Martedì 12 febbraio 2013 25 INCHIESTA SULLA DISCARICA Alli, gli ambientalisti chiedono i danni Si conclude una vicenda giudiziaria nata nel 2004 Nessuna estorsione e giro di usura Assolto agente penitenziario ASSOLTO per il reato di estorsio- ne, prescritto il reato di usura. Si è concluso così il processo a ca- rico di Vittorio Corigliano, 48 an- ni, di Locri, agente penitenziario, imputato per usura ed estorsione aggravate ai danni di un collega. Per l'uomo, difeso dagli avvocati Piero Chiodo e Anselmo Torchia, il sostituto procuratore Elio Roma- no nel corso della scorsa udienza, al termine della requisitoria, ave- va sollecitato al tribunale presie- duto da Adriana Pezzo, la condan- na a tre anni di reclusione. Conclu- so dunque un processo andato avanti da oltre tre anni, e relativo ad un'inchiesta ben più datata. Ol- tre treanni trascorsi in aula tra te- stimonianze e carte acquisite per arrivare ieri alla sentenza di primo grado. Era il 15 novembre del 2004 quando, in esecuzione di un'ordi- nanza cautelare emessa dall'allora giudice per le indagini prelimina- ri Teresa Tarantino, su richiesta del sostituto procuratore Federico Sergi, e sulla scorta del materiale raccolto dalla Squadra mobile, tre persone finirono in manette. Par- lava di “una pesantissima e inac- cettabile operazione usuraia, ido- nea ad annientare la capacità reat- tiva e di ripresa economica della vittima nonché a condurre a un ve- ro e proprio cedimento psicologi- co” il provvedimento firmato dal giudice per le indagini prelimina- ri che portò in una cella del carcere di Siano l'agente penitenziario Vit- torio Corigliano, ed agli arresti do- miciliari un suo collega poi assolto con la formula più ampia, il 18 no- vembre del 2009, al termine del giudizio abbreviato. Ai domiciliari finì anche un im- prenditore di Cosenza che fu rin- viato a giudizio assieme a Coriglia- no, al termine dell'udienza preli- minare, il 15 maggio del 2009, ma la cui posizione è stata stralciata. Gli uomini, secondo la ricostruzio- ne dell'accusa , avrebbero operato non in concorso fra loro, ma cia- scuno per parte sua ed insieme a qualcun altro, a danno però delle medesime vittime e in diverse oc- casioni. I provvedimenti cautelari giun- sero dopo pochi mesi di indagini, avviatea seguitodella denunciadi un imprenditore, che tra l'altro già in passato aveva contribuito ad un'inchiesta per reati analoghi a Lamezia Terme. Poi, gli accerta- menti degli uomini della Questu- ra, le intercettazioni, le acquisizio- ni di documenti, le audizioni delle presunte vittime. Per i prestiti effettuati, sempre stando alle accuse, cloro che ven- nero ritenuti i presunti “cravatta - ri” avrebbero preteso interessi del 100, del 140, e persino di più del 300 per cento su base annua. Come ricostruito nel caso di un prestito di 35.000 euro fatto a gennaio, con conseguente debito lievitato a 75.000 a maggio. t.a. © RIPRODUZIONE RISERVATA di TERESA ALOI PRIMA l'amore, l'affetto, la vo- glia di stare insieme. Poi, le mi- nacce, i toni arroganti, quegli atti di bullismo che a lungo andare si trasformano in atti persecutori. È così che una storia di amore di- venta una storia di rancore. Pro- tagonisti due ragazzi: lui 17 an- ni, lei ancora da compiere. Sono stati gli agenti del Commissaria- to sezionale di polizia di Catanza- ro Lido ad eseguire un'ordinanza di applicazione della misura cau- telare della permanenza in casa (la misura corrisponde agli arre- sti domiciliari) nei confronti di S.D, di Catanzaroemessa dal giu- dice per le indagini preliminari, Domenico Blasco, presso il Tribu- nale per i minorenni del capoluo- go. Secondo la ricostruzione de- gli inquirenti, il giovane avrebbe perpetrato e reiterato atti perse- cutori contro la sua ex fidanzata con la quale aveva mantenuto una relazione affettiva durata circa due anni, e chiusa nei primi mesi del 2102. Un rapporto d'a- more inquinato dalla gelosia di lui, dalla sua ossessività. A tal punto che ogni qualvolta la gio- vane voleva uscire da casa anche solo per una passeggiata o per in- contrare un' amica doveva essere autorizzata. Un atteggiamento da “grande”, toni sempre più du- ri, che avrebbero sfiorato le mi- nacce e che alla fine avrebbestan- cato la giovane che dopo due anni aveva messo la parola fine su quel rapporto. Una decisione che non eraandata pernullagiù al ragaz- zo che aveva cominciato a seguire l'ex fidanzata, a pedinarla, ad usare toni sempre più crudi. Mi- nacce, telefonate anonime, a tutte le ore del giorno e della notte. Se- condo il racconto della giovane agli agenti di polizia, più di una volta l'ex ragazzo l'avrebbeaspet- tata fuori dall'istituto scolastico che frequenta. Più di una volta avrebbe scorto il suo sguardo quando rientrava a casa dopo aver studiato a casa delle amiche o al ritorno da una serata. Fino a quando avrebbe esploso davanti ai cancelli della scuola - il dicias- settenne è stato colto in flagranza - all'orario di uscita un petardo di IV categoria, un esplosivo a tutti gli effetti, al passaggio della don- na. Magari solo per spaventarla. Ecco perché a carico del giovane pende anche il reato della deten- zione abusiva di materiali esplo- denti all'accensione ed esplosio- ne pericolosa. Sono state le indagini, l'attività investigativa avviata dalla poli- zia nei primi giorni dello scorso mese di gennaio, subito dopo la denuncia/querela presentata dai genitori della vittima a consenti- re di accertare la grave situazione che la ragazza stava vivendo, vit- tima di “stalking”. Le minacce del diciassettenne del resto sempre secondo la ricostruzione degli in- vestigatori, avrebbero coinvolto anche i familiari e gli amici della vittima, molti dei quali, pure mi- norenni, erano ormai loro mal- grado vittime di vessazioni e di svariati atti di “bullismo”, che il ragazzo avrebbe perpetrato ai lo- ro danni con l'intento di isolare la sua vittima ed allontanarla dalle sue amicizie, per indurla a ritor- nare sulla propria decisione di in- terrompere la relazione affettiva finita nel marzo 2012. Minacce, ancora, sarebbero state rivolte dal giovane anche al dirigente dell'istituto scolastico frequenta- to dalla ragazza ed al padre di un amico della vittima. Al minoren- ne viene anche imputato il dan- neggiamento di un 'auto par- cheggiata nei pressi dell'abitazio- ne di un'amica della ragazza - avrebbe lanciato sassi - sempre come atto intimidatorio nei con- fronti dell'ex fidanzata. Assistito dal suo avvocatodifensore, il gio- vane potrà raccontare la sua ver- sione dei fattinel corso dell'inter- rogatorio previsto per giovedì prossimo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'area dove è situata la discarica di Alli Sollecitate la costituzione di parte civile e l'unificazione con il filone principale delle indagini E'STATAdedicata principalmenteaque- stioni tecniche, la prima udienza prelimi- nare scaturita dall'inchiesta “Pecunia non olet” che si sta svolgendo davanti al giudice Giovanna Mastroianni, a carico di otto persone indagate per reati ambien- tali, truffa e falso per il presunto sversa- mento nel fiume Alli del percolato deri- vante dall'impianto di smaltimento rifiu- ti che si trova proprio ad Alli, nel Catanza- rese. Si tratta di Stefano Gavioli, 54 anni, di Treviso e di un suo collaboratore Loris Zerbin, 51 anni, di Venezia; Giovanni Faggiano 53 anni, ex amministratore di una delle società del gruppo creato da Ga- violi; Santo Mellace, 51 anni, di Catanzaro e Antonio Garrubba, 47 anni, di Isola Ca- po Rizzuto (Crotone), tecnici delle stesse aziende; Giovanbattista Papello, ex com- ponente dell'organismo di vigilanza e controllo dell'ufficio del commissario de- legato per l'emergenza rifiuti in Calabria; Adelchi Andrea Ottaviano, responsabile unico del procedimento fra il 2006 e il 2008; Rocco Tavano, funzionario di sup- porto al responsabile unico. Nel corso dell'udienza hanno prean- nunciato la costituzione di parte civile il Comune di Simeri e alcune associazioni ambientaliste (fra le tante Legambiente, Wwf, Codici Calabria, il Movimento per i diritti del cittadino della regione Cala- bria). Una richiesta sulla quale il giudice per le udienze preliminari si esprimerà alla prossima udienza già calendarizzata per il prossimo 25 febbraio. In quella da- ta, l'udienza potrebbe essere trattata con- giuntamente al filone principale dell'in- chiesta. Quest'ultima richiesta è stata avanzata dal collegio della difesa ma non ha trovato d'accordo il pubblico ministe- ro, Carlo Villani, titolare del fascicolo. Nell'ambito del principale troncone di “Pecunia non olet”la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio di quindici persone, tra le quali compaiono imprenditori, profes- sionisti, funzionari dell'Ufficio per l'e- mergenza ambientale in Calabria, Gra- ziano Melandri, ex commissario delegato per l'emergenza ambientale in Calabria dal 9 marzo 2011 - che si dimise dall'inca- rico proprio nel corso dell'inchiesta - e l'assessore all'Ambiente della Regione Calabria, Francesco Pugliano, coinvolto nella vicenda nella sua qualità di ex sub- commissario dell'Ufficio per l'emergenza dal 5 agosto del 2010 all'8 marzo del 2011. t.a. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il Tribunale di Catanzaro Ragazzino obbligato dal giudice a restare a casa. Minacce anche agli amici e ai genitori della ex fidanzatina Molestata dal bullo innamorato La pedina fino a scuola e per intimorirla fa esplodere un petardo al suo passaggio Catanzaro La sentenza Lavorator e vince il ricorso Otterrà la liquidazione LA CENTER GROSS dovrà pagare il trattamento di fine rapporto a un lavoratore ca- tanzarese cheaveva prestato la sua attività presso la sede di Lamezia Terme. Lo ha deci- so il Tribunale al quale l'avvo - cato Francesco Pitaro si era rivolto.La CentersCrossche ha chiuso numerose sedi di lavoro nell'intera regione Ca- labria aveva licenziato molte decine di lavoratori, senza procedere al pagamento del- le somme loro dovute tra cui il trattamento di fine rappor- to. Per questo il lavoratore è stato costretto adadire il giu- dice spiegando le ragioni di fatto e di diritto, su cui fonda- va la sua pretesa, nonché le gravi difficoltà che tale omesso pagamento ha deter- minato a propriocarico e del- la propria famiglia «Sono davvero felice per il fatto che il Tribunale abbia emesso in mio favore il provvedimento con cui ha ingiunto alla Cen- ters Cross il pagamento del trattamento di fine rapporto eciò perché-haspiegato il la- voratore - con tale atto il Tri- bunaleha riconosciutoilmio diritto alla corresponsione delle dette somme che la da- trice di lavoro mi aveva, ad oggi, negato. Sono, inoltre, felice perché tale provvedi- mento potrà essere di aiuto, come precedente, per tutti i miei ex colleghidi lavoro che si sono trovati e si trovano nelle mie stesse condizioni».
36 Martedì 12 febbraio 2013 di PASQUALE ROPPA «GIZZERIA è di epoca bizanti- na». Inaugurazione “col bot- to” per l'Academia Jussaria. L'associazione culturale di Studi Bizantini, denominata anche Acadjus, alla sua prima uscita pubblica, rivela un do- cumento storico (particella catastale del nono secolo) scritto in greco e assegna a Gizzeria la sua origine bizan- tina. Nuove rivelazioni dun- que sulle radici gizzerote ma anchecritichee dubbiperide- cantati trascorsi albanesi. Momento rivelatore della serata inaugurale la Lectio Magistralis "Gizzeria nel Me- dioevo" di Filippo Burgarella (alquale èstata ancheconferi- ta la nomina di socio onorario) ordinario di Storia Bizantina dell'Università degli studi del- laCalabria. Conla suarelazio- ne, chiara ed argomentata, lo studioso mette in crisi le radi- cigizzerote “arabesche”e con- segna a questa realtà un pas- sato più antico e bizantino. «Questa venuta albanese è stata mitizzata , dovrebbe es- sere ridimensionata». Rivela- zioni anche sul toponimo. «Gizzeria indicava una cava di gesso. L'Academa Jussaria si è presentata al territorio con lo studioso Burgarella, affian- cato dal presidente dell'asso - ciazioneEmilio Rosato,dalvi- cepresidente Giuseppe Masi. E ancora dal tesoriere Ferdi- nando Isabella eda Francesca Cassalia (segretario). . Tra gli ospiti aportare il saluto il sin- daco di Gizzeria Pietro Raso e consigliere provinciale Mi- chele Rosato. A presentare l'associazione con isuoi obiettivici hapensa- to il presidente Emilio Giusep- pe Rosato. (medico-chirurgo e docente universitario presso l'Università di L'Aquila). Con un punto molto presente: quello di cercare di affidare al- le nuove generazioni la consa- pevolezza del proprio passato. «Un attodi responsabilitàver- so le nuove generazioni» ha chiosato il presidente. Rosato ha anchericordato comeè na- ta l'idea dell'associazione e della ricerca. A stimolare il tutto un convegno dello scor- so agosto sul degrado delle torri costiere. «Riscrivere una storiaè possibile?».Daquesto quesito il tuffo nella Calabria bizantina. E dunque nella ri- visitazione del territorio giz- zeroto attraverso la ricerca. Rosato ha ribadito che Acad- jus vuole promuovere gli stu- di e la conoscenza della storia e la civiltà della Calabria bizan- tina,medievale emodernama anche la promozione degli studiin vistadiuna piùampia valorizzazione turistica del patrimonio storico e culturale della Calabria e quindi anche di Gizzeria. Ma non solo, l'as- sociazione si prefigge di facili- tare i contatti fra gli studiosi coinvolgendo anche l'Univer - sità. Rosato ha spiegato anche il simbolo dell'associazione, il Solido Basilio I del diritto della moneta. . Lo studioso ha at- tratto l'attenzione del pubbli- co partendo dall'importanza della civiltà bizantina in Cala- bria, ricordando che in epoca la Calabria assunse tale deno- minazione, annotando le tan- te testimonianze che ancora raccontano queicinque secoli di storia.Poi leargomentazio- ni su Gizzeria. «C'è un primo dato catastale concernente Gizzeria risalente all'Impera - tore Basilio I». Il tutto all'in - terno delle «curatovie” e del controllo fiscale del territorio. E' scritto in greco. Un docu- mento nel quale si fa riferi- mento alla sua localizzazione. «Gizzeria è già un territorio dai confini ben precisi, abita- to». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Gizzeria avrebbe origini bizantine San Pietro Apostolo. Il Comitato insiste sui ritardi “Strada che non c'è”, la protesta si sposta davanti alla Prefettura I lavori sulla strada del Medio-Savuto Calcio amatori. Cambio al vertice della classifica Tonfo della Lamezia Soccer di PASQUALE TAVERNA SAN PIETRO APOSTOLO - Prosegue senza sosta la battaglia e non si escludo- no azioni clamorose del Co- mitato “La strada che non c'è”. Indetta per domani al- le ore 10 in piazza Prefettu- ra a Catanzaro, una mani- festazione pubblica per de- nunciare - si legge in una nota del Comitato - «l'inso- stenibile situazione in cui versa tutto il sistema della viabilità, sia stradale sia ferroviaria, dell'entroterra calabrese tra le province di Catanzaro e di Cosenza. Un comprensorio da troppi an- ni dimenticato dalle ammi- nistrazioni provinciali e re- gionali che si sono succe- dute nel tempo». Il Comitato, apolitico e apartitico, nato da più di due anni a San Pietro Apo- stolo e attivo sul territorio con un'intensa attività di sensibilizzazione, informa- zione e raccolta firma (oltre 7000 adesioni) si è fatto e continua ostinatamente a essere portavoce dei disagi dei Comuni montani del Reventino e della Presila con gli Enti preposti. « Per risolvere il problema - con- tinua la nota - basterebbe, come da sempre sostenuto dalle Istituzioni realizzare la strada del Medio-Savuto, Marcellinara-Coraci. L'ar- teria quando sarà comple- tata costituirà un'opera si- cura, moderna e veloce. Un collegando indispensabile fra l'autostrada A3 con la statale 280 “Due Mari” per risolvere così il problema dell'isolamento del territo- rio montano. Malgrado l'importanza dell'opera, co- mesottolineato dalle stesse istituzioni, il completa- mento è sempre più lonta- no a causa delle continue interruzioni dei lavori». Il Comitato evidenzia che, «stanchi di questa si- tuazione, aggravata anche dalla precaria viabilità fer- roviaria, gli abitanti di que- sti territori chiedono mag- giore serietà alle Istituzio- ni ” e sottolinea “se non do- teranno al più presto l'inte- ra area, di collegamenti ve- loci e sicuri, connessi con l'intero sistema stradale e ferroviario regionale, sa- ranno i principali artefici del triste fenomeno dello spopolamento, già in atto da svariati anni e costante- mente in aumento, di que- sti territori». Alla manife- stazione indetta per doma- ni è stata chiesta la presen- za istituzionale di tutti i sin- daci del Comprensorio, del- le associazioni e dei cittadi- ni. Il Comitato auspica «una massiccia partecipa- zione per riaccendere i ri- flettori sul problema della viabilità e chiedono alle isti- tuzioni una condotta più seria e concreta a favore dei cittadini». In conclusione viene rimarcato che «qua- lora non si avranno le dovu- te risposte, seguiranno una serie di azioni eclatan- ti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Soveria Mannelli Disagi per la neve caduta sul Reventino SOVERIA MANNELLI - Imbiancato con circa 40 cm di neve tutto l'altopiano del Reventinodove inalcu- ni punti ha raggiunto per- sino il mezzo metro. La ne- ve è caduta copiosa da ve- nerdì, ma il picco massimo si è registrato nella giorna- ta di ieri, quando le tempe- rature prossime allo zero hanno consentito il for- marsi di unaspessa coltre, come avvenuto quattro an- ni fa.Problemi perla circo- lazione visto che gli spaz- zaneve sono sopraggiunti in città verso le 10.30. In- tantolaneve sieracompat- tata dopo il passaggio de- gli autoveicoli che hanno reso la superficie viscida dove persino i veicoli con doppia trazione hanno avuto difficoltà di marcia. Anche l'ambulanza del 118 ha avuto il suo da fare, quando verso mezzogior- nonel culminedi unanevi- cata fittissima ha dovuto raggiungere l'ospedale di Lameziacon abordo unin- fartuato con non poche dif- ficoltà. Numerosi i veicoli rimasti intrappolati nelle traverse delle varie strade che hanno rallentato il traffico. E la neve è conti- nuata a cadere per tutta la giornata dove il paesaggio ha assunto caratteristiche alpine con scorci tipico del- le zone nordiche. Era da tempo che l'inverno non si proponeva con questa ab- bondanza di precipitazioni durate tre giorni. I mezzi spalaneve con- tattati dall'amministrazio- ne cittadina hanno reso possibile l'accesso a molti punti del comune, provve- dendo soprattutto a ri- muoverela coltreneipunti strategici, su tutto l'in- gresso all'ospedalecittadi- no. Anche la protezione ci- vile di Decollatura dotata di mezzi 4x4 ha pattuglia- to il comprensorio così co- me i carabinieri. a. s. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La relazione dello studioso all'inaugurazione dell'associazione culturale “Academia Jussaria” Gizzeria ha origini bizantine Nuove rivelazioni sulle radici del paese dal professore Filippo Burgarella ALLA seconda giornata di ritorno, Lamezia gol- fo - Piazza S. Rocco e Pegaso - Amatori S. Mungo non si sono disputate per l'assenza delle squa- dre ospiti che perderanno a tavolino 0-3. Giorna- ta tuttavia caratterizzata dal clamoroso tonfo della Lamezia Soccer che perde il primato sul campo della matricola Invicta, nella quale è di- rigente Maurizio Nisticò ex bomber vigorino de- gli anni 80 ,che esce sconfitta con un tennistico 6-0. Partita subito in salita per la ex capolista che dopo solo un minuto si trovasotto di un gol. Im- mediata la reazione della Soccer che però si espo- ne, forse con troppapresunzione , al devastante contropiede avversario che con un uno-due mi- cidiale si ritrova 3-0 dopo soli 15 minuti. A que- sto punto gli ospiti si buttano con veemenza in avanti ma trovano un muro nella difesa avversa- ria, che colpisce ancora per 3 volte. Balza così in testa alla classifica l'Atletico Gi- rifalco che batte con il più classico dei risultati (2-0) la Vigor Capizzaglie. Il Borgia impatta 0-0 sul campo del ritrovato Amaroni che da qualche settimana sta ren- dendo la vita difficilea tutte le av- versarie che incontra. Per finire la Fiorentina 10 bis batte il Lame- zia Team 3-1, ma il risultato è al- quanto bugiardo, infatti dopo po- chi minuti il Lamezia va in van- taggio con una rete di P. Russo. Passano soli 3 minuti e Celia da fuori area toglie la ragnatela dal- l'incrocio dei pali alla sinistra del portiere Costanzo. il Lamezia non ci sta sfiorando la rete in 2 oc- casioni , mentreal brasiliano Vaz Silocchi non viene fischiato il calcio di rigore sembrato netto con eventuale conseguente espulsione per fallo da ultimo uomo. Nel secondo tempo il Lamezia perde lucidità e in contropiede subisce il raddoppio con un'in- cursione sulla sinistra di Santopulo. Reazione d'orgoglio degli ospiti che non ci stanno a perde- re ,ma l'arbitro ferma per fuorigioco molto dub- bio in due occasioni G. Russo che si sarebbe tro- vatoa tu per tuconilportiere. Conesperienza la Fiorentina 10 bis porta a casa il risultato, anzi lo arrotonda a 5 minuti dal temine con Vatrano che buca la difesa avversaria ormai proiettata in avanti. Il Lamezia Team Catanzaro Lamezia Terme e Piana
2 Martedì 12 febbraio 2013 Napolitano-pm, slitta la distruzione delle intercettazioni: ricorso di Ciancimino Iran, Israele in allerta GERUSALEMME – L'Iran «è più vicina alla linea ros- sa» tracciata da Benjamin Netanyahu in un discorso pronunciato a settembre all'Assemblea generale dell'Onu, manifestando il timore che il regime si doti di armi nucleari. A soste- nerlo è lo stesso premier israeliano. «Non l'hanno ancora varcata ma hanno ristretto i tempi per farlo», ha detto Netanyahu, rin- novando l'appello a «fer- mare» il programma nu- cleare della Repubblica islamica. «Dobbiamo ina- sprire la pressione e varare sanzioni più dure», ha ag- giunto. Iraq, 8 morti a Mosul MOSUL – Un kamikaze si è fatto esplodere a bordo di un'auto uccidendo almeno otto persone a Mosul, nel nord dell'Iraq. Lo hanno ri- ferito fonti ospedaliere e di polizia. Nell'attentato altre otto persone sono rimaste ferite. Tunisia, Ennahda nel caos TUNISI – La frattura che si è creata dentro Ennahda – tra il vertice del partito ed il premier Hamadi Jebali - sta acuendo l'incertezza in Tunisia, dove alle tensioni politiche si mischiano i ti- mori di una deriva ancora più violenta nella contrap- posizione che oggi vede islamici e laici in rotta di collisione e che la fine vio- lenta di Chokri Belaid par- rebbe avere anticipato. Il clima che si sta determi- nando è sempre più incan- descente, anche perchè s'assiste a un continuo ri- mescolamento di posizio- ni. Incendio su nave da crociera MIAMI – Una nave Carni- val, il più grande operatore di crociere al mondo, è sta- ta rimorchiata lungo le co- ste messicane dopo essere andata alla deriva in segui- to ad un incendio ad un mo- tore. La nave è stata localiz- zata a circa 250 chilometri dalle coste della penisola dello Yucatan. A bordo ci sono 4.200 persone. Secon- do le previsioni della Carni- val, la nave, Triumph, sal- pata giovedì scorso da Gal- veston (Texas) sarà condot- ta nel porto di Progresso mercoledì. La compagnia ha confermato che l'incen - dio si è sviluppato domeni- ca e ha assicurato che nes- suno è rimasto ferito. Brevi In Italia e nel Mondo Massimo Ciancimino Il legali del figlio dell'ex sindaco di Palermo ricorrono in Cassazione PALERMO – Sembra non avere fine la vicenda legata alle intercettazioni delle te- lefonate tra l'ex ministro dell'Interno, Nicola Manci- no, e il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. La loro distruzione, disposta ve- nerdì scorso dal gip di Pa- lermo Riccardo Ricciardi dopo il pronunciamento della Corte costituzionale, è slittata nuovamente a cau- sadel ricorso inCassazione depositato dai legali di Mas- simo Ciancimino, Roberto D'Agostino e Francesca Russo, contro il provvedi- mento del giudice che riget- tava la loro richiesta di ascoltare le quattro telefo- nate, nelle quali ci potreb- bero essere elementi difen- sivi rilevanti per il loro assi- stito. E' andato a vuoto quindi il viaggio del tecnico della Rcs, la società che ge- stisce il server della Procu- ra dovesono immagazzina- te le conversazioni che ven- gono intercettate dagli in- quirenti. I legali avranno adesso a disposizione due settimane per integrare le motivazioni del ricorso e poi si dovrà attendere il pro- nunciamento della Cassa- zione. La Francia ha disposto controlli a tappeto. Coldiretti e Cia: «Regolamentar e» Carne di cavallo, allerta Ue A Bruxelles i ministri dell'Agricoltura vareranno nuove norme Padova. Un commerciante voleva rinegoziare un mutuo. Al “no” estrae la pistola Spara al direttore che non gli dà il prestito Tonio Borg, commissario Ue alla Salute BRUXELLES – Lo scandalo delle lasagne alla carne di ca- vallo fa scattare l'allerta in Eu- ropa. Non per la salute dell'uo - mo, ma per la facilità con cui si possono ingannare i consu- matori con etichette false. Domani i ministri dell'Agri - coltura interessati – su richie- sta francese - si vedranno a Bruxelles con il Commissario alla Salute, il maltese Tonio Borg per cercare di correre ai ripari. Sullo scandalo ha preso po- sizione il presidente francese, Francois Hollande, che ha promesso sanzioni «ammini- strative e penali» per le «visibi- li mancanze», per «i profitti ed i comportamenti inammissi- bili». Così sono scattati «con- trolli a tappeto». Gli agenti antifrode france- si ieri mattina si sono presen- tati delle diverse sedi delle so- cietà coinvolte, fra cui la Comi- gel di Metz e la Spanghero. Si è deciso di verificare la lista completa dei clienti e fare in modo che «nessun prodotto controverso resti sul merca- to». Ed il ministro delegato ai consumi, Benoit Hamon, ha precisato che non ci si fermerà «alla filiera Comigel-Span- ghero». Nei prossimi giorni scatteranno anche in Francia i controlli a campione, già par- titi nel Regno Unito, tra super- mercati e grossisti per verifi- care che non ci siano altre fro- di simili. Intanto la stampa inglese, riprendendo le ipotesi fatte dal Ministro dell'Ambiente Owen Paterson e dalla respon- sabile per la sicurezza alimen- tare, Catherine Brown, rilan- cia l'idea che dietro le frodi mi- lionarie ci siano le mafie italia- na e dell'est. Il 'Daily Mail' ri- corda che l'Italia è il maggior produttore europeo di carne di cavallo e che la Polonia espo- sta 25mila cavalli l'anno per macellazione. Le gang co- stringerebbero poi veterinari e dipendenti dei mattatoi a far passare per bovina la carne di cavallo. Il premier romeno Victor Ponta assicura che «sono state fatte verifiche». Che hanno «appurato» come «in Romania non vi è stata alcuna violazio- ne delle regole e degli stan- dard europei». Ma sono pro- prio questi standardad essere sotto accusa. Dall'Italia Coldiretti e Cia tornano a chiedere una legi- slazione comunitaria che pre- veda l'indicazione dell'origine delle carni non solo per quella bovina, ma anche per maiale, pollo, coniglio e –appunto –ca - vallo. Richiesta simile a quella giunta a Bruxelles da Parigi al termine del vertice d'urgenza che nel pomeriggio di ieri si è tenuto al ministero dell'Agri - coltura. Il francese Stephane Le Foll, annunciando la «riu- nione a livello europeo» che si terrà oggi, ha spiegato infatti che chiederà maggiore tra- sparenza «nell'etichettatura sull'origine della carne nei prodotti trasformati» e la trac- ciabilità della sua provenien- za. L'ex stella del cinema Bri- gitte Bardot, infine, ha chiesto lo stop definitivo al consumo di carne equina. Florence Ciomei PADOVA – Voleva rinegoziare con la banca le condizioni del fido da oltre 350mila euro che aveva in essere, ed ha chiesto l'ennesimo appuntamento con il direttore. Ma all'incontro è anda- to con una pistola in tasca, e dopo un breve alterco con il dirigente gli ha sparato. Due colpi all'addome - solo uno dei proiettili è fuoriuscito – che hanno ridotto in fin di vita Pierluigi Gambarotto, responsabile della Banca Padovana di Credito Cooperativo di Campodarsego. Ora il bancario lotta per salvarsi all'ospedale di Campo- sampiero (Padova), dove è stato sotto- posto ad un delicato intervento chirur- gico. Lo sparatore, Luciano France- schi, un commerciante caseario con simpatie per i movimenti venetisti, è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Un altrodegli 'effetti collaterali' del- la crisi economica, che in Veneto fino- ra ha fatto decine di morti tra artigiani e industriali soffocati dall'assenza di liquidità. L'ultimo domenica, a Vigon- za, sempre nel padovano, dove un pic- colo imprenditore del settore delle bi- ciclette, Albino Mazzaro, 54 anni, si è impiccatoperchè nonriusciva a farce- la con i debiti. «Non ce la faccio più», ha scritto nell'ultimo biglietto ai familiari. Ma adesso, con il tentatoomicidio di Cam- podarsego, il livello sembra alzarsi ul- teriormente, perchè a finirci di mezzo sono gli stessi dipendenti delle ban- che, che le nuove feree regole di bilan- cio imposte dall'Ue trasformano agli occhi dei clienti in 'cassieri' senza scrupoli. Per il presidente di Federcas- se, che riunisce le banche cooperative e rurali, Alessandro Azzi, l'attentato a Gambarotto conferma i «rischi pesan- tissimi che un eccesso di semplifica- zione e la conseguente, anche involon- taria, creazione di un 'nemico' possono produrre». «Troppo spesso le banche, indistintamente – ha detto Azzi - sono presentate dai media come insensibili alle esigenze delle famiglie e delle im- prese, dedite al mantenimento di ren- dite di posizione. Una visione incom- pleta, miope e pericolosa». Delaware: sparatoria al tribunale uccide due donne, poi viene fatto fuori Napoli, investe la moglie con l'auto la cosparge di benzina e le dà fuoco NEW YORK – Non accenna a fer- marsi la scia di sangue causata dall'uso selvaggio delle armi da fuo- co negli Stati Uniti. In Delaware l'ennesimo tragico episodio: tre per- sone hanno trovato la morte nel cor- so di una sparatoria avvenuta ieri mattina nel tribunale di Wilmin- gton, nella contea di New Castle. Secondo quanto confermato dal sergente della polizia Paul Shavack, le vittime sono due donne e l'uomo che ha aperto il fuoco. Mentre due agenti della sicurezza sono rimasti feriti in maniera «non letale»: a sal- varli è stato con tutta probabilità il fatto che indossavano il giubbotto antiproiettile. Non è invece ancora noto se l'uomo è stato ucciso dagli agenti oppure si sia suicidato. «Il killer ha agito da solo, e non si tratta di un atto di terrorismo», ha precisato Shavack. Secondo quanto riportato da alcuni media locali l'as - sassino sarebbe David T. Matusie- wicz, un ex optometrista di 45 anni già finito in carcere per frode banca- ria e per aver rapito i suoi tre figli nel 2007. Il sindaco di Wilmington, Dennis Williams, ha dichiarato in un'intervista che secondo le infor- mazioni da lui ricevute una delle due persone uccise sarebbe l'ex mo- glie dell'assassino, ma la polizia ha detto che per il momento non può confermare se vi siano membri della famiglia coinvolti. Il killer si sarebbe recato in tribu- nale perchè doveva partecipare ad un'udienza per il mantenimento dei figli, e non appena entrato nella sala all'ingresso della corte della contea di New Castle, ha iniziato a sparare all'impazzata. Sul luogo della stra- ge sono accorse immediatamente decine di auto della polizia, che han- no bloccato l'intera zona ed evacua- to il palazzo di giustizia. NAPOLI – Lui, l'aggressore, è un uomo di 51 anni, e al termine di un lungo interrogatorio è stato sotto- posto a fermo per tentato omicidio; lei, la moglie 52enne, si trova in pe- ricolo di vita all'ospedale Cardarelli di Napoli con ustioni sul 50% del corpo. È l'epilogo tragico dell' enne - simo dramma familiare che ha visto vittima una donna. Protagonista una coppia di coniu- gi partenopei: Vincenzo Carnevale, qualche precedente per contrab- bando, e sua moglie Giuseppina Fraia. Ancora tutti da decifrare i motivi chehanno indotto l'uomo, in preda a un raptus, a inseguire la donna, per poi investirla con l'auto prima di cospargerla di benzina edi darle fuoco: una sequenza violenta avvenuta in strada, nel quartiere napoletano di Pianura, davanti a numerosi presenti, visibilmente scossi. Giuseppina Fraia presta ser- vizio come colf e stava andando al la- voro quando il marito l'ha inseguita e l'ha investita con la sua Fiat Tipo procurandole lesioni interne. Ad as- sistere alla scena alcuni passanti che sono stati subito rassicurati dall' uomo. A loro ha giurato che non era sua intenzione investirla, ma che voleva solo parlarle, che l'avrebbe condotta in ospedale e che si sarebbe preso cura di lei. Ed inve- ce, pochi metri dopo, l'escalation di violenza: Carnevale prima ha fatto scendere la moglie dall'auto tiran- dola per i capelli, poi l'ha cosparsa di benzina, quindi le ha dato fuoco. Una volta condotto in caserma, l'uo - mo non ha saputo dare spiegazioni al suo gesto lasciando credere che si sia trattato di un raptus. Già in pas- sato tra i due c'erano stati degli epi- sodi violenti, ma la donna non aveva mai trovato la forzadidenunciare il marito. Una risata ci seppellirà I taliani strana gente, e popolo di irridu-cibili buontemponi. Piovono pietre dicrisi spaventosa dal cielo pieno di nu- vole sopra l'Italia, e loro che fanno? Aprono la televisione, invece che l'ombrello di un sano voto che cambi il corso delle cose, e si fannouna granderisata.Nonci credete?E come vi spiegate allora il fatto che due comi- ci (Grillo e Berlusconi) si stiano contenden- doil secondoposto (insiemesbancherebbe- ro l'Italia) alle elezioni più bagagline della storia di questo Paese? Grillo gioca e in troppi loprendono sul serio;Berlusconi fa sul serio e in troppi pensano che giochi. The show mustgo, facciamoci unabella risata. E se l'originaledà segnidicedimentoenon fa ridere abbastanza, non diffidate dalle imitazioni. Quella, micidiale, del Berlusco- ni cinico dispensatore di bigliettoni fatta da Maurizio Crozza a Ballarò ha avuto il boom diascolti, moltidi piùdel Berlusconi verointervistato daFloris subitodopo, esu YouTube, recorddeirecordin menodiuna settimana, la suddetta performance è stata vista da un milione e mezzo di persone! Che devo dirvi? Speriamo che le elezioni non le vinca quel noiosone di Bersani, col suo “na - so triste da italiano allegro”, sai che sbadi- gli, se diventa premier, davanti alla tivvù. erminia.esse@gmail.com
8 Martedì 12 febbraio 2013 LA V IS IT A IN C A LA BR IA D EL 2 01 1 L'area che porta il suo nome LA ZONA industriale di Lamezia Terme, l'ex Sir, fu intitolata a Be- nedetto XVI proprio in occasione della sua visita pastorale e fu adibita per la messa del Pontefice. Oltre 40.000 fedeli ad accoglierlo FIN dalle prime luci dell'alba migliaia di persone sfidarono il fred- do e il cattivo tempo per attendere Benedetto XVI che arrivo sulla sua papa-mobile intorno alle 9:50. Un dono particolare DURANTE la messa il Papa ricevette in dono un uovo d'argento e pietre preziose, commissionato dalla Diocesi di Lamezia all'orafo Gerardo Sacco, simbolo della resurrezione del Cristo. di ANDREA GUALTIERI AVEVA dato loro un appuntamen- to: a maggio, per l'assemblea gene- rale della Cei, quando avrebbe dovu- toparlare davantiaipresuli ditutta Italia. E così ieri, davanti all'annun- cio delle dimissioni di Benedetto XVI i vescovi calabresi erano incre- duli. Qualcunodi loro haripreso in mano la croce pettorale ricevuta in dono proprioventi giornifa inVati- cano. Tutti, invecehanno ripensato a quelle parole pronunciate dal pon- tefice dopo aver ascoltato il raccon- to di ciò cheavviene nelle dodici dio- cesi della Regione: «Come il mali- gno nondorme, noisiamo chiamati a non dormire con la nostra fede». L'INCONTRO DI GENNAIO - E' l'ultima esortazio- ne di papa Ratzin- ger per i calabresi. L'ha pronunciata in occasione della visita ad limina apostolorum che a turno richiama pe- riodicamente nella sede apostolica i presuli di tutto il mondo per riferire al pontefice le vi- cende delle Chiese locali. La Conferen- za episcopalecalabra èstata ricevu- ta tra il 21 e il 23 gennaio. In due gruppi da sei e non singolarmente, come avveniva in passato: un altro segno cheera stato interpretato co- me emblematico della stanchezza di Benedetto XVI. «Certo, si vedeva che era provato, l'abbiamo trovato dimagrito - svela l'arcivescovo di Catanzaro, Vincenzo Bertolone -. Maera lucidissimo, tanto cheappe- na miha visto siè ricordatodi padre Puglisi: mi ha subito chiesto quan- do fosse la beatificazione», ha ag- giunto il presule che è anche postu- latore della causa. Macon i vescovi, racconta Bertolone, il Papa ha par- lato poi solo di una Calabria «in cui le difficoltà sono maggiori, ma mag- giore è anche il calore della gente». Eproprio lagentedi CalabriaBe- nedetto XVI ha affidato ai presuli. Spiega l'arcivescovo di Cosenza, Salvatore Nunnari, che il pontefice ha raccomandato di curare la reli- giositàpopolare,«che èunarisorsa dalla quale rimuovere le incrosta- zioni legate alle superstizioni e so- prattutto alle infiltrazioni della 'n- drangheta». Un passaggio, que- st'ultimo, che è rimasto impresso anche al vescovo di Mileto-Nicotera- Tropea, Luigi Renzo. Nel 2010 lui si trovò a gestire il caso del rito dell'Af- fruntata sul quale volevano allun- gare le mani i boss. «Un tema ancora d'attualità: ne abbiamo discusso an- che con il pontefice che ci ha racco- mandato di essere vigili» racconta Renzo. Ma dal colloquio è emersa anche un'indicazione per affrontare la questione della disoccupazione gio- vanile. E' il vescovo di Lamezia Lui- gi Cantafora a ricordarlo: «E' un problema che preoccupa molto il Papa che, tuttavia, ha messo in evi- denza che, ad una fede profonda corrisponde una rinascita in tutti i settori, quindi anche nel settore la- voro». LA CARITA' COME SOLUZIO- NE ALLA CRISI - Religiosità, 'n- drangheta, lavoro: c'erano i temi della fede ma anche quelli della pre- mura sociale in quel messaggio che, solo oggi, si scopre essere un congedo di Benedetto XVI. E' stato il sigillo su un rapporto iniziato nel dicembre 2006, venti mesi dopo l'avvento di Ratzinger sul soglio pa- pale,quandoi vescovidellaregione furono ricevuti per la prima volta in visita ad limina apostolorum. In quell'occasione il pontefice invitò ad «attingere con coraggio dal Van- gelo laluce ela forzaper promuove- re un'autentica rinascita morale, sociale ed economica della vostra Regione». Poi, nel 2011, ci fu il giorno del viaggionelladiocesi diLameziaefi- no alla certosa di Serra San Bruno. Il tema focale, in quell'occasione fu la carità, indicata come opportunità da cogliere per il Mezzogiorno pove- ro: la condizione necessaria per ac- cedere al banchetto della speranza, disse, è «un profondo amore a Dio e al prossimo» che nel concreto si rea- lizza nella «capacità di collaborare, di prendersi cura dell'altro e di ogni bene pubblico» e, d'altra parte, nel rigetto degli «interessi di parte». Al- la carità aggiunse poi la spiritualità che, sulla scia del carisma certosino è capace di «“bonificare” l'ambien - te» che nella nostra società, «è in- quinato da una mentalità che non è cristiana, e nemmeno umana, per- ché dominatadagli interessiecono- mici, preoccupatasoltanto delle co- se terrene e carente di una dimen- sione spirituale». L'EREDITA' DI UN GESTO - Ma anche col gestodelle dimissioni, se- condo i vescovi calabresi, Bendetto XVI ha voluto parlare alla gente. E il messaggio, stavolta è accomuna la gente di tutto il mondo. «Anche quelli che sono fuori dalla Chiesa», precisa monsignor Bertolone. «In certi momenti della vita - spiega - si deve avere il coraggio di fare un pas- so indietro.Lui loha fattoe questoè unesempio perchi vuolegovernare sempre e per chi pensa di essere sempre giovane» commenta l'arci- vescovo di Catanzaro. Ma è anche «il gesto ultimo di un uomo uomo libero» come lo defini- sce monsignor Nunnari, che ag- giunge: «Ratzinger ha sempre par- latocongrande sincerità.Dacardi- nale ha avuto il coraggio di denun- ciare "lo sporco" che c'è nella Chiesa. Ora se ne va con questo gesto di grande libertà interiore». «È la concretizzazione più impen- sabile ma più autentica dell'umiltà con la quale egli ha servito e conti- nua a servire» dice l'arcivescovo di Rossano, Santo Marcianò: «L'umil - tà dichi è talmente convintoche Dio regge la storia da non sentire indi- spensabile nulla, neppure il proprio ruolo. È un grande atto di fede che ci raggiunge proprio nel cuore dell'Anno della fede». | LE REAZIONI | Commossi e grati i calabresi che gli furono vicini I messaggi di Maria Voce, leader dei Focolarini, e di don Giorgio Costantino, portavoce del Sinodo Riguardano fede, lavoro e 'ndrangheta i suoi moniti r ecenti LUI, Giorgio Costantino da Reggio, è un sacer- dote, portavocedel Sinodo dei vescovi.Lei, Ma- ria Voce da Aiello, la presidente del movimento dei Focolari, è la donna che ha raccolto l'eredità di Chiara Lubich. Sono entrambi calabresi ed entrambi, ciascuno nel proprio ruolo, hanno incrociato le loro vite con quella di Benedetto XVI. Nelgiorno in cuiarriva la notiziadella de- cisione inattesa che ha portato Joseph Ratzin- ger a lasciare il soglio pontificio, entrambi hanno rivoltomessaggi d'affettoal Papa.Scri- ve Maria Voce: «Santità, il Movimento dei Foco- lari si stringe a lei in un commosso e grande ringraziamento per tutto l'amore paterno da cui si è sempre sentito accompagnato e soste- nuto. Vorremmo che ci sapesse al Suo fianco, in profonda econtinua preghieraper lanuova fa- se che si apre ora nellaSua vita e nella vita della Chiesa, con la sicura fede nell'amore di Dio a cui ci ha particolarmente richiamati quest'anno. Le vogliamo e le vorremo sempre bene!». Inun editorialeperCalabria EcclesiaMaga- zine, don Giorgio Costantino scrive invece: «Una notizia che ci ha in un primo tempo lascia- ti increduli, ma subito dopo ci ha riempiti di ammirazione verso quest'uomo distaccato da ogniaffezionecon ilpalazzoeche dàunalezio- ne di umiltà non solo al mondo ecclesiastico ma, soprattutto, ai tanti del macrocosmo politi- co e delpotere». E ancora: «Nonpoteva sfuggi- re quel gesto profetico del 28 aprile 2009 quan- do si inginocchiò di fronte alle spoglie di Cele- stinoV,posandosulla suaurna ilProprioPal- lio, le insegne del Pontificato. Né doveva sfug- gire alle persone accorte l'invito fatto alle suore diclausura diabbandonareil piccoloMonaste- ro Vaticano voluto dal suo predecessore. Ora la decisione del Papa, di questo nostro Papa suc- cessorediPietro,che si è fattoveramente“Ser - vus servorumDei”, ci sorprendeper lasua im- mediatezza e ci riempie gli occhi di lacrime». an. gua.Maria Voce con Benedetto XVI L'incredulità dei presuli: «Ci aveva dato appuntamento per maggio» L'annuncio shock L'ultimo appello per la Calabria Venti giorni fa l'incontro in Vaticano con i vescovi della regione E quel monito: «Il demonio non dorme, stiamo svegli anche noi» Primo piano Benedetto XVI a Lamezia Terme con i vescovi calabresi
Martedì 12 febbraio 2013 47 Paola Paggi durante il riscaldamento prima della sfida di domenica Volley A2 femminile. Intervista all'ultima arrivata in casa biancorossa. «Un gruppo che può fare bene» Paggi: «Soverato, ci divertiremo» L'ex azzurra: «Chiedo soltanto un po' di tempo per trovare la giusta condizione» di DANIELA CRITELLI SOVERATO (Cz) – La sua carriera è stata costellata da grandi successi ottenuti non solo vestendo la maglia dei diversi club nei quali ha militato con i quali ha vinto tutto ciò che era possibile vincere in Italia, ma anche indossando quella maglia azzurra con la quale è salita sul tetto del mondo nel 2002 inGermania. Il suo arrivo in riva allo Ionio ha generato un grandissimo entusiasmo non solo nella tifoseria ma anche fra gli addetti ai lavori che immaginano già di vede- re la volley Soverato appro- dare per la prima volta nella sua storia ai play off promo- zione. Unico neo della gran- de festa che ha accolto Paola Paggi al PalaScoppa dome- nica è stata la sconfitta inter- na subita ad opera di Orna- vasso con la fortissima cen- trale che ha esordito nel suo ruolo naturale. Paola, cosa l'ha spinta ad abbracciare il progetto Volley Soverato? «Arrivavo da una situazio- ne tremenda e trovare una sistemazione era particolar- mente difficile visto il ruolo e l'età. Ho detto al mio procu- ratore che pur di giocare sa- rei scesa di categoria volen- tieri e si è prospettata la pos- sibilità di venire a Soverato che mi ha voluto a tutti i costi e per la quale ho accettato anche di cambiare ruolo». Qual è stato l'impatto con l'ambiente, la società e le sue compagne? «Sono stata accolta molto bene da tutti e devo dire che qui ho trovato un ambiente molto familiare». L'ambiente della pallavolo qui a Soverato, si attende molto da una giocatrice co- me lei. «Certo sono consapevole che ci si aspetta molto da me, per questo chiedo di avere pazienza e di darmi il tempo di tornare in forma per poter giocare al mio livello e per dare il mio contributo alla squadra, soprattutto dal punto di vista mentale. Per quel poco che ho visto, a mio avviso, bisogna migliorare la mentalità di questo grup- po che a livello tecnico è già molto valido. Questo è possi- bile farlo solo in palestra giorno dopo giorno e anche sotto questo aspetto mi au- gurodi riuscire adare ilmio contributo». Si è già fatta un'idea del campionato che andrà ad affrontare? «È un campionato molto equilibrato e la classifica è molto corta. Ci sono diverse squadre in pochissimi punti e basta una vittoria per avvi- cinarsi alle zone alte o una sconfitta per retrocedere in classifica». Che ruolo può recitare, a suo avviso, la Volley Sove- rato? «È un po' presto per dirlo. Credo che lavorando bene si potrebbero centrare i play- offe chissàmagari tentare il colpaccio nel primo turno». Per adesso questo è soltan- to l'auspicio di una grande campionessa che si spera possa scrivere pagine im- portanti per la sua carriera anche a Soverato. E la nuova avventura è appena all'ini - zio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA di BRUNO AMBUSTO REGGIO CALABRIA – Nel corso della XXIX assemblea nazionaledella Figh(federa- zione di pallamano) il reggi- no Raffaele Caputo, presi- dente della federazione pro- vinciale di Reggio Calabria, è stato eletto consigliere na- zionale con 191 voti. Il pro- fessore Caputo, unico cala- brese eletto, rappresenterà così la nostra regione nel massimo organo direttivo della federazione nazionale di pallamano. Classe 1942, laureato in scienze motorie, il professo- re Caputo vanta un curricu- lumditutto rispettoinambi- to sportivo. Oltre alle cariche rivestitenella federazionedi pallamano, Caputo è anche presidente della gloriosa so- cietà di atleticaleggera Nuo- va Atletica Fiamma Aranca di Reggio Calabria. A segui- to della sua elezione nel diret- tivo della pallamano nazio- Un gruppo di atleti della “Corri con noi Palmi” Atleltica. Da New York a Milano fino a Bianco: tante presenze nelle maratone di mezzo mondo La “Corri con noi Palmi” spicca il volo Un gruppo di appassionati hanno costituito un'associazione molto attiva SportVarie nale, abbiamo colto l'occasio - ne per intervistarlo. Intanto complimenti... «Grazie. Impegni più gra- vosimi attendono.L'amore e la passione per questa disci- plina mi portano a chiedere agli addetti ai lavori, qualora lo desiderassero, di avvalersi dellamia disponibilità,espe- rienza e impegno intesi e ani- mati da spirito di servizio». Come intende conciliare la sua azione di politica spor- tivacon gli impegni giàas- sunti con la città di Reg- gio? «Non cambierà molto. Un tempo, la “domanda”partiva dalla base, erano i ragazzi che siavvicinavano allepale- stre e ai campi di gioco. Oggi, purtroppo, non è così, per- tanto, le federazioni devono necessariamente entrare nelle scuole e lavorare in si- nergia. Il messaggio è stato recepito dalla federazione reggina di Pallamano e, da quattro anni, molte scuole cittadine collaborano al pro- getto “Un anno di sport insie- me”, che si attua all'insegna dello slogan “In gioco... tut- tinsieme”a significare lavo- lontà di tutti (scuola, federa- zione e associazioni sporti- ve) di contribuireal processo di formazione fisica, sporti- va e culturale dei ragazzi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Pallamano. Il professore reggino, 71 anni, vanta un curriculum sportivo di rispetto Il calabrese Caputo eletto consigliere nazionale «Esperienza e spirito di servizio a disposizione» di SIGFRIDO PARRELLO PALMI (Rc) –È nata a Palmi una nuova associa- zionesportivadalnome “Corri con noi Palmi”. Un nuovo gruppo atletico che nasce dalla pas- sione e dall'amore per la corsa da parte di 16 so- ci fondatori, ormai divenuta realtà a Palmi. Un'associazionefatta diamiciziaedi sportcon l'intento di diffondere la pratica del running condividendo momenti di aggregazione e di- vertimento. Il privilegio di praticarequesto sport è, oltre a mantenere uno stato di salute psicofisico ot- timale, di poterlo praticare tutto l'anno in ogni parte del mondo. Molti sono i soci dell'asd “Cor - ri con noi Palmi” che vantano una solida espe- rienza avendo preso parte a diverse competi- zioni di ultra maratone 100 km, maratone 42 km, mezze maratone 21 km, gare di 10 km e tante altre nel mondo comea New York, Berli- no, Milano, Roma, Roma Ostia, Firenze, Firen- ze, Faenza, Verona, Pisa, Napoli, Agropoli, Ba- ri, Palermo, Catania, Siracusa, Messina, Co- senza, Catanzaro, Lamezia Terme, Bianco, Lo- cri, Roccella Ionica, Melito Porto Salvo e Reg- gio Calabria. La “Corri con noi Palmi” è stata presente in questi giorni alla mezza maratona e la 10 km di Siracusaconla presenzadegliatletiAntonino Fameli, Giuseppe Melara, Giuseppe Isola, Roc- co Todaro, Carmelo Surace, Alessandro Fazza- lari e Marcello Surace. Per chi fosse interessato, le iscrizioni sono aperte e,ogni nuovo socio,se lo vorrà,potrà es- sere assistito per iniziare ad avviarsi a questa bellissima attività sportiva e quindi avere le consulenze gratuite necessarie per allenarsi oppure partecipare anche alle competizioni. I soci fondatori di “Corri con noi Palmi”sono: Alessandro Fazzalari, Marcello Surace, Giu- seppe Isola, Antonino Fameli, Roberto Gullo, Emilio Calabrò, Santo Alongi, Giuseppe Alva- ro, Carmelo De Salvo, Antonino Melissari, Marco Melissari, Carmelo Surace, Fortunato Ferraro, Rocco Todaro, Felice Zoccali e Rocco Zurzolo. I soci ordinari invece sono: Giuseppe Melara, Rocco Romeo, Saverio Crea, Carmelo Salerno, Giuseppe Oliverio, Angelo Palumbo, Daniele Catalano, Concetto Iannello e Michele Gentile. Il medico socialeè Giampiero Managò e l'allenatore tecnico Rocco Romeo. Saverio Saffiotiè unsocioonorario. AlessandroFazza- lari è il presidente e Marcello Surace il vice. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Raffaele Caputo
Martedì 12 febbraio 2013 53 » Reggio Calabria » Vibo Valentia tonese della compagnia teatrale “Le Muse”, attiva da oltre dieci an- ni sul territorio anche come asso- ciazione culturale promotrice di eventi quali concorsi e mostre di pittura. La commedia è scritta da Antonella Nicoletta, già autrice di altri spettacoli in vernacolo quali "Pan'e cipuddra", "Donna" " E' n'ominu " " L'agureddru " " Moru ppi campari " e " Quannu duji si vonni beni". OGGI Crotone TORNEO DI MINI VOLLEY AL PALAKRÒ PER CARNEVALE Oggi dalle o 16,30 in poi al Pala- kro si disputerà la seconda tappa del circuito di minivolley organiz- zato dalla Pallavolo Crotone, in- fatti dopo il successo della prima tappa organizzato nel periodo di Natale che ha visto decine di atleti prendere parte al torneo sotto for- ma di festa, anche nella seconda tappa la prerogativa è uguale, sui campi del baby volley si gioche- ranno partite senza nessun risulta- to proprio per premiare la fase lu- dica del gioco del volley nella fa- scia di età più piccola, quella rac- chiusa dai 4 ai 8 anni. Negli altri campi invece si svolgeranno le partite delle categorie minivolley, under 12 e under 14, regolarmen- te arbitrate dalle ragazze della Metal carpenteria che per l'occa - sione indosseranno delle masche- re di carnevale. OGGI Reggio Calabria “INFERNO DI FANGO” ALLA PROVINCIA oggi alle ore 17.30nel Palazzo della Provincia -sala Biblioteca Storica- Reg- gio Calabria l'Associazione Culturale Anassilaos e Città del Sole Edizioni presentano il libro Inferno di fango, 2009-2011. Le alluvioni a Messina e Provincia di Gianluca Rossellini, Città del Sole Edizioni. Le tremende alluvioni che dal 2009 al 2011 hanno devasta- to le frazioni di Messina e i comuni del- la sua provincia hanno lasciato un se- gno indelebile nel territorio e nel tessu- to sociale. Un mare di melma ha sotter- rato al suo passaggio case, auto, ne- gozi, aziende e vite umane. Quattro alluvioni in tre anni hanno provocato 40 vittime, tra le quali quattro bambini di età compresa tra i due e i dieci anni, decine di feriti, 800 milioni di euro di danni, nonché migliaia di sfollati. Gia- nluca Rossellini, giornalista messinese dell'Ansa, ripercorre nel libro Inferno di fango, i tragici fatti. DOMANI Reggio Calabria GABER, IRONIA E IMPEGNO IN ARTE Domani alle ore 18.00 presso il salone della Chiesa di San Giorgio al Corso, Reggio Calabria (inizio tapis roulant), il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, per il ciclo “Cinema e …” promuove “Cinema, canzone e teatro: Giorgio Gaber”– Ironia e impegno del signor G.. Giorgio Gaber, (25 gennaio 1939 –1 gennaio 2003, è stato un artista tutto tondo: cantautore, commediografo, regista e attore tea- trale e cinematografico. Inventore, as- sieme a Sandro Luporini, del genere “teatro-canzone”, ha dato vita a “Il Si- gnor G”, un personaggio che non reci- ta un ruolo ma se stesso, quindi “una persona piena di contraddizioni e di dolori”, un signore come tutti, median- te il quale Gaber ha attraversato qua- rant'anni cruciali della storia italiana, in una compenetrazione continua tra pezzi di vita pubblica e privata. . Reggio Calabria MACHIAVELLI ATTUALE CON ANASSILAOS Cinquecento anni fa (1513) Niccolò Machiavelli componeva il suo trattato più universalmente celebre, quel “De Principatibus”-meglio conosciuto co- me il “Principe”- oggetto attraverso i secoli di attenzioni particolari da parte di studiosi e soprattutto di politici. All'anniversario l'Associazione Anas- silaos dedica un incontro che si terrà domani alle ore 17,00 presso la Bi- blioteca Pietro De Nava. Si tratta di un primo approccio all'opera con l'inter - vento dei proff. Francesca Neri e Anto- nino Romeo. G I OV E D Ì Reggio Calabria SAN VALENTINO CON UN LIBRO AL PIERRE Un San Valentino all'insegna dell'Eros al Centro pierre di Reggio Calabria, con la presentazione del libro di Rosa Santoro Io, però…Arduino Sacco Editore. L'evento di giovedì 14 feb- braio, alle ore 17,30, vedrà l'interven - to del Procuratore della Repubblica di Locri, Salvatore Cosentino e sarà mo- derato da Maria Laura Falduto, lau- reata in Psicologia. Saranno presenti inoltre l'autore e l'editore del famoso li- bro. OGGI Vibo Valentia PROSEGUE LA STAGIONE TEATRALE Partita la stagione teatrale 2013 orga- nizzata dal Comune. Il terzo appunta- mento è “A che servono questi quattri- ni”del pluripremiato Luigi De Filippo (12 febbraio). Seguiranno “Sira”di Andrea Naso (15 marzo), “Le mejo serate”di e con Maurizio Battista (22marzo), “Dissonorata”di e con Sa- verio La Ruina (5 aprile), per chiudere il 18 aprile con Gianluca Guidi in “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa” . Tutti gli spettacoli saranno messi in scena al Cinema Moderno con inizio alle ore 21. 13 FEBBRAIO Vibo Valentia TEATRO ALL'ORATORIO In corso la rassegna organizzata dalla Compagnia del teatro popolare vibo- nese. La stessa rassegna vede in pro- gramma mercoledì 13 febbraio “Se - rata di cabaret”con Piero Procopio, venerdì 15 febbraio “Tra vasi e vizietti” dell'Associazione culturale Kilometro Zero, venerdì 22 febbraio “Due sul pianerottolo”della Compagnia d'arte drammatica “Gabriella Martino”, ve- nerdì 15 marzo “A mamma è sempri a mamma”della Associazione Teatrale “Enotrio Pugliese”, venerdì 22 marzo “Don Vicenzu mastru Turi e a mben- zioni i l'acqua cadda”della Compa- gnia del Teatro popolare di Vibo Va- lentia. 15 FEBBRAIO Spilinga RETE ITINERARI GASTRONOMICI E CULTURA DEL GUSTO L'appuntamento che rientra nel Pro- getto di Cooperazione transnazionale del Gal Monteporo vedrà l'incontro con gli operatori economici del Vibo- nese nel quale si parlerà di promozio- ne del territorio e delle sue risorse. Si inizia alle ore 17 nell'aula consiliare del Comune, in Piazza Italia. 16 FEBBRAIO Vibo Valentia AUTONOMIE LOCALI, RIFORME E COSTI DELLA POLITICA L'appuntamento, fissato per le ore 9,30 nei locali della Camera di Com- mercio, è promosso dal Comitato per il Vibonese - per la tutela e lo sviluppo del territorio. Interverranno, tra gli altri, il sindaco di Vibo Nicola D'Agostino, il commissario straordinario della Pro- vincia, Mario Ciclosi, l'ex senatore An- tonino Murmura, il presidente del so- dalizio Diego Brancia e Carmela Sala- zar, docente ordinario di diritto costi- tuzionale presso la facoltà di Giuri- sprudenza dell'Università mediterra- nea di Reggio Calabria. 23 FEBBRAIO Vibo Valentia L'ANELLO STREGATO DI MOZART Sarà presentato il prossimo alle ore 17,30, presso il Polo Culturale Santa Chiara, promosso dal Sistema Biblio- tecario Vibonese, “L'anello stregato di Mozart” (Tullio Pironti editore, Napo- li), di Maria Primerano, un divertente carosello che indaga, attraverso l'epi- stolario della famiglia e le opere di Mozart, la personalità del genio di Sa- lisburgo in relazione alla società del suo tempo. L'ANNIVERSARIO Stasera alle 21 De Filippo in scena al Moderno di Vibo VIBO - Questa sera alle 21 il Teatro-Cinema Moderno siprepara adaccogliere LuigiDe Filippo, in “Peppino quante belle risate”. Si tratta di una commedia di grande attualità in dueatti, consideratatra imigliori esem- pi di grande teatro umoristico partenopeo. Ad anticipare lo spettacolo sarà l'incontro (previstoalle18,30) dell'attore con gli stu- denti degli istituti superiori del vibonese. Car nevale Il martedì grasso e le sfilate di Castrovillari CASTROVILLARI - Ilmartedì grasso ini- zierà oggi in mattinata alle ore 11 presso la Sala Giunta di Palazzo Gallo con il tra- dizionale appuntamento dello “Scambio dei Doni”, Nel pomeriggio, poi, sarà la volta della Sfilata in maschera in pro- gramma, a partire dalle ore 15.00, lungo il percorso tradizionale che partirà da Corso Calabria fino a Piazza Municipio. Nella rassegna anche tre coproduzioni teatrali di Dams e Rendano Shakespeare, 400 anni dopo L'omaggio dell'Unical e di Cosenza Agenda di MARIA F. FORTUNATO È PER molti versi inedito il partenariato tra l'Unical (dipartimento di Studi Umanistici, Scuola dottorale e Dams), il Comune di Cosenza e il teatro Rendano da cui è nata la rassegna “Shakespeare 2016. Lospettacolo del mondo”. Lo è per durata: la retrospettiva dedicata al Bar- do andrà avanti con film, laboratori teatrali e seminari fino al 2016, quarto centenario della scomparsa di Shakespeare. Lo è, ancora, per spazi: il progetto coinvolgerà il Cams dell'ate - neo,ilteatroauditorium,le aule,ilRendanoeil cinemaItalia,che IsabelRussinova–direttrice dei teatri cittadini –vuole trasformare nella Ca- sa del cinema e del Jazz. E lo è infine per i risul- tati finali: nel corso della rassegna saranno prodotti insieme al Rendano tre spettacoli tea- trali legati all'attività di ricerca del Dams e del dipartimento. Roberto De Gaetano, direttore della Scuola dottorale di Studi umanistici, spiega che la rassegna vuole intercettare sensibilità e interessi diversi e coinvolgere tutta la città. «Shakespeare, uno dei grandi classici della modernità, ha interessato gli studiosi di teatro, certo,ma anche filosofi, fi- lologi, classicisti. Per questo abbiamo immaginato una ras- segna che ci permettesse di rileggere Shakespeare in una prospettiva più ampia. Il progetto vuole coinvolgere studen- ti edottorandi dell'Unical, uominidi teatro, studiosi,ma cre- dopossaattrarre tuttalacittà.Ilprogramma èpluriennalee cadenzato nel tempo - spiega De Gaetano –proprio per attira- re via via più persone». Si parte domani, con una due giorni dedicata a Romeo e Giulietta, in occasione proprio della festa degli innamorati, e sei proiezioni alcinema Italia. Ma in tutto i film che saranno proiettati da qui al 2016 saranno più di cento. «L'ambizione – ci dice Bruno Roberti, curatore della rassegna cinematogra- fica e docente di Stili di regia – è quella di offrire una retro- spettiva quanto più completa possibile del cinema tratto di- rettamenteo indirettamente dal teatrodiSha- kespeare». Dopo l'anteprima dedicata a Ro- meo e Giulietta, le proiezioni proseguiranno per il 2013 fino a fine maggio, ogni martedì e giovedì all'auditorium del Cams di Arcavaca- ta. Il cinema Italia tornerà ad ospitare invece i grandi eventi. Aprile sarà il mese delGiulio Ce- sare,con laproiezioneil 9alle21di Cesare non deve moriredei fratelliTaviani. «Perquell'ap - puntamento inviteremo i Taviani – anticipa Roberti –e Roberto Perpignani,che delfilm ha curato il montaggio. La stessa giornata del 9 sarà dedicata al Giulio Cesare messo in scena da Orson Welles nel '37 e ambientato negli anni del fascismo». Maggio sarà dedicato ad Anto - nio e Cleopatra e la prima proiezione, il 22, è quasi un'anteprima: il Cleopatradi Julio Bres- sane è stato proiettato finora infatti solo alla Mostra di Venezia. «La rassegna cinematografica per il 2013 sarà dedicata soprattutto alle figure femminili. Cleopatra, quindi, ma anche l'Ofelia di Amleto con il film, ad esempio, di Claude Chabrol (Ophelia) e due versioni della Bisbetica do- mata: quella di Zeffirelli e di Poggioli». Tre saranno i laboratori teatrali, invece, nel corso dei quali saranno realizzati tre spettacoli insieme al teatro Rendano. De Gaetanoe Roberticureranno illaboratorio dedicatoa An - tonio e Cleopatra, la cui messinscena con Isabel Russinova sarà presentata a maggio e potrebbe diventare anche una produzione cinematografica, mentre l'attore Fortunato Cer- lino, nell'ambito dellacattedra di Daniele Vianello,curerà la regia e l'allestimento di unospettacolo ispirato all'Amleto. Il terzo laboratorio, curato da Carlo Fanelli, condurrà ad una rappresentazione della Tempesta. Infine il ciclo di seminari: sipartirà il 27 febbraio, all'aula Dioniso (cubo 17/B dell'Unical), con l'intervento di Nadia Fu- sini, critica letteraria e profonda conoscitrice della letteratu- ra inglese e del teatro elisabettiano. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il logo realizzato da Bruno La Vergata per la rassegna
54 Martedì 12 febbraio 2013 Catanzaro + 2.5 °C + 11.3 °C Cosenza + 3.3 °C + 12.5 °C Crotone + 6.0 °C + 13.0 °C Reggio di Calabria + 6.8 °C + 13.8 °C Vibo Valentia + 2.5 °C + 11.6 °C Catanzaro + 5.4 °C + 11.7 °C Cosenza + 5.0 °C + 12.2 °C Crotone + 8.2 °C + 15.2 °C Reggio di Calabria + 7.0 °C + 13.8 °C Vibo Valentia + 5.5 °C + 11.5 °C Catanzaro + 4.6 °C + 10.3 °C Cosenza + 8.2 °C + 12.5 °C Crotone + 11.8 °C + 14.3 °C Reggio di Calabria + 10.0 °C + 14.7 °C Vibo Valentia + 5.7 °C + 12.1 °C ILMETEO minime e massime minime e massime situazione situazione domani dopodomani C IT A Z IO N I Q U IZ 1-C; 2-B SOLUZIONE QUIZ: situazione oggi minime e massime Meteo Sud: un'ampia area perturbata manterrà in auge condizioni di tempo incerto, con altre piogge a carattere sparso e delle nevicate sui rilievi appen- ninici. Meteo Sud: la giornata si svolgerà con un tempo ancora instabile, quindi con piogge a sprazzi e qualche nevicata sulla dorsale appenninica. Meteo Sud: si prospetta un vigoroso peggioramen- to su tutto il settore. Attese piogge localmente ab- bondanti, mentre le nevicate interesseranno la dor- sale appenninica dai 1000 metri in su. Venti mode- rati o forti da ovest, in attenuazione dal pomerig- gio. Le temperature registreranno una generale di- minuzione. 1) Comesi chiamano i prota- gonisti del film “Grease”? A - Tommy e Jerry B - Gianni e Pinotto C - Sandy e Danny 2) Chi inventò la dinamite? A - Edison B - Nobel C - Rubbia •Cercavo una piccola cosa in un mondo infinito e invece ho trovato te, una cosa infinita in un piccolo mondo. (Jim Morrison) •Che tu possa avere sempre il vento in poppa, che il sole ti ri- splenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle. (George Jung) •Chi ama davvero ama il mondo intero, non soltanto un individuo particolare (Erich Fromm) Soluzione _______________________________________ p esce da C Q U - ari O = Pesce d'acquario ARIETE 21/3 - 20/4 Avvertite un bisogno di sicurezza che però gli astri in questo mo- mento sembrano non voler asse- condare. Tranquillizzatevi: riusci- rete a cavarvela da soli. TORO 21/4 - 20/5 Buon giorno. Sarete facilitati nei vostri compiti, anche nei più tedio- si, dalla Luna nei Pesci: la fantasia certo non vi manca e riuscirete a trovare il modo per fare le cose. GEMELLI 21/5 - 21/6 La quadratura della Luna renderà questo giorno più pesante del pre- visto, anche perché pretendete dagli altri più di quanto possano darvi. CANCRO 22/6 - 22/7 Un entusiasmo e una grinta di tutto rispetto vi daranno la carica e vi con- sentiranno di essere produttivi con risultati formidabili sia sul piano del- le idee sia su quello professionale. LEONE 23/7 - 23/8 Avrete modo di coltivare i vostri interessi, senza nessuna interfe- renza. In ambito lavorativo, non mancheranno gli apprezzamenti e le gratificazioni. VERGINE 24/8 - 22/9 Complice la Luna in Pesci, non è facile mettervi d'accordo con gli altri, perché raramente fate qual- che passo indietro rispetto alle vo- stre idee. BILANCIA 23/9 - 22/10 Giornata non particolarmente vi- vace; al lavoro vi limiterete a fare l'indispensabile e tenderete a cro- giolarvi un po' nella pigrizia. Giornata adatta al riposo. SCORPIONE 23/10 - 22/11 Se continuate sulla strada della te- nuta psicologica e fisica, riuscirete a scavalcare un ostacolo fino a ieri insormontabile; intanto un vero amico vi sosterrà. SAGITTARIO 23/11 - 21/12 Per quanto vi affanniate a cercare la soluzione, ci sono problemi che hanno bisogno di tempo e pazien- za per essere risolti. Dedicatevi al- la famiglia. CAPRICORNO 22/12 - 20/1 Martedì stimolante sotto molti punti di vista. Sarà un buon gior- no, questo, che vi consentirà note- voli passi avanti su tutti i fronti. Non trascurate un'amicizia. ACQUARIO 21/1 - 19/2 La vita per voi è sinonimo di movi- mento; dovreste, quindi, essere soddisfatti della situazione attuale ricca di stimoli. Sempre aperti a incontri piacevoli. PESCI 20/2 - 20/3 Oggi avrete molto da dire. La Luna transita nel vostro segno: la vostra capacità di comunicare con la gente, sia che la conosciate già, sia che vi stiate avvicinando solo ora. Rubriche REBUS: Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contenga, in qualunque ordine, tutti i numeri dall' 1 al 9. IL SUDOKU di Pasquale Grande IL CRUCIVERBA IL REBUS LE SOLUZIONI L'OROSCOPO
Martedì 12 febbraio 2013 34 I difensori degli imputati potrebbero però avanzare la richiesta del rito abbr eviato Omicidi, giudizio immediato I processi per i delitti Gualtieri e Zagami fissati per il 20 marzo prossimo CAUSA MALTEMPO Slittano i concorsi per insegnanti Gli arrestati nell'ambito dell'operazione “Medea” SONO slittare a data da destinarsi le prove scritte del concorsone del Miur previste per ieri e oggi per reclutare 11.542 inse- gnanti.Causa del rinvio il maltempo.Slit- tanoanche leprove scrittepreviste perog- gi dei ricorrenti della scuola Primaria sia all'Istituto De Fazio di Lamezia. Confer- mata invece, almeno per ora, le date del 13 febbraio esuccessive, salvodiverso avviso che verràtempestivamente pubblicatosul sito del Ministero. Erano stati avvertiti giovedì mattina i comitati di vigilanza ed i docenti che avreb- bero dovuto sorvegliare durante le prove scritte del concorsone nelle scuole del ca- tanzarese.Erano sonostate incluseanche due scuole di Lamezia per i candidati che sono stati ammessi con riserva a sostenere la prova scritta del concorso Coloro cioè che avevano superato la prova preselettiva con un punteggio compreso tra 30 e 34,5 punti e che hanno richiesto l'ammissione con riserva. In ragione di provvedimento cautelare tutti i candidatiammessi conri- serva per la scuola dell'infanzia erano te- nuti a recarsi ieri all'istituto tecnico geo- metra situato in via Salvatore Miceli. d.a.r. ©RIPRODUZIONE RISERVATA di PASQUALINO RETTURA IL pm della Dda di Catanzaro Elio Ro- mano ha chiesto il giudizio immediato per i presunti mandanti ed esecutori degli omicidi di Federico Gualtieri e Domenico Zagami. Il gip di Catanza- ro,Livio Sabatini,ha fissato l'udienza per entrambi gli omicidi per il prossi- mo 20 marzo, a meno che i legali degli imputati non chiederanno il rito ab- breviato. Come si ricorda, per i due omicidi, nell'ambito delle operazioni “Minerva” (omicidio Gualtieri) e “Me - dea” (omicidio Zagami) del luglio 2012, sono accusati di essere stati i presunti mandanti i componenti della “cupola” del clan Giampà: Vincenzo Bonaddio, “ca-ca”; Pasquale Giampà “mille lire”; Aldo Notariani, “alduzzu” e Giuseppe Giampà, “capu randi”, (quest'ultimo poidiventato collabora- tore di giustizia). Dei 4 Pasquale Giampà è accusato solo dell'omicidio Gualtieri, icui esecutorisonoritenuti i pentiti Saverio Cappello e Angelo Torcasio le cui rivelazioni avrebbero contribuito a fare luce sui due delitti. Nell'omicidio Gualtieri è rimasto coinvolto anche Vincenzo Ventura che avrebbe accompagnato in auto Torcasio acasa diCappello lamattina dell'omicidio, attendendoli sempre con la sua auto subito dopo la commis- sione dell'omicidio in contrada Castu- ri e accompagnando prima Cappello presso la sua abitazione di contrada Serra e poi Torcasio a casa sua. Secondo quanto emerse, la «con- danna» a morte di Federico Gualtieri (ucciso con otto colpidi pistola calibro 9 alle 8 di mattina del 23 marzo del 2007 mentre stava siste- mando la sua bancarella della frutta insieme alla moglie e al suocero in via Mario Ferlaino, all'incro- cio con via Enrico Toti), sa- rebbe statadecisa daicom- ponenti della “commissio - ne” o “cupola” della cosca Giampà. Federico Gualtie- ri, ritenutoaffiliato al clanrivale Cer- ra - Torcasio -Gualtieri in guerra con- tro i Giampà dal 2000, fu ucciso per- chè Pasquale Giampà sospettava che quest'ultimo voleva ucciderlo. Era stato avvisato dalla polizia quando in un'intercettazione emerse che si stava progettando un agguato contro Pa- squaleGiampà.Così lostessoPasqua- le Giampà, in quel periodo reggente della cosca, avrebbe deciso di anticipa- re Gualtieri con il placet della “cupo - la”. La stessa (eccezion fatta per Pa- squale Giampà) che avreb- be deciso l'eliminazione del giovane Domenico Za- gami ucciso nel primo po- meriggio della vigilia di ferragosto del 2004. La co- scaGiampà avrebbesapu- to che Domenico Zagami, esponente del clan avver- so dei Torcasio, avrebbe partecipato agli omicidi, nell'agosto del 2001, di Pasquale Giampà, “buc - cacciu”, e di Vincenzo Giampà, “u mo- nacu”, a luglio del 2002. E per questo doveva morire. Domenico Giampà sa- rebbe stato l'esecutore materiale e il pentito Angelo Torcasio avrebbe avu- to il compito di fare la vedetta e dare il via all'azione: L'altro pentito Saverio Cappello, avrebbe avuto il compito di guidare la motomentre Maurizio Mo- linaro avrebbe aiutato i killers facen- do sparire la moto e accompagnarli subito dopo l'omicidio sul- la spiaggia della “Lampa - ra”di Gizzeria Lido. I collaboratori di giusti- zia ricostruirono le fasi del delitto. Il pentito Torcasio avrebbe messo disposizio- ne alcuni locali nelle adia- cenze della sua abitazione per l'alloggio del motoci- clo e delle armi da utilizzare per il delit- to, locali da cui i sicari sarebbero parti- ti per compiere l'azione e altresì fun- gendo il Torcasio da vedetta, potendo in contemporanea scrutare i movi- menti della vittima da una delle fine- stredellasua abitazionee,daun'altra finestra, avvertire il gruppo di fuoco dell'uscita di Zagami dal portone della sua abitazione dando il Torcasio con- testualmente il segnale di partenza ai sicari per l'azione di fuoco. Saverio Cappello, alla guida di uno scooter, e Domenico Giampà, seduto dietro e armato di una 7.65, una volta ricevuto il via da Tor- casio, partendo dal locale box di Torcasio, avrebbero raggiunto la vittima desi- gnata in viadella Vittoria, Zagami si sarebbe accorto dei killers e lasciando lo scooter avrebbe tentato lafuga a piedi cercando riparo anche in un negozio, ma Giampà sarebbe sceso dallo scoo- terelo avrebbeinseguitosparandogli contro 7/8 colpi di pistola ©RIPRODUZIONE RISERVATA NOCERA TERINESE Blitz dei finanzieri al Comune Appalti sospetti nel mirino delle Fiamme Gialle che hanno acquisito atti NOCERA TERINESE - Guai in vi- sta per l'amministrazione comu- nale guidata dal sindaco Rino Roc- ca, così come per la precedente am- ministrazione? Ierimattina infat- ti al Comune si sono presentate la fiamme gialle per acquisire delibe- re e altri atti amministrativi dell'attuale e precedente ammini- strazione comunale guidata dall'ex sindaco Ferlaino, attuale consigliere comunale. Sembra che siano statiacquisiti atti relati- viad appaltiaffidati siadall'attua - legoverno cittadinoche dalprece- dente. Nulla è trapelato su cosa ha deci- so di vederci chiaro la Guardia di finanza diLamezia. Adogni modo non sembra esserci pace per il Co- mune di Nocera Terinesedove è in atto una situazione politica all'in - terno della maggioranza piutto- sto difficile dopo che l'ex sindaco Ferlaino è stato investito, insieme a tecnici comunali ed ex ammini- stratori, nell'inchiesta della Dda di Catanzaro che riguarda la rea- lizzazione della casa di riposo. Un'inchiesta che ha subito un'ac - celerazioni dopo le dichiarazioni del pentito della cosca Giampà Battista Cosentino che ha appunto tirato in ballo l'ex sindaco. Una vi- cenda che ha avuto ripercussioni politiche visto che il sindaco Rocca ha chiesto le dimissioni da consi- gliere di Ferlaino, il quale a sua volta si è dimesso solo dall'incarico di presidente del Consiglio comu- nale. E nei giorni scorsi, dopo esse- re stato interrogato dal pm anti- mafia Elio Romano (interrogato- rio chiesto da Ferlaino) l'ex sinda- co ha partecipato ai lavori del Con- siglio comunale annunciando il suo passaggio all'opposizione. p.re. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il Comune di Nocera Terinese Sotto accusa la “cupola” del clan Giampà Presunti killer e mandanti svelati dai pentiti AZIENDA SANITARIA Emer genza territoriale Partono i corsi d'idoneità OGGI alle ore 10, nella sala dell'hotel di fronte la stazione centrale, si terrà la presentazione dell'ottavo corso d'ido- neità per l'esercizio del- l'emergenza sanitaria Territoriale. La cerimonia di aper- tura del corso si svolge- rà alla presenza del pre- sidente del Consiglio Re- gionale, Francesco Ta- larico, e del direttore ge- nerale dell'Azienda sa- nitaria provinciale di Catanzaro, Gerardo Mancuso Il corso, che è di valen- za nazionale e che coin- volgerà 168 medici pro- venienti da tutta la re- gione Calabria e da nu- merose altre regioni, è organizzato per il quin- to anno consecutivo, con crescente successo, dal Responsabile dell'Unità operativa Emergenza sanitaria territoriale, Guglielmo Curatola con la collaborazione di Da- niela Tropiano, nomina- ta anche tutor del corso. Per Mancuso «l'obiet- tivo primariodell'inizia- tiva è il raggiungimento di una elevata qualità nelle attività assisten- ziali e organizzative in occasione di emergenza sanitaria, sia esterna al presidio ospedalieroche nell'ambito dei diparti- menti di emergenza ur- genza. Attraverso inve- stimenti umani e finan- ziari e il contributo degli operatori e della loro professionalità, voglia- mo riconoscere a questo settore la rilevanza che gli spetta». Il percorso formativo, che ha sempre come rife- rimento il paziente, ha riscosso consensi sem- pre più ampi, non sol- tanto in ambito regiona- le. L'iniziativa, infatti, considerata dai parteci- panti valida e arricchen- te, dai contenuti deter- minanti per la crescita professionale, ha susci- tato l'interesse anche di molti medici che proven- gono da altre regioni per frequentare il corso. Il corso avrà la durata di 300 ore durante le quali i professionisti sa- ranno impegnati in le- zioni teoriche, corsi teo- rico-pratici e tirocinio pratico presso reparti ospedalieri dell'area cri- tica e postazioni di Emergenza Territoria- le. Lamezia Ufficio di corrispondenza: via Virgillo, 3 - 88046 Lamezia Terme - Tel. e Fax 0968/201015 E-mail: ilquotidiano.lamezia@finedit.com
Martedì 12 febbraio 2013 52 » Catanzaro » Cosenza » Crotone OGGI Catanzaro CONFINDUSTRIA E LE RISORSE ALLE IMPRESE Sede Confindustria Calabria, via Lom- bardi ore 10:00 Conferenza stampa del presidente della Regione, Giusep- pe Scopelliti, e del presidente di Con- findustria Calabria, Giuseppe Spezia- li, sulla rimodulazione delle risorse a favore delle imprese. OGGI Lamezia Terme CORSO SULL'EMERGENZA SANITARIA Sala convegni Hotel Lamezia ore 10:00 Presentazione dell'ottavo Corso di idoneità per l'esercizio dell'emer - genza sanitaria territoriale organizza- to dall'Asp. Alla cerimonia d'apertura del corso, cui parteciperà il direttore generale dell'azienda, Gerardo Man- cuso, è annunciata la presenza del presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico. OGGI Catanzaro AUTOMOBIL CLUB ECCO IL CALENDARIO Sede Aci viale dei Normanni ore 12:00 Conferenza stampa dell'Auto - mobil Club per presentare il calenda- rio sportivo dei campionati automobi- listici in provincia di Catanzaro. Parte- cipa il direttore generale dell'Aci Sport Marco Rogano. OGGI Catanzaro PIANO PER IL SUD, LE CONVENZIONI Palazzo Alemanni ore 12:00 I presi- denti della Regione e della Provincia, Giuseppe Scopelliti e Wanda Ferro, sottoscrivono alcune convenzioni rela- tive al Piano per il sud. OGGI Lamezia Terme GIORNATA DEDICATA AGLI INFERMI Cappella ospedale Giovanni Paolo II ore 17:00 Il vescovo, mons. Luigi Can- tafora, celebra una messa in occasio- ne della Giornata mondiale degli in- fermi. Il rito sarà preceduto, alle 15.30, da una visita di mons. Cantafo- ra ai degenti. OGGI Catanzaro SAN GIOVANNI, ARRIVA PUPPI Complesso monumentale del San Gio- vanni ore 17:00 Workshop a cura dell'artista Daniele Puppi, evento col- laterale della mostra «Lo sguardo espanso» al complesso monumentale del San Giovanni. OGGI Catanzaro RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Comune ore 17:00 Riunione del Con- siglio comunale con all'ordine del giorno la convalida del sindaco e dei consiglieri eletti, il giuramento del sin- daco e la comunicazione dei compo- nenti la Giunta. OGGI C a s t r ov i l l a r i PARTE LA SFILATA DEL CARNEVALE Partenza da corso Calabria alle 15:00 della Sfilata dei gruppi ma- scherati, dei carri allegorici e dei gruppi folklorici in chiusura della 55/ma edizione del Carnevale di Castrovillari e Festival internaziona- le del folklore. Preceduti dalla Ban- da Musicale “Cosimo Torchia” della città di Cariati, dai Tamburi della Si- la e da una macchina d'epoca sulla quale si potrà ammirare, in tutta la sua bellezza, la giovane Jessica Motta (neoeletta Miss Carnevale 2013 e, dunque, madrina di questo 55° carnevale castrovillarese), po- tremo ammirare i nove gruppi ma- scherati iscritti al XXI concorso indet- to dalla Pro Loco Cosenza PROCESSIONE DELLA MADONNA DEL PILERIO Partenza dal Duomo alle 15:00 del- la Processione in onore della Ma- donna del Pilerio, patrona della cit- tà. La processione percorrerà alcu- ne zone della città, al ritorno passe- rà davanti al Municipio e sosterà in piazza dei Bruzi dove il Sindaco Mario Occhiuto offrirà l'omaggio floreale. Don Giacomo Tuoto legge- rà l'atto di consacrazione della Città alla Madonna. Al rientro della pro- cessione all'interno della Cattedrale, prima della Messa Solenne, ci sarà il dono del cero votivo da parte del Sindaco. Rende IMPACCIATORE IN SCENA ASSASSINA PER GELOSIA Al Teatro Auditorium dell'Unical alle 21:00 si terrà la Messa in scena del- lo spettacolo «E' stato così», tratto dall'omonimo romanzo di Natalia Ginzburg, con Sabrina Impacciato- re, nell'ambito della rassegna «Non solo teatro». È la storia di una don- na tradita che uccide il marito, os- sessionata dalla gelosia. GIOVEDÌ 14 Cosenza UN SAN VALENTINO IN MUSICA CON LA QUINTIERI Secondo appuntamento della sta- gione concertistica 2013 dell'Asso- ciazione “Maurizio Quintieri” gio - vedì 14 febbraio, alle ore 20.00. Il violinista RobertoD'Auria si esibirà, accompagnato dal pianista cosenti- no Andrea Bauleo, nella Sala Quin- tieri del Teatro “Rendano”. In pro- gramma opere di Prokofiev, Tchai- kowsky, Wieniawsky, Tartini, Paga- nini e Bazzini, per un percorso mu- sicale nella scuola violinistica italia- na fra Settecento e Ottocento, che fu il punto di riferimento più importan- te per tutta l'Europa. Così accadde che Tartini fondò la celebre Scuola delle Nazioni. Paganini non fu solo un funambolo del violino, ma il pri- mo compositore moderno che diede al virtuosismo una dignità artistica tanto cara ai futuri romantici. Que- sta eredità italiana fu poi raccolta da molti musicisti dell'est europeo come Wieniawski, Tchaikovsky e Prokofiev. OGGI Crotone ”CHIACCHIERE IN CITTÀ” PER MARTEDÌ GRASSO Si chiama “Chiacchiere in città” ed è l'iniziativa che l'amministra - zione comunale propone ai tutti i ragazzi delle scuole crotonesi in occasione del prossimo carnevale. In questo caso le “chiacchiere” so - no quelle dolci e positive dei tradi- zionali dolci di Carnevale, che su iniziativa dell'assessorato alla Pubblica Istruzione e dell'assesso - rato alle Attività produttive saran- no offerte a tutti oggi in piazza della Resistenza preparate a cura dai ragazzi dell'Ipsar, l'Istituto Al- berghiero. Dopo il raduno in piaz- za Pitagora alle 10 gli alunni delle scuole crotonesi, accompagnati dalla banda dell'Istituto “Maria Grazia Cutuli”, sfileranno in ma- schera in via Vittorio Veneto per poi ritrovarsi in piazza della Resi- stenza e gustare il tipico dolce car- nevalesco. L'iniziativa si avvarrà anche del contributo del Gal Kro- ton. OGGI Crotone LA COMPAGNIA LE MUSE ALLA “PROVINCIA IN SCENA” Quarto appuntamento per “La Provincia di Crotone in Scena”, la rassegna culturale promossa dalla Fondazione Odyssea in collabo- razione con l'associazione festival dell'Aurora e la Proloco.Oggi alle 21 presso il teatro Apollo, andrà in scena infatti, “Don Fofò”, diver- tente spettacolo in vernacolo cro- Tra pochi giorni l'avvio delle celebrazioni per i 400 anni Mattia Preti anche alla Bit di ROSANNA BERGAMO TAVERNA - Mancano davvero po- chi giorni alla cerimonia inaugu- rale delle celebrazioni in onore del quarto centenario dalla nascita di Mattia Preti ed a Taverna, paese na- tale dell'artista seicentesco, scri- gno di un numero imponente di opere realizzate dal Cavalier Cala- brese, e fervono i preparativi per un evento, che, verosimilmente, cambierà il corso della storia del borgo. In vista della cerimonia di apertura della mostra pretiana, un certosino lavo- rodi restylingsta interessando in questi giorni la piazza antistante la Chiesa Monumentale di San Dome- nico ed il Museo Civico, teatri degli eventi. Interessati dai lavori di riammo- dernamento anche i locali comuna- li ed il chiostro di San Domenico. Al- tro importante tassello nel mosaico promozionale degli eventi pretiani, la presentazione dell'artista, taver- nese di nascita e maltese di adozio- ne, alla Borsa internazionale del Turismo di Milano. Nel corso di questa settimana infatti, la Regio- ne Calabria e la Provincia di Catan- zaro appronteranno uno stand al- l'interno della BIT per presentare le eccellenze della terra di Calabria. Tra queste, sembra avrà un posto di rilievo proprio il Preti, motivo di vanto nell'intero territorio regio- nale, le cui opere più significative, esposte in musei e pinacoteche na- zionali ed estere di caratura tale da far tremare i polsi anche agli esper- ti d'arte più smaliziati, rientreran- no, seppur per un breve periodo, nella terra natia. A Taverna infatti, in questi mesi sarà ospitata la quasi totalità dell'o- pera omnia di Mattia Preti; dipinti provenienti dagli Uffizi, dal Prado, dalla Pinacoteca di Brera, dal Lou- vre, dal Museo di Capodimonte, so- lo per citarne alcuni, faranno bella mostra di se nelle sale del Museo Ci- vico andando a sommarsi alle cele- berrime opere come ”Il Cristo Ful- minante” ed ”Il Patrocinio di Santa Barbara”conservate nelle chiesedi San Domenico e Santa Barbara. L'incipit delle manifestazioni pre- tiane si avrà il prossimo 24 febbraio alle ore 10.00, con un convegno di apertura all'interno della Chiesa di San Domenico. A presenziare, oltre ad amministratori comunali e cu- ratori della mostra “Lux Fides”, Giuseppe Valentino e Sandro De- Bono, un rappresentante di Poste Italiane che ha dedicato a Mattia Preti un francobollo ed un annullo filatelico, Giuseppe Scopelliti e Ma- rio Caligiuri, rispettivamente pre- sidente ed assessore della Regione Calabria e, dulcis in fundo, l' entou- rage del ministero dei beni cultura- li della Repubblica di Malta. In sera- ta, l'apertura della mostra al pub- blico ed un concertodi musica clas- sica, offerto dall'amministrazione comunale. Si bisserà, sabato 2 mar- zo con il convegno scientifico pre- sieduto da Vittorio Sgarbi, a cui spetterà anche il compito di presen- tare la mostra ”Mattia Preti, della Fede e Umanità”. La due giorni di celebrazioni si concluderà con un concerto dell'orchestra barocca” Cappella della pietà dei Turchini”, diretta dal maestro Antonio Flo- rio. Taver na ospiterà gran parte delle opere dell'artista CalabriadaViver e REDAZIONE: via Rossini, 2 - 87040 Castrolibero (CS) - Tel. (0984) 852828 - Fax (0984) 853893 - E-mail: ilquotidiano.spettacoli@finedit.com Mattia Preti "Autoritratto"
22 Martedì 12 febbraio 2013 | L'OPPOSIZIONE | Il sindaco Abramo insieme agli assessori Esposito Mancuso Belmonte Merante Lomonaco Lo Giudice Salerno, Mungo e Cavallaro Nella sala giunta di Palazzo De Nobili c'erano anche tanti consiglieri comunali dirigenti e dipendenti. Molti i collaboratori del sindaco e i sostenitori del centrodestra Presidenza, primi tumulti di ALESSIA BURDINO TUTTI a Palazzo per conoscere chi governerà la città insieme al sindaco Abramo. Nei corri- doi ci sono tutti: ex anime dell'Udc, esponenti del Pdl e il consigliere di AdC più pidellino dei pidellini, Andrea Amendola. Gli assessori so- no raggianti. I consiglieri sono ansiosi. Non vedono l'ora di tornare in aula. Per questo se- guono numerosi lapresentazione dell'esecuti- vo.La salagiuntaè addobbataafesta. Ilgonfa- lone dei Tre Colli è sistemato in bella vista. L'at- tesaserve per farequattro chiacchere.L'argo- mento preferito è uno: l'assenza di Alleanza di Centro. Perché il sindacoha tenuto fuori dalla squadra di governo gli uomini di Pionati? Abramolo spiega.Maprimasi concedeilprivi- legio del mister. Dell'allenatore con tante dele- ghe. Esattamente 23. Poi schiera i suoi giocato- ri, annuncia la messa a punto tra sei mesi e scendein campo.Segnail primogol: il via libe- radella facoltàumanistica nel centro storicoe il trasferimento delle presidenze al San Gio- vanni. Poi presenta, ad uno ad uno, i suoi attac- canti. Parte dal suo braccio destro: Sinibaldo Esposito, vicesindaco e assessore con delega alla Cultura così come a maggio. Riconferma altre tre punte: Filippo Mancuso al Bilancio, VincenzoBelmonte aiLavoripubblici eCateri- na Salerno alle Politiche Sociali. Cambia posi- zioneincampo l'unica donna elet- ta, Stefania Lo Giudice, che, come con Traversa, si occuperà della Pubblica istruzione. Perde la mo- bilità, ma mantiene il Personale, Massimo Lomonaco. Deleghe in parte nuove per le new entry: Sport a GiampaoloMungo, Attivi- tà produttive a Giovanni Merante e Turismo e servizi anagrafici a RitaCavallaro. Superdelegheper il sindaco h/24 che trattiene a sé le politiche per le partecipate, l'avvo - catura, l'ufficio stampa, il rapporti con Stato, Regione, Provincia e Università, Area metro- politanae polodel Corace,Polizia Municipalee Protezione civile, ufficio del Piano strategico, Edilizia privata, programma complessi, ciclo dei rifiuti edelle acque,attuazionideiprogetti Politiche energetiche, educazione ambientale, risparmio energetico, parchi urbani, arredo urbano, mobilità, piano parcheggi e organiz- zazione del traffico. Ma Abramo non molla neanche la delegadelle deleghe: l'Urbanistica. Non intesa come rilascio di concessioni edili- zie, ma come programmazione generale, an- cheperché, dice il sindaco, «le concessioni edi- lizie non le viene a ritirare nessuno, perché non c'è necessità di costruire, e se trovassimo un co- struttore che ci presenta un progetto per un centro direzionale dovremmo quasi corrergli dietro. Questo serve anche a smentire la bugia di costruttori che vorrebbero influenzare il la- voro di questa Giunta». E serve anche a intro- durre la disponibilità del consigliere Carlo Ni- sticò (Lista Scopelliti) a collaborare con la giun- ta, ricevendone esplicito mandato. Riconfer- mate anche le altre deleghe ai consiglieri già incaricati a maggio scorso: tra gli altri Marco Polimeni all'Università, Eugenio Riccio al Li- do, Tommaso Brutto all'Amc e Andrea Amen- dola ai rapporti con l'Fc Catanzaro. Definito l'aspetto burrascosodelle finanza(proprio ieri il Sole 24 Ore riponeva Catanzaro nelle città “normali”), firmati i bandi per le gare per le tan- te opere in itinere, il sindaco potrà finalmente dedicarsi a fare programmazione. Intendendo con questo tessere quella rete di rapporti istitu- zionali con la Regione innanzitutto perpoi de- dicarsi allaquestione principe:il lavoro.Senza però tralasciare il problema del traffico. In real- tà Abramoha già messomano al nuovopiano - pronto tra 10 giorni - istituendo il vigile di quartiere. Ed avviando le operazioni utili ad entrare in possesso della funicolare abbassan- do, magari, il costo del biglietto. Avviati i bandi per iparcheggisi potràpensareadunsistema di sosta che, una volta, completato consentirà il ripristino dell'isola pedonale nel centro stori- co. Modificati i sensi dimarcia, sarà, invece, ri- presa l'idea di una corsia preferenziale a Ponte- piccolo e a scendere su via Mario Greco isti- tuendo delle navette e modificando l'assetto del parcheggio del Politeama. Per fare le opere ser- vono, però, i fondi. Ed oltre a quelli previsti dal- la programmazione europea, il Comune potrà contare anche sulle proprie casse. Senza però esagerare. Il rientronel pattodistabilitàhari- portato l'Ente ad una condizione di normalità ma non lo rende ricco. Ecco allora che la politica delle entrate - come sottolinea Mancuso - giocherà un ruolo importante. E', inoltre, allo studio dell'amministrazione la possibilità di accorpare le munici- palizzate sotto un' unica società per ammortizzare i costi e garanti- re i livelli occupazionali. Le cose da fare sono tante. Per questo motivo il sindaco chiedeai suoi attaccanti un supplemento diimpegno. L'ap - pello vale anche per il Consiglio co- munale. Per questa ragione il sindaco non ha potuto aspettare AdC. In sala degli uomini di Pionati non c'è traccia. C'è Amendola di cui è or- mai evidente il feeling con il Pdl. Non c'è il coor- dinatore provinciale Franco Longo e non c'è il consigliere Domenico Concolino. Il sindaco lo nota.Ma nonnefa undramma.A suogiudizio ci sono i termini per ricucire e gratificare gli ol- tre 3mila elettori che hanno scelto Alleanza di centro. Come non è ancora chiaro. Di certo c'è la volontà di Abramo di lasciare la politica fuori dal suoufficio. «Lagente èstanca. Lacittà vive momenti difficili, c'è gente che ormai ha pro- blemi seri, anche di sopravvivenza, e non può assistere a tatticismi o attendere che le perples- sità di una forza politica si ripercuotano sui tempi di lavoro». Il riferimento è all'Adc che pretendeva, giusti accordi elettorali, un posto in giunta, ma, secondo il sindaco, ha tergiver- sato troppo nell'indicare una donna destinata all'incarico. Poco importa. Asuo dire c'è tempo e modo per ricucire. Anche perché sulla fretta di chiudere le trattative tanto ci sarebbe da dire. Vedremo. Adesso è tempodi lavorare: a partire da oggi con la prima riunione di giunta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Filippo Mancuso Riconfer mato al Bilancio FILIPPO Mancuso torna a fare l'assessore per la terza volta in un anno e mezzo. E per la terza volta ottiene la delega alle Risorse finanzia- rie e agli affari generali. Mancuso si oc- cuperà di programmazione e gestione economico finanziaria, bilancio, politi- che tributarie, fondi dell'Unione euro- pea, affari generali e contratti, valoriz- zazione del patrimonio, economato ed autoparco. Mancuso è a nato a Catanza- ro il 26 aprile 1962. Fa il commerciali- sta ed è stato assessore con la giunta Abramo dal 24 maggio 2012 al 22 no- vembre 2012. LA N U O V A G IU N TA La presentazione della nuova giunta a Palazzo De Nobili Sergio il super con 23 deleghe Abramo: «Non ho aspettato Alleanza di Centro perché la città non vuole le beghe della politica» Vincenzo Belmonte Torna di nuovo ai Lavori pubblici VINCENZO Belmonte è uno dei due assessori no- minati direttamente dal sindaco Abramo. Per la seconda volta l'ex dirigente comunale, andato in pensione l'anno scorso, tor- na a fare l'assessore con la delega ai La- vori Pubblici. Si occuperà anche di atti- vitàdi manutenzionedei benipatrimo- niali, grandi opere, cura della città e pronto intervento delle manutenzioni. Belmonte è nato a Catanzaro il 19 no- vembre1948. Ha lavorato per tanti an- ni al Comune di Catanzaro ed ha già ri- coperto l'incarico assessorile dal 25 maggio al 22 novembre 2012. Giovanni Merante Attività produttive all'esterno del Pdl GIOVANNI Merante è il nuovo assessore alle Atti- vità Produttive. Nominato inquota alPdl si occuperà di mercati, marketing territoriale, Ente fiera, politiche del lavoro e sportelli in- formativi. Merante è stato consigliere comunale per tanti anni e attualmente ricopre l'incarico di assessore provin- ciale al Bilancio. E' nato il 28 giugno 1969, è sposato ed ha due figli. Fa l'agen - te di una compagnia di assicurazione ed è statoeletto perla primavolta inConsi- glio comunale nel 1996. Assessore alla provincia dal1999 al 2003e consigliere comunale per tanti altri ancora. Massimo Lomonaco Mantiene il settore del personale MASSIMO Lomonaco torna a fare l'assessore comunale per la terza volta in un anno e mezzo. Questa volta il presidente del movi- mento Per Catanzaro si occuperà di Politiche del personale e organizza- zione e rapporti con le rappresenta- zioni sindacali unitarie. Nato a Ca- tanzaro il 22 ottobre 1956, lavora alle Poste ed è già stato assessore dal 24 maggio al 22 novembre 2012 con de- lega alla Mobilità e al Personale. Ma ancora prima con la giunta Traversa dal 10 giugno 2011 al 10 gennaio 2012. Catanzaro «Ci prendiamo la funicolare e abbassiamo i prezzi» SILENTE nella fase di formazione della giunta, la minoranza del Consiglio co- munale riacquista la voce il giorno pri- ma del ritorno in aula. Lo fa mettendo, subito, in chiaro le cose: i gruppi consi- liari di centrosinistra non vogliono «l'elezione impacchettata del presidente del Consiglio». Vogliono, invece, una ro- sa di nomi su cui ragionare. Stessa cosa chiederanno per la vicepresidenza. I componenti dell'opposizione ne parlano fino asera, anche segià almattino l'idea di arrivare in aula con l'irrestistibile vo- glia di mettere i puntini sulle “i” aveva fatto capolino in via Jannoni. Ma tant'è. L'ufficialità arriva poco prima delle ven- ti. Con un comunicato stampa i gruppi avvertono Abramo&C. «Per cambiare passo e garantire alla nostra città la ripresa di un cammino di sviluppo e crescita sociale economica e culturale che merita - scrivono in un do- cumento - serve una collaborazione straordinaria. Per questo invitiamo la maggioranza a fornirci una rosa di no- mi da valutare per l'elezione del presi- dente del consiglio comunale. Noi fare- mo lo stesso con l'eventuale indicazione del nome del vice presidente in modo da assicurare l'individuazione di due figu- re istituzionali da eleggere in maniera quanto più condivisa possibile». Non è tutto. I gruppi di centrosinistra motiva- no la richiesta con un ragionamento che, di certo, oggi stesso riproporranno all'aula rossa. «Per cambiare passo - scrivono - biso- gna prima di tutto andare oltre la logica dell'elezione “impacchettata” del presi- dente del consiglio, ma individuare la di- rezione della massima assemblea eletti- va secondo un percorso di condivisione larga che porti ad una approvazione unanime. Questo sarebbe un segnale importante per la città che aspetta con fi- ducia di ripartire». Insomma la carne al fuoco è davvero tanta. E non appena il consigliere anzia- no, Mimmo Tallini, avrà completato le procedure di convalida, i riflettori della sala saranno, di nuovo, puntati sui 32 eletti. Il mini-voto non ha stravolto il ve- detto delle urne, ma ha, comunque, pro- dotto delle conseguenze.Ragion per cui ogni movimento o presa di posizione sa- rà passata ai raggi x. Non resta, dunque, che aspettare. Alle 17 le poltrone di vel- luto rosso torneranno adessere occupa- te. E questa volta, forse, per cinque an- ni. a.b. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 12 febbraio 2013 19 LA MIGLIORE DI IERIUna grande lezione di umanità Decisione intrisa di volontà di dominio segue dalla prima che fare con le istituzioni ecclesiasti- che. Si sapeva anche che la situazione continuava a peggiorare, eppure nessuno arrivava ad immaginare che Benedetto XVI potesse decidere di porre anticipatamente fine al pro- prio pontificato. Ad ostacolare la semplice formazione di questa ipote- si vi era certamente il dato storico – occorre andare indietro di 719 anni per trovare un precedente simile –ma soprattutto il fresco ricordo del dibat- tito cheaccompagnò gliultimi trava- gliati anni di vita di Giovanni Paolo II, con la ferma determinazione delle gerarchie ecclesiastiche nello scarta- re ogni ipotesi di dimissioni del Pon- tefice polacco. La decisione di Papa Ratzinger ha dunque sorpreso tutti. E tutti, su ogni sito web del mondo, hanno ri- portato la notizia con un proprio commento. Gesto moderno ha scritto con ragione il direttore di Repubbli- ca, perché certamente questo atto, in- chinandosi alle conquiste della scien- za, rompe una tradizione, se non un tabù, della Chiesa: l'allungamento della vita, le nuove frontiere della me- dicina e finanche le esigenze di un go- verno globale rendono ormai neces- sario accettare che, per il bene della Chiesa stessa, si possa scendere dal soglio pontificio ancora in vita. Gesto coraggioso ha detto il presidente del- la Repubblica, gesto di grande uma- nitàhannofattoeco inmolti,gestodi libertà ha chiosato il noto teologo Vi- toMancuso.E qui, invece,misembra che lo stupore abbia velato la lucidità degli analisti e abbia occultato il sen- so profondo della decisione del Papa, che a me pare prima di ogni altra cosa un gesto intriso di una assoluta vo- lontà di dominio. Non può ignorarsi, infatti, che l'al - lora cardinale Ratzinger fu tra coloro i quali gestirono di fatto gli ultimi an- ni del Pontificato di Giovanni Paolo II. Il Papa polacco, debole e morente, continuò ad incarnare fino ala fine l'immagine di un potere totalmente trasferito ad altre mani, che scrissero le parole del suo ultimo magistero e che, soprattutto, prepararono la sua successione. Il cardinale Ratzinger fu Papa prima di essere nominato ta- le, e anzi fu un Papa migliore–scher - mato e protetto dall'umanità e dal ca- risma di Karol Wojtyla – prima di es- sere formalmente riconosciuto come tale. Oggi, con le proprie dimissioni Papa Ratzinger evita che con il pro- gredire della propria malattia qual- cuno possadivenire quello che fu lui, il Papa invisibile che gestisce il lento declino fisico di un Pontefice moren- te, e si assicura la possibilità di prepa- rare e condizionare da una posizione di forza la propria successione. Il prossimo Pontefice sarà scelto da Jo- seph Ratzinger, che continuerà a in- dirizzare il governo della Chiesa se- condo i propri valori e le proprie visio- ni anchedopo aver terminato di eser- citare il proprio primato, così come gli accadeva di fare dalle stanze della curia prima di scegliere il nome di Be- nedetto XVI. Papa Ratzinger non è stato un grande Papa. Il suo Pontificato è se- gnato dalle gaffe, dagli incidenti di- plomatici, dallo scandalo Vatileaks e, soprattutto, da una immagine fredda e intellettuale che non gli ha consen- tito, anche a fronte di inusuali gesti di umiltà, di generare amore e pietà come accadeva a chi lo ha preceduto. Se, come credo, saprà scegliere un successore fedele al proprio pro- gramma conservatore ma dotato di maggiori capacità comunicative ed umane, sarà facile per gli storici del prossimo futuro ricordare Joseph Ratzinger come quel Papa che diede il meglio di sé stesso prima ancora di essere tale e subito dopo esserlo sta- to. Nicola Fiorita Che cosa ci sarà mai dietro? La Tribuna Giannelli sul “Corriere della Sera” segue dalla prima mondo. Anche se qualche anno fa ne aveva parlato in suo libro inter- vista Luce del mondo del 2010 di- chiarando:«quando unPapagiun- ge alla chiara consapevolezza di non essere più in grado fisicamen- te, psicologicamente e mentalmen- te di svolgere l'incarico affidatogli, allora ha il diritto ed in alcune circo- stanze anche il dovere di dimetter- si», nessuno se losarebbe mai potu- to neanche lontanamente immagi- nare. Non c'è che dire, proprio una grande “lezione” che questa volta nonvienedal “Papa teologo”, com'è stato più volte definito, ma dalla ric- chezza della sua straordinaria umanità. Eppure, affacciandosi in una piazza San Pietro - gremita co- me sempre accade quando si pre- senta per la prima volta un nuovo Pontefice - giàallora aveva lasciato trapelare questa ricchezza di uma- nità con quelle parole che - auspico - in molti finalmente ora compren- deranno: «dopo ilgrande Papa Gio- vanni Polo II, i Signori Cardinali hannoscelto me,semplice edumile operaio nella vigna del Signore». I motivi che hanno convinto il Santo Padre a rassegnare le dimis- sioni previste per il 28 febbraio so- nocontenuti nelsuo brevediscorso tenuto alla fine del Concistoro cele- bratosi ieri inVaticano allapresen- za di molti cardinali. Sono motivi che rimandano alle sue precarie condizioni di salute che non gli con- sentono più di svolgere a pieno il de- licato e gravoso compito di succes- sore di Pietro in un mondo «sogget- to a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede». Ovviamente, tali mutamenti stanno pericolosamen- te trascinando l'umanità sempre piùverso losmarrimento deivalori (come la solidarietà, il bene comu- ne, l'etica pubblica e privata); per questo occorre prontezza, vigore fi- sico, lucidità mentale, per essere sempreprontia “combattere la bel- la battaglia della fede”, come inse- gna l'apostolo Paolo. Tra i molti commenti che ho ascoltato e letto, nessuno ha messo in evidenza che la scelta di renderepubbliche le sue dimissioni proprio ieri, 11 feb- braio, non è legataal Concistoro o a chissà quale altro motivo, ma uni- camente alla ricorrenza della XXI giornata mondiale delmalato nella memoria liturgica della Madonna di Lourdes. È questa la grande le- zione di umanità di cui parlavo so- pra: la malattia, la sofferenza fanno parte della nostracondizione uma- na e interessano proprio tutti, nes- suno escluso. Nel nostro mondo sempre più globalizzato, dinnanzi all'onnipo- tenza della scienza e della tecnica, della malattia si preferisce evitare di parlarne e quandose ne parla, lo si fa semplicemente perché la side- ve combattere o sconfiggere, mai accettare. Quando poi si è al cospet- to diuna malattia irreversibile, an- che allora la scienza e la tecnica de- vono mostrare la loro onnipotenza stimolando il ricorso all' eutanasia. La semplicità di questo grande uo- mo e altrettanto grande Papa sta proprio qui, averci ricordato con questosuocoraggioso gesto la fra- gilità dellanostra poveracondizio- ne umana e nel contempo come an- che la sofferenza, assieme alla pre- ghiera, all'azione edal giudizio, sia un luogo in «cui siamochiamati ad imparare ed esercitare la speran- za», come ci ha insegnato nella sua seconda enciclica, laSpe salvi. Gra- zie Santo Padre perché non attra- verso ivari corsi di teologia oi tanti preziosi volumi, con questo gesto, che nontrova precedentinegli ulti- mi sei secoli della storia bimillena- ria della Chiesa, ci ha insegnato la vera umiltà che sola è capace di con- durre l'uomo per la strada della ve- rità e della libertà. Altro che Papa conservatore! Quanto abbiamo bi- sogno che questa virtù che da sem- pre ha animato la vita dei Santi ri- fiorisca nella Chiesa. Oggi, molti consacrati amano poco il servizio e molto la carriera, fino all'esaspera- zione. Quanto è necessaria questa virtù anche in politica in magistra- segue dalla prima un evento. E l'evento del millennio è accaduto ieri. Dietro c'è una cosa sola: il Papa, non l'ultimo poveruomo del mon- do,hatoccato il limite.Perchéan- che il Papa ne ha uno. Lo condivi- de connoialtri, messicome siamo in un vaso d'argilla costituito dal- lanostraumanità. Unanzianosa- cerdote, che è Vescovo di Roma, Capo della Chiesa, ha levato lo sguardo e ha scrutato il mare del- la vitanel quale è statochiamato a guidare la barcachefu diGiovan- ni Paolo II e di altri 262 dopo Pie- tro. Nel silenzio e nella solitudine ha drammaticamente commisu- rato la quotidianità della fatica che mai conosce tregua e le forze che gli restano: intellettuali, spi- ritualie fisiche.C'èscarto traquel che mi resta - sisarà detto - e quan- to occorre alla bisogna. Si corre- rebbe addirittura il rischiodi non giovare più e far pesare sul compi- to gli acciacchi di una vecchiaia che pure di suo è una benedizione. Difficile dirselo, ma ancor più difficile dirlo nella segreta spe- ranza di essere capiti e compresi. Tutti sappiamo che da qui l'orec- chioè sordo.Questonon èmondo che ama accettare limiti, malattia, forze che vengono meno e infer- mità. Questo è mondo che ha già inventato ben altro per immuniz- zarsi dal pericolo: adolescenza prolungata, giovinezza senza tra- monto, immortalità sognata e di- latazione dell' “io”. Questo è mon- do che dice largo ai giovani solo dopo aver spostato le lancette del- l'orologio della vita e confinato l'anzianità dopo i novanta. Prima c'è tempo per dilagare, proporsi immortali e necessari, demarcare lastoria delmondo traun primae un poidel proprionome, asseren- do che nulla si è visto mai di buono e nulla accadrà dopo perché l'azi- mut è adesso che ci sono io. Ed è in questo mondo e anche a questo mondo che si rivolge Bene- detto XVI con una decisione che insieme sorprende e richiama ad un realismo sconcertante. Che ci sia un tempo per cammi- nare e un tempo per fermarsi è scritto innatura e ognialtra auto- convinzione rischia di fare ingan- no. Un gesto di resa o una testimo- nianza d'amore è questa decisione del Papa? E' anche rispetto per sé e perlacausache hafinquiservito. Si può passare da primo a ultimo della fila conservando la stessa de- dizione e lo stesso attaccamento, semplicemente con una presenza non tutta contenuta nei parame- tri dell'efficienza. Quando man- cano le forze dichiararlo è lealtà. “Grande coraggio” - ha detto il presidente Giorgio Napolitano per questa decisione del Papa. Sì, anchecoraggioci vuolepertocca- re il limite e non è detto che il limite chiuda al futuro. Perché il futuro è oltre il limite. Benedetto XVI lo ha intravisto per sé e per la Chiesa. Ha visto futuro e si è fermato. Que- sto segnale - ne possiamo esser certi - sarà colto soprattutto dai giovani. Quando lo ricevono, so- nosempreloro iprimiadaccorre- re, sanno che loro compito è giova- re, si sentono chiamati a loro vol- ta, di nuovo accolti e proiettati nel- la vita che li attende. Basta questo per dire ancora: grazie, Santità. Pietro De Luca Il Papa con Barack Obama tura, dove non si rinuncia mai alla poltrona, allacarica oai tantiprivi- legidellacasta. GrazieSantoPadre e continui a portarci nelle Sue pre- ghiere ed offrire la sue non poche sofferenze fisiche emorali per que- sta Chiesa e per i consacrati che tan- to ha amato e continua ad amare. Perdoni, Santità, i tanti commenti chesentirà inquestigiornie lenon poche note stonate, le solite doman- de inutili, che sonostaterivoltean- che a me mentre tento di scrivere con non poca commozione queste righe,del tipo “chissà se partecipe- rà al prossimo conclave?” Speria - mo che questo suo coraggioso ge- sto aiuti a crescere questa nostra povera umanità sempre più smar- rita, sorda e cieca, amante del pette- golezzo e della critica ad ogni costo. Ennio Stamile Un'immagine di papa Benedetto XVI
Martedì 12 febbraio 2013 39 che ad esempio potrebbero ospitare «i corsi di canto che ogni domenica svolgerà la Sor- gente». Nel Parco Pi- gnera, invece, si è svolto il tra- dizionale car- nevale in stile tedesco degli Amici del tede- sco, organizza- to con Centro Pythagoras e a Castelfiaba e sostenuto da Fondazione con il Sud ed Enel Cuore. Le maschere dei bambini e dei ragazzi dove- vano ispirarsi a personaggi tedeschi o favole tedesche, come quelle dei fratelli Grimm. Le più belle sono state premiate, anche se «la fantasia è stata la vera vinci- di GIACINTO CARVELLI GIANFRANCO Cavarret - ta, restauratore crotonese di 37 anni, già noto alle for- ze dell'ordine, è stato arre- stato lo scorso sabato mat- tina mattina dai carabinie- ridel Comandoprovinciale di Crotone, agli ordini del capitano Antonio Mancini. L'uomo, molto noto in cit- tà, è accusatodidetenzione abusiva di arma clandesti- na e ricettazione. I militari, al termine di articolata attività info-in- vestigativa, hanno proce- duto alla perquisizione lo- cale presso l'abitazione ed il magazzino di proprietà del del restauratore, siti in via Laterza, zona industriale di Crotone. Dalla ricostruzione fatta dai militari, nel corso delle operazioni è stato lo stesso Cavarretta, visto il compo- sito dispiegamento di forze che comprendeva anche una unità cinofila per la ri- cerca di armi del Gruppo Operativo Calabria, a deci- dere di consegnare l'arma da lui illegalmente posse- duta. Si tratta di una pistola marcaBeretta, modello34, calibro 9 corto, priva di ma- tricola, ben oleata e perfet- tamente funzionante con 10 cartucce. Nel corso delle perquisi- zioni, però, i carabinieri della Compagnia hanno rinvenuto anche alcuni monili di varia provenien- za, anche archeologica, di un certo rilievo. In alcune casse infatti, i militaridell'Arma hanno state rivenuto 18 statue in avorio, due zanne di elefan- te intarsiate ed un corno di rinoceronte intarsiato. La detenzione di simili reperti è vietata in seguito al recepimento della con- venzione di Washington sul commercio internazio- nale delle specie animali e vegetali in via di estinzio- ne. A questi, si sono poi ag- giunte anche due monete in bronzo risalenti verosi- milmente al 200 a. C. e 5 sta- tuette in terracotta raffi- guranti degli angeli risa- lenti al 1800, la cui deten- zione è vietata poiché og- getti di presunto interesse archeologico, artistico e culturale. Gianfranco Cavarretta, espletate le formalità di ri- to, su disposizione dell'Au - torità giudiziaria, è stato tradotto presso il carcere di Crotone. La pistola verrà inviata agli esperti del Ris di Mes- sina per verificare se sia stata eventualmente utiliz- zata, in precedenti fatti di sangue. I monili, invece, sono sta- ti sequestrati e verranno posti all'attenzione degli esperti del Nucleo tutela patrimonio culturale di Co- senza per gli opportuni ac- certamenti. Nel corso dell'operazione condotta dai carabinieri, poi, il padre di Cavarretta, che si è dichiarato il pro- prietario dei monili in avo- rio, è stato denunciato in stato di libertà. Un fermo, questo, che ha destato un certo scalpore in città, perchè Cavarretta è molto noto per la sua attivi- tà di restauratore. Continua, dunque, l'azione dei carabinieri sul territorio anche nel campo del campo del traffico dei reperti di natura archeolo- gica, moltodiffuso, così co- me quella relativa al rinve- nimento di armi, che in questi ultimi mesi hanno dato un esito rilevante, con la scoperta, in alcuni casi, di autentici arsenali. © RIPRODUZIONE RISERVATA Da sinistra: Gianfranco Cavarretta; i reperti e la pistola trovata dai carabinieri A Parco Pignera sfilata in maschera all'insegna della lingua tedesca Carnevale sotto la pioggia In piazzetta Mercato appuntamento con la Sorgente e Multitracce di ANTONIO OLIVERIO IL TEMPO un po' incerto ha solo in parte condizionato l'ultima domenica di carne- vale e le due iniziative che si sono svolte a partire dalla mattina. La Mostra delle idee si svolgeva nella piaz- zetta Mercato, organizzata dall'associazione Multitrac- ce e da Sorgente delle arti. Gli stand di artigianato lo- cale, con trentacinque com- ponenti del gruppo Hand made, esponevano creazio- ni e gioielli nei materiali e nei metalli più diversi. La musica era diffusa da dj Zak. La pioggia del pome- riggio ha portato al rinvio del concerto di Floriana Mungari e dello Shining voices gospel choir, per do- menica prossima sempre nella piazzetta. Infatti, spie- ga Andrea Correggia, presi- dente di Multitracce, «fare rete nell'associazionismo è un modo per promuovere lo sviluppo» e dunque «lo spa- zio ospiterà ogni domenica la Mostra delle idee, assieme a Sorgente delle arti e al co- ro», aperti al contributo di altre associazioni, nonché alle attività della piazzetta, trice», afferma Loris Ros- setto, presidente di Amici del tedesco, che sottolinea «il potenziale della lingua, ad esempio nel turismo». Hanno trionfato i vestiti da principessa Sissi, Marlene Dietrich, Einstein e un ori- ginale costume da spazzatu- ra riciclata, usanza decisa- mente più tedesca che italia- na. Le indossavano Gaia Le Rose, Giorgia Sorrentino, Martina Cammariere, Fla- via Gugliotta, Maria Fi- gliuzzi e Annamaria Meso- raca. Con Castelfiaba è “una collaborazione che si rinno- va”, nelle parole della sua re- sponsabile, Lucia Bellassai, «per educare al divertimen- to sano e senza volgarità”. Di certo non si sono viste bombolette o lanci di uova, ma solo «l'immaginario di derivazione tedesca». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il Carnevale tedesco a Parco Pignera Camera di Commercio Al via la Consulta dei liberi pr ofessionisti In casa dell'uomo rinvenuti anche oltre venti reperti in avorio e monete antiche Restauratore in manette Trovato in possesso di una pistola detenuta illegalmente LA CAMERA di Commercio di Crotone rende noto che è stato pubblicato sul proprio sito www.kr.cam- com.gov.it, nella sezione “In Evidenza”, l'avviso pubblico per la manifestazione di in- teresse da parte delle asso- ciazioni maggiormente rap- presentative delle categorie di professioni ai fini dell'isti - tuzione della Consulta pro- vinciale dei Liberi professio- nisti. La Consulta è compo- sta di diritto dai presidenti degli ordini professionali operanti nella circoscrizio- ne camerale. Fanno inoltre parte della Consulta un mas- simo di tre componenti in rappresentanza delle asso- ciazioni maggiormente rap- presentative delle categorie di professioni. QUI REGIONE Trematerra: «Disguido nel decreto della siccità» Cittadinanzattiva Pr esentato il Piano di emergenza comunale LA RETE Scuola di Cittadi- nanzattiva, nell'ambito delle sue attività di informazione sulla sicurezza nelle scuole, ha organizzato nei giorni scorsi, presso l'Istituto Ipsia “Barlacchi”di Crotone , il pri- mo di una serie di incontri programmati con il Comune di Crotone per illustrare “I Piani comunali di emergen- za”.Alla presenzadeglialun- ni delle quinte classi dei vari indirizzi (odontotecnico, otti- co, moda, meccanico ed elet- tronico), la coordinatrice di Cittadinanzattiva-Sca, Ines Maroniha illustrato le finali- tà del movimento ed in parti- colare della Rete Scuola che si occupa dal 2002 in modo prioritario dell'ambito edu- cativo, sia attraverso la rivisi- tazione dell'educazione civi- ca proposta alle scuole di ogni ordine e grado che attraverso iniziative di monitoraggio e formazione sulla sicurezza delle scuole. Con la Campa- gna all'indomani del crollo della scuola "Francesco Jovine" di S. Giuliano di Puglia, il tema della sicurezza si è sviluppato su tre direttrici: il monito- raggio su sicurezza, qualità e comfort degliedifici scolasti- ci; la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole –25 no- vembre; il Premio delle Buo- ne Pratiche. Al termine dell'intervento, la coordina- trice si è soffermata sull'im - portanza del tema che si an- dava a trattare, di interesse non solo per i ragazzi, ma an- che per le loro famiglie. L'in - contro è proseguito con l'in - tervento dell'ingegnere Gianfranco De Martino, re- sponsabile dell'ufficio tecni- co del comune e redattore del Piano di Emergenza che ha presentato attraverso delle slides ha resofruibile il tema, piuttosto impegnativo, inte- ressando glialunni eil perso- nale scolastico presente. At- traverso la carta topografica di CrotoneDe Martinoha evi- denziato i punti di raccolta della popolazione in caso di calamità ed ha spiegato i com- portamenti da tenere in que- sti casi. Haricordato, inoltre, la terribilealluvione verifica- tasi a Crotone nell'ottobre del 1996; in quel periodo certa- mente non c'era la Protezione civile a coordinare i soccorsi e ci fu un po' di improvvisazio- ne e buona volontà di tutti, E' intervenuto all'incontro, an- che , l'ingegnere Pascuzzi di- rigente del Comando Vigili del Fuoco e cooredattore del Piano di Emergenza che ha arricchito con varie ed utili informazioni il dibattito. Crotone L'INTERVENTO La vergogna del problema rifiuti: Tares peggiora la situazione E'DAdiverso tempo che i cittadini di Crotone, ma il problema riguarda tutto il Sud, si trovano ad affrontare unasituazionedi emergenzachesta per rasentare i limiti di sicurezza per la salute. Basta passeggiare per le vie cittadi- ne per rendersi conto della gravità della situazione. Non basta attribuire, in maniera su- perficiale, le colpe alle società di rac- colta che da tempo si trovano a fron- teggiare il fenomeno che investe un problema che travalica le loro com- petenze. Non voglio entrare nel merito della questione ma, semplicemente, atti- rare l'attenzione di chi a ruoli di go- verno su una nuova fattispecie che presto graverà sulle tasche dei croto- nesi e degli italiani . Gli amministratori degli Enti locali devono avere chiaro che i cittadini li votano per risolvere i loro problemi e sono loro che debbono avere la capa- cità di portali a soluzione. La Tares, nuova tassa sui rifiuti non sarà solo una mazzata per le fami- glie, che dovranno sborsare in me- dia il29%in piùrispettoallavecchia Tarsu,ma costituiràun problemadi liquidità per le aziende del settore: l'ultimo regalo il rinvio a Luglio del- la prima rata, in vigore dalll'1 gen- naio 2013, getta nel panico gli opera- tori del settore. Lo spostamento a luglio del paga- mento della prima rata , infatti, fa svanire la speranza delle aziende di ritrovarsi in cassa qualche liquido, anche, per quelle società il cui con- trollo è direttamente imputabile agli Enti locali perché gli stessi non po- tranno incassare primadi quella da- ta e, quindi, trasferire le somme. Senza contare che la tassa sui rifiuti si aggiungerà al pagamento della “famigerata” tassa sulle case: l'Imu. Ma c'è di peggio. Se le aziende, in questione, forniscono un servizio es- senziale di pubblica utilità sono co- strette a continuare e non hanno leve per “incentivare”i creditori a pagare il dovuto. I Comuni, inoltre, non fanno nuovi bandi di gara e gli operatori sono in- catenati a situazioni capestro sino ad arrivare al dissesto finanziario delle società che operano nel campo dei rifiuti. La drammaticità di quanto sopra può significare, anche, per la nostra città una reazione a catena fatta di la- voratori non pagati, scioperi, servizi interrotti e cumuli di spazzatura per le strade, cosa che sta accadendo, an- che se, per altri motivi. Emilio Trocino Coordinatore Pdl città di Crotone «È SICURAMENTE per un mero errore materiale, le- gato esclusivamente alle tipologie d'intervento di- chiarate dalla Provincia di Crotone, che il suddetto territorio ha visto ricono- sciute le provvidenze rela- tive ai soli prestiti ad am- mortamento quinquenna- le». E'quantoscrive in una nota l'assessore regionale all'Agricoltura Michele Trematerra. «Tale conse- guenza - scrive ancora Tre- materra - non imputabile al Dipartimento «Agricol- tura», tant'è che nella suc- citata Delibera di Giunta sono state previste tutte le provvidenze di cui al D. Lgs. 102/2004, è già og- getto di attenzione dei diri- genti preposti, che provve- deranno ad inoltrare al Mi- nistero competente tutta la documentazione neces- saria per correggere l'er - rore manifestatosi, evitan- do di danneggiare un ter- ritorio che meritadi essere sempre più tutelato». L'Assessore regionale all'Agricoltura lo precisa in una nota con cui comu- nica che «relativamente all'evento calamitoso di siccità dei mesi giugno- settembre 2012, verifica- tosi sul territorio calabre- se,che, conDecreto delMi- nistero delle politiche agricole alimentari e fore- stali del 21 gennaio scorso, è stata accertata e dichia- rata l'esistenza del caratte- re di eccezionalità degli eventi calamitosi verifica- tesi nelle province di Ca- tanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone, facendo seguito alla Deli- bera dellaG.R. n.477 del6 novembre 2012 con cui il Dipartimento «Agricoltu- ra» aveva individuato tutte le provvidenze da ricono- scersi ai territori colpiti».
Martedì 12 febbraio 2013 11 Il Pdl non crede ai sondaggi Minniti «si vergogna di essere reggino». La Santelli invita la Bindi al confronto pubblico Verso il voto in Calabria A Cosenza Schifani con i bigdel partito che «amano i calabresi» Primo piano di ADRIANO MOLLO COSENZA - Il Pdl mostra i muscoli, non crede nei son- daggi e anzi prova a smen- tirli. Ieri a Cosenza un Cine- ma Italia gremito con cori e bandiere ha accolto il presi- dente del Senato Renato Schifani per la prima ini- ziativa con i big di partito del Pdl. In platea c'erano tutti, i candidati con tutta la giunta regionale, i consi- glieri e amministratori e anche i due senatori uscen- ti e non ricandidati Vincen- zo Speziali e Gegé Caligiu- ri. In tutti gli interventi un convitato di pietra è Rosy Bindi reduce da un tour elettorale in tutta la regio- ne per occuparsi di sanità. Il senatore Antonio Gentile fa gli onori di casa, parla e attacca e poi «fa il Pippo Baudo» come lui stesso si è definito presentando gli interventi della capolista al Camera, Iole Santelli, del presidente della Regione, Peppe Scopelliti e di Renato Schifani. Negli interventi si com- prende che la partita è tutta in salita. «Dobbiamo fare meglio quello che abbiamo fatto fino ad oggi», esordi- sce Gentile descrivendo un Silvio Berlusconi che ha la- sciato la scia di Bersani e si è posizionato «sulla corsia di sorpasso per battere una sinistra anacronistica buo- na per giudicare e non per fare». Il senatore ricorda gli an- ni di stabilità dei governi Berlusconi e gli impegni presi e mantenuti dal Cava- liere a partire dalla norma di abolizione dell'Ici di cui lui è stato il relatore. Schifani, invece, facendo unbilancio dei cinqueanni al vertice della seconda ca- rica dello Stato, ha ricorda l'abnegazione di Gentile nel gruppo al Senato sia nel 2007 «quando si è lavorato per far cadere il governo Prodi» e sia nella legislatu- ra appena conclusa con la battaglia «in difesa della democrazia da attacchi esterni». Nel mirino di Schifani «i poteri forti che hanno utilizzato le banche tedesche e francesi per mi- nare la credibilità del go- verno in carica». Su questo punto Iole San- telli non lesina critiche al Presidente della Repubbli- ca per aver portato Monti a Palazzo Chigi consentendo «il capovolgimento del re- sponso elettorale». Negli interventi un af- fondo al Pd e una risposta ai capilista Rosy Bindi e Marco Minniti. «Hanno messo in piedi una canea sulla sanità perché non hanno proposte per il Pae- se, non hanno nulla da di- re», attacca Tonino Genti- le, «mentre Scopelliti in due anni ha rimesso in mo- to la sanità ridotta dal cen- trosinistra sul lastrico con situazioni incandescenti», perché un giudizio sull'o- perato del centrosinistra «nonsolo lohanno datonel 2010, i cittadini ma arrive- rà la verità anche dalle Pro- cure e dalla Corte dei Con- ti». Scopelliti va giù duro su chi ha messo in piedi la campagna sulla sanità, Ferdinando Aiello (Sel) e Carlo Guccione(Pd) ricor- dando che «sono due ex portaborse e vincitori di un concorso truffa e poi diven- tati consiglieri regionali». Ricorda che all'Asp di Co- senza sono stata stabilizza- ti 439 persone, ma tra que- sti non ci sono medici e pa- ramedicidi cui la sanitàco- sentina «ha un disperato bisogno». Scopelliti più volte alza i toni come quan- do ribatte sull'ipotesi di commissariamento pro- spettato dalla Bindi. «Noi non ci facciamo intimidire, risponderemo petto in fuo- ri ognuno con la propria storia. Ma i calabresi devo- no sapere che lei viene qui a prendersi i voti e non dice nulla su cosa si impegna». In proposito ricorda la vi- cenda della Mazzucconi eletta in Calabria nel 2008 per imposizione della Bindi che ad un «alto prelato ha promesso che sarebbe ve- Renato Schifani a Cosenza con Gentile (foto Tosti) | LA POLEMICA | Loiero a Gentile: «Sanità l'80% del disavanzo lo creò il centrodestra» A Catanzaro parla di Berlusconi, Scopelliti e meridionalismo D'Alema, verve da statista D'Alema a Catanzaro di BRUNO GEMELLI CATANZARO - Il vecchio Max torna in Ca- labria in piena forma. Una conferenza stampa a Catanzaro, poi la presentazione del suo libro all'Università e, infine, un paio di comizi. E' un D'Alema pimpante quello che si è manifestato ieri. Battuta affilata, attesa di compiaci- mento, pronto per la successi- va. Non si era neppure cacciato il cappotto che un fan lo chia- ma “eccellenza”. Mal gliene in- colse. «Il titolo di “Eccellenza” è stato abolito da Giorgio Na- politano, quando era ministro dell'Interno», bacchettata nel- le mani da parte del lìder maxi- mo al tapino. L'ultima volta che D'Alema venne a Ca- tanzaro per sostenere il giovane Salvatore Scalzo, che ieri l'affiancava insieme al commissario D'Attorre, disse: «Io vado do- ve si vince e dove si perde», calcando il tono sulla seconda. Profetico. E un D'Alema che parla da statista, anche se la campa- gna elettorale gli concede un surplus di sarcasmo. Bersaglio il Cavaliere che viene infilzato, anche se sa che la coda è sempre difficile da scorticare. A Scopelliti ci pensa D'Attorre che nota come in questa fase il governatore si dedichi alla storiografia deigoverni regionali succedutisinel tem- po. Il Quotidiano chiede a D'Alema un pare- re su Cesa che dà fiducia a Scopelliti. Una saetta la risposta: «Ho l'impressione che Scopelliti stia perdendo la fiducia dei cala- bresi che è più importante di quella di Ce- sa». «La vera sfida - ha detto D'Alema - è tra la proposta di rinnovamento del centrosini- stra con Bersani e la destra di Berlusconi. Gli altri sono dei partecipanti, rispettabili, ma non sono in corsa per vincere. Questa è anche la logica del sistema elettorale gli altri sono in corsa con alcuni obiettivi: a si- nistra c'è chi chiede il voto per condiziona- re il Pd e non farlo alleare con i moderati; al centro c'è chi chiede i voti per poter condi- zionare il Pd e non farlo alleare con Vendo- la». Poi l'ex presidente del Consiglio ha toccato i temi del meridionalismo, affer- mando: «La destra meridionale è stata in questi anni una formazione politica di ascari, la cui subalternità al nordismo le- ghista è stata una delle pagine più vergo- gnose della storia politica». Aggiungen- do: «Gente che non ha contato nulla nella vita politica nazionale e che dovrebbe esse- re spazzata via dai meridionali». Poi un salto al Campus di Germaneto do- ve l'attendevano il rettore dell'ateneo Aldo Quattrone e il preside della facoltà di Giu- risprudenza, Luigi Ventura, che hanno presentato, insieme al presidente dell'Or- dine dei giornalisti della Calabria, Giusep- pe Soluri, che ha intervistato l'ospite, il li- bro “Controcorrente” curato da Peppino Caldarola. E lì D'Alema si è lasciato andare raccontando la sua storia politica che coincide, nel bene e nel male, con la storia del Pci-Pds-Ds-Pd. Una sorta di amarcord in cui, tra l'altro, ha fatto l'esegesi della Bolognina, spezzando anche una lancia in favore di Walter Veltroni che ha creduto prima di lui nella nascita del Pd. Erano presenti Marco Minniti, Enza Bruno Bossio, Doris Lo Moro, Demetrio Battaglia, Ida Dominijanni, Donatella Monteverdi e Antonio Scalzo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA «La destra locale sempr e subalter na ai leghisti» AGAZIO Loiero risponde ad Antonio Gentile sulla sa- nità. «Sono tre o quattro volte che - scrive Loiero in una nota - in questi ultimi tempi, Gentile mi chiama in causa. Per ragioni d'inade - guatezza politica ho ritenu- to utile non replicare, ma c'è un momento in cui si oltre- passa il limite». Continua Loiero: «Ricor- do per l'ennesima volta che il disavanzo che ho trovato all'atto del mio insediamento, per 80% era stato prodotto proprio dalla coalizione di cui il senatore Gentile fa par- te, mentre solo il 20% era im- putabile al centrosini - stra. Nel corso del nostro mandato ab- biamo dato un po' di decoro alla sanità calabrese, tanto è vero che malgrado Sacco- ni e Berlusconi (imbeccati proprioda Gentile)volesse- ro commissariami, questo non fu possibile perché il piano che presentai diretta- mente in Consiglio dei Mi- nistri era pulito e del tutto ineccepibile, cosa che del re- sto furono costretti ad am- mettere». E ancoradice Loiero:«In- viterei il senatore Gentile a non esercitarsi eccessiva- mente nella propaganda elettorale perché non può farloné allivellolocale néal livello nazionale. Piuttosto mi chiedo: come fa uno co- meGentile a direqueste co- se impunemente? Proprio lui, che è stato protagonista all'Asp di Cosenza di innu- merevoli disastri, tanto per via burocratica quanto per via politica. E come fa Gen- tile a non rendersi conto che, se vince Maroni in Lombardia, si crea una con- dizione di se- cessione vera e propria, di cui afarne lespese maggiori sarà l'anello più de- bole: la Cala- bria, perché in queste condi- zioni tre regio- ni delnord for- meranno un club di ricchi, capace di co- struire una pe- ricolosissima secessione. Non a caso ci sono persone di buon senso che esercite- ranno il voto disgiunto in Lombardia, proprio per evi- tare, dalla Lombardia, la se- cessione». Agazio Loiero conclude cosìlasua replicaalsenato- re Gentile: «Anche per que- sta ragione io credo che non dovrebbe esserci nessuno disponibile avotare centro- destra in Calabria. Eppure c'è chi comeGentile invita a farlo, che significa votare contro la propria terra». nuta ogni fine settimana , ma in questi cinque anni non si è mai vista». «Siamo calabresi e amia- mo la Calabria» è lo slogan di Scopelliti che critica Minniti perché «si vergo- gna di essere reggino e si è trasferito a Roma». «Bindi dimentica chi ha creato il deficit nella sanità in Calabria e Campania, Loiero e Bassolino, suoi amici di partito», rincara la dose Renato Schifani che se la prende anche con Massi- mo D'Alema che in matti- nata a Catanzaro aveva det- to che «il Pdl è un partito di anime morte». «Noi siamo più che vivi», replica Schi- fani «tant'è che il Pd è co- stretto a rincorrerci sui te- mi della campagna eletto- rale perché noi abbiamo le idee e progetti, dall'altra parte c'è il nulla». E convin- ta di avere argomenti su cui dibattere Iole Santelli continua a sfidare «Bindi ad un confronto pubblico vero e non come ha fatto di farsi intervistare da un giornalista amico». © RIPRODUZIONE RISERVATA Agazio Loiero
26 Martedì 12 febbraio 2013 BREVI «CHE bello! Un Papa, consape- vole del grande peso che è ri- chiesto per governare la Chie- sa di Cristo, si dimette in un giorno qualunque, con dieci ri- ghe all'interno di un discorso che avrebbe dovuto contenere altre notizie, chiuso di un con- cistoro e non sui social net- work». Lo sostiene, inuna nota, don Biagio Amato, presidente della Fondazione Betania. «È bello - continua don Biagio Amato - perché questo annuncio avvie- ne nell'anno della fede e nel cin- quantesimo del Concilio Vati- cano secondo.Un Concilio che, secondo il sottoscritto, trova la sua piena attuazione proprio con questo alto gesto di re- sponsabilità umana e cristiana di Benedetto XVI». Secondo il presidente di Fon- dazione Betania, «è a partire da questo gesto che ormai il mon- do deve sapere che la grazia di Dio opera attraverso la fragili- tà anche fisica e psichica delle persone che la Chiesa, nei suoi vari organi, sceglie come pre- sbiteri, vescovi, papa. E quan- do la fragilità è tale danon per- mettere che la grazia agisca nella pienezza delle attività di governo/servizio, allora è il momento di esercitare un altro dono di Dio che è l'umiltà. Umilmente si riconosce davan- ti a Dio e ai propri confratelli nella fede che è giunta l'ora di lasciare che altri, umanamen- te più “capaci”, servano la Chie- sa secondo i fabbisogni che i tempi nuovi indicano come co- genti». «Da oggi - continua don Bia- gio Amato - la Chiesa cattolica non sarà più la stessa sia al suo interno che nelle relazioni con lasocietà tutta.Daoggi lamia, la tua, la nostra Chiesa, brillerà dinanzi al mondo intero di una luce nuova, giovane, serena, trasparente, grazie alla testi- monianza di un vegliardo che ha il coraggio di “lasciare”libe - ro il Signore di trasferire il do- no del papato ad un'altra per- sona che ha le caratteristiche fisiche e psicologiche necessa- rie per esercitare il servizio a favore dell'unica Chiesa Catto- lica». Secondo don Biagio, infine, «da oggi apparteniamo ad una Chiesa che dal suo vertice più alto è stata capace di sprigiona- re una luce che dovrà illumina- re tutta la Chiesa in ogni ordi- ne e grado. Sembra di sentire Benedetto XVI che, nella umil- tà della sua decisione, voglia dire: “E se ho fatto io tutto que- sto, che sono il Papa della Chie- sa di Cristo, fatelo anche voi nel caso in cui prendete consape- volezza di non essere più nelle migliori condizioni di permet- tere alla grazia di Dio di arriva- re, tramite voi, là dove la grazia vuole arrivare. Perché lo stru- mentodi cuisi serve la graziaè davvero importante». La riflessione di don Biagio Amato sulle dimissioni del Papa «Una scelta che illumina la Chiesa» Grande emozione in città per l'abdicazione: «Un gesto di profonda umiltà» Ratzinger, solo un mese fa L'incontro con l'arcivescovo sui problemi di Catanzaro Don Biagio Amato presidente Fond. Betania di LUIGI MARIANO GUZZO Un gesto di profonda umiltà. Be- nedetto XVI rinuncia; lui che è il Vicario di Cristo sceglie la strada della contemplazione, del silen- zio e della preghiera. Non scende dalla Croce, ma ad essa si ag- grappa con più forza. E lo fa pro- prio nell'Anno -che egli stesso ha indetto- della Fede. A voler dire, per l'appunto, che non sull'uomo ma solo su Dio e i suoi imperscru- tabili disegni bisogna confidare ed avere speranza. D'altronde nonèneanche la tramagiàscrit- ta del film di Nanni Moretti: la paura, l'ansia, lo smarrimento hanno poco a che vedere con la decisione di Papa Ratzinger, che invece va letta con gli occhi di chi ammette i propri limiti e le pro- prie fragilità ed accetta, con sere- nità, la vita che al tempo sfugge. Tra gli ultimi impegni del mi- nistero petrino che Benedetto XVI ha portato a termine biso- gna ricordare la visita “ad limina apostolorum” con i vescovi della Calabria: nell'occasione lo scor- so 21 gennaio -neppure un mese addietro- il Pontefice ha avuto modo di abbracciare spiritual- mente la diocesi di Catanzaro- Squillace grazie alle parole del- l'arcivescovo metropolita Vin- cenzo Bertolone. E come dimen- ticare, poi, la visita pastorale del Santo Padre alla Certosa di Serra San Bruno il 9 ottobre 2011, ap- pena più di un anno fa. E c'è tan- to, in effetti, dariflettere sul rap- porto tra Bruno di Colonia e Papa Ratzinger: entrambi tedeschi, fi- ni ed apprezzati teologi, afferrati da quell'amore che “move il sole e l'altre stelle”, per dirla con Dan- te; il primo -cioè Bruno- rinuncia al pastorale di Reggio Calabria, alla Chiesa che fu di Paolo, come vuole la tradizione, per dedicarsi ad una vita essenzialmente con- templativa, il secondo -cioè Rat- zinger- rinuncia al pastorale di Roma, alla Chiesa che fu di Pie- tro, anch'egli per preferire la di- mensione esistenziale della pre- ghiera. E questa d'altronde è an- che la ragione che spinse Celesti- no V ad abdicare sul soglio di Pie- tro: “abbandonare le realtà fug- gevoli per cercare l'Eterno”, co- me ricorda Bruno di Colonia in un passo che rappresenta il cuo- re della vita contemplativa, ri- preso pure da Benedetto XVI nel suo discorso ai certosini di Ser- ra. Certo: non è facile comprende- re la volontà di Papa Ratzinger. Il popolo catanzarese di Facebook sul social network si è sbizzarri- to con post, commenti e note rela- tive alla notizia. La maggior par- te ha parole di comprensione, di affetto e di stima: “Grazie di tut- to, caro dolce Papa”. Pure chi si professa non credente entra nel merito: “una scelta non facile, ma giusta”. Ma c'è anche chi non manca di fare il paragone con Giovanni Paolo II: “solo lui lottò fino alla fine”. E chi la prende con una punta di ironia: “ma quindi adesso votiamo per eleggere il Papa?”. Comunque sia dalle ore 20 del 28 febbraio, fino a nuove elezio- ni, parte la procedura per la sede vacante. E, nel frattempo, le atti- vità della Curia di ordinaria am- ministrazione sono affidate al camerlengo. Che, in questo caso, è il cardinale Tarcisio Bertone: il porporato insignito, proprio l'anno scorso, ad aprile 2012, della laurea “honoris causa” in Giurisprudenza dall'università “Magna Graecia”di Catanzaro. © RIPRODUZIONE RISERVATA Papa Ratzinger con l'arcivescovo monsignor Bertolone durante la visita a Roma il 21 gennaio 2013 Domani al Comune I candidati di Grillo a confronto con i cittadini DOPO la tappa dello "Tsunami Tour" di Beppe Grillo in Calabria continuano le attività del Movi- mento 5Stelle nel capoluogo di re- gione. È fissato per domanio nella Sala Concerti diPalazzo De Nobili, un incontro tra i cittadini catanza- resi e i candidati del M5S alle im- minenti elezioni politiche. «Sarà l'occasione - si legge in unanota -anche per ipiùdiffiden- ti, di conoscere più da vicino le idee, le proposte e i programmi del Movimento 5 stelle. Chiunque vor- rà prendere parte all'incontro, po- trà esporre le proprie domande e, perchéno,anche iproprisuggeri- menti a tutti i componenti del Mo- vimento, sempre disponibili ad ac- cogliere le istanze dei concittadini per migliorare ulteriormente il co- spicuoprogramma acinquestelle già disponibile sul web». Ma le attività del M5S non si esauriscono con l'incontro al Co- mune. «Già da qualche settimana - continua il comunicato - gli attivi- sti e i candidati del Movimento so- no impegnati nei mercatini di quartiere nella distribuzione di opuscoli informativi e per inter- cettare i bisognidella gente comu- ne, lasciata sempre più sola dai partiti tradizionali chepreferisco- no rifugiarsi al caldo e alle como- dità di qualche studio televisivo. In questi giorni, infine, il Movi- mento di Catanzaro ha già inau- gurato uno sportello informativo nel quartiere di Piterà, aperto a tutti i cittadini che vogliano cono- scere e prendere parte al sogno a Cinque Stelle, ora più che mai rea- lizzabile». Le frecciate al vetriolo di D'Alema in conferenza stampa con D'Attorre e Scalzo «Le anime morte e il vertice Pdl» Al Campus anche Abramo per la presentazione di “Controcorr ente” di EDVIGE VITALIANO ARRIVA al Benny hotel quasi pun- tuale. «Purtroppo Alitalia è una delle grandi opere di Berlusconi, funziona alla manieradi Berlusco- ni e ci ha portato con un'ora di ritar- do». Ingresso al vetriolo ieri matti- na per Massimo D'Alema ieri in conferenza stampa insieme al coor- dinatore regionale del Pd e candi- dato alla Camera Alfredo D'Attore e il consigliere comunale e già candi- datoa sindacoSalvatore Scalzo.Un incontro con i giornalisti che ha preceduto la tappa all'università Magna Graecia dove D'Alema - nell'ambito delle iniziative promos- sedalla Cattedradi DirittoCostitu- zionale del Dipartimento di Scienze Giuridiche - ha presentato il volu- me edito Laterza “Controcorren - te”. Ad ascoltarlo anche il sindaco Sergio Abramo. Ma torniamo alla conferenza stampa. Ad aprire l'in - contro è Scalzo. Lui l'ex candidato a sindaco delcentrosinistra parteda quel 43% incassato nelle ammini- strative bis: «Nonostante la recente delusione abbiamo registrato u punto di partenza importante an- che in vista della prossima sfida elettorale», dice Scalzo che ricorda l'esperienza di «un laboratorio poli- tico di sano rinnovamento» e poi chiosa: «Siamo l'unica speranza per il Sud e per l Italia». Poi tocca a D'Attorre: «“La Calabria consegne- rà al centrosinistra, alPd e a Bersa- ni un risultato molto importante. Se i dati che abbiamo sono corretti, e non mi riferisco solo ai sondaggi ma anche alle sensazioni che racco- gliamo sul territorio nelle decine di incontri che stiamo avendo, credo cheilsuccesso cheilcentrosinistra avràin Calabriasegnerà ungigan- tesco spostamento di rapporti di forza, il più netto in Italia». «Credo che la Calabria abbia già voltato le spalle alla destra. Abbia- mo degli interlocutori allo sbando: un presidente della Regione che or- mai ha rinunciato al governo della Calabria, che si occupa solo di inau- gurazioni farlocche e per il resto si dedica a una improbabile storio- grafia delle precedenti esperienze amministrative.Scopelliti sièmes- so a fare lo storico dei governi di centrosinistra mentre la regione è sommersa dall'immondizia». Tocca a D'Alema che inanella uno dietro l'altro colpi di fioret- to. «Ladestra meridionale è stata in questi anni una formazione politica di ascari, la cui subalternità al nordismo leghista è stata una delle pagine più vergognose della storia politica», dice l'ex premier. Poi: «Sono un ammiratore di Berlu- sconiperchè è in gradodi dire cose incredibili, sonoinvece preoccupa- to per chi gli va dietro perchè lì c'è un problema serio». «E' unvero uomoanziano, domi- nato da un grande vitalismo, è piro- tecnico. Quindi cita Gogol e dice: «Il problema non è Berlusconi ma, so- prattutto, lo sconcerto di questo gruppo dirigente del Pdl, da Alfano agli altri, che è veramente una co- mitiva di anime morte». Non man- ca il piccolo schermo: «L'attacco di Berlusconi al Festival di Sanremo è l'ultimatrincea: quandosi arrivaa dichiarare guerra al Festival della canzone manca solo la crociata con- tro Carosello». D'Alema con Abramo e (dietro) Soriero SQUILLACE Il messaggio del sindaco al Papa IL sindaco diSquillaceGuidoRhodio, cmanifestaa papaBenedetto XVI ilgrande riconoscenterispetto di Squillace cattolica per «la profetica decisione odierna che rappresenta suo nuovo insuperabile at- to di fede e amore per chiesa e mondo intero». Augu- randosi, altresì, che la vita di Benedetto XVI prose- gua serena e «per molti anni centenari come fu per nostro Cassiodoro nella luce del Vivarium» e come grande monaco e studiosoconterraneo assicuri an- cora lungamente ai credenti e alla umanità «sua profonda preghiera e suo prezioso insegnamento». L'INCONTRO La Confsal in campo contro la crisi SI è svoltanei giorniscorsi presso la segreteriapro- vinciale Confsal, su invito del segretario provincia- le Peppino Ruberto, l'incontro di tutte le Federazio- ni aderenti a Confsal operanti nel territorio della provincia. «Tale incontro - si legge in una nota - è stato dettato dal momento di grande crisi economi- co-politica-sociale e nel corso del dibattito è emersa la volontà di ciascuna Federazione di promuovere concrete attività sindacali idonee a rilanciare l'im- pegnodellaConfederazione nel territoriodellaPro- vincia di Catanzaro». Catanzaro
18 Martedì 12 febbraio 2013 P o te te in vi ar e la v o st ra p o st a al l'i n d ir iz zo : V ia R o ss in i 2 , 8 70 40 C as tr o lib er o ( C s) fa x 09 84 8 53 89 3 • ilq u o ti d ia n o .le tt er e@ fi n ed it .c o m Risponde Pietro De Luca Le baby e maxipensioni sono un affronto Sarebbe ora che qualcuno rimediasse Egregio De Luca, stiamo assistendo a una campagna elettorale che de-finire un teatro è poco, condotta all'insegna dei colpi di scena e delleesternazioni a sorpresa. I politici, anziché discutere e confrontarsi sui problemireali delPaese, sucomepromuovere losviluppo dell'economiaper creare posti di lavoro, si accapigliano per spararle l'uno più grosse dell'altro, ignorando che ai cittadini interessano le questioni concrete, la certezza di poter mettere insieme il pranzo con la cena. Non ho avuto occasione di ascoltare un politico che affrontasse il proble- madelle retribuzionie dellepensioni d'oroe il duplicee triplice trattamento retributivo, o il problema delle baby pensioni o i contratti milionari dei con - duttori Rai, pagati con i nostri soldi del canone, mentre il deficit della Rai cresce. Faccio alcuni esempi: Giuseppe Gambale a 42 anni percepisce una pensione mensile di euro 8.455,00 come deputato; Mauro Santinelli nato 1947 percepisce una pensione mensile Inps di euro 9.246,55; Luca Boneschi percepisce una pensione mensile di euro 3.108,00 per aver fatto il deputato per un giorno; Romano Prodi percepisce tre pensioni euro 4.246,00 come professore, 4.725,00 come deputato, 5.283,00 dall'Unione Europea; Lucia- no Violante percepisce due pensioni di euro 7.317,00 come magistrato e di euro 9.363,00come deputato; Lamberto Dinipercepisce due pensioni e uno stipendio di euro 18.000,00 da Bankitalia, di euro 7.000,00 dall'Inps e di eu- ro 19.053,00 come parlamentare. Si tratta di pochi esempi clamorosi. Ma so- no migliaia i superburocrati con trattamenti economici da nababbi creati dall'infelice legge Bassanini. Non sarebbe il caso di porre un tetto alle retri- buzioni e al cumulo degli incarichi e di stabilire che spetta un solo trattamen - to economico al lavoratore? Gradirei conoscere la sua opinione su questa materia. Distinti saluti Domenico Zavettieri Caro Zavettieri, queste cifre mi danno capogiro. Qualcuno obiet- ta: “Ma avranno versato contributi in rapporto alle mensilità percepite al tempo del lavoro”.“Sis - signore, siamo d'accordo. Ma si può sapere, allo- ra, se possono esistere stipendi così lauti per uo- mini e donne che faranno anche una grande fa- tica e sopporteranno pesi di altrettanta respon- sabilità, ma che comunque sono sproporzionati se commisurati all'umana condizione nella qua- le altri uomini e donne non stanno certo con le mani in manopermolti annidella loro vita?”. C'è anchegentecheprende 1.000euroalgiorno.So- no tanti, troppi. Esorbitano. Creano confusione. Darebbero la percezione che il mondo e la vita nostra girano in senso orario se questi uomini sono lì, in piedi, e in antiorario – o si blocchereb- bero del tutto – qualora un mattino dovessero ri- manere a letto, colpiti da influenza come uno di noi. Insomma: una specie di superuomini. La questione fa senso, sempre, e in tempo di crisi an- cor di più. Certe diete farebbero bene al corpo e al- lo spirito. La nostra Italia ne avrebbe gran biso- gno, poiché la dilatazione dell'“io” non conosce tregua. Caro Zavettieri, ci auguriamo un immediato ri- pensamento dell'intera materia. Sarebbe ora di togliere questo affronto a tutte le altre professio- ni, nessuna esclusa, che anche nella remunera- zione devono mantenere stima e riconoscenza. Il silenzio dei calabresi pesa come un macigno “NON ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti”. Credo che questo pensie- ro di Martin Luther King dovreb- be essere posto all'ingresso della Calabria oltre che in ogni sede istituzionale; il vero dramma del- la nostra terra è il silenzio degli onesti che poi spesso diventa con- nivenza. Se tutti noi parlassimo se tutti noi dimostrassimo di non aver timore di riferire quello a cui si assiste questo sarebbe il ve- ro colpo mortale per la criminali- tà organizzata, e non, che si nu- tre di questa omertà, mascherata da finta indifferenza. Purtroppo invece da noi si de- nunciano, anche giustamente per carità, prontamente i mali, o pseudo tali, di alcune istituzioni, impegnate nella lotta alla crimi- nalità organizzata, bypassando quelli di chi sa e non dice di chi ve- de e si gira dall'altra parte; dalle nostreparti di tutto si parla tran- ne che di questo guasto, argo- mento discusso da pochi addetti ai lavori con poco risalto, che ci porta a spiare da dietro le impo- ste per sapere e non dire renden- doci poi spesso complici di questa cappa che aleggia che impedisce alla fine alla nostra terra di avere la schiena diritta. Ultimamente peraltro a questi atavici mali si sta aggiungendo con prepotenza quello della sterile polemica con- tro talune istituzioni impegnate in prima linea nella lotta, questo il termine esatto, alla criminalità organizzata, lotta condotta in un contesto che certo non aiuta; an- che nel campo delle opinioni chi oggi sta nella terra di mezzo fa, spesso inconsapevolmente, il gioco di quella criminalità orga- nizzata che si nutre di garanti- smo, come dimostra l'evasione di taluni personaggi pericolosi ri- coverati in strutture sanitarie dove erano stati trasferiti a se- guito di precise strategie che pre- vedevano anche l'autolesioni- smo, dimostrando, qualora fosse necessario, la loro determinazio- ne nel voler continuare a fare il proprio mestiere approfittando di ogni opportunità loro offerta. Certo oggi non possiamo nem- meno accettare che qualcuno ri- dimensioni gli introiti della cri- minalità organizzata come se un guadagno illecito minore fosse meno grave; non vorrei che qual- cuno alla fine si facesse promoto- re di un sussidio a quella crimi- nalità organizzata che ha guada- gnato di meno; magari una bella cassa integrazione per quei cri- minali in crisi a causa dei pochi introiti dovuti magari alla reces- sione che attanaglia il paese co- stringendo il tessuto economico a chiudere i rubinetti di danaro anche ai parassiti. Ma poi chiedo, fuori dall'amara ironia: se questi hanno guada- gnato meno il merito non potreb- be anche essere ascritto a quelle istituzioni che quotidianamente si spendono in una lotta spesso impari con pochi mezzi e tra mille arzigogoli che rischiano di far fallire gli sforzi; penso tuttavia che chi fa questo mestiere non lo fa per vedersi osannato ma lo fa perché ci crede e perché ci si trova con un carico di responsabilità, anche di carattere morale, che spinge a non mollare, anche a co- sto di sacrificare affetti famiglia e libertà personali, perché forse avere una scorta non è una pas- seggiata visto che non si ha spa- zio per la vita privata. Ma lo fa per rispetto a quelle persone che su- biscono in silenzio l'arroganza mafiosa, quelle vittime di cui molto poco si parla, che nessuno cerca e di cui nessuno si interes- sa; per dare speranza a quei gio- vani che per non finire nelle grin- fie di questi oscuri signori del male preferiscono emigrare. La nostra realtà non è una real- tà normale perché, come dimo- strano alcune esperienze media- tiche, oggigiorno esiste un terro- re psicologico che fa comprende- re come una semplice frase possa diventare una minaccia, perché mentre lo Stato, giustamente ob- bliga le proprie istituzioni ad at- tivare ogni utile, ma anche inuti- le, garanzia porta questi signori del crimine a emettere sentenze immediatamente esecutive, una moto un casco ed è finita, poi, se gli autori del misfatto sono sfor- tunati, inizia il calvario dei pro- cessi, calvario per le vittime o i suoi congiunti, che forse portano a una condanna; ecco una cosa di cui poco si parla è la riforma giu- diziaria per consentire alle istitu- zioni di garantire un processo ve- loce e una effettiva espiazione della condanna di chi delinque. Certo la questione ha diverse sfaccettature perché vi è anche chi combatte la criminalità orga- nizzata a parole salvo poi cercare di carpirne il consenso in qual- che segreta stanza, tuttavia l'er- rore più grande che si può com- mettere è quello di spaccarsi su quello che è l'obbiettivo fonda- mentale che risulta essere la vit- toria sul cancro mafioso, questa l'unica direzione per le forze sane del territorio. Giovanni Palermo Il merito va rispettato Sempre e da tutti ANCHE nella nostra Calabria al- cuni senatori e deputati non per- dono tempo a sistemare figli in posti che dovrebbero essere occu- pati in seguito allo svolgimento di regolari concorsi. Non servo- no nemmeno i curricula. Coman- dano loro, questi così detti “rap- presentanti” della Calabria! Mol- ti conoscono vita e miracoli di questi “personaggi”, però non parlano, forse perché si attendo- no qualche beneficio. I disoccu- pati, i figli di persone perbene, pur avendone i titoli - ma i loro pa- dri sono solo persone perbene e non senatori o deputati - debbono continuare a vivere di miseria e di disoccupazione. Spesso sentia- mo parlare di mafia, di quelli che vanno a chiedere il pizzo e quan- do vengono pescati varcano la so- glia delle carceri. Un altro tipo di mafia, quella che non uccide, non chiede il “pizzo”, è sempre ben ve- stita, partecipa a riunioni impor- tanti per tentare, illudendoci, di risolvere qualche problema per la Calabria. Questo tipo di mafia è intoccabile, non varcherà mai la soglia di un carcere. Quanto do- lore, quanta sofferenza, eppure chi sa non parla, anche perché di questi posti occupati sono pure loro i responsabili, contravve- nendo a ogni buon uso delle leggi in vigore: i posti vanno messi a concorso, non possono, non deb- bono essere a disposizione di fi- glie e figli di chi dovrebbe, invece, tutelare gli interessi degli altri e non dei propri. Anche i figli dei senatori e dei deputati si debbono sistemare, se ne sono capaci, vin- cendo concorsi. Il merito va ri- spettato per chiunque ce l'abbia. Domenico Calvano La rincorsa della coincidenza SORVOLIAMO sul fatto che, da Roma in giù, Trenitalia “spaccia” treni espressi per intercity. Sta- zione ferroviaria di Catanzaro Li- do, proprio qui, nella regione do- ve il tempo sembra essersi ferma- to, ogni giorno, stessa ora, stesso treno, un folto gruppo di cittadi- ni-utenti dei paesi del Marchesa- to, che non ritornano da una cro- ciera, ma, per la maggior parte, dal Nord Italia, dove lavorano (ol- tre al danno, la beffa), per co- struire l'alta velocità, sono obbli- gati a una corsa contro il tempo per riuscire ad “acciuffare”, dopo un lungo viaggio, la coincidenza che da Catanzaro Lido li dovrà portare nei vari paesi del Croto- nese. Eppure è ormai da anni che la storia si ripete, nonostante le civili proteste degli utenti-citta- dini-emigrati; il tutto per tra- scorrere due-tre giorni con la propria famiglia, i propri affetti, cercando di “rubare” ogni volta qualche ora, o una manciata di minuti alla ripartenza. Ma, l'ultima volta, qualche giorno fa, la protesta è stata sì, ci- vile, ma ferma e determinata: il treno che arriva a Catanzaro Lido alle 6,35, ha una manciata di mi- nuti di ritardo; la rincorsa per ab- brancare la coincidenza, che par- te alle 6,47, è svanita da una tren- tina di secondi al massimo e gli emigrati-cittadini-utenti hanno solamente il tempo di vederla sfu- mare sotto i loro occhi.E' proprio qui, che scatta l'ira, la rabbia e l'indignazione; il gruppo si diri- ge deciso verso l'ufficio del capo- stazione dove, dopo il solito, con- sueto e abituale ma stavolta vano rito dello scaricabarile, si decide che il treno successivo per Croto- ne e dintorni, effettui, (“eccezio- nalmente”) una fermata per Cro- tone e Cutro,.. “non prevista uffi- cialmente”. E, intanto, la sop- pressione dei treni in Calabria va avanti, inesorabile. Non sarebbe forse l'ora che qualche “voce”isti- tuzionalmente più alta della zona del Marchesato di Crotone e del Crotonese, si ricordasse che è sta- ta messa lì affinché, di tanto in tanto (sempre sarebbe troppo), volgesse lo sguardo verso i quoti- diani affanni dei loro elettori- utenti-cittadini-emigrati? Enzo Vigo La Posta Direzione e Redazioni Cosenza: Via Rossini 2 - 87040 Castrolibero (Cs) Tel. 0984.4550100 - 852828 - fax 0984.853893 Catanzaro: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro Tel.0961.792164 - fax 0961.792168 Crotone: Via Vittorio Emanuele, 32 - 88900 Crotone Tel.0962.901334 - fax 0962.905185 Reggio Calabria: Via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria Tel. 0965.818768 - fax 0965.817687 Vibo Valentia: Corso Vittorio Emanuele III, 58 - 89900 Vibo Valentia Tel. 0963.471595 - fax 0963.472059 STAMPA: Finedit srl - Castrolibero (CS) - Via M. 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Martedì 12 febbraio 2013 55 06:00 - Euronews 06:10 - Unomattina Caffè 06:30 - TG 1 06:35 - Previsioni sulla viabilità 06:45 - Unomattina 06:55 - Che tempo fa 07:00 - TG 1 07:30 - TG1 L.I.S. 08:00 - TG1 09:00 - TG 1 09:30 - TG 1 - Flash 10:00 - Unomattina Occhio alla spesa 10:25 - Unomattina Rosa 11:00 - TG 1 11:05 - Unomattina Storie Vere 12:00 - La prova del cuoco 13:30 - Telegiornale 14:00 - TG1 - Economia 14:10 - Verdetto Finale 15:15 - La vita in diretta 17:00 - TG 1 18:50 - L'Eredità 20:00 - Telegiornale 06:00 - Due uomini e mezzo 06:30 - Rai Educational - Real School. 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Spalleggiato da un ristretto gruppo di ufficiali, comincia a stu- diare l'operazione Vachiria, volta ad assassinare Adolf Hitler... CANALE 5 ORE 21.11 IN QUESTO MONDO DI LADRI con Valeria Marini, Carlo Buccirosso, Max Pisu - regia di Carlo Vanzina A Livigno una multiproprietà, in un residence che non è mai stato costruito, viene venduta a più per- sone per lo stesso periodo. I cin- que truffati - Fabio, Monica, Nico- la, Walter e Lionello - che fino a quel momento non si conosceva- no, si ritrovano al ristorante... LA 7 ORE 21.10 LA PAURA E' NELL'ARIA con Ray Liotta, Lauren Holly, Brendan Gleeson - regia di Robert Butler E' la vigilia di Natale quando un Boeing 747 parte da New York per Los Angeles con un insolito grup- po di viaggiatori: quattro agenti fe- derali accompagnano due crimi- nali, Ryan, serial killer condannato a morte, e Stubbs, spietato rapina- tore. Durante il volo... 06:30 - I Ragazzi del Muretto 3 07:30 - La forza del desiderio 08:15 - Perla nera 09:00 - Sospetti 09:50 - L'undicesima ora 10:35 - Orgoglio 1 11:30 - Seconde Chance 11:55 - La piovra 14:05 - I misteri di Murdoch 14:55 - Un medico in famiglia 6 15:55 - Anica appuntamento al cinema 16:00 - Commesse 17:45 - Rai News - Giorno 17:50 - Perla nera 18:35 - La forza del desiderio 19:20 - Incantesimo 8 20:15 - Provaci ancora Prof! 21:10 - Un Caso di Coscienza 23:00 - I Leggendari 23:45 - Il Capitano 01:35 - Rai News 01:40 - Piloti 02:10 - Diritto di difesa 07:38 - Due per tre III 08:04 - A-Team 08:52 - Hazzard 09:49 - Amarti è il mio peccato 11:45 - Ciak News 11:48 - Ti racconto un libro 12:08 - Adulterio all'italiana 13:57 - Airport 75 Film - Drammatico 15:55 - Cin Cin 17:46 - Il pistolero dell'Ave Maria Film - Western 19:26 - A-Team 20:12 - Hazzard 21:06 - Mulholland Drive Film - Thriller 23:38 - La maschera di scimmia Film - Thriller 01:26 - My summer of love 02:55 - Ciak News 03:03 - Aenigma 04:37 - Murderock - Uccide a passo di danza 06:15 - Maddecheao 06:30 - La situazione comica 06:45 - The Invisible Man 07:25 - Being Human 08:20 - Veronica Mars I 09:00 - Heartland 09:40 - Streghe 10:25 - The Lost World 11:10 - Legend of the Seeker 11:55 - Lost 12:45 - The Wire 13:35 - 90210 14:15 - One Tree Hill 15:00 - Being Human 15:55 - Veronica Mars II 16:35 - Streghe 17:20 - Rai News - Giorno 17:25 - Star Trek Classica 18:15 - Babylon 5 18:55 - The Lost World 19:40 - Lost 20:25 - Legend of the Seeker 21:15 - Overheard 06:00 - Anica flash 06:05 - Il mammo 06:30 - Pomeriggio cinque 08:15 - Forum 09:45 - Sarabanda 10:30 - Ciaks News 11:00 - Avanti un altro! 12:00 - Anica flash 12:10 - Un ciclone in Famiglia 13:00 - Distretto di Polizia 5 13:55 - Ciaks News 14:00 - Cotto e Mangiato - Il menu del giorno 14:10 - Quinta colonna 17:05 - Sarabanda 17:50 - Tira e molla 18:45 - Un ciclone in Famiglia 19:40 - Distretto di Polizia 5 20:30 - Scherzi a Parte Sketch 21:00 - Zelig - Svisti e mai visti 23:25 - Avanti un altro! 00:15 - Anica flash 00:20 - Sarabanda 06:00 - Sky Tg24 Mattina 07:30 - Cielo che Gol! 07:45 - The Renovators - Case fai da te 08:30 - Reparto maternità - Bologna 10:00 - Sfida all'ultimo chilo 10:45 - Masterchef USA 11:45 - Sky Tg24 Primo piano 12:00 - Missione restauro 13:00 - The Renovators - Case fai da te 14:00 - Masterchef USA 15:00 - MasterChef Magazine 15:30 - Missione restauro 16:30 - Affari al buio 17:00 - The Renovators - Case fai da te 18:00 - Sfida all'ultimo chilo 18:45 - MasterChef Magazine 19:15 - Masterchef USA 20:15 - Missione restauro 21:10 - Hell's Kitchen - Il diavolo in cucina 23:15 - Junior Masterchef Australia 02:15 - Call Me Fitz 03:15 - C'è sempre il sole a Philadelphia 04:15 - Franklin & Bash 06:55 - Bianca 07:35 - Centovetrine 08:00 - Vivere 08:50 - Anica flash 08:55 - Centovetrine 09:40 - Beautiful 10:10 - Tempesta d'amore 2 11:55 - Beautiful 12:20 - Centovetrine 12:50 - Extreme Makeover Home Edition 14:00 - Gossip Girl 2 14:45 - Hellcats 15:30 - Giovani campionesse 16:20 - Ninì 17:05 - Friends 17:35 - Hellcats 18:25 - Extreme Makeover Home Edition 19:20 - Amici 20:25 - Gossip Girl 2 21:10 - Film - Il Fantasma di San Valentino 23:05 - Uomini e Donne 00:15 - Amici RETE 4 ORE 21.10 L'AVVOCATO DEL DIAVOLO con Keanu Reeves, Al Pacino, Charlize Teron, Jeffrey Jones - regia di Taylor Hackford Il diavolo è ancora tra noi, si ma- schera da avvocato, ed ama, man- co a dirlo, il buon vino e le belle donne.Mefistofele è John Milton, boss dello studio forense più im- portante di New York, mentre Ke- vin Lomax è un giovane... LA 5 ORE 21.10 IL FANTASMA DI SAN VALENTINO con Emma Caulflield, Beatrice Dalle, Su- sie Porter - regia di Mark Jean Ally sta per sposarsi. ma poco prima del matrimonio riceve la visi- ta del fantasma della sua amica morta da poco. Lo spirito la illumi- na sul significato del vero amo- re.... LE T R A M E Rai 1 Rai 2 Rai 3 Canale 5 Italia 1 Rete 4 La 7 Rai 4 Rai Premium Cielo Iris La 5 Mediaset Extra 06:30 - In ginocchio da te 08:25 - Play the Game 10:15 - Indian - La grande sfida 12:20 - Sturmtruppen 14:00 - La famiglia 16:10 - Innamorarsi a Manhattan Gabe è un ragazzino di undici anni che di- venta improvvisamente vittima dell'amore. 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Martedì 12 febbraio 2013 9 HABEMUS PAPAM La profezia del papa che non voleva diventare papa NANNI Moretti lo aveva anticipato nel 2011: il suo cardinale, interpretato da Michel Piccoli, eletto papa entrava in crisi profonda, non riusci- va ad accettare il peso del ruolo, fuggiva dalle mura vaticane mentre uno psicologo, interpre- tato dallo stesso regista, cercava di aiutarlo a tornare sereno. Habemus Papam, presentato in anteprima al festival di Cannes e diventato un successo europeo con vari riconoscimenti in- ternazionali, precorre la clamorosa notizia di ie- rii.Ancheper il finale: tornato in Vaticano il papa si presenta finalmente al mondo, nel tripudio della folla e dei cardinali. Tutti pensano che stia accettando la nomina ma nel discorso ai fedeli, il pontefice ammette di non avere la forza e di non essere in grado di guidare la Chiesa in un mo- mento di scelte tanto difficili per gli uomini. Al ter- mine abbandona il leggio e scompare, lascian- do la chiesa senza guida nello smarrimento ge- nerale, proprio come in queste ore. Per le vie di Lamezia Terme DOPO l'Angelus il papa attraversa le strade lametine per raggiun- gere l'episcopio dove pranzerà con i vescovi, chiedendo di mangia- re le stesse pietanze destinate ai poveri della mensa della Caritas L'arrivo nella città della Certosa NEL POMERIGGIO tappa a Serra San Bruno dove il pontefice tro- va altri 30.000 fedeli ad accoglierlo e ad acclamarlo lungo tutto il percorso per le vie del comune vibonese. Il saluto prima della preghiera ACCOLTO dal priore della Certosa, Jacques Dupond, Benedetto XVI saluta velocemente la folla per poi ritirarsi insieme ai monaci nel silenzio del monastero certosino e recitare i vespri. Alle migliaia di fedeli: «Non cedete mai al pessimismo» Visitò la regione nel 2011 Prima Lamezia poi Serra di TIZIANA ACETO I BAMBINIche corrono spensierati dietro la papa- mobile è una delle immagini della visita in Cala- bria, nella diocesi di Lamezia, di papa Benedetto XVI. Una immagine che sa di speranza, del nuovo che avanza, forse proprio questo è il messaggio, o uno dei tanti, che Ratzinger vuole lanciare con le sue dimissioni. Il suo tempo è finito, adesso serve linfa nuova. «Sono venuto per condividere con voi gioia e speranza» sono le parole del papa che hanno echeggiato nell'area ex Sir di Lamezia adibita per celebrare la santa messa. Sono tanti i fedeli calabre- si che fin dalle prime luci dell'alba del 9 ottobre 2011 si sono assiepati dietro le transenne sfidando la pioggia e il freddo.E sonoin 40.000ad accoglierlo quando arriva verso le 9.50. Fa il suo ingresso sulla papamobile che lo ha già accompagnato dall'aero - porto trale strade diLamezia. Il benvenutoin terra di Calabria arriva anche dall'allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, dal ve- scovoCantafora, dalpresidentedella RegioneSco- pelliti e dal sindaco di Lamezia Gianni Speranza. Per ilpapa arrivanodoni e l'abbraccio affettuoso di chi (40 i fortunati) è riuscito ad avvicinarsi a lui nei riti dell'offertorio e della comunione. Durante l'omelia Benedetto XVI parla della Calabria come «unaterraincuisi halacontinuasensazionedies- sere inemergenza». E allorail paparaccomanda ai calabresi «di non cedere mai alla tentazione del pes- simismo». E pur chiamando per nome i problemi che affliggono questa terra come la disoccupazio- ne e la criminalità spesso “efferrata” Ratzinger esorta i calabresi a fare «appello alle risorse della vostra fede e delle vostre capacità umane puntando sulla collaborazione». I disagi della gente di Calabria ritornano anche nel discorso dell'Angelus pronunciato sempre sul palco dell'ex area Sir, una invocazione particolare quella di Ratzinger ai problemi legati al lavoro e a quelli della gioventù che«richiedono crescente at- tenzione da parte di tutti, in particolare delle istitu- zioni». Ma l'intensa giornata del papa vissuta in Ca- labria, dopo il pranzo consumato in episcopio insie- me ai vescovi, è culminata con la visita nella Certosa di Serra San Bruno. Con l'elicottero bianco Bene- detto XVI si è recato nella «cittadella dello spirito». Quiè statoaccolto daaltri30.000 fedelied èstato acclamato lungo tutto il percorso. A porgergli in benvenuto il priore della certosa Jacques Dupond. Con i monaci nel silenzio della Certosa il papa ha re- citato i vespri poi il messaggio di esaltazione della vita contemplativa «sono venuto qui per dirvi che la chiesa ha bisogno di voi e che voi avete bisogno della chiesa. Il vostrononè unruolomarginale». E'pro - prio dalla meditazione e dalla preghierache riparte il cammino di Joseph Ratzinger. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Da Moretti a Bernadette Le affinità con il film e con le rivelazioni di Lourdes | DAI SOCIAL NETWORK | Hashtag alle stelle sul Papa “cinguettator e” ROMA – Anche sui social network, tra stupore e choc, retroscena e ironia, non si parla d'altro: le di- missioni delPapa, unevento storico,dominano la Rete fino a saturarla; e su Twitter l'hashtag #di- missioniPapa balza subito primo tra i trending to- pic. Ma la top ten è occupata anche da altre parole chiave legate alla clamorosa notizia (#Ratzinger, #Pontificato, #San Pietro). Per un giorno in Italia la politica resta fuori dalla Rete, per lasciare spa- zio allo sbigottimento per le dimissioni inaspetta- te del Papa. «Ratzinger cambia la storia» e «grande lezione» sono alcune delle frasi più ricorrenti tra i tweet. Viene sottolineata spesso nella Rete la dif- ferenza con la fine del pontificato di Wojtyla, quando nel mondo, credenti e non credenti assi- sterono giorno dopo giorno al decadimento fisico del pontefice fino alla sua morte. Tra l'altro Bene- detto XVI passerà alla storia anche come primo Papa ad avere usato Twitter. Molti “cinguettatori” esprimono «profondo rispetto» per la decisione di Ratzinger, un Papa che «riconosce i propri limi- ti». Su Twitter impazza infine il totosuccessore. Ma la maggior parte dei tweet è fatta di battute e di iro- nia. Come quello di “Dio” che twitta: «Il #Papa la- scia il pontificato. Gli avete detto troppe cosacce via Twitter. Cattivi, followi, cattivi». Ironia sul web Primo piano segue dalla prima detto XVI, di quale malattia stia sof- frendo, occorre guardare alla sostan- za: si è dimesso perché ha capito, come ha detto, con poche e lineari parole, di non poter più reggere, per l'età, per stanchezza, nel ruolo affidatogli dalla Chiesa. Perde il suo tempo, perciò,an- chechi dovesse tormentarsi in letture dietrologiche. Ratzinger ci ha riflet- tuto a lungo, certo non ha deciso ieri mattina. Ma la sua è stata una conclu- sione semplice e, in quanto tale, rivo- luzionaria: non ce la posso fare, chie- do perdono, esco di scena per il bene della Chiesa. La tentazione di dire che tanti leader della politica dovrebbero imparare da lui è fin troppo scontata. Viene per un attimo in mente, piuttosto, la faccia at- territa di Michel Piccoli, il papa che non vuole fare il papa, in “Habemus Papam”, il film di Nanni Moretti del 2011. Quando il pericolo è grande non si può scappare, aveva invece detto Be- nedetto XVI due anni fa nel libro-in- tervista “Luce nel Mondo”, risponden- do al giornalista tedesco Peter See- wald che gli aveva chiesto se avesse mai pensato di dimettersi, visti i tempi così difficili. La Chiesa era ferita dallo scandalo dei preti pedofili, e Ratzin- ger sottolineava, al contrario, come quello fosse proprio il momento meno adatto per lasciare. Aggiungendo, pe- rò, parole che oggi sanno di profetico: «A volte sono preoccupato, e mi chiedo se riuscirò a reggere tutto anche da un punto di vista fisico». Hanno scelto me, un semplice ope- raio della vigna del Signore, disse quando fu eletto. Da cardinale denun- ciava con coraggio la sporcizia nella Chiesa, da Papa chiedeva perdono per i suoi difetti. Con quella dolcezza che molti, per l'aspetto e quell'accento teu- tonico, scambiarono troppo presto, sbagliando, per eccessiva durezza. Un Pontefice, invece, timido e gentile. Tra gli uomini più colti della Chiesa, il fine teologo bavarese Joseph Ratzinger ha disarmato chiunque non con le altez- ze del suo sapere, ma con il modo di porsi, di parlare, di ascoltare soprat- tutto: che fossero le folle dell'Angelus domenicale ocapi diStato, adattrarre è stata la grande capacità di comuni- care e spiegare le cose della fede, an- che le più raffinate e complesse, con semplicità. Lo sforzo era, è, zeppo di tenerezza. Quella del bravo maestro che intende lasciare davvero una trac- cia, un insegnamento che risulti utile. L'abisso mentale che ci divide da Dio è solo apparente, perché Dio è semplice se ci pensiamo bene. Il messaggio, prezioso, chiaro, che ci lasciano questi quasi otto anni di pontificato è che l'amore di Dio è sem- plice. Forse non è un caso, perciò, che l'addio di Joseph Ratzinger è arrivato nel giorno in cui la Chiesa celebrava la ricorrenza della prima apparizione della Vergine a Lourdes, l'11 febbraio del1858. «Io scorsiunasignoravesti- ta di bianco – raccontò Bernadette Soubirous, piccola contadina poi di- ventata santa, a proposito della prima visita di Maria nella grotta poco di- stante dal sobborgo di Massabielle – indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu e una rosa gialla suogni piede». Inuna successi- va “visita”, per la prima volta quella “signora” si rivolge direttamente alla quattordicenne dicendole: «Potete avere la gentilezza di venire qui du- rante quindici giorni?», prima della rivelazione finale, nell'ultimo incon- tro alla grotta, con quelle parole che convinsero la Chiesa a dichiarare rea- li le apparizioni: «Io sono l'Immacola - ta Concezione». Quattro anni prima il Beato Pio IX, Giovanni Maria Mastai Ferretti, con la bolla papale “Ineffabilis Deus”, ave- va dichiarato l'Immacolata Concezio- ne di Maria un dogma della fede catto- lica. E questo Bernadette non poteva saperlo. Era la maggiore di una fami- glia molto povera, che non possiede né sapere né potere, è debole di salute, sottolineò Ratzinger nella sua omelia, nel settembre del 2008, a Lourdes, in occasione della messa per il centoci- quantesimo anniversario delle appa- rizioni. Tuttavia, spiegò il Papa, Ma- ria sceglie proprio lei per trasmettere il suo messaggio di conversione, in piena sintoniacon Cristo: «Hai tenute nascoste queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli». Così Benedetto XVI ieri ha scritto la storia, stupendo il mondo con la sem- plice, rivoluzionaria forza del Vange- lo. Valerio Giacoia
46 Martedì 12 febbraio 2013 CALCIO A 5 FEMMINILE - SERIE A Alessandro Piazza si sta confermando sempre di più asso della Viola Reggio Calabria Basket Dna. Partita dopo partita si conferma punto di riferimento: «Sogno il PalaBotteghelle pieno» È sempre più la Viola di Piazza «La standing ovation? Fa molto piacere. Qui mi sono subito sentito a casa» Judo. Festeggia la Calabria Petitto e Gismondo Ecco i Cadetti d'or o di ANDREA TRAPASSO COSENZA – Gioia e soddi- sfazione per la Calabria al- le finali del campionato ita- liano Cadetti di Judo, svol- tesi al Palafiljkam di Ostia Lido lo scorso fine settima- na, con due tricolori con- quistati. Sofia Petitto della Kodokan Cosenza e An- drea Gismondo della Forti- tudo Reggio Calabria, con- quistano infatti il gradino più alto del podio, rispetti- vamente nei 40 Kg femmi- nili e nei 66 kg maschili, e possono così fregiarsi del titolo nazionale. Durante la maratona di due giorni, in cui a sfidarsi sono stati quasi settecento atleti (428 maschi e 255 femmine), brilla lastelladi Sofia Petitto, che dopo il bronzo del 2011 e l'argento del 2012, riesce a centrare l'oro in questa edizione 2013. Straordinaria la prova della giovane atleta cosentina, che si aggiudi- ca con un immediato hip- pon entrambi i suoi incon- tri. Una supremazia asso- luta contro cui nulla han- no potuto la siciliana Emi- ly Perri prima, e la veneta Chiara Colbacchini poi. Entusiasta ed emozionato il maestro Marco Mangia- rano, che da anni segue la giovane judoka: «Sofia è l'atleta cosentina del futu- ro, una ragazza che si im- pegna tantissimo, riu- scendo a organizzare il suo tempo tra scuola e este- nuanti allenamenti e trala- sciando tutte le cose super- flue. È una ragazza che fa sacrifici – conclude il mae- stro – e i sacrifici verranno ripagati». In una categoria, quella maschile, in cui a domina- re sono stati i team siciliani (5 titoli su 9 sonoandati ol- tre lo Stretto), eccezionale l'exploit del reggino An- drea Gismondo nella 66 kg. Il giovane Andrea si aggiudica tutti gli incon- tri per poi vincere in finale contro il lombardo Andrea Gismondi. Piùo meno in ombratut- ti gli altri judoka calabresi. Prossimo appuntamento, le finali nazionali Junio- res, che si disputeranno ad Andria i prossimi 23 e 24 febbraio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Sofia Petitto sul podio Pro Reggina, sei sberle al Molfetta e distanza invariata dal Real Statte Sporting Locri scippato a Messina Non convalidato, nel finale, il gol del pareggio su tiro libero della Sabatino PROREGGINA97 6 FIVEMOLFETTA 2 PRO REGGINA 97: Cacciola, Cannizzaro, Romeo, Onesto, Siclari, Vadalà, Napoli, Mezza- testa, Presto, Politi, Violi, Mendolia. Allenatore: Tra- montana FIVE MOLFETTA: Tempesta, Tangari, Gadaleta, Bufi, Vara- no, De Bari, Ziero, Pazienza, Fracchiolla Allenatore: Iessi MARCATORI: 7'44” pt, 19'38” pt, 5'37” st, 6'43” st Si- clari (PR), 12'10” e 12'55” st La Rossa (FM), 17'44” st Napoli (PR), 18'46” st Violi (PR) REGGIO CALABRIA – Gol a valanga e vittoria convincente per la Pro Reggina, che batte tra le mura amiche il Five Mol- fetta di Iessi e mantiene inva- riata la distanza dalla prima della classe, quell'Italcave Real Statte che domenica arri- verà al PalaBotteghelle a far visita alle campionesse d'Ita - lia. Guidata da una maestosa Si- clari, autrice di un fantastico poker che la lancia a 42 reti stagionali, la formazione reg- gina soffre un po' di più rispet- to al solito per avere ragione di un avversario davvero molto organizzato e pericoloso in ri- partenza, capace di mettere in apprensione la retroguardia locale, ben diretta dalla sem- pre attenta Cacciola. PARROCCHIAGANZIRRI 4 SPORTINGLOCRIF. 3 GANZIRRI: Impoco, Caristi, Famà, Bertino, Cernuto, Penzavalli, Costanti- no, Casale, Cucinotta, Furnari, Tala- mo, Solano. Allenatore: Famà SPORTING LOCRI: Ceravolo, Babu- scia, Sabatino I., Ierardi, Sabatino A., Corio, Minciullo, Taverniti, Zavettieri, Agostino, Cioffi. MARCATORI: 8'30'' Bertino (G), 14'51'' Cuci - notta (G), Famà (G) 17'41; st Corio (S) 7'32'', Sabatino I. (S) 10'40'', Bertino (G) 14'17'', Min- ciullo (S) 15'3'', NOTE: espulsi: Corio, addetto alla sicurezza e ordine pubblico del Gan- zirri. MESSINA – La trasferta al palasport “Primo Ne- biolo” contro il Ganzirri non ha prodotto quanto sperato dallo Sporting Locri, partito con il buon proposito di ottenere tre punti necessari per la salvezza. La squadra locrese aveva an- che ottenuto il pareggio, ma la decisio- ne arbitrale al 18'30'' del secondo tem- po, a pochi minuti dalla fine della gara, di non convalidare un tiro libero, non ha permesso allo Sporting di portare a casa almeno un pareggio, dopo una ga- ra giocata allapari con le ragazze in ca- sacca giallo blu del Messina. Un episo- dio eclatante che potrebbe compromet- tere l'andamento della stagione, e la- scia perplesso tutto l'ambiente locrese, rammaricato di quanto accaduto. Lo Sporting Locri, non intende polemizza- re, ma aspetterà i provvedimenti disci- plinaridella giustiziasportiva, cercan- do, soprattutto, di comprendere se le persone addette alla sicurezza, possa- no arrogarsi il diritto di adottare com- portamenti poco consoni allo sport, so- prattutto comportamen- ti scorretti nei confronti delle donne. Il campo dà la vittoria al Ganzirri, in un primo tempo in cui la compagi- ne capitanata da Sabati- no, ha giocato male e su errori banali ha concesso le tre reti (Bertino, Cuci- notta, Famà). Nel secon- do tempo arriva la rea- zione degli amaranto e con Antonella Corio si apre la marcatura locre- se al settimo minuto, per- dendo, poi anche l'occa - sione diandare inrete su un tiro libero. Il capitano raddoppia dopo tre mi- nuti, riaprendo il match. In un momen- to positivo in cui a creare è la squadra ospite arriva la quarta rete con Bertino. Ma Locri non demorde e la Minciullo re- gala agli spettatori una prodezza che regala il 4-3 al 15'. Il pareggio arriva con Antonella Sabatino, non convalida- to, però, dall'arbitro. Episodio anomalo che manda su tutte le furie la squadra. 17ª GIORNATA Ita Fergi Matera - Cus Palermo 8 - 2 Martina C. F. - Cus Potenza C5 8 - 1 Pro Reggina - Five Molfetta 6 - 2 Jordan Aufugum - I. Real Statte 1 - 6 P. Ganzirri - Sporting Locri F. 4 - 3 N. A. Giovinazzo - Vittoria C. 3 - 1 CLASSIFICA Italcave Real Statte 51 Pro Reggina 45 Ita Fergi Matera 45 Jordan Aufugum 24 P. Ganzirri 24 Five Molfetta 22 Cus Palermo 21 Vittoria Calcetto 19 Martina Calcio Femminile 16 Nuova Atletica Giovinazzo 15 Sporting Locri Femminile 14 Cus Potenza C5 0 PROSSIMO TURNO 24/2/2013 Five Molfetta - Cus Potenza C5 Italcave Real Statte - Martina C. Femminile Vittoria Calcetto - Jordan Aufugum Sporting Locri F. - N. Atletica Giovinazzo Ita Fergi Matera - P. Ganzirri Cus Palermo - Pro Reggina Imma Sabatino Valentina Siclari, autrice di quattro gol al Molfetta Sport Varie di GIOVANNI MAFRICI REGGIO CALABRIA –«Quello che conta è la Viola». Sono queste le parole del be- niamino del pubblico del PalaBotteghel- le, Alessandro Piazza. «Ho un futuro da “borseggiatore”», afferma ironicamen- te, contento e congrande voglia di vince- re. Comincia così la lunga chiacchierata con unodei punti di forzadella formazio- ne neroarancio. Una partita dura e combattuta dove le vostrepercentualinon sonostatesicu- ramente eccelse, dico bene? «Abbiamo tirato male. Probabilmente non è stato facile attaccare 35 minuti di zona perché ti toglie un po' di ritmo ed i punti di riferimento. C'è da dire, però, che abbiamo difeso. È vero abbiamo tirato maleperò tantitirieranoanche buonico- mescelta di tiro in se.Altri tiriun po'me - no e sono stati presi sotto i dettami della frenesia. Disolito facciamo canestroe di- fendiamo meno, questa volta abbiamo di- feso di piùe fatto canestro meno.Non era facile, con le nostre percentuali di dome- nica stare punto a punto contro una squa- dra così. Alla fine, nel quarto periodo ab- biamo fatto quattro canestri e siamo vola- ti via sul più dieci. Non è stata una bella partita ma è stata una partita tosta da par- tenostra.Adessoabbiamo unturnodiri- poso e dobbiamo godercelo alla grande». Sono passati tre mesi dal suo arrivo a Reggio Calabria. Contro ogni pronosti- co e frase fatta lei aveva detto: questa squadra si riprenderà non è assoluta- mente da ultimo posto. Dopo dieci vitto- rie su tredici gare del nuovo corso Pon- ticiello, tutti gli addetti ai lavori ci pos- sono realmente credere, giusto? «Penso fossi l'unica persona checi cre- deva veramente in quel momento. Non è ancora finita. Mancano ancora tredici partite e sono ancora tante. È vero che guardando inavanti i play offsono vicini ma guardandosi indietro anche i play out sono vicinissimi. Dobbiamo avere sem- pre più fame e vincere sempre di più. Sa- rebbe unsogno riempire ilPalazzetto del PalaBotteghelle e solamente con le vitto- rie ci possiamo riuscire. Vederlo pieno nelle ultime partite sarebbe un sogno». Nel pregara avete indossato una t- shirt con scritto “I tifosi sono il nostro sponsor”. Non è strano che la Viola, briosa e divertente, sia l'unica squadra del campionato senza un marchio sulla maglia? «Effettivamente è un peccato ma se continuiamo a far vedere alla gente che giochiamo con il cuore che giochiamo per la maglia, probabilmente in futuro può succedere qualunque cosa. I tifosi real- mente possono essere il nostro sponsor. In trasfertada quando iogioco perla Vio- la sono sempre stati presenti. In casa si fannosentire: ilPalaBotteghelleè unim- pianto che se è pieno può diventare una bolgia. Noi ci crediamo: io vedo le foto vec- chie della Panasonic e della Standa, vede- re quelle foto e provare a riportarle all'an - no 2013 sarebbe un sogno per tutti». Al 39', Ponticiello le ha concesso la standing ovation. Bella soddifazione. «Fa piacere. Da quando sono arrivato mi sono subito sentito a casa. Spero solo di vincere più partite possibile. Stiamo an- dando molto forte e speriamo di conti- nuare così». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
4 Martedì 12 febbraio 2013 | GLI SCANDALI | Benedetto XVI parla durante il Concistoro, annunciando le dimissioni da Papa Dai preti pedofili al ciclone “Va t i l e a k s ” di FAUSTO GASPARRONI CITTA' DEL VATICANO – La no- tizia del secolo è quella che non si aspettava nessuno: un Papa che si dimette, il primo a farlo dopo Celestino V. E quello che era sem- pre apparso come un Pontefice poco carismatico, come Benedet- to XVI, dà una dimostrazione di grande coraggio al mondo, con una decisione pressochè senza precedenti. Ritirarsi dal Pontifi- cato, non portarlo a termine fino alla conclusione naturale. Fis- sando inoltre la sua uscita di sce- na al prossimo 28 febbraio, quan- do partirà la «sede vacante», e quindi la procedura per l'elezione del successore. Ratzinger ha annunciato la sua scelta del tutto a sorpresa, parlando in latino davanti ai car- dinali durante il Concistoroordi- nario in Vaticano per la canoniz- zazione dei circa 800 martiri di Otranto e di due monache spa- gnole. «Dopo aver ripetutamente esa- minato la mia coscienza davanti a Dio, sonopervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanza- ta, non sono più adatte per eserci- tare inmodo adeguato il ministe- ro petrino», ha detto il Papa. Rat- zinger, di fronte ai cardinali pra- ticamente ammutoliti, si è detto «consapevole» che il suo ministe- ro dev'essere compiuto «non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregan- do». Tuttavia oggi, in un mondo in rapido mutamento e «agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede», per governare la Chiesa «è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'ani - mo», vigore che, «negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato». Quindi la dichiarazione che fa testo anche dal punto di vista ca- nonico: «Ben consapevole della gravità di questo mio atto, con piena libertà, dichiaro di rinun- ciare al ministero di Vescovo di Roma, successore di San Pietro, a me affidato per mano dei cardina- li il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20, la sede di Roma, la sede di San Pie- tro, sarà vacante e dovrà essere convocato,da coloroa cuicompe- te, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice». Tutto questo poco dopo le 11 di stamane. Subito la notizia, data dall'Ansa faceva il giro del mon- do. Subito si rincorrevano le rea- zioni ad un fatto che come in po- che altre occasioni può definirsi «storico». Il decano del Collegio cardinalizio, Angelo Sodano, uno dei pochissimi a sapere, ri- volgendosi al Papa al termine del Concistoro ha parlato di «fulmi- ne a ciel sereno», esprimendo così l'assoluta sorpresa della Curia romana. Ha spiegato che i cardinali han- no ascoltato il messaggio del Pa- pa «con senso di smarrimento, quasi del tutto increduli». E al di là di quello che si era detto mesi fa, dopo gli scandali della pedofi- lia e dopo vicende come il caso Va- tileaks, sul fatto che il Papa avrebbepotuto anchedimettersi, la sorpresa è vera, palpabile. A questa decisione che segna uno spartiacque nella storia della Chiesa arriva un Papa di quasi 86 anni, il più anziano dell'ultimo secolo, ora sicuramente stanco, visibilmente provato dal peso de- gli impegni e delle responsabili- tà. Intorno al quale, poi, si incen- trano indiscrezioni su uno stato di salute sempre più preoccupan- te. L'ipotesi delle dimissioni era stata toccata da Ratzinger anche nel libro-intervista a Peter See- wald “Luce del mondo” se le con- dizioni fisiche non avessero per- messo un'adeguata conduzione del ministero. Quella che poi ha preso, comunque, è una decisio- ne del tutto opposta a quella del suo predecessore Giovanni Paolo II, che fino all'ultimo portò pub- blicamente esposti sul corpo i se- gni della sua malattia. «La decisione del Pontefice è stata presa da molti mesi, dopo il viaggio in Messico e a Cuba, in un riserbo che nessuno ha potuto in- frangere, e avendo “ripetuta - mente esaminato” la propria co- scienza “davanti a Dio” a causa dell'avanzare dell'età», ha scritto il direttore dell'Osservatore Ro- mano, Gian Maria Vian. Il diret- tore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha spiegato che al decadere del suo pontificato, alle 20 del 28 feb- braio, Ratzinger si trasferirà temporaneamente a Castel Gan- dolfo, quindi una volta che vi sa- ranno compiuti dei lavori di ri- Il trono di Pietro sarà vacante a partire dalle 20 del 28 febbraio L'annuncio shock Benedetto XVI lascia il Papato Le dimissioni comunicate durante il Concistoro «Rinuncio per l'età avanzata e per il bene della Chiesa» Primo piano strutturazione andrà a vivere nell'ex monastero delle suore di clausura nei Giardini Vaticani, il “Mater Ecclesiae”. «Si dedicherà sostanzialmente alla preghiera e alla riflessione, non avendo più compiti di gover- no della Chiesa», ha detto Lom- bardi, che ha espresso «grande ammirazione» per il «coraggio» e per la «sincerità» di Benedetto XVI. Ratzinger, in ogni caso, non parteciperà al Conclave. E sem- pre secondo Lombardi, entro il mese di marzo, quindi entro la Pasqua, si avrà il nuovo Pontefi- ce. Intanto, mentre si succedono le reazioni di tutti i leader mondiali, da Obama a tutti i capi di Stato eu- ropei, resta l'incognita di come la ROMA – Otto anni difficili, attraver- sati da una profonda crisi della Chie- sa e da rapporti complicati all'inter - no delVaticano. PapaBenedetto XVI durante il pontificato ha visto e af- frontato scandali senza precedenti: la pedofilia, i cosiddetti 'Vatileaks', le accuse allo Ior. Gli abusi sui bambini da parte dei prelati sono un vero e proprio “torna - do”fin dall'inizio. Rivelazioni da par- te di uomini della chiesa, soprattutto negli Stati Uniti, era- no partite già prima dell'arrivo di Papa Ratzinger, nell'aprile del 2005, al soglio pontificio ma negli anni successivi lo scandalo si ingiganti- sce e anche in Ameri- caLatina e inEuropa, soprattutto in Irlan- da, emergono i crimi- ni commessi dasacer- doti troppo spesso co- perti dalla gerarchia. Gli attacchi da parte della stampa di tutto il mondo sono all'ordi - nedel giornoenell'ot - tobre del 2006 il Papa parla degli abu- si sessuali commessi dal clero come di «crimini enormi» e raccomanda di «stabilire sempre la verità» e «porta- re sostegno alle vittime». Nel 2010 a Malta decide di incontrare personal- mente alcune vittime, chiede loro scusa a nome della chiesa e, come rac- contano gli stessi protagonisti, pian- ge per l'emozione. | DALLE A LT R E RELIGIONI | Lodi al teologo fautore del dialogo Omaggio da Ebrei e Islamici ROMA –Gli ebrei di Israele gli hanno reso omaggio e hanno lodato il suo ponti- ficato come il momento più alto nelle relazioni tra Chiesa e rabbinato. Gli islamici di Al Azhar si sono detti scossi per la suadeci- sione. Nella delicata geo- metria tra le grandi fedi monoteistiche del mondo, le dimissioni di Ratzinger hanno suscitato sconcerto e apprensione. Il suo papa- to è stato infatti caratteriz- zato da una forte volontà di dialogo. Per dirla con le pa- role del rabbino capo di Ro- ma, Riccardo DiSegni, Be- nedetto XVI ha dimostrato di essere sempre un «inter- locutore sensibile», pron- to a costruire un rapporto «rispettoso e costruttivo» con gli altri credenti. Eppure gli inizi delpon- tificato di Benedetto XVI non sono stati affatto faci- li, nè sul fronte dei «fratelli maggiori» ebrei, nè su quello del complesso rap- portocon ilmondomusul- mano. Dagliebrei nonera- no state gradite alcune sue mosse: la decisione di ria- bilitare la messa in latino, con la preghiera pre-con- ciliare che auspicava la conversione dei “giudei”; i tentativi di riprendere il processo di beatificazione di Pio XII, accusato dal mondo ebraico di aver ta- ciuto di fronte agli orrori della Shoah; la revoca della scomunica ad un gruppo di vescovi lefebvriani, tra cui il negazionista Ri- chard Williamson. Il viag- gio in Terrasanta nel 2009, la sua preghiera da- vanti al Muro del Pianto, la sua commozione e le sue parole nel Museo dell'Olo - causto, avevano dissipato dubbi ed equivoci; lavisita alla Sinagoga di Roma, nel 2011, ha rappresentato un'ulteriore tappa di avvi- cinamento. Un simile percorso è av- venutoanche con imusul- mani. Nel 2006, il discorso di Ratisbona, con la cita- zione di un imperatore bi- zantino che definiva l'Islam «disumano», in- cendiò le piazze del Medio Oriente, dell'Africa e dell'Asia. Ci furono violen- ze anti-cristiane ed una suora perse la vita in So- malia. Il chiarimento arri- vò nei mesi successivi con la visita in Turchia. L'im - magine del Papa scalzo nella splendida moschea Blu di Istanbul, in racco- glimento accanto al mufti, dissipòmolte nubi,edaprì un processo di collabora- zione sia con i musulmani sunniti che con quelli scii- ti. Un altro “ciclone” che investe il pontificato di Papa Benedetto XVI è quello dello Ior, la banca del Vatica- no, ciclicamente al centro di scandali e irregolarità. Nel 2010 arrivano le accuse di violazione delle norme an- tiriciclaggio: a guidare l'Istituto per le Opere di Religione è Ettore Gotti Tedeschi, persona di fiducia del Pa- pa. L'inchiesta è ancora in corso quando la Commissione cardinalizia di vigilanza, presie- duta dal cardinale se- gretario di Stato Tar- cisio Bertone, “sfidu - cia” il presidente nel frattempo sottoposto a sequestri di docu- menti e interrogatori da parte di varie Pro- cure. Lui, il banchiere che era così vicino al Papa, viene mandato via con modalità che non hanno preceden- ti all'interno della mura leonine. E senza precedenti è anche lo scandalo “vatileaks”dello scor- so anno. Dall'appar - tamento del Papa spa- riscono documenti privati. Carte, spesso anche quellemolto personali, che finiscono in un libro e poi su tutti i giornali. E se la giustizia trova la persona da condannare, il maggior- domo Paolo Gabriele al quale il Papa comunque concede la grazia, la vi- cenda lascia trapelare tutte le tensio- ni, gli intrighi di Curia e i veleni che circolano Oltretevere. Benedetto XVI con Paolo Gabriele
Martedì 12 febbraio 2013 14 24 ore in Calabria Lettera del consigliere Censore (Pd) Appello a Scopelliti La situazione ancora critica soprattutto nelle aree interne. Previste precipitazioni nevose sopra i 700 metri Dopo la neve attesi i temporali Pausa dal gelo nel Cosentino, ma l'allerta meteo della Protezione civile resta IN ASPROMONTE I fulmini guastano la festa di MASSIMO CLAUSI COSENZA - Dopo l'improvvisa ne- vicata di domenica, che non ha ri- sparmiato nemmeno la città capo- luogo, la situazione meteo nel co- sentino è abbastanza stabile. Og- gi, dopo la chiusura di ieri di molte scuole disciplinate dal sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e quello di Rende Vittorio Cavalcanti, si torna fra i banchi di scuola. Anche l'università della Calabria ha so- speso ieri le lezioni e per oggi è previsto un ritorno alla normali- tà. Ieri in tutta la provincia è tor- nato il sole, anche se la situazione resta critica so- prattutto nelle aree interne. L'allerta della Protezione Civile regionale co- munque resta. Il sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione civile Franco Torchia – fa sapere una no- ta dell'ufficio stampa della Giunta – è stato tempestivamen - te informato delle diverse situazio- ni che si sono ve- nute a creare per le forti precipita- zioni nevose. Il di- rigente del setto- re Salvatore Maz- zeo ha invece monitorato la situa- zione direttamente dalla sala ope- rativa regionale in collegamento 24 ore su 24 con quella della città Bruzia. Mazzeo fa sapere che, nella giornata di domenica, sono stati messi in attività mezzi e personale dell'unità operativa della Prote- zione civile regionale e associazio- ni di volontariato per azioni di soc- corso e assistenza alla popolazio- ne, sgombero neve e monitorag- gio del territorio. Per le diverse operazioni sono state impiegate oltre 70 persone e più di venti mez- zi, compresi spazzaneve e un am- bulanza a trazione integrale a di- sposizione della postazione 118 dislocata nel comune di Rogliano con personale in turnazione H24. «Soccorso protezione civile di Mormanno», «Madonna del rosa- rio di Mendicino», «Nucleo emer- genze Savuto-prociv Grimaldi», «Tutela civium luzzi», «Lipam- biente Castrovillari», «Pegaso», «Ensa», «Nucleo emergenze Cer- vicati», «Madonna del rosario di Mendicino» e «Avas Presila» sono le associazioni di volontariato che hannooperato nei territori comu- nali di Mormanno, Grimaldi, Luz- zi, Castrovillari, Cervicati, Marzi e Mendicino. Le situazioni più com- plessesi sonoregistrate proprioa Mormanno, il piccolo paese del Pollino costretto a convivere con un lunghissimo sciame sismico, con ben tre fra- zioni che sono ri- maste a lungo isolate. La neve ha pro- vocato soprat- tutto il rinvio di diverse manife- stazione carna- scialesche. In particolare a San Giovanni in Fio- re, il più grosso centro della Sila cosentina, sono state annullate tutte le sfilate del Carnevale. An- che a Castrovil- lari il Carnevale del Pollino ha su- bito diversi rin- vii. La tradizio- nale sfilata di carri che tradi- zionalmente si tiene domenica è stata rinviata a questo pomeriggio. Sul Pollino hanno dovuto fare di necessità virtù. Così la giornata di oggi è molto intensa con la sfilata dei carri alle 15 e ,a seguire, la 55° edi- zione del festival del Folklore con gruppi provenienti da diverse re- gioni d'Italia. Per oggi il meteo porta invece pioggia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che integra ed estende quella diffusa ieri: gli esperti prevedono a partire da ieri sera piogge e temporali, local- mente anche molto intensi e ac- compagnati da fulmini e forti raf- fiche di vento su Campania, Basi- licata e Calabria, specie sui settori tirrenici; sopra i 600-800 metri le precipitazioni saranno nevose. L'impianto sciistico di Gambarie Dopo il boom di presenze, a Gambarie il maltempo mette ko gli impianti di risalita di FRANCESCA MEDURI SANTO STEFANO IN ASPRO- MONTE - I fulmini mettono ko gli impianti di risalita di Gam- barie. Neanche il tempo di festeg- giare il boom di presenze nell'ul - timo week-end e con numerosi visitatori ancora in albergo in attesa di scatenarsi sulla neve, che nella nota stazione sciistica reggina ci si è ritrovati a dover risolvere un problema di non poco conto. Colpa del maltempo. Dell'incredibile bufera di neve che, nella serata di domenica, si è abbattuta sulla “montagna delle meraviglie”. Colpa dei due fulmini che hanno centrato in pieno il primo impianto di risa- lita, che dà accesso al compren- sorio sciistico, causando gravi danni alla scheda tecnica e pro- vocando, pertanto, la chiusura delle altre strutture a esso colle- gate. Per tutta la giornata di ie- ri, dunque, gli impianti di risa- lita sono rimasti off-limits. E quanti in mattinata erano giun- ti a Gambarie o coloro che già si trovavano in zona non hanno potuto usufruirne. Completa- mente aperte e fruibili, invece, le piste da sci. «Scusandoci per i disagiarre- cati, stiamo lavorando per ripri- stinare tutto nel più breve tem- po possibile, auspicando che già da domani (oggi, ndc) il servizio potrà essere ripreso regolar- mente», ha spiegato in una nota l'amministrazione comunale di Santo Stefano in Aspromonte, prontamente intervenuta per dare indirizzo sul da farsi per ri- solvere la situazione. Si è infatti già provveduto al ripristino della scheda tecnica danneggiata dai fulmini e, per la mattinata odierna,ne è previ- sto l'inserimento nel relativo si- stema elettrico. «Poi tutto do- vrebbe tornare alla normalità. Purtroppo sono cose che posso- no succedere. Dall'impianto principale dipende il funziona- mento di tutti gli altri. E il gua- sto ha causato l'inaccessibilità al comprensorio sciistico. Una conseguenza della conforma- zione di Gambarie», dichiara al Quotidiano Francesco Canniz- zaro, assessore al Turismo del Comune di Santo Stefano in Aspromonte. Gli impianti di ri- salita dovrebbero quindi rien- trare in funzione già oggi. A meno che non vengano riscon- trati ulteriori guasti alla cabina generale. Sperano di no gli amanti del freddo e della neve e, in particolare, di Gambarie d'Aspromonte, località inver- nale fiore all'occhiello della Ca- labria e non solo. Per suggesti- vità e bellezza del paesaggio so- prattutto. Un posto unico dove si scia guardando l'incantevole panorama dello Stretto di Mes- sina e delle Isole Eolie. E dove, nella giornata odierna, al di là della riattivazione degli im- pianti di risalita, le piste da sci saranno utilizzabili gratuita- mente. Iniziativa che l'amministra - zione comunale ha deciso di in- traprendere per compensare i disagi che i visitatori hanno su- bito ieri, annunciando al con- tempo importanti e imminenti novità sulla stazione turistica aspromontana. di FRANCESCO PRESTIA VIBO –Una lettera al governa- tore Scopellitiper chiedereun intervento in favore di Cri- stian. La preannuncia il con- siglieredel PdBrunoCensore sul caso del bimbo di un anno di Mantineo nato cieco, la cui unica flebilesperanza dipoter vedere, anche se parzialmente esolo daunocchio,è legataal- la possibilità di sottoporsi ad un secondo intervento in America. Il problema è però il costo di questo secondo inter- vento che i genitori Giusy e Fortunato, disoccupati, dopo il rilevante sforzo economico dell'anno scorso (circa 60 mila euro, con prestiti in banca e aiuti dei familiari) di certo non sono più in grado di affronta- re. Al riguardo si è messa subi- to in moto la solidarietà della gente, soprattutto su Face- book (c'è anche la pagina “In - sieme per Cristian Mazzeo”). Mute finora le istituzioni. Qualcosa però inizia a muo- versi anche nella politica. Co- medetto, ilconsigliereCenso- re chiederà a Scopelliti di tro- vare, nel rispetto delle leggi vigenti, una strada per assi- curare ai genitori almeno il rimborso del costo del primo intervento di Detroit, circa 30 mila euro. Dal canto suo l'ex presiden- te della Provincia Francesco de Nisi auspica che l'attuale commissario Mario Ciclosi «nonfaccia mancareallosfor- tunato bambino di Mantineo la vicinanza dell'ente, stan- ziando un contributo econo- mico ad hoc». La nevicata di domenica a Rende Il Carnevale del Pollino ha subito dei rinvii Oggi la sfilata dei carri Avviso Pubblico Richiesta Verifica Assoggettabilità a Valutazione Impatto Ambientale (V.I.A.) della Regione Calabria Nappi Dino nato a Praia a Mare il 11.03.1934 ivi residente, via Colombo 56, cf. NPPDNI34C11G975D, ha predisposto, con a Fasano Vincenzo lo studio di impatto ambientale “progetto Piano Attuativo a Carattere Artigianale” per il quale ha conte- stualmente richiesto Verifica Assoggettabilità a V.I.A., - D.lgs 152/2006 e R. R. n. 3/2008. Il progetto è localizzato nel Comune di Tortora loc.Pantani, prevede la costruzione di quat- tro capannoni prefabbricati per attività artigianale/deposito oltre le abitazioni per il proprietario/custode, parcheggi, aree a verde e le relative opere di urbanizzazione primaria;tutto su una superficie di mq. 13.912,00 divisa in quattro lotti e non comporta particolari impatti ambientali. Il progetto, lo studio di impatto ambientale e la sintesi non tecnica sono depositati per la pubblica consultazione presso: la Regione Calabria, Dip. Ambiente – Ufficio VIA, Viale Isonzo 414, 88100 Catanzaro e il Comune di Tortora. Chiunque ha interesse può prendere visione del progetto e del relativo studio di impatto ambientale e presentare in forma scritta, o mediante invio posta certificata, istanze e osservazioni o ulteriori elementi conoscitivi sull'opera all'ufficio regionale sopra indicato entro 45 (quarantacinque) giorni dalla data del presente annuncio, eventualmente precedute via fax al n. 0961/33913. Praia a Mare 08.02.2013 Il Proponente Dino Nappi
Martedì 12 febbraio 2013 37 Spanò: «La situazione non ci spaventa, è già successo nel 2009 e la società si è ripresa» L'aeroporto è in liquidazione Mancano all'appello quote per 130mila euro. Deserta l'assemblea dei soci Da sinistra: Maggiori, Zurlo, Spanò, Migale e Bruno QUI PROVINCIA La Fmi ha promosso un corso per dirigenti di Motoclub di ENRICA TANCIONI IL SANT'ANNA è in liquidazione. Il ter- mine previsto per la ricapitalizzazione è terminato. Mancano infatti 130.000 eu- ro. La seduta di ieri mattina è andata de- serta. Madal consigliodi amministrazio- ne della società aeroportuale made in Crotone sono arrivate rassicurazioni. Sui motivi dell'assenza dei soci e sulla ri- capitalizzazione. «La situazione non ci spaventa - ha detto Cesare Spanò, presi- dente della società – è già successo nel 2009 e la società si è ripresa. Nel breve tempo possibile speriamo di ripianare la percentuale mancate, circa il 13%». Da qui la proposta. Di avviare «l'azionariato popolare per trovare le somme mancan- ti», ha proseguito Spanò che ha quindi preannunciato l'avvio delle procedure per la cassa integrazione straordinaria per il personale dell'aeroporto (29 perso- ne), “«abbiamo avviato le azioni di auto tu- tela,abbiamo giàavutodueincontri coni sindacatiper concordarele procedureda mettere in atto». Intanto il consiglio di amministrazione ha messo al vaglio di- verse proposte, come l'ingresso di altri tre Comuni: PetiliaPolicastro, Roccaber- narda e Botricello, «le rispettive Giunte hanno già deliberato per entrare nella so- cietà e completare una parte del capitale», hadettoSalvatore Migale, sindacodiCu- tro. Assente invece Isola Capo Rizzuto, come rilevato da Gianluca Bruno, vice- presidente della società aeroportuale, «mi spiace il fatto che il Comune di Isola, nonostante le potenzialità e la vocazione turistica, non sia entrato nella compagi- nesocietaria». Perpoi affermarel'impor - tanza del mantenimento dell'aeroporto dal momento che, «il territorio è quasi iso- lato. Il Sant'Anna è un servizio pubblico di grande interesse chedeve essere man- tenuto». Intanto per la prossima prima- vera sono previsti numerosi voli, come sottolineato da Marcella Maggiori, presi- dente dell'aeroporto, «abbiamo redatto un bando per avere un volo giornaliero su Roma e su Milano, e un doppio volo dalla capitale per il venerdì e il sabato. Inoltre abbiamo avuto la riconferma delle tratte perBergamoe Santorini,maancheTori- no e Verona». E poi il raddoppio dei voli charter per Mosca, «il tour operator rus- so ha deciso di aumentare il numero dei voli, se nella scorsa stagione erano sette per il 2013 sono previsti ben 15 voli». Il Sant'Anna sta inoltre trattando con due compagnie lowcost, perchécome sottoli- neatodallaMaggiori, «viaggiaresuCro- tone è meno dispendioso rispetto a Lame- zia Terme,dove ilcosto dell'atterraggio è di 170 euro a fronte dei 140 di Crotone». Poi un passaggio sulla manovra Passera, quella che rende il Sant'Anna scalo di in- teresse regionale, «questo significa che ogni serviziodovrà esseresostenuto dal- la società, tanto da indurre gli scali a chiudere». Sul capitale si è soffermato Mi- chele Lucente,presidente Confindustria Crotone, che ha chiesto una programma- zione triennale. «E' necessario fare un piano triennale – ha detto Lucente – per mantenere la struttura. Nella compagi- ne societaria, per salvare lo scalo, sono in- tervenute 15 aziende del territorio che hanno erogato 250.000 euro. Se l'aero - portonondovesse esseremantenutoc'è il rischio che le società si riprendano le somme erogate e diventino quindi credi- tori». Stano Zurlo, presidente della Pro- vincia, Ente che ha ricapitalizzato con la quota del 26,6%, hainvece ricordato i nu- meri dello scalo, «abbiamo avuto un in- cremento del 61%«, per poi sottolineare l'importanza di interventi unitari per il Sant'Anna. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Un appello in tal senso era già stato fatto nel 2011 ma è rimasto ancora inascoltato Testamento biologico al Comune La richiesta delle associazioni che fanno parte del Coordinamento per i diritti civili Gli organizzatori del corso Statistiche dell'Aci E' in città il primato di auto verdi di GIULIA TASSONE CHIEDONO che il registro del te- stamento biologico sia all'ordine del giorno nel prossimo consi- glio comunale. Sono le associazioni riunite nel Coordinamento per i diritti civili. In testa Rolando Belvedere, pre- sidente dell'associazione nazio- nale del libero pensiero Giordano Bruno, con al seguito Arci, Il cit- tadino, Fidapa, Fondazione Ber- linguer, Libere Donne e Univer- sità Popolare Mediterranea. Vo- gliono che anche a Crotone, come in numerose altre città italiane, sia istituito tale registro, che per- mette all'individuo di rilasciare dichiarazioni anticipate di trat- tamento in caso di perdita delle condizioni psicofisiche per farlo. Un argomento eticamente sen- sibile, ripreso ieri in conferenza stampa presso la sala Dionigi Caiazza, che già nei mesi scorsi aveva acceso in città il dibattito tra laici e cristiani. Vi erano state apposite audizioni in Commissio- ne cultura. «La nostra richiesta di istitu- zione del registro- ricorda Belve- dere- risaleal 20settembre2011. Siamo stati ascoltati in Commis- sione ad agosto 2012 e da allora non è accaduto nulla. Questo si- lenzio del sindaco Vallone- con- clude il presidente - e di tutta l'amministrazione non è compa- tibile con la sensibilità politica e culturale che dovrebbe contrad- distinguerli». Poi ricorda le parole del primo cittadino in campagna elettorale, «quando parlava di progressi- smo, di una città delle idee e della libertà. Quale?» Al suo fianco siede Vittorio Emanuele Esposito, rettore del- l'Università Popolare Mediterra- nea. «Crotone è attanagliata da tan- te problematiche- ha detto- molte delle quali trovano nell'indispo- nibilità di risorse finanziarie un ostacolo alla risoluzione. Tutta- via- ha aggiunto- ci sono diritti del cittadino che potrebbero esse- re affermati e tutelati senza spe- se. Questo- ha concluso riferen- dosi al diritto di autodetermina- zione- è uno di quelli». Insomma, il testamento biolo- gico non costa niente, ed è espres- sione del volere di una parte della società civile chechiede, stando a quanto espresso dai relatori, di vedersi riconoscere un diritto e di farlo nel rispetto anche di chi non è d'accordo, nella libertà, senza condizionamenti reciproci. © RIPRODUZIONE RISERVATA «IL 97,13% del parco di autovet- ture circolanti in Calabria all'ini - zio del 2012 era costituito da mo- delli alimentati a benzina o a ga- solio. Solo il restante 2,87%, quindi, era costituito da auto eco- logiche, e cioè alimentate a meta- no, a gpl o elettriche. Tra le pro- vince calabresi quella con la per- centuale maggiore di autovettu- re ecologiche è Crotone (3,06%), seguita da Cosenza (3,03%) e Ca- tanzaro (2,88%). Grazie a questi dati la Calabria si colloca al ter- zultimo posto della classifica del- le regioni in base alla percentuale di auto ecologiche sul totale del parco circolante». Questi dati derivano da un'ela - borazione di Federpneus (Asso- ciazione dei rivenditori speciali- sti di pneumatici) su dati Aci. «Sempre ad inizio 2012 - conti- nua la nota - in Italia, delle 37.107.223 autovetture circo- lanti, il 93,37% era costituito da modelli con alimentazione tradi- zionale, cioè a benzina o a gasolio. Le auto ecologiche (e cioè alimen- tate a metano, a GPL o elettriche) in circolazione nel nostro Paese erano 2.459.165, che corrispon- dono al 6,63% del parco». LA Federazione Motociclistica Italiana ha organizzato, presso la sala “Paolo Bor- sellino” della Provincia di Crotone, un corso di formazione per dirigenti di Mo- toclub. Il corso, direttamente organizza- to dalla F.M.I. con il supporto del consi- gliere regionale Rosario Macrì, ha avuto lo scopo di professionalizzare il presiden- te edil segretario di unmotoclub. All'ini - ziativa hanno partecipato diversi club della Provincia: “I Monelli”di Crotone, “Il Rombo di Makalla” di Strongoli, “Gli Scarburati” di Belvedere di Spinello, “Strakaos” di Isola Capo Rizzuto, “Sbiel - lati” di Roccabernarda, “Ruote Roventi” di Pagliarelle e “Centauri della Torre” di Torre Melissa. La federazione era rappre- sentata da Antonino Schisano consiglie- re federale di Napoli, coadiuvato da un manager in risorse umane e da due legali di società. La Provincia , per consentire questo importante appuntamento, ha collaboratocon laFmi dandodisponibili- tà dei locali. QUI PDL Bianchi: «Ho combattuto al Senato per il territorio» di GIULIA TASSONE PIÙlavoro emeno tasse per tutti. È la ricetta dei candi- dati crotonesi del Pdl alle prossime elezioni politi- che. Un claim della campa- gna elettorale di Dorina Bianchi, in corsa per un seggio alla Camera dei de- putati. E per i suoi compa- gni di lista, Barbara Bru- netti e Michelangelo Greco. I tre hanno incontrato la stampa ieri po- meriggio, nei locali de "Il chicco di gra- no", per pre- sentare le loro proposte. Sol- lecitata sul te- ma, la senatri- ce siè anzitutto difesa dalla critiche subite sulla scarsa rappresentati- vità della sua candidatura sul territorio. «Non è vero che non lo rappresento- ha detto- basti guardare la mia attività parlamentare». Ini- zia l'elenco dei meriti. «Ho ottenuto nel 2002 dal go- verno Berlusconi l'emen- damento per la riapertura dell'aeroporto con oneri di servizio, condotto la batta- glia contro l'abolizione del- la Provincia, votando con- cretamente il decreto a dif- ferenza di altri miei colle- ghi parlamentari». Sull'ae- roporto «è necessario per scongiurare l'attuale isola- mento- dice- rilanciando il turismo. Non ha senso par- lare di Sibari, credo invece nel potenziamento dei col- legamenti fra i tre scali re- gionali e in un'unica socie- tà di gestione». Infine, me- no tasse per le imprese che assumono giovani, per le famiglie restituendol'Imu. «I soldi si ricavano taglian- do le spese inutili dello Sta- to». Lavoro, si- curezza e legali- tà sono i tre pun- ti cardine del- l'intervento del- la Brunetti. An- che lei parla di «defiscalizza - zione necessa- ria in questa fa- se di crisi, per ridar fiato al- l'economia». «Il lavoro è la prima richiesta della popo- lazione» ha sottolineato Greco. E dopo le elezioni, «si convochi il congresso pro- vinciale» conclude.Sul pia- no istituzionale, la riforma della Costituzione per una maggiore governabilità del Paese è stata invocata al- l'unisono dai tre candidati. Ha moderato l'evento il giornalista Francesco Straticò, supportato da Alessandro Sgherri e Mas- simo Carlozzo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA «La mia ricetta è più lavoro e meno tasse» Crotone REDAZIONE: via Vittorio Emanuele, 32 - 88900 Crotone - Tel. 0962/901334 - Fax 0962/905185 - e-mail: ilquotidiano.kr@finedit.com
40 Martedì 12 febbraio 2013 MELISSA Cotr onei Nisticò si dimette da assessore e attacca Crotone Provincia La protesta dei dipendenti comunali davanti alla Carime Petilia P. Oggi un consiglio comunale sulla vertenza che sta bloccando l'ente Spiragli per la tesoreria Dopo il sit in dei lavoratori davanti alla Carime e un incontro di FRANCESCO RIZZA PETILIA POLICASTRO - Dallo scorso 31 dicembre il Comune di Petilia Polica- stro è senza una tesoreria ma sul grave disaggio che per un mese e mezzo ha fi- nanziariamente bloccato l'Ente cittadino, ma sull'in - tricata situazione sembra- no aprirsi alcuni spiragli di speranza. Questa la sintesi delle ultime ore relativa- mente ad una querelle che certamente farà storia nella cittadina dell'alto Marche- sato crotonese.Stamane, al- le 9,30, la sala polivalente della “Casa della Cultura” ospiterà una seduta del Con- siglio comunale che ha fra i due punti dell'ordine del giorno l'approvazione di un nuovo schema di convenzio- ne per l'affidamento del ser- vizio di tesoreria e cassa del Comune per la durata di un quadriennio su cui la civica Assise si confronterà con la scottante problematica, a margine di un pacifico pre- sidio degli impiegati comu- nali presso gli sportelli cit- tadini della Carime ritenu- ta, dagli stessi impiegati re- sponsabile dell'incresciosa situazione venutasi a crea- re. «In maniera unilaterale – scrivevano gli impiegati an- nunciando il presidio pres- so gli sportelli Carime - di in- terrompere di fatto, senza una plausibile ragione, dal 1 gennaio 2013, il servizio di tesoreria comunale, creando un rilevante disser- vizio all'Ente comune, al personale dipendente, ai fornitori ed a quanti hanno rapporti di dare \ avere con il Comune medesimo, che si configura, inoltre, in una grave interruzione di un pubblico servizio essenzia- le». A margine dello stesso presidio, ci ha dichiarato il sindaco pidiellino Dionigi Fera, gli uffici della stessa banca ha ospitato un incon- tro fra i funzionari dello stesso istituto di credito e la delegazione comunale co- stituita dal vice sindaco Francesco Ierardi, dal se- gretario generale Antonel- lo Enrico ed il funzionario Antonio Gatto. «I responsa- bili cittadini della Carime – ha annunciato Fera –hanno già comunicato per iscritto ai responsabili di Crotone e di Bari della stessa Carime la situazione venutasi a creare a Petilia Policastro. Noi, da parte nostra, siamo pronti ad approvare un nuo- vo schema di convenzione per indire nuovamente una gara d'appalto per superare l'incresciosa situazione ve- nutasi a creare». Fra le con- seguenze dell'interruzione del servizio di tesoreria l'im - possibilità per il Comune cittadino di pagare gli sti- pendi ai propri impiegati e funzionari, ma anche di onorare i propri debiti con i numerosi creditori. Proprio per ovviare alla situazione venutasi a creare,non appe- na sarà trovata l'istituto bancario che ospiterà la te- soreria e la cassa comunale, l'amministrazione comuna- le sarebbe intenzionata a ri- chiedere un'anticipazione di cassa per pagare i debiti accumulati e fronteggiare la vita amministrativa sino all'arrivo della prima rata del 2013 dei trasferimenti dallo Stato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Cirò Marina. Nominato dal vescovo che presenzierà domenica alla presa di possesso Don Gianni parroco di S. Cataldo di PATRIZIA SICILIANI CIRÒ MARINA-La chiesa di San Catal- do ha un nuovo parroco: don Gianni Fi- lippelli, 39enne, originario di Manda- toriccio. La nomina è cosa fatta: vi ha proceduto l'arcivescovo di Crotone, monsignor Domeni- co Graziani. Che pre- senzierà alla solenne presa di possesso ca- nonica della parroc- chia prevista per do- menica, alle 17. L'identikit del favori- to alla carica si delineò a marzo del 2012, quando monsignor Graziani inviò don Gianni, suo segretario particolare, nella parrocchia di San Cataldo in qua- lità di amministratore parrocchiale, a gestireladelicata fasedellaseparazio- ne dalla parrocchia di San Nicodemo Abate. Retta allora, come oggi, dall'esperto don Antonio Mazzone, vi- cario di zona. Il sacerdote svolse la fun- zione di parroco delle due parrocchie dal 2010 fino all'insediamento di don Filippelli. Il quale ha “coabitato” nella chiesa di San Cataldo con i viceparroci, don Pasquale Aceto edon Simone Sca- ramuzzino, e ha concelebrato la loro messa di commiato. Il vescovo Grazia- nitrasferìdon PasqualeedonSimone, incurante delle proteste dei parroc- chiani. La tormentata vicenda viene ri- portata nelle lettere scritte da quattro anonimi sacerdoti al cardinale Angelo Bagnasco, ediffuse inmodocapillare. La nota stampa, che annuncia la nomi- na del pastore di San Cataldo, appare quasi come una risposta agli anonimi detrattori del presule e del neo parro- co. Don Gianni è definito «straordina- rio, vero, dotato di un'intelligenza atti- va e vivace, formatore serio». A lui «non mancano certo i requisiti e la pro- fessionalità». Segue l'elenco dei suoi incarichi: segretario particolare del vescovo Graziani, assistente spiritua- le di Confcooperative Catanzaro-Cro- tone, fondatore e scout di diversi grup- pi Agesci, cappellano dell'Istituto S. Anna di Crotone. I suoi nemici conti- nueranno a rosicare nell'ombra. Lui è sereno, e trasmette serenità. di FILOMENA GUZZO COTRONEI –L'assessore Lui- gi Nisticò ha protocollato ieri le sue «dimissioni irrevocabi- li». Al palazzo comunale s'è consumato un colpo di scena annunciato: in tanti si aspet- tavano una sua presa di posi- zione, all'indomani del rimpa- sto che havisto il vicesindaco, Francesco Pellegrini, riceve- re le deleghe che prima erano di Nisticò. Tra le deleghe revo- cate a Nisticò (edilizia pubbli- ca e privata, manutenzione, politiche del territorio per le infrastrutture e le strategie territoriali, protezione civile, viabilità) la più importante è indubbiamente i «lavori pub- blici». Lanuova distribuzione delle deleghe è stata definita da Nisticò priva di funzionali- tà, smentendo, a suo dire, quanto scritto nel decreto in cuiil sindacoNicolaBelcastro dava importanza allanecessi- tà di una riorganizzazione al fine di «migliorare la funzio- nalità dell'azione ammini- strativa in coerenza con le li- nee programmatiche dell'am - ministrazione». «Il rimpasto delle deleghe è–chiarisce l'as - sessore dimissionario – al - quanto confusionario, perché le politiche dell'ambiente, del- la programmazione ambien- tale e dell'energia dovrebbero rientrare in un'unica delega, a differenza della suddetta di- visione presente nel decreto. Inoltre, le politiche turistiche, dello spettacolo, della pro- grammazione turistica e della promozione del territorio an- ch'esse dovrebbero rientrare in un'unica delega». Nisticò evidenzia poi il carico di lavo- ro distribuito tra i vari asses- sorati: «si evince un eccesivo numero di deleghe (mai viste in un Comune di 5000 abitanti come il nostro) nelle mani di un solo assessore». L'assesso - re a cui si riferisce è Pellegrini che, oggi, si ritrova con le se- guenti deleghe: valorizzazio- ne delle risorse umane dell'Ente; sviluppo economi- co, programmazione ambien- tale, turistica e del settore ter- male; valorizzazione delle ri- sorse agricole e forestali; valo- rizzazione delle risorse ener- getiche; verde pubblico; tutela e la valorizzazione del patri- monio;l avori pubblici; edili- zia pubblica e privata;s ervizio tecnico manutentivo; politi- che del territorio per le infra- strutture e le strategie territo- riali;protezione civile;viabili- tà. «Le dimissioni – conclude Nisticò- sonounaconseguen- za di una mancanza di discus- sione e di confronto tra gli as- sessori inerente al lavoro svol- to ead un eventualericolmo di lacune operative, che avrebbe- ro necessitato un rimpasto di deleghe. Questo atto politico- amministrativo non rientra, in nessun modo, in un com- portamento democratico, quale debba essere di un sin- daco di sinistra». Il rimpasto delle deleghe ha creato dei ma- lumori all'interno del Pd citta- dino, se non altro per la scelta del momento,così comeha os- servato il segretariodel circo- lo Pd di Cotronei, Antonio Al- bi. «In un momento – chiosa Albi - in cui tuttoil Pddi Cotro- nei è impegnato in una cam- pagna elettorale che si presen- ta complessae difficile, sareb- be stato opportuno che, il ri- lancio auspicato dall'attività amministrativa con la rimo- dulazione delle deleghe e non solo, fosse avvenuto con una decisione plurale dopo il 26 febbraio, ed evitando così in- terferenze con le elezionipoli- tiche». Nisticò ha annunciato per venerdì 15 febbraio un in- contro con la cittadinanza per un saluto, e ai politici candida- ti del Partito democratico. Cirò Marina. Per i due placet del Ministero Il Consorzio di tutela nomina due agenti vigilatori dei vini Cirò Doc CIRÒ MARINA- Giungono notizie dal Consorziodi tute- la: la nomina dei due agenti vigilatori dei vini Cirò doc e la visita odierna dell'europar - lamentare Paolo De Castro. All'ospite verrà chiesto un sostegno ai fini del riconosci- mento della docg “Cirò”e del- la candidatura del territorio vitato cirotano a sito patri- monio dell'umanità. Il Con- sorzio di tutela,retto dal pre- sidente Gaetano Cianciaru- so, ha conferito l'incarico di vigilare sui vini Cirò doc im- messi al commercio al mare- sciallo dei Cara- binieri in pensio- ne, Carmelo Tro- vato, già coman- dante per lunghi anni della locale Stazione, e al fun- zionario in pen- sione dell'ispet - torato provincia- le dell'agricoltura, Leonardo Capalbo. Il Ministero delle politiche agricole ha fatto pervenire all'incirca un mese fa il pro- prio parere favorevole al con- ferimento dell'incarico ai professionisti scelti, Trovato e Capalbo. I due stanno atten- dendo che la Prefettura di Crotone gli rilasci la tessera di agenti vigilatori con quali- fica di agenti di pubblica si- curezza. Un attestato che consente ai controllori di en- trare negli esercizi commer- ciali e di svolgere l'attività di vigilanza sui vini doc confe- zionati. I costi dei controlli e delle altre attività connesse sono a carico di tutti coloro i quali usufruiscono della doc, soci e non soci del Con- sorzio di tutela. Lo prevedo- no i nuovi decreti ministeria- li sostitutivi della vecchia legge 164 del 1992. Si volta pagina, ma si resta nella sede consortile, che af- faccia suvia Roma.Qui, èat- teso oggi, alle ore 14,30, il presidente della Commissio- ne agricoltura e sviluppo ru- rale del Parlamento europeo, Paolo De Castro. L'ospite giunge- rà in compagnia del deputato Ni- codemo Oliverio. Nel suo discorso di benvenuto, il presidente Gae- tano Cianciaru- so intende chie- dere aDe Castrodi sostenere il riconoscimento della docg “Cirò”, considerato che il Consorzio può presentare la relativa istanza direttamen- te all'Unione Europea.La se- conda richiesta di Cianciaru- so avrà ad oggetto una sua fe- lice intuizione: l'inserimen - to dell'incontaminato (anti- co) comprensorio vitato ciro- tano nella lista dei“patrimo - ni dell'umanità” dell'Une - sco. La candidatura ha biso- gno di illustri sponsor. p. s. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Attesa la visita dell'ex ministro De Castro Leonardo Sacco Isola Capo Rizzuto. Riconoscimento per i 25 anni La Misericordia premiata sul palco di “Sanr emOn” ISOLA CAPORIZZUTO -Ci saràanche la Misericordia di Isola Capo Rizzuto quest'anno, tra i premiati dell'ottava edizione del “SanremOn…Calabria dentro al Festival”. La serata-evento, organizzata e promossa dall'Acs (As- sociazione Centro Spettacolo), si svol- gerà venerdi 15 febbraio, presso la suggestiva struttura sanremese del Morgana Victory Bay.Per l'ottavo an- noconsecutivo la manifestazioneè in- serita nel programma ufficiale degli eventi sanremesi. Sul palco, alla pre- senzadiautorità civili, politiche,mili- tari e religiose, e di tanti calabresi giunti per l'occasione nella splendida città dei fiori, saranno consegnati i premi, realizzati dall'orafo Michele Af- fidato, per le categorie televisione, mu- sica, impegno,imprenditoria espetta- colo. Tra i premiati il bravo e professio- nale conduttore Alessandro Greco, i Jalisse già vincitori di una edizione del Festival di Sanremo, il vicepresidente nazionale delle Misericordie d'Italia, Leonardo Sacco che ritirerà il ricono- scimento per i 25 anni di importante impegno nel sociale della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, Massimo Mar- relli per le notevoli novità apportate in ambito scientifico-sanitario e il grup- po di musicapopolare “Astiokena”già noti al grande pubblico.La serata con- dotta da Gianluca Ansanelli con la par- tecipazione straordinaria dell'attrice Maddalena Caravaggi, si preannun- cia ricca di elementi spettacolari e di intrattenimento. Tra gli altri una sfi- lata di abiti, curata da Giovanna Giac- co. Ancora una volta, in questa nuova avventura ci sarà il viaggio nell'eno - gastronomia calabrese in compagnia del titolato chef Ercole Villirillo e del sales manager Sergio Lerro. Incontro promosso dal circolo Pd con i candidati a Camera e Senato MELISSA - Sì è aperta anche a Melissa la campa- gnaelettorale,cin il circolodelPartitodemocrati- codiMelissa havolutoinvitareicittadini adunin- contro con alcuni dei candidati alle prossime ele- zioni. All'incontro erano presenti la candidata al Senato Paola Curatola e il candidato alla Camera Nicodemo Oliverio, insieme allsindaco di Melissa Gino Murgi, la segretaria del circolo Pd di Melissa, Maria Teresa Tristaino e il vice segretario Salvato- re Sasso che ha moderato l'incontro. I temi che i due candidati hanno voluto affrontare sono quelli legati allaCalabria e alCrotonese. È statopoi pun- tato l'accento sulle problematiche che in particola- re riguardanola zona del Crotonese,problemi che non rallentano ma impediscono alla provincia di Crotone di adoperare al meglio le sue potenzialità. Don Gianni Filippelli
48 Martedì 12 febbraio 2013 Una fase del derby reggino fra Sozzi e Cuore; sotto: Valentina Gatto, ala della Elio Sozzi Reggio Calabria Quindicesima vittoria consecutiva per il sestetto di Kroumov, a fasi alterne quello di Fascì Una straripante Cuore Reggio Nonostante l'assenza della Dimitrova, surclassa la Sozzi nella stracittadina ELIOSOZZIRC 0 CUOREREGGIOC. 3 (19-25; 15-25; 14-25) ELIO SOZZI RC: Mafrici 2, Tortora cap.12, Ambrosio6, Cerri 4, Gatto 3, Tripepi Giorgia 3, Cristallino (L); Tripepi Ilaria 2, Giglietta, Novikova. Allenatore: Gio- vanni Fascì CUORE RC: Franco Patrizia 1,Condemicap. 2,Gilroy14, Borghetto 6, Wirt 12, Franco Letizia 13, Pietropaolo (L); Cuzzola 2. Allenatore: Jor- dan Kroumov ARBITRI: Pierluigi Sodano di Vibo Valentia e Annunzia- to Paviglianiti di Reggio Ca- labria NOTE: spettatori 150 circa; Sozzi Rc: aces 2, errori in bat- tuta 6; muri vincenti 4; punti realizzati 32; Cuore Rc: aces 5, errori in battuta 6; muri vincenti 9; punti realizzati 50; durata set: 27'; 22'; 20'; Totale 69 minuti. di SAVERIO ALBANESE REGGIO CALABRIA – Una straripante Cuore Reggio Calabria, nonostante l'as - senza di Milena Dimitrova, surclassa nella stracittadina la Elio Sozzi, che si scioglie come la neve al sole dopo le prime difficoltà e dimostra se ce ne fosse ancora biso- gno, la sua incontrastata lea- dership nel massimo torneo regionale. Quindicesima vit- toria consecutiva, undici delle quali col più classico dei punteggi, due per 3-1 (Gm Volley Cosenza e Yamamay Lamezia in casa) e altrettan- te al tie-break (Pizzo Dream Volley e Ottica Mandelli RC in trasferta), 45 set vinti e 6 persi, alle quali bisogna ag- giungere le sette vittorie in Coppa Calabria (trionfo a Pizzo domenica tre febbraio), che porta il totale a 22 vitto- rie in altrettante partite. Dopo un primo set sul filo del più assoluto equilibrio fi- no al 18 a 20, con Letizia Franco e Kelsey Wirt nel Cuore e l'onnipresente An- gela Tortora nelle file della Elio Sozzi in bella evidenza, quattro errori madornali, due dei quali al servizio, spianano la strada alla capo- lista che chiude il parziale sul 19-25. Da li in poi è un monologo della squadra gui- data dal nocchiero di mille battaglie Jordan Kroumov, con Meghan Golroy che sale in cattedra da par suo, spal- leggiata adeguatamente dall'altra atleta a stelle stri- sce kelsey Wirt, che fanno re- citare il ruolo di sparring- partner alla formazione rive- lazione del massimo torneo regionale femminile. La squadra di Giovanni Fascì nelle ultime settimane sta funzionando a intermit- tenza: tre partite casalinghe contro Ekuba Palmi, Gioiosa e Cuore e altrettanti exploit esterni consecutivi in tra- sferta con la Infotel Service, Filcredit Reggio Calabria e Gm Volley Cosenza, anche se l'attuale quinto posto in clas- sifica con un punto di ritardo dal Lamezia (29 contro 30), lascia inalterato le chance anche per il terzo gradino del podio occupato dal Gioiosa, distante appena quattro punti, con undici gare anco- ra da disputare. Sabato pros- simo Valentina Gatto e com- pagne saranno di scena a Ca- strovillari, recude dal frago- roso successo interno contro il Gioiosa mentre per la capo- lista giocherà tra le mura amiche contro la Pallavolo Paola. ©RIPRODUZIONE RISERVATA RISULTATI 15ª giornata Yamamay Lamezia - Eurofiscon Palmi 3-0 (25-22; 25-10; 25-22) Asd Elio Sozzi - Cuore Reggio C. 0-3 (19-25; 14-25; 15-25) Pizzo Dream Volley - Costa Viola 3-0 (25-12; 25-5; 25-15) Bioresolve Avolio - Sensation Gioiosa 3-2 (25-22; 25-22; 25-27; 19-25; 18-16) Pallavolo Paola - Filcredit Reggio C. 1-3 (20-25; 25-11; 14-25; 14-25) Ottica Mandelli - Infotel Service rinv. G. M. Volley 2000 - Metal Crotone rinv. CLASSIFICA Cuore Reggio Calabria 43 Pizzo Dream Volley 43 Sensation Profumerie Gioiosa 33 Yamamay Lamezia 30 Asd Elio Sozzi Reggio Calabria 29 Eurofiscon Ekuba Volley Palmi 27 Ottica Mandelli Reggio Calabria 22 Filcredit Reggio Calabria 19 Metal Carpenteria Crotone 18 Pallavolo Paola 15 Bioresolve Avolio Volley Castrovillari 13 Costa Viola Volley 9 G. M. Volley 2000 Cosenza 5 Infotel Service Castrolibero 3 È sempre testa a testa con Cuore Pizzo non molla e rimane prima Sul velluto con la Costa Viola Primo e terzo set equilibrati: Yamamay ok Colpo grosso Lamezia Vittoria e quarto posto Vinto lo scontro diretto con il Palmi YAMAMAYLAMEZIA 3 EUROFISKONPALMI 0 (25-22; 25-10; 25-22) YAMAMAY LAMEZIA: M. L. Mercuri, Postorino, Ruberto, Grandinetti, Sgromo, Martino, Mura- ca, C. Mercuri, Cirifalco, Spaccarotella (L). Allena- tore: Giancarlo Grandinet- ti PALMI: Ca - reri, Crucitti, Da Silva, De Araujo, Gre- co, Guerrera, Marques, Ri- beiro de Car- valho, Zava- glio, Carroz- za (L). Allena- tore: Zavaglia ARBITRI: Barbara Ga- liano e Ga- briella Nota- ro di ANTONIO SCALISE LAMEZIA TERME (Cz) – Vittoria importante per la Yamamay Lamezia nello scontro diretto con il Pal- mi. Le due squadre erano appaiate al quinto postoa quota 27 e con questa vit- toria le lametine oltre a staccare le avversarie con- quistano il quarto posto scavalcando la Sozzi scon- fitta in casa dal Cuore. Un quarto posto meritato che vale i play off e dovrà esse- re difeso fino alla fine. Primo set equilibrato con le lametine che allun- gano grazie alla Postorino e Palmi che recupera ma poi soffre in ricezione e il set si chiude sul 25-22. Se- condo set tutto nelle mani delle lametine che allun- gano subito grazie anche a un servizio molto efficace della Martino che mette in difficoltà la ricezione ospi- te e siano subito sull'11-3. Cirifalco, Mercuri e Ru- berto fanno il loro dovere ed il divario sale sul 17-6. Regisce il Palmi con un break di 4-0 ma il contro- break lametino è pesante: 8-0 e set chiuso sul 25-10. Gran partenza lametina nel terzo che va sul 7-1, Palmi reagisce: prima si avvicina (8-6), poi rag- giunge e supera le avver- sarie (16-18). Finale inte- ressante con le lametine che dopo il 20-20 sono più precise e concrete: chiudo- no set e partita sul 25-22. © RIPRODUZIONE RISERVATA Sport Volley - C femminile PIZZODREAMVOLLEY 3 COSTAVIOLAVOLLEY 0 (25-12; 25-5; 25-15) PIZZO DREAM VOLLEY: Tuselli, Braga, Lionetti, Galiulo, Moro, Giannuzzo, Lazza- ro, Maragò, Notarelli, Umbro, Virdò, De Agazio. Allenatore: Monopoli COSTA VIOLA VOLLEY: Bellantoni, D'A- gostino, Fucco, Gallo, Lutrì, Mordà, Panse- ra, Tedesco, Trecroci, Baccellieri. Allenato- re: Santacaterina ARBITRO: Elena Morello di Lamezia Ter- me di FRANCESCO IANNELLO PIZZO CALABRO (Vv) – La Pizzo Dream Volley cancella la sconfitta nella finale di Coppa Calabria contro la Cuore Reggio Ca- labria e tiene il passo delle reggine in cima alla classifica del campionato di serie C fem- minile. Sul velluto la squadra allenata da Monopoli contro la Costa Viola Volley bat- tuta con un secco 3-0. Match in discesa per Tuselli e compagne che hanno addirittura lasciato le briciole alle avversarie nel secon- do parziale. Bene la Lionetti al centro (top- scorer del match). Prova soddisfacente quella delle ragazze napitine con l'allenato - re Monopoli che ha a disposizione giocatrici in grado di essere intercambiabili e in grado di occupare più ruoli. Una soluzione tecni- co-tattica in più, in vista di una seconda par- te di stagione che si preannuncia avvincen- te più che mai. © RIPRODUZIONE RISERVATA Successo pesante in casa della Pallavolo Paola Per la Filcdredit Reggio è un successo pesante La salvezza è più vicina PALLAVOLOPAOLA 1 FILCREDITREGGIOC. 3 (20-25; 25-11; 14-25; 14-25) PAOLA: Rombolà, Raschellà cap., Stancato, Gianni, Po- stelnicu, Leonida, Manservi- zi, Zicarelli. Ne: Ollio (L), Mondello. Allenatore: Anto- nio Calabrò FILCREDIT RC: Catalano, Paleologo, Raso, Bikam, Pratticò cap., Borghetto, Ca- tanese (L); Marchese. Ne: Mo- rena, Autellitano, Sapone, D'Aquino. Allenatore: Rober- to D'Aquino ARBITRI: Raffaele Donato e Pietro Agapito di Lamezia T. NOTE.durata set 25', 15', 20', 20'. Totale: 80 minuti. PAOLA (Cs) – Colpo gobbo nella insidiosa trasferta della città del Santo per le reggine della Filcredit, che mettono in ghiaccio la salvezza con largo anticipo. L'unico momento di black out Paleologo e compa- gne lo hanno accusato soltan- to nel secondo set, commet- tendo una serie di inusuali er- rori, consentendo alla squa- dradicasa di riportare ilpun- teggio in perfetta parità. Le precarie condizioni psicofisi- che delle atlete più rappresen- tative Raschellà e Postelnicu, reduci da forti attacchi in- fluenzali, hanno pesato come un macigno sulla prestazione mediocre fornita dal gruppo guidato dall'esperto tecnico Antonio Calabrò che, comun- que, non avrà difficoltà a cen- trare quelle tre vittorie indi- spensabili per mettere al sicu- ro la permanenza nella cate- goria. Nel prossimo turno trasferta proibitiva in casa della corazzata Cuore, mentre la Filcredit affronterà a domi- cilio la Gm Volley Cosenza. p. l. a. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Castrovillari: sono due ottimi punti Un'Avolio super vola al tie break Sensation Gioiosa al tappeto BIORESOLVEAVOLIOVOLLEY 3 SENSATIONPROFUMERIEGIOIOSA 2 (25-22; 25-22; 25-27; 19-25; 18-16) BIORESOLVE: Ammirati, Biscardi, Catala- no, Cruscomagno, Grieco, Oliva, Prackova, pugliese, Schifino, Sposato, Vujevic, Mindi- cini, Riccio. Allenatore: Graziano e Feoli SENSATION PROFUMERIE: C. Ciclone, P. Ciclone, Cipolla, Do Matto Francielli, Dul- cianu, Fiamingo, Luca, Mazzone, Satriano, Stasi. Allenatore: Latella ARBITRI: Braile e Settembre di MICHELE MARTINISI CASTROVILLARI (Cs) – Due punti impor- tantissimi, guadagnati meritatamente con- tro la terza in classifica. Le ragazze della Bioresolve stanno attraversando un buon periodo mostrando una continua crescita grazie all'ottimo lavoro durante gli allena- menti e al loro costante impegno. Alla fine la “linea verde” che caratterizza questa socie- tà, che punta tutto sul settore giovanile, porta risultati. Le castrovillaresi potevano chiudere l'incontro nel terzo set, quando sul punteggio di 24-21 per le ospiti , le padrone di casa hanno rimontato con la Biscardi al servizio portandosi sul vantaggio di 25 a 24. Poi però qualche indecisione in difesa ha compromesso il set perso 27-25 che però non ha pregiudicato la vittoria arrivata nel quinto. La giovanissima palleggiatrice Ca- talano, il libero Riccio, l'attacco della Puglie- se e le battute della Schifino un'arma in più. © RIPRODUZIONE RISERVATA Eliana Paleologo (Filcredit RC) Un momento di Lamezia-Palmi PROSSIMO TURNO 16-17 febbraio 2013 Bioresolve Avolio Volley Castrovillari-Asd Elio Sozzi Reggio Calabria; Costa Viola Volley- Eurofiscon Ekuba Volley Palmi; Cuore Reggio Calabria-Pallavolo Paola; Sensation Profu- merie Gioiosa-Ottica Mandelli Reggio Calabria; Infotel Service Castrolibero-Pizzo Dream Volley; Metal Carpenteria Crotone-Yamamay Lamezia.
42 Martedì 12 febbraio 2013 SERIE A CLASSIFICA25ª G I O R N ATA – 17/02, ORE 15 Catania - Bologna Chievo - Palermo (16/2 ore 18) Fiorentina - Inter (ore 20.45) Genoa - Udinese Milan - Parma (15/2 ore 20.45) Napoli - Sampdoria Pescara - Cagliari Roma - Juventus (16/2 ore 20.45) Siena - Lazio (18/2 ore 20.45) Torino - Atalanta Juventus 55 Napoli 50 Lazio 44 Inter 43 Milan 41 Fiorentina 39 Catania 36 Udinese 36 Roma 34 Parma 32 Sampdoria (-1) 28 Torino (-1) 28 Chievo 28 Atalanta (-2) 27 Bologna 26 Cagliari 25 Genoa 22 Pescara 20 Siena (-6) 18 Palermo 18 SERIE B CLASSIFICA26ª G I O R N ATA – 16/02, ORE 15 Ascoli - Pro Vercelli Bari - Crotone Brescia - Vicenza Cittadella - Cesena Grosseto - Virtus Lanciano Livorno - Modena (ore 18) Novara - Verona (17/2 ore 12.30) Reggina - Padova Sassuolo - Spezia Ternana - Empoli Varese - Juve Stabia Sassuolo 55 Livorno 51 Verona 47 Varese (-1) 42 Empoli 38 Padova 35 Juve Stabia 34 Brescia 34 Modena (-2) 33 Spezia 32 Ascoli (-1) 32 Cittadella 31 Cesena 30 Ternana 29 Crotone (-2) 29 V. Lanciano 29 Novara (-4) 28 Reggina (-3) 26 Bari (-7) 25 Vicenza 22 Pro Vercelli 16 Grosseto (-6) 15 Federico Gerardi, nato a Pordenone il 10/12/1987, esulta dopo il gol al Modena Serie B. «Ci salveremo, ma il nostro obiettivo è riportare la squadra amaranto in serie A» La Reggina si coccola Gerardi L'attaccante, a segno all'esordio contro il Modena, voluto fortemente da Foti di RINO TEBALA REGGIO CALABRIA – La Reggina guarda avanti e pensa già alla sfida interna contro il Padova. Dionigi cerca di recuperare qualche elemento importante, da sa- bato prossimo bisogna tor- nare a vincere. Da ieri, pri- mo giorno di allenamento della settimana, sono parti- te le verifiche sulle condizio- ni dei singoli giocatori, He- temaj invece, torna sicura- mente disponibile, perché ha scontato il suo turno di squalifica. Al di la dei recu- peri o meno, Dionigi può contare su un attaccante in più, Federico Gerardi, clas- se '87, 26 anni lo scorso 10 di- cembre, nativo di Pordenone che il presi- dente Lillo Fo- ti, lo stesso tec- nico ed i tifosi, sperano con- tinui a segnare e magari, lo faccia con una certa conti- nuità per dare nuovo slan- cio alla squadra che deve al- lontanarsi dalla zona retro- cessione. Gerardi vanta una carrie- ra discreta tra serie B e terza serie nazionale, con 16 gol realizzati in quasi 10 anni di calcio professionistico, il se- dicesimo proprio sabato scorso a Modena, giorno in cui ha regalato il pareggio alla sua nuova squadra. Ve- diamolo questo percorso di presenze, 121 in tutto, e di reti realizzate, appunto 16, con la punta massima in se- rie B col Portogruaro due stagioni fa. Dopo avere la- sciato l'Udinese nel 2006- 2007 per passare alla Pi- stoiese in C1 dove non ha mai giocato e quindi al Mon- za prima e alla Sangiovan- nese poi, sempre nel 2007- 2008, ha cominciato a se- gnare. Quattro gol impor- tanti in C1, nelle 14 gare di- sputate, dopo le 7 al Monza. Una stagione buona, che ha messo in vetrina il giovane bomber friulano che si è guadagnato l'anno dopo, il trasferimento alla Salerni- tana. Nel 2008-2009, a Sa- lerno, l'attaccanteha realiz- zato un solo gol in 10 gare ed è stato quindi trasferito al Cittadella do- ve le partite gio- cate sono state 16 ed i gol al suo attivo, 2. Ha se- gnato poco, ma con la sua mole, in piena area di rigore, ha crea- to molti spazi e fatto segnare i compagni di squadra, cosa che si è cominciato a intra- vedere a Modena, dove il centravanti ha rigenerato l'attacco della Reggina di- ventato più attivo con una serie di tiri in porta, passag- gi interessanti e quindi il gol. Una trafila in B fino alla presente stagionecon l'Udi - nese decisa a trattenerlo fin- ché Lillo Foti, presidente della Reggina, forse un po' disperato per l'attacco ane- mico ed anche leggerino della sua squadra, ha deciso di puntare ad un mastino d'area di rigore, dotato an- che di buona tecnica. Gerar- di ha anche militato nell'An - cona, 20 gare e 2 gol, nel Portogruaro, 37 presenze, addirittura e 7 gol, stagione più prolifica per il bomber, comunque retrocesso con la compagine veneta. Le 15 presenze nel Grosseto, sen- za gol, nello scorso campio- nato, non hanno favorito la cessione del giocatore che ha richiamato l'attenzione su di se col gol del pareggio di Modena. Un bel colpo, con la voglia matta di giocare e segnare, che lo hanno por- tato a compiere questo pri- mo passo importante della sua carriera, con la maglia della Reggina. In una re- cente intervista di presenta- zione, il giocatore aveva rin- graziato il presidente Foti che lo ha fortemente voluto e convinto, ma ha anche di- chiarato di essere un attac- cante forte fisicamente: Lo testimoniano i numeri, 190 centimetri di statura e 90 kg di peso. In effetti queste sue caratteristiche le ha messe in mostra a Modena ed ha fatto valere quel peso offensivo, prettamente fisi- co, che alla fine si è rivelato vincente. Gerardi, però, ha spiegato perché ha segnato poco in carriera: «Sono un attaccante generoso che ama rendersi utile alla squadra, che apre varchi per i compagni, anche se l'unico campionato da tito- lare l'ho disputato a Porto- gruaro». In effetti, la sua migliore stagione come dicono i nu- meri, è stata proprio quella, chissàche nonriesca aripe- terla a Reggio realizzando almeno quei sei gol, forse di più, che ha messo a segno in quella stagione. Il giocatore ha anche affermato: «La Reggina è una squadra competitiva, sono sicuro che riusciremo a salvarci. L'obiettivo è anche quello di tornare presto nella massi- ma serie». Una buona premessa quella del giocatore che ha prima portato una ventata di ottimismo in tutto l'am - biente e subito dopo il suo primo gol prezioso che po- trebbe essere il primo di una lunga serie per ridare alla Reggina nuova linfa. NOTIZIARIO. E' già ripre- sa la preparazione della Reggina che dovrà prepara- re bene la gara col Padova dell'ex Franco Colomba, re- cuperando anche qualche elemento importante come Colucci la cui assenza in fa- se di costruzione di gioco si è fatta sentire,ma saràdispo- nibile anche Hetemaj. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Torneo di Viareggio. Poker Juve La neve blocca El Shaarawy Giura Pessotto VIAREGGIO – La neve ha bloccato ieri l'attac - cante del Milan e della Nazionale Stephan El Shaarawy, che ieri pomeriggio avrebbe dovuto leggere il giuramento del torneo internaziona- le giovanile di calcio di Viareggio. Il giocatore era atteso prima dell'incontro inaugurale del torneo fra Juventus e Maribor (vinta dai bian- coneri per 4-2 con triplettadi Lanini e magia di Beltrame), ma proprio a causa del maltempo non ha potuto raggiungere Viareggio. Assen- ti anche l'allenatore dell'Inter Andrea Stra- maccioni, chedoveva ritirare il premio Scirea, il dirigente della Figc Demetrio Albertini a cui è stato assegnato il premio Bresciani. A prestareil giuramentoper l'edizione 2013 è stato il responsabiledel settore giovanile del- la Juventus Gianluca Pessotto, protagonista al Viareggio fra il 1987 ed il 1989. «Per noi Juven- tus motivo d'orgoglio sono sia le vittorie della primasquadra chegliesordinella rosadiCon- te dei giovani, come è stato per Beltrame, due settimane fa, contro il Genoa–ha raccontatoa margine del giuramento lo stesso Pessotto – Vedere un ragazzo che ha l'emozione di giocar- si una chance, o respirare l'aria della prima squadra, per noi è estremamente importante». Il posticipo di B. Battuto il Livorno a quattro minuti dalla fine Pratali fa sorridere l'Empoli «Sono un attaccante molto generoso Penso alla squadra» EMPOLI 2 LIVORNO 1 EMPOLI (4-3-1-2): Pelagotti 7; Laurini 6 (44' st To- nelli sv), Pratali 7, Regini 7, Hysaj 6.5; Moro 6,5, Val- difiori 6.5, Signorelli 6.5 (28' st Pucciarelli 6); Croce 6.5 (28' st Casoli 6); Tavano 7.5, Maccarone 6. In panchina: Dossena, Shekiladze, Pucciarelli, Ac- cardi. Allenatore: Sarri 7 LIVORNO (3-4-3): Fiorillo 5.5 (40' pt Mazzoni 6); Bernardini 6 (5' st Gentsoglou 5.5), Emerson 6, Lambrughi 6; Schiattarella 6.5 (29' pt Ceccherini 6), Luci 5.5, Duncan 5.5, Gemiti 6; Belinghieri 6, Paulinho 6, Siligardi 6. In panchina: Decarli, Dionisi, Dell'Agnello, Bigazzi. Allenatore: Nicola ARBITRO: Tommasi di Bassano 6 MARCATORI: 17' pt Schiattarella (L), 35' pt Tavano (E), 41' st Pratali (E) NOTE: Serata fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori 2.193, per un incasso di 10.817,47 eu- ro. Ammoniti: Valdifiori, Maccarone, Croce. Ango- li: 9-4 per l'Empoli. Recupero 4' pt, 3' st. EMPOLI –L'Empoli fa suo il derby con il Li- vorno per 2-1 nel posticipo della 25ª giorna- ta e si regala una giornata dal doppio sorri- so vistoche il Tnasgli ha restituito il punto di penalizzazione. Decisiva la rete di Prata- li. Il Livorno resta secondo a 51 punti. Calci nostri di EMANUELE GIACOIA Un calcio “tutto e di più” Grosseto e il prossimo sabato eccolo fuori casa a Bari dove Drago punta, la cosa è possibi- le, abeccarsi altri trepunti.Ma non sarà facile francamente, perché il Bari ha perso sabato in casa controil Varese,figurarsi la voglia di riscatto. La Reggi- na riesce a strappare, è il verbo giusto, un pareggio all'ultimo minuto (tipo Verratti nell'ami - chevoleazzurra conl'Olanda) e porta a casa un punto prezioso. La classifica non è ancora felice (parliamo di salvezza) perché i 26 punti attuali non danno an- cora sicurezza, per cui tornan- do acasa e incontrandoil Pado- va urge, assolutamente urge, una vittoria al Granillo. Natu- ralmente avremo modo di par- larne e suggerire incoraggia- menti. Qua e là nei gironi minori in Calabria molte partitesono sta- te rinviate per il maltempo, ma non così ad Andria dove il Ca- tanzaro ha rimediato un pareg- gio senza reti, anche se ci si mangia le mani per il gol, asso- lutamente divorato, da Fioretti sperando a questo punto con- tro il Viareggio, al Ceravolo, che Fioretti non faccia altri “fioretti”negativi. Anche nel mondo del calcio“di tutto di più”, come re-cita mamma Rai (a propo- sito, avete pagatoil canone? en- tro la fine del mese ci sarà solo una piccola sovratassa, mi rac- comando!).Per esempio–a pro- positodel “di tutto di più”- la so- lita magra figuranelle amiche- voli della Nazionale (l'ultima con l'Olanda) dove le due “cre - ste” da gallinacci di Balotelli e El Shaarawy non hanno fatto il becco di un gol,ma dove un cer- to Verratti l'ha fatto lui, evitan- doci la figuraccia della sconfit- ta. Questo Verratti - chi era co- stui? - ha solo 19 anni e non ha mai giocato in serie A in Italia (era un importantissimo pezzo del Pescara con Zeman) ora è al PSG non certo per la cifra versa- ta per Balotelli. A proposito di cifre, ecco che il “Corriere dello Sport”che pubblica gli stipendi annuali di tutto il calcio euro- peo, finoalle piùpiccole catego- rie. In cima c'è Eto'o che, gio- cando in Russia, prende ben 20 milioni all'anno netti (ma checi fa?). Segue Messi con “appena” 16 milioni dal Barça, poi l'elen - codi cuidicevamoe, seabbiamo ben capito, fino ai gironi mino- ri, tipo Catanzaro o Cosenza. Il che significa, facendo i conti, che con la comunicazione quo- tidiana dell'elenco degli stipen- di dalle nostre parti si arriva, probabilmente, oltre il 2014. Poi, semprein temadi “di tut- to di più”, ecco che il calcio si butta in politica. Gli avversari dell'ex presidente del Consiglio Berlusconi, dicono che l'acqui - sto di Balotelli serve a portar vo- ti al Pdl. Altri, naturalmente, sempre avversari di Berlusco- ni, fannobattute dicendoche lo staff del Cavaliere sta facendo di tutto per “smacchiare” Balo - telli tipo Michel Jackson. Ma questa ci sembra veramente grossa! Con tutto il rispetto ci affacciamo unattimo inserie A dove notiamo che il Napoli per- de un colpo verso la Juve, ma è sempre lì, più una canea che aspira alterzo posto (iltutto per la Champion League) ovvero Lazio, Inter e Milan e mettiamo- ci pure la Fiorentina. Ma torniamo nei ranghi e cioè a casa nostra prendendoci acuore, comesempre, lenostre squadredi serieB, perchédalla serie A ormai manchiamo da anni. Edeccoci aCrotone eReg- gina in qualche modo da elogia- re, soprattutto il Crotone che con sette punti in tre partite avanza in classifica e si avvia - perilmomento -perlasalvezza. E se non ci fossero stati due punti di penalizzazione po- tremmo dire, sfacciatamente, che saremmo vicini ai play-off. Intanto sabato ha fatto fuori il Sport Calcio
Martedì 12 febbraio 2013 50 Parte stasera il Festival targato Fazio e Littizzetto di ANGELA MAJOLI ed ELISABETTA MALVAGNA SANREMO – Al talento da trasfor- mista di Maurizio Crozza non è sfuggito neanche papa Ratzinger, ma bisognerà aspettare stasera per scoprire se il comico prenderà spun- to dalla notizia epocale delle dimis- sioni del pontefice per riproporlo nel suo intervento, ancora top se- cret, al festival di Sanremo. L'unica certezza, al momento, è che l'attore avrà a disposizione mezz'ora sul palco, probabilmente nel cuore del- la prima serata. All'Ariston anche le nozze gay, con la presenza di Stefano e Federi- co,idue giovanitorinesiprotagoni- sti di un video, cliccatissimo sul web, in cui annuncianoche dopo 11 anni di amore si sposeranno il 14 febbraio a New York: «Penso che portare questa esigenza sul palco siadoveroso,stiamo parlandodiun tema di risonanza internazionale», spiega Fazio, che non anticipa come la coppia racconterà sua storia, nè conferma le indiscrezioni su un pos- sibile bacio, ma assicura che se ne parlerà «con molta delicatezza». «No che non si baciano - gli fa eco Lu- ciana Littizzetto -, solo io posso ba- ciare Pippo Baudo su quel palco». L'obiettivo di Fabio Fazio è quello di fareun Festivaldi Sanremo«leg- gero, allegro, divertente, in cui la musica sia davvero al centro». Le due canzoni in gara per ciascuno dei 14 big «è la novità». Fazio ha parlato di canzoni «parti- colarmente interessanti, destinate adesserericordate negliannieque- sto è per noi motivo di orgoglio». Ma «la grande novità – ha aggiunto – è la presenza di Luciana Littizzetto, lady Sanremo. Ci divertiremo...». In apertura, l'omaggio a Verdi sulle note del Nabucco. Poi spazio ai primi sette big, con due brani cia- scuno. Primo a salire sul palco sarà Marco Mengoni (L'essenziale, Bel- lissimo), poi Raphael Gualazzi (Sen- za ritegno, Sai (ci basta un sogno)), Daniele Silvestri (A bocca chiusa, Il bisogno di te(ricatto d'onor)), Simo- na Molinari con Peter Cincotti (Dr Jekyll Mr Hyde, La felicità), Marta sui tubi (Dispari,Vorrei), Maria Na- zionale (Quando non parlo, È colpa mia) e Chiara (L'esperienza dell'amore, Il futuro chesarà). A po- chi minuti dalla seconda esecuzio- ne, si saprà quale dei due brani re- sterà in gara, in base al televoto del pubblico e al voto della giuria della stampa (che peseranno entrambi per il 50%). Ad annunciarlo, i 'pre- senter': Marco Alemanno per Men- goni, Ilaria D'Amico per Gualazzi, Valeria Bilello per Silvestri, Flavia Pennetta per Molinari-Cincotti, le sorelle Parodi per Marta sui tubi, Vincenzo Montella per Maria Na- zionale, Stefano Tempestiper Chia- ra. Ospite speciale della serata Toto Cutugno, con 40 soldati e tre gene- rali dell'Armata Rossa: «Avete letto che il festival è eterodiretto dalla Russia – scherza Fazio, alludendo alle recenti affermazioni di Anna Oxa – e quindi c'è l'Armata Rossa. Ma nessuno sapeva che il capo è Toto Cutugno: l'avevamo sempresospet- tato, ora l'intrigo vienesvelato e To- to viene con una pattuglia e ci inva- dono, almeno credo di aver capito così». Cutugno riceverà un premio alla carriera e festeggerà i 30 anni dell'Italiano, il cui testo è stato at- tualizzato dal pubblico sul web. La scenografa Francesca Montinaro a sinistra Simona Molinari e Peter Cincotti A destra Fazio e la Littizzetto Canzoni, satira e temi sociali | IL GRUPPO | SANREMO - Al festival di Sanremo 2013 gli Elii vogliono arrivare quarti, non primi (“se vinciamo ci offendiamo"). La Terra dei cachi, mitico brano che portarono all'Ariston ben 17 anni fa, è «più attuale che mai» perchè “l'Italia non è mai cambiata". E inuno dei due brani in gara quest'anno, Dannati forever, chissà, po- trebbe anche esserci un riferimento alle di- missioni del Papa. Elio e le Storie tese usano come sempre toni surreali, ieri in conferenza stampa all'Ariston, nella giornata delle di- missioni di Ratzinger. «Credo che sia troppo tardi, ma è il nostro pane fare cambiamenti al volo. E anche se fos- se, non ve lo dico», spiega Elio riferendosi a Dannati Forever. «Il nuovo conclave è a mar- zo, troppo sotto il festival, non è forse il caso di spostare Sanremo? – aggiunge Rocco Tanica –Pare che tra i cardinali ci saranno sia big che nuove proposte». Elio dice di non sapere ancora se tornerà a coprire il ruolodi giudiceaX Factor (“se lo ri- fanno ci penserò", Rocco invece provoca e dice "lo farei ma solo come concorrente"); e difende la vincitrice dell'ultima edizione, Chiara Ga- liazzo, da alcuni criticata perchè subito inclu- sa tra i Big di Sanremo. «Le ho chiesto se an- che lei fosse ... (e fa il cenno delpugnoalzato), ha detto sì: secondo me se lo merita», scherza. «Fin da quando siamo apparsi all'orizzonte della scena musicale italiana –aggiunge –ab - biamo sempre fatto scelte opportunistiche: se c'è un festival dove serve essere comunisti sia- mo comunisti, se c'è un festival dove pagano... ma non è questo il caso... quest'anno niente soldi, almeno per noi». Elio e le Storie tese: «Se vinciamo, ci offendiamo» La band ironizza sulla competizione e ricorda come “La terra dei cachi” sia ancora attuale Elio e le Storie tese Spettacoli&Società REDAZIONE: via Rossini, 2 - 87040 Castrolibero (CS) - Tel. (0984) 852828 - Fax (0984) 853893 - E-mail: ilquotidiano.spettacoli@finedit.com
10 Martedì 12 febbraio 2013 Monti e Bersani contro il Cav Ma fra i due candidati premier di Pd e Centro volano scintille sulla Lombardia Verso il voto in Italia Il Prof giudica «infantile» il leader Pdche risponde: «Coalizione mimetica» Primo piano Pierluigi Bersani: «Non è vero che non sorrido mai» | IL CASO | Ambrosoli tenta centro e sinistra di ALESSANDRO FRANZI MILANO – La possibilità che in Lombardia, alle elezioni regio- nali, ci sia un voto polarizzato fra Roberto Maroni e Umberto Am- brosoli è caldeggiata soprattutto dai due principali schieramenti. A dare l'idea che la scelta del nuovo governatore possa ridur- si a una sfida a due, fra chi si pone in continuità con Roberto For- migoni e chi invece no, sono an- che le tensioni per un voto 'utile' o 'disgiunto' che at- traversano in queste ore soprattutto l'area di centro («un elettore lombardo su 3 tra coloro che si di- chiarano intenzio- nati a votare Monti al Senato non voterà Albertini per la Re- gione», sostengono dalla lista Centro Po- polare Lombardo) e fan gola agli stessi candidati governa- tore di centrodestra e centrosinistra, convinti entrambi di risultare favoriti da scelte 'personalizza- te' degli elettori nel segreto dell'urna. Questa pola- rizzazione è già da tempo nelle parole di Maroni e Ambrosoli. Ieri è arrivato anche l'appello del segretario del Pd, Pierluigi Bersani,che hasostenuto dinon volere «tavoli o tavolini» su cui contrattare con Monti e però ha anche detto che «i voti sono tutti utili, ma se uno vuole un voto uti- le per battere la destra e vincere ce n'è solo uno e in Lombardia ap- pare chiarissimamente»:quindi «o vince Ambrosoli o vince Maro- ni». La stessa consapevolezza con la quale ieri è arrivato a Milano Antonio Ingroia per sostenere, con Rivoluzione Civile, la candi- datura di Ambrosoli, nonostan- te alle politiche corra da solo. Per l'ex pm, l'avvocato rappresenta infatti «quella società civile che noi sosteniamo», mentre Bersa- ni «ragiona come i vecchi parti- ti». Ingroia, dunque, ha offerto in Lombardia un'altra opzione di voto disgiunto. Per dirla con il segretario regionale del Pd, Maurizio Martina, «molte forze si uniranno per il cambiamento dopo gli anni di potere di Berlu- sconi, Maroni e soci». Lo scenario è anche una rispo- sta alle parole del segretario del- la Lega Lombarda, Matteo Salvini, che vede l'avanzare di una «ammucchiata» di tutti contro un Maroni che ha un «crescente consen- so». Gli altri candi- dati non si ricono- scono però in questa lettura della sfida a due e prevedono, an- zi, sorprese nelle ur- ne. Per Albertini, gli appelli dialcuni can- didati dellaScelta Ci- vica a votare Ambro- soli e non lui sono «uscite isolate e per- sonalistiche, che non sposteranno di nulla gli equilibri elettorali». Del resto, l'endorsement di Ingroia, «eroe giustizialista», secondo l'ex sindaco dovrebbe far riflette- re quelli che definisce gli «pseu- domontiani». Più duro Oscar Giannino, lea- der di Fare per Fermare il decli- no (che candida Carlo Maria Pi- nardi a governatore), il quale non solo dice che «il dibattito sul voto disgiunto conferma che hanno la testa ancora nel passa- to», ma assicura che saranno il suoMovimento equello diBeppe Grillo a determinare l'esito del voto. «Siamo gli unici dati in cresci- ta – afferma -. E i partiti dovran- no accorgersi del cambiamen- to». Berlusconi: «Il premier ha fatto bene ad adottare il cane ma gli avrà tassato l'osso» «Farlo senatore a vita? È stata una cazzata» Umberto Ambrosoli di YASMIN INANGIRAY ROMA – Complice il festival di Sanremo alle porte, Silvio Berlusconi è costretto a rivedere il palinsesto della sua campa- gna elettorale, spostando molti appunta- menti della fascia mattutina e pomeri- diana. E così la settimana si apre con un'intervista in Tv, a Unomattina, e poi in radio verso l'ora di pranzo, ospite del programma 'Un giorno da pecora'. In en- trambe le occasioni l'ex capo del governo è un fiume in piena. Il canovaccio è sempre lo stesso: ribadi- re gli impegni assunti come «la restitu- zione dell'Imu», l'abbassamentodelle ali- quote Irpef che «resta un mio sogno da realizzare» e l'ipotesi in «caso di riforma fiscale di procedere ad un condono tom- bale». Uno strumento, dice l'ex capo del governo promuovendo la sanatoria, che consente «di far pagare le tasse a chi non le ha mai pagate». Berlusconi però per evitare una nuova frattura con la Lega Nord contraria al condono, mette le mani avanti precisan- do che una sanatoria totale può esserci solocon unariformadel fisco e«ottenen- do la maggioranza». Il passaggio inter- medio che vede Maroni d'accordo riguar- da invece Equitalia: «Nei prossimi giorni –spiega –proporremo modifiche al siste- ma. Se vinciamo le elezioni –avverte il Ca- valiere – non ci sarà la possibilità di pi- gnorare la prima casa e per le situazioni in corso i contribuenti pagheranno le im- poste dovute, ma saranno eliminate le multe e gli interessi». I toni cambiano quando l'argomento diventa Mario Mon- ti: «Ha usato metodi violenti contro i cit- tadini e gli imprenditori», è l'accusa ri- volta al Professore 'colpevole' di aver «al- zato le tasse e portato il paese in una spi- rale recessiva». Che il premier sia stato una delusione, Berlusconi lo ripete ad ogni occasione, ecco perchè, sdoganan- do anche le parolacce, l'ex capo del gover- no non esita a bollare come «una cazzata» la controfirma al decreto di nomina del premier a senatore a vita nel novembre 2011. «In 13 mesi –prosegue l'ex capo del go- verno nel suo j'accuse - il governo tecnico ha fatto cose terribili». Insomma nessu- na nota positiva da riconoscere a Monti se non la decisione di adottare un cane, anche se dice con una punta di ironia «gli avrà già messo la tassa sull'osso». Spazio poi agli avversari politici e Ber- lusconi non sembra avere dubbi sulla vit- toria: «siamo in corsia di sorpasso ed io sono avanti» chiudendo la porta all'idea di una Grosse Koalition che, in Italia, «nonsi può fare».Nonmanca poi l'invito gli elettori ancora una volta a non disper- dere il voto scegliendo, ad esempio, Oscar Giannino («un paradosso innamo- rato del suo personaggio») oppure Beppe Grillo che ha candidato nelle sue liste «esponenti non della società civile ma della sinistra dei centri sociali e i No Tav». Silvio Berlusconi inarrestabile Nuova frattura con la Lega contraria al condono ma sono d'accordo per quanto riguarda Equitalia di CRISTINA FERRULLI ROMA – Mario Monti invita a te- neredistinto «ilsacrodal purim- portante profano delle elezioni», obiettando ai giornalisti che gli chiedevano se l'addio del Papa avrebbe aiutatoad abbassare i to- ni elettorali. I due binari, il nuovo governo italiano e la nuova guida della Chiesa, viaggeran- no in parallelo ma separati, come di- mostrano i botta e risposta tra con- tendenti. Pier LuigiBersa- nie MarioMontire- spingono le accuse del Cavaliere ma anche traloro resta freddezza conil lea- der Pd che esclude «tavoli o tavolini» per ottenere l'ap - poggio dei montia- ni in Lombardia. A due settimane dal voto, la Lombar- dia diventa, anche fisicamente, il ter- reno di battaglia dove contendersi la vittoria. Ieri Bersani e Monti, entrambi in Brianza, hanno mantenuto inva- riate le distanze: il Prof, nonostante la fronda di alcuni dei suoi pro-Ambroso- li, ha ribadito che il candidato resta Ga- briele Albertini e Bersani, non ca- pendo il voto «se- miutile» del pre- mier, si dice con- vinto che tra gli elettori sia «chia- rissima» la portata della partita. Sfida lombarda che per il Pd vale quasi metà della battaglia nazionale e che il leader demo- crat si dice «fiducioso» di vince- re. «Ci toccherà spellare il leone» è la nuova metafora che Bersani adatta dopo che il Cavaliere gli ha fatto presente che sotto il giagua- ro troverà un leone. Battuta per battuta, il leader Pd, al Cav ormai convinto di «viaggiare in corsia di sorpasso», avverte che l'ex premier guida «contromano su un'autostrada». La realtà, osserva Bersani, è che non serve il Financial Time per ri- cordare i fallimenti di Berlusco- ni, che, tra l'altro, considera «le donne comebambole gonfiabili». «Serve un governo del cambia- mento e la sinistra inquesti anni è stata l'unica a fareun pò di rivo- luzione liberale», rivendica da ministro delle «lenzuolate». Verso il Cav non va meno leg- gero Monti nel liquidare come «sprezzanti e superficiali» le cri- tiche al vertice Ue. Riunione che in realtà ha attirato sul premier più attacchi che plausi. «Critiche adulte», ribatte Ber- sani al Prof che aveva bollato co- me «infantili» i giudizi arrivati dal Pd. Comunque il premier, che ieri ha definito «una necessità» abbassare le tasse, non ritiene questi, quasi quotidiani, botta e risposta con Bersani dei litigi, bensì «osservazioni, punti di vi- sta leciti da una parte e dall'al - tra». Meglio così perchè, il leader de- mocrat ha l'impressione che il Prof sia «un pò suscettibile» ma in politica «non puoi dare bac- chettate e aspettarticarezze, tan- te nedai tantene prendi». Imma- gine un pò da ring che in realtà sembra un nuovo invito a Monti a moderare gli attacchi al Pd, pos- sibile alleato in un prossimo futu- ro. Che però, il premier non sem- bra aver veramente capito visto che nel pomeriggio di ieri ha ac- cusato Pdl e Pd di «aver trovato molto conveniente tacitamente accordarsi per non fare la rifor- ma elettorale». Associazioni che infastidisco- noparecchio ilPd: «Monti scelga con chi stare...io, che ho fatto la foto di gruppo, non accetto lezio- ni da chi ha coalizioni mimeti- che». Da rimarcare, infine, le parole di D'Alema, ieri a Catanzaro. «Noi siamo in gara per vincere e governareil Paese;gli altri, inve- ce, o per creare ostacoli o per crea- re condizionamenti o, ancora, per dare voce aproteste. Sia chia- ro: ilPaese dovràessere governa- to e se il giorno dopo vi saranno solo ostacoli, proteste e condizio- namenti andiamo apicco, questo è chiaro». HANNO DETTO Grillo: «Monti ai bimbi ruba le caramelle» ROMA – Beppe Grillo è tornato ad attaccare Mario Monti per le pro- messe elettorali. «Monti è come pa- dre Amorth, è un esorcista», ha det- to. «Monti e apre una pagina Face- book, glielo hanno imposto, poi fa uno spot con i bambini», ha ricordato, «ma lui è uno spietato con- tabile. Ai bambini gli sta rubando le cara- melle». Quella del premier «è una co- municazione vec- chia, degli anni '70. Ha scritto su Face- book che ha ricevu- to molti complimenti e alcune critiche. Al- cune critiche? 2 mi- lioni e mezzo di vaf- fa...», ha scandito. Grillo se l'è presa anche con Pier Lui- gi Bersani. «Garga- mella dice che sono un autocrate da strapazzo. Lui of- fende. Io lo chiamo solo Gargamella», ha spiegato.
Martedì 12 febbraio 2013 17 Nazzareno Salerno, Giuseppe Scopelliti e Aldo Quattrone Ingiunzione del giudice Il Center Cross pagherà il Tfr Sulla facoltà di Medicina a Cosenza Scopelliti sgombera ogni dubbio: «Una barzelletta» Campanella, accordo da definire Il governatore e il rettore fanno il punto sulla Fondazione guardando al futur o Calabria24 ore di ALEARDO GRANDINETTI CATANZARO - Riavvolto il nastro di questi ultimi mesi di lotta, richieste, speranze da parte dei lavoratori e grande lavoro da parte del Presidente Scopelliti, la fon- dazione Campanella è salva grazie alla legge regionale 63 non impugnata dal Gover- no, al contrario delle prece- denti due leggi, riconosciute come incostituzionali. Un puntodi partenzastabile che ridefinisce giuridicamente la Fondazione, includendola nel mondodella sanitàpriva- ta che risponde alle logiche dell'accreditamento, con at- tività limitate al settore onco- logico. Le altre unità, insie- me ai posti letto e ai lavoratori transiteranno alla Materdo- mini. Risolta, quindi, anche que- sta diatriba, grazie alla stipu- la di convenzioni tra le due istituzioni ospedaliere, che, ha spiegato Aldo Quattrone, permetteranno ai lavoratori di prestare servizio alla Ma- terdomini, rimanendo come dipendenti alla Campanella. Il Governatore ha voluto sot- tolineare come questo tra- guardo non fosse così sconta- to, anche in vista delle due leggi precedentemente im- pugnate, sottolineando an- cora una volta il grandissimo contributo di Nazzareno Sa- lerno. «Un traguardo importan- te per Catanzaro, ma anche per tutta la Calabria», ha sot- tolineato Scopelliti. Una leg- ge quadro, la 63, che però ha bisogno, per essere attuata, di quell'intesa tra Regione e Università Magna Grecia, con la partecipazione delle strutture commissariali. «Oggi siamo qui per tran- quillizzare tutte quelle per- sone che hanno seguito la vi- cendadavicino edavicinone sono state interessate», ha sottolineato il presidente Scopelliti ieri durante la tan- to attesa conferenza stampa, insieme al Rettore, Aldo Quattrone, tenutasi nell'edi - ficio della Fondazione in lo- calità Germaneto a Catanza- ro. Erano presenti anche il presidente della commissio- ne sanità Nazzareno Saler- no, ilpresidente dellaFonda- zione Paolo Falzea, l'assess - sore Domenico Tallini, il sin- daco di Catanzaro Sergio Abramo, il vice sindaco Baldo Esposito. L'intento è quello didefinire neiprossimigior- ni, l'intesa tra i due soggetti fondatori, in merito alla leg- ge 63, e lavorare sul protocol- lo d'intesagenerale trale due istituzioni in un secondo mo- mento, proprio per non per- dere tempo erischiare di ren- dere vano il grande sforzo fatto fin qui. Ilprotocollo allabasedegli accordi tra i due soci fondato- ri è più articolato e per tale ra- gione comporterà più tempo per essere definito, se non che la presenza dei ministeri compresa la presenza del Miur. Un protocollo per sta- bilire una volta per tutte quante risorse la Regione do- vrà allocare, adeguandole al numero dei posti letto come vuole il decreto136. Il rettore Quattrone lo ha sottolineato perché in questi anni ha visto ridursi la fetta dei finanzia- menti che il precedente pro- tocollo d'intesa aveva stabili- to a 36 milioni di euro, ridotti a 24 e oggi arrivati a 18. È un giorno importante, ma «non è possibile trasferire le unità operative senza che l'Università abbia le risorse per pagarle. Bisogna fare un'intesa legata alla 63 e al decreto 136»,ha sottolineato Quattrone, che più volte con un gioco di batti e ribatti con il presidente della Regione, ha rimarcato che gli accordi do- vranno essere ben chiari dall'inizio e dovranno essere rispettati. Il rettore,allo stes- so tempo,ha manifestatoan- che grande riconoscimento per il traguardo raggiunto. Ripartire da zero per pro- spettare un futuro nuovo e meglio riorganizzato è vero, anche se pesa, fanno presenti alcuni membri del Comitato di lotta in difesa del Polo on- cologico, la situazione debi- toria di 25 milioni di euro, compresi i decreti ingiuntivi ormai scaduti e la mancanza di fondi in cassa anche per comprare i farmaci. Un problema serio quello delle risorse, che dovrebbe iniziare ad essere risolto, ha anticipato il presidente Sco- pelliti,grazie allavoro delDi- partimento alla Salute, con trasferimenti dinuove risor- se. Assieme alla Fondazione è salva anche la facoltà di Me- dicina e chirurgia. Il Gover- natore,più voltepunzecchia- to, ha sgomberato ogni dub- bio sulla paventata apertura della Facoltà di Medicina a Cosenza, ritenuta una bar- zelletta, un'ipotesi senzafon- damento. CATANZARO - Per il Cen- ter Cross arriva un'ingiun - zione di pagamento. Un la- voratore catanzarese, Mau- rizio Tedesco, che ha lavo- rato presso la sede di Lame- zia Terme del Centers Cross, ha ottenuto, a segui- to di ricorso, proposto nel suo interesse dall'avvocato Francesco Pitaro, dal Tri- bunale di Lamezia Terme l'ingiunzione, a carico della “Centers cross srl”, di paga- mento del trattamento di fi- ne rapporto. La Centers Cross, che ha chiuso numerose sedi di la- voro nell'intera regione Ca- labria (tra cui Catanzaro, Lamezia Terme, Reggio Ca- labria, Vibo Valentia, Paola ecc.), infatti, ha licenziato molte decine di lavoratori, senza nemmeno procedere al pagamento delle somme loro dovute tra cui il tratta- mento di fine rapporto. Così facendo i lavoratori non so- lo si sono trovati senza lavo- ro ma, inoltre, senza nem- meno il pagamento di som- me, tra cui il Tfr, che costi- tuisce somma accantonata annualmente dalla società datrice di lavoro. Per tali ra- gioni, il lavoratore è stato costretto ad adire l'Autorità giudiziaria, spiegando le ragioni di fatto e di diritto, su cui fondava la sua prete- sa, nonché le gravi difficol- tà che tale omesso paga- mento ha determinato a proprio carico e della pro- pria famiglia, e conseguen- temente, il Tribunale, inac- coglimento della detta ri- chiesta, ha ingiunto alla Centers Cross il pagamento del Tfr, da pagarsi imme- diatamente e senza dilazio- ne, ed anche delle spese pro- cessuali relativa tale fase di giudizio. «Sono davvero felice per il fatto che il Tribunale abbia emesso in mio favore il provvedimento con cui ha ingiunto allaCenters Cross il pagamento del tratta- mento di fine rapporto - ha commentato il lavoratore - e ciò perché con tale atto il Tribunale ha riconosciuto il mio diritto alla corre- sponsione delle dette som- me che la datrice di lavoro mi aveva, ad oggi, negato. Non solo, pertanto, mi sono ritrovato, di punto in bian- co, dopo molti anni spesi al servizio della Centers Cross, senza lavoro, ma la Centers Cross voleva ne- garmi il pagamento di som- me che mi sono dovute trat- tandosi di somme già ac- cantonate annualmente in mio favore. Sono, inoltre, felice perché tale provvedi- mento potrà essere di aiuto, come precedente, per tutti i miei ex colleghi di lavoro che si sono trovati e si trova- no nelle mie stesse condi- zioni». Si chiama Mario Roth L'uomo ritr ovato a Melito ha un'identità di MARIA MANTI MELITO - L'uomo trovato a Melito Porto Salvo senza me- moria ha un nome ed un pas- sato. Si chiama Mario Roth, è nato il9 febbraio del 1960,ed è residente a Chemnitz (Germa- nia), dadove è scomparsoa di- cembre. Le autorità tedesche lo cercano già dai primi giorni di gennaio, dopo che la sua compagnaSylvia, avevaspor- to denuncia. L'uomo, soccor- so da due volontari, il 26 gen- naio, in pieno stato confusio- nale, era senza documenti e senza identità. La sua au- to, un Suv Cevrolet nero, tro- vata par- cheggia - ta, circa 19 giorni fa, davan- ti ad un autola - vaggio, era priva di documenti e senza targhe. Sul sedile posteriore, lato gui- da c'ernoa una lettera in ingle- se e le chiavi della macchina. «Ho pensato – dice il proprie- tario dell'autolavaggio - si trattasse di un'auto di qual- che concessionario, mio clien- te, ma i giorni passavano e mi sono rivoltoai carabinieri.Un residente ha affermato di ave- re aiutato l'uomo, il giorno prima, sullungomare diMeli- to, dove era rimasto in panne con la macchina (con targhe tedesche). Del caso si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Melito, diretta dal comandante Gennaro Ca- scone e gli operatori del pro- gramma televisivo, “Chi l'ha Visto”, in onda domani. Mario Roth L'avvocato Francesco Pitaro
Martedì 12 febbraio 2013 31 Il tavolo dei relatori e (a lato) un'immagine contenuta nel libro di Camastra Botricello. Aneddoti, episodi, esperienze di vita narrati dalla voce dei protagonisti Racconti di emigranti in un libro Presentato il volume di Camastra sulla storia dell'emigrazione in Calabria di BRUNETTO APICELLA BOTRICELLO – Ci sono gli aneddoti, gli episodi più cu- riosi, i racconti. E soprattutto le esperienze di vita vissuta di generazioni di botricellesi che, molte volte con il dolore nel cuore, sono stati costretti a trasferirsi al nord. Per dare un presente alle loro famiglie eunfuturo ai loro figli.Storie lontane ma ancora attuali, vi- cendeche riguardanolamag- gior parte delle famiglie della cittadina.E, adesso, alcunedi quelle esperienze sono state racchiuse nel nuovo libro del- l'ex sindaco della cittadina jo- nica Paolino Camastra “Emi - granti – dalla valigia di carto- ne al trolley”. In duecento pa- gine l'autore traccia un bilan- cio sulla storia dell'emigrazio- ne in Calabria e pone l'intro- duzione sul dramma interiore dei concittadini al momento della partenza, il calvario del vivere lontani dalla propria terra e dalla famiglia. «Per scriverlo misono servitodelle testimonianze e delle storie dei nostri compaesani emi- granti per motivi di lavoro» ha detto l'autore nel corso della presentazione che si è tenuta nella sala convegni di via Ri- nascimento. Oltre all'autore e alle autorità locali all'iniziati- va, hanno portato i loro saluti il presidente del Lions club Bo- tricello Cropani Sellia Marina Medio jonio, Vincenzo Valen- te, e il presidente della Banca di credito cooperativo centro Calabria, Giuseppe Spagnuo- lo, che ha posto l'attenzione sulla collaborazione dell'isti- tuto avviati anche con gli emi- granti all'estero e si è soffer- mato sul lavoro dei cittadini calabresi nel mondo. Non è mancato il prefetto di Catan- zaro Antonio Reppucci che analizzando i contenuti del vo- lume si è soffermato sulle dif- ferenze che, purtroppo, anco- ra oggici sono tra Norde Sud. Reppucci è convinto che l'eco- nomia riparte se si considera il Mezzogiorno come una ri- sorsa. Ma quello che deve cam- biare, è stato il ragionamento del prefetto, è soprattutto la mentalità dei meridionali. «Basta con l'apatia, con il piangersi addosso e con il di- re: è sempre colpa dello Stato. Ci deve essere – ha aggiunto - una reazione e questa reazio- ne deve portare i cittadini ca- labresi ad essere protagonisti dello sviluppo». Il viaggio, le modalità della partenza, il di- stacco dalla terra sono stati re- si dalla proiezione del filmato degli emigranti curato dal presidente dell'associazione culturale “Calabresi nel mon- do” Aldo Viscomi. Immagini che hanno emozionato il pub- blico presente. È toccato poi a monsignor Domenico Grazia- ni, vescovo della diocesi di Crotone e SantaSeverina, che tra le altre cose ha curato la prefazione del volume, inter- venire sull'argomento. Il vescovo ha cercato di spronare i giovani: a lavorare con coraggio e a lottare per crearsi un futuro nella terra incui sononati: “Non siatedi- sperati ma ripartite dalla spe- ranza”. Il giornalista Luigi Stanizzi, moderatore del di- battito,si èsoffermato sulme- todo di lavoro “sperimentale” utilizzato daCamastra per re- digere il volume. A chiudere Paolino Camastra:«Questo li- bro era una dovere per le nuo- ve generazioni. È nato con l'o- biettivo di ricordare quello che hanno passato i nostri nonni, inostri genitori».Il vo- lume gratuito, realizzato con il contributo economico di al- cune attività commerciali del- la cittadina, è statoconsegna- to ai presenti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Un momento dell'incontro Bor gia.Un incontro voluto da don Olanda La Cappella Sistina letta dal gesuita Pfeiffer di SALVATORE GUERRIERO BORGIA - La Cappella Sistina nella lettura del gesuita e sto- rico dell'arte cristiana p. Hei- nrich Pfeiffer, docente alla Pontificia Università Grego- riana di Roma. Una serata di grande interesse culturale or- ganizzata dal parroco don Mario Olanda con le consacra- te laiche all'Ordo Virginum di Santa Paola Frassinetti , Pina e Margherita, ormai della co- munità religiosa borgese, di cui p. Pfeiffer è cofondatore e padre spirituale. Una confe- renzasul percorsoartisticodi Michelangelo Buonarroti, già raccolto in “La Sistina sve- lata” Jaca Book, che l'emerito professore di Tübingen (Württemberg), ha partecipa- to al pubblico nella chiesa ma- trice di Borgia. Un relatore di fama internazionale, con in- gresso alla Compagnia di Ge- sù a Berlino nel 1963 e con stu- di dell'ordine a Pullach (filo- sofia) e alla Pug a Roma (teolo- gia), con ordinazione sacer- dotale (disegno autografo del calice) nel 1969, licenza in teo- logia nel 1970, docente di Sto- ria dell'arte cristiana nella Fa- coltà di Storia ecclesiastica nella Pug sin dal 1971, studi universitari di Storia dell'ar- te, archeologia classica e lin- gue romanze a Basilea e dotto- rato in Storia dell'arte nel 1974, oltre a professore ag- giunto nella Facoltà di Storia ecclesiastica della Pug e pro- fessore straordinario nel 1984 e ordinario nel 1986. Il relatore, introdotto da Domenico Gareri, ha dato una lettura esaustiva dell'arte e del messaggio della Cappella Sistina. La creazione di Ada- mo edEva alcentro dellavolta di Michelangelo è connesso, ha spiegato Pfeiffer, col pro- blema teologico-storico e ico- nografico, che prende consi- stenza con la coscienza del- l'uomo che diventa uomo quando conosce Dio e che tut- to ciò che tocca è opera d'arte. Quindi la descrizione e l'inter- pretazione, con i richiami puntuali alla teologia e alle profezie di p. Gioacchino da Fiore,delle immagini in cuisi realizza l'unità del program- ma della Cappella dai discorso di Dandolo dell'8-12-1448 con i tre tempi “prima della leg- ge”, “sotto la legge”e “sotto la grazia” rispettivamente nel Padre, figlio e Spirito santo e con la proclamazione dell'Im- macolata Concezione e la con- seguente diatriba domenica- na-francescana sul concetto di “immacolata” di Maria e al- la sbagliata traduzione dal greco in latino del “peccato originale” fino al Canto dei cantici, dove Maria non è solo madre ma anche sposa di Cri- sto. La voltadella Cappella di- venta così il centro esatto, ri- servato alla rappresentazione della creazione di Eva, conce- pita immacolata, il modello più importante di “creatura immacolata” e figura centra- le. Davanti ad essa la creazio- ne di Adamo e la simbologia dei quattro elementi: aria- fuoco-acqua-fuoco; Cri- sto/Adamo; l'albero senza fronde e il richiamo al disegno attribuito al Pinturicchio, che mostra la pittura sopra l'alta- re prima dell'Ultimo Giudizio di Michelangelo. Michelan- gelo ha avutoun'idea che pro- viene dalla teologia dell'Im- macolata, ha rafforzato p. Pfeiffer, che è un doppio con- cetto, biologico e teologico, e mostraDiocome uncervelloe tutta la creazione attraverso corpi nudi con 2 o 3 elementi aggiunti: la grande veste di Diobianca eporpora, ilmanto di Dio di porpora, la corona che sovrasta la testa. Sotto il manto di Diosei angeli, quan- ti i giorni della creazione, e l'anticristo e la mano sinistra diDiochetocca laspalladelfi- glio, mentre il dito della de- stra si tende verso il dito di Adamo. Il tutto avvolto nel manto gonfio di Dio, simbolo dello Spirito santo, con un lembo che si posa sul ginoc- chio della donna nell'idea del matrimonio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Le quattro cooperanti con don Maurizio Franconiere Taverna. Conclusi i festeggiamenti in onore di Santa Dorotea Tre giorni di festa tra fede e sport di ROSANNA BERGAMO TAVERNA - Come ogni anno, riuscitissima la festa in onore di Santa Dorotea, predisposta dalle suore dorotee che da anni opera- no con grande spirito di abnega- zione nel territorio, con la colla- borazione indispensabile dei coo- peranti e degli animatori di un oratorio, che nella cittadina, da decenni ormai, rappresenta uno dei luoghi simbolo per la crescita spirituale di numerose genera- zioni di giovani tavernesi. La festa in onore di Santa Doro- tea si è protratta per tre giorni, durante i quali, alle preghiere, si sono alternati, una solenne cele- brazione nella chiesa di San Do- menico, officiata da don Maurizio Franconiere, giochi e proiezioni cinematografiche. Nella sede del- l'oratorio, frequentatissimo dai giovani tavernesi e curato dalle tre suore dell'ordine, che dal 1987, alternandosi ad altre con- sorelle, sono perfettamente inte- grate nel tessuto sociale della co- munità tavernese, i cooperanti e le famiglie hanno assistito insie- me alla proiezione del film “Fire - proof”, storiadrammatica cheaf- fronta il tema del divorzio dal punto di vista della morale cri- stiana. Ai ragazzi, attraverso la visione del film, suore e coope- ranti, con il supporto dei genito- ri, volevano far giungere il mes- saggio secondo cui la famiglia, nei momenti critici, perseveran- do con tenacia nella fede, riesce ad evitare la sua disgregazione. Nel corso della celebrazione eu- caristica poi, molto partecipata e sentita da tutta la popolazione, al- la presenza di suor Celina Zanetti vicaria provinciale dell'ordine delle Dorotee, Clementina Ame- lio, Maria Frustaci, Caterina Mi- rante e Vincenza Urzetta, quattro cooperanti, hanno inteso manife- stare pubblicamente la loro vici- nanza all'Ordine e la volontà di trasmettere e testimoniare la ve- rità di Cristo attraverso il cari- sma dell'Ordine delle dorotee. A questi intensi momenti, per- meati da una grande spiritualità, hanno fatto da contraltare incon- tri decisamente più prosaici co- me brevi rappresentazioni tea- trali approntate dai giovani colla- boratori delle suore. Ma il clou della tre giorni dedicata a Santa Dorotea si è avuto con l'organiz- zazione da parte dei ragazzi del- l'Oratorio, del primo torneo di ba- sket che ha visto protagonisti as- soluti gli adolescenti del centro presilano. Teatro del torneo, il pa- lazzetto dello sport di Sorbo San Basile, che, nonostante il grande freddo e l'improvvisa nevicata, era gremito di giovani con le loro famiglie. «Questo genere di ini- ziative sono fondamentali per noi cooperanti -ha commentato Giu- si Canino, che, nonostante la gio- vane età è una delle decane del gruppo - perché noi abbiamo il compito di farci “Compagni di viaggio” dei giovani; e quale ap- proccio migliore dello sport per trascorrere, in maniera alterna- tiva e divertente, del tempo pre- zioso con i nostri ragazzi? Vorrei ringraziare per la grande dispo- nibilità dimostrata e la pazienza nel seguirci, l'atleta nostrano, grande appassionato ed esperto di basket, Carmelo Sanzi, la Pro- mosport di Taverna ed il comune di Sorbo San Basile». Insomma, la festa in onore di Santa Dorotea ha rappresentato una tre giorni al- l'insegna della partecipazione, della condivisione e dell'unione, che ha rafforzato nei tavernesi, qualora fosse necessario, il con- vincimento che l'opera di evange- lizzazione delle suore dorotee, in tutti questi anniha sortito l'effet- to sperato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA CatanzaroProvincia
Martedì 12 febbraio 2013 13 IL PROFILO Tra i migliori timonieri velisti italiani e manager di successo La nomina del presidente della società aeroportuale di Lamezia Terme arriva tra le polemiche La Sacal riparte da Colosimo L'imprenditore catanzarese subentra al dimissionario senatore del Pdl Speziali di STEFANIA PAPALEO CATANZARO - Il Comune di La- mezia Terme grida allo scandalo («è una lottizzazione) e vota con- tro. Il suo sponsor politico, l'as - sessore regionale Mimmo Talli- ni, esulta, e ne esalta le capacità manageriali, insieme al sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo. Ma a lui, a Massimo Colosimo, imprenditore catanzarese di lun- go corso, le polemiche non sem- brano interessare. Tira dritto per la sua strada e assapora il gu- sto della vittoria. La poltrona di presidente della Società aeropor- tuale di Lamezia Terme è sua. «Adesso è giunto il momento di serrare le fila e pensare allo svi- luppo della Sacal», commenta nell'immediatezza della nomina avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri. E promette: «Perseguire- mo un percorso di costante cre- scita». Dunque, smorza le polemiche, Colosimo. Di fronte allo “schiaf - fo” ricevuto, offre l'altra guan- cia. Nei confronti del delegato del comune di Lamezia Terme, Biagio D'Ambrosio, che ha vota- to contro la sua nomina, dichiara di nutrire «grande stima perso- nale». Quindi, auspica un ritor- no alla condivisione degli obietti- vi da perseguire per il bene della società e si prepara a rispondere «non con le parole, ma con i fat- ti». Insomma, l'imprenditore Co- losimo non cade nella trappola delle polemiche che, per mesi e mesi, hanno impedito al Consi- glio di amministrazione di nomi- nare il successore di Vincenzo Speziali, dopo che il senatore del Pdl ave- va lasciato l'incarico di presidente della so- cietà di gestione dell'aeroporto di La- mezia Terme per «motivi strettamente personali». Piutto- sto, si rimbocca le maniche e si dice pronto a dare lo start. Dunque, presi- dente Colosimo, bando alle polemiche e via all'era post Speziali? «Certo, anche perché sono con- vinto che tutti gli aspetti profes- sionali all'interno del Cda possa- no offrire una valenza positiva nella gestione della società. E adesso prioritario per me è pro- prio l'interesse della società, da guidare nel rispetto delle regole, a prescindere dal fattore politico che, ovviamente, avrà la suarile- vanza, essendo la Sacal una par- tecipata pubblica, ma solo all'in - terno dei meccanismi politici». Quali saranno le linee guida della sua presidenza? «Possiamo racchiuderle in tre elementi principali: un primo cambiamento nelle strategie e nell'azione quotidiana sarà la ca- pacità di attrarre nuove compa- gnie per l'attivazione di nuovi collegamenti e nuove frequenze. Secondo punto importante sarà la crescita dei servizi al passeg- gero. La forte sproporzione ne- goziale tra gestori aeroportuali e compagnie sempre più' grandi (basta osservare Ryanair), co- stringerà anche noi a spingere con decisione verso un aumento consistente del peso dei ricavi non aviation. Ultimo, ma non meno importante, recuperere- mo quote significative di merci che oggi prediligono sistemi di trasferimento diversi». Quali sono le esigenze pri- marie da dover affrontare? «La rinegoziazione del con- tratto Ryanair, in scadenza a marzo, e l'aumento di capitale so- ciale dagli attuali 7,7 milioni ai 12,5, che è la soglia minima per le società aeroportuali che gesti- scono flussi superiori ai 2 milio- ni di passeggeri». La sua nomina avviene in un momento difficile per la Sacal. Venerdì scorso, i dipendenti hanno incrociato le braccia per 4 ore chiedendo risposte con- crete sul futuro dell'azienda e dell'aeroporto. Qual è la situa- zione attuale? «La situazione è sicuramente di preoccupazione visto che la so- cietà ha delle perdite di esercizio, ma il lavoro svolto fino ad oggi ha messo le fondamenta per un grande potenziale di sviluppo, sia in termini di passeggeri che di futuri utili aziendali. Sviluppo vuol dire consolidamento e cre- scita occupazionale». L'aeroporto di Lamezia Ter- me si trova in una posizione ne- vralgica per la Calabria e il Me- ridione. A quale ruolo può e de- ve ambire tra gli aeroporti ita- liani, nonostante la recente proposta del ministro Passera che ha escluso Lamezia Terme dal gruppo degli aeroporti strategici a livello europeo, do- ve invece figurava fino a pochi mesi fa? «L'aeroporto di Lamezia Ter- me ha una posizione di privilegio nel territorio calabrese e una in- dubbia vocazione turistica. I margini d'incremento di flussi incoming possono essere signi- ficativi, natural- mente, all'interno di un piùvasto e si- nergico program- ma di marketing territoriale che va- lorizzi le capacità ricettive alber- ghiere e aumenti il livello dei servizi. Allargando la visuale, sul terri- torio nazionale, quello di Lame- zia Terme rappresenta un aero- porto strategico per il Medio- riente e il continente Africano. Del resto l'Enac (Ente nazionale per l'Aviazione civile), all'inter - no del suo piano aeroportuale, colloca Lamezia Terme tra i 16 aeroporti strategici italiani inse- riti nel Core Network europeo. Per quanto riguarda Passera, penso che la sua proposta dovrà essere rivista in un'ottica più tec- nica e meno politica». A breve, dovrebbe partire la realizzazione del progetto che pre- vede la completa sostituzione dell'intera strut- tura per ade- guarla al cre- scente volume di traffico dello sca- lo. Ci può dire co- sa accadrà esattamente? «Sono previsti degli investi- menti strutturali di grande im- patto e il nostro compito sarà quello di mettere in sequenza le azioni necessarie per avere ritor- ni positivi sia per la Calabria, sia per i nostri azionisti che per i di- pendenti Sacal». Lei è un imprenditore. La sua esperienza che contributi può apportare alla gestione dell'aeroporto di Lamezia Ter- me? «È indubbio che gli aeroporti siano imprese e vadano gestiti con criteri manageriali e compe- tenze specifiche nell'ambito dell'economia aziendale. La mia esperienza nella gestione di si- stemi complessi all'interno di una grande multinazionale in- glese prima e, successivamente, le esperienze imprenditoriali nell'azienda di famiglia, mi con- sentono di avere le capacità e le relazioni necessarie per gestire una presidenza complessa come quella della Sacal. Una sfida senz'altro non semplice, giocata simultaneamente tra locale e globale e tra tavoli di policy nu- merosi e differenziati, ma foriera di grandi possibilità di crescita professionale». Il Consiglio non trova la quadra sul nome di Mancuso e decide di ricorrere a un Avviso pubblico Cda spaccato, resta il nodo del direttore generale CATANZARO - Quella di Massimo Colosimo è una formazione economica internazionale, frutto di studi in economia aziendale e specializzazione in marketing. Grande velista, considerato tra i miglio- ri timonieri non professionisti italiani, dal 1990 al 1996, in “Unilever spa”, multinazionale anglo-olan- dese, gestisce strategicamente international brand nell'ambito di consumer goods, incarico che ricopre tra Milano e Londra nel ruolo di marketing mana- ger, sviluppando un fatturato europeo di circa 100 milioni di euro. Nel 1997 il rientro in Calabria e le re- sponsabilità nell'aziendadi famiglia, l'Igea Calabra spa,azienda operantenel settoredel freddo, chege- stisce i marchiAlgida,Bistefani e Findus, leaderdi mercato con quote che superano il 70% . Dal 2012 ri- copre la carica di presidente della società. Nel 2007 entra nel Cda della Icom srl, società che realizza e ge- stisce centri commerciali, con la delega per le strate- gie di sviluppo commerciale. Nel 2012 viene nomi- nato dal sindaco Sergio Abramo, in rappresentanza del comune di Catanzaro, consigliere delegato in Sa- cal spa, assumendone da ieri la presidenza. «Al Comune di Lamezia risponderò con i fatti concr eti» «La politica avrà il suo spazio, ma la priorità è la società» Pier Luigi Mancuso EconomiaCalabria L'imprenditore catanzarese Massimo Colosimo, neo presidente della Sacal di ANTONIO CHIEFFALLO LAMEZIA TERME - Dopomesi di empasse, il consiglio di amministrazione della Sacal, la società di gestione dell'aeroporto di Lamezia Terme, ha eletto il suo presidente. Si tratta dell'imprenditore Massimo Colosimo, indi- cato a suo tempo dal sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo. Rispettate, dunque, le previ- sioni della vigilia, anche se l'epilogo non era affatto scontato, visto l'andamento della giornata di ieri. È stato infatti un consiglio di amministrazione ad alta tensione: volti tira- ti, consiglieri che uscivano a più riprese dalle stanze per informare i rispettivi referenti po- litici e frequenti richiestedi sospensione.Ri- schio, insomma, di far saltare di nuovo il ban- co. Una mattinata al cardiopalmo. Tutto bene quel che finisce bene? Per nien- te. Intanto perché lo stesso consiglio, che avrebbe dovuto mettere fine alla querelle sul- la nomina dei vertici della società aeropor- tuale, ha lasciato ancora vuota la poltrona del direttore generale, la cui investitura è stata rimandata a data da destinarsi. Non solo: il candidato in pectore PierLuigi Mancuso (in quota Wanda Ferro) si è visto sbarrare la stra- dada treconsiglieri suotto, mentreunquar- to non ha voluto prendere parte alle votazio- ni. Ed in più, su propostadel rappresentante del comune di Lamezia Terme, sarà pubblica- to un avviso di raccolta curriculum per la fi- gura proprio del direttore generale. Ciò vuol dire che Mancuso non è più in una botte di fer- ro, anzi si profila un nuovo toto-nomina dalle conseguenze imprevedibili. Non basta. Rimane il nodo delle lotte inte- stine interne all'organo di governo della Sa- cal. La questione non riguarda soltanto la contrapposizione con il comune di Lamezia Terme, il cui rappresentante ha votato con- tro l'elezione di Colosimo, ma soprattutto i contrasti politici nella maggioranza di cen- trodestra, (Pdl in primis), da cui comunque dipende l'indicazione dei nomi per i piani alti della società. Immediata la reazione del sin- daco di Lamezia Gianni Speranza: «È manca- ta totalmente la discussione tra i soci della Sa- cal. Si è preteso invece di decidere nell'antica - mera del governatore e nell'ambito di una lot- tizzazione più volte denunciata». Valutazio- ne opposta, ovviamente, quella dell'assesso - re regionale Mimmo Tallini: «La nomina di Massimo Colosimo accentua, in modo positi- vo, il profilomanageriale della società. Ilneo presidente ha sicuramente competenze, qua- lità ed immagine che saranno molto utili quando si dovranno dare indirizzi ad una po- litica di ulteriore sviluppo di un aeroporto che serve direttamente il capoluogo di regio- ne ed il suo vasto bacino». Sulla stessa scia il sindaco Abramo: «L'elezione di Massimo Co- losimo a presidente di Sacal costituisce per me un motivo di grande soddisfazione, rap- presenta implicitamente un riconoscimento della bontà della mia scelta, avvenuta sulla base delle qualità etiche, professionali e ma- nageriali del dottor Colosimo, che avrà un ruolo imparziale e garante, soprattutto, de- gli interessi della società aeroportuale e di tutti i soggetti, pubblici e privati, che la for- mano. Sarà, in altre parole, un presidente che saprà guadagnarsi la fiducia e l'apprezza - mento di tutti, facendo dell'aeroporto di La- mezia Terme uno degli scali più importanti del Meridione e del Mediterraneo. In questa ottica, noi lo affiancheremo, assieme al presi- dente Scopelliti, perchè a Lamezia venga nuovamente riconosciuto, in sede di Confe- renza Stato-Regioni, lo status di scalo strate- gico a livello europeo e quindi il reinserimen- to nel gruppo dei più importanti aeroporti italiani». Così come per il deputato del Pdl, Giuseppe Galati, è necessario guardare al fu- turo con progetti ambiziosi che diano all'ae - roporto di Lamezia Terme la collocazione che merita, e «il neo presidente, al quale mi lega amicizia di lungo corso, sarà sicuramente in grado – sottolinea Galati – di far valere le ra- gioni dell'importante infrastruttura». Ecco perché, per dirla con il presidente della Pro- vincia di Catanzaro, Wanda Ferro, «ora è ne- cessario completare al più presto questa go- vernance con la nomina del nuovo direttore generale, nella certezza che tutte le istituzio- ni e i soggetti coinvolti sapranno guardare all'interesse della società di gestione e dell'ae - roporto, rinunciando a scivolare in polemi- che non costruttive». Negli ambienti di centrodestra si tenta, in- somma, di portare a casa il risultato, cercan- do di limitare i danni dovuti alle contrappo- sizioni interne. Rimangono tuttavia molti nodi al pettine. Certo il primo tassello è stato messo aposto. E non èpoco vista l'aria che ti- rava. Ma governare l'aeroporto di Lamezia Terme è sfida complessa ed ha bisogno in- nanzitutto di una indispensabile convergen- za di intenti che, a giudicare dalle divisioni emerse ieri, manca quasi del tutto. Un dato che rischia di danneggiare seriamente quel- la che è una delle poche eccellenze calabresi.
Martedì 12 febbraio 2013 5 di GIOVANNA CHIRRI CITTA' DEL VATICANO – Joseph Ratzinger, con la sua decisione a sorpresa, lascerà il soglio pontificio dopo quasi otto anni da quel 19 apri- le 2005 in cui si affacciò alla loggia delle benedizioni stupito per essere stato scelto come successore di Ka- rol Wojtyla. In questi anni, il figlio di un poliziotto bavarese diventato guidadiun miliardodi cattolicinel mondo ha incontrato milioni di per- sone; ha compiuto 24 viaggi inter- nazionali prima sulle orme di Wo- jtyla e poi costruendo la propria vi- sione della geografia universale della Chiesa, e 30 visite pastorali in Italia; ha scritto tre encicliche; ha pubblicato la trilogia dedicata al Ge- sù di Nazaret e in cinque concistori ha creato90 nuovi cardinali inrap- presentanza di tutti i continenti, per manifestare l'attenzione della Chiesa per tutta l'umanità. Ha invo- cato pace e giustizia per il mondo, anche dalla tribuna dell'Onu du- rante il trionfale viaggionegli Stati Uniti del 2008, ha le- vato la voce in difesa dell'Africa, ha scritto una letteraai cattolici cinesi. È entrato nelle sinagoghe di Colonia e New York e nella moschea blu di Istan- bul. Con il viaggio in Turchia alla fine del 2006 ha ricucitoi rap- porti con il mondo islamico, raffreddati- si dopo la lectio magi- stralis a Ratisbona, del settembre precedente, con la in- felicecitazione daManuelePaleolo- go contro Maometto. Ma l'annosuccessivo anche imu- sulmani moderati hanno guardato conperplessitàal battesimo, lanot- te di Pasqua del 2008, in mondovi- sione, di MagdiAllam, convinto as- sertore del carattere violento dell'Islam. Con il discusso “motu proprio” Summorum pontificum del 7 luglio 2007 ha liberalizzato la messain latinosperando disottrar- re i tradizionalisti ai lefebvriani, ma finendo per scontentare i cattolici, sia progressisti che conservatori ed ebrei, questi ultimi per le parole lati- ne della preghiera per gli ebrei del venerdì santo. Ha affrontato con grande determinazione il riemer- gere dello scandalo dei preti pedofili in Europa e in Irlanda, nel 2009- 2011. Un papato che si è confermato in continuità con quello del polacco Wojtyla, secondo la volontàdei car- dinali hanno eletto l'arcivescovo ba- varese, ma con tratti di originalità. E che ha permesso a Ratzinger di sfatare l'immagine negativa di un'opinione pubblica che, in Vatica- no ma anche in Germania, lo descri- veva come il “panzerkardinal”, ra- dicalmente conservatore, rigido, freddo e scostante.Chi lo conosceva personalmente sapeva invece il teo- logo divenuto papa era uomo sorri- dente, cordiale nelle relazioni per- sonali e capace di attento ascolto. Benedetto XVI non è mai caduto nel- la tentazione di imitare l'ingom - brante predecessore, l'amatissimo Wojtyla. Il primoannodi regnoBe- nedetto XVI –nome scelto in ricordo del fondatore del monachesimo oc- cidentale e del papa che condannò la prima guerra mondiale come “inu - tile strage”– loha passatoproprio a tagliare il cordone ombelicale con Wojtyla. Eletto il 19 aprile 2005, al termine di un rapido conclave, con solo quat- tro votazioni, il giorno successivo nell'omelia della messa con i cardi- nali elettori papa Ratzinger espone, in latino, una sorta di “manifesto” del pontificato, centrandolo su im- pegno per ecumenismo, collegiali- tà, dialogo con il mondo e con i gio- vani.Tra iprimiatti delpontificato, il 13 maggio, l' annuncio dell'aper - tura immediatadella causadi beati- ficazione di Wojtyla. Il 29 maggio, primo viaggio aposto- lico del pontificato, a Bari, per il congresso eucaristico naziona- le. Il 9 giugno incon- tra i leader dell'ebrai - smo mondiale. Il 2006 si apre con la pubblicazione, il 25 gennaio, della prima enciclica, la “Deus Ca- ritas est”, sui temi dell'amore e della giu- stizia. Il 14 febbraio successivo, il Papa- conferma Ruini alla presidenza del- la Cei, dove il porporato emiliano siededa 15anni. IlPapa tedescosa- rà sempre in sintonia con i vescovi italianie conlaCei,anche dopol'av - vicendarsi alla presidenza, nel mar- zo 2007,dell'arcivescovo diGenova Angelo Bagnasco. Papa Ratzinger si limiterà a nominare uomini che conosce e di cui si fida in posti chia- ve, come, nelgiugno 2006, Tarcisio Bertone alla segreteria di Stato. Una piccola rivoluzione tutta rat- zngeriana èinvece lanomina alver- tice dell'Osservatore romano, nel novembre 2007, dopo 23 anni di di- rezione Mario Agnes, di Giovanni Maria Vian, affiancato dal vicedi- rettore Carlo Di Cicco, che in poco tempo cambiano radicalmente il giornale del Papa, sia nei contenuti che nelle firme, aprendo a collabo- ratori di altre religioni ed esperien- ze. Il 30 novembre 2007 esce la se- conda enciclica del pontificato, la “Spe salvi” Il 2009 è l'anno del viag- gio in Terra Santa, il 2010 si ricorda per l' incontro a Malta con alcune vittime di preti pedofili. Il 2011 vede la beatificazione di Giovanni Paolo II, primo caso in epoca moderna di un papa che beatifichi il suo prede- cessore. Nel 2012, anno della diffi- cile situazione di Vatileaks, c'è lo “sbarco”su twitter. Quasi otto anni di intenso pontificato Il “panzerkar dinal” che smentì la fama di freddo conservatore | LE REAZIONI | Dall'Italia e dal mondo incredulità e rispetto ROMA – Stupore. Dolore. Ma soprattutto rispetto per un gesto difficile in cui molti leggono una grande re- sponsabilità: sono questi i sentimenti alla base delle reazione dei politici italiani all'annuncio delle dimis- sioni da Pontefice della Chiesa cattolica di Benedetto XVI. Dimissioni storiche che irrompono in una cam- pagna elettorale i cui toni si accendono giorno dopo giornodi più,e aquestopunto necessariamentedesti- nata a lasciare almeno per un pò gli onori delle prime pagine ad una notizia praticamente senza precedenti. «Molto scosso da questa notizia inattesa» si dice il presidente del Consiglio Mario Monti. «Ho profondo rispetto per la decisione di Benedetto XVI, così grande e inattesa. Sono certo – spiega il pre- mier –cheessa è stata ispiratadalla vo- lontàdi servirela Chiesafinoin fondoe di far sì che anche per il futuro essa pos- sa avere una guida salda». Il leader del Pd PierLuigi Bersani leggenello stori- co annuncio «un gesto di impostazio- ne, di novità per il futuro per la Chiesa». Ma non solo. Per il leader del Pd questa scelta andrebbe declinato anche in poli- tica: «Non c'è‚nulla a vita». «Ammirato di fronte ad un gesto di grande responsabilità, che risponde a una finalità nobile e alta» si dice Silvio Berlusconi che apprezza la «coerenza» di Papa Ratzinger quando «non sente piùadeguate le proprie forze fisichee si di- mette per garantire alla Chiesa Universale un governo saldoe fortecome ilmomento esige».Il presidentedel- la Camera Gianfranco Fini parla di «una decisione di portata storica che in tutto il mondo scuote le coscienze dei credenti e riempie di rispettosi interrogativi ogni essere umano». «Profondamente addolorato» è il pre- sidentedel SenatoRenato Schifani,secondo cuiquello di Ratzinger «è un gesto di grande responsabilità che varispettatoversocui ci si deve inchinare». «Sconvol- to» si dice Pier Ferdinando Casini. «E' – sostiene – un gesto rivoluzionario, che non ha precedenti o consue- tudini a cui rifarsi.C'è l'idea di un gesto cheha una po- tenzaevocativastraordinaria.Con questogestohadi- mostrato di essere un autentico rivoluzionario». Quanto a Nichi Vendola, la scelta del Papa «è uno di quei segnidei tempidi un'epoca incui lepiccole storie si fanno grande storia». Non si sorprende, invece, della decisione di Ratzinger Marcello Pera, che con Joseph Ratzingerha scrittoun libroa quattromani nel2008: «Ha voluto evitarci lo spettacolo impietoso e disumano a cui abbiamo assistito con Giovanni Paolo II», sostiene l'ex presidente del Senato. Profondo rispetto per una decisione «difficile» e in- dubbiamente «coraggiosa». I grandi della terra, dal presidente Usa Barak Obama alla cancelliera tedesca Angela Merkel fino al presidente socialista francese Francois Hollande, hanno reagito con attestati di stima di fronte all'annuncio senzaprecedenti diBenedetto XVI,che dal28 febbraio lascerà la Chiesadiven- tando il primo papa dimissionario dell'era moderna.«A nome degli ameri- cani in tutto il mondo, io e Michelle de- sideriamo rivolgere il nostro apprezza- mento e la nostra preghiera per Sua Santità Papa Benedetto XVI», ha detto Obama, ricordando che «la Chiesa svol- ge un ruolo fondamentale negli Stati Uniti enel mondo». Unanotizia, quella delle dimissioni di Benedetto XVI, che è riuscita a far «emozionare» la donna più potente del mondo, Angela Merkel, che saluta il papa tedesco con «il massimo ri- spetto», consapevole della «decisione difficile» che ha preso. «Il pontefice – ha detto la cancelliera – è e resta uno dei più significativi pensatori religiosi della no- stra epoca». Colpito da una decisione «altamente ri- spettabile» anche il presidente Hollande che parla di una scelta «umana», determinata da una volontà che deve «essere rispettata». E poi ironizza: «Non presente- remo un nostro candidato...». Più pragmatico il pre- mier britannico David Cameron che ha ricordato come «il ponteficeabbia lavorato senzasosta perrafforzare i legami trala GranBretagna ela SantaChiesa», maan- che aggiunto che se ne sentirà «la mancanza come capo spirituale di milioni di persone» I grandi della Terra si inchinano «a un gesto di grande r esponsabilità» Non tentò mai di imitare l'amatissimo pr edecessor e Wo j t y l a IL CAPO DELLO STATO Napolitano: «Traspariva come fosse provato» ROMA–«Non esito a confessare che una delle cose più belle della mia esperienza è stato pro- prio il rapporto con Benedetto XVI. Abbiamo sco- perto insieme una affinità speciale, un sentimen- to di grande e reciproco rispetto». Così Giorgio Napolitano, presidente “laico e comunista”, par- lava già un anno fa del suo rapporto con il papa tedesco. Un rapporto che si è fatto via via più «profondo», cementato dal peso delle responsa- bilità reciproche e dall'inesorabile passare del tempo. Non stupisce quindi che ieri il presidente della Repubblica fosse pre- parato alla notizia delle clamorose dimissioni di Benedetto XVI e le abbia su- bito difese sottolineandone in positivo la portata storica e la giustezza politi - ca. Napolitano sapeva, il papa si era aperto con lui durante l'ultimo intenso colloquio in Vaticano, appena una settimana fa: «Traspariva come fosse provato e consapevole di una fatica difficilmente sostenibile», ha spiegato il presidente ai giornalisti. «E' stato un gesto di coraggio e straordinario senso di responsabilità», ha aggiunto spiegando che «il tenere sulle proprie spalle un mandato cos straordinariamente impegnativo, com'è quello del Pontefice della Chiesa cattolica, deve fare i conti con il prolungarsi della vita, non sem - pre in condizioni egualmente sostenibili». E' piena quindi, da parte del presi - dente, la «comprensione» di un gesto che cambia la storia della Chiesa. Primo piano IL TESTO DELL'ADDIO «Le mie forze non sono più adatte per il Ministero» CITTA' DEL VATICANO, – «Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comu- nicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa». Cosi comincia il testo dell'annuncio delle dimissioni di Papa Bene- detto XVI. «Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio – prosegue il do- cumento –sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il mini- stero petrino. Sono ben consapevole che que- sto ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pre- gando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per go- vernare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pie- tro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convoca- to, da coloro a cui compete, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice». «Carissimi Fratelli – conclude il Papa – vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il la- voro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinchè assista con la sua bontà materna i Pa- dri Cardinali nell'eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in fu- turo, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio». Chiesa farà i conti con l'esistenza in vita di una figura inedita, co- me quella del “Papa emerito”: quale rapporto avrà con il nuovo Pontefice legittimamente eletto, quanto conteranno i suoi pareri e le sue valutazioni rispetto al ma- gistero di un altro successore di Pietro in carica. Tutti aspetti inediti per la Chie- sa, a cui bisognerà prepararsi. Fi- no al 28 febbraio, comunque, Be- nedetto resterà Papa a tutti gli ef- fetti e su di lui, forse come mai prima, si concentrerà ancora di più l'attenzione di tutto il mon- do. Intanto la prima giornata da di- missionario Joseph Ratzinger l'ha passata in modo sereno, sen- zaalterare il suoconsuetostiledi vita. Subito dopo la comunicazio- ne fatta al Concistoro il Papa è an- dato viaverso il suo appartamen- to privato senza fermarsi con i presenti. E anche chi l'ha potuto incontrare successivamente, co- me il segretario di stato vaticano, cardinal Tarcisio Bertone, ha detto di averlo «visto molto sere- no». Anche se fino a tarda serata le “sue” finestre sono rimaste ac- cese.
44 Martedì 12 febbraio 2013 SERIE D GIRONE I CLASSIFICA23ª G I O R N ATA – 17/02, ORE 14.30 Acireale - Noto Cosenza - Città di Messina Licata - Compr. Normanno Messina - Montalto Nissa - Agropoli Pro Cavese - Palazzolo Ragusa - Ribera Sambiase - Vibonese Savoia - Gelbison Acr Messina 51 Cosenza 47 Savoia 39 Gelbison 38 Città di Messina 35 Montalto 34 Licata 33 Ribera 31 Vibonese 30 C. Normanno 29 Ragusa 29 Pro Cavese 27 Palazzolo 26 Sambiase 26 Agropoli 26 Noto (-3) 17 Acireale 15 Nissa (-1) 7 ECCELLENZA CLASSIFICA22ª G I O R N ATA – 17/02, ORE 14.30 Bocale - Acri Brancaleone - Siderno Castrovillari - Soverato Catona - Roccella Guardavalle - Silana Nuova Gioiese - Sersale Paolana - Isola Capo Rizzuto San Lucido - Rende Nuova Gioiese 50 Rende* 40 Roccella 39 Guardavalle 38 Acri* 33 Soverato 32 Paolana 30 Sersale 28 Bocale 28 Isola C. Rizzuto* 27 Castrovillari 27 Catona* 26 San Lucido 23 Silana* 17 Brancaleone* 8 Siderno 7 *una gara in meno Sport Calcio Prima divisione girone A. Ha segnato il 3-0 del Lecce al Tritium De Rose-gol: «Dedicato a papà» Prima divisione. Domenica prossima contro il Viareggio rientrerà Russotto dalla squalifica È un Catanzaro più equilibrato Da Andria ha portato via un punto importante senza rischiare nulla di ANTONIO CIAMPA CATANZARO – E' un pareg- gio significativo quello che il Catanzaro ha colto sul terreno di Andria. Il risultato ad oc- chiali maturato al “Degli Uli- vi” fa il paio con quello colto nella partita interna contro gli stessi avversari pugliesi (e, con lo 0 –0 colto all'andata a Pagani, è il terzo pareggio senza reti dell'intero campio- nato giallorosso) ma, a diffe- renza di quello dell'andata, serve a rendere evidente un beneaugurante cambiodi rot- ta. Ad Andria, infatti, proba- bilmente per la prima volta del torneo, la squadradello squa- lificato Cozza (guidata in pan- china dal secondo Massimo D'Urso), dopo aver cercato di vincere la gara,una volta non sfruttate le occasioni per pas- sare in vantaggio che pure non sono mancate – clamoro - so il gol mancato in apertura di ripresa dal bomber Fioretti –non si è complicata ulterior- mente il compito conducendo, grazie anche ai cambi imposti sulfinire delmatch, consuffi- ciente tranquillità in porto un pareggio che serve a smuove- re la classifica e più ancora a mantenere inalterate le di- stanze con la stessa Andria. Differentemente daquanto accaduto in altre occasioni in cui la troppa foga di portare via l'intera posta in palio era stata poi causa di inopinate pur se immeritate sconfitte. In più, dalla trasferta puglie- se sono giunti chiari segnali di crescita nell'impianto di gioco dell'intera squadra con gli innesti dal mercato inver- nale che hanno mostrato di avere ormaiquasi completato il processo di affiatamento con il resto del gruppo tanto da essere risultati tra i miglio- ri in campo. D'altronde, non sembra un caso che,a consentiretale cre- scita, sia stata anche la circo- stanza che per la prima volta dall'inizio del torneo, il tecni- co Cozza ha potuto finalmente schierare in campo la medesi- ma formazione giàvista nella precedente e vittoriosa gara interna contro la Paganese. Sembra evidente, a questo punto, la volontà del tecnico, indipendentemente dalla ple- torica scelta che in astratto avrebbe, di dovere contare su unarosa ristrettadigiocatori (a fronte dei 31 fin qui utilizza- ti) cui affidare la possibilità di tirarsi fuori dallesecchedella bassa classifica in cui attual- mente il Catanzaro rimane ancora impantanato. I 19 convocati da Cozza per la gara in Puglia (ai 18 in di- stinta è da sommare il giovane Orchi), cui sarà da aggiunge- re Russotto che ha terminato di scontare il doppio turno di squalifica e, probabilmente, l'attaccante argentino Bugat- ti, sono infatti da considerare gli effettivi cheCozza utilizze- rà da qui alla fine del torneo per tagliare al più presto il tra- guardo della permanenza in Prima divisioneche èa questo punto diventato, di fatto, l'unico e reale obiettivo stagio- nale. Ora, per il Catanzaro, il prossimo scoglio è rappresen- tato dal Viareggio che giun- gerà al Ceravolo la prossima domenica con solo un punto in più dei giallorossi. Per la gara contro iversiliani, Cozza potrà, comedetto, contaresul rientro di Russotto mentre, nonostante i cinque ammoni- ti inPuglia, nonsono previste squalifiche in arrivo. Con il rientro diRussotto, inesame, negli allenamenti che ripren- deranno nella giornata di og- gi, c'è la possibilità di tornare ad un modulo con uno o due trequartisti a sostegno della prima linea. Ed oltre a Russotto, in pre- dicato di sostenere l'azione d'attacco c'è Nicola Fiore che potrebbe così traslocare in una posizione di campo deci- samente più congeniale così come accadutonel finaledella gara di Andria. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Seconda divisione. Oggi la ripresa Vigor, prorogato il silenzio stampa Tesserato il portiere Matteo Cerreti di PASQUALINO RETTURA LAMEZIA TERME (Cz) - Ripresa questo pomerig- gio per la Vigor Lamezia. Una sosta che non può che aver fatto bene alla squa- dra di Massimo Costantino se nonaltro per idiversi in- fortunati. Con una setti- mana di tempo in più infat- ti qualche acciaccato po- trebbe infatti essere recu- perato, anche perchè do- menica prossima i bianco- verdi avranno di fronte in trasferta la Salernitana capolista. Oggi pome- riggio quindi ci saranno da valutare le condizioni di Longoni, Zampaglio - ne, Marchetti, Di Maria e Castaldo (tra l'altro all'Arechi sarà assente De Luca per squalifica). Già quindi nel primo allena- mento della settimana il tecnico Costantino avrà più contezza soprattutto sul reparto avanzato, te- nendo tra l'altro in consi- derazione che gli infortu- nati non si sono allenati per tutta la scorsa settima- na. A ciòc'è da aggiungere il ritorno fra i disponibili di Mangiapane che non gioca una gara da due mesi, per cui il capitano dovrebbe an- dare in panchina. Sulla si- tuazione degli infortunati, sembrano siano recupera- bili Castaldo e Zampaglio- ne, mentre qualche dubbio resterebbe su Longoni, Marchetti e Di Maira. Tutti aspetti che ovvia- mente condizionano le scelte di Costantino in rela- zione al modulo da schiera- re contro la capolista e so- prattutto sugli interpreti del reparto avanzato mag- giormente interessato a infortuni e squalifiche. Il tecnico biancoverde pare infatti sia intenzionato a proporre il 3-5-2 contro la Salernitana avendo in mente di schierare appun- to la difesa a 3 con Marchet- ti, Gattari e Castaldo, un centrocampo con i due esterni Rondinelli e Criale- se e con in mezzo Cerchia, Giuffrida e Giacinti. In avanti potrebbe esserci spazio per la coppia inedita Zampaglione - Catanese (di rientro dal torneo di Via- reggio con la maglia della Reggina). Se invece doves- se recupera- re Longoni (che potrebbe non essereri- schiato in vista delle due gare interne consecutive contro Aversa e Foligno, impegnisuccessivi almat- ch di Salerno) il tecnico la- metino potrebbe anche op- tare per il 3-4-1-2 già col- laudato soprattutto nelle gare esterne. Si attende quindi oggi ecomunque le prossime sedute di lavoro affinchè Costantinoalla fi- ne possa scegliere in vista della sfida di domenica prossima. Intanto la società ha co- municato che il silenzio stampa di tecnico e calcia- tori prosegue e quindi per oggi non sono previste le consuete analisi del marte- dì di tecnico e calciatori. La società ha anche annun- ciato di aver tesserato il portiere classe 91 Matteo Cerreti, svincolato dal Campobasso ed ex Guido- nia, Fondi e Juve Stabia, già da qualche settimana aggregato al gruppo in prova. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Andrea Russotto torna tra i disponibili Ciccio De Rose, ex Cosenza e Reggina, ora a Lecce Mimmo Zampaglione potrebbe recuperare per Salerno Nel posticipo colpo del Perugia a Pisa PISA 0 PERUGIA 1 PISA (3-5-2): Sepe 6.5; Sbraga 5.5 (9' st Gatto 5.5), Carini 6, Sabato 5,5; Pedrelli 6, Fondi 5.5 (33' st Fava- suli sv), Buscè 5.5, Benedetti 5.5, Barberis 6; Perez 5.5, Tulli 5.5 (24' st Scappini 5.5). In panchina: Puglie- si, Rozzio, Colombini, Lucarelli. Allenatore: Pane 5.5 PERUGIA (4-3-3): Koprivec 6; Cangi 6.5, Liviero 6, Ca- cioli 6, Massoni 6 (19' st Russo 6); Esposito 6, Nicco 6.5, Moscati 6.5 (23' st Dettori 6); Politano 6, Ciofani 7, Ayres 6.5 (34' st Rantier 6). In panchina: Giordano, Giani, Moneti, Tozzi Borsoi. Allenatore: Camplone 7 ARBITRO: Minelli di Varese 6.5 MARCATORI: 9'pt Ciofani NOTE: serata fredda, terreno in non perfette condizioni, spettatori 3135. Ammoniti: Sbraga, Barberis, Liviero, Cacioli, Dettori. Angoli: 7-3 per il Pisa. Recupero 1', 3' PISA – Perugia corsaro nel posticipo della 20ª giornata del Girone B di Prima Divisione. Gli umbri hanno espugnato il campo del Pisa gra- zie alla rete di Ciofani dopo solo 8 minuti di gioco. Perugia che sale al quarto posto a quota 33; Pisa che resta a 30. LECCE – Il Lecce continua la sua corsa verso la Serie B grazie alla vittoria ottenu- ta domenica sul campo del Tritium (3-0), fanalino di coda del Girone A di Prima divisione. Il Trapani, vitto- rioso a Cuneo, resta a un punto, ma i giallorossi pu- gliesi hanno tutte le carte in regola per vincere il cam- pionato. In sala stampa, subito do- po la gara a Trezzo sull'Ad - da (centro in provincia di Milano) è intervenuto an- che il centrocampista co- sentino Ciccio De Rose, col- pito di recente dalla prema- tura scomparsa del papà Giuseppe. Per lui il gol (ha messo a segno il 3-0 al 46' st) ha una dedica speciale: «Il gol lo dedico senza dub- bio a mio padre e penso che si sia capito dopo la rete. Fa- re gol fa sempre piacere a li- vello personale, ma l'im - portante era vincere. Ho fatto un gol da attaccante vero. In questo gruppo sia- motutti titolari e chiunque viene chiamato in causa de- ve pensare prima al bene della squadra e poi a se stes- so. Per me non è un proble- ma andare in panchina perchè giusto che il mister faccia le proprie scelte e quindi sono molto sereno. Abbiamo affrontato la par- tita nel modo giusto e sia- mo stati bravi a gestire il ri- sultato». BREVI LEGA PRO Un ceco a Barletta Andria: c'è Catalano BARI –Oggi a Barletta arriverà in prova il centravanti ceco, classe '84, Vojtech Schulmeister. L'An - dria, invece, ha ingaggiato il cen- trocampista ‘90 Nicola Catalano. Da valutare le condizioni degli infortunati
16 Martedì 12 febbraio 2013 di ANTONIO IANNICELLI SIBARI - Bisogna mettere in sicurezza gli argini del fiume Crati. Il problema principale dell'area archeologica di Siba- ri, in questo momento, non so- no gli interventi di pulitura dal fango del Parco o delle ve- stigia, bensì quellodella mes- sa in sicurezza degli argini del fiume Crati. «Abbiamo vi- stocheci sonoprogettiperto- gliere l'acqua e ripulire l'area archeologica dal fango, pro- getti per aggiustare tutto ciò che è possibile aggiustare, ma mi chiedo se tutto ciò non sia completamente inutile per- ché se non si mette mano agli argini, e questononlo puòfa- re né la Sovrintendenza né il Ministero, tutto questo lavo- ro rischia di essere completa- mente inutile. Questoè il pro- blema principale degli Scavi di Sibari in questo momento». Non cerca giri di parole An- gelo MariaArdovino, ispetto- re del Ministero dei Beni Cul- turali - Direzione Generale delle Antichità - che ieri matti- na, accompagnato dalla re- sponsabile dei siti archeologi- ci sibariti, l'archeologa Silva- na Luppino, dall'archeologo Alessandro D'Alessio e dall'architetto Adele Canale, ha visitato gli scavi di Sibari rendendosi conto di quanto avvenuto evedendo, coni pro- pri occhi, come gran parte dell'ingente patrimonio stori- co, culturale e archeologico sibarita è completamente im- prigionato dalla coltre bruna e appiccicosa del fango. L'ispettore Ardovino, pur plaudendo ai lavori che si stanno svolgendo nell'area archeologica sibarita, ha ri- chiamato l'attenzione delle autorità preposte sul proble- ma dei problemi: la messa in sicurezza,una voltapertutte, degli argini del fiume Crati, onde evitare possibili future esondazioni. «Si sta lavorando benissi- mo. Si stanno facendo cose corrette, si può anche discute- L'ispettore Ardovino durante il sopralluogo a Sibari Sui danni causati dall'allagamento agli scavi c'è una perizia che prevede lavori per 300mila euro Sibari, arriva l'ispettor e Per il Ministero non servono progetti ma mettere in sicurezza il fiume Calabria 24 ore re sui dettagli, ma quello che si sta facendo è corretto anche in relazione ai pochi mezzi con cui sista intervenendo.L'uni - ca mia paura è quella che que- sti interventi, e i futuri che si andranno a fare sull'area ar- cheologica sibarita, saranno inutili se chi di competenza non interviene con immedia- tezza per evitare che il Crati possa nuovamente rompere gli argini». Sui danni causati dall'allagamento del 18 gen- naio scorso ancora non esiste unastima al centesimo, mavi è l'impegno del Ministero a co- prire i costi. «Ovviamente non siamo in grado questa matti- na di quantificare i danni e di essere precisi. La direzione generale del ministero mi ha inviato qui, aSibari, per vede- re cosa è successo in modo di organizzarci meglio per il fu- turo». Comunque, l'architetto Adele Canale, responsabile unico del provvedimento, ha già redatto e inviato al Mini- stero la perizia dei lavori di somma urgenza. Una perizia di 300 mila euro che prevede degli «interventi mirati che sono indispensabili per un prosieguo dei lavori futuri», ci spiegail tecnico.«In questa prima fase, - ci dice l'architet - to Adele Canale - faremo dei sondaggi per vedere in che condizioni sono i mosaici, fa- remo delle campionature per vedere le condizioni degli in- tonaci e faremo dei sondaggi per quantificare la profondità delfango indeterminatezone dell'area archeologica». I lavori di somma urgenza previsti nella perizia riguar- dano, soprattutto, tiene a sot- tolineare l'architetto Canale, «la risistemazione degli im- pianti elettrici e la risistema- zione delle nostre pompe idro- vore, interven- ti preliminari in quanto- sot- tolinea - se le pompe non funzionano è inutile che an- diamo a fare altri interven- ti. Ci trove- remmo di nuovo sotto l'acqua. E poi - continua l'architetto - sono previsti gli interventi per tirar fuori almeno 1500 metri cubi di fango. I trecento mila euro che dovrebbero ar- rivarci dal Ministero sicura- mente non basteranno perché i danni sono veramente in- genti, comunque faremo una prima operazione che ci pre- parerà a unafutura operazio- ne molto più consistente. La situazione - afferma, alla fine, l'architetto Adele Canale - si presenta abbastanza proble- matica, ma noi abbiamo la for- zadiavere ediessere,comun- que, un gruppo di specialisti che già operano da anni nel settore. Affronteremo le cose con le dovute precauzioni e con le regole del nostro me- stiere». Intanto, per giovedì prossi- mo, 14 febbraio, alle 14,30, è confermata la visita del Mini- stro per la Coesione Territo- riale,Fabrizio Barca,aglisca- vidi Sibari.Al- la visita del Mi- nistro Barca, stante a quan- to ci riferisco- no fonti sinda- cali, dovrebbe- ro partecipare anche i segre- tari nazionali della Feneal - Uil, della Filca - Cisl edella Fillea- Cgil,rispet- tivamente Donato Bernardo Ciddio, Enzo Pelle e Mario Li- vi, che nei giorni scorsi aveva- no preso posizione su quanto accaduto nell'area archeolo- gica di Sibari e avevano chie- sto ai ministri competenti un incontro per trovare una so- luzione per la salvaguardia del sito archeologico sibarita e la messa in sicurezza degli argini del Crati. Per giovedì 14 è attesa la visita del ministro Barca
Martedì 12 febbraio 2013 3 Bashar al Assad Sarebbe stata un'autobomba azionata a distanza. Ma c'è chi parla di incidente Siria, esplosione al confine turco: 13 morti Egitto, migliaia in piazza contro i “Fratelli” IL CAIRO – A migliaia sono nuovamente scesi in piazza in Egitto, soprattutto al Cairo, per invocare, nel secondo an- niversario della caduta dell'ex rais Hosni Mubarak, la fine del regime dei Fratelli musulmani. Gruppi di mani- festanti, col volto coperto, hanno detto i testimoni, han- no bloccato perqualche ora la stazione della metropolitana di piazza Tahrir e una delle so- praelevate nel centro del Cai- ro. Da domenica, nell'ambito di queste iniziative di disobbe- dienza civile, è impedito l'ac - cesso al grande complesso di uffici pubblici del Mogamma. ANKARA–Siallunga lasciadisan- gue che porta in Turchia la 'guerra sporca' siriana. Dopo l'attentato ka- mikaze di 10 giorni fa contro l'am - basciata Usa di Ankara, ieri un'auto è saltata per aria provocando una strage sul lato turco del valico di frontiera di Cilvegozu fra i due pae- si. Almeno 13 i morti, 5 turchi e 7 si- riani, più di 40 i feriti. Per alcune fonti si tratta di una nuova auto- bomba, ma c'è chi sostiene sia stato un incidente. A Damasco il presidente Bashar al Assad ha ribadito intanto che non intende cedere a 'pressioni' e 'com- plotti', mentre il leader della Coali- zione di opposizione Ahmed Moaz al-Khatib ha inviato un «ultimo In Italia e nel Mondo messaggio» al regime perchèaccet- ti la sua offerta di dialogo. «La Siria –ha affermato Assad –ri - mane il cuore pulsante dell'arabi - smo e non cederà» per quanto forti «possano essere le pressioni, per quante forme possa prendere il complotto» che colpisce «tutti gli arabi». A Damasco i ribelli sunniti hanno annunciatodi avere lanciato una «battaglia dell'Apocalisse» nel quartiere di Jobar, nella parte orien- tale della città. I blindati governativi presidiano il centro. I ribelli hanno anche rivendicato di aver preso il controllodelladiga delLagoAssad, sull'Eufrate, la più grande del pae- se, costruita dal padre dell'attuale presidente. «E' la perdita economica più significativa per il regime», se- condo l'Osservatorio Siriano dei Di- ritti Umani, vicino ai ribelli. E nella provincia nord-orientale di Al Sha- dada 14 agenti dell'intelligence si- riana sono stati uccisi da due auto- bombe. Un attentato firmato dal gruppo islamico Fronte al-Nusra, vicino ad Al Qaida, iscritto dagli Usa sulla lista del terrorismo interna- zionale, punta di lancia della ribel- lione anti-Assad. Da tempo diversi analisti turchi avvertono del rischio crescente di un 'contagiò del paese attraverso azioni terroristiche dal 'pantanosiriano'.Damasco e icurdi siriani accusano Ankara di aiutare non solo i ribelli dell'esercito Libero Siriano (Els) ma anche i jihadisti, e di aprire loro il confine. Ankara ne- ga. La strage del valico di Cilvegozu sembra confermare il rischio di con- tagio. In base ai primi accertamenti, sembra più probabile la pista dell'autobomba, azionata a distan- za, piuttosto che di un kamikaze. Francesco Cerri Siena. La Procura scava a fondo sull'operazione derivati Mps, interrogato Morelli I pm: «Contributo interessante» dall'ex direttore finanziario Marco Morelli, ex vicedirettore finanziario Montepaschi, mentre entra nella Procura di Siena SIENA – Cosa sapeva della que- stione derivati, e in particolare dell'operazione Alexandria, rea- lizzata da BMps con la banca giapponese Nomura Marco Mo- relli, ex vice direttore generale del Monte e, prima ancora, ex di- rettore finanziario (Cfo)? È quan- to volevano sapere da lui i pm se- nesi, titolari dell'inchiesta sul- l'acquisizione di Antonveneta che indagano anche sul filone dei derivati e della così detta banda del 5% che sarebbe stata capeg- giata dall'ex direttore dell'area fi- nanza Gianluca Baldassarri. Ol- tre 5 ore è durato l'interrogato - rio. Morelli è arrivato in procura poco dopo le 15, accompagnato dal suo difensore Riccardo Olivo ed è stato il legale, al termine, a spiegare che anche questo inter- rogatorio, come già quelli prece- denti che hanno visto come pro- tagonisti alcuni degli indagati, «è stato secretato». Morelli, ora responsabile per l'Italia di Merril Lynch, che ieri è stato sentito come persona infor- mata sui fatti indagata in reato connesso, secondo quanto si ap- prende «ha fornito un contributo interessante». Lui è indagato nel filone Antonveneta con le accuse di ostacolo alle funzioni di vigi- lanza, in concorso conl'ex dg An- tonio Vigni e, sempre in concorso con l'exdg, anche difalse rappre- sentazioni in prospetto. Ma come Cfo dalla sua scrivania potrebbe- ro essere passate anche tutte le operazioni sui derivati. I tre sostituti procuratori (An- tonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso, titolari dell'in - chiesta) quasi certamente lo ri- sentiranno in futuro, quando da lui vorranno avere notizie sulle due lettere di indemnity inviate a Jp Morgan e a Bank of New York, con in calce la sua firma. Sono queste le garanzie che il Monte avrebbe nascosto a Bankitalia e che, di fatto, trasformarono il Fresh da un miliardo in un pre- stito e non in un aumento di capi- tale come invece rappresentato alle autorità di vigilanza per po- ter acquistare Antonveneta. Non è chiaro, dagli atti trasmessi dal Nucleo di polizia valutaria della Gdf ai magistrati, se le due lettere di indemnity siano state esercita- te oppure no. Proprio Morelli, tra l'altro, era l'uomo incaricato di reperire le risorse necessarie al Monte per poter presentare l'of- fertaa BancoSantander, l'istitu - to spagnolo guidato da Emilio Botin (anche lui invitato come persona informatadei fatti a Sie- na ma non è chiaro se e quando verrà ascoltato) che con una bre- vissima trattativa cedette Anton- veneta al Mps per 9,3 miliardi di euro. Intanto Nastasi, Natalini e Grosso continuano ad avere stretti contatti con numerose al- tre procure. Dopo la visita del procuratore di Forlì Sergio Sot- tani a Siena, che ha portato una parte delle carte dell'inchiesta sulla Cassa di risparmio di San Marino seguita dalla procura ro- magnola, c'è stato l'incontro, ve- nerdì scorso, di Nastasi con i col- leghi fiorentini Luca Turco e Giuseppina Mione che indagano sul crak del Credito cooperativo fiorentino, l'ex banca di Denis Verdini.Ma aFirenze Nastasiha ascoltato, conTurco eMione, an- chedue testimoni. Ieri si è poi sa- puto che la procura di Prato, che indaga sul fallimento della Btp di Riccardo Fusi, sta verificando come siano stati spesi 150 milio- ni di euro concessi dal Gruppo Mps allo stesso Fusi, prima del fallimento. Tra l'altro su questi soldi avevano fattoaccertamenti anche i pm fiorentini, in partico- lare sul ruolo che potrebbero aver giocato Verdini e Andrea Pisane- schi, ex componente del Cda del Monte e primo presidente di An- tonveneta dopo l'acquisizione. Domenico Mugnaini MOSCA – In epoca sovietica faceva parte dell'arcipelago Gulag, ieri in una miniera di carbone di quella zona dalle condizioni cli- matiche estreme, la Vorkuta, a nord del cir- colo artico, hanno trovato la morte 18 mina- tori, uccisi da una esplosione di metano. La deflagrazione è avvenuta nelle viscere della terra, a 800 metri di profondità, dove stavano lavorando 259 persone. Dei 23 mi- natori che si trovavano nelle immediate vi- cinanze del botto, solo cinque sono soprav- vissuti, tratti in salvo dai soccorritori: due sono stati ricoverati, mentre per tre sono state sufficienti alcune cure mediche. Il ministero dell'Interno parla di un bilan- cio di 18 vittime, mentre quello della Prote- zione civile locale indica 16 morti e due di- spersi. Ma i numeri non cambiano la gravità dell' incidente, l'ultimodi unaserie checon- tinua a colpire i lavoratori delle miniere di carbone in Russia e in altri Paesi ex sovieti- ci. Il mese scorso altri otto minatori erano morti in una esplosione analoga nel bacino del Kuzbass, nella regione siberiana di Ke- merovo. L'incidente peggiore degli ultimi anni ri- sale al maggio 2010, quando 73 persone morirono in una miniera della stessa regio- ne. Quella della tragedia di ieri, nella repub- blica di Komi, a circa 1200 km a nord est di Mosca, appartiene al gruppo siderurgico russo Severstal dell'oligarca Alexiei Morda- shiov. Il leader del Cremlino Putin ha ordi- nato al ministro delle situazioni di emergen- za Vladimir Puchkov di recarsi sul posto. «Dobbiamo avere una visione chiara e com- prensiva di quello che è accaduto, accertarci sulle condizioni dei feriti e capire di quale ti- po di assistenza medica necessitano», ha detto Puchkov, citato dall'Itar-Tass, preci- sando che un aereo è stato inviato da Mosca sul sito della miniera. Le famiglie delle vittime, ha proseguito Puchkov, saranno risarcite con 50 mila eu- ro, mentre la commissione investigativa russa ha aperto un'inchiesta per verificare se siano state violate le misure di sicurezza nella miniera, operante dal 1973. Erano a 800 metri sottoterra Russia, scoppio in miniera 18 le vittime Carnevale di Rio al Sambodromo e non manca la tradizionale pipì in strada Smartphone poco efficienti meglio i normali “Stele di Rosetta” hi-tech per ricostruire i linguaggi LAfestapiù famosa, quelladi Riode Ja- neiro, sbarca nel Sambodromo disegna- to da Oscar Niemeyer, morto centenario lo scorso dicembre e che dovrebbe per questo ricevere un omaggio speciale dai carri allegorici. Ma la metropoli carioca da una setti- manaègiàinvasa dacentinaiadi 'blocos de rua', i gruppi folcloristici di quartiere che secondo molti sono la più autentica espressione del Carnevale. Alcuni ecces- si restano comunque mal tollerati, come la pratica di urinare per strada: a decine, anche quest'anno, le persone già arre- state in 'flagranza di reato'. Per sfuggire agli 'sporcaccioni', i condomini di lusso assumonoguardie privateecircondano gli edifici con transenne: soluzioni co- munque poco efficaci, tanto che il Comu- ne ha deciso di ricorrere a una task-force di poliziotti (almeno 14 mila impiegati in totale per vigilare ed evitare incidenti). CHE con i telefoni normali si telefoni meglio che non con i più sofisticati smar- tphone è una sensazione diffusa tra gli utenti. Ades- so c'è uno studio italiano che lo prova scientificamente. Con i telefoni di ultima ge- nerazione è più difficile completare una telefonata. GLIantichi linguaggi, pro- genitori di alcune lingue at- tuali parlate nel Pacifico e in Asia, sono stati ricostruiti per la prima volta con l'aiu - to del computer, utilizzan- do un modello che ha fun- zionato come una stele di Rosetta hi-tech. Pubblicato sulla rivista dell'Accade - mia di Scienze degli Stati Uniti (Pnas), il risultato si deve a un gruppo di ricerca canadese e americano dell'università della British Columbia e dell'università della California a Berkeley. Uno dei più antichi proble- mi nel campo della lingui- stica è la ricostruire le paro- le dei linguaggi da cui sono nate le lingue moderne. Spesso, infatti, non vi sono testi scritti in molte di que- ste lingue progenitrici. Per ricostruirle i linguisti usa- no il metodo comparativo, un processo manuale basa- to sulle informazioni relati- ve ai cambiamenti dei suoni delle parole nelle lingue mo- derne imparentate fra loro.
Martedì 12 febbraio 2013 41 Champions League Gli scozzesi sognano i quarti di finale Conte sereno: «In casa sono fortissimi ma noi non siamo qui per difenderci» RIZZOLI ARBITRA IN INDIA ROMA – L'arbitro Nicola Rizzoli di Bologna dirigerà il prossimo 23 febbraio il big match del cam- pionato indiano, la Premier Divi- sion, tra East Bengal e Mohun Bagan. Sarà il primo direttore di gara europeo a fischiare in un match del campionato indiano. ANCELOTTI PA R L A DI FUTURO PARIGI (FRANCIA) – «Il mio contratto scade il 30 giugno - ha detto Ancelotti - c'è l'opzio - ne per un altro anno legata alla qualificazione alla Champions e io voglio rimanere ma so che a fine stagione la società ddel Psg eciderà. E se non lo è...». Juve nella bolgia del Celtic Ambiente caldo a Glasgow per i bianconeri. Buffon: «Ma i tifosi non segnano» Gianluigi Buffon Sopra: i tecnici Conte e Lennon GIUDICE SPORTIVO Cori contro Balotelli e Napoli Due turni a Rossi che chiede scusa Multe a Inter e Juve ROMA – Due turni di squalifica per il tecnicodellaSampdoria DelioRossi.Lo ha deciso il Giudice sportivo Gianpaolo Tosel. Il tecnico blucerchiato paga «per avere, al 48' st, con plateale gestualità (dito medio alzato, ndr) , assunto un at- teggiamento ingiurioso e provocatorio nei confronti di un calciatore avversa- rio (Burdisso della Roma, ndr). Il tecnico, da parte sua ha fatto mea culpa e si è scusato. In una nota pubbli- cata sul sito della Samp, infatti, si è detto «rammaricato per il gesto nel finale del- la partita di ieri, perchè l'ho detto e lo ri- peto: ho sempre dato rispetto e pretendo rispetto. Non tollero gli insulti senza motivo. Per il ruolo che ricopro, accetto di buon grado la multa comminata dalla società, che insieme abbiamo deciso di devolvere in beneficenza all'Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini». I cori contro Mario Balotelli, invece, costano all'Inter una multa. Il giudice di serie A ha inflitto un'ammenda di 15 mi- la euro alla società nerazzurra per «ave- re suoi sostenitori, al41'del primotem- po e al 42' del se- condo tempo, in- dirizzato a un cal- ciatore di altra so- cietà cori insul- tanti e costituenti espressione di di- scriminazione razziale». Pronta la reazione del presidente neraz- zurro Moratti. «Me li hanno detti perchè non capi- vo bene cosa di- cessero. Mi di- spiace tantissi- mo, mi dispiace molto e spero che non succeda nel derby, assolutamente», ha detto il massimo dirigente interista. Stesso ammontare, 15 mila euro, an- che nell'ammenda inflitta alla Juventus «per avere suoi sostenitori, al 44'del pri- mo tempo, indirizzato alla tifoseria di altrasquadra (ilNapoli,ndr) cori insul- tanti e costituenti espressione di discri- minazione razziale. Altra multa, sem- pre di 15mila euro, per il Napoli «per avere suoi sostenitori, dal 20' al 45' del primo tempo, indirizzato reiteratamen- te un fascio di luce laser sull'arbitro e sui calciatori della squadra avversa- ria». Queste le altre decisioni del giudice sportivo: un turno ad Ambrosini (Mi- lan), Biondini, Bonaventura (Atalanta), Astori, Conti, Dessena (Cagliari), D'Ambrosio (Torino), Ledesma (Lazio), Marchisio, Peluso (Juventus), Rigoni (Chievo). Ammonizione e ammenda di 2.000 euro per simulazione a Livaja (In- ter) e Mesto (Napoli). Ammonizione con diffida e ammenda di 2.000 euro per l'al - lenatore del Torino, Giampiero Ventu- ra per avere, al 35'st, contestato plateal- mente una decisione arbitrale. Berlusconi si chiarisce con il tecnico: in rossonero anche l'anno prossimo Il Milan tranquillizza Allegri MILANO – Silvio Berlusconi ri- duce a una battuta scherzosa quel «El nocapisse un casso»riferito a Massimiliano Allegri, e Adriano Gallianiassicura che l'allenatore resterà al Milan anche l'anno prossimo.Piùdella corsaal terzo posto, lontano tre punti, è d'at - tualitàil futurodiAllegri, chesta attirando l'attenzione di alcune squadree nel frattempo incassa i chiarimenti del suo presidente e la fiducia del suo amministratore delegato. «Stavo scherzando con uno vicino che continuava a dire con tutte le personeche venivano nominate una frase in Veneto - è la ricostruzione di Berlusconi sull'origine della battuta -. Poi ab- biamo parlato di Allegri, io stavo andando a una velocità sostenuta e ho ripetuto meccanicamente la stessa frase. Poi i giornali come al solito...». Poi «sabato sera il presidente ha chiamato Allegriper spiegare il senso delle cose che ha detto - ha raccontato Galliani -. Allegri ha un contratto e, lo dico per la 270ª volta, sarà al Milan anche l'anno prossimo». Intantodomenica il livornese a una domanda sul proprio futuro ha risposto così: «Ho degli obietti- vi in testa e li tengo per me. Quan- do li raggiungerò, tutti lo sapran- no». Conquistare un posto nella prossima Champions League è l'obiettivo dichiarato del Milan, forse più complicato è arrivare ai quarti in questa edizione supe- rando il Barcellona. Anche per- chè in coppa non può giocare Ba- lotelli, che a Cagliari ha segnato il terzo gol (secondo su rigore) in due partite con il Milan. «Abbia- mo un tris d'assi», gongola Gal- liani pensando al tridente El Shaarawy-Balotelli-Niang e rive- lando che «con l'ufficio marke- ting abbiamo depositato il nome “Creste rossonere”e lo utilizzere- mo». Delle tre creste, quella di El Shaarawyèla menobrillantenel- le ultime settimane. Un calo con- siderato fisiologico dopo 29 parti- te su 32 da titolare, con un fastidio al ginocchio che ogni tanto si fa sentire, comea Cagliari. «Non c'è nessuna incompatibilità con Ba- lotelli -ha chiaritoElShaarawy-, serve solo tempo epoi nella prima partita gli ho servito un assist». Massimiliano Allegri Il gesto di Delio Rossi di LORENZO AMUSO GLASGOW – Un outsider con un sogno da accarezzare, in Cham- pionsLeague senzaobiettivimini- mi ma neppure limiti prestabiliti: gli ottavi di finale di Antonio Conte sono un ritorno nell'elite conti- nentaleda viverepartita dopopar- tita, incerca diconferme masenza snaturare la propria identità. Do- po cinque anni di anonimato inter- nazionale - i quartimancano a To- rino da sette stagioni - i bianconeri sono ospiti del Celtic. Analoghe le storie recenti dei club: entrambi tornati al trionfo domestico lo scorso anno, entram- bi ancoraprimi neirispettivi cam- pionati, entrambi appena riaffa- ciatisi sulla ribalta internaziona- le. Ma se il Celtic non ha mai stacca- to il biglietto dei quarti, la Juven- tus ha fretta di riannodare i fili con il suo prestigioso passato. Ora che ilmarginedi vantaggio inSerieA è tornato di sicurezza, si può tor- nare a indugiare nell'incantesimo Champions. «Noi favoriti doma- ni? Anche la Juventus, come il Cel- tic, è un outsider in questa compe- tizione, da tanto tempo non erava- mo protagonisti», le parole di Con- te, che al Celtic Park fa il suo debut- to “in panchina” nell'Europa che conta («ma ci sono sempre stato, anche negli incontri precedenti»). L'unanime favore dei pronostici non inganna il tecnico biancone- ro, che per gli scozzesi ha solo pa- role di stima. «Abbiamo seguito il loro percorso fin daipreliminari e sappiamo che hanno costruito i lo- ro successi soprattutto in casa - l'analisi di Conte -. D'altronde sono una buonissima squadra, con va- lori importanti». Qualità che hanno permesso al Celtic di porre una serissima ipo- teca sul 44° titolo nazionale, dall'alto di 18 punti di vantaggio sulla più diretta inseguitrice. Ma neppure l'atmosfera infuocata che attende i campioni d'Italia al Celtic Park ne modificherà i piani tattici. «Siamo una squadra con un proprio gioco e una propria or- ganizzazione, e non vogliamo sna- turarci - ha promesso Conte alla vi- gilia-. Veniamoperfare lapartita, non siamo qui per difenderci. Stia- mo lavorando sulla mentalità». Forse anche per questo - in un gesto di involontaria sfida che ha però suscitato grande clamore a Glasgow - i bianconeri hanno deci- so di svolgere la rifinitura a Mur- ray Park, il centro sportivo dei Rangers, gli arcirivali dei Boys, sprofondati in terza divisione. In una città dove la rivalità è una que- stione di fede, di appartenenza, unasceltadivita, èbastatounalle- namento sul prato sbagliato per incendiare la vigilia. «Sappiamo quello che ci attende, un tipico am- biente british. Ma finora non ho mai visto uno spettatore fare gol. Il pubblico può di certo aiutare ma fi- no a un certo punto. E poi toccherà a noi fare in modo che i loro tifosi non si entusiasmino troppo», ha tranquillizzato Gianluigi Buffon, l'unico reduce dell'ultima sfida tra le due squadre (2001). Queste le probabili formazioni iniziali: CELTIC GLASGOW (4-4-2): For - ster; Lustig, Mulgrew, Wilson, Izaguirre; Brown, Wanyama, Le- dley, Commons; Samaras, Hoo- per. Allenatore: Lennon JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Bar- zagli,Bonucci, Caceres;Lichtstei- ner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Pelu- so; Matri, Vucinic. Allenatore: Conte ARBITRO: Undiano Mallenco (Spagna) ROMA Le scuse di Osvaldo «Tengo alla maglia» ROMA – Nel dopo partita contro la Sampdoria aveva gonfiato il petto, schivando il mea culpa dopo l'incredi - bile errore dal dischetto successivo allo “scippo” del pallone a Totti. «In questo momento tanti mi punteranno il dito contro, mi volteranno le spalle, ma io divento ancora più forte» aveva ribattuto a caldo Pablo Daniel Osval- do, ma la contestazione subita prima all'aeroporto di Genova e poi nella notte a Trigoria (con tanto di lancio di uova) nel momento di recuperare la macchina dal centro sportivo devono avergli fatto cambiare idea. E così, a 24 ore di distanza dal rigore fallito a Marassi, l'attaccante italoargentino si è cosparso il capo di cenere. «Sono molto amareggiato, vorrei chiedere scusa a tutti i tifosi, non volevo asso- lutamente mancare di rispetto a Fran- cesco, ma semplicemente me la sen- tivo di tirare. Chiedo scusa ancora una volta. Io a questa maglia ci tengo tanto. Sempre Forza Roma» il mes- saggio affidato al suo profilo Twitter. Sport REDAZIONE: via Rossini, 2 - 87040 Castrolibero (CS) - Tel. (0984) 852828 - Fax (0984) 853893 - E-mail: ilquotidiano.sport@finedit.com
Martedì 12 febbraio 2013 43 PRIMA DIVISIONE GIRONE B CLASSIFICA21ª G I O R N ATA - 17/02, ORE 14.30 Avellino - Frosinone Benevento - Gubbio Carrarese - Pisa Catanzaro - Viareggio Latina - Barletta Paganese - Prato Perugia - Nocerina Sorrento - Andria Latina* (-1) 40 Avellino 38 Nocerina 36 Perugia (-1) 33 Frosinone (-1) 31 Pisa 30 Benevento 29 Prato 26 Viareggio 26 Paganese* 25 Catanzaro 25 Gubbio 25 Andria (-2) 21 Sorrento 15 Barletta 14 Carrarese 13 *una gara in meno SECONDA DIVISIONE GIRONE B CLASSIFICA23ª G I O R N ATA - 17/10, ORE 14.30 Arzanese - Aprilia Borgo a Buggiano - Foligno Campobasso - Aprilia Fondi - Pontedera Gavorrano - Melfi L'Aquila - Hinterreggio Martina Franca - Chieti Poggibonsi - Teramo Salernitana - Vigor Lamezia Salernitana 50 Pontedera 42 Poggibonsi 38 L'Aquila 40 Aprilia 35 Teramo 35 Chieti (-1) 32 Martina Franca 31 Gavorrano 29 Arzanese 28 Vigor Lamezia 27 B. Buggiano 26 Hinterreggio 26 Foligno 26 Melfi 22 Campobasso (-2) 19 Aversa 15 Fondi 12 SportCalcio Il tecnico del Crotone Massimo Drago Serie B. I pugliesi sono in serie negativa da diverse giornate. Da suicidio prendere la gara sottogamba Crotone alla prova di maturità Dopo 7 punti in 3 partite è atteso dalla difficile sfida al San Nicola di Bari di VINCENZO MONTALCINI CROTONE – Dopo i due giorni di riposo concessi da Drago i rossoblùritornano in campo e mettono nel mi- rino il Bari di Torrente. Qualcuno potrebbe pensa- re che si tratta della squa- dra migliore da affrontare in questo periodo in quanto reduce dalla sconfitta in- terna con il Varese sabato scorso e soprattutto perché quello che sembra manca- re ai galletti è soprattutto il gioco. Ma non ci si deve fidare, questa per Drago potrebbe rappresentare la prova di maturità per la sua squa- dra che sta attraversando un grande momentodi for- ma. Il bel giocoormaièuna costante ma adesso stanno arrivando anche i risultati. E di sicuro il cambio di mo- dulo adottato dal tecnico pitagorico ha dato risposte ottime; il centrocampo a tre è apparso molto più solido e ha dato la possibilità ai tre mediani di proporsi con una certa insistenza in avanti, le tre reti consecuti- ve di Eramo e quella di Cri- setig con il Cittadella ne so- no la dimostrazione. Ma tra i meriti di Drago non c'è solo questo cambio in corsa; alla fine del mese di dicembre la sua squadra è andata in vacanza con due giornate di anticipo, si è ri- lassata troppo presto e ha rimediato due brutte figu- racce. Drago si è preso tutte le responsabilità, senza na- scondersi dietro un dito e cercando di mettere al ripa- ro i propri giocatori, cosa che non tutti gli allenatori nei momenti difficili fan- no. Ma allo stesso tempo si è fatto sentire molto con i suoi ragazzi mettendo im- mediatamente le cose in chiaro. Anche questo 2013 non era iniziato nel miglio- re dei modi per il Crotone. Alla ripresa degli allena- menti in molti si sono pre- sentati appesantiti da qual- che abbuffata natalizia di troppo e l'allenatore rosso- blù ha deciso di allungare un ritiro che inizialmente sarebbe dovuto durare soli cinque giorni. Ha fatto sen- tire lasua voce e la squadra si è messa immediatamen- te a disposizione. Insieme al suo staff tecni- co ha lavorato duro per far recuperare a tutti i compo- nenti della rosa la condizio- ne ideale, in più nel mese di gennaio sono arrivati tre nuoviacquisti eDragonon ha esitato un attimo nello schierare due di loro dal primo minuto, anche per- ché il terzo, Paonessa, ha ammesso di non avere an- cora una partita intera nel- le gambe. Sabato prossimo il Croto- ne si troverà di fronte una squadra sull'orlo di una crisi di nervi ma questo non vuol dire che sarà una passeggiata, anzi. Il Bari rimane comunque una squadra formata da molti giovani interessanti, il gioiellino Bellomo su tutti. Ma a questo punto ai pita- gorici corre l'obbligo di provarci. Il processo di maturazio- ne di questa squadra si sta completando e a Bari po- trebbe anche arrivare la se- conda vittoria in trasferta di questa stagione. Difficil- mente in campo si vedrà una squadra diversa da quella che è scesa in campo sabato scorso; Ligi ormai è diventato una certezza al centro della difesa e con Abruzzese vicino sembra ancora più sicuro mentre a centrocampo Crisetig ga- rantisce ordine e quantità. L'unico ballottaggio po- trebbe essere quello tra Maiello e Galardo, ma anco- ra è troppo presto per par- larne. Di sicuro c'è che la squadra non ha nessuna intenzione di interrompere la serie di risultati utili ini- ziati a gennaio e anche a Bari sarà pronta a giocarsi la partita come sempre, senza accontentarsi, ma cercando sempre il massi- mo. © RIPRODUZIONE RISERVATA di GIUSEPPE CILIONE REGGIOCALABRIA –Sarà stato uno scherzo del desti- noouna coincidenzamada quando lui è tornato in pianta stabile titolare, l'Hinterreggio ha davvero cambiato marcia risultan- do la squadra che, Salerni- tana a parte, ha ottenuto più punti. Stiamo parlando di Lavrendi, il giocatore con la più lunga militanza in ma- glia biancoazzurra che ha saltato l'ultima sfida col Ga- vorrano per un forte attacco influenzale mache èpronto a rimettersi in gioco nella difficilissima trasferta in casa dell'Aquila. «Purtroppo è stata una stagione stra- na – ha ram- mentato il cen- trocampista dell'Hinter - reggio – in quanto ho sal- tato quasi tut- to il girone di andata a cau- sa della pubalgia. Mi aveva condizionato nella passata stagione, sembrava passa- ta ed, invece, durante la pre- parazione mi è tornata e mi ha bloccato in questo avvio di campionato. Sono torna- to nella partita che abbiamo vinto contro il Poggibonsi, una gara strana in cui gli episodi hanno giocato a no- stro favoree da lìho inanel- lato nove presenze di fila. La condizione non era al mas- simo ma di partita in partita è cresciuta. Ora c'è stato l'in - toppo dell'influenza che mi ha costretto a saltare il Ga- vorrano, ho ripreso ma do- po due giorni ho avuto una ricaduta, ora sto bene e ri- prenderò concautela masi- curamente per domenica sarò a disposizione». Nella sfida di andata, i biancoazzurri hanno avuto modo di constatare tutto il valore del prossimo avver- sario soccombendo al Gra- nillo. «La partita che ci aspetta – ha osservato La- vrendi – è sicuramente una delle più difficili in quanto andiamo ad affrontare un avversario che, insieme alla Salernitana, ha un organi- co di notevole spessore. Penso che alla lunga il loro valore verrà fuori e appro- deranno in Prima Divisio- ne. Da parte nostra dobbia- mo prepararci con il massi- mo impegno e la massima concentrazione perché, co- me ha dimostrato la sfida con l'Aprilia,partite impos- sibili non ce ne sono». Intanto, l'Hinterreggio reduce da due vittorie con- secutive si gode il buon mo- mento che ha permesso all'undici del presidente Pellicanò di agganciare Foligno e Borgo a Bug- giano in clas- sifica. «Sicu- ramente sia- mo più sereni – ha evidenziato il centro- campista biancoazzurro – per via della continuità di ri- sultati chesiamo riuscitiad avere nell'ultimo periodo. Anche se non siamo com- pletamente fuori dalla zona play out, quantomeno sia- mo riusciti ad agganciare altre squadre ed ad avvici- narci a quelle che ci stanno davanti. Masiamo consape- voli che basta un passo falso per ritrovarci nella sua si- tuazione di prima». «Durante la settimana – ha concluso Lavrendi – dia - mo il massimo per cercare di guadagnarci un posto fra i diciotto. In ogni caso me- glio essere in tanti perché, come avverrà domenica con 4 squalificati, allafine ci sa- rà bisogno di tutti». L'Hinterreggio riprende ad allenarsi oggi pomerig- gio congli allenamentipre- visti nella settimana tipo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Promozione B. Carbone: «Giovedì presenterò due nuovi acquisti Palmese, Rotolo convocato nella Rappresentativa Juniores Il giovane classe '94 parteciperà al “Torneo delle Regioni” Giovanni Lavrendi Seconda divisione. «Ora non molliamo» Lavrendi amuleto dell'Hinterr eggio La squadra ha una marcia in più di SIGFRIDO PARRELLO PALMI (Rc) –Ancora novità per la Palmese. La società del patron Pino Carbone rende noto che giovedì prossimo, la squadra disputerà un incontro amichevole con la Rappresentativa Regionale Juniores guidata dal tecnico Rosa- rio Salerno. Lapartita si giocherà a Rosarno con inizio alle 14.30 e l'ingresso saràgratuito. Ilmatch amichevole sarà un test di valuta- zione in vista della 52ª edizione del “Torneo delle Regioni” che que- st'anno si terrà in Sardegna dal 22 al 30 marzo. I gironi sono stati ufficializzati e la Calabria che par- teciperà con ben 5 selezioni (Ju- niores, Allievi, Giovanissimi e calcio a 5 maschile e femminile), è stata inserita nel gruppo con Pie- monte, Liguria, Lazio e Molise. La dirigenza neroverde mette in risalto, con orgoglio, la convo- cazione del giovane Claudio Roto- lo. Il centrocampista, classe 1994, probabilmente farà parte della selezione Un- der 18 che sfiderà giovedi la Palmese. Rotolo è sotto osservazione da diversi club professionistici. Un ringraziamento va al pre- sidente della Lega, Saverio Mirarchi che, sce- gliendo di affidarsi alla Palmese per questa amichevole, ha fatto gradito omaggio alla so- cietà e ad un impianto sportivo - quello rosar- nese - moderno e funzionale, sebbene non a Palmi. La società esprimere la propria gratitu- dine e riconoscenza nei confronti dell'Ammi - nistrazionediRosarnoche hapermessodior- ganizzare questa amichevole. Intanto il presidente Carbone si sta nuovamente muovendo sul mercato. «Abbiamo già indivi- duato elementi chefanno al caso nostro - ha dichiarato Carbone - anche se ci tengoa precisareche la rosa rimarrà immutata ed in uscita non è prevista alcuna ope- razione. Visto il momento non facile, assieme alladirigenzaab- biamo ritenuto opportuno riba- dire la fiducia ai giocatori pur va- lutando opportunoeffettuare al- tri due innesti da mettere a dispo- sizione di Morelli per dare dimo- strazione - conclude Carbone - che lasocietà hala fermavolontà di perseguire l'obiettivo di inizio stagione ovvero il salto di categoria». Per giovediè previstauna conferenzastam- pa durante la quale saranno resi noti i nomi dei due nuovicalciatori cheandranno arinforza- re il reparto arretrato e il centrocampo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Claudio Rotolo della Palmese BREVI Empoli, restituito il punto di penalità ROMA – Il Tnas ha accolto l'istanza di arbitrato proposta dall'Empoli e ha annullato la sanzione di un punto in classifi- ca per la stagione sportiva 2012/2013. Grosseto, Moriero al posto di Menichini GROSSETO – Il Grosseto ha comunicato ufficialmente di aver sollevato dall'incarico il tec- nico Leonardo Menichini, dopo l'ennesima sconfitta (1-0 contro il Crotone. Al suo posto da ieri è tornato Francesco Moriero. Padova, incontro Colomba-Cestaro PADOVA – A seguito delle di- chiarazioni di Marcello Cestaro che mette in bilico la posizione di Franco Colomba, il tecnico del Padova non ha voluto rila- sciare dichiarazioni attendendo un incontro con il dirigente. «Un conto è leggere, un conto è ascoltare, se poi non troveremo un punto d'accordo vedremo», ha detto Colomba. «Basta un errore per tornare a soffrire»
Martedì 12 febbraio 2013 49 Un momento della sfida al PalaScoppa tra la Fusion Soverato e il Polistena In un match equilibrato il blitz al PalaScoppa della squadra di Russo vale il terzo posto Polistena: vittoria e aggancio Sconfitta casalinga per la Fusion Soverato: si complica la corsa ai play off FUSIONVOLLEYASD 1 PALLAVOLOPOLISTENA 3 (25-16; 22-25; 23-25; 24-26) FUSION VOLLEY ASD: Carbone, Citriniti, Scibilia, Caracciolo, Scalise, Gatto, Daniele, Renzo, Di Resta, Mazzarelli, DellaTorre, Gi- glio (L). Allenatore: Alfonso Bosco PALLAVOLO POLISTENA: Roselli, Fusaro, Mileto, Con- colino, Ciminello, Elia, Defi- na, Russo, Sardanelli (L). Al- lenatore: Davide Russo ARBITRI: Alessandro Di Certo e Eugenio Pultrone di DANIELA CRITELLI SOVERATO (Cz) – Battuta d'arresto interna per la Fu- sion Soverato che viene scon- fitta dal Polistena fra le mu- ra amiche del PalaScoppa e si complica un po' la vita nella sua corsa ai play off. È stato un match tirato, come dimo- strano i parziali, durante il quale il sestetto ionico, dopo aver gestito bene l'avvio di gara,hasubito il ritornodel- la squadra avversaria alla quale si è dovuta inchinare e che, con questa vittoria, ha agganciato proprio Di Resta e compagni in classifica. Nel primo parziale la formazio- ne di Bosco sale in cattedra e prende il largo portandosi sul 15-9. Pungenti e precisi in attacco, i padroni di casa allungano ulteriormente il divario tanto che coach Rus- so è costretto a chiamare ti- me out sul 21-13. Al rientro la musica noncambia, il par- ziale è saldamente in mano agli ionici che chiudono la frazione in proprio favore. Anche l'avvio della secon- da frazione è all'insegna dell'equilibrio, la formazio- ne di casa cerca e trova l'al - lungo portandosi nel finale sul 21-17. Ma gli uomini di Russo ci credono e arriva la pronta reazione che li porta in vantaggio, dopo aver ag- guantato i padroni di casa, con Scalise che viene mura- to. Bosco chiama time out ma serve poco alla ripresa un errore di Di Resta prima e di Citriniti poi permette agli ospiti di pareggiare. Nel ter- zo set la Fusion sembra aver accusato il colpo. Bosco pro- va a chiamare time out ma non basta e sostituisce Di Re- sta con Della Torre. Arriva la scossa e gli ionici riescono a riequilibrare la frazione ma la squadra di Russo ci crede, cerca e trova la fuga che li porta ad avere un considere- vole vantaggio sui padroni di casa che, nonostante i tre errori degli ospiti. Nel quar- to la Fusion ci prova a cen- trare il tie break ma nel fina- le prima Polistena annulla il set-point a Soverato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA RISULTATI 15ª giornata F. V. Campo Calabro - P. Milani rinv. Capani G. Castrovillari - Italiana A. 3-1 (15-25; 25-19; 25-19; 25-13) Mymamy V. RC - Lc P. Crotone 3-1 (25-18; 26-24; 22-25; 25-22) Raffaele Lamezia - Don Russo rinv. Graphic Neon Catona - Athletes World 3-0 (25-14; 25-23; 25-20) Fusion V. Asd - Pallavolo Polistena 1-3 (25-16; 22-25; 23-25; 24-26) CLASSIFICA Raffaele Lamezia 42 Don Russo Volley Club Cetraro 33 Pallavolo Polistena 29 Fides Volley Campo Calabro 29 Fusion Volley Asd Soverato 29 Pallavolo Milani Rende 27 Capani Gelateria Castrovillari 25 Graphic Neon Catona 16 Mymamy Volley Reggio Calabria 12 Italiana Assicurazioni Bovalino 10 Athletes World Pizzo 9 Lc Provolley Crotone 3 Ko il fanalino di coda Crotone Poker salvezza per la Mymamy Sorriso Reggio Capani: stagione finita per De Vincenti Illusione Bovalino Super Castrovillari I reggini vincono il primo set, poi il crollo CASTROVILLARI 3 BOVALINO 1 (15-25; 25-19; 25-19; 25-13) CAPANI GELATERIA CASTROVILLARI: Boz - zo, De Simone, Fasano, Guido, Todisco, Iannace, Berardi (l), Bianco n. e., Fasanella, Gualtieri, Pedi- cone, Silva Pavao. Allena- tori: Trudu e Crispino. ITALIANA ASSICURA- ZIONI BOVALINO: Ador - nato, Gerardi, Giainis, No- bile, Palumbo, Sperone, Vizzari, Celentano (l). Alle- natore: Vizzari. NOTE: durata set 19'; 20'; 20'; 17'; totale 76' di MICHELE MARTINISI CASTROVILLARI (Cs) – Colpo per la Capani Gelate- ria. Vince la formazione castrovillarese la sfida contro il sestetto dell'Ita - liana Assicurazioni Bova- lino. Gara terminata in tarda serata, in quanto ini- ziata subito dopo la partita che ha visto protagoniste le “colleghe” della squadra femminile che disputa il campionato di serie C. La formazione di casa entra sul parquet un po' distratta, inevitabile con- cedere il primo set agli av- versari del Bovalino. Poi i ragazzi di Crispino e Tru- du iniziano a giocare la lo- ro pallavolo e a martellare gli avversari i quali, scesi in campo soli sette giocato- ri, hanno però lottato su ogni palla fino alla fine dell'incontro. Una Capani Gelateria Castrovillari che punto su punto non conce- de un attimo di respiro ai reggini, una cavalcata, nonostante qualche legge- ro calo di concentrazione, che non mette in pericolo il risultato finale. Alla fine arriva la meri- tata vittoria per la Capani Gelateria Castrovillari. Da segnalare per i padroni di casa il ritorno di Bianco, seppur in panchina. Men- tre per De Vincenti non c'è più nulla da fare: per lui, il campionato è ormai finito. Un vero peccato perché sa- rebbe stato molto utile in questa fase della stagione. © RIPRODUZIONE RISERVATA MYMAMYREGGIOCALABRIA 3 LCPROVOLLEYCROTONE 1 (25-18; 26-24; 22-25; 25-22) MYMAMY REGGIO CALABRIA: Dattola, Malvaso cap., Giglietta, Giuffrè, Cristallino, Adornato, Neri (L); Scaramuzzino, Foti, Cato- na, Lo Presti. Allenatore: Pippo Pugliatti LC PROVOLLEY CROTONE: Audino, Corra- do, Longo, Riga, Nicotera cap., Rugna, Mani- ca (L); Gallo, Ambrosio, Cotroneo. Allenatore: Giuseppe Celico ARBITRI: Annunziata Paviglianiti e Gianlu- ca Branca di Reggio Calabria NOTE:durata set 23'; 29'; 27'; 26'; Totale: 105' REGGIO CALABRIA – Quarta vittoria stagio- nale per la Mymamy scaturita nello scontro di- retto interno contro il fanalino di coda Provol- ley Crotone, preziosa per bissare il successo ot- tenuto nel match di andata e risalire al quart'ultimo posto, staccando le rivali Bovali- no e Pizzo. Una partita molto combattuta e dai toni accesi e vibranti, con due cartellini gialli rimediati dal capitano Marco Nicotera e Giu- seppe Rugna nelle fasi cruciali del quarto set, che hanno incisosul 25 a 22conclusivo. Il gio- vane team pitagorico del passionale presiden- te Gaetano Riga, nonostante una sola vittoria ottenuta nelle 15 partite disputate, prosegue nella sua gestione certosina e meticolosa con un occhio al bilancio e l'altro alla crescita dei tanti giovani della rosa, formata da elementi del '93, '94, '95 e addirittura '97 come i due cen- trali titolari Francesco Longo e Stefano Riga. s. a. ©RIPRODUZIONE RISERVATA SportVolley - C maschile Marcello Bianco (Castrovillari) PROSSIMO TURNO 16-17 febbraio 2013 Pallavolo Milani Rende-Fusion Volley Asd Soverato; Don Russo Volley Club Cetraro-Fides Volley Campo Calabro; Lc Provolley Crotone-Capani Gelateria Castrovillari; Italiana Assi- curazioni Bovalino-Raffaele Lamezia; Athletes World Pizzo-Mymamy Volley Reggio Cala- bria; Pallavolo Polistena-Graphic Neon Catona. Sconfitta per la matricola Pizzo Applausi Catona il 9° posto è tuo Netto 3-0 in poco più di un'ora GRAPHICNEONCATONA 3 ATHLETESWORDLPIZZO 0 (25-14; 25-23; 25-20) G. N. CATONA: Foti, Obeid Talarico cap., No- cera, Franco, Laganà, Fulco, Chirico (L); Cas- sarino. Ne: Vizzari, Corbini, Naccari. Allena- tore: Luigi Trebisonda A. W. PIZZO: Addesi, Millè, Di Iorgi, Cavalla- ro, Barbieri, Palmieri, Pulitano (L1); Teti, De Caria. Ne: Sanna, Donato (L2). Allenatore: Ric- cardo Carpinelli ARBITRI: Carmela Romeo di Bova Marina e Gianluca Branca di Reggio Calabria NOTE:durata set 22'; 32'; 20'; Totale: 74' CATONA (Rc) – Il Catona compie un passo fon- damentale per la salvezza superando col più classico dei punteggi tra le mura amiche la matricola Athletes World Pizzo.La sesta vitto- ria stagionale, che consente alla squadra del tecnico Trebisonda di consolidare il nono po- sto, si è materializzata in 74 minuti, con una buona prova di solidità e consistenza soprat- tutto nelle fasi conclusive dei due parziali, con il punteggio in sostanziale equilibrio. Nella prima circostanza sul 23- 23 pari, un lungo li- nea e unmani fuori del brasilianoBruno Tala- rico Obeid ha sancito il doppio vantaggio; nel set conclusivo, invece, sul 20-19, un parziale di 5-1, propiziato dal trio Lorenzo Nocera (cen- trale), Pietro Fulco (ala), Obeid (opposto) inne- scati dal regista Fiorenzo Foti, ha chiuso i gio- chi. Il tecnico ospite Carpinelli sta svolgendo un buon lavoro nonostante le tante avversità. p. l. a. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'attesa sfida dopo la Coppa Calabria non si è giocata Neve, rinviata la rivincita fra Raffaele e Don Russo COSENZA – Una delle parti- te più attese della 15ª giorna- ta del campionato di serie C maschile era certamente quella tra Raffaele Lamezia e Don Russo Cetraro. E non solo perché metteva di fron- te la capolista contro l'imme - diata inseguitrice. Un moti- vo in più, sarebbe stata la ri- vincita della finale di Coppa Calabria che ha visto la for- mazione di Talarico e Tor- chio vincere facilmente (3-0) su quella di Marsico. Una finale particolarmen- te seguita dall'appassionato pubblico di entrambe le squadre, come dimostrano le foto del nostro collabora- tore Antonio Scalise che pubblichiamo a fianco. Ma la rivincita è soltanto riman- data di qualche giorno, visto che l'incontro verrà recupe- rato a seguito del rinvio (do- menica non so è giocato, vi- sta la copiosa nevicata che ha colpito soprattutto il Co- sentino e il Vibonese). Rinviata anche la partita che metteva di fronte il Cam- po Calabro e la Milani Rende, evidentemente per lo stesso motivo. Anche questa è una sfida che verrà recuperata nei prossimi giorni. r. s. I tifosi della Raffele Lamezia e quelli del Cetraro (sotto)
Direzione: via Rossini, 2/A - 87040 Castrolibero (CS) Telefono 0984 4550100 - 852828 • Fax (0984) 853893 Amministrazione: via Rossini 2, Castrolibero (Cs) Cronaca di Catanzaro: piazza Serravalle, 9 - Tel. 0961.792164 - Fax 792168 - Poste Italiane spedizione in A.P. - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 - DCO/DC-CS/167/2003 Valida dal 07/04/2003 Martedì 12 febbraio 2013 www.ilquotidianodellacalabria.it Catanzar o. Subito al lavoro la nuova Giunta con tre donne. Oggi si svolgerà il primo Consiglio Comune, Abramo fa il pieno con 23 deleghe IL sindaco di Catanzaro fa il pieno con 23 deleghe. Abramo ha presentato ieri la nuova Giunta con tre donne. Oggi primo Consiglio. ALESSIA BURDINO alle pagine 22 e 23 Sombrero Il Papa LA decisione del Papa di lasciare per limiti di età e di affaticamento genere- rà conseguenze nelle vi- cende religiose, su cui già i vaticanisti si stanno accapigliando. Ma ci so- no conseguenze anche politiche. Intanto quest'i- dea che si può essere vec- chi per un incarico è una rivoluzione culturale, ro- ba da far brindare Renzi e far sussultare la geron- tocrazia dominante. Ma poi, si libera un altro po- sto. Nel giro di poche set- timane bisognerà sce- gliere il nuovo presiden- te del Consiglio, il nuovo presidente della Repub- blica e il nuovo Papa: per Berlusconi c'è l'imbaraz- zo della scelta. In abbinamento obbligatorio con Italia Oggi Grande lezione di umanità Le dimissioni comunicate durante il Concistoro. Sconcerto e sgomento in tutto il mondo La rinuncia shock del Papa Benedetto XVI a fine mese lascerà il soglio pontificio: «Sento la fatica dell'età» • Parte il toto successor e l'ipotesi del papa nero • Ora vivrà nel silenzio tra le mura leonine • Il vaticanista Accattoli «Posizione di modernità» • Quell'ultimo appello lanciato ai calabresi TIZIANA ACETO ANDREA GUALTIERI GIOVANNI LUCÀ da pagina 4 a pagina 9 Papa Benedetto XVI in Concistoro dopo l'annuncio delle dimissioni L'area archeologica dopo l'esondazione del Crati L'inviato del ministero dei Beni culturali: «Mettere in sicurezza gli argini del fiume» A Sibari arriva l'ispettor e Ha visitato gli scavi archeologici danneggiati dall'esondazione GIOVEDÌ è atteso il ministro Barca e ieri è stata la volta dell'ispettore inviato dal mini- stero dei Beni culturali. L'ar - chitetto Angelo Maria Ardovi- no ha fatto un sopralluogo nell'area archeologica recen- temente danneggiata dall'esondazione del fiume Crati. «Bisogna mettere in si- curezza gli argini del fiume. In questo momento è questa la prioritàe nongli interventidi pulitura del fango», ha detto. Sui danni c'è comunque una perizia che prevede lavori per 300mila euro. ANTONIO IANNICELLI a pagina 16 di ENNIO STAMILE LA notizia delle dimissioni del Santo Padre ha colto tut- ti di sorpresa, ed in pochi istanti ha fatto il giro del continua a pagina 19 A Catanzaro un D'Alema con verve da statista Sanità: Loiero replica a Gentile Scelta che esprime volontà di dominio di NICOLA FIORITA IL precario stato di salute di papa Ratzinger era noto a tutti coloro che, per una ra- gione o per l'altra, hanno a continua a pagina 19 Fabio Fazio e Luciana Littizzetto Il Festival Sanr emo stasera al via tra satira e temi sociali alle pagine 50 e 51 ANNO 19 - N. 42 - € 1,20 Nominato presidente La Sacal riparte da Colosimo tra polemiche CHIEFFALLO e PAPALEO a pagina 13 Schifani a Cosenza con i big Il Pdl mostra i muscoli e boccia i sondaggi B. GEMELLI e A. MOLLO a pagina 11 Da Moretti a Bernadette di VALERIO GIACOIA CI vuole fegato per dimetter- si da Papa. Ma senza tanto ri- mestare tra le congetture sullo stato di salute di Bene- continua a pagina 9 di PIETRO DE LUCA “CHE cosa ci sarà mai die- tro” è domanda finanche comprensibile perché un pa- pa che si dimette costituisce continua a pagina 19 Che cosa ci sarà mai dietro? 9 771128 022069 30212
Martedì 12 febbraio 2013 45 PROMOZIONE A CLASSIFICA22ª G I O R N ATA - 17/2, ORE 14.30 Amantea - Garibaldina Arsenal Trebisacce - Cremissa Corigliano - Fuscaldo (16/02 - ore 14,30) Praia - Audace Rossanese Presila - Scalea Real San Marco - Cutro (16/02 - ore 14,30) Rocca Calcio - Promosport Torretta - Roggiano (16/02 - ore 14,30) A. Rossanese* 48 Corigliano* 43 Promosport 39 Amantea 39 Scalea 34 Cutro 32 Garibaldina* 30 A. Trebisacce 30 Praia* 26 Rocca Calcio* 26 Roggiano* 22 Torretta 22 Fuscaldo 21 Real San Marco* 20 Presila* 19 Cremissa (-1) 8 *una gara in meno PROMOZIONE B CLASSIFICA22ª G I O R N ATA - 17/2, ORE 14.30 Bovalinese - Gioiosa Jonica Gallicese-Reggiomediterranea (16/02, 14,30) Gimigliano - Virtus Villese Marina di Gioiosa - Bianco Montepaone - Palmese Polistena - San Calogero Rizziconi - Real Catanzaro Sporting Davoli - Taurianovese (16/02 - 14,30) Taurianovese 49 Gallicese 45 Marina Gioiosa 37 Palmese 36 Reggiomediterranea 36 Gioiosa Jonica 36 Bianco 32 Gimigliano 29 Sporting Davoli* 26 Bovalinese 26 Virtus Villese 24 Rizziconi* 23 Polistena (-3) 20 Montepaone 20 San Calogero 18 Real Catanzaro (-1) 2 *una gara in meno Serie D. Fiore torna a parlare: «I movimenti di Guarascio e Quaglio? Il minimo che potessero fare» Cosenza, distensione cercasi Oggi la ripresa degli allenamenti: la squadra nega spaccature e vuole serenità di ALFREDO NARDI COSENZA –Obiettivo Città di Messina. Non sarà facile, cer- to, ma per il Cosenza di Ga- gliardi la meta da raggiun- gere nel breve periodo dovrà essere solo quella. Da oggi, giorno di ripresa degli alle- namenti al San Vito, altri di- scorsi, all'interno dello spo- gliatoio, saranno banditi. So- prattutto, bisognerà isolarsi dalle tensioni verificatesi da una settimana a questa par- te, dopo le dimissioni di Ste- fano Fiore dalla carica di ds. Lasquadra, daparte sua, co- nosce bene quale è la missio- nechela aspettaeildesiderio di tutti i calciatori, senza di- stinzioni e divisioni, è quello di concentrarsi solo sul cal- cio giocato. Tutto questo no- nostante sia serpeggiato il ti- more, negli ultimi giorni, che siano in atto, o in arrivo, spaccature tra i giocatorido- vute alle differenze di tratta- mento attuate dalla società. Su questo punto, c'è da dire che è vero che nello spoglia- toio c'è stato, e c'è ancora, un evidente senso di sbanda- mento per aver perso dei punti di riferimento impor- tanti. E perquesto è necessa- rioche lasocietà stia il piùvi- cino possibile alla squadra e al tecnico, sotto tutti i punti di vista. E'da escludere, però, l'idea di uno spogliatoio-pol- veriera. Proprio dall'interno dello spogliatoio, infatti, ar- rivano secche smentite su possibili divisioniper questa o quella motivazione, tanto più per motivi riguardanti disparità di trattamento sui pagamenti. Tali differenzia- zioni, sottolineano, esistono fin dalla scorsa stagione e per esigenze che sono sem- prestatecondivise da tutto il gruppo. Né, al momento, ci sono fibrillazioni riguardo agli stipendi. Quasi tutta la squadra ha ricevuto il mese di novembre, mentre a qual- cuno manca qualche quota di ottobre. Altri, invece, hanno ricevuto anticipi di dicem- bre. Ma tutto è avvenuto in base ai singoli accordi, alla luce del sole e con il benepla- cito di tutti. Tra l'altro anche a Messina gli stipendi sono fermi a novembre.Per cui, in casa Cosenza, quello dei pa- gamenti non sembra, al mo- mento, il problema principa- le, come non sembra esserlo altrove. Potrebbe diventarlo se la società decidesse di “eva - dere”le proprie responsabili- tà, ma per il momento siamo ai processi all'intenzione, an- che perché Guarascio ha ri- badito più volte che intende onorare fino alla fine ogni singolo accordo. Ieri, intanto, è tornato a parlare Stefano Fiore, inter- vistato dalla trasmissione Replay su Ten. «Evidente- mente - ha detto riferendosi agli ultimi movimenti di Guarascio e Quaglio sulla co- pertura di debiti pregressi e sulpagamento dellemensili- tà - la società sta comincian- do a lavorare. Se vogliono un applauso glielo facciamo, niente di eclatante, era il mi- nimo che potessero fare. L'invito di Guarascio a ritira- re le miedimissioni? E'rima - sto solo su un pezzo di carta, ma il loro silenzio conferma la struttura morale del sotto- scritto». Fiore, poi, ha parla- to anche di «giocatori e alle- natore abbandonati a se stes- si» e ha chiesto alla città «di pretendere un facciaa faccia con la società». NOTIZIARIO.Gagliardi per la gara di domenica al San Vi- to dovrà fare a meno degli squalificati Cavallaro e Sal- vino. Dovrebbero sostituirli Liotti (che prenderebbe il po- sto di Filidoro sulla sinistra con quest'ultimo spostato a destra) e Piromallo. Da valu- tare le condizioni di Pesce, ac- ciaccato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Serie D. Beccaria: «La sua un'assenza pesante» Vibonese, saluti a Zegatti e a tutto lo staff medico Attacco in panne con Licata e derby con l'Acr Il Città di Messina a “secco” Rando non si fascia la testa «A Cosenza giocheremo per i 3 punti» MESSINA – Zero reti contro Licata e Acr Messina nono- stante una quantità infinita di pallegolcreate. E' ilcrucciodi unCittà diMessinache haini- ziato ilgirone diritornoconil piedegiusto.Dopo le trevitto- rie in avvio di 2013, però, due risultati difficili da digerire. Il palo di Saraniti e la traversa di Citroa Licata, l'er- rore a porta vuota dell'ex Valle Greca- nicae l'altro legnodi Viscuso nelderby la- sciano un pò di ama- rezza per quello che poteva essere. «Il nostro campio- nato è stato così - ha detto il tecnico Ran- do -. Ci sono stati dei momentinei qualisiamostati bravissimi a concretizzare le palle gol create, mentre in al- tri meno. Non mi preoccupa essere rimasti all'asciutto ne- gli ultimi 180', a penalizzarci sono stati gliepisodi negativi. Rammaricati si, ma anche contenti di quello che stiamo facendo. La prova contro il Messina, una squadra fortis- sima ciha fatto capiredi avere un organico di primo piano». Dopo il Messina, il Cosenza. Un altro match clou. «I proble- mi che stanno attra- versando potrebbero fungere per loro da stimolo, per questo non sono affatto tranquillo. All'anda- ta ho ammirato una squadra forte che no- nostante abbia perso Arcidiacono hadegli ottimi elementi come Foderaro e Guadalu- pi oltre al solito Mo- sciaro. Sarà un mat- ch difficile che dovre- mo preparare bene, in quanto il nostro peggior avversario siamo proprio noi stessi. Gio- cheremoper i tre punti, senza tatticismi. Per il Cosenza si de- ciderà tutto nello scontro di- retto con il Messina». Serie D. Rientra l'attaccante Zangaro. Anche Okoroji è in dubbio Montalto in ansia per Ginobili C'è attesa per il difensore in vista della difficile gara di Messina di FRANCESCO CALVELLI MONTALTOUFFUGO (Cs)–Seconda e ultima giornata di riposo per il Montal- to che oggi riprenderà gli allenamenti in vista della trasferta sul campo della capolista Acr Messina. Da verificare le condizioni di Ginobili, fermo da due mesi per un problema al polpaccio, an- che se resta difficile fare previsioni sul suo ritorno in campo in quanto la situa- zione è in continua evoluzione e ogni giorno potrebbe essere quello giusto per il suo rientro. Sicuramente l'allenamento odierno darà qualche indicazione in più sullo stato di salute del capitano, ma il gelo che ha colpito la provincia di Cosenza negli ultimi giorni, ostacola ulterior- mente la piena ripresa dell'attività del forte difensore argentino. A conti fatti, con Zangaro che dopo aver scontato i 4 turni di squalifica sarà nuovamente abile e arruolabile, l'unico possibile for- fait per domenica potrebbe essere ap- punto quello di Ginobili, la cui assenza naturalmente peserebbe trattandosi di uno dei migliori centrali della catego- ria (senza di lui presi 9 gol, sui 19 totali incassati), però, pensando all'emer - genza che i biancoaz- zurri hanno vissuto nell'ultimo periodo, bi- sogna comunque guardare al bicchiere mezzo pieno. A Messina si potreb- be vedere un Montalto schierato con il 4-2-3- 1. Per quanto concerne gli interpreti di tale modulo, l'interrogati - vo più grande riguar- da il giocatore che la- scerà il posto al rien- trate Zangaro. L'attac - cante biancoazzurro, nelle4 garenondispu- tate, è stato spesso so- stituito dal '92 Salandria, ma per esclu- dere quest'ultimo dall'11 di partenza bisognerebbe inserire un under in un'altra zona del campo, essendoci, co- me noto, l'obbligo di far giocare dall'ini - zio almenoun '92, due '93 e un ‘94. Giu- gno, dando per scontata la presenza di Tommaseo ('93) e Crispino ('94) sugli esterni e di almeno un giovane in mezzo al campo, avrà così dinnanzi a se quat- tro strade percorribili: far giocare Sa- landria e a quel punto si profilerebbe una staf- fetta tra Sifonetti e Zan- garo; schierare il ‘93 Seck Modou e il '94 Pi- stininzi in mediana (in questo caso il sacrifica- to sarebbe Cosentini) e lasciare quattro over avanti con Occhiuzzi, Sifonetti e il rientrante Zangaro dietro alla punta più avanzata, Piemontese; inserire uno tra Scarnato e Mi- rabelli al posto Okoroji (visitato ieri daldottore Pino Canonaco: ha una borsite tra il tendine e il tallone delpiede sinistro, si speradi re- cuperarlo per domenica), per far cop- pia con Varriale; schierare il '94 De Lu- cia in porta in luogo di Ramunno; an- che se le ultime due ipotesi sono al- quanto remote. Non sono, quindi, da escludere cla- morose novità di formazione per prova- re a sorprendere la corazzata Acr Mes- sina. ©RIPRODUZIONE RISERVATA SportCalcio Il tecnico Gianluca Gagliardi Il difensore Ginobili Pasquale Rando di ANTONINO SCHINELLA VIBO VALENTIA –«Dispiace. Dispiace do- ver rinunciare al calciatore, che in questa prima parte di stagione, oltre ad imporsi co- me punto di forza della Vibonese, si era se- gnalato come uno dei migliori under della categoria.Dispiace doverrinunciare adun professionista esemplare, che nonostante la giovanissima età siè contraddistinto per serietà e profonda professionalità». Non nasconde la sua amarezza il dirigen- te Danilo Beccaria, commentando la par- tenza di Ramiro Zegatti, il difensore suda- mericano cheha lasciatoVibo perfar ritor- noinpatria, nellasuaArgentina.Problemi familiari, almeno ufficial- mente, stanno alla base del- la decisione assunta dal cal- ciatore che, dopo aver offer- to la sua disponibilità a re- stare fino al 22 febbraio prossimo, ha rivisto la sua scelta, anticipando di qual- che giorno la partenza. «Sa- rà un'assenza pesante. Su questo non ci sono dubbi. Però, dinanzi la richiesta del ragazzo, non abbiamo avuto scelta. Abbiamo recepito le sueesigenze eper questara- gione, a malincuore, abbia- mo deciso di assecondare la sua decisione». E adesso? Il tecnico Soda sarà costretto a rinunciare per il proseguo del campionato al centrale difensivo. Un'assenza che si farà sentire ancor di più se si considera lo status di under dell'argen - tino e che inevitabilmente costringerà l'al - lenatore a rivedere il complicato puzzle de- gli under,che finoraha vistoproprio inZe- gatti un perso imprescindibile della Vibo- nese. «Orailmercatoè chiuso.Quindinonver- rà nessuno. La sua assenza, pertanto, non sarà colmata da altri arrivi. Adesso confi- diamo su Calzolaio, centrale difensivo sicu- ro ed esperto che ha mostrato affidabilità in quelle occasioni in cui è stato chiamato in causa. Per fortuna - aggiunge Danilo Bec- caria - nelle scorse settimane abbiamo preso Bria, altro giovane interessante e di prospettiva che finora ci ha dato una grossa mano. Cre- do che il nostro allenatore sa- prà trovare una soluzione. Le alternative ci sono. E sono tutte valide. I sono e resto fi- ducioso». Intanto, altro fulmine a ciel sereno in casa rossoblù. La società, infatti, ha reso noto che lo staff medico (il dottore Cino Bilotta e il dotto- re Pasquale Sottilotta) ha ri- messo l'incarico nelle mani del presidente Pippo Caffo. ©RIPRODUZIONE RISERVATASoda e Zegatti al termine di una partita
12 Martedì 12 febbraio 2013Economia Italia / Mondo Sarà un prestito non convertibile in azioni. Resta l'attesa per la cessione delle quote Alitalia, i soci sborsano 150 milioni La compagnia aerea in difficoltà ha una liquidità ridotta al lumicino di BEPPE COLONNA MILANO – L'amministrato - re delegato era tranquillo e in effetti una soluzione è stata trovata: la maggio- ranza dei soci di Cai è d'ac - cordo sull'ipotesi di un pre- stito da circa 150 milioni di euro per Alitalia. È il risul- tato di una riunione infor- male tra i maggiori azioni- sti della compagnia aerea, incontro che ha anticipato il cruciale Cda di Alitalia con- vocato per giovedì prossi- mo. Il consiglio di ammini- strazione di Alitalia affron- terà infatti «la prima parte del finanziamento: le di- scussioni sull'azionariato sono sempre aperte, ma non sono in agenda per la riunione di giovedì», dice- va da New York Andrea Ragnet- ti, spiegando che il finanzia- mento «è una ne- cessità» e «gli azionisti ne so- no consapevoli: sono sicuro che si troverà una soluzione». E poche ore dopo in un incon- tro in un albergodi Milano i grandi soci di Cai hanno ri- sposto: c'è un accordo di massima, probabilmente per un finanziamento secco e non per un prestito con- vertendo rimborsabile in azioni della compagnia. Ma per i dettagli, comprese le opzioni del prestito, c'e an- cora tempo: la sostanza è che Air France e i grandi so- ci italiani di Cai, capitanati da Intesa SanPaolo e Immsi del presidente Roberto Cola- ninno, finanzieranno anco- ra la compagnia che, secon- do documenti interni di azionisti, avrebbe un livello di liquidità sempre più sot- tile. Qualche posizione diffe- renziata c'è: Unipol-Fonsai che ha ereditato dai Ligresti la presenza in Cai potrebbe non partecipare, così come qualche socio in chiara dif- ficoltà finanziaria. Altri non gradiscono la gestione del bilancio, specie degli ul- timi mesi, e in generale dei rapporti con Air France, in previsione di una possibile cessione delle quote, ma l'appuntamento è rimanda- to al Cda di San Valentino. Per ora conta che i soldi per qualche mese ci sono, magari anche per affronta- re una concorrenza che cre- sce. Il prossimo 25marzo par- tirà infatti il primo volo Ea- syJet tra Linate e Fiumici- no, con la compagnia low cost che offrirà cinque colle- gamenti al giorno con tarif- fe apartire da29,75 euro.E' il risultato della decisione del 23 gennaio scorso con la quale il Consiglio di Sta- to ha messo fine al monopolio di Alitalia sul colle- gamento finora più redditizio e EasyJet conta di trasportare 350- 400mila passeggeri nel pri- mo anno di attività della sua 'nuova' rotta. Una tratta che in realtà è molto meno ricca di prima per le compagnie aeree: i treni veloci hanno eroso importanti fette di passeggeri, tanto che si è ipotizzato un 'matrimonio' tra Ferrovie dello Stato e Ali- talia. Le Fs hanno smentito che sia stato «affidato ad al- cun advisor il compitodi va- lutare un 'piano di integra- ziona' diAlitalia inFerrovie dello Stato», dopo che indi- screzioni di stampa aveva- no ipotizzato come la Boston consulting fosse al lavoro sul dossier. Ma il dato rima- ne: presto l'alta velocità co- prirà oltre il 60% del merca- to dei collegamenti Milano- Roma (ora è al 58%), quando il treno era scelto solo dal 36% dei passeggeri nel 2008. Il ministro dell'Economia in Usa per tranquillizzare gli investitori Montepaschi, Grilli a New York rassicura: «La banca è molto solida» Il numero 1 di Eni: »Hanno totale autonomia» Scaroni: «Nessun passo indietro per il caso Saipem» L'emissione dei “Monti bond” all'esame dei tecnici del Tesoro. Presto la sottoscrizione dei 3,9 miliardi di euro Linate-Roma monopolio finito arriva Easy Jet di MICHAEL SPROVIERO NEW YORK – Il Monte dei Paschi di Siena «è una banca solida» e «le potenziali perdite che potrebbero emergere dalle indagini non an- dranno ad intaccare questo qua- dro complessivo». È un messaggio rassicurante quello che il ministro dell'econo - mia, Vittorio Grilli, lancia da New York dove - insieme a un nutrito gruppo di manager italiani (da Fulvio Conti dell'Enel, a Paolo Sca- roni dell'Eni, ad Andrea Ragnetti di Alitalia, a Maximo Ibarra di Wind) – è venuto a tranquillizzare gli investitori americani, preoc- cupati dal caso Mps e dall'incertez - za che regna sulle prossime elezio- ni politiche nel nostro Paese. Per analisti e osservatori d'Ol - treoceano sono questi due fattori a rendere volatile il mercato e a por- re ancora una volta l'Italia al cen- tro delle turbolenze finanziarie. Ma –spiega Grilli –«se guardiamo bene alla situazione, questa volati- lità si è mantenuta in un range normale», come normale è che i mercati siano un pò nervosi prima di ogni elezione. Il ministro però sottolinea i passi in avanti compiuti dal nostro Paese negli ultimi mesi. «Abbia- mo passato momen- ti difficili, ma - sotto- linea parlando all'attenta platea americana –la situa- zione adesso in Italia è molto cambiata». E – assicura ancora – la ripresa economi- ca in Italia si farà vi- va nellaseconda me- tà dell'anno, quando ci sarà una chiara «inversione di ten- denza». Pur restan- do ancora incerta l'entità. Certo, la vicenda del Monti dei Paschi di Siena pone molti interrogativi, anche in America. Grilli ri- badisce come il suo staff al Tesoro stia ultimando l'esame che dovrebbe portare alla sottoscrizione dei cosiddetti 'Mon- ti bond' da 3,9 miliardi di euro emessi da Mps: «Gli uffici stanno lavorando – spiega – e stanno ap- profondendo le procedure. E quando avranno finito, vedre- mo». Per quel che riguarda le voci di una loro sottoscrizione già nelle prossime ore, Grilli si limita a di- re: «Io sono qui a New York e poi all'Ecofin a Bruxelles». Sabato il presidente del gruppo senese Alessandro Profumo ave- va parlato di emissione in brevissi- mo tempo, forse già in settimana. Il ministro si sofferma anche sulle parole del governatore di Banki- talia, Igazio Visco, che ha solleci- tato più poteri per l'autorità di vi- gilanza, compreso quello di ri- muovere i top manager che sba- gliano. «E' fondamentale che le autorità di vigilanza abbiano tutti gli stru- menti adeguati per farla», sottoli- nea Grilli, ricordando come la Ue sia al lavoro per cambiare la corni- ce delle regole sulla supervisione bancaria a livello continentale. Una cornice,dunque, chesarà eu- ropea: «All'interno di questo di- battito europeo ci sarà spazio per affrontare l'argomento su come rafforzare la vigilanza», spiega. Intanto la Fondazione Mps in una nota fa sapere che manterrà la propria sede a Siena, mentre all'orizzonte si intravede una mo- difica dello statuto volto a recepire alcune disposizioni legislative in materia di incompatibilità e i prin- cipi della Carta delle Fondazioni varata dall'Acri a proposito di go- vernance, attività istituzionale e gestione del patrimonio. Vittorio Grilli di TITO GIABARRI MILANO –Nessunpasso indietroper lavi- cenda Saipem. L'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, esclude di dimettersi dopo essere finito nel registro degli indagati, in- sieme ad altri dirigenti del gruppo, per una presunta tangente da quasi 200 milioni di euro con cui Saipem, secondo le accuse del- la Procura di Milano, avrebbe 'oliato' poli- tici e faccendieri algerini per assicurarsi appalti miliardari nello stato nordafrica- no. «Nonne vedo laragione, ci siamodichia- rati estranei in modo totale» ha detto Sca- roni affermando che l'Eni opera «in totale trasparenza» in tutti i Paesi in cui è presen- te e ribadendo la tesi che Saipem, pur con- trollata dall'Eni al 43% e vedendo il suo Cda scelto dal Cane a Sei zampe, gode di totale autonomia gestionale. Un legame, quello azionario, su cui Sca- roni apre una riflessione dopo gli scandali di questi giorni: «l'abbiamo sempre consi- derata strategica», ha detto,ma episodi co- me quelloattuale «ciportano aripensare il rapporto di lunghissimo periodo». Resta il fatto che un distacco dalla con- trollata, uno dei pochi gioielli tecnologici rimasti nell'orbita statale, «oggi non è la priorità». Intanto le scosse del terremoto giudizia- rio sono arrivate in Algeria dove la procura generale di Algeri ha aperto un fascicolo proprio in scia alle notizie arrivate dall'Ita - lia. L'indagine riguarda la possibile corru- zione di funzionari pubblici e della Sona- trach, il colosso energetico statale che ha affidato appalti per miliardi a Saipem. L''Eni algerina' è da tempo nel mirino della magistratura locale che ne ha decapi- tato il vertice nel 2010, arrestando funzio- nari in odore di mazzette. «Non è vero che in alcuni Paesi bisogna raggiungere per forza dei compromessi. Anche in Paesi difficili –ha spiegato Scaro- ni – dobbiamo e possiamo lavorare senza compromessi, in totale trasparenza e sen- za nessuna manovra opaca. Questo è quel- lo che abbiamo sempre fatto e che conti- nuiamo a fare. E proprio per evitare ogni minimo dubbio – ha aggiunto – abbiamo cancellato totalmente i contratti di inter- mediazione». Così, quando l'Eni ha saputo dell'«importante contratto di intermedia- zione portato alla luce dai magistrati di Mi- lano», ha esercitato sull'«autonoma» Sai- pem la sua «moral suasion» per indurre al- le dimissioni alcuni manager tra cui l'ex A.d. Franco Pietro Tali. La magistratura milanese, oltre a Scaro- ni, ha indagato per corruzione internazio- nale altri sette manager ed ex manager di Saipem (a processo anche con l'accusa per tangenti pagate in Nigeria). I magistrati sostengono che l'a.d. dell'Eni abbia parte- cipato a un incontro in un albergo parigino con un intermediario algerino e il ministro dell'Energia, Chakib Khelil, dimessosi nel 2010 in scia allo scandalo che ha travolto Sonatrach.
32 Martedì 12 febbraio 2013 cheologico, un pezzo di umani- tà moderna cer- tamente. Dopo la scoperta, il fo- glio è stato fatto asciugare, aperto con cura espedito al labo- ratorio per il re- stauro. Ci son volute poche settimane per ridare corpo al- la cellulosa, sti- rarla, ricucire i quattro fram- menti avendo cura di abbina- re le parti del messaggio. “Tu ricordi della venuta a Roma ildesiderio chenonmi haab- bandonato/ che Franca mi ami quanto io amo lei. Dome- nico e Franca per tutta la vi- ta/ ti amoti amotiamopiùdi me stesso” sono solo alcune delle frasidi amoreintenso e di FRANCESCO GRAZIANO CARAFFA - Anche la citta- dina arbereshe di Caraffa fe- steggia il Carnevale. Promotori delle manife- stazioni in scena nel borgo italo-albanese sono stati i membri della Pro-loco, del gruppo sociale "Pensiero Li- bero" e dell'associazione "Li- bertà èpartecipazione". Nel- la gremita sala "Palla Tam- burello" del paese si è svolta recentemente la rappresen- tazione teatrale "Quarejisi- ma castigata" che ha con- sentito al pubblico presente di ripercorrere le tappe sa- liente della vita di re Carne- vale. L'iniziativa, nata da un'i- dea di Leonardo Zangari, ha visto partecipe un ricco cast di cittadini caraffesi, tra cui: Vincenzo Ciambrone, Luigi Ciambrone, Lorenzo Fimiano, Leonardo Zanga- ri, Francesco Comi, Antonio Pilò, Felice Ciraci, Maurizio Bubba, Francesco Galante, Vincenzo Ieradi, Max Conti, Saverio Migliazza, Alessan- dro Notaro, Daniele Fava, Grazia Fava, Angela Scium- bata, Nicoletta Pilò, Alessia Fimiano, Davide Scicchita- no, Luigi Sciumbata, Monia Barbieri, Marianna Galante e Fabio Valentino. A Monia Barbieri, Pietro Rosanò e Davide Scicchitanoè spetta- to il compito di coordinare le varie esibizioni della rap- presentazione mentre Gra- ziella Fava ha curato la sce- nografia. Un nutrito gruppo di bambini in maschera è riu- scito amovimentare lagior- nata e a risvegliare lo spirito festivo del giorno più diver- tente dell'anno sotto lo sguardodivertito diparenti e compaesani. Soddisfatti per il buon esito della mani- festazione i presidenti, gli attivisti e i componenti delle associazioni promotricidel- l'evento. Non solo festa, tut- tavia, nel giorno del Carne- vale. È toccato infatti a Giu- lio Peta, dirigente del Cen- tro di cultura Unla del pae- se, raccontare attraverso un filmato ospitato sulle pagi- ne virtuali del sito www.ca- raffaime.it le sfaccettature culturali e sociali dell'antico carnevale arbereshe di Ca- raffa riuscendo a creare un ponte ideale tra passato e fu- turo, tra l'esigenza di non disperdere il patrimonio storico ereditato dagli avi albanesi e la necessità di guardare al domani. Una se- rie di iniziative, dunque, ca- paci di rallegrare il Carne- vale all'interno del piccolo borgo del Catanzarese al- l'insegna dell'allegria, del sano divertimento e della di- fesa della storia di Caraffa, da sempre scrigno di tradi- zioni arbereshe. Tradizioni ancora vive come quelle a San Demetrio Corone dove il Carnevale arbëresh conser- va i caratteri delle antiche feste primaverili pagane (i Saturnali) e delle tradizioni della società rurale del pas- sato. In questa festività agraria di espiazione e rin- novamento è rimasta la tra- dizione del funerale di re carnevale e del falò del fan- toccio che si porta via tutti i mali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Le maschere del Carnevale di Caraffa Amaroni. La missiva d'amore scoperta dalla restauratrice Lanzellotti Lettera nascosta al Colosseo Il ritrovamento durante i delicati lavori di pulitura AMARONI - Non solo colori finora sconosciuti per il mo- numento più famoso del mondo, ma anche testimo- nianze scritte del tempo che fu. Addirittura, una lettera d'amore che qualcuno che, presumibilmente vi lavora- va, ha lasciato alla sua ama- ta, intornoagli anni '50o per meglio dire ha nascosto tra le mure del Colosseo di Ro- ma. Una scoperta assoluta- mente inedita per l'anfitea- tro Flavio. A scoprirlo, du- rante i delicati lavori di puli- tura, avviati la scorsa estate dalla sovrintendenza ar- cheologica sui pilastri del corridoio del primo ordine, proprio a ridosso dell'in- gresso per il pubblico, la re- stauratrice Sonia Lanzellot- ti, amaronese doc. “La lette- ra era stata piegata fino a una dimensione di due centi- metridi lato-ci esponeSonia Lanzellotti - Era stata stuc- cata accanto ad una staffa per proteggerla.La pulitura con l'impianto di nebulizza- zione sulle strutture in tra- vertinoha indebolito lostuc- co e rivelato l'oggetto di car- ta". Una sorpresa, per certi versi, colossale, appunto. Un reperto non strettamente ar- passionale che si leggono sui preziosi fogli. Ora, a re- styling ultimato, la lettera è diventata naturalmente pa- trimonio storico de Colos- seo. Esiste quindi la concre- ta possibilità, che Domenico, latore della lettera, potrebbe essere stato un restauratore in servizio all'epoca nel mo- numento. Qualcuno che ha potuto occultare la lettera in un luogo che sperava inac- cessibile ma che a distanza di circa 60 anni ha svelato il suo dolce contenuto. A questo punto, per lasciare almeno un elemento di mistero che non guasta mai, spontanea sorge la domanda, ovvero, chissà se poi, Domenico e Franca siano ancora vivi. Vedremo, in attesa di even- tuali altre scoperte che il Co- losseo ci regalerà. m.p. ©RIPRODUZIONE RISERVATA La lettera dopo il restauro Caraffa. Le tradizioni in un filmato proiettato da Peta, dirigente del centro Unla Il Carnevale è arberesh In scena nel borgo italo-albanese “Quarejisima castigata” SIMERI CRICHI Maschere e carri allegorici per la festa in parrocchia di EUGENIO GRANDE SIMERI CRICHI - La par- rocchiaSan NicoladiBari di Simeri Crichi sotto la guida del parroco don Luigi Talarico, con i cate- chisti e il coinvolgimento di tutta la comunità par- rocchiale, domenica ha organizzato la festa di car- nevale. Ci si è ritrovati tut- ti in piazza Martiri ed è ini- ziata la sfilata dei carri per le vie del paese e diretta al Policentro, dove i bambini sono stati intrattenuti con un cabaret. I carri alle- gorici rappresentavano i quattro elementi della na- tura: aria-acqua-terra- fuoco e altri carri. Bambi- ni e adulti mascherati con maschere che andavano dalle tradizionali a quelle più moderne e originali, tutti accompagnati in fe- stosa allegria dalla banda musicale di Simeri Crichi, hanno sfilato per le vie. Tanta l'allegria e il diver- timento malgrado le con- dizionidel tempononfos- sero delle migliori. I ra- gazzi si sono esibiti in un cabaret, proponendo di- verse scene comiche che hanno divertito tutti i pre- senti senza distinzione di età. Don Luigi è stato così entusiasta della riuscita del cabaret, nonostante il poco tempo avutoperrea- lizzarlo, che lo ha propo- sto per una serata duran- te la festadella “Cona”che si terrà a settembre. Inol- tre si è dimostrato soddi- sfatto di esserre riuscito nel suo intento per aver fatto divertire grandi e piccoli in modo sano e gioioso. La festa si è con- clusa con un guarnito buffet di rustici e dolci che la comunità parrocchiale aveva preparato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Girifalco Cr ollo in centro pr otesta dei residenti di MASSIMO PINNA GIRIFALCO - A circa 5 mesi dal crollodi un'abitazione in pieno centrostorico eperdu- rante l'interruzione del traf- fico sulla provinciale, un gruppo di cittadini chiede aiuto alle autorità e, presa carta e penna, scrivono al prefetto di Catanzaro, al pre- sidente della Provincia e al sindaco di Girifalco.Una let- terasottoscritta daungrup- po di cittadini abitanti e, ta- luni, esercenti attività com- merciali nel centro storico, che esasperati chiedono aiu- to e un pronto ed energico in- tervento per ripristinare la viabilità e, con essa, la loro condizione di cittadini e di commercianti. Sin dal mese diottobre 2012,era giàstata formulata una richiesta di intervento alle autorità, poi- ché, a causa del crollo di un'abitazione sulla via Gari- baldi, un'ordinanza del sin- daco ha vietato il transito veicolare lungo la strada provinciale che attraversa il paese per poi proseguire in direzione del Comune di Amaroni e che serve per rag- giungere il centro storico. Finora, dopo le reiterate ri- chieste «nessun segnale è ar- rivato in tal senso, dall'am- ministrazione - le legge nella missiva - che possa scongiu- rare la chiusura delle poche attività commerciali qui esi- stenti: rivendita di tabacchi, bar, ristorazione-pizzeria, depositoe rivenditaprodotti per l'agricoltura, giacchél'i- solamento dalla rete strada- le principale suggerisce al- l'utenza di rivolgersi in altre direzioni». Inoltre i cittadini residenti, per lo più anziani, hanno difficoltà a ricevere assistenza domiciliare e a raggiungere luoghi di loro interesse, compresi negozi per approvvigionamento di generi alimentari. «Ormai, pare che - si rammaricano i latoridella lettera - il tentati- vo di dialogare e protestare civilmente, ma a questo pun- to si è gli sgoccioli, non rie- sca a dare alcun risultato e anzi si registra ancora una voltaun disinteressedapar- te del sindaco e dell'ammini- strazione comunale.Per tut- te queste ragioni, si chiede un energico intervento da parte del Prefetto, che possa sollecitare, anche attraverso un pubblico dibattito presso la sede comunale, l'attenzio- ne di Provincia e Comune, re- sponsabili direttamente, per una soluzione adeguata ed immediata del problema». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Catanzaro Provincia ALCINEMA SERVIZIO NOTTURNO GALLELLI Via Mario Greco 0961 726124 ALCARO Via Giovanni Jannoni 51 0961 720571 BARBALACE Viale Crotone 0961 721218 SERVIZIO CONTINUATO MITTIGA Corso Giuseppe Mazzini, 27 0961 741156 GIUSTI Viale Cassiodoro 233 0961 61169 DI STEFANO Via Gullì 18 20 096131045 FARMACIE TANTIAUGURI NUMERI UTILI FFSS 0961.751022 Municipio 8811 Carabinieri ufficio ricezione denunce (h24) 0961.894111 SERVIZIO GUASTI Acqua 0961.881259 Enel 803500 Gas 0961.751414 UTILITÀ SOCIALE MEDIASSISTANCE - assist.domic. 0961.777031 Consultorio familiare 0961.746162 Centro di salute mentale 0961.883464 CODACONS, assoc. consumatori 70961.97552 axa-arci • Assistenza anziani 0961.726884 sert • Servizio tossicodipendenze 0961.793748 LINEA VERDE DROGA 800-019899 CEIS • Centro di solidarietà 0961.753400 FILO DIRETTO PER L'INFANZIA 0961.727272 A.N.M.I.C. al servizio dei disabili 0961.725541 CIRCOSCRIZIONI I CIRCOSCRIZIONE via E. Vitale 84 0961.881557 II CIRCOSCRIZIONE via M. Greco 0961.881560 III CIRCOSCRIZIONEvia XVIII Ottobre 0961.881361 IV CIRCOSCRIZIONEvia Del Mare 0961.881956 TUTTOCITTÀ THE SPACE CATANZARO STUDIO ILLEGALE SALA 1:17.40 19.50 22.00 (solo sabato 00.10) sabato e domenica: 15.30 WARM BODY SALA 2: 18.00 20.15 22.30 (solo sabato 00.45) sabato e domenica: 14.45 THE IMPOSSIBLE SALA 3: 17.10 (no show lunedì 19.40 22.10) (solo sabato 00.40) sabato e domenica: 14.40 SOLO LUNEDì: LA FISARMONICA SALA 3: 19.45 - CLOD ATLAS:22.20 e alle 18.30 IN SALA 4 DJANGO SALA 4: (no show lunedì 18.30) 21.50 sabato e domeni- ca: 15.10 BROKEN CITY SALA 5: 17.30 19.55 22.20 (solo sabato 00.45) sabato e domenica: 15.05 ZAMBERIA SALA 6: 17.00 sabato e domenica: 15.00 LES MISERABLES SALA 6 18.50 22.00 OPERAZIONE ZERO SALA 7: 18.50 22.05 sabato e domenica: 15.35 COMUNALE LINCOLN 17.00 19.30 22.00 MASCIARI CHIUSO SUPERCINEMA CHIUSO THE SPACE LAMEZIA WARM BODIES SALA 1 17.50 20.00 22.15 solo sabato 00.20 sabato e domenica: 15.30 THE IMPOSSIBLE SALA 2 17:20 19:40 (no show lunedì 22:10) solo sabato 00.35 sabato e domenica: 14.50 BROKEN CITY SALA 3 18.10 19.30 22.00 solo sabato 00.20 sabato e domenica: 14.50 LINCOLN SALA 4 (no show lunedì 18:35) 21:50 sabato e domenica: 15.35 SOLO LUNEDì: CLOD ATLAS SALA 4: 18.30 ZAMBEZIA SALA 5 17.50 sabato e domenica: 14.10 16.00 LOOPER SALA 5 20.00 22.30 A Mimma. Buon com- pleanno piccola nostra. Un gros - so ba- cio da mam - ma, papà e dai nonni. Se avete da segnalare un lieto evento (ricorrenze, lauree, nozze, nascite) da pubblicare in questa rubri- ca, inviate un fax al numero 0961/792168 oppure una mail all'indirizzo ilquotidiano.cz@finedit.com A Car - la . Che tu possa sem - pre sorridere come oggi. Ti amo come il primo giorno. Anzi di più . Un abbraccio sincero Pie- ro.
38 Martedì 12 febbraio 2013 Vallone: «Svincolare le somme dal Patto di stabilità e cofinanziamento con fondi comunitari» Proposte di legge per le royalty Sono state annunciate dal Pd che attacca la Regione per la mancata erogazione di ENRICA TANCIONI SONO due le proposte lan- ciate ieri mattina nella sede del Partito democratico. In merito alla concessione delle royalties che «non vengono erogate, provo- cando disagi per i Comuni del Crotonese». Queste le parole di Peppi- no Vallone, sindaco di Cro- tone che, per risolvere l'an - noso ritardo per l'erogazio - ne delle somme, ha lanciato le proposte. Da una parte «la richie- sta di svincolare le somme delle royalties dal patto di stabilità», così da «elimina- re l'alibi della Regione Ca- labria che ha deciso di non erogare le somme ai comu- ni costieri del Crotonese dell'estrazione di metano in mare dato che rischia di sforare con il patto di stabi- lità», ha detto il sindaco. E dall'altra «la richiesta di confinanziamento delle somme nella programma- zionecomunitaria daparte dei Comuni per non passa- re dalla Regione che ha di- mostrato di non sapere do- ve si trova la città pitagori- ca», ha proseguito il primo cittadino. Perchésecondo il Pdese- condo quindi lo stesso Val- lone, Francesco Sulla, con- sigliere regionale e Nicode- mo Oliverio, candidato alle prossime elezioni, «la Re- gione intende fare cassa con le risorse destinate al territorio crotonese e risol- vere così le criticità dell'in - tera Calabria». «Questi ritardi dimo- strano l'incapacità gestio- nale in merito alla questio- ne da parte della Giunta re- gionale. E non possiamo accettare che a fronte dell' erogazione di sei annualità e allo stanziamento reale delle somme di un solo an- no, ci siano consiglieri che enfatizzino questa situa- zione. Da amministratori ci vergogniamo di quanto è successo». Tra le proposte anche un progetto legge a firma di Nicodemo Oliverio, lo stes- so progetto mai passato in esame in Parlamento. «Questo progetto –ha detto il candidato – punta su due problematiche,da unapar- te l'aumento dell'aliquota delle royalties per le estra- zione su terrafermae a ma- re, dall'altra la destinazio- ne delle stesse somme». La propostadella modifi- ca normativa prevede dun- que l'allineamento della percentuale delle aliquote (al 10%) tanto da attività estrattive da terraferma, quanto a mare, «la produ- zione da terraferma – ha proseguitoOliverio –verrà aumentata di tre punti, passerà dunque al 10%, mentre l'attività a mare su- birà una flessione di quat- tro punti percentuali». «I proventi delle royal- ties – ha proseguito Olive- rio –per le produzioni a ma- re saranno destinate per il 5% alla Regione e per il re- stante 50% ai Comuni co- stieri entro il raggio di do- dici miglia dalle installa- zioni e agli eventuali Co- muni sede delle centrali di raccolta». Valore che allo stato at- tuale, come confermato da Oliverio si attesta «al 55% alla Regione e il restante 45% allo Stato». Poi l'impegno, a fare in modo che «le royalties non vadano a impattare con il patto di stabilità. Si parla di risorse straordinarie che se non contemplate nel pat- to di stabilità permettereb- bero ai Comuni di tirare un sospiro di sollievo». «Non è accettabile che i sei Comuni costieri di que- sto territorio non siano in grado di avviare serie pro- grammazioni a causa del mancato versamento delle royalties. Somme proprie desinate allo sviluppo del territorio. Non vedo nulla di positi- vo nell'erogazione di una sola annualità, rispetto alle somme pregresse», ha det- to Sulla che ha quindi pro- seguito parlando di «ineffi- cienza dell'attuale Giunta regionale. Non è pensabile che le somme pregresse ri- mangano nelle casse e ven- gano usate per territori di- versi dal Crotonese. Abbiamo bloccato - ha concluso il consigliere Sul- la - una legge regionale con cui avrebbero voluto stan- ziare le somme di un'unica annualità. I Comuni avan- zano dai 30 ai 40 milioni». © RIPRODUZIONE RISERVATA Da sinistra: Francesco Sulla, Nicodemo Oliverio e Peppino Vallone AMBIENTE Un Workshop dell'Arpacal sui rifiuti e la radioattività SCUOLA Giornata dell'orientamento nei Centri del Pertini e Filolao IL DIRETTORE Generale dell'Usr per la Calabria ha avviato l'iniziativa di orien- tamento per l'anno scola- stico 2013/2014 denomina- ta Oriday, da realizzarsi nella giornata di domani nelle scuole Centro presi- dio di orientamento, che per la provincia di Crotone sono l'I.I.S. “Pertini” ed il Liceo “Filolao” in Crotone. «In particolare, - spiega una notadell'Ufficio scola- stico regionale - il pro- gramma della giornata prevede la collaborazione della rete di scuole di ciascun Centro Presidio, al fine di realizzare un'efficace azione informa- tiva /formativa di orientamento in entra- ta, da attuare nella presente fase di iscri- zioni degli alunni al prossimo anno sco- lastico». Le attività si articoleranno dalle 11 alle 13 presso l'Auditorium del “Pertini” e presso l'Auditorium del “Filolao”, con un workshop per la presentazione dell'of - ferta formativa realizzata da ciascuna istituzione scolastica attiva nel territorio della provincia di Crotone. L'iniziativa prevede ù la partecipazionedel dirigente scolastico, di un suo collaboratore o di un docente referente per l'orientamento - ri- spettivamente –degli Istitu- ti Tecnici e Professionali e dei Licei, di una personalità testimonial dello sbocco professionale e/o lavorativo coerente con l'indirizzo di studi della Scuola, dei rap- presentanti della Consulta provinciale studentesca, di una rappresentanza di alunni delle terze classi del- le scuole secondarie di pri- mo grado accompagnati dai propri genitori e dai loro do- centi referenti per l'orienta - mento. Dalle 15 alle 18 presso alcune aule del “Pertini”e del “Filolao”, ci sarà esposizio- ne dell'offerta formativa realizzata dalle singole scuole – rispettivamente – del segmento tecnico-professionale e liceale, in spazi allestiti allo scopo, a cui ciascuna istituzione scolastica provvederà in pro- prio mediante l'esposizione di video, foto, materiale illustrativo, ecc. che descriva l'attività che si svolge in ogni istituto. Il Direttore generale dell'Ufficio scola- stico regionale Calabria, Francesco Mer- curio, avvierà le attività della giornata nel Centro Presidio di Orientamento di Rende, per raggiungere a fine mattinata gli istituti “Filolao “ e “Pertini” di Croto- ne. Teresa Oranges AP PU NT I E A PP UN TA M EN TI In piazza Resistenza “Chiacchiere in città” “CHIACCHIERE in città” è l'iniziativa che l'amministrazione comunale propone ai ragazzi delle scuole per carnevale. In que- sto caso le “chiacchiere”sono quelle dolci e positive dei tradizionali dolci, che su ini- ziativa degli assessorati alla Pubblica istruzione e alleAttività produttive saran- no offerte a tutti oggi, in piazza della Resi- stenza preparate dai ragazzi dell'Ipsar, l'Istituto Alberghiero. Dopo il raduno in piazza Pitagora alle 10 gli alunni, accom- pagnati dalla banda dell'Istituto “Maria Grazia Cutuli”, sfileranno in maschera in via Vittorio Veneto per poi ritrovarsi in Piazza della Resistenza e gustare il tipico dolce carnevalesco. L'iniziativa si avvarrà anche del contributo del Gal Kroton. La compagnia Le Muse a “Provincia in scena” QUARTO appuntamento per “La Pro- vincia di Crotone in Scena”, la rassegna culturale promossa dalla Fondazione Odyssea in collaborazione con l'associa - zione festival dell'Aurora e la Proloco. Stasera , alle 21 presso il teatro Apollo, andrà in scena infatti, “Don Fofò”, di- vertente spettacolo in vernacolo croto- nese della compagnia teatrale “Le Mu- se”, attiva da oltre dieci anni sul territo- rio anche come associazione culturale promotrice di eventi quali concorsi e mostre di pittura. La commedia è scritta da Antonella Nicoletta, già autrice di al- tri spettacoli in vernacolo quali "Pan'e cipuddra", "Donna" "E'n'ominu", "L'agu - reddru", "Moru ppi campari". Al Palakrò torneo di minivolley di Carnevale FLDKS OGGI dalle 16,30 in poi al Palakro si disputerà la seconda tappa del circuito di minivolley organizzato dalla Pallavolo Crotone. Dopo il successo della prima tap- pa organizzato nel periodo di Natale che ha visto decine di atleti prendere parte al torneo sotto forma di festa, sui campi del baby volley si giocheranno partite senza nessun risultato proprio per premiare la fase ludica del gioco del volley nella fascia di età più piccola, quella racchiusa dai 4 ai 8 anni. Negli altri campi invece si svolge- ranno le partite delle categorie minivol- ley, under 12 e under 14, regolarmente arbitrate dalle ragazze della Metal car- penteria che per l'occasione indosseran- no delle maschere di carnevale. L'unica tappa calabrese di Raf al Palamilone IL COMUNE I di Crotone e la GF Entertain- ment presentano uno dei più importanti concerti della stagione invernale 2013. Domani al Palamilone, unica tappa cala- brese, si esibirà Raf con il suo nuovissimo tour: “Le ragioni del cuore”. Raf torna ad esibirsi dal vivo sui palchi dei più impor- tanti teatri di Italia, con i suoi più grandi successi oltre alla nuova hit. Raf sarà ac- compagnato sul palco da Cesare Chiodo (basso, chitarra elettrica, synth), Andrea Pesce (tastiere, synth, piano elettrico) e Stefano Bechini (batteria, sequencers, synth). Il costo delbiglietto èdi soli6 euro. I biglietti possono essere acquistati nei consueti punti vendita anche on-line sul sito www.inprimafila.net. di ANTONIO OLIVERIO RIFIUTI e radioattività, ar- gomenti, questi, purtroppo di un'attualità sempre strin- gente nel territorio, al cen- tro del workshop che si terrà domani, dalle 9, nella Sala Borsellino della Provincia. La presentazione si è svolta nei locali dell'Arpacal. E'sta - ta TeresaOranges, direttore del dipartimento crotonese dell' Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria, a illustrare il convegno, poiché l'Arpacal «ritiene necessario che nei Piani di monitoraggio e con- trollo sia previsto il control- lo radiometrico dei materiali in ingresso», ciò che solleci- ta«lanecessità diestenderei controlli di esperti qualifica- ti». Importante, dunque, ri- flettere su «uno dei settori a rischio», per Ubaldo Prati, assessore all'ambiente evice presidente della Provincia, che cita i «corsi di formazio- ne per la gestione di materia- li contenenti amianto» per la polizia provinciale. Marisa Fagà, presidente dell'Arpa - cal, ha auspicato anche per le altre province la collabora- zione con gli enti istituzio- nali. Operando in sinergia, su un tema reso caldo dall'emergenza rifiuti, la «rete con l'associazionismo dovrebbe condurre alla rea- lizzazione di un laboratorio fisico», di concerto con le isti- tuzioni. Raffaella Trozzo, di- rigente del laboratorio fisico dell'Arpacal, si è soffermata, «data la carenza normativa, sui controlliradiomedici sui rifiuti industriali» e sulle molteplici attività che pro- ducono l'uso di «sorgenti na- turali di radiazioni», indi- candone il modo di smalti- mento. In questo è fonda- mentale la collaborazione con Anpeq e Airp, associa- zioni di esperti nella radio- protezione, rappresentati rispettivamente da France- sco Bonacci e Salvatore Pro- copio, fra i relatori del wor- kshop. Il primo auspica l'ela - borazionedi lineeguidasul- lo smaltimento straordina- rio di alcuni rifiuti, «come quelli ospedalieri o indu- striali», che aumentano i ra- dionuclidi, isotopi che emet- tono radiazioni.Procopio ha sollecitato un «migliora- mento dell'attuale sistema di controllo», ad esempio per il rilascio dell' Autorizzazio - ne integrata ambientale, monitorando eventuali sor- genti radioattive, o riguar- do «i residui per l'attività in- dustriale a Crotone». Nel workshop sono previ- sti gli interventi di istituzio- ni ed esperti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Francesco Mercurio Crotone
Martedì 12 febbraio 2013 23 | IL VICE ESPOSITO | Il sindaco apre ai centristi, ma il partito non accetta Udc, resta il caso Cavallaro Il braccio destro del sindaco si riprende Cultura e Politeama HA il vezzo di Vittorio Sgarbi che si ravviva continuamente i capelli. Ha alle spalle una lunga carrierapoliti- ca. Ed è stato, ancora una volta, inco- ronato re delle preferenze. Baldo Esposito torna a palazzo de Nobili da braccio destro del sindaco Abramo. Siede al suo fianco e con lui, poco pri- ma di arrivare al Comune, prende parte alla conferenza stampa del go- vernatore Scopelliti sulla Fondazio- ne Campanella. Lui che, da qualche mese, non è più direttore generale dell'Ente, ha, però, a cuore il destino della struttura. Lo dice non appena prende la pa- rola. Rimarca l'importante risulta- to ottenuto a Roma e ringrazia il pri- mo cittadino per la rinnovata fidu- cia. Esattamente come a maggio il medico radiologo si occuperà di atti- vità e sistema museale. Ma anche del sistema storico-archivistico, dei rapporti con la Fondazione Polite- ma, della promozione della città e del sistema culturale cittadino. Ma non è tutto. Il compito di Esposito sarà quello di sostenere il sindaco nella sua attività amministrativa, perché rispetto a quellapolitica continuerà a fare la sua parte il veterano dell'au - la rossa, Mimmo Tallini. Abramo lo sottolinea. Fa di più. Lo ringrazia per il sostegno dato e ricorda l'im - portante contributo offerto quando, a maggio, si tentò la via del dialogo con l'opposizione. Il centrodestra vuole riprovarci. Il sindaco manife- sta il desiderio di dialogare con la minoranza, ma esorta Scalzo & C. ad avere un atteggiamento diverso ri- spetto al passato. Parla delle vice- presidenze delle commissioni e invi- ta tutti ad un comportamento re- sponsabile perché «la città ci guar- da». Il primo cittadino non fa che par- lare dei catanzaresi. Della città e dei suoi bisogni. Lo fa quando spiega il perché AdC è rimasta fuori dai gio- chi. E lo fa, quando, si ripromette di difendere Catanzaro contro tutto e tutti. Anche a costo di doversi mette- re contro la Regione. Fondamentale in questo senso sarà l'apporto degli assessori regionali che, in più occa- sioni, non hanno esitato a fare il mu- so duro a difesa della città. In alcuni casi minacciando, persino,di rimet- tere le deleghe. Abramo non dimen- tica. Fa tesoro del sostegno e guarda avanti. Al giorno del voto. L'appun - tamento con le urne, previsto per il 24 e 25 febbraio, rappresenta per Ca- tanzaro un passaggio fondamenta- le. Per questo motivo non va sciupa- to. «Catanzaro rischia di non avere neanche un parlamentare. Per que- sto chiedo il voto anche alla sinistra: consentite alla città di avere un rap- presentante». Con il pragmatismo tipico dell'imprenditore, Abramo la- menta, per l'ennesima volta, la qua- si totale assenza di candidati catan- zaresi nelle liste di Cameree Senato. Qualcuno gli chiede di chi è la colpa. Lui risponde ancor prima che la do- manda arrivi al punto interrogati- vo: «La colpa è dei partiti». «Protesto contro questo sistema elettorale. E per questo motivo - aggiunge - invi- to i miei assessori a dare voce ai con- siglieri. Dovremmo ribellarci a que- sto sistema elettorale: non è, infatti, possibile che i futuri parlamentari in quota alla Calabria vengano da fuori». Il sindaco parla chiaro. Non si per- de in chiacchere. Vuole lavorare. Dare le giuste risposte agli elettori che, per tre volte consecutive, hanno premiato il centrodestra. «E' un fat- to straordinario, unico. Ed in quan- to tale va rispettato». Con orgoglio e determinazione, Abramo lo ricorda a tutti. In primis, ai suoi. a.b. © RIPRODUZIONE RISERVATA Stefania Lo Giudice Unica donna eletta torna alle Scuole STEFANIA Lo Giudice è l'unica donna eletta in Consiglio comunale. No- minata assessore per la terza volta in un anno e mezzo torna ad occuparsi di Pubblica Istruzione. Ma si occuperà anche di Diritto allo studio, al- ta formazione, interventi strutturali e di manutenzione per la sicurezza degli edi- fici scolastici, problematiche universi- tarie. La Lo Giudice è nata Catanzaro il 15 gennaio 1971. E' stato assessore dal 24 maggio 2012 al 22 novembre 2012 e primadal10giugno 2011al10gennaio 2012. Ed ancora dal 29 giugno 2011 al 10 gennaio 2012. Caterina Salerno Sociale, si punta sull'esperta CATERINA Salerno tor- na a fare l'assessore alle Politiche sociali cosi co- me a maggio. L'esperta del settore si occuperà di politiche so- cio sanitarie, rapporti con gli enti di programmazione e gestione dei servi- zi sanitari, servizi sociali, politiche dell'immigrazione, cooperazioni in- ternazionale, promozione delle pari opportunità, promozione del volonta- riato, politiche per le famiglie e ufficio casa, programmi di social housing, piano regolatore dei tempi della città. La Salerno è stata assessore dal 24 maggio al 22 novembre 2012. Giampaolo Mungo Al già assessore tocca lo Sport GIAMPAOLO Mungo tor- na a palazzo de Nobili dopo un'assenza durata un an- no da consigliere e otto da assessore. L'ex delegato all'Ambiente si occuperà di promozione ed educazione allo Sport, riordino degli impianti spor- tivi e dei modelli gestionali, relazioni con enti e società dello sport, progetta- zione e coordinamento degli eventi spor- tivi epolitichegiovanili. Mungoènatoa Catanzaro il 14 dicembre del 1966 e spo- sato ed ha due figlie, Debora e Cristina. Lavora presso l'Azienda ospedaliera Pu- gliese Ciaccio di Catanzaro. E' stato no- minato in quota alla lista Scopelliti. Rita Cavallaro Per l'ex centrista Turismo e Anagrafe RITA Cavallaro è l'unica vera novità della squadra di governo. Nominata a sorpresa, dopo aver la- sciato l'Udc, è chiamata ad occuparsi di turismo, spettacolo e tempo libero. Ma anche di Politiche del mare, servizi anagrafici, elettorale e toponomasti- ca. Fino a qualche giorno fa la Cavalla- ro ha ricoperto l'incarico di presidente cittadino dello Scudo Crociato. Con una nota ha comunicato il suo addio al partito sostenendo una presa di posi- zione maturata nel tempo e culminata con le dimissioni insieme a Gianni Maida e Felice Sità. Catanzaro Il consigliere Domenico Concolino IL VULNUS della giunta quater di Abramo si chiama Adc. Non notarne l'assenza alla presenta- zione della giunta è impossibile. Epperò Abramo non ne fa un dramma. Anzi. Esalta la maturi- tà politica della coalizione e non esclude nuove trattative con il partito di Pionati. Non teme i contraccolpi del gruppo e sottoli- nea che la città non può perdere tempo. Soprattutto a causa della poli- tica. «Non abbiamopotutoaspet- tare Alleanza di Centro - dice il sindaco - ma non abbiamo alcuna preclusione nei confronti del gruppo. Ci sono i termini per ra- gionare e gratificare il partito che ha, come gli altri, contribuito alla vittoria delle elezioni. Non possiamo però permetterci di li- tigare. La gente è stanca. Ha al- tro a cui pensare». Detto ciò Abramo va avanti. E lancia quel- lo che potrebbe essere il suo nuo- vo motto: «Chi ci sta, ci sta». Fa però di più. Spiega come la nomi- na di Rita Cavallaro in giunta sa- rebbe avvenuta a prescindere dalle sue dimissioni dall'Udc e ri- badisce l'intenzione di tenere in considerazione lo Scudo Crocia- to, al punto da ipotizzarne un dia- logo. Dal canto suo il segretario provinciale del partito di Casini, Salvatore Mazzotta, risponde picche. «Ribadisco - dice - per l'ennesima e spero ultima volta che l'Udc a Catanzaro è all'oppo - sizione della giunta Abramo. Il nostro consigliere comunale Ro- berto Rizza farà, con tutto il so- stegno del partito,un' opposizio - ne responsabile e altrettanto de- terminata, su ogni singolo prov- vedimento, avendo come unico parametro di riferimento l'inte - resse della città. La Cavallaro, per quanto ci riguarda, è un capi- tolo ormai chiuso, non rappre- senta più l'Udc perché si è dimes- sa, spontaneamente, dalla carica di presidente del comitato citta- dino e dal partito alcuni giorni prima della sua nomina. Se Abra- mo intendeva realmente costrui- re un rapporto politico-ammini- strativo con l'Udc, doveva sem- plicemente seguire un'altra stra- da, cosa che non è avvenuta». «E' del tutto evidente - aggiunge Mazzotta - che la nomina della Cavallaro, per come è nata, costi- tuisce, sotto il profilo stretta- mente politico, un ostacolo con- creto alla creazione di una possi- bile futura collaborazione tra l' Udc ed il sindaco Abramo. Per ta- le motivo, senza la preventiva ri- mozione di tale ostacolo, a nessu- no, sindaco compreso, è consen- tito di strumentalizzare posizio- ni o alleanze politiche». Dialogo ma solo in termini di cortesia quello, invece, consumatosi tra Alleanza di Centro ed Unione di Centro. L'incontro di domenica sera tra i vertici dei due partiti, alla presenza del segretario na- zionale dell'Udc, Lorenzo Cesa, pare essere servito al partito di Casini per esprimere stima al gruppo di Pionati. Fugando, al tempo stesso, il dubbio che, sulla nomina della Cavallaro, potesse esserci il coinvolgimento di alcu- ne forze di partito. Così non è sta- to. L'Udc lo ha chiarito ad Allean- za di Centro. AdC lo potrebbe, in- vece, fare in aula. La prova del no- ve si avrà oggi. E la posizione del partito si intuirà non appena Do- menico Concolino prenderà po- sto nell'aula rossa. Cosa farà Al- leanza di Centro? Probabilmente dimostrerà grande senso di re- sponsabilità e rispetto per i suoi oltre tremila elettori rispettando il programma sottoscritto insie- me alla maggioranza di centro- destra, restando però critico per le scelte fatte al momento della formazione della giunta. C'è chi ipotizza che le doti e le qualità di- mostrate dall'ex assessore al Tu- rismo non andranno perse. Ve- dremo. Per il momento non resta che capire come il partito, rima- sto fuori dall'esecutivo, si com- porterà al debutto del Consiglio comunale. a.b. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il vicesindaco Baldo Esposito Abramo non teme i contraccolpi di Adc e ribadisce di voler gratificare il partito
Martedì 12 febbraio 2013 51 Il musicista collabora da anni con le star Il vibonese Ferrari dirige Max Gazzè di FRANCESCO PRESTIA ANCHEquest'anno nel Festival di Sa- nremo che inizia stasera ci sarà un ro- busto toccodi vibonesità. Comegià in passato, infatti, tra i direttori d'orche - stradegliartisti chesiavvicenderan- no sul prestigioso palcoscenico, ci sa- rànuovamente lapossibilità disegui- re un musicista vibonese di tutto ri- spetto, ormai affermato nel panora- ma della musica leggera italiana. Parliamo di Clemente Ferrari che di- rigerà l'esecuzione dei brani di Max Gazzé e di Ilaria Porceddu. Compositore, pianista, fisarmoni- cista ma, soprattutto, arrangiatore e ricercatori di suoni sempre nuovi, il maestro Ferrari è un vibonese doc, nato anagraficamente e artistica- mentenellanostracittà. Il talentoela grande passione per la musica lo han- no portato ben presto ad inserirsi ne- gli ambienti musicali che contano. Nonsono pochi infattioggi gliartisti chesi rivolgonoaluiper arrangiaree confezionare i propri lavori che con- tano. Molto stretta, in particolare, la sua collaborazione ormai decennale con Max Gazzé del quale, oltread arrangiareibra- ni, segue le tournées suonando sul palco ta- stiere e pianoforte. Quest'anno, a Sanre- mo, i brani presentatida Gazzé e diretti da Ferrari saranno due: “Sotto ca- sa”e“I tuoi maledettissi- mi impegni” e verranno presentati entrambinel- la prima serata del festi- val. Oltre a Gazzé, ad affidarsi alla sua direzione musicale è anche Ilaria Por- ceddu, artista messasi in evidenza ad X Factor 2008 che si sta ritagliando un suo spazio nel non facile mondo della canzoneitaliana. Presentanella categoria “Nuove proposte”un brano dal titolo “In equilibrio”. Il brano ha un arrangiamento mol- to orchestrale, non ricorre a suoni elettronici o computerizzati ed è stato scritto dalla stessaPorceddu, Ferrari e Attilio Fontana. Anche con lei il maestro vibonese si esibirà in diverse performances,con leialpianoe luial- la fisarmonica. Artista e cantautrice raffinata, con un timbro vocale caldo e molto interpretativo la Porceddu si può definire una produzione artistica di Clemente Ferrari visto che il mae- stro vibonese lavora con lei da circa tre anni, suonando quasi tutti gli strumentiin questosuo ultimodisco. Un 2013 che, dunque, inizia davvero alla grande per questo musicista vi- bonese che, partendo dalla Calabria grazie al suo talento è riuscito, come si diceva, ad inserirsi nel top della disco- grafia nazionale e non solo. Lavora in- fatti da tempo anchein Spagna e Mes- sico dove, da un ventennio, collabora nella produzione di lavori discografi- ci per artisti di fama internazionale. Subito dopo l'impegno di Sanremo il maestro Ferrari, partirà per una tournée europea con Max Gazzé che toccherà città come Berlino, Bruxel- les, Londra, Parigi e Barcellona, e da marzo proseguirà in Italia. Chissà che un giorno, non sia possibile anche per i vibonesi assistere in città ad un concerto dal vivo diun artista di fama diretto dal nostro Clemente Ferrari. TORNANO I FIORI Un fiore diverso per ciascuna se- rata e, poi, i bouquet agli ospiti femminili e a «lady Festival» Lu- ciana Littizzetto. Insomma, l'ele - mento più caratteristico di Sanre- mo e del suo territorio tornerà pro- tagonista sul palcoscenico del Teatro Ariston, in questa settima- na di Festival della Canzone Ita- liana (12-16 febbraio). I colori di quest'anno sono: bianco, giallo, rosa, blu e rosso. Ogni sera, inol- tre, sul palco verrà consegnato un bouquet all'ospite femminile. E per Luciana, Fabio ha preparato ogni sera una sorpresa floreale. FELIX PLANA SUL PA L C O DAI 39mila metri del New Mexico fino a planare questa volta sul pal- coscenico dell'Ariston. L'austria- coFelix Baumgartner, il primouo- mo ad aver superato la barriera del suono in caduta libera lancian- dosi – il 14 ottobre scorso – da 38.969,4 metri di altezza nei cieli del Nuovo Messico, sarà stasera il primo ospite straniero del Festi- val di Sanremo. La sua velocità verticale di caduta quel giorno è stata di 1357,6 km/h (Mach 1,25), toccando un record che indubbia- mente ha comportato un passo avanti di dimensioni enormi. BENIGNI NON CI SARÀ «CHInon vorrebbe Roberto Beni- gni ospite in televisione? Ma non ci sarà al Festival, la trattativa non è mai partita perchè da subito ci ha detto che non se la sentiva di esserci, troppi impegni e stan- chezza». Lo ha precisato Gian- carlo Leone, direttore di Rai1, a margine della conferenza di ieri a proposito dell'ipotesi che il regista e attore toscano potesse essere superospite. Clemente Ferrari, sotto Max Gazzè Sul podio anche con Ilaria Por ceddu Berlusconi «Se entra la politica non si pagherà il canone» «NON vorrei che il festival della canzone diven- tasse il festival dell'Unità. Già abbiamo una leg- ge disgraziata come la par condicio. Trovo che la decisione della Rai sia sbagliata, non ci voleva niente a spostarlo di due settimane, se poi Sanre- mo si trasformasse in un festival dell'Unità, so- nocerto chela Rainon avrebbepiù ilpagamento del canone da parte del 50% dei cittadini italia- ni». Così Silvio Berlusconi, ieri a Unomattina, ri- badisce le sue critiche alla decisione di far svol- gere Sanremo prima delle elezioni politiche. Immediata lareplica diGiancarlo Leone (nel - la foto),direttoredi Rai1:«SeBerlusconinonha ancora pagatoil canone, pensoche dopoaver vi- sto il Festival, il presidente lo pagherà con una piccola sovratassa». Leone si è detto certo della qualità artistica e dei contenuti della rassegna proposta: «non sarà festival politico». | GLI AUTORI | «Sanremo è l'ultima istituzione che ci resta» Marco Presta scherza sulle dimissioni del Papa e la Littizzetto propone Silvio Antonello Dose (a destra) e Marco Presta SANREMO – Stupore, emozione, in- credulità: la notizia delle dimissioni di papa Benedetto XVI irrompe anche a Sanremo e monopolizza inevitabil- mente l'avvio della prima conferenza stampa ufficiale del festival. C'è caute- la e rispetto e toccacome sempre a Lu- ciana Littizzetto stemperare il clima con l'ironia: «Propongo Fabio Fazio come camerlengo». A chi le chiede se si ispirerà alla vicenda, l'attrice ri- sponde solo «vedremo». Poi prova a trovare una spiegazione: «E' anziano, magari vuole andare in pensione. Vannotutti in pensione,anche laFor- nero». E lancia una delle sue boutade: «Potrebbe andare Berlusconi a fare il papa. Bisogna vedere se sta bene vesti- to di bianco». «L'addio del papa dimostra che il fe- stival è l'ultima istituzione che ci re- sta, crolla tutto in Italia tranne Sanre- mo», prova a ironizzare tra i giornali- sti Marco Presta, del Ruggito del coni- glio, che curerà l'anteprima delle se- rate su Rai1. «Vivo un papa, se fa un altro», scherza anche Rocco Tanica di Elio e le Storie tese. E ancora: «Il nuovo conclave è a marzo, troppo sotto il fe- stival: non è forse il caso di spostare Sanremo?». Resta in disparte invece Francesco Piccolo, sceneggiatore del profetico 'Habemus papam' di Nanni Moretti e nella squadra autorale di Fa- zio. «Era tramortito ed emozionato», racconta poi il direttore di Rai1 Gian- carlo Leone. «Pensiamo al finale im- pressionante del film, al lungo mono- logo del papa che, con tutte le diversità del caso, in parte ricorda quello che ha detto il pontefice oggi». La notizia «ha toccato moltissimo il festival, emozionando tutti noi, dai di- rigenti agli autori, ai giornalisti in sa- la stampa», sottolinea poi in videochat con il Tg1 Leone, che ha subito stra- volto il palinsesto della rete e concor- dato durante la conferenza stampa. Il festival, spiega il direttore di Rai1, non cambierà: «Deve restare una festa della canzone: l'interazione con un evento così importante rischierebbe di essere irrispettosa e irriguardo- sa». Spettacoli&Società
Martedì 12 febbraio 2013 20 AL CAMPO “MIRKO GULLÌ” di FRANCESCO IULIANO LA SOLIDARIETÀ scende in campo. Lo fa con una partita di calcio, a scopo be- nefico, in programma gio- vedì 14 febbraio prossimo, alle 11 (giorno di San Va- lentino), sul terreno del “Mirko Gullì” del PoliGio- vino. L'iniziativa, dal titolo “Con amore per amore”, organizzata dall'associa- zione culturale Trivonà, con il patrocinio dell'Am- ministrazione provinciale e comunale di Catanzaro, è stata presentata ieri pome- riggio nel corso di una con- ferenza stampa allestita nella sala del bar Imperia- le. «Abbiamo pensato di vive- re la giornata dedicata all'a- more, per esse- re vicini alla donna ed a quanti hanno bisogno di esse- re sostenuti. Un incontro di cal- cio tra uomini e donne dove tut- to, alla fine, sa- rà finalizzato alla solida- rietà. Un'iniziativa che si è resa possibile grazie alla sensibilità delle ammini- strazioni pubbliche, della società del Catanzaro cal- cio e di quanti hanno volu- to contribuire offrendo l'occorrente per poter scendere in campo». A fianco all'associazione Trivonà, anche l'associa- zione Astarte, da sempre impegnata nella lotta con- tro la violenza alle donne rappresentata dal presi- dente Maria Grazia Muri e dalle socie Giulia Critelli e Marzia Bruno. «Per poter partecipare alla manife- stazione - ha aggiunto Tra- stevere - non si pagherà al- cuna quota. Chiunque vor- rà, potrà offrire generi ali- mentari e di prima necessi- tàche, al termine dellama- nifestazione, consegnere- mo alle associazioni citta- dine impegnate nell'assi- stenza dei più bisognosi». Hanno offerto il contri- buto all'iniziativa anche l'associazione “Vetrina sul mare” ed il dirigente del- l'Ufficio scolastico regio- nale Giuseppe Mirarchi che ha autorizzato gli stu- denti degli istituti scolasti- ci cittadini a partecipare alla partita di solidarietà. Per Maria Grazia Muri, «questa mani- festazione è un'opportuni - tà in più per far conoscere alla città il nostro impegno in fa- vore delle don- ne che subisco- no violenza. La nostra associa- zione, con il progetto deno- minatoSos Astartedonna, interviene h 24 a domicilio delle vittime dando loro un sostegno concreto che va dalla denuncia presso la Questura, all'assistenza legale e psicologica. Con la partecipazione a questa partita di solidarietà con- tiamo di sensibilizzare il genere maschile a quella che è la problematica che interessa le donne e, so- prattutto, che le Istituzioni si accorgano del nostro im- pegno ». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Subito al lavoro la nuova Giunta con tre donne. Oggi il primo consiglio comunale Abramo fa il pieno: 23 deleghe Il sindaco punta alla funicolare: «Possiamo prenderla e abbassare i prezzi» Montepaone Ferito dai rapinatori RAPINA a mano ar- mata davanti al cen- tro commerciale di Montepaone Le Ve- le. Uno dei due im- piegati della banca è stato colpito con il calcio della pistola. Gli investigatori ipo- tizzano un bottino di circa 10.000 euro. a pag. 33 La cassa continua “Con amore per amore” o rg a n i z z a t a dall'associazione Tr i v o n à Aer oporto Sacal Colosimo pr esidente SARA'Massimo Colosi- mo a guidare la Sacal, la società di gestione dell'aeroporto di Lame- zia Terme. Rappresen- tante del Comune di Ca- tanzaro, il neo eletto pre- sidente da subito ha volu- to ringraziare il Consi- glio di Amministrazione per la fiducia accordata- gli con l'auspicio di lavo- rare insieme per perse- guire un percorso di cre- scita. È stata invece rin- viata alla prossima setti- mana l'elezione del nuo- vo direttoregenerale. «E' arrivato il momento – ha detto Colosimo–di serra- re le fila e pensare allo sviluppo della Sacal. La- voreremo sin da subito per il rilancio dell'aero - porto, ho già avuto i pri- mi incontri con i collabo- ratori più stretti per esse- re operativi nell'imme - diato». Massimo Colosi- mo - spiega una nota del- la Sacal – ha una forma- zione economica interna- zionale, studi in econo- mia aziendale e marke- ting. Il servizio e l'intervista di Stefania Papaleo a pagina 13 LE DIMISSIONI DI BENEDETTO XVI Il coraggio di un Pontefice solo di ALESSIA BURDINO alle pagine 22 e 23 A San Valentino gioca la solidarietà Il sindaco Abramo e gli assessori comunali Da sinistra: Bruno, Muri, Trastevere e Critelli di VINCENZO BERTOLONE* LE annunciate dimissioni di papa Bene- detto XVI appartengono algenere di noti- ziechelasciano sorpresi, sgomenti,senza parole e con tanti perché. Personalmente non nascondo né potrei lacommozioneele lacrimeperilvuotoche avverto per una decisione degna di sommo rispetto perché sentita,meditata, pensata e interiorizzata. È un grande atto di corag- gio e di libertà interiore, compiuto umil- mente per il bene della Chiesa. Questo ge- sto ci dice anche la solitudine di un ponte- fice solo, stanco e ci rimanda alla solitudi- ne dichi èchiamato agovernare: unPapa, un vescovo, a volte anche un parroco. Lo stile e la coerenza si hanno in dono per natura; Joseph Ratzinger è benedetto di nome e di fatto. Pur con tanta tristezza nel cuore, sento il dovere di ringraziare, il Pontefice, l'uomo, il sacerdote per la sua limpidezza e onestàammirabili e straordi- narie, per le tante cose belle che ha detto e scritto, perla capacitàlungimirante disa- per leggere i segni dei tempi e di indicare la rotta alla Chiesa, al mondo intero. Il suo gesto, del resto, oltre che provvisto di un'eloquenza straordinaria che chiede silenzio e preghiera, va letto anche come un messaggio forte e come un atto di straordinario amore per la Chiesa che in- vita a riflettere. Un gesto profetico che apre una breccia di rinnovamento e purifi- cazione per tutta la Chiesa. Pregherò per lui e per la navicella diPietro ed invito i sa- cerdoti e fedeli della diocesi a fare altret- tanto, perché Dio benedica il nostro papa Benedetto ed illumini con il Suo Spirito la Sua Chiesa sull'ormai prossimo Conclave. *arcivescovo metropolita di Catanzaro-SquillaceMonsignor Vincenzo Bertolone Catanzaro REDAZIONE: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro - Tel. 0961.792164 E-mail: ilquotidiano.cz@finedit.com Azienda sanitaria Denuncia di Costanzo «Dirigente per 24 ore» a pagina 24 La storia L'inferno di una studentessa minacciata dal bullo innamorato a pagina 25 La questura Solo posti in piedi Ir giuvani in politicaa Catanzaru, dinnuca u fannu ppe'amu - ra d'a città e ca non han- nu interessi personali. Appena s'accorgianu ca non ci su ppe' id - dhi posti a sedere abbandunanu u partitu e vannu duva ci su' seggi libari. Su' stan - chi prima ‘ma cumìncianu. Parrandu Parrandu
Martedì 12 febbraio 2013 35 VERSO LE ELEZIONI/1 IL capolista al Senato in Calabriacon la lista “Fare per fermare il declino”, Sandro Bru- sco, ha incontrato i simpatizzanti del mo- vimento dell'area di Catanzaro a Lamezia Terme presso la sede del movimento. San- dro Brusco è il fonda- tore assieme a Oscar Giannino del movi- mentoche nascecome associazione cultura- le. Andrea Lanza, coordinatore regiona- le di “Fareper fermare il declino”, ordinario di economia e gestione delle imprese presso l'Università della Ca- labria e docente senior di marketing alla Bocconi è invece il numero 2 alla Ca- mera in Calabria dietro Oscar Giannino. Nel pren- dere la parola nell'incontro lametino, ha voluto sottoli- neare come sia importante votare «altrimenti non si po- trà mai cambiare questo Paese, dobbiamo farlo per i nostri figli ecco perché por- tiamo questo simbolo, per- ché è questo per noi il vero cambiamento lo dice la pa- rola stessa del simbolo, “fa - re”questadeve essere la no- stra prerogativa». Il loro è un programma chiaro, fat- to di 10 punti dove la Cala- bria occupa un ruolo essen- ziale, perché «necessita di un sostanziale cambiamen- to». A soffermarsi sull'agen - da per la Calabria, Sandro Brusco, economista con dottorato alla prestigiosa Stanford University, pro- fessore di economia alla Sta- te University of New York, per il quale «un'agenda per la Calabria è possibile anzi necessaria, ma servono in- tanto una media qualità dell'ordinamento giudizia- rio e legale, una giusta dota- zione infrastrutturale, un sistema sanitario efficien- te, per non parlare della scuola che ancora ha lacune al suo interno». «Il cambia- mento –ha aggiunto –potrà essere possibile solo se si va a toccare e cam- biare alla base la politi- ca italiana e non è sem- plice uscire dalla crisi dopoanni dideficitac- cumulato e nascosto sia dai governi di de- stra sia da quelli di si- nistra pernon parlare della democrazia cri- stiana. Serve maggio- re trasparenza, e una politica più fluida al- trimenti faremo scap- pare investimenti esteri e ci faremo im- brogliare da faccen- dieri». Il nuovo movimento politico ha ben chiaro da dove partire: blocco dell'ingerenza “parti - tica” nelle nomine dirigen- ziali della pubblica ammini- strazione e meritocrazia per diventare cittadini consa- pevoli, in grado di vigilare sugli amministratori. «I 10 punti che abbiamo previsto - ha concluso – tutti vorrem- mo venissero rispettati ma al momento sono ignorati, tra questi il lavoro per i gio- vani, maggiore importanza lavorativa alle donne che sembrano assenti in Italia, riduzione della spesa pub- blica, niente patrimoniale, che la paghi lo Stato. Il no- stro impegno è per tutto il Paese, non per noi». c. p. ©RIPRODUZIONE RISERVATA «Fermare il declino si può» Incontro in città di Sandro Brusco e Andrea Lanza Elezioni politiche I candidati di “Scelta civica” a confronto di CATERINA POMETTI I 75 RAGAZZI lametini che hanno partecipato all'edizio - ne 2013 del “Treno della Me- moria”, organizzata dall'as- sociazione "Terra del Fuoco" e dal Comune di Lamezia Ter- me, presso l'Auditorium del liceo “Tommaso Campanel- la” alla presenza di tutte le quinte classi degli istituti su- periori della città, hanno rac- contato la loro esperienza. Un' assemblea di Restitu- zione suddivisa in tre mo- menti: video dell'esperienza a cura di Mario Vitale, rac- conto del viaggio da parte dei ragazzi e rappresentazione teatrale a cura di Sandro De Luca. Il video hapercorso fe- delmente il viaggio dei ra- gazzi, la preparazione che hanno avuto, ciò che hanno provato prima di partire, e poi Auschwitz, Binkenau, ghetto ebraico, zona grigia, e come sono tornati. Come scrisse Primo Levi nel suo libro “Se questo è un uomo” «questo è stato» ma i ragazzi sono andati oltre le pagine, hanno capito che non dovrà ripetersi tutto questoné formarsiunanuo- va zona grigia, dove nessuno si oppone consapevole di ciò che succede. Come ha detto uno studente nel video «è tut- ta un'altra cosa vedere da vi- cino cosa ha passato tanta povera gente, i bambini ucci- si». Nel video si sono susse- guite immagini dei campi di sterminio, delle baracche do- ve venivano ammassati i de- portati, delle latrine ovvero buche nel terreno circondate da cemento usate come ba- gni, le foto per identificarli, dal 1943 sostituite con un numero dimatricola tatuato sull'avambraccio sinistro. «Come hanno potuto fare una cosa simile?» ha affer- mato una ragazza, vedendo le camere agas. Da ricordare che i campi di sterminio am- bivano a sterminare il popolo ebreo non a produrre per la Germania nazista. Dopo il vi- deo, il dirigente scolastico Giovanni Martello ha auspi- cato a «una gioventù consa- pevoleche lastorianon èsta- tasempremaestra divitama pronti a creare una società migliore». Il sindaco Speran- za, presente alla giornata, commosso dal video si è detto «soddisfattodi vederegiova- ni pronti a voler imparare, il viaggio è soprattutto cultu- ra e fiero di sentire da un ra- gazzonelvideo diavercapito l'importanza della storia ve- ra maestra di vita», ha voluto lasciare un ricordoanche al- le foibe, la cui giornata com- memorativa ricorreva il 10 febbraio, ma la cui celebra- zione è rimandata a dopo la campagna elettorale, «per- ché noi non sfruttiamo le tra- gedie per farci vedere, noi siamo sempre stati presenti e losaremoanche dopoilman- dato».Poi iragazzi hannola- sciato brevi frasi per descri- vere il viaggio e le loro emo- zioni, frasi come "Arbeit ma- cht frei", “il lavoro rende libe- ri” mai beffa peggiore per i tanti ebrei deportati ad Au- schwitz, resterà nelle loro menti, la zona grigia secon- do una studente «esiste tutt'ora e la mafia ne è un esempio con l'omertà diffusa, ma possiamo fer- marla se ci unia- mo». Secondo l'asses - sore alla politiche sociali Rosario Piccioni «i ragazzi sono più consape- voli ora, ciò che è realmente succes- so non lo sapremo mai realmente, perché solo chi havissuto quelleatrocità può capire, ma i ragazzi po- tranno mandare avanti la lo- ro memoria, affinchè la so- cietà futura siamigliore.Un grazie agli educatori Fran- cesco Molinaro, Mirko Perri, Vincenzo Morello e Vincen- zo Strangis che li hanno ac- compagnati nel viaggio». A chiudere la giornata, la rappresentazione teatrale "Mi proverò a cantar" a cura diSandroDe Luca.Unacom- media in due atti interpreta- ta dai giovani attori del labo- ratorio teatrale "Skatà" di Guardavalle, da cui ne è sca- turito un messaggio di pace e libertà. E domenica scorsa con il consigliere comunale Cri- stiano Massimo, il segreta- rio Provinciale Furgiuele Domenico e nume- rosi militanti del movimento politi- co La Destra, è sta- ta celebrata a La- mezia la “Giornata del Ricordo” Isti - tuita con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, in ricordo, appunto deimarti- ri dell' eccidio delle Foibe. La celebra- zione è avvenutanella via in- titolata ai Martiri delle Foibe con la posa di una corona di fiori. «Non esistono vittime di serie Ae vittime di serieB - si legge in una nota de La De- stra - per questo motivo, e senza innescare polemiche contro nessuno, riteniamo giusto e doveroso ricordare le vittime di tutti gli eccidi do- ve ad essere sconfitta è solo la vita umana». ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'incontro di “Fare per fermare il declino” Gli studenti nel corso dell'iniziativa sul “Treno della memoria” «Come hanno potuto fare una cosa simile?», ha affermato una ragazza vedendo le camere a gas La “Memoria” in un video Il viaggio ai campi di sterminio di Auschwitz e Binkenau vissuto dagli studenti DOPO aver ospitato la presentazione ufficiale dei candidati calabresi alle prossime elezioni politiche per la lista “Scelta Civica –con Monti per l'Italia”, il teatro Umberto” sarà il proscenio del primo confronto diretto con la cittadi- nanza lametina della neo formazione politica. In particolare, nella settimana in cui stanno circolando molti rumors circa l'arrivo del presidente del Consi- glio Monti in Calabria, il capolista alla Camera, Beniamino Quintieri, i due candidati lametini del partito, Gian- franco Spinelli e Giuseppe Panarello, insieme a un altro candidato calabrese, Alessandro Rizzello, si misureranno con la platea della città della Piana, sui temi di più stretta attualità. L'incontro, che si terrà venerdì 15 febbraio a partire dalle 18.30, come quelli precedenti sarà, ha detto Giusep- pe Panarello, «non solo una chiacchie- rata fra persone serie che propongono un programma credibile e hanno delle idee innovative e di autentico cambia- mento, ingradodi farusciredallo stal- lo attuale. E di tutto questo vogliamo rendere partecipe il nostro elettorato in una città, come Lamezia, centro del- la Calabria, che, più di altre, ha bisogno di rinnovarsi dal suo interno. La no- stra – conclude – è un'occasione di ri- lancio e di svolta per l'economia e lo svi- luppo sociale di una regione che deve rialzare la testa e riaffermare la pro- pria dignità e le proprie immense risor- se e capacità imprenditoriali. Salendo con noi verso una politica migliore si può». VERSO LE ELEZIONI/2 di ANTONIO CHIEFFALLO QUARANTACIN - QUE minuti per chiudere l'intensa giornata calabrese che lo ha visto impe- gnato a Reggioe Co- senza. Tanto è dura- to l'intervento di An- tonio Ingroia al tea- tro Umberto, di fronte ad una sala stracolma di mili- tanti che lo hanno accolto in piedi can- tando “Bella ciao”, la canzone dei parti- giani italiani diven- tata ormai l'inno di rivoluzione civile. L'ex pubblico mi- nistero antimafia di Pa- lermo, carico e determi- nato, poco preoccupato per i sondaggi che ancora non garantiscono il supe- ramento della soglia del 4%, parte subito all'attac - co: «la nostra è l'unica proposta politica in gra- do di dare risposte a chi in questo paese non ha voce. Siamo i portatori di quelle istanze sociali che né il Pd, né il movimento 5 stel- le riescono ad intercetta- re». E proprio ai democrati- ci Ingroia non risparmia la prima bordata: «abbia- mo svelato l'accordo che Bersani e Vendola hanno stretto con il centro di Monti. Unabbraccio mor- tale per il Partito demo- cratico. Solo in extremis hanno tentato di recupe- rarci alla loro causa pun- tando ad una sorta di de- sistenza al Senato attra- verso accordi in stile Pri- ma Repubblica. Ma noi non siamo interessati né alle poltrone né ai giochi di potere». Legalità, rilancio della costituzione e difesa del lavoro i principi cardini su cui il leader di rivolu- zione civile punta per scardinare il sistema: «il rispetto delle regole non è solo un valore etico ma ha anche riflessi econo- mici. Se recuperas- simo - aggiunge In- groia i patrimoni il- leciti ci sarebbe un risparmio enorme per le casse dello Sta- to e si potrebbe rilan- ciare l'occupazio - ne». Così come, perAn- tonio Ingroia, «non possono essere le banche e l'alta finan- za a governare la vi- ta degli stati». Anco- ra più duro sulla classe dirigente ita- liana: «sono chiusi in un fortino asse- diato e distante dai problemi della gen- te. E non è questione che riguarda solo Berlu- sconi, ma anche tanti suoi emuli che si annida- no in modo trasversale ovunque». Risposta pronta anche per chi lo accusa di avere sbagliato decidendo di entrare in politica: «avrei potuto op- tare per soluzioni molto più comode, ma qui si tratta della necessità di esserciper cambiare l'Ita - lia». Poi il saluto finale ai mi- litanti: «Noi in Parlamen- to ci saremo, e lavorere- mo per un paese diverso e certamente più dignito- so». E giù applausi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA «Portatori di istanze sociali» Ingroia al teatro Umberto accolto con “Bella ciao” Antonio Ingroia al teatro Umberto Celebrata anche la “Gior nata del ricordo” CatanzaroLamezia Terme e Piana
24 Martedì 12 febbraio 2013 di AZZURRA CONDELLO I profumi di Calabria inebria- no il palato e battono l'agguer - rita concorrenza. Il bar “Mi - gnon”diCatanzaro si è classi- ficato al sesto posto nell'ulti - mo concorso internazionale “Fiera di Rimini Sigep 2013” nella sezione “1000 idee per un gelato”con il gusto“Tre colli”. Una gradevole miscela di profumi e sapori tipici del sud, pistacchio di Bronte, mandorla e clementine di Ca- labria, per un sapore delicato che non rinucia però a quel tocco di goloso cioccolato. Per festeggiare l'importante tra- guardo, ieri pomeriggio il bar Mignon ha deciso di festeg- giare con i cittadini offrendo, a partire dalle 17, la degusta- zione del nuovogelato che mi- scela sapientemente agrumi, frutta secca e cacao e che, a giudicare dai sorrisi, è stato molto gradito da grandi e pic- cini. «Una iniziativa voluta per regalare un pomeriggio diverso- spiega Alberto Rosa- ti, socio del bar- per festeggia- re insieme ai cittadini e i bam- bini questo importante tra- guardo». «Non è la prima vol- ta che il Mignon partecipa al concorso- dice Massimo Espo- sito- ma quest'anno siamo riu- sciti ad ottenere il sesto posto mondiale grazie ad gusto nuovo, nato da un lavoro di se- lezione di materie prime e giu- sta miscela di sapori. in omag- gio alla nostra città abbiamo scelto di utilizzare i mandari- ni, ma anche di chiamare il nuovo gusto Tre colli». Non solo gelato, ma anche intrat- tenimento per i bambini, con Paola “Clown caramella”, Na- dia “Biancaneve”, “Lilia la truccabimbi e Barbi, quattro ragazze con colorati e carne- valeschiabiti chehannorega- lato palloncini e gadget ai più piccoli, e una speciale seduta di “trucco” per le bimbe. A gu- stare il gelato anche rappre- sentanti delle istituzioni ca- tanzaresi come Paolo Abra- mo, presidente della Camera di commercio e Sergio Costan- zo, consigliere provinciale in rappresentanza di Wanda Ferro. «Ottimo risultatoper il bar- osserva Abramo- in una fiera che vede sfidarsi campio- ni mondiali di gelato. Un evento che onora non solo la città ma anche tutti coloro che nella storia dolciaria del terri- torio hanno trasferito i loro saperi creando un sistema di alta qualità». «Un piccolo grande momento in cui ci sen- tiamo orgogliosi di essere ca- tanzaresi-dice Costanzo- il successo del Mignon si ag- giunge agli altri traguardi raggiunti in città dai maestri gelatai, e questo dimostra la presenza di realtà importanti che contribuiscono alla cre- scita delterritorio» Accompagnati dal presidente Cantisani Cittadella regionale, il cantiere visitato da giovani architetti Degustazione al Mignon della specialità presentata alla fiera di Rimini Festa per il gelato da podio Denuncia del consigliere provinciale Costanzo su un incarico dell'Asp «Dirigente per 24 ore» «Chiediamo un intervento immediato di Scopelliti» Un momento della festa al Mignon «A CARNEVALE, si sa, ogni scherzo vale. Anche all'Azienda sanitaria di Catanzaro sembra es- sere così. Non si spiega altrimenti quanto è avvenuto venerdì quan- do una dirigente dell'ente sanita- rio si è vista revocare la delibera d'incarico, a sole 24 ore dalla no- mina». A dirlo il consigliere pro- vinciale Sergio Costanzo. «Un fat- to inaudito che la dice lunga sul modo approssimativo di gestire l'Azienda sanitaria della città ca- poluogo. Ma veniamo ai fatti - dice Costanzo - Con delibera 2642 del 30 ottobre 2012 il direttore gene- rale concedeva il nulla-ostaal diri- gente di ragioneria per il suo tra- sferimento presso la sede della giunta regionale. Tutto questo senza avere un dirigente ammini- strativo che, all'interno dell'Unità operativa gestione economiche e finanziarie, potesse garantire il prosieguo dell'attività economico- gestionale. Per sopperire a ciò, con delibera 2821 dell'11 dicembre 2012, veniva indetto Avviso inter- no per il conferimento dell'incari - co vacantedi direzionedella strut- tura complessa. Sin qui tutto nor- male, direbbe qualcuno». «Ed invece no - prosegue la nota del consigliere provinciale - Per- ché con delibera n. 2836 del 31 di- cembre 2012, l'Asp procedeva alla parziale rettifica ed integrazione dell'avviso, riaprendo i termini di partecipazione. Con tale rettifica, tra i requisiti di partecipazione, veniva eliminato il possesso del di- ploma di laurea che la Legge re- gionale n. 1 del 15 gennaio 2009 impone come essenziale, “ove la normativa nazionale non prevede diversamente”». «Ed in questo caso i contratti na- zionali prevedono che un dirigen- te, anche senza laurea, in presenza di adeguata esperienza, possa par- tecipare. La rettifica era scaturita da un ricorso al Tar presentato precedentemente da un dirigente senza laurea - continua Costanzo - L'Asp, all'udienza, non si era nem- meno presentata, accollandosi il 50% delle spese della procedura, cosa che potrebbe sicuramente configurare ipotesi di danno era- riale». E ancora: «Giorno 7 febbraio 2013, con deliberazione n. 137 ve- niva finalmente conferito incarico alla dottoressa S. M. - dice Costan- zo - Ma, haimè!, dopo solo 24 ore, condeliberan. 145dell'8 febbraio, il direttore generale, procedeva al- la revoca dell'incarico, mantenen- do inpiedi l' avviso pubblico.Nella stesura della delibera di revoca il dg ritiene la nomina “prematura” per le esigenze organizzative ge- stionali in essere che dovranno trovaresoluzione con ladefinitiva approvazione dell'Atto aziendale e la rideterminazione, quindi, delle unità operative complesse per co- me determinate in termini di uni- tarietà, evitando duplicazioni». «Abbiamo quindi anche ufficial- mente appreso che ancora l'atto aziendale presentato con un'appo - sita ed entusiasmante conferenza stampa nell'estate del 2012 non è stato approvato. Ci chiediamo: com'è possibile che ciòavvenga? Il dg non sapeva tutto ciò sin da quando ha avviato le procedure concorsuali? E se non lo sapeva lui, non dovevano saperlo i suoi collaboratori diretti? Una doman- da sorge spontanea: chi sarà il so- stituto della sostituta revocata?» . E chiudendo: «Ecco perché chie- diamo al presidente della giunta regionale un immediato interven- to perché tali fatti non debbano più accadere». Sergio Costanzo Iniziativa dei ragazzi del movimento Alpocat «Ricordare le Foibe è un gesto di rispetto necessario e dovuto» L'assessore risponde all'appello di Ledda (Legacoop) Luoghi cassiodorei, Caligiuri promette attenzione La manifestazione per le Foibe Scade giovedì 28 Iscrizione digitale per l'anno scolastico CON apposita circolare del dicem- bre scorso il dipartimento per l'I- struzione - Direzione degli Ordina- menti del Ministero ha regolamen- tato modalità ed adempimenti di scuole, famiglie ed Uffici scolastici regionali per l'effettuazione delle iscrizioni per l'anno scolastici 2013/14. Per l'occasione il Ministe- ro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, continuando il proces- so di dematerializzazione delle pro- cedure amministrative, fissa l'iscri- zione degli alunni alle prime classi delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado, esclusiva- mente in modalità on line, seguendo una procedura informaticadi facile accesso, disponibile sul portale www.istruzione.it . Il termine di scadenzaèstato fissatoagiovedì28 febbraio. L'Ufficio scolastico regio- nale ha attivato strategie e modalità di orientamento informativo per ac- compagnare il percorsodi scelta de- gli Studenti e per fornire un suppor- toconcretoanche alle loroFamiglie sulla nuova procedura - soprattutto a quelle privedi strumenti informa- tici. L'importanza di una chiara e tempestiva informazione per stu- denti e famiglie è stata ribadita dal direttore generale Francesco Mer- curio, il quale dichiara: «Ogni anno ci sforziamo di riservare agli stu- denti, in particolare a quelli che de- vono iscriversi al primo anno degli istituti secondari di secondogrado, grande attenzione sulle novità del- l'offerta formativa , supportandoli con azioni e strumenti informativi specifici al fine di consentire loro di poter effettuare una scelta quanto più consapevole possibile». Oggi nella sala Tricolore della Prefettura la presentazione di Oasi Progetto dedicato all'ascolto e al sostegno OGGI alle 10, presso la sala del Tricolore del palazzo della prefettura sarà presentato il progetto Oasi Orien- tamento-ascolto-sostegno-informazione, un'iniziati- va promossa dalla Regione Calabria - Dipartimento Tutela della salute e politiche sanitarie, proposta dal- l'Azienda sanitaria provinciale e gestita dalla Coopera- tiva Sociale Zarapoti. Saranno presenti: il prefetto Antonio Reppucci; il di- rigente Settore Area Lea -Dip.Tutela della salute e po- litiche sanitarie della Regione Calabria, Luigi Rubens Curia; il direttore generale dell'Asp Gerardo Mancuso; il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo; il sindaco di Lamezia Terme, Giovanni Speranza; il sindaco di Sove- rato, Leonardo Taverniti. Il dettagli del progetto sa- ranno presentatida FrancoMontesano, direttore ese- cutivo dei lavori e direttore del Ser.T. di Soverato e da Franco Caccia, sociologo. Tra gli altri interventi: Ber- nardo Grande, direttore Ser.T. di Catanzaro; Giovanni Falvo, direttore Ser.T. Lamezia Terme; Giuseppe Pelle- grino, presidente Lega Coop Calabria; Eugenio Ripe- pe, presidente Automobile Club Catanzaro e Filippo Antonio Marino, presidente del comitato provinciale della Croce Rossa Italiana. L'incontro sarà moderato da Fabio Corigliano, re- sponsabile del progetto Oasi e presidente della Coope- rativa Sociale Zarapoti. Catanzaro SABATO i ragazzi del movi- mento Alpocat hanno voluto ricordare, come di consueto, l'anniversario legato all'ec- cidiodelle Foibe.Riunitiper l'evento circa 20 giovani che, sfidando la fredda serata, si sono ritrovati sul corso Maz- zini di Catanzaro per un vo- lantinaggio a cui poi è segui- to un minuto di silenzio con tanto di fiaccole accese e tri- colori al vento con ad aprire tutte le file bandiera nera in segno di commemorazione verso una delle pagine più drammatiche legate alla sto- ria della popolazione Italia- na. «Scendere in piazza in concomitanza di questa im- portante data è un modo, ol- tre per ricordare i martiri in- foibati, anche per restituire memoria alla popolazione italiana di un dramma per troppo tempo negato e che, ancora oggi, non ha il giusto riscontro mediatico che me- rita - si legge in una nota - Ri- cordaree coltivarelaterribi- lestoria deinostriconnazio- nali èun gestodi rispettone- cessario e dovuto » VISITA al cantiere della cit- tadella regionale da parte di alcuni giovani architetti accompagnati dal presi- dente dell'Ordine Biagio Cantisani e da alcuni mem- bri del consiglio dell'ordine degli architetti della Pro- vincia di Catanzaro. Ad ac- coglierli e far loro da ac- compagnatori e guide l'In- gegnere Giovanni Laganà direttore generale del di- partimento regionale dei Lavori pubblici regionale e dall'Ingegnere Faroldi re- sponsabile di commessa dei lavori stessi. La visita non si è basata esclusiva- mente sugli aspetti legati alle modalità costruttive e tipologiche della più im- portante opera in costru- zione nella nostra Regione ma anche sugli aspetti del- la sicurezza e ancor più sul- la tipologia dell'appalto. Infatti la visita si è svilup- pata in due fasi: la prima parte all'interno dell'uffi- cio tecnico del cantiere in cui si sono trattati gli aspet- ti innovativi dellatipologia dell'appalto, le modalitá e gli aspetti legati alla con- duzione dei lavori; con l'In- gegnere Laganà, infatti, si sono approfonditi quei te- mi che partendo dalla tipo- logia dell'appalto, specifi- ca per la tipologia del lavo- ro e forse unica al momento in Calabria, possono inne- scare dei processi nuovi che potrebbero garantire una migliore qualità del progetto anche rispetto ala sostenibilità del risultato. NON è caduto nel vuoto l'ap - pello lanciato qualche gior- no fa da Quirino Ledda re- sponsabile Cultura della Le- gacoop sui luoghi cassiodo- rei esclusi dal Piano regio- nale per i Beni culturali. Non si è fatta attendere ed è arri- vata la risposta dell'assesso - re regionale alla Cultura Ma- rio Caligiuri. L'assessore: «Conferma la massima at- tenzione e disponibilità a promuovere in tutti i modi possibili l'area archeologica cassiodorea». Nonsenza ag- giungere: «E' utile eviden- ziare inoltre, che è condizio- ne necessaria, prima di po- ter accedere a qualsiasi fi- nanziamento, accertare la piena titolarità pubblica dei beni». L'assessore precisa ancora che gli interventi in- seriti nelPiano regionaleso- no stati indicati comepriori- tari dalla direzione regiona- le ai Beni culturali. Le richie- ste di Ledda erano finalizza- te alla salvaguardia e al ri- lancio di un'area vasta lega- ta alla figura di Cassiodoro- che s'incastona tra Copanel- lodi Stalettìe Squillace.Una riflessione nata proprio dell'esclusione dell'area dal Piano regionale dei Beni cul- turali. Piano che prevede 70 interventi e 4 grandi aree di intervento: archeologia, musei, castelli e edifici di pregio. Cifre non da poco a cui si aggiungono i 58 Co- muni coinvolti con un im- porto progettuale comples- sivo di 45 milioni di euro. e.vi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 12 febbraio 2013 15 BR EV I A REGGIO CALABRIA Senza stipendio s'incatena davanti a casa UN portantino del Policlinico Madonna della Consola- zione si è incatenato davanti alla propria abitazione, a Reggio Calabria, perchè non riceve lo stipendio da tre mesi. Attualmente i lavoratori sono alle prese con l'ipotesi di licenziamento di 82 dipendenti. A PALAZZO ALEMANNI Verso il “Piano per il Sud” OGGI , alle 12, a Palazzo Alemanni, a Catanzaro, il pre- sidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, e il presi- dente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, alla presenza di numerosi amministratori, sottoscriveran- no importanti convenzioni relative al Piano per il Sud. CONFERENZA STAMPA A CONFINDUSTRIA Arrivano le risorse a favore delle imprese OGGI alle 10,00, nella sede della Confindustria-Cala- bria, a Catanzaro, il presidente della Regione Giusep- pe Scopelliti ed il presidente di Confindustria Giusep- pe Speziali terranno una conferenza stampa su “rimo - dulazione delle risorse a favore delle imprese”. Calabria24 ore Natale De Grazia Nave dei veleni. Monta la polemica intorno alla decisione della Procura Legambiente dice no L'associazione ambientalista contro l'ar chiviazione di PAOLO OROFINO AMANTEA –Non poteva essere diversamente. La richiesta d'archiviazione della procura di Nocera Inferiore, sui dubbi sollevati dalla nuova perizia medico-legale sulla morte del capitano di corvetta Natale De Grazia, ha innescato una serie di reazioni nelle associazioni ambientaliste, che dopo le noti- zie di dicembre, provenienti dalla commissione parlamen- tare sul ciclo rifiuti, su una pos- sibile riapertura del caso, erano diventate speranzose di veder attuati quegli approfondimen- ti investigativi, da anni attesi sull'improvviso decesso dell'uf - ficiale della Marina, che stava indagando sulle navi dei veleni. Speranza soffocata dalla deci- sone del procuratore di Nocera Inferiore. Lamorte colseDe Graziapro- prio durante il viaggio da Reg- gioCalabria aLaSpezia, dovesi stava recando per proseguire una scottante pista investigati- va. Morì la notte del 13 dicem- bre all'altezza di Nocera Inferio- re, mentre stava viaggiando a bordodellasua autodiservizio. L'autopsia disse che si trattò di infarto, conclusione messa in discussione due mesi fa, da un'autorevole professore uni- versitario di medicina legale, incaricato di compiere una nuo- va consulenza sulle cause della morte, che al termine del lavo- ro, ha ipotizzato un presunto avvelenamento del capitano De Grazia, parlando di “cause tos- siche” a cui dovrebbe essere ri- condotto il decesso.Lacommis- sione parlamentare ha subito inviato la nuova perizia al pro- curatore di Nocera Inferiore, Giovanni Francesco Izzo, che, però, alcuni giorni fa ha fatto sapere che non riaprirà l'in - chiesta. «Una scelta affrettata e assai discutibile che lascia franca- mente sconcertati». È il com- mento di Legambiente, attra- verso il componente della se- greteria nazionale, Nuccio Ba- rillà. «L'orientamento del pro- curatore Izzo – prosegue Baril- là – che ci auguriamo non ven- ga accolto dal Gip, è stato espresso senza aver ancora ri- cevuto la relazione conclusiva della Commissione parlamen- tare d'inchiesta sul ciclo dei ri- fiuti dedicataal casoDe Grazia, approvata lo scorso 5 febbraio. Nella relazione, oltre al conte- nuto della perizia medico lega- le, viene delineato, attraverso episodi precisi e circostanze dettagliate, il clima di pressio- ni, di minacce e di esposizione in cui operava il pool, di cui Na- tale De Grazia era il motore in- vestigativo, poi smembratosi dopo la suamorte. Allegataalla relazione vi è tra l'altrouna mo- le impressionante di documen- ti, finalmente desecretati, che possono essere un ausilio nuo- vo e importante al lavoro dei magistrati». Il caso De Grazia, come si af- ferma nelle conclusioni della Relazione parlamentare, è uno dei grandi misteri del Paese da chiarire. Per questo è interve- nuto anche il presidente nazio- nale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza. «Per quanto difficile possa es- sere, dopo tanti anni - ha affer- mato – è dovere dello Stato tor- narea indagare in modoappro- fondito, sulla base di nuovi indi- zi, su quella tragica morte, sul contesto entro cui è maturata e sui motivi che l'hanno ispirata, per tentare di giungere final- mente alla verità». Delitto di Decollatura Cugini uccisi Fra i complici il titolare del bar di PASQUALINO RETTURA LAMEZIA TERME - Avrebbe assistito alle fasi del delitto e spalleggiato gli au- tori. Anche lui infatti sarebbe stato ri- preso dalle telecamere. Con l'accusa di concorso nel duplice omicidio dei cugini lametini Francesco Iannazzo e Giovan- niVescio, avvenutonel pomeriggiodel- lo scorso 19 gennaio all'interno del bar del Reventino di Decollatura, è finito in carcere su ordine del gip di Lamezia Barba- ra Borelli il pregiudi- cato LucianoScalise di 35 anni di Decollatura, titolare del bar teatro del duplice delitto i cui autori sono stati ripre- se dalle telecamere al- l'interno e all'esterno del bar: Domenico e Giovanni Mezzatesta, padre e figlio di59 e42 anni di Decollatura, in- dividuati poco dopo il delitto quando i carabi- nieri arrestarono Giovanni Mezzatesta mentre il padre, esecutore materiale, si rese irreperibile edèancora latitanteda quel pomeriggio del 16 gennaio scorso. Da una visione dei filmati ancora più approfondita, sarebbe emersoche Scali- se avrebbe spalleggiato i due Mezzatesta nell'esecuzione del duplice delitto. Scali- se avrebbe assistito alla scena, ponendo- sianche al centrodellastrada acontrol- lo del transito e fungendo da “palo”, sen- za darsi da fare per chiamare le forze del- l'ordine o i soccorsi, posta peraltro la coincidenza del passaggio in quei fran- genti proprio di un'autombulanza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Luciano Scalise Scandalo Alli, «filoni da riunire» CATANZARO –Potrebbe esse- re trattata congiuntamente al filone principale dell'inchie - sta denominata “Pecunia non olet” l'udienza preliminare per otto persone indagate per reati ambientali, truffa e falso per il presunto sversamento nelfiume Allidel percolatode- rivante dall'impianto di smal- timento rifiuti che si trova pro- prio ad Alli, nel catanzarese. La richiesta di riunire i due procedimenti, che ha incon- trato l'opposizione del pubbli- co ministero, Carlo Villani, è stata fatta ieri dagli avvocati degli otto indagati al giudice, Giovanna Mastroianni, che si è riservata di decidere ed ha per questo rinviato al prossi- mo 25 febbraio. Nell'ambito del principale troncone la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio di 15 perso- ne, tra le quali compaiono Gra- ziano Melandri, ex Commissa- rio delegato per l'emergenza ambientale in Calabria dal 9 marzo 2011 – che si dimise proprio nel corso dell'inchie - sta -, e l'assessore all'Ambiente della Regione Calabria, Fran- cesco Pugliano. Tribunale di Crotone Esec. Imm. n. 166/97+10/98 R.G.E. G.E. Dott. Francesco Murgo Lotto 2: in Isola di Capo Rizzuto (KR), loc. Praialonga, piena proprietà per la quota di 1/2 di appartamento al piano terra, corpo di fabbrica n. 12, int. 6, della sup. complessiva lorda di mq 80 circa, munito di concessio- ne edilizia. Vendita senza incanto 03.04.2013 ore 12 presso la Sala pubbliche udienze del Tribunale di Crotone, Via Vittorio Veneto snc - Palazzo di Giustizia. Prezzo base Euro 21.094,00 con offerte in aumento in caso di gara Euro 1.000,00. Presentare offerte entro h. 12 del giorno precedente la vendita presso la Cancelleria del Tribunale di Crotone, Via Vittorio Veneto snc - Palazzo di Giustizia. Data eventuale vendita con incanto 10.04.2013 ore 12 presso suddetto Tribunale, con rilanci minimi Euro 1.000,00. Maggiori informazioni in Cancelleria, presso il Custode Giudiziario Avv. Maria Levato Tel. e Fax 0962/763122, e sito www.asteannunci.it. Tribunale di Crotone Esec. Imm. n. 80/09 R.G.E. G.E. Dott. Francesco Murgo Lotto unico: in agro di Isola Capo Rizzuto via Parigi n. 13, proprietà superficiaria per la quota di 1000/1000 di appar- tamento della sup. di ca mq 225. L'immobile è munito di permesso di costruire in sanatoria rilasciato dal Comune del luogo in data 20.06.07. Occupato da una famiglia lega- ta da vincoli di parentela con il debitore, che paga un canone di locazione. Vendita senza incanto 06.03.2013 ore 12 presso la Sala delle Pubbliche Udienze del Tribunale di Crotone, Via Vittorio Veneto snc - Palazzo di Giustizia. Prezzo base Euro 69.609,00 con offerte in aumento in caso di gara Euro 1.000,00. Presentare offerte entro h. 12 giorno precedente vendita presso la Cancelleria del Tribunale di Crotone, Via Vittorio Veneto snc - Palazzo di Giustizia. Eventuale vendita con incanto 13.03.2013 ore 12 presso suddetto Tribunale, con rilanci minimi Euro 1.000,00. Maggiori informazioni in Cancelleria, presso il Custode Giudiziario Avv. Angela Vrenna Tel. e Fax 0962/1923071, e sito www.asteannunci.it
Martedì 12 febbraio 2013 33 Parla Aloisio L'Unesco difende il Polo oncologico di FRANCO LAGANA' SOVERATO - Sulle proble- matiche della Fondazione Campanella, prende posi- zione l'avvocato Luigi Aloi- sio, presidente del Comita- to Unesco Soverato che so- stiene «che è grave, osser- vare inermi la fine di una speranza». «Apprendere dai giorna- li - evidenzia Aloisio - in un comunicato, che nessuna intesa tra la Regione Cala- bria e l'Università Magna Grecia è stata ancora rag- giunta per salvare la Fon- dazione Tommaso Campa- nella ed il Polo Oncologico di Germaneto, non fa piace- re per i risvolti negativi che ne deriverebbero sotto l'a- spetto sociale, occupazio- nale, economico e per la sa- lute di noi tutti». E ancora. «Attraverso la Fondazione, che opera nel Policlinico universitario di Germaneto - ha aggiunto - possono essere assistiti pa- zienti con gravissime pato- logie. Per chi come me e co- me tantissime persone ab- biamo vissuto la dolorosa sofferenza e le difficoltà lo- gistiche per la cura di un proprio caro malato onco- logico, sapere che la spe- ranza di affrontare vicino la propria casa ed i propri affetti questa indescrivibi- le e difficilissima esperien- za umana, rattrista e ripor- ta ad eventi personali ripo- sti in un angolo del proprio cuore in maniera indelebi- le». Il presidente, puntualiz- za anche che si toglie la vita a chi vuole vivere. «Mai to- gliere la speranza di vivere vicino ai propri familiari, e non in ospedali lontani, le sofferenze che provocano malattie gravissime e que- sto per un motivo umano ed anche economico, in consi- derazione che molti, oltre ad affrontare il dolore del familiare malato, non pos- sono affrontare le spese di lunghi e costosi viaggi e permanenze per l'assisten- za necessaria al proprio ca- ro». Aloisio fa riferimento an- che alle spese. «Vi sono spe- se che non devono essere eliminate, semmai monito- rate e controllate nel rispet- to della legalità, e tra queste sono da evidenziare quelle della sanità. Un Polo che oc- cupa tantissime persone e che è un punto di riferimen- to di tutti dal punto di vista medico, deve continuare ad operare nel rispetto dei va- lori umani incontestabili ed insopprimibili di fronte a qualunque motivazione, che non è mai di pari livello rispetto a quellarelativa al- la salute, il cui diritto rive- ste valore di rango costitu- zionale oltre ad essere ap- partenente al diritto natu- rale, lume di qualunque norma o comportamento umano». Queste le conclu- sioni. «Il Comitato promo- tore Unesco di Soverato, senza volere entrare nei particolari della vicenda, auspica che vengano trova- te le soluzioni politiche e le- gislative per il soddisfaci- mento degli interessi con- trapposti, all'insegna del buon senso e della necessi- tà di fare trionfare sempre gli interessidella collettivi- tà». ©RIPRODUZIONE RISERVATA La cassa continua all'interno del Centro commerciale Montepaone. L'episodio è avvenuto davanti al centro commerciale Le Vele Ferito dai rapinatori Un impiegato della banca colpito con il calcio di una pistola di GIANNI ROMANO MONTEPAONE - La notizia ha creatosgomento aMonte- paone: una rapina a mano ar- mata davanti al centro com- merciale “Le Vele” del grup- po Sidis, un luogo molto fre- quentato, non può lasciare indifferenti. Come ogni mattina due im- piegati della Banca di credito cooperativo di Montepaone si sono recati presso lo spor- tello bancomat dove è situata la cassa continua della quale usufruiscono i correntisti presentinei negozidellagal- leria del centro commerciale, ma anche gli esercenti del comprensorio che usufrui- scono di questo utile servi- zio. Gli impiegatidella banca di credito cooperativo hanno introdotto la chiavecheapri- va la blindatura della cassa- forte del bancomat e le casset- te dei titolari del servizio per la cassa continua. Ancora po- chi attimi, un saluto alla re- ception del centro commer- ciale e la routine giornaliera era conclusa. E così prese le cassette con il denaro, i due impiegati si sono recati nel piazzale situato alle spalle del centro commerciale dove era posteggiata la loro auto- vettura.Movimenti chesicu- ramentesono statimemoriz- zati da qualche malvivente che ha affiancato la vettura. Due uomini con il volto co- perto e armi alla mano, men- tre un terzocomplice restava alla guida della berlina usata per la rapina, hanno intima- toconmodi bruschidiconse- gnare i soldi, ma al timido tentativo di un impiegato di opporre resistenza, uno dei due malviventi non ha esita- to a colpire con forza con il calcio della pistola alla testa l'impiegato che si è accascia- to sanguinante . Subito dopo i malviventi hanno preso le cassette, sono entrati in mac- china e sono partiti a tutta ve- locità. L'orario mattutino e la rapidità dell'azione crimino- sa ha impedito che ci fossero eventuali testimoni dell'ac- caduto. Al momento non è stato possibile quantificare i soldi presenti nelle cassette, anche se si ipotizza un botti- no di circa 10mila euro: la banca dovrà contattarei suoi abituali clienti e fare le verifi- che sui versamenti effettuati nella cassa continua. Sul po- sto, i carabinieri della Com- pagniae della stazione diSo- verato che hanno predispo- sto posti di blocco nel com- prensorio per assicurare alla giustizia gli autori della ra- pina. L'impiegato ferito è sta- to trasportato al reparto di Ponto soccorso diretto dal primario Francesco Dell'A- pa dell'ospedale civile di So- verato, dove la visitaradiolo- gica haescluso danniancora più gravi: suturata la ferita, l'impiegato è stato dimesso con una diagnosi di guari- gione di sette giorni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Guardavalle. L'esponente di Rifondazione, Quaranta, sul dissesto finanziario «Nostra la responsabilità degli aumenti» GUARDAVALLE - «Le conseguenze del dissesto finanziario cominciano a farsi vedere e, fra poco, a farsi sentire con gli aumenti delle tariffe per la spazzatura e per l'Imu, i due capitoli dove si registrano so- stanziali aumenti, circa 440.000,00 eu- ro in più rispetto alle entrate registrate ne- gli anni 2007-2009». A segnalarlo è Fran- cesco Quaranta espo- nente del partito di Ri- fondazione comuni- sta. «In pratica si sono indicate ipotetiche entrate per poter giustificare dall'altra parte delle usci- te che, nelgiro di pochi anni,ha creato un buco nel bilancio del comune di 5milioni e 44mila euro. Adesso si gri- da allo scandalo e alla mannaia che ca- de sulle spalle dei cittadini di Guarda- valle.Ma sonogli stessiche neglianni precedenti avevano di fatto aumenta- to i costi a caricodei cittadini diunva- lore molto più alto dei 440mila euro. Il trucco stava nel fatto di prevedere le entrate in bilancio ma non fare nulla per incassare questi soldi - scrive Qua- ranta - Un modo per continuare a spen- dere e lasciare alte le spese di tutti i ser- vizi attivi nel nostro Comune, come spazzatura, energia elettrica, senza considerare le varie opere realizzate (spesso fine a se stesse e senza ritorno vero per la comunità) con mutui che hannoappesantito le usciteper lerate dapagare -scrive Quaranta- Adessoil commissario prefettizio ha operato degli aumenti “automatici” in conse- guenza della dichiarazione del disse- sto, mala responsabilità veradi questi aumenti è da addebitare prima di tutto atuttinoi cittadinidiGuardavalleche negli anni abbiamo fatto finta di nien- te rispetto alle tante negligenze, ai tan- ti ritardi e alle inefficienze delle varie amministrazioniche sisonosuccedu- te in questi anni». Davoli. «La vita sacerdotale è una missione» L'addio di don Alvaro e lo stupore tra i fedeli «Persi Papa e parroco» di EDOARDO CORASANITI DAVOLI - «Questa di oggi è la mia ultima omelia nella parrocchia di Davoli Santa Barbara: la Curia ha deciso di trasferirmi a Magisano», comunicava domenica mat- tina don Alvaro Amariles durante la celebrazione eu- caristica lasciando basita l'intera comunità davolese. «Per l'età avanzata in me è diminuita la forza. Devo ri- conoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato, ben consapevole della gravità di questo atto e con piena libertà di rinunciare al mi- nistero di vesco- vo di Roma e suc- cessore di San Pietro» ,an- nunciava ieriPapa Benedet- to XVI, lasciando il mondo intero a bocca aperta. Sono bastate dodici ore per sconvolgere, scalfire e stupire i fedeli di Davoli. Non c'è nemmeno tempo per commentare l'addio di don Alvaro che subito rimbalza sulle agenzie di stampa un altro addio, quello di Papa Ratzinger. Strane coinci- denze che lasciano il segno, specie in un piccolo paese. Ma nonostante da domenica prossima il sacerdote della parrocchia di Santa Barba- ra non sarà il prete di origi- ne colombiana c'è chi lo ri- corda con entusiasmo. E guai a collegare il trasferi- mento all'episodio dello scorso ottobre, dove una gomma perforata da un chiodo e un biglietto intimi- datorio con scritto "te ne de- vi andare via" vengono ritro- vati sulla sua autovettura: «La gente gli voleva bene ed è rimasta molto delusa per quel grave fatto. Ma con lui avevamo avviato numerose iniziative parrocchiali». Le belle parole e i messaggi di af- fetto, però, non bastano ad asso- pire le mille do- mande che la po- polazione si po- ne. Lo stesso don Alvaro fa sapere che «anche io mi chiedo il perché di questo trasferimento ma la vita sa- cerdotale è unamissione. Se la Diocesi ha deciso di trasfe- rirmi dove c'èbisogno accet- to con piacere. Rimane un ottimo ricordo di Davoli e dei suoi fedeli». Ringrazia, sa- luta e continua il suo lavoro. Dopo appena cinque mesi dalla sua prima messa don Alvaro va via. A prendere il posto nella chiesa di santa Barbara ci sarà Padre Bru- no Paolo,rettore del santua- rio della Santa Misericordia di Davoli già da luglio scor- so. ©RIPRODUZIONE RISERVATA L'arrivo di D'Alema a Satriano L'esponente politico ha fatto tappa a Satriano L'appello di D'Alema all'impegno comune di FABIO GUARNA Un bagno di folla, nonostante l'ora inso- lita perun incontropolitico, haaccolto- Massimo D'Alema a Satriano. Una folla formata da persone che riconoscevano all'esponente politico lamassima auto- revolezza nell'agone politico nazionale e internazionale. Qualcuno ha detto che D'Alema, o si amao si odia. Ebbene - se ciò fosse vero - in questo caso ascol- tando il bisbiglio prima dell'arrivo nes- sunodeiconvenuti nellacittadinajoni- ca e delle Pre-serre sembrava apparte- nesse alla seconda categoria. D'Alema è stato brevemente introdotto dal sinda- co di Satriano Michele Drosi, da Pino Soriero, già sottosegretario del gover- no Prodi e candidato al senato in Cala- brianel PdedaAlfredo D'Attorre,com- missario del Pd Calabrese. L'ex presi- dente del consiglio - dopo avere osserva- to che la Calabria è una terra molto ospi- tale aggiungendo con ironia, dove è possibile organizzare iniziative politi- che a qualsiasi ora - ha spiegato che non è il momento di fare molti discorsi ma di lanciare un appello, affiché tutti si im- pegnino per la vittoria del centrosini- stra, unica forza in grado di governare nel futuro l'Italia. Non sono mancati gli attacchi alle politiche dei governi del centrodestra che hanno retto il Paese negli ultimi20 anni esoprattutto verso quel partito che ha definito partito del nord, che ha amministrato il sud. Pri- ma di iniziare l' intervento D'Alema è stato intervistato da alcuni giornalisti. Dalle domande, in alcuni casi è sembra- to - come scrisse Forattini a proposito delleader maximo-che«c'è sempresta- ta una timidezza reverente nei suoi con- fronti da parte dei giornalisti». Speria- mo che stavolta non sia stato così. SOVERATO I candidati Pdl si presentano all'Acquario comunale SI terrà oggi pomeriggio, alle ore 19, presso la sala convegni dell'Acquario comunale di Sove- rato, la presentazione dei candidati della lista PdL alla Camera e al Senato. Interverranno il Presidente della giunta regionale Giuseppe Sco- pelliti, il Presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, i candidati alla Camera dei depu- tati Jole Santelli e Pino Galati ed il candidato al Senato Piero Aiello, oltre ai candidati locali Cora- saniti e Tino. Si invitano tutti i tesserati, i simpa- tizzanti e la cittadinanza del basso ionio a parte- cipare. «Oper e r ealizzate senza un vero ritor no» Il rettore del Santuario prenderà il posto Soverato REDAZIONE: Piazza Serravalle, 9 - 88100 Catanzaro - Tel. 0961.792164 - E-mail: ilquotidiano.cz@finedit.com
6 Martedì 12 febbraio 2013 | VERSO IL NUOVO PONTIFICATO | Entro Pasqua l'elezione del successore CITTA' DEL VATICANO – La si- tuazione, quella di un Papa che si dimette, non ha praticamente pre- cedenti. Alla notizia della rinuncia di Benedetto XVI, però, appena su- perato lo stupore è scattata la scin- tilla che si riaccende ogni volta: chi sarà il successore? E come sempre succede ha cominciato a impazza- re il toto-Papa. Un esercizio che stavolta non ha avuto il tempo di sedimentarsi attraverso, ad esem- pio, il periodo di una malattia e di un declino fisico del Pontefice uscente. Da tempo, comunque, ci sono personalità che, all'interno del Collegio cardinalizio, hanno acquistato rilievo, visibilità, anche carisma, tali da farne dei «papabi- li». Il nome che più a lungo ha fatto parlare a tale proposito è senz'al- tro quello del cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano e in precedenza patriarca di Venezia. Lombardo, 71 anni, una storia di vicinanza a Comunione e Libera- zione, Scola ha sicuramente molti sostenitori che nehanno fattouno dei più accreditati possibili succes- sori di Ratzinger. È un teologo molto apprezzato dal Pontefice te- desco, impegnato nel dialogo in- terreligioso con al Fondazione «Oasis», e prima a Venezia e poi a Milano ha acquisito anche grande esperienza di "pastore", in due del- la diocesi più prestigiose al mon- do. Un altro «cavallo di razza» è sicu- ramente il cardinale canadese Marc Ouellet, 69 anni il prossimo giugno, ex arcivescovo di Quebec e dal 2010 in Curia come prefetto della Congregazione dei Vescovi e presidente della Commissione per l'America Latina. Ouellet è un pò il capofila di quell'episcopato norda- mericano che da tempo sta acqui- sendo sempre più peso nel panora- ma della Chiesa universale. E dalla sua posizione di prefetto dei vesco- vi detiene anche un ruolo cruciale, avendo voce in capitolo sulle dioce- si sparse in tutto ilmondo. Il ruolo di Ouellet nella Curia romana, tra l'altro, è cresciuto molto nell'ulti - mo anno, anche durante l'imper- versare della bufera Vatileaks, quando invece il cardinale segre- tario di Stato Tarcisio Bertone sembrava sotto attacco e in diffi- coltà nel suo ruolo di governo. Sempre dal Nordamerica viene un altro cardinale, più giovane, che haacquisito molti 'atout' negli ultimi anni, anche per un ruolo combattivo di capofila di un epi- scopato come quello Usa aperta- mente in trincea su molte questio- ni riguardanti l'etica pubblica e le scelte politiche. Si tratta del cardi- nale Timothy Michael Dolan, 63 anni appena compiuti, arcivesco- vo di New York, grande uomo di pubbliche relazioni (ha tenuto banco nella tradizionale cena be- nefica cui partecipano i due candi- dati presidente alle ultime elezioni Usa) e dotato di un forte carisma: capace di far ridere anche il Papa col suo italiano stentato nella riu- nione pre-Concistoro del febbraio 2012 in cui ricevette la porpora. Una personalità di grande pre- stigio,di cuièperò difficilevaluta- re appieno il «peso» in termini elet- torali, è il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. Lombar- do, 70 anni, biblista di fama mon- diale, uomo di vastissima prepara- zione e impegnato in numerose iniziative di carattere culturale, ha decisamente «svecchiato» l'im - magine della Curia, anche con idee come quella recente di far aprire la plenaria del dicastero da un con- certo rock. Un nome che era dato tra i «papa- bili» anche nel precedente Concla- ve è quello del cardinale hondure- gno Oscar Andres Rodriguez Maradiaga, 70 anni, arcivescovo di Tegucigalpa e già presidente di Caritas Internationalis. Se doves- se formarsi unacoalizione in favo- redi unpossibilePapa africano, in prima fila potrebbe esserci il cardi- nale nigeriano Francis Arindeo il ghanese Peter Turkson, 64 anni, presidente del Pontificio Consi- glio della Giustizia e della Pace, che però, oltre ai molti meriti, ha avuto anche qualche piccolo inci- dente di percorso, come le polemi- che al recente Sinodo sulla nuova evangelizzazione per aver proiet- tato un filmato molto allarmista sull'invasione islamica inEuropa. Un nome nuovo potrebbe essere quello del cardinale filippino Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Ma- nila, 56 anni il prossimo 21 giu- gno, espressione di una Chiesa co- mequella asiaticaattualmente tra lepiù dinamiche.Ha inveceun'eti - chetta da «progressista» l'austria - co Christoph Schoenborn, 68 an- ni, arcivescovo di Vienna, che spesso ha fatto discutere per le sue posizioni avanzate su molti campi e con alle spalle anche molti soste- nitori nella Chiesa nord-europea, e non solo: un dato a lui contrario potrebbe essere la poco probabile elezione di un altro Papa di lingua tedesca. I personaggi più carismatici del collegio cardinalizio e l'ipotesi del pontefice nero L'annuncio shock Parte subito il “toto-Papa” L'arcivescovo di Milano Angelo Scola e il cardinale canadese Marc Ouellet in cima alla lista dei “papabili” CITTA' DEL VATICANO, –La pro- cedura sarà la stessa di quando un Papa muore, eccetto il fatto, natu- ralmente, che non ci saranno i «novendiali» del suffragio e i fune- rali. Le dimissioni di Benedetto XVI aprono, dalle 20 di giovedì 28 febbraio, il periodo della «sede va- cante», cioè la fase in cui il trono di Pietro resta vuoto dopo l'uscita di scena di un Pontefice e l'elezione del successore. Durante questo periodo una figura di grande rilie- vo è il cardinale camerlengo – at - tualmente il cardinale Tarcisio Bertone – il quale assume di fatto le funzioni del governo ordinario della Chiesa. Le procedure per la sede vacante sono dettate dalla costituzione apostolica «Universi Dominici Gregis», promulgata da Giovanni Paolo II il 22 febbraio 1996. Una volta decaduto il Papa, o perchè morto o perchè, come in questo ca- so, dimesso, tutti i cardinali della Curia Romana e il cardinale segre- tario diStato decadono dal loro in- carico, ad eccezione dello stesso camerlengo, del penitenziere maggiore (card. Manuel Monteiro de Castro), del cardinale vicario di Roma (Agostino Vallini), di quello della Città del Vaticano (Angelo Comastri) e del decano del Collegio cardinalizio (Angelo Sodano). Re- stano in carica anche i segretari dei dicasteri per la gestione ordi- naria, così come l'elemosiniere di Sua Santità (mons.Guido Pozzo) e il cerimoniere pontificio (mons. Guido Marini). È il camerlengo a convocare i cardinali «elettori», cioè quelli di età non superiore agli 80 anni e, trascorsi di norma dai 15 ai 20 giorni, si riunisce il Conclave. In questo caso, comunque, il primo marzo avranno inizio le “congre - gazioni generali», aperte sia ai cardinali elettori che agli ultraot- tantenni, senza una durata prefis- sata. Dopo questa fase di consulta- zioni, il card. Sodano presiederà la messa «Pro eligendo Pontifice». Poi inizierà, in Cappella Sistina, il vero e proprio Conclave. Vi parteciperanno 117 cardina- li: attualmente i minori di80 anni sono 118, ma il 26 febbraio la so- glia sarà superata dal cardinale ucraino Lubomyr Husar. A dare l'«extra omnes» sarà il Maestro delle celebrazioni liturgiche. Le regole delle votazioni seguiranno il «motu proprio» promulgato dal- lo stesso Benedetto XVI nel giu- gno 2007, secondo il quale per eleggere il Papa sarà sempre ne- cessaria una maggioranza quali- ficata di due terzi degli elettori. Non varrà più, quindi, l'ipotesi della maggioranza semplice della metà più uno degli elettori. Dopo la 33/a o 34/a votazione, comun- que, si passerà direttamente, e ob- bligatoriamente, al ballottaggio fra i due cardinali che avranno ri- cevuto il maggior numero di voti nell'ultimo scrutinio. Anche in questo caso,però, saràsempre ne- cessaria una maggioranza dei due terzi. Idue cardinali rimasti in liz- za, inoltre, non potranno parteci- pare attivamente al voto. Se per un candidato i voti raggiungono i due terzi dei votanti, l'elezione del Pontefice è canonicamente valida. L'ultimo dell'ordine dei cardi- nali diaconi richiama il maestro delle celebrazioni liturgiche e il se- gretario del collegio cardinalizio. Il decano o il vice decano oppure il primo cardinale dei cardinali ve- scovi si rivolge all'eletto dicendo: «Acceptasne electionem de te ca- nonice factam in Summum Ponti- ficem?» (Accetti la tua elezione ca- nonica a Sommo Pontefice?) e a ri- sposta affermativa, soggiunge: «Quo nomine vis vocari?» (Come vuoi essere chiamato?), domanda a cui il neo-elettorisponderà con il nome pontificale. Dopo l'accetta- zione si bruciano le schede, facen- do in modo che dalla piazza San Pietro possa vedersi la classica fu- mata bianca. Al termine del Conclave il nuovo Papa si ritira nella «stanza delle la- crime», ovvero nella sacrestia del- la Cappella Sistina, per indossare per la prima volta i paramenti pa- pali con i quali si presenterà in pubblico dalla Loggia delle bene- dizioni della basilica di San Pietro. Il nome di tale luogo deriva dal fat- to che, si presume, il pontefice scoppi a piangere per la commo- zione e per il peso della responsa- bilità del ruolo che è chiamato a svolgere. Tradizionalmente, nella sacrestia sono presenti paramenti papali di tre diverse misure, che possono approssimativamente adattarsi alla taglia del nuovo elet- to. Dopo la preghiera per il nuovo Pontefice, di nuovo nella Sistina, e l'ossequio dei cardinali viene into- nato il «Te Deum», che segna la fi- ne del Conclave. L'annuncio dell'elezione vede il cardinale pro- todiacono affacciarsi dalla loggia centrale della Basilica e pronun- ciare l“«Habemus papam». Quin- di il nuovo Pontefice, preceduto dalla croce astile, impartirà la so- lenne benedizione Urbi et Orbi. Il portavoce vaticano, padre Federi- co Lombardi, ha previsto oggi che il tutto dovrebbe compiersi entro il mese di marzo. Dal 28 febbraio la fase di Sede Vacante retta dal camerlengo, Tarcisio Bertone Poi la convocazione dei cardinali elettori e, trascorsi 15-20 giorni, il Conclave Primo piano La Cappella Sistina, allestita per il Conclave
Martedì 12 febbraio 2013 21 IL TORINESE ESPERTO D'ARTE Alberto Fiz Dalle grandi mostre alla carta stampata Fiz con Buren e Ferro a Intersezioni Fiz critico d'arte e direttore artistico del Marca interviene nel dibattito sulla bruttezza della città «La bellezza c'è, ma va scoperta» «Le vie laterali di corso Mazzini assomigliano ai carrugi dei paesini della Liguria» DIRETTORE artistico del Marca di Ca- tanzaro e delle diverse edizioni di Interse- zioni, installazione di arte contempora- nea che da diverse estati viene ospitata al parco archeologico Scolacium a Roccel- letta di Borgia, nato a Torino nel 1963, Al- berto Fiz vive attualmente a Noviglio in provincia di Milano. Fiz, svolge attività di critico d'arte, cu- ratore di mostre e giornalista specializza- to in arte e mercato dell'arte. Ha un ampia attività pubblicistica e saggistica. Accan- to all'attività critica, si interessa di pro- blematiche legate al collezionismo e dal 2000 è consulente del gruppo Intesa. At- tualmente è art advisor di Intesa Sanpao- lo Private Banking, l'iniziativa del priva- te banking dedicata ai collezionisti e inve- stitori d'arte. Fa parte del comitato scien- tifico della Fondazione Mimmo Rotella. Dal 1999 al 2002 è stato direttore della Fondazione Bandera per l'Arte di Busto Arsizio (VA). Dal 2002 al 2004 è stato con- sulente della Regione Valle d' Aosta dove ha gestito gli spazi del Museo Archeologi- co Regionale e del Centro Saint-Bénin. Nel 2005 ha iniziato la sua collaborazione con la Provincia di Catanzaro ideando e realizzando il progetto di scultura Inter- sezioni nel Parco Archeologico di Scola- cium. Ha curato le acquisizioni delle ope- re per il Parco Internazionale della Scul- tura di Catanzaro di cui ha assunto la di- rezione. Dal 2008 è direttore artistico del Marca di Catanzaro. Per l'istituzione ca- labrese ha realizzato, tra l'altro, la prima retrospettiva dedicata alle Lamiere di Mimmo Rotella, Reflections, le personali dedicata a Alex Katz e a Antoni Tàpies, ol- tre al progetto sugli anni ottanta a Berli- no. Giornalista professionista, dal 1994 si occupa delle pagine di arte del settima- nale Milano Finanza. All'interno del gruppo Class, collabora per il mensile Ca- pital. di EDVIGE VITALIANO AMATA, odiata, apprezzata, cri- ticata. Comunque discussa e os- servata. Abbandonata o rimpian- ta, ma mai dimenticata. Non solo dai catanzaresi doc. Il dibattito sulla bellezza o la bruttezza di Catanzaro continua a tenere banco. Dopo Piero Bevi- lacqua, Armando Vitale, Maria Luisa Corapi, Miro Grisolia oggi tocca a un uomo del Nord. Un torinesedi nascitae milane- se di adozione che, però, da qual- che tempo è il direttore artistico del museo Marca e delle diverse edizioni di Intersezioni al parco Scolacium. Alberto Fiz, lei che, attraverso le opere d'arte, coltiva il senso della bellezza, Catanzaro è una città brutta? «Perchémai? Al contrario dial- tre città italiane non ha una bel- lezza manifesta, riconducibile immediatamente ad un monu- mento oad unapiazza simbolo.E' una città che ha una bellezza più segreta ed intima che va scrutata con attenzione. Unabellezza direi inconsueta e inaspettata, dovuta all'unicità della sua posizione, al- le caratteristiche del suo paesag- gio, all'aspetto frammentato del- la sua urbanistica. La bellezza la si può cogliere ovunque, basta sa- perla guardare. Dalle vetrate in- terne del Marca, per esempio, è fa- cile osservare quell'universo ar- cadico che si trova sotto le arcate del ponte. Sembra di trovarsi di fronte ad una visione mitologica. Ma la bellezza è rintracciabile nel- le tante prospettive imprevedibili che si hanno attraversando la cit- tà, così come addentrandosi nelle vie laterali di corso Mazzini che assomigliano ai carrugi che si scorgono nei paesini della Ligu- ria. Sono come gli affluenti di un fiume dove si scopre ancora un'at - mosfera antica, quasi incontaminata, che meriterebbero di esse- re messa in evidenza. Ma basta spostarsi di poche decine di metri dal centro per trovare un gioiello dell'arte medievale come la chiesetta di Sant'Omobono e pro- seguendo per Corso Mazzini s' incontra, in Vico delle Onde, la casa natale di Mimmo Rotella. Come dimentica- re poi la funicolare, una vera e propria peculiarità di Catanzaro che potrebbe diventare un'attra - zione anche sotto il profilo turisti- co. Tutto questo senza fare cenno alle sue ottime trattorie e ai nego- zi di prodotti tipici che, messi tutti in filae un po' risistemati, potreb- bero costituire una rete culinaria invidiabile che merita di essere valorizzata. Non va nemmeno sottovalutata la posizione estre- mamente favorevole della città che consente ai suoi abitanti di spostarsi in poco più di mezz'ora in Sila o sulle coste». Ma cosa deve avere una città per essere bella? «Come le ho detto la bellezza è sufficiente cercarla. Non ci sono modelli stereotipati da seguire. Una città è come una persona: pri- ma ancora di essere bella deve sentirsi bella e Catanzaro ha tutte le possibilità per farlo. E' chiaro che è necessario agire sull'identi - tà dei suoi abitanti che si devono sentire orgogliosi della loro città senza idealizzare tutto ciò che giunge da fuori. A mio avviso, la prima azione da fare è quella di un restyling di carattere urbanistico in modo da agire sul senso della bellezza collettiva attraverso un'azione connessa con l'arredo urbano. Tutto è bellezza. Le strade pulite e ordi- nate, così come le ve- trine dei negozi. Ci vuole un'iniezione di fiducia che coinvolga il pubblico, così come il privato». Il Parco della Biodiversità è un gioiello, in quale contesto do- vrebbe essere incastonato? «Va benissimo il contesto attua- le. Del resto il Parco della Biodi- versità sorge dove un tempo c'era una discarica e questo appare em- blematico. Ora gli abitanti di Ca- tanzaro hanno a disposizione un polmone verde che ben poche al- tre città si possono permettere. Non dimentichiamo, poi, che all'interno del Parco della Biodi- versità è custodito il Parco Inter- nazionale della Scultura, forte- mente voluto dalla Provincia di Catanzaro, con 23 opere (l'ultima, Catanzaro '11 di Mauro Staccioli è stata collocata meno di un mese fa) di alcuni dei maggiori artisti contemporanei italiani e stranie- ri in base ad un progetto nato in- torno a Intersezioni.La caratteri- stica di un'area verde che contie- ne al suo interno uno straordina- rio museo all'aperto è, certo, un aspetto unico. Il Parco Interna- zionale della Scultura può essere considerato la sezione distaccata del Marca, tanto che lo abbiamo chiamato Marca Open a dimo- strazione di quanto il progetto culturale sia integrato. E' un mo- dello tra i più significativi realiz- zati in Italia e va ulteriormente va- lorizzato inserendolo in un cir- cuito internazionale di Parchi della Scultura». Il Marca sta rilanciando an- che fuori regione l'immagine di una città che ha una progettua- lità espositiva all'avanguar - dia. Ma che cosa occorre per fare un salto di qualità definitivo? «Grazie all'impegno costante della Provincia di Catanzaro e del suo presidente Wanda Ferro, og- gi il Marca è una realtà impre- scindibile che si è imposta a livello nazionale con ampi riconosci- menti anche all'estero. Credo che sia oggi il nuovo emblema della città, il luogo intorno al quale tut- ti si possano riconoscere. Eviden- temente c'è ancora molto da fare ma va considerato che il Marca esiste solo dal 2008. In un prossi- mo futuro sarà possibile svilup- pare maggiormente le collabora- zioni con le istituzioni italiane e internazionali, incrementare i contenuti e la diffusione del mu- seo». Che cosa fare per rilanciare il centro, c'è speranza di salvar- lo? «Il centro va animato con nuove iniziative magari lasciando i ne- gozi aperti sino alle 24 un sabato al mese. Vanno organizzate nuo- vi progetti insieme agli operatori commerciali e incrementata la presenza di luoghi di aggregazio- ne per i giovani. Va, poi, sviluppa- toun dialogopiùdiretto tra lacit- tà e l' Accademia mettendo a frut- to la creatività dei futuri artisti e designer. E' necessario, poi, in- centivare i progetti legati al verde creando ambienti più accoglienti e itinerari turistici. In centro, in- fine, sarebbe positivo vedere qualche galle- ria in più accanto a ne- gozi di designer e di antiquariato». Che cosa c'è da but- tare e che cosa c'è da salvare? «Butterei via l'aspetto degradato di taluni quartieri, la trascuratezza, il di- sordine urbanistico e le macchine sui marciapiedi. In Piazza Mat- teotti, che va certamente riquali- ficata, vedrei alla perfezione una grande opera di Staccioli in ac- ciaio corten dove il vuoto della struttura possa accogliere l' inte - ra città. Salverei, con qualche di- stinguo, tutto il resto, in partico- lare la Provincia di Catanzaro, il Marca, il Parco Internazionale della Scultura e, naturalmente, il morzello…». Il preside Vitale ha lanciato la proposta di chiamare a raccolta i professionisti e gli intellet- tuali catanzaresi che vivono fuori dalla Calabria per elabo- rare insieme un progetto di ri- lancio della città. La proposta è stata accolta dalsindaco Sergio Abramo. Lei che cosa ne pensa? «Mi pare un'ottima idea. Ma non ne farei un problema esclusi- vamente catanzarese. L'impor - tante è che le proposte non siano di pura fantasia ma che abbiano la possibilità di trovare un'applica - zione concreta anche in un conte- sto economico non certo favore- vole come quello attuale». Non crede che gli intellettua- li, le persone agiate quelle che hanno avuto successo debbano fare di più per la città collabo- rando con il sindaco? «Penso che la collaborazione tra pubblico e privato possa dare ottimi risultati». Catanzaro è una città urbani- sticamente e architettonica- mente ferita, come interveni- re? «Ribadisco quanto ho detto in precedenza: una politica di riqua- lificazione urbanistica valoriz- zando la propria bellezza anche attraverso una serie di restauri adeguati. Ma senza scomodare chissà quale Premio Nobel appa- re a tutti evidente che a Catanzaro manca un numero sufficiente di strutture recettive qualificate. Quando inauguriamo le mostre al Marca abbiamo spesso molte difficoltà a trovare posti in alber- go per chi arriva da fuori. Catan- zaro e Catanzaro Lido, poi, do- vrebbero essere collegate da un servizio continuo di metropolita- na leggera in modo che si crei un unico polo. Non parliamo, poi, dei trasporti. E' mai possibile che i treni ad alta velocità non coinvol- gano la Calabria e Catanzaro e che gli aerei diretti a Lamezia Terme siano sempre più scarsi e più sco- modi? Perché, poi, non si prevede con frequenzaun bus chedall' ae - roporto colleghi la città? Sono co- se di buon senso che non necessi- tano di summit internazionali». Su quale settore bisognereb- be puntareper rilan- ciare l'immagine della città? «Arte e turismo. Ca- tanzaro, così come Ca- tanzaro Lido potrebbe diventare un polo di riferimento per la cul- tura sfruttando pro- prio l'esperienza del Marca. Vedo molto be- ne una serie di pro- getti realizzati da architetti e arti- sti destinati a rinnovare l'imma - gine della città. Catanzaro, con una serie di servizi adeguati, po- trebbe diventare una città del ter- ziario avanzato con una serie di eccellenze». Qualcuno ha scritto che i ca- tanzaresi sono invidiosi, è ve- ro? « Sono chiusi e un po' guardin - ghi ma estremamente recettivi e sensibili. Talvolta, troppo autole- sionisti, sebbene questo aspetto venga equilibrato dal loro entu- siasmo. Detestano, poi, i vendito- ri di fumo e non sopportano la de- magogia a buon mercato. Io, che sono nato a Torino, li capisco mol- to bene». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Catanzaro «I catanzaresi detestano i venditori di fumo» «Butterei via l'aspetto degradato di certi quartieri»
Martedì 12 febbraio 2013 7 La nuova casa sarà nel monastero che si trova tra le mura leonine Ora vivrà nel silenzio A Serra San Bruno “pr ofetizzò” la scelta della solitudine di ANDREA GUALTIERI ERA STATA tanto profetica la frase pronunciata da Benedetto XVI nella sua visita alla Certosa di Serra San Bru- no, che qualcuno ieri già favoleggiava di una nuova leggenda: il nome di Jose- ph Ratzinger che si aggiungeva a quel- li di Ettore Majorana, di Emmanuel Mi- lingo, del pilota di Hiroshima Lehmann Leroy, tutti in cerca di pace sulle alture calabresi. Leggende, ap- punto. Perché come gli altri personag- gi citati,nemmeno ilPapa concluderà i suoi giorni fra i seguaci del suo conna- zionale Bruno da Colonia. Si ritirerà in- vece in Vaticano, nel piccolo monastero Mater Ecclesiae nato nel 1992 per vo- lontà di Giovanni Paolo II e diventato un'oasi di pace tra le mura leonine, che oggi ospita le religiose visitandi- ne, dopo aver accolto le mo- nache benedettine che per anni hanno coltivato gli or- taggi sempre freschi per la mensa del Papa. Joseph Rat- zinger davescovo emeritodi Roma visi trasferiràappena saranno finiti i lavori di ri- strutturazione iniziati alcu- ni mesi fa. E nel frattempo ri- siederà a Castel Gandolfo, dove trascorrerà anche l'intero periodo del conclave che sceglierà il suo succes- sore e che segnerà il passaggio per lui ad un nuovo regime di vita: dalla ribalta pontificia alla riservatezza claustrale. Sarà il commiato da quel «mondo di oggi» che è «soggetto a rapidi muta- menti»e per ilqualeBenedetto XVI ieri ha affermatodi nonaver piùil necessa- rio «vigore sia del corpo, sia dell'ani - mo». E sarà anche il passaggio alla nuo- va realtà, quella del silenzio. Il 9 ottobre 2011, aSerra San Brunoil Papa,a mar- gine della recita del Vespro con i certo- sini, disse: «Ritirandosi nel silenzio e nella solitudine, l'uomo, per così dire, si “espone” al reale nella sua nudità, si espone a quell'apparente “vuoto” cui accennavo prima, per sperimentare in- vece la Pienezza, la presenza di Dio, del- la Realtà più reale che ci sia, e che sta ol- tre la dimensione sensibile». E' quello che il pontefice stesso ha definito il «do- no prezioso per la Chiesa e per il mon- do» rappresentato proprio dalla Certo- sa. Riletta a posteriori, quella frase sembraquasi nascondereundesiderio che covava nel cuore di Joseph Ratzin- ger. E infatti proprio in quell'occasione si affacciò il concetto del mondo dei «ra- pidi mutamenti» divenuto poi storica- mente cruciale nel discorso che annun- cia le sue dimissioni. In mezzo ai monaci il Papa disse: «Il progresso tecnico, segnatamente nel campo dei trasporti e delle comunica- zioni, ha reso la vita dell'uomo più con- fortevole, ma anche più concitata, a vol- te convulsa». E, riferendosi in partico- lare alla società virtuale, ha rivolto un pensiero ai più giovani, «che sono nati già in questacondizione, sembranovo- ler riempire di musica e di immagini ogni momento vuoto, quasi per paura di sentire, appunto, questo vuoto»: «Al- cune persone - ha concluso - non sono più capaci di rimanerea lungo in silen- zio e in solitudine». Lui, Joseph Ratzin- ger,ha scelto invecedi trascorrerecosì le ultime fasi della sua vita. Benedetto XVI con i monaci di Serra San Bruno Papa Ratzinger con l'arcivescovo di Milano, Angelo Scola, uno dei nomi in cima alla lista dei possibili successori Con i certosini citò il concetto della frenesia che è riapparso con le dimissioni | L'INTERVISTA | «Tante le analogie tra Ratzinger e Celestino V» Colloquio con monsignor Bregantini: «In entrambi i casi fu un gesto di umiltà e coraggio» Primo piano di GIOVANNI LUCÀ «E' UN GESTO di santità, un gesto di umiltà e di verità». Così si pro- nuncia sulla decisione di Benedet- to XVI, l'arcivescovo di Campo- basso-Bojano ed ex vescovo di Lo- cri, Giancarlo Maria Bregantini, ex docente di Storia della Chiesa ed esperto del papa Celestino V, origi- nario della sua dio- cesi molisana, il quale nel 1294 la- sciò, anch'egli pri- ma del tempo previ- sto, il soglio ponti- ficio. Eccellenza, lei ha trattato la figu- ra di Celestino V anche quando te- neva il corso di so- ria medioevale della chiesa pres- so il seminario re- gionale di Catan- zaro, vede delle analogie tra Cele- stino V e Benedet- to XVI? «Il gesto è pro- prio uguale, gesto di altissima umiltàecoraggio. CelestinoVnel luglio del 1294 ha obbedito alla Chiesa e ha accettato di diventare Papa, harisolto laquestione, per- ché erano ventisei mesi che non c'era un pontefice, ha dato al papa- to dignità, autorevolezza, santità e bellezza. Poi però ha capito che pergestire unarealtà cosìgrande occorreva uno più abile sul piano governativo e, allora, maturò la sua decisione tra gli ultimi giorni di novembree i primidi dicembre, si consultò con ungiurista esper- to e il 13 dicembre del 1294 lasciò la sede di Pietro, organizzando, come ha fatto ilPapa oggi, tutto il tragitto per la nuova elezione. Passarono dieci giorni, il tempo necessario per indire il nuovo con- clave che siaprì il 24 dicembree lo stesso giorno fu eletto il nuovo pon- tefice, Bonifacio VIII». Ora, dopo l'an- nuncio delle di- missioni, si preve- dono tempi più lunghi... «Adesso passe- ranno un po' più giorni, una venti- na, ogni epoca ha i suoi tempi, ma la metodologia è uguale.Non mipia- ce parlare di dimis- sioni; così come fece Celestino V, anche Benedetto XVI ha scelto consapevol- mente di affidare ad un altro l'incarico». Non potrebbe sembrare inve- ce un atto di resa, di abbandono? «Allora Celestino haobbedito, a luglio, alla Chiesa e, a dicembre, alla coscienza per servire la Chie- sa e glorificare Dio. Come ha fatto adesso Benedetto XVI; il punto è sempre questo, c'è sempre un aspetto spirituale e teologico die- tro,nonè ambizione,népaura,né viltà, maè coraggio, è consapevo- lezza. Quindi c'è una grande in- tensità spirituale in questa deci- sione. In pratica levirtù che lui di- mostra sono queste: l'umiltà e l'obbedienza. L'umiltà è la base, le radici; l'obbedienza a Dio, alla Chiesa e alla coscienza è il frutto maturato. L'umiltà è il fondamen- to, l'obbedienza il compimento». Eppure Dante Alighieri la pensava diversamente ... «Dante Alighieri definì Celestino V "colui che fece per viltade il granrifiu- to", Paolo VI rove- sciò questo comune sentire sostituendo viltà con virtù, per- ché di virtù si tratta. Vanno prese le di- stanze da Dante e anche da Ignazio Si- lone che scrisse sul- la figura di Celesti- no V il romanzo "L'avventura di un povero cristiano"; di entrambi i ponte- fici vanno capiti i sì e i no». Sappiamo già che verranno fuori i maestridella die- trologia, chissà di quali intri- ghi si parlera? «Per carità, non parliamo di complotti o di paura; tutti do- vremmo essere capaci di capire i nostri limiti, in umiltà. Il senso del limite ci fa bene e la decisione di Benedetto XVI fa vedere in lui un uomo autenticamente libero; lui che ha tanto combattuto il relati- vismo si è dimostrato assoluto, vincolato solo ai grandi valori umani e spirituali. Credo proprio che alla luce della decisione di Be- nedetto XVIbisogna ripercorrere le sue encicliche e il suo grande magistero». Quale altro accostamento si può fare trai comportamenti dei due pontefici, Celestino e Bene- detto? «C'èuna grandeattualità inCe- lestinoV, ilsuobre- ve pontificato offre validi spunti per il mondo contempo- raneo: dobbiamo scegliere la strada della coscienza affi- dandoci al Signore e alla Chiesa in umiltà e obbedien- za, imparando che la vita è un mistero dove si scopre che ogni cosa ha un senso". Dobbiamo essere capaci di di- re si e capaci di dire no; saper passare la mando ad un altro quando non ce la facciamo più. Nes- suno deve sentirsi attaccato al posto che occupa; è questo un esempio chevale pertutti i livelli,per leno- stre parrocchie e per la politica». Almondo cattolico,e nonsolo, che lezione può dare la scelta di Benedetto XVI? «Lasuadecisione deveesseredi insegnamento per tutti noi e in questo particolare momento dob- biamo elevare con forza la nostra preghiera. Si, dobbiamo pregare molto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA IL VAT I C A N I S TA «Una posizione di modernità che va oltre Giovanni Paolo II» «ERA dall'estate scorsa che lo si vede- va pensieroso, direi quasi triste». Luigi Accattoli, 70 anni, è il decano deivaticanisti. Hatrascorso pocopiù di un trentennio tra Repubblica e Cor- riere della Sera a raccontare i pontefi- ci, i loro gesti, i loro messaggi, la cu- ria che li circondava. Ora, in pensio- ne, si dedica all'attività di conferen- ziere, saggista, editorialista. E il suo occhio continua a leggere tra le pie- ghe di ciò che avviene oltre Tevere. Accattoli, Benedetto XVI il 21 gennaio parlando con i vescovi ca- labresi diede loro appuntamento a maggio per l'assemblea della Cei: possibileche nonavesse ancorade- ciso le sue dimissioni? «Ci stava sicuramente pensando. L'atteggiamento misterioso che ab- biamonotatonegli ultimimesi lascia ipotizzare che nella pausa trascorsa a Castel Gandolfo abbia messo in can- tiere questa riflessione. Poi la decisio- ne sarà subentrata negli ultimi gior- ni, forse dopo l'incontro con i presuli della Calabria.Ma quello che ècerto è che ha deciso da solo». Cosa lo fa de- durre? «Sapeva chei suoi predeces- sori che aveva- no meditato una scelta si- mile erano stati dissuasi dai lo- ro collaborato- ri più fidati». Secondo il cardinale Ba- gnaso è stata una decisione sintomo di una «profonda libertà inte- riore». Ma non c'è il rischio che alcuni cattolici la vedanoinvece comeunsegno dide- bolezza, specie nell'immancabile confronto con Giovanni Paolo II? «Dal confronto risulta invece la modernità di Benedetto XVI rispetto a Giovanni Paolo II. E' un superamen- to della spiritualità sacrificale della figurapapalericevuta daisecoli.Con Wojtyla il pontefice non ha più una dimensione nazionale,non appartie- ne più a se stesso, non può cessare di essere papa. Valeva anche Paolo VI, per Giovanni XXIII che nell'ultimo anno aveva un tumore allo stomaco, per Pio XII che aveva una malattia al sistema nervoso. Benedetto XVI, in- vece, va oltre: sulla dimensione eroi- ca lui fa prevalere la sua attitudine di umile servitore». A Serra San Bruno, nel 2011, il Papa esaltò la scelta del silenzio e della solitudine. Pensa che rive- dremo in pubblico Joseph Ratzin- ger? «No, non apparirà per evitare di gettare ombre che farebbero poi di- scutere su ogni sua successiva assen- za. E non parlerà perché c'è il rischio che una sua frase possa essere estra- polata per farne un uso distorto. In questo senso è significativa la scelta di ritirarsi a Castel Gandolfo nei gior- ni del Conclave: lì nessun giornalista potrà avvicinarlo». A prescindere dai nomi dei papa- bili,qualesarà il temacrucialeche dovranno affrontare i cardinali nelle riunioni preliminari alla scelta del successore del Papa tede- sco? «C'è un libro di Bernard Lecomte su Benedetto XVI. Il titolo è "L'ultimo Pa- pa europeo". Ecco, credo che il tema del preconclave possa essere questo: è giunta l'ora di andare oltre l'Euro- pa. Magari verso l'America Latina». an. gua. Luigi Accattoli Monsignor Bregantini Celestino V
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