59 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.com A P P U N TA M E N T I . agend a OGGI Catanzaro “SETTEMBRE AL PARCO” CON SHEL SHAPIRO IN CONCERTO Alle 21 Anfiteatro Parco della Biodiversità Mediterranea Ingresso libero OGGI Torre di Ruggiero (Cz) SUGARFREE IN CONCERTO Musica e spettacolo Alle 21.30 In piazza M ag na G ra ec ia D OGGI Borgia (Cz) INTERSEZIONI 7 MOSTRA DI DANIEL BUREN “COSTRUIRE SULLE VESTIGIA: IMPERMANENZE” Installazione in sito Dalle 9.30 alle 20 a Roccelletta Parco Archeologico Scolacium Pentone (Cz) FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA MADONNA DEL TERMINE PELLEGRINAGGIO PER LA MONTAGNA E“CUNFRUNTA” Dalle 10 Centro storico Pentone (Cz) FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA MADONNA DEL TERMINE I QUARTO BRA IN CONCERTO E IL CABARET DI ENZO COLACINO Dalle 20.30 Centro storico Catanzaro “SETTEMBRE AL PARCO” CON SHEL SHAPIRO IN CONCERTO Alle 21 Anfiteatro Parco della Biodiversità Mediterranea Ingresso libero Lamezia Terme (Cz) RASSEGNA CINEMATOGRAFICA CINEMA E CINEMA PROIEZIONE DEL FILM “DRIVE” A cura di Arci Lamezia Alle 21 Cortile Maggiore Perri Ingresso 3,50 euro, ridotto 3 euro Soverato (Cz) HAPPY HOUR MUSIC AND FUN Happy hours in style Dalle 22 Marinella Beach Club Taverna (Cz) PICCOLA SCUOLA ESTIVA DI CULTURA E FORMAZIONE POLITICA A cura di Slega la Calabria Presso il Villaggio Mancuso Nel Parco Nazionale della Sila Per le iscrizioni: www.slega.net Torre di Ruggiero (Cz) SUGARFREE IN CONCERTO Alle 21.30 in piazza DOMANI Albi (Cz) FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SAN NICOLA DOPO I FUOCHI PIROTECNICI DJ SET BIG MARTINO Musica e spettacolo Alle 23 La Ruota Borgia (Cz) INTERSEZIONI 7 MOSTRA DI DANIEL BUREN “COSTRUIRE SULLE VESTIGIA: IMPERMANENZE” Installazione in sito Dalle 9.30 alle 20 a Roccelletta Parco Archeologico Scolacium Crotone CONFERENZA STAMPA DELL'ASSOCIAZIONE CODICI CALABRIA CONTRO IL RITROVAMENTO DI 1300 LASTRE DI ETERNIT LUNGO IL FIUME NETO Alle 10.30 Centro Servizi Volontariato Aurora Lamezia Terme (Cz) RASSEGNA CINEMATOGRAFICA CINEMA E CINEMA PROIEZIONE DEL FILM “BIANCANEVE” A cura di Arci Lamezia Alle 21 Cortile Maggiore Perri Ingresso 3,50 euro, ridotto 3 euro Pentone (Cz) FESTA DELL'EMIGRANTE E SALUTO ALL'ESTATE Musica e spettacolo Dalle 20 Centro storico Soverato (Cz) HAPPY HOUR MUSIC AND FUN Happy hours in style Dalle 22 Marinella Beach Club 11 SETTEMBRE Borgia (Cz) INTERSEZIONI 7 MOSTRA DI DANIEL BUREN “COSTRUIRE SULLE VESTIGIA: IMPERMANENZE” Installazione in sito Dalle 9.30 alle 20 a Roccelletta Parco Archeologico Scolacium Lamezia Terme (Cz) RASSEGNA CINEMATOGRAFICA CINEMA E CINEMA PROIEZIONE DEL FILM “BIANCANEVE” A cura di Arci Lamezia Alle 21 Cortile Maggiore Perri Ingresso 3,50 euro, ridotto 3 euro Soverato (Cz) HAPPY HOUR MUSIC AND FUN Happy hours in style Dalle 22 Marinella Beach Club 12 SETTEMBRE Borgia (Cz) INTERSEZIONI 7 MOSTRA DI DANIEL BUREN “COSTRUIRE SULLE VESTIGIA: IMPERMANENZE” Installazione in sito Dalle 9.30 alle 20 a Roccelletta Parco Archeologico Scolacium Catanzaro XII EDIZIONE FESTA DI SANTA CROCE MUSICA E GASTRONOMIA Gara di preparazione della pasta col ferretto ed Esibizioni di liscio e balli sociali Dalle 18 Centro Sociale Vinicio Caliò Lamezia Terme (Cz) RASSEGNA CINEMATOGRAFICA CINEMA E CINEMA PROIEZIONE DEL FILM “E ORA DOVE ANDIAMO?” A cura di Arci Lamezia Alle 21 Cortile Maggiore Perri Ingresso 3,50 euro, ridotto 3 euro Soverato (Cz) HAPPY HOUR MUSIC AND FUN Happy hours in style Dalle 22 Marinella Beach Club 13 SETTEMBRE Borgia (Cz) INTERSEZIONI 7 MOSTRA DI DANIEL BUREN “COSTRUIRE SULLE VESTIGIA: IMPERMANENZE” Installazione in sito Dalle 9.30 alle 20 a Roccelletta Parco Archeologico Scolacium Catanzaro XII EDIZIONE FESTA DI SANTA CROCE MUSICA E GASTRONOMIA MISS E MISTER BABY E II EDIZIONE MISS FASHION PONTEPICCOLO Concorso di bellezza e gare di ballo liscio e tango argentino Dalle 18 Centro Sociale Vinicio Caliò Soverato (Cz) HAPPY HOUR MUSIC AND FUN Happy hours in style Dalle 22 Marinella Beach Club 14 SETTEMBRE Borgia (Cz) INTERSEZIONI 7 MOSTRA DI DANIEL BUREN “COSTRUIRE SULLE VESTIGIA: IMPERMANENZE” Installazione in sito Dalle 9.30 alle 20 a Roccelletta Parco Archeologico Scolacium Lamezia Terme (Cz) RASSEGNA CINEMATOGRAFICA CINEMA E CINEMA PROIEZIONE DEL FILM “LA VITA NEGLI OCEANI” Penultimo appuntamento con la rassegna A cura di Arci Lamezia Alle 20.30 Parco Peppino Impastato Ingresso 3,50 euro, ridotto 3 euro Soverato (Cz) HAPPY HOUR MUSIC AND FUN Happy hours in style Dalle 22 Marinella Beach Club Soveria Mannelli (Cz) A TUTTA PIZZA PIZZA D'AUTORE Tutti i venerdì Dalle 21 La Rosa nel Bicchiere 15 SETTEMBRE Soveria Mannelli (Cz) “PIZZA D'AUTORE” I piaceri del gusto Alle 21 La Rosa nel bicchiere CAPRICORNO Giornata inferiore alle aspettative, ma serena: dando valore alle piccole cose potrete godervi l'armonia familiare e il calore degli affetti. Dedicatevi a tutte quelle occupazioni che spesso, per questioni di tempo, siete costretti a trascurare.
12 Domenica 9 settembre 2012Calabria 24 ore Sotto accusa ritardi nella spesa Fondi Ue, Barca lancia l'allar me e la Cgil rilancia il commissariamento CATANZARO – Il ministro Barca dalla Fiera del Levante lancia l'allarme sulla cattiva gestione dei fondi Ue, parlando di gravi ritardi nella spesa e allungando lo spettro della perdita delle risorse, e la Cgil rilancia il commissariamento. E' la segreteria regionale della Cgil della Calabria, infatti, ad intervenire velocemente sulledichiarazioni delministro. «A giorni –scrivono in una nota diffusa alla stampa – sarà pronta la rendicontazione della verifica dei dati di ottobre e sicuramente confermerà ed espliciterà in maniera dettagliata questo allarme. Nei mesi scorsi Cgil, Cisl, Uil e gli imprenditori avevano presentato un quadro preoccupante della situazione e avevano proposto nuove linee di intervento per la riprogrammazione, inoltre a fronte di ritardi che già si erano manifestati si era chiesto alla giunta regionale calabrese, così come era avvenuto per altre regioni, l'affian camento di tecnici ministeriali per supportare l'azione politica e amministrativa della Regione Calabria. La giunta regionale non scelse questa strada e ora rischia di trovarsi nella spiacevole situazione, per tutta l'economia calabrese, della perdita di rilevanti risorse utili in una fase di crisi». La Cgil, dunque, anticipa che, nei prossimi giorni, dalla Conferenza del Sud, lancerà le proprie proposte e qualora i dati confermassero questo allarme chiederà il commissariamento ad acta della Regione nella gestione dei Fondi comunitari «per evitare - chiosano - una situazione fallimentare disastrosa per l'economia calabrese». Si attende la verifica dei dati per non perder e le risorse Da sinistra: la senatrice Dorina Bianchi e il ministro Corrado Passera La Bianchi contesta l'assegnazione del ruolo di servizio al traffico Aeroporti declassati La scure del ministro per gli scali di Reggio e Crotone di GIACINTO CARVELLI DOCCIA fredda per gli aeroporti diReggio Calabriaedi Crotone. Il ministro Corrado Passera intende assegnare ai due scali «un ruolo di servizio al traffico del sistema calabrese». In una parola sola, per i due aeroporti ciò significa declassamento e con esso, grosse incertezze sul loro futuro. A comunicare questa cattiva novella, la senatrice delPdl,Dorina Bianchi. Il ministro Passera, infatti, ha comunicato questa decisione, che era già nell'aria nonostante le diverse rassicurazioni dei politici a tutti i livelli, rispondendo alle diverse interrogazioni fatte dalla parlamentare crotonesesul tema.Edè la stessaBianchi a sottolineare che la scelta di Passera, sarebbe un duro colpo per le strutture crotonese e reggina e prospetta la soluzione della creazione diuna unaNew.co checomprenda anche il terzo scalo calabrese, quello di Lamezia Terme. I dati positivi, in terminidi passeggeri, avevano fatto ben sperare, tanto che lastessa vice presidente della giuntaregionale, Antonella Stasi, manifestava il suo ottimismo. «Dopo il positivo risultato raggiunto lo scorso mese di giugno- scrivevala vicegovernatrice - per gli aeroporti Sant'Anna di Crotone e Tito Minniti di Reggio Calabriasi èregistratoun datoeccezionale anche per il mese di luglio, ovvero un incremento di passeggeri, pari al 53,9% per Crotone ed un 6,5% per Reggio Calabria». La vice presidente Stasi, poi, evidenziava che «quello di Crotone è stato ilmigliore datoin assolutoa livello nazionale e anchequello di Reggio Calabria ha avuto uno dei migliori incrementise paragonato rispettoalla medianazionale. Il datoè emersoda unostudio diAssaeroporti e conferma, quindi, il concretizzarsi degli sforzi avviati per valorizzare gli scali regionali». Infine, aveva annunciato che avrebbe portato questi numeri, molto positivi «insieme al presidenteScopellitial tavolodelministero delle Infrastrutture, ma serviranno anche per avviare una nuova stagione di contrattazione con tante diverse compagnie aeree. Il tutto testimonia che quando c'è una buona gestione e un'at tenzione da parte delle istituzioni, si riescono ad ottenere risultati importanti». Adesso, invece, sembracheneanche questinumerida record riescano a salvare dalla scure dei tagli lestrutture del “Ti to Minniti”e del “Pitagora”. Tornando alla senatrice Bianchi, a suo dire, la risposta di Passera «non lascerebbe spazio a dubbi circa il declassamento degli scali di Crotone e Reggio Calabria ad aeroporti di mero interesse locale». Da qui la sua proposta: «Far nascere una società di gestione degli aeroporti calabresi con la Regione Calabria azionista di maggioranza. Soluzione indispensabile per evitare il declassamento e imporre responsabilmente nuovi e significativi investimenti del Governo sul sistema aeroportuale regionale». L'idea della Bianchi è quella di mettere mano«adun attoconcretodiindirizzo politico del Governo regionale per la costituzione, in tempi brevi, di una società per azioni che gestisca complessivamente i tre scalidi LameziaTerme, Crotonee Reggio Calabria. I vantaggi sarebbero legati principalmente a sviluppare politiche commerciali più complesse, ad incrementare le opportunità di trasporto rispetto ai diversi target di utenza e a rafforzare economicamente le attuali singole società aeroportuali. Una proposta - continua l'esponente politico del Pdl - che potrebbe essere formulata e indirizzata all'attenzione della Regione Calabria dal Consiglio di amministrazioneedall'assemblea deisocidello scalo Sant'Anna già nei prossimi giorni». Infine, la senatrice annuncia che chiederà a Scopelliti una chiara presa di posizione in merito. Da segnalare, tra l'altro, che questo brusco stop è arrivato dopo una “promozione” di entrambi i scali da parte dell'Enac. E', infatti, solo di qualche giorno fa la notizia che l'Enac aveva dato il suo placet al Piano industriale della società di gestione dello scalo reggino, con la concessione ventennale per gestire il “Tito Minniti”.Finoad alloralaconcessioneerastata annualeoalmassimotriennale; la Sogas,adesso,ha ottenutouna concessioneventennale, con tutto ciò che ne consegue in termini di possibilità di programmazione dell'attività futura.La società “S. Anna”che gestisce lo scalo crotonese, a suavolta, si è dotata di un piano di sviluppo ventennale, presentato all'Enac, ed ha ottenuto fondi pari a 45 milioni di euro, alcuni dei quali, quelli relativi alla sistemazione dell'aerostazione, sono prossimi adessere appaltati.Buonenuove, poi, per il “Pitagora” c'erano anche sul fronte delle perdite, dimezzate e con la previsione del pareggio di bilancio nel 2013. ©RIPRODUZIONE RISERVATA CATANZARO - Anche in Calabria debutta il SeF, il partito “Società e Famiglia”, che ha visto la luce pochi mesi fa in Italia ad opera di nove soci fondatori ed il cui presidente nazionale è Elvio Covino, professore ordinario in Cardiochirurgia presso l'Uni versità degli studi di Roma “Campus BioMedico” e direttoredel serviziodidattico interfacoltà della stessa Università. Il Circolo “Calabria 1”, con sede a Catanzaro, è stato durante un'assemblea costituente degli aderenti calabresi svoltasi a Pianopoli. Presidente è Vittorio Quercia, segretario Giuseppe Di Fuccia. «Il progetto del Partito –si legge in un comunicato - ha come nucleo centrale la famiglia, punto di partenza per un radicale rinnovamento delle istituzioni e della società in Italia ed in Europa, riscoprendo il bene comune e ripensando un modello di comunità basato sugli effettivi bisogni delle persone. Un programma di cui la Calabria ha grande bisogno per uscire dalle secche del malcostume politico imperante e per promuoverne lo sviluppo socio-economico in modo equo, sostenibile e soprattutto pulito e solidale. Al Circolo calabrese – si fa rilevare –sono giunte le congratulazioni del presidente nazionaledi “Società e Famiglia”, Elvio Covino, a nome di tutto il Consiglio nazionale, che nel ringraziare per il lavoro fatto ha formulato gli auguri di grandi ed importanti successi». Napoli e della Vedova chiedono l'impegno del Governo a colmare i divari territoriali A Montecitorio il caso Calabria Domani, insieme a quella del Pd, in Parlamento sarà discussa la mozione di Fli di BRUNO GEMELLI CATANZARO - Domani nell'aula di Montecitorio si parlerà di Calabria attraverso la discussione di una mozione dedicata presentata dal Pd. Alla quale mozione si è aggiunta, affiancandola, quella del Fli con i deputati Angela Napoli e Benedetto della Vedova (capogruppo). L'interpellanza, che è stata redatta dalla Napoli, intende impegnare il governo nazionale «ad assumere ogni iniziativa, anche economica, utile a rilanciare e a rendere efficace una politica di coesione territoriale volta a colmare significativamente i divari territoriali determinati dalla crisi economica e finanziaria in atto che vedono, in particolare, le regioni meridionali sempre più lontane dagli standard nazionali medi di efficienza, produttività e occupazione». Fli chiede altresì di «sviluppare e implementare un piano organico di selezionati investimenti, anche infrastrutturali, per le regioni meridionali, che, tenendo principalmente conto del ruolo geopolitico strategico della Calabria, favorisca lo sviluppo di un ambiente economico realmente in grado di accrescere la produttività degli investimenti e la competitività complessiva del sistema produttivo edi trainare l'interaattività economica nazionale». E ancora: «La necessità di attivare, nel più breve tempo possibile, un tavolo di programmazione pubblico-privato con lo scopo principale di monitorare e controllare lo stato delle situazioni emergenziali e delle criticità che investono da anni la regione Calabria e avviare un programma strategico e condiviso di sviluppo e crescita territoriale che abbia, tra i suoi obiettivi, in particolare: l'individuazione e l'attivazione di strumenti organici e integrati di programmazione in grado di razionalizzare e finalizzare l'insieme delle risorse e degli strumenti d'intervento disponibili; il superamento dei ritardi strutturali e infrastrutturali, al fine di far recuperare efficacia ed efficienza all'intero sistema economico-produttivo regionale; il potenziamento e l'ammodernamento della dotazione infrastrutturale viaria e del trasporto merci e passeggeri regionali, e l'attivazione di un piano organico di prevenzione delle calamità naturali e del dissesto idrogeologico». La discussione sulla Calabria, che i promotori delle due mozioni sperano possa catturare l'attenzione dell'intero Parlamento, cade in un momento particolare nel quale le istituzioni elettive della regione si mostrano fragili di fronte a una condizione socio-economica al collasso, ma anche di fronte ad accadimenti politico-giudiziari che preoccupano l'opinione pubblica. «Urge tavolo pubblico privato» Pedà (Confcommercio) plaude all'istituzione della Zona economica speciale Sì alla Zes al porto di Gioia Tauro CATANZARO - Giuseppe Pedà, vice presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio, in una nota, dichiara che «in un periodo di grave crisi economica la grandissima opportunità rappresentata dall'istituzione diuna zona economica speciale nell'area di Gioia Tauro,non puòessere sottovalutata.È necessario compiere ognisforzo possibile - sottolinea – per raggiungere l'obiettivo che darebbeimportanti vantaggi non solo al territorio della Piana ma alla intera Regione. Grazie all'in tuizione e al lavoro della Governo regionale, guidatoda GiuseppeScopelliti, – afferma inoltre - sono stati mossi i primi passi nella giusta direzione, ora è necessario proseguire fino al raggiungimentodel risultatosperato. Perquesto le istituzioni e le parti sociali devono iniziare a operare in maniera unitaria per superare ogni possibile ostacolo». Secondo Pedà «non si può perdere tempo in distinzioni e tatticismi. Tutti gli indicatori economici dimostrano in maniera inequivocabile la gravità della situazione economica attuale: la disoccupazione continua ad aumentare soprattutto tra i giovani, molte aziende sono costrette a chiudere, i consumi sono da mesi in caduta libera ed è sceso anche il reddito medio delle famiglie. I benefici derivanti dalla Zes (defiscalizzazioni degli investimenti, dei costi e dei profitti), potrebberoridare –sostie ne – ossigeno all'intero tessuto economico calabrese, favorendo l'arrivo di nuovi investitori e la nascita di moltissime nuove imprese. Inoltre la zona economica speciale rafforzerebbe in maniera determinante il Porto di Gioia Tauro rendendolo molto più competitivoneiconfronti degliscaliconcorrenti extraeuropei che si affacciano sul Mediterraneo. La zone economiche speciali - ricorda – hanno portato a tutti i paesiche le hannoadottate,grandissimi benefici». La sede di Montecitorio “Società e famiglia” Il Sef debutta in Calabria con Quercia
Domenica 9 settembre 2012 31 La presidente Confacit ha raccolto la testimonianza Donna Armanda racconta la vita da ultracentenaria Ernesto Menniti Badolato. Il giovane artista è specializzato nei ritratti I quadri di Gallace in mostra di FRANCO LAGANÀ BADOLATO - Si fa sempre più drammatica la situazione dei trasporti nel Basso jonio soveratese, dopo la soppressione dei treni sulla linea jonica a lunga percorrenza: Roma - Milano Torino, arrivano i taglidelle autolinee Federico, da parte della Regione Calabria. Mentre le poste italiane chiudono gli uffici postali. «Questi provvedimenti ci precisaErnesto Menniti, presidente del Centro Sociale di Badolato - hanno fortemente penalizzato sia i centri marini che i paesi collinari che rischiano di rimanere isolati». Menniti, è stata soppressa anche la corsa che collegava i centri del Basso jonio, con le Terme di Caronte di Lamezia? «La riduzione delle corse è un effetto della decurtazione dei fondi della Regione alleautolinee chehanno di conseguenza soppresso alcune corse. La mancanza del servizio avrebbe causato un forte disagio alla popolazione anziana perché è quella che ricorre maggiormente alle cure termali e certamente senza la garanzia della navetta molti vi avrebbero rinunciato Una decisione assurda che va a penalizzare gli anziani che ogni anno abitualmente si sottoponevano alle cure termali. Come “Centro di Aggregazione ed Incontro”, viste le numerose richieste oltre 50 persone, considerato il silenziodelle varie istituzioni, abbiamo deciso di sostituirci alla regione. Con la collaborazione di un' autolinea privata, siamo riusciti a rattoppare l'ennesima falla nel sistema di mobilità, andando nella direzione di soddisfare le esigenze di una utenza numerosa che avrebbe dovuto rinunciare alla cure oppure prendere l'automobile, ma non tutti gli anziani ne sono in possesso e non tutti sono disposti a percorBadolato. Cancellata anche la linea per le Terme di Caronte; in aiuto Comune e Centro anziani Soppresse alcune corse di autobus La Regione ha tagliato i fondi alla ditta Federico nel Basso Jonio CatanzaroSoverato e dintorni TORRE DI RUGGIERO rere quasi duecento km tra andata e ritorno, oltretutto con un aggravio delle spese visto l'alto prezzo del carburante». Per le spese di viaggio? «Un grazie al Comune di Badolato, che recependo l'esigenza dei suoi cittadini, hasostenuto l'iniziativa del Centro ed ha messo a disposizione un contributo che consente, ai soli badolatesi, di risparmiare sul prezzo del viaggio. Il bus per le terme, comunque, viene utilizzato anche dai cittadini del comprensorio che hanno apprezzato i vantaggi offerti dal servizio sia nel mese di agosto, che settembre. Gli interessati, utilizzano il pullman che al mattino li accompagna alle terme e poi li riportaa casasenza lo stressdella guida». La soppressione delle corse non ha riguardato solo Catanzaro ed il Catanzarese, ma anche la provincia di Reggio Calabria, Vibo Valentia, e Crotone. Per questa gravesituazione, in molti hanno rinunciato a alle cure. Insomma una situazione che sta diventando quasi da Terzo mondo nel Basso Jonio che resta sempre più tagliato fuori e isolato. Una situazione molto precaria che i cittadini non accetteranno passivamente. E certamente non mancheranno nei prossimi giorni le proteste. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Schinella al Santuario TORRE RUGGIERO - Si conclude il tour estivo del giovane Ernesto Schinella che si è esibito a TorreRuggiero,protagonista diunanuovaentusiasmanteserata, presso l'anfiteatro delSantuariodella Madonnadelle Grazie.Un graditoe atteso ritorno il suo nella cittadina che ha ospitato la serata inaugurale del tour. Uno spettacolo frizzante e divertente, connotato dai toni leggeri e raffinati, dal garbo della rivista, da un repertorio che spazia da evergreen a brani dei giorni nostri, dal sound orecchiabile e coinvolgente, attende gli spettatori che qualche anno fa si sono affezionati ad Ernesto attraverso programmi tv come “Ti lascio una canzone” e “Volami nelcuore”eche adessone potrannoapprezzare maturate doti e capacità, grazie ad una passione portata avanti con studio e dedizione. Una nuova appassionante avventura musicale che ovunqueha registrato un'ampiaed esaltante partecipazione di pubblico. m.p.s. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Giuseppe Gallace RACCOGLIERE e divulgare esperienze e testimonianze di vita che siano di esempio e sprone per le nuove generazioni, è questa l'iniziativa avviatadalla Sezione comunale di Satriano della Con.Facit l'associazione nazionale di promozione sociale che ispira la sua attività alla dottrina sociale della Chiesa. In quest'ottica la presidente della Sezione, Nadia Montirosso, si è recata a Soverato a casa dellasignora ArmandaGareri, che da qualche mese ha compiuto ben 107. La signora Armanda, nata da una famiglia benestante con discendenze risalenti al 1600, ha iniziato il suo racconto parlando con rimpianto dei tempi passati descrivendo con notevole lucidità il cambiamento etico della società e le modifiche climatiche, descrivendo con dovizia di particolari tanti episodi. Le persone erano molto più gentili e affettuose, rispettose. I genitori usavano trascorrere il Santo Natale come da tradizione: facevano preparare dalla servitù tredici portatecomposte daverdurecotte, frutta, pasta col sugo di tonno, le tipiche “zeppole” e la “pigno lata”. Invitavano i parenti tutti e giocavano felicemente, trascorrendo la notte di Natale in completa armonia e serenità. Cresciuta sempre accanto al papà, che possedeva un carattere molto affettuoso, rimembra quando a casa ricevevano la visita di qualche amico di famiglia e si riunivano tutti insieme intorno “alla ruota” che al centroconteneva unbraciere dirame; quello era il posto dove si raccontavano storie misteriose. Ricorda con nostalgia la propria mamma e tanti episodi familiari e vicende che hanno segnato profondamente lo spirito e l'anima della nostra ultracentenaria. Una vita dedicata alla famiglia ma soprattutto, da fervente cristiana, devotissima a Cristo; infattiavrebbevolutoprendere ivotimanonle fu possibile per la contrarietà della famiglia. BADOLATO -Stanno riscuotendo notevoli successi, le mostre dell'artista Giuseppe Gallace nato l'11febbraio 1993. Il giovane, ha frequentato il Liceo artistico a Catanzaro. L'ul tima mostra sul lungomare di Badolato, molto apprezzata dai numerosi turisti in vacanza nella cittadina jonica. Gallace, come nasce la sua passione per la pittura? «La passione mi è nata perché ho sempre ammirato gli artisti rinascimentalie barocchi nella loro genialità. Ma la passione del disegno ce l'ho da quando frequentavo le medie. Ho partecipato a un concorso alle medie vincendo, quello grafico pittorico per il primo centenariodi NicolaCaporale intitolato ‘Il mio paese'. Ho partecipato a una mostra di pittura nel marzo 2011 per il comandomilitare esercitoCalabria ‘150 anni di unità d'Ita lia tra arte e storia, con un acquerello ricevendo una particolare menzione nell'attesta to di partecipazione. Ho realizzato una personale al centro polivalente di Catanzaro e la piccola esposizione a Badolato». Prossimi appuntamenti? «La prossima mostra a Soverato. Sono soprattutto ritratti. Dipingo a olio realizzando oltre che ritratti paesaggi, opere di ispirazione Caravaggesca, e mi piace molto il realismo. Maora stotrovando una nuova dimensione nel campo della pittura». f.l. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Gareri e Montirosso
51 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.com Tre serate di musica classica la ribalt aTORO Una dolce sensazione di appagamento, di calore che date e ricevete dagli altri concorrono ad accrescere la sicurezza e a dare il meglio di voi: con la Luna che vi invia i suoi raggi propiziatori avrete il desiderio di fare concretamente qualcosa per gli altri. VIBO VALENTIA. Organizzate da Armonie della Magna Graecia VIBO VALENTIA - Serate di musica classica per Armonie della Magna Graecia. Il cartellone, infatti, nei prossimi giorni ospiterà l'Orchestra Filarmonica dell'Universitàdi Parmache si esibirà in trediversi concerti. Primo appuntamento domani sera alle ore 21.30 presso la Piazzetta di S. Maria di Ricadi, il mestro Luca Aversano dirigerà l'Orchestra; musiche di Mozart, Brahms e Verdi. Mercoledì 12 settembre ci si sposterà nella suggestiva location di Belvedere al Faro, ore 21.30. Ultimo appuntamento venerdì 14 settembre presso il Giardino del Museo Diocesano, l'Orchestra diretta dal maestro Antonino Sorgonà, già direttore del Conservatorio di Reggio Calabria, avrà modo di accompagnare 3 giovani pianisti del Vibonese in una serata interamente dedicata a W.A. Mozart: il M° M. Concetta Lo Bianco si cimenterà nel Concerto in La Magg. K 414. I M° Antonia e Francesco Comito eseguiranno rispettivamente il concerto K 466 e il concerto K 488. Culturalmente legata alla Facoltà di musicologia e Storia della Musica, l'Orchestra dell'ateneo parmigiano inizialmente composta da sole sezioni di archi è stata fondata nel 2000, suo direttore musicale, nonché fondatore è il professor Luca Aversano, violinista e pianista; presso l'Università "La Sapienza" di Roma docente di Storia del melodramma. L'attività concertistica dell'Istituzione musicale si svolge presso le Facoltà Universitarie Italiane, i Teatri, gli Auditorium e le Chiese della Regione Emilia-Romagna, Lombardia fino alla Nazioni Europeenordichequali Svizzera,Francia,Germania e Norvegia, oltre a una tournée annuale svolta a Tropea nel mese di settembre e occasionali concerti tenuti all'estero. Il repertorio spazia dall'operistico italiano e straniero, al sinfonico classico e contemporaneo, a quello classico-concertistico, sacro fino alla musica cinematografica. Collaborazioni stabili si hanno con il Coro delle Università di Parma, Reggio Emilia e Modena, il Teatro Regio di Parma, l'Auditorim del Carmine(Parma); con cantanti e strumentisti solisti, con il pianista Emilio Aversano e con il celebre virtuoso violinista Salsese Luca Fanfoni. Il 24 febbraio 2011 ha partecipato in qualità di orchestra accompagnatrice nella Rassegna "Dive" sui film muti d'autore svoltasi a Parma al Cinema-Teatro "Cinghio Edison". Orchestra Filarmonica dell'Università di Parma Finito il tour di settembre la cantante annuncia di volersi fermare Emma a Cerisano e dopo una lunga pausa Emma Marrone e Alessandra Amoroso COSENZA - In questi tre anni l'abbia mo vista coronare tutti i suoi sogni, raggiungendo in breve tempo i traguardi più importanti. In soli tre anni Emma Marrone ha conquistato milioni di fan e venduto centinania di migliaia didischi; tour da recorde pienoni in ogni suo concerto, completano l'ampio corollario di soddisfazioni ottenute nel campo della musica, tra le quali spiccano la vittoria a Sanremo 2012 e al talent Amici. E domani sarà di nuovo in Calabria, questa volta a Cerisano in provincia di Cosenza, nell'ambito della rassegna del Festival delle Serre. Ma ora Emma è stanca. Seppur ancoramolto giovaneinuna recenteintervistaconcessa inesclusiva a“Diva e Donna”, la cantante salentina ha dichiarato di sentirsi molto stanca e che dopo tre anni di intensa attività lavorativa,è giuntaper lei l'ora direcuperare se stessa. Emma vuole tornare a prendersi cura dise stessae dopomolto tempo, intenderivedere lasuaagenda di lavoro, sempre più fitta di impegni, come routine degliultimi anni. Emma intende lasciare la musica; non si tratta però di un abbandono, ma soltanto di una pausa desiderata dalla bravissima cantante, che intende recuperare le forze. «Dopo tre anni di lavoro intenso - ha detto - vogliorecuperare me stessa. Eprendermi curaun po'di me.Per una volta senza date e scadenze, Io nella vita mi pongosempre un sacco di obiettivi: poi quando li raggiungo mi chiedo se è troppo, se magari avrei potuto aspettare. Sento la grande responsabilità di un pubblico che mi dimostra così grande amore, il suo affetto e la sua devozione nei miei confronti mi spaventa e mi rende orgogliosa: sono onorata di quello che sto costruendo». Era già qualche mese che Emma aveva annunciato che, dopo la serata evento all'Arena di Verona con l'amica Alessandra Amoroso, avrebbe terminato il suo tour a settembre, per poi allontanarsi per una lunga vacanza e studiare nuovi contenuti per il prossimo album. Aveva anche espresso il desiderio di includere molti brani scritti da lei. Stanchezza o troppo frastuono causato dal gossip che l'ha legata al triangolo amoroso con il ballerino di Amici Stefano De Martino che l'ha lasciata per la showgirl Belen? In molti pensano che la decisione di una pausa per Emma sia solo frutto dal recente gossip, cui suo malgrado è finita come protagonista (seppur indiretta) e con frequenza quasi quotidiana dal maggio scorso fino ad oggi. Emma
Domenica 9 settembre 2012 37 Rocca di N. Dopo stop di 15 giorni Ripristinata la differenziata Melissa. Moglie denuncia il marito dopo anni di vessazioni Un arresto per maltrattamenti Cirò . Alla scoperta di storia e cultura locale Con “Calabria Jones” arriva “Vo y a g e r ” in città MELISSA - I carabinieri della stazione di Torre Melissa, agli ordini del maresciallo ModestoCazzetta , hanno tratto in arresto un bracciante agricolo di 38 anni, F. C. le sue iniziali, su ordine del Gip del Tribunale di Crotone Giulia Proto, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. La vicenda è scaturita dalla denuncia sporta dalla moglie di F.C. la quale, dopo anni di maltrattamenti e minacce, ha trovato il coraggio di denunciare gli episodi avvenuti fino a fine agosto e che andavano avanti da più di un decennio, sfociati in ultimo in lesioni a carico della donna. I carabinieri hanno avviato le indagini e gli accertamenti dai quali sono emersi episodi di maltrattamenti che, oltre al danno fisico delle lesioni avevano anche un risvolto psicologico poiché avvenuti anche in presenza dei figli minori. I militari hanno quindi riferito alla Procura della Repubblica di Crotone che, concordando con le risultanze investigative, ha richiesto la misura cautelare per il trentottenne. Il giudice ha quindi disposto la misura cautelare della custodia in carcere dove, nella tarda serata dell'altro ieri, l'arrestato è stato condotto. Melissa. Notte bianca per un intero weekend e orario serale per promuovere il commercio locale Novità per la prossima estate In cantiere l'idea di un consorzio delle strutture ricettive per migliorare i servizi di GIULIA TASSONE MELISSA - L'idea delle strutture ricettive per la prossima estate è quella di riunirsi in un consorzio di promozione turistica per migliorare i servizi ai villeggianti. E non solo. Perchè tra le novità annunciate dall'amministrazione comunale per la prossima stagione c'è anche l'inten zione di adottare un orario serale da parte delle attività commerciali, ripetendo la notte rosa. Per un interno week end, visto il successo riscosso. Stila un bilancio positivo l'assessora to al Turismo del piccolo paese su questa estate 2012, inaugurata alla grande con la bandiera blu. Sole, mare, eventi ed attività in spiaggia, per tutti i gusti e tutte le età. Un fermento che Maria Teresa Lonetti, che ne detiene la delega, ha voluto rimarcare in una nota, ricordandone le principali tappe oltre ai suoi protagonisti. I cittadini e le associazioni in primis, che «nonostante il caldo, il mare egli impegni familiari- scrive- riescono sempre ad organizzare meravigliosi eventi». Ricorda le iniziative Prova su Vinu, Noi per Melissa, Gente di Melissa, il mercatino rionale dei contadini . Poi le manifestazioni dei gruppi teatrali, oltre a quelli parrocchiali alla regia delle feste patronali di San Francesco e della Madonna del Carmelo. E ancora, l'ago sto musicale con il gruppo “Chiri da Serenata”, o i concorsi di Miss Bandiera Blu, la finale regionale di Miss Italia. Infine, non meno importante, il capitolo dei servizi. «Si è distinta- dice la Lonetti- la Capitaneria di Porto, che con la sua attività ha contribuito a regolamentare la navigazione delle nostre piccole imbarcazioni, affiancata dai bagnini dell'Organizzazione europea Volontari Vigili del fuoco, ProtezioneCivile e Ambientale, che hanno tenuto sotto controllo l'are nile. Nelle giornate di maggior caldo ed afflusso al mare- aggiunge- è stato predisposto un servizio di assistenza medica e di primo soccorso con l'ambu lanzadella ProtezioneCivile. Anche le strade sono statesottoposte aduncontrollo molto serrato e severo, da un incrementato numero di vigili urbani attento agli automobilisti più indisciplinati». Si sofferma anche sul valore di novità della programmazione estiva, la Lonetti. Programmazione iniziata il 30 giugno e conclusasi il 28 agosto. «C'è stata una buona quantità di appuntamenti di qualità» commenta a proposito. Un bilancio positivo, insomma, cui l'assessore al Turismo di Torre Melissa attribuisce alto tenore, riconoscendo merito a quanti hanno contribuito ad esso. La grande partecipazione della comunità è il tratto fondamentale che la Lonetti tende a sottolineare, anche con riferimento ai concittadini che vivono fuori e approfittano delle vacanze per rientrare in paese. Il loro supporto viene interpreato come segno del legame ancora vivo con la terra di origine. Il loro contributo come apporto particolarmente prezioso, perchè arrivato da chi si è arricchito nel confronto con altre culture e realtà. «Il paese non è solo degli amministratoriha detto la Lonetti- ma è di tutti e tutti possiamo contribuire alla sua crescita, residenti e soprattutto non residenti. Il fatto di non vivere più qui non deve costituire motivo per estraniarci anzi, la crescita del nostro territorio dipende anche e soprattutto da chi vive altre culture, altri usi, facendo della propria esperienza fuori un' occasione per apportare valore aggiunto al proprio territorio d'origine». Una nota di colore è stata la festa “anti-sfi ga”, organizzata proprio con il gruppo de“ i fuori casa”, amici che vivono sparsi per l'Europa per ragioni di studio e di lavoro e che d'estate tornano in Calabria. Infine, ringrazia Tiziana Selvaggi per la presentazione del libro “Senza Targa”. di SALVATORE FABIANO ROCCA DI NETO - Ripri stinata la raccolta differenziata a Rocca di Neto. Tutto sembra tornato a procedere regolarmente dopo lo stop fra luglio e agosto, quando, per circa due settimane, nessun mezzo aveva provveduto a raccogliere i sacchetti dei rifiuti solidi urbani destinati al riciclaggio. Il sindaco Luigi Marangolo interviene per chiarire ai cittadini alcuni punti di questa vicenda: “lo stop alla raccolta differenziata è stato causato da alcuni cavilli burocratici, essendo stata lanciata con un contributo Cee per tramite della Regione Calabria. Questo finanziamento interessava solo la fase dell'avviamento, cioè è stato erogato solo per un anno. Parallelamente dovevamo fare un bando che integrasse differenziata e Rsu, poiché la ditta Sea di Ierimonti, a cui vanno i miei ringraziamenti per la grande disponibilità dimostrata durante la nostra collaborazione, aveva un contratto per lo smaltimento della sola Rsu”. Il sindaco spiega che è stato necessario apportare una modifica al vecchio bando triennale, in quanto la differenziata richiede un maggior numero di risorse umane che si traduce di conseguenza in un aumento dei costi per la ditta incaricata della raccolta. “Abbiamo raggiunto un accordo che prevede che buona parte del risparmio che il Comune otterrà in futuro sulle spese di conferimento sarà destinato alla ditta Sea. Ad esempio dei 22mila euro che abbiamo risparmiato nel 2011 sulla tassa da pagare al Commissario straordinario per l'emergen za rifiuti in Calabria, 15mila saranno destinati alla suddetta ditta”, aggiunge Marangolo. Infine esprime orgoglio per questa operazione che considera “vir tuosa in tutti i sensi”, in quanto determina grandi risparmi per le casse comunali, non ha costi aggiuntivi per i cittadini, che pagheranno sempre lo stesso importo per la tassa dello smaltimento dei rifiuti, e rappresenta un punto fondamentale di una strategia politica focalizzata sul rispetto dell'am biente e sulla volontà di consegnare un paese migliore alle generazioni future. ©RIPRODUZIONE RISERVATA di GIUSEPPE DE FINE CIRÒ - Mercoledì 12 settembre dalle 10 e 30 in poi, il progetto didattico itinerante “Calabria Jones”, promosso dalla Regione Calabria, sbarcherà nella città del vino e di Lilio, alla scoperta delle antiche Kroton e Krimisa. Oltre che alla riscoperta dell'opera del riformatore del calendario gregoriano Luigi Lilio, cui prenderà parte l'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri. Crotone e Cirò sono le uniche due tappe nella provincia di Crotone toccate dall'iniziativa, che ha già portato in giro per la Calabria più di 1200 studenti. A Cirò ne arriveranno circa cinquanta, insieme ad una quindicina di persone, tra archeologi, studiosi e ricercatori. Dopo la vista del borgo antico e del museo astronomico di Lilio, il ricercatore del Cnr di Firenze, Francesco Vizza, presenterà loro l'opera e gli studi compiuti su Lilio. Le associazioni locali presenteranno una ricca degustazione di prodotti tipici.. Soddisfazioni e ringraziamenti sono giunti da parte del primo cittadino, Mario Caruso, per l'attenzio ne che l'onorevole Mario Caligiuri ha «verso la Città di Cirò-ha detto- sede dell'Eno teca regionale, con la speranza che possa diventare prima città culturale in Calabria». Roberto Giacobbo, vice direttore di Rai Due e ideatore della trasmissione “Voyager”, seguirà il progetto di educazione all'archeologia promosso dagli atenei più importanti del mondo, come la Normale di Pisa e la Sorbona di Parigi. Sarà una tre giorni molto intensa, con incursioni in luoghi soliti e insoliti della regione, una lettura a volte intrigante, misteriosa. Queste le tappe. Il 12 settembre alle 10 e 30 Giacobbo s'incamminerà verso il primo percorso denominato “L'alchimia dei numeri e del tempo”, nell'area archeologica di Capo Colonna a Crotone. Approfondirà la straordinaria figuradi Pitagora, uno dei geni dell'umanità, che intendeva racchiudere nei numeri tutto il significato dell'universo. A fine mattinata, intorno alle 13 e 30, il giornalista si recherà a Cirò presso il Museo Astronomico "Aloysius Lilius" e nell'occasione, si parlerà' anche di Giano Lacinio, uno degli alchimisti più importanti del Rinascimento, anch'egli di Ciro'. Cirò M. Salvaguardare la pineta uno degli obiettivi Consiglio dei giovani nasce un nuovo gruppo L'assessore Lonetti alla premiazione di Miss Bandiera blu Il giornalista Rai Roberto Giacobbo CrotoneProvincia di PATRIZIA SICILIANI CIRÒ MARINA- La maggioranza del consiglio comunale dei giovani si è data una connotazione ambientalista. Ieri, ilpresidente dell'as semblea, Giuseppe Sasso, e la vicepresidente, Delia Salerno, hanno comunicato: «Tutti noi consiglieri di maggioranza abbiamo costituito il gruppo consiliare “Verdi a tutela della proprietà pubblicadellapineta econtro il suo sfruttamento economico”». Il capogruppo dei “Verdi cirotani”èil consigliereGiuseppe Grillo, perché lui ha avanzato la proposta di dare una siffatta coloritura alla lista del “Movimento giovani creativi”. Che ha vinto le elezioni. L'accoglimento della proposta “Grillo” ha coinciso con l'apertura di una nuova stagione. «Noi stiamo ripartendo con la cultura, e crediamo fortemente che la tutela dell'ambiente sia oggi un argomento di vitale importanza per il nostro territorio», ha aggiunto il presidente Sasso. Sempre parlando a nome Raccolta differenziata della maggioranza consiliare, lui ha anticipato: «C'im pegneremo per la valorizzazione della pineta comunale di Punta Alice, proponendo delle iniziative concrete per la sua salvaguardia ambientalee perunsuo svilupposostenibile». Il raggio d' azione dei consiglieri si estenderà «a tutto il verde pubblico e alla tutela dei paesaggi, ma anche ai siti archeologici per riscoprire la nostra storia». Detto questo, Delia Salerno ha esemplificato: «Proporremo alle scuole primarie delle visite guidate al Santuario di Apollo Aleo». C'è di più. Sasso e Salerno hanno reso noto: «Andremo noi e il resto del gruppo a pulire i giardini delle scuole, prima dell'inizio delle lezioni». Il loro sarà volontariato puro. L' intentoè quellodi «offrire agli alunni e agli studenti degli spazi verdi adeguati e curati». I consiglieri di maggioranza junior si vestono da ambientalisti e da giardinieri, «accelerando i tempi», spinti «dalle ultime esternazioni rivolte alla Giunta comunale riguardo al rischio che il commissario ad acta venda la pineta per fare cassa». Marcando un confine, Sasso ha puntualizzato: «Noi facciamo i giovani, siamo scesi incampo per creare l'identità culturale della nostra città, siamo costruttivi, rifiutiamo le critiche distruttive». Da sinistra: Salerno e Sasso
56 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.com BILANCIA Una ventata di ottimismo vi mette di buonumore; complice il benessere interiore e il contatto con la natura, in famiglia siete degli zuccherini. Momento frizzante per la vita sociale che vi regala nuovi contatti e istanti di puro divertimen to. Rendete stuzzicante la serata in compagnia del partner.agend a OGGI 9 SETTEMBRE Altomonte (Cs) IX EDIZIONE DELLA FESTA DELL'AGRICOLTURA Alle 15 la gara dei trattori da contrada Boscari per arrivare in paese in piazza Cortese Alle 16 la benedizione e il rinfresco Gara ippica e corsa ad ostacoli Alle 21 spettacolo del gruppo folkoristico tutti i partecipanti tra gli stand gastronomici In contrada Boscari-Pantaleo Aprigliano (Cs) SABATUM QUARTET IN CONCERTO Sangue e latte tour 2012 Alle 21 Santo Stefano di Aprigliano Camigliatello (Cs) FATTORIE APERTE IN SILA Protagonisti gli animali e i prodotti di montagna: la patata della Sila il caciocavallo, la ricotta, la mozzarella e i tipici “juncata e burrito” nello splendido scenario del Parco Nazionale della Sila Dalle 8 alle 23 Camigliatello (Cs) PIANOBAR CON LUCA DE LUCA Alle 20.30 Ristorante la Pignatella Carolei (Cs) DECADANCE BAND IN CONCERTO Musica e spettacolo Alle 21 Vadue Casole Bruzio (Cs) II EDIZIONE “VERTICELLI IN FESTA” Dalle 21 nel piazzale del centro Frazione Verticelli Castiglione Cosentino (Cs) KATIA RICCIARELLI IN CONCERTO Alle 21 Teatro Mia Martini Cerisano (Cs) FESTIVAL DELLE SERRE 2012 CON “MORIR SÌ GIOVANE E IN ANDROPAUSA” Di e con Dario de Luca Alle 21.30 Area spettacoli Cetraro (Cs) WORLD FLAIR CHAMPIONSHIP Gara tra barman acrobatici Alle 21 le finali Porto Turistico di Cetraro Cetraro (Cs) “MOTOR DAY” A cura dell'associazione “ViviCetraro” Alle 22 Porto Cosenza MOSTRA ESPOSIZIONE DI GIULIO TELARICO “DIALOGO CON L'OMBRA” A cura di Fabio De Chirico e Andrea Romolo Barberini Dalle 10 alle 19 Palazzo Arnone Galleria Nazionale di Cosenza Cosenza “RENDANO OFF” Una felice sintesi tra compagnie teatrali nazionali e locali Alle 21 Teatro Rendano Cosenza LUNGOFIUME BOULEVARD ALTERNATIVE AREA Musica, spettacoli e dj set Dalle 21 Lungofiume Boulevard Cosenza (Cs) LUNGOFIUME BOULEVARD MUSICA E SPETTACOLO CON VERDIANA IN CONCERTO “Ti racconto Sanremo” Dalle 21.30 Lungo fiume Crati Diamante (Cs) XX EDIXIONE “PEPERONCINO FESTIVAL” Dalle 19 alle 24 sul lungomare Con la mostra mercato e la rassegna di teatro di strada Alle 22 in Piazzetta San Biagio ”Libripic” Eat parade Alle 24 zona Santa Lucia “Mas en tango” in concerto Lattarico (Cs) “I GIOVANI E LA DANZA” Spettacolo di danza e moda Alle 21 Piazza del Popolo Maierà (Cs) MOSTRA ESPOSIZIONE “APPUNTI E CONTRAPPUNTI VISUALI” A CURA DI ANDREA ROMOLI BARBERINI Opere di Angelo Aligia, Luciano Bertoli, Nunzio Bibbò, Ennio Calabria, Andrea Carini, Giulio Catelli, Solveig Cogliani, Angelo Colagrossi, Pier Giorgio D'Angelo, Bruno Donzelli, Franco Ferrari, Luca Grechi, Jaber, Paolo Liberati, Piero Mascetti, Minya Mikic, Pietro Perrone, Ruggero Savinio, Marco Tamburro, Lino Tardia, Giulio Telarico Dalle 10 alle 19 Palazzo Ducale Mangone (Cs) GLI HOMO SAPIENS IN CONCERTO Alle 21 Centro storico San Giovanni in Fiore (Cs) FESTA DI SAN GIUVANNIELLU Alle 21 Borgo Fantino San Lucido (Cs) MOSTRA SCAMBIO E MERCATINO SOLIDALE DI ANTICHITA' ARTE E ARTIGIANATO Dalle 8 alle 13 presso l'antico Chiostro comunale Spezzano della Sila (Cs) INIZIANO I FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SAN FRANCESCO DI PAOLA Dalle 20 nel centro storico DOMANI Casole Bruzio (Cs) II EDIZIONE “VERTICELLI IN FESTA” Dalle 21 nel piazzale del centro Frazione Verticelli Cerisano (Cs) FESTIVAL DELLE SERRE 2012 CON EMMA MARRONE IN CONCERTO Il tour “Sarò libera” Alle 21.30 Area spettacoli Cosenza CONFERENZA DI PRESENTAZIONE DELLA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DEL PARCO GIUSEPPINA LE MAIRE A P P U N TA M E N T I . A A lto Ti rr en o OGGI Aprigliano (Cs) SABATUM QUARTET IN CONCERTO Sangue e latte tour 2012 Alle 21 Santo Stefano di Aprigliano OGGI Cetraro (Cs) WORLD FLAIR CHAMPIONSHIP Gara tra barman acrobatici Alle 21 le finali Porto Turistico di Cetraro Promosso dalla Fidapa Alle 11.30 Sala Quintieri Teatro Rendano Cosenza MOSTRA ESPOSIZIONE DI GIULIO TELARICO “DIALOGO CON L'OMBRA” A cura di Fabio De Chirico e Andrea Romolo Barberini Dalle 10 alle 19 Palazzo Arnone Galleria Nazionale di Cosenza Cosenza PRESENTAZIONE CORSI DI BALLI CARAIBICI CON IL CUBANITO Alle 21 Scuola di danza Tersicore Cosenza LUNGOFIUME BOULEVARD ALTERNATIVE AREA Musica, spettacoli e dj set Dalle 21 Lungofiume Boulevard Maierà (Cs) MOSTRA ESPOSIZIONE “APPUNTI E CONTRAPPUNTI VISUALI” A CURA DI ANDREA ROMOLI BARBERINI Opere di Angelo Aligia, Luciano Bertoli, Nunzio Bibbò, Ennio Calabria, Andrea Carini, Giulio Catelli, Solveig Cogliani, Angelo Colagrossi, Pier Giorgio D'Angelo, Bruno Donzelli, Franco Ferrari, Luca Grechi, Jaber, Paolo Liberati, Piero Mascetti, Minya Mikic, Pietro Perrone, Ruggero Savinio, Marco Tamburro, Lino Tardia, Giulio Telarico Dalle 10 alle 19 Palazzo Ducale Rende (Cs) CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN'AUTO DA CORSA DELL'UNICAL Alle 10.30 University Club Rovito (Cs) IL CONCERTO DI GIMMY FONTANA NEI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA MADONNA DELLA PIETA' Alle 21.30 In piazza 12 SETTEMBRE Altomonte (Cs) DIVINO JAZZ 2012 CON ALMA TIMBA LATIN JAZZ QUARTET IN CONCERTO Musica, spettacolo e degustazioni enogastronomiche Alle 21.30 Anfiteatro Comunale
Domenica 9 settembre 2012 47 IL CASO Il presidente Mann bacchetta Matteo Garrone I “p e rc h é ” della Giuria i motivi delle loro scelte Delusione per l'Italia solo due premi minori Daniele Ciprì La giuria al completo FOTO GALLERY Hadas Yaron, coppa Volpi Letizia Casta Kasia Smutniak e Domenico Procacci Fabrizio Falco Ci si aspettava decisamente di più dalla pellicola di Marco Bellocchio VENEZIA - Delusione Italia alla 69/ma Mostra del cinema di Venezia. Tre film in concorso su 18 e appena due premi nella parte bassa del verdetto. A Daniele Ciprì quello per il migliore contributo tecnico, per la fotografia al suo stesso filmÈ statoil figlio,curiosamente non per la fotografia di Bella Addormentata di Marco Bellocchio di cui pure è autore (insomma per la giuriadi Mannè bravosempre o ogni tanto?). E poi il premio Mastroianni al giovane attore emergente, vinto da Fabrizio Falco nel cast dei film di Ciprì e di Bellocchio. Tutto qua. Un pò poco forse rispetto a quello che ci si poteva aspettare, magari sull'onda dei 16 minuti cronometrati a Bellocchio in salaGrande. MatteoGarrone, il giurato italiano nel gruppo guidato da Michael Mann, non è riuscito a fare di più, posto che un membro della giuria sia lì per convincere gli altri e far ottenere premi alla patria e non ai film che piacciono, cosa questa tutta da dimostrare. Fatto è che su Toni Servillo c'erano molte speranze in Italia, ma dopo aver visto il duo Philip Seymour Hoffman-Joaquin Phoenix chi veramente poteva crederci?. E sullo stesso Bellocchio il sostegno è stato forte, ma invano. Del resto, non dimentichiamo, aveva ricevuto un annofa il Leone alla carriera. Quando all'ora di pranzo si è saputo che i vertici di Rai Cinema stavano facendo le valigie si è capita l'aria: 19 film alla Mostra e niente bottino. L'ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco non nasconde il dispiacere, pur felice del premio aCiprì epur condividendo la gioia del giovane Falco. «Siamo peròmolto dispiaciuticheun'ope ra importante e coraggiosa come Bella addormentata non sia rientrata tra i film premiati. Ci colpisce che un tema così universale e dibattuto, che Marco Bellocchio ha saputo trattare con intelligenza e rispetto, nonsia riuscitoa trovare il consenso e la giusta considerazione della giuria. I sedici minuti di applausisinceri e commossie la standing ovation che ha accolto tutto il cast in conferenza stampa – dice Del Brocco – resteranno comunque nella storia del Festival». La delusione italiana è però condizionata dalle aspettative: ogni anno stampa e protagonisti di casa nostra al Lido sono convinti di vincere il Leone o un premio importante, puntualmente restano a bocca asciutta, con relative proteste. Non si capisce perchè dovrebbero vincere solo perchè la Mostra del cinemasi svolgeaVenezia, come se Cannes facesse vincere solo i francesi, cosa che capita rarissimamente. Un provincialismo che danneggia: l'obiettivo più che i premi sonoi buoni film e i biglietti strappati al botteghino». A meno che non ci si auguri giurie sensibili a stilare verdetti che ricambino l'ospitalità italiana». di FRANCESCO GALLO VENEZIA – Non è stata certo una conferenza stampa facile quella della giuria della 69/a edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Il giurato Matteo Garrone viene bacchettato prima dal presidente Michael Mann e poi da Samantha Morton e così non parla più, non dice nulla sulla valutazione della giuria rispetto ai tre film italiani in corsa. Non solo. Michael Mann, a inizio conferenza stampa, spiega, quasi a giustificarsi di quello che aveva detto durante la cerimonia («ci siamo dati una regola solo un premio per ogni film“) che in realtà, a parte l'opera che riceve il Leone d'oro, il premio agli attori è cumulabile. Cosa accaduta proprio con “The Master” che ha vinto il Leone d'argento e la Coppa Volpi a Phoenix e Hoffman. Per quanto riguarda Matteo Garrone, unico giurato italiano, stasera, interpellato da una giornalista suicriteri utilizzati per la scelta dei premi e la valutazione delle tre opere italiane in corsa, resta muto. Parla per lui il presidente di giuria Michael Mann che, alla stessa giornalista, ribadisce: «non parleremo dei criteri delle scelte, ma solo dei risultati di queste». Dopo l'intervento perentorio di Mann, davanti a un Matteo Garrone sempre più ammutolito, scende in campo l'attrice britannica SamanthaMorton, che aggiunge: «Lei non può chiedere all'unico giurato italiano cosa è accaduto per i film del suo Paese. Questo è un modo di fare scorretto». I criteri della selezione, ha spiegato Mann, «sono stati quelli del merito, dell'ec cellenza e di quanto siamo stati emozionati dai film. Ha contato pure il livello d'ambizione dell'autore e, ovviamente le considerazioni estetiche». Ma Mann, presidente di una giuria sicuramente poco propensa a dare un premio di bandiera all'Italia, aggiunge: «non abbiamo tenuto in alcuna considerazione il fatto di premiare un Paese per dargli minore o maggiore visibilità». Ancora Mann sulle scelte della giuria: «il processoè riservato. Non voglio discutere come ci si è arrivati, ma solo dire che abbiamo discusso per ore e ore prima di una decisione. I film erano tutti diversi e ognuno con il suo particolare modo di raccontare, e questo, nel caso del film di Kim Ki-duk, è stato anche più vero. Un motivo in più per sceglierlo». Dice Marina Abramovic: «è stato eccitante far parte di questa giuria. Abbiamo lavorato duramente e, quando abbiamo visto il film Pietà, erano tutti commossi. Un film prima violento e poi che subisce una profonda trasformazione spirituale». Mann non fa sconti a nessuno: già all'inizio della conferenza stampa viene chiesto alla giuria se sia stato preso in considerazione un altro film oltre a “Pietà”. A rispondere è sempre il presidente, che freddamente ironico dice:» certo abbiamo pensato di dare il Leone doro a tutti e diciotto film in concorso». Confer enza stampa agitata per i giurati Spettacoli e televisione Oliver Assayas Michael Mann
60 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.comagend a A P P U N TA M E N T I . Co st a V io la E OGGI Anoia (Rc) FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SAN ROCCO Celebrazioni civili e religiose Alle 10 Centro storico Bivongi (Rc) MARCO MASINI IN CONCERTO Festa patronale Alle 21.30 Centro storico Bocale (Rc) GOODBYE SUMMER FOOTBALL DAY Calcetto, calciotennis e sport per salutare l'estate Alle 9.30 le fasi eliminatorie in serata le finali Sporting Club Bocale Bova (Rc) RAPPRESENTAZIONE TEATRALE “AMOR Y ODIO” Con la partecipazione dei Parafonè e Anna Maria De Luca Alle 21.30 Anfiteatro Melicuccà (Rc) CELEBRAZIONI IN ONORE DI SANT'ELIA Festeggiamenti civili e religiosi Alle 10 Centro storico Punta Pellaro (Rc) “LE TERRE DELLA FATA MORGANA” Con Sd Free Spirits Eventi Kitesurf Spettacolo Tarantakite Alle 18 appuntamento on the beach Reggio Calabria APERITIVODAMARE AL CAFFÈ MATTEOTTI Musica e gastronomia Dalle 19 Corso Vittorio Emanuele Reggio Calabria MOSTRA ESPOSIZIONE “SACRA ITINERA” PERCORSI DI ARTE SACRA Inaugurazione alle 20.30 A seguire ogni giorno dalle 10 alle 22 Chiesa San Giorgio al Corso Reggio Calabria IL CABARET DEI VIENI E VAI Musica e spettacolo Alle 21.30 Piazza Carmine Reggio Calabria SERATA ALL'INSEGNA DELLA MUSICA POPOLARE CON I PARAFONE', I TARANQUARTET E I KARADROS Alle 21 in Piazza Indipendenza Reggio Calabria I CORONA CHORUS IN CONCERTO Gospel and spirituals Dalle 21.30 Museo Diocesano Reggio Calabria “DIN DON CAMP CAMPO RICREATIVO PRESCOLASTICO” Dalle 8 alle 14 presso la parrocchia di San Gaetano catanoso Rosarno (Rc) MAGNA GRAECIA TEATRO FESTIVAL CON PEPPE SERVILLO E I SOLIS STRING QUARTET Alle 21.30 Area archeologica DOMANI Gallina (Rc) LA PIZZA IN PIAZZA GASTRONOMIA E DIVERTIMENTO Alle 20.30 Musica e spettacoli Reggio Calabria RAPPRESENTAZIONE TEATRALE “ROSE ROSSE” di Sista Bramini e Enzo De Liguoro con Enzo De Liguoro regia Sista Bramini Centro Studi Quasimodo Alle 21 Piazza De Nava Reggio Calabria RAPPRESENTAZIONE TEATRALE “A CALICIATA” Compagnia Teatrale Il Ciliegio del Prete Alle 21 Villa Comunale Umberto I Reggio Calabria XXVII EDIZIONE FESTIVAL NUOVA CANZONE POPOLARE Alle 21 Piazza Camagna Reggio Calabria RASSEGNA CORALE MADONNA DELLA CONSOLAZIONE XVII EDIZIONE GARA INTERNAZIONALE DI CANTI MARIANI Alle 18 Basilica Cattedrale Reggio Calabria Reggio Calabria III RASSEGNA FESTA POPOLARE REGGINA IN OCCASIONE DEI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI MARIA SS DELLA CONSOLAZIONE Con Day after, Alessia di Giò Angelo Mauro e Micu u Pulici Alle 21 Piazza Castello Reggio Calabria SERATA DI MUSICA CON MIMMO CAVALLARO COSIMO PAPANDREA ED I TARANPROJECT Alle 21 in Piazza Indipendenza Reggio Calabria “DIN DON CAMP CAMPO RICREATIVO PRESCOLASTICO” Dalle 8 alle 14 presso la parrocchia di San Gaetano catanoso Reggio Calabria APERITIVODAMARE AL CAFFÈ MATTEOTTI Musica e gastronomia Dalle 19 Corso Vittorio Emanuele Reggio Calabria MOSTRA ESPOSIZIONE “SACRA ITINERA” PERCORSI DI ARTE SACRA Inaugurazione alle 20.30 A seguire ogni giorno dalle 10 alle 22 Chiesa San Giorgio al Corso Reggio Calabria TANGO ARGENTINO E MILONGA Ballo sotto le stelle Dalle 21 Stazione Lido Reggio Calabria IL MERCATINO DELLE PULCI Usato e nuovo d'occasione A cura dell'Associazione Culturale Rhegium Urbs Antiqua Dalle 10 alle 23 OGGI Bivongi (Rc) MARCO MASINI IN CONCERTO Festa patronale Alle 21.30 Centro storico A C Q UA R I O Oggi sì, siete nel vostro elemento: allegri e appassionati. Buona l'intesa a due, piacevole una cena con gli amici, un lieto evento da festeggiare. Se siete single, sarete in special modo molto seducenti, disinvolti e audaci. OGGI Reggio Calabria SERATA ALL'INSEGNA DELLA MUSICA POPOLARE CON I PARAFONE', I TARANQUARTET E I KARADROS Alle 21 in Piazza Indipendenza Pineta Zerbi Viale Genoese Zerbi Reggio Calabria ASD BURRACO REGGIO CALABRIA ”BURRACANDO” PER “LE TERRE DELLA FATA MORGANA” Alle 21 Foyer Teatro Cilea Taurianova (Rc) MIMMO CAVALLARO E COSIMO PAPANDREA TARANPROJECT IN CONCERTO Alle 21.30 Centro storico 11 SETTEMBRE Reggio Calabria IL MERCATINO DELLE PULCI Usato e nuovo d'occasione A cura dell'Associazione Culturale Rhegium Urbs Antiqua Dalle 10 alle 23 Pineta Zerbi Viale Genoese Zerbi Reggio Calabria LA COMBRICCOLA DEL BLASCO GAAN IN CONCERTO Cover band di Vasco Rossi Alle 21.30 Calajunco Beach Club Lungomare Falcomatà Reggio Calabria THE BRICK SHOOTERS IN CONCERTO Rhythim, rock e pop Alle 21.30 Braceria Alla Pineta Reggio Calabria NOEMI IN CONCERTO Chiusura evento della festa della Madonna i Vara Dalle 21.30 Piazza Indipendenza Lungomare Falcomatà Reggio Calabria RAPPRESENTAZIONE TEATRALE “DUE SUL PIANEROTTOLO” Commedia in due atti di Mario Amendola e Bruno Corbucci regia Luigi Marino Il Teatro dei Semplici Alle 21.30 Villa Comunale Umberto I Reggio Calabria MOSTRA ESPOSIZIONE “SACRA ITINERA” PERCORSI DI ARTE SACRA Inaugurazione alle 20.30 A seguire ogni giorno dalle 10 alle 22 Chiesa San Giorgio al Corso
a pagina 53 Il personaggio Valerio Pino Gli scandali e la carriera a pagina 52 A Cosenza Il declino di Sara To m m a s i a pagina 50 Lo spettacolo Maurizio Micheli al Rendano off di ERMINIA ESSE Un'estate (e una notizia) strepitosa L' ha detto anche il Corriere della Sera,qualche giorno fa: il turismo in Cala-bria, in controtendenza rispetto alle altre regioni d'Italia (e quando la Calabria va in controtendenza io già mi preoccupo), va a gonfie vele, è aumentato ilnumero dei visitatori e si è persino allargata la stagione. Anzi no, non era esattamente il CorSera, era un inserto del Corriere, a pagamento, almeno così sembrava, e non era esattamente un bilancio dell'estate turistica, ma un sondaggio su come verosimilmente sarebbe andata. Un sondaggio a fine agosto? Eh, sì, noi Calabresi siamo fatti così, lo sviluppo, per noi, è sempre stata una questione di tempo, anzi di tempi. Sempre troppo presto o troppo tardi, noi, anzi, quasi sempre troppo tardi, comunque in controtendenza. Ma tornando al turismo, insomma, com'è andata? Più o meno come il nostro mare secondo il Governatore Scopelliti, e chapeau all'aggettivo con cui lo ha definito: stre-pi-to-so. E ognuno di voi faccia lo strepito che vuole: d'entusiasmo o di rabbia, di sorpresa o di disgusto. Democratici, siamo, accettiamo le critiche e non tagliamo la goletta a nessuno! A proposito, una notizia, questa sì, davvero strepitosa:da domani, mieicari trentatre lettori, si trasloca: stesso giornale, stesso mare, stesso ditale, ma a pag. 2, in alto a sinistra: da lassù tempeste e bonacce si vedono meglio. erminia.esse@gmail.com MATTINO: cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso. Temperature minime stazionarie. POMERIGGIO: tempo generalmente soleggiato. Locali annuvolamenti attorno ai rilievi. Massime senza grosse variazioni. Venti deboli. Mari calmi o poco mossi. MATTINO: cielo in prevalenza. Temperature minime stazionarie o in lieve rialzo. POMERIGGIO: tempo generalmente soleggiato. Nuvolosita' cumuliforme in sviluppo attorno ai rilievi. Massime senza variazioni rilevanti. Venti di debole intensita'. Catanzaro 21° 27° Cosenza 19° 30° Crotone 21° 28° Reggio C. 23° 30° Vibo V. 17° 27° Catanzaro 20° 27° Cosenza 19° 29° Crotone 21° 30° Reggio C. 23° 30° Vibo V. 17° 27° Insieme da un'estate all'altra di MATTEOCOSENZA UN po' di dispiacere accompagna sempre questo commiato annuale dell'In serto Estate, perché chi lo realizza si diverte per divertirvi. Queste pagine, come sapete, sono una zona franca dove il mare è sempre limpido e trasparente, la tavola costantemente imbandita, lo spettacolo con le luci mai spente, la vacanza spensierata. Che poi quest'annoci fosse poco da divertirsi almeno qui si è deciso di non ricordarlo: inquietudini e ansie le abbiamo lasciate nelle altre pagine. L'augurio è che l'entu siasmo che ha mosso la nostra squadra sia contagioso. Servono coseconcrete e materiali ma anche una grande spinta interiore che ci faccia affrontare le difficoltà con fiducia in noi stessi e con un generoso sforzo collettivo. Ecco perché non disperderemo questo capitale di ottimismo e lo metteremo a fruttonelWeek Endcheda venerdì si estenderà al sabato con un Focus dedicato ai calabresi innamorati della propria terra. A questo punto sono doverosi i ringraziamenti. Citare tutti è impossibile, vi rimandiamo alle firme degli articoli, delle rubriche, delle foto e delle illustrazioni di copertina. In redazione ha girato al massimo un gioioso motore a quattro cilindri formato da Rosita Gangi, Tiziana Aceto, Alessia Salamone e Francesco Rende, al carburante hanno provveduto i grafici Alessandro Cesario, Italo Caloiaro, Matteo Celebre, Francesca Faillace, Andrea Ferro, Danilo Pisano e Edoardo Scaccia. E grazie a voi che ci avete seguito e continuerete a farlo con tanta simpatia. Illustrazione di Luigia Granat a
Domenica 9 settembre 2012 25Catanzaro Il bar tabacchi Condorelli svaligiato per la quarta volta dall'inizio dell'anno I proprietari pronti ad andar via. «La situazione è diventata davvero insostenibile» Svaligiato il bar del Corvo Quarto furto in pochi mesi al Condorelli. Portate via sigarette e i soldi in cassa di TERESA ALOI QUESTA volta hanno portato via le sigarette e qualche spicciolo lasciato in cassa la sera prima. Dalle quaranta alle settanta stecche di tabacchi - la cifra non è ancora stata quantificata con esattezza. E' il quarto furto dall'inizio dell'anno, quello perpetrato ai danni del bar tabacchi Condorelli, nel quartiere Corvo. Il decimo in due anni. Le altre volte i malviventi avevano portato via anche qualche bottiglia di liquore. Ignoti sono entrati nell'esercizio pubblico intorno alle 6 di mattina. Nonostante le luci dell'alba avessero già preso il posto delle tenebre, nessuno ha visto o sentito nulla. Sta di fatto che i ladri sono entrati sfondando una vetrata laterale. Sfondando con tanto di spranga di ferro un accesso blindato di oltre due centimetri. Provocando sicuramente qualche rumore. Poi, dopo essere entrati hanno portato via in tutta tranquillità le sigarette e dopo poco sono scappati da dove erano entrati. Non si sarebbero lasciati intimorire dalle telecamere che controllano la sicurezza del bar e dall'impianto di videosorveglianza installato sulla strada, né dal fatto che fosse scattato l'allarme anche se in ritardo rispetto alla botta data sul cristallo. Ora, saranno infatti i filmati - già in possesso dei carabinieri che stanno indagando - a dare un valido aiuto per risalire all'identità dei malviventi. «Siamo stanchi di questa situazione» spiega Claudio Condorelli, ieri al lavoro come ogni mattina nonostante l'amarezza di constatare che ormai il suo bar è stato preso di mira. «Qui, nel quartiere Corvo - aggiunge - la situazione è diventata davveropesante. Èdiventato veramente impossibile continuare a vivere tra sporcizie e criminalità». Parla con un filo di voce ma convinto «che se continua così lasciamo tutto e andiamo via». Non sono parole di rassegnazione ma dettate dalla rabbia di combattere «inutilmente». Perché i furti, si susseguono e «la situazione resta quella che è». Intanto, il vice presidente del Consiglio provinciale Emilio Verrengia ha espresso vicinanza e solidarietà alla ditta CondoPrimi risultati dopo il Piano di controllo predisposto dalla Guardia di Finanza Uno su tre viola le norme sugli scontrini IL PIANO coordinato di controllo economico finanziario del territorio che la Guardia di finanza ha eseguito a Catanzaro e nel suo hinterland con l'im piego di circa sessanta agenti ha dato i suoi primi frutti. In materia di emissione di scontrini e ricevute fiscali sonostati eseguiti66 controlli, che hanno portato alla constatazione di 15 violazioni per mancata o irregolare emissione di tali documenti fiscali. «Sia i soggetti controllati sia colorocui sonstate contestate irregolarità d varia natura - si legge in un comunicato stampa - risultano conducibili alle molteplici categorie d esercenti che compongono il tessuto economico-commerciale delle aree territoriali oggetto del Pino attuato dalla Guardia di finanza». Le irregolarità contestate vanno ad aggiungersi alle 387 violazioni in materia di scontrini e ricevute fiscali già individuate dalle Fiamme gialle sul territorio dell'intera provincia nei primi otto mesi dell' anno. I n materia di contrasto all'abusivismo ed alla vendita di prodotti contraffatti, nella sola giornata di ieri sono stati eseguiti diversi interventi che hanno portato al sequestro di 549 “pezzi”ed alla denuncia di 4 persone di cui una ignota. Le merci sequestrate appartengono alle più diverse categorie merceologiche, ma, per il loro valore di vendita, spiegano gli inquirenti, meritano di essere evidenziati 498 capi ed accessori di abbigliamento. Anche in questo caso, i risultati vanno ad aggiungersi ai sequestri diulteriori 34.371“pezzi” contraffatti ed alla denuncia di 66 persone, già effettuati dalle Fiamme Gialle nei primi otto mesi del corrente anno sul territorio dell'intera Provincia. Nello stesso periodo sono stati sottoposti a sequestro 261.879 “pezzi” non conformi alle norme sulla sicurezza e denunciati 11 soggetti. Le aree del territorio provinciale maggiormente interessate dalla operazione delle Fiamme Gialle sono state quelle di Catanzaro, di Lamezia Terme, diSellia edi Soverato. «Tali tipologie di operazioni si inseriscono in consolidate metodologie d'azione - avevano spiegato gli investigatori - sistematicamente attuate anche nella specifica prospettiva di utilizzare i dati “cal di” acquisiti sul campo per integrare ed attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto “econo mico-finanziario». Da sinistra: Ruffo, Soluri, Prestinenzi, Rinardo, Bilotta e Amagliani Il dibattito in aula è stato presieduto dal sostituto procuratore generale Pr estinenzi Il concetto di legalità nella famiglia Il tema al centro di un convegno organizzato all'Università Magna Graecia di DANIELA CRITELLI “LEGALITÀ e famiglia - evoluzione delle tematiche” questo il tema discusso nel convegno, arrivato alla terza edizione, organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche, storiche, economiche e sociali dell'Univer sità “Magna Grecia” di Catanzaro. Un dibattito di altissimo profilo, presieduto dal sostituto procuratore generale di Catanzaro, Domenico Prestinenzi, che ha visto, in due giorni di lavori, la partecipazione di esperti di una materia che, come la società, è in continua evoluzione. «Questo è il terzo convegno sulla tematica familiare e della legalità – ha affermato nel corso del suo intervento Mario Alberto Ruffo, docente che organizzato la due giorni di incontri e dibattiti - che a mio avviso in questo periodo ha avuto delle grosse flessioni perché, oggi, si è aperto un dibattito fra famiglia di fatto e famiglia tradizionale, con la lenta scomparsa di questo modello» contrasto, sul quale, si è ragionato in questi due giorni di studio. Ha aperto i lavori il direttore del Dipartimento, Luigi Ventura, costituzionalista, che ha tracciato nel suo breve intervento di saluto, il profilo costituzionale di questa tematica. Secondo quanto affermato dal professor Ventura nel suo intervento è necessario «che - ha sottolineato - anche in questa materia, il legislatore si riappropri del suo ruolo perché la materia necessita di una concreta riforma strutturale». La non regolamentazione, secondo Ventura, svela le debolezze di un legislatore che non tutelando i diritti di famiglia non tutela la democrazia, svilendo così la laicità dello Stato. Dopo il salutodi Ventura, hanno portato il loro contributo Francesco Squillace, presidente dell'Associazione calabrese di Scienze Giuridiche, e Vito Cesareo, presidente dell'Associazio ne giuristi cattolici italiani di Lamezia Terme. Gli interventi, tutti di grande interesse, hanno riguardatosia il concettodi legalità oggi che il concetto di legalità all'interno di un nucleo familiare. I relatori, non solo avvocati, docenti ma anche rappresentanti delle forze dell'ordine, non hanno trascurato nessun aspetto: si è discusso moltosul concetto di famiglia a partire dall'as sunto costituzionale dell'artico lo 29 fino alla regolamentazione dei reati contro la stessa passando per la classificazione dei reati su minori e il ruolo della Polizia giudiziaria in questo ambito. In merito a questi ultimi il quadro emerso non è confortante: molto spesso gli abusi sui minori non sono frutto di situazioni di degrado socio-economico ma si verificano in nuclei familiari abbienti e con un certo grado di cultura, in famiglie, quindi, il cui status sociale è elevato. Le situazioni raccontate in alcuni casi sono davvero raccapriccianti, e svelano un dato che stravolge quelle che sono le comuni convinzioni e che, a dire il vero, fotografano una realtà sociale in piena crisi e che sta perdendo quei valori e quei principi che l'hanno, da sempre, caratterizzata. Le conclusioni del convegno sono state affidate a Giuseppe Iannello, presidente dell'Ordi ne degli avvocati di Catanzaro che ha accreditato l'evento. © RIPRODUZIONE RISERVATA HA SCAGIONATO l'amico, escludendo la sua responsabilità nella vicenda. Spiegando al giudice, nel corso dell'in terrogatorio di garanzia, di avergli dato solo unpassaggio inmacchina. Rosario Argirò, 21 anni (assistito dal suo legale di fiducia, l'avvocato Piero Chiodo) finito nelle maglie della giustizia con l'accusa di rapina e tentata estorsione ai danni di una cittadina extracomunitaria dedita all'attività di meretricio, ha raccontato la sua versione dei fatti. Poi, al termine il giudice per le indagini preliminari Giovanna Mastroianni ha applicato la misura degli arresti domiciliari. Obbligo di firma, la misura disposta per Marco Maltese (assistito dall'avvocato Gianfranco Marcello) il giovane cheeracon Argirò inauto quando sono stati fermati dagli agenti della Squadra Mobile del capoluogo. Secondo la ricostruzione dell'accusa Argirò, al termine di un incontro di carattere sessuale avrebbe rubato la borsa della donna contenente i cellulari, i documenti personali e una carta post-pay. Subito dopo la donna aveva contattato il giovane, sui cellulari contenuti nella sua borsa, per chiedere la restituzione ma il giovane come risposta, le avrebbe chiesto il codice segreto relativo alla post-pay. Poi, di fronte al rifiuto della donna aveva cambiato la sua richiesta chiedendole la cifra di 300 euro. A quel punto era scattata la denuncia e il piano di azione della polizia. Il giovane e la donna si erano dati appuntamento nei pressi della stazione di Catanzaro Lido e quando la Fiat 600 con Argirò e Maltese a bordo era arrivata e dopo il segnale della donna, era scattato il piano della polizia e i due erano stati arrestati e posti agli arresti domiciliari su disposizione del pubblico ministero. Rapina dopo il sesso Scagiona l'amico davanti al giudice Sfondata la vetrina blindata La materia necessita di una rifor ma relli e ha chiesto l'interven to del prefetto Antonio Reppucci «per attivare nel più breve tempo possibile l'im pianto di videosorveglianza (da mesi installato) nella zona sud di Catanzaro, voluto fortemente dall'ammi nistrazione provinciale di Catanzaro e dall'ammini strazione Abramo». Il vice presidente Verrengia « sicuro che le forze dell'ordine e la magistratura scopriranno i colpevoli ì» ha rilanciato il problema della criminalità della zona sud di Catanzaro e ha incoraggiato la famiglia Condorelli «ad andare avanti nel solco di quella tradizione familiare artigianale e pasticcera che è stata di riferimento nel tessuto economico di Catanzaro». «L'escalation criminale che sta investendo la nostra città ci preoccupa e l'ennesi mo episodio che ha coinvolto la famiglia Condorelli non può che essere stigmatizzato, richiamando tutte le istituzioni a un impegno concreto affinché gli imprenditori sani che operano nel nostro territorio possano continuarlo a fare con serenità». Lo sostengono, in una nota congiunta, il presidente di Confindustria Catanzaro Giuseppe Gatto e il direttore Dario Lamanna. «Occorre, non più a parole, un impegno serio per arginare questi fenomeni, restituendo fiducia a chi porta avanti la propria attività, garantendo posti di lavoro e la crescita economica e sociale del territorio». Poi, l'invito alla famiglia Condorelli ad andare avanti «nonostante lo scoramento, inevitabile, che si vive in questi momenti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Domenica 9 settembre 2012 35 «Il “Pitagora” e il “Tito Minniti” di Reggio saranno considerati scali di mero interesse locale» «Pochi dubbi sul declassamento» Aeroporto, la senatrice Bianchi rende nota la risposta del ministro Passera L'aeroporto “Pitagora” di GIACINTO CARVELLI CIÒ che si temeva per il futuro dell'aeroporto “Pitagora”si sta, purtroppo, materializzando: lo scalo, insieme a quello di Reggio Calabria, sarebbe sull'orlo del declassamento. Ad annunciarlo la senatrice del Pdl, Dorina Bianchi, che ha comunicato la risposta dei ministro Corrado Passera alle sue interpellanze in merito. Risposta che, come sottolinea la stessasenatrice in unanota«non lascerebbe spazio a dubbi circa il declassamento degli scali di Crotone e Reggio Calabria ad aeroporti di mero interesse locale». Per la senatrice, poi, «il territorio crotonese, con le sue imprese e i suoi cittadini ha necessità di non rinunciare all'aeroporto. In questa direzione occorre non perseverare nell'ipotesi di costruire una compagine societaria locale attraverso il pur meritorio ingresso di alcuni enti localidel comprensorio.Ciòprodurrebbe un'illusione di brevissimo periodoper la sopravvivenza dello scalo Sant'Anna, che poi cadrebbe sotto la scure della lotta alla parcellizzazione del sistema aeroportuale italiano imposta dal Governo». La stessa Bianchi, poi, assicura che si impegnerà «nelle sedi parlamentari per evitare che l'aeroporto di Crotone venga declassato a scalo di interesse locale dal Piano nazionale degli aeroporti, ma al tempo stesso resto fermamente convinta della necessità di formulare una soluzione alternativa che da un lato mantenga attivo lo scalocrotonese e dall'altro rafforzi la credibilità e la competitiva del sistema aeroportuale calabrese. A tal riguardo solleciterò una chiara presa di posizione del presidente Scopelliti. Metter la testa sotto la sabbia giova poco alla politica e ancor meno alla collettività». La proposta che avanza, è quella di «far nascere una società di gestione degli aeroporti calabresi, con la Regione azionista dimaggioranza. Soluzione indispensabile per evitare il declassamento e imporre responsabilmente nuovi e significativi investimentidel Governosul sistemaaeroportuale regionale». Una proposta che potrebbe essere formulata e indirizzata all'attenzione della Regione Calabria dal Consiglio di amministrazione e dall'Assemblea dei soci dello scalo Sant'Anna già nei prossimi giorni. «Un atto di responsabilità politica ed istituzionale - prosegue la Bianchi - che potrebbe rappresentare una iniziativa concreta per evitare che al danno possa aggiungersi anche la beffa, ossia la definitiva scomparsa e chiusura dello scalo crotonese». Nei giorni scorsi, era stata la vice presidente della giunta regionale, Antonella Stasi, a sottolineare i dati positivi in termini di passeggeri dello scalo crotonese, annunciando che li avrebbe portati, insieme al governatore Scopelliti, al tavolo ministeriale proprio per avitre il declassamento. UN'AUTENTICA boccata d'ossi geno è quella che arriva dalla Regione che ripartirà 40 milioni di euro nell'ambito del “Patto regionale verticale incentivato”. Ne beneficeranno quei comuni, con popolazione superiore ai 5 mila abitanti, che soggetti al “Patto di stabilità”possonopagare i loro debiti. Questi fondi sono il frutto di un accordo siglato tra la stessa Regione e l'Anci, rappresentai rispettivamente dall'assessore Giacomo Mancini e Salvatore Perugini. Le cifre in questione, possono essereutilizzate soloper pagare i residui passivi relativi a spese in conto capitale. Per la provincia di Crotone, i comuni che avranno tali foni sono: Crotone, con 4.753.323 euro; seguono Cotronei, con 154.2294 euro, Cutro con 363.261 euro, Isola Capo Rizzuto con 1.043.977 e Strongoli con 222.268 euro. Dunque, quasi cinque milioni e mezzo di euro che la Regione ha stanziato per il territorio, con importi che, come si legge nella tabella che riporta le cifre destinate ai singoli comuni, «da concedere in seguito di taglio proporzionale su limite disponibile di 41.439.926 pesato con la popolazione». Nell'intera regione, saranno 46 i comuni che beneficeranno di tali fondi. gia. car. U FATTU DA SIMANA Arricurdàtivi o leggìtivi a fràgula i Pinòcchju Pr oposta una società unica COMUNE Consiglio saltato il punto sulla Corte dei Conti di ENRICA TANCIONI AVREBBE voluto discutere la relazione della Corte dei conti prima dei debiti fuori bilancio e dell'ap provazione del rendiconto previsionale Fabrizio Meo, il consigliere comunale di “Manifesto per Crotone”. Proposta bocciata. Così in una seduta fiume durata oltre le 23 di venerdì, il consiglio comunale non ha potuto discutere la stessa relazione. Per mancanza del numero legale. Presente in aula della coalizione del centro sinistra soltanto Giancarlo De Vona del Partito democratico. La minoranza presente. Entro la fine del mese la relazione in cui la Corte dei conti ha chiesto rettifiche su diverse criticità, tra cui il rideterminazione dei residui attivi, verrà discussa in un'altra seduta del consiglio comunale. Quella per i riequilibri di bilancio. “La relazione –ha detto Meo, unico consigliere contrario al bilancio di previsione –si sarebbe dovuta discutere nel primo consiglio utile rispetto all'invio della relazione avvenuto il 7 giugno. La relazione con le modifiche non era pronta, da qui la decisione di rinviare il punto”. Assenza di relazione messa in evidenza anche da Vincenzo Camposano, capogruppo del Pdl in consiglio, proprio sulle pagine del Quotidiano alla vigilia del consiglio comunale. “In una seduta della commissione –ha proseguito Meo –il dirigente ha detto chiaramente che la relazione non era pronta”. Tesi poi confermata anche da Sergio Contarino, capogruppo del Pd, “i dirigenti e i tecnici sono stati impegnati con il bilancio. Non ci siamo trovati pronti a discutere questo punto”. Mentre la minoranza è uscita dall'aula nel momento in cui l'assise si è trovata a discutere il penultimo punto, quello relativo alla rescissione della società consortile “Con sorzio per la promozione della Cultura e degli Studi universitari di Crotone”, come evidenziato dal presidente del Consiglio comunale, Arturo Crugliano Pantisano. ©RIPRODUZIONE RISERVATA di BRUNO TASSONE PARRÀNNU ccu' l'amìci, i chiru c'ha capitàtu dinta ‘sti jorni, ‘u nn'è putùtu far'a menu i diri: certi voti puru nuji giornalisti ‘u nnì rinnìmu cuntu quannu c'è a nutìzza. Iju e ra maggiorpàrta d'i giornalisti, ppì tutta l'estàta, n'amu lamentàtu c'‘u cc'èrunu nutìzzi, ma s'avìssimu guardàtu mègghjue ccu' ‘nu pocui mistèru i cchjù, i sicùru, puru ch'èrunu menz'ammucciàti, i truvàvumu. Una i chiri ca n'ha fujùtu è ca stannu chjudènnu u spitàlu. ‘Sta cosa è sutta l'occhj i tutti, ma, cu picchì ‘u gguarda bonu, cu picchì ‘u bbò bidìri, cu ppì difinnìri a d'ogni costu u presidèntu d'a Regiòna e cu penza sulu a l'orticèddru suju, nisciùnusì nn'ha d'accòrtu c'oramàji u spitàlu i Cutrònu l'hannu fattu diventàri pocu i cchjù i ‘nu prontu soccòrzu. Ca s'ha ddì risparmiàri l'amu capìtu tutti, e puru comu s'ha ddì fari, perciò si resta a vucc'apèrta vidìri c'u direttòru d'a sanità cutrunìsa, d'accòrdu ccu'ru presidèntu d'a Regiòna sta facènnu comu chiru ca vulìva d'abituàri u ciùcciu a fatigàri senza manciàri, e quannu ccì parìva c'a cosa era fatta u ciùcciu ha mortu. Cìcciu ca, contr'u sòlitu suju, s'ava statucittu, comu s'u discùrzu ‘u ccì ‘nteressàssa ddi nenti, m'ha bloccàtu dicènnu: ch'i cosi ppì ra sanità locàla ‘u vvannu boni si ttì l'arricòrdi è cercàtu cchjù ‘i ‘na vota i tu far'acca pìri, ma tu, pinzànnu a ra “nutìzza” ha sempi scanzàtu ‘stu discùrzu. Figùriti ca ppì ‘stu mod'i fari ava pinzàtu ca tu ‘u nnì vulìvi parràri picchì avi ammucciàri chiru ca stàvunu facènnu chiri d'a Regiòna. Quannu t'è dittu c'u Sìnnicu ava d'attaccàtu u fari d'u Direttòru e dd'u Presidèntu d'a Regiòna e ca chiri d'u Pdl e d'a lista Scopelliti, ‘mbèci i difinnìri a Cutrònu e ri cutrunìsi hannu cercàtu i spostàri u discùrzu subb'i problèmi d'a maggioranza a ru Cumùnu attaccànnu non sulu a Vallone ma a tutti chiri ca parràvunu d'a sanità, tu nemmènu m'ha sintùtu, ma mì fa piacìri ca, finarmènti, tì nn'accòrtu i chiru ca stannu facènnu. Chiru c'‘u ccapìsciu però è comu fannu chiri d'u centrudèstra a ‘u ppinzàri ca ‘nu malàtu i rini, o unu ca tena ‘na còlica renàla pp'avìri l'assistenza i ‘nu mèdicu d'u ramu ha ddì jiri a ssì ricoveràri a Catanzàru. M'a cosa ca mì fa giràri i … è ru mod'i fari d'u direttòru,arigiornalisti dìcia ‘na cosa e parra d'u rilànciu e ru jornu doppu chiùda ri ripàrti. A ru Sìnnicu ccì'à dittu ca l'attàc cu ca facìva era sulu pulìticu e senza fondamèntu, intantu u spitàlu sta pirdènnu i posti lettu. Puru ca ‘stu discùrzuè cchjù serju i quantu cchjù d'ancùnu penza, mì vena i rirìri, quannu viju certi pirzunàggi c'‘u nn'hannu maji capìtu nenti i pulìtica, ma ca si tròvunu ‘nt'i partìti, difènnunu a Scopelliti mannànnu cumunicàti a ri giornali e d'a ri televisioni, mintènnu a firmasubba cosica ccì'hannu scrittu l'ati e comu tanti marionètti ràpunu a vucca e mòvunu sulu i labbri. A‘sti marionètti ccì vògghju arricurdàri a fràgula i Pinòcchju, dicènnucci: guardàti ca Pinòcchju ha diventàtu ‘nu guagliùnu quannu ‘u nn'ha dittu cchjù minzògni e ‘u ss'ha fattu cchjù ‘mbrogghjàri i gatti e vurpi e ddì burattinàji mància focu. Cridìtimi, Cìcciu dicènnu ‘stì cosi, m'ha bloccàtu a ru puntu talu c'‘u mmì l'è sintùtu d'u fermàri, perciò ppì sapìri sì vvì bloccàva puru a buji, chiru ca m'ha dittu, vì l'è cuntàtu senza canciàri nemmènu ‘na palòra. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Crotone REDAZIONE: via Vittorio Emanuele, 32 - 88900 Crotone - Tel. 0962/901334 - Fax 0962/905185 - e-mail: ilquotidiano.kr@finedit.com Dalla Regione in arrivo 5 milioni
14 Domenica 9 settembre 2012 Incoraggianti le parole dell'arcivescovo di Cosenza DA laico dico che è stato il caso, altri potrebbero dire diversamente, nessuno però può disconoscere, nonostante le smentite di circostanza, che a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro due altissimi esponenti della Chiesa Calabrese in una omelia ed in una pastorale, hanno affrontato con due visioni e soprattutto con due indicazioni diverse, il tema del rapporto tra religiosità e ndrangheta. Dico subito che interessante, per me, non è la disputa teologica sulla pietas, il perdono e/o l'indulgenza, che pure mi pare innervi le due posizioni. Ciòche noto, ed è una notizia rilevante, è che questa discussione sia stata colta ed esplicitata e sia divenuta elemento di valutazione collettiva, per come “il Quotidiano” ha saputo porla, in considerazione della straordinaria forza che la Chiesa, con i suoi orientamenti, con le sue azioni, indubbiamente esercita nella società regionale e nelle comunità non solo religiose. La lotta contro la ndrangheta è lottapermanenteche sinutredichiarezza, di simboli, di costruzioni quotidiane di denuncia, di condivisioni e responsabilità individuali e collettive, di vicinanza alle vittime e di sostegno ai soggetti prepostialcontrasto. E'azione etica, culturale ma è soprattutto politica, organizzazione democratica dell'economia, leggi eregole, rispetto dei diritti individuali e collettivi, è promozione della conoscenza e della partecipazione, è vita concreta, quotidiana. Se ciòè vero,nessuno può chiamarsi fuori da questo impegno e soprattutto pensare di riservarsi nicchie di tranquillità. Per questo motivo ho apprezzato davvero tanto la nettezza del pronunciamento di Monsignor Nunnari che, tra l'altro, nella sua pastorale rivolgendosi agli ndranghetisti afferma: «Se il Mezzogiorno e la Calabria vivono in condizione di arretratezza socio-economica che conculca la speranza soprattutto delle nuove generazioni la vostra colpevolezza è immensa». Ed in un altro passo che: «Non c'è nulla nel Vangelo di Cristo a cui voi mafiosi potete richiamarvi, anzi la vostra stessa esistenza fatta di violenza e soprusi è una contro testimonianza allo spirito eallanormaetica dellaparoladiDio». In queste parole non c'è traccia di indulgenza. E'partendo da questo preciso monito che tutta la Calabria onesta deve sentirsi incoraggiata a proseguire l'efficace azione di riscatto chepure sta emergendo nella nostra regione e che forse ha contribuito e contribuisce non poco alla emersione di una sempre più vasta area grigia di compromissione criminosa e corruttiva di pubblici funzionari, di politici, professionisti, ed imprenditori organici alle consorterie ndranghetiste, quella che è stata definita come “la borghesia mafiosa». Spettaa noiquindi,apartire dalle forze sociali, dai movimenti, da tutti quei soggetti laici e religiosi, non far disperdere la forza di una azione di contrasto politico ed etico e soprattutto a rivendicare verso il Governo, la Giunta Regionale, tutto il sistemaIstituzionale, leggi e programmi capaci di organizzare una azione di contrasto permanente ed efficace, perridare dignità alle personee riscattare la nostra terra. Massimo Covello segreteria regionale Cgil Calabria La lettera del vescovo Agostino e il perdono senza equivoci Monsignor Morosini e le ombre della Chiesa EGREGIO direttore, le scrivo per riportarle alcune riflessioni che ho fatto in merito all'omelia che ha tenuto Monsignor Morosini che recitava quanto segue: «La Chiesa predica il perdonodi tutti e lo fa in nome di Gesù Cristo, la Chiesa annuncia il perdono anche per i mafiosi, non ci faremo intimorire dalla stampa che aspetta da noi sacerdoti parole di disprezzo, noi queste parole non le diremo mai, ma chiameremo a conversione tutti».La Chiesa si dimostra ancora una volta nella pratica molto lontana da ciò che professa e tra le parole del vescovo c'è purtroppo spazio per interpretazioni di ogni tipo. Mi piacerebbe tanto invece sentire parole chiare ed inequivocabili, seppur scomode. Non si chiede “disprezzo”, si chiede coerenza e chiarezza. Il mafioso ha sicuramente compiutotutti ipeccati indicatinei comandamenti, volontariamente e premeditatamente. Ha sicuramente rubato, ucciso e via dicendo. Il perdono, ammesso e concesso che sia compito del prete, ha un senso quando chi ha peccato si è sinceramente pentito e non commetterà più le stesse azioni. Come essere certi della conversione di cui il vescovo parla? Per quel che ne so io un mafioso dall'associazione ci può uscire solo morto, o pentito in carcere. O avete idea che una mattina un mafioso si alzi e possa decidere di cambiare vita? Lo avete maivisto accadere?Una persona che ha volontariamente ucciso un innocente può continuare la sua vita come se niente fosse? Il fatto di pentirsi e confessarsi fa di lui un buon cristiano, unapersona meritevole di accoglienza e solidarietà? La parabola di Zaccheo vale anche per gli assassini? Cosa restituiranno? Quattro volte la persona che hanno ucciso? Perchè il Vescovo si arroga il diritto di cancellare colpe così gravi senza che sia possibile esser certi che non verranno ripetute? Perchè accoglie in chiesa ed ai sacramenti assassini e persone che ci rubano i sogni e il domani, ogni giorno? Persone che quando sono state "battezzate", nel momento in cui hanno deciso di diventare parte dell'associazione hanno baciato l'immagine di un Santo o della Madonna e hanno bestemmiato? Non mi spiego come siapossibile all'internodella Chiesa lasciar spazio ad ombre di questo tipo. Dovrebbe venire dalla Chiesa stessa la condanna immediata, il clero italiano dovrebbe essere l'esempio da seguire,non dovremmo convincerlo noi a prendere la strada giusta. Credo inoltre che proprio chivive all'interno dellaChiesa dovrebbechiedere a gran voce e pretendere un confronto pubblico ed aperto su queste perplessità, che la parte sana del clero e dei credenti debba mettere con le spalle al muro chi al suo interno mina la credibilità e porta avanti posizioni contrarie a quelle che seguono i valor cristiani. Abbiamo assistito a preti che dichiarano di essere amici di boss e che pubblicamente gli attestano la loro stima, a processioni di santi che si fermano a rendere omaggio sotto casa del boss, cose di questo tipo accadono ogni giorno. Come assistiamoanche alquotidianoe duro lavoro di tutti quei preti chelamafia lacombattonoaviso aperto e senza compromessi, rischiandoanche lavita laddove necessario. Perché allora preoccuparsi di quello che dicono i giornali e non preoccuparsi invece di fare in modo che all'interno della Chiesa ci sia coerenza ed unità d'azione nel combattere le mafie? Io finora vedo richieste, a volte timide altre meno, molticompromessi e comunicati diplomatici, ma manca quel passo in più che costringa la Chiesa a prendersi le sue responsabilità rispetto a ciòche fannoeche diconoalcunideisuoi rappresentanti.Elo dico con tutto il rispetto possibile di chi non vivendo all'interno della chiesa non è forse in grado di comprenderne le dinamiche. Il Vescovo ha già anticipato una chiusura al dialogo nel criticare la stampa che chiede prese di posizione nette. I fedeli la pensanocomelui?Se così non fosse chiedere chiarimentidovrebbe essernelaconseguenza.Non èil modoo lasede che conta, ma la sostanza. Ci vuole una nota ufficiale della Cei per stabilire che la ‘ndran gheta non può in alcun modo andare a braccetto col Vangelo? Allora non ci stupiamo poi se la Chiesaperde di credibilità e se c'è il "calodella fede". Se un ecclesiastico si comporta in maniera contraria ai dettami del Vangelo i fedeli non devono dire nulla fino a quando non interviene la CEI? Credo di aver capito che i fedeli cattolici non abbiano gli strumenti per poter agire in modo concreto, aldilà delle scelte personali, spero allorache si facciano queste scelte personali. Si può comunquescegliere qualisono lepersonechemeritano diessereseguite e quali no. Non frequento più le chiese, da tanto. Ho rincontrato Dio sui sentieri della memoria in Aspromonte, un anno fa,e loriesco avedere nelle persone speciali che rappresentano la Chiesa fra gli ultimi, stando in mezzo a loro, sporcandosi le mani, sudando insieme a noi. E non sono mai vestiti d'oro, non hanno scettri in mano e nessun anello da baciare. Credo che nessuno fra quelli che in questi giorni si è dimostrato scettico verso le paroleespresse daMons.Morosini intendesse criticare lui personalmente. La richiesta di confrontarsi e chiarirsi sui reciproci punti di vista non dovrebbeesserevista comeunattacco, ma come un'opportuni tà per costruire insieme un percorso che porti finalmente a risultati concreti, perché dei comunicati stampa e delle dichiarazioni non sappiamo più che farcene mentre intorno a noi si continua a morire. Giovanna Arcolaci SPECIALE La riflessione sulla 'ndrangheta Monsignor Salvatore Nunnari REGGIO Padre Nunnari «Se c'è conversione c'è il perdono» REGGIO - L'arcivescovo di Cosenza- Bisignano, Salvatore Nunnari ha messo la parola fine alla recente polemica sulla tanto criticata presenza di una “chiesa con due anime”. Ieri, alla consegna della sacra Effige da parte dei cappuccini dell'Eremo alla città di Reggio Calabria, l'arcivescovo vescovo Nunnari, sollecitato, torna sull'argomento, ribadendo «che la sua lettera è un invito alla conversione in linea con monsignor Morosini. Se c'è la conversione, c'è anche il perdono! E' l'appello perché questi fratelli abbiano a meditare e riflettere per uscire dalle tenebre e andare verso la luce. Nessuno – prosegue – vuole condannare la persona che sbaglia, ma redimerla e aiutarla a capire, se poi non capisce resta fuori dalla chiesa. Né può illudersi che è in chiesa perché porta la Vara o perché fa il Portatore dei santi. Si è chiesa se c'è comunione di uomini e non belve». Roberta Pino ERAil9 ottobredel1992quando, nelgiornodedicato aSanDionigi, patrono di Crotone, comincia in tutta la diocesi la distribuzione della lettera pastorale di monsignor Giuseppe Agostino, classe 1928, alloraArcivescovo diCrotone –S. Severina, Presidente dei Vescovi calabresi e Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Una Lettera Pastorale dal titolo: “I sacramenti negati ai mafiosi” che aveva e che ha un forte insegnamento a combattere la mafia, in particolare la ‘ndran gheta. Monsignor Agostino, dal suo pulpito, con quella Lettera pastorale ammonisce tutti spiegando chese«daoggi inpoisolosesinceramente pentiti, picciotti e capicosca saranno ammessi a ricevere i principali sacramenti. Non potranno più far da padrini nei battesimi,né verrannosposatidavanti all'altare. E se cadranno vittime di regolamenti di conti o in peccato per aver commesso omicidio, i loro funerali saranno limitati alla liturgia della parola». La Chiesa, quindi, chiude le porteaimafiosi. Fece scalpore questo monito di Monsignor Agostino come oggi stanno facendo scalpore le parole di Monsignor Morosini, Vescovo di Locri e dell'Arcivescovo di Cosenza Monsignor Nunnari. Tutto ruota intorno al perdono. Molta gente pensa che il perdono sia un sentimento, quando in verità, è un atto di volontà. Per questo molti dicono di non poter perdonare, perché sentono l'offesa ricevuta ancora presentenel cuore.Perdonare non significapronunciare la parola magica del perdono e magari aspettarsi un effetto istantaneo. Può essere facile pronunciare la parola perdono, ma ha poco valore se non c'è il cuore, se non è coinvolta tutta la persona. L'atto della volontà è necessario (come diceva sant'Agostino) ma non è sufficiente. Il perdonoha duetappe: la prima, e forse la più importante, è il cambio di condotta davantiachici haoffesi.Mailperdono dipende da un'azione umana o da un'azione divina? Entrambe sono indispensabili ed ognuna apporta il proprio contributo. È chiaro che, nel perdonare, è indispensabile la risorsa dell'intelligenza, il cuore, la sensibilità, il buonsenso, altrimenti risulta un perdono artificioso. Ciò richiedeuna generosità tale che ci si deve rimettere a un'istanza superiore, a un Altro, a Dioperpoterlo realizzare.Lacosa naturale, ma certamente non cristiana, è il lasciarsi condurre e guidare dai sentimenti di vendetta e di disprezzo. Ricordando, ancora unavolta, laLettera Pastorale di Monsignor Agostino si può notare che,all'epoca comeoggi, si deve scuotere le coscienze dei fedeli.Colpisce comeMonsignorAgostinoprecisanelle sanzioniaimafiosi: «Talisoggetti nonsiano ammessi ai sacramenti dell'Eucaristia e del Matrimonio,se non sono interiormente pentiti. Dovranno manifestare ciò nella richiesta sincera dei sacramenti e nell' accettazione di una particolare preparazione; non siano ammessi a fare da padrini, a far parte di comitati di feste o a compiere gesti impegnativi nella vita della chiesa». Èchiaro cheperdonare nonsignifica dimenticare il torto subito. Spesso sentiamo dire: «Va bene, dimentichiamo, voltiamopagina, perdoniamoci… ». In questo caso non si avrebbe niente da perdonare. Esercitare il perdono esige inveceunabuona memoriaeunacoscienza lucida dell'offesa. Anzi, alcuni suggeriscono di ricordare il torto ricevuto per poterci liberare delle ferite che esso può aver provocato. In effetti, se si giunge a perdonare un'offesa ciò significa che il suoricordo noncicausapiù sofferenza ma sarà un ricordo comeun altrochecontribuirà adacquistare maggiore saggezza. Il perdono non è dimenticare le colpe delpassato, maun dilatarsidel cuore in uno scambio di vita. Mi piace ricordare che, sempre in quella famosa Lettera pastorale, l'autorevole Vescovo Giuseppe Agostinoscrisse:«Non sitrattadi creare eroi singoli ma di maturare una coscienza nuova comunitaria onde non sia la paura di molti ad incoraggiare il sopruso di pochi, ma, al contrario, la forza di tutti ad emarginare la presunzione di alcuni. In fondo la mafia si afferma nella nostra debolezza. Superare l'omertà e uscire da quel demone che si esprime nel detto: mi faccio i fatti miei». Al contrario, Gesù ci dice di porgere ed offrire l'altra guancia ovvero di rompere la spirale della violenza. Tipico del cristiano, anche se costa tanto sforzo, è mantenere con la persona che ci ha offesi una attitudine cordiale. Questa condotta ci porterà ad un secondo momento, quello del perdono, la sanazionedellaoffesa in modo da non sentire più dolore nell'animo. Il perdono non è opera nostra, ma di Dio e del tempo. La cosache fapiùriflettere, inquesti giorni didiscussione sulperdono ai mafiosi, e che quando l'Osserva tore Romano, il giornale della Santa Sede, ha pubblicato la lettera pastorale dedicata ai problemi della mafia, dell'allora arcivescovo diCrotone GiuseppeAgostino, lo ha definito un documento deciso e coraggioso, che punta però non solo a condannare–«la chiesa puniscai mafiosi» -maanche aredimere, a lanciare cioè una ciambella di salvataggio per quei mafiosi che, «sinceramente pentiti», cambianoradicalmente stiledivita, secondo gli insegnamenti cristiani. La mafia, ammonisce la lettera pastorale, non si vince con sterili "crociate" o con vuoti "proclami", ma con la trasformazione delle coscienze e dei cuori; in poche parole "con la conversione". Ecco perchè, ragiona il vescovo, è tempo che la Chiesa si liberi delle "vecchie rughe" in materia di evangelizzazione e la gente, con l'aiuto delle autorità, debelli definitivamenteil tarlodell'omertà.È chiaro che per un credente risuona nel cuore la Parola del Vangelo di Gesù che dice: “Sapete che fu detto: occhio per occhio e dente per dente. Maio vi dico dinon opporvi almalvagio;anzi, se unotidàuno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l'altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo perun miglio, tu conlui fanne due” (Mt 5,38-41). Per questo perdonare non significa abdicare ai propri diritti. Salvatore Barresi
53 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.com L'I N T E RV I S TA . L'ex ballerino di Amici parla a cuore aperto del suo mondo privato Valerio Pino «La verità mi ha reso libero» Ha lavorato in Spagna, vive negli States ma dirige anche una scuola a Cosenza CANCRO Accontentatevi di quello che riuscite a fare senza prendervi troppi impegni: nervosismi, contrattempi, impegni gravosi o problemi di difficile soluzione possono appesantire questa giornata, nella quale la serenità e il relax sembrano un vero miraggio. personagg i Valerio Pino. Sotto a sinistra Sanremo con Elisabetta Canalis e a destra negli anni d'oro di “Amici” L'INDISCREZIONE Debutto nell'hardcore? Forse NON solo balletti. Valerio, sul portale Gaywave, ha confermato le voci che lo vorrebbero protagonista di un film hard, ovviamente di genere gay. Il porno arriverà, ci sarà, ma non adesso. Questa, la dichiarazione del ballerino e modello, il quale non esclude la possibilità di un debutto nel mondo dell' hardcore e rivela indiscrezioni piccantissime sulla sua vita sessuale e sui suoi progetti professionali. di ROSITA GANGI COSENZA - Da ballerino a personaggio nel giro di pochi tweet. Valerio Pino, cosentino, apprezzatissimo professionista della trasmissione “Amici”, è diventato anche un personaggio chiacchieratissimo dopo le sue frequenti incursioni su internet in cui si parla della sua omosessualità. Dapprima le rivelazioni choc sui “dietro le quinte” con gli allievi di Maria De Filippi, poi i presunti flirt con personaggi del calibro di Ricky Martin, poi tutta una serie di foto in atteggiamenti sexy o in total nude look. Lavora tra l'Italia, la Spagna e gli Stati Uniti dove proprio oggi parteciperà, come modello,alla Settimanadella moda di New York. Ma il filo diretto con la Calabria e con Cosenza, in particolare, dove vive la sua famiglia resta sempre attaccato tanto che da qualche mese ha accettato la direzione artistica di una scuola di ballo. Come mai hai deciso di accettare la direzione artistica della Cosenza Dance Center e quanto effettivamente sarai presente nella scuola a livello di didattica e non solo di immagine? «Io non immagino di appartenerea nessunaaltracittàse nonaCosenza, anche se non ti so spiegare il perché, però tipo un veneto oppure un milanese proprio non mi ci sarei mai visto. Detto questo sarò presente fisicamente nella scuola quando il lavoro all'estero me lo permetterà. Però sai in questa era così tecnologica la presenza fisica non è essenziale, abbiamo pensato di fare delle connessioni internet durante le lezioni e trovo che sia una cosa fantastica. Ho deciso di dare vita a questo progetto, che ho sempre rimandato perché non volevo aprire una scuola di danza solo perché ero in tv ed ero il ballerino piu famoso del momento. Avevo due scelte: o aprirla molto tempo fa approfittando della fama per guadagnare solo soldi, oppure aspettare, crescere, avere piu esperienza essere maturo (sia io che mia nipote Vanessa Alfano che è l'inse gnante delle discipline modernojazz ed hip hop della scuola) e quindi offrire realmente un insegnamento di un certo livello». Che impegni artistici hai in questo momento? «Dopo 6 anni di grandi successi in Spagna, adesso vivo in America tra Miami e New York dove oltre ad avere un contrattocon una compagnia di danza contemporanea lavoro anche come modello e attore, sui miei profili facebook potete curiosare sulle foto e i video delle sfilate» Un ballerino si forma da bambino, e quindi è difficile che a quell'età possastudiare fuorisede. Pensi che a in Calabria ci siano scuole adeguate per una preparazione ottimale? «Ricordo che in passato, quando ero bambino, ho avuto la fortuna di studiare con ottimi insegnanti: erano gli anni d'oro e la migliore scuola in assoluto era la scuola d'arte e spettacolo di Fabio Gallo. Studiai 3 anni in quella scuola poi mi trasferii a Roma all'Accademia nazionale didanza. Oggi il livelloa Cosenza è molto basso, sono cambiate molte cose. Ci sono degli allievi della mia scuola che hanno studiato 6 anni in altre scuole ma sono rimasto molto sorpreso agli esami di fine anno, perché sembrava che non avessero mai ballato e mai studiato danza. Sia i genitori che i ragazzi stessi si sono resi conto di questa situazione ed hanno subito notato dei grandi miglioramenti in soli pochi mesi grazie al grande lavoro che fanno gli insegnanti della nostra scuola». Di recente una ballerina di Cosenza, ex étoile della Scala, Mariafrancesca Garritano, ha suscitato scalpore (e il suo licenziamento) con un libro sull'anoressia nell'ambiente della danza. Il problema è davvero così diffuso? E ci sono altri forti pregiudizi che possano creare seri problemi? «Sì, il problema c'è sempre stato maggiormente in teatro nell'am biente del balletto classico c'è molta rigidità. Un ambiente molto diverso dal mio che è quello televisivo commerciale dove piacciono le curve sulle donne e i muscoli sugli uomini. Io dico alle mie allieve di incontrare un equilibrio, prima cosa per la salute, bisogna mangiare bene e non essere né troppo magri, né troppo grassi». Vivi all'estero da diversi anni. Pensi che la bufera scatenata sulla trasmissione della De Filippi ti abbia penalizzato nel lavoro? «No comment» Hai più avuto contatti in Italia per nuovi contratti di lavoro? «Sì, ci sono state delle proposte ma non potevo accettare perché ero impegnato in altre produzioni all'estero. Tranne quando ci fu l'of ferta del festival di Sanremo. Lì non potevo proprio dire di no! Spero in futuro diriuscire a tornare in Italia.» Hai dichiarato che una parte della tua famiglia non ha accettao il fatto che tu fossi omosessuale. Il tuo è un caso che potrebbe riguardare molti ragazzi che ancora hanno paura ad affrontare l'argomento con i propri genitori. Qual è il tuo consiglio? «Non sononessuno perdare consigli su una scelta molto personale come questa, ma ogni persona ha il diritto la libertà e la scelta di dire e fare di se e della propria sessualità fa parte della privacy e di ciò che si ritieneopportunofare. Lacosapiù importante è sentirsi bene con se stessi e con le persone care. L'im portante è farsi rispettare e rispettare i gusti delle persone, i sentimenti. Essere omosessuale, gay, non è un offesa non è un insulto non mi sento inferiore a nessuno. Essere eterosessuale non è né una fortuna, né un complimento». Su internet, negli ultimi mesi, sono circolate alcune tue foto scandalo. Lo hai fatto solo per farti pubblicità o per esibizionismo? «Lavoro da 13 anni e iniziai a 17 con il mio primo contratto. Tanti sono stati i sacrifici anche economici, sia da parte di mia mamma Giovanna che di tutta la mia famiglia. Ho costruito una carriera, giorno dopo giorno, tante audizioni, tante trasmissioni, tante soddisfazioni, tanti obbiettivi raggiunti. Ho dimostrato di essere un professionista e di avercela fatta. Però sono anche unapersona umana, non sono perfetto, mi dispiace. O meglio non ho voglia di giocare la parte di quello perfetto perché amo la verità, la sincerità e detesto l'ipo crisia. Credo che di scandaloso ci sia benaltro che lemie foto o le mie dichiarazioni. Trovo scandalose quelle persone ben vestite che rubano soldi dai fondi pubblici, ad esempio. Oppure sempre quegli uomini maschilisti che picchiano le mogli. Vogliamo parlare dell'abuso di potere in generale che si subisce nella nostra bell'Italia! Il mio unico scopo è quello di condividere tutto con chi mi segue con chi mi sostiene o con chi semplicemente ha voglia di scrivermi un messaggio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
ANCORA POCHI STRANIERI di FRANCO BARTUCCI Èstato detto che attualmente nell'Uni -versità della Calabria ci sono circa 750studenti stranieri appartenenti a 50Paesi del mondo iscritti ai vari corsi dilaurea, giunti attraverso apposite convenzioni sottoscritte con le competenti istituzioni di appartenenza (vedi Cina e altri), o per effetto dei vari progetti europei Erasmus sulla mobilità universitaria. È un numero interessante, ma non certamente adeguato a ricoprire quel 5% degli studenti sull'ammontare complessivo (oggi sono all'incirca 35.000) previsto dalla legge istitutiva e dallo statuto dell'Università e che annualmente viene inserito e considerato nel bando di concorso di ammissione ai corsi di laurea. Ciò consente di approfondire questo aspetto dell'Università della Calabria nel quarantennale delle sue attività didattiche e scientifiche guardando al lavoro e agli impegni degli appositi uffici rapporti internazionali, coordinato dal delegato del rettore, prof. Galileo Violini, ed Erasmus; ma soprattutto attraverso due figure di docenti che fin dall'inizio degli anni ottanta, con le loro attività scientifiche e didattiche, hanno dato una impronta a carattere internazionale all'Università della Calabria. Due figure straordinarie che hanno ricoperto ruoli accademici di primo piano nell'Università della Calabria, per come vedremo a seguire, dandole prestigio e credibilità, nella riservatezza più assoluta, a partire dagli anni più difficili della sua storia dopo il blitz degli uomini del generale Dalla Chiesa (giugno 1979), fino ad arrivare ai nostri giorni, che coincide con il quarantennale dell'Università ed anche con la loro collocazione in stato di quiescenza. Stiamo parlando del chimico, prof. Enrico Drioli, che ricoprì la carica di Preside della Facoltà di Ingegneria nel triennio accademico 1982/1985; nonché del fisico, prof. Giancarlo Susinno, più volte direttore del dipartimento di fisica e preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali negli anni accademici 1991/1994. Mentre il primo giunge all'Università della Calabria, comeprofessore straordinariodi chimica nel 1981, iniziando da subito, presso il dipartimento di ingegneria chimica e dei materiali, un'attività di ricerca nel settore della scienza e tecnologia delle membrane e delle operazioni a membrane, con la collaborazione di studenti e giovani ricercatori della Facoltà di Ingegneria, che lo porterà ad avere importanti riconoscimenti a livello internazionale; il secondo, invece, arriva nell'Ateneo di Arcavacata nel 1987, come professore straordinario di fisica generale, con dietro una grossa esperienza di lavoro scientifico presso il CERN di Ginevra, essendosi occupato dello sviluppo di rivelatori per un futuro super – collisionatore. Il ruolo di Andreatta e Bucci con il programma Erasmus Va detto che l'impronta a carattere internazionale l'Università dellaCalabria l'ha cercata, findalla fase di partenza, su impostazione del suo primoRettore, prof.BeniaminoAndreatta, chenon mancò di chiamare alcuni illustri docenti con esperienza internazionale e rivolgere verso i paesi dell'area mediterranea una particolare attenGiovani studenti cinesi festeggiano la laurea L'internazionalizzazione dell'Unical Nell'anno del quarantennale, una riflessione sulla presenza degli studenti di altre nazioni Continua a pagina 16 nicalU
55 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.com Le Rivoltelle le rubrich eVERGINE Primo round di un match davvero interessante. In scena quest'oggi la Luna in Gemelli che vi ostacola, vi irrigidisce, vi rende stonati e poco motivati. Passerà! Un po' di delusione per un voltafaccia di un amico per cui avreste messo la mano sul fuoco. INDOVINA IL LIBRO-FILM. Dai libri le storie per il cinema Assassinio sul Nilo John Guillermin Marco Cosentino Locri Elisa Gozzi Locri Fulvio Cosentino Locri IL rapporto fra cinema e letteratura è sempre stato vivo e proficuo, ma anche molto tormentato. Nel cinema girano più soldi che nelle case editrici, e dunque per uno scrittore - che raramente campa con la sua scrittura - sapere che traggono un film dal suo libro è economicamente un sollievo. Ma non bisogna dimenticare il rapporto forte che c'è fra l'autore e la sua opera, paragonabile a quello padre-figlio: per cui i più malsopportano che la loro creatura venga rivista, tagliata, cambiata da una testa diversa dalla propria, che non si fa scrupolodi stravolgerlaper renderla idonea alla sua personale finalità. Così si va da scrittori che vogliono curare da sé la sceneggiatura, per tutelarsi il più possibile, ad altri cheprendono le distanzedal filmche viene tratto, fino ad alcuni che negano del tutto i diritti a mettere in pellicola ciò che hanno creato. D'altra parte la collaborazione fra i due mondi, se operata con serietà ed equilibrio, può servire ad entrambi: il libro ne ottiene una diffusione che difficilmente sa raggiungere da solo, e il cinema ne ricava stimoli e robustezza che ne nobilitano i prodotti. Riccardo Tozzi, titolare della casa produttrice Cattleya, di recente ha dichiarato: «il nostro cinema deve la suaripresaaun semplice fatto: è tornato a raccontare delle storie. In Italia, oggi, si vedono molti film belli e si vendono molti libri belli. Più che nel resto d'Europa». Il nostro spazio-lettura di quest'anno, in maniera leggera e giocosa, ha voluto indagare questo rapporto. Dai classici a libri degli ultimi anni, vi abbiamo presentato brani di opere letterarie da cui sono stati tratti film famosi. Per evitare poi che, come negli anni passati, il gioco si risolvesse in una sfida appassio nante ma esclusiva fra pochi concorren ti, abbiamo limitato a 3 le possibili vittorie individuali. Ne è venuta fuori una partecipa zione molto alta di concorrenti, e solo pochevolte non abbiamo assegnato il premio: quasi sempre ci sono stati uno o più solutori. Grazie dell'attenzione, dunque, e ci vediamo al cinema o in libreria! © RIPRODUZIONE RISERVATA Albanese Rossana RC Aquilano Giuseppe VV Barillaro Rinuccia VV Belpanno Luigi CZ Bevacqua Francesco CS Bittante Piero RC Borgia Saverio CS Bova Giuseppe Palmi Bova Laura Palmi Calbo Carmela CZ Calogero Mariano CZ Cammarota Lidia CZ Cappa Enrico CS Cassia Silvia CS Cavaliere Salvatore CS Cesario Adriana CS Cosentino Marco Locri Cosentino Fulvio Locri De Luca Michele CS De Marco Maria Teresa Rende Di Renzo Giusy VV Eboli Lina CS Falace Gennaro CS Filippelli Graziana CS Fregola Antonia CZ Fulvio Cosentino RC Gabriele Amelia CS Giancotta Vincenzo RC Giovine Laura RC Gozzi Elisa Locri Iozzi Gabbriella CZ Granieri Giuseppina CZ Gualtieri Emilia CZ Iaquinta Caterina CS Iemme Oreste LT Lanza Maria Gabbriella CS Leonardi Nicola RC Levato Chiara CS Lo Bianco Giuseppe GE Logoteta Maria Lucia RC Lombardo Renato RC Lupinacci Beatrice GE Lupinacci Vincenzo GE Mancuso Domenico CZ Mancuso Monica CZ Mandoliti Marianna CS Manna Pierfrancesco CS Meduri Antonietta VV Montilli Pasquale CS Mostardi Feliciano CS Naccarato Grazia CS Praticò Luisa CS Prezio Francesco CS Rende Francesca CS Saletta Giuliana RC Santelli Nadia CZ Santoro Annunziata RC Saverino Francesco VV Scalzo Filomena CS Sconosciuto Maria CS Sergi Antonino RC Straticò Luisa CS Straticò Maria CS Tarsia Silvia CS Tarsitano Andrea CS Tarsitano Stefano CS Tassone Alessandra RC Tedesco Ivana CS Trapasso Giovanna CZ Tutti i vincitori A cura di FRANCO DIONESALVI La soluzione di ieri era... In tanti hanno raccontato l'esperienza del dietro le quinte In tour con gli artisti calabresi UN'ESTATE piena di eventi. Tanti quelli riportate sulle nostre pagine che sono state arricchite quest'anno dai racconti di alcuni degli artisti calabresi. Dario Brunori (cantautore), Luca Scornaienchi (disegnatore), Le Rivoltelle (band musicale), Saverio La Ruina (attore e regista), Sergio Cammariere (cantautore), Francesco Reda (attore), Roberto D'Alessandro (attore e regista), Isa Iaquinta (cantante) hanno condiviso le loro esperienze, una sorta di diario di bordo dei loro tour nel restod'Italia, raccontando aneddoti e retroscena dei loro spettacoli. A loro va il nostro grazie. Saverio La Ruina Dario Brunori Roberto D'Alessandro Luca Scornaienchi Francesco RedaIsa IaquintaSergio Cammariere
Domenica 9 settembre 2012 13 Vibo Valentia. Disoccupato in cerca di sesso dà trenta euro alla ragazza che le intasca e lo picchia Malmenato dalla finta prostituta Il cliente deluso finisce in ospedale e poi sporge denuncia ai carabinieri di PIETRO COMITO VIBO VALENTIA - Piazza San Leoluca è meta di un'umanità variegata. I fedeli che vannoa messa, gli impiegati che parcheggiano le loro auto per poi recarsi in ufficio, i ragazzi che scendonodalbus perandarea scuola. Cisono anchevenditori e venditrici ambulanti. E c'è pure qualche nullafacente a caccia di sesso a buon mercato. Che sotto il sole timido di un fresco venerdì di settembre offre soldi, s'apparta, viene rapinato, malmenato e, poi, si ritrova costretto a ricorrere al Pronto soccorso. Questa è la storia che la sedicente vittima racconta ai carabinieri. Sostiene che intorno alle 11 si trovava nei pressi del Duomo intitolato al santo patrono. Era per fatti suoi - rammenta mentre si avvicinava una ragazza straniera che anziché proporle di acquistare un accendino o un pacco di fazzoletti le offriva le sue grazie. E lui accettava: trenta euro per un servizio rapido, in un angolo un po' appartato nei pressi di un noto ristorante lì vicino. La ragazza le avrebbe chiesto di regolare in anticipo e lui, in preda alla foga, sottostava alla condizione. Appena soli, però, la ragazzaavrebbeiniziato prima ad urlare e, poi, a riempirlo di botte: calci, schiaffi, pugni, graffi... Soldi in tasca, la finta prostituta si dileguava. E il quarantenne malconcio, mentre si dirigeva in ospedale per farsi curare, decideva di allertare i carabinieri. La storia è verbalizzata dal comandante della Stazione dell'Arma di Vibo Valentia Nazzareno Lopreiato che manda subito i suoi a rintracciare la presunta finta-prostituta, identificata e denunciataa piede libero, come attodovuto,per rapinaimpropria.E' una ragazza romena di ventisette anni, che risiede e vive a Reggio e che, di tanto in tanto, simuove intrenoe inautobus e raggiunge Vibo per arrotondare. La storia non convince i carabinieri, che iniziano ad indagare partendo proprio da come viene raccontata. A loro non è chiaro, intanto, chi abbiaadescato chi.Difficile,poi, stabilire se quelle trenta euro siano o meno passate da una tasca all'altra. Una certezza, però, ce l'hanno ecioéchel'uo mo in cerca di sesso a buon mercato, che candidamente ha raccontato la sua singolare disavventura, le abbia prese. E anche di brutto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il fatto è avvenuto nel carcere di Rossano. Allarme del Sappe Detenuto aggredisce due agenti Il carcere di Rossano Calabria24 ore I carabinieri di Vibo indagano sulla singolare aggressione ROSSANO - Due assistenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Rossano sono stati aggrediti da un detenuto. Gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche e la prognosi è per entrambi di sette giorni. Sull'episodio intervengono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale. «Ci riferiscono – affermano – che a Rossano le condizioni di sicurezza in cui opera il personalesono ormairidotte al di sotto del minimo consentito, sia a causa delle carenze di risorse, sia per una organizzazione probabilmente carente. È da tanto tempo –si legge in una nota - che sollecitiamo un'ispezione ministeriale e uncambio deivertici dell'istituto rossanese, considerato che gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria non si sentono più tutelati nel loro quotidiano servizio». Non è la prima volta che si verificano simili episodi nel carcere di Rossano. E nelle scorse settimane più volte i sindacati hanno tuonato contro le condizioni del carcere. A luglio il Sappe lamentava il sovraffollamento del penitenziario: 353 detenuti contro 103 agenti di polizia penitenziaria rispetto ad una capienza «di 150 detenuti con 90 agenti in pianta organica». r. c.
36 Domenica 9 settembre 2012 SANITÀ SI è conclusa ufficialmente, nei giorni scorsi, la campagna estiva di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, promossa dal dipartimento di Prevenzione dell'Asp di Crotone, diretto da Domenico Tedesco. Quattrodici gli interventi di sensibilizzazione e informazioni realizzati nei luoghi frequentati dai giovani, circa 1500 alcol test, più di 500 schede alcolimetriche compilate. In tanti si sono avvicinati agli stand delle unità operative di Educazione Sanitaria, Epidemiologia, Sert e Suem118 allestiti sul lungomare in occasione del Maverick, alla Lega navale per Notti d'agosto 2012, aLe Castellaper la III edizione del Live For Gianco, e nelle discoteche. I giovani hanno effettuato gratuitamente l'alcoltest, prima di mettersi alla guida, mediante l'etilometro digitale, e sono stati distribuiti etilometri monouso. Allo scopodi incrementareleconoscenzesui rischiconnessi alla velocità elevata, al non uso dei dispositivi di sicurezza (casco, cintura e seggiolini) e alla guida in condizioni psicofisiche alterate, sono stati proiettati filmati divulgativi e distribuiti gli opuscoli informativi, di cui uno realizzato daglistudenti dell'istituto Donegani. Hanno preso parte alla campagna di prevenzione, nel ruolodi partnere moltiplicatori del messaggio preventivo, gli studenti e i docenti del Donegani stesso, del liceo classicoPitagora e dello scientifico Filolao, i volontari dell'associazio ne Guss di Le Castella. «Con i giovani della Gussdice la dottoressa Erminia Costabile del Suem118 - abbiamo partecipato, nell'am bito della IV edizione del Motoraduno di Cutro, alla simulazione di un incidente stradale, resa possibile grazie alla collaborazione con la poliziamunicipale, ivigili del Fuoco e i volontari della Croce Verde di Cutro». Per tutte le attività, inoltre, è stata preziosa la collaborazione con il presidente e lo staff della Pro Loco di Crotone, i proprietari della discoteca “Tortuga” e del Bar Columbus, e i vari rappresentanti degli enti locali. Molto soddisfatto della campagna è Alessandro Bisbano, direttore dell'unità operativa di Epidemiologia: «Gli incidenti stradali spiega - rappresentano un serio pericolo per la salute deigiovani, unincidentesu 3 è causato dalla guida in stato di ebbrezza. E' neces sario affrontare il tema della sicurezza stradale non solo attraverso i controlli sulla strada, ma anche e soprattutto con un'attenzio ne maggiore all'informa zione e all'educazione, così da evitare comportamenti scorretti e fare in modo che tutti possano diventare guidatori responsabili». Sicurezza stradale, i dati dell'Azienda sanitaria alla fine della campagna di sensibilizzazione di GIULIA TASSONE VERGOGNATEVI Vallone e Mano. Questo lo striscione apposto ieri mattina, da alcuniabitanti dipiazzaCastello, sul sito del centro storico appena riqualificato. Un restyling travagliato accompagnato da forti polemiche, che non lascia evidentemente soddisfatto chi vive in zona. Da pochi giorni il Comune di Crotone aveva annunciato, in un comunicato dai toni entusiastici, la restituzione della piazza alla città, con il quasi totale sgombero del cantiere. "Mancano gli ultimi ritocchi" era scritto nella nota. Ma fin quando non saranno rimossi i cumuli di materiale edile da una parte consistente dell'area, a tutt'oggi recintata, i bagni chimici e il reticolato intorno, sembra alla vista ancora un cantiere aperto. Oltretutto, la pavimentazione della piazza non è stata completamente ripresa. In prossimità di palazzo Morelli, un intero tratto di strada scende addentrandosi nei vicoletti sottoforma di una grigia colata di cemento. "L'amministrazione aveva promesso di terminare i lavori entro tre mesi, invece ne ha impiegati molti di più" denuncia Domenico Gerace, abitantedella zona. Fa parte del comitato Borgo Castello, il collettivo di cittadini costituitosi proprio per monitorare l'andamento dei lavori. In un'ottica propositiva di sinergia e collaborazione con l'amministrazione, come più volte dichiarato dalla sua portavoce, Anna Di Carlo. "Dopo tanto tempo, questo è un risultato vergognoso- continua Gerace- Non hanno realizzato un sistema di scarico per le acque, lasciando irrisolto il problema annale degli allagamenti in inverno, quando, con le piogge, l'acqua arriva fin dentro le abitazioni di piano terra. Hanno sostituito- incalzaalberi secolari con questi stecchini e se non fossimo stati noi a sollecitarlo, li avrebbero lasciati spezzare dal vento, senza provvedere a stabilizzarli con dei picchetti. Per finire- concludeil marciapiede, quello che avevano promesso di costruire per evitare che le macchine parcheggiassero a ridosso dei bassi, ostruendone l'ingresso. Doveva essere di 60 centimetri, ma non se n'è vista l'ombra. Ora è cambiata la versione e pare posizioneranno dei dissuasori". Così gli avrebbe riferito Elisabetta Dominijanni, dirigente dell'ufficio Urbanistica, insieme all'assessore al ramo, Vincenzo Mano. Un incontro acceso, quello con i tecnici del Comune, in cui Gerace racconta di aver sporto le lamentele del caso, fino allo scontro verbale con Mano. In quella circostanza la Domijanni, a proposito del completamento della piazza, avrebbe fatto presente che al momento mancherebbero i fondi per procedere. Intanto, anche Rosa Stigliano, che vive proprio in un basso il cui ingresso dà sulla piazza, ha qualcosa da aggiungere. «Voglio vedere- dicequando inizierà a piovere quale rimedio dovremo prendere». E' in furiata. «Erano stati previsti dei raccoglitori d'acqua ogni dieci metri, ma alla fine non sono stati sistemati. Con la scusa- conclude- che la Sovrintendenza non lo avrebbe concesso,almeno cosìmi è stato riferito dalla Dominijanni". Negativa, insomma, la reazione degli abitanti di piazza Castello, sulla qualità del lavoro realizzato dall'amministrazione comunale. E non è la prima volta che emerge disappunto. Nei mesi scorsi, appena inaugurato il cantiere, gli abitanti lamentarono di non essere stati avvertiti per tempo della chiusura della strada. Poi la questione delle vecchie pietre di fiume, la cui scomparsa allarmò ancheLinda Monte de I Gettini di Vitalba. La vecchia pavimentazione di piazza Castello, infatti, è stata mantenuta solo in un tratto, un breve passaggio pedonale, unicastriscia in cui è ancora possibile ammirare i segni della storia. Il resto è stato ricoperto da nuovi sampietrini. Scelta criticata da molti, che il dirigente Domijanni giustificò con la necessità di agevolare la circolazione delle auto. E mentre in tutta Italia i progetti di riqualificazione del centro storico mirano a salvaguardare quel che c'era, provvedendo spesso a chiuderlo alle autovetture, a Crotone avviene il contrario. Il valore estetico e culturale della storia cede il passo alle automobili. Stand dell'Asp al Tortuga L'attuale situazione in piazza Castello Affisso uno striscione di protesta contro Vallone e Mano nel sito ancora in parte recintato Castello, piazza della discordia Nuove critiche degli abitanti sul risultato dei lavori di riqualificazione AMBIENTE UNA discarica abusiva a cielo aperto. Ancora una volta le guardie del nucleo del Wwf di Crotone, scoprono l'ennesimo caso di abbandono di rifiuti pericolosie noninuna zonaperiferica della città. In via Giovanni Paolo II, più precisamente a ridosso dell'istituto di Credito Banco di Napoli. Le guardie dal sopralluogo effettuato hanno ritrovato, in un appezzamento di terreno incolto di circa3-4 mila metri quadri, una notevole quantità di rifiuti. C'erano 20 metricubi dimaterialeedile, 40 pezzi di plastica, secchi vuoti di pittura, bottiglie di vetro, bidoni e teli, 20 carcasse di televisori, 6 elettrodomestici, pezzi di mobilio, vetri infranti. Non finisce qui la lista dell'inci viltà. A ciò si aggiungono 20 contenitori in legno, cassette per ortaggi e frutta, cartoni, 15 carcasse di pneumatici usati e, dulcis in fundo, un bidet. Dalla consistenza del “te soro” ritrovato e le numerose segnalazioni ricevute, pare che lazona sia divenuta meta abituale di chi vuole disfarsidi rifiuti illegalmente, ai danni della collettività e dell'ambiente. Questo fenomeno è da imputare al luogo che nelle ore notturne si presta a simili pratiche. L'illumina zione è insufficiente e manca un adeguato controllo dalle autorità preposte a vigilare. Incuria e scarsa sensibilità da parte della cittadinanza nei confronti del problema si sommano al quadro. E' tutto in una nota del Wwf, che apprezza le segnalazioni giunte fino ad oggi eauspica una sempre maggiore collaborazionecon lagenteal finedi individuare altre situazioni del genere. All'ammini strazione comunale, invece, o chi per essa , chiede di munire quell'area di telecamere e di illuminazione. Conclude il Wwf la sua nota con un accorato appello ai cittadini «disegnalare agli organi preposti, cosi come anche al Wwf stesso, i soggetti che in modo delinquenziale si vogliono disfaredel rifiutoadiscapito della società». Del ritrovamentodaparte delnucleoè stata informata la Procura della Repubblica di Crotone, il sindaco della città, Peppino Vallone, il Comando provinciale dei Carabienieri. Continua incessante l'attività di controllo e monitoraggio del Wwf Crotone che, avvalendosi del buon senso di pochi, individua situazioni di rischio per la salute pubblica, come sono da considerarsi le discariche abusive all'aperto. Qui finisce ogni classe di rifiuti, dagli elettrodomestici alle lastre di eternit. La diffusione del fenomeno testimonia la scarsa presa della cultura del riciclaggio, non solo in città, ma in tutta provincia. Individuata nuova discarica a cielo aperto segnalazione del Wwf a sindaco e Procura Discarica in via Giovanni Paolo II «Risultato v e rg o g n o s o dopo mesi di lavoro» Crotone BREVI DUE DENUNCE Furto di grondaie in rame DUE minorennni sono stati denunciati dalla squadra mobile della questura di Crotone. Si tratta di S. G., di 16 anni, e T. D. D., 17 anni di nazionalità bulgara. I due sono stati sorpresi a rubare delle grondaie in rame nella zona mercatale di via Reggio in città. Da ciò il deferimento all'autorità competente. UN ARRESTO Resistenza e lesioni UN di 37 anni, Ercole Spagnolo, è stato arrestato per resistenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale. Il fermato si era recato in questura a prendere il figlio, precedentemente denunciato, ha dato in escandescenze ed ha colpito un agente. Per lui, sono scattate le manette ai polsi. MOTORADUNO “I monelli” alla Lega navale SI conclude oggi il quarto Motoraduno nazionale alla lega navale. Ad organizzarlo il moto club “I monelli” che per la due giorni hanno preparato un serie di iniziative per allietare la presenza dei numerosi centauri ma anche dei visitatori. Nel pomeriggio, poi, è previsto il ritorno dei partecipanti.
Direzione: via Rossini, 2/A - 87040 Castrolibero (CS) Telefono 0984 4550100 - 852828 • Fax (0984) 853893 Amministrazione: via Rossini 2, Castrolibero (Cs) Cronaca di Catanzaro: piazza Serravalle, 9 - Tel. 0961.792164 - Fax 792168 - Poste Italiane spedizione in A.P. - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 - DCO/DC-CS/167/2003 Valida dal 07/04/2003 Domenica 9 settembre 2012 www.ilquotidianodellacalabria.it Catanzaro. Quarto furto in pochi mesi di sigarette e denaro. I titolari stanchi: «Situazione insostenibile» Bar svaligiato al Corvo. I proprietari: «Andiamo via» DOPO l'ennesimo furto, i titolari di un bar al Corvo sono pronti ad andare via. TERESA ALOI a pagina 25 LA FOTONOTIZIA Sombrero Low cost A BORJA un dipinto, l”Ecce homo”,nel restauro a cura dell'anziana Cecilia Gimenez, è stato involontariamente sfigurato. Allora Ryan Air ha avuto l'idea di offrire prezzi scontatissimi a chi volesse andarlo a vedere, ha annunciato voli per Saragozza a 12 euro da qualunque aeroporto. È stato uno strepitoso successo: tutti in fila a vedere il quadro deforme. E ora Ryan Air pensa di estenderla. In Calabria può avere notevoli sviluppi: ai turisti offriranno un forte sconto se accettano di trovare il mare sporco, le zone archeologiche con le erbacce e i bronzi di Riace coricati. Il bus non parte Spingere, prego Un anno nero per il lavoro Allarme da Cgil e Unioncamere «Per i contratti non stagionali calo del 31,5%» ANNO 18 - N. 249 - 1,20 alle pagine 4 e 5 Un ordigno a Taurianova. Spari al negozio del vicesindaco a Pizzo Bombe sulla Calabria Attentato a un distributore di benzina a Gioia Tauro: strage sfiorata di MATTEO COSENZA OGGI volevo occuparmi dell'interessante dibattito in corso sul nostro giornale sull'omelia del vescovo Morosini e sulla riflessione dell'arcivescovo Nunnari a proposito di chiesa, 'ndran gheta e perdono. Tema stimolante, con tante verità che si confrontano, come accade quando si toccano i nervi delicati della nostra vita collettiva, quelli, per intenderci, che sono costituiti da un crogiolo di fatti concreti, decisioni difficili, questioni di coscienza e, per giunta in questo caso, di fede. E non è scandaloso che anche tra gli uomini di chiesa possano manifestarsi differenze di toni e di vedute, semmai non è stato esaltante lo sforzo, alquanto penoso, di proclamare un'indefettibile unità, che è sembrata soprattutto un'excusatio non petita… Prendo per buona dal collega Romano Pitaro una definizione scherzosa ma non fantacontinua a pagina 21 Intervista a Matteo Renzi «Nel Pd basta commissari» LA Calabria sotto l'assedio delle bombe e delle fucilate della criminalità. A Gioia Tauro un ordigno è statofatto esplodere in un distributore di carburanti: sfiorata la strage. A Taurianova bomba in un negozio, mentre a Pizzo un esercizio del vicesindaco è stato fatto oggetto di spari. Incendi dolosi nel Vibonese e a Cosenza. MICHELE ALBANESE e GIANLUCA PRESTIA alle pagine 6 e 7 Matteo Renzi Il nuovo compito alla Sarlo Una domanda al governatore MARIA F. FORTUNATO e ADRIANO MOLLO a pagina 8 Il sindaco di Firenze oggi in tour nella regione Ernesto Magorno «Ha il mio sostegno» La copertina di FRANCO BARTUCCI da pagina 15 a pagina 19 Ancora pochi gli stranieri all'Unical L'immagine a lato è tratta da un video che impazza sul web: documenta un episodio accaduto a Lamezia. Il bus che effettua il servizio sostitutivo del treno per Catanzaro non partiva, per cui l'autista, aiutato dai passeggeri, ha dovuto rimediare con una vigorosa spinta. Le difficoltà e le sfide per l'agricoltura di ALBERTO STATTI GLI ultimi due mesi non sono stati certamente facili per l'agricoltura, le continua a pagina 21 CIAO ESTATE Ma la bella stagione non va in vacanza da pagina 49 a pagina 62 'NDRANGHETA E PERDONO Interventi di GIOVANNA ARCOLACI, SALVATORE BARRESI e MASSIMO COVELLO a pagina 14 Ancora plausi a mons. Nunnari critiche al vescovo Morosini Quelle posizioni di Agostino Primo ko della Reggina battuta 2-0 dal Verona Un gol per tempo Decidono Laner e Gomez NELLO SPORT Festival di Venezia Leone d'or o a Kim Ki Duk Flop dell'Italia alle pagine 46 e 47 Il regista coreano Kim Ki Duk 9 771128 022069 20909
54 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.comla movid a LEONE Strepitosa questa giornata per parecchi di voi. Grazie ad un cielo favorevole sprigionerete un fascino sottile che attirerà a voi la simpatia e l'interesse delle persone che incontrerete: condurrete una vita mondana molto ricca e movimentata. RENDE. Ritorna ad animarsi la via della movida rendese Si balla sotto le stelle di via Rossini L'ESTATEsta finendo, anche se il clima a parte un paio di acquazzoni pare non essersene accorti, e le città tornano a ripopolarsi. Le case rimaste chiuse vengono aperte, ritorna il traffico cittadino e gli studenti tornano in città dopo tre mesi di vacanze che li hanno portati a passare dalle spiagge ai concerti alle discoteche. Il ritorno in città, però, presuppone anche la riapertura di discoteche, locali e bar che dopo aver chiuso nei mesi estivi ed essersi tirati a lucido per il ritorno della bella stagione, possono tornare adesso a brillare e ad offrire serate, musica e spettacolo per tutti i gusti. E' questo il caso di Via Rossini, la strada per eccellenza del divertimento rendese: come una calabrese “calle” del divertimento, raccoglie alcuni tra i locali più importanti della città di Rende ed è ormai, da anni, deputata ad assumere il ruolo di zona franca del divertimento al di quà del fiume Crati. Tanti i locali, tanti i posti dove ballare o poter consumare un cocktail in allegria con i propri amici: tutto questo si è rivisto venerdì grazie alla serata organizzata proprio sullo spiazzo rendese di via Rossini. I giovani, tornati dalle vacanze, si sono ritrovati per ballare sotto le stelle in quest'ultimo scorciodi estateeperbere uncocktailaccompagnati da buona musica. Ci si ritrova al ritorno dalle vacanze, ci si incontra ed i giovani universitari, che già hanno raggiunto l'ateneo per potere preparare gli esami della “sessione di riparazione”, dopo una giornata di studio si ritrovano per svagarsi un po'. Ci si racconta, si chiede di vacanze e di estate: c'è chi guarda all'estate con una punta di malinconia e chi torna in città per poter guardare l'amica lasciata qualche mese prima. I tempi cambiano, le passioni restano: l'estate, tempo di amore e di passione, sta finendo. Arriva l'inverno, ma il divertimento non ha stagioni, così come l'amore, e le feste sono il luogo principale di incontro. Via Rossini riparte, pronta a regalare nuovi amori e nuove coppie. Sara in posa su Via Rossini Luigi e Marta abbracciati Laura e Cristian Valentina e due sue amiche, tra un cocktail ed una chiacchiera si raccontano l'estate photo cipiaceoriginal.it Marco e Valentina sotto Ciccio e Marinella Dj Nappy alla consolle posizionata davanti l'Elite
Domenica 9 settembre 2012 33 Gizzeria. Cortellaro: «Mortilla completamente abbandonata dall'amministrazione comunale» Quell'impianto mai completato Il Pd: «Spesi 200 milioni delle vecchie lire ma la struttura sportiva resta chiusa» GIZZERIA - Il Pd di Gizzeria intende rivolgere alcune domande al sindaco di Gizzeria. «Quali sono le motivazioni per le quali l'impianto sportivo, dopo tanti anni, non è stato ancora completato? Chi era il tecnico progettista? Chi il direttore dei lavori? Quali sono stati i criteri di scelta che hanno portato alla nomina di quest'ultimo? Risponde al vero che il direttore dei lavori non si è mai recatosul posto per visionareilcantiere? E'perquesto che non ha mai adottato il provvedimento di consegna dei lavori? E' stata pagata la parcella al tecnico? A quanto ammonta la somma pagata al professionista dal Comune di Gizzeria?». Sono questi gli interrogativi che da tanti anni si pongono i cittadini di Gizzeria e che il Pd propone al sindaco per avere una risposta, ritenendo che «nessuno più di Raso, infatti, attualeprimo cittadinoeall'epoca dei fatti assessore in carica, può dare delucidazioni in merito a questamisteriosa vicenda». Il Pd - in una nota a firma del segretario cittadino Francesco Cortellaro - ricorda a tal proposito che «sono anni oramai che l'impianto sportivo comunale di contrada Mortilla attende di essere completato e consegnato per la sua fruizione alla collettività». E viene ribadito che «dopo essere stato adibito per mesi a discarica abusiva, quest'opera pubblica, costata oltre 200 milioni divecchie lire,si aggiunge alle tante altre costruzioni iniziate e non finite nel territorio comunale». Il Pd ritiene che «questa vicenda contrasta con le aspettative di crescita e di riqualificazione del quartiere che i cittadinida anni invocano». Un quartiere, quello di Mortilla - rimarca il Pd - «a vocazione residenziale e con una presenza di attività commerciali d'eccellenza nel settore della ristorazione, è abbandonato all'iniziativa dei privati, senza servizi e senza alcuna progettazione di sviluppo da parte dell'amministrazione ». Cortellaro del Pd sottolinea anche che Mortilla «è il territorio ideale per lo sviluppo commerciale, per la presenza di una vasta area industriale facilmente raggiungibile dalle arterie stradali ed apochichilometri dallo svincolo autostradale, dall'aerostazione e dalla stazione ferroviaria di Lamezia ». Eaggiunge: «Mortilla èunposto sulqualesipotrebbe puntare per fare turismo, di fatto un tutt'uno con Gizzeria Lido, a due passi dalla Torre dei Cavalieri e dal Torrione dell'Ogliastro, dalle splendide pinete marittime e dai fiabeschi, unici, laghi salmastri LaVota». Ma -per Cortellaro -«tutto quello chesa fare quest'amministrazione per contrada Mortilla è continuare a privare i giovani di un campo di calcetto, che potrebbe rappresentare un luogo di socializzazione e di crescita». p.re. ©RIPRODUZIONE RISERVATA San Pietro a Maida. Il sindaco dona una targa ricordo I 100 anni di Pietro Arena di GIOVANNA TERRANOVA SAN PIETRO A MAIDA- La sala delle adunanze consiliari del comune è stato lo scenario dei festeggiamenti per i 100 anni del signor Pietro Arena, il secondo centenario festeggiato a San Pietro a Maida nel 2012. Così in una sala consiliare piena di parenti e amici Pietro Arena, conosciuto come “lu bumbaru” per il suo mestiere di pirotecnico, ha spento la candelina del suo centesimo compleanno, con allegria e vivacità che contraddistinguono la sua vita. Un importante traguardo che l'amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Pietro Putame havoluto festeggiareinsieme ad Arena, rendendogli omaggio con una targa in ricordo e la torta di compleanno. Così nell'augurare buon compleanno al festeggiato, Putame ha dichiarato: «in 2 anni di amministrazione ha avuto l'onore di festeggiare 6 centenari. Con profondo e sentito orgoglio diciamo che San Pietro a Mida oltre ad essere una comunitàospitale edoffrire unaserie di servizi sociali, è un paese da aria salubre con un ambiente incontaminato. Una giusta ricettaper unavita lunga , oltrechecentenaria». Nonno Pietro invece dopo aver spento la candelinadei suoi100anni, circondatodalla tre figlie, dai generi, e nipoti ha ringraziato tutti e ha voluto dare la sua ricetta per vivere 100 anni, così ha affermato: « quando vi svegliateal mattinoprendete ilgiorno comeviene e quando la sera vi coricate pensate già al domani». Inoltre ha sottolineato «la mia vita è ricca di emozioni continue». L'arzillo nonninoha poi ricordato il suo lavoro e che ancora non lo ha finito, sottolineando che San Pietro a Maida è un paese laborioso. Un mestiere quello di Arena pericoloso ma che allo stesso tempo ha fatto la storia (insieme alla famiglia Gullo) dell'arte pirotecnica di San Pietro a Maida. Grazie al suo mestiere, la famiglia Arena con a capo proprio nonno Pietro e i suoi fratelli, ha fatto conoscere il suo paese nell'intera regione. Primadi tagliare la torta, le figlie e inipoti gli hanno letto una lettera , in cui ringraziavano nonno Pietro per tutto quello che ha fatto per la sua famiglia riconoscendogli il ruolo di padre di famiglia presente e attento, ma anche quello di nonno premuroso e arzilloche ama divertirsi con i suoi tanti nipoti. Un vita che hapercorso un secolo,ricca dieventi comele dueguerre mondiali, l'emigrazione da San Pietro, il boom economicoe le crisi mondiali, che hanno lasciato un segno ma che allo stesso tempo hanno fortificato nonno Pietro facendolo arrivare sino al 7 settembre 2012 , giorno del su0 100esimo compleanno con l'affetto dei suoi cari, come ha ricordato il nipote Giuseppe Arena nella lettera dedicata a suo zio Pietro “lu bumbaru”. Una giornata importante pertutta la famiglia Arena che ha festeggiato nonno Pietro, arzillo vecchietto che con il suo stile di vita vuole essered'esempio aisuoi carie all'intera comunità di San Pietro a Maida. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il sindaco e Pietro Arena CatanzaroLamezia Terme e Piana Il campo di calcetto di Mortilla mai reso fruibile
61 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.com A P P U N TA M E N T I . agend a OGGI Bivongi (Rc) FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI MARIA SS. MAMMA NOSTRA MARCO MASINI IN CONCERTO Celebrazioni civili e religiose Dalle 10 e in serata il concerto Centro storico Marina di Gioiosa (Rc) FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI MARIA SS. DELLA CONSOLAZIONE Celebrazioni civili e religiose Dalle 10 Località Junchi Marina di Gioiosa (Rc) HAPPY HOUR MUSICA E DJ SET DALL'APERITIVO AL DOPOCENA Concerti, spettacoli e divertimento Dalle 19 Blue Dahlia Beach Club Siderno (Rc) HAPPY MUSIC AND HAPPY HOUR Musica e gastronomia Dalle 18.30 Ymca DOMANI Marina di Gioiosa (Rc) HAPPY HOUR MUSICA E DJ SET DALL'APERITIVO AL DOPOCENA Concerti, spettacoli e divertimento Dalle 19 Blue Dahlia Beach Club Siderno (Rc) HAPPY MUSIC AND HAPPY HOUR Musica e gastronomia Dalle 18.30 Ymca 11 SETTEMBRE Locri (Rc) FESTIVAL TEATRALE ITINERANTE MITI CONTEMPORANEI TRA BORGHI E SITI DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA SPETTACOLO TEATRALE “VIAGGIO PER ITACA” Tratto da "L'Odissea" di Omero con Enzo de Liguoro Produzione Scena Nuda Progetto "San Luca in Scena" Con il contributo del Parco Nazionale d'Aspromonte e del Comune di San Luca (RC) Alle 17 Tempio di Marasà Locri (Rc) FESTIVAL TEATRALE ITINERANTE MITI CONTEMPORANEI TRA BORGHI E SITI DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA SPETTACOLO TEATRALE “LE VOCI DI MEDEA” di e con Elisabetta Pozzi e Daniele D'Angelo musiche originali Daniele D'Angelo produzione MDA Produzioni Danza Mistras - Roma Alle 21.30 Tempio di Marasà Marina di Gioiosa (Rc) HAPPY HOUR MUSICA E DJ SET DALL'APERITIVO AL DOPOCENA Concerti, spettacoli e divertimento Dalle 19 Blue Dahlia Beach Club Siderno (Rc) HAPPY MUSIC AND HAPPY HOUR Musica e gastronomia Dalle 18.30 Ymca 13 SETTEMBRE Gerace (Rc) SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI MARIA SS. DELLE GRAZIE Dalle 17 in centro A San Giovanni di Gerace Gerace (Rc) FESTIVAL TEATRALE ITINERANTE MITI CONTEMPORANEI TRA BORGHI E SITI DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA SPETTACOLO TEATRALE “ODISSEA CABARET” con Enzo de Liguoro e Mohamed Ba regia Nicoletta Robello produzione Scena Nuda Compagnia Teatrale e Centro Studi Quasimodo Alle 21 Largo Chiappe Marina di Gioiosa (Rc) HAPPY HOUR MUSICA E DJ SET DALL'APERITIVO AL DOPOCENA Concerti, spettacoli e divertimento Dalle 19 Blue Dahlia Beach Club Siderno (Rc) HAPPY MUSIC AND HAPPY HOUR Musica e gastronomia La Ri vie ra dei Ge lso mi ni F OGGI Marina di Gioiosa (Rc) HAPPY HOUR MUSICA E DJ SET DALL'APERITIVO AL DOPOCENA Concerti, spettacoli e divertimento Dalle 19 Blue Dahlia Beach Club OGGI Siderno (Rc) HAPPY MUSIC AND HAPPY HOUR Musica e gastronomia Dalle 18.30 Ymca PESCI Qualche difficoltà nell'ambito delle mura domestiche potrebbe accentuare diverbi e discussioni infinite. C'è di mezzo la Luna in quadratura. Tuttavia, se avrete abbastanza pazienza e non vi farete prendere dalla collera, tutto si sistemerà. Dalle 18.30 Ymca 14 SETTEMBRE Gerace (Rc) SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI MARIA SS. DELLE GRAZIE Dalle 17 in centro A San Giovanni di Gerace Grotteria (Rc) FESTEGGIAMENTI IN ONORE DEL SS. CROCIFISSO Celebrazioni civili e religiose Dalle 10 Centro storico San Luca (Rc) FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA SANTA CROCE Dalle 10 Località Polsi di SIMONA GERACE CINQUEFRONDI – Ritorno agli antichi riti tradizionali, oggi a Cinquefrondi, con la festa di San Rocco. Una ricorrenza molto sentita all'interno della cittadina pianigiana, poiché è legata a una serie di riti che si tramandano dal passato. Il primodi essiè lacostruzione deideserti, piccole capanne, costituite da materiale povero, e facilmente reperibile in natura e realizzate, in quasi tutti i quartieri, con lo scopo di rappresentare gli episodi salienti della vita del Santo. Lo scheletro della struttura è formato da un'im palcatura in legno rivestitadallo“stin co”, una pianta raccolta nei pressi del torrente “Scia rapotamo”. Il verde poi, vieneabbellito e ornato con fiori di varie tonalità, stelle, triangoli e barchette costruite con le canne, e con l'immancabile scritta: “Vi va San Rocco”. Queste strutture, in genere una per ogni quartierein cui passala processione,sono messe inpiedi conunlavoro certosinochedura diversigiorni, soprattutto dai più giovani, i bambini si dedicano alla raccolta di offerte in onore di San Rocco. Con le stesse verrannopoi acquistati i fuochipirotecnici che saranno esplosi non appena la statua del Santo, in processione, raggiungerà ogni deserto. Altrapeculiarità diquestaricorrenzaè ilrito della svestizione. I devoti spesso per chiedere un ex voto o per esprimere gratitudine per la grazia ricevuta, si spogliano dei propri vestiti o delle proprie ricchezze materiali e li appongono alla statua del Santo. Mistico è anche il rito degli “spinati” che riguarda coloro che percorrono, sempre come ex voto, scalzi e in silenzio l'intera processione, mantenendo il capo coperto da una specie di campana costituita da spine e rovi intrecciati tra loro. Nonostante San Rocco non sia il Santo Patrono di Cinquefrondi, quello di oggi è comunque di un evento molto sentito dai cittadini cinquefrondesi. Gli antichi riti della festa di San Rocco Per le strade la costruzione delle capanne per accogliere la statua A CINQUEFRONDI. La devozione degli spinati La processione
Domenica 9 settembre 2012 38 Sport REDAZIONE: via Rossini, 2 - 87040 Castrolibero (CS) - Tel. (0984) 852828 - Fax (0984) 853893 - E-mail: ilquotidiano.sport@finedit.com RO O N E Y: «UNITED A V I TA » LONDRA –Wayne Rooney vuole rimanere al Manchester United «per almeno altri dieci anni» e chiarisce che non c'è alcuna possibilità che lasci il club dov'è arrivato nel 2004. L'attaccante 26enne ha detto a “TalkSport”: «Resto qui fino al 2022». L'ARGENTINA CONVINCE BUENOS AIRES – Vittoria importante e convincente dell'Ar gentina nella partita di qualificazione ai Mondiali 2014. Con un Messi in gran spolvero (un gol su punizione e due pali), ha regolato 3-1 il Paraguay, portandosi in testa al girone con 13 punti Qualificazioni Mondiali 2014 Il ct Prandelli: «Ricompattare i reparti ed eliminare la paura sono le priorità E ricordarsi che siamo finalisti europei» «Italia, ritrova la tua identità» «Una delle gare più sofferte della mia gestione, squadra troppo lunga» ROMA –Ha ripensato alla gara di Sofia e già ieri mattina ha voluto analizzare con il suo staff il deludenteesordio dei suoiazzurrinel camminoversoiMondiali di “Brasile 2014”. «Oggi è ilgiorno dell'analisi critica, non di far risaltare le cose positive che pure ci sono state», ha raccontato un amareggiato Prandelli nella conferenzastampa del giorno dopo. «Stamattina abbiamo lavorato, abbiamo analizzato tutti i dati e lacosacheèbalzata agliocchidituttiè che forse, per laprimavolta indueanni, la squadra eramolto lunga in campo. E'stata una delle partite più sofferte dellamia gestione,abbiamo concesso dieci calci d'angolo e allungato la squadra troppe volte. Certe conoscenze e certe situazioni se non le riproponi le puoi anche dimenticare. Quindi la prima cosa chedobbiamo fare assolutamente è accorciare questa squadra, ricompattare i reparti, ridistribuire le forze fra i giocatori, soprattutto in questi momenti. In vista di martedì voglio cercare e trovare un'identità precisa». Quella di un'Italia che è reduce da un Europeo piùche positivo, daun sogno vissuto fino all'ultimo giorno e svanito soltanto in finalecontrola Spagna.La Nazionale di venerdì, però,è stata lontana anni luce da quella vista in Polonia e Ucraina. «Non abbiamo ancora parlato con i ragazzi, perchèmi piace, nel momento in cui mi confronto con loro, avere un supporto video. Altrimenti - spiega Prandelli - si parla tanto, ma alla fine tutti hanno ragione e nessunoriesce acapirequalè il filo logico. Dopo aver analizzato questi particolari staremo sicuramente sul pezzo». Anche tra i giocatori, in campo, ci sono stati diversi colloqui. «Il fatto di discuteredurante lapartitanonè unbel segnale perchè vuol dire che non hai quella sicurezza e quella tranquillità che una squadra deve avere - spiega Prandelli -. Se correggi i compagni vuol dire che molto probabilmente è mancato anche un po' di ordine tattico». Il ct azzurro si allinea ai giudizi negativi e ai voti bassi visti ieri sui giornali («giusto così») epoi ricorda il percorso che la sua squadra ha fatto nei suoi due anni di gestione. «Siamo la squadra che ha fatto la finale del campionato europeo e quindi dobbiamo arrivare preparati - ha sottolineato ancoraPrandelli -.Dobbiamo ricordarcicosa abbiamo fatto per ottenere certi risultati, che abbiamo giocato con un po' di paura in certe partite perchè c'era no sempre molte critiche. Poi, invece, abbiamo ricevutotroppielogi e ioda lunedì continuavo adire che avremmo avutouna partita particolare. Però umanamente capita, anche inconsciamente, di fare un metro in meno, di giocare una palla con più superficialità». L'unica nota positiva della serata di ieri sera, la prestazione di Osvaldo, autore di una doppietta e di gran lunga il migliore in campo. «L'avevamo detto che era uno dei giocatori più in forma, che in questo momento può fare la differenza perchè ha freschezza fisica e dà profondità. Complimentiperchènon eracomunquefacile. C'erano molte aspettative, non ha cercato il gol per se stesso, non ha voluto a tutti i costi essere protagonista e questa per me è una cosa importante». Oggi per gli azzurri allenamento a Medolla, unadelle zonemaggiormente colpite dal terremoto. «Avremmo voluto essere presenti fin da subito, una volta tornati dagli Europei, ma ovviamente non c'era sicurezza. Volevamo comunquedire cisiamo, veniamo,siamo con voi». Il ct azzurro, Cesare Prandelli Sopra: Borini e Pazzini e il giovane Verratti Da Sivori a Osvaldo gli oriundi con il vizio del gol ROMA – Il nome e il passaporto sono italiani, l'origine in genere sudamericana, il ruolo prevalentemente attaccante. La doppietta salva-Italia in Bulgaria firmata Pablo Daniel Osvaldo ravviva il lungo matrimonio con la nazionale di quelli che un tempo venivano definitioriundi. DaErmanno Aebi (nato in Svizzera ed esordiente nel 1920) ad Ezechiel Schelotto (origine argentina e debutto il 15 agosto scorso con gli inglesi) sono passati 92 anni. Recente il caso più eclatante: Mauro German Camoranesi campione del mondo 2006 con Lippi con un tragitto azzurro di 55 presenze, l'oriundo più fedele. Ma non il solo iridato con la nazionale italiana: precedenti illustri sono quelli di Mumo Orsi, centromediano juventino già finalista perdente con l'argentina nel 1930, che contribuì al titolo della squadra di Pozzo con un gol in finale nel 1934. Il più prolifico è stato l'argentino, torinista e spendaccione, JulioLibonatti, matador da 15 reti in 17 partite (due in più di Orsi) a cavallo degli anni '30. A questa generazione appartiene Renato Cesarini, estrosa mezzala juventina, i cui gol agli ultimi minuti lo hanno consegnato all'immor talità calcistica. Poi il cabezon Sivori, antenato di Maradona, autore di 8 gol in 9 gare. Ora tocca a Osvaldo riaprire la stagione delle speranze: i due gol di ieri dopo l'ottimo avvio di campionato gli danno credibilità: Prandelli , che pure ha molti attaccanti promettenti, ha intenzione di puntare su di lui, e la storia degli oriundi in azzurro può sperare in nuovi capitoli interessanti. Probabile stiramento per il centrocampista già tornato a Roma: tra le due e le quattro settimane di stop Maledizione azzurra per De Rossi: Juve a rischio ROMA – L'amore per la maglia azzurra potrebbe costare caro a Daniele De Rossi. Il centrocampista della Roma, a causa del problema muscolare accusato nella gara pareggiata dall'Italia2-2 conla Bulgaria, rischia di dover saltare il big match di campionato in casa della Juventus in programma a Torino il prossimo 29 settembre. De Rossi, che aveva risposto alla convocazione di Prandelli nonostante ladistorsione alla caviglia destra rimediata a San Siro con l'Inter, a Sofia è stato costretto a lasciare la Nazionale in 10 uomini per colpa diuna lesioneal bicipite femorale destro.Un infortunio che il mediano sul momento ha patito fino a un certo punto - tanto che il ct ha confessato come De Rossi volesse rientrare sulterreno di gioco per finire la partita ma che a freddo potrebbe risultare più grave del previsto. Inizialmente infatti sembrava soltanto una contrattura, ma a Trigoria si teme adesso qualcosa di più serio. Lo staff sanitario giallorosso, dopo essersi messo in contattocon icolleghi inNazionale, attende di poter visitare De Rossi, già rientrato nella Capitale e atteso tra oggi e domani da esami strumentali (ecografia e risonanza magnetica) presso il Campus BioMedico di Trigoria per accertare l'entità dell'infortu nio. «Siamo un po'preoccupati per De Rossi, ma la valutazioneverrà fatta domani (oggi, ndr): questo è l'infortunio che al momento ci tiene un po' in apprensione», ha detto a Roma Channel Michele Gemignani, responsabile medico del club giallorosso. Oggi allenamento a Medolla in solidarietà ai terremotati Calci di rigore di EMANUELE GIACOIA Nonmolti sannoche laBulgaria ha il primatoeuropeo per laproduzione e la raccolta delle rose. Evidentemente nemme-no Prandelli e i suoiazzurri eranoal corrente diquesto fatto. Per cui in Bulgaria anziché raccogliere petali di rosa hanno preso soltanto le spine. Il giocatore, cui è stato indicato di applicare ghiaccio e una fascia compressiva nella zona infortunata, ha confermato ai medici di aver avvertito dolore, tanto che al momentodi usciredallospogliatoio èstato vistozoppicare e, scuro in volto, ha evitato di rispondere alle domande sulle proprie condizioni fisiche. Condizioni che saranno valutate attraverso gli esami. Se si dovesse trattare di uno stiramento, come ormai appare più cheprobabile, De Rossi sarebbe costretto a uno stop compreso tra le due e le quattro settimane che lo metterebbe a forte rischio forfait per la sfida contro la Juventus. Ad incidere sui tempi di recupero saranno comunque il grado della lesione e la zona muscolare dove si è verificata. Di certo in casa Roma, nonostante la difesa di Prandelli («se ha giocato è perchè era disponibile»), l'infortu nio di “Capitan futuro” non può far sorridere. Zeman infatti dovrà farne a meno già da domenica prossima all'Olimpico col Bologna, gara in cui mancheranno anche gli altri infortunati Balzaretti,Dodò eBradley (questi ultimi due nonostante il week-end di riposo concesso alla squadra, hanno proseguito il programma di recupero lavorando in piscina e svolgendo fisioterapia), oltre allo squalificato Osvaldo.Daniele De Rossi durante la gara con la Bulgaria
50 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.com A Luzzi pittori ritraggono le bellezze del paesaggio e dei vicoli Estemporanea di pittura nel centro storico di ROBERTO GALASSO LUZZI - Un'iniziativa che ha lo scopo, tra l'altro, di richiamare tutti i pittori al fine di contribuire a porre in risalto le bellezze naturali, gli angoli più suggestivi delle vie e dei vicoli del centro storico di Luzzi. E' l'ormai immancabile appuntamento annuale che richiama nella cittadina della Valle del Crati artisti provenienti da tutta la regione. Tornaoggi, infatti, l'estemporaneadi pitturapromossa eorganizzata dall'associazione culturale “Insieme per Luzzi”, di cui è presidente Pasquale Smurra, e dalla famiglia Durante, col patrocinio dell'amministrazione comunale del sindaco Manfredo Tedesco e della Bcc Mediocrati. Tema dell'ottava edizione dell'evento, dedicato al compianto Biagio Durante, socio fondatore del sodalizio nonché appassionato del teatroe del folklore, è “Aspetti artistici nel centro storico di Luzzi. I Portici (Supporti)”. La partecipazione all'estemporanea è aperta a tutti gli amanti dell'arte, a coloro che si dilettano a dipingere, amatori o professionisti le cui opere pittoriche, eseguite esclusivamente su tela, dovranno fare esplicito riferimento al paesaggio cittadino e, per l'appunto, ai suggestivi e caratteristici “sup porti”che si possono ammirare nel centro storico luzzese. Gli artisti vincitori dell'estemporanea, decretati da un'apposita e qualificata giuria, saranno premiati con somme indenaro nellasala di rappresentanzadi “Palazzo Vivacqua”. Dovesaranno esposti i lavori, durante la cerimonia finale in programma per le 19,30. L'appuntamento è per le 7,30 di questa mattina per la registrazione dei partecipanti. I portici di Santa Maria e a destra una veduta del centro storico di Luzzi Gli occhi di Micheli parlano di legalità L'iniziativa COSENZA. Questa sera l'appuntamento con la rassegna Rendano Off la ribalt a ARIETE Un clima astrale dinamico e stimolante, sponsorizzato dalla Luna in Gemelli, accompagnerà le vostre iniziative. Di conseguenza viaggi, vacanze, amicizie, messaggini e incontri, vi riserveranno entusiasmanti sorprese! Maurizio Micheli MAURIZIO Micheli chiude oggi “Rendano Off” con la messa inscena diun testodel giovane drammaturgo calabrese Andrea Solano. Lo spettacolo in programma alle ore 21,00 è inserito nella rassegna teatrale sulla legalità promossa dall'Amministrazione comunale e curata dal direttore artistico del Teatro “Rendano” Isabel Russinova. L'attore porterà in scena “Oc chi”, un testo come già ricordato del giovane drammaturgo e attore calabrese Andrea Solano (di Cassano allo Ionio) scaturito da una conversazione tra lo stesso Solano e un suo amico, il magistrato Luigi Maffia. «Si tratta - chiarisce l'autore del testo Andrea Solano, formatosi al Dams dell'Università della Calabria- di una scrittura teatrale che parla di legalità, ma lo fa in modo differente, raccontando la disperazione di un popolo traditoeoffeso, il drammadella disoccupazione, la disperazione, l'emigrazione, la scelta. Racconta di una storia che purtroppo ancora si ripete a distanza di oltre un secolo. Una denuncia nei confronti della responsabilità collettiva che ha consegnato buona parte dellanostra terra alla criminalità organizzata, che non va mai giustificata e alla quale non si possono e non si devono fare sconti». «Il tutto - prosegue Solano è raccontato attraverso le suggestioni dei ricordidi un anziano, i paesaggi di una terra lontana, il confronto generazionale nei dialoghi e il sapore di sentimenti forti, vecchi e nuovi. In un tempo in cui tuttocorre veloce,questa lettura teatrale intende congelare il tempo, rievocare il passato e muovere una pungente e amara accusa, per poi affidare ai giovani una sfida importante, quella della riconquista delle speranze perdute, quella di aprire gli occhi!». Quello di questa sera con “Occhi”è un cimento insolito per Maurizio Micheli, tra gli attori più noti della scena italiana. Ad accompagnare la prova d'attore di Maurizio Micheli saranno le note del tango affidate ad un giovane organettista. «La partecipazione alla rassegna teatrale “Rendano Off”è una grande opportunità per artisti calabresi come me - aggiunge Solano, che è anche direttore artistico di Idea, “Compagnia Teatrale Stabile di Cassano Allo Ionio” - grazie al confronto che è possibile instaurare con professionisti del calibro di Maurizio Micheli. Un motivo in più questo per ringraziare Isabel Russinova, ideatrice della rassegna, per la disponibilitàeper lasensibilitàdimostrate che di fatto aprono nuove prospettive per le energie locali». «Ciò che più mi gratifica ha detto ancora l'autore teatrale Andrea Solano - è poter rappresentare la Calabria giovane, quella delle idee e della nuova stagione del fare, la Calabria deivalori che contano davvero, coraggiosa e soprattutto onesta; la Calabria che produce, orgogliosa, dinamica e fiera: una Calabria che vince». Lo spettacolo di questa sera èprevisto davantialla scalinata del Teatro “Rendano”. In caso di avverse o incerte condizioni atmosferiche lo stesso si terrà nella sala “Quintieri”. Testo dell'autore calabrese Andrea Solano
16 Domenica 9 settembre 2012 L' ONDALUNGA zione di studio e collaborazione, iniziando con l'Albania, consapevole di un comune patrimonio culturale per la presenza in Calabria di una vasta comunità arberesche; ed inizia, così, un intenso dialogo e rapporto collaborativo con l'Università di Tirana per merito della cattedra di lingua e letteratura albanese affidata al prof. Francesco Solano. Con il Rettore Pietro Bucci si arriva nel 1979 ad aprire le porte dell'Università, per prima in Italia, agli studenti cinesi e poi della Russia; mentre diversi professori cercano di stabilire rapporti di collaborazione scientifica con colleghi ed istituzioni estere, sia a livello Europeo, che del Nord America, Asia ed Africa. Nel 1987 si avvia anche in Italia il Progetto Erasmus sulla mobilità degli studenti universitari nell'ambito delle Università europee ed il Ministero della Pubblica Istruzioneaffida la delegadicoordinatorenazionale del programma al prof. Pietro Bucci, che aveva appena concluso il suo terzo mandato di Rettore dell'Università della Calabria, impegnandosi subito nell'organizzare a Cetraro, presso l'Hotel San Michele, negli ultimi giorni del mese di ottobre, un convegnonazionale sul tema: “Mobilità degli studenti negli atenei europei”, con la partecipazione dello stesso Ministro della Pubblica Istruzione, on, Giovanni Galloni. Nascono da questo primo incontro, a carattere nazionale, come viene riportato nel secondo volume della “Storia dell'Universi tà della Calabria: dalla legge istitutiva alla sua realizzazione” di Aldo Bonifati, della Pellegrini Editore, le metodologie di lavoro per un successo diffuso del Progetto Erasmus nel nostro paese a partire dall'Ateneo di Arcavacata con la costituzione di un apposito ufficio e deleghe rettorali a vari docenti sotto il coordinamento amministrativo del dott. Raffaele Arena. La ricerca internazionale del professor Drioli Intanto il prof. Enrico Drioli, proveniente dall'Universitàdi Napoli, findal suoarrivo, in qualità anche di Preside della Facoltà di Ingegneria, si mette al lavoro creando nel campus universitario di Arcavacata un laboratorio ed un nucleo di ricercatori specializzatinello studioe nella ricercanel campo della scienza e tecnologia delle membrane e delle operazioni a membrane con sbocchi applicativi nel settore dell'industria. Un lavoro che richiama e riscuote interessi e finanziamenti siaa livello nazionaleche internazionale tanto daportarealla finedegli anni ottanta ilCNR a creare nell'Univer sità della Calabria, su proposta dello stesso prof. Drioli, che ne diverrà direttore fino al 2008, un Istituto di Ricerca nel Settore della Scienza e Tecnologia delle Membrane (ITM – CNR). Tale istituto, ben sviluppatosi negli anni, è oggi un riconosciuto centro di eccellenza a livello internazionale nel settore della Scienza ed Ingegneria delle Membrane ed Operazioni a Membrana, in cui lavorano mediamente 60/90 unità di personale, in gran parte studenti e laureati didiverse Facoltà dell'UniCal, numerosi ricercatori e studenti di altri Paesi Europei e non Europei, 27 ricercatori CNR a tempo indeterminato. Missione dell'Istituto è la ricerca multidisciplinare, lo sviluppo e l'alta formazione nel campo della scienza e dell'ingegneria delle membrane e delle operazioni a membrana in tutti i suoi molteplici campi dal trattamento delle acque, alla separazione di gas, agli organi artificiali, alla microelettronica etc. La preparazione di membrane sia polimeriche che inorganiche nonché metalliche, lo studio dei loro fenomeni di trasporto, le separazioni molecolaria membrana, le membrane catalitiche, i reattori catalitici a membrana, i contattori a membrana (tipo emulsificatori, cristallizzatori, etc.), i processi integrati a membrana, le membrane in medicina rigenerativa, etc. Sono tutti settori rientranti nelle competenze ed esperienza dei ricercatori dell'ITM. Inoltre, è missione dell'Istituto la prototipizzazione dei risultati di maggiore interesse applicativo raggiunti nell'ambito dei programmi di ricerca come anche il training e il trasferimento tecnologico nei diversi settori di attività. Per maggiori informazioni è possibile consultare i bollettini che l'Istituto pubblica con cadenza semestrale al link: HYPERLINK "http://www.itm.cnr.it/Relazioni%20Esterne.htm" http://www.itm.cnr.it/Relazioni%20Ester ne.htm Pur continuando a svolgere le funzioni di professore ordinario della Facoltà di Ingegneria, le attività di ricerca del prof. Drioli negli anni si sviluppano in modo ampio e diffuso tanto da portarlo ad istituire specifici corsi di insegnamento nel settore delle Operazioni a Membrana, sia presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, per il corso di Scienza dei Materiali, che presso la Facoltà di Ingegneria. Un simile corso su “Membrane Engineering” è oggi ricoperto dal Prof. Drioli presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università della Calabria, seguito da numerosi graduate students coreani. L'affermazione dell'Istituto di Scienze e Tecnologia delle Membrane (ITMCNR) L'internazionalizzazione dell'Unical L'apporto dato dai professori Drioli e Susinno L'impr onta inter nazionale fu cercata da Andreatta Segue da pagina 15 U
Domenica 9 settembre 2012 32 Il segretario Barberio: «Discutere su Piano strutturale, Multiservizi e macchina amministrativa» «Si riparta, ma insieme al Pd» I Democrat chiedono a Speranza «maggiore rispetto e considerazione» FOCUS Una domanda al sindaco Gianni Speranza e il segretario cittadino del Pd, Tonino Barberio di PASQUALINO RETTURA LA Fondazione “Calabresi nel Mondo” è un organismo che nasce in esecuzione della Legge regionale 19/2009. Gli obiettivi della Fondazione, presieduta dal parlamentare del Pdl, Giuseppe Galati, erano stati illustrati nel corso di una conferenza stampa, alla presenza del Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Obiettivi che mirano, principalmente, alla tutela e divulgazione della conoscenza della cultura calabrese nel mondo; alla conoscenza della lingua italiana nella comunità calabrese all'estero. Più di un anno fa, la Fondazione fece parlare di sé in quanto l'amministrazione comunale aveva aderito ad un'iniziativa prevedendo un contributo di 35.000 euro (poi non elargito). Ma ora potrebbe aprirsi un nuovo “caso” con la Fondazione. Al sindaco Speranza giriamo una domanda? Risponde al vero che il vicesindaco, Francesco Cicione, percepisce uno stipendio mensile da tale Fondazione? di PASQUALE ROPPA IL PD vuole riprendersi il ruolo che gli spetta all'interno dell'amministrazione di centrosinistra.Dunque condivisione dellescelte edi conseguenzaanche il ritorno nella giunta comunale, ma pretende dal sindaco Speranza e dal suo partito (Sel) maggiore rispetto e considerazione. Il partito di Bersani (che di recente, in loco, ha affidato a Tonino Barberio la carica di segretario) pretende che si riparta dal programma di governo e chiede che vengano modificate alcunestorture legate a temi importanti come ad esempio il Piano Strutturale e la Multiservizi. Intanto il 14 di settembre si insedierà il Comitato Cittadino del Pd e sarà elaborato un documentoche delineerà in modo chiaro la posizione del partito.Se è vero chePd e Sel in un'ottica nazionale sembrano voler parlare con voce univoca per poter vincere le prossime elezioni, sembra paradossale che in quel di Lamezia dove il centrosinistra governa debbano vivere come separati in casae con il Pdrelegato ad un ruolo davvero marginale. Ovvio che ilPd , in fasedi riorganizzazione interna, incominci a pretendere quanto gli spetta. E Tonino Barberio puntualizza: «Non correremo il rischio di appiattire il dialogo politico all'interno del partito ai soli rapporti con il sindaco Speranza, che potrebbe anchedecidere di continuare agovernare senza il nostro contributo, ma ci limiteremo a tracciare in modo trasparente gli obiettivi che ci prefissiamo rivendicando il fatto che quale partito maggiore del centrosinistra il Pd è naturalmente deputato al governo del territorio per il contributo determinante che ha dato nell'affermazione elettorale e per l'appoggio dimostrato nelcorso ditutto questoperiodo digoverno chiarendoche noinon abbiamo mai fatto mancare il nostro contributo, ma che sono stati altri consiglieri della maggioranza a determinare semmai condizioni difficili». Tanto per essere chiari per Barberio l'intervento del Pd all'interno dell'amministrazione«non puòassolutamenteavvenire in modo automatico, asettico e incondizionato». Si chiede una discussione sulle grandi questioni come il Piano Strutturale «per consentire e consentirci -dice Barberio - di discutere nel merito su alcune perplessità riscontrate, ci consenta di fare altrettanto sulla Multiservizi e su gli altri problemi su cui dovrebbediscutere tutto il centrosinistra, Sel compresa». Pungente la stoccatadiBarberio: «ilPdhatutte le intenzioni lavorare per consentire una fine legislatura seria, ma il sindaco deve rendersi conto che determinate scelte assai qualificanti per la città vanno prese sentendo tutte le parti in causa e non mettendoci nelle condizioni di doverle apprendere dai giornali». In sostanza il Pd chiede ora chiarezza sullo stato del Piano per lo Sviluppo per la centralità di Lamezia rispetto anche a Catanzaro. Vuole riparlare e ridiscutere di tanti temi importanti dalla Sacal, alPiano Api , alla Multiservizi e non solo. . E sulla Multiservizi il Pd vorrebbe «avviare uncomitato tecnicodi studio condiviso con gli altri partiti del centrosinistra per riappropriarsi della situazione reale e per avviare scelte politiche che servano a mantenere viva la società attraversoun pianoindustriale adeguato di cui al momento non si ha alcuna contezza». Altro appunto riguarda «una verifica sulla macchina amministrativa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Approvato l'emendamento in Bilancio per la somma di 400.000 euro Fondi per la curva e tribuna stampa «FINALMENTE la questione relativa alla curva nord dello stadioGuidoD'Ippolito volgeal termine, almeno per quanto riguarda la prima fase, nello specifico parliamo dell'inserimento, nel piano triennale delle opere pubbliche, del finanziamento per le opere relative allo storico complesso sportivo». Massimo Cristiano, consigliere comunale della Destra, annuncia quindi che per la curva nord dello stadio mai resa fruibile nonostante i lavori siano finiti da oltre due anni, l'1 agosto scorso in fase di approvazione del bilancio, «è stato approvato un mio emendamentoal pianodelle opere protocollato il 17 luglio 2012 con cui si chiedeva di finanziare a mutuo l'opera in oggetto per un importo di 400.000 euro». Una somma che sarà necessaria per l'installazione del sistema di video sorveglianza con sala regia che permetterà l'aumento della capienza totaledi spettatori dagli attuali 4000 spettatori a 5200, l'installazione dei tornelli, il potenziamentodell' impianto di illuminazione, il rifacimento della tribuna stampa, la copertura della tribuna, «insomma tutti gli interventi necessari aggiunge il consigliere comunale - per portare il D'Ippolito ad essere considerato un fiore all' occhiello per l'intera regione, la quale già contribuì a suo tempo al progetto, con un finanziamento di circa 500.000 euro per la costruzione della curva nord». Cristiano dunque ribadisce che Ora che «ora si apre la fase relativa all'accensione del mutuo per la successiva pubblicazione del bando di gara». E invita l' assessore al bilancio, Aldo Ferrise, «ad affrettare i tempi previsti, considerato che il progetto definitivo esiste ed è stato approvato il 16 giugno 2011». E conclude: «Noi de la Destra naturalmente rimarremo vigili sulla questione e tra un mese circa torneremo sulla vicenda per fare il punto della situazione. Penso che quando si inizia un opera pubblica, questa vada portata a compimento, e in questo caso ci sono tutti i presupposti affinché ilprimo stadiodella città non rimanga una incompiuta». p.re ©RIPRODUZIONE RISERVATA La curva nord del D'Ippolito mai aperta Il 14 settembr e si insedierà il Comitato cittadino CONCORSO E - GOV Comuni digitalizzati Lamezia nei progetti nazionali IL Comune di Lamezia Terme è tra i 135 progetti in gara per il concorso “Premio E-gov 2012” che si terrà a Riccione il prossimo 20 settembre. Con questa manifestazione si premiano ogni anno i migliori progetti d'innovazione sviluppati dalle Pubbliche Amministrazioni. Giunto alla sua VIII edizione, il premio si è affermato sempre più quale riconoscimento riservato alle Pubbliche Amministrazioni che hanno sviluppato progetti in grado di portare benefici reali a favore delle loro strutture e verso i cittadini-utenti. I contenuti del progetto presentato dal Comune di Lamezia Terme sono stati illustrati dal dirigente dell'Area organizzazione, sviluppo delle risorse umane e rapporti con i cittadini del Comune, Biagio D'Ambrosio, in un articolo pubblicato sul sito di approfondimento per i professionisti della Pubblica Amministrazione digitale, Egov News. «Abbiamo constatato che in un percorso di innovazione, più cheda dispositivi nuovi o dalle varie agende digitali, si può partire dagli strumenti che abbiamo già a disposizione, previsti dal sistema normativo» spiega Biagio D'Ambrosio, dirigente dell'Area organizzazione, sviluppo delle risorse umane e rapporti con i cittadini del Comune di Lamezia Terme. Una rivoluzione culturale, più che tecnologica, nata dalla considerazione che «forse comincia a essere necessario lavorare più sulle persone, combattendo certi comportamenti e quella pigrizia mentale che finora hanno causato sprechi e un aumento dei costi». «Cabine e pali della luce intelligenti, - si legge nell'articolo - sensori ultramoderni, pannelli fotovoltaici e molto altro ancora: e se l'innovazione delle nostre città, anziché dagli oggetti, partisse dalle persone? A Lamezia Terme se lo sono chiesti e hanno deciso di passare dalle parole ai fatti, con il progetto “Spending Review 2.0”. Lamezia Ufficio di corrispondenza: via Virgillo, 3 - 88046 Lamezia Terme - Tel. e Fax 0968/201015 E-mail: ilquotidiano.lamezia@finedit.com
Domenica 9 settembre 2012 43 COPPA CALABRIA Seconda divisione. Zampaglione si accomoda in panchina. Confermato l'undici di Campobasso «Hinterreggio, resta in guardia» Di Maria avverte i suoi contro il Borgo a Buggiano: «Sono un'ottima squadra» di GIUSEPPE CILIONE REGGIO CALABRIA – «Non inganni il 4-4 del Borgo a Buggiano, abbiamo ottime referenze, è una squadra che pratica un buon calcio e dobbiamo prestare la massima attenzione». Tiene alta la guardiaGaetano DiMaria.Ci tiene a ribadire che, nonostante i quattro gol incassati, il prossimo avversario dei biancoazzurri va preso con le dovute cautele e non si può certo pensare che si schiererà con una difesaallegra pronta a farsi prendere d'infilata dagli avanti di casa. «La primapartita dellastagione –haaggiunto il trainer dei reggini – è sempre un po' particolare per cui è prematuro trarre indicazioni certe; quel che è certo è che il Borgo a Buggiano è un buon organico con esperienza nella categoria». Se ilprimo pensierodel mister è alla gara odierna contro la formazione toscana, che segnerà l'esordio in campionato all'Oreste Granillo, un pensiero,comunque, vieneriservato alla sfida di domenica scorsa. «Campobasso – ha chiosato Di Maria in conferenza stampa –è stato un incidente dipercorso su cuiha inciso qualche decisione arbitrale ma non occorre piangersi addosso perché, di norma, alla fine torti e favori arbitrali tendono a compensarsi». Se il Borgo a Buggiano pratica un calcio offensivo anche l'Hinterreggio non abbandonerà il 4-3-3 che sembra destinato,per ilmomento, adessere il modulo adoperato dal mister. «Ho provato anche la difesa a tre – ha spiegato l'alle natore –ma le risposte migliori le ho avute dal 4-3-3 per cui è su questo modulo che andremo avanti». Per quanto riguardala formazione, non dovrebbero esserci grosse novità sebbene in settimana si sia registrato il rientro in gruppo dell'attac cante più atteso dell'organico a disposizione di Di Maria. «Zampaglione ancora non è pronto – ha sottolineato il trainer – quanto meno per giocare una partita intera. E' stato molto tempo fermo ed ha ripreso da poco. Intanto, verrà in panchina poi si vedrà». In settimana il bomber di Saline Joniche ha disputato appena una ventina di minuti inpartitella, buonimovimenti ma gambe ancora un po' le gnose; con qualche settimana di lavoro in più dovrebbe tornare a lucido. Discorso in partediverso, invece,perAnzilotti che, dopo due giorni a letto conla febbre, hasvolto la rifinitura con i compagni. Al massimo siederà in panchina ed al suo posto, in campo, ci sarà Marguglio a completare una formazione che, per dieci undicesimi, dovrebbe, dunque,essereuguale aquelladi Campobasso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Germanò spinge il Real La Cittanovese si sveglia tardi REAL 2 CITTANOVESE 1 REAL GIOIA: Ungaro 5,5, Conteduca 6,5, Carbone 6, Liberto 6, Stillitano 7, A. Germanò 7, Pataffio 6,5 (25' st Saccà 5 ), Caratozzolo 7, C. Germanò 7,5 (40' st Russo sv), F. Ritrovato 6 (25' st Minniti 5,5), Giovinazzo 6,5. In panchina: Orsino, Mauvrici, Angiletta, G. Ritrovato. Allenatore : E. Ritrovato 6,5 CITTANOVESE: D. Tropepi 6,5, Pelle 5, Giorgio 6,5, Maugeri 6,5, Mammone 5,5, Adornato 7, Mammola 5,5 (21' st G. Tropepi 7), Gentile 6 (33' pt Sorace 5,5), Muratore 6, Foti 6,5, Fazzari 6 (1' st Cosoleto 6,5). In panchina : Falletti , Zappia, Abramo, Ismail. Allenatore: Cardacciotto 5,5 ARBITRO: Apicella di Catanzaro 6,5 MARCATORI:31'pt C. Germanò (R), 36'pt C. Germanò (R), 22' st G. Tropepi (C) NOTE: gara giocata a porte chiuse a Rosarno. Ammoniti: Conteduca (R), D. Tropepi (C), Giorgio (C), Adornato (C), Fazzari (C). Angoli 4-9. Recupero: 2'pt; 6' st. di DOMENICO BAGALA' ROSARNO – Inizia con una importante vittoria in Coppa Calabra il Real Gioia al cospetto di una Cittanovese non in splendida condizione che riesce a limitare i danni nel finale di partita. Incontro disputatosi aRosarno in campo neutro in quanto lo storico Cesare Giordano e in stato di ristrutturazione. Il Real Gioia parte forte con una bella azione di Caratozzolo che colpisce un palo con un bel tiro. Al 16' l'unica azione della Cittanovese nel primo tempo, con un colpo di testa di Muratore che anticipa la difesa gioiese ma mette a lato malamente.Tra il 31' e il 36' due capolavori creati da lo storico bomber gioiese, C. Germanò, rientrato dopo due stagioni passate in altre società, e doppio vantaggio per i locali. Nella ripresa la Cittanovese reagisce a centrocampo con l'ingresso di Cosoleto. Entra anche il giovane G. Tropepi che accorcia le distanze e dà speranza per la qualificazione per il turno successivo. Gli ospiti hanno una marcia in più, accorciano le distanze al 22' e sfiorano più volte il pareggio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il gol della bandiera di R. Scopelliti per la Virtus Villese Promozione B. Doppietta per il mediano. R. Scopelliti accorcia Reggiomediterranea: con D'Ascola mette il bavaglio alla Virtus Villese REGGIOMEDIT. 2 V.VILLESE 1 REGGIOMEDITERRA NEA: D'Agostino 7, Porcino 5,5 (26'pt Ripepi 6,5), GL Chilà 6, Sapone 6, Foti 6, Vazzana 6,5, Cangeri 6,5, Mallemace 6, D'Ascola 8 (49' st Ferraro), M. Chilà 7, Marta 6,5 (20' st Centofanti 6). In panchina: Calarco, Martino, Pavia, Zaccone. Allenatore: Rotondo VIRTUS VILLESE: Dell'Ac qua 6, Crisalli 5,5 (1' st Bambaci 5,5), Denaro 6,5, Borghetto 7, Alizzi 6, Macrì 6 (20' st R. Scopelliti 7), Benedetto 5,5 (35' pt Ficara 6), Toscano 6,5, Idone 5,5, Rachid 6,5, Corio 5,5. In panchina: Bevacqua, Bambara, Cara. Allenatori: Porcino-Marra ARBITRO: Marianello di Paola 6 (assistenti: Moscato 6 e Stella di Paola 6) MARCATORI: 28'pt D'Asco la (R, rig.), 30' pt D'Ascola (R), 29' st Scopelliti R (V) NOTE: Giornata calda, spettatori duecento circa con rappresentanza ospite. Ammoniti: Dagostino, Dascola, Centofanti (RM), Dell'Acqua, Benedetto (VV). Espulsi al 18' st Mallemace (RM) eBambaci (VV) per reciproche scorrettezze. Allontanato dalla panchina al 30'st il dirigente Oliveri della Virtus Villese. Angoli 4-2 per la Reggiomediterranea. Recupero 2'pt; 5'+ 2' st. di ANTONINO CHILA' CROCE VALANIDI (RC) – Con un doppio D'Ascola “bum bum” in due minuti la Cesare Germanò, autore di due gol SportCalcio Reggiomediterranea regola una coriacea Virtus Villese che, in pieno recupero ha rischiato di pareggiare con Rachid, che però ha trovato sulla sua strada un super Dagostino che ha salvato i suoi. La gara non è stata esaltante, poiché le due contendenti erano prive di molti titolari. I padroni di casa ne erano in debito di ben sei, ma soprattutto i due centrali della difesa, la quale in certi frangenti ha avuto parecchi sbandamenti. Partita dai due volti: nel primo tempo è la Reggiomediterranea a menare le danze e fino a quando Sapone (febbricitante e poco allenato) ha retto, Mallemace non è uscito, Cangeri e D'Ascola hanno supportato Marco Chilà che poi da solo ha retto la croce a centrocampo. Nella seconda parte la Virtus Villese, matricola del campionato, ha cercato in tutti i modi di raddrizzare la gara, ma non è riuscita nell'intento. La prima parte del primo tempo va via senza moti sussulti, al 28'del pt contropiede di Marco Chilà che apre su Mallemace, lancio in profondità per Ripepi che mette al cento per Marta, il quale viene catapultato , è rigore che viene trasformato da D'Asco la, passano due minuti e questa volta il contropiede è di Cangeri che trova pronto ancora D'Ascola alla trasformazione. Il gola della bandiera ospite è di Scopelliti R il quale, approfitta di uno svarione della difesa di casa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Gaetano Di Maria, allenatore dell'Hinterreggio Bivongi, suicidio perfetto E il Caulonia ringrazia BIVONGI 2 CAULONIA 3 BIVONGI PAZZANO: Fu da 6; Lucà 6, Pisano 6; Franco 6,5, Valenti Clemente 5,5 (13' st A. Valenti 6), Spagnolo 5,5, Taverniti 7, Leotta 6,5 (30' st G. Russosv), P. Russo 6,5, Bavaro 6 (20' st Papaleo 6) Riggio 7. In panchina: Sabatino, Murace, G. Valenti, Colubriale. Allenatore: Leotta 6 CAULONIA: Cotrona 6; Morabito 6,5, Murdocco 6; A. Marulla 6, G.Marulla 6,5, Manno 5,5; Roccisano 6,5, Minnella 6 (12'st Loccisano 6), Papandrea 6 (4' st Scuteri 6,5), Dimasi 6 (38'st Michelizzi Sv), Mullace 7,5. In panchina: Tarzia, Fazzolari, Costa, Arfuso. Allenatore: Dichiera 6,5 (Scidà squalificato). ARBITRO: Rotella di Catanzaro 6 MARCATORI: 20' pt Riggio (BP rigore), 37'pt Leotta (BP); 16' st G.Marulla (C), 30' st Mullace (C), 49' st Mullace(C) NOTE: Spettatori 200. Espulsi: Pisano al 22' st; Manno al 38' st. Ammoniti: Lucà, Pisano, Valenti Clemente, Leotta, P.Russo; Mano, G.Marulla, Dimasi, Mullace. Angoli 3-2. Recupero: 3'pt e 4' st. di GIUSEPPE MELIA BIVONGI – E' il Caulonia a uscire vittorioso dal “D. Murdolo” di Bivongi nella prima gara di Coppa Calabria. Gli ospiti già al 2' sfio rano il vantaggio con Papandrea che colpisce l'in crocio. Al 7' si sveglia la squadra di Leotta: Taverniti ben lanciato da Riggio conclude debolmente tra le braccia di Cotrona. Al 20' assist di Taverniti per Riggioche entra inarea eviene steso: rigore che lo stesso Riggio trasforma. Al 37' il raddoppio di Leotta fa presagire a una giornata felice. Nella ripresa, invece, il Caulonia ribalta la situazione grazie al giovane Mullace (2 gol) e a G. Marulla. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Leotta (Bivongi)
Domenica 9 settembre 2012 19 rivo nell'Università della Calabria caratterizzato da una intensa tempesta di neve. “Trovai tanta generosità e cominciai così a conoscere le persone ed amare la Calabria”. «La collaborazione dei colleghi, l'efficien za della segreteria e dell'amministrazione del dipartimento –ci dice nella circostanza il prof. Susinno – resero l'incarico di direttore, pur essendo impegnato a Ginevra con il prof. Zichichi, possibile e fu di grande soddisfazione lavorare in una situazione in cui ciascuno cercavadi favorire lenecessità degli altri, coesi per una crescita comune». Il rapporto con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, curato dal prof.Roberto Bartolino, ha consentito di reperire fondi necessari per le attività di ricerca e l'immissione di giovani ricercatori nei laboratori in cui venivano raccolti i dati ai grandi acceleratori, grazie al sostegno di adeguate borse di dottorato e assegni di ricerca post-dottorato. «Tra gli allievi – ci dice il prof. Susinno – non è mai stato difficile individuare ragazzi dotati di grande passione per la ricerca fisica, intraprendenti e con notevoli capacità intellettive. Allievi che, inseriti in un ambiente internazionale, nel confronto tra coetanei, provenienti da università americane o dialtri paesi europei, rapidamentesi sono distinti facendosi conoscere. Il gruppo di Cosenza, nell'ambito della fisica sperimentale delle alte energie, ha acquisito apprezzamenti e prestigio con mia enorme soddisfazione». La crisi economica galoppante nel nostro Paese sta incidendo anche sul mancato inserimento di questi giovani nel mondo del lavoro facendo mancare adeguati investimenti sullaricerca scientifica, creandouna situazionedi fortedisagioemalessere. Edè qui la sofferenza del prof. Susinno checi dice: «Questi ragazzi, così bravi, motivati e preparati nonpotranno piùmantenere alta l'immagine della Fisica italiana. Nel nostro Paese le porte si sono chiuse per loro e, certo, non hanno difficoltà ad essere accolti in altri Paesi ed incidere sulla loro crescita. Quello di investire risorse per portare ad alto livello i propri giovani per poi regalarli ad altri Paesi è il più grasso errore che si possa compiere. Oltre al danno economico, questa cecità di casa nostra sta uccidendo la nostra grande Scuola. La Fisica ha sempre mantenuto in Italia un livello di primo piano nel confronto internazionale, ma ora rischia di creare un gap generazionale tra maestri ed allievi, con conseguente distruzione della nostra scuola. Una volta distrutta, non basteranno finanziamenti per ricrearla, ma ci vorranno generazioni, che dovranno andare a prepararsi all'estero». Il futuro dei nostri giovani e dell'Uni versità Una situazione, questa, che crea nel prof. Susinno grande rimpiantoe dispiacere, ma ha con sé dei bei ricordi della nostra Università che difficilmente andranno smarriti e che dovranno costituire stimolo per coloro che hanno preso tra le mani la fiaccola di “te stimonial” della ricerca e didattica di qualità per un prestigio internazionale fonte di richiamo e sviluppo non solo della nostra regione, quanto dell'intero Paese Italia. Nella nostra Università ci sono state e continuano ad esserci delle belle testimonianze lavorative di carattere internazionale ad opera di docenti e tecnici che danno un senso del presente e del futuro nella prospettiva di dare ai giovani certezze del loro domani, magari nella propria terra d'origi ne. Sono cose che bisogna tirarle fuori e raccontarle anche per superare momenti di crisinel rapportocon lasocietà, soprattutto in questo momento in cui l'Università della Calabria è sotto tiro per la vicenda delle inchieste sugli esami o per la questione applicativa del nuovo statuto che dovrà creare i nuovi organismi direttivi e portare alla scelta di un nuovo Rettore. «Al di là dell'amarezza per la presente situazione –ci dice il prof. Giancarlo Susinno, concludendo la nostra conversazione – por terònelcuore unbelricordodell'Università dellaCalabria, doveho incontrato uncalore umano da parte dei colleghi e del personale tutto, che ha reso sempre più che gradevole il mio lavoro, e che al termine del mio servizio mi ha voluto concedere l'alto riconoscimento di propormi quale Professore Emerito». Il domani dell'Università della Calabria parte proprio da quest'ultima affermazione confidatacidal profSusinno conriferimento al “calore umano” che va testimoniato e diffuso apertamente in ogni manifestazione della vita e la cosa bella che si è verificata è il fatto che con entusiasmo ha compilato e sottoscritto il modello di adesione all'Asso ciazione Internazionale “Amici dell'Univer sità della Calabria”, quale segno di legame forte e di continuità progettuale per un disegno di avanguardia e sviluppo sociale ed economico esteso alla stessa Università e al territorio calabrese. Franco Bartucci ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il professor Susinno; in alto 2 maggio 88, Zichichi all'Unical, con Sandro Principe (all'epoca sindaco di Rende), il rettore Aiello e Franco Santo (all'epoca sindaco di Cosenza)
40 Domenica 9 settembre 2012 CLASSIFICA Da sinistra: il centrocampista Lombardo e il difensore Cassaro (N. Gioiese) Eccellenza. A 5' dal termine la rete dei primi tre punti Nuova Gioiese, esordio positivo Lombardo stende il San Lucido SANLUCIDO 0 N.GIOIESE 1 SAN LUCIDO: Muto, De Rose, Campagna, Colombo (28' st De Luca), Grandinetti, Principe, Amendola F., Amendola An., Cerra (30' st Lepore), Amendola Al., Burgo. In panchina: Catanzariti, Gabriele, Sarpa, Coscarelli, Ferrara. Allenatore: Carnevale NUOVA GIOIESE: Panuc cio, Cosoleto, Cassaro, Spanò (9' st Vindigno), Barilà, Taverniti, Crucitti, Lombardo, Pascu, Cambria, Vita (33' st Perrotta). In panchina: Sarica, Iervasi, Brancati, Russo, Guerresi. Allenatore: Del Torrione ARBITRO: Molinaro di Lamezia Terme (assistenti: Sifonetti di Rossano e Tino di Vibo Valentia MARCATORI: 40' st Lombardo (NG) NOTE: ammoniti: Colombo (SL), Grandinetti (SL), Panuccio (NG),Taverniti (NG). Espulsi: 22' st Cambria di FRANCESCO CALOMENI SAN LUCIDO – Il San Lucido stecca la prima, ma senza demeritare di fronte alla Nuova Gioiese. La tensione dell'esordio era dietro l'angolo ma i ragazzi del tecnico Carnevale hanno saputo interpretare la gara come meglio non potevano. Prima parte giocata a viso aperto con i padroni di casa forti nel possesso palla e avversari decisi invece nel concretizzare. Gli otto calci d'angolo, solo nella prima parte, in favore della Nuova Gioiese la dice lunga sulla intensità impressa sulla partita dal team reggino. La cronaca: al 18' Pascu spedisce alto sulla traversa in rovesciata. Al 30' Crucitti prova in diagonale a sorprendere Muto, il tiro è sull'esterno. Dopo un minuto Cambria viene anticipato prima del tiro. Al 39' Muto para con difficoltà in due tempi. Allo scadere due brividi per i padroni di casa, Principe salva sulla linea al 44' e Lombardo manda fuori da buona posizione un attimo dopo. Nella seconda frazione la musica cambia e il San Lucido rinviene. All'11' Amendola fallisce una facile occasione. Lo stesso dopo cinque minuti tira di poco al lato. Al 22' il primo cartellino rosso di questo campionato tocca a Cambria che viene spedito anzitempo negli spogliatoi dal direttore di gara. Simulazione, dice l'arbitro, sorpreso l'atleta che protesta. Al 32' il tiro di Lombardo impatta con la traversa e dopo otto minuti lo stesso Lombardo mette alle spalle di Muto complice una deviazione della barriera. Il finale è a dir poco pirotecnico, al 41' De Luca con un diagonale mette fuori di un niente. Al 44' Burgo di testa manca la deviazione vincente e lo stesso in pieno recupero manca il pareggio. Due azioni concitate che “regalano” allo sfortunato giocatore tre unti di sutura. La Nuova Gioiese conferma quindi la sua fama di pretendente alla vittoria finale battendo la matricola San Lucido seppure con il minimo scarto. Il tecnico rossoblù analizzando la gara si dice soddisfatto per l'impegno profuso dai suoi ragazzi. «L'impatto con l'esordio poteva creare qualche problema, direi che l'esame è stato superato a pieni voti». © RIPRODUZIONE RISERVATA Eccellenza. Esperienza al servizio di Caligiuri L'Isola Capo Rizzuto rinforza la sua difesa Ecco De Miglio e Geraldi di ANTONIO FRANCO ISOLA CAPO RIZZUTO – Ar riva quel pizzicodi esperienza che mancava in casa Isola, infatti il tecnico Caligiuri, oggi a Roccella potrà contare su due uomini importanti che possono dare tanto alla squadra e soprattutto fare da chioccia ai molti giovani in rosa. Il primo è il terzino sinistro Antonio De Miglio, che trova finalmente l'accordo per il rinnovo contrattuale dopo l'otti ma stagione passata, l'ex Cosenza e Cervia classe 83' si dichiara soddisfatto: «Sonofelice peraver finalmente trovato l'accordo, sapevo che alla fine avremmo trovato una via di mezzo che facesse comodo ad entrambi. Restare a Isola era la mia priorità, ho rifiutato tante altre offerte dall'Ec cellenza, sto bene qui e spero di restare ancora a lungo. Ringrazio il ds Arena e la nuova societàper avermiconcesso ancora una volta la loro fiducia, sperodi ripagarlanel modo giusto, faremo un grande campionato». L'altro colpo in entrata è il gradito ritorno di Antonio Geraldi, protagonista coi giallorossi di diversi campionati, su tutti è stato protagonista della straordinaria e storica promozione in Eccellenza dell'Isola Capo Rizzuto. Geraldi è un pupillo dei tifosi e torna a Isola in una vesta nuova, infatti l'ormai ex centrocampista e ora diventato un difensore centrale, ruolo che gli ha fatto scoprire una seconda giovinezza. Lo scorso anno protagonista con la maglia del Torretta in Promozione, dove insieme a Ferraro ha composto una delle migliori coppie del campionato, ora i due sono di nuovo insieme, Geraldi per ora è la prima alternativa alla coppia Ferraro – Gerace. Lo stesso difensore è consapevole del suo ruolo: «Ho davanti a me due grandi difensori e spero facciano sempre bene, il campionato è lungo e ci sarà spazio per tutti. Io ovviamente cercherò di guadagnarmi sul campo la maglia da titolare, se non dovesse arrivare sarei felice comunqueperchévuol direcheimiei compagni stanno facendo bene. Sono contento di essere tornato aIsola, mimancava la mia piazza, il mio campo e i miei tifosi, approfittoper scusarmi col Rocca, squadra con la quale avevo già firmato, il cuore mi ha riportato qui». ©RIPRODUZIONE RISERVATA N. Gioiese* 3 Acri 0 Bocale 0 Brancaleone 0 Castrovillari 0 Catona 0 Guardavalle 0 Isola Capo R. 0 Paolana 0 Rende 0 Roccella 0 Sersale 0 Siderno 0 Silana 0 Soverato 0 San Lucido* 0 *una gara in più 1ª G I O R N ATA - OGGI, ORE 16 Catona-Castrovillari Michienzi di Lamezia Guardavalle-Brancaleone non comunic. Rende-Bocale Gatto di Lamezia Roccella-Isola C. R. non comunicato San Lucido-N. Gioiese 0-1 (giocata ieri) Siderno-Sersale non comunicato Silana- Acri Scaramuzzino di Locri Soverato-Paolana Palmieri di Crotone In alto: Antonio De Miglio In basso: Antonio Geraldi Sport Calcio Serie B. Hanno recuperato Torromino, Vinetot e Gabionetta che potrebbe partire dal 1' Un Crotone al gran completo Arriva il Cittadella di Foscarini. Drago: «Voglio la massima concentrazione» di VINCENZO MONTALCINI CROTONE –Secondo impegno casalingo per il Crotone che oggi ospita allo “Sci da” (fischio d'inizio fissato per le 15) il Cittadella di mister Foscarini. Problemi di abbondanza per Drago che ha recuperato definitivamente Vinetot e Torromino e potrà contare anche sui nuovi arrivati Mazzotta e Falconieri che quasi certamente saranno nei 18. Vinetot dovrebbe scendere in campo dal primo minuto, così come Gabionetta che dopo lo stop della scorsa settimana è rientrato con il gruppo. Il tecnico crotonese potrebbe farlo partire da centrale dietro l'unica punta Calil, schierando al suo fianco Ciano e De Giorgio. Per quanto riguarda la difesa Migliore e Correia saranno i terzini mentre a guidare la retroguardia centralmente ci sarà Abruzzese. Nella consueta conferenza stampa di metà settimana a Drago sono state fatte delle osservazioni sulle reti subite dal Crotone in questa stagione, anche se il “problema” dovrebbe essere ricondotto alla sola Coppa Italia visto che con Brescia e Sassuolo Concetti è stato bucato solo due volte. «Ci sono squadre – ha precisato il tecnico - che hanno subito molte più reti di noi in campionato. E' chiaro che dovremo ancora migliorarci, e parlo di atteggiamento difensivo e non di reparto, partecipando tutti alla fase di non possesso ed essere più incisivi quando attacchiamo. Stiamo continuando a giocare con ladifesa moltoalta, con il Sassuolo abbiamo concluso 20 volte verso la porta avversaria e questo significa che stiamo tanto tempo nella metà campo di chi affrontiamo.Nella primagaraabbiamo avuto il 66% di possessopalla e con il Sassuolo il 51%. Questi sono numeri importanti. Il secondo gol sabato scorso lo abbiamo preso proprio per la linea alta, l'atteggiamento nostro è sempre quello». E di certo Drago non può essere accusato di essere un difensivista o di annoiare con il proprio gioco. Il Crotone affronta tutti a viso aperto, anche rischiando. Con il Cittadella non sarà certo facile fare bottino pieno, anche se rispetto a sabato scorso Drago può contare su un'arma in più. «Gabionetta – aggiunge – è recuperato, valuteremo se farlo giocare dal primo minuto omeno. Sappiamoche se ha testa giusta e sposa la causa del Crotone è un giocatore fondamentale per noi. A lui ogni giorno va fatto un ceck-up e verificheremo le sue condizioni prima della gara». Il tecnico pitagorico non si fida dell'avversario di turno e pretende dai suoi ragazzi la massima concentrazione: «Il Cittadella è una squadra che rispetto molto, sia per l'organico che per il tecnico, vorrei fare anche io ciò che ha fatto Foscarini negli ultimi cinque anni. E' una mosca bianca, visto che sono otto anni che lavoranella stessa società e questo oggi è una cosa tutt'altro che scontata. La nostra squadra però sta bene; la scorsa settimana il mercato ci ha distratto, togliendoci anche un po'd'en tusiasmo. Ho parlato con i ragazzi e adesso tutti stanno bene, il morale è alto nonostante la sconfitta col Sassuolo, siamo pronti per affrontare questa gara». Infine Drago si è mostrato anche più che soddisfatto delle operazioni di mercato che hanno interessato il Crotone. «Abbiamo raggiunto il numero giusto di calciatori per lavorare bene posso contare su tantissimi titolari. C'è Calil, ma c'è anche Pettinari, abbiamo recuperato Torromino ed è arrivato anche Falconieri che voglio valutare come esterno. Sono assolutamente soddisfatto del mercato». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il tecnico Massimo Drago
Domenica 9 settembre 2012 63 11.00 TELEFILM Vita da camper 20.40 ATTUALITÀ Miss Italia 2012 23.20 SPORT La Domenica sportiva 21.30 TELEFILM Tierra de Lobos 20.40 TELEFILM C.S.I. 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Los Angeles 21:50 - Hawaii Five-0 22:40 - The Good Wife 23:20 - La Domenica Sportiva Trasmissione di sport televisiva più datata. 20:20 - Pronto Elisir - Michele Mirabella affronta con un team di esperti le principali problematiche. 21:05 - Killshot 22:50 - Tg3 22:55 - Vendicami 23:05 - Tg Regione 20:00 - Tg5 20:39 - Meteo 5 20:40 - Avatar Film fantascienza con Sam Worthington, Sigourney Weaver 22:05 - Tgcom 22:06 - Meteo 5 21:30 - Tierra de Lobos - Ottocento. Il Cesar fratelli e Roman Bravo sono due giovani orfani, senza una direzione fissa, in fuga dalla giustizia... 22:10 - Tierra de Lobos 23:40 - Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto 20:40 - C.S.I. New York - Nel decimo anniversario della distruzione delle Torri Gemelle vediamo alcuni avvenimenti che quel giorno hanno... 21:25 - C.S.I. New York 22:15 - Person of Interest 23:00 - Person of Interest 20:00 - Tg La7 20:30 - Cash Taxi 21:10 - Il postino 23:05 - La valigia dei sogni - Il programma ripropone i grandi classici del cinema italiano e non solo. 23:45 - Omnibus Notte 00:30 - TG 2 00:50 - Sorgente di vita 01:20 - Paralimpiadi - Londra 2012 02:25 - Appuntamento al cinema 02:30 - Hawaii Five-0 03:40 - Videocomic - Passerella di comici 00:30 - TG 1 - NOTTE 00:55 - Speciale Economia Cernobbio 01:50 - Cinematografo 03:05 - Sette note 03:25 - Sottovoce 03:55 - Voglia di volare 00:05 - Tg3 01:20 - Meteo 3 01:25 - TeleCamere - Salute 01:30 - Fuori Orario. Cose (mai) viste 01:40 - Il piroscafo per la propaganda didattico-letteraria "Stella Rossa" 00:01 - Tg5 00:30 - Meteo 5 00:33 - Infamous. Una pessima reputazione 01:10 - Tgcom 02:00 - Telefilm 00:28 - Tgcom 02:00 - Tg4 - Night news 02:25 - La califfa 03:57 - Donne, botte e bersaglieri (un uomo piange solo per amore) 05:30 - Zig Zag 00:05 - Saw. L'enigmista 01:02 - Tgcom 01:05 - Meteo 02:00 - Poker1Mania 02:55 - Studio Aperto - La giornata 03:10 - Media Shopping 00:55 - Tg La7 Sport 01:00 - Movie Flash 01:05 - San Antonio Film commedia 03:00 - N.Y.P.D. Blue 03:55 - Omnibus (R) 18.05 TELEFILM I misteri di Murdoch 13.00 MOTO Paddock Show RAI 3 ORE 21.05 KILLSHOT con Thomas Jane, Diane Lane, Mickey Rourke - regia di John Madden Carmen e il marito sono testimoni di un tentativo di estorsione e vengono messi sotto protezione... peccato che dovranno imparare, comunque, a difendersi da soli, e non fidarsi di nessuno. CANALE 5 ORE 20.40 AVATAR con Sam Worthington, Sigourney Weaver, Giovanni Ribisi - regia di James Cameron Attraverso gli occhi di Jake Sully, un ex Marine costretto a vivere sulla sedia a rotelle, riusciamo a entrare nel mondo alieno di Pandora. Nonostante il suo corpo martoriato, Jake nel profondo è ancora un combattente. E' stato reclutato per viaggiare anni luce sino all'avamposto umano su Pandora. RETE 4 ORE 23.40 TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO NELL'AZZURRO MARE DI AGOSTO con Mariangela Melato, Giancarlo Giannini, Riccardo Salvino - regia di Lina Wertmüller Raffaella passa le sue vacanze su uno yacht assieme ai suoi ricchi e viziati amici. Non fa altro che rimarcare il proprio elevato rango sociale umiliando i suoi sottoposti, tra cui Gennarino, rozzo marinaio siciliano e fervente comunista. Gennarino si ritrova... LA 7 ORE 21.10 IL POSTINO con Philippe Noiret, Massimo Troisi, Maria Grazia Cucinotta - regia di Michael Radford Pablo Neruda, in esilio su un'isola dell'Italia meridionale, stringe amicizia con il postino locale, lo inizia ai segreti della poesia, gli fa conquistare l'amata e gli fa nascere una coscienza politica. 06:00 - Tg La7/Meteo/Oroscopo/Traffico 06:55 - Movie Flash 07:00 - Omnibus 07:30 - Tg La7 10:00 - Ti ci porto io (R) 11:15 - Nurburgring, Germania: Superbike - Gara 1 (diretta) 13:00 - Paddock Show - Gli appassionati delle due ruote potranno finalmente vivere da vicino tutte le emozioni del week-end motoristico del Gran Premio di Olanda. Sarà possibile incontrare i più grandi piloti delle derivate di serie, chiedere autografi, scattare fotografie e fare domande di ogni tipo. Dopo Gara 1 non mancheranno interviste ai centauri e commenti. 13:30 - Tg La7 14:05 - Nell 16:00 - Nurburgring, Germania: Superbike - Gara 2 (differita) 17:10 - Movie Flash 17:15 - The District 18:05 - L'Ispettore Barnaby Televisioni leTrame
2 Domenica 9 settembre 2012 Strage della famiglia inglese. L'autopsia conferma l'accanimento del killer Francia, due pallottole in testa a ogni vittima PARIGI–Due pallottole in testa contro ognunadelle quattro vittime:l'autopsia suicorpi crivellati sulle Alpi francesi, non lascia dubbi sull'accanimento del (o dei) killer, in attesa dei risultati della perquisizione della casa di famigliadiSaad al-Hillineipressi di Londra e delle audizioni oltre-Manica. Mentre sulla vicenda indaga oraanche la polizia italiana e svizzera, incaricata di cercare eventuali fuggitivi sui rispettivi territori nazionali. «Le quattro persone sono morte a causa di numerosi colpi d'arma da fuoco e i quattro sono rimasti vittime di due colpi in piena testa», ha annunciato il procuratore della Repubblica di Annecy, EricMaillaud, nelcorsodella sua terza conferenza stampa in pochi giorni. L'autopsia è stata conclusa venerdì notte e i risultatipotrebbero consentire di determinare se il crimine è opera di uno o più assassini, dopo che i gendarmi hanno trovato sul luogo della strage 25 bossoli di una o più armi automatiche. Nonostante le aspettative della stampa, il procuratore si è rifiutato di fornire dettagli sui risultati delle analisi balistiAllarme tornado a New York NEW YORK – Allarme tornado per l'area di New York: le autorità cittadine hanno messo in guardia la popolazione di Queens e Brooklyn per l'arrivo di un fronte di forti temporali. Le violenti piogge hanno costretto gli organizzatori a ritardare la semi-finale degli Us Open tra il britannico Andy Murray e il ceco Tomas Berdych. Onu, Abu Mazen ci riprova GERUSALEMME – Il riconoscimento della Palestina come Stato non-membro dell'Onu: il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen (Mahmud Abbas) lo proporrà il 27 settembre all'Assemblea generale dell'organizzazione. Lo ha confermato lui stesso parlando ieri in una conferenza stampa nel suo quartier generale a Ramallah nei Territori. Arnault vuole diventare belga PARIGI – Siluro del megamiliardario francese, Bernard Arnault, che in pieno dibattito sulla supertassa per i 'Paperoni' promessa dal presidente Francois Hollande ha chiesto di poter ottenere la doppia nazionalità franco-belga. Anche se il re del lusso francese ha negato seccamente di aver scelto la strada dell''e silio fiscale'. Brevi In Italia e nel Mondo che. Ilmassacro «si èsvolto in un arco di tempo molto molto rapido», si è limitato a dire Maillaud, in un contesto in cui tutte le ipotesi sembrano essere aperte, inclusa quella della faida familiare. Visto che unadelle vittime,Saad alHilli, ingegnere britannico di 50 anni, originario di Baghdad, potrebbe avere avuto un litigioper questionidi soldi con il fratello. Ma per ora nessuna conferma.Un'unica certezza: chi ha agito lo ha fatto senza pietà uccidendo l'in gegnere al-Hilli, sua moglie Iqbal, oltre ad una signora svedese che si trovava nell'au Un adolescente è riuscito a violarla: 6 i morti Afghanistan, kamikaze esplode nella zona verde KABUL–Un adolescenteche èriuscito ad infiltrarsi ieri in una zona di massima sicurezza di Kabul fino a 100 metri dal quartier generale della Nato ha fatto esplodere la carica che aveva addosso uccidendo dei passanti ed alcuni giovani ambulanti tra quelli che si guadagnano la vita vendendo ricordi e oggetti artigianali a militari e personale diplomatico. Lo scoppio è avvenuto nella cosiddetta 'zona verde', proprio di fronte alla sede della Cooperazione italiana in Afghanistan, ed il dispositivo di emergenza è scattato immediatamente. Ma nulla si è potuto fare per salvare la vita di sei persone, tre delle quali giovanissime, mentre almeno altre dieci, con feritedi varia gravità, sono state portate negli ospedali cittadini. Il tratto della ampia Great Massoud Road fra la base della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) e la residenza dell'ambasciatore dell'In dia, è stato sconvolto dall'attentato. Varie guardie hanno cominciato a sparare senza saperebene contro chi. Poi, una volta diradatosi il fumo, la tragedia è apparsa nei suoi veri contorni. I primi soccorritori hanno trovato cadaveri smembrati, compreso quellodelkamikazeche secondoilvicecapo della polizia Daud Amin sarebbe arrivato sul posto a piedi, persone ferite che strisciavano chiedendo aiuto, le merci di un negozio di tappeti e di un altro di bigiotteria sparse al suolo nel raggio di centinaia di metri. Contattato dall'Ansa Emanuele Nannini coordinatore dell'Ospedale di Emergency per l'Afghanistan hadetto che «fra i sei morti dell'attentato tre sono adolescenti fra i 14 e i 18 anni fra cui una ragazzina», ed ha poi aggiunto che «a causa delle condizioni martoriate dei corpi non è facilmente ricostruibile l'etàesatta dellevittime». «E vi sono giovani – ha concluso – anche fra i feriti». Molte le ipotesi formulate per capire quale fosse l'obiettivo dell'attacco. Scartata l'ipotesi della Cooperazione italiana, si è pensato all'India il cui ministro degli Esteri era ieri ad Islamabad. Altri hanno proposto la possibilità diun colpo alla Fondazione dedicata all'eroe nazionale afghano, ma grande nemico dei talebani, Ahmad Shah Massoud che si trova nelle vicinanze. Fra l'altro, a poche centinaia di metri dal luogo dell'attentato centinaia di sostenitori del 'Leone del Panjshir' stavano sfilando in occasione dell'11° anniversario del suo assassinio, gridando slogan, sparando in aria, e scontrandosi con membri della comunità Hazara. Maurizio SalviLa polizia sulla zona dell'esplosione to dell'orrore, e ad un ciclista francese – un uomo di 45 anni, padredi duebambini – probabile testimone casuale del massacro. La famiglia alHilli era partita alcuni giorni fa da una periferia residenziale di Londra per trascorrere le vacanze in un campeggio vicino al lago di Annecy. Mercoledì pomeriggio,nei pressi del villaggio di Chevaline, un ciclista ha trovato l'autocrivellata dicolpi e le quattro vittime. Di quei terribili eventi potrebbe raccontare la figlia più grande do Saad, 8 anni, ormai fuori pericolo dopo la seconda operazione subita alla testa. Paolo Levi La scena del crimine presidiata dalla polizia
46 Domenica 9 settembre 2012 I VINCITORI Leone d'oro al film coreano, argento per The Master di Paul Thomas Anderson La coppa Volpi al maschile va alla coppia Hoffman - Phoenix Il trionfo annunciato di Pietà e Kim Ki Duk di ALESSANDRA MAGLIARO VENEZIA - Le star non c'era no, ilglamour eraal lumicino ma le emozioni non sono mancate nella cerimonia di chiusura della 69/ma Mostra del cinema di Venezia condotta dalla madrina Kasia Smutniak. Imprevisti a piovere: nei 60 minuti dellacerimonia si è sudato freddo, se andava avanti ancora, chissà cosa altro poteva succedere oltre ad uno scambio di premi mai visto nella storia, con tanto di caduta del sacro pesante leone in terra. Niente male anche quando ilregista KimKi Duk – che forse per la quantità di zanzare ha scambiato il Lido per la giungla salendo sul palco vestito con pantalonacci larghi verdi e scarponi degni di un attraversamento nella boscaglia (stessi panni da quando è arrivato, ormai diversi giorni fa) –ha annunciato di volercantare per ringraziare il pubblico per il Leone d'oro, meritato c'è dadire,per il suo film Pietà. Una nenia tradizionale coreana che ha ipnotizzato il pubblico per alcuni minuti, poi il tosto Ki Duk ha alzato il pugno a favore dei fotografi. Fino ad un certo punto la serata, seppure con un mood seriosissimo che neppure le due battute due dei comici Luca e Paolo erano riuscite a scalfire, è filata tutto sommato liscia. Il Leone del futuro al turco Ali Aydin per Kof, quelli di Orizzonti con il nostro PierFrancesco Favino cerimoniere elegante, il premio (di consolazione) a Daniele Ciprì per la fotografia del suo film È stato il figlio e di quello di Marco Bellocchio Bella Addormentata con i ringraziamentidi ritoaiproduttori e la dedica a due persone che non ci sono più, suo fratello e «un grande artigiano», Marco Onorato. Poi il primo “incidente”: il presidente della giuria di Venezia 69, il regista americano Michael Mann nello spiegare “il lavoro difficile” fatto da ogni giurato «con grande dedizione» per giudicare «i 18 film, interessanti, belli, ricchi di nuovi linguaggi» haparlato di una regolaprecisa che si erano dati: «soltanto un premioaciascun film,questoper evitare equivoci». Panico in platea: ma allora le indiscrezioni, pure qualificate, sul doppio premio – leone d'ar gento e Coppa volpi maschile –a The Master di Paul Thomas Anderson erano false? Mistero. Un errore di traduzione? Smutniak, zero gioielli come nella cerimonia di apertura, abito lungo nero al posto di quello rosso, procede spedita. Sale sul palco Olivier Assayas, premiato per la sceneggiaturadelsuo ApresMaisul post ‘68francese, parla italiano e ringrazia la giuria: «sono molto emozionato, per me questo è un film molto personale. Dedico al premio ai giovani e alla tanta fede con cui hanno partecipato a questo film». Emozionato e tanto è pure Fabrizio Falco: vince il premio Marcello Mastroianniper l'attore emergente (soffiandolo, si dice malignamente,aFilippo ScicchitanodiUn giorno speciale della Comencini) ringrazia i registi che lo hanno diretto, Ciprì «che mi ha scoperto» e Bellocchio «che ha creduto in me» e con generosità dedicail riconoscimento ai giovani attori «che come me credono inquesto lavoro e lo fanno con umiltà, dedizione, pazienza e s'impegnano per raggiungere risultati di qualità». Arriva tremante in abito biancola giovaneHadas Yaron, la protagonista di Fill the void dell'ebrea ortodossa Rama Burshtein, vince la Coppa volpi femminile e la giuria l'applaude ripetutamente e con convinzione. La serata s'infiamma con il primo colpo di scena: non ha fatto il red carpet, nessuno lo dava in arrivoa Venezia, sembrava infatti che per The master fosse in arrivosolo ilproduttore Harvey Weinstein, invece il grande Philip Seymour Hoffman, attore immenso, ha fatto in tempo ad arrivare. «Sono sceso cinque minuti fa dall'aereo, non giudicate il mio vestito, mi sono appena cambiato in bagno – ha detto trafelato, giunto da Toronto all'aeroporto Marco Polomentre cominciavalacerimonia - Joaquin Phoenix avrebbe voluto essere qui. Joaquinè unaforzaindomita e io non ho fatto altro che cavalcare la sua forza, ma lui è indomabile». Ad entrambi, il premio è meritatissimo, la CoppaVolpi maschilee laplatea si spella le mani. Un attimo dopo Mann e la madrina Smutniak lo richiamano per consegnargli il premio speciale della giuria, Philip Seymour Hoffman torna indietro sul palco: «conosco Anderson da 20 anni,siamo stati insieme in 5 film ed è un amico, è il migliore regista ed è una fortuna per me lavorarci». La cerimonia va avanti, si annuncia il leone d'argento all'urticante Paradise: Faith dell'austriaco Ulrich Seidl: sale sul palco, felice, ringrazia. Hoops! il leone d'argento non è per lui, Laetitia Casta bellissimainrosa cipriae labbra carmiglio interrompe e chiedeloscambio deipremi:a Hoffman vail leoned'argento di Anderson, all'austriaco il premio. Il regista coreano Kim ki Duk Philip Seymour Hoffman, coppa Volpi QUESTI i premi alla 69/ma Mostra del cinema di Venezia: Leone d'oro: Pietà di Kim Ki Duk Leone d'argento: Paul Thomas Anderson per The Master Premio Speciale della Giuria: Paradise: faith di Ulrich Seidl Coppa Volpiper lamigliore interpretazionemaschile: PhilipSeymour Hoffmane JoaquinPhoenixper TheMaster Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Hadas Yaron per Fill the Void Premio Marcello Mastroianni ad un attore emergente:FabrizioFalcoperÈstato ilfigliodiDanieleCiprìeBella Addormentata di Marco Bellocchio Premio per la migliore sceneggiatura: Olivier Assayas per Apres Mai Premio per il migliorecontributo tecnico: Daniele Ciprì per la fotografiadi È stato il figlio, di cui è anche regista e Bella Addormentata di Marco Bellocchio Leone delFuturo–Veneziaopera prima LuigiDe Laurentiis: Kuf del turco Ali Aydin Premio Orizzonti: Three sisters del cinese Wang Bing. Spettacoli e televisione Due immagini dalla premiazione del festival
18 Domenica 9 settembre 2012 IL FUTURO D E L L' UNICAL «Mi sembrava un paese da lupi» È stato il “calore umano” incontrato in Calabria a trattenere il professor Susinno per 25 anni Membrane Engineering, tra l'ITM ed il WCU Energy Engineering Department della Hanyang University in Seoul, Korea che ha ulteriormente promosso la collaborazione tra i due Paesi, creando un continuo scambio di ricercatori ed allievi. Anche per il futuro, comunque, continuerà ad esserci spazio nell'Università della Calabria per il prof. Enrico Drioli. «Non lascio – ci dice alla fine del nostro incontro - la mia collaborazione con l'Università. Continuerò al contrario a sviluppare sia le attività di ricerca che la sua presenza a livello internazionale nelle forme possibili tenendo conto delle potenzialità dei nostri giovani. I numerosi progetti di ricerca con organizzazioni scientifiche di numerosi paesi europei e non europei; la realizzazione di collaborazioni internazionali didattiche e scientifiche saranno tra le azioni di mio specifico interesse. La presenza continua di ormai molte centinaia di giovani e meno giovani ricercatori da tutto il mondo che negli anni hanno lavorato nei nostri laboratori è uno dei maggiori contributi che pensiamodi aver dato e continuiamo a dare alla crescita dell'UniCal e della Calabria». L'apporto dato dal fisico prof. Giancarlo Susinno Non di meno si può dire sia stato l'apporto dato all'internazionalizzazione dell'Univer sità della Calabria dal prof. Giancarlo Susinno, professore Ordinario nel settore scientifico disciplinare della fisica, fin dal suo arrivo avvenuto nel mese di marzo 1987, spinto dall'amicizia forte con il prof. Roberto Visentin, il docente che partecipò alla nascita dell'Ateneo di Arcavacata e che avviò, per primo, gli studi sull'energia solare impiantando dei pannelli sperimentali solari nell'area dell'edificio polifunzionale, ancora oggi visibili. La sua carriera scientifica lo ha visto ricoprire numerose cariche di responsabilità sia nell'Università della Calabria, come direttore del dipartimento di fisica e come preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, che nel CNEN e nell'IN FN fin dal 1966. All'interno dei Laboratori Nazionali di Frascati è stato responsabile del Gruppo “Camera e Bolle”, nonché coordinatore, in seno alla Commissione consuntiva scientifica dell'INFN, degli esperimenti eseguiti con tecniche visualizzanti. Al CERN di Ginevra dal 1981, in qualità di Scientific Associate, ha ricoperto, presso lo stesso laboratorio, l'incarico di responsabile del gruppo “Large Area Devices for Muon Detection and Measurement” nel progetto LAA, progetto finalizzato allo sviluppo di rivelatori per un futuro super – collisionato re. Un gruppo costituito essenzialmente per studi dedicati alla rivelazione e misura dei muoni. In tale ambito il prof. Giancarlo Susinno è stato a capo del gruppo di studio di un rivelatore per il “Large Hadron Collider”(LHC) con campo toroidale in aria per la misura dei muoni, progetto presentato alla conferenza di Aachen del 1990. Le dimensioni e le caratteristiche di tale spettrometro sono molto simili a quelle poi realizzate nello spettrometro dell'esperimento ATLAS. Nell'ambito dell'esperimento ZEUS ad HERA, del quale ha fatto parte sin dal momento della formulazione della lettera di intenti, ha contribuito fortemente alla progettazione e realizzazione dello spettrometro per muoni in avanti. Dopo aver progettato due spettrometri per l'identificazione e la misura di muoni in avanti, da installare sull'esperimento UA1 al CERN,ed aver eseguito dei test con prototipi montati a piccolo angolo suUA1, hapoi contribuitoall'esten sione del disegno all'esperimento ZEUS. Tra i fautori del progetto Leading Proton Spectrometer (LPS) a ZEUS, ad esperimento avviato ha contribuito attivamente, all'in terno della collaborazione, a diversi studi dell'interazione elettrone – protone ad HERA, coordinando numerose tesi di laurea e dottorato, coronate con la pubblicazione dei risultati ottenuti. Dal mese di settembre 1996 al mese di giugno 2003 è stato Chairman dell'Institute Board dello spettrometro a muoni di ATLAS, presso l'LHC del CERN. Una ventata di modernità per tanti giovani studenti dell'UniCal Un percorso scientifico e didattico del prof. Susinno di grande impegno a dimensione internazionale che coinvolge fin dal suo arrivo tanti studenti e ricercatori dell'Univer sità della Calabria, creando entusiasmo e partecipazione, come avviene con l'arrivo del prof. Antonino Zichichi nei primi giorni del mese di maggio del 1988 per partecipare ad un convegno promosso dal dipartimento di fisica, diretto proprio dal prof. Giancarlo Susinno, avendo come tema di discussione: «Il ruolo nuovo delle scienze nei grandi progetti di collaborazione internazionale». Un'occasione per parlare dei grandi progetti della fisica subnucleare e del progetto Monte Carlo Simulation Laboratory. Restano fissate nel tempo le parole pronunciate in quella circostanza dal prof. Zichichi e riportate nel comunicato dell'uffi cio stampa dell'Università della Calabria del 2 maggio 1988: «Il fatto che l'Università della Calabria sia presente con un gruppo di validi ricercatori, guidati dal prof. Susinno, in un progetto di così vasto interesse come la fisica subnucleare, che rappresenta la nuova frontiera della scienza, è segno di coraggio e capacità a sapere affrontare i problemi più difficili. La strada dell'inserimento nei circuiti internazionali della scienza e della ricerca passa proprio attraverso l'impegno costante verso i problemi difficili che questa presenta. La scoperta di nuove leggi fondamentali della natura e di nuovi fenomeni è sorgente di nuove autentiche innovazioni di pensiero e sviluppo civile. Per progredire in tale cammino sono necessari laboratori complessi ed acceleratori di grande energia». (Dal secondo volume “La Storia dell'Università della Calabria: Dalla legge istitutiva alla sua realizzazione”di Aldo Bonifati, Pellegrini Editore) Con il suo arrivo all'Università della Calabria prende il via un'intensa edefficace attività di ricerca nellaFisica sperimentale delle alte energie, inesistente fino a quel momento. Il risultato di quest'attività è provato dall'esistenza di un gruppo di fisica sperimentale delle particelle elementari all'inter no del dipartimento di fisica e di un gruppo collegato alla sezione INFN di Frascati. Nel dipartimento di fisica, sotto la sua direzione, in questi anni è stato, inoltre, realizzato un laboratorio per la costruzione di componenti delle camere MDT di ATLAS. In conclusione il prof. Susinno ha prodotto come autore o coautore oltre trecento pubblicazioni scientifiche a carattere internazionale.Nella sua lunga carrieraaccademica ha curato con particolare sensibilità, in qualità di relatore, tantissime tesi di laurea e di dottorato di ricerca avviando all'at tività di ricerca numerosi giovani studenti che hanno scelto di laurearsi in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente, anche se in quiescenza, ricopre la carica di direttore della Scuola di dottorato in “Scien ze, Comunicazione e Tecnologie” istituita presso l'Ateneo di Arcavacata. Venticinque anni di lavoro intenso che hanno lasciato il segno e una memoria in termini di amicizia e collaborazione con i docenti, ricercatori e tecnici all'interno stesso del dipartimento di fisica, pur se appartenenti ad aree diverse di ricerca. Hanno creato unastruttura di avanguardiaa carattere nazionale ed internazionale, anche dal punto di vista dei rapporti umani non facilmente dimenticabili. Una testimone vivente di questo modo di essere e fare la si può identificare nella brava e famosa ricercatrice planetaria, Sandra Savaglio, che uscita dall'Università della Calabria non ha mai negato il bagaglio di conoscenza e valori umani acquisiti all'inter no di questo straordinario dipartimento d fisica. Lo si è visto nella festa di congedo per lo stato di pensionamento, organizzata all'interno del dipartimento, che ha coinvolto, per lo stesso motivo, il prof. Antonino Oliva ed il prof. Roberto Fiore. Il calore umano fattore vincente nella governabilità del proprio essere e sviluppo del Paese Proprio il calore umano è stato l'elemento che ha trattenuto il prof. Susinno in questi ultimi venticinque anni nell'Ateneo di Arcavacata. «Mi sembrava di essere arrivato in un paese da lupi, ma conobbi subito l'ospita lità calabrese». Un pensiero ed una frase del nostro professore pensando alla situazione ambientale che trovò nel giorno del suo arInternazionalizzazione Tra fondi mancanti e crisi economica bisogna interrogarsi sul domani delle Università Segue da pagina 17 Dottoressa Lidietta Giornonuovo direttore Itm- Chr con il presidente del WCV U
Domenica 9 settembre 2012 9Economia | BORSA | | CONSULENZA FISCALE | a cura di PASQUALINO PONTESI Dottore commercialista a cura di MASSIMO PRUDENTE Effetto Draghi: Milano festeggia LA settimana si è chiusa in rialzo per le Borse europee. Dopo il deciso rialzo di giovedì, i principali indici azionari hanno continuato a muoversi lungo la via dei guadagni, anche se con un ritmo, decisamente, più blando. Molto bene anche lo spread BTP-Bund che, dopo essere sceso al di sotto dei 350 punti base, ha terminato le contrattazioni a 355,69 punti, in flessionedel3,87%. Ilmercatohacontinuato a festeggiare le novità annunciate giovedì da Draghi e, a tal proposito, le decisioni della BCE potrebbero rappresentare un passodecisivoper riportarelospreadverso i livelli di fine marzo, ossia intorno ai 300 punti base. Di conseguenza questo fornirà un sostegno al rally del mercato azionario, tanto che ci potrebbero essere le condizioni per un ritorno degli indici sui livelli di metà marzo. Allargando l'analisi agli indici europei, il Dax30 si è riportato già sui massimidi marzo scorso e a questopunto si potrebbespingere verso i livellidi luglio-agosto2011, ossiaprima che iniziasse la fase peggiore della crisi del debito in Europa. L'indice, così, potrebbe mettere nel mirino l'area dei 7.500/7.550 punti, massimi del 2011. L'Eurostoxx50 ha una configurazione molto simile a quella del Dax30, con particolare riferimento all'avvicinamento dei massimi di marzo. I 2.600 punti potrebbero essere nel mirino e al break-out si potrebbero rivedere i massimi di luglio e agosto dello scorso anno, in area 2.800/2.810 punti.La notizia chegli USA hanno creato lo scorso mese meno posti di lavoro di quanto atteso dagli economisti hafrenatogli acquistisui listiniamericani, ma ha allo stesso tempo alimentato le speranze del mercato nel lancio di nuovi stimoli monetari da parte della Fed. A causa di questo doppio effetto Wall Street ha fatto registrareun piccolo sprintnel finale, terminando,però, conuna performance settimanale molta positiva (Dow Jones+1,7%, S&P500+2,2% e Nasdaq Composite +2,3%). Ad essere incoronata reginetta d'Europa, però, è stata Piazza Affari. Il FtseMib ha terminato, infatti, gli scambi a 16.110 punti con un rialzo del 2,09% che ha contribuito a rendere ancora più corposo il bilancio settimanale (+6,69%). Il principale indice italiano ha raggiunto i massimi del 29 Marzo e, graficamente, il superamento della resistenza in area 15.350 punti, contro il quale l'indice aveva cozzato più volte, ha fornito un solido segnalerialzista chepotrebbe aprire il campo (dopo una breve fase di consolidamento) ad un ulteriore allungo fino all'area dei 16.500/16.700 punti e, successivamente, in direzione dei massimi annuali toccati il19 marzo in area17.150 punti. La stradapercorsa daiminimi èstata senza dubbio tanta, ma c'è ancora margine per continuare a salire, anche se in prossimità dei massimi annuali l'indice potrebbe subire delle prese di profitto. Se il Ftse Mib riuscirà ad avere la forza di superare ancheil top dell'anno(17.100punti),converrà mettersi in scia alle forze rialziste. Il via libera di Mario Draghi al piano antispread, con gli acquisti “illimitati”di titoli di Stato a breve è stato un toccasana per i mercati e per lo spread Btp/Bund tedesco e a beneficiarnesono stati, soprattutto, i titoli bancari con rialzi vicini al 20%. L'ottimismosembradestinato aproseguirenel breve, segnalando che il livello dei 15.400/15.350 punti sarà testato in futuro. La strada da fare è molta, ma se quelle Borse che avevano perso di più e che avevano penalizzato l'Eurostoxx, riusciranno a mantenere questo ritmo, il recupero sarà a portata di mano. Imu: seconda scadenza DOPO il primo pagamento di metà giugno scorso torna, ma non per tutti, la scadenza legata al versamento dell'Imu, la nuova imposta sulla casa che da quest'anno ha sostituito l'Ici. Sono interessati solo i possessori dell'abitazione principale che hanno optato di pagare l'Imu in tre rate. Infatti per questi contribuenti, limitatamenteal 2012,è stataconcessa la possibilità di avvalersi di una scadenza aggiuntiva rispetto a quelle ordinarie del 18 giugno (acconto) e del 17 dicembre (saldo). Pertanto, entro il 17settembre, i proprietari dell'abitazione principale che hanno preferito di pagare l'Imu in tre distinte rate, due parti di acconto e una a saldo, devono effettuare il versamento relativo alla seconda rata. Per coloro che hanno scelto di avvalersi di tale possibilità le prime due rate sono uguali, mentre la terza, quella da pagare entro il 17 dicembre prossimo, si determina attraverso la differenza tra l'importo dovuto per l'anno di riferimento e quello versato con le due precedenti rate. Le rate di giugno e di settembre, infatti, sono calcolate applicando le aliquote e le detrazioni di legge, mentre l'impatto con le delibere comunali è rinviatoalmomento del saldo di dicembre. Per il pagamento della seconda rata dell'Imu, come in occasione del versamento di giugno, occorre utilizzare il modello F24. Trattandosi di due rate praticamente identiche, è sufficiente ricopiare l'F24 compilato a giugno, prestando però particolare attenzione allo spazio “rateazio ne/mese rif.”, dove occorre indicare il codice 0202 in luogo di quello usato per la prima rata. Anche per l'acconto settembrino, bisogna considerare l'aliquota dello 0,4% e la detrazione di 200 euro prevista per l'abitazione principale, oltre alla maggiorazione di 50 euro per ciascun figlio convivente di età non superiore a ventisei anni. E' però prevista un'eccezione, in quanto è consentita l'applicazione delle aliquote stabilite mediante delibera comunale qualora siano più convenienti rispetto a quelle previste dalla legge. E' il caso ad esempio dell'ente municipale che si è avvalso della facoltà di assimilazione all'abitazione principale o ha deliberato una detrazione maggiorata o, ancora, un'aliquota più bassa dello 0,4%. In queste circostanze, la rata di settembre può essere calcolata con le nuove disposizioni comunali anziché con quella nazionale, utilizzata a giugno, quando l'ente locale non si era ancora pronunciato. E'appena il caso di rammentare che le pertinenze dell'abitazione principalehanno lostesso trattamento di questa purché in numero non superiore ad una per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7. Gli enti municipali non hanno più alcun potere regolamentare, poiché è stata soppressa la disposizione di legge che ne consentiva la disciplina a livello locale. Nessuna possibilità quindi per ledisposizioni come ad esempio il limitemassimo di distanza dall'abitazione oltre il quale vi poteva essere il disconoscimento della pertinenza. Un caso particolare riguarda infine l'abitazione ricevuta in eredità che costituiva la dimora abituale della famiglia. In tale ipotesi, al coniuge superstite spetta il dirittodi abitazione. L'immobile deve essere quindi tassato per intero, a prescindere dalle quote di eredità, dal solo coniuge superstite. Sarà più pesante per chi abita nelle grandi città: 62% in più rispetto ai comuni della cintura Imu, è il tempo della seconda rata Entro il 17 settembre dovrà pagare chi ha scelto di farlo in tre volte di BEPPE COLONNA ROMA – Tempo di seconda rata per chi ha deciso di pagare l'Imu in tre tranches. Entro il 17 settembre si versa il secondo acconto che, ancora una volta, sarà più pesante per chi abita nelle grandi città dove, secondo la Cgia di Mestre, si pagherà mediamente il 62% in più rispetto ai comuni di cintura. Gli importi più alti della seconda rata, in particolare, si verseranno a Bologna (293 euro), Milano (269) e Genova (227). Saranno circa 877 mila proprietari di prima casa a pagare. Su circa 16 milioni di contribuenti – rileva la Cgia – solo una piccola parte (5,5% del totale) ha deciso di dilazionare in tre tranches il versamento dell'imposta: prima rata a giugno, ulteriore acconto a settembre, saldo a dicembre. Per i proprietari delle abitazioni ubicate nei Comuni capoluogo di provincia che hanno deciso questa opzione, l'importo medio da versare all'erario entro il 17 settembre sarà pari a 131 euro, mentre a Torino 224, Roma 199 e Bari 196 euro. Per chi ha deciso il pagamento dell'Imu della casa principale in tre rate, anche l'acconto di settembre, così come la prima rata, è pari ad 1/3 dell'importo totale che si ottiene applicando l'aliquo ta ordinaria del 4 per mille con la detrazione di 200 euro (elevabile di 50 euro per ogni figlio di età inferiore a 26 anni convivente con il contribuente). Entro il 16 dicembre, si dovrà versare il saldo sulla base delle aliquote definitive come deliberate (entro 30 settembre) dal comune. Per il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, «l'applicazione di questa nuova imposta e la raffica di aumenti avvenuta nei mesi scorsi avranno gravi ripercussioni sui bilanci delle famiglie. Visto che il Governo si è riservato la possibilità di modificare le aliquote dell'Imu entro il prossimo 10 dicembre, auspico che lo faccia quanto prima». Indagine curata da Nomisma e diffusa alla Fiera di Bologna Alimentare, è bio boom: lo compra un italiano su due anche se paga di più Intervistati 810 responsabili degli acquisti familiari Più propensi i laureati (71%) e chi ha figli piccoli di ROBERTO ANSELMI BOLOGNA – Laureato. Benestante. Residente nel centro o nel nord. Con un bimbo di meno di 12 anni. E' questo il ritratto del consumatore bio in Italia. Ma ce ne sono tanti altri, perchè ad aver acquistato almeno un prodotto biologico negli ultimi dodici mesi è ben un italiano su due. A dirlo è un'indagine dell'Osservato rio Sana curata da Nomisma e presentata all'interno del salone internazionale del bio e naturale in corso alla Fiera di Bologna. 'I consumi alimentari biologici di fronte alla crisi economica', questo il titolo del rapporto redatto intervistando 810 responsabili degli acquisti alimentari della famiglia. Di loro, il 53,2% ha dichiarato di aver comprato almeno un prodotto bio. Percentuale che sale al 71% tra i laureati, al 64% tra chi ha un figlio con meno di 12 anni e rispettivamente al 69% e al 64% tra chi ha un reddito superiore ai 3.550 euro e compreso tra i 2401 e i 3550. Naturale che per questo tipo di acquirenti, il prezzo sia meno importante rispetto al totale dei consumatori: la sensibilità a questa variabile è infatti del 26% tra i 'biologici' contro il 37% del totale. Altrettanto naturale che proprio il prezzo sia il primo motivo (30,1%) per cui il 46,8% non ha acquistato bio. In molti, se i prezzi fossero più bassi, cambierebbero idea: il 28,2% ha detto che se fosse più economico lo acquisterebbe sicuramente; il 44,1% probabilmente. Di coloro che hanno dichiarato di acquistare prodotti biologici è un consumatore fedele (cioè lo acquista almeno una volta alla settimana) il 64%. Ma cosa hanno in più i prodotti bio, perchè si è disposti a spendere fino al 5%, 10% o, in alcuni casi, anche il 20% in più? Sicuramente perchè, per il 64,9%, i cibi biologici hanno una qualità più elevata; e soprattutto (71,2%) perchè li considerano più sicuri. Ma qual è la top ten dei prodotti bio più consumati? A guidare la classifica la frutta e la verdura fresca, seguite da miele e marmellate, uova, yogurt, olio extravergine d'oliva, formaggi, succhi di frutta, biscotti e carne. Un mercato in crescita dentro a un settore –quello dei consumi alimentari – che soffre. E le prospettive sono buone visto che nel prossimo anno sono più coloro (13%) che pensano di aumentare i consumi bio rispetto a chi (8,1%) pensa di ridurli. È quindi destinato verosimilmente a crescere il peso di questo comparto che già oggi vale l'1,3% dei consumi interni domestici, pari a 2 miliardi di euro di vendite. «Questo rapporto – ha detto il presidente di Bolognafiere, Duccio Campagnoli –mostra le opportunità e anche le criticità del comparto. Prima fra tutte la catena, non pienamente sviluppata, tra produzione agricola bio, trasformazione e distribuzione. C'è un imbuto tra il produttore e il trasformatore, e il canale di distribuzione del bio deve essere ancora più brandizzato».
42 Domenica 9 settembre 2012Sport Critelli (tecnico Gimigliano) Promozione B. In gol Fabiano, Silvano e A. Mauro Gimigliano, nella ripresa il ko al Real Catanzaro R.CATANZARO 1 GIMIGLIANO 2 REAL CATANZARO: Di Marco 6, Mancuso 6, Costantino S. 5,5, Pupo 5, Campagna 6, Leuzzi 6, Maiolo 5,5 (25' st Meta 6), Costantino L. 6 (40' st Kane s.v.), Caracciolo 6, Silvano 7, Tirotta 6,5. In panchina: Abbruzzo, Nocita, Esposito, Caroleo. Allenatore: Tolomeo 6 GIMIGLIANO: Iezzi 6, Corigliano 6, Gigliotti 6, Romagnuolo 6,5, A. Mauro I° 7, Errico 6, Fato 6 (25' st Paonessa 6), Rocca 7, Fabiano 7, Mancuso 6,5, Mauro A. II° 6 (18' st Paparazzo 6). In panchina: M. Mauro, Rotella, Gigliotti. Allenatore: Critelli 7 ARBITRO: Baratta di Rossano 7 (assistenti: De Chiara e Famulari di Rossano) MARCATORI: 9' st Fabiano (G), 15' st rig. Silvano (R), 31' st A. Mauro I° (G) NOTE. Ammonito Pupo (R). Angoli 2-2. Rec: 1'pt e 3' st. Spettatori circa 100 con larga rappresentanza ospite. di BRUNO SODARO CATANZARO LIDO – Si ripete il risultato di Coppa Italia. La compagine di Critelli si dimostra più squadra e batte un Real Catanzaro ancora con problemi di formazione e con alcuni giocatori ancora in non perfette condizioni fisiche. Un primo tempo giocato alla pari. Nel secondo, squadre più portate all'offensiva e a tratti, si è assistito ad ottime trame di gioco. Il primo tiro in porta è del Gimigliano, al 5', con Mancuso che, da fuori area, manda di poco a lato. Al 15' Romagnuolo, su punizione dal limite, impegna alla respinta in angolo il portiere di casa. Sono ancora gli ospiti con Rocca a sfiorano il palo, al 35'. Cinque minuti dopo il Real, su tiro piazzato, con Rocca costringe alla respinta Iezzi. Al 44' è Caracciolo a far fare bella figura all'estremo difensore gimiglianese. Il tempo si chiude con Leuzzi che, da trenta metri, sfiora la traversa. Nella ripresa, dopo nove minuti, il Gimigliano si porta in vantaggio. Fabiano, da posizione ravvicinata, tira a colpo sicuro. Il portiere respinge sui piedi dello stesso giocatore che non ha difficoltà a depositare in fondo alla rete. Due minuti dopo Rocca spedisce a lato. Al 15' il Real pareggia. A. Mauro I° atterra Silvano a centro area. Il direttore di gara concede il rigore. Lo stesso Silvano trasforma il penalty. Due minuti dopo è ancora il giocatore giallorosso che, con un diagonale da fuori area, fa volare Iezzi a respingere in angolo. Alla mezz'ora il Gimigliano si riporta in vantaggio. A. Mauro I° si fa perdonare il calcio di rigore provocato e con una saetta da trenta metri fa secco il portiere di casa. Al 41' gli ospiti vanno ancora a rete. Mancuso segna e l'arbitro annulla per presunta posizione di fuorigioco. L'ultima azione della gara nei minuti di recupero. Punizione di Caracciolo che termina sopra la traversa. © RIPRODUZIONE RISERVATA L'azione del primo gol di Chirico della Gallicese Promozione B. Subito doppietta per Chirico La Gallicese rischia un po' ma supera il Montepaone GALLICESE 4 MONTEPAONE 2 GALLICESE: Barillà 6, Nocera 6, Penna 6, Marra 7, Marcianò 6, Alampi 6,5, Fabrizio 7, Libri 6, Iofrida sv (33' pt Facciolo 6,5), Fontana 7 (19' st Aquilino 6), Chirico 7,5. In panchina: Laruffa, Longo, Surmanize, Aiello, D'Andrea. Allenatore: Romeo MONTEPAONE: Fiorentino E. 5,5, Conidi sv (20' pt F. Fiorentino 6), G. Fiorentino 5,5, Mercurio 6, Chiefari 6,5, Notaris 5,5, Ranieri 5,5, Grillone 5,5, Giglio 6, Pisano 5,5 (1' stRotundo 7),Moniaci 5,5. In panchina: Carioti, Miscomi, Paparazzo, Pisani, Kirilov. Allenatore: Ortolini ARBITRO: Marasco di Crotone 6,5 (assistenti: Asteriti e Benedetto di Crotone) MARCATORI: 6' pt Chirico (G), 35' pt Fontana (G), 19' st Chiefari (M), 21' st Fabrizio (G), 33' st Rotundo (M), 46' st Chirico (G) su rigore NOTE: Spettatori: 200 circa. Ammoniti: Marcianò (G), Libri (G). Espulso al 40' st Libri (G) per doppia ammonizione. Angoli: 0-4. Recupero: 1' pt e 4' st di SERGIO NOTARO REGGIO CALABRIA – Se da una parte è vero che “chi ben comincia è alla metà dell'ope ra”, dall'altra è altrettanto vero che per disperdere un risultato già acquisito basta davvero un niente. Ne sa qualcosa la Gallicese che all'esor dio stagionale rischianon poco, ma batte 4-2 un Montepaone reattivo solo nella seconda parte di gara. Pronti, via e la squadra di casa è già in vantaggio dopo appena sei minuti: Alampi arpiona il pallone e serve l'assist a Chirico per il primo gol biancorosso della stagione. Gli ospiti provano a reagire con Giglio, maBarillà è attento e mette in angolo. Dopo il quarto d'ora, il match si assesta a centrocampo con timidi tentativi d'attacco per entrambe le squadre. Al 35' ne approfitta la Gallicese che si porta sul 2-0: Marra serve un invitante cross a Fontana e l'attaccante biancorosso gonfia la rete con un preciso colpo di testa. Dopo un legno colpito allo scadere da Mercurio, il Montepaone affronta il secondo tempo con un piglio diverso: dapprima impensierisce Barillà su calcio piazzato e poi colpisce con Chiefari su assist del neo entrato Rotundo. Il 2-1 riscalda la partita e dopo appena due minuti della ripresa la Gallicese realizza il terzo gol con Fabrizio, bravo a indirizzare inporta undiagonale da fuori area. Un ulteriore e preventivabile “botta e risposta” non si lascia attendere: triangolazione RanieriGiglio-Rotundo con rete di quest'ultimo. Per capitan Penna e compagni è una doccia fredda. Ma ogni apprensione si spegne allo scadere quandoChirico realizzasurigore la rete della tranquillità. Ultimo sussulto in pieno recupero quando il Montepaone accarezza il palo con Giglio. Finisce 4-2. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Seconda divisione. Torna De Luca dopo la squalifica, gli fa posto Rondinelli che va in panchina Vigor, primo brindisi cercasi Massimo Costantino: «Prevedo una gara difficile, il Melfi lascia pochi spazi» CLASSIFICA SECONDA DIVISIONE Aprilia 3 L'Aquila 3 Poggibonsi 3 Campobasso 3 Martina Franca 3 Chieti 3 Aversa 1 Borgo Buggiano 1 Teramo 1 Melfi 1 Vigor Lamezia 1 Gavorrano 1 Fondi 0 Salernitana 0 Foligno 0 Hinterreggio 0 Pontedera 0 Arzanese 0 2ª G I O R N ATA – OGGI, ORE 15 Arzanese - Campob. Colarossi di Roma Aversa N. - Fondi Reni di Pistoia Chieti - Salernitana Benassi di Bologna Foligno - Aprilia Strocchia di Nola Hinterreggio - Borgo B. Lacagnina di Calt. L'Aquila - Pontedera Cangiano di Napoli Poggib. - Martina F. Vesprini di Macerata Teramo - Gavorrano Formato di Benevento Vigor Lamezia - Melfi Di Ruberto di Nocera di PASQUALINO RETTURA LAMEZIA TERME - Prima in casa per la Vigor Lamezia che torna davanti al proprio pubblico in campionato 100 giornidopo l'amara eliminazione nella semifinale play off contro la Paganese. Al D'Ippolito oggi arriva il Melfi, proprio la squadra che battendo la Vigor spense le ultime speranze dei biancoverdi per la promozione diretta. Ad ogni modo è iniziata un'altra avventura da cui oggi ci si attende la prima vittoria. «E' innegabile checi siaun pizzico di emozione -dice al termine della rifinitura di ieri mattina il tecnico biancoverde Costantino che a Melfi a maggio scorsofu trattatomale in tribuna dopo essere stato espulso tanto da dover abbandonare la tribuna scortato - perché comunque è la prima in casa e sappiamo che dobbiamo vincere davanti al nostro pubblico». A parte questo, Costantino rimarca di aver visto in settimana «una squadra determinata e convinta, poi è chiaro che spetta sempre al campo l'ultima parola». E sull'ipotesi che la Vigor oggi passi al 4-3-3 il tecniconon sisbilancia:«Abbiamo queste possibilità e cerchiamo di sfruttarle, grazie anche ai ragazzi che hanno lavorato tanto. Questa nostradoppia pelle ci faappunto provare diverse soluzioni che dipendono anche dal tipo di avversario che affrontiamo e quindi per prendere le nostre contromisure. Vediamo ora quali soluzioni non riteniamo siano le migliori contro il Melfi». Che Costantino ritiene «una buona squadra, reduce da un girone di ritorno importante l'anno scorso con Bitetto in panchina quando hanno preso pochi gol. E' una squadra molto abbottonata,lascia quindipoco spazio agli avversari e per noi si prevede una partita difficile da questo punto di vista, anche perché loro sono molto bravi pure nelle ripartenze con giocatori importanti oltre che in difesa anche davanti». Il tecnico si dice pure convinto che il pubblico, nonostante la delusione per come è finito il campionato scorso e per la mancata presentazione di istanza di ripescaggio in Prima divisione, starà comunque vicinoalla squadra: «Io dico che è una catena. Se noi facciamo bene - osserva come l'anno scorso, sicuramente il pubblico ci apprezzerà e credo che i presupposti ci sono tutti anche quest'anno affinché ci segua e ci sostenga, l'ossatura della squadra è rimasta quella dello scorso anno, finora abbiamo fatto bene sia alla prima in campionato che nelle amichevoli e in coppa Italia.Per cui i motivi ci sono tutti affinché il nostro pubblico ci stia vicino e sicuramente sarà così». FORMAZIONE.Il dubbio è ilmodulo anche sealla fine, almeno in partenza, dovrebbe il4-2-3-1 aprevalere sul43-3. L'unica novità rispetto a domenica scorsa è il ritorno di De Luca con Rondinelli che va in panchina. Il portiere Forte CLASSIFICA Gimigliano* 3 Gallicese* 3 Reggiomedit.* 3 Bianco 0 Bovalinese 0 Gioiosa J. 0 Marina Gioiosa 0 Palmese 0 Polistena 0 Rizziconi 0 San Calogero 0 Sp. Davoli 0 Taurianovese 0 V. Villese* 0 Montepaone* 0 Real Catanzaro* 0 *una gara in più Bovalinese-Polistena Catanoso di RC Gallicese-Montepaone 4-2 (giocata ieri) Gioiosa J.-Taurianovese non comunicato Palmese-Bianco Massaria di Vibo V. R. Catanzaro-Gimigliano 1-2 (giocata ieri) Reggiomedit.-V. Villese 2-1 (giocata ieri) Rizziconi-M. Gioiosa Sportelli di Lamezia S. Calogero-Sp. Davoli Cavaliere di Paola 1ª G I O R N ATA - OGGI, ORE 16
Domenica 9 settembre 2012 11 BREV I A OPPIDO MAMERTINA Scoperte 350 piante di canapa indiana DUE piantagioni di canapa indiana è stata scoperta dai carabinieri nelle campagne di Oppido Mamertina. Nel corso di controlli i carabinieri hanno trovato le due coltivazioni con complessive 350 piante già pronte per la raccolta. NEL POLLINO Nuova scossa di terremoto da 2.1 PROSEGUE lo sciame sismico che sta interessando il distretto del Pollino. La terra ha tremato anche ieri mattina, tra Calabria e Basilicata. La scossa è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 8,52 con magnitudo di 2.1 e profondità di 8,4 chilometri. A TORRE MELISSA Dieci anni di violenze in casa, arrestato I carabinieri e di Torre Melissa hanno arrestato un bracciante agricolo di 38 anni per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. La moglie, dopo oltre un decennio di maltrattamenti e minacce, ha trovato il coraggio di denunciare gli episodi. Calabria24 ore Il sostituto procuratore Gerardo Dominijanni I lavoratori scrivono al presidente Scopelliti Terme Luigiane e il silenzio «assoluto» della Regione COSENZA – Un nuovo telegramma di protesta del Comitato dei Lavoratori delle Terme Luigiane è stato inoltrato al presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti, «per la mancanza di informazioni sugli impegni assunti nell'incontro del 21 agosto scorso nella sede della Regione a Catanzaro». Nel testo del telegramma i lavoratori fanno sapere di essere fortemente «preoccupati» per questo silenzio assoluto. «Gli stessi scrivono – sono costretti a riprendere più energicamente la loro lotta a difesa del posto di lavoro, in quanto l'azienda ha preavvisato la chiusura dell'attività termale in data 30 settembre» e questo per l'insufficiente quota di budget assegnata alle Terme Luigiane. Nella circostanza dell'incontro –si evidenzia – c'era stata la disponibilità , da parte del Presidente Scopelliti, a dare delle risposte precise nell'arco di una settimana, dopo una attenta valutazione dello stato delle cose da parte degli appositi uffici regionali. Finora non è giunto alcun segnale nel senso positivo del termine ed ecco che i lavoratori preannunciano il loro stato di preoccupazione e nuove possibili forme di lotta». Il telegramma, quindi, si conclude con l'invito al presidente Scopelliti «ad un immediato e fattivo intervento, anche perchè sono passate oltre due settimane – scrive il comitato – con una scadenza a breve della chiusura delle Terme, mentre è intensa la domanda di cure termali da parte della clientela checontinua ad affluire alle strutture termali di Acquappesa Guardia Piemontese». Finito l'esodo estivo, da lunedì ruspe e operai torneranno a “invader e” le carreggiate Sull'A3 è di nuovo incubo cantieri di ANDREA GUALTIERI FINITO l'esodo, tornano i cantieri sulla Salerno-Reggio Calabria. Da lunedì sarà formalmente finita la stagione dei grandi spostamenti per i villeggianti. E martedì, infatti, a Roma l'amministratore unico dell'Anas Pietro Ciucci traccerà un bilancio, insieme al ministro dei Trasporti Corrado Passera, sulla tenuta dell'arteria meridionale. Poi, però, sarà tempo di tornare alla ferialità dei lavori in corso. In vista dell'estate erano stati liberati circa 23 chilometri occupati fino a luglio dai cantieri: si tratta di due chilometri all'altezza di Firmo, altrettanti, tra Tarsia Sud e Tarsia Nord, di quasi 7 chilometri tra Altilia e Falerna, di 3 chilometri nel Lametino e di poco più di cinque, spalmati in due tratti, nel Vibonese, oltre che di 4 a sud di Gioia Tauro. Si tratta di porzioni ultimate in gran parte, ma non del tutto. E infatti in alcune di queste aree tornano ora scavatori, gru e mezzi pesanti delle imprese. In alcuni casi si tratta di chiusure limitate: tra Sibari e Altomonte, ad esempio, sarà ripristinato il doppio senso di circolazione su carreggiata unica per cinque chilometri nei giorni che vanno da martedì 11 settembre (con chiusura dalle 10) a mercoledì 3 ottobre. Lunedì 10 settembre, invece, scatteranno due cantieri più impegnativi. Tra Gioia Tauro e Palmi entrambe le carreggiate saranno ristrette a corsia unica per permettere l'installazione di nuove barriere di protezione spartitraffico. Un lavoro che andrà avanti fino al 31 ottobre e che comporterà disagi per gli automobilisti su un tratto di circa tre chilometri. Tra Lamezia Terme e Sant'Onofrio, invece, la situazione sarà più complicata e andrà avanti fino al 14 dicembre: le strisce gialle riappariranno su sei chilometri a ridosso dello svincolo lametino, con il restringimento delle carreggiate nord e sud e la chiusura alternata delle corsie di marcia e di sorpasso. Per altri sei chilometri più a sud sarà poi ripristinato il doppio senso di marcia sulla carreggiata sud. In contemporanea, saranno ridotte a corsia unica anche le duecarreggiate all'altezza dello svincolo di Santo'Onofrio, per un intervallo di due chilometri. Resteranno poi in attività gli operai sui macrolotti più impegnativi: il numero 3 tra Campotenese e Morano, il numero 5 tra Gioia Tauro e Scilla e il numero 6 tra Scilla e Reggio Calabria. Con una speranza: entro dicembre l'Anas si è impegnata a liberare definitivamente altri dieci chilometri. Comunicata la chiusura a fine mese Cantieri sulla Salerno-Reggio Calabria Al centro del filone giudiziario l'incarico conferito al vincitore di un concorso ad personam Arpacal, dirigenti sotto torchio Il pm Dominijanni interrogherà sindacalista ed ex vertici dell'Ente di STEFANIA PAPALEO CATANZARO - Truffa e abuso d'ufficio. Si chiude un primo capitolo dell'inchiesta Arpacal e il sostituto procuratore, Gerardo Dominijanni, chiama i quattro indagati a “rap porto”. A difendersi davanti al magistrato il prossimo19 settembre ci saranno l'ex commissario dell'Agenzia regionale per l'ambiente in Calabria, Domenico Lemma, gli ex direttori amministrativo e scientifico, Antonio Scalzoe Luciano Rossi, e il dirigente-sindacalistaFrancesco Caparello, la cui nomina figura al centro della vicenda giudiziaria. Le ipotesi di reato formulate dalla Procura sono legate proprio all'ammissionedi quest'ultimoad unconcorso, contanto divittoria esuccessivo incarico, che aveva fatto gridareallo scandalochi, in seguito,avevaprovveduto aspedire allavolta delPalazzo di giustizia un dettagliato esposto che aveva indotto Dominijanni ad accendere i riflettori sull'intera attività dell'Ente. Attività che, di recente, è finita anche al vaglio dell'ispettore delMinistero dell'Economia, Giovanni Logoteto, la cui relazione, stilata al terminedi unaverifica contabile-amministrativa, disposta proprio su sollecitazione della Procura, ha rumorosamente dato ragione al magistrato circa tutta una serie di illegalità ravvisate negli atti sfornati dall'Arpacal negli anni passati, per l'esattezza tra il 2009 e il 2011; a cominciare dalle nomine dirigenziali, avvenute, secondo lo 007 ministeriale, in barba alla legge. Conclusioni che, ovviamente, daranno nuova linfa all'inchiesta, che il magistrato sta portando avanti con il supporto degli ispettoridel Nisa,FrancescoSantoro e Francesco Lucia, impegnati a pieno ritmo a svelare tutti i presunti retroscena di un meccanismo ormai consolidato,in unclima benpoco collaborativo, che vede la tensione salire sempre di più intorno all'operato investigativo in corso. Tanti sono, infatti, i capitoli dell'inchiestaancora aperti,diversida quello che riguarda la nomina di Caparello, accusato addirittura di aver messo mano al Regolamento del concorso pubblico, per titolo ed esami, indetto nel 2006 dall'Arpacal per la copertura, a tempo indeterminato, di un posto di dirigente amministrativo,presso lasedecentrale di Catanzaro, al fine di inserire un inciso che lo avrebbe portato direttamente a sedere sull'ambita poltrona. Inciso che, in effetti, gli permise di vincerlo, il concorso in questione, essendo Caparelloin possesso della laurea triennale di consulente del lavoro e non di una di quelle previste dall'articolo 70 del Dpr 483/97,che regolala materia.Stando all'ipotesi accusatoria, infatti, all'articolo 11, capoverso 2, sottopunto 3del Regolamentoper ladisciplinadelleselezioni edellealtreprocedure di assunzione dell'Arpacal, sarebbe stato inserito l'inciso di “ana loga professionalità del posto messo a concorso”. E per il magistrato se a redigerematerialmente ilRegolamento sarebbe stato Caparello (indicato come “istigatore e redattore materiale del regolamento”), ad approvarlo ci avrebbero poi pensato gli altri tre indagati, con il decreto commissariale n. 435 del 4 agosto 2006, “in violazione -scrive ilmagistrato - dell'articolo 26, del Decreto legislativo 165/2001”. Con tanto di “ingiusto profitto” procurato a Caparello, secondo l'accusa contro la quale gli indagati e i rispettivi legali potranno difendersi il prossimo 19 settembre nelle sedi opportune. Solo ad interrogatori conclusi, dunque, Dominijanni potrà tirare le somme, decidendo se andare avanti nel procedimento, con una richiesta di rinvio a giudizio, o se archiviare il caso, nell'eventualità gli indagati dovessero convincerlo della propria estraneità ai fatti.Tra le carte anche la relazione ministeriale La motivazione della Regione non convince. «Il buon senso avrebbe dovuto prevaler e» Caso Sarlo, monta la polemica Limido (La Destra) contesta il nuovo compito assegnato alla dirigente REGGIO CALABRIA - Alessandra Sarlo, riceve un nuovo incarico in Regione: in qualità di dirigente generale del dipartimento controlli, dovrà certificare i conti della sanità calabrese. Questo compito le viene affidatoall'unanimità dalla giunta regionale, su proposta del governatore Giuseppe Scopelliti. E la Destra contesta la decisione. «Il buon senso avrebbe dovuto portare ad altre meditate scelte e non premiare, con un nuovo incarico regionale, come già avvenuto con la designazione del commissario Afor, una dirigente a dir poco 'chiacchieratà come la dottoressa Alessandra Sarlo». È quanto afferma, in una nota, il segretario regionale de La Destra, Gabriele Limido. «Ma non era meglio nominare – aggiunge – una persona competente e non indagata dalla magistratura da individuare all'inter no dello stesso dipartimento salute o di altra struttura regionale? Tutto ciò ci preoccupa, e non poco. Una mansione importante, la certificazione e il controllo dei conti della sfasciata sanità calabrese, conferita ad una persona sbagliata, molto “chiacchierata”. A volte, questo centrodestra pare essere affetto da una forma di acceso masochismo, di un autolesionismo voluto, ricercato: gode, gioisce, si compiace a farsi del male da solo con scelte errate, discutibili, allarmanti e fuori luogo». Sulla faccenda la Regione aveva precisato che «nessun nuovo incarico ad personam è stato attribuito alla dottoressa Alessandro Sarlo nella sua qualità di dirigente generaledel dipartimentocontrolli.Né la Regione Calabria ha impegnato alcuna somma per le attività previste dal decreto legislativo del 23 giugno 2011 n.118 relativo alle “disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti e dei loro organismi» e «la Regione non ha inteso avvalersi di figure professionali esterne in quanto nella propria struttura organizzativa il dipartimento controlli ha questa mission». Alessandra Sarlo
57 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.com agend a A P P U N TA M E N T I . OGGI Acri (Cs) RETROSPETTIVA DI HANS RICHTER “DADA FINO IN FONDO” Dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 Maca Aieta (Cs) PROSEGUE LA MOSTRA ”THE GOLDEN AGE” Di Massimo Kaufmann Dalle 9 Palazzo Rinascimentale Corigliano C. (Cs) CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA MOSTRE ED ESPOSIZIONI Dalle 10.30 Castello Ducale Corigliano Papasidero (Cs) MOSTRA ESPOSIZIONE “LE PIETRE VIVE” Mostra realizzata in occasione del Cinquantenario della scoperta del Bos primigenius (1961-2011) la più maestosa e felice espressione del verismo paleolitico mediterraneo Dalle 9 alle 19 Parco del Romito DOMANI Acri (Cs) RETROSPETTIVA DI HANS RICHTER “DADA FINO IN FONDO” Dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 Al Maca Aieta (Cs) PROSEGUE LA MOSTRA ”THE GOLDEN AGE” Di Massimo Kaufmann Dalle 9 Palazzo Rinascimentale Corigliano C. (Cs) CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA MOSTRE ED ESPOSIZIONI Dalle 10.30 Castello Ducale Corigliano Papasidero (Cs) MOSTRA ESPOSIZIONE “LE PIETRE VIVE” Mostra realizzata in occasione del Cinquantenario della scoperta del Bos primigenius (1961-2011) la più maestosa e felice espressione del verismo paleolitico mediterraneo Dalle 9 alle 19 Parco del Romito 11 SETTEMBRE Acri (Cs) RETROSPETTIVA DI HANS RICHTER “DADA FINO IN FONDO” Dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 Maca Aieta (Cs) PROSEGUE LA MOSTRA ”THE GOLDEN AGE” Di Massimo Kaufmann Dalle 9 Palazzo Rinascimentale Castrovillari (Cs) “CINEMA A SUD LUNGOMETRAGGI D'ESTATE” CON LA PROIEZIONE DEL FILM “L'UOMO NERO” Alle 21.30 Giardino Palazzo Gallo Corigliano C. (Cs) CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA MOSTRE ED ESPOSIZIONI Dalle 10.30 Castello Ducale Corigliano Papasidero (Cs) MOSTRA ESPOSIZIONE “LE PIETRE VIVE” Mostra realizzata in occasione del Cinquantenario della scoperta del Bos primigenius (1961-2011) la più maestosa e felice espressione del verismo paleolitico mediterraneo Dalle 9 alle 19 Parco del Romito 12 SETTEMBRE Acri (Cs) RETROSPETTIVA DI HANS RICHTER “DADA FINO IN FONDO” Dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 Al Maca Aieta (Cs) PROSEGUE LA MOSTRA ”THE GOLDEN AGE” Di Massimo Kaufmann Dalle 9 Palazzo Rinascimentale Corigliano C. (Cs) CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA MOSTRE ED ESPOSIZIONI Dalle 10.30 Castello Ducale Corigliano B A lto Jo nio OGGI Acri (Cs) RETROSPETTIVA DI HANS RICHTER “DADA FINO IN FONDO” Dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 Maca OGGI Corigliano C. (Cs) CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA MOSTRE ED ESPOSIZIONI Dalle 10.30 Castello Ducale Corigliano SCORPIONE Giorno importante, ricco di novità, notizie, sorprese e gratificazioni di ogni genere, compresi doni da parte del partner. A proposito di vita di coppia, vi sembrerà di toccare il cielo con un dito tanto sarete felici in amore. Papasidero (Cs) MOSTRA ESPOSIZIONE “LE PIETRE VIVE” Mostra realizzata in occasione del Cinquantenario della scoperta del Bos primigenius (1961-2011) la più maestosa e felice espressione del verismo paleolitico mediterraneo Dalle 9 alle 19 Parco del Romito 13 SETTEMBRE Acri (Cs) RETROSPETTIVA DI HANS RICHTER “DADA FINO IN FONDO” Dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 Al Maca di FRANCESCO ROMEO SI DICEche per un pilota il primo degli avversari sia sempre il cronometro. Oltre alla coppa più alta infatti, il risultatoche piùdi ognialtro fasalire digiri l'ego di ogni pilota è il record sul tempo. La più netta ed incontrovertibile sentenza sulla superiorità dello stare dietro ad uno sterzo da corsa, rispetto a tutto il resto dell'umanità da gara. Oggi la scena è del decimo round del Campionato Italiano Velocità Montagna Aci Sport, la serie ufficiale dedicata alle avvincenti e seguitissime competizioni sulle strade di tutti i giorni. DaNicastroa Platania,sullestradedell'Appen ninoche sovrastaLamezia Terme,nessuno èmai stato veloce come Carmelo Scaramozzino e Domenico Chirico, in due delle categorie più prestigiose della serie.Scaramozzino ha vinto nel2006 nella Cn/4classe a tempo di record, battendo la concorrenza di gente come il pluricampione italiano ed europeo Simone Faggioli, di CristianMerli , Denny Zardo e David Baldi fra gli altri, mentre il due volte Campione Italiano Salite Domenico Chirico, ha collezionato ben quattro vittorie consecutive fra il 2008 ed il 2011, record assoluto, più un terzo posto del2007.Il miglior tempodi sempre di 3.20.040, stabilito dal pilota di Sambatello nel 2009, non è stato neanche seriamente avvicinato da nessun competitor delGruppo A1600,anchecon auto più competitive di quelladi Chirico. Altri protagonisti della gara lametina, dalla prima parte molto tecnica e dal settore centrale velocissimo ed impegnativo, saranno gli altri piloti reggini Luca Ligato, protagonista nella Renault Clio Cup e Giuseppe Morena, entrambi nella N1600,mentre nella A1600 prima esperienza per il combattente e veloce Roberto Megale, anche lui su Peugeot 106 vitaminizzata dal veterano Ninni Fossato. Si parte alle 9.30. Da Nicastro a Platania contro il cronometro Riparte oggi la cronoscalata del Reventino, classica competizione calabrese MOTORI. Tutti contro i recordman Carmelo Scaramozzino e Domenico Chirico Alla ricerca del record e della vittoria Carmelo Scaramozzino durante la gara
24 Domenica 9 settembre 2012 TOCCA ALL'Asp provvedere ai necessari interventi di disinfestazione in centro storico. L'allarme ratti scoppiato negli ultimi giorni è giàda diversigiorni a conoscenza del Comune. Dalle stanze del sindaco, Sergio Abramo, arriva infatti la notizia di due lettere di sollecito inviate nei giorni scorsi dagli uffici di palazzo De Nobili a quelli dell'azienda sanitaria, competente a tutti gli interventi di bonifica sul fronte della disinfestazione e della derattizzazione. Materiale fotografico e una relazione sulle condizioni dei vicoli del centro storico è finita - stando ala versione che arriva dall'ammini strazione comunale - sul tavolo dei colleghi dell'asp, alla quela tocca ora intervenire per riportare ordine e pulizia tra i vicoli del centro, a ridosso della centrale corso Mazzini. Da diversi giorni, infatti, dalle Cocole al Pianicello, i cittadini denunciano condizioni igieniche al limite della decenza. Il primo allarme è legato alla presenza di topi, che fuoriescono dalle grate o dagli stabili abbandonati, di cui i rioni antichi sono costellati in ogni via. Alcuni residenti dei bassi sono costretti praticamente a vivere barricati in casa, perché topi hannofatto capolino nelle abitazioni seminando panico e paura. Alcuni morti fanno bella mostra di sé ai bordi dei vicoletti, nascosti tra le erbacce. Non solo topi, però, tra i vicoli di Catanzaro. Le segnalazioni dei residenti riguardano anche la necessità di interventi di pulizia e bonifica ordinaria delle strade. La richiesta che arriva dai vicoli del centro storico è quella di un intervento immediato da parte dell'Asp, per la necessaria disinfestazione, ma anche da parte dell'amministra zione comunale: «Perché i topi - spiegano gli abitanti escono dalle grate delle fogne o dagli stabili ormai disabitati da decenni e abbandonati al completo degrado, diventati ricettacolo di immondizia e di animali. Ci aspettiamo le minime operazioni di diserbo e di pulizia della strada, riparando anche le buche nella conduttura attraverso le quali si insinuano i topi». Certo, se nei rioni più antichi della città - a ridosso di corso Mazzini - la mano pubblica non è visibile, c'è da dire che alle condizioni indecorose contribuiscono anche molti residenti, se è vero come è vero che sistematicamente sacchetti di spazzatura vengono abbandonati per la strada, lontano diverse centinaia di metri dai cassonettidella raccoltadei rifiuti. Testimonianza di un malcostume purtroppo diffuso tra i catanzaresi, ad esempio, un cartello lasciato da un cittadino esasperato davanti all'immondizia depositata proprio sotto il suo balcone: «Se butterete ancora sacchetti fuori dai cassonetti - questo il tenore del messaggio - sarò costretto a chiamare i carabinieri». © RIPRODUZIONE RISERVATA Un topo morto nei vicoli del centro Le proposte di Giglio (Sel) RIVITALIZZARE il centro storico ormai in declino con una politica degliaffitti agli studenti, introducendo incentivi fiscali a chi concede in locazione, con contratti registrati, appartamenti del centro storico a studenti. É una delle proposta avanzate da Antonio Giglio, consigliere comunale di Sel, per risollevare un centro cittadino in crisi d'identità. «Il centro storico di Catanzaro sta morendo - sostiene Giglio - sarebbe utile cercare le cause prime di un declino che sembra inarrestabile, nelle scellerate scelte di natura urbanistica degli anni del culto dello sventramento.Laverità, però,èchemalgrado ragioni storiche di grande incidenza, ciò che ha gravato e non poco, sono state scelte sbagliate e mancanza di un'idea di città, di cui Catanzaro è ammalata da anni. Forse sarebbe più giusto parlare di scelte sconsiderate che hanno contribuito allo svilimento e smembramen to del centro storico». «Sappiamo bene - continua Giglio - che i centri commerciali danno lavoro a migliaia di persone. Ma ilpunto è che non si capisce come sia possibile conciliare lanascita di diversi enormi centri commerciali, che sono a tutti gli effetti “satelliti” che circondano Catanzaro, con il mantenimento in vita dei negozi in centro, in una città che è sempre meno popolosa e tendenzialmente più povera. Il dato di fatto è che uno dopo l'altro i negozi del centro chiudono. I cinema lo hanno già fatto. Bisogna rendersi conto che il centro storico sta diventando quello di una città fantasma». Il consigliere di Sel si dice perplessoriguardo allospostamento di facoltà universitarie in centro quale cura a tutti i mali. «Davvero - si chiede - si pensa che smantellare una realtà costruita appositamente dopo anni di mortificanti sacrifici, alla quale dovrebbe essere dato pieno sostegnoattraverso il potenziamento dei collegamenti, possa far riprendere un centro storico che muore?». Secondo Giglio, bisogna avere più cura per una realtà già presente in centro, come il Conservatorio e anche il Polo della creatività, che sorgerà presso l'Edu candato, può rappresentare una grande occasione di rilancio, se si comprenderà la portata di un progetto realmente straordinario e rivoluzionario. «È pur vero - continua l'esponente di Sinistra ecologia e libertà - che il centro di Catanzaro è, per sua conformazione urbanistica, difficilmente raggiungibile e povero di parcheggi. Riteniamo però grandi occasioni quelle del costruendo parcheggio di Via Carlo V, e dell'ascensore di prossima costruzione sul parcheggio di Bellavista. Bisognerà puntare su queste due importanti opere.Ma ciòsu cui bisogneràpuntare saràl'or ganizzazione scientifica delle attività commerciali». «Fallito miseramentenei fatti ilParco commerciale “Il Corso” - prosegue - resta da recuperare l'idea di un ragionamento comune tra politica, operatori commerciali, associazioni di categoria, sindacati e quant'altro, in merito ad una gestione coordinata e anche mediaticamente vincente del centro». Gliglio propone, quindi, di istituire un tavolo tra commercianti, associazioni di categoria e forze politicoamministrative interessate, e di realizzare una grande conferenza programmatica, politicamente bipartisan ed estesa agli operatori commerciali. «É evidente conclude - che la riapertura al traffico del corso, non solo non ha impedito la chiusura degli stessi, ma ha reso il centro più brutto, più sporco, più caotico, più invivibile. Chiediamo chesi riapra il ragionamento per conciliare i vari punti di vista e le esigenze di diversa natura. Una città nonpuò “perdere” il proprio centro storico, in silenzio per giunta. Ancor meno una città come Catanzaro che, policentrica come poche, rischia di perdere del tutto la sua identità». Il consigliere comunale di Sel, Antonio Giglio Gli alunni rimarranno a casa di sabato. Proteste per i disagi alle famiglie Malumori per il nuovo orario I genitori del comprensivo di S. Maria contro la riduzione a 27 ore A POCHI giorni dalla riapertura delle scuole, il nuovo orario scolastico dell'Istituto comprensivo “Mattia Preti” di Santa Maria crea malumore e polemiche. A protestare è un gruppo di genitori degli alunni iscritti alla scuola primaria, che esprimonoil lorodisappunto per il nuovo orario che andrà in vigore in tutti i plessi della scuola elementare del popoloso quartiere a partire dal 17 settembre. La delibera del collegio dei docenti dell'istituto prevede la riduzione dell'ora riosettimanaleda 30a27ore e la contestuale chiusura dell' attività didattica nella giornata di sabato. Secondo i genitori, si creerebbe, in questo modo, una «grave situazione di disagio per le famiglie, i cui figli, alunni della scuola elementare, risulterebbero “vit time” di questo insensato provvedimento: perderebbero infatti una giornata di lezioni e dovrebbero rimanere forzatamente a casa». «Contro questo insensato provvedimento - continuano i genitori - si sono attivati moltissimi genitori, che sia per iscritto (con istanza recante la data del 1° luglio 2012) e sia personalmente, nel corso di un incontro col dirigente scolastico, Anna Carrozza, la quale non ha inteso recedere da quanto, con evidente superficialità, deliberato dal Collegio dei docenti da lei presieduto. Bisognadire adonor del vero che gli insegnanti di un intero plesso (quello di Croci) hanno votato contro la riduzione dell'orario scolastico, mentre i restanti insegnanti, che, evidentemente hanno badato soltanto a soddisfare interessi di categoria e non a perseguire le finalità socio-formative della scuola, non hanno valutato la gravità di quanto andavano ad approvare». Non solo. Secondo i genitori, il provvedimento sarebbe anche illegittimo. «In materia di piano dell'offerta formativa e di adattamento del calendario e dell'orario scolastico - proseguono - ha potere decisionale soltanto il Consiglio di istituto, composto anche da genitori, uno dei quali ne è il presidente. Per cui la sola delibera dei collegio dei docenti, che può esprimere al massimo un parere sull'ac corciamento dell'orario scolastico, e non determinarne l'attuazione, appare insufficiente a ridurre il modello delle 30 ore del tempo-scuola, che è quello normale. Mentre i modelli ridotti di 24 e e 27 ore settimanali - continuano - sono adottati soltanto su domanda delle famiglie, come ben specifica il decreto legislativo n. 59/2004». «Ora - è l'affondo del gruppo di genitori - paradossalmente le famiglie non solo non hanno chiesto l'abbreviazione dell'orario settimanale e meno che mai la chiusura della scuola disabato, quantohanno formalizzato l' istanza dell'orario scolastico di 30 ore al momento dell'iscrizione dei loro figli alla scuola primaria e la stessa richiesta è stata recepita nel Pof 2011/2012, con valore per l'intero ciclo, cosìcome previsto dal suddetto decreto legislativo». Per annullare il provvedimento, i genitori si sono rivolti anche all'Ufficio scolastico provinciale (ora chiamato Atp), con due istanze del 23 luglio e del 6 agosto scorsi, che in seguito alla seconda istanza ha passato tutta la pratica all'Ufficio scolastico regionale. «Tuttavia - sostengono ancora i genitori - inviando gli atti all'Usr, l'Atp ha Da giorni nei rioni attorno a corso Mazzini i residenti denunciano pessime condizioni igieniche Topi in città, occhi sull'Asp Il Comune ha inviato due lettere per sollecitare la disinfestazione dei vicoli Catanzaro Affitti agli universitari e rilancio del commercio Ecco la ricetta per il centro «Si istituisca una conferenza pr ogrammatica per discutere sul futuro» Il dirigente scolastico Anna Carrozza specificato (entrando nel meritoe quindiin partecontraddicendosi rispetto alla scelta di investire l'organo superiore) che “per quanto di sua competenza , ha convalidato e determinato l'organico per l'a.s. 2012/2013 formulato a suo tempo dal Dirigente Scolastico (ogni plesso dell'isti tuto medesimo è a tempo normale)”». «Ora sarà l'Ufficio scolastico regionale - conclude la nota -a valutare see comeil dirigente scolastico da un lato possa giustificare l'impiego degli insegnanti assegnati alla scuola primaria dell'isti tuto da lei diretto e dall'altro consentire la riduzione dell'orario scolastico. Prevarrà l' “esigenza”di alcuni insegnanti favorevoliall'indebita riduzione dell'orario scolastico di godere di un “lungo Weekend”, oppure il sacrosanto diritto di tutti gli alunni di avere aperta la propria scuola anche di sabato ?». Le famiglie di Santa Maria chiedono che a tale quesito l'Ufficio scolastico regionale dia una responsabile risposta prima dell'imminente inizio dell'anno scolastico. CORVO I vigili del fuoco mettono in salvo il cagnolino Cucciolo cade nella Fiumarella Salvato dai vigili ERA CADUTO nel torrente Fiumarella, nei pressi del quartiere Corvo. Spaventato, infreddolito. Ora, è salvo. I vigili del fuoco grazie alla segnalazione di alcuni passanti, hanno recuperato un cucciolo di cane calandosi a circa 5 metri. Il cucciolo è stato affidato alle cure del veterinario di turno.
26 Domenica 9 settembre 2012 BREVI Catanzaro Al dipartimento Giustizia Carcere minorile l'Ugl chiede di incrementare il personale «A POCHI mesi dal completamento dei lavori del nuovo complesso minorile di Catanzaro oggetto di una imponente attività di manutenzione straordinaria ed ampliamento, nessun riscontro si è registrato in termini di incremento dipersonale». È quantoha affermato, nel corso di una riunione tenutasi presso il dipartimento per la Giustizia minorile del ministero della Giustizia, il coordinatore nazionale dell'Ugl Polizia penitenziaria, Walter Campagna. «Alla luce di ciò - ha aggiunto Campagna - è impensabile programmare una data di inaugurazione della stessa struttura se il superiore dipartimento non provvederà a colmare tale problematica, oggi aggravata dalla chiusura del Cpa (Centro di prima accoglienza) di Reggio Calabria». All'incontro indetto dal nuovo capo del dipartimento per la Giustizia minorile, Caterina Chinnici (figlia del noto magistrato ucciso dalla mafia), ha preso parte anche il direttore generale per l'attuazione dei provvedimenti giudiziari del ministero della Giustizia, Serenella Pesarin che ha inteso sostenere la richiesta avanzata dal sindacalista dell'Ugl, illustrando al nuovo capo del dipartimento la complessità dei servizi del Centro minorile di Catanzaro. «L'occasione dell'incontro – ha concluso Campagna - è stato anche per rivolgere al nuovo capo del dipartimento un invito a visitare al più presto i servizi minorili di Catanzaro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Campagna «Impossibile inaugurar e i locali dopo i lavori» Il consigliere comunale Sergio Costanzo e a lato l'ospedale Pugliese Pugliese-Bambin Gesù. La convenzione continua a suscitare polemiche «Dubbi anche da Roma» Il consigliere Costanzo ricorda i rilievi del Tavolo Massicci ANCORA riflettori puntati sulla convenzione tra l'azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio e il Bambin Gesù di Roma. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, a riaccendere la miccia è la riunione del tavolo Massicci del 23 luglio scorso che, proprio in relazione all'accordo con l'ospe dale pediatrico, aveva evidenziato in via preliminare la necessità che la Regione Calabria fornisse «ulteriori elementi di valutazione in merito alla coerenza del prgetto con l'attuale situazione della rete pediatrica e alle finalità specifiche che si intendono perseguire». A tornare sulla vicenda è il consigliere proviciale e comunale del Pdl, Sergio Costanzo, che ricorda come il tavolo Massicci abbia chiesto ulteriori informazioni di dettaglio quali «l'informazione relativa al personale che opererà, vale a dire se i centri funzioneranno solo con personale dell'Opbg o anche dell'Azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio”; l'impatto economico, con il dettaglio di costi e risparmi; l'individuazio ne dell'organizzazione e dei livelli di responsabilità; la compatibilità con quanto previsto nel Piano di rientro». «Ci hanno rimproverato - attacca il consigliere comunale del Pdl - di essere politici che vogliono mischiarsi con gli affari della sanità. Sol perché abbiamo chiesto umilmente lumi su una questione sulla quale, guarda caso, anche il tavolo Massicci lo scorso 23 luglio aveva avanzato dei dubbi. Ci bacchettanno perché pretendiamo addirittura di sapere qual è il rapporto costi benefici di una convenzione per la quale fin ora abbiamo sopportato solo costi e non c'è traccia dei benefici. Tra un pò pretenderanno di metterci dietro la lavagna - continua Costanzo - se continueremo a sottolineare che se la politica deve stare fuori dalla sanità, allora le nomine del management della sanità non devono essere fatte dai politici ma per selezioni pubbliche». «Ma presto,a chici bacchetta - è l'affondo del consigliere comunale eprovinciale Pdl - chiederemo conto della proprie proprie molteplici attività. Chiederemo se e quanto queste siano state condotte nell'interesse della comunità. Intanto insistiamo e lo faremo finché avremo mani e voce libere. Finchè saremo eletti democraticamente e non nominati pretestuosamente. Ancora- prosegue - stiamo aspettando una seria analisi sui dati delle prestazioni prodotti dagli specialisti del Bambin Gesù, checché ne dicano i difensori della convenzione». Costanzo sottolinea che «l'enfasi sui presunti ambulatori pieni lascia un po' perples si» e chiede come «possono esserepieni gli ambulatoriquando gli orari di visita degli specialisti sono di un paio d'ore al giorno». «Basta tentare di fare una prenotazione - continua l'esponente pidiellino - che ci viene risposto che le date utili sono a mesi di distanza». L'attenzione del consigliere Pdl si concentra, poi, sui dati numerici della convenzione. «I dati di produzione - continua non servono solo alla cittadinanza calabrese, né tantomeno a noi che siamo stati i primi a contestare l'accordo sottoscritto dal Puglise-Ciaccio. I dati sbandierati oggi dall'azienda ospedaliera devono fornire le risposte giuste a quanto segnalato dal tavolo Massicci nella seduta del 23 luglio scorso, i cui componenti del comitato permanente per la valutazione dei livelli essenziali di assistenza hanno evidenziato, in via preliminare “la necessità che la Regione fornisca ulteriori elementi di valutazione in merito alla coerenza del progetto con l'attuale situazione della rete pediatrica e alle finalità specifiche che si intendono perseguire». Nei giorni scorsi, l'accordo con l'ospedale pediatrico Bambin Gesù per la realizzazione del centro pediatrico al Pugliese-Ciacci, quale hub regionale di assistenza pediatrica di I e II livello, aveva creato un vespaio di polemiche, con la richiesta, giunta da più parti, di chiarimenti sui risultati raggiunti dal centro, sulle specifiche modalità operative della convenzione e sugli intendimenti futuri. La querelle aveva coinvolto anche alcuni esponenti del centrodestra, con un lungo bottae risposta tra lo stessoCostanzo e il capogruppo della lista Scopelliti, Carlo Nisticò. La questione è stata anche al centro di un incontro a palazzo de Nobili, tra il sindaco Abramo e il direttore generale dell'azien da ospedaliera Pugliese-Ciaccio, Elga Rizzo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA CRISI E IMPRESE Parte il progetto di Legacoop e Icie MARTEDÌ dalle 10,30 alle 13,30 presso la sede di Legacoop Calabria di via Fares, si terrà l'iniziativa di avvio del Progetto CoopReti, che verrà realizzato in collaborazione con l'Icie – Isti tuto cooperativo di innovazione. «Il progetto - si legge in una nota - nasce con l'intento di indicare percorsi operativi per sostenere le imprese in questa fase, individuando modelli di organizzazione e ambiti di attività che possono essere utili ad andare oltre la crisi. I lavori saranno aperti dal presidente di Legacoop Calabria, Giuseppe Pellegrino, seguiranno le relazioni del vicepresidente di Legacoop Calabria Angela Robbe e del presidente Icie, Pietro Andreotti. Le conclusioni saranno affidate all'assessore regionale alle Attività Produttive, Antonio Stefano Caridi. SCUOLA La Cgil discute di tagli e prospettive MERCOLEDÌ 12 settembre, alle 11, presso la sede della Cgil Calabria di via Massara, si terrà la conferenza stampa sul tema "L'inizio di un nuovo anno scolastico tra dimensionamento, tagli....e speranze". A renderlo noto è Gianfranco Trotta, segretario generale Flc gil Calabria. Il plauso dei medici specializzandi: «Aumenterà l'attrattività universitaria di Catanzaro» Piace la nuova corsa per Germaneto Il gruppo giovani di Ali soddisfatto per l'iniziativa dell'amministrazione comunale «LA funicolare che riapre dopo 5 mesi di stop forzato; una nuova linea di autobus che collegherà il popoloso quartiere marinaro con il campus universitario di Germaneto; un serio e concreto piano industriale teso a rilanciare tutte le partecipate con il dichiarato e lodevole obiettivo di mantenere un alto piano occupazionale. Niente male, in tempi di vacche magre». Lo sostieneil gruppogiovanidel movimento politicoArea liberale Italia, secondo cui «nonostante la spending review, l'attuale governo e management comunale, grazie ad un buon gioco di squadra, come peraltro apertamente dichiarato dal sindaco Abramo, sta dimostrando non solo di avere le idee molto chiare, ma soprattutto di averle buone e di fare tutto il possibile per risolvere l'annosa questione della mobilità cittadina». «Noi del gruppo giovani continua la nota - tra cui numerosi lavoratori e studenti che periodicamente frequentano ilcampus diGermaneto, riteniamo sia sicuramente una buona notizia il fatto che il campus avrà una nuova corsadi autobus che locollegherà al quartiere marinaro». Il responsabile del gruppogiovani di Ali, insieme ai giovani del movimento, esprime, quindi, apprezzamento per una «decisione che fortemente ribadisce la volontà degli amministratori cittadini di voler rilanciare un'azienda, l'Amc, permolto tempobistrattata,e fornire così un'ulteriore servizio a quella struttura - il campus universitario, che senza gli opportuni collegamenti pubblici rischierebbe di divenire un'oasi nel deserto». Un plauso alla nuova linea dell'Amc per Germaneto anche dall'Anaao giovani e FederSpecializzandi Calabria. «I coordinamenti regionali delle due associazioni di categoria dei medici specializzandi - si legge in un comunicato - esprimono il proprio plauso per l'attivazione di una nuova linea autobus al servizio di studenti, dottorandi e specializzandi dell'Università. La realizzazione della nuova linea Amc 49 - scrivono Francesco Ursini diAnaao Assomede ilAlessandro Grembiale di Federspecializzandi Calabria - è un primo importante passo verso quel processo di riqualificazione di Catanzaro nella sua veste di città universitaria». «Tale implementazione continuano - potrebbe contribuire ad aumentare l'attratti vitàuniversitaria diCatanzaro, minata non tanto da una carenza nell'offerta formativa quali-quantitativa, ma piuttosto da un cronico deficit di risorse funzionali. Il potenziamento, ma più che altro la razionalizzazione del trasportopubblico, apparecome uno dei primi interventi da attuare per permettere un agevole flussodi giovani dae verso i punti nevralgici della vita, primo fra tutti lo stesso campus, che per la sua localizzazione decentrata e la virtuale assenza dialloggi rendecomplessa una fruizione integrale della città da parte degli studenti». Collegherà il campus con Lido Il consigliere Riccio: vantaggi per gli studenti e gli utenti del Policlinico «La linea 49 conferma l'importanza di Lido» «L'ISTITUZIONE della linea49 GiovinoCampus non rappresenta solo l'istituzio ne di un servizio fortemente sentito dalla popolazione studentesca residente a Lido,ma soprattutto il riconoscimentodel grande ruolo del quartiere marinaro che sarà esaltato dalla nascita del polo direzionale del Corace». Lo sostiene, in una nota, il capogruppo della lista Abramo, Eugenio Riccio. «Al nuovo management dell'Amc, il merito di avere subito intuito le grandi potenzialità di questa linea che servirà non solo studenti e docenti del campus chehanno sceltodiviverea Lido,maanchei tanticittadiniche devonoraggiungere il Policlinico universitario per motivi di salute». Riccio sottolinea anche «il grande ruolo svolto daldelegato del sindaco per i trasporti, Tommaso Brutto, e dall'amministratore dell'Amc, Rino Colace. Per anni i tentativi di istituire una linea che collegasse Giovino e il centro di Lido fino all'Università sono andati miseramente falliti. Ci aveva provato anche il sindacoTraversa lo scorsoanno,dopo un incontro con le associazioni universitarie. C'èstato bisognodel sindacoAbramo e della sua squadra per risolvere il problema». Secondo Riccio, si tratta di «un segnale importante per l'Amc, una partecipata che ha sofferto molto l'as senza di un management all'altezza, capace di fronteggiare il deficit di bilancio e nello stesso aumentare produttività ed efficienza». «Sonosicuro - continua- che Brutto e Colace proseguiranno in questo lavoro, facendo dell'Amc un'azienda seria eproduttiva. Quanto aglieffetti positivi – conclude – come prima cosa, i tantissimi studenti in Medicina e Giurisprudenza che hanno trovato residenza a Lido potranno raggiungere il campus con facilità. I molti cittadini di Lido che si recano al Policlinico per visite specialistiche ed accertamenti vari, hanno finalmente il modo per raggiungere l'ospeda le universitario con un mezzo pubblico». Il campus universitario di Germaneto
48 Domenica 9 settembre 2012Idee e società Bella d'Italia, il giorno s'avvicina Presentato il docu-film “Storia di un ragazzo calabrese” sulla vita di Mirigliani LA diciottenne rendese , 178 cm, occhi verdi e capelli castani, diplomata in ragioneria ed iscritta alla facoltà di Economia a Cosenza, appassionata di musica e canto: “ «Miss Italia è una bella favola che in questi mesi mi ha già riservato grandi emozioni» Alessia Reda - 894424-068 LETTERATURA Keret: «Quando mio padre da Reggio Calabria comprava armi dai mafiosi e le mandava illegalmente in Israele» Miss Italia, è tutto pronto per l'esordio, questa sera, del noto concorso di bellezza FASCINOSA Barbie di Lamezia Terme 20 anni, 178 cm, capelli castani chiari e occhi azzurri, in gara col titolo 80 e la fascia di “Miss Ragazza in Gambissima” Luciano Barachini Calabria: «È una esperienza faticosa ma ne per me ne è valsa la pena». Caterina Buffone - 894424-080 VENTICINQUE anni, laureata in medicina col massimo dei voti e prossima a proseguire gli studi per la specializzazione in oculistica e pediatria forse, è un pochino più riposata delle altre avendo conquistato iltitolodi MissCalabria,chele ha consentito di staccare il “pass”per l'accesso alle finali Claudia Romeo - 894424-018 “MISS Deborah Milano Calabria”, diciannove anni, di Corigliano Schiavonea, occhi da cerbiatto e capelli marroni , iscritta al primo anno nella facoltà di Diritto ed Economia d'impresa, che vorrebbe diventare avvocato e con la passione del calcio Cinzia Policastri - 894424-051 MONTECATINI TERME – La moderna favola della più bella d'Italia torna su Rai1 (oggi e lunedì in prima serata) narrata per la diciottesima eanche ultima volta da Fabrizio Frizzi. Oggi è anche la serata delle miss Italia nel mondoche aspiranoallacittadinanza italiana. Tra le ragazze in concorso anche NayomiAndibuduge, 18anni originaria dello Sri Lanka che nei giorni scorsi facendosi in uncerto modo portavoce delle sue colleghe ha scritto una lettera al presidente Napolitano dove spiegava la sua situazione: «Ho diciotto anni e sono nata a Roma. E non ho la cittadinanza italiana, cittadinanza che vorrei invece avere». In un momento di crisi, «la bellezza viene in soccorso». Ha esordito così la patron Patrizia Mirigliani nel corso della conferenza stampa trasmessa sullareteammiraglia «Maicomequest'anno il livello dibellezza delle miss è alto, mentre consapevolezza e determinazione è palpabile tra le ragazze. Abbiamo avuto quasi 600 selezioni in tutte le regioni. Potremmo definirla “l'Italia dei campanili unita dalla bellezza”». Ha senso un concorso come Miss Italia in un periodo di così forte crisi?«Certo cheha senso- harisposto Frizzi - oggi forse più di ieri. Del resto le radici del concorso affondano nel periodo del dopoguerra, quando l'Italia doveva ripartire. Se è stato così nel 1946, perchè non può esserlo anche oggi?». E poi ha fatto notare il conduttore «ci sono le ragazze in gara, per loro è una prova, un modo importante per misurarsi, arrivare fino in fondo. È come decidere d'iscriversi ad una maratona l'importante nonè tagliare il traguardoperprimi maarrivarecomunque fino in fondo. Abbiamo ascoltato queste ragazze una per una: sono un patrimonio di sogni, di speranze, di progetti». Entusiaste dell'esperienza le bellezze calabresi. Anna Claudia Romeo «Con le mie compagne arrivate a Montecatini Terme abbiamo formato un belgruppo, molto unito, cheha fatto come suol dirsi squadra». Cinzia Policastri: «È'un pò stancante, ma sono strafelice di vivere questa esperienza». É una bella favola Miss Italia per Alessia Reda «Adesso che l'obiettivo è già stato conseguito cercherò di poter proseguire questa meravigliosa avventura fino alla serata finale di lunedì». «Ci sono molte belle ragazze di altre regioni tra le finaliste dice Caterina Buffone - ma noi calabresisiamo solide,dinamiche, solari,belle e agguerrite e confidiamo moltissimo anche sul calore e sul sostegno di tutti i calabresi » In apertura della conferenza stampa è stato presentato il docu-film “Sto ria di unragazzo calabrese”, prodotto da Miren con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria. Il film, durante la cui proiezione la figlia Patrizia si è allontanata per la commozione, racconta la vita di Enzo Mirigliani, partendo dalla sua terra, dalla sua casa natia a SantaCaterina dello Jonio e ripercorrendo le tappe, i luoghi, le persone (amici d'infanzia e familiari) e le personalità (uomini Rai e Miss storiche) incontrate durante i suoi 94 anni. Mirigliani è conosciuto dal pubblico come “Patron”del concorso con cui ha segnatoper piùdi 70anni la storiadel costume del nostro paese, ma meno conosciutaè la suavitaprivata, la storia personale di un uomo del sud Italia racchiuso tra i moti della sua regione e l'inizio della seconda guerra mondiale. Quella di un ragazzo calabrese che cerca in ogni modo di realizzare se stessoe ilpropriosognoper poter tornare infine alle sue origini a cui è rimasto sempre legato. Il film, con la regia di Simone Di Maria, è nato da un'idea del nipote Nicola Pisu Mirigliani e da un soggetto e sceneggiatura di Marco Brozzi e Miriam Caratù. ha colloborato Saverio Albanese di MAURETTA CAPUANO MANTOVA– L'ironia, che è uno degli elementi fondamentali delle sue storie, è per Etgar Keret, tra i più popolari scrittori israeliani della sua generazione, «come un airbag che garantisce la sopravvivenza dell'anima». Al Festivaletteratura di Mantova, con il suo nuovo libro di racconti “All'improvviso bussano alla porta” (Feltrinelli), Keret, originario di Tel Aviv dove è nato nel 1967 e vive, spiega A che «l'humor è un modo di contenere il brutto della vita e si trova, infatti, in tutte le zone in cui ci sono tragedie». Uno scrittore che all'im provviso viene preso in ostaggio da un gruppo di persone che lo minacciano con le armidiraccontareuna storiaeunuomo pugnalato in un fast food, dopo aver ordinato unhamburger senza formaggio, sono ipersonaggi dialcune delle brevi 38 storie del libro fra le quali anche una che si dichiara senza pudore «la migliore del libro» e promette come premio una macchina da corsa se il lettore la leggerà in maniera corretta. «Il posto in cui sono nato e vivo è indissolubilmente legato alla mia vita e alle mie ansie e penso che le parole diuno scrittoredebbano essere percepite e interpretate non da un puntodi vistaontologico maepistemologico. Se vivessi in Italia scriverei probabilmente di calcio e pizza, ma vivo in Israele. È vero però che avete avuto anche Berlusconi e il bunga bunga» dicetra il serio eil faceto Keretche èanche autoredi cortometraggi e lungometraggi fra cui “Meduse”, girato insieme alla moglie Shira Gefen, che ha vinto a Cannes il premio Camera d'Or nel 2007. Lo scrittore di libri come “Pizze ria kamikaze”e“Lanotte incui morirono gli autobus” – insignito in Francia dell'onorificenza di Cavaliere delle Arti e delle Lettere – che attualmente insegna alla facoltà di cinema e tv di Tel Aviv, dice della forma del racconto: «quando mi siedo e scrivo non pensoalla lunghezza ma alla storia. Questo non vuol dire che io abbia una preferenza per il racconto. È come quando nasce un bambino, il sesso non è una preferenza, capita». Tradotto in 35 paesi e 31 lingue, vincitore di numerosi prestigiosi premi ,del suo successo dice: «non so quale sia la definizione. Per uno scrittore è la possibilità di scrivere ciò che gli piace e incontrare il favore del pubblico. Questo non significa che quando mia suocera mi rimprovera o i bambini non vogliono andare a letto, sia più facile la vita. Il mio fratello maggiore una volta mi disse –continua lo scrittore israeliano –che “nella mia prima raccolta di storie l'ambientazione era sugli autobus, nella seconda c'erano molti taxi e nella terza tanti aerei”. E poi ha commentato: “Si nota che la tua vita è migliorata da un punto di vista socioeconomico madal puntodi vista umano è la schifezza che era”». Keret racconta, infine, che «Calvinoèper lui il legamepiùfortecon la tradizione narrativa italiana» e aggiunge: «il festival di Mantova è uno dei miei preferiti al mondo, in questa edizione si vedono le cicatrici del terremoto». Con l'Italia «ha una connessione emotiva perchè mio padre, sopravvissuto all'Olo causto, dopo la seconda guerra mondiale si è visto rifiutare l'in gresso in Israele, allora gestita dai britannici e si è stabilito a Reggio Calabria dove comprava armi dalla mafia e le inviava illegalmente in Israele per combattere contro i britannici» conclude lo scrittore.Etgar Keret Premio Alpi alla carriera a Nuccio Fava IL sovraffollamento delle carceri, gli ultimi criminali nazisti, l'Ilva di Taranto, i traffici di uomini e di rifiuti tossici, la camorra e la sacracorona unita: questi i temi dei video vincitori delladiciottesima edizionedel Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi. Il premio alla carriera, è andato a Nuccio Fava, protagonista del giornalismo italiano e il solo ad avere diretto sia Tg1 sia Tg3. Il calabrese Nuccio Fava
44 Domenica 9 settembre 2012 Fabio Salvino è nato a Cosenza il 28 aprile del 1993 Rossoblù di scena in casa dell'Acireale degli ex (ben cinque). Salvino spostato sulla destra «Sarà un Cosenza più quadrato» Gagliardi: «Avremo più esperienza in mezzo, ma servirà maggiore cattiveria» di ALFREDO NARDI COSENZA –Una sola, piccola, variante tattica (Salvino sulla destra di centrocampo e Fiore più spostato al centro), ma il Cosenza che scenderà in campo oggi pomeriggio ad Acireale è quello che Gagliardi ha disegnato giovedì in allenamento e riprovato ieri mattina nella seduta di rifinitura. Confermato il 3-5-2, modulo alternativo al più sbilanciato 4-3-3 visto all'esordio di domenica scorsa contro la Nissa. «L'Acireale lascia pochi spazi ha detto ieri mattina Gianluca Gagliardi subito dopo l'ultimo allenamento e prima della partenza nel primo pomeriggio per la Sicilia - e quindi noi dovremo essere bravi a gestire ogni zona al meglio. Serviva più esperienza in mezzo al campo ed eccoquindi la scelta di quella impostazione. Salvino e Fiore? Si alterneranno nelle loro rispettive posizioni a seconda delle esigenze che presenterà la partita.Evorrei ribadire che non è il modulo a decidere lepartite, masempre e comunque la giusta interpretazione e la giusta cattiveria perché l'Acireale non ci farà giocare». Idee chiare, dunque, per il tecnico rossoblù, che mostra grande fiducia nel gruppo. «Domenica nello spogliatoio continua Gagliardi - c'era un po'di delusione da parte di tutti, calciatori, allenatori e dirigenti. Ma da allenatore di questa squadra posso dire di ritenermi soddisfatto per quello che ho visto in campo. La prestazione mi conforta; se non avessimo creato tutte quelle occasioni,allora sìcheavremmo avuto problemi. Il palo al 95'ti fa capire che si trattava di una partita stregata. Quello che serve, adesso, è aumentare la pressione e migliorare il gioco che abbiamo visto nella prima mezzora. E dobbiamo farlo anche presto. Bisogna essere più cattivi». L'esclusione dall'undici iniziale di elementi d'esperienza come Varriale e Marano è il sacrificio dettato dalla regola degli under e dall'esigenza, come si diceva, di dare alla squadra maggiore copertura. «Famale lasciarlifuori -sottolinea il tecnico -ma fa male anche lasciare fuori ogni domenica otto persone e questo è un problema che dobbiamo risolvere. Qui tutti si allenano in modo serio e professionale e tutti avrebbero diritto di giocare». Rispetto a domenica scorsa, per quanto riguarda l'undici iniziale, con Straface in porta, la linea difensivanon vedrà in scena Bruno e sarà portata a tre con Parisi affiancato da Sicignano (all''esordio) eParenti. A centrocampo ci sarà l'in gresso del 94 Liotti sulla sinistra e di Adriano Fiore, mentreinavanti siregistrailrientrodi PietroArcidiacono(non in perfette condizioni) e Mosciaro. «L'Acireale è una squadra tosta - ha concluso Gagliardi - che in casadarà tutto dopo aver giocato contro un avversario di blasone. Noi dovremo essere lì pronti a sfruttare i loro eventuali errori e a cercare fin dall'inizio di far male. La fase difensivaè il suo forte, con ripartenze e lanci lunghi, ma noi abbiamo in squadra gente che dirà la sua, senza paure perché la paura non è una nostra caratteristica». Formazione (3-5-2): Straface (92); Sicignano, Parisi, Parenti; Salvino (93), Fiore, Benincasa, Pesce (93), Liotti (94); Mosciaro, P. Arcidiacono. In panchina: Perri (93), Scigliano (92), Varriale, S. Arcidiacono (94), Marano, Guadalupi, Le Piane (94). Allenatore: Gagliardi. Completano la spedizione ai piedi dell'Et na, il difensore Bruno (92) e l'attaccante Franzese (93). Quest'ultimo potrebbe essere preferito a Guadalupi per la panchina. L'Acireale, invece, dovrebbeschierarsicon il4-3-1-2con Pandolfo in porta; linea difensiva con Maggio, Patti, Elefantee Scilipoti;centrocampo con Scarpitta, Manganaro e Castellano, mentre in attacco dovrebbe esserci la conferma di Ancione dietro il tandem offensivo Cortese-Tedesco. Cinque gli ex rossoblù tra i siciliani: oltre a Tedesco, Cortese, Castellano e Patti, in settimana si è aggiunto Profeta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA In Sicilia senza De Cristofaro e Spanò squalificati Vibonese, Soda è fiducioso «Ma attenti al Paternò» «Stiamo recuperando il tempo perduto» di ANTONINO SCHINELLA VIBO VALENTIA - «Il Paternò? Ha in organico giocatori validi, alcuni dei quali (Orefice, Mastrolilli e Di Mauro, ndr)ben conosciuti aViboenon solo,percuioccorrerà prestare massima attenzione.Allo stessotempo i siciliani provengono da un successo esterno, per cui saranno motivati al massimo e faranno di tutto per debuttare con una vittoria davanti ai propri tifosi. Prevedo una gara aperta, anche perchénoi scenderemoin camposenza farecalcoli, come sempre». E'il tecnico Antonio Soda a presentare lagara di questo pomeriggio, un match che la Vibonese dovrà affrontare senza gli squalificati De Cristofaro e Spanò, la cui assenza costringerà il trainer rossoblùa rivedere qualcosa nel proprio schieramento. «E' un problema cambiare, perché quando cominci con un determinatoassetto, doverrinunciare a due pedine non è una cosa semplice. A ciò bisogna aggiungere che in determinati ruoli abbiamo delle carenze sul piano degli under, il che comporterà inevitabilmente delle variazioni e dei rischi, anche perché non tutti i nostri giovani sono ancora pronti. Con alcuni stiamo lavorando solo da pochi giorni. Nonostante tutto, in settimana abbiamo preparato la sfida con la giusta determinazione e abbiamo studiato delle soluzioni per sopperire alle assenze». La conclusione è per la suasquadra: «Stiamorecuperando il tempo perduto e sappiamo che la nostra autonomia non è ancora eccellente, ma questo non deve costituire un alibi. Domani voglio vedere in campo una squadra attenta e concentrata. E' la prima trasferta di un torneo che, come abbiamo avuto modo di vedere, costituisce tante insidie e non mi riferisco solo all'avversario. Ci vogliono calma e sangue freddo, ma anche massima attenzione e intensità. Ed io mi attendo altre risposte». FORMAZIONE. Saraò; Tempo ('95) D'Angelo Zegatti ('93) Caterisano ('92); Buccino ('94) Cosenza Brescia; Saturno ('92) Cosi ('92) Marasco. Inpanchina: Verterame, Bedogni, Cibelli ('93), Portoghese ('94), Bruzzese, Campo e Mercuri. Allenatore: Soda ©RIPRODUZIONE RISERVATA A Paola arriva la Gelbison. Okoroji e Piemontese ok Montalto, difesa esperta per l'esordio “casalingo” di MARCO D'ALESSANDRO MONTALTO UFFUGO –Allo stadio Tarsitano di Paola,oggi il Montalto farà ildebutto casalingo nel campionato di serie D contro la Gelbison. In città c'è attesa per un evento sportivo assolutamente inedito; società e comune infatti si sono attivati per favorire una buona presenza di pubblico. Da Montalto partiranno alcuni pullman per permettere agli sportivi di raggiungere gratuitamente la cittadina tirrenica; il costodel biglietto inoltre è stato fissato al costo di cinque euro. Perciò cheattiene lasquadra, ieri è stato svolto l'allenamento di rifinitura. Nella fase iniziale, come di consueto, il preparatore atletico Pino Pincente ha sottoposto gli atleti ad esercizi di mobilizzazione e psico-cinetici. Successivamente la squadra ha svolto un allenamento di possesso palla, mentre i portieri sono stati affidati al tecnico Franco Viola. Infine, tutta la rosa si è confrontata in una “partitella” in famiglia. I due centrali difensivi Maximiliano Ginobili e il rientrate Henry Okoroji hanno giocato uno affianco all'altro contro il probabile reparto avanzato titolare, formato da Vito Zangaro, Roberto Occhiuzzi, Giuseppe Sifonetti e dal centravanti Francesco Piemontese. L'impiego contemporaneo dei due alfierididifesa potrebbesignificareildebutto del portiere under Vittorio De Lucia (classe '94). A centrocampo è confermata l'indisponibilità di Vincenzo Catalano che ha svolto un allenamento differenziato ed è apparso scuro in volto per il riacutizzarsi dell'infortunio alla caviglia. La linea mediana del campo potrebbe quindi essere affidata a Federico Salimonti e a Francesco Paonessa. I due esterni di difesa saranno Antonio Tommaseo e Antonio Crispino. Alla fine dell'allenamento di rifinitura Franco Giugno ha espresso soddisfazione per il recupero di Okoroji e Piemontese e ha ragionato sull'opportunità di schierare due centrali di difesa esperti. «Recuperare giocatori ha osservato il tecnico - è un fatto positivo poiché mi consente di valutare diverse alternative. La notte porterà consiglio, ma potrei far giocare il portiere under per dare spazio a due centrali espertiedi spessore.DellaGelbison non ho relazioni, ma conosco i loro attaccanti Senè e Galantucci. I nostri avversari li conosceremo durante la partita, ma abbiamo il vantaggio di voler fare sempre e comunque il nostro gioco». Probabile formazione (4-2-3-1): De Lucia (94), Tommaseo (93), Ginobili, Okoroji, Crispino (94), Paonessa, Salimonti (92), Zangaro, Sifonetti, Occhiuzzi, Piemontese. In panchina: Ramunno, Mirabelli (92), Scarnato (93),Scuderi (93), Crescibene,Salandria(92), Poltero (92). Allenatore: Giugno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Mosca resta a casa. Ventidue i convocati da Rando Sambiase al completo nella tana del C. di Messina di GIANLUCA GAMBARDELLA LAMEZIA TERME – Prima trasferta non troppo distante per il Sambiase che è partito ieri pomeriggio alla volta di Messina dove quest'oggi al “Celeste”affronte rà il Città di Messina. A dirigere il match sono stati chiamati l'arbitro Vincenzo Fiorini della sezione di Frosinone, con gli assistenti siciliani Danilo Ruggeri di Palermo e Francesco Selvaggio di Enna. Per la gara contro il Sambiase sono 22 i calciatori convocati dal tecnico Pasquale Rando, che oggi non avrà nessun problema relativo ad infortuni o squalifiche e potrà contare sull'ultimo arrivato, il difensore rumeno Ciprian Dombrovoschi, che però sta proseguendo un allenamento specifico mirato al raggiungimento della condizione migliore. Sull'altro versante mister Renato Mancini ha portato con sé 20 elementi, dovendo fare a meno del portiere '94 Mosca (qualche fastidio fisicoper lui accusatoanche ieri mattina durante la rifinitura) e di qualche altro elemento ancora non al top della forma e lasciato così in Calabria a riposare. Il giovane tecnico dei giallorossi ritroverà però dal primo minuto Guerrieri, che accanto a Cordiano formerà una coppia di mediani composta da over, scelta che dovrebbe così fare partire dal primo minuto l'esterno alto classe ‘93 Putortì sulla linea dei tre elementi offensivi alle spalle di Russo, dirottando così in panchina dopo il buon esordio in mezzo al campo il pari età Carrozza. Per quanto riguarda il resto dell'undici di partenza si va verso la riconferma di quanto già visto nell'esordio vittorioso contro il Ribera di domenica scorsa, auspicando di ripetere il risultato ma non la dissattenzione difensiva che aveva portato al pareggio di Erbini dovendo affrontare un trio d'attacco insidioso come quello formato da Citro, Saraniti e Tiscione. Il 4-2-3-1 delSambiase sarà composto da: De Sio (94); Cristaudo (93), Auguglia, Morelli, Gerace (92); Guerrieri, Cordiano; Putortì (93), Lio, Curcio; Russo. In panchina: Andreoli (92), Pirelli (94), Chirillo (93), Martello, Carrozza (93), Fabio (93), Casciaro. Allenatore: Mancini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il tecnico Antonio Soda Sport Calcio - Serie D Maximiliano Ginobili CLASSIFICA Savoia 3 Acr Messina 3 C. Normanno 3 Gelbison 3 Sambiase 3 Agropoli 3 Montalto 1 Nissa 1 Noto 1 Cosenza 1 Licata 1 Vibonese 1 Palazzolo 0 Città di Messina 0 Ribera 0 Pro Cavese 0 Acireale 0 Ragusa 0 2ª G I O R N ATA - OGGI, ORE 15 Acireale - Cosenza Strippoli di Bari Agropoli - Licata Calogiuri di Lecce C. Messina - Sambiase Fiorini di Frosinone C. Normanno - Vibonese Mansi di Nocera I. Montalto - Gelbison Scatigna di Taranto Nissa - Ragusa Luciano di Lamezia Terme Noto - Messina Tesi di Pistoia Ribera - Pro Cavese Diomaiuta di Albano L. Savoia - Palazzolo Cenami di Rieti Il capitano del Sambiase Tony Lio
10 Domenica 9 settembre 2012 24 ore in Calabria CISL CALABRIA Il prefetto di Reggio starebbe valutando l'invio di una commissione Verifiche ad Ardore e San Luca Al vaglio pagamenti a ditte e privati. Rischiano altri due enti reggini di MICHELE INSERRA REGGIOCALABRIA -LaPrefettura diReggio starebbevalutando l'ipotesi di inviare la Commissione d'Accesso alComune di Ardore e a San Luca. Il Prefetto Piscitelli nelle prossime ore potrebbe decidere di inviare una commissione d'accesso. Sulla scrivania del Prefetto cisarebbero altredue relazioni, su due comuni del reggino, che sono al vaglio del funzionario dello Stato per il possibile invio di una triade commissariale. Una tegola per Ardore che da sei anni è amministrata da una giunta espressione principalmente di correnti di centrosinistra. Il sindaco è Giuseppe Campisi cheè alsecondo mandatoconsecutivo avendo vinto l'ultima tornata elettorale con una percentuale “bulgara” che sfiorava il 77% dei consensi. Sotto la lente della Prefettura sembra ci siano i mandati di pagamento del Comune nei confronti di ditte e privati, le somme erogate con eventuali decreti di somma urgenza e gli appalti affidati dall'Ente per i lavori pubblici. Anche dopo l'arrivo dei commissari tutto sipotrebbe risolverecon un nulla di fatto ma a quanto pare il Prefetto vuole che si faccia chiarezza su alcuni punti gestionali posti in essere dal Comune della Locride. Ma si aspettano anche le decisioni imminenti per altri due Enti reggini, un altro di questi sempre nella Locride, che pare a breve possano vedersi notificare l'arrivo dei commissari. Sono 46 gli Enti tra cui ripartire i 41 milioni di euro assegnati. Sospiro di sollievo anche per le imprese I Comuni riaprono le casse La Regione a breve liquiderà gli spazi finanziari concessi alle amministrazioni L'allarme di Tramonti «Calabria tagliata fuori dagli investimenti» LAMEZIA TERME (CZ) Nessuno investe in Calabria; ignorata dai grandi gruppi a partecipazione pubblica (Enel, Eni, Poste, Rai, Ferrovie dello Stato, Trenitalia); provata da una condizione a livello economico e sociale estremamente grave, come attestato dagli alti indici di disoccupazione, inoccupazione, precariato, povertà. Allora cosa fare? La ricetta non c'è. Ma per la Cisl Calabria, guidata da Paolo Tramonti, almeno bisogna provarci aduscire dallacrisi. Con interventi specifici e strutturali sulla fiscalitàdi vantaggio, sulle infrastruttu re, sui trasporti, sull'ambiente, sulle politiche industriali, credito, lavoro, politiche sociali, utilizzo delle risorse comunitarie. E un contributo fondamentale deve arrivare dai parlamentari calabresi. A loro, infatti, si rivolge il segretario generale che, ieri mattina, a Lamezia Terme, ha introdotto i lavori del comitato esecutivo della Cisl Calabria. Oltre a continuare a sollecitare una maggiore attenzione da partedella politicae delle istituzioninazionali verso la nostra Regione, in questa direzione la Cisl sollecita soprattutto la delegazione parlamentare calabrese «affinchè venga rilanciato uno specifico tavolo Calabria mirato a superare le criticità esistenti e a favorire la piena integrazione della nostra regione nel sistema Paese». Sui processi di riforma avviati dal Governo regionale, inparticolare suArssa e Afor, la Cisl ribadisce poi «la necessità di pervenire ad un nuovo assetto organizzativo e industriale in grado di rilanciare realmente due comparti, agricoltura eforestazione, fondamentali per qualsiasi ipotesi di crescita e di sviluppo della nostra regione». Ed in questo contesto esprime «la più netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di modifica della natura giuridicadegliEnti cheèe deve rimanere esclusivamente pubblica, così come piùvolte ribaditounitariamente dalle organizzazioni sindacali».Più complessivamente, poi, per Tramonti «è necessario che il Governo regionale apra al più presto ad una fase di concertazione attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti del partenariato economico-sociale in modo da avviare una stagione di riforme e di cambiamento in grado di rilanciare il tessuto economico, sociale e produttivo della nostra regione». A concludere i lavori, infine, ci hapensato il segretario confederale Luigi Sbarra, secondo il quale «la crisi finanziaria e le attese pesanti, ipotizzate per agosto, si sono attenuate allontanando i rischi di tracollo del nostroPaesema lacrescita e la ripresa economica appaiono ancora molto lontane. Peggiorano i dati economici con riflessi negativi su occupazione, reddito delle famiglie, consumi. È necessario ha sottolineato - aprire una grande fase di nuova concertazione che metta allostesso tavolo Governo nazionale, sistema delle Imprese, Sindacato, Poteri locali per un Patto sociale per la crescita ed il lavoro soprattutto nel Mezzogiorno. Abbiamo condiviso ed apprezzato ha poi detto - il richiamo del Governo per un patto per la produttività tra imprese e sindacato capace di favorire la competitività, attrarre nuovi investimenti, impedire le delocalizzazioni, utilizzare pienamente impianti ed attività produttive e servizi, ma occorrono risposte vere sui temi del lavoro, della politica industriale, dello sblocco di risorseed investimentisulle infrastrutture, per le opere pubbliche. All'incontro di giorno 11chiederemo al Governo il ripristino degli incentivi assicurando caratteredi strutturalità,così comeannunceremo proposte per ridurre la tassazione sul lavoro e rimettere in moto consumi e investimenti». s.p. Paolo Tramonti (Cisl) Sbarra a Lamezia «Necessaria una nuova fase di concertazione» di STEFANIA PAPALEO CATANZARO - Nei Comuni in affanno si rimette mano alle casse. Con buona pace non solo degli amministratori, maanche delle imprese,che possono finalmente rientrare nei crediti vantati nei confronti degli Enti. E sì, perchésarannoproprio loro iprimia beneficiaredellerisorse che laRegione Calabria si prepara ad elargire ai 46 comuni, con una popolazione superiore a 5 mila abitanti, che hanno presentato istanza per accedere al “Patto regionale verticale incentivato”, al fine di uscire dalle briglie del “Patto di stabilità”che aveva costretto molte Amministrazioni a chiudere i rubinetti, accumulando debiti per migliaia di euro. In alcuni casi, invece, si tratta di un aiuto preventivo, finalizzato proprio a scongiurare il pericolo di finire sul lastrico. L'importo totale degli spazi finanziari ammonta a 41.439.926,31 euro (i 35.518.922,00 euro assegnati alla Calabria dallo Stato sono stati incrementati del 16% dalla stessa Regione). La ripartizione è stata disposta proporzionalmente alla richiesta e alla disponibilità di liquidità in cassa e pesato con la popolazione. Le assegnazioni degli spazi finanziari maggiori sono andate, come prevedibile, ai cinque capoluoghi di provincia: in testa Crotone con 4.753.323,82, seguito da Cosenza con 3.820.232,00 e Vibo Valentia con 3.260.773,74; in coda Reggio Calabria con 2.481.610,07 e Catanzaro con 2.470.092,67. L'elenco (di cui riferiamo a lato, ndr) dei Comuni beneficiari e degli importi concessi a seguito di taglio proporzionale su limite disponibile di 41.439.926,31 è già partito alla volta del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Pochi giorni, dunque, e i sindaci potranno mettere mano alle casse superando l'attuale momento di difficoltà, con la possibilità concreta di accrescere i margini di flessibilità della spesa, di sbloccare un parte di pagamenti per opere pubbliche ed alleviare, così, ilforte irrigidimento del Patto di stabilità internoche ha determinato negli ultimi anni una situazionedi forte sofferenzaper le imprese calabresi. Il tutto grazie all'articolo 16 del decreto sviluppo varato dal Governo Monti eall'accordo stipulato tra l'An ci, presieduta da Salvatore Perugini, e la Regione, rappresentata dall'as sessore al BilancioGiacomo Mancini, che hannodettato comecondizioni la destinazione esclusiva delle risorse al pagamento di residui passivi relativi a spese in conto capitale e solo in presenza della disponibilità, da parte degli Enti, della liquidità necessaria a dar corso ai pagamenti conseguenti agli spazi richiesti, con l'impegno contestuale di utilizzare gli spazi ottenuti prioritariamente per il pagamento di residui passivi in conto capitale relativi ad interventi finanziati con le risorse del Fondo sviluppo e coesione (ex Fas) o dei Fondi strutturali comunitari. Operazione di conteggio
6 Domenica 9 settembre 2012 | TENSIONE NELLA PIANA | Calabria violenta Bomba devasta un distributore La deflagrazione a Gioia Tauro, danni e gente in strada Si trova vicino dell'abitazione di Mommino Piromalli Fino a qualche tempo fa era gestito dallo stesso Piromalli e dai Priolo I “messaggi” della dinamite «Sfacciata escalation criminale» Il sindaco Bellofiore «Sfiorata la strage» GIOIA TAURO - Su quanto accaduto il sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore, si è riservato di chiedere val Prefetto di Reggio Calabria Vittorio Piscitelli la convocazione del comitato per l'ordi ne e la sicurezza provinciale. «L'attentato dinamitardo che nella serata di ieri, a pochi minuti dalla mezzanotte e in pieno centro cittadino, ha distrutto un distributore di carburante è segnale evidente – ha scritto in una nota Bellofiore - di una ripresa aggressiva e sfacciata dell'escalation criminale nel nostro territorio. Il fatto, di per se gravissimo, è reso ancora più intollerabile dal fatto che l'esplosione, in una strada molto frequentata, soprattutto in concomitanza per i festeggiamenti della Madonna SS. di Portosalvo, è avvenuta in un orario di intensa circolazione, con il rischio di trasformarsi in una vera e propria strage». «Sicuramente – ha aggiunto il sindaco - è grave la preoccupazione per la situazione dell'ordine pubblico a Gioia Tauro e non possiamo non considerare che la fredda determinazione degli esecutori materiali di questo attentato ha espostoa gravissimirischi l'incolumità di persone oneste ed innocenti». Il sindaco Bellofiore definisce poi quanto è avvenuto: «Un fatto gravissimo, scellerato, che condanniamo senza appello e con riferimento al quale auspichiamo che venga al più presto fatta chiarezza. Si tratta di un gesto che ha colpitoal cuore tutte le Istituzioni e la società civile di Gioia Tauro, e mi sento di esprimere la mia vicinanza alla popolazione impaurita per questo gesto di violenza ed a tutti gli abitanti del quartiere Stazione, profondamente turbati e colpiti nella loro quotidianità». Il primo cittadino si appella «con forza alla determinazione degli operatori dello Stato (Forze dell'ordine e Magistratura) che con coraggio, onestà e spirito di abnegazione prestano il proprio servizio a favore della comunità e che hanno rappresentato un sostegno concreto e costante per la nostra città e per i suoi cittadini. Ritengo infatti che sia indispensabile un'azione di forza da parte delle Istituzioni dello Stato, ribadendo l'impegno dell'Amministrazione comunale a collaborare con esse affinchè a Gioia Tauro vengano ristabilite le regole della convivenza democratica e della sicurezza civile». E' preoccupato Bellofiore e non lo nasconde. Così come sono preoccupati i cittadini di Gioia Tauro. Una città dove le briglie sembra si siano sciolte. Gli attentati dinamitardi di questi ultimi mesi hanno creato un clima di inquietudine ma anche rassegnazione. Una città che nell'ultimo anno ha visto il registrarsi di omicidi eccellenti come quelli dei due Priolo: Enzo e Pepè, ma anche tanti altri piccoli e grandi fatti di cronaca che cominciano a lasciare il segno in città. mi. al. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Sopra e a sinistra il distributore devastato a Gioia Tauro «Il prefetto convochi il comitato per la sicurezza» Primo piano Renato Bellofiore GIOIA TAURO - E' la dinamite l'arma preferita della criminalità organizzata della Piana per mandare messaggi sinistri alle sue vittime. Non più colpi di lupara o di pistola sparati nel cuore della notte contro porte o saracinesche. Ma dinamite.Bombe ad alto potenziale che quasi sempre mettono a repentaglio anche la vita di gente innocente. Dinamite. Come se qualcuno volesse strategicamentealzare latensione. Bombea GioiaTauro ebombe a Taurianova in particolare. E' dall'estate scorsa che in queste due grandi centri l'uso delle intimidazioni dinamitarde sembra aver preso il sopravvento. Dinamitespessocollegataanche abomboledigasper rendere ancor più devastanti i risultati. Bombe alla Marina di Gioia Tauro, ma anche nei pressi dello svincolo dell'autostradale. Ieri quello che ha distrutto il distributore di benzina. Bombe collocate, ovviamente da mani esperte che sanno maneggiare l'esplosivo, che sanno dove trovarlo e come collegarlo con le bombole di gas. Gente esperta dunque, decisa e soprattutto senza scrupoli di sorta. Caratteristichepropriedei bombarolidiprofessione legati agli ambienti della ‘ndrangheta. Un fenomeno questo dell'uso delle bombe che non viene preso sottogamba né dallaPolizia né dai Carabinieriné dalla Procura di Palmi, perché sanno che attraverso l'uso di questomateriale ècome se sivolesse alzareil significato dei messaggi che si vogliono mandare. Come se si volesse renderli assolutamente più espliciti. Un fenomenocheviene attentamentevagliatodagli inquirenti che potrebbe nascondere anche messaggi trasversali precisi a contesti esterni. Perché una bomba fa più rumore delle pistolate o delle fucilate e il suo eco si faudire amolta più distanza.Fa piùpaura, devasta rende praticamente tutti più sgomenti, insicuri. Ecco perché nulla viene sottovalutato ed i fatti accaduti approfonditi. Si vuole capire perché questo succede. Perché le bombe. Al di là delle singole vicende, ognuna delle quali può avere una sua lettura è il largo uso di questa tecnica intimidatoria che impone una maggiore attenzione. mi. al. ©RIPRODUZIONE RISERVATA di MICHELE ALBANESE GIOIA TAURO – Potrebbe essere un vero e proprio atto di sfida o di scontro interno tra gruppi malavitosi gioiesi la a bomba ad alto potenziale fatta esplodere la notte tra venerdì e sabato in un distributore di carburante in pieno centro a Gioia Tauro. L'esplosione è avvenuta intorno alle 23 e 45 in Piazza 4 Novembre quasi di fronte alla stazione delle Ferrovie della Calabria, oggi inesorabilmente chiuse.Una zonacentrale, frequentatissima anche fino a tarda notte. Qualcuno, sicuramente esperto di materiale esplosivo, ha collocato l'ordigno all'interno del cabina-ufficio del distributore della Ip e poi l'ha fatto esplodere. Un boato terribile ha svegliato gli abitanti della zona che si sono visti tremare le case, un boato udito persino alquartiere Marinadove eranoin corso i festeggiamenti civili della Madonna di Porto Salvo. La deflagrazione ha letteralmente mandato infrantumi ilgabbiotto ele pompedi benzina, maanche ivetri delleabitazioni adiacenti. E nonostante gli impianti di carburante abbiamo un sistema che mette in sicurezza le cisterne di carburante, a Gioia Tauro si è temuto il peggio, con la gente che per precauzione halasciato leabitazioni uscendo di casa. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Sezione investigativa del Commissariato di Gioia Tauro, diretto pro-tempore dal vice questore aggiunto Fabio Catalano, gli specialisti della Polizia Scientifica e l'artificiere antisabotaggio del XII Reparto Mobile di Reggio Calabria, ancheunasquadra diVigilidelFuoco di Palmi. Il distributoreera gestitonegli ultimi tempi da un incensurato del luogo, Pasquale Labate di 22 anni. Ma fino a qualche tempo addietro veniva gestito da Vincenzo Priolo, ucciso a 29 anni nel luglio 2011 a Gioia Tauro, stessa sorte toccata nel febbraio scorso allo zio Giuseppe, entrambi vicini per legami di parentela alla famiglia di 'ndrangheta Piromalli. Non solo, trale carte dell'operazione “Cent'annidi Storia”del2008 si legge che l'impianto di distribuzione carburanti, che costituì oggetto di una specifica indagine, era gestito da Giovanni Priolo, del ‘56, padre di Enzo ucciso nel 2011, e dal genero Girolamo Piromalli, detto “Mommi no”, nipote di Domenico Piromalli, fratello dei più noti Girolamo e Giuseppe Piromalli, entrambi deceduti da tempo e ritenuti i patriarchi della potente famiglia di Gioia Tauro. La casa di “Mommino” Piromalli, oggi in carcere, è posta proprio alle spalle del distributore preso di mira nella notte tra venerdì e sabato. Le indagini avviatedalla Polizia e coordinate dalla Procura di Palmi, ovviamente tengono conto di queste vicende per inquadrare in quale contesto e soprattutto per quale motivo è stata fatta collocare e deflagrare la bomba. Gli inquirenti non escludono nulla, neanche la possibile azione del racket cittadino,ma lavorano ad ampio raggiopur nonescludendo la pista che potrebbe portare ad ipotizzareuna sortadi messaggiosinistro per ragioni ignote all'attuale gestore del distributore. Ma la Polizia va ancheoltre e tra le ipotesi che prende in esame vi è anche quellache la bombapossa essere un messaggio ai precedenti gestori o comunque a quel contesto. Gli investigatori sanno bene che nessuno si sarebbe sognato di attentare ad una colonnina di benzina attaccata alla casa di un Piromalli con il rischio che la bomba potesse provocare danni ingenti direttamente ad uno dei componenti della famiglia egemone dellacittà enon solo.Insomma, chia Gioia Tauro poteva arrivare a rischiare così tanto sperando di cavarsela senza danni? Interrogativi ed inquietudini nonassolutamente superficiali. Anzi. Ed allora le ipotesi di allargano. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Domenica 9 settembre 2012 21 LA MIGLIORE DI IERINuovo compito alla Sarlo Una domanda al... Segue dalla prima pagina siosa: «La chiesa calabrese sembra il Pd». Ma rinvio ad un altro momento l'argomento per scrivere di una vicenda attuale e sconcertante. Due giorni fa avete letto l'articolo di Giuseppe Baldessarro con il quale abbiamo aperto il giornale sull'attribuzione alla dirigente Alessandra Sarlo della responsabilità del controllo della Gsa (Gestione sanitaria accentrata). La decisione è stata assunta da Scopelliti con l'approvazione della giunta regionale. Ieri abbiamo pubblicato le spiegazioni della Regione contenute in una lunga nota esempre ieri il “Corriere della Sera” riprendeva la notizia con quasi un'intera pagina ad essa dedicata. Il motivo di tanto interesse è chiaro ed è legato alle vicende che riguardano la dirigente, che è indagata per corruzione al tribunale di Catanzaro e che è la moglie del magistrato Vincenzo Giglio, arrestato a Milano su ordine dei pm Boccassini e Storari insieme al consigliere regionale Francesco Morelli per il suo ruolo alla Regione. Nelle maglie di questa inchiesta è finito anche il presidente Scopelliti, indagato per abuso di ufficio e che è stato interrogato nei giorni scorsi dal magistrato. Una faccenda delicata, dunque, dalla quale - e non è una frase di circostanza, perché quando sono in ballo la vita e la dignità delle persone speriamo sempre nel riconoscimento della loro innocenza piuttosto che della loro colpevolezza - ci auguriamo che i coniugi Sarlo e Giglio, al pari degli altri coinvolti nell'inchiesta, risultino alla fine senza macchia. E, dunque, fino a quel momento conclusivo nessuna condanna è possibile sebbene susciti profonLe difficoltà e le sfide per l'agricoltura Il disagio nel Pd calabrese e il rischio di perdere altri pezzi MARIO MUZZÌ* La Tribuna Staino su “L'Unità” do disagio il fatto che un magistrato sia in carcere da tanti mesi e debba rispondere di accuse gravissime. Nella nota della Giunta regionale si spiegano dettagliatamente i motivi tecnici che hanno portato all'attribuzione di un nuovo, importantissimo, compito alla dirigente Sarlo. La quale sarebbe la più indicata a svolgere questa funzione essendo la dirigente pro tempore del servizio3 del dipartimento salute, ruolo per il quale è indagata lei ed è indagato anche il Governatore. Nel suo comunicato la Giunta regionale aggiunge che l'incarico non comporta alcun aggravio di spesa, per sostenere che anche questo motivo avrebbe consigliato la scelta. Ineccepibile sul piano formale. Ma forse sarebbe stata preferibile una soluzione diversa per banalissimi motivi di opportunità. Anche se si sarebbe dovuto spendere qualche euro in più, perfino se la dottoressaSarlo avesserinunciato al suo stipendio normale. Con una Regione, che, per quanti piani di rientro e patti di stabilità la possano colpire, non fallirebbe certamente per un po' di euro per una funzione così rilevante, la rivendicazione del risparmio in questa circostanza non è convincente. E poi, ferma restando - ripetiamo fino alla noia - la presunzione di innocenza, anche se la scelta fosse stata obbligata (ma lo è?), non si poteva trovare con l'interessata un'intesa che evitasse di gettare sale su una ferita aperta? Alla fine ci permettiamo di fare una domanda al presidente Scopelliti: perché con la sua Giunta ha assunto tale decisione? E, anche se la scelta fosse tecnicamente opportuna, gli ripetiamo: perché non ha trovato un'altra soluzione? Perché? Matteo Cosenza Sono trascorsi più di tre mesida quando, con molto corag-gio e determinazione, Alfredo D'Attorre ha deciso la sospensione dello svolgimento delle primarie per l'elezione del segretario regionale del Pd calabrese, restituendo così alla fase congressuale il suo naturale percorso. Le motivazioni che lo hanno indotto ad assumere quell'impopolare decisione, che personalmente ho condiviso e anche apprezzato, sono ormai archiviate e superate, per cui non ha senso tornarci sopra, mentre vale la pena soffermarsi sulla condizione oggettiva di disagio in cui versa il partito in Calabria, che non solo non riscontra cenni di inversione, ma risulta appesantita dalle insufficienti, talvolta contraddittorie, risposte date alle domande di cambiamento e di innovazione che avanzano tumultuose dal pur vivo popolo democratico calabrese. Vorrei premettere che le considerazioni che avanzo non hanno riserve e non intendono alimentare qualsivoglia vena polemica: coltivo semmai la sola ambiziosa velleità di contribuire a riportare al centro del dibattito interno non le mezze verità emerse sulle responsabilità che hanno cagionato le sconfitte recenti e, quindi, le fasi di commissariamento ma la necessità impellente di ricostruire, nel più breve tempo possibile, la struttura organizzativa unitaria che supporti il delicato compito di restituire al partito il ruolo e la dignità che gli spettano nell'imminenza di una sua assunzione di responsabilità governativa in Italia e in Calabria. Parto dal presupposto che il commissario ha potuto constatare in questi otto mesi di permanenza in Calabria, al di là delle considerazioni contenute nel report che gli è statoofferto pervalutare l'attendibilità e la qualità del gruppo dirigente commissariato, che c'è un corpo appassionato di uomini e donne, anche al di fuori della cerchia degli eletti, che con fermezza e fierezza è pronto ad affrontare questa nuova sfida, fatta di confronto sui problemi interni e su quelli che assillano i calabresi, per ridare linfa al dibattito interno di un partito oramai prossimo ad assumere la guida del governo in Italia e che deve trovarsi pronto ad affrontare il dopo Scopelliti in Calabria. Purtroppo, e lo dico con molto rammarico, avverto che vacillano molte certezze e scricchiolano pericolosamente muri portanti dell'edificio democratico per il quale avevano scommesso di spendere ogni residua risorsa di impegno e di passione decine e decine di dirigenti, animatidal solodesiderio di costruire un partito organizzato, trasparente, partecipato. In giro si respira un clima di sfiducia alimentato dal disorientamento provocato da decisioni inconcepibili che siassumono suquestioni divitale importanza per il consolidamento dell'unità del centrosinistra e che contribuiscono ad accentuare la lenta e continua emorragia di amministratori e appassionati dirigenti periferici, delusi da impegni disattesi e disgustati dal dover assistere a spettacoli poco edificanti che mirano alla restaurazione ealla conservazionedi privilegi, ingiustificati perché immeritati. Si spiega anche così la refrattarietà registrata con la vicenda della Mozione Calabria che, in altri tempi, avrebbe mobilitato l'intera base degli iscritti e dei simpatizzanti! Sia chiaro a tutti, non bisogna demordere né tantomeno rassegnarsi! Ecco perché, se è vero come è vero, che la Calabria ha bisogno di un Pd forte e determinato, in grado diassumersi quelle responsabilità imposte dalla grave crisi di credibilità della Giunta Scopelliti, si rende indispensabile, senza ulteriori indugi, l'attingimento al corpo sano di cui sopra per l'affidamento di responsabilità collaborative nella gestione della difficile fase transitoria che sta vivendo il Partito Democratico calabrese, valorizzando così appieno lo svolgimento dei congressi di circolo. Altrimenti finirebbero con l'essere percepiti come la stanca celebrazione di un rito liberatorio. *già componente della direzione regionale del Pd Segue dalla prima pagina condizioni climatichehanno determinato una situazione di oggettiva difficoltà i cui effetti, peraltro, non sono ancora compiutamente ponderabili; nelle prossime settimane sarà possibile quantificare i danni causati dalla siccità. Non è piovuto dal cielo per troppe settimane e l'acqua, bene così prezioso per l'agricoltura e l'agroalimentare calabrese, non è giunta a sufficienza e con adeguatezza attraverso quelle strutture che dovrebbero agire - proprio in questi momenti - al meglio delle loro possibilità garantendo un sostegno immediato e concreto alle imprese; mi riferisco ovviamente ai Consorzi di bonifica ed alla gestione delle riserve irrigue. Ma se i mesi trascorsi hanno avuto un peso determinate per l'agricoltura calabrese, quelli che verranno sono effettivamente strategici per lo sviluppo del sistema agricolo e dei diversi comparti che lo compongono; nella nostra regione non è infatti possibile ragionare di sviluppo senza considerare i ritardi storici e la necessità di massicci e veloci investimenti, da questo punto di vista la sfida, come sempre, è rappresentata dal Psr e dai fondi comunitari. Il consiglio regionale ha rinnovato le proprie cariche assembleari, esprimiamo al riconfermato presidente Talarico ed a tutti i componenti dell'ufficio di presidenza l'augurio di un buon lavoro; tra poco tempo sarano rinnovate le presidenze delle commissioni consiliari, luoghi nei quali le istanze vengono ascoltate, recepite e trasformate in proposte di decisioni. Insomma, la massima assemblea legislativa è nel pieno delle sue funzioni e nelle prossime settimane sarà chiamata, in ragione del suo ruolo, a varare importanti e cruciali riforme, dall'Arssa all'Afor i tempi sono ormai maturi per dare segnali di un' autentica e condivisa svolta. Ma nei prossimi mesi ci attendiamo un rinnovato e più intenso protagonismo della giunta regionale, le occasioni che abbiamo davanti devono essere necessariamente colte attraverso strategie di governo e di utilizzo dei fondi comunitari che possano, concretamente, produrre effetti visibili ed apprezzabili; è in ragione di ciò, per esempio, che auspichiamo un attento ascolto da parte della Giunta edel Dipartimentoregionale all'agricoltura sul tema del credito alle imprese agricole. Continua ad essere irrisolta la questione della disponibilità di credito a garanzia degli investimenti da effettuare pur in costanza di finanziamenti regionali già ottenuti; per non vanificare gli effetti dei fondi del Psr è necessario, lo ribadiamo, che il sistema creditizio calabrese venga ulteriormente sollecitato sul proprio insostituibile ruolo. Assegnare fondi non significa spesa effettiva, tantomeno è garanzia di risultati; perché accada l'una e l'altra cosa è necessario che l'intero sistema, Regione, Imprese, Istituti di credito marcino nella stessa direzione. Viviamo una crisi economica particolarmente difficile e tuttavia disponiamo di imprese ed imprenditori che hanno il coraggio di investire, di rilanciare, di assumere su di sé il rischio di credere nello sviluppo e continuare a lavorare in Calabria. Queste imprese e questi imprenditori non vanno lasciati soli davanti al problema di una liquidità finanziaria rispetto alla quale ottenere credito non è un dettaglio, è l'unico modo per realizzare ogni progetto di sviluppo. Le imprese agricole ed agroalimentari calabresi sono in prima fila e disponibili ad assumere tutte le responsabilità del proprio ruolo economico, sociale e produttivo; spetta ora alla Giunta ed al consiglio regionale, ciascuno per parte propria, riprendere con più vigore un cammino che non è a beneficio di qualcuno o di una sola parte politica, è nell'interesse della Calabria intera. Alberto Statti Presidente regionale Confagricoltura Al lavoro nei campi
Domenica 9 settembre 2012 23 BILANCIO Catanzaro Palazzo De Nobili, sede del Comune Riunioni a raffica IN VISTAdell'approvazione del bilancio - con la doppia convocazione del Consiglio comunale nella settimana che prenderà il via domani - maggioranza e opposizione raccolgono le idee e preparano strategie adeguate per affrontare l'appuntamento dell'aula rossa. Domani, infatti, sia per il Pd che per il Pdl sarà la volta di due riunioni separate e distinte. Tocca prima all'opposizione di centrosinistra, che domani si riunirà attorno a Salvatore Scalzo per affrontare tanto il tema del bilancio, quanto quello delle mense scolastiche. In serata, invece, dovrebbe essere la volta della maggioranza a trazione Pdl, che si ritroverà attorno al sindaco Sergio Abramo e al capo in Consiglio comunale, ovvero il capogruppo del Pdl, Mimmo Tallini. La maggioranzapotrebbe optareper la soluzione diuna cena. La prima convocazione è prevista per il 12, la seconda chance è per il 14. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Foto di gruppo per la delegazione catanzarese a Chianciano Da Tassone senior e junior a Rizza, grande attesa per l'intervento di oggi di Casini Udc, entusiasmo per il nuovo simbolo Tanti dirigenti catanzaresi alla manifestazione di Chianciano dello scudocr ociato NEL giornodi EmmaMarcegaglia e in attesa di Pierferdinando Casini. Giornate intense per la delegazione catanzarese alle giornate di Chianciano dell'Udc. L'appunta mento ormai tradizionale del partito di Casini continua a rimanere una tappa fissa per i dirigenti della provincia di Catanzaro, presenti in gran numero nella rinomata località termale. Da due giorni, infatti, si trovano in Toscana Mario e Gianluca Tassone, rispettivamente vicesegretario nazionale del partito e segretario cittadino, seguiti a ruota dalla dirigenza provinciale e regionale, con il presidente regionale Francesco Manti in testa, e poi Vito Bordino, Nicotera di Lamezia Terme, e il consigliere comunale Roberto Rizza. Da tutti un forte messaggio di entusiasmo per il cambio del simbolo, presentato ufficialmente nella giornata di venerdì, nel giorno del discorso di Lorenzo Cesa. Ieri è stata la volta anche dell'in tervento di Mario Tassone, nelle vesti di dirigente nazionale dello Scudo crociato e parlamentare di lungo corso della storia del partito moderato fin dai tempi della Democrazia cristiana. L'attesa politica anche in Calabria è tutta per oggi, con ii discorso finale dell'evento di Chianciano in mano a Pierferdinando Casini. Dalle sue dichiarazioni si saprà molto di più anche sui rapporti di maggioranza nella Regione Calabria, dove ormai l'asse Udc Pdl sembra consolidata dal recente rinnovo dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Ieri, intanto, è toccato a Emma Marcegaglia - ex presidente di Confindustria - riscaldare la platea moderata. «Questa - ha detto parlando del progetto dell'Udc di fronte a Casini, Cesa e Buttiglione –è una operazione seria e utile del Paese. Se andate avanti con queste idee io sarò con voi e vi sosterrò». E ancora: «Se voi andate avanti con questo progetto serio, credibile, utile all'Italia, di chi ama questo paese io vi incoraggerò, saremo in tanti ad essere al vostro fianco, per dare un futuro migliore all'Italia». Nicola Ventura assessore della Giunta Olivo Nasce “Pensiero contemporaneo”, associazione che si occuperà di cultura e politica Un nuovo strumento di partecipazione Si è costituita a Catanzaro l'associazione politico/culturale “Pen siero contemporaneo”, tra i cui fondatori c'è anche Nicola Sabatino Ventura, ex assessore e portavoce della Giunta Olivo. I promotori ritengono necessario e nonpiù differibile avviare unnuovoe diverso impegno sui temi più generali della politica e della cultura, quali strumenti fondanti del convivere civile. Il campo d'intervento dell'associazione riguarderà in modo particolare la città di Catanzaro e la Calabria. «Da troppo tempo - affermano il livello di analisi, di studio, di denuncia, di proposta, di programmazione e d'iniziativa da parte dei partiti, delle forze sociali e delle istituzioni sono particolarmente insufficienti». I promotori, attraverso l'attività della neonata associazione, intendono offrire un contributo concreto per colmare tale grave insufficienza. L'associazione si propone, pertanto, il più ampio coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini, delle forze sociali e delle rappresentanze istituzionali. Esempio grave e preoccupante in cui è precipitata la nostra città, è costituito dalle ultime vicende elettorali. Tali vicende hanno fatto assurgere all'attenzione nazionale Catanzaro. La stampa e i media hanno presentato il capoluogo di regione quale esempio negativo di agibilità democratica. Oggi, infatti, sono ancora sub judice l'esito delle elezioni. Al riguardo l'Associazione “Pensiero Contemporaneo” esprime la massima fiducia alla magistratura, che è impegnata nel delicato compito di accertamento della verità. Il lavoro e l'esitodella magistratura sono molto importanti per il ripristino della piena legittimità delle istituzioni comunali. Altrettanto gravi e preoccupanti sono gli accadimenti che riguardano il Consiglio Regionale della Calabria e la stessa Giunta. L'associazione ritiene che dalla città capoluogo di regione, debba partire uno scatto di dignità civile, per avviare un concreto percorso di rinascita democratica e sociale dell'intera Regione. Nei prossimi giorni, attraverso una conferenza stampa, sarà presentata la nuova associazione “Pensiero Contemporaneo”. Tra i fondatori Ventura, assessore e portavoce della giunta Olivo: «Alla città serve una scossa» Pd, oggi Renzi fa tappa in Calabria APPUNTAMENTI nei quattro angoli della Calabria ma nessuno in provincia di Catanzaro. Oggi è il grande giorno calabrese del sindaco di Firenze Matteo Renzi, candidato alle primarie del Pd, che sarà impegnato in un tour in Calabria, con quattro appuntamenti. Si partirà da Pizzo Calabro, ore 13.30, Lungomare Colombo, Pizzo Marina, Sala Tonnara; poi Castrovillari, ore 16.30, festa Pd Parco giochi comunale; successivamente Renzi sarà a Cetraro, ore 19, nuovo porto turistico. L'ultimo impegno del sindaco sarà a Diamante, ore 21, Lungomare Ludovico Fabiani. Due milioni e 400mila euro sbloccati per la spending review. Primo debito: lo stadio Il Comune potrà pagare le ditte Si allenta la morsa del patto di stabilità grazie alla Regione e al Governo Monti di GIULIA VELTRI SI riaprono i rubinetti delle casse pubbliche per le imprese creditrici del Comune di Catanzaro, grazie alla delibera di giunta regionale - approvata venerdì scorso - con la quale si allentano per alcune spese giudicate prioritarie i cordoni del Patto di stabilità dei Comuni con un numero di abitanti superiori a 5mila. In sostanza, da ieri in poi Abramo ha la possibilità di pagare, ad esempio, le ditte che hanno delle commesse per l'amministrazione comunale, senza il rischio di incorrere nella tagliola del Patto, in cui il Comune si è già imbattuto un anno fa e oggi ne paga duramente il prezzo. L'escamotageè stato possibile grazie a una norma del decreto sviluppo varato dal Governo Monti, quello - per intenderci - che ha introdotto la spending review, e in base al quale alle Regioni è consentito - a determinate condizioni ed entro determinati limiti - di farsi carico di alcune voci di spesa dei Comuni. Il senso della manovra è quello di consentire ai Comuni alcuni pagamenti, che altrimenti - pena le sanzioni previste dal pattodi stabilità - non potrebbe compiere, anche se di mezzo ci vanno alcuni creditori importanti, come le ditte che effettuano lavori per conto pubblico. A Catanzaro è il caso, ad esempio, della impresa impegnata nei lavori dello stadio Ceravolo. In tutto ilmargine di manovra consentito alle casse di palazzo deNobili si aggira sui due milioni e 400mila euro. Tanto basta per saldare i conti con la società che si è presa cura del Ceravolo. I vincoli, però, per liberare effettivamente questi soldi non sono affatto semplici, perché - in ogni caso il Comune, per poter procedere ai pagamenti deve avere in cassa la liquidità. Soltanto in quel caso, potrà emettere i mandati di pagamento. Da qui la prudenza e la moderata soddisfazione sia del sindaco, Sergio Abramo, che dell'assessore alBilancio, FilippoMancuso, entrambi consapevoli che la vera sfida per l'am ministrazione comunale è quella di superare l'esame dei conti al 3.1 dicembre, quando cioé il Comune verificherà il rientro o meno dallo sforamento del patto di stabilità. Epperò, le notizie che giungono da palazzo Alemanni sono confortanti. La più reale prospettiva è che i pagamenti che il Comune aveva preventivato di effettuare a gennaio potranno essere anticipati di qualche mese. Non tanto, ma comunque sempre meglio di niente, soprattutto nella logica delle imprese che da mesi attendono i pagamenti per i lavori effettuati. L'atto approvato dalla Giunta regionale riguarda non solo Catanzaro ma più comuni calabresi, soprattutto i Comuni capoluogo di provincia. Oltre quattro milioni, ad esempio, andranno virtualmente a Reggio Calabria e a idem a Crotone, Cosenza e Vibo Valentia. Si tratta - si ribadisce non nell'erogazione di finanziamenti aggiuntivi, bensì di un confine più largo che per legge viene riconosciuto ai Comuni per non incorrere nelle sanzioni del patto di stabilità. Usufruiranno di questo beneficio anche altre amministrazioni in provincia di Catanzaro, come Davoli e Girifalco, gli unici centri oltre a Lamezia Terme - a trovarsi nelle condizioni minime previste dal decreto emanato dal governo nazionale. L'effettiva disponibilità finanziaria si potrà concretizzare soltanto una volta in cui il Comune avrà liquidità finanziaria, e in questo senso aiutano le scadenze fiscali e l'operazione di recupero dei tributi evasi dai cittadini che è stata anticipata da palazzo de Nobili proprio per rimpinguare il patto vuoto della bilancia comunale. © RIPRODUZIONE RISERVATA
28 Domenica 9 settembre 2012Catanzaro Da sinistra: Ezio Froio, Mattia Russo e Ferruccio Clodimiro dei Musicadentro Il gruppo catanzarese da circa due mesi offre il suo spettacolo tra Sicilia e Calabria A soli 6 anni conquista il palco Con i Musicadentro, Mattia, interpreta l'artista crotonese Gaetano TRA LE TANTE band catanzaresi, un posto d'onore spetta ai “Musicaden tro”, in tour da circa due mesi tra Sicilia e Calabria. Otto musicisti e cantanti (Alessandro Timpano alla batteria, Enzo Fera alla chitarra acustica, Antonio Palaia alle tastiere, Enzo Froio alla chitarra elettrica, Ferruccio Clodomiro al basso, Salvatore Fera, Claudia Mercurio e Valentina Silipo, voci), che, sotto l'egida dell'agenzia “Promusic” di Anna e Rosario Russo, “viaggiano”ormai a ritmo incalzante nel panorama della musica leggera calabrese e non solo. Spettacolo nello spettacolo, l' esibi zione del piccolo Mattia Russo, di appena sei anni, che con i Musicadentro propone una personale interpretazione di brani di Rino Gaetano, ottenendo sempre scroscianti applausi. Significativi sono i giudizidiMichelePecora eMara Maionchi, ma anche degli ascoltatori di Radio Italianissima, che hanno avuto già modo di ascoltarlo in diretta, e di Maria De Filippi, con la quale Mattia ha fatto già dei provini negli studi di Mediaset. Lo spettacolo della band catanzarese non è fatto, però, di solo musica, ma anche di arte, spettacolo e animazione. Tutto questo attraverso l'intervento del gruppo dell'associazione Wonderland, i cui componenti creano un mix di indubbiaqualità eallegriacoinvolgendo gli spettatori dall'inizio alla fine. I “Musicadentro”, insomma, pur proponendo una loro personalissima interpretazione in chiave moderna di sonorità degli anni ‘60/70, non si sono limitati, come fanno altri gruppi, alle sole canzoni, ma hanno dato vita ad una performance di grande effetto, offrendo a bambini ed adulti significativi momenti di svago all'insegna dell'alle gria e del buon umore. A Catanzaro, si sono esibiti di recente in piazza Duomo, in occasione della Festa di San Vitaliano, e in Piazza Brindisi, durante il programma di “Marinfe st”. Di prossima pubblicazione il loro primo lavoro discografico con brani inediti e rielaborazioni di canzoni degli anni '60. v. u. Luigi La Rosa Due serate dedicate alla poesia di Pascoli IN OCCASIONE del centenario della morte di Giovanni Pascoli, l'amministrazione provinciale di Catanzaro vuole ricordare la figura cardine della letteratura italiana attraverso due serate curate dall'Associazione Culturale Frenèsia. Giovedì 13 settembre a partire dalle 21 presso il Chiostro del San Giovanni il professor Luigi La Rosa traccerà i tratti caratteristici del Pascoli uomo e poeta lasciandoci scoprire come «sotto l'apparente mitezza di poeta delle piccole cose, di cantore del mondo georgico e pastorale, Pascoli nasconda la più grande rivoluzione concettuale e linguistica della letteratura italiana. La sua poesia è sospesa tra sonorità nuovissime e vertigini abissali, tra cinguettii di uccelli e sguardi perduti nelle galassie,Pascoli èunpoeta che ha preferito il sussurro alle urla». Durante la serata si alterneranno letture di liriche ad interventi critici grazie alla collaborazione degli attori del Teatro di Calabria “Aroldo Tieri”. Venerdì 14 settembre, la seconda giornata dedicata al grande poeta,alla stessa ora e nella stessa location, è previsto un concerto lirico che vedrà esibirsi Mikheil Sheshabaridze tenore georgiano dalla voce imponente accompagnato al pianoforte da Graziella Danieli. A condurre la serata, il giornalista e critico musicale Daniele Rubboli cui è affidato il compito di delineare i rapporti che Pascoli ha intrattenutocon i musicisti contemporanei (Puccini, Mascagni e Zandonai tra gli altri) attraverso i quali sperava di elevare il testo ormai stantìo dell'opera lirica italiana ai livelli raggiunti dalla rivoluzione di fine ottocento operata dai librettisti tedeschi e francesi. L'ingresso è gratuito per entrambi gli spettacoli. Settimana di devozione a Pentone Oggi la processione della Madonna PENTONE - È iniziata la settimana più intensa e devozionale per la comunità pentonese: comeaccade ognianno, da più di due secoli, la seconda domenica di settembre è dedicataai festeggiamentiin onore della Madonna di Termine. L'inizio delle celebrazioni è stato suggellato, già domenica scorsa dall'Arcivescovo della diocesi di Catanzaro-Squillace, Monsignor Vincenzo Bertolone, che, per la prima volta a Pentone, ha officiato, nella Chiesa Madre San Nicola di Bari, la S.Messa. Da Lunedì e fino a sabato, alle 18,30, invece, la liturgia celebrata, da don Giuseppe De Simone docente di Patristica al Seminario Maggiore Regionale S. Pio X. Oltre all'aspetto prettamente religioso, ci sonostate anche lemanifestazioni civili organizzate e coordinate dal parroco don Gaetano Rocca e dal Comitato di Servizio. La giornata di giovedì 6 settembre è stata dedicata ai bambiniche. Venerdì si è svolto il Corteodelle Litanie Lauretane e subito dopo, alle 21,30, la Banda musicaleCittàdi Leccechiuderàla serata. Ieri mattina, sempre la Banda di Lecce ha risvegliato il paese con il tradizionale “matiné” . Oggialle6,15 si terrà la S. messa e subito dopo, alle 7 avrà inizio il pellegrinaggio sui colli detto “Col le colle” con la Madonna portata in spalla. Verso le 11 i fedeli giungeranno al Santuario diTermine, luogoin cuila Vergine Maria apparve alla contadinella Maria Madia. Attesa per il cartellone Festival d'autunno compie 10 anni UNA lunga attesa che sta per terminare. La stagione estiva che sta per concludersi è il preludio al Festival d'autunno che quest'anno giungerà alla X edizione. «Un traguardo importante – si legge in una nota dell'organizzazione del Festival - quello contrassegnato dalla rassegna diretta da Antonietta Santacroce che, da dieci anni, contribuisce a fare di Catanzaro un luogo di incontro per le migliori espressioni musicali, teatrali e culturali nazionali ed internazionali». Un percorso iniziato con la musica barocca sviluppatosi nel corso delle varie edizioni con proposte di indubbio valore, come Paco De Lucia, Vinicio Capossela, i Manhattan Transfer, Renzo Arbore, Shel Shapiro, Dee Dee Bridgewater, Noa e Diane Schuur, per citare solo alcuni artisti ospiti del Festival. Una grande passione e l'amore per il mondo della culturanutrito daAntonietta Santacroce «è stato il motore che la hanno spinta a realizzare, con tenacia e grande spirito di sacrificio, una manifestazione che ha saputo ampliare i propri orizzonti, non fermandosi all'idea iniziale. Grazie a questa crescita, il Festival d'autunno si è imposto nei maggiori circuiti nazionali, contribuendo a mettere in evidenza il lato culturale della Calabria». Il cartellone verrà presentato tra pochi giorni. ALCINEMA SERVIZIO NOTTURNO EUROPEA Via Milano, 24 0961 792995 AVERSA Viale dei Bizantini, 11 0961 752370 DI STEFANO Via Gullì 18 20 096131045 SERVIZIO CONTINUATO STADIO Viale Pio X, 88 0961 726016 LEONEVia Cristoforo Colombo 0961 953293 PITAROViale Magna Grecia 0961 780819 FARMACIE NUMERI UTILI FFSS 0961.751022 Municipio 8811 Carabinieri ufficio ricezione denunce (h24) 0961.894111 SERVIZIO GUASTI Acqua 0961.881259 Enel 803 500 Gas 0961.751414 UTILITÀ SOCIALE MEDIASSISTANCE - assist.domic. 0961.777031 Consultorio familiare 0961.746162 Centro di salute mentale 0961.883464 CODACONS, assoc. consumatori 70961.97552 axa-arci • Assistenza anziani 0961.726884 sert • Servizio tossicodipendenze 0961.703748 LINEA VERDE DROGA 800.019899 CEIS • Centro di solidarietà 0961.753400 FILO DIRETTO PER L'INFANZIA 0961.727272 A.N.M.I.C. al servizio dei disabili 0961.725541 CIRCOSCRIZIONI I CIRCOSCRIZIONE via E. Vitale 84 0961.881557 II CIRCOSCRIZIONE via M. Greco 0961.881560 III CIRCOSCRIZIONE via XVIII Ottobre 0961.881361 IV CIRCOSCRIZIONE via Del Mare 0961.881956 TUTTOCITTÀ Se avete da segnalare un lieto evento (ricorrenze, lauree, nozze, nascite) da pubblicare in questa rubrica, inviate un fax al numero 0961/792168 oppure una mail all'indirizzo ilquotidiano.cz@finedit.com A PAOLA per il suo compleanno.... cara amica son passati già 40 anni! Hai visto? Il tempo corre in fretta, ma per quanto lui possa correre, guardandoti e vedendo il tuo spirito fanciullesco si comprende quanto bene tu gli sfugga! Con tanta simpatia e amore le tue amiche Giuli, Laura e Patrizia. TANTI AUGURI THE SPACE CATANZARO COME NON DETTO SALA 1 ORARI: 14:30 16:35 18:40 IL CAVALIERE OSCURO SALA 1 ORARI: 22:00 THE BOURNE LEGACY SALA2 ORARI: 14:00 16:50 19:40 22:30 BRAVE 3D SALA 3 ORARI: 15:30 17:45 20:00 22:15 IL CAVALIERE OSCURO SALA 4 ORARI: 14:20 17:40 21:00 MADAGASCAR 3 IN 3D SALA 5 ORARI: 15:20 17:30 19:40 21:50 BRAVE SALA 6 ORARI: 14:4517:00 19:15 21:30 SHARK IN 3D SALA 7 ORARI: 16:00 18:10 20:20 22:30 COMUNALE CHIUSO MASCIARI CHIUSURA ESTIVA SUPERCINEMA CHIUSO THE SPACE LAMEZIA BRAVE 3D SALA 1 ORARI: 19:50 22:00 BRAVE IN DGT SALA 1 ORARI: 15:30 17:40 IL CAVALIERE OSCURO SALA 2 ORARI: 16:00 19:15 22:30 IL CAVALIERE OSCURO SALA 3 ORARI : 15:00 18:15 21:30 MADAGASCAR NO 3D SALA 4 ORARI: 16:0018:05 20:10 22:15 THE BOURNE LEGACY SALA 5 ORARI: 14:05 16:50 19:35 22:20
62 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.com IL CRUCIVERBA Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contenga, in qualunque ordine, tutti i numeri dall' 1 al 9. IL SUDOKU a cura di PASQUALE GRANDE 1 - .... un Aspromonte! 2 - ... galleggia... 3 - La linea telefonica! LE SOLUZIONI V e N dito; R Edipo; L lame = venditore di pollame REBUS: INDOVINELLI: 7-3 16x21;3x28; 24x31;2-6 1x10; 6x13 e bianco vinceDAMA: (Soluzione: 1.Tc2! blocco.Se 1...;Cb muove/Cf muove/e3 2.Dc5/Ce3/Cb2#. Problema di E. Bernard) SCACCHI: SCACCHI BA R Z E L L E T TA Lui: «Alessandra quando finisci di essere gelosa?» Lei: «Quando mi incominci a chiamare Valentina.» REBUS Soluzione ____________________________________________________ P R OV E R B I 1•Cosa fa un limone in montagna? . 2•Che cosa ci fa un gallo sul mare? 3•Cos'è che quando cade non si sente piu'? Aria d'importanza, diploma di ignoranza. Campar senza fatica è una voglia molto antica. Dov'è l'innocenza non manca provvidenza. gioch i I N D OV I N E L L I DAMAa cura di PASQUALE GRANDE a cura di FRANCESCO SENATORE JOSÈ MOURINHO nato il 26 gennaio 1963 Setúbal, Portogallo è del segno dell'acquario e come tutti gli Acquario di questo mondo è originale, indipendente, anticonformista. Sicché da lui c'è davvero da aspettarsi di tutto, nel bene e nel male. Il Bianco matta in 2 mosse bianco muove e vince in quattro mosse
Domenica 9 settembre 2012 7 | PIZZO CALABRO | Spari al vicesindaco Presa di mira l'attività commerciale di Fabrizio Anello L'intimidazione a Taurianova Ordigno distrugge un negozio di fiori Nel mirino anche il sindaco di Acquaro Autolavaggio a fuoco Vibonese sotto assedio VIBO VALENTIA - Quella al vicesindaco di Pizzo è solo l'ultimo degli episodi criminosi verificatisi nel territorio provinciale da sette giorni a questa parte. Per restare in tema di intimidazioni ad amministratori bisogna ricordar quella messa in atto contro il primo cittadino del piccolo comune di Acquaro, Giuseppe Barilaro, destinatario di una telefonata minatoria: «Ti vengo a trovare con il fucile e ti sparo». Sarebbe stata questa la frase pronunciata da una persona che sarebbe tra l'altro già stata identificata all'amministratore via telefono. La vicenda avrebbe per oggetto i lavori al cimitero già ultimati e finanziati con un contributo regionale di 80mila euro. Evidentemente però la costruzione dei nuovi loculi, o meglio il punto in cui gli stessi sono stati realizzati, non è piaciuto a qualcuno, tant'è che lo scorso 18 agosto proprio lo stesso Barilaro aveva sporto denuncia-querela nei confronti di ignoti «per il danneggiamento di alcuni loculi cimiteriali di recente costruzione», sottolineando che pochi giorni prima F.I., un anziano ottantacinquenne del luogo, gli aveva manifestato la volontà di voler egli stesso provvedere allademolizione degli stessi, a suo dire abusivi. Episodio ora all'attenzione della Procura della Repubblica di Vibo. Uno dei tanti avvenuti in quest'ultimo periodo. Sì, perché nei giorni scorsi altri avvenimenti criminosi hanno fatto alzare ulteriormente il livello di attenzione come ad esempio l'apposizionedi bottigliedibenzina davanti ai cantieri di proprietà di due imprese edili: la “Marasco”di Rombiolo e la “Romano” di Mileto. Entrambe impegnate nei lavori di ristrutturazione di locali. Nel primo caso il messaggio intimidatorio era stato accompagnato anche da una cartuccia di fucile calibro 12. La seconda impresa qualche giorno prima aveva anche subito il danneggiamento a colpi di arma da fuoco di un suo autocarro. Senza,poi, considerare leautobruciate, ormai una costante nel territorio vibonese, la scorsa notte un nuova ondata con l'incendio di un autolavaggio di proprietà di P.C., 58 anni avvenuto lungo la statale 522, fra Vibo Marina-Tropea. I danni hanno interessato i fili dell'impianto elettrico ma fortunatamente non si sono estesi al resto della struttura. Mentre a San Costantino Calabro ignoti malviventi hanno pensato “bene” di lasciare una cartuccia sempre di fucile calibro 12 dinnanzi allo studio di un agente di commercio, M. G., 46 anni. E prima ancora, il 30 agosto scorso, nella zona industriale di Porto Salvo, frazione di Vibo Valentia, il tentativo di incendio di una pala meccanica di proprietà di G.B. di 39 anni, titolare della “Cof”, società chesi occupadell'imbustamentodi insalate verdi per venderle agli esercizi commerciali ©RIPRODUZIONE RISERVATA Primo piano TAURIANOVA - Oltre a quella di Gioia Tauro, una altra bomba ad alto potenziale è stata fatta esplodere sempre nella notte tra venerdì e sabato a Taurianova, nella frazione di S. Martino, nella centralissima via Castello. L'ordigno è stato posizionato davanti all'ingresso di un negozio di fiori, di proprietà di Domenica Ciccone, 41 anni del luogo. La deflagrazione dell'ordi gno ha quasi completamente distruttoil negoziodi fiori,facendo saltare la saracinesca e danneggiando seriamente gli arredi e tutti i suppellettili che si trovavano all'interno. Il boato è stato molto potente ed è stato sentito a chilometri di distanza. L'ordigno, oltre al negozio, ha danneggiato due auto parcheggiare nei pressi, le finestre e le tapparelle delle case vicine. Sulposto sonointervenuti i Carabinieri della locale stazione ed i loro colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Taurianova, oltreai Vigili del Fuoco di Polistena. I militari dell'Arma hanno avviato indagini delicatissime senza tralasciare alcuna pista. Nella notte hanno anche interrogato la proprietaria del negozio di fiori che avrebbe detto di non aver ricevuto richieste estorsive e di non sapersi spiegare le ragioni dell'intimidazione. Una versione esaminata dai Carabinieri. mi. al. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'attività commerciale del vicesindaco di Pizzo presa di mira dai malviventi (foto Armando Lo Gatto) L'ingresso del negozio di fiori distrutto a Taurianova di GIANLUCA PRESTIA PIZZO - I suoi colleghi commercianti hanno fatto subito quadrato attorno a lui, ancora sconcertati, come del resto la vittima stessa, per il grave episodio della scorsa notte. Nonostante questo Fabrizio Anello, 47enne esercente napitino e attuale vicesindaco nonoché assessore comunale al Bilancio della rinomata località vibonese è deciso a proseguire nella sua attività politica. Quei cinque colpi di pistola esplosi verso la mezzanotte di venerdì all'indirizzo della saracinesca del suo negozio per la vendita all'in grosso di prodotti surgelati sito sulla centralissima via Nazionale, non lo hanno scalfito. Amareggiato sì, ma non piegato. «Non credo che questo gesto possa avere a che fare con la mia attività professionale. Ritengo, piuttosto, che possariferirsi aquella politica». Sono queste le prime parole dell'in teressato chiamato dal sindaco Gianluca Callipo ad affiancarlo in questa avventura amministrativa anche come riconoscimento del suo exploit nel corso delle ultime Comunali del maggio passato quando risultò essere il primo degli eletti con 380 preferenze. Ha le idee abbastanza chiare, dunque, l'amministratore napitino quando parla della sfera nella quale i carabinieri della Stazione, agli ordini del maresciallo Pietro Santangelo e coordinati dalla Procura, dovranno indagare risalendo agli autori del gesto criminoso: due persone, a quanto pare, avvicinatesi al negozio poco prima di sparare con una calibro 9x21 i cui proiettili hanno danneggiato non solo la saracinesca, ma anche la porta in vetri e posta dietro la stessa e parte del muro all'interno del locale. Attività politica, quindi, e non professionale che conduce con la famiglia da appena due anni pur essendo nel settore dacirca venti.Tuttavia non riesce «a dare una spiegazione plausibile. Siamo in carica da pochi mesi e al momento non c'è stato ancora il tempo per mettere in atto i punti del programma di governo. Per quanto concerne la pulizia, abbiamo dato l'appalto ad un'altra impresa ma solo perché quella precedente aveva lasciato. Sulla depurazione, poi, non credo ci siano mai stati problemi. Tra l'altro quest'anno abbiamo avuto un mare splendido. C'è da dire - aggiunge - che la nostra coalizione ha rappresentato un cambiamento per la comunità napitina e quando si assiste ad un processo del genere, probabilmente, non tutti riescono a comprenderlo. Sta di fatto che, nonostante l'episodio della scorsa notte, continuerò a perseguire la mia attività politica soprattutto per quei napitini che hanno riposto nella mia persona tanta fiducia». E di fiducia e vicinanza Fabrizio Anello ne ha ricevuta veramente molta. A partire da quella del sindaco Gianluca Callipo che ieri lo ha accompagnato in prefettura per una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza: Al momento non ci sono certezze sul movente di questo atto intimidatorio, che potrebbe anche essere il gesto di un balordo desideroso di leggere sui giornali le proprie imprese notturne, ma è ovvio che un'amministrazione giovane e indipendente come la nostra, possa dare fastidio a qualcuno. Ma, lo ripeto, non ci fermeremo e andremo avanti nel percorso di cambiamentoche abbiamo innescato». E solidarietàal vicesindaco-assesso re è stata espressa dal circolo cittadino del Partito Democratico e dall'associazione commercianti di Pizzo, presieduta da Maria Sabato, che si è riservata di organizzare pubbliche manifestazioni di sostegno all'interessato e all'amministrazione di rifiuto totale di qualsivoglia forma di violenza di qualsiasi provenienza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA «Gesto riferito all'attività politica» Al Comune da appena quattr o mesi COSENZA In fiamme auto di due dipendenti delle Coop B COSENZA - Venerdì notte alle 2.30 circa, qualcuno ha dato alle fiamme la FordFiestadi maritoemoglie,entrambi dipendenti di unacoop BdelComune. La Polizia pensa a un'origine dolosa. Il fatto è ancora più inquietante se si pensa che la Procura ha da poco aperto un fascicolo sulle coop. Fabrizio Anello
8 Domenica 9 settembre 2012 Politica Il sindaco di Firenze oggi in Calabria per il suo tour in vistadelle probabili primarie: sarà a Pizzo e nel Cosentino Primo piano «Voglia di rinnovamento» Renzi: «La regione non è più quella di 3 anni fa». Nel Pd «stop al commissariamento» Matteo Renzi di ADRIANO MOLLO COSENZA - Un'intera giornata da dedicare ai militanti calabresi, convinto che anche qui «c'è bisogno di una ventata di rinnovamento».Matteo Renziarrivaoggi in Calabria per continuare il suo tour in vista delle probabili primarie. Alle 13.30 sarà a Pizzo Calabro sul lungomare per un pranzo e incontrare il sindaco Gianluca Callipo. Alle 16.30si sposterà alla festa del Pd di Castrovillari perun dibattito con il sindaco Mimmo Lo Polito, anche lui un “irregolare” del Pd. Poi alla 19, nella cornice del nuovo porto turistico, l'incontro con il sindaco di Cetraro, il socialista Giuseppe Aieta (prossima new entrydel Pd?)e infine a Diamante alleore21 conilsindaco Ernesto Magorno. Matteo Renzi prova a dare una scossa al partito calabrese, nella sua tappa non incontra dirigenti, ma solo sindaci e militanti. Una regione dove alle scorse primarie la mozione di Perluigi Bersaniha fatto il pieno. «L'Italia è cambiata e anche la Calabria non è più quella di 3 anni fa», afferma al Quoti diano, Matteo Renzi, sicuro anche qui, dai militanti, di trovare «tanta voglia di cambiamento». L'Italia è nei guai e i partiti sprecano le maggiori energie nel dibattito interno. Non è paradossale in un momento in cuidallapolitica cisiaspettano segnali diversi? «I cittadini sono ormai più abituati, per non dire rassegnati, a sentire le liti della politica praticamenteognigiorno chenonacapire quali sono i programmi che il nostro partito ha per l'Italia. Noi invece stiamo proponendo un rinnovamento radicale della classe dirigente e idee nuove per il Paese. Perquesto siamospessoattaccati dalla "vecchia guardia" ma preferiamo rispondere alle polemiche con un sorriso e utilizzare il nostro tempo per raccontare le nostre idee». Il partitocalabrese ècommissariato da due anni, alle prese con un rinnovamento dopo la sconfitta alle regionali e alle amministrative successive. In molti auspicano uno scossone. Che messaggio si sente di dare ai militanti calabresi? «Il Pd calabrese deve superare la situazionedi stallo e il commissariamento deve finire quanto prima.Nellaregione ci sonotanti bravi esponentidel Pd chesono in grado di portare a quella svolta che serve. Conosco personalmente tanti amministratori,giovani e capaci, domani, (oggi per chi legge ndr) per esempio, sono a pranzo con il sindaco di Pizzo Calabro Gianluca Callipo e non dubito che presto la situazione potrebbe radicalmente mutare: tante nuove persone hannotutte le carte in regola per creare una nuova classe dirigente per il Pd in Calabria». Qui in Calabria al Pd è stato più volte rimproverato di non avere una visione di Paese e di guardare più alla questione settentrionale che a quella meridionale. Lei cosa ne pensa? «In queste settimane ho fatto iniziative e incontrato cittadini e amministratori in varie città della Basilicata, della Puglia, dell'Abruzzo; e domani (oggi per chi legge ndr) sono impegnato in Calabria, e questo è solo l'inizio della mia campagna elettorale. Il sud non è marginale ma fondamentale per la nostra nuova visione dell'Italia». I dirigenti calabresidel Pd alle scorse primarie si sono schierati quasi tutti con Bersani. Come pensa di convincere i militanti calabresi? «Le scorse primarie si sono tenute tre anni fa e nel frattempo molte cose, in Italia come nel mondo, sono cambiate.Non ha quindi molto senso paragonare la situazione di allora con quella attuale né "storicizzare" quei risultati. In queste settimane stiamo girando l'Italia e ci accorgiamo che anche in “roccaforti” un tempo ritenute inaccessibili l'entusiasmo e la curiosità per ilnostro progetto sono molti. Sono convinto che anche i militanti calabresi risponderanno con lo stesso calore e con lo stesso interesse». I dirigenti del Pd calabrese sono noti per l'abilità e l'opportunismo nel costruirsi relazioni di convenienze. Quanti l'hanno contatta offrendo collaborazione? «Visto il mio programma di rinnovamento, i 'vecchi' dirigenti che da anni occupano le stesse poltroneo selescambiano noncercanocerto me...Ricevopiù offertedi collaborazione da tanti amministratori locali, dal sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta, da quello di Diamante Ernesto Magorno, dal primo cittadino di Villapiana Roberto Rizzuto, solo per citarne alcuni che vedo tutti appena arrivo in Calabria». A proposito di amministratori locali, di Domenico Lo Polito, nuovo sindaco di Castrovillari, cosa pensa? «Sono molto curioso di conoscerlo, me ne hanno parlato molto benee sperodi avereunpo' ditempo per confrontarmi con lui». | QUI DIAMANTE | Magorno si schiera «Sostengo Matteo» di MARIA F. FORTUNATO ERNESTOMagorno rompegliindugi. Sul lungomare della sua Diamante oggi alle 21 il sindaco accoglierà Matteo Renzi non solo comeautoredi “Stil Novo”, ma come sfidante di Pierluigi Bersani alle primarie per il candidato premier del centrosinistra. Politico e amministratore di lungo corso (riconfermato sindaco, riconfermato consigliere provinciale), bersaniano doc (nell'ul timo congresso a Diamante la mozione Bersani vinse con altissime percentuali), capogruppo del Partito democratico in una delle Province più bersaniane d'Ita lia: Magorno volta pagina. Non da oggi, ad onordel vero.Tanto per dirne una, la sua firma non compariva (mentre c'era invece quella del sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito) in calce all'appello di Mario Oliverio e dei 65 sindaci della provincia, diffuso a luglio, a sostegno della candidatura di Bersani. Rinnovamento e valorizzazione dell'impegno dei sindacierano statiunleitmotiv delleultime missive indirizzate al segretario nazionale. Ora Magorno saluta definitivamente Bersani ed esprime «pieno sostegno alla battagliache il sindacodiFirenzesta per intraprendere nelle primarie del Partito Democratico». «Sono con Renzi - afferma Magorno –perché, parafrasandoil titolo del suo libro occorre davvero uno “Stil Novo”nella nostra politica, a livello locale, regionale, nazionale. Accolgo pienamente e condivido la sua volontà di abbattere i vecchi “santuari” e di mandare a casa una classe dirigente che si è rivelata chiaramente inadatta alsuo compito allaluce della disastrosa situazione in cui si trova ilnostro paese edell'abissale distanza che si è creata tra la politica e lagente.Son certochelapresenza di Renzi in Calabria costituirà un ideale ponte e sarà l'avvio, anche nella nostra Regione, di una nuova stagione che scrosti quella “cattiva politica” ripiegata su se stessa e sulla volontà di autoconservarsi. Condivido con Renzi – prosegue – le idee che uniscono pragmatismo e aderenza ad un mondo che, grazie alle tecnologie, muta di giorno in giorno, con la volontà di non abbandonare le spinte ideali e le straordinarie opportunità che le storiedei nostri territori offrono. Trovo che la visione politica di MatteoRenzi sintetizzi felicemente queste aspettative. Per questo sono felice di accoglierlo a Diamante per sostenere, con entusiasmo e convinzione, una battagliache sarànecessariovincere peril futuro del Pd e dell'Italia». Per inciso, la decisione di Magorno implica anche una rottura politica con il presidente della Provincia, Mario Oliverio, fermo sponsor di Bersani.Diversa, invece, sembrerebbe per ora la storia di un altro consigliere provinciale e sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, che incontrerà Renzi al porto turistico. Aieta si è affrettato a precisare che l'appuntamentonon ha alcuna connotazione politica. Iltermometro, comunque,oggi sarà rappresentato dalle platee che accoglieranno il rottamatore: gli ingredienti per il pienone (curiosità per l'annunciato rinnovamento, voglia di contarsi, ambizioni per future candidature) potrebbero esserci tutti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il sindaco Mimmo Lo Polito Lo Polito racconta com'è nata la tappa di Castrovillari Le primarie, asse comune MIMMOLoPolito, sindacodiCastrovillari, non ha avuto finora nessun contatto direttoconMatteo Renzi.Lohannocercato, però, il portavoce del sindaco di Firenze e un suo consigliere comunale che a fine agosto sonostati nellacittà delPollino. Lo staffdiRenzi (la mogliedelportavoce, tra l'altro, è originaria proprio di lì) ha chiesto di poter inserire, nel tour calabrese del rottamatore, anche una tappa sul Pollino. E in effetti Renzi e Lo Polito, sindaco non facilmente inquadrabile nel sistema correntizio del Pd calabrese, qualcosa in comune ce l'hanno. Un'esperienza che per entrambi è stata il trampolino verso la poltrona di sindaco: le primarie. Sindaco Lo Polito, oggi pomeriggio, mentre Pierluigi Bersani si preparerà a chiudere laFesta democraticanazionale a Reggio Emilia, lo sfidante Matteo Renzi alle 16e 30 sarà nellasua Castrovillari... «Il paragone con laFesta nazionale forse è un po'esagerato, ma devo dire che qui siamo soddisfatti delle iniziative che abbiamo messo su. Cinque giorni di festa, oltre trenta volontari impegnati, una macchina che ha lavorato bene: è il segno che il partito qui funziona. Pensi che oggi (ieri, ndr) lafesta apre alle18 ma noisiamo qui, al parco giochi comunale, dalla mattina e abbiamo pranzato insieme, con le nostre famiglie. La festa l'abbiamo difesa anche l'anno scorso e se guarda all'esito delle primarie, un grande appuntamento democratico con cinque candidati di cui tre del Pd, vuol dire che ci ha portato bene». E la visita di Renzi? «Èstata unfuoriprogramma.La festaè un appuntamento “democratico” e il Pd è un partitoplurale: io lointendo così.A Castrovillari Renzi avrà la possibilità di intervenire, raccontare il suo programma, spiegare le sue ragioni». Il Pd a Castrovillari quindi non è ancora schierato? Non ha scelto tra Bersani o Renzi? «Per ora siamo stati concentrati sulla festa e poi penseremo al congresso cittadino, in programma domenica prossima. Quello che possodirle è che faremoun discorso ragionato, sulle proposte. Non ci schiereremosullascortadel tifo.Epoi,sa, qui non si tratta solo degli iscritti. Il bello delle primarie, quando funzionano davvero, è che sono i cittadini a scegliere». m. f. f. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Ernesto Magorno PIZZO Oggi interverrà in un dibattito pubblico PIZZO - IL sindaco di Firenze sarà a Pizzo per partecipare a un incontro pubblico organizzato dal locale circolo del Partito Democratico. L'ap puntamento, che vedrà ospite l'esponen te del Pd, è in programma oggi alle ore 13.00, all'interno dei locali del Museo della Tonnara di Pizzo Marina, dove il primo cittadino della città fiorentina, protagonista in queste ultime settimane di un serrato confronto all'in terno del partito in vista delle primarie, avrà modo di illustrare le proprie posizioni in merito ai temi politici più attuali.A moderare l'incontro sarà il coordinatore del circolo Pd di Pizzo, Gianpaolo Masciari, convinto sostenitore delle primarie, intese come prezioso strumento democratico, capace di accrescere il coinvolgimento della base elettorale.
Domenica 9 settembre 2012 17 D A L L' ORIENTE Le prime presenze dall'e s t e ro Con il professore Bucci nel 1979 si arriva ad aprire le porte agli studenti cinesi e poi russi Oggi il gruppo di ricerca sulle operazioni a membrana presso il dipartimento di IngegneriaChimicae deiMaterialidellaFacoltà di Ingegneria e l'Istituto ITM –CNR rappresentano due fra le più interessanti e importanti realtà scientifiche a livello internazionale nel settore della “Membrane Engineering”. Sulla base di tali attività nel 2011 è stato attivato dall'Unione Europea il primo Dottorato Europeo Erasmus Mundus in Ingegneria delle Membrane, attualmente ancora in corso, che vede nove Università Europee consorziate, coordinate dall'Università della Calabria, attraverso proprio la funzione e la competenza del prof. Enrico Drioli. Ma ciò che sorprende è il fatto che nell'ar co di questi anni, grazie al lavoro attento e passionevole del prof. Drioli, l'Ateneo di Arcavacataè diventatosededi riferimentoper centinaia di ricercatori e studiosi di tutto il mondo come dimostrano i vari riconoscimenti e attestati di merito accademico e scientifico che gli sono stati conferiti; come pure gli innumerevoli incontri di aggiornamento scientifico sulle Operazioni a Membrana che lo hanno visto come promotore ed organizzatore sia in Calabria (Cetraro San Michele e UniCal) che in altre località del mondo (Corea, Cina, Russia, etc.). Nel 2011 gli è stato conferito il “Richard Maling Barrer Prize” della European Membrane Society, per il suo contributo eccezionale alla scienza e tecnologia a membrana, ed ancora prima troviamo tra quelli più significativi: Honorary Professor presso la China Northwest University Xi'an, Shaanxi, P.R.China (1991); Dottorato Honoris Causa in Chemistry and Chemical Technology presso la Russian Academy of Science (1992); Membro Onorario del Consiglio Scientifico del A.V. Topchiev Institute of Petrochemical Synthesis di Mosca (1999); International Cooperation Honor Award offerto dalla Membrane Industry Association of China (MIAC) quale riconoscimento per il lavoro dedicato allo sviluppo della cooperazione internazionale tra Cina edEuropa nel campo della scienza e tecnologia delle membrane (2005); Dottorato Honoris Causa presso l'Università Paul Sabatier di Toulouse (Francia –2009). Il suo nome appare come appartenente a numerose Società e Comitati Scientifici Internazionali ed ha diretto numerose scuole e vari programmi bilaterali di ricerca in materia della Scienza e Tecnologia delle Membrane:USA/Italia, Francia/Italia,Corea/Italia, Cina/Italia, Egitto/Italia, Giappone/Italia, Russia/Italia, ecc., buona parte delle quali hanno trovato spazio di lavoro a Cetraro (San Michele) e all'Università della Calabria. E'autore di circa 600 lavori scientifici e 18 brevetti nel campo della scienza e della tecnologia delle membrane. Ha presieduto numerosissime conferenze internazionali in ogni parte del mondo. In qualità di direttore dell'ITM – CNR ha formalizzato e firmato prima di entrare nello stato di quiescenza, presso l'Università della Calabria, vari accordi bilaterali per collaborazioni con istituzioni Cinesi e Coreane. Il legame forte con l'Università della Calabria «Gli anni trascorsi lavorando all'Università della Calabriasono stati e continuanoad essere –ci dice il prof. Drioli –particolarmente interessanti. La nostra Università rappresenta ancora una delle poche realtà nazionali in continua crescita. La sua visibilità a livello internazionale è sempre più significativa in più di un settore, nonostante ci siano delle difficoltà per la situazione economica ed il poco interesse della classe politica italiana e della società italiana nel suo complesso verso la ricerca e l'insegnamento universitario”. Per il prof. Drioli la creazione dell'Istituto per la Tecnologia delle Membrane del CNR nel Campus dell'Università della Calabria, così la sua rapida crescita ed il suo impatto a livello mondiale hanno rappresentato e continuano a rappresentare momenti di soddisfazione. Sono stati anni, comunque, di tante difficoltà, «ma accoppiate - ci dice - al gusto di affrontarle e superarle. In questo ha giocato un ruolo rilevante il rapporto con gli allievi coinvolti nelle attività di ricerca, sia come studenti tesisti che comedottorandi e ricercatori. È grazie al loro lavoro, alla loro intelligenza ed alla loro capacità di affrontare le difficoltà lavorando in squadra, che sono stati ottenuti i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti». L'ITM è oggi diretto dalla dott.ssa Lidietta Giorno, una giovane ricercatrice, laureatasi presso l'Università della Calabria, il cui valore è riconosciuto a livello internazionale. Diversi giovani collaboratori lavorano in Italia e all'estero nel mondo industriale e sono coinvolti nello sviluppo di Società legate alle attività di ricerca condotte presso i laboratori dell'Istituto. In questo contesto, ci fa capire il prof. Drioli, il successo ed il ruolo dell'Università della Calabria travalica ampiamente oggi i confini regionali ed è questo il maggior risultato. «È su questa strada – ci dice – che i giovani devono continuare a muoversi per costruire un reale futuro anche per la Calabria». Negli ultimi anni ad esempio è stato creato un Joint Italy-Korea Laboratory on Il primo approccio fu con l'Albania per la presenza degli arbereshe Continua a pagina 18 Forum Italia - Corea del 2007, alla firma di un accordo di cooperazione tra i Cnr- Itm e il Research Institute of technology alla presenza di Romano Prodi Pagina sinistra: firma accordo di collaborazione scientifica sottoscritto in occasione di un seminario a Weiliai nel 2001
Domenica 9 settembre 2012 29 FOSSATO SERRALTA SIMERI CRICHI - Nessun riferimento a ciò che è successo. Dall'altare, il parrocodon Francesco Cristofaro invita allapreghiera, allafede ealla pietà. In chiesa per l'ultimo saluto a Giovanni Canino, ucciso a coltellate dal cognato Giuseppe Nicola Pugliese, c'è tanta gente e ci sono le lacrime di chi ha conosciuto Giovanni e di chi ha trascorso con lui gli ultimi giorni e i momenti importanti della sua vita. Nel corso della sua omelia il prelato non ha fatto riferimenti particolari alla vicenda. Non è voluto entrare nel merito di una vicenda che ha toccato nel profondo due famiglie della cittadina. «IlSignore - hadettopadre Francesco dall'altare della chiesa di SanNicola diBari ci ha creato buoni, giusti e nel bene. Se continuiamo a seguire Dio, riusciamo a vivere con questa bontà. Non dobbiamo allontanarci da lui». Ilvia libera per i funerali è stato dato dopo l'autopsia che il medico legale Francesca Pepe ha effettuato nellagiornata divenerdì. Con l'incarico che le era stato affidato dal sostituto procuratore Domenico Guarascio che coordina le indagini dei carabinieri della stazione di Simeri Crichi e della Compagnia di Sellia Marina. Una decina, i colpi che Pugliese avrebbe inferto al cognato con le ferite all'addome e alla regione lombare che si sarebbero rivelate fatali. Sta un pò meglio, invece, la moglie di Canino che ha subito un delicato intervento chirurgico e che è stata già interrogata dai carabinieri per ricostruire la dinamica dei fatti. Una dinamica che racconta di come mercoledì scorso, intorno alle 10,30 in via Corrado Alvaro a Simeri Crichi Un momento dei funerali di Giovanni Canino ieri nella chiesa di Simeri Crichi Il Comune regala un libro agli studenti Zagarise. Indice puntato contro l'amministrazione comunale Centro raccolta? Una discarica La denuncia dei giovani del gruppo culturale Coccinella ZAGARISE - È un controsenso in termini pensare di instillare nella cittadinanza i principi cardine dell'educa zione ambientale essendo privi di una consapevole maturità in merito ad una tematica di tale rilevanza. Questo il sintesi quello che emergedal duroattod'accu sa lanciato, attraverso una nota, dai giovani dell'asso ciazione politico - culturale “Coccinella giovani per Zagarise”all'indirizzo dell'am ministrazione comunale guidata da Pietro Raimondo, rea, a detta dei membri del sodalizio, di aver trasformato, in pochissimo tempo, il centro raccolta dei rifiuti ingombranti in una sorta di ricettacolo per pneumatici, oggetti, elettrodomestici e suppellettili non più utilizzabili. «I locali del mattatoio comunale, tempo fa, sono stati destinati, dall'attuale amministrazione comunale, a centro di rifiuti ingombranti. Purtroppo, in poco tempo, quello che avrebbe dovuto essere il fiore all'occhiello di un'amministrazione attenta alla differenziazione ed al riciclo dei rifiuti, si è trasformato in un'area dalle sgradevoli sembianze di una discarica a cielo aperto». I giovani della Coccinella, da sempre convinti assertori del rispetto per le tematiche ambientali, non lesinano critiche nei confronti della gestione del sito da parte di Raimondo e degli amministratori del gruppo di maggioranza. «Zagarise continuano nella nota - figura tristemente ai vertici della poco edificante graduatoria dei paesi calabresi meno sensibili ed attenti alle tematiche della differenziazione dei rifiuti. Parlare di fallimento nella politica ambientale dell'amministrazione comunale ci accumunerebbe alla sorte di molti altri centri del Meridione. Ormai è palese infatti che quello che per gli altri è fonte di ricchezza, relativamente al riciclo ed alla differenziazione, per comuniche gestiscono malamente questo ambito, diventa un ulteriore aggravio di spesa. Nel caso del nostro comune, rischia di diventare un bubbone ambientale dalle incalcolabili conseguenze». Accennando alla condizione anacronistica in cui dicono stia precipitando il centro presilano, asfissiato «dalla confusione e dallo sbando totali di amministratori poco attenti alle problematiche della cittadinanza», i giovani incalzano chiedendo un intervento celere dell'assessore con delega all'ambiente e, facendo esplicito riferimento alle spettanze per la raccolta degli ingombranti, concludono «Non vorremmo che alla base del mancato smaltimento dei rifiuti ingombranti ad opera della ditta appaltatrice, vi fossero ragioni di carattere economico, relative al mancato pagamento, da parte dell'ammi nistrazione comunale, delle spettanze dovute, perché, se così fosse, lagestioneeconomico-finanziaria dell'Ente, sarebbe a dir poco vergognosa, considerati i reiterati sprechi operati in questi anni e danoi puntualmente denunciati». r. b. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La discarica SIMERI CRICHI - Una delegazione del comune di Simeri Crichi guidata dal sindaco Marcello Barberio e dal parroco don Luigi Talarico ha raggiunto il comune di Al serio di Como per partecipare ai festeggiamenti per la Madonna Addolorata della Cona. Unevento chesi ripeterà il prossimo 15 e 16 settembre a Simeri Crichi. Un evento straordinario, una sorta di gemellaggio socio-culturale e religioso, che permetterà di anticipare in Lombardia la festa patronale del paese, e con essa i riti dell'identità comunitaria. In una lettera indirizzata ai cittadini di origine calabrese residenti in Lombardia, il sindaco Marcello Barberio e il parroco don Luigi Talarico hanno precisato che il gemellaggio tra le due comunità vuole essere un momento di arricchimento reciproco, soprattutto dal punto di vista spirituale e religioso, di fede e di tradizioni, un interscambio di esperienze. In aereo e in pullman una delegazione di fedeli di Crichi raggiungerà la cittadina lombarda, dove risiedono diverse famiglie di emigrati di seconda e terza generazione, pienamente integrati, che danno lustro al paese natale e a quello adottivo. La statua della Madonna della Cona raggiungerà a bordo di un autobus i suoi fedeli delle province di Como, Varese, Torino e Milano, per essere esposta nella chiesa di San Clemente di Alserio, da cui oggi partirà una processione votiva, seguita dalla banda musicale. Ieri invece c'è stato uno scambio di doni e di saluti tra le rispettive amministrazioni comunali, le parrocchie guidate da don Luigi e da don Mario, le associazioni calabro - brianzole, per realizzare un vero momento di scambio interculturale, in una visione che intende superare gli stereotipi del passato. Si è voluto quindi approfondire la conoscenza dell'altro, della differenza che genera opportunità per meglio preparare e vivere il futuro. Pugliese ha afferrato un coltello da cucina e ha ucciso il cognato e vicino di casa Giovanni Canino, di 75 anni, mentre stava acquistando la frutta da un camioncino ambulante. Non si conoscono le ragioni che hannospinto Pugliese a colpire il cognato e poi la moglie di Canino, la signora Assunta Sirianni che in quel momento si trovava proprio a casa di Pugliese. Canino è morto in ambulanza.Sulposto icarabinieridella stazione di Simeri Crichi e gli uomini della Compagnia di Sellia Marina con il tenente Rocco De Paola hanno ricostruito l'accaduto e arrestato Pugliese. Intanto resta in carcere, sempre in isolamento nella casa circondariale di Siano GiuseppeNicola Pugliese, l'uomo di 75 anni che ha ucciso mercoledì scorsoil cognato e vicinodi casa.Ieri mattina gli sono stati portati i beni di prima necessità. Mentre i difensori dell'uomo, gli avvocati Giampiero Mellea e Nicola Tavano, con tutta probabilità nei prossimi giorni, chiederanno ai giudici del Tribunale del riesame di Catanzaro di rivedere la posizione assunta dal giudice per le indagini preliminari dopol'udienza diconvalida. Il giudice Mastroianni, infatti, ha convalidato l'arresto edisposto lamisura cautelare in carcere. I legali hanno avanzato al giudice la richiesta di una perizia per il proprio assistito e chiederanno di rivedere la misura in carcere puntando sull'incompatibilità con il regime carcerario. Incompatibilità che, a loro dire, sarebbe data sia dall'età, che dalle condizionipsico - fisiche dellostessoPuglieseche dadiversianni soffre di crisi depressive. b.a. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Interr ogata la moglie della vittima di ROSANNA BERGAMO FOSSATO SERRALTA - ”Un libro, amico per ogni ragazzo”. Questo il titolo della nuova iniziativa pensata, in prossimità dell'inizio del nuovo anno scolastico che inizierà tra qualche giorno, dall'amministrazione comunale guidata da Francesco Fratto. L'iniziativa ha incassato il placet di Mario Caligiuri, assessore alla Cultura della Regione Calabria che ha sposato immediatamente il pensiero del primo cittadino di fare dono, a tutti i ragazzi in età scolare residenti nel borgo presilano, dell'opera ”Il libro dei fatti 2011”, una sorta di compendio degli avvenimenti salienti che hanno caratterizzato lo scorso anno. «Da sempre - ha spiegato il primo cittadino del centro presilano - l'ammini strazione che guido privilegia l'atten zione nei confronti delle giovani generazioni, che hanno necessità di continui imput culturali per crescere armoniosamente. A riprova di questa nostra particolare attenzione - ha aggiunto il sindaco - la riapertura, dopo il grande successo dello scorso anno, nei primi giorni di ottobre, del corso di inglese gratuito che, con un divertente gioco di parole abbiamo voluto chiamare “Un Amico in Comune”». E ancora. «L'opera che doneremo a queste nuove leve - ha aggiunto il sindaco Francesco Fratto - offrirà loro un quadro d'in sieme degli avvenimenti simbolo del 2011, facendo accrescere la coscienza critica di bambini e ragazzi che tra pochi anni, rappresenteranno il nucleo delle comunità fossatese e maranisara». Un libro che sicuramente costituirà un buon augurio per l'anno scolastico che inizierà tra qualche giorno. © RIPRODUZIONE RISERVATA Cr opani G e o p a rc o nella Valle del Crocchio NELL'AMBITO del progetto di cooperazione transnazionale “Geoparco: Conoscenza, sviluppo, unione”, che il Gal Valle del Crocchio presieduto da Franco Colosimo, sta attuando in collaborazione con i partner della Repubblica Ceca e della Svezia, dal 12 al 15 settembre, nell'area della Valle del Crocchio, si svolgerà l'evento “Festival dei geoparchi”. L'obiettivo del progetto è la realizzazione di un Geoparco nella Valle del Crocchio. La manifestazione voluta dal Gal Valle del Crocchio prevede diverse iniziative. Intanto nei prossimi giorni, in Portogallo, il Gal presenterà la sua candidatura, validata da geologi di fama internazionale. «Tutto ciò - si legge in un comunicato stampa - tende a dare naturalmente il giusto valore ad un territorio importante dal punto di vista naturalistico, ambientale, geologico ed archeologico e dare nuove opportunità ai nostri giovani nel campo di un turismo che ha già portato migliaia di visitatori, da tutto il mondo, nei territori già riconosciuti “geo parco”». Simeri Crichi. Grande partecipazione all'addio dell'uomo ucciso mercoledì scorso dal cognato Un saluto tra lacrime e silenzi Ai funerali di Canino don Francesco invita alla fede e alla pietà CatanzaroProvincia Simeri Crichi Addolorata gemellaggio ad Alserio di Como La Madonna Addolorata
Domenica 9 settembre 2012 41 Prima Divisione. Prova poco convincente dei giallorossi. Riuscita l'operazione ai crociati per Bugatti Catanzaro, un ko che fa rabbia L'arbitro ha punito oltremodo Fiore usando un metro diverso con il Latina Promozione A. Il portiere Scariglia salva gli ospiti da un ko più pesante Catena-Tripodi: San Marco ok Esordio positivo per i rossoblu che chiudono la gara nel primo tempo L AT I N A Pecchia: «Orgoglioso dei ragazzi Barraco? Importantissimo» LATINA – «Abbiamo diversi giocatori in condizioni precarie e reduci da infortuni - ha detto il tecnico del Latina, Fabio Pecchia, dopo la vittoria sul Catanzaro di venerdì sera - eppure stiamo lavorando bene. Sono orgoglioso dei ragazzi che hanno conquistato tre punti preziosi e meritati. Dovevamo riscattare il passo falso di Pisa e i giocatori hanno dato una grande risposta. Obiettivi? Per adesso viviamo alla giornata. Vogliamo vincere più partite possibili poi si vedrà. Barraco è un giocatore importantissimo e non è ancora in perfette condizioni. Ci possiamo accontentare per adesso, visto i gol che fa...». Un'azione di gioco della partita tra il San Marco e il Torretta di ANTONIO CIAMPA CATANZARO – C'è rabbia, in casa Catanzaro, per il modo in cui è arrivato il kappaò di Latina. Le recriminazioni di tecnico e società si appuntano in particolar modo sull'operato dell'arbitro (Mascara di Napoli) che avrebbe sanzionato troppo gravemente due falli veniali di Fiore (estraendo quindi il rosso) e non avrebbe usato invece lo stesso metro con alcuni calciatori della squadra pontina. Ma, indipendentemente da tali considerazioni, in partecondivisibili, resta però la realtà fattuale di una squadra giallorossa che, nell'anticipo televisivo della seconda giornata, non è sembrata convincente al punto da potere conquistare, come nelle intenzioni della vigilia, l'intera posta in palio od, almeno, la sua divisione. La reazione finale, infatti, giunta con il ripristino della parità numerica, non basta a fare dimenticare una gara in cui, di reali occasioni da rete, Carboni e compagni, nonostante una buona mole di gioco, ne hanno create davvero poche e comunque meno rispetto a quanto fatto dal Latina incapace di sfruttare al meglio almeno un paio di buone opportunità con il centravanti brasiliano Jefferson. Nonostante infatti, a Latina si è potuta notare una migliorata impermeabilità difensiva – il gol pontino è giunto solo grazie ad un numero d'alta scuola di Barraco – altri meccanismi della squadra di Cozza sembrano ancora bisognosi di alcune migliorie. A cominciare dalla copertura della fascia destra del campo, attualmente affidata a Fiore con compiti sia di offesa (all'ex teatino congeniali) ma anche di difesa. Ed in tale seconda fase, Fiore sembra essere in evidente difficoltà come è stato dimostrato anche dagli episodi costatigli il doppio cartellino giallo. Anche al centro della mediana, gli esperimenti finora in corso non sembra stiano dando copiosi frutti. In attesa del recupero della migliore condizione dell'ultimo arrivato Benedetti, le coppie fin qui utilizzate (all'esor dio Maisto – Quadri, quindi Ulloa – Quadri) hanno sofferto la maggioreaggressività dei rivali di turno con il faro del centrocampo (il compassato Quadri) finora accesosi ad intermittenza. Con la prima linea in cui fa sensazione il lavoro spesso oscuro e comunque da svolgere lontano dalla zona nevralgica delle difeseavversarie dapartedi chi (Masini), la scorsa stagioneè stata la vera arma in più nei meccanismi offensivi giallorossi, le note positive vengono comunque dalla sicurezza mostrata nei (pochi) interventi dal giovane portiere Pisseri oltre che dalla rabbia e la determinazione di una squadra che sia pure in inferiorità numerica ha comunque prodotto significativi sforzi per pervenire al pareggio. Ora, dopo una giornata di riposo, le aquile ricominceranno il loro lavoro per presentarsi al meglio alla prossima sfida casalinga contro il Benevento (nella quale si dovrà fare a meno dello squalificato Fiore). Contro cioè una delle corazzate del girone in una gara nella quale, meglio di mille parole, si potrà capire la reale forza della compagine allestita in estate dalla coppia Cosentino-Cozza. BUGATTI. E' stato operato ieri l'attaccante argentino. L'inter vento, che è stato eseguito in una clinica cittadina dal professor Franco De Santis, ex medico sociale giallorosso esautorato di recente senza alcuna spiegazione ed a cui comunque la società si è dovuta appoggiare per l'incom benza chirurgica, è consistito nell'asportazione di un menisco e nella ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro. L'intervento è perfettamente riuscito ed i tempi di recupero sono quelli predeterminati e quantificabili incirca cinque osei mesi con i vari step necessari per la riabilitazione agonistica. Probabile quindi che Bugatti possa essere in campo solo per l'eventua le rush finale dl torneo ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il centrocampista esterno Fiore, espulso venerdì sera nell'anticipo di Latina Promozione A. Miceli: «Cresceremo insieme» L'Amantea si presenta De Luca: «Uniti per il bene della nostra squadra» di GIUSEPPE AMATO AMANTEA – «Il salvataggio in extremis è stato fatto, ora bisogna lavorare tutti insieme, solidalmente, nonostante le difficoltà, di vario genere, che si incontrano quotidianamente, per rendere il gruppo unito e inossidabile». Queste le prime parole del neo presidente dell'Acd Amantea Calcio 1927 Egidio De Luca, durante la conferenza stampa di presentazione della squadra alla città, nellasala consiliare del Municipio di Amantea. Alla conferenzahanno partecipato anche l'amministra zione comunale insieme ai partner, ai calciatori e alnuovo organigramma societario. De Luca ha portato a conoscenzadei cittadiniquelloche la societàsta facendo.Una politica saggia ed economica, cercando di coinvolgere i cittadini dopo questi giorni di lavoro in cui la delusione per la mancanza di partecipazione a questoprogetto hapreso ilsopravvento. Disinteresse che non mostranoperò tuttiquelliche collaboranointornoalla squadra e quei piccoli sostenitori che si sono avvicinatialla squadra amanteana. Successivamente ha preso la parola ilsindaco Francesco Tonnara il quale ha fatto un breveexcursus storicosoffermandosi ai giorni precedenti al comunicato in cui si affermava la rinuncia a partecipare al campionato come un atto assai doloroso ma inevitabile, considerato che, dopo un anno di gestione straordinaria (operata dall'amministrazio ne comunale attraverso la nomina del Commissario GianfrancoSuriano), ogni tentativo per addivenire alla definizione e costituzione di un assetto societario fosse risultato vano. Alla fine c'è stato il salvataggio in extremis per l'Amantea, rilevata da De Luca, imprenditori romani originari di Amantea. Poi Il nuovo allenatore, Salvatore Miceli ha espresso il «proprio aiuto e la propria esperienza a servizio della comunità affinché la storia, ma anche quei valori di attaccamento, di sacrificio, di impegno e di serietà che già tutti i giocatori con in primis i veterani sono portavoce, diventino lebasi solide perportare in alto il nome di Amantea». Questo il nuovo organigramma societario: presidente: EgidioDe Luca; vicepresidente e responsabile del settore giovanile:Daniel DeLuca; direttore generale: Bernardo De Luca; segretario: Salvino Amato; direttore sportivo: Pino Trotta; allenatore: Salva tore Miceli; allenatore settore giovanile: Vittorio Suriano; magazziniere:Francesco Moncada; accompagnatori ufficiali: Brusco Bonaventura eGelsomino Alfredo ©RIPRODUZIONE RISERVATA SportCalcio CLASSIFICA PRIMA DIVISIONE Pisa 3 Viareggio 3 Perugia 3 Latina* 3 Catanzaro* 3 Frosinone (-1) 2 Andria 1 Nocerina 1 Prato 1 Avellino 1 Gubbio 1 Sorrento 1 Benevento 0 Barletta 0 Paganese 0 Carrarese 0 *una partita in più 2ª G I O R N ATA – OGGI, ORE 15 Andria - Pisa Bruno di Torino Barletta - Perugia Aversano di Treviso Benevento - Viareggio Sacchi di Macerata Carraese - Avellino Bellotti di Verona Gubbio - Frosinone Merlino di Udine Latina - Catanzaro* 1 - 0 Paganese - Sorrento Saia di Palermo Prato - Nocerina Dei Giudici di Latina *giocata venerdì CLASSIFICA R. San Marco* 3 Amantea 0 A. Rossanese 0 A. Trebisacce 0 Corigliano 0 Cremissa 0 Cutro 0 Fuscaldo 0 Garibaldina 0 Praia 0 Presila 0 Promosport 0 Rocca C. 0 Roggiano 0 Scalea 0 Torretta* 0 *una gara in più R.SANMARCO 2 TORRETTA 0 SAN MARCO: La Banca 6, Liparoti 6, Bosco 6, A. Esposito 6,5, Scorza 6,5, Ramasco 6, F. Cipolla 6,5, L. Esposito 6, Catena 7 (10' st De Luca 6,5), A. Tripodi 7,5 (45'st Stamato sv) Staffa 6 (30' st Occhiuzzi 6). In panchina: Gallo, F. Raimondi, Celestino, D. Cipolla. Allenatore: Tripodi 6,5 TORRETTA: Scariglia 6,5, Grillo 5,5, Rinzelli 5,5, Berardi 4,5 (20' st Farao 5,5),Rota 4,5, Giuda 4,5 (35' pt Patena 5,5), Russo 4,5 (1' st Brescia 5,5), A. Bevilacqua 5,5, Campana 4,5, Fabiano 4,5, Greco 5,5. In panchina: Curatolo, G. Bevilacqua, Fazio, Artese. Allenatore: G. Russo 5,5 ARBITRO: Sacco di Lamezia 6 (assistenti: Emanuele e Buccinà di Lamezia) MARCATORI: 5' pt Catena (SM); 30'pt Tripodi (SM) NOTE: Spettatori 150 circa. Espulso per doppia ammonizione al 15'st Fabiano. Angoli 5-2. Recupero 1'pt-3'st. di ALESSANDRO DI CIANNI SAN MARCO ARGENTANO –Inizia nel migliore dei modi la nuova stagione del Real San Marco: che regala al suo pubblico la vittoria e bel gioco. Ai ragazzi di mister Tripodi bastano i primi cinque minuti di gara per sbloccare il riA. Trebisacce-Presila D'Agostino di RC A. Rossanese-Roggiano Russo di CZ Amantea-Praia Belligerante di Locri Cremissa-Fuscaldo Colacresi di Locri Cutro-Rocca C. Milone di taurianova Garibaldina-Promosport Cosso di RC R. San Marco-Torretta 2-0 (giocata ieri) Scalea-Corigliano Paradiso di Lamezia 1ª G I O R N ATA - OGGI, ORE 16 sultato. L'ispirato Catena, lanciato da Scorza, supera con un perfetto colpo di testa il portiere in uscita. La risposta del Torretta arriva al 10' con Greco che prova a tirare direttamente in porta da calcio d'angolo ma, a negargli la gioia del gol, è la traversa. Questo è stato l'unico vero pericolo che ha corso l'estremo difensore rossoblù. Per il resto della gara, la squadra di casa, non ha concesso nulla agli avversari rendendosi pericolosa diverse volte. Al 17' con Ramasco che calcia da pochi passi ma trova attento il portiere che salva in tuffo e, subito dopo, al 18', con Catena che, di testa, manda di poco a lato. Larete deldefinitivo 2-0 arriva al 30' con A. Tripodi che colpisce il pallone di contro balzo da trenta metri ed insacca, alla destra dell'incolpevole Scariglia, un eurogol. Nella seconda parte del match il San Marco continua ad imporre il proprio gioco sfiorando diverse volte la rete del definitivo ko: al 20'con un potente tiro dal limite dell'aria calciato da A. Esposito però deviato dal portiere; al 40' con De Luca che, lanciato in rete, non riesce a superare l'estremo difensore in uscita e, per ultimo,allo scadere con F. Cipolla il quale calcia bene da pochi passi ma trova d'avanti a sè Scariglia che para in tuffo. L'ottima prestazione del portiere ospite evita alla propria squadra una brutta figura, ma i giochi ormai son fatti e la vittoria e rossoblù. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
20 Domenica 9 settembre 2012 Potete inviare la vostra posta all'indirizzo: Via Rossini 2, - 87040 Castrolibero (Cs) fax 0984 853893 • ilquotidiano.lettere@finedit.com Risponde Pietro De Luca Quando chiude una società in attivo c'è veramente da preoccuparsi Caro De Luca, altre proteste di dipendenti che rischiano il posto di lavorosi aggiungono a quelle che stanno investendo tutta l'Italia negli ultimitempi.Questaè lavoltadeidipendenti sul centrocommercialeEmmezeta. Pare che l'azienda voglia chiudere il punto vendita che si trova a Montalto Uffugo. In questo modo rimarrebbero senza lavoro cento lavoratori che hanno investito il loro futuro su questa struttura. La cosa strana è che l'azienda non chiude perché è in passivo, il centro è molto frequentato con clienti da tutto il territorio. Lo stabile però ha problemi strutturali, ci piove dentro e la società ha deciso di non pagare più l'affitto e di chiudere l'attività. Ma è possibile che in una regione messa in ginocchio con tante attività con i conti in rosso debba chiudere anche una società che fa utili? Giovanni Covelli Caro Covelli, se siamo arrivati al punto che “il più pulito ha la rogna”, ovvero: chiude una società con amministrazione in attivo, c'è realmente da preoccuparsi. Che cosa pensare? Forse, che la crisi che ora non si vede è alle porte? Quindi, una chiusura preventiva? In ogni caso, la notizia sconvolge. C'è solo da augurarsi una presa d'atto immediata e uno studio serio. Abbiamo poche realtà produttive e non possiamo permetterci in nessun caso disoccupazione selvaggia. Da noi, padri di famiglia che non portano reddito a casa rappresentano una sciagura per la convivenzastessadelnucleo familiare in loco.La scuola sta per iniziare e il primo adempimento è l'abbonamento del pullman. I fili dell'economia si vanno facendo sempre più esili. Dopo c'è solo il crollo totale. Le siepi che invadono la strada tra Vibo e Pizzo EGREGIA redazione, sono un cittadino della provincia di Vibo Valentia, leggo ogni giorno il vostro giornale ma da tempo aspetto che vi occupate delle strade della provincia di Vibo. In modo particolare del tratto che va da Vibo Marina a Pizzo per raggiungere l'autostrada. Ogni mattina transito con l'autobus e per poter passare è necessario transitare al centro della carreggiata, a causa delle siepi che oramai invadono mezza carreggiata. Ma siamo in Burundi o in un paese civile mi chiedo... Credo che un giornale locale si deve occupare di queste cose. Mi sembra che Pizzo sia un paese turistico, un forestiero che transita in quelle strade rimane poco entusiasta. Mimmo Derito I tagli ferroviari si fanno sempre al Sud ASCOLTATE gente, ascoltate. Quale miracoloso rimedio, tra gli altri già adottati, è stato individuato per tentare di risolvere l'or mai annosa crisi economica che attanaglia il nostro Paese? Ma, soprattutto, quale area identificare per intervenire senza creare eventuali “contraccolpi”per alcune zone apparentemente più tutelate? Facile immaginare un responso chiaro e severo: la famigerata parte meridionale, quel pesante e noioso fardello che risponde al fatidico nome di ... Mezzogiorno! E allora, avrà pensato chi ha a cuore le sorti del Paese, procediamo per bene e con un certo ... “equilibrio”. Quale tipo di “spreco” riconoscere, tra tanti, come dannoso e depauperante contesto riferito al bistrattato sistema economico italiano? Giusto giusto quel sistema ferroviario e le sue esagerate (quindi inutili) linee! La soluzione da considerare quale vera panacea del problema? Molto semplice, addirittura elementare: riduzione e tagli à gogo. Si, ma esiste, preferibilmente, un'area da individuare? Ma certo che c'è ed è il Sud, naturalmente! Vi pare poco? Tale zona è identificata già da tempo come una sorta di “palla al piede” per il Paese ed è proprio quel tratto di territorio nazionale che tanto pesa e tanto incide sulle problematiche nazionali di primaria risonanza. Perché, dunque, mantenere tante linee che possano soltanto appagare false esigenze e ridurre le distanze dal resto del Paese? Che si dia un taglio netto a questo sperpero. Esiste, forse, un problema di gente che emigra, costretta a lavorare altrove rispetto ai luoghi delle proprie radici, di studenti che hanno necessità di raggiungere sedi universitarie? C'è forse l'esigenza di ravvivare un introito turistico, di interessi sociali, l'approdo di gente verso posti dove è ancora forte il senso della tradizione, della propria storia e appaiono consolidati i retaggi di antiche e grandi civiltà? Esiste davvero l'esigenza di puntare l'at tenzione su distanze per le quali apparirebbe più opportuno, invece, ridurne le difficoltà favorendo interscambi di culture e di interessi sociali? Certo che no. Perché incentivare attività e produzioni proprio in quelle zone popolate da gente dal colore più bronzeo e dai volti spesso spigolosi e rabbuiati da situazioni ambientali atavicamente irrisolte? Beh, bando alla facile ironia (il problema, d'altronde, è talmente serio che non reclamerebbe tale priorità ma che ci si lasci, almeno, tale libertà, in attesa di veri rilanci!) certi tipi di interventi, da parte di chi ci governa, tardano davvero a far rintracciare altre chiavi di lettura. La cosa che appare molto evidente, risulta proprio quella di relegare, alcune zone del nostro Paese, in una condizione di chiara difficoltà e di notevole affanno per tentare di “viaggiare” (la metafora, in questo caso, calza proprio a pennello) alla stregua dell'altra parte della penisola. Un Paese che, probabilmente, molte volte si distrae dimenticando di dare risalto a una condizione eticamente dignitosa che osservi un rispetto nazionale più sano, equilibrato ed autentico. Un problema di profonda coscienza di chi popola la nazione ma, ancor di più, di chi amministra e detiene la vera responsabilità di dirigere lo stesso Paese verso una crescita concreta e democratica. Per molti, riflettere su certe operazioni di governo, può risultare la solita demagogia che affonda le radici nel più sordido vittimismo. Per il sottoscritto, invece, continua a trattarsi di una sorta di affondo verso opportuni equilibri e, con molta probabilità, di una chiara discriminante rispetto all'ottemperan za di provvedimenti che realmente dovrebbero tenere conto di esigenze sociali essenziali riguardo a un territorio che ambisce a superare concretamente (e con buonsenso) i propri problemi. Enzo Battaglia L'acqua che non c'è a San Lorenzo È PROPRIO vero, signor sindaco di San Lorenzo (Rc), che non tutti i mali vengono per nuocere. La fontana pubblica di Ravazzana, sulla strada per Chorio, oasi nel deserto per le truppe automontate che calano dal deserto di San Pantaleo, è diventataperesempio luogo privilegiato di aggregazione sociale, di fervide chiacchiere al chiar di luna, di impensate conoscenze. È lì, armato dei miei 9 bidoni da 15 litri e delle mie 12 bottiglie di plastica, in coda aspettando il mio turno, che l'altra sera ho conosciuto una delle poche (credo) ragazze italiane laureate in teologia; lì ho a lungo conversato con quella simpatica coppia di calabresi che stanno a “Milano” -e io ci casco puntualmente, perché poi si scopre che “Milano”, come sempre, era per dire Paderno Dugnano, piuttosto che Cusano Milanino, e certe volte perfino Mariano Comense. Ed è sempre lì, a Ravazzana, in questaFiuggidei poveri checalano in carovana dall'assetata San Pantaleo, che una sera mi sono tornati in mente - ma vividamente, coi volti di donna che si portavano appresso i figli tenendoli per mano - quelle mute figure che all'imbrunire salivano dalla fiumara, a Lanzena, portando sulla testa le “bumbule” di terracotta che avevano riempito al torrente. È l'estate del 2012, ma si va “al l'acqua”, a Ravazzana, come nel 1958. Sì, caro sindaco, sembra di essere tornati indietro di cinquant'anni a San Pantaleo, sperduta provincia di Reggio Calabria. L'acqua sgorga dai rubinetti con lo stesso ritmo con cui il timpanista viene chiamato a suonare i piatti nelle grandi sinfonie. Le strade, di anno in anno, si vanno facendo più scassate di quelle di San Pedro, nella provincia del Chiapas, nel Messico più sfigato. La spazzatura (quella solida, soprattutto i materiali ingombranti) non viene ritirata dall'inizio dell'estate (fate la raccolta della plastiche e del vetro, si chiede. Poi però le campagne rigurgitano di bottiglie di minerale e di bottigliette di birra; ma morire se si vede il camion deputato alla raccolta). Come nel Cinquantotto, né più né meno, quando se non altro l'acqua minerale nella plastica non c'era. Insomma, come vede, caro sindaco, non è che non veda il lato romantico di tutto ciò. Però c'è un limite a tutto, come sa. L'estate, quest'anno, si è rivelata particolarmente carogna, è vero. Ma lo spettacolo al quale abbiamo assistito, e tuttora assistiamo (l'imbarazzante incapacità, la puntuale mancanza di preveggenza, l'imbambolamento delle autorità preposte al buon funzionamento della cosa pubblica) ha raggiunto e superato i livelli del comico. Lei certo ricorderà la modesta sommossa del 17 luglio scorso, quando gli abitanti di San Pantaleo occuparono per buona parte della giornata la strada che unisce Melito Porto Salvo all'alta valle del Tuccio, al ponte di San Nicola. Alla fine diquella torridagiornata si rimediò, chiedendola ai cugini di Condofuri, una pompa nuova che potesse tornare a spingere un po' d'acqua fin quassù, a San Pantaleo. Sicché la gente, credendo alle parole del vicequestore Leonardo e del maresciallo Leocata, che fecero un ottimo lavoro, se ne tornò tranquilla a casa. Tre o quattro giorni dopo, la pompa era guasta. Ora siamo punto e da capo. Anzi, le cose vanno peggio. Negli ultimi 15 giorni, le faccio il mio esempio, ho avuto qualche centinaio di litri solo una volta. Altri sono più fortunati, e l'acqua la vedono ogni quattro, cinque giorni. Poi si va avanti con l'autobotte e i viaggi della speranza: alla Madonna della Cappella, alla “Grotta” dei miracoli di Ravazzana. Gli umori, comprenderà, non sono dei migliori. Ed è cominciata la solita guerra dei poveri, tra chi pensa di avere avuto poco e i presunti privilegiati “che ne hanno avuta tanta, di acqua, l'altro giorno, che ci lavavano la ruga”, lo spazio davanti casa. Anche il dipendente comunale addetto alle manovre di distribuzione ai vari quartieri, che certe volte sta sveglio fino alle 2 del mattino per aprire o chiudere l'ultima saracinesca, è finito nel mirino; e ora, nel sospetto e nell'ira di tutti contro tutti, perfino luipassapercolluso. “Colluso” con lei, sindaco, intendo. Magari non succederà niente. Sa come siamo fatti, noi meridionali. Ognuno “si fa i fatti suoi”. Lo spirito di gruppo latita anche in certe squadre di calcio. Il fatto è che non siamo più riemersi da quel sentimento di sconfitta senza rimedio e da quello stato di subalternità inflittoci dai piemontesi 150 anni fa insieme con la loro ricetta di “modernità” e di “uni tà”. Una ricetta imposta -divago, mi scusi - a furia di rappresaglie, stragi, un decennio e oltre di combattimenti, leggi speciali, stati d'assedio, lager e pulizia etnica. Ma non è detto che nulla succeda. Qui, in questo magnifico paese in faccia allo Jonio dove trascorro gran parte dell'anno, mentre lei non so perché non sente neppure il bisogno di farsi un giro in auto, neppure per la festa del Santo; qui, dicevo, fermenta una protesta tellurica, sotterranea, di gente che non capisce perché, delle 4 frazioni di cui è composto il Comune di San Lorenzo, a San Pantaleo tocchi di recitare sempre il ruolo di cugino povero. E insomma, io credo che la protesta possa farsi virulenta. Perché sta emergendo un sentimento strano, mai visto prima, qui come nel resto del Paese. Pensi l'enormità: svanito il gusto della politica, qui si sognano solo acqua corrente, cassonetti puliti, strade percorribili, l'ufficio postale aperto, decenza. La normalità. Ovvero amministratori pubblici capaci, e magari, chissà, anche appassionati. Cordiali saluti Luciano Gulli La Posta La tiratura di sabato 8 settembre è stata di 18.839 copie Direzione e Redazioni Cosenza: Via Rossini 2 - 87040 Castrolibero (Cs) Tel. 0984.4550100 - 852828 - fax 0984.853893 Catanzaro: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro Tel.0961.792164 - fax 0961.792168 Crotone: Via Vittorio Emanuele, 32 - 88900 Crotone Tel.0962.901334 - fax 0962.905185 Reggio Calabria: Via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria Tel. 0965.818768 - fax 0965.817687 Vibo Valentia: Corso Vittorio Emanuele III, 58 - 89900 Vibo Valentia Tel. 0963.471595 - fax 0963.472059 STAMPA: Finedit srl - Castrolibero (CS) - Via M. 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52 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.com LA SERATA DJ. Ferrari, senza il collega dj Angelo, tenta inutilmente delle gag con la ragazza Sale sul palco bisciaca due parole e la portano via Il declino di una starlette: Sara Tommasi ospite al Lungofiume boulevard di Cosenza GEMELLI Le geometrie astrali odierne favoriscono i contatti con altre persone e vi rendono popolari. Dotati di un forte magnetismo personale sarete corredati anche di una notevole immaginazione che tuttavia non perderà mai di vista l'aspetto pratico delle cose. la ribalt a di MAURA ZINNA COSENZA - Vorremmo scrivere la cronaca di una serata di festa, divertimento e risate con Roberto Ferrari e la sua gang. Vorremmo scrivere di un fiume di gente che balla, beve e si gode il venerdì sera. C'era tutto questo al boulevard “dei cerchi” di Cosenza, giunto quasi alla chiusura prevista per il prossimo quindici settembre. Ma c'era anche un ronzio di voci, un misto fra curiosi e voyeur in trepidante attesa di colei che è stata sotto i riflettori più trash di questa estate italiana. Sara Tommasi c'è salita sul serio sul palco del lungofiume. Una serata, quella di venerdì “in cui l'amministrazione comunale non c'entra niente” sottolinea lo staff di E20&Musica, che invece ne ha curato la scelta “artisti ca”. E' una notte sponsorizzata dalla concessiona ria Volkswagen Chiappetta e Runco. Cambia poco. La cena degli ospiti, Ferrari appunto, Peppe Cutraro e il doppio gieffino Patrick Ray si svolge al Bencistò. «Ci sarebbe dovuto essere dj Angelo - dice Ferrari - ma un impegno imprevisto lo ha trattenuto a Milano, Sara è un'amica, in radio facciamo molte gag con lei e per aiutarla abbiamo deciso di farla partecipare a questa data cosentina». Sin dal pomeriggio su facebook impazza la polemica degli indignados. Pare che nessuno ce la voglia la soubrette, ridotta a bambola gonfiabile, qui a Cosenza. Impazza anche la satira contro queste scelte scellerate. Fatte appositamente per creare attenzione. «E' settembre - dice uno degli organizzatori - se lo scopo era richiamare la luce dei riflettori, ci siamo riusciti». Il suo collega lo incalza “non dovevaesserci lei, vedrai la faremo stare poco sul palco, se non ce la fa la mandiamo a riposare in albergo”. Sara Tommasi non è un fenomeno, Sara Tommasi si presenta come un caso clinico. Priva di coscienza rimane chiusa in un'auto per la prima mezz'ora di show. Quella in cui si riscalda un pubblico eterogeneo, dal teenager in tempesta ormonale al padre di famiglia che, la famiglia se l'è portata ai bordi di quel palco perché lui non lo sa chi è Sara Tommasi, che farà mai? “Era una letterina, ma non ha fatto pure l'Isola dei famosi? Ah, ma è una di quelle coinvolte nelle feste a Villa Certosa. Ma non è la bocconiana che poi ha fatto un film hard perché l'avevano rapita gli alieni?”. Sara Tommasi è tutto questo, soprattutto oggi “per essereaiutata e per evitare l'emarginazione”, come sostengono i suoi amici artisti, viene trascinata, perché da sola non ce la fa, su un palcoscenicoosuun cubodiunadiscoteca e viene mostrata alla folla come un fenomeno da baraccone. Così è stato anche nella città dei bruzi. Chi non sapeva chi fosse questa ragazza, si è ritrovato davanti un corpo coperto da una dignitosa camicia in seta e una gonna nera. Solo nel look si può usare la parola dignitoso, il resto era sconfortante. Occhiali neri a maschera a mezzanotte a nascondere uno sguardo assente. Rimanedavanti aquella folla due minuti contati, il tempo di qualche scatto e video che finirà presto su youtube. Sbiascica qualche parola, ma non serve perché lei è la sua immagine, non è mai stata le sue parole. Viene riportata via, tanto quei due minuti avranno molto più senso del resto delle due ore in cui i tre dj continueranno a sputare battute ed imitazioni e inviteranno giovani ragazze senza vergogna a ballare davanti a tutti. «Dopo la Tommasi - penseranno - ionon posso che farebella figura». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Occhiali neri fascianti per Sara Tommasi a mezzanotte sul palco cosentino I Pikema chiudono il Peperoncino Festival Il gruppo presenterà il nuovo disco “Namikurà” in uno spettacolo cantato e ballato DIAMANTE. Patrick Ray DIAMANTE - Dopo il successo riscosso a Sant'Agata D'Esaro, a Torre Melissa e a Cetraro, nuova tappa per i Pikema: questa sera, dalle ore 22, in piazza Municipio a Diamante, il gruppo chiuderà la kermesse musicale del Peperoncino Festival. Dopo l'esibizione dello scorso anno, per iPikema si trattadiun ritornoal tradizionale festival di Diamante, appuntamento fisso per gli amanti della gastronomia e dello spettacoli, arricchito quest'anno dalla presenza di artisti di successo; tra questi, certamente, Rosa Martiranoche si è esibitaal teatrodeiRuderi a Cirella. Come detto, i Pikema arrivano dopo un agosto contraddistinto da tre spettacoli capaci di richiamare numeroso pubblico. Particolarmente apprezzata è stata la performance di Cetraro dello scorso 24 agosto: il concerto è stato inserito all'in terno della manifestazione “Turist'in pausa. Musica in attesa”, evento organizzato per valorizzare le aree portuali offrendo ai turisti, che hanno deciso di trascorrere le loro vacanze in Calabria o anche solo di passaggio sulla costa Tirrenica, un pezzo di storia e cultura calabrese sotto forma di musica e di spettacolo. A Diamante Pikema presenterà il disco “Namikurà”, ma come sempre spazio all'estro, alla creatività e all'improvvisa zione dei musicisti. Quello di stasera sarà infatti uno spettacolo cantato, ballato ed interpretato, connubio fra musica etnica e popolare. Un alternarsi di generi, reso possibile dalla qualità degli artisti di Pikema a cominciare da Piero Gallina, con il violinoe con la liracalabrese, edalle straordinarie percussioni e dalla chitarra di Checco Pallone. Degni di nota anche il contrabasso e il basso elettrico di CarloCimino, il Sax diNandoFarina e la fisarmonica di Enzo Naccarato. Spettacolomusicaleche saràsublimatodall'in confondibile voce di Mariarosaria Bianco e dalle performance del ballerino Andreas Caracciolo. “Siamo stati al Festival del Peperoncino di Diamante lo scorso anno – ha commentato Piero Gallina – il fatto che ci abbiano invitato nuovamente significa che abbiamotrasmesso qualcosadipositivo. Siamo felici per questo e siamo contenti di ritornare su questo palcoscenico perché si tratta di una manifestazione molto importante e lo scorso settembre ci siamo trovati bene. Al di là della location – ha concluso Gallina – l'aspetto primario è quello musicale: il nostro obiettivo è quello di fare buona musica e siamo soddisfatti del successo riscosso nelle nostre ultime esibizioni”. I Pikema nel corso di una recente esibizione
Domenica 9 settembre 2012 30 di AMALIA FEROLETO LA raccolta differenziata a Soverato è sempre stata un'uto pia. Anche perchè la Regione amarzo 2012harevocato il finanziamento di 401,360 euro,a causa, tra l'altro dell'ina dempienza dell'amministra zione comunale. Non solo ma la Regione ha chiesto la restituzione di un anticipo di oltre 120mila euro già erogato. Tuttavia l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Leonardo Taverniti, sta cercando di realizzare il progetto. Infatti, nei giorni scorsi il Comune ha pubblicato il bando per l'affidamento dell'incarico, mediante procedura negoziata, di progettazione definitiva ed esecutiva direzione dei lavori, misure, contabilità ed assistenza giornaliera e connessi per realizzare un Centro a supporto della raccolta differenziata in località Cardarello a servizio dei Comunidi Soverato(capofila) Satriano e Davoli per cui la Regione Calabria ha stanziato un finanziamento di 180mila euro nell'ambito del Por 2007 2013come abbiamogiàscritto nelle cronache dei mesi scorsi . La determinazione porta la firma del responsabile del settore Programmazione e Gestione del territorio, Vincenza Chiaravalloti. Il comune ha già siglato la convenzione con la Regione a luglio. Nel cronoprogramma si specifica che il progetto deve essere completato e approvato entro il 30 settembre 2012. Aggiudicazione definitiva e stipula del contratto entro l'11 novembre 2012. Ultimazione dei lavori entro il 30 marzo 2013. Collaudo e messa in esercizio entro il 30 giugno 2013. Nei mesi scorsi era stato proprio il capogruppo Il sindaco Leonardo Taverniti Alla base della decisione ci sono divergenze tecnico-tattiche La società sportiva Soverato Virtus ha rescisso il contratto con Fodero Impegnati nello spegnimento nel Soveratese diversi canadair della Protezione civile Incendi, oltre 480 interventi Il bilancio dell'attività dei vigili del fuoco in tre mesi costretti al superlavoro di GIANNI ROMANO GIUGNO, luglio e agosto con le temperature africane portate dagli anticicloni Caronte, Scipione e Minosse. Tre mesi di grande lavoro e di grandi numeri per i vigili del fuoco del distaccamento di località “Caldarello”di Soverato. Un'estate calda, rovente con gli immancabili piromani di turno all'opera che hanno fatto il resto. Tre mesi d'estate infernale in cui sono andati letteralmente in fumo decine e decine di ettari di bosco e di macchia mediterranea. Tanti i comuni del Soveratese interessati a questa piaga che è scatenata da piromani che senza scrupolo alcuno, procurano con i loro gesti insensati danni incalcolabili all'ambiente. Molti i canadair e gli elicotteri della Protezione civile che sono stati impiegati per spegnere i tanti incendi che hanno generato un'emergenza che in questa estate sembra non finire mai. Mentre da terra sono state numerose le squadre dei vigili del fuco impegnate di continuo con un vento caldo che rendeva ancora più difficile il loro lavoro. Grandi numeri, dicevamo. Sono stati, difatti, ben 480 gli interventi effettuati solo nei tre mesi estivi dai pompieri. Oltre agli incendi i vigili del fuoco hanno dovuto soccorrere dieci persone in difficoltà, mentre otto sono stati gli interventi per incidenti stradali, uno per un recupero salma e undici gli interventi per autovetture in preda alle fiamme, e cinque per interventi per incendi abitazione. Un'estate più calda del solito e l'incuria dell'uomo per vaste aree incolte che prendono fuoco. È il caso del vasto incendio accaduto a Pietragrande, iniziato in campagna si è rapidamente esteso, sospinto dal vento, fino alle abitazioni, distruggendo tre autovetture parcheggiate, diverse moto e oggetti custoditi in un box anch'esso distrutto dalla furia delle fiamme. Tutto ciò mentre i turisti e i residenti erano scesi in mezzo alla strada, spaventati dalle fiamme alte e dal fumo nero e denso che rendeva l'aria soffocante. Ed ancora pochi giorni fa un altro incendio nelle ore notturne aveva lambito in modo pericoloso l'abitato nei pressi dell'ospedale civile di Soverato, anche in quella occasione tante le persone scese in mezzo alla strada. La triade Scipione, Caronte, Minosse, ovvero i tre anticicloni africani che hanno letteralmente infuocato l'Italia e che si sono susseguiti uno dopo l'altro nell'ultimo mese, ha fatto battere alcuni record che avevano un solo precedente nel 2003, una estate calda con temperature elevate, la siccità prolungata e il vento caldo ha completato il tutto, rendendo il meritorio lavoro dei vigili del fuoco ancora più duro e impegnativo. Ma anche grazie alle buona e centrale ubicazione del distaccamento, i vigili del fuoco possono intervenire in tempi certi, evitando danni maggiori. © RIPRODUZIONE RISERVATA Un incendio divampato nella zona del Soveratese di EDOARDO CORASANITI DAVOLI - Si dice soddisfatto Baldassarre Arena per la riconferma di Francesco Talarico a presidente del consiglio regionale della Calabria. Il consigliere comunale di Davoli è convinto che «ciò che sia avvenuta per la proficua e continua azione istituzionale nel segno della correttezza politica e nel rispetto dei ruoli che la legge compete. La conferma del presidente è ovviamente motivo di grande soddisfazione per tutto il popolo Udc calabrese che vede anche in lui il segno di rinnovamento dell'azione politica per la crescita del partito». Per Arena <«il presidente Talarico - dimessosi il primo di settembre per poi essere rieletto il sei dello stesso mese - rappresenta il sintomo intangibile della gioventù politica moderata che è costantemente cresciuta nel tempo e si è affermata fino a ricoprire ruoli istituzionale di notevole prestigio. Ciò è un esempio da seguire per tutti i giovani che si apprestano alla politica,in particolare in un momento come questo, di difficoltà socio-culturale e di smarrimento politico volto al populismo e, spesso, a un integralismo che non potrà portare benefici soprattutto verso le classi più deboli». Augurando buon lavoro al presidente, il giovane consigliere comunale davolese ci tiene a sottolineare che «la figura istituzionale confermata per l'onorevole Talarico è solo il punto di partenza per altri voli di prestigio che sicuramente saprà ricoprire degnamente». © RIPRODUZIONE RISERVATA È stata già siglata la convenzione con la Regione che ha disposto fondi per 180mila euro Centro differenziata, c'è il bando L'opera si realizza a Cardarello e sarà in servizio anche di Davoli e Satriano L'ASD Soverato Virtus 2001 con una nota stampa comunica la risoluzione consensuale del contratto con il calciatore Piero Fodero, a seguito di divergenze tecnico-tattiche con lo staff tecnico. «Da sottolineare - si legge nella nota della società sportiva - ad ogni modo, la serietà e la professionalità dimostrata dallo stesso calciatore, che tra l'altro si è rivelato tra i migliori nella prima fase della Coppa Italia Dilettanti, e dalla stessa società, che ha convenuto, d'accordo con l'allenatore, di acconsentire allo scioglimento del rapporto con Fodero. Convinti che il calciatore troverà al più presto una nuova sistemazione, auguriamo allo stesso le migliori fortune professionali». E intanto i tifosi della squadra sono ansiosi di seguire i nuovi traguardi che si raggiungeranno in questa nuova stagione, pronti ad incitare dagli spalti i loro beniamini. dell'Udc, Salvatore Modaffari a comunicare la lieta novella, parlando in quell'occasione dei benefici del progetto «Grazie alcentro diraccolta- aveva detto Modaffari- il Comune saràin gradodiridurre icosti relativi alla gestione rifiuti, ottimizzando i sistemi di raccolta; o consentireai cittadini il conferimento diretto dei propri rifiuti differenziati o ingombranti; o studiare e mettere in atto sistemi premiali che“ripaghino”diretta mente il cittadino che differenzia; o evitare che i rifiuti restino nei cassonetti in caso di emergenza . È importante, però - che il centro di raccolta non resti una cattedrale nel deserto, ma è necessario che lo stessodiventi unpuntosinergico e funzionale all'interosistema della raccolta dei rifiuti cittadini, in un sistema organizzato in cui tutti si rendano parte diligente ed attiva». Chiaramente come aveva sottolineato Modaffari sarà necessario avviare un percorso strettamente legato all'avvio della raccolta differenziata col sistema “porta a porta”. Sarà importante avviare una campagna di formazione nei confronti del personale e dei cittadini per renderli parte attiva nei traguardi raggiunti nel campodella raccoltadifferenziata. Tutto ciò per far sì che il rifiuto differenziato diventi una risorsa. Ma considerato l'attuale stato di cose in città e l'emergenza rifiuti che ha caratterizzato l'estate soveratese, c'è da chiedersi se il progetto non resterà solo scritto nel libro dei sogni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Sono andati in fumo tanti ettari di bosco Davoli Plauso per Ta l a r i c o Soverato REDAZIONE: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro - Tel. 0961.792164 - E-mail: ilquotidiano.cz@finedit.com Rifiuti Il calciatore Piero Fodero
Domenica 9 settembre 2012 5 SCUDO ANTI-SPREAD Grilli: «Non ci serve» Ma Monti non lo esclude CERNOBBIO (COMO) - L'Italia non ha bisogno del bazooka di Mario Draghi. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ai microfoni della CNBC, sottolinea che l'Italia non intende chiedere aiuti all'Europa. «Può darsi che un giorno - ha aggiunto – gli si chieda e non sarà un dramma». A ribadirlo a chiare lettere che siamo in grado di tirare avanti senza gli aiuti della Bce è anche il ministro del Tesoro, Vittorio Grilli (nella foto), che ha allontanato lo spettro del piano anti-spread messo in campo dalla Bce giovedì scorso per venire in soccorso dei Paesi più deboli dell'Eurozona. A Cernobbio è un giorno dedicato al dibattito sull'Europa, nel quale il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, sollecita comunque il nostro Paese ad andare avanti con le riforme. «Lo abbiamo già detto tante volte –ha detto il numero uno di via XX Settembre a margine del workshop Ambrosetti -, in questo momento riteniamo di non aver assolutamente bisogno» dello scudo dell'Eurotower che permette l'acquisto illimitato di titoli di Stato da parte di Francoforte in caso di crisi. «La nostra opinione» sugli aiuti «non è cambiata, come avete sentito dal Presidente del Consiglio, noi in questo momento riteniamo di non aver assolutamente bisogno». Grilli non si sbilancia sulle prossime previsioni economiche dell'Italia, che dovranno essere preparate entro il 20 settembre, e ribadisce l'impegno di bloccare i futuri aumenti Iva con la prossima legge di stabilità. Primo piano | LA PROPOSTA | Il premier: «Vertice a Roma contro gli euroscettici» di FEDERICO GARIMBERTI CERNOBBIO (COMO) – Un vertice europeo straordinario da tenersi a Roma per contrastare ilcrescente populismo, chesi trasforma in «rigetto» verso l'Europa e nel tentativo di «dis-integrazione» dell'Unione. Mario Monti (nella foto) lancia l'allarme anti-europeismo, un virus che sta contagiando un po'tutti i Paesi comunitari.E chiedeaicapidiStato edigovernodi arginare, con la loro leadership,una deriva pericolosa. Forse anche attraverso una maggiore solidarietà visto che, come riconosce luistessoreplicando aRenatoBrunetta,a volte i governi sono costretti a «spremere» Paese e Parlamenti per ottenere l'aiuto dell'Europa. L'annuncio del capodel governo italiano trova l'imme diata sponda di Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo che, accanto a lui, al termine di un incontro a margine dei lavori del Forum Ambrosetti di Cernobbio, appoggia in pieno l'idea del professore di un summit ad hoc. Durante il loro pranzo, Monti e VanRompuy parlano dei principali temi dell'attualità europea:la crisi del debito sovrano, della «importante» decisione della Bce, dell'attuazione delle decisioni del Vertice Ue di fine giugno che, sottolinea il professore, ha compiuto «passi avanti» sia sul fronte della crescita che su quello del meccanismo per la stabilità dell'euro. Aspetto, quest'ulti mo, particolarmente caro all'Italia visto che in quella dichiarazione è previsto un memorandum leggero incaso di richiesta di aiuti contro lo spread. Richiesta che lo stesso Monti non esclude: anzi, ammette per la prima volta, «se un giorno dovessimo chiederlo non sarà un dramma». Con il belga, però, delle eventuali condizioni imposte dall'Ue Monti non parla. La strategiadel governo del restoè attendista: il negoziato partirà solo nel caso in cui un Paese, la Spagna, domanderà l'attivazione del meccanismo. Non prima. L'Ecofin, assicurano fontidi governo, nonse neoccuperà prima di ottobre.E Van Rompuy, dopoaver definito «impressionanti»leriforme delgoverno,si limita a sostenere che esse sono necessarie a prescindere dai paletti dovuti alla moneta unica. Ad ogni modo è l'annuncio di Monti sul vertice straordinario a attirare l'attenzione: la crisi dell'Eurozona ha acuito una «crescente difficoltànelle varieopinioni pubbliche»,premette. Parla di «tendenza all'antagonismo» e di una «diversa percezione da parte di popoli del Nord Europa di quelli del Sud e viceversa». Sostiene che si stanno tornando «vecchi stereotipi», «vecchie tensioni», mentre si diffondono «molti populismi» che mirano alla «disintegrazione» anzichè all'integrazione europea. Non cita nessun muovimento, ma è chiaro chesiriferiscesiaa chi,comeifalchitedeschi, impongono un rigore cieco, sia a quei movimenti, come quello di Beppe Grillo in Italia, che fanno dell'euroscetticismo la loro bandiera. Monti spiega di averne parlato con Napolitano e anche se non lo dice per cortesia diplomatica, ha già sondato l'idea con diversi leadereuropei. Lospunto –raccontano –gli èvenuto durantela visitaa Helsinky,dove eravolato proprio per sfatare alcuni stereotipi in voga nella rigorista Finalndia. Evidentemente dipregiudizi sull'Italiane hatrovati tanti.L'idea di Monti è di tenere il summit a Roma, in Campidoglio. Dove il 25 aprile del '57 fu firmato il Trattato di Roma. Date ancora non ce ne sono, ma visti i tre summit Ue già organizzati, difficlmente si potrà fare entro il 2012. E c'è giàchi leggenellapropostail tentativodiavere una vetrina alla vigilia delle elezioni. LA MAPPA DEI POPULISMI - Crescente, eterogenea, trasversale: la fronda dei partiti euroscettici è ormai uno dei volti dell'Europa della crisi e, dalla Finlandia alla Grecia, seduce gli elettori di destra e sinistra sull'onda del dilagante populismo. L'olandese Wilders, l'ellenico Tsipras, la francese Le Pen sono ormai solo punte di un iceberg preoccupante. Tra i pionieri dell'euro scetticismo, c'è il francese Fronte Nazionale (Fn) capitanato dall'energica Marine Le Pen. Legato alla Destra sociale, nazionalista e con chiare derive xenofobe, il Fn neglianni siè liberato dallesue tendenze più estremiste guadagnando terreno tra giovani eoperai finoalle presidenziali dello scorso aprile, quando la Le Pen ha ottenuto il18% deivoti,piazzandosi al terzo posto dopo Hollande e Sarkozy e facendo scattare l'allarme a Bruxelles, preoccupata dalla «minaccia populista» portata avanti in Francia e non solo. Una minaccia che, infatti, si estende a macchia di leopardo in tutta Europa e che in Ungheria è il segno distintivodel partitoal governo,Fidesz, e del premier Viktor Orban. Nei suoi confronti l'Ue ha aperto una procedura di infrazione per leggi giudicate in contrasto con i trattati europei nel campo dell'indipendenza della Bancacentrale, dellagiustizia edei media,certificando la deriva autoritaria di un premier che più volte si è scagliato contro l'euro e l'Ue. In Olanda, a 3 giorni dalle elezioni anticipate, sembra invece aver perso colpi l'euroscetticoPartitoperla libertà,guidatodaquelGeert Wilders che nel 2010 conquistò gli olandesi con le sue crociate anti-immigrati. Dopo aver staccato la spina al governo conservatore di Mark Rutte, Wilders ora ha trasformato l'appuntamento al voto in un referendum sull'Europa, reclamando perfino il ritorno al fiorino. Poco più a Nord, nella Finlandia inserita tra i falchi del piano anti-spread, continuano a sedurre i Veri Finlandesi di Timo Soini, formazione delladestra populista eferocemente euroscettica, divenuta terza forza politica nelle elezioni del 2011 ed espressione di un malessere anti-europeista che in Danimarca, alle elezioni dello scorso anno,ha portato il Partito Popolare Danese al terzo posto. Giorgio Napolitano L'appello lanciato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Forum Ambrosetti «Dopo il 2013 l'Italia tenga fede agli impegni» CERNOBBIO (COMO) – La situazione sta migliorando, ma non bisogna farsi troppe «illusioni» perchè molto «resta da fare» per far uscire il Paese dalla crisi. E in questo contesto il Quirinale intende vigilare affinchè, a prescindere dall'esito del voto, l'Italia prosegua nel solco tracciato in Europa dal governo Monti per mettere definitivamente l'Italia in sicurezza. Giorgio Napolitano sceglie la platea del Forum Ambrosetti per affrontare un tema particolarmente spinoso: l'incertezza delle cancellerie europee e dei mercati su chi guiderà il Paese dopo il professore. Nel rispetto del suo ruolo super partes, il capo dello Stato non prende posizione. Ma le sue parole, almeno in platea, vengono lette come un implicito endorsement ad un Monti-bis. Il presidente della Repubblica, collegato con Cernobbio in videoconferenza, elogia la «competenza» e il «prestigio» del professore. Il suo governo, sostenuto dal «senso di resposabilità» di principali partiti, è riuscito a «tenere fede agli impegni», contribuendo al superamento della crisi del debito. Grazie a questi sforzi «l'Italia ha riguadagnato credibilità internazionale e sui mercati». Ma la strada è ancora lunga, ammonisce Napolitano, invitando tutti a «non farsi illusioni» perchè molto «resta da fare»: dal debito pubblico, al rilancio dell'economia, passando per il superamento delle «acute» tensioni sociali e politiche. Un passaggio emblematico, quest'ultimo, nel giorno del ritrovamento di alcuni candelotti presso l'Alcoa. In questo contesto, Napolitano per primo si associa ai dubbi di quanti si interroganosul destinodell'Italia: «Comprendiamo bene l'interrogativo che si pongono» quelli che fuori dai confini nazionali hanno creduto in questo Esecutivo circa «gli scenari politici e le soluzioni di governo» dopo il votoche dovrà tenersi «entroenon oltre l'aprile del 2013». Anche per questo le forze politiche dovrebbero riformare la legge elettorale, dando maggiore governabilità al sistema. Un'incertezza acuita dalla crisi che, non solo in Italia, potrebbe avere riflessi nelle urne. Bisogna perciò, secondo Napolitano, «contare sulla maturità delle nostre opinioni pubbliche». Per parte sua, il presidente della Repubblica non si sottrarrà al dovere di «adoperarsi» affinchè venga «esplicitamente e largamente condiviso l'impegno a dare seguito alle scelte di fondo concertate in sede europea». Un messaggio rivolto in primo luogo alle istituzioni comunitarie e ai mercati: l'Italia terrà fede agli impegni assunti in Europa con «severità». Ma per riuscirci è necessario che i partiti «riconoscano e manifestino il loro impegno convergente». Ed è quello che Napolitano intende sollecitare «fino al termine» del suo mandato. Il professore denuncia il populismo e il rigetto verso l'Eur opa Elogi al Governo «Ma molto rimane da fare»
Domenica 9 settembre 2012 3 Le ricerche della Guardia costiera Il mare restituisce il cadavere di una donna. Ma resta il mistero del barcone scomparso Lampedusa, recuperato un altro corpo Olanda al voto verso una coalizione favorevole all'eur o BRUXELLES – L'Olanda va verso una coalizione 'viola' pro-euro. A quattro giorni dalle elezioni anticipate di mercoledì prossimo cresce il consenso sul partito laburista PvdA, che ormai punta al primo posto e all'incarico di governo per il suo leader Diederick Samsom sostenitore dell'euro «da salvare a tutti i costi» e che è pronto alla solidarietà europea «purchè Grecia, Italia e Spagna mantengano gli impegni». E per gli analisti politiciè «inevitabile» una alleanza di governo con i liberali del Vdd del «rigorista» premier uscente Mark Rutte. LAMPEDUSA (AGRIGENTO) – L'ultimo cadavere il mare l'ha restituito ieri: è il corpo di una donna. Non si sa ancora da quanto fosse in acqua. E non è certo che sia uno dei 79 dispersi di cui raccontano i migranti soccorsi dalla guardia costiera, la notte tra giovedì e venerdì, mentre cercavanodi mettersi in salvo sull'isolotto di Lampione, poco più di uno scoglio a largo di Lampedusa. Chi ce l'ha fatta parla di un naufragio: un barcone che affonda, il tentativo diarrivareaterra, icompagni di viaggio annegati. In 56 sono sopravvissuti, tra loro una donna incinta che avrebbe perso un fratellino di 5 anni. Finora due i corpi ripescati: uno venerdì –certa In Italia e nel Mondo mentedi unodegliextracomunitari a bordo del barcone colato a picco -, l'altro ieri ripescato nelle acque di Capo Grecale. E proprio il luogo del ritrovamento desta perplessita» negli investigatori: le correnti e il vento di questi giorni difficilmente avrebbero potuto trascinare fin lì uno dei dispersi di Lampione. Ma non è l'unico mistero dell'ennesima tragedia del mare. Del legno partito da Sfax giovedì e, secondo il racconto dei sopravvissuti, affondato, non c'è traccia. La Capitaneria, la Finanza e i carabinieri pattugliano la zona del naufragio da 48 ore senza sostama il legno affondato sembra scomparso nel nulla. «In casi simili –dicono gli inquirenti – salgono a galla i salvagenti, il carburante e tutto quello che si trova a bordo».Einveceil relittoetuttoquel che trasportava è svanito. I migranti, interrogati dallapolizia cheindaga per favoreggiamento dell'immi grazione clandestina e omicidio, raccontano tutti la stessa storia. Ma, per gli investigatori, potrebbe essere una versione concordata per avere una chance di restare in Italia. Il sospetto che si fa strada sempre di più col passare delle ore è, invece, che i disperati, che cercavano di raggiungere l'Italia, siano stati abbandonati in acqua a poca distanza da Lampione da un barcone che poi si sarebbe allontanato. Anche sul numerodelle personeabordo c'è incertezza: i superstiti parlano di 136, ma gli inquirenti dubitano che si tratti del numero esatto. E convince poco anche la telefonata che ha lanciato l'sos aicarabinieri giovedìpomeriggio. Una voce concitatache in un italiano stentato grida: affondiamo. Lara Sirignano Chianciano. Ovazioni per l'ex presidente di Confindustria Udc, anche Marcegaglia aderisce. Casini pigliatutto Emma Marcegaglia e Pierferdinando Casini ieri a Chianciano Favia replica, facendo il verso a Fini, su twitter a un articolo sul blog sul fuori onda: «Che fai mi cacci? Grillo, a Milano in piazza con affluenza scarsa CHIANCIANO (SIENA) – Un'acco glienza così forse non se la aspettava neppure lei. Ma quando Emma Marcegaglia offre a Pier Ferdinando Casini la sua adesione convinta al progetto del suo partito per una «lista Italia», la platea dedll'Udc riunita a Parco Fucoli di Chianciano scatta in un lungo e caloroso applauso. Così ieri il leader centrista incassa l'appoggio alla sua linea anche da parte dell'ex presidente di Confindustria che, raccontano, ci tenesse proprio ad esserci qui per dichiarare il suo impegno in politica. «Se l'Udc manterrà la strada intrapresa», lei sosterrà la 'cosa nuova'. Quell'idea dell'Italia che persegue il partito di Casini a Emma piace. La convince la sfida di quella 'lista' aperta alla società civile e al mondo produttivo: è una 'idea seria' e, dice, «se andrete avanti vi sosterrò. Sarò con voi».Ci tiene a precisare, però che il suo posto è nella sua azienda, dove la difficile congiuntura economica non consente agli imprenditori di abbandonare la prima linea. «Continuerò a fare l'imprendi trice» precisa, sia dal palco che successivamentecon unanota, manon si tira indietro per dare anche il suo contributo ad un progetto che condivide. «Le alleanze del passato – dice – non funzionano: chi sta fermo irrigidito sulla propria posizione perchèha paura rischia di essere spazzato via. Il vostro è un percorso intelligente e interessante, vi mettete in discussione, siete interessati ad aprirvi ad altri protagonisti della società civile, pur mantenendo le vostre radici». E mentre Marcegaglia parla, sui maxi schermi, laterali al palco, si leggono alcuni tweet ed sms di militanti centristi che esprimono il loro consenso: "Emma go on", "La Marcegaglia a Chianciano parla da leader", "Dopo Cesa Marcegaglia segretario"; "Emma una di noi, subito capolista"; "Finalmente Emma Marcegaglia e Casini per la nuova Italia". Lei sembra quasi stupita dal calore che la platea le riserva: «Pier è mio amico, prima che un leader politico, ma quello che voglio dire è che quello che avete fatto in questi anni di sostegno a Monti, anche quando si parlava di riforme impopolari, è una cosa di cui voi dovete andare fieri. Io ho molta stima di voi». Casini l'aveva introdotta definendola «una grande donna» e, presentandola sulpalco, le alza il braccio inalto, tra gli applausi della platea. Se non è un'incoronazione,poco cimanca e tutti pensano che per lei il partito riserverà comunque un ruolo di spicco. E potrebbe diventare la 'carta di riserva' nel caso in cui il progetto 'Monti-Bis' si dovesse incartare. Lo stesso Rocco Buttiglione, presidente del partito, commenta: «Forse abbiamo trovato un 'Monti-femmina'. E sta con noi...!». Una battuta sull'onda dell'entusia smo: «Se sono rose fioriranno» si affretta a precisare Buttiglione che ricorda «noi siamo per il Monti bis». Di certo se non sarà il Monti-donna sarà la Montezemolo-donna, la rappresentante di spicco della classe imprenditoriale che si impegna in politica e non si chiama fuori quando bisogna dare una mano per il bene del Paese. L'ex presidente di Confindustria è infatti solo l'ultimadiuna schieradi imprenditori 'tentati' dalla politica. L'esperienza di Berlusconi ha dimostrato che ci sono spazi per rappresentare un pezzo importante del Paese e, senza citare i tentennamenti di Montezemolo, sono molti gli imprenditori che sono scesi in campo. Anche senza ruoli di primo piano, e in entrambi gli schieramenti: come dimostrano, solo nell'ultima legislatura, i casi di Massimo Calearo, di Santo Versace, di Matteo Colaninno, Guido Crosetto, Antonio Angelucci, Francesco Divella, Maria Paola Merloni. Paola Spadari MILANO – Dicono di essere «poco interessati» alle polemichesorte attorno al caso Favia e professano seccati la loro «totale autonomia» da Beppe Grillo. Assicurano che ognuno decide «conlapropria testa»eche«non c'èalcunaspaccatura nel movimento». Lo hanno ripetuto più volte gli attivisti del Movimento 5 Stelle ieri a Milano durante il 'pro-memoria Day', organizzato per ricordare che la proposta di legge 'Parlamento Pulito' ancora giace in un cassetto. Iniziativa che non ha riempito la piazza e che rispetto all'8 settembre 2007, quando venne lanciata la raccolta firme, non ha richiamato l'attenzio ne di molti. Per tutto ilgiorno, in piazza XXVAprile, due gazebo e distribuzione di volantini. Da un lato untelevisorehatrasmesso aciclocontinuoilcomizio di Grillo a Bologna, durante il V-Day di cinqueanni fa;dall'altro, appesi aunfilo dabucato, i panni 'sporchi' della politica italiana: i faccioni, con tanto di curriculum, dei parlamentari inquisiti. Epoi, trapalloncini ecartelloni, suun banchetto barattoli simili a rotoli di carta igienica con stampati i simboli dei partiti. Non molti però hanno partecipato al 'pro-memoria Day', a parte gli attivisti e qualche volto meno sconosciuto come quel Piero Ricca che anni fa, nei corridoi di palazzo di Giustizia, diede del «buffone» a Silvio Berlusconi. «E' oggettivo, ma poco importa perchè quel che conta è il messaggio», hanno spiegato Mattia Calise, consigliere comunale aPalazzo Marino,e GabriellaFiore, impegnata nel Movimento. «E poi –hanno aggiunto –noicomunichiamo attraversoil web,che è il nostro collante: lì la gente che non ha tempo di veniresiaggrega». NondovevaarrivareGrillo? «nessunodi noinehamai datocomunicazione– hanno precisato -. Questo è stato solo un presidio».Ma ilcomico-leaderera unpòcome sefosse il convitato di pietra. Non solo grazie alla tv accesa, ma anche per via delle polemiche nate dal fuorionda di Favia (sull'assenza di democrazia nel movimento) che, come è apparso sul blog di Grillo «è stato concordato» ancheperchè «èabituatissimo alle interviste». Con l'insinuazione che il consigliere regionale dell'Emilia Romagna sia in procinto di fare le valigie per andare con il Pd. Ma Favia non ci sta, e rifacendo il verso aFini (nellastorica litecon Berlusconi),manda a dire a Grillo via Twitter: «Che fai? mi cacci?». Francesca Brunati Apple e il lancio dell'iPhone5 svelato il mistero: avrà il 4G Guerra delle bici, Katz sotto tiro Huldai: «Ti taglio i “T el-O-Fun”» AFFITTARE una bicicletta durante la festa di Kippur, il 26 settembre, a Tel Aviv: una eventualità che ha scatenato una rovente polemica tra il ministro dei Trasporti israeliano Yisrael Katz (Likud) e il sindaco della città Ron Huldai (Laburista). La notizia che Huldai avrebbe consentito nel giorno più sacro all'ebraismo - quando Israele si ferma totalmente e anche l'aeroporto internazionale 'Ben Gurion' chiude – l'affitto dellebiciclette nei punti distribuiti in tutta la città, ha fatto balzare sulla sedia Katz. «Il sindaco – ha tuonato – sta violando la più sacra delle feste ebraiche». «E lo fa – ha aggiunto il ministro secondo quanto hanno riportato i media – per guadagnarsi l'appoggio politico dei suoi molti elettori laici». Alleparole sono seguiti i fatti: la minaccia del tagliodei fondi statali a 'Tel-O-Fun', la società che gestisce il servizio e i punti di affitto delle biciclette, se il sindaco non avesse ritrattato subito l'intenzione. LA connettività 4G universale, cioè compatibile con la maggior parte dei network mondiali, inclusi quelli che stanno per arrivare. È questa, a pochi giorni dall'evento Apple che con molta probabilità svelerà il nuovo iPhone previsto per il 12 settembre, l'ultima indiscrezione sul prossimo atteso melafonino. E, in vista del lancio, Cupertino avrebbe ridotto gli ordini di microprocessori dalla rivale Samsung,già sconfitta in untribunale californiano sul fronte brevetti. Arriva da una fonte autorevole, il Wall Street Journal, sempre molto vicino alle cose di casa Apple, la notizia che la nuova versione dello smartphone funzionerà sulle reti più veloci del pianeta. Dovrebbe essere infatti compatibile con le reti Lte (Long Term Evolution o4G), opzione già offerta da molti concorrenti della Apple, inclusa Samsung. Gli operatori puntano a veicolare un maggior numero di clienti sulle reti 4G - che chissà in Italia quando arriverà – che sono più efficienti. Bari 28 33 72 62 88 Cagliari 56 48 45 3 9 Firenze 63 78 62 53 31 Genova 80 26 61 64 76 Milano 42 25 55 41 20 Napoli 70 35 67 6 10 Palermo 37 3 62 45 72 Roma 22 53 36 6 26 Torino 69 10 77 21 62 Venezia 38 40 78 58 88 Nazionale 27 80 2 60 38 ilLotto estrazionedel 8 settembre 2012 ilSuperEnalotto Conc. n° 108 Montepremi 2.353.146,46 euro 5 - 13 - 31 - 42 - 43 - 73 punti 6 punti 5+1 punti 5 jackpot 4.144.714,39 58.828,67 punti 4 punti 3 Num. Superstar 340,99 16,80 21 I NUMERI VINCENTI DEL "10 e LOTTO" 3 - 10 - 22 - 25 - 26 - 28 - 33 - 35 - 37 - 38 40 - 42 - 48 - 53 - 56 - 63 - 69 - 70 - 78 - 80 jolly 60
Domenica 9 settembre 2012 45 Volley A1 maschile. I nazionali ok: Kaliberda e Urnaut sugli scudi La Tonno Callipo mette le mani sul dominicano Tapia Santana Giovane classe '92 si sta allenando col gruppo: annuncio a breve Henry Omar Tapia Santana si allena con la Tonno Callipo Vibo di FRANCESCO IANNELLO VIBO VALENTIA – Tony Ciarelli aveva stregato gli “sherpa” di mercato della Tonno Callipo per le sue notevoliqualità inattacco.Elemento giovane, magari un po' grezzo, ma sul quale ci si poteva lavorare. L'america no non ne ha voluto sapere ed è ripartito destinazione Huntington Beach in California. La dirigenza non ha perso tempoperò. Damartedì in prova è arrivato un altro giovane di prospettiva, segno tangibile della volontà della società del presidente Callipo di puntare sulla “linea verde”. Insieme a Coscione e compagni si è allenato in questi giorni un giovane dominicano, HenyOmar TapiaSantana. È nato il primo marzo del 1992,alto1,97 cmper80kg ed è nazionale dominicano. È una vera e propria forza della natura e pare che dietro il suo arrivo a Vibo ci sia lo zampino del più conosciuto connazionale Elvis Contreras, schiacciatore che qui a Vibo ha lasciato il segno, nel bene e nel male. Tapia Santana è un opposto, dunque un ruolo differente rispetto a Ciarelli, ma ha soli 20 anni e con allenamento e sacrificio potrebbe essere anche adattato come banda. Diciamolo subito: Santana ha mostrato doti ancora migliori rispetto a Ciarelli in attacco. Ha fatto vedere a tutti un'elevazione impressionante, salta da terra con una facilità impressionante, è bravo a muro e pare aver mostrato anche doti caratteriali positive. Il direttore sportivoPrestinenzie il coachGianlorenzo “Chicco” Blengini hanno intravisto nel ragazzodoti dacampione. LaTonno Callipo lo ha in pugno: in attesa di comunicati ufficiali da parte della società possiamo dire che Tapia Santana è un nuovo giocatore della Tonno Callipo e, a questo punto, potrebbe (ma il condizionale è d'obbligo) essere davvero il dominicano il sostituto di Ciarelli. Tonno Callipo che in qualche modo prova a godersi le prestazioni dei suoi nazionali impegnati nelle qualificazioni europee, anche se per Blengini sarebbe stato molto meglio poter lavorare con i vari Kalilberda, Urnaut e Rocamora. I primi due si sono sfidati ieri nel match Slovenia Germania terminato 0-3. Per Urnaut 11 punti, il 55% in attacco e in ricezione il 58% di positive e il 32% di perfette. Lo sloveno era stato protagonista anche il giorno prima nella vittoria della Slovenia sulla Svezia, mettendo a segno 19 punti, 2 aces e un muro. Kaliberda invece ha trascinato la Germania nella vittoria sull'Ucraina con 19 punti, 3 muri, un ace e una prestazione eccellente anche in seconda linea. Nel derby contro Urnaut è risultato il secondo marcatore dei suoi (10 punti) dietro a Grozer. ©RIPRODUZIONE RISERVATA SportVarie Formula 1. A Monza dominano le McLaren: secondo tempo per Button, terzo Massa davanti a Schumi Pole Hamilton, male Alonso Fernando è solo 10°: «Peccato, guasto molto raro. Ora limitiamo i danni» Un perplesso Alonso nel box Ferrari assieme al suo ingegnere e a Montezemolo di VINCENZO PIEGARI MONZA – Una prima fila d'argento e non rossa, come la marea di cuori ferraristi di Monza sognava. Tutta colpa di una “maledetta” barra antirollio che rompendosi ha tolto alla F2012 di Fernando Alonso una pole position facile facile, dopo la prova di forza del leader delMondiale in Q1e Q2,con lo spagnolo padrone del cronometro. Finale di qualifiche inaspettato e sfortunato per l'asturiano, addolcito per il Cavallino dalla buona prova di Felipe Massa, semprein bilico sull'al talena del suo futuro a Maranello, e oggi chiamato, dalla sua ottima terza piazza, a sbarrare la strada a Lewis Hamilton (sua lapoleposition) eJenson Button. Frecce d'Argento che sembrano rimaste le sole a poter sfidare Alonso per il titolo visto che le Red Bull sono apparse in gran difficoltà con il campione del Mondo Sebastian Vettel solo sesto (a otto decimi da Hamilton) e Mark Webber addirittura undicesimo, fuori dalla top ten. «Penso che avrei potuto fare la pole position, invece - racconta un accigliato Alonso - mi ritrovo decimo. È un vero peccato, perché la macchina andava molto forte ma sono cose che succedono. Erano forse quindici anni che non succedevaun problema similemaèandata cosìedè inutilestar qui a piangerci addosso. Il problema sarà messo a posto per la gara ma è chiaro che questo risultato cambia tutto: avevamo la chance di poter aumentare il vantaggio su tutti i nostri avversari diretti mentre ora è prevedibile che almeno alcuni di loro guadagneranno terreno su di me. Non penso che i guai che abbiamo avuto in questi due giorni possano essere ricollegati ad un'accelerazione dello sviluppo della vettura, perché non si tratta di pezzi su cui ci sia spinti all'estremo. In gara dovremo cercare di raccogliere quantipiù punti possibile, cercando di sopravanzare qualcuno dei miei diretti concorrenti. Dobbiamo accettare - ammettelo spagnolo - che problemi come questi accadono anche se, quando succede, la prima reazione è l'amarezza. Detto questo, sempre meglio il sabato che la domenica perché lì non c'è poi nessuna chance di rimediare. Rischi alla partenza partendoin mezzoalgruppo?Per comeè messa la classifica sono più gli altri che devono preoccuparsi di non fare ulteriori zero in classifica». Gli altri che però, a parte le Red Bull e la Lotus di Raikkonen (ottava al via), potranno scattare davanti a tutti come le due McLaren: «Sono felice della pole, la squadra sta facendo un ottimo lavoro e - assicura Hamilton merita questa prima fila McLaren». Poi il primo pilota di colore della storia della Formula 1 garantisce di non essere turbato dalle voci su un suo possibile passaggio alla Mercedes al posto di Michael Schumacher: «Non ho avuto nessuna distrazione, mi sto godendo questo weekend che finora è stato piuttosto veloce. Nelle libere ho fatto i giri migliori e sono felice, anche per la squadra che sta facendo un lavoro fantastico: vederci entrambi in prima fila è esattamente ciò che meritano». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Motori. Alle 9.30 scatta la gara Vola Faggioli sul Reventino di ANTONIO SCALISE LAMEZIA TERME – Scatte rà alle 9.30 di oggi, la 14^ Cronoscalata delReventino, la gara catanzarese organizzata dal RacingTeam Lamezia, decima prova del Campionato italiano velocità montagna (Civm). Un tracciato impegnativo e guidato, molto difficileda ricordaree sul quale non ci sono dei precisi riferimenti. Così i protagonisti del Civm hanno definito i 6 Kmche dalla caratteristica Nicastro conducono fino a Platania, immersa nel verde dei boschi della Piccola Sila. Alla fine erano tutti d'ac cordo, da Scola a Merli: Faggioli è di un altro pianeta su questa pista. Affermazioni confortate dai tempi fatti registrare dal pilota toscano; 2.47.07 nella prima e 2.44.25 nella seconda ad una media superiore a 131,5 kmh. Tempi eccezionali superiori a quelli di Danny Zardo, vincitore lo scorso anno, ma ancora superiori ai tempi fatti registrare dal buon Simone due anni fa quando in garafece fermare il tempo su 2.37.43 e 2.42.56 con una media complessiva di 135 kmh. Nonostante non sia rimasto su tempi di due anni fa, Faggioli ha messo a debita distanza i piùdiretti concorrenti con Domenico Scola Junior che nella prima manche fa segnare il suo miglior tempo in 2.51.16con un gap di quasi 7”. Oltre 10” il vantaggio segnato sul terzo, Rosario Iquinta che si ferma a 2.54.26, più dietro i vari Cassiba, Leongrande, Cubeda e Christian Merli che ha poche speranze dipoter avvicinare nella classifica del Civm Faggioli che conducecon 80 punti contro i suoi 64,5. Netto il miglioramento di Faggioli tra prima e seconda manche così spiegato dal toscano: «Dopo la prima manche di prove abbiamo lavorato sull'assetto, occorre una vettura meno rigida per permettere una maggiore trazione su una strada impegnativa, nonuniforme econ poco grip». Terzo gradino dunque per Rosario Iaquinta che ha dovuto affrontare qualche problemino, soprattutto, nella seconda salita: «Ho migliorato nella seconda salita anche se ho trovato del fogliame e poi il feeller per assorbire l'olio lasciato da una vettura. In gara servirà moltocarico edun buon compromesso d'assetto». Quasi sette secondi tra prima e seconda per Christian Merli che nel paddock ci spiega leragioni di questa forbice: «Dopo la prima manche abbiamo rivisto l'as setto, va molto meglio ma sarà difficile competere per la prima piazza». Molto atteso il rampollo della dinastia Scola, Domenico, che è risulta esseredi gran lungail migliore dei “terrestri”: «Dopo la prima manche abbiamo affinato delle regolazioni all'assetto. Ora dobbiamo modificare i rapporti al cambio in relazione a questo tracciato». Sicuramente in gara ci sarà da divertirsi anche se sembra una lotta solo per il secondo posto. Partenza prevista per le ore 9,30. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Felicità Lewis «Ottimo lavoro della squadra» Ciclismo. Oggi finale Ok Menchov ma sulla Vuelta c'è l'ipoteca di Contador di PASQUALE GOLIA BOLA DEL MUNDO – C'è gloria per Menchov in cima alla terribile ascesa della Bola del Mundo, 11,4 km di salita al 8,6% di pendenza media: il ciclista russo ha vinto la 20ª tappadella Vuelta (LaFaisaneraBola del Mundo, 170,7 km), precedendo Porte, suo compagno di fuga in un'azione nata al 18° km. Nella lotta per la classifica generale, Contador ha mantenuto la maglia rossa, pur giungendo sul traguardo in ritardo rispetto a Rodriguez e Valverde. È stato un generoso Kostyuk ad accenderela corsa. Il resto èstata battagliatra ibig. Rodriguez hatentato l'impos sibile ma è riuscito a rosicchiare al connazionale Contador solo una manciata di secondi. Èstato Contadora portarsialla ruota del suo avversario, con Valverdeche finda subito ha preferito salire del proprio passo. Dopo il primo scatto però Purito ha proseguito il forcing, riuscendo astaccare anche la maglia rossa. Alla fine il madrileno, nonostante avesse perso contatto dai suoi avversari, è riuscito a limitare i danni e ad assicurarsi la vittoria finale di questa Vuelta. Niente da fare anche per il secondo posto, con Rodriguez che, nonostante siariuscito aguadagnare25” su Valverde, non è riuscito a riconquistare la posizione perduta. In ogni modo anche l'ultima tappa di montagna ha regalato grandi emozioni e oggi, l'epilogo di Madrid, incoronerà per la seconda volta dopo il 2008, Alberto Contador. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
4 Domenica 9 settembre 2012Primo piano | LA VERTENZA | Alcoa, alta tensione per falso allarme bomba CAGLIARI – Bomba finta, ma tensione vera. E altissima. Per almeno 4 ore è stato il caos ieri mattina all'ingresso dello stabilimento Alcoa di Portovesme, nel Sulcis, dopo il ritrovamento di otto candelotti di gelatina, rivelatasi poi semplice mastice da carrozzieri, sistemati quattro a quattro ai piedi di un traliccio di Terna. Erano collegati con fili elettrici ad una scatola che fatto subito pensare a un detonatore. Dentro, invece, c'era soltanto una batteria. Settimane di tensione sul fronte sindacale per tentare di salvare lo stabilimento e i posti di lavoro, hanno toccato ieri il culmine. L'allarme bomba era scattato con due telefonate anonime, una all'Ansa, l'altra a L'Unione Sarda, fatte dauna donna dal lieve accento straniero. Immediate le verifiche delle forze dell'ordine, con gli artificieri della Polizia e gli uomini della Digos che hanno messo in sicurezza la zona prima di procedere con i controlli. L'ordigno, hanno spiegato successivamente gli investigatori, era confezionato bene, e ad una prima ispezione poteva sembrare vero. «Un messaggio inquietante, naturalmente ci lavoreremo sopra, al di là del fatto che l'oggetto fosse o meno autentico», ha commentato dal Forum Ambrosetti di Cernobbio il ministro dell'In terno Annamaria Cancellieri annunciando per martedì prossimo la convocazione a Cagliari del comitato per l'ordine e la sicurezza presieduto dal sottosegretario Carlo De Stefano. La pista più accreditata dagli investigatori che si occupano del caso è quella di una pericolosa strategia mediatica studiata per mantenere alta la tensione e l'attenzione di giornali e Tv sulla vertenza Alcoa. I sindacati prendono le distanze. «Sono azioni di idioti che emulano linee neoterroristiche estranee alla lunga tradizione di lotta del sindacato», hanno commentato Cgil, Cisl e Uil confermando comunque la pericolositàdigesti chealzano il livellodello scontro in unterritorio a rischio come quello del Sulcis. Convinto che l'episodio non possa essere maturato in fabbrica, anche il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci. Un «gesto esecrabile e isolato che nuoce alla trattativa per la vendita dello stabilimento – ha sottolineato il presidente della Regione –e che nulla ha a che fare con la battaglia giusta condotta dai lavoratori, dalle istituzioni, dai sindacati e dai rappresentanti del territorio per salvaguardare l'occupazione e rilanciare un polo strategico per tutto il Paese». Il ritrovamentoha scossooperai e sindacati, già provati per la piega estrema imboccata dalla protesta: solo venerdì, dopo quattro giorni di lotta a 70 metri di altezza, tre lavoratori sono scesi da un silos dell'acqua. La vertenza è alla stretta finale. Si tratta su due binari paralleli per cercare un nuovo acquirente in grado di rilevare lo stabilimento di cui Alcoa vuole disfarsi. Governo e Regione puntano ad aprire il negoziato con Glencore, già presente nel polo industriale di Portovesme; la multinazionale americana, invece, sta mantenendo contatti con Klesch. Domani, in occasione del vertice forse decisivo al Mise - imponenti le misure di sicurezza per il corteo autorizzato che sfilerà sino al ministero, attese almeno 500 persone dalla Sardegna -, si saprà se le manifestazioni di interesse sfoceranno in qualcosa di concreto. Il ministro Corrado Passera è pessimista. «Ora siamo in un momento in cui non ci sono imprenditori a farsi carico di questa azienda anche a fronte di un pacchetto energia compatibile con le regole europee e la disponibilità della Regione Sardegna. Andremo avanti per mesi a cercare una candidatura ma bisogna avere il coraggio –ha chiarito Passera –di pensare anche ad altre alternative. Certo - ha aggiunto – se non ci saranno imprenditori disponibili non possiamo abbandonare una zona intera del Paese». I tralicci vicini allo stabilimento dell'Alcoa Sotto uno di questi è stato ritrovato un falso ordigno Crisi e politica Secondo Unioncamere contratti non stagionali in calo del 31,5% Lavoro, 2012 anno nero Cgil: 4,4 milioni di disoccupati, cassintegrati e scoraggiati. Sofferenza in crescita del 77% ROMA – Il 2012 rischia di essere l'anno più difficile per il lavoro da quando è iniziata la crisi economica. Nelcorso dell'anno, secondo dati di Unioncamere e ministero del lavoro, infatti, le imprese prevedono di assumere con contratti non stagionali solo 407.000 persone con un calo del 31,5% rispetto alle assunzioni previste per il 2011. La Cgil calcola che l'area della sofferenza occupazionale si sia allargata notevolmente con 4,4 milioni di persone tra disoccupati, scoraggiati e lavoratori in cassa integrazione. Rispetto all'inizio della crisi, afferma il sindacato, l'area del disagio sarebbe cresciuta del 77%. Martedì intanto è previsto il confronto tra Governo esindacati sucrescita eproduttività nel tentativo di far ripartire l'occupazione e aumentare i salari reali. «Questo è un Governo del dialogo –ha dettoil ministro del Lavoro, Elsa Fornero –ed è un dialogo per la produttività». Per questo il governo si presenterà «con spirito costruttivo». Certo – da Cernobbio dove ha partecipato con il premier Mario Monti al Workshop Ambrosetti – il ministro non ha nascosto le difficoltà a reperire risorse. E, rispondendo ad una domanda sulle politiche sociali,ha detto che «è chiaro che vorremmo avere più risorse che raggiungano le fasce più deboli». I dati sull'occupazione tracciano un quadro difficile. La Cgil con uno studio dell'Ires esprime forte preoccupazione per l'area della “sofferenza2 occupazionale in crescita. Ai 2,7 milioni di disoccupati censiti dall'Istat nel secondo trimestre 2012 – sottolineano in Corso Italia – vanno aggiunte 1.687.000 persone tra scoraggiati (coloro che sarebbero disponibili a lavorare ma non cercano un impiego perchè pensano di non trovarlo) e cassaintegrati. Tra gennaio e luglio, avvertono elaborando dati Istat ed Eurostat, i disoccupati sono aumentati di 292.000 unità, con un incremento che rappresenta un terzo dell'aumento in Ue (881.000 disoccupati in più nel periodo). Nel nostro Paese, sottolinea la Cgil, l'inatti vità tra i 15 e i 64 anni è un fenomeno molto più diffuso di quanto non sia in Europa. «Dentro quest'area – si legge nella ricerca – si trova una parte rilevante di esclusi dal mondo del lavoro non formalmente riconosciuti come disoccupati. Sarebbe altrimenti inspiegabile un tasso di disoccupazione nella media e un tasso di occupazione molto più basso di quello europeo. A questi milioni di persone –affermano il presidente Ires Raffaele Minelli e il presidente della Fondazione Di Vittorio Fulvio Fammoni – non si può dire che la prospettiva di essere travolti dallacrisi si è allontanata.È evidente che il lavoroè il principale fattorenon affrontato dal Governo per uscire dalla crisi». Un allarme lo lancia, nel settore agricolo, anche la Coldiretti. Il caldo e la siccità, che hanno tagliato i raccolti estivi ed autunnali – secondo la confederazione agricola - rischiano di lasciare senza lavoro molti dei duecentomila giovani impegnati nelle attività di raccolta di frutta, verdura e nella vendemmia. POSTO FISSO, CHANCE PER GLI INGEGNERI - Se si punta a trovare presto lavoro e soprattutto un impiego stabile è utile orientarsi sui corsi di laurea in economia e ingegneria. A confermare la validità delle raccomandazioni dei genitori sono i dati del sistema informatico Excelsior Unioncamere ministero del Lavoro secondo i quali nel 2012 le assunzioni previste dalle aziende crollano del 31,5% rispetto al 2011 (da 595.000 a 407.000) ma tengono, rispetto al totale, le assunzioni dei laureati, in particolare economisti e ingegneri. Per i laureati la percentuale complessiva tra le assunzioni sale di due punti (dal 12,5% al 14,5%) mentre rimane sostanzialmente stabile quella dei diplomati (da 41% a 40,8%) e diminuiscono quelli con una qualifica di formazione esenza formazione specifica. Tra i laureati le aziende non solo prediligono economisti e ingegneri (rispettivamente 17.000e 15.000assunzioni previste) ma anche nell'indi rizzo sanitario e dell'insegnamento esono dispostia fare aqueste persone contratti più stabili. Se infatti per i neoassunti provenienti dall'indiriz zo economico si prevede che il 56,2% dei contratti sia a tempo indeterminato la percentuale crolla se a firmare il contratto è un laureato in filosofia e storia (17,8%), nell'area politico sociale (33,3%) ma anche in architettura (31,7%). Per gli ingegneri si supera ampiamente il 60% di contratti a tempo indeterminato e un numero consistente di contratti stabili viene fatto anche ai laureati in giurisprudenza (67,7%) e agli statistici (65,1%). Se si guarda ai diplomati la richiesta maggiore è per l'indirizzo amministrativo commerciale (39.860 assunzioni previste) e quello meccanico (15.250) conpercentuali di contratti stabili superiori al 40%.Il numero di assunzioni previste tra gli informatici crolla a quota4.580 superateanche dall'indirizzo sociosanitario (6.870assunzioni attese).Poche possibilità di assunzione per chi ha preso la maturità liceale (2.580 le assunzioni previste) ma soprattutto con scarse prospettive di un contratto stabile (24,8% i contratti a tempo indeterminato a fronte del 39,7% medio tra i diplomati). Possibilità quasi nulle di stabilizzazione per l'indirizzo artistico con appena l'8% di contratti a tempo indeterminato. Difficile trovare un posto fisso anche per estetisti e parrucchieri con 1.750 assunzioni attese ma appena il 16,9% del totale con un contratto a tempo indeterminato. Cancellieri convoca il comitato per la sicurezza
Domenica 9 settembre 2012 27 LE NUOVE REGOLE di BRUNETTO APICELLA I MEDICI di base di Catanzaro pronti a dare attuazioneallariforma Monti. Ilgoverno cambia la sanità. E rivoluziona la professione dei medici di base con l'obiettivodi svuotare il Prontosoccorso e creare una rete territoriale più vicina alle esigenze dei cittadini e dei pazienti. Tutto questo, con l'ambizioso progetto di migliorare la rete e i servizi sul territorio. I medici di Catanzaro e provincia condividono la riforma? «Condividiamo l'impian to della riforma e siamo pronti ad attuarla». Sono queste le parole del segretario provinciale della Federazione dei medici di medicina generale Gennaro De Nardo che spiega le norme che cambiano la sanità non solo in Calabria ma in tutto il paese. Ma cosa prevedono le regole previste dal Governo Monti che mercoledì scorso in Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge? Il governo e il ministro della Salute Renato Balduzzi hanno pensato all'istituzione di alcuni presidi sanitari aperti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. All'interno dell'ambulatoria potranno lavorare medici di base e infermieri. Accanto a loro il medico specialista. Dal cardiologo, al ginecologo al pediatra pronto a fornire un'adeguata consulenza. Ma non è finita qui. Perché nel presidio potrà essere portata avanti anche l'attività di laboratorio con l'elaborazione di analisi, esami ed ecografie che serviranno a fornireuna diagnosicompleta al paziente che, invece di raggiungere gli ospedali presenti sul territorio e confrontarsi con le file interminabili, potrà raggiungere il presidio più vicino alla propria abitazione. I nuovi ambulatori saranno istituiti in base al numero di abitanti presenti sul territorio. Saranno i sanitari a decidere con chi e come aggregarsi e se utilizzare i loro spazi oppure quelli messi a disposizione dalle Aziende sanitarie. E allora quali sono gli effetti che il nuovo decreto sanità, una volta attuato, potrà avere sul territorio di Catanzaro? È a queste domande che ha risposto Gennaro De Nardo che, contattato dal “Quotidiano”, ha ribadito la sua posizione, in linea con la Fimmg nazionale: parere positivo al decreto che porterà miglioramento dei servizi ma resta il nodo copertura finanziaria. Come la Federazione italiana dei medici di medicina generale vede i nuovi provvedimenti? «Noi vediamo i provvedimenti in maniera nettamente positiva. Rispetto a quanto stabilito con la spending review, in cui abbiamo espresso il parere opposto in quanto abbiamo criticato la limitazione alla libertà prescrittiva del medico, oggi notiamo degli aspetti chesi integranocon una maggiore assistenza territoriale. Il ministro Balduzzi ha proposto un progetto che, in questo momento, è necessario per mettere in atto un cambiamento che passa dalla rete ospedaliera alla rete territoriale». Cosa cambia per i medici di base? « Oggi passiamo ad una rifondazione della medicina generale con la realizzazione di una struttura all'interno della quale è possibile essere operativi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. In questo ambulatoria non interviene solo il medico di medicina generale ma ci sarà un organigramma che garantirà la fruibilità dello studio medico. Per l'utenza c'è la possibilità di poter accedere, alle visite e ai controlli Gennaro De Nardo Ecco i punti salienti del decreto approvato dal Governo L'associazione di volontariato organizza una giornata di danzoterapia Riscoprire se stessi per valorizzarsi meglio Iniziative per gli anziani vari, in una fascia oraria molto più dilatata. Accanto al medico generico poi ci sarà anche l'assistenza specialistica. Il medico di base, quindi, viene accompagnato da figure professionali specializzate in un dato ramo della medicina che avranno il compito di fornire consulenza, assistenza e di effettuare esami specifici e più dettagliati. In questo modo viene fornita all'utente un'adeguata continuità assistenziale». Come fare per renderla operativa le nuove disposizioni? Resta sempre il problema degli investimenti e della copertura finanziaria. «Se la riforma va in porto è necessario mettere in atto una corretta organizzazione. Certo è necessario attuare anche dei forti investimenti. Sia da parte del governo nazionale che dal governo regionale. La Regione ha un ruolo fondamentale e il nuovo progetto può essere un'iniziativa importante soprattutto in una regione come la nostra considerate le difficoltà per il Piano di rientro. La riforma può essere un'opportunità di crescita poiché ha l'obiettivo primario di razionalizzare l'impiego delle risorse. Certo la riforma non si fonda da sola ma sono tanti i benefici che possono derivare dalla sua attuazione». La riforma deve essere attuata dalla Regioni? «La riforma prevede che l'attuazione possa nascere sia da accordi con le regioni che con accordi con aziendali, siglati con le aziende sanitarie locali. Prima deve esserci il confronto». A Catanzaro città e nella provincia ci sono già realtà simili e forme associative tra i medici di base. «Ci sono realtà che hanno già realizzato alcune iniziative comela formadella Medicina di gruppo o come il progetto Medicina in rete. Tutte iniziative natecon l'obiettivo di ridurre i disagi e i problemi dell'utenza e per allargare». In molti sostengono che la riforma sia nata con l'obiettivo di ridurre le code dei Pronto soccorso. «In parte è così. Anche se l'obiettivo primario è quello di fornire un servizio all'utenza con il nuovo presidio che se realizzato sarà anche in grado di fornire delle risposte ai pazienti in termini diagnostici. Non ci sarà bisogno di entrare in una lista d'attesa ma il medico potrà fornire l'assistenza, riuscendo, in breve tempo, a diagnosticare le cose più banali ed evitando così l'attesa in ospedale. Oltre al medico di base, sotto lo stesso tetto, ci sarà anche il medico specialistico, che potrà tracciare o risolvere un problema effettuando l'esame più approfondito. O magari consigliando la terapia esatta. In passato come Fimmg avevano proposto alle aziende delle proposte per arginare i codici bianchi ma non abbiamo più saputo nulla. Se i presidi saranno realizzati si doterà il territorio di un servizio essenziale per impedire che i pazienti giungano in ospedale come codice bianco». Intanto, domani il segretario della Fimmg Gennaro De Nardo ha convocato il Consiglio direttivo dell'as sociazione che riunisce i medici di medicina generale della provincia di Catanzaro. All'ordine del giorno la discussione sulla spending review con la presa di posizione sulle nuove norme. L'attenzione dei medici si sposterà anche sul decreto sanità con l'analisi dei decreti e la presa di posizione. Al secondopunto èprevista la programmazione per la manifestazione nazionale in programma per il prossimo 27 ottobre. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Parla De Nardo, segretario provinciale Fimmg: «Servono investimenti e organizzazione» «Ora tocca all'Asp e alla Regione» Medici di base favorevoli alla riforma che introduce gli ambulatori sempre aperti Catanzaro In provincia ci sono già realtà associazionistiche di Medicina Le difficoltà calabresi sono legate all'attuazione del Piano di rientro L'OBIETTIVO è quello di ottenere una sanità vicina alle esigenze del paziente. Una sanità che sia a portata di mano, magari con la creazione di un piccolo “ospedale di quartiere”, un ambulatorio medico aperto 24 ore su 24 per 7 giorni su 7. All'interno del nuovo presidio sanitario si potrà trovare non solo il medico di base, colui che segue il paziente sin dalla nascita che sa il percorso clinico e conosce nel dettaglioogni minino problema, ma anche il medico specialista. Cardiologi, pediatri, ginecologici che potranno essere reperibili. E attivi fino alla tarda ora della notte. Ma non solo. Secondo i progetti del governo di Mario Monti e secondo quanto stabilito dal decreto proposto dal ministro della Salute Renato Balduzzi, all'intenro del nuovo presidio sanitario sarà possibile effettuare anche quei tipi di esami specialistici per i quali, oggi, è necessario raggiungerei gli ospedali, come controllare il cuore con l'elettrocardiogram ma o capire da dove deriva il mal di schiena. Con ecografie ai reni o a quant'altro. I presidi dovranno essere aperti 24 ore al giorno e avranno, a seconda del numero di abitanti, dalle diece alle trenta persone tra medici, infermieri e personale specialistico. La cosa certa, almeno fino a questo momento, è che all'interno lavoreranno medici di base e specialisti anche se poi le Aziende sanitarie potranno decidere di mandare anche dottori e tirocinanti dell'ospedale più vicini. I medici si dovranno poi organizzare in turni di lavoro per garantire la copertura del servizio. Il decreto può essere attuato sia con accordi che saranno effettuati con le Regioni che con accordi aziendali. Resta il nodo delle copertura finanziaria che in queste ore sta creando polemiche tra le associazioni di categorie e lo stesso governo. I medici di medicina generale sottolineano «il miglioramento dei servizi». Nasce il gruppo che promuove danza, canto e recitazione I giovani artisti della città si riuniscono sotto la stessa sigla NASCE una nuovissima realtà nella città di Catanzaro, l'associazione “Move in Art” porta un'aria di innovazione nel campo della proposta artistica del capoluogo. è questo quanto si legge in una nota stampa diffusa in questi giorni dagli organizzatori del nuovo sodalizio. «Il musical, il teatro di prosa, l'arte di strada e quant'altro nascono e crescono all'interno di un'organizzazione giovane e fresca - prosegue il documento - portataavanti dagiovani artisti calabresi, i quali dopo aver lasciato il segno nei vari settori artistici di competenza raccolgono adesso un'eredità importante tale da creare una nuova e più completa proposta culturale ed artistica aperta a tutti». Ma non è finita qui. Non a caso, a tale scopo, l'associazione “Move in Art” apre ai propri tesserati, laboratori didattici per ogni disciplina: canto, recitazione e mimo, teatro-danza, teoria musicale e molti altri. Il tutto, fanno sapere i componenti del nuovo gruppo, supportato da personale qualificato e professionale. Inoltre , elemento cardine dell'organizzazione, è la nascita, al suo interno, di una compagnia teatrale e musico-teatrale stabile, atta alla produzione di spettacoli teatrali,musicals, opere moderne e molto altro. “TRACCE di memoria” è il laboratorio di danzamovimentoterapia ad orientamento espressivo relazionale che l'associazione Ra.Gi. onlus ha pensato di organizzare in occasione della giornata nazionale dedicata all'Alzhei mer e che si svolgerà sabato 22 settembre dalle 9 alle 17 nei locali dello spazio Alpade in via Fares 77/7. «Una particolare esperienza - si legge in una nota stampa - di espressione globale, condotta da Elena Sodano danzamovimentoterapeuta accreditata Apid e Arte, con il contributo scientifico della scuola di Danzaterapiaespressivorelazionale direttadaVincenzo Bellia, per mettere in gioco le incancellabili memorie del corpo come presa di coscienza della propria individualità percettiva quale rinforzo e sviluppo della persona. Una sorta di ricongiungimento con il proprio punto di partenza per una vera riscoperta di se stessi, un ritornare indietro nel profondo di se stessi per andare in realtà sempre più in avanti». Ma perché parlare di memoria corporea? «È per me un punto di partenza indispensabile –afferma la Sodano – perché la memoria corporea, è costituita dalle tracce che gli stati emozionali del passato hanno lasciato impresse in tutti gli anni dellanostra vita. Pensiamo soloa quante memorie ha potuto immagazzinare il nostro corpo e quanto queste memorie hanno effetto sia sull'esterno corporeo ma principalmente nell'interno del nostro corpo, nella nostra essenza, nella nostra radice più profonda». E ancora aggiunge Sodano: «Capita quindi spesso di trovarci imprigionati in relazioni che nonci soddisfano oci fanno soffrire,che le altre persone vedano in noi aspetti e tratti che noi non riusciamo a riconoscere, di non riuscire a trasmettere efficacemente agli altri ciò che vorremmo invece comunicare; ma capita anche di sentirci costantemente a disagio, di sentirci pervasi da stati d'animo negativi che non capiamo da dove possano provenire, capitadinon esserecapacidi lasciarci andareeviverci le emozioni. La memoria corporea - conclude -è unacontinuafonteche rinnova,anostra insaputa, vecchie paure, vecchie rabbie, stati d'animo di sconfitta e di rassegnazione, ansie, dolori e dispiaceri». Una corsia d'ospedale
Domenica 9 settembre 2012 22 BIODIVERSITÀTAVERNA Rubati soldi e sigarette. Solidarietà e sdegno da Confindustria e dal mondo della politica «Corvo invivibile, voglio mollare» Lo sfogo del proprietario del bar del rione svaligiato per la quarta volta in pochi mesi Soverato Bando per il centro differenziata A SOVERATO in località Cardarello si realizza un Centro a supporto della raccolta differenziata a servizio anche dei Comini di Satriano e Davoli. Il Comune ha avviato la procedura negoziata. La Regione Calabria ha finanziato l'opera con il Por 20072013 per 180mila euro. a pag. 30 Cassonetti dei rifiuti Spenti due roghi in Sila di ROSANNA BERGAMO LA tempestività degli interventi, stavolta, ha evitato il peggio per uno degli scorci più belli della Sila. Due roghi, sviluppatisi entrambi in località “Carbonello” nei pressi di Villaggio Racise in Sila piccola, sono stati spenti dalla squadra 11 dell'Afor di Taverna, coadiuvata dal personale della stazione di Taverna del Corpo Forestale dello Stato e da quello della Stazionedi località Monaco, intervenuto a sostegno con l'autobotte in dotazione per mettere al riparo un angolo della Sila catanzarese. Lazona silana , flagellata per tutto il periodo estivo da incendi dolosi di grande entità, questa volta è stata preservata dai roghi distruttivi grazie al tempestivo intervento degli operatori dell'Afor e dei militari del Corpo Forestale dello Stato. © RIPRODUZIONE RISERVATA L'I N I Z I AT I VA Pasti alle famiglie bisognose di TERESA ALOI a pagina 25 Con il vinile sotto braccio per un autografo dei Jefferson Starship Il bar Condorelli, al Corvo, svaligiato per la quarta volta in pochi mesi Un momento del concerto al Parco di ALEARDO GRANDINETTI SULLE note di “Somebody to love” inizia il concerto dei Jefferson Starship, preceduto da un assolo del tastiera dei primi Grateful Dead, Tom Constanten, che ammette «sono lieto di essere in Italia ancora una volta». L'atmosfera del Parco della Biodiversità è stata contaminata dal sound californiano. La musica psicadelica della band, nata negli anni '70 per filiazione dai mitici Jefferson Airplane, ha riempito di colori accesi i ricordi dei più grandi e affascinato i più giovani. E' stato grandioso per i tanti fans accorsi - alcuni con l'Lpportato da casa da far autografare - poter vedere uno dei fondatori dei Jefferson Airplane, il chitarrista Paul Kantner. Questa è storia per Catanzaro. «Tocca a voi, cantiamo!» incoraggia la cantante Cathy Richardson. CI SONO anche alcune associazioni catanzaresi che potranno erogare pasti alle famiglie bisognose grazie all'iniziativa di Calabria etica. Trecentosette famiglie calabresi usufruiranno in tutto di 165.780 pasti nell'arco temporale di 18 mesi. A darne notizia il presidente della Fondazione Calabria Etica, Pasqualino Ruberto, che non nasconde l'entusia smo per l'ennesimo risultato raggiuntoa favoredelleclassi piùdeboli. «Un'iniziativa, questa, - esordisce il presidente - inserita nelle 5 azioni che compongono il Piano Emergenza Famiglia (per il quale laFondazioneCalabria Etica svolge attività di supporto e di assistenza tecnica alla Regione). Inalcuni comunidellaCalabriail servizio di somministrazione pasti alle famiglie bisognose è già partito, in altri inizierà abrevee proseguiràper 18 mesi. Il Piano Emergenza Famiglia pone come obiettivo primario l' attivazione di politiche di sostegno rivolte a persone in condizione di disagio socio-economico. Si punta, così, a favorire il ripristino ed il mantenimento delle capacità funzionali e della vita di relazione. Questo tipi di iniziative - prosegue Ruberto - sono lo specchio della mission della Fondazione che presiedo. Nello specifico ci prefiggiamo di sviluppareun modello di welfare regionale condiviso, partecipato, innovativo e sostenibile come riposta all'attuale crisi, sostenendo le persone e le famiglie calabresi più indigenti. Il mio pensiero va a queste persone. Il mio pensiero va a questa gente e al sorriso che possiamo regalare loro con questo tipo di iniziative che auspichiamo continueranno nel tempo». A dare vita al servizio di somministrazione pasti, una convenzione, stipulata il 30 luglio scorso presso la sede della Fondazione Calabria Etica tra gli Enti ammessi ai benefici contributivi come da graduatoria definitiva pubblicata sul Burc. Nell'elenco delleassociazioni beneficiarie in provincia di Catanzaro: l'associazione “Sempre Giovanni Cerva, Via Nazionale”, a Cervache erogherà 10 pasti giornalieri dal primo ottobre per una durata complessiva di 18 mesi e per un totale di 5400 pasti; associazione culturale Monsignor Oscar Romeo, via Galeazzo di Tarsia, che eroga 30 pasti giornalieri dal 29 agosto per una durata complessiva di 18 mesi e per un totale di 16200 pasti. Catanzaro REDAZIONE: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro - Tel. 0961.792164 E-mail: ilquotidiano.cz@finedit.com Simeri Crichi Lacrime e pietà per l'addio a Canino a pagina 29 Riforma della sanità Medici di base pronti agli ambulatori h 24 a pagina 27 Gennaro De Nardo 158 GIORNI Provinciale Catanzaro c/da Profeta Snc 88050 Caraffa di Catanzaro Tel. 0961/789302 – Fax 0961/787084 E-Mail info@avisprovincialecatanzaro.it L'AVIS Provinciale di Catanzaro, INVITA tutti i Donatori di Sangue ed i Lettori del Quotidiano a partecipare numerosi alle raccolte di sangue facendo la propria donazione presso i punti raccolta dell'AVIS e/o presso i Centri Trasfusionali di Catanzaro e di Lamezia Terme ricordando, che il sangue non si fabbrica, non si compra; può solo essere donato generosamente da chi ha capito che un piccolo gesto può davvero valere una vita. Dalle ore 7:30 alle ore 11:30 saranno effettuati i seguenti punti raccolta sangue sul territorio della Provincia di Catanzaro: –DOMENICA 09 SETTEMBRE 2012Centrache, c/o Piazza nuova appartamento nuovo Marcellinara, c/o Sede Sociale Roccelletta, c/o Chiesa Vecchia S. Caterina Superiore, c/o Guardia Medica Montepaone, c/o Locali CSM Botricello, c/o Asilo Ex Suore Cerva, c/o Ex Guardia Medica S. Maria, c/o Istituto Palazzolo Suore Decollatura, c/o Poliambulatorio Pianopoli, c/o Ex Scuola via Manzoni Falerna, c/o Poliambulatorio Comunale S. Mango D'Aquino, c/o Oratorio Viale Olimpico Pietre Bianche, c/o Scuole
Domenica 9 settembre 2012 39 PAG E L L E BAIOCCO 5,5 Sul gol che sblocca la partita ha responsabilità. Si riscatta nel secondo tempo quando sfodera buoni interventi. ADEJO 5,5 Partecipa anche lui nella disattenzione che sblocca la gara. FREDDI 6 Tiene la posizione senza sbavature difensive e regge il confrotno con la prima linea scaligera. DI BARI 6,5 Il fallo da rigore sembra eccessivo, cerca il pallone e non Cacia. Con una sventola dalla distanza va anche vicino al gol. MELARA 5,5 Pronti via e sembra il padrone della corsia destra. Poi si spegne. Dal 13' st D'ALESSANDRO 6 Dà un po' di brillantezza in più al centrocampo. RIZZO 6 Peccato che cali alla distanza. BARILLÀ 5,5Gioca un ottimo primo tempo: recupera e rilancia. In qualche circostanza prova anche al conclusione a rete ma la fortuna non lo assiste. Cala vistosamente nella ripresa. Dal 30' st HETEMAJ SV Si vede poco. RIZZATO 6,5 Arriva tantissime volte al cross. Costante spina nel fianco per la retroguardia veronese. Ma evidentemente là davanti manca ancora qualcosa, diciamo un po' di peso in più. FISCHNALLER 6 Dei tre attaccanti è quello che sembra più vivace. Sicuramente è quello che gioca più palloni di tutti e si fa vedere spesso dai compagni. Prova anche la conclusione a rete. CERAVOLO 5,5 Il primo tiro verso la porta di Rafael giunge al 36' della ripresa. anche lui si muove molto ma non riesce a incidere. Alla Reggina mancano i suoi gol. COMI 5,5 Non incide mai. Si muove molto ma lo cercano anche poco. Non dà profondità e a volte sbaglia anche cose semplici. Da rivedere. Dal 21' st LOUZADA SV Non entra in partita. DIONIGI 6 la squadra è ben messa in campo afa pure bene. Manca un attaccante ed è troppo evidente. a. s. «In attacco dobbiamo maturare molto, ma non ci abbattiamo» Dionigi: «Un gol da Gialappa's e un rigore davvero scandaloso» Barillà: «Episodi sfavorevoli». Rizzato: «Intesa da migliorare» L'allenatore della Reggina, Davide Dionigi VERONA – Due le recriminazioni di Dionigi dopo il 90': il primo gol subito e il rigore generosamente concesso al Verona. «E'stato un primo tempo equilibrato ha detto il tecnico amaranto - ma abbiamo regalato quel gol da Gialappa's al Verona. Nella ripresa loro sono partiti forte e hanno avuto quella dolce concessione da parte dell'arbitro. No, quel rigore non c'era e quel rigore ci ha tagliato le gambe. E' ora di finirla con certi errori. Il Verona è una squadra forte e non ha bisogno di certi favori. In ogni caso contro di loro è difficile competere, erano nettamente superiori a noi». Il reparto più leggero degli amaranto, anche secondo gli addetti ai lavori, resta quello avanzato e a Verona si è visto ancora una volta. Dionigi ha parole di apprezzamento per Fischnaller. «E' un giocatore importante - dice il tecnico - ha grandi doti, ha senso tattico ed è giovane. Ha bisogno di crescere». E poi gli è stato chiesto se non fosse utile reintegrare un elemento d'espe rienza come Bonazzoli. «Emiliano è un giocatore importante,ma iodevoallenare chi ho a disposizione. Abbiamo cambiato tanto rispetto all'attacco dell'anno scorso e i ragazzi in rosa devono maturare. In ogni caso la nostra forza d'urto è differente rispetto al Verona, non si possono fare paragoni. Dobbiamo lavorare di più, solo cos'arriveranno i risultati e di certo non cambieremo la nostra mentalità. Non è una sconfitta contro il Verona che può frenarci. Il cammino è lungo, ma lavorando si matura e arrivano i risultati importanti». Facce scure tra gli amaranto, ma solo per la sconfitta. La voglia di riscatto è già tanta. «Dobbiamo migliorare in tutte le fasi - sottolinea Rizzato, tra i migliori al Bentegodi - serve un'in tesa maggiore e serve essere più incisivi». Barillà, invece, torna sull'episodio del rigore. «Alla Reggina capita tutto il contrario di quello che dovrebbe capitare. Non credo allamalafede, peròcosìnon va. Noi abbiamo giocato alla pari contro una delle favorite del torneo, una partita a viso aperto che ci ha punito solo per episodi sfavorevoli. Con un po' di fortuna in più staremmo qui a parlare di un'altra partita. Ora però bisogna pensare alla prossima sfida. Certamente non ci abbattiamo, abbiamo i mezzi per risollevarci presto». Sorriso largo quello di Mandorlini, tecnico degli scaligeri. Per lui la prima vittoria in campionato, giunta alla terza giornata. «Nel primo tempo - afferma l'ex difensore interista - non eravamo aggressivi e la squadra non riuscire a girare come doveva. Poi tra primo e secondo tempo abbiamo messo le cose in chiaro, e al di là del rigore, per il quale devo dire che Cacia mi ha riferito di essere stato scalciato da Di Bari, nella ripresa ho visto il Verona che voglio io, abbiamo giocato bene e abbiamo suggellato la vittoria con l'ottima prestazione». a. s. ©RIPRODUZIONE RISERVATA SportCalcio - Serie B Il fallo di Di Bari su Cacia non sembra limpido ma gli amaranto evidenziano limiti in attacco Verona fatale per la Reggina Apre Laner dopo nove minuti, a inizio ripresa chiude Gomez su rigore La delusione amaranto e l'esultanza dei calciatori del Verona VERONA 2 REGGINA 0 VERONA (4-3-3): Rafael 6, Crespo 6, Moras 6, Maietta 6, Martinho 6 (42' st Fatic), Laner 6,5, Jorginho 6,5, Cacciatore 6, Rivas 6 (21' st Grossi sv), Cacia 6 (44' st Bojinov), Gomez 6. In panchina: Nicolas, Albertazzi, Ceccarelli, Abbate. Allenatore: Mandorlini. REGGINA (3-4-3): Baiocco 5,5, Adejo 5,5, Freddi 6, Di Bari 6,5, Melara 5,5 (13' st D'Alessandro 6), Rizzo 6, Barillà 5,5 (31' st Hetemaj sv), Rizzato 6,5, Ceravolo 5,5, Fischnaller 6, Comi 5,5 (21' st Louzada sv). In panchina: Facchin, Bergamelli, Armellino, Viola. Allenatore: Dionigi ARBITRO: Irrati di Pistoia 5,5 MARCATORI: 9' pt Laner; 6' st Gomez (rig). NOTE: Spettatori: abbonati 11.418; paganti 3.229. Ammoniti: Rizzo, Fischnaller, Barillà, Laner. Angoli: 4-7 per la Reggina. Recuperi: 0' pt; 3' st. di ANDREA SCHIAVON VERONA –Ci sono partite che ti lasciano l'amaro in bocca ma allo stesso tempo mettono in chiaro i limiti della squadra. È il caso della Reggina che torna battuta da Verona dopo due episodi che fanno discutere: regalo di Baiocco dopo appena nove minuti e un rigore molto dubbio a inizio ripresa. Dionigi recrimina ma rimane anche sereno per il futuro: la sua è una squadra giovane, sta bene in campo, gioca a tratti anche un buon calcio ma non riesce a verticalizzare. E quando ci riesce emergono tutti i limiti dell'attacco, dove evidentemente manca un po' di peso per poter andare in gol con più facilità. Certo, il Verona è una delle corazzate del campionato. Però veniva da un momento negativo, i primi mugugni dopo due pareggi consecutivi e soprattutto un primo tempo che non ha convinto. Ecco, una Reggina più cinica, più incisiva lì davanti ne avrebbe potuto approfittare. A inizio ripresa si è vist un altro Verona: le indicazioni di Mandorlini si sono viste, una squadra completamente diversa capaae di arrivare al tiro ben quattro volte nei primi tre minuti e mezzo. Segno evidente che gli scaligeri volevano chiudere la partita. L'episodio del calcio di rigore rimane dubbio, perché il fallo di Di Bari non è sembrato così chiaro come invece lo ha visto l'arbitro Irrati. Scaligeri in vantaggio al 9' del primo tempo, dopo una buona giocata. Martinho serve centralmente Cacia che salta il portiere, salvataggio sulla linea di Rizzato, la palla ritorna al portiere che se la lascia sfuggire e Laner ribadisce in gol. È comunque una Reggina senza timori, che produce una grande mole di gioco e stazione spesso dalle parti dell'area di rigore di Rafael, tant'è che nel primo tempo la squadra di Dionigi colleziona qualcosa come sette calci d'angolo. Ci provano gli amaranto, anche dalla distanza come la conclusione di Barillà alla mezzora che spaventa il portiere del Verona. Avvio di ripresa arrembante per la squadra di Mandorlini. Jorginho innesca Martinho ma trova Baiocco sempre attento. Va vicino al gol anche Cacia. Soffre la Reggina che non riesce a reagire all'intensità che ci mette il Verona nella fase iniziale del secondo tempo. E così il raddoppio dell'undici di Mandorlini giunge al 6', con un calcio di rigore che lascia non pochi dubbi. Di Bari nel tentativo di anticipare Cacia probabilmente lo tocca su una caviglia ma la decisione dell'arbitro è sembrata molto generosa. Da dischetto Gomez calcia alla destra del portiere e fa esplodere il Bentegodi. Un gol che di fatto chiude la partita visto che la Reggina non riesce a imprimere la marcia giusta per riaprire la gara. Pochi tentativi come quello di Di Bari dalla lunga distanza: una sventola di sinistro che finisce di poco a lato con Rafael che avrebbe potuto dare davvero poco. Il portiere scaligero poi viene chiamato al doppio intervento da Ceravolo, il quale ci riprova dalla distanza sui titoli di coda. Poca roba. IlVerona centra così il primo successo stagionale. © RIPRODUZIONE RISERVATA I lombardi vincono a Modena Tre su tre: Varese vola al comando Decide Konè al 4' di recupero L'esultanza di Konè dopo il gol della vittoria MODENA 1 VARESE 2 MODENA (3-4-3): Manfredini 6,5; Andelkovic 6, Zoboli 5,5, Perna 6,5; Pagano 5,5, Dalla Bona 6,5, Signori 6,5, Carini 5; Greco 6 (12' st Lazarevic 6), Ardemagni 6 (27' st Gozzi 6), Surraco 5,5 (24' st Stanco 7). In panchina: Di Stasio, Moretti, Osuji, William. Allenatore: Marcolin 6. VARESE (4-4-2): Bressan 6,5; Fiamozzi 6 (27' st Carrozzieri 5,5), Rea 6, Troest 5,5, Grillo 5; Zecchin 6, Kone 7, Corti 5,5 (40' st Filipe sv), Nadarevic 6; Neto Pereira 6, Eusepi 5 (12' st Ebagua 6,5). In panchina: Bastianoni, Lazaar, Tripoli, Momentè. Allenatore: Castori 6,5. ARBITRO: Mariani di Aprilia 5 MARCATORI: 23'st Ebagua (V, rig.), 26'st Stanco (M), 49' st Konè (V). NOTE: spettatori 5mila circa. Espulso al 23' st Zoboli. Ammoniti Rea, Pagano, Corti, Andelkovic, Nadarevic, Dalla Bona, Carrozzieri, Troest. Angoli 4-3. Recupero: 0'pt, 4' st. MODENA – Un gol di Konè al 4' di recupero regala al Varese la vittoria per 2-1 a Modena nel primo dei due anticipi della terza giornatadi serieB. Lagara si accende tra il 22' e il 26' della ripresa, col botta e risposta tra le due squadre. Zoboli stende in area Konè, fallo su chiara occasione da gol, rigore ed espulsione. Sul dischetto si presenta Ebagua che non fallisce, esultando anche polemicamente contro i propri tifosi che al momento dell'esecuzione si sono girati di spalle. Due minuti dopo, però, ecco il Modena arrivare al pari, nonostante l'inferiorità numerica, grazie a Stanco che firma l'1-1. La partita sembra avviarsi verso il pari ma al quarto minuto di recupero Konè riporta avanti il Varese, regalando ai suoi la terza vittoria in tre partite e il primo posto. Clamor oso error e di Baiocco CLASSIFICA Varese (-1) 8 Livorno 6 Sassuolo 6 Verona 5 Spezia 4 Vicenza 3 Brescia 3 Cittadella 3 Crotone 3 Pro Vercelli 3 Modena (-2) 2 Bari (-5) 1 Reggina (-3) 1 Empoli (-1) 1 Lanciano 1 Ternana 0 Juve Stabia 0 Cesena 0 Padova (-2) -1 Ascoli (-1) -1 Novara (-4) -2 Grosseto (-6) -5 3ª G I O R N ATA - 09/09, ORE 15 Bari-Ternana Fabbri di Ravenna Cesena-Novara (20,45) Velotto di Grosseto Crotone-Cittadella La Penna di Roma Empoli-Sassuolo Gavillucci di latina J. Stabia-Vicenza Manganiello di Pinerolo Lanciano-Ascoli Ciampi di Roma Modena-Varese* 1 - 2 Padova-Grosseto Borriello di Mantova Pro Vercelli-Livorno Nasca di Bari Spezia-Brescia (18) Cervellera di Taranto Verona-Reggina* 2 - 0 *giocata ieri
58 Domenica 9 settembre 2012 ilquotidiano.estate@finedit.com A P P U N TA M E N T I . agend a C Co st a d eg li D eiOGGI Mileto (Vv) MOSTRA ESPOSIZIONE “DIVINE PRESENZE ARTE E EUCARESTIA” Dalle 10 alle 18 Museo Statale di Mileto Tropea (Vv) FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA SS. MADONNA DI ROMANIA Esibizione del gruppo musicale “Rimini Rimini” Alle 22 in Piazza Vittorio Veneto Tropea (Vv) “INCONTRI CON L'ARTE” ESPOSIZIONE DELLE OPERE DI RENATO GUTTUSO, MIMMO ROTELLA ANTONIO MARASCO E ERNESTO TRECCANI SCULTURA E PITTURA SI INCONTRANO Mostra collettiva internazionale Orario visitatori Dalle 18.30-23 Visitabile fino al 23 settembre Presso il Portico del Museo Diocesano DOMANI Tropea (Vv) “INCONTRI CON L'ARTE” ESPOSIZIONE DELLE OPERE DI RENATO GUTTUSO, MIMMO ROTELLA ANTONIO MARASCO E ERNESTO TRECCANI SCULTURA E PITTURA SI INCONTRANO Mostra collettiva internazionale Orario visitatori Dalle 18.30-23 Visitabile fino al 23 settembre Presso il Portico del Museo Diocesano Tropea (Vv) TROPEA BLUES FESTIVAL Una kermesse musicale alla quale parteciperanno musicisti e band di fama internazionale Alle 21.30 in piazza Veneto 11 SETTEMBRE Tropea (Vv) TROPEA BLUES FESTIVAL Una kermesse musicale alla quale parteciperanno musicisti e band di fama internazionale Alle 21.30 in piazza Veneto Tropea (Vv) “INCONTRI CON L'ARTE” ESPOSIZIONE DELLE OPERE DI RENATO GUTTUSO, MIMMO ROTELLA ANTONIO MARASCO E ERNESTO TRECCANI SCULTURA E PITTURA SI INCONTRANO Mostra collettiva internazionale Orario visitatori Dalle 18.30-23 Visitabile fino al 23 settembre Presso il Portico del Museo Diocesano 12 SETTEMBRE Tropea (Vv) “INCONTRI CON L'ARTE” ESPOSIZIONE DELLE OPERE DI RENATO GUTTUSO, MIMMO ROTELLA ANTONIO MARASCO E ERNESTO TRECCANI SCULTURA E PITTURA SI INCONTRANO Mostra collettiva internazionale Orario visitatori Dalle 18.30-23 Visitabile fino al 23 settembre Presso il Portico del Museo Diocesano Tropea (Vv) TROPEA BLUES FESTIVAL Alle 20.20 Mary Mc Bride in piazza Ercole Alle 21.45 Just Bagons Blues Band In piazza Veneto Alle 23.15 Joe Pedros blues band a Largo Ruffa 13 SETTEMBRE Tropea (Vv) “INCONTRI CON L'ARTE” ESPOSIZIONE DELLE OPERE DI RENATO GUTTUSO, MIMMO ROTELLA ANTONIO MARASCO E ERNESTO TRECCANI SCULTURA E PITTURA SI INCONTRANO Mostra collettiva internazionale Orario visitatori Dalle 18.30-23 Visitabile fino al 23 settembre Presso il Portico del Museo Diocesano Tropea (Vv) TROPEA BLUES FESTIVAL Con alle 20.20 The ShotGun Largo Ruffa Alle 21.45 Andrea Notti band in piazza Ercole Alle 23.15 De ville Blues Band in Piazza Veneto 14 SETTEMBRE Soriano Calabro (Vv) TAPPA DEL TOUR DI ERNESTO SCHINELLA Alle 21.30 in piazza Tropea (Vv) “INCONTRI CON L'ARTE” ESPOSIZIONE DELLE OPERE DI RENATO GUTTUSO, MIMMO ROTELLA ANTONIO MARASCO E ERNESTO TRECCANI SCULTURA E PITTURA SI INCONTRANO Mostra collettiva internazionale Orario visitatori Dalle 18.30-23 Visitabile fino al 23 settembre Presso il Portico del Museo Diocesano Tropea (Vv) TROPEA BLUES FESTIVAL Alle 20.30 Kay Foster Jackson in piazza Ercole Alle 21.50Dilu Miller & Overlook Blues Largo Ruffa Alle 23.20 Davide Pannozzo & Loud staff Band feat. James Thompson In piazza Vittorio Veneto 15 SETTEMBRE Tropea (Vv) TROPEA BLUES FESTIVAL Alle 20.45 Blues Riders Largo Ruffa Alle 22.15 Arthur Miles in piazza Ercole E alle 23.45 Johnny Mars Band In Piazza Vittorio Veneto Tropea (Vv) “INCONTRI CON L'ARTE” ESPOSIZIONE DELLE OPERE DI RENATO GUTTUSO, MIMMO ROTELLA ANTONIO MARASCO E ERNESTO TRECCANI Mostra collettiva internazionale Orario visitatori Dalle 18.30-23 Presso il Portico del Museo Diocesano OGGI Tropea (Vv) FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA SS. MADONNA DI ROMANIA Esibizione del gruppo musicale “Rimini Rimini” Alle 22 in Piazza Vittorio Veneto OGGI Tropea (Vv) “INCONTRI CON L'ARTE” ESPOSIZIONE DELLE OPERE DI GUTTUSO, ROTELLA, MARASCO E TRECCANI Orario visitatori Dalle 18.30-23 Il Portico del Museo Diocesano S AG I T TA R I O Come di consueto, la Luna in Gemelli mette a soqquadro le vostre emozioni, facendo affiorare tensioni, soprattutto in campo sentimentale. Se siete stabilmente in coppia, la giornata invita a godervi ciò che tenete strettamente in mano. GASPERINA - A Gasperina il 14 e 15 settembre ritorna la kermesse artistica più vivace del dopo estate. L'asso ciazione “Il Sotterraneo” presenta infatti “Artisti del Mediterraneo II Edizione”. Artisti del Mediterraneo è la kermesse ideata come palcoscenico per artisti emergenti e non, una vetrina dalla quale ognuno ha la possibilità di esprimere la sua “arte”, un trampolinoverso i media, verso lastradache si sognadipercorrere. Partendo da queste premesse, l' associazione per la cultura, il folklore e le tradizioni popolari Onlus “Il Sotterraneo” con il patrocinio del Comune di Gasperina e sotto la direzione artistica del Comitato formato da Giovanna Messina, Giovanni Lupica e Walter Guido, si è lanciata lo scorso anno in questo esperimento di prova, proiettandosi inun'esperienza chegrazie alla suacarica culturale ed alla vivacità con la quale è stata presentata, è riuscita a scatenare un grande coinvolgimento in tutto il comprensorio. Di fatto sono stati ospitati, in varie abitazioni del centro storico, 75 partecipanti provenienti non solo dal Catanzarese ma anche dalle province di Cosenza, Vibo e dal Reggino. Quest'anno la secondaedizioneavràcome puntodi partenza lo stesso spirito che ha contraddistinto il programma artistico dello scorso anno e verrà dataanche quest'anno la possibilitàdi pernottare gratuitamente nelle abitazioni situate lungo il centro storico del Paese. Per entrambi i giorni a colorare le vie di Corso Mazzini, un'estemporanea di pittura, standespositivi egastronomia tipica locale ed a partire dalle 16,30 corsi di balloe strumentidella tradizionepopolare calabrese (lira, chitarra battente, organetto). Si svolgeranno inoltre corsi di artecircense. La serata di sabato si concluderà con un concerto live che darà inizio ai festeggiamenti finali di domenica 16, giornata nella quale si esibiranno tutti gli artisti di strada. g. r. Artisti emergenti in vetrina La kermesse giunta alla seconda edizione si svolgerà il 14 e 15 settembre A GASPERINA. Musica corsi di danza e gastronomia Uno stand gastronomico a Gasperina
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