6, Zolfo 6.5; Grieco 7 (43' st Varriale sv); Zampaglione 7.5 (39' st Guarracino sv). In panchina: Cavaliere, Izzo, Signorelli, Vitale, Carbonaro. Allenatore: Romaniello 6.5 PAGANESE (4-4-2): Robertiello 6; Pastore 5 (18' st Balzano 6), Pepe 5.5, Fusco 5, Agresta 6; Galizia 6, Tricarico 6, De Martino 5.5 (39' pt Giglio 6), Scarpa 6; Orlando 5.5 (35' st Cognigni sv), Fava Passaro 5. In panchina: Stillo, Loiacono, Sicignano, Neglia. Allenatore: Palumbo 5.5 ARBITRO: Rasia di Bassano del Grappa 6 MARCATORI: 23' pt Zampaglione NOTE: spettatori 500 circa. Espulsi: Carbonaro e Robertiello, per condotta violenta, al termine della gara. Ammoniti: Pepe, De Martino, Fusco, Diana, Zolfo. Angoli: 73 per l'Aversa Normanna. Recupero: 2' pt; 4' st. AVERSA – L'Aversa Normanna supera di misura la Paganese, che ora rischia in zona play off. EBOLITANA 1 CHIETI 1 EBOLITANA (4-4-2): N i c a s t ro 6.5; Liguori 6 (13' st Venneri 6), Gaveglia 6, Cutolo 6, Barbone 6; De Pascale 6, Limatola 6 (22' st Corsino 5), Piccirillo 6, Broso 5.5; Pignatta 6, Giurdanella 5.5. In panchina: Longo, Lo Coco, Perrino, Salemme, Sturiale. Allenatore: Marino 6 CHIETI (4-4-2): Feola 6; Serpico 6, Bigoni 6.5, Amadio 6, Pepe 6; Migliorini 6, Fiore 6 (37' st Berardino sv), Del Pinto 5.5, La Carra 6.5 (23' st Anastasi 6); Sabbatini 6, Alessandro 6 (31' st Gammone sv). In panchina: Perucchini, Gialloreto, Di Noia, Pedrocchi. Allenatore: Paolucci 6 ARBITRO: Chiffi di Padova MARCATORI: 32' pt Piccirillo (E); 1' st La Carra (C, rig.) NOTE: spettatori 200 circa. Ammoniti: Piccirillo, Nicastro. Angoli: 2-1 per il Chieti. Recupero: 1' pt; 4' st. EBOLI – Il Chieti frena nella trasferta di Eboli e ora, dopo le rispettive vittorie di ieri, Aprilia e Gavorrano sono più vicine. Per l'Eboli tana un punto per continuare a sperare. L'AQUILA 1 GAVORRANO 4 L'AQUILA (4-4-2): Modesti 6; Simoncini 5.5, Prizio 5.5 (1' st Cavaliere 5.5), Ruggiero 6, Piccioni 6; Calvarese 5.5, Catinali 5 (1' st Perfetti 6), Agnello 6.5, Pietrella 5.5; Improta 5.5, Cunzi 5.5 (36' st Marcotullio sv). In panchina: Tomarelli, Leone, Prete, Pianese. Allenatore: Papagni 5 GAVORRANO (4-2-3-1): Addario 6; Tognarelli 5.5 (34' pt Sgambati 6), Miano 6, Alderotti 5.5, Angelotti 6; Nicoletti 6, Zane 6; Rosati 6 (19' st Nocciolini 6), Pucciarelli 6.5, Pulina 6; Fioretti 6 (31' st Nohman sv). In panchina: Santandrea, Corbello, Losicco, Manzi. Allenatore: Buso 8 ARBITRO: Saia di Palermo 5.5 MARCATORI: 24' pt Agnello (A), 36' pt Sgambato (G), 48' pt Fioretti (G, rig.); 27' st Pucciarelli (G), 29' st Nocciolini (G) NOTE: spettatori 570 circa. Ammoniti: Prizio, Pucciarelli, Calvarese, Miano, Nicoletti, Cavaliere, Ruggiero. Angoli: 2-1 per L'Aquila. Recupero: 3' pt; 4' st. L'AQUILA – Clamoroso tonfo interno dell'Aquila contro il Gavorrano. La corsa play off si complica. MILAZZO 2 CELANO 1 MILAZZO (4-2-3-1): Messina 6; Imparato 6.5, Cucinotta 5.5 ( 23' st Di Pasquale 6), Lanzolla 6, Quintoni 6.5; Bucolo 5.5, Cuomo 5 (1' st Mangiacasale 7); Proietti 7, Fiore 5.5 (32' st Simonetti sv), Scalzone 6.5; Chiaria 7. In panchina: Croce D, Llama, Malafronte, Benci. Allenatore: Catalano –Trimarchi 6.5 CELANO (4-4-2): Liverani 7.5; Bagaglini 6 (2' st Furno 6), Rapino 5, Bianciardi 6, Olivieri 6 (27' st Amadio sv); Mascioli 6.5 (12' st Faccini 6.5), De Risio 6, Marfia 6.5, Granaiola 6; Croce 6.5, Puntoriere 4.5. In panchina: Agostini, D'Angelo, Ciolli. Allenatore: Facciolo 5 ARBITRO: Reni di Pistoia 6 MARCATORI: 12'pt Croce (C); 10'st e 43' st (rig.) Chiaria (M) NOTE: Espulsi: Puntoriere, per gioco violento, al 36' pt; Rapino, per fallo da ultimo uomo, al 48' st; Malafronte, direttamente dalla panchina, per proteste, al 43' st. Allontanato per proteste l'allenatore del Milazzo, Trimarchi, al 37' pt. Allontanato il ds del Milazzo, Ferrigno, per comportamento non regolamentare, al 43' st. Ammoniti: Cucinotta, Chiaria, Croce, Fiore, Olivieri, Furno, Simonetti, Bucolo. Angoli: 9-0 per il Milazzo. Recupero: 4'; 8'. 1ª D ivis ion e A Re c. 31 ª g ior n. Carpi - Benevento 1-1 Memushaj (rig.), Cia Lumezzane - Avellino 2-1 Inglese (2), Zigoni Monza - Foligno 2-1 Coresi (rig.), Zullo, Tiboni Pavia - Como 2-1 Verruschi; Statella, Doumbia Sorrento - Foggia 2-0 Scappini, Ginestra Spal - Pro Vercelli 1-1 Arma, Martini Taranto - Tritium 2-0 Girardi (2) Ternana - Reggiana 2-0 Sinigaglia (2, di cui 1 su rig.) Viareggio - Pisa 2-0 D'Onofrio, Zaza CLASSIFICA Ternana 63 Carpi 57 Taranto (-7) 57 Pro Vercelli 56 Sorrento (-2) 54 Benevento (-2) 53 Lumezzane 42 Pisa 42 Avellino 40 Reggiana (-2) 38 Foggia (-4) 37 Tritium 36 Como (-3) 34 Monza 33 Viareggio 30 Pavia 29 Spal (-8) 28 Foligno (-4) 21 PROSSIMO TURNO 33ª giorn. domenica 29/04 ore 15 Carpi - Foligno Lumezzane - Como Monza - Pisa Pavia - Tritium Sorrento - Pro Vercelli Spal - Avellino Taranto - Reggiana Ternana - Foggia Viareggio - Benevento 1ª D ivis ion e B Re c. 31 ª g ior n. Barletta - Spezia 0-1 Evacuo Bassano - Frosinone 2-1 Carrus, Gasparello, Mateos Feralpisalò - Andria 0-0 Latina - Trapani 3-0 Matute, Martignago, Tortori Pergocrema - Cremonese 1-3 Tortolano, Le Noci (2), Dettori Portogruaro - Virtus Lanciano 2-3 Cunico, Pavoletti (2), Radi, Volpe (rig.) Siracusa - Prato 3-0 Mancosu, Zizzari, Longo (aut.) Sudtirol - Carrarese 1-1 Russotto, Fischnaller (rig.) Triestina - Piacenza 1-3 Giovio, Bombagi (2), Bertoncini (aut.) CLASSIFICA Trapani 58 Spezia 56 Lanciano 54 Siracusa (-5) 52 Cremonese (-6) 47 Sudtirol 44 Barletta (-1) 44 Frosinone 42 Carrarese 42 Portogruaro 41 Pergocrema (-5) 39 Triestina 35 Feralpisalò 35 Andria 35 Latina 34 Piacenza (-9) 32 Prato 31 Bassano 30 PROSSIMO TURNO 33ª giorn. domenica 29/04 ore 15 Barletta - Carrarese Bassano - Piacenza Feralpisalò - Frosinone Latina - Cremonese Pergocrema - Andria Portogruaro - Prato Siracusa - Virtus Lanciano Sudtirol - Trapani Triestina - Spezia 2ª Div isio ne AR ec . 3 5ª gio rn. Alessandria - Valenzana 1-0 Fanucchi (rig.) Bellaria Igea - Lecco 1-1 Fabbro, Fioretti Casale - Virtus Entella 0-1 Garin Mantova - Montichiari 2-2 Del Sante, Cinque, Florian, Dimas Poggibonsi - Borgo a Buggiano 1-1 Santini, Bronchi Renate - Giacomense 3-1 Lorusso (aut.), Adobati, Mantovani Staffolani (rig.) Rimini - Cuneo 1-0 Baldazzi San Marino - Pro Patria 0-1 Giannone Savona - Santarcangelo 2-0 Demartis, Mezgour Treviso - Sambonifacese 6-0 Ferretti, Torromino, Perna, Giorico Torromino (rig.), Cernuto CLASSIFICA Treviso (-2) 61 San Marino 60 Rimini 60 Cuneo 59 Casale 58 Virtus Entella 58 Pro Patria (-11) 56 Santarcangelo 53 Poggibonsi 53 Alessandria (-3) 48 Borgo a Buggiano 48 Renate 47 Savona (-7) 46 Giacomense 43 Bellaria 41 Mantova 41 Montichiari (-5) 34 Lecco 31 Sambonifacese 26 Valenzana 23 PROSSIMO TURNO 37ª giorn. domenica 29/04 ore 15 Alessandria - Pro Patria Bellaria Igea - Montichiari Casale - Valenzana Mantova - Santarcangelo Poggibonsi - Cuneo Renate - Borgo a Buggiano Rimini - Giacomense San Marino - Sambonifacese Savona - Lecco Treviso - Virtus Entella Toscano il “cannibale” porta la Ternana in serie B TERNI – La Ternana torna in serie B dopo sette anni. E' la prima gioia in rossoverde per Edoardo Longarini che fino ad ora aveva conosciuto l'onta della retrocessione (2005-06) in C1 e l'an no scorso quella in Seconda Divisione poi cancellata dal provvidenziale ripescaggio. Ma stavolta la Ternana ha fatto tesoro degli errori passati e ha cambiato registro. Politica economica accorta caratterizzata da contratti annuali per tutti i giocatori, buon senso e pacatezza nei rapporti con la città. Poi la scelta più importante, quella del tecnico. Perchè Mimmo Toscano il “Cannibale”, ex allenatore del Cosenza, è riuscito a dare un'anima e un gioco a un gruppo di ragazzi messi insieme soltanto a fine agosto. Così è cominciata l'av ventura, a fari spenti, senza i favori del pronostico. Ben presto l'avventura è diventata una galoppata irresistibile, da quando alla settima di andata la Ternana è andata a battere il Taranto a domicilio salendo sul tetto della classifica. Da quel giorno nessuno è più riuscito a scalzarla da quella posizione . Facendo anche immaginare una fine ancor più anticipata della storia. La promozione è arrivata alla terzultima grazie alla doppietta di Singaglia. È stata comunque la vittoria del gruppo. Di un gruppo ristretto visto che Toscano ha utilizzato soltanto 22 giocatori. Una vittoria senza macchia che impone adesso un programma importante che non può che avere Mimmo Toscano quale base di partenza. Mimmo Toscano Recupero
Giovedì 26 aprile 2012 31 IN BREVE Ciclismo, al Giro d'Italia 2012 Gadret sarà il capitano dell'AG 2 R ROMA Terzo nella classifica generale dello scorso anno dopo la squalifica di Alberto Contador, John Gadret guiderà l'Ag2R al Giro d'Italia 2012. Il capitano francese avrà al suo fianco gli italiani Manuel Belletti e Matteo Montaguti e Julien Berard, Guillaume Bonnafond, Hubert Dupont, Ben Gastauer, Gregor Gazvoda e Matthieu Perget. Tennis, Djokovic non parteciperà al torneo di Belgrado per lutto BELGRADO (Serbia) – Novak Djokovic rinuncia al torneo di Belgrado in programma dal 30 aprile al 6 maggio. Il numero 1 del mondo, che ha perso il nonno la settimana scorsa, lo ha annunciato sul proprio sito internet. «Dopo aver parlato con la mia famiglia, ho deciso di non partecipare al nostro torneo, ho bisogno di un pò di tempo per riprendermi dalle ultime emozioni - ha spiegato Djokovic -. Questa è tra le decisioni più difficili che mi è toccato prendere nel corso della mia carriera, ma per me è impossibile giocare le prossime partite e pensare al tennis». Djokovic tornerà in campo per il torneo di Madrid in programma dal 7 al 13 maggio. Pallanuoto A1, decise le semifinali Savona-Brescia e Posillipo-Pro Recco ROMA – La Carisa Savona ha battuto la Rari Nantes Camogli 11-7 e il Posillipo ha sconfitto la Yamamay CarpisaAcquachiara 7-6ai tempi supplementari (6-6 i regolamentari) nelle decisive gara tre dei quarti di finale dei playoff scudetto del campionato di pallanuoto maschile. Con questi successi Savona e Posillipo si qualificano alle semifinali con Brescia e Pro Recco. Football americano, Fidaf premiata dalla Federazione internazionale ROMA – La Fidaf premiata dalla Federazione Internazionale di Football Americano. La Ifaf, infatti, ha deciso di premiare la Fidaf per l'ottimo lavoro svolto sul piano internazionale nel 2011 donando alla Federazione Italiana ben 150 attrezzature complete da gioco. Nell'email inviata e firmata personalmente da Tommy Wiking, il presidente dell'Ifaf, si fa riferimento anche a cosa arriverà: materiale sia Youth sia Senior, attrezzature complete di caschi, paraspalle ed accessori vari. Il materiale tecnico arriverà in Italia verso la fine di giugno 2012 e successivamente la Federazione, tramite deliberazione del Consiglio Federale, deciderà in merito all'assegnazione dello stesso. Oggi 2° turno torneo Stoccarda La Schiavone cerca la rivincita sulla Kvitova STOCCARDA – Francesca Schiavone torna in campo oggi impegnata nel secondo turno del Wta Premier di Stoccarda. Martedì l'az zurra ha battuto all'esordiola rumena Niculescu. La sorte le riserva al secondo turno quella Petra Kvitova che è stata l'incubo delle azzurre nello scorso weekend di Fed Cup in cui ha conquistato entrambi i punti di singolare, il secondo dei quali proprio contro la Schiavone. Il bilancio dei precedenti con la ceca, testa di serie numero 3, è ora sull'1-1, anche se la vittoria dell'ita liana risale al 2009. L'azzurra domenica scorsa alla Cez Arena di Ostrava ha comunque giocato punto a punto contro la rivale, campionessa di Wimbledon in carica e vincitrice nel 2012 anche del Masters. Dopo unperiodo opacosi è rivista incampo la formidabile giocatrice capace di conquistare nel2010 unostoricotitoloal RolandGarros e di bissare nel 2011 la finale sempre a Parigi. Oltretutto in Repubblica Ceca si è giocato suuna superficiemolto veloce,sicuramente più adatta alle caratteristiche della 22enne di Bilovec, che indoor non perde da ben 29 incontri. A Stoccarda si gioca invece sulla terra rossa, la superficie preferita dell'azzurra. Fuori, invece, Roberta Vinci, sconfitta per 6-2, 6-3 dalla tedesca Angelique Kerber. È stata costretta al forfait Flavia Pennetta: l'in fortunio alla mano destra rimediato domenica nel doppio della sfida di Fed Cup persa dall'Italia a Ostrava la costringe al ritiro dal WtaPremierdi Stoccarda.Labrindisinasta osservando qualche giorno di riposo, trascorsi iquali verrà valutata l'opportunità di effettuare ulteriori accertamenti. Al momento, ladiagnosi del medicodella nazionale Angelo Giglio è di un trauma esteso alla mano destra. Francesca Schiavone La storia. La tennista paraplegica olandese, numero uno del ranking mondiale, non perde da 10 anni Ciclone Vergeer anche su Londra «Abbiamo sviluppato una nuova carrozzina: vincerò l'oro alle Paralimpiadi» L'olandese Esther Vergeer durante una delle tante partite giocate ROMA – Bloccata in carrozzina da quando aveva otto anni, Esther Vergeer non si è arresa davanti alla paraplegia. La tennista olandese, numero uno del ranking mondiale, 40 prove del Grand Slam vinte - non perde da quasi dieci anni, dal gennaio 2003 per 452 incontri che fanno di lei lapiù vincente di sempre - a pochi giorni dal via dei Giochi di Londra di anni ne compirà 32, densi di successi e imprese storiche, e buoni per andare a caccia della quarta medaglia d'oro a cinque cerchi. «Sarà stressante, ne sono certa. Ma allo stesso tempo mi sento forte e fiduciosa - dice la campionessa olandese, in testa al ranking dal 1998 . Ho una nuova carrozzina che abbiamo sviluppato, mi sono allenata molto duramente tutto l'inverno anche su punti specifici. Per questo sono sicura di potere vincere l'oro alle prossime Paralimpiadi». Esther Vergeer, che per le sue imprese ha vinto ben due volte il Laureus disability, riconoscimento al miglior sportivo dell'anno, è un'atle ta da copertina. Anche per la bellezza immortalata su Espn Magazinè Body Issue, che la ritraeva senza veli. «Una donna in carrozzina può essere sexy», aveva detto la tennista dei Paesi bassi dopo aver posatoper il servizio fotografico, che si portò dietro consensi, ma anche diverse critiche. Ma Esther è un ciclone e non solo sui campi da tennis: dopo quel delicato intervento chirurgico che da bambina le salvò la vita portandole via però l'uso delle gambe, si è voluta riprendere tutto e ha fatto dello sport, e del tennis in particolare, lo strumento per vivere senza limitazioni. E i risultati arrivano, perché con la racchetta la Vergeer ha vinto tutto: Roland Garros, Australian e Us Open, e titoli paralimpici. Vivere da numero uno è un peso che però la campionessa olandese sa gestire. «Qualche volta questa lunghissima striscia positiva mi dà fiducia, altre sento la pressione perchè tutti si aspettano che io vinca - racconta la tennista -. Capita che mi sento insicura pensando che sta arrivando il giorno in cui verrò battuta e mi chiedo chi lo farà. D'altra parte hanno bisogno della testa per diventare “quella che sconfiggerà Esther”». In giro da una parte all'altra del mondo, in trionfo su tutti i campi, la Vergeerammette peròche il clima dei Giochi non ha paragoni: a Pechino l'olandese fece da portabandiera nella cerimonia paralimpica. «Stare al villaggio con tutta la nazionale, entrare nello stadio con gli spettatori vestiti di arancione ti fa provare grandiemozioni», sottolinea la tennista. Se vince il quarto oro nel singolare - ne ha vinti due anche in doppio - l'olandese si mette in lista per il terzo Laureus. «L'ho vinto due volte, nel 2002 e nel 2008 - dice Vergeer - e anche solo essere candidata è un sogno». L'unica ad avervinto tre volte il prestigioso riconoscimento è un'altra bis del tennis, serena Williams: «Sarebbe l'unico modo per gareggiare con lei, sul campo non è possibile», scherza Vergeer, che parla anche dello choc dopo l'intervento che l'ha resa paraplegica. «Niente è più stato come prima - racconta - non potevo vestirmi da sola, giocare a calcio come facevo, andare ai pigiama party con gli amici: ho dovuto imparare tutto di nuovo: mi sono contrata su cosa potevo fare, sullo sport, e questo mi ha salvato la vita». Vita che ora divide sul campo e in casa con Marijn Zall, passato da coach a fidanzato. «C'è una linea netta tra la famiglia e il lavoro: quando mi allena è lui il capo. In casa è diverso, comando io, o magari lui, qualche voltè». Ciclone Vergeer, a Londra vuole stupire ancora. «Fare sport mi ha salvato la vita... » Tennis. Esordio sfortunato per lo Sport Village Troppa Pavia per Catona Reggini battuti per 5 a 1 Il doppio pavese Luncanu e Maiga di ANDREA IACONO REGGIO CALABRIA – Troppa Pavia per Catona. Esordio amaro per lo Sport Village che allo storico debutto in serie B vince solo un incontro cedendo per 51 ai più quotati avversari dell'Amp Pavia, i più accreditati per la promozione in A2. Quindici anni esatti sono trascorsi dall'ultima presenza di una formazione calabrese in cadetteria: al Ct Rocco Polimeni di Reggio Calabria succede la squadra del presidente Francesco Violante, capace di raccogliere tre promozioni in appena sette stagioni e di risalire dall'abisso della D2 sulla vetta della B. Il match di aperturaè affidatoai numeri 4 delle due formazioni: Francesco Canova per i padroni di casa e Rodolfo Craviotto per gli ospiti. Lotta impari tra il 4.2 prodotto del vivaio reggino e il più esperto 2.7 lombardo che si impone per 6-4, 6-1. A riscaldaregli animidei tifosi di casa ci pensa il secondo incontro di giornata che porta il momentaneo pareggio: la sfida tra i numeri 3 delle due formazioni arride, infatti, al team del dirigente accompagnatore Emilio Cozzupoli, grazie al napoletano Remigio Burzio (2.4) che supera in rimonta (4-6, 6-4, 6-2) il parigrado Mattia Livraghi. Ma a rimettere le cose a posto per gli ospiti ci pensano il numero 2 Riccardo Maiga (2.3), che batte il neoacquisto Robert Godlewsky, con un doppio 6-3. La condizione fisica non perfetta limita fortemente il tennista polacco che non riesce mai a dare l'impressione di entrare in partita restando costantemente ai margini del match. L'ultimo singolare è tra i due numeri uno: Alexandru Luncanu,2.1 dell'Amp Pavia, vince facile il pari classifica Stefano Cobolli per 6-3, 6-0. Prova incolore per l'atleta romano il quale, disturbato dai continui cambi di ritmo del rivale e piegato dal ricorrente utilizzo della palla corta, non riesce mai ad imporre il proprio maggior tasso tecnico sull'avversario meno dotato ma più potente sul piano atletico. Dopo la pausa tecnica, i due doppi non consentono allo Sport Village una difficile rimonta. Il capitano non giocatore, Domenico Scordo, sceglie la coppia Cobolli-Burzio per il primo doppio. Il successo è però ancora appannaggio della coppia ospite, composta da LuncanuMaiga, che si aggiudica un entusiasmante primo set, condito da colpi spettacolari e giocate al limite, per 7 giochi a 5. Nella seconda partita la coppia ospite dilaga con un secco 6-2. Anche il secondo doppio se lo aggiudicano i portacolori pavesi che con l'accoppiata Livraghi-Comasco superano nettamente il duo di casa Godlewsky-Canova concedendo solo un game e fissando il risultato finale di 5-1 in favore dell'Amp Pavia. Il calendario del girone 8 impone adesso ai calabresi la visita, programmata per domenica, in casa del Park Tennis Club di Genova, altra formazione programmata per i playoff promozione, dove i portacolori dello Sport Village Catona sono attesi ad un pronto riscatto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA VARIE Judo. De Luca (50 kg) a un passo dalla finale Kodokan, un bronzo con rimpianto al trofeo “Città di Colombo” di ANDREA TRAPASSO GENOVA – Un bronzo che lascia l'amaro in bocca è quello conquistato dalla Kodokan Judo Cosenza al 24° Trofeo Internazionale “Città di Colombo”. La manifestazione, alla quale hanno partecipato 1200 atleti provenienti da 12 nazioni e valevole per il Grand Prix Under 20 ed Under 17, si è disputato domenica al 105 Stadium di Genova. A salire sul terzo gradino del podio, per la categoria Cadetti 50 Kg, è Eugenio De Luca, autore di un'ottima prestazione che lo ha visto arrivare a un passo dalla finale, mancata per una svista arbitrale che è costata un'im meritata squalifica per il giovane judoka cosentino. Fino a quel momento era filato tutto liscio. De Luca supera agevolmente il primo incontro con un coetaneo ligure. Nel secondo trova sulla sua strada un cadetto spagnolo e lo batte con un ippon di osae-komi. Il cosentino è una furia e nel terzo confronto costringe l'avversario romano a ben 4 ammonizioni seguite poi da squalifica. Al quarto incontro, quello decisivo, De Luca affronta un atleta della Akijama Torino (prima scuola nella classifica italiana). In una fase dell'incontro, con il torinese che attacca per recuperare lo svantaggio, il judoka della Kodokan sidifende conpresa alpantalone per contrattaccare. Una mossa apparentemente regolare, non giudicata cosìperò dalla terna arbitrale: dopo la consultazione arriva la squalifica De Luca disputa e vince così le duegare direcupero conquistando un bronzo che sta stretto ma che ha comunque messoin evidenza i progressi del giovane atleta bruzio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Eugenio De Luca
16 Giovedì 26 aprile 2012 Prossimo turno Risultati e classifica Marcatori giornata CALCIO - ECCELLENZA 20 reti: Staglianò (Sersale) 17 reti: Dorato (Guardavalle), Rizzo (Isola Capo Rizzuto), Piemontese (Montalto, 2) 15 reti: De Lorenzo 4 rig. (Montalto) 12 reti: Galletta G. (Brancaleone) 10 reti:Giacco (Nuova Gioiese), Savino (Palmese), Di Maggio (Roccella) 9 reti: El Aoudi (Isola Capo Rizzuto, 3), Gallo 2 rig.,Musacco 2 rig. (Rende), Pascu (Roccella), Leone (Scalea, 2) 8 reti: Calabrese 3 rig. (Roccella) 7 reti: Iervasi 1 rig. (Bovalinese), Zangaro (Montalto), Corigliano 3 rig. (N. Gioiese), Cambria (Palmese, 5 col Siderno), Maesano (Scalea) 6 reti: Grillo 1 rig. (Bovalinese), Vita (Brancaleone), Casciaro (Castrovillari, 1), Salvemini (Isola Capo Rizzuto), Carrà (Roccella), Amendola B. (Rossanese), Caturano (Sersale, 1) 5 reti: Faye (Brancaleone, 2 con la Palmese), Criniti 4 rig. (Guardavalle), Criniti (Real San Marco), Corapi, Longo F. (Rende), Autelitano, Rametta (Siderno), Biancone (Soverato, 2) 4 reti: Borrello 1 rig., Foti 3 rig. (Brancaleone), Blaconà, Opoku (Castrovillari), Mazzei, Salandria (Montalto), Saffioti (Roccella), Persia, Scoppetta 2 rig. (Scalea), Corosiniti, Donnini (Sersale), Candido 1 rig. (Siderno) 29ª Castrovillari-Rende 0-1 44' pt Musacco (R) Guardavalle-Sersale 1-2 15' st Staglianò (S), 28' st Errigo (S) 32' st Papaleo (G) Montalto-Brancaleone 2-2 47' pt Galletta D. (B) 2' e 16' st De Lorenzo (M), 28' st Aronne (B) Palmese-N. Gioiese 0-0 Rossanese-Roccella 0-1 4' st Di Maggio San Marco-Soverato 1-0 42' pt Carlucci Scalea-Isola C. Rizzuto 1-2 14' pt Rizzo (I), 27' pt Persia (S) 10' st Mercurio (I) Siderno-Bovalinese 2-0 29' pt Rametta, 25' st Mascaro Bovalinese - Guardavalle Brancaleone - Rossanese Isola Capo Rizzuto - Palmese Nuova Gioiese - Castrovillari Rende - Real San Marco Roccella - Scalea Sersale - Montalto Soverato - Siderno 30ª giornata 29/04/2012 ore 16 MONTALTO 67 29 21 4 4 57 28 15 13 2 0 35 12 14 8 2 4 22 16 29 +8 SERSALE 61 29 19 4 6 46 33 14 10 2 2 24 15 15 9 2 4 22 18 13 +5 RENDE 57 29 16 9 4 46 25 14 8 4 2 25 16 15 8 5 2 21 9 21 0 ROSSANESE 47 29 14 5 10 30 28 15 9 2 4 19 15 14 5 3 6 11 13 2 -12 ROCCELLA 46 29 13 7 9 45 42 14 5 5 4 22 23 15 8 2 5 23 19 3 -11 GUARDAVALLE 41 29 11 8 10 38 31 15 8 5 2 25 12 14 3 3 8 13 19 7 -18 ISOLA CAPO R. 39 29 11 6 12 42 38 14 9 3 2 27 15 15 2 3 10 15 23 4 -18 SOVERATO 38 29 9 11 9 33 22 14 6 4 4 20 11 15 3 7 5 13 11 11 -21 NUOVA GIOIESE 38 29 11 5 13 30 32 14 7 3 4 16 11 15 4 2 9 14 21 -2 -19 SIDERNO 37 29 10 7 12 34 38 15 7 3 5 15 10 14 3 4 7 19 28 -4 -22 BRANCALEONE 36 29 9 9 11 34 38 14 6 4 4 20 17 15 3 5 7 14 21 -4 -21 CASTROVILL. (-1) 32 29 8 9 12 26 31 15 5 4 6 13 12 14 3 5 6 13 19 -5 -26 PALMESE 31 29 7 10 12 28 36 15 6 4 5 19 13 14 1 6 7 9 23 -8 -28 SCALEA 28 29 6 10 13 35 39 15 6 5 4 26 15 14 0 5 9 9 24 -4 -31 SAN MARCO 22 29 6 4 19 26 53 15 5 3 7 16 19 14 1 1 12 10 34 -27 -37 BOVALINESE 18 29 4 6 19 28 64 14 4 4 6 17 23 15 0 2 13 11 41 -36 -39 Per il largo divario con la Rossanese potrebbe disputare direttamente il match col Sersale Il Rende vince e vede la finale play off I biancorossi battono il Castrovillari grazie alla rete di Musacco al 44' CASTROVILLARI – Tanta rabbia e delusione in casa rossonera. Poca voglia di parlare ma la consapevolezza di aversciupato una occasione importantissima. «Ci giocheremo tutto domenica prossima, peccato ma è andata così». Queste le parole in coro della dirigenza del Castrovillari, da Ginetto Bonafine a Franco Cappuccio, passando per il presidente Nicola Mazzuca. Oggi il Castrovillari sarebbe ancora salvo ma bisogna guardare con attenzione a cosa faranno domenica San Marco e Palmese. La delusione si percepisce ma dopo aver dato uno sguardo ai risultati delle avversarie oltre a mangiarsi le mani si pensa subito alla sfida di Gioia Tauro. Proprio come successe lo scorso anno. Se da una parte regna la delusione dall'altra non si può che essere soddisfatti. Sandro Cipparrone ha raggiunto il suo obbiettivo. Vincere e staccare laRossanese didieci punti che significherebbe evitare la prima sfida play off e pensare solo alla gara contro il Sersale.«Siamo andati a Scalea, a Palmi e a Castrovillari e abbiamo vinto. Il nostro obbiettivo erano i dieci punti di distacco dalla Rossanese e loabbiamo raggiunto. Ora dobbiamo concretizzare il tutto, vincere domenica contro il San Marcoe pensareallafinale conil Sersale dove ci giocheremo tutto». Ritornando alla gara del Mimmo Rende Cipparrone (che prima delmatch è stato premiato dal Castrovillari per i suoi trascorsi in rossonero) la giudica «brutta», giocata «su un campo non in buone condizioni che non ricordavo così. Devo dire che siamo stati fortunati nell'azione del gol ma credo che ai punti abbiamo meritato di vincere. Ora pensiamo al futuro, vincere domenica e magari mettere una ciliegina sulla torta a Sersale che può aprire scenari diversi». m. m. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Cipparrone: «Mantenere il distacco di 10 punti» La dirigenza dei Lupi del Pollino «Ci giochiamo tutto domenica»Una azione offensiva del Rende. Sotto, una discesa di Casciaro tallonato dai rendesi CASTROVILLARI 0 RENDE 1 CASTROVILLARI: Donatelli 6 Chiappetta 6, Blaiotta 6 (24' st Capasso 6), Laudiero 5,5 Romeo 6, Bertini 6, Spadafora 5,5 (12'st Riccardo 6,5), Vassalli 5,5 (38'st Opoku 6), Casciaro 5,5 Lombardi 6, Blaconà 5,5. A disposizione: Pascale, Tota, Raiola, Donato. All. Pugliese 6 RENDE: Greco 6,5, Viteritti O. 6, Brecchi 6 (35'st Prezioso sv), Miceli 6, Viteritti M. 6, Amoruso 6, Corapi 6, Romano 5, Longo 6, Musacco 6,5 (20'st Spadafora 6), Altomare 6 (28'st Brillante sv). A disp. Ferraro, Amato, Granata, Gallo. All. Cipparrone 6 ARBITRO: Meleleo di Casarano 6 (Cortese di Vibo e Vommaro di Paola) MARCATORE: 44'pt Musacco (R) NOTE: Giornata soleggiata. Spettatori 400 circa di cui una quarantina provenienti da Rende. Ammoniti: Blaconà (C), Romano e Longo (R ). Espulso per doppia ammonizione al 10' st Romano (R ). Recupero: 1'pt; 4' st. di MICHELE MARTINISI CASTROVILLARI – Poteva essere la gara della definitiva salvezza ed invece ecco arrivare la delusione. Il Castrovillari si fermasul piùbello e cede il passo alRende di Cipparrone che ora guarda con attenzione la classifica. Ancora tutto è possibile. Il Castrovillari è ancora salvo, ma è anche vero che adesso bisogna fare i conti oltre che con i propri risultati anche con quello che faranno le avversarie dirette. Castrovillari, Palmese e San Marco. Una sfida a tre rimandata all'ul tima giornata per dare un verdetto definitivo tra classifica, distacchi e scontri diretti. Tutto ciò si poteva evitare se la gara di ieri al “Mimmo Rende” avesse avuto un epilogo diverso. Così invece non è stato. Alla fine festeggiano solo i biancorossial termine di90minutipoco esaltanti. Nonostante la superiorità numerica nella ripresa l'undici rossonero non ha saputo affondare la retroguardia ospite dopo un primo tempo avaro di occasioni e a tratti noioso. Ci vogliono ben 25 minuti di gioco per vedere il primo sussultodellagara conBlaiotta cheprova a impensierire Greco su punizione. Si va avanti tra la monotonia prima del grande “colpo della domenica”. Minuto numero 41': Musacco defilato sull'out sinistro fa partire un tiro-cross che tra lo stupore di tutti, compreso del giocatore, si insacca nella porta difesa da Donatelli. Rende in vantaggio e stadio impietrito. Nella ripresa il Castrovillari prova a spingere sapendo quanto vale questa gara in termini di salvezza. Ci prova Casciaro dopo pochi minuti ma il suo tiro termina alto. Poi è la volta del Rende che prova a impensierire il Castrovillari. Prima con Musacco su cui è bravo a distendersi Donatelli e poi con Viteritti che tira alto. Passano i minuti e i padroni di casa nonostante non giochino un grande calcio, così come i loro avversari, provano a trovare il pareggio cercando di sfruttare anche la superiorità numerica. Il nuovo entrato Riccardo ci prova al 33' dal limite ma il suo tiro è alto. Il Castrovillari nel finale si butta tutto in avanti. Al 41' l'occasione per Opoku che da destra prova a ribadire in rete la ghiotta occasione ma è bravo l'ex Greco a respingere. L'ultima occasione arriva al 49'quando Riccardo su punizione sfiora il palo alla sinistra di Greco, Vince il Rende con il minimo sforzo. Per il Castrovillari ancora quattro giorni di tensione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA A destra la targa ricordo all'ex Cipparrone consegnata dal vicepresidente del Castrovillari Bonafine
Giovedì 26 aprile 2012 24 S. ANDREA Una farmacia di Soverato Per i cittadini la zona idonea sarebbe Via Amirante senza servizi Sede della terza farmacia Il sondaggio corre sul web di AMALIA FEROLETO FA discutere la scelta fatta dal consiglio comunale di Soverato che, all'unanimità dei presenti durante la seduta consiliare di venerdì scorso, ha indicato quale sede della terza farmacia in città , la via Trento e Trieste, “fatta salva la distanza di 400 metri dalla ferrovia”. Senza precludere così la possibilità, come ha spiegato il sindaco Leonardo Taverniti, di poter avere l'opportunità in futuro di aprire una quarta farmacia. Un'opportu nità, questa della terza farmacia data dal Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito dalla Legge 24 marzo 2012 n. 27 che dà la possibilità di aprire una farmacia ogni 3.300 abitanti. Una questione che nei giorni scorsi era stata posta all'attenzione del sindaco dal consigliere di opposizione Antonello Gagliardi di “Semplicemente Soverato”. Un'attesa di cinquant'anni al punto che in Consiglio il presidente Sonia Munizzi ha parlato di «giornata storica». Sulla stessa linea anche il consigliere di opposizione Antonio Rattà. Intanto su web corre la protesta dei cittadini i quali in un appello al sindaco sostengono che la zona più idonea per l'ubicazione della terza farmacia sarebbe quella di Via Carlo Amirante, zona della 167, con alloggi di edilizia economica e popolare che è notoriamente abbandonata e senza servizi. Un quartiere dormitorio della città che, seppur insistono scuole, alla sera diventa una zona off limits, isolata dal resto della città. Zona questa segnalata dal capogruppo di opposizione “Amo Soverato” Antonio D'Amato, che, di fatto, alla votazione ha poi lasciato lasciato l'aula. Non solo ma secondo i cittadini la zona di Via Trento e Trieste sarebbe già fornita di servizi e negozi e non è una zona morta anche perchè con il sottopasso si raggiunge l'altra parte della città dove c'è la farmacia. E il sito di Soverato web ha promosso, anche questa volta su un tema caldo, un sondaggio dove al momento vince ma non di misura con circa il 48,61 per cento delle preferenze la sede dei Via Trento e Trieste contro il 41,20 per cento di Via Amirante e il 10,19 per cento di altra sede indicata. In tutto a ieri alle 20 erano stati raccolti 216 voti dal 24 aprile . Il sondaggio termina il 30 aprile. In Consiglio comunale, inoltre il consigliere Salvatore Procopio, ex assessore al Bilancio aveva parlato dell'opportunità di aprire una farmacia comunale, illustrando tutti i vantaggi che ne deriverebbero per l'ente. «Un vantaggio per il Comune - ha detto in aula Procopio- perchè potrebbe trasferire parte del personale della pianta organica, sei persone alla futura farmacia che pagherebbe gli stipendi con gli introiti che si aggiranosui 107 mila euro netti all'anno stando a studi di mercatocondotti». Haparlato di Gestione in house il consigliere tramite società pubbliche al 100% del Comune. Senza contare che si potrebbero assumere 4 farmacisti e che essendo attività pubblica al 100% del Comune non sarebbe sottoposta, secondo Procopio al Patto di stabilità. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'opposizione chiede la revoca di una delibera in autotutela di FRANCO LAGANÀ S. ANDREA JONIO - Dopo la lettera inviata al prefetto di Catanzaro e al segretario comunale, per la mancata pubblicazione di alcune delibere di giunta, il gruppo consiliare di minoranza “Primavera Andreolese” Antonio Giuseppe Commodari, Ivan Frustagli, Maurizio Lijoi eTito Ranieri, con una seconda lettera, agli stessi destinatari, chiede la revoca in autotutela, relativamente all'impegno di spesa per rimborso emolumenti da corrispondere ai datori di lavoro – Li quidazione. determinazione del responsabile delServizio finanziarion.3del 26marzo2012.«Conriferimento alla determina - si legge nella nota, si chiede la revoca in autotutela della determinazione del responsabile del Servizio Finanziario n. 3 del 26.03.2012, per violazione del Tuel. In particolare, violazione dei seguenti articoli: Articolo 162 - Princìpi del bilancio. – Commi 1,2,3, e 4». Nel prosieguo della lettera vengono evidenziati i contenutidei variarticoli, che fanno riferimento al bilancio di previsione finanziario. Inoltre, si citano gli articolo 183 – 184: impegno di spesa; liquidazione di spesa. Così prosegue la lettera. «Per quanto suindicato né deriva che le somme dovevano obbligatoriamente essere impegnate nell'anno finanziario 1.1.2011-31.12.2011 secondo il c.d. dei commi 1 e 3 dell'art. 162 e del comma 1, dell'art. 183 del Tuel Con la determina di che trattasi l'impegno avviene nel 2012, per importi ricadenti nell'esercizio finanziario del 2011. Vi è inoltre, l'imputazione erronea nell'intervento di bilancio 1010103, perché trattasi di prestazione di servizi». Pertanto secondo l'opposizione «si configura il riconoscimento di debito fuori bilancio di competenzadel consiglio comunale» . ©RIPRODUZIONE RISERVATA Satriano. Tema del convegno Focus di Confacit su articolo 18 e quote rosa SATRIANO -Riuscito il convegno organizzato dalla Confacit, Sezione di Satriano sul tema "Articolo 18 e quote rosa" che ha visto una nutrita partecipazione di pubblico Ha aperto ed introdotto i lavori Nadia Montirosso, presidente della sezione locale della Confacit, che ha ringraziato le autorità ed il numeroso pubblico presente ed ha poi illustrato gli obiettivi dell'associazione. Sono seguite le interessanti relazioni previste dal programma del convegno. Mariateresa Sanzo, presidente del Consiglio comunale di Chiaravalle ha illustrato con dovizia di particolari e con attente riflessioni, le attuali problematiche, che sono oggetto di sostenuto dibattito politico, concernenti l'art 18 dello Statuto dei lavoratori e i cambiamenti in merito che il Governo vorrebbe attuare con la proposta di legge. La dirigente scolastica Romeo Teresa si è soffermata sulla condizione femminile nelle aree interne della Calabria, caratterizzate da una consistente percentuale di donne disoccupate con notevoli difficoltà ad accedere al mercato aggravate dall'alto tasso di non alfabetizzazione. La relatrice ha posto l'ac cento sui possibili interventi atti a ridurre il fenomeno e sull'importanza di azioni tese al rilancio dell'impresa femminile. Filomena Mustacchio, presidente nazionale della Confacit, ha svolto un'inte ressante relazione sull'attuale questione delle quote rosa, partendo da un'attenta analisi storica della problematica, ha illustrato la situazione attuale dell'inserimento delle donne nelle istituzioni fornendo dati percentuali e spunti per una riflessione che porti ad una maggiore attenzione della questione a livello politico, rappresentando l'opportunità cheanche nei comunisi costituiscano commissioni per le pari opportunità. I lavori sonostati conclusi dal sindaco di Satriano Michele Drosi cheha apprezzato l'iniziativa della Confacit che è in sintonia con l'esigenza condivisa dall'Ammi nistrazione comunale di fare ampia informazione e sensibilizzare l'opinione pubblica su tematiche importanti ed attuali come quelle oggetto del convegno. Soddisfazio ne ed apprezzamento per l'iniziativa sono stati espressi dal segretario nazionale e presidente provinciale della Confacit, Luigi Bulotta. «Il convegno promosso con grande impegno e con capacità organizzative dalla Sezione Confacit di Satriano ha commentato Luigi Bulotta - è in piena sintonia con gli obiettivi statutari e le attività che lanostra associazione sta portando avanti nell'ottica sia di favorire la promozione culturale, che di creare occasioni di formazione, di dibattito e di confronto su tematiche sociali ed attuali di rilievo, in modo da favorire nei soci, ma anche nell'opinione pubblica, stimoli di riflessione che portino ognuno a dare il proprio contributo alla vita sociale nell'ambito di una dialettica partecipativa che è una delle caratteristiche fondamentali diuna nazionedemocratica e pluralista come la nostra Italia». In scena al teatro comunale l'1 e il 2 maggio alle 21 l'ultimo lavoro diretto dal regista Pittelli Con i Sognattori “Una risata ci salverà” Soia Munizzi Un atto appr ovato che si attendeva da 50 anni Soverato REDAZIONE: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro - Tel. 0961.792164 - E-mail: ilquotidiano.cz@finedit.com di ANTONELLA RUBINO SI È TENUTA all' acquario comunale di Soverato, la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo teatrale “Una risata ci salverà” portata in scena dalla compagnia dei Sognattori, per la regia di Tonino Pittelli, un nome, una garanzia nel nostro panorama artistico-teatrale. L'appuntamento è per l'1 e il 2 maggio alle ore 21 presso il teatro di Soverato, per i biglietti basta rivolgersi presso il negozio di Lino Gerace su Corso Umberto I, o in Piazza Maria Ausiliatrice presso l'attività commerciale “Mondo Movil”, il costo è di soli 5 euro, un contributo per pagare in parte le spese ma soprattutto per gli spostamenti poiché la compagnia ove sarà necessario andrà nei diversi paesi per portare lo spettacolo, agli anziani, ai bambini, ma a chi in modo particolare vive una situazione di sofferenza, o disagio. Obiettivo infatti di tale spettacolo è portare ovunque ce ne siabisogno un sorriso, un momento di allegria e spensieratezza. “Cabaret ti amo” portato in scena lo scorso anno, è stata un'esperienza edificante- afferma Pittelli - sia dal punto di vista professionale ma soprattutto umano, un lavoro che ci ha permesso di stare a contatto congente che soffriva». L'amministrazione oltre a dare il teatro ogni qual volta ci sarà un gruppo che vorrà vedere lo spettacolo, avrà la premura di promuoverlo nei paesi del comprensorio. “Una risata ci salverà” nel titolo c'è la chiave di lettura dell'intero spettacolo, si sfoglierà la storia della risata fino ad arrivare al punto clou del progetto, ovvero intraprendere una vera e propria terapia del sorriso, attraverso questo spettacolo di stile cabarettiano, portando sollievo e gioia all'anima, alla mente e al corpo. Questo è quello che sta a cuore a tutti. Presenti in conferenza l' assessore Emanuele Amoruso e il presidente della Pro loco Peppe Chiaravalloti che hanno con entusiasmo abbracciato e condiviso a pieno il progetto da Pittelli proposto, con l'intento di regalare un sorriso. «Spettacolosottolinea Chiaravalloti - che ha una valenza di solidarietà e sfondo umano. La compagnia si spende in modo gratuito per chi ha bisogno. Nello stesso tempo Soverato ha bisogno di uno stimolo, di una svolta e ognuno deve operare per apportare il proprio contributo. Dobbiamo credere nella nostra città e in ciò che si può fare anche in momenti di crisi come questo, senza pertanto avere finanziamenti, anche a costo zero si possono mettere in piedi grandi eventi e ancora una volta la solidarietà e il prodigarsi verso gli altri vengono messi al primo posto». Prende parola in conclusione Amoruso, il quale delinea come l'iniziativa, rientri nel progetto” Un sorriso per ogni età”e come l'amministrazione abbia risposto con grande sollecitazione all'input del regista, un vulcano di idee di bravura e professionalità. Spero che i comuni che inviteremo possano portare questo spettacolo ai loro cittadini». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Da sinistra Amoruso, Chiaravalloti e Pittelli durante la conferenza stampa Il tavolo dei relatori
Giovedì 26 aprile 2012 17 De Lorenzo, autore di una doppietta e l'invasione di campo a fine gara per la festa promozione Davanti a mille spettatori celebrata la cavalcata vincente della società biancazzurra Montalto festeggia la D con un pari Col Brancaleone finisce 2-2. A segno De Lorenzo (2), Galletta e Aronne MONTALTO 2 BRANCALEONE 2 MONTALTO: Spingola sv (40' pt Faita 6), Piluso 6, Cassaro 6, Mirabelli 6, Zangaro 6,5, Calomino 6, Salandria 6, Lo Bianco 6 (1' st Catalano 6,5), Piemontese 6 (1' st Mazzei 6), Perna 6, De Lorenzo 7. In panchina: Merli, Varrà, Stamato, Fiorino. Allenatore: Paschetta. BRANCALEONE: Carlino 6, Sartano 6 (14' st Bruzzaniti 6), Genova 6 (45' pt Macrì 6), Battaglia 6, Galletta D. 6, Foti 6, Galletta G. 6,5 Aronne 6,5, Borrello 6,5 (35' st Napoli sv), Tuscano 6, Vita 6. In panchina: Ferraro, Fayè, Muscolo, Ficara. Allenatore: Brando. ARBITRO: Marianello di Paola 6 (Moscato e Stella di Paola). MARCATORI: 47' pt Galletta D. (B); 2' e 16' st De Lorenzo (M), 28' st Aronne (B). NOTE: Spettatori presenti mille circa (venti ospiti). di MARCO D'ALESSANDRO MONTALTO UFFUGO - E' finita 2-2 una gara che dal punto di vista tecnico non è stata esaltante. Montalto e Brancaleone non si sono fatte del male, ma la partita è stata comunque piacevole e condita da ben quattro segnature. Un scenografia sontuosa e la presenza dei bambini di tutte le scuole calcio di Montalto, hanno creato una cornice bellissima all'ultimo atto casalingo del Montalto che ha stravinto il campionato. Il Brancaleone ha disputato una buona gara, ma un Montalto, oramai pago, non ha mostrato tutto il proprio potenziale tecnico. Le occasioni migliori del Paschetta: «Vittoria costruita partita dopo partita» Il centro storico tra le bandiere Il sindaco: «Grazie alla società» MONTALTO UFFUGO – Scene di giubilo al comunale di Montalto. Già prima del novantesimo ècominciata la festa che ha coinvolto tifosi, squadra e società eche si è protrattaanche per le vie del centro storico cittadino. Una città in festa ha salutato un gruppo di calciatori chescritto lastoria sportiva di Montalto. Il tecnico Giovanni Paschetta non ha perso la sua proverbiale pacatezza, ma ovviamente ha espresso soddisfazione per una cavalcata sportiva che non ha mai conosciuto gravi momenti di incertezza. «Gara dopo gara – ha commentato il tecnico – abbia mo costruito la vittoria del campionato. Ringrazio la società per i sacrifici che ha fatto e per quanto ha saputo darci». A Paschetta, subentrato a Franco Giugno, va riconosciuto il merito di aver bene amministrato il gruppo. In questo senso èstato prezioso l'apporto di Franco Viola, preparatore dei portierie diGianfranco Salerno,preparatore atletico. Grande merito, oltre a tutta la societàcon intesta ilpresidente Renato Guerino, hanno anche EnnioRussoe GaetanoAiello,rispettivamente direttore sportivo e direttore generale del sodalizio sportivo montaltese. Il primo nella costruzione della squadra ha messo a disposizione la sua esperienza riconosciuta. Aiello perla “causa Montalto”ha datodavvero tutto se stesso. Felicissimo per l'af fermazioneèstato NatinoVarrà. Ilcapitano biancazzurro è stato un valore aggiunto in una rosa competitiva per l'Ec cellenza. Anche il sindaco di Montalto, Ugo Gravina, ha preso parte alla festa. «Devo ringraziare società e squadra perchéhanno lavoratobenissimo –Ha affermato il sindaco - oggi allo stadio c'erano più di mille persone, segno che le emozioni che ha saputo regalare questo club sono fortissime». Gravina è anche intervenuto sulla questione nuovo stadio, vicenda attualissimain considerazionedelprossimo campionato che inizierà già alla finedellaprossima estate.«Comeènoto –ha ancora dichiarato il primo cittadino – laProvincia hamessoabilancio la cifra che serve a ristrutturare l'im pianto di Taverna. Comunque assicuro gli sportivi chese dovessero esserci ritardi, ilComune si attiveràper risolvere le cose». m.d.a. ©RIPRODUZIONE RISERVATA I tifosi presenti ieri sugli spalti CALCIO - ECCELLENZA primo tempo sono state nei minuti finali con Piemontese per il Montalto e con Borrello per gli ospiti. Proprio allo scadere della prima frazione di gioco, sugli sviluppi di un corner Salandria colpiva la palla con la mano e l'arbitro concedeva il fallo da rigore, trasformato in rete da Galletta G. Agli inizi della ripresa, De Lorenzo realizzava di piatto la rete del pareggio. Il bomber bianco azzurri si ripeteva al 16', depositando in rete un suggerimento dalla sinistra di Zangaro. Gli ospiti pervenivano al pareggio con un tiro dalla distanza di Aronne, finito nel sette. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Giovedì 26 aprile 2012 15 IN VENAIl dolore può salvare la democrazia FRANCO CIMINO Diaz, il film di Daniele Vi-cari in proiezione nellesale cinematografiche, è uno di quei film che non si possono vedere, ma che tuttavia non si possono perdere. Duro, violento, crudo, arido di carità e compassione, riproduce uno spaccato di quell'Italia già da tempo in crisi di valori. E di democrazia. I fatti narrati sono risultati veri dagli atti processuali dai quali sono stati estratti. Ma, forse, sono meno veri della realtà accaduta. Nel senso che non dicono tutto di una tragedia tutta italiana. La tragedia rappresentata da una pesante contraddizione tra ciò che il nostro Paese dice di essere, e ha scritto nella Costituzione di essere sempre, e quel che invece talvolta si manifesta quando si perde quella bussola di riferimento, che si trova proprio nella Carta di valori, costituzionalizzata nel'47. Le scene del film hanno un ritmo incalzante, martellante, in cui i colpidi bastonesui corpidi ragazzi inermi, le urla di follia dei violenti e di disperazione dei violentati, rappresentano la feroce colonna sonora. Che si sovrapponeal ritmo del cuoredello spettatore, che rimbomba negli orecchi. E punge gli occhi che non vorrebbero guardare quelle scene, nel mentre ti paralizza le gambe quando decidi, come io stavo per fare, di abbandonare la sala cinematografica. La paralisi e l'impotenza mi hanno bloccato e così l'orrore si è trasformato in disgusto e, verso la fine della narrazione, in commozione e pianto. E tutti questi sentimenti, insieme e all'unisono, in riflessione. E in condanna. Riflessione sui rischi che corre una Democrazia disattivata e non rivivificata negli anni bui della crisi morale che da vent'anni attanaglia il Paese. E non lo fa respirare. Gli impedisce di pensare. E di volare alto come si fa nelle grandi democrazie, che superano tutte le difficoltà proprio con l'aggancio del pensiero collettivo ai valori comuni profondamente radicati nella storia della propria comunità nazionale. E condanna. Quella che tutti i più sinceri democratici devono rivolgere con forza contro ogni forza di violenza. Specialmente, quella esercitata, in nome di tutti e quindi anche mio e tuo e suo, dallo Stato. Da qui, dall'incontro dentro la propria coscienza, della riflessione e della condanna, si rafforza un principio ineliminabile della democrazia. Paradossalmente, il meno conosciuto, il meno vissuto e praticato. Quello che aggiunge alle tante definizioni un concetto profondo, che è un valore. Alto e sensibile. Questo: la Democrazia è la capacità di controllo della violenza. Non soltanto quella altrui (la violenza dei ragazzi che hanno per tre giorni messo sotto guerriglia urbana Genova), ma quella dello Stato, a cui pure l'ordinamento consente di usarla. In coerenza a questo principio democratico, nessuna emergenza, nessun interesse pubblico, può giustificare la violenza contro la persona. Chiunqueessa sia.Quellanotte d'estate del 2001, a Genova, nella scuola elementare Diaz, si è consumato un atto di violenza inaudito. Immotivato e gratuito. Perché portato contro la persona, attraverso l'attacco a decine di ragazzi stanchi della lotta, sicuramente sbagliata e stupida, del mattino. E inermi. Neppure la motivazione di perseguire i dieci-quindici black block che potrebbero essersi nascosti in quell'edificio, oppure la stanchezza dei poliziotti per la dura lotta contro la violenza del mattino, possono giustificare quell'assedioarmato. Lasentenza della Corte d'Appello comminata, dopo un processo contraddittorio e lacunoso, non rende piena giustizia all'offesa, pur nella considerevole modificazione delle condanne di primo grado. Non era un atto di follia o di distrazione di qualcuno che, nelle forze di polizia di Genova, si è fatto prendere la mano. Uno Stato democratico non trova giustificazione e non giustifica né assolve. Soprattutto non si autoassolve. La sua forza sta nel riconoscere l'errore, nel superarlo con la giusta condanna. E con la lezione morale che quei fatti traducono in profonda modifica del comportamento. E in maggiore rigore nel controllo della sua propria forza. Tuttoquesto nonè avvenuto se gli autori di quei fatti sono ancora tutti in servizio. E se tutte le forze politiche, nessuna esclusa, per paura di perdere consenso, hanno fatto finta chi di non vedere né sentire, chi di non conoscere la scuola Diaz né Genova. E chi, sempre i soliti, di prendere, eroicamente, le difese acritiche delle forze di polizia, come se la condanna del comportamento violento di alcuni fosse la condanna del valore, spesse volte eroico, dei nostri uomini impegnati a difendere l'ordine pubblico. Specialmente, nella stagione in cui la politica non sa difendere l'ordine democratico. Una brutta pagina della democrazia italiana, dunque, quella della Diaz. Tuttavia essa potrebbe essere, sia pure in parte piccola, cancellata se quel film andassero a vederlo in molti. E se alla fine si muovesse dentro ciascun spettatore un moto di profonda indignazione. E nel cuore il battito incalzante di un dolore grande. Perché, a volte, il dolore dei cittadini di fronte l'orrore della violenza può salvare la democrazia. Necessaria per la Calabria la liberazione dalla mafia DOMENICO LOGOZZO Amianto, Ministero grande assente BENEDETTO PROTO* La Tribuna AlNord eracertodi avere trovatoil “nascondiglio” sicuro persfuggire alla giustizia calabrese. Non viveva inun bunker. Spavaldo, andava tranquillamente a fare gli acquisti al supermercato. Eppure era uno dei maggiori ricercati del reggino. È finita a Paderno Dugnano, in Lombardia, lalatitanza diGiuseppeCacciola, di 21 anni. Catturato dai carabinieri all'uscita da un centro commerciale. Accusato di avere indotto la sorella Maria Concetta a suicidarsi. Rea di avere rivelato i segreti delle coscheai carabinieri. Il giovane aveva trovato “ospita lità”nelSettentrione. Leramificazioni della criminalità organizzata sono sempre più ampie e capillari. Le protezioni anche. Pericolose connivenze uniscono le due Italie, che invece sono sempre più divise dal dislivello economico, sociale e occupazionale. Amara realtà, che all'attuale governo non sfugge, come ha sottolineato recentemente il ministro Barca, che verrà in Calabria per dare concretezza all'attenzione più volte manifestata dal premier Monti, soprattutto dopo i ripetuti episodi criminali che rischiano di pregiudicare la democrazia e l'autorità dello Stato. L'arresto di Giuseppe Cacciola costituisce un importante successo contro l'arroganza della 'ndrangheta. Si sentiva al sicuro. Libero di muoversi. Eppure sul suo capo pendeva un pesantissimo atto di accusa. Orribile. Con i genitori, arrestati nel febbraio scorso,avrebbe indotto la sorella, testimone di giustizia, a suicidarsi con l'acido muriatico. Maria Concetta Cacciola, figlia del cognato del boss Gregorio Bellocco, aveva svelato gli affari criminali della famiglia. Un terremoto nella mafia rosarnese. Verità nascoste venute finalmente alla luce. E la sua vita era diventata unvero e proprioinferno. Costretta a vivere in località protetta. Ma l'amore per i figli l'ha fatta ritornare in Calabria. Scelta fatale. Il suo amore è stato punito con l'odio, mortale. Il fratello arrestato ieri in Lombardia vieneconsiderato daimagistrati “pe ricoloso e violento” e sarebbe stata proprio la sorellaa rivelarlo. L'avrebbe picchiata più volte selvaggiamente. Cosa che avrebbe fatto anche il padre. Agghiacciante la fine. Disperata. “Suicida”con l'acido muriatico. Il procuratore della Repubblica di Palmi elogia l'operazione dei carabinieri e sottolinea che “si è chiuso il cerchio sulle persone accusate di avere maltrattato Maria Concetta Cacciola al punto da determinarne il suicidio”. Il sacrificio di Maria Concetta onorato dai fedeli servitori dello Stato. E questo a pochi giorni dagli arresti compiuti all'interno della potentissima famiglia mafiosa alla quale la coraggiosa donna apparteneva. Si era ribellata. Ha pagato duramente, con la vita. È morta, ma la sue dichiarazioni sono rimaste vive. Prove preziose per affermare la legalità in territori infestati dalla 'ndrangheta, sanguinaria e spavalda. Le sue rivelazioni hanno infatti contribuito al sequestro di beni per un valore di oltre un milione e mezzodi euro.Setteinmanette. Trele donne arrestate. “Sostitute” dai capi in galera. Intestatarie di imprese di trasporto. Maria Concetta si era stancata di vivere e far vivere i figli in una realtà dove l'illegalità è la “regola”, la legalità una eccezione. Colpita duramente la cosca rosarnese, appoggiata dalle donnedella 'ndrangheta. Aperti ulteriori squarci. Maoccorre ancora fare tantoper arrivareal definitivoabbattimento del “muro dell'omertà”. Ci sono stati anche in questi ultimi giorni nuovi pentimenti. Scrive il Quotidiano: “Sitratta diLuigiBruni, ventisettenne di Paola arrestato lo scorso 30 marzo nell'ambito dell'operazione Tela del Ragno che ha inflitto un duro colpo alle 'ndrine del Tirreno cosentino. Bruni ha iniziato a collaborare dopo che prima di lui aveva avviato i suoi rapporti con la giustizia anche il padre Gennaro”. Un buon segno. Esempio da seguire.Perché vuoldirechec'è vogliadilibertà dalle catene sanguinose della mafia. E questo 25 aprile 2012 deve rappresentare anche un invito alto e forte a ribellarsi, a disfarsi dei condizionamenti asfissianti della mafia. È la via indicata dalle donne-coraggio come Lea, Maria Concetta e Giuseppina, alle quali è stata dedicata la festa dell'8 marzo. L' iniziativa del direttore del Quotidiano, Matteo Cosenza, ha avuto un larghissimo seguito. Azione positiva condivisa.Da non disperdere. Rafforzare. E far entrare nella “normalità”dei comportamenti di tutti i giorni. Il rispettodella legge. La tutela dei diritti. La inviolabilità delle regole della convivenza civile. Scritta un'altra pagina fondamentale per la libertà. E tante altre ancora debbono essere scritte. Andare avanti,con ilsostegnorealedello Stato,affinché tutte le donne della 'ndranghe ta scelganola giustavia: pentirsi,denunciare i misfatti dei loro uomini e far crescere i loro figli sul sentiero della legalità. Basta con l'assurda sottomissione. Fare terra bruciata intorno alle pericolose organizzazioni mafiose. Che temono –equanto temono!– le donne che si dissociano. Per questo le sottopongono a vigliacche intimidazioni, barbare esecuzioni. Le donne sono molto importanti per scardinare il potere mafioso, disarticolare le organizzazioni che sono sempre più agguerrite, sanguinarie e condizionano il mondo del lavoro, a partire da quello giovanile.Ed èmortificante.Paralizzante. I giovani non debbono e non vogliono essere costretti – come purtroppo avvienespesso ancora oggi–a rivolgersi a un mafioso per cercare lavoro. Lo Stato faccia la sua parte. I calabresi anche e soprattutto. Il ministro Barca ha detto chiaramente che le cose in Calabria non vanno bene e che occorre agire concretamente. È l'ultima regione. In tutto. Non può essere sempre così. La Calabria deve uscire dall'immobilismo. Dica e faccia.Non stiazitta esubisca. Sigettino le basi per la “ricostruzione”. La ripartenza. Si creino le condizioni per ridare credibilità e fiducia, esprimendo una classe dirigente all'altezza della situazione e realizzando progetti legati alla specificità del territorio. Avremomeno mafiae piùprogresso, sulsentiero dellalibertà, tantoauspicato in questo difficile 25 aprile 2012. Tra le costituite parti civili nelprocesso sulle morti per amian-to della città di Crotone, il grande assente è il ministero dell'Ambiente. Quello stesso organo del governo nazionale che ha visto riconoscersi un risarcimento per danno ambientale proprio da Syndial e proprio per i danni causati dalle attività industriali e dalla mancata bonifica successiva alla dismissione delle fabbriche del sito di interesse nazionale denominato “Ex Pertusola Sud”. 56 milioni di euro che ci appare legittimo e doveroso venganoutilizzatiper avviarelecomplesse operazioni diripristino ambientale che la città di Crotone e i suoi cittadini attendono da quasiun ventennio. Nonostante gli appelli e i richiami delle istituzioni locali, non vi è stata ancora alcuna risposta da parte del ministro Corrado Clini e di certo non possono bastarci gli “shock forse ingenui” di chi, in rappresentanzadello Stato,come nel caso del ministro del Welfare, Elsa Fornero, visita i nostri territori dilaniati da forme crescenti di criminalità organizzata, da anni di abbandono e incuria, dainquinamenti disastrosiperlecomunità eperleloropossibilità di sviluppo. Pretendiamofatti concreti, programmazioni inequivocabili e scelte univoche su identiche questioni. Non vi è stato alcun coinvolgimento delle istituzioni locali sul risarcimento ambientale ottenuto dalla controllata Syndial, per dare corretta esecuzione ai progetti operativi di bonifica peraltro concordati con gli stessi organi di Governo. E come si possono rappresentare le istanze del territorio se così come ha denunciato il professore Ubaldo Prati, in qualità di vicepresidente della Provincia di Crotone, i nostri rappresentanti parlamentari non hanno lamentato l'assenza ingiustificata, presso il Tribunale di Crotone, tra le parti civili del ministero dell'Ambiente, inun processotanto importante come quellodelle morti per amianto? Non rimarremo in attesa, ma ci mobiliteremo per vedere riconosciuti i nostri diritti. Per quanto concerne il processo sulle morti per amianto la giustizia farà il suo corso, ma nonsarà totale in assenzadel Ministeroeapparirà chiarocheleposizioni governative non saranno giustificabili né accettabili. In tal senso, a breve il consiglio provinciale si interrogherà, coinvolgendo tutti i soggetti preposti, sulla questione irrinunciabile della bonifica e aggiornandosi su quanto sta accadendo nellacittàcapoluogo ancheesoprattutto alla luce del risarcimento ottenuto dal ministero dell'Ambiente e su come lo stesso debba utilizzare i 56 milioni di euro su Crotone. *Presidente Consiglio Provincia di Crotone
Giovedì 26 aprile 2012 29 A2 FEMMINILE B1 MASCHILE Stretta di mano fra l'allenatore Blengini e il presidente Pippo Callipo: sarà così anche fra qualche giorno? A1 maschile. Una stagione contrassegnata dagli infortuni ma anche dal poco pubblico Tonno Callipo, si guarda al futuro Tempo di analisi e riflessioni: non è ancora certa la conferma di Blengini di FRANCESCO IANNELLO VIBO VALENTIA – A quasi venti giorni dalla conclusione della stagione 20112012, tutto tace ancora in casa Tonno Callipo Vibo Valentia. Quasi tutti gli elementi dell'organico giallorosso hanno fatto il loro ritorno a casa e per alcuni di loro, adesso comincerà il percorsoqualificazione verso leormai imminenti Olimpiade di Londra. Sono presumibilmente giorni di interrogativi all'interno del sodalizio giallorosso. Capire che tipo di futuro bisognerà programmare, senza tralasciare quanto accaduto nel campionato appena concluso. Mettiamola così: questo silenzio potrebbe significare un attento momento di analisi in casaTonno CallipoVibo Valentia. Il primo dato da analizzare potrebbe scaturire dall'ap profondimento di ciò che è avvenuto in questi strani e anomali play off. Latina che va in semifinale con una squadra che a inizio stagione in molti davano per retrocessa e Macerata che vince lo scudetto all'ultimo respiro. Perché parlare di Latina e Macerata? Perché la Tonno Callipo Vibo aveva senz'altro un bagaglio tecnico superiore ai pontini e un po' di rammarico c'è per aver perso quella nona posizione che poteva far disputare a Coscione e compagni un girone teoricamente più morbido e in secondo luogo perché la squadra di Blengini è stata l'unica formazione ad aver battuto Macerata campione d'Italia sia all'andata che al ritorno. Questo dato va analizzato in casa Tonno Callipo: non si batte così per caso per ben due volte una corazzata come Macerata. E allora tutto ciò per affermare che la Callipo aveva un potenziale che poteva essere forse sfruttato, forse, diversamente.Una delle ragioni che ha stoppato le ambizioni dei vibonesi sicuramente risiede nella variabile infortuni. Il punto è però rappresentato dal comprendere e analizzare nella maniera più lucida possibile a bocce ferme se i problemi che la squadra ha avuto in questa stagione sono solamente valutabili per i problemi fisici dei propri giocatori. Sicuramente nelle due partite play off la squadra ha dato tutto, ma forse più di un interrogativo rimane aperto per il girone di ritorno dei giallorossi. Detto questo, il futuro incombe, le strategie di mercato probabilmente sono già sul tappeto. La programmazione della prossima annata deve essere incastonata all'interno di due macro variabili intervenienti e congiunturali come il blocco delle retrocessioni e il ventennale della società Volley Tonno Callipo. Smantellare o poggiarsi su due tre pilastri del blocco di questa stagione con due tre innesti di qualità? La prima scelta è quella dell'allenatore. Blengini ha operato sufficientemente bene, ha un altro anno di contratto, ma la sua riconferma è tutt'altro che scontata. Problemi di natura strettamente personale potrebbero anche costringerlo a lasciare Vibo Valentia e in quel caso la Callipo dovrà guardarsi attorno. Tra pochi giorni ne sapremo di più anche per il mercato dei giocatori. Certo è che uno degli aspetti che forse andrebbero recuperati è anche quello rappresentato dal calore del pubblico quest'anno sempre poco numeroso (una media di 957 spettatori a partita). Ulteriore interrogativo per il sodalizio giallorosso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Risultati 14ª di ritorno La Nef Loreto-L. Pontecagnano 3-1 (25-22, 26-28, 25-16, 25-17) Sala Consilina-Time Volley Matera 1-3 (20-25, 22-25, 25-18, 20-25) Acqua Paradiso Busnago-I. Crema 0-3 (23-25, 22-25, 20-25) IHF V. Frosinone-Cedat 85 San Vito 3-0 (25-17, 25-20, 26-24) P. Casalmaggiore-B. Santa Croce 3-2 (25-13, 17-25, 25-27, 25-23, 15-13) M. S.Severino-Assitur Soverato 3-1 (25-22, 25-23, 12-25, 25-22) Montichiari-Banca Reale Y. Giaveno 03 (16-25, 20-25, 22-25) Fontanellato-Infotel Forlì 3-2 (25-22, 19-25, 23-25, 25-22, 15-8) CLASSIFICA Banca Reale Yoyogurt Giaveno 70 Esse-ti La Nef Loreto 69 Pomi Casalmaggiore 68 Icos Crema 65 Biancoforno Santa Croce 58 Acqua Paradiso Busnago (-4) 54 Assitur Corriere Espresso Soverato 42 Montichiari Volley Femminile 41 Terre V. Servizi Italia Fontanellato 38 IHF Volley Frosinone 35 Rota Volley Mercato S. Severino 31 Puntotel Sala Consilina (-3) 31 Cedat 85 San Vito 27 Lavoro.Doc Pontecagnano (-1) 26 Infotel Forlì (-3) 17 Time Volley Matera 15 Il presidente Donato riconosce gli errori commessi in casa Pizzo VOLLEY L'Assitur Soverato lotta ma viene sconfitta 3-1 dal Mercato S. Severino MERCATOS.SEVERINO 3 ASSITURSOVERATO 1 (25-22; 25-23; 12-25; 25-22) ROTA VOLLEY MERCATO S. SEVERINO: Engle Ashley 4, Russo 8, Fastellini 6, Kouotouxidou 2, Medaglioni (L), Laghi, Moretti 22, Pascucci 12, Repice 13. Coach: Albanese. ASSITUR CORRIERE ESPRESSO SOVERATO: Della Rosa 2, Boscacci 15, Lussana (L), Rotondo ne, Spaccarotella, Mautino 17, Moncada 2, Antonucci, Ihnatsiuk ne, Diomede 9, Crozzolin 10, Glod 11. Coach: Breviglieri. ARBITRI: Piubelli e Bertoletti. DURATA SET: 28', 28', 21', 32'. MERCATO SAN SEVERINO – Seconda, consecutiva, sconfitta esterna per l'Assi tur Corriere Espresso Soverato, questa volta almeno giustificabile visti gli interessi che avevano le campane del Mercato San Severino che lottavano per non retrocedere e che, con questi tre punti, si mettono al sicuro con una giornata di anticipo. I punteggi, e la durata dei set, dicono comunque di una gara tirata, giocata sul filo del punto su punto, con le soveratesi che hanno lottato sino alla fine e reso il cammino delle padrone di casa non certo agevole. Certo non si poteva accettare un'altra prestazione come quella di domenica, anche se il Matera anche in questa giornata si è tolta la soddisfazione di andare a vincere a Sala Consilina, facendo un terzo dei punti complessivi in due partite, e Della Rosa e compagne hanno reagito alle possibili reprimende dell'allenatore e della società. Ora si cercherà di chiudere la stagione positivamente con l'incon tro casalingo con il Montichiari per ribadire e confermare il settimo posto assoluto. La partita. Partono subito molto forte le ragazze di coach Albanese per mettere subito in chiaro la volontà di aggiudicarsi i tre importantissimi punti in palio: già avanti di tre punti al primo time-out tecnico, e di cinque al secondo; poi ritorno delle biancorosse fino a ridurre ad un solo punto il distacco, 21-20 quando si entra in dirittura di arrivo, ma le campane mantengono la calma eriesconoa portare inporto il set al 22. Secondo set con lo stesso andamento di punteggi, ma con meno differenza tra le due squadre: 8-7 e 16-13 alla fine dei due riposi obbligati, quindi ancora un 21-20 e poi, con qualche difficoltà in più rispetto al primo, il risultato pende dalla parte delle padrone di casa che mettono in cascina il punto certo per la classifica portandosi sul 2-0. Respira il Rota Volley e l'Assitur ne approfitta per condurre il terzo set con tranquillità, sempre avanti e con diversi punti di differenza, al punto da chiudere il parziale con un 25-12 che non ammette discussioni. Ma la voglia di vittoria torna impellente in casa campana al rientro sul parquet, per evitare il golden-set, e Moretti e compagne ricominciano a condurre la danza, 8-5,poi ritornodellebiancorosse, 15-16, con scatto decisivo ancora sul 21-20 e finale, come il primo set, sul definitivo 25-22, che alla fine consegna più punti totali all'Assitur, ma i tre importanti punti per la classifica al Mercato San Severino. f. v. ©RIPRODUZIONE RISERVATA PIZZO –Altre duegiornate di campionato e poi calerà il sipario anche sulla prima stagione in serie B1 per la Pubbliemme Pizzo. Per la squadra napitina tante peripezie in questo primo anno da matricola: è il presidente Augusto Donato a fare il punto della situazione. «Parto dalle vicende dell'estate scorsa - esordisce il massimo dirigente - e dall'en nesima promozione conquistata. In poco tempo, insieme allo sponsor, alla società e al presidente onorario onorevole Stillitani, ci siamo seduti intorno a un tavolo, abbiamo ragionato sul dà farsi e abbiamo costruito una squadra in grado di disputare un campionato dignitoso. Non condivido alcune affermazioni - prosegue il presidente del Pizzo - apparse sulla stampa rivolte a una conduzione fallimentare del nostro campionato». E tuttavia, Augusto Donato riconosce di aver commesso qualche errore scaturito però anche dalla querelle palazzetto che, secondo il massimo esponente della società napitina, ha inevitabilmente inciso su tutto l'andamento della stagione sportiva: «Già nel mese di luglio il palazzetto era stato dichiarato inagibile prima ancora che iniziasse la “querelle” con l'ammini strazione comunale e con il commissario Strati e che poi ha portato alla decisione di far entrare dentro al palazzetto non più di 99 persone. Nella nostra comunità - ha rimarcato Donato - possiamo dire che è esclusivamente merito nostro se il nome di Pizzo ora è ancor più conosciuto in Italia e se possiamo dotarci di una struttura come quella attuale dove finanche è stata contestata anche l'instaurazione della cartellonistica sulle mura esterne del palazzetto». E per il presidente tutto ciò ha influito sul campionato: «Avrei dovuto fare delle scelte diverse, mi assumo le mie responsabilità per un campionato che poteva andare in maniera diversa, ma quasi ogni sera mi sono dovuto ritrovare invece che agli allenamenti della squadra, al comune per risolvere queste questioni burocratiche». E sul futuro? «Ad oggi lo sponsor è perplesso e ha perso delle motivazioni. È difficile lavorare quando fai sacrifici e poi ti ritrovi l'amministrazione comunale contro. Stiamo facendo tanto per Pizzo. Abbiamo la B1, la C con le ragazze e forse avremo la D con questi stupendi ragazzi della Prima divisione. E poi abbiamo il mini volley, con ragazzi costretti ad andare ad allenarsi in una struttura fatiscente come la palestra San Sebastiano». f. i. ©RIPRODUZIONE RISERVATA «Avrei dovuto fare scelte diverse ma ci sono stati troppi problemi con il Comune per il palazzetto» Prossimo turno 29/4 Ore 18 Infotel Forlì-Rota Volley Mercato San Severino; Icos Crema-Esse-ti La Nef Loreto; Lavoro.Doc Pontecagnano-IHF Volley Frosinone; Time Volley Matera-Pomi Casalmag giore; Biancoforno Santa Croce-Acqua Paradiso Busnago; Banca Reale Yoyogurt Giaveno-Puntotel Sala Consilina; Assitur Corriere Espresso Soverato-Montichiari Volley Femminile; Cedat 85 San Vito-Terre Verdiane Servizi Italia Fontanellato Da sinistra: il presidente Augusto Donato, il presidente onorario Franco Stillitani e l'amministratore del gruppo Pubbliemme, Domenico Maduli Boscacci, per lei 15 punti
8 Giovedì 26 aprile 2012 «Solo uniti usciremo dalla crisi» Monti e Napolitano condividono l'appello nelle celebrazioni della Resistenza Il 25 aprile Il premier sostiene che non esistono scorciatoie«Mi auguro che le forze sociali lo comprendano» di FEDERICO GARIMBERTI ROMA – La crisi, come l'oc cupazione nazifascista, si sconfigge solo tutti uniti. Giorgio Napolitano e Mario Monti, nel celebrare l'anniversario della resistenza, lanciano lo stesso accorato appello: per superare l'attuale momento di difficoltà si deve ritrovare quella coesione che permise la Liberazione del Paese. «Dinanzi alla crisi abbiamo bisogno di attingere alla lezione di unità nazionale che ci viene dalla Resistenza e abbiamo bisogno della politica come impegno inderogabile», afferma il capo delloStato daPesaro. Parole molto simili a quelle pronunciate, a trecentocinquanta chilometri di distanza, dal capo del governo. Lo «spirito della liberazione», dice al termine di una visita al museo di via Tasso, oggi può essere molto utile di fronte alle «nuove, gravi, difficoltà economiche e sociali» che l'Italia deve affrontare. Una sfida che potrà essere vinta solo «se tutti lavoreremo nell'interesse del bene comune». Durante la seconda guerra mondiale, prosegue, la battaglia era certamente più «drammatica» e l'obiettivo erano la «pace e la democrazia». Ma oggi serve lo stesso impegno per superare una sfida ugualmente complessa: «Mettere in atto i principi del rigore, della crescita e dell'equi tà». Per riuscirci, ammonisce però Monti, non esistono «scorciatoie» perchè l'uni ca strada percorribile è quella che parte dal “rigo re” per arrivare “gradual mente” a una «crescita sostenibile». Il premier ricorda che l'attuale situazione è «l'amaro frutto» di decenni di malgoverno, in cui «il sistemapolitico haalimentato l'illusione di poter vivere al di sopra dei nostri mezzi». Ed ora, per il bene delle future generazioni, è indispensabile liberarsi di «alcuni modi di pensare e di vivere», facendo quei «grandi sacrifici» per cui ringrazia i cittadini. «Mi auguro – aggiunge – checiò sia compreso dalle forze politiche, economiche, sociali», perchè «tutti devono dare il proprio contributo». Tanto l'appello di Monti quanto quello di Napolitano sono rivolti alle forze politiche che –complice il voto in Francia - da giorni chiedono al governo di fare di più per la crescita. Pressing al quale il premier non ha volutamente risposto perchè, ripetono dal suo staff, «da gennaio siamo impegnati sul fronte comunitario proprio per rilanciare il Pil». Senza che ciò implichi, precisano le stesse, un «rilassamento» sul fronte, altrettanto indispensabile, del rigore. Il timore a palazzo Chigi è che il pressing, inparticolare del Pdl (dove si è aperto un dibattito molto acceso sulla necessitàdi cambiare ilDef e il patto di bilancio europeo) ma anche del Pd, si trasformi nella messa in discussione del rigore di bilancio. Cosa che Monti, consapevole dei rischi che ciò comporterebbe sui mercati e per lo spread, non intende assolutamente fare. Da qui le parole di oggi, attentamente calibrate a questo scopo. Dal partito di Berlusconi, però, continuano piovere appelli a fare di più: Fabrizio Cicchitto arriva a legare la durata del governo alla capacità di Monti di ottenere risultati sul fronte della crescita. Mentre Sandro Bondi ammonisce il premier sul fatto che la scelta di privilegiare solo l'auste rità è rischiosa. Anche dal Pd, però, non mancano voci critiche: Stefano Fassina, ad esempio, sostiene che la linea di politica economica dominante in Europa e in Italia non porterà da nessuna parte. ROMA – «Oggi, 25 aprile 2012, il corteo delle salme ha onorato la Resistenza. L'immagine cadente di Fini, Monti, Napolitano e Schifani rappresenta l'Ita lia. I vecchi occhi dei partigiani guarderebbero smarriti un deserto. Forse si metterebbero a piangere. Forse riprenderebbero in mano la mitraglia». Lo scrive BeppeGrillo sulsuo blog. Sotto la foto delle prime quattro cariche dello Stato, Grillo ricorda che «nel 1945tornavamo liberi con le armi in pugno, così pensavano i nostri nonni e i nostri padri che combatterono e persero la vita. Volevano un'Italia libera, unita e democratica.». «Oggi, 25 aprile, se i partigiani potessero levarsi dalle tombe resterebbero sgomenti per lo scempio che si troverebbero davanti – aggiunge Grillo – ve drebbero un'Italia senza sovranità economica, appaltata allaBce ealle agenziedirating. UnPaesesenza sovranità territoriale, occupato dalle forze americane da 67 anni, con basi e testate nucleari disseminate nellaPenisola econ la costruzione della più estesa area militare europea a Vicenza con il concorso beffardo delle cooperative rosse. Vedrebbero in Parlamento senatori e deputati collusi con lamafia e con la 'ndrangheta». Il presidente Napolitano tra la folla e i rappresentanti della forze armate a Pesaro | LA VISITA | Marco Pannella: «Le carceri oggi sono luoghi di inciviltà senza pari». La Bonino: «Nove milioni di processi pendenti» In migliaia a Roma alla marcia per l'amnistia «La lezione della Resistenza è attuale» Il presidente della Repubblica a Pesaro cita la lettera di un ragazzo fucilato di PAOLA LO MELE ROMA – Da Adriano Sofri, protagonista di uno dei casi più controversi della storia giudiziaria italiana, a Alfonso Papa, deputato Pdl coinvolto nell'inchiesta sulla P4. Dall'ex ministro della Giustizia sotto il Governo Berlusconi, Francesco Nitto Palma, alla sorella di Stefano Cucchi. Sono tanti i protagonisti della marcia per l'amnistia che ieri ha sfilato per le via di Roma. E migliaia i partecipanti secondo il segretario dei Radicali Mario Staderini. «Le carceri oggi in Italia sono luoghi di inciviltà senza pari –dice il leader Marco Pannella -. L'amnistia è uno strumento obbligato». Il corteo, promosso dal partito radicale insieme a centinaia tra personalità, sindacati e associazioni, procede dal carceredi ReginaCoeli fino aPiazza San Silvestro. Fanno capolino Flavia Perina (Fli), Luigi Nieri (Sel), socialisti, sindaci con il tricolore al petto, Emma Bonino, Rita Bernardini. Una bambina espone un cartello con su scritto «La civiltà di un popolo si vede dallo stato delle sue prigioni». Mentre Pannella percorre parte della marcia a bordo di un carro 'musicalè insieme ad un orchestrina. «Oggi chiediamo giustizia e libertà nel ricordo dell'antifascismo – spiega – chiediamo che venga interrotta questa flagranza criminale. In moltissime carceri si sta facendo lo sciopero della fame». Emma Bonino parla dell'Italia: «E' insostenibile che in un Paese democratico ci siano nove milioni di processi pendenti e l'istituto della prescrizione faccia saltare 200 mila processi l'anno». Questa situazione «genera un'amnistia di classe, con i più ricchi che si avvantaggiano delle prescrizioni e le carceri che diventano unadiscarica sociale». Per il presidente dell'Unione Camere Penali italiane, Valerio Spigarelli, serve "una riforma complessiva del sistema penitenziario", che veda la custodia cautelare riservata solo "ai casi davvero eccezionali". Ilaria, la sorella di Stefano Cucchi, il giovane detenuto morto, secondo i familiari, a causa di un pestaggio, coglie l'occasione della marcia per ribadire il suo appello di sempre: “Una giustizia certa e uguale per tutti. Vicino a me –afferma - ci sono Lucia Uva e Domenica Ferrulli». E non solo. Cira Antignano, la madre di Daniele Franceschi, il ragazzo morto nel carcere francese di Grasse, da piazza San Silvestro commenta gli ultimi risvolti giudiziari del caso: «Finalmente cominciamo a vedere giustizia – afferma -. Il 2 maggio andrò a Parigi a fare lo sciopero della fame e non mi muoverò da lì fin quando non mi verranno dati tutti gli organi di mio figlio». Dal palco prende la parola anche il direttore del carcere di Trieste, Enrico Sbriglia: «Come direttore penitenziario, vorrei dire a Ilaria Cucchi e a tutte le donne che la hanno preceduta, di perdonarci, perchè forse non sapevamo quello che stavamo facendo». Dallo stesso palco parla anche Alfonso Papa: «Faccio un appello al presidente della Repubblica per l'amnistia, affinchè le persone, come a me è accaduto, possano vedere riconosciuta la propria posizione senza andare a processo con le manette ai polsi. Affinchè chi deve pagare paghi ma in un'ottica di ristabilimentodei valori della civiltà». E anche Cesare Pambianchi, presidente Assonautica di Roma ed ex presidente di Confcommercio, tornato in libertà lo scorso febbraio dopo tre mesi di reclusione a Regina Coeli, si appella al capo dello Stato per chiedere «amnistia subito». Marco Pannella guida il corteo Grillo sul blog «I partigiani tor nerebbero a prendere le mitraglie» di ANNA MARIA DANESE PESARO–«Dinanzi alla crisi che ha investito l'Italiae l'Europa abbiamo bisogno di attingere alla lezione di unità nazionale che ci viene dalla Resistenza, e abbiamo bisogno della politica come impegno inderogabile che nella Resistenza venne da tanti riscoperto per essere poi quotidianamente praticato. Ci si fermi a ricordare e a riflettere, prima di scagliarsi contro la politica». Un applauso ha accolto questo passaggio del discorso fatto da Giorgio Napolitano alle celebrazioni del 25 aprile a Pesaro in cui il capo dello Stato ha voluto sottolineare come ancora oggi sia attuale la lezione della Resistenza. Napolitano ha citato la toccante lettera lasciata da uno studente di Parma, Giacomo Ulivi, fucilato nel '44 a Modena: «Tutti i giorni ci hanno detto che la politica è un lavoro di “specialisti”... e invece la cosa pubblica siamo noi: dobbiamo curarla direttamente, personalmente, come il nostro lavoro più delicato e importante». «Ecco – ha commentato il Presidente - quante cose aveva capito quel ragazzo, combattendo per liberare l'Italia dal fascismo e dalla sua ventennale intossicazione delle coscienze. E il messaggio di quel ragazzo, di quel giovanissimo eroe non restò isolato nè vano. Se fu possibile far rinascere l'Italia lo fu perchè in moltissimi si avvicinarono alla politica non considerandola qualcosa di “sporco” ma vedendo la cosa pubblica come affare di tutti e di ciascuno». Napolitano ha poi ricordato gli uomini “semplici” della Resistenza che però «sacrificarono la loro vita a ideali di amor patrio, libertà e solidarietà». Il Presidente, al termine del suo discorso – molto applaudito – è sceso dal palco, dopo aver salutato le autorità presenti e aver dato un buffetto affettuoso a un amico storico, l'avvocato pesarese GiorgioDe Sabbata, partigiano e senatore del Pci, e si è avvicinato ai bambini che erano in prima fila. Ha firmato le bandierine tricolore che gli porgevano e accolto con sorrisi le incitazioni della folla: «Presidente, ci salvi lei», «Ci resta solo lei» e a un cittadino che gli diceva: «Non ci lasci» ha risposto alzando le braccia. Lontane, e contenute, le contestazioni di un gruppetto di Forza Nuova, con striscioni con su scritto: «Giorgio, il presidente più amato dalle banche». «Riflettiamo prima di scagliarci contr o la politica» Primo piano
Giovedì 26 aprile 2012 19 Di Maggio ha realizzato la rete della vittoria Col distacco di 10 punti rossoblù fuori dai play off: servono il pari del Rende e 3 punti a Brancaleone Il Roccella affossa la Rossanese Un gol di Di Maggio a inizio ripresa decide le sorti dell'incontro e del torneo ROSSANESE 0 ROCCELLA 1 ROSSANESE: Alfieri 6, Fiore 6, Carrozza 5,5, Vanacore 5,5, Scarlato 5,5, Minutolo 5,5, Amendola A. 6 (31' st Toscanosv) Fortino 5,5,Savasta 5, Nguini 5, Amenodola B. 5 (36' st Cristaldi sv). In panchina: Marchese, Straface, Aloisi, Sposato, De Simone. Allenatore: Colle 6 ROCCELLA: Carobene 6,5, Curtale 6, Pascu 6, Lombardo 6 (3' st Carrà 6), Seminara 5,5, Battaglia 6 (19' st Parisi 5,5), Laaribi 6,5, Calabrese 7, Saffioti 5, Di Maggio 7 (26' st Principato 6), Ienco 6. In panchina: Belcastro, Libri, Sainato, Iacopetta. Allenatore: Figliomeni: 6,5 ARBITRO: Fabiano di Catanzaro 5,5 (Zangara di Catanzaro e Emanuele di Lamezia Terme) MARCATORE: 4'st Di Maggio NOTE: Spettatori 150 circa. Angoli 9-3. Ammoniti: Fiore, Carrozza, Fortino, Savasta, Nguini (ROS); Ienco e Carrà (ROC). Espulso al 47' st Saffioti (ROC). Recupero 1'e 4'. di LUCA LATELLA ROSSANO – Come nei film di Kubrick, la Rossanese si incarta su se stessa e chiude una stagione senza alcun lieto fine. Cede il passo al Roccella, diretta concorrente, ed allunga a dieci le lunghezze dal Rende, quei fatidici dieci punti che annullano i play off. E con i rossoblù impegnati a Brancaleone domenica prossima ed il Rende al Lorenzon con il Real San Marco, solo la matematica non condanna la Rossanese. Che perde nell'ultima partita casalinga ed anche malamente, quasi a coronare “de gnamente” una stagione fallimentare, per di più abbandonata da tutti. Il che dovrebbe far riflettere. La gara, si diceva, la vince con merito il Roccella che molto sportivamente non regala nulla ed anzi gioca allo spasimo per portare a casa quei tre punti che consentono ai reggini, anche a loro, di non abbandonare quel barlume di speranza che potrebbe catapultarli nei play off. E così lottano su tutti i palloni, mettendo sotto la Rossanese ad inizio ripresa, fase che decide il match. E' Di Maggio, un ex mai dimenticato, a griffare i tre punti grazie ad una splendida punizione a girare: è il 4', il pallone è piazzato sul centrosinistra I tre punti d'oro consentono di restare in corsa per raggiungere i play out Il San Marco spera nel miracolo I rossoblù battono il Soverato grazie alla rete di Carlucci Chianelli: «Una partita perfetta. E ora andiamo a Rende» dell'area di rigore, non proprio la posizione ideale per un mancino. Ma lui, il buon Vittorio, non ci pensa due volte e beffa anche Alfieri che si aspetta il pallone sul primo palo mentre si spegne all'an golino opposto. Tutta qui, insomma, la gara, seppur i bizantini ci abbiano provato – soprattutto nel primo tempo –a sfiorare il gol con Savasta e Minutolo in risposta alle occasioni confezionate da CalaL'ex Staglianò ed Errigo in gol. Accorcia Papaleo Per il Sersale è finale play off Sconfitto anche il Guardavalle GUARDAVALLE 1 SERSALE 2 GUARDAVALLE: Occhiuzzi, Tedesco, Lizzi, Spanò, Papaleo, Pistininzi (20' st Barraco), Nesci (1' st Andreacchio), Sanso, Dorato, Riitano (30' st Lanciano), Burgo. In panchina: Talotta, Criniti, Donato, Pilato. Allenatore: Aita SERSALE: Parrotta, Brizzi, Muccari, Torchia, Percopo, Corosoniti, Errigo (33' st Mazzei, Scozzafava, Staglianò (39' st Bizzantini), Masciari (43' st Falcone), Donnini. In panchina: Mascaro, Condito, De Sensi, Caturano. Allenatore: Rosati ARBITRO: Campana di Seregno NOTE: Espulso: Lanciano al 46' st per gioco pericoloso. Ammoniti: Dorato (G), e Scozzafava (S) MARCATORI: 15' st Staglianò (S), 28' st Errigo (S), 32' st Papaleo (G) di FAUSTO NARDI GUARDAVALLE — Il Sersale sbanca Guardavalle e vola alla finale play off (contro il Rende vittorioso a Castrovillari). In campo due grandi ex del Guardavalle. Il portiere Parrotta e il capitano Staglianò, applauditi a più riprese dal pubblico presente. Sersale in campo con l'obiettivo dei tre punti per tenere a debita distanza il Rende. Il Guardavalle, ormai salvo, per onorare il campionato. Nel primo tempo, alquanto soporifero, solo due azioni degne di nota, entrambe del Guardavalle. All'8' Burgo dalla sinistra crossa al centro per l'accor rente Dorato che, gira di testa, ma la palla va fuori di un soffio. Al 42' è ancora Dorato che, entrato in area di rigore viene atterrato nettamente da Torchia. Per l'arbitro è simulazione e Dorato viene ammonito. Nella ripresa la musica cambia. Il Sersale rientra in campo più motivato e al 15' trova il gol del vantaggio. Staglianò, in mischia nell'area di rigore, dopo una ribattuta di Occhiuzzi e dopo un batti e ribatti la mette dentro. Al 28' il secondo gol del Sersale. In contropiede Errigo sul filo del fuorigioco e solo davanti Occhiuzzi, raddoppia con un tocco sotto la traversa. Al 36' il Guardavalle riesce ad accorciare le distanze con una magistrale punizione di Papaleo dai 25 metri che Parrotta riesce solo a sfiorare e poi a raccogliere in rete. © RIPRODUZIONE RISERVATA brese dalla distanza e Laaribi. Nella ripresa, rete amaranto a parte, il Roccella gioca molto meglio nel primo quarto d'ora per poi rinculare a difesa (ermetica) del vantaggio. La Rossanese è abulica, confusionaria, senza né capo, né coda. Non gira Vanacore, non girano i bizantini che per tutti i secondi 45' non riescono ad imbastire una, che sia una, azione degna di nota. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'allenatore è avvilito ma contesta il regolamento Colle: «Scritta la parola fine» ROSSANO – Sul volto rabberciato di Marco Colle sembrano scorrere i “titoli di coda”del la stagione. Il tecnico, che in questi ultimi mesi sta facendo i salti mortali (ieri aveva dueportieri inpanchina) percolpadiunorganico ridotto all'osso, è avvilito. «Non ci aspettavamo un epilogo del genere. Credo si sia scritta la parola fine, anche se onoreremo la stagione fino all'ultimo, sperandoci ancora. Con i 10 punti i play off non si disputano». Il tecnico si lamenta del regolamento: «E'un peccato che la stagione venga decisa da un punto. Sarebbe stato meglio che il regolamento avesse contemplato gli spareggi senza quantificare coi punti il distacco fra le pretendenti». Colle, infine, si complimenta col Roccella, «società seria che onora lo sport eche ognianno costruisceper puntare inalto». Tragli ex, oltre aDi Maggio, anche Pergolizzi, ieri in tribuna per infortunio. Tra gli ospiti, con Figliomeni in silenzio, è l'unico acommentare con un «vittoria meritata». «Fa specie, però - aggiunge- tornare a Rossano e vedere lo stadio deserto. Ne parlavamoio e Di Maggio e preferiamo ricordare i bei tempi, quando si usciva per il riscaldamento e già c'era il sostegno caldissimo del pubblico con migliaia di spettatori». l. l. ©RIPRODUZIONE RISERVATA R.SANMARCO 1 SOVERATO 0 REAL SAN MARCO: Muto 7, Esposito L. 6,5, De Rosa 6,5, Perri 6,5, Salerno 6,5, Principe 7, Esposito A. 7, Lorecchio 6,5, Cipolla 6,5, Conte 7, Carlucci 7 (46' st Lo Cicero sv). In panchina: Ciardullo, Staffa. Allenatore Del Morgine. SOVERATO: Cristofaro 6,5, Scalise 6, Montirosso 6 (29' st Ortolini sv), Minici 5, Certomà 5,5, Coluccio Un momento della gara di ieri Il portiere del Sersale, ex Guardavalle, Parrotta CALCIO - ECCELLENZA 5,5 (1'st Zancari 5,5), Papaleo, (23' stGalati 5,5),Menlace 6,5,Ciaccio 5,5, Sirito 5,5, Criniti 5. In panchina: Mercurio, Bassidemasi, Feudale, Clasadonte. Allenatore Sgrò. ARBITRO: Saccà di Reggio Calabria. (Assistenti: Praticò, Morabito). MARCATORI: 42'pt Carlucci (SM). NOTE: Spettatori cento circa, terreno di gioco in perfette condizioni. Espulso Minici (SO) per proteste, Ammonito Menlace (SO) per gioco pericoloso. Recupero 1'pt; 2' st. di ALESSANDRO DI CIANNI SAN MARCO ARGENTANO Il Real San Marco conquista tre punti preziosissimi in chiave play out. Una vittoria ottenuta nonostante le numerose assenze per infortuni e squalifiche. La partita è giocata a viso aperto da entrambe le formazioni. Al 4' il Real San Marco si rende subito pericoloso con Carlucci che calcia a pochi passi dalla porta ma, un attento Cristofaro, è bravo a deviare sulla traversa. Passano solo cinque minuti e arriva la risposta del Soverato con Menlaceche lascia partireunpotente tiro da fuori aria. Anche Muto è ben attento e anche la sua deviazione si conclude sulla traversa. I padroni di casa provano a fare la partita mettendo in seria difficoltà la difesa avversaria. L'occasio ne più ghiotta si presenta al 33': Principe, a seguito di un calcio d'angolo, svetta più in alto di tutti colpendo la sfera di testa che però termina di poco a lato. Allo scadere del primo tempo arriva il gol del meritato vantaggio Cipolla prende palla al limite dell'aria, mette in mezzo un preciso tiro cross captato da Carlucci il quale fredda Cristofaro in uscita. Il secondo tempovede i ragazzi dimister Del Morgine condurre la partita. Al 15' ancora un'occasio ne per i rossoblù. Esposito A. prende palla al centro del campo, supera invelocitàdue avversari e lascia partire un perfetto traversone trovando Conte il quale colpisce di testa. A negare ilgol è l'estremo difensore del Soverato che devia in calcio d'angolo. Il resto della partita non regala ulteriori emozioni. I padroni di casa si limitano semplicemente a contenere gli attacchi avversari. Anche se arrivata con ritardo, questa vittoria risulta importante poiché lascia aperta la speranza di disputare i play out grazie anche alle “notizie positive” che arrivano dagli altri campi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA SAN MARCO A. - Molta soddisfazione nellospogliatoiodelSan Marcosesipensa a come è arrivata la vittoria. Infatti, mister DelMorgine avevaa disposizionesolo quattordici calciatori per via dei numerosi infortuni. A complimentarsi con la squadra è il presidente Chianelli: «Abbiamo disputato una perfetta gara è il merito va soprattutto ai ragazzi che hanno dato il massimo. Era fondamentale vincere per avere una speranza di giocare i play out. Aquanto parepossiamo ancoradire la nostra!Ora sarà importantefare risultato a Rende. Di certo non sarà facile ma venderemo cara la pelle». Dopo le parole spese per la squadra,Chianelli si rivolge al co-presidente Belmonte il quale, a detta dello stesso Chianelli, ha rassegnato le dimissioni qualche settimana fa: «Dimissioni che da parte mia non sono mai state accettate. Abbiamo fatto tante battaglie insieme e lo invito a ritirarle perché ha dato tanto a questa squadra e a questa società. Vorrei terminare questo cammino insieme a lui festeggiando, magari, la salvezza del titolo». Animi tranquilli nello spogliatoio del Soverato nonostante la sconfitta. A parlare è il team manager Domenico Arena: «I ragazzi hanno ormai pochi stimolie leultime partitedisputate dalla squadra fanno poco testo perché l'obbiettivo salvezza è stato raggiunto da diverse giornate. Siamo però soddisfatti per come è andato il campionato e siamo pronti a ripartire l'anno prossimo cercando di allestire una squadra che lotti per raggiungere posizioni di vetta». a.d.c. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Giovedì 26 aprile 2012 13Calabria24 ore Boom di visite al Policlinico Patologia tiroidea I numeri dell'eccellenza alla Mater Domini CATANZARO - Sono state oltre 500 le visite e le ecografie prenotate ed effettuate per la “settimana nazionale della tiroide”, all'Azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” di Catanzaro. Ben l'80% dei pazienti visitati non sapeva di essere affetto da una patologia tiroidea. «Il numero delle visite effettuate - ha commentato il direttore generale, Florindo Antoniozzi - è il segnaleche cimuoviamoversouna giustadirezione». «La partecipazione del nostro centro di Eccellenza è preziosa - ha sottolineato la referente per la chirurgia della tiroideedelle paratiroididella tiroidedel Policlinico, dottoressa Nadia Innaro sia per contribuire a legittimare il progetto, sia per aiutare i cittadini residenti nella nostra regione fornendo un'adeguata prestazione sanitaria ed intervenendo direttamente nell'ambito della prevenzione territoriale. In caso di bisogno, poi, gli specialisti possono offrire ai pazienti un percorso di diagnosi e cura completo e all'avanguardia, soprattutto dal punto di vista chirurgico. Quando serve il bisturi - conclude la dottoressa Innaro - il ricorso a nuove tecniche e tecnologie consente di ridurre al minimo l'incisione e, quindi, la cicatrice sul collo oltre che limitare al massimo i rischi per le corde vocali in quanto, siamo il secondo centro in Italia (dopo Varese) e l'unico in Calabria ad effettuare da oltre due anni il monitoraggio intraoperatorio dei nervi ricorrenti. Nella nostra Unità, fatta di soli 12 posti letto, si eseguono, in un anno, fino a 140 interventi e la lista d'attesa è di 125 pazienti». I sostituti procuratori Carlo Villani e Alessia Miele Imprenditori ed ex funzionari regionali accusati di truffa in concorso Alli e le verità nascoste Un fascicolo del 2008 arriva al traguardo: 9 indagati di STEFANIA PAPALEO CATANZARO - Loscempio di Alli è roba vecchia; che affonda le radicinel tempo;così,come leresponsabilità annidate nell'Ufficio del commissario per l'Emergenza ambientale. Dove, nulla sarebbe stato fatto per porre fine alla devastazione ambientale ed economica andata avanti per anni. Questo il sostituto procuratore, Carlo Villani, losa bene. Tanto che, dopo aver messo sotto accusa gli imprenditori che si sono succeduti nella gestione della discarica di località Cuturelle,a Catanzaro, l'assessore all'Ambiente, Franco Pugliano, e il commissario Graziano Melandri che, insieme al suo pool, si è dimesso a novembre proprio alla luce dell'inchiesta della Procura, il magistrato è andato a ritroso nel tempo, travolgendo anche l'Ufficio del commissario in carica tra il 2006 e il 2008. E, affiancandosi alla collega Alessia Miele nella titolarità di un fascicolo aperto all'epoca dei fatti, insieme a quest'ultima lo ha portato al traguardo, emettendo un avviso di chiusura delle indagini a carico non solo degli imprenditori Stefano Gavioli, (cl 57), di Treviso, Loris Zerbin (cl 61) di Campolongo Maggiore, Giovanni Faggiano (cl59) diBrindisi, Santo Mellace (cl 61) di Catanzaro, e Antonio Garrubba (cl 65) di Isola Capo Rizzato, per essersi succeduti i primi due alla guida prima della Sial e poi dell'Enerambiente e gli altri tre in qualità di tecnici delle stesse società, ma anche degli ex funzionari regionali che hanno liquidato somme notevoli ai primi sulla base di documentazione rigorosamente falsa, ovvero di GiovanniBattista Papello (qua le membro dell'Organismo di vigilanza e controllo), Luigi Turano (cl51) Mendicino (responsabile unico del procedimento dall'1 dicembre del 2005 al 26 giugno 2006) presso l'Ufficio del commissario), Adelchi AndreaOttaviano (cl 63) di Lamezia Terme (quale responsabile unico del procedimento dal 28 giugno 2006 al novembre del 2008), e Rocco Tavano (cl 57) di Polia (funzionario di supporto al responsabile unico del procedimento dal 24 gennaio del 2007). Stando alle conclusioni tratte dai vari organi di controllo che si sono occupati del caso Alli, infatti, i gravissimi reati ambientali che hanno fatto scoppiare lo scandalo della discarica sarebbero stati perpetrati anche in quegli anni, dagli stessi imprenditori ai quali la Regione aveva continuato a sborsare soldi su soldi, nonostante il Noe (Nucleo operativo ecologicodei carabinieri),già in data1 aprile 2008, al termine di un sopralluogo eseguito sull'area “in criminata”, aveva evidenziato “molteplici irregolarità” e “criti cità” nella gestione del servizio che, all'epoca, risultava appaltato alla società “Enerambiente spa”, dopo il subentro alla “Slia spa”. Nella perizia allegata al fascicolo ilverdetto èdurissimo,con unsegnonegativo inmerito alla“linea di trattamento/recupero della cosiddetta “frazione verde”, alla “li nea di trattamento dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata”,alla “lineadi trattamentoRsu ed assimilabili indifferenziati che, sebbene fosse stata attiva, presentava gravissime carenze” e “all'impianto per il trattamento del percolato”. Secondo il Ctu, poi, la discarica “veniva inficiata nella sua volumetria per eccessivo conferimento di rifiuto “tal quale””. Insomma, i camion arrivavano e andavano a scaricare senza nessun trattamento nella buca scavata nel bel mezzo di località “Cucullera”, al confine con il territorio di Simeri Crichi. Il famigerato percolato, dunque, era stato già appurato dall'Arpacal, Agenzia di protezioneambientale della Calabria, e dai carabinieri che, peraltro, muniti di telecamera, avevano documentato tutto lo scempio.E,se perGavioli,Zerbin,Faggiano, Mellace e Garruba l'accusa principale è quella di “immissio ne dolosa, nelle acque superficiali o sotterranee del fiume Alli e del mar Jonio, di rifiuti liquidi costituiti da percolato di discarica”, per gli ex funzionari è quella di truffa continuata, in concorso con i primi, per avere attestato, nell'ambito delle rispettive competenze e sulla base delle false certificazioni prodotte dalle società, laregolarità delladocumentazione presentataper laliquidazione, così inducendo l'Ufficio del commissario delegato per il superamento della emergenza nel settore dei rifiuti urbani nel territorio della Regione Calabria”a liquidare, in favore di Slia ed Enerambiente, oltre 400mila euro. Questo, almeno, secondo la tesi accusatoria messa su dai magistrati, nel provvedimento che lascia agli indagati venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o deporre memorie difensive al fine di ribaltare quella presunta verità, rimasta a lungo nascosta tra le mura dell'Ente. La dottoressa Nadia Innaro
Giovedì 26 aprile 2012 21 “COME in tutte le Facoltà di Medicina e Chirurgia d'Italia anche a Catanzaro nei giorni scorsi è stato emanato il tanto atteso bando di concorso per l'accesso alle Scuole di Specializzazione di area sanitaria. E come ormai avviene regolarmente da alcuni anni, anche questa volta i giovai medici catanzaresi devono digerire un boccone amaro: l'accorpamento ad altro Ateneo della Scuola di Psichiatria”. A denunciare il fatto, in una nota a firma congiunta, sono Francesco Ursini, consigliere nazionale ANAAO-Assomed, Alessandro Grembiale e Giuseppe Tedesco, rispettivamente presidente e segretario di FederSpecializzandi Calabria. "Apprendiamo con disappunto - dichiarano i tre giovani medici - della notizia dell'accorpamento della Scuola di Specializzazione in Psichiatria a quella dell'Università di Napoli, Federico II. Una decisione che penalizza di nuovo la Facoltà di Medicina dell'Università Magna Graecia che a partire dal 2007 sta assistendo ad un “trasferimento” selvaggio di numerose Scuole di specializzazione”. “Vale la pena ricordare che la Scuola di Specializzazione in Psichiatria, negli anni, ha formato decine di professionisti e prodotto, con il contributo dei medici specializzandi, assistenza clinica di livello qualitativo elevato. Sebbene, sulla carta, l'accorpamento non rappresenti una perdita effettiva di posti, di fatto sarà un nuovo deterrente per i giovani medici calabresi. Questi, infatti, scoraggiati dalle gravi difficoltà che incontrerebbero iscrivendosi ad Il campus universitario di Germaneto Non rispettato l'accordo con l'associazione di solidarietà Maiorino Comune, spariti i soldi promessi per curare gli anziani a domicilio Un omaggio all'amore e all'arte grazie anche alle fondazioni Guglielmo e Rotella Il tempo dell'avvocato-cantautor e Presentato al San Giovanni l'ultimo album di Fonte “Secondo me è l'una” di AZZURRA CONDELLO Un album che parla d'amore, di amicizia e fragilità. Si può raccontare così “Secondo me è l'una”, il nuovo lavoro di Peppe Fonte, cantautore e avvocato catanzarese, presentatomartedì seraaCatanzaro presso il Complesso monumentale del San Giovanni. Ad accoglierlo un nutrito pubblicodi amici e curiosi, rimasti lì all'aperto, nonostante il vento freddo, ad ascoltare il ritorno di una voce che racconta degli altri e di se stesso, che ricorda amori finiti, passioni vissute, risate leggere e spensierate, che parla di vita, la sua vita di oggi, ma soprattutto quella di ieri. Un titolo che nasce così, una sera per caso, da una frase banale che suggerisce all'autore un intrigantespunto diriflessionesul tempo che passa, sugli attimi che vanno e quelli che restano, sugli amori fugaci, consumati e dimenticati, che restano lì, nelle parole di una canzone che raccoglie l'essenza più profonda dell'intero album, prodotto da Egea. Sei i brani che Peppe Fonte, accompagnato al piano da Riccardo Biseoche ha curato gli arrangiamenti del disco, ha cantato dal vivo per il pubblico presente, sei canzoni che si tuffano a pieno nella tradizione dei cantautori italiani,chenell'unione di testi,vocee musiche essenziali ed eleganti si concentrano sul'aspetto più intimo e romantico della poesia d'amore. Unrichiamo aSergioCammariere, Paolo Conte, Edoardo De Crescenzo e a tanti grandi nomi della musica italiana si riscontra nella musica di Fonte, che ha tratto ispirazione e nutrimento da tutto ciò che lo circonda, dallecose quotidianema soprattutto dall'arte, dalla poesia, e dagli incontri fortunati con personaggi come Piero Ciampi. E proprio il ricordo dell'incontro tra l'allora giovanissimo Fonte e Piero Ciampi, affidato alle parole di Pino Pavone, musicista,amico ecollaboratore di Ciampi, ha dato un tocco in più ad una serata che, oltre alle nuove canzoni dell'album, ha regalato attimi e frammenti di un rapporto di amicizia importante, tra artisti di spicco nel panorama della musica italiana. Durante il dibattito, moderato dal giornalista Jonathan Giustini, i racconti di Riccardo Biseo, Pino Pavone e Peppe Fonte sul rapporto che li legavaa Piero Ciampi e Mimmo Rotella hanno contribuito a far comprendere il senso dell'album “Secondo me è l'una”, che ha omaggiato l'arte di Rotella attraversoun richiamoai suoicanti epistaltici e l'immagine di un'opera del famoso artista catanzarese. Un connubio reso possibile anche grazie alla collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e la Fondazione Rocco Guglielmo, che hanno patrocinato il progetto insieme alla Provincia di Catanzaro, per continuare nell'opera di promozione e sostegnodella creatività artistica dei talenti locali. Rocco Guglielmo e ilpresidente della ProvinciaWandaFerro, ospitidellaserata, hanno infatti posto l'accento sulla opportunità di valorizzare le risorse umane locali, che hanno dato lustro ed eccellenza alla città di Catanzaro, come il maestro Rotella,ma anche l'avvocato-cantautore Peppe Fonte che non manca mai di rendere omaggio, nelle sue canzoni, allacittà dove è natoe cresciuto. E allora è proprio il video de “La città di Eolo”, presentato in anteprima e prodottoda Fan Tvcon la regia di Antonella Grasso, a chiudere la serata con una canzone dedicata a Catanzaro e alla sua storia, identificata inuno deglielementi cheda sempre la contraddistingue, il vento che soffia forte. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Jonathan Giustini, Wanda Ferro, Rocco Guglielmo, Pino Pavone e Riccardo Biseo SI è svolta, presso la sede del Movimento Ecologisti e Reti Civiche di Catanzaro, in galleria Mancuso, alla presenza di un nutrito gruppodi professionisti e impiegati della Pubblica Amministrazione, una videoconferenza, in diretta web con il Ministero dell'Ambiente, grazie al contributo del Kyoto Club e in collegamento viachat con altre 35 associazioni, amministrazioni e studi professionali italiani e stranieri, riguardante i principi e le finalità del Patto dei Sindaci. La particolare esperienza ha dimostrato come è possibile trasferire informazioni e conoscenze, su tematiche più che attuali e strategiche, senza impatto sulle risorse ambientali, azzerandone l'Impronta Ecologica! L'iniziativa, promossa dalla Commissione Europea nel 2008 e coordinata a livello nazionale dal Ministero dell'Ambiente,pone particolare attenzione agli strumenti economico-finanziari adisposizione per gli Enti Locali, che intendono percorrere la strada della sostenibilità. Durante e alla fine della diretta web è stato possibile porre domande in tempo reale, tramite chat, al relatore, Antonio Lumicisi, coordinatore nazionale,per contodelMinistero dell'Ambiente, del Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors). Gli attenti e interessati partecipanti hanno potuto scambiare numerose esperienze ed informazioni, quali utili e interessanti spunti di riflessione edi azione, volti alle modalità di accesso agli incentivi nazionali e comunitari previsti dal Patto, già da tempo disponibili ma non utilizzate o, addirittura, ignoratea livelloregionale! In questa occasione, la sede del Movimento Ecologistie RetiCiviche -Verdi Europei, di Catanzaro, ha dimostrato di poter essere un veroe proprio centro qualificato. Denuncia della Federspecializzandi Calabria: un altro boccone amaro per la città Persa la scuola di Psichiatria La specializzazione accorpata all'università di Napoli: disagi per gli studenti una scuola accorpata (frequenza in due differenti sedi universitarie distanti centinaia di chilometri con relativi oneri economici di viaggio e alloggio) saranno costretti ad emigrare verso altri atenei o a rinunciare al sogno di conseguire la tanto agognata specialità, arricchendo l'esercito di precari che, non potendo accedere alle posizioni del SSN, affollano già le graduatorie per gli incarichi provvisori di Continuità assistenziale dell'Asp, oppure dovranno accettare turni massacranti in qualche clinica privata, quasi sempre sottopagati rispetto alle loro grandi e dirette responsabilità”. “Ecco perché riteniamo necessaria e urgente - concludono Ursini, Grembiale e Tedesco - una presa di posizione ufficiale del Governo Regionale a tutela dell'unica Facoltà di Medicina esistente in Calabria, che tanti professionisti competenti ha già sfornato negli anni. Ulteriori perdite nel potenziale formativo renderanno l'Università agonizzante e incapace di portare a compimento il proprio ruolo, legittimando quella fuga di cervelli che a tutti i livelli istituzionali viene considerata uno dei principali mali da combattere”. v. u. © RIPRODUZIONE RISERVATA Chiesto l'intervento della Regione Il vento freddo non scoraggia i fans Galleria Mancuso Funziona il patto dei sindaci «Vogliamo sapere quando percepiremo inostri soldi»questa larichiesta delPresidente dell'Associazione “Solidarietà, promozione e sviluppo”Gianfranco Maiorino che, in questi mesi, ha espletato per conto del Comune il servizio di assistenza domiciliare agli anziani. Lo scorso novembre l'Associazione ha sottoscritto con il settore Politiche Sociali una convenzione per l'erogazione di questo servizio per sei mesi per un importo pari a2700 . La convenzione stipulata prevede che a metà percorso l'associazione avrebbe dovuto presentare il rendiconto per l'erogazione della prima tranchedi fondi, il restosarebbe stataerogata a saldo a conclusione del servizio, prevista per il prossimo 30 aprile. Allo stato dell'arte, però, ci raccontano i componenti dell'associazione, Maiorino, il suo vice Marinella Pullano e la segretaria Adriana Fabiano, l'associazione, pur avendo espletato e procedure nella maniera corretta non hapercepito nemmenouneuro, puravendo anticipato fino a questo momento il rimborso spese per i volontari impiegati nel progetto. «Siamo esterefatti- afferma Maiorino-perché quandosiamo andatiall'Assessorato ci avevano assicurato che la cifra eragiàpronta per essere erogatadal settore finanziario, poi- prosegue- arrivati li ci èstatodetto che isoldinon ci sono in cassa. La domanda a questo punto ci sorge spontanea: che fine hanno fatto i soldi?» ©RIPRODUZIONE RISERVATA Palazzo de Nobili Catanzaro
28 Giovedì 26 aprile 2012Idee e società Il partigiano Malerba Quel sogno diventato realtà La tessera rilasciata al “garibaldino” Pasquale Brancatisano e a destra una sua foto attuale L'uomo, oggi novantenne, ripercorre le tappe che portarono alla liberazione TEATRO Dalla Primavera all'autunno Il festival slitta per un ritardo nella pubblicazione del bando SALUTE La pr evenzione comincia a tavola di GIOVANNA BERGANTIN ROSE - Si è svolto a Rose, in provincia di Cosenza, il convegno scientifico su “Alimentazione e Salute” organizzato dall'Associazione “Libe ra… Mente “ in collaborazione con la Lega Tumori di Cosenza. Un pomeriggio intenso e fitto di interventi che hanno permesso ai numerosi presenti di approfondire le tematiche relative alla prevenzione oncologica attraverso una sana alimentazione, troppo spesso tenute in disparte nel rapporto più tradizionale tra medico e paziente. Dopo il saluto del sindaco Leone e Salamanca della Lilt, l'introduzio ne del Presidente dell'Associazione Franco Barcello ha sottolineato la necessità di investire maggiori fondi sulla ricerca scientifica, magari anche sottraendoli agli armamenti bellici. Con il tema “Ali mentiamo la nostra salute” la dottoressa Rosanna Labonia, responsabile Sian Rende- Asp Cosenza e Vicepresidente dell'Associazione “Li bera.. Mente” ha sottolineato la basilare relazione tra la qualità dell'ali mentazione e lo stato di salute di una popolazione e l'importanza dello stile di vita. Abolendo scorrette abitudini alimentari, mangiando almeno 5 porzioni al giorno di fruttae verdura, si riesce a guadagnarci in salute. Numerosi studi epidemiologici, infatti, attestano che un'alimen tazione adeguata, associata all'abolizione del fumo di sigaretta e ad un'attività fisica costante, può aiutarci a prevenire il cancro e gravi patologie come il diabete e le malattie cardiovascolari. A concludere i lavori del convegno, il dott. Eugenio D'Amico dirigente P.O. Annunziata di Cosenza - Ambulatorio prevenzione malattie endocrine LILT Cosenza che ha affrontato “Ali mentazioni e tumori”, un secondo gradino per illustrare come l'obesità modifica i fattori di crescita ed i tassi di ormoni metabolici facendo diminuire le capacità difensive del nostro sistema immunitario. Tutti i relatori hanno messo in evidenza come il problema sia ancora sottovalutato nonostante questo tema sia affrontato da anni. Anche la dirigente scolastica Teresa Mancini ha salutato la giornata di studi come un' iniziativa molto importante, da ripetere a scuola, perché si muove nella direzione della prevenzione delle malattie e nella individuazione di tutti quegli elementi di disturbo e di rischio presenti in ambiente, spesso frutto di scelte sbagliate e non pienamente consapevoli. di SIMONA NEGRELLI LA MOBILITAZIONE, anche stavolta, nasce sul web. Giornalisti e operatori sottoscrivono l'appello per difendere quello che è diventato un fioreall'occhiello della scena contemporanea, in Calabria e nel resto d'Italia: il festivalPrimavera dei teatri. Perchè un ritardo nella pubblicazione del bando regionale, che avrebbe dovuto aprire le porte dei finanziamenti alla compagniaScena Verticale, animadel festival di Castrovillari, causerà una sorta di jet lag alla manifestazione che, da primaverile, diventerà, se tutto andrà bene, autunnale. Il bando in questione è il Fondo unico per la cultura. «Era già pronto da mesi - spiega Settimio Pisano, responsabile dell'organiz zazione della compagnia - e doveva essere discusso in consiglio regionale già dal 6 marzo ma questo non è mai avvenuto. O è stata rinviata la seduta perchè non si è raggiunto il numero legale o la discussione non è stata messa all'or dine del giorno». E l'arte resta impigliata nelle maglie della burocrazia. Con le conseguenze che questo comporta. «Lanostra amarezza - continua Pisano - è che il festival ha senso se si fa in primavera». Per il nome, innanzitutto, ma non solo. «Ormai operatori e giornalisti nazionali sannoche il festival si fa a maggio e per noi è importantissimo che l'appunta mento resti fisso per attirarli. È importante anche per il territorio, per destagionalizzare l'of ferta turistica». Ma ormai l'edi zione 2012 del festival a maggio non si farà: il bando, per essere pubblicato, deve essere prima discusso e mancano i tempi tecnici. «Cercheremo di fare un'edizione di salvataggio in autunno - continua Pisano - ma non sarà la stessa cosa». L'amarezza deriva soprattutto dal fatto che «i dirigenti dell'assesso rato alla Cultura il loro lavoro l'hanno fatto, il bando è pronto e i soldi ci sono, è un problema della politica». Per la compagnia Scena Verticale, quindi, non resta che aspettare. Anche perchè il bando in questione «è l'unico strumento regionale al quale possiamo accedere». Nel triennio precedente la compagnia di Castrovillari ha partecipato a un bando Por ma il nuovo, attualmente in pre informazione, non contempla il teatro tra le aree tematiche finanziabili. Così, operatori e giornalisti esprimono il loro sostegno via web. Tutto parte da una lettera aperta che il critico teatrale del Sole 24 ore, Renato Palazzi, scrive all'assessore Caligiuri e spedisce al sito iltamburodikattrin.com. «Apprendiamo con incredulità che il festival “Primavera dei Teatri”, dopo dodici anni di continua crescita, - scrive Palazzi - non potrà svolgersi nel periodo previsto, a causa di un ritardo nella pubblicazione del bando di accesso ai finanziamenti. Ci auguriamo che questonon comportiuna suadefinitiva soppressione». E parte la sottoscrizione all'appello, rilanciata anche dal sito di Repubblica. Perchè il teatro è più povero se sul palco non sboccia la Primavera. di GIOVANNI LUCÀ REGGIO CALABRIA Quando si diffuse la notizia della liberazione il partigiano Pasquale Brancatisano, nome di battaglia "Malerba", era dalle parti di Moncalieri, in Piemonte; nei giorni che precedettero il 25 aprile del '45 aveva partecipato agli assalti finali nei confronti delle truppe nazi-fasciste: "A Moncalieri, il giorno prima, si può dire che avevamo assestato il colpo finale -ricorda - poi è stata una festa grande, emozionante". Pasquale Brancatisano ha superato i 90 anni nel dicembre scorso, ma ricorda bene quei momenti "quando il nostro sogno è diventato realtà" e lo fa con dovizia e precisione di particolare, raccontando una storia da romanzo. Anche se lo fa con una certa riservatezza, quasi timidamente. Ci accoglie nella sua casa a Samo, un centro dell'Aspromonte, dove è accudito dal figlio e dallanuora edove ama vedersi circondato dai tre nipotini. Partì per la guerra non ancora ventenne, il 7 gennaio del '41, lasciando a Samo i campi che coltivava e gli animali che allevava assieme ai suoi genitori a 4 fratelli e due sorelle, dopo i primi mesi di addestramento la destinazione fu per quella dei Balcani, in Albania e in Jugoslavia con la divisione Taro. «Dalle parti di Niksic, in Montenegro, ci scontrammo contro i partigiani juogslavi ricorda - cosa sapevamo allora? Combattevamo contro i nostri compagni». L'anziano partigiano ricorda la neve, la fame, gli stenti dell'inverno '41-'42, ricorda i rastrellamenti a caccia di partigiani e aggiunge "Dopo ho conosciuto la vita dei partigiani e ho capito tanto". Ad agosto del 1942 fece ritorno in Italia e fu inviato ad Alessandria e da lì in Francia, aLeLavandou in Costa Azzurra. Quel periodo è servito a quel soldato partito dalla lontana Calabria, per prendere coscienza di quanto stava accadendo attorno a lui. Tuttora continua a manifestare gratitudine per i francesi e ricorda tanti episodi di amicizia stretti con tanti abitanti in quella zona. Ricorda quando, dopo la sua prima licenza, tornando dalla Calabria con pane di casa, formaggio e salumi ne fece omaggio ad una famiglia di albergatori, l'unica anon averavuta requisita il locale in quel centro. E fu ricambiato con il regalo di due vocabolari con le carte geografiche della zona che più tardi gli sono tornate utili nella fuga verso l'Italia. L'8 settembre del '43 lo raggiunse in Costa Azzurra: "Da quel momento eravamo allo sbando, come orfani; siamo stati bloccati dai tedeschi e abbiamo dovuto consegnare loro le armi, mai - dice - avevo ormai maturato il mio pensiero. mai con i nazisti, a costo di morire". Seguirono tre giorni difficili, dal 9 settembre il battaglione di Pasquale Brancatisano fu in mano dei tedeschi. Poi la sera dell'11 il soldato calabrese trovò il modo di darsi alla fuga. «I soldati tedeschi tenedoci sotto tiro di due mitragliatrici ci radunarono in un piano che terminava con un boschetto di querce racconta - mi lasciai andare all'indietro e in un attimo di distrazione dei nostri controllori mi lanciai nel bosco ed incomincia a correre in modo che i piedi non toccavano terra». Seguirono giorni di stenti, di fame, di lunghe camminate con la paura di essere preso. ma anche di tanta solidarietà ricevuta. Il primo incontro tra le montagne francesi fu con una famiglia italiana, emigranti di Gaeta che avevano lasciato l'Italia per paura sfuggire al fascismo. «Mi hanno dato dei vestiti, un cappotto, una coperta, una bottiglia di vino e la loro tessera del pane per quel mese». Sono tanti gli episodi del genere che ricorda; e poi gli incontri con altri soldati allo sbando, fino all'attraversamento delle Alpi , l'arrivo in Italia a Sant'Anna, il lavoro prestato in diverse famiglie del posto. Poi l'incontro con alcuni partigiani. «Mi ero fatto ben volere ed ero riuscito a conoscere anche i comandanti partigiani di quelle zone». Un giorno, lì, nelle Langhe chiese di incontrarsi con Settimo, il capo partigiano del luogo che lo accolse subito con sé. Entrò nella brigata garibaldina e divenne il compagno Malerba. Seguirono giorni di azioni contro l'esercito tedesco, imboscate, attacchi alle caserme. Fino a quel 25 aprile che ancora ricorda con emozione. «La prima domenica di maggio - dice ancora- il 6, per la precisione, abbiamo sfilato a Torino in 100mila. Tucci ci gridavano Viva l'Italia libera. Viva i partigiani. Avrei potuto fermarmi là, ero tra quelli che scrivevano i manifesti, che intervenivano nelle riunioni. Forse la vita sarebbe stata diversa». Invece è voluto tornare nella sua Calabria, consapevole di aver dato il suo contributo per la libertà. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Da sinistra: Pisano, De Luca e La Ruina, della compagnia Scena Verticale
6 Giovedì 26 aprile 2012 SONO molti i Comuni che guardano con interesse all'area urbana, ma l'area urbana, per sua stessa definizione,non sirealizzeràmai seCosenzae Rendenontroveranno un interesse comune a realizzarla ea farladiventare qualcosa di concreto e di importante. Su questo tema, siete impegnati in una competizione o in una sinergia? OCCHIUTO: Siamo impegnati nello stabilire rapporti sinergici. Insieme al sindaco di Rende ci siamo ritrovati più volte a parlare di questo tema subito dopo il nostro insediamento. Il fatto è che, a mio parere, diventa stucchevole parlare sempre di area urbana senza citare mai quelli che sono gli obiettivi. Io credo molto nell'integrazione dei servizi e che da subito possa essere realizzata a iniziare dai trasporti. Ho lanciato delle proposte operative. Sono dell'idea che servono politiche che possano portare a risultati concreti anzichè limitarsi a discuterne. Io mi ritengo il sindaco della concretezza e già dal primo mese sulla circolare veloce ci siamo trovati d'accordocol sindacodi Rende. Poinonè statopossibilerealizzarla ma resta il fatto che vada compiuto uno sforzo nell'ottica di pensare ai servizi per i cittadini in un'ottica complessiva. Non è un mistero che io sia per realizzareuna città unica. E avevo anche proposto, per la costituzione di questa, di evitare di farla in campagna elettorale. Poi anche su questo tema ci siamo arenati. CAVALCANTI: Il tema dell'area urbana non riguarda solo Cosenza e Rende. Credo che chi ha un ruolo di guida deve farsi carico di un'idea più ampia e complessiva. E' un tema che può esser declamato con semplicità ma resta un tema complesso. Implica, come fatto culturale, una rinuncia a delle quote di sovranità e anche a qualche certezza.E' un tema chesi sviluppasu singoli settori, ma c'è da stabilire dove siamo e dove vogliamo arrivare altrimenti si rischia di fallire l'obiettivo comune. E' vero quello che dice Occhiuto, sindaco col quale c'è un rapporto di assoluta cordialità e collaborazione espresse anche in più riprese. Lavorare insieme però significa anche creare un metodo di lavoro. Kissinger diceva: se devo parlare conl'Europa conchi parlo? Frase checi riguardada vicinoproprio perdire chebisogna capirechi sia l'interlocutore. Mentre Occhiuto propone una città unica, che secondo me sarebbe realizzabile a conclusione di un percorso, io ho proposto l'individuazione di un soggetto, tipo l'Unione dei Comuni, che possa essere il luogo delle decisioni. Altrimenti si corre il rischio che le decisioni o non si prendono oppure che dipendano da singole propulsioni. Senza considerare che quando parliamo di area urbana dobbiamo tenere presente un orizzonte più ampio di Cosenza e Rende, perchè parlare solo di queste due città è un po' asfittico. Io penso all'area urbana come a un sistema di cerchi concentrici, ed è chiaro che quello dei trasporti sia un punto strategico ma solo se parliamo ad esempio di metropolitana leggera e non di circolare veloce. Quella dell'area urbana è un'occasione importante, anche l'Europa vede il nostro territorio come strategico non solo per la Calabria ma anche per il sud, per questo ideale percorso che parte da Gioia Tauro, passa per Lamezia e poi si dipana qui. Il consigliere regionale del Pd, Sandro Principe, recentemente ha detto: accettiamo che Cosenza sia il capoluogoma dovrebbe avere un'apertura culturale che non abbiamo visto in questo primo anno di sindacatura. OCCHIUTO: A me pare invece che in questo primo anno ci siano stati diversi incontri in cui questa aperturaè statadimostrata. Peròdobiamo avere chiari gli obiettivi e su questo ho capito che non c'è una condivisione. Non vi fidate? CAVALCANTI: Io mifido. E sono d'accordo con Principe. OCCHIUTO: La stima è reciproca ma su certi argomenti in discussione è già passatoquasi unanno enon è statofatto nulla.E insisto: una città civile non può dirsi tale senza un servizo di trasporto pubblico efficente... poi è chiaro che possono esserci delle proposte migliorative a un progetto... CAVALCANTI: Delle quali avrei preferito discutere prima a livello politico. OCCHIUTO. Maperchèseè unproblemadi natura urbanistico e paesaggistico? Io penso che le aperture ci siano, ne abbiamo parlato più volte. Comunque, come riconosce Principe, Cosenza è il comune capolougo, Rende è una città importante, ha l'università e noi con un processo sinergico possiamo mettere in campo iniziative che partono dall'area urbana e poi guardano al resto del territorio. L'obiettivo è, in questo momento, dare ai cittadini dell'area urbana e a quelli che vengono nell'area urbana, dei servizi efficienti. Se non partiamo dai servizi non si va da nessuna parte. L'ideale, ripeto, sarebbe arivare a una città unica, che è la città di Cosenza, e che abbia tutta una serie di funzioni e che dal punto di vista dei servizi offrauna certa efficienza. Del resto la città unica ormai è già vissuta in senso molto ampio da parte dei cittadini. Come si chiamerebbe questa città unica? OCCHIUTO: Cosenza. Non possiamo cambiare la storia. CAVALCANTI: Quando ero assessorea Cosenzae abbiamoapprovatoilpiano disviluppourbanoCosenza-Rende, con Cersosimo creammo l'acronimo CORE che riuscivaa evocareinvernacolo ilsentimentoverso il territorio. Questisono elementi che vanno condivisi dai cittadini. Imporre un dirigismo sul nome da dare a una città unica non mi sembra una buona idea. OCCHIUTO: Ma trovare acronimi sembra voler annullare la storia. Dovremmo essere piuttosto onesti e chiari con i cittadini e dire se abbiamo veramente questa intenzione. CAVALCANTI: Noi lo abbiamo già detto perchè amministriamo su un programma che ha ricevuto il consenso dei cittadini. Il primo capitolo del mio programma parla di area urbana e si conclude con la realizzazione della città unica. Ora però il momento delle parole è finito. Dalle parolesi devepassare ai fatti, ma questo significa rispetto reciproco dei ruoli. Nessuno mette in discussione cheCosenza siail capoluogo, ma si deve anche essere in grado di rinunciare a quote di sovranità. Io sono disposto a mettere le eccellenze di Rende a disposizione di un territorio più ampio ma questa disponibilità deve esserci anche da parte di Cosenza. Non serve a nulla pensare che ci sia qualcuno che traina qualcun altro. Personalmente anche sulla metropolitana leggera ho avuto da ridire sul metodo perchè spesso il metodo è l'anticamera del merito. Quando ho sentito parlare della metropolitana di Cosenza o di Rende mi sono permesso di dire che deve esserci piuttosto una metropolitana che riguarda il territorio intero. OCCHIUTO: Ma io ne avevo parlato per quello che era il punto di vista urbanistico del tratto di Cosenza. CAVALCANTI: Ognuno invece deve vederlo in un'ottica complessiva. OCCHIUTO: Rende però ha stabilito come fare il suo tratto indipendentemente da Cosenza. CAVALCANTI: Non è così. Mi ricordo che Mancini parlava con Principe sulla possibilitàdi far passare la metropolitana leggera sul vialeParco.Poialla finesiè trovata comunque una soluzione tra sindaci. Questa è una discussione che si sviluppa su due piani: da un lato c'è il metodo, dall'altro si parla di obiettivi e servizi. Ma quali sono questi servizi in comune? Ci fu quello della raccolta dei rifiutima è naufragato. OCCHIUTO: Io contesto questo discorso del metodo che a volte sembra una scusa per procastinare una decisione.Ovunque io misia trovato ho parlato di integrazione dei servizi. Per quanto riguarda i trasporti ne abbiamo parlato spesso, sia della metropolitana leggera che della circolareveloce. Si èparlato di rifiuti, del canile, dei programmi culturali. Si era arrivati anche a condividere un metodo ma è evidente che prima o poi bisogna passare ai fatti. Io mi considero un sindaco pro tempore, posso capire le ragioni di chi è legato in maniera forte a un territorio e alla sua storia. Giusto per fare un esempio: a Cosenza abbiamo tantissime vetture che arrivano da Rende e intasano il traffico e tante vetture da Cosenza vanno verso Rende. Verso l'università, poi, non neparliamo. Ebbene, avere un traporto pubblico efficente è prioritario e importante anche per le generazioni future. E' l'obiettivo principale. CAVALCANTI: Io non dico no alla circolare veloce. Io nel 2002 fui quello che mise i cordoli nella cittàdi Cosenza, quindi so che significa. Ma più che pensare ai cinque anni e al proprio tempo, forse servirebbe pensare un po' di più alla cultura della palma, che è una pianta checi mette parecchi anni a far fiorire le sue foglie e che quindi della sua frescurae dellasuabellezza godranno altre persone, diverse da quelle che l'hanno piantata. Ecco, io penso che un'amministrazione debba piantare le palme. Sul tema dei trasporti, col sottoscritto si sfonda una porta aperta. Io sono stato assessore all'Area urbana e alla Mobilità del Comune di Cosenza, quindi la mobilitàè unasorta di fissazione. Ma la fissazione è anche il progetto strategico che per me è la metropolitana. Vogliamo lavorare per essa? Facciamolo. La verità è che il vero elemento di difficoltà è che i cittadini che gravitano su Cosenza sono costretti ad usare l'auto se non c'è un servizio di trasporto efficiente. Se la circolare veloce si limita alla città, non è molto strategica. Bisognafare in modo chei cittadini prendano il mezzo pubblico ma questo apre un tema che non può esser visto solo in base alle esigenze di Cosenza. Perchè io alla città debbo collegare anche il centro storico. Debbo collegare anche l'area industriale. Per me anche questi due collegamenti sono strategici. La circolare velocelavedo moltoinfunzione delle esigenze della città di Cosenza. Ecco perchè se dobbiamo ragionare in termini di territorio bisogna fare un discorso più complessivo. E'questo il modo di fare l'area urbana. Ha ragione Occhiuto, la mobilità avvicinai territorietoglie importanza al luogo dove si realizzano le strutture. Se il palasport di Rende, che ospita duemila persone, si può raggiungere in dieci minuti va benissimo che sia a Rende. Ci sono però anche altri sistemi. Non è possibile che 150 comuni della provincia di Cosenza abbiano tutti la vocazione residenziale, turistica, agricola....non puòessere così. Ecco perchè il discorso va fatto in maniera generale. Magari non subito, ma anche un collegamento conSibari, per esempio,puòessere importante. Questo discorsosembra futuribile. Venendo all'immediato, quando sarà fatto il ponte di Calatrava? Quando la metropolitana? E come si risolverà la questione piazza Bilotti? OCCHIUTO: Il mioprogramma è incentrato sulla sostenibilità che per se stessa pensa alle generazioni La metropolitana leggera obiettivo strategico a differenza della circolare veloce No a discussioni senza decisioni Mi ritengo il sindaco della concretezza Primo piano Trasporti, sanità, rifiuti, cultura e sport Occhiuto e Cavalcanti a confronto Faccia a faccia L'area urbana che non esiste L'architetto: «Prioritario un sistema di mobilità efficiente» L'avvocato: «Serve prima un confronto sul metodo» I sindaci di Cosenza e Rende Mario Occhiuto e Vittorio Cavalcanti in redazione
Giovedì 26 aprile 2012 17 APPELLO AI VIGILI RIMUOVERE adesivi, manifesti e cartelli abusivi, lo chiede Amedeo Chiarella dell'associazione “Petrusi nu ogni minestra”. «Di recente - si legge in una nota stampa - abbiamo appreso dai giornali che l'Amministrazione di Roma da qualche mese sta portando avanti una battaglia per il decoro e per il rispetto delle regole promuovendo la rimozione della pubblicità illegale caratterizzata da adesivi, manifesti, cartelli e frecce segnaletiche collocati abusivamente fra le arterie cittadine. Tale fenomeno è diffusissimo anche a Catanzaro ed al riguardo la nostra associazione “Petrusi nu ogni minestra”si è spesso interessata della problematica in questione.Addirittura su Corso Mazzini, un tempo “il salotto” della città, non vengono risparmiati nemmeno i lampioni della pubblica illuminazione. Lungo le strade fanno “brutta” mostra di sé cartelli stradali di colore giallo che, come si sa, indicano cantieri aperti e sono afferenti ai lavori di pavimentazione del corso ultimati da qualche anno: In particolare si segnala la salita Piazza Roma, proprio nelle vicinanze di palazzo Stirparo, dove è da almeno sei anni che si vedono delle frecce, simili a quelle stradali, che indicano la segreteria di un personaggio politico. Quindi l'associazio ne sollecita l'intervento dei vigili urbani. L'INTERVENTO Scalzo chiede al prefetto un incontro sulla correttezza e la trasparenza Traversa, Di Pietro vuota il sacco Attacco all'ex sindaco, senza citarlo: «Città scomodata per una carriera politica» Soverato Farmacia, sondaggio web DOPO la delibera del consiglio comunale che indica la sede della terza farmacia in Via Trento e Trieste, scoppia la protetsa sul web, I cittadini indicano la zona di Via Amirante. E parte il sondaggio sul sito di Soveratoweb. a pag. 24 Una farmacia E m e rg e n z a per i ritardi delle Poste LA problematica dei disservizi postali su tutto il territorio provinciale di Catanzaro è diventata un'emergenza. I disservizi lamentati dagli utenti sono stati più volte segnalati anche dai sindaci ma le soluzioni che ha messo in campo Poste Italiane sono insufficienti. L'emergenza più significativa è quella del recapito della corrispondenza che viaggiacon settimane di ritardo sia nella città di Catanzaro (in particolare nella zona sud) che nelle zone periferiche. Addirittura in alcune zone dell'entroterra silano (Albi e Taverna in particolare) i cittadini non ricevono corrispondenza da mesi. A mio avviso la gestione del recapito postale è approssimativa anche perché gli uffici dell'Area Logistica Territoriale - servizio preposto all'organizzazione della corrispondenza - ha sede a Reggio Calabria e non si confronta con gli uffici postali della provincia di Catanzaro che da anni lamentano mancanza e scarsa formazione del personale a tempo determinato preposto al recapito postale. Senza contare i disservizi segnalati sulla rete sportellare; alcuni uffici sono stati soppressi altri funzionano solo qualche ora durante la settimana. La criticità più elevata si registra nella zona sud di Catanzaro ed in particolare nello sportello di S.Maria diCatanzaro doveil volenteroso personale non riesce a lavorare serenamentevista l'enormebacinodi popolazionechegravita attorno allo sportello (S.Maria,Corvo,Pi stoia,Aranceto) quasi venticinquemila abitanti facendo registrare lunghe attese allo sportello . Si richiede,pertanto, persnellire la lavorazione e dare un servizio più efficiente l'apertura di un altro sportello nella zona di Corvo. Emilio Verrengia,vice presidente consiglio provinciale LA MOSTRA Roma, visita guidata a Palazzo Barberini per ammirare le opere di Mattia Preti di EDVIGE VITALIANO e ANTONIO LIOTTA alle pagine 18 e 19 Rimuovere manifesti e cartelli abusivi Antonio Di Pietro ieri in piazza Prefettura davanti ai gazebo dell'Italia dei Valori di ROSANNA BERGAMO TRASMETTERE a quanti più appassionati possibile, l'intensità e l'estro artistico di uno dei calabresi più illustri, il tavernese Mattia Preti, tra i più fulgidi rappresentanti del panorama artistico seicentesco di cui il prossimo febbraio 2013 ricorrerà il quarto centenario dalla nascita. Questa la finalità della visita guidata organizzata, in occasione della “Settimana della Cultura” promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali, nelle prestigiose sale di Palazzo Barberini a Roma dall'associazione culturale “Amici di Mattia Preti”, presieduta da Giuseppe Amelio, memoria storica pretiana, tavernese doc da anni residente nella capitale. Il Palazzo, ospita, nell'ala dedicata ai pittori napoletani, tre delle tele maggiormente rappresentative del pittore, le cui opere fanno bella mostra di sè nei musei più rappresentativi del mondo, dal Louvre di Parigi ,al Prado di Madrid, alla National Gallery di Londra. Alla visita nelle sale di Palazzo Barberini, curata nei minimi particolari, hanno fatto da cicerone Bruno Bevacqua e Stefania Russo, due giovani e preparati storici dell'arte albesi, da anni trasferitisi nella città eterna. I due storici, con dovizia di particolari, hanno illustrato ad un attento e partecipe pubblico i tesori racchiusi nelle 34 sale espositive, terminando il percorso proprio ai piedi delle tele del Preti. Presenti tra gli altri il consigliere della Provincia di Roma, Nicola Galloro, Antonio Minasi, presidente dell'associazione culturale “Leonida Repaci”, Mario Codispoti, presidente dell'Associazione culturale ”Associazione Romana Andreolesi”. Giuseppe Amelio si è detto estremamente soddisfatto dell'iniziativa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Catanzaro REDAZIONE: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro - Tel. 0961.792164 E-mail: ilquotidiano.cz@finedit.com Associazione Maiorino Spariti i finanziamenti per curare gli anziani a pagina 21 La città perde un altro pezzo Medicina, la scuola di Psichiatria accorpata all'università di Napoli a pagina 21 Il Campus di Germaneto 22 GIORNI CONSIGLIO ORDINE AVVOCATI CATANZARO E' CONVOCATA L'ASSEMBLEA DEI SIGNORI AVVOCATI DEL FORO DI CATANZARO PER IL GIORNO 9 MAGGIO 2012 ORE 8,00 IN PRIMA CONVOCAZIONE E PER IL GIORNO 10 MAGGIO 2012 ALLE ORE 12,30 IN SECONDA CONVOCAZIONE NELLA SALA DEL CONSIGLIO CON IL SEGUENTE ORDINE DEL GIORNO: 1) APPROVAZIONE BILANCIO CONSUNTIVO 2011; 2) APPROVAZIONE BILANCIO PREVENTIVO 2012. Catanzaro, 24 aprile 2012. IL PRESIDENTE (Prof. Avv. Giuseppe Iannello)
20 Giovedì 26 aprile 2012 «LA Fondazione Betania opera nella Città di Catanzaro, con un'utenza proveniente da tutta la regione, da circa settanta anni. Gestisce oltre 300 posti letto con servizi anche diurni ed ambulatoriali. La struttura dà lavoro a circa 430 operatori, tutto personale qualificato, alcuni dei quali hanno anche frequentato prestigiosi masters. La maggior parte degli operatori è residente a Catanzaro. Così come di Catanzaro sono la maggior parte dei fornitori, alcune imprese che sono state impegnate in opere edili ed in altri lavori in settori altrettanto importanti. Sono le banche con sede a Catanzaro che da sempre accompagnano la Fondazione nei suoi fabbisogni finanziari, soprattutto nei periodi di crisi come quello che sta attraversando». Così Aldo Cost, candidato al Consiglio comunale nella lista “Catanzaro con Sergio Abramo” interviene su Fondazione Betania. «Oggi, però, la situazione sta precipitando anche a causa dei ritardi nei pagamenti di alcuni servizi che hanno superato i due anni: per tali motivi gli operatori non sono pagati dal novembre scorso. Anche le banche cominciano a manifestare qualche disagio, nonostante la Fondazione continui faticosamente a rispettare gli impegni assunti», osserva Costa. E aggiunge: «Il problema, però, non consiste solo nei ritardi dei pagamenti, anche perché pare che ci siano buone possibilità che la Regione paghi una parte di arretrati ante2008, confondi del piano di rientro già erogati dallo Stato. Il vero problema invece consiste nel ritardo concui la Regione sta trattandodue attività a favore delle persone disabili. Sono 70posti lettodistribuiti inpiccole comunità presenti sul territorio e30 posti di uncentro diurno per disabili». «Da molti mesi la Giunta Regionale deve approvare due delibere che potranno ridare a tali strutture gli accreditamenti che la Fondazione possedeva già dal lontano 1999 e che da oltre un anno non ha più per ragioni difficili da motivare - continua Costa Sembrerebbe che, qualora la Regione non approvi tali atti, si potrebbe addirittura arrivare alla chiusura delle strutture sanitarie.Ciò, soprattuttoperla cittàdi Catanzaro, comporterebbe un danno gravissimo che danneggerebbe ulteriormente il tessuto sociale ed economico della città, anche perchécauserebbe nonsolo le dimissioni forzate di oltre cento assistiti, ma anche licenziamenti per molte decine di lavoratori.Famiglie e lavoratori che, perquestomotivo, sonoormai in stato di agitazione. E' oramai giuntoil tempoditrovare unasoluzione ai problemi che affliggono non solo Fondazione Betania, ma pure altreprimarie strutture socio-sanitarie». L'associazione precisa che non sosterrà alcun candidato “Occhio al quartiere” non si schiera nell'agone Il candidato a consigliere Costa sulla Fondazione e le Onlus «Betania, servono subito risposte» «La mia priorità è rendere di nuovo vivibili le zone abbandonate al degrado» Abramo visita i quartieri Il tour elettorale fa tappa a Cava, Santa Maria e Pontegrande Aldo Costa candidato al consiglio comunale È STATA una lunga giornata di incontri con i cittadini e appuntamenti in giroper lacittàper il candidato a sindaco del centrodestra, Sergio Abramo, che ieri ha compiuto un tour elettorale tra i quartieri del capoluogo. La prima tappa ha toccato la località di Cava dove Abramo, in compagnia dell'assessore regionale, Piero Aiello, ha verificare le condizioni del nucleo abitato dopo gli ingenti danni subìti nei mesi scorsi a causa delle pesanti alluvioni. In particolare, i residenti hanno manifestato la loro preoccupazione per lo stato di precarietà del sistema di regimentazione delle acque piovane e della rete idrico e fognaria nei pressi delle abitazioni, richiedendo un urgente intervento di riqualificazione. Sul punto, Abramo ha garantito il massimo sostegno sia per quanto riguarda i lavori di competenza comunale che per l'eventuale raccordo con Provincia e Regione al fine di risolvere in tempi brevi ogni disagio. Il tour del candidato del centrodestra è proseguito nel quartiere Pontegrande, con un incontro con i cittadini voluto dal candidato al Consiglio comunale, Fabio Talarico. «La priorità della futura amministrazione comunale –ha detto Abramo – deve essere quella di restituire a tutti i quartieri quella vitalità che li ha sempre caratterizzatidurantegli annidellamiasindacatura. Oggi, invece, bisogna ripartire da zero per riparare i danni che il centrosinistra ha lasciato dopo aver affossato il Comune con unascellerata gestione delle società partecipate. Tutte le stradesono invaseda rifiuti egli spazi d'aggregazione da me inaugurati versano nel totale degrado. Il massimo impegno sarà quindi profuso per ripristinare la vivibilità nei quartieri che sono stati lasciati nel più completo abbandono per quanto concerne i servizi e i collegamenti con la grande viabilità». Nel pomeriggio,Abramo èstato ancheaSanta Mariaperunincontropresso lasala parrocchiale,davanti ad una nutrita platea, presieduto da Agostino Procopio e dal candidato al Consiglio, Salvatore Gallo. Proprio inuno dei quartieri più difficili della città, Abramo ha ribadito la centralità del tema sicurezza nel suo programma: «Nella nostra città - ha detto - la criminalità organizzata è sempre più intrecciata con la questionedei rom. Già in passato mi ero impegnato a rimuovere gli accampamenti abusivi nella zona in cui poi è sorta l'Area Magna Graecia. Oggi non consentirò alcun via libera a nuove residenze per i nomadi, a meno chenon dimostrinodiavere unregolare contratto di lavoro nella nostra città. È necessario lavorare, al contempo, nell'ambito dei servizi sociali per favorirne la piena integrazione nella nostra comunità». Ieri sera, il candidato del centrodestra ha partecipato a un aperitivo nel quartiere marinaro ed è stato ospite, presso una nota scuola di ballo nel quartiere Siano, di un incontro con i cittadini alla presenza della giovane candidata, Alessandra Lobello. La lunga notte si è conclusa con la festa in discoteca organizzata daFelice Saladini,un altro candidato per l'ingresso nell'aula rossa di Palazzo de Nobili, giovane imprenditore e presidente della Planet Basket Catanzaro. All'incontro hanno preso parte anche la coordinatrice del Pdl Wanda Ferro ed il vicepresidente del Consiglio provinciale, Emilio Verrengia. Il candidato del centrodestra, Sergio Abramo, durante la sua visita al quartiere Cava Ha incontrato i residenti e spiegato la sua idea per la città L'aspirante sindaco Celi incontra il quartiere Barone Le proposte e le riflessioni del candidato Rotundo «L'abitato di Santa Maria baricentro del tessuto urbano» Pino Celi Oggi in Provincia Le donne al centro di un incontro con Sel SI PARLERA' di donne oggi alle 18 nel salone della giunta provinciale. «In questo difficile momento in cui c'è una “legittima”disaffe zione nei confronti della politica che poi si traduce in rassegnazione rispetto ai gravi problemi che affliggono la nostra città e che ne hanno compromesso lo sviluppo socio-economico, ci rivolgiamo alle donne che , con il loro coraggio, difficilmente si arrendono, perché si impegnino in questa campagna elettorale con i loro saperi e le loro capacità». Intervienecosì CarlaRotundo candidata al consiglio comunale per Sinistra e Libertà presentando l'inizaitiva prevista per questa sera. « D'altra parte chi più delle donne paga la mancanza di vivibilità della nostra città, chi più delle donne sa quanto sia difficile coniugare i propri tempi con quelli della famiglia e del lavoro e quale sia il welfare necessario a rendere meno difficile la vita in questa nostra città per i bambini, per gli anziani e per le famiglie? - prosegue la Rotundo - Sono le donne con il loro vissuto quotidiano che possono più di ogni altro saper indicare quali siano i bisogni diversificati dei cittadini». E' di questo che Carla Rotundo, con Salvatore Scalzo, discuterà oggi alle 18. nel salone della giunta provinciale, insieme a Marisa Gigliotti e Celeste Costantino della presidenza Nazionale Sel In risposta a coordinamento regionale e provinciale della Lista Scopelliti Laria: «Vado avanti con determinazione» «PRENDO atto e ringrazio il coordinamento regionale eprovinciale della Lista Scopellitiper l'attestato di stima manifestatomi e per la sollecitazione a continuarecon il massimo impegnoquesta campagna elettorale, come, peraltro, ho inteso fare sin dall'inizio». Lo afferma, in una nota, Caterina Laria, che ieri aveva espresso la sua disponibilità a ritirare la candidatura al Consiglio comunale di Catanzaro dopo la sua condanna per concussione e alla quale il coordinamento della Lista Scopelliti aveva rivolto l'invito ad andare avanti. «Ribadisco, ove ce ne sia bisogno – aggiunge Laria – di essere presente in questa campagna elettorale con motivazione massima e ringrazio ancora una volta coloro i quali, il 6 e 7 maggio, andranno ad esprimere il loro consenso sulla mia persona con l'affetto e la condivisione di sempre. A questo punto, nella speranza che si sia detto tutto ed il contrario di tutto sulla vicenda, invito tutti i candidati ad offrire ai concittadini progetti di risanamento per la città piuttosto che cavalcare onde di strumentalizzazioni e maldicenze ed offrire un reale contributo costruttivo, e non distruttivo, come io mi propongo di fare». «Rinnovo, altresì – conclude Caterina Laria – la mia piena e ferma fiducia nel corso della magistratura, la quale saprà acclarare la verità dei fatti». Catanzaro Il voto in città A BARONE hanno abitato alcuni suoizii edè ancheper questo che Pino Celi, candidato a sindaco del Terzo polo, nutre un particolare affettoper ilquartierea suddi Catanzaro. Oggi c'è tornato per incontrare i residenti e spiegare la sua idea per la città. Non prima però di rimarcare il danno provocato dalle dimissioni anticipate di Michele Traversa che pesano sulla credibilità della politica tutta: «in termini politici, in termini sociali e soprattuttoeconomici». SpiegaCeli: «Rifare la campagna elettorale costa allecasse del Comune circa mezzomilione di euro. Ed è una responsabilità ascrivibile ad una certa politica cheoggi siripresenta come se niente fosse. Abramo è stato sindaco per dieci anni ed ha lasciato la città esattamente come la troviamo oggi. Dall'altra parte (centrosinistra) c'è una politica che ha deciso di non decidere. Durante la sindacatura Olivo la città si è ingessata». L'ASSOCIAZIONE socioculturale “Occhio al Quartiere” non appoggerà ufficialmente alcun candidato alla guida della città, lasciando ai propri tesserati la più ampia libertà di scelta anche sul nome dei singoli aspiranti consiglieri. Lo precisa il presidente dell'associazione, Domenico Concolino, in relazione ad alcune voci circolate in questi giorni e relative ad un sostegno elettorale a supporto di questo o di quell'altro candidato. «Quella di rimanere neutrali - sostiene Concolino all'interno della bagarre in atto circa le consultazioni che impegneranno il capoluogo di regione nel mese di maggio, è stata una scelta ponderata e sofferta, dettata dalla consapevolezza che il nostro impegno e le nostre idee, votate alla concretezza, non sono mercebarattabile condelle semplici promesse preelettorali». L'associazione rivolge un “inbocca al lupo”a tutti i candidati a sindaco e chiede il massimo impegno in favore di tutti i quartieri, precisando «che il nostro lavoro, scevro da coinvolgimenti politici e assolutamente gratuito, sarà principalmente votato alla verifica ed al controllo del rispetto di quelle singole promesse annotate nel programma elettorale e scalfite nel nostro archivio encefalico». «L'IMPORTANTE e popoloso quartiere di Santa Maria vive oggi un momento di grande disagio - così inizia l'intervento del candidato consigliere Antonio Rotundo - un vero passo indietro per questa grande area della città capoluogo. Durante il mandato di Sergio Abramo - ha continuato il candidato della lista “Per Catanzaro”- era stato interessato da numerosi interventi nel settore della viabilità e dall'inaugurazione di spazi di aggregazioneper igiovani. Purtroppo, però, i cinque anni dell'amministrazione di centro sinistra, hanno letteralmente devastato non solo la città di Catanzaro ma, in particolare, la zona sud». E ancora:«L'abitato di Santa Maria, baricentro di tutto il tessuto urbano della valle della Fiumarella, deve riscoprire la sua centralità e distinguersi come quartiere a misura d'uomo in cui giovani, anziani e famiglie potranno fare affidamento su nuovi servizi ed opportunità. Sarà importante, quindi, riprendere le opere fatte durante la sindacatura di Sergio Abramo e poi pensare alla realizzazione di altre importanti infrastrutture come l'ampliamento del pontile che attraversa il quartiere; riprendere degli immobili storicicome lastazione delle ferrovie dello stato che oggi, vista la chiusura dellatratta urbana,versa in una condizione di estremo degrado».
Giovedì 26 aprile 2012 11 Prossimo turno Risultati e classifica Marcatori giornata CALCIO - SERIE D Girone I 20 reti: Tiscione (Licata, 6), Villa (Noto, 4) 16 reti: Mosciaro (Cosenza, 4), Vitale 3 rig. (Sant'Antonio Abate) 15 reti: Cocuzza (Messina), Fontanella (Noto, 2) 14 reti: Bonarrigo (Palazzolo, 3), Martone (S. Antonio Abate) 13 reti: Corona (Messina) 12 reti: Arcidiacono 1 rig. (Cosenza, 4 con 1 rig. con l'Adrano) 11 reti: Galantucci (Acri, 4), De Cesare (5 rig.), Mallardo (1 rig.) (Battipagliese) 10 reti: Panatteri (Palazzolo), Senè (Serre Alburni), Citro (Valle Grecanica) 9 reti: Pasca 1 rig. (Adrano), Ancione (1 rig.), Palumbo (1 rig.) (Hinterreggio), Palmiteri 1 rig. (Marsala), Contino 2 rig. (Palazzolo), Lio 5 rig., Radicchio (Sambiase, 3 con 1 rig. con Acireale) 8 reti: Savanarola (Acireale), Riccobono (Licata), Rabbeni 1 rig. (Nissa), Ferraro (Nuvla San Felice), Okolie (Sambiase) 7 reti: Impallari (Hinterreggio), Fina 4 rig. (Marsala), Sassano 1 rig. (Nissa), Niscemi, Pirro 2 rig. (Valle Grecanica) 6 reti: La Canna (Acri, 4 con l'Hinterreggio), Calabrese 1 rig., Torcivia 1 rig. (Adrano) 32ª Acri-Serre Alburni 0-1 9' st Senè Adrano-Marsala 1-1 28' pt Palmiteri (M), 38' st Pasca (A, rig.) Battipagliese-Cosenza 1-1 4' pt Mosciaro (C), 9' st Mallardo (B) Interpiana-Palazzolo 1-3 5' pt Panatteri (P), 35' pt Bonarrigo (P) 45' pt Aperi (P); 14' st Marini (I) Licata-Valle Grecanica 4-0 31' pt, 10' st e 16' st Tiscione, 20' st Scopelliti Nissa-Acireale 0-1 13' st Dumitrascu Noto-Sambiase 3-1 37' pt Lio (S, rigore); 5' st Villa (N) 23' st Abdjia (N), 44' st Fontanella (N) Nuvla S. F.-Hinterreggio 1-2 26' pt Palumbo (H), 36' pt Coppola (N) 10' st Palumbo (H) S. Antonio Ab.-Messina 3-2 40' pt Aliperta (S), 2' st e 22' st Corona (M) 29' st (rig.) e 45' st Vitale (S) Acireale - Acri Cosenza - Sant'Antonio Abate Hinterreggio - Nissa Licata - Battipagliese Marsala - Interpiana Messina - Adrano Palazzolo - Nuvla San Felice Serre Alburni - Noto Valle Grecanica - Sambiase 33ª giornata 29/04/2012 ore 15 HINTERREGGIO 60 32 17 9 6 58 30 16 10 5 1 35 14 16 7 4 5 23 16 28 -4 COSENZA 55 32 15 10 7 49 31 16 10 4 2 29 14 16 5 6 5 20 17 18 -9 PALAZZOLO 50 32 13 11 8 46 28 16 9 6 1 28 10 16 4 5 7 18 18 18 -14 MESSINA (-7) 50 32 16 9 7 48 34 16 13 1 2 32 13 16 3 8 5 16 21 14 -7 BATTIPAGLIESE 50 32 13 11 8 51 41 16 7 6 3 27 18 16 6 5 5 24 23 10 -14 LICATA 47 32 12 11 9 47 43 16 8 5 3 29 16 16 4 6 6 18 27 4 -17 NUVLA S. FELICE 47 32 13 8 11 39 35 16 8 2 6 24 17 16 5 6 5 15 18 4 -20 ADRANO 46 32 12 10 10 40 40 16 7 7 2 23 14 16 5 3 8 17 26 0 -18 NOTO 44 32 12 8 12 47 37 16 8 4 4 30 17 16 4 4 8 17 20 10 -20 SERRE ALBURNI 44 32 10 14 8 34 32 16 5 9 2 13 10 16 5 5 6 21 22 2 -22 S. ANTONIO A. (-2) 41 32 11 10 11 46 47 16 7 4 5 28 23 16 4 6 6 18 24 -1 -18 SAMBIASE 41 32 10 11 11 37 41 16 7 4 5 21 20 16 3 7 6 16 21 -4 -23 ACRI 40 32 11 7 14 38 42 16 9 3 4 20 9 16 2 4 10 18 33 -4 -26 ACIREALE 39 32 9 12 11 28 32 16 6 7 3 16 12 16 3 5 8 12 20 -4 -25 MARSALA 35 32 8 11 13 27 39 16 4 8 4 15 16 16 4 3 9 12 23 -12 -27 NISSA 30 32 7 9 16 26 36 16 5 5 6 14 16 16 2 4 10 12 20 -10 -34 V. GRECANICA 29 32 6 11 15 28 45 16 4 6 6 19 24 16 2 5 9 9 21 -17 -38 INTERPIANA (-1) 18 32 5 4 23 19 75 16 2 2 12 9 33 16 3 2 11 10 42 -56 -44 Villa, Abdjia e Fontanella complicano i piani salvezza della formazione giallorossa Sambiase, l'illusione dura un tempo Un rigore di Lio apre le danze, nella ripresa il Noto interrompe la serie positiva SALA STAMPA Erra: «Decisiva l'espulsione» Il rammarico del goleador: «Eravamo troppo stanchi» NOTO – «Un match equilibrato nel quale, complessivamente, i nostri avversari sono riusciti a esprimersi meglio sfruttando l'uomo in più, che, alla fine, è risultato determinante». Esordisce così il tecnico del Sambiase, Alessandro Erra, dopo il ko della sua squadra rimediato in Sicilia, con il Noto. «E' sta ta una gara in bilico - spiega nella quale noi, comunque, abbiamo fatto bene. Una sconfitta come questa può anche starci dopo una serie di vittorie consecutive anche se la gara è stata molto equilibrata e combattuta. Forse eravamo un po' stanchi e abbiamo pagato qualcosa dal punto di vista fisico, ma non dimentichiamo che il Noto è un'ottima squadra costruita per vincere. Adesso - aggiunge l'allenatore dei giallorossi a proposito della lotta per la salvezza -, ci attendono due partite fondamentali, gli scontri diretti con la Valle Grecanica e con il Serre Alburni. Sono consapevole del fatto che, comunque, attraversiamo un buon periodo di forma e chepossiamo riuscire a centrare la salvezza diretta». Dello stesso avviso l'attac cante Lio, che aveva siglato la rete dell'illusorio vantaggio del Sambiase. «Eravamo stanchi, - spiega - e la trasferta, per noi, è stata lunga e pesante. Il Noto, comunque, non ha rubato nulla e non dobbiamo cercare alibi. Bisogna subito pensare a domenica prossima». Grande gioia, invece, in casa Noto: i siciliani, infatti, con questa vittoria festeggiano la matematica salvezza a due turni dal termine della regular season. «Se avessimo giocato qualche altra partita a questi livelli, sostiene - potremmo parlare di un altro campionato della nostra squadra che, probabilmente, sarebbe culminato con i play off». p. g. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Tony Lio anche ieri in gol PAG E L L E 7,5 DE SIO Non ha praticamente colpe sui gol subiti.Nonostante la sua giovane età dimostra sicurezza tra i pali e nelle uscite. Alcuni suoi ottimi interventi evitano un passivo più ampio. 5,5 CRISTAUDO Nel primo tempo aiuta i compagni fa-cendosi trovare sempre pronto ma cala tantissimo nella ripresa non riuscendo più ad incidere. 6 PORPORA Prova sufficiente anche con tre gol alpassivo. Negli ultimi minuti di gara lascia il posto a un attaccante nel tentativo profuso dalla sua squadra di riacciuffare il risultato. SV Dal 38' st RUSSO In campo nei minuti finali quan-do la gara si stava avviando alla conclusione. 6 MORELLI Sul primo gol subìto è in ritardo nei con-fronti dell'attaccante granata, ma nel complesso dimostra buone capacità difensive. 5,5 MUSTONE Dalle sue parti si fa largo il velocissimoRizzi e, nonostante tanta buona volontà, non riesce a fronteggiarlo. Non si propone quasi mai in attacco e la squadra ne risente. 6,5 MANDARANO Qualche buona incursione sullasua zona di competenza e anche qualche pregevole cross che, però, gli attaccanti calabresi non sfruttano a dovere. 6 CARRATO Nel primo tempo funge da filtro davantialla difesa e ci riesce bene; nella ripresa, forse un po' stanco, lascia il posto a Martello. 4 Dal 15' st MARTELLO Pessima la sua prova.Riesce a beccarsi due cartellini gialli nel giro di venti minuti lasciando la sua squadra in inferiorità numerica, quando il risultato, tra l'altro, era già compromesso. 7 LIO Trasforma il rigore con grande freddezza por-tando in vantaggio il Sambiase. Ha il merito di aver lottato fino alla fine. 5,5 MERCURI Non riesce a sfondare sulla sinistra e adessere incisivo, soprattutto quando la sua squadra ne ha maggiormente bisogno. Può senza dubbio migliorare. SV Dal 22' st SANTORO Difficile da giudicare vistoche di fatto non è praticamente entrato in partita. 6,5 OKOLIE Si procura il rigore del momentaneo van-taggio e cerca anche di trovare in più occasioni la marcatura personale senza però riuscirci. Forse con qualche pallone giocabile in più avrebbe potuto far male ai difensori netini. 6,5 RADICCHIO La squadra non lo supporta a doverema si fa vedere con qualche tiro da lontano e delle azioni solitarie che, però, non sortiscono alcun effetto. 6,5 ERRA La sua squadra è ben messa in campo maappare troppo rinunciataria, soprattutto dopo aver acquisito il vantaggio nel primo tempo; quando i granata si portano sul 2 a 1 inserisce un attaccante in più senza tuttavia riuscire ad ottenere i risultati sperati. p. g. NOTO 3 SAMBIASE 1 NOTO (4-3-1-2): Piazza 6, Prestigiacomo 6, Piccirillo 5,5, Aguglia 6, Gambi 6,5; Abdjia 7, Serrapica 7, Ymeri 6; Rizzi 7 (29' st Montalto 6); Villa 8 (40' st Scarpitta sv), Fontanella 8 (44' st Frittitta sv). In panchina: Lima, Leggiero, Itri, Misuraca. Allenatore: Di Nola Mario 6,5. SAMBIASE (4-4-2): De Sio 7,5, Cristaudo 5,5, Porpora 6 (38' st Russo sv), Morelli 6, Mustone 5,5; Mandarano 6,5, Carrato 6 (15' Martello 4), Lio 7, Mercuri 5,5 (22' st Santoro sv); Okolie 6,5, Radicchio 6,5. In panchina: Michienzi, Scarnato, Curcio, Perri. Allenatore: Erra Alessandro 6,5. ARBITRO: Daniele Gozzi di Siena (Assistenti Marco Pancioni e Tommaso Caccarini di Arezzo). MARCATORI: 37' pt Lio (S, rigore); 5' st Villa (N), 23' st Abdjia (N), 44' st Fontanella (N) NOTE: spettatori circa 400 con modesta presenza ospite. Ammoniti Cristaudo Porpora e Martello (S), Prestigiacomo Villa e Fontanella (N); espulso al 39' st Martello (S) per doppia ammonizione; calci d'angolo 6-3 pr il Noto. Recupero: 1' pt; 4' st. di PATRICK GALLO NOTO – Si interrompe sul terreno del “Palatucci” di Noto la lunga scia di successi che nell'ultimo mese aveva aiutato il Sambiase a uscire dalla zona calda della classifica. Nonostante il vantaggio acquisito nella prima frazione di gioco, i giallorossi si fanno rimontare nella ripresa in virtù dell'uno-due firmato da Villa e Abdjia nei primi 23 minuti, poi il colpo del ko di Fontanella nel finale. Vittoria, invece, per i granata di mister Di Nola, che si avvicinano sempre più alla salvezza diretta. Primo tempo avaro di emozioni con poche conclusioni dall'una e dall'altra parte; bisogna aspettare infatti il venticinquesimo minuto per vedere un tentativo di Serrapica dalla lunga distanza che finisce alto. Al 36' il Noto sfiora il gol con il colpo di testa di Ymeri ben imbeccato da Gambi. Ma nel capovolgimento di fronte Piccirillo atterra in area Okolie e per l'ar bitro non ci sono dubbi nel decretare la massima punizione: sul dischetto si presenta Lio che non spreca l'occasio ne per portare in vantaggio la sua squadra. Nei minuti finali del primo tempo De Sio, con un intervento prodigioso, salva il risultato sul tiro da distanza ravvicinata di Rizzi. Le due squadre rientrano in campo senza aver effettuato cambi. La prima occasione è sui piedi di Rizzi che sfiora il gol direttamente su calcio di punizione appena fuori dall'area di rigore; un minuto più tardi però il Noto riacciuffa il risultato: un cross dalla sinistra di Gambi è raccolto in area da Villa che di testa beffa l'incolpevole De Sio. Con il passare dei minuti il Noto sposta in avanti il baricentro della sua azione costringendo il Sambiase sulla difensiva: al 12' un passaggio filtrante di Ymeri smarca tutto solo davanti al portiere Rizzi che manda clamorosamente sopra la traversa. Al 20' è ancora Rizzi a impegnare De Sio con un tiro sul palo più lontano. Un minuto più tardi Radicchio fugge sulla sinistra arrivando sotto porta ma spara clamorosamente alto. Ma nell'azione successiva il Noto passa in vantaggio: il tiro di Serrapica è respinto nell'area piccola da De Sio sul pallone si avventa Fontanella che serve Abdjia per il quale è un gioco da ragazzi appoggiare la palla in rete. Il Sambiase accusa il colpo affidandosi a qualche rara azione di contropiede che, comunque, non fa male alla difesa netina, soprattutto dopo l'espulsione di Martello. A un minuto dal 45' Scarpitta serve sul filo del fuori gioco Fontanella che davanti a De Sio sigla il gol che mette fine all'incon tro. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Giovedì 26 aprile 2012 23 Il presule, monsignor Vincenzo Bertolone mentre prega con il popol dei pellegrini Albi. Soddisfatto per il risultato il presidente Frjio Raccolte 40 sacche Successo per la giornata della sezione Avis di ROSANNA BERGAMO ALBI - In una sorta di virtuosa competizione, il centro presilano ha ottenuto un risultato storico nelle donazioni di sangue, arrivando a sfiorare il primato delle 40 sacche che la vicina Magisano detiene da sempre. Grande la soddisfazione di Annamaria Frjio, responsabile della locale sezione Avis «otto l'egida di Avis Presila- dichiara- ed apportando alcune sostanziali modifiche al modus operandi del sodalizio, stiamo raggiungendo risultati insperati perun comune piccolo come il nostro. L'ultima donazione, che avviene a scadenza trimestrale infatti, ci ha regalato ben 39 donazioni, risultato più che lusinghiero, mai raggiunto e che ci accomuna in una sorta di gratificante fil rouge, agli amici di Magisano. È commovente per noi prendere atto come, in un periodo storico sicuramente votato all'individualismo, si sia riusciti, con la cooperazione e la sana organizzazione, ad instillare nella popolazione una cultura del dono cosi radicata». In effetti, il percorso che ha portato a questi eccellenti risultati, per un borgo di circa 1000 anime, è stato lungo e travagliato; spesso i volontari hanno trasportato nel presidio ospedaliero di Catanzaro, sacche di sangue insufficienti, ma la caparbia volontà a perseverare, la consapevolezza della bontà del servizio offerto ai cittadini, ha cominciato lentamente a sortire gli effetti sperati ed oggi, Albi, può essere inserita a pieno titolo nel novero dei comuni più virtuosi nelle donazioni Avis. Senza dimenticare, ovviamente, la vicina Magisano, guidata da Giuseppe Millelli, avvezza fin dalla sua istituzione, ai grandi numeri in termini di volontari disposti a fornire il proprio contributo nella raccolta sangue, sempre più spesso determinante nella salvezza di vite umane. Quindi, i residenti nel territorio presilano, hanno dimostrato ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, di possedere la sempre più rara virtù del donarsi con gratuità e generosità, ben sapendo di ricevere in cambio soltanto la gratitudine di chi spesso, grazie al grande atto di altruismo di sconosciuti volontari, riceve in cambio la vita. Il merito dell'ottimo andamento di tutte le sezioni Avis dell'hinterland presilano è da ascrivere all'incessante lavoro dei responsabili del sodalizio, dal presidente Antonio Frustaci e Franco Parrottino, ©RIPRODUZIONE RISERVATA Gimigliano. Significativi i doni offertoriali: il Concilio Vaticano II e la Costituzione italiana Centinaia al “Tempio della pace” Pellegrinaggio dell'arcivescovo e dei fedeli al Santuario della Madonna di Porto CatanzaroProvincia La donazione del sangue di MARIO ARCURI GIMIGLIANO - Il “Tempio della Pace”, così come fu definito il santuario della Madonna di Porto da monsignor Giuseppe Pullano nel 1947, ha accolto anche quest'anno centinaia di fedeli nell'annuale ricorrenza del 25 aprile. Una giornata destinata ad essere consegnata alla memoria dei grandi eventi celebrativi che caratterizzano la storia e la tradizione del santuario mariano di Gimigliano, visto che l'arcivescovo Vincenzo Bertolone ha voluto coinvolgere le aggregazioni laicali diocesane che, sin dalle prime ore del mattino, hanno affollato la località. In questo facilitate dal programma di treni straordinari delle Ferrovie della Calabria che ha accolto l'invito del presidente del santuario, don Vincenzo Zoccoli, a venire incontro alle esigenze dei pellegrini. L'arcivescovo Bertolone ha raggiunto il santuario percorrendo a piedi la caratteristica strada del pellegrino, partecipando ai momenti di riflessione proposti dall'Azione Cattolica Diocesana, dal movimento carismatico “Rinnovamento nello Spirito Santo”e dai gruppi di laici espressione del santuario di Porto (Sentinelle della gioia, Cammino di Porto “Piergiorgio Frassati”, Associazione “Amici del Santuario Madonna di Porto”). Tre sono state le tappe meditate nel corso del pellegrinaggio. All'arrivo nel sacro tempio, monsignor Bertolone, accolto da una folla di fedeli assiepata anche nelle navate del santuario, ha presieduto la solenne concelebrazione eucaristica che ha rivolto significative parole di circostanza ai pellegrini, esortandoli achiedere non solo protezioni alla Vergine, ma anche di crescere nella fede ed essere discepoli sempre più autentici, Significativi i doni offertoriali . Si tratta dei documenti del Concilio Vaticano II e la Costituzione della Repubblica Italiana. «Con essi - ha detto Teresa Pirritano della Commissione Giustizia e Pace - intendiamo offrire al Signore la specificità del nostro carisma di laici battezzati al servizio della Chiesa di Dio e della comunità civile, rinnovando il nostro impegno a lavorare per il bene comune e per costruire la civiltà dell'amore, nella convinzione che “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le attese e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo». Nel primo pomeriggio, il Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile, coordinato da don Ivan Rauti, ha animato una suggestiva adorazione eucaristica durante la quale sono state presentate quattro figure di santità laicale della diocesi: Nuccia Tolomeo, Concetta e Antonio Lombardi e Maria Antonia Samà. Il servizio di accoglienza spirituale dei pellegrini è stato coordinato dalla comunità religiosa delle “Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo”, mentre sul grande piazzale del santuario è stata ospitata la tradizionale fiera curata dall'Amministrazione comunale , svoltasi sotto la supervisione dei militari della locale caserma dei carabinieri diretta da Francesco Mazzone e al corpo di polizia municipale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Harry's bar è parte civile BOTRICELLO - L'Harry's bar sarà parte civile nel procedimento che inizierà il 4 giugno davanti al gup Assunta Maiore e che vede coinvolti il sindaco e l'ex giunta comunale di Botricello. Tentato abuso d'ufficio in concorso è l'accusa dalla quale sono chiamati a difendersi il sindaco Camastra; gli assessori : Emanuela Altilia, Raffaele Valea e Agostino Viscomi e gli ex assessori oggi consiglieri Giovanni Puccio e Salvatore Procopio. I fatti risalgono al giugno 2010, quando fu approvata una direttiva sul comportamento che gli uffici avrebbero dovuto tenere davanti alle richieste dei privati che volevano ottenere autorizzazioni per l'occupazione del suolo pubblico. Un atto, per il pm Carlo Villani che arreca alla titolare del “Bar Harry's”, un danno ingiusto”.
10 Giovedì 26 aprile 2012 SALA STAMPA Partita avara di emozioni. Doukara, entrato nella ripresa, al 93' ha sprecato la palla della vittoria Vibonese, un punto per sperare I rossoblù non rischiano a Campobasso e muovono la classifica CAMPOBASSO 0 VIBONESE 0 CAMPOBASSO (4-4-2) - Ioime, Bertozzini, Esposito, Viscido, Scudieri, Mateo, La Porta, Forgione (59' Giannattasio), Cruz (74' Fazio), Todino, Cirillo. Allenatore: Imbimbo VIBONESE (4-4-2) Sarao, Di Berardino, Mazzetto, Salvatori, Cosenza, Caridi, Figliomeni, Vitale (64' Saturno), Mastroianni, Corapi, Visconti (69' Doukara). Allenatore: Ammirata ARBITRO: Mirko Mangialardi di Pistoia. Assistenti: Claudio Pellegrini di Roma e Pasquale D'Albore di Caserta. NOTE ammoniti Corapi, Visconti, Doukara e Saturno (V). Presenti circa settecento spettatori. di FRANCESCO DE SANTIS CAMPOBASSO – La Vibonese pareggia in casa del Campobasso una partita avara di emozioni. Le squadre scendono in campo con moduli speculari: Ammirata e Imbimbo scelgono entrambi il 4-3-3 per cercare di scardinare le rispettive difese. Il bomber dei calabresi Doukara parte inizialmente dalla panchina. La prima azione degna di nota è per il Campobasso: al 6' da un corner di Todino sbuca prima di tutti Forgione che d'esterno alza troppo la mira. Le squadre prolungano i tempi dello studio e di occasioni da rete neanche l'ombra. Subito dopo il quarto d'ora, però, i molisani vanno a un passo dal vantaggio: Todino, da sinistra, mette al centro una palla splendida per Forgione che smarcato in piena area, a pochi metri dalla porta, colpisce di testa senza convinzione e il pallone sfiora soltanto la traversa. E il Campobasso col passare dei minuti prende in mano le redini del gioco, con la Vibonese costretta a qualche rara ripartenza non incisiva come vorrebbe mister Ammirata. La supremazia territoriale dei rossoblu di Imbimbo, però, resta sterile sotto porta. Gli ospiti provano a rendersi pericolosi al 37', quando Vitale recupera palla a destra, dà al limite per Corapi che calcia in porta in caduta, Ioime para senza problemi. Qualche istante più tardi è Cosenza che in proiezione offensiva scarica a rete, tiro deviato da un difensore rossoblu. Vibonese più arrembante, Visconti impegna a terra il portiere di casa. Si conclude sullo 0 a 0 un primo tempo senza grosse emozioni. La ripresa si apre con una clamorosa occasione da gol fallita dai calabresi: punizione da sinistra di Corapi, prima Caridi e poi Mastroianni riescono solo a sfiorare il pallone vagante in area, l'azione sfuma. Veemente la reazione dei campobassani. In un minuto, prima Cruz si 'mangia' un gol fatto su assist di La Porta, poi Todino scarica sull'esterno della rete. E il match si fa vivace. Lo dimostra l'azione congeniata sull'asse Mastroianni-Vitale, il centrocampista prende la mira ma calcia alle stelle da ottima posizione. Al quarto d'ora Forgione è costretto a lasciare il campo dopo un infortunio di gioco, entra Giannattasio per i molisani. Da segnalare il bel gesto tecnico di Cruz che in rovesciata inquadra la porta, para Sarao. A metà ripresa Ammirata sostituisce Visconti con Doukara per tentare il tutto per tutto. Ma la gara ristagna a centrocampo, senza sussulti di rilievo. A sette dal termine prova la conclusione a giro Todino, risultati modesti. In pieno recupero, lo stesso Todino s'inventa una punizione tagliata che costringe Sarao a rifugiarsi in angolo. Ma al 93' la Vibonese avrebbe l'occasione buona con Doukara che si perde all'ultimo momento. Finisce dunque senza reti e per la Vibonese un punto può bastare per sperare. © RIPRODUZIONE RISERVATA Da sinistra: un duello fra Scudieri e Mastroianni e una parata di Sarao che riesce a deviare in angolo PAG E L L E 6 SARAO Non compie parate miracolose, ordinariaamministrazione contro un attacco, quello del Campobasso, raramente pericoloso. 6 DI BERARDINO Tiene a bada l'uomo più perico-loso tra i locali: Todino. Gli si francobolla addosso lasciandogli pochissimo spazio. 6 MAZZETTO Stoppa sul nascere le iniziative diLa Porta, resta basso ma attento nella marcatura dell'attaccante campobassano. 6,5 SALVATORI In coppia con Caridi disinnesca ilpotenziale offensivo del Campobasso, che ha in Cruz il suo terminale. 6,5 COSENZA Duella con Viscido a colpi di tacchettie sudore. Ne esce spesso vincitore, piazzandosi come un ‘cagnaccio' in mediana. 6,5 CARIDI Arcigno, roccioso, come al solito. Abbas-sa la saracinesca, no ce n'è per nessuno. 5,5 FIGLIOMENI Leggerino a destra, si vede spes-so anticipato dal terzino Esposito. Non incide sull'economia del match. 6 VITALE Lavoro oscuro a centrocampo, è unapresenza viva. Dal 19' st SATURNO SV 6 MASTROIANNI Combatte come un leone con-tro il diretto marcatore Scudieri. Buono il lavoro di sponda. 5.5 CORAPI Imbrigliato nella morsa avversaria, rara-mente trova il colpo elegante e vincente. 5,5 VISCONTI L'ex di turno non si esalta e non si farimpiangere. Dal 24' st DOUKARA 5,5 Non è nelle migliori condizioni. f. d. s. Ammirata: «Non ci resta che vincere domenica» Un'azione nell'area del Campobasso 6 All. A m m i ra t a Sbarca a Campobasso per prendersi un punto: ci riesce, disegnando una squadra ordinata e organizzata soprattutto in fase difensiva. CAMPOBASSO – In sala stampa arriva tranquillo il tecnico della Vibonese Alfonso Ammirata. L'allenatore della Vibonese infatti ritiene buono il punto conquistato in trasferta, conspevole però che domenica prossima sarà determinante ottenere l'inte ra posta in palio. «Penso che lo 0 a 0 sia giusto - esordisce Ammirata davanti ai cronisti - anche perché di occasioni ne abbiamo viste poche, quasi nulle. Sapevamo che affrontavamo una squadra forte, attrezzata per ben figurare, poi per tanti motivi si è ritrovata a lottare per evitare i playout». Per quanto riguarda la gara, il tecnico della Vibonese ritiene che «entrambe le squadre siano state brave nel non possesso palla, cioè tatticamente, si sono annullate in tutti i settori». Aggiunge anche che «è stata scarsamente razionale la fase offensiva di entrambe. Le occasioni, infatti, sono state rare.Per noi nonera facile venire a fare punti qui, siamo stati bravi. La tensione poteva giocare qualche scherzo, invece siamo andati bene». L'avvicendamento Visconti-Doukara? «Stiamo giocando ogni tre giorni - spiega ancora l'allenatore della Vibonese - Doukara viene da un infortunio, e la prossima partita voglio gente il più possibile fresca». Ammirata già pensa dunque alla prossima gara: «Tutto passa attraverso la partita di Isola Liri, dove dobbiamo fare risultato pieno. Solo così si può evitare il terzultimo posto. La Vibonese è artefice della sua permanenza. Abbiamo fatto bene da tre partite, anche se abbiamo raccolto solo tre punti. La cosa più importante è la continuità di risultati. La squadra ha preso un solo gol in tre gare, prima questa era una delle squadre più perforate». Un'ultima considerazione Ammirata la riserva al Campobasso: «Non penso sia una squadra da playout, li eviterà sicuramente. Se avesse perso, sarebbe stato risucchiato». La Vibonese, quindi, esce con un punto da questa trasferta molto temuta alla vigilia. Al di là di quello che poteva essere e non è stato, ora i rossoblù si giocano tutto nella prossima partita dove non c'è alternativa alla vittoria che potrebbe essere la prima di Ammirata sulla panchina calabrese. f. d. s. ©RIPRODUZIONE RISERVATA CALCIO - SECONDA DIVISIONE Duello aereo fra Todino e Figliomeni PROSSIMO AVVERSARIO L'Isola Liri si fa rimontare dall'Aprilia APRILIA 2 ISOLALIRI 1 APRILIA (4-4-2): Bifulco 6; Gomes 6 (25' st Criaco 7), Diakite 6, Gritti 6, Carta 6 (17' st Iovene 6); Di Libero 6, Croce 6, Cruciani 6, Buonaiuto 6; Pignalosa 6 (17' st Lacheheb 6.5), Calderini 6.5. In panchina: Pellegrino, Crialese, Salese, Germani. Allenatore: Vivarini 6.5 ISOLA LIRI (4-3-3): Coletti 6.5; Martinelli 6 (43' st La Rocca sv), Quondamatteo 6.5 (30' st Di Lullo sv), Falco 6, Sperati 6; Lucchese 6.5, Raffaello 6.5, Costanzo 6; Conte 6.5, Russo 6 (2' st Romeo 6), Caira 6.5. In panchina: Mariosi, Basilico, Soudant, Bianchini. Allenatore: Grossi 6 ARBITRO: Strocchia di Nola 6 MARCATORI: 8' st Conte (IL), 38' st Lacheheb (A), 44' st Calderini (A) NOTE: spettatori 600 circa. Al 35' st allontanati l'al lenatore in seconda Del Foso e il dg Rosina (entrambi dell'Aprilia ed entrambi per proteste). Ammoniti: Diakite, Quondamatteo, Di Libero, Raffaello, Lucchese. Angoli: 9-0 per l'Aprilia. Recupero: 4' pt; 6' st. APRILIA - Un gol di Conte a inizio ripresa ha illuso L'Isola Liri che negli ultimi dieci minuti ha subito la rimonta dell'Aprilia. Ora per i laziali si fa dura evitare la retrocessione diretta. I play out sono distanti di tre punti.
Giovedì 26 aprile 2012 23CALCIO - PROMOZIONE I locali vincono con il più classico dei risultati e brindano con Spanti e Laurendi Il Catona è a un passo dal sogno La Gallicese del tecnico Barillà si vede poco ed è sprecona sotto porta CATONA CALCIO 2 GALLICEESE 0 CATONA: Dominici 6,5, Triulcio G. 6, Laurendi 7, Tripodi 6 (18' st Fornello P. ), Fornello A. 6, Tedesco 6, Cullari 6,5, Musumeci 6,5, Fontana 6 (15' st Napoli), Catalano 6, Spanti 7. In panchina: Ienuso, Ficara, Caridi, De Marco, Bonadio. Allenatore: Antonio Barillà GALLICESE: Laruffa 7, Nucera C. 6, Marra 6,5, Caricato 6, Marcianò Giovanni 6, Facciolo 6 (20' st D‘Andrea), Libri 6,5, Spanò 6, Sumardize 6, Santacaterina 6. In panchina: Ebanista, Iofrida, Marcianò Giuseppe, Nucera A., Assumma, Caccamo. Allenatore: Peppe Barillà ARBITRO: Santoro di Paola (Vilardi e Sciammanelli di Paola ) MARCATORI: 4' st Spanti, 21' st Laurendi NOTE: Pomeriggio di sole con temperatura di 21° circa . Spettatori circa trecentocinquanta con buona rappresentanza gallicese. Angoli 3 a 0 per il Catona . Recupero 0' pt e 2'st di ANTONINO CHILA' VILLA SAN GIOVANNI – Ancora un ultimo sforzo e per il Catona sarà Eccellenza. Superato il derby con il più classico dei punteggi, i biancazzurri catonesi si apprestano a coronare il sogno dell'Eccellenza, sempre agognato dalle varie dirigenze che si sono succedute e adesso quasi raggiunto dal suo più giovane presidente, fino a pochi anni fa giocatore e bandiera della squadra, Nello Violante. Certamente ci sarà l'ultimo e difficile ostacolo a Davoli, contro una squadra che non ha nulla da chiedere al campionato, ma non per questo sarà remissiva, anzi al cospetto della capolista, tutti ci tengono a fare bella figura. Ma veniamo al derby di quartiere, derby sentitissimo dalle due tifoserie e praticamente stracittadina in famiglia, poiché in ambedue i team si mescolano catonesi e gallicesi. La gara inizia con i padroni di casa subito alla ricerca del gol del vantaggio e a turno ci provano un po' tutti, da Tripodi a Catalano, da Musumeci a Fontana, quest'ulti mo incredibilmente ne ha sbagliate di tutto e di più, ma per un attaccante che specialmente nel derby vuole segnare, può capitare che si possa sbagliare. Per dovere di cronaca dobbiamo ricorMarco Albanese risponde al gol di Marino Il Gioiosa chiude con un pari Reggio Sud, adesso i play off GIOIOSA J. 1 REGGIOSUD 1 GIOIOSA: Saraco, Scali, Logozzo, Satta, Fuda (1' st Gragomeni), Romeo, Cortale, Carbone, Marziano, Mammolenti (41' st Sbambelluri), Albanese Marco. In panchina: Cotrona, Panetta G., Panetta R., albanese, Tavernese. Allenatore: Cosimo Silvano REGGIO SUD: Saviano, Foti, Gullì, Morello, Digiacomantonio, Bevilacqua, D'Ascola, Vazzana, Marino, Chilà Marco (24' st Centofanti), Chirico (32' st Rappocciolo). In panchina: Chilà Giandomenico, Neri, Pino, Chilà Gianluca, Bruno. Allenatore: Pasquale Rotondo ARBITRO: Lamanna di Catanzaro (assistenti Fiorentino di Soverato e Sorrenti di Taurianova) MARCATORI: 47' pt Marino (R), 13' st Marco Albanese (G) NOTE: Campo molto polveroso. Spettatori duecento circa. Ammoniti Satta, Scali, Logozzo e Carbone del Gioiosa e Morello del Reggio Sud. Recupero: 2' pt e 4' st. di MAURIZIO ZAVAGLIA GIOIOSA IONICA – Finisce in parità l'ultima partita casalinga del Gioiosa Ionica. Un punticino che, sostanzialmente, soddisfa entrambe le formazioni, con il Reggio Sud che si assicura la matematica partecipazione ai play off. Per quasi tutta la prima frazione di gioco il ritmo è stato abbastanza blando, con i portieri quasi inoperosi. A rompere il ghiaccio ci prova Mammolenti, che al 15' del pt, al limite dell'area, stoppa di petto ma tira alto. Al 27' è lo stesso fantasista che ci riprova. Sempre dal limite dell'area, in posizione centrale, intercetta un calcio d'angolo di Cortale ma il tiro è ancora alto sopra la Locali qualificati agli spareggi per la promozione Il San Calogero cala il poker Retrocessione per la Cittanovese S.CALOGERO 4 CITTANOVESE 1 SAN CALOGERO: Graci 6,5, Prestia F 6, Codispoti 6, Ventrici 6 (20' st Ascone 6), Pontoriero 6 Campenni' 6, Fanelli 6,5, Tropeano 6 (30' st Romano 6), Tamburro 6,5, Ferla 6,5, Di Dio 6,5 (13' st De Pascali 6). In panchina: Prestia L. Stagno Scuteri Buccinà. Allenatore Romano CITTANOVESE: Tropepi 6, Mazzotta 6, Pataffio 6, Stillitano 6, Pagano 6, Adornato 6, Siclari 6,5, Loprevite 6, Muratore 6, Mammola 6, Falleti 6. MARCATORI: 6' pt Siclari (C), 11' pt Tamburro (SC), 30'Fanelli (SC), 40'pt Di Dio (SC), 5' st Ferla (SC) di DANIELE GASPARRO SAN CALOGERO — Il San Calogero batte per 4-1 la Cittanovese e conquista tre punti fondamentali nella corsa play-off mentre per la squadra reggina una sconfitta che sancisce la retrocessione matematica in Prima categoria. I padroni di casa perdono contro la Taurianovese che rimane aggrappata alla griglia dei play off Montepaone, salvezza diretta o play out? MONTEPAONE 0 TAURIANOVESE 1 MONTEPAONE: Fiorentino E. 6, Arena 5, Mustari 6 (4' st Nania 6), Alfie 6, Chiefar 6, Scarfone 6 (4' st Voci V. 6), Fodero 5, Matozzo 6, Pirrò 6, Fiorentino F. 6,5, Voci D. 6 (19' st Sanso 6). In panchina Galeano, Rovito, De Luca, Novello. Allenatore: Ranieri TAURIANOVESE: D'Agostino 7, Sicari G. 6, Morabito 6, Condrò 6, Di Lorenzo 6, Andreacchio 5,5, Garreffa 6, Startari 6, Carbone 6, Pizzata 6 (27' st Sicari G. (47' st Laface), Massara 6 (27' st Sorace). In panchina: Foti, Naccari, D'Angelo, Spanò. Allenatore: Morelli ARBITRO: Santoro di Paola (Orlando e Sicilia di Cosenza) MARCATORE: 28' st Garreffa NOTE: Pomeriggio soleggiato e terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Scarfone, Pirrò e Sanso (M), Sicari G (91) e Condrò (T). Angoli 7-3. Recupero 4' pt e 4'st di MIMMO COSENTINO MONTEPAONE – Perde l'ultima partita casalinga il Montepaone contro la Taurianovese ed ora dovrà attendere domenica, l'ultima di campionato, nella trasferta di Gallico per sapere le sorti del suo destino, salvezza diretta o play out. Ai giallo-verdi occorre un punto per la matematica salvezza e dovrà recarsi in terra reggina concentrati e con la migliore formazione. Poteva conquistarlo il punto salvezza e ci era quasi riuscito se la Taurianovese, che nulla ha fatto per portare via l'intera posta, non avesse trovato la rete in un'azione molto confusa. Tre punti per la Taurianovese che le consentono di restare aggrappata alla griglia dei play off. La cronaca della gara, non bella agonisticamente, non offre molte emozioni visto la posta in palio. Al 13' occasione per il Montepaone con Voci D. che entra in area e tutto solo cerca di superare il portiere in uscita ma D'agostino con esperienza riesce a togliergli il pallone dai piedi. Al 30' Fiorentino F. viene servito sulla destra, entra in area e solo davanti al portiere si allunga troppo il pallone e anche questa volta D'Agostino riesce ad impossessarsene. Nella ripresa è subito il Montepaone a rendersi pericoloso al 3' con Pirrò. Al 10' calcio d'angolo battuto da Condrò , il pallone giunge a Startari che tira a volo e Arena sulla linea respinge in calcio d'angolo. Al 28' arriva la doccia fredda per i locali, dalla destra Sicari G., appena entrato, mette un pallone al centro dell'area, Carbone lo virgola, giunge a Garreffa, appostato a due passi dalla porta e lo deposita alle spalle dell'incolpevole Fiorentino. © RIPRODUZIONE RISERVATA Bracco e Biamonte mandano ko la Mamertresilicese. La gara si ripeterà ai play out Il Pro Catanzaro vince ed evita la retrocessione PROCATANZARO 3 MAMERTRESILICESE 2 PRO CATANZARO: Scarriglia 6,5, Cosentino 6, Petruzza 6, Savio 6,5, Lorenzo 6, Marino R. 6 (41' st Pollino s.v.), Btacco 6,5 (25' st De Grazia 6), Fossella 7, Biamonte 6.5, Riolo 7, Tolomeo 6 (35' st Zavaglia s.v.). In panchina: Polia, Marino M., Meta. Allenatore: Cimicata 7. MAMERTRESILICESE: Lo Presti 6, Rovere 6, Giovinazzo 6, Perna 7, Serpentino 6, Germanò 6, Carbone 6,5, Papalia 6,5, Liberti 6 (19' sr Giancotta 6), Cosoleto 7, Tornato 6 (19' st Avenoso 6). In panchina: Misale, Molluso, Pellegrino, Rallarita. Allenatore: Sorace 6. ARBITRO: Rispoli di Locri 6 (Assistenti De MasiPedullà di Locri). MARCATORI: 3' pt Tornato (M), 14' pt e 27 pt Bracco (P), 35' st Biamonte (P), 45' st Perna (M) NOTE: Ammoniti Fossella, Savio, Scarriglia (P), Carbone, Rovere, Papalia, Cosoleto (M). di BRUNO SODARO CATANZARO LIDO – Serviva una vittoria al Pro Catanzaro per non essere esclusa dallo spareggio play out che, molto probabilmente, visto gli altri risultati, saranno le due stesse squadre a disputarsele, in casa della Marmertresilicese. E'vittoria è stata! Partono bene gli ospiti che, dopo tre minuti, si portano in vantaggio. Tornato appena entrato in area, lascia partire un diagonale che s'infila in rete. I giallorossi, colpiti a freddo, reagiscono subito e al 7' pareggiano con Fossella. Rete annullata per un fallo dello stesso marcatore. Il pareggio arriva al 14'. Cross dalla de3stra di Riolo e, con colpo di testa, Bracco mette alle spalle di Lopresti. Pro Catanzaro in vantaggio al 27'. Punizione di Marino R. Palla non trattenuta dal portiere e Bracco deposita in rete. Nella ripresa, pur mantenendo una pressione costnte, non riescono a creare problemi alla difesa di casa. Un lungo lancio dalle retrovie, al 35', trova in area Biamonte che, è bravo a mettere in rete in rovesciata. La partita termina con la realizzazione di Perna, con un colpo di testa raccogliendo da angolo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Michele Cotroneo vincitore del campionato under 18 Tamburro, bomber del San CalogeroCiccio Marino ieri in gol traversa. Al 34' si fanno vedere gli ospiti in avanti. Marino, leader della squadra, batte una punizione dal limite dell'area, facilmente intercettata da Saraco. Al 46' lo stesso Marino salta l'estremo difensore gioiosano e tira a botta sicura. Sulla linea di porta salva Fuda. E' il preludio del gol, che arriva a pochi secondi dal fischio della fine del primo tempo. Dal limite dell'area piccola Marino infila Saraco con un preciso diagonale. Nella ripresa arriva il pari locale, al 13', con Marco Albanese che conduce una azione di forza partendo da fuori area e bruciando Saviano con un forte sinistro. © RIPRODUZIONE RISERVATA La squadra locale scende in campo prendendo un po' sottogamba l'impegno e la squadra ospitepassa invantaggio.Siamo al sestominuto ed è Siclari, con un colpo di testa, a battere Graci. Il goal sveglia il San Calogero che si butta in avanti e nelgiro di cinque minutipareggia la partita. Tiro dalla sinistra di Tropeano che colpisce il palo, sulla respinta è il bomber Tamburro che si avventa come un falco e ribatte in rete. Dopo la rete la squadra vibonese si sblocca e crea diverse occasioni da rete. Al 30' è Fanelli a mettere il proprio sigillo sulla partita su assist di Tamburro. Passati in vantaggio i locali controllano agevolmente la partita senza correre alcun pericolo. Al 40' è Di Dio ad andare in rete. Azione dalla sinistra di Tamburro, in versione assist man oggi, che crossa sul secondo palo dove l'at taccante siciliano mette agevolmente in rete. Nella seconda frazione di gioco, al 5', è Ferla a battere Tropepi sull'ennesimo assist del bomber Tamburro. La partita finisce praticamente qui con la squadra locale che non affonda più di tanto i colpi e con gli ospiti che pensano soprattutto a non prendere una goleada. Buona la direzione di gara dell'arbitro, mentre da rivedere quella dei due assistenti, che hanno sistematicamente fermato le azioni dei locali con alcune chiamate molto dubbie. ©RIPRODUZIONE RISERVATA dare due bellissime occasioni capitate sempre a super Pippo. Correva il 26' quando Triulcio rubava palla e serviva Musumeci che, innescava Cullari, bella la sua gara, e a sua volta pennella al centro , dove si fa trovare Fontana che al volo manda fuori. Ancora al 35' Catalano su tiro di punizione porge a Musumeci che, rapidamete colpisce di testa, ma Laruffa d'istinto devia. La Gallicese in questa prima parte di gara si fa vedere al 20' con Sumardize, è bravo Dominici a sventare la minaccia. Nella ripresa subito il Catona va in gol, Sandro Fornello impegna in un difficile intervento Laruffa che riesce a respingere, arriva furetto Spanti e porta in vantaggio la sua squadra, passano quasi venti minuti e la replica è pronta con Laurendi che, su azione da calcio d'angolo vola fino alle stelle e batte Laruffa. Prima della gara il Catona Calcio ha voluto premiare con una targa ricordo tre personaggi che hanno dato tantissimo al Catona Calcio: Peppe Barillà, tecnico dell'ascesa in Promozione, Michele Cotroneo vincitore del campionato under 18 nella stagione scorsa e, infine, Peppe Calabrò che da trent'anni a questa parte narra con competenza e professionalità le vicissitudini del Catona Calcio . © RIPRODUZIONE RISERVATA
Giovedì 26 aprile 2012 27 BREVI di ANTONELLA MELLACE ISOLA CAPO RIZZUTO - Tanti i palloncinibianchi cheson volati in cielo in ricordo di Marco Pascuzzi in occasione della partita disputatasi in sua memoria presso la Polisportiva Club Juventus di Isola di Capo Rizzuto, organizzata dalla associazione di quartiere “Il Tiglio”, e che chiude una lunga e prosperosa stagione della villa “ Il Tiglio”, area verde rivalutata e dedicata al giovane scomparso. Le due squadre in campo, “Amici di Marco”e“Il Tiglio”, lo hanno voluto ricordare così, nel giorno del suo onomastico, con una partita di calcio all'insegna dello stare insieme, dell'allegria, del divertimento, della spensieratezza, tutti aggettivi che caratterizzavano il giovane Marco. Una giornata fatta anche di commozionee ricordi: ilminuto di silenzio, tenuto prima dell'inizio della gara, il lancio dei palloncini ed il lungo applausoche haaccompagnato il loro volo, hanno suscitato una forte emozione in tutti i presenti; il Presidente dell'Asso ciazione “Il Tiglio”, nonché promotore dell'iniziativa, Francesco Pascuzzi, ha espresso così la sua sentita partecipazione: “ Il dolore per la perdita delnostrocaro Marcoèancora molto forte, ma a noi piace tenerlo in vita così, perché lui amava lavita. Anche lui da lassù sorriderà insieme a noi e sarà contento di vederci così uniti”. Nella stessa giornata, nella chiesetta di Capo Rizzuto, è stata celebrata una Messa in suo ricordo, mentre alla sera nella villa del quartiere “Il Tiglio” si è tenuto un piccolo rinfresco e nell'occasione sono state consegnate delle medaglie a tutti i ragazzi che hanno disputato la gara, comesegno diringraziamento per la solidarietà e l'en tusiasmo dimostrato per la buona riuscita di questa giornata. Marco è stato festeggiato come un grande campione ricordato dalla sua squadra che ha indossato le magliette con scritto il suo nome, come si fa solo per i grandi campioni; è stato festeggiato da chi lo ha conosciuto, da chi lo ha amato, da chi continua a volergli bene e da chi, purtroppo, non ha avuto modo di conoscerlo. Anche il Cielo avrà festeggiato il suo onomastico all'in segna del sorriso ed adornato di tanti palloncini bianchi, gli stessi lanciati in aria prima della partita. Isola C. R. Iniziativa promossa dall'associazione “Il Tiglio” Una partita in ricordo di Marco Cirò Marina. Il prossimo 2 maggio ritornerà al suo posto dopo quattro anni Al lavoro dopo l'epatite La storia a lieto fine di un dipendente comunale in quiescenza I giocatori della partita di beneficenza di PATRIZIA SICILIANI CIRÒ MARINA-I suoi secondi anni di lavoro il dipendente comunale, Franco Pecora, li inizierà mercoledì due maggio. Poco più di quattro anni fa, l'uomo ha scoperto di avere l'epatite C e, sconvolto com'era, ha chiesto al Comune di essere posto in quiescenza, rivedibile ogni due anni. Appena ha realizzato le conseguenze, che ne sarebbero derivate, se n'è pentito amaramente. Ieri, Franco Pecora ha rivelato: “Qualcuno, allora, mi diede un pessimo consiglio, perché, sottoscrivendo la domanda di quiescenza, mi sono ritrovato con una paghetta di 278,14 euro mensili”. Corrispostigli dall'Inpdap. Quel periodo orribile non riesce a schiodarselo dalla mente. “Mi è caduto il mondo addosso, io ho saputo di essere gravemente ammalato e mia moglie Beatrice è crollata, tuttora non sta bene”. Con voce affannata, Pecora ha chiarito: “Non riuscivo a raccapezzarmi, mia figlia Laura aveva già fissato la data delle nozze ed io avevo stipulato un mutuo, garantito da un'ipoteca sullanostra casa, per pagare le spese matrimoniali”. In quei giorni, in cui non riusciva ad intravedereuna via diuscita, lui si ritrovò spesso a pensare: “è meglio farla finita”. Per fortuna, ha rivelato commosso, ha una figlia “meravigliosa”, che gli ripeteva “Papà, nonfare sciocchezze”, standogli sempre accanto. Altri motivi di conforto glieli hanno forniti la fede e l'indole buona e accomodante dell'allora futuro genero, Cataldino Bruno, cirotano del paese collinare. Idue giovani,Cataldino eLaura, si sono sposati ad agosto dell'anno scorso. La coppia si è trasferita a Como, perché lo sposo ha trovato un'occupazione in Svizzera, alla stregua dei fratelli del suocero, Giancarlo e Paolo, ormai, da molti anni, comaschi d'adozione. Nella cittadina marittima, sono rimasti i fratelli,Giovanni, Carmela e Franco. Il quale ha un passato da calciatore. Schermendosi, l'ex-difensore ha ricordato: “Io ho giocato nel Pro Crotone, mi allenava mister Cecé Sellaro, i miei fratelli, Giancarlo e Giovanni, hanno militato nelle serie superiori”. Il calcio è nel suo destino, perché Franco Pecora è notoovunque per i risultati, che, nelle vesti di giardiniere, otteneva nella cura del campo sportivo comunaledi Punta Alice. L'erbetta del terreno di gioco era perfetta, verdissima, soffice.E, durante lepartite casalinghedelCirò Krimisa, il giardiniere cirotano riceveva i complimenti di tutti, arbitro,calciatori, tifosi, epropostedai dirigenti ospitidi andarea curarei loro campi. Trascorsi 11anni di attività, quattro anni fa, aPecora viene diagnosticata l'epatite C. Il suodubbio è di averla contratta“al campo, calpestai un chiodo, che s'infilò nella pianta del piede” oppure dal dentista. Dall'epatite, ha spiegato, non guarirà. Ha la cirrosi epatica e i medici specialisti gli hanno detto che non puòsottoporsi al trapianto del fegato. E'condannato a fare la terapiacon l'interferoneea recarsiuna volta a mese al policlinico di Germaneto per la visita di controllo. All'ul tima lo hanno dichiarato “idoneo per certi tipi dilavoro”. E Pecora ha commentato: “Sono pienodidebiti, ho tanti problemi, ma perlomeno riprenderò a percepire uno stipendio”. A quale mansione vorrebbe essereadibito? Lasua risposta: “Al campo..è come se mi chiamasse”. Franco Pecora e la moglie Beatrice Cirò Marina Pr otesta del sindaco per il mancato invito di Libera CIRÒ MARINA- E' scoppiato un caso: nessun sindaco è stato invitato a partecipare alla manifestazione antimafia “L'Unione fa la forza”, che ha avuto come destinatari finali gli alunni di Cirò Marina, Melissa e Crucoli. Il sindaco, Roberto Siciliani, ha protestato vivacemente contro l'esclusione dei primi cittadini dall'elenco degli invitati. Nella stessamattinatadel 24aprile,giorno in cui si è svolto l'evento, Siciliani ha interloquito con il vescovo Graziani. Appreso che il “Presidio Libera Cirò Marina” si è occupato dell'orga nizzazione logistica dell'incontro tra alunni e il prefetto Panico e il procuratore Mazzotta e, perciò, di diramare gli inviti, Siciliani ha rappresentato a monsignor Graziani che “don PasqualeAceto, il quale fa parte di Libera, e la responsabile Mazziotti, la quale cita spesso la Chiesa, devono rispettare il ruolo e le funzioni dell'Amministrazione Comunale, specie quando agiscono all'interno di scuole, che ricadonosotto la competenza del Comune”. Il sindaco ha aggiunto: “L'esecuti vo statutti i giorni intrincea, dovendo amministrare, io rispetto Libera come associazione, non capisco don Pasquale e laMazziotti, che predicano, senza assumersi nessuna responsabilità, non fanno seguire i fatti alle parole”. ESiciliani ha detto al vescovo Graziani di essere disposto “a cedere lafasciatricolore adon Pasquale, visto che aspira a sostituirsi a me”. Lui si è chiesto infine: “Hannoescluso ilComune dalnovero delle Istituzioni unite contro le mafie.Chisono loro per fareunacosa simile?”. Petilia P. Promossa una riunione per aumentare la dotazione di questi strumenti Due defibrillatori cercansi L'amministrazione chiede aiuto alle associazioni per acquistarli di FRANCESCO RIZZA PETILIA POLICASTRO - Ciò che alle volte non ti aspetti, per fortuna, accade. La morte del giocatore del Livorno Piermario Morosini ha indirizzato la sensibilità degli amministratori comunali petilini affinché il territorio comunale sia dotato di uno o più defibrillatori. La necessità di tali strumenti salva vita è sotto gli occhi di tutti nella cittadina dell'alto Marchesato crotonese, distante 45 km e circa un'ora di macchina dal primo pronto soccorso, quello dell'ospedale civile di Crotone. Proprio per tale distanza che non si riesce a diminuire in nessun modo, con i lavori della cosiddetta strada del Petilino i cui lavori si sono inceppati nuovamente per delle nuove frane, sono molte le persone decedute negli ultimi anni proprio per la lontananza fisica dei medici del pronto soccorso. Come uscire da tale situazione di gravità? L'amministrazione provinciale di Crotone sarebbe intenzionata a comprare con i propri fondi un defibrillatore per ciascuno dei 27 comuni del proprio territorio, un altro defibrillatore vorrebbe comprarlo con propri fondi l'amministrazione comunale del sindaco pidiellino Dionigi Fera, ma ciò potrebbe non bastare considerata l'oro grafia del territorio comunale con le frazioni di Pagliarelle, Camellino e Foresta distanti più chilometri dal centro cittadino. A conti fatti, per garantire un minimo di sicurezza servirebbero almeno altri due defibrillatori per il cui acquisto l'amministra zione comunale ha chiesto la collaborazione delle associazioni cittadine invitate, dall'assessore Luigi Carvelli, ad organizzare una giornata ad hoc per raccogliere i fondi necessari a comprare gli stessi defibrillatori. In vero, ha spiegato l'assessore Luigi Carvelli, su trenta associazioni invitate all'incontro se ne sono presentate solo cinque. Il Rotary, l'Avis, l'as sociazione podistica “Le Aquile”, la Pro loco “Per seo” ed il “Petilia Calcio” ma le pesanti assenze al primo incontro non ha scoraggiato l'assessore Carvelli. “Un altro incontro per sensibilizzare le altre associazioni di volontariato –ha dichiarato – sarà indetto nei prossimi giorni, al di là delle presenze ho già registrato qualche altra adesione e sono convinto che anche in quest'occasione il complesso volontariato petilino si impegnerà insieme alla popolazione cittadina per scrivere con l'ammini strazione comunale petilina una bella pagina di cronaca cittadina. Tra le idee nate dall'incontro c'è quella di organizzare una giornata dello sport che veda coinvoltre tutte le associazioni durante la quale, attraverso varie iniziative, si avvierà una raccolta di fondi per colmare la lacuna della mancanzadi un defibrillatore. L'assessore Luigi Carvelli CIRÒ MARINA In scena la commedia di Malena L'EVENTO più atteso: l'associazione teatrale e culturale Krimisa rappresenterà la sua nuova commedia. Che, ironia dell'autore, s'intitola “E' tutta una commedia”. E l'autore dell'opera è il commediografo, Giovanni Malena, che ne cura pure la regia. In questa veste, egli ha affidato l'in terpretazione dei personaggi di “Mario”e“Totuc cio” a due cittadini cirotani, Silvio Parisi e Antonio Stancato, al loro debutto sul palcoscenico. Dopo l'esordio di ieri al teatro Alikia la seconda uscita è prevista per il 29 aprile, sempre alle 18,30. ISOLA CAPO RIZZUTO Il sindaco Girasole a Reggio Emilia QUEST'ANNO a Reggio Emilia la festa della Liberazione, il 25 Aprile, è stata dedicata alla legalità e alla lotta contro le mafie, per la democrazia. Ospiti d'onore, per l'occasione, due donne sindaco, quella di di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole e di Rosarno, Elisabetta Rosa Tripodi, entrambe minacciate dalla criminalità organizzata. Le due prime cittadine sono state invitate dal sindaco di Reggio Emilia e presidente dell'Anci Graziano Delrio. Carolina Girasole, in particolare, ha portato la testimonianza del loro lavoro di amministratrice pubblica. CrotoneProvincia
Giovedì 26 aprile 2012 25 Si cerca di scongiurare la chiusura del presidio a tutela della sicurezza dei cittadini Giù le mani dal Tribunale Il deputato del Pdl, Galati, presenta un'interrogazione al ministro Severino AL COMUNE Oggi si presenta Free wi-fi Il Tribunale di Lamezia Terme OGGI alle 12, nella sala consiliare del Comune di Lamezia Terme (Corso Numistrano), si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto "Lamezia Free Wi-Fi", 10 piazze della città dotate di accesso ad Internet a banda larga, senza fili e gratuito, per offrire un servizio innovativo a chi abita, vive e visita la città. Lamezia Terme è al momento l'unico Comune della Calabria ad aver aderito alla rete nazionale "Italia free wifi" promossa dalla Provincia di Roma, dal Comune di Venezia e dalla Regione Sardegna. Il progetto siproponecome obiettivo lavalorizzazione turistica, la riqualificazione urbana e la riduzione del “digital divide” «Il Tribunale di Lamezia non può e non deve essere chiuso» Lo sostiene con forza il deputato del Pdl GiuseppeGalati , cheannuncia lapresentazione di un'interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Paola Severino. «Il Tribunale di Lamezia Terme è un presidio di legalità e sicurezza afferma il deputato - indispensabile per quest'area strategica della Calabria. È inaccettabile solo il fatto che si possa pensare debba essere chiuso. Presenterò domani un'interrogazione al ministro dellaGiustizia Paola Severino affinchè venga scongiurata tale ipotesi chiedendo, nello stesso tempo, adeguate garanzie a tutela della città della piana». Secondo Galati «la lotta alla criminalità non può essere lasciata alle, seppur importanti, manifestazioni di piazza, ma deve essere necessariamente supportata con azioni che mirino al contrasto efficace del malaffare, il rischio accorpamento del Tribunale di Lamezia Terme non vacertamente in questa direzione. Tempo fa - sottolinea Galati - segnalai l'esistenza del problema al Ministro di Grazia e Giustizia di allora Nitto Palma ricevendone rassicurazioni in merito all'importante ruolo del Tribunale come indispensabile presidio a tutela dei cittadini. La relazione - aggiunge il deputato del Pdl - che il gruppo di studio del ministero avrebbe in questi giorni varato per effettuare dei tagli nella fattispecie, mediante rigidi criteri burocratici, non può non tenere nella dovuta considerazione il ruolo che Lamezia Terme ha nel contesto regionale. Si tratta della terza città della Calabria per numero di abitanti e, soprattutto, si tratta di un territorio che necessita addirittura un intensificarsi delle misure di sicurezza in un comune ed un comprensorio ad alta vocazione commerciale. È necessario che i cittadini sentano forte la presenza dello Stato». «L'efficiente allocazione delle risorse - tiene a precisare Galati - non può non tenere nella giusta considerazione questi dati oggettivi, come non si può chiudere gli occhi di fronte al fatto che Lamezia per la sua posizione baricentrica nel contesto regionale è crocevia dei più importanti mezzi di comunicazione, dal trasporto aereo a quello su strade o ferrovie. Inoltre possiede l'area industriale più grande della Calabria e, nonostante la crisi economica in corso, la possibilità che in città si sviluppino nuovi insediamenti produttivi oltre a quelli già esistenti. Di fronte a queste considerazioni mi sembra alquanto miope che la politica non aggiusti il tiro e non ponga alla base della sua decisione criteri oggettivi i quali non possono essere disconosciuti». «Il Tribunale di Lamezia conclude Galati - non può e non deve essere chiuso. Mi batterò fortemente, insieme alle istituzioni, le categorie interessate e le associazioni, perché questo risultato venga raggiunto». Un ventitreenne è stato arrestato per detenzione di 400 grammi di marijuana Getta la droga dall'auto, in manette IL 25 APRILE La Destra minimizza il ruolo dei partigiani UN 25 aprile diverso quello richiesto da La Destra. Il segretario Domenico Furgiuele ed il vice Daniele Pandolfo sostengono che «è in atto un lucido riesame su ciò che sono stati realmente i fatti, i libri di Pansa e di Pisanò sono testi non smentibili e noi, da incorreggibili “revisori”, teniamo a ribadire qualche concetto». Il 25 aprile per La Destra «segna la sconfitta militare per la nazione italiana, i cosiddetti liberatori in realtà furono nemici che, sbarcati sulla penisola, la ripercorsero a suon di bombe», adducendo come «testimonianza concreta» la targa nel centro storico di Amantea «a memoria di oltre 30 civili rimasti vittime del primo bombardamento alleato (nello specifico Americano 20 febbraio 1943). Invasori e non liberatori dunque che utilizzarono la Mafia per sbarcate in Sicilia ponendola nei settori chiave dell'amministrazione, e furono capaci di crudeltà gratuite e accanimento contro i civili». Evidenziando come «nessuno parla delle atrocità compiute dai falsi “liberatori” anglo-americani e delle loro variegate unità francesi, marocchine, polacche, brasiliane», per La Destra «le truppe yankee si comportarono in Italia peggio che durante le più recenti guerre del Golfo e di Afghanistan, solo che per gli attuali eredi del “partigianesimo” è semprevalsa la penafareuna netta distinzione, organizzando i “girotondi”so lo per queste ultime operazioni belliche». La Destra minimizza anche il ruolodelle bande partigiane, «le quali, per numero e incapacità, furono insignificanti per l'esito finale del conflitto», accusandole invece «di atti terroristici, vili assalti nei confronti di convogli già in ritirata, o violenze di gruppo nei riguardi di sparute minoranze di concittadini italiani». Per il partito di Storace bisogna piuttostoricordare «ledonne e i bambini violentati dalle truppe alleate, i religiosi perseguitati dai comunisti, i martiri delle Foibe» g.g. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Lamezia Ufficio di corrispondenza: via Virgillo, 3 - 88046 Lamezia Terme - Tel. e Fax 0968/201015 E-mail: ilquotidiano.lamezia@finedit.com Pino Galati I carabinieri con la droga sequetsrata Lo slogan di PASQUALINO RETTURA VEDE i carabinieri e tenta di darsi alla fuga lanciando dal finestrino dell'auto un sacchetto di plastica nero che conteneva marijuana. Ma non riesce a sfuggire alla cattura, perchè i militari dell'Ar ma non gli danno scampo. Così, Antonio La Polla,23 anni, già conosciuto alle forze dell'ordine, è finito così dritto in carcere. Il ragazzo ,fermato nei pressi della stazione ferroviaria di Sambiase, dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, nel corso di servizi mirati alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, hanno infatti sorpreso, allaguida di un'autovettura, il 23enne il quale, alla vista dei militari dell'Arma, avrebbe tentato di darsi alla fuga disfacendosi del sacchetto contenente la droga . Tempestivamente bloccato e recuperato il sacchetto, gli uomini della Benemerita hanno scoperto che al suo interno vi erano circa 400 grammi di marijuana. Successivamente, durante una perquisizione a casa di La Polla, i carabinieri hanno scovato anche un bilancino con tracce di sostanza stupefacente. Peri carabinieri a quel punto le responsabilità del giovane si sono aggravate nella convinzione che lo strumento sarebbe stato utilizzato per la pesatura della droga. La Polla quindi è stato arrestato in flagranza per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e associato presso la casa circondariale lametina, mentre l'intero quantitativo di stupefacente e il bilancino sono stati posti sotto sequestro. Un'at tività di controllo dei militari dell'Arma condotta in modo puntuale sul teritorio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Antonio La Polla
Direzione: via Rossini, 2/A - 87040 Castrolibero (CS) Telefono 0984 4550100 - 852828 • Fax (0984) 853893 Amministrazione: via Rossini 2, Castrolibero (Cs) Cronaca di Catanzaro: piazza Serravalle, 9 - Tel. 0961.792164 - Fax 792168 - Poste Italiane spedizione in A.P. - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 - DCO/DC-CS/167/2003 Valida dal 07/04/2003 Giovedì 26 aprile 2012 www.ilquotidianodellacalabria.it Catanzar o. Per vicende legate alla gestione della discarica accuse per imprenditori ed ex funzionari regionali Alli: 9 indagati in un altro filone dell'inchiesta NOVE persone, tra imprenditori ed ex funzionari regionali, sono indagati in un procedimento del 2008 sulla discarica di Alli. STEFANIA PAPALEO a pagina 13 INSERTO SPORT - UN GIORNALE NEL GIORNALE Serie D Sambiase, torna la paura dopo la battuta d'arr esto contro il Noto La Vigor cade a Melfi ma ci saranno i play off Catanzaro vicinissimo all'apoteosi Eccellenza Colpo dell'Isola che sbanca Scalea Al Sersale il derby con il Guardavalle Promozione Il Cremissa vince a Luzzi e consolida il quinto posto Il Montepaone ko Prima categoria Quattro pagine con tutti i tabellini e i commenti Suicidi AUMENTANO i suicidi fra gli imprenditori: alcuni saranno dipendenti con partita iva camuffati, ma altri sono veri e lo dobbiamo anche alle banche che hanno chiuso loro le porte. Ieri si è suicidato un agente immobiliare, che era inseguito dagli avvisi di Equitalia. Perciò è una buona notizia che ci sono dei piccoli comuni che hanno deciso di fare a meno di Equitalia. Quando occorre sono meno severi nell'esigere, ma i conti tornano: la riscossione va bene, e suicidi lì non ce ne sono. Ci si dimentica troppo spesso che le regole sono fatte per l'uomo, e non il contrario. Sombrero In abbinata obbligatoria con Italia Oggi. Da sinistra: Mario Occhiuto, Matteo Cosenza e Vittorio Cavalcanti (Foto: M. Tosti) Sindaci di Cosenza e Rende in redazione Un'illusione chiamata area urbana Mario Draghi Un patto per la crescita sull'asse Italia-Ger mania Mario Draghi avverte «Tagliare la spesa pubblica impr oduttiva» ANNO 18 - N. 115 - 1,20 alle pagine 6 e 7 Faccia a faccia Occhiuto-Cavalcanti alle pagine 4 e 5 Visita a Catanzaro Di Pietro «In Calabria politica a fini personali» E. VITALIANO a pagina 11 Vive a Samo Il racconto del partigiano novantenne “Malerba” a pagina 8 L'arresto eseguito nel Milanese dai carabinieri, all'uscita da un centro commerciale Catturato Giuseppe Cacciola Era ricercato da mesi: avrebbe indotto la sorella Maria Concetta al suicidio ACCUSATO, insieme ai genitori, di aver indotto al suicidio la sorella Maria Concetta –testimone digiustizia–e ricercato da mesi, Giuseppe Cacciola, di 33 anni, di Rosarno, è statoarrestato dai carabinieri in provincia di Milano. Il giovane stava uscendo da un centro commerciale quando è stato fermato. MICHELE ALBANESE a pagina 10 Il 25 Aprile Napolitano e Monti «Unità contro la crisi» Contro il giovane le stesse accuse per le quali sono già in carcere i genitori Napolitano e Monti a Roma GIOVANNI LUCÀ a pagina 28 Juve e Milan vincono con sofferenza Distanze invariate: +3 Napoli e Inter più vicine alla Champions Un altro passo Atalanta - Chievo 1 - 0 Cagliari - Catania 3 - 0 Novara - Lazio 2 - 1 Siena - Bologna 1 - 1 Roma - Fiorentina 1 - 2 Lecce - Napoli 0 - 2 Palermo - Parma 1 - 2 Udinese - Inter 1 - 3 Milan - Genoa 1 - 0 Cesena - Juventus 0 - 1 Juventus 74 Milan 71 Lazio 55 Napoli 54 Udinese 52 Inter 52 Roma 50 Catania 46 Parma 44 Siena 43 Atalanta* 43 Chievo 43 Bologna 42 Fiorentina 41 Palermo 41 Cagliari 41 Genoa 36 Lecce 35 Novara 28 Cesena 22 *6 punti di penalità Champions Incredibile anche il Real ko Bayern in finale a pagina 5 Serie A Risultati&Classifica 33ª giornata L'abbraccio tra Borriello, che a Cesena ha segnato il primo gol in maglia bianconera, e Conte Giovedì 26 aprile 2012 Cristiano Ronaldo due gol e un rigore sbagliato Cartellino rosso Baci e abbracci da scudetto di GIANNI CERASUOLO SE uno scudetto si potesse assegnare affidandosi alle immagini, alle 19,40 di ieri sera lo si poteva già cucire sulle maglie bianconere (anzi rosa, accidenti: sarà stata anche la prima maglia Juve, ma volete mettere la magia di quella maglia con strisce verticali bianche e nere...). Non tanto perché con la palla messa dentro da Borriello (dopo il rigore fallito da Pirlo) a quattro turni dalla fine, la Juve distanziava di cinque lunghezze il Milan (che stava pareggiando senza voglia, in una gara grigina con il Genoa a San Siro). No. Non era quello. Piuttosto era quella corsa sfrenata di Borriello a cercare Conte e gli altri compagni, dopo il colpo vincente, un mucchio selvaggio impazzito di gioia, unito, granitico, senza invidie, a dire tante cose. Uno per tutti, tutti per uno. Persino Matri, che si era accomodato in panchina per far spazio all'ex attaccante di Milan e Roma, sommergeva di abbracci il suo antagonista, finalmente felice di aver rotto il ghiaccio con la maglia juventina. Perchéquello di Borriello ieri è stato il primo gol juventino del ragazzo nato nelquartiere di San Giovannia Teduccio, Napoli. Cinque minuti dopo Kevin Prince Boateng riusciva a domare il Genoa che ha resistito anche tanto a San Siro, ancora sotto shock dopo le brutte cose di domenica scorsa a Marassi. E le immagini conseguenti, le scenette, gli abbracci, le coreografie non erano minimamente paragonabili a quello a cui avevamo assistito poco prima sul campo del Cesena (che è, detto per inciso, la prima squadra che scende in serie B). Tutto ciò è molto suggestivo, ma certo non permette di cucire sulle maglie quel triangolino di stoffa tricolore. Le due squadre protagoniste del campionato è come, se a questo punto, avessero differenti velocità. E soprattutto c'è una che ha una carica dentro trasmessagli dall'allenatore – la Juve –ed un'altra, incontinua a pagina 3 E Prince tiene a galla i rossoneri Boateng dopo il gol decisivo contro il Genoa. Il centrocampista è alla seconda stagione con il Milan 9 771128 022038 20426
28 Giovedì 26 aprile 2012 Seconda categoria: I recuperi. Crotonesi vicini alla promozione. La situazione degli otto gironi Cin cin per Roccabernarda e Moschetta CLASSIFICA GIRONE DRoccabernarda 52Scandale 48 Papanice 37 Pro Mesoraca 37 Casabona 36 Verzino 31 San Leonardo 31 Cirò (-1) 28 Pallagorio 28 Petilia 28 San Mauro M. (-1) 18 R. Fondo Gesù 11 Rocca di Neto (-2) 5 REAL COTRONEI 4 SPORTINGCROTONE 2 REAL COTRONEI: Fragale, Labennarda, Covelli, Iarardi, Vizza, Romano, Loiacono, Gambella, Mellace, Barilaro, Barletta. In panchina: Guzzi. Allenatore: Lopez SPORTING CROTONE De Cicco, De Leo, Parise, Catanzariti, Musamai, Galizia, Coluccio, Rachiele, Pugliese, Vrenna, Gigliotti, Tripino. In panchina: Pugliese, Corigliano. Allenatore: Vre n n a ARBITRO: Lumare di Crotone MARCATORI: 10' pt Pugliese (SP), 10' st Gambella (RC), 17' st Covelli (RC), 28' st Gambella (RC), 33' st Corigliano (SP), 41' st Covelli (RC) PAGLIARELLE — Uno Sporting Crotone battagliero, ha dato filo da torcere al Cotronei. Alla fine l'han no spuntata comunque i locali con un poker di reti firmato dalle doppiette diGambella e Covelli. ARIETTA 2 VALLESEMELISSA 0 ARIETTA: Mazza D, Simonetti, Marchio G., Stoica, Giordano, Scalzi, Bubbo, Mazza F., Sirianni, Bizantini, Brescia. In panchina: Talarico N., Galardo, Tassone, Lauro, Marchio M.. Allenatore: Pascuzzi VALLESE MELISSA:Zizza, Garrubba Ma., De Bertoli, Garrubba Mi., Prestovice, Vulcano C., Catricola, Panucci, Vulcano F., Drastat, De Fusi, Carpanzano, Le Voci, Garrubba G.. Allenatore: Manica ARBITRO: Lumastro di Crotone MARCATORI: 10'pt Mazza F., 8' st Bizantini PETRONÀ —L'Arietta con ilpiù classico dei risultati rimanda a casa battuta la Vallese Melissa con i gol di Mazza F. nel primo tempo e di Bizantini nella ripresa. A fine gara il presidente Marco Rocca ringrazia «i dirigenti, il tecnico e i giocatori per la bella vittoria». Terza categoria girone E. Cade la Vallese Melissa contro l'Arietta. Termina in parità il derby di Botricello Marina di Strongoli e Cotronei da play off di FAUSTO NARDI DOPO la promozione della Polisportiva D. Cutro, è grande bagarre per un posto nei play off. Cinque le squadre in lotta per i quattro posti utili e tutte racchiuse in un solo punto. Finisce in parità il derby tra Real Botro e Atletico Botricello. Due a due il risultato finale con i locali rimasti in nove per una doppia espulsione. Cade la Vallese Melissa contro l'Arietta. Ne approfittano il Marina di Strongoli vincente contro il Camellino per 4-0, il Real Cotronei che supera lo Sporting Crotone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA REAL BOTRO 2 ATLETICOBOTRICELLO 2 REAL BOTRO: Frontera, Mosca S., Lo Prete, Gatto, Ranieri, Battigaglia, Marasci, Magro, Gidari, Mosca R., Yiahssin. In panchina: Pisano, Procopio, Fratto. Allenatore: Elia ATLETICO BOTRICELLO: Luciano, Gidari, Muraca II, Muraca I, Talarico, Rocca, Maida, Puccio Giu., Zappia, Ranieri, Trapasso. In panchina: Lo Prete, Froio, Puccio Gio, Casalinuovo, Mosca, Spada. Allenatore: De Mare MARCATORI: 10' pt Mosca R. (RB), 20' pt Marasci (RB), 20' st Trapasso (AB), 30' st Zappia (AB) NOTE: Espulsi Magro e Mosca S. al 30' st per proteste. Ammoniti: Zappia, Rocca (AB), Ranieri e Mosca R. (RB) BOTRICELLO — Il Real Botro sciupa una grossa occasione per mettere una seria ipoteca sui play off. Sul 2-0 con i gol di Mosca R. e Marasci, è rimasta in nove per le espulsioni di Magro e Mosca S. e si è fatta raggiungere dall'Atletico grazie ai gol di Trapasso e Zappia. Da segnalare due rigori non assegnati agli ospiti, sul punteggio di 2-0 e una traversa di Trapasso e un palo di Puccio, sempre per gli ospiti. CAMELLINO 0 MARINADISTRONGOLI 4 CAMELLINO: Vona F., Carvelli A., Costanzo P., Cavallo M., Cardamone L., Cardamone C., Curcio C., Curto B., Ceraudo F., Garofalo A., Ceraudo A.. In panchina: Vona I., Curcio S., Berardi D., Curcio A.. Allenatore: Berardi MARINA DI STRONGOLI: Andreacchio G., Aloe G., Perola F., Tucci E., Ergis, Durante F., Vetere N., Benincasa G., Marra G., Ceraudo C., De Tursi. In panchina: Cozzo, Caligiuri, Fiorita, Garrubba R., Comito. Allenatore: Ceraudo MARCATORI: 25' pt Ceraudo, 5' st Marra, 30' st Vetere, 45' st Comito. PETILIA POLICASTRO — Il Marina di Strongoli vince contro il Camellino per 4-0 e mantiene accesa la speranza di inserirsi negli spareggi play off. In gol sono andati Ceraudo, nel primo tempo e Marra, Vetere e Comito, nella ripresa. Gara molto corretta quella disputata tra le due squadre come lo stesso tecnico dei locali, Berardi, ha tenuto a sottolineare. «Un grazie ai due presidenti Garofalo e Lettieri, che hanno voluto sempre garantire sicurezza e divertimento alle proprie squadre. Magari tutte le partite fossere così corrette». SPORTING ROCCA 2 CERVA 3 SPORTING ROCCA: Comberiati, Iaquinta A., Seminara F., Ashik, Brittelli L. (15' st Rosa), Pintea (25' st Angotti), Seminara S., Fonte, Rizza, Le Rose G., Iaquinta T. (35' pt Le Rose F.). In panchina: Andreoli. Allenatore: Le Rose G. CERVA: Sacco, Palaia, Filippis T. (10' st Mazza), Filippis D., Muraca, Tallarico, Agostino, Scarpino, Rizzo (10' st Tassone), Marchio, Scalese. Allenatore: Elia ARBITRO: Lumastro di Crotone MARCATORI: 20' pt Scalese (C), 26' pt Scarpino (C), 42' pt Muraca (C), 15' st Le Rose G. (SR), 25' st Seminara S. (SR) NOTE: Partita molto corretta. Nessun ammonito ROCCABERNARDA – Primo tempo a favore degli ospiti che si sono portati sullo 0-3 con i gol di Scalese, Scarpino e Muraca. Secondo tempo per lo Sporting Rocca: due pali Rosa e Seminara S. e una traversa su rovesciata di Le Rose G, oltre alle segnature dello stesso Le Rose G. e Seminara S.. Da segnalare che la gara tra le due compagini è stata davvero molto corretta. Ottimo l'arbitraggio di Lumastro di Crotone. 23ª GIORNATA Arietta - Vallese Melissa 2 - 0 Boca Jonio Kr - Castellese (a tavolino) 3 - 0 Camellino - Marina di Strongoli 0 - 4 Real Botro - Atletico Botricello 2 - 2 Real Cotronei - Sporting Crotone 4 - 2 Sporting Rocca - Cerva 2 - 3 Riposa: Polisportiva D. Cutro SQUADRA Pt Pg Pv Pn Pp Gf Gs P. D. Cutro 53 21 16 5 0 57 14 Vallese Melissa 40 22 11 7 4 50 14 Atletico Botricello 40 21 12 4 5 51 27 Real Cotronei 40 22 11 7 5 34 16 Marina Strongoli (-1) 39 21 12 4 5 47 25 Real Botro 39 21 11 6 4 42 21 Boca Jonio Kr 27 21 7 6 8 28 21 Arietta 27 21 8 3 10 34 41 Camellino 25 21 6 7 8 33 42 Sporting Crotone 24 21 7 3 11 42 51 Cerva 19 21 5 4 12 34 49 Castellese (-2) 8 21 2 4 15 21 69 Sporting Rocca 0 22 0 0 22 19 102 Prossimo turno: (29/04 ore: 16) Arietta - Ateltico Botricello Boca Jonio Kr - Sporting Crotone Camellino - Castellese Marina di Strongoli - Vallese Melissa Real Botro - Cerva Real Cotronei - Polisportiva D. Cutro Riposa: Sporting Rocca Marcatori 18 reti Frijio (Pol. Cutro) 14 reti Curcio 1 rig. (Camellino), Trapasso (Atl. Botricello) 9 reti Maida (Atletico Botricello), Garrubba (Vallesse Melissa), Mosca (Real Botro) 8 reti Elia (Cerva), Papallo 1 rig. (Real Cotronei), Vulca no, De Tursi (Vallese Melissa), Mazza (Arietta),Pu gliese (Sporting Crotone) 7 reti Gigliotti (Sporting Crotone), Magro (Real Botro) 6 reti Tilelli (Marina di Strongoli), Carbone (Boca Jonio), Chiodo (Castellese), Choukrane (Real Botro), Per siano (Pol. Cutro), Bizzantini (Arietta) CALCIO - DILETTANTI CLASSIFICA GIRONE H Bianchese 48 Villa S. Giuseppe 44 AcciarelCampese 38 Palizzi 37 Greffa Mosorrofa 35 Salice 2004 30 Bovese 30 Vallata S. Agata 29 San Gaetano 24 Moschetta (-1) 22 Samo (-1) 20 Real Rosalì (-1) 20 Piminoro 19 GIRONE A Promosso in Prima: KROSIA PLAY OFF In corsa: Sp. Francavilla (49) Y. B. Cassano (46) Frascineto (40) G. Netti (38) PLAY OUT In corsa: Trebisacce M (17), Torano (21) V. Frassa (23) Lauropoli(26) Themesen (27) Piragineti (28) Retrocesso: CAMPANA GIRONE C Corsa promozione: F. Lamezia(54) e R. Francavilla (54) PLAY OFF In finale: Una tra Francavilla e F. Lamezia (54) Semifinale: due tra Pianopoli (37) e Capistranese e Belsito (33) PLAY OUT In corsa: O. Frassati (15) Rogliano(22) Napitia (23) Vena (25) Retrocesso: MOTTA S. LUCIA GIRONE E Promosso in Prima: CROPANI PLAY OFF In corsa: Molè (49) Petronà (47) Taverna (45) Santacroceravolo(44) Casciolino (44) PLAY OUT In corsa: Serrastretta (25) Soveria Simeri (24) S. Pietrese (23) Caraffa(19) Carrao (16) Real Sp. Cz (10) Retrocesso: SALCAMP GIRONE G Promosso in Prima: SORIANO PLAY OFF In corsa: Galatro (45) N. Tropea (40) Serrata (38) Pannaconi (36) PLAY OUT In corsa: Vazzanese (31) Briaticese (31) N. Mileto (28) R. Spilinga (19) Allarese (19) Sancalogerese (13) Retrocesso: COMERCONI GIRONE B Promosso in Prima: OROSMARSO PLAY OFF In finale: Fiumefreddo (49) Semifinale: tra Mendicino (39) e Santa Maria del Cedro (39) PLAY OUT In corsa: Fagnano (21) Pedace (22) Grisolia (23) Ol. Acri (25) Buonvicino e Sammartinese (27) Retrocesso: OL. MALVITO GIRONE D Corsa promozione: Roccabernar da (52) e Scandale (48) PLAY OFF In corsa:Scandale (47)Papanice e P. Mesoraca (37)Casabona (36) PLAY OUT In corsa: Verzino (31) San Leonardo (31) Cirò (28) Pallagorio (28) Petilia (28) S. Mauro (18) R. F. Gesù (11) Retrocesso:ROCCA DI NETO GIRONE F Promosso in Prima: BIVONGI P. PLAY OFF In corsa: Stilese (47) Andreolese(44) Chiaravalle (39)T.Maria (39) PLAY OUT In corsa: Nuova Valle (26) Gasperina (25) Montauro (25) Stignano(24) Ambrosiana (21) Cortale(19) Retrocesso: SAN SOSTENE GIRONE H Corsa promozione: Bianchese (48) e Villa San Giuseppe (44) PLAY OFF In corsa: Una tra Biachese e Villa San Giuseppe, Acciarelcampese (38) Palizzi (37) Greffa M. (35) PLAY OUT In corsa: Piminoro (19) Real Rosalì (20) Samo (20) Moschetta (22) San Gaetano (24) MOSCHETTA 2 ACCIARELCAM. 1 MOSCHETTA: Primerano D., Romano, Iacono, Commisso, Lacopo, Marcianò, Pelle (30' st Varacalli), Primerano A., Monteleone, Marando, Staltari. Allenatore: Pellegrino. ACCIARELCAMPESE: Gullo, Barresi D., Oteri, Cara, Cinanni (10'st Ranieri), Gullì, Imbesi, Laganà (12'st Citriniti), Bolignano, Castello, Licastro. In panchina: Cotroneo, Barresi I., Calarco. Allenatore: Notaro. ARBITRO: Cua di Catanzaro. MARCATORI: 20' pt Pelle (M), 31' pt Monteleone (M), 42' st Cara (A). di PIERO CATALANO LOCRI – Finalmente Moschetta e Acciarelcampese risolvono la pratica del si gioca o non si gioca e scendono in campo per completare la giornata rimasta in sospeso. Come era già successo nella partita “incrimi nata”, la squadra di Pellegrino sfrutta a dovere il fattore campo e ottiene una vittoria importante che vale doppio, in quanto si allontana dalla scomoda posizione di ultima della classe e si proietta adesso per guadagnarsi un posto della lotteria dei play out. Partita non facile, ma comunque buona la gara dei locali, che hanno cercato la vittoria con insistenza, non giocando la loro migliore partita. Essenziale ed importante era comunque conquistare l'intera posta in palio, alla fine il risultato ha premiato la squadra che ci ha creduto di più e che aveva più stimoli rispetto agli avversari. L'Acciarelcampese non ha affatto giocato sotto tono, ma ha trovato di fronte una squadra assetata di punti. I ragazzi di mister Notaro hanno cercato di contrastare l'irruenza dei padroni di casa, resistendo solo venti minuti, poi il crollo nel giro di dieci minuti. Contro un'Acciarelcam pese appagata da un buon campionato e ormai certa di far parte della ristretta cerchia di squadre entrate nella griglia playoff, la squadra allenata da Pellegrino chiude la pratica praticamente nel primo tempo: al 20' Pelle rompe gli equilibri del match con un preciso diagonale che piega le mani a Gullo, dieci minuti dopo è Monteleone a siglare il gol del raddoppio che vale tre punti. Nella ripresa il forcing ospite lo concretizza Cara al 42' quando ormai è troppo tardi per poter rimediare. © RIPRODUZIONE RISERVATA SCANDALE 3 ROCCABERN. 3 SCANDALE: Marino, Marino II, Mauro I, Dozzi, Mauro II, Scalise A. I (30' st De Paola), Marino III, Cusato, Scalise A. II, Artese A., Castagnino. In panchina: Garriglia, Scalise D., Lazzaro. Allenatore: Londino ROCCABERNARDA: Pugliese, Galasso, Ammirati, Pollinzi, Bubba, Toscano, Marrazzo, Adamo, Bonofiglio, Garofalo, Rosa. In Panchina: Catanzaro, Danti, Cucè, Aprigliano. Allenatore: Bilotta MARCATORI: 10' pt Castagnino (S), 25' pt Toscano (R), 40' pt Scalise (S), 13' st Adamo (R), 21' st Castagnino (S), 37' st Bubba (R) SCANDALE — Il Roccabernarda resiste a Scandale e ipoteca la vittoria del campionato. Ai locali non è bastato un super Castagnino, autore di una doppietta. La squadra dell'AcciarelCampese
Giovedì 26 aprile 2012 31 23.30 ATTUALITÀ Matrix 12.00 VARIETÀ La prova del cuoco 17.00 TELEFILM Private practice 23.10 CALCIO Speciale Europa League 13.40 CARTONI I Simpson 06:00 - Euronews 06:10 - Unomattina Caffè 06:30 - TG 1 06:40 - CCISS Viaggiare informati 06:45 - Unomattina 06:55 - Che tempo fa 07:00 - TG 1 07:30 - TG1 - L.I.S. 07:35 - TG Parlamento 08:00 - TG 1 08:01 - Tg1 Focus 09:00 - TG 1 09:30 - TG 1 - Flash 11:00 - TG 1 11:05 - Occhio alla spesa 12:00 - La prova del cuoco 13:30 - TG 1 14:00 - TG1 - Economia 14:05 - Tg1 Focus 14:10 - Verdetto Finale 15:15 - La vita in diretta 16:50 - TG - Parlamento 17:00 - TG 1 18:50 - L'Eredità 20:00 - TG 1 06:00 - Cuori Rubati 06:30 - Cartoon Flakes 06:35 - Timon e Pumbaa 06:55 - La casa di Topolino 07:20 - Jake e i pirati dell'Isola che non c'è 07:50 - Pop Pixies 08:00 - L'Albero Azzurro 08:30 - Tatonka 09:05 - Martin Matin 09:30 - Zorro 09:55 - Le avventure di Braccio di Ferro 10:00 - Tg2 Insieme 11:00 - I Fatti Vostri 13:00 - Tg 2 13:30 - TG 2 Costume e Società 13:50 - Medicina 33 14:00 - Italia sul Due 16:15 - La signora del West 17:00 - Private Practice 17:45 - Tg2 - Flash L.I.S. 17:50 - Rai TG Sport 18:15 - TG 2 18:45 - Ghost Whisperer 19:35 - Squadra Speciale Cobra 11 20:25 - Estrazioni del Lotto 06:00 - Rai News Morning News 06:30 - Il caffè di Corradino Mineo 07:00 - TGR Buongiorno Italia 07:30 - TGR Buongiorno Regione 08:00 - Agorà 10:00 - Rai 150 anni. La Storia siamo noi 11:00 - Apprescindere 11:10 - TG3 Minuti 12:00 - TG3 12:01 - Rai Sport Notizie 12:25 - TG3 Fuori TG 12:45 - Le storie - Diario italiano 13:10 - La strada per la felicita' 14:00 - TG Regione - Meteo 14:20 - TG3 14:50 - TGR Leonardo 15:00 - TG3 - L.I.S. 15:05 - TGR Piazza Affari 15:10 - Lassie 15:55 - Cose dell'altro Geo 17:40 - Geo & Geo 18:10 - Meteo 3 19:00 - TG3 19:30 - Tg Regione - Meteo 20:00 - Blob 06:00 - Prima pagina 07:55 - Traffico 07:57 - Meteo 5 07:58 - Borse e monete 08:00 - Tg5 - Mattina 08:40 - La telefonata di Belpietro 08:50 - Mattino cinque 10:10 - Tg5 11:00 - Forum Attualità con Rita Dalla Chiesa 13:00 - Tg5 13:39 - Meteo 5 13:41 - Beautiful 14:10 - Centovetrine 14:45 - Uomini e donne Talk show con Maria De Filippi 16:05 - Amici 16:45 - Pomeriggio cinque 18:00 - Tg5 18:05 - Pomeriggio Cinque 18:45 - The Money Drop 19:44 - Tg5 19:45 - The Money Drop 20:00 - Tg5 20:30 - Meteo 5 06:05 - Peste e corna 06:45 - Tgcom24 07:05 - Tgcom24 07:22 - Ieri e oggi in tv 07:25 - Nash Bridges I 08:20 - Hunter 09:40 - Carabinieri 10:50 - Ricette di famiglia 11:25 - Anteprima Tg4 11:30 - Tg4 11:55 - Meteo 12:00 - Detective in corsia 13:00 - La signora in giallo 14:05 - Sessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15:10 - Flikken coppia in giallo 16:15 - My Life - Segreti e passioni 16:30 - La gatta sul tetto che scotta 17:07 - Tgcom 17:10 - Meteo 18:50 - Anteprima Tg4 18:55 - Tg4 19:19 - Meteo 19:23 - Tg4 19:35 - Tempesta d'amore 06:05 - Media Shopping 06:25 - Cory alla Casa Bianca 06:50 - Franklin and friends 07:00 - I puffi 07:30 - Scooby Doo 08:00 - Il cuore di Cosette 08:30 - Picchiarello 08:35 - Vita allo Zoo 08:40 - Settimo cielo 10:35 - Ugly Betty 11:30 - Ugly Betty 12:25 - Studio aperto 13:02 - Studio sport 13:40 - I Simpson 14:10 - I Simpson 14:35 - What's my destiny Dragon ball 14:55 - Camera cafè ristretto 15:05 - Camera cafè 15:55 - Camera Cafè sport 16:00 - Chuck 16:50 - La Vita secondo Jim 17:45 - Trasformat 18:58 - Meteo - Studio Aperto 19:00 - Studio sport 19:25 - C.S.I. Miami PR IM A SE RA TA 20:30 - Qui Radio Londra 20:35 - Affari Tuo Con Max giustii 21:10 - Nero Wolfe 22:24 - Tg1 60 Secondi 23:15 - Porta a Porta Attualità con Bruno Vespa 20:30 - Tg2 21:05 - Spider-Man 3 Film fantastico 1^ Tv 23:35 - Tg2 23:50 - Rai 150 anni Attualitàù con Giovanni Minà 20:10 - Le storie - Diario italiano Attualità con Corrado Augias 20:35 - Un posto al sole Teresa prova a lenire la rottura tra Roberto e Greta, ma le costerà... 21:05 - Piedone lo sbirro 23:05 - Volo in diretta 20:35 - Striscia la notizia - La Voce della contingenza 21:11 - Riassunto -Benvenuti a tavola Nord vs Sud 21:12 - Benvenuti a tavola - Nord vs Sud 23:30 - Matrix Attualità con Alessio Vinci 20:30 - Walker Texas Ranger 21:10 - Rizzoli & Isle “Apprendista assassino” 22:10 - Rizzoli & Isle “Strangolatore di Boston” 23:10 - Speciale Europa League 23:30 - Sognando Italia 20:20 - C.S.I. Miami ”L'ultima corsa” Un ricco proprietario di cavalli viene ucciso all'ippodromo, Horatio sospetta un concorrente della vittima... 21:10 - Mistero 20:30 - Otto e mezzo Attualità con Lilli Gruber 21:10 - Piazzapulita Corrado Formigli, in questa veste ha seguito fra l'altro la guerra civile in Albania, i massacri dei fondamentalisti islamici in Algeria... 00:45 - Rai Parlamento Telegiornale 00:55 - Day Break 01:40 - Stage Beauty 03:25 - TG2 - Eat Parade 03:35 - Videocomic 04:10 - Università Telematica 00:50 - TG 1 - NOTTE 01:01 - Tg1 Focus 01:20 - Che tempo fa 01:25 - Qui Radio Londra 01:30 - Sottovoce 02:00 - Rai Educational In Italia 00:00 - TG 3 Linea notte 00:10 - TG Regione 01:00 - Meteo 3 01:05 - Rai Educational - Cult Book 01:35 - La musica di Raitre dal Teatro alla Scala di Milano 01:30 - Tg5 01:59 - Meteo 5 02:00 - Striscia la notizia 02:30 - Media Shopping 02:45 - Uomini e donne 03:59 - Amici 00:25 - I Bellissimi di Rete 4 00:30 - Volver - Tornare 01:47 - Tg4 - Night news 01:57 - Meteo 03:07 - Affliction 05:05 - Peste e corna 00:30 - MagicLand 01:50 - The shield 02:40 - Studio aperto - La giornata 02:55 - Prison Break 03:40 - Media Shopping 03:55 - Nusferatu a Venezia 00:00 - Tg La7 00:05 - Tg La7 Sport 00:10 - (ah)iPiroso 01:05 - Prossima Fermata 01:20 - Movie Flash 01:25 - G' Day alle 7 su La7 (R) 12.45 ATTUALITÀ Le storie Diario italiano 18.50 VARIETÀ G' Day alle 7 su La7 RAI 2 ORE 21.05 SPIDER - MAN 3 con Tobey Maguire, Kirsten Dunst, James Franco - regia di Sam Raimi (Usa) - 2007 Il costume di Spider-Man diventa nero e lo stesso Peter Parker si trasforma, diventando molto sicuro di sé e iniziando a trascurare le persone che più gli sono care. Peter si trova così a dover combattere contro i propri demoni e - nello stesso tempo - contro due temibili nemici: l'Uomo Sabbia e Venom... RAI 3 ORE 21.05 PIEDONE LO SBIRRO con Bud Spencer, Adalberto Maria Merli, Enzo Cannavale - regia di Steno (Italia) 1974 A Napoli, il commissario di polizia Rizzo, detto Piedone, è da sempre rispettato per la sua indole bonaria e per i suoi metodi "preventivi", basati sul deterrente dei cazzotti. Un suo diretto superiore disapprova i metosi, e quando arrivano in città i marsigliesi la situazione si fa difficile... RETE 4 ORE 16.30 LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA con Elizabeth Taylor, Paul Newman, Burl Ives - regia di Richard Brooks (Usa) - 1959 La famiglia Pollit: papà (malato di cancro) e mamma; il figlio Gooper, sposato con Mae; l'altro figlio Brick, sposato con la bella Maggie, la "gatta" del titolo. Il padre tormenta Brick che trascura la moglie, perché geloso di una sua presunta avventura con un amico che si è in seguito ucciso. Esasperato, Brick rivela al padre la natura del suo male. Scoppia la tragedia. RETE 4 ORE 0.30 VOLVER con Penelope Cruz, Carmen Maura, Lola Dueñas - regia di Pedro Almodóvar (Spagna) - 2006 Raimunda copre le tracce dell'assassinio del marito da parte della figlia Paula (che ne era stata insidiata), poi decide di gestire direttamente un ristorante con amiche senza uomini. Nel frattempo, lo spirito della madre - morta anni prima in un incendio - torna a frasi vivo, prodigo di consigli... 06:00 - Tg La7/Meteo/Oroscopo/Traffico 06:55 - Movie Flash 07:00 - Omnibus 07:30 - Tg La7 09:45 - Coffee Break 11:10 - L'aria che tira 12:30 - I menù di Benedetta (R) Varietà con Benedetta Parodi 13:30 - Tg La7 14:05 - Fantomas minaccia il mondo film - commedia Fantomas sta per rapire uno scienziato. Un giornalista scopre il suo piano e, ansioso di smascherarlo, prende il posto dello studioso 16:00 - Atlantide - Storie di uomini e di mondi 16:50 - Movie Flash 16:55 - J.A.G. - Avvocati in divisa Telefilm “Sieropositivo” 17:55 - I menù di Benedetta 18:50 - G' Day alle 7 su La7 Varietà con Geppy Cucciari 19:25 - G' Day 20:00 - Tg La7 Televisioni leTrame
Giovedì 26 aprile 2012 19 Salvatore Scalzo insieme a Antonio Di pietro ieri mattina in piazza Prefettura e il gazebo per la raccolta firme contro il finanziamento pubblico ai partiti E al candidato Scalzo dice: «Pensa a fare il sindaco perché noi non ti candideremo a Roma» «Alle urne per un furto politico» Di Pietro attacca Traversa senza nominarlo: «Città scomodata per una carriera» lunque sia la Giunta regionale in carica. Ogni volta che qualcuno va a fare politica, si scopre che la fa per interessi personali. Tant'è vero che deve sempre arrivare la magistratura». E aggiunge: «Vogliamo che le candidature siano controllate e certificate», Quindi la parola al candidato a sindaco per il centrosinistra Salvatore Scalzo che nel giorno del 25 aprile sceglie la parola libertà come filo rosso del suo intervento: “Catanzaro sarà”. «L'implosione del centrodestra e del modello ripiegato sugli interessi particolari che lo ha caratterizzato negli anni è quello che abbiamo visto scoppiare in Regione negli ultimi giorni - ha detto ancora Scalzo -Attendiamo che la magistratura faccia il proprio corso, ma non possiamo riflettere su quello che è accaduto in questi giorni, sulle ombre si stendono su una certa parte di centrodestra». Scalzo che ha ricordato anche il “caso”dell'ex assessore Laria ha chiosato: «Ora, però, la città deve alzare la testa ed essere fuori persino dalle ombre, deve e scommetteresul suo futuro per sperare e far sperare l'intera regione: vincere a Catanzaro significa aprire una nuova stagione della Calabria a partire dal suo capoluogo». Per tornare, invece al tema della raccolta firme contro il finanziamento pubblico dei partiti oggetto del sitin a piazza Prefettura, Di Pietro ha annunciato: «Quando incasseremo l'ul tima rata del finanziamento ai partiti per le elezioni del 2008, la consegneremo personalmente nelle mani del ministro Fornero, perchè possa darla alle persone disagiate e a chi ne ha bisogno». Il leader di Italia dei valori dunque dice un no chiaro al finanziamento pubblico, devolvendo il prossimo rimborso, pari a poco più di quattro milioni di euro, ma lancia anche la sfida alle altre forze politiche. Rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine dell'incontro, Di Pietro ha anche replicato alla proposta di Bersani di ridurre il contributo: «E' di ieri la proposta di Bersani, ma è dell'altro ieri quella di Idv di eliminare il finanziamento pubblico ai partiti, prevedendo un rimborso ad elezioni avvenute non oltre una quota stabilita per il Referendum, il controllo della Corte dei conti e la documentazione probatoria. Nonso cosahanno fatto ieri gli altri parti, Idv l'ha già fatto l'altro ieri». ©RIPRODUZIONE RISERVATA di EDVIGE VITALIANO «E'stata scomodata un'inte ra città per la propria carriera politica e per restare in Parlamento». Non si smentisce e non la manda a dire Antonio Di Pietro che così commenta il ritorno alle urne del capoluogo calabrese a poco meno di un anno dalla vittoria bulgara che aveva portato sullo scranno più alto di PalazzoDe NobiliMicheleTraversa; dimessosi da sindaco optando per il seggio da deputato dopo la sopravvenuta incompatibilità sancita dalla Camera dei deputati. Di Pietro, dunque, all'at tacco senza mai, però, Traversa. All'attacco, com'era prevedibile. Il leader dell'Italia dei valori - blazer blu su pullover rosso e niente cravatta d'or dinanza - è arrivato ieri mattina in città in una brulicante piazza Prefettura, intanto, per sostenere la raccolta firme “Giù le mani dal sacco” per la proposta di legge d'iniziativa popolare finalizzata a cancellare il finanziamento pubblico ai partiti. Occasione questa per entrare a piedi giunti anche nella campagna elettorale cittadina a sostegno del candidato a sindaco del centrosinistra Salvatore Scalzo. Mentre la voce inconfondibile di Rino Gaetano faceva da colonna sonora al sit-in , puntualissimo arriva il leader di Montenero di Bisaccia. Circondato dai candidati della lista Idv, da cittadini e simpatizzanti dopo un caffè e diverse strette di mano - gli si avvicina anche U Ciaciu – Di Pietro ha incontrato i giornalisti nonchè, a mattinata inoltrata, il candidato a sindaco Scalzo a cui non solo indirizza parole dell'elogio ma dice : «Concentrati a fare il sindaco, perchè noi a Roma non ti candideremo». Diversi i punti toccati da Di Pietro nel corso dell'incontro con la stampa. Ma torniamo al “caso” Ca tanzaro. «Scomodare una città e spendere soldi facendo credere alla città di amministrare per cinque anni e poi restare in Parlamento significa sfruttare la propria posizione –ha proseguito Di Pietro - Non ci voleva una legge per capire che non si potesse ricoprire il doppio incarico di parlamentare e amministratore. Noi non vogliamo i doppi incarichi. A Catanzaro c'è la prova provata di un utilizzo personale delle proprie funzioni e sono stati sprecati soldi per tornare a votare dopo pochi mesi; un furto politico a danno della buona fede dei cittadini». E poi sulla lista Idv in campo per le amministrative del prossimo 6 e 7 maggio: «A Catanzaro noi abbiamo fatto una lista di qualità con rappresentanti della società civile. Qui serve un'al ternativa con gente perbene. Il vostro voto è decisivo in questa direzione». «Non andare avotare –ha proseguito Di Pietro –signi fica mandare alle urne il voto comprato, venduto, obbligato e quindi paradossalmente chi non va a votare fa gli interessi proprio di quelle persone a cui non vorrebbe dare fiducia». E spostandosi sul terreno regionale ha aggiunto: «Qui in Calabria invertendo l'ordine degli addendi la somma non cambia, quaCatanzaroIl voto in città Fondi ai partiti duecento firme per dire no “BASTA soldi ai partiti” e in una manciatadi oreIdv raccoglie duecento firme contro i cosiddetti “rimborsi elettorali”. Affollata dunquela raccolta firme per “Giù le mani dal sacco” con il leader Di Pietro che tiene a battesimo l'iniziati va. Il primo a firmare è il candidato Idv Domenico Iaconantonio. Via via gli altri mentre Di Pietro spiega a giornalisti, cittadini e supporter quali siano i motivi del no al finanziamento pubblico ai partiti. e.vi.
Giovedì 26 aprile 2012 7 future. Questo significa che noi siamo quiper cinque annima contemporaneamente pensiamo a realizzare obiettivi perle generazioni che verranno, cosa che negli ultimi decenni non è stata fatta altrimenti nelle zonenuove vedremmoqueste caratteristiche. Nonè unproblema solo di Cosenza ma riguarda tante periferie di tante città italiane, anche importanti. In tutto questo si inserisce la mobilità che è un elemento di civiltà. E' un diritto di tutti i cittadini potersi spostare. Io non hofatto deisemplici cordoli ma introdotto corse frequenti che abbracciano il territorio. Non tutti i punti, però, questo non è pensabile. Si collegano i punti dove ci sono le zone attrattorie. Le circolari sono tali perchè partono da uno studio sulla densità del traffico e i punti di intreresse e si arriva a un percorso in base al quale la circolare stessa può essere raggiunta dai suoi utenti in un raggio di 200 metri. Poi è chiaro che debbano esserci altre corse che si intersecano con essa in un sistema complessivo del trasporto. Noi non è che non vogliamo fare la metropolitana, quello è un appaltodella regione.Noi pensiamo alla qualità del progetto, facciamo proposte migliorative per vedere se un progetto è fatto bene o è fatto male. Solo questo. Mica pensiamo che la circolare veloce possa essere sostitutiva della metropolitana leggera.Supiazza Bilottidicochenon è un appalto semplice ma che è sicuramente vantaggioso per il Comune. Non prevede solo i lavori della piazza ma la riqualificazione del centro cittadino, la pavimentazionedapiazza LoretoalComune.Prevedechel'impresa chesiaggiudica la gara debba dare tre milioni e mezzo di euro di compartecipazione, più opere aggiuntive per un valore di due milioni. Quindi l'impresa deve contribuire con 5 milioni e mezzo e inpiù dovergestire pertrent'anni il parcheggio, la manutenzione della piazza e il Mab. CAVALCANTI: Confermo che è un progetto estremanente qualificante. Non è il caso farlo adombrare da questioni sugli appalti. OCCHIUTO: Sul ponte di Calatrava abbiamo ereditato una situazione difficile. Le somme destinate al ponte e al planetario non c'erano a disposizione del Comune. Queste somme in un passato neanchetanto recente erano state stornate per altri partitedi fondicorrenti.E non si può decidere di non fare. Queste erano risorse 2007-2013, siamo al 2012 e non era stata spesa ancora neanche una lira. Al 2011 per legge c'era il disimpegno automatico. Ora il Comune di Cosenza ha appaltato un'opera di 21 milioni di euro se dovesse essere aggiudicata avremmo davvero fatto un miracolo in otto mesi. L'auditorium? Non si era chiusa nessuna procedura, non avevamo nè il terreno nè il progetto. Quando sarà realizzato invece il ponte che collegherà i due tratti di viale Parco? CAVALCANTI: Ci sta lavorando la Provincia. E' un progetto abbastanza complesso per quanto ne so. Cosa fate voisindaci per rendere sicure le vostre città dalla criminalità organizzata? CAVALCANTI: Credo che i Comuni possano fare molto e questo nonostante la responsbilità principale ce l'abbia lo Stato. I Comuni possono fare molto soprattutto per incentivare la cultura della legalità. Certonon possono scovarei latitanti o arrestarli ma creare un humus culturale che sia un limite o un respingimento, questo sì. E poi essere totalmente rispettosidel ruolo della magistratura. Su questo non possono esserciosservazioni negative o contestazioni. Ognuno deve fare il proprio ruolo. Mettere in discussione quello dei magistrati non contribusice a creare la giusta cultura. OCCHIUTO: Abbiamo attivato un tavolo insieme a prefetto e forze dell'ordine per una serie di azioni sul territorio anche nelle zone difficili. Abbiamo abbattuto dei fabbricati che venivano usati in maniera illegale.Negli ufficiche hannouna componente di discrezionalità ho detto di fare riferimento alla prefettura.La magistratura fa unottimo lavoro. E le forze dell'ordine nel centrostorico diCosenza, suSan Vitoo suviaPopilia hannofattooperazioni che hanno portato risultati importanti. Cavalcanti, lei è stato amministratore a Cosenza e adesso lo è a Rende. Perchè c'è una sostanziale differenza,a favoredi Rende,nella qualità dei servizi? CAVALCANTI: Il motivo è da ricercare nella programmazione, che a Rende è stata fatta a lungo termine eper tutto il territorio.Mi viene in mente quello che era stato il mio slogan elettorale: “Un cosentino a Rende” che significava pure che chiudersi nelproprio territorio non significa difenderlo, anzi è il contrario. Servizi ed efficienza devono essere però per tutti, non si può ragionareper pezzi,altrimenti sirischia cheuncittadino diRende possa vedere l'integrazione in maniera negativa. OCCHIUTO: Non sarei così sicuro sulla superiorità della qualità dei servizi a Rende piuttosto che a Cosenza. Con la circolare veloce credo che a Cosenza abbiamo un sistema di trasporti più efficiente rispetto a quello di Rende e per arrivarci abbiamo superato diverse difficoltà. In un anno poi abbiamo riorganizzato la macchina amministrativa, dopo 12 anni abbiamo fatto un nuovo contratto ai dirigenti e ai dipendenti. Capitolo rifiuti: avete avviato in entrambe le città la raccolta differenziata. CAVALCANTI: A Rende siamo al 40% OCCHIUTO: Siamo partiti e già nonsi parlapiùdi emergenzarifiuti. Contiamo di arrivare a percentuali alte, tipo 70, 80% entro fine anno. Non serve arrivare a percentuali intermedie. Persino i grillini sono stati un sostegno in questo progetto didifferenziata colquale puntiamo a fare anche un centro di selezione, raccolta e riciclo dei materiali. Possiamo diventare un centro d'eccellenza: pensate al canile. Non funzionava ed èdiventato una punta d'eccellenza. Così come i teatri: li abbiamo riattivati con programmazioni differenziate e abbiamo creato eventi a Natale e per l'estate. CAVALCANTI: Inrealtà noncredo che l'emergenza rifiuti sia scongiurata, anzi... anche perchè dopo anni di commissariamento siamo arrivati a dipendereda un'unica discarica privata.E c'èanche unaltro settore sul quale bisognerebbe lavorare con una certa insistenza e urgenza. Quale? CAVALCANTI: La sanità. Chiediamoci se serve un nuovo ospedale. Chiediamoci anche se abbiamo la possibilitàdifare unafacoltàdiMedicina. E' inutile nascondercelo: per quanto riguarda la sanità, la nostra provincia èvicina allo sfacelo. A ciò si aggiunge il vero dramma dei calabresi, che non è tanto andare fuori ad operarsi ma quello di trovare altrove medici calabresi. Ecco perchèserve la facoltà diMedicina. Serve l'efficienza e serve la formazione. Cinque teatri tra Cosenza Rende: si può arrivare a una programmazione comune? CAVALCANTI: A luglio scorso abbiamo sottoscritto un protocollo sugli avvenimenti estivi e su una programmazione compatibile. Il Comune di Rende non ha un suo teatro equindi può solooffrire una collaborazione ma anche quello della cultura è un tema che ha le sue strategicità. OCCHIUTO: Noi abbiamo riattivato i teatri e pensato di diversificare l'offerta. Penso al Morelli con questa residenza di Scena verticale, penso al Rendano che è il teatro di tradizione. Ecco,il Rendano secondo me dovrebbe essere il perno dell'offerta culturale, anche per quelle che sono le date. CAVALCANTI: A me un giorno piacerebbe arrivare a dire: andate a visitare i musei di Rende ma anche il Mab. Qual è la vostra situazione debitoria rispetto ai fornitori? OCCHIUTO: Cento milioni di euro. E' un'eredità pesante che arriva dal passato. Puntiamo sulla riduzione dei residui attivi e a un controllo più accurato per ridurre l'evasione fiscale. CAVALCANTI: I nostri ammontano a dieci milioni. Ma la verità è che tutti i comuni soffrono anche perchè sonoil terminale diuno scaricabarile. I comuni devono avere la capacità di attrarre risorse e spendere in funzione delle esigenze dei cittadini. Abbiamo anche noi delle difficoltà ma a fronte di questi debiti si trovano realizzazioni che hanno datoricchezza. Non amoi sindaci che dicono di aver risparmiato: i sindaci devono spendere, devono fare debiti con, chiaramente, la possibilità di pagarli. Nel2007 sembravache ilcalcio potesse diventare l'elemento di unione dell'area urbana con la creazione di una squadra unica. Non si trovò l'accordo né sul nome ma soprattutto sui colori sociali. A Rende pare che siamo ai dettagliper la realizzazionediunacittadella dello sport. Anche a Cosenza venne presentato un progetto simile che però non è stato ancora realizzato. A che punto siamo? OCCHIUTO: E' chiaro che tutto nasce dalla vocazione del territorio. Lanostra ideadicittà prevededelle funzioni attrattive e su quelle si qualificano i servizi. E' comunque curioso il fatto che tante strutture sportive come lo stadioe le piscine e il quartiere fieristico si ritrovano, di fatto, vicine e sul confine con Rende. CAVALCANTI: Credo che lo sport sia il tema più difficile da governare perchè ci sono delle identità ben precise e poi è coinvolta la passione della gente. Ma anche su questo una sana e serena discussione sul tavolo giusto può giovare. Noi abbiamo un palasport che potrà ospitare più di duemila persone ed è una struttura da mettere a disposizione di tutto il territorio Potete assumere un impegno per fare un incontro per trovare un programma condiviso intorno al quale si possa costruire un progetto che possa coinvolgere anche altri comuni? CAVALCANTI: Io sì. Sono legittimato da un programma e da una campagna elettorale. Qualche tempo fa ho anche scritto una lettera a Greco e Occhiuto invitandoli a un confronto. Ho uno splendido tavolo antico nel nuovo Comune e quindi giàdadomani potremmotrovarele cose che ci uniscono piuttosto che quelle che ci dividono. OCCHIUTO: Accolgo l'invito e auspicoche possanoessercimotivi e occasioni per parlare di problemi specifici. Fino a quando avrò la maggioranza porteròavanti lamia idea di città. L'unica cosa che eviterei sono le discussioni fini a se stesse. Perchè le discussioni portano con loro il tentativo di rinviare le decisioni. Invece no,alla finebisogna scegliere. Se queste decisioni non sono condivise, il Comune di Cosenza andrà avanti indipendentemente da tutto, così come è stato per il canile e la circolare veloce. CAVALCANTI: Posso fare una battuta? La democrazia è una gran fatica. Se l'approccio è “chiediamo la massima condivisione, però se uno non ci sta vado avanti per conto mio”, non mi sembra troppo rassicurante. OCCHIUTO: Dico quello che penso con franchezza perché non possiamo discutere in eterno, i cittadini ci chiedono risposte. L'appartenenza a coalizioni diverse può essere un ostacolo? OCCHIUTO e CAVALCANTI: E' l'unica cosa chenon hamai influito nelle nostre discussioni. Unavolta finite le elezioni occorre rappresentare tutti i cittadini. (Hanno partecipato Matteo Cosenza, Emanuele Giacoia, Gianni Cerasuolo, Rocco Valenti, Adriano Mollo,Massimo Clausi,ValterLeone, Roberto Grandinetti, Alesssandro Chiappetta, Simona Negrelli, Maria Francesca Fortunato. Testo raccolto da Alessandro Chiappetta. Foto di Mario Tosti) Qui Cosenza: «Solo le idee condivise saranno portate avanti» Qui Rende: «Bisogna essere in grado di cedere quote di sovranità» Rifiuti e sanità settori importanti Serve l'ospedale nuovo e la facoltà di Medicina Lavoriamo sui servizi: il canile non funzionava oggi è considerato un'eccellenza Primo piano
Giovedì 26 aprile 2012 11 BREV I A CATANZARO Gasparri con il candidato Abramo SABATO prossimo alle 18,30, a Catanzaro, Maurizio Gasparri, presidente del gruppo Pdl al Senato, interverrà ad una manifestazione a sostegno di Sergio Abramo, candidato a sindaco. Sarannopresenti i coordinatori regionale e provinciale, Giuseppe Scopelliti e Wanda Ferro. A LAMEZIA TERME Alla stazione con la marijuana, in manette È finito in manette con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio Antonio La Polla, 23 anni di Lamezia Terme, beccato dai carabinieri con 400 grammi di marijuana, nei pressi della stazione ferroviaria di Sambiase mentre era alla guida di un'autovettura. A REGGIO CALABRIA Protocollo per la dignità delle donne in tv PERassicurare un'adeguata tutela alla dignità della donna anche nelle trasmissioni televisive locali, il CorecomCalabria e la Commissione regionaleper lePari Opportunità hanno definito un protocollo d'intesa che verrà sottoscritto domani, alle 15.00, a Palazzo Campanella. Calabria24 ore Il leader di Idv rilancia la foto di Vasto e sulle amministrative dice: «C'è stato un furto politico» Affondo di Di Pietro a Catanzaro «In Calabria, qualunque sia la Giunta in carica, arriva sempre la magistratura» Oggi a Bruxelles giornata di studio promossa da Arlacchi Il futuro del porto di Gioia Tauro al vaglio della Commissione europea L'arrivo di Antonio Di Pietro a Catanzaro di MICHELE ALBANESE GIOIA TAURO - Lo aveva promesso e lo sta mantenendo. L'europarlamentare originario di Gioia Tauro Marina come tiene a specificare lui stesso, haorganizzato un nuovo appuntamento del gruppo di lavoro sul porto di Gioia Tauro che avrà luogo oggi a Bruxelles presso il parlamento europeo. Un'intera giornata di approfondimento su questioni vitali come quello dell'avvio delle attività di logistica per il futuro dell'importante infrastruttura portuale. Il programma prevede l'introduzione di Pino Arlacchi e subito dopo il punto sull'Accordodi programmaquadro e sul Polo logistico intermodale di Gioia Tauro. Nel pomeriggio verrà illustrato lo studio di fattibilità sulla “rete LuM Land und Meer”, che si inserisce nell'accordo stipulato tral'Autorità portualedi Gioia Tauro e l'Interporto di Barie chepuntaall'interconnesione marittima-ferroviaria tra il porto gioiese e l'interporto regionale della Puglia. Studio che verrà presentato alla presenza della vicepresidente della Giunta Regionale Antonella Stasi e del presidente della Port Authority di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi, dall'ingegnere Davide Degennaro, presidente dell'Interporto di Bari. Immediatamente dopo verrà avviata la preparazione degli “Stati generali del porto di Gioia Tauro” che nelle intenzioni di Arlacchi, dovrà puntare allapreparazione di un grande e rappresentativo momento di rilancio del porto facendo sedere allo stesso tavolo tutti i soggetti istituzionali e sociali che si interfacciano con le problematiche dello scalo portuale. Infine, la giornata si concluderà lapresentazione dell'Unicri ( United Nations interregional Crime anad Justice Researct Institute) sulla sicurezza interna del porto di Gioia Tauro. Sarà interessante nella mattinata la relazione che faranno i funzionari di Rfi e quelli della Commissione europea per capire lasituazione sullostato diattuazione dell'Apq di Gioia Tauro e soprattutto sulle azioni diRfi cheammontano a circa 280 milioni di euro. Già la volta scorsa il responsabile di Rfi Battista, aveva precisato che gli obblighi previsti per Rfi all'interno dell'Apq sono continuamente monitorati dalla commissione europea attraverso controlli bimestrali, con un piano operativo in itinere: alcuni interventi sono stati già realizzati, altri sono nella fase di progettazione e di approvazione. In particolare, erastato annunciato cheerano statiultimati i lavori relativi all'adeguamento della linea Battipaglia - Reggio Calabria, che prevedeva la ricostruzione della galleria Coreca, intervento di 65 milioni. Che era stata completata, inoltre, la progettazione esecutiva degli interventi relativi alla costruzione della nuova sottostazione elettrica a Vibo Pizzo ed alpotenziamento dellasottostazione elettrica di Sambiase per 18,5 milioni di euro e per l'adeguamento della linea ferroviaria tirrenica Battipaglia-Reggio Calabria Acs e Prg stazione di Lamezia Terme, per circa 18 milioni di euro. Interventi questi che dovranno essere completati entro il 2014. Si sa che è già in corso direalizzazione l'intervento che riguarda l'ammodernamento infrastrutturale e tecnologico della linea ferroviaria Gioia Tauro - Taranto - Bari, per quanto concerne la realizzazione della trazione elettrica per un totale di 26 milioni, che sarà ultimata entro il 2012. L'intervento più importante previsto nell'Accordo di Programma Quadro cheRfi deve compiere riguarda il potenziamento della tratta Metaponto -Sibari - BivioS. Antonello per 153 milioni di euro, e la progettazione esecutiva è in fase di completamento. Rfi ha comunque un impegno vincolante nei confronti della Commissione europea ad ultimare i lavori entro il 2015. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'ultimazione dei lavori è per fine 2015 Il segretario del Psi nel capoluogo per il 25 aprile Nencini celebra quei ventenni che lottarono per liberare l'Italia di ANTONIO LIOTTA CATANZARO - «Non possiamo che essere riconoscenti a quella generazione di ventenni che lottò per la libertà dell'Italia senza neanche sapere cosa significasse la parola libertà. Nata tra il 1922 e il 1923, quella generazione aveva conosciuto solo il ventennio fascista, in cui furono bandite non solo le libertà politiche, ma anche i romanzi di Jack London come “Zanna Bianca”: la corsa all'oro dell'Alaska era un inno alla libertà che andava censurato». È uno dei passaggi più significativi dell'intervento del segretario del Psi,Riccardo Nencini, ieri aCatanzaro per celebrare la festa della Liberazione nel corso di un'inizia tiva pubblica a cui ha partecipato anche il canidato a sindaco del centrosinistra, Salvatore Scalzo. Nencini ha sottolineato il contributo dato alla Resistenza dalle donne, citando la staffetta partigiana Oriana Fallaci, e ricordato il peso delle città liberate dai partigiani sul tavolo della pace. di EDVIGE VITALIANO CATANZARO - Antonio Di Pietro va all'attacco e non la manda a dire. Il leaderdell'Italia dei Valoriè arrivato nelgiornodella festa del25aprilenelcapoluogo regionale, intanto, per sostenere la raccolta firme “Giù le mani dal sacco” per la proposta di legge d'iniziativa popolare finalizzata acancellare il finanziamento pubblico ai partiti. Appuntamento cheè peròanche occasioneper entrare a piedi giunti nella campagna elettorale cittadinaa sostegnodel candidato a sindaco del centrosinistra Salvatore Scalzo. Di Pietro, dopo un caffè e diverse strette di mano, non si sottrae alle domande dei giornalisti e tocca i punti più caldi dell'attualità politica senza risparmiare il governo regionale. «Qui in Calabria invertendo l'ordine degli addendi la somma non cambia, qualunque sia la Giunta regionale in carica. Ogni volta che qualcuno va a fare politica, siscopre chela faper interessipersonali. Tant'è vero che deve sempre arrivare la magistratura». «Noi vogliamo che - ha aggiunto Di Pietro - le candidature siano controllate e certificate perchè altrimenti si verifica che una persona che ha fatto il sindaco per tanti anni ed in relazione alla quale c'è una commissione d'accesso per vedere cosa ha combinato, un sottosegretario inquisito, poi li ritroviamo a governare ad un piano superiore. Ritengo - ha concluso Di Pietro - che tutto questo è ingiusto». Immediata la reazione del deputato del Pdl Giovanni Dima: «È inaccettabile che ancora una volta Di Pietro, anzichè affrontare le questioni di merito e i gravi problemi che affliggono la Calabria, si trascini in una inutile polemica. Noi - ha aggiunto Dima - non accettiamo da lui alcun tipo di lezione e riconfermiamo con forza e determinazione il sostegno al Presidente Scopelliti e alla sua Giunta, che finalmente sta affrontando con risolutezza i gravi problemicalabresi. Ma forse di questo Di Pietro non se ne è mai accorto». Sulla stessa lunghezza d'onda il commento della senatrice Pdl Dorina Bianchi:«DiPietro nonrappresentailpartito della moralità. Da lui il centrodestra non accetterà mai alcuna lezione tantomeno gli crederanno i calabresi che sono ben consapevoli dei risultati positivi che sta producendo chi è ora alla guida della giunta regionale. Al leader dell'Idv consigliamo di vedere bene in casa sua dove qualche scheletro nell'armadio lo troverà di sicuro». Nel valzer dei commenti, ecco la controreplica di Emilio De Masi, presidente del Gruppo dell'Idv in Consiglio regionale. «Suscitano quantomeno sconcerto le dichiarazioni di alcuni esponenti del centrodestra che,pur direplicare allegiuste considerazioni etico-politicheformulate dal presidente di Pietro, nascondono la realtà ementono a sestessi. Evitaredi riconoscere l'esistenza di una questione morale in Calabria - ha proseguito De Masi - è il modo più grave per confermarla soprattutto quando, tali considerazioni vengono manifestate dalla senatrice Bianchi, nota ad una parte dei Calabresi unicamente per le sue avventate acrobazie, che, queste sì, configurano una condizione non ineccepibile moralmente». E la Bianchi di rimando: «Evidentemente De Masi ha la coda di paglia. Quello che peròè ancorapiùsorprendenteè ilpulpito dal quale mi arriva la predica. Possibile che De Masi abbia perso la memoria e dimenticato le sue migrazioni politiche?». Ma torniamo a DiPietro. Venendo alle future alleanze, ancorpiù in vista delle politiche, Di Pietro - che ha bocciato la «politica ragionieristica di Monti» - ha detto: «Noi vogliamo rilanciare la foto di Vasto, intesa come modello culturale, politico, programmatico e didifesa delle fascedeboli. Unmodellochepuò vincere le elezioni e che può governare bene nei prossimi cinque anni». Sulla sentenza Dell'Utri poi dice: «Sono fatti certificati da una sentenza della Cassazione». Più volte Di Pietro parla di legalità : «Chiediamo alla coalizione che verrà, visto che il Ministro Severino fa finta di non sentirci, che se davvero si vuole combattere la corruzione, bisogna cominciare a monte, ripristinando il reato di falso in bilancio». Venendo quindi ai grillini: «Non ho nulla contro le liste di Grillo, la colpa di quel che accade in Italia non è della protesta,madi chihamandatoil Paeseallarovina, tanto che c'è un Paese sull'orlo della rivolta». Un passaggio poi nonmanca sul ritorno alle urne nel capoluogo dopo la decisione di Michele Traversa di optare per l'incarico parlamentare: «Scomodare una intera città non per fare il bene di Catanzaro ma per costruire la propria carriera politica si chiama furto politico». Quindi, sul finanziamento pubblico ai partiti e rimborso elettorale, il leader di Montenero di Bisaccia ha aggiunto: «Quando incasseremo l'ultima rata del finanziamento ai partiti per le elezioni del 2008, la consegneremo personalmentenellemani delministroFornero, perchè possa darla alle persone disagiate e a chi ne ha bisogno». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Tribunale di Lamezia Terme Esec. Imm. n. 66/10 R.G.E. G.E. Dott.ssa Adele Foresta Professionista Delegato alla vendita Notaio dott. Mario Bilangione Lotto n. 1: in Falerna (CZ), via Marevitano, zona P.I.P., capannone industriale della sup. commerciale di mq 978, con annessa area pertinenziale, composto da locale per lavorazione metalli al p. terra ed un p. primo uso uffici, cat. D/7. STATO DI OCCUPAZIONE: libero. REGOLARITA' EDILIZIA: edificato con regolare Concessione Edilizia n. 11 del 12/04/2000 Prot. n. 4914. ABITABILITA' E AGIBILITA': non è stato rilasciato alcun certificato. Lotto n. 2: in Nocera Terinese (CZ), loc. Salice, appartamento al p. terra della sup. commerciale di mq 88,80, con annessa area pertinenziale (comune ai lotti n. 3 e n. 4), composto da: pranzo-soggiorno, bagno, camera letto matrimoniale, camera letto, corridoio, cat. A/3, cl. 2, consistenza vani 4,5. STATO DI OCCUPAZIONE: libero. REGOLARITA' EDILIZIA: realizzato con Concessione Edilizia N. 1230/95 in Sanatoria. ABITABILITA' E AGIBILITA': non è stato rilasciato alcun certificato. Lotto n. 3: in Nocera Terinese (CZ), loc. Salice, laboratorio per arti e mestieri, p. terra, sup. commerciale mq 309, con annessa area pertinenziale (comune ai lotti n. 2 e n. 4), cat. C/3, cl. 2, consistenza mq.410. EVENTUALE STATO DI COMPROPRIETA': nessuno. STATO DI OCCUPAZIONE: libero. REGOLARITA' EDILIZIA: in parte abusivo e necessita di condono, la parte regolare è stata realizzata con Concessione Edilizia n. 1198/94. ABITABILITA' E AGIBILITA': non è stato rilasciato alcun certificato. Lotto n. 4: in Nocera Terinese (CZ), loc. Salice, appartamento della sup. commerciale di mq 84,50, con annessa area pertinenziale (comune ai lotti n. 2 e n. 3), composto da: cucina, bagno, camera letto al p. primo e cantina pertinenziale al p. terra, cat. A/3, cl. 1, consistenza vani 4. EVENTUALE STATO DI COMPROPRIETA': nessuno. STATO DI OCCUPAZIONE: libero. REGOLARITA' EDILIZIA: è abusivo e necessita di condono. ABITABILITA' E AGIBILITA': non è stato rilasciato alcun certificato. Prezzi base: Lotto 1 Euro 693.100,00; Lotto 2 Euro 39.242,00; Lotto 3 Euro 91.141,00; Lotto 4 Euro 16.948,00. Vendita senza incanto 7.06.2012 ore 10.30 avanti al notaio delegato, nel Palazzo di Giustizia di Lamezia Terme, Piazza della Repubblica, piano primo seminterrato, presso i locali della “Associazione Notarile Procedure Esecutive di Lamezia Terme”. Presentare offerte d'acquisto in busta chiusa presso la predetta Associazione Notarile Procedure Esecutive di Lamezia Terme entro le ore 12.00 del giorno 4 giugno 2012. Eventuale vendita con incanto il 27.06.2012 alle ore 10.30 avanti al notaio delegato, presso i locali della predetta Associazione Notarile, ai medesimi prezzi base, con aumenti minimi di Euro 34.655,00 per il Lotto 1, Euro 1.962,10 per il Lotto 2, Euro 4.557,05 per il Lotto 3 ed Euro 847,40 per il Lotto 4. Per partecipare all'incanto presentare domande in busta chiusa presso la predetta Associazione Notarile entro le ore 12.00 del giorno 22 giugno 2012. Maggiori informazioni c/o l'”Associazione Notarile Procedure Esecutive di Lamezia Terme” (tel. 0968/448695), presso il Custode giudiziario Avv. Danila Travaglio, con studio in Lamezia Terme, via Crati n. 3, cui gli interessati potranno rivolgersi per visitare i beni in vendita, sui siti internet www.asteannunci.it e www.asteavvisi.it.
Giovedì 26 aprile 2012 3 Giuseppe Orsi Napoli. Il faccendiere avrebbe informazioni sulle attività di Borgogni Finmeccanica, interrogato Valter Lavitola Mons. Vergari difende De Pedis «Parlatene bene» ROMA – Mentre si avvicina l'ora dell'ispezione della tomba del boss della Magliana Renatino De Pedis e della traslazione della sua salma nel più prosaico cimitero di Prima Porta, l'artefice della singolare e tanto discussa sepoltura nella cripta della basilica romana di Sant'Apollinare, mons. Pietro Vergari, continua a difendere la memoria di quello che per tutti era uno spietato criminale e per lui invece un fedele convertito. «Dei morti – sot tolinea raggiunto al telefono dall'Ansa –non si deve dire altro che bene». NAPOLI – Un interrogatorio fiume che potrebbe aggiungere un nuovo tassello al mosaico dell'inchiesta sulle presunte tangenti Finmeccanica. Valter Lavitola, nel carcere di Poggioreale dove è rinchiuso dal giorno del suo rientro in Italia, ha risposto per ore alle domande dei pm. Domande che non erano tanto concentrate questa volta sui reati contestati, ovvero i finanziamenti per l'editoria e il caso degli appalti a Panama. Era stato lo stesso Lavitola nei giorrni scorsi, durante le sette ore dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip, a manifestare la propria disponibilità ariferire anche su altri argomenti oggetto dell'inte resse della procura di Napoli e tra In Italia e nel Mondo questi, in particolare, le vicende che riguardano la holding. Per questomotivo ipm Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock hanno fissato ieri l'interrogatorio investigativo, che potrebbeessere ilprimodi unaserie di appuntamenti. Sulle dichiarazioni di Lavitola non trapelano indiscrezioni e non è possibile, allo stato, affermare se il direttore dell'Avanti – coinvolto, tra l'altro, nel giro di affari per la vendita di elicotteri a Panama –abbia semplicemente fornito chiarimenti o se stia collaborando con gli inquirenti che tentando di accertare il presunto sistema di pagamenti di tangenti, sia a governanti esterisiaapolitici italiani.Stadifatto che l'interrogatorio di Lavitola avviene in una fase cruciale dell'inda gine che ha portato al coinvolgimento della Lega Nord e all'iscrizione nel registro degli indagati del presidente eamministratore delegatodi Finmeccanica, Giuseppe Orsi. Gli inquirenti devono esaminare ancora i documenti sequestrati –nel corsodiuna rogatoria con laprocura federale di Lucani – nell'abitazio ne e nelle sedi delle società che fanno riferimento a Guido Ralph Haschke, l'intermediario italo-svizzero che riveste un ruolo centrale nell'indagine. È a lui, secondo le rivelazioni ai pm napoletani dell'ex responsabile delle relazioni esterne Finmeccanica, Lorenzo Borgogni, che furono corrisposti 51 milioni di euro per la sua mediazione nella vendita al governo indiano di 12 elicotteriAgusta Westland,unacospicua parte dei quali, forse 10 milioni sempre secondo l'ex dirigente della holding –sarebbero finitiapolitici e «alla Lega in particolare». La morte al cianuro di Neil Heywood un intrigo internazionale Thriller a Pechino, confessa la moglie di Bo: «L'ho ucciso io» Una foto d'archivio di Neil Heywood Londra. Secondo un investigatore inglese la piccola scomparsa in Portogallo nel 2007 è viva Maddie, Scotland Yard chiede di riaprire il caso PECHINO – Si è arricchita di un nuovo capitolo la mortale vicenda 'al cianuro' che, partendo dalla Cina, è arrivata in Gran Bretagna ed è poi tornata in Asia provocando un terremoto politico a Pechino. La moglie di Bo Xilai, il leader cinese caduto in disgrazia,avrebbe confessato alla polizia cinese non solo di aver ordinato l'assassinio di un uomo d'affari britannico, ma di essere stata presente mentre veniva costretto con la forza ad ingurgitare una dose di cianuro. Lo ha scritto ieri il Daily Telegraph, citando «diplomatici americani». Secondo l'en nesima rivelazione sul thriller che ha sconvoltoidelicati equilibridellapoliticacinese,sarebbe stata lastessadonna, Gu Kailai, a dire a Wang Lijun, ex-capo della polizia di Chongqing e collaboratore di Bo Xilai: «Sono stata io». Sconvolto dalla rivelazione, Wang avrebbe affrontato Bo, mettendolo al corrente di quello che aveva appreso. Poi,presodal panico,hacercatorifugio nel Consolato americano della vicina Chengdu, probabilmente temendo per la sua vita. Tra il 6 e il 7 febbraio Wang ha passato circa 30orenel consolato,dove avrebbe raccontato ai diplomatici americani i dettagli sull'assassinio del 41enne uomo d'affari britannico Neil Heywood, morto in circostanze misteriose in novembre in una stanza d'alber go di Chongqing, lacittà nella quale Bo Xilai era il «numero uno» del Partito Comunista. «Secondo Wang – scrive il giornale britannico – Heywood, un faccendiere con decenni di esperienza in Cina a un amico di famiglia di Bo e di sua moglie, venne tenuto fermo nella sua stanza d'albergo e costretto a ingerire il cianuro. In seguito, la signora Gu avrebbe confessato il crimine». Una delle fonti ha sostenuto che Gu ha detto «sono stata io» per tre volte. «E' stata una scena orribile –ha aggiunto –Heywood ha sputato il cianuro e sono stati costretti a dargliene dell'altro». Molti commentatori hannoespresso dubbisullaraffica dirivelazioni emerse nei giorni scorsi, provenienti sempre da fonti «che preferiscono mantenere l'anonimato». Cheng Li, rispettato esperto di politica cinese che lavora negli Usa, ha affermato di non credere al fatto che Wang abbia minacciato Bo di rivelare la vicenda. «Non mi pare che abbia senso. L'intera carriera di Wang si è basata su un rapporto tra 'patrono' e cliente conBo Xilai. Era considerato un confidente di Bo ed era al corrente di molti dei suoi segreti inconfessabili, se non di tutti. Come capo della polizia di Chongqing aveva fatto molte cose discutibili. Potrebbe aver pensato di non essere in grado di nascondere i fatti, ma lo stesso, c'è qualcosa che non torna». Il Telegraph, senzacitare alcuna fonte, aggiunge che Wang «ha raccontato esattamente le stesse cose» agli investigatori cinesi che l'hanno preso in consegna quando è uscito dal Consolato (che gli ha rifiutato l'asilio politico). Secondo fonti di Hong Kong, la conclusione ufficiale dell'inchiesta in corso su Bo, Gu e Wang sarebbe imminente. La donna rischia la pena capitale mentre Wang, che ha «collaborato» potrebbe scampare al patibolo, dove lo porterebbe un'accusa di «tradimento». Non è chiaro di cosa sarà accusato Bo Xilai che, secondo l'unico comunicatoufficiale emessofinorasulla vicenda è indagato per «gravi violazioni della disciplina di Partito». Prima dell'esplosione del dramma Bo, 62 anni, figlio di uno degli «otto immortali» leader comunisti,Bo Yibo,era considerato un candidato al Comitato Permanente dell'Ufficio Politico (Cpup) comunista che verrà eletto al prossimo Congresso del Partito, in autunno. Oltre ad essere segretario delPartito diChongqing era uno dei 25 membri dell'Ufficio politico. Il 10 aprile è stato annunciato che era stato rimosso da tutte le cariche. Beniamino Natale LONDRA – Madeleine McCann, la bambina inglesescomparsa cinqueannifada unresidence inAlgarve dovesi trovava in vacanza,potrebbe essere ancora viva. Di questo è convinta Scotland Yard, che ieri ha chiesto alleautorità portoghesi di riprendere le ricerche, affermando di avere almeno 195 «nuove piste». Un altro 'cold case', un altro caso di bambini fantasma come quello di pochi giorni fa a New York, doveFbi eNypd hannosetacciato invano un appartamento di Soho in cerca dei resti del piccolo Etan Patz, sparito 33 anni fa mentre da solo andava da casa alla fermata dello scuolabus. Ora la speranza attraversa l'Atlantico e arriva in Gran Bretagna, dai genitori di 'Maddie' Katee Gerry,che nonhanno maismesso dicredereche la figlia siaancoravivae di cercarla.A riaccendere le loro speranze sono state le dichiarazioni di un detective di Scotland Yard, Andy Redwood, che dallo scorso anno conduce una revisione delle indagini chiamata 'Operazione Grange', avviata dal governodi David Cameron inseguito allerichiestedeiMcCann ecostatafinoraben 2milionidi sterline.Oltre30 agentiai comandi di Redwood stanno rivedendo tutti i 40.000 documenti dell'inchiesta originale, chiusa nel luglio 2008 e qualcosa – stando a quanto da lui dichiarato ad una trasmissione della Bbc – avrebbero trovato. Abbastanza da chiedere alla polizia portoghese di riprendere le ricerche e riaprire i suoi dossier. Scotland Yard non ha reso noto cosa esattamente lefaccia credereche labambina possaessere ancora viva, ma ne è talmente sicura da aver diffuso un'immagine di come potrebbe essere oggi, a quasi cinque anni dalla sua scomparsa, il 3 maggio del 2007. Maddie stava per compiere quattro anni quando svanì dall'appartamento di Praia da Luz in cui dormiva con i fratellini mentre i genitori cenavano lì vicino con alcuni amici. Oggi ne avrebbe quindi quasi nove. «Fino adora –hadetto Redwood–hocondotto settevisite in Portogallo. In due di queste ho avuto incontri di alto livello,una è statauna visitaal residence in questionee le altre quattrosono stati faccia a faccia con il team dell'inchiesta». A marzodi quest'anno,unanuovasquadra didetective di Porto è stata chiamata a riesaminare il caso, in una svolta accolta con soddisfazione dal legale portoghese dei Mccann, Rogerio Alvares. Carolina Stupino William e Kate, la favola continua, ma manca l'er ede Smartphone, acquisti in app: attenti ai bambini «TI amo, sei bellissima»: è passato solo un anno da quando nella scintillante solennità dell'Abbazia di Westminster, il principe Williame la'commoner'Kate Middleton fecero rivivere agli inglesi la favola di Carlo e Diana.Un annoe lamagia sembra continuare, anche inquello delGiubileo diDiamante di Elisabetta, con unasolapecca agliocchidei sudditi di sua Maestà: la cicogna non è ancora arrivata a Kensington Palace. Un anno fa il 29 aprile furono nozze inmondovisione, due miliardi di spettatori (tre volte quelli che seguirono il matrimonio di Carlo), siti dedicati, immagini che hannofatto il girodelmondo, le foto dei due su tazze, bandierine, cartoline, l'incessante paragone con la cerimonia di 30 anni prima. Persino un piccolo caso diplomatico per il ritiro dell'invito all'ambasciatore siriano a causa delle stragi compiute dal regime di Damasco. È STATO oggetto di accesi dibattiti, al centrodi dubbi e 'vittima' di ripetute smentite, ma adesso il «fulcro» del piacere femminile è stato per la prima volta anatomicamente isolato e descritto: il punto G si trova tra apparato genitale e urinario e forma un angolo di 35 gradi con la parete laterale dell'uretra. Il lavoro di individuazione del tessuto, svolto sul corpo di una donna deceduta a 83 anni, è firmato da Adam Ostrzenski dell'In stitute of Gynecology di St. Petersburg in Florida. Prima di farlo armatevi di compasso e righello. TECNICAMENTE si chiamano "acquisti in-app", e sono contenuti e funzionalità accessorie e opzionali che gli utenti di smartphone e tablet possono aggiungere alle applicazioni già installate sul proprio dispositivo, a pagamento. Spesso è cosìche le applicazioni gratuite monetizzano, offrendo una versione base "free", e rendendo disponibile all'interno dell'applicazione la possibilità di ampliare l'esperienza. Una pratica comune, che però nel Regno Unito sta creando problemi a Apple. Perché sono molti i videogiochi che offrono questo tipo di possibilità, installati su dispositivi di adulti che spesso finiscono in mano ai bambini. E che non si fanno tantiproblemi nelpremere il pulsantino "compra" se trovano contenuti aggiuntivi di loro gradimento. Il problema è che il dispositivo è collegato alla carta di credito dei genitori. Sesso, il piacere col righello
24 Giovedì 26 aprile 2012 L'Audace è a un passo dal sogno Ai ragazzi di Germano basterà vincere domenica con la Cariatese 29ª GIORNATA Albidona-Juvenilia Alto Jonio 1-2 Belvedere-Arsenal Trebisacce 0-2 Cariatese-Silana 1-2 Mirto Crosia-Audace Rossanese 0-1 Real Piane Crati-San Fili 2-2 Serrapedace-Aprigliano 3-2 Sporting Terranova-Pietrafitta 0-1 Ha riposato: Cariati SQUADRA Pt Pg Pv Pn Pp Gf Gs Arsenal Trebisacce 70 28 22 4 2 65 11 Audace Rossanese 68 27 22 2 3 64 24 Mirto Crosia 53 27 16 5 6 61 22 Silana 50 27 13 11 3 39 17 San Fili 44 27 13 5 9 47 34 Juvenilia A. J. (-3) 41 27 13 5 9 39 35 Albidona 37 27 11 4 12 41 30 Aprigliano 32 27 10 5 12 31 34 Real Piane Crati 32 27 9 5 13 32 47 Cariatese (-5) 30 27 11 2 14 37 47 Serrapedace (-1) 28 27 8 5 14 39 59 Cariati 27 27 8 3 16 41 59 Pietrafitta 17 27 4 5 18 32 75 Belvedere (-1) 16 27 3 8 16 15 52 Sporting Terranova 13 27 4 1 22 13 63 Rose Calcio escluso Prossimo turno: (29/04 ore: 16) Aprigliano-Sporting Terranova Audace Rossanese-Cariatese Cariati-Mirto Crosia Juvenilia Alto Jonio-Serrapedace Pietrafitta-Real Piane Crati San Fili-Belvedere Silana-Albidona Riposa: Arsenal Trebisacce Battuto il Belvedere nell'ultimo match stagionale: domenica riposo L'Arsenal vince e ora sta a guardare BELVEDERE 0 ARSENALTREBISACCE 2 BELVEDERE: Amatuzzo 5, D. Liporace 6, A. Riente 5 (1' st Martorello 5.5), Guzzo 5, D'Elia 5, Guido 5.5, Fittipaldi 6, E. Liporace 5 (29' st G. Riente 5), Nigro 5 (22' st De Brasi 5.5), Marino 6, Scoglio 5. Allenatore: Amatuzzo ARSENAL TREBISACCE: V. La Banca sv, Ambrogio 6 (12' st Mundo 5.5), Russo 6 (40' st. Santo sv), De Giacomo 6, Grillo 6.5, Munno 6.5, La Banca S. 5.5, Greco 6.5, Apicella 6, Covello 6.5, (dal 18' st. Ametrano 5), Pastore 6. Allenatore: Rusciani ARBITRO: Fiorenza di Locri MARCATORI: 15' st Covello (A), 36' st Greco ( A ) m a rc a t o r i NOTE: Terreno in buone condizioni. Angoli 7 a 5 per l'A. Trebisacce. Ammoniti: Nigro, Riente A., Amatuzzo, Martorello, Bisignani, Fittipaldi (B); Apicella, Munno (AT). Rec. Pt. 0, St. 3. BELVEDERE – Perde ancora il Belvedere di fronte al proprio pubblico. L'Arsenal Trebisacce espugna lo Scarcello dopo più di un'ora di tentativi sterili. Ci pensa Covello direttamente su punizione ad indirizzare la partita in favore degli ospiti. Poi in contropiede è arrivato il due a zero firmato da Greco. Un testa coda che ha visto prevalere la formazione di Rusciani ancora fiduciosa di poter trovare il pass diretto per la promozione. Il Belvedere dovrà lottare ancora molto per evitare la seconda retrocessione consecutiva. g. b. © RIPRODUZIONE RISERVATA MIRTO CROSIA 0 AUDACEROSSANESE 1 MIRTO CROSIA: Caruso 5; Curia G. 6; Curia F. 6; Prantera 6; Desimone 5; Malieni 5; Pedace 6; Mingrone C. 5; Devincenti 5; Negrea sv (Le Fosse 5) Maldera 4. In panchina: Fiorentino; Straface; Desario; Moscato; Mingrone V. Madeo. Allenatore: Mingrone 5 AUDACE ROSSANESE: Picaro 7; Pacenza 6; Campana 6; Palopoli 6; Magno 6; Sestito F. 6; Trotta 6; Sestito V. 6; Madeo 6; Forte 5; De Santis 7. In panchina: Santulli; Caruso; Catalano; Aloe; Mollo; Lombisani; Greco Allenatore: Germano 6 ARBITRO: Sportelli di Lamezia Terme 6 MARCATORE: 15' st De Santis di GEPPO DIACO MIRTO CROSIA –Peccato davvero che ieri è girato tutto storto per il Mirto. Pubblico delle grandi occasioni ma non si poteva far nulla contro una squadra l'Audace Rossanese venuta al Centofontane di Mirto per fare risultato dopo quello fatto a San Giovanni in Fiore per chiudere con la distanza dei punti la promozione senza disputare i play off. Grande primo tempo giocato con il cuore dai ragazzi di mister Mingrone con diverse occasioni sciupate. Poi nel secondo tempo il colpo del ko degli ospiti con i ragazzi del Mirto ad inseguire con affanno senza poter far nulla per poter almeno pareggiare la partita. Il Mirto del resto quest'anno deve solo rammaricarsi del fatto che negli scontri diretti non ha saputo tenere gamba ad avversari che avevano preparato meglio il campionato per fare il salto di categoria. Bastava solo crederci un po'di più del resto si deve lodare la società ed i ragazzi che ogni anno fanno miracoli per iscriversi e disputare il campionato. Adesso l'ultima partita a Cariati per onorare il terzo posto. Poi la domanda di ripescaggio solo per non disputare il derby con lo squadrone di Krosia promosso in prima categoria con parecchi record all'attivo. Ai posteri la sentenza. L'Audace Rossanese, dal canto suo, è ormai a un passo dalla Promozione. Con il Trebisacce a riposo nell'ultimo turno, alla squadra di Germano basterà vincere con la Cariatese per festeggiare. © RIPRODUZIONE RISERVATA Girone A. Il Mirto Crosia è battuto dalla prodezza di De Santis. Nessuna gara play off verrà disputata CALCIO - PRIMA CATEGORIA Celestino e i fratelli Pupo abbattono l'Aprigliano Il Serrapedace conquista la permanenza SERRAPEDACE 3 APRIGLIANO 2 SERRAPEDACE: Rizzuti, Ferro (28' st Pezzi), De Marco (7'st Barbarossa), D'Ippolito D., Staino, D'Ippolito G., Pupo F., Pupo M., Celestino (25' st D'Ambrosio F.), Vitelli, Covelli. Allenatore: Staine APRIGLIANO: Tarantino, Costabile, Canestrino, Raimondo, Colucci, Papara, Scavello, Fiorito, Perrotta (1° st Nudo), Mandarino (23° st Macchione), Gagliardi. In panchina: Rossi, Tarantino. Allenatore: Barberio ARBITRO: Falcomatà di Reggio Calabria MARCATORI: 20' pt Celestino (SP), 10' st Pupo M. (SP), 18' st Pupo F. (SP), 25' st Macchione (A), 36' st Papara (A) SERRA PEDACE –Il Serrapedace conquista una storica salvezza che visti gli inizi poco confortantiper larghi tratti della stagione sembrava davvero un miraggio. L'ultimagara casalingavede ilSerra Pedace trionfare ai danni del già salvo Aprigliano. La fame di vittoria dei rossoblu è grande e dopo essere andati vicini al gol in più di un'occasione lo trovano con la 19° marcatura stagionale di Celestino, ancora una volta infallibile dal dischetto. Nei primi 20 minuti della ripresa salgono in cattedra i fratelli Pupo. Al 10' Michele, furbo nel calciare in fretta, beffa Tarantino su calcio di punizione segnando ilgol del 2-0, al18'Fi lippo, dopo aver rubato palla alla difesa ospite, mette in rete la palla del 3-0. Vista la tranquillità del risultato i padroni di casa calano d'intensità permettendo al'Aprigliano di accorciare le distanze portando il risultato sul 3-2. Prima segna Macchione, bravo a seguire fino in fondo l'azione, epoi, sempre suassistdiMacchione, segna l'ex di turno Papara, fantastico nel battere Rizzuti con una splendida sforbiciata. Francesco D'Ambrosio ©RIPRODUZIONE RISERVATA Al Terranova non basta una grande prova per battere il Pietrafitta; fatale il gol di Sijnardi Silana, vittoria che serve a poco La Cariatese capitola nel finale CARIATESE 1 SILANA 2 CARIATESE: G. Boccia, D. Boccia, Azzinari, Cosentino, Fazio, Mussuto (25' st Cataldo), Prantera, Bria, Zumpano, Tedesco, La Motta. In panchina: Caso. Allenatore: Cosentino SILANA: G. De Gennaro (30' st Buglione), Di Falco, Lui. Iaquinta, C. De Gennaro, Tiano (12' st A. Spadafora), Mancina, Luca Iaquinta, Pulice, Mazzei, Benincasa (2' st Fratto), Barillari. In panchina: G. Spadafora, Mele, Mazza, Laratta. Allenatore: Secreti ARBITRO: Mandaradoni di Vibo Valentia MARCATORI: 29' pt Bria (C), 35' st Barillari (S), 44' st Mazzei (S) in mischiasu unrimpallo, 35' stBarillari tiro arientrare, 44' st Mazzei ripartenza STRONGOLI – Una vittoria che non serve alla Silana, stroncata dalla vittoria dell'Audace a Mirto, che ha negato ai ragazzi di Secreti la possibilità di giocarsi ai play off le residue possibilità di promozione. Una partita equilibrata quella disputatasi sul neutro di Strongoli. Nel primo tempo la Cariatese finalizza le proprie manovre al 29': Bria e Cosentino in mischia si avventano sulla sfera, con il primo più lesto a spingerla in rete. La Silana si fà più spavalda nella ripresa: Mazzei al 10'colpisce il palo di testa, al 20'un tiro di Barillari esce fuori di poco. Al 35' pa reggia Barillari con una conclusione a rientrare, mentre Mazzei completa la rimonta al 44'st su una ripartenza. fr. cat. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Juvenilia sugli scudi nel derby di Albidona grazie a Rotondaro ALBIDONA 1 JUVENILIAA.J. 2 ALBIDONA:Curatolo 6, L. Paladino 6, M. Paladino 6, Voto 6, Di Santo 6,Ersanilli 6, Ossino 6, F. A. Paladino 6, Filodoro 7, Golia 6, Buongiorno 6. Allenatore: Munno 6.5 JUVENILIA ALTO JONIO: Paladino 6.5, Venneri ,5, Berardi 6, Scaravaglione 6,Introcaso 6, C. Nigro 6, Rotondaro 7, Gerundino 6.5, A. Nigro 6, (14' Napoli6), Falcone 7.5, Infantino 6.5. All.: Presta 7 ARBITRO: Bellucci di Cosenza 6.5 MARCATORI: 38' pt Falcone (J), 13' st Filodoro (A), 41' st Rotondaro (J) ALBIDONA – Una Juvenilia corsara sul campo dell'Albi dona. Ma i padroni di casa possono recriminare per un pizzico di sfortuna: un pari sarebbe stato anche giusto. I complimenti vanno all'undi ci di mister Presta, tra i tanti ex della gara insieme all'altro coach Munno, ma anche a Carmine Nigro e Ossino, per aver creduto nella vittoria fino alla fine, in un derby assai sentito da queste parti. Primamezzora con il centrocampo protagonista, con le formazioni propense più a difendersi. Al 39' il gol del momentaneo vantaggio con Falcone che è entrato in area avversaria batte l'estremo difensore Curatolo. Ad inizio ripresa l'Albidona entra in campo con uno spirito più aggressivo e al 13' st pareggia con Filodoro. Nel finale però una mischia favorisce Rotondaro che batte a rete regalando la vittoria alla propria squadra. Enzo Baffa Trasci ©RIPRODUZIONE RISERVATA Real Piane Crati-San Fili pareggio a suon di gol Una formazione del Serrapedace R. PIANE CRATI 2 SANFILI 2 REAL PIANE CRATI: Fuoco 6, Pozzo 6, Ritiro 6, Ambrogio 6, Raso 6, Muto 6, Perfetti 6 (20' st Porco 6), Mauro 6,5 (1' st Provenzano 6), Pirozzo 6, Iemma 6,5, Merenda 6. In panchina: Sacco, Consoli. Allenatore: Rossi 6 SAN FILI: Bellisario 6, Gagliardi 6, Lapadat 6, Iusi 6, Siciliano 6, Turano 6, Porco 6, Sottile 6, Chichierchia 7, Caruso 6, Muzzillo 6. In panchina: Renne, Turco, Napoli, Molinaro, Filippone, De Rose, Di Giorno. Allenatore: Bacilieri 6 ARBITRO: Carvelli di Crotone 6 MARCATORI: 20' pt Chichierchia (SF), 1' st (rig.) Mauro (RPC), 40' st Chichierchia (SF), 45' st Iemma (RPC) PANE CRATI – Termina con un ricco 2-2 la gara tra Real Piane Crati e San Fili. Un punto a testa che non cambia la situazione delle due squadre, ormai senza più interessi in questa stagione. Il San Fili è trascinato dal suo bomber Chichierchia, che prta in vantaggio i suoi al 20' pt. Al rientro dagli spogliatoi l'arbitro decreta un rigore per i padroni di casa: Mauro lo trasforma senza problemi. Gli ultimi 5' del match sono infuocati. Al 40' ancora Chichierchia segna per il San Fili. Proprio allo scadere Iemma fissa il punteggio sul definitivo 2-2. Domenica il Real farà visita al Pietrafitta, mentre il San Fili accoglierà il Belvedere. an. tr. © RIPRODUZIONE RISERVATA Germano, tecnico dell'Audace S. TERRANOVA 0 PIETRAFITTA 1 SPORTING TERRANOVA: T ignanelli, Baffa, Noia, Oliva, Tocci, Luci, Diciatteo, Tursi, Biscardi, Rumanò, Toscano. In panchina: Rizzo, Lento, Smiriglia, Zicaro. Allenatore: Quintieri PIETRAFITTA: Porco, Marasco, Baldino, Sijnardi, De Luca, Molinaro, Prete, Allevato, Frangella,Tignanelli, Gentile. Allenatore: G. Tignanelli ARBITRO: Malivindi di Taurianova MARCATORE: 49' st Sijnardi TERRANOVA DA SIBARI – Lo Sporting Terranova, nella partita più importante della stagione fa harakiri. I ragazzi di mister Maurizio Quintieri mai come oggi meritavano la vittoria, purtroppo un folletto malvagio ha deciso di premiare un modesto Pietrafitta che con i tre punti conquistati può ancora sperare nei play-out. E' stato un predominio assoluto dello Sporting che ha sbagliato anche un rigore ed ha fallito delle facili occasioni da rete; gli attaccanti locali sentivano moltissimo questa gara ma la forte pressione ha giocato loro un brutto scherzo. Gli ospiti, hanno disputato una gara di contenimento e nell'unica occasione hanno sfruttato al massimo la possibilità di portarsi a casa tre punti preziosissimi tra la disperazione dei giocatori e tifosi locali. Le residue speranze dello Sporting, di poter disputare i play-out, adesso sono appese alla gara di domenica prossima ad Aprigliano. Francesco Cassiano © RIPRODUZIONE RISERVATA Una formazione dello Sporting Terranova
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