Martedì 26 giugno 2012 35 Sorical sollecitata Va l l a t a Laver de senz'acqua ReggioLocride Salvataggio a Roccella Si getta in mare vestita alla foce del Barruca donna soccorsa dalla Guardia costiera ROCCELLA JONICA - Una motovedetta della Guardia costiera di Roccella Jonica verso le 19,15 di ieri è intervenuta nelle acque antistanti il comune diRoccella Jonica, per la precisione in corrispondenza del torrenteBarruca, in soccorsodiunadonna oramai esausta (foto). Verso le ore 18,45 la sala operativa dell'Ufficio circondariale marittimo di Roccella Jonica diretto dal comandante Antonio Ripoli è stata allertata da una chiamata deicarabinieri dellalocale compagnia. Imilitari hanno segnalatola presenza diuna donna inacqua, aduna certa distanza dalla costa, che si era buttata in mare vestita con l'ausilio di un attrezzo per l'acqua gym, il cosiddetto tondo–ludo. Subito lamotovedetta della Guardia costiera condotta dal maresciallo Angelo Marinelli, e con l'equipaggio costituto dall'addetto ai servizi di macchina sottocapo Giovanni Giancippoli, e dall'addetto ai servizi di coperta sottocapo Mario Motta, è uscita dal porto di Roccella, ed in seguito al coordinamento con la pattuglia dei carabinieri che erano sul posto, sono prontamente intervenuti in soccorso della donna. All'arrivodella motovedettaR.L., 43ennedi Taurianova, è apparsaesausta enon collaborantementre imilitari si sono adoperatiper trarla insalvo, aduna distanza dicirca 500metri dallariva. Il sottocapo Mario Motta si è gettato in acqua ed è riuscito, con l'ausilio degli altri due militari che erano a bordo della motovedetta a trasbordare la donna. Rientrati in porto, ladonna appariva provatae spaventata, l'ambulanza del 118dopo aver visitato la donna non ha disposto il ricovero, trovandola in buono stato complessivo. Domenico Maurizio Macrì e Francesco Gargiulo Aggredito nelle campagne di Mammola dallo zio della ragazza che corteggiava Sequestrato e pestato Giovane malmenato da un cuoco finito in manette di FRANCESCO SORGIOVANNI MAMMOLA -Lo avrebbe sequestrato, picchiato e umiliato per costringerlo a smetterla di stare dietro ad una ragazza. La vittima, un giovane 21enne di Mammola, Francesco Gargiulo, il suo aggressore un cuoco residente nella stessa cittadina della Locride, il 34enne Domenico Maurizio Macrì. Per quest'ultimo, qualche giorno fa sono scattate le manette ad opera dei carabinieri della locale stazione, chehanno datoesecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Locri. L'episodio risale al 21 marzo scorso, quando Macrì blocca il giovane 21enne e lo fa salire a bordo della propria autovettura. I due cominciano a discutere fino a quando sono usciti fuori dal centro abitato della cittadina della Vallata del Torbido. Giunti in un luogo isolato, in montagna, i due scendono dalla macchina. Ed è lì che Domenico Maurizio Macrì avrebbe, senza altro discutere, cominciato ad aggredire e a malmenare il ragazzo. Calci e pugni in varie parti del corpo. Francesco Gargiulo cerca in tutti i modi di svincolarsi ma i suoi tentativi sono vani. L'aggressore riesce a sottrarre il telefono cellulare del giovane per non consentirgli di avvisare qualcuno dell'ac caduto e di chiedere aiuto. Oltre all'aggressione il ragazzo pestato avrebbe subito l'umilia zione forzata di stare in ginocchio per diverso tempo e ripetere la richiesta di perdono al suo aguzzino. La “tortura” sarebbe finita solo quando è arrivata la dichiarazione di pentimento, oltre alla promessa del ragazzo di non continuare nel corteggiamento di una nipote del suo aggressore. Era passato, infatti, un bel po' di tempo quando Domenico Maurizio Macrì, soddisfatto per la “punizione” che aveva dato a Francesco Gargiulo, lo ha “liberato”, consentendogli di ritornare in paese, mentre lo stesso Macrì si allontanava dal luogo del pestaggio a bordo della sua autovettura. Era la conclusione della spedizione punitiva alla quale seguirono la denuncia e le indagini dei carabinieri. La brutta vicenda è stata denunciata immediatamente ai carabinieri di Mammola. Francesco Gargiulo avrebbe raccontato l'aggressione, dando la sua versione dei fatti e specificando le offese ricevute più che le botte. Tutto questo solo perché, a quanto sembra, per un amore di una giovanissima donna, nipote dell'ag gressore. L'indagine degli uomini dell'Arma è andata avanti per qualche mese ed ha impegnato i militari in una minuziosa raccolta di elementi che ha portato aldeferimento diMacrì per sequestro di persona, rapina, violenza privata e lesione personale alla Procura della Repubblica di Locri che, concordando con quanto riportato dai carabinieri ha richiesto al Gip l'emissione di un'ordinan za di custodia cautelare in carcere, immediatamente eseguita. Domenico Maurizio Macrì è stato così ristretto presso la casa circondariale di Locri. Continua l'attività dei carabinieri nella vallata del Torbido che, dopo gli arresti per le rapine ai distributori ed il furto al Santuario di San Giovanni di Gerace, hanno operato per la raccolta di importanti elementi che hanno consentito l'arresto per l'autore del sequestro di persona colpestaggio preordinatodi Francesco Gargiulo. Quest'ul timo, oltretutto, dopo appena qualche giorno della brutale aggressione da parte di Macrì, era stato arrestato (e attualmente si trova ai domiciliari), con altre persone, perché accusato di aver commesso svariati reati nel periodo compreso tra maggio 2011 e marzo 2012 nella Vallata del Torbido, tra i quali il furto perpetrato all'interno del santuario di Maria SS. delle Grazie di San Giovanni di Gerace. In quell'occasione vennero asportate tre cassette votive per le offerte che vennero poi ritrovate dai carabinieri nelle campagne di Mammola, distrutte e mancanti delle offerte, che comunque vennero restituite al santuario. ©RIPRODUZIONE RISERVATA CASIGNANA - Da quattro giorni manca l'acqua in molti paesi della cosiddetta Vallata Laverde. La situazione più grave sembra essere quella di Casignana, ove il sindaco e l'Amministrazione comunale tutta stanno segnalando continualmente alla Sorical i gravi disagi provocati dall'emergenza idrica. Naturalmente i cittadini sono sul piede di guerra anche perché considerano troppo lenta l'azione della Sorical. Stessi problemi avvertiti a Caraffa, Sant'Aga ta del Bianco e Samo. E queste prime giornate di gran caldo certo non aiutano a limitare i disagi. Tra l'altro, non si capisce bene se la ragione della carenza di acqua sia dovuta adun guastooad altracausa. Una situazione, questa, che potrebbe essere un campanello d'allarme per un'estate all'insegna dell'emergenza. Visto che fra qualche settimana, a causa dell'arrivo dei turisti, le risorse idriche dovranno essere garantite ad un maggior numero di abitanti. La politica locale si muove, la gente spera. d.s. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il Sulpm replica alla Uil-Pa: «Noi unica sigla firmataria del contratto collettivo nazionale» Vigili urbani, scontro tra sindacati Bonfilio e Prestia: «Il comandante della polizia locale unico responsabile» di MAURIZIO ZAVAGLIA LOCRI –Il Sulpm non ci sta ad essere etichettato come sindacato che “rappresenta sì e non qualche iscritto”. Presa carta epenna, GiuseppeBonfilio e Rocco Prestia (rispettivamente segretario regionale e provinciale del Sindacato unitario lavoratori Polizia Municipale) intendono replicareaFranco CriacodellaUil Funzione Pubblica, in merito all'acceso confronto che si è generato all'interno del corpo di Polizia Municipale di Locri. Precisanoche ilSulpm èsigla “maggiormente rappresentativa della categoria e pertanto difende prima di tutto la categoria, senza scendere mai in questioni che non rappresentassero gli interessi generali di essa e dei suoi appartenenti, anche se non iscritti”. I due dirigenti della sigla autonoma, “unica di categoria e firmataria del contratto collettivo nazionale”, evidenziano il ruolo attivo e propositivo svolto presso il Comune di Locri, dove “si è colloquiato con il sindaco in merito alla problematica del corpo di Polizia Locale esi èassicurata la massima collaborazione, garantendo partecipazione ad eventuali tavoli per rendere aderente il regolamento di Polizia Locale alla normativa statalee regionale”. Bonfiglio e Prestia affermano con forza che “la funzione dei sindacati non è quella di difendere i propri iscritti, bensì tutti i lavoratori”. Tocca anche al sindacato “rispettare e far rispettare ledecisioni deliberate da organi preposti, anche in sede di procedimento disciplinare”. Pur senza nominare direttamente la Uil, appare evidente il colpo di fioretto verso la sigla rappresentata, a livello nazionale, da Angeletti. E poi, ancora, ritengono che sia nelle prerogative delle sigle sindacali “intervenire se non viene rispettata la sicurezzanei luoghidi lavoro, tutelare la salute dei lavoratori, garantire il rispetto del dettato contrattualee le leggi in materia”. Vienequindievidenziato che “il comandante della Polizia Locale, per il Sulpm, è l'organo preposto e responsabile dell'impiego tecnico operativo degli addetti e come tale è unicoresponsabile, nei confronti del sindaco, il quale rappresenta tutti i cittadini ed a loro ne risponde”. Appare evidente l'affondo che viene portato nei confronti del comandante La Rosa. A sostegno di questa tesi viene citata la legge 65 del 1986, “voluta in primis dal legislatore nazionale e recepita dal legislatore regionale”. In conclusione, Bonfiglio e Prestia sostengono che “ogni iniziativa intrapresa dal Sulpm va esclusivamente in questa direzione”, precisando che “ognuno èlibero didire epensare quello che vuole, ma noi continueremo adavere unsolo obiettivo”,vale a dire“la tutela dei poliziotti locali e della categoria, indipendentemente dal numero degli iscritti e, soprattutto, senza denigrazione di alcuno di essi”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il regolamento di Locri nel mirino Nella seduta del 29 giugno le misure correttive alle irregolarità del rendiconto 2010 La Corte dei Conti “convoca” il Consiglio di EMANUELA ALVARO LOCRI – Delle irregolarità e criticità manifestate nell'ultimo documento dalla Corte dei conti –Sezione regionale di controllo per la Calabria, se ne discuterà nel prossimo consiglio comunale, ancora non convocato ufficialmente, ma deciso per il pomeriggio di venerdì 29 giugno. La Corte dei conti ha accertato irregolarità e criticità relative al rendiconto 2010. Una seduta di consiglio comunale richiesta dalla stessa sezione per discutere ed adottare le misure correttive necessarie per far fronte a queste criticità. Nove punti nei quali viene chiesto all'amministrazione comunale di Locri di adottare queste misure correttive, “per garantire una situazione di equilibrio della parte corrente del bilancio; procedere ad una specifica operazione di riaccertamento dei residui finalizzata a verificare, attraverso un rigoroso apprezzamento dell'esistenza dei requisiti essenziali previsti dall'ordinamento, l'attualità e la permanenza delle ragioni creditorie, nonché l'entità e l'effettività delle posizioni debitorie; realizzare concrete iniziative volte al contrasto e al recupero dell'evasione tributaria e tariffaria; monitorare costantemente la gestione di cassa, rimuovendo le cause che hanno determinano il verificarsi di pagamenti per procedimenti di esecuzione forzata”. La Corte dei conti aveva indicato di inserire il documento all'ordine del giorno del primo consiglio comunale utile, cosa non accaduta. Argomento portato nella scorsa assise solo tra le comunicazioni, ma con l'impegno del sindaco, Pepè Lombardo, di convocarne un altro in un breve lasso di tempo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Vigili urbani in azione Rubinetti a secco Macrì denunciato e incastrato dai carabinieri Gargiulo già ai domiciliari per altri reati
Martedì 26 giugno 2012 3 Lo yacht passa di moda I ricchi si spostano sull'isola Con smartphone e netbook si lavora anche in vacanza VIENNA - Le vacanze in yacht extra lusso non vanno più di moda. I milionari d'ora in avanti andranno in vacanza a bordo di un'isola artificiale di 20 metri per 37. Almeno questo è quello che si augura l'azienda austriaca che ha progettato lOrsos Island e la vende a 5,2 milioni di euro. L'isola artificiale nonè dotata di motore ma può essere trascinata da un capo all'altro del mondo. Oltre all'equipaggio, sui suoi1.000 metri quadrati, ci possono villeggiare comodamente 12 persone. All'esterno vi si possono piantarepalme oaltri tipi di albero e dal punto di vista energetico, dotata di pannelli solari epaleeoliche è totalmente autosufficiente. «Abbiamo ricevuto ordini da tutto il mondo, dall'Australia alla Cina», ha detto Gabor Orsos, l'imprenditore austriaco che ha avuto l'idea. I primi esemplari dell'isola saranno prontinei prossimi due anni. SUMATRA - Andatu, questo il nome del rinoceronte appena nato a Sumatra (Indonesia) , rappresenta la speranza di un futuro per la sua specie a rischio di estinzione. E' nato all'interno del Parco Nazionale di Lampung, dove i rinoceronti indonesiani che vivono liberi rischiano ogni giorno di finire nelle mani dei bracconieri. Il cucciolo è solo il quarto nato sotto la sorveglianza degli esperti negli ultimi 123 anni. Un evento raro che ha allietato gli amanti degli animali. ROMA - Il 78% dei lavoratori italiani non riuscirà a liberarsi dal lavoro durante le vacanze estive. E' quanto risulta da una ricerca Regus, che ha coinvolto oltre 16.000 partecipanti in oltre 80 paesi, tra cui l'Italia. Il 49% - quasi la metà dei lavoratori italiani coinvolti nella ricerca - durante le prossime vacanze estive dichiara che lavorerà tre ore al giorno anziché rilassarsi in piscina o in spiaggia, o trascorrere del tempo con amici e familiari. Non solo, perché il 16% degli intervistata dichiara che lavorerà addirittura più di tre ore ogni giorno in vacanza, trascurando i propri cari per assecondare il lavoro. La ricerca svela inoltre che fin troppi resteranno incollati ai loro smartphone e netbook: un altro 14% dichiara infatti che finirà per lavorare quasi a pieno regime dal lettino in spiaggia tra e-mail e chiamate. Nato cucciolo di rinoceronte Studenti alle prese con il quizzone I maturandi giudicano ostico il terzo test scritto. Il 29% confessa di aver copiato Archiviato il quizzone, «la prova più difficile» Palermo, trapianto di fegato eseguito da un robot PALERMO - Per la prima volta al mondo una porzione di fegato è stata prelevata per una donazione di organo tra viventi con un intervento eseguito solo tramite robot. E' successo all'Istituto Mediterraneo per i Trapianti (Ismett) di Palermo, e sia il donatore che il ricevente non hanno avuto complicazioni. Solo le braccia del robot Da Vinci manovrate dagli esperti palermitani hanno operato all'interno dell'addome del donatore, mentre in passato un chirurgo eseguiva insieme al dispositivo parte dell'intervento. ARCHIVIATA la terza prova scritta, con il cosiddetto "quizzone", la strada è ora indiscesaper i circa500milamaturandi 2012. Resta da superare l'ul timo scogliodegli orali epoi potranno mettersi in tasca l'agognato diploma. Ieri mattina gli studenti, che mercoledì scorso hanno affrontato il tema di italiano e giovedì la prova specifica per i singoli corsidi studio, si sonocimentati con la verifica multidisciplinare, preparata da ciascuna commissione d'esame, il quizzone appunto. Anche se in realtà ai candidati, come di consueto, sono state proposte domande sia a risposta chiusa sia a risposta aperta, ma anche trattazioni sintetiche o esercizi. Stando a un sondaggio di StudenIn Italia e nel Mondo ti.it, per il 64% degli studenti la terza prova è anche più difficile delle altre. Un giudizio confermato da una indagineon linerealizzata daUniversinet dalla quale è emerso che la Maturità 2012 sarà ricordata come la più "tosta" del decennio (per il 67,2% degli intervistati), ma anche, per il 54%, più "seria" delle precedenti. Ciò non toglie che, secondo un'altra indagine post esame svolta da Studenti.it il 29% dei maturandi ha copiato. Già dalle prime ore del mattino i candidati, oltre chechiedere aiuto nei vari Forum, hanno fotografato e postato suFacebook eTwitter ledomande: ed esercizi di matematica e di fisica, traduzioni di inglese, economia hanno trovato risposta sui social network grazie a una gara di solidarietà tra gli utenti. E certamente non sarà stato un caso isolato lo studente di Udine che, sottopromessa dell'anoni mato,haconfessato diaversostenuto la prova utilizzando una calcolatrice programmabile, nella quale aveva opportunamente stivato informazioni utili. Intanto, il ministro Profumo, da Torino, ha stoppato le polemiche sollevate dalla traduzione dal greco di Aristotele, ritenuta da tanti, ragazzi ma anche insegnanti, troppo ostica. «Basta lamentarsi, piuttosto si rifletta – ha ammonito – su quanto fatto durante l'anno scolastico. Mentre nel passato c'era molta più attività di traduzione, in questianni questasi èun po'vanificata. Perché le scuole sono scuole e quindi bisogna che non ci si lamenti dellaprova.Si deveeventualmentefare una riflessione se si è fatto abbastanza durante l'anno. Bisognaprendere la prova con molta serenità. Ci sono prove un po' più severe e prove un po' meno severe». SA N G U E IN A FG H A N IS TA N Sopra la visita dell'Arma alla famiglia di Manuele Braj (in basso) Le autorità locali contestano la versione italiana Razzo contro una base muore giovane carabiniere ROMA, 25 GIU – Un altro italiano ucciso in Afghanistan. Il 51/o dall'inizio della missione nel 2004. La vittima è il trentenne carabiniere scelto Manuele Braj, colpito ieri mattina colpitoda un razzo sparato contro la base di Adraskan, dove imilitari dell'Arma addestrano la polizia afgana. Altri due colleghi sono rimasti feriti. L'episodio si è tinto di giallo quando il comandante afgano della base ha parlatodi incidente provocato dagli stessi carabinieri mentre manipolavano un ordigno. La prima ricostruzione dello Stato Maggiore della Difesa non si sbilancia sulle cause e si limita a riferire che «unaesplosione ha interessato una garitta di osservazione installata nei pressi della linea di tiro delpoligono, coinvolgendo tre militari dell'Arma dei Carabinieri appartenenti al Police Speciality Training Team». Lo scoppio causa la morte sul colpo di Braj, un veterano delle missioni all'estero originario di Galatina (lascia la moglie ed un bimbodi soli8 mesi) ed il ferimento alle gambe di altri due carabinieri, il maresciallo capo Dario Cristinelli, 37 anni, di Lovere (Bergamo) e il carabiniere scelto Emiliano Asta, 29, di Alcamo (Trapani). Un'ora dopo è il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, a parlare di «vile attentato».A seguire il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, spiega che «Manuele è stato colpito in modo vigliacco. Stava addestrando le truppe afgane controil terrorismo. Questoerailsuo lavoro, la sua missione: permettereaquelPaese didifendersidasolo. Ed il terrorismo lo ha ucciso, proprio per impedire la nascita di un Afghanistan libero e democratico». A colpire i militari, secondo la versione italiana, un razzo sparato a distanza contro la base. Dall'Afghanistan, tuttavia, emerge un'altra ricostruzione dei fatti. In particolare, il colonnello Fazl Ahmad Khalili, comandante del centro di addestramento di Adraskan, sostieneche la mortedi Braj è stata causata «da una erronea manipolazione di un ordigno che ha riguardato unicamente gli addestratori italiani». Nella base, nota l'ufficiale, «c'è una torretta dove ogni giorno addestratori stranieri vanno per controllare la zonadi tirodell'addestramento. E oggi gli addestratori erano quattro italiani. L'incidente è stato il frutto dell'esplosione di una bombaa manoe,a causadiessa, unmilitare è morto, due sono stati feriti ed un quarto è rimasto illeso». Non vi è stato dunque, sottolinea il colonnello, «alcun incidente esterno e l'unico incidente è quello che è stato procurato da loro stessi e che poi hanno presentato come se un razzo avesse colpito l'area. Ma il bunker della torre non è stato danneggiato-conclude –e nemmeno i vetri sono andati in frantumi». A smentire con decisione questaversioneè iltenentecolonnello Alessandro Lingeri, comandante delle forze di coalizione della base di Adraskan. «Abbiamo concluso tutti i rilievi tecnici –ha sottolineato – e non c'è alcun dubbio: è stato un razzo da 107 mm sparato da una distanza di circa4 km a colpire la torretta. Mi meravigliano le dichiarazioni di Khalili». Diversi frammenti del razzo sono stati rinvenuti e, ha proseguito, «è evidente da come si presenta la torretta quanto accaduto: c'è il foro d'en tratache hacolpito i sacchi disabbia appoggiati alla parete e poi purtroppo il pettodel ragazzo che si trovava proprio lì, insieme ad altri tre suoi compagni per un briefing». L'equivoco, ha osservato l'ufficiale, «forse può essere nato dal fatto che non si è sentito il sibilo del razzo». In serataè arrivata anche una rivendicazione da parte di un portavoce degliinsorti: «E' stata un'operazione condotta dai nostri mujaheddin». La morte del carabiniere ha scosso politica ed istituzioni. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari, cosìcome ancheipresidenti diCamera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani. Il premier Mario Monti ha ricordato che «il nostro Paese sta facendo uno sforzo molto grande in Afghanistan». Oggi il Governo riferirà alla Camera sulla vicenda. La salma del carabiniere rientrerà in Italia mercoledì mattina. I due feriti sono stati operati per le fratture riportate alle gambe. Stanno abbastanza bene e torneranno a casa non appena le loro condizioni ne permetteranno il trasferimento. Il dolore del Salento: «Era un ragazzo d'or o» COLLEPASSO (LECCE) – Una vita divisa tra le sue grandi passioni: l'Arma, sua moglie Federica, 28enne, conosciuta quando erano ragazzi e sposata tre anni fa, e il suo primo figlio, Manuel, nato otto mesi fa. Questo era il carabiniere scelto Manuele Braj, un giovane di 30 anni, originario del Salento, sempresorridente, chetutti descrivono come un «ragazzo doro»: gentile, affabile, educato. Il paese di origine del carabiniere scelto, Collepasso, distante una trentina di chilometri da Lecce, 6.300 abitanti, è sgomento. Lo conoscevano tutti Manuele e tutti lo stimavano: «Era un ragazzo splendido», ricorda il sindaco di Collepasso, Paolo Menozzi, vicino di casa, tra l'altro, dei genitori di Manuele. Manuele Brajaveva acquistato una casa a Gorizia, dove è di stanza il suo Reggimento, ma la coppia, ogni volta che poteva, scendeva in Puglia, per abbracciare le famiglie. E così ha fatto Federica sabatoscorsoche consuofiglioManuel ha raggiunto la casa dei genitori, invia PioX,per trascorrere un periodo di vacanza. È qui, nel suo paese, accanto ai suoi cari, che ha appreso la tragica notizia della morte del marito. La tragedia ha spezzato il cuore ai tanti amici che Manuele, ragazzo allegro e appassionato di calcio (tifavaperil Milan)ediequitazione, aveva non solo a Collepasso ma anche a Gorizia.
Martedì 26 giugno 2012 15 Il progetto della centrale di Saline promosso dalla “Sei spa” “Giovane Italia” di Motta San Giovanni contesta la realizzazione della megaopera sulla Jonica «Non si completi l'ennesimo scempio ambientale» Il coordinatore provinciale di Fli di Reggio, Franco Romeo, invita i cittadini a scendere in piazza «Quel decreto governativo è un atto politico grave» L'I N T E RV E N T O La centrale di Saline. Dopo Foti un altro esponente del Pdl si schiera a per il sito industriale «E' un'eccellenza, sosteniamola» Il presidente del Consiglio di Reggio, Vecchio: «E' un volano per lo sviluppo» Calabria24 ore «Da Legambiente tanti allarmismi fuori luogo» di GIOVANNI ALVARO* E' INDUBBIO che Nuccio Barillà di Legambiente non ha nulla a che spartire con Cesare Prandelli,Ct della Nazionale di calcio pur avendo ambedue usato la metafora del ‘biscotto'. Lo hanno fatto però utilizzandola in modo estremamente diverso. Del resto non potevano ‘somigliarsi' perché uno vive nel mondodello sport, mentre il dirigente dell'associazione ambientalista vive in un mondoche gioca sulle paure della gente. Prandelli, lontano da logiche da sottobanco, si è espresso da subito positivamente, ben prima che si verificasse l'avvenimento sportivo che creava preoccupazioni agli sportivi; l'altro ha atteso gli avvenimenti e ha ‘bollato' come frutto di accordi sottobanco, quanto non coincideva con i propri obiettivi. E'chiaro che avrebbe gridato al gran successo della lotta, se la conclusione della Via (Valutazione Impatto Ambientale) fosse stata diversa. Parliamo, ovviamente, del decretodel GovernoMonticon ilquale si è esplicitata la positività della Via in riferimento alla richiesta della SeiRepower per la costruzione di una Centrale a carbone a Saline. Mentre Prandellihaescluso chetraSpagnae Croazia potesse determinarsi un accordo sotto traccia per liquidare l'av ventura degli azzurri, ed anzi ha esaltato la correttezza degli avversari spagnoli; il Barillà, di professione ambientalista, dice peste e corna su chi ha osato concedere la Via. Si potrà, così, continuare a ‘vivere' continuando ad avvelenare l'ambien te con la diffusione di notizie false ma pericolose. Oltre a chi ‘vive' con l'am bientalismo ed ha tutto l'interesse a mantenere in piedi luoghi comuni e convincimenti radicati, c'èanche chi si nasconde dietro il dito perché ‘ha paura' di mettersi contro quello che crede sia l'orientamento della gente comune, diventando però veicolo involontario di ulteriori allarmismi. Parliamo, per esempio, dei sindaci che assumono posizioni equivoche o attendiste perché subiscono l'in fluenza degli ambientalisti che tallonanochi èa favore,ma non‘disturba no' chi magari è stato ‘dimissionato' per infiltrazioni mafiose, ma è contrario alla centrale a carbone. Di diverso parere il Presidente della Provincia di Reggio, Giuseppe Raffa, che in passato era orientato sul ‘no alla centrale, senza chiaregaranzie', ma che oggi ‘pigliaatto delle decisioni nazionali, frutto delle valutazioni dei tecnici preposti al compito', e dichiara che non esistono più alibi per bloccare un investimento di capitali privati cheserve alla zonajonica, alla Calabria e alla stessa Italia costretta a comprare energia dalla Francia. Dato questoconosciuto datutti fuorché da tale Stefano Ciafani, altro guru di Legambiente, che snocciola dati di una falsità più unica che rara. Se si vuol continuare a fare i sordi e i ciechi, si continui pure sul percorso del No assoluto e aprioristico, ma si sappia che si rischia d'essere tagliati fuori da ogni ipotesi di contrattazione delle ricadute che gli insediamenti di questo tipo sono costretti a realizzare nel territorio e che, normalmente, vanno oltre quelle previste dalle leggi italiane che sono, annualmente, di carattere economico per gli Enti locali. Parliamo dell'uso del porto e del suo mantenimentooperativo,degli sconti sulle tariffe elettriche in tutta l'area grecanica, degli incentivi energetici per la catena dell'acco glienza, e di quant'altro si dovesse reputare necessario. Aldilà delle scorrettezze,comunque, colbiscotto ‘am bientalista'non si va da nessuna parte, ma si continua a fregare il Paese. *membro del comitato “Grande Città del Psl L'ex Liquichimica di Saline di MICHELE INSERRA REGGIO CALABRIA - Al momento è una voce, autorevole per l'incari co che ricopre, fuori dal coro. Ed è in piena sintonia con il parlamentare del Pdl,Nino Foti, di cuiè fedelissimo sostenitore. Il presidente del consiglio comunale di Reggio Calabria, Sebastiano Vecchio, si schiera apertamente a sostegno della realizzazione della centrale a carbone di Saline. Se il governatore Giuseppe Scopelliti si è detto contrario, ma è comunque aperto a un confronto se i sindaci dell'area interessata si mostreranno propensi ad “accettare” la megaopera sul territorio di Saline il pidiellino Vecchio senza alcuna titubanza motiva il suo assenso al progetto della “Sei Spa”. «La realizzazione della Centrale a Carbone a Saline Ioniche potrebbe rappresentare un autentico volano per il rilancio ed il recupero dell'intera Area Grecanica favorendo lo sviluppo non soltanto lavorativo ma soprattutto industriale per la nostra città e per l'intero comprensorio» sottolinea il presidente del consigli di Reggio. Vecchio, prima di pronunciarsi sulla questione, stando a quanto riferisce «per prima cosa, con molta umiltà, ho iniziato a studiare nel minimo dettaglio le peculiarità del Progetto. In seconda battuta ho chiesto ai vari espertidel settore le opportune relazioni tecniche al fine di poter dare il suo contributo con onestà intellettuale». Da qui, pertanto, è partito anche l'invito alle diverse istituzioni a visionare dettagliatamente il progetto primadi esprimeregiudizi sullapositività omeno dellacostruzione della Centrale. «Difatti–sostiene Vecchio –dopo aver acquisito il mio bagaglio conoscitivo frutto di attento studio della problematica in questione, il primo dato che emerge è il fatto che oggi un Paese come l'Ita lia non necessita di energia in quanto tale ma ha assolutamente bisogno di energia a basso costo. Lasceltadel carbone,quindi,oltre a contribuire allacompetitività del Paese, serve per dare il tempo e le risorse necessarie perché la ricerca porti nel frattempo le fonti rinnovabili verso standard economicamente sostenibili, ovvero verso produzioni sufficienti per rispondere adeguatamente alle richieste di energia, anche in termini di quantità e continuità del sistema. In quest'ottica –prosegue - dovrebbero essere destinati, per esempio, gli ingenti fondi che potrebbero derivare dai futuri meccanismi di gestione delle quote di emissione dei gas ad effetto serra; centinaia di milioni di euro all'anno che, se canalizzati verso lo sviluppo delle nuove fonti energetiche, potrebbero effettivamente determinare le condizioni per avere in Italia filiere tecnologiche utili alla creazione del futuro scenario energetico. La realizzazione della Centrale – ha poi precisato – si inserisce in quest'ottica di sviluppo. La riqualificazione dell'area eil recuperofunzionale delle infrastrutture esistenti sono parti integranti del progetto e consentiranno al sito di tornare a nuova vita. Inserirsi in questo contesto, infatti, significa trasformare una zona logisticamente molto favorevole ma improduttiva e abbandonata all'incuria, inuna realtà produttiva ed efficiente, garantendo, al contempo, la possibilità di ulteriore crescita economica e sociale all'area grazie alla produzione di energia. Molteplici – afferma Vecchio – sono le ragioni per una CentraleaSaline; primofra tutti il prezioso contributo al rilancio ed alla crescita imprenditoriale locale attraverso il coinvolgimento di realtà imprenditorialidella Regione,una dellearee piùin difficoltàa livello europeo, e poiancora l'inve stimento privato con oltre 1,5 miliardi di euro senza la necessità di sussidi pubblici, altra ragione importantissima lo sviluppo dell'oc cupazione con circa 1.000 addetti in fase di cantiere e circa 500 addetti,tradiretti, indirettiedindottoin fasediesercizio. Diparticolare importanza la riqualificazione di opere esistenti e la possibilità di sviluppo di nuove infrastrutture consentendo il recupero del porto di Saline Joniche, sia per usi commerciali che turistici, parallelamente, si potrebbero creare collegamenti tra Saline e il territorio circostante, ad esempio la realizzazione dellastazione metropolitana di Reggio,con lapossibilità didare una nuova valenza economica anche a realtà in difficoltà come l'ae roporto di Reggio Calabria, oggi messo in discussione per il limitato traffico passeggeri. In particolare, le strutture portuali realizzate a servizio dello stabilimento ex Liquichimica, attualmente in stato di degrado, saranno oggetto di importanti interventi di ripristino e ristrutturazione consegnando al nostro territorio da un lato un'in frastruttura adeguataalle esigenze di trasporto del carbone e di altre materie prime,dall'altro unnuovo bacino portuale su un tratto di costa tra il più lunghi d'Italia ma tuttaviaattualmente privodiapprodi protetti. Dunque – ha concluso - la Centrale progettata a Saline potrebbe diventare, se venisse realizzata, un esempio di eccellenza italiana siadal punto divista tecnologico sia, soprattutto, architettonico e paesaggistico. Il progetto di Saline potrebbequindi rappresentare un unicum a livello nazionale ed internazionale di cui l'intera Calabria si potrebbe vantare». ©RIPRODUZIONE RISERVATA MOTTA SAN GIOVANNI - “Su Saline non vogliamo che si completi l'en nesimo scempio ambientale”. E' quanto affermaAntonio Romeo,segretario della “Giovane Italia” di Motta SanGiovanni. «Larecente decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha dato parere favorevole sulla valutazione di compatibilità ambientale al progetto della “Sei Spa” - sottolinea - ha favorito un ulteriore importante passo avanti nella realizzazione dell'ope ra. Un progetto che la Calabria non vuole. Ma soprattutto non lo vuole la comunità di Montebello Jonico-Saline estremamente preoccupata per le conseguenze ambientali e sanitarie che tale impianto determinerebbe nel territorio, una volta realizzato». «Come sezione territoriale “Gio vane Italia”- spiega Romeo - ribadiamo il nostro netto no alla realizzazione di una centrale che per quanto possibile tecnologicamenteavanzata, così come prospetta la Sei, produrrebbe comunque una quantità indefinita di materiale inquinante, polveri sottili e anidride carbonica che andrebbero ad interessare una delle aree naturalisticamente più suggestive e più interessanti della Calabria». «Saline – rileva Romeo –ha già conosciuto e sta ancora pagando le conseguenzedi unafallimentare e devastante industrializzazione. Della Liquichimica ex Biosintesi, sono rimasti soltanto una lunga ciminiera di cemento armato, qualche silos e qualche cisterna arrugginita. Quell'intervento miseramente fallito a causa di pesanti speculazioni internazionali, ha creato solo precariato e la devastazione dell'unica area umida esistente in provincia di Reggio Calabria. Un'al tra vergogna è rappresentata dalla Officina Grandi riparazioni Fs, peraltro mai entrata in funzione. Un sogno industriale che ha represso sul nascere le enormi possibilità che il comprensorio possedevae possiede in ambito turistico. Sappiamo che la Regione – spiega Romeo –ha predisposto un pianodi investimento turistico nella zona, che sfruttando il porto, sul quale è necessario, però, un intervento risolutivo per impedire che resti ulteriormente insabbiato, crei le condizioni per un definitivo decollo economico imprenditoriale della zona, puntando su ciò che ha già: bellezze naturali, una spiaggia incantevole, un mare bellissimo, un patrimonio culturale specifico che trova nell'Area grecanica reggina la sua massima espressione. Opinioni già espresse in questi giorni da autorevoli esponenti politici di centrodestra che coerentemente con i loro principi, come l'on. Giovanni Nucera, Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria hanno ribadito la loro netta contrarietà alla realizzazione della Centrale a Carbone a Saline Joniche». «Non possiamoaccettare–spiega ancora il rappresentantedella “Gio vane Italia” – quello che sarebbe un colpo definitivo e mortale alle naturalivocazionidi unterritorio,nonostante l'archeologia industriale presente, ancora incontaminato e ricco di opportunità. Per questo – conclude Romeo –invitiamo le forze politiche del territorio, la Provincia di Reggio e ilConsiglio regionale ad esprimere attraverso le forme previste dalla legge ogni azione per impedire il saccheggio e la devastazione del nostro territorio, sul quale, noi giovani intendiamo costruire il nostro futuro e realizzare le nostre aspettative”. REGGIOCALABRIA -«E' oradi direbasta aisoprusinei confrontidella popolazionecalabrese ed in particolar modo nei confronti di quella della provincia reggina». A dirlo è Franco Romeo-Coordinatore Provinciale di Reggio. «Il parere favorevole ministeriale sull'impatto ambientale che autorizza di fatto la costruzione della centralea carbonedi Salineè unatto politico grave - sottolinea - perchè, a fronte di indubbi danni ambientali, colpevolmente minimizzati dal documento governativo, non vi è un barlumedi iniziativa per l'utilizzo inloco diparte,almeno, dell'enorme quantità di energia prodotta in Calabria, favorendo l'industrializzazione della nostraregione, ma allastregua diuna colonia africana prebellica il territorio calabrese viene utilizzato per produrre e sottrarre risorse chevengono utilizzate in altre località, colconsequenziale sempre maggior impoverimento dellaregione. Considerato, inoltre, che le forze istituzionali rappresentative dei cittadini dei nostri territorinon riesconoo nonvogliono opporsi alla oramai manifesta tendenza dei governi centrali, che si susseguono, di considerare la Calabria "terra di nessuno" a cui è possibile far subire, senza alcuna resistenza locale, ogni tipo di iniziativa odi intervento, non accettato in altre località della penisola, senza alcun ritorno in termini di sviluppo, e tenuto conto che i sindacati, oramaida tempo, hannopura funzione coreografica, è oramai inevitabile che i cittadini stessi scendano in piazza, guidati dalle associazioni, dalle forze sociali, ma anche dalle forze politiche, se riusciranno ad avere un sussulto di dignità, per far comprendere che i calabresi onesti, quelli che desiderano solo lavoro e sviluppo,esistono, sono la maggioranzae nonaccettano piu' di essere calpestati». «Ci sarà quantità indefinita di materiale inquinante»
Martedì 26 giugno 2012 25 L'iniziativa con il sociologo della comunicazione al “Nonsense” di via Pio XI Si discute di potere con il libro di Rotta L'iniziativa presentata dalla delegata Monica Falcomatà Sbarca a Reggio l'inter cultura che coinvolge 60 paesi Monica Falcomatà e Mattia Brindisi (foto A. Sapone) L'iniziativa del circolo Posidonia A Gallico si parla di sviluppo locale con Pasquale Amato Il riconoscimento dall'associazione “Reggio Domani” per una sua ricerca Gaglioti “eccellenza” della città Tilde Minasi: «Bisogna essere grati a chi è uno stimolo per i giovani» di MELINA CIANCIA L'ASSOCIAZIONE Reggio Domani ha presentato presso il Salone dei Lampadari di palazzo San Giorgio a Reggio Calabria, le “Eccellen ze reggine”, un lavoro di una preminenza della nostra terra rappresentata da Angelo Roberto Gaglioti, Dirigente del Ministero Economie e Finanze che ha operato un'approfondita ricerca sul tema “Un modello matematico per l'ana lisi giuridica: l'articolo 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo sul diritto alla vita umana”. Ha portato i suoi saluti Tilde Minasi, Assessore Ambiente e Pari Opportunità Comune di Reggio Calabria, che ha sottolineato “l'im portanza di dirigere la nostra attenzione ai giovani ed esprimere gratitudine per chi arricchisce di valori aggiunti civili e morali la nostra terra. Le esperienze positive – ha continuato Tilde Minasi – possono fungere da stimolo e suscitare speranza nelle giovani generazioni e quando l'impegno e il sacrificio sono costanti si può emergere anche in una realtà come la nostra, perché solo la cultura crea progresso e futuro”. “L'Asso ciazioneReggio Domaninascesolo due mesi fa – ha asserito Lucia De Benedetto, moderatrice dell'in contro – con l'obiettivo di sponsorizzare le iniziative di promozione di risorse umane con l'occhio non rivolto alle persone già conclamate, ma verso i giovani che dimostrano con il loro operato di raggiungere obiettivi alti”. “Questa sera sarà premiato con una targa – ha asserito la presidente di Reggio Domani, Ombretta Florio –Angelo Gaglioti, per il suo impegno nel campo della ricerca: è un riconoscimento dovutoe cheoccorre fare conoscere alla cittadinanza perché posso essere da esempio tra i giovani per la sua dedizione che gli ha permesso traguardi significativi e con fama internazionale giungendo a tenereuna letio presso l'Università di Harvad e tutto ciò risuona come un grande onore per la nostra Reggio”. “Il progetto di ricerca è un modello matematico per il diritto –ha detto Gaglioti –ov vero il tentativo di mettere i valori giuridici in numeri. È unlavoro iniziato nel 2002 ed è stato divulgato in quattropubblicazioni e tre articoli in riviste americane: è un modello matematico per l'analisi quantitativa del diritto realizzato in tre monografie per l'Arac ne e una collana dedicata alla Matematica e il Diritto della Casa Editrice Cittàdel Soledi FrancoArcidiaco. Il saggio è stato redatto insieme al professore di Matematica per l'economia, Massimiliano Ferrara, Dirigente Generale Dipartimento della Regione Calabria, e si pone l'interrogativo di quale sia il valore giuridico in situazioni di conflitto tra la ragionee la volontà entrambi necessari e tratta degli ordinamenti chedanno valorealla norma interna dei diritti umani”. Dalla prossima settimana Angelo Gaglioti, nonché magistrato avendone vinto il concorso, ricoprirà la carica di Dirigente Ispettore dell'Economia presso il Ministero dell'Economia nella capitale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'assessore Tilde Minasi di WALTER ALBERIO SBARCA a Reggio Calabria il progetto della Onlus “In tercultura”. Sessanta paesi coinvolti, un numero importante di studenti tra i 15 e i 17 anni di tutte le nazionalità e il desiderio di conoscere e conoscersi, nonché di arricchire il proprio bagaglio umano e culturale. Sono questi gli ingredienti essenziali dell'inizia tiva, presentata nella mattinata di ieri a Palazzo San Giorgio e messa a disposizione dall'organizzazione “Intercultura”, presente in tutta Italia con una rete di tremila volontari. Gli interscambi culturali promossi dall'associazione saranno sostenuti anche dal Comune di Reggio Calabria e permetteranno anche ai giovani reggini e di altri paesi di vivere e studiare all'estero. I ragazzi di tutte le scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori) potranno accedervi attraverso un concorso che, in base alla situazione economica e al merito, offrirà al candidato una borsa di studio totale o parziale. Rientrano nei programmi e nelle destinazioni disponibili, città e località dei cinque continenti. Qui, gli studenti, non solo avranno l'opportunità, per un temPROMUOVERE e garantire uno sviluppo sostenibile per il nostro territorio, significa saper utilizzare e riqualificare le risorse ed i prodotti naturali. Suquesto temasi è basato il 5° appuntamento dei Tè Letterari svoltosi giorni addietro a Gallico Marina e promosso dal Circolo Posidonia con la presenza del professore Pasquale Amato il quale haricostruito, con la sua pubblicazione: “Storia del bergamotto di Reggio Calabria”, edito da Città del Sole, l'affascinante percorso del prezioso agrume reggino. L'introduzione deldottore Enzo Amodeo, presidente dell'associazione “Valgalli co” ha tracciato le linee guida della discussione tecnico – scientifica e letteraria, intorno alla necessità di riqualificare le cosiddette ‘Miniere reggine', preziose ma ancora oggi non adeguatamente utilizzate:il bergamotto, l'an nona, l'arancia belladonna. Dalla letteratura di Amato alla dottrinascientifica del professore VincenzoMollace, passando per l'esposizione dei docenti della facoltà di agraria dell'Università Mediterranea Rocco Mafrica e Rocco Zappia, all'audito rio ha avuto la possibilità di comprendere le tecniche di lavorazione antiche ed attuali, l'utilizzo economico e le caratteristiche peculiari dei tre prodotti. Principe degli agrumi, il bergamotto è nato e vissuto tra storia e leggenda. Portato alla corte del Re Sole come essenzahaassunto, findalSettecento, il suo ruolo di elemento basilare per la creazione di famosi profumi francesi, perpoi raggiungere in epoca successiva l'In ghilterra, come aromadel tè Twings. Enzo Amodeo, nella sua veste di moderatore, ha esaltato l'unicità della produzione reggina dell'agru me ibrido, descrivendone le tradizionali fasi di lavorazione, cuiegli stessoha partecipato in età giovanile, nella vallata del Gallico. Enzo Mollace ha invece messo in luce l'utilizzo del bergamotto, in epoca odierna, nel settore scientifico. Così le sue caratteristiche lo rendonoun prezioso ‘medicamento'alterna tivo ai farmaci, per la cura del colesterolo e quale sostanza che previene le malattie cardiovascolari. Oltre al suo carattere terapeutico, è sostanza utilizzata come alimento, prevalentemente nel settore dolciarioo comeintegratore alimentare. I professoriRocco Mafrica e Rocco Zappia hanno illustrato le potenzialitàdelle altre tipicità reggine: l'anno na, frutto esotico originario del Sud America, la cui coltivazione trova terreno fertile dalle nostre partiper tipicità climatica e di terreno e l'arancia Belladonna, coltura tardiva, in quanto matura in primavera, nel territorio reggino di Villa S. Giuseppe . E' toccato alpresidente del Consorzio del Bergamotto, Elio Pizzi, spiegare l'excur sus legislativo ed economico del tesoro reggino che, dopo anni di studi e rivendicazioni ha ottenuto il marchio di Dop (Prodotto di origine protetta) che lo colloca a livello economico mondiale, come il primo prodotto esportato dalla Calabria e finanziabile, secondo i parametri europei. Pizzi ha concluso stigmatizzando la classe politica che in realtà, ancora oggi, non si è concretamente adoperata per garantire sviluppo e ricchezza attraverso l'unicità ed il pregio di ciò che possediamo. I relatori hanno convenuto sulla necessità di sostenere le ricerche scientifiche sulle potenzialità terapeutichedel bergamottoe disollecitare le procedure per la realizzazione dell'Istituto internazionale di profumeria, cosmetica e alimentari con annesso Museo delle vecchie tecnologie di lavoro il cui finanziamento, decreto Reggio,è disponibilenellamisura di circa 8 milioni di euro da effettuare nei locali ex Arenella del Consorzio del Bergamotto. d.g. ©RIPRODUZIONE RISERVATA po minimo di due mesi fino ad un anno, di frequentare la scuola del posto e l'ine rente programma di studio, accompagnati sempre da un tutor scolastico, ma potranno, soprattutto, immergersi in nuove culture e relazionarsi con coetanei e persone “diverse”. Quella “diversità” che rappresenta il sale della vita e che, invece di dividere come spesso accade, unisce. Un concetto che è stato ribadito dal presidente del Centro Locale Intercultura, Mattia Brindisi: «Oggi, chi non si sente cittadino del mondonon vada nessuna parte.Dare lapossibilità agli studenti di fare una esperienza in un altro paese vuol dire farli crescere sotto tutti i punti di vista. E' un progetto culturale, non linguistico, che permetterà ai nostri giovani – ha spiegato, la Brindisi - di conoscere culture nuove, confrontarsi e “scontrarsi”, e quindi di far cadere quelle barriere di resistenza che conosciamo. Tra l'altro, si tratta – ha continuato - di unprogetto scolastico,perché i ragazzi frequentano per l'intero anno i college. La quasi totalità degli istituti reggini ha già fatto questa esperienza, accogliendo i giovani di tutto il mondo. Anche le famiglie che ospitano gli studenti – ha aggiunto, il presidente del centro locale - rappresentano un elemento fondamentale per la realizzazione di questa esperienza di carattere umano e culturale». Estrema soddisfazione da parte del consigliere delegatoalla Cultura,Monica Falcomatà: «L'assessorato alla cultura del Comune di Reggio Calabria aderisce al progetto della fondazione Interculture e lo vuole sostenere. Questo scambio interculturale fondamentale consentirà ai nostri giovani di potersi relazionare a livello internazionale, dunque, e non solo europeo. Nello stesso tempo –ha proseguito, la Falcomatà -altri giovani, provenienti da altre parti del mondo, saranno ospitati in città. Reggio –ha sottolineato, il consigliere delegato - si apre veramente al mondo. L'accoglienza è un concetto già abbastanza acquisito nel nostro territorio, ma consentire ai nostri giovani di fare esperienze di questo livello, corrisponde adun elementodi crescita per il nostro territorio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Nell'occasione pr esentato il libro dello storico r eggino Enzo Amodeo Reggio SI svolgerà venerdì alle ore 19, al Nonsense di via Pio XI diramazione privata 33, l'incontro-dibattito sul libro “Po tere: Governare con la paura” di Pino Rotta, edito da Città del Sole. Il saggio, che costituisce una disamina politica, sociale ed economica, sia nazionale che internazionale, degli ultimi 10 anni, s'inserisce nella produzione di Pino Rotta come l'ideale continuazione di “È un mondo complesso: Analisi bioantropologica dell'Occiden te”, pubblicato nel 2001, a pochi giorni di distanza dall'attentato alle Torri Gemelle. Il liberismo ha influenzato la vita sociale, politica ed economica attraverso gli strumenti della persuasione e della guerra determinando profondi cambiamenti anche nel linguaggio. Governarecon lapaura trovapunto d'avvio nell'osservazione delle strutture profonde delle dinamiche comunicative, nella convinzione chequeste non siano solo una robusta cornice interpretativa del reale, ma anche strumento efficace di intervento su di esso. Così come per il Wittgenstein delle Ricerche filosofiche, il linguaggio non esaurisce la sua funzione nella designazione extralinguistica, ma è strumento per fare delle cose: senza il linguaggio non solo non possiamo comunicare, ma “non possiamo costruire strade e macchine”. Ampliando questa stessa direttrice Ferruccio Rossi Landi sostiene che la comunicazione possiede oggi un ruolo dominante non soltanto nel momento del ciclo produttivo, dello scambio, del mercato, ma anche, a causa dello sviluppo dell'automazione e della globalizzazione dei mezzi di comunicazione, nella stessa fase della produzione di merci e del loro consumo. La produzione linguistica si configura così come fattore fondamentale della vita sociale ed è necessario che le si conferisca tutto il suo reale spessore storico-sociale. Ed è a questo punto che lo stessoRotta si chiedea cosaserva scrivere un libro, se non rispondere, o meglio co-rispondere ad una interpellazione urgente che le rapide trasformazioni contemporanee ci pongono; co-rispondere costituisce la condizione preliminare per riappropriarsi di un principio di responsabilità individuale e collettivo. Pino Rotta è sociologo della comunicazione, giornalista e direttore della rivista di scienze sociali Helios Magazine. Altre suoi scritti sono: Medioevo ultimo atto, Un caffè con Peter Pan, Conformisti nella devianza L'incontr o moderato da Katia Colica
18 Martedì 26 giugno 2012
Martedì 26 giugno 2012 9 Uno dei paradossi nascosti della Salerno-Reggio Calabria La benzina più costosa gli autogrill più vecchi d'Italia IL FILM Si parte, ma con prudenza IN DIREZIONE nord il tratto da Cosenza fino a Tarsia è stato interessato dai lavori di ammodernamento, ma non si direbbe. Come si vede dalla foto il limite di velocità è fissato in 90 km/h e il manto stradale è pieno di avallamenti. Difficile andare più forte Problema politico IL CONSIGLIERE regionale del Pd, Carlo Guccione, discute con il sindaco di Castrovillari Mimmo Lo Polito della necessità di fare un'opera di pressione politica sul Governo per ottenere i fondi necessari al completamento dei 58 km i autostrada al momento non interessati dai lavori Lavori in corso DOPO lunghi mesi di stop, che avevano gettato nella disperazione diversi imprenditori della zona, finalmente sono ripartiti i lavori per l o svincolo di Sibari-Firmo. Sono diversi i cantieri aperti e molte opere si presentano davvero come titaniche. Paesi dell'hinterland IL CARTELLONE dei molti paesi interni dell'area del Savuto. Il loro spopolamento è progressivo. Per molti di loro l'auto strada è l'unica arteria che permette un collegamento più o meno veloce con i grossi centri abitati. Senza l'A/3 molti di questi centri resterebbero isolati COSENZA - Non c'è viaggio in autostrada che si rispetti senza la sosta in autogrill. Ci fermiamo alla stazione di servizio di Tarsia ovest per ascoltare la voce di chi l'A/3 lavive quotidinamente,cioè i gestoridei puntidi rifornimento. Ci aspetta Dario Russo insieme ad altri colleghi che proprio oggi a Morano, terranno una riunione per fare il punto sulla situazione della categoria che non è certo rosea. La prima notizia che ci dà è che i carburanti sulla Salerno-Reggio Calabria costano di piùche sul restodella rete autostradale. Il perchè è presto detto. I 480 km “maledet ti” sono ancora gestiti direttamente dall'Anas e non da Società Autostrade. Questa applica tutta una scontistica sul prezzo dei carburanti che l'Anas non ha inteso invece attuare. Quindi se proprio dovete fare il pieno è meglio arrivare prima a Salerno. La differenza di prezzo, se proprio vogliamo quantificarla, dovrebbemediamente aggirarsi attorno ai 5 millesimi al litro. Ma non è solo questa la causa che sta creando unacrisi nel settore. Russodice che fino a cinque anni fa movimentava qualcosa come dodici milioni di litri di carburante. Oggi ne vende circa cinque milioni l'anno. Facendo i calcoli da casalinga si tratta di una contrazione del mercato di circa il 50% in cinque anni. Il motivo non è soltanto l'aumento sconsiderato del prezzo dei carburanti, ma anche la notevole diminuzione dei flussi di traffico. Soprattutto il famoso esodo estivo ormaisiriduce dall'ultima settimana di luglio alla prima domenica vicina a Ferragosto. I datisulturismoparlano chiaroe dipingono la stagione calabrese come la più breve d'Italia. «Quest'anno per la prima voltaprenderò le vacanze il19 agosto - ci dice sorridente Russo - una cosa impensabile finoa qualcheanno fa. Io sono sempre andato in vacanza ad ottobre». La gente simuove di meno per la crisi? Questo in parte è vero, ma è altrettanto vero che la pessima fama dell'A/3 ha creato di fatto un nuovo mercato, quello dei traghetti che partono daNapoli o da Civitavecchia e arrivano direttamente in Sicilia bypassando completamente l'auto strada. Un mercato che è stato anche stimolato dal Governo che aveva interesse ad incentivare le famose autostrade del mare. Il risultato finale di questa situazione è che fino a qualche anno fa quasi tutti i gestori degli impianti autostradali assumevano da luglio a settembre lavoratori stagionali. Oggi la situazione è diametralmente opposta. In molti hanno fatto ricorso alla cassa integrazione, qualcuno sta pensando a tagli dolorosi, altri ad una riduzione delle ore di lavoro. La tendenza più complessiva, poi, è quella di automatizzare i distributori proprio per evitare il costo del personale attraverso i self-service. I gestori lamentano anche un'eccessiva aperturadi stazionidiservizio che hanno parcellizzato l'offerta e non permettono più le economie di scala che derivavano dalla vendita di grossi volumi. Anche questo, insomma, è un settore in crisi. Ma il rifornimento è solo un aspetto dell'autogrill, l'altro è quello della ricezione. Anche qui sulla SalernoReggioCalabria siamomessi male. Quando fu fatta l'au tostrada l'Eni, azienda di Stato, si mise d'accordo con l'Alemagna, azienda di Stato. Ad una il carburante; all'altra la ristorazione. Poi Alemagna divenne privata, l'Eni passò a società per azionie sidovevaaprire allaconcorrenza. Si doveva perchè sull'A/3 le concessioni sono scadute nell'ormai lontano 2001. Come avviene spesso in Italia sono rinnovate di anno in anno. Ma i concessionari non hanno alcuna intenzione di effettuare lavori straordinari su impianti che non sanno fin quando potranno gestire. Così l'ultimo autogrill ammodernato è proprio di fronte a noi, i lavori sono stati effettuati quindici anni fa, prima della scadenza delle convenzioni. Tutti gli altri non vengono minimamente toccati da lavori almeno da quindici anni e nessuno, a parte i gestori, sembrano interessati alla cosa. L'unica manovra che i gestori hanno potuto fare è inserire, di fianco all'auto grill, gliangoli delbuongustaio innome dei prodotti tipici del posto. Così se proprio il “Camogli”nonriuscite adigerirlo potetedirottaresu unpaninoconschiacciata calabrese. Ma i gestori sognano di recuperarele perditesui carburantiproprio dallaricezione, trasformandole stazioni di servizio in piccoli drugstore. Utopia? m. cl. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'Autogrill di Tarsia ovest Primo piano
20 Martedì 26 giugno 2012 Palazzo San Giorgio La controffensiva del Pdl-Grande Città: «Tifare per il dissesto è solo demenziale, vergogna» In una traversa di via Petrara Un condominio di “senz'acqua” DOPO due mesi ed innumerevoli numerevoli interventi di tipo privato effettuato da imprese idrauliche convocate apposta per comprendere il singolare mistero dell'assenza idrica, alla fine, un intero condomino cittadino, il San Giovanni, di via Petrara, traversa privata al numero 6, esattamente dietro la struttura sanitaria privata “Villa aurora” ha saputo che il danno idrico procurato era del comune. Per interi mesi, inizialmente l'erogazione idrica veniva sospesa solo per qualche ora in notturna ma la cosa ha pi preso una strana piegaprolungandosi per tempi sempre più lunghi fino alle 24 ore. I cittadini hanno allertato i vigili del fuoco, la Prefettura, il servizio autobotte del comune. I condomini hanno minacciato di rivolgersi alla Procura della Repubblica per denunciare la grave violazione ai loro diritti, dal momento che nel palazzo, ci sono tre anziani gravemente disabili. Si sta lavorando al disservizio ma ai cittadini non è stato neanche comunicato l'entità reale della problematica. Il consuntivo 2010 ne ha certificato lo sforamento. Le conseguenze si faranno sentire dal 1º gennaio Patto di stabilità, saranno dolori In Comune il Pdl mormora contro Vecchio sul documento della Corte dei Conti UN rubinetto a secco Sogas, quel salvacuor e a più voci NEI giorniscorsi ilPresidente della Società di Gestione dell'Aeroporto dello Stretto, dott. Carlo Alberto Porcino, ha dato notizia dell'avvenuta installazione di un defibrillatore semi automatico presso l'Area Partenze del Terminal. Intale occasioneera statogenericamente riportato che tale apparecchiatura di primo intervento era da tempo stata donata alla Sogas dal Rotary Club di Reggio Calabria. Opportunamente oggi ci viene chiesto di precisare è frutto dell'impegno di servizio portato avanti nel corso dello stesso anno sociale 2007/2008 dai tre club della Provincia Reggina, il Rotaract Club Reggio Calabria, presidente Dott. Giovanni Maria Porcelli, il Rotaract Club Locri, Presidente Avv. Giuseppe Frammartino, Rotaract Club Palmi, Presidente Dott. Biagio Zampogna. Trattasi, pertanto, di una iniziativa chea distanzadi quattro anni oggi trova pieno compimento intercorsa durante l'anno sociale 2007/2008 ad opera de il Distretto 2100 (Campania, Calabria eTerritorio diLauria), su proposta del suo rappresentante Distrettuale Dott. Vincenzo Russo. Portatori della Vara benedetti i nuovi locali La benedizione ai locali dell'associazione Reggio SI sono dati appuntamento ai piedi dell'Eremo. Hanno incrociato i loro sguardi e le loro emozioni i cavalieri di Maria, in una giornata speciale. Dopo aver recitato il rosario, perché la Madonna “possa essere consolazione unica e perenne”, i portatori accompagnati da padre Giuseppe Sinopoli, superiore e parroco della Basilica, hanno assistito alla benedizione e all'inaugura zione dei nuovi locali dell' “Associazione Portatori della Vara”, ubicata a ridosso della stessa chiesa. I nuovi locali ti avvolgono con il loro carico emozionale, sulle pareti la storia di Reggio, legata alla Sacra Effigie; una gigantografia della Madonna della Consolazione e tanti ricordi che si rincorrono tra le tante immagini affisse sulle pareti. La sede è intitolata a don Italo Calabrò e questa scelta dice Gaetano Surace, presidente dell'“Associazione Portatori della Vara”, “vuole sottolineare l'affetto immutato nel tempo per il primo assistente ecclesiastico dei cavalieri di Maria. Don Calabrò, infatti, seguì i cavalieri di Maria, dal 1952 al 1974, quando ricevuta la nomina di vicario, lasciò il “campanello” a monsignor Salvatore Nunnari. Inoltre, l'inuagu razione è propizia per ricordare don Calabrò, perché quest'anno ricorre il ventesimo anniversario della morte”. Padre Giuseppe Sinopoli, rivolgendosi ai portatori, ha auspicato che i nuovi locali possano essere luogo di incontro, di confronto e riflessione, in un clima di cordialità e sincera fratellanza perché “il segreto della felicità sta nella bontà”, come recita la preghiera del Portatore, recitata a conclusione dell'inau gurazione. di CATERINA TRIPODI DISSESTO o nondissesto al comune di Reggio, sarà il passare dei giorni a far capire se quanto paventa, nella chiusura finale l'ultimo recentissimo documento della Corte dei Conti, è un incubo reale per la città o semplicemente un passaggio obbligatorio del documento dell'organismo dello stato con funzioni amministrative di controllo. Intanto ieri finalmente l'atto depositato dalla Corte dei Conti a Catanzaro il 31 maggio scorso, e recapitato all'ente lo scorso 11 giugno (al sindaco Demetrio Arenaed al presidente del consiglio comunaleSeby Vecchio) è stato consegnato ai capigruppo consiliari tra qualche mormorio. Oggetto deiquali eraproprio Seby Vecchio (il più votato del Pdl che dopo le polemiche con il Governatore Scopelliti aveva provato il passaggio nell'Udc perpoi provare arestare nel Pdl, dove è tenuto a bagnomaria in attesa di “giudizio” da parte dei vertici del partito, ovviamente del fronte scopellitiano dal momento che l'altra ala, che fa riferimento a Nino Foti lo ha accolto a braccia aperte, ndr). A lui veniva, da qualcuno, imputata la mancata divulgazionein tempirapidi dell'atto della Corte dei Conti. Il presidente ha spiegato anche la sua delicata posizione ricordando il precedente: “non l'ho divulgato immediatamente perchè l'ultima volta che ho diffuso un documento analogo parlando delle gravissime responsabilità che ci attribuiva la corte dei contisono stato tacciatodi essereun dissidente del Pdl”. Vecchio nel corso di quest'incontro ha anche ricordato la lettera allegata al documento della corte dei conti che gli intima di convocare un consiglio proprio per superare tutti i punti di criticità. Una riunione dei capigrupposarà convocata il prossimo 29 giugno dei capigruppo per individuare la data del 10 ed 11luglio prossimiper ilconsiglio comunale dedicato all'approvazione del consuntivo 2010. PATTO DI STABILITA' A provocare veri pensieri e veri dolori, però in queste ore, è una conseguenza diretta della certificazione del debito e del consuntivo 2010. E cioè l'avvenuto sforamento del patto di stabilità come certifica la stessa delibera allegata al consuntivo 2010. Le conseguenze perl'ente si faranno sentire a partire dal gennaio 2013. L'articolo 7 del decreto legislativo 149 del 2011 specifica ogni tipo di conseguenze dello sforamento del patto di stabilità per l'ente locale inadempiente, nell'annosuccessivo, come detto, a quello dell'inadempienza. LE CONSEGUENZE. Eccone qualcuna: «L'ente e' assoggettato ad unariduzione delfondosperimentale di riequilibrio o del fondo perequativo in misura pari alla differenza tra il risultato registrato e l'obiettivo programmatico predeterminato e comunque per unimporto non superiore al 3 per cento delle entrate correnti registrate nell'ultimo consuntivo. Incaso di incapienzadei predetti fondi gli enti locali sono tenuti a versare all'entrata del bilancio dello Stato le somme residue». Ed ancora l'ente «non puo' impegnare spese correnti in misura superiore all'importo annuale medio dei corrispondenti impegni effettuati nell'ultimo triennio;non puo' ricorrereall'indebitamento per gli investimenti; i mutui e i prestiti obbligazionariposti in essere con istituzioni creditizie o finanziarie per il finanziamento degli investimenti, devono essere corredati da apposita attestazione da cui risulti il conseguimento degli obiettivi del patto di stabilita' interno per l'anno precedente». Non si può inoltre: «procedere adassunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione continuata e continuativa e disomministrazione, anchecon riferimento aiprocessi di stabilizzazione inatto. Vietato agli enti di stipulare contratti di servizio con soggetti privati ». Ed ancora «e' tenuto a rideterminare le indennita' difunzione ed i gettoni di presenza con una riduzione del 30 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2010». Inoltre il Ministro dell'economia e delle finanze, con apposito decreto, emanato di concerto con il Ministro dell'interno e d'intesa con la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, “autorizza la riduzione degli obiettivi annuali degli enti di cui al comma 87 inbase ai criteri definiti con il medesimo decreto. L'importo della riduzione complessiva per comunieprovince e'commisuratoagli effetti finanziari determinati dall'applicazione della sanzione operata a valere sul fondo sperimentale di riequilibrio e sul fondo perequativo, in caso di mancato rispetto del patto di stabilita' interno”. Insomma una bella gatta da pelare che in queste ore sta dandopià di un pensieroagli amministratori per il futuro dell'ente, sempre che prima si schivi l'ombra lungadello scioglimentoe quelladel dissesto finanziario. Insomma per PalazzoSan Giorgiol'annus horribilis non sarebbe ancora terminato. MULTISERVIZI. Sembra ormai cosa lieve e quasi una facezia anche la delibera di giunta comunale della Multiservizi che oggi andrà in commissione Bilancio. Lasi voterà certamente, ma col certo proposito di emendare in aula la proposta di acquisire totalmente le quote del socio privato (Gst) e renderein house la società mistadel comune chesi occupa delle manutenzioni cittadine. NON ci sta il Pdl al gioco al massacro innescato dal Pd in merito al bilancio. «Nella nostra città si respira un clima pesante ,diremmo da guerriglia urbana aizzata ed alimentata, ad orologeria,da unaparte politica che pur di guadagnare un minimo di consenso, non esita a mistificare la realtà dei fatti - è l'esordio della nota diPdl Grande Città - l'ultima nota firmata dai consiglieri del Pd, s'in quadra proprio su questo binario: nell'ottica di un accerchiamento ampio, con il dispiego di tutte le armi a propria disposizione, orientato al capovolgimento della sovrana volontà popolare. Un gioco al massacro. Un frullato di arroganza, presunzione e ignoranza. Come diceva bene il nostro Segretario Angelino Alfano, gli interpreti del Pd insistono sulle menzogne, le cavalcano fino allo stremo, con l'obiettivo (irraggiungibile) di spacciarle per verità». Dal Pdl parole di elogio per l'im pegno del sindaco Arena: «Con lo scrupolo e la pazienza tipici del galantuomo, il Sindaco Arena impiegabuona partedel suotempo, cheè tempo prezioso, a rispondere con dati, cifre e Leggi, a quanto si tenta di vendere come realtà.Già le leggi, quelle stesse chedovrebberoessere ben note ai componenti del gruppo consiliare del PD, che conta la bellezza di tre avvocati al suo interno - è l'inciso - e che vanta tra i leader della sezionedi GioiaTauro unluminare delle scienze giuridiche al momento certamente più impegnato a difendersi da accuse gravi sulle quali, ovviamente, Reggio Tace e il Pd fa altrettanto. Ora, questi illustri conoscitori del Diritto Amministrativo dovrebbero avere la cortesia di leggere il Testo Unico degli Enti Locali il quale, all'articolo 195, dice proprio che quello che loro sostengono non si possa fare, invece sia fattibile!» «Insomma - concludono - delle due l'una: o i grandi professori che siedono in consiglio comunale hanno una idea vaga del diritto, o lo ignorano. O, peggio ancora, sono completamenteinmano achi limal consiglia. Noi non siamo fatti di questapasta. Siamoabituati acamminarefrala gente,registrareleloro preoccupazioni, le loro lamentele,ma cogliamo,dalla stessagente, l'incoraggiamento ad andare avanti nel nostro lavoro. Tifare per il dissesto - è la conclusione sulla scia di Arena - è solo demenziale »
14 Martedì 26 giugno 2012 di MASSIMO CLAUSI COSENZA - Una storia difficile da definire tanto è lo squallore. Una storia di degrado sociale e mentale, quella che ha visto per protagonisti una coppia di quarantenni dell'hinterland cosentino arrestati ieri con l'accusa di violenza sessuale aggravata in concorso nei confronti di minore. Il minore in questione è il loro figlioletto che compirà sette anni il prossimo settembre. Secondo le accuse mosse dalla Procura della Repubblica di Cosenza, nelle persone del Procuratore Capo Dario Granieri e del pm Paola Izzo, i due genitori avrebbero seviziato in maniera continuativa e crudele il loro figlioletto sin da quando era piccolissimo. Questi, che è il più piccolo di sei figli, era da due anni in affidamento ai servizi sociali. E' stata prima una maestra a rendersi conto che qualcosa in quel bambino non andava. Era troppo aggressivo verso gli estranei, si esprimeva quasi esclusivamente con parolacce. Segnali che hanno fatto subito scattare un campanello d'al larme nella maestra. ll bimbo, scontroso e introverso, avrebbe detto qualcosa alla donna, una mezza frase smozzicata che ha permesso all'insegnante di avvertire gli assistenti sociali: da qui le indagini. Il piccolo avrebbe riferito di vere e proprie torture e di violenze sessuali e psicologiche cheavrebbe sopportato fin dalla tenera infanzia. La cosa più grave è che veniva seviziato non solo dal padre, che spesso beve qualche bicchiere di troppo, ma anIl Tribunale di Cosenza A Melito Porto Salvo il caso limite tra quelli denunciati dalla Finanza: in 5 anni intascati 120mila euro puliti Fitti non dichiarati, scoperti i coniugi del nero Parte il “Piano di azione” per combattere l'uso degli stupefacenti in Calabria Droga, offensiva della Regione Al consigliere Orsomarso la delega a seguire le iniziative Fausto Orsomarso E' stata un'assistente sociale ad accorgersi del carattere violento e introverso del piccolo di sette anni Seviziato da mamma e papà La coppia, due cosentini quarantenni, è stata arrestata dai carabinieri Calabria 24 ore MELITOPORTOSALVO- Affitti “in nero”e redditi non dichiarati per 120.000 euro. Questo il bilancio dell'intensa attività di monitoraggio cheha visto impegnati, sin dall'inizio dell'anno, i finanzieri della Tenenza di Melito Porto Salvo sul fronte della lotta all'evasione fiscale nel settore delle locazioni immobiliari. Nell'ottica dicontrastare il fenomeno dell'eco nomia sommersa, le Fiamme Gialle della cittadina ionica hanno passato al setaccio le posizioni di diversi soggetti titolari di cospicui patrimoni immobiliari. Grazie all'attivitàdi intelligencecondotta con l'ausilio della banche dati in uso al Corpo ed al controllo economico sul territorio, i militari melitesi hanno scovato numerosi proprietari di immobili i quali, dopo la stipula dei contratti di affitto, hanno ben pensato di eludere i controlli del Fisco, non dichiarando i proventi percepiti dagli immobili concessi in locazione. Per i “furbetti”degli affitti, nel mirino degli investigatori, sono scattati immediatamente i controlli tributari e le sorprese anche questa volta non sono mancate. Dal titolare di due appartamentiche dal2006sistematicamente si“dimen tica” di dichiarare i compensi dei fitti percepiti per oltre 22.000 euro, ai coniugi che, negli ultimi 5 anni, avrebbero sottratto alle casse dello Stato benoltre 51.000euro, derivantidalla locazione di 3 unità immobiliari tra negozi e fabbricati ad uso abitativo e così via. E' stato, inoltre, accertato chealcuni diquesti soggetti non avrebbero neanche registrato i contratti di locazione stipulati, con conseguente evasione dell'imposta di registro. Pesanti ora le conseguenze per i trasgressori, i quali sono stati segnalati agliuffici Finanziari per il recupero delle imposte dovutee per la conseguente irrogazione di sanzioni che vanno dal 100% al 200% dell'imposta evasa. La locazione dei fabbricati "in nero" rappresenta unfenomeno molto diffuso neiComuni ricadenti nell'area grecanica, favorito dall'esistenza di un gran numero di unità abitative qualificate come "seconda casa" edalla significativa presenza di cittadini extracomunitari. Infatti, molte abitazioni vengono spesso adibite a veri e propri "dormitori", dacui i proprietari percepiscono elevati guadagni che vengono spesso completamente occultati al Fisco. Tale situazione, di chiara emergenza sociale, contribuisce ad aggravare ancor di più la precarietà ed il degrado delle zone interessate, con conseguenti riflessi che si ripercuotono negativamente sul contesto socio-economico del territorio. Prosegue, dunque, incessante anche in ragione dell'approssimarsi della stagione estiva, l'at tività di controllo nel settore delle locazioni immobiliari da parte delle Fiamme Gialle melitesi, controogni formadiffusa di illegalità che,arrecando un serio danno alle casse dello Stato, penalizza i cittadini onesti e rispettosi delle regole. che dalla madre che lo avrebbe maltrattato fin dalla tenera età. Gli inquirenti della Procura di Cosenza hanno immediatamente disposto anche una perizia psicologica sul bimbo e non hanno trovato alcuna incongruenza nei suoi racconti e nei suoi atteggiamenti. Fra l'altro, nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal pm Izzo, si legge che il papà fosse recidivo. Secondo alcuni per delle vecchie denunce presentate proprio dalla moglie per presunte violenze sugli altri figli. La coppia infatti non faceva altro che litigare per poi riappacificarsi e litigare di nuovo. Un rapporto tormentato e violento, il loro che va E' stato legato al seggiolone e picchiato Domani mattina 'Ndrangheta Sindacati in commissione CATANZARO- Torneràariunirsi domani la Commissione regionale contro la 'ndrangheta, presieduta da Salvatore Magarò, che incontrerà i segretari regionali sindacali Michele Gravano (Cgil), Paolo Tramonti (Cisl), Roberto Castagna (Uil)e AntonioFranco (Ugl). «Avviamo–ha spiegato il presidente Magarò –l'attivi tà conoscitiva sulle realtà impegnate nella lotta alla criminalità organizzata, nella nostra regione, partendo proprio dai sindacati perchè vogliamo indagare i riflessi negativi che lapresenza della 'ndrangheta esercita nel settore dell'impiego e del mercato del lavoro in generale». L'attività conoscitiva che inizieràdomani è inesecuzione della Risoluzione approvata ad aprile e vedrà impegnato l'organismonei prossimimesi in un'indagine che si svolgerà oltre che in Commissione con l'audizione dei soggetti coinvolti, anchesul territorio con visite nei centri operativi nella lotta alla ‘ndrangheta e attivi nel contrasto all'illega lità diffusa. Al secondo punto all'ordine del giorno della seduta di domani ci sarà, inoltre, l'audizionedel Presidente di Legambiente Calabria Onlus, Francesco Falcone. CATANZARO - Nel quadro del Progetto “Supporto ai sindaci”, voluto dal Dipartimento “Presidenza” della Giunta regionale, la Dirigente Teresa Nicolazzi ha inviato una lettera ai sindaci delle Provincia di Crotone per invitarli alla riunione informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta - che si terrà domani mattina, alle ore dieci, nella sede del Comune di Cutro. Nel corso dell'incontro, il dirigente generale del Dipartimento Francesco Zoccali consegnerà ai sindaci le credenziali necessarie per l'accesso al nuovo servizio dedicatodalla RegioneCalabria alle Amministrazioni locali. Alla presenza anche dei Dirigenti generali dei diversi Dipartimenti regionali interessati al Progetto, verranno illustrate, le modalità grazie alle quali i Sindaci, ponendo domande di carattere amministrativo e legale, potranno richiedere, tra l'altro, “informazioni - ha scritto Nicolazzi - sui procedimenti di competenza regionale ed ausilio tecnicogestionale nelle attività di formazione del personale comunale”. avanti comunque da tempo. Il piccolo, sempre secondo i suoi racconti, oltre asubire violenza, sarebbe stato costretto ad assistere ad atti sessuali compiuti dai suoi stessi genitori. E sarebbe anche stato seviziato con oggetti di varia natura. A lungo fu legato al suo seggiolone e picchiato selvaggiamente con la cinghia dei pantaloni e diversi altri oggetti. Costrettoa praticaree subire sesso orale dal padre. In una spirale di cattiveria e violenza inspiegabile e che dà il voltastomaco. La storia è andata avanti per anni. Nella più assoluta indifferenza di un ambiente paesano che non ha mai sospettato di nulla. Eppure nessuno ha mai ipotizzato il perché quel bambino, che oggi ha sette anni, è cresciuto pieno di paure e con un velo di tristezza che gli ricopriva gli occhi. Ma anche con caratteristiche «da selvaggio» come ha spiegato il sostituto procuratore Paola Izzo Gli assistenti sociali hanno denunciato la cosa alla Procura, che ha chiesto ed ottenuto l'arresto del padre, A. G. di 40 anni, e della madre, L.D'I. di 42 anniche sono difesi dagli avvocati Valerio e Maurizio Vetere del foro di Cosenza. Il bimbo adesso si trova in una residenza protetta nella città di Cosenza. Al di là di come andrà l'iter giudiziario e il processo nei confronti di entrambi i suoi genitori, difficilmente potrà rimuovere dalla sua mente questi anni vissuti nel terrore. Difficilmente potrà tornare a vivere in maniera serena. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il progetto di Nicolazzi Supporto ai sindaci Domani tocca a Cutro CATANZARO –Il presidentedella Regione, Giuseppe Scopelliti, ha conferito al consigliere regionale Fausto Orsomarso la delega per le iniziative antidroga. Lo rende noto lo stesso Scopelliti in occasione della 26.ma giornata internazionale contro il consumo e il traffico illecito di droga. «Il26 giugno–diceScopelliti –si celebra la XXVIGiornata internazionale contro il consumo e il traffico illecito di droga. Questa giornata è stata indetta dall'Assemblea Generale dell'Onu nel 1987 per ricordare l'obiettivo comune atutti glistati membri di creare una comunità internazionale libera dalla droga. Tutte le droghe hannoeffetti fisici immediati e danneggiano gravemente lo sviluppo psicologico ed emotivo. La Giunta regionale – dice Scopelliti – allo scopo di sottolineare il proprio impegno per una società libera dalle droghe di qualsiasi natura, al fine di salvaguardare la salute e l'integrità psichica e sociale dei cittadini calabresi e dei giovani in particolare, ha approvato il«Piano diAzione Regionale sulle Dipendenze 2011-2014». Per realizzare questa importante e prioritaria finalità istituzionale, il Governo regionale, spiega Scopelliti, «intende perseguire una strategia di intervento globale in grado di produrre effetti sull'intera società calabrese e sulle sue istituzioni locali, attraverso interventi finalizzati ad incidere sulla prevenzioneuniversale rivoltaa tutti i cittadini, sulla riabilitazione ed il reinserimento socialee lavorativodei tossicodipendenti in cura, sulla formazionedeglioperatori dellasanitàe della scuola, sulla valutazione e monitoraggio dell'evoluzione del fenomeno delle dipendenze patologiche, e sullacollaborazione alleForze diPolizia e dellaMagistratura nel contrasto al narcotraffico. In considerazione della complessitàe dell'importanza di questo Piano Triennale di contrasto alledroghe, la RegioneCalabriasiavvarrà della collaborazione del Dipartimento Nazionale Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle Nazioni Unite -Unicri United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute». Il progetto regionale –spiega - Scopelliti –sta promuovendo un articolato programma organico e sinergico di azioni volte a prevenire il fenomeno delle dipendenze, a potenziare le forme d'intervento per assistere, curare, riabilitare, reinserire socialmente e lavorativamente quanti sono interessati dalla problematica, a valutare e monitorare il fenomeno al fine di prevedere i possibili scenari futuri del consumo di droghe, utilizzare i dati rilevati per la programmazione regionalein materiadi politiche antidroga. Le aree di interventosucui ilprogettostasviluppando isuoi obiettivisono: lacostituzione dell'Osservatorio regionale sulle dipendenze, la realizzazionedi Progetti Regionali di Prevenzione e campagne di comunicazione, il potenziamento del sistema dei servizi pubblici e del privato accreditato per la cura delle dipendenze patologiche, la realizzazione di Progetti Regionali per il reinserimento lavorativo. Valutata la complessità delle azionida mettere in campo, – sottolinea - ho deciso di conferire una delega specifica alle politiche antidroga, affidandola al Consigliere regionale Fausto Orsomarso, che si sta occupando per conto della Presidenza, della governance del settore delle dipendenze patologiche». Scopelliti «Sarà un intervento globale»
Martedì 26 giugno 2012 47 Prima divisione. Il braccio destro del presidente: «Per Fioretti è fatta. Masini? E' più complicato» Pecora soddisfatto del Catanzaro «Abbiamo acquisito credibilità nell'ambiente calcistico grazie a Cosentino» L'amministratore delegato Marco Pecora e il presidente del Catanzaro Giuseppe Cosentino Seconda divisione. Il ds Maglia e il tecnico Costantino rientrati in sede Vigor, priorità sugli under Trattative bloccate in attesa di sapere in quale campionato si giocherà di FRANCESCO IULIANO CATANZARO - Quella iniziata ieri, è la settimana che precede la scadenza principe della nuova stagione agonistica: l'iscrizione al campionato. Una formalità che la società del presidente Giuseppe Cosentino ha già assolto con largo anticipo. Per il Catanzaro, dunque, messi da parte i pensieri prettamente burocratici, è il momento di concentrarsi per risolvere quelle che sono le questioni tipicamente tecniche. C'è, infatti, da integrare ilgruppo damettere a disposizione di Ciccio Cozza in vista del prossimo campionato di Prima divisione. Un gruppo che, dalla fine dello scorso campionato, é stato scremato di quegli elementi che, per la nuova categoria e per le proprie qualità, non sono più rientrati nelle scelte tecniche del mister. Lascorsa settimana, ladirigenza del Catanzaro Calcio, al gran completo, è stata protagonista della tre giorni di calciomercato organizzato all'Hilton di Milano. «Un'esperienza sicuramente positiva per la società giallorossa che è stata letteralmente invasa di offerte di calciatori da parte di società e di procuratori. In un solo anno di vita della nuova società, il Catanzaro è tornato credibile nell'ambiente calcistico. E questo grazie al lavoro ed all'organizzazione del presidente Cosentino. Le voci fanno presto a circolare sia che siano negative o che siano positive. Nel nostro caso a fare la differenza è stata l'iscrizione al campionato già formalizzata e la puntualità nei pagamenti degli stipendi. Due circostanze che, nel nostro ambiente ed in questo particolare momento di crisi economica, riescono ad essere determinanti per le scelte dei calciatori». A parlare è l'am ministratore delegato della società giallorossa, Marco Pecora, braccio destro del presidente Cosentino. «Da ora in Avanti –ha aggiunto – dobbiamo pensare a concludere quelle trattative che abbiamo aperte e che porteranno a Catanzaro quegli elementi che contribuiranno a farci fare quel salto di qualità per il quale stiamo lavorando e che restituirà alla tifoseria la squadra che ha sempre sognato». Tra gli obiettivi di mercato quello che dovrà portare in giallorosso l'attaccante Fioretti (Gavorrano) e confermare il bomber della passata stagione, Simone Ma sini. «Per Fioretti credo che questa sia la settimana decisiva. C'è l'accordo con la società e con il calciatore. Sono solo i piccoli dettagli che rallentano la conclusione della trattative. Per Masini, invece, bisognerà lavorare sulle cifre. Il calciatore è legato all'Ascoli per altre due stagioni con un contratto che supera i centomila euro. Dovremo riuscire a fare leva sull'Ascoli per liberare il calciatore facendogli garantire, eventualmente, unabuona uscita che andrebbe a compensare i mancati guadagni che compenserebbe con il nuovo contratto». Nonostante la buona volontà, non è facile e soprattutto consigliabile andarsi ad impelagare in questioni che poco interessano alla tifoseria. E c'è poi la questione portieri. La società, a quanto pare, ha scaricato definitivamente l'estremo difensore di proprietà della Reggina, Adam Kovacsik orientando le sue scelte su Andrea Testa, classe ‘90 (L'Aquila). «Oltre a Testa, stiamo valutando anche alcuni prestiti/compartecipazioni con società di serie A per un portiere con alle spalle esperienze in campionati di Lega Pro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Giuffrida e Rondinelli ancora non hanno rinnovato il contratto SportCalcio Seconda divisione. Accordo raggiunto Il “Granillo” nuova casa dell'Hinterr eggio Mercato: piace Bruzzese di PASQUALINO RETTURA LAMEZIA TERME - Si attendono notizie ufficiali dalla Lega relativamente ai criteri su eventuali ripescaggi dalla Seconda alla Prima divisione. La Vigor Lamezia infatti sembra essere bloccata da questa eventualità, così come da un'ipotetica riforma che prevede una Lega Pro unica (che però è prevista fra un anno). Non c'è infatti l'ufficiali tà su quanto sarebbe emerso nel corso del consiglio federale della scorsa settimana che a quanto pare avrebbe deciso che le squadre eventualmente da ripescare in Prima divisione, oltre a una fidejussione di 600.000 euro, dovrebbe sborsare anche la somma di 300.000 euro a fondo perduto. Eventualità che la Vigor Lamezia non sarebbe in grado di ottemperare. Anzi, se dovesse essere confermata questa indiscrezione, da via Marconi fanno sapere che «sarebbe una follia pura» dal momento che la prossima estate ci sarà una Lega Pro unica, quindi a cosa servirebbe raggiungere la Prima divisione adesso spendendo altre 300.000 euro se poi l'anno prossimo ci sarà la riforma? Se così fosse insomma la Vigor Lamezia per la prossima stagione dovrà solo avere come obiettivo il mantenimento della categoria visto che poi ci sarà una Lega Pro unica (sempre se tale eventualità non sia anticipata questa estate, cosa che potrebbe accadere nel caso in cui falliranno una quindicina di club di Lega Pro). Chiaramente mantenere la Seconda divisione nel prossimo campionato significherebbe vincere il campionato visto che, peraltro, se la riforma dovesse essere attuata fra un anno di certo aumenteranno le retrocessioni. In mezzo a questo contesto non è quindi facile, allo stato, programmare la squadra per il prossimo campionato. Sarà anche per questo che in casa Vigor Lamezia ancora nulla si è mosso sul mercato. Ad ogni modo con il rientro in sede del tecnico Massimo Costantino e del direttore sportivo Fabrizio Maglia, di ritorno da una crociera insieme, qualcosa dovrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni ma non per quanto riguarda gli over. Si dovranno infatti chiudere i movimenti per quanto riguarda gli under e le conferme gradite a Costantino. Gli interrogativi quindi sono d'obbligo. A quando la firma sul prolungamento del contratto quantomeno di Giuffrida e Rondinelli? Due elementi che, come è noto, rappresentano punti di forza della Vigor Lamezia che vuole ridisegnare Massimo Costantino per la prossima stagione. In attesa, è chiaro che il direttore sportivo Maglia sarà impegnato per gli elementi under. Un aspetto importante tenendo conto quanto dichiarato proprio nel giorno della conferenza stampa sul rinnovo del contratto di Costantino quando era stato rimarcato che la Vigor Lamezia del prossimo campionato sarebbe stata costruita con più giovani. Ad ogni modo qualcosa sembra quindi lievitare ma è ovvio che la data del 30 giugno, data di scadenza dell'iscrizione dal campionato, è quella a cui la Vigor Lamezia guarda con particolare interesse perchè proprio quel giorno si comincerà ad avere un'idea sui club che effettivamente rischiano di sparire, anche se poi avranno altri dieci giorni di tempo per mettersi in regola. © RIPRODUZIONE RISERVATA Mercato Lega Pro. Cuoghi resta a Viareggio I gemelli Filippini tecnici al FeralpiSalò Gubbio su Malaccari ROMA – I gemelli Filippini ancora insieme, ma non più a correre su un campo di gioco. All'età di 39 anni i due, con tantissimi anni di militanza tra serie A e B, faranno gli allenatori e lo faranno nel FeralpiSalò. Emanuele sarà il nuovo responsabile del Settore Giovanile, mentre Antonio allenerà la formazione Berretti. I due fratelli inizieranno già in questi giorni a pianificare il lavoro per la prossimastagione. Intanto, dopola risoluzione delle comproprietà e in attesa di entrare nel vivo da lunedì prossimo, il mercato di Lega Pro vive giorni interlocutori, che comunque riescono a riservare sempre qualcosa di interessante. Dovrebbe essere oggi, ad esempio, il giorno del matrimonio tra Diego Cen ciarelli (20) e il Perugia. Iil centrocampista di proprietà della Fiorentinadovrebbe trasferirsi in Umbria con la formula della compartecipazione tra la societàumbra equella toscana. Lo stesso Perugia nelle ultimeore hasorpassato il Portogruaro e il Viareggio nella corsa al difensore Bruno Martella, classe 92, di proprietà della Sampdoria. Il Gubbio targato Sottil, dopo aver bloccato Baiocco e Guerri, si è lanciato all'assal to del centrocampista Nicola Malaccari di proprietà dell'Atalanta e del mediano Pelè della Primavera del Milan.Perle corsieesternepiace l'interista Luca Tremolada; mentre in avanti piace molto Marco Mancosu della Vigor Lamezia. Il Viareggio, in attesadi nominare il nuovo diesse, sta stringendo per la riconferma in panchina di Stefano Cuo ghi, mentre l'attaccante Pierre Alan Bacletnon rientra più nei piani del Vicenza per la prossima stagione. Per la punta exArezzo idirigenti veneti stanno, infatti, cercando una sistemazione all'estero. La dirigenza del Bassano Virtus è all'opera per rinnovare il contratto al capitano, il difensore Andrea Basso. Cuoghi, tecnico del Viareggio di GIUSEPPE CILIONE REGGIO CALABRIA – L'Hinterreggio giocherà all'Oreste Granillo. Sembra mancare solo l'ufficia lità alla notizia attesa da giorni in riva allo Stretto per poter definitivamente far decollare il mercato biancoazzurro. La lunga trattativa fra il patron dei biancoazzurri, Franco Pellicanò e Lillo Foti sembra essere giunta ad un punto di svolta essendo state limate le divergenze di carattere economico fra domanda ed offerta. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare l'annun cio ufficiale e l'iscrizione al campionato di Lega Pro da parte del sodalizio di Viale Messina. Poi si comincerà ad incontrare i componenti della rosa della stagione appena andata in soffitta per le eventuali riconferme, che dovrebbero essere molte, e quindi verranno ufficializzati i primi colpi di mercato. Ottimo il lavoro di mediazione svolto dall'amministrazione comunale con in testa il primo cittadino, Demetrio Arena e l'assessore allo sport, Walter Curatola. Intanto, l'ultima idea dell'Hinterreggio per rinforzare la fascia destra si chiama Serafino Bruzze se. L'esterno di Cinquefrondi è reduce da un'otti ma stagione a Catanzaro, in caso di mancata riconferma in giallorosso, potrebbe sposare il progetto dei reggini. Nelle ultime tre stagioni, Bruzzese ha giocato con continuità ed ha dimostrato di essere un elemento in grado di fare la differenza in questa categoria dopo le positive esperienze con Rosarno, in serie D, e Neapolis. Intanto, da giovedì presso l'Hinterreggio Village, grazie all'impegno del Responsabile della Scuola Calcio, Pasquale Sorgonà, farà tappa l'Arsenal Tour con gli istruttori dei Gunners che per alcuni giorni terranno dei corsi sulle loro metodologie di allenamento a tutti gli addetti ai lavori. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Serafino Bruzzese
Martedì 26 giugno 2012 45 BREVI Il Bayern chiede Dzeko al City in cambio di Robben e soldi MONACO DI BAVIERA(Germania) – Il Bayern Monaco potrebbe sacrificare Arjen Robben per arrivare a Edin Dzeko. L'attaccante bosniaco ex Wolfsburg sembra destinato a trovare sempre meno spazio nel Manchester City e, secondo la “Bild”, i bavaresi vorrebbero riportarlo in Bundesliga. Ma gli inglesi non hanno intenzione di svenderlo e hanno fissato la loro richiesta: 40 milioni di euro. Cifra che però il Bayern potrebbe drasticamente ridurre inserendo Robben come parziale contropartita. L'operazio ne andrebbe bene anche all'olandese, a cui non dispiacerebbe ricominciare da zero da un'altra parte mentre i bavaresi potrebbero sopperire alla sua partenza con Mueller e Shaqiri, appena prelevato dal Basilea. Il Tottenham vuole Carvalho e Sahin del Real per Modric LONDRA (Inghilterra) – Il Tottenham è pronto a trattare la cessione di Luka Modric al Real Madrid ma, riporta il “National”, pretende delle contropartite tecniche. In particolare gli Spurs avrebbero comunicato ai blancos la loro richiesta: 25 milioni di euro più i cartellini di Ricardo Carvalho e Nuri Sahin. Ma quest'ultimo difficilmente lascerà Madrid. La prima stagione al Real è stata condizionata dagli infortuni e l'ex Borussia Dortmund ha grande voglia di riscatto. Huntelaar rimane allo Schalke nonostante City e Chelsea ROMA –Klaas-Jan Huntelaar, capocannoniere nella scorsa stagione della Bundesliga con 29 gol, potrebbe rientrare fra gli obiettivi di Manchester City e Chelsea ma lo Schalke 04 si dice pronto a prolungare il suo contratto. M E R C AT O Mancini non “molla” De Rossi lo vede bene nel suo City ROMAO – Tra tanti italiani sintonizzati su Italia-Inghilterra, domenica sera, tra i più interessati c'era sicuramente Roberto Mancini. Ma dei 22 in campo, ad attirare la sua attenzione, più dei 4 giocatori del Manchester City presenti (Hart, Lescott, Milner e Balotelli) era quello che il tecnico del club campione d'Inghilterra vorrebbe portare alla propria corte: Daniele De Rossi. L'idea di Mancini? Farne il fulcro del centrocampo del Manchester City. Scommesse: filone di Napoli La Figc ascolterà prima Mazzarri poi Quagliarella ROMA – Inizieranno lunedì 2 luglio le audizioni della Procura federale sul calcioscommesse relative al filone di Napoli dopo che gli atti dell'inchiesta sono stati trasmessi nelle scorse settimane dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo. Questo il calendario delle audizioni. Il 2 luglio: Claudio Furlan (calciatore svincolato Portogruaro), Luca Ariatti (calciatore Pescara), Dario Passoni (calciatore Folzano), Marco Zamboni (calciatore Spal); 5 luglio: Gianfranco Parlato (tecnico), Federico Cossato (ex calciatore), Michele Cossato (ex calciatore), Silvio Giusti (tecnico). Quindi il 6 luglio toccherà a Matteo Gianello (calciatore Villafranca Veronese), Walter Mazzarri (tecnico Napoli), Gianluca Grava (calciatore Napoli),Paolo Cannavaro (calciatore Napoli), Giuseppe Mascara (calciatore Novara); 9 luglio: Giuseppe Santorum, Fabio Quagliarella (calciatore Juventus). Walter Mazzarri, allenatore del Napoli Calciomer cato. Flamini rimane al Milan per un altro anno, Aquilani si allontana, piace Diarra Roma in pressing su Destro Offerti al Siena 15 milioni, nella trattativa anche Borriello e Bertolacci L'attaccante Mattia Destro; a destra: il centrocampista francese Flamini ROMA – Il centrocampista Ma thieu Flamini resta al Milan ancora un anno. Il francese ha accettato la proposta di rinnovo del contratto al ribasso (da 4 a 1,5 milioni di ingaggio). I rossoneri dunque non devono mettersi sul mercato per trovare un altro centrocampista, anche se finiranno per perdere Alberto Aquilani, che molto probabilmente dovrà tornare al Liverpool. I Reds non vogliono concedergli la buonuscita e lo hanno convocato per il ritiro. Resta ancora in piedi l'ipotesi Lassana Diarra, ma anche qui come per Flamini c'è da superare l'ostacolo dell'ingaggio: al Real Madrid guadagna 4,3 milioni e non sembra disposto a fare troppi sconti. Sul francese ha messo gli occhi anche il Napoli, che deve ancora risolvere il giallo di Ezequiel Lavezzi (andrà o no al Paris St Germain?) e deve fronteggiare gli attacchi per Edinson Cavani. In Inghilterra i tabloid scrivono che il suo nome è sul taccuino di Roberto Mancini assieme a quello diVan PersieeFalcao. Per finanziare lo sforzo economico, il City potrebbe lasciare andare via uno tra Tevez, Ade bayor, Cruz e Dzeko, che piace alla Juve. Il rigore decisivo che ha portato l'Italia in semifinale a Euro 2012 ha fatto improvvisamente schizzare le quotazioni di Alessandro Diamanti. Molti grandi club (Fiorentina, Udinese, Parma, Milan, Zenit San Pietroburgo e Sampdoria) potrebbero farsi avanti con il Bologna, che ha da poco riscattato il giocatore. «Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a riscattare Diamanti anche alle buste - ha detto il presidente del Bologna Albano Guaraldi a Sky Sport 24 -. Il giocatore ha fatto molto per il Bologna lo scorsoanno e farà molto anche il prossimo anno. Resta per sempre? Con la fatica fatta per averlo posso dire che sicuramente resterà a Bologna per il prossimo campionato». Ma se arrivasse un'offerta da 10 milioni di euro potrebbe essere tentato di cambiare idea. La Roma intanto insiste per Mattia Destro. Il ds Sabatini punta molto sul giocatore ed è pronto ad offrire 15 milioni o in alternativa, soldi più Borriello oBertolacci. Il Siena ci sta pensando, anche se per l'azzurro Inter e Juve restano alla finestra, ma in questo momento la Roma sembra in vantaggio. Perso Marqui no (troppo bassa per il Fluminense l'of ferta giallorossa di 2,6 milioni per il riscatto), c'è già pronta l'alternativa, Flo renzi del Crotone. Nell'Inter settimana forse decisiva per i destini di Lucio e Ranocchia. Secondo le ultime indiscrezioni i nerazzurri vogliono tenere Ranocchia: Juve, Psg e City restano alla finestra. E Silvestre è stato congelato dopo la richiesta (10 milioni) del Palermo. Per Lucio invece dovrebbe concludersi entro mercoledì con il Fenerbahce. Per la fascia sinistra i nomi sono quelli di Kola roveCissokho. La Fiorentina dichiara incedibile Vargas, mentre la Lazio in settimana dovrebbe definire il futuro di Zarate, che piace al Galatasaray. Dopo Ederson a breve potrebbe essere raggiunta anche l'intesa con Diakite. Difficoltà invece per Yilmaz (il Trabzonspor ha rifiutato la proposta di Claudio Lotito di rateizzare il pagamento del cartellino). Il Brescia ha infine annunciato il passaggio di El Kaddouri al Parma. Un “giallo” su Lavezzi Va al PSG? NAZIONALI Zaccheroni confermato ct del Giappone fino al 2014 TOKYO (Giappone) –Alberto Zaccheroni sarà il ct del Giappone per altri due anni. Dalla Federazione nipponica confermano che il rinnovo è stato firmato, «i dettagli come la lunghezza e le condizioni non saranno comunicate ma il prolungamento punta ad avere una nazionale sotto la sua guida ai Mondiali in Brasile». Contratto fino al 2014 anche se, secondo la stampa locale, l'accordo prevederebbe una clausola in caso di mancata qualificazione alla Coppa del Mondo. Calciomercato. Zamparini blocca il difensore Balzaretti resta al Palermo Cosmi e il Siena più vicini Federico Balzaretti in azione durante la sfida Inghilterra-Italia ROMA – L'edizione 2012 degli Europei in corso in questi giorni contribuisce ad alimentare i “rumors” sul calciomercato. Le notizie riguardano naturalmente alcuni azzurri che domenica hanno vinto contro l'Inghil terra. Il patron del Palermo, Maurizio Zamparini non vuole vendere Balzaretti, anzi, secondo quanto ha dichiarato ai microfoni di “Un giorno da Pecora” il terzino sinistro resterebbe a Palermo e «semmai è aumentato il suo ingaggio, visto che ha il contratto in scadenza l'anno prossimo». A parlare di un altro azzurro, Antonio Cassano, ci ha pensato il suo agente Beppe Bozzo. «Il futuro? Vedremo - ha detto ma non credo che ci siano problemi. Non credo che tornerà mai alla Samp, non ci sono i presupposti». Sarà resa ufficiale nelle prossime ore, ma pare ormai cosa fatta, la cessione di un altro nazionale, ma portoghese, che lascia il Genoa. Miguel Veloso, che in questi giorni sta giocando gli Europei, potrebbe restare proprio in Ucraina, per approdare alla Dinamo Kiev. Per quanto riguarda il club del presidente De Laurentiis non sarebbe escluso un ritorno di Pazienza al Napoli, resta da capire quali saranno le intenzioni dei bianconeri, ancora proprietari del cartellino del centrocampista, nell'ultima parte di stagione in prestito all'Udine se. Potrebbe essere una sorpresa l'avvicinamento al Napoli di Maxi Lopez, che sicuramente non resterà a Catania. «Parliamo di un calciatore molto importante - ha affermato il suo agente, Andrea D'Amico, a Radio Kiss Kiss Napoli - anche nell'ulti mo anno al Milan è stato molto efficace nonostante non abbia giocato molto. Ma ogni volta che è stato chiamato in causa, ha sempre lasciato il segno. Ho parlato con Bigon e devo dire che l'interessa mento nonmi èstato confermato. Lui è un ragazzo fantastico, intelligente e pronto, nella piena maturità agonistica e per questo non escluderei sorprese. Per questo, dico che comunque non resterà a Catania». Il mercato, oltre a coinvolgere i calciatori, “investe” anche le panchine. La famiglia Garrone è in strettissimo contatto con Rafa Benitez per un suo possibile ingaggio alla Sampdoria, neo promossa in serie A. La dirigenza blucerchiata potrebbe incontrare oggi l'ex allenatore dell'Inter per esporre il nuovo progetto. Il Siena, invece, sarebbe molto vicino a Serse Cosmi che nelle prossime ore potrebbe prendere il posto di Sannino, ormai tecnico del Palermo. SportCalcio Il tecnico Serse Cosmi
Martedì 26 giugno 2012 17 LA MIGLIORE DI IERI Ammazzare il tempo senza cose inutili Segue dalla prima pagina milione circa di esaminandi, le 12.361 commissioni che comprendono 111.249 docenti esterni e interni; ma anche le famiglie degli esaminandi che vogliono partecipare alle preoccupazionisperanze dei propri ragazzi, impegnati comunque in una difficile prova. Passano gli anni eppure gli esami di maturità conservano ancora il loro valore simbolico di segnale, di prova di iniziazione, di passaggio all'età adulta. Arnold van Gennep ha sottolineato in un'opera dell'inizio del secolo scorso, “I riti di passaggio”, divenuta un classico della ricerca etno-antropologica, l'importanza di procedure che segnalano il distacco da una base precedente e la riaggregazione a uno stato successivo. A me stesso che ho sostenuto gli esami di maturità decenni fa capita ancora adesso di sognare di essere impegnato in questi esami come questa difficoltà fosse cosa ardua da superare. Per la prova di italiano sono state proposte molto opportunamente, com'è stato riconosciuto da quasi tutti, le osservazioni critiche di Eugenio Montale sulle quali vorrei qui soffermarmi. Lo scritto, pubblicato dapprima come articolo per un quotidiano è del 1961 e successivamente apparso nell'opera “Auto da fé. Cronache in due tempi” (1966). Esso recita: “Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a caratteri di scatola nelle prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, col futuro status di Berlino o con l'eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi simili sono d'ordine storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati spaventosi /…/ Ma c'è un'uccisione, quella del tempo, che non sembra possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si presenta all'uomo d'oggi e di domani. /.../ Perché si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche, e soprattutto, per accrescere i bisogni dell'uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile che si presenti a noi questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili, si tiene l'uomo occupato anche quando egli suppone, di essere libero. 'Passare il tempo' dinanzi al video o assistendo a una partita di calcio non è veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare dalpericoloso mostro,di allontanarsene. Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di occupazioni che colmino quel vuoto. E poiché pochi sono gli uomini capaci di guardare con fermo ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche se questo qualcosa serve appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi.” Herbert Marcuse pubblicherà “L'uomo a una dimensione” tre anni dopo e ci vorranno altri 3 anni perché arrivi nel nostro Paese quest'opera.Che diverràceleberrima ancheperché assuntacome uno dei testi di riferimento della rivoluzione del '68. Non è un tema, questo trattato da Montale, futuro premioNobel per la poesia (1975), assolutamente originale. Che la “società dei consumi” con la sua pseudo democratica tendenza livellatrice in realtà restringesse pericolosamente i margini di autonomia e di libertà individuale, è stato denunciato con forza dalla scuola di Francoforte. Occorrerà rileggere “Mini ma moralia” di Theodor Adorno per approfondire ulteriormente la capacità profetica di questo studioso, accusato maldestramente di “aristocraticismo” co me se essere o apparire aristocratico fosse una colpa della quale scusarsi o un pericolo in cui evitare di cadere. La crescita esponenziale dei consumi è stata sollecitata - lo sappiamo bene - dall'interesse delle imprese produttrici: un'affermazione siffatta oggi ha il sapore dell'assoluta ovvietà. La letteratura scientifica accumulatasi negli anni è imponente; val la pena, comunque, notare che la sollecitazione delle imprese ha avuto effetti così macroscopici perché incontrava bisogni profondamente avvertiti. Perché si compra? Certo, per soddisfare i bisogni ritenuti essenziali. Nella società tradizionale si trattava di oggetti connessi a bisogni primari. In ambito contadino, tali oggetti di uso quotidiano o strumenti di lavoro venivano acquistati nelle fiere di animali di allevamento che precedevano le feste del santo patrono di cui comunque erano considerate parte integrante. Ricordo sino ai primi anni Sessanta queste fiere nei paesi del Vibonese; nel tempo le fiere degli animali si sono sempre più rarefatte e sono rimasti i mercati. Oggi essi variamente punteggiano Ma il capitalismo non può essere “verde” GENNARO MONTUORO e GIOVANNI PETA* La Tribuna Ossimori Giannelli sul “Corriere della Sera” Venti anni dopo il primo verticedella Terra, l'Onu ritorna a Rioper una nuova conferenza condotta sotto il segno dell'“Econo mia verde”. Con il titolo ”The future we want”, il progetto di risoluzione non fa alcun bilancio delle decisioni prese nel 1992.Rispetto alle prospettive, la propaganda ufficiale vuol far credere che esse combinano rispetto dei vincoli ecologici e giustizia sociale. Il testo rivela tutto un altro progetto: aiuto massiccio alle imprese per accaparrarsi e sfruttare ancora più sistematicamente le risorse naturali a spese della collettività. Ispirato dalla Banca mondiale e dall'agenzia internazionale dell'energia,evidentemente, il “The future we want”è un documento radicalmente ultraliberale. Determina più austerità, miseria e ineguaglianza sociale, come pure un'intensificazione pericolosa del degrado ambientale. Un doppio rilievo che rafforza l'urgenzadi unabattaglia ecosociale per un'alternativaal produttivismo capitalista. Innanzitutto cerchiamo di fare un bilancio del periodo trascorso dal 1992. Il vertice di 20 anni fa aveva adottato la convenzione quadro sui cambiamenti climatici dalla quale è venuto fuori il protocollo di Kyoto. Il Gruppo di esperti intergovernativo sull'evoluzione del clima (Giec) era già stato costituito due anni prima. Il quarto rapporto del Giec ha confermato i precedenti: perché la temperatura della superficie terrestre nonsuperi dimoltoi2°C diaumento rispetto al 1780, le emissioni di gas serradevono cominciareadiminuire non più tardi del 2015 per poter ridurre in quarant'anni dal 50 al 85% a livello mondialee dal 80 al95% nei paesi sviluppati, rispetto al 1990. Occorre ancora dimostrare che non siamo impegnati in questo senso? Globalmente le emissioni, daventi anni, sono cresciute di almeno il 25%.Di più,il lororitmo diaumento annuale è triplicato e oggi supera il 3%. Gli obiettivi più che simbolici di Kyoto non sono stati affatto rispettati. Il vertice diCopenaghen nel 2009 è stato un fallimento clamoroso. Quelli di Cancun e Durban, nel 2010 e 2011, non hanno fatto altro che elencare delle belle intenzioni - per addormentare la contestazione - accentuando le pseudo-soluzioni liberali basate sulla creazione di un mercato del carbone. Laspeculazione sullemonete, sui debiti e sulle materie prime non basta più a soddisfare l'appetito delle grandi Multinazionali che puntano sull'industria verde e sulla trasformazione delle risorse naturali in merci. Il capitalismo verde è una contraddizioneintermini. Sesi intende un'economia che rispetta i limiti del rinnovamento delle risorse, allora non può essere basata sulla produzioni di merci che implica una crescita continua del volume della produzione. Ilcapitalismo èincapace di essere verde in questo senso perché è incapace di rispettare i limiti delle risorse e del funzionamento della biosfera. Esiste un'economia relativa nell'utilizzazione dell'energia, ma c'è un aumento assoluto del volume della produzione. Unesempioconcreto sipuòtrovare nel settore dell'automobile e dell'aeronautica: l'efficienza dei motori aumenta sempre di più e si utilizza sempre meno combustibile al Kilometro, quindi si produce sempre meno gas a effetto serra al Kilometro, ma la quantità globale di gas serra prodotti dai trasporti non fa che aumentare perché la quantità di veicoli sul mercato aumenta più velocemente rispetto allaloro efficienza. Le tecnologie che permetterebbero di eliminare completamente i combustibili fossili e il nucleare in due generazioni esistono. Non c'è bisogno di una rivoluzione scientifica. Il problemaè unicamente economico equindi politico.Le tecnologie verdi oggi nel campo energetico sono meno vantaggiose economicamente di quelle fossili e nucleari. E questa situazione durerà per almeno 15/20 anni. E' necessario uscire dalla logica del profitto per i grandi gruppi energetici.La soluzioneper la transizione energetica può essere realizzata mettendo sotto controllo pubblico il settore petrolifero,del carbonee del gas naturale ed espropriando i grandi gruppi multinazionali. Rio+20 rappresenta esattamente “The future we don't want” quello che conduce alla distruzione sociale ed ecologica capitalista. L'interesse degli sfruttati degli oppressi è quello di fare barriera con lotte ecosocialiste contrapponendoalla logica dellacrescita e del profittola logica alternativa della soddisfazione dei bisogni umani reali, democraticamente determinati nel rispetto prudente degli ecosistemi. *coordinamento calabrese sinistra critica le diverse zone della città, nelle quali vengono proposti oggetti nuovi o usati a prezzi di molto inferiori rispetto a quelli dei negozi, per cui nei giorni fissati miglia di persone affollano i vari banchi esaminando, contrattando, acquistando, a volte anche compulsivamente. Nella società tradizionale gli oggetti dovevano essere solidi e garantire una lunga durata. I beni attuali devono essere deperibili e durare pochissimo in modo da essere prontamente sostituiti magari con esemplari leggermente modificati e “migliorati”. Lamodacon lesuenormelegittima tale ricambio, imponendolo di fatto come necessario. Si assiste così al paradosso di acquisti di oggetti anche in epoca di gravissima crisi quale quella attuale. Oggetti, sempre più oggetti, in un parossismo che evoca la possibilità di una loro fantasmagorica esplosione, come delineatadal finale di “Zabriskie point” di Michelangelo Antonioni. In Italia i poeti hanno avuto, proprio per la capacità di visione che dà la poesia, questo lucido sguardo sul conformismo prodotto dalla società di massa, da quell'omologazione che ha innescato un progresso senza sviluppo, che le scienze sociali hanno accertato con rigorose ricerche. Va ricordato anche come, con riferimento alla liberalizzazione dei costumi sessuali in atto, Reich abbia parlato, negli anni Sessanta, di “tolleranza sessuale repressiva”. Così Pier Paolo Pasolini, di cui si ritorna aparlaredopo unabreve fase di conformistica dimenticanza, con la sua elegia della memoria e la tenacia dell'eresia, oltre che con le sue “Lettere Luterane” e il suo “Trasumanar e organizzar”. Così Andrea Zanzotto, impegnato contro la dispersione nevrotica del tempo da riempire sempre e comunque, con la sua definizione di “progresso scorsoio”. Così Eugenio Montale, appunto, come si è sin qui sottolineato. Anche negli anni berlusconiani Montale è stato proposto nei temi di maturità, così nel 2008, con l'improvvida Ministra Gelmini, quando venne proposta la poesia “Ripenso il tuo sorriso”, si ricordi la gaffe del Ministero che aveva interpretato come dedicato a una donna la poesia ispirata invece da un ballerino russo; così nel 2004, ministrando Moratti, era stataproposta lapoesiamontaliana “Casa sul mare”, tratta da “Ossi di seppia”, ma si tratta comunque di Montale poeta, non del critico di costume e dell'analista. Ricordo tutto questo per sottolineare positivamente come gli esperti cui il Ministero affida il compito di preparare le tracce per le prove, abbiano preso atto evidentemente di una diversa temperie governativa, di un mutato clima politico. E' un segnale importante anche perché mostra che si intende lavorare per la formazione di una diversa cultura, perché i giovanipossano riflettere e decidere di riempire il proprio tempo senza il compulsivo acquisto di oggetti inutili che li ribadiscono in un'inconsapevole cattività. La scuola può fare moltissimo perché maturi nei giovani una coscienza critica. Una inversione di tendenza quale quella segnalata dai temi di maturità di quest'anno, mostra che si è consapevoli che tale coscienza richiede un impegno a lunga scadenza e perciò questa relativa novità mi sembra vada segnalata con soddisfazione. Alla soddisfazione si accompagna la speranza che si proceda anche attraverso adeguati finanziamenti pubblici in tale direzione senza limitarsi ad auspicare che a essi debba provvedere il settore privato. Purtroppo il premier Monti e la compagine governativa da lui presieduta si sono spessoespressi in senso contrario. Non è un caso che nelle 118 pagine dei provvedimenti delgoverno “Sviluppo Italia” nessuna voce riguarda la cultura. Come ha sottolineato in questi giorni con lucida intelligenza Stefano Rodotà: «Le poche voci critiche non sono ascoltate, vengono sopraffatte dai richiami all'emergenza così perentori che ogni invito alla riflessione configura il delitto di lesa economia». Luigi M. Lombardi Satriani
Martedì 26 giugno 2012 21 LA RIFLESSIONE di WALTER ALBERIO UNA piattaforma per una gestione informatizzata delle opere pubbliche. E' stata presentata nella mattinata di ieri, presso il salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, il sistema che, se, utilizzato, permetterà di avere un quadro generale chiaro dello stato delle opere pubbliche, quelle messe in campo dalla corrente amministrazione comunale e quelle ereditate. Sono quarantasei le opere inserite, attualmente, nel software di gestione, realizzato dalla Recasi, società mista dedita ai servizi informatici per il Comune di Reggio Calabria. «Con questo tipo di sistema informatico efficiente e trasparente – ha spiegato, l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Pasquale Morisani - potremo finalmente ottimizzare l'organizza zione interna e monitorare le opere in corso, nonché razionalizzare la progettazione delle opere che segue in iter molto complesso. Faremo chiarezza sulla quali opere sono in fase di progettazione, quali quelle già cantierizzate e quelle da ultimare». In relazione a questa attività è stato messo in piedi «un ufficio specifico» e, a seguito di ciò, «nel prossimo consiglio comunale – ha continuato, l'assessore Morisani –, provvederemo a presentare il piano triennale delle opere pubbliche 2012-2014». L'assessore di Palazzo San Giorgio, altresì, ha voluto evidenziare, nel suo intervento, la necessità di un sistema utile a tutti i settori che si occupano del processo inerente alla realizzazione dell'opera pubblica. Su questo punto è interLa conferenza stampa di Morisani Voluto dal vicesindaco. Serve a misurare la qualità amministrativa Valutazione delle performance Il progetto farà tappa anche a Reggio Quella ricetta a base di prezzemolo Qui professori che vedono sempre e ovunque il pericolo 'ndrangheta IL 26 giugno la Chiesa celebra la festa di San Josemaría Escrivá, fondatore dell'Opus Dei. Anche nell'Arcidiocesi di Reggio Calabria si festeggerà questa importante ricorrenza liturgica e il 30 giugno alle ore 10.00 presso la Chiesa di S.Maria della Candelora verrà celebrata una Santa messa in onore di San Josemaria Escrivà. A partire dalle ore 9.30 saranno disponibili sacerdoti per le confessioni. L'assessore al ramo Pasquale Morisani presenta la piattaforma dei servizi infor matizzati Slancio alle opere pubbliche Sono 46 quelle inserite nel software di gestione, realizzato da Recasi venuto, più precisamente, l'amministratore delegato Recasi, Giuseppe Del Campo: «Finalmente si sta verificando un cambiamento di comportamento dei settori dell'amministrazione: questo interscambio produce risultati che fanno sistema». Il presidente di Recasi, Franco Germanò, invece ha illustrato la serie degli obiettivi operativi e strategici da realizzare e i risultati attesi. Un elenco che ha soddisfatto il dirigente della Progettazione ed Esecuzione dei Lavori Pubblici, Marcello Cammera, secondo il quale il programma di gestione informativo delle opere pubbliche «nasce dall'esigenza di avere, appunto, contezza, quasi in tempo reale, dello sviluppo delle opere. Attraverso questo prezioso strumento – ha poi continuato, il dirigente Cammera - potremo misurare il grado di efficienza dei lavori». Sulla stessa lunghezza d'on da, il sindaco Demetrio Arena. Il primo cittadino ha individuato «il problema delle opere» nell'ac certamento dei «centri di responsabilità». Secondo Arena, uno strumento come quello di gestione informatizzata delle opere pubbliche potrebbe sbloccare la macchinosa e burocratica realizzazione delle opere e anche Per Arena è uno strumento fondamentale Alla Candelora Messa per Escrivà ANCHE nel Comune di Reggio Calabria farà tappa il ciclo di incontri avviato nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia nell'ambito del progetto Valutazione delle performance, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica con la collaborazione di Formez PA. Nel corso degli incontri saranno affrontati i temi più rilevanti emersi dalle esperienze di implementazione del ciclo di gestione delleperformance, attraverso le testimonianze di alcuni dei comuni che hanno preso attivamente parte al progetto Valutazione delle performance. Il progettoèstatorealizzato per favorireneicomuni delle regioni obiettivo convergenza l'implementazione di sistemi di pianificazione, programmazione e valutazione dei risultati. Per tutte le amministrazioni impegnate a migliorare i propri sistemi di gestione delle performance, la vetrina sarà dunque l'occasione per conoscere il percorso e i risultati del progetto e condividere problematiche e soluzioni nell'implementazione del ciclo di gestione della performance in attuazione del decreto legislativo 150/09. Fortemente voluto dal Vice Sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Porcino, il progetto “Valutazionedella Performance nei Comuni della Calabria” farà tappa a Palazzo San Giorgio il 27 Giugno alle ore 9.30. Demetrio Porcino Reggio ciò che, egli stesso, definisce «deficit culturale e strutturale per quanto riguarda l'approccio alla gestione delle opere pubbliche» che «provoca non solo un danno a livello economico, ma anche e soprattutto in termini di sviluppo del territorio». Ecco perché il sindaco Demetrio Arena ha voluto ringraziare la Recasi («la nostra società mista con la quale abbiamo una comunione di obiettivi») e salutare positivamente la costituzione di uno «strumento importante chedeve essere utilizzato e deve aiutarci nel nostrocammino amministrativo; affinché questo avvenga – ha concluso, il orimo cittadino di Reggio Demetrio Arena – è necessario uno strumento interno di controllo alla gestione». di ORESTE ROMEO* “LA ricetta dei Professori a base di prezzemolo”. La vicenda che sta interessando l'emittente televisiva Reggio TV fornisce ulteriore ed allarmante misura della infastidita e sbrigativa attenzione riservata alla nostra comunità dall'attuale Governo, soprattutto adesso che sono sotto gli occhi di tutti gli scellerati effetti della consegna del Bel Paese ai banchieri di Maastricht, il cui rigore oltranzistico, insopportabilmente ottuso e di oscura finalizzazione, trova il suo terminale offensivo sullo scacchiere politico internazionale nella scriteriata intransigenza della Cancelliera Merkel, il cui gradimento, nel Vecchio Continente, ormai si avvicina solo a quello che l'italian style può aver provato nel vedere la sua mise, oggetto di recente sfoggio ai campionati europei di calcio, che l'ha resa molto simile ad un cono gelato ai gusti di nocciola e pistacchio. Si combatte quotidianamente con il patto di stabilità, vera e propria camicia di forza per gli enti territoriali dei quali lo Stato si fa solo scudo davanti alla mastina d'Europa, anziché assicurare tutela favorendone con convinta passione l'ansia di ripresa che passa ineludibilmente dalla presa d'atto della eccessiva e sovrabbondante incidenza sul tessuto produttivo dell'estorsione legalizzata del mostro Equitalia, la cui prontezzaè impressionante e disdicevole nell'azionare quella ganascia che, lungi dal rispondere a criteri di equità sociale, impedisce di abbracciare col pensiero la sola idea di concepire ineludibili correttivi sotto forma di interlocuzioni con il Fisco diverse ed aderenti a schemi a misura di ciò che oggi è il Cittadino Italiano. Né, poi, è il caso di solo ipotizzare un ripensamento delle politiche di accesso al credito, giacchè l'ef fetto che ne verrebbe fuori sarebbe quello di suscitare irrefrenabili ironie accessibili alle sofisticate capacità di comprensione dei soli Cattedratici in missione secondo mandato quirinalizio. Nella nostra Città, senza che la Provincia soffra eccezione, imperversa, ad ogni piè sospinto, la ricetta dei Professori, che prescrive la salvifica panacea del prezzemolo 'ndrangheta, ma è oltremodo grave che a quei cattedratici, sempre più adusi a prender lucciole per lanterne, sfugga una realtà ovvia e banale: qui da noi la ‘ndrangheta è costretta a convivere con la stragrande maggioranza di persone oneste, al punto che essa è diffusamente percepita come un disvalore da quelle stesse persone delle quali una volta aveva il consenso, anche solo tacito. Questa significativa inversione di tendenza, lungi dal potersi ritenere un percorso portato a compimento, è maturata nel corso degli anni grazie al ruolo, lucido ed intelligente, che anche l'emit tente Reggio TV ha saputo svolgere, ormai da circa tre lustri, a supporto dell'impegno messo in campo dagli altri attori, sociali ed istituzionali. E si comprende lo sfogo dell'Editore di quella realtà che non ha pari nel Mezzogiorno d'Italia nel momento in cui lamenta la pesante mortificazione ricevuta dal suo investimento, finalizzato ad un ritorno culturale e di immagine della Città e della Provincia in funzione della corretta contestualizzazione di fatti di cronaca parossisticamente ampliati a dismisura daimedia nazionali con innegabile dose di martellante ed interessato sadismo. Così come non può non convenirsi con il dott. Lamberti sul ruolo strategico sul versante della legalità dei media. Adesso che l'emittente Reggio TV ha ricevuto una ferita seria, quasi letale, sembra, però, che nessuno, qui da noi, abbia più voglia di interrogarsi sui destini delle importanti professionalità valorizzate da quell'azienda, né sullesorti deidipendenti e dei loro nuclei familiari. E stranamente non vengono gitati i fantasmi di immaginifici bavagli da destinare alla libera informazione, strumento al quale in altre occasioni s'è fatto eccessivo ricorso, disinvolto quanto stucchevole. Forse ciò accade perché l'osse quio all'ipocrisia ufficiale prevedeche nonsia politicamentecorretto che il più alto Colle d'Italia venga spiato, non all'interno della propria camera da letto, ma nel tentativo di fare luce, a distanza di circa vent'anni, su una delle pagine più buie della Repubblica Italiana. Forse, invece, all'Editore non si riesce a perdonare una scelta che ha archiviato le contrapposizioni ideologiche per privilegiare la concretezza dell'operare.Forse, infine, Reggio TV ha esaurito la propria mission nel momento in cui Reggio deve prendere atto della asserita inesistenza di una cosca denominata Lo Giudice, lì dove pronunce giurisdizionali dicono l'esatto contrario. Sia quel che sia, questo è il momento di fare squadra, per chiedere al Governo dei Professori, al pari del rappresentante dell'Unità Nazionale, di riconoscere con azioni concrete che Reggio e la sua Provincia sono Italia a pieno titolo. Se la prodezzadel genioè tale chesolo Andrea Pirlo poteva far cambiare il corso di una gara che ormai sembrava segnata, è anche vero che la Città di Reggio e la sua Provincia sanno e possono mettere in campo orgoglio e civile identità per non essere ancora trattate dai nostri governanti come la pattumiera d'Europa. *coordinatore provinciale Lista Scopelliti presidente La città trovi uno scatto di dignità e di orgoglio Oreste Romeo
Martedì 26 giugno 2012 53Spettacoli e televisione Chiatti al mare è più “curvy” Seno rifatto? DOPO Melissa Satta anche Laura Chiatti cede al seno rifatto? Pare proprio che la bella attrice italiana si sia regalata un fisico dalle formepiù generose. Eccola a Cervia in vacanza, con figlio di lui al seguito, insieme al fidanzato cestista Davide Lamma (quellodel sessoduevolte aldì), in immagini dove il confronto con ilpassato e la silohuette “lineare” della Chiatti non lascia ombra di dubbio... Halle Berry dovrà mantenere l'ex marito VENTIMILA dollari ogni mese. E' la cifra di alimenti che dovrà pagare l'attrice Halle Berry al modello Gabriel Aubry, ex marito e padre di sua figlia. Berry ha introiti milionari, mentre il reddito di Aubry è molto più basso. La coppia sta conducendo una battaglia legale per la custodia della figlia, 4 anni, e l'attrice sembra penalizzata dalla scelta di trasferirsi in Francia col compagno, l'attore Olivier Martinez. Morgan e Jessica no comment sul gossip bebè SONO molto modaioli ed eccentrici il cantante Morgan e la fidanzata, Jessica Mazzoli: eccoli dunque a Milano, per la settimana dedicata alla moda uomo, mentre presenziano alla alla sfilata di Richmond. I due appaiono sempre più innamorati e, sussurra il gossip rosa, forse lei è incinta. Ma Morgan si è trincerato dietro il no comment, senza negare né confermare. Lunga serata con il live aid con le star, ma l'attesa del pubblico era iniziata con la fila ai cancelli Zucchero apre il concerto per l'Emilia, folla sin dalla mattina BOLOGNA - Un grande palco sotto la curva San Luca dello stadio Dall'Ara di Bologna, con sfondo a forma di trapezioe unapedanarotondache entrasul prato.E' quiche sisonoesibiti ierisera ibig emiliano-romagnolinel concerto per l'Emilia. «Grazie di esserequi», ha esordito Paolo Belli, rivolto al pubblico. Lo stadio sindal pomeriggio di ieri è andato progressivamente riempiendosi sia nella tribuna scoperta che in quella coperta. Sul prato getto continuo di spettatori: già verso le 19 era pieno per metà. Arrivano le prime indiscrezioni sullascaletta distasera del concertone «Emilia live» al Dall'Ara, in favore delle zone colpite dal terremoto. Secondo la scaletta ipotizzata poche ore prima del concerto, ad aprire lo show è stato Zucchero, seguito da Francesco Guccini con “Il vecchio e il bambino”eun duettoconCaterinaCaselli, che poi laCaselli sièesibita dasola.Certo è ilduettodi CesareCremonini e Laura Pausini con la canzone “L'anno che verrà” in un grande omaggio a Lucio Dalla. Beppe Carletti e i Nomadi invece canteranno “Io voglio vivere”.A chiudere lo showla storica canzone dei Nomadi “Dio è morto”, cantata da tutti gli artisti in coro. Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta dalla Rai. Alle 16 di ieri si sono aperti i cancelli, in tantissimi erano in attesa davanti allo stadio. E attesa anche sui social network, dove molti hanno postato commenti e foto, anche i cantanti del cast. Per esempio il bolognese Cesare Cremonini, che su Twitter pubblica una foto del pianoforte in mezzo al Dall'Ara ancora vuoto escrive “Eccomi, io lui e voi”. E Laura Pausini: «Credo che in situazioni di emergenza come questa ognuno debba impegnarsi. Io faccio la cantante e trovo giusto mettermi a disposizione per raccogliere fondi e non far sentire dimenticati i più sfortunati. Perme è un onore».Fuori dallo stadio anche diversi striscioni, come quello di tre operaie di Mirabello (Ferrara), una delle zone più colpite dal sisma: “Mirabello e Sant'Agostino ci sono”. Il pubblico in attesa ai cancelli mostra i biglietti del concertone benefico Al festival di Taormina anteprima con applausi per “Quel che resta” Vinti e diseredati nel sisma del 1908 di SAVERIO ALBANESE TAORMINA (ME) –Il pubblico del Festival del Cinema di Taormina ha riservato ieri una calorosa accoglienza alla prima uscita del film “Quel che resta”, coprodotto dalla Film Commission Calabria e Produzione Straordinaria, per la regia di Lazlo Barbo, giovane regista romano che vive e lavora tra l'Italia e la California. Del film è stato proiettato un trailer. Alla proiezione era presente Giuseppe Agliano, quale delegato del Presidente della Regione Calabri nella Fondazione Film Commission, e gli attori Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi, artisticamente appagati di aver vissuto l'esperien za di questo film che rievoca i tragici eventi del terremoto del 1908, che distrusse Reggio Calabria e Messina. «un tema, quello del terremoto – hanno dichiarato – di viva attualità oggi». Agliano ha aggiunto: «Finalmente questo film vede la luce, realizzato dalla precedente gestione con ha capo l'ex presidente della Film Commission Francesco Zinnato, per cui il nuovo presidente Curti e il Governatore Scopelliti hanno voluto confermare l'impegno soprattutto per la valenza storico-culturale dell'opera, girata quasi interamente nella provincia di Reggio Calabria». Nel cast Giancarlo Giannini, Franco Nero, Luca Lionello, Rosa Pianeta, Paolo Fiorino, SimonaCorigliano, Rocco Militano, Giovanni Federico, Francesco Cutrupi. «Il pubblico – dice Battaglia –èstato colpito dallescene sugli attimi agghiaccianti dell'immane terremoto, ricostruiti con effetti speciali di forte impatto emotivo. Struggenti sono apparse le musiche di Sandro Scialpi». Alla luce di questa accoglienza che prospettive può avere il film? «Secondo me – prosegue l'attore e comico –va considerato l'aspetto culturale delle terre martoriate dal terremoto. La sceneggiatura, infatti, è stata tratta da un saggio di Enzo Romeo, “Ricordi di un dissepolto” - che narra la storia vera della famiglia Calauti, che si era trasferita da Siderno a Reggio alla vigilia del Natale 1908, dove subiranno la morte della madre e di due dei sette figli, oltre la distruzione della villa appena costruita». Parte della sceneggiatura è tratta anche dal romanzo “Le baracche”di Fortunato Seminara, storia di vinti, di umili ediseredati nel primo dopoguerra. «Il film –continua Giacomo Battaglia - parte dai giorni nostri, dalla storia di un ingegnere che deve demolire una casa,perché stannocostruendo il Ponte sullo Stretto. Ma si accorge che all'interno dell'abitazione c'èun anziano, il quale lo esorta ad ascoltare la sua storia. L'ingegnere è Luca Lionello,mentre l'anzia no è Franco Nero. Io sono un barbiere gobbo, cattivissimo, che semina zizzanie tra gli abitanti della zona, mentre Gigi Miseferi è lo storpio del paese che diventa il mio “braccio”». Tra l'altro l'attore sisente «un po'figlio del terremoto di Messina, perché mio nonno salvò una donna estraendola dalle macerie, si innamorò di lei, la sposò e dal loro matrimonio nacque mio padre». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Da sinistra Luca Lionello e Franco Nero in una scena del film IL CASO Cocapop in poche sale, Pozzessere lo manda su Youtube di FRANCESCO GALLO ROMA – Pasquale Pozzessere non ci sta. E così per il suo film “Coca pop”, passato al Festival di Roma nel 2010 e che ha avuto solo una limitatissima distribuzione, pensa a Youtube. «Lo metterò in rete anche in occasione della Giornata mondiale contro la droga (oggi, 26giugno), così tutti lo potranno vedere gratis». Non solo, in contemporanea, ha in mente di fare un altro film, ancora sulla droga, dal titolo “15anni” che chiederà di finanziare in crowd funding (ognuno potrà fare la sua offerta libera su www.15anni.com). Motivo di tanta passione? «Voglio dare il mio contributo di cittadino rispetto a una tematica di cui si parla troppo poco. Così, mettendo in rete “Cocapop”–dice il regista - scavalco il mercato anche perchè sono totalmente libero nei diritti». “Cocapop” è fatto di tre episodi che si svolgono tutti in un appartamento borghese e attraverso tre generazioni dai 20 ai 70 anni. Nel primo episodio a consumare la cocaina è Vittorio (Arnaldo Ninchi) un distinto ingegnere che, andato in pensione, trova la sua dimensione tirando coca di nascosto dalla moglie (Lisa Gastoni). C'è poi Lorenzo, universitario insicuro che vive a casa con i tranquilli genitori, con cui farà i conti con estrema violenza. Infine, Laura (Anita Caprioli), violoncellista trentenne, dipassaggio a Roma che vive una notte tra ricordi, droga e alcool. Pasquale Pozzessere IL PERSONAGGIO «Goggi perfetta per i film» Parola di Fausto Brizzi di FRANCESCA PIERLEONI TAORMINA(ME) –Dopo «aver messo in scena tante guerre fra i sessi negli ultimi anni, stavolta, faccio un film al femminile, prendo di mira in senso buono le donne». Lo dice Fausto Brizzi parlando al Taormina Film Fest della sua nuova commedia “Pazze di me”, con Francesco Mandelli, Loretta Goggi, Lucia Poli e Paola Minaccioni, di cui sta per iniziare le riprese e che uscirà il 18 gennaio. Si racconta «che per ogni uomo al mondo ci sono sette donne. Il protagonista 30enne del film leha tuttedentrocasa, fra madre, nonna, sorelle e un terribile cane femmina. Da loro lui dovrà difendere la nuova fidanzata. Non perchè le donne siano dei mostri ma averle tutte sullo stesso divano è pericolosissimo». Subito dopo Brizzi tornerà sul set per un altro progetto: «Il primo film di Natale che dirigo – spiega -. Sarà una commedia corale, con tutte le stelle Medusa, si intitolerà “Natale con chi vuoi” e uscirà a fine 2013». “Paz ze di me”nasce anche dalla voglia di comprendere di più il mondo femminile. «Le donne non smettono mai di stupirmi - sottolinea Brizzi-. Ho preso per la mamma, la capofamiglia, Loretta Goggi, che ha fatto rarissimamente cinema, e non si capisce perchè vista la sua verve comica straordinaria». Loretta Goggi
Martedì 26 giugno 2012 37ReggioLocride sport Alessandro Ficara, classe ‘91, nato a Locri, ma è di San Luca, oggi in forza al Duisburg Il personaggio. Frenato per quasi tre mesi dalla pubalgia è rientrato da titolare nel finale di stagione Ficara conquista Duisburg Il mancino di San Luca ha appena vinto il campionato con la squadra tedesca di ROBERTO SAVERINO SAN LUCA-DUISBURG. Un asse che evoca brutti ricordi, ma questa che vi stiamo per raccontare è una bella storia, perché nella cittadina tedesca tristemente nota per assurde vicende, c'è anche chi, partendo da San Luca, ha saputo trovare la giusta dimensione, ritagliandosi in ambito calcistico le soddisfazioni che merita. Ad un certo punto della sua carriera, Alessandro Ficara, sanluchese classe '91, dopo brillanti esperienze con Vibonese, Rosarnese e Messina, ha preso il volo per la Germania per coltivare il sogno di giocare a calcio e per confermare il proprio talento. Il club tedesco lo ha accolto a braccia aperte, gli ha dato la possibilità di allenarsi con la prima squadra e lo ha mandato a giocare nella seconda formazione che milita in un campionato paragonabile alla nostra ex serie C. E proprio qui, sempre a Duisburg, il buon Alessandro ha saputo ritagliarsi un certo spazio (16 presenze nonostante due mesi di stop per infortunio) dando così il suo contributo alla vittoria del campionato. Da San Luca a Duisburg, pertanto, con molta caparbietà e tenaciae con il carattere giusto per non abbattersi anche nei momenti più difficili. E'partito con tante speranze, ha dovuto superare degli ostacoli (su tutti quello costituito dalla lingua), ma alla fine ha avuto la possibilità di mettersi in mostra, confermando così il proprio valore. A dispetto dell'età, insomma, Ficara ha dimostrato di avere la determinazione giusta, ed anche i mezzi, per emergere in un contesto inedito e difficile, nel quale ha saputo farsi apprezzare dentro e fuori dal campo. Ma facciamoci raccontare la sua avventura. Come sei arrivato in Germania? «Tramite un direttore sportivo italiano che collabora con tante squadre in Germania. Lui mi ha visto giocare quando sono andato a Coverciano con la Rappresentativa di Lega Pro assieme ad Andrea Scrugli, ex come me della Vibonese. E da lì mi ha seguito sempre. Dovevo andare a giocare nel Wolfsburg che era la prima squadra tedesca maggiormente interessata a me, ma poi la trattativa si è conclusa negativamentee sonoandato aDuisburg». Com'è andata la stagione con la tua nuova squadra? «Mi sono allenato quasi sempre con la prima squadra che gioca nel campionato di Bundesliga 2, però ogni domenica mi hanno mandato a giocare con la seconda squadra che giocava in serie C tedesca e proprio qui, col Duisburg , ho vinto il mio primo campionato da professionista. Ed è stato bellissimo». Peccato solo per l'infortunio. «In effetti ho giocato poco perché la pubalgiamihatenuto lontanodaicampiper due mesi e mezzo. Una vera e propria disdetta. Ho giocato in tutto 16 partite, quasi tutte da esterno sinistro, che poi è il mio ruolo, anche se talvolta sono stato schieratoancheadestra emisono trovatomolto bene in entrambe le posizioni». Sei rimasto a secco di gol. «In effetti non ho segnato, ma qualche assist l'ho fatto. Spero di rifarmi la prossima stagione». C'erano altri italiani in organico? Come ti sei trovato con la lingua e con gli altri compagni di squadra? «Ero l'unico italiano nella rosa e l'impat to è stato brutto, perché non conoscendo la lingua capivo davvero poco ed ero un po' fuori dal mondo. Poi dopo due settimane il Duisburg mi ha messo a disposizione un insegnante di tedesco che mi faceva lezione quattro volte a settimana. Così dopo un mese e mezzo ho iniziato a comprendere la lingua e dopo cinque mesi ho preso a parlare in maniera discreta il tedesco. Con la maggior parte dei compagni di squadra si è instaurato ungranbel rapporto.Andiamo a bere insieme, ma senza esagerare! E poi lorodicono chenoi italiani siamo molto simpatici quando parliamo il tedesco». Mai avuti dubbi sulla scelta fatta? «Beh, diciamo che all'inizio, non capendo la lingua, ero stato messo un po'da parte tanto da voler andare via dalla Germania, ma dopo il quarto allenamento, vedendomi giocare, i compagni hanno incominciato ad avvicinarsi, facendomi un sacco di domande e facendomi sentire un po' parte del gruppo. E tutti i dubbi sono svaniti». Quali sono le differenze con i nostri campionati? «Ce ne sono tante. Il calcio tedesco è fatto soprattutto di molta corsa e agonismo, con tantissima fisicità e poca tattica. Sono arrivato che pesavo 60 chili e dopo appena due mesi ero arrivato a 66. Ho messo sopra sei chili, tutti di muscoli, perché mi avevano detto i dottori tedeschi che con il fisico piccolo e le doti che avevo dovevo per forza mettere massa per migliorare tanto e in effetti ci sono riuscito». Con quali ex compagni di squadra calabresi sei rimasto in contatto? «Con Beccaria, Scrugli, Antonio Broso. Ci si ritrova spesso sui vari social network, perché chiamare dalla Germania costa parecchio!». Quando rientri a San Luca? «Poche volte. Mi hanno fatto rientrare soloper Nataleperventigiorni epoiadesso che è finito il campionato mi hanno dato 27 giorni liberi, perché il nostro torneo è lunghissimo. Quest'anno abbiamo finito il 4 giugno di giocare». Sei intenzionato a rimanere lì, oppure vorresti tornare in Calabria? «La famiglia mi manca e mi mancano gli amici, ma in questo momento sono felicissimo di giocare in Germania e spero di starci più al lungo possibile perché il calcio tedesco è veramente bello e onesto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Una fase della premiazione del memorial che si è svolto a Mammola Calcio a 5. A vincere è stata la formazione dell'Audax Locri Un torneo per Chindamo Si è svolto a Mammola il 4° memorial voluto dall'A vis di NICODEMO BARILLARO MAMMOLA - Per il quarto anno consecutivo si è svolto il “Memorial Francesco Chindamo”medico è fondatore dell'Avis di Mammola, che ha organizzato un apposito triangolare. Il campetto di calcetto dello stadio Comunale è stato vetrina di tanti giovani calciatori delle scuole calcio del comprensorio locrideo. L'Audax Locri, la Scuola calcio Mammola e la Scuola calcio Libera Gioiosa Jonica hanno aderito all'iniziativa mettendo in evidenza diversi giovanissimi calciatori talentuosi. Il triangolare è stato vinto dall'Audax Locri guidata dal giovane Schiavello che si è dimostrata completa in ogni reparto e con dei giovani di ottime qualità tecniche, meritandosi la vittoria del trofeo. Erano presenti al Memorial il presidente dell'Avis di Mammola Nicodemo Seminara, il presidente provinciale Nino Posterino e il suo vice Nicola Ritorto, le istituzioni locali presenti con il il vice sindaco Stefano Raschellà e l'assessore allo Sport Pino Agostino, nonché parenti e amici di Francesco Chindamo, prematuramente deceduto all'età di 45 anni. Il fondatore dell'Avis di Mammola per gli amici è stato un uomo buono e gentile con tutti, onesto ed operoso, amato e stimato. Con la sua scomparsa, avvenuta diversi anni fa, è venuto a mancare un uomo che amava molto il volontariato e credeva fermamente nei suoi ideali più nobili: passione e generosità. Durante la premiazione delle squadre presenti al triangolare targa ricordo anche al giovane arbitro in rosa Benedetta Noto che ha diretto tutte le gare del triangolare. Durante le sfide si sono messi in luce diversi giovani talenti delle scuole calcio che sicuramente in futuro riusciranno ad incantare nel calcio dilettantistico calabrese. Le scuole calcio del comprensorio, infatti, continuano a crescere grazie alla presenza all'interno delle strutture di diversi calciatori del passato. Il presidente provinciale dell'Avis, Posterino, al termine della giornata che ha coniugato sport e ricordo ha affermato: «Il modo migliore per ricordarlo è continuare nella sua opera, nell'opera di chi ha saputo coniugare l'idea all'azione. Un esempio di solidarietà praticata, grazie alla quale oggi l'Avis a Mammola è un'importante realtà associativa di uomini e donne di ogni colore, religione e cultura, che ha maturato e amplificato l'eredità di Francesco Chindamo , trasmettendo il suo messaggio ad oltre cento persone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La Corribianco ha un nuovo sito Internet L'ATTESA è per la gara, che come ogni anno sarà ricca di protagonisti e al solito spettacolare. Fervono i preparativi, pertanto, per la “Corri bianco international road” che si svolgerà il prossimo 4 agosto. Rigorosamente in notturna, l'undicesima edizione della manifestazione avrà luogo sul lungomare di Bianco e richiamerà il pubblico delle grandi occasioni. Intanto, in attesa di ufficializzare i partecipanti, è da segnalare la nuova veste grafica del sito internet www.corribianco.it. Una nuova veste grafica, un sito più rapido da navigare ed in grado di favorire l'interazio ne con gli utenti. Una scena di esultanza in casa del Brancaleone Eccellenza. Continuano le riunioni per ampliare i quadri societari Il Brancaleone a caccia di under BRANCALEONE - Di ufficiale c'è ben poco, ma la cosa che dovrebbe regalare serenità alla tifoseria rossoblù èche ilBrancaleone sarà regolarmente ai nastri di partenza della prossima stagione. Il sodalizio jonico, infatti, non ha alcuna intenzione di mollare. Come ogni anno qualche dirigente magari lascerà e qualcun altro subentrerà, però in un modo o nell'altro si allestirà una formazione che punti alla salvezza e che provi a valorizzarequalche giovane del luogo. Sotto quest'ultimo aspettosi stannovalutandodiverse situazioni, perché anche per il prossimo anno sarà importante avere degli under validi, attorno ai quali verrà poi costruita una squadra che dovrebbe ritrovare lo zoccolo duro della passata stagione. Una squadra che, come sempre, sarà guidata da Rocco Brando, la cui conferma è pressoché scontata. Intanto proseguono le riunioni fra i soci per valutare bene quale programmaseguire eperprovare ad allargare e rafforzare i quadri societari. Aumentando il numero dei dirigenti, aumenteranno anche le prospettive di un Brancaleone che al suo primo anno in Eccellenza ha fatto ottime cose. ro. s. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Alex Ficara «E' stata dura all'inizio ma adesso va meglio e mi diverto»

Martedì 26 giugno 2012 23 DAL TRIBUNALE Nicolino Fondacaro Il sindacato Siap ringrazia i colleghi intervenuti durante alcuni incendi Poliziotti a tutto campo Leali con lo Stato nonostante ristrettezze economiche e di mezzi Individuato il padrone del bidone di catrame in cui è morto il cane ALDO FERRO, 78 anni, pensionato già sottoposto a misura cautelare perché ritenuto responsabile di tentato omicidio nei confronti dell'Ammi nistratore del Condominio da entrambi abitato in Via Sottolume di Pellaro, in accoglimento dell'istanza presentata dal difensore Aurelio Chizzoniti è stato restituito in libertà dal Tribunale Penale collegiale. L'uomo era stato arrestato nell'ottobre dello scorso anno e dopo qualche giorno di detenzione su richiesta di Chizzoniti era stato ammesso dal Gip Santoro al beneficio della detenzione domiciliare e quindi recentemente condannato dal Tribunale Penale presieduto da Olga Tarzia a 3 anni e due mesi di reclusione previa riqualificazione del reato di tentato omicidio in lesioni e porto dicoltello digenerevietato. Prima ancora del deposito delle motivazioni della sentenza l'avvocato Chizzoniti aveva evidenziando come all'esito della condanna non per tentativo di omicidio ma per lesioni la misura cautelare degliarresti domiciliari appariva sicuramente non proporzionata alla condotta sanzionata.Sottolineando inoltre che la pena residua non superiore ad anni 3 di reclusione consentiva comunque al condannato-cautelato di aspirare all'ammissio ne al servizio sociale. Il Tribunale acquisito il parere favorevole dell'ac cusa ha revocato gli arresti domiciliari all'ex pensionato Omeca. Come si ricorderà il pensionato pellarese, che ha sempre respinto ogni addebito, èstato accusato di aver accoltellato l'am ministratore per beghe connesse alla gestione del condominio sfociate nell'aggressione e quindi nel ferimento dello stesso. Il Pm a conclusione della requisitoria aveva chiesto la condanna del Ferro a ben 13 anni di reclusione per tentato omicidio evidenziando che le carte processuali confermavanoche l'evento prioritario voluto dal Ferro fosse indiscutibilmente l'eliminazione fisicadella parte offesa. Aurelio Chizzoniti a conclusione di una articolata arringa difensiva aveva sostenuto invece invia principale l'assoluta innocenza del Ferro chiedendol'assolu zione perché il fatto non sussiste ascrivendolo alla “fertile fantasia” del grintoso amministratore ed in via gradata la riforma dell'imputazione da tentato omicidio in lesioni. Soluzione quest'ulti ma condivisa dal Tribunale per cui Aldo Ferro affronterà il giudizio in Corte di Appello in stato di libertà. E' tor nato in libertà il pensionato accoltellator e di GIUSEPPE BALDESSARRO SI È concluso con la definizione delle ultimi due posizioni (a suo tempo stralciate) il processo di primo grado scaturito dall'Operazio ne “Alba Chiara”. Ieri mattina il Gup del Tribunale di Reggio Calabria, Adriana Trapani, ha condannato a 8 anni di reclusione Nicolino Fondacaro eassoluto invece Attilio Berlingierie. Il giudice, in buona sostanza, ha confermato quanto era stato sancito nel troncone principale del processo, quando accanto ad alcune assoluzioni era piovute condanne pesantissime. Lo sorso luglio la clava del del Gup Andrea Esposito, si era abbattuta sugli altri soggetti coinvolti nel processo con condanne, con pene esemplari. Al termine di una camera di consiglio di diverse ore, il giudice aveva inflitto pene che andavano dai quattro anni e otto mesi fino ai vent'anni di reclusione. Il processo scaturisce da un'indagine, poi tramutatasi in una maxi operazione scattata circa due anni addietro, nel gennaio 2010, allorquando la Guardia di Finanza andò a colpire un'or ganizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti nella Piana di Gioia Tauro, nonchè e nelle province di Crotone e di Catanzaro. In quella occasione, oltre al coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, retta da Giuseppe Creazzo, vi fu anche il coinvolgimento della Dda di Reggio Calabria, poiché il gruppo di soggetti della zona di Gioia Tauro, in gran parte di etnia rom, avrebbero, di fatto, rappresentato la nuova manovalanzadelle coschedella Piana. Nell'udienza del 18 marzo 2011, il pubblico ministero Giuseppe Bontempo, titolare del fascicolo, aveva invocato oltre duecentocinquanta anni di carcere. Vent'anni per Damiano Bevilacqua, diciassette anni e quattro mesi per Nicolino Condello, vent'anni per Antonio Bevilacqua, quindici anni per Carmine Bevilacqua, sette anni per Romina Amato, nove anni e quattro mesi per Ferdinando Vazzana, undici anni e quattro mesi per Roberto Bevilacqua, dodici anni per Armando Berlingeri, undici anni per Salvatore Albanese, quindici anni e quattro mesi per Cosimo Bevilacqua, dieci anni e otto mesi per Giuseppe Bevilacqua, dodicianni perLoredana Bevilacqua, quindici anni e quattro mesi per Nicola Bevilacqua, sedici anni per Armando Bevilacqua, dodici anni e otto mesi per Leonardo Passalacqua, quattordici anni e otto mesi per Domenico Bevilacqua, dodici anni e otto mesi per Cosimo Bevilacqua, dieci anni per Fiore Bevilacqua, quattro anni e otto mesi per Francesco Bevilacqua, otto anni e otto mesi per Enzo Bevilacqua, cinque anni e quattro mesi per Simone Bevilacqua e sette anni e quattro mesi per Saverio De Salvo. In alcuni casi, dunque, le condanne furono conformi alle richieste dell'Ufficio di Procura. Gli inquirenti erano convinti di aver individuato e stroncato, anche alla luce delle condanne, un consistente gruppo di soggetti che smerciava la droga, in prevalenza cocaina, soprattutto nel gioiese e nel catanzarese. Nel solo secondo semestre del 2007, allorquando l'indagine ebbe inizio, il gruppo avrebbe movimentato circa dodici chilogrammi di cocaina, per un valore di circa due milioni di euro. La gestione del traffico era di tipo familiare, ma il business si sviluppava su scala regionale. Narcotraffico in grande stile a Gioia Tauro, tutto nelle mani della famiglia rom Bevilacqua. I capi erano gli uomini, ma le donne della famiglia svolgevano ruoli operativi ed impegnativi: chi annotava gli ordini della droga da smistare tra Crotone e Catanzaro, chi teneva in ordine i conti economici dell'intera organizzazione. E quando c'erano ritardi nei pagamenti erano loro stesse ad impugnare il telefonino e “richiamare”al la puntualità picciotti e pusher. La retata delle Fiamme gialle riguardò 38 persone. L'accusa era di associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti. Ad avviare le indagini furono i finanzieri della Compagnia di Gioia Tauro e i magistratidella procuradi Palmi. BREVI E'STATO individuato e segnalato alla procura della Repubblica, il proprietario del bidone pieno di cratrame in cui è morto, nei giorni scorsi, un cane che vi era finito dentro. La morte del cane è avvenuta lo scorso 16 giugno in località Sambatello di Reggio Calabria, luogo in cui erano intervenuti i vigili urbano del Comando di Reggio Calabria. Ed ecco come il comandante Alfredo Priolo ricostruisce la vicenda: «La mattina del sedici giugno è giunta alla sala operativa la chiamata di un cittadino che segnalava la presenza di un cane parzialmente immerso in un bidone pieno di catrame allo stato liquido in via Canale di Sambatello di Reggio Calabria (strada che non attraversa il centro abitato e che lo collega ad alcune aree agricole)». Dopo pochi minuti, prosegue la nota «personale del Corpo è giunto sul posto dove, alla presenza di numerosi cittadini, ha preso atto della situazione ed ha attivato, attraverso la sala operativa, il competente Servizio Veterinario dell'Asp». Nonostante l'inter vento del veterinario di turno ed i ripetuti tentativi di estrarre l'ani male dal fusto pieno di catrame senza arrecare allo stesso ulteriori danni, non è stato però possibile scongiurare il decesso dell'animale. A seguito dell'acca duto, personale del Corpo appartenente al Comando di zona “RC Catona” ha svolto una serie di indagini nell'area che hanno consentito di identificare il proprietario del fusto pieno di catrame abbandonato a margine della strada e di accertare a carico del medesimo una violazione amministrativa. «Per i fatti esposti - si legge in una nota - è stata inviata una segnalazione alla locale Procura della Repubblica per valutare la sussistenza di ipotesi di reato». Il cane morto nel catrame La posizione di Nicolino Fondacaro era stata stralciata assieme a quella di Attilio Berlingeri (assolto) Otto anni all'ultimo narcos I due erano imputati al processo nato dall'operazione “Alba Chiara” Reggio EVASIONE Torna in carcere un ventisettenne I CARABINIERIhanno arrestato in flagranza reato per evasione Daniele Caminiti, 27 anni, pregiudicato per violenza sessuale, rapina, evasioneedaltro, in atto sottoposto a misura degli arresti domiciliari presso comunità terapeutica “casa del sole”. Nei fatti, l'uomo si era allontanato arbitrariamente da reparto psichiatrico dei Riuniti. VIA BARACCA Tentativo di scippo ai danni di una donna EPISODIO di scippo in via francesco baracca ove, C. M. era stata vittima di tentato scippo. Nei fatti, mentre vittima percorreva a piedi la via, è stata avvicinata da individuo che, che ha tentato invano di strapparle la borsa che indossava, la faceva cadere a terra e dandosi poi alla fuga nella vie limitrofe. CEDIR Donna minacciata da uno sconosciuto UNA DONNAL.T. hadenunciato ai Carabinieri di essere stata vittima di minacce. Mentre si trovava poco prima del parcheggio adiacente al Cedir, la donna è stata avvicinatada unindividuo a volto coperto che, dopo averla strattonataperun braccio laminacciava. La vittima è però riusciva a liberarsi mettendo in fuga lo sconosciuto. ‘NDRANGHETA AL NORD In ricordo del procuratore Bruno Caccia «IL 26 GIUGNO 1983 venne ucciso a Torino il procuratore Bruno Caccia, famoso per le sue indagini sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel capoluogo piemontese». Lo ricorda Patrizia Bugnano (Idv), che ricorda: «A distanza di 29 anni il suo lavoro deve continuare ad essere per tutti noi un esempio». «A dimostrazione del fatto che le Volanti dellaPolizia diStatonon svolgonoesclusivamente compiti di repressione e prevenzione, qualche giorno fa, alcuni agenti delle “Pantere”reggine sono rimasti intossicati dal fumo scaturito dall'incendio di sterpaglieche hacoinvolto lacollina di Pentimele ed altre aree della città, per salvare dellepersone». Lo scriveil sindacato Siap che ricorda come «l'incendio, di vaste proporzioni, sviluppatosi nel pomeriggio di mercoledì 20 giugno scorso, minacciava direttamente un centro d'acco glienza per minori in località Archi». I quattro poliziotti intervenuti sono riusciti a mettere tutti gli occupanti del centro in salvo ed al sicuro, riportando nell'azione di soccorso, un seria intossicazione da fumo e, per uno un'ustione all'avambraccio. Altri due equipaggi sono intervenuti nell'area della ex polveriera di Ciccarello, interessata da un vasto incendio che ha messo a repentaglio numerose abitazioni ed un maneggio. «I colleghi delle Volanti - si legge in una nota - anche in questo caso, con mezzi di fortuna, sono riusciti ad arginare l'in cendio, in attesa dei Vigili del Fuoco impegnati in altre aree della città per i numerosi incendi sviluppatesi nelle stesse ore.Non èun casochel'Ufficio dellaQuestura preposto alcontrollo del territorio, si chiami Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Ancora una volta grazie alle donne ed agli uomini delle Volanti di Reggio che, coordinate e dirette dal dottor Giliberti, subentrato aldottor Pizzonia,svolgono conimpegno ededizione il proprio dovere. Inun contesto lavorativo davvero difficile, in cui, troppo spesso, proprio questi ed altri colleghi devono stareattenti piùallestrane logiche“loca li”diqualche piccolo gruppodi superiori gerarchici che non a quello che la strada riserva loro quotidianamente, anche queste persone hanno contribuito a dimostrarecome aReggio, laPolizia diStato sia un'istituzione presente, efficiente ed efficace.Ancora unavolta avvertiamo il dovere di ringraziare tutte le donne e gli uomini che quotidianamente operano nell'ambito della prevenzione generale e del soccorso pubblico; ancora una volta ringraziamo quei colleghi che, nonostante le ristrettezze economiche e le ingiustizie che un poliziotto è costretto a subire, hanno dimostrato la loro lealtà».
Martedì 26 giugno 2012 41 Basket. La compagine rosarnese ha chiuso la stagione in crescita caratterialmente e psicofisicamente Bilancio positivo per la Veolia Mimmo Rizzo: «Squadra che ha dimostrato di essere formata da uomini veri» di SAVERIO ALBANESE ROSARNO – Il settimo anno, solitamente, è quello della classica “crisi”, ma la Veolia Rosarno è riuscita a sfatare anche questo tabù, centrando non solo la permanenza nella categoria, ma mettendo la classica “ci liegina sulla torta”, con l'accesso alla post season, dove ha ceduto alla maggiore forza d'urto dei siciliani del Racalmuto. Il bilancio conclusivo della stagione è senz'altro positivo sia sotto l'aspetto della crescita caratteriale e psicofisica del gruppo, che dal punto di vista statistico. C'è una moderata soddisfazione in seno al clan pianigiano per questo torneo che è andato al di là di ogni più rosea aspettativa come tende a sottolineare il deuxex machinadella Veolia Mimmo Rizzo: «Abbiamo dimostrato ancora una volta che soprattutto con la passione per la palla a spicchi, le tante rinunce domenicali e con pochissimi euro, abbiamo costruito una squadra che ha dimostratoancorauna voltadi essere formata prima da uomini veri e poi da atleti. Con estrema sincerità è stata la stagione più difficile – ha proseguito – e più volte nel corso dell'annata avevo pensato di cedere la mano a fine stagione a causa del silenzio assordante della nostre istituzioni locali che hanno fatto le solite promesse e poi, all'atto pratico, siamo rimasti con un pugno di mosche in mano. Ma lo smisurato affetto dimostrato ancora una volta dai nostri supporter che puntualmente gremiscono il “Palafamurro”, è il classico deterrente che ci spinge il sottoscritto insieme al alcuni impagabili dirigenti come Francesco Restuccia, Gianluca Galluccio, Mercurio Cimato, Giuseppe Rizzo, Giacomo Galluccio, Antonio Garruzzo, Gianluca Lucchetta e Domenico Pronestì, a proseguire per dare un segnale forte al nostro territorio». Ecco le canoniche pagelle di fine stagione dei protagonisti: Antonio Iaria, voto 8: Cuore di capitano. Ottava stagione consecutiva aRosarno: un veroesempio per tutti. La sua generosità ed il suo altruismo sono fuori discussione anche se, di tanto in tanto, gli si può perdonare qualche pallone sparacchiato da tre punti, oppure qualche forzatura nell'uno contro uno. Ha vinto la classifica cannonieri del girone I con 597 punti in 30 partite. Pasquale Crucitti, voto 7: Si è esaltato maggiormente nelle partite esterne dove le sue triple da distanza siderale hanno spaccato in due la partita, consentendo al Rosarno di centrare vittorie importanti per l'accesso ai play off. Riccardo Rizzieri, voto 7: E' sta to il terzo migliore tiratore dei liberi di tutto il campionato con 178/ 211, ma bravo anche nel tiro da due punti e dalla lunga distanza. Con Iaria e Crucitti forma il terzetto di esterni che incute paura a tutte le difese. Devis Brugalossi, voto7:L'altro sempreverde della squadra ha chiuso la stagione con 275 punti, 55% da due punti, 69% ai liberi e 181 rimbalzi, con 382 di valutazione in 945 minuti di gioco. Salvatore Alfonso, voto 8:Nono stante le 37 primavere il centro natio di Brolo si è dimostrato, nel suo ruolo, tra i migliori della categoria: 407 punti, 272 rimbalzi, 505 di valutazione, 850 minuti sul parquet sono numeri eloquenti per questo sempreverde che i giovani devono prendere come esempio. Antonio Crucitti, voto 6,5:Poche le apparizioni nello starting – six, ma quando è entrato ha sempre daLa rosa della Veolia insieme al presidente In scena sabato A Polistena “Pr emio Elvio Guida” Una gara interna della Veolia di PIERO CATALANO POLISTENA –A meno di ventiquattro ore dalla finale europea e a poche settimane dall'inizio della nuovastagione agonistica, una nutrita rappresentanza del calcio italiano si è data appuntamento questo fine settimana a Polistena per celebrare una figura importante ed indimenticabile del calcio calabrese e non solo: Elvio Guida. Il premio intitolato al piccolo-grande allenatore e maestro di vita originario proprio del centro della Piana, dove finalmente è stato intitolato il nuovo stadio comunale di via Gullo, apre di fatto la stagione degli appuntamenti estivi della cittadina pianigiana ed è diventatocol passaredegli anni un appuntamento prestigioso e un premio ambito. La cerimonia di consegna del premio “Elvio Guida - Città di Polistena”, nato graziealla passione e all'impegno di Angelo Sorace, ex direttore sportivo del Catanzaro e al patrocinio dell'amministrazione comunale, giunto alla quinta edizione, si svolgerà sabato prossimo, inizio ore 18.30, in piazza della Repubblica. A ricevere l'importan te riconoscimento saranno: il presidente del Catanzaro Giuseppe Cosentino, il presidente del Crotone Raffaele Vrenna, il direttore sportivo del Bari Guido Angelozzi, l'allenatore della Ternana Mimmo Toscano, il giornalista Antonio Lopez, il nuovo direttore sportivo del Como ed ex Verona Mauro Gibellino e il centrocampista della Juve Stabia Fabio Caserta. A fare da cornice alla manifestazione, oltre che il folto pubblico di appassionati, di ex giocatori e dirigenti del Polistena allenato da Elvio Guida, anche il sindaco Michele Tripodi e l'assesso re allo sport Marco Policaro e un nugolo di premiati nelle precedenti edizioni, tra cui Giuseppe Sannino, nuovo tecnico del Palermo, il diesse Gabriele Martino, il giornalista Alfredo Pedullà, l'allenatore Nevio Orlandi ed i rappresentanti di Cosenza, Vigor Lamezia, Nuova Vibonese e Hinterreggio. Il compito di disturbatori della serata è affidato al duo comicoAuspici ePolimeni che per l'occasio ne registreranno una puntata della trasmissione “Chisti simu”. Condurrà la serata la “voce” di “Tutto il calcio minuto per minuto”, Tonino Raffa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Ottimi risultati per la “cantera” della Cittanovese in questa annata Settori giovanili sugli scudi La premiazione degli esordienti della Cittanovese, a destra: la rosa con lo staff tecnico di ANTONINO RASO CITTANOVA –Il settore giovanile della Cittanovese continua a crescere. E chiude un'altra stagione agonistica con il segno “più”: segnale che qualcosa di importante si sta facendo al “Santa Maria”, non fosse altro perché i risultati di tutte le categorie giovanili sono in controtendenza rispetto a quelli della prima squadra. La società giallorossa –ma questo è un dato risaputo – da sempre riversa grandissima attenzione allacrescita sportiva e umana dei ragazzi del territorio. E questo impegno, evidentemente, significa nonsolo calci adun pallone, ma anche pedagogia mirata al rispetto delle regole, dei compagni, degli avversari. Sabato scorso, nonostante la sconfitta patita a Gioia Tauro contro gli esordienti del Rosarno, sono stati molti i commenti positivi per laprestazione dei ragazzi di mister Sarino D'Agosti no. E molti anche i sorrisi tra i dirigenti. «Essere tra i primi in tutte le categorie – ha spiegato il trainer – è un messaggio forte che mandiamo al territorio e a noi stessi. Vuol dire che il nostro lavoro, sul campo e fuori, inizia a maturare i propri frutti. Ripeto – ha sottolineato – l'importanza che la società del presidente Antonio Loprevite da al vivaio giallorosso è prioritaria, e tra trenta compagini diverse, durante tornei difficili, abbiamo portato a casa risultati di tutto rispetto». Insomma, c'è entusiasmo nelle parole dell'esperto allenatore cittanovese. Allenatore che già in passato ha raggiunto traguardi straordinari con legiovanili diCittanova. I “giovanissimi”, guidati da Cosimo Canfora, hanno agguantato una finale storica di categoria, pagando daziosolo nell'ultima fase. Stesso discorso per i pulcini e per gli esordienti. «Ci riproveremo, con maggiore esperienza e convinzione, il prossimo anno» ha giurato il presidente della Cittanovese, Antonio Loprevite. «Teniamo molto alla crescita dei nostri ragazzi – ha continuato – e il lavoro svolto dal comparto tecnico è encomiabile per qualità e voglia dimigliorare tutti insieme. Adesso ci dedichiamo al torneo di calcio a 5 di Piazza San Rocco –ha concluso – in questa location suggestiva sono esplosi sempre grandi talenti. Prestiamo attenzione quindi». E proprio dai giovani del territorio si ripartirà anche per ricostruire la prima squadra: quella, ovvero, che la prossima stagione disputerà il campionato di Prima categoria. Nei giorni scorsi avevamo dato conto di alcune novità importanti: rosa di nomi per la guida tecnica e nuove strategie societarie. E da quelle novità emergeva giusto un dato: la precendenza, sia per la panchina che per la rosa da allestire, verrà data ai cittanovesi di “buona volontà”, che hanno dimostrato nel tempo amore per la maglia giallorossa. Tutti elementi – o almeno la maggiora parte–della “can tera” cittanovese. Un'ambi zione che la passione dei Loprevite proverà a trasformare in vittorie. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Loprevite: «Teniamo molto alla crescita dei nostri ragazzi e il lavoro svolto dal comparto tecnico è encomiabile» ReggioPiana Sport to un valido contributo alla causa. La sua riconferma ci sembra scontata. Ennio Lo Presti, voto 6: Il giovane centro palmese deve acquisire quella “cattiveria” agonistica per aumentare il proprio minutaggio sul parquet. Prospetto, comunque, molto interessante per il futuro. Giovanni Speranza, voto 5: Si era dimostrato uno dei giovani più interessanti, ma merita un voto in meno per aver deciso di sua volontà di abbandonare la squadra nella fase conclusiva della stagione. Antonio Donato, Salvatore Pronestì, Giorgio Garruzzo, Salvatore Ruggiero, Michelangelo Garruzzo, Andrea La Rosa, voto 6:Il loro minutaggio è stato col contagoccema hanno comunque fatto una esperienza che potrà essere utile nel futuro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
48 Martedì 26 giugno 2012 Eccellenza. Gallo: «Servono nuovi stimoli» Clamorosa svolta al Sersale Divorzio col tecnico Rosati Peppe Rosati lascia il Sersale dopo cinque stagioni di FAUSTO NARDI SERSALE – Si dividono le strade di Peppe Rosati e il Sersale. Il tecnico, autore della splendida stagione di Eccellenza, culminata con la seconda piazza alle spalle del Montalto e la finale play off poi persa con il Rende, nella prossima stagione non siederà sulla panchina giallorossa. La decisione è stata presa dalla società, come si intuisce dalle parole contenute nel comunicato a firma del presidente Ettore Gallo. «Dopo cinque anni di successi si interrompe il rapporto tra l'As Sersale 1975 e l'allenatore Pino Rosati. È stata sicuramente una decisione sofferta e difficile, maponderata. Dopo il campionato esaltante di quest'anno, forse irripetibile per Sersale, era giusto cambiare per creare un nuovo entusiasmo e nuovi stimoli. A mister Rosati va il ringraziamento mio personale e di tutta la società per il lavoro svolto e l'apprezza mento per la professionalità e le qualità umane dimostrate. Sono stati cinque anni di successi e aver portato l'As Sersale nel calcio che conta dimostra ancora una volta i grandi meriti di Rosati che lavorando sempre in sinergia con la società ha fatto si che si raggiungessero questi traguardi. Grazie mister». Dal canto suo il tecnico ormai ex Sersale, Peppe Rosati, da la sua versione dei fatti. «In questo momento rilasciare dichiarazioni non mi sembra giusto. So la stima che la società e il presidente Gallo - afferma l'ex tecnico giallorosso -. Capisco che è una cosa strana e sinceramente lo è anche per me. Ma va bene così. La società ha preso una sua decisone e va rispettata. Ringrazio i cittadini di Sersale e chi ci ha sempre sostenuto durante questi bellissimi cinque anni. Portare un paesino di 3.000 abitanti a giocare in Eccellenza e arrivare a un passo dalla serie D, non è di poco conto. Ringrazio davvero tutti per le belle emozioni che mi hanno trasmesso e che ci siamo trasmessi a vicenda». Adesso il tecnico Rosati, valuterà con calma il da farsi. Almomento sonodiverse le richieste che arrivano giornalmente e anche di squadre importanti. Tante per quando riguarda l'Ec cellenza ma anche qualcuna di serie D. «Le richieste effettivamente non mancano - afferma Peppe Rosati -, ma farò la mia scelta non in base allacategoria, maallabontà del progetto. Un paio di società che mi hanno contattato, vogliono mettere in atto un progetto importante. Valuterò con calma le loro proposte e il loro progetto e sceglierò per il meglio». Il presidente Gallo, è molto rammaricato nonostante la scelta fatta. «Abbiamo deciso di cambiare. Non è stato facile, sia per le doti professionali di Peppe Rosati che per quelle umane. Un campionato come quello dello scorso anno è irripetibile. La nostra intenzione è quella di costruire intorno a 4-5 “grandi” una squadra ricca digiovani peruncampionato di medio-alta classifica. Per una piazzacome Sersale l'Eccellenza è già tanto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Sport Calcio Serie D. Marchese: «Non c'è alcun angelo custode, da soli non possiamo farcela. Servono rinforzi» Cosenza, è il giorno dei soci Stasera l'assemblea del “dentro o fuori”. Guarascio aspetta fiducioso Da sinistra: Patrizio Marchese, Mario Silletta e Stefano Fiore nell'agosto scorso di GIANLUCA GAMBARDELLA LAMEZIA TERME – Doma ni nella sede di Via Perugini si terrà l'incontro tra le forze economiche interessate a dare una sostegno al Sambiase ed i rappresentanti della stessa società di Via Savutano. Già ieri, sfruttando anche la convocazione mattutina del consiglio comunale, qualche tifoso si è presentato al Comune per effettuare il giusto “pressing” sui consiglieri che si sono impegnati a coinvolgere qualcuno o impegnarsi, per quanto possibile, in prima persona. Una sorta di “promemo ria” utile dati i tempi stretti per dare una base economica solida al club delle Due Torri. Fino ad ora anche altre squadre del girone I di serie D hanno palesato difficoltà simili a quelle del Sambiase, che dovrà riuscire a far quadrare i conti tra quanto portato in eredità dalla scorsa stagione come situazione debitoria (frutto anche di crediti non riscossi) ed un budget da disegnare per la stagione che comincerà tra qualche mese. In questo clima di incertezza in casa sambiasina peròsi puòanche salutarecon ottimismo l'abilitazione ottenuta da AntonioMazzei al corso per per collaboratore delle società sportive indetto dalla Lega nazionale dilettanti, con il supporto del Settore tecnico e la collaborazione dell'Associazione dei direttori e segretari delle società sportive. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Pr omozione. L'ex arbitro sarà consulente Il Roggiano si affida a Borsarelli e Liparoti Conferma per Dattilo Vincenzo Borsarelli di ALBERTO VOLPE ROGGIANO GRAVINA – Prime scelte da parte del nuovo direttivo societario calcistico roggianese. In linea con quanto annunciato in fase preliminare, l'ASD Roggiano Calcio 1973 (nuovo anche nella sua denominazione) ha proceduto alla individuazione dello staff tecnico che deve guidare la squadra nel campionato di Promozione edizione 2012/13. Sarà VincenzoBorsarelli ilneoallenatore della formazione gialloverde. E sarà affiancato da Salvatore (Sem, per gli amici) Liparoti, il quale avrà la cura della Juniores. Entrambi gli ambiti si gioveranno della coordinazione del presidente della Scuola calcio, Tonino Limido, appena rientrato nella dirigenza. Un “tris” di soggetti che vuole confermare sia la fiducia agli stessi riconosciuta, come la strategia dirigenziale volta sì alla economicità, ma anche alla “vicinanza” della squadra all'ambiente locale. Programma annunciato, quindi, e programma in viadi realizzazione,quanto a ridimensionamento, aspirazione e affidabilità. Confermato per la prossima stagione calcistica l'incarico di fiducia ad Antonio Dattilo, quale consulente dirigenziale abilitato. A rendere possibile il prossimo camminocalcistico dellaformazione locale lariconfermata disponibilità dell'imprenditore locale Claudio De Maio, quale sponsor ufficiale.Nel ricordare le «doti umane e tecniche» del neo-promosso Borsarelli, il presidente Paletta ha dichiarato il proprio impegno a «trovare quelle pedine che serviranno a formare una squadra con identità ben definita». A parte la «fiducia nel duetto Borsarelli-Liparoti per la sintonia che sapranno trovare», Paletta punta anche sulla continuità professionale diDattilo, il qualehaaccettato di «continuare il lavoro e forte della fiducia accordata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati». Con il contributo annunciato da parte della locale civica amministrazione, nella prossima settimana sarà perfezionata l'iscrizione al campionato di Promozione. Una “unità di intenti”,quin di, ancheper segretarioStella, che farà da volano per la neo Asd Roggiano Calcio 1973. ©RIPRODUZIONE RISERVATA di ANTONINO SCHINELLA VIBO VALENTIA – Reste ranno fermi fino a sabato prossimo. D'altronde, il 30 giugno è la data ultima per presentare l'iscrizione al campionato di Lega Pro. Soltanto nella prossima settimana, inizierà a delinearsi meglio il futuro della Vibonese, la cui unica speranza è legata alle sorti degli altri club. Si pensi, che per restare nell'orbi ta del professionismo e, dunque, per poter beneficiare dell'agognato ripescaggio,ci dovrannoessere meno di 60 formazioni ai nastri dipartenza. Soloin questa circostanza, così come è peraltro emerso durante la recente riunione del Consiglio federale, i ripescaggi saranno possibili. Intanto, al di là di quella che sarà la prossima categoria, appare ormai scontato che nella prossima stagione laVibonese dovràrinunciare a due degli elementi più rappresentativi, ovvero Souleymane Doukara e Ciccio Corapi. Per il primo si è aperta una vera e propria asta, anche se, da notizie che giungono da Milano, pare che il Catania sia la società che ha sorpassato tuttinella corsa alla stella della Vibonese. Per “ma gic box” l'ad dio, invece, è altrettanto imminente. Sulcalciatore, anchese ildiretto interessato davanti ai taccuini del Quotidiano non ha confermato l'indiscre zione, pare ci sia la Vigor Lamezia, anche senelle ultime ore si sarebbe fatto avanti il San Marino, neopromosso in Prima divisione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Serie D. Tra Vigor Lamezia e San Marino Vibonese, Corapi è pronto per il salto in Prima divisione Ciccio Corapi di ALFREDO NARDI COSENZA –Pochi giorni, forse poche ore e si conoscerà il futuro del Cosenza. Stasera è in programma l'assemblea tra i soci (tecnicamente dovrebbe trattarsi di questo) per capire chi continuerà ad affiancare Eugenio Guarascio nella gestione e chi, invece, deciderà di farsi definitivamente da parte. L'attesa è grande all'in ternodella tifoseria,cosìcome lacuriosità sui possibili scenari che potrebbero aprirsi in base all'esito che avrà lo stesso incontro di oggi. Probabile, anche se non contestuale, potrebbe essere l'ingresso in società daparte dialtri imprenditori,ma èancora prestoper sapernedipiù. Uninteressamento ci sarebbe, come scrivevamo nell'edizione di ieri, da parte del proprietario della Fontenoce e da parte dell'imprenditore Franco Spizzirri, ma si trattadi questioneche sarannoaffrontate solo successivamente alla “resa dei conti”che si deve fare in società. Eil compitocheattende isocinon èper nulla facile. All'assemblea non ci saranno tutti, questo è certo. Presso lo studio dell'ad Domenico Quaglio, oltre a quest'ultimo e al presidente Guarascio ci saràcertamente MarioSilletta, mentrenon dovrebbe mancare Patrizio Marchese, che ieri havolutosottolineare unconcetto. «La gente e i tifosi di Cosenza - ha detto non pensinochecisia unangelocustode che arriveràa salvare la baracca.Da soli, lo ha detto Guarascio, non si può andare avanti, necessitano altre forze. Vedremo cosa succederà domani sera (stasera, ndr)».Nonci sarà,invece,CarmineFederico, all'estero per impegni di lavoro. Una situazione ingarbugliata, che però porta con sé la forte speranza di trovare al più presto qualche spiraglio di soluzione. E non potrebbe essere altrimenti, visto che il tempo stringe. Guarascio lo ha ripetuto nei giorni scorsi: «All'assemblea sarò molto risoluto». Tradotto: chi c'è c'è, agli altri un grazie e arrivederci. Il tutto dopo aver chiarito, naturalmente, le rispettive posizioni. Che non ci sia molto tempo a disposizione è testimoniato, poi,dalle scadenzeche si verificheranno da qui a qualche giorno. Il 30 giugno si dovrebbe perlomeno intuire che tipo di campionato si andrà a disputare, se la Serie D o la Lega Pro, in virtù di eventuale ripescaggio (al momento ancora difficile). Improbabile invece l'ammissione per rinuncia di squadre neo promosse, visto che Castiglione, Martina Franca e Vallèe d'Aoste alla fine ce la faranno a iscriversi. Lunedì, poi, prenderà ilvia ilcalciomercato edalla Lega Pro arrivano tante richieste per i calciatori rossoblù. Molti vorrebbero restare, ma le tentazioni sono tante e, giustamente, anche molto forti. Il rafforzamento e puntellamento della squadra è dunque imminente, ma al momento c'è anche il rischio di un ridimensionamento dell'organico, che costringerebbe a ripartire da zero. Il 12 luglio, infine, scadranno i termini per l'iscrizione al campionato di Serie D. Senza contare, naturalmente, le esigenze di programmazione anche per quanto riguarda la guida tecnica. Ieri Tommaso Napoli e il presidente Guarascio si sono incontrati, ma non si è parlato di rinnovo di contratto. Un contratto, quello del tecnico palermitano, che è in scadenza e quindi Napoli non deve essere esonerato, né deve dimettersi. Ma potrebbe essergli offerta nuovamente la possibilità di allenare il Cosenza. Oppure no. Dipenderà dal confronto e dall'accordo tra società e area tecnica Tutto, comunque, dipenderà dall'as semblea di stasera. Si riuscirà a togliere qualcosa dal cilindro? Non resta che aspettare qualche ora. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Serie D. Serve aiuto Domani l'incontr o tra Sambiase e imprenditori
Martedì 26 giugno 2012 43 IL FRATELLO DI BALO «E' una persona calma e generosa si sente poco stimato dagli italiani» «MARIO è una persona calma ed è anche molto generoso. Cosa vorrebbe dagli italiani? Soltanto maggiore stima». A parlare è Enock Balotelli, fratello di SuperMario. «Sente di essere poco stimato, meriterebbe di più - spiega Balotelli jr - Prima di fare una cosa ci pensa, quindi credo che non si penta di nulla». NUOVO PELLEGRINAGGIO Il ct e lo staff vanno al convento A piedi per 11 km dopo la vittoria NUOVO pellegrinaggio per Prandelli e lo staff azzurro. Dopo i 21 km per l'eremo dei Camaldolesi a seguito del passaggio del girone, ct e collaboratori hanno sfidato stanchezza e cattivo tempo per un cammino di 11 km verso un convento vicino Wieliczcka. Tornati alle 4 a Cracovia da Kiev, sede del ritiro, si sono cambiati e si sono incamminati. La gioia del trequartista del Bologna autore del rigore decisivo Diamanti “brilla” d'azzurr o «Ci credevo già dalla serie D» La gioia di Diamanti dopo aver realizzato il rigore della vittoria Hodgson: «Nella Premier squadre con soli due inglesi. Dobbiamo colmare il gap» «Noi concentrati a calciare, mentre Pirlo…» CRACOVIA – Diamanti come Benigni. È lui l'uomo del record di ascolti: quasi 22 milioni di persone, ieri sera, hanno visto in tv il rigore che ha regalato la qualificazione all'Italia. Santa Lucia, quindi, come Vergaio: la periferia di Prato conquista di nuovo l'auditel. Il trequartista del Bologna è uno dei protagonisti della spedizione ucraino-polacca, per le prestazioni in campo, per il palo colpito contro l'In ghilterra e, infine, per il rigore decisivo. Da quando l'Italia è arrivata a Cracovia, nel gruppo degli azzurri a chi è arrabbiato oa chiha un momento di tristezza basta guardarlo per farsi passare l'amarezza: Diamanti è sempre allegro, sempre sorridente, sempre felice di allenarsi e di giocare. «Ventidue milioni? Beh – sdrammatiz za – basta vedere il mio numero di maglia...». Forse perchè sa bene che questo momento magico della sua carriera non glielo ha regalato nessuno, ma se lo è costruito lavorando seriamente e credendoci ogni giorno. La favola del ragazzo che dai campi di periferia, a Fucecchio, in serie D,a Prato in C2 arriva agli Europei, non lo convince e non ci si riconosce. «Io credevo che sarei arrivato a giocare in nazionale – racconta – anche quando giocavo in serie D.È solo che non lo dicevo in giro, se no mi prendevano per scemo...». Dopo alterne fortune l'occa sione gliel'ha data il Bologna: lui l'ha ripagato con una stagione da protagonista che ha convinto Prandelli prima ad aggregarlo al raduno azzurro, poi a portarlo in Polonia, quindi a buttarlo nella mischia nei quarti di finale con l'Inghilterra, infine ad affidargli il rigore decisivo. Da bambino, quando giocava nel Santa Lucia a vederlo c'era sempre suo nonno Rodolfo, presidente di quella società che è un'eccellenza del calcio giovanile toscano che ogni anno insegna a centinaia di ragazzini i valori dello sport. Rodolfodomenica sera era fra quei ventidue milioni davanti alla tv. A piangere di gioia. di CINZIA CONTI ROMA – La Nazionale di calcio come al solito è una garanzia per gli ascolti tv ma ancora siamo lontani dairecord raggiuntinegli ultimi anni. La partita di domenica sera, Italia-Inghilterra, ha tenuto incollati allo schermo su Rai1 in prima serata, 17 milioni 344 mila spettatori con il 66,4% (e in totale, con il simulcast su RaiSport 1 e RaiHD, 19 milioni 476 mila spettatori e uno share del 74.56%), ma non supera in termini assoluti la precedente partita con l'Ir landa 17.474.000 con un piccodi 21milioni 200mila alle 22.30 (nettamente superiore invece lo share, anche perchè la partita di ieri è durata più a lungo: per Italia-Irlanda era stato il 59.73%). Ascolti super soprattutto per i rigori: il picco (21 milioni 816 mila spettatori e share dell'85.31% in simulcast anche su Raisport e Rai HD) è stato registrato alle 23.24 durante l'esecuzio ne del tiro dal dischetto di Diamanti. La partita con l'Irlanda, che in simulcast aveva sfiorato i 20 milioni di spettatori con il 67.6%, è stata il programma in assoluto più visto dell'anno, più del festival di Sanremo e della finale di Coppa Italia Juventus-Napoli al top del 2012. Era successa la stessa cosa negli ultimi Europei, ancora lontani in terminidi ascoltidaquelli di ieri sera: l'ultima partita del girone, Francia-Italia giocata il 17giugno 2008, era stata vista da 23 milioni 491 mila spettatori con uno share del 74.09%. I quarti di finalegiocati con la Spagna il 22 giugno avevano totalizzato 21 milioni 750 mila spettatori ma anche in quel caso con uno share maggiore, 80.45%. Per ricordare le partite più viste della storia, la finale dei Mondiali vinti dall'Italia nel il 9 luglio 2006 (trasmessa anche da Sky, che nontrasmette gli Europei) aveva fatto registrare una platea televisivanelprime time(finoalle 22.30) di 28 milioni 305 mila dei quali una media di 23 milioni 935 mila spettatori (84.11%) su Rai1. In testa alla classifica degli eventi sportivi più visti dell'era Auditel resta comunque Italia-Argentina, semifinale dei Mondiali di Italia '90con 27 milioni 535 mila telespettatori e l'87.23% di share. SportCalcio - Europeo 2012 CRACOVIA – La Premier League sarà pure il torneo più bello del mondo ma«i campionatinonrappresentano le nazioni. Da noi ci sono tante squadre che non hanno nemmeno un calciatore inglese. Non si può paragonare un campionato col calcio a livello di nazionale». Il giorno dopo l'eliminazione ai rigori contro l'Italia è tempo di processi e sul banco degli imputati c'è inevitabilmente Roy Hodgson. Che ovviamente difende il suo lavoro. «Il prossimo anno mi capiterà di guardare partitedoveci sarannoforsesolodue inglesi in squadra, per cui evitiamo confusione – il contrattacco del ct dei Tre Leoni – ma penso ancora che abbiamo abbastanza calciatori inglesi di livello per mettere su una buona nazionale e dovremo solo continuare a lavorare per colmare il gap che c'è al momento». In questo senso un ottimo esempio è la Germania, che ai Mondiali del 2006 si presentò «con un nuovo allenatore, con tanti nuovi giocatori di cui non sapevamo molto e altri più vecchi che avevano fallito nei tornei precedenti. Adesso possiamo vedere tutti dove sono rispetto a sei anni fa». I giovani calciatori inglesi di talento non mancano, da Welbeck a Carroll passando per Henderson, Oxlade-Chamberlain, Jones, Kelly senza dimenticare gli assenti per infortunio come Walker, Smalling e Wilshere, «ci sono buone ragioni per essere ottimisti. Dobbiamo crederci, vedere positivo dove è possibile». Inevitabile, poi, che si parli della maledizione dei rigori. «Non c'è niente che puoi fare per prepararti per quel momento – spie ga - Ci siamo allenati sui rigori, ne abbiamo parlato, sapevamo da prima chi li avrebbe tirati ma tutto questo non cambia il fatto che Pirlo abbia una fiducia incredibile da battere in quel modo mentre i nostri giocatori stavano disperatamente cercando di calciare secondo come ci eravamo preparati. I calci di rigore sono una partita a sè – conclude Hodgson – Forse potevamo fare meglio nei 90 minuti». BUFFON SUL WEB «Un gruppo selvaggio unito ed emozionato» «NIENTE da dire...lasciamo parlare le emozioni... lasciamo parlare le immagini del popolo italiano nelle piazze...lasciamo parlare il gruppo selvaggio di giocatori azzurri che si è unito e abbracciato dopo il rigore di Diamanti...lasciamo parlare l'anima di ognuno di noi...molto abbiamo fatto, molto resta da fare... Avanti Italia!!! L'orgoglio e l'onore di essere il tuo e il vostro portiere. Grazie a tutti». Firmato Gigi Buffon, che attraverso facebook ha fatto sentire la sua voce all'indomani della vittoria ai rigori contro l'Inghilterra che ha schiuso all'Italia le porte della semifinale. La stampa inglese «Dominati per 120' con possesso palla italiano del 68%» LONDRA - «Ecco come l'Italia ha battuto l'Inghilterra: 833 passaggi contro 364». Dopo la sconfitta della nazionale inglese contro l'Italia, il sito del Telegraph ha pubblicato tutte le statistiche sulla partita di domenica e sulle altre del girone dell'Inghilterra, scrivendo che il datodegli assist è quello che più di tutti ha reso palese il gap tra le due squadre. Solo un tiro in porta per gli inglesi, «dominati per 120 minuti» dagli azzurri secondo il sito britannico. Il fallimentodell'Inghilter ra sta anche nel numero bassissimo di tiri in porta in tutto il torneo, «solo 11 in sei ore e mezza di partite». Gli inglesi, inoltre non sono mai riusciti a superare il 50% del possesso palla con le dirette avversarie: anche l'Italia ha stravinto questo dato col 68% contro il 32 degli inglesi. Il portiere azzurro Buffon para il tiro dagli undici metri di Cole In 19 milioni davanti alla tv in 22 milioni durante i rigori WA L E S A «Tifo Italia ma...» «IN QUESTO momento tifo Italia, ha giocato bene e mi piace il suo stile di gioco». Gli azzurri si ritrovano con un tifoso in più, Lech Walesa. Ma il fondatore di Solidarnosc, premio Nobel per la pace nel 1983, non è ottimista: «Penso a una finale tra Spagna e Germania con vittoria tedesca».
4 Martedì 26 giugno 2012 | CRISI | BERLINO –Basta con eurobond ed espedienti simili, torniamo a parlare dei controlli e delle riforme. A pochi giornidaldecisivovertice europeo,AngelaMerkelabbattele aspettative generali, gela i mercati e frena il suo ministro dell'Economia Schauble che paventa l'ipotesi di un referendum per cedere più poteri a Bruxelles. Ma i “nein”del laMerkel aggravanoil pesodiuna situazionedell'Euro zona sempre più seria: Madrid ha fatto richiesta ufficiale di aiuti e anche Cipro ha lanciato l'sos al fondo salva-Stati europeo. E mentre gli spread salgono, Piazza Affari è maglia nera d'Europa (-4,02%) e Wall Street paga l'incer tezza del Vecchio Continente, Obama chiama Monti per informarsi sull'andamentodella preparazionedel vertice, «seguendocon attenzionel'impegno delGoverno italiano per facilitare il consenso in Europa sulle politiche per la crescita». Tecnica di gestione della crisi, modello Merkel: tre giorni dopo il quadrilaterale di Roma, tre giorni prima del Consiglio europeo di Bruxelles, Merkel si lamenta apertamente dell'insistenza con cui diversi governi europei chiedono meccanismidi condivisione del debito. L'effetto è immediato su borse e spread (fra bund e btp schizza a 450 punti). In uno scenario moltomosso, con una improvvisa visita di Mario Draghi all'Eliseo (90 minuti di colloquio con il massimo riserbo sui contenuti), il declassamento di Cipro da parte di Moody's e la richiesta dell'isola degli aiuti al fondo di salvataggio europeo, proprio nel giorno in cui arriva quella di Madrid all'Eurogruppo, la Bundeskanzlerin ostenta decisione, usando un registro più personale del solito. «Lo dico apertamente –ha detto alla conferenza sullo Sviluppo sostenibile -, quando penso al Consiglio di giovedì mi preoccupa chesi parlerà assolutamentetroppo di tutti i possibili modi per condividere il debito, e troppo poco di migliorare i controlli e di misure strutturali». Non è la prima volta che la Bundeskanzlerin sminuisce le elaborazioni di chi vorrebbe arginare la corsa al rialzodei tassi dei titolideiPaesi attaccatidallaspeculazione: «Ritengo il discorso su eurobond, eurobill, garanzie di condivisione deldebito e moltoaltro, oltre che non compatibile con la nostra costituzione, sbagliato e controproducente dal punto di vista economico». Che il destinatario diqueste parole siaMonti, col qualela stampa tedesca ormai sottolinea ogni giorno le distanze – oggi SZ intitola “la Merkel contro Monti”- è fin troppo evidente. È infatti il presidente del Consiglio ad insistere sulla necessità di uno scivolo antispread. Ma seppure divergenti su alcuni rimedi anticrisi, MerkeleMonti sonoancorainsintonia,tantoche ieridaBerlino è arrivato un nuovo segnale di fiducia al premier: l'esecutivo «è convinto che il governo di Mario Monti possa far superare bene i problemi all'Italia», ha detto Martin Kotthaus,portavoce del ministroWolfgang Schaeuble. Mala stradaindicata è semprela stessa:«Controllo e responsabilità devonoessere bilanciate».Merkel insiste sull'unionepolitica, dicendodiguardare lontano.Salvo a frenare poi il suoministro, Schaeuble, che ha ventilato l'ipotesi di un referendum per cambiare la costituzione tedesca e cedere più potere a Bruxelles nei prossimi anni. Anche questo–chiarisce Berlino -non è certoun progetto a breve termine. E Stretto fra le fibrillazioni della maggioranza e i ripetuti 'nein' della Germania Mario Monti sale al Colle e si sente con Barack Obama, ottenendo dal Quirinale e dalla Casa Bianca pienosostegno sia al tentativo interno di calmare le tensioni nei partiti, sia di strappare passi avanti in Europa per la stabilizzazione dell'Euro. Poi convoca le forze della coalizione che lo sostiene, a cominciare dal Pdl di Silvio Berlusconi, per sondarne gli umori, ma anche per metterli in guardia sulle difficoltà che l'Italia potrebbe incontrare nel cruciale vertice di Bruxelles, in cui è atteso uno show down con Berlino. Il presidente del Consiglio rientra da Milanoesaleimmediatamente alQuirinale.AGiorgioNapolitano – insieme al ministro Enzo Moavero, al viceministro Vittorio Grilli e al sottosegretario Marta Dassù – il lustra i nodi del Vertice Uee la posizione del governo per superarli.Dal Quirinaleottieneun rinnovatosostegno, sia in chiave europea che interna. Il capo dello Stato, comealtre volte in passato,siaugura chel'opera dirisanamento e riforma dell'Esecutivo possa proseguire senza intoppi. Ottenuta la sponda delColle, il capo del governo fissa gli incontri separati con i partiti della maggioranza. A cominciare dai vertici del Pdl. Li vuole vedere prima del summit di Bruxelles, perchè lo ritiene doveroso, ma anche per sondarne gli umori e le reali intenzioni in vista del dibattito parlamentare sulle mozioni di sostegno al governo in Europa. E per capire fino a che punto rischi l'esecutivo. Le fibrillazioni maggiori, in questi giorni sono arrivate dal partito dell'ex premier. Spagna e Cipro in affanno Si allarga la falla nel fasciame bancario: Sos fondo salvastati Efsf/Esm Il ministro delle Finanze rinuncia Grecia, il Governo parte male di FURIO MORRONI ATENE –A pochi giorni dalla sua formazione, e in un momento estremamente cruciale e zeppo di impegni europei, sul governo di Atene sembra accanirsi una sorta di nemesi che non solo non lo fa decollare ma gli fa perdere pezzi prima ancora della partenza. Proprio oggi, per problemi di salute, sì e dimesso quello che sarebbe dovuto essere l'uomo-chiave dell'esecutivo, ilneo ministrodelle Finanze e già presidente della Banca Nazionale di Grecia, Vassilis Rapanos. Rapanos, 65 anni, che era ricoverato da venerdì scorso nella clinica privata Igea per dolori addominali, nausea e ripetuti svenimenti, ha inviato una lettera di dimissioni al premier Antonis Samaras, anch'egli uscito a sua volta proprio stamani dall'ospe dale dopo aver subito un intervento a un occhio per il distacco della retina. Rapanos non aveva giurato con gli altri ministri la sera di giovedì scorso ed il suo giuramento era stato posticipato sino al ritorno ad Atene del ministro uscente, George Zanias, che aveva preso parte lo stesso giorno alla riunione dell'Eurogruppo. Il primo ministro ha accettato le dimissioni di Rapanos e ha subito convocato per domani una riunione per trovare il suo sostituto. Al meeting Saramas ha chiamato i leader dei due partiti che appoggiano il suo governo, il socialista Evangelos Venizelos (Pasok), e Fotis Kouvelis di Sinistra Democratica (Dimar). Intanto iniziano già a circolare diversi nomi dei “papabili”per sostituire Rapanos: tra questi, si parla dell'ex ministro delle Finanze Giorgos Zanias, dell'ex ministro degli Esteri Stavros Dimas e dell'attuale ministro dello Sviluppo, Costis Hatzidakis. In mattinata, frattanto, si era appreso che sarà il capo dello Stato ellenico, Karolos Papoulias, a rappresentare la Grecia al vertice di Bruxelles il 28-29 giugno in sostituzione del già designato capo delegazione, il ministro degli Esteri Dimitris Avramopoulos, il quale era stato a sua volta incaricato di sostituire Samaras che, a causa dell'intervento, non può viaggiare. Papoulias sarà accompagnato dall'ex ministro delle Finanze Zanias, il ministro dello Sviluppo Hatzidakis, e il vice ministro delle Finanze, Chistos Staikuras. Dal canto loro, Venizelos e Kouvelis hanno annunciato oggi che non andranno a Bruxelles per il Vertice europeo. «La nostra visita a Bruxelles si farà – ha detto Kouvelis – non appena potrà farla anche il premier». In serata, come si è appreso da fonti vicine al primo ministro, il presidente Usa Barak Obama ha telefonato a Samaras per congratularsi con lui per la vittoria elettorale e per augurargli una pronta guarigione. Nel corso della telefonata, durata circa mezz'ora, l'inquilino della Casa Bianca harassicurato il premier greco che «gli Stati Uniti staranno al fianco della Grecia per aiutarla ad uscire dalla crisi economica». Intanto, il sindaco di Atene smentisce il rapporto della troika Ue-Bce-Fmi, secondo cui l'amministrazione non ha rispettato il blocco imposto alle assunzioni dei dipendenti pubblici: lo stop è rispettato, ha spiegato, «tranne che per quelle stagionali per questi mesi estivi». Angela Merkel di MARCO GALDI BRUXELLES – Si allarga la falla nel fasciame bancario dell'Euro zona che rischia di affondare. In un giorno solo salgono a cinque su 17i paesidell'Eurozona costrettia ricorrere agli aiuti del fondo salvastati Efsf/Esm. Dopo Grecia, Irlanda e Portogallo, ecco Spagna e Cipro. E mentre Moody's si prepara ad un nuovo taglio sulle banche di Madrid, prende formail piano per l'unionebancaria. A tre giornidal vertice che deve salvare la valuta unica, il governo di Madrid ha chiesto ufficialmente l'assistenza finanziariaper laricapitalizzazione delle sue banche. Non sono state fatte cifre (per le audit la 'forbicè è tra 51 e62 miliardi di euro).Le definirà la troika Bce-Fmi-Eba che arriverà presto anche a Madrid per stabilire le condizioni, che - come sottolineato dal “mister Euro” Olli Rehn – saranno definite «nel giro di settimane» e non riguarderanno solo le banche da ricapitalizzare, ma anche «la supervisione ed i requisiti normativi» e la riforma dell'intero sistema finanziario spagnolo. Secondo Rehn l'inter vento europeo restituirà fiducia nel sistema creditizio spagnolo, ma Moody's in serata potrebbe fare scattare di nuovo la scure sul rating delle banche iberiche. AncheNicosiaha lanciato ilsuo Sos all'Europa. E mentre Angela Merkel gela chi punta sulla mutualizzazione del debito, monta il pessimismo sull'esito del vertice. La stessa presidente di turno dell'Ecofin, la danese Marghethe Vestager, ha sottolineato che «si rischia un'altro summit lungo e noioso»,dal qualesipuò solo«sperare» che «arrivino cose concrete». Di fatto l'unica cosa concretaora sembra essere il piano per l'Unione bancaria, probabilmente al centro del colloquio riservato di oggi all'Eliseo tra il presidente Francois Hollande e Mario Draghi. La bozza del piano sarà presentata oggi a Lussemburgo. Punti chiave: la centralizzazione della supervisione (con suddivisione deiruoli traBce eEba); ilmeccanismodi garanziaeuropea deidepositi; lacreazione di un “fondodi risoluzione bancaria” finanziato dalla “Tobin Tax”; l'apertura alla possibilità di ricapitalizzazione diretta delle banche con il fondo salvastati permanente Esm. Obama rassicura «Vi aiuteremo a salvarvi» Il premier dà il via agli incontri bilaterali con i partiti In vista del Consiglio europeo la cancelliera tedesca mette i paletti La crisi in Europa Nuovo “nein” dalla Merkel Altolà dalla Germania al debito condiviso Obama telefona a Monti, mercati nella bufera Primo piano
Martedì 26 giugno 2012 7 Una corsia di ospedale LA NOVITÀ Obesità, a Catanzaro un centro specializzato CATANZARO –In Italia l'obesità rappresenta un problema sanitario di crescente e pressante gravità con una maggiore diffusione a livello territoriale di sovrappeso e obesità nel Sud (50,9%), in particolare in Calabria (51,4%), Molise (51,6%) e Campania (51,8%), ma sono ancora pochissimi i Centri strutturalmente idonei al trattamento di questa patologia. In Calabria, nel 2011, da una proposta del prof. Alessandro Puzziello, direttore dell'unità operativa di Endocrinochirurgia dell'Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini di Germaneto di Catanzaro, nasce un gruppo multidisciplinare per il trattamento dell'obesità, che è condizione essenziale per effettuare alcuni trattamenti. Il reparto dell'Azienda Mater Domini, di recente costruzione – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale – è stato realizzato con tutte le strutture e le apparecchiature necessarie a rendere il percorso diagnostico, la fase chirurgica e la degenza in modo più sicuro e confortevole possibile, evitando finalmente ai pazienti calabresi di recarsi altrove. Scopelliti stasera da Monti parlerà degli ospedali Sanità, arriva la scure di Bondi giro di vite sugli acquisti di ADRIANO MOLLO CATANZARO- Facciaa facciaquesta seratra il premier Mario Monti e i presidenti delle Regioni. Ci sarà anche Giuseppe Scopelliti che oggi pomeriggiovolerà aRoma direttamente da Reggio, lasciando il consiglio regionale probabilmente anzitempo, convocato per il varo della manovradi assestamento. L'incon tro con il premier è previsto a Palazzo Chigi per le ore 18 e in vista della riunione è stata convocata una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonomedal presidente,Vasco Errani.Tra i temi sul tavolo a Palazzo Chigi il mancato inserimento in Conferenza Stato-Regioni della proposta di riparto del Fondo sanitario 2012 da 108 miliardidi euro già discussa tra le Regioni (che nei mesi scorsi hanno trovato l'ac cordo tra loro), il finanziamento del trasporto pubblico locale e la revisione in atto degli assetti istituzionali incui ilGoverno,adettadei governatori, «non sta garantendo l'indispensabile coordinamento con tutti i livelli istituzionali coinvolti». Alla sanità calabrese per il 2012, secondo l'accordo raggiunto dovrebbero andare circa 44 milioni di euro in più. In totale si tratta di 3,483 miliardi di euro che al netto del disavanzo da ripianare (128 milioni) e della migrazione sanitaria il budget siridurrà a circa 3,2 miliardi di euro. Si tratta di 1.698 euro per ogni cittadino a fronte di una media nazionale di 1.756 euro.Con un riparto omogeneoalla Calabria andrebbero 58 euro pro-capite in più, cioècirca120milionidi euro inpiù,unacifra pari al deficit annuale. Ma un'altra tegola ai conti della sanitàcalabrese potrebbe arrivare dal piano per la spending review varato dal consulentedelgoverno Monti,EnricoBondi, chemiraarazionalizzare laspesaper l'acqui sto di beni e servizi. Se tale spesa a livello nazionalevale35miliardidi euroafrontedelfondo sanitario regionale di 108 miliardi, in Calabriavale circa600milioni dieuro.Solo laparteper l'acquistodibeni nel2011èstata pari a 435 milioni,cresciuta oltre lamedia nazionale negli ultimianni. Infatti solo laparte che riguarda l'acquistodi prodotti farmaceutici ed emoderivati è passata dai 179 milioni del 2009 ai 239 dello scorso anno. Anche l'acquisto di beninon sanitari,comeil serviziolavanderia, pulizia, mense, riscaldamentoe smaltimento rifiuti è cresciuto negli ultimi anni di più della media nazionale passando da 159 milioni del 2099 ai 163 nel 2011. Altri costi su cui si potrebbe abbattere la scure di Bondi sono i 17 milioni di euro l'anno per il noleggio di beni. Su queste voci, secondo i primi esami sulla spending review del governo, si possono risparmiare diversi punti percentuali, peccato che tali tagli alla fine non incideranno in maniera positiva sui conti della sanità calabrese perché sarannotrattenuti a montedal governo che costringerà le Regioni a tirare la cinghiaperraggiungereil targetdispesafissati da Roma. Di questo passo difficilmente la Regione riuscirà a ridurre ulteriormente la spesa sanitaria, consideratoche per lafarmaceutica per il2011sono statispesi356milioni dieuro,cifraridottadai taglideiprezzidei farmacieda 50 milioni di euro per i ticket che pagano quasitutti icittadinicalabresi edèilpiù altod'Ita lia. Altre voci difficilmente riducibili sono quelle per gli stipendi dei medici di famiglia (nel 2011 si sono spesi 247 milioni di euro) per l'ospedalità privata (177 milioni). Il costo maggiore è per il personale delle aziende sanitarieed ospedaliere (1,258 miliardi di euro), cifra destinata a calare in modo sensibile per il blocco del turnover imposto dal piano di rientro. Sul fronte dell'assistenza specialistica c'è stato già un taglio significativo portando la spesa a65 milioni dai100 di qualcheanno fa. E sulle strutture ospedaliere private è stato convocatounincontro aCatanzaroperdomani tra Aiop e il sub-commissario alla sanità, Luigi D'Elia. Sul tavolo «come affrontare i problemi e raggiungere gli obiettivi condivisi per quel che riguarda qualità dei servizi per i cittadini e trasparenza per le aziendeospedaliere private» alla luce dei decreti relativi alla riduzione dei posti letto per le strutture private, che, secondo l'Aiop «hanno inciso in maniera profondasull'attività dellestesse», mettendo«a repentaglio la vitadi alcuneaziende, ma non sta conducendo ad alcun risparmio per le casseregionali, se si pensache la regione pagaper le prestazionierogate e nonper il numero dei posti letto presenti in ciascuna struttura». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Censore a Scopelliti «Non basta una letterina» Fsr rigido ecco dove tagliar e REGGIO CALABRIA - «Una questione così delicata come la costruzione dei quattro nuovi ospedali calabresi non puòpassare attraversolenote di una semplice letterina». E' quanto afferma in una nota il consigliere regionale del Pd Brunello Censore commentando la notizia secondo la quale Scopelliti avrebbe scrittouna lettera aMontiperprolungare il suo commissariamento. « Quello che il governatore non capisce, purtroppo, è che in gioco c'è il destino sanitario di una regione che è piegata nella morsa dell'emergenza tanto da costringere i calabresi a rivolgersi in strutture sanitariedi altre regioni». Secondo Censore «pensare di utilizzare un sistema di comunicazione così blando significa non avere percezione del reale problema sanitario che sta soffocando la Calabria e che potrebbe trovare una prima risposta con la costruzionedei nuovinosocomi». «Ormai non è più un mistero. La questione di fondo è solamente una: Scopelliti non gode di alcuna autorevolezza politicaper sostenereai tavoli romani unconfronto sulleragioni che potrebbero portare ad accelerare i tempi per l'aggiudicazione delleopere, dare l'avvio ai cantieri degli ospedali e potenziare le strumentazioni tecnologiche per gli ospedali Hub di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Le preoccupazioni che da tempo noi denunciavamo e che scaturivano dalla scadenza del commissariamento erano tutte fondate ma, purtroppo, sottovalutate da una maggioranza miope ed autoreferenziale che non perde occasione di autocelebrarsi e fare quadrato intorno al suo leader. Se così non fosse, non si capirebbero le ostentate rassicurazioni della vicepresidente Stasi che già mesi orsono rispondeva ad una interrogazione rassicurando il Consiglio sul sicuro prolungamento del commissariamento». Per Censore si è trattato solo di una demagogica propaganda». Primo piano Nonostante la manovra di bilancio mancano 20 milioni Protesta alla Regione delle Rsa Vogliono quattrini, le casse sono vuote di FRANCESCO CIAMPA CATANZARO - Bussano alla Regione, all'assessorato per le Politiche sociali. Ma i rappresentati delle strutture socio-sanitarie calabresi, dopo la riunione di ieri con i tecnici del “palazzo”, hanno il volto scuro: «Soltanto spiccioli» dall'assestamento di bilancio del 2012 proposto dalla giunta e oggi all'esame del consiglio regionale, dice Giuseppe Chiaradia, vicepresidente per Cosenza della sigla Anaste. «Una presa in giro» si rivolge ai lavoratori il presidente di Uneba Calabria, il sacerdote Biagio Amato, a capo di Fondazione Betania, organizzazione che comprende numerosi centri di assistenza attivi a Catanzaro. I lavoratori arrivano da diverse zone della Calabria. Sono poco meno di duecento. E stanno ad ascoltare protagonisti di una manifestazione davanti al luogo dell'incontro durata circa due ore e mezzo. Poliziotti, carabinieri, baschi verdi della guardia di finanza e polizia municipale controllano l'area. Prima la calma. Poi, dopo circa due ore, arrivano notizie diffuse dai rappresentanti degli imprenditori, e le cose cambiano: a mezzogiorno, per circa mezzora, l'occupazione di via Lucrezia della Valle, una delle principali vie di collegamento con Catanzaro. Non solo: vanno in scena anche le urla di chi è senza stipendio da mesi, e si rischia in un paio di casi il corpo a corpo con agenti al lavoro per mantenere la calma tra i dimostranti. Stipendi che arrivano in ritardo e futuro incerto: questo si mette in piazza. Un'operatrice del centro residenziale “Madonna di Porto” di Gimigliano, nel Catanzarese, dice che la sua ultima busta paga risale a undici mesi fa. Sei mesi di ritardo a Fondazione Betania, si accoda una donna che ha venduto tutto il suo oro per far quadrare i conti a casa. La protesta davanti agli uffici della RegioneBrunello Censore Le sigle delle strutture private accreditate - Anaste, Uneba, Aris e Agidae - battono cassa: «Sono da liquidare cinque mesidel 2010,dodici del 2011 e, per le Rsa (strutture residenziali di tipo socio-sanitario), i primi mesi del 2012» scrivono in una nota per dire che il governatore Scopelliti nonha rispettato gli accordi messi a verbale all'incontro del 21 marzo. Per ilpregresso del2010 e del 2011 «alla Regione ci hanno detto solo che se c'è l'impegno di Scopelliti allora sarà mantenuto» fa sapere Ferdinando Scorza, di Uneba Crotone. «Per il primo semestre del 2012 - aggiunge - stanno cominciando a pagare, ma il problema è che i soldi passano dalle banche grazie alle quali stiamo andando avanti» e che chiedono garanzie. «Per mettere un punto fermo almeno per l'anno in corso - continua Scorza - si sperava nell'assestamento di bilancio». E tuttavia - al netto delle risorse già sul piatto e degli ipotizzati ritocchi di bilancio a settembre - «per il 2012 e solo per le strutture socio-sanitarie mancherebbero almeno 20 milioni» riferiti al ramo sociale dell'assistenza, dunquesenza contare le spese della sanità. Il risultato è che «ormai rischiamo di fallire soltanto per i crediti maturati». Sullo sfondo un settore da riformare anche alla luce del piano di rientro daldisavanzo sanitario. Dal tavolo interministeriale che controlla tempi e modi del risanamento dicono che proprio l'organizzazione dei servizi socio-sanitari e l'assistenza domiciliare ferma quasi all'anno zero sono tra le prime criticità irrisolte. «Disponibili al confronto - è la parola di Scorza - ma il tavolo tecnico annunciato da Scopelliti nondecolla. Ecomunque,se si va avanti così, rischiamo che al momento della riconversione non ci saremo più».
10 Martedì 26 giugno 2012Economia Italia / Mondo Lo spread tra Btp e Bund risale a quota 450 punti Tempesta sulle Borse Milano maglia nera: -4% Fornero: «Vigilanza non vessatoria ma severa» Napolitano: «Crepe nella sicurezza sul lavoro» Rapporto sulle famiglie italiane Mutui, spesa ai massimi da trent'anni MILANO - Mercati in piena tempesta per il rischio flop del Consiglio europeo di questa settimana, con Angela Merkel pronta alla linea dura, e di un tracollo del blocco dell'euro, a partire dalla deriva dei cosiddetti "eurodeboli" Italia e Spagna. La maglia nera va a Milano che crolla del 4%, trascinata dalle pesanti vendite sui bancari con Unicredit (-8,41%) Bpm (-8,37%), Mps (-7,06%), Banco Popolare (-6,51%) e Intesa Sanpaolo (-6,51%). Sotto pressione lo spread Btp-Bund che rimonta aquota 450,mentre quello della Spagna oltrepassa di nuovo la soglia critica dei 500 punti. Il rendimento del Btp a 10 anni torna a sfiorare il 6% in una settimana cruciale per le emissioni di debito del Tesoro per quasi 20 miliardi, anche se il vice ministro al Tesoro, Vittorio Grilli non sembra preoccupato: «Siamo abituati alla volatilità, sono giorni di grande importanza perchè portano» al consiglio europeo. Intanto si chiude un lunedì nero per le Piazze europee (ma anche Wall Street segna decisi ribassi) con Francoforte e Parigi che terminano in rosso del 2%, seguite da Londra (-1,14%). Pesante Madrid (-3,67%) dopo che il governo ha ufficialmente chiesto gli aiuti per le banche spagnole su cui, peraltro, pesa la minaccia di un imminente taglio del rating da parte di Moody's. I listini sono stati bersagliati dalle vendite dopo l'ennesima raffica di no di Angela Merkel. La cancelliera tedesca ha bocciato ogni ipotesi di Eurobond, Eurobill o qualsiasi forma di mutualizzazione del debito. E per i mercati, già fortemente scettici sulla strategia anti-crisi dell'Ue, è diventato davvero impossibile credere che dal Consiglio europeo di giovedì e venerdìpossano venirerisposte concretee decisive per salvare l'eurozona. A peggiorare la situazione è il caso Grecia: Atene è impantanata nel difficile negoziato per ammorbidire le condizioni imposte dal salvataggio internazionale dopo che ieri, ancora una volta, la Germaniahaescluso condecisioneogni possibilità di fare altre concessioni ai greci. Il presidente Usa Obama ha assicurato al premier greco Samaras il suo appoggio per aiutare il Paese a uscire dalla crisi. Mainattesa dellanuovamissionedella Troika (Bce Ue e Fmi), la Grecia rischia di andare a fondo e intanto trascina Cipro. Fitch ha tagliato a spazzatura il rating dell'isola (aBB+ daBBB-) e ilgovernocipriota ieri si è visto costrettoachiedere ufficialmente il salvataggio all'Ue per ricevere aiuti finanziari dal fondo salva-Stati e sostenere le banche nazionali troppo esposte verso la Grecia. Le troppe incertezze sulle sorti dell'eu ro hanno rimesso sotto pressione gli spread di Italia e Spagna, saliti rispettivamente fino a 455 e a 510 punti base, proprio alla vigilia di importanti aste: oggi ilTesoro italianooffrirà 2-3miliardi diCtz 2014 edue Btpindicizzati all'in flazione fino a 1 miliardo. Sempre oggi la Spagna collocherà titoli a 3 e 6 mesi. MercoledìsarannoinastaBot a6mesi finoa 9 miliardi,ma il testchiave cisarà giovedì con l'asta di Btp a 5 e 10 anni per un target massimo di 5,5 miliardi. BUONE NOTIZIE DALL'ORIENTE - Il canovacciodi fondoèstato il combinato tra richieste di informazioni sullo stato di salute dell'Euro zona e l'approccio «abbastanza convinto» sull'Italia: il roadshow di Borsa Italiana in Asia, con la prima tappa a Tokyo, è l'occasione per cogliere gli umori degli investitori giapponesi sulle difficoltà del Vecchio Continente, con un rinnovato atto di apertura verso il Belpaese. «Penso che la visita di fine marzo fatta in Giappone dal premier Mario Monti sia stata positiva e abbia fatto cambiare percezione –ha spiegato all'Ansa Takeshi Imatoki, co-presidente di Nomura Italia – perchè c'era e c'è voglia di confronto diretto e di conoscere direttamente quanto avviene in Europa, senza intermediazioni». L'atto di fiducia verso l'Italia, confermato nel corso degli oltre 60 incontri diretti, è dato dal "wait and see", dall'atte sa sull'evoluzione degli scenari su scala continentale: “C'è una visione positiva,diversa daquellesu altriPaesi, e che sarebbe ancora più solida se ci fosse anche la crescita. E questo –ha aggiunto Imatoki – è confermato dal fatto che i grandi investitori nipponici hanno mantenuto le loro posizioni» sulle compagnie dei listini di Milano, a differenza di quanto fatto da quelli di altre aree. BASILEA- Salgonoancora i debiti delle famiglie italiane. Le spese per interessi e restituzione del capitale dei mutui sono arrivate ai massimi degli ultimi trent'anni e, se dovessero aumentare i tassi di interesse, fino a ora eccezionalmente bassi, si potrebbero avere problemi. È quanto stima la Bri, la banca dei regolamenti internazionali, in un suo rapporto che sottolinea i rischi a livello mondiale di un indebitamento ancora eccessivo, suggerendo alle banche di fare pulizia nei bilanci riconoscendo le perdite, raggiungendo accordi con i mutuatari ed evitando così il pignoramento su vasta scala. Alle banche dovrebbe essere così riconosciuto un sostegno pubblico in cambio di regole più stringenti nella concessione dei mutui, per evitare nuovi, futuri fattori di rischio. Nel suo rapporto la Bri evidenzia come in Italia l'indebitamento privatosia ancora inferiore a quelli di altri Paesi come Irlanda, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti, dove famiglie e imprese si sono trovate strette fra lo sgonfiamento della bolla immobiliare e fanno fatica a pagare le rate. In Italia, così come in Francia e Svizzera però, pur avendo evitato il boom creditizio e immobiliare, le famiglie si sono indebitate sempre di più per acquistare casa. «Le nostre stime spiega la Bri – indicano che in Francia, Italia e Norvegia l' incidenza (del servizio del debito) si colloca in corrispondenza o in prossimità dei livelli più elevati degli ultimi trent'anni». L'indice di copertura del servizio del debito, dato dalla somma dei pagamenti per interessi e rimborsi del debito, divisa per il reddito, è arrivato a fine 2011, secondo i calcoli Bri, a circa il 18% contro circa il 15% del 2005. In generale la Bri crede che sia troppo costoso attendere la ripresa dell'eco nomia per risolvere il problema, e che i governi devono affrontarlo in maniera diretta. Le banche devono così far emergere le perdite nei bilanci in maniera chiara e completa e raggiungere un accordo per ristrutturare il debito per dare ai mutuatari la possibilità concreta di ripagarlo. Le banche infatti generalmente preferiscono aspettare la scadenza e poi pignorare l'immobile, ma questo provoca poi costi sociali rilevanti come un crollo dei prezzi delle case che vengono riconsegnate con gravi danni oppure in stato di degrado e anche un deprezzamento degli immobili della stessa zona. Certo anche la ristrutturazione comporta dei rischi, riconoscono gli esperti della Bri, ma le autorità potrebbero incentivare la creazione di società ad hoc che acquistino gli immobili. Per evitare che si favorisca un indebitamento sconsiderato futuro vista la possibiltà di evitare i pagamenti, la Bri suggerisce un inasprimento delle regole nella concessione dei mutui. I costi per le finanze pubbliche inoltre dovrebbero aumentare, ma si tratterebbe di un uso «produttivo del denaro pubblico di sostegno alla crescita in grado di autosostenersi». Indebitamento sempre più elevato ROMA - «Ci sono gravissime crepe e contraddizioni nell'impegno a costruire la sicurezza sul lavoro, che è un fondamentale valore costituzionale», avverte il Capo dello Stato, GiorgioNapolitano: «C'èmolto da fare in Italia - dice – per migliorare il sistema dei controlli e delle sanzioni». Mentre il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, chiede «vigilanza non vessatoria ma severa»: il governo dopo i primi risultati sa che c'è ancora «molto da fare», non abbassa la guardia, e non cederà a chi chiede meno pressione su aziende alle prese con le difficoltà della crisi: «In un momento di grave recessione economica può esserci la tentazione di chiedere che si possa chiudere un occhio, ma ho sempre detto che non deve avvenire mai. L'attività ispettiva non viene meno in nessun modo, non deve esserci alcun tipo di cedimento». Dibattito riacceso dalla giornata nazionale di studio sulla salute e sulla sicurezza sul lavorò, in Senato a Palazzo Giustiniani, promossa dalla Commissione parlamentare d'inchiestasul fenomenodegli infortuni sul lavoro. «Il problema principale che si impone al Parlamento – dice il presidente del Senato, Renato Schifani – non è tanto quello di introdurre nuove garanzie legislative, bensì quello di verificare l'effettivi tà delle misure previste dalla legge», perchè «le morti, gli incidenti, sono dovuti in gran parte alla mancata applicazione della legislazione all'avanguardia che già esiste». Elsa Fornero parla di risultati che consentono di essere «moderatamente soddisfatti», ma non dimentica che «è ancora una giornata in cui dirlo può sembrare paradossale». E' l'ennesimo giorno di lutto sul fronte degli incidenti sul lavoro, così il ministro ha aperto il suo intervento con un «pensiero che va alle nuove vittime che purtroppo dobbiamo registrare anche oggi». Ha poi sottolineato che «occorrono quattro condizioni» per rafforzare l'impegno sul fronte della sicurezza: «Buone norme, controlli severi, informazione, investimenti». Il testo unico varato lo scorso anno segna «unforte progressoadeguando lanormativa italiana alle pratiche europee. Le buone norme ci sono, ma non bastano mai, e devono tradursi in buoni comportamenti», avverte il ministro. Serve poi «osservanza delle norme»: i controlli «devono essere una cosa seria». Dal fronte sindacale, per la Cisl «serve – dice il segretario confederale Fulvio Giacomassi – una condivisa politica nazionale di prevenzione, declinata attraverso piani di azione che impegnino tutti i soggetti istituzionali, parti sociali ed enti preposti, per scongiurare i rischi, anche oggi evidenziati, di frammentarietà degli interventi sul territorio nazionale». «Anche se in maniera più contenuta sono ancora tanti gli incidenti sul lavoro che continuano a verificarsi, ed è questo – av verte l'Ugl, con il segretario confederale Paolo Varesi – che deve spingerci ad un impegno costante, a fare di più per arrivare ad una vera cultura della sicurezza».
Martedì 26 giugno 2012 33 Melito Porto Salvo Te m p o scaduto per tagliare l'Irpef MELITO PORTO SALVO - «Si è trattato di una beffa», su questo il gruppoconsiliare “Meli to futura” non nutre alcun dubbio. Il riferimento rimanda chiaramente alla proposta di deliberazione relativa alla determinazione delle aliquote dell'addizionale comunale Irpef per l'anno 2012, approvata dalla amministrazione comunale guidata da Gesualdo Costantino e bocciata, seppur conun assordanteastensione dai consiglieri minoritari. «I consiglieri di Melito Futura – spiega il leader del gruppo consiliare Enzo Russo - hanno assunto tale determinazione solo perché si doveva prendere atto di quanto richiesto dal Ministero dell'economia edelle finanze in relazione alla delibera numero 19 assunta dal Consiglio comunale di Melito di Porto Salvo il 28 marzo 2012». Nel corso del suo intervento, in senoall'ultima seduta consiliare, lo stesso Russo fece infatti presente che «i consiglieri comunali di Melito Futura, hanno sin dall'inizio sostenuto che prima di procedere a qualsiasi aumento della pressione tributaria, in un particolare momento di crisi, sarebbe stato giusto individuare le speseche possonoessere eliminate o ridotte e solo dopoavercompiuto ciòsideve procedere al mantenimento dell'attuale pressione fiscale, salvaguardando, però, le fasce deboli». Dichiarando ad ogni modo pieno supporto alla maggioranza sul fronte della salvaguardia delle fasce più disagiate, il capogruppo di “Melito futura” ha spiegato come «l'articolo 1, comma 3bis, del Decreto Legislativo del 28settembre 1998,n. 360,nel testo in vigore dal 6 dicembre 2011, prevede che il regolamento comunale può stabilire una soglia di esenzione per i contribuenti minimi»,sollecitando pertanto l'assessore al ramoGiuseppe Latella«aprocedere con tempestività alla detta modifica in modo da prevedere, già dall'annoin corso, una soglia di esenzione in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali, quali ad esempio, redditi inferiori a10 mila euro», misura tra l'altro adottata già da alcuni comuni. Scaduto il “tempo regolamentare”per poterraddrizzare la rotta (30giugno 2012), a questo punto è palese l'ama rezzadel consiglierecomunale Enzo Russo, poiché, a suo dire «l'amministrazione continua a percorrere la strada più facile per fare quadrare i conti, vale a dire sostenere una pressione fiscale alta che di sicuro non tutela le fasce più deboli». ma. orl. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La costa di Lazzaro Verduci rivendica il lavoro svolto per il ripascimento della costa di Lazzaro «Laganà non ha meriti» Il vicepresidente della Provincia: «Nessun impegno è stato profuso» di PAOLO VACALEBRE MOTTA SAN GIOVANNI- Al bilancio fatto dal sindaco Laganà riguardante i lavori di protezione costiera del litorale di Lazzaro (e pubblicato nell'edizione di ieri del giornale), ecco le risposte del vicepresidente della Provincia, Giovanni Verduci. «Provo imbarazzo a dire sempre le stesse cose – afferma l'ex primo cittadino di Motta - e non capisco sinceramente come faccianoaltri anonarrossire quando parlano sapendo di mentire, si vantano di risultati raggiunti grazie al lavoro di altri». Per Verduci, «di corrispondente al vero», le esternazioni rilasciate dal sindaco Laganà «hanno solo la parte in cui afferma che le opere di protezione costiera cominciano a dare i frutti sperati». «Il resto, purtroppo – ag giunge Verduci - è l'ennesi mo e inutile tentativo di chi, pur sapendo di non aver mai profuso sforzo alcuno, sgomita per salire sul gradino più alto del podio nel goffo tentativo di arraffare una medaglia d'oro che, inrealtà, non potràche esseredi cartone, magra consolazione per aver solo partecipato alla gara». «Tutti, nessuno escluso – prosegue -sono aconoscenza di quanto ledue amministrazioni comunali che ho avuto l'onore di guidaredal 1997 al 2007 hanno lavorato e si sono impegnate per difendere il litorale di Lazzaro. Tutti sanno che le convenzioni che stanno alla base di questi interventi sono state sottoscritte dall'allora sindacoVerduci». E ancora «tutti, anche i consigliericomunali dapocoeletti per la prima volta e quelli che sono stati riconfermati, sanno che gli stessi lavori si sarebbero potuti appaltare molto prima: almeno due anni che sono, invece, trascorsi inutilmente senzache nessuno sentisse la necessità di giustificareun talecolpevole ritardo. Oggi, e di questo sono sinceramente contento perché Lazzaro merita di poter vivere in stretto e sicuro rapportocon ilsuomare, il litorale comincia ad essere quello di un tempo». Relativamente, poi, ai lavori all'interno delporto di Saline, «non avendo – sottolinea Giovanni Verduci - mai basato le miescelteamministrative sui “si dice”ma su fatti concreti, ho ritenuto utile assicurare alla Provincia, che ribadisco nongioca con isoldi dei contribuenti, uno strumento indispensabile quale può essere la preziosa collaborazione dell'Università Mediterranea. Il pontonegalleggiante, al momento in funzione, ha solo il compito di mantenere aperta parte dell'imboccatu ra delporto per il quale,è stato già redatto un progetto (quasi 1milione di euro)». L'iniziativa per avanzare una serie di proposte per migliorare Condofuri Il Pd incontra i commissari comunali DI GIUSEPPE CILIONE CONDOFURI - Alcune strade interpoderali che abbisognano di maggiore attenzione in quanto a pulizia e manutenzione; l'illu minazione pubblica in diversi punti del paese, a partire dalla via Mare, che proprio in questo avvio di stagione estiva rimane spesso albuio equindidesolata maanche la paventata esternalizzazione del servizio tributi: sono stati questi alcuni dei temi principali dell'incontro avuto da una delegazione del circolo “Pio La Torre”del Partito Democratico di Condofuri, con la Commissione Straordinaria composta da Giuseppe Castaldo, Antonia Suraci e Maria Laura Tortorella. Per quanto riguarda l'affidamen to all'esterno del servizio di accertamento e riscossione dei tributi, il Pd condofureseha espressoaiCommissari delle perplessità di fondo, specie pensando ai costi che verrebbero ad aggiungersi e che graverebbero sempre sugli stessi cittadini, soprattutto qualorala ditta,che siaggiudicherebbe l'appalto, venisse retribuita appunto sull'accertato e non sul riscosso. Secondo gli esponenti piddini, tali rilievi sarebbero stati considerati dai Commissari che hanno invitato la delegazione ad un ulteriore aggiornamento durante la prossima settimana. I rappresentanti del circolo Pio La Torre hanno manifestato soddisfazione, invece, alla notiziache lagara per la pulizia della spiaggia - quest'anno - è andata a buon fine e, pertanto, imminente sarà l'avvio dell'espletamento di taleservizio, assolutamente necessario per uno dei litorali piùbelli della provinciae non solo. Al “Don Bosco” di Bova Marina lo spettacolo messo in scena dalla palestra Sport Più In scena le coreografie di Sgambelluri L'iniziativa ha coinvolto gli studenti che hanno seguito diversi corsi di ballo Due momenti dello spettacolo MELITO P.S. Evade i domiciliari arrestato dall'Ar ma MELITO PORTO SALVO - I carabinieri nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto Mari Bevilacqua 43 anni, già sottoposto misura cautelare arresti domiciliari. L'uomo è stato arrestato in quanto sorpreso a transitare a piedi in viadel Fornito,distante dal luogo di detenzione, in violazione degli obblighi derivanti dalla sopracitata misura. Soddisfatti per l'esito della gara per le spiagge Grecanica REDAZIONE: via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria - Tel. 0965.818768 - Fax 0965.817687 E-mail: reggio@ilquotidianodellacalabria.it di ENZA CAVALLARO BOVA MARINA - Sabato scorso al cine teatro “Don Bosco”si è svolto il saggio di danza della palestra sport più di Brancaleone a cura dell'inse gnante Alessia Sgambelluri. Lo spettacolo diviso in due tempi ha interessato le allieve del primo corso: Flavia Carteri, Carmen Casile, Ludovica Casile, Maria Rosa Spartico, Adele Patea, Benedetta Crisiano, Francesca Gligora, Francesca Stilo e Camilla Polimeni; del secondo corso: Giusy Morabito, Caterina Vitale, Nadia Ciccone, Elena Giannotta e Asia Latella; del terzo corso: Giulia Paone, Giulia Lombardo, Chiara Marzano, Miriam Benavoli, Elisa Pucci, Silvia Vernì, Domenica Versace, Domenica Rodà, Rosetta Cilione, Arianna Branca e Rebecca Priolo; del quarto corso: Luana Criseo, Marta Freno, Sarah Macrì, Daniela Macrì, Flavia Muscolo e Michela Caristo. Così, genitori e amici, hanno assistito ad un vero evento coreografico, dove l'amore per il ballo si sentiva in modo palpabile. Le instancabili danzatrici, nel primo tempo hanno ballato coreografie ideate dall'insegnante Alessia Sgambelluri su passi di danza classica e moderna. Il secondo tempo è stato dedicato al musical “Cats”. Tra il primo e il secondo tempo le ballerine del quarto anno hanno dedicato un ballo a Domenico Caristo, un giovane deceduto prematuramente qualche anno fa e fratello di una ragazza componente del gruppo. Alessia Sgambelluri ha frequentato il centro di danza classica Dionisos di Siderno, nel 2004 ha continuato la sua formazione presso il centro internazionale di danza Isabella Fiscà di Cosenza e danza alla presenza dell'insegnante Anna Maria Prina direttrice della scuola di danza della scala di Milano, lavora poi con maestri e coreografi provenienti dalla Reale Accademia di Londra. La buona riuscita della manifestazione è merito dell'insegnante che con tanta professionalità e dedizione ha preparato tutte le allieve dando prova della sua preparazione. I balletti sono stati deliziosi; si sono viste personenormali trasformate dai costumi di scena e dalla voglia di ballare. Ballerine in coppia o in gruppo, che hanno messo nella loro performance, oltre ai lustrini, emozione, dedizione e tanto cuore. Tutti gli ingredienti necessari ad un messaggio coreico. Bisogna dire che solo quando la presentatrice, emozionata e radiosa, ha dichiarato ufficialmente terminato il saggio 2012, nessuno si era reso conto che fossero passate delle ore. Lo spettacolo è stato talmente gradevole che è scivolato via senza che ci si rendesse conto. Questa è la danza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Un'esibizione sia classica che moderna Gesualdo Costantino
36 Martedì 26 giugno 2012 La statua della Madonna di Portosalvo in processione A rischio chiusura l'omonima comunità terapeutica di Camini Aperta “La Chimera” di Siderno Il Nuovo Suono Battente vince la selezione del concorso Tour Music Fest Da Brancaleone con furore Contaminazioni etniche per superare la prova di Reggio Calabria SIDERNO – Mangiare una pizza? Un primo o un secondo? A Siderno non è mai stato e non sarà mai una “Chimera”. Al ristorante-pizzeria “La Chimera”di corso Garibaldi, infatti, si mangia a pranzo e a cena. E, soprattutto, l'esercizio commerciale non è in crisi e non sta per chiudere. Chi, purtroppo, è in crisi è la “Chimera” di Camini, la comunità terapeutica collocata sulle colline del piccolo centro dell'alta Locride e che ha lo stesso nome del noto ristorante-pizzeria sidernese. Lì sono davvero a rischio licenziamento ben ventitré lavoratori. “La Chimera” di Siderno, a gestione familiare, invece, è in piena attività estiva e, oltre alla sala interna ha aperto anche la sala esterna sul “giardi no”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Centinaia di fedeli sfidano il solleone per portare in processione la statua di Maria di Portosalvo Tutti ai piedi della Madonna Monasterace ricorda la figura di Attilio Siciliano vicepresidente del comitato festa Reggio Locride di VINCENZO RACO MONASTERACE - E' la più bella, la più amata di tutte, stiamo parlando della Madonna con il bambino portata come ogni anno in processione a Monasterace. Maria Santissima di Portosalvo, attraverso la statua costruita ad Ortisei nel 2009, è stata portata in processione in una domenica di giugno in cui il caldo l'ha fatta da padrona. Come ogni anno però sono stati i tanti i fedeli che hanno sfidato il solleone per accompagnare la Madonna uscita intorno alle 18dallachiesa diSanGiuseppe Lavoratore, dopo la messa celebrata dal parroco di Monasterace donFrancesco Passarelli e da don Fabrizio Cotardo che ha accompagnato le celebrazioni eucaristiche del novenario dedicato alla santissima. La messa ha visto un momento inteso nel ricordo di Attilio Siciliano, storico vice presidente del comitato festa scomparso mesi orsono per un male incurabile, per cui la commissione che ha fatto affiggere la foto di Attilio accanto a quelladella Madonna nelle magliette celebrative alla festa, ha tributato un omaggio attraverso il presidente, il parroco don Francesco Passarelli, consegnando alla vedova Marcella Sansotta una targa ricordo, in un momento commovente sancito da applausi scroscianti. Alla cerimonia religiosa erano presenti anche le autorità, da quelle politiche guidate dal sindaco Maria Carmela Lanzetta a quelle religiose, a quelle militari, conil capitanodei carabinieri della compagnia di Roccella Jonica Marco Comparato, il maresciallo dei carabinieri e comandante della stazione di Monasterace Antonio Longo, il tenente di vascello della guardia costiera di Roccella Jonica Antonio Ripoli e il comandante della Guardia costiera di Monasterace maresciallo Giovanni Arena, oltre che esponenti di primissimo piano del vicino commissariato di Polizia di Siderno. Una Madonna quella di Portosalvo amata, anzi amatissima dal popolo monasteracese. La statua durante il tragitto è stata accompagnata dalla banda musicale “Francesco Cilea città di Monasterace” del presidente Nazareno Scidà. Bella la prima parte della processione, ma bellissima soprattutto l'abituale processionea mare. Applausial gruppodiragazzi che ha abbellito il percorso che va su via del lungomare con unbellissimo ritratto floreale per salutare la Madonna. Poi processione amare conla statua della Madonna, sindaco, parroco, che salgono nell'im barcazionedella famigliaMuscolo guidata dal timoniere storico Bruno Muscolo, con il piacevole rientro nell'equi paggio di Giuseppe Muscolo, assente lo scorso anno per malattia. Proprio alla famiglia Muscolo, il parroco dedica uno dei suoi pensieri nell'omelia di rientro a mare. La processione prosegue poi sul corso della Repubblica fino al lato nord e nell'ultimo tratto la statua viene presa sulle spalle dalle donne monasteracesi, che stringendo i denti, mostrando una forza di volontà e una fede notevole portano la statua fino alla chiesa di San Giuseppe Lavoratore, dopo latappa alla chiesetta di Portosalvo dov'è adagiata la statua ottocentesca della Madonna, cui il parroco tributa un omaggio ricordando che per il popolo di Monasterace non esistono due Madonne, ma una sola. Poi spazio ai festeggiamenti civili con i GioiaPopolare cheentusiasmano l'oratorio don Bosco, per chiudere degnamente una festa bellissima, ben organizzata dalla commissione festa Maria Ss di Portosalvo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA di AGOSTINO BELCASTRO BRANCALEONE - Il complesso di musica etnica “Nuovo Suono Battente” di Brancaleone ha vinto la selezione del concorso “Tour Music Fest”, importante manifestazione nazionale per emergenti. La selezione si è svolta a Reggio Calabria alla presenza di una giuria molto qualificata da esponenti della musica italiana e internazionale. Presidente della giuria Mogol, il più grande autore nel panorama musicale italiano, fondatore della Cet e della Nazionale Italiana cantanti.Della giuria facevano parte anche Fausto Donato, talent scout egiornalista; LorettaMartinez, vocal coach di rilievo nazionale; Rolando D'Angeli, discografico e talent scout; Giampaolo Rosselli, consulente e produttoreartistico; Valter Sacripanti, batterista di fama nazionale; Paolo Romani, tour manager e consulente artistico; Massimo Bonelli, responsabile della Cni Musica e Alessandra Onano, talent scout e vocal coach. Il complesso musicale “Nuovo Suono Battente” è formato prevalentemente da giovani del posto che, attraverso la loro passione e tanta voglia di fare, propongono agli spettatori pezzi di repertorio che allietano le orecchie. E' un genere di musica che va per la maggiore e che si ispira a quella tradizionale della Calabria, rielaborata in una chiave di lettura più attuale. Infatti, nei brani sono raccontate storie legate alle origini ed al contesto sociale, usandoun linguaggiomolto popolare, il dialetto, unpatrimonio linguistico di inestimabile valore culturale che ogni regione d'Italia dovrebbe conservare per non far cadere nell'oblio usi, costumi e tradizioni che hanno segnato la vita di un popolo. Il linguaggio è immediato e comunicativo e trascina gli spettatori in una sorta di estasi prolungata sia per i temi trattati sia per l'originalità della musica. Dal punto di vista musicale vi è un costante riferimento ai ritmi (della tarantella) e agli strumenti (tamburello, organetto, lira, chitarra battente) della tradizione opportunamente abbinati a ritmi e strumenti (nacchere, chitarra classica, marranzano siciliano) che provengono, invece, da altre culture o che rimandano ad altri stili (basso elettrico, sax). Il complesso è composto da Alessandro Santacaterina (chitarra battente, lira calabrese, mandola), Marco Musitano (chitarra e voce), Elena Verduci (danze e voce), Alex Bruzzaniti (percussioni), Enzo Cosmano (basso elettrico), Domenico Amante (organetto) e Antonio Armeni (sax, pipita e zampogna). C'è da segnalare, infine, che al concorsoviha partecipatocomesolista lo stesso Alessandro Santacaterina con la sua chitarra battente superando brillantemente la prova col brano “Trantarè”. Santacaterina proviene dalla scuola del grande maestro Francesco Loccisano. E per lui, quindi, una doppia affermazione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il Nuovo Suono Battente al “Tour Music Fest” Una fase dell'iniziativa a Siderno Tre giorni a tutto ritmo Siderno si conferma città europea della musica di EMANUELA ALVARO SIDERNO – Ancora una volta Siderno “Città europea”. La seconda edizione della “Festa della musica” sidernese, in concomitanza con altre città, appunto europee, ha regalato tre giorni di spettacolo. «Già, un anno fa, eravamo riusciti a portarlaa Siderno, ed erastato un successo. Questa volta – rac contano gli organizzatori – non solo ci dovevamo ripetere, desideravamo superarci. E sabato sera, al termine dell'ultima delle tre giornate in programma,mentre gliartistiportavano via gli strumenti e mettevano da parte striscioni e scalette, potevamo dirlo. C'eravamo riusciti». Lele Nucera, direttore artistico dell'even to, e lo staff della “Pigreco communica tion” con Eugenio Fimognari, Selene Toscano e il presidente Paola D'Orsa, possono ritenersi soddisfatti. A loro il merito di aver organizzato, creato, creduto in tutto questo. E di aver dedicato, a poche ore dalla sua scomparsa, la seconda serata all'amico Giuseppe Russo di Roccella. «Lui, che amòla musica come pochi, avrebbe dovuto essere con noi, ma la sua dura battaglia personale lo ha portato altrove, in posti che non ci è dato di sapere. Losentiamo, semplicemente, ancora accanto». Potendo contare su un gruppo di persone valide e sulla loro verve artistica hannoregalato belle emozioni. Selene Toscano e Roberto Stranges hanno incantato con il video mapping, grazie al quale la Chiesa di Portasolvo, che sta proprio alle spalle del palco, si è illuminata di luci e colori. Il service di Filippo Montalto ha fatto da corollario alla buona musica dei gruppi e alla voce dei quattro uomini, che si sono avvicendati nella presentazione di questa tre giorni. Presenza costante tra loro, Alberto Gatto, arrivato con lunghi capelli scuri e congedato a “mo' di indiano” a fine festa.Esolo donnenelsalotto stampa, allestitoalla sinistra del palco. «Calabria, culturae musica,dovevano sposarsi per ottenere un mix che incarnasse la nostra reale essenza. Scusate, dunque, se abbiamo preferito –continuano – non trattare di ‘ndran gheta, rimettendo ad altre occasioni, luoghi e persone, il triste compito. Abbiamo, invece, ricercato il meglio a cui potevamo aspirare, portando autorevoli cantanti sul nostro palco. Ma neanche questo ci è bastato. La festa della musica ha richiesto tante energie, e forse eravamo anche troppo stanchi, troppo di fretta, per percepire lo stupore di chi, la mattina di venerdì, vide la nostra piazza. Arancione, come in tutta europea, e un via vai di gente vivace, squisitamente calabrese». Le lunghe dirette di Telemia e Radio Studio54 network hanno immortalato ogni istante. Il folk di Mimmo Cavallaro, Cosimo Papandrea ed i TaranProject, dei TaranQuartet, dei Lisarusa, degli Etnosound, di Gioia Popolare senior e junior. Poi solo rock per il 22 giugno, con le esibizioni diAbout wine,Autoreverse, Ashtray, We love drums. E, in conclusione, il reggae con i colori dei Marvanza, la poesia dei Quartaumentata accompagnati da Adele, e i temi sociali sportivamente affrontati dai Presi per caso. E ancora gli interventi del salotto stampa de “la Riviera”, organizzati dall'editore del settimanale, Rosario Vladimir Condarcuri, intorno al quale si sono avvicendati esponenti della Cisl, della Pro Loco di Siderno, giornalisti, scrittori, politici, il direttore editoriale e lo scrittore, opinionista Ercole Macrì e Gioacchino Criaco. Ma, neanche il tempo di rimettere a posto tutto, che già la “Pigreco Communication” pensa al prossimo anno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La folla sotto il palco I locali de “La Chimera”
Martedì 26 giugno 2012 32 Opposizione scatenata sul ripascimento della costa di Villa San Giovanni La spiaggia come “Vu l c a n o ” Ennesima interrogazione del Partito Democratico al sindaco Rocco La Valle di FRANCESCA MEDURI VILLA SAN GIOVANNI –L'opposi zione continua amantenere accesa la miccia sui lavori in corso per il ripascimento delle spiagge di Porticello e Cannitello, definite sarcasticamente «una novella Vulcano». Dopo l'interrogazione del consigliere Vito Crimi, ecco l'interpel lanza di un altro esponente del Pd, Natale Santoro, primo firmatario di un documento che è stato poi sottoscritto da tutto il gruppo Pd e dal gruppo Misto. Per prima cosa il sindaco Rocco La Valle viene invitato a fornire «risposte esaustive» (e scritte) in merito alla certificazione e alla compatibilità del materiale autostradale con la sabbia marina, poiché il fatto che sia stato analizzato «non significa – sospet ta Santoro –che sia idoneo, e in ogni caso andava trattato e lavato preventivamente perrenderlo compatibile».La minoranzasollevadubbi pure sul «famoso costozero» del restyling del litorale, in particolare «se attiene soltanto al materiale e se sul famosocosto zeroècompreso il costo del trasporto». Il primo cittadino viene quindi incalzato a rendere noti «tutti i siti di intervento di ripascimento e se tra questi è compresa la zona dello sbocco in mare del torrente Piria,doveè stataeretta una vera collinetta di materiale di riporto». E in riferimento a tale zona Santoro chiede «quali interventi sono previsti per la balneazione» o «se si pensa di dare soluzione al problema con un semplice divieto, attesoche nellastessa insistono anche lidi di operatori turistici». A corredare la richiesta di Santoro unapiccata e ironicaconsiderazione sugli effetti delle operazioni di ripascimento. «Il ritornello continuo ed esasperatodi questa amministrazione è “la vocazione turistica”, ripetuto ad ogni piè sospinto da tutti i rappresentanti che, in quanto habituèes di Vulcano, hanno inteso imitare quella straordinaria meraviglia della natura, con un tentativo molto improvvido di trasformare la zona nord della spiaggia cittadina in una novellaVulcano, facendo sì che tanti bagnanti, immergendosi in acqua, possano uscirne tutti spalmati di fango – rileva Natale Santoro, che di professione fa il medico - per reumatismi, artrosi e patologie osteoarticolari. Il capolavoro che avete approntato in tutta la zona nord della spiaggia –rincara la dose Natale Santoro –è sotto gli occhi di tutti e soprattutto delle centinaia di famiglie che pagano saporitamente l'Imu per starsene asserragliati in casa per la polvere, mentre la spiaggia è diventata ormai ottima terra per la coltivazione di ortaggi». L'ambulanza della Croce Rossa sotto utilizzata A Bagnara ci sono i presidi sanitari per le emergenze, ma sono insufficienti Soccorsi a mezzo servizio Ambulanze e Guardia medica senza le dotazioni necessarie di FRANCESCO IERMITO BAGNARA –Una cittadina importante come quella di Bagnara, che nel corso della stagione estiva raggiunge oltre i 15.000 abitanti, dovrebbe essere in possesso di quei servizi essenziali utili all'intera comunità. Tra questi, una delle fondamentali garanzie è certamente un pronto intervento efficiente a livello sanitario. Su questoversante, inun primo momento, sembrerebbe che la cittadina sia davvero all'avanguar dia. La presenza di un presidio di guardia medica e di un'autoambu lanza, quest'ultima acquistata grazie anche al contributo dei bagnaresi emigrati in America, confermerebbe appunto tale tesi. La verità, invece, è ben altra. Lo scenario a cui si assiste è davvero sconfortante al punto tale che si potrebbe pensare ad un caso di vera e propria emergenza sanitaria. Le due realtà citate, infatti, svolgono la loro funzione in modo talmente limitato che tale presenza potrebbe sembrare quasi inutile. L'autoambulanza risulta in concessione al locale presidio della Croce Rossa Italiana. I volontari dell'organizzazione, però, a quanto pare non hanno la possibilità o i mezzi necessari per renderla disponibile in favore di un servizio di 118 ed in caso di necessità l'attesa di oltre 13 minuti prevista per l'ar rivo di un'altra autoambulanza proveniente dal nosocomio di Scilla è certamente d'obbligo. Una situazione, quindi, alquanto assurda: esiste il mezzo ma sarebbe impossibile utilizzarlo per far fronte alle emergenze. Altra situazione paradossale è quella che riguarda la guardia medica. Secondo quanto riscontrato, il presidio svolge un'attività alquanto limitata e non sarebbe nemmeno in possesso di una bombola di ossigeno per intervenire su casi particolarmente gravi. Pertanto, oltre al semplice controllo della pressione arteriosa o al massimo all'utilizzo di una flebo, il medico di guardia non può andare oltre. Il presidio, quindi, è competente soltanto su interventi che nella maggior parte dei casi potrebbero essere benissimo procrastinabili il giorno seguente rivolgendosi al proprio medico di famiglia. Le condizioni della sede, inoltre, risulterebbero alquanto fatiscenti e non adeguate ad ospitare un presidio medico. Siamodi fronte, pertanto, a due casi davvero paradossali che potrebbero essere risolti con soluzioni immediate e non affatto complesse. Per ciò che concerne l'opinione pubblica, allo stato attuale soltanto in pochi – tra cui le associazioni “Pro Solidarietà” che hanno organizzato una manifestazione sportiva con l'intento di acquistare due apparecchiature mediche salvavita – hanno manifestato sensibilità su questo fronte. La questione, quindi, risulta alquanto ignorata dalla maggior parte della società. Serve senz'altro che il problema, per molto tempo nascosto sotto il tappeto dell'indifferenza generale, venga sollevato ed affrontato nel migliore dei modi. Ricevere soccorsi sanitari tempestivi, infatti, è un diritto sancito dalla costituzione italiana ed è interesse dell'intera comunità esigerlo. Un paese civile, infatti, si riconosce anche da questo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Villa San Giovanni Torna a vivere lo stabilimento dello storico lido “Cenide” di DOMENICO CRIMI VILLA SAN GIOVANNI - Qualche settimana fa avevamo sentito l'ar chitettoMaurizio Saporitadell'Uffi cio Tecnico comunale cittadino per avere notiziesul progettodallo stesso elaborato per la ricostruzione del Lido Cenide tanto auspicata nella città, che la attende da decenni. Nei giorni scorsi abbiamo visto mezzi tecnici inazione etemendo ilpeggio siamo successivamente andati a visitare quello che era avvenuto. La sorpresa è stata positiva perché nella sede del vecchio lido è stata messa su una base in cemento ed abbiamo potuto vedere alcuni cittadini prendere il bagno ed il sole. Il progetto Saporita prevede la riedificazione dell'edificio che nel secolo scorso ha ospitato e reso famoso oltre i confini della Calabria il lidoche colsuoCircoloCenide hadato vita ad avvenimenti mondani e culturali di notevole livello. E'auspi cale che l'opera possa essere a breve finanziata ed edificata per potere dare lustro nuovamente a premi famosi come l'ex Premio Calì o il sempre vivo “Premio Calabria”del Circolodi Cultura e relazioni internazionali di Cannitello”, fondato e diretto dal professore Giuseppe Morabito. Una recente manifestazione dei forestali calabresi In migliaia per chiedere lo sblocco di una serie di rivendicazioni Giovedì i forestali in piazza VILLA SAN GIOVANNI – I lavoratori forestali scendono in piazza a Villa San Giovanni e confidano sulla “strategicità” della città dello Stretto affinché l'appello che rivolgeranno alla giunta regionale sortisca gli effetti sperati. L'appuntamento con la manifestazione sindacale della Fenalf (federazione regionale autonoma lavoratori forestali) è per questo giovedì davanti alla stazione villese a partire dalle ore 9.30. Al governatore Giuseppe Scopelliti e all'assessore Michele Trematerra saranno rivolte le seguenti richieste: la fine della cassa integrazione guadagni speciale per il 2012 e il recupero dei finanziamenti 2012-2013 per i forestali-a garanzia della corresponsione degli stipendi di tutto l'an no; l'approvazione di una legge regionale per l'incentiva zione e prepensionamento per lavoratori forestali con ripristino del turn-over per almeno 3500; la proposta di un piano straordinario per il lavoro e l'occupazione in Calabria, e il varo di un nuovo programma di lavoro costruttivo e produttivo del settore forestale. Inoltre chiedono l'azzera mento del gruppo dirigente Afor e dei consorzi e la revoca di tutte le consulenze ed incarichi assegnati; un utilizzo diverso e razionale delle risorse pubbliche del settore, per favorire l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani disoccupati calabresi. Ed ancora: aumenti contrattuali pari al 15% dello stipendio dal 1° gennaio 2012 per tutti i forestali contro il carovita e stipendi di fame; l'apertura immediata delle trattative per il rinnovo del contratto regionale dei forestali scaduto nel 2011; la regolarizzazione della posizione contributiva di tutti i lavoratori forestali dal 1981 ad oggi e versamento dei contributi mancanti. Insomma, i forestali chiederanno a gran voce «lavoro e progetti produttivi» e ribadiranno i loro no, tra cui quello alla cassa integrazione speciale per il 2012. f.m. © RIPRODUZIONE RISERVATA Una delle spiagge attenzionate Tirrenica REDAZIONE: via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria - Tel. 0965.818768 - Fax 0965.817687 E-mail: reggio@ilquotidianodellacalabria.it La spiaggiaScilla, parcheggio rosa per le donne in dolce attesa SCILLA –“Parcheggi rosa”per donne indolce attesa o neomamme residenti a Scilla. L'amministra zione comunale del sindaco Pasquale Caratozzolo ha infatti “indirizzato” il Comando di Polizia Municipale ai fini della realizzazione di cinque posteggi riservati a veicoli al servizio di donne in stato di gravidanza ocon proleneonatale, destinatarie«di una particolare attenzione» nei progetti che la giunta scillese ha in mente per perseguire il miglioramento della qualità della vita. I siti sui quali saranno realizzati i “parcheggi rosa” sono quasi tutti in prossimità di uffici pubblici e di luoghi di frequentazione, ossia laddove, soprattutto per donne gravide o con neonati a bordo, la ricerca di un parcheggio diventa molto estenuante. E allora i cinque “parcheggi rosa” sono stati previsti in questi cinque punti del paese: piazza San Rocco, nei pressi della sede del Comune; via Tripi, cioè nella zona dell'ospedale; via Parco, area che ospita l'ufficio postale; via Cristoforo Colombo; via Monacena. Ad usufruire di queste soste “speciali” saranno esclusivamente le donne in possesso del contrassegno temporaneo rosa (ctr), che il Comando di Polizia Municipale rilascerà solo in presenza di alcuni requisiti. f.m.
8 Martedì 26 giugno 2012 | CONSIGLIO REGIONALE | Un tratto dell'A/3 di MASSIMO CLAUSI COSENZA - L'A/3 da sempre è croce e delizia dei calabresi e di quanti vi si avventurano per trascorrere le vacanze estive inCalabria o in Sicilia.L'amministratore unico di Anas Spa, Pietro Ciucci, ha rassicurato che i lavori di ammodernamento saranno completati nel 2013. Una previsione cheha trovato anche ilconforto del ministro Passera. In effetti chi inquesti giorni si trovi ad attraversare il tratto calabrese dell'autostrada nota immediatamenteil granfermentochesi registrasuicantieri anche con l'ausilio di grandi mezzi. Un sogno dei sindaci di Cosenza e Rendeè la realizzazione dello svincolo di Settimo di Montalto che doveva sorgere nei pressi del ponte di ferro delle Ferrovie. L'importo del progetto è di 34 milioni, ma non se ne parla più da tempo. Il problema, però, non sono i lavori in corso, ma quelli che ancora non sono stati nè avviati nè progettati. In provincia di Cosenza stiamo parlando di gran parte dei 58 km che ancora non sono stati interessati ai lavori. Di piùper moltidi questi ancoranon èstata avviatanemmeno la progettazione. Abbiamoallora decisodi percorrere il trattocosentino dell'A/3 da Cosenza fino a Campotenese e da qui ad Altilia per constataredi persona lo statodei lavori. Un tragittocompiutoassieme al consigliereregionaledel Pd, Carlo Guccione, che oggi presenterà in consiglio regionale un ordine del giorno per spingere il Governatore Scopelliti a premere sul Governo affinchè vengano reperite le somme necessarie al completamento dei lavori (si parla di oltre tre miliardi di euro secondo stime Anas). VERSO NORD - Partiamo da Cosenza in direzione nord attorno alle 11.30. Dalla città dei Bruzi fino a Tarsia ci sono poco più di 34 km, ma i tempi di percorrenza è davvero difficili calcolarli. Si tratta di un trattoin cui i lavori di ammodernamento sono terminati da tempo, ma non si direbbe. L'asfalto è tutto fuorchè omogeneo e mette a dura prova gli ammortizzatori. Non a caso per quasi tutto il tratto presenta un limite di 90 km/h più adatto ad una superstrada che ad una autostrada. Ma c'è chidice cheèmeglio nonlamentarsi perchè su questo tratto il limite di velocità è stato a lungo di 60 km/h. Sul tratto in questione è stata aperta anche una inchiestache ipotizzava l'utilizzo dimateriali non conformi. L'inchiesta ha visto coinvolti anche diversi dirigenti dell'Anas poi assolti per non aver commesso il fatto con formula pienissima. E'rimasto però l'incredi bile limite dei 90 km/h. Quando ovviamente non ci sono deviazioni per lavori in corso. Subito dopo Tarsia si cammina ad un unico senso di marciae il limitedi velocitàscendeprima a60,poi a40. Il tratto adunasola corsiaè lungocirca3.5 km.Finito questo tratto l'A/3 torna ad assumere le sembianze di un'autostrada, a parte un piccolo tratto in cui il traffico è deviato per 4 chilometri per il taglio dell'erba dei guard-rail. Qualche chilometro più vanti lo svincolo di Firmo-Sibari è ancora chiuso, ma questa volta i lavori sono in corso dopo una lunga sospensione che aveva gettato nella disperazione le tanteaziende agricole della zona. Ieri invece c'erano in azione le ruspe e i grossi camion per il movimento terra. Più avanti c'è uno deitratti che ancora devono essere progettati, il macrolotto Morano-Frascineto. Si tratta di un percorso di 21.5 km di cui è in corso di completamentoil progettodefinitivoperl'avvio delleprocedure Cipe. L'importo lordo stimato dell'investimento è pari a circa 598 milioni di euro. Il sindaco diCastrovillari, MimmoLoPolito, èmolto preoccupato per il futuro di questo tratto di autostrada che fra l'altro presenta condizioni climatiche difficili sia per il fortevento sia per l'abbondante neveche cade in inverno. Fino a Campotenese si cammina ad una sola corsia perdodici chilometri peri lavoridi ammodernamento. Manon bisognapensare aniente diclamoroso. L'ammodernamento in buona sostanza significa la realizzazione della corsia d'emergenza. Verso Laino Borgo si incontra poi il viadotto Italia che è uno dei ponti più alti d'Europa che secondo l'Anas deve rimanere così com'è, come una sorta di monumento alla perizia ingegneristica. VERSO SUD- Ilviaggio diritorno nonriserva particolari sorprese perchè scendendo da Cosenza fino ad Altilia i lavori sono quasi inesistenti e l'autostrada si presentaquasiidenticaa quandofuconcepita.Eppure si tratta di un pezzo importante di autostrada che potrebbe collegare il Savuto e farlo entrare a pieno titolo nell'area urbana. Nei progetti dell'Anas c'è infatti anche l'ipotesi di realizzareunosvincolo aSud (dovrebbe sorgere in zona Bellavista) che con un sistema di viadotti dovrebbe attraversarela valle e sbucarenei pressi del ponte diMancini, a due passidall'ospedale. Un modo per decongestionare il traffico di Cosenzae permettere una migliore integrazione fra la città dei Bruzi e i tanti paesi del Savuto. Su questi tratti la corsia d'emergenza non esiste e qualora l'autostrada dovesse essere chiusa al traffico, molti paesi resterebbero isolati come è successo durante le alluvioni dello scorso anno. Negli anni ‘80 si era pensato a creare un'alter nativa progettando la strada della media Valle del Savuto che doveva arrivare fino a Catanzaro. Appaltata alla fine degli anni ‘90 non è mai stata completata. Ai contribuentiè costata qualcosa come 40 miliardi delle vecchie lire, ma soprattutto è costata molto di più in termini ambientali. Viaggiando sull'A/3 la strada si nota giù a valle ed è evidente come abbia di fatto stuprato il paesaggio. Per ammodernare questo tratto di autostradal'Anas aveva previsto almeno tre macrolotti. Il primo Cosenza-Rogliano, lungo 11 km, dovrebbe costare secondo le stime attuali oltre 588 milioni di euro. C'è poi un altro tratto di meno di dieci chilometri che va da Rogliano al viadotto Stupino. L'importo dei lavori dovrebbe essere di437 milioni. Infine l'ultimo tratto prevede il collegamento fra il viadotto Stupino e Altilia, poco meno di sei chilometri per un importo di 343 milioni. Gli importi sulla cartapossono sembrare elevati, ma nonè cosìperchè questoèil trattopiù intricatodell'au tostrada. Si passa attraverso le montagne, sono molte le gallerie in curva, tanti i viadotti. Davvero complicato prevedere un progetto funzionale, ma non impossibile. Nella zona poi si devono sempre considerare le condizioni meteo che soprattutto d'inverno sono proibitive. Nellazona sisono verificatinel corsodel tempodiversi incidenti. Il problema è che senza corsia d'emergenza anche il sinistro più banale crea code incredibili. Il sindacodi Rogliano, Giuseppe Gallo,ammette che intervenire su questo tratto è difficile, ma necessario. La riprova è la frana verificatasi tre chilometri prima di Altiliache il25gennaiodel 2010causò lamortedidue ragazzi di Catanzaro. Adesso il tratto per 500 mt è ad unasola corsia.Dalle partidiGrimaldi, qualchechilometro prima di San Mango d'Aquino punto terminale del tratto cosentino dell'A/3 c'è un pezzo di autostrada che èstato inaugurato daCiucci in persona.Sono circa 5kmdiautostrada.Dopo qualchemese,peròil trattoè stato nuovamentechiuso ed attualmente siviaggia ad un sola corsia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Guccione presenta un ordine del giornoLa tratta Altilia-S. Mango d'Aquino inaugurata ora è a una sola corsia Lo svincolo di Altilia-Grimaldi COSENZA - Carlo Guccione da qualche tempoha ingaggiatouna battaglia finalizzata al completamento definitivo dell'A/3. Oggi presenterà un apposito ordine del giorno in consiglio regionale per spingere Scopelliti a fare pressioni sul Governo Monti per individuare i fondi necessari a completare l'ammodernamento dei 58 km mancanti. Nel viaggio sull'A/3, periltratto da Castrovillari-Campotenese e ritorno ci accompagna il sindaco della città del Pollino, Mimmo Lo Polito. La sua priorità in questo momentoè scongiurarelachiusura del tribunale, ma il problema dell'autostrada lo ha ben presente. «Il problema non riguarda solo un eventuale isolamento di quest'area, ma sono importanti anche le ricadute occupazionali». Mentre parlapassiamo dalcampo-base d Morano. Una piccola cittadella fatta di baracche con tetti verdi. «Può immagginare fra tecnici, progettisti, operai specializzati quanti soldi portano alla nostra economia? Bisognapoi considerare l'aspetto turistico. Questo tratto passa nel bel mezzo del Parco del Pollino, da un punto di vista paesaggistico non ha rivali in Italia. Avere un'autostrada moderna potrebbe incentivare i flussi sul Pollino». Da ultimo Lo Polito solleva il problema della sicurezza. In questo tratto l'A/3 è molto pericoloso per le violente raffiche di vento e perlaneve cheabbondantecadein inverno. «Serve almeno una corsi d'emergenza per ogni evenienza», dice scuotendo il capo. A Rogliano sale sul pulmanino il sindaco Giuseppe Gallo. Dice che di ammodernamento dell'A/3 ne sente parlare da quanto è bambino, ma di risultati se ne sono visti pochi. «Qui l'autostradaè quella checi ha permessodi sopravvivere - dice perentorio - I paesi che si affacciano sull'A/3 ancora sono vivi, ma quelli dell'entroterra stanno subendo un progressivo spopolamento. Noi nonabbiamo alternative all'autostrada, se dovessero chiuderla per qualsiasi motivo raggiungere Cosenza significa fare dei giri incredibili». Questa situazionenon influisce solo sulla mobilità, ma anche su molti altri aspetti. «Inqueta situazione noi sindaci possiamo fare bene poco - dice - Ad esempio come facciamo a redigere un credibile piano di emergenza. Se chiudono l'A/3 in inverno alcuni paesi possono essere raggiunti solo con l'eli cottero». «“L'auspicio - dice Guccione- è che si metta definitivamente la parola finealle passerelleeai sopralluoghi mediatici e si passi finalmente ai fatti. Ora c'è bisogno di un'assunzione di responsabilità affinchè l'unica arteria autostradale calabrese venga restituita interamente alla disponibilità dei cittadini e ad un'ipotesi di sviluppo turistico che da diversi anni trova ostacoli pesantissimi nel fatto che questa autostradasia stataridotta ad un cantiere perennemente aperto». «Oggi la realtà cheabbiamosotto gli occhi si presenta in maniera totalmente diversa da quella prefigurata ottimisticamente dall'Amministratore Unico dell'Anas conclude l'esponente del Pd - Dei 294,920 chilometri che misura il tratto calabrese dell'A3, infatti, solo 101,200 chilometri risultano essereultimati,ma lacosaancorpiù graveèche alfabbisognofinanziario per il completamento dell'asse calabrese mancano ancora oltre 2.8 miliardi di euro». m. cl. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Da Cosenza ad Altilia nemmeno un cantiere, solo curve e gallerie Nodo infrastrutture Viaggio sull'A3 “dimenticata” Nel tratto cosentino gran parte dei 58 km non interessati a lavori in quelli ammodernati si viaggia col limite dei 90 km/h Primo piano
6 Martedì 26 giugno 2012 | IL CASO | Camusso (Cgil): «A rischio le prestazioni essenziali» Sindacati già pronti alla battaglia Pensioni “d'or o” saltata la scure ROMA – Non sarà proprio un taglio ma un usopiù oculato delle risorse che in ogni caso dovrà far restare nelle casse dello Stato circa un miliardo. A tanto ammonta la “parte” che la sanità dovrebbe fare nell'ambito della revisione della spesa. Risorse, questa ad oggi l'unica certezza, che dovranno essere recuperate nel ricco paniere dei beni e servizi acquistati dal comparto che valgono ogni anno il 30% del Fondo sanitario nazionale, circa 35 miliardi. Ma se i provvedimenti per la spending review non arriveranno, come ormai sembra sempre più probabile, prima della prossima settimana, potrebbe invece vedere la luce già nei prossimi giorni quello che lo stesso ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha definito “decretone” sanità, una sorta di provvedimento omnibus che nasce dalla necessità di prorogare il regime transitorio per l'attività libero professionale dei medici (in scadenza il 30 giugno) in attesa di una “mini-riforma”dell'intramoe nia.Eche potrebbeessereilveicolo per introdurre anche altre misure, come alcune norme sulla responsabilità dei medici e sulle assicurazioni per i camici bianchi. Una riforma che i medici attendono tanto da annunciare di essere pronti a proclamare uno sciopero nazionalese il provvedimentononsaràapprovato. I nuovi paletti, tra l'altro, potrebbero portare qualche risparmio ponendo un argine alla cosiddetta “medicina difensiva”, che si stima costi ogni anno al sistema fino a 10 miliardi di euro di esami e prescrizioni non strettamente necessarie ma usate come scudo contro il boom di denunce da parte dei pazienti che si è registrato negli ultimi anni. Nel “decretone”dovrebbe ro trovare spazio anche la sanità digitalee alcunemisure sullafiliera del farmaco, che,a quanto si apprende, dovrebbero però essere di natura “regolatoria”e non“econo mica”. Al momento però, vista l'incan descenza del clima politico e i tempi stretti di approvazione (in sostanza un solo mese prima della pausa estiva del Parlamento), il provvedimento potrebbeanche esserespacchettato, procedendoalla solaproroga, magari breve, dell'intramoe nia, per riprendere tutti gli altri capitoli in un testo successivo che avrebbe più tempo per passare il vaglio delle Camere. Ma si fa strada anche la possibilità che anche per la proroga dell'intramoenia allargata si vada all'ultimo minuto utile, cioè il 1 luglio (o meglio lunedì 2), giorno nel quale, se non ci saranno interventi, smetteranno di essere consentite visite a pagamento da parte dei medici pubblici nei loro studi privati. Nel frattempo sulla sanità dovrebbe comunque allungarsi la mano del supercommissario Enrico Bondi, che ha il mandato per intervenire proprio sugli acquisti della pubblica amministrazione. Intervento mediato dal ministro, che da settimane lavora aevitare che si applichi alla sanità un taglio secco e lineare (evocato come «inaccettabile» anche dal segretario della Cgil, Susanna Camusso). E che andrà a focalizzarsi probabilmente in un primo momento sull'acquisto dei servizi “non sanitari”, dalla ristorazione, ai servizi di lavanderia o rifiuti, che più di quelli della spesa farmaceutica o per i dispositivi medici hanno resistito fino ad ora al meccanismo di centralizzazione degli acquisti. Il primo luglio l'agenzia di vigilanza sui contratti pubblici ha assicurato che pubblicherà i prezzi di riferimento per una parte degli acquisti in sanità, dopo una ricognizione effettuata sulla base di “gri glie” preparate con l'Agenas, che di fatto sonouna anticipazione dei costi standard, che dovrebbero invece entrare in vigore dal 2013. di CHIARA SCALISE ROMA – Niente tagli alle pensioni d'oro (sopra i 6mila euro) dei gran commis: il governo frena la maggioranza e chiede tempo. La proposta infatti non verrà approvata con il primo decreto legge sulla spending review all'esame della Camera ma, è la promessa, sarà rimessa sul tavolo insieme alle misure per lo sviluppo. Mentre il Parlamento è a lavoro sul provvedimento-cornice di revisione della spesa, l'Esecutivo lavora invece al provvedimento “Bondi” che dovrebbe rivedere le uscite per beni e servizi della pubblica amministrazio ne. Il nuovo decreto legge sembrerebbe però perdere peso e ora si starebbe tornando all'ipo tesi di varare pacchetto dasoli 4,2 miliardi nel 2012, ai quali si aggiungerebbe ro altri 7-10 miliardi per ciascun anno del biennio 2013-2014. L'ipotesi di varare un dl “li ght” potrebbe però mettere a rischio la possibilità di evitare l'innalzamento dell'Iva e al contempo la copertura delle spese legate al terremoto. Certo non si può escludere che il testo possa venire rimpolpato una volta arrivato in Parlamento o che possa essere accompagnato da un'altra tranche di misure. Il via libera del Consiglio, inizialmente previsto per oggi, dovrebbe comunque arrivare solo la prossima settimana, dopo il Consiglio europeo. «Questione di giorni», dice infatti il vice ministro all'Econo mia, Vittorio Grilli. Per il due luglio è previsto un incontro con i sindacati (che insistono nel chiedere che la sanità e il pubblico impiego non vengano toccati) a Palazzo Chigi e questa settimana invece, in vista anche dell'appunta mento a Bruxelles, il premier Mario Monti incontrerà i leader dei partiti della maggioranza. Intanto alla Camera tiene banco il caso sulle nuove regole per le offerte pubbliche, che con un emendamento del Pd approvato al Senato annullano molte gare e che secondo le stime del Tesoro pesa sulle casse dello Stato per circa 1,2miliardi di euro. Un nodo (l'eventuale modifica è stata infatti accantonata) che ha rallentato i lavori delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali di Montecitorio: i Democratici non sarebbero intenzionati a fare marcia indietro. Capitolo invece chiuso quello dei risparmi per Camere, Quirinale e Corte costituzionale: l'indicazione è di metterli in campo ma spetterà alle istituzioni interessate decidere come, quanto e quando. Altro tema sul quale si sarebbe trovata l'intesa riguarda Ferrovie e Poste, che verrebbero escluse dai tagli previsti dalla spending review. ROMA – I sindacati fanno muso contro le ipotesi di nuovi tagli al pubblico impiego e alla sanità con la spending review del Governo Monti: ieri il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso ha affermato che sarebbero «inaccettabili» nuovi interventi che peggiorino le condizioni dei dipendenti pubblici, ma anche «insopportabili» nuovi tagli alla sanità: molti tagli sono stati già fatti, e già così ci sono «situazioni in cui non ce la si fa a garantire le prestazioni essenziali». Oggi i lavoratori pubblici si mobiliteranno per due ore con assemblee, mentre è probabile che il Governo convochi i sindacati sulla spending review dopo il Consiglio europeo (è saltata l'ipotesi di mercoledì 27) ed è probabile che la riunione con il presidente del Consiglio Mario Monti sia il 2 luglio. Cgil, Cisl e Uil ritengono che interventi di correzione siano possibili solo sulle modalità di acquisto dei beni e servizi della pubblica amministrazione e sul materiale sanitario ma che nessun nuovo taglio sia operabile nè sul pubblico impiego (che ha già subito con le scorse manovre il blocco della contrattazione e quindi delle retribuzioni fino al 2015) nè alla sanità perchè questo metterebbe a rischio le prestazioni essenziali. Ma è difficile che l'operazione risparmio del Governo non tocchi le due aree che, assieme alla previdenza (area già affrontata con la riforma Fornero nel decreto Salva Italia), rappresentano l'impegno di spesa più consistente. Il timore dei sindacati è quello di un ulteriore blocco degli stipendi rispetto all'inflazione, ma soprattutto di una sforbiciata all'occupazione con l'utilizzo della norma sulla mobilità oltre che con la stretta sul turnover (già previstoal20% rispettoalnumerodelle uscite dal lavoro). «Siamo passati – ha detto Camusso –dall'idea che poteva essere interessante di intervenire sulle modalità di acquisto dei beni e servizi della Pubblica Amministrazione al solito schema che trova le risorse colpendo i lavoratori pubblici. E' inaccettabile. Non c'è‚ nes sun segno di equità in questo. Una cosa –ha aggiunto a proposito della sanità – è intervenire sugli acquisti mentre diventa insopportabile che la spending review si traduca in tagli lineari alle risorse sanitarie». Sulla spending review –ha detto il numero uno Cisl, Raffaele Bonanni – «aspettiamo che Monti si decida a convocarci per evitare questa situazione incresciosa e irresponsabile». «O una spending review è vera e seria – ha detto il leader Uil, Luigi Angeletti in un intervista a QN – o non ci resterà che lo sciopero generale». Questo, ha detto, è «un governo che finora è riuscito solo a prendersela con lavoratori, pensionati e a picchiare duro con le tasse». La spending review è forse «l'ultima occasione per correggere una politica economica totalmente sbagliata». Il ministro Balduzzi prepara un “decr etone” per una miniriforma Politica e salute Sanità, tagli per un miliardo La scure della revisione della spesa colpirà anche i servizi per la salute. Medici sul piede di guerra Primo piano Enrico Bondi La “Casta” non decide sui risparmi Il ministro Balduzzi con il premier Monti
28 Martedì 26 giugno 2012 Un evento sportivo digrande rilevanza per lacittà di Cosenza e perl'intera regione, che ac-coglierà le nazionali di pallanuoto più forti del mondo. La piscina olimpionica di Campagnano, dopo aver ospitato eventi di grande prestigio negli anni passati, come gli Assoluti italiani di tuffi e la World League, sarà di nuovo al centro dell'attenzione, a partire da domani, con il prestigioso torneo internazionale preolimpico. Il presidente del Cogeis, Carmine Manna, che ha organizzato l'evento, ne parla con orgoglio e soddisfazione: «E' una kermesse sportiva di importanza notevole perchè ospiteremo le 8 nazionali più titolate al mondo, come l'Ungheria campione olimpico, l'Italia campione del mondo e la Serbia campione d'Eu ropa. Un banco di prova e una fase di ritiro per queste squadre che, una volta terminato il torneo, andranno a Londra per le Olimpiadi». Il presidente Manna però, va oltre la rilevanza della manifestazione sportiva: «il nostro intento è offrire ai cosentini, all'area urbana e all'intera regione, la visibilità che meritano attraverso un evento al quale tutti possono prendere parte perchè è gratuito, e che produrrà una ricaduta economica importante per la città. E proprio in virtù della grande considerazione che vogliamo dare al territorio - sottolinea Manna - è prevista la partecipazione della Coldiretti, che allestirà 15 stand sulla terrazza della struttura, attraverso i quali promuovere i nostri prodotti enogastronomici, e più in generale il “prodotto Cosenza”, per dimostrare che siamo capaci di fare cose importanti per il nostro territorio, con intelligenza, competenza e professionalità». Entrando nel merito della competizione, Carmine Manna non intende fare pronostici per scaramanzia, neanche per l'Italia campione mondiale in carica e squadra favorita per la vittoria del torneo, le cui partite sono state programmate in serale, alle 21, sotto i riflettori di una struttura considerata tra le migliori del Sud Italia;: «l'obiettivo è di radunare tantissimi tifosi in tribuna, a sostegno del Settebello azzurro» e la scelta di far disputare le gare gare dell'Italia alle 21, «nasce dalla volontà di offrire agli spettatori spiega Manna - il “fascino” della notturna che desta sempre tanta emozione». Una macchina organizzativa imponente che, con sacrifici e passione, si è messa in moto grazie al Cogeis e alla Fin, la Federazione Italiana Nuoto. Il presidente Manna ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare «al presidente della Fin, il senatore Paolo Barelli, perché ogni qualvolta c'è una manifestazione di rilievo, tiene fortemente in considerazione Cosenza sia come struttura che come affidabilità nella gestione degli eventi». Il Torneo Otto Nazioni pertanto, rappresenta un pregio per la città dei Bruzi e un forte stimolo per tutti i giovani che praticano o si affacciano a questo sport, fatto di sacrifici e agonismo, ma è soprattutto «un'opportunità per tutta la società calabrese di poter incontrare e confrontarsi rispetto al meglio della pallanuoto mondiale conclude Manna - e posso garantire che, quando si vedono questi spettacoli, chiunque è spinto dalla voglia di mettersi in acqua e iniziare a praticare questo sport». Il presidente del Cogeis e il sogno di ospitare l'Italia campione del mondo Manna: «tutti in piscina» «Venite ad applaudire gli Azzurri e a godere di uno spettacolo unico» Italia Vs Australia come a Londra Alle 21 del 27 giugno prossimo, la prima gara del Settebello italiano all'Otto Nazioni sarà contro l'Australia, stessa avversaria che incontrerà nella prima gara delle Olimpiadi di Londra (il 29 luglio alle 14.10 ora italiana). Nel girone olimpico dell'Italia, anche Croazia, Grecia, Kazakistan e Spagna. Il Settebello campione del mondo I convocati del ct azzurro Campagna (salvo cambiamenti all'ultimo minuto), sono Christian Presciutti e Marco Del Lungo (AN Brescia), Valentino Gallo e Amaurys Perez (CN Posillipo), Matteo Aicardi, Goran Volarevic e Valerio Rizzo (Carisa Savona), Tamas Marcz (Carpisa Ya m a m a y Acquachia ra), Maurizio Felugo, Niccolò Figari, Pietro Figlioli, Deni Fiorentini, Massimo Giacoppo, Alex Giorgetti, Niccolò Gitto, Federico Lapenna, Giacomo Pastorino e Stefano Tempesti (Ferla Pro Recco), Arnaldo Deserti (RN Bogliasco), Stefano Luongo (RN Camogli), Daniel Premus (Jadran Herceg Novi). Qspeciale8 Nazioni Un sogno tricolore Carmine Manna: «avere le più importanti squadre del mondo nel nostro impianto? Un sogno che diventa realtà per tutta la Calabria»
Martedì 26 giugno 2012 51Idee e Società di ATTILIO LAURIA* UN titolo evocativo quanto basta per stimolare quel particolare interesse, quasi identitario, che accomuna quanti considerano il viaggio una metafora, se non la metafora per eccellenza, della vita. Parliamo di “In viaggio. Stories and tales”, personale di fotografia di Osvaldo Pieroni che si inaugura questa mattina alle 11 presso l'Aula Magna dell'Unical. In quanto metafora, l'essere o il sentirsi in viaggio cui fa riferimento l'Autore non necessitanaturalmente l'intrapresa di viaggi esotici o avventurosi; si tratta piuttosto di uno stato permanente, quasi una predisposizione dell'animo, identificabile con quello che Nietzsche definisce il cammino di chi sulla Terra non può sentirsi nient'altro che un viandante. E dunque, inteso in questo senso esperienziale, può bastare anche un semplice “viaggio” in metropolitana, o su un treno da pendolare, come quelli frequentati da Pieroni. Che in questa selezione di quaranta fotografie coniuga passione e interesse professionale, traducendole in immagini dai molteplici registri espressivi, tutte comunque segnate da un intimismo lirico che instaura un immediato livello di comprensione emotiva fra Autoree osservatori:untreno - da pendolari -, e una lunga sequenza di volti, la cui intensità non può non richiamare alla memoria l'haiku di Ezra Pound “A una fermata del metrò”: “L'appari zione di questi volti nella folla; Petali sopra un umido ramo nero”. E se il tema dell'uomo ritratto in metro o in treno non è certo nuovo, al punto da potersi considerare un vero e proprio topos sia in letteratura che nelle arti visive, la sfida in questo caso è duplice, cogliere cioè l'inesplorato, schivando al tempo stesso le insidie del déjà vu. Pieroni ci riesce costruendo il suo portfolio sul rapporto tra le espressioni visuali di questa umanità in viaggio e il finestrino, sorta di schermo ipnotico al quale abbandonarsi come antidoto al senso di alienazione che talvolta assale il pendolare. Con l'andare, paesaggio reale e immaginario finiscono per fondersi in un vortice, che nella rappresentazione di Pieroni assume a tratti - complice un misurato utilizzo espressivo dell'editing - una vena di surrealtà, sottolineatura visuale di quella dimensione intima del pensiero nel quale ciascuno sembra essere assorto. Cieli e paesaggi veloci attraversati da occhi assenti che, paradossalmente, sembrano farci letteralmente “vedere” quei pensieri, covati al riparo delle chiacchiere sui politici tutti uguali, la vita che costa sempre di più, il figlio lontano, e ilmondo cheva arotoli… Già, perché non c'è interazione tra le persone che abitano le immagini dell'Autore, al più immersi nella lettura diun libro odi un giornale, scelta rappresentativa che gli consente di fissarne con maggiore forza la dimensione riflessiva; e se una fotografia come scrive Wim Wenders è un'immagine duplice, che insieme al suo oggetto ciparla sempre di colui che è dietro al mirino, ecco allora che la scelta di Pieroni ci rivela al tempo stesso qualcosa sul suo modo di intendere la fotografia, o comunque sulla poetica di questo lavoro. Insiemeal racconto,queste immagini ci restituiscono infatti lo sguardo inPieroni e il viaggio metafora della vita Storie di varia umanità immaginate su treni e metropolitane Pieroni in uno scatto della mostra; in alto altre immagini della mostra trospettivo di chi, nell'osservare i propri compagni di viaggio attraverso la fotografia, riflette su questa condizione che accomuna, riconoscendosi in qualcosa di ognuno di loro. Interesse per l'altro dunque, rispetto, comprensione, empatia, ciòche traspare dalle immagini di questo “treno dei miei pensieri”, lo stesso bagaglio umano necessario per quel viaggio di cui si fa metafora. Ma in questa osservazione partecipante c'è anche, e non potrebbe essere diversamente, l'occhio del sociologo, sebbene contaminato dalla lezione di Walker Evans, piuttosto che vicino all'osservazione etnografica demartiniana. Da un non-luogo come la stazione, allo stesso viaggio, il sociologo offre al nostro sguardo il riconoscimento dei suoi riferimenti analitici, pur trascendendo la semplice documentazione dell'antropologia visiva. In ogni scatto è così possibile riconoscere quel particolare talento di Pieroni di sublimare un'intera storia, lasciando a noi la possibilità di andare anche oltre quell'immagine, farne il punto di partenza del nostro personalissimo viaggio da osservatori. Al tempo stesso, scorrendo queste foto si compone lentamente un puzzle di storie minime, di piccoli mondi personali, preziosi microcosmi che insieme, come recita il titolo di un film di Thierry Gentet, sono “La vita, un lungo viaggio in treno”. Ma non solo: a dirla con Borges, “Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo”, per poi scoprire, infine, “che quel paziente labirinto di linee traccia l'immagine del suo volto”. La mostra resterà allestita fino al 5 luglio, con il ricavato della vendita delle foto che sarà interamente devoluto all'Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica). *presidente regionale Federazione italiana associazioni fotografi © RIPRODUZIONE RISERVATA Si inaugura oggi all'Unical la personale del fotografo IL CONCORSO Lavoro di fabbro e panorama di Morano sulle copertine degli elenchi telefonici COSENZA – Gli elenchi di Seat PG - PagineGialle® e PagineBianche® – in arrivo in 364.000 copie in tutte le case dei cittadini di Cosenza, raccontano la città di Cosenza attraverso due suggestive foto scelte dai cittadini stessi attraverso il concorso Passione Italia. Un fabbro all'opera e un suggestivo scorcio di Morano Calabro rappresentano i simboli odierni di una provincia ricca di storia e cultura e ancora molto legata alla tradizione, che è parte integrante del bagaglio culturale dei cittadini. Per le PagineGialle “Il Fabbro”, la foto vincitrice del concorso nella sessione “Mestieri di Oggi e di ieri - il cuore della tradizione e l'ingegno dell'innovazione”, è stata scattata a Diamante da Claudio Manco di Diamante. Invece per PagineBianche Morano Calabro” è la foto selezionata dai cittadini di Cosenza come copertina e rappresenta un suggestivo scorcio di Morano Calabro. La foto, vincitrice per la sessione del concorso “Piccoli borghi e rioni d'Italia - Piccoli mondi a noi vicini”, è stata scattata a Morano Calabro da Adalberto Vastano di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Con18.600 fotografie caricate e visualizzate da circa 3 milioni di utenti in rete, il concorso fotografico Passione Italia, giunto alla seconda edizione, ha rappresentato una vetrina privilegiata per conoscere e valorizzare le diverse realtà locali del nostro Paese, promuovendo il patrimonio artistico e i giovani talenti italiani. Visitando il sitowww.passioneitalia.it, sarà possibile realizzare un suggestivo “viaggio” nella storia, nelle culture e nelle tradizioni di tutto lo Stivale, attraverso gli occhi degli appassionati che, con i loro scatti, hanno contribuito ad immortalare le peculiarità artistiche, paesaggistiche e sociali di ogni paese e provincia. Le foto di Manco (sopra) e Vastano
26 Martedì 26 giugno 2012 TANTI AUGURI Se avete da segnalare un lieto evento (ricorrenze, lauree, nozze, nascite) da pubblicare in questa rubrica, inviate un fax al numero 0965/818768 oppure una mail all'indirizzo reggio@ilquotidianodellacalabria.it NUMERI UTILI ALCINEMA GUARDIAMEDICA FARMACIE APPUNTAMENTI LAMANIFESTAZIOE “Notturni culturali” al via la rassegna estiva di “Anassilaos” L'ESTATE dell'Asso ciazione Culturale Anassilaos, che quest'anno prende il titolo di “Notturni Culturali” si svolgerà prevalentemente al Chiostro di San Giorgio al Corso. I responsabili del sodalizio reggino hanno presentato il programma per i mesi di luglio e agosto che proseguirà nei primi giorni di settembre in concomitanza con la festa in onore della Madonna della Consolazione. Un capitolo importante in tale programmazione estiva occupa quello che Tito Tropea chiama “il dovere della memoria” poiché, aggiunge, il “cervello non può andare in vacanza”. Da qui l'omaggio a Paolo Borsellino e alla sua scorta nel 20° della strage di via D'Amelio (19 luglio), il ricordo di Francesco Antonio Lascala, vittima reggina della Strage di Bologna (2 agosto), la commemorazione di Santa Teresa Benedetta della Croce – la filosofa Edith Stein- morta nel campo di concentramento di Auschwitz settanta anni fa, il 9 agosto 1942. Rientrano in questo intento volto a conoscere e far conoscere i problemi e i disagi in cui si dibatte la nostra società anche la serie di incontri con le associazioni di volontariato che operano in città, a cominciare da Agi 2000 che si occupa del recupero di persone con disabilità. Alla storia reggina l'Anassi laos dedica una serata in occasione del 150° delle vicende d'Aspro monte (1862) e un ricordo al sacerdote reggino Aurelio Cannizzaro. Dal 30 agosto al 1 settembre il Chiostro, per tre giorni, sarà la sede della seconda Festa della Poesia. L'INCONTRO I Testimoni di Geova di Rosarno all'assemblea "SPESSOsi sente dire: “Va dove ti porta il cuore”, ma raramente “Salvaguarda il tuo cuore”. Quest'ultima frase sarà ripetuta più volte durante l'assem blea di distretto dei testimoni di Geova dal tema “Salvaguarda il tuo cuore”, in programma venerdì 29 giugno presso la Sala delle Assemblee di Francavilla Angitola (VV). I Testimoni di Geova di Rosarno in questi giorni stanno invitando lepersone lasciando un volantino nel territorio di Rosarno e frazione bosco, nespolaro, villarosa,scattarreggia, Calimerae SanFerdinando a partecipare a questa importantissima assemblea. L'assemblea darà risalto ai riferimentiche la Bibbia faalcuore. Le parti in programma incoraggeranno i presenti sia essi Testimoni di Geova o persone interessate appartenenti ad altro credo religioso ad analizzare se stessi e a riflettere per tre giorni sulle condizioni del proprio cuore simbolico. L'udito rio sarà aiutato a capire in che modo proteggendo il cuore simbolico si possono prendere decisioni sagge, migliorare la vita familiare. I testimoni di Geova invitano tutti ad assistere all'assemblea per saperne di più. Tutti e tre i giorni le sessioni inizieranno la mattinaalle 9:15circa. L'ingressoè liberoe non saranno fatte collette. Ivano Sicari, 22 anni, oggi all'istituto “Marangoni” di Milano conseguirà la laurea in “Fa shion Design”. Ti auguriamo, con tutto il cuore, che questo sia solo uno dei tanti prestigiosi traguardi che tu raggiungerai, per ora, goditi il momento! Un grande in bocca al lupo dalla tua famiglia. Accad.deiMicenei 0965 621189 A.C.I.soccorsostradale 116 Acqua-Segn.guasti 0965 892944 Acquedotto 0965 21313 A.D.M.O. 0965 397465 Aeroporto 0965 642232 AGAPE 0965 894706 A.GE.DI. 0965 894545 AIDSLineaVerde 167 017319 A.I.D.O. 0965 813250 A.I.L. 0965 24341 A.I.S.M. 0965 643520 AlcolistiAnonimi 0965 811348 A.T.A.M. 0965 620121 A.N.F.F.A.S.Onlus 0965 590519 A.N.O.L.F. 0965 891200 A.P.T. 0965 21171 A.P.T. 0965 898496 A.P.T. 0965 24996 A.R.C.I. 0965 330518 A.S.L.11 0965 347654/5 A.S.L.11 167 281518 Ass.ServiziSociali 0965 362602 Assotur-Gambarie 0965 743061 A.V.I.S. 0965 813250 CapitaneriadiPorto 0965 656111 C.A.I. -ClubAlpinoIt. 0965 898295 Carabinieri 112 Casa di riposo "DimoradegliUlivi" 0965 677813 CE.RE.SO. 0965 357110 CentroAntiveleni 0965 811624 C.Cons.Tossicodip. 0965 42523 C.Prevenz.Tumori 0965 331864 C.diSaluteMentale 0965 347724 C.OrientamentoFam. 0965 312301 CentroStudiBosio 0965 813012 CentroTutelaMinori 0965 25423 CODACONS 0965 331017 ComunitàEmmanuel 0965 23240 Cons.Tur.Gambarie 0965 744002 Consult. familiare 0965 890004 CroceItaliana 0965 29993 CroceRossaItaliana 0965 24444 Drogatel 167 011222 Droga-LineaVerde 167 019899 Elettricitàserv.guasti 800 538833 E.N.P.A.S. 0965 811820 ENELTEL 16444 ESSOS 0965 24353 FerroviedelloStato 0965 898123 FerroviedelloStato 147 888088 FiscoinLinea 164.74 GuardiadiFinanza 117 InformaGiovani 0965 21865 InformAffido 0965 894706 I.N.P.S. 167 551717 Kronos1991 0965 650700 LegAmbiente 0965 811142 L. It. LottaaiTumori 0965 331864 MotorizzazioneCivile 0965 43696 Municipio 0965 362111 MuseoMagnaGrecia 0965 812255 NumeroBlu 167 090090 Num.VerdeSanitario 167 434211 OperaNomadi 0965 51010 PosteItaliane 0965 24606 Polizia-Emergenza 113 Prefettura 0965 3881 PremioNosside 0965 813012 ProntoSoccorso 118 PoliziaMunicipale 0965 53004 PoliziaStradale 0965 812666 ProvinciaRC 167 299000 Questura 0965 4111 S.A.D.M.A.T. 0965 397292 SER.T. 0965 397354 SoccorsoinMare 0965 650090 SoccorsoinMare 0965 42530 Ass.zioneAlzheimer 0965 892541 SportelloDonna 0965 811010 Telecom 197 Telecomsegn.guasti 182 TelefonoAmico 800848444 TelefonoAmico 0965 812000 TelefonoAntiusura 0965 331637 TelefonoAzzurro 19696 Telegrammi-Dettatura 186 T.I.M.ServizioClienti 119 Trib.DirittiMalato 0965 397113 UPPI 0965 20501 UnioneItalianaCiechi 0965 27505 UniversitàMediterr. 0965 332202 VigilidelFuoco 115 VigiliUrbani 0965 53991 REGGIO/EX ECA 0965 347052 REGGIO/EX VIGILI 0965 347432 ARCHI 0965 48483 ARGHILLA' 0965 600773 CALANNA 0965 742336 CAMPO CALABRO 0965 751560 CARDETO 0965 343771 CATAFORIO 0965 341300 CATONA 0965 600940 GALLICO 0965 370804 LAZZARO 0965 713355 MODENA 0965 347432 ORTI' 0965 336436 PELLARO 0965 358385 RAVAGNESE 0965 644379 SERV. DIURNO dalle 8.30 alle 20.00 Castello RomeoPiazza Castello - Tel. 0965 27551 S. BrunelloVia Manfroce, 39 - Tel. 0965 47581 SERV. NOTTURNO dalle 20.00 alle 8.30 Aschenez Via Aschenez, 137 - Tel. 0965 899194 Igea BertiVia Sbarre Inferiori, 371 - Tel. 0965 55977 Zona centro Arcudi Corso Garibaldi, 372 - Tel. 0965 24471 Aschenez Via Aschenez, 137 - Tel. 0965 899194 Branca Via S. Caterina, 144 - Tel. 0965 46077 Calarco Piazza S. Marco, 15 - Tel. 0965 896188 S.Brunello Via Manfroce, 39 - Tel. 0965 47581 CastelloRomeo Piazza Castello - Tel. 0965 27551 Catalano Via Reggio Modena, 39 - Tel. 0965 51128 CentraleMarrari Corso Garibaldi, 455 - Tel. 0965 332332 Costa Via Spirito Santo - Tel. 0965 27811 FataMorganaCaridi Corso Garibaldi, 327 - Tel. 0965 24013 Gioffrè Via Cardinale Portanova, 90965 25041 IgeaBerti Via Sbarre Inferiori, 371 - Tel. 0965 55977 Labate Via De Nava, 123 - Tel. 0965 21053 Laganà Corso Garibaldi, 573 - Tel. 0965 28032 Lazzaro Via Nazionale, 11Archi - Tel. 0965 42368 Liotta Via Demetrio Tripepi, 30 - Tel. 0965 22991 Monteduro-Stadio Viale Aldo Moro, 4 - Tel. 0965 54552 Pellicanò Viale Calabria, 78 - Tel. 0965 52022 Postorino Via De Nava, 116 - Tel. 0965 891753 Sant'AgataBova Via Ravagnese, 2 - Tel. 0965 643174 SanPietroBattaglia Via Sbarre C.li, 28 - Tel. 0965 56045 Scerra Via Reggio Campi, 113 - Tel. 0965 811587 Sorgonà Via Sbarre Centrali, 308/a - Tel. 0965 52114 Staropoli Via Demetrio Tripepi, 64 - Tel. 0965 27982 Periferia Abenavoli Via Riparo, 77 - Cannavò - Tel. 0965 673777 Barilla Via Sabuada, 67/A - Salice - Tel. 0965 600060 Borruto Via Carlo Alberto - Gallina - Tel. 0965 682818 Bova Via Nazionale, 163 - San Leo - Tel. 0965 675180 Brescia Via Reggio Campi, 67 - Terreti - Tel. 0965 681028 Caridi Via Provinciale - Ortì - Tel. 0965 336098 Catalano Via Nazionale, 110 - Gallico - Tel. 0965 370043 Catalano Via Cozzupoli - Mosorrofa - Tel. 0965 341095 Crea Tr. Fascì, 1 - Saracinello - Tel. 0965 643980 Cuzzocrea Via Provinciale - Mosorrofa - Tel. 0965 341019 Infantino Villa San Giuseppe - Tel. 0965 679010 Marra Via De Marco, 9 - Podargoni - Tel. 0965 740302 Megale Trunca C.da S.Anna - Tel. 0965 346727 Pardeo Via Cagliostro, 1 - Sambatello - Tel. 0965 344048 Pellicanò Via Nazionale, 695 - Bocale - Tel. 0965 677420 Pugliatti Via Minniti,1 - Serro Valanidi - Tel. 0965 346043 Ragusa Via Nazionale, 301 - Catona - Tel. 0965 302531 Romeo Via Anita Garibaldi, 73 - Gallico - Tel. 0965 370132 SalusNeri Via Nazionale, 28 - Pellaro - Tel. 0965 359468 Stilo Via Statale, 181 - Catona - Tel. 0965 302641 Zema P.zza Chiesa Nuova - Rosalì - Tel. 0965 679037 Sisma 1908, il ricordo dei soccorsi degli inglesi OGGI alle ore 19, presso l'Associazione Genitori-Gruppo Turismo e Amicizia di Catona, il preside Agazio Trombetta rievocherà l'inaugurazione del "Villaggio Londra" avvenuta il 26 Giugno 1910 da parte degli inglesi all'indomani dei soccorsi da essi prestati a Catona dopo il terremoto del 1908. Episodi inediti e aneddoti caratterizzeranno l'interessante rievocazione storica. Anniversario sacerdozio festa per don Chiovaro GIOVEDÌ 28 alle ore 18.30 ricorre il quindicesimo anniversario di sacerdozio di don Valerio Chiovaro (nella foto). Dopo la celebrazione della Santa Messa alle 18.30 alla Chiesa protopapale della Cattolica dei Greci, la festa continuerà con un rinfresco al Villaggio dei Giovani, dove sarà anche impiantato un maxi-schermo per la visione della partita ItaliaGermania. “Un calcio alla droga” all'Hinterreggio Village IN occasione della ricorrenza della giornata mondiale contro la droga, oggi alle ore 10 presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Un calcio alla droga”. L'evento è in programma sempre domani alle ore 18 presso gli impianti dell' Hinterreggio Village di Viale Messina. Reggio Agenda Nuova Pergola tel. 0965 21515 "Chernobyl Diaries - La mutazione" Spett. 19:00 21:00 23:00 Odeon tel. 0965 898168 dal 4 luglio The amazing spider-man ore 17-19.30-22 Cinema Teatro Aurora Tel. 0965 45373 Chiusura stagionale . Multisala Lumieretel. 0965 51036 "Il Dittatore" Spett. 19:00 21:00 22:45 "La Bella e la Bestia" 3D Spett. 18:00 20:00 22:00 "Lorax - Il Guardiano della Foresta" Spett. 18:00 19:30 "Rock of Ages" Spett. 18:00 20:10 22:30 "Project X - Una festa che spacca" Spett. 21:00 23:00 Don Bosco - Bova M. 0965 766208 Men in black 3 Spett. 18:15 21:15 Gentile - Cittanova 0966 661894 chiuso per ferie Politeama - Gioia Tauro 0966 51498 L'altra faccia del divavolo Spett. 18:00 - 21:00 Vittoria - Locri 339 7153696 La bella e la bestia Spett. 18-20-22 Garibaldi - Polistena 0966 932622 Chiusura stagionale Nuovo Cinema - Siderno 0964 342776 “Killer Elite” Spett. 18:00 - 20:00 - 22:00 "Quella casa nel bosco" Golden - Roccella 0964 85409 Chiuso per lavori
Martedì 26 giugno 2012 55 21.10 TELEFILM Dr. House Medical division 6.45 ATTUALITÀ Uno mattina estate 18.45 TELEFILM Cold case 20.30 TELEFILM La signora in giallo 15.55 TELEFILM Le cose che amo di te 06:30 - TG 1 06:35 - Previsioni sulla viabilità 06:45 - Unomattina 07:00 - TG 1 07:10 - Euromattina 07:35 - TG Parlamento 07:58 - Che tempo fa 08:00 - TG 1 08:45 - Che tempo fa 09:00 - TG 1 - Flash 09:31 - Che tempo fa 09:55 - Relazione Annuale dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 10:50 - Unomattina Vitabella 12:00 - La prova del cuoco 13:30 - TG 1 - Economia 14:10 - Verdetto Finale 15:15 - Un caso d'inganni 16:50 - TG - Parlamento 17:00 - TG 1 17:15 - Heartland 18:00 - Il Commissario Rex 18:50 - Reazione a catena 20:00 - TG 1 07:31 - L'Albero Azzurro 07:50 - Agente speciale Oso 08:15 - La casa di Topolino 08:40 - Manny Tuttofare 09:00 - La compagnia dei Celestini 09:25 - Inazuma Eleven 09:45 - Il ritorno di Jackie Chan 10:10 - Le nuove avventure di Braccio di Ferro 10:20 - La complicata vita di Christine 10:40 - Tg2 Insieme Estate 11:25 - Il nostro amico Charly 12:10 - La nostra amica Robbie 13:00 - Tg 2 13:30 - Tg2 - E...state con Costume 13:50 - Medicina 33 14:00 - Rai Sport - Dribbling Europei 2012 14:45 - Senza Traccia 15:30 - Guardia Costiera 16:15 - The Good Wife 17:00 - One Tree Hill 17:50 - Rai TG Sport 18:15 - Tg2 18:45 - Cold Case 19:35 - Ghost Whisperer 06:10 - News 06:30 - Il caffè di Corradino Mineo 07:00 - TGR Buongiorno Italia 07:30 - TGR Buongiorno Regione 08:00 - Agorà 10:00 - Rai Parlamento 10 minuti di... 10:10 - Rai 150 anni. La Storia siamo noi 11:10 - Tg3 Minuti 11:15 - Agente Pepper 12:00 - TG3 12:01 - Rai Sport Notizie 12:25 - Tg3 - Fuori TG 12:45 - Sabrina vita da strega 13:10 - La strada per la felicita' 14:00 - Tg Regione - Meteo 14:20 - TG3 14:50 - TGR Piazza Affari 14:55 - TG3 - L.I.S. 15:00 - La casa nella prateria 15:50 - Il lungo duello 17:30 - Geo Magazine 2012 19:00 - TG3 - Tg Regione 20:00 - RaiSport Stadio Europa 20:10 - Le storie - Diario italiano 20:25 - Blob 06:00 - Prima pagina 07:58 - Borse e monete 08:00 - Tg5 - Mattina 08:36 - Una casa per mamma e papà Robby e Louise hanno rispettivamente cinque e sette anni, ma gia alla loro età capiscono i problemi finanziari dei genitori. in qualche maniera cercano di aiutare i genitori ad avere soldi... 10:00 - Tg5 10:05 - Meteo 5 11:00 - Forum 13:00 - Tg5 13:39 - Meteo 5 13:41 - Beautiful 14:10 - Centovetrine 14:45 - Pomeriggio cinque cronaca 16:45 - Tg5 - 5 minuti 16:51 - Inga Lindstrom - La signora del faro 17:45 - Tgcom 17:46 - Meteo 5 18:45 - Il Braccio e la Mente 19:45 - Il Braccio e la Mente 20:00 - Tg5 06:20 - Media shopping 06:35 - Media shopping 06:50 - Magnum P.I. 07:45 - Più forte ragazzi 08:40 - Sentinel 09:50 - Monk 10:45 - Ricette di famiglia 11:25 - Anteprima Tg4 11:30 - Tg4 11:55 - Meteo 12:00 - Cuore contro cuore 12:55 - Distretto di Polizia I 13:50 - Il tribunale di Forum - Anteprima 14:05 - Sessione pomeridiana: il tribunale di forum 15:10 - Wolff un poliziotto a Berlino 16:05 - My Life - Segreti e passioni 16:40 - Inferno bianco 17:07 - Tgcom 17:10 - Meteo 18:50 - Anteprima Tg4 18:55 - Tg4 19:31 - Meteo 19:35 - Ricette di sera 19:45 - Tempesta d'amore 06:30 - Il mondo di Patty 07:20 - Hannah Montana 07:45 - Hannah Montana 08:10 - Charlotte 08:40 - Heidi 09:10 - Una spada per Lady Oscar 09:35 - Kiss me Licia 10:05 - Occhi di gatto 10:30 - Dawson's Creek 11:30 - Dawson's Creek 12:25 - Studio aperto 12:58 - Meteo 13:02 - Studio sport 13:40 - Futurama 14:10 - I Simpson 14:35 - What's my destiny Dragon ball 15:00 - Gossip girl 15:55 - Le cose che amo di te 16:45 - Mammoni - Short 17:10 - Friends 17:35 - Mercante in fiera 18:30 - Studio aperto 18:58 - Meteo 19:00 - Studio sport 19:25 - C.S.I. New York PR IM A SE RA TA 20:30 - Affari tuoi Gold 21:20 - Sister Act 2 - Più svitata che mai Deloris torna da Las Vegas, finendo nel convento delle suore di Santa Caterina, nel centro di san Francisco. 21:25 - Tg1 60 Secondi 20:25 - Estrazioni del Lotto 20:30 - Tg2 21:05 - La spada della verità - con CraigHorner, BridgetRegan, BruceSpence 22:00 - La spada della verità 22:40 - Supernatural 20:35 - Un posto al sole 21:05 - Ballarò - Floris affronta i temi più scottanti dell'agenda politica italiana. In studio i portavoce dei partiti, giornalisti ed esperti approfondiranno le questioni più importanti. 23:35 - TG3 Regione 20:30 - Meteo 5 20:31 - Veline 21:10 - Dr House - Medical division - Al Plainsoboro viene ricoverata Emily, una bambina di sei anni affetta da una rara malattia genetica e... 21:50 - Dr House - Medical division 20:25 - La signora in giallo - J.B.Fletcher è un'affermata scrittrice di gialli che continua a vivere nella natale Cabot Cove. Oltre che dalla sua penna, i crimini avvengono anche... 21:10 - Ancora 48 ore 21:52 - Tgcom - Meteo 20:20 - C.S.I. New York 21:10 - Mammoni - Chi vuole sposare mio figlio? - Protagoniste delle prime quattro puntate, senza conduttore, saranno mamme e suocere di tutta Italia. Selezioneranno fidanzate per i loro figli tra... 20:30 - Otto e mezzo 21:10 - Maledetto il giorno che t'ho incontrato - Bernardo frequenta un analista perché, dopo essere stato lasciato dalla sua compagna Adriana, soffre di depressione e ipocondria... 23:25 - Tg2 23:40 - Terre meravigliose 00:25 - Rai 150 anni. La Storia siamo noi 01:20 - Rai Parlamento Telegiornale 01:30 - Hawaii Five-0 02:20 - Meteo 2 23:20 - Passaggio a Nord Ovest 00:25 - TG 1 - NOTTE 00:55 - Che tempo fa 01:00 - Sottovoce 01:30 - Rai Educational - Real School Salute - I prodotti ittici 23:40 - Tg3 Linea notte 00:15 - Correva l'anno 01:00 - Meteo 3 01:10 - Rai Educational 01:35 - Prima della Prima 02:05 - Fuori Orario. Cose (mai) viste 23:30 - Biagio Antonacci - Colosseo 01:30 - Tg5 01:59 - Meteo 5 02:00 - Veline 02:45 - Quai 05:15 - Tg5 23:15 - Cinema d'estate 23:17 - L'ultima missione 00:03 - Tgcom 00:06 - Meteo 01:50 - Tg4 - Night news 02:15 - La pecora nera 23:20 - L'Italia che funziona 23:45 - Scary movie 4 00:19 - Tgcom 00:22- Meteo 01:30 - Nip/tuck 02:20 - Saving Grace 23:25 - La valigia dei sogni 00:05 - Tg La7 00:10 - Tg La7 Sport 00:15 - Halifax - Unità Speciale 02:05 - Movie Flash 02:10 - N.Y.P.D. Blue 21.05 ATTUALITÀ Ballarò 11.10 ATTUALITÀ L'aria che tira RAI 1 ORE 21.20 SISTER ACT 2 PIÙ SVITATA CHE MAI con KathyNajimy, BernardHughes, MaryWickes - regia di BillDuke (Usa) - 1993 Deloris torna da Las Vegas, finendo nel convento delle suore di Santa Caterina, nel centro di san Francisco. La scuola cade a pezzi, non ci sono soldi e i piccoli alunni sono delle pesti irrecuperabili..ma Deloris risolverà tutti i problemi, con la sua simpatia ed il suo modo di fare... RETE 4 ORE 21.10 ANCORA 48 ORE con NickNolte, EddieMurphy, BrionJames - regia di WalterHill (Usa) - 1990 Jack Cates, ispettore della polizia di San Francisco dal carattere non propriamente docile e piuttosto violento, è da tempo sulle tracce di un boss della droga che si fa chiamare Iceman. Durante un conflitto a fuoco con un gruppo di sicari di Iceman, Cates ne uccide uno. E da quel momento iniziano i guai per il poliziotto. Infatti le prove che il sicario ucciso fosse effettivamente armato e pericoloso scompaiono durante l'inchiesta. L'ispettore viene perciò... ITALIA 1 ORE 23.45 SCARY MOVIE 4 con Leslie Nielsen, Carmen Electra , Anna Faris - regia di David Zucker (Usa) - 2006 Cindy Campbell deve prendersi cura di una vecchia signora nella sinistra "Grudge House". La ragazza scopre che la casa è infestata dal fantasma di un bambino. Intanto si innamora ricambiata di Tom Ryan, il suo vicino, che da solo si prende cura dei suoi figli. Ma il mondo viene attaccato da Tr-iPods, giganti che distruggono tutto ciò che incontrano. Tom fugge con i suoi... LA 7 ORE 21.10 MALEDETTO IL GIORNO CHE T'HO INCONTRATO con Carlo Verdone, Margherita Buy, Elisabetta Pozzi, - regia di Carlo Verdone (Italia ) - 1992 Bernardo e Camilla si conoscono dall'analista. Lui è romano, trapiantato a Milano, fa il critico rock e coltiva la speranza di arrivare a scrivere un libro su Hendrix. Lei è milanese e vive a Milano, fa l'attrice, ma è un'insicura. Lei fatalmente s'innamora (è il trasfert) dell'analista, Bernardo la sconsiglia e alla fine... 06:00 - Tg La7/Meteo/Oroscopo/Traffico 06:55 - Movie Flash 07:00 - Omnibus 07:30 - Tg La7 09:45 - Coffee Break 11:10 - Ti ci porto io (R) 12:30 - I menù di Benedetta (R) Il nuovo programma di Benedetta Parodi è in onda dal lunedì al venerdi' alle 12.25. Da uno studio accogliente come casa sua, Benedetta prepara ogni giorno un menù di 5 portate ed una ricetta speciale pernsata per i più piccoli. Idee per abbellire la nostra tavola e per rendere ancora più invitanti i piatti proposti. 13:30 - Tg La7 14:05 - Movie Flash 14:10 - Exodus (2a parte) - PaulNewman, EvaMarieSaint 16:10 - L'Ispettore Barnaby 18:00 - I menù di Benedetta (R) 18:55 - Cuochi e fiamme 20:00 - Tg La7 Televisioni leTrame
24 Martedì 26 giugno 2012 di ANDREA IACONO UNA notizia buona e una cattiva per gli studenti dell'Uni versità Mediterranea. Per l'anno prossimo non servirà più la media voto (abbassata da 27 a 26 l'anno scorso) per aspirare ad un posto nel residence universitario di via Manfroce, le graduatorie verranno stilate esclusivamente sulla base deicrediti; allo stessotempo, però,resta intattala media voto del27 quale requisito essenziale per poter ottenere ildiritto allaborsa distudio. Sono le due facce del bando unico dei concorsi per il diritto allo studio per l'anno accademico 2012/2013 che troveranno posto nel documento che verrà discusso e approvato (per poi essere pubblicato) nelle sedute odierne di Senato accademico eConsiglio diamministrazione, convocate dal rettore Massimo Giovannini nei locali del Rettorato di via Diana, rispettivamente alle 9 e alle 15. E sono il frutto dei tagli del 30% sul diritto allo studio operato dalla Regione Calabria e del 20% sul fondo integrativo deciso dal Ministero dell'Uni versità, che fanno sì che per l'anno prossimo la torta ripartita tra i quattro atenei calabresi ammonti a 4 milioni e 900mila euro a fronte dei 7 milioni e rotti del passato. Nell'attesa che da Bruxelles arrivi l'ok dell'Autorità di vigilanza dell'Unione Europea che integri il Fondo per il diritto allo studio con i tre milioni circa liberati dal Piano Risorse Umane. Alla Mediterranea tocca il 27% del totale, cioè 1.306.800 euro, nel quale non sono compresi i finanziamenti concessi all'Università per stranieri “Dante Alighieri”, che per la primavolta hachiesto e ottenuto di svincolarsi dalla Mediterranea, che invece continua ad accomunare il resto delle istituzioni di alta formazione cittadine quali il Conservatorio musicale “Francesco Cilea”, l'Accade mia di Belle arti, la Scuola superiore per mediatori linguistici, l'Istituto superiore di scienze religiose “Monsignor Vincenzo Zoccali”. Pergli studenti di questi centri, invece, gli effetti dei tagli regionali e ministeriali si avràsul numero delle borse di studio, contingentato del 20%. Il secondo ateneo della città, guidato dal rettore Salvatore Berlingò, quindi, gestirà autonomamente i 60mila euro destinati dalla Regione attraverso un proprio bando. A mettere nero su bianco le nuove disposizioni per il diritto allo studio degli universitari calabresi, ci ha pensato l'incon trodi ieria Catanzarotra ivertici delle quattro università accompagnati dai rispettivi rappresentanti degli studenti. Oggi al Rettorato di via Diana gli organi collegiali di governo dell'ateneo reggino daranno seguito a quanto stabilito. Intanto gli studenti reggini accolgono con un certo ottimismo le notizie arrivate da Catanzaro. «Quello dell'az zeramento della media per averdiritto alposto lettonella Casa dello studenteè un risultato importantissimo considerati i disservizi che andremo adevitare a tantissimi colleghi - dichiara soddisfatto Salvatore Palermo, presidente del massimo organo di rappresentanza studentesca Purtroppo l'abbattimento della media per le borse di studio è stato impossibile per i fondi ridotti, ma in compenso il bando presenterà chiarimenti approfonditi per gli studenti, specie nelle competenze fiscali di Unicredit». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Un gruppo di studenti all'Università Mediterranea Chiusa una settimana calda nell'antico borgo di Pentedattilo Il Museo delle tradizioni popolari apre le porte e mostra i suoi tesori Festa tra le vie di Pentedattilo Marcianò: «La solidarietà è un significativo atto educativo per la crescita della società civile» L'Avis presenta il bilancio sociale SI è appenaconclusa una settimana “calda” a Pentedattilo con l'intero borgo coinvolto nei preparativi dell'inizia tiva di apertura al pubblico del piccolo Museo delle Tradizioni Popolari realizzato grazie al co-finanziamento della Regione Calabria, Asse III, misura 323: Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale - Psr Calabria 2007-2013. In particolare, giovedì mattina, alla vigilia dell'inaugurazione, il Borgo antico è stato oggetto di una visita del Comitato di Soveglianza Psr Calabria 2007/2013, a cui hanno partecipato Maria Merlo Commissione Europea,Maurizio NicolaiAutorità diGestione, referenti della struttura AdG, dirigenti del Dipartimento Agricoltura, Foreste eForestazione dellaRegione Calabria, Rete Rurale Nazionale postazione calabrese, Referenti di Ecosfera-valutatore indipendente, i quali hanno espresso particolare compiacimento nel vedere l'antico borgo fervente di attività, anche grazie ad una attenta e sinergica valorizzazione di risorse pubbliche e private. Quindi, venerdì 22, alle ore 18, allagradita presenza dell'assessore provincialealla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo, del vicesindaco di Melito Porto Salvo Nastasi, degli assessori Benedetto e Latella, e del consigliere Russo, haavuto luogo il simbolico taglio del nastro del MuTraP. Santo Marra, curatore del piccolo museo, ha prima illustratoil meticoloso lavoro di ricerca che ha portato al reperimento e alla organizzazione degli antichi oggetti della tradizione contadina e d'uso domestico nella sala espositiva, proseguendo con la descrizione delle numerose attività che gravitano attorno al MuTraP (http://www.borghisolidali.it/). A seguire il presidente Toscano dellaPro Pentedattilo onlus e il direttore Polimeni dei Borghi Solidali, che hanno sottolineato il significato che il piccolo museo costituisce quale ulteriore tassello nel recupero dell'antico borgo, esprimendo soddisfazione nel lavoro che si sta svolgendo sul territorio per creare una coscienza di sviluppo sostenibile, basata sui valori “ecologia, legalità, solidarietà”. A tale proposito non poteva mancareuna battutasullaCentrale a Carbone di Saline Joniche in merito alla notizia dell'ap provazione del Decreto VIA proprio quando, contemporaneamente, lo stesso Governo era presente a Rio de Janeiro e passava all'attenzio ne il programma di Rio + 20, summit delle Nazioni Unite che si è riunito dal 20 al 22 giugno, incentrato su sviluppo sostenibile, attenzione all'ambiente, energia alternativa, riduzione CO2 e uso delle risorse, anticipando tra l'altro alcuni deinodi tematici cruciali attorno cui si giocherà prossimamente la partita di Expo Milano 2015. Premio Benvenuto Per Alessia Bianco menzione speciale NELL'AMBITO del prestigioso “International Edoardo Benvenuto Prize tenth edition year 2012”, la giuria, presieduta dal professore ingegnere Jacques Heyman della Cambridge University, ha attribuito la prima menzione speciale al volume "Machinatio. Per una storia della diagnostica architettonica precontemporanea" (2011) di Alessia Bianco. Si tratta di un importante riconoscimento ottenuto da una laureata in "Conservazione" della facoltà di Architettura dell'Università Mediterranea, dottore di ricerca, responsabile tecnico della sezione Sis del Laboratorio Mare del Dipartimento Pau, e assegnista di ricerca Por Calabria Fse 2007/2013, al momento impegnata come visiting scholar researcher presso il Center for Heritage Conservation dell'A&M Texas University-Usa. L'ennesimo successo, quindi, per la comunità scientifica in riva allo Stretto. Borse di studio Sei. Rimanendo in tema di ricerca, con decreto rettorale in corso di registrazione, nei giorni scorsi, sono state assegnate due borse di studio finanziate nell'ambi to della convenzione tra l'ateneo reggino e la multinazionale Sei Spa per lo “sviluppo di un'at tività di studio e ricerca in materia di fonti di produzione di energia convenzionali e rinnovabili, nonché di azioni ed iniziative che possano rappresentare occasioni di sviluppo dell'economia e del territorio calabrese, in termini di competitività, di qualità della vita e dell'ambiente”. I beneficiari sono gli studenti della facoltà di Architettura, Carlo Maria Grande e Fabrizio Familiari. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Oggi la Mediterranea dà l'ok al bando unico: dalla Regione 1.306.800 euro. Novità per gli studenti Diritto allo studio, fondi tagliati L'Università per stranieri si stacca: gestirà autonomamente 60mila euro L'AVIS regionale Calabria presenterà giovedì alle ore 17 presso la sede legale in Caraffa di Catanzaro (davanti campus di Germaneto) il bilancio sociale 2011/2012. L'Avis in Calabria rappresenta la maggiore associazione di volontariato che promuove e gestisce la raccolta del sangue e del plasma garantendo l'autosufficienza per tutti gli ospedali della regione e partecipando anche alla compensazione extraregionale. “L'iden tità e la rendicontazione sono il momento più elevato della presenza pubblica sintetizzata nel bilancio sociale”, così si è espresso il presidenteregionale, il regginoPaoloMarcianò, presentando l'evento, aggiungendo altresì che “la solidarietà che l'Avis esprime è un significativo atto educativo per la crescita della società civile”. Durante la manifestazione saranno consegnate le borse di studio del concorso Avis Scuola - Banca di Credito Cooperativo di Cittanova per l'anno scolastico 2012. Un'autoemoteca dell'Avis Reggio Il dipartimento Pau
46 Martedì 26 giugno 2012 Serie B. Il portiere che piace tanto ai rossoblù Donnarumma al Crotone «Verrei immediatamente» Antonio Donnarumma è nato a Castellammare di Stabia il 7-7-1990 di LUIGI SAPORITO CROTONE – Probabilmente qualche tifoso crotonese, mosso da nostalgia, avrebbe voluto rivedere Aniello Cu tolo in maglia rossoblù dopo la bellissima stagione col Crotone che gli hanno fruttato ben 14 gol e dopo quella di Padova nella quale l'estro so attaccante napoletano si è fermato a quota otto. È bene fare chiarezza su come è andata a finire la comproprietà tra le due società che per Cutolo non hanno trovato un accordo prima della scadenza del 22 giugno. Ma la verità è che nessuna delle squadre avrebbe voluto in squadra Nello Cutolo. E i motivi eccoli spiegati. L'ingaggio di Cutolo col Padova è di circa 300 mila euro all'anno (per dueanni) e la società veneta, dopo un campionato finito con il classico pugno di mosche e dopo aver speso qualcosa come 30 milioni di euro per cercare di essere promossa, ha pensato bene di tagliare tutti gli ingaggi onerosi. E allora piazza pulita compreso Nello Cutolo che se fosse arrivato al Crotone, con quell'ingaggio sarebbe stato un serio problema. Perché l'altra faccia della medaglia è che Cutolo al momento non ha mercato. Ecco allora che il Padova, dopo aver fatto credere a tutti di essere interessataall'at taccante, aveva messo in giro voci circa l'entità della somma da dichiarare in busta chiusa: circa 300 mila euro. Ma i dirigenti del Crotone hanno sentito puzza di bruciato e capito dove poteva essere la trappola (perché di trappola si è trattata) hanno pensato bene di mettersi con lespalleal sicuro.Alla fine il Padova ha scritto solo 61 mila euro (ben lontano dai 300mila paventati) mentre il Crotone non dichiarato alcunché, zero euro. Superato questo ostacolo (in effetti però la dirigenza rossoblù si è dovuta accontentare delle briciole mascegliendo il male minore) adesso si passa all'allesti mento del resto della squadra. Che per l'80% è già al completo. Mancano i portieri, qualche altro difensore e un paio tra centrocampisti e attaccanti. Capitolo portieri. Antonio Donnarumma, 21enne proveniente da Gubbio ma scuola Milan, potrebbe essere il nuovo estremo difensore rossoblù. E lo stesso Donnarumma non nasconde l'entusiasmo. «A Crotone ci verrei immediatamente anche perché sono rimasto favorevolmente impressionato sia dalla squadra che dal pubblico. Una squadra - ricorda Donnarumma - che contro di noi, sia allo Scida che al Berbetti, non ha mai mollato niente. Infatti in Calabria perdemmo allo scadere con un gol di Djuric e in casa addirittura nel recupero incassammo il pareggio di Caetano Calil su rigore. Leggo e sento dell'in teressamento del Crotone, del presidente e del direttore sportivo. Sono onorato che il Crotone stia pensando a me e se vestirò la maglia rossoblù farò di tutto per ripagare la fiducia e l'attenzione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Sport Calcio Serie B. A luglio diventerà amaranto e arriverà anche il difensore Di Bari. Vicini Sciaudone e Chiaretti Reggina, finalmente Dionigi Il tecnico ha rescisso con il Taranto. Tra oggi e domani verrà ufficializzato Il tecnico Davide Dionigi. A breve verrà ufficializzato il suo ingaggio BREVI Empoli, Sarri è il nuovo allenatore EMPOLI — L´Empoli ha reso noto che Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della prima squadra. Sarri, nato a Napoli il 10 Gennaio 1959, ha allenato in passato squadre come Sansovino, Sangiovannese, Pescara, Arezzo, Avellino, Verona, Perugia, Grosseto, Alesandria e Sorrento. Con il Sansovino in tre anni ha portato la squadra dai dilettanti alla C2 (vincendo anche la coppa Italia di D) e con la Sangiovannese ha ottenuto una promozione in C1. La presentazione del nuovo tecnico avverrà nei prossimi giorni. Spezia e Verona su Paulinho MILANO – Paulo Sergio Betanin meglio noto come Paulinho è il grande sogno di due delle principali candidate alla promozione. Infatti sul bomber del Livorno sono piombate Spezia ed Hellas Verona. I liguri in maniera più diretta, offrendo un ricco triennale da 325mila euro a stagione all'attaccante brasiliano. Mentre gli scaligeri stanno lavorando sottotraccia. Entrambe però vogliono il classe '86 e Spinelli già si frega le mani, pronto a scatenare un'asta per il suo gioiello. Il Lecce potrebbe perdere Di Michele LECCE – Dopo Serse Cosmi (a un passo dall'accordarsi con il Siena), il Lecce potrebbe perdere un altro uomo simbolo della scorsa stagione, l'attaccante David Di Michele. Sulla punta, in scadenza di contratto con i salentini, è tornato forte l'interesse da parte del Chievo. di RINO TEBALA REGGIO CALABRIA – La Reggina, tra oggi e domani, annunceràDavide Dionigi. Il nuovo tecnico è stato svincolato proprio ieri dal Taranto ed è libero di accasarsi in riva allo Stretto, alla guida della Reggina. Il presidente D'Addario non ha potuto fare a meno di rescindere il contratto col suo allenatore che era legato al club pugliese fino al 2016. Entrambi si sono lasciati con soddisfazione. In ognicaso, è stato unbel gestoquello delmassimo dirigente rossoblu che, adesso, deve cercare di risolvere i problemi della sua società vicina al fallimento. Dionigi sta per concludere il corso di allenatore di serie A e B a Coverciano, ma potrebbe essere annunciato anche subito dalla società amaranto che con lui dovrà costruire la squadra della prossima stagione. Concluse le trattative relative alle comproprietà, infatti, siapresubito ilmercatoveroe proprio estivo anche per la Reggina che a metà luglio comincerà la stagione con le ritualivisite medichee lapreparazione precampionato al Centro diSant'Agata. Dionigi ha giàdato delleindicazioni ai nuovi dirigenti sul tipo di squadra da costruire ed è in quella direzione che Lillo Foti ed i suoi collaboratori si muoveranno. Insieme a Dionigi, arriveranno dal Taranto i collaboratori del trainer ed alcuni giocatori. Lo staff tecnico sarà composto dalvice Sibila no, dai preparatori Spagnulo eRedavid e dal preparatore fisico Le Pera. Dionigi è atteso presto a Reggio per la firma del contratto e per la presentazioneaitifosi, nellavestediallenatore dopo aver militato nella società amaranto come calciatore. Dal Taranto arriverà anche il difensore Di Bari. L'accordo è biennale, il giocatore dovrebbe essere ufficializzato a luglio. La Reggina potrebbe accordarsi anche con Sciau done, un centrocampista, e Chiaretti, un attaccante, entrambi giovani, se il club ionico dovesse fallire. In attacco, la società punta su Comi del Milan, mentre per il portiere, dopo il forfait di Bremec che ha preferito il Grosseto, ci sarà un tentativo per Guarna e probabilmente, anche per Campagnolo che a Reggio tornerebbe volentieri. Sempre per ciò che concerne il reparto avanzato, il Genoaha esercitato la controopzione su Ragusa, ma c'era attesaper saperese cipotessero essere dei margini per riproporre ilrinnovo dellacomproprietà. Non è stato così, il Genoa sembra aver deciso di trattenere il giocatore che potrebbe vestire la maglia rossoblu nella prossima stagione oppure, diventare oggetto di scambio col Pescara che ha espresso un certo interessamento nei suoi confronti. Per quanto riguarda le cessioni che, in ogni caso, precederanno gli acquisti, la Reggina potrebbe annunciare Bo nazzoli al Novara. Il bomber avrebbe preferitoun'avventu ra all'estero, ma l'interesse del Novara che vuole tornare subito in A, potrebbe convincerlo a rinviare l'accordo col Levante, società che potrebbe ripiegare su un altro elemento amaranto, Stuani, molto ricercato in Spagna. Dopo la buona stagione col Racing Santander, anche lo Sporting Gijon è molto interessato al centravanti e l'Elche,ma il Levante, società con cui ha già militatoper unastagione, è in leggero vantaggio. Con tantiattaccanti inuscita, non scema l'interesse della Reggina per Pavoletti del Genoa, lo scorso anno al Lanciano. L'attaccante ha contribuitoalla promozionedellasquadra abruzzese in coppia con Sarno che lo consiglia alla sua società. La coppia potrebbe essere ricostituita a Reggio. La lineaoffensiva dellaReggina, con le cessioni di Bonazzoli e Ragusa, più quelle probabili di Ceravolo (Sampdoria) e Alessio Viola, potrebbe cambiare volto. La Reggina è già in movimento e deve pensare in anticipo anche al centrocampo, ingaggiando anche un esperto centrale che detti i tempi davanti la difesa. Potrebbero essere utili anche due cursori che sostituiscano Rizzo (Ge noa) e Barillà (Pescara), uomini mercato importanti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Pr omozione. A rischio l'iscrizione Torretta, futuro incerto Intanto il ds Turco lascia «Ma è solo un arrivederci» di ANTONIO FRANCO CRUCOLI –Luci e ombre per il calcio calabrese, allo stato attuale sono in tante le squadre che non conoscono il proprio futuro, si parla di società pronte a lasciare tutto in mano al Comune e altre pronte a vendere il titolo, insomma non è periodo brillante per il dilettantismo calabrese. Tra le società in difficoltà spunta anche il Torretta, anche se c'è da dire che risulta tra le poche società calabresi ad aver saldatofino all'ultimo mese gli stipendi relativi alla scorsa stagione, e questo deve essere motivo di grande orgoglio. Però, qualcosa sta cambiando come conferma il ds Turco. «Attualmente la situazione è ferma non ci sono novità, la società attuale dopo il grande lavoro svolto nella stagione passata dove dopo un inizio turbolento, è riuscita a fare miracoli allestendo una formazione di tutto rispetto che se fosse partita dall'inizio avrebbe lottato per i primi posti. Alla fine è stato un campionato soddisfacente, siamo terminati settimi nonostante siamo stati deturpati di tre punti per unerrore mai dimostrato. Turco poi si sofferma sui piani futuri. «La situazione ancora è incerta, fino ad oggi abbiamo lavorato bene, una società composta da poche persone ma sempre attente alle esigenze deipropri tesserati. Ora davvero non sappiamo che fare, i soldi sono sempre meno,come sappiamonelcalcio non c'è nessun ritorno, si fa tutto per passione, quella non manca è vero, però mancano al momento altre basi». Il ds, parla infine della sua situazione personale. «Da parte mia credo di lasciare almeno un anno, dopo sei stagioni vissute intensamente con la squadra del mio paese, la squadra per cui faccio il tifo da sempre. Come in tutte le storie c'è un inizio ed una fine, e ora credo sia arrivato il momento di dire basta, ma non è un addio, è forse solo un arrivederci, magari se e quando deciderò di tornare, lo farò con molta più voglia, però ora non me la sento di continuare, ho bisogno di staccare la spina». Turco conclude con alcuni ringraziamen ti. «Ci tengo in primis a ringraziare il tecnico che tanto ha dato a questa squadra, ha mostrato ancora una volta di meritare altre categorie. Poi grazie a tutti i ragazzi se sono scesi in campoper questa maglia, che l'hanno onorata dall'inizio alla fine, in particolare mi soffermo sul capitano Angelo Grasso, un calciatore di ben altre categorie ma prima ancora un grande uomo di sani principi. Ha sempre mostrato amore per questi colori, quest'anno ci ha deliziato contantebelle giocate, èstato cannoniere del torneo con ben 26reti,in passatohaancherifiutato la D pur di restare a Torretta e anche quest'anno ha offerte importanti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Errore dei nerazzurri: 8 cambi anziché 7 Giovanissimi, vittoria a tavolino contro l'Inter Semifinale con il Napoli REGGIO CALABRIA – Col po di scena alla “finl eight” in toscana. Il pullman che stava riportando a Reggio i giovanissimi della Reggina, ha fatto inversione di marcia ed è rientrato a Chianciano.La Regginanonostante la sconfitta contro l'Inter è arrivata prima in classifica e si è qualificata. L'Inter si è qualificata ugualmente, ma piazzandosi al secondo posto. A farne le spese,invece, è statala Juventus, eliminata dal torneo, perché finita terza in classifica con grande sorpresa di tutti. Com'è potuto succedere un fatto del genere e che in una notte, la situazione si sia nuovamente ribaltata? Una sostituzione in più dell'In ter, 8 elementi, anzichè i 7 consentiti dal regolamento, ha portato ad una irregolarità tecnica rilevatadalla società amaranto. Il ricorso della Reggina è stato accolto e ieri mattina è arrivata la lieta notizia cheha sovvertito l'ordine della graduatoria finale, essendo stata assegnata alla Reggina la vittoria a tavolino contro l'Inter. Due episodi clamorosi, quindi, hanno portato la squadra di Emilio Belmonte in semifinale: la vittoria insperata contro la Roma, per 4-1, nella seconda partita, che ha riaperto i giochi, e l'errore tecnico dell'Inter nella terza ed ultima gara, che hacompletato l'opera in favoredei giovanissimireggini. Morale della favola, la Reggina che ha chiuso il suo girone, al comando della classifica, affronterà il Napoli, oggi pomeriggio, alle 18, a Montepulciano, mentre l'Inter disputerà il derby col Milan (primo nel suo girone), oggi alla stessa ora, a San Quirico D'Orcia. Se la Reggina dovesse farcela, ed ha tutte le carte in regola per qualificarsi, potrebbe ritrovarsi in finale il Milan o, addirittura, la stessa Inter ancora una volta, col dente avvelenato. Chissà, in caso di finale traamaranto enerazzurri, a chi sarà affidata la conta delle sostituzioni in casa interista. r. t. ©RIPRODUZIONE RISERVATA «Ringrazio il tecnico e tutti i giocatori»
40 Martedì 26 giugno 2012 Un momento della passata edizione di “Estate ragazzi” di PIERO CATALANO POLISTENA – Domani pomeriggio prenderà il via l'edizione 2012 di “Estate Ragazzi”, ultra ventennale manifestazione organizzata dall'Associazione “Il Samaritano” di Polistena e dalla Parrocchia del Duomo cittadino. Da ormai 24 anni, quasi un quarto di secolo, nel periodo estivo la parrocchia di Santa Marina Vergine si trasforma in una specie di laboratorio all'aperto dove bambini e ragazzi, oltre cinquecento iscritti anche nell'edizione che sta per partire, imparano ad affrontare la vita attraverso esperienze entusiasmanti grazie a tantissimi giovani che affiancano gli adulti, saranno impegnati infatti oltre aiparroci del Duomo anche genitori e laici, «cheogni anno - sottolinea don Pino Demasi - rispondono con generosità ed entusiasmo alla chiamata della loro comunità. Senza guadagnarci niente, rinunciando alle loro vacanze, impegnando tempi e risorse, oltre un centinaio di giovanissimi anche quest'anno, imparano la passione educativa sul campo ed entrano da protagonisti nella società, consegnando alla città un'esperienza che è diventata simbolo dell'estate polistenese. Il tema di quest'anno “Gira …gira…u piroci! Alla scoperta di un mondo perduto. Il ri-giro di Polistena in 30 giorni” - aggiunge il parroco del Duomo - intende aiutare i ragazzi a riscoprire i valori autentici dei nostri padri per costruire una città a misura d'uomo. Sarà quindi la riscoperta deigiochi antichi ad aiutare i ragazzi ad immergersi nell'antica civiltà polistenese». Diverse le iniziative previste nel corso dell'Esta te Ragazzi, a cominciare dalle Olimpiadi dei giochi antichi che si svolgeranno il 13 luglio e che saranno dedicati al maestro Francesco Laruffa, l'au tore del “Di zionario Calabrese - Italiano”, nel quarantesi mo anniversario della morte, olimpiadi patrocinati dalla famiglia Laruffa, segneranno il momento culminante di questa riscoperta. Anche in questa edizione l'Estate Ragazzi vuole essere una palestra di educazione alla legalità. Per questo motivo, parte integrante della manifestazione sarà l'incontro con altre persone che vengono da contesti diversi e con testimoni del nostro tempo. Passeranno dall'Estate Ragazzi anche i giovani provenienti da tutta Italia presenti in questo periodo a Polistena grazie ai campi di lavoro che “Li bera” ha organizzato sui terreni confiscati alla mafia e gestiti dalla Cooperativa “Valle del Marro – Libera Terra”. Oltre ai ragazzi di “Estate Liberi”, saranno ospiti per due giornate un gruppo di ragazzi dello Zen di Palermo ed un altro gruppo di coetanei di Modena. Ma i partecipanti all'Estate Ragazzi avranno l'opportunità anche di ascoltare e di confrontarsi con personalità significative impegnate nel mondo dello sport, delle istituzioni e della lotta alla mafia. Significativo in questo senso l'incontro che i ragazzi avranno con il magistrato di Palermo Antonio Ingroia, il quale la sera del 16 luglio parteciperà anche ad un pubblico dibattito aperto alla città in piazzetta XXI marzo. Unaserie di iniziative sono previste inoltre per il 19 luglio, ventesimo anniversario della morte di Paolo Borsellino. Lo spettacolo finale che, nell'anfiteatro comunale, il 21 luglio, alla presenza delle autorità e di tutti i cittadini, vedrà protagonisti, tutti i partecipanti all'Estate Ragazzi, segnerà la fine di una ennesima, entusiasmante avventura. ©RIPRODUZIONE RISERVATA di ANGELA STILLISANO SINOPOLI- L'istituto comprensivo di Sinopoli, dal prossimo anno inglobato a quello di Sant'Eufemia d' Aspro monte, chiude brillantemente il suo percorso storico con una carrellata di attività di grande interesse, testimonianza dell'efficacia dell'of ferta formativa svolta dalla scuola nel corso degli anni. Tra queste attività meritano una degna menzione per la valenza didattica e culturale la realizzazione di un giornalino scolastico, realizzato, sotto la guida della professoressa Cettina Chirico, dagli alunni della seconda classe della scuola secondaria di primo grado e la partecipazione e successiva premiazione al concorso “Zalex, arte e regole”, promosso da Energiecalabria, per la valorizzazione e il rispetto delle regole. Sulla base di questo slogan, ispirato a Zaleuco primo legislatore occidentale, i giovani studenti della prima classe secondaria di Sinopoli, hanno realizzato in modo stupefacente dei disegni artistici grazie ai quali sono stati premiati da una competente giuria di esperti del mondo della cinematografia e non solo, nei giorni scorsi presso l'auditorium di Locri. Il giornalino rappresenta un elemento indispensabile della comunicazione ed un ambiente fecondo per poter esprimere vari tipi di scrittura, per questo è stato portato avanti dalla docente Chirico. Il giornalino dal titolo “Lavoce degli studenti”, ha coinvolto con passione tutti i ragazzi, permettendo loro di trattare gli argomenti più stimolanti e di esprimere la loro creatività nella scrittura e nell'uso del pc. Al contempo ha reso fruibili ai lettori e soprattutto alle famiglie la possibilità di visionare l'esperienza scolastica. Gli studenti hanno lavorato e cooperato, ognuno nel suo piccolo, al raggiungimento dell'obiettivo comune con motivazione ed interesse, migliorando le proprie competenze linguistiche e le conoscenze informatiche. Grazie a questo spazio tutti hanno potuto far sentire la loro voce veicolata con la trattazione di esperienze personali, di argomenti d'attualità, poesie. «Il lavoro -hanno affermato gli alunni - è stato faticoso ma alla fine siamo fieri ed orgogliosi di aver realizzato qualcosa di grandioso». ©RIPRODUZIONE RISERVATA di NICOLA ORSO GIOIA TAURO – “Famili smo e interesse generale”è stato il tema con cui si è aperta, sabato scorso, la rassegna culturale estiva del Circolo del tennis “Gioia 1974”. Chiamati a relazionare suquesto complesso argomento, due noti studiosi: Rocco Sciarrone, sociologo gioiese trapiantato aTorino, docentepresso l'ateneo del capoluogo piemontese, e Fulvio Librandi, che insegna Antropologia culturale all'uni versità della Calabria. Nella sua introduzione Francesco Sofia, presidente del sodalizio sportivo, ha fatto un breve excursus sul cosiddetto “familismo amorale” prendendo spunto dal libro “Le basi morali di una società arretrata”, del sociologo americano Edward C. Banfield, opera che è stata al centro di tutta la discussione.«Anche igesti apparentemente più ininfluenti - ha detto fra l'altro Sofia - sono la risultante di atteggiamenti che nulla hanno a che fare con la convivenza civile, bensì sono riconducibili ad un sistema di vita amorale, divenuto culturalein sensoantropologico». Nel suo intervento ilprofessore Sciarrone ha ribadito che «il familismo amorale è stato, frequentemente, oggetto di studio all'estero, perché si è sempre voluto cogliere alcune specificità dell'Italia rispetto ad altri paesi, come se qui da noi, soprattutto nel Meridione, tale fenomeno faccia parte di un qualcosa che è scritto nella nostra natura. Io non credo che sia questo il punto, ma penso - ha precisato - che il problema stia nel concetto di bene collettivo. Ciò che è fondamentale è riuscire a crearearmonia tragliinteressi prettamente privati e gli interessi generali». Il microfono è poi passato al professor Librandi: «Anche oggi denunciare il familismo significa, spesso, denunciare il familismo degli altri. Nel complesso viene fuori un Sud come “un paradiso abitato da diavoli”. L'idea di familismo nonimmobilizza inunadefinizione una cultura, ma ne coglie ciò che la rende tale. La solidarietà familiare non necessariamente è in contrasto con lo spirito pubblico, per cui una discussionecorretta sullafamiglia, sulle possibili forme di famiglia, può e deve diventare un elemento pedagogico interessante». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Operazione d'innesto voluta da “Aura Loci” “Sempre Olivarella” Issata la nuova pianta Oltre cinquecento gli iscritti per l'edizione 2012 organizzata dalla parrocchia di Santa Marina Vergine “Estate ragazzi”, è tutto pronto Don Pino Demasi: «Aiutiamo i giovani a riscoprire i valori dei nostri padri» Danni ambientali limitati Nuovo sistema per il recupero dei reflui oleari GIOIA TAURO –In occasione dell'as semblea dei soci Apor Soc. Coop., che si svolgerà il prossimo 29 giugno il presidente Rocco Rotolo porterà a conoscenza dei soci, l'attività che è in corso di attuazione, con la quale si stanno portando avanti interessanti studi e ricerche. In particolare, Rotolo annuncerà lo stato attuale della ricerca per l'identificazione dei sistemi integrati e tecnologici e le fasi o sequenze innovative per il recupero dei sottoprodotti nella filiera olivicola olearia. «E' interessante - ha detto Rotolo-che questoprocessoprevede oltre il recupero di acqua, anche quello di eventuali composti alternativi ed utili come i biocomponenti. Questi processi sono interessanti per gli effetti che hanno sulla riduzione dell'impatto ambientale dei reflui finali, che prevedono anche la diminuzione dei volumi e la relativa biocompatibilità ambientale. L'Apor - ha aggiunto Rotolo - da diversi anni che sta portando avanti questo progetto con soddisfacenti risultati intermedi. E'stato messo a punto quindi, un sistema di depurazione delle acque di vegetazione, che partendo dairefluioleari, siarrivaadottenere acque pulite da riutilizzare e rimettere nei vari cicli produttivi. Inoltre concluse Rotolo, è possibile recuperare dal trattamento delle acque anche biocomponenti, come ad esempio polifenoli, da impiegare per la produzione di sostanza nutraceutiche». Durante l'assemblea è prevista la discussione sulbilancio consuntivo al 31 dicembre 2011 e la determinazione delle quote associative. m.a. ©RIPRODUZIONE RISERVATA di GIUSEPPE BOVA PALMI – L'operazione ribattezzata “Sem pre Olivarella”, fortemente voluta dall'as sociazione “Aura Loci”di Palmi, ha avuto nella giornata di ieri il suo culmine. Dal portodi Taureanaèpartita unacarovana di barche, guidate da quella che trasportava la pianta d'ulivo, alla volta dello scoglio, dove infine sono giunte le imbarcazioni che si sono accostate. I membri di “Aura Loci”, in primis il presidente Ferruccio Nicotra, si sono attivati per seguire il programma che si erano prefissi: issare la pianta d'ulivo e innestarla tra le radici di quella che già si trova sulla sommitàdello scoglio.Abordodegli altrinatanti hanno assistito a tutte le operazioni sia il sindaco di Palmi Giovanni Barone che numerosi esponenti del Consiglio comunale. Lo scoglio dell'ulivo rappresenta un importantissimo simbolo per la città di Palmi, è raffigurato infatti in numerose cartoline, è il logo diassociazioni, si identifica fortemente con i palmesi di tutte le generazioni. L'albero posto sulla cima è infatti pluricentenario, «un monumento» come lo stesso presidente di “Aura Loci”,Nicotra, haaffermato piùvolte. Inun certo senso, la “sacralità” di questo particolarissimo luogo ha reso l'impresa effettuata ieri comeunasortadi esamecritico da parte dei palmesi stessi, divisi tra favorevoli e contrari. Di fatto, dopo essere approdati sullo scoglio dell' Ulivarella, i componenti di “Aura Loci” hanno iniziato la delicatissima procedura che ha permesso alla pianta di ulivo, trasportata precedentemente sulla barca, di issarsi attraverso due funi sul punto più alto dello scoglio. Ad accompagnare tutto lo svolgimento è stato il canto di Katia Riotto, anche lei salita sullo scoglio, che ha intonato alcune canzoni scritte espressamente per questo luogo incantato. Ci sono statealcunedifficoltà persollevare lapianta dell'ulivo e soprattutto per procedere all'innesto, procedimento che richiede molta cura soprattutto nei passaggi successivi, affinché il nuovo albero possa realmente durare nel tempo. La pianta è stata dunque benedetta, sempre in cima allo scoglio, da Don Vittorio Castagna, parroco della chiesa di S.Fantino e dalla Madonne SS.ma dell'Alto Mare in Taureana. Nel tratto antistante lo scoglio dell'Ulivarella, oltre la spiaggia, è stata inoltre allestita una mostra di foto d'epo ca e di altre immagini relative all'evento. D'ora inpoi solo il tempopotrà confermare se madre natura ha “accettato” questo servizio che hanno attuato volenterosi palmesi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'operazione d'innesto del secondo ulivo Reggio Piana Creato a Sinopoli Gior nale studentesco con disegni artistici Ospite Sciarrone “Familismo amorale” dibattito al Ct Gioia '74 Il 13 luglio le olimpiadi dei giochi antichi Rocco Sciarrone
Martedì 26 giugno 2012 11 REGGIO CALABRIA–Il consigliere regionale Nicola Adamo, in una lettera al presidente della giunta Regionale Giuseppe Scopelliti, sulla vicenda Sorical fa riferimento all'As semblea dei Soci del 28 giugno. Per Adamola crisi«chederiva dafattori strutturali e prima di tutto dalla mancata operatività della riforma delle Ato e del sistema idrico integrato calabrese, si è esasperata negli ultimi anni per inadeguatezze e incapacità gestionali portando la società sull'orlo del fallimento. Questa esperienza però non può essere buttata a mare; malgrado le carenze, le inefficienze, le inadeguatezze, le contraddizioni ed i problemi, il modello Soricalresta un puntodi ripartenza obbligatoper riorganizzare in Calabria l'insieme dei servizi idrici, dalla grande adduzione alla depurazione. La costituzione dell'Ato unico regionale resterebbe un'illusione se non si partisse da questo presupposto. L'amministrazione regionale su questo ha dei doveri e delle responsabilità ineludibili: deve assicurare la salvaguardia di un patrimoniopubblico essenziale, le reti, gli impianti, il sistema idrico, oltre che garantire l'ottimizzazione dell'uso dell'acqua, bene pubblico primario ed inalienabile. L'ac qua per la Calabria deve essere un'opportunità e non una criticità. In questa ottica, mi rivolgo direttamente a Lei per sollecitare l'impe gno di una presenza efficace dell'amministrazione regionale nell'Assemblea dei Soci di giovedì prossimo al fine di affrontare con tempestività l'emergenza finanziaria e gestionale di Sorical e creare i presupposti per aprire una nuova fase. Nell'Assemblea di giovedì la Regione deve dare un segnale forte e chiaro, stante il disastroso stato economico e finanziario della società. La Regione si deve impegnare a procedere ad un aumento di capitale adeguato per rilanciare l'attività della società, o, se i soci privati non fossero disponibili, a mettere in liquidazione la società stessa come snodo peraprire lanuova fase.Nuova fase che non può prescindere da un protagonismo degli Enti locali sia in termini di concertazione istituzionale che come momento di controllo sociale. In questo contesto un ruolo fondamentale deve essere chiamato a svolgere l'attuale Presidente della Sorical, Sergio Abramo. Egli deve essere il garante, per la parte pubblica, di questo processo: ruolo che può svolgere ancor meglio oggi nella sua qualità di sindaco dellacittà capoluogorispetto aquando interloquiva con Sorical da presidente dell'Anci regionale.E' da considerare un'opportunità che il sindaco di Catanzaro sia contestualmente componente nonchè presidente del consiglio di amministrazione di Sorical; rappresentando quindi, sostanzialmente, una funzione attiva e diretta di raccordo tra le rappresentanze dell'Anci, delle Province calabresipresenti nelConsiglio di Amministrazione e della stessa Regione. Deve competere a Sergio Abramo questo ruolo di garante anche se si dovesse scegliere la soluzione della liquidazione della società come passaggio obbligato per aprire una nuova fase. Nuova fase che comunque deve prevedere tempi rapidi per l'attivazione dell'Ato unico regionale e, dunque, per ilcompimento del ciclodel servizio idrico integrato. Contestualmente va ridefinito il ruolo di Sorical nella sua dimensione industriale, tenutoconto dell'intenzione di uscire dalla compagine societaria espressa dall'attuale partner privato, attraverso l'acquisizione, tramite procedura di evidenza pubblica, di un nuovo partner affidabile sia per capacità finanziarie che di investimento e professionalità». LETTERA DI NICOLA ADAMO AL PRESIDENTE SCOPELLITI «Rilanciare l'attività della Sorical» | L'INTERVISTA | Il gruppo del Partito Democratico: «Manovra assolutamente inadeguata» «Priorità al pagamento degli stipendi» Scopelliti sull'assestamento di bilancio che oggi va in Aula per l'appr ovazione «Non bastano i tagli, rivedere le entrate» Mirabelli (Progetto democratico) chiede una spinta agli investimenti Il vicepresidente Rosario Mirabelli EconomiaCalabria di ADRIANO MOLLO REGGIO CALABRIA - «Con questa situazione di grave crisi economica non è semplice far quadrare i conti e dare a tutti risposte e certezze»: Il vicepresidente della Commissione bilancio di Palazzo Campanella, Rosario Mirabelli (Progetto democratico) esprime preoccupazioneper la tenuta dei conti della Regione. «Dall'assestamento - spiega - si evidenza che gran parte del bilancio ingessato da spese consolidate da anni. La capacitàdi manovraèmolto bassa, intorno a 18 milioni di euro». Cosa emerge dal bilancio che domani (oggi per chi legge) va in Aula? «Questo assestamento di bilancio non risolve nulla. Si cerca solo di mettere una pezza ad una falla che con il passare dei mesi diventa sempre più grande». Perché la falla aumenta? «C'è un impoverimento socioeconomico della Regione, 4.200 aziende hannochiuso i battenti, ciòvuoldire meno occupazione ma anche meno entrate tributarie. Ci siamo resi conti che c'è una riduzione delle riscossioni dei tributi: meno 37 milioni di Irap; meno 4 milioni di tasse regionali, meno 32 milioni sulla compartecipazione all'Iva. Quindi la politica dei tagli, non basta, bisogna agire anche sull'entrate. Bisogna fare chiarezza sui residui attivi, composti da trasferimenti statali, comunitari e tributi locali. E sono quelle che oggi potrebbero fare la differenza». Il bilancio è stato approvato in tempo, questo è un dato di fatto. «Ci si attarda solo in questioni tecniche, la giunta ha gravi responsabilità politiche per quello che sta accadendo, perché lo scenario era noto dal primo giorno dell'insediamento, la crisi è iniziata diversi anni fa, bisognava aggredire le criticità di spesa, incrementare la lotta agli sprechi, bisognava razionalizzare gli enti strumentali in modo da renderli produttivi. Oggi bisogna agire sulle entrate». In che modo? «Accelerando la spesa dei fondi comunitari perché ha un impatto inferiore sul patto di stabilità e canalizzare la spesa verso quei settori a più alto valore aggiunto». Le parla di riforme, la giunta ci sta lavorando. «Certo, e mentre da una parte si annunciano chiusure dall'altro si costituiscono nuove società e fondazioni. La riforma di Afor e Arssa andava fatta subito, dopo 6 mesi, invece si è preferitoabbandonare i dueenti a se stessi senza una prospettiva. E poi mi chiedo il senso di mantenere in vita5 Asiper pagare5presidenti, 5direttori generali e la moltitudine di membri del collegio sindacale.» Oggi a frenare la spesa è il patto di stabilità, un vero freno per la Calabria. «Il Patto di stabilità non deve diventare un alibi per non fare le cose. Dobbiamo stabilire delle priorità di spesa.Ese vogliamodirla tutta, l'assestamento di bilancio non è soltanto un esercizio ragioneristicoma doveva essere anche un momento di analisi e riflessione allo stato di attuazione della programmazione. Invece di tutto questo non si parla». Per lo sviluppo cosa andrebbe fatto? «Oggi le priorità sono l'accesso al credito e a seguire lo snellimento delle procedure amministrative. Sul piano degli investimenti bisogna attivare l'Apq su Gioia Tauro, l'oppor tunità del rigassificatore va colta senza tentennamenti perché con la piastra del freddo si può far diventare quell'area il punto di riferimento per il settore agroindustriale di tutto il Mediterraneo.» L'edilizia è in crisi nera. «E' inutile continuare a costruire, oramai l'offerta supera la domanda. Dobbiamo mettere in sicurezza tutti gli edifici pubblici, le scuole, le università, gli ospedali. Sono con un piano di questo tipo possiamo rilanciare il settore edile e rendere gli investimenti utili per i cittadini calabresi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA CATANZARO – L'assesta mento di bilancio va in aula oggi per l'approvazione. Una manovra di circa 18 milioni di euro. Probabilmente ce ne sarà un'altra a settembre non appena ci sarà contezza della risorse. Priorità della giunta, ha piegato ieri il presidente della giunta regionale è di «garantire a forestali, addetti a servizi socio-assistenziali e ai trasporti e precari il pagamento degli stipendi a fine mese». «Vorremmo riuscire a realizzare questo – ha aggiunto – recuperando risorse aggiuntive come quelle del supermassimo della sanità sulla base dei nuovi conti che sono decisamente migliorativi e che presenteremo presto». «Tra settembre e fine ottobre - ha aggiunto Scopelliti - di poter recuperare delle risorse in modo da fare una nuova variazione di bilancio. In questa prima fase ci siamo preoccupati di dare continuità ai pagamenti degli stipendi e così tendiamo a coprire quelle spese che ci garantiscono la possibilità di arrivare magari fino a settembre e, comunque, di dare temporaneamente una risposta a disagi occupazionali. Se noi recuperiamo queste risorse, come immagino e spero tra settembre e ottobre, lo sforzo che vogliamo fare è quello, che non è stato mai fatto in Calabria, di garantire il pagamento degli stipendi a tutte quelle categorie che a ottobre non percepivano più i pagamenti che venivano dati a gennaio. Vorremmo riuscire a realizzare questo tipo di intervento salvaguardando livelli occupazionali e garantendo a tutti lo stipendio a fine mese». «L'impegno che la Regione sta mettendo in campo – ha detto ancora Scopelliti – è questo. Speriamo di riuscirci. Noi contiamo sul tema delle tasse aggiuntive, sul supermassimo della sanità, in base ai nuovi conti che sono migliorativi rispetto a quelli presentati al tavolo Massicci. Così una quota parte di questi 51 milioni di euro della tassa aggiuntiva, potremmo probabilmente introitarli sul bilancio e, quindi, spalmarli su queste emergenze occupazionali. Sarebbe veramente un lavoro grandissimo». E proprio sull'assesta mento il gruppo del Pd, su convocazione del presidente Sandro Principe, si è riunito ieri a Lamezia per decidere la linea da tenereoggi in aula e fare il punto sulle riforme. Presenti del Partito Democratico. All'incontro hanno preso parte consiglieri regionaliAmato, Censore, De Gaetano, Franchino, Maiolo, Scalzo e Sulla. Per il gruppodelPd si tratta di una manovra «assolutamente inadeguata. Anche per quanto concerne gli quattrocento mila euro di euro per celebrare il IV centenario della nascita di Mattia Preti, pur condividendo l'iniziativa, corre l'obbligo di affermare che essa si sarebbe potuta realizzare con i Fondi Por, liberando così risorse ordinarieper finalità sociali». I democratici ritengono che è arrivato il momento di ristrutturare in modo radicale il bilancio, rivedendo drasticamente i capitoli e le relative risorse, stabilendo in quali settori concentrare i limitati finanziamenti disponibili, per evitare l'inutile politica di dare una carezza a tutti». Il Gruppo del Pd ritiene, «anche in sintonia con importanti riferimenti sociali e religiosi, che la riforma del bilancio deve necessaria mente privilegiare le politiche sociali, di sostegno alla famiglia ed a coloro che vivono il disagio della non abilità, i disoccupati, prevedendo finalmente l'assegno minimo garantito». «Dispiace constatare, inoltre, che le grandi emergenze, come la forestazione ed i problemi della montagna, la stabilizzazione degli Lsu ed Lpu, il trasporto pubblico locale, non vengono presi in considerazione nel modo dovuto. Il gruppo del Pd, pertanto, preannuncia un comportamento in aula improntato ad una rigorosa opposizione». Il gruppo si è interessato, inoltre, delle problematiche riguardanti la leggeUrbanistica, che approderà in aula il 16 luglio, sulla quale hanno relazionato i consiglieri Franchino e Scalzo. I democratici, infine, hanno discusso della Riforma dell'Arssa e dell'Afor, stabilendo che i «consiglieri regionali e gli esperti incaricati, in ossequio agli indirizzi generali impartiti dal Gruppo, elaboreranno –prosegue la nota –un'idea progettuale complessiva con cui confrontarsi con la giunta regionale, fermo rimanendo la conferma delle Agenzie sotto il profilo istituzionale». a. mo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Sandro Principe tra i banchi dell'opposizione Centenario Preti meglio utilizzare i fondi Por In autunno ci sarà un altro assestamento
22 Martedì 26 giugno 2012 L'altra Provincia dello Stretto oggi approva l'atto costitutivo dell'aeroporto del Mela Srl, Sam Messina pensa a un nuovo scalo Il 28 assemblea del Cda per versamento quote da parte dei soci morosi di CATERINA TRIPODI ARRIVANOdalla sponda peloritana notizie davvero pessime per l'ae roporto dello Stretto, “Tito Minniti” di cui possiede le quote anche la Provincia di Messina. E giungono direttamente dal palazzo della Provincia messinese dove la Prima Commissione consiliare è stata convocata dal vice presidente Maurizio Palermo, per stamattina alle ore 12.30, con il seguente ordine del giorno: 1. Approvazione atto costitutivo e Statuto “Società Aeroporto del Mela s.r.l. – S.A.M.”. Audizione assessore Michele Bisignano Quello che leggiamo è, infatti, uno stralcio di un comunicato ufficiale diramato dall'ufficio stampa della Provincia di Messina. Le intenzioni manifestate appaiono chiare ed evidentemente contraddicono l'operato della Provincia di Messina o comunque, nel migliore dei casi, gettano una serie di ombre sulla linearità del comportamento adottato dal presidente dell'ente, Nanni Ricevuto e dal suo assessore Bisignano, fino a solo poco tempo fa vicepresidente della Consiglio di amministrazione della Sogas. Questo perchè è ovvio che il progetto di un nuovo scalo aeroportuale nel messinese danneggia lo scalo reggino, o meglio dello Stretto, ed avrebbe, inoltre, dovuto imporre per una forma di correttezza, una scontata fuoriuscita dal Cda della Provincia di Messina, nonchè l'effettiva cessione delle quote detenute dall'ente peloritano. Il comportamento della Provincia di Messinam infatti, che non versa le quote, impedendo di fatto alla Regione di acquisirle era fino ad oggi inspiegabile. La notizia dello statuto e dell'atto costitutivo della società “Aeropor to del Mela, sam”, invece, adesso, farebbe davvero capire le reali intenzioni della Provincia di Messina e dell'assessore Bisignano che a questo punto hanno profondamente a cuore uno stato di debolezza e precarietà tenendo ovviamente più al progetto da loro mandato avanti anzichè al futuro dell'aero porto dello stretto. Proprio nei prossimi giorni, è prevista in calendario, per il prossimo 28 c'è l'assemblea dei soci, che prevede tra le varie voci, quella del versamento delle quote sociali da parte dei soci morosi tra cui, ovviamente la Provincia di Messina. Intanto sul fronte del Tito Minniti si continua, si prova, a lavorare per tirare fuori dal “pantano”della crisi lo scalo. Ed allora vi forniamo qualche dato sugli ultimi voli. Il Torino – Reggio Calabria di Alitalia dopo il 22 Giugno è già tutto esaurito fino al 14 Agosto, data del primo volo con posti disponibili. L'ondata di passeggeri che trascorreranno le vacanze estive in Calabria risalirà poi per Torino dopo ferragosto. Risulta infatti già tutto esaurito fino al 7 Settembre. Numeri importanti registrati in questi ultimi 6 mesi, che hanno spinto Alitalia ad aggiungere una terza frequenza nel periodo Estivo, rispetto alle due classiche, per far fronte alle numerose richieste. Non vi è la possibilità che Alitalia aggiunga voli ulteriori a quelli già programmati. Questo volo rientra nel Bando per Oneri di Servizio Pubblico (Continuità Territoriale), ovvero beneficia di una tariffa fissa di 95 Euro circa per voli di solo andata. Senza andare per le lunghe il meccanismo più o meno è questo: Il costo annuale di Alitalia per la rotta per Torino si aggira intorno ai 2 milioni di Euro. I soldi che l'ex Ministro Bianchi, ha ottenuto dalla Comunità Europea, passeranno in mano alla Regione Calabria che verserà nelle casse di Alitalia esattamente 623.611 Euro a titolo di compensazione (contributo), sempre per un anno. La parte rimanente necessaria per coprire i 2 milioni di Euro di costi, viene attinta dai proventi derivanti dalla vendita dei biglietti al prezzo fisso di 95 Euro, ipotizzando un coefficiente di riempimento del 70 –75 %. Naturalmente qualora il coefficientedi riempimentosuperi la soglia del 75 % si parlerà di guadagno per Alitalia, in quanto i ricavi saranno maggiori dei costi. Detto questo, siamo sicuri che un volo per Torino venduto non a prezzo fisso ma a prezzi di libero mercato produca gli stessi riempimenti? Molto probabilmente no, bisogna capire quanti saranno i passeggeri in grado di acquistare i posti a cifre che superano i 150 – 200 Euro. La considerazione che emerge è che le tariffe contenute oltre a garantire il diritto alla mobilità, attirano ed invogliano i passeggeri a volare, incidendo positivamente sui dati di traffico. Al momento i voli per Torino sono in vendita fino a fine Ottobre, ed anche se il Bando prevede l'opzione di rinnovo per un'altro anno, non è detto che Alitalia decida, però, di continuare. La pista dell'aeroporto cittadino Per il presidente Eroi Pr ovince pr esidio Democratico per i cittadini Antonio Eroi “D' accordo sui tagli alle province, ma si garantisca che esse siano elette direttamente dai cittadini, come recita, tra l'al tro, la Carta europea dell' autonomia locale”. Così Antonio Eroi, presidente del Consiglio provinciale di Reggio Calabria e presidente della Consulta dell'AIC CRE sulle riforme istituzionali, che si riunisce oggi a Ventotene, margine della manifestazione sui dell'Associazione. “Emilio Verrengia, presidente della delegazione italiana del Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d'Europa (CPLRE), ha sollevato il problema dell'abolizione delle province italiane presso il Consiglio d'Europa con una Risoluzione, che ha ottenuto il pieno consenso dei quarantasette paesi aderenti” nuato Eroi, che ha ribadito il pieno appoggio dell'AICCRE alle iniziative dell'UPI (Unione Province d'Italia), che sta cercando di riportare il dibattito sulle province su un piano di un più generale riordino della struttura dello Stato. Sono altri, secondo il presidente Eroi, gli sprechi che andrebbero tagliati: “penso a tutti gli enti inutili quali Enti Parco, consorzi etc, oltretutto non sono eletti dai cittadini”. Su questo punto il presidente solleva una questione di democrazia compiuta: “I cittadini hanno il diritto di eleggere ed anche di bocciare i politici. Basta con le decisioni dall'alto”. La consulta dell'AICCRE ha anche dichiarato la propria apertura amministratori locali eletti nella lista dei lini: “non solo siamo aperti al dialogo, ma vogliamo mettere sul piatto la nostra esperienza di amministratori locali aperti alla dimensione europea”, ha concluso Eroi. Il caso switch-off e la chiusura degli stabilimenti televisivi Rtv, Arena si rivolge al Ministero Eduardo Lamberti Castronuovo e gli stabilimenti di Campo Calabro di CLAUDIA TAMIRO SOMMERSI di richieste gli indirizzidi postadelMinistero dello sviluppo economico dopo che, nella giornata di ieri, l'emittente televisiva Rtv ha lanciato un appello alla città: “Dopo la decisione di sospendere le trasmissioni in attesa che il Ministero per lo Sviluppo economico chiarisca il motivo per cui la frequenza assegnata non è compatibile con il bacino d'uten za, la redazione di ReggioTv in primo luogoringrazia per la grande manifestazione d'affetto e solidarietà espressa dalla gente. Questo, a conferma del servizio reso alla comunità in 14 anni d'inten saattività, nelcorso deiquali l'emittente s'è resa protagonista e compartecipe delle istanze del territorio. In tantissimi ci hanno contattato per manifestarci la propria vicinanza, con attestati di stima e riconoscimenti per la qualità del lavoro dell'intero staff di Rtv che non possono che inorgoglirci e rafforzare in noi la volontà di non arrenderci. E altrettanti amici telespettatori ci hanno chiesto anche come essere utili ‘alla causa', in modo che un problema indipendente dalla nostra volontà legato al passaggio dall'analogico al digitale terrestre non comprometta in maniera irreversibile il percorso di ReggioTv e il pluralismo dell'informazione. Un modo c'è: sommergere di fax o e-mail esattamente in queste ore, in cui siamo in trepidante attesa di un tempestivo riscontro, il Ministero per lo Sviluppo economico, competente in materia”.E i reggini non si sono fatti attendere ai recapiti statali, inviando fax, e- mail e lettere perché “noi non siamo solo una questione meridionale cronicizzata e incurabile, ma rivendichiamo la nostra voce in capitolo con la forza della ragione”- scrive un telespettatore-. La decisione dell'am ministrazione di sospendere le trasmissioni erastataresa nota loscorso 22 giugnoa seguito dell'incompatibilità del canale assegnato a Rtv con la normale ricezione da parte di tutti gli utenti del territorio.Dopo averconquistato una posizione di grande prestigio nell'assegnazione del numero progressivo 14 del canale digitale(avvenuto in seguito al recente passaggio dall'analogico al digitale), numero ottenuto grazie alla quantità di dipendenti, al capitale sociale e ad altri parametri oggettivi, gli è stato poi invece assegnato un canale, il 45, assolutamente non idoneo perché assegnato ad altra emittente , e quindi interferente. Per questa ragionela tvreggina hachiuso battenti e stabilimenti ,mandandoacasa idipendenticon effettoimmediato. “E'inutile trasmettere a chi non riceveaveva dichiarato negli scorsi giorni l'amministratore unico Eduardo Lamberti Castronuovo-”. Disorientata ed indispettita da questa improbabile scelta governativa, la gente continua a chiedere spiegazioni sul fondamento diunadecisione chenonpuò che nuocere allo sviluppo ed al progresso del territorio. “Confidiamo –haconcluso la nota dell'emittente - nella sensibilità di tutti rispetto alla battaglia non di singoli, ma alla rivendicazione di un diritto , quello al pluralismo e all'informazione , che interessa l'intera comunità”. Intanto nella serata di ieri è giunta anche la presa di posizione del sindaco Arena: t“Vista la grave difficoltà nella quale si sono venute a trovare le emittenti televisive reggine (RTV, TeleReggio e Gs Channel) a causa delle interferenze che ne rendono irricevibile il segnale proprio nella zona di Reggio Calabria, contatterò il Ministero competente ed i dirigenti preposti alla soluzione del problema”.Così il primo cittadino di Reggio Calabria Demetrio Arenaha annunciato il proprio immediato intervento a favore delle storiche emittenti reggine che dopo lo switch off siciliano, che ha segnato il passaggio dalla trasmissione con il sistema analogico a quello digitale, si sono trovate pesantemente disturbate da altri segnali, provenienti da emittenti insulari, nelle zone più popolose della città. “E' chiaro che questa situazione dovrà essere risolta in tempi molto brevi ed attraverso inostri canaliporremo tale necessità in termini netti –ha aggiunto il Sindaco –per questo abbiamo fiducia che entro pochi giorni dal Ministero possa sortire già la prima decisione utile a superare il problema. Va naturalmente considerato che la situazione venutasi a creare sta intanto recando un grave danno alle aziende incolpevoli protagoniste. Stiamo chiedendo dunque – ha concluso il sindaco Arena - un interventorisolutivo ed immediato. Ma se così non fosse rimarremo attivi al fianco delle aziende televisive e dei loro editori, che rendono un servizio insostituibile alla città». Reggio
Martedì 26 giugno 2012 42 ARBITRERÀ LANNOY SARÀ Il francese Stephane Lannoy l'arbitro di Italia-Germania, di giovedì a Varsavia. Gli assistenti saranno Cano e Annonier, Fautrel e Buquet gli arbitri di porta, l'inglese Webb, il quarto ufficiale di gara. ABETE E S A LTA GLI AZZURRI «BUFFON e Pirlo sono una sicurezza. Si stanno dimostrando giocatori eccezionali»: lo ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete. «Tutta la squadra merita – ha aggiunto De Rossi straordinario, Nocerino e Diamanti pericolosi». Europeo 2012. «La Germania è favorita anche per il riposo maggiore, ma nessuno è imbattibile» Il penalty cecoslovacco valse la vittoria europea Tra “cucchiai” e campioni Da Panenka nel '76 a Totti Italia-Germania dei Mondiali del 1982 «Un'Italia da applausi» Prandelli: «Mi tengo i “sassolini” nelle scarpe per ricordarli» di FRANCESCO GRANT CRACOVIA –Applausi all'Ita lia.Li riserva dopo la splendida notte azzurra tutta Europa. «Non so se qualcuno ora vorrà salire sul carro – la piccola rivincita del commissario tecnico il giorno dopo i rigori con l'Inghilterra –So solo che i sassolini me li tengo tutti nella scarpa, così ricordo meglio. E se daranno l'assalto al carro, bene: il tackle è la nostra specialità. Sappiamo anche dare dei calcioni». Ci sono i numeri, dalla parte di Prandelli. Più convincenti di ogni scetticismo, e soprattutto di quanto non dica il risultato sul campo. Ventiduemilioni di spettatori tv ai rigori. Trentaquattro azioni d'at tacco in 120' contro i maestri inglesi, e venti tiri in porta. Roba impensabile per il derelitto calcio italiano post-Sudafrica. Un colpo di scopa a qualsiasi luogo comune sul catenaccio italiano. E il miglior viatico per una nazionale stanca, ma ora affascinata dalla sfida infinita alla Germania. «Quel 4-3 del '70 per me, ragazzo quattordicenne, è stata “là partita”: vista in tv con mio papà, la più grande emozione». Dopo quella di giovedì prossimo, l'auspicioaggiunto con un sorriso sornione. In sala stampa a casa Azzurri lo accoglie lostesso applauso, tra inviati stranieri esteward, che i familiari dei giocatori hanno riservato alla squadra quando nella notte è entrata sul charter da Kiev. In fondo, era l'eco dei complimenti riservati dalla stampa internazionalea Pirlo(«ilsuoè statouncolpo geniale») e compagni. «Applausi anche da quella più cattiva di voi?...», ironizza Prandelli, cui non sono andati giù tanti dubbi sulla sua filosofia di anti-italianista.«La partita contro l'Inghilterra – inizia il suo racconto–èstato il frutto di dueanni di lavoro.Sono pochi per cambiare un modo di pensare.Siamo soloall'inizio. Ma si comincia sempre dall'al ROMA – «Bravo Pirlo, per quel cucchiaio d'oro. Andrea è uno che rende tutto semplice». Tra i 22 milioni di tifosi incollati davanti alla tv per i rigori di Italia-Inghilterra, c'eraanche Francesco Totti. Che è saltato dalla sediaquando Pirloha battuto il suo penalty a cucchiaio, esattamente come fece lui contro l'Olanda all'Eu ropeo del 2000. «Che bello – hacommentato Totti–vede re la gioia di Gigi Buffon, di Daniele De Rossi e di tutti gli altri, calciatori, tecnici e dirigenti. Vedere Andrea battere il rigore così mi ha portato indietro neltempo». Ma il copyright del colpo sfoggiato da Pirlo contro Hart non èdi Totti (sebbenelui ne abbia fatto un marchio di fabbrica): Antonin Panenka (all'epoca giocatore dei Bohemians di Praga), il 21 giugno 1976 battè così il rigore che laureò la Cecoslovacchia campione d'Europa nella finale contro la Germania Ovest, in Jugoslavia. Vittima il mitico Sepp Maier. Un gesto di lucida follia, anche detto “scavet to”, quel particolare modo di colpireilpallone dasotto, in modo dafare assumereal tiro una traiettoria arcuata, beffarda, irriverente. Allo stadio Maracanà di Belgrado, davanti a 30mila spettatori, la partita si chiude 2-2 anche dopo i tempi supplementari. Nei rigori la Cecoslovacchia passa in vantaggio4-3, perchèHoenesscalcia fuori. Sul dischetto si presenta allora Panenka. Antonin prende la rincorsa e segna col cucchiaio, infilando il mitico Maier, che si aspettava la botta secca, di potenza. Il ceco esulta, mentre gli spettatori restano senza parole, increduli davanti a tanta incoscienza. Salto avanti nel tempo. Europei 2000. Italia in semifinale control'Olanda, padrona di casa.Dopo mezzora gli azzurri perdono Zambrotta, espulso.Soffrono, magli olandesi sbagliano due volte dagli 11 metri (parata di Toldo su De Boer e palo di Kluivert). I tempi regolamentari finiscono 0-0. Bisogna affidarsi ai rigori, che negli anni precedenti non hanno portato benissimo all'Italia. Il terzo tiro toccaa Totti. Si narra che, avviandosi verso il dischetto, il capitano della Roma avesse preannunciato al compagno Gigi Di Biagio «Mo je faccio er cucchiaio». Di Biagio pensa ad uno scherzo. Invece Totti lo fa davvero, beffando il gigantesco Ervin van der Sar. Ci riproverà in altre occasioni, il 'puponè. Con alterne fortune, vedi l'errore (nel 2004) contro il Lecce. L'esultanza di Cesare Prandelli dopo la vittoria ai rigori sull'Inghilterra to. La situazione, lo ripeto oggi, ègrave. Bastaguardare al ranking del nostrocalcio giovanile: e se non cambiamo direzione, tra qualche anno vedremo Europei e Mondiali in tv». Sulle nuove generazioni punta, per guardare al futuro. «Mi dicono che in Italia le piazze si sono riempite davanti ai maxischermi, ed erano giovani: questo vogliono vedere, nonun calcioche specula eha il braccino cortoma un calcio che ha coraggio di proporre», è il manifesto azzurro. «Per questo, è molto più semplice entusiasmare i giovani che la critica...». Per questo, pensare di buttare il coraggio oltre l'ostacolo Germania non è follia. «Sono i favoriti, manessuno è imbattibile. Anche loro hanno dei punti deboli, su quelli dobbiamo lavorare. Si vince con un'idea», assicura Prandelli, rassegnato a non poter colmare «il gap di due giorni di riposo in meno», ma sicuro di poter affrontare quello tecnico. «Ozil è regista a tutto campo, atipico. Sono fisici e tecnici: raccolgono i frutti di un lavoro cominciato nel 2006 sui giovani. Solo un dato: loro hanno 17 centri federali, noi uno». Per evitare che finisca anche sul campo presso a poco con quello scarto, Abete ha chiamato Prandelli e ora se lo tiene stretto («sirenedei club? Normale: ma c'è un contratto fino al 2014, e le soddisfazioni vissute da noi sono le stesse vissute dal ct...», dice il presidente Figc). Oggi, è l'unico tecnico in grado di far giocare la nazionale meglio della somma dei suoi fattori. C'è Pirlo a dare lustro algruppo. «Sul rigore ha fatto una cosa geniale: non avevo pensato, come poi ha spiegato, al fatto che il cucchiaio mettesse pressione all'Inghilterra – l'elogio -Non so se sia più o meno forte di Xavi. Ma una continuità di gioco, nei 90', impressionante: pochi al mondo così». Poi però c'è da far media con le incompletezze di Cassano e Balotelli, simboli di un attacco che non si sblocca. «Ma averne, di Cassano così anche solo per 40'-50' – la difesa del ct – Ha giocato quattro partite dopo mesi di inattività, e ieri ha pagato il ritmo gara. Balotelli invece mi è piaciuto: ha fatto quel che gli avevo chiesto, e sulle palle gol c'era sempre. Gli è mancata fortuna e lucidità. È stato molto, molto sufficiente». Almeno nei voti, meglio tenersi un pò stretti. ALLENA MENTO. C'è anche Giorgio Chiellini tra i 9 giocatori che si sono allenati ieri sul terreno di gioco dello stadio “Pilsud ski” di Cracovia. Il difensore della Juventus halavorato insieme agli azzurri che non sono scesi in campo o sono stati parzialmente impiegati (Nocerino e Maggio, mentre non si è visto Diamanti) contro l'Inghilterra. Chiellini ha partecipato anche agli esercizi tattici (circolazione della palla e conclusioni in porta), dimostrando che il suo recupero procede nel migliore dei modi. Per lui anche giocate con il pallone. Insomma giovedì potrebbe essere in campo. IL SEGRETO MADE IN ITALY Il preparatore: «La pasta entro un'ora dalla gara» CRACOVIA – Il preparatore atletico della Nazionale Giambattista Venturati, ha festeggiato i 45 anni spiegando i tempi di recupero degli azzurri, che dovranno giocare con un evidente svantaggio: «I tempi di recupero ha detto - sono cominciati appena l'arbitro ha fischiato la fine con l'assun zione di zuccheri e carboidrati (la pasta) entro un'ora. Lo svantaggio di due giorni di riposo in più della Germania non si azzerano facilmente. «Molto ci può aiutare il grande ordine tattico che Prandelli ha dato alla squadra. Cercheremo di velocizzare il recupero muscolare con poca corsa e bike. Poi navigheremo a vista con i monitor di controllo». Chiellini c'è ieri allenamento r egolar e Chiellini ieri in campo Sport REDAZIONE: via Rossini, 2 - 87040 Castrolibero (CS) - Tel. 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A Cosenza, da domani e fino al 1°luglio, il torneo preolimpico “Otto Nazioni” In vasca la pallanuoto mondiale Alla piscina olimpionica, l'evento sportivo con le 8 nazionali più quotate E'E' tutto pronto alla piscinaolimpionica di Cosenza, perl'evento di pallanuoto ma-schile, promosso dalla Fe-derazione Italiana Nuoto e organizzato dal Cogeis, il consorzio per la gestione degli impianti sportivi, presieduto da Carmine Manna. Le gare del torneo preolimpico Otto Nazioni, si svolgeranno da domani e fino al 1 luglio, giorno degli incontri finali. Due i gironi, composti da 4 squadre: nel gruppo A, Serbia, Ungheria, Canada e Kazakistan; nel Gruppo B, l'Italia campione del mondo, il Montenegro, l'Australia e la Grecia. Ogni giorno, si svolgeranno quattro incontri, a partire dalle ore 17, e l'Italia, giocherà le tre gare della fase eliminatoria, alle 21,00. Le prime due squadre a tuffarsi in piscina, domani, saranno il Montenegro e la Grecia. L'Italia del ct Campagna, parte con buoni favori di pronostico essendo campione del mondo e vincitrice dell'ultima edizione dell'8 Nazioni, svoltasi a Siracusa nel 2010. In quell'occasione, dopo una semifinale sorprendente contro gli USA, il Settebello riuscì a prevalere sulla Germania con il punteggio di 9-6. Il primo impegno degli azzurri, è fissato per domani sera alle 21, contro l'Australia, per incontrare poi Montenegro e Grecia. A Cosenza dunque, arriva il “gotha” della pallanuoto maschile mondiale, con l'Ita lia campione del Mondo a Shanghai, la Serbia campione d'Europa e l'Un gheria, campione Olimpico in carica. Cresce l'attesa per l'uscita del settebello azzurro in vista dell' Otto Nazioni: «E' un test molto importante – dice l'attaccante Christian Presciutti – a cui arriviamo carichi di lavoro, ma giocheremo ad altissimo livello perché il mister ha bisogno di vedere a che punto siamo con la preparazione». Dello stesso avviso il difensore Denis Fiorentini, fresco campione d'Italia con la corazzata Pro Recco: «È una sorta di mini olimpiade, una prova pre olimpica che prenderemo tutti molto sul serio». Per Valentino Gallo, del Posillipo, il torneo «permetterà di capire quali contromisure stanno studiando i nostri avversari, ora che non siamo più una outsider, come un paio d'anni fa, ma abbiamo vinto il titolo mondiale. E questo ci consentirà di pensare a nuove soluzioni». Gli avversari dell'Ita lia, soprattutto nella corsa all'oro olimpico, sono squadre dalle grandi potenzialità, come la Croazia che ha appena vinto la World League: «hanno un organico che da molti anni, presenta gli stessi giocatori – dice il vice capitano Marco Felugo – ed hanno già partecipato ad altre Olimpiadi, contrariamente a noi che siamo solo in tre su 13, a poter vantare un'esperienza olimpica. Ma cercheremo di sorprenderli››. Quello che non mancherà sarà il sostegno dei tifosi all'Italia e Felugo ricordando di essere già stato nella piscina di Cosenza, sottolinea di aver trovato un pubblico fantastico e caloroso: «Sono sicuro che, proprio dall'affetto dei calabresi, trarremo nuova forza per lavorare ancora di più». La piscina di Cosenza sotto i riflettori Per l'evento sportivo è prevista a Cosenza unavera e propria invasione; migliaia di perso-ne, atleti e accompagnatori, riempiranno gli hotel della città e dell'area urbana, garantendo grande visibilità nazionale e internazionale alla regione, anche grazie all'attenzione dei media e delle televisioni nazionali che seguiranno l'even to con i propri inviati. I servizi sull'Otto Nazioni saranno realizzati e trasmessi da Mediaset (dai telegiornali di Canale 5, Italia 1 e Rete 4) ma anche da Sky Sport 24, SportItalia e Rai Sport, che seguirà le fasi finali del torneo. Inoltre è on line il sito w w w. o t t o n a z i o n i p n . c o m con tutte le informazioni e le news aggiornate sull'evento. La piscina olimpionica di Cosenza ha ospitato nel corso degli anni, diverse e grandi manifestazioni sportive, anche locali; la più emozionante però, è stata certamente la promozione in Serie A1, nel 2006, dell'Asd Cosenza Nuoto. Un traguardo storico in una città dove nessuna squadra, in nessuna disciplina, è mai approdata alla massima serie. La piscina Olimpionica di Campagnano Attesa per l'Italia All'appello i campioni del mondo Azzurri, impegnati nel girone con Montenegro Australia e Grecia
Martedì 26 giugno 2012 13 BREV I A CORIGLIANO CALABRO Irrompono in azienda e fanno una tendopoli SEI braccianti agricoli stranieri di varie nazionalità si sono introdotti all'interno dell'azienda di un uomo di 64 anni a Corigliano Calabro dove hanno realizzato una tendopoli abusiva. I sei sono stati arrestati dai carabinieri per violazione di domicilio e danneggiamento. A CORIGLIANO CALABRO Sequestrato un quintale di tonno rosso LA Capitaneria di porto di Corigliano Calabro ha sequestrato in uno stabilimento della zona industriale oltre 990 kg di tonno rosso (thunnus thynnus), del quale il titolare dell'attività commerciale non è stato in grado di esibire la documentazione prevista dalla normativa. A CATANZARO La Finanza celebra il 238° anniversario QUESTAmattina, alle 9.30, a Catanzaro, presso la sede del Comando regionale della Guardia di Finanza, sarà celebrato il 238° anniversario della fondazione del Corpo. Il gen. Michele Calandro consegnerà le ricompense di ordine morale ai finanzieri che si sono distinti. Calabria24 ore di ANTONIO LIOTTA CATANZARO - «A tre mesi dall'ultimo sopralluogo, i risultati misembrano soddisfacenti. C'è stata una lavorazione costante che ha portato a numeri importanti grazie allo sforzodella Regioneedell'impresa. Ora, però, dobbiamo continuare a vigilare perché io che ho inaugurato il palazzo delConsiglio regionaleaReggio Calabria conosco le difficoltàdi questipercorsi. Siscatenanomille interessi, ci sono mille affari attorno alle situazioni esistenti». È soddisfatto il governatore, Giuseppe Scopelliti, dell'andamento del cantieredella cittadella regionale in costruzione a Germaneto ma preoccupato per eventuali ostacoli che possano mettere indiscussione la fine dei lavori, che resta fissata alla fine del 2013. Si riferisce a «chi ha interesse affinché non si realizzi l'opera» e cita in parallelo le resistenze incontrate nel settore della sanità, «dove abbiamo sottratto risorse a chi si metteva in tasca tanti soldi togliendoli ai cittadini». Alle 11 del mattino, il cantiere della “casa dei calabresi” è in pieno movimento: sottofondo costantedi martello pneumatico e operai a lavoro nelle varie sezioni dell'imponente edificio (attualmente sono 156, il numero più alto dalriavvio dei lavori). Tra ponteggi in allestimento,gru e cemento avanza l'esercito di pettorinearancioni ecaschettigialli capitanatopropriodal presidente della Regione. Insieme a lui, l'assessore al Lavori Pubblici, Giuseppe Gentile, e il dirigente generale del dipartimento, Giovanni Laganà, gli assessori regionali Domenico Tallini, Piero Aiello e Michele Trematerra, il senatore Pdl, Giovanbattista Caligiuri, il sottosegretario alla Protezione civile, Franco Torchia, i consiglieri regionali Claudio Parente e Mario Magno, il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo. Per Scopelliti «ad oggi i tempisonorispettati eallostatosi registra un avanzamento dei lavori pari a circa il 31%». Il risparmio che la Regione stima di ottenere dalla realizzazione dell'opera si aggira tra gli 8 e i 10 milioni di euro. «In una situazione di tagli, difficoltà ed emergenze in cui a volte si rischia di non poter pagare gli stipendinei vari comparti dire ai calabresi che tra due anni potremo avere 8 milionida poterutilizzare nelbilancio regionale non mi sembra poca cosa». Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore Gentile. «Siamo al giro di boa - ha aggiunto - a giugno abbiamo avuto il picco di 156 maestranze sul cantiere. La Regione ha mantenuto gli impegni assunti con l'impresa e stiamo accelerando per rispettare i tempi. Questa struttura cambierà la Regioneperché permetterà di trovare soluzione alle pratiche di pertinenza regionale; e poi si darà davvero l'impressione che la Calabria ha una sede di grande prestigio». Il governatore a tutto campo - Allavigiliadella sedutadi assestamento di bilancio in programma oggi in Consiglio Il governatore Scopelliti durante il sopralluogo al cantiere della Cittadella Sopralluogo del governatore e dell'assessore Gentile Cittadella, la Regione resta vigile «La scadenza sarà rispettata» Il caso della moglie della toga arrestata Il Consiglio dei ministri paga l'affitto alla Sarlo consorte di Giglio di MICHELE INSERRA REGGIO CALABRIA -La presidenza del Consiglio dei ministri paga il fitto di un appartamento adAlessandra Sarlo, la moglie del giudice Vincenzo Giglio arrestato nel 2011 con l'accusa di corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento personale, perché avrebbedato informazioni riservate al clan reggino dei Lampada radicato da anni a Milano. E per di più l'affitto viene pagato a chi oggi ricopre il ruolo di dirigente generale del settore Controlli della Regione Calabria. E proprio nei giorni scorsi è stato iscritto nel registro degli indagati l'assessore regionale al personale Domenico Tallini e la dirigente della Regione Rosalia Marasco per abuso d'ufficio proprio in rapporto alla nomina di Alessandra Sarlo a capo del dipartimento 15. L'ipotesi accusatoria per la quale sono partiti gli avvisi di garanzia è che Tallini abbia avuto nel ruolo nel far promuovere a quel posto la moglie del giudice Giglio. Tra l'altro l'accusa contro il magistrato riguarda il fatto che le notizie “passate” ai Lampada fossero la contropartita per l'interessamento dell'ex consigliere Franco Morelli (anche lui arrestato insiemeaGiglio nel2011)per l'assunzione della moglie Alessandra Sarlo. È quanto emerge dalle oltre ottocento pagine che il gip di Milano Giuseppe Gennari firmò su richiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccasini che portò all'arresto di Giglio e del consigliere regionale Franco Morelli. Attraverso quest'ul timo, il magistrato reggino avrebbe ottenuto la nomina della moglie a dirigente regionale. Il dipartimento Controlli fu istituito nel 2011, secondo gli inquirenticon l'esclusi vo scopo di creare un posto di vertice per la Sarlo. A supporto di questa ipotesi, la rapidità nel conferimento dell'incari co, affidato pochi giorni dopo la pubblicazione del bando, e per dipiù il16 agosto.E l'idea di istituire il nuovo dipartimento sarebbe stata proprio di Tallini. Alessandra Sarlo diventa direttore generale esterno, dopo essere stata commissario dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. Un incarico che sta alla base dell'accusa di corruzione contestata a Morelli nell'am bito dell'indagine dellaDda di Milano. Secondo i magistrati milanesi, proprio la carriera della moglie era la “ricompen sa”per il giudice Giglio. E poi ironia della sorte, il contratto dalla durata di sei anni dell'appartamento di Palazzo Sarlo, decorredal primo dicembre del 2011, giorno dell'arresto del giudice Giglio. Ma veniamo ai dettagli del contratto. L'appartamento di 250 metri quadrati, ubicato nel prestigioso stabile di via Tommaso Campanella, al centro di Reggio Calabria, è destinato a ospitare gli uffici del commissario straordinario delegato per l'attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria, previsto dall'accordo di programmadel 25novembre del2010. A firmare il contratto il 26 ottobre del 2011 è il questore in pensione Domenico Percolla. Il canone annuodella locazione è di 54 mila euro, ovvero 4500 euro mensili, per un appartamento da 250 metri quadrati situato al primo piano del palazzo e non arredato. Una cifra importante, insomma, seppure l'immobile è situato nel cuore della città dello Stretto e in uno stabile di pregio.Da direche il locatore, la famiglia Sarlo, si impegna comunque adeffettuare alcuni lavori di ristrutturazione all'interno dei locali per rendere gli spazi idonei alla sua destinazione. Questi i fatti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA regionale, Scopelliti ha sostenuto che l' obiettivo è recuperare risorse tra settembree fine ottobre per fare una nuova variazione di bilancio e garantire a forestali, addettia servizi socio-assistenziali e ai trasporti e precari il pagamento degli stipendi a fine mese. «Vorremmo riuscire a realizzare questo –ha aggiunto –re cuperando risorse aggiuntive come quelle del supermassimo della sanità sulla base dei nuovi conti che sono decisamente migliorativi rispetto aquelli presentati al Tavolo Massicci». E su unaipotetica nuova discesa in campo di Silvio Berlusconi il governatore non ha dubbi. «NelPdl siè apertauna nuova stagione, a alle primarie parteciperemo tutti, ma penso che il compito che Berlusconi dovrà svolgereè quello diallenatore epadre nobile. Alfano, l'uomo che Berlusconi ha messo in campo e che tutti abbiamo condiviso, ha tutte le qualità per governare». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Accelerazione dei lavori per finire entro 2013 Pdl, Angelino Alfano al Governo Scopelliti dice sì LAMEZIA TERME - Ennesima interrogazione al ministro della Giustizia, Paola Severino, sul rischio chiusura dei tribunali calabresi. Questa volta è il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che su sollecitazione degli esponenti del partito in Calabria, ha presentato una interrogazione a risposta scritta al ministro della Giustizia per sottolineare che i tribunali di Lamezia Terme, Paola, Castrovillari e Rossano operano in un «territorio ad alto tasso di criminalità organizzata e chiuderli non farebbe altro che incoraggiare le attività illegali alimentando, al contempo, una sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni». Di Pietro chiede inoltre al ministro, se non ritenga la «paventata chiusura – è scritto in una nota diffusa dall'Idv della Calabria – dei tribunali calabresi in perfetta contraddizione con quanto previsto dalla legge delega n. 148/2011 che altro non farebbe se non condizionare il tessuto socioeconomico di quei territori lasciati in balia delle politiche del malaffare premesso che la questa stessa legge, ha previsto la riorganizzazione degli uffici giudiziari in tutt'Italia nell'ottica della razionalizzazione del settore e del contenimento dei costi che – come precisato all'art. 1 comma 2 lettera b –deve tener conto 'dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, del carico di lavoro e dell'indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, e del tasso di impatto della criminalità organizzata, nonchè della necessità di razionalizzare il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane». No alla chiusura Tr i b u n a l i Di Pietro interr oga il ministro Antonio Di Pietro Ben 4.500 euro mensili vengono corrisposti alla dirigente r egionale CATANZARO - «Penso che Angelino Alfano, l'uomo che Berlusconi ha messo in campo facendolo condividere a tuttinoi, abbia tutte lequalità e le condizioni favorevoli per governare. Poi, alle primarie, parteciperemo tutti». Anche Scopelliti dice sì. Rispondendo ad una domanda sull'ipotesi di ritorno in campo di Silvio Berlusconi,il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, del Pdl, no ha avuto dubbi. «Abbiamo plaudito e condiviso la scelta di Berlusconi – ha spiegato il Governatore Scopelliti – di mettere in campo un uomo giovane capace e brillante come Angelino Alfano, che è adesso è l'uomo di punta del Partito delle libertà. Silvio Berlusconi sa molto bene che lui deve svolgere questogrande ruolo di allenatore e garante di un percorso, anche come padre nobile di questo grande partito. Ritengo, del resto ha aggiunto io presidente della giunta regionale -, che questo sia il compito che Berlusconi ha individuato per sè e che noi tutti gli riconosciamo». Quindi, Giuseppe Scopelliti è andato oltre e, ancora una volta, senza tentennamenti ha detto: «Oggi c'è questa fase nuova delle primarie e, per rilanciare il partito, l'obiettivo è quello di elaborare una proposta politica in grado di governare il futuro del paese».
50 Martedì 26 giugno 2012 LA RASSEGNA Trame, 8000 presenze in 50 incontri Bilancio positivo della seconda edizione. Abbate: «L'assessore Caligiuri è sparito» Il procuratore Pietro Grasso a Trame con Lirio Abbate Domani a Catanzaro “Uno strappo alle regole” L'inedito racconto di Rotella a fumetti ATTUALITÀ Rossosimona mette in scena “Amor e e stalking” COSENZA - Teatro Rossosimona, la compagnia diretta dall'attore e regista Lindo Nudo, mette in cantiere una nuova produzione, dedicata, ancorauna volta, all'indagine di un tema di forte impatto sociale. Dopo gli spettacoli “La verità vive” - percorso intorno a storie di donne ribellatesi all'oppressione della mafia - e “Laura per tutti”, che raccontalaforza eilcoraggiodi Laura Raffaelie, a partireda essi, le difficoltà e i pregiudizi connessi alla disabilità sensoriale, Rossosimona propone “Amore e stalking”. E' un incrocio di vite, di vicende di donne, soprattutto, che hanno subito la violenza fisica e psicologica di un amore degenerato o mai nato e non corrisposto, e poi vissuto nella forma dell'ossessione. Storie diverse, osservate da più punti di vista, ma accomunate dal racconto di un dolore, spesso ignorato, sottovalutato, talvolta non compreso. Un dolore che, fino a poco tempo fa in Italia (il reato è stato introdotto nel codice penale soltanto nel 2009), non poteva trovare giustizia, e rimaneva perciò muto, del tutto inascoltato. Lo spettacolo aspira a raccontare anche questo, attingendo, attraverso una complessa operazione drammaturgica, alla cronaca e alla letteratura. In un gioco a incastri, si danno così l'orrore della realtà, con i suoi episodi di sopraffazione e abuso, e la speranza della poesia. Nella narrazione dei momenti archetipici di questo fenomeno trovano infatti spazio, come spiraglidi luce, i sentimenti puri espressi nelle parole degli scrittori. Quasi un esorcismodella violenza,un'affermazione di bellezza a garanzia della continuità della vita. Lo spettacolo, che segue ad un laboratorio sullo stesso tema condotto da Rossosimona nell'ottobre del 2011, è diretto da Lindo Nudo che ne è anche autore insieme a Mimmo Donato e Jo Lattari. Interpreti sono Francesco Aiello, NoemiCaruso, Paolo Cutuli, Stefania De Cola, Giusy Mellace e Francesco Votano. I costumisonodi RitaZangari, il disegno luci è a cura di Paolo Carbone e l'elaborazione dei suoni è di Alessandro Rizzo. Idee e Società di ANTONIO CHIEFALLO LAMEZIA TERME - Oltre 50 incontri, 160 ospiti, 38 volumi sulle mafie, circa 8000 presenze di pubblico, 90 studenti che hanno partecipato ai workshop e 60 volontari da tutta Italia, poi ancora 850 tweet per la diretta live degli appuntamenti e più di 70 articoli sul sito della manifestazione. Questi i numeri diffusi dall'organizzazione nel comunicato che ha chiuso definitivamente i lavori della seconda edizione di “Tra me”, il festival dei libri sulla mafia. Dati che rappresentano «una nuova scommessa vinta» per chi, come Armando Caputo, presidente dell'associazione lametina antiracket, ha investito mesi di lavoro: «è tempo che le cose cambino, è tempo di guardare a giorni nuovi, vissuti nella libertà dalla paura e dalle catene che la criminalità ti lega addosso». Parole alle quali il sindaco di Lamezia Gianni Speranza aggiunge la sua personale soddisfazione per la crescita civile della città: «molto è cambiato in questi anni, ma nulla sarebbe stato possibile senza il sostegno della nostra gente». E pazienza se da più parti piovono critiche per la «chiusura culturale della rassegna», per «l'autoreferenzialità di questi eventi» o per i numeri che sarebbero «meno esaltanti di quanto sperato» (il calo delle presenze c'è stato, così come la diminuzione di copie vendute agli stand allestiti per l'evento). Fa spallucce Lirio Abbate: «Noi ci abbiamo messo il cuore per dare un segnale concreto di impegno antimafia. Qui, dove sono frequenti gli attentati e le intimidazioni, dove si sente pesantemente l'infiltrazione della 'ndrangheta, abbiamo portato la cultura, abbiamo portato i grandi nomi della lotta alle mafie accanto alle persone che ogni giorno combattono questa battaglia; perchè l'antimafia non è un singolo, o un solo soggetto, siamo noi tutti. E insieme si potrà cacciar via da Lamezia e dall'Italia questi criminali, questi codardi che agiscono nel buio della notte, dietro alle finestre, ma poi se ti incontrano non hanno nemmeno il coraggio di guardarti negli occhi. Facciamo loro abbassare lo sguardo e cacciamoli via». Parla sempreal plurale Lirio Abbate, cita continuamente il lavorodegli altri, ma sa bene che lui si è giocato molto. Perché conosce cosa vuol dire fare antimafia. Perché sa cosa significa avere il fiato sul collo della criminalità: era il 2007 a Palermo quando salta fuori in alcune intercettazioni l'arrivo «delle armi per fare una sorpresa a quel rompicoglioni». E solo poche settimane dopo si ritroverà una bomba incendiaria sotto l'auto, individuata appena in tempo. Sarà per questo che invita ripetutamente a non mollare: «C'è una parte significativa di questa città che appare rassegnata, quasi normalizzata, con molti giovani che rimangono indifferenti rispetto all'impegno civile. Proprio per loro Trame è importante. Per far ascoltare la voce degli eroi della quotidianità e di chi contro le mafie ci mette la faccia, senza paura». Parla il linguaggio della persuasione Abbate, che diventa duro però quando si rivolge alla politica, con un affondo all'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri: «Ha fatto uscire un comunicato di sostegno alla rassegna, nel quale si sperticava in lodi per l'iniziativa ma poi è completamente sparito. La tipica politica parolaia di cui la Calabria non ha proprio bisogno». Nessuna marcia indietro dunque per il direttore artistico della kermesse, anzi «la voglia di andare avanti, di inventare cose nuove, se la fondazione vorrà continuare questa straordinaria esperienza». ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'INDAGINE GIORNALISMO Così crescono i “nativi digitali” Premio Agnes a Smorto e Tizian CATANZARO - L'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri comunica cheil prossimo 4 luglio a Roma, nella sala della Mercede della Camera dei Deputati, verrà presentata una ricerca del Censis sui “nativi digitali”, ovvero i giovani studenti nati dopo il 1980 che fin dall'infanzia hanno interagito, si sono formati e comunicano attraverso le nuove tecnologie. Introdurranno i lavori - s'in forma in una nota dell'ufficio stampa della Giunta - il Ministro della Pubblica istruzione Francesco Profumo e il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti. Dopo le relazioni del direttore del Censis Giuseppe Roma e dell'assessore Caligiuri, interverranno sull'argomentoalcuni dei più importanti studiosi ed operatori del settore. Concluderà l'incontro il Presidente del Censis Giuseppe De Rita. Si tratta del primo studio in Italia sui “nativi digitali” e il loro rapporto con le tecnologie digitali, sull'uso del tempo di studio e del tempo mediato da questi strumenti, sugli effetti delle tecnologie digitali nella relazione con gli altri, sulle modalità di apprendimento, nel rapporto con la scuola. L'indagine ha riguardato 2.300 studenti, 1.800 genitori, oltrea14 focusgroup.Laricerca confluirà nellarelazione sullasituazione sociale del Paese che il Censis presenterà a dicembre. CAPRI - Al premio giornalistico "Biagio Agnes" di Capri, insieme a grandi firme italiane e internazionali, hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento anche due cronisti reggini: Giuseppe Smorto e Giovanni Tizian. La cerimonia è stata trasmessa su Rai Uno. Il Premio internazionale è andato a SeymourHersh, giornalista americano e premio Pulitzer. Gli altri premiati: Piero Ostellino (Corriere della Sera, alla carriera); Piero Angela (giornalista-scrittore, per il libro: A che cosa serve la politica?); Stefano Folli (editorialista Sole 24 Ore, Carta Stampata); Monica Maggioni (inviata Rai, premio per la Tv); Riccardo Cucchi e Alfredo Provenzali (Radio Uno, per la Radio); Giuseppe Smorto (Repubblica.it, Nuove frontiere del giornalismo): Alessandra Viero (giornalista Tgcom, premio Under 35). Premi Speciali della Giuria a Elvira Terranova, corrispondente siciliana dell'Adnkronos, a Giovanni Tizian, cronista del Gruppo Espresso, e a padre Enzo Fortunato da Assisi, autore del libro “Siate amabili”. di EDVIGE VITALIANO CATANZARO - Chissà cosa direbbe Rotella. Luiche delgesto dissacrante - lostrappo deimanifesti - hafatto l'impronta genetica della sua espressione. Artista pop capace di guardare oltre, rompendo schemi e regole e conquistando l'elitario mondo dell'arte contemporanea. Chissà come avrebbe concepito un fumetto a sua firma! Perché “Mimmo Rotella. Uno strappo alle regole”è un fumetto tutto da scoprire, la cui presentazione ai giornalisti è prevista perquesta mattinaaCatanzaro. Unprogetto diviso in tre step: domani alle 17 alla biblioteca De Nobili la presentazione del fumetto; dal 28 luglio al 18 agosto “Idillio e Mimesii” alla Casa di Cassiodoro nel centro storicodi Squillace;dall'1al 15agosto esposizione nella chiesetta gotica di Squillace antica. A presentare il progetto che arrivaa seiannidallamorte delmaestro del Dècollage, l'associazione artistica culturale Mythosin collaborazione con l'assessorato alla Cultura della Regione, la Rondine editrice ed i Comuni di Catanzaro, e Squillace. L'evento che si chiama “A Sud dell'Arte” ruota intorno al fumetto “MimmoRotellauno strappoalleregole” e alla mostra d'arte "Cassiodoro idillio e mimesi". Il progetto finanziato dal Fondo Unico della Cultura 2011 linea 3 della Regione Calabria, è statorealizzato per la direzioneartistica Paolo Pancari Doria, Jeso Marinaro e non solo. Sono diversi,infatti, i soggetti coinvolti in “A Sud dell'Arte” e di cui avremo modo di parlare. Come nasce, però, il titolo del fumetto “Mimmo Rotella. Uno strappo alle regole”? «In omaggio all'arti sta Catanzarese Mimmo Rotella, al sesto anno della scomparsa (avvenuta aMilano l'8 gennaio 206, ndr) . Il suggerimento è che ogni artista, nella sua interpretazione artistica, possa trasmettere allo spettatore, la volontà e l'interesse verso l'approfondimento di tematiche analizzate in diversi contesti della vita sociale e culturale e ne interpreti il dialogo intersoggettivo, interculturale e intergenerazionale», scrive Jeso Marinaro presentando l'inizia tiva. E ancora: «La realizzazione dell'iniziativa/evento è per una cultura alternativa più duratura e più incisiva. L'universo dei fumetti è così variopinto ed esteso da non conoscere confini,se nonquellidella fantasia. Dopo essere stato relegato per decenni nell'ambito degli intrattenimenti per l'infanzia, ha finalmente recuperato la dignitàdelleautentiche opere letterarie fino a suscitare un vivo interesse artistico: la cura, l'elaborazione delle tavole disegnate e la complessità delle sceneggiature fanno infatti rientrare molti fumetti a pienotitolo nel rango diopere narrative e dell'arte visiva, che godono spesso di un foltissimo seguito e non devono invidiare nullanemmeno ad unloro strettoparente qualè il cinema». «L'obiettivo primario - proseguono gli organizzatori - del progetto incentrato su una figura “altissima”di artista, come Mimmo Rotella è la valorizzazione delle bellezze naturalistiche e artistiche e delle tradizioni culturali della città di Catanzaro , della provincia di Catanzaro e della regione Calabria, intese come patrimonio autentico del nostro Paese». «Mimmo Rotella, che è certamente il più insigne maestro nato in Calabria, diventa così, una sorta di simbolo in grado di coadiuvare in sè valori e significati, che potranno avere una forte ricaduta nella riscoperta vera dell'intero territorio, sotto ogni profilo, da quello culturale e turistico, a quello dell'immagine. È da rimarcare, infine, la rilevanza sociale ed economica di un evento destinato a risvegliare una nuova consapevolezza relativa al patrimonio artistico calabrese globalmente considerata». La manifestazione si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione e promozione delle “Eccellenze Pittoriche”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Una delle celebri Marylin di Rotella A sei anni dalla morte dell'artista Da sx Smorto e Tizian
29 Martedì 26 giugno 2012 La pallanuoto è uno sport disquadra che comporta sa-crificio, tenacia e duro la-voro fisico. Le stelle e icampioni più rappresentativi dell'elite mondiale, saranno in acqua a Cosenza, pronti a stupire il pubblico curioso. A cominciare dai “maestri magiari”. L'Ungheria è la più titolata nazionale al mondo della pallanuoto (ha vinto 9 ori olimpici, 2 mondiali e 12 europei) ed annovera tra le sue fila, campioni del calibro di Norbert Madaras, centrovasca della Pro Recco ed il mancino Gergely Kiss, cecchino infallibile. Potrebbe essere tra i convocati anche Tamas Kasas, unico pallanuotista nella storia di questo sport, a conquistare la medaglia d'oro in tutte le manifestazioni per squadre nazionali a cui ha partecipato, categorie giovanili comprese. Proprio la premiata ditta ungherese, KasasKiss, fece le fortune del Posillipo alla fine degli anni novanta. Ci sarà poi la Serbia, campione d'Europa in carica. La nazionale di Dejan Udovicic, che fu sconfitta proprio dall'Italia nella finale di coppa del mondo a Shanghai nel 2011, annovera tra le sue fila il temibile Duško Pijetlovic, miglior realizzatore della sua squadra nell'ultimo europeo, e Vanja Udovicic, tra i più prolifici giocatori serbi. Il Montenegro della stella Janovic e del centrovasca della Pro Recco, Aleksander Ivovic, è più che una semplice realtà nel panorama mondiale della pallanuoto. Finalista all'ultimo europeo, è una nazionale giovane, che esiste dal 2006, anno in cui avvenne la scissione dalla federazione serba. Ma questo torneo non parlerà solo est europeo. Tra le favorite c'è ovviamente l'Italia, campione del mondo in carica. La squadra di Campagna è attesa al gran completo nella piscina di Campagnano. Con il portiere Stefano Tempesti, tra i più forti del mondo, ci saranno Alex Giorgetti (vincitore del titolo di miglior giocatore della World League 2011) ed i bomber e grandi realizzatori Pietro Figlioli e Christian Presciutti. Ed infine la Grecia. La squadra ellenica, sebbene sia una delle principali squadre europee fin dagli ultimi anni novanta, non ha mai vinto nessun titolo ma annovera grandi giocatori, come Andreas Miralis, terzo miglior marcatore degli ultimi europei con 20 centri. Dal mondiale di Shanghai 2011 al bronzo di Almaty nella World League 2012 Dopo l'indimenticabile vittoria nella gara contro la Serbia, terminata 8-7 ai tempi supplementari e la conquista del titolo mondiale che ha fatto risalire la pallanuoto italiana sul tetto del mondo (17 anni di digiuno dal ‘94), il Settebello azzurro arriva nella piscina olimpionica di Cosenza, portandosi dietro anche il bronzo della World League 2012, ottenuto domenica 17 giugno nel Superfinal di Almaty, in Kazakistan (è la 3^ medaglia, dopo i due argenti conquistati nel 2003 a New York e nel 2011 a Firenze). Il Settebello azzurro ha battuto gli Usa per 7-6 nella finale del 3° posto, qualificandosi per il mondiale di Barcellona 2013 dove potrà difendere il titolo. Stefano Tempesti, già miglior portiere a Shanghai, è stato decretato miglior portiere del torneo. Soddisfatto il ct, Sandro Campagna: «Abbiamo giocato un buon torneo anche se ancora dobbiamo costruire il nostro attacco. Il mio scopo era quello di registrare bene la difesa, creare la giusta coesione di squadra e una buona disciplina tattica». Dalla coppia ungherese Kasas-Kiss al bomber serbo Udovicic Quante “stelle” in acqua I campioni dell'est e il pass azzurro per Barcellona 2013 Formula di gioco dell'8 nazioni Ad ogni squadra, verranno assegnati per la partita vinta, 3 punti; per la gara pareggiata un solo punto, e zero punti per il match perso o penalizzato. In caso di pareggio, per le gare di semifinale e finale, si dovrà arrivare ad un vincitore e pertanto, se alla fine del quarto tempo il punteggio sarà di parità, si giocherà un tempo supplementare, dopo 5 minuti di intervallo. Per cambiare il risultato si dovranno disputare ulteriori due tempi di 3 minuti, con due minuti di intervallo per ogni squadra. Se anche alla fine dei due tempi supplementari il risultato resterà in parità, si andrà ai rigori (ne sono previsti cinque, che ogni squadra tirerà da 5 metri alla stessa porta, alternando si). Se anche a seguito dei rigori il punteggio rimarrà invariato, ogni squadra dovrà tirare rigori, alternandosi ad oltranza, fino a che si arriverà al risultato che determinerà una squadra vincitrice. Ogni gara è suddivisa in quattro tempi da 8 minuti con due minuti di intervallo tra 1-2 e 3-4 tempo; per ogni intervallo, 5 minuti di pausa. Qspeciale8 Nazioni La piscina di Cosenza Una struttura moderna e funzionale: il campo di gara è di 33x25 mt; la piscina da 50x25, comprende due spazi acqua per il riscaldamento delle squadre
16 Martedì 26 giugno 2012 Potete inviare la vostra posta all'indirizzo : Via Rossini 2, - 87040 Castrolibero (Cs ) fax 0984 853893 • ilquotidiano.lettere@finedit.co m Risponde Pietro De Luca Grazie a quegli infermieri che alleviano le grandi fatiche del soffrire e del curare Caro De Luca, sarà forse un caso singolare la mia lettera fra le tan-te che le pervengono e che tutte leggo con assiduità. Vorrei scri-verle di un compagno di lavoro: Silvio Vivona, infermiere professionale dell'Uoc di Nefrologia Dialisi e Trapianto del nosocomio dell'Annunziatadi Cosenza.Dalprossimo 1º luglio saràcollocato a riposo perché ha raggiunto l'età pensionabile. Ma così non è: Silvio è una grande persona che si è mantenuta evergreen dentro, conservando gli entusiasmi giovanili, quel forte trasporto verso la sua professione che gli ha consentito di essere sempre al fianco del malato, curandolo, sostenendolo, prevenendone i bisogni e al tempo stesso guidandolo nei percorsi di malattia. Tutte qualità indispensabili, soprattutto nel settore in cui ha lavorato negli ultimi anni della sua carriera: la dialisi peritoneale, un trattamento sostitutivo della funzione renale che il paziente può svolgere al proprio domicilio solo dopo un attento e meticoloso training ospedaliero. E Silvio, forte della sua esperienza di infermiere della vecchia guardia, poco informatico, ma sempre molto curioso e stimolato nell'apprendere nuove metodiche, ha saputo affiancare in questa funzione il malato di ogni età (dal bambino all'an ziano allettato), di ogni estrazione sociale (dal disoccupato al professionista), semplificando le procedure in un linguaggio universale che arriva ovunque, e soprattutto offrendo la sua collaborazione a ogni ora e in ogni giorno dell'anno, indipendentemente dal turno di servizio. Da medico del settore non posso che dire: grazie Silvio! E alla mia voce si aggiungono quelle dei pazienti tutti, anche quelli che ci hanno lasciato, i cui familiari continuano ad appartenere alla grande famiglia dei pazienti di dialisi peritoneale. Agata Mollica Cara Mollica, lei ha doppiamente ragione nel definire singolare questa sua lettera. A me personalmente consente di far pace con due parole messe una dopo l'altra: “grazie” e “Silvio”. Non mi era mai capitato finoa oggi.Al massimo le avevoascoltate, masempre avevo dovutoaggiungere “pu re, grazie?”e fatto seguire qualche cattivo pensiero: “Chissà perché, poi”. Lei le pronuncia con sincerità e gratitudine all'indirizzo di una persona che ha lavorato al suo fianco e che avrà segnato la sua esperienza professionale come la trafila di tanti pazienti. Gli infermieri sono persone care e preziose. Sono i traduttori per eccellenza: parlano di noi al medico e semplificano per noi quello che alcune volte non capiamo quando il medico parla con noi. E poi: un infermiere che gioca, scherza, ti mette a tuo agio, ti assiste e addirittura “previene” quel tipo di bisogno insistente che non oseresti manifestare per timore di importunare a oltranza. Medici bravi ne abbiamo in tutti i nostri ospedali, ma ad averne di infermieri con grande cuore e intelligenza è senz'altro una fortuna. Costituiscono quel cuscinetto che allevia le grandi fatiche del soffrire e del curare. Lei ci dice che Silvio Vivona è stato così e anche di più. Ebbene, lo salutiamo e ringraziamo volentieri anche noi. I treni cancellati e quelli mai attivati SCRIVO questa lettera per lamentarmi con dispiacere degli scarsissimi collegamenti ferroviari e aerei che collegano la Calabria con il resto del mondo. Sono una calabrese residente a Roma. Volevo pianificare le mie vacanze nella mia terra con degli amici non calabresi. Con enorme dispiacere ho constatato che: 1) Trenitalia ha cancellato treni che collegavano le coste del Tirreno con Roma. 2) L'aeroporto di Lamezia è (lo è sempre stata) una cattedrale nel deserto perché non è collegato né con treni né con pullman, e un taxi costrebbe più del biglietto aereo. Ora io mi domando: la Regione Calabria spende un sacco di soldi in pubblicità televisive per portare turismo al Sud, ma non si potrebbe investire affinché infrastrutture migliori colleghino le nostre località turistiche con il resto del mondo? Impiego meno tempo ad andare in una capitale europea, al mare in Egitto, per non parlare di Puglia e Sicilia. E se questo ragionamento lo faccio io che sono legata alla mia terra, perché non dovrebbe farlo chi si trova a dover scegliere le proprie vacanze che in quanto tali, non dovrebbero essere fonte di stress già prima di partire? Ve ne rendete conto che Trenitalia che adesso è in concorrenza con Italo al Nord, sta abbandonando il Sud? Cosa dobbiamo fare? Come i No Tav? Mi auguro che qualcuno ascolterà le mie parole e un po' di orgoglio calabrese svegli questi anime addormentate (addormentate o non volenterose di crescere e sviluppare business?). Un saluto. Emanuela Vetere C'è ancora chi ci tratta da terroni MI chiamo Rocco Frisina, ho 24 anni, e da circa 6 vivo a Roma. Ho scelto questa città come sede dei miei studi, e devo dire che fino a qualche ora fa credevo che nessuno potesse avventarsi contro di me per il semplice fatto di essere calabrese. Dopo una serata passata in centro, l'unico modo per tornare a casa (se non sei motorizzato) è l'autobus. Questo mezzo “co sì comodo” ci avrebbe dovuto accompagnare da Flaminio alla fermata Colli Albani, sto parlando del famoso n. 1. Una volta preso tale vettore, e dopo essere arrivati a Termini, nel momento esatto in cui stavamo per partire, un tizio dell'Atac ci intima di scendere dal suddetto autobus perché sarebbe seguito da lì a poco un altro. Senza esitare abbiamo seguito il consiglio e dopo aver capito che l'al tro autobus era stracolmo, ho chiesto con tono incalzante all'au tista del “nuovo”vettore come mai fosse possibile una cosa del genere! Ho semplicemente espresso una mia opinione, una irrilevante domanda. “Perché?” La risposta vuole saperequal è stata? “Torna tene da dove sei venuto, tornatene in Calabria” in maniera meno gentile di così. Probabilmente il mio accentonon smentisce.Come dovrei sentirmi in questo momento? Dopo che questa città, la mia città, la mia capitale, risponde a un un suo concittadino con tono a dir poco razzista. Non so se questo messaggio sarà letto da qualcuno, avrei voluto scrivere in maniera diversa il tutto, però quello che conta è la sostanza. Rocco Frisina Roma Centri per il riciclaggio invece del rigassificatore SENZA ombra di dubbio possiamo definire la nostra epoca: l'epo ca della spazzatura. L'uomo da sapiens sapiens si è trasformato in uomo-spazzatura. In molte zone della nostra Italia ci sono discariche e termovalorizzatori che non fanno altro che inquinare l'ambiente rovinando la nostra salute e quel che è peggio la salute dei nostri bambini. Se andremo avanti di questo passo, moriremo di spazzatura. Fermiamoci un attimo a riflettere. Nel nostro corpo l'intestino è il simbolo della fogna. Produce feci disgustose ma è al contempo il principio della vita. Assorbe gli alimenti trasformandoli in energia vitale. Noi siamo quello che mangiamo e quello che scartiamo: una funzione non esclude l'al tra. La spazzatura che produciamo riguarda tutti noi e la dobbiamo assolutamente gestire. Gestire la spazzatura significa trasformare la morte in vita. Dobbiamo riciclare! Facendo il riciclaggio si vanno a creare posti di lavoro duraturi. Invece di costruire un rigassificatore che sarebbe la condanna a morte definitiva della Piana di Gioia Tauro costruiamo centri di riciclaggio. Il nostro è un territorio altamente sismico non assolutamente idoneo al rigassificatore a parte gli altri problemi che ne deriverebbero. Riciclare vuol dire salvare l'ambiente e creare occupazione. E poi perché non si potenziano l'agricoltura e il turismo, le risorse del territorio? Faccio appello al presidente Scopelliti, non faccia come Ponzio Pilato, ma prenda una posizione seria e decisa come i sindaci di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando. Quando si fa politica non si deve pensare al proprio tornaconto, alla poltrona, agli interessi personali, agli inciuci a favore del potere di quel gruppo o colore, ma si deve pensare al benessere del territorio e della collettività. Ricordo l'esperienza politica di mio padre che per 15 anni è stato assessore al Comune di Rizziconi e ha sempre operato nell'interes se della collettività, mettendo al primo posto il territorio dove lui operava, rimettendoci alla fine anche la salute. Non vedo lo stesso interesse nell'attuale governatore, mi aspetto comunque che dimostri presto un reale interesse verso questi spiacevoli problemi, mi aspetto una ribellione della popolazione che troppo spesso resta assente dalle problematiche sociali demandando tutto alla politica, salvo poi lamentarsi nei bar della città. E' tempo di voltare pagina, di guardare in faccia la realtà, di dimostrare forza e coraggio e non avere paura dei “fantasmi” prima che sia troppo tardi e questa volta per sempre. Caterina Sorbara Gioia Tauro A mia figlia non direi mai vai via dalla Calabria LEGGO che Gatto, presidente di Confindustria, pessimista sul futuro, non ha dubbi sulle cause: «Questo è il costo da pagare per decenni di errori». Mi domando se in questi dieci anni si trovava in una città diversa da Catanzaro, oppure è stato sempre nella città di cui oggi scrive: «una città in declino, anche ai miei figli consiglio di abbandonarla». Dieci anni vissuti a Catanzaro senza rendersi conto che non tutto andava bene? Dirlo adesso a che cosa serve? Dieci anni fa non so se a Catanzaro e provincia si produceva e in che modo. Abbiamo avuto diverse giunte regionali e molti catanzaresi alla guida di queste giunte. In quel periodo l'industriale Gatto dove svolgeva la sua attività? A Catanzaro o in qualche paese straniero? Sarei curioso di conoscere a fondo da che cosa nasce il pessimismo. Se il pessimismo lo manifesta oggi, questo mi preoccupa. Ieri era tutto un fiorire di rose e di violette? E oggi perché no? E poi come si può dire: “a mia figlia dico di andare via”. Altri giovani vanno via per trovare lavoro perché non hanno padri come il presidente della Confindustria. E non è colpa loro. È colpa della politica di cui, non so, se ne ha fatto parte in prima persona il predetto presidente. Comunque, qualcuno molti ma molti anni addietro scriveva: “vieni e saremo solide torri di fronte alla tempesta, saremo come coraggiosi soldati di fronte al nemico e affronteremo le sue armi. Se saremo uccisi, moriremo da martiri, e se vinceremo, vivremo da eroi. Sfidare gli ostacoli e le difficoltà è più nobile che ritirarsi nella quiete”. Ai miei figli questo ho detto pur non essendo stato mai presidente così come lo è Gatto. L'Italia ha bisogno di esempi di grandi cuori e la Calabria, terra generosa e aspra non può lasciarsi prendere dallo sconforto. Occorre saper reagire e dare esempi di amore vero per la nostra terra. Il cuore mi brucia quando leggo queste cose che sicuramente padri poveri ma ricchi di nobiltà d'animo non avrebbero mai detto: “a mia figlia dico di andare via”. Avrei detto, invece, dobbiamo cominciare a vedere l'alba di un futuro più luminoso, con una politica la cui trasparenza e la chiarezza di ogni atto amministrativo non lascidubbi. Noi, quest'alba l'aspettiamo con ansia e in trepida attesa, se così sarà, cesseranno le lacrime per far posto al sorriso. I politici sono stati estranei alle sofferenze di tutto un popolo assetato di giustizia. Domenico Calvano La Posta La tiratura di lunedì 25 giugno è stata di 13.170 copie Direzione e Redazioni Cosenza: Via Rossini 2 - 87040 Castrolibero (Cs) Tel. 0984.4550100 - 852828 - fax 0984.853893 Catanzaro: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro Tel.0961.792164 - fax 0961.792168 Crotone: Via Vittorio Emanuele, 32 - 88900 Crotone Tel.0962.901334 - fax 0962.905185 Reggio Calabria: Via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria Tel. 0965.818768 - fax 0965.817687 Vibo Valentia: Corso Vittorio Emanuele III, 58 - 89900 Vibo Valentia Tel. 0963.471595 - fax 0963.472059 STAMPA: Finedit srl - Castrolibero (CS) - Via M. 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12 Martedì 26 giugno 2012 24 ore in Calabria Concorso vinto all'Ospedale di Reggio, l'interrogatorio della moglie di Naccari Falcomatà muta dal pm Corruzione: si è avvalsa della facoltà di non rispondere di MICHELE INSERRA REGGIO CALABRIA - Vale ria Falcomatà, la moglie dell'ex assessore regionale al bilancio del Partito democratico, Demetrio Naccari Carlizzi, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. La professionista di Reggio è indagata per corruzione nell'indagine sul concorso, vinto dalla stessa nel 2009, all'azienda ospedaliera “Bianchi-Malacrino-Morel li”. Falcomatà si è presentata lunedì 18 alle ore15.30 con i suoi legali, Demetrio Battaglia e Giuseppe Mazzetti, davanti al magistrato Mauro Tenaglia, che sta coordinando le indagini. L'interroga torio è durato circa dieci minuti, il tempo necessario al magistrato di comunicare all'indagata i fatti che le venivano contestati. Nessun chiarimento, pertanto, è stato fornito dalla Falcomatà ai magistrati. E pertanto le voci circolate negli ultimi giorni su una versione dei fatti fornita dalla Falcomatà al pubblico ministero Tenaglia, in sede di interrogatorio, sono prive di ogni fondamento. Per quel posto da dirigente di primo livello presso l'Unità operativa complessa di Dermatologia dell'ospedale di Reggio Calabria, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati undici persone. Oltre a Naccari e la moglie, nei guai sono finiti Giancarlo Valenti, Vincenzo Schirripa, Giuseppe Foti, Mario Santagati, Domenico Mannino, Paolo Vazzana, Igino Aldo Postorino, Giuseppe Crisalli e Giuseppa Caserta. Buona parte degli undici indagati è stata già sentita dagli inquirenti. E buona parte ha fornito il proprio racconto sul caso. La vicenda è partita da una denunciasu presunti illeciti nella procedura del concorso di Maria Carmela Arcidiaco, direttore facente funzioni dell'unità di Dermatologia di Reggio. All'esposto in procura la professionista aveva allegato anche registrazioni ambientali su Valeria Falcomatà. «Il posto è mio e lo devo vincere». Secondo gli inquirenti la moglie di Naccari con questa frase “richiama” Giancarlo Valenti, amantenere l'impe gno da lui assunto per farle vincere il concorso. Naccari Carlizzi è indagato per concussione, corruzione e falsità ideologica. Secondo la Procura «abusando della sua qualità e dei suoi poteri di assessore della giunta della Regione Calabria (e quindi di pubblico ufficiale), ed in particolare del potere politico derivante da tale incarico, induceva la dirigenza in servizio presso l'Azienda ospedaliera Bianchi-MelacrinoMorelli di Reggio, nelle persone di Santagati Mario (direttore generale), Mannino Domenico (direttore sanitario) e Vazzana Paolo (direttore sanitario del presidio) a promettergli e poi a dargli l'indebita utilità consistente nella vittoria della propria coniuge Valeria Falcomatà nel concorso da dirigente di primo livello presso l'Unità operativa complessa di Dermatologia (vittoria poi effettivamente realizzatasi)». Per tale tipologia di concorso la commissione doveva essere composta da tre membri, di cui uno di nomina regionale, uno di nomina interna all'Unità operativa interessata all'assunzione e uno estratto per sorteggio. Per raggiungere l'obiettivo, Naccari, servendosi del suo ruolo politico, si era impegnato per la nomina nella commissione della prova concorsuale, di Giancarlo Valenti, ovvero del membro di designazione regionale. Impegno profuso anche per la designazione del membro di nomina interna all'Azien da ospedaliera, Giuseppe Foti. Per laprocura, inoltre, sarebbe stata falsata la procedura di sorteggio per la nomina del terzo membro (reato commesso in concorso con i commissari sorteggiatori e con la dirigenza dell'azienda ospedaliera) in modo che la scelta ricadesse sul medico Vincenzo Schirripa. Sulla vicenda, comunque, Naccari ha presentato, a sua volta,una querela contro Maria Carmela Arcidiaco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Bombe di Reggio Strategia del terrore A ottobre la sentenza di TERESA ALOI CATANZARO - Slitta al prossimo 5 ottobre la sentenza a carico di Antonino Lo Giudice detto “Nino”, una delle quattro persone finite nel procedimento penale scaturito dagli attentati di due anni fa contro i magistrati in servizio alla Procura di Reggio Calabria. Il giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro, Maria Rosaria Di Girolamo, a causa dell'assenza del difensore di Lo Giudice, l'avvocato Fernando Catanzaro, che proprio ieri mattina nell'aula bunker di via Paglia dove si sta svolgendo il processo con il rito abbreviato, avrebbe dovuto tenere la propria arringa, ha infatti rinviato al 5 ottobre la prosecuzione del processo. Riprenderà pochi giorni dopo, esattamente il 22 ottobre, il giudizio immediato che si sta tenendo davanti al tribunale collegiale di Catanzaro a carico degli altri tre imputati nel medesimo procedimento: il boss Luciano Lo Giudice, fratello di Antonino; Antonio Cortese, ritenuto l'armiere della cosca Lo Giudice nonchè uno degli esecutori dell'attentato alla sede degli uffici della Procura generale di Reggio, e VincenzoPuntorieri, legato a Cortese. Era stato proprio Nino per il quale il pubblico ministero, Salvatore Curcio ha chiesto la condanna a sei anni di reclusione e 1.000 euro di multa (pena scontata per la scelta del rito abbreviato nonchè per l'applicazione della disciplina relativa ai collaboratori di giustizia) a svelare, passandodalla partedellagiustizia, i retroscena degli attentati contro i magistrati in servizio alla Procura di Reggio. A fine 2010, infatti, si era autoaccusato della strategia della tensione messa in atto nella città dello Stretto. Aveva spiegato di essere stato lui il mandante delle bombe fatte esplodere avanti al portone della Procura generale di Reggio Calabria, contro l'abitazione dl procuratore generale Salvatore Di Landro nonché dell'intimidazione all'ex procuratore ora a capo della Procura di Roma Giuseppe Pignatone. Rivelazioni che permisero di accertare le responsabilità non solo del fratello ma anche di Cortese e Puntorieri. © RIPRODUZIONE RISERVATA Lamezia. Intervengono i vigili urbani per allontanare Massimo Cristiano. Accuse di inciuci Bagarre in aula per il capogruppo Consigliere comunale dell'Udc si scaglia contro il presidente del civico consesso Lamezia. Sciopero degli avvocati e salta il processo di secondo grado per l'investitor e Strage ciclisti, slitta al 9 luglio l'appello LAMEZIA TERME - Per lo sciopero degli avvocati contro l'ipotesi di chiusura del Tribunale di Lamezia, a cui hanno aderito i difensori dell'imputato (gli avvocati Gregorio Ceravolo e Salvatore Staiano) il processo d' appello contro il giovane marocchino che investì dieci ciclisti lametini, è stato ieri mattina rinviato al prossimo 9 luglio. I difensori di Chafik El Ketani, il marocchino di 21 anni già ritenuto colpevole di omicidio colposo plurimo pluriaggravato dopo la strage di ciclisti avvenuta il 5 dicembre del 2010 lungo la statale 18 nel tratto Lamezia - Gizzeria, hanno infatti proposto appello contro la condanna a otto anni inflitta a ottobre scorso in primo grado dal gup di Lamezia, Carlo Fontanazza, che ha giudicato l'impu tato con il rito abbreviato. La sentenza di primo grado non ha per nulla convinto i difensori di El Ketani che grazie alla scelta del rito abbreviato ha usufruito di sconto di un terzo della pena (il pubblico ministero Domenico Galletta aveva chiesto dieci anni di pena). Nel tremendo impatto verificatosi alle 11 di quella maledetta domenica 5 dicembre 2010, fra la Mercedes guidata dal marocchino e il gruppo di ciclisti persero la vita Rosario Perri, di 55 anni; Francesco Stranges (51); Vinicio Puppin (47); Giovanni Cannizzaro (58); Pasquale De Luca (35); Fortunato Bernardi e Domenico Palazzo. Nell'ospedale di Cosenza, a distanza di due mesi, morì Domenico Strangis, di 48 anni. Due i sopravvissutidi quella strada: Gennaro Perri (fratello di Rosario) e Fabio Davoli. p. re. © RIPRODUZIONE RISERVATA di GIANLUCA GAMBARDELLA LAMEZIA TERME - Il question time al Consiglio comunale inizia subito con un “fuori programma” infuocato. Infatti siparte conl'ufficializzazione del “cambio della guardia” nell'Udc per quantoriguarda ilruolo dicapogruppo, con l'avvicendamento di Massimo Cristiano (designato come tale fin dopo l'esito elettorale) con Francesco Chirillo (passato da un anno dal Pdl all'Udc). L'ex capogruppo peròcommenta la vicenda polemicamente, sostenendo l'illegittimità della scelta, «perché nulla è previsto nel regolamento, né che io sappia esistita una scelta all'interno del partito. I consiglieri De Biase, Ruberto e Chirillo sono stati espressioni di altri gruppi alle elezioni, sono stati accettati all'interno dell'Udc ma fino ad ora hanno portato scompiglio e dissentito apertamente anche sulla stampa». Per questo Cristiano chiede di dichiarare «illegittima la comunicazione protocollata al presidente di cambiare il capogruppo, ed ai consiglieri interessati di voler abbandonare il gruppo se non voglionopiù farne parte.Parlando spessodi legalità, nonbisogna violare le norme del regolamento in modo del tutto sovversivo», facendo partire così un acceso battibecco con il presidente Muraca che sfocia nella sua espulsione dall'aula da parte del presidente dopo le accuse di ipotetici accordi sottobanco. Mentre Cristiano esce accompagnatodaivigili urbanicontinuandoil proprio vivace scambio di vedute con il presidente del consiglio, Chirillo vienechiamatoa fornire lasuaversione. «Abbiamopostoun problemadiguida all'interno del gruppo, ma aggettivi come “sovversivo” mi sembrano eccessivi», sostiene il nuovo capogruppo dell'Udc, «mi dispiace si sia arrivati a questo risvolto e reazione squallida per una variazione che succede in ogni consiglio», ed anche De Biase spiega che il nuovo capogruppo «è stataunasceltadel partito, enondei singoli consiglieri, votata in democrazia nelgruppoedatta alcambiodellaguida. La comunicazione è stata presentata alla segreteria già il 13 giugno». Chirumbolo (Pdl) cerca di calmare i toni e chiede di reintegrareCristiano in aula, la presidenza rimane sulla propria decisione dando lettura del parere favorevole delsegretario comunale in merito alla nomina di Chirillo a nuovo capogruppo dell'Udc. Il sindaco Speranza invita «ogni consigliere comunale ad abbassare i toni, perché si è andato oltre al semplice contrasto con parole non tollerabili», richiamando così ilresto del civico consesso ad un atteggiamento più misurato. L'episodio è molto grave. Il comportamento personale di ogni singoloconsigliere -ha aggiuntoSperanza - nel rapporto con gli altri consiglieri deve essere attento e responsabile. Quello che è successo stamane (ierindr) nonèuna questionepolitica tra opposizione e maggioranza né tra giunta e consiglieri. La vicenda riguarda un gruppo politico particolare: l'Udc». Per il sindaco, «tuttavia le conseguenze riguardano la dignità, l'onorabilità dell'intero Consiglio comunale che non deve assolutamente consentireoffese e toni minacciosi. In questi anni abbiamo fatto tanti sforzi per elevare il livello di civiltà umana e politicaedello stessoconfronto.Ilsindaco e l'Amministrazione comunale chegovernano lacittàcontinueranno a faredi tuttoper dareprestigio morale al Consiglio comunale e all'intera città di Lamezia Terme». Intanto, in serata, il “defenestrato” Cristiano ha annunciato che invierà una serie di documentazioni all' ufficio di presidenza«a cuichiedo diapplicare la leggeerispettarele regole,inuncomune che si fregia ovunque di legalità è troppo chiedere il rispetto delle regole? In caso contrario, mio malgrado, informerò il prefetto e intraprenderò tutte le vie legaliper difendere l'onore della mia persona. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Cristiano mentre viene espulso dall'aula Valeria Falcomatà. A destra Demetrio Naccari Carlizzi Si è spento serenamente presso la Clinica Tricarico di Belvedere Marittimo, il Professore PASQUALE ARTURO DE RANGO marito, padre e nonno esemplare, esempio di correttezza e rettitudine morale. Ne danno il triste annuncio la moglie Anna Cassano, le figlie Mariarosaria e Sandra, il genero Cesare Malito, gli amati nipoti Francesco e Antonella, i cognati ed i parenti tutti. La Salma giungerà a Paola oggi, martedì 26 giugno, alle ore 11 nella Chiesa del SS. Rosario per officiare i funerali.
Martedì 26 giugno 2012 5 | LO SCONTRO POLITICO | Casini apre al Pd Progressisti e moderati insieme per governare l'Italia. Bersani plaude Comunali in Sardegna Il centrosinistra espugna Oristano e Alghero CAGLIARI –Erano i due Comuni più importanti coinvolti nella tornata amministrativa di giugno che ha eletto una sessantina di nuovi sindaci in Sardegna ed entrambi sono andati al centrosinistra. Cambia il vento a Oristano e Alghero, roccaforti del centrodestra, Comuni entrambi commissariati da qualche mese. L'esito dei ballottaggi premia a Oristano Guido Tendas delPd,dirigente scolasticodi62anni,dopo14anni diguidadelcentrodestra, mentrenella cittàcatalana il nuovo sindaco è Stefano Lubrano, imprenditore di 46 anni con un passato in Confindustria, a dieci anni dall'ultima vittoria del centrosinistra. Sul voto, però, pesa il forte astensionismo in questo secondo turno, con un netto calo dell'affluen za rispetto al voto di due settimane fa: ad Oristano ha votato solo il 51,01% degli elettori (contro il quasi 69%), ad Alghero il 58,55% (70% al primo turno). È chiaro, dunque, che molti cittadinihanno preferitoandare almare piuttosto che recarsi alleurne e sulla vittoria del centrosinistra ha pesato il mancato voto dell'elettorato del centrodestra, soprattutto ad Oristano, dove la coalizione che governa anche la Regione si presentava spaccata,con uncandidatoufficiale del Pdl. E così l'esponente dell'Udc Giuliano Uras si è fermato al 41,94% contro i 58,05% di Tendas, già in leggero vantaggio al primo turno. AlAlghero,invece, doveduesettimane fa vi era stato un testa a testa fra i candidati di centrodestra e di centrosinistra, Marinaro al ballottaggio si è fermato al 44,10%, con Lubrano eletto sindaco con il 55,89%. Nellacittà catalanadove, al pari di Oristano non ci sono stati apparentamenti, ha sicuramente influito l'astensione degli aderenti al Movimento5Stelle chealprimoturno avevaottenuto il 10%delle preferenze con la candidata Giorgia di Stefano. di MILENA DI MAURO ROMA – La barca di Casini-Ulisse sembra aver superato definitivamente gli scogli delle sirene berlusconiane e, dopo mesi di navigazione incerta, punta dritta ad «un patto tra progressisti e moderati per governare l'Italia» del dopo Monti. «Ognuno vede che questo è un passo importante, politicamente di grande rilievo», accoglie il segretario del Pd Pierluigi Bersani, come Pier Ferdinando Casini convinto che sia reale il rischio di elezioni ad ottobre, e forse proprio per questo già pronto alle grandi manovre insieme al leader Udc. La sortita dei centristi manda in fibrillazione il Pdl e scatena le critiche dei dipietristi. Dalla sinistra partono le bordate contro il Pd. Gennaro Migliore, esponente di Sel, se la prende con i democratici definendo un possibile accordo con i centristi come una «alchimia» sulle spalle del Paese. Il ritorno al centro della scena di Silvio Berlusconi, autocandidatosi a guidare ancora i moderati, fa dunque rompere gli indugi a Casini, che finalmente sceglie. «Berlusconi è tornato a dare le carte e a spingere il Pdl verso la solita deriva dl populismo – è la riflessione del leader Udc – . Ero sicuro chesarebbe finita così.È larisposta a chi mi accusava di non fare un proposta per ungrandepartito deimoderati».Eccoquindi la virata di oggi verso il Pd, «per creare un asse tra progressisti e moderati, necessario a governare l'Italia, come capiscono anche tanti moderati del Pdl». Casini promette che «ci sarà una nuova offerta politica alle prossime elezioni». Un progetto che (all'insegna di una ricostruzione responsabile del Paese, stile dopoguerra) nelle intenzioni del leader Udc potrebbe includere Montezemolo, Passera, Fini, lo stesso Monti, pezzi di società civile, mondo del lavoro, associazioni, volontariato. In un quadro politico del tutto nuovo. Ovvio che la pubblica manifestazione di intenti scateni reazioni di segno opposto. «Credo diventi sempre più evidente, in Italia e non solo, che il problema sia quello di costruire un patto tra le forze riformiste e democratico-costituzionali contro una destra che inevitabilmente viene risucchiata da tentazioni populistiche – osserva Bersani -. È la logica delle cose che porta a un patto di questo genere». Generale anche il plauso di Fli (vicina alla Assemblea Nazionale di sabato, dove Fini, che era al corrente della posizione di Casini che ha sentito anche oggi, darà una precisa direzione di marcia), che da tempo chiedeva a Casini di prendere con coraggio le distanze da un Pdl ancora a guida berlusconiana. La via intrapresa da Casini oggi mette d'ac cordo le diverse anime di Fli e non è un caso che, da Bocchino a Della Vedova, il consenso sia unanime. Comprensibile invece la fibrillazione nel Pdl, che per Casini “è a un passo dalla confusioneed oscilla tra laproposta di uscire dall'euro e la manifestazione di ogni sentimento possibile a Monti». Casini parla infatti di un patto tra moderati e progressisti in Italia, sulla falsa riga di quello che in Europa lega le famiglie del Ppe e del Pse, «per affrontare un'emergenza che è destinata a durare ancora a lungo». Ma per Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl “altro conto è teorizzare un patto fra progressisti e moderati che, escludendo pregiudizialmente il Pdl, sarebbe solo la riproposizione del centro-sinistra classico, con Casini al posto di Prodi». «Non si vede comepossa Casini orientarsi nelladirezionedella sinistrapiùvecchia.Se lo farà, sarà un errore esiziale», avverte il portavoce del Pdl Daniele Capezzone, mentre da Maria Stella Gelmini ad Altero Matteoli a Gianfranco Rotondi, il Pdl critica la scelta di Casini. Ed accende, con Osvaldo Napoli, i riflettori sulle ambizioni del leader Udc: «Casini ha iniziato la sua rincorsa lunga per il Quirinale». L'Udc spiazza il partito degli azzurri E il Pdl si divide tra Berlusconi e Alfano di ALBERTO SPAMPINATO ROMA –Le parole d'ordine 'anti-eurò di Silvio Berlusconi e il suo possibilerientro incampoper guidarela prossima campagna elettorale, hanno creato forti tensioni nel Pdl e hannoindotto PierFerdinandoCasini a rompere gli indugi per annunciare che l'Udc costruirà «un asse» con i progressisti e i moderati (anche del Pdl) «per governare l'Ita lia». La mossa, subito apprezzata da Bersani, ha fatto uscire allo scoperto alcuni sostenitori di Angelino Alfano premier, subito bacchettati dai pasadaran filo-cavaliere. Nonsi ricordano contrapposizioni così aperte fra gli azzurri sui progetti di Berlusconi. C'è perciò molta attesa per l'assemblea congiunta degli eletti del Pdl al parlamento italiano e al parlamento europeo,convocata per domani da Silvio Berlusconi.E si temeche le fibrillazioni possano riflettersi mercoledì a Montecitorio nel voto sullemozioni sui temi europei sollecitate da Mario Monti. Pesa anche l'attesa per il congresso della Lega che si riunirà sabato e domenica. Stamani ad aprire le danze è stato l'ex ministro Raffaele Fitto, che ha negato una contrapposizione fra le ultime mosse di Berlusconi e ladesignazione diAlfanoalleprimarie. Subito dopo però sono arrivate le clamorosenovitàannunciate da Casini, e il tono del confronto è cambiato. A dare la prima botta è stato Gianfranco Rotondi. «Casini –ha commentato -chiede la spaccatura del Pdl. È inopportuno che qualche nostro ex ministro dica che di Berlusconi in campo non si parla neppure. È Berlusconi a tenerci insieme e chi se ne è stancato non ha che da dirlo». Quindi è intervenuto Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera: «Un patto fra progressisti e moderati che escludesse pregiudizialmente il PDL, sarebbe solo la riproposizione del centro-sinistra classico, con Casini al posto di Prodi». Ciò, ha aggiunto, apre un problema politico di fondo al quale «il PDL non deve rispondere con fughe estremistiche, ma rimanendo sul terreno di un PPE che peraltro va rivisitato». Ma noi, ha ammonito Osvaldo Napoli, non possiamo minacciare l'uscita dall'euro e scaricare tutte le colpe sulla Merkel, piuttosto dobbiamo correggere il tiro sui tagli di Monti e dobbiamo leggere l'in tervistadi Casini come l'auto-candida tura al Quirinale di un leader ce ha pochissimo consenso elettorale. Il richiamo al «problema di fondo» però non ha fatto tacere i sostenitori di Alfanopremier. Mariastella Gelmini e Giuseppe Scopelliti, fra gli altri, hanno detto che la scelta è fatta e bisogna mantenerla. Sandro Bondi hainvecedichiarato «disagioestupore» per l'emergere di «veri e propri altolà» a Berlusconi. «Non credo che Berlusconi si ricandiderà», ha detto Maurizio Gasparri ricordando che lui stesso ha assicurato di puntare sulle primarie. E Berlusconi? Al momento, almeno per quanto riguarda prese d posizione ufficiali, tace. Domani, probabilmente, chiarirà le sue intenzioni. Le sette sigle rilanciano sull'Eur opa Il forum di Todi frena sul partito dei cattolici Pier Ferdinando Casini Bordate dalla sinistra «L'accordo è un'alchimia» Silvio Berlusconi e Angelino Alfano Primo piano di NINA FABRIZIO ROMA –Governo federale, politiche fiscali e di bilancio comuni, maggiore regolazione finanziaria e un deciso “no» all'“aberrazio ne» rappresentata dalla «pericolosa suggestione dell'uscita dall'euro». Passa da questi provvedimenti la viad'uscita alla crisi europea secondo il Forum di Todi, la riunione delle sette sigle dell'associazionismo cattolico del mondo del lavoro – Acli, Cisl, Coldiretti, Confartgianato, Confcooperative, Compagnia delle Opere, Movimento cristiano lavoratori – che mentre rilancia sull'Europa, frena sulla nascita di un partito dei cattolici –proposto da Mcl come possibile in vista del nuovo appuntamento di ottobre, già ribbattezzato 'Todi 2' -, indica nel movimento politico la strada del percorrere ed alzapaletti precisi:«Non staremomai –assicura Olivero delle Acli – con Grillo e con i demagoghi». Il nuovo appuntamento del Forum dopo la presentazione del manifesto sulla 'Buona politicà del mese scorso, è per oggi alla pontificia università Gregoriana con la manifestazione “Costruiamo gli stati Uniti d'europa» che approva un documento finale firmato dalle sette sigle e che chiede «un momento neocostituzionale» a livello europeo. Apre il presidente di Confcooperative Luigi Marino, le conclusioni a Raffaele Bonanni, segretarioCisl. «IlPaese – spiega quest'ultimo – ha bisogno di un orientamento suquello chec'è da fare ogni giorno. Noi l'abbiamo già detto a Todi, non vogliamo fare un partito perchè significherebbe fare un partito uguale a quelli che ci sono già e che, o negano l'evidenza o scivolano nel populismo».«Io –assicura Bonanni – resterò leader del sindacato», nessuna discesa in campo politico all'orizzonte. Il futuro del Forum, spiega, è piuttosto «quello distimolare le personeaunmaggiore impegno, la veraurgenza è quelladella mobilitazionesociale epolitica.Servono alleanzedacostruire con le realtà politiche vicine al nostro modo di pensare». A partire innanzitutto, da quelle che condividono un forte europeismo e respingonoi populismi. «La proposta di un ritorno alla monetaantica –avverte Bonanni –è un modo per divincolarsi dagli obblgihi, una pericolosa aberrazione da respingere».«E' patetico e ridicolo – aggiunge Marino – il tentativo di alcuni leader di non voler rinunciare a pezzi di sovranità nazionale». D'accordo Olivero delle Acli che aggiunge: «Un nuovo partito dei cattolici non ce lo chiedono gli italiani che dicono basta ai particolarismi». «Noi – spiega –siamo forti di alcuni valori ma sappiamo di non essere autosufficienti. Non abbiamo mai pensato che fosse utile un partito dei cattolici per icattolici, però riteniamoche lanostra culturapolitica non sia abbastanza rappresentata nè dal centrodestra, nè dal centro, nè dal centrosinistra. Chiediamo a tutti di tener conto di questa cultura politica». Insomma, per Olivero non è possibile trasformare le associazioni cattoliche «inun soggetto che nonè in continuità con quello che noi siamo», nè aggrapparsi alla ricerca di un leaderpoichè «il leaderismo ha già fatto abbastanza disastri». Ma se il Forum non esprimerà concretamente un partito, non per questo Olivero rinuncia a dire chiaramente «con chi non staremo mai» e cioè «con chi populista afferma che l'Italia possa svilupparsi fuori dall' Europa e dall'eu ro» proponendo al contrario una chiusura «nel particolarismo».
52 Martedì 26 giugno 2012Spettacoli e televisione di ROSITA GANGI COSENZA - La polemica sul Magna Grecia teatro festival, puntuale come ogni estate, torna a riscaldare il mondo artistico calabrese. Nel mirino, nuovamente, il direttore artistico Giorgio Albertazzi che, dopo aver ricevuto un guanto di sfida per un pubblico incontro dal registaLello Costabile, ora riceve un nuovo attacco dal direttoreartistico delCentro Rat teatro dell'Acquario ed ex direttore artistico del teatro Rendano di Cosenza Antonello Antonante. Una lettera dura, vergata in poche righe e scritta dopo aver ricevuto la notifica di esclusione del centro Rat dalla rassegna. «Ci auguriamo che Lei la prossima edizione del Mgtf non la diriga (ma l'ha mai diretta?). Siamo sorpresi che, con la Sua indubbia esperienza, abbia l'illusione di avere “una idea che dà carattere al festival”. Sono problemi suoi. Sono problemi nostri, invece: la sua inutile e costosa direzione, lo sperperodeisoldi deicalabresi, la mancanza di una idea progettuale culturale che possa far intravedere un futuro. Naturalmente, di tutto questo le responsabilità le condivide colpevolmente con i vertici della Regione». Parole forti sulle quali è interessante approfondire alcuni aspetti. Abbiamo interpellato mittente della lettera, Antonella Antonante. Cosa c'è che non va nella gestione del Mgtf? «Quando parliamo del Magna Grecia parliamo di un finanziamento della regione Calabriadi 800.000euro che non sono pochi, con questa direzione inesistente da parte di Giorgio Albertazzi. Perché se è giustificato forse per il primo anno,perché erastatonominato da qualche giorno epoi si è dovuto inventare un programma in venti giorni, quest'anno no perché ha avuto un anno di tempo per provare a conoscere meglio il territorio della regione e per incontrare le compagnie calabresi. Cosa che non ha mai fatto. Ma la cosa diabolicaè chenonsolo hafissato le richieste di partecipazionialMgtfal 4diaprile eha dato risposte solo il 21 giugno, ma che a fine giugno, con un festival che dovrebbe partire tra una ventina di giorni, il programma non è stato presentato. Quindi io mi auguro che Albertazzi vada via il prima possibile. Il contratto si potrebbe facilmente rescindere per la sua incapacità manifesta e continuata. E poi si potrebbe tornare all'antica proposta della gestione da parte delle compagnie del festival». Ma questa è una proposta attuabile? C'è abbastanza capacità di fare rete tra le compagnie calabresi? «Come è cresciuto il movimento delle compagnie teatrali e la professionalità delle stesse, penso che un accordo di tipo politico -organizzativo - amministrativo si trovi su questa cosa. L'interesseè tuttonostro,perché si tratta di attivare un meccanismo in cui il festival Magna Grecia non sia un punto di arrivo, ma ogni volta sia un punto di partenza e di arrivo, mettere in piedi una circolarità del progetto che possa prolungarsi sulle repliche invernali, creando un circuiti non solo dei siti ma anche dei teatri della regione. Io penso che potremmo farcela». Nessuna compagnia calabrese, quindi, è entrata nel cartellone di Albertazzi? «Lo sapremo quando avremo il piacere di leggere il cartellone. Io socheci saràScena verticale e Scena nuda. E forse un'altra compagnia che è stata costretta a scritturare “il nome” in questo caso Moni Ovadia per poter essere inserita. Una cosa davvero brutta, perché sembra che le compagnie calabresi possano andare avanti solo se c'è un tutor». Alzando il tiro dal Magna Grecia alle politiche regionali su cosasi dovrebbe intervenire? «Bisognerebbe aprire untavolo di discussione sulla regione per tre motivi: intanto per l'esclusione delle cooperative dalla possibilità di partecipare ai bandi. Non si capisce perché solo la Calabria vieta alle cooperative di vincere un bando europeo, e alle nostre rimostranze tutti dicono che dal 2014 si impegneranno a modificare questa norma. Un episodio che raccontato a Genova e a Milano all'incontro sulle “Buone pratiche teatrali” ha fatto ridere,perché in Italia la spinadorsale delteatro èstata ed è la cooperativa. E poi? «L'altra battaglia da fare con la Regione è sulla legge 3 del 2004». Cosa prevede? «E' il finanziamento ai teatri, fa un elenco degli storicizzati, tutela le compagnie e soprattutto permette alle giovani compagnie di accedere al contributo pubblico. Quello che non va è che si sta tentando dicancellarla nei fatti.Perché questa legge, nel 2004, aveva una dotazione di un milione e mezzo di euro, già insufficiente all'epoca, adesso è di 280.000euro.Quindi sistalavorando a snaturare la legge e a chiuderla. Se la legge muore, muore il teatro della Calabria». E la terza battaglia? «I bandi per i grandi eventi. Io non immagino una Regione come la Calabria che da settembre a dicembre ha contemporaneamente sette festival che costano alla collettività un milionedi euroin treanni, aprogetto. Tra l'altrosu tematiche che sono state individuate dalla regione. Probabilmente questa èuna regionedove i festival potevanoessere 14e costare 500.000 euro ognuno». Gli spunti ci sono tutti. Le provocazioni anche. Vedremo quali frutti porteranno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Parla Antonante, ex direttore del Rendano: «Soldi sperperati» «Albertazzi vada via Non ha idee per il Mgtf» Giorgio Albertazzi, attuale direttore artistico del Magna Grecia teatro festival A destra Antonello Antonante TALENT SHOW Supera la fase anche miss Italia Alfredo Bruno conquista Morgan X Factor si avvicina COSENZA - Si è presentato ai casting con la maglietta di Sponge Bob e forse questa è stata la mossa ad effetto che ha svegliato l'attenzione di Morgan. Il resto lo ha fatto la sua voce. Quattro “sì” dei temibilissimi giudici di X Factor hanno aperto adun cantantecosentino, Alfredo Bruno, le porte dei Boot camp del prossimo fine settimana a Milano. Il penultimo gradino prima degli “home visit”e del palcoscenico di Sky. Alfredo ha superato l'ostacolo più impegnativo domenica sera, entrano nella rosa dei 30 selezionati di ogni categoria: under 24maschio, under24 femmine, over e gruppi vocali. Con i suoi 19 anni, Alfredo ora concorrerà a entrare tra i concorrenti sotto i 24 anni, una categoria che ha portato fortuna lo scorso anno, quando Francesca Michielin è risultata vincitrice assoluta della quinta edizione. E nella stessa categoria potrebbe arrivare un'altra calabrese, già nota per la sua bellezza, miss Italia in carica Stefania Bivone che, dalla sera della sua incoronazione in poi, non ha mai fatto mistero di voler tentare la carriera di cantante. Anche per lei il provinodi sabato scorso, ha portato un esito positivo, nonostante il “no”di Arisa. Entusiasta di questo primo risultato l'inse gnante diAlfredo, Cecilia Cesario dell'associazione musicale “La voce produzione”. «La sua voce calda riesce ad emozionare chiunque lo ascolti - spiega Cecilia - spaziando in tutti i generi musicali. Le doti canore e la timbrica fuori dal comune fanno di lui un grande artista». Ma Alfredo ha anche un carattere vulcanico, carta vincente per un programma che oltre al fattore X del canto cerca anche quello televisivo. E lui sembra avere le carte in regola anche sotto questo aspetto. «E' stato emozionante ci racconta al telefono in una pausa delle prove in attesa del Boot camp di giovedì e venerdì - ci hanno fatto interviste, confessionali, riprese. Poi sono entrato nella sala davanti a Morgan, Arisa, la Ventura ed Elio e ho cantato “Madeabout you”de gli Hooverphonic e, nonostante inizialmente avessi reticenze, ho capito che la mia insegnante miaveva indirizzato in maniera giusta. Simona Ventura aveva gli occhi a cuoricinoe allafinesiè alzataper applaudire insieme a tutto il pubblico, Morgan mi ha detto che in quei due minuti li hotrasportati in un'atmosfera da sogno». Una grande soddisfazione anche per la sorella Nunzia, per il papà, Fausto, imbianchino, la mamma Patrizia, casalinga che sono stati i primi a credere in lui e a influenzare, con le loro passioni musicali, il talento di Alfredo. Ora non resta che sperare. r. g. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Alfredo Bruno MUSICA E TRADIZIONE Agli EtnoSound il premio “Calabria che lavora” La band della Piana riceverà il riconoscimento di Nuovi Orizzonti a Roma di PIERO CATALANO ROMA - I suoni della tradizione popolare calabrese invadono ancora una volta la Città Eterna. Gli EtnoSound infatti tornano a Roma, per la seconda volta nel giro di poche settimane. Questa volta la band calabrese si esibirà il prossimo 30 giugno, alle 18, in occasione de “Le Vie del Gusto”, un'iniziativa che si terrà sul viale della Grande Muraglia. Al termine dell'esibizione gli EtnoSound riceveranno il premio “La Calabria che Lavora”nelcorsodi unaserata di gala in via delle Mura Gianicolensi una delle zone più belle della Capitale. Un prestigioso riconoscimento, arrivato al termine di un periodo di lavoro culminato con la prima uscita discografica, “Amuri appenanatu”. Il premio “La Calabria che Lavora”è organizzato dall'associazione Nuovi Orizzonti di Vibo Valentia. EtnoSound, che ha il suo quartier generale nella Piana di Gioia Tauro, sarà premiata come miglior gruppo etnico della tradizione Popolare calabrese nel mondo 2012. «Siamo orgogliosi di ricevere questo premio - affermano i componenti del gruppo - perché ci ripaga dei numerosi sacrifici affrontati durante questi anni. Siamo felici di esibirci, nell'arco di un mese, per la seconda volta a Roma, dove, dopo la bella serata trascorsa in occasione del festival dei Profumi della Calabria, avremo l'occasione di far conoscere. Ovviamente - sottolineano ancora i musicisti calabresi - per noi tutto ciò rappresenta un punto di partenza, uno stimolo, per cercare di fare sempre meglio, e, soprattutto, di portare alto il nome della nostra amata Calabria e delle sue tradizioni». Il gruppo EtnoSound è composto da Valentina Tibullo (danze), Leonardo Bonavita (voce e chitarra acustica), Domenico Macrì (lira, zumbettara, zampogna, pipita, fischiotti e flauti di canna), Andrea Carrano (sax e organetto), Giovanni Iapichino (percussioni e tamburi a cornice), Francesco Papasidero (basso elettrico). Ecco infine il programma completo della manifestazione capitolina che vedrà in scena la band popolare calabrese: sabato 30 giugno in viale della Grande Muraglia (Zona Torrino - Roma Sud) alle 16 "Le vie del gusto", degustazione gratuita dei prodotti tipici calabresi; alle 18 concerto Live del gruppo EtnoSound. Alle 21 in via delle Mura Gianicolensi (Roma Centro), presso il Grand Hotel Gianicolo, consegna del premio “La Calabria che Lavora” al gruppo popolare calabrese EtnoSound. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Gli EtnoSound «La Regione affidi la gestione alle compagnie locali» «C'è chi per stare nel cartellone ha scritturato nomi noti»
30 Martedì 26 giugno 2012 Il Settebello sul podio ad Almaty, in Kazakistan, dopo la vittoria del bronzo e l'accesso a Barcellona 2013 Cubano, italiano e cosentino; dalla piscina di Campagnano al Settebello L'Italia di Amaurys Pérez «La presenza della mia famiglia sugli spalti, è il primo motivo d'orgoglio» Cubano di nascita,italiano di adozionee cosentino peramore, AmaurysPérez, classe '76, 1 metro e 94 di altezza per quasi 95 kg di peso e forza, è uno dei grandi protagonisti del Settebello azzurro. Ed in occasione dell'Otto Nazioni, tornerà a nuotare nella piscina di Campagnano, la stessa che lo vide protagonista dell'indimenticabile promozione con la Cosenza Nuoto in una calda notte di 6 anni fa, lanciandolo di fatto nell'elite della pallanuoto internazionale. Amaurys giocherà ancora una volta, nella città che lo ha acclamato negli anni d'oro della pallanuoto bruzia, anche se stavolta non sarà in vasca a rappresentare i colori rossoblu della Cosenza Nuoto, ma quelli azzurri della Nazionale: «Cosenza mi ha dato la possibilità di farmi scoprire e di crescere. Da qui è partita la mia carriera, ma soprattutto qui c'è la mia famiglia, la cosa più bella che questa città mi abbia dato». Grande è l'attesa per vedere l'Italia campione del mondo e per questo, il morale di Amaurys «è molto alto, soprattutto perché finalmente la mia famiglia, avrà la possibilità per la prima volta, di vedermi giocare con l'Italia dal vivo, visto che nei mondiali di Shanghai, hanno potuto tifare per me, soltanto in televisione; solo questa prospettiva mi rende molto orgoglioso». Nativo di Camagüey, la terza città più grande di Cuba, Pérez, fin da piccolo ammirava il Settebello. Conosceva a memoria i nomi dei pallanuotisti italiani e sognava, un giorno, di poter indossare la calottina azzurra. Oggi Amaurys è un italiano a tutti gli effetti: «Il mio sogno s'è avverato; quando avevo 15 anni vivevo con il Settebello e le sue imprese. Venire ripagato così… cosa chiedere di più?». L'Italia è pronta a scendere in vasca per l'Otto Nazioni, che farà da prodromo alla sfida olimpica di Londra: «Ci stiamo preparando al massimo – spiega il difensore azzurro - perchè sappiamo che è una competizione molto difficile, ma porteremo in acqua la nostra personalità, perché abbiamo tutte le potenzialità per giocarcela al meglio. Siamo consapevoli – sottolinea Pérez – della forza di alcuni avversari, ma noi, come gruppo, non temiamo nessuno. Io sono nella Nazionale da meno tempo dei miei compagni, ma nessuno di noi teme l'avver sario; semmai lo “rispettia mo”, siamo consapevoli delle difficoltà ma combatteremo tentando di trovare il giusto approccio in ogni partita». Qspeciale8 Nazioni Il difensore dell'Italia, Amaurys Pèrez, a bordo Il difensore azzurro: «La forza del Settebello è il lavoro di gruppo» Amaurys Pérez è un elemento importantedell'Italia dei grandi risultati, quella del titolomondiale di Shanghai e della recente qualificazione, in Kazakistan, per i prossimi mondiali di Barcellona 2013: «E' un'altra medaglia, quella di bronzo, che ci da fiducia per i prossimi giochi olimpici – racconta Pérez – e anche se dobbiamo migliorare qualcosa, per il gruppo queste prove, sono un'occasione per capire dove andare a lavorare, sia a livello tattico che tecnico». L'Italia del titolo mondiale di Shanghai è una squadra giovane e determinata, con molti punti di forza: «Il gruppo viene prima di tutto – spiega Amaurys - ma più importanti sono le persone: il nostro Portiere, Tempesti, la vera “punta di diamante” della Nazionale e tutto lo staff, dal ct, Campagna, al secondo allenatore, Amedeo Pomilio. Nel nostro team, ognuno è determinante e sono orgoglioso di far parte di questo gruppo». Sul cammino del difensore del Posillipo, prima l'8 Nazioni e poi le Olimpiadi, ma i suoi “agonistici” sono ancora tanti: «Quest'anno vorrei riuscire a vincere un titolo importante con il mio Club, ma per ora penso solo ai giochi olimpici di Londra».
54 Martedì 26 giugno 2012 Catanzaro + 16.9 °C + 29.2 °C Cosenza + 18.4 °C + 30.4 °C Crotone + 21.0 °C + 32.2 °C Reggio di Calabria + 20.9 °C + 30.3 °C Vibo Valentia + 18.4 °C + 26.2 °C Catanzaro + 18.5 °C + 28.3 °C Cosenza + 20.4 °C + 30.2 °C Crotone + 23.3 °C + 31.3 °C Reggio di Calabria + 21.4 °C + 30.2 °C Vibo Valentia + 19.4 °C + 26.4 °C Catanzaro + 20.4 °C + 30.0 °C Cosenza + 17.3 °C + 30.1 °C Crotone + 21.3 °C + 33.2 °C Reggio di Calabria + 21.4 °C + 29.8 °C Vibo Valentia + 17.9 °C + 25.3 °C IL METEO minime e massime minime e massime situazione situazione domani dopodomani situazione oggi minime e massime Meteo Sud: si prospetta una splendida giornata d'estate, grazie a condizioni meteo anticicloniche. Nel corso del pomeriggio si potrà sviluppare qualche momentaneo addensamento nuvoloso a ridosso delle maggiori cime appenniniche, dove peraltro non escludiamo occasionali brevi acquazzoni. Meteo Sud: lo scenario verrà dominato dal sole, che grazie ai cieli sereni potrà splendere senza alcun intoppo. Locali temporanei disturbi sono previsti durante le ore più calde in vicinanza dei rilievi, dove potrebbero persino svilupparsi piccoli focolai temporaleschi. Le temperature registreranno un rialzo durante il giorno e il caldo tornerà a farsi sentire nelle zone più interne. Meteo Sud: venti settentrionali saranno responsabili sia di un calo delle temperature, sia dell'instabilità pomeridiana lungo la dorsale appenninica. Il tempo sarà migliore lungo le coste e nelle zone limitrofe, anche se come detto soffierà un po' di vento che farà percepire meno caldo. Soluzione ______________________________________________ Eredi, TA rete, Leda U, T ore = ereditare tele d'autore ARIETE 21/3 - 20/4 Le persone che avete attorno possono essere fiere di voi. Siate pronti oggi ad abbattere un muro tra voi e una persona che sta cercando un contatto. TORO 21/4 - 20/5 Le situazioni intorno a voi muteranno improvvisamente direzione e voi potreste perdere qualche progetto. Magari in questa giornata avrete un problemi di salute. GEMELLI 21/5 - 21/6 Oggi vi potrebbe scappare qualche parola di troppo o potreste involontariamente violare un segreto che vi era stato confidato. Attenti a non mettervi nei guai. CANCRO 22/6 - 22/7 Non importa se per una volta fate gli egoisti e vi godete tutto l' affetto che chi vi vuole bene è in grado di darvi. Le nate nella terza decade godranno di eccellenti occasioni. LEONE 23/7 - 23/8 Curate il corpo: largo a un nuovo look. Siete davvero fortunati ad essere circondati da tante persone che vi vogliono bene in modo così limpido e generoso . VERGINE 24/8 - 22/9 Questa giornata sembra riservarvi molte sorprese, soprattutto dal punto di vista emozionale e sentimentale . In amore sarete irresistibili e sarete corrisposti. BILANCIA 23/9 - 22/10 Oggi saprete apprezzare la tranquillità o il divertimento più del solito, approfittatene. Periodo molto sereno in campo sentimentale. Il lavoro vi delude un pò. SCORPIONE 23/10 - 22/11 Con gli amici le cose sembreranno riprendere la direzione giusta, dopo qualche incomprensione che vi aveva lasciato l' amaro in bocca. SAGITTARIO 23/11 - 21/12 Cambierete idea su una questione importante grazie ai consigli di una persona di cui vi fidate e che stimate molto. In arrivo piccole nubi in amore. CAPRICORNO 22/12 - 20/1 In questa giornata un piccolo dramma vi farà perdere la pazienza e non riuscirete probabilmente a portare a termine un impegno preso precedentemente. ACQUARIO 21/1 - 19/2 La vostra visione della vita in questo periodo è eccessivamente cupa, cercate di ravvivarla un po', il vostro partner potrebbe aiutarvi in questo senso. PESCI 20/2 - 20/3 Non cercate di cambiare le cose per sentirvi più accettati nella società. Non siate insofferenti nei confronti delle richieste del partner: eviterete così piccole crisi. Rubriche REBUS: Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contenga, in qualunque ordine, tutti i numeri dall' 1 al 9. IL SUDOKU di Pasquale Grande IL CRUCIVERBA IL REBUS LE SOLUZIONI L'OROSCOPO
44 Martedì 26 giugno 2012Sport Calcio - Europeo 2012 Oezil durante la conferenza di ieri Koepke: «Cercheremo di riscrivere la storia». Tedeschi in vantaggio di 48 ore grazie al calendario «Possiamo battere gli italiani» Oezil: «Vogliamo il titolo e se giochiamo con tutte le nostre potenzialità, vincer emo» CRACOVIA – A Varsavia per riscrivere la storia.Del calcio tedesco, si capisce, ma pur sempre la storia. La Germania, nel suo ritiro di Danzica guarda alle statistiche, ma non vuole abboccare al tranello. Fatto sta che nei mondiali e negli europeinon hamaibattuto l'Italia. Anche perchè l'11 che andrà in campo giovedì sera è, a guardar bene, assaipoco tedesco.La“Junge wilde”, la chiamano in patria, la gioventù selvaggia. Perchè molti dei giocatori di quella squadra che tenterà di eliminare l'Italia, quandonel1990 Matthaus alzava la coppa del mondo a Roma non camminavano nemmeno. Giovani, talentuosi, e poco tedeschi, masolo nelsensoche alla tradizionale organizzazione e disciplina tattica prussiana coniugano un palleggio ed un fantasia un pò più latini del solito. «Le statistiche come quella che non abbiamo mai battuto gli italiani in un grande torneo – dice Andreas Koepke, preparatore dei portieri e consigliere fidatissimo di Loew –per noi non contano. Vogliamo riscrivere la storia, una storia diversa». Loew si affida ad un modulo tattico collaudato, nel quale cambia con disinvoltura gli interpreti, soprattutto là davanti. Come ha fatto, a sorpresa, contro la Grecia quando ha lasciato in panchina Gomez, Muller e Podolski e ha schierato Klose, Reus e Schurrle. Nei suoi indecifrabilipensieri pareessercisolamente un punto fermo, che si chiama Mezut Oezil. Il registadel RealMadrid sta facendo uneuropeo straordinario, èstato eletto“Manof thematch”in dueincontri su quattro e, a dispetto dei suoi 23 anni, è il leader di una squadra che nonostante una ferrea organizzazione non rinuncia mai a giocare eda divertire. «Non sarà Oezil contro l'Italia – ha dettoil centrocampistadiorigine turca – ma Germania contro Italia. Siamo un tutt'uno, doveciascuno sostienegli altri. Se giochiamo con tutto il nostropotenziale sonoconvinto che batteremo gli italiani. Il passato non conta. Possiamo battere l'Italia, vogliamoil titolo. Il nostroobiettivo a questo è portare il titolo europeo in Germania». E guai a pensare in anticipo ad una finale Germania-Spagna che qualcuno pronostica da prima che gli europei cominciassero. «Non sarebbe corretto parlarne – ha aggiunto – le quattro semifinaliste hanno meritato di arrivarci, bisogna innanzitutto fare un primo passo, come del resto devono fare gli spagnoli. Dopodichè, una volta sconfitta l'Italia, per noi sarà assolutamente indifferente affrontare Spagna o Portogallo». La Germania sta lavorando, a Danzica, anche per cercare di sfruttare al meglio il “vantag gio di posizione” che il calendario degli Europei gli ha messo a disposizione: contro la Grecia hannoinfatti giocato venerdì ed hanno potuto beneficiaredi 48ore diriposo in più rispetto agli azzurri. La Germania, insomma, sa di affrontare l'Italia da favorita: sulla carta è considerata più forte, haavuto un percorso più netto fino alle semifinali (quattro vittorie in quattro partite) e pure più riposata, graziealcalendario. Edèproprio per questo che comincia ad averne una gran paura. Sette i precedenti tra Europei e Mondiali. Nel 1970 il mitico 4-3 messicano Azzurri mai sconfitti in gare ufficiali CANNONIERI 3 RETI: Mandzukic (Croazia); Gomez (Germania); C. Ronaldo (Portogallo); Dzagoev (Russia) 2 RETI: Jiracek, Pilar (Repubblica Ceca); Bendtner, Krohn-Dehli (Danimarca); Salpingidis (Grecia), Xabi Alonso, Fabregas, Torres (Spagna); Ibrahimovic (Svezia); Shevchenko (Ucraina) 1 RETE: Jelavic (Croazia); Cabaye, Menez, Nasri (Francia); Bender, Khedira, Klose, Lahm, Podolski, Reus (Germania); Gekas, Samaras, Karagounis (Grecia); Carroll, Lescott, Rooney, Walcott, Welbeck (Inghilterra); St Ledger (Irlanda); Balotelli, Cassano, Di Natale, Pirlo (Italia); Van der Vaart, Van Persie (Olanda); Lewandowski, Blaszczykowski (Polonia); Pepe, Postiga, Varela (Portogallo); Pavlyuchenko, Shirokov (Russia); Navas, Silva (Spagna); Larsson, Mellberg (Svezia) AUTORETI: Johnson (Inghilterra pro Svezia) Cristiano Ronaldo ROMA –Germania ed Italia si sono affrontate finora 30 volte, di cui 5 nelle fasi finali dei Campionati Mondiali, 2 in quelle dei Campionati Europei, 1 nel torneo che celebrava il centenario della federazione svizzera e22 in amichevole, includendo ovviamente anche le gare della Germania Ovest. Il bilancio complessivo vede 14 vittorie azzurre, 9 pareggi e 7 successi tedeschi. L'ultimo confronto assoluto risale al 9 febbraio 2011, 1-1 inamichevole a Dortmund con le reti di Klose al 17' e "Pepito" Rossi al 81'. Gli azzurri sono imbattuti contro i tedeschi dal 21 giugno 1995 quando, a Zurigo,neltorneo checelebravailcentenario della federazione svizzera, fu 2-0 per i bianchi di Germania con gol di Helmer al3' e autogol diPaolo Maldini al 37'. Nelle 7 gare ufficiali – 5 ai Mondiali e2 agliEuropei –gli azzurrisono imbattuti,con bilancio–aloro favore– di 3 vittorie (4-3 dopo tempi supplementari nella semifinale dei Mondiali di Messico '70, 3-1 nella finale Mondiale di Spagna '82 e 2-0 dopo tempi supplementari nella semifinale Mondiale diGermania2006)e 4pareggi(0-0nel girone dei Mondiali di Cile '62 e nel secondogironedei Mondiali diArgentina1978, 1-1agliEuropei diGermania '88 e 0-0 agli Europei di Inghilterra '96). Ecco il dettaglio delle sfideufficiali. Il 31 maggio 1962 a Santiago del Cile per i Mondiali Italia-Germania finì 00. Il 17 giugno 1970 la “sfida del secolo”a CittàdelMessicoper icampionati Mondiali: Italia-Germania 4-3 dopo i tempi supplementari. Reti: 8' R. Boninsegna (I), 90' Schnellinger (G), 94' e 110' Muller (G), 98' T. Burgnich (I), 104'L. Riva (I), 111'G. Rivera (I). Il 14 giugno 1978 a Buenos Airesancoraper iMondiali Italia-Germania finì con il risultato di 0-0. L'11 luglio 1982 a Madrid per la finalissima dei Mondiali di Spagna Italia-Germania finì 3-1 con l'urlo storico di Tardelli. Reti: 56' P.Rossi (I), 69' M.Tardelli (I),80'A. Altobelli (I),83'Breitner (G). Il 10 giugno 1988a Dusseldorf per i campionati Europei Germania-Italia si concluse col risultato di 1-1. Reti: 52' R. Mancini (I), 56' Brehme (G). Il 19 giugno del 1996 sul campo di Manchester per gli Europei Italia-Germania ancora in pareggio (0-0). Infine i campionati del Mondo del 2006. Il 4 luglioaDortmund ipadroni di casa della Germania vennero sconfitti dall'Italia proprio in semifinale. Risultato: 0-2 dopo i tempi supplementari con le reti al 119' di Grosso, e al 120' di Del Piero. Una sconfitta che i tedeschi vogliono vendicare e che Prandelli e i suoi cercheranno di imitare. L'esultanza di Rivera dopo il 4-3 di Messico 70 La Bild: «Italia, ora facciamo i conti» BERLINO –Con untitolo provocatorioe daultimasfida –«Italia,ora facciamoiconti»– la tedesca Bild commenta la vittoria italiana contro l'Inghilterra e la prossima semifinale ItaliaGermania. Proprio in vista dell'ennesima sfida tra ledue pluridecorate nazionali, inuna sorta di remake di altri famosissimi incontri che hanno fatto la storia del calcio, il tabloid tedesco scrive: “La Germania può pareggiare il contodi seiannifa controlabestia neraItalia». Un riferimento all'amara sconfitta subita ai mondiali del 2006, quando la Germania padrona di casa fu estromessa in semifinale (2-0) dall'Italia che poi si laureò campione del mondo. Secondo Bild la difesa è stavolta il punto debole della nazionale italiana. «Solo Buffon è il nostro ostacolo», sentenzia il tabloid. «Votata all'attaccoe sfrontata»è l'Italiadi Prandelli vista con l'occhio della Sueddeutsche Zeitung, che sul suo sito definisce l'audace e spudorato “cucchiaio”di Pirlo–inoccasione dellalotteria dei rigori –«episodio dellaserata». E poi, quasi a riconoscere i meriti dell'undici azzurro, il giornale scrive come «il calcio italiano sotto Prandelli ha poco a vedere con il catenaccio. Ricorda piuttosto l'undici tedesco».
Martedì 26 giugno 2012 39 BREVI DAI LAVORATORI A rischio il servizio di trasporto Ordinanza del sindaco di Sant'Eufemia Acqua pubblica, un bene prezioso da salvaguardare di FRANCESCO IERMITO SANT'EUFEMIA D'ASPROMON TE – Giro di vite ed atteggiamento più restrittivo per coloro che utilizzano l'acqua pubblica in modo indiscriminato. «Contro i trasgressori, infatti, si procederà all'immediata chiusura della presa d'acqua, alla revoca della concessione ed all'applicazione di una penale variabile da un minimo di 25 euro ad un massimo di 200 euro, senza pregiudizio dell'adozione penale». È la battaglia portata avanti dall'amministrazio ne comunale di Sant'Eufemia d'Aspromonte guidata dal primo cittadino, Domenico Creazzo, il quale ieri ha emanato un'ordinanza in seguito alle continue lamentele e segnalazioni che quotidianamente giungono da parte di cittadini al Palazzo municipale, sulla scarsità d'acqua erogata. L'indignazione, in particolar modo, è giunta «dai coltivatori dell'Aspromonte e da coloro che risiedono in contrada San Luca, Badia, Colacaruso e Via Giovancortese». All'interno del testo, si evidenzia come «il regolamento per la gestione dell'acquedotto stabilisce che l'utente, a qualsiasi titolo o causa, risponde civilmente e penalmente nei confrontidell'ente gestore, senza pregiudizio da parte di questo, dell'immediata chiusura della presa e della revoca della concessione per le manomissioni della conduttura, per la destinazione dell'acqua ad uso diversoda quello per cui concessa e per arbitrarie derivazioni». Alla luce di ciò, «è assolutamente vietato destinare l'acqua potabile ad usi diversi (come per irridi MICHELE ALBANESE GIOIA TAURO - E' passato ormai un anno dalla sospensione delle linee Taurensi delle Ferrovie della Calabria. Le siepi e le sterpaglie ai bordi delle rotaie avvolgono e nascondono con prepotenza i binari e la massicciata delle storiche linee. L'urlo di dolore si leva dalla Piana. L'agoniasilente diuna ferrovia che ha fatto storia ed ha trasportato milioni di persone. Per quanti non lo sapessero qualche cenno storico relativo alle tratte in ordine cronologico: Gioia Tauro – Seminara 18 gennaio 1917, Gioia Tauro -Cittanova 1 giugno 1924, Seminara – Sinopo li 21 aprile 1928, Cittanova – Cin quefrondi 28 marzo 1929. Ed in quel tempo si era compiuto il processo di modernizzazione dei trasporti della Piana: la provincia di Reggio aveva la sua metropolitana, al pari di Londra e di Parigi. Allora i politici erano lungimiranti nonostante i mezzi a loro disposizione fossero minimi. Avevano la consapevolezza che ferrovia significava modernizzazione di un territorio ed al contempo mobilità sicura dei cittadini. Gli ingegneri del tempo progettarono ponti che dopo 94 anni sono ancora in perfette condizioni. «Ora - dice Giuseppe La Terra del Comitato utenti delle Taurensi - su questa ferrovia è calato il silenzio, i sindaci pianigiani contrariamente a quelli del Savuto hanno accettato le decisioni calate dall'alto ed i politici regionali, dal canto loro, vanno di pari passo. Basta ricordare che alcuni anni addietro, nel momento di stilare e presentare i progetti per il rilancio delle Ferrovie della Calabria, se ne guardarono bene e preferirono i progetti per le metropolitane di Catanzaro e Cosenza. Ancora oggi, chi scrive, sta aspettando una risposta dal Presidente della Regione Calabria. Giorno 17 febbraio 2012 infatti, presso l'ufficio di Presidenza del palazzo regionale, è stata presentata una petizione per la riapertura ed il rilancio delle linee Taurensi che ha visto coinvolti 3400 cittadini pianigiani che con forza chiedevano e chiedono tuttora la riapertura della stessa. Sino ad oggi, purtroppo, non c'è stata alcuna risposta. «Forseperché chigovernaquesta regione è convinto che i cittadini della Piana non meritano né ascolto nè rispetto. Noi - conclude La Terra - non ci rassegnamo e non molliamo ed in maniera ferma e decisa chiediamo ancora una volta al presidente della Regione Calabria, la riapertura delle linee Taurensi». Nei giorni scorsi, intanto, due esperti inglesi di ferrovie Steven Wiggs e Gordon Rushon in rappresentanza di un associazione a carattere europeo che si occupadella salvaguardia e la valorizzazione delle ferrovie di interesse storico sono giunti nella Piana. Gli esperti inglesi hanno raccolto l'appello di Italia Nostra Calabria attraverso la rete, ed hanno immediatamente dato la disponibilità per recarsi in Calabria e fare uno studio approfondito della situazionedelle linee Taurensi. Gli incontri organizzati da Italia Nostra hanno visto anche la presenza del consigliere d'ammi nistrazione delle Ferrovie della Calabria Giuseppe Pedà, il neo assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele e l'assessore provinciale ai trasporti Mario Candido. Lo scopo, analizzare in maniera approfondita le criticità delle linee ed individuare come reinserire il trasporto locale su rotaia in un contesto di valorizzazione del territorio dal punto di vista turisticoambientale. Positivo il giudizio dei due tecnici inglesi che hanno definito “meravigliose” le linee ferroviarie oramaida tempo in disuso, nella speranza che provincia e regione possano dare pieno sostegno alle proposte di Italia Nostra Calabria. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La stazione di Gioia Tauro delle Ferrovie della Calabria I dipendenti di Ferrovie della Calabria: «Dopo due mesi senza stipendio non garantiamo i turni di lavoro» di ALESSANDRO TRIPODI GIOIA TAURO – «Non abbiamo più soldi per mettere il carburante nelle nostre automobili». Dopo due mesi senza percepire lo stipendio, i dipendenti delle Ferrovie della Calabria in servizio presso la stazione di Gioia Tauro, un centinaio in tutto, soffrono a tal punto da «nonesserepiù incondizionieconomichetali da garantire il corretto espletamentodei propri turni di lavoro». Ieri, infatti, i lavoratori hanno inviato una nota ai dirigenti dell'azien da di trasporto pubblico locale, al prefetto di Reggio Calabria VittorioPiscitelli e all'asses soreregionaleai Trasporti,LuigiFedele,per «farpresente chequasi la totalità dinoi -hanno scritto - per recarsi nella propria sede lavorativa ha bisogno di un mezzo proprio con conseguente spesa di gasolio, assicurazione e altre spese di gestione». In sostanza chiedono alle FdC di utilizzare «mezzi aziendali per poter raggiungere le sedi di lavoro. Dispiaciuti per i disservizi che si potrebbero creare - continua la comunicazione -diamo la disponibilità a garantire il servizio solo se la società ci permette di raggiungere le nostre sedi di lavoro con un mezzo aziendale, altrimenti da oggi i servizi nonsarannoforniti». Insomma tira una brutta aria alle Ferrovie della Calabria. L'accordo “salva azienda”siglato nell'ot tobre 2011tra Regione, azienda esigle sindacali,votato astragrandemaggioranza dai lavoratori dell'azienda, non ha sortito gli effetti desiderati. Il patto avrebbe dovuto alleviare la crisi finanziaria in cui la società si trova attraverso la riduzione delle spese, la decurtazione dei salaridei lavoratorie larazionalizzazione dei costidi gestione. Tali accorgimenti, però, si sono rivelati un buco nell'acqua. Anche nell'ottica di valorizzazione del ruolo di Ferrovie della Calabria attraverso degli interventi volti allo sviluppo della società di trasporto pubblico, gli obiettivi previsti dall'intesa a quanto pare sono stati disattesi. Rimandate, infatti, le migliorie in cantiere come l'acqui sto di nuovi treni Stadler, la ricognizione delle risorse comunitariedisponibili per interventi mirati al recuperodelle tratte ferroviarie, e quindianchedelle LineeTaurensi,el'utilizzo distrumenti idonei all'espletamento del lavoro. Il consigliere regionale dell'Italia dei Valori Mimmo Talarico, insieme con il segretario regionale del Sul-comparto Trasporti, Giovanni Marullo, dicono di aver appreso che «nel primotrimestre del2012 èstato accertato un nuovo disavanzo di circa 400 mila euro». Dunque un riequilibrio finanziario difficile da raggiungere per Fdc. Le cifre del dissesto rimangonoenormi: otto milionidideficitnel 2011 e circa 100 milioni di buco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'ultima denuncia di Giuseppe La Terra, rappresentante del Comitato utenti della linea ferrata Taurensi, silenzio assordante «I sindaci della Piana hanno accettato le decisioni calate dall'alto» Un uomo voleva fare pulizia Incendio colposo scatta la denuncia TAURIANOVA Minacce di morte sul parabrezza dell'automobile HAtrovato sul tetto della sua auto , una Volvo berlina di colore nero un tappetino con sopra una croce realizzata con due rami e sotto al tergicristallo una lettera contenente minacce. La vittima, D. G. di 67 anni pensionato ha subito denunciato l'acca duto ai carabinieri. Il pensionato ha dichiarato di non sapere le ragioni della minaccia. I militari dell'Arma hanno comunque avviato le indagini. PALMI L'auto di un medico data alle fiamme nella notte LA notte scorsa ignoti, utilizzando liquido infiammabile, hanno dato alle fiamme una Renault Clio, proprietà di Antonino Tedesco, medico chirurgo ex dipendente dell'Asp di Reggio adesso in pensione. L'auto in uso alla moglie che insegna presso liceo classico di Palmi era parcheggiata in via Piave nel centro cittadino. Fiamme spente grazie all'intervento dei vigili del fuoco. ReggioPiana gazione o costruzione edifici) da quello per cui è stata concessa. I cittadini, inoltre, sono tenuti a mettersi in regola con l'installazione dei contatori, la regolarizzazione contrattuale o la denuncia di pozzi non autorizzati entro 10 giorni». In calce, il sindaco conclude avvisando che «gli agenti della forza pubblica come carabinieri, corpo forestale e vigili urbani, opereranno sul territorio per il controllo di quanto disposto». Insomma, la nuova giunta ha intrapreso, almeno per ciò che concerne l'utilizzo dell'acqua, la via del rigore non ammettendo alcun tipo di deroga. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Domenico Creazzo SEMINARA – Un uomo di Seminara, L.D.di 48 anniè stato denunciato alla procura della Repubblica di Palmi da agenti del Comando stazione forestale di Oppido Mamertina coadiuvato dal personale del Nucleo investigativo provinciale del Corpo forestale dello Stato per incendio colposo. Il soggetto si era reso colpevole di un maldestro tentativo di pulizia mediante la bruciatura diun'area adiacenteil piazzale di accesso ad un frantoio oleario di sua proprietà in “Contrada Gioiello” di Seminara, e limitrofa al Parco Nazionale dell'Aspromonte. Gli agenti forestali dopo lo spegnimento delle fiamme hanno interessato un'area di 3mila metri quadri di uliveto adultoe piantediRobinia ecespugliato, hanno avviato le indagini che, mediante l'uti lizzo del Mef (Metodo delle evidenze fisiche) ha permesso di individuare il punto di innesco che si è rivelato trovare nel piazzale del frantoio. In questi giorni caratterizzatida grande caldo, il fenomenodegli incendi ha devastato aree significative del regginoe per questo, il coordinamento territoriale del Cfs e l'ente Parco Nazionale dell'Aspromonte hanno sollecitato le associazioni di volontariato ad essere presenti per coadiuvare l'inces sante opera degli organi istituzionali, nella tutela del patrimonio boschivo ed ambientale rappresentato dal Parco Nazionale dell'Aspromonte. m.a. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 26 giugno 2012 34 di PINO ALBANESE SIDERNO - A Siderno il 2012 è l'anno zero della politica. Con l'uscita forzata di Riccardo Ritorto dalla carica di sindaco, il centrodestra è in crisi irreversibile. L'ex sindaco negli ultimi tempi è stato il leader incontrastato del gruppo piddiellino della città ed è stato il raccordo fondamentale tra la fazione periferica e quella centrale del centrodestra. Con il saluto di Riccardo Ritorto, il Popolo della libertà, a Siderno, non esiste più o quasi più e l'altro partito della coalizione di centrodestra, l'Udc, è ancora alla ricerca di una propria identità, con imilitanti alle prese con le lotte “correnti zie” che animano il territorio provinciale e da cui i dirigenti della sezione della città, seppur con grande difficoltà, hanno sempre cercato di rimanere fuori. Il resto della coalizione che ha sostenuto Riccardo Ritorto è composto da liste civiche, fatte nascere da una aggregazione momentanea finalizzata alla tornata elettorale e di cui ogni singolo elemento è libero, una volta sciolto il vincolo elettorale, di prendere la propria strada. La crisi, però, non ha risparmiato nemmeno il centrosinistra. La “fuga” verso il movimento “Siderno Libera” di dieci elementi riconducili al Partito democratico ha, inevitabilmente, aperto nuovi scenari all'interno del panorama politico della città anche in questa area. In attesa dell'arrivo dell'ambulanza, centauro soccorso dai passanti Scontro tra auto e moto a Siderno ombrellone per proteggere il ferito Analisi della democrazia paritaria in un convegno della Fidapa al Comune di Brancaleone «Donne lontane dai posti decisionali» La presidente della sezione traccia un quadro della realtà delle quote rosa di AGOSTINO BELCASTRO BRANCALEONE - L'universo femminile al centro dell'attenzione in un convegno svoltosi presso la Sala consiliare del Comune di Brancaleone. L'evento, in materia di “Democrazia paritaria – realtà e prospettive”, è stato organizzato dalla locale sezione Fidapacol chiaroobiettivo di analizzare il ruolo della donna nel contesto socio-economico-culturale. La presidente della sezione Fortunata Modafferi, dopo i saluti di rito, ha passato il microfono al sindaco Francesco Moio, il quale dopo aver elogiato l'impegno delle socie fidapinedi averpromosso numerose iniziative degne di lode, è entrato subito nell'argomento. Moio, con un'analisi molto particolareggiata sui diritti spettanti alle donne, ha posto l'accento che la presenza del sessofemminile nelmondo della politica enegli organismi istituzionali a tutti i livelli non può più essereprocrastinata nel tempo.La presidente Fortunata Modafferi, nell'introdurre i lavori del convegno, con una dettagliata relazione, partendo dall'inizio della prima guerra mondiale fino ai nostri giorni, ha ricordato quali sono le linee guida tracciate dalla Federazione nazionale delle donne e più precisamente, democrazia paritaria, quote rosa nei consigli di amministrazione e, infine, scuola di parità. “La donna – ha detto la Modafferi –nonriesce asfondare la lineadicristallo perchéancoraoggi ci sono tantissimi disuguaglianze che si cerca di nascondere”. Un'al tra considerazione fatta dalla presidente è quella “della condivisione della donna in politica. C'è una scarsa presenza femminile – ha sottolineato la dirigente fidapina – nelle aree dei posti decisionali”. Il convegno è entrato nel vivo con l'intervento della relatrice ufficiale Angiola Infantino, vicepresidente Fidapa distretto Sud Ovest. Infantino, da esperta e profonda conoscitrice dei problemi legati al pianeta donna, con grande padronanza e precise puntualizzazioni, ha esposto i suoi pensieri col chiaro intento di stimolare le donne a realizzarsi nel contesto della società civile perché una maggiore partecipazione politicadella donnaricade sull'intera collettività. “Per fare questo – ha rilevato Infantino – dobbiamo uscire dall'isolamento dove gran parte della società odierna si è chiusa tutelando soltanto i propri interessi. Dobbiamo creare legami forti di unità e di amicizia conuna nuova forma dipartecipazione aprendo un dialogo tra cittadini, associazioni, gruppi sociali. Noi siamo il tramite, dobbiamo esserlo. Noi vogliamo una democrazia paritaria, stiamo rivendicando undirittodella Costituzioneechiediamo parità di uguaglianza ai sensi dell'art. 3 della Carta Costituzionale. La vera democrazia paritaria –ha ribadito –è quando nei posti decisionali sono rappresentati gli uomini e ledonne. Diversamente – ha concluso – non è vera democrazia, è una democrazia monca”. Al convegno erano presenti, anche, gli assessori comunali Giovanni Loris Leggio e Domenico Marino. ©RIPRODUZIONE RISERVATA I relatori del convegno LOCRI – Acquisito al processo Simari il memoriale di Costa e i verbali del processo Congiusta. A seguito di alcune richieste da parte del pubblicoministero Antonio De Bernardo e dei difensori degli imputati del processo Simari, la Corte ha stabilito l'acquisizione del memoriale dell'impu tato, collegato in videoconferenza, Tommaso Costa classe '59 e il verbaled'esa me di quest'ultimo e di Giuseppe Curciarello, relativo al processo Congiusta. La Corte ha anche stabilito che la parte contenente le lettere scritte dal Carcere di Palmi che, già in altre occasioni erano state considerate inutilizzabili, anche inquesto casonon verranno acquisite. Nel corso dell'udienza Costa ha chiesto di poter rilasciare dichiarazioni spontanee e, riferendosi all'udienza precedente, ha detto di voler rispondere alla domanda relativa a Giuseppe Curciarello, formulata dal Pm De Bernanrdo, nonostante in quell'occasione il difensore si fosse opposto. E sull'acquisizione del memoriale e delle dichiarazioni ha confermato che lui non ha assolutamente problema che si proceda in tal senso ricordando, però, al Pm che oggi ne cerca l'ac quisizione, quando in precedenza era statodetto che le sue dichiarazioni e lui stesso fossero mendaci e fantasiosi. Prima di concludere ha detto, sempre rivolgendosi a De Bernardo, che conferma di non essersi mai mosso da casadella madre nel periododella latitanza, aspetto sottolineato in precedenza dallo stesso Pm. La prossimaudienza èstata fissataper il3 luglioalle 12,nel frattempoalperito, Cristina Battaglia, si darà tempo entro il 10 luglio per concludere la trascrizione delle intercettazioni. e.a. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Con l'uscita di scena del sindaco Ritorto il Pdl è in crisi irreversibile, mentre l'Udc è in cerca d'identità Siderno, politica all'anno zero I movimenti attorno al Pd rimodulano gli scenari nel centrosinistra SIDERNO –Scontro in pieno centro a Siderno. Ieri mattina poco dopo le otto si è verificato un incidente stradale. Coinvolti una automobile Ford e una moto. Ad avere la peggio è stato il conducente del veicolo a due ruote, il quale a seguito dell'impatto è terminato a terra ed ha sbattuto con violenza sul marciapiede di sinistra dell'ar teria cittadina. Lo sfortunato guidatore ha atteso dolorante, a terra, l'arrivo dell'au toambulanza del 118. Nel frattempo è stato aiutato da cittadini giunti sul luogo dell'incidenteed unodi loroha portato una ombrellone da mare per riparare il giovane a terra dal sole cocente. Il ferito è stato poi trasportato all'ospedale della vicina Locri dove i sanitari gli hanno riscontrato fratture multiple. Il casco, comunque, ha evitato al motociclista guai peggiori. Gli accertamenti di rito per capire la dinamica dello scontro ed individuare eventuali colpe sono stati compiuti da una pattuglia della Polizia municipale del corpo di via Francesco Macrì inviata sul posto dal comandante Michele Bruzzese. pi.al. ©RIPRODUZIONE RISERVATA E così, sono in tanti quelli che all'interno del centrosinistra stanno pensando a pianificare un progetto politico. Bisogna, però, fare i conti con le macerie lasciate dal “terremoto” giudiziario che ha sconvolto la comunità e spaiato le carte di chi per anni ha tessuto le fila. E chi potrebbero essere gli aspiranti alla carica di sindaco della città? Premesso che si dovrà attendere l'esito finale dell'inchiesta “Falsa Politica” in questo momento i concorrenti sono pochi e pure con poca voglia di scendere in campo. Il centrodestra non ha idea. Tutti sono stati colti di sorpresa da “Falsa Politica” e pochi hanno la statura per ricoprire il ruolo di primo cittadino. Dall'altra parte, l'adesione di Paolo Fragomenie socia “Siderno Libera” è un “messaggio” chia ro al Pd e, soprattutto, al gruppo che, per l'ennesima volta, sta pensando a Domenico Panetta per la candidatura a sindaco della città quando ci saranno le nuove elezioni. E così i dieci hanno deciso di giocare contemporaneamente con due maglie diverse, quella del “partito” e quella del “movimento” per evitare di essere costretti a compiere scelte controvoglia all'interno del partito dove essendo in minoranza non avrebbero Infantino «Serve unità tra gruppi sociali» Udienza il 3 luglio Simari acquisito il memoriale di Costa Locride Redazione: via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria - Tel. 0965.818768 - Fax 0965.817687 E-mail: locride@ilquotidianodellacalabria.it Il municipio di Siderno Soccorritori del Suem 118 in azione la forza per dire di no. Il rischio a cui vanno incontro è quello di non giocare “ti tolari” con nessuna delle due maglie. In questa partita, inoltre, sono stati anticipati da Franco Lombardo. L'ex segretario della sezione Ds, infatti, è iscritto al Pd e partecipa pure alle riunioni di circolo, ma lo scorso anno ha aderito a “Siderno Libera” senza abbandonare i democrat e si è attirato dietro molti giudizi negativi, anche da elementi che adesso hanno aderito al movimento “libe ro e progressista”. Ora, buon per lui, avrà una decina di critiche in meno e di altrettante opinioni favorevoli in più. © RIPRODUZIONE RISERVATA La fuga verso Siderno Libera e il nuovo pr ogetto
Direzione: via Rossini 2/A - 87040 Castrolibero (CS) Telefono 0984 4550100 - 852828 • Fax (0984) 853893 Amministrazione: via Rossini 2, Castrolibero (Cs) Redazione di Reggio: via Cavour, 30 - Tel. 0965 818768 - Fax 0965 817687 - Poste Italiane spedizione in A.P. - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 - DCO/DC-CS/167/2003 Valida dal 07/04/2003 Martedì 26 giugno 2012 www.ilquotidianodellacalabria.it Le regole QUESTA per la politica italiana è una fase straordinaria, una insolita tregua dopo violenta litigiosità e in attesa di riprendere gli ordinari scontri fra fronti contrapposti. Sarebbe saggio sfruttare questa lunga parentesi per approvare regole condivise, di cui tutta la politica si gioverebbe. Sulle questioni più spinose: la legge elettorale, il conflitto di interessi, le intercettazioni, la Rai. Ora o mai più. Infatti non si sta facendo niente di tutto questo. Pare però che si varerà l'accordo per il festival di Sanremo: i cantanti in gara saranno scelti con le primarie. Sombrero In abbinata obbligatoria con Italia Oggi. Reggio. «Corruzione» La moglie di Naccari non risponde al pm MICHELE INSERRA a pagina 12 Regione. Oggi in aula Assestamento di bilancio «Priorità agli stipendi» ADRIANO MOLLO a pagina 11 CIAMPA e MOLLO alle pagine 6 e 7 Il premier Mario Monti Sanità Il Governo pronto a tagliare un miliardo alle pagine 4, 5 e 10 Eur obond La Merkel fr ena Borse giù La maglia nera a Milano (-4%) Risale lo spread NELLO SPORT Buffon scherza Prandelli alla Germania «Nessuno è imbattibile» La nazionale piace: per i rigori in 22 milioni alla tv ANNO 18 - N. 176 - 1,20 Ammazzar e il tempo senza cose inutili di LUIGI M. LOMBARDI SATRIANI GLI esami di maturità che si stanno svolgendo in questi giorni costituiscono un evento che coinvolge non soltanto il mezzo continua a pagina 17 Sopralluogo di Scopelliti a Germaneto Cittadella regionale «Vigileremo sui tempi» ANTONIO LIOTTA a pagina 13 La vicenda in provincia di Cosenza. Indagini partite dalla segnalazione di una maestra Sevizie: arrestati mamma e papà Un bimbo di sette anni avrebbe subito violenza sessuale e botte dai genitori DUE genitori, lui di 40 anni e leidi 38, sono stati arrestati in un paese del Cosentino con la terribile accusa di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti del figlio di appena sette anni. a pagina 14 Il ragazzino è l'ultimo di sei figli I genitori hanno 40 anni lui e 38 lei Cosenza. Nei tratti “nuovi” a 90 all'ora Un viaggio sull'A3 nei km dimenticati Un tratto dell'A3 (foto di Mario Tosti) MASSIMO CLAUSI alle pagine 8 e 9 Il governatore Scopelliti e l'assessore Gentile durante il sopralluogo a Germaneto Benzina più cara negli autogrill più vecchi d'Italia Guccione (Pd) battaglier o Un razzo sulla Base carabinier e ucciso L'attentato in Afghanistan Pugliese la vittima a pagina 3 Il governatore della Calabria oggi incontra Monti Melito Porto Salvo. Il caso di due coniugi tra quelli scoperti e segnalati dalla Guardia di Finanza La coppia del nero: fitti non dichiarati per 12mila euro PER cinque anni hanno intascato fitti in neroper 120mila euro: sono due coniugi che rientrano tra le persone denunciate dalla Finanza. a pagina 14 9 771128 022007 20626
Martedì 26 giugno 2012 19 Dal vertice dell'azienda sanitaria “Bianchi-Melacrino-Mor elli” in arrivo l'ammonizione L'infermiere rischia la censura Offese il giovane omosessuale Claudio Toscano consigliandogli di curarsi Aeroporto Messina ne fa uno suo LA Provincia di Messina sta pensando di realizzare uno scalo sull'altra sponda dello Stretto. a pag. 22 DALLA CAPITALE «Ok a riforma ma evidenziamo numerosi problemi» Lavoro, sulla discussione nell'aula di Montecitorio l'analisi del capogruppo Nino Foti Gli ospedali “Riuniti” di Reggio Comune Patto sforato le conseguenze UN altro incubo dentro Palazzo san Giorgio agita le notti degli amministratori, lo sforamento del patto di stabilità. a pag. 20 di DOMENICO GRILLONE SARÀ probabilmente la proposta di censura nei riguardi di un infermiere del Pronto soccorso del nosocomio reggino a chiudere la vicenda di Claudio Toscano, il giovane gay di 28 anni che a metà del mese di aprile veniva prima aggredito e malmenato per strada e poi, secondo le dichiarazioni dello stesso giovane, umiliato da un infermiere al Pronto soccorso dell'azienda “Bianchi – Melacrino – Morelli” do ve si era recato per ricevere le prime cure. L'indagine interna, svolta da un'apposita commissione istituita dai vertici dell'azienda ospedaliera per fare chiarezza su quanto accaduto, sembrerebbe essersi conclusa con la proposta di censura che adesso dovrà essere vagliata e valutatadalla Direzione generale. La notizia non è ufficiale ma, secondo alcune indiscrezioni la stessa Commissione avrebbe stigmatizzato l'atteg giamento poco consono al ruolo di un infermiere proponendo il provvedimento in questione. La vicenda fece un enorme scalpore in città per l'atteg giamento omofobo di alcuni giovani che aggredirono sul lungomare Falcomatà il giovane omosessuale reggino senza alcun motivo provocandogli una frattura al naso. Il direttore generale Carmelo Bellinvia nell'immediatezza dell'accaduto promise di accertare eventuali responsabilità della struttura infermieristica che curò il giovane dopo l'aggressione. Anche il sindaco Demi Arena il giorno dopo il fatto, nel manifestare tutta la solidarietà dell'amministrazione comunale, incontrò i rappresentanti del comitato Arcigay della città dello Stretto ribadendo che, nonostante l'epi sodio assolutamente da condannare, “la città non è omofoba, e i comportamenti scellerati di qualche bullo dalla mentalità distorta non possono essere assunti a simbolo di una intera comunità”. Da parte del primo cittadino anche l'annuncio di costituirsi parte civile nei confronti dei responsabili dell'aggres sione se verranno individuati (due soggetti sono stati denunciati in stato di libertà per ingiuria e lesione personale, ndr) dalle indagini della Polizia di Stato. Per la verità la solidarietà al giovane gay aggredito arrivò da tutte le parti, da destra a sinistra. E in tanti gli manifestarono vicinanza: a partire dalle organizzazioni nazionali per la tutela dei diritti degli omosessuali ai movimenti giovanili di alcuni partiti e da rappresentanti istituzionali. Alcune associazioni, dopo pochi giorni l'accaduto, organizzarono un sit-sul luogo dell'ag gressione ma poi sulla vicenda calò il silenzio. “Ripartiamo da qui – di chiarò Claudio - accettiamo volentieri la solidarietà di tutti, ma da oggi denunceremo ogni atteggiamento che non sarà in linea con la solidarietà manifestata. Da oggi ci vuole coerenza”. La palla adesso passa ai vertici della Direzione generale dell'azienda ospedaliera reggina che valuteranno le risultanze della Commissione in attesa poi di una decisione ufficiale che dovrebbe arrivare entro poco tempo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Nino Foti Reggio REDAZIONE: via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria - Tel. 0965.818768 - Fax 0965.817687 E-mail: reggio@ilquotidianodellacalabria.it Melito Porto Salvo Tempo scaduto per tagliare l'Irpef a pagina 33 Villa San Giovanni L'opposizione scatenata sulle coste a pagina 32 Mammola Sequestrato e pestato dallo zio dell'amata a pagina 35 Claudio Toscano «IL gruppo del Pdl ha accettato di approvare questo modus operandi del Governo soltanto perché richiesto da un significativo evento internazionale, ma non rinunciamo a porre in evidenza i numerosi problemi di merito che ancora permangono». E' quanto ha dichiarato ieri il reggino Nino Foti, Capogruppo Pdl in Commissione Lavoro, intervenendo in aula a Montecitorio nel corso della discussione generale sulla Riforma del Mercato del Lavoro. «Vogliamo far capire in tutte le sedi l'importanza di modificare questo testo, anche inuna fase successiva, proprio per porre con forza l'esigenza di una semplificazione del sistema contrattuale e dei rapporti di lavoro, in un contesto che deve favorire, e non “demonizzare”, coloro che fanno impresa e sono disposti a dare lavoro. C'è il rischio che questodisegno di legge possa seriamente compromettere la già difficile situazione in cui versa il sistema imprenditoriale italiano, non soltanto della grande industria, ma anche delle Piccole e Micro Imprese, che rappresentano il tessuto vitale del nostro Paese». «Ricordo - continua Foti - che il 94,5% delle imprese italiane ha meno di 10 dipendenti, e il 97% circa meno di 15 e il 99,4% meno di 49 dipendenti. Il nostro Parlamento, purtroppo, negli ultimi 30 anni ha legiferato per un mondo produttivo irreale come se tutte le aziende avessero 100 – 500 – 1000 dipendenti e quindi abbiamo creato nuovi burocratismi inosservabili per le piccole imprese. Mi domando chi possa avere scritto un testo così confuso e contraddittorio che sarebbe stato totalmente incomprensibile, se non vi fossero state talune importanti modifiche apportate durante l'iter al Senato. Senza contare che sempre in assenza di modifiche importanti volute dall'altro ramo del Parlamento – la “flessibilità in entrata” sarebbe stata totalmente azzerata. Non c'è stata neanche una delle parti sociali audite in Commissione che non abbia denunciato le carenze del testo e il suo scarsissimo spirito riformatore: insomma, non si provi a dire che il Governo ha ottenuto il consenso delle forze imprenditoriali e sindacali, perché questo non è avvenuto Aspettiamo - conclude il parlamentare di Reggio - un futuro intervento correttivo che miri, a semplificare il contratto di apprendistato, a correggere le incredibili norme sulle partite Iva, a esonerare dalle nuove norme sulle collaborazioni a progetto le aziende di call center, a sostenere l'allungamento dell'entrata a regime della nuova AspI e a trovare una soluzione al problema dei cosiddetti “esodati”. Su questi e altri punti il Governo si è impegnato, e pertanto dovrà rispettarli».
Martedì 26 giugno 2012 49 Formula Uno. Dalla domenica sfortunata di Massa al trionfo di Fernando: l'analisi del team principal Non solo sorrisi per la Ferrari Domenicali: «Vale tanto il successo di Alonso ma la Red Bull è cresciuta molto» Gioia Montezemolo «Mi sono commosso nel vedere il podio» Nuoto, pallanuoto e tuffi: quanti appuntamenti La Tubisider Cosenza sempre protagonista nelle vasche calabresi di FRANCESCO CATIZONE COSENZA –Si sono conclusi i campionati regionali estivi Esordienti A e B, che hanno avuto luogo nella piscina comunale di Crotone. Nella categoria Esordienti A si è imposta la Tubisider Cosenza Nuoto, che ha sbaragliato la concorrenza totalizzando 315 punti; secondi i padroni di casa del Kroton Nuoto (270 punti) e terza la Polisportiva Catanzaro (189 punti). Nella categoria Esordienti B si è imposta invece la società de Il Gabbiano Paola, prima con 188,5 punti; undici punti dietro si è piazzatala Tubisider Cosenza Nuoto, mentre il Rende Nuoto èarrivatoterzo con158punti. Ben sette i record regionali: Marta Marmo (Tubisider Cosenza Nuoto) nei 100 stile libero ha fatto fermare le lancette a 1'05”30; la staffetta femminile 4x100 stile libero della Tubisider (Barbieri, Di Puppo,Romano,Marmo) ha chiuso con 4'40”80 e la staffetta femminile 4x100 misti della Tubisider (Romano, Di Puppo, Barbieri, Marmo) ha chiuso con 5'10”80; Giuseppe Gabriele (Gruppo Pol. Catanzaro) ha fatto registrare gli ottimi 4'22”20 nei 400 stile libero, 1'21”20 nei 100 farfalla e 2'32”10 nei 200 stile libero; Cristian Artuso (Nuotatori Reggini) nei200 ranaha fatto registrare il tempo di 3'11”30. Soddisfazione anche per la qualificazione ai campionati italiani Esordienti A, in programmaa Roveretoil7e 8Luglio, ottenuta dai nuotatori della Tubisider Alice Barbieri, Marta Marmo, Vincenzo CretellaeFabrizio Zaccaria. PALLANUOTO. Buone notizie per la pallanuoto calabrese. La formazione maschile under 17 della Tubisider Cosenza Nuoto si è qualificata per le semifinali nazionali, in programma a Palermo dal 29 giugno al 1° luglio. La squadra allenata da Francesco Manna ha acquisito il diritto, avendo superato per 23-0 la Basilicata 2000 e nonostante avesse ceduto per 9-4 ai padroni di casa del Modugno. La Tubisider Cosenza Pallanuoto, intanto, sta completando la preparazione in vista degli spareggi play off per il passaggio in serie A2 femminile che si disputeranno a Frosinone dal 29 giugno all'1 luglio. TUFFI. La piscina olimpionica di Campagnano darà ospitalità alla nazionale Juniores di tuffi che, agliordinidel tecnico federale responsabile delle giovanili, Oscar Bertone, si radunerà a Cosenza dall'1 al 5 luglio. Fanno parte del team azzurro anche i cosentinidella TubisiderCosenza Nuoto Laura Bilotta e Francesco Bilotta, nonché Giovanni Tocci (Tubisider Cosenza Nuoto/Esercito Italiano). Dello staff tecnico farà parte anche il tecnico della Tubisider Cosenza, Lyubov Barsukova. Qualche giorno prima, però, dal 29 giugno al 1° luglio, gli atleti della Tubisier Cosenza saranno protagonisti ai campionati italiani estivi di categoria, che si disputeranno a Roma. In gara Gio vanni Tocci,Laura eFrance sco Bilotta, Francesco Porco, Antonio Volpe e Angela Diacovo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Te n n i s . Al via il torneo di Wimbledon: subito un'ecatombe di italiani Pennetta sorpresa dalla Giorgi La 21enne si aggiudica il “derby”. Fognini passa e trova Federer di LORENZO AMUSO LONDRA – Nella giornata d'apertura della 126ª edizione i Championship perdono la cinque volte regina Venus Williams, ma i pronostici della vigilia vengono rispettati dai migliori, mentre si assottiglia la spedizione italiana che scopre però la stella di Camila Giorgi. Menzione specialeper la21enne diMacerata cheliquida indue setFlavia Pennetta (6-4, 6-3) dopo aver brillantemente superato le qualificazioni senza perdere un set. «E'la vittoria più importante della mia carriera. Rispetto a un anno fa sono più solida, ora gioco tatticamente meglio», l'analisi di Camila che nel prossimo turno incontrerà la georgiana Anna Tatishvili. «Non la conosco, ma non mi importa perchè io gioco sempre alla stessa maniera, a prescindere dall'avversaria», la promessa di Camila,da dueanni residenteaMiami. Per il momento la Federtennis non si è ancora fatta sentire («ma i rapporti sono buoni», assicura il padre) e Camila non conosce le più famose colleghe («non frequento le altre giocatrici, a fine match Flavia si è complimentata ma ci siamo parlate unasola volta fuoridal campo»). Non solo Pennetta, salutano Londra siaAlberta Brianti, superata dalla russa Ekaterina Makarova (6-2, 3-6, 6-3), che Maria Elena Camerin, sconfitta da Nadia Petrova (6-0, 6-2). Saldo negativo anche tra gli azzurri, con le sconfitte perritiro di Filippo Volandri, contro il francese Jeremy Chandry (6-0, 6-1, 1-0 rit.), e di Potito Starace, opposto allo statunitense Ryan Sweeting (6-2, 2-0 rit.). Fuori anche Flavio Cipolla, che dopo essere stato avanti due set ha ceduto allo spagnolo Inigo Cervantes (2-6, 6-7, 6-3, 6-2, 6-1), e Simone Bolelli, sconfitto in quattro set dal polacco Jerzy Janowicz (3-6, 6-3, 63, 6-3). Anche Andreas Seppi subito fuori, battuto 6-7 6-4 36 6-3 8-6 dall'uzbeko Denis Istomin. Passa invece il turno Fabio Fognini, che ha la meglio del francese Michael Llodra (3-6, 6-3, 6-4, 7-5), e domani troverà, probabilmente sul Centre Court, Roger Federer. Lo svizzero ha lasciato solo tre game a Albert Ramos (6-1, 6-1, 6-1), uno dei 14 spagnoli in tabellone. In tre set anche il succesodel detentore del titolo Djokovic contro lo spagnolo Juan Carlos Ferrero (6-3, 6-3, 6-1). Comodo l'esordio della numero 1 Maria Sharapova, che ha vinto nel 2004, contro Anastasia Rodionova (6-2, 6-3), mentre Venus Williams è sorpresa dalla russa Elena Vesnina (61,6-3). Sorprendenteanche lasconfitta diTomasBerdych, favoritonumero6e finalista nel 2010, contro Ernests Gulbis che si impone con un triplice 76. Ciclismo. A 50 anni dall'ultima grande partenza sotto il Vesuvio. L'annuncio di De Magistris Giro d'Italia 2013, il via sarà da Napoli MILANO – A 50 anni esatti dall'ultima grande partenza sotto ilVesuvio, ilGiro d'Ita lia 2013partirà daNapoli. A svelare la prima tappa della “corsa rosa” (ma ancora non è stato ufficializzato se la Napoli-Napoli sarà in linea o un prologo a cronometro) è stato direttamente il sindaco del capoluogo campano Luigi De Magistris, presso la sede della Gazzetta dello Sport. «Sono felicissimo di questa opportunità che Napoli non aveva dal 1963. Sicuramente la tappa partirà da Lungomare che abbiamo recentemente liberato dalle macchine e vorrei che toccasse tutti i quartieri più significativi della città. Ci faremo trovare pronti ad accogliere al meglio la carovana rosa, come del resto abbiamofatto in occasione dell'Americàs Cup di Vela». La partenza del Giro d'Ita lia torna quindi a premiare una grande città italiana dopo le esperienze di Venezia e Torino, alle quali si erano alternate le esperienze in terra straniera della Danimarca e dell'Olanda. L'ultimo start dato in terra partenopea fu nel 1963, anche se nella secolare storia del Giro per ben 41 volte una tappa si è conclusa a Napoli (ultimo vincitore Cipollini), mentre le partenze dal capoluogo campano sono state ben 35. In un'occasione,nel 1968, la corsa rosa si concluse proprio a Napoli e quell'anno vinse Eddie Mercks. «Nei momenti di crisi lo sport può lanciare messaggi molto forti e dare un'immagine positiva alla città - ha ribadito De Magistris -. Soprattutto uno sport come il ciclismo ci deve servire per far capire ai napoletani che non è vero che girare in bicicletta in città è impossibile. Permetteremo loro e ai tanti turisti di riscoprire il Lungomare senza più automobili». SportVarie Fernando Alonso sul podio domenica a Valencia Camila Giorgi MARANELLO(Modena) –La straordinaria vittoria di Fernando Alonso a Valencia ha lasciato ilpresidente Montezemoloquasi senza voce ma la gioia per una domenica indimenticabile è ancora fortissima. «Un pilota straordinario, una macchina competitiva, unasquadraperfetta: questalasintesidella nostra vittoria», ha dichiarato ieri mattina Luca di Montezemolo a www.ferrari.com. «Sono contento per Stefano Domenicali e per tutti i suoi uomini, che hanno lavoratotanto ebene:voglio ringraziarli uno a uno anche per quello che faranno per migliorare ancora. Il campionato è lungo, ogni gara è imprevedibile e c'è ancora tanto da fare però la vittoria di domenica è una vera scarica di adrenalina per spingere ancora di più». Montezemolo è rimasto colpito dall'istantanea del podio, dove sono saliti trepiloti –oltre a Fernando c'erano Kimi Raikkonen e Michael Schumacher – legati da un minimo comun denominatore tutto ferrarista. «Ho visto tutti e tre abbracciati i campioni della “mia” Ferrari», ha detto il presidente. «Ripensando alle tante straordinarie vittorie di questi ultimi quindici anni e alle persone che vi hanno contribuito – da Michael a Kimi, da Todtagli altripiloti, dai tecnici aimeccanici –mi sono commosso». Montezemolo VALENCIA – Domenica straordinaria per Fernando Alonso, straordinariamente sfortunata per Felipe Massa. Il team principal dellaFerrari,Stefano Domenicali, sintetizzacosì l'esitodelGp d'Europa che domenica ha visto una superba rimonta del pilota spagnolo sotto gli occhi pieni di gioia di un pubblico adorante, e una prova infelice a livelli cosmici per il brasiliano. «Per Felipe - dice Domenicali lasciandoil circuitodiValencia- unweekend cosìsfortunatoera difficileimmaginarlo.Ha raccolto con la macchina dei materiali che erano sulla pista e il fondo piatto della vettura si è danneggiato, perdendo aderenza. Dopodiché ha fatto il pit stop ma dopo uno o due giri èentratalasafetycar equestohaavutouneffetto negativo sulla sua strategia. Infine c'è stato il contatto conKobayashi. Peggiodi così non poteva andargli con la sfortuna. Sono convinto che, visto cheadesso sta prendendo confidenza con la macchina, a Silverstone in condizioni normali sarà dove deve essere». Cioè nelle prime posizioni: altrimenti il problema si fa serio. Per Massa è contata la sorte. Nel trionfoFerrari quanto c'èdi Fernando Alonso? «Io sono positivo quandole cose vanno male e negativo quando vanno bene. È chiaro che il successovale tanto per lapesantezzadelrisultato nel campionato. Vale tanto perché ancora oggi la gestione delle strategie, in ogni momento, è stata ottimale. Vale tanto per quello che è il risultato, visto dove eravamo partiti. Vale tanto per Fernando, che aveva una tensione che voleva scaricare, e in maniera straordinaria lo ha fatto con dei sorpassi devo dire fantastici che ci hannopermesso di recuperare dall'11ª posizione. Però vale anche il fatto che non dobbiamo dimenticarci una cosa: quando era là davanti la Red Bull andava molto forte. Questo deve essere uno sprone per i tecnici che stanno davvero lavorando tanto,percontinuare a lavorareper lo sviluppo della macchina, che deve continuare lungo la stagione. La Red Bull è cresciuta, abbiamo visto quanto abbia migliorato la macchina». Guarderete alla Red Bull per provare i loro miglioramenti? «Difficile dirlo. Le cose che fanno gli altri devono essere sempre analizzate però bisogna anche essere equilibrati, perché a volte certi sviluppi hanno senso per certe macchinee nonne hannoper altre.Valuteremo seci sono cose interessanti per noi. Però pensiamo anche con attenzione che le cose qua possonocambiarein quattroequattr'otto. Quindi, stiamocalmi. È stata unagrandissima domenica per tutti, concentriamoci sul prossimo Gp». E la gara di Valencia? «La nostra tattica è stata quella di badare agli avversari che ci seguivano, e quando Vettel e Grosjean sono usciti, la nostra gara era su Hamilton, dovevanocontrollare cosa faceva lui. Avevamo un vantaggio che consentiva di poter andare al pit stop, eventualmente, un girodopodi lui.Visto che i tempieranoabbastanza costanti, e forse Raikkonen aveva usurato più di Alonso gli pneumatici, per Fernando gli ultimi giri sono stati normali, tranquilli». Capitolo gomme: una svolta? Avete imparato a farle lavorare al meglio? «Le cose sono andate bene. Non abbiamo patito, ma erano condizioni diverse, le paure del Canada. Ma la paura, ovviamente dopo quello che era successo a Montreal, un po'c'era. Però i modelli di strategia hanno funzionato alla perfezione. A Silverstone cercheremo di fare unaltro passettinoinavanti sullamacchina. L'anno scorsoabbiamo vintoma eranocondizioni diverse. È sicuramente un circuito dove la trazione non è una cosa fondamentale, ci sono curve veloci e caratteristiche in cui normalmente inostri avversarisono moltoforti. La nostra macchina da un certo punto in poi è migliorata in maniera complessiva e dobbiamo pensare chevada avanti così, anchese ormai ovviamente sono sviluppi minimali. Ma l'approccio dev'essere questo». Insomma, non fermarsi mai. ORGOGLIO SPAGNA.Lastampa spagnola, sportiva e non, si inchina a Fernando Alonso. Il Paese coccola un campione ritrovato dopo “57 giri perfetti”con cui dà “un ‘golpe'al Mondiale”, sentenzaun Marca chesi dice“a bocca aperta”per la rimonta dell'asturiano. E che titola in primapaginaun orgoglioso“vincere, vincere e vincere, siamo la Spagna”. As si limita alle parole del pilota Ferrari: “La miglior vittoria della mia vita”. Una “garona”, “pro babilmente la migliore della sua carriera”, sintetizza El Mundo Deportivo. “Impressio nante”, commenta Sport. “Impresa di Alonso”, afferma El Mundo, mentre Abc parla di “sete di vittoria”eLa Vanguardiadi una “ga ra prodigiosa”. Una “gara indimenticabile” anche secondo El Pa¡s: non solo perché‚ po trebbe essere l'ultima nel circuito di Valencia (lacrisie i costidimantenimentofannodubitare Ecclestone) ma anche perché‚ una rimonta dall'11° posto era “impensabile conoscendo il rendimento della sua Ferrari”.
Martedì 26 giugno 2012 38 La presidente Musicò con al fianco il sindaco Barillaro di TULLIA MORABITO OPPIDO MAMERTINA – A tre anni esatti dall'insedia mento a sindaco, vacilla al comune di Oppido Mamertina la poltrona di Bruno Barillaro. Nel consiglio comunale di ieri mattina, caratterizzato da una serie di battibecchi tra lo stesso primo cittadino e il presidente del consiglio, Eleonora Musicò, Barillaro ha perso quattro consiglieri della sua squadra: Antonino Brancati (dimessosi ieri da assessore alla sanità e ai servizi sociali), Giuseppe Guida, Cosimo Verduci (dimessosi nei giorni scorsi da assessore ai lavori pubblici) e la stessa Musicò. Prima ancora di dare inizio ai lavori veri e propri (che prevedevano all'ordine del giorno l'approvazione del regolamento comunale per l'Imu e la determinazione aliquota Imu - esercizio finanziario 2012, entrambi rinviati), il presidente Musicò ha letto una dichiarazione sottoscritta dai quattro “defezionisti”, in cui sono chiarite le ragioni che hanno portato i quattro a un tale passo. «Ragioni di coerenza –ha detto il presidente Musicò di correttezza e di dignità personale ci hanno imposto, a distanza di tre anni dalla vittoria elettorale, di tirare un po' le somme di quello che è stato l'operato e il modo di lavorare dell'at tuale amministrazione. Purtroppo, questo ci ha portati a renderci conto che in tre anni di mandato non vi è stata quell'unità di intenti e quello spirito di coesione che credevamo. Riteniamo che non sia più possibile proseguire nel rapporto di piena condivisione delle scelte politico-amministrative dell'attuale maggioranza e per questo abbiamo deciso di uscire dall'attuale maggioranza creando un gruppo autonomo». Una dichiarazione scarna e decisa che non lascia adito a dubbi e che coinvolge il presidente del consiglio e tre consiglieri, due dei quali erano assessori; ma, proprio parlando ancora di coerenza e senso di responsabilità, i quattro rimarranno fedeli al loro mandato elettorale, «continuando a sostenere – ha proseguito la Musicò – an che se dall'esterno, la maggioranza». Infine il presidente ha affermato che continuerà a esercitare il suo ruolo in maniera super partes. Immediata è stata la reazione del sindaco Barillaro: «Non condivido ciò che è stato detto - ha affermato il primo cittadino - perché in questi tre anni non ci sono stati mai impedimenti per nessuno». Barillaro ha poi ricordato che «non ci può essere un gruppo all'inter no di una maggioranza» e, sempre parlando del «gruppetto», ha affermato che «si eragià precostituito da prima». Ha subito replicato la Musicòspecificando che si è trattato di un gesto di non condivisione e ha parlato di «denigrazione della sua persona come presidente del consiglio, ostacolata, obbligata a operare come mi si diceva e buttata fuori dalle scelte». Dopo l'ulteriore replica di Barillaro, che ha ricordato quali sono le funzioni del presidente del consiglio, sono intervenuti i due capi gruppo della minoranza, Domenico Giannetta del Pdl, e Giuseppe Rugolo dell' “Arcoba leno”; quest'ultimo ha parlato di «profonda crisi all'interno della maggioranza» e ha invitato il sindaco Barillaro a dimettersi immediatamente. Insomma, un inizio di estate politicamente infuocata per Oppido che, a cinque giorni dall'insediamento nella cittadina del nuovo vescovo, Francesco Milito, si trova a fare i conti con una profonda crisi. Tanti si chiedono già comeandrà a finire:passaggi di consiglieri dalla minoranza alla maggioranza e rimpasto? Dimissioni del sindaco e conseguente scioglimento del Consiglio con nomina del commissario? ©RIPRODUZIONE RISERVATA LA PROPOSTA Confer enza territoriale sui servizi sociali PALMI- L'assessore ai sociali di Palmi Natale Pace lancia l'idea di una conferenza territoriale sui servizi sociali. «La Conferenza Episcopale della Calabria non intende denunciare i limiti o le mancanze della classe politico-amministrativa ma certamente – dice Pace - il documento rappresenta unpossente richiamoal rispetto della povertà e della esclusione sociale nei confronti della politica, della burocrazia pubblica, del volontariato nazionali, regionali e locali, destinato ad entrare negli annali della storia calabrese. E non solo. I Vescovi calabresi non si limitano a denunciare, esporre, evidenziare. Snocciolano cifre, manchevolezze, irriguardosi atteggiamenti di trascuratezza sociale. Davanti a quel documento dobbiamo sentirci tutti poco o tanto colpevoli, ma altrettanto tutti poco o tanto attori di un cambiamento possibile, perché la società dei nostri figli sia meno egoista e cresca la solidarietà verso le condizioni più umili ed emarginate della società stessa. L'am ministrazione comunale di Palmi è partita col piede giusto, ma poco o nulla rappresentano le pur lodevoli iniziative quali l'atti vazione dei parcheggi rosa per le donne in gravidanza o l'avvio delle procedure per la istituzione della Consulta degli immigrati e la Consulta dei giovani che la giunta Barone intende portare in consiglio comunale al più presto. Il documento della Cec ci dice che occorre ripensare il modo di fare servizi sociali». La gravissima crisi che attanaglia il paese, si ripercuote maggiormente sulle realtà territoriali del meridione già minate da secoli di arretratezza e di scelte egoistiche dei Governi nazionali e regionali. Una premessa questa che consente a pace di ricordare come «il Fondo nazionale per le politiche sociali ridotto dal 2008 ad oggi da 380 milioni circa a meno di 30; il Fondo per l'autosufficienza azzerato; diminuito di un terzo il Fondo per le politiche della famiglia e di oltre la metà quello per le Politiche giovanili; azzerato da tempo anche il Fondo per l'in clusione sociale degli Immigrati e nel 2012 ridotto ancora di un terzo il Fondo per il servizio sommiamo le gravissime difficoltà a pareggiare i bilanci degli enti locali per i semprepiù bassi trasferimenti dello Stato e quindi l'abbassa mento obbligato dei livelli dei servizi locali, il loro maggior costo, che naturalmente scarica pesi insopportabili su poveri, disabili, anziani, disoccupati e giovani (2 su 5 ormai in Calabria). Davanti a tanto sfascio è davvero molto più che peccaminoso stare zitti e fermi, specialmente da parte di chi, poco o assai, è stato delegato dalla gente a risolvere problemi e governare. Io credo – conti nua l'assessore palmese - sia giunto il momento di pensare al da farsi e farlo: nel tempo più breve. Penso per esempio che l'amministrazione comunale di Palmi possa con spirito di servizio proporre ai tutti i sindaci della Piana l'avvio di una grande assemblea comprensoriale dei servizi e del volontariato sociale, che unisca le forze di amministratori pubblici, strutture organizzative degli enti locali, operatori privati e volontariato civile e religioso al fine di pervenire al bilancio unico territoriale dei servizi sociali, mettendo insieme le poche risorse disponibili di ogni ente a disposizione di progetti di inclusione sociale comprensoriale; avviare iniziative sul Governo per l'incremento dei Fondi per le politiche sociali; attuare la legge 328 del 2000, della legge 23 del 2003, del Piano sociale del 2009; produrre interventi sulle procedure amministrative per diminuire i tempi dei pagamenti delle PP.AA.; aumentare la trasparenza nella gestione dei Fondi europei e attivazionediazioni positiveedi sostegno per l'imprendi toria giovanile e diminuire i costi della politica per destinare economie al Bilancio Unico. Aspetto segnali di incoraggiamento sulla bontà di tale iniziativa per avviare l'organizza zione». m. a. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La reazione di Tripodi alla querela della Sorace «C'è chi cerca in tribunale la vittoria mancata alle urne» Durante l'ultimo consesso di Oppido, il presidente e altri tre consiglieri costituiscono un gruppo autonomo La maggioranza perde i pezzi Musicò: «In tre anni di mandato mancata l'unità di intenti e lo spirito di coesione» Sulle Serre occidentali Forum sul Qtr a Galatro GALATRO –Si terrà a Galatro giovedì prossimo una delle due tappe del Forum di partecipazione sul Quadro territoriale regionale paesaggistico organizzati dal dipartimento Urbanisticae governodel territorio della regione Calabria con il supporto della Fondazione Field. Una prima riunione di terrà oggi ad Altomonte. Giovedì nella sala attività collettive della scuola elementare in via Regina Margherita di Galatro che tratterà “l'Unità di Paesaggio delle “Serre Occidentali” che comprende i territori delle province di Reggio Calabriae ViboValentia. Alla riunioneè prevista la partecipazione di istituzioni locali, imprenditori, studenti, professionisti, associazioni di volontariato, culturali, ambientaliste e protezioniste presenti sul territorio che dovranno condividere il documento e fornire tutti i contributi e suggerimenti utili per il recupero, lasalvaguardia e la valorizzazione dei caratteri paesaggisticied identitaridel territorio di appartenenza. I Forum si struttureranno in quattro tavoli tematici di lavoro: conservazione dinamica, gestione sostenibile, riqualificazione e trasformazione delle aree compromesse e nuovi paesaggi in trasformabili. Il nuovo Qtr sarà completato solo al termine di questa una fase in cui i territori saranno i veri protagonisti. Michele Tripodi Natale Pace Piana Redazione: via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria - Tel. 0965.818768 - Fax 0965.817687 E-mail: ilquotidianopiana@finedit.com di PIERO CATALANO POLISTENA – La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno per il sindaco della città, Michele Tripodi, che si è visto recapitare nei giorni scorsi una citazione a giudizio per diffamazione in seguito ad una querela da parte della consigliera comunale Giorgia Sorace, eletta nelle fila di “Rilanciamo Polistena”, lo stesso schieramento che fa capo al sindaco. La replica del sindaco comunque non tarda ad arrivare, ed è abbastanza “pepa ta”, sia nei confronti di «certa opposizione» che nei confronti della stessa Giorgia Sorace, il cui “feeling”politi co è finito ormai da tempo. «La bassezza a cui è arrivata certa opposizione a Polistena è davvero preoccupante - scrive il sindaco in una nota stampa - Non riuscendo a scalfire l'operato dell'amministrazione comunale su argomenti politici, certi personaggi utilizzano la pratica della denuncia pensando di poter vincere nei tribunali uno scontro politico già perso in partenza nelle sedi della democrazia e della dialettica istituzionale. Ora pure le querele per diffamazione, che giova sottolineare è attivabile non d'ufficio ma su istanza di parte, fanno notizia. Ciò che invece i cittadini devono sapere - scrive ancora Tripodi - è che dal primo momento del nostro insediamento siamo stati, e continuiamo ad esserlo tuttora, bersagliati da denunce-querele da parte di alcuni consiglieri di opposizione e di lettere anonime, i cui estensori è facile intuire chi siano, che rappresentano solo la vergogna della politica perché costruiti sulla falsità, la menzogna e l'odio personale. La nostra rettitudine morale è così nota a tutti, che questi personaggi potranno liberamente continuare in questa loro attività para-elettorale senza ottenere alcun risultato né giudiziario, né politico. Onore e reputazione si conquistano sul campo e dopo il comportamento proditorio compiuto contro il sindaco e la maggioranza “Ri lanciamo Polistena”grazie a cui la Sorace è stata eletta conclude la nota di Michele Tripodi - la credibilità politicadella stessaSoracee di coloro che la ispirano si è disintegrata. Questa vicenda ci darà l'opportunità per dire e ribadire i veri motivi della sua uscita dalla maggioranza, che certamente non sono i parcheggi a pagamento su cui ancora qualcuno tenterebbe di sviare». L'intricata vicenda politico-giudiziaria sarà “chiari ta” davanti al giudice monocratico del Tribunale della sede staccata di Cinquefrondi, il prossimo 18 ottobre. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Giorgia Sorace
2 Martedì 26 giugno 2012 Week di fuoco in Italia Il secondo anticiclone africano sostituirà Scipione, temperature vicine ai 40 gradi Arriva Caronte, sarà un weekend di fuoco MENTRE al centrosud il caldo non molla e l'anticiclone sahariano “Sci pione” imperversa con ancora punte di 36°C su quasi su tutte le città, al nord è attesa una breve tregua, con temperature sotto i 30°C. Ma la tregua durerà poco, anzi, quasi nulla: Antonio Sanò, direttore del portale web www.iLMeteo.it, avverte che a Scipione si sostituirà subito “Caronte”, il secondo anticiclone subtropicale africano, che, come il traghettatore infernale dagli Occhi di Brace, ci porterà diritti al cuore dell'estate. A parte qualche temporale sulle Alpi occidentali, il weekend sarà veramente infuocato: 37°C a Bologna, Firenze, Roma, 39°C a Pescara, 40°C in Puglia, 3536 quasi ovunque al centrosud e sul nordest. I 33°C di Milano saranno poi percepiti come 38 a causa dell'elevato tasso di umidità. Quando ne usciremo? Il centro di calcolo del portale www.iLMeteo.it intravede un possibile cambiamento i primi giorni di luglio solo per le Alpi, il nordovest e la Sardegna per il passaggio di veloci temporali e venti più freschi, mentre al centrosud e sulle regioni adriatiche “Ca ronte” proseguirà per tutta la settimana. Ecco i dettagli delle previsioni. LUNEDI 25 - Dapprima sole e clima caldo tra i 30 del nord e i 34 del centrosud. Più fresco a seguire sul FriuliVG e Veneto. MARTEDI 26 - Venti da nord, dapprima nubi e rare piogge su Romagna, Marche, Abruzzo, poi temporali su zone interne del centro specie sull'Abruzzo, Molise, zone interne del Lazio. Locali rovesci su Val d'Aosta e Verbano-Ossola. Sole altrove, più mite MERCOLEDI 27 - Giornata splendida. Tutto sole, 31°C al nord, 34 al centrosud. Clima asciutto. GIOVEDI 28 - Temporali alNord, sole e 35°C al centrosud. DA VENERDI 29 a DOMENICA 1 LUGLIO - Sole e tanto caldo. Seconda fiammata africana con "Caronte". Temporali pomeridiani sulle Alpioccidentali eVal d'Aostaverso ovest Piemonte e Verbano-Ossola. 37-38°C al centrosud, adriatiche e zone interne dell'Emilia Romagna. 38°C, 37,5°C a Roma. 37 in Emilia Romagna, Marche, 39 in Abruzzo, Molise, Puglia. Punte di 40°C su zone interne dell'Abruzzo, Molise, Puglia. Brindisi, dimessa la studentessa ferita BRINDISI - Sabrina, una delle due ragazze ferite nell'attentato di Brindisi che era ancora ricoverata all'ospedale Perrino, dov'è rimasta per più di un mese, è stata dimessa e ha fatto ritorno a Mesagne, il paese in cui risiede. La prognosi, per la sedicenne, era stata sciolta la scorsa settimana quando il primario del reparto Grandi ustionati ne aveva disposto il trasferimento in Chirurgia plastica, insieme ad Azzurra, un'altra studentessa delle cinque che hanno subito conseguenze nell'esplosione. Sabrina sta bene, è ormai fuori pericolo e non corre rischio di contrarre infezioni, secondo i medici che l'hanno sottoposta a tutte le cure sin dal quel terribile 19 maggio. Disoccupato ruba Pagano gli agenti SIENA - Rimasto senza lavoro, e con moglie e due figli piccoli a carico, ha rubato beni di prima necessita' in un supermercato alle porte di Siena. Il proprietario del market, pero', lo ha scoperto e ha chiamato la polizia, chiarendo di non volerlo denunciare. A quel punto, gli agenti hanno pagato di tasca loro lo stretto necessario della spesa rubata: pasta, latte, pannolini e omogeneizzati. L'uomo ha 27 anni, e' egiziano ed e' regolare in Italia. La questura ha poi attivato i servizi sociali. Insulti alla madre di Aldrovandi FERRARA - «Ma che faccia da culo che aveva sul tg? Una falsa e ipocrita? Spero che i soldi che ha avuto ingiustamente possa non goderseli come vorrebbe. Adesso non sto più zitto dico quello che penso e scarico la rabbia di 7 anni di ingiustizie?». E' quanto ha scritto su Facebook uno dei quattro poliziotti condannati in via definitiva per la morte del giovane Federico Aldrovandi. Ad ospitare il commentola pagina di Fb "Prima Difesa Due" un gruppo che tutela gratuitamente per cause di servizio tutti gli appartenenti alle Forze dell'ordine e forze Armate. La madre del ragazzo ha presentato una quereladenuncia nei confronti del gruppo. Brevi In Italia e nel Mondo Ancora scontri tra militari e ribelli: decine i morti Siria, nuove sanzioni europee La replica: «Ue, ruolo negativo» IL CAIRO - Auguri da tutto il mondo al nuovo presidente designato al dopo-Mubarak, Mohamed Morsi, commenti di fiducia, ma anche dichiarazioni smentite. All'indomani della vittoria elettoraleconil52%dei voti, il candidato islamistadei Fratelli musulmani, si è messo subito al lavoro per la formazione del nuovo governo, con gli occhi delmondo puntati su di lui. Morsi ha detto che il nuovo governo che non sarà limitato solo al suo partito, ma includerà anche altre formazioni politiche. I Fratelli Musulmani hanno già avviato i primi colloquicon ilpremioNobelper lapace,Mohammed ElBaradeiper affidarglil'incarico comeprimo ministro. C'è stata anche una riunione del governo del primo ministro Kamal al-Ganzouri, che ha presentato le sue dimissioni a Morsi. Il presidente però gli avrebbe chiesto di proseguire il suomandato finoa quandonon verrà formato il nuovo governo. Intanto, sul fronte internazionale, la promessa diMorsi di essere «ilpresidente di tutti» edi rispettare i trattati internazionali» è piaciuta a molti. Il premier Mario Monti lo ha chiamato congratulandosiper lasua elezionee persottolineare l'importanza storica del risultato delle elezioni presidenziali egiziane e le grandi aspettative di tutta la comunità internazionale sul ruolo che intenderà giocare nel guidare l'Egitto verso il completamento della transizione democratica. Altri messaggi di auguri sono arrivati dai leader Ue, dal presidente Usa Barack Obama dal presidente presidente russo Vladimir Putin. Morsi, dal canto suo, ha subito avviato i colloqui per la formazione dell'esecutivo. Per prima cosa ha incontrato il premio nobel per la Pace, Mohamed ElBaradei, che potrebbe rassicurare i non islamisti, e ha fatto sapere che il nuovo premier e il suo intero gabinetto «saranno presto annunciati ufficialmente». Tra le indicazioni più significative quella di voler nominare diversi vicepresidenti e una serie di 'tecnicì nel suo esecutivo, non solo figure politiche. La Giunta militare che ha guidato il Paese nella fase di transizione trala finedelregimedi Mubarakpotrebbeintanto continuarea controllarel'Egitto finoal giuramento del nuovo esecutivo, previsto per il 30 giugno, che probabilmente il presidente farà di fronte allaCorte costituzionale e non in Parlamento, sciolto all'inizio del mese. Incontro con ElBaradei Egitto, Morsi pr epara il Governo loro si senta minacciato. «Si presume che la Nato sia un'organizzazione che punta alla stabilità e alla sicurezza delle nazioni», ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri siriano Jihad Makdissi. «Se la riunione Nato ha queste intenzioni noi auguriamo che abbia successo. Se invece l'incontro punta ad un approccio offensivo dico a tutti che i territori siriani, il suo spazio aereo e le sue acque sono sacri per l'eser cito sirianocome losono per i militari turchi», ha ammonito Makdissi. La Ue ha risposto adottando il 16/mo pacchetto di sanzioni dall'inizio della repressione che impone nuovi vincoli per l'embargo delle armi e colpisce altri due ministri (quello della Difesa e quello degli interni). Il ministro francese Laurent Fabius ha chiesto ai colleghi di «andare oltre», riproponendo l'embargo delle importazioni di fosfati. La misura avrebbe grande LUSSEMBURGO – In una giornata di forti scontri tra i militari dell'esercito e i ribelli, che hanno lasciato sul terreno decinedi mortia Homs e a Daraa, l'Unione europea ha alzato i toni contro il regime di Damasco, condannando «l'inaccettabile» abbattimento del jet turco ed approvando nuove sanzioni, mentre la Siria ha contrattaccato, accusando la Ue diavere «un ruolo negativo» e mandando un avvertimento allaNato: «Ilnostro spazioe il nostro territorio sono sacri». Una vera e propria guerra diplomatica, destinata nelle intenzioni a restare tale. «Escludo che ci siano le condizioni per un'azione di tipo libico», ha dichiarato il ministro degli esteri Giulio Terzi. Quello libico «è uno scenario irripetibile», ha messo in chiaro il titolare della Farnesina al suo arrivo al Consiglio esteri a Lussemburgo. «L'intervento militare non è assolutamente in discussione in questo momento, ma non possiamo stabilire quali potranno essere le risposte che a titolo nazionale la Turchia vorrà dare a questo episodio», ha poi aggiunto Terzi nel pomeriggio. La Ue ha apprezzato la risposta «moderata e responsabile» tenuta finora da Ankara ed ha auspicato che sull'abbattimento dell'aereo sia possibile condurre un'indagi ne per accertare i fatti. La Turchia ha accusato Damasco di avere abbattuto il caccia, disarmato, mentre volava nello spazio internazionale senza alcun preavviso, 15 minuti dopouno sforamentodi pochi minuti non voluto nello spazio aereo siriano, ed ha chiesto ai partner della Nato la convocazione di un Consiglio NordAtlantico sulla base dell'articolo 4 del Trattato di Washington, che prevede consultazioni tra gli alleati qualora uno di efficacia, perchè la Ue importa il 40%dei fosfatidallaSiria, mafinora è rimasta nel cassetto per l'oppo sizionedellaGrecia. Ilministrodegli esteri britannico William Hague ha anticipato che Londra «sarà molto attiva» per superare le resistenze della Russia su una risoluzione di condanna del Consiglio di sicurezza. L'Alto rappresentante Catherine Ashton ha evocato il ricorso al capitolo VII dell'Onu per rendere obbligatorie le disposizioni del piano Annan. «L'abbattimento delcaccia turco dimostra che la crisi siriana si sta aggravando. Si deve trovare una strada per un'attivazione immediata del piano Annan e per la cessazione delle violenze», ha detto Terzi, che ieri ha parlato con l'in viato speciale Kofi Annan. Mentre il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha denunciato un'escalation di brutale violenza e chiesto alla comunità internazionale di fare di più per i civili. Ancora morte e distruzione a Homs, in Siria
Martedì 26 giugno 2012 31 Csi. Sipario sul progetto educativo “Vivi l'oratorio”: duemila giovani coinvolti Trionfa la parrocchia di S.Luca Seconda classificata la squadra della chiesa di San Giovanni Archi Sopra: Una fase della premiazione, tre ombrelline, un rider in fuga. Sotto: un duello in pista e i piloti dopo la partenza alla prova delle prima curva La squadra della parrocchia di San Luca evangelista e, a destra, il presidente Paolo Cicciù con due dirigenti provinciali del Csi di ANDREA IACONO MOTTA SAN GIOVANNI - Un girodi boa,quello delcampionato interregionale di motocross, prima dello stop estivo, davvero coi fiocchi. Boom di iscrittiper laquinta provadel campionato calabro-siculo MX patrocinato dal comitato regionale della Federazione motociclistica italiana andata in scena sulla pista di contrada Angelotta in località Sant'Antonio di Motta San Giovanni, valevole anche per il terzo round del Trofeo nazionale MX Veteran patrocinato dal comitato regionale della Fmi siciliana. Sul crossdromo “Motta”, che si conferma sabbioso e tecnico al punto giusto (encomiabile il lavoro profuso dal proprietario del tracciato Pino Laganà e dal direttore del crossdromo Antonio Gullì), la copertina se la prendono tutta il siciliano Antonio Mancuso, che su Honda fa sua la MX2 Over 21, e il calabrese Giuseppe Tropepe dominatore, su Ktm, della classe 125. Spettacolari le evoluzioni dei due piloti di interesse nazionale che regalano al folto pubblico giunto sino in cima al centro del versante jonico reggino scampoli di motocross d'altissimo livello. Ben 105 i rider al cancelletto di partenza nelle diverse classi e categoria: segno che la stretta collaborazione tra i comitati calabro-siculi produce gli effetti sperati. Ecco i vincitori: successo per Carmelo Caccamo nella MX2 Under 21, che la spuntasu SimoneCamillierie Vichi Campisi. LaNew Under va ad un altro siciliano: Eugenio Timpanaro. Nelle classi MX1 Salvatore Runcio dimostra di trovarsi a suo agio sul circuitomottesee vaavincere ancora una volta l'Under 21, mentre è frutto di una splendida doppietta il successo di Giuseppe Greco nell'Over 21 davanti a Carmelo Saccà e Simone Prestandrea. Tra gli Over 40 i vincitori sono il siciliano Giovanni Bombaci (MX2) e il calabrese Damiano Deodato (MX1). Nel Minicross, invece, si impongono Vincenzo Romano tra i Debuttanti, Carmelo Ferla tra i Cadetti, G iuseppe Di Carlo nella Junior, Giuseppe Vitale nella Senior e Salvatore Ierna nella Master. Buona anche la pattuglia di “veterani” al via, composta da 17 agguerritissimi siciliani over 40 e in sella alle loro moto d'epoca iscritte al registro storico. Nella 125 è Carmelo Baronecon unaYamaha del 1987 a chiudere al primo posto lasciandosi alle spalle Daniele Larosa e Antonino Abramo; nellaOpen nettal'af fermazione della Cr 250 del 1988 di Esteban Messina, per cui Vincenzo Longhitano e Salvatore Ragusa devono accontentarsi dei restanti gradinidel podiogriffatoHonda. Nutrita, infine, la presenza di promo. La MX1 va a Claudio Giordano davanti a Roberto Pansera e Nicola Trimboli; la MX 2 è appannaggio di Roberto Gostinello che sopravanza Simone Radolovic e Antonio Morabito. La cerimonia di premiazionesuggella l'ottimo lavoro delmoto clubFrc Racing di Reggio guidato dal presidente Francesca Marra che ha curato l'organizzazione della tappa, riservando elogi alla direzione di gara affidata a Vittorio Cordì coadiuvato dal commissario Saro Di Pietro e in affiancamento Nino Tringali. Ora la lunga sosta estiva prima che il rombo dei motori torni a farsi sentire il 26 agosto da Laureana di Borrello. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Motocr oss. Affluenza record per la quinta prova del campionato interregionale targato Fmi Evoluzioni sulla pista di Motta Show di Mancuso (MX2) e Tropepe (125). Il fascino del trofeo Veteran ReggioSport REGGIO CALABRIA-Oltre duemila igiovani coinvoltinellasestaedizione del Campionato Polisportivo Oratorio Cup. La manifestazione è stata organizzata dalComitato Provinciale CSI di Reggio Calabria. Partnerdelprogetto sonostati l'Uf ficio Nazionale Sport e Tempo Libero della Cei e la Diocesi di Reggio Calabria –Bova –Ufficio Sport e Tempo Libero. La manifestazione, inserita all'interno del progetto educativo “Vivi l'oratorio”, ha visto la partecipazione di quasi settanta squadre e di oltreduemila atleti in rappresentanza di cinquanta Parrocchie e Oratori della Diocesi Reggio –Bova. Un grande campionato polisportivo( calcio a5 –Tennis Tavoloe Campestre) arricchito anche da percorsi formativi coordinati sapientemente da Pietro Inuso. Infatti, grande successo hanno riscosso i corsi di formazione per Dirigente, Allenatore ed Animatore. A chiusura dei corsi ( con oltre quaranta partecipanti) significative le parole del Coordinatore dell'area Formazione Csi PietroInuso “Inquesto tempodi crisi dell'educazione, lo sport è un'esperienza opportuna per tornarea prendersicura dellapersona nella sua globalità e per aiutarla a crescere verso ciò che rende la vita buona e degna di essere vissuta. Educare con lo sport richiede progettualità, intenzionalità educativa, metodo educativo ed educatori all'altezza del ruolo consapevoli e preparati. Si educa ogni giorno ma in unaprospettiva di lungo periodo e dentro un patto di alleanza con il territorio. In questa direzione è orientata l'attività formativa promossa dal Csi di Reggio Calabria.”Il progetto “Vivi l'oratorio”, in questi mesi, ha garantito a giovani percorsisportivi eformativi indispensabili per la creazioni di nuovi luoghi educativi nella Diocesi di Reggio Calabria. I vincitori dell'edizione 2012 del Campionato Oratorio Cup (Calcio a 5 come sport portante, tennis tavolo e campestre come prova complementare ) sono stati i ragazzi della Parrocchia S. Luca Evangelista guidati da Mister Serpa. Secondo posto per la Parrocchia S. Giovanni di Archi. La finale si è svolta presso il Centro Sportivo Sporting Bocale sotto lo sguardo attento del Consulente Ecclesiastico Provinciale Don Mimmo Cartella. Il Fair Playè stato l'elemento determinantee principaledellamanifestazione Oratorio Cup 2011- 2012. Soddisfatto il Vice Presidente Provinciale Csi Mimmo Aricò “La stagione del CSI si chiude con un successo strepitoso. L'oratorio Cup, la Champions delle Parrocchie è ormai un punto di riferimento per i giovani della Provincia di Reggio Calabria. Siamo soddisfatti per come le parrocchie hanno interpretato la manifestazione, mettendo al centro esclusivamente il motto “Educare attraverso lo sport”. La forza del CSI di Reggio Calabria in questi anni è stato il lavoro inrete. Non siamo organizzatori di “torneifici”ma abbiamo l'obiettivo di promuovere una nuova cultura dello sport che mette al centro la persona. “E' necessario puntare in alto – ha dichiarato il Consigliere Nazionale Csi Paolo Cicciù – La nostra esperienza ci insegna che nella vita l'essere cresciuto in Oratorio è un vero e proprio marchio di fabbrica. Dobbiamo puntare sulle nuove generazioni assumendoci le nostre responsabilità di educatori nella Fede e nella quotidianità. L'intenzionalità educativa nello sport si esprimenel capire che cosa chiede il ragazzoallo sport, nel mettersi con lui in un atteggiamento di autentica comprensione, di disponibilità a condividerne le attese, i desideri, le angosce, gli entusiasmi. Lo sport ha in sé un potenziale educativo enorme: insegna ai giovani in prima istanza valori sociali importanti eppure vacillanti, come la fiducia nel futuro, l'assunzione di responsabilità, il rispetto della legalità, l'accoglienza del “diverso”, la cooperazione, il vivere insieme secondo le regole della democrazia, il fair-play. Il progetto educativo del CSIha acuore lacrescitae ildestino dei ragazzi. In quest'ottica, nelle prossimesettimane, saràpresentato il più grande campionato polisportivotra gliOratori d'Italia. Una vera Champions delle Parrocchie. Novità assoluta della manifestazione sarà il coinvolgimento delle Società sportive professionisticheedi testimonial del mondo dello sport. Già tantissimi i partner e le istituzioni che hanno aderito al progetto sportivo/educativo promosso dal Centro Sportivo Italiano.
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