PIETRO FRISOLI MIlano La Vigejunior conquista l'ambita coppa dopo un'estenuante gara rimasta in bilico fino alla fine dei due tempi supplementari. Decisivo dal dischetto è stato l'errore di Indeo, comunque uno dei migliori in campo in questa finale. Round finale L'Olmi Cesano (che riabbraccia il panchina il tecnico Walter Quattrone) parte subito forte e al terzo minuto di gioco ci prova con Torraco, che dal limite lascia partire un bel destro che si spegne di poco alto. Non passano neanche due minuti e Colabella, servito in area con un cross effettuato da De Simone dopo una progressione sulla sinistra, spara addosso a Guerrini. La Vigejunior, orfana dello squalificato bomber De Crescenzo, si presenta con un 45-1 attendista che vede Peraj nei panni dell'unica punta. I ragazzi allenati da Ferraioli si mettono in evidenza al decimo minuto di gioco quando Chiuchiolo è lesto ad approfittare dell'errore di Diallo, ma meno preciso nella conclusione a rete; tiro respinto da Spinelli in calcio d'angolo. Tutto sommato è abbastanza netto l'equilibrio in campo vista l'alta posta in palio e sicuramente la fase difensiva di ambedue le squadre è stata pressoché impeccabile. L'azione più pericolosa della prima frazione arriva al Spinelli Comanda con la solita autorevolezza la difesa. Ai rigori ipnotizza Agostoni. Calderone Tampona senza troppi problemi gli attacchi della Vige. In mediana non sfigura. Calogero Pendolino instancabile sulla sinistra. Pennella ottimi cross per le punte. Indeo Lotta su ogni pallone col coltello in mezzo ai denti. Peccato per il rigore sbagliato. Diallo Fenomenale nella marcatura a uomo su Peraj. Stopper senza fronzoli. Sgrò Esce dalle situazioni pericolose con la solita nonchalance. Espulso nel finale. Aprea Letale sulla fascia destra. Nella ripresa cala di ritmo e viene sostituito. Torraco Regista offensivo di grande qualità. Con lui la palla è sempre al sicuro. Palombo Ha pochi palloni giocabili ma da solo mette in difficoltà la difesa avversaria. De Simone Falcata elegantissima ed ottima abilità nel dribblare l'avversario. Colabella Fatica a trovare la posizione. Si muove tanto in attacco ma non incide. 6.5 7 7.5 7 6.5 6.5 7 6.5 6.5 6 LOTTERIA / Olmi Cesano punito dai rigori Regola che Vige Guerrini Ipnotizza gli avversari dal dischetto. Mette lo zampino sulla vittoria. Agostoni Non spinge molto, ma dalla sua zona di competenza è difficile passare. Paulli Terzino sinistro v e l o c e e d esplosivo. Veramente ottimo in fase offensiva. Bolis Diga di centrocampo. Tiene bene la posizione e lotta in mezzo al campo. Catullo Abile nel gioco aereo. Non sbaglia praticamente niente e annulla l'avversario. Pravettoni Guida la difesa con eleganza. Bravo nell'impostazione e preciso nel disimpegno. Palamara Spumeggiante quando parte dalla sinistra. Meno pimpante sulla fascia opposta. Chavez Quando gioca da mezzala non sfigura. Si sacrifica poi sulla fascia destra. Peraj N e l p r i m o tempo è fuori ruolo. Spostato tra le linee inizia a far male e ad incidere. Frau Cuore, grinta e abnegazione. Fa praticamente tutti i ruoli senza mai sfigurare. Chiuchiolo Grandissima velocità. Rende la vita difficile al suo diretto avversario. 7.5 6.5 7 6.5 6.5 7 7 6.5 7 7 6.5 trentunesimo minuto di gioco e vede protagonista Torraco, il quale riesce ad andare via sulla destra prima di crossare un'ottima palla che Palombo spizza di testa indirizzandola a rete ma Agostoni dice di no e salva sulla linea. Da segnalare la pregevole prestazione di Torraco, prezioso centrocampista centrale nonché uomo d'ordine dello scacchiere dell'Olmi. La seconda frazione si rivelerà meno ricca di emozioni rispetto alla prima, sia per la paura delle due squadre di subire gol, sia per la stanchezza che comincerà a farsi sentire, eccome. Perciò le due squadre si daranno prevalentemente battaglia a centrocampo con molti scontri duri ma sempre leali. Ferraioli, tecnico della Vigejunior, cambierà la propria impostazione tattica passando alle due punte in attacco col l'arretramento del fantasista Peraj che agirà tra le due linee. L'Olmi Cesano risponde arretrando il proprio baricentro, concedendo così poca libertà al reparto offensivo avversario. L'occasione principe arriva allo scadere quando Peraj lascia partire un destro a giro dal limite che di poco non sorprende Spinelli. Fischio finale e squadre costrette ai supplementari, che avranno nulla da dire; quindi parola alla lotteria dei calci di rigore. Entrambe le squadre meriterebbero il titolo per l'ottimo gioco mostrato per tutto l'arco della stagione, ma i rigori premiano la Vige. Sequenza rigori Pravettoni (V) gol; Calderone (O) alto; Nardo (V) gol; Bottara (O) fuori; Agostoni (V) parato; Elia (O) gol; Frau (V) palo; Napoli (O) gol; Peraj (V) gol; De Simone (O) gol; Orsini (V) gol; Indeo (O) traversa. ONORE / Vigejunior premiata direttamente da Luigi Dubini 3°-4° POSTO / Arca out, è podio Cinisello Plastina, l' artista scultoreo Vitagliano in piedi sul trono OLMI CESANO-VIGEJUNIOR « Quattrone all.OlmiLa gara è stata equilibrata, forse noi abbiamo costruito qualcosa in più. «Ferraioli all.VigejuniorSono contentissimo della stagione e dei ragazzi, oggi è stata una partita tesa. Allenatore Allenatore Walter Quattrone Alessandro Ferraioli OLMI CESANO VIGEJUNIOR GUARDIA / Torraco e Chavez PRESSIONE / Palombo e Agostoni 1 Spinelli 3 Calogero 9' sts Bottara 6 Sgrò 5 Diallo 2 Calderone 8 Torraco 33' st Elia 4 Indeo 10 De Simone 7 Aprea 23' st De Carlini 11 Colabella 1' pts Napoli 9 Palombo 4-4-2 9 Peraj 11 Chiuchiolo 2' pts Milazzo 7 Palamara 1' st Nardo 8 Chavez 1' sts Orsini 4 Bolis 10 Frau 2 Agostoni 5 Catullo 6 Pravettoni 3 Paulli 13' st Camardo 1 Guerrini 4-5-1 A DISPOSIZIONE: Fusco, De Feudis, Carra. A DISPOSIZIONE: Porretta, Tartarotti, Bellomo. 6.5 Pagelle di FRANCESCO MORBINO DOPO TEMPI REGOLAMENTARI 0-0 OLMI CESANO: Spinelli 6.5, Calderone 6.5, Calogero 7 (9' sts Bottara sv), Indeo 7.5, Diallo 7, Sgrò 6.5, Aprea 6.5 (23' st De Carlini 6), Torraco 7 (33' st Elia 6), Palombo 6.5, De Simone 6.5, Colabella 6 (1' pts Napoli 6). A disp. Porretta, Bellomo. All. Quattrone-Casartelli 9. Dir. Calogero. VIGEJUNIOR: Guerrini 7.5, Agostoni 6.5, Paulli 7 (13' st Camardo 6.5), Bolis 6.5, Catullo 6.5, Pravettoni 7, Palamara 7 (1' st Nardo 7), Chavez 6.5 (1' sts Orsini 6), Peraj 7, Frau 7, Chiuchiolo 6.5 (2' pts Milazzo 6.5). A disp. Fusco, De Feudis, Carra. All. Ferraioli 9. Dir. Messineo. ARBITRO: Imberti di Abbiategrasso 6.5. ASSISTENTI: Martino - Marino. AMMONITI: 1' st Torraco (O), 1' pts De Carlini (O). ESPULSO: 10' sts Sgrò (O). OLMI CESANO 3 VIGEJUNIOR 4 IVAN FILANNINO Milano È il Cinisello a conquistare la medaglia di bronzo ai danni dell'Arca. I ragazzi di Plastina vincono, infatti, la finale provinciale per il terzo posto con un netto 3-0 che premia la mole di gioco creata negli ottanta minuti. Solo un rammarico per l'Arca del tecnico Cappello: «Ci spiace essere arrivati rimaneggiati alle ultime due partite, oggi non posso imputare niente ai miei ragazzi. Essere giunti fino a qui resta un grande traguardo». Assenze Una finale di consolazione inaspettata che vede di fronte le due sorprese di questa fase finale. Tante le defezioni nell'Arca tra cui spiccano i nomi di Broggi, Cusano e Novara, in panchina solo Pietro Testa è disponibile, Farè, pur essendo in distinta è infortunato. Il Cinisello prova ad approfittarne schierando una formazione molto offensiva che dopo soli due minuti crea il primo brivido con Vitagliano che tira debolmente davanti a Vecchio. Francesco Testa risponde con un bel destro a incrociare su assist di Villa che finisce di poco a lato, ma al 16' arriva il vantaggio del Cinisello. Sugli sviluppi di un corner si accende una mischia in area, Vecchio respinge il tiro di Mbodji, ma non può nulla sulla ribattuta di Vitagliano. I ritmi sono piuttosto bassi, ma la gara rimane sempre gradevole. L'Arca, con De Cicco reinventato attaccante fa fatica a rendersi pericolosa e si affida al calcio di punizione di Francesco Testa che Rocca è bravo a deviare in angolo. Chiusura Anche la ripresa si apre col brivido, Tromba entra in area e colpisce in pieno il palo. Gli esterni del Cinisello fanno spesso la differenza con la loro spinta continua, mentre l'Arca cerca di sfruttare gli inserimenti dei suoi centrocampisti come Marco Cappello che, servito da Fumagalli, entra in area ma calcia su Rocca. I corner, però, rimangono il punto debole dell'Arca che subisce il raddoppio con un'incornata di Brioschi. Il gol chiude la partita e in campo rimane solo il Cinisello che sfiora il terzo gol con Neanaa chiuso da Vecchio per poi trovarlo con Caputo che sfrutta l'errore di Russo e infila con un bellissimo destro a giro. Nonostante la sconfitta ci sono solo applausi per l'Arca da parte dei numerosi ragazzi che hanno seguito la gara sugli spalti urlando a squarciagola. Tanta la soddisfazione del tecnico Plastina a fine gara: «È un bel premio, ho sempre creduto di poter arrivare così in fondo perché ai ragazzi ho insegnato a giocare sempre per vincere». RETI: 16' Vitagliano, 26' st Brioschi, 36' st Caputo. ARCA: Vecchio 6, Nascimbeni 6, Bertini 5.5, Russo 5.5, Capone 6.5, Calini 5.5, Fumagalli 6, Cappello 6, Villa 6.5, Testa Francesco 7, De Cicco 5.5 (23' st Testa Pietro sv). A disp. Farè. All. Cappello 6. CINISELLO: Rocca 6.5, Tromba 7 (5' st Caputo 7), Roselli 7, Alitto 6.5, Girardis 7, Malpighi 7 (9' st Matos 6), Neanaa 6.5, Brioschi 7, Mbodji 6, Vitagliano 7.5, Manuguerra 6.5 (28' st De Angelis sv ). A disp. Ranieri. All. Plastina 7. ARBITRO: Fescina di Abbiategrasso 6.5. ARCA 0 CINISELLO 3 ARCA Vecchio 6 Può poco sui gol. Nascimbeni 6 Si impegna. Bertini 5.5 Fa poco filtro. Russo 5.5 Un gol sulla coscienza. Capone 6.5 Ottime chiusure difensive in più occasioni. Calini 5.5 Non si vede. Fumagalli 6 Gioca a sprazzi. Cappello 6 Sfiora il pareggio, purtroppo si tratta solo di un'illusione. Villa 6.5 Fornisce buoni palloni ai compagni: costante e lucido. Testa Francesco 7 Il più pericoloso, per due volte vicino al gol. De Cicco 5.5 Gioca fuori ruolo, e si vede, perchè fatica parecchio. Cappello 6 Formazione rimaneggiata. Difficilmente avrebbe potuto fare di più. CINISELLO Rocca 6.5 Sempre sicuro. Tromba 7 Spinge e sfiora il gol. 5'st Caputo 7 Chiude la gara con un gran gol, da incorniciare. Roselli 7 Ottima partita sulla sua fascia di pertinenza. Alitto 6.5 Comanda in mezzo al campo: è lui il padrone. Girardis 7 Insuperabile. Malpighi 7 Vince tutti i duelli. Neanaa 6.5 Qualche bella giocata, ma si vede a sprazzi. Brioschi 7 Testa d'oro. Mbodji 6 Vivace ma impreciso. Vitagliano 7.5 Sempre pericoloso, sblocca il risultato e non sbaglia niente. Manuguerra 6.5 Promosso. All. Plastina 7 Si toglie una bella soddisfazione. BRONZO / Sergio Plastina, tecnico Cinisello CAMPIONATO / Olmi Cesano primo nel girone L www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 27MILANOMILANFinale Allievi fb '96
ALLIEVI A correre con il cuore in gola sotto la tribuna di Sesto c'è chi un'emo-zione così forte e indescrivibile l'ha già vissuta e chi, invece, ha assaporato per la prima volta il gusto unico di un titolo che simboleggia il dominio di una regione. Dopo la favola irripetibile dello Scudetto cucito sulle maglie dei Giovanissimi classe ‘96 nella scorsa stagione, in via Cilea c'è chi è pronto a scrivere una nuova storia di calcio, che narra di un gruppo di talenti decimati la scorsa estate, quando ci fu una vera migrazione verso Seregno al seguito di un ex allenatore (vedi Bocelli o Biondini ndr). Questo gruppo è stato capace di trovare una nuova quadra eleggendo trascinatori orchestrati alla perfezione da un tecnico abituato a trattare con i grandi: per l'Accademia Inter è una favola a lieto fine, proprio perché arrivata dopo tanti cambiamenti che non hanno però scalfito l'essenza più pura dello spirito nerazzurro. Fedelissimi Quello stesso spirito di cui si fa portavoce il numero uno di casa Accademia, Marco Messerotti: come tradizione vuole, il pres ha seguito la finale defilato. Solo al triplice fischio tutta la sua esuberanza e felicità sono esplose in un abbraccio collettivo a dei ragazzi che gli sono entrati nel cuore: «Voglio ringraziare tutti i miei ‘95 che quest'estate hanno deciso di restare con noi, nonostante negli ultimi anni non avessero avuto grandi soddisfazioni. Ho scoperto in Spelta una persona stupenda» le parole di Messerotti tra un tiro di sigaro e l'altro. Chi è un veterano di finali regionali è senza dubbio il portierone classe ‘96 Andrea Deidda (per l'occasione scuola saltata e depilazione totale delle gambe), già campione d'Italia con Cauet, che a fine gara ammette: «Non mi aspettavo di vincere così nettamente contro l'Aldini. Abbiamo un attaccante, Bigotto, che fa la differenza, e questo ci ha aiutato molto per vincere». Come Deidda anche Mirko Crociati può vantare un anno di esperienza alle spalle con i pari età ‘96: «Siamo un grande gruppo, la sfida era tosta ma noi siamo sempre rimasti sul pezzo». Tra habituè e neofiti la gioia dell'Accademia Inter è condivisa dal dg Terraneo e da tutti i dirigenti, che hanno dimostrato di saper “rompere le scatole” alle più blasonate Enotria e Aldini, come ammette lo stesso pres: «A fine gara il ds dell'Enotria Villa mi ha confidato ridendo: adesso iniziate a dare un po' di fastidio con tutte queste vittorie…». Consiglio spassionato: fateci l'abitudine. Ilaria Checchi Claudio Spelta (all. Accademia Inter) «Se giochi un buon calcio le vittorie possono arrivare. Io ho una rosa straordinaria e quindi per me allenare è stato più semplice» Francesco Bigotto (att. Accademia Inter) «E' stata una grande emozione, è il mio primo titolo regionale, alla calma iniziale è subentrata un po' di ansia nella ripresa ma è andata» SINGOLA PECCA Svista che pesa sull'aiutino di Bigotto per l'1-0 Zanotti scozzese Mano malandrina 6.5 Zanotti di Pavia Una gara tenuta per le corna, una briglia mai lasciata. Conduzione ottima per una terna ben accordata che nulla vuole negare allo spettacolo. Nel primo tempo Andreini di Bergamo segnala la dubbia posizione di fuorigioco di Esposito dopo un brillante uno-due con con Niosi. Coraggioso l'annullamento del vantaggio Aldini nella ripresa su segnalazione di Amantea di Milano, saggio il mancato giallo a Niosi che esplode di gioia levandosi la maglia. Però, c'è il però. Sull'azione della rete che cambia il tutto, Bigotto si aiuta con la mano nella fase di ripartenza. LA TERNA 2 - 0Accademia InterPRESIDENTE: Marco MesserottiTITOLI REGIONALI: 4SCUDETTI: 2 ANDREA DEIDDA DANIELE SPADACCINO KEVIN GIANNÌ MICHELE DE FEO GIACOMO MAZZUCCHELLI MIRKO CROCIATI 7.5 8.5 8 8.5 8.5 8 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Statuario e monumentale come sempre. Una sicurezza rara da trovare, un carisma eccezionale, una stagione da coronare: Andrea Deidda conquista il suo terzo titolo in carriera e fa il bis dopo il successo regionale (e poi nazionale) della scorsa stagione. Fino al 20' è praticamente disimpegnato, poi, in due occasioni, anticipa con grande prontezza Nchama, insidioso sotto porta. Nel recupero fa un mezzo miracolo e conserva così l'imbattibilità. Uno dei migliori in campo. Grande costanza e freddezza, sulla fascia corre come un forsennato e recupera palloni su palloni. Unisce la trance agonistica all'eleganza nel tocco palla, risultando uno dei calciatori più completi della rosa nerazzurra. Risulta prezioso nel primo tempo soprattutto in fase offensiva, uscendo diverse volte palla al piede e cercando di inserirsi tra le linee avversarie, mentre nella ripresa chiude gli spazi ai giocatori di Ganz con abilità e senza paura. Fa avanti e indietro e non sembra accusare il colpo, come un motore appena scaldato: dopo una stagione caratterizzata da prestazioni di alto livello il numero tre di casa Accademia chiude le fasi regionali con una gara da manuale. Nel secondo tempo è suo l'assist che porta al gol di Bigotto per il vantaggio dei nerazzurri. 20' st Sala 7.5 L'ex Rhodense entra e contribuisce alla causa, dando fastidio sulla fascia sinistra e portando bene il pallone in un paio di occasioni. Spelta preferisce non rischiare e si affida a un 5-3-2 in cui il numero quattro è schierato esattamente al centro della difesa. Al 16' va vicino al gol, ma la sua conclusione è fuori misura e il pallone finisce sull'esterno della rete. Unico neo il malinteso con Deidda che ha portato al gol dell'Aldini, poi annullato per fuorigioco; per il resto il forte difensore centrale nerazzurro disputa una gara senza sbavature, guidando la linea con grande carisma. Molto pragmatico e dinamico, di solito evita i problemi e rilancia il pallone senza pensarci su due volte. Nel primo tempo libera la difesa in diverse occasioni spazzando il pallone lontano o cercando il lancio lungo sulle due punte, Marrone e Bigotto; nella ripresa conferma il suo ruolo non lasciandosi mai beffare in fase di copertura e, anzi, effettuando un paio di recuperi fondamentali sugli attaccanti aldiniani, che non riescono mai a sfondare. Unico classe ‘96 in campo dal primo minuto insieme a Deidda, il giovane capitano della formazione ‘96 campione d'Italia fa il bis di successi (anzi il tris, considerata la Coppa Lombardia nella categoria Giovanissimi fascia B). Ancora una volta convinto dei mezzi atletici della propria squadra, scende in campo sicuro di sè e disputa una gara senza macchia, ragionando e gestendo con tranquillità anche le situazioni più pericolose. 10 10 10 10 10 10 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloPortiere Terzino destro Terzino sinistro Difensore centrale Difensore centrale Difensore centrale nome nome nome nome nome nome ALESSANDRO LONGO ANDREA DELL'ANNA FRANCESCO BIGOTTO SIMONE PUTIGNANO DAVIDE MARRONE CLAUDIO SPELTA 7 7.5 9 8 8 10 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Gara di sacrificio, tanta corsa e molto agonismo, ma la tensione di una finale si fa sentire inevitabilmente. Il numero sette brilla e non brilla, alterna buone giocate a errorini evitabili dettati probabilmente dall'emozione delle grandi occasioni: spesso sembra agitato e risulta un po' frettoloso nel liberarsi del pallone, ma nel complesso la sua prestazione è decisamente positiva così come quella degli altri suoi compagni di squadra. Il numero otto non delude mai. La sua prestazione è in linea con tutte quelle da lui svolte fin dall'inizio del campionato: ottima visione di gioco, grinta da vendere e piedi buoni per un mediano tuttofare, che spesso cerca il lancio ad effetto e la verticalizzazione per le due punte. In mezzo mette sempre ordine e si destreggia tra i giocatori avversari, nonostante Nchama e compagni non siano certo i più facili da affrontare. A detta di tutti, “lui può fare la differenza”. E si è visto, non solo in questa partita, ma anche in molte altre occasioni durante questa eccezionale stagione. Giocatore superlativo, dotato di tecnica sopraffina e senso del gol, in coppia con Marrone costituisce un tandem d'attacco davvero invidiabile. Si divora un gol facile al 33' tentando un pallonetto, ma all'11' della ripresa sorprende tutti con un rasoterra che non lascia scampo a Bocchieri. Putignano non si discute. Garanzia di stampo nerazzurro, il numero dieci è autore di una prestazione di altissimo livello. Nonostante l'emozione riesce infatti a giocare con estrema calma e a gestire il pallone nel migliore dei modi, aprendo gli spazi e tentando verticalizzazioni interessanti a scoprire le fila aldiniane. Pochissimi errori per lui, in mezzo è una roccia ed è difficile portargli via il pallone quando ce l'ha tra i piedi. Spelta spende per lui parole d'elogio. Un «difficile rapporto tra allenatore e giocatore che si è trasformato nel corso della stagione in comprensione e collaborazione»: e così Marrone è diventato uno degli uomini più decisivi per la causa nerazzurra. Anche stavolta il numero undici mette il suo zampino sulla vittoria della squadra, firmando l'ennesimo tap-in di stagione che di fatto taglia le gambe all'Aldini e alle sue speranze di pareggio. La scelta di affidarsi a un inedito 5-3-2 risulta quanto mai azzeccata: la priorità è difendersi, sapendo che là davanti l'accoppiata MarroneBigotto è capace di tirare fuori un asso dalla manica in qualsiasi momento. Nella ripresa i terzini Spadaccino e Giannì vengono spostati in avanti, e così la creatura nerazzurra assume la forma di un 3-5-2 più offensivo: arrivano i gol e la vittoria, per Spelta l'anticamera di un successo che può diventare nazionale. 10 10 10 10 10 10 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloMezzala sinistra Centrocampista Attaccante Mezzala destra Attaccante Allenatore nome nome nome nome nome nome ACCADEMIA INTER LA STAGIONE Vigejunior-Acc.Inter 2-4/1-5Acc.Inter-Pizzighettone 2-0/2-2 Dindelli-Acc.Inter 0-3/0-1Acc.Pavese-Acc.Inter 0-1/0-3Acc.Inter-Sancolombano 7-1/1-1 Cimiano-Acc.Inter 0-1/1-1Acc.Inter-Vigevano 6-1/15-0Villanterio-Acc.Inter 1-2/1-12 Acc.Inter-Schuster 3-0/4-1Trevigliese-Acc.Inter 2-1/0-4Acc.Inter-Rozzano 5-1/4-1 Città di Segrate-Acc.Inter 0-8/0-5Acc.Inter-Fanfulla 2-1/2-4 Acc.Inter-Alzano Cene 4-0Acc.Inter-Cimiano 6-1/1-1Acc.Inter-Aldini Bariviera 2-0 Arbitro 7 Andreini di Bergamo e Amantea di Milano Assistenti Aldini Bariviera PRESIDENTE: Massimiliano Borsani TITOLI REGIONALI: 27 SCUDETTI: 7 ALLA FACCIA DEI TANTI EX Messerotti: «Dedicato a chi è rimasto qui» SU LE MANI / L'esultanza sfrenata di Bigotto dopo l'1-0 Pagelle di EMANUELE LONGO ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012SESTO SAN GIOVANNI 201210 REGIONALI / ALLIEVI 1995 / LA FINALISSIMA www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23
Fantinato 6 Compito impossibile nella sua “prima”. Memeti 5.5 Quando Rocca accelera lo lascia sul posto. Casile 5 Efficace in avvio poi è colpito e infilato anche lui. Landone 5 Stringe i denti per esserci ma i frutti non sono quelli sperati. 34' Simonetto 5 Nel mezzo non è giornata. Scarfone 7 Gli sparano da ogni angolo, ma in un paio d'occasioni è bravo a non farsi sorprendere. Tonoli 6 Partenza troppo timorosa, poi si riprende. Romano 6 Impreciso, ma spazza senza problemi. 25' st Tanga 6 Entra e fa buona guardia. Ordinato. Meloni 6.5 Bene da centrale, Cammarata 6.5 Nessuna parata degna di tale nome. Colozzi 7 Non rischia nulla e ne ha fino alla fine. Bracca Bauccio in due occasioni. Premoli 6.5 Deciso. Nasi 6.5 In mediana fa la sua parte. De Bortoli 6 Rischia grosso in avvio quando dà il là, a Bauccio poi cresce. Venturelli 6.5 Uscite puntuali e tempestive, nessuna colpa sul gol nel finale. Caprioli 6 Sempre attivo, alla lunga si stanca. Bielli 6 Determinato. Chiriac 7 Grande personalità in mezzo, oltre a un'ottima visione di gioco. De Venuto 6.5 Qualche sortita offensiva. Scaltritti 5 La precisione non è quella giusta. Pompilio 4.5 Apre continui varchi e non riesce mai a rimediare. Nel finale si prende la lavata di testa da Peli. Pollice 5 Spento, non riesce a incidere. 1' st Di Natale 6 Lotta con un ginocchio a metà. Cicchellero 5.5 Manca la misura in più di una volta. Bauccio 5.5 Sull'errore dei difensori ci ha campato un anno ma questa volta la mira è stata iettata. Pavan 5 Perde palla e poi è costretto a ricorrere al fallo. Buffa 5 Un'accelerata dopo otto minuti e null'altro. 22' Scarafile 5 Parte in mezzo, poi va dietro. All. Peli 6 Una sconfitta non può macchiare una stagione. non si fa tagliare fuori dagli inserimenti di Introini. Gallo 7 Perentorio nelle chiusure, si prende anche un paio di pestoni niente male. Cavaliere senza macchia. Ballerini 6 Gioca tra le linee senza demeritare. Rossi 7.5 Le sue accelerazioni sono l'arma in più. Vanoli 6 Lotta anche lui nella zona mediana. Iazzetta 6.5 Nonostante la statura si fa valere. Santelena 7 Detiene le chiavi dell'Aurora Induno: davanti alla difesa è il padrone assoluto delle ripartenze. Vignoli 8 Crea il gioco dell'Aurora, distrugge quello altrui. Alla prima palla appetibile colpisce al cuore la Vergherese. All. Ferrarotto 7.5 Uomini contati ma idee molto chiare. Torcasio 6 Svagato e poco concentrato mette i brividi su un paio di disimpegni. Manganaro 7 Ha il merito di non mollare mai. Rocca 8.5 Quando mette la marcia è devastante sia in fascia che per vie centrali. Iannì L. 6.5 Crea un paio di buone situazioni. 12' st Tortosa 6.5 Al terzo tentativo c'è il gol. Della Chiesa 6 Era proprio necessario partire da quaranta metri sul 3-0 per prendersi il rosso? Ukshini 7 Gioca per la squadra. Gli manca solo il gol. All. Albini - Chiurato 7 Il traguardo non è mai stato così vicino. Domenica con il Luino il pallino è nelle loro mani. Vanoli 7 Faro nella retroguardia, la sua piccola imperfezione manda in tilt tutta la difesa. Stefanuto 6 Sulla fascia benino, ma non decolla. 7' st Marzola 6 Porta energia, non profondità. Saporiti 6 Finisce alla pari il duello con Vanoli. 18' st Esposito 6 Una prestazione onesta. Introini 5.5 Non è il solito ariete di sfondamento. Tomasin 6 In mediana tra luci e ombre. Mangialardo 6.5 Corre tantissimo come sempre, ma alla lunga diventa troppo nervoso e non riesce a incidere. 25' st Perseghin 6.5 Una sfortunata traversa. All. Ambrosetti 6 Qualche cambio forse azzardato. Con Pompilio squalificato fino al 30 giugno è Fantinato a difendere i pali. Landone recupera dopo la botta di mercoledì ma è costretto ad alzare bandiera bianca subito. Qualche assenza di troppo non cambia l'assetto tattico: Santelena regista davanti alla difesa, pronto a servire Rossi e Vignoli che partono sugli esterni. Da prima punta nel secondo tempo Rocca crea maggiori pericoli alla coppia Scarafile-Casile. Della Chiesa usa la solita balistica e non tradisce. Cambia leggermente la Vergherese rinunciando al trequartista: sicuramente meglio Mangialardo di Stefanuto sulla corsia, con Introini che fa un po' di fatica a rientrare. 4-5-1 4-3-3 4-2-3-1 4-3-3 1 Fantinato 6 Pompilio 4 Landone 34' Simonetto 3 Casile 2 Memeti 11 Buffa 22' Scarafile 8 Cicchellero 10 Pavan 23' st Ielpo 5 Scaltritti 7 Pollice 1' st Di Natale 9 Bauccio 29' st Zanin 1 Scarfone 3 Romano 25' st Tanga 5 Gallo 4 Meloni 2 Tonoli 10 Santelena 6 Ballerini 8 Vanoli 11 Vignoli 9 Iazzetta 7 Rossi 11 Ukshini 34' st Franchini 9 Iannì L. 12' st Tortosa 10 Della Chiesa 8 Rocca 32' st Iannì E. 7 Manganaro 4 Nasi 2 Colozzi 5 De Bortoli 6 Torcasio 3 Premoli 1 Cammarata 9 Introini 32' st Banca sv 7 Stefanuto 7' st Marzola 11 Mangialardo 25' st Perseghin 8 Saporiti 18' st Esposito 10 Tomasin 4 Chiriac 2 Caprioli 5 De Venuto 6 Vanoli 3 Bielli 28' st Provani 1 Venturelli JERAGHESE AURORA INDUNO CERESIUM BISUSTUM VERGHERESE Allenatore Allenatore Allenatore Allenatore Piergiorgio Peli Filippo Ferrarotto Albini-Chiurato Marco Ambrosetti TUONI / Jeraghese schiantata Ceresium da sballo Triplo passo Rocca Per Della Chiesa doppietta e poi il rosso Domenica si sogna l'apoteosi con il Luino Bortoli “bucava” sul lancio dalle retrovie di Memeti e spianava la strada a Bauccio che con Cammarata a terra si divorava quello che avrebbe potuto essere l'1-1. Episodio che ha pesato? Probabilmente no, ma avrebbe potuto mettere sicuramente maggior pepe a una gara indirizzata sul binario del Ceresium già dopo 5' quando Della Chiesa beffava tutti con il calcio d'angolo battuto dalla destra di Fantinato. E con Landone costretto ad alzare troppo presto bandiera bianca per la botta rimediata in settimana e Pompilio che fin dall'inizio ha visto nero, è il portiere ‘96 jedi Mangialardo, ma il suo tiro non inquadra lo specchio della porta. Occasione ghiotta pochi minuti dopo sempre per gli ospiti: la bordata di Introini viene respinta prontamente da Scarfone, con il numero nove ospite che ribadisce troppo debolmente, l'estremo avversario blocca con mestiere. Minuti fertili per il gioco del team di Ambrosetti, che si vede deviare il cross dalla sinistra di Tomasin, con Stefanuto che scaraventa il suo sinistro ma vede la sfera raghese a sventare la minaccia di Ukshini prima che lo stesso dalla sinistra imbeccasse nel cuore dell'area Della Chiesa per il 2-0. Allarme rosso per la difesa “canarina” che risuona quando Ukshini verticalizza per Rocca che giganteggia, gigioneggia e mette di fatto la parola fine su un primo tempo che farà ancora in tempo a registrare le occasioni di Della Chiesa (di testa) e Ukshini (da fuori area). Amministrazione Qualche bagliore di Jeraghese in avvio di secondo tempo con Di Natale mentre Peli cerca di rallegrare il morale al capotruppa Bauccio con un: «Non devi rimproverarti nulla. Sempre a testa alta» e al quarto d'ora il fallo dello stesso centravanti su Ukshini innesca un piccolo capannello nel quale Della Chiesa rimedia il rosso per qualche parola di troppo. Ceresium in inferiorità ma nessuno pare essersene accorto e Rocca al 18' su angolo stacca più di tutti per il 4-0 prima delle imbeccate non capitalizzate da Tortosa e Ukshini. Il tris dell'”eroe di Castiglione” arriva ancora per vie centrali e prima dello scadere Tortosa trova il gol dopo il “via libera” di Pompilio che rischia grosso anche su Emanuele Iannì. E domenica per Albini e Chiurato dovrebbe materializzarsi il primo titolo dopo le finali perse con i ‘92 e ‘ 94. scheggiare la parte superiore della traversa. Ottima l'uscita di Scarfone su Introini, bellissima la deviazione in angolo di Venturelli che disinnesca la bomba di Rossi. Cambiamenti Iazzetta sfiora il vantaggio per la squadra di Ferrarotto, con la rasoiata sul primo palo, coperto però ottimamente da Venturelli. Nella ripresa non cambia il registro della partita, ma si moltiplicano gli errori della Vergherese: Scarfone blocca il destro di Chiriac, il quale poco più tardi non inquadra la porta da buona posizione. Grande spreco invece per Mangialardo che da due passi non riesce a impattare con il perfetto suggerimento da sinistra del compagno Introini. Tra gli innumerevoli cambi tra le fila della Vergherese c'è anche un Perseghin esuberante che si inserisce benissimo nella zona di centrocampo: sfortunato però quando prende la mira e supera Scarfone da fuori area con un pregevole destro a giro. Pennellata che viene però vanificata dalla traversa che neutralizza il tiro biancoverde. Poi, con una semplice ripartenza, al primo minuto di recupero, il capolavoro dell'Aurora Induno: Rossi salta Vanoli e serve Iazzetta al limite dell'area, quest'ultimo scarica a sinistra per un solissimo Vignoli che fredda Venturelli in uscita con un implacabile diagonale angolato. Per l'Aurora Induno di Ferrarotto dunque una nuova alba, per la Vergherese di Ambrosetti un tramonto preoce. FRANCESCO DE BERNARDI Arcisate (Va) La legge del calcio a volte può essere spietata oltre ogni limite. Con una rete al primo minuto di recupero l'Aurora Induno rimane a galla nella corsa per il titolo, mentre la Vergherese, che ha interpretato in prima persona la partita, tra molti sprechi e un calo di tensione che le è costato molto caro, deve dire addio anzitempo ai sogni di gloria per la rincorsa all'alloro della categoria. Entrambi gli schieramenti sono dichiaratamente offensivi, seppur tra le fila dell'Aurora Induno le assenze importanti siano più di una. La prima stoccata arriva per la Vergherese dai pieA LL IE V I '9 5 GI OV AN IS SI M I '9 7 DECISIVO / Giuseppe Rocca del Ceresium BLOCCO / Iazzetta contro Tomasin ISTANTE / Recupero decisivo Vignoli vale doppio Vergherese beffata Ambrosetti (all. Vergherese) «Mi assumo la piena responsabilità dei cambi: un errore pensare troppo presto ai rigori» Il 6-0 alla Jeraghese mette virtualmente in tasca il titolo al Ceresium Bisustum che domenica a Besnate potrà permettersi di perdere con un punteggio fino a tre gol di scarto (se tutte le squadre dovessero arrivare a pari entrebbe in gioco la differenza reti). Fausto Albini non fa certo calcoli e intanto si gode la vittoria con il socio Chiurato, i dirigenti Premoli e Iannì e il presidente Giovati. «Lo spirito di questo gruppo è di andare sempre in campo per vincere senza temere l'avversario - poi rivela - In settimana non ci siamo allenati sui rigori perché i ragazzi erano certi che non ci sarebbero serviti per vincere. Con questa vittoria allunghiamo la striscia di partite consecutive e questo ci fa solo piacere». Soddisfazione anche del presidente Riccardo Giovati, in tribuna al fianco del ds Rota e primo a complimentarsi con la squadra per la vittoria: «Sono certo che l'anno prossimo andremo fuori provincia a giocare. Non so quante società in passato abbiano vinto tre campionati nello stesso anno». Una sconfitta difficile da metabolizzare sul fronte Jeraghese, con il tecnico Peli che prima gira i complimenti alla squadra per la stagione disputata e poi critica l'atteggiamento dei ragazzi che dopo il 3-0 si sono definitivamente seduti. «La stagione è stata fantastica. Con il Ceresium sapevamo che era dura ma mi sarebbe piaciuto vedere come sarebbe andata se Bauccio avesse fatto l'1-1 e l'arbitro ci avesse fischiato quello che meritavamo. Si può perdere ma non in questo modo visto che la squadra ha mollato dopo il 3-0 e ha subìto un'umiliazione». Risultato 1ª giornata (20/05) LUINO-JERAGHESE 1-2 Risultato 2ª giornata JERAGHESE-CERESIUM BISUSTUM 0-6 PT G V N P F S DR CERESIUM BISUSTUM 3 1 1 0 0 6 0 +6 JERAGHESE 3 2 1 0 1 2 7 -5 LUINO 0 1 0 0 1 1 2 -1 Prossimo turno 3/6 ore 10:30 CERESIUM BISUSTUM-LUINO (BESNATE, VIA MONTE ROSA) DOPOGARA / Euforia in casa Ceresium con il presidente Giovati al settimo cielo Peli: «Stagione fantastica ma non si può perdere in questo modo» Avrebbe dovuto essere la Cenerentola delle fasi finali e invece l'Aurora Induno si è rivelata una dolce sorpresa che fino domenica prossima potrà addirittura festeggiare il titolo in caso di mancata vittoria della Valceresio. Soddisfazione, e non poteva essere altrimenti per Filippo Ferrarotto: «All'inizio ero preoccupato perché perdevamo troppi palloni. Sugli esterni facevamo male con Rossi e Vignoli e loro andavano in difficoltà. Sono contento per come è andata e ai ragazzi non posso che fare i miei complimenti». Amarezza per Ambrosetti della Vergherese, oramai tagliato fuori per il titolo ma che proverà a conquistare la seconda piazza domenica prossima con la Valceresio. «Peccato perché abbiamo giocato la partita più bella dell'anno ma la sfortuna ci ha penalizzato. Ho ritenuto giusto dare spazio a tutti i ragazzi e mi assumo la piena responsabilità dei cambi, fatti pensando ai calci di rigore e proprio nei minuti finali abbiamo concesso troppo campo all'Aurora Induno. Durante l'anno abbiamo vinto più di una partita alla fine che forse non meritavamo e questa volta abbiamo perso una partita che meritavamo proprio nel recupero». Risultato 1ª giornata (20/05) VALCERESIO-A.INDUNO (DCR) 6-4 Risultato 2ª giornata A.INDUNO - VERGHERESE 1-0 PT G V N P F S DR A.INDUNO 4 2 1 1 0 2 1 +1 VALCERESIO 2 1 0 1 0 1 1 0 VERGHERESE 0 1 0 0 1 0 1 -1 Prossimo turno 3/6 ore 10:30 VERGHERESE - VALCERESIO (INDUNO OLONA, VIA OLIMPIADI) DOPOGARA / Amarezza per Ambrosetti: «La partita più bella non è servita» Ferrarotto: «All'inizio ero abbastanza preoccupato» VINCENZO BASSO Luino (Va) Più che le parole in certi casi basta il risultato a fotografare una partita e dire cos'è stato e soprattutto chi (non) è stato in campo. Si dice che i pronostici siano fatti per essere smentiti, e la Jeraghese dopo averlo fatto per un anno intero non riesce nell'ultimo atto della sua straordinaria stagione e deve inchinarsi 6-0 al Ceresium Bisustum che nell'arco degli ottanta minuti ha corso un solo vero pericolo quando De RETI: 5' Della Chiesa, 29' Della Chiesa, 30' Rocca, 18' st Rocca, 29' st Rocca, 36' st Tortosa. JERAGHESE: Fantinato 6, Memeti 5.5, Casile 5, Landone 5 (34' Simonetto 5), Scaltritti 5, Pompilio 4.5, Pollice 5 (1' st Di Natale 6, 35' st Giammarino sv), Cicchellero 5.5, Bauccio 5.5 (29' st Zanin sv), Pavan 5 (23' st Ielpo sv), Buffa 5 (22' Scarafile 5). All. Peli. 6 Dir. Cicchellero. CERESIUM BISUSTUM: Cammarata 6.5, Colozzi 7, Premoli 6.5, Nasi 6.5, De Bortoli 6, Torcasio 6, Manganaro 7, Rocca 8.5 (32' st Iannì Emanuele sv), Iannì Lorenzo 6.5 (12' st Tortosa 6.5), Della Chiesa 6, Ukshini 7 (34' st Franchini sv). A disp. Quizi, Bavosa, Fornasari, Albanese. All. Albini - Chiurato 7. Dir. Premoli. ARBITRO: Vitale di Varese 5.5. ESPULSO: 15' st Della Chiesa (C). JERAGHESE 0 CERESIUM BISUSTUM 6 RETE: 36' st Vignoli. A.INDUNO: Scarfone 7, Tonoli 6, Romano 6 (25' st Tanga 6), Meloni 6.5, Gallo 7, Ballerini 6, Rossi 7.5, Vanoli 6, Iazzetta 6.5, Santelena 7, Vignoli 8. A disp. Ferraro. All. Ferrarotto 7.5. Dir. Rossi. VERGHERESE: Venturelli 6.5, Caprioli 6, Bielli 6 (28' st Provani sv), Chiriac 7, De Venuto 6.5, Vanoli 7, Stefanuto 6 (7' st Marzola 6), Saporiti 6 (18' st Esposito 6), Introini 5.5 (32' st Banca sv), Tomasin 6, Mangialardo 6.5 (25' st Perseghin 6.5). A disp. Landoni. All. Ambrosetti 6. Dir. Perseghin. ARBITRO: Caruggi di Varese 7. AMMONITO: Chiriac (V). A.INDUNO 1 VERGHERESE 0 38 VARESEVARES ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23Fase finale
ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 201240 www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23
» AGRATE Faconti 7 Bravo e fortunato. Zanettini 5.5 Primo tempo da mal di testa contro Paini. Tremolada 6 Trova Torricelli, e passa una giornata normale. Ornaghi 6 Non si risparmia. Pizzino 6.5 Gladiatorio. Moretti 6 Spazza via. Oliveira 5.5 Stenta. Tavaglione 6 Lucido. Villa 7 Si traveste da Daloiso e timbra la doppietta vincente. Doglio 5.5 Paga l'infortunio. Granza 6 Si salva con l'assist del primo vantaggio. All. Cogni 6.5 Che sofferenza! LA DOMINANTE Marangi 6 Quasi spettatore. Cotugno 6.5 Prende le misure a Granza e vince il duello. Vigliotti 6 Attento. Pozzoli 6.5 Orchestratore. Trombetta G. 6.5 Un errore. Vittoriano 6.5 Erige il muro. Paini 6.5 Più croce che delizia. Paterlini 5.5 Perde smalto. Trombetta M. 6 Lotta come un leone, ma s'impappina. Dolgetto 5.5 A sprazzi. Torricelli 5.5 Non funziona per molto il binario di sinistra. All. Chiavegati 6.5 Ad un passo dal sogno Promozione. RETI: 13' pts e 14' sts Villa. AGRATE (4-2-3-1): Faconti 7, Zanettini 5.5, Tremolada 6, Ornaghi 6, Pizzino 6.5, Moretti 6, Oliveira 5.5, Tavaglione 6, Villa 7 (15' sts Barzelatto sv), Doglio 5.5 (32' st Perego 6), Granza 6 (1' sts Delli Muti 6). A disp. Manna, Scurati, Merello, Brioschi. All. Cogni 6.5. LA DOMINANTE (4-2-3-1): Marangi 6, Cotugno 6.5 (40' st Necco 5.5), Vigliotti 6, Pozzoli 6.5, Trombetta Giovanni 6.5, Vittoriano 6.5, Paini 6.5, Paterlini 5.5 (23' st Segantin 6), Trombetta Marco 6, Dolgetto 5.5 (31' st Colombo 6), Torricelli 5.5. A disp. Mercadante, Fava, D'Ambrosio, De Fabritiis. All. Chiavegati 6.5. ARBITRO: Caldera di Como 6.5. AMMONITI: Zanettini, Ornaghi, Moretti e Tremolada (A), Vigliotti (D). dono la propria squadra pressochè inerme di fronte al ritmo imposto dalla Dominante nei primi quarantacinque minuti. Marco Trombetta inizia la serie di conclusioni verso la porta avversaria e poi, dopo un breve intermezzo (testa di Granza che non preoccupa Marangi), Mattia Paini diventa protagonista con la sua costante presenza in area: una, due, tre, quattro chance sui suoi piedi, ma alla fine Faconti è sempre salvo. Dopo un primo tempo vissuto pericolosamente, lo squalificato Cogni si giova della progressiva perdita di intensità dell'undici di Chiavegati, ed esce fuori dal guscio provandoci con Granza, il cui destro a giro non trova i pali per questione di centimetri. Ad una manciata di secondi dalla fine, il segnale definitivamente negativo per la Dominante: Paini supera Zanettini e si presenta di fronte alla porta; potrebbe servire Pozzoli o piazzarla, decide invece di sparare addosso all'estremo difensore locale, che ha comunque il merito di restare in piedi fino all'ultimo. Discesa I nerazzurri sono stremati, l'Agrate ha ancora qualche energia e l'illuminazione di Granza per il pallonetto vincente di Villa fa esplodere il “Missaglia”. Marco Trombetta prova a ridestare i suoi in principio di secondo supplementare, ma il contropiede di Villa chiude ogni discorso: «Alla fine ci siamo presi quello che ci spettava – dice il bomber dei playoff, giunto al terzo centro in due gare –, anche se siamo riusciti a complicarci la vita durante la stagione». E, infortuni pesanti e squalifiche a parte, il pensiero va allo zero a zero di Macherio di metà marzo contro l'ultima della classe virtualmente retrocessa già in quel periodo. Insomma, rimpianti cancellati da questa post-season che sembra schiudere le porte di una Promozione che da queste parti non si vede da un lustro. FABRIZIO TOIATI Agrate (MB) Finali indigesti per la Dominante nei momenti-chiave di questo campionato: mezz'ora in Promozione nell'ultimo turno, poi la rimonta della Rondò Dinamo che consegnò l'impresa al Gessate; domenica, dopo un primo tempo spettacolare e ricco di occasioni sventate da Faconti, l'opportunità più ghiotta sciupata e verdetto avverso firmato da Villa. «Abbiamo peccato in tranquillità e carattere quindici giorni fà; avremmo meritato di più, ma il calcio a volte è amaro», sottolinea il diesse Sala, dispiaciuto per non aver potuto dare una gioia allo sfortunato Foti, ricoverato per un problema fisico. Brividi Sono quelli che corrono lungo le schiene dei tifosi dell'Agrate che, alla gara numero quarantaquattro di questa logorante campagna, vePLAYOFF GIR. L / Faconti, il miracolo dell'Agrate Villa marchia i play off Finali indigesti per la squadra di Chiavegati, flop nei momenti topici ORA LA COB / L'Argate di Cogni si giocherà il terzo turno a Cormano Sala (Ds La Dominante) Quindici giorni fa abbiamo peccato di carattere; stavolta avremmo meritato la vittoria, ma il calcio a volte è amaro. Nel primo tempo abbiamo avuto le occasioni per passare in vantaggio, purtroppo non siamo stati capaci di tramutarle in gol Girone A MORAZZONE 1 CASTELLANZESE 1 RETI (DTS): 27' Bellini (M), 2' st Martinelli (C). Girone B SAGNINO 3 SENAGO 2 RETI (DTS): 28' Cosentino (Se), 32' rig. Capra (Sa), 43' Vianini (Se), 44' Bridarolli (Sa), 2' sts Pain (Sa). Girone C MANARA 4 PONTELAMBRESE 0 RETI: 31' Rota, 45' La Rosa, 22' st Brambilla, 29' La Rosa. Girone D LEMINE 4 ARX 3 RETI (DTS): 19' Masoni (L), 35' Rota (L), 10' st Perico (L), 5' sts Perico (L). Girone F R.S.EUFEMIA 3 LODRINO 2 RETI (DTS): 5' Foccoli (L), 6' st rig. Bezzi (R), 30' st Forgione (R), 43' st Pizzata (L), 10' sts Marini (R). Girone G BAGNOLO MN 3 BASSA BRESCIANA 2 RETI: 11' Smussi (Bas), 35' Zaghini (Bag), 7' st Zaghini (Bag), 25' st Boscaglia (Bag), 37' st Bassanetti (Bas). Girone H CHIEVE 3 MONTANASO 1 RETI (DTS): 11' Spagnolo (M), 32' Bruni (C), 3' sts Mazzucchetti (C), 9' sts Sangiovanni (C). Girone I CASSOLESE 2 SIZIANO 2 RETI (DTS): 21' Santarlasci (C), 15' st Jorillo (S), 21' st Savino (S), 44' st rig. Aiello (C). Girone M LA LOCOMOTIVA 0 SAN LEONARDO 1 RETE: 44' st Drogo. PLAYOUT / Crenna out Raineri star Vizzola salvo Verdetti definiti in coda mentre per quanto ri-guarda i pla-yoff da dome-nica si entra nel vivo con il terzo turno che vedrà fronteggiarsi Sagnino-Chieve, San Leonardo-Morazzone, LemineB a g n o l o M n , C o b 91-Agrate, Manara-Cassolese, Sant'Eufemia-Foresto Sparso. Questi i risultati dei playout: GIRONE A Crennese-Angera (and. 0-1) 2-2 (8' Gignoli (C), 15' st Pertone (A), 17' st Danioni (A), 35' st Birtoli (C)); Vizzola-Rescaldinese (and. 0-0) 4-0 (2' st, 15' st, 30' st Ranieri, 42' st La Banca); RETROCEDONO Crennese, Rescaldinese GIRONE B Itala-Atletico Bizzarone (and. 0-2) 0-0, RonagoAstro (and. 1-0) 2-1 (25' Fiumicelli (A), 20' st Tettamanti (R), 40' st aut. Ferrari (A)); RETROCEDONO Itala, Astro GIRONE C Dubino-Calolziocorte (and. 1-1) 1-2 (20' Vaninetti (D), 21' st Bianchi (C), 38' st Tentori (C)), TiraneseBrioschese (and. 1-3) 2-2 (45' e 35' st Pedroli (T), 34' st Annoni (B), 44' st Macrì (B)); RETROCEDONO Dubino, Brioschese GIRONE D Badalasco-Excelsior Bg (and. 0-0) 1-1 (46' st Ouchik (E), 48' st rig. Diop (B)), Inzago-Boltiere (and. 0-1) 0-1 (47' st Galliani); RETROCEDONO Excelsior, Inzago GIRONE E Breno-Palosco (and. 3-0) 3-0 (25' Baitelli, 36' Pogna, 30' st Spendolini), Clusone-Sellero Novelle (and. 1-1) 1-0 (30' Oselli); RETROCEDONO Palosco, Sellero Novelle GIRONE F Borgosatollo-Gavardo (and. 2-1) 3-1 (30' Ruzzenenti (G), 45' e 20' st Mattei (B), 45' st Piovanelli (B)); RETROCEDE Gavardo GIRONE G Monzambano-Curtatone (and. 1-1) 1-3 (15' De Martino (C), 15' st Baccoli (M), 30' st Toselli (C), 40' st Baggio (C)); RETROCEDE Monzambano GIRONE H Castelverde-Gabiano (and. 0-0) 3-2 (12' e 38' Pieri (C), 25' Campisi (C), 15' st rig. Olivari (G), 34' st aut. Scolari (C)), Superga Watt-Brembio (and. 0-1) 0-0; RETROCEDONO Gabiano, Superga Watt GIRONE I Gropello-Gambolò (and. 1-1) 1-1 (20' Bavosi (Ga), 30' st Chiaborelli (Gr)); RETROCEDE Gambolò Gifra GIRONE L Città di Sesto-Pessano (and. 0-0) 1-2 (15' st Valtorta (C), 35' st Sagaria (P), 48' st Cervone (P)); retrocede Città di Sesto GIRONE M Schuster-Garibaldina (and. 1-1) 2-0 (30' e 15' st Bertogli), Crespi Morbio-Borgolombardo (and. 0-1) 2-1 (25' Sconfietti (B), 20' st Simoni (C), 38' st Stagni (C)); retrocedono Garibaldina, Borgolombardo GIRONE N Freccia Azzurra-Parabiago (and. 2-1) 1-1 (25' st rig. Zacchetti (F), 4' st Di Rota (P)) RETROCEDE Parabiago Alessandro Danioni, a segno nel 2-2 dell'Angera sul campo della Crennese AGRATE 2 LA DOMINANTE 0 www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 CAMPIONATO REGIONALE 23PLAYOFF-PLAYOUT / PRIMA CATEGORIA / DILETTANTI
MARCO UBOLDI Milano Trionfo incredibile della Pro Sesto, che negli ultimi dieci minuti rimonta due reti all'Abbiategrasso e poi ancora una volta, come nei quarti contro il Sedriano e come in semifinale contro la Macallesi, la differenza la fanno i calci di rigore. La squadra di Barbieri succede quindi al Centro Schiaffino diventando la nuova regina di Milano, mentre per l'Abbiategrasso si conclude al secondo posto una stagione comunque sia da incorniciare. Bombonera Dopo sei minuti di gioco è la Pro Sesto a portarsi in vantaggio. Calcio d'angolo battuto da Balducci e deviazione involontaria di Cimmino, che mette il pallone nella propria porta per il più classico degli autogol. L'Abbiategrasso cerca così di imporre il proprio gioco nel tentativo di rimontare e la manovra passa spesso per i piedi di capitan Pecorella, che è bravo a pescare Sguinzi sul filo del fuorigioco al 13', ma Mirani si oppone proprio sul più bello. Al 29' buona occasione invece per i biancazzurri, Paredes va via a Papetti, ma al momento del tiro viene letteralmente murato dal centrale amaranto. Al 36' Reinard, entrato da pochi minuti va vicino al gol. Cross dalla tre quarti e Gilardi si fa incredibilmente scavalcare dal pallone, ma poi con un colpo di reni lo salva prima che la palla superi completamente la linea. Nella ripresa Gilardi Rischia la papera del secolo, poi piano piano riguadagna buon credito. Malacrida Prestazione solida. Tiene la posizione e non toglie mai la gamba. Messina G a g l i a r d o , pimpante, giocatore simbolo di questo Abbiategrasso. Papetti Tra le sue migliori partite in assoluto. Respinge tutto senza pensare a niente. Cimmino Avvio shock con l'autorete. Poi si getta nella mischia con grande coraggio. Ghizzoni Doppietta da vero rapace d'area. Sguinzi lo trova anche a occhi chiusi. Tuccillo O'Guerriero non è al top e dopo Vittuone sfiora la seconda finale vinta in due anni. Ruggeri Al rientro dopo la squalifica, regala qualche ottimo sprazzo di qualità. Sguinzi Scarpini intinti nel cianuro. Si inventa due gol... ma spreca quando tocca a lui. Pecorella Tanto cuore e un paio di palloni serviti al bacio. Il cielo è comunque a Pecorella. Perrucci Qualche sortita dal centro sinistra, ma non riesce mai a far male davvero. 6.5 7 7.5 6 8 7 6.5 8.5 7 6 DELIRIO / Pro Sesto regina nella bolgia Estoy Muy Loco! Rioldi Toglie il pallone dai piedi di Sguinzi prima. Poi para un rigore pesantissimo. Castronuovo Mezz'ora di buona intensità, poi un risentimento che non ci voleva proprio. Bianco Tosto, reattivo, incazzato. Non m o l l a m a i n e m m e n o quando sembra finita. Palmieri Un salvataggio sulla linea che vale una stagione. Ma non fa soltanto quello. Piola Sempre sul pezzo, non sempre preciso, ma in questi casi conta la sostanza. Mirani A n n u l l a Sguinzi nel primo tempo, ma subisce la vendetta nella ripresa. Paredes Fa impazzire di gioia con una magia all'ultimo respito. La gente esta muy loca! Pala Lavoro preziosissimo il suo, seppure non sempre visibile ai riflettori. Acevedo Al posto giusto al momento giusto, segna il gol della vita per la Pro Sesto. Balducci Qualche fiammata, ci prova su punizione, ma non è il miglior Jimmy. Zambrano La famosa Z di Zambrano stavolta non c'è, ma è comunque sempre in agguato. 7.5 6.5 7 8 7 6.5 9 7 7.5 6.5 6.5 Rancati sostituisce Perrucci, e affianca Sguinzi in attacco. Le occasioni iniziano così a fioccare per l'Abbiategrasso che nell'arco di ventitre minuti ribalta completamente la partita. Palmieri al 4' salva sulla linea un pallone che sembrava entrare, ma poi al 6' Sguinzi va via a Mirani, e mette in mezzo un pallone facile facile per Ghizzoni che dal limite dell'area piccola non sbaglia. L'inerzia della gara cambia completamente e al 23' azione ancora fotocopia. Palla per Sguinzi, che è bravo ad agire alle spalle di Reinard, ingresso rapido all'interno dell'area, palla in mezzo e doppietta di Ghizzoni. Un minuto più tardi ci prova ancora Sguinzi, che però si fa portar via la palla da Rioldi in uscita, ma al 29' Rancati si mette in proprio saltando di testa Mirani e segnando il 3-1. Gara terminata? Non si fa in tempo a pensarlo che sul ribaltamento di fronte, la difesa di Albini non riesce a liberare l'area su cross di Palmieri, e Acevedo, che è lì in agguato accorcia le distanze. La Pro Sesto si sbilancia in avanti passando alla difesa a tre e al 40' quando tutto sembra finito, prima che venga segnalato il recupero, Paredes fa esplodere un diagonale alle spalle di Gilardi mandando letteralmente in delirio tutto il mondo biancazzurro. Nei supplementari è la Pro Sesto galvanizzata dalla rimonta ad andare vicina al gol prima con Gentile e poi con Lomonaco su punizione, ma il suo tiro è debole e per decretare la vittoria ci vogliono calci di rigore dove ancora una volta la squadra di Barbieri si dimostra la più fredda. Sequenza rigori Palmieri (P) gol; Rancati (A) parato; Porcino (P) fuori; Sguinzi (A) alto; Gentile (P) gol; Messina (A) gol; Lomonaco (P) gol; Patierno (A) gol; Paredes (P) gol. FIESTA / Scoppia tutta la grande gioia della Pro Sesto 3°-4° POSTO / Real Rozzano tinto di bronzo Macallesi cuore senza batterie Aventino, il colle è sempre il suo ABBIATEGRASSO-PRO SESTO «Albini, all. AbbiategrassoAvevamo la partita in mano... Pensare che chi ha sbagliato i rigori, in allenamento è infallibile. «Barbieri, all. Pro SestoI ragazzi meriterebbero tutti un 10...e pensare che questo gruppo si è formato quest'anno. Allenatore Allenatore Marco Albini Luigi Barbieri ABBIATEGRASSO PRO SESTO GARA / Balducci contro Messina CHIUSO / Pecorella da Zambrano 1 Gilardi 3 Messina 5 Cimmino 4 Papetti 2 Malacrida 7 Tuccillo 8 Ruggeri 26' st Patierno 11 Perrucci 1' st Rancati 6 Ghizzoni 10 Pecorella 14' st Guidi 9 Sguinzi 4-2-3-1 11 Zambrano 29' st Porcino 9 Acevedo 38' st Gentile 10 Balducci 7 Paredes 4 Palmieri 8 Pala 9' st Bonini 2 Castronuovo 32' st Reinard 6 Mirani 26' st Lomonaco 5 Piola 3 Bianco 1 Rioldi 4-4-2 A DISPOSIZIONE: Tempesta, Muscianisi. A DISPOSIZIONE: 6 Pagelle di FABIO CANNATA' DOPO I TEMPI REGOLAMENTARI 3-3 RETI (0-1, 3-1, 3-3): 6' aut. Cimmino (A), 6' st Ghizzoni (A), 23' st Ghizzoni (A), 29' st Rancati (A), 30' st Acevedo (P), 40' st Paredes (P). ABBIATEGRASSO: Gilardi 6, Malacrida 6.5, Messina 7, Papetti 7.5, Cimmino 6, Ghizzoni 8, Tuccillo 7, Ruggeri 6.5 (26' st Patierno 6), Sguinzi 8.5, Pecorella 7 (14' st Guidi 6.5), Perrucci 6 (1' st Rancati 7.5). All. Albini 8.5. Dir. Pecorella. PRO SESTO: Rioldi95 7.5, Castronuovo 6.5 (32' st Reinard 7.5), Bianco 7, Palmieri 8, Piola 7, Mirani 6.5 (26' st Lomonaco 7), Paredes 9, Pala 7 (9' st Bonini 6.5), Acevedo 7.5 (38' st Gentile 7), Balducci 6.5, Zambrano 6.5 (29' st Porcino 6). A disp. Tempesta, Muscianisi. All. Barbieri 9. Dir. Bonini. ARBITRO: Saverio di Sesto 7. ASSISTENTI: Cassibba - Cuomo. AMMONITI: Papetti (A), Cimmino (A), Reinard (P), Zambrano (P), Acevedo (P), Paredes (P). ABBIATEGRASSO 5 PRO SESTO 7 FRANCESCO MAURO SOFFIENTINI Milano La si denomina “finalina”, la gara che determina quale squadra ha diritto a salire sul gradino più basso del podio, ma è piuttosto riduttivo come termine, per due formazioni che hanno sputato sangue per un anno intero di lavoro, sudando e vincendo il proprio girone. L'obiettivo comune di Real Rozzano e Macallesi è quello di chiudere al meglio le rispettive esaltanti stagioni, sbavate sul più bello, dalle sconfitte in semifinale contro Abbiategrasso e Pro Sesto. Alla fine la spunta, meritatamente, l'undici di Gattuso che a fine partita si esprime così: «Abbiamo meritato la vittoria, giocando un tempo per parte, noi meglio nel primo, loro più decisi nel secondo. Purtroppo il match perso contro l'Abbiategrasso brucia ancora, mi piacerebbe rigiocare quella dannata partita con tutti i miei uomini a disposizione». Ultimo sforzo I biancazzurri partono decisamente forte trovando terreno fertile nella distratta retroguardia della Macallesi. De Vita e Aventino, sono molto intraprendenti, cercando di non dare punti di riferimento agli avversari. Dopo poco più di un quarto d'ora, Aventino (detto Peter) riceve un assist delizioso in profondità da parte di Del Frate, trovandosi così a tu per tu con Massari. Il bomber lo scavalca con un tocco morbido e l'estremo difensore non può far altro che vedere depositare dolcemente la palla in fondo al sacco. Gli uomini di Monico non accusano il colpo, ma sbagliano molto, soprattutto in fase di palleggio, affidandosi solo alla classe sublime di Bogatu e alla gran voglia di lottare di Casalino, rendendosi pericoloso in più di un'occasione con tiri spinosi dalla lunga distanza. La ripresa si apre con i gialloblù più tonici e decisi a recuperare lo svantaggio, ma il ritmo con il passare del tempo cala vistosamente e il Real Rozzano si limita a controllare la gara, dimostrando grandissima solidità difensiva, con interventi sempre impeccabili da parte di Bottelli. A quindici dal termine Gelo ha l'occasione di mettere la gara in cassaforte, ma la difesa avversaria salva sulla riga. Bogatu intuisce che il Real Rozzano non ne ha più e così prende in mano la squadra, ma la difesa biancazzurra è impenetrabile per chiunque e la gara volge al termine. A mente fredda, il tecnico della Macallesi Monico, dichiara: «I ragazzi sono arrivati a questo appuntamento, con le batterie scariche, non siamo riusciti a tirar fuori gli attributi, sopratutto là davanti, il nostro reparto migliore. Ha vinto la squadra che era più motivata e ci ha creduto di più». RETE: 16' Aventino. REAL ROZZANO: Trentin 6.5, Marini 7, Dessì 6, Tramalloni 6, Bottelli 7, Santoro 6.5, Trovato 6 (9' st Capano 6), Gelo 7, De Vita 6.5 (15' st Drammis sv, 30' st Schiavullo sv), Del Frate 6, Aventino 7.5. A disp. Cavone. All. Gattuso 7. Dir. Cavone. MACALLESI: Massari 7, Chuquillanqui 5.5 (35' Orsitto 6), Dall'Aera 6, Aliprandi 6.5, Colombo 6, Iannulli 6, Orlando 6 (9' st Calderaro 6), Casalino 6, Caputo 6.5, Bogatu 7, Carpignano 6 (25' st Barbieri sv). A disp. Papaluca, De Angelis. All. Monico 7. Dir. Villa. ARBITRO: Collura di Milano 6. REAL ROZZANO 1 MACALLESI 0 REAL ROZZANO Trentin 6.5 Decisivo in più di una occasione, chiude benissimo su Bogatu nel momento clou. Marini 7 Sovrano della fascia destra. Bene anche in copertura. Dessì 6 Fa bene il suo compitino. Tramalloni 6 Sempre concentrato. Bottelli 7 Chiude tutti gli spazi, anche a centrocampo è sempre al posto giusto, nel momento giusto. Santoro 6.5 Con Gelo in mezzo fanno una grande coppia. Trovato 6 Pochissimi spunti. Gelo 7 Quantità e qualità. De Vita 6.5 Gioca generoso. Del Frate 6 A corrente alternata. Aventino 7.5 Segna e fa disperare tutta la retroguardia avversaria. All. Gattuso 7 Meritata vittoria. MACALLESI Massari 7 Sul gol, non può nulla, in uscita sono tutte sue. Chuquillanqui 5.5 Infilato sul gol. Dall'Aera 6 Aventino è un brutto cliente, fa un po' fatica. Aliprandi 6.5 Roccioso. Colombo 6 Comanda la difesa. Iannulli 6 Tenace e deciso. Orlando 6 Troppo timido. Ma dal suo lato riceve pochissimi palloni. Casalino 6 Discreta tecnica, uno degli ultimi ad arrendersi. Caputo 6.5 Gioca un buon primo tempo. Cala nella ripresa. Bogatu 7 Si innamora della palla troppo spesso, ma sprona i suoi a non arrendersi. Tecnica invidiabile. Carpignano 6 Non punge. All. Monico 7 L'esperienza purtroppo, a volte non basta. PREMIO / Sedriano, primo nel girone E TECNICA / Bogatu della Macallesi 26 MILANOMILAN ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23Finale Allievi '95
Vent'anni di cui 13 alla Juventus, un esordio in Europa League, uno in Serie A e un cuore tutto bianconero. E' Alberto Libertazzi, attaccante classe '92 della Primavera della Vecchia Signora. Dall'ingresso in bianconero a 7 anni, alla velocissima ascesa nelle giovanili, il talento nostrano ha sbalordito a suon di gol tanto da entrare in Primavera con un anno di anticipo e conquistarsi la fascia da capitano. Ora Alberto, all'ultimo anno nella brigata del tecnico Baroni, ha ancora di fronte a sé lo scoglio delle fasi finali del campionato per poi lasciare il nido verso nuove esperienze professionistiche. La tua lunga storia ricorda un po' quella di Claudio Marchisio, anche lui iniziò a 7 anni in bianconero… «Vero. Io non solo volevo giocare a calcio, ma volevo giocare nella Juventus: ricordo l'estate precedente al mare in Calabria, stressai talmente mia madre che, al rientro, con la complicità del mio fratello maggiore Gianluca mi portarono ai campi storici Cambi, Marchi e Calligaris». Un provino? «Sì, c'erano 500 bambini provinanti. Venni scelto da Antonio Marchio (ora capoarea tecnica scuola calcio Juventus, ndr) che fu poi il mio primo mister, lo porterò per sempre nel cuore». Quarto anno di Primavera, per una carriera in anticipo? «Entrai nella categoria Allievi Nazionali con i '91, un anno prima. Ho semplicemente saltato gli Allievi Fascia B. L'allora tecnico dei ‘91 Massimiliano Maddaloni passò poi ad allenare la Primavera e mi portò con sè. Fu così che iniziarono i miei 4 anni. Con Maddaloni ho vinto due Viareggio consecutivi vincendo tra l'altro il premio per il giocatore più giovane della finale. Emozioni indimenticabili». Poi due grandi esordi: il 1 dicembre 2010 sul campo del Lech Poznan ed un mese dopo in Serie A in Juventus-Udinese, entrando al posto di Claudio Marchisio. «A Poznan c'erano 30 gradi sotto lo zero, un freddo micidiale ma è stato bellissimo. Esordi a parte, quel che più mi porterò nel cuore è l'aver avuto al mio fianco Del Piero, per me è stato un grande esempio». “Maestro Alex Del Piero”? «Sì, un maestro. Allenarmi con lui è stato costruttivo ed emozionante: osservarlo nei movimenti mi ha migliorato tecnicamente. Martedì è venuto a salutare il gruppo per l'ultima volta. E' stato un momento toccante». Hai continuato l'esperienza in Primavera anche nel campionato 2011/12. Scelta tua? «L'ho deciso insieme con la società: non c'erano i presupposti per andarmene. Ora sì, voglio andare perché giocare nelle giovanili della Juve è un conto, mentre iniziare la vera esperienza del calcio professionistico è un altro». Quest'anno hai subìto un brutto infortunio nel derby di andata. Poi il lungo recupero, ma hai comunque totalizzato 10 gol, di cui 4 doppiette e questo solo in campionato. «Sì, mi sono fratturato il terzo metàtarso, 3 mesi e mezzo di stop. Sono rientrato dopo 10 giornate e sono soddisfatto: 13 presenze in campionato, 4 al Viareggio e il gol nella finale di Coppa Italia». Cosa pensi dell'intenzione della Federazione di abbassare l'età della Primavera? «L'italia è l'unico Paese a lanciare i giocatori tardi. Fanno bene quindi, dobbiamo svecchiarci un po'». Si vocifera un tuo possibile ruolo nell'operazione riscatto di Giaccherini. Interessi da parte del Cesena? «Io non ne so nulla, per me ora l'unico pensiero sono le Final Eight. Lì voglio scrivere il mio futuro». Il primo turno vi vedrà contro il Milan. «Il Milan è una buona squadra ma anche noi lo siamo. Rispetto ai mesi scorsi abbiamo riacquistato entusiasmo e umiltà, prerogative che erano venute meno dopo il Viareggio. Ora siamo pronti». Un pensiero “finale”? «Ringrazio tutte le persone che hanno fatto parte della mia esperienza alla Juve, ma, soprattutto, ringrazio la società. Spero sia un arrivederci e non un addio». Federica Aliberti L'INTERVISTA / Verso le Finali Alberto Libertazzi «Scrivo il mio futuro» CAPITANO / Alberto Libertazzi, capitano classe ‘92 della Juve che (ri)vuole il Tricolore QUARTI DI FINALE Un Como grande così... Colarieti eroe di rigore! Un mercoledì da veri e grandi leoni per i ragazzi di Manzo. E il Como si regala un sogno di Final Four! Dopo l'1-2 dell'andata in pochi c'avrebbero creduto, non Manzo e i suoi ragazzi. Prima annichiliscono e tolgono l'aria ai padroni di casa in avvio con la rete di Maugeri e poi col raddoppio di Amedeo costruiscono l'impresa. La Triestina forse pensava di aver già chiuso i discorsi e prova a rincorrere accorciando le distanze con Bertoni e l'occasione per riguadagnarsi la semifinale col rigore decretato al 32' della ripresa: Colarieti però fa intravedere ciò che sarà il destino magico, parando la conclusione di Zamparo. Nei supplementari nenache in superiorità numerica (rosso a Bertocchi) la Triestina riesce a domare il Como dei sogni e i rigori regalano una favola tutta tricolore al Como di Manzo, Di Franco e un gruppo da applausi. Sequenza rigori: Bertoni gol (T), Mazzocca gol, Cristiano Rossi gol (T), Bonati gol (C), Passon gol (T), Silvestri gol (C), Sain gol (T), Giraudo gol (C), Zamparo gol (T), Porcelli gol (C), Pratolino parato (T), Gjohaj gol (C). TRIESTINA-COMO 6-8 dcr (1-2 dts) RETI: 2' Maugeri (C), 20' st Amedeo (C), 26' st Bertoni (T). TRIESTINA (4-4-2): Cristofoli 6, Passon 6.5, Miani 6 (29' Cristiano Rossi 6), Zetto 6, Pratolino 6.5, Potenza 6, Pavanetto 6 (21' st Costa 6), Sain 6.5, Zamparo 5.5, Abeam Danso 6 (8' pts Basolo 6), Bertoni 5.5. A disp. Toselli, Bertocchi, Bortolotti, Stolfa. All. Gorgone 5.5. COMO (4-3-2-1): Colarieti 10, Silvestri 8, Mazzocca 8, Cattaneo 8, Bruzzone 8, Porcelli 8, Giraudo 8, Gjohaj 8, Maugeri 8 (42' st Leo 7), Amedeo 8 (35' st Bonati 7), Modini 8. A disp. Frattini, Penna, Nicolino, Petillo, Besnati. All. Manzo 9. ARBITRO: Merlino di Udine 6. ESPULSO: 3' pts Bertocchi (C). NOTE: 36' st Colarieti para rigore a Zamparo (T). QUARTI DI FINALE Un Cuneo stellare nella notte del Piola, Pro ko Nel posticipo sotto le stelle (fischio di inizio ore 20.30 nella storica cornice del “Piola”) un Cuneo d'antologia firma il grande colpo, batte 3-1 a domicilio le bianche casacche (che più bianche non si può...) e dopo il ko interno per 2-0 subito nel primo round, si regala un biglietto di sola andata per il sogno Tricolore che si materializzerà nella Final Four di Monza (giovedì le semifinali, sabato...). Naturale sfoggia l'artiglieria pesante e i pezzi migliori del suo repertorio, Cristini mette il mattone dello 0-3 e il Cuneo va, nonostante Geografo (1-3). «Ho detto ai ragazzi di crederci anche per come era andata la gara di andata col risultato un po' bugiardo - dice Malabaila -. Loro hanno fatto il resto mostrando le loro immense qualità, anche e soprattutto chi aveva avuto meno spazio durante l'anno». «Peccato ma i ragazzi hanno dimostrato un attaccamento alla maglia che ha toccato il cuore di tutti - sottolinea Pigino -, anche con le lacrime che hanno versato sul campo, negli spogliatoi e uscendo dal Piola. Un applauso a loro e un grande ringraziamento al mio fantastico staff». Giovedì a Monza sarà Como-Cuneo, con la scuola piemontese (vedi i tecnici Manzo e Malabaila) alla lavagna della storia... Con il cuore in mano e in gola. PRO VERCELLI-CUNEO 1-3 RETI: 43' e 12' st Naturale (C), 38' st Cristini (C), 44' st Geografo (P). PRO VERCELLI (4-2-3-1): Donetti 6, Cristiano 6, Vasario 6, Celano 6, Russo 6, Salierno 6 (42' st Kean Dosse 6), Affinito 6 (22' st Benincasa 6), Brancato 6, Geografo 6, Tonani 6, Gyasi 6 (1' st Drago 6). A disp. Tufano, Baraldini, Soster e Guseo. All. Pigino 6. CUNEO (4-3-3): La Mantia 8, Ladogana 8, Muceli 8, Cristini 8.5, Quitadamo 8, Calorio 8, Coccolo 8, Begolo 8 (25' st Borettaz 7), Naturale 9 (30' st Oddenino 7), Todella 8, Valfrè 8 (17' st Piscioneri 7). A disp. Gallino, Cornaglia, Palazzolo, La Caria. All. Malabaila 8. ARBITRO: Brasi di Seregno 6.5. Roma-Varese, Torino-Lazio, Inter-Palermo e Milan-Juventus: questo il sorteggio delle Final Eight scudetto che scatteranno il 2 e 3 giugno a Gubbio e Foligno. Questo il programma: tabellone alto (sabato 2 giugno) ore 16.00 (Foligno) Roma-Varese, ore 21.00 (Gubbio) Torino-Lazio. Semifinale martedì 5 giugno ore 21.00 a Gubbio. Tabellone basso (domenica 3 giugno) ore 16.00 (Foligno) Inter-Palermo, ore 21.00 (Gubbio) Milan-Juventus. Semifinale mercoledì 6 giugno ore 21.00 a Gubbio. Finale sabato 9 giugno h. 21.00 a Gubbio. «Il sorteggio ci interessava solo per conoscere ora e campo - scherza il nerazzurro Roberto Samaden -. Alle final eight non c'è possibilità di sperare nel sorteggio, tutte le gare vanno disputate come una finale. Il Palermo ha fatto molto bene e mi ha impressionato nei playoff con Napoli e Chievo». «Quando arrivi a questo punto – dice il bianconero Marco Baroni – ogni avversario è pericoloso. Abbiamo visto la scorsa stagione il Varese che è andato in finale o il Siena che ho allenato io che qualche anno fa è arrivato a un passo dallo Scudetto. Troveremo un Milan che ha qualità, ma noi dobbiamo temere solo noi stessi. Da due mesi sappiamo di dover giocare questa partita e ci stiamo preparando bene, anche senza i Nazionali. Attendiamo con grande curiosità e grande concentrazione questa sfida». «Non ci aspettavamo nulla di diverso. Anzi, sono contento perché tutte le squadre che potevamo pescare sono forti - sottolinea il milanista Dolcetti -. Il parallelo con la prima squadra è spontaneo. Noi ci giochiamo uno scudetto in tre partite. Incontrare la Juve subito è come incontrarla in finale, una di quelle squadre che reputo tra le migliori di questa categoria e noi dovremo fare una vera e propria impresa. Carmona è molto difficile come recupero perché gli è tornato un problema muscolare che, probabilmente, lo terrà fuori da questa fase finale. La stagione è questa ma so che i ragazzi hanno le energie per fare bene». PRIMAVERA / Roma, Lazio e Palermo le avversarie Subito Juve-Milan, rivincita o storia infinita? BERRETTI / A Monza il “derby piemontese” vale la finale Tricolore Como-Cuneo, che storia! A spasso nella storia e per la storia! Como e Cuneo si regalano un viaggio di so-la andata per il sogno chiamato Tricolore e gio-vedì pomeriggio a “Monzello” una delle due reginette potrà ancora esprimere il proprio desiderio di incidere il proprio nome nell'albo d'oro del campionato Berretti. Mentre a chi vedrà spegnersi le luci della ribalta, rimarrà comunque la consapevolezza di aver costruito una grande impresa comunque, per ricordi indelebili orgogliosamente da custodire nel proprio cuore. Perchè le strade e i percorsi di Como e Cuneo assomigliano davvero alle cavalcate epiche ed eroiche di chi ha già fatto comunque qualcosa di straordinario. Capolavori Cuneo e Como, Malabaila e Manzo: squadre, allenatori e gruppi di piccoli-grandi uomini che sono arrivati fino all cena Tricolore esclusivamente con il proprio cuore, il proprio modo di essere e interpretare il calcio. Non a caso entrambi gli allenatori torinesi, sono tra i pochi piemontesi che possono vantare scudetti verissimi vinti: Marco MalabaiELITE / Manzo, scudetto Giovanissimi nel 2007 col Collegno: Como... una favola! Direttore responsabile: CLAUDIO VERRETTO Primo direttore: PIERANGELO ISOLATO (Sport&Sport) Primo direttore: ARISTIDE TUTINO (Piemonte Sportivo) Direttore editoriale: TIZIANO CRUDELI CONDIRETTORE: Marco Marone CAPOREDATTORE MILANO: Dennis Carzaniga IN REDAZIONE: Ilaria Checchi, Alessandro Luigi Maggi SOCIETA' EDITRICE: Lettera 22 sc arl 10155 Torino Via Leinì, 40/F PRESIDENTE: Giampiero Isasca REDAZIONE DI TORINO: Via Leinì, 40/F Tel. 011 197.40.111 • Fax 011 197.40.100 redazione.piemonte@sprintesport.it REDAZIONE DI MILANO: Via B. Oriani, 1 Tel. 02 30.35.23.23 • Fax 02 30.35.23.25 redazione.lombardia@sprintesport.it REGISTRAZIONE: Tribunale di Torino numero 1178 del 30 luglio 1957. CENTRI STAMPA: Sarnub srl via Abate Bertone, 14 - Cavaglià (Bi). 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Spero non vada come il 5-1 nel girone di ritorno...» la con la Juniores Nazionale del Canavese che fu, Vinncenzo Manzo con i Giovanissimi classe ‘92 del Paradiso Collegno che fu anch'esso. E sempre non per caso sono giunti fino a Monza, compiendo ben più di un'impresa, ma con le due avventure più belle firmate proprio nelle gare dei quarti di finale di ritorno. Entrambe avevano perso la prima in casa, entrambe dovevano superarsi per sbancare due tempi del calcio come il “Piola” di Vercelli e il “Nereo Rocco” di Trieste. Ed entrambe hanno messo l'impronta nella e sulla storia. Alla “piemontese” «A Vercelli solo con un'impresa potevamo ottenere il passaggio del turno - sottolinea Malabaila - e abbiamo fatto la gara perfetta. Ai ragazzi ho solo detto di crederci e provarci, perchè lo 0-2 dell'andata non rispecchiava i reali valori, anche se la Pro ha giocatori di assoluta qualità e spessore. Al fischio finale c'ho messo un po' a credere che fosse vero...». E ora il Como: «Spero vada in modo diverso dal 5-1 preso nel girone di ritorno... Sono una squadra molto preparata sotto tutti i punti di vista. Con Manzo mi ricordo di un incontro ad una trasmissione in tv nella quale scherzavamo sui nostri scudetti vinti...». «Siamo cresciuti molto come squadra - sottolinea Vincenzo Manzo -. La squadra, dall'iniziale rosa di 24 ragazzi è stata fortemente ritoccata a dicembre ma siamo riusciti a far crescere il gruppo e abbiamo inserito tanti bravi ‘95. Il Cuneo di Malabaila? Squadra che gioca e cerca sempre di fare la partita, difficile da affrontare. Dovremo cercare di limitare lo sviluppo della manovra, le ottime individualità e il loro potenziale offensivo. Il sogno è lì e ce lo vogliamo giocare fino alla fine...». E allora l'appuntamento è al centro sportivo “Monzello” alle ore 14.30 di giovedì 31 maggio... Lì si (ri)scriverà un'altra pagina da aggiungere all'album fatto a libro di storia. Guida alla Final di Monza Risultati quarti di finale: TriestinaComo 6-8 dcr (andata 2-1), Pro Vercelli-Cuneo 1-3 (andata 2-0), Benevento-Milazzo 2-2 (andata 1-2), Frosinone-Ternana 0-0 (andata 5-3). Qualificate: Como, Cuneo, Milazzo e Frosinone. Programma semifinali: giovedì 31 maggio (centro sportivo Monzello): ore 14.30 Como-Cuneo, ore 17.00 Milazzo-Frosinone. Finale scudetto: sabato 2 giugno ore 16.00 stadio “Brianteo”. Marco Marone Manzo, all. Como «Grandissimo traguardo: cresciuti sotto tutti i punti di vista. Il Cuneo? Dovremo limitare giocate e individualità, il sogno è lì e ce lo vogliamo giocare!» www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 CAMPIONATI PROFESSIONISTI 5FASE FINALE / BERRETTI / NAZIONALI
CAMILLA VIGNOLI Milano I settanta minuti che decidono tutta una stagione, la sfida più importante e attesa dell'anno. A Seregno e Accademia Calcio Corbetta Vittuone non mancavano certo le motivazioni per contendersi il titolo provinciale e la sfida che ne è venuta fuori è stata di altissimo livello. I ragazzi di Milani trionfano grazie ad una seconda parte di gara esemplare, in cui è venuta fuori tutta la loro determinazione e voglia di vincere. Il Seregno di Mauceli comincia alla grande, ma spreca troppe occasioni nel primo tempo, per poi venire sopraffatto nella ripresa, pagando le assenze di pedine fondamentali in avanti quali Tufano e Tasca. Emozioni La finale si infiamma subito: dopo soli sei minuti Zambon atterra Innocenti in area e il direttore di gara non ha dubbi nell'assegnare il rigore. Sul dischetto si presenta il centrale Fumagalli, che però incrocia troppo il tiro. I biancazzurri comunque non si scompongono per l'occasione fallita e continuano a mettere in mostra un gran bel gioco, affidandosi, come di consueto, alla spinta di Calì e Raiola sulle fasce. Al 27' arriva la stupenda rete di Confalonieri che, innescato dalla sinistra, fa partire un tiro a giro imprendibile per Casella Prende il prendibile. Ottima presenza sul dolce lob di Tallarita nel primo tempo. Calì Il “Marajà” di Seregno non lesina chiusure e sgroppate sempre apprezzabilissime. Raiola Corre, ci prova sempre, duella con Tummolo. Manca solo un po' di incisività in più. Fresca Parte al centro, poi scala in fascia sinistra. Fatica a imprimere il suo marchio. Fumagalli Gara maledetta: sbaglia il rigore del vantaggio, poi si fa male provando a rimediare. Mereghetti Con due belve di fronte, riesce non impazzire del tutto, vincendo qualche duello. Merlin Dinamismo, un paio di bei cross, e nel primo tempo riesce a tener basso Rios. Odone Lotta con temperamento da capitano. A centrocampo è una lotta entusiasmante. Confalonieri Meraviglia pura il gol del vantaggio. Poi cala come tutto il resto della squadra. Innocenti Trottolino vivace ma spesso arginato. Regala però un paio di serpentine da applausi. Quarta In fascia non incide troppo, meglio quando Mauceli lo scambia con Fresca. 7 6.5 6 6 6.5 6.5 7 7.5 6.5 6.5 MAGIE / Tallarita show, Seregno battuto Acchiappasogni Maneggio Non può nulla sul gol. Fa il suo, sempre protetto da una grande difesa. Zambon Tanto piccolo quanto furbo e scattante. Un vero talentino, quasi commovente. Rios Sempre più amazzonico. Sempre più pinne gialle. Altro gol che chiude i conti. D'Angelo Tantissima sostanza, peccato solo per quel rigore stampato sulla traversa. Caon Centrale più che affidabile, quasi mai in affanno e sempre con eleganza. Uboldi Tutti in piedi per il difensore probabilmente più forte di tutta la categoria. Tummolo Sbaglia un gol fatto nella ripresa, ma la corsia destra è suo terreno di caccia. Robbiati Gli annullano un gol, però lui non fa una piega e continua a martellare duro. Borracino Un toro mai visto! Ma impressiona anche per le sue doti di rifinitore. Franco Dittatore del centrocampo. Bene da esterno, ottimo al fianco di Robbiati. Tallarita Due splendidi gol personali e uno propiziato. Trasforma i sogni in meravigliosa realtà. 6.5 7.5 8 6.5 7 8 6.5 7 8 7.5 9 Maneggio. L'Accademia, dopo aver apportato qualche modifica nell'assetto a centrocampo, cambia marcia e ricalca il copione degli avversari: rigore sbagliato e rete del pareggio. Dagli undici metri infatti D'Angelo colpisce in pieno la traversa, ma due minuti più tardi Tallarita lo vendica al meglio segnando con una perfetta conclusione rasoterra. Nella ripresa il divario fra le due squadre si fa sempre più evidente e i ragazzi in maglia biancoverde prendono definitivamente in mano la partita, scatenandosi grazie alle giocate memorabili di Tallarita e Borracino. Mauceli opera numerosi cambi, soprattutto in mezzo al campo, ma la porta difesa da Rossi resta inesorabilmente inviolata, anche perché Uboldi è un vero muro e blocca sul nascere qualsiasi tentativo offensivo degli avversari. Al 14' Borracino si inventa un assist da fenomeno per il compagno Tallarita, che firma la sua personale doppietta scartando con freddezza Casella. Al 29' poi si chiudono definitivamente i conti, quando il tiro del solito Tallarita viene respinto dal numero uno del Seregno e Rios si fa trovare pronto appoggiando in rete il pallone. Tre a uno e l'Accademia può far esplodere la sua gioia incontenibile. Gioie e dolori Il tecnico Milani commenta il trionfo della sua squadra così: «Abbiamo disputato una grande partita, cambiando ritmo dopo i primi venti minuti di sofferenza». Dall'altra parte Mauceli: «Rimane il rammarico per non aver avuto disponibili tutti i ragazzi proprio nella finale, peccato perché abbiamo dominato nel primo tempo e potevamo chiuderla». FANTASTICI / Biancoverde il colore di Milano... e di Milani 3°-4° POSTO / Naviglio Trezzano in secca Grechi inventa traiettorie Bosatra non perdona nulla SEREGNO-ACC.CALCIO CV « Mauceli all.SeregnoAbbiamo disputato una grandissima stagione, gli avversari oggi sono stati molto bravi « Milani all.AccademiaLa differenza per noi l'ha fatta la voglia di vincere e di imprimere il nostro gioco Allenatore Allenatore Carlo Mauceli Fabio Milani SEREGNO ACCADEMIA CV CONFALONIERI / Un super gol ZAMBON / Piccolo gigante 1 Casella 30' st Bellebono 3 Raiola 6 Mereghetti 5 Fumagalli 26' st Asnaghi 2 Calì 22' st Brenna 11 Quarta 18' st Brignoli 4 Fresca 10' st Camurri 8 Odone 18' st Tagliabue 7 Merlin 21' st Galimberti 10 Innocenti 9 Confalonieri 4-4-2 9 Borracino 11 Tallarita 7 Tummolo 32' st Rizzi 8 Robbiati 4 D'Angelo 10 Franco 2 Zambon 5 Caon 16' st Gambaretti 6 Uboldi 3 Rios 1 Maneggio 1' st Rossi A. 4-4-2 A DISPOSIZIONE: Scandolara, Rossi Francesco. A DISPOSIZIONE: 7 Pagelle di FABIO CANNATA' RETI (1-0, 1-3): 27' Confalonieri (S), 35' Tallarita (A), 14' st Tallarita (A), 29' st Rios (A). SEREGNO: Casella 7 (30' st Bellebono 7), Calì 7 (22' st Brenna 6), Raiola 6.5, Fresca 6 (10' st Camurri 6.5), Fumagalli 6 (26' st Asnaghi 6), Mereghetti 6.5, Merlin 6.5 (21' st Galimberti 6), Odone 7 (18' st Tagliabue 6), Confalonieri 7.5, Innocenti 6.5, Quarta 6.5 (18' st Brignoli 6). All. Mauceli 8. Dir. Confalonieri. ACC.CALCIO CV: Maneggio 6.5 (1' st Rossi Alessandro 6.5), Zambon 7.5, Rios 8, D'Angelo 6.5, Caon 7 (16' st Gambaretti 6.5), Uboldi 8, Tummolo 6.5 (32' st Rizzi 6), Robbiati 7, Borracino 8, Franco 7.5, Tallarita 9. A disp. Scandolara, Rossi Francesco. All. Milani 9 (in panchina D'Angelo). Dir. Montecchio. ARBITRO: Poli di Abbiategrasso 7. ASSISTENTI: Ordanini - Bovati. AMMONITI: 6' Zambon (A), 21' Odone (S), 33' Fumagalli (S), 8' st Tallarita (A), 33' st Robbiati (A), 38' st Franco (A). SEREGNO 1 ACCADEMIA CALCIO CV 3 CARLO PIERAZZOLI Milano Partita a senso unico che regala il terzo posto all'Academy Lombardia 1. Il Naviglio Trezzano non riesce a costruire gioco e subisce per tutto l'incontro, ma per sua fortuna l'undici di Ratti spreca molto nel primo tempo, permettendo alla formazione in maglia blu di rimanere in partita fino al raddoppio di Bosatra. Sugli esterni Grechi e Di Marzio fanno il bello e il cattivo tempo serviti sempre perfettamente, per scelta di tempo e precisione, da Sertorio e Selmi. La solidità del reparto difensivo permette a Capuozzo di godersi la partita e le punte Bosatra e Spelta si fanno un po' pregare ma poi fanno il loro dovere. Poker Siamo al 18' quando su un'iniziativa di Grechi nasce la rete di Spelta che sblocca il risultato. L'esterno serve Bosatra in area di rigore, tiro in scivolata del numero dieci e respinta di Trpin, riprende il pallone Grechi e lo consegna a Spelta che insacca. Dopo pochi minuti Bosatra manca il raddoppio con un colpo di testa che termina sopra la traversa su cross ancora di Grechi, che spreca a sua volta poco dopo spedendo sul fondo il pallone servitogli da Selmi. Ci si aspetterebbe allora una reazione del Naviglio, che però arriva solo nella seconda frazione, quando Lucarelli supera Capuozzo con una pallonetto ma, per sua sfortuna, supera anche la porta avversaria. Sale allora di nuovo in cattedra l'Academy che con Bosatra chiude l'incontro. Al 12' si rifa dell'occasione mancata nel primo tempo centrando la porta di testa su traversone di Di Marzio e al 18' pone fine al batti e ribatti in area di rigore col suo destro. La superiorità dell'Academy si nota anche dall'impatto delle seconde linee. Mariani sostituisce Grechi ma la sostanza sulla fascia destra non cambia, e grazie ai grattacapi procurati alla difesa del nuovo entrato si apre lo spazio in area di rigore per l'inserimento di Di Marzio che segna poco prima di essere sostituito. Anche Soricelli, subentrato a Spelta, sfiora la rete, ma Trpin salva in due tempi: prima fa impennare la palla intervenendo di piede poi “smanaccia” in corner sulla linea di porta. Di Nardo a partita conclusa commenta rammaricato: «I ragazzi non ne avevano prorio più». Ratti invece molto soddisfatto elogia i suoi: «Bravissimi» e, riferendosi alla sconfitta in semifinale, ricorda l'ottima stagione disputata: «Abbiamo sbagliato una partita in tutto l'anno». Infine conclude elogiando anche il proprio lavoro: «Non si può proprio dire che la mia squadra non proponga un buon calcio». RETI: 18' Spelta (A), 12' st e 18' st Bosatra (A), 31' st Di Marzio (A). NAV. TREZZANO: Trpin 6.5, Chirico 6, Gilardoni 6, Ferrante 6 (31'st Belfi sv), Spinelli 6 (14' st Lakunishok 6), Carbone 6, La Rosa 6, Montanari 6 (32' Orbani 6), Lucarelli 6 (8' st Spinelli 6), Vallini 6, Apollo 6 (31' st Malinov sv). A disp. Garavelli, Costanzo. All.Belfi 6.5 (in panchina Di Nardo). Dir. Lakunishok. ACADEMY LOM. 1: Capuozzo 6.5, Battista 7 (26' st D'Arminio 6.5), Trivellin 7, Selmi 7.5, Tanzi 7.5, Selim 7 (14' st Salvati 7), Grechi 8 (18' st Mariani 7), Sertorio 7.5, Spelta 7.5 (13' st Soricelli 7), Bosatra 8, Di Marzio 7.5 (31' st Ricco sv). A disp. D'Alessandro. All. Ratti 7.5. Dir. Di Marzio. ARBITRO: Brunetti di Milano 6.5. AMMONITI: Selim (A), Ferrante e Belfi (N). NAV. TREZZANO 0 ACADEMY L. UNO 4 NAV. TREZZANO Trpin 6.5 Resiste come può poi si deve arrendere anche lui. Chirico 6 Molto difficile contenere la spinta del suo avversario Di Marzio. Gilardoni 6 Vita dura nel cercare di marcare un furetto come Grechi. Ferrante 6 Evanescente. Spinelli 6 Spesso in difficoltà. Carbone 6 Non in giornata migliore. La Rosa 6 Piuttosto fuori manovra. Montanari 6 Impalpabile. Lucarelli 6 Spreca malamente la preziosa palla del pareggio. Vallini 6 Pochissimi spunti. Apollo 6 Defilato dal gioco. All. Belfi 6.5 La squadra subisce per tutto l'incontro e spreca l'unica occasione creata. Resta comunque una grande stagione. ACADEMY L. UNO Capuozzo 6.5 Spettatore non pagante. Praticamente mai impegnato. Battista 7 Nessun problema. Trivellin 7 Fisico e movenze che ricordano Giorgio Chiellini. Selmi 7.5 Regista impeccabile. Tanzi 7.5 Sbaglia quasi nulla. Selim 7 Fa la sua parte. Grechi 8 Una vera spina nel fianco. Sertorio 7.5 Tanta fisicità e corsa. Spelta 7.5 Sblocca la gara. Bosatra 8 Doppietta da vero centravanti d'area di rigore. Di Marzio 7.5 Il gol è il premio per una partita da incorniciare. All. Ratti 7.5 Può rimproverare i suoi per non aver chiuso l'incontro nel primo tempo, ma nella ripresa poi non c'è stata storia. Terzo posto ampiamente meritato. ELLENICI / Grechi contro Apollo CHECK / Malinov affronta Salvati 30 MILANOMILAN ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23Finale Giovanissimi fb '98
Castelluccio 6.5 Nel finale evita il raddoppio con un intervento decisivo. Prunali 6.5 Si limita alla copertura nel primo tempo. Borsani D. 6.5 Meno brillante del solito, scende poco sulla fascia e si limita a difendere. Grampa 6.5 Costante. Borsani A. 7.5 Muraglia vera, copre tutto e rilancia. Perisor 8 Con lui dietro la porta è blindata. Portera 7.5 Poche sbavature per il terzino destro che neutralizza gli avversari. Parisi 7.5 Sempre in marcatura precisa, passare dalle sue parti è una vera impresa. Iacolare A. 9 Di un altro livello. In difesa fa tutto lui e lo fa alla grande senza un errore. Camillò 7 Smanaccia in angolo la punizione di Del Vecchio indirizzata all'incrocio. Raimondi 6.5 Cresce nella ripresa. Terrini 6.5 Copre senza problemi, solo una disattenzione su Del Vecchio. Russo 7 Diga vera, il gioco passa da lui. Bortignon 8.5 Autentico baBorsani L. 6 A parte i gol è sempre preparato a difendere la sua porta. Banfi 6 Fatica un po' quando viene attaccato. Scandroglio 6.5 Limita i danni. Monaco 6.5 Ha una buona visione di gioco, si addentra anche in avanti se possibile. Croci 6 Qualche buco di Crespi 8 Insuperabile fino alla fine, impone il fisico e detta legge sui palloni alti. Angiolini 6 Cala nella ripresa insieme a tutta la squadra. Donesi 6.5 Buona prestazione, si mette davanti alla difesa e fa muro. Del Vecchio 7 Pericolo costante nel primo tempo, ma si mangia il gol che poteva cambiare tutto. Ghelfi 6.5 Spinge bene per un tempo, poi sparisce nella ripresa. Quel liscio nella prima frazione pesa. Raimondi F. 5.5 Poco incisivo, molle nel primo tempo, svagato nella ripresa. All. Povolo 7 Le prova tutte ma non è fortunato. Bon 7.5 Esce bene in anticipo. Carnago 8 Punta sempre l'uomo e sempre riesce a saltarlo ed arrivare sul fondo. Forte 9 A volte tiene troppo la palla ma i due gol sono due sue invenzioni. Micciché 8 Non butta mai via un pallone. Morello 8 A volte è egoista ma trova buoni spazi. De Souza 8 Ha fantasia quando riesce a passare buca la difesa senza problemi. Luci 8 Dà il là alla vittoria nel momento clou. All. Mancuso 9 152 gol segnati, solo 6 subiti: attacco stellare, difesa insuperabile. luardo, non sbaglia nulla e cattura ogni pallone. Fusi 8 Sui palloni alti domina ed è quanto serve. Nesci 7 Partita di sostanza la sua, primo tempo guardingo, nella ripresa sfrutta gli spazi e si lancia a rete. De Luca 8.5 Sigla il gol che vale la stagione. Coblaud 6.5 Lotta e sgomita per novanta minuti. Tremini 6 Solo una punizione dal limite. Papazzo 6 Inizia bene, poi si fa male ed è costretto a dare forfait. 30' Bianchi 7 Entra a freddo, ma si inserisce bene. All. Munari 8.5 Sente la partita e soffre fino al fischio finale, poi lascia esplodere la gioia. Stagione da incorniciare. troppo permettono agli avversari di entrare in area. Borsani M. 6 La pressione si fa sentire. Crespi 6.5 Quando tiene palla prova a salire ma non abbastanza a creare problemi. Clementi 6.5 Aggressivo a volte riesce a strappare il pallone dagli avversari. Romeo 6 Poco mobile lì davanti. Garavaglia 6 Recupera qualche palla ma non riesce ad incidere. Puricelli 6.5 Fa il possibile per creare grattacapi ai difensori avversari ma con la sua statura può poco. All. Longo 7 Stagione di tutto rispetto. Povolo cambia pelle alla squadra più volte, passando dal 4-12-3 al disperato 3-3-4 per recuperare il risultato. La manovra offensiva si articola sugli esterni che una volta arrivati a fondo campo riescono a far arrivare il pallone sui piedi degli attaccanti posizionati in area. Qualche rischio nel primo tempo; nella ripresa i centrocampisti fanno muro e bloccano ogni iniziativa del Cas. I centrocampisti riescono a portare palla per vie centrali fino al limite dell'area dove la difesa avversaria è ben piazzata e neutralizza i filtranti per i due attaccanti. 4-3-3 4-4-2 4-4-2 4-4-2 1 Castelluccio 3 Borsani D. 6 Crespi 5 Borsani A. 33' st Armiraglio 2 Prunali 1' st Martin 4 Grampa 13' st Mouchammir 8 Donesi 7 Angiolini 30' st Speciale 11 Raimondi 1' st La Cognata 9 Del Vecchio 10 Ghelfi 1 Perisor 3 Parisi 5 Bon 4 Iacolare A. 2 Portera 6 Carnago 10' st Iacolare G. 8 Micciché 27' st Di Benedetto 11 Luci 7 Forte 37' st Stretti 10 De Souza 9 Morello 13' st Agosta 9 Coblaud 45' st Merighetti 10 Tremini 33' st Carello 7 Nesci 8 De Luca 4 Russo 11 Papazzo 30' Bianchi 3 Terrini 5 Bortignon 6 Fusi 2 Raimondi 1 Camillò 9 Romeo 10' st Zambrano 11 Puricelli 7 Crespi 7' st Bianchi 4 Monaco 10 Garavaglia 8 Clementi 2 Banfi 1' st Colombo 6 Borsani M. 5 Croci 3 Scandroglio 1 Borsani L. CAS SACCONAGO POGLIANO A.C. CANTALUPO CASTELLANZESE Allenatore Allenatore Allenatore Allenatore Domenico Povolo Salvatore Mancuso Stefano Munari Giuseppe Longo GIUBILO / Munari è campione Calamita De Luca Attrazione Aurora Punizione severa per il Cas di Povolo Biancoblù regionali dopo quattro anni questa grande stagione. Abbiamo sofferto, ma alla fine in sfide così equilibrate ci vuole anche un pizzico di fortuna ed è andata bene. Mi inchino davanti a questo splendido gruppo, il merito è tutto loro». Naturale amarezza per Povolo: «Spiace per le due partite, contro il Concordia abbiamo costruito tanto, ma abbiamo perso ed era difficile ribaltare tutto, loro avevano due risultati possibili e si sono chiusi bene. Ci abbiamo provato, ma è andata così». Verso il titolo Più Cas che Aurora Cerro Cantalupo in un le: «E' stata una stagione trionfale conclusasi nel migliore dei modi. I ragazzi hanno sudato per tutta la stagione». Aggiunge orgoglioso il dirigente Portera: «E' dal 20 giugno dell'anno scorso, al Torneo di Cantù, che non perdiamo una partita». Tranquillità Con la consapevolezza di avere a disposizione due risultati su tre, il Pogliano entra in campo e fa la sua gara. La Castellanzese prova ad attaccare ma si scontra contro una primo tempo avaro di emozioni con le due squadre ordinate sul campo e pronte più al rilancio lungo che al gioco palla a terra. Serve un errore in disimpegno di Luca Raimondi all'8' per procurare il primo brivido della partita, con Del Vecchio che raccoglie palla a due passi dalla porta, ma calcia malamente a lato. Il Cas insiste ed al 15' solo il liscio di Ghelfi, ben imbeccato da Del Vecchio, grazia Camillò. Replica dall'altro lato Tremini con un destro secco murato in angolo da Alessandro Borsani. Ospiti che a tratti sembrano in controllo della partita, ma non trovano varchi nell'organizzata retroguardia avversaria, che fa muro e rilancia, pescando al 29' la punizione dal limite che Del Vecchio calcia di un nulla a lato. Nella ripresa l'Aurora si compatta, ma fatica a pungere il Cas schierato ormai con la difesa a tre e proteso in avanti. Solo la punizione di Tremini procura un brivido a Castelluccio, a cui risponde il piazzato di Del Vecchio, deviato in angolo da un plastico Camillò. Ci vuole la classica giocata individuale per sbloccare il match e ci pensa De Luca, incuneandosi dalla destra con la palla incollata ai piedi, a trafiggere Castelluccio con un secco rasoterra. Povolo tenta il tutto per tutto, schierando quattro punte, ma non basta. L'Aurora può festeggiare. difesa compatta che non soffre quasi nulla. I ritmi sono bassi ma una piccola accelerata di Forte da una parte e Carnago dall'altra sono la giusta definizione per il detto “non svegliate il can che dorme”. E' proprio Carnago che recupera un buon pallone dalla trequarti, arriva sul fondo e il suo tiro-cross si stampa sulla traversa. Passano pochi minuti e la girata telefonata di Morello trova Luca Borsani pronto a rispondere. Ancora Carnago riesce a sgusciare via a Banfi e mette in mezzo per Forte che tira fuori. La Castellanzese risponde con una ripartenza targata Clementi-Puricelli-Monaco con quest'ultimo che prova il tiro debole. Petrisor si lascia sfuggire la palla ma nessun avversario è in agguato. Quando ormai il primo tempo volge al termine ecco la fiammata vincente del Pogliano. Alessandro Iacolare su punizione lancia Forte che dal fondo scarta il portiere in uscita e mette dentro per Luci che a porta vuota non sbaglia. Nel secondo tempo la squadra di casa raddoppia e mette al sicuro il risultato dopo 2 minuti. Forte si inventa un bel filtrante per De Souza che buca la difesa e tira. Tiro che sembra innocuo e che Luca Borsani sembra bloccare, ma la palla gli piega le mani ed entra in rete. Il resto della ripresa è controllato dai padroni di casa che lasciano nel finale un paio di occasioni agli ospiti che però non creano danni e al triplice fischio l'esultanza del Pogliano esplode. ALICE CICCONE Pogliano (Mi) Un trionfo che non ha eguali quello del Pogliano che vince la ventiquattresima partita stagionale (22 di campionato e 2 di fasi finali). La cavalcata dei ragazzi di Mancuso si conclude con la gara che decide il triangolare contro la Castellanzese di Longo. Appaiate a pari punti ma con una differenza reti favorevoli alla squadra di casa le due compagini si affrontano per la vittoria finale e a gioire sono i “blaugrana” che per 70 minuti hanno controllato ed alzato i ritmi a proprio piacimento. Tutta la soddisfazione del tecnico Mancuso esplode al fischio fina-FIN AL I G IOV AN ISS IM I F B ' 98 MAN OF THE MATCH / De Luca, Aurora QUANTA GIOIA / Per il Pogliano ‘98 PRIMATO / Stracciati tutti i record Luci accese su Pogliano Mancuso, è qui la festa Giuseppe Longo (all. Castellanzese) «I ragazzi hanno fatto il loro dovere, non ho nulla da rimproverare» Vittoria di misura del Concordia mercoledì 23 nella seconda gara del triangolare. E' stata una gara molto vivace ed abbastanza equilibrata, nella quale la freddezza sotto porta dei padroni di casa è stata decisiva. Sicuramente soddisfatto Giuri a fine gara: «E' una vittoria meritata. I ragazzi hanno giocato come sanno, lasciando da parte gli errori di sabato. Siamo stati bravi a costruire nel primo tempo e a controllare nel secondo». Il vantaggio del Concordia arriva al 40': Spingola sulla trequarti avversaria si libera di un paio di avversari e lascia partire una conclusione potente e precisa sulla quale Castelluccio non può niente. A metà ripresa, i padroni di casa raddoppiano grazie al tap-in vincente di Bonomo dopo un batti-ribatti in area. Cinque minuti più tardi, il Cas accorcia le distanze. Del Vecchio salta il diretto marcatore e crossa al centro dell'area per Ghelfi, che insacca. Matteo Vitulano CLASSIFICA / Aurora Cerro Cantalupo 6 punti, Concordia 3, Cas Sacconago 0 Spingola e Bonomo: il Concordia si tinge d'argento CLASSIFICA / Pogliano 6, Castellanzese 3, Caronnese 0 Aperitivo con il poker: la Caronnese deve arrendersi FEDERICO BRUNERI Busto Arsizio (Va) L'Aurora Cerro Cantalupo fa il bis e dopo l'1-0 ottenuto contro il Concordia vince con identico punteggio anche in casa del Cas, conquistando il titolo provinciale. Un successo di misura frutto di ordine sul campo e cinismo sottoporta, di fronte ad un Cas sempre in partita, ma troppo sprecone nella prima frazione. Enorme gioia per il tecnico Munari: «Non posso chiedere di più ai ragazzi per RETI: 19' st De Luca. CAS: Castelluccio 6.5, Prunali 6.5 (1' st Martin 6), Borsani D. 6.5, Grampa 6.5 (13' st Mouchammir 6), Borsani A. 7.5 (33' st Armiraglio sv), Crespi 8, Angiolini 6 (30' st Speciale 6), Donesi 6.5, Del Vecchio 7, Ghelfi 6.5, Raimondi 5.5 (1' st La Cognata 6). A disp. Ferni. All. Povolo 7. Dir. Grampa. A.CERRO CANTALUPO: Camillò 7, Raimondi 6.5, Terrini 6.5, Russo D. 7, Bortignon 8.5, Fusi 8, Nesci 7, De Luca 8.5, Coblaud 6.5 (45' st Merighetti sv), Tremini 6 (33' st Carello sv), Papazzo 6 (30' Bianchi 7). A disp. Gorletti, Rotondi, Lattuada A., Losa. All. Munari 8.5. Dir. Visentin. ARBITRO: Piacquaddio di Legnano 6.5. CAS 0 A.C. CANTALUPO 1 RETI: 35' Luci, 7' st De Souza. POGLIANO: Petrisor 8, Portera 7.5, Parisi 7.5, Iacolare Alessandro 9, Bon 7.5, Carnago 8 (10' st Iacolare Giovanni 7.5), Forte 9 (37' st Stretti sv), Miccichè 8 (27' st Di Benedetto 7), Morello 8 (13' st Agosta 7), De Souza 8, Luci 8. A disp. Colombo, Di Vico, Lo Grippo. All. Mancuso 9. Dir. Portera. CASTELLANZESE: Borsani Luca 6, Banfi 6 (1' st Colombo Simone 6), Scandroglio 6.5, Monaco 6.5, Croci 6, Borsani Matteo 6, Crespi 6.5 (7' st Bianchi 6), Clementi 6.5, Romeo 6 (10' st Zambrano 6), Garavaglia 6, Puricelli 6.5. A disp. Leoncini, Cesari, Pisu. All. Longo 7. Dir. Leoncini. ARBITRO: Giorgi di Legnano 7. POGLIANO 2 CASTELLANZESE 0 FI NA LI J UN IO RE S RETI (2-0, 2-1): 40' Spingola (Co), 24' st Bonomo (Co), 30' st Ghelfi (Ca). CONCORDIA: Strazzeri 7.5, Marmonti 6.5 (37' st Aloisio sv), Uribe 6.5, Mettica 7, Cattaneo 6.5, Miramonti 6.5, Spada 7, Bertani 6 (13' st Sciascia 6.5), Spingola 7.5, Costa Marco 6.5 (40' st Riccardi Mauro sv), Bonomo 7.5 (35' st Aime sv). A disp. Melis, Magistrelli, Cogni. All. Giuri 7. Dir. Bertani. CAS: Castelluccio 6, Prunali 6 (27' st Mouchammir 6), Borsani Davide 6.5, Grampa 7 (33' st Angiolini sv), Borsani Alessandro 6, Crespi 6, Martin 6 (27' st Puricelli 6), Donesi 6.5, Del Vecchio 7, Ghelfi 7, Raimondi 6 (1' st La Cognata 6.5). A disp. Ferni, Armiraglio Simone, Speciale. All. Povolo 6.5. Dir. Grampa. ARBITRO: Speranza di Busto Arsizio 5.5. CONCORDIA 2 CAS 1 Il Pogliano esordisce col botto nella seconda gara del triangolare per stabilire la regina tra i Giovanissimi ‘98. Mercoledì 23 i ragazzi di Mancuso hanno schiantato i pari età della Caronnese, dimostrando totale controllo del campo e una netta superiorità sin dai primi minuti. La Caronnese, dal canto suo, ha fatto il possibile per limitare i danni dopo una partenza shock che ha inevitabilmente compromesso il prosieguo della sfida. Tre le reti nei primi venti minuti: Forte apre le danze con un inserimento a tutta birra concluso da un sinistro in corsa; Morello raddoppia su misura sfruttando l'assist di Forte; Alessandro Iacolare arrotonda con una punizione da metà campo che sorprende Terlizzi. Nella ripresa il Pogliano amministra e trova la quarta rete col neoentrato Agosta. Alessio De Monte RETI: 7' Forte, 14' Morello, 23' Iacolare A., 26' st Agosta. CARONNESE: Terlizzi 6, Galati 6, Rampoldi 7, Alfonsetti 6 (22' st Bottone sv), Cantale 6 (28' st Lo Bue sv), Bianchi 6.5, Andreozzi 6.5, Murari 6.5 (29' st Piuri sv), Ancona 6, Sampietro 7, Conte 6. A disp. Scaletta, Castelnovo, Vanzulli. All. Forestieri. Dir. Andreozzi. POGLIANO: Petrisor 8, Portera 7.5, Parisi 8, Iacolare A. 8.5, Bon 7.5 (11' st Luci 7), Carnago 7.5, Forte 8.5 (16' st Agosta 7.5), Miccichè 8, Iacolare G. 7.5, De Souza 8, Morello 8. A disp. Colombo, Di Vico, Stretti, Di Benedetto. All. Mancuso. Dir. Portera. ARBITRO: Zauli di Saronno 6. CARONNESE 0 POGLIANO 4 36 LEGNANOLEGNAN ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23Fase finale
GIOVANISSIMI E adesso chi lo smuove più dalla pan-china? Se sette giorni fa Raffaele Monterosso aveva annunciato di volersi prendere un anno di pausa, ben diverso appare ora il futuro prossimo del più travolgente tecnico della Lombardia. E' bastato “soltanto” portare nella bacheca di via Orsini un titolo regionale che mancava da troppo tempo per ridare la carica a un allenatore che, nel bene e nel male, ha fatto la storia del club. E' una gioia irrefrenabile quella che si respira tra gli aldiniani dopo una partita lunga una vita contro l'avversario di sempre, quell'Enotria che un anno fa dominò con gli Allievi la truppa di Ganz e che invece, nel 2012, porta “Robert Redford” Vitaloni alla sua seconda finale persa di seguito. Via Orsini sarà stata un vero deserto sabato: Alessandro Pistone, il dt Frosio, i dirigenti di sempre, magazzinieri e massaggiatori, genitori e ovviamente lui, il presidentissimo Massimiliano Borsani erano tutti presenti allo stadio Breda. E' stata una stagione dura, che ha spesso sollevato dubbi sulla reale qualità di un gruppo che partiva da gran sfavorito di giornata: un girone, il B, chiuso sul secondo podio dietro un Alcione capace di castigare il Monte due volte e davanti a un fatal Brugherio capace di far vacillare nel girone di ritorno le certezze biancorossoblù: sconfitte brucianti ma che sono servite a forgiare il carattere dei giovani ‘97, che hanno trovato in Galtarossa, Nappi, capitan Caon e nel portiere ex Vis Nova Giraldi dei capibanda pronti a guidare la truppa del Don. «Quando sono arrivato quest'anno all'Aldini non sapevo se avevo fatto la scelta giusta, ora ne sono certo» esulta il numero uno aldiniano. Se succede… «Nonostante le defezioni di Bonizzi, Rasini e Stanzione per febbre abbiamo fatto una grande partita, spesso mi è girata male ma stavolta è andata bene. Ci ho sempre creduto ma complimenti ai ragazzi che hanno dato più di quello che potevano in campo: è stata una gara tatticamente affrontata in modo diverso, almeno all'inizio. Il futuro? Chi decide è il presidente, spero con questa vittoria di averlo messo un po' in difficoltà» confida entusiasta Monterosso. E come dargli torto? Le ultime gioie regionali portavano il nome di Sergio Canevari, guarda caso nome caldissimo nelle ultime ore per un clamoroso ritorno in casa Aldini: se il Don voleva tenersi un posto sicuro in panchina ha trovato sicuramente il metodo più efficace. Se poi fosse tricolore… Ilaria Checchi Gianmarco Caon (centr. Aldini) «Partivamo sfavoriti ma abbiamo dimostrato di essere i più forti, dopo l'Accademia Inter siamo diventati più sicuri di noi» Mattia Giraldi (port. Aldini) «I rigori? Ho fatto tutto seguendo l'istinto, ho scelto un angolo, mi sono buttato ed è andata bene. Il gol fantasma dell'Enotria? C'era» PROVA TV Aldini graziata, il tiro dell'esterno aveva varcato la linea Dell'Oca perfetto Vezzani, era gol 7 Dell'Oca di Como Direzione impeccabile quella di Riccardo Dell'Oca, aiutato sia dai giocatori in campo che dagli allenatori. Partita condotta con personalità, il fischietto comasco non ha nemmeno dovuto estrarre i cartellini chiudendo con il taccuino immacolato. Solo due gli episodi incriminati: il gol fantasma (traversa-riga-fuori) di Vezzani e il fuorigioco segnalato a Bontempi un minuto dopo il vantaggio dell'Aldini. In entrambi i casi il primo assistente cade in errore: il tiro di Vezzani, dopo un'attenta analisi delle immagini, aveva varcato interamente le linea di porta, mentre Bontempi era tenuto in gioco da Toffolet. LA TERNA 5 - 4Aldini BarivieraPRESIDENTE: Massimiliano BorsaniTITOLI REGIONALI: 27 SCUDETTI: 7 MATTIA GIRALDI MARIO NAPPI NICOLA COPPOLA GIANMARIO CAON FRANCESCO CARLINO LUCA TOFFOLET 8.5 9 8 8.5 8 8 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Red Bull ti mette le Ali. E lui le usa per volare: dopo una partita nella quale i pericoli sono stati rasenti allo zero, eccezion fatta per un paio di tiri da lontano addomesticati facilmente e una bella respinta sul finire dei tempi regolamentari, il numero uno biancorossoblù ipnotizza Sobacchi, Vezzani e Marinoni dagli undici metri. Infine, ammette che il pallone calciato da Vezzani aveva varcato la linea. Applausi, in tutti i sensi. Impossible is nothing. Almeno per lui. Sfida (e batte) le leggi della fisica in alcune chiusure, è padrone assoluto della corsia destra: annulla Bontempi, aiuta Carlino e si sgancia appena può. Soprattutto nel primo tempo è devastante: prima ci prova da fuori, poi pennella un traversone che Galtarossa spreca inzuccando debolmente, infine propizia il Farioligol con un tiro-cross di prima intenzione. Il tutto, nel giorno del suo quindicesimo compleanno. Auguri. Non si scambia, perché più bianco non si può. Non è il famosissimo Dash, ma non si scambia lo stesso. Con nessuno. Prestazione sontuosa, abbina grandi capacità difensive a una buona propulsione: così facendo, riesce anche a dar man forte al centrocampo quando avanza il raggio d'azione. 6' sts Garufi 7 Dà respiro al compagno nei minuti finali, e ha la freddezza giusta per calciare il rigore. E segnarlo. L'analcolico biondo fa impazzire il mondo. Lui è più castano-chiaro, ma gli avversari ci capiscono davvero poco di quello che inventa. Solito scienziato-smistapalloni, tutto ciò che conta passa dai suoi piedi, nonostante fosse senza i suoi fidi scudieri, Bonizzi e Rasini. Un po' ne sente la mancanza, ma la qualità che esprime è sempre di ottimo livello. Fascia da capitano sul braccio, tocca a lui alzare al cielo di Sesto la Coppa che vuol dire solo una cosa: campioni regionali. Con il tasto pausa fermo Messi quando voglio. Lui non doveva certo fermare la Pulce, ma anche Di Biase e Mariani erano avversari più che pericolosi, vista la tecnica e la velocità della coppia d'attacco dell'Enotria. Al 3' del primo tempo supplementare si prende la scena quando salva capra e cavoli respingendo nei pressi della linea di porta la conclusione ravvicinata di Di Biase dopo la traversa di Vezzani. Salvataggio che vale come un gol. DirectLine, l'assicurazione a portata di mouse. Assicurazione che Monterosso stipula volentieri, perché l'ex Casorate (a proposito, dai provinciali a una finale regionale: complimenti a lui e a chi l'ha portato in Aldini) sfodera un'altra grande prestazione. Fantastico in tutta la fase finale, anche nella finalissima guida una retroguardia che si arrende solo al guizzo di Marinoni. Un paio di sbavature non gli rovinano la festa. 10 10 10 10 10 10 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloPortiere Terzino destro Terzino sinistro Centrocampista centrale Difensore centrale Difensore centrale nome nome nome nome nome nome DENNIS CASTELNOVO PIETRO FANTINI MATTEO GALTAROSSA RICCARDO STRONATI MARCO FARIOLI RAFFAELE MONTEROSSO 8.5 7 8 7 8.5 10 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita La potenza è nulla senza controllo. Pneumatici Michelin al posto degli scarpini: corre a destra e a manca, producendo quantità a non finire. Spara fuori non di molto un bel destro nel primo tempo, poi torna a macinare chilometri su chilometri sulla fascia destra di una mediana schierata prima a quattro e poi a tre. Merito soprattutto suo se il centrocampo “di scorta” fa vedere che non ha nulla da inviviare alle prime scelte. Coi soldati ci vuole fermezza. Garibaldi e la Tim insegnano, lui recepisce. Chiamato in causa per le assenze di Bonizzi e Rasini, non fa pentire Monterosso sulla scelta. Si mette al fianco di Caon e gioca per lui: gagliardo, rude quando serve e preciso quando deve. Ci prova anche con un paio di conclusioni pericolose dalla distanza. 5' pts Monti 7 In campo nel momento più difficile, non fa mancare il suo apporto alla squadra. Se non ti lecchi le dita godi solo a metà. Il “Bobo Vieri” di casa Aldini gode eccome. Dopo aver schiantato l'Accademia Inter con una doppietta e aver inchiodato il Pontisola segnando sia all'andata che al ritorno, si prende una pausa in zona gol ma fa reparto da solo. Avrebbe anche due occasioni con il suo marchio di fabbrica, il colpo di testa, ma Alvisi salva. 5' pts Groe 7.5 Classe '98 e zero paura. Si presenta dal dischetto nella serie a oltranza, e non sbaglia. L'uomo del monte ha detto si. Largo a sinistra in un centrocampo a quattro? Si. Esterno destro d'attacco nel tridente? Si. Prima punta, una volta uscito Galtarossa? Si. Gioca in ogni ruolo, mantenendo sempre la lucidità giusta per dare un mano ai compagni. “Dieci” atipico, perché non si inventa nulla di particolare ma la sua duttilità permette a Monterosso di sparigliare le carte manco fosse una partita a scacchi. E poi, si prende il rischio del primo rigore… Lieto fine. Che mondo sarebbe senza Nutella? E l'Aldini, che squadra sarebbe senza Farioli? Ha l'enorme merito di farsi trovare prontissimo alla deviazione di testa sul tiro-cross di Nappi, ma non solo: punge e copre, avanza e arretra, interpreta il ruolo nel migliore dei modi. Quando viene sgravato dai compiti difensivi, una volta passati al 4-3-3, acquista ancora più sicurezza. 4' st Calderone 7.5 Si piazza a destra tentando qualche bella sgroppata. Implacabile dagli undici metri. La banca costruita intorno a te. E Mediolanum non c'entra niente. Don Raffaele ne combina un'altra delle sue: prende una squadra non tra le favorite, la plasma come solo lui sa fare e la porta al titolo regionale nonostante le pesantissime assenze di Bonizzi e Rasini, squalificati. Parte con un assetto diverso, torna al 4-3-3 già nel primo tempo e deve anche assimilare il cambio forzato di Farioli. Il futuro? C'è uno Scudetto da vincere, la pensione (sportiva) può aspettare. 10 10 10 10 10 10 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloAla destra Centrocampista centrale Attaccante Mezzala Ala sinistra Allenatore nome nome nome nome nome nome ALDINI BARIVIERA LA STAGIONE Aldini-Base 96 5-0/2-1Concorezzese-Aldini 0-5/0-5 Aldini-Olginatese 2-1/1-1Aldini-Colico 5-2/0-0Alcione-Aldini 1-0/2-1 Aldini-Vis Nova 1-0/6-1Carugate-Aldini 0-5/1-6Aldini-G.Oggiono 7-1/1-0 Folgore Caratese-Aldini 2-2/1-2Aldini-Biassono 3-0/4-1Calderara-Aldini 0-2/1-5 Aldini-Brugherio 3-0/0-1Cantù-Aldini 1-1/0-2 Acc.Inter-Aldini 0-2Aldini-Pontisola 2-2/2-1Aldini-Enotria 5-4 (d.c.r.) Arbitro 6.5 Natalizi di Monza e Bernasconi di Como Assistenti Enotria PRESIDENTE: Giacomo Mezzena TITOLI REGIONALI: 10 SCUDETTI: 1 DA SFAVORITI A CAMPIONI Stagione sfiancante, ora il meritato trionfo URLO INFINITO / Caon alza la Coppa, Aldini in Paradiso D C R Pagelle di DENNIS CARZANIGA ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012SESTO SAN GIOVANNI 201212 REGIONALI / GIOVANISSIMI 1997 / LA FINALISSIMA www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23
GIRONE B / Rizzo, Cinisello senza “se” e senza “ma” A finire è l'era Cinisellese SIMONE BALDO Cinisello Balsamo (Mi) Cinisello in paradiso, Cinisellese all'inferno. Ecco la sintesi migliore di questa stracittadina che vede i padroni di casa del Cinisello imporsi per 30 sugli ospiti. I ragazzi di Forni bissano il successo dell'andata e grazie alle marcature di Rizzo (doppietta per lui) e Zarotti, centrano una salvezza quanto mai meritata condannando gli avversari alla tanto agognata retrocessione. Cornice di pubblico meravigliosa quella del “Gaetano Scirea“, trepidante sino all'ultimo minuto e colma di gioia al momento del triplice fischio del direttore di gara. Tutto nel primo tempo Accade tutto nella prima frazione di gioco. Dopo appena quattro minuti i padroni di casa si rendono pericolosi e passano alla prima occasione. Greco, dopo aver ricevuto palla in area, calcia di prima intenzione verso Festi ma il numero uno granata è attento e salva in angolo. Dagli sviluppi del corner Rizzo trova il guizzo giusto insaccando con un bel sinistro al volo la rete dell' 1-0. Il gol a freddo innervosisce gli ospiti che provano ad essere più aggressivi spesso, però, eccedendo. Al diciasettesimo Mantegazza tenta un pretenziosa rovesciata dal limite dell'area ma senza successo. Rovesciamento di fronte e il Cinisello trova il 2-0 con Zarotti. Il numero undici in completo bianco è bravo a farsi trovare tutto solo in area e ad infilare da due passi. La partita è emozionante. Ogni singolo minuto regala gioia e dolore al pubblico pagante. Al ventunesimo minuto Suppa viene atterrato nell'area avversaria da Lionetti ottenendo così il rigore che potrebbe riaprire l'incotro. Gennarelli si incarica della battuta ma trova davanti a se uno strepitoso Martinelli che intuisce l'angolo giusto salvando il risultato. Sembra essere il colpo che taglia le gambe ai giocatori di Bullo. Il Cinisello gioca bene cercando sempre gli spazi e le giocate in velocità. Poco dopo la mezz'ora il duo Rizzo–Tentardini confeziona una splendida azione con quest'ultimo al tiro, la sfera, però, trova un palo clamoroso. L'unico della Cinisellese che sembra poter impensierire la difesa di casa è Suppa ma ogni suo tentativo di affondo si abbatte contro il muro difensivo dei padroni di casa. Sul finire del primo tempo Greco viene atterrato in area da Rondina ottenendo, anche lui, la massima punizione. Rizzo si incarica della battuta e fa centro spiazzando Festi con una potente conclusione. Le proteste degli ospiti per il rigore concesso trovano il proprio culmine con l'espulsione di Cibin che, di fatto, costringe i suoi a terminare l'incontro in dieci uomini. Nella ripresa si assiste per lo più alla gestione da parte del Cinisello. Squadra nettamente superiore in tutti e due gli incontri. Da segnalare la sfortunata serata di Greco che, nonostante gli svariati tentativi, non riesce a trovare la rete. Al triplice fischio del direttore di gara si scatena la festa per il Cinisello culminato con l'entrata in campo dei tifosi. GAIA CUTRERA Concesio (Bs) Il Concesio fa l'impresa: dopo il pesante tonfo subito all'andata nel mantovano, gli uomini di Santini ribaltano le sorti del playout grazie ad una prestazione pressochè perfetta e si mettono in tasca una ormai insperata salvezza. Al 90' esplode la festa sugli spalti e in campo, e un raggiante Santini commenta: «Questo risultato vale più di una promozione. Nonostante la battuta d'arresto dell'andata le sensazioni rimanevano positive; l'andamento della gara ci ha poi confermato che il risultato era alla nostra portata. Salvezza meritata dopo una stagione difficile: voglio dedicare questo traguardo alla presidenza, al ds Scaramella e ai miei collaboratori Mondini e Zanotti». Anche il presidente Abrami ci tiene a testimoniare tutta la sua soddisfazione: «Ci ripaga delle tante tribolazioni passate durante il campionato: il mantenimento della categoria era per noi fondamentale». Post partita naturalmente doloroso per il Sarginesco, che paga un atteggiamento troppo molle e due ingenuità di D'Ambrosio in occasione degli altrettanti rigori: il tecnico mantovano Piubeni si trincera dietro il silenzio stampa. Moviola decisiva Il Sarginesco imposta il match di rimessa, lasciando al Concesio l'iniziativa e tentando la via delle ripartenze. Mossa che si rivelerà sbagliata perché la tenacia offensiva dei padroni di casa non sarà un fuoco di paglia, ma rimarrà costante per tutti i 90', lasciando agli ospiti pochissime occasioni da gol. Per sbloccare il risultato ci vorrà però il rigore provocato da D'Ambrosio su Riti, nato dagli sviluppi di una punizione dalla sinistra di Rebuschi, che si incaricherà poi dell'esecuzione del penalty con una rasoiata a spiazzare Furgeri. La ripresa vede ripetersi il copione del primo tempo: un Concesio spinto in avanti nel tentativo di agguantare il gol che gli manca trova nuovamente un rigore a favore provocato dal recidivo D'Ambrosio (ora su Loda) che termina anzitempo la sua partita prendendosi il secondo giallo del match. Anche in questa occasione Rebuschi non delude, e in casa biancoblù si materializza il tanto agognato 2-0. L'obiettivo sembra ora più vicino: l'unico rischio arriva al 34', quando Maifrini commette ingenuamente un fallo a metà campo e viene sanzionato da Lavelli con il rosso a causa delle successive proteste. Anche senza superiorità numerica il Concesio continua a fare la partita, trovando allo scadere il meritato gol su azione ad opera di Bolis, che anticipa difensori centrali e portiere e s'invola verso il 3-0 dando il via alla festa salvezza. GIRONE E / Santini raggiante Arrendevole Sarginesco Concesio ne approfitta DOPPIETTA / Infine Marco Rizzo ripagò Cinisello con la doppietta-salvezza GIOIA / Santini per un'impresa memorabile ANDATA 2-1 RETI: 4' e 45' rig. Rizzo, 18' Zarotti94. CINISELLO (4-4-2): Martinelli91 6.5, Bonvini 6, Castiglione92 6, Ceraulo 6.5 (20' st Bazzo 6), D'Onofrio 6, Lionetti 6, Faccenda93 6 (34' st Galia93 6), Tentardini 6.5, Greco 5, Rizzo 7.5 (29' st Pezzella D. 6), Zarotti94 7. A disp. Cavallaretto93, Angarano94, Barbadomo92, Pirola. All. Forni 7. CINISELLESE (4-3-1-2): Festi92 5, Cibin 4, Mantegazza 6, Marchesi 5.5 (20' st Campanerut94 6), Rondina94 5.5, Profeta 6, Mazzone95 5.5, Caiato94 6 (7' st Liuzzi93 6), Castellini 5.5 (9' st Macrì 6), Gennarelli 5, Suppa 6.5. A disp. Martignetti96, Baldon, Beretta93, De Simone95. All. Bullo 5. ARBITRO: Zanellati di Seregno 6 ESPULSI: 45' Cibin (Cinisellese). RETROCEDE: Cinisellese CINISELLO 3 CINISELLESE 0 ANDATA 1-3 RETI: 20' rig. e 5' st rig. Rebuschi, 45' st Bolis. CONCESIO (4-4-2): Di Giorgi94 7, Viscardi92 6.5, Bertussi 7, Quaresmini 7, Rebuschi 7.5 (27' st Bolis 7.5), Lazzaroni 6.5, Loda92 7 (33' st Boem 6.5), Maifrini94 6, Riti 7, Bozza 6.5 (45' st Catina91 sv), Moretta92 6.5. All. Santini 9. SARGINESCO (4-3-1-2): Furgeri 6.5, Gattazzo94 6.5, Palmiero93 6, Baraldi 5.5 (16' st Ambroso M. 6), Ambroso A. 5.5, Negri 6, Serraino93 6 (22' st De Souza94 6), Masiero93 5.5 (5' st Ferreira91 6), Ndow 6.5, Bartyik 6, D'Ambrosio 4.5. All. Piubeni 5. ARBITRO: Lavelli di Sesto San Giovanni 6. ESPULSI: 4' st D'Ambrosio (S), 34' st Maifrini94 (C). RETROCEDE: Sarginesco CONCESIO 3 SARGINESCO 0 Rizzo 7.5 Mattatore assoluto. E' l'uomo della provvidenza. Cibin 4 Espulsione che chiude ogni discorso. Martinelli 6.5 Strepitosa parata sul rigore. Per il resto poco impegnato. Bonvini 6 Sicuro e attento. Castiglione 6 Buona prova. Ceraulo 6.5 Corre e si batte. D'Onofrio 6 Insormontabile. Lionetti 6 L'unica pecca il rigore. Faccenda 6 Tenta spesso la giocata. Tentardini 6.5 Metronomo. Greco 5 Troppo impreciso a tu per tu con Festi. Zarotti 7 Ottima prova, gol della sicurezza meritato. All. Forni 7 Salvezza largamente meritata, infine. Festi 5 Pesano i gol subiti. Mategazza 6 Lotta sino alla fine. Marchesi 5.5 Soffre Rizzo. Rondina 5.5 Causa il rigore. Profeta 6 Svolge il compitino. Mazzone 5.5 Invisibile. Caiato 6 Tiene botta. Castellini 5.5 Poco incisivo là davanti. Colpe non solo sue. Gennarelli 5 Errore clamoroso sul rigore, poteva riaprire l'incontro. Suppa 6.5 Ci prova sino all'ultimo. All. Bullo 5 Nettamente inferiore. Difficile fare di più. CINISELLO CINISELLESE Rebuschi 7.5 Freddo dal dischetto, perfetto in copertura. Esemplare. D'Ambrosio 4.5 Due grosse ingenuità compromettono la gara. Di Giorgi 7 Sempre decisivo. Viscardi 6.5 La corsia di destra è sua. Bertussi 7 Con Gattazzo dà vita ad uno dei duelli più entusiasmanti. Quaresmini 7 Pronto al raddoppio. Lazzaroni 6.5 Encomiabile su Bartiyk, mantovano più pericoloso. Loda 7 Ogni azione parte dai suoi piedi vellutati e sapienti. Maifrini 6 Espulsione ingenua. Riti 7 Sempre pronto. Bozza 6.5 Tanto lavoro di rifinitura. Moretta 6.5 Manca solo il gol. All. Santini 9 Carattere da vendere per un'impresa da ricordare. Furgeri 6.5 Incolpevole. Gattazzo 6.5 Il più ordinato in fase difensiva. Buona partita. Palmiero 6 Non incide mai. Baraldi 5.5 Soffre le ripartenze di Riti. Ambroso A. 5.5 A volte distratto. Negri 6 Preciso nei recuperi. Serraino 6 Va a fasi alterne. Masiero 5.5 Lento ad impostare. Ndow 6.5 Il più bravo a ritagliarsi gli spazi in area avversaria. Bartyik 6 Si trova la strada sbarrata. All. Piubeni 5 Paga l'approccio rinunciatario che condanna i suoi. CONCESIO SARGINESCO GIR.A / Bis a Pontetresa Stesso risultato, Pinto salvo Inutile Gallazzi, Tradate giù ANDATA 1-1 RETI (1-0, 1-1): 2' La Iacona (O), 7' Gallazzi (T). OLIMPIA VA (4-4-2): Rinaldi E. 7, Palillo 5.5, Frittoli94 6.5, Rinaldi A. 6, Soragni94 6, Gatta 6.5, Ambrosini 4, Pantelis 7, La Iacona 7.5 (39' st Broggini sv), Cecconet92 6.5, Tafuri93 6 (Rinaldi F.93 sv). A disp. Vecchietti91, Zanetti, Vanoni, Tansini94, Lombardo92. All. Pinto 7. TRADATE (4-4-2): Fiorenzi92 7, Basaglia 6.5, Vecchi 6, Zampini 6, Cankaya92 5, Iaconis 6, Paulis 5 (6' st Felice 7), Balzano93 6 (30' st Gobbato93 5.5), Nikaj94 6, Gallazzi 7, Mazza 5.5 (18' st Uslenghi92 5.5). A disp. Lupo93, Perin92, Fortugno94, De Sena92. All. Castiglioni 6. ESPULSI: 27' st Ambrosini (O), 43' st Cankaya92 (T). RETROCEDE: Tradate OLIMPIA VA 1 TRADATE 1 GIR.D / Nuova goleada Cancelli apre le porte del paradiso Real Mornico, inferno senz'appello ANDATA 3-0 RETI: 1', 37' e 24' st Cancelli, 23' Bolis, 41' Simoni93. FARA OLIVANA (4-4-2): Bulla 6.5, Iacchetti94 6, Zenunaj92 6.5, Zauri 6.5, Pedroni 6.5, Regazzoni Giovanni 6, Bertuletti 6.5, Guenne92 6.5 (30' st Diop 6), Cancelli 8 (27' st Scaravaggi92 6), Bolis 7 (25' st Ferrari A.91 6), Simoni93 7. A disp. Marta, Rizzetti94, Persico93, Patelli. All. Bonomi 8. REAL MORNICO (4-4-2): Aceti 5, Mendy96 5.5 (20' Pezzotta94 5), Rota Sperti 5.5, Acerbis 5.5, Belinghieri 5, Biava 5, Comini93 5.5, Cavalleri Luca93 5.5, Fiori 5, Moretti92 5 (17' st Owusu94 5), Vavassori 5. A disp. Martinelli, Molari94, Marchetti92, Mehrez. All. Baretti 5. ARBITRO: Bullari di Brescia. RETROCEDE: Real Mornico FARA OLIVANA 5 REAL MORNICO 0 GIR.A / Shock Palazzi Diluvio Universal Solaro Naufragio Olgiate Olona ANDATA 2-1 RETI: 28' st Gulli, 38' st Quici. OLGIATE OLONA (4-3-3): Pansera 5, Crosta 5, Lorenzoni sv (17' Andreozzi93 5), Gilardengo 5, Corona sv (17' De Brasi 5), Peverelli Luca 5, Marino93 5, Bonacina93 5, Blanco92 5 (40' st Bogani sv), Licata 5, Inzerilli94 5. A disp. Bandiera91, Paolillo91, Borri, Stefanazzi95. All. Palazzi 5. UNIVERSAL (4-2-4): Villa92 6.5, De Mori94 7, Longoni 7, Gigliotti 7.5, Tamai 7, Gulli 7.5, Quici 7.5 (40' st Ottolini sv), Drago M.94 7, Brocchetta 6 (1' st Miele 6.5), Monaco 7.5, Cilian92 6 (1' st Catale92 6.5). A disp. Drago D., Pescume, Zoncada91, Nisi93. All. Pignatiello 7.5. ARBITRO: Modica di Lecco. RETROCEDE: Olgiate Olona OLGIATE OLONA 0 UNIVERSAL 2 GIR.E / Pari a reti bianche La Roverbellese erige il muro La Castenedolese è retrocessa ANDATA 1-1 ROVERBELLESE (3-5-2): Piccinato 7.5, Camuri92 7, Gallina Paolo 7, Ortolani Niccolò 6.5, Cordioli94 7, Torrazzi94 7, Valbusa91 6.5, Bognardi91 6.5 (22' st Gallina Nicola 6.5), Scatolini Daniele 6.5, Bellini 7 (27' st Marino 6.5), Migliorini92 7. All. Anselmi 7. CASTENEDOLESE (4-4-2): Moretti 6, Berta92 6, Girelli 6, Salvi Graziano 7, Marocchi 5, Tononi 6 (19' st Salvi Alessandro 6), Tognassi94 6.5, Benaglio 6, Ogunseye91 6.5, Formenti94 5.5 (38' st Perlini93 sv), Renica 5.5 (31' st Coccolo sv). All. Sandri 6. ARBITRO: Pedretti di Lovere. ESPULSO: 20' st Marocchi (C). RETROCEDE: Castenedolese ROVERBELLESE 0 CASTENEDOLESE 0 GIR.B / Sibio lancia Tuoto Caruso, ti voglio bene assai Doppio Comi solo per la gloria ANDATA 1-1 RETI (0-1, 2-1, 2-2): 2' e 41' st Comi Paolo (S), 11' Sibio91 (L), 31' Caruso (L). LISSONE (4-4-2): Elli92 6.5, Maronese 6.5, Sibio91 6.5, Airoldi 6, Tagliabue 6.5, Brambilla 6, Bianchessi 6, Ferrari93 6.5, Marconi 6.5 (10' st Perego93 6), Caruso 7, Viganò Fabrizio94 6. All. Tuoto 7. SOVICESE (4-3-3): Mosca93 6, Gjergy94 6 (11' st Redaelli94), Franceschin91 6, Fossati 6, Beretta 6, Di Mauro 6.5 (25' st Tremolada), Longoni92 6.5, Sagnella 6, Comi Paolo 7, Zanutto 6 (35' st Colombo), Cappellini 6.5. All. Comi 6. ESPULSO: 48' st Longoni92 (S). RETROCEDE: Sovicese LISSONE 2 SOVICESE 2 GIR.F / Autogol condanna Vinci-guerra, Tassiero con l'elmetto Pelati sbaglia porta, Tomasoni giù ANDATA 0-0 RETI (0-1, 1-1, 1-2): 41' Vinciguerra (T), 25' st Consolandi92 (O), 30' st aut. Pelati (O). ORCEANA (4-3-2-1): Ranghetti 6, Trainini95 6.5, Pelati 6.5, Consolandi92 6.5, Brocchi 6, Martani 6, Passalacqua 6.5, Moretti92 6 (31' st Novruzaj sv), Laveroni92 6, Bendar93 6 (1' st Milosevic 6), Bulgarini91 6 (1' st Piccirilli95 6). All. Tomasoni 6. TRIBIANO (4-3-3): Bianchi 6, Vieira93 6, Comi 91 6.5, Di Buduo 7, Silvestre94 6, De Marchi 6, Gabaglio 6.5, Fornaroli 6, Vinciguerra 7 (32' st Giovene91 6), Demontis 6 (20' Giuliano 7), Midali92 6.5 (27' st Cremonesi95 6). All. Tassiero 7. ARBITRO: Tremolada di Monza. RETROCEDE: Orceana ORCEANA 1 TRIBIANO 2 GIR.C / Senza appello Caprino, pokerissimo e salvezza Menaggio umiliato e retrocesso ANDATA 4-1 RETI (0-1, 5-1, 5-2): 7' Aletti92 (M), 23' Sibio92 (C), 36' Gavazzi93 (C), 39' Brusoni93 (C), 25' st e 29' st Cattaneo (C), 41' st Falotico94 (M). CAPRINO: Panzeri 6, Colombo 6.5, Magni Nadir 6.5, Brusoni93 6.5 (1' st Magni Kristian94 6), Tami 6.5, Vanotti 6.5, Conti94 6.5, Bonalumi 6.5 (1' st Cattaneo 7), Sibio92 7 (13' st Austoni91 6), Gavazzi93 6.5, Kouame 7. All. Gavazzeni 7. MENAGGIO: Sala 5.5, Longoni 6, Bobba94 5.5 (16' st Foti Randazzese94 6), Zambetti 5.5, Sampietro 6, Peverelli93 5.5 (20' st Falotico94 6), Gobbi91 6 (5' st Vitali92 6), Pizzagalli Emanuele 6, Segantini91 6, Aletti92 6, Piombino 6. All. Rossi 5.5. ARBITRO: Zucca di Lomellina. RETROCEDE: Menaggio CAPRINO 5 MENAGGIO 2 GIR.G / Beffa nel finale Vermezzo a ripetizioni di Inglese Bressana tra lacrime e rimpianti ANDATA 1-1 RETE: 45' st Inglese91. BRESSANA (5-3-2): Chiarella94, Achilli92 6 (1' st Cannavino93), Romagnese 7, Malvisi94 6.5, Giorgi 6, Tacconi90 6, Beliero 6, Liberali94 5.5, Sozzi 5.5 (5' st Zohar I.95), Ricci93 6, Villa94 5.5 (30' st Zambianchi94). A disp. Di Lernia95, Valdata, Nazeraj93, Truffi93. All. Truffi 5.5. VERMEZZO (4-4-2): Lodola 6, Sommavilla92 6.5, Garazzini 6.5, Falconieri94 6, Bassi M.89 7, Malagò 6.5, Montesano Matteo 6.5 (10' st Inglese91 7), Loffredo 6 (35' st Maccarone92 sv), Sbrajon92 6.5, Musolino93 6.5 (1' st Sorbino94 6), Rossi 7. A disp. Marinelli92, Vecchio92, Pischedda94, Gullotta. All. Pavesi 6. ARBITRO: Aly di Lodi. RETROCEDE: Bressana BRESSANA 0 VERMEZZO 1 GIR.C / Fortezza Pirovano Molteni fallisce dagli undici metri Erba ci prova ma è salvezza San Zeno ANDATA 1-2 ATLETICO ERBA (4-3-3): Aletti93 6, Mauri Simone92 6, Crespi 6.5, Frigerio Giacomo 6, Cappellini 6 (20' st Brambilla 6), Mauri Alberto 6, Pozzetti91 5.5, Beretta94 5.5, Panzeri 6, D'Ambrosio 6, Molteni 5. A disp. Guidi93, Isella93, Sala, Frigerio Simone92, Opoku92. All. Ravasi 5.5. SAN ZENO (4-4-2): Soldo91 6, Crimella94 6, Gazaneo 6, Colantuoni 6, Cogliati93 6, Mosconi Andrea 6, Prendi91 6, Motta 6, Fasolin Diego 6, Mosconi Davide 6, Del Sonno92 6. All. Pirovano 6. ARBITRO: Granzerli di Varese. RETROCEDE: Atletico Erba ATLETICO ERBA 0 SAN ZENO 0 GIR.G / Vighignolo corsaro Non era tutta colpa di Albanese Salducco-gol e Invernizzi si salva ANDATA 0-0 RETI: 7' Salducco, 14' st Conversa. CISLIANO (4-5-1): Ravera 6, Giulian 5.5, Coscelli 5 (1' st Mortoni 6), Fieni91 5.5, Migliaccio93 5.5, De Bianchi 5.5, D'Alia94 6, Rapisarda Davide 6, De Lillo 6 (34' st Pisati92 sv), Lolli 6.5, Vigoni92 6 (18' st Rapisarda Daniele94 6). All. Sgarella 5. VIGHIGNOLO (4-4-2): Corradini 6.5, Bencivenga92 6.5, Viganò 6.5, Panerini 6 (16' st Forcella Ramon91 6), Bazzo91 6, Conversa, Grillo 6.5, Ceccato91 7, Salducco 7.5, Ochoa Mandich94 6.5 (31' st Forcella94 sv), Fribbi94 6 (7' st Maggioni95 6). All. Invernizzi 6.5. ARBITRO: Moroni di Busto Arsizio. ESPULSO: 40' st Lolli. RETROCEDE: Cisliano CISLIANO 0 VIGHIGNOLO 2 SCONFORTO / Palazzi per il ko casalingo DECISIVO / Conversa salva il Vighignolo ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012CAMPIONATI REGIONALI22 www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23DILETTANTI / PROMOZIONE / PLAYOUT
GIOVANISSIMI Ci sono tante prime volte da ricor-dare nella vita: il primo bacio, il primo esame, la prima guida in macchina e, perché no, la prima vittoria di un titolo che conta. Dav-vero. La Folgore Caratese sancisce la fresca fusione tra due realtà giovanili di grande prestigio non solo portando in trionfo la sua Juniores nazionale, fresca semifinalista, ma eleggendo a nuovi eroi dell'anno i classe ‘98, capaci di oscurare la Madonnina rappresentata dai biancorossoblù di Lippi, esaltando la Brianza che conta. Aldini sconfitta ai rigori, e primo titolo regionale per il neonato club brianzolo: un giusto compendio dopo una stagione vissuta dalla Folgore Caratese da assoluta protagonista nel girone B. Giocando al Lotto, i numeri magici di Sambruna e soci sarebbero 66, 90 e 25, ovvero i punti in classifica, le reti realizzate e quelle subite in tutto il campionato. Numeri a parte, i titoli arrivano con cuore, testa e concentrazione, tre elementi che la guida dei giovani ‘98 ha inculcato fin da subito: una gioia, quella di Sambruna, talmente estrema da causare al tecnico una piccola contrattura durante i festeggiamenti, un dolore facilmente superabile vista la vittoria finale: «Siamo campioni regionali per la prima volta nella storia della società: questo è motivo di grande orgoglio. E' una bella rivincita: a marzo, in un torneo a Bresso, l'Aldini ci aveva battutto ai calci di rigore. I ragazzi sono stati fantastici». Undici leoncini Con mamme e papà trasformati in nuovi ultras di curva, con tanto di fumogeni biancazzurri sparati a fine partita, palloncini e stelle filanti, sono loro, i protagonisti in campo, a parlare a cuore aperto negli spogliatoi dopo la corsa sotto la tribuna a raccogliere gli applausi del pubblico brianzolo presente. Il capitano Lorenzo Montrasio si coccola la coppa: «E' una grande soddisfazione per me e per tutti. Ringraziamo lo staff tecnico e la società, i miei compagni sono ragazzi fantastici. L'Aldini ci ha messo in difficoltà nel primo tempo mentre nella ripresa siamo cresciuti tanto da meritarci la vittoria». Il bomberone del gruppo, Salvatore Catta, si gode il gol nella partita più importante: «E' stato bellissimo segnare in finale. Merito anche dell'assist perfetto di Luca Fumagalli! Sono contento perché la mia rete è arrivata dopo un primo tempo in cui abbiamo sofferto». E ogni soddisfazione che arriva dopo tanta fatica è ancora più dolce da assaporare. E questo, per la Folgore Caratese, è solo l'inizio… Ilaria Checchi Niccolò Zito (port. F.Caratese) «Non potrei essere più contento per questi titolo fantastico. Ho anche parato un rigore nella lotteria finale. E' una vittoria che ci riempie di gioia» Alessandro Sambruna (all. F.Caratese) «Abbiamo preparato bene la partita, conoscevamo gli avversari e abbiamo rinunciato al nostro 4-4-2 preferendo un più offensivo 4-3-3» AMMINISTRAZIONE Gara fatta di agonismo e poche sbavature Biffi connesso Mendeni attento 7 Biffi di Treviglio L'arbitro dell'incontro Biffi della sezione di Treviglio è sempre rimasto attento e concentrato sulle azioni in campo. Sempre coinvolto e mai lontano dal fulcro del gioco. Il suo arbitraggio per lo più si rifà allo stile “inglese” in cui molti contrasti lievi vengono lasciati correre in favore del gioco. Da sottolineare il fuorigioco visto e segnalato dall'assistente Mendeni su Groe: una posizione davvero millimetrica in mezzo a tante maglie avversarie colta però senza paura o timore di sbagliare nella decisione. Per il resto la gara non ha riservato decisioni ardue o difficili per tutta la terna. LA TERNA 3 - 5Aldini BarivieraPRESIDENTE: Massimiliano BorsaniANNO DI FONDAZIONE: 1930 COPPA LOMBARDIA: 2 MATTEO DIDONI MATTEO SCIOLLA LUCA SCIALDONE MARCO LUCOTTI DANIELE PERANI GIANLUCA TIRIOLO 6.5 6 6 6 6 6.5 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Stagione favolosa, spesso convocato con i 1997 e, in diverse occasioni, addirittura come titolare. Spettatore nel primo tempo, compie un paio di interventi prodigiosi nella ripresa. Non esente da colpe in occasione della rete di Salvatore Catta. Male ai calci di rigore, solo in occasione della battuta di Stefano Mauro azzecca l'angolo, riuscendo anche a toccare il pallone ma non con la convinzione necessaria per evitare la realizzazione. Parte forte con un paio di interventi importanti in copertura, bravo a bloccare le ripartenze avversarie. Cala inesorabilmente alla distanza, travolto da uno scatenato Dario Bollini. Non riesce a incidere in fase di spinta. Nella ripresa il tandem LippiAsta, nel tentatvo di acciuffare il pareggio, lo sostituisce per passare ad un più offensivo 3-4-3. 15' st Trimboli 6.5 Il suo ingresso in campo risulta fondamentale. Gioca a tutto campo e ragala l'assist vincente. Se Matteo Sciolla soffre le scorribande di Dario Bollini lui fatica e non poco contro Giacomo Piazza e Salvatore Catta. Nel primo tempo, largo a sinistra, prova, senza particolare fortuna a spingersi in fase offensiva; nella ripresa, centrale nel ridisegnato 3-4-3, sembra trovarsi molto più a suo agio, tiene bene la posizione ed esce con eleganza in più di un'occasione, diventando il primo regista della squadra. Prova di sostanza e carattere, una buona finale. Realizza il rigore. L'Aldini, orfana dello squalificato Canizzaro, si affida a lui nel tentativo di rompere il gioco avversario; l'interdittore biancorossoblù svolge il suo ruolo in maniera tutto sommato positiva. Potrebbe fare di più in fase di costruzione, soprattutto nel primo tempo, quando la squadra attacca con costanza e la Folgore Caratese fatica. 38' st Odierna 6 Entra nel finale perché rigorista ma sbaglia calciando in malo modo il penalty che regala la coppa all'undici di Sambruna. Nel primo tempo l'Aldini soffre poco o niente e lui risulta essere poco più che spettatore. Nella ripresa, con la squadra sbilanciata alla disperata ricerca del pari deve impegnarsi al massimo per sbrogliare la situazione in occasioni delle pericolose ripartenze avversarie. Puntuale in chiusura quando serve, si conferma pedina importante per questa squadra. Gioca una buona finale, a coronamento di una stagione a dir poco positiva. Come il compagno di reparto non soffre per tutta la prima frazione di gara. Nella ripresa veste i panni del leader della retroguardia, fantastico direttore d'orchestra quando l'Aldini passa alla difesa a tre. Non sbaglia nulla, è l'unico che non va in difficoltà contro lo scatenato tridente avversario. Esce sconfitto dalla finale ma a testa altissima, consapevole di avere dato tutto e di non aver fatto mancare il suo contributo alla causa biancorossoblù. 8.5 7.5 7.5 7.5 8 8 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloPortiere Terzino destro Terzino sinistro Centrocampista centrale Difensore centrale Difensore centrale nome nome nome nome nome nome MIRKO GROE EMANUEL ZAINAGHI LUCA SAPIO LUCA ZANIMACCHIA LUCA TRESCA CLAUDIO LIPPI 6.5 6.5 6 6 7.5 7.5 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Eroe con i Giovanissimi classe 1997, realizzando uno dei rigori decisivi, non riesce a ripetersi con i pari età. In campo è uno dei più pimpanti, la retroguardia avversaria fatica a contenerlo ma manca nei momenti decisivi. In due occasioni ha la palla giusta per segnare ma s b a g l i a c l a m o r o s a m e n t e . Freddissimo contro l'Enotria stavolta si fa ipnotizzare da Niccolò Zito, che respinge la sua conclusione dagli undici metri con il piede. Il capitano non delude mai. Anche in finale dimostra l'abilità innata in ogni ruolo, reinventato centrocampista centrale per l'assenza di Canizzaro non ne sbaglia una. In fase di interdizione è immenso ma non fa mancare il suo contributo nemmeno quando bisogna costruire, mostrando buone doti da regista. E' un giocatore di un'altra categoria, non a caso anche Raffaele Monterosso in diverse occasioni si è affidato a lui. I numeri non mancano, questo è sicuro, ma troppo spesso vuole strafare. Il giocatore splendido visto nel playoff contro l'Alcione appare sbiadito, sempre alla ricerca della giocata. Clamoroso l'errore nei minuti finali quando, solo davanti al portiere, invece di calciare tenta un improbabile dribbling, fallendo. Non impara la lezione e subito dopo cerca il gol con un tiro al volo dalla trequarti, mandano la palla in rimessa laterale. Uno dei talenti più cristallini della formazione biacorossoblù. Tecnica, velocità e fantasia in abbondanza. Parte bene anche contro la Folgore Caratese ma cala, vertiginosamente, nella ripresa. Molto mobile, spesso va a recuperare palloni davanti alla difesa, evidentemente paga il grande sforzo perdendo in lucidità. Nei minuti finali, infatti, non riesce più a saltare l'uomo e sbaglia anche i più passaggi più elementari. In dubbio fino all'ultimo, alla fine gioca quasi tutta la partita e non delude. Il migliore dei ragazzi in casacca biancorossoblù, stupisce per continuità e carattere. Nel finale, ben servito da Josafat Trimbolo, realizza il gol del pareggio trovando spazio in mezzo ai due centrali avversari. Esce esausto. 38' st Recagno 6.5 Prende il posto di Tresca a tempo praticamente scaduto. Si presenta dal dischetto e realizza con grande freddezza. Lippi e il suo collega Asta hanno certamente saputo dare un'identità a questa Aldini. I biancorossoblù giocano bene, come spesso durante la stagione, ma sprecano troppo. Il primo tempo è un monologo ma il gol non arriva. Nella ripresa, alla prima occasione, la Folgore Caratese non perdona. I tecnici cambiano, schierando la squadra con una difesa a tre. I meneghini spingono e pareggiano con Tresca poi, ai rigori, lo sfortunato epilogo. 9 9 8 8.5 9 9 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloEsterno sinistro Centrocampista centrale Attaccante Trequartista Esterno destro Allenatore nome nome nome nome nome nome ALDINI BARIVIERA LA STAGIONE Aldini-Viscontini 5-2/9-1Accademia Sd-Aldini 0-3/0-5 Aldini-Vigevano 2-0/2-0Vigejunior-Aldini 1-2/1-2Aldini-Dindelli 8-1/3-1 Alcione-Aldini 1-0/1-1Aldini-Rozzano 1-2/1-1Aldini-Casorate 9-1/3-0 Garlasco-Aldini 1-3/1-9Aldini-Enotria 2-1/2-3Ticinum-Aldini 0-1/0-2 Aldini-Olmi Cesano 10-1/4-0Schuster-Aldini 0-2/0-2Alcione-Aldini 0-3 Soccer Boys-Aldini 1-2Pontisola-Aldini 1-1/1-3Aldini-Folgore Caratese 3-5 Arbitro 7.5 Morina e Mendeni di Lovere Assistenti Folgore Caratese PRESIDENTE: Raffaella Viganò ANNO DI FONDAZIONE: 2011 COPPA LOMBARDIA: 1 TACATA' CON SAMBRUNA Folgore Caratese, primo titolo in bacheca ABBRACCIAMOCI / Folgore sul tetto della Lombardia Pagelle di FILIPPO FRADEGRADI D C R ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012BRUSAPORTO 201218 REGIONALI / GIOVANISSIMI FASCIA B 1998 / LA FINALISSIMA www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23
Rota Simone 6 Non può fare nulla in occasione del gol. Tonolini 6 Ingaggia bei duelli con Franzoi e Grassi. Arzuffi 5.5 Spinge poco e spesso va in confusione. Augello 6.5 Regista dai piedi buoni e di sostanza. Bonassi 6 Difensore coriaceo. La sua uscita incide. Cassi 6 Partita concreta senDegasperi 6 Deve impegnarsi seriamente solo una volta. Grandi 6 Piu' propositivo nel secondo tempo. Efficace. Pisetta 6 Esce a testa alta dal duello con Fratus. Tait 6 Recupera molti palloni e aiuta la difesa. Dal Fiume 6 Puntuale. Padrone di tutti i palloni alti. za grandi sbavature. Fratus 6 Nel primo tempo spinge con buona costanza. Rota Michele 6 Fa da collante tra difesa e attacco. Ma sul Mezzocorona non fa troppa presa. Messedaglia 6 Regala a Traini due ottime opportunità senza il seguito auspicato. Traini 5.5 Sprecone e troppo solista. Non incide quanto potrebbe. Bergamini 5.5 Ci mette impegno ma non è giornata. Peccato davvero. All. Drago 6.5 La squadra paga la troppa sterilità. Comunque un'altra stagione da ricordare. Scudiero 6.5 Guida con personalità la linea difensiva senza indecisioni. Grassi 6.5 Giocatore molto estroso e sempre pungente, ha qualità da vendere. Rama 6 Nel primo tempo ci prova con tiri da fuori. Bentivoglio 6.5 Si dà da fare su tutto il fronte. Paracampo 6.5 Freddo nel cogliere l'unica occasione. Franzoi 6 Spinge bene su entrambe le fasce. Si dimostra scattante ed agile in più frangenti. All. Caliari 6.5 La squadra è paziente e concreta. Del resto i grandi traguardi si conquistano anche o soprattutto così... Le geometrie di Augello e i colpi di classe di Traini. Alternativa sulle fasce, dove Bergamini e Fratus hanno il compito di arrivare sul fondo e cercare Messedaglia. Apparente disposizione ultra-offensiva: indole difensiva concreta e ordinata. In attacco lavoro affidato a Bentivoglio che fa salire la squadra, in fascia a Grassi e Franzoi.4-2-3-1 4-3-3 1 Rota Simone 3 Arzuffi 6 Cassi 5 Bonassi 13' st Mazzucotelli 2 Tonolini 8 Rota Michele 4 Augello 11 Bergamini 10 Traini 7 Fratus 21' st Caligara 9 Messedaglia 13' st Rossetti 7 Grassi 9 Bentivolgio 45' st Minati 11 Franzoi 4 Tait 8 Rama 25' st Prunster 10 Paracampo 2 Grandi 6 Scudiero 5 Dal Fiume 3 Pisetta 21' st Ruaben 1 Degasperi PONTISOLA MEZZOCORONA Allenatore Allenatore Drago Caliari PECCATO / Sfumato il sogno... Risveglio Pontisola Orgoglio nazionale In semifinale va il cinico Mezzocorona I “Drago-boys” da applausi comunque messe in campo, con idee di gioco precise e sprazzi di qualità non indifferenti. La prima frazione di gioco si movimenta all'11', quando, dopo dieci minuti di nulla e di studio, il Pontisola costruisce la prima occasione gol della partita: Augello pesca splendidamente Messedaglia che, solo in area, non inquadra lo specchio della porta. Gli ospiti non stanno a guardare e, dopo due soli minuti, rispondono con un bel diagonale di Bentivoglio che si spegne di poco a lato. Dopo queste fiammate, le difese tornano a chiudersi con efficacia e bisogna aspettare il di Bance nella gara d'andata ma la partenza prevedibilmente al massimo dei toscani sembra rendere tutto più difficile e affascinante, col rigore del vantaggio Scandicci per un fallo di Gasparoli. La prima frazione però si chiude così, con la Folgore brava a rintuzzare la voglia di casa, limitando “il danno”. In apertura di ripresa un altro segnale del destino: secondo giallo a Gasparoli e Folgore che rimane in dieci. Cuore, carattere e personalità però, sono nel dna 31' per vivere un'altra emozione: Messedaglia serve Traini in area, il fantasista del Pontisola calcia di sinistro da posizione defilata, ma la traversa gli nega la gioia. Dieci minuti dopo non è la sfortuna a tradire Traini, ma la sua scarsa precisione: i ragazzi di Drago imbastiscono un bel contropiede, Messedaglia serve Traini che, ahimè, sceglie la soluzione della conclusione di prima intenzione, sprecando tutto con un piattone timido e sbilenco. L'inizio ripresa ricalca i temi del primo tempo: squadre equivalenti, difese arcigne e attacchi poco pungenti e concreti. Tuttavia, col passare dei minuti, i ragazzi di casa riescono a prendere in mano le redini del gioco, costringendo gli avversari a rinculare e sfiorando il vantaggio con una pericolosa conclusione di Michele Rota. Il Pontisola, pur costruendo bene a centrocampo, si spegne sempre sulla trequarti, non riuscendo a tradurre in rete la sua sostanziale superiorità, venendo trafitta, come spesso succede nel calcio, nel suo momento migliore: dopo una bella triangolazione con Bentivoglio, Paracampo si presenta tutto solo davanti a Simone Rota, siglando con un preciso piattone il vantaggio trentino. I padroni di casa non si abbattono, si riversano in avanti e, cinque minuti dopo, sfiorano il pari col diagonale di Rossetti. dei ragazzi di Sala (con tanto di campionato e fase finale a concreta testimonianza): leve sulle quali le grandi imprese si costruiscono. Così al 10', per un tocco di mano in area toscana, è il neo entrato Furlanetto a realizzare l'1-1 che riscrive la storia, costringendo così lo Scandicci alla ricerca disperata del 3-1. Il funambolo di casa Gigli prova a rovinare il sogno Folgore al 18' con bel tiro da fuori (2-1) ma la Caratese non è arrivata fin qui per cadere ad un metro dal traguardo... Ci pensa Corti al 93', in stile Barcellona-Chelsea, con tutto lo Scandicci in avanti su corner (portiere compreso) a firmare il 2-2 con palombella mai così dolce, che manda in delirio Folgorante. Eroici! «I complimenti vanno a questo gruppo fantastico di ragazzi che anche contro un ottimo Scandicci, così come già accaduto in questa stupenda stagione, hanno tirato fuori qualcosa di speciale - commenta il tecnico del capolavoro Sala - Ancora una volta, con cuore e determinazione, la squadra si è guadagnata questo traguardo storico, passo dopo passo: senza metterci l'anima infatti non possono bastare “solo” le qualità. La gioia è immensa! Le semifinali? Adesso è solo il tempo di gioire poi cercheremo di proseguire la nostra favola...». Mercoledì 30 maggio (avversario e sede da stabilire) il prossimo appuntamento con la storia. Per la leggenda invece, il destino ha scritto venerdì 1 giugno... MARCO PEZZETTI Terno d'Isola (Bg) Grazie ad un gol di Paracampo, il Mezzocorona batte il Pontisola e accede alle semifinali. Così come l'andata, anche il ritorno è equilibrato, combattuto, giocato su buoni ritmi e piuttosto piacevole, nonostante la povertà di occasioni da rete. Sin dalle prima battute, si nota come le forze in campo si equivalgano e come entambe le compagini siano ben MARCO MARONE Scandicci (Fi) Tripudio, festa, gioia... Tutto questo e molto di più quando al 93' Corti realizza il 2-2 che gela definitivamente le speranze dello Scandicci e (ri)lancia in paradiso una Folgore Caratese immensa: per cuore, voglia, determinazione. Qualità e prerogative essenziali da abbinare alle doti tecniche, tattiche e atletiche. Per raggiungere un obiettivo storico come la semifinale nazionale del campionato Juniores. Capolavoro La squadra di Sala partiva dal gol “tesoretto” QU AR TI D I F IN AL E BIJOUX / Assist Messedaglia, niente Ponte LIBERATORIO... / Corti fa 2-2: sogno Folgorante! IMPRESONA / In semifinale! Cuore Folgore Caratese: grande, grande come te! «Con cuore la squadra si è guadagnata questo traguardo storico! Le semifinali? Adesso è tempo di gioire, poi...» Sala, all. Folgore Caratese «Non meritavamo la sconfitta ma, anzi, ai punti sarebbe stata più giusta una nostra vittoria. Ci siamo piegati nell'unica loro occasione, quando era chiaro che avevamo preso in mano le redini del gioco. Siamo stati sfortunati, anche nel dover sostituire uomini importanti. Complimenti ai ragazzi e, naturalmente, anche agli avversari» sentenzia il tecnico Drago del Pontisola. Parole da un sogno di impresa sfumato al termine di una stagione che ha comunque (ri)visto il Ponte alla ribalta nazionale. «E' stata una partita equilibrata, dalla quale è emerso come le differenze tra le due squadre siano minime. La partita è stata bella, anche se avara di occasioni. Noi siamo stati bravi a resistere al loro assalto e freddi nel colpire di rimessa nel loro momento migliore» la chiosa del tecnico Caliari del Mezzocorona che va alle semifinali con Folgore Caratese, Città di Marino e Hinterreggio. Guida alla Final Four QUARTI DI FINALE: Pontisola-Mezzocorona 0-1 (andata 0-0), Scandicci-Folgore Caratese 2-2 (andata 1-0), San SepolcroCittà di Marino 0-2 (andata 1-2), Battipagliese-Hinterreggio 1-3 (andata 2-1). FINAL-FOUR ? SEMIFINALISTE: Mezzocorona, Folgore Caratese, Città di Marino e Hinterreggio (abbinamenti per sorteggio, gara unica in campo neutro da determinare). Semifinali mercoledì 30 maggio. Finalissima: venerdì 1 giugno. ALBO D'ORO 1993 Virescit Bergamo 1994 Riccione. 1995 Ladispoli. 1996 Ferentino. 1997 San Marino. 1998 Rieti. 1999 Sambenedettese. 2000 Puteolana. 2001 Fano. 2002 Canavese. 2003 Canavese. 2004 Bassano Virtus. 2005 Savoia. 2006 Noicattaro. 2007 Siracusa. 2008 Siracusa. 2009 Sansepolcro. 2010 Virtus Entella. 2011 Fidene. VIA TRICOLORE / Finisce la favola Pontisola: mercoledì le semifinali, venerdì... Drago: «Meritavamo di più. Complimenti ai ragazzi!» QU AR TI D I F IN AL E RETI: 35' st Paracampo. PONTISOLA (4-2-3-1): Rota Simone 6, Tonolini 6, Arzuffi 5.5, Augello 6.5, Bonassi 6 (13' st Mazzucotelli 6), Cassi 6, Fratus 6 (21' st Caligara sv), Rota Michele 6, Messedaglia 6 (13' st Rossetti 6), Traini 5.5, Bergamini 5.5. A disp. Riboli, Rotini, Sana, Ghisleni. All. Drago 6.5 MEZZOCORONA (4-3-3): Degasperi 6, Grandi 6, Pisetta 6 (21' st Ruaben 6), Tait 6, Dal Fiume 6, Scudiero 6.5, Grassi 6.5, Rama 6 (25' st Prunster), Bentivoglio 6.5 (45' st Minati sv), Paracampo 6.5, Franzoi 6. A disp. Bonomi, Misimi, Lorenzi. All. Caliari 6.5 ARBITRO: Sartori di Este 6. PONTISOLA 0 MEZZOCORONA 1 RETI: 21' rig. e 18' st Gigli (S), 10' st rig. Furlanetto (F), 48' st Corti (F). SCANDICCI (4-3-3): Agostini 6.5, Cirri 6, Guerrini 6, Pezzi 6.5, D'Amico 6, Panelli 6.5, Caschetto 6 (39' st Gueye sv), Ammannati 6.5, Castellani 6 (36' st Vigni sv), Serboli 6 (18' st Banni 6), Gigli 7.5. A disp. Lombardi, Fabbrini, Triarico, Tonelli. All. Lupi 6.5. FOLGORE CARATESE (4-4-2): Longoni 8, Cuozzo 8, Merico 8, Zorloni 8, De Blasi 8, Gasparoli 8, Sferagatta 8 (6' st Oldoni 8), Pisani 8 (39' st Hoxhaj 7), Fumagalli 8 (1' st Furlanetto 8), Bance 8, Corti 8. A disp. Gottardi, Serani, Galbiati, Grotto. All. Sala 8. ARBITRO: Miele di Torino 7.5 (Rondina di Vercelli e Saccotelli di Conegliano). ESPULSO: 6' st Gasparoli (F) somma di ammonizioni. SCANDICCI 2 FOLGORE CARATESE 2 MILAN SCHOOL CUP / Mattia De Sciglio premia i giovanissimi protagonisti A SAN SIRO / Sala Executive Milan Junior Camp Presenta Galliani Il rilancio in grande stile del Set-tore Giovanile rossonero conti-nua. Dopo gli investimenti degli ultimi anni, che hanno portato a due Scudetti nelle ultime due stagioni, il Milan che già sta raccogliendo i primi frutti continua comunque a seminare. Giovedì, nella Sala Executive di San Siro, Adriano Galliani, Filippo Galli e Laura Masi (con l'intervento di uno dei preparatori della prima squadra, Bruno Dominici) hanno presentato le lineee guida dei prossimi Milan Junior Camp. «Vogliamo dedicare molte energie sui giovani - chiosa l'amministratore delegato rossonero - sono molto soddisfatto di ciò che stiamo facendo visto che con Allievi e Primavera siamo alla final eight e con i Giovanissimi ci siamo quasi… Ora parte il progetto dei Milan Junior Camp, dai quali sono usciti ad esempio De Sciglio e Kingsley Boateng: vogliamo proseguire su questa strada per trovare nuovi giovani da lanciare in prima squadra. L'obiettivo primario è quello, poi se si vince è anche meglio…». Messaggio poco velato per Filippo Galli, che riprende l'argomento Milan Academy spiegando: «C'è una crisi di valori, le nuove leve hanno bisogno di valori e noi vogliamo intraprendere questa strada attraverso i nostri tecnici: l'Academy crede molto nello sviluppo di una metodologia comune e per questo abbiamo formato tutti i tecnici delle nostre scuole calcio cercando di creare un “modello Milan”, che si ispira allo stile che contraddistingue questa società e alla modalità di gioco. Ringrazio Stefano Baldini, Gianfranco Palma, Silvio Broli e Fulvio Fiorin: sono stati fondamentali per lo sviluppo di questa idea». I numeri del progetto Junior seguito da Michele Ferraris sono ottimi, e sono destinati a crescere: dai 6 camp del 1999 ai 20 camp nel 2004, fino alle 191 location coperte e ai 115 partner commerciali che seguono l'Academy oggi. Chi ben comincia… Dennis Carzaniga MILAN SCHOOL CUP Gran finale a San Siro Cimiano stratosferico Mercoledì 23 maggio le porte dello stadio milanese di San Siro si sono aperte per regalare l'ultimo capitolo della Milan School Cup, manifestazione organizzata dal Milan e dal Cimiano dedicata alle scuole elementari. Una serata all'insegna del calcio, del divertimento perfettamente organizzata e gestita da Angelica Pedrotti, vero punto di riferimento dell'evento che, settimana dopo settimana, ha visto tutti i giovanissimi campioncini palla al piede illuminare il centro sportivo di via Don Calabria divertendosi insieme. Per l'atto finale, però, serviva una location davvero strabiliante e San Siro non ha deluso le attese di tutti i protagonisti presenti: con la conduzione stravagante di Tiziano Crudeli, la mascotte del Milan, il diavoletto Milanello, e quella di Football Team i bambini hanno potuto incontrare di persona il promettente rossonero Mattia De Sciglio, guest star della serata che si è diviso in premiazioni e autografi: fantastica la presenza di tutto il Cimiano, con i suoi allenatori, dirigenti e staff pronti a mettersi al servizio dei giovani campioni con passione e impegno. Nota da sottolineare, poi, la premiazione dei tre disegni più belli all'interno del progetto “Immagina il tuo pallone”: la prima elementare del Villini si è aggiudicato il primo premio, con un disegno simbolo di fair play e integrazione. Partita il 24 marzo, la Milan School Cup chiude dunque i battenti con la gloria e il successo meritato, un successo frutto della mente creativa e della volontà di casa Milan e del Cimiano di Agostino Malavasi, uniti per regalare un attimo di pura gioia ai giovani amanti dello sport più bello del mondo. Al prossimo anno. ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012CAMPIONATI PROFESSIONISTI4 NAZIONALI / JUNIORES NAZIONALE / FASI FINALI www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Il Garlasco si salva, superando il Gavirate con lo stesso punteggio dell'andata. L'eroe della trasferta al Vittore Annessi fu Beltrami, il protagonista della gara di ritorno è sicuramente Bilardo, che dopo tredici minuti nella ripresa spegne le velleità della squadra di Vincenzi. Tiro da fuori di Rolfini che si stampa sulla traversa, il numero dieci appoggia in rete con un tap-in. Euforico Maggi: «Risultato raggiunto con il gruppo che ha fatto tanto bene lo scorso anno». Un playout infinito. Il Magenta si salva grazie ad un calcio di rigore concesso in pieno recupero. Dubbi sulla decisione del signor Rovera, che concede il penalty per una spinta su Banfi o per un tocco di mano di Soave. Botta e risposta Manuzzato-Banfi in avvio, poi Moretto nega il gol a Vottari e la Solbiatese si divora due ripartenze. Poi il rigore, calciato in maniera perfetta dal ‘94 Bertolai, portato giustamente in trionfo. A Magenta, da ieri, c'è un nuovo eroe. Ghisalba regge e condanna il Valcalepio alla più amara delle retrocessioni, considerando l'ultima gara di campionato persa con la già spacciata Vimercatese e che avrebbe potuto invece consegnare la salvezza diretta. Ghisalba d'orgoglio, capace di non crollare in avvio di fronte al piglio ospite e di addomesticare la gara: «Abbiamo chiuso gli spazi e gestito il vantaggio - le parole del ds Morelli -: nessuna fusione, sono chiacchiere. L'anno prossimo ci saremo». Impresa del Sovere nonostante la cronica crisi societaria: è salvezza a danno di un Verdello arrembante (due palle salvata dagli ospiti sulla riga), ma che paga a caro prezzo il proprio furore perdendo via via incisività. Ma la festa della compagine di Sana potrebbe chiudersi amaramente, in considerazione di un futuro che appre più che incerto (fallimento?) dopo un anno di dura lotta, mentre Verdello sembra aver tutte le intenzioni di prendersi l'Eccellenza ancor grazie alla scrivania. Il Crema non sbaglia e a Verolanuova trova il pari che dà seguito alla vittoria dell'andata e che equivale alla salvezza. Succede tutto nel primo tempo, con Groppelli che trova il prezioso vantaggio per gli ospiti. Inutile quindi il rigore di Prandelli. Nel finale un parapiglia che porta all'estrazione dei rossi a Scaglia, Manini e altri dirigenti della panchina. Soddisfatto il presidente Fornaroli, che dal pullman festante esclama: «Peccato per il finale, ma siamo felicissimi per il risultato acquisito». SOSTITUZIONI: 12' st entra SCARCELLA94 5.5 esce Procopio Mattia; 17' st entra CALANDRINO91 5 esce Migliavacca. PANCHINA: Longaretti, Toma, Landriscina, Randazzo93 , Squitieri. ALL: Zanoni A. 6. SOSTITUZIONI: 28' st entra FALL92 6.5 esce Marzeglia; 32' st entra GRAZIANO 6 esce Paolillo; 36' st entra GIACOPPO94 sv esce Fumarolo. PANCHINA: Calarco91, Azzolin93 , Morosi92 , Urso95. ALL: Spilli 7. 3 ' s t Fumarolo (S), 45' st Fall (S). F ARBITRO: Di Giovanni di Brescia 6. CATENA 6 92 90 TINO 6.5 85 90 DI CARO MAS. 6.5 87 90 MARZIO 7 72 90 PALMIERI 6 90 90 ALBIZZATI 6 86 90 PAOLILLO 6 93 77 MBAYE 6.5 93 90 MARZEGLIA 5.5 86 73 FUMAROLO 7 84 81 BIANCHI 6.5 94 90 FRIGERIO 6.5 89 90 MOLINELLI 5 94 90 LIMITONE 6 92 90 SCACCABAROZZI 6 91 90 MAURI F. 6.5 85 90 LAZZARO 6.5 90 90 PROCOPIO 5.5 94 57 CERIANI 5.5 87 90 ANZANO 6 81 90 BROGGINI J. 5 85 90 MIGLIAVACCA 5.5 92 62 Vt Sq An Min Vt Sq An Min4-3-2-1 4-3-1-2 PAOLO ZERBI Somma Lombardo (Va) Tre su tre, e questa volta nella partita più importante. La Sommese supera per la terza volta in stagione l'Inveruno grazie alle reti di Fumarolo e Fall, guadagnando così le fasi nazionali dei playoff. La più classica delle bestie nere, insomma, anche se alla fine l'allenatore gialloblù Zanoni guarda in casa propria, rimettendo alla luce un problema già emerso dopo la sconfitta con la Bustese: «E' colpa nostra. Se gente come Broggini, Calandrino e Ceriani non fa mai gol nelle sfide importanti, non si può andar lontano». Equilibrio Doveva essere una partita diversa, disse Zanoni una settimana fa, e l'inizio dell'Inveruno fa ben sperare, ma Broggini in due occasioni calcia prima debolmente, poi a lato. Con il passare dei minuti però cresce la Sommese, che conquista predominio territoriale e al 17' va vicino al gol, ma il tiro di Bianchi è debole. Al 38' una botta di Tino va alta sulla traversa, poi l'occasione ospite che poteva cambiare la partita. Azione bella e veloce iniziata da Anzano, proseguita da Broggini e chiusa da Ceriani, ma il tiro del capitano gialloblù va al lato di un soffio. Sbloccata L'importanza di non andare al riposo sotto di un gol prosegue con il vantaggio della Sommese, arrivato dopo soli tre minuti dal ritorno in campo. Massimiliano Di Caro pesca in area Fumarolo, completamente dimenticato da Molinelli. Il numero dieci ha tutto il tempo di controllare, prendere la mira e battere Frigerio. Il vantaggio dei padroni di casa smonta un po' l'Inveruno che fatica a reagire. Al 19' Anzano sfrutta una punizione battuta veloce, ma il suo tiro è respinto col corpo da Albizzati, poi Scaccabarozzi si rende pericoloso da azione di calcio piazzato, ma il colpo di testa è poco pericoloso. Al 26' l'altro lampo di Fumarolo, il cui pallonetto è messo in corner da Frigerio. Due minuti prima del quaranticinquesimo, l'occasione d'oro per l'Inveruno di arrivare al pari, ma Calandrino (subentrato a un opaco Migliavacca), liscia clamorosamente un pallone capitatogli un po' fortunatamente sui piedi. Gol sbagliato, gol subito e due minuti dopo Fall chiude la pratica mettendo alle spalle di Frigerio l'assist di Bianchi. Al triplice fischio è così gioia neroblù, tutta nelle parole di Marco Spilli: «Abbiamo battuto tre volte su tre l'Inveruno, direi che è un dato che sancisce la nostra superiorità. Sono contento per Bianchi, aveva compiti tattici importanti e li ha svolti alla grande». Solo un anno fa la Sommese venne esclusa dai playoff per il “caso Marzio”, dodici mesi dopo arriva alle fasi nazionali, per la gioia di Franco Tosca: «Complimenti a giocatori, allenatore e società, capace di fare 130 punti e due secondi posti in due anni sul campo». Risultati... e frecciatine. ABBRACCIAMOCI FORTE / Al triplice fischio esplode la gioia della Sommese (fonte Sommese.it) SOMMESE Catena 6 Con lo sguardo manda fuori il tiro di Ceriani. Per il resto è ordinaria amministrazione. Tino 6.5 Una presenza costante sulla sinistra. Di Caro Mas. 6.5 Assist prezioso per il vantaggio di Fumarolo. Guizzo importante. Marzio 7 Francobollato su Anzano. Alza il muro difensivo e dalle sue parti non si passa. Leader. Palmieri 6 Al fianco di Marzio fa bella figura, complice anche la giornata no di Broggini. Albizzati 6 Con il passare dei minuti acquisisce sicurezza. Paolillo 6 Oridnaria amministrazione in mezzo al campo. Mbaye 6.5 Corsa continua. Centrocampista che fa comodo. Marzeglia 5.5 Si sbatte, ma di fatto non ne azzecca una. 28'st Fall 6.5 Cambia Marzeglia con il compito di chiudere la partita. Missione compiuta all'ultimo minuto. Fumarolo 7 Due lampi, prima sblocca la partita, poi Frigerio gli nega il raddoppio (pallonetto da applausi). Bianchi 6.5 Spilli lo preferisce a Graziano, affidandogli compiti specifici. Li svolge alla grande, poi nel finale l'assist a Fall. All. Spilli 7 Rinuncia a Graziano per avere una retroguardia più esperta. Scelta vincente, ora la fase nazionale. INVERUNO Frigerio 6.5 Incolpevole sui due gol, nel mezzo due voli da grande portiere. Molinelli 5 Si dimentica Fumarolo. Errore di gioventù, ma alla fine risulta decisivo. Limitone 6 Senza infamia e senza lode. Scaccabarozzi 6 Pericoloso in proiezione offensiva, ma il gol non arriva. Mauri 6.5 Quando c'è da chiudere la saracinesca, risponde presente. Lazzaro 6.5 Gioca con due infiltrazioni. Dà quel che può. Procopio M. 5.5 Non incide. Sostituito. Ceriani 5.5 Sfortunato sul finale di primo tempo, quell'errore lo estromette dalla partita. Nella ripresa non si vede. Anzano 6 Tanto lavoro, come al solito, ma è male assistito. Broggini 5 Quando è in giornata no è deleterio più che utile. In una finale di playoff ci si aspettava di più. Migliavacca 5.5 Zanoni lo posiziona ancora tra le linee, ma rispetto alla gara con la Sestese non incide. Tanti errori. 17' st Calandrino 5 Fa anche peggio, che gol sbagliato. All. Zanoni 6 Come durante l'anno, la Sommese si rivela la sua bestia nera. Le reti però non le sbaglia lui. SOSTITUZIONI: 17' st entra STRIATO91 6 esce Ndzie; 23' st entra PESAVENTO93 6 esce Smeraglia; 40' st entra ROSADINI92 sv esce Mazzetti. PANCHINA: Boschini92, Torrasi92 , Bacchiega93 , Sottocorna93. ALL: Vincenzi G. 5.5. SOSTITUZIONI: 14' st entra SPADACCINO94 5.5 esce Patella; 28' st entra MARTEGANI93 5.5 esce Diotto; 36' st entra PALESE92 6 esce Manuzzato. ALL: Baruffato 6.5. SOSTITUZIONI: 31' st entra FANARA93 sv esce Cassina; 36' st entra BERTOCCHI96 sv esce Marchesi S.; 39' st entra DIOUF92 sv esce Ubizzoni. PANCHINA: Riso91, Mondiali, Rotini L., Fresta. ALL: Sporchia 7. SOSTITUZIONI: 25' st entra LIGUORO92 sv esce Meli; 41' st entra BIAVA M.91 sv esce Fenaroli D.; 45' st entra POIATTI92 sv esce Mor Stabilini. PANCHINA: Zanotti C., Limonta91, N'Zabi93 , Zanni95. ALL: Sana 8. SOSTITUZIONI: 28' st entra ZADRA 6 esce Farina M.; 28' st entra SPINELLI 6 esce Vaccari; 32' st entra SCHIAVINI92 6 esce Orlandini. PANCHINA: Da Silva92, Romano93, Tonon95, Gruppi92. ALL: Lucchetti 7. SOSTITUZIONI: 15' st entra BORELLA 6.5 esce Bilardo; 27' st entra VIGNATI95 6 esce Rolfini; 35' st entra TRABATTI93 sv esce Di Domenico. PANCHINA: Brunacci, Casagrande, Perini92 , Ventrice91. ALL: Maggi P. 7. SOSTITUZIONI: 29' st entra NAVA W. 6.5 esce Savarese L.; 34' st entra FULCINITI 6 esce Montaldo. ALL: Cabiati 6.5. SOSTITUZIONI: 21' st entra NDAO AL.94 6 esce Ndiaye; 32' st entra COMOTTI91 sv esce Lochis; 37' st entra COTTINI93 sv esce Colleoni Ma.. PANCHINA: De Lisi91, Curnis92, Ndoye, Micheli94. ALL: Piraino 5.5. SOSTITUZIONI: 25' st entra CASALI92 sv esce Ugali; 27' st entra FOGLIENI sv esce Ghisleni L.; 41' st entra DI GRANDI sv esce Perucchini. PANCHINA: Tuccillo92, Capelli92, Nichi94, Baldis. ALL: Luzzana A. 5.5. SOSTITUZIONI: 1' st entra LEONARDI91 6 esce Mombelli; 24' st entra PADERNO95 6 esce Scaglia; 24' st entra SILVESTRI 6 esce Prandelli M.. PANCHINA: Gritta95, Bonetti D.92 , Scarpioni93, Benzoni F.. ALL: Scarpellini 5.5. 1 3 ' s t Bilardo (Gar). (0-1, 2-1) 5' Manuzzato (S), 7' Banfi (M), 50' st rig. Bertolai (M). (0-1, 1-1) 34' Groppelli (C), 37' rig. Prandelli M. (N). F F F F F ARBITRO: Maninetti di Lovere. RETROCEDE: GAVIRATE ARBITRO: Rovera di Lodi.ESPULSO: 49' st Soave92 (S). RETROCEDE: SOLBIATESE ARBITRO: Fusi di Lecco. RETROCEDE: VALCALEPIO ESPULSI: 25' st Quadri, 45' st Ghisleni F.(V). RETROCEDE: VERDELLO ESPULSI: Scaglia94 (N), Manini G. (N). RETROCEDE: NUOVA VEROLESE BERRETTA C. 6 77 90 MOTTA 6 92 90 FASSINA 6 91 90 BELMONTE 6.5 93 90 MAGLI 6.5 89 90 BARBIERI A. 6.5 79 90 ROLFINI 6 94 72 BELTRAMI 6.5 80 90 DI DOMENICO 6.5 86 80 BILARDO 7 86 60 MAGGI R. 6.5 79 90 LABRIA 6 90 90 GIANNINI 5.5 93 90 MONTALDO 6 82 79 CANDIANI 6.5 93 90 BANFI 7 82 90 GAZZEA 6.5 83 90 BONAZZA 6 93 90 BERTOLAI 10 94 90 VOTTARI 7 81 90 SAVARESE L. 6.5 84 74 CRISOPULLI 6 81 90 CAMBIANICA 6 94 90 BELOTTI MAN. 6 86 90 COLLEONI MA. 6 90 83 LOCHIS 6 89 77 ARIENTI 6 84 90 MUSSINELLI 6.5 86 90 CROTTI 7 92 90 PATELLI S. 5.5 82 90 FENAROLI A. 5.5 80 90 PAGANI M. 5.5 91 90 NDIAYE 6 93 66 NATALI 6 79 90 GHISLENI F. 6 91 89 GRITTA 5.5 94 90 GHISLENI L. 6 86 72 QUADRI 5 81 70 VISMARA 6 80 90 UGALI 5 82 70 GUARIGLIA 5 93 90 SILINI 6.5 85 90 FARINA D. 6.5 86 90 PERUCCHINI 5 93 86 MANINI G. 6.5 83 90 ROMANO 6 81 90 MOMBELLI 5.5 94 46 ANGIUS 5.5 83 90 ROSSINI 6 85 90 BRUNI 5.5 94 90 PATUZZO 6 84 90 PRANDELLI M. 6.5 89 69 FRANCINI 6 94 90 SCAGLIA 5 94 69 PAGHERA LO. 5.5 89 90 SIVERO 6 84 90 LIBRALON 6 82 90 SMERAGLIA 6 94 68 MAZZETTI 5.5 88 85 COGHETTO 6 70 90 VISCONTI L. 5.5 90 90 BERTOLA 6 89 90 DI NOLA 6 84 90 FODERO 5.5 92 90 FRANCOCCI 5.5 94 90 NDZIE 6 91 62 MORETTO 7 79 90 RASI 5.5 91 90 STILO 6 90 90 PIRACCINI 6 91 90 RONCATO 6.5 88 90 SOAVE 5 92 90 PATELLA 6.5 94 59 MANUZZATO 6.5 93 81 SPINA 5 90 90 AGAZZONE P. 5 78 90 DIOTTO 6 92 73 RAMA 6 78 90 MARCHESI S. 6.5 94 76 CERESOLI 6.5 87 90 CARRARA F. 6.5 86 90 BREMBILLA 6.5 85 90 CRISTOFAN 7 85 90 FERRARI M. 7 92 90 DINONI 6.5 83 90 UBIZZONI 6 91 84 CASSINA 6 95 76 VALLI S. 6.5 86 90 RIBOLI A. 6.5 88 90 DONDA 7.5 84 90 SILINI L. 6.5 84 90 TOMASONI 6.5 88 90 GIUDICI L. 7 92 90 ROMANO AN. 7 77 90 PEDERSOLI 7 78 90 MELI 6.5 93 70 MOR STABILINI 6.5 84 89 ADEMI 7 94 90 FENAROLI D. 7 92 86 CAMPANA D. 6.5 88 90 LAUTARU 6 92 90 BOTTINI D. 6 90 90 GRITTI R. 6.5 86 90 VACCARI 6.5 73 73 GROPPELLI 7 94 90 ORLANDINI 6.5 91 77 SPONCHIONI 7 94 90 FARINA M. 7 90 73 PAGANO 6.5 90 90 MARCHESINI 7 89 90 Vt Sq An Min Vt Sq An Min Vt Sq An Min Vt Sq An Min Vt Sq An Min Vt Sq An Min Vt Sq An Min Vt Sq An Min Vt Sq An Min Vt Sq An Min4-4-2 4-1-4-1 4-3-3 4-2-4 4-4-24-4-2 4-4-2 5-3-1-1 4-4-2 3-5-2 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Non si ferma più l'Aurora Travagliato che abbatte un altro pronostico e vola alle fasi finali dei playoff, dove incontrerà il Trento. Gara dominata dai padroni di casa che trovano il gol alla mezz'ora con Pape, ma si vedono raggiunti alla fine della prima frazione da una rete di Peli. Ai supplementari è Mosa a regalare la vittoria alle furie rosse, più bravi degli avversari nello sfruttare le occasioni da gol create. Il sogno continua per Inversini. SOSTITUZIONI: 1' st entra LONGHI M. 6.5 esce Pasinelli; 1' st entra RESTELLI94 6.5 esce Ferrari Simone; 15' st entra FRANCHI L.93 6 esce Baronio. ALL: Inversini 8. SOSTITUZIONI: 1' st entra TRAJKOVIC93 6 esce Battagliola; 2' entra COPPIARDI sv esce Arici; 3' entra GUATTA sv esce Fogliata. ALL: Cartesan 6.5. (1-0, 1-2) 30' Faye Pape (P), 47' Peli (A), 10' Mosa (A). F ARBITRO: Gentile di Seregno. RAZA 6 94 120 FOGLIATA 6 86 108 BATTAGLIOLA 6 94 46 PROVENZANO S. 6 91 120 RAGNOLI 6.5 74 120 NOVAZZI 6 75 120 MUCCHETTI 6 89 120 DOSSO 6.5 94 120 ARICI 6.5 86 107 MASPERO 6 70 120 FAYE PAPE 6.5 86 120 FRUSCONI 8 81 120 PEDERSINI 6.5 93 120 MORÈ 6.5 90 120 BAKAYOKO 7 92 120 ANDREOLETTI 6.5 81 120 MOSA 7 75 120 PELI 7 89 120 FERRARI S. 6.5 96 60 PASINELLI 6 85 46 SALOMONI 6 90 120 BARONIO 6.5 92 46 Vt Sq An Min Vt Sq An Min4-3-1-2 4-3-1-2 PRO DESENZANO 1 A.TRAVAGLIATO 2 GARLASCO 1 GAVIRATE 0 MAGENTA 2 SOLBIATESE 1 VALCALEPIO 0 GHISALBESE 0 VERDELLO 0 SOVERE 0 NUOVA VEROLESE 1 CREMA 1 SOMMESE 2 INVERUNO 0 PAGINA A CURA MIGNANI-SCOGNAMIGLIO-ZERBI PLAYOFF GIR. A / Sommese si conferma bestia nera, ora il Veneto Spilli sgonfia l'Inveruno SALVEZZE / Garlasco matricola fai da te e Magenta mai doma, Sovere e Ghisalbese più forti di tutto, Crema con i denti e con parapiglia finale ADESSO I SOGNI INCUBO SOLBIA VERDELLO GIÙ? Intanto quel che è stato, poi quel che sarà. Nel girone A, Sommese fa tre su tre, e diven-ta il “motto” esaltato sugli spalti. Lo dicono tutti, compreso il dg Tosca, che precisa: «C'è gente che ha saputo solo fare polemiche, ma il campo ha detto un'altra cosa». Bestie nere, anche in basso. Gavirate saluta l'Eccellenza, ma attaccarsi soltanto alla “bestia nera” è riduttivo, perchè zero reti in due gare è sintomo di lacune. E poi la Solbiatese... Senza Ferrario, senza Marsich, senza soldi da ottobre, eppure fino a un minuto dalla fine la salvezza era in tasca. Nel girone B, in gioco solo i playout, il campo dice Sovere e Ghisalbese, ma fuori è un'altra storia e sia Verdello che Valcalepio non tacciono speranze di salvezza da scrivania. Sovere appare infatti vicino al tracollo societario (ed alla festa salvezza pare che non tutti i giocatori abbiano partecipato), Ghisalba difende la propria identità da voci di fusioni al grido di «in un modo o nell'altro ci saremo» pur dopo una stagione flagellata da addii rilevanti. Intanto Verdello si fa forte di una regolarità dei rimborsi che potrebbe fare la differenza e resta vigile sulla riva del fiume in attesa di cadaveri, mentre in casa Valcalepio paiono in arrivo cordate importanti pronte a dare pesanti mani in caso di Eccellenza e dunque, anche qui, s'addocchiano titoli vacanti. Nel girone C l'Aurora Travagliato entra nel novero delle migliori. E pensare che da gennaio il ritornello era: “Non possiamo lottare per i playoff, al massimo la salvezza diretta”, cambiando di fatto gli obiettivi. «Bravi e fortunati», ammette Inversini. A Desenzano la delusione, ma di più non si poteva, visto che la società cambierà profondamente: rinuncia all'Eccellenza? Solo voci senza conferme, ma le parole di Cartesan...: «C'era un progetto avviato, in società qualcuno ha voluto creare problemi. Io non rimarrò qui». Ora spazio a chi può ancora sognare. La Sommese, pronta a scendere al “Tonion” contro un'Union Ripa la Fenadora già entusuasta per un'obiettivo storico nel Feltrino. Il Villa, che riceverà quel Fontanafredda che ha visto sfumare il primo posto all'ultima giornata. L'Aurora Travagliato, attesa al Briamasco da un Trento orgoglioso di essersi ritrovato sotto la presidenza Belfanti e la guida tecnica di Melone dopo una retrocessione al limite del comico. Di seguito la griglia della prima fase nazionale playoff che si disputerà tra domenica 3 giugno e mercoledì 6 alle ore 16. A) Fontanafredda (Pn) – VILLA D'ALME' (Bg) B) Airaschese (To) - Real Vicenza (Vi) C) SOMMESE (Va) - Union Ripa La Fenadora (Bl) D) Borgomanero (No) - Vallesturla (Ge) E) Trento (Tn) – AURORA TRAVAGLIATO (Bs) F) Misano (Rn) - Massese (Ms) G) Colorno (Pr) - Sulmona (Aq) H) Lupa Frascati (Rm) - Fortis Juventus (Fi) I) Albalonga (Rm) - Olbia (Ot) L) Casacastalda (Pg) - Tolentino (Mc) M) Gladiator (Ce) - Turris Santa Croce (Cb) N) Cavese (Sa) - Audace Cerignola (Fg) O) Rende (Cs) - Città di Messina (Me) P) Akragas (Ag) - Real Metapontino (Mt) Qui sotto gli accoppiamenti dell'ultimo turno (mercoledì 13 giugno e domenica 17 alle ore 16). Vincente B - Vincente C Vincente E - Vincente D Vincente A - Vincente H Vincente L - Vincente G Vincente I - Vincente F Vincente O - Vincente M Vincente N - Vincente P Alessandro Marzio, capitano Sommese Andrea Ceriani, capitano Inveruno Marco Spilli, all. Sommese «Tre vittorie su tre in stagione sull'Inveruno legittimano questa prestazione. Non era facile trovare il ritmo dopo esser stati fermi per due settimane» Alberto Zanoni, all. Inveruno «Non siamo una squadra che ci mette la cattiveria necessaria, d'altronde se Broggini, Calandrino e Ceriani non fanno mai gol nelle partite importanti...» ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012CAMPIONATI REGIONALI20 DILETTANTI / ECCELLENZA / PLAYOFF-PLAYOUT www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23
EVENTO/ Grande giornata di calcio coi Giovanissimi ‘99 Campioni in erba Entusiasmo alle stelle per la quin-ta edizione della Boing Cup, in quello che è stato un giorno di grande festa tanto per i ragazzi in campo quanto per il numero-sissimo pubblico presente sugli spalti. Dodici società partecipanti (Monza, Arsenal, Inter, Milan, Lazio, Genoa, Atalanta, Chievo Verona, Cremonese, Pro Sesto, Devils e Orpas, che hanno preso parte al torneo con i loro classe 1999), due campi da gioco, ventiquattro partite disputate (venti minuti la durata di ogni incontro), premi per tutti e show finale con protagonista il mago Antonio Casanova: un menù davvero ricchissimo, che ha saputo attirare al centro sportivo di Monzello centinaia di persone sin dal mattino. Per la realizzazione di un evento del genere è stato fondamentale il supporto mediatico di TgCom24 (che ha trasmesso l'intera giornata in diretta via streaming e ha dedicato alla competizione una finestra in televisione, così come ha fatto Studio Aperto), di Interactive Media e di Video Mediaset, oltre a quello del canale televisivo Boing che ha animato l'intera giornata con la mascotte Dino. Ovviamente, grande merito va poi riconosciuto alla società Monza Brianza, che ha ospitato il torneo accogliendo al meglio addetti ai lavori e spettatori. A parlare a nome della società biancorossa è Fabio Sacco, coordinatore dell'Attività di Base del club: «E' stata una giornata bellissima, che ci ripaga degli sforzi organizzativi fatti in queste ultime settimane per arrivare preparati ad un appuntamento tanto prestigioso, impreziosito dalla partecipazione di società di spicco in Italia e in Europa. Siamo molto orgogliosi dell'esito di questa giornata, resa ancor più piacevole dalla visita di cortesia che il Dottor Adriano Galliani ci ha voluto regalare in mattinata». Oltre a quella dell'Amministratore Delegato del Milan, va certamente sottolineata anche la presenza alla manifestazione di due ex difensori del Milan, Luigi Sala e Giuseppe Cardone, i cui figli militano oggi nelle squadre giovanili del Monza Brianza. Premiazioni Per quel che riguarda il calcio giocato, la quinta edizione della Boing Cup è stata vinta dall'Arsenal allenato dal tecnico Carl Laraman: le giovani promesse dei Gunners hanno onorato al meglio la competizione, sospinti da un folto e colorato gruppo di parenti e supporters giunti appositamente da Londra, ed hanno avuto la meglio sull'Inter e sull'Atalanta nel triangolare conclusivo che ha assegnato il primo posto in classifica. Per la prima volta, dunque, il trofeo non viene vinto dal Milan, che si era aggiudicato tutte e quattro le precedenti edizioni. Al termine delle partite, si sono svolte le premiazioni, precedute dal divertente spettacolo del mago Antonio Casanova, ospite della Boing Cup per il secondo anno consecutivo e incaricato di consegnare la Coppa all'Arsenal. Il Premio Fair Play è stato consegnato alla Lazio; Sangalli dell'Atalanta è stato nominato Miglior Portiere del torneo, mentre Savoia del Chievo Verona ha ottenuto il riconoscimento come Miglior Giocatore. Degna di nota è stata poi la decisione di assegnare un premio specifico anche alla squadra in grado di esprimere il miglior gioco e il calcio più divertente: anche questa onorificenza è stata conquistata dall'Arsenal. Targhe di riconoscimento sono infine state consegnate a numerose personalità, tra le quali Roberto Scanagatti (neoeletto sindaco di Monza), Emanuele Callioni (direttore di Interactive Media) e Silvio Carini, presidente del canale televisivo Boing nonché principale collaboratore dell'Avvocato Stefano Longhini, ideatore e organizzatore dell'evento da cinque anni a questa parte. Successo Insomma, si può ben dire che tutto ha funzionato alla perfezione, come confermato dalle parole di Silvio Carini: «E' veramente straordinario vedere concretizzarsi tutto il progetto su cui ho lavorato con Stefano Longhini: il colpo d'occhio qui allo stadio è fantastico». Proprio l'Avvocato Stefano Longhini commenta l'ottima riuscita della quinta Boing Cup: «Sono più che soddisfatto, si è davvero creato un clima positivo, di grande gioia ed entusiasmo. I ringraziamenti da fare sono numerosi, e sono indirizzati anzitutto a chi ha collaborato alla progettazione e alla realizzazione di questa competizione: Boing, TgCom24, Interactive Media, Video Mediaset, la società Monza Brianza. Ovviamente, i miei complimenti vanno a tutte le squadre che hanno partecipato e a tutti i giovani calciatori che sono scesi in campo. Infine, non nascondo di essere contento anche per la vittoria dell'Arsenal: lo staff tecnico, i giocatori e il loro pubblico hanno offerto un contributo straordinario, mantenendo un comportamento veramente esemplare per tutta la giornata». Stefano Ughi 5 ª B O IN G C U P GUNNERS SUPERBI, LA BOING CUP VA A LONDRA Inter e Atalanta completano un podio a tinte nerazzurre Si giocava a Monza, ma si respirava un'aria decisamente londinese al termine della quinta edizione della Boing Cup. Difatti, al di là del cielo fattosi improvvisamente grigio proprio al momento delle premiazioni, la Coppa dei vincitori è stata sollevata dai biancorossi dell'Arsenal sulle note di «We are the Champions» dei Queen. I Gunners sono riusciti nella grande impresa di vincere tutte e quattro le partite giocate, legittimando sul campo la conquista del trofeo oltre che del premio speciale per la squadra in grado di offire il miglior gioco lungo tutto l'arco della giornata. Nel triangolare conclusivo che ha assegnato il primo posto, l'Arsenal ha prima avuto la meglio sull'Inter (4-2 ai calci di rigore, dopo che i venti minuti di gioco si erano chiusi a reti inviolate) e poi sull'Atalanta (1-0 con rete decisiva realizzata da Benson); in mattinata, gli inglesi avevano sconfitto per 2-1 il Monza e per 3-0 il Milan, ottenendo così il pass per il gironcino finale. Nella terza gara del torneo valido per le prime posizioni, l'Inter ha vinto di misura sull'Atalanta grazie al gol messo a segno dal bomber Traorè. Per quanto riguarda le posizioni successive in graduatoria, al quarto posto troviamo il Genoa, seguito dalla Lazio e quindi dal Milan (vincitore di tutte e quattro le precedenti edizioni della Boing Cup). Al settimo posto si classifica il Chievo Verona, davanti alla Cremonese e alla squadra di casa, il Monza Brianza. Chiudono la classifica Pro Sesto, Devils (che a onor del vero ha partecipato alla manifestazione con ragazzi del 2000) ed Orpas. ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 20128 www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23SPECIALE
Mozzali 6.5 Davvero poche colpe sui gol, un gran riflesso sulla sventola di Carissimi. Rocco 7 Partita generosa in fascia, comprensibile il nervosismo nel finale. Ghilardi 5 Perde più volte il duello con Maggioni che lo sovrasta sul piano fisico. Ciani 5.5 Gioca da libero, ma fatica a spezzare l'azione. Lava 6 Non trasmette sicurezza ai compagni. Fumagalli 7 Nonostante il fisico esile si rivela un vero osso duro. Epis 5.5 Bene fino al buco che poteva costare caro, dopo va in panne. Preite 5 Lascia i suoi in inferiorità numerica per un'ora. Cagnoli 8 Senza Preite Bestetti 5.5 Traballa nell'uno contro uno. Previtali 6 Qualche buona intuizione dalla mediana. Merli 7.5 Il più pericoloso dei suoi, mal coadiuvato dai compagni. Belotti 6 Propizia la prima rete, poi non molto altro. Maiorana 6.5 È spesso abbandonato là davanti, lui prova a fare a sportellate Viviani 6.5 Porta fisicità in mezzo al campo. Donzelli 7 Gol da vero opportunista, poi mostra buona tecnica. All. Arioldi 7.5 È mancata un po' di voglia, ma il lavoro di quest'anno non si discute. prende in mano le redini della difesa. Villa 7 Arretra in difesa per coprire il vuoto di Preite, se la cava egregiamente. Ferrari 7 Gioca con sicurezza sulla corsia di destra. Gavazzi 6.5 Lavoro oscuro in mezzo al campo. Maggioni 9 Doppietta e assist. Nel mezzo dribbling e recuperi, quantità e qualità. Man of the match. Carissimi 7 Piede vellutato, innesca spesso i compagni. Santoro 8 Spalla perfetta per Maggioni, protegge bene palla e sa dove farsi trovare. All. Saporito 10 Trasmette grande voglia di vincere ai suoi. Squadra immortale. Difesa con libero che lascia troppa possibilità ai lanci lunghi. I pericoli maggiori nascono dalle due mezze punte, sempre pronte a convergere verso il centro dell'area. Il punto di forza della squadra è sicuramente l'intesa fra Maggioni e Santoro: il primo inventa, l'altro si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto.4-3-2-1 4-4-2 1 Mozzali 5 Bestetti 4 Ciani 2 Rocco 3 Ghilardi 6 Previtali 22' st Colleoni 10 Viviani 8 Belotti 11 Donzelli 7 Merli 9 Maiorana 11 Santoro 9 Maggioni 7 Ferrari 31' st Pellicioli 8 Gavazzi 12' st Foresti 6 Villa 10 Carissimi 2 Fumagalli 31' st Spini 4 Preite 5 Cagnoli 3 Epis 16' st Secomandi 1 Lava 1' st Moro BREMBATESE SCANZOROSCIATE Allenatore Allenatore Roberto Arioldi Saporito-Cucchi BATTICUORE / Gol ed espulsioni Maggioni superstar Scanzorosciate vola In dieci dopo pochi minuti, i giallorossi completano la rimonta sulla Brembatese dirittura doppia per qualche minuto. Ma i giallorossi meritano alla grande il trofeo ed il conseguente passaggio alla categoria regionale per l'intensità portata in campo, e la voglia di vincere dimostrata per tutti i settanta minuti di gioco. Dall'altra parte una Brembatese dai nervi fragili, che colpita a freddo perde fiducia in se stessa, e fatica molto a rimettere la partita in carreggiata, ed una volta riuscita nella missione recupero crolla come un castello di carte nonostante l'uomo in più, non essendo capace di difendere il vantaggio che ha saputo guadagnare in precedenza. Emozioni infinite La partita non lascia un attimo di respiro, e nei primi frangenti Maggioni guadagna e trasforma un rigore molto dubbio. Pochi minuti dopo Maiorana sfrutta un rinvio errato di Lava e si invola verso il portiere stesso, ma viene abbattuto al limite da Preite che viene allontanato giustamente dal campo. Nonostante la superiorità numerica i gialloblu riescono ad aumentare solo il possesso palla, mentre è ancora lo Scanzo ad essere più pericoloso. La ripresa però si apre con il gol di Donzelli che sbuca dietro ad un impreparato Epis, la rete dà entusiasmo e la partita viene ribaltata grazie al bolide dalla lunghissima distanza di Rocco, che piega le mani al subentrato Moro. L'esultanza dei gialloblu è incontenibile, i ragazzi sentono già il trofeo fra le mani, ma in due minuti succede l'incredibile: Maggioni prende per mano i suoi compagni e raddrizza nuovamente la partita con un gol e un assist in favore di Santoro nel giro di due minuti. Il pubblico va in delirio e negli ultimi venti minuti di gioco si genera una battaglia vera, con un espulsione per parte, ma la roccaforte dei giallorossi tiene fino alla fine, e al triplice fischio esplode la gioia dello Scanzo che può alzare un soffertissimo trofeo.FIN ALE GI OVA NIS SIM I 1 998 VINCENTE / Saporito, coach Scanzo Sollievo e felicità sulla sponda Scanzorosciate come racconta l'allenatore in seconda Cucchi: «Gara equilibrata e molto tirata, siamo stati bravissimi a riportarla sui binari giusti. È stata una battaglia». Il responsabile del settore giovanile Fiammarelli è raggiante: «Con questa vittoria l'anno prossimo avremo quattro squadre nei regionali» mentre il tecnico Saporito si concentra sui suoi: «Abbiamo dimostrato grande carattere e spirito di sacrificio, resistendo contro una squadra dotata fisicamente». Dall'altra parte non c'è solo amarezza, e l'allenatore Airoldi si congratula: «Hanno meritato la vittoria mostrando più fame, noi siamo in un periodo di tornei e non siamo arrivati al massimo a questa finale». Poi lancia suo figlio, al momento suo secondo, come prossimo allenatore. LE VOCI / Testimone Airoldi Scanzo tutto Regionale ROBERTO CATTI Bergamo - q.re Celadina C'è tutto nella finale fra Brembatese e Scanzorosciate: ribaltamenti di risultato, un penalty, papere, tre espulsioni e ben cinque reti. Una finale vera insomma, che tiene in tensione continua pubblico, giocatori ed allenatori. Successo Alla fine la spuntano i ragazzi di Saporito, costretti all'inferiorità numerica per gran parte della partita, adRETI (0-1, 2-1, 2-3): 3' rig. e 16' st Maggioni (S), 2' st Donzelli (B), 12' st Rocco (B), 17' st Santoro (S). BREMBATESE (4-3-2-1): Mozzali 6.5, Rocco 7, Ghilardi 5, Ciani 5.5, Bestetti 5.5, Previtali 6 (22' st Colleoni sv), Merli 7.5, Belotti 6, Maiorana 6.5, Viviani 6.5, Donzelli 7. A disp. Soldini, Polatti, Ruggeri, Di Staso, Abbiati, Brambilla. All. Arioldi 7.5. SCANZOROSCIATE (4-4-2): Lava 6 (1' st Moro 6), Fumagalli 7 (31' st Spini sv), Epis 5.5 (16' st Secomandi sv), Preite 5, Cagnoli 8, Villa 7, Ferrari 7 (31' st Pellicioli sv), Gavazzi 6.5 (12' st Foresti 6.5), Maggioni 9, Carissimi 7, Santoro 8. All. Saporito - Cucchi 10. ARBITRO: Di Martino di Bergamo 7.5. ESPULSI: 11' Preite (S), 32' st Cagnoli (S), 38' st Rocco (B). BREMBATESE 2 SCANZOROSCIATE 3 FELICI E VINCENTI / I ragazzi dello Scanzorosciate festeggiano con la coppa FINALE 1°-2° / Gusmini olè! Cecchino Signorelli Grumellese fa festa MANUEL CARPINELLI Ghisalba Per la finalissima del “22° Trofeo De Guz” le due compagini scese in campo hanno dato vita ad una gara davvero vibrante e in bilico fino all'ultimo secondo. Per tutti i sessanta minuti giocati, la Grumellese e l'Alzano Cene non si sono mai tirate indietro sudando e ringhiando su ogni pallone per arrendersi poi solo all'ultimo minuto. Proprio dopo il triplice fischio finale è la Grumellese a trionfare con una rete di scarto rispetto agli avversari, prendendosi così tutti gli applausi e gli elogi del caso. La finale senza ombra di dubbio è stata avvincente: i primi due tempi a favore della Grumellese, ma con un Alzano Cene sempre lucido e presente; poi nel terzo e ultimo tempo sono proprio i bianconeri a prendere il pallino del gioco, ma ormai è troppo tardi. Gioia La Grumellese crede nella vittoria e si butta subito in avanti: Stiratella ci prova su calcio di punizione, ma la sua conclusione termina di poco alta. Questo è solo l'antipasto al vantaggio giallorosso: Epis viene innescato sulla destra, accende il turbo, semina l'avversario e in corsa disegna una traiettoria precisa che si infila sul palo più lontano battendo un incolpevole Attuati. L'Alzano Cene incassa il colpo e riorganizza le idee nell'intervallo della prima frazione. Al ritorno in campo, però, i ragazzi del tecnico Gusmini passano di nuovo, con Signorelli che sistema il pallone sul vertice destro dell'area per una punizione: rincorsa breve, tiro a giro che disegna una parabola perfetta e portiere battuto per la seconda volta. Dopo il raddoppio, i giallorossi sembrano sedersi sul risultato e staccare la spina e così l'Alzano Cene capisce che è il momento di approfittarne: Martinelli recupera palla al limite ma il suo tentativo finisce di poco alto. Poco dopo lo stesso Martinelli raccoglie una sfera vagante in area e la scarica in rete, ma ormai il terzo tempo è finito e le sua gioia vale solo per la bandiera. Antonio Setti, Resp. Sgs Alzano Cene «E' una sconfitta maturata sul fisico e non sul gioco. Il loro strapotere si è dimostrato sul campo anche se noi non abbiamo mai sfigurato» CAMPIONI / I giovani calciatori della Grumellese in festa attorno alla Coppa FINALE 3°-4° / Blues a secco Nel segno dei Zanchi Stezzanese di bronzo MANUEL CARPINELLI Ghisalba Di sicuro per i ragazzi del tecnico Amigoni la vittoria contro il Pontisola è il giusto risultato per una stagione davvero ottima. Dopo essersi piazzata al secondo posto alle spalle dell'Atalanta in campionato, la Stezzanese si aggiudica con un sonoro poker la finalina del Trofeo De Guz contro i Blues di Ponte San Pietro salendo così sull'ultimo gradino utile del podio. Dopo una gara amministrata dai rossoblù, è nella seconda ma soprattutto terza frazione di gioco che la compagine avversaria del duo Angioletti-Rota deve arrendersi. Senza paura Nella prima frazione di gioco la Stezzanese mostra a tutti le sue intenzioni e più volte riesce ad arrivare davanti alla porta difesa da Maggioni, complici anche alcuni buchi difensivi tra le maglie blu. Il Pontisola però non ci sta a fare da comparsa e ci prova con Boschiroli, ma la sua conclusione dal limite dell'area finisce di poco alta sulla travesa. La Stezzanese ci crede e spinge sull'acceleratore: Mazzone innesca Alberto Zanchi che da due passi spreca calciando debolmente. Subito dopo è Valli a non approfittare di una disattenzione dell'estremo difensore Maggioni. All'inizio della seconda frazione i rossoblù concretizzano: Luca Zanchi appena entrato spara verso la porta un bolide che si stampa sulla traversa, la palla torna in campo e Mazzone la spinge facile in rete. Il Pontisola incassa il colpo e prova a rialzarsi. Fratus serve Teli in velocità, tiro in corsa ma Valvassori risponde perfettamente. Nella terza e ultima frazione si consuma il definitivo sacrificio del Pontisola. Palla a spiovere in area dalla sinistra, Alberto Zanchi la riceve, la stoppa e la piazza con precisione in rete. Dopo una decina di minuti è ancora festa: Luca Zanchi calcia dalla distanza, la palla si stampa sulla traversa ma Valli è proprio lì e ribatte abilmente in rete. Quasi allo scadere arriva dunque il sigillo sul poker finale: Alberto Zanchi si porta a spasso tutto il Pontisola, apre per Finco sulla sinistra che, di prima, serve Luca Zanchi dall'altra parte dell'area che al volo spara senza problemi un missile dritto in rete. Lorenzo Gusmini, all. Grumellese «Soddisfatto per questa vittoria. Ci tenevamo a fare bene in questo tonreo e alla fine i ragazzi hanno conquistato oltre alla coppa il pubblico» RETI (1-0, 1-0, 0-1): 8' Epis (G), 5' st Signorelli (G), 15' tt Martinelli (A). GRUMELLESE: Distante 8, Belotti 8.5, Benis 9, Lochis 8.5, Bena 9, Stiratella 8, Epis 9, Mariani 8.5, Marconi 9, Terzi 8, Signorelli 9, Antali 7.5, Sina 7.5, Dotti 7.5, Zambetti 7.5, Piana 7.5, Maffei 7.5. All. Gusmini 10. ALZANO CENE: Attuati 7.5, Maffi 7.5, Beretta 8, Signori 7.5, Cornago 7.5, Drago 7.5, Zenoni 8, Lazzaroni 7.5, Tiraboschi 7.5, Sironi 8, Martinelli 9, Carminati 7, Tattoli 7, Rossi 7, Danesi 7, Cortinovis 7, Manenti 7, Luzzana 7. All. Morlacchi-Morotti 7.5. ARBITRO: Verrillo di Bergamo 7. GRUMELLESE 2 ALZANO CENE 1 RETI (0-0, 0-1, 0-3): 2' st Mazzone, 3' tt Zanchi Alberto, 12' tt Valli, 20' tt Zanchi Luca. PONTISOLA: Maggioni 6.5, Acquah 7.5, Fabbri 6.5, Medici 6.5, Tironi 6, Bolis 6, Bombardieri 7, Boschiroli 8, Fratus 7, Teli 7, Colleoni 7, Quadri 6.5, Falchetti 6.5, Boffelli 6.5, Ettayeb 6.5, Perico 6.5, Crisci 6.5. All. Angioletti-Rota 6. STEZZANESE: Valvassori 9, Scaramuzzino 8.5, Mazzone 9, Riva 8.5, Perego 8.5, Lazzari 8, Finco 8.5, Cortinovis 7.5, Zanchi Alberto 9.5, Valli 8.5, Zuccala 8, Erpili 7.5, Zani 7.5, Zanchi Luca 9.5. All. Amigoni 9. ARBITRO: Zaccaria di Bergamo 6. PONTISOLA 0 STEZZANESE 4 PIAZZA D'ONORE / Applausi per l'Alzano Cene, che si ferma solo all'ultimo atto Grumellese, dolcissima prima volta Cala il sipario sul 22° Trofeo De Guz e nella splendida cornice offerta dal ‘Comunale' di Ghisalba, a brillare più di tutte è la stella della Grumellese guidata dal tecnico Lorenzo Gusmini: «Sono davvero soddisfatto per questa vittoria, ci tenevamo a far bene in questo torneo così importante e alla fine i ragazzi hanno conquistati la coppa ma ancor di più gli applausi del pubblico» che analizza l'incontro decisivo con l'Alzano Cene «Nelle prime due frazioni credo che, nonostante il buon gioco mostrato dagli avversari, abbiamo davvero dominato, trovando anche due meritate reti. Nel terzo tempo, invece, vuoi per la stanchezza dovuta ai ritmi alti tenuti in precedenza e per il risultato parzialmente acquisito, siamo un po' calati e l'avversario ne ha approfittato senza trovare però il pareggio». Per la società di Grumello del Monte, inoltre, si tratta della prima volta nelle vesti di vincitrice del “De Guz” e nell'albo d'oro succede al Pontisola (arrivato in quest'edizione ad un passo dal podio, con il terzo gradino conquistato dalla Stezzanese) mentre per l'Alzano Cene sfuma proprio sul più bello il sogno di tornare ad iscrivere il proprio nome nella prima casella dopo il successo nella stagione 2009/10. XXII TROFEO DE GUZXXII TROFEO DE GU www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 35PROVINCIALIFINALE / GIOVANISSIMI FB '98 / BERGAMO
JUNIORES GIR.A RISULTATI 19ª GIORNATA JUNIORES GIR.B RISULTATI 19ª GIORNATA GIOVANISSIMI FB GIR.A RISULTATI 15ª GIORNATA GIOVANISSIMI FB GIR.B RISULTATI 15ª GIORNATA ULTIMO ATTO / Sabato 2 giugno a Viggiù sfida per il titolo Juniores Morazzone-Ceresium Bisustum e domenica 3 resa dei conti ‘98 Ispra-Fulgorcardano a Buguggiate SACCOMANNO SALUTA IL CANTELLO: «ORGOGLIOSO DEL CAMPIONATO DEI RAGAZZI. SONO UN GRANDE GRUPPO» HA RIPOSATO: SUMIRAGO Pt G V N P F S MORAZZONE 71 28 23 2 3 103 27 OLGIATE OLONA 70 28 23 1 4 101 27 SL ALBIZZATE 68 28 21 5 2 63 23 LONATE 56 28 18 2 8 67 45 VARESINA 52 28 15 7 6 52 28 CRENNESE 46 28 14 4 10 85 48 ARSAGHESE 44 28 14 2 12 64 51 BUGUGGIATE 43 28 14 1 13 56 68 MOZZATE 37 28 11 4 13 52 51 SAETTE 31 28 9 4 15 48 63 FAGNANO 27 28 8 3 17 38 60 VEDANESE 22 28 6 5 17 37 69 AZZURRA LOCATE 21 28 5 6 17 34 67 SUMIRAGO 11 28 3 2 23 24 94 RONAGO 6 28 2 0 26 19 122 Alla finale MORAZZONE AZZURRA LOCATE-BUGUGGIATE 2-3 18' Puricelli (A), 24' Viola (B), 40' Papa (A), 11' st Ghiringhelli (B), 36' st Ghiringhelli (B). CRENNESE-MOZZATE 0-2 30' rig. Zaouahir, 43' Sarubbo. FAGNANO-SAETTE 2-1 23' Iuretig (F), 16' st Di Natale (F), 43' st Scandroglio Luca (S). MORAZZONE-OLGIATE OLONA 1-3 10' Ghirardello (M), 38' Mara (O), 43' Cova (O), 34' st Locarno (O). RONAGO-VEDANESE 1-5 14' Quaranta (V), 20' Conti (V), 43' Gusmeo (R), 1' st Quaranta (V), 21' st Bramanti (V), 44' st Primiceri (V). SL ALBIZZATE-ARSAGHESE 0-0 VARESINA-LONATE 2-0 43' st Maiolino, 48' st Crucitti. HA RIPOSATO: RASA Pt G V N P F S CERESIUM BISUSTUM 66 28 20 6 2 84 36 CANTELLO 64 28 20 4 4 95 28 BELFORTESE 61 28 18 7 3 83 39 TERNATESE 58 28 19 1 8 89 40 RASA 51 28 14 9 5 79 46 ISPRA 49 28 16 1 11 73 49 VALTRAVAGLIA 43 28 12 7 9 67 53 A.INDUNO 42 28 13 3 12 55 47 ANGERA 40 28 12 4 12 59 53 U.TRE VALLI 35 28 10 5 13 39 56 CARAVATE 34 28 10 4 14 44 60 PRO CITTIGLIO 27 28 8 3 17 42 95 BREBBIA 18 28 4 6 18 30 66 CADREZZATESE 6 28 1 3 24 20 102 CASSIOPEA 3 28 0 3 25 17 106 Alla finale CERESIUM BISUSTUM BREBBIA-A.INDUNO 1-3 5' st Baj (A), 14' st D'Addio (A), 21' st Bina (B), 30' st Lia (A). CADREZZATESE-VALTRAVAGLIA 1-1 26' Cardin (C), 39' st Valmaggia (V). CANTELLO-TERNATESE 2-0 1' Martarelli, 38' st Tamai. CARAVATE-U.TRE VALLI 3-2 24' rig. Armida (U), 8' st Prandin (C), 23' st Labagnara (C), 31' st rig. Pidone Massimo (U), 41' st Prandin (C). CASSIOPEA-BELFORTESE 1-4 25' Cassani (B), 43' Giardini (B), 2' st Casgnola (B), 29' st Carcano (C), 34' st rig. Greco (B). ISPRA-ANGERA 2-1 30' Bocaneala (A), 29' st Shabani (I), 34' st Parola (I). PRO CITTIGLIO-CERESIUM BISUSTUM 3-2 16' Felli (P), 20' Cascarano (C), 36' Pivetta (P), 7' st Capelli (P), 16' st Cascarano (C). Pt G V N P F S ISPRA 55 22 18 1 3 88 25 VERGIATESE 47 22 15 2 5 63 29 MORAZZONE 46 22 14 4 4 56 29 GIOVANILE VA 44 22 14 2 6 85 51 BOSTO 39 22 12 3 7 73 36 GAVIRATE 31 22 9 4 9 74 57 VALTRAVAGLIA 31 22 10 1 11 65 62 VARESINA 31 22 10 1 11 47 47 CARNAGO 30 22 10 0 12 62 48 VALCERESIO 27 22 9 0 13 61 60 SL ALBIZZATE 6 22 2 0 20 18 137 ACC.MALNATE -1 22 0 0 22 8 119 Alla finale ISPRA BOSTO-VERGIATESE 5-4 12' Pozzobon (B), 15' Tagliarini (V), 22' Belazri (V), 30' Cammarata (V), 34' Mel (B), 9' st Balerio (B), 20' st Pozzobon (B), 23' st Cammarata (V), 36' st Graglini (B). ISPRA-GAVIRATE 2-2 9' Verde Francesco (I), 24' Campagnolo (G), 32' Maggi (G), 36' st Bile (I). MORAZZONE-CARNAGO 1-2 12' Vismara (C), 21' Balo (M), 23' st Vismara (C). VALCERESIO-VARESINA 3-2 1' Cerchia (Var), 10' Caprioli Gianluca (Val), 21' Caprioli Gianluca (Val), 10' st Caprioli Gianluca (Val), 16' st La Marca (Var). VALTRAVAGLIA-GIOVANILE VA 4-5 2' Rossi (G), 7' Galbiati Luigi (V), 12' Ferent (G), 8' st Bossi (G), 11' st Jawhar (V), 15' st Rossi (G), 21' st Jawhar (V), 24' st Ferent (G), 32' st Tirotta Lorenzo (V). HANNO RIPOSATO: ACC.MALNATE, SL ALBIZZATE Pt G V N P F S FULGORCARDANO 61 24 19 4 1 109 20 MOZZATE 58 24 18 4 2 114 23 TRADATE 46 24 14 4 6 66 35 VILLA CASSANO 45 24 14 3 7 89 44 MARNATE 44 24 14 3 7 65 30 CEDRATESE 42 24 12 6 6 50 28 OLGIATE OLONA 40 24 11 7 6 55 33 S.ALESSANDRO VA 37 24 11 4 9 83 63 SOMMESE 25 24 7 4 13 55 57 BESNATESE 15 24 4 3 17 33 88 SOLBIATESE OLONA 15 24 3 6 15 24 82 ARNATE 10 24 3 1 20 35 128 VERGHERESE 4 24 1 1 22 14 161 BOSTO (FC) 19 Alla finale FULGORCARDANO BESNATESE-CEDRATESE 0-4 3' st Cassano, 15' st Cassano, 21' st Renato, 32' st Cassano. BOSTO-VILLA CASSANO 1-10 Ruggia (V), Cascelli (V), Cascelli (V), Cascelli (V), Cascelli (V), Famà (V), Daggiano (V), Mencarelli (V), Fusco (V), Fumagalli (V), Canali (B). MARNATE-S.ALESSANDRO VA 4-1 15' Veneruz (M), 26' Veneruz (M), 30' Kola (S), 11' st Veneruz (M), 30' st Esposito (M). MOZZATE-VERGHERESE 11-0 Panigada, Caldirola, Caldirola, Caldirola, La Rocca, En Naciiri, Palmisano, Carlone, Carlone, Orru, Caldirola. SOLBIATESE OLONA-OLGIATE OLONA 0-0 SOMMESE-ARNATE 3-2 5' Aruta (A), 7' Aruta (A), 34' Frosi (S), 5' st Perilli (S), 27' st Diani (S). TRADATE-FULGORCARDANO 1-3 26' Gibello (T), 7' st Beraldo (F), 14' st Francomacaro (F), 21' st Francomacaro (F). BOMBER / Shabani (Ispra Juniores) Idee chiare e progetti definiti all'Insubria dove dopo una lunga settimana di colloqui la dirigen-za rappresentata in primis dal Responsabile Sgs Giorgio Tomasini ha individuato in Aldo Cosen-za (ex di Cistellum e Venegono) e Doriano Crepaldi (quest'anno all'Accademia Malnate) le figure dalle quali ripartire nel 2012/13 per gestire le tre categorie Regionali, mentre i 1999 ripartiranno dai provinciali. Il dopo Masini sarà dunque all'insegna di un “team” che vedrà a capo Giorgio Tomasini, affiancato Cosenza e Crepaldi; ed è proprio lo stesso Tomasini a inquadrare la situazione, dopo aver fatto i complimenti all'amico Paolo Masini per la nuova avventura: «Siamo contenti per la possibilità che ha avuto Masini e allo stesso tempo dispiaciuti per aver perso una figura valida - e sugli assetti futuri annuncia - Io sarò responsabile fino agli Allievi e Aldo Cosenza mi affiancherà mentre Crepaldi sarà responsabile degli osservatori. Cosenza è una persona validissima e ha già cominciato a mettere le basi per la parte tecnica». Organizzazione che resta immutata, con ogni squadra che oltre all'allenatore disporrà di un preparatore e di un allenatore dei portieri, mentre nella preagonistica (l'Insubria è una delle tre Scuola Calcio Qualificata della provincia) ci sarà sempre un istruttore Isef ogni dieci ragazzi. Entusiasta della nuova avventura Aldo Cosenza che dice di: «Voler mettere a disposizione il bagaglio organizzativo che mi porto da anni. Darò il mio apporto a una società ben strutturata come l'Insubria». Tecnici dell'agonistica confermati a partire da Volpi (Allievi ‘96), Sestagalli (1997) e Pace (1998); da definire la panchina dei prossimi Giovanissimi ‘99. Intanto sabato 2 e domenica 3 prima edizione del torneo “Ricordando Joel” dove parteciperanno Insubria, Pogliano, Morazzone e Torino Club. E proprio ai granata va il pensiero di Tomasini: «Ringrazio Celestino Ciambelli perché ci ha mandato la squadra all'ultimo momento visto che una si è tirata indietro». Vincenzo Basso INSUBRIA / L'ex Cistellum e Crepaldi in “pool” con il ds Tomasini più Cosenza TEAM LEADER / Giorgio Tomasini dell'Insubria AURORA INDUNO Novità Cordone Volti nuovi all'Aurora Induno dove in settimana sono stati annunciati Davide Aimetti (dal Sant'Ambrogio) alla direzione sportiva, e soprattutto dell'indunese doc Davide Cordone che sarà il nuovo responsabile della Scuola Calcio Qualificata biancoblù. Per l'ex professionista di Genoa e Livorno una sfida avvincente oltre a quelle da protagonista diretto sul campo che dovrebbe vederlo ancora sfoggiare la maglia della Vergiatese in Eccellenza. TRADATE Tonelli saluta Dopo ventitré anni le strade del Tradate e del ds Osvaldo Tonelli si separano. «Vado via in armonia e senza polemica. Darò una mano al Bosto, società che ho contribuito a fondare - ricorda Tonelli - Non ho contatti con nessuno ma se hanno bisogno sanno dove trovarmi». JUNIORES GIR. A 26 RETI: Celona S. (Crennese) 23 RETI: Cosentino (Sl Albizzate) 20 RETI: Sanna (Arsaghese) 19 RETI: Stefanazzi95 (Olgiate Olona) 16 RETI: Scandroglio Luca (Saette) 15 RETI: Buyukliev (Buguggiate), Sabino e Ghirardello (Morazzone), Zita (Crennese) 13 RETI: Baraku (Vedanese), Marino93 (Olgiate) marcatori JUNIORES GIR. B 34 RETI: Prevosti (Rasa), Shabani (Ispra) 27 RETI: Binda (Cantello) 22 RETI: Valmaggia (Valtravaglia) 21 RETI: Bocaneala (Angera) 16 RETI: Apruzzese (Ceresium) 15 RETI: Pidone Massimo (U.Tre Valli), Giardini (Belfortese), Premoli (Cantello), Pittella (Valtravaglia) GIOVANISSIMI FB GIR. A 46 RETI: Verde Francesco (Ispra) 28 RETI: Antonini (Bosto) 27 RETI: Maggi (Gavirate) 24 RETI: Balo (Morazzone) 20 RETI: Tagliarini (Vergiatese) 19 RETI: Haile (Giovanile Va) 18 RETI: Sommaruga (Gavirate) 17 RETI: Galbiati Luigi (Valtravaglia), Vismara (Carnago) GIOVANISSIMI FB GIR. B 46 RETI: Kola (S.Alessandro VA) 35 RETI: Francomacaro (F.Cardano) 29 RETI: Salamone (Tradate) 23 RETI: Fusco (Villa Cassano) 22 RETI: Famà (Villa Cassano), La Rocca (Mozzate), Caldirola (Mozzate) 21 RETI: Cassano (Cedratese), Canali (Bosto) 19 RETI: Carlone (Mozzate) DELIRIO / Per i ‘98 della Fulgorcardano MONZAMONZ ALLIEVI / E' titolo provinciale Bussero, diavoli rossi Ferrari fiammante MASSIMILIANO PRIORE Bussero (Mi) Dovevano vincere. E allora hanno vinto. I padroni di casa avevano un solo risultato utile a propria disposizione per poter diventare campioni provinciali, per via della differenza reti. Anche se il tecnico della Brioschese Raimondo nel dopo-gara ha detto: «Non ho detto nulla ai ragazzi di questo fattore, per non farli rilassare e deconcentrare». Rimonta La partenza è del Bussero, con una punizione di Maestroni sventata dalla difesa. I padroni di casa insistono, con una discesa di Greselin, che mette in mezzo, ma Verbicaro mette in angolo. Sulla battuta, ci pensa Raffa, arretrato nella propria area. Si sveglia la Brioschese, che fa annotare una punizione centrale di Sanvito parata a terra da Griffanti. Per gli ospiti è l'inizio di un buon momento, che tocca il culmine con il tiro da posizione leggermente defilata di Garruto, parato molto bene da Griffanti. Si rivede ancora il Bussero: Ghinaglia crossa bene per Falco,il cui tocco di coscia non è abbastanza incisivo da impensierire Carbone. Il finale del primo tempo è degli ospiti, come l'inizio della ripresa. Non è un caso che sia la Brioschese a portarsi in vantaggio, con un gol di D'Elia, bravo a raccogliere un cross. Il Bussero però reagisce subito e trova immediatamente il pareggio con Greselin, che sfrutta un liscio di Carbone. Che poco dopo si fa parzialmente perdonare con una bella respinta.Il Bussero ci crede e sfiora il palo con Galimberti, che però era in fuorigioco. Si tratta solo di uno slittamento di qualche minuto, in quanto è sempre Galimberti a raccogliere un traversone e a depositare in rete da pochi passi un pallone che vale oro. Dedica Il tecnico del Bussero Ferrari: «Un elogio a questi ragazzi, che sanno recepire gli insegnamenti e hanno in grande spirito di gruppo, incarnato benissimo da Rolla, a cui dico un bravo particolare». RETI (0-1, 2-1): 15' st D'Elia (Br), 16' st Greselin (Bu), 21' st Galimberti (Bu). BUSSERO: Griffanti 8, De Santis 7.5 (10' st Grimaldi 7.5), Ghinaglia 8, Belverato 7.5 (35' st Della Bassa 6.5), Galimberti 8.5, Maestroni 8 (27' st Roverselli sv), Falco 7.5 (33' st Pedretti sv), Occhipinti 7.5, Airoldi 8, Boniardi 7.5 (31' st Micocci sv), Greselin 8.5. A disp. Colombo. All. Ferrari. BRIOSCHESE: Carbone 5.5, Razzak 6, Sanvito 6 (30' Pettenuzzo 6), Villa 6, Origgi 6.5 (12' st Pozzi 6), Verbicaro 6, Santanicchio 6.5, Minotti 6, Garruto 6.5 (1' st D'Elia 7), Raffa 6 (1' st Esposito 6), Beretta 6 (27' st Gerosa). A disp. Andreani, Novati. All. Raimondo 6.5. ARBITRO: Sy Babacar di Seregno 8. BUSSERO 2 BRIOSCHESE 1 BRAVI COMUNQUE / Beretta (Brioschese) BUSSERO Griffanti 8 Ha una buona percentuale di merito. De Santis 7.5 Dalla sua parte si gioca meno, ma lui non si distrae. Ghinaglia 8 Fluidifica e ripiega. Belverato 7.5 Concentrato. Galimberti 8.5 Asso pigliatutto. Maestroni 8 Propositivo. Falco 7.5 Mobile. Occhipinti 7.5 Presentissimo. Airoldi 8 Avrebbe meritato il gol. Boniardi 7.5 Giusta la passerella. Greselin 8.5 Pareggia subito. All. Ferrari 8.5 Alloro. BRIOSCHESE Carbone 5.5 L'unico errore pesa. Razzak 6 Fa il suo. Sanvito 6 Neanche un tempo. Villa 6 Non male. Origgi 6.5 Provvidenziale. Verbicaro 6 Gara positiva. Santanicchio 6.5 Sa creare insidie. Minotti 6 Efficace. Garruto 6.5 Da prima punta sapeva trasformarsi all'occorrenza in centravanti di movimento. Raffa 6 Al servizio della squadra. Beretta 6 Figura positiva. All. Raimondo 6.5 Elogio. RETI: 37' st Prospero. BM SPORTING: Ferrari, Monzani, Moretti, Castellazzi, Gianoli, Crescentini, Mauri, Mapelli, Prospero, Ferrario, Santomauro. A disp. Vicch, Bastardi, Pennati Emanuele, Panzera, Bellazzi, Pesenti. All. Trabattoni. Dir. Bernareggi. CESANO MADERNO: Brazzarola, Ceriani, Procaccianti, Derosa, Mariani, Manzoni, Motta, Invernizzi, Colona, Callea, Iurino. A disp. Riondino, Corsaro, Mornata, Ronchi. All. Ferrari. CRONACA: Un tiro da fuori area di Prospero dopo un'azione sulla trequarti dà vittoria e titolo al Bm Sporting. BM SPORTING 1 CESANO MADERNO 0 RETI (0-1, 3-1): 24' Ferrarese (Cal), 16' st Galbiati (Car), 27' st Cannata (Car), 35' st Di Brita (Car). CARUGATE: Greco, Galbiati, Foca, Pozzi, Tresoldi, Tufano, Vasapollo, Tresoldi, Cannata, Crotti, Fornelli. A disp. Macrì, Mammone, Corrada, Di Brita, Moggioli, Colzani, Deda. All. Ferramosca. CALDERARA: Lamonica, Consonni, Sacchi, Fabiano, De Santis, Scuratti, Ferrarese, Ripamonti, Pogliani, Termine, Chieregato. A disp. Lombardi, Alfao, Pulici, Covella, Amoroso, Iannone, Ceccato. All. Santambrogio. CRONACA: Rimonta per il Carugate. CARUGATE 3 CALDERARA 1 RETI (1-0, 1-2, 2-2, 2-6): 1' De Laurentis (V), 20' Riva Tommaso (C), 22, 12' st e 18' st Crespi (C), 33' Mitrano Paolo (V), 24' st Arlati (C), 36' st Brambilla Alex (C). VAREDO: Vangi, De Laurentis, Mitrano Paolo, Santambrogio, Sala, Parisi, Mitrano Andrea, Vitale, D'Errico, Vettorello, Mazzone. A disp. Bellotti, Simonato, Ponti, Gorla, Purpura. All. Novati. Dir. Benvenuti. CORNATESE: Riva Mattia, Pirola, Parolini, Colombo Simone, Brunello, Stucchi, Brambati, Sala, Crespi, Arlati, Riva Tommaso. A disp. Colombo Mattia, Cagiano, Motta, Brambilla Alex, Mapelli. All. Stucchi - Mauri. Dir. Colombo. VAREDO 2 CORNATESE 6 RETI (0-1, 1-1, 1-2): 12' Bonacina (Cam), 20' Eddarrj (Cas), 32' st Bonacina (Cam). CASATI ARCORE: Calamita, De Stefano, Pavelli, Casale Luca, Sauro, Sala, Tommasini, Rezgui Ahmed, Casale Matteo, Miori, Eddarrj. A disp. Nova, Gotti, Teruzzi, Casi. All. Bosis. Dir. Casale. CAMBIAGHESE: Somma, Bonacina, Ramponi, Monzani, Arensi, Zannini, Giani, Lissoni, Colombo, Boghiu, Baruffaldi. A disp. Bosatelli, Bordogna, Marra, Sgambaterra. All. Scaramuzza. Dir. Mantegazza. CRONACA: Gol-vittoria dalla distanza. CASATI ARCORE 1 CAMBIAGHESE 2 RETI (1-0, 1-1): 15' Montrasio (J), 34' st John (C). JUVENILIA: Meregalli, Valtorta, Colinella, Galbiati Matteo, Galbiati Alberto, Cazzaniga, Locatelli, Grimaldi, Forte, Montrasio, Berlingeri. A disp. Tabarella, D'ambrosio, Spinelli, Malegoli, Abraham, Marchesi. All. Teruzzi. CONCOREZZESE: Colombo, Bramati, Ciabatti, Ghetti, Lodi, Pupo, Silipine, Ferrario, Lanzafame, Benazzi, Villa. A disp. Brambilla, De Bernardi, John, Naiati, Suriano. All. Vergani. Dir. Lodi. CRONACA: Quasi allo scadere, John pareggia e la Concorezzese è campione. JUVENILIA 1 CONCOREZZESE 1 ULTIMA GIORNATA Classifiche finali JUNIORES: Bm Sporting-Cesano Maderno 1-0. A riposo: Bernareggio. CLASSIFICA: Bm Sporting 4, Cesano Maderno 3, Bernareggio 1. CAMPIONE PROVINCIALE: Bm Sporting ALLIEVI: Bussero-Brioschese 2 1. A riposo: Vimercatese. CLASSIFICA: Bussero 6, Brioschese 3, Vimercatese 0. CAMPIONE PROVINCIALE: Bussero ALLIEVI FB: Carugate-Calderara 3-1. A riposo: Vis Nova. CLASSIFICA: Vis Nova 6, Carugate 3, Calderara 0. CAMPIONE PROVINCIALE: Vis Nova GIOVANISSIMI: Varedo-Cornatese 2 6, Casati Arcore-Cambiaghese 1-2. CLASSIFICA: Cambiaghese 9, Cornatese 6, Casati Arcore 3, Varedo 0. CAMPIONE PROVINCIALE: Cambiaghese GIOVANISSIMI FB: Juvenilia-Concorezzese 1-0. A riposo: Cambiaghese. CLASSIFICA: Concorezzese 4, Cambiaghese 3, Juvenilia 1. CAMPIONE PROVINCIALE: Concorezzese BERNAREGGIO Ratti va via L'allenatore della Juniores del Bernareggio Ratti ha deciso di rassegnare le dimissioni, dopo aver vinto il proprio girone e aver portato i propri ragazzi a fare le fasi finali. Il motivo lo spiega egli stesso: «Dopo cinque anni che alleno, mi piacerebbe fare una prima squadra. Le due stagioni col Bernarreggio sono state molto positive, lo dimostra il girone vinto, il primo della sua storia. Me ne vado mantenendo rapporti ottimi con questa società. Vorrei che non fosse un addio definitivo, ma piuttosto un arrivederci. Non ho ancora ricevuto offerte da nessuna società, ma è ancora maggio. www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 39VARESEVARES Giovanissimi fb '98 / Juniores
EMANUELE LONGO Brusaporto (Bg) Alla fine quel titolo tanto ambito è nuovamente tornato a far risplendere la bacheca dei trofei. Dopo nove anni l'Alzano conquista la sua seconda Coppa Lombardia con la categoria Allevi fascia B e riporta in auge il nome delle squadre bergamasche, sconfitte in tutte le altre competizioni. Un due a zero netto e meritato, il Cimiano si consola con la consapevolezza di aver comunque disputato una grandissima stagione: «Queste partite sono spesso decise dagli episodi - è Ravasio a parlare - che in questo caso, purtroppo, non sono stati a noi favorevoli; d'altro canto non posso che essere soddisfatto della grande annata disputata dai miei ragazzi, un gruppo fantastico e ligio al dovere, che è cresciuto mese dopo mese, allenamento dopo allenamento, fino alla prova finale». Occasioni Il Cimiano si presenta ai nastri di partenza con una formazione decisamente rimaneggiata a causa delle tante assenze dovute a squalifiche e infortuni; costretto a rinunciare a Spagnoli e Guacci, Ravasio schiera davanti Capano e Duro, lo stesso mattatore che ha buttato fuori l'Enotria ‘95 di Stringhini ai quarti di finale Allievi. L'Alzano, invece, si affida alla regia di Gasparini, schierato davanti alla difesa, e alla fantasia di Meta: gli orobici gestiscono meglio la manovra, supportati dai tifosi sugli spalti che inneggiano la squadra dall'inizio alla fine della partita. Al 23' Pellicioli, lanciato a rete da Spampatti, spinge il pallone alle spalle di Bononi, ma al momento del passaggio il numero otto si trova in posizione di fuorigioco: giusta, dunque, la segnalazione dell'assistente Bertola. E' del Cimiano, tuttavia, l'occasione più ghiotta del primo tempo: al 34' Capano dribbla due avversari, si accentra e spara un sinistro che si stampa sulla traversa; sulla respinta Gesmundo tenta il tap-in, ma Tanghetti fa il miracolo e devia il pallone in corner. Nella ripresa il gioco dell'Alzano si fa sempre più incisivo, mentre il Cimiano non riesce più a pungere. Poi, l'episodio chiave. Al 15' una dormita della difesa biancorossa permette alla coppia Colombi-Meta di addentrarsi nell'area avversaria con un bell'uno-due: il numero quindici, subentrato da cinque minuti, tenta la conclusione, il pallone colpisce il palo interno e finisce in rete. Esplode la gioia bianconera, i supporters cantano e continuano a galvanizzare la squadra fino alla fine. Al 27', poi, arriva il gol del raddoppio che chiude definitivamente i giochi: Baggi prolunga di testa un pallone che il capitano Morlotti deve solo spingere sul fondo della rete (coadiuvato, di fatto, da una mezza papera di Bononi). Alla fine la corsa verso gli spalti e i gavettoni in spogliatoio: Parmeggiani festeggia, mentre Ravasio consola i suoi ragazzi con parole d'elogio. Alzano Cene campione, con Bergamo torna a celebrare un titolo regionale dopo due anni di digiuno. 1 Bononi 3 Panara 6 Gesmundo 5 Furfaro 2 Arsov 4 Catalano 7 Costadura 8 Mancaniello 9 Capano 11 Duro 10 MarinelloY All. Ravasio Giuseppe Ravasio (all. Cimiano) «Non posso che essere soddisfatto della grande annata disputata dai miei ragazzi, un gruppo fantastico che è cresciuto mese dopo mese». 9 Tiri totali 10 4 Tiri in porta 4 10 Falli commessi 11 0 Fuorigioco 4 6 Calci d'angolo 9 Cimiano Alzano Cene LA PARTITA ALESSIO TANGHETTI MATTIA MELLA SIMONE ACERBIS MATTIA MORLOTTI SIMONE MAZZOLA LUCA GASPARINI 9 7.5 7.5 8.5 8 8.5 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Dopo una grande stagione per lui tra i pali, anche nella finalissima raccoglie i meritati applausi. Nel primo tempo viene graziato dalla traversa sul tiro di Capano dove la presa sembrava impossibile e sul finale risponde bene su un tiro a giro dall'esterno dell'area. Nella ripresa poi si esibisce in una parata fenomenale sulla punizione isidiosa di Gregori deviando la palla in angolo. Quasi allo scadere non si fa trovare impreparato quando Gesmundo spara in porta un siluro. Gioca una gara positiva sulla sua fascia di competenza, copre bene le incursioni degli avversari sul suo lato e limita le preoccupazioni al suo tecnico. Per quanto riguarda poi la fase di costruzione, quando scende verso l'area avversaria riesce spesso ad arrivare al cross per le sue punte. Gli avversari non sempre sono pronti a contrastarlo e lui riesce a trovare il guizzo giusto. Peccato poi per l'espulsione per doppia ammonizione nel finale di partita per perdita di tempo. Dalla sua parte spesso la compagine avversaria trova lo spazio giusto per arrivare al cross. Infatti soffre un po' sulla fascia quando si spinge troppo in avanti e fatica a recuperare la sua posizione. Una volta capita la soluzione, per il resto della gara preferisce rimanere più stabile in fase di contenimento piuttosto che avanzare e rischiare così di lasciare un buco pesante e magari decisivo nella linea difensiva della sua squadra. Il capitano ha dato veramente tutto per questa squadra durante l'anno calcistico nel proprio girone e soprattutto nell'ultima partita della stagione, quella più importante, ha sbagliato davvero poco restando sempre concentrato e attento su ogni pallone che circolasse dalle sue parti. Gli spazi liberi dalle sue parti dunque erano davvero pochi e gli avversari hanno faticato molto a trovare lo sprint giusto per superarlo. Un vero wall per il tecnico Parmeggiani. Insieme al suo compagno di reparto resta davvero concentrato e connesso fino alla fine amministrando senza problemi le incursioni degli avversari. Si esibisce in un paio di chiusure e diagonali davvero precise in fase difensiva sulle percussioni centrali da parte degli avversari. Sicuramente anche durante la stagione ha rappresentato davvero un valore aggiunto per il tecnico bianconero nelle partite più difficili o in quelle decisive per il cammino. La sua posizione risulta davvero vitale per la sua squadra: fa da collante tra il reparto difensivo e quello più avanzato smistando una gran quantità di palloni. Non si spinge mai oltre la linea di metà campo e offre anche un apporto importante alla linea arretrata in fase di copertura quando gli avversari provano a far male. L'unica pecca che gli si può trovare in tutta la partita è la sua sofferenza sulle palle alte a confronto con gli avversari. 10 9 10 10 10 9 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloPortiere Terzino destro Terzino sinistro Difensore centrale Difensore centrale Regista nome nome nome nome nome nome ATO SPAMPATTI MATTEO PELLICIOLI MARKELIAN META STEFANO TRUSSARDI ANDREA MAFFI GIANMARCO PARMEGGIANI 8 8 8.5 7.5 7.5 10 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Agisce sull'esterno del centrocampo ma spesso lo ritroviamo anche in fase arretrata. Mette spesso in difficoltà i centrocampisti del Cimiano che devono ricorrere al raddoppio di marcatura quando è in possesso di palla. Non rinuncia a spingersi anche in avanti come nell'occasione in cui, ben innescato da Mella sbaglia da posizione facile il pallone del possibile vantaggio nel primo tempo. Per il resto lotta sempre su ogni pallone. Parte come faro di metà campo ma spesso si ritrova in avanti a fare la terza punta aggiunta. La sua specialità sono di sicuro gli inserimenti verso il centro dell'area oppure i tiri da fuori con grande potenza. Nel primo tempo la terna arbitrale lo ferma sul filo del fuorigioco annulandogli un gol dopo uno splendido uno due con un compagno di squadra.10' st Mattia Colombi 8 Entra in campo e sblocca il risultato con un tiro ravvicinato. Si stabilizza in avanti con il compagno di reparto Trussardi e insieme cercano di arrecare insidie alla retroguardia del Cimiano. Più che altro il suo lavoro è quello di tenere sempre palla in avanti per permettere così ai suoi compagni di salire. Quando riesce a trovare lo spazio buono per il tiro là davanti, si vede respingere il suo diagonale insidioso da un ottimo intervento con i pugni dell'estremo difensore avversario Andrea Bonomi. Non una gara destinata a trovare la via del gol, quanto più a creare scompiglio tra le maglie avversarie nel reparto difensivo avversario. Insieme al suo compagno di reparto cerca di aprire il più possibile il gioco per gli inserimenti dei suoi compagni centrocampisti. Va poche volte al tiro cercando sicuramente il passaggio utile ed interessante per un compagno. Da ricordare questa come una partita di ampio sacrificio ma premiata poi con la medaglia e la coppa finale. Sembra essere quasi un piccolo folletto che non si ferma mai davanti a nulla. Una volta innescato sulla sua fascia risulta essere davvero velocissimo e imprendibile per l'avversario di turno. Infatti, puntuale arriva il salto dell'avversario e la corsa verso il fondo per cercare il cross buono a favore delle sue punte. Rappresenta di sicuro una valida alternativa là davanti per cercare la via del gol quando si stacca dal suo ruolo e si butta in area. Al primo anno in questa società riesce a portarsi a casa il massimo titolo per la sua categoria. Durante l'anno ha saputo tenere sempre unito il gruppo e formarlo alla perfezione in un girone davvero di ferro. Per quanto riguarda poi la finalissima, dopo un primo tempo un po' tirato e contratto ha radunato i suoi negli spogliatoi e con il famoso “discorsetto” li ha portati al trionfo. Si è dimostrato senza dubbio un vero e proprio mentore per questa squadra. 10 10 10 9 9 10 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloEsterno destro Centrocampista centrale Attaccante Attaccante Esterno sinistro Allenatore nome nome nome nome nome nome ALZANO CENE LA STAGIONE Alzano Cene-Enotria 1-0/0-0Stezzanese-Alzano Cene 0-4/0-2 Alzano Cene-Cg Bresso 10-1/5-0Alzano Cene-La Dominante 3-1/2-0M.Rigamonti-Alzano Cene 0-2/1-1 Alzano Cene-Pontisola 0-1/2-2Pavoniana-Alzano Cene 1-1/0-3Alzano Cene-Real Leno 2-0/4-0 F.Grassobbio-Alzano Cene 3-4/0-4Alzano Cene-Bresso 3-1/2-0Cernusco-Alzano Cene 1-3/1-10 Alzano Cene-Nuova Usmate 6-0/4-1Castellana-Alzano Cene 1-3/0-4 Alzano Cene-Solbiatese 1-0Alzano Cene-Acc.Inter 2-1/2-2Cimiano-Alzano Cene 0-2 1 Tanghetti 3 Acerbis 5 Mazzola 4 Morlotti 2 Mella 6 Gasparini 11 Maffi 8 Pellicioli 7 Spampatti 9 Meta 10 TrussardiY All. Parmeggiani COLOMBI DEVASTANTE CIMIANO KO Troppe assenze tra gli uomini di Ravasio OCCHIO! / Pelliccioli dell'Alzano e Matteo Catalano, Cimiano Pagelle di MANUEL CARPINELLI RETI : 15' st Colombi, 27' st Morlotti. ARBITRO: Piatti di Como 7 (Morello e Bertola di Gallarate). Vt Bononi 5 44' st Palumbo sv Arsov 6 37' st Fontana sv Panara 6.5 Catalano 5.5 4' st Brancaleon 6 Furfaro 6 44' st Urso sv Gesmundo 6 Costadura 7 44' st Marsilio sv Mancaniello 5.5 Capano 6.5 44' st Tollardo sv Marinello 5.5 18' st Gregori 6.5 Duro 6.5 All. Panara 7 Cimiano-Alzano Cene 0-2 Vt Tanghetti 9 44' st Morosini sv Mella 7.5 Acerbis 7.5 33' st Sala sv Morlotti 8.5 Mazzola 8 Gasparini 8.5 Spampatti 8 42' st Sepe sv Pellicioli 8 10' st Colombi 8 Meta 8.5 37' st Bassis sv Trussardi 7.5 13' st Baggi 7.5 Maffi 7.5 26' st Marconi 7.5 All. Parmeggiani 10 N. 1 12 2 3 17 4 5 6 7 13 8 15 9 18 10 14 11 16 ALL N. 1 12 2 18 3 4 15 5 17 6 7 13 8 9 16 10 14 11 ALL www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 BRUSAPORTO 2012 17LA FINALISSIMA / ALLIEVI FASCIA B 1996 / REGIONALI
FEDERALOTTI Anticamera per gli allenatori Il troppo stroppia, recita un vecchio adagio, così capita che anche nel bellissimo pal-coscenico di Sesto San Giovanni, sede delle finali regionali delle categorie Allievi e Giovanissimi, qualcuno vada oltre misura. Succede a Maurizio Ganz, costretto prima dalla modesta organizzazione del Comitato regionale Lombardia, a pagare il biglietto d'ingresso per vedersi le finali, lui che in panchina ci deve andare perché guida gli Allievi dell'Aldini. In fondo era per beneficenza quindi lui, persona sempre gentile e disponibile, certamente non gli sarà dispiaciuto. Poi però va oltre con le buoni azioni perché regala almeno un tempo con la sua squadra all'Accademia Inter e Claudio Spelta, che da vecchio marpione non ne avrebbe bisogno, sentitamente ringrazia. Sorte non migliore tocca al decano degli allenatori, maestro di calcio e, mi sia consentito, anche di vita, Roberto Vitaloni che si trova la via sbarrata del campo da un addetto che (poveretto non è certamente colpa sua ma di chi lo ha messo lì), pretende dal tecnico il pagamento del biglietto per potersi sedere in panchina e dirigere la sua Enotria in finale. Cose dell'altro mondo ma questo è il livello dei dirigenti che guidano la regione. Raccogliere fondi, sia chiaro, è un gesto nobile ma se fatto in maniera becera diventa volgare. Per non parlare poi di quei dirigenti federali che se la prendono con i nostri fotografi impedendogli di fare fino in fondo il loro lavoro, o che impediscono ai nostri colleghi di accedere all'area tecnica se non dopo minuti e minuti. Piccoli uomini che si trincerano dietro ad un “l'arbitro non vuole” perché non hanno nemmeno il coraggio di dire che in realtà all'arbitro non importa un bel nulla ma in realtà altro non è che una sorta di ritorsione nei confronti di questo giornale che tiene la schiena dritta e resta voce critica nei confronti del Palazzo. Mettetevi il cuore in pace, questo giornale ha più di cinquant'anni di storia e tra cinquant'anni ci sarà ancora, voi no. Il prossimo anno, alle prossime finali e a quelle dopo ancora, questo giornale ci sarà per raccontare le gesta di questi ragazzi. Voi no. Ma soprattutto, nessuno vi rimpiangerà. CABINA DI REGIA Maleducazione sbandierata Che volgarità LE STORIE / Seconda sconfitta consecutiva per i tecnici Ganz e Vitaloni Spelta tuttofare, rivincita Monterosso Finali regionali 2012 Titolo Regionale STAGIONE SQUADRA 1982-1983 Ponte San Pietro 1983-1984 Pro Sesto 1984-1985 Bariviera 1985-1986 Aldini 1986-1987 Aldini 1987-1988 Seregno 1988-1989 Seregno 1989-1990 Aldini 1990-1991 Enotria 1991-1992 Aldini 1992-1993 Aldini 1993-1994 Aldini 1994-1995 Aldini 1995-1996 Corsico 1996-1997 Aldini 1997-1998 Enotria 1998-1999 Aldini 1999-2000 Cimiano 2000-2001 Aldini 2001-2002 Enotria 2002-2003 Aldini 2003-2004 Enotria 2004-2005 Aldini Bariviera 2005-2006 Lombardia Uno 2006-2007 Aldini Bariviera 2007-2008 Enotria 2008-2009 Caravaggese 2009-2010 Enotria 2010-2011 Accademia Inter 2011-2012 Aldini Bariviera ALBO D'ORO Giovanissimi Titolo Regionale STAGIONE SQUADRA 1982-1983 Vercellese 1983-1984 Seregno 1984-1985 Pro Sesto 1985-1986 Bariviera 1986-1987 Voluntas Pace 1987-1988 Enotria 1988-1989 Half 1989-1990 Aldini 1990-1991 Aldini 1991-1992 Aldini 1992-1993 Aldini 1993-1994 Aldini 1994-1995 Aldini 1995-1996 Aldini 1996-1997 Aldini 1997-1998 Aldini 1998-1999 Aldini 1999-2000 Enotria 2000-2001 Enotria 2001-2002 Aldini 2002-2003 Bariviera 2003-2004 Aldini Bariviera 2004-2005 Enotria 2005-2006 Olginatese 2006-2007 Aldini Bariviera 2007-2008 Accademia Inter 2008-2009 Accademia Inter 2009-2010 Alzano Cene 2010-2011 Enotria 2011-2012 Accademia Inter ALBO D'ORO Allievi GUARDATECI BENE Accademia Inter e Aldini, la storia siete voi Ancora Accademia Inter. Per la terza volta negli ultimi cinque anni. Spelta batte Ganz e riporta il titolo Allievi in via Cilea dopo le imprese di Carlo Della Corna e Giuseppe Bergomi. Gioia infinita per il “pres” Messerotti e il responsabile Terraneo Raffaele Monterosso, Aldini Bariviera. Il plurititolato club di via Orsini torna a vincere un titolo Giovanissimi dopo quello del 2007. Doppietta mancata, ma il presidentissimo Massimiliano Borsani può godersi il titolo numero 27. Numeri da capogiro Sesto San Giovanni - 27 maggio DI CLAUDIO VERRETTO IL TEATRO / Stesso teatro di un anno fa nel nome della storia Pro Sesto “Breda”, ventitré anni da professionista La culla del tutto brilla di luce propria nel variegato pianeta del calcio lombardo. Lo stadio “Breda” di Sesto San Giovanni è impatto e tradizione, basi solide impostate nel 1939 su volere delle industrie Breda, simbolo della Stalingrado d'Italia alle porte di Milano. 4500 posti a sedere, 1600 di tribuna centrale e 2900 per curva e distinti. Il massimo per il Comitato Regionale Lombardia, che non a caso vi ha assemblato gli eventi di riferimento delle ultime due stagioni: già il 21 maggio 2011 le finali Allievi e Giovanissimi, il successivo 18 dicembre l'epilogo di Coppa Italia Eccellenza. Sede, ma anche madre della leggenda Pro Sesto, che qui muove e costruisce la sua essenza. Nata nel 1913 come Società Ginnico Sportiva Pro Sesto, dal 1965-1966 inizia la sua irresistibile scalata. Un titolo di Prima categoria nella medesima stagione, poi il trionfo in Promozione nel 1981-1982. Nel 1986-1987 il salto nel professionismo con la conquista dell'Interregionale: un piano d'elite che non abbandonerà per 23 anni. Nel 1989-1990 ecco la promozione in C1, che rinconquisterà nel 20042005. In pochi anni, il trionfo e la scomparsa, nell'estate 2010. Ma a tanto non si può rinunciare. Il 6 luglio 2010 l'interesse di due imprenditori, Massimo Milos e Massimo Nava, dà vita alla Nuova Pro Sesto. Panchina a Giuliano Melosi e doppio salto, dalla Promozione alla Serie D. Si torna in Interregionale, sempre al “Breda”. Che ha dato vita a queste finali, preferito a Carate: quel sintetico, a qualcuno, proprio non piaceva. L'IMPIANTO / Tribune gremite, gran palcoscenico Duplice vittoria per Claudio Spelta: sportiva da un lato, personale dall'altro. L'uomo della Promozione ha saputo imporsi anche nel mondo del calcio giovanile regionale, dimostrando di saperci fare anche in categorie inedite, dopo aver portato alla promozione in Eccellenza sia il Rozzano (stagione 2005-2006, di fatto l'ultimo successo per i biancoverdi) che il Naviglio Trezzano (stagione 2006-2007, aprendo la strada alla catena di trionfi che hanno portato quest'anno i gialloblù a disputare la Serie D). Per Ganz, invece, questa è la seconda sconfitta consecutiva, anch'essa, come quella dell'anno scorso contro l'Enotria, senza reti all'attivo. Quanto ai Giovanissimi, curioso l'aneddoto secondo cui Vitaloni fu, ai tempi dell'Ambrosiana Segrate, allenatore proprio di Monterosso, che ha di fatto siglato la sua rivincita personale dopo la sconfitta nella finale del 2005 con gli Allievi ‘88 (finì due a uno per l'Enotria). L'ultimo titolo Giovanissimi per l'Aldini risale alla stagione 2006-2007, quando lo stesso Monterosso battè la Pavoniana a Cantù con un gol di Bigioni (figlio del dirigente accompagnatore in panchina con la squadra campione di quest'anno): stesso copione di quest'anno, uno a zero per l'Aldini, pareggio e vittoria dei biancorossoblù ai rigori. E, curiosità delle curiosità, al 10' della ripresa di quel match entrava in campo proprio Mario Sampirisi, che ha premiato quest'anno la squadra campione. L'ABBRACCIO / I due “guru” della panchina Scudetto 1985-1986 Bariviera 1990-1991 Aldini 1991-1992 Aldini 1996-1997 Aldini 2006-2007 Aldini 2008-2009 Accademia Inter Scudetto 1991-1992 Aldini 1993-1994 Aldini 1995-1996 Corsico 2004-2005 Aldini Bariviera
ALDINI Il numero uno ringrazia e annuncia… Non avrà messo a segno il tanto agognato double, nè il quasi impossibile triplete ma per lui non ci sono dubbi: la stagione dell'Aldini è stata fantastica, non solo per aver portato in finale tre categorie giovanili su quattro (con i ‘96 eliminati dall'Accademia Inter su autogol in pieno recupero), ma per il gran lavoro svolto da chi, all'Aldini, ci vive da una vita o da appena una stagione. Il filo rosso che ha unito il profondo impegno profuso da tutti gli uomini biancorossoblù è proprio l'attaccamento ai colori aldiniani e la passione per un percorso comune da vivere seguendo i principi morali più importanti. E' un Massimiliano Borsani felice quello che, nel “day after” del titolo regionale Giovanissimi messo in bacheca, spende parole di gratitudine immensa per tutti i “suoi” uomini: «Desidero ringraziare tutti i miei tecnici, da Ganz a Monterosso, da Pistone a Lippi e Asta per il grandissimo lavoro svolto durante tutto l'anno: il fatto che tra le quattro annate abbiamo già chiuso per dieci giocatori il passaggio in club professionisti di fascia A per la prossima stagione è un dato significativo, è il lavoro che paga di più aldilà dei risultati sul campo. Mi spiace per Ganz che ha lavorato benissimo: la fortuna e sfortuna sono componenti imprescindibili nelle finali. Monterosso, dopo tanti anni vissuti sul filo del rasoio, ha superato tante difficoltà portando a casa un titolo importantissimo. Un grazie infinito, poi, a Pierluigi Frosio che ha seguito per tutto l'anno ogni partita, ogni allenamento delle squadre, occupandosi di trattare con i giocatori, con i genitori e con gli stessi tecnici con pazienza e costanza». Dopo aver aperto il cuore a chi ha contribuito a rendere ancora più splendente il nome di casa Aldini, il presidentissimo annuncia però, a sorpresa, una decisione storica: «E' dal 2003 che sono alla guida dell'Aldini e ho deciso che alla fine della prossima stagione lascerò la presidenza: quello attuale non è più il mio calcio, troppo lavoro sporco, troppe invidie, cattiverie sia all'interno del club che fuori. Io amo il calcio pulito e sereno, ci sono troppi giochetti e preferisco allontanarmi. Per noi la nuova stagione è già iniziata, dunque la porterò a termine e poi saluterò tutti: gli uomini passano, le società restano». Uno come lui, però, sarà difficile da dimenticare. CABINA DI REGIA Max Borsani Cuore di un presidente 1998 SEMIFINALI RITORNO / Il Cimiano alza bandiera bianca a Carate Pontisola, c'è Altare ma non basta Coppa Lombardia 2012 Coppa Lombardia STAGIONE SQUADRA Competizione dedicata alla fascia A 2001-2002 Bosto 2002-2003 Concorezzese 2003-2004 Tritium 2004-2005 Rhodense Competizione dedicata alla fascia B 2005-2006 Real Cesate 2006-2007 Torino Club 2007-2008 Sarnico 2008-2009 Soccer Boys 2009-2010 Acc.Inter 2010-2011 Olginatese 2011-2012 Folgore Caratese ALBO D'ORO Giovanissimi Coppa Lombardia STAGIONE SQUADRA Competizione dedicata alla fascia A 2001-2002 Trevigliese 2002-2003 Usmate 2003-2004 Real Cesate 2004-2005 Uso Calcio Competizione dedicata alla fascia B 2005-2006 Aldini Bariviera 2006-2007 Sarnico 2007-2008 Lombardia Uno 2008-2009 Alzano Cene 2009-2010 Enotria 2010-2011 Aldini Bariviera 2011-2012 Alzano Cene ALBO D'ORO Allievi SOGNATE CON NOI Folgore Caratese e Alzano Cene in paradiso L'Alzano Cene corona una stagione straordinaria dominando i leoni di Cimiano. Parmeggiani in trionfo. Due a zero lo score finale, Colombi e Morlotti trascinatori indiscutibili. Seconda Coppa Lombardia messa nella bacheca bianconera Primo titolo regionale della storia per la Folgore Caratese che con i suoi Giovanissimi classe ‘98 sale sul tetto della Lombardia in quel di Brusaporto: vittoria per Sambruna arrivata dopo i calci di rigore contro un'Aldini mai doma Brusaporto - 27 maggio DI ILARIA CHECCHI Aldini 3 Pontisola 1 RETI (2-0, 2-1, 3-1): 35' Zanimacchia (A), 17' st Groe (A), 21' st Altare (P), 29' st Recagno (A). ALDINI: Didoni 6.5, Perani 7, Scialdone 7, Lucotti 6.5, Tiriolo 7 (34' st Sala sv), Zainaghi 7, Groe 7.5, Cannizzaro 6.5, Sapio 6.5 (31' st Sciolla sv), Zanimacchia 7.5 (24' st Recagno 7), Tresca 6.5 (30' Trimboli 6.5). A disp. Breda, Nappo , Bertocchi. All. Lippi-Asta 7. Dir. Tornaghi. PONTISOLA: Esposito 7, Bettineschi 6, Urbano 7, Quadri 6, Lorini 6 (34' st Tombini sv), Altare 6.5, Panza 6, Zatti 6 (20' Brambilla 6), Belotti 6, Botti 6, Meli 6. A disp. Regonesi, Zanini, Bonalumi, Radici. All. Ceribelli-Zambelli 6. ARBITRO: Brognoli di Chiari 7. L'Aldini di Lippi e Asta, dopo l'1-1 dell'andata, doveva vincere e così ha fatto. Primo tempo di marca casalinga, l'Aldini passa in vantaggio su punizione diretta di Zanimacchia con il portiere del Pontisola che si fa trovare impreparato. Il raddoppio biancorossblù porta la firma di Groe con un gran tiro da fuoriarea, mentre nella ripresa i bergamaschi alzano il ritmo riaprendo il match con il colpo di testa di Altare, giocatore in orbita Milan. Il 3-1 finale arriva in contropiede con Recagno: pesa il giallo a Cannizzaro che, diffidato, è costretto a saltare la finale. Non basta un primo tempo tenuto in mano al Cimiano che cade sotto i tre colpi della Folgore Caratese, già vittoriosa nell'andata con un secco 2-0. F. Caratese 3 Cimiano 0 RETI: 35' Catta, 20' st Bollini, 30' st Greselin. FOLGORE CARATESE: Zito 7 (34' st Riboldi sv), Fedrigo 6.5 (27' st Colzani 6.5), Fumagalli 6.5, Corti 6.5, Montrasio 6.5, Colombo 6.5, Catta 7.5, Bollini 7.5 (28' st Borghesan 6.5), Garcea 7.5 (25' st Chieregato 6.5), Greselin 7.5, El Haidadi. A disp. Ripamonti, Piazza, Previtali. All. Sambruna 7.5. Dir. Consonni. CIMIANO: Arena 6, Barazzetta 6 (10' st Croce 6), Di Mola 6, Tufano 6 (25' st Todaro 6), Schillirò 6, Zanotta 6, Favarato 6, Calì 6, Ambrico 6, Antonucci 6 (5' st Zunino 6), Bianchini 6. A disp. Boscolo, Massenti, Romano, Monti. All. Callegaro 6. Dir. Filippini. 1996 SEMIFINALI RITORNO / Muraro all'angolo, nerazzurri impattano in casa Lombardia Uno, out a testa alta Lombardia 1 3 Cimiano 4 RETI (0-2, 3-2, 3-4): 20' e 39' st Catalano (C), 24' Duro (C), 25' Foresti (L), 32' Paciletti (L), 18' st Moustafa (L), 27' st Guacci (C). LOMBARDIA 1: Botta 5.5, Barcellona 6.5, Blandini 7, Genova 6, Manelli 5.5 (13' st Medoni 5.5), Foresti 7 (40' st Viscardi sv), Fratelli 6 (5' st Moustafa 7.5), Lossani 7.5, Re 7, Pappagallo 5.5 (37' st Panzeri sv), Paciletti 6.5 (23' st La Bianca 6). A disp. Gentile, Paolino. All. Merlo-Perelli 7. CIMIANO: Bononi 5.5, Arsov 7, Panara 7.5 (28' st Fontana sv), Catalano 8.5, Furfaro 7 (37' st Marinello sv), Gesmundo 6.5, Costadura 6 (2' st Brancaleon 6.5), Mancaniello 7, Capano 7 (19' st Guacci 7.5), Spagnoli 5, Duro 7. A disp. Palumbo, Marsilio, Gregori. All. Ravasio 8. ESPULSO: 33' st Spagnoli (C). «Entrambe le squadre meritavano la finale. Ha vinto chi ha commesso meno errori, questo è il calcio. Resta un po' di amaro in bocca perché l'obiettivo è sfumato all'ultimo minuto, ma complimenti ai ragazzi per questa grande stagione. All'inizio dell'anno avremmo firmato per arrivare a questo punto». Queste le parole del duo tecnico del Lombardia Uno MerloPerelli dopo l'emozionante match contro il Cimiano che ha visto i rossoneri capitolare con onore dopo aver recuperato l'iniziale svantaggio di due reti subìto in avvio di gara. Muraro e la sua Accademia Inter mancano l'accesso alla finale; il tecnico dichiara: «I ragazzi hanno disputato una buona prova. Peccato, all'andata abbiamo subito un gol in fuorigioco». Acc.Inter 2 Alzano Cene 2 RETI (0-1, 1-1, 1-2, 2-2): 12' Servalli (Al), 19' Radaelli (Ac), 39' Spampatti (Al), 44' st rig. Criscuoli (Ac). ACC.INTER: Discanni 5.5, Tonini 6 (5' st Barra 6), Vitale 6 (5' st Milani 6), Criscuoli 7, Elia 5.5, Casaccio 5.5 (14' st Basanisi 6), Riccardi 6 (1' st Galletti 6), Monetti 6 (1' st Armano 6), Radaelli 7, Mantelli 6 (20' st Di Stasio 6), Sala 6. A disp. Vazzoler. All. Muraro 6. Dir. Felter. ALZANO CENE: Tanghetti 7, Maffi 6 (17' st Bassis 6), Mella 6.5 (33' st Sala 6), Morlotti 6.5, Mazzola 6, Gasparini 6.5, Spampatti 7 (29' st Sepe 6), Servalli 7.5, Meta 6 (10' st Baggi 6), Colombi 6 (13' st Trussardi 6), Pelliccioli 6.5 (25' st Marconi 6). A disp. Morosini. All. Parmeggiani-Santangelo 7. ARBITRO: Forte di Varese 6. AMMONITI: Criscuoli (Ac), Mantelli (Ac), Servalli (Al), Tanghetti (Al). Fotoservizio a cura di VANESSA FEDERICO
GIR. A / Cistellum ghigliottinata dalla rete di Bordoni Livieri, capolavoro Arconate ARON CONTE Arconate (Mi) Ad un anno di distanza dalla cocente eliminazione con la Bustese, l'Arconatese di Giovanni Livieri batte il Cistellum per uno a zero accedendo al terzo turno di playoff Promozione. Ai milanesi servirà un'altra vittoria sabato, nella partita casalinga contro la Galbiatese Oggiono (vincitrice dei playoff del girone C), per avere l'assoluta certezza dell'approdo in Eccellenza. Ai ragazzi di Zilio rimane invece il rammarico per una stagione di altissimo livello, chiusa a sessantasette punti (e solo al terzo posto), e per una partita persa immeritatamente dove, con una maggiore precisione sottoporta, l'epilogo avrebbe potuto essere differente. Livieri sceglie Beretta per completare il trio d'attacco con i titolarissimi Riolo e Bordoni, mentre Zilio schiera Miele tra le linee pronto ad innescare Andreolli nel collaudato quattro-quattro-due. La prima frazione scorre via senza eccessivi sussulti, complice il timore di perdere di entrambe le squadre e un campo da gioco ai limiti dell'impraticabile, con buche e zolle d'erba a rendere il più facile dei controlli complicatissimo. Così, nella pochezza dei primi quarantacinque minuti, gli unici brividi lungo le schiene degli spettatori li procurano Riolo, che impatta male la palla da ottima posizione, e Andreolli, il cui tiro in corsa su cross basso di Italiano pecca di precisione. Spietati Il secondo tempo è invece di tutt'altro calibro, con i biancoviola ospiti che costringono l'Arconatese nella propria metà campo creando numerose occasioni da rete. Purtroppo per i varesotti, però, prima Miele e poi Tartaglione buttano al vento due ottime opportunità. La svolta della partita si ha al minuto ventotto: Andreolli premia l'inserimento di Mavilla con un perfetto assist in verticale, il centrocampista anticipa l'uscita di Rocatello con la punta ma manda clamorosamente a lato. Ribaltamento di fronte e l'Arconatese si ritrova in vantaggio: Alessi (subentrato all'abulico Beretta) riceve palla sulla trequarti e, accentrandosi, serve un invitante pallone per l'accorrente Bordoni, il giovane attaccante di casa è bravissimo a “bucare” la difesa ospite con il primo controllo e a trafiggere Piuri grazie ad un potente sinistro. E' il gol che decide l'incontro, e a nulla servono gli arrembaggi finali di un Cistellum generoso, che rischia su una traversa di Vita e sui numerosi contropiedi buttati al vento dai gialloblù, che al quarantesimo ha l'occasione per portare la gara ai supplementari: De Ambroggi pennella un cross mancino a centroarea, Andreolli è bravo a eludere la marcatura ma non ha la gamba per arrivare ad impattare la sfera ad un metro dalla porta. Finisce dunque uno a zero e Livieri, che centra uno storico traguardo al suo primo campionato da allenatore, a fine gara dichiara: «Il campo e il ricordo dell'anno scorso ci hanno fatto disputare una gara contratta. Complimeti tuttavia ai ragazzi, che meritano questo successo per quanto fatto durante l'anno». GIANLUCA ZETTI Cavenago D'adda (Lo) A Cavenago la festa è sui toni di “I've got a rocket”, ed è proprio un razzo quello inforcato a cavalcioni dal trio Ogliari-Severgnini-Loprieno, lo stesso razzo che spara alle stelle il rigore di Forbiti nella ripresa. La squadra di De Capitani fa un boccone del secondo turno grazie alla devastante precisione bellica del trio d'attacco. Qualità I casalinghi mostrano la loro vena impostando buone azioni cominciate da Rossi e perfettamente amministrate con sponde ed inserimenti dei tre davanti che non danno riferimenti. Troppo limitata invece la Settalese, visibilmente contratta per la posta in palio, che senza Forbiti punta tutto sul singolo Spiranelli. Gia nei primi venti minuti il Cavenago fa mostra di pericolose triangolazioni ficcanti, con tocchi di prima, come al 13' quando Severgnini va a colpire la traversa. La ribattuta di Moretti è debole e la palla non entra ma per il gol basta aspettare cinque minuti: buona l'azione da destra sull'asse Ogliari-Mariani, il cross confezionato pesca in area Severgnini che di testa schiaccia dritto in rete. Il solo Spiranelli, per gli ospiti, non può bastare. Il sette giallorosso prova a suonare la campana, come al 25' quando punta e salta netto Ladina, ma i suoi tiri valgono solo grossi spaventi. Il primo tempo chiude decisamente in favore dei casalinghi considerati anche i due pali colpiti dalla punizione di Ogliari e da Loprieno in guizzo dalla sinistra. Nella ripresa la sinfonia dei ragazzi di De Capitani non si interrompe e la serpentina con cui Ogliari, al 9', porta a spasso fin nell'area mezza squadra avversaria vale il calcio di rigore su cui Loprieno non perdona. Sul due a uno l'ingresso in campo di Forbiti non regala gli esiti sperati. Anzi, proprio il centravanti sciupa il colpo della svolta. Al 18' infatti il rigore, sanzionato dall'arbitro per fallo di mano, finisce potente ed alto sopra la traversa. Da qui, il Cavenago gestisce e trova ancora spazio per il bis di Loprieno, bravo a sfruttare l'errore difensivo di Fugazza, che accoglie l'assist di Cadenazzi e lo spedisce in rete. Al termine, coach De Capitani: “Al di la delle analisi tattiche penso che la squadra abbia dimostrato la propria superiorità ed il merito per questo importante passaggio. Giusta ricompensa per i miei, dopo un campionato chiuso ad oltre sessanta punti”. Non diverge l'analisi oggettiva del Tecnico Gazzola: “I loro mezzi si sono sentiti. Oggettivamente l'avversario ha meritato ma devo ugualmente elogiare i miei. Peccato per un avvio di gara troppo contratto, non avevamo già nulla da perdere ed ho chiesto più serenità. I ragazzi della Settalese hanno colto comunque un bel traguardo, complimenti”. GIR. F / Sinfonico Cavenago Settalese contratta Scintilla il tridente RIMPIANTI / Per Zilio e il suo Cistellum: stagione di vertice senza Eccellenza PLAYOFF / Contrappasso letale al San Donato, a Casteisangiogio derby mantovano tra proteste e colpi di scena, Zanconti in paradiso Galbiatese Oggiono e un pari da sogno, Galimberti affosa le speranze del Brugherio DOPPIA P / Proserpio-Panzeri (FOTO CASTAGNA) RETE: 29' st Bordoni91. ARCONATESE (4-3-3): Rocatello 6, Bianchi 6.5, Zanardo 7, Miccichè93 6.5, Barbaglia94 6, Vita 6, Riascos92 6.5, Battagion 6, Beretta 5 (19' st Alessi 7), Riolo 6 (36' st Lepori sv), Bordoni91 7. A disp. Maggioni92, Cerutti Marco, D'Amuri94, Imoisili93, Giuliano93. All. Livieri 7. CISTELLUM (4-4-2): Piuri93 6, Puricelli Simone93 6, Ferri 6.5 (37' st Tosetti sv), De Ambroggi 6.5, Broccanello 6, Italiano92 5.5, Tartaglione 6, Mavilla 6, Andreolli 6, Miele 6.5, Caruggi94 6 (34' st Moiana95 sv). A disp. Banfi91, Magelli, Giani92, Lo Verde92, Lavizzari94. All. Zilio 6.5. ARBITRO: Fumagalli di Cremona 5.5. QUALIFICATA: Arconatese ABBINAMENTO TERZO TURNO PLAYOFF: Arconatese-Galbiatese Oggiono ARCONATESE 1 CISTELLUM 0 RETI: 18' Severgnini, 9' st rig. e 35' st Loprieno. P.CAVENAGO (4-3-3): Colombo93 6, Mariani94 6.5, Resta 6.5, Rossi 7, Cabrini92 6.5, Ladina 6.5, Ogliari 7.5, Cadenazzi 6, Loprieno 7 (35' st Grego 6), Moretti92 6 (29' st Tenca92 6), Severgnini 7 (16' st Cappellini 6). All. De Capitani 7.5. SETTALESE (4-4-2): Villa Emanuele94 6.5, Colangelo93 6 (29' st Orsi92 6), Guercetti91 6, Trione 5.5, Dusio Francesco 6.5, Fugazza 6, Spiranelli 6.5, Miranda94 6, Angulo92 5.5 (1' st Degradi93 6), Di Betta 6, Iacono 6.5 (14' st Forbiti 5.5). All. Gazzola 6. ARBITRO: Andreoletti di Bergamo 7. QUALIFICATA: P. Cavenago ABBINAMENTO TERZO TURNO PLAYOFF: C.S.Giorgio-P.Cavenago P.CAVENAGO 3 SETTALESE 0 Alessi 7 Entra ed infiamma la partita con giocate di classe. Italiano 5.5 Sfavorito dal campo rallenta sempre l'azione. Rocatello 6 E' una presenza. Bianchi 6.5 Ottime chiusure. Zanardo 7 Giganteggia in difesa. Miccichè 6.5 Gioca con personalità in un ruolo non suo. Barbaglia 6 Non sfigura. Vita 6 Molto lavoro oscuro. Riascos 6.5 I suoi inserimenti creano il panico nella difesa ospite. Battagion 6 Gara di interdizione. Beretta 5 Sembra smarrito. Riolo 6 Soffre fisicamente. Bordoni 7 Il gol è una gemma. All. Livieri 7 Grande impresa alla prima esperienza in panchina. Piuri 6 Praticamente mai impegnato. Puricelli 6 Contiene Riolo. Ferri 6.5 Carattere da capitano. De Ambroggi 6.5 L'ultimo a mollare. Broccanello 6 Non la solita sicurezza. Tartaglione 6 Qualche buona progressione ma può fare molto meglio. Mavilla 6 Organizza il gioco. Andreolli 6 “Bomber” non sfigura anche se non è in perfette condizioni. Miele 6.5 Quando si accende fa male, pecca di precisione sottoporta. Caruggi 6 Poco concreto. All. Zilio 6.5 Ci prova fino all'ultimo. ARCONATESE CISTELLUM Ogliari 7.5 Indescrivibile la brillantezza delle sue giocate. 14' st Forbiti 5.5 Il rigore avreb- be potuto incidere. Penna blu. Colombo 6 Se serve. Mariani 6.5 Sempre attivo. Resta 6.5 Cemento armato. Rossi 7 Tempi perfetti. Cabrini 6.5 Solida realtà. Ladina 6.5 Battaglia vinta. Cadenazzi 6 Positivo. Loprieno 7 Vero Satanasso. 35' st Grego 6 Spazio alla tecnica. Moretti 6 Non lucidissimo. 29' st Tenca 6 Promosso. Severgnini 7 Rapace di qualità. 16' st Cappellini 6 Uomo fidato. All. De Capitani 7 Gara che premia la qualità. Ben carichi i suoi. Villa 6.5 Merita applausi. Colangelo 6 Si fa rispettare. Guercetti 6 Solido a tratti. Trione 5.5 Disordinato. Dusio 6.5 L'altro perno. Fugazza 6 Incubo sul terzo gol. Spiranelli 6.5 Abbandonato. Troppo solo, resta a secco. Miranda 6 Svuotato nella ripresa. Angulo 5.5 Mai visto. 1' st Degradi 6 Mette muscoli. Di Betta 6 Poche cose. Iacono 6.5 Qualche spunto. All. Gazzola 6 Ottima stagione. P.CAVENAGO SETTALESE GIRONE B / MAPELLI, PESSIMO EX Il beffardo pallonetto da metà campo di Galimberti in avvio di primo supplementare consente al Desio di evitare eccessivi patemi d'animo e conquistare il terzo turno playoff dove affronterà il Fenegrò. Sul primo corner della ripresa, Polastri batte secco e la sfortunata deviazione di Missineo è curaro per Pavanelli che soccombe. Circelli entra ed alza le quotazioni biancorosse; il Brugherio perde smalto e alla fine paga: Silva ci prova due volte, Galimberti e Circelli testano Genchi, infine l'ex Russo anticipa tutti piazzando la zampata vincente. Nell'overtime, spazio subito per il sorpasso locale che concede a Mapelli (altro grande ex) la ghiottissima chance per bissare la promozione in Eccellenza di Cabiate. RETI (0-1, 2-1): 6' st aut. Missineo94 (D), 31' st Russo (D), 4' pts Galimberti92 (D). DESIO (4-3-3): Pavanelli 6.5, Stevanin 6.5, Conca93 5.5, Galimberti92 7, Franchini 6.5, Ronchi 5.5, Darone93 5.5, Missineo94 6 (15' sts De Boni94 sv), Russo 6.5 (5' sts Sciliberto sv), Sottocorno 5.5 (20' st Circelli 6.5), Silva91 6. A disp. Carrara93, Filippi93, Parisse Enzo94, Zambelli. All. Mapelli 7. BRUGHERIO (4-2-3-1): Genchi 6.5, Amato91 6, Nikolla91 6 (37' st De Matteis 6), Canevari93 5.5, Sala94 6, Colombo 6, Ippolito 6.5 (20' st Nigro92 6), Rustico 5.5, Polastri 6.5 (24' st Troiano 5.5), Maggioni 6, Lagalà94 6. A disp. Confalonieri, Nardelli94, Monelli, Enrico91. All. Porro 6.5. ARBITRO: Negrini di Brescia 6.5 AMMONITI: Conca (D), Missineo (D), Darone (D), Ippolito (B), Genchi (B), Polastri (B), Amato (B). QUALIFICATA: Desio ABBINAMENTO TERZO TURNO PLAYOFF: Desio-Fenegrò DESIO 2 BRUGHERIO 1 Mapelli elimina il suo ex Brugherio GIRONE D / ZANCONTI GIÀ FESTEGGIA Festeggiamenti in campo, quanto meno prematuri, ma sinonimo del grande entusiasmo che esplode a Treviglio per le sorti del Mario Zanconti. La rete di Davide Bonizzoni, classe 1977, basta per avere la meglio sul Pedrengo, che la sua Eccellenza l'avrà lo stesso fondendosi con lo Scanzorosciate. «Unione e Forza» la scritte sulle magliette, sperando non sia troppo presto. Gara molto tattica con il Pedrengo, e pochissime emozioni sino all'inserimento del difensore centrale, alla settima rete stagionale, che vale la qualificazione al terzo turno playoff. Si può anche festeggiare, ma senza certezze contro l'Accademia Calcio Corbetta Vittuone servirà solo un successo per trovare il derby di Treviglio in Eccellenza. GALBIATESE OGGIONO (4-4-2): Rovida 6, Cattaneo92 6.5, Rupani91 6, Balestrieri94 6.5, Corti 7, Di Mauro 7, Provenzano P. 6.5 (2' Valsecchi93), Mauri 7.5, Barbieri 6, Proserpio93 6 (40' st Lavorgna92 6), Iacovelli 6.5 (12' st Colosimo94 6). A disp. Fossati, Alberti M.91, Colombo Christian93, Lombardo95. All. Clerici 6.5. ATL.CIVATE LECCO (4-5-1): Spreafico 6, Mongodi93 6 (27' st Brocchi94 6), Molteni Marcello94 6, Milesi91 6 (24' st Longoni 6.5), Molteni Mattia 7, Manzoni 7, Quintini92 6.5, Frigerio 7, Panzeri Alessandro 6 (7' Avagnina91 sv), Isella 6, Bance92 6.5. A disp. Cerasuolo93, Passoni91, Gianola, Harli94. All. Arrigoni 6. ARBITRO: Ceccon di Lovere. ESPULSO: 14' st Barbieri (G). QUALIFICATA: Galbiatese Oggiono ABBINAMENTO TERZO TURNO PLAYOFF: Arconatese-Galbiatese Oggiono GALBIATESE OGGIONO 0 ATL.CIVATE LECCO 0 Bonizzoni sigla la rete decisiva GIRONE E / RABBIA A CASTELBELFORTE Derby mantovano dai toni accesi, e l'arbitro Locatelli di Lovere torna suo malgrado al centro della cronaca dopo la rissa di Arconatese-Città di Segrate dell'8 maggio, finale di Coppa Lombardia. Broccanello sblocca dal dischetto dopo un primo errore (cui l'arbitro concede la ripetizione), ma il Casalromano c'è e con Chidebe fissa i supplementari. Da lì la furia: Magnini porta avanti il Casalromano, Broccanello tocca poi con la mano in area di rigore ma l'arbitro non vede. Ma nota benissimo a parti invertite, concedendo il pari allo stesso Broccanello. Grandi proteste, quattro espulsi (tre ospiti), e Medola fa volare il cartellino del direttore di gara prima del 3-2 definitivo. RETE: 31' Bonizzoni. ZANCONTI (4-1-4-1): Mazza 7, Acquati93 6.5, Maridati 6.5, Bonizzoni 7, Polloni 6.5, La Morgia 6, Rulli92 6 (23' st Mellino91 6), Benaglia92 6.5, Vailati 6.5, Tresoldi94 6, Vitali 6. A disp. Caseri94, Casirati94, Zigliani93, Pisoni, Pastori, Rota91. All. Brusaferri 7. PEDRENGO (4-4-2): Pilenghi 6, Nicoli91 6, Terzi 6, Mazzola92 6, Corti92 6, Vezzoli F.94 5.5, Carsana 5.5 (10' st Agazzi 6), Zilioli 6, Birolini 6, Gambirasio 5.5 (26' st Zigrino91 5.5), Vitali 5.5. A disp. Algeri93, Cavalleri93, Allieri94, Bazzana93, Suardi94. All. Castellani 6. ARBITRO: Lattanzi di Milano. QUALIFICATA: Mario Zanconti ABBINAMENTO TERZO TURNO PLAYOFF: Zanconti-Acc.Calcio Cv ZANCONTI 1 PEDRENGO 0 Per Broccanello due gol su rigore RETI (1-0, 1-2, 3-2): 39' rig. Broccanello (C.), 41' Chidebe (Ca), 3' pts Magnini (Ca), 7' pts rig. Broccanello (C.), 17' pts Santoro93 (C.). C.S.GIORGIO (4-4-2): Maifredi94 6.5, Aiello91 6 (22' st Vicenzi94 6), Santini 6 (38' st Festoni 5.5), Cittadini 6, Gadio 6, Fantini 6.5, Terracin93 6.5 (32' st Santoro93 sv), Bevini 6.5, Broccanello 6.5, Spazzini 6, Tonolli Luca92 6. A disp. Motti91, Iachemet, Rammairone94, Benedetti. All. Panizza 7. CASALROMANO (4-2-3-1): Medola 5.5, Onyeulo92 6, Zaglio 6.5, Veneroni 6.5, Peschiera92 6.5, Besacchi 6.5, De Pietri 6 (30' st Romaioli 6), Maradini 6.5, Chidebe 7.5 (40' st Facconi 6), Magnini 7.5, Storti94 6 (31' st Palmeri94 6.5). A disp. Tommasoni95, Leoni, Ruggeri92, Ghidoni. All. Bevini. ARBITRO: Locatelli di Lovere. ESPULSI: 7' pts Peschiera92 (Ca), 10' pts Medola (Ca), 10' pts Festoni (C.), 15' pts Maradini (Ca). QUALIFICATA: Casteisangiorgio ABBINAMENTO TERZO TURNO PLAYOFF: C.S.Giorgio-P.Cavenago C.S.GIORGIO 3 CASALROMANO 2 GUIDA AL CAMPIONATO Festa globale Ma è presto Terzo turno di playoff in fase di avvicinamento, e come al solito scoppia l'ottimi-smo. Tutti in campo a festeggiare l'Eccellenza dopo il trionfo nel secondo turno, ma come sempre in realtà non vi è certezza. Ma andiamo con ordine, in campo sabato 2 giugno alle ore 16.00 questi gli abbinamenti (la squadra prima citata giocherà in casa): Zanconti-Accademia Calcio Cv, Desio-Fenegrò, Casteisangiorgio-Cavenago, ArconateseGalbiatese Oggiono. I vincitori saranno inseriti in graduatoria “A” di ripescaggio, le perdenti nella gruduatoria “B”. Al momento, prima della suddivisione in seguito ai verdetti del campo, questa sarebbe l'ordine di ripescaggio: Fenegrò (vincente Coppa Italia), Arconatese, Cavenago, Acc.Calcio Cv, Galbiatese Oggiono, Desio, Zanconti, Castei San Giorgio (nota: la graduatoria viene stilata tenendo conto di tre dati in ordine gerarchico: posizione finale in classifica in campionato, punti conseguiti in campionato, differenza reti globale in campionato). Ma quanti posti darà l'Eccellenza? Questa è la domanda da porsi. Al momento i posti sarebbero quattro, al netto di promozioni in Serie D e retrocessioni e promozioni dirette dalla Promozione. A questo numero vanno sottratte le quattro piazze “sottratte” dalle retrocesse dalla Serie D, ovvero quattro. Cinquanta sarebbe il numero finale, dunque quattro posizioni libere. Poi ci sono le tante (e consuete) voci di rinuncia (Pro Desenzano e Gallaratese), ma questo al momento è un discorso prematuro. GIRONE C / LA VENDETTA DI VIANELLO Si conferma l'eletta squadra anti-lecchesi, quella di coach Vianello. Come settimana scorsa, un'altra compagine dai laghi cade nonostante il pareggio senza reti. Gara tattica ed abbottonata per entrambe le squadre. Come nel primo turno dei Play Off l'undici della Galbiatese gioca molto chiuso ed attento a gestire calmi ritmi con un possesso palla anti pressione avversaria. Bisogna aspettare il finale dei tempi regolamentari ed i supplementari per vedere l'Atletico tentare con più insistenza il pressing. Con l'ingresso in campo di Longoni infatti, al posto del mediano Milesi, coach Arrigoni tenta il tutto per tutto davanti, senza risultati. Tegola l'espulsione di Barbieri. Il cartellino rosso sventolato a Barbieri GIRONE G / SAN DONATO, ALTRO FLOP Chi di spada ferisce, di spada… Sconfitta che brucia quella subita dal San Donato. Se settimana scorsa i biancoverdi avevano agguantato il secondo turno sul filo del rasoio, ecco proprio la stessa lama incidere, sette giorni dopo, le speranze alimentate. Pesa come un macigno il gol, a tempo regolamentare scaduto, di Broggi. Buona gara per entrambe, con l'Accademia a creare più occasioni grazie a Ramirez che mette in difficoltà Contini. Nella ripresa si affacciano gli ospiti, dovendo cercare la vittoria, ma Fiorellino è un guardiano attento. Il gol annullato a Bertoni, per fuorigioco, al 44' della ripresa, è solo un dettaglio nella giornata da sogno dell'Accademia. Rete lampo per super Broggi RETE: 9' Broggi. ACC.CALCIO CV (4-3-3): Fiorellino 6.5, Gubert 6, Corazza92 6.5, Losa 6.5, Spirito94 6.5, Benardi 6.5, Ramirez Kevin93 7.5, Maniglio 7 (45' st Allamprese 6), Drenica 6.5 (1' st Bertoni 6.5), D'Auria91 7, Maccarone 6.5 (44' st Broggi 7.5). A disp. Ramirez Irving, Andreotti92, Paravati93, Calori94. All. Ferrari 8. SAN DONATO (4-2-3-1): Bonsignori93 6, Contini 5.5 (21' st Bile 6), Viganò94 6, Mondellini 6.5, Savio 6.5, Longo 6.5, Capone94 6 (3' Shahi93 sv), Argenti 6 (28' st Ghidelli sv), Volpi 6, Bignami 6.5, Vitrò94 6.5. A disp. Cossu92, Pioggia92, Luce92, Di Pietrantonio. All. Mulinacci 5.5. ARBITRO: Cazzaniga di Lecco. QUALIFICATA: Accademia Calcio Corbetta Vittuone ABBINAMENTO TERZO TURNO PLAYOFF: Zanconti-Acc.Calcio CV ACC.CALCIO CV 1 SAN DONATO 0 www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 21CAMPIONATI REGIONALIPLAYOFF / PROMOZIONE / DILETTANTI
ALESSANDRO LUIGI MAGGI Brusaporto (Bg) Nell'anno primo della sua creazione la Folgore Caratese lega il nome all'impresa massima, e di un trionfo fa una serie di istantanee indimenticabili. Il bianco e nero di un primo tempo di atroci sofferenze, sotto i colpi di un'Aldini lussureggiante e sprecona. Il colore pieno di un vantaggio che fa esplodere Brusaporto, viva come il colpo di testa di Salvatore Catta. Lo sfuocato del pari che arriva quando tutto pareva deciso, e per il colpo di un Luca Tresca mandato in campo proprio per creare dalla cenere. E l'alta definizione, infine e finalmente, di una serie di rigori perfetta, che anche del “piccolo” infortunio del tecnico Sambruna al momento della gioia ne fa un siparietto di cui sorridere. Folgore Caratese in festa, Aldini Bariviera sconfitta, ma in mezzo una finale che conferma il meglio di una categoria in divenire. Sensazioni Di una gara che tra alti e bassi presenta l'Aldini con tutto, e subito. Zanimacchia trequartista dietro a Sapio, Tresca e soprattuto Groe, ventiquattrore dopo Sesto San Giovanni, a fare disastri su degli esterni che la Folgore non chiude. Fedrigo concede la prima occasione dopo un minuto, Groe centra la traversa con una fiondata terribile al settimo. Anche Colombo partecipa al traballamento generale, Sambruna dalla panchina interviene: inversione tra Fedrigo e Fumagalli in difesa, e tra Piazza e Bollini in attacco. Nel breve termine poco cambia, nel medio-lungo la trama s'interrompe e cambia verso. Ancora Groe quasi colpisce su traversone al tredicesimo, prima di cercare un improbabile colpo di testa da distanza zero al ventiseiesimo. Si può morire, si può galleggiare, si può vivere. E l'impennata della Folgore Caratese è servita al terzo minuto della ripresa: Fedrigo, che di resurrezioni ne sa qualcosa, disegna il corner perfetto e teso da destra, Totò Catta brucia tutti e insacca di testa sul primo palo. L'Aldini è colpita nel suo punto debole, dalla panchina Lippi e Asta temono di aver perduto la via. La maledizione d'altronde è vergata, alla mezzora dopo tanto nulla Sapio si presenta solo davanti a Zito, ma al facile tocco la tentazione si chiama dribbling, di fatto un obrobrio che scatena il rammarico. Encefalogramma piatto, Aldini al tappeto, ci vuole il campione. Luca Tresca gira in cerca della magia, Trimboli la offre, lui la sfrutta con il destro a giro del pareggio. Ci sono i rigori, per Asta una lotteria, per Lippi una logica del calcio, e allora dentro Recagno e Odierna solo per il fondamentale. Il primo c'è, il secondo lancia al vento l'ultima chiamata. La Folgore Caratese è implacabile, infallibile, da quattro su quattro. C'è di tutto per esplodere, in Brianza torna la Coppa Lombardia nella tristezza degli sconfitti: «Grande gara - le parole espresse ad una sola voce da Asta e Lippi - e brucia perdere contro l'avversario non certo più quotato. Ci attendevano più deboli evidentemente, ma il nostro leader Tresca è arrivato a mezzo servizio». Carate, invece, era a pieno servizio. 1 Didoni 3 Scialdone 6 Tiriolo 5 Perani 2 Sciolla 8 Zainaghi 4 Lucotti 7 Groe 10 Zanimacchia 11 Tresca 9 SapioY SEQUENZA RIGORI EL HAIDADI (F.CARATESE) GOL, GROE (ALDINI) PARATO, GRESELIN (F.CARATESE) GOL, SCIALDONE (ALDINI) GOL, CATTA (F.CARATESE) GOL, RECAGNO (ALDINI) GOL, GARCEA (F.CARATESE) GOL, ODIERNA (ALDINI) ALTO. 12 Tiri totali 6 6 Tiri in porta 3 7 Falli commessi 2 4 Fuorigioco 1 7 Calci d'angolo 4 Aldini F. Caratese LA PARTITA NICCOLÒ ZITO WILLIAM FEDRIGO LUCA FUMAGALLI MARCO CORTI LORENZO MONTRASIO DAVIDE COLOMBO 8.5 7.5 7.5 7 8 8 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Un rigore parato, una baracca mantenuta in piedi nel primo tempo. E non tanto per interventi decisivi, quanto per esempio e sicurezza che, minuto dopo minuto, si diffonde nei compagni consentendo il cambio di rotta. In occasione della rete del vantaggio non ha responsabilità, ai rigori ipnotizza subito Mirko Groe, che solo ventiquattrore prima non aveva esitato nella finale della categoria superiore di Sesto San Giovanni. Avvio stentato, terribile, da dimenticare come il peggiore degli incubi. Groe s'insinua ovunque, ferisce, e allora Sambruna lo trascina fuori dalla ressa. Il cambio di posizione muta ogni destino: Fedrigo diviene certezza, ritrovando anche il piede vellutato dei calci da fermo che, nella ripresa, disegna la palla del vantaggio momentaneo. Giocatore ritrovato dal tecnico, ma suo grande merito è non smarrire mai la strada. Parte a sinistra rimanendo ben lontano dai fuochi della battaglia vera. D'improvviso Sambruna, con annuncio forzoso, lo spedisce in trincea sotto i colpi del primo cannone avversario. Deve correre, rintuzzare, soffrire, a volte anche uscire sconfitto. Ma la caduta non è mai irrimediabile, la falla che si apre sempre chiusa da un compagno. La gara scivola così via senza scossoni, e per lui la missione può dirsi assolutamente compiuta. Sacrificato sull'altare della mossa che tutto poteva cambiare, e che tutto ha cambiato. Un primo tempo a correre sino a perdere il fiato, lottare a volte anche contro i mulini a vento, ovvero contro un avversario che pareva non avere punti deboli. Nel ridisegnare la sua idea Sambruna decide di sacrificarlo a fine primo tempo. 1' st Mauro 7.5 Lotta e costanza in una squadra che cresce sino al trionfo. Capitano, esempio, baluardo. Tanti commenti, una sola certezza. Con Zito nel primo tempo regge la squadra, le dà fiato, le consente di non perdere di vista l'obiettivo, e la partita. Quel che un capitano deve fare è questo: lottare su ogni pallone, serrare la difesa, tappare i buchi e far ripartire la squadra, mantenendola tranquilla. E infine alzare la Coppa, anche se di fatto il momento della premiazione è l'unico in cui perde il controllo, sommerso da tutti. Inizio difficile, nei primi sette minuti perde le misure e l'avversario spazia per tutto il fronte d'attacco. Poi lentamente si ritrova, segue Montrasio e non perde più la posizione, tremando solo in qualche occasione. Esce a gara già terminata, con la certezza di aver fatto il massimo, e poter assistere ai rigori senza alcun rimorso. La Coppa Lombardia arriva, immancabile, ed è la gioia più bella. Perchè per lui l'importante è non aver ceduto al panico, e aver reagito. 10 10 10 10 10 10 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloPortiere Terzino destro Terzino sinistro Mediano destro Difensore centrale Difensore centrale nome nome nome nome nome nome SALVATORE CATTA DARIO BOLLINI GIACOMO PIAZZA SIMONE GRESELIN IMAD EL HAIDADI ALESSANDRO SAMBRUNA 9.5 9 8 8 7.5 10 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita E' come una fiamma che si accende d'improvviso, ma abbaglia tutto e tutti. I dati, in breve. Al primo della ripresa suona la carica incornando un calcio piazzato. Due minuti dopo sigla il vantaggio anticipando tutti su un corner di Fedrigo. Numero all'undicesimo tra Scialdone e Trimboli, poi un'altra palla per l'errore di Bollini da pochi passi. Infine si presenta dal dischetto, per il terzo rigore, e un'esecuzione senza brividi. La Coppa è sua, il premio di migliore in campo anche. A sinistra subito, a destra poco dopo, e sempre con l'intento di fare danni. Lui ci riesce, nel possesso palla e nel puntare l'uomo, risultando come uno degli elementi più vivaci anche nei momenti di difficoltà massima per i suoi. Lascia il campo, perchè solo il fisico lo tradisce. 21' st Garcea 8 Cosa chiedere di più ad un giocatore che entra in campo in una finale, corre come un ossesso, e di fatto realizza il rigore che mette l'Aldini con le spalle al muro? Sulla destra c'è un po' di patema e ben poca offesa, sulla sinistra il gioco si fa vivace, e lui si fa notare per grande generosità. Corsa folle, grande pressione sui portatori di palla avversari. Non è la principale fonte di pericolo per gli avversari, ma una spina fastidiosa questo sì. Lascia il campo a Pevarella in pieno recupero più per arrivare ai rigori, che per dare una nuova alternativa dal dischetto. E di fatto la scelta si rivela azzeccata. Numero dieci, ma il fatto potrebbe ingannare. La tecnica preferisce farla cadere in secondo piano, denotando invece grande quantità. A centrocampo non fa passare nessuno, dimostrando nei primi minuti quella volontà che necessita ai suoi compagni per non mollare il colpo, anche quando l'impresa sembra impossibile. A lui tocca il secondo rigore, subito dopo l'errore di Groe. E' il rigore per cambiare gli equilibri, e lui non lo fallisce. C'è anche chi deve dare il ritmo, in fase di possesso come in fase di copertura. A lui la missione, un compito difficile che lui prova a conseguire con il massimo ordine. Di fatto il tutto riesce, perchè se la Folgore Caratese cresce piano piano è anche suo merito. Poi ci vuole responsabilità e senso del dovere: a lui la difficoltà del primo rigore, ma non c'è niente di più semplice quando si ha talento. Questa Coppa passa anche per lui. Una stagione da grande protagonista che si chiude con il primo storico alloro per la società brianzola, storicamente legata al Novara. Arrivare in finale è la missione, vincerla però l'impresa. Ci riesce cancellando il difficile avvio con grande attenzione, invertendo gli esterni e predicando tranquillità. Nella ripresa l'Aldini risponde al vantaggio, lui allora mantiene il risultato e si prepara ai rigori, dove la sua squadra si conferma glaciale. 10 10 10 10 10 10 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloCentravanti Ala sinistra Ala destra Mediano sinistro Regista Allenatore nome nome nome nome nome nome FOLGORE CARATESE LA STAGIONE Folgore Caratese-Olginatese 3-1/4-0Bresso-Folgore Caratese 2-3/3-3 Folgore Caratese-Biassono 0-1/2-1Vis Nova-Folgore Caratese 1-1/1-2Folgore Caratese-Manara 0-1/4-1 G.Oggiono-Folgore Caratese 0-3/1-4Folgore Caratese-Cantù 8-2/6-1La Dominante-Folgore Caratese 1-2/1-3 Folgore Caratese-Brugherio 3-0/4-1Calderara-Folgore Caratese 1-6/1-6Folgore Caratese-N.Usmate 2-1/7-1 Colico-Folgore Caratese 0-6/0-5Folgore Caratese-Base 96 1-1/2-1 Folgore Caratese-Acc.Inter 4-1Cimiano-Folgore Caratese 0-2/3-0Aldini-Folgore Caratese 3-5 1 Zito 3 Fumagalli 6 Colombo 5 Montrasio 2 Fedrigo 10 Greselin 11 El Haidadi 4 Corti 8 Bollini 7 Catta 9 PiazzaYAll. Sambruna ARDORE VIVO COME LA FOLGORE Aldini splendida, ma Carate è pura anima NON PASSI / Emanuel Zai-naghi pressa Marco Corti 1-1 DOPO I TEMPI REGOLAMENTARI RETI (0-1, 1-1): 3' st Catta (F), 31' st Tresca (A). ARBITRO: Biffi di Treviglio 7 (Morina di Lovere e Mendeni di Lovere) Vt Didoni 6.5 Sciolla 6 15' st Trimboli 6.5 Scialdone 6 Lucotti 6 38' st Odierna 6 Perani 6 Tiriolo 6.5 Groe 6.5 Zainaghi 6.5 Sapio 6 Zanimacchia 6 28' st Nappo sv Tresca 7.5 38' st Recagno 6.5 A disposizione: Breda Sala Bertocchi All. Lippi-Asta 7.5 Aldini-Folgore Caratese 3-5 4-2-3-1 Vt Zito 8.5 Fedrigo 7.5 Fumagalli 7.5 Corti 7 1' st Mauro 7.5 Montrasio 8 Colombo 8 34' st Previtali sv Catta 9.5 Bollini 9 21' st Garcea 8 Piazza 8 32' st Pevarella sv Greselin 8 El Haidadi 7.5 A disposizione: Riboldi Colzani Chieregato All. Sambruna 10 4-3-3N. 1 2 3 4 15 5 6 18 7 8 14 9 16 10 11 12 13 17 ALL N. 1 2 14 3 4 18 5 6 7 8 9 10 13 11 16 12 15 17 ALL All. Lippi-Asta Pagelle di ALESSANDRO MAGGI www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 BRUSAPORTO 2012 19LA FINALISSIMA / GIOVANISSIMI FASCIA B 1998 / REGIONALI
NAZIONALE …dal 1957 il settimanale del calcio dilettantistico e giovanile di piemonte e lombardiaEURO 2,60 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 Non sempre nei vivai la “vista” è quella giusta Storie di fallimenti clamorosi Quanti i baby bocciati e poi “esplosi” TIZIANO CRUDELI Direttore Editoriale I giovani cresciuti nei vivai dei grandi club solo raramente trovano spazio nelle relative prime squadre per cui il più delle volte vengono utilizzati come merce di scambio. C'è allora il rischio che maturino lontano dalla casa madre e per riacquistarli le società sono costrette a sborsare notevoli cifre. E' il caso dell'Inter che se vorrà riportare all'ovile Mattia Destro dovrà investire parecchi milioni. Il club nerazzurro, che pure ha un settore giovanile tra i più qualificati, non concede immediato credito agli elementi più in vista così qualcuno trova la terra promessa in altri lidi. Stesso discorso per la Juventus con qualche rimpianto per gli ex Giovinco (15 reti nel Parma), Immobile (28 reti col Pescara in B) e Criscito. In tema di giovani promesse l'ultimo arrivato tra i titolari del Milan è Mattia De Sciglio. Mattia venne prelevato in tenera età dall'oratorio Fizzonasco da Francesco Zagatti che lo portò, per un utile apprendistato, al Cimiano, e poi al settore giovanile rossonero. Da registrare nel Milan le cessioni affrettate di Astori, Matri e Merkel. Insomma un po' ovunque i peccati di superficialità non mancano. Ecco un variegato elenco di iniziali clamorose bocciature. Franco Baresi a 15 anni venne bocciato dall'Inter. Rino Gattuso scartato da Bologna dopo un provino con la sentenza: «Non ha il fisico». Andriy Shevchenko: la Dinamo Kiev non lo prese. La motivazione? «Ha i piedi storti». Ronaldinho a 16 anni venne offerto al Napoli di Ferlaino. Gli preferirono Beto Joubert Martins. Ryan Giggs venne bocciato dal Manchester City. Il giorno dopo provò per lo United che lo tesserò immediatamente. Marco Tardelli fu rifiutato dall'Inter: «Troppo magro». Carlo Ancelotti scartato dall'Inter: «Troppo grasso». Paolo Rossi non superò i test della Juve: «Gracile». Gigi Riva: il Bologna lo rifiutò perché «Non aveva il fiuto del gol». Leo Messi: a 15 anni lo staff dei dirigenti e dei tecnici del Como sconsigliarono a Preziosi il suo acquisto: «Non vale i dollari richiesti». Nel 1992 il Milan acquistò il dodicenne Fabrizio Miccoli dal Lecce per 10 milioni di lire. Fabrizio fu protagonista nella categoria Giovanissimi contribuendo con 28 gol stagionali alla conquista del titolo nazionale. Ad un certo punto la società decise di tagliare le spese del settore giovanile e di conseguenza il numero dei ragazzi che alloggiavano nel college rossonero venne ridotto e così dopo due anni comunque a buon livello Miccoli venne rispedito a casa. Sebastian Giovinco venne segato dal Torino: «Dove vuoi che vada con quel fisico?». Mario Balotelli a 15 anni fece un provino di una settimana col Barcellona. In 5 partite segnò 8 gol ma gli spagnoli non lo presero in considerazione perché cercavano difensori. Neppure l'Atalanta lo ritenne idoneo. Fabio Borini muove i suoi primi passi nel Bologna poi il Chelsea lo porta a Londra inserendolo nelle giovanili. In prestito al Swansea City, poi ritorna in Italia al Parma. La Roma è il suo ultimo felice approdo. Ezequiel Lavezzi fu bocciato dal Genoa dopo una settimana di prova. Motivo? «Dribblomane». Un Settore Tecnico ormai senza regole Tra corsi, minicorsi, e master per gli amici SERIE D Seregno, alla fine è salvezza Viganò (1-0) manda in Eccellenza la Colognese, mentre il Darfo Boario non va oltre l'1-1 con il Carpenedolo e saluta a sorpresa la categoria E ADESSO? / Gioia sfrenata per i brianzoli, De Paola sorride REGIONALI Fascia B: Coppa a Folgore e Alzano Gli Allievi '96 dell'Alzano Cene battono il Cimiano di Ravasio, i rigori premiano i '98 di Verano e Carate Brianza: Aldini al tappeto COPPA LOMBARDIA / L'Alzano Cene '96 sbanca Brusaporto PROVINCIALI Milano: feste Rogoredo&Pro Sesto Grande giornata che chiude la stagione meneghina A Brescia, i Giovanissimi fascia B ‘98 allenati da Gilardi battono il Palazzolo 5-1 e vincono il titolo CHAMPAGNE / La Pro Sesto '95 di Barbieri trionfa ai rigori GIANCARLO PADOVAN Editorialista e opinionista radio-televisivo Negli ultimi tempi sto diventando troppo in-transigente. E me ne scuso. Ma non mi piace essere preso per i fondelli, meno che mai da chi dovrebbe tutelare norme e regole. Parlo della Federazione. E, più nello specifico, parlo degli allenatori. Parlo di Renzo Ulivieri, ma parlo anche dei corsi volanti fatti su misura per chi ha vinto un Mondiale. Parlo di Stramaccioni che un giorno ci spiegherà come ha fatto ad ottenere l'abilitazione di seconda categoria allenando Giovanissimi e Allievi e parlo di Nicola Campedelli che è diventato allenatore del Cesena, in serie B, senza essere nemmeno iscritto al master. Parlo di deroghe: come mai all'Inter se ne concede una di due mesi (Stramaccioni per l'appunto) e al Vicenza (Beghetto) una di un mese soltanto? Sono forse cambiate le carte federali? No, non è cambiato nulla. E' che c'è una gran voglia di fare come pare a ciascuno dei comandanti. Sia esso il presidente del Settore Tecnico (Roberto Baggio il quale, in palese conflitto di interessi, sta partecipando al master organizzato dallo stesso Settore Tecnico: controllore e controllato), sia esso il presidente dell'Associazione allenatori (Renzo Ulivieri che è anche direttore della scuola di Coverciano e nello stesso tempo insegnante). Per prima cosa mi chiedo che senso abbia organizzare un corso estivo di seconda categoria, ridotto (quattro settimane) nella durata (e quindi nelle lezioni e negli orari), dedicato ai campioni del mondo del 2006. A maggior ragione se alcuni di essi non potranno sostenere l'esame finale perché intenzionati a proseguire la carriera di calciatori. Che senso aveva se non quello di ingrossare le fila degli iscritti (e dei disoccupati), trascurando però – come sempre è avvenuto - chi proviene dalle categorie inferiori? Conosco già l'obiezione: quelli non hanno il punteggio? Già, forse che Stramaccioni ce l'aveva e, soprattutto, ce l'avrà per partecipare al Master? Così come il minicorso di seconda, con esami congelati alla fine dell'attività agonistica, è una presa in giro. E mi va di dirlo. www.sprintesport.it SOMMARIO Serie D 3 Giovanili nazionali 5 Giovanili regionali 9 Dilettanti regionali 20 Milano 25 Brescia 31 Bergamo 34 Legnano/Varese 36 IN QUESTO NUMERO In mezzo a una strada Piemonte, finali shock Quando si dice essere in mezzo a una strada. Ecco, per il Comitato regionale Piemonte Valle d'Aosta le finali regionali non meritano un impianto che abbia almeno le tribune e così, per assistere alle partite, gli spettatori si sono dovuti arrampicare su per le colline. Roba da piangere. Diverso palcoscenico in Lombardia: duemila spettatori a Sesto San Giovanni. Tutti in poltroncina. Domenica la fase nazionale, ci saranno anche le sarde Ferrini e Fertilia Aldini e Accademia Poi Sparta e Chieri AL LI EV I Ac ca de m ia In ter ALLIEVI - Accademia Inte r GI OV AN IS Si MI Al din i GIO VANISSiMI - Aldin i AL LI EV I Ch ier i ALLIEVI - Chier i GI OV AN IS Si MI Sp ar ta GIO VANISSiMI - Spart a SPRINT APP In collaborazione con Angelo Scicolone e la sua ZikSoftware abbiamo rilasciato l'App ufficiale di Sprint&Sport per dispositivi iOS
FILIPPO FRADEGRADI Sesto San Giovanni (Mi) Croce e delizia, il sogno e il brusco risveglio. Il bello del calcio sta anche nella sua crudeltà. Davide Marinoni ha certamente imparato questa lezione; per un'ora salvatore dell'Enotria, capace di raddrizzare, pochi istanti dopo il suo ingresso in campo, un incontro che si era messo malissimo, poi, sciagurata, la caduta dall'olimpo degli dei. Un maledetto rigore sbagliato, quello decisivo, quello che regala il lieto fine alla favola Aldini. I guerrieri di via Orsini Parlare di favola riferendosi a una corazzata come quella biancorossoblù può sembrare esagerato, ma indicare Caon e compagni come favoriti di queste fasi finali ai più sembrava un azzardo. Una stagione a battagliare con l'Alcione, poi la vittoria contro l'Accademia Inter e qualcosa scatta nella testa dei ragazzi di Monterosso, un successo che infonde consapevolezza nei propri mezzi, fino alla conclusione sognata. Aldini regina di Lombardia. Batticuore Monterosso arriva alla finale senza il talento di Rasini e Bonizzi; “don Raffaele” si affida così alla verve di Castelnovo e Fantini e prova a sorprendere con un quasi inedito 4-4-2 che ben presto, però, si trasforma nel più collaudato 4-3-3. Vitaloni preferisce Di Biase a Marinoni. Prima frazione di gara che vede un'Aldini sorprendentemente propositiva a centrocampo e sulle corsie laterali nonostante le pesanti assenze; l'Enotria fatica a costruire e soffre la brillantezza dei biancorossoblù. Mariani e Di Biase provano a prendere per mano la squadra e si rendono pericolosi con alcune interessanti giocate personali ma senza mai trovare il guizzo vincente. I rossoblù capitolano a pochi minuti dall'intervallo. Nappi svirgola il destro, Farioli segue la traiettoria e corregge in rete con un preciso colpo di testa. Vitaloni corre ai ripari e inizia il secondo tempo con un 3-4-3 iper offensivo, inserendo Marinoni al posto di Stefanelli. Scelta non poteva rivelarsi più azzeccata; pronti-via ed è proprio il numero sedici, con un bel diagonale, a trovare la rete del pari. L'Enotria cresce con il passare dei minuti, l'Aldini soffre fisicamente ma chiude con caparbietà. Nel finale sfiora addirittura il gol; Calderone lavora un ottimo pallone sulla destra, mette in mezzo, Garavaglia interviene goffamente ma Alvisi, con un gran riflesso, scongiura quella che sarebbe stata l'autorete del capitano. Si va ai tempi supplementari. Al 3' l'episodio che scatena l'ira, probabilmente giustificata, del popolo rossoblù; Vezzani scarica un siluro che non lascia scampo a Giraldi, la palla sbatte sulla traversa e nel ricadere sembrerebbe varcare completamente la linea di porta; Dell'Oca non è dello stesso parere, per il direttore di gara non è gol. La finalissima si decide dal dischetto. Giraldi veste i panni del supereroe e vola sulle conclusioni di Sobacchi, Vezzani e Marinoni, regalando il successo all'Aldini. Il finale più dolce possibile, per una volta partito da outsider ma “don Raffaele” è ancora campione. 1 Giraldi 3 Coppola 6 Toffolet 5 Carlino 2 Nappi 11 Farioli 4 Caon 8 Fantini 7 Castelnovo 9 Galtarossa 10 StronatiY All. Monterosso SEQUENZA RIGORI STRONATI (A) GOL, SOBACCHI (E) PARATO, CAON (A) FUORI, GARAVAGLIA (E) GOL, GARUFI (A) GOL, TOMASONI (E) GOL, CASTELNOVO (A) PARATO, FUMAGALLI (E) GOL, CALDERONE (A) GOL, VEZZANI (E) PARATO, GROE (A) GOL, MARINONI (E) PARATO. 12 Tiri totali 19 5 Tiri in porta 6 10 Falli commessi 10 4 Fuorigioco 7 4 Calci d'angolo 5 Aldini Enotria LA PARTITA ALBERTO ALVISI JACOPO FASSINA ALESSANDRO SOBACCHI DANIELE GARAVAGLIA ANDREA STEFANELLI GABRIELE TOMASONI 7.5 6.5 6 8 6.5 7 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Nei momenti di difficoltà tiene in partita l'Enotria. Incolpevole in occasione della rete di Marco Farioli. Corona una fantastica stagione con una finale da numero uno, in tutti i sensi. Straordinario il riflesso sul quasi autogol di Garavaglia. Si toglie lo sfizio di parare un rigore a Dennis Castelnovo ma il suo collega Mattia Giraldi compie un'impresa ancor più epica. Nervi saldi e puntuale nelle uscite, meritava un finale diverso. Largo a destra soffre un incontenibile Marco Farioli per tutto il primo tempo. Al terzino rossoblù va però riconosciuto il fatto di non mollare mai, riuscendo spesso a salvarsi con la grinta. La costante pressione avversaria, anche Coppola spinge molto, lo costringe a limitare le scorribande offensive. Nella ripresa mostra la sua duttilità giocando con grande sicurezza come difensore centrale. Gara certamente difficile, premiata la volontà. Una finale balorda non può cancellare una stagione favolosa. Alessabdro Sobacchi si è affermato come uno dei laterali più completi del panorama dei Giovanissimi. La partita con l'Aldini, però, ha visto mancare uno dei talenti più attesi. Perde lo scontro diretto contro un favoloso Mario Nappi e, spostato al centro, soffre la fisicità di Galtarossa. La sfortuna lo perseguita, rigorista principe dell'Enotria sbaglia dagli undici metri ipnotizzato da Giraldi. Cuore di capitano, non si arrende mai. Brillante anche nel primo tempo, senza di lui forse l'Aldini avrebbe chiuso la partita nei primi trentacinque minuti. Allo scadere rischia l'autorete ma Alvisi lo salva. Vero leader, si presenta dagli undici metri e non sbaglia spiazzando il monumentale estremo difensore avversario. Gara in linea con la fantastica annata, non delude le aspettative, difensore completo, bravo anche in fase di costruzione. Sacrificato dopo un tempo per il bene della squadra. Nella prima frazione di gara non demerita, lottando con bomber Galtarossa e Dennis Castelnovo. Bada al contenimento senza troppi fronzoli. 1'st Marinoni 7.5 Croce e delizia. Con lui l'Enotria si assetta con un 3-4-3 iper offensivo. Scelta azzeccata, la punta entra e segna. Gol a parte gioca una finale positiva. Il calcio è crudele, sbaglia il rigore che regala il successo ai biancorossoblù. Le fasi finali lo hanno visto protagonista positivo. La doppietta che stese l'Alcione nella gara di andata fa ancora male in casa arancioblù. In crescita costante, si è ritagliato un ruolo chiave nel disegno tattico di Vitaloni, diventando protagonista col passare delle settimane. La finalissima non lo spaventa, quando gira lui gira tutta l'Enotria. Fisicità importante che gli permette di non sfigurare contro i centrali di centrocampo avversari. Freddo dal dischetto, spiazza Giraldi. 8.5 7.5 9 9 8 8 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloPortiere Terzino destro Terzino sinistro Difensore centrale Difensore centrale Centrocampista centrale nome nome nome nome nome nome RICCARDO KALEGARICH ANDREA FUMAGALLI VINCENZO DI BIASE DAVIDE MARIANI DANIELE BONTEMPI ROBERTO VITALONI 6 6.5 7.5 7.5 6.5 7.5 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Centrocampista centrale a inizio stagione, dirottato sulla corsia destra in queste ultime, decisive, partite. Se con l'Alcione aveva fatto bene non lascia un segno positivo in questa finale. Troppo egoista e falloso. Stagione caratterizzata dagli infortuni. 19' st Vezzani 7 Il suo ingresso in campo mette in difficoltà l'Aldini. Suo il gol fantasma nel primo tempo supplementare. Sbaglia il rigore che avrebbe potuto far trionfare la sua Enotria. Lavora dietro le quinte, meno appariscente del solito. Tocca pochi palloni ma è sempre preciso e, quando serve, aiuta in difesa. Pecca in continuità, troppo spesso si eclissa dal gioco, un ottimo metronomo come lui dovrebbe essere più presente. Nel finale cerca con insistenza, troppa, il gol dalla lunga distanza ma non è fortunato. Ha coraggio, lo dimostra chiedendo di battere il quarto rigore, lo realizza nonostante la deviazione di Giraldi. Finale di grande sacrificio: corre a perdifiato, conseguenza negativa la mancanza di lucidità in alcune occasioni. Nella ripresa svaria su tutto il fronte d'attacco. Si rende spesso pericoloso ma non trova la giocata vincente. Il feeling con il compagno di reparto Davide Mariani è ottimo ma stavolta nessuno dei due talenti finalizza. Un'ottima stagione, spezzettata nel finale da qualche acciacco fisico e da problemi di allergia. Era uno dei più attesi, non ha deluso ma non è riuscito ad essere decisivo. Meno supportato del solito dal resto della squadra fatica a trovare spazio tra le maglie della retroguardia avversaria. Talento e impegno non mancano, spesso, soprattutto nel primo tempo, lotta da solo contro il mondo, creando comunque qualche grattacapo a Toffolet e compagni. Sembra trovarsi a suo agio anche nel 3-4-3. Suo l'assist a Marinoni in occasione della rete dell'1-1. Largo a sinistra, sbaglia poco ma non incide. Fatica un po', come tutti gli esterni rossoblù, Nappi e Castelnovo non lasciano tregua, lui gioca con buona maturità. Pericolosissimo pochi istanti dopo il vantaggio biancorossoblù ma il direttore di gara lo ferma per una dubbia posizione di fuorigioco. In apertura di secondo tempo supplementare, stremato, lascia il posto ad Alessandro Ingrassia. Si sacrifica molto in fase difensiva. Domina nel girone C, esprimendo anche un buon calcio; Farioli è il solo a scalfire la sua retroguardia nelle fasi finali ma questo non basta. Terza finale in tre anni e seconda sconfitta consecutiva. Sconfitta che arriva ai calci di rigore e non senza qualche polemica (gol-non gol di Vezzani). Ottimo stratega, modifica l'assetto di una squadra in difficoltà affidandosi alle tre punte nella ripresa, scelta che si rivela più che mai azzeccata. 7 7.5 8 8.5 7.5 9 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloEsterno destro Centrocampista centrale Attaccante Attaccante Esterno sinistro Allenatore nome nome nome nome nome nome ENOTRIA LA STAGIONE Pavoniana-Enotria 1-3/1-2Enotria-Stezzanese 3-1/0-1 Grumellese-Enotria 0-4/0-2Enotria-Trevigliese 5-1/5-0Alzano Cene-Enotria 1-3/0-4 Pontisola-Enotria 1-1/0-2Enotria-Sarnico 3-1/3-2Darfo Boario-Enotria 3-5/2-2 Enotria-Mario Rigamonti 6-1/1-1Carpenedolo-Enotria 0-6/0-7Enotria-Fiorente Grassobbio 3-0/2-0 Cellatica-Enotria 0-4/1-4Enotria-Città di Segrate 3-1/3-1 Enotria-Cimiano 0-0Enotria-Alcione 2-0/2-0Aldini Bariviera-Enotria 5-4 (d.c.r.) 1 Alvisi 3 Sobacchi 5 Stefanelli 4 Garavaglia 2 Fassini 11 Bontempi 6 Tomasoni 8 Fumagalli 7 Kalegarich 9 Di Biase 10 MarianiY All. Vitaloni PER CHI NON CI CREDEVA: E' L'ALDINI! Gloria dopo i rigori Enotria, via un tempo TAMPONAMENTO / Castel-novo pressa Ingrassia Pagelle di FILIPPO FRADEGRADI 1-1 DOPO I TEMPI SUPPLEMENTARI RETI (1-0, 1-1): 29' Farioli (A), 2' st Marinoni (E). ARBITRO: Dell'Oca di Como 7 (Natalizi di Monza e Bernasconi di Como). Vt Giraldi 8.5 Nappi 9 1' sts Trionfo sv Coppola 8 6' sts Garufi 7 Caon 8.5 Carlino 8 Toffolet 8 Castelnovo 8.5 Fantini 7 5' pts Monti 7 Galtarossa 8 5' pts Groe 7.5 Stronati 7 Farioli 8.5 4' st Calderone 7.5 A disposizione: Didoni Stefanoni All. Monterosso 10 Aldini-Enotria 5-4 4-4-2 Vt Alvisi 7.5 Fassina 6.5 Sobacchi 6 Garavaglia 8 Stefanelli 6.5 1' st Marinoni 7.5 Tomasoni 7 Kalegarich 6 19' st Vezzani 7 Fumagalli 6.5 Di Biase 7.5 Mariani 7.5 Bontempi 6.5 2' sts Ingrassia sv A disposizione: Lantignotti Abbamonte Andreotti Zaninelli All. Vitaloni 7.5 4-4-2N. 1 2 3 4 5 16 6 7 17 8 9 10 11 15 12 13 14 18 ALL N. 1 2 13 3 15 4 5 6 7 8 16 9 18 10 11 14 12 17 ALL www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 SESTO SAN GIOVANNI 2012 13LA FINALISSIMA / GIOVANISSIMI 1997 / REGIONALI
CAMILLA VIGNOLI Milano La profezia di Costantino si è avverata: Rogoredo campione provinciale. Il tecnico bianconero infatti aveva previsto tutto: «Dopo la partita di andata persa col Sedriano ero convinto che, se avessimo passato il turno, il titolo sarebbe stato nostro. E così è stato». Ramos e compagni superano il Villa grazie ad una partita giocata con grande aggressività e attenzione, anche se decisa nel primo tempo da un episodio a dir poco sfortunato. La squadra di Acquati alla fine però ha poco da recriminarsi, sconfitta da una formazione che nel complesso si è dimostrata più compatta e volitiva. Episodio Il match parte a ritmi elevatissimi, con il gioco che si concentra per lo più a centrocampo, in cui si scatena una lotta serrata su ogni pallone. I bianconeri del Villa sembrano poter prevalere nelle prime battute, grazie soprattutto al gran lavoro di Bonometti e Vasori sulla fascia sinistra. Beretta funge da unico punto di riferimento in attacco ma, nonostante il grande impegno dimostrato, è lasciato troppo solo e le occasioni stentano ad arrivare. Dopo un quarto d'ora Delle Piane e Maggi invertono la loro posizione e il Rogoredo alza decisamente il proprio livello. Al 16' l'episodio che deciderà le sorti della finale: Tutone calcia una puLucarelli Gioca sul dischetto, catturando ogni pallone gravitante entro i sedici metri. Ricceri Tenuta perfetta, buone i n i z i a t i v e , provvidenziale su un tiro di Ciliberti. Cassin Vigoroso terzino nel primo tempo, vo l u t t u o s a ala nel secondo. Maronni Non conosce mezze misure il Vidal di Rogoredo. Ruggiti leonini. Ramos Guida i suoi con l'esempio prima ancora che con le parole. Zero sbavature. Tutone Solido come granito, sicuro come una banca tedesca. Propizia l'autorete. Maggi Gara all'insegna del sacrificio e dell'abnegazione: interpretazione da oscar. Merafina Fornisce i l suo apprezzabile apporto nonostante una marcatura serrata. Invernizzi Dà all'attacco la profondità che una trivella dà ad un pozzo petrolifero. Grosso Sa alternare abilmente il pregiato fioretto e l'ascia bipenne. Delle Piane Mette a ferro e fuoco la fascia sinistra. Ora potete cambiargli le pile! 6.5 7.5 7 7.5 8 6.5 7 7.5 7 7.5 CAMPIONI / Il Villa paga cara un'autorete Rogo imperiale Tuccillo Non può nulla sul gol, per il resto è impegnato più che altro ad abbronzarsi. Tiritiello Buona prestazione, rende a turno la vita difficile a Delle Piane e Cassin. Bonometti Se il Villa fosse Sparta, lui sarebbe Leonida. Molla solo dopo il triplice fischio. Agostini Lavora e agisce nell'ombra, con costanza e dedizione, senza mai sbagliare il tempo. Balicco Buona prestazione, contiene l'avversario di turno senza andare in affanno. Fazzalari Ammansisce Invernizzi, si mantiene lucido ed elegante per settanta minuti. Crucinio Scampolo di partita a buon livello, esce sacrificato al bene comune. Vasori Spinge e accelera sulla corsia sinistra, sempre propositivo quando ha spazio. Beretta Cinquanta minuti a incassare e restituire spor tel late: esce a testa alta. Ciliberti Il più pericoloso dei suoi, vede rosso in un epilogo all'insegna del nervosismo. Ventura Interpreta alla grande il suo ruolo, l'autorete è una sfortunata parentesi. 6.5 6.5 7 6.5 6.5 6.5 6 6.5 6.5 6 6 nizione da pochi metri davanti alla metà campo e nella mischia in area Ventura devia di testa, spiazzando completamente il proprio numero uno Tuccillo. L'autorete colpisce al cuore i ragazzi del Villa, che soffrono fino all'intervallo chiusi nella propria metà campo, non facendosi più vedere dalle parti di Lucarelli. Al 34' il Rogoredo sfiora il raddoppio sull'angolo battuto da Merafina, dove il positivissimo Cassin, dopo un batti e ribatti in area, colpisce il palo con un ottimo colpo di testa. Nella ripresa Acquati cambia il volto della sua squadra, affidandosi al tandem offensivo Abrahim-Blasi. I bianconeri però continuano a soffrire il forcing avversario e rischiano di sprofondare in più di un frangente, patendo soprattutto su palla inattiva. Negli ultimi quindici minuti di gara il Villa finalmente tira fuori l'orgoglio e reagisce, provando a ribaltare il risultato. L'occasione migliore arriva al 20' quando Ciliberti calcia una bellissima punizione mancina, su cui Lucarelli compie un intervento decisivo, dimostrandosi colonna portante per la sua squadra. Negli ultimi minuti la partita si incattivisce, ma il Rogoredo è bravo a non commettere errori, controllando efficacemente fino al triplice fischio finale, che sancisce il suo meritato trionfo. Post «La partita è stata fortemente condizionata dall'autogol; dopo l'intervallo ci siamo ripresi, ma non è bastato. Il calcio è così, il Rogoredo ha meritato il titolo», così Acquati a fine gara. Costantino invece dichiara soddisfatto: «La nostra vittoria è giusta, abbiamo tenuto bene il campo e usato i nostri punti di forza al meglio». DOUBLE / Capitan Ramos e il tecnico Costantino alzano le coppe 3°-4° POSTO / Podio ai rigori per “Straqua” Tusa segna per l'illusione Soldati in mimetica rossa ROGOREDO-VILLA «Costantino all.RogoredoLa rete è arrivata fortunosamente, ma abbiamo coronato una stagione fantastica. « Acquati all.VillaSono contento per la reazione avuta, è mancata un po' di lucidità nella ripresa. Allenatore Allenatore Angelo Costantino Roberto Acquati ROGOREDO VILLA ELEVATION / Maronni su Abrahim VELO / Maggi e Tiritiello 1 Lucarelli 3 Cassin 21' st De Rosa 5 Ramos 6 Tutone 2 Ricceri 8 Merafina 4 Maronni 11 Delle Piane 10 Grosso 7 Maggi 16' st Cavalieri 9 Invernizzi 4-2-3-1 9 Beretta 6'st Blasi 7 Crucinio 29' Abrahim 10 Ciliberti 4 Agostini 30'st Falcetta 8 Vasori 12'st Trioni 11 Ventura 11'st Gravaghi 2 Tiritiello 6 Fazzalari 5 Balicco 3 Bonometti 1 Tuccillo 4-1-4-1 A DISP.: Vinciguerra, Stile.A DISP.: Massaro, Trinchera, Mallardo, Fatar, Centonze. 7.5 Pagelle di LUCA MONTECCHI RETI: 16' aut. Ventura (V). ROGOREDO: Lucarelli 7.5, Ricceri 6.5, Cassin 7.5 (21' st De Rosa 6), Maronni 7, Ramos 7.5, Tutone 8, Maggi 6.5 (16' st Cavalieri 6), Merafina 7, Invernizzi 7.5, Grosso 7, Delle Piane 7.5. A disp. Massaro, Trinchera, Mallardo, Fatar, Centonze. All. Costantino 9. VILLA: Tuccillo 6.5, Tiritiello 6.5, Bonometti 7, Agostini 6.5 (30' Falcetta Alessandro 6), Balicco 6.5, Fazzalari 6.5, Crucinio 6 (29' Abrahim 6), Vasori 6.5 (12' st Trioni 6), Beretta 6.5 (6' st Blasi 6), Ciliberti 6, Ventura 6 (11' st Gravaghi 6). A disp. Vinciguerra, Stile. All. Acquati 8. ARBITRO: Balzari di Milano 6. ASSISTENTI: Cocci - Mazza di Milano. AMMONITI: Abrahim (V), Cavalieri (R), Maronni (R). ESPULSO: 36' st Ciliberti (V). ROGOREDO 1 VILLA 0 LUCA MONTECCHI Milano E' di rigore la gioia dei ragazzi dell'Arca: dopo un vivace confronto a fasi alterne terminato 3-3, gli uomini di Straquadaini gioiscono dagli undici metri. «Sarebbe stato un peccato non vincere - analizza il tecnico - nella ripresa siamo calati parecchio, ma abbiamo fatto un'ottima prestazione». Fatali, come lo erano stati sul campo della Viscontini, quando la posta in palio era la finale, i rigori per il Basiglio: «Non abbiamo nulla da rimproverarci - il commento di Ferrara -. Speravo in qualcosa di più, nella ripresa l'inerzia della partita era tutta per noi». Bollicine Frizzante, si diceva, e aperta, la gara lo è sin dai primi minuti. Luchessa regge l'attacco del Basiglio praticamente da solo, facendo ruotare i suoi compagni intorno a sè come in una giostra. Dall'altra parte Soldati è sempre pronto in trincea, scattante, preparato al guizzo: e il guizzo arriva al 5': accelerazione da posizione centrale, tiro dai 25 metri che s'insacca nell'angolino basso: 1-0. I due solidi schieramenti reggono ai poderosi scossoni, il Basiglio punta deciso al gol del pareggio. Buona iniziativa di Luchessa al 7', Baltimora è pronto sul primo palo. Murtas ci prova subito dopo da fuori, ma bisogna aspettare il 25' per il gol dell'1-1: Villa scodella una punizione dalla sinistra, capitan Criscuolo devia con la testa per l'1-1. Il ritmo forsennato non accenna a calare, si assiste ad altre due segnature prima del duplice fischio. Al 30' Parrello calcia potente una punizione dalla destra: Castellini smanaccia, ma non riesce a spingere il pallone sopra la traversa. Il 2-2 arriva allo scadere: corner di Luchessa, Gregorio svetta imperioso, mandando in rete. L'intervallo riconsegna al campo un Basiglio mutato nello schieramento, rivitalizzato dallo schema disegnato da Ferrara, con difesa a tre e votato all'attacco. Tanzi entra bene in partita: ci prova al 7' e al 15', ma il tiro è debole e inoffensivo. Insistono le buone trame offensive dei ragazzi di Ferrara, Luchessa sciupa incredibilmente al 16'. Al 26' Tusa trova il primo vantaggio per i suoi, spedendo alle spalle di Baltimora un cross di Murtas dalla destra. Fredda, freddissima, ghiacciata la doccia che investe i ragazzi del Basiglio: Soldati riagguanta il pareggio anticipando come un rapace l'uscita di Castellini, appena prima di essere spedito in tribuna per somma di ammonizioni (quanto nervosismo!). Il verdetto è rimandato ai penalties: l'Arca è sul podio. Sequenza rigori Cattaneo (A) gol; Luchessa (B) gol; Lasi (A) gol; Tusa (B) gol; Cafaro (A) gol; Gregorio (B) parato; Carretta (A) gol; Qabili (B) gol; Parrello (A) gol. DOPO I TEMPI REGOLAMENTARI 3-3 RETI (0-1, 1-1, 1-2, 3-2, 3-3): 5' Soldati (A), 25' Criscuolo (B), 30' Parrello (A), 38' Gregorio (B), 26' st Tusa (B), 28' st Soldati (A). BASIGLIO MI3: Castellini 6, Gregorio 6.5, Malaponti 6.5, Fanelli 6.5, Migliorisi 6, Gusella 6 (1' st Tanzi 6.5), Criscuolo 7, Villa 6.5, Luchessa 6.5, Tusa 6.5, Murtas 6.5 (26' st Qabili 6.5). A disp. Bucolo. All. Ferrara 7. ARCA: Baltimora 7, Lasi 6.5, Cafaro 6.5, Brozzi 6 (13' st De Vincenzo 6.5), Stazzone 6.5, Carretta 6.5, Tosoni 6 (14' st Colombo 6.5), Masi 6 (23' st Alvaro 6), Soldati 6.5, Cattaneo 6.5, Parrello 7. A disp. Cormio, Albertella. All. Straquadaini 7.5. ARBITRO: Chiesa di Milano 7. ESPULSO: 32' st Soldati (A). BASIGLIO MI3 6 ARCA 7 BASIGLIO MI3 Castellini 6 Qualche responsabilità sul gol di Parrello, poi sempre sicuro. Gregorio 6.5 Gol della speranza, peccato per il rigore. Malaponti 6.5 Attento e sicuro. Fanelli 6.5 Chiusure puntuali. Migliorisi 6 Spinta limitata. Gusella 6 Non trova il bandolo. 1' st Tanzi 6.5 Ingresso col botto. Criscuolo 7 Guida i suoi da capitano vero. Sulla cresta dell'onda. Villa 6.5 Infrangibile. Luchessa 6.5 Classe, eleganza, tanta fatica, forse un po' troppo egoismo. Cosa manca? Un gol! Tusa 6.5 Sua la rete dell'illusione. Murtas 6.5 Spina nel fianco. All. Ferrara 7 Ottima lettura di gara, cambi azzeccati, sfortuna ai rigori. ARCA Baltimora 7 Sicuro per tutti i 70 minuti, ai rigori mette le ali per la gloria dei suoi. Lasi 6.5 Deciso e decisivo. Cafaro 6.5 Stantuffo di corsia. Brozzi 6 Lucido e solido. Stazzone 6.5 Nessuna sbavatura. Carretta 6.5 Regge Luchessa. Tosoni 6 Poco in luce. Masi 6 Lottatore. Soldati 6.5 Due gol belli e importanti, incorniciati da un'espulsione perniciosa. Troppo nervoso. Cattaneo 6.5 Prestazione solida, ma può dare di più. Parrello 7 Gol d'autore. All. Straquadaini 7.5 Podio meritato: la stagione dell'Arca termina con un rotondissimo “zero” alla casella sconfitte. TIMONE / Sguardo acre per Criscuolo RED BULL / Baltimora, decisivo ai rigori 28 MILANOMILAN ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23Finale Giovanissimi '97
LUCA MONTECCHI Milano Il sole dei vincenti sorride alla Savorelli: una prova titanica dei ragazzi di Acampa inverte il pronostico della vigilia e consegna il titolo al “Re Leone”. Il ruggito più feroce, il ruggito più dolce, lui se l'è tenuto per l'ultima partita della stagione: «Siamo stati perfetti». Il verdetto finale condanna pesantemente una Cinisellese rimaneggiata, incerottata, ma che arrivava sul rettangolo del destino senza ancora aver subito un gol nell'intera fase finale: qualcosa è andato storto. «Ci hanno creduto di più di noi - amaro Gasp -. Tutte le responsabilità di questa sconfitta me le prendo io: non ho fatto le scelte migliori. Quello che ci resta è una stagione meravigliosa, un grande risutato». Vae victis E' un successo roboante quello della Savorelli, ma costruito con la pazienza, virtù dei forti, la tranquilla serenità di chi sa di valere tanto. Il sipario si alza su una classica fase di studio che, per i primi dieci minuti, vede le due formazioni sfidarsi a centrocampo per il possesso del pallino del gioco. Esposito batte il primo colpo, sfiorando la traversa con una punizione dal limite. E' targato 10' il gol dell'1-0: il terzino destro Claudio Contento prende palla sulla corsia di destra, cariBorgia Un paio di buone parate su tiri dalla lunga distanza. Non può nulla sui gol. Sassi Si propone sulla corsia di destra, non impeccabile nella fase difensiva. Crostolo Fatica in fase difensiva nel marcare Claudio Contento ed Esposito. De Luca Anche se in precarie condizioni riesce a disputare una buona gara. Bait E' sicuramente il più sicuro dei difensori. Gioca spesso sull'anticipo. Agostino Al centro della difesa, non riesce sempre ad anticipare il bomber Cantarella. Masso Qualche guizzo nel primo tempo, crolla poi del tutto nella ripresa. Fasoli Fa legna a centrocampo dando spazio alla buona verve di Di Palo. Motta Qualche errore di troppo negli ultimi passaggi. Ci si aspettava di più. Di Palo In mezzo al campo di gioco cerca sempre la profondità con buone intuizioni. Fausciana Largo a sinistra prova qualche buona giocata, poi anche lui getta la spugna. 6 5.5 6 6.5 6 5.5 6 5.5 7 6.5 TRIS / Acampa ruggisce, il “Gasp” va ko Hakuna Matata Borsellino Sicuro tra i pali, è attento anche nelle uscite. Sicurezza per il reparto. Procopio Gioca bene da esterno alto, poi si sacrifica dietro. Vero condottiero. Longo Prende le misure a Motta e nella ripresa spinge anche in fase offensiva. Immorlano Al centro del campo detta i ritmi delle ripartenze. Un paio di buone iniziative. Contento Luca Sempre attento per tutta la durata dell'incontro, diverse belle chiusure. Canaku Non sbaglia nemmeno un intevento importante. Super stoppata su Motta. Esposito Esce fuori alla lunga distanza. Segna la rete del 2-0 e inventa per i compagni. Ferrara Recupera numerosi palloni e limita un po' anche Di Palo. Vero metronomo. Cantarella Gli manca la rete, ma sono tantissime le sponde intelligenti per i compagni. Serrani Il capocannoniere del girone apre sempre il gioco con grande lucidità. Contento Claudio Azione caparbia sulla destra e gran gol. Abbandona il campo per infortunio. 6.5 6.5 6.5 6.5 7 7.5 8 7.5 7 7.5 7.5 cando a testa bassa: dribbling caparbio su due uomini aversari, botta all'incrocio dei pali lontani dall'angolino destro dell'area. Borgia non può nulla, è vantaggio Savo. I blugranata cercano con tutte le motivazioni del caso di agguantare il pareggio. E' netta la reazione a livello psicologico, forse un po' d'affanno impedisce alla squadra di muoversi con armonia in zona gol, non riuscendo a produrre occasioni da brividi. Ci prova Motta su corner, poi Procopio mette in mezzo all'area un invitante assist al termine di una piacevole trama, ma nessuno coglie. Fausciana tenta di far tutto da solo al 30', ma il suo tiro è alto. La Savorelli sta a guardare, per nulla in difficoltà nel momento di difendersi. Dopo un tentativo di Motta, si chiude la prima frazione su una punizione insidiosa, calciata fuori tempo massimo da Di Palo. E' freddissima la doccia che accoglie i ragazzi di Gasp al rientro dallo spogliatoio: l'ottimo lavoro da boa di Cantarella all' 8' spinge Esposito alla conclusione dalla destra: il piatto è chirurgico, ancora incolpevole Borgia. Il contraccolpo psicologico distrugge, annichilisce gli undici cinisellesi: nel momento in cui è richiesta la maggior spinta, vengono meno i ragazzi di Gasp. Serrani sforna un bel tiro a giro, poi la Savo si placa, contenta della sua preda, gestendo il risultato con la maestà tipica del re della savana. Di Palo prova a scuotere i suoi, facendo tuto da solo al 23', ma i giochi sembrano fatti. C'è giusto il tempo per Molinari di iscriversi a tabellino sfruttando un'indecisione fatale del subentrato Trovato. Il triplice fischio consegna una meritatissima corona alla Savorelli. LIBRO DELLA GIUNGLA / La gioia di Acampa e delle sue “belve” 3°-4° POSTO / Brancucci dagli undici metri Bruzzano, nervi di ghiaccio Ardor sconfitta a testa alta CINISELLESE-SAVORELLI « all. Marco GasperiniForse eravamo più tecnici e forti, ma loro avevano più grinta: bisogna saper perdere «all. Gennaro AcampaVittoria strameritata. La semifinale, giocata male ci ha dato una marcia in più Allenatore Allenatore Marco Gasperini Gennaro Acampa CINISELLESE SAVORELLI PRESSIONE / Bait su Cantarella CORRIDA / “El Torero” Longo 1 Borgia 4 De Luca 31' st Trovato 6 Agostino 5 Bait 3 Crostolo 8 Fasoli 25' st Tavella 10 Di Palo 2 Sassi 11 Fausciana 7 Masso 16' st Elefante 9 Motta 6' st Preiti 3-4-3 10 Serrani 27' st Molinari 9 Cantarella 2 Procopio 33' st Beranti 7 Esposito 4 Immorlano 8 Ferrara 10' st Schiavo 11 Contento C. 1' st Salerno 6 Canaku 5 Contento L. 3 Longo 1 Borsellino 41' st Cundari 4-4-2 A DISPOSIZIONE: Bianchi, Lattante. A DISPOSIZIONE : Granda, Portaluppi, Pagano. 6 Pagelle di MARCO UBOLDI RETI: 10' Contento Claudio (S), 8' st Esposito (S), 38' st Molinari (S). CINISELLESE: Borgia93 6, Sassi94 6, Crostolo 5.5, De Luca92 6 (31' st Trovato 5), Bait 6.5, Agostino93 6, Masso 5.5 (16' st Elefante93 6), Fasoli 6 (25' st Tavella 6), Motta93 5.5 (6' st Preiti 5.5), Di Palo95 7, Fausciana93 6.5. A disp. Granda95, Portaluppi, Pagano. All. Gasperini 7. SAVORELLI: Borsellino 6.5 (41' st Cundari 6.5), Procopio 6.5 (33' st Beranti 6.5), Longo Dario 6.5, Immorlano 6.5, Contento Luca 7, Canaku 7.5, Esposito 8, Ferrara 7.5 (10' st Schiavo 6.5), Cantarella 7, Serrani 6.5 (27' st Molinari 7.5), Contento Claudio 7.5 (1' st Salerno 7). A disp. Bianchi, Lattante. All. Acampa 9. ARBITRO: Cendamo di Sesto 7. ASSISTENTI: Califano - Camillo. AMMONITI: Ferrara (S), Tavella (C), Agostino93 (C). CINISELLESE 0 SAVORELLI 3 CARMELO BRUNO Milano Il Bruzzano si aggiudica il terzo posto delle fasi finali del campionato provinciale Juniores battendo 5-4 ai calci di rigore l'Ardor Bollate dopo l'1-1 maturato al 90'. In campo Brancucci dispone i suoi con un solido 4-4-2, così come Rossiello con l'Ardor. Da una parte Martino e Paparella, dall'altra Toniutti e Macchi rappresentano i terminali offensivi. Partita lenta e priva di emozioni sin dalle battute iniziali. Il primo tiro arriva al 19' con Covini che, dalla distanza, cerca goffamente la porta senza però trovarla. La risposta del Bruzzano arriva al 22' con Garavaglia che, dopo una bella incursione centrale, si vede sbarrare la strada da un ottimo intervento di Ziveri. Al 24', Lamanna espelle Caputo per qualche parola di troppo lasciando l'Ardor in dieci uomini. Dopo il rosso, i ragazzi di Brancucci vivono un buon momento senza però riuscire ad impensierire seriamente il portiere avversario. Pronti via e il secondo tempo offre una ghiotta opportunità al Bruzzano con Lopez che impensierisce Ziveri dalla distanza. Al quarto d'ora, sulle ali di un buon momento, i biancoblù sfiorano il vantaggio con Garavaglia che non approfitta di un rinvio sbilenco del portiere avversario. L'esterno di Brancucci si riscatta al 16' propiziando il gol del vantaggio per i suoi: cross teso dalla destra deviato sfortunatamente nella propria porta da Guadagnuolo. Avanti di un gol e in superiorità numerica, sembrava che la partita potesse finire lì. Invece, al 22', Macchi si inventa una giocata sopraffina crossando un pallone preciso per la testa di Toniutti che batte Loscocco. Nonostante l'uomo in meno, la squadra di Rossiello tiene bene il campo senza concedere occasioni nitide agli avversari. Anzi, al 43' Macchi ha una ghiotta opportunità per passare in vantaggio ma dal limite dell'area spara alle stelle. L'ultima occasione, arriva al 45' sui piedi di Martino che, a tu per tu con Ziveri, si fa deviare la palla in angolo. La sentenza è quindi rimandata ai calci di rigore dove, per l'Ardor, sono letali gli errori di Toniutti e Ait Kassi. Brancucci, più che del terzo posto, è soddisfatto di tutta l'annata: «Questo terzo posto è solo il coronamento di un'ottima annata che sarebbe potuta finire anche meglio». Nonostante la beffa ai rigori, anche Rossiello mostra tutta la sua soddisfazione: «Anche con l'uomo in meno, non abbiamo praticamente concesso occasioni». Sequenza rigori Lopez W. (B) gol; Toniutti (A) fuori; Ragni (B) parato; De Maio (A) gol; Lopez R. (B) gol; Lo Bianco (A) gol; Caputo (B) gol; Macchi (A) gol; Curioni (B) gol; Ait Kassi (A) fuori. DOPO I TEMPI REGOLAMENTARI 1-1 RETI: 16' st aut. Guadagnuolo (B), 22' st Toniutti (A). BRUZZANO: Loscocco 6.5, Tagliabue 6, Riva 6.5 (7' st Lopez Ponce Ronal 6), Caputo 6.5, Curioni 5.5, Einaudi 5.5 (28' st Basile 6), Garavaglia 6 (18' st Di Trani 6), Lopez Ponce Walter 6.5, Ragni 6, Martino 5, Paparella 5.5 (32' st Siragusa 6). A disp. Gargiulo, Cani. All. Brancucci 6. ARDOR BOLLATE: Ziveri 6, Ait Kassi 5.5, Poiana 6 (39' st De Maio 6), Guadagnuolo 6 (20' Baia 6), Simeoni 6.5, Bertoli 7, Lo Bianco 6, Covini 6 (28' Fornasari 6), Toniutti 6.5, Macchi 6.5, Caputo 4.5. A disp. Castiglioni, Catenacci. All. Rossiello 6. ARBITRO: Lamanna di Milano 6.5. ESPULSI: 24' Caputo (A), 45' st Martino (B). BRUZZANO 5 ARDOR BOLLATE 4 BRUZZANO Loscocco 6.5 Sicuro in ogni frangente, incolpevole sul gol. Tagliabue 6 Attento. Riva 6.5 Presidia la fascia. Caputo 6.5 Non sbaglia. Curioni 5.5 Perde Toniutti sul gol. Einaudi 5.5 Non punge. Garavaglia 6 Appare e scompare, luce intermittente. Lopez Ponce Walter 6.5 Combattente, raffinato quando vuole. Ragni 6 Geometra del centrocampo, detta i tempi. Martino 5 Deludente. Paparella 5.5 Si vede a sprazzi, piuttosto isolato in attacco. All. Brancucci 6 Non chiude la partita quando potrebbe e dovrebbe farlo. ARDOR BOLLATE Ziveri 6 A volte ci va con sufficienza, comunque pronto. Ait Kassi 5.5 Poco convinto, peccato per il rigore fallito. Poiana 6 Copre bene, sempre attento all'avversario di turno. Guadagnuolo 6 Si sdoppia senza sbavature. Sfortunato sull'autogol. Simeoni 6.5 Sempre roccioso. Bertoli 7 A tratti sontuoso. Lo Bianco 6 Tantissima corsa. Covini 6 Sacrificato. Toniutti 6.5 Punisce ancora. Macchi 6.5 Inventa tra le linee, cerca l'ispirazione. Caputo 4.5 Ingenuo, lascia i suoi in dieci. Rosso da evitare. All. Rossiello 6 Squadra compatta, meritano di uscire a testa alta dopo una stagione sorprendente. PROTAGONISTI / Ragni e Lo Bianco DUELLO / Tagliabue contro Caputo www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 25MILANOMILANFinale Juniores
GIRONE A / Intrigo Asti, destino Villa, restart Chieri, contatti Sesia Zichella: «Prima il SanCri poi...» GIRONE B / Darfo-Inversini Rudiano, ma quale Calcio Troiano infine s'arrabbia «Va bene, me ne vado, ma almeno pagatemi». Concetto chiaro firmato Donato Troiano, in quella che è davvero la “guerra di Voghera”. Ma non c'è niente di materiale nelle parole del dg: «Avevo chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco, aspettandomi almeno una pacca sulle spalle. E invece ho trovato anche persone che non ci dovevano essere, e di fatto mi è stato chiesto di restituire la società ad Ascagni». Una richiesta inacettabile: «Dopo tutte le vertenze con Ascagni, devo anche regalargli la società? Basta, ora si va per avvocati». Una fine dolorosa e ingiusta per il grande impegno profuso dal dg, tutto questo mentre Massimo Giacomotti dà l'addio al rossonero. E dalle panchine ripartiamo. Pizzighettone riflette sul dopo Bertani visto il richiamo in rossonero di Adriano Galliani al tecnico (su cui starebbe anche pressando la Tritium), due i nomi: Erbaggio e Lucchi Tuelli. Sul Darfo Boario mosse per l'Eccellenza: Maffezzoni ds dopo l'addio all'Orsa Corte Franca, riallacciamento della collaborazione con Inversini per la panchina. Infine ennesimo capitolo dell'odissea, o farsa, denominata Calcio Rudianese. Ovviamente la società rimane a Rudiano, ovviamente per l'inadeguatezza degli impianti di Calcio, esattamente come quando la società si chiamava Uso Calcio Caravaggio. ACQUI Jacolino (nuovo) 50% ASTI Spugna (nuovo) 20% NOVESE Viassi (confermato) 100% SANTHIÀ Koetting (confermato) 100% CHIERI Sesia-Milani (conf.-nuovo) 20-40% BORGOSESIA Manzo (nuovo) 100% VERBANO Bortolas (nuovo) 70% VILLALVERNIA Fasce (confermato) 10% DERTHONA Balsamo (confermato) 40% BRA Daidola (confermato) 100% VERBANIA Bigica (confermato) 40% FOLGORE CARATESE Zaffaroni (confermato) 75% GIRONE A ALLENATORE probabilità Ore febbrili e decisive in Valle d'Aosta alla pagina San Christophe comniugato alla Lega Pro. L'urgenza più grande è e rimane quella dell'impianto: da adeguare aggiungendo circa 1.500 posti ai 1.000 esistenti, per un lavoro ed un investimento complessivo tra i 200mila e i 300mila Euro. Situazione che può e potrà sbloccare solo il decisivo intervento della “politica”, con i suoi rappresentantid a giorni a fitto colloquio col presidente Filipella. Poi verrà il progetto tecnico a cominciare dal ds abilitato e la (ri) strutturazione tecnica anche per le giovanili (si parla di nuove sinergie per il vivaio con il coinvolgimento di figure come Spinardi e la collaborazione con Juve o Toro a livello di ragazzi da valorizzare). «La mia priorità è il San Christophe - dice invece il tecnico Zichella - ma so che prima ci sono delle situazioni a monte da risolvere. Aspetto e spero che vada tutto bene perchè la società, la squadra e il territorio lo meritano». Intanto guarda e aspetta dopo i contatti con Portogruaro e Mantova, legati anche agli sviluppi di altre situazioni, e riceve “attestati” di stima non solo da Asti. Asti che (dopo la seconda sospensione cautelativa di un proprio tesserato giunta in settimana, tesserato che però non avrebbe comnunque fatto parte dei programmi e “libero”) rimane al centro dell'attenzione. Zichella a parte, potrebbe spuntare un altro “ex” Toro come Alessandro Spugna (che potrebbe anche riaprire la “pista” Cascino), al quale è sfumata la possibilità Pro Imperia dopo gli ultimi sviluppi societari. Ad Asti però qualcuno fa il noem di un altro torinese, Diliberto, in uscita dal Lucento e a “caccia” di una panchina in serie D. Intanto a Chieri sembra sempre più possibile e probabile l'addio di Sesia, sul quale pare sia caduto l'occhio e l'interesse del Gozzano. In collina potrebbe così materializzarsi Milani, dopo le chiacchierate con Pontremoli. Intrigo anche al Villalvernia: quasi ufficiale l'addio di Gaffeo per il quale si è aperta la strada San Giuliano Nuovo ma che culla fortemente il sogno di ritornare nella “sua” Castellazzo. Difficile ma non da escludere un ritorno di Arturo Merlo o magari, se l'ipotesi Ricci dovesse concretizzarsi allora molte strade si (ri)aprirebbero... Marco Marone MAIELLO: «SPERIAMO...» Acqui, venerdì le firme? E' stata una stagione a diverse facciate quella dell'Acqui. Sono state settimane di fitti colloqui, trattative. Scandite dalle ambizioni, dettate dalle passate risoluzioni, imbastite per (ri)dare impulso, ambizione e programmazione all'Acqui. «La prossima settimana dovrebbe essere quella decisiva - sottolinea patron Maiello -. Le firme? Venerdì potrebbe essere il giorno auspicato ma aspettiamo. Il dialogo prosegue da tempo, penso e spero che tutto possa avere lo sviluppo prefigurato». La nuova cordata, guidata dall'imprenditore rivolese Pantano, porterebbe nuovo entusiasmo, soprattutto se, a cominciare dall'allenatore, dovesse prendere forma la sostanza, con il nome di Salvatore Jacolino come marchio di garanzia. «Non lo so - dice Maiello - spero che tutto possa diventare realtà ma è ancora presto. Ringrazio fin da ora comunque, per la richiesta di rimanere in società. Preferirei però non assumere cariche pur rimanendo a disposizione. Poi magari...». Intanto, anche e non solo per l'esito positivo della trattativa, l'attuale proprietà rassicura sulla risoluzione delle pendenze, base di (ri)costruzione. SOGNO O... / Jacolino, nome fortissimo Acqui GOZZANO Poltrona a Zirafa Bacchin salutato Logiche attese e preventivate in casa piemontese, che in settimana ha annunciato la salita in “poltrona” dell'ormai ex centravanti Paolo Zirafa. Carica da ds per il classe 1974 di Camerata Cornello, provincia di Bergamo, che ha trovato la sua dimensione in Piemonte (in cui ha vestito anche le maglie di Pro Belvedere e Biellese) dopo un lungo girovagare tra Virescit, Alzano, Cittadella, Avellino, Alessandria, Varese, Monza, Siracusa, Ponte San Pietro e tante altre piazze ancora. Chiusa la collaborazione con Roberto Bacchin girano i nomi per la successione: Bortolas (già in parola col Verbano) e Falsettini, dopo l'addio all'Olginatese. MONTICHIARI Serie C2 sbarrata Società al vaglio Dopo la cocente retrocessione in Serie D, e i falliti ricorsi alla Giustizia Sportiva, il Montichiari inizia a ragionare sul futuro. Idee colme di confusione, sin dalla proposta di addio della presidenza De Pasquale. Intanto alla direzione sportiva potrebbe arrivare Vincenzo Tridico dal Monza, una scelta che potrebbe portare alla conferma in panchina di Antonio Soda. STERILGARDA Tutti in attesa Anche Crotti Dopo la promozione in Lega Pro la società sta lavorando sul nuovo assetto per il professionismo, senza tuttavia dare risposte in merito alla panchina, primaria necessità. Roberto Crotti, dopo la sconfitta di domenica scorsa con il Venezia ha precisato: «Niente è scontato», ma sul tecnico bergamasco ci sarebbero mire. Tra queste anche Caravaggio. AURORA SERIATE Gaburro (confermato) 75% ALZANO CENE Mignani (confermato) 100% CARONNESE Cotta (confermato) 100% GOZZANO Inversini (nuovo) 55% MAPELLOBONATE Bolis (confermato) 100% OLGINATESE Delpiano (nuovo) 100% PIZZIGHETTONE Lucchi Tuelli (nuovo) 45% PONTISOLA Porrini-Tacchinardi-Del Prato (nuovo) 25%-25%-25% SANT'ANGELO Cortelazzi (confermato) 100% SEREGNO Monza (nuovo) 50% STERILGARDA Cesana (nuovo) 35% VOGHERA Cesana (nuovo) 25% GIRONE B ALLENATORE probabilità 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 SOSTITUZIONI: 25' entra ALBERTI93 6.5 esce Binatti; 20' st entra BOSIO D.92 7 esce Alberti; 30' st entra ZAGARI 6 esce Furlanetto. PANCHINA: Montalenti94, Visioli91, Pagani91, Poli91. ALLENATORE: Torresani 8. SOSTITUZIONI: 1' st entra PREVITALI 6.5 esce Legrenzi; 14' st entra PIETRA 6 esce Perico; 33' st entra PRIVIERO92 sv esce Ceresoli. PANCHINA: Borean, Fratus93, Bertola91, Schelotto92. ALLENATORE: Porrini 6. SOSTITUZIONI: 33' st entra SPEZIARI91 sv esce Martinelli S.; 37' st entra ANDREOLI92 sv esce Varas Marcillo; 45' st entra FABRIS sv esce Rossi. PANCHINA: Pè92 , Colombi93, Bonometti93, Giorgi M. ALLENATORE: Piovani 6. SOSTITUZIONI: 14' st entra DEMASI 6 esce Magrin; 23' st entra NANNINI 6 esce Piacentini; 45' st entra CAMIGLIANO94 sv esce Sarao. PANCHINA: Samaritani93 , Di Lauri91, Gjoni92, Tandi93. ALLENATORE: De Paola 7. (1-0, 1-1) 10' st Piras (D), 45' st Bosio D. (C). 7' Viganò (S).F F ARBITRO: Ceccato di Bassano del Grappa 6. ESPULSI:41' st Cvetkovic (C), 46' st Sangiovanni (C), 48' st Fabris (D). ARBITRO: Marchesini di Legnago 6.5. TRILLI 5 82 90 FUSAR A. 6.5 91 90 FUSAR M. 6 93 90 MORAS 5.5 80 90 GIORGI F. 6 92 90 TOBANELLI 6 88 90 MARTINELLI S. 6.5 86 78 ROSSI 5.5 84 90 PIRAS 6 91 90 BIANCOSPINO 5 83 90 VARAS MARCILLO 6 93 82 BRAMBILLA 7.5 93 90 MARTE 6 91 90 MURENO 5.5 92 90 MAGRIN 7 85 59 VIGANÒ 7.5 90 90 PAVESI 6.5 76 90 GRITTI 6 88 90 SAMADEN 6 93 90 SARAO 6.5 89 89 CEREA 7 89 90 PIACENTINI 6.5 84 69 VIOLA 6.5 93 90 LONGHI 6.5 91 90 GUGLIERI 6 84 90 CATALANO 6 84 90 MARTINELLI E. 6.5 91 90 BINATTI 6 92 25 FURLANETTO 5.5 88 75 LUCENTI 7 92 90 CVETKOVIC 5.5 85 86 SANGIOVANNI 6 85 90 LA CAGNINA 5.5 73 90 MANDELLI 5.5 83 90 PERICO 5.5 91 59 SUARDI 6 93 90 ROTA A. 6 76 90 ROTA D. 6 91 90 TROVÒ 6.5 90 90 BERGAMELLI D. 6.5 92 90 LEGRENZI 5.5 91 45 BOSIS 5.5 92 90 CAPELLI 7 76 90 CERESOLI 5 91 78 Vt Sq An Min Vt Sq An Min Vt Sq An Min Vt Sq An Min4-2-3-1 4-3-1-24-1-4-1 4-2-3-1 DIEGO SCAGLIOLA Darfo Boario Terme (Bs) Un finale incadenscente regala al Carpenedolo una salvezza che sotto la guida di Angelo Colombo pareva lontana e che invece è divenuta splendida realtà dopo l'arrivo in panchina di Marco Torresani: «Avrei voluto dare qualcosa in più in termini di risultati, ma alla fine abbiamo salvato il possibile. Spero che questa salvezza possa ricaricare tutto l'ambiente, il mio mandato comunque termina qui». Festeggia l'undici rossonero, si dispera il Darfo Boario che fino all'ultimo aveva assaporato il dolce sapore della vittoria e che al triplice fischio finale deve leccarsi le ferite per un ritorno in Eccellenza dopo sei stagioni. Il tutto mentre ad un centinaio di chilometri il grande ex Luciano De Paola (dopo il suo addio, obiettivi solo mancati da parte dei neroverdi) portava alla salvezza il Seregno: «La delusione è davvero tanta, sono dispiaciuto per i ragazzi e la società» apre così Gianpiero Piovani, rompendo il silenzio stampa «Ritengo questa retrocessione ingiusta, anche perchè gli episodi non ci sono mai stati favorevoli. Mi assumo tutte le responsabilità e sono pronto a ripartire anche dall'Eccellenza se non dovesse esserci il ripescaggio». Darfo Boario costretto a far la partita e che preme senza però riuscire a pungere almeno fino al 28', quando Stefano Martinelli, riprendendo una respinta di Viola, calcia dal limite, ma a negargli la gioia del gol ci pensa la traversa. Pericolo scampato e Carpenedolo che prima dell'intervallo si affaccia dalle parti di Trilli, il quale è reattivo sia sul tiro di Sangiovanni che sull'inzuccata ravvicinata di Cvetkovic. Lucenti infiamma la ripresa centrando il palo dalla destra, ma è al 10' che il “Comunale” esplode: punizione di Biancospino e testa di Piras che sigla il classico gol dell'ex. La risposta del Carpenedolo tuttavia non si fa attendere, ma Cvetkovic e Lucenti non inquadrano lo specchio. Passano i minuti, Cvetkovic si fa espellere e quando tutto sembra finito ecco che accede l'impensabile: un innocuo lancio da metà campo diviene assist per la testa di Bosio che punisce l'avventata uscita di Trilli, e per il Darfo Boario il sogno si trasforma in incubo. LUCA MIGNANI Seregno (MB) Contava solo resistere. E Seregno resiste, vince, si salva: dopo una stagione che ha visto il disinnamoramento del presidente uscente Rocco (anche oggi assente), la brusca e settembrina cacciata di Pogliani (acclamato dal Ferruccio: per l'ingesso in società della sua cordata manca solo l'annuncio), il trittico panchinaro Grossi-SgròDe Paola, con quest'ultimo innaffiato di spumante da psycho-Bresciani al grido di «abbiamo fatto un miracolo!». E il tecnico ex Darfo chiude così la sua avventura in Brianza: «E' stata un'impresa. Arrivato qui ho trovato una squadra svogliata, ho litigato, mi sono sentito solo, ho sofferto e sembravamo spacciati dopo i due punti di penalizzazione, ma il gruppo ha saputo tirarsi fuori da una situazione difficilissima. Ringrazio tutti, anche il presidente». Sul fronte Colognese, invece, si vocifera di una fusione vicina con i cugini dell'Aurora Seriate, ma intanto non può che regnare l'amarezza per una categoria conquistata nel 2005 e ora persa dopo una stagione “romanzesca”: giallo estivo su una rosa costruita in fretta e furia; thriller con via-vai di meteoriti (il presidente Scaccia poi destituito dal ritorno di Cavalleri «per dignità», gli “assistenti” Cecilli e Bettoni con il primo poi allenatore per qualche giornata, la sparizione del ds Mpasinkatu); epico invece il ritorno della vecchia guardia Buizza-Bertoletti, quello di Porrini ed il canto del cigno con tre pari e quattro vittorie consecutive; poi il dramma e nessun lieto fine. E Seregno si salva meritatamente, per aver mangiato sette punti proprio alla Colognese a partire dalla cinquina rifilatale due mesi or sono, per aver saputo sbloccare subito il match: pennellata di Magrin dalla bandierina in area piccola, laddove nel marasma sbuca Viganò per l'inzuccata vincente. Cologno reagisce, ma morde solo sugli sviluppi dei piazzati di Capelli mentre Gritti bacia la parte alta della traversa di testa in chiusura di tempo. La ripresa è per il tutto per tutto gialloverde: 3-3-4, ma Brambilla è decisivo sul tap-in ravvicinato di Ceresoli (27') e Previtali sciupa out la palla dell'ultima speranza (40'). Il resto è battaglia, il futuro incerto. PLAYOUT / Gioia Carpenedolo Bosio all'ultimo istante Dramma Darfo Boario PLAYOUT / Cologno retrocede Seregno contro tutto L'impresa è Da eroi DARFO BOARIO SEREGNO CARPENEDOLO COLOGNESE1 01 1 DARFO BOARIO Trilli 5 Errore da retrocessione. Fusar A. 6.5 Contiene e spinge. Fusar M. 6 Diligente. Moras 5.5 Regia sbiadita. Giorgi F. 6 Tiene botta. Tobanelli 6 Efficace su Cvetkovic. Martinelli S. 6.5 Spina nel fianco. Rossi 5.5 Poca quantità, meno qualità. Piras 6 Acuto illusorio. Biancospino 5 Non accende la luce. Varas Marcillo 6 Movimento costante. All. Piovani 6 Un episodio lo condanna. SEREGNO Brambilla 7.5 Riflessi decisivi. Marte 6 L'importante è reggere. Mureno 5.5 Teso, soffre Previtali. Magrin 7 Dipinge al momento giusto. Viganò 7.5 Tempismo assoluto. Pavesi 6.5 Spartano, bada al sodo. Gritti 6 Duttilità preziosissima. Samaden 6 Quando serve c'è. Sarao 6.5 Scende a fare legna. Cerea 7 Dinamismo aggressivo. Piacentini 6.5 Si abbassa e scatta. All. De Paola 7 Gestisce con carattere. CARPENEDOLO Viola 6.5 Attento e reattivo. Longhi 6.5 Dalle sue parti non si passa. Guglieri 6 Un paio di sortite offensive. Catalano 6 Bel duello con Piras Martinelli E. 6.5 Granitico. Binatti 6 Ordinato prima dell'infortunio. Furlanetto 5.5 Punge raramente. Lucenti 7 Motore della squadra. Cvetkovic 5.5 Polveri bagnate. Sangiovanni 6 Croce e delizia. La Cagnina 5.5 Filtro da rivedere. All. Torresani 8 Compie l'impresa. COLOGNESE Mandelli 5.5 Non impeccabile sul gol. Perico 5.5 Manca la sua spinta. Suardi 6 Tiene senza apprensioni. Rota A. 6 Lotta, ma è vittima del furore. Rota D. 6 Palle alte? Roba sua. Trovò 6.5 Distrugge e rilancia. Bergamelli 6.5 Sgobba pungendo. Legrenzi 5.5 Incisività intermittente. Bosis 5.5 Scalpita a vuoto. Capelli 7 Destro al millimetro. Ceresoli 5 Male sotto porta. All. Porrini 6 Intensità unica arma.DECISIVO / Davide Bosio firma il pari DUELLO / Tra Previtali e Mureno «Abbiamo sofferto fino all'ultimo, ma non meritavamo la sconfitta. Salvezza conquistata con cuore e grinta, nonostante l'inferiorità numerica in entrambe le sfide» Viola, presidente Carpenedolo «Se il calcio dilettantistico è questo meglio chiudere baracca e burattini. Non c'è programmazione, non ci sono soldi. Un plauso sincero ai ragazzi, uniti fino all'ultimo» Porrini, allenatore Colognese PANCHINE 2012-2013 / Per l'ex Toro Spugna, saltata la Pro Imperia, spunta l'Asti? Una triade per la panchina del Pontisola, Delpiano torna ad Olginate www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 CAMPIONATI DILETTANTI 3GIRONI A-B / SERIE D / NAZIONALI
PLAYOFF / Ciliverghe asfaltato, promozione possibile BRESSO IN PARADISO SIMONE BALDO Bresso (Mi) Con la netta vittoria per 4-1 il Bresso può ambire alla promozione. Partita dominata sin dai primi minuti, i padroni di casa sovrastano nettamente l'avversario e grazie alle reti di Sorvillo ( doppietta ), Fall e Barrhout riescono a portare a casa il risultato. Per gli ospiti la rete porta la firma di Spagna. Patti chiari Poco dopo l'inizio dell'incontro, i padroni si rendono subito pericolosi con una rapida azione in contropiede ma la difesa avversaria è attenta e chiude bene. Alla seconda vera occasione, però, gli ospiti passano in vantaggio. Sorvillo si rende protagonista con un euro-gol che delizia il pubblico. Il numero otto, dal limite dell'area, sorprende Gazzoli con un preciso sinistro che si insacca sotto l'incrocio firmando la rete del momentaneo vantaggio. Dopo esattamente sette minuti di gioco è ancora Sorvillo a fare centro. Questa volta, il centrocampista milanese, trova il sette con una bella volè dal limite dell'area sfruttando al meglio l'ottima assistenza di Fall. Il doppio vantaggio sembra aver demoralizzato gli ospiti che, pochi secondi più tardi, rischiano di soccombere nuovamente. Barrhout, dopo aver resistito alla carica del proprio marcatore, una volta giunto nei pressi della porta avversaria spreca un'ottima occasione calciando di poco a lato. Il gioco degli ospiti si sviluppa principalmente per vie centrali ma l'ottima copertura difensiva da parte dei padroni di casa rende la ricerca del gol una vera chimera. Poco dopo la mezz'ora, però, una disattenzione difensiva del Bresso permette a Spagna di accorciare le distanze. Il numero nove è caparbio nell'insaccare, tutto solo, l'ottimo cross di Frizzi riaprendo di fatto la partita. Sul finire di tempo i padroni di casa ottengono un calcio di rigore per un fallo di Frizzi ai danni del neo-entrato Patruno. Sorvillo in cerca della tripletta si incarica della battuta ma la sua potente conclusione è troppo alta terminando sul fondo. L'ultima emozione del primo tempo la regala il numero dieci Barrhout che, dopo essersi bene posizionato, effettua una potente conclusione che trova prima il palo destro e poi il sinistro. Giochi chiusi La ripresa si apre con i padroni di casa che allungano il vantaggio con Fall. L'attaccante numero nove insacca di precisione una punizione dal limite dell'area beffando, sul primo palo, il neo-entrato Arici. La rete a freddo spezza letteralmente il morale alla compagine bresciana che sembra essere uscita anzitempo dal campo di gioco. Barrhout in cerca della gloria personale ci prova al venticinquesimo minuto ma la sua conclusione è ribattuta in angolo. Le emozioni sembrano essere finite ma proprio allo scadere Barrhout riesce a fare centro concludendo al meglio un ottima azione di contropiede e finalizzando ottimamente il prezioso assist di Perroto. Grazie a questa netta vittoria, alla quale viene sommata quella dell'andata, il Bresso può tentare di salire. ALESSANDRO BRAMBILLA Garlasco (Pv) I ragazzi di Maggi ricorderanno questa salvezza come quella della zona Cesarini. I due gol messi a segno tra andata e ritorno e che hanno condannato il Robbio al ritorno ai provinciali, infatti, sono arrivati entrambi negli ultimi secondi di gioco. Più decisiva quella segnata nel primo match da Mandrini rispetto a quello ininfluente di Fantinato, che comunque ha dimostrato un feeling niente male giocando solo quindici minuti. Chi sale e chi scende Per Maggi un obiettivo raggiunto con merito ma con difficoltà d'organico visto gli impieghi assidui di alcuni suoi giocatori in prima squadra: «Volevamo fortemente rimanere nei regionali, la squadra ha sempre dimostrato di valerli. Siamo riusciti anche a renderci utili alla prima squadra. Una stagione positiva». Sconfitto ma non abbattuto il collega Donofrio: «Metto in evidenza le due traverse che abbiamo colpito tra andata e ritorno. Due gol presi a gara praticamente finita. Usciamo a testa alta, pronti a rivincere i provinciali». L'1-1 dell'andata e il miglior piazzamento del Garlasco costringe il Robbio alla vittoria. Il 4-2-3-1 è a trazione anteriore con Barabani supportato a destra da Santini, a sinistra da Anti, in gol all'andata. In mezzo Sahi e Marfeo danno battaglia. In realtà nei primi 20' è il Garlasco a sfiorare il gol e a proporsi. Il 4-3-3 vede Treccani inventare e finalizzare. Al 2' l'occasione più ghiotta proprio sui suoi piedi, sinistro respinto di piede da Battanello, al 22' Motta si fa murare la conclusione. Al 29' esce dal guscio con il solito Anti che ben servito nel corridoio conclude di sinistro al volo chiamando Irrera alla deviazione decisiva in angolo. Nonostante al Garlasco basti la gestione, il centrocampo composto da Trabatti, Pedrocchi e Giuseppe Covato non gira a dovere, palloni persi come quello al 39' scatenano la velocità di Santini che conclude fuori di poco. Il Robbio cerca il gol con Barabani che da posizione defilata spara con il destro impegnando Irrera alla respinta a inizio ripresa. Al 16' c'è la traversa a salvare il Garlasco su destro dal limite di capitan Marfeo. I minuti passano, I gialloblu arretrano, D'Onofrio effettua tutti e cinque cambi, Maggi solo due, uno però è ancora quello decisivo. Le ultime speranze del Robbio si spengono al 31' quando Anti manda a filo di palo di testa e nel recupero quando arriva il colpo di grazia di Fantinato che incrocia il sinistro vincente sul secondo palo. PLAYOUT GIR. H / Finale Benedetto recupero Garlasco sei salvo ANCORA IN GOL / Fall Maguette, bomberissimo del Bresso, qui con la Concorezzese “FURLACCIONI” / Luca Furlan, Bresso RETI ( 2-0, 2-1, 4-1): 7' e 14' Sorvillo (B), 31' Spagna (C), 1'st Fall (B), 45'st Barrhout (B). BRESSO (4-2-3-1): Bertolini 6.5, Spicciariello 6.5 (1' st Puthod 6.5), Riolfo 6.5, Camporeale 6.5, Pagliaro 7, Menghetti 7, Lima 6.5 (37' Patruno 7), Sorvillo 8 (32' st Perrotto 6), Fall 6.5 ( 37' st Zumpano 6), Barrhout 7, Mazzarella 6.5 (27' Mazzero 6.5). A disp. Biazzi, Sartori. All. Furlan 8. CILIVERGHE (4-1-4-1): Gazzoli 5.5 (1'st Arici 5.5), Frizzi 6, Agliardi 6 (21' Gilberti 6), Poli 5.5, Consolandi 5, Arrighi 6, Bioni 5.5 (2'st Trainini 6), Valzelli 6 (27' Pesce 6) , Spagna 6 (25'st Ferrari 6), Palmeri 5.5, Austin 5.5. A disp. Battagliola, Borgognoni. All. Terraroli 5. ARBITRO: Di Graci di Como 6. BRESSO 4 CILIVERGHE 1 RETE: 50' st Fantinato. GARLASCO (4-3-3): Irrera94 6.5, Maccagnan 6.5, Gandolfi95 7 (27' st Zacchetti95 6), Trabatti93 6, Motta92 7, Arenare 7, Covato Giuseppe 94 5.5, Pedrocchi 6, Vignati95 5.5, Treccani92 6 (30' st Fantinato 7), De Giorgi95 5.5. A disp. Collivasone, Covato Giovanni, Muttini, Forlan, Casetto95. All. Maggi 7. ROBBIO (4-2-3-1): Battanello 6.5, Tasso 6.5, Pardillos 6.5 (44' st Barbonaglia sv), Marfeo 7 (42' st Bianchi sv), Reali 6.5, Boggiani 6, Anti 6.5, Terranova 6 (35' st Zublena sv), Barabani 7 (34' st Uccellino sv), Sahi 6 (35' st Zani sv), Santini 6.5. A disp. Mengolli. All. D'Onofrio 6.5. ARBITRO: Fusar Poli di Milano 7. AMMONITI: Sahi (R), Terranova (R), Marfeo (R), Pedrocchi (G), Gandolfi95 (G). GARLASCO 1 ROBBIO 0 Sorvillo 8 L'errore dal dischetto gli costa la tripletta. Frizzi 6 Buona spinta, ottimo cross. Bertolini 6.5 Non può nulla sul gol. Spicciariello 6.5 Ordinato e preciso nella propria zona di competenza. Riolfo 6.5 Spinge bene in fascia. Camporeale 6.5 Gestisce bene la sfera, a volte però è troppo irruento. Pagliaro 7 Svetta sempre in difesa. Menghetti 7 Imperioso. Lima 6.5 Fuori forma. 37' Patruno 7 Entra e dà vivacità. Fall 7 Molto mobile in attacco. Barrhout 7 Prestazione premiata. Mazzarella 6.5 Fa il suo, esce per infortunio anzitempo. All. Furlan 8 Vittoria meritata. Gazzoli 5.5 Pesano i gol subiti. Agliardi 6 Compitino. Poli 5.5 Poco incisivo. Consolandi 5 Soffre gli attaccanti avversari. Arrighi 6 Fa quel che può. Bioni 5.5 Prestazione tra alti e bassi. Valzelli 6 Tiene botta. Spagna 6 Ci prova sino alla fine. Palmeri 5.5 Troppo isolato e poco servito. Austin 5.5 Si fa vedere poco. All. Terraroli 5 Squadra da rivedere. BRESSO CILIVERGHE Arenare 7 Disinvolto nelle chiusure, ce n'è bisogno. Marfeo 7 Grande cuore e una traversa sfortunata. Irrera 6.5 Due parate importanti. Maccagnan 6.5 La gara è difensiva, fa del suo meglio. Gandolfi 7 Senza ostacoli. Trabatti 6 Non sempre preciso. Motta 7 Buona guardia dietro. Covato Giuseppe 5.5 Troppo a testa bassa. Pedrocchi 6 A corrente alternata. Vignati 5.5 Spesso si isola. Treccani 6 Scoppiettante, poi il calo. 30' st Fantinato 7 Pochi minuti e un gol. Determinante De Giorgi 5.5 Sottotono. All. Maggi 7 Benefici per il futuro. Battanello 6.5 Ottimo riflesso. Tasso 6.5 Personalità. Pardillos 6.5 Subito in partita. Reali 6.5 Con coraggio. Boggiani 6 Gestisce bene la gara. Anti 6.5 Sempre temibile. Terranova 6 Dispendio di energie. Barabani 6 Per poco fa gol. Sahi 7 Una presenza fastidiosa per gli avversari. Santini 6.5 A destra, a sinistra per sfondare. E' ovunque. All. D'Onofrio 6.5 Sconfitto con grandissima dignità. GARLASCO ROBBIO PLAYOFF / Pokerissimo Doppio Stringhini apre le danze Di Mauro solo per la bandiera RETI (0-5, 1-5): 28' e 2' st Stringhini (S), 5' st Renzi (S), 12' st e 20' st Gallarini Mario (S), 34' st Di Mauro (I). INSUBRIA (4-4-2): Ramon 5.5, Colavito 5 (9' st Basso 6), Dalla Gasperina 5.5 (25' st Lovato 6), Quattrone 6.5, Festa 5.5, Conti 5.5, De Cesari 5.5 (5' st Ruffo 6), Sardella 6 (16' st Sanvito 6), Di Mauro 6, Cereti 6, Oliva 5.5 (15' st Cerutti 6.5). A disp. Giacometti, Pazzini. All. Simoni 5.5. SORESINESE (4-4-2): Lena 6, Singh 6.5, Stringhini 8, Cannatà 6 (4' st Terreran 7), Madoglio 6, Ballarini 6.5, Renzi 6.5 (22' st Restani 6), Mosconi 6 (20' st Facciocchi 6), Ba 6.5 (10' st Maruti 6), Gallarini Mario 7.5 (32' st Limontini sv), Gallarini Marco 7. A disp. Doldi, Pedretti. All. Negretti 7. INSUBRIA 1 SORESINESE 5 PLAYOUT / Girone C Rubis và contro Corrente Mangini orgoglio Loreto RETI (0-1, 1-1, 1-2, 3-2): 18' e 40' Mangini (L), 27' Masnada (V), 18' st Lessi (V), 42' st Magoni95 (V). VALLE BREMBANA (4-4-2): Tassis 7, Camozzi93 6 (41' st Gritti Oscar94 sv), Masnada 6.5 (37' st Ghirardi sv), Besana93 6, Sonzogni 6, Labaria93 6, Pesenti 6, Corrente93 7, Lessi 6 (26' st Magoni95 6.5), Pellegrini Davide 7 (14' st Salvi 6), Milesi94 5.5 (1' st Mosca92 6). A disp. Grasso, Gervasoni. All. Rubis 6. LORETO (4-3-3): Poli 6.5, Carrara 6, Longo 6, Bortolotto 5.5, Mangini 7, Albertini 5.5, Caramagno Luca 6, Finassi 6.5, Ferruggia 5.5 (15' st Boateng 6), Paoletti 6, Rota 6. A disp. Gorla, Valsecchi, Andreoni, Lanzi, Beltramelli. All. Didaro 6. VALLE BREMBANA 3 LORETO 2 PLAYOFF / Gioia Manara Vogli all'ultimo assalto Paina illuso da Tedone RETI (0-1, 2-1, 2-2, 3-2): 7' st Tedone (P), 36' st Cherif (M), 38' st Panzeri (M), 45' st rig. Ababio Amin (P), 48' st Vogli (M). MANARA (4-2-3-1): Zappa 8, Pozzi 7, Maggioni 6.5, Cefalì 6.5, Ripamonti Andrea 7, Pileggi 7 (25' st Giudici 6), Riva 6.5 (5' st Rigamonti 7), Cazzaniga 7, Fumagalli Lorenzo 6 (25' st Notaro 6.5), Cherif 7.5 (47' st Di Maria sv), Panzeri 7 (40' st Vogli 7). All. Invernizzi 7. PAINA (4-3-3): Busnelli 7, Colombo Mattia 6 (1' st Rigamonti 5.5), Belgiovine 6 (28' st Colombo Federico 6), Colombo Emanuele 6.5, Spelta 6.5, De Ponti Riccardo 6, Lionti 6 (20' st Nuzzi Paolo 6), Ababio Amin 7.5, Tedone 7, Mariniello 7, Della Muzia 6.5. All. Stigliano 6.5. ESPULSI: 12' st De Ponti Riccardo (P), 17' st Rigamonti (P). MANARA 3 PAINA 2 PLAYOUT / Girone D Orsa, basta il tris dell'andata Nave alza bandiera bianca NAVECORTINE (4-4-2): Bianchini93 6, Oduro94 6, Zanoni 6 (19' st Balducci 6), Bolognini 6 (35' st Invernici sv), Tameni92 6, Tracconaglia94 6.5, Paderno 6 (30' st Salini93 6), Licini94 6 (28' st Chirico92 6), Boglioli94 6 (40' st Rossi94 sv), Bertelli94 6, Diop 6. A disp. Viacava92, Palacios. All. Ronchi 6. O.CORTE FRANCA (4-3-1-2): Maifredi 6.5, Lancini 6, Boni 6 (12' st Ferrari Davide 6), Loda 6, Bettoni Davide 94 6, Bertagna93 6.5, Ferrari Marco 6, Rocco94 6 (35' st Mangraviti 6), Tosoni Alberto 94 6 (28' st Kabashi 6), Milini 6 (10' st Castellini 6), Pelli94 6 (18' st Santoliquido 6). A disp. Vicari91, Ruggeri. All. Dalola 6. CRONACA: Navecortine pericolosa nel primo tempo, con il passare dei minuti il miracolo era sempre più impossibile. NAVECORTINE 0 O.CORTE FRANCA 0 PLAYOFF / Bressana c'è Basilio ci prova ma saluta Croce e delizia Campese RETI (1-0, 1-2): 20' Ferrari (C), 33' st Galu (B), 40' st Campese (B). CASORATE (3-4-3): Tullo 6.5, Vanni 6, Astolfi 6, Gottardi 6.5, Ferrari 7 (40' Di Vito 6), Rognoni 6 (20' st Vanni 6), Milone 6.5, Pozzi 6 (1' st Tacconi 6), Ferrara 6, Capaci 6.5, Soli 6.5. All. Basilio 6.5. BRESSANA (4-3-3): Di Lernia 6, Nazeraj 6.5, Zanini 6 (25' st Meloni sv), Falbo 7, Brambilla 6.5, Rovati 7.5, Viscione 6 (1' st Milli 6), Greco 7, Campese 6, Barbieri 6.5 (30' st Galu 6.5), Bocoum 6 (1' st Zohar 6). A disp. Tiengo, Caronti, Nefzaoui. All. Riccobono 7. CRONACA: Dopo la sconfitta a tavolino dell'andata, il Casorate tenta l'impresa e con Ferrari spaventa il Bressana. Ospiti però che nel finale ribaltano il risultato. CASORATE 1 BRESSANA 2 PLAYOUT / Girone E Castelverde tris, guida Aleo Castellucchio senza rimonta RETI: 22' Aleo, 10' st Carini, 25' st Salah. CASTELVERDE (4-3-3): Bernardelli 6, Bertoglio 6 (21' st Paletti 6), Torriani 6, Dal Bianco 6, Toia Paul 6, Spampinato 6, Aleo 6.5 (24' st Ghirardi 6), Salah 6.5, Carini 7 (29' st Arcari 6), Villa 6 (35' st Brunelli Matteo sv), Martani 6 (14' st Granelli 6). A disp. Leggeri, Cavalli. All. Fontana 7. Dir. Rossi. CASTELLUCCHIO (4-4-2): Armanini92 6.5, Bosio 6, Gerola 6, Castagna94 6 (35' Zanoni Gi.92 6), Brancolini 5.5, Brontesi 5.5, Morselli94 6, Alessandria93 5.5 (36' st Rasini sv), Morano94 6, Motta93 5.5 (25' st Bortolotti 6), Contesini G.94 5.5 (10' st Bertolazzi 6). A disp. Pegorari, Bosco, Ravetta. All. Rubini 5.5. CRONACA: Castelverde tris salvezza. CASTELVERDE 3 CASTELLUCCHIO 0 PLAYOUT / Girone A Luino poker per la salvezza L'Arcisatese va al tappeto RETI: 16' Confeggi92, 37' Negro95, 17' st Ferrari, 27' st Rossi Andrea. ARCISATESE (4-1-4-1): Bartolomei 5, Puce 5.5, Di Vittorio 5.5, Civelli 6 (40' st Cherubin sv), Centorrino 5.5 (30' st Cucchi 6), Carrera 5.5, Visone 6 (1' st Brusa 6), Filpa 6, Cristofoletti 5, Massacra 6 (13' st Marchione 6), Bruno 6.5 (34' st Trambaiolli sv). A disp. Del Curto, Colacino. All. Bucci 5. Dir. Vuocolo. LUINO (4-3-3): Santi96 7, Covella 7 (35' st De Marco 6.5), Morandi 7, Arioli94 6.5, Confeggi92 7, Franco Stefano94 6.5 (25' st Passera92 6), Gallina95 6.5 (22' st Rossi Andrea 7), Ferrari 7.5, Fortuna94 6.5 (30' st Piazza 6), Negro95 7, Cozza93 6.5 (40' st Cappello sv). A disp. Faso, Lucini. All. Granai 7. Dir. Bosetti. ESPULSO: 35' st Cristofoletti (A). ARCISATESE 0 LUINO 4 PLAYOUT / Girone E Eurogol Balau per salvarsi Valgono gli scontri diretti RETI (1-0, 1-1, 2-1): 35' Trainini92 (C), 20' st Kamal (S), 40' st Balau (C). CASALBUTTANO (4-4-2): Bonvini 6, Previati 6.5, Cerri 6.5, Mainardi 6, Toninelli 6.5, Manfredi 6.5, Trainini92 6.5, Sperati 6.5, Folzini 6.5 (14' st Gladio 6.5), Balau 7.5, Spotti. A disp. Ferrara, Lapris, Singh, Simonetti. All. Ravani 7. Dir. Bozzetti. S.EGIDIO (3-5-2): Luciano 6, Offin 6, Iannucci 6, Parvez 6.5, Dal Bello 6.5, Ferretti92 6.5, Novaretti 6, Kamal 6.5, Valponti 6 (26' st Balla 6), Barbieri 6, Messaodui 7. A disp. Frignani, Ouainalov, Bonfante. All. Davoli 6. CRONACA: Salvezza decisa dall'eurogol da quaranta metri di Balau. Decisivi gli scontri salvezza che premiano il Casalbuttano. CASALBUTTANO 2 S.EGIDIO 1 PLAYOUT / Girone B Novedrate senza patemi Nervosismo e tre espulsi MANDELLO (3-5-2): Valena 6, Stropeni 6, Gaddi 6, Videtta 5.5, Tomasicchio 6 (16' st Chiriac 6), Parmose 6, Dell'Oro Riccardo 6 (10' st Colombo Matteo 6), Rusconi 6 (25' st Scanni 6), Vimercati 5.5 (28' st Russo 6), Rossi 5.5 (38' st Dell'Oro Alessio sv), Buzzella 5.5. A disp. Joni. All. Panzeri 6. NOVEDRATE (4-2-3-1): Calmi 6, Panico 6.5, Benzoni 6 (23' st Cantergiani 6), Varo 6, Parravicini Umberto 6.5, Pittarello 6, Coppolino 6 (32' st Saretta 6), Ghislanzoni 6 (34' st Sala sv), Timpano 6 (31' st Scurati 6), Molteni 5.5, Mazzucchi 6. A disp. Formenti, Finicelli. All. Villa 6.5. ESPULSI: 21' Molteni (N), 15' st Mazzucchi (N), 45' st Videtta (M). MANDELLO 0 NOVEDRATE 0 PLAYOUT / Girone F Rissa a metà ripresa L'arbitro sospende tutto PARTITA SOSPESA AL 27' DEL SECONDO TEMPO SUL RISULTATO DI 3-1 MELEGNANESE (4-2-4): Cella93 6, Marinucci 6.5, Fisco92 6, Camardo93 6, Maraschi Stefano92 6, Oldoni94 6 (1' st Gnarra 6), Pugno 6.5, Maraschi Mattia92 6.5, Feneri 6.5, Scotti94 6, Aiello 6. A disp. Rinaldi, Malerba93, Scala, Jalloh, Canevari. All. Barbè 6. SORDIO (4-4-2): Pelosi 6, Camisasca 6, Venerando 5.5 (13' st Tarenzi sv), Diana 6, Cossa 5.5 (10' st Scorletti Matteo sv), Zanotti 6, Carta 6, Salamone 6, Pisati 6.5, Di Falco 6, Zacchetti 6. A disp. Aquilino, Boerchio Mauro. All. Bencardino 6. ESPULSI: 5' st Feneri (M), 15' st Maraschi Stefano92 (M), 27' st Zacchetti (S), 27' st Scotti94 (M). MELEGNANESE N SORDIO D PLAYOUT / Girone C Pontirolese, ripresa da urlo Lo Zanconti resiste un'ora RETI: 13' st Modena, 30' st Rocco, 35' st Boffi. PONTIROLESE (4-2-3-1): Stedile 6.5, Rocco 8 (35' st Rota sv), Pedroni 7, Castelli 6.5, Begni 6.5 (25' st Chiodi sv), Bendella 6.5, Pilenga 6.5 (15' st Chiba 6), Pjetri 7, Ghilardi 6 (20' st Boffi 6.5), Ravanelli 6, Modena 7. A disp. De Cata, Longaretti, Campana. All. Farinella 7. ZANCONTI (4-4-2): Cornici 6, Casirati 6 (17' st Griego 6), Sabani 6, Ventura 5.5 (20' st Comotti 6), Savino 6 (25' st Rossi sv), Lipari 6.5, Caviglia 6 (30' st Minicapilli sv), Hisciam 6, Pastori 5.5 (13' st Cappelletti 6), Manenti 6.5, Merisio 6.5. All. Bonetti 6. CRONACA: Non riesce l'impresa allo Zanconti nel derby trevigliese, e così fa festa la Pontirolese che dilaga nel finale. PONTIROLESE 3 ZANCONTI 0 PLAYOUT / Girone G Bollatese vicina all'impresa Venturieri spegne le fiamme RETI (0-1, 1-1, 1-3, 3-3): 20' Maglitto (B), 25' Thiam (L), 30' Ocloo (B), 8' st Salvato 92 (B), 30' st Venturieri (L), 35' st Copot (L). LA DOMINANTE (4-4-2): Donvito 6, Casati 6, Silibello 6, Vecchi 6, Solaro 6.5 (26' st Galimberti 6), Motta Alessandro 6, Thiam 7 (25' st Copot 7), Persona 6.5, Ratti 6, Venturieri 7, Calzaretti 6 (30' st Savastano 6). A disp. Franzosi, Barberi, D'Ambrosio. All. Lissoni-Pozzoli 7. BOLLATESE (3-5-2): Bettucci 6, Salvato 92 6.5, Fortunato 6 (1' st Liporato 6), Costa 6, Carè 6, Sigillò 6 (20' st Magagna sv, 30' st Bottalico sv), Fanutti 6, Maglitto 6.5, Ocloo 7, Coffa 6, Fiorenza 6.5 (10' st Mammoli 6). A disp. Nova, Anastasio. All. Arrigo 6.5. LA DOMINANTE 3 BOLLATESE 3 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012UNDER 1824 www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23REGIONALI / JUNIORES FASCIA B / PLAYOFF-PLAYOUT
OCCHIALI / I bianconeri sfiorano il gol ma è 0-0: ritorno decisivo La Signora non incanta il Brescia d'Italia partita bene, sfiorando la rete già al 3', quando il tiro di Masperi colpisce il palo più lontano. Preso coraggio, gli ospiti ingranano la marcia più alta, costringendo gli avversari ad arretrare il baricentro. Al 8' Tognazzi si supera, per deviare in angolo, la punizione calciata magistralmente da Clemenza. Padroni di casa che si affidano alle giocate di Billy ma sono per la Juventus le occasioni più nitide. Sallustio, su suggerimento di Stocco, al 22' sfiora l'eurogol, con un tacco acrobatico che sibila il legno. Benedetti si fa notare al 31', per un recupero provvidenziale su Clemenza. Un minuto più tardi, il tiro sottoporta di Udoh sbatte sull'estremo difensore. La situazione dopo l'intervallo non cambia di una virgola. Biancoblu falcidiata dai crampi, le cui speranze di rete sono affidate, per lo più, in contropiedi che si spengono al limite d'area. Poco, per impaurire questa Juventus, veloce e ben disposta in campo . Rimane comunque la soddisfazione di non aver concesso gol, alimentando nuove speranze in vista del prossimo incontro. Per Vitale e compagni, rimane il rimorso di non aver completato con successo le ghiotte occasioni avute nella prima frazione di gioco, e tramutato in rete il disarmante possesso palla della ripresa. «Soddisfatto per un pareggio contro una delle squadre più forti d'Italia, premio per i ragazzi, che giocano ogni partita con estremo sacrificio. Il risultato lascia aperto ad ANDREA BARONIO Brescia Andata a porte inviolate. Bianconeri con il pallino del gioco, frutto di tanto possesso e pressing alto, ma che non riescono a scalfire la retroguardia bresciana, chiusa in barricata. Leonessa ogni possibilità per il ritorno. Ricordiamoci che siamo il Brescia» dichiara Javorcic nel postgara. TORINO Cizza 6 Incolpevole. Caronte 6 Poche folate offensive. Origlio 5.5 Troppo impreciso. D'Orazio 6 Il cuore contro l'ostacolo. Massa 6 Disattento sul gol! Benassi 6.5 Bene l'asse con Edera. Kouakou 5 Evanescente. Altavilla 6.5 Prende in mano il centrocampo. Coraggioso. Gilli 6 Lotta e sgomita, ma di palle gol nemmeno l'ombra! Sabbioni 6 Nemmeno un tiro. Il genio è rimasto nella lampada. Edera 7 Il migliore. Indemoniato. All. Fogli 6 Il gol lampo sconvolge i piani. E' Toro vero solo nella ripresa. MILAN Aiolfi 6 Nessun Pericolo. Masiero 7 Martella da destra. Bonanni 6 Presente senza strafare. Mondonico 6.5 Elegante. De Santis 6.5 Valore offensivo. Crociata 7 Ordinato e letale. Miti 7 Tarantola nell'inserimento. Vido 7 Il migliore in campo, crea per tutti; Provi ad anticipare il tiro. Casiraghi 6 Buon lavoro di sponda ed inserimento, senza gol. Gamarra 7 Illuminante la sua visione di gioco. Delizia per gli occhi. Felicioli 7 Intelligenza tattica e pericolosità nell'inserimento. All. Bertuzzo 7 Piede sul gas. PARMA Corradi 7 Che parate! Perfetto. Ghizzardi 6.5 Soffre con Edera. Ferrari 7 Annulla Sabbioni. Ruffini 8 Quanto cuore e quanta qualità. Il migliore in campo. Tiberini 7 Baluardo in difesa. Equizi 7 Chiusure provvidenziali. Pollino 7 Freccia sulla destra. Nwoko 6.5 Fisicamente immenso. Aracri 6.5 Tanto movimento. Zoppellaro 7.5 Una zampata che vale oro. Quanto lavoro per la squadra. Zanini 6.5 Da' equilibrio alla squadra. All. Manarini 7 Il suo Parma parte a mille. Poi sa soffrire e viene premiato. VICENZA Pranovi 6 L'inizio era buono. Romio 6.5 Prova a dare animo. Corà 5.5 Resiste quanto può. Benedetti 5.5 Senza successo. Palermo 6 Si sfianca sino in fondo. Teatin 5.5 Col mal di testa. Mytfiu 6 Carattere. Carraro 6.5 Mette sostanza. Donadello 5.5 Lotta, senza esito. Bonaccorso 5.5 Dimenticato. Muraro 5.5 Qualche accelerata. All. Birra 5 Si sbraccia chiedendo più gioco, tentativi corali, ma i suoi interpretano molto sull'individuale e sul fisico mettendosi in difficoltà. COLPO / Un Parma cinico Toro “fulminato” Missione possibile! MARCE ALTE / Ipoteca Milan Con Vido a tutto gas Vicentini in sbandata za. Per il Toro è un colpo devastante. Il crollo mentale dei ragazzi di Fogli è reso palese da un gioco frammentato e timido caratterizzato da innumerevoli errori e da reparti sfilacciati che mai riescono a trovare la giusta intesa. Di contro i ducali sembrano volare sulle ali dell'entuasiasmo proponendo un pressing asfissiante capace di togliere spazi e idee alle manovra granata. Al 13' il tiro vincente di Gili trova sulla traiettoria un Sabbioni in fuorigioco ed il gol granata viene annullato. Poi il nulla, col solo Edera a provare a trascinare una squadra in difficoltà che sembra attendere con ansia la pausa per ritrovar energie e idee. Nella ripresa un Toro ritrovato e arrembante si getta energicamente in avanti. Il fortino gialloblù soffre ma resiste all'assalto, aiutato sia dall'imprecisione degli attaccanti di casa sia da un superlativo Corradi. L'estremo difensore gialloblù ingaggia una bella sfida con Edera respingendone al 4' e al 9' due bolidi da fuori e opponendosi splendidamente al tocco morbido dell'esterno granata che al 21' dopo un rimpallo favorevole si era involato tutto solo verso la porta. Ad aver maggior rimpianti è però il neo entrato Candellone che solo in area spreca tutto facendosi neutralizzare il tiro del meritato pareggio da Corradi. Vittoria preziosa per i ducali, strada in salita ora per i granata che hanno però tutte le carte regola per provare a riaprire i giochi nella gara di ritorno. provando conclusioni dalla distanza ma la rete casalinga arriva al 12', con Crociata, che raccoglie una palla respinta dai difensori e dopo il controllo la spedisce di sinistro all'incrocio opposto. Dopo lo svantaggio il Vicenza subisce pericolosamente, soprattutto da destra, con Miti e Masiero trapani che servono occasioni a Vido e Casiraghi. Il Milan cavalca il momento e al venticinquesimo infatti arriva il raddoppio: la punizione è una delle solite tagliate di Gamarra, che pesca precisa l'inserimento di De Santis la cui deviazione di testa beffa il portiere avversario. La netta superiorità dei ragazzi di Bertuzzo vale l'immediato tris, con Felicioli che da sinistra punta e salta secco Myftiu, andando a spedire in rete di sinistro. Nella ripresa il Vicenza si presenta con rinnovato carattere ma, oltre a soffrire sul piano tecnico-fisico, fatica a giostrare un gioco corale che possa portare frutti, finendo troppo spesso per affanno e difficoltà nel provare aride soluzioni individuali. Il risultato è che la gara continua a condurla il Milan e, difatti, al 23' Vassallo sforna il quarto gol grazie al suo buon posizionamento in area, in posizione regolare tra i difensori, ed all'intelligente assist da sinistra di Felicioli che pesca il subentrato solo davanti al portiere avversario. Il finale è solo da amministrare per l'undici rossonero che mette così un'ampia ipoteca sul passaggio del turno. STEFANO MARTINO Torino Un lampo gialloblù squarcia il sognante cielo granata aprendo una ferita destinata a bruciare e non poco. Il Toro infatti cede di misura al Parma nella prima manche di un doppio confronto che lo vede ora in svantaggio non solo nel risultato, ma anche nel fattore campo. Toro freddato Passa appena 1' ed il Parma è già in vantaggio. Su azione di rimessa Zoppellaro trafigge in velocità la disattenta difesa di casa e con un preciso diagonale batte CizGIANLUCA ZETTI Milano Bruciante primo turno di andata quello messo in scena dai ragazzi di Bertuzzo che sgasano contro il Vicenza e passeggiano nella ripresa. Da subito è un profluvio di occasioni con Pranovi che mette in angolo, obbligato agli straordinari, sulla doppia conclusione di Gamarra. Due minuti dopo c'è un'altra occasione per i rossoneri con l'illuminante traversone di Vido che pesca in area Miti la cui conclusioni saggia nuovamente i riflessi di Pranovi. Il Vicenza prova ad allentare la pressione avanzando e BRESCIA Tognazzi 7 Vera saracinesca. Penocchio 6 Costretto a ripiegare. Campo 6 Contribuisce per 50' nel difendere. Forlani 6 Profuso impegno. Asare 7 Roccioso. Benedetti 6.5 Sempre attento. Masperi 6.5 Tanta corsa e palo. Ervini 5.5 Troppi palloni persi. Pagani 5.5 Isolato può far poco. Billy 6.5 Il più vivace tra le rondinelle. Chiereghin 5 Completamente fuori dal gioco. All. Javorcic 6 Gioco all'italiana che tiene immacolata la porta. Tattica giusta anche per il ritorno? JUVENTUS Audero 6 Mai chiamato in causa. Mestre 5 Strapazzato da Billy. Prandoni 6 Partita sufficiente. Venturello 6.5 Capitano in pieno controllo. Monetti 7 Impeccabile. Pellini 6.5 Tanto sacrificio. Clemenza 6.5 Pregevole sinistro. Stocco 7 Sempre nel posto giusto. Udon 6 Attaccante di peso, non da il suo contributo in fase realizzativa. Vitale 5.5 Si ostina nel dribbling. Sallustio 6 Bravo nello stretto, All. Gabetta 6.5 Buona intensità. Sfortuna e difesa Brescia limitano. Gabetta, all. Juventus «I ragazzi meritavano qualcosa di più, nel secondo tempo li abbiamo schiacciati. Un risultato che lascia tutto in equilibrio, col fattore campo a nostro favore» Fogli, all. Torino «Peccato perchè il loro gol ci ha letteralmente ammazzato mentalmente. I ragazzi sono stati bravi a reagire nel secondo tempo creando buone occasioni, meritavamo qualcosa di più. A Parma ce la giochiamo!» Bertuzzo. all. Milan «A tratti oggettivamente si è notato il divario tra le due squadre. Grande prova dell'attacco oggi, il nostro punto di forza, che permette alla difesa di non andare in difficoltà. Non abbasseremo la guardia, sappiamo che il volto dell'avversario può mutare» CAGLIARI 1 (1) JUVENTUS 1 (3) FROSINONE 0 (1) FIORENTINA 3 (1) SASSUOLO 0 (1) VICENZA 1 (1) BARI 2 (0) NAPOLI 2 (2) NOVARA 0 (0) INTER 3 (2) CESENA 0 (1) ROMA 2 (4) CHIEVO 0 (0) PARMA 2 (2) BENEVENTO 0 (1) LECCE 0 (4) JUVENTUS 0 FIORENTINA 0 VICENZA 0 NAPOLI 4 INTER 2 ROMA 3 PARMA 1 LECCE 2 BRESCIA 0 REGGINA 2 MILAN 4 LAZIO 0 BOLOGNA 0 JUVE STABIA 0 TORINO 0 EMPOLI 3 BRESCIA 1 (3) PRATO 0 (3) FOGGIA 0 (0) REGGINA 3 (1) GENOA 1 (1) MILAN 2 (1) SIENA 1 (3) LAZIO 1 (3) BOLOGNA 2 (0) UDINESE 1 (0) CATANIA 1 (1) JUVE STABIA 2 (1) ATALANTA 1 (0) TORINO 2 (1) ASCOLI 0 (0) EMPOLI 3 (1) Fase finale ‘97 / Ottavi di finale: 27 maggio e 3 giugno. Final-Eight a Chianciano Terme: 21-28 giugno TORINO MILAN PARMA VICENZA0 41 0 RETE: 1' Zoppellaro. TORINO (4-3-3): Cizza 6, Caronte 6, Origlio 5.5, D'Orazio 6, Massa 6, Benassi 6.5, Kouakou 5 (14' st Candellone 6), Altavilla 6.5, Gilli 6, Sabbioni 6, Edera 7. All. Fogli 6. PARMA (4-2-3-1): Corradi 7, Ghizzardi 6.5, Ferrari 7, Ruffini 8, Tiberini 7, Equizi 7, Pollino 7, Nwoko 6.5, Aracri 6.5 (9' st Broh 6), Zoppellaro 7.5 (20' st Traore 6), Zanini 6.5 (32' st Metitiero sv). All. Manarini 7. ARBITRO: Castello di Chivasso 6. AMMONITI: 33' pt Ferrari (PA), 27' st D'Orazio (TO) RETI: 25' De Santis, 28' Felicioli, 12' st Crociata, 23' st Vassallo. MILAN (4-2-3-1): Aiolfi 6, Masiero 7, Bonanni 6, Mondonico 6.5 (25' st Garofoli 6), De Santis 6.5, Crociata 7 (35' st Bolis sv), Miti 7 (33' st Rimoldi sv), Vido 7 (18' st Vassallo 6.5), Casiraghi 6 (13' st Maresi 6), Gamarra 7, Felicioli 7 (27' st Papasodaro 6). A disp. Livieri. All. Bertuzzo 7. VICENZA (4-3-3): Pranovi 6, Romio 6.5, Corà 5.5, Benedetti 5.5 (1' st Sabellini 6), Palermo 6, Teatin 5.5, Mytfiu 6 (1' st Maselli 6), Carraro 6.5, Donadello 5.5 (16' st Acclini 6), Bonaccorso 5.5 (17' st Andreetto 6), Muraro 5.5 (9' st Radojkovic 6). A disp. Costa, Carli. All. Birra 5. ARBITRO: Mantelli di Brescia 7. Un'altra grandissima prestazione per Luca Vido, attaccante del Milan: per lui due assist nel bel poker rifilato al Vicenza (FOTO CALESINI) tecnica con i nerazzuri, troppo evidente sul piano del gioco e delle occasioni create. Lampo Inter Pronti, via e l'Inter è già in vantaggio grazie a Tchaoule che al 9' sugli sviluppi di un corner raccoglie il pallone al limite dell'area e lascia partire un tiro a giro che si insacca sul secondo palo. I nerazzurri, galvanizzati dal gol, cercano di imporre il proprio gioco, ma la manovra offensiva si scontra spesso contro il muro dei rossoblù, determinati e motivati a resistere alla pressione avversaria. Ipoteca La ripresa comincia quasi esattamente come era inziata la prima frazione, ovvero coi nerazzurri che spingono e riescono già nelle prime battute a trovare la via della rete. Questa volta è De Micheli a firmare il raddoppio ospite con una ottima incursione in area. Soddisfatto il tecnico nerazzurro Cerrone che però tiene i suoi coi piedi per terra «Ai ragazzi ho fatto i complimenti, ma non troppo: abbiamo vinto solo il primo tempo, non è ancora finita e il Bologna è un avversario da rispettare sino all'ultimo minuto della gara di ritorno. Sarà una settimana di duro lavoro». MANI AVANTI / Vittoria pesante e importante dei nerazzurri a Bologna Tchaoule-De Micheli: l'Inter ricomincia la storia BOLOGNA INTER 0 2 RETI: 9' Tchaoule, 14' st De Micheli. BOLOGNA (4-3-3): Albertassi 6, Ossani 6 (15' st Rossetti 6), Salomone 6, Marzillo 6, Pompei 6.5, Dia 6 (30' st Bosi sv), Maini 6, Pugliese 6 (32' st Chimisso sv), Luongo 6, Colli 6, Spanu 6 (16' st Cestaro 6). All. Binotto 6. INTER (4-3-3): Di Gregorio 7, Arcuri 7, Dimarco 7, De Micheli 8, Della Giovanna 7, Bernardi 7, Tchaoule 8, Cotali 7 (1' st Scienza 7), Bonazzoli 7 (23' st Sanogo 6), Brambilla 7 (23' Taufer sv, 23' st Mitta 6), Zonta 7 (25' st Gazzotti 6.5). All. Cerrone 7. ARBITRO: Bianchini di Cesena 6.5 AMMONITO: 30' st Maini (B). STEFANO MARTINO Bologna L'Inter sbanca Bologna e mette un piede ai Quarti. I ragazzi di Cerrone liquidano i rossoblù con un gol per tempo senza mai soffire l'offensiva dei padroni di casa. Al Bologna non basta una prestazione tutta grinta e cuore per compensare la differenza BRESCIA JUVENTUS0 0 BRESCIA (4-4-2): Tognazzi 7, Penocchio 6, Campo 6 (15' st Zojzi 6), Forlani 6, Asare 7, Benedetti 6.5, Masperi 6.5 (31' st Franzoni sv), Ervini 5.5, Pagani 5.5 (25' st Pellini 6), Billy 6.5 (21' st Brambilla 6), Chiereghin 5 (6' st Donarumma 6) . A disp: Ghezzi, Cistana . All. Javorcic 6 JUVENTUS (4-2-3-1): Audeno 6, Mestre 5 (1' st Di Giovanni 6.5), Prandoni 6, Venturello 6.5, Monetti 7, Pellini 6.5, Clemenza 6.5, Stocco 7, UdoH 6 (17' st Pozzabon 6), Vitale 5.5 (Curti sv), Sallustio 6 (35' st Koffi sV). A disp: Rossini, Santomauro, Romagna. All. Gabetta 6.5 ARBITRO: Detta di Mantova 6. A SEGNO / De Micheli, gran blitz Inter www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 CAMPIONATI PROFESSIONISTI 7GIRONI A-B / GIOVANISSIMI 1997 / NAZIONALI
ILARIA CHECCHI Sesto San Giovanni (Mi) Il neofita contro l'ex giocatore professionista, il volto nuovo contro chi, sullo stesso campo di Sesto San Giovanni, un anno fa perse un'identica finale regionale Allievi. L'incubo di Maurizio Ganz e dell'Aldini non si chiama più Enotria, Stringhini o Ferrè, ma Accademia Inter, Spelta e Bigotto. I detentori dell'ultima Coppa Lombardia si inchinano al cospetto dell'armata nerazzurra che con passi cadenzati ha marciato fino al traguardo senza guardare in faccia nessuno: Spelta approda nel calcio giovanile regionale e regala all'Accademia Inter il secondo titolo in due anni. Non è stata la Caporetto di dodici mesi fa ma per l'Aldini questo 2-0 pesa come un macigno per quanto fatto in campionato e per le ambizioni da “double” societario sfumate. Primo tempo non esaltante per ritmo e occasioni: una, clamorosa, quella capitata ai nerazzurri prima dell'intervallo quando il pallonetto di Bigotto su imbeccata di Dell'Anna esce di un soffio. Di contraltare, ha scaldato la tribuna aldiniana il colpo di testa di Esposito a inizio match su cross di Placenza, ben servito da Leon: in mezzo, poco gioco da parte dei nerazzurri (da sottolineare il buon tiro di Marrone al 23') e l'eccessiva fretta dei biancorossoblù, bravi a sfruttare la fascia destra con Leon e Placenza, terminale principe del gioco ma poco concreto all'occorrenza. A poco serve, quindi, il colpo di testa del numero dieci su suggerimento di capitan Baldelli, ancora meno il colpo di testa di Nchama sul calcio piazzato di Placenza. A inizio ripresa l'Aldini potrebbe esultare al vantaggio: Placenza si libera della marcatura nerazzurra, serve l'accorrente Niosi che beffa Deidda ma l'urlo del numero nove si spegne dopo che il direttore di gara segnala un fuorigioco davvero molto dubbio. Sugli spalti Simoneandrea Ganz cita il celebre detto “Gol sbagliato, gol subìto” e così è: Giannì restituisce palla a Bigotto dopo uno scambio veloce (dubbio tocco di mano del numero nove), Bocchieri è posizionato ma il tiro angolato, benché non velocissimo, lo beffa. Aldini gelata ma non demoralizzata, tanto che prima Lanzi impegna Deidda in uscita, poco dopo la triangolazione tra Brandi, Baldelli e Placenza vede il numero dieci sprecare l'ennesima occasione. Batte forte Ancora Aldini, con il calcio piazzato di Lanzi ben calibrato ma sulla cui traiettoria si ostacolano Daniele Genovese e Tumiati: i nerazzurri giocano senza strafare e colpiscono al momento giusto. Alla mezzora Bigotto parte in contropiede bruciando in velocità Daniele Genovese, salta Bocchieri e serve a Marrone il più dolce degli assist. Un raddoppio che fa male, specialmente se allo scadere, su angolo di Trisolini, nessuno in mischia riesce a trovare il gol che accelera i battiti cardiaci dei nerazzurri mettendo fiato sul collo: i cuori dell'Accademia Inter esplodono al triplice fischio, quando la pressione sale, l'adrenalina scende e il tempo di scrivere un altro successo nella storia di via Cilea torna inesorabilmente. 1 Deidda 3 Giannì 5 Mazzucchelli 4 De Feo 6 Crociati 2 Spadaccino 7 Longo 8 Dell'Anna 10 Putignano 11 Marrone 9 BigottoY All. Spelta Maurizio Ganz (all. Aldini) «Abbiamo preparato bene la partita, siamo stati puniti da due episodi e fallito troppe occasioni da gol, una costante di tutta la stagione» 9 Tiri totali 6 3 Tiri in porta 2 17 Falli commessi 9 3 Fuorigioco 4 2 Calci d'angolo 4 Acc. Inter Aldini LA PARTITA DANIELE BOCCHIERI KELVIN LEON ESPINOSA MATTIA LANZI JESUS OYONO NCHAMA SIMONE GENOVESE DAVIDE BERNELLO 6.5 7 5.5 7.5 6.5 6 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Il degno compare di Roberto Hu, con cui si è diviso la vigilanza dei pali aldiniani per tutta la stagione, poteva forse fare di più sul primo gol di Bigotto, la cui traiettoria e velocità non erano off limits. Per il resto non demerita, si impegna in uscite alte e basse, non mette mai in difficoltà la sua retroguardia mentre per il raddoppio di Marrone fa quel che può sullo scatenato numero nove nerazzurro. Deve dormire sonni tranquilli. Chiusure imperiose, il solito cuore aldiniano nella retroguardia biancorossoblù: Kelvin si danna l'anima ma il “pane quotidiano” non è dei più digeribili stavolta, con un certo Davide Marrone a fargli sudare ben più di sette camicie. La finale è comunque un giusto premio per una stagione vissuta sopra le righe: è lui “L'ultimo dei Mohicani” di casa. 17' st Genovese D. 6 Si fa scappare Bigotto sul contropiede del raddoppio. Stagione sfortunata, tanti stop. L'ex Masseroni, terzino roccioso e con piedino dotato di goniometro e squadra, stavolta non riesce a tracciare le linee perfette che l'hanno contraddistinto durante tutto l'anno: cercando di valorizzare le sue doti si impegna a provare lanci lunghi alla ricerca di Niosi ed Esposito senza raccogliere grandi consensi. Per il resto si divide in interventi spesso poco precisi e frettolosi e in punizioni che meriterebbero miglior sorte: su con la vita. Tutti lo hanno additato come l'unico giocatore in campo che, a conti fatti, meriterebbe un futuro tra i professionisti, pianeta, tra l'altro, da cui già proveniva quando a gennaio ha varcato i cancelli di via Orsini. Vero extraterrestre, gigantesco muro in mezzo al centrocampo, fa quello che vuole tra ogni ciuffo d'erba, dividendosi tra colpi di testa, anticipi, progressioni e interventi sicuramente a scarso contenuto di saccarosio…Good luck guy! Insieme al gemello Daniele hanno rappresentato la storia dell'Aldini targata 1995: i due talenti identici in tutto sono cresciuti in via Orsini e sicuramente speravano di chiudere il ciclo alzando la coppa. E' stato spesso e volentieri uno dei migliori in campo durante l'anno, per la sicurezza e la classe in ogni suo intervento difensivo: saluta i colori aldiniani con la stessa eleganza e lo stesso peso specifico in un reparto fondamentale. Two is megl che one. Costituisce uno dei pilastri su cui è stata costruita questa squadra: Davide, pedina imprescindibile nello scacchiere di Ganz, non ha demeritato nella sua ultima gara con i colori aldiniani ma, per chi l'avesse visto solo nella sfida di sabato, potrebbe risultare un difensore “nella norma”. Niente di più falso: fisico, attenzione e feeling perfetto con i compagni non possono essere cancellati da una sconfitta che sì brucia, ma non cambia le qualità di un giocatore. Thiago o Sandro? 7.5 8 7.5 8 8.5 8 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloPortiere Terzino destro Terzino sinistro Centrocampista centrale Difensore centrale Difensore centrale nome nome nome nome nome nome MARCO MEJANI MATTEO BALDELLI ANDREA NIOSI LUCA PLACENZA GIOVANNI ESPOSITO MAURIZIO GANZ 6 7 5.5 7 5.5 6.5 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Capace di ubriacare gli avversari in fascia, capace di bersi i dirimpettai di giornata come un bicchier d'acqua ma altrettanto capace di incappare in una giornata in cui tutto sembra più difficile da fare. Se poi devi fare i conti di giornata con un numero due dal nome di Daniele Spadaccino la giornata è proprio nera: sostituito a inizio ripresa, lascia il campo con amarezza. Beviamoci su. 5' st Brandi 6 Calci d'angolo mal sfruttati per lui, ma comunque ci prova. Capitano, mio capitano, cosa combini? Nella sfida più importante dell'anno, quando con il tuo piglio, la tua agilità, la tua classe nel servire, svicolare, creare e disfare hai illuminato l'Aldini per una stagione intera, hai deciso di spegnere i motori. Non commette errori da penna rossa ma lui ha abituato troppo bene il suo pubblico, ormai davvero esigente nei suoi confronti: è stata una bandiera vera, sventolante fino all'ultimo colpo di vento. Grande “Balde”. Capocannoniere di casa, quarto bomber nel girone A di campionato con quindici reti realizzate: a Sesto, però, le polveri sono bagnate, per non dire fradice e la gioia di un gol probabilmente regolare gli viene strappata sotto gli occhi come a un bambino a cui vengono levate le caramelle dalla mano. Eccezion fatta per il “caso fuorigioco”, però, l'ariete biancorossoblù crea ma spreca, inventa ma cicca, ci prova ma non ci riesce. Amaro in bocca. Mazzucchelli e Giannì lo curano e gli costruiscono intorno una gabbia ben fatta ma non sigillata, tant'è che “Place” riesce ad evadere per provare a colpire: prima fase riuscita, la seconda meno. Si sbatte, ci prova su punizione ma non è giornata e lo si capisce subito: non apre le danze come nel poker al Lombardia Uno in semifinale ma lascerà un ricordo indelebile in via Orsini. The Place to be. 24' st Tumiati 6 Non riesce a ribaltare le sorti di una partita segnata. Ha fatto della duttilità e del sacrificio le sue doti, quando riusciva a regalare gol di pregiata fattura per poi ripiegare nelle retrovie all'occorrenza trasformandosi in difensore aggiunto. Sesto San Giovanni non è un palcoscenico fortunato per le punte di casa Aldini e la tradizione negativa portata avanti dagli ex ‘94 è stata presa in consegna anche dai successori: troppa fretta di segnare e proprio l'eccessiva ansia è l'ago della bilancia nella sua prestazione. Serviva la camomilla. Sarà lo stadio Breda, sarà la categoria ma a Ganz di vincere una finale sembra proprio non essere scritto nelle stelle. Rispetto al 3-0 incassato l'anno scorso con i suoi ‘94 contro l'Enotria, stavolta gli va riconosciuto il merito di essersi giocato fino alla fine il titolo. Che sia o meno la sua ultima panchina all'Aldini poco conta: due anni, due finali che, seppur perse, rappresentano un traguardo di enorme prestigio. Non c'è due senza tre? Si spera di no… 7.5 8.5 8 8 8 8.5 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloEsterno sinistro Centrocampista centrale Attaccante Esterno destro Attaccante Allenatore nome nome nome nome nome nome ALDINI BARIVIERA LA STAGIONE Soccer Boys-Aldini 1-5/0-3Aldini-Solbiatese 4-1/1-0 Bresso-Aldini 1-1/2-3Caronnese-Aldini 0-4/0-6Aldini-N.Trezzano 4-2/1-3 Faloppiese-Aldini 1-5/1-3Aldini-Gavirate 2-1/6-0Inveruno-Aldini 2-2/0-3 Aldini-Lombardia 1 1-0/0-0Masseroni-Aldini 2-1/0-2Aldini-Cairate 3-0/2-0 Pogliano-Aldini 1-1/0-3Aldini-Rhodense 1-0/1-0 Aldini-Pontisola 3-1Aldini-Lombardia 1 0-0/0-4Acc.Inter-Aldini 2-0 1 Bocchieri 3 Lanzi 6 Bernello 5 Genovese S. 2 Leon Espinosa 7 Mejani 4 Nchama 8 Baldelli 11 Esposito 9 Niosi 10 PlacenzaY All. Ganz CON SPELTA SI TORNA A SOGNARE Nerazzurri campioni Aldini senza double PALLA CONTESA / Bigotto pro-va a “scippare” Esposito Pagelle di ILARIA CHECCHI RETI : 11' st Bigotto, 33' st Marrone. ARBITRO: Zanotti di Pavia 6.5 (Andreini di Bergamo, Amantea di Milano). Vt Deidda 7.5 Spadaccino 8.5 39' st Bonomelli sv Giannì 8 18' st Sala 7.5 De Feo 8.5 Mazzucchelli 8.5 Crociati 8 Longo 7 35' st Milone sv Dell'Anna 7.5 Bigotto 9 34' st Mantelli sv Putignano 8 Marrone 8.5 A disposizione: Calabrò Bettinelli Lo Monte All. Spelta 10 Acc.Inter-Aldini 2-0 5-3-2 Vt Bocchieri 6.5 Leon Espinosa 7 17' st Genovese D. 6 Lanzi 5.5 Nchama 7.5 35' st Trisolini sv Genovese S. 6.5 Bernello 6 Mejani 6 5' st Brandi 6 Baldelli 7 Niosi 5.5 Placenza 7 24' st Tumiati 6 Esposito 5.5 A disposizione: Hu Balestrucci Caporale All. Ganz 6.5 4-4-2N. 1 2 14 3 4 13 5 6 7 17 8 9 10 18 11 12 15 16 ALL N. 1 2 14 3 18 4 5 6 7 17 8 9 16 10 11 12 13 15 ALL www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 SESTO SAN GIOVANNI 2012 11LA FINALISSIMA / ALLIEVI 1995 / REGIONALI
GIRONE H / Immenso Albano Cagnana sbaglia porta Scacco matto Recenti ROBERTO CATTI Fara Olivana con Sola L'Albano cannibalizza il quadrangolare dei campioni provinciali mettendo a segno la terza vittoria su altrettante gare, che vale il passaggio nella finale per il titolo dove affronterà il Brembate Sopra. «Sono tre vittorie che valgono doppio queste – esordisce il tecnico Recenti – perché arrivate tutte contro grandi squadre, formate da grandi giocatori, come Ferrari e Torres ad esempio. Adesso arriva la partita più bella, e sarà una storia a sé in cui non si potranno fare calcoli». Calci d'angolo Ai ‘Blues' basterebbe solo un punto per guadagnare la finale, ma Recenti non fa calcoli e conferma il 4-3-3 su cui ha fatto affidamento per tutta la stagione mostrando così un atteggiamento sfrontato davanti con una difesa comunque più che attenta alle spalle. Sul fronte opposto del rettangolo di gioco, Vecchi è costretto a vincere e quindi concede libertà totale al funambolo Ferrari, il quale può svariare sul fronte offensivo con il compito di illuminare la manovra dei suoi. I locali sembrano partire col piglio giusto, ma prima Brambilla e poi Scaravaggi falliscono due buone occasioni da rete. Dopo i tentativi sfumati, il Fara Olivana sbanda pericolosamente e sale in cattedra l'Albano che passa fortunosamente su azione da calcio d'angolo grazie all'autogol di Cagnana. I ‘Reds' perdono la testa, vedendo ormai la finale come un miraggio, e la partita si imbruttisce continuamente spezzettata dai falli e con le occasioni migliori che capitano fra i piedi degli ospiti, i quali chiudono la pratica nel primo quarto d'ora della ripresa, ancora su azione da corner, stavolta grazie al colpo di spalla di Belotti da distanza ravvicinata. Serve davvero a poco ai padroni di casa la superiorità numerica negli ultimi venti minuti di gioco (espulsione per Luca Carrara), con i ragazzi guidati da Vecchi che non riescono mai veramente ad impensierire il rivale Mahmudaj. RETI: 20' aut. Cagnana, 16' st Belotti. FARA OLIVANA: Assandri 6.5, Nossa 5.5, Graticoli 6 (1' st Radavelli 6), Facchinetti 6.5, Persico 6, Cagnana 5.5, Ferrari 7, Valcarenghi 5.5 (29' st Asperti sv), Brambilla 5.5 (9' st Torres 6.5), Scaravaggi 5.5 (12' st Sangiovanni 6), Longhi 6. A disp. Interrante. All. Vecchi 6. ALBANO: Mahmudaj 6.5, Pezzotta Paolo sv (8' Persiani 6), Zanchi 7, Belotti 6.5, Scaratti 6.5, Donadoni 7, Capelli 7.5 (41' st Rossi sv), Signorelli 6.5 (37' st Milesi sv), Carrara Luca 6, Carrara Matteo 7, Sfondrini 7 (47' st Pierucci sv). A disp. Vismara, Galletti, Pezzotta Jacopo. All. Recenti 8. ARBITRO: Ramunno di Bergamo 7. ESPULSO: 23' st Carrara Luca (A). FARA OLIVANA 0 ALBANO 2 URLO / L'esultanza di Matteo Belotti dell'Albano (FOTO PARISI) RETI (0-1, 1-1, 1-2, 3-2, 3-3, 6-3): 15' e 32' Caccia (F), 23' Riva Michael (C), 43', 4' st, 33' st e 37' st Putti (C), 13' st Prestini (F), 42' st Gamba (C). CALUSCHESE: Rottoli, Pennati, Margutti, Riva Michael, Locatelli Luca, Locatelli Michael, Putti, Ceribelli, Meroni, Carissimi, Gamba. A disp. Nappo, Russo. All. Mapelli. FALCO: Lanza, Carrara Andrea, Marchesi, Gandossi, Bonandrini, Balini, Acerbis, Prestini, Perolari, Caccia, Carrara Michel. A disp. Arizzi, Mazzola, Maffeis, Azzola. All. Vedovati. CRONACA: Match tra formazioni già eliminate dalla corsa al titolo e che regala un'altalena di emozioni, oltre a ben nove reti: “botta e risposta” fino a metà ripresa con la Falco trascinata dai soliti Caccia e Prestini, poi sale in cattedra Putti che con altri due gol (poker personale) firma l'allungo decisivo per la Caluschese. RETI (0-1, 2-1, 2-3, 3-3): 8' rig. e 33' st Ferrari (F), 24' aut. Facchinetti (F), 38' Putti (C), 17' st Persico (F), 47' st Nappo (C). CALUSCHESE: Rottoli, Pennati, Margutti, Carissimi, Locatelli Luca, Locatelli Michael, Putti, Ceribelli, Meroni, Russo, Gentile. A disp. Riva Michael, Nappo, Gamba. All. Mapelli. Dir. Colleoni. FARA OLIVANA: Assandri, Pizzetti, Radavelli, Facchinetti, Persico, Schinelli, Simoni, Guenne, Sangiovanni, Ferrari, Longhi. A disp. Interrante, Asperti, Valcarenghi, Cagnana, Nossa. All. Vecchi. Dir. Valcarenghi. CRONACA: Formazioni rafforzate da elementi delle prime squadre e gara pirotecnica ma che non accontenta nessuno: il pareggio in pieno recupero di Nappo, infatti, non basta alla Caluschese per sperare di raggiungere la finale, e i tre punti sfumati all'ultimo costringeranno la Fara Olivana a dover vincere contro l'Albano. CALUSCHESE 6 CALUSCHESE 3 FALCO 3 FARA OLIVANA 3 FARA OLIVANA Assandri 6.5 Buoni interventi. Nossa 5.5 Nervoso nella ripresa. Graticoli 6 Impeto in fascia. Facchinetti 6.5 Centrale vecchio stampo. Bada al sodo. Persico 6 Sicuro, ma un po' lento. Cagnana 5.5 Alti e bassi in mediana. Ferrari 7 Tecnica da vendere. Valcarenghi 5.5 In sofferenza. Brambilla 5.5 Subito un errore pesante. Scaravaggi 5.5 Non supporta a dovere la manovra. Longhi 6 Pochi spunti. All. Vecchi 6 Troppa tensione. ALBANO Mahmudaj 6.5 Risponde presente. Persiani 6 Senza sbavature. Zanchi 7 Ottimo in entrambe le fasi. Belotti 6.5 Interventi puliti. Scaratti 6.5 Sempre vigile dietro. Donadoni 7 Mette ordine. Capelli 7.5 Accelerazioni da brivido. Signorelli 6.5 Regala sostanza. Carrara L. 6 Dà profondità, ma si becca un rosso evitabile. Carrara M. 7 Pennella da calcio d'angolo. Artista. Sfondrini 7 Pericolo costante. All. Recenti 8 Il meccanismo funziona alla perfezione. FA SE F IN AL E JU NI OR ES CLASSIFICHE / Verdetti Cammino perfetto per l'Albano In finale pure il Brembate Sopra ABBRACCIO / Luca Carrara e il tecnico Alessandro Recenti (Albano) GIRONE H RISULTATI 2ª GIORNATA CALUSCHESE - FARA OLIVANA 3-3 FALCO - ALBANO 3-4 RISULTATI 3ª GIORNATA CALUSCHESE - FALCO 6-3 FARA OLIVANA - ALBANO 0-2 Pt G V N P F S ALBANO 9 3 3 0 0 11 3 FARA OLIVANA 4 3 1 1 1 7 6 CALUSCHESE 4 3 1 1 1 9 11 FALCO 0 3 0 0 3 7 14 Vince il girone ALBANO GIRONE L / Frenata Palosco Bergamaschi illude Brembate spietato MATTIA PICCOLI Brembate di Sopra Avvincente sfida tra due compagini dalle qualità tecniche non ignote. Gli uomini guidati dalla sapiente regia di Fiore recitano il proprio copione per tutto l'arco dei novanta minuti, esprimendo un calcio bello, veloce e vincente. Gli ospiti invece, nonostante il cinismo, hanno sofferto l'aggressività di un avversario consapevole delle potenzialità del proprio gioco e che parte subito a mille, forte anche dei due risultati utili su tre per il passaggio alla finale che decreterà il campione provinciale. Show Dopo una dozzina di minuti uno scambio veloce a centrocampo e proseguito lungo la fascia sinistra trova il suo sbocco naturale in Sala che, appena ricevuta palla, scaglia in porta un destro preciso. Strada già in salita per gli ospiti che accusano il colpo: cinque minuti più tardi il Brembate Sopra ha la chance per mettere mezzo sigillo sulla partita, ma Casali dagli undici metri spreca malamente. I locali, benchè continuino a dar sfoggio del loro dialogo rapido palla a terra, non riescono a finalizzare. Una buona possibilità di raddoppiare capita prima sui piedi di Faye e, quasi una fotocopia, poco dopo su quelli di Bonalumi; gli ospiti allora fanno prima le prove generali del pareggio con una tremenda traversa colpita da Walter Bergamaschi su calcio piazzato, per poi punire alla prima vera palla buona grazie all'agilità e tecnica di Yuri Bergamaschi che inietta ai suoi una dose di fiducia. Tuttavia nella seconda frazione la musica non cambia: bastano, infatti, quattro minuti ai gialloverdi per salire in cattedra e ribadire la propria superiorità, seminando un timore che non permetterà più agli ospiti di creare gioco e rimanere concentrati. Al 4' il gol di Casali taglia le gambe e l'umore agli uomini di Parietti, ora più rassegnati che altro. Ghiotte azioni da gol per i padroni di casa si susseguono in rapida successione, ma bisogna aspettare il trentesimo minuto per assistere alla volata del neo entrato Erire che conclude saltando il portiere una discesa incontrastata verso la porta avversaria. I locali non si fermano e nell'ultimo quarto d'ora c'è posto anche per la doppietta di Bonalumi, che corona così una superba prestazione di squadra. RETI (1-0, 1-1, 5-1): 11' Sala (B), 45' Bergamaschi Yuri (P), 4' st Casali (B), 30' st Erire (B), 35' st e 46' st Bonalumi (B). BREMBATE SOPRA: Di Galbo 6, Bosoni 6.5, Biffi 6.5 (38' st Mazzoleni sv), Alemanni 8, Fumagalli 6.5, Omacini 6.5, Bonalumi 7, Faye 7, Sala 7.5 (25' st Losa sv), Casali 7.5 (36' st Baracchetti sv), Maffeis 7 (15' st Erire 7). A disp. Roncelli, Rota Nodari. All. Fiore 7. PALOSCO: Belometti 6, Silipo 5.5, Pagani 6, Baldelli Michele 6.5, Barbieri 6 (23' st Ventura sv), Pezzoni Cesare 5.5, Pezzoni Mattia 6 (30' st Chizzoli sv), Terzi 6 (15' st Uberti 6), Bergamaschi Yuri 7, Bergamaschi Walter 6, Valenti 6. A disp. Durici, Bazzardi. All. Parietti 6.5. ARBITRO: Pezzotta di Bergamo 6. ESPULSI: 46' st Valenti e 48' st Belometti (P). BREMBATE SOPRA 5 PALOSCO 1 RETI (0-1, 1-1, 1-2, 2-2, 2-3): 11' Bonalumi (B), 6' st e 23' st rig. Maver (O), 13' st Faye (B), 45' st rig. Casali (B). O.COLOGNO BG: Bassani, Schivardi, Dadda Giovanni, Quarteroni Federico, Carne, Facheris Davide, Torre, Ubbiali, Quarteroni Stefano, Maver, Maffioletti. A disp. Lanzeni, Carissimi. All. Gelfi. BREMBATE SOPRA: Di Galbo, Bosoni, Biffi, Alemanni, Fumagalli, Omacini, Bonalumi, Faye, Sala, Casali, Erire. A disp. Roncelli, Mazzoleni, Losa, Maffeis, Baracchetti. All. Fiore. CRONACA: Botta e risposta continuo in terra colognese, ma all'ultimo istante a spuntarla è il Brembate Sopra che dal dischetto punisce con Casali l'undici di casa. Gialloverdi che mantengono vivo il sogno titolo provinciale mentre l'Oratorio Cologno chiude a zero punti, nonostante l'ennesima doppietta di Maver: «Pagate le tante ed importanti assenze, ma i rivali hanno dimostrato il loro valore e di essere più squadra» dichiara il locale Gelfi. O.COLOGNO BG 2 BREMBATE SOPRA 3 BREMBATE SOPRA Di Galbo 6 Poco impegnato. Bosoni 6.5 Impeccabile nel gioco aereo e in fase di copertura. Biffi 6.5 Fa tutto con tranquillità. Alemanni 8 Metronomo che detta i tempi e trascina la squadra. Fumagalli 6.5 Brillante. Omacini 6.5 Sicuro e determinato. Bonalumi 7 Assist e gol. Faye 7 Intelligenza tattica, e quando cambia passo sono dolori. Sala 7.5 Punto di riferimento. Casali 7.5 Quantità e qualità. Maffeis 7 Piedi buoni e corsa. All. Fiore 7 Direttore d'orchestra. PALOSCO Belometti 6 Incolpevole. Silipo 5.5 Perde coraggio. Pagani 6 Discreta copertura. Baldelli 6.5 Filtra e lotta. Barbieri 6 Grinta e intelligenza. Pezzoni C. 5.5 Da rivedere in marcatura, dove è troppo morbido. Pezzoni M. 6 Ordinato. Terzi 6 Tecnica e velocità a sprazzi. Bergamaschi Y. 7 Combtte e il gol ne è la giusta ciliegina. Bergamaschi W. 6 Non punge. Valenti 6 Sottotono. All. Parietti 6.5 Ci prova, ma la benzina è finita. Conosce finalmente la prima delle due finaliste il “22° Trofeo Bonacina”, ormai prossimo all'ultimo atto. Sfida conclusiva che vedrà la sicura partecipazione del Villa d'Adda guidato dal tecnico Roncalli: i granata, infatti, hanno espugnato senza incontrare grosse difficoltà e mostrando buona organizzazione, fluida manovra di gioco e giusto cinismo il campo di un Palosco apparso invece soltanto lontano parente di quella squadra capace di mettere insieme ben quattrodici successi consecutivi tra campionato e torneo prima di fermarsi sul più bello, causa anche situazioni societarie delicate che hanno costretto molti ragazzi ad un vero “tour de force”. Un tris senza appello firmato Kouassi (due volte a segno) e Ardemagni che regala alla società abduana la prima partecipazione all'atto finale del Bonacina, e così ora l'attesa si sposta totalmente sulla seconda semifinale tra Caluschese e Brembate Sopra ancora da giocare visti i contemporanei impegni delle due formazioni nella fase finale per l'assegnazione del titolo provinciale di categoria. Semifinale, tuttavia, di cui ancora non si conosce la data, soprattutto dopo che il Brembate Sopra si è guadagnato sul campo la finalissima di categoria contro l'Albano, ma che presumibilmente potrebbe essere giocata in settimana. Interessanti, infine, le possibilità che si avrebbero in caso di successo di una o dell'altra compagine: se vincessero i gialloverdi, infatti, si avrebbe una finale tra ‘debuttanti' (ultimo atto mai raggiunto dal Brembate Sopra); in caso invece di vittoria della Caluschese andrebbe in scena, per la terza volta in stagione, il derby con l'undici di Roncalli, vera ‘bestia nera' della corazzata guidata da Mapelli dato che i precedenti parlano di un pareggio e una pesante sconfitta che aveva riacceso proprio le speranze del Villa d'Adda in chiave primo posto campionato. E se per Villa d'Adda e, nel caso Brembate Sopra, si tratta della prima volta in finale, la Caluschese intende in tutti i modi a bissare l'ormai lontano successo della stagione ‘93/94 contro il Montello. BONACINA / In attesa di Caluschese-Brembate Sopra, l'undici di Roncalli fa festa Superlativo Kouassi e il Villa d'Adda vola in finaleLast minute Casali RETI: 6' e 30' Kouassi, 28' st Ardemagni. PALOSCO: Durici, Pezzoni Cesare, Pagani, Uberti, Barbieri, Bianchi, Baldelli Alessandro, Terzi, Pezzoni Mattia, Bergamaschi Walter, Valenti. A disp. Belometti, Baldelli Michele, Bazzardi, Bergamaschi Yuri, Ventura, Chizzoli. All. Parietti. VILLA D'ADDA: Fumagalli, Mazzoleni, Caseri, Rota, Mauri, Cirillo, Nava, Ghisleni, Kouassi, Panzeri, Villa. A disp. Boschini, Falvo, Zorzetto, Romanazzi, Ardemagni, Licalsi, Chiappa. All. Roncalli. CRONACA: Villa d'Adda corsaro per la terza volta consecutiva nelle gare secche e che conquista la finalissima del Bonacina: «Giusto approccio e gara sempre sotto controllo» afferma l'ospite Roncalli mentre il locale Parietti ammette «Prestazione più brutta della stagione, ma i tanti impegni ravvicinati si stanno facendo sentire». PALOSCO 0 VILLA D'ADDA 3 Fiore, all. Brembate Sopra «Lavorare, lavorare e ancora lavorare: ecco il segreto che sento di aver infuso come valore ai miei ragazzi. Il turno di riposo all'inizio, inoltre, mi ha consentito di studiare i meccanismi degli avversari» Parietti, all. Palosco «Ci troviamo in una situazione societaria difficile che ha costretto i miei ragazzi a giocare ben nove gare in sole tre settimane» DOPPIETTA / Alessandro Bonalumi chiude i conti per il Brembate Sopra di Fiore Le squadre vincenti i due gironi disputeranno la finale per il titolo di campione provinciale. In caso di parità di punteggio, si terrà conto nell'ordine: scontro diretto; differenza reti; maggior numero di gol fatti. RETI (0-3, 2-3, 2-4, 3-4): 12' Capelli (A), 30' Sfondrini (A), 46' Carrara Matteo (A), 9' st e 45' st Prestini (F), 16' st Caccia (F), 31' st Rossi (A). FALCO: Zucca, Carrara Andrea, Mismetti, Pezzotta, Spada Bertulezzi, Balini, Acerbis, Manzoni, Perolari, Prestini, Carrara Michel. A disp. Lanza, Caccia, Bonandrini, Marchesi, Gandossi, Azzola. All. Vedovati. ALBANO: Vismara, Zanchi, Pezzotta Paolo, Belotti, Scaratti, Donadoni, Capelli, Signorelli, Carrara Matteo, Carrara Luca, Sfondrini. A disp. Mahmudaj, Persiani, Colleoni, Rossi, Pezzotta Jacopo, Milesi, Paladin. All. Recenti. CRONACA: Ospiti capaci di scappare sullo 0-3 prima dell'intervallo, ma nella ripresa gli ingressi di Caccia, Bonandrini e Marchesi (tenuti in panchina per motivi disciplinari) mettono le ali alla Falco. Tuttavia è l'altro neo entrato Rossi per l'Albano a chiudere i conti rendendo inutile il sigillo finale di Prestini. FALCO 3 ALBANO 4 GIRONE L RISULTATI 2ª GIORNATA O.COLOGNO BG - BREMBATE SOPRA 2-3 HA RIPOSATO: PALOSCO RISULTATI 3ª GIORNATA BREMBATE SOPRA - PALOSCO 5-1 HA RIPOSATO: O.COLOGNO BG Pt G V N P F S BREMBATE SOPRA 6 2 2 0 0 8 3 PALOSCO 3 2 1 1 0 3 6 O.COLOGNO BG 0 2 0 0 2 3 5 Vince il girone BREMBATE SOPRA TRIS / Lorenzo Ardemagni brilla nel Villa d'Adda giunto in finale nel Bonacina 34 BERGAMOBERGAM ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23
CHE DUELLO / Mattia Scebba (Navecortine) fermato in tackle da Ennio Zendrini (Chiari) (FOTO OLIVARI) SEMIFINALI FINALE1° TURNO 2 giugno30 maggio BAGNOLESE VILLA CARCINA CALVINA OSPITALETTO CHIARI NAVECORTINE FOLZANO 20 maggio 23 maggio 27 maggio CILIVERGHE CAST. FOLZANO A L L I E V I PARI / Breda regala la semifinale, il Nave è eliminato IL CHIARI NON MUORE MAI GAIA CUTRERA Nave Continua il sogno del Chiari: senza più una società alle spalle e con una dirigenza ormai al capolinea, la squadra di Pagani si è regalata l'accesso alle semifinali dei playoff, dando un'ulteriore prova di grande orgoglio e carattere. Il passaggio del turno, in bilico fino all'ultimo, è stato conquistato contro un Navecortine che, capace di andare in vantaggio, è apparso troppo rinunciatario nella fase centrale, per poi tornare ad assediare l'area avversaria nei minuti finali, contrassegnati anche dall'apprensione per il malore accusato dal portiere di casa Domenighini: dopo essersi accasciato per una forte emicrania è stato soccorso dai sanitari e resterà in osservazione in ospedale per qualche giorno; auguri di buona guarigione dalla redazione. Il tecnico dei giallorossi esprime tutta la sua soddisfazione: «Su questo campo era difficile esprimere il nostro gioco: la partita è rimasta aperta fino alla fine, ma nel complesso della doppia sfida abbiamo meritato». Anche Pietroboni sottolinea l'equilibrio creatosi in campo: «La differenza è stata minima: potevamo passare in vantaggio noi, così come loro. Abbiamo pagato ancora una volta i nostri errori difensivi». Sfida tra numeri dieci Il Nave parte col botto: è solo il 1' quando Rivetti s'invola sulla sinistra e portandosi al centro va a segno direttamente sotto l'incrocio dei pali. Il gol a freddo non sembra sconvolgere il Chiari che al quarto d'ora si rende pericoloso con il tocco all'indietro di Breda in direzione di Cropelli: la sua conclusione a giro termina sul fondo. Il colpo del pari arriva al 27': Antonelli dalla destra serve alla perfezione Breda che solo, davanti al portiere, va a segno con una rasoiata centrale. Acquisito il pareggio che significa semifinale il Chari non si siede affatto: in apertura di secondo tempo Antonelli scatta sulla fascia anticipando due difensori, ma pecca di troppa generosità quando, entrato in area, opta per passare a Mambretti invece di tentare la conclusione sul secondo palo. Il Navecortine tenta troppo tardi l'affondo per il gol che gli garantirebbe il passaggio del turno: al 22' Reboldi manca l'aggancio decisivo davanti a Plebani mentre a recupero inoltrato è provvidenziale la chiusura di Zendrini su un Cristian Collio lanciato a rete: intervento che consegna, di fatto, ai compagni il pass per la semifinale. RETI (1-0; 1-1): 1' Rivetti (N), 27' Breda (C). NAVECORTINE: Domenighini 7 (40' st Apostoli sv), Lancini 6.5, Olivari 6 (32' st Mabesolani sv), Antonelli Fabio 5.5, Noventa 5.5, Bertoni 6, Collio Dario 6.5 (27' st Scebba 6), Tagliani 7, Bellini 5.5 (10' st Reboldi 6.5), Rivetti 7, Collio Cristian 5.5. A disp. Negroni, Fenotti, Masserdotti, Reboldi. All. Pietroboni 6. Dir. Antonelli. CHIARI: Plebani 7, Cadeo 6, Manenti 6, Vezzoli 6.5, Zendrini 7, Tomasoni 6.5, Cropelli 6, Ossoli 6.5, Mambretti 6, Breda 7 (23' st Daci 6), Antonelli Giorgio 7.5 (27' st Rea 6). A disp. Balduzzi, Lomanuto, Pedrabissi, Paneroni. All. Pagani 7.5. Dir. Donzelli. ARBITRO: Taccone di Brescia 6.5 NAVECORTINE 1 CHIARI 1 MATTEO SABOTTI Ospitaletto L'impresa sfiorava i limiti dell'impossibile (vincere con tre gol di scarto) e alla fine non è arrivata. La Calvina non ottiene nulla più di uno spettacolare pareggio contro l'Ospitaletto, che invece sconfigge la stanchezza (i ragazzi di Orizio avevano giocato la sera precedente in un torneo) e conquista la semifinale, in virtù del 2-0 conseguito a Calvisano. Stadio gremito La cornice è quella delle grandi occasioni, con tanto pubblico e il gruppo degli “Ultras Ospi” a incitare gli orange. E al 12' i padroni di casa passano: bell'azione di D'Amato che serve Facchi, la girata del bomber viene parata dal portiere, ma tocca Bonera ed entra in rete. La Calvina è squadra che non molla e capitan Grumi (assente all'andata) ci prova al 18', ma Danesi devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, Grandi serve Filali in area che liberissimo piazza il tap-in vincente. Dieci minuti dopo è ancora un super Danesi a dire no a Grumi. Nella ripresa l'Ospitaletto accusa la stanchezza e gli ospiti si rendono pericolosi con Filali e Grandi. Ma i franciacortini hanno due clamorose occasioni in contropiede con D'Amato, che mette incredibilmente fuori entrambe le volte. Al 28' Grumi porta in vantaggio i suoi con un gran tiro al volo dai 25 metri. Al 37', però, Pizzamiglio scappa a tutti e si guadagna un penalty, che viene trasformato da Lovera. Due minuti più tardi lo scatenato Grandi buca le mani a Danesi con un missile da fuori area, riportando avanti gli ospiti. Ma gli orange non vogliono perdere e nel secondo minuto di recupero colpiscono con il neo entrato Yashchyk, abile a concludere una bella ripartenza di Scolari. E al triplice fischio tutti a raccogliere gli applausi della curva per la semifinale raggiunta. Un raggiante Orizio commenta: «Veniamo da 6 partite in 8 giorni, complimenti ai miei ragazzi». Nessun rimpianto invece per Arbosti: «Ci abbiamo provato fino alla fine, ma ci voleva un pizzico di fortuna in più». RETI: 12' aut. Bonera (O), 19' Filali (C), 28' st Grumi (C), 38' st rig. Lovera (O), 40' st Grandi (C), 42' st Yashchyk (O). OSPITALETTO: Danesi Andrea 7.5, Leoni 6, Perani 6, Danesi Simone 6.5, Damonti 6.5, Lovera 6, Pizzamiglio 7 (39' st Ashikov sv), Dulghier 7 (38' st Waldner sv), Facchi 6 (28' st Yashchyk 6.5), Gatti 6.5 (19' st Scolari Luca 6.5), D'Amato 5.5 (43' st Guerini sv). A disp. Scolari Nicola, Damian. All. Orizio 6.5. CALVINA: Tononi 6.5, Piacentini 6.5 (15' st Cavagnini 5.5), Bonera 6, Cornelio 6, Nezha 6, Polesini 6, Grumi 7, Filali 6.5, Beffa 5.5, Stefanoni 5.5, Grandi 7.5. A disp. Tonolli, Pedercini, Didah, Pinelli, Pillitteri. All. Arbosti 6.5. ARBITRO: Cominelli di Lovere 6. ESPULSO: 43' st Filali per proteste (C). OSPITALETTO 3 CALVINA 3 ARBOSTI / Nessun rimpianto Calvina, niente impresa Ospitaletto stakanovista IVAN PLEBANI / Il portiere ‘95 del Chiari, al ritorno come all'andata, è stato decisivo NAVECORTINE Domenighini 7 Dopo una prova intensa, è costretto all'uscita. Lancini 6.5 Il più roccioso in difesa. Olivari 6 Progressioni in avanti. Antonelli Fabio 5.5 Lascia qualche varco scoperto di troppo. Noventa 5.5 Appare in affanno. Bertoni 6 Tentativi dalla distanza. Collio Dario 6.5 Cross invitanti. Tagliani 7 S'impone a centrocampo. Bellini 5.5 Evanescente sottoporta. Rivetti 7 L'uomo che mancava. Collio Cristian 5.5 Murato. All. Pietroboni 6 Assalto in ritardo. CHIARI Plebani 7 Sempre reattivo. Cadeo 6 Rapido a rientrare in difesa. Manenti 6 Dà profondità. Vezzoli 6.5 Inserimenti precisi. Zendrini 7 Perfetto su Collio. Tomasoni 6.5 Blinda l'area. Cropelli 6 Spunti interessanti. Ossoli 6.5 Motorino nel mezzo. Mambretti 6 Gli manca il guizzo. Breda 7 Capitalizza sull'1-1. Antonelli Giorgio 7.5 In stato di grazia: inventa cross a ripetizione e non si tira indietro in fase difensiva. All. Pagani 7.5 Prova d'orgoglio. OSPITALETTO Danesi Andrea 7.5 Superlativo. Leoni 6 Soffre fisicamente il suo diretto avversario, ma se la cava. Perani 6 Fa bene il suo dovere. Danesi Simone 6.5 Chiude bene. Damonti 6.5 Sempre puntuale. Lovera 6 Perde tanti palloni. Pizzamiglio 7 Corsa e tanta qualità. Dulghier 7 Intelligenza tattica. Facchi 6 Lavora di fisico. Gatti 6.5 Cerca sempre la giocata. D'Amato 5.5 Sbaglia due gol clamorosi. Ingordo. All. Orizio 6.5 Due gare in meno di 12 ore, ma la semifinale è centrata. CALVINA Tononi 6.5 Fa quel che può. Piacentini 6.5 Buona guardia. Bonera 6 Sfortunato. Cornelio 6 Senza gloria né infamia. Nezha 6 Lotta fisica con Facchi. Polesini 6.5 Bella prova in mezzo. Grumi 7 Ci prova dappertutto. Filali 6.5 Gol e palloni recuperati. Beffa 5.5 Lo si vede pochissimo. Stefanoni 5.5 Si vede poco. Grandi 7.5 Un fulmine, che crea costantemente pericoli. All. Arbosti 6.5 Con Grumi all'andata sarebbe potuta finire diversamente. DAVIDE GRANDI / Toro scatenato BRIGNOLI OK / E' derby vero Folzano da Battaglia Castegnato mai domo EDOARDO TREZZI Castegnato Era la partita più attesa fra le due squadre, il tanto atteso scontro in famiglia che valeva molto di più del semplice accesso alle semifinali provinciali. Alla fine festeggiano gli “ospiti” del Folzano, in un match giocato a ritmi blandi, con ben poche emozioni e che non ha offerto uno spettacolo degno delle aspettative. Partita delle assenze Il responsabile del settore giovanile del Folzano Rizzardi commenta: «Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi stagionali con entrambe le squadre, cioè vincere i rispettivi campionati. Proveremo l'anno prossimo ad accedere ai regionali. Dispiace che le due squadre non fossero al completo, sarebbe stata una partita migliore». Il CastegnatoFolzano si presenta privo di ben 7 titolari, costretto a proporre una formazione d'emergenza e con molti giocatori fuori ruolo. Lo stesso tecnico Corsini a fine gara commenta: «Con la rosa al completo li avremmo messi in difficoltà e con ogni probabilità adesso saremmo noi a festeggiare. Abbiamo disputato una buona partita considerando come eravamo messi». Il match Il Folzano cerca di mettere subito alle corde i rivali attaccando prevalentemente sulle fasce, al 6' il tiro incrociato di Orizio si stampa sulla traversa. 5' dopo arriva la rete che sblocca il match e porta la firma di Battaglia, abile a sfruttare il passaggio filtrante di Capelli. Lo stesso Battaglia nei minuti finali dell'incontro va vicino al raddoppio in un paio di occasioni, ma il risultato resta fisso sull'1-0. «Noi prima di tutto vogliamo che scendano in campo degli uomini e non dei calciatori. Vittoria legittima, non siamo stati brillantissimi e potevamo fare più gol, ma un derby è una partita a sé. Speriamo di recuperare Khouya per la prossima gara» l'analisi di Cavetti del Folzano. RETE: 11' Battaglia (F). CAST.FOLZANO: Bonomi David 6.5, Bonassi 6, Reboldi 6 (28' Otabie 6), Gamba Matteo 6.5, Marchina 7, Danesi 5.5, Valenza 5 (1' st Bonomi Davide 6), Bara 5.5, Gamba Francesco 6.5, Anni 6.5, Gigola 6 (33' st Orizio sv). A disp. Andreoli. All. Corsini 6.5. Dir. Magri. FOLZANO: Maccarinelli 6.5, Tedoldi 7, Bertoli 6 (35' st Dioni sv), Orizio Nicola 6.5 (33' st Bettinzoli sv), Stival 7, Marelli 7, Capelli 7.5 (27' st Khouya Hamd sv, 41' st Savoldini sv), Muscio 6, Battaglia 7, Dizioli 6 (18' st Bani 6), Corberi 6. A disp. Utile, Delle Donne. All. Brignoli - Cavetti 6.5. ESPULSO: 31' st Danesi per somma di ammonizioni (C). ARBITRO: Losio di Chiari 6.5. CAST.FOLZANO 0 FOLZANO 1 CAST.FOLZANO Bonomi David 6.5 Sicuro. Bonassi 6 Macchinoso. Reboldi 6 Esce per infortunio. 28' Otabie 6 Lotta in mezzo. Gamba Matteo 6.5 Pilastro. Marchina 7 Gioca in un ruolo non suo e se la cava egregiamente. Danesi 5.5 Espulsione ingenua. Valenza 5 Non in partita. Bara 5.5 Adattato in fascia. Soffre. Gamba Francesco 6.5 Ariete. Anni 6.5 Furetto indiavolato. Gigola 6 Buona corsa. All. Corsini 6.5 I suoi disputano una prova orgogliosa. FOLZANO Maccarinelli 6.5 Attento. Tedoldi 7 Nel giorno del suo compleanno, domina la fascia destra. Bertoli 6 Buono in copertura. Orizio Nicola 6.5 Crea gioco. Stival 7 Certezza. Marelli 7 Non si passa. Capelli 7.5 Imprendibile. Muscio 6 Mastino. Battaglia 7 Gioca alla Inzaghi, sempre sul filo del fuorigioco. Dizioli 6 In ombra. Corberi 6 Non incide. All. Brignoli- Cavetti 6.5 Derby vittorioso. L'Ospitaletto li attende. RETI: 8' Niang (B), 16' Bellandi (B), 25' e 19' st Rossini (B). VILLA CARCINA: Riviera, Rio (1' st Moretti), Sanna, Battistel, Romelli, Primerano, Bassetti (1' st Guerra), Pintossi (12' st Delle Donne), Talone (12' st Cinelli), Camossi, Salvi (1' st Archetti). A disp. Buffoli. All. Orizio. Dir. Peli. BAGNOLESE: Palazzi (1' st Treccani), Braione (1' st Zacchi), Richiedei, Bellandi (1' st Curti), Brunelli (1' st Fari), Rovari, Molinari, Niang, Rossini, Bonometti (1' st Scalvini), Gregorio (1' st Boldrini). All. Masia. Dir. Benizzi. CRONACA: Tutto in discesa per la Bagnolese, forte del 6-1 dell'andata. Partita chiusa nella prima frazione. Orizio del Villa Carcina dichiara: «Il risultato contava poco, sono molto superiori a noi. Sono lo stesso orgoglioso di aver allenato questi ragazzi». L'allenatore della Bagnolese Masia analizza: «Partita vera solo nel primo tempo, poi anche i nostri avversari si sono accorti che non avevano scampo». VILLA CARCINA 0 BAGNOLESE 4 VILLA / Niente remuntada Netta supremazia della Bagnolese, Villa Carcina nuovamente schiantata TRIANGOLARE / Polemica Ciliverghe eliminato, ma a testa alta Castegnato ko che brucia e tre espulsi RETI (2-0, 2-1, 3-1, 3-2): 21' Spagna (Ci), 41' Corsini (Ci), 14' st Magri Nicola (Ca), 22' st rig. Pasere (Ci), 24' st Lumini (Ca). CILIVERGHE: Gotti, Mola, Baldassarre A.95, Frizzi95, Comini, Nedelcu, Canipari, Spagna, Pasere (16' st Pavesi), Corsini, Palmiri (10' st Pennacchio). A disp. Assoni, Casari. All. Ragnoli. Dir. Scarpari. CAST.FOLZANO: Bonomi, Accoto, Magri Stefano, Gamba Matteo, Bono, Mazzetti, Bonassi (10' st Marchina), Magri Nicola, Gamba Francesco (30' st Gigola), Anni, Reboldi (10' st Lumini). A disp. Andreoli, Valenza. All. Corsini - Magri. Dir. Garibaldi. ESPULSI: 22' st Bono per fallo di mano in area (C), 30' st Lumini per proteste (C), Magri Nicola per fallo di reazione (C). INFRASETTIMANALE: Ragnoli: «Abbiamo stradominato sbagliando anche un rigore con Mola (parato da Bonomi, ndr). Trovo scandaloso che le due squadre del Folzano si scontrino nell'ultima gara». Magri: «Arbitro non all'altezza: due espulsioni eccessive e 2-0 in fuorigioco». CILIVERGHE 3 CAST.FOLZANO 2 BAGNOLESE CHIARI OSPITALETTO FOLZANO Brescia (Volta) h 18:00 Cazzago San Martino h 17:00 Bovezzo h 17:00 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012PROVINCIALI32 BRESCIA / ALLIEVI '95 / PLAYOFF www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23
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Spesso guardare, ascoltare e, per-ché no, origliare una tribuna gre-mita è più interessante che segui-re una partita. Se le due finali di Sesto hanno regalato uno spetta-colo all'altezza, non facendo mancare nulla (gol fantasma, rigori, pronostici ribaltati) anche gli spalti affollati da chi, il calcio giovanile lombardo lo vive, lo scrive e lo gioca non hanno certamente deluso le orecchie più affamate di pettegolezzi. Un pomeriggio da “caciara”, partito con i soliti, e quindi prevedibili, disguidi organizzativi del Crl è continuato tra strette di mano tra tecnici delusi, costretti a vivere una finale seduti in tribuna, abbracci e rendèz-vous. Io che non me la gioco Folto il reparto “ex giocatori”: Aldini in formato famiglia con il ‘94 Marco Cipolla («Pronostico della finale Allievi? 2-1 Aldini…»), il ‘95 Mario Piccinocchi, con il ‘93 Alberto Santorelli («Ma noi eravamo così scarsi?» Si chiede durante la finale Allievi) e con il parietà Simoneandrea Ganz, pronto a tifare papà ma con un occhio al cellulare dove spunta una news dal sito del Milan che lo vorrebbe aggregato alla prima squadra. Da casa Enotria ecco invece spuntare l'idolo ‘94 che l'anno scorso fece vedere i sorci verdi alla difesa dell'Aldini: Jacopo Ferrè, stampellato ma pronto a scommettere sui vincitori del 2012. «‘97? 3-1 per l'Enotria. Allievi? Li allena ancora Ganz? Allora vince l'Accademia 2-0». Bravo Ferrè, uno su due. Curva direttori sportivi succulenta: Pierluigi Frosio, durante i supplementari dei Giovanissimi, mette le mani avanti («Pochi ricambi in panchina all'altezza»), Roberto Zagati, ds del Lombardia Uno, se ne sta rintanato nel “covo” rossonero con il duo tecnico dei ‘96 Merlo-Perelli e la guida (esonerata?) dei ‘95 Foresti e azzarda il duo Vitaloni-Spelta come vincente…Abituato negli ultimi anni a fare le foto di rito due ore prima della partita per Giovanni Stringhini è stata dura sedersi in tribuna ma ha potuto reinventarsi commentatore tecnico dei ‘97: «Noi dell'Enotria abbiamo giocato bene, ma le occasioni sono state poche e poco pericolose». Allenatori che spuntano come funghi, da Salvatore Apollo (ex Accademia Inter ‘98) ad Attilio Maldera, da Michele Dargenio a Beppe Bergomi (lo Zio non si perde mai una finale della “sua” Accademia), fino al grande ex Aldini Sergio Canevari. Chiudono tifose e giocatori, tutti di sponda rossoblù, dove la voglia di ridere è sottoterra ma non la grande sportività: vedi la mamma di Vincenzo Di Biase («Questo è un grande gruppo, unito, una finale emozionante»), o il portiere Aberto Alvisi («Eravamo i più forti ma onore a chi ha vinto») fino a Daniele Garavaglia («Mi spiace tanto per i miei compagni che hanno sbagliato i rigori»). Ilaria Checchi LA CORNICE Un partérre che scotta Il meglio del nostro calcio ha la lingua lunga L'EPISODIO / Andrea Niosi colpisce, Deidda può solo guardare: gol annullato LA BENEFICENZA / L'intero incasso della manifestazione è stato devoluto al “Don Gnocchi” L'ESULTANZA / Mucchio Enotria dopo l'1-1 targato Davide Marinoni FINALE PIEMONTE ALLIEVI / Con gli Allievi '85 fece fuori l'Aldini Accademia, stai attenta FINALE PIEMONTE GIOVANISSIMI / Non è una sorpresa, Salvatore il leader Aldini, questo Sparta si può fare Chieri 1 Prosetteureka 0 RETE: 22' st Colaianni. CHIERI (4-3-3): Franceschi 8, Ranzato 7 (39' st Clari sv), Cochis 7, Pace 7.5, Berardi 6.5, Nisticò 7.5, Colaianni 8, Shtembari 7.5, Cavaglià 7, Giordanetto 7, Quattrocolo 8. A disp. Daniello, Caranzano, Tiraboschi, Olivero, Gazzola. All. Gillio 9. Dir. Loreti. PROSETTEUREKA (4-3-3): Maglia 6.5, Bonanno 6.5, Liotta 7.5, Morici95 7.5, Celozzi 6.5, Bertazzo 6.5 (28' st Ribezzo95 6.5), Gueli 6.5 (35' st Pellitteri sv), Basso 7 (41' st Stigliano sv), Postiglione 6.5, Schimmenti 7 (25' st Romano 6), Massera 6.5. A disp. Ponzio A., Ugolini, Ryillo. All. Dotto 7. Dir. Canevaro. ARBITRO: Prior di Ivrea 7. J Stars 2 Sparta Novara 3 RETI (0-2, 1-2, 1-3, 2-3): 1' Asole (S), 22' Salvatore (S), 27' Arancio (J), 28' st Borruto (S), 32' st Rocciolo (J). J STARS (4-3-3): Capello 6.5, Scognamiglio 5.5, Luongo 5.5, Mazzone 5.5, De Michele 5.5, Armenia 5.5 (1' st Tiranti 6), Fucà 6 (30' st Zanocchi sv), Zanchi 6.5, Putignano 6.5, Cappellini 5.5 (8' st Rocciolo 7), Arancio 9. A disp. Vullo, Olivero, Tonini, Piovesan. All. Petrucci 7. SPARTA NOVARA (4-4-2): Apostolo 6.5, Frontoni 7.5, Guarlotti 7.5, Priore 7, Pessino 7, Magnaghi 7.5 (22' st Chiappini 6), Sebastiani 6.5 (20' Porreca 7.5), Roggia 8, Borruto 9, Salvatore 8.5, Asole 8 (32' st Baggar sv). A disp. Monsù, Lombardo Vescovo, Bersezio, Ramazzotti. All. Rossi 9. ARBITRO: Dolce di Biella 7.5. Chieri-ProSettimo, la finale su cui a inizio stagione nessuno, o quasi, avrebbe scommesso. Una finale che però non ha deluso le aspettative. A partire meglio sono i biancocerchiati, che hanno avuto un approccio migliore e dopo tre minuti sono andati vicini al vantaggio con una punizione di Celozzi. Ci vorrebbe una giocata di un singolo per sbloccare il match e Massera, che sente molto questa gara essendo un ex, ci prova con grande convinzione quando ruba palla e mette in mezzo per Postiglione, che però non ci arriva. Al 22' della ripresa arriva il gol decisivo: Colaianni approfitta di uno svarione della retroguardia settimese e la piazza nell'angolino, facendo esplodere di gioia la tribuna. Al termine di una partita spettacolare, lo Sparta Novara si laurea campione regionale per la prima volta nella sua storia. Pronti via e dopo appena venti secondi, approfittando dell'errata disposizione difensiva bianconera, Asole sigla la rete dell'1-0. Il gol a freddo taglia le gambe alla J Stars che fatica a organizzare un gioco fluido. Lo Sparta ne approfitta e con Salvatore raddoppia. Questa volta i bianconeri si svegliano e al 27' arriva il gol di Arancio che riapre i giochi. Nella ripresa, nel momento migliore della J Stars arriva il tris novarese firmato dal bomber Borruto. La squadra di Petrucci non è però ancora morta e al 32' l'eurogol di Rocciolo sembra possa fungere da presagio alla rimonta che però non si compie.CHIERI / Secondo titolo Allievi SPARTA / Una prima bellissima volta PARATA! / Davide Marinoni calcia, Mattia Giraldi respinge: Aldini campioneCON LA RINCORSA / L'Accademia Inter '95 in preda ai festeggiamenti: la corsa verso la Coppa Roberto Vitaloni (all. Enotria ‘97) «Sapevo di avere una squadra che aveva i mezzi per vincere, siamo anche stati sfortunati, fa male perdere ai rigori» Benoit Cauet (all. Acc.Inter ‘97) «Sono veramente contento per Spelta, una grandissima partita disputata da tutta la squadra» Carlo Della Corna (all. Dindelli ‘97) «L'Enotria deve spararsi un colpo in testa per tutto quello che ha sbagliato: di tutto e di più!» ESORDIO Accademia contro il Fertilia ALTRE REGIONI La strada per il sogno tricolore Dopo i festeggiamenti è già tempo di pensare alla fase nazionale per Accademia Inter e Aldini. Andiamo a conoscere quali saranno le squadre in corsa per il sogno tricolore. Negli Allievi i ragazzi di Spelta domenica giocheranno tra le mura amiche contro i campioni sardi del Fertilia. La compagine di Gianni Piras in finale ha dimostrato di avere un grande potenziale offensivo superando per sei a zero il Club San Paolo. A completare il triangolare i piemontese del Chieri. Il Girone B è composto da Pordenone (Friuli Venezia Giulia), Montebelluna (Veneto) e Trento (Trentino Alto Adige). Il gruppo C vede ai nastri di partenza Bogliasco D'Albertis (Liguria), Tau Calcio (Toscana) e Sasso Marconi (Emilia Romagna); il D invece Group Città di Castello (Umbria), Savio (Lazio) e la vincente tra Tolentino e Vis Pesaro che domenica si contenderanno il titolo delle Marche. Il girone E, unico composto da quattro squadre, presenta Acli Campobasso (Molise), New Football Academy Bari (Puglia), Poggio degli Ulivi (Abruzzo) e Monteruscello (Campania). Infine il triangolare F con Hinterreggio (Calabria), Invicta Matera (Basilicata) e Sport Village Tommaso Natale (Sicilia). Turno di riposo invece per i Giovanissimi dell'Aldini che potranno osservare dagli spalti i futuri rivali. Infatti Sparta Novara (Piemonte) e Ferrini (Sardegna) apriranno il triangolare A. Nel girone B si sfideranno San Giorgio (Trentino), Montebelluna (Veneto) e Pordenone (Friuli). Sfida aperta nel gruppo C tra Zola Predosa (Emilia), Sestese (Toscana) e Bogliasco D'Albertis (Liguria). Aprono il girone D Ladispoli (Lazio) e Sporting Terni (Umbria) in attesa di conoscere chi tra Ancona e Sambenedettese completerà il raggruppamento. Compongono il quadrangolare E Aria Sana San Cesario (Puglia), Materdei (Campania), Acli Campobasso (Molise) e Poggio degli Ulivi (Abruzzo). Attenzione finale al girone F con Invicta Matera (Basilicata), Pro Cosenza (Calabria) e Calcio Sicilia (Sicilia). COME SCARICARE LA TENSIONE / I giocatori dell'Aldini prima dei rigori decisivi Fotoservizio a cura di STEFANO MARIGA ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012SESTO SAN GIOVANNI 201214 REGIONALI / ALLIEVI '95-GIOVANISSIMI '97 / LA FINALISSIMA / IL PARTERRE www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23
SCACCO / Pari che sta stretto ai ragazzi di Tacchini. Si può fare! Lecco per la grande sfilata portiere Michelotti. A preoccupare Tacchini sono le condizioni di capitan Laganà, uscito accompagnato a braccio, per cui si teme una distorsione alla caviglia. Fondamentale per il Lecco sarà bruciare sul nascere l'entusiasmo di Ercole, anche se non va dimenticato, Laras che con il suo gol per il momento sposta la bilancia. Il Lecco è in salute, anche se Tacchini fa i conti con gli infortunati. Il 4-2-3-1 dà garanzie, quando Surace è supportato da Rigamonti e Bertasio l'occasione arriva. La partenza lecchese è un segnale che la difesa del Viareggio pur avendo subito solo 17 reti, può essere messa in difficoltà. Rigamonti lo fa al 4' quando serve al centro Surace, anticipato di un soffio da Anedda. Al 2' Surace già aveva la palla buona sulla testa. Ercole all'8' slalomeggiava servendo Barchigiani, decisivo Mutton. Tanto possesso palla ospite frastornava il Lecco che pativa il colpo di testa di Veralli e la punizione di Ferrante. Il guizzo giusto poteva essere di Surace al 34' ma Michelotti si distendeva bene. Al 38' la doccia gelata con Laras che inventava la mezza sforbiciata dello 0-1, approfittando di uno scivolone di Mutton. Intanto dava forfeit Bertasio per un duro colpo al capo e entrava Porro, l'altro uomo partita. A Rotelli toccava volare al 5' su punizione dello specialista Ferrante, ma proprio da un suo rinvio al 8' il Lecco trovava, la torre di Surace e il destro angolato dell'1-1 di Porro. Al 10' l'esultanza del 2-1 veniva spezzata da una bandieriALESSANDRO BRAMBILLA Ponte Lambro (Lc) L'1-1 in casa è il peggiore dei migliori risultati, ma il Lecco ha dimostrato, di potersela giocare a Viareggio. I versiliani escono indenni grazie alla doppia prodezza nel finale del proprio na. Nonostante Rotelli venga poi chiamato alla doppia parata, la vittoria passava al 44' per i piedi di Surace e Rivaletto, superbo Michelotti. OTTAVI / Pro Vercelli in volata Pro goliardica col tris Ed è solo l'andata... FLASH / Turati-Parodi show Monza... in tre minuti Storia a portata di mano schio arbitrale, pronti e via: la piemontese non perde tempo a penetrare la metàcampo avversaria, portando forti malumori all'estremo difensore Accordino: al 5' Galiera inizia il suo lungo duetto con la porta biancoazzurra, mandando poco a lato. Se l'attacco delle bianche casacche è pericolo incombente, la Spal intimorisce sulle ripartenze grazie alla velocissima corsa delle due ali Destro e Guerriero: al 15' è occasione ghiotta per i padroni di casa con Luciani che, complice qualche errore difensivo, sfiora l'1-0. Al 20', però, è la Pro Vercelli ad assaporare la vittoria con rete dell'imperturbabile Galiera, pescato su cross da Osella. Nella ripresa, la rincorsa al pareggio è ardua impresa per i ferraresi, che sempre meno riescono a contrastare le fuorvianti sferzate vercellesi con De Cello, Galiera e Pistone aggressivissimi nel pressing in avanti. E' proprio il primo a siglare il secondo goal, su rigore per fallo di Caselli, per poi lasciare la terza marcatura a Pistone, che, ancora una volta, bissa lo spettacolo del primo Galiera, cogliendo una mala respinta di Accordino e bucando rete. «La Spal è un'ottima squadra -commenta il tecnico Scazzola- ma i miei ragazzi hanno fatto meglio, portando alto il Girone A di cui siamo rimasti gli unici a giocarci la possibilità delle finali». Aspettando il ritorno, lo scorpione punge e va... po ed il sostanziale equilibrio sembra potersi rompere da un momento all'altro. La grande occasione è per il Bassano, con Rebuono che sugli sviluppi di un calcio d'angolo colpisce clamorosamente il palo. Gli ospiti non si piegano alla spinta offensiva dei padroni di casa e rispondono colpo su colpo dando vita a continui rovesciamenti di fronte che incendiano il match, senza però riuscire a sbloccare il risultato prima della pausa lunga. Fulmine Monza La ripresa è di marca brianzola, con gli ospiti che appaiono molto più decisi nel voler mettere le mani sulla gara. La spinta del Monza si fa sempre più forte fino a produrre le due occasioni chiave del match. Al 20' Turati si fa trovare pronto su un cross dalla destra e la sua girata batte Stella e vale il vantaggio ospite. Tre minuiti più tardi Parodi si esibisce in un meraviglioso tiro da fuori area che si infila all'incrocio dei pali firmando un doppio vantaggio improvviso e devastante che taglia le gambe ai padroni di casa. La reazione del Bassano è sterile e il Monza sembra riuscire a controllare agevolmente la gara. Al 42' però Cossa commette fallo in area ed i giallorossi hanno dal dischetto l'occasione per riaprire i giochi. Rigoni però si fa neutralizzare il penalty da Pagani garantendo cosi al Monza un enorme vantaggio in vista della gara di ritorno. La storia è vicina... FEDERICA ALIBERTI Ferrara (Fe) L'andata degli ottavi giocata in casa Spal, vede vittoriosa una grintosissima Pro Vercelli che spiazza i meno pungenti padroni di casa con tre gol e poco lascia immaginare sul ritorno vercellese di sabato prossimo venturo, quando si potrà scrivere il futuro della Final Eight. L'emiliana, dopo aver espugnato la Triestina, si schiera nel 4-2-3-1, anteposto al 4-33 con cui Scazzola apre il match, per poi passare al 4-4-2. Re Scorpione vercellese FiSTEFANO MARTINO Bassano Colpo esterno del Monza che supera il Bassano in una gara divertente ed emozionante e mette una seria ipoteca sul passaggio del turno. Ai padroni di casa, imprecisi ed anche sfortunati nel non concretizzare le occasioni avute, servità ora una vera e propria impresa per ribaltare i pronostici e riaprire i giochi qualificazione Lotta alla pari Prima frazione di gara intensa, con le due squadre a sfidarsi a viso aperto. Agonismo e bel gioco sono indiscussi sovrani in camLECCO Rotelli 6.5 Sempre attento quando serve. Pelucchi 5.5 Parecchio imballato. Artese 5.5 Non riesce a esprimersi. Mutton 5.5 Il pasticcio costa un gol. Laganà 6.5 Non si tira mai indietro. Nespoli 5.5 Difficoltà in impostazione. Aldeghi 5 Perde tutti i confronti. 1' st Rivaletto 6 Dà profondità. Biaye 6 Dà una quadratura. Surace 6.5 I lampi non mancano. Bertasio 6 Brutta colpo al capo. 28' Porro 7 Fa tanto per il Lecco. Rigamonti 6 Un'arma da calibrare. All. Tacchini 7 Legge bene la gara. VIAREGGIO Michelotti 7.5 Tre parate decisive. Dinelli 6.5 Tanti contrasti vinti. Adami 6 Jolly di difesa. Perinelli 6.5 Buono come diga. Anedda 6.5 Di testa la prende sempre. Veralli 6.5 Bel duello con Surace. Cinquini 6 Dà il suo a centrocampo. Ferrante 6 Specialista a lunga gittata. 20' st Gallerotti 6 Nuove energie. Laras 7 Giocata d'applausi. Ercole 6.5 Ha il fuoco del fantasista. Barchigiani 5.5 Un po' defilato. All. Di Bin 6.5 La squadra mostra organizzazione. Tacchini, all. Lecco «Nella ripresa siamo stati più in partita costruendo oltre al gol diverse opportunità, la rete annullata, e le due parate del loro portiere nel finale» LECCO 2 (2) PRO PATRIA 1 (1) TRAPANI 2 (0) APRILIA 1 (3) SUDTIROL 2 (3) SPEZIA 3 (1) LANCIANO 2 (1) PRATO 2 (3) CUNEO (0) MONZA (3) TERNANA 0 (0) TARANTO 2 (0) SPAL 3 (3) TRIESTINA 2 (1) ARZANESE 1 (1) FOGGIA 1 (0) LECCO 1 APRILIA 1 SUDTIROL 0 PRATO 5 MONZA 2 TARANTO 0 SPAL 0 ARZANESE 1 VIAREGGIO 1 LATINA 1 CREMONESE 2 RIMINI 3 BASSANO 0 FROSINONE 2 P.VERCELLI 3 ANDRIA 3 PORTOGRUARO 1 (0) VIAREGGIO 0 (2) LATINA 2 (1) SORRENTO 0 (0) VALENZANA 2 (0) CREMONESE 2 (1) A. NORMANNA 0 (0) RIMINI 3 (1) REGGIANA 0 (0) BASSANO 1 (2) MILAZZO 2 (0) FROSINONE 3 (2) RENATE 1 (0) PRO VERCELLI 3 (1) ANDRIA 1 (1) PERUGIA 0 (1) Fase finale ‘95 / Ottavi di finale: 27 maggio e 3 giugno. Final-Eight a Chianciano Terme: 12-19 giugno SPAL BASSANO PRO VERCELLI MONZA0 03 2 RETI: 20' Galiera, 10' st rig. De Cello, 28' st Pistone. SPAL (4-2-3-1): Cossu 5.5, Nako 5.5, Occhi 5.5(1' st Zanni 6), Caselli 6, La Quaglia 6, Nefatti 5.5(1' st Tumino 6), Destro 5.5 (20' st Benati 6), Tomanin 5.5 (30' st Gelli sv), Luciani 6, Formigoni 6, Guerriero 6.5. A disp. Siviero, Castaldini. All. Arbusti 5.5. PRO VERCELLI (4-3-3):Accordino 6.5, Tufano 6.5, Molica 6.5, Vitale 6.5 (30' st Mazza sv), Ferrero 6.5 (10' st Secondo 6.5),Talpa 7, Osella 7 (25' st Uyi Olaye 6.5), Pistone 6.5, Galiera 6.5, De Cello 7 (25' st Dotto 6.5), De Angelis 6.5 (1' st Armato 6.5). A disp. Bastianelli, De Benedetto. All. Scazzola 7 ARBITRO: Prontera di Bologna 6.5. ESPULSO: 25' st Tufano (P). RETI: 20' st Turati, 23' st Parodi. BASSANO ( 4-4-2): Stella 6, Lunardon 6, Eberle 6. Fontana 6, Rebuono 6 (28'st Rigo 6), Peruzzo 6, Rigoni 6.5, Arazat 6 (28'st Melison 6), Topparelli 6, Zanin 6.5 (32' st Destefani sv), Zanotto 6 ( 13' st Toffanin 6). All. Paganin 6. MONZA (4-3-3): Pagani 7.5, Maspero 7, Azzarello 7, Perego 7, Monguzzi 7, Cossa 6.5, Di Pierro 6.5, Turati 8, Cuciniello 6.5 (32' st Corti sv), Parodi 7.5 (38' st Minola sv), Tanas 6.5 (1' st Grandis). All. Monelli 7. ARBITRO: Zancanaro di Treviso 6.5. AMMONITI: Fontana (B), Perego (M), Cossa (M). LECCO VIAREGGIO1 1 RETI (0-1, 1-1): 38' Laras (V), 8' st Porro (L). LECCO (4-2-3-1): Rotelli 6.5, Pelucchi 5.5 (31' st Cavaleri sv), Artese 5.5, Mutton 5.5, Laganà 6.5 (45' st Clerico sv), Nespoli 5.5 (25' st Agostinelli sv), Aldeghi 5 (1' st Rivaletto 6), Biaye 6, Surace 6.5, Bertasio sv (28' Porro 7), Rigamonti 6 (17' st Romano 6). A disp. Praticò. All. Tacchini 7. VIAREGGIO (4-3-1-2): Michelotti 7.5, Dinelli 6.5 (25' st Bartolena sv), Adami 6, Perinelli 6.5 (36' st Traversari sv), Anedda 6.5, Veralli 6.5, Cinquini 6, Ferrante 6 (20' st Galerotti 6), Laras 7, Ercole 6.5, Barchigiani 5.5 (27' st Tartarini sv).A disp. Bedei, Uccelli. All. Di Bin 6.5. ARBITRO: Lombardo di Sesto San Giovanni 7. CLASSE / Turati e il Monza, come a Cuneo, fanno il gran colpo in trasferta: 0-2 a BassanoGOLDEN BOY / Surace, matador Lecco PREFISSO / Sudtirol ko Lanzi, urlo grigiorosso Cremonese da sogno (61 reti in 29 partite stagionali) e a Cremona possono rimetterla in moto. Nel primo tempo le due squadre si equivalgono. Spartito Poche le occasioni da gol ma al 27' la Cremonese si porta in vantaggio con una conclusione dai 18 metri di Lanzi, sulla quale Di Cello si fa un po' sorprendere. La formazione di Sebastiani fatica a rendersi pericolosa, col solo Aquino a creare qualche grattacapo alla difesa ospite. Ad inizio ripresa Lattanzio manca il possibile gol del pareggio, mentre la Cremonese non perdona l'incomprensione fra Zimmerhofer e Marth che regalano palla a Lanzi per il quale è un gioco da ragazzi segnare il 2-0 e la doppietta personale. Brividi Poco dopo, invece, Lattanzio potrebbe riaprire la partita, ma da ottima posizione dentro l'area calcia sopra la traversa. Poi è Dentice a sfiorare il gol per i biancorossi con un gran tiro dalla distanza. La generosità dei ragazzi di Sebastiani è encomiabile ma non produce gli effetti sperati. Finisce 2-0 per la Cremonese, ma per la qualificazione ai quarti nulla bisogna dare per scontato. Qualità e cuore grigiorosso dovranno ritrovarsi allo stesso stato di grazia anche tra sette giorni... Bencina e i suoi ragazzi lo sanno bene! MARCO MARONE Bolzano La Cremonese da sogno firma la grande impresa fatta a colpaccio in casa del Sudtirol e intravede la Final-Eight. I ragazzi di Bencina si superano per attenzione, determinazione e cinismo, limitando un Sudtirol che prova inevitabilmente a sfruttare il vantaggio di casa ma con una Cremonese d'assalto che “incassa” per poi colpire letalmente. Per il ritorno però, i grigiorossi non dovranno dare nulla per scontato, visto che i biancorossi sono pur sempre una macchina da gol SUDTIROL CREMONESE0 2 RETI: 27' e 10' st Lanzi. FC SÜDTIROL (4-4-2): Di Cello 6 (36' st Torggler 6), Dentice 6 (33' st Dal Castello 6), Zimmerhofer 6.5, Michael Gruber 6.5, Marth 6.5, Obkircher 6.5, Aquino 6 (22' st Malfertheiner 6), Rella 6 (17' st Pirhofer 6), Lattanzio 6 (16' st Kumrija 6), Cremonini 6, Usman 6 (41' st Canazza 6). All. Alfredo Sebastiani 6. CREMONESE (4-4-2): Donnarumma 7, Arpini 7, Zanazzi 7 (37' st Urmi 6), Berishaku 7, Statella 7, Pozzali 7, Ciccone 7 (37' st Oprandi 6), Ratti 7, Lanzi 8 (22' st Bonaiuto 6.5), Nardi 7 (11' st Zaffino 7), Strozzi 7 (28' st Dosi 6). All. Claudio Bencina 7. ARBITRO: Moragna di Verona 6. CASA INTER / SALUTI A SORPRESA... Addio Gatti, chiude Corti Finale di stagione “con sorpresa” in casa Inter. Sì perchè non è certo consuetudine “salutare” un proprio allenatore delle giovanili ancor più alla vigilia delle finali di categoria. Non sarà consuetudine ma è ciò che è successo con Giorgio Gatti, “ex” tecnico degli Allievi Nazionali. Dopo un finale di stagione non entusiasmante, ma con una fase finale ancora tutta da giocare, l'Inter così ha dato l'addio al tecnico, provvedendo alla “sostituzione interna” con Corti che proseguirà il lavoro. «Come da prassi negli ultimi anni, comunichiamo agli allenatori in anticipo la scelta di un mancato rinnovo contrattuale, questo per dare a loro la possibilità di organizzare i futuri impegni professionali senza dover attendere la fine della stagione. Il mercato del Settore Giovanile è ben diverso da quello della Serie A, avere un mese in più per valutare proposte liberamente è un concreto vantaggio» la spiegazione del Responsabile Roberto Samaden. La squadra terminerà la stagione sotto la guida di Gianmario Corti, tecnico degli Allievi 1996. ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012CAMPIONATI PROFESSIONISTI6 NAZIONALI / ALLIEVI 1995 / GIRONI A-B www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23
ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 20122 www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23
IN FINALE / Obo illude, il “signor” Rossi non perdona FOLZANO AI RIGORI cross dalla sinistra di Dalmeida. Prima e dopo questi tre minuti è stato solo Folzano. Maledizione Al 26' un cross di Viviani diventa un pallonetto, con Vanoni che non trattiene la sfera e la ferma solo sulla linea di porta scatenando le proteste del pubblico di casa. Il 32' minuto è lo specchio fedele del match: lancio telecomandato di Martinengo che pesca Pasinetti davanti al portiere, ma il suo tiro scheggia la traversa. Pochi secondi dopo, Rossi fa partire un bel mancino da fuori che si stampa sul palo. La seconda frazione si apre con l'episodio che rimette in carreggiata i padroni di casa. Un ispirato Rossi scambia con Rossetti ed entra in area, dove viene atterrato dal portiere. Per l'arbitro è rigore che lo stesso Rossi trasforma. Il monologo prosegue, con la Bassa Bresciana che cerca di limitare le sortite offensive dei viola, riuscendoci bene. Ma quando i bassaioli si fanno sorprendere, i cittadini si dimostrano poco cinici e incapaci di trovare la rete della vittoria. Clamorosa l'occasione capitata alla mezz'ora sui piedi di Filippini, che da due passi calcia alto. Si va allora ai calci di rigore e la tanto temuta lotteria regala brividi ed emozioni a non finire. Quando il Folzano sembrava spacciato, ecco che Lorenzi para gli ultimi due penalty e capitan Martinengo imbusta quello decisivo per la gioia dell'armata viola. Seller: «Troppi gol sbagliati, ma i ragazzi sono stati bravi e meritano la finale». Gatti: «Abbiamo cercato di tenere aperta la gara e ce l'abbiamo fatta, ma sono superiori». SEQUENZA RIGORI: Obo gol (B), Atchori parato (F), Piovani fuori (B), Rossetti gol (F), Gueye gol (B), Lorenzi traversa (F), Bellati parato (B), Bosetti gol (F), Ugolini parato (B), Martinengo gol (F). MATTEO SABOTTI Castegnato Quanta fatica per il Folzano, ma la compagine di Seller è riuscita a imporsi contro la Bassa Bresciana ai calci di rigore in una partita che sembrava davvero stregata. Il match è stato costantemente tenuto in mano dai padroni di casa, che tuttavia (un'altra volta) hanno gettato al vento una quantità incredibile di palle gol. Se sabato scorso avevano subìto il ritorno del Roncadelle negli ultimi minuti, stavolta il Folzano si è trovato a dover rincorrere dal 18', quando Obo ha confezionato un gol capolavoro sparando all'incrocio una girata pazzesca da fuori area. E ha pure rischiato di subire il raddoppio un paio di minuti dopo, quando Essuman ha mandato clamorosamente fuori un delizioso PULP / Concesio out ai rigori Simpsi l'ipnotizzatore Vobarno, è finalissima menti vanno al Vobarno, in attesa della finale per il terzo posto». Il volto del tecnico ospite Ravera si illumina pensando all'ormai sicuro approdo nei Regionali: «E' un traguardo eccezionale per la nostra squadra, ci regala una soddisfazione immensa: è stata la vittoria del gruppo che, nonostante alcune defezioni importanti, si è saputo imporre con sicurezza. Stavolta forse meritava il Concesio, all'andata però noi abbiamo dato qualcosa di più: ora ci attende il Folzano in finale, anche se già essere approdati qui è la nostra vittoria più grande». Sul filo del rasoio La prima frazione di gioco vede due squadre contratte, quasi intimidite dalla trequarti in su: le azioni da registrare sono poche, spicca al 6' la traversa presa da Dotti su suggerimento di Okou Okou, da cui nasce il tentativo dal limite di Boccaletti, che termina però di poco sul fondo. Il Vobarno risponde solo al 23' con l'incursione dalla sinistra di Diaby che calcia diretto in rete, trovando però la respinta in corner di Di Giorgi. Nella ripresa Zanotti regala nuova linfa all'attacco del Concesio con l'inserimento di Sala, che si rende subito pericoloso con un cross teso dalla sinistra in direzione di Boccaletti, la cui conclusione di testa è facile preda di Simpsi. E' ancora il classe '96 il più pericoloso sottoporta, stampando la punizione di Bellucci direttamente sull'incrocio dei pali. I 90' non bastano per rompere gli equilibri: dagli 11 metri i valsabbini si dimostrano più freddi, mentre i padroni di casa si fanno ipnotizzare da un super-Simpsi che con due parate regala il pass per la finalissima ai suoi compagni. GAIA CUTRERA Concesio, fraz. San Vigilio Sono stati necessari i calci di rigore per decretare la finalista che affronterà il Folzano per il titolo provinciale: Concesio e Vobarno hanno dato vita a 90' carichi di tensione agonistica, sfociati nell'urlo liberatorio di Simpsi (autore di due prodezze) e compagni alla fine della “drammatica” lotteria dei rigori che ha visto trionfare il Vobarno. Il computo delle azioni da gol durante i tempi regolamentari aveva però emesso un verdetto diverso, a favore dei padroni di casa. «Non posso imputare nulla ai miei ragazzi, che hanno creato di più senza però riuscire a finalizzare, problema già evidenziato nel corso della stagione. Comunque i miei compliMIRKO BIANCHI / Classe ‘93 del VobarnoKEVIN LORENZI / E' un ragno tra i pali BASSA BRESCIANA-RONCADELLE 6-2 RETI (0-1, 1-1, 1-2, 6-2): 16' rig. Chiarini (R), 21' Obo (B), 36' Pancheri (R), 39' Zizioli (B), 11' st e 19' st Essuman (B), 31' st Piovani (B), 42' st Dalmeida (B). BASSA BRESCIANA (4-4-2): Gervasio, Porrini (32' st Rocco), Zizioli, Cò (40' st Gaglione), Ugolini, Capelli, Bellati, Cavallari (30' st Zaniboni), Dalmeida, Essuman (43' st Cavallari), Obo (23' st Piovani). A disp. Vanoni, Solazzi. All. Gatti. Dir. Gervasio. RONCADELLE (4-4-2): Ghirardi, Abeni, Paiardi (45' Pedersini), Giubellini Simone, Gavazzi, Tassani, Zanotti (30' st Colosio), Ponzoni Fabio (33' st Di Maio), Pancheri (14' st Scaletti), Chiarini, Gueye (41' st Diop). A disp. Locati, Kadic. All. Lancini. Dir. Paiardi. 3-2 AI CALCI DI RIGORE RETI (0-1, 1-1): 18' Obo (B), 5' st rig. Rossi (F). FOLZANO: Lorenzi 7, Savino 6.5, Atchori 5.5, Filippini 7.5 (42' st Malzani sv), Bosetti 6, Viviani 5 (37' st Bove sv), Pasinetti 6.5 (33' st Bodei sv), Martinengo 7, Rossetti 5.5, Naoni 5 (6' st Ferraglio 5.5), Rossi 7 (19' st Ferrari 6). A disp. Rino, D'Angelo. All. Seller 6.5. BASSA BRESCIANA: Vanoni 6, Porrini 6 (33' st Cavallari Nicola sv), Ugolini 6, Cò 7, Bitturini 6.5, Bellati 5.5, Essuman 5 (33' st Piovani 5), Capelli 5.5, Obo 7, Cavallari Daniele 5 (31' st Gueye 6), Dalmeida 6. A disp. Gervasio, Zaniboni, Gaglione, Solazzi. All. Gatti 6. ARBITRO: Ruggeri di Brescia 6. AMMONITI: Capelli e Obo (B). FOLZANO 1 BASSA BRESCIANA 1 2-4 AI CALCI DI RIGORE CONCESIO: Di Giorgi 6.5, Lecchi 6.5, Rossini Luca 6, Zanet 6.5, Bellucci 5.5, Antonelli 6, Garletti 6.5 (31' st Shevchenko 6), Ienco 6.5, Okou Okou 6.5 (26' st Sala 7), Dotti 6, Boccaletti 5.5. A disp. Rossini Mirko, Avagliano, Cattaneo, Glisenti, Pasquali. All. Zanotti 6.5. Dir. Ronchi. VOBARNO: Simpsi 8, Gnecchi 5.5, Leni 6, Mainetti 6.5 (43' st Silvestri 6), Porretti 5.5 (25' st Portieri 6), Bianchi 6, Armanni 6.5, Bara 6.5, Chovanek 6 (43' Calamaio 6), Diaby 6.5, Belleri 5.5. A disp. Orsini, Bertelli, Mura, Sare. All. Ravera 7. Dir. Crescimbeni. ARBITRO: Tarantini di Brescia 6. AMMONITI: Leni, Bara, Poretti e Belleri (V), Rossini Luca (C). SEQUENZA RIGORI: Belleri gol (V), Sala gol (C), Armanini gol (V), Dotti gol (C), Leni (V), Ienco parato (C), Bara gol (V), Bellucci parato (C). CONCESIO 0 VOBARNO 0 CONCESIO Di Giorgi 6.5 Risponde presente. Lecchi 6.5 Attento in chiusura, bravo nelle ripartenze. Luca Rossini 6 Verticalizzazioni. Zanet 6.5 Rincula quando serve. Bellucci 5.5 Non dà il meglio. Antonelli 6 Sbarra le vie centrali. Garletti 6.5 Con Dotti c'è intesa. Ienco 6.5 Leader del centrocampo. Okou 6.5 Aggressivo nello stretto. Dotti 6 Prende una traversa. Boccaletti 5.5 Spicca nel gioco aereo, ma non punge. All. Zanotti 6.5 Bel gioco, manca qualcosa sottoporta: ora c'è la Bassa. VOBARNO Simpsi 8 Eroe di giornata: para due rigori che pesano come macigni. Gnecchi 5.5 A volte impreciso. Leni 6 Specialista da calcio piazzato. Mainetti 6.5 Scattante in copertura. Poretti 5.5 Non entra in partita. Bianchi 6 Sorveglia Dotti. Armanni 6.5 Combatte con tutti. Bara 6.5 Pressa i portatori di palla. Chovanek 6 Si infortuna presto. Diaby 6.5 Sfrutta al massimo i pochi palloni ricevuti. Belleri 5.5 Appare troppo isolato. All. Ravera 7 Traguardo storico: pass per i Regionali. FOLZANO Lorenzi 7 Decisivo ai rigori. Hero. Savino 6.5 Cresce col tempo. Atchori 5.5 Spazza troppo. Filippini 7.5 Intelligente e grintoso: è il più pronto per la Prima squadra. Bosetti 6 Senza grandi problemi. Viviani 5 Gioca da solo. Pasinetti 6.5 Cross a raffica. Martinengo 7 Giocate di qualità e rigore decisivo. Rossetti 5.5 Non in giornata. Naoni 5 Fuori partita. Rossi 7 Si procura e segna il penalty. All. Seller 6.5 Finale strameritata, ma manca cattiveria davanti. BASSA BRESCIANA Vanoni 6 Causa il rigore. Porrini 6 Buona prestazione. Ugolini 6 Bene, ma dal dischetto… Cò 7 Dietro è il migliore. Bitturini 6.5 Salva un gol sicuro. Bellati 5.5 Sbaglia il match-point. Essuman 5 Sbaglia il raddoppio e combina poco. Capelli 5.5 Soffre come tutti i compagni di squadra. Obo 7 Gol da fenomeno. Cavallari 5 Non la vede mai. Dalmeida 6 Buoni spunti. All. Gatti 6 Porta la gara ai rigori ed è già molto contro il Folzano. Martedì si giocherà la partita valida per il terzo posto mentre sabato c'è la finalissima per il titolo provinciale. BASSA BRESCIANA-CONCESIO 29/5 h 20:00 (Brescia, via Jacopo Robusti, centro sportivo del Rondinelle) FOLZANO-VOBARNO 2/6 h 18:00 (Roncadelle, via Di Vittorio) www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 31BRESCIABRESCIJuniores
DOPPIETTA / Bossini, Valgobbia SEMIFINALI FINALE1° TURNO 2 giugno30 maggio20 maggio 23 maggio 27 maggio 2° TURNO O.NUVOLENTO ATL.OFFLAGA ATl.OFFLAGA LIONS A.TRAVAGLIATO COLOGNE VOLUNTAS VALLECAMONICA V.MONTICHIARI CASTREZZATO VOLUNTAS FIONDA BAGNOLO VALGOBBIAZANANO 20 maggio G I O V A N I S S I M I Verzeletti 6 Senza colpa sui gol subiti. Esce dopo una brutta botta. Belleri 6 Attento in fase difensiva, ma poco intraprendente in avanti. Boffelli 6.5 Buon lavoro in copertura. Poca spinta. Rubagotti 5.5 In ombra per lunghi tratti di gara. Raccagni 6.5 Puntuale. Godizzi 7 Poco impegnato. 1' st Garattini 7 Tranquillo. Trivella 6.5 Gli avversari giocano poco dalla sua parte e non lo preoccupano. Maggi 7.5 Chiude con precisione sui contropiedi avversari, tanti contrasti vinti. Lupi 8 Regista ispirato. Boldini 7.5 Cominardi non è un cliente facile, lui lo Salvoni 7 Ottima prova nonostante i 5 gol avversari. Ferrera 5.5 Lontano dal gioco e poco servito. Massetti 5.5 Non trova spazio per rendersi pericoloso. Cominardi 6.5 Il più pericoloso dei suoi, corre e lotta su ogni pallone fino a fine gara; col passare dei minuti, però, si allontana dalla porta e si intestardisce in azioni solitarie. Alla squadra pesa la mancanza dei suoi gol. Busetti 6 Tanto movimento poco sfruttato dai compagni. Suo il gol della bandiera. Silini 6 Riceve pochi palloni giocabili. Poco in partita. All. Morandi 6.5 I suoi ragazzi tengono bene e contrastano ad armi pari gli avversari fino al primo gol. marca alla grande, costringendolo ad allargarsi e concedendogli pochi spazi. Gadaldi 7.5 Lanci precisi al millimetro e tanta corsa. Zani 6.5 Non sempre riesce a sfondare sulla fascia. Coppola 8 Il gol è per chiudere i conti e coronare un'ottima prestazione. Padrone del centrocampo. Ambrosio 8.5 Apre i giochi e sfiora in più occasioni la doppietta; lucido, veloce e generoso. Taha Salimi 7.5 Cresce col passare del tempo. Montecalvo 7 Gara discreta con qualche acuto. All. Gilardi 10 Sprona i suoi e chiede concentrazione e calma, i suoi rispondono alla grande. Partenza positiva della squadra di casa, poche sbavature dietro e qualche contropiede. Col passare del tempo subiscono la superiorità avversaria. I ragazzi di Gilardi iniziano giostrando palla e senza rischiare troppo, consapevoli della loro forza. La squadra cresce esponenzialmente nella ripresa.4-4-2 3-4-3 1 Verzeletti 3 Boffelli 6 Salvoni 5 Raccagni 2 Belleri 11 Silini 8 Massetti 4 Rubagotti 7 Ferrera 9 Cominardi 10 Busetti 11 Montecalvo 9 Ambrosio 10 Taha 6 Gadaldi 8 Coppola 4 Lupi 7 Zani 2 Trivella 5 Boldini 3 Maggi 1 Godizzi PALAZZOLO REAL LENO Allenatore Allenatore Silvano Morandi Maurizio Gilardi CAMPIONI / Vittoria alla favorita E' Real-e supremazia Palazzolo a testa alta Titolo provinciale al Real Leno: Morandi ne contiene la furia solo per un tempo Leno, uscito vittorioso e campione provinciale dalla partita col Palazzolo. Resistenza Il primo e il secondo tempo non potrebbero essere più diversi: l'inizio del match dimostra come il Palazzolo sia ben messo in campo e pronto a contrastare gli attacchi avversari, guidati da Ambrosio (la cui presenza è in dubbio fino all'ultimo e si rivelerà fondamentale). Il Real, senza fretta, comincia a fare il suo gioco, con tanto possesso palla e numerosi inserimenti del tridente d'attacco. Il Palazzolo, dalla sua, prima contiene e poi riparte, cercando il gol in contropiede. Al minuto 20 però, Ambrosio segna un punto nel duello a distanza con il bomber Cominardi, e con un pallonetto porta i suoi in vantaggio. Si va negli spogliatoi. Al rientro in campo il Palazzolo, ancora più voglioso e aggressivo, va vicino al pareggio con Brignoli, che spreca da distanza ravvicinata. I ragazzi di Gilardi non perdonano e con crescente intensità di gioco segnano il secondo gol, avvicinandosi alla vittoria finale, raggiunta poi, in pratica, con lo 0-3 firmato Coppola. Finisce 5-1, con il Palazzolo che insiste fino alla fine e onora alla grande la partita, aperta e incerta nel primo tempo, dominata dagli ospiti nel secondo. Gilardi elogia i suoi ragazzi, autori dell'ennesima prova di forza: «I ragazzi sono stati fantastici ancora una volta, sono contento di come abbiamo costruto il gioco ragionando con calma, senza mai perdere la concentrazione dopo il vantaggio, proprio come volevo». Anche Morandi è contento dei suoi, nonostante il risultato: «Siamo stati bravi a giocarcela finchè abibamo resistito, senza mollare un'attimo. Piano piano è emersa la loro superiorità, hanno meritato il titolo di campioni».GIO VA NI SS IM I F B '98 VOTI ALTI / Per Gilardi e Ambrosio Domenica prossima (3 giugno, dalle ore 16:00 in poi) si disputeranno le finali del Bresciaoggi. Rimane da sciogliere il nodo del centro sportivo ospitante e la Federazione bresciana si prende ancora qualche giorno per ufficializzare il luogo dove si terranno le tre gare della manifestazione (martedì l'annuncio sul comunicato ufficiale). FASCIA B TRIANGOLARE (INFRASETTIMANALE) REAL LENO-FERALPISALÒ 3-1 RETI (3-0, 3-1): 10' Zani (R), 3' st Tedoldi (R), 20' st Denguir (R), 26' st Capello (F). REAL LENO: Garattini, Trivella, Maggi, Lupi (1' st Montecalvo), Boldini, Gadaldi (20' st Serafini), Zani (1' Lazzaroni), Denguir, Ibe (1' st Tedoldi), Taha Salimi (28' st Ravelli), Coppola. A disp. Godizzi. All. Gilardi. Dir. Bernardi. FERALPISALÒ: Chiappini, Vighenzi, Bonetti, Mauri, Andreoli, Ravani (5' st Lombardi), Raciti (26' st Lorandi), Giacomini, Munteanu (5' st Capello), Lucania (12' st Rossi), Carminati (26' st Turchetti). A disp. Carzeri, Felappi. All. Ariassi. LA DATA / Si gioca domenica 3 giugno Bresciaoggi, ecco le finali ROBERTO CONSOLO Palazzolo Fa sempre piacere vedere una squadra che onora fino all'ultimo minuto le partite, anche se il finale è già scritto nel punteggio e la sconfitta è segnata. E domenica i ragazzi di Morandi e Di Prati hanno fatto proprio questo, cercando fino alla fine il gol (poi arrivato), senza fermarsi o smettere di attaccare per aspettare il fischio finale, che decreta la vittoria del solito splendido Real RETI (0-4, 1-4, 1-5): 20' Ambrosio (R), 6' st Taha Salimi (R), 19' st Coppola (R), 26' st Montecalvo (R), 37' st Busetti (P), 38' st Muchetti (R). PALAZZOLO: Verzeletti 6 (14' st Girelli 6), Belleri 6 (14' st Celotti 6), Boffelli 6.5, Rubagotti 5.5, Raccagni 6.5, Salvoni 7, Ferrera 5.5 (14' st Pedrali 6), Massetti 5.5, Cominardi 6.5, Busetti 6, Silini 6 (1' st Brignoli 6.5). All. Morandi 6.5- Di Prati. REAL LENO: Godizzi 7 (1' st Garattini 7), Trivella 6.5, Maggi 7.5, Lupi 8 (29' st Panina 6.5), Boldini 7.5, Gadaldi 7.5 (29' st Olivetti 6.5), Zani 6.5 (29' st Muchetti 7), Coppola 8 (22' st Serafini 6.5), Ambrosio 8.5, Taha Salimi 7.5 (14' st Lazzaroni 6.5), Montecalvo 7 (27' st Ravelli 6.5). All. Gilardi 10. ARBITRO: Furneri di Chiari 6. PALAZZOLO 1 REAL LENO 5 APPLAUSI / La grande stagione di una squadra devastante PLAYOFF '97 / Valle a valanga dopo la penalizzazione, Castrezzato e Voluntas macinano gioco, ma vincono di misura. Il Travagliato vince e convince anche sul sintetico Diallo mette fine al sogno Offlaga nei primi due minuti, il classe ‘98 Maffoni regala la semifinale al Castrezzato MATTEO BRUZZESE Roncadelle Tutto in 80 secondi: questo è il tempo che Diallo impiega per infliggere il colpo del ko all'Offlaga, facendo tramontare ogni sogno di gloria della squadra di Sabaini. La partenza al fulmicotone imprime grande fiducia alla corazzata di Zanardi, peraltro composta interamente da classe ‘98 a parte Malvicini, che nel primo tempo padroneggia a tutto campo sfiorando in diverse occasioni il raddoppio con Spanò. Anche Diallo si scatena esibendosi in colpi di tacco e assist al bacio per i compagni, mentre l'Offlaga latita con Singh e Di Francesco che non aiutano in difesa. A fine primo tempo l'espulsione del portiere Magrotti, per aver toccato la palla fuori dall'area durante un'uscita, sembra chiudere definitivamente i giochi, ma la traversa colpita da La Manna un minuto dopo galvanizza l'Offlaga che nella ripresa scende in campo con grande grinta, decisa a risollevare la partita, senza però riuscire a segnare. Sabaini per l'Offlaga: «Abbiamo sbagliato l'approccio alla partita, sono comunque contento per la splendida stagione disputata». Zanardi, Voluntas: «Siamo calati nella ripresa, ma nel primo tempo abbiamo mostrato un grande calcio». RETE: 2' Diallo (V). VOLUNTAS: Ravelli 7, Dossena 7, Mecca 7 (14' st Bacchin 6.5), Malvicini 7.5, Filippini 6.5 (33' st Mercandelli sv), Pili 6.5, Bruno 6.5 (22' st Curnis 6), Bruschi 7, Diallo 7 (31' st Capelli sv), Spanò 6.5 (14' st Cottini 7), Bodei 7 (35' st Alberti sv). A disp. Lamini. All. Zanardi 7. Dir. Armanetti. ATL.OFFLAGA: Magrotti 6, Abdel 6.5, Milanesi 6, Zanetti 7, Preti 6 (34' st Bertoli), Ziglioli 6.5, Singh Baldev 6 (27' st Fall), Massimiliani 6.5, La Manna 7, Di Francesco 5.5 (32' Zanetti 7), Stella 5.5. A disp. Alinei, Pelosi. All. Sabaini 6. Dir. La Manna. ARBITRO: Bossoni di Brescia 7. ESPULSO: 32' Magrotti (A). AMMONITI: Abdel (A) e Diallo (V). VOLUNTAS 1 ATL.OFFLAGA 0 ANDREA BARONIO Montichiari Il Travagliato bissa il successo dell'andata, conquistando la semifinale contro l'ostica Voluntas. La squadra di Ravazzolo passa con merito il turno, trionfando sul campo della Virtus, con un secco 2-0. Risultato che rammarica coach Cenedella: «Dispiaciuto senz'altro, non abbiamo giocato come al solito». Gioia contenuta, in prospettiva del prossimo delicato incontro, per il tecnico ospite: «Sono felice per i ragazzi, anche quelli che giocano meno. Adesso ci giochiamo l'approdo in finale contro la Voluntas». La conquista della promozione al campionato regionale marcherebbe ancor di più il duro lavoro svolto dal settore giovanile, campione nella categoria Allievi e Juniores. A inizio gara le squadre si studiano, la pressione per l'importanza del match si fa sentire sin da subito. Entrambe le compagini faticano ad affacciarsi nell'area avversaria con buone azioni, se non per singole giocate. I locali, costretti a rincorrere per la precedente sconfitta, si fanno bucare, grazie alla realizzazione del solito Ravazzolo, su suggerimento di Fenaroli. A tempo ormai inoltrato Rubagotti, su assist di Moggia, chiude la gara. RETI: 36' Ravazzolo Francesco (A), 36' st Rubagotti (A). V. MONTICHIARI : Contrini 6 (1' st Accini 6), Ciranna 6 (21' st Spillare 6), Boldini 6, Cherubini 7, Ottoni 6.5, Morelli 6 (9' st Mazzotti 6), Mor 6.5 (33' st Agnelli sv), Filippini 6 (27' st Bonzi Davide 6), Giovanardi 6, Capodieci 6.5, Bosetti 6. A disp. Bonzi Roberto, Ferrari. All. Cenedella 6.5. Dir. Mazzoni. A. TRAVAGLIATO: Mustafa 6.5, Torresan 6.5, Padovani 6.5, Monaco 7, Bassi de Toni 6.5, Ferrari 6.5, Fenaroli 6 (28' st Bressana 6), Pasinelli 6.5 (21' st Barbera 6.5), Daif 6.5 (34' st Moggia 6.5), Ravazzolo Francesco 7.5 (32' st Rubagotti 7), Panarese 6 (36' st Paderno sv). All. Corrado Ravazzolo 7.5. Dir. Paderno. ARBITRO: Dorian di Brescia 6.5. V. MONTICHIARI 0 A. TRAVAGLIATO 2 ANDREA BIANCHI Castrezzato Grigio acciaio sulle maglie e muscoli d'acciaio nelle gambe. Corre spedito a 200 all'ora verso la semifinale il Castrezzato. Lo fa come nelle sue caratteristiche: tanta gamba, qualità e l'intelligenza tattica dello stratega Gibellini. Al Valgobbia bastava un pari, causa differenza reti dopo la tempesta di gol rifilati al Cologne, mentre i biancoazzurri erano costretti a vincere. L'atteggiamento del Castrezzato è stato premiato: pressing alto, ritmi elevatissimi, ma, soprattutto, una voglia matta di bucare la rete. Da soffrire c'è stato perché i gialloblù non sono stati di certo a guardare: Primerano ha fatto il giocoliere e con un pallonetto ha centrato il palo. Con il tempo che veniva a scadere e la tensione che cresceva, l'esplosione è arrivata al 27': inserimento a memoria di Vitari, tocco d'astuzia per il ‘98 Maffoni che, appena entrato, si è ritagliato il ricordo più bello della stagione. Poi finale a prova di coronarie con Martinelli che si immola salvando il risultato. Mentre Bernardini fa i complimenti agli avversari, Gibellini e i suoi pupilli, che corrono a fine gara sotto la gradinata per raccogliere gli applausi, guardano verso l'orizzonte, all'Aurora Travagliato. RETE: 27'st Maffoni (C). CASTREZZATO: Martinelli 7.5, Chiari 7, Raccagni 6.5, Ambrosini 7 (24' st Maffoni 8), Giroletti 7, Galloni 7.5, Costa 6.5 (20' st Belotti 6.5), Vertua 7, Vitari 7.5, Kazazi 7, Alghisi 6.5 (31' st Zammarchi 6.5). A disp. Sirani, Colucci, De Paola, Taliento. All. Gibellini 7.5. Dir. Barucco. VALGOBBIAZANANO: Chindris 7, Campi 6, Sanzogni 6.5, Mazza 6.5 (13' st Ceruti 6), Tira 6.5, Galbassini 6.5, Malaggi 6.5, Bossini 6.5 (18' st Bianchi 6), Primerano 7, Pasotti 6.5, Ghidini 6 (31' st Zubani 6.5). A disp. Sala, Taetti, Baudanza, Soave. All. Bernardini 6.5. Dir. Ghidini. ARBITRO: Plebani di Chiari 6. ESPULSO: 41' st Primerano per somma di ammonizioni (V). CASTREZZATO 1 VALGOBBIAZANANO 0 RETI (0-1, 6-1, 6-2, 7-2): 12' rig. Fall (C), 30' Malaggi (V), 5' st Bossini (V), 7' st Bossini (V), 12' st Primerano (V), 15' st Pasotti (V), 20' st Mazza (V), 25' st Fall (C), 30' st Pasotti (V). VALGOBBIAZANANO: Chindris (22' st Sala), Campi, Bianchi (25' st Soave), Mazza, Tira, Galbassini (25' st Zubani), Malaggi (24' st Guebre), Bossini, Primerano (20' st Taetti), Pasotti, Ghidini (10' st Baudanza). All. Bernardini. Dir. Ghidini. COLOGNE: Cucchi (20' st Turra), Dotti (1' st Bianchetti), Duda (5' st Paterini), Fall, Suardi, Manenti, Marini (15' st Dotti), Siverio, Ramera, Angoli (5' st Rossi), Quejvani. All. Costa. Dir. Droghetti. INFRASETTIMANALE: Costa del Cologne: «Abbiamo sbagliato l'orario, ci siamo presentati tre ore prima e nella ripresa abbiamo pagato la stanchezza dovuta all'attesa». Ghidini, Valgobbiazanano: «Partita dominata, bene così». VALGOBBIAZANANO 7 COLOGNE 2 RETI: 12' Casalini (V), 16' Guarinoni Kevin (V), 20' Casalini (V), 23' Guarinoni Kevin (V), 27' Guarinoni Kevin (V), 15' st Casalini (V), 25' st Bottanelli (V). VALLECAMONICA: De Gasperi (30' st Belli), Riva (20' st Clarari), Guarinoni Alessandro, Sorteni Elia, Beltrami, Staffoni, Bellicini, Ghiroldi (18' st Sola), Guarinoni Kevin (30' st Marconi), Casalini (30' st Cicci), Bottanelli. A disp. Entrade. All. Vicardi. Dir. Staffoni. LIONS: Delpanno, Debbih, Stofler (25' st Natali), Pianta, Martinovic, Boldini, Gregorio (5' st Thiam), Scalvini, Dushaj, Beriola, Peroni (25' st Sanzeni). All. Rizza. Dir. Busi. CRONACA: Vicardi, tecnico del Valle: «Dopo la sconfitta a tavolino avevamo una motivazione in più per vincere e questa voglia è stata decisiva». Busi, Lions: «Avevamo preparato bene la gara, ma siamo entrati malissimo in partita». VALLECAMONICA 7 LIONS 0 VOLUNTAS A.TRAVAGLIATO VALLECAMONICA CASTREZZATO Brescia (Lions) h 18:00 Ome h 18:00 Brescia (Park Hotel) h 17:00 www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 PROVINCIALI 33GIOVANISSIMI FB '98 / PLAYOFF GIOVANISSIMI '97 / BRESCIA
Martini Sa. 7.5 Tiene in gara i suoi fino al tracollo finale. Doppio miracolo su Misseri e Loreti. Rimoldi 6 Sembra soffrire la tecnica di Cavicchio ed esce presto. Dibitonto 6.5 Nel complesso tiene bene e rischia poco. Meraviglia 6.5 Prova a dettare i tempi in mezzo. Dal Busco 6 Il tiro di Giudici non era irresistibile. Bolognini 6.5 Partecipa all'errore sul gol iniziale, poi copre bene e non soffre. Spadarotto 7 Partita tranquilla in fase difensiva. Pasuch 7 Pochi pericoli dal suo lato, lui contiene e spazza. Iafullo 7.5 Grave disattenzione in partenza, poi torna il Rondena 6 Nè superparate nè errori. La Barbera 6 Appare in affanno, cambio tattico con Misseri. 31' Misseri 7 Posizione defilata, tanta sostanza. Marku 7 Motorino col serbatoio sempre pieno. Munno 7.5 E' lui il faro di ogni manovra, con il sinistro Magro 6.5 Colpevole sul primo gol, ma salva tutto con due parate decisive. Ferrari 7 Copre bene e spinge con costanza. Mazza 7 Lotta con Tagliabue, cliente scomodo. Lo limita. Principato 7 Si piazza nel mezzo a testa alta. Gazzetta 7 Sfrutta il fisico. Albergoni 6 Gara perfetta sino al pasticcio decisivo. Morelli 6 Anche per lui, la frittata sull'1-2 macchia una prestazione sino a quel momento priva di sbavature. Teixeira 7.5 Tecnica pura, con un po' più di freddezza avrebbe rasentato la perfezione. Brignoli 6.5 Morde le caviglie di Munno. Colombo 7.5 Rete da bomber e un tentativo pazzesco che sfila di un millimetro: sarebbe stato il gol dell'anno. Martini St. 7 Altro bel giocatore, ma porta troppo la palla. Benetti 7 Dà profondità alla manovra. All. D'Intino 8 Anche stavolta azzecca le mosse, a tradirlo è solo la mancanza di cinismo dei suoi. muro visto durante la stagione. Lavezzari 6 Recupera qualche pallone, ma non è in grande giornata. Bronco 7.5 Instancabile, punge a ripetizione sulla destra. Donadio 6.5 Solo Magro e la traversa gli dicono di no. Tagliabue 6.5 Troppi errori sottoporta non da lui. Lo spietato bomber del campionato si vede solo a metà. Ferraro 7 Trova meno spazi del solito e conclude poco. Il gol è una perla di tecnica ed esplosività. Gioiggi 6.5 Primo tempo vivace, sfortunato sulla traversa. All. Peroni 8 Sei palle gol costruite, con due traverse. La squadra ci mette l'anima, ma sbaglia troppo. scodella in area cioccolatini per i compagni. Cordaro 6.5 Peccato davvero per la stupidaggine che gli costerà la finale: un errore che lo farà maturare. Buonpietro 6.5 Fa quel che può sullo scatenato Teixeira. Impelluso 6.5 Colombo gli crea patemi, ma si salva. Loreti 8 Uomo partita, due gol da bomber vero. Sardo 7.5 Il cross per il vantaggio è una perla. Cavicchio 7 Un po' discontinuo, ma ha numeri. 6' st Gusmara 7.5 Esordio col botto per questo ‘98. Barbieri 7 Anche lui classe ‘98, il più sicuro dietro. All. Colelli 8 Se qualcuno aveva dubbi sulle sue abilità tattiche, questa è stata l'occasione giusta per smentirlo. Scalisi 8 Tecnica, anticipo e visione di gioco. Colombo 6 Si sacrifica come terzino aggiunto, ma lascia troppi metri a Bronco. Pizzi N. 6.5 Prova la conclusione da fuori e lotta nel mezzo, finendo in crescendo. Giudici 8 Sempre sul filo del fuorigioco, cattura ogni pallone lungo e si getta in profondità. Locati 6 Parte bene, ma fatica ad entrare in partita. Zanon 5.5 Tocca pochi palloni e non incide. L'ombra del giocatore visto in campionato. All. Pavone 8 Non riesce ad imporre il suo gioco, ma tiene la difesa compatta, sfruttando il risultato dell'andata. Squadra più spigliata rispetto all'andata, come al solito la differenza la fanno gli esterni di centrocampo. Ma quando sbagli troppo davanti... Modulo classico per la Borsanese, con le ali a spingere forte sugli esterni e le due punte pronte a volare in profondità sui lanci di difesa e centrocampo. Paga la scelta di lanciare il ‘98 Barbieri, che conferisce sicurezza all'intero reparto arretrato. Davanti Munno accende la luce e gli altri si inseriscono. Modulo mascherato per la squadra di Pavone, che in ripiegamento si copre con un'ala bassa che fa da terzino aggiunto, dando maggiore solidità al reparto. 4-4-2 4-4-2 4-2-3-1 4-4-2 1 Martini Sa. 3 Dibitonto 30' st Albanito 5 Albergoni 6 Morelli 2 Rimoldi 6' st Bocchini 10 Martini St. 36' st Epifani 8 Brignoli 36' st Busi 4 Meraviglia 7 Teixeira 9 Colombo 11 Benetti 1 Dal Busco 3 Spadarotto 4 Pasuch 5 Iafullo 2 Bolognini 11 Gioiggi 6 Lavezzari 8 Donadio 7 Bronco 10 Ferraro 9 Tagliabue 8 Loreti 38' st Fozzer 9 Sardo 5 Cordaro 10 Cavicchio 6' st Gusmara 3 Marku 34' st Ambrosetti 4 Munno 2 La Barbera 31' Misseri 11 Barbieri 7 Impelluso 6 Buonpietro 1 Rondena 11 Zanon 1' st Francioso 9 Giudici 7' st Civitillo 10 Locati 16' st Galli 8 Pizzi N. 4 Principato 7 Colombo 2 Ferrari 5 Gazzetta 6 Scalisi 3 Mazza 1 Magro SAN GIORGIO BORSANESE TICINIA E.LOMBARDIA Allenatore Allenatore Allenatore Allenatore Antonello D'Intino Flavio Peroni Mario Colelli Cristiano Pavone SCACCO MATTO / Esulta Colelli Loreti non perdona Finalissima Ticinia Gara splendida, una valanga di occasioni Il San Giorgio spreca, gli ospiti castigano troppe opportunità e si arrendono al maggior cinismo di Munno e compagni. Applausi I complimenti vanno riservati ad entrambe le compagini, capaci di dar vita ad una sfida avvincente e corretta, con la sola macchia dell'espulsione allo scadere di Cordaro, che allontana il pallone dopo un fischio, rimedia il secondo giallo e si gioca così la finale. Parte a tavoletta il Ticinia, che attorno al ventesimo trova il vantaggio grazie a Loreti, inseritosi di testa con eccellente tempismo su un traversone col contagiri di SarRibaltone Partenza bruciante per l'Equipe Lombardia che dopo 3 minuti è già davanti: Bolognini e Iafullo sbagliano in coppia e creano un buco, Giudici si infila e trafigge Dal Busco in uscita. I ragazzi di Peroni reagiscono e fanno la partita, sfruttando la rapidità dei propri esterni e lanciando Tagliabue e Ferraro in profondità. Solo i riflessi di Magro sulla botta ravvicinata di Donadio e la doppia traversa sulle conclusioni di Zanon (incornata di do. Il San Giorgio prova a rialzarsi ma spreca una grossa opportunità con Benetti, che riceve dall'ottimo Teixeira e a botta sicura colpisce il palo. Passano pochi secondi ed è ancora San Giorgio: stessi protagonisti ma parti invertite, con Benetti a servire in spaccata e Teixeira ad alzare troppo il suo sinistro. A fine frazione Colelli corre ai ripari inserendo Misseri per La Barbera, spostando Sardo nel ruolo di terzino e dando maggior equilibrio alla squadra. La ripresa si apre col botto: prima Loreti scaglia da fuori area un bolide che si schianta sulla traversa, poi Colombo approfitta dell'assist preciso di Stefano Martini per insaccare il meritato pareggio. Le squadre si allungano e fioccano le occasioni, le più clamorose delle quali sono per il Ticinia: è un grande Saifdynne Martini a dire di no a Misseri (sinistro da pochi metri) e Loreti (altra incornata su calcio d'angolo). La rete è però nell'aria, e si concretizza a sei dalla fine quando Albergoni e Morelli s'impappinano lasciando campo a Loreti, che penetra in area e di punta fredda il portiere. Il San Giorgio, alla disperata ricerca del pari, si scopre e subisce nel finale la terza rete, con il ‘98 Gusmara che pesca un imparabile destro a giro da fuori area. E' il Ticinia a prevalere, al San Giorgio resta l'orgoglio per una grande prova. testa) ed ancora Donadio (siluro da fuori area) salvano l'Equipe Lombardia, che fatica ad imbastire azioni corali, affidandosi alla velocità in avanti di un tarantolato Giudici. La Borsanese non si arrende e preme sull'acceleratore, trovando l'uno-due decisivo alla mezzora. Prima con Tagliabue che sfrutta lo sfortunato liscio in uscita di un Magro, tradito dal campo insidioso e insacca il pari; poi con Ferraro che si beve in dribbling Gazzetta e realizza di piatto destro. La ripresa si apre con l'inserimento di potenza di Tagliabue che viene però murato al tiro da Magro. Gli ospiti appaiono più decisi ed organizzati e sfruttano la vivacità in avanti del subentrato Francioso, che al 9 minuto conclude a lato da buona posizione. La Borsanese cala, ma è ancora pungente sugli esterni, con Gioiggi che manda alle stelle un cross teso di Bronco. L'Equipe Lombardia risponde da fuori con Nicholas Pizzi, ma l'ultimo sussulto è ancora dei padroni di casa con Gazzetta che salva sulla riga la conclusione debole di Ferraro e tinge la finale di orange. Orgoglio e tanta sfortuna per la Borsanese, che dopo la prestazione opaca dell'andata ha stavolta dimostrato di essere una squadra molto interessante, riuscendo a spaventare per larghi tratti un'Equipe Lombardia che nel computo delle due gare ha comunque meritato il passaggio del turno nonostante la sconfitta esterna. FEDERICO BRUNERI Busto Arsizio (VA) Sofferenza, difesa, un pizzico di fortuna e cinismo spietato per l'Equipe Lombardia di Pavone, che perde sul campo dell'ottima Borsanese di Peroni, ma vola in finale, forte del 2-0 dell'andata. La Borsanese incappa nella classica falsa partenza, concedendo il vantaggio agli ospiti e ritrovandosi così in piena salita a dover inseguire. Da parte sua, l'Equipe Lombardia fatica a mostrare il gioco palla a terra visto in campionato, ma sfrutta il vantaggio iniziale e si difende in modo ordinato, pur concedendo troppo nella prima frazione. PR OV A DI F OR ZA RI M ON TA M AN CA TA STREPITOSO / Alex Loreti, Ticinia FIRMA / Simone Tagliabue, Borsanese RISCHIO / Spavento per Pavone Borsanese bella incompiuta L'Equipe centra l'obiettivo Flavio Peroni (all. Borsanese) «Ci abbiamo messo cuore e intensità, purtroppo non è bastato» Sabato 2 giugno, presso il campo comunale di Via Olimpiadi di Castano Primo, appuntamento con le finali della categoria Giovanissimi ‘97. Alle ore 16 si affronteranno per la finale terzo-quarto posto San Giorgio e Borsanese, uscite assolutamente a testa alta dalle semifinali; alle ore 18 sarà il momento di Ticinia ed Equipe Lombardia, che si sfideranno nella finalissima provinciale. Intanto vanno registrate le emozioni a caldo dei quattro allenatori, al termine di due semifinali che hanno evidenziato equilibrio e un alto livello di contesa. Il primo finalista è Colelli, tecnico del Ticinia, che spiega: «La scorsa settimana ho provato alcuni accorgimenti tattici perché temevo l'assenza di Margagliotti, ma ero certo che avremmo potuto giocarci la qualificazione qui a San Giorgio. Voglio fare i complimenti ai ‘98 Barbieri e Gusmara, e soprattutto ringrazio il loro allenatore Fabio De Carli che me li ha prestati: è la collaborazione la forza di questa società. Unico neo di giornata il rosso a Cordaro, forse un po' troppo fiscale». Orgoglio per l'ottima prova e un pizzico di rammarico in casa San Giorgio, con l'allenatore D'Intino che commenta: «E' stata una sfida meravigliosa, entrambe le squadre hanno dato tutto. L'hanno spuntata loro, del resto noi abbiamo fallito davvero troppe occasioni; ma non ho nulla da rimproverare a questo gruppo, posso essere solo soddisfatto». Brivido per l'Equipe Lombardia sconfitta di misura a Borsano, ma alla fine per il tecnico Cristiano Pavone la finale è meritata: «Il campo non ci ha aiutato, ci sta aver sofferto un po'. Partita bella e combattuta: ma se guardiamo il complesso delle due gare, credo che il nostro passaggio sia giusto. Ora ci aspetta il Ticinia per chiudere al meglio l'annata». L'amarezza della Borsanese sta invece tutta nelle parole di Flavio Peroni: «Punteggio ingeneroso, ma è colpa nostra, abbiamo sbagliato troppo e il nostro approccio non è stato corretto. Abbiamo giocato come dovevamo, ci abbiamo messo grinta e voglia ribaltando tutto, ma è andata male. Peccato non aver messo la ciliegina su una grande stagione». DOPOGARA / D'Intino e Peroni in coro: «E' stata lo stesso una grande stagione» Colelli: «Non eravamo morti»; Pavone: «Ora la finale» Per una mattinata il campo di Cesate si è trasformato in un palcoscenico, le luci tutte puntate sui Piccoli amici di 10 società della realtà di Legnano impegnati a scontrarsi in mini-partite: Lainatese, Barbaiana, Scuola Calcio Magenta, Mazzo, Castellanzese, Aurora Cerro Cantalupo, Concordia, Roncalli, Osl Garbagnate e Cesate Calcio. Parola d'ordine: divertimento. Nel corso della manifestazione organizzata dalla Delegazione di Legnano, è stato concesso uno spazio alla Special Olympics Italia, una Scuola Calcio per atleti diversamente abili. Per la prima volta è avvenuto il contatto tra questa realtà e la Figc tramite una partita dimostrativa tra la Special Arluno, guidata da Paolo Gornati, e la No Limits di Lodi, allenata da Paola Cerri, che stanno portando avanti il “progetto calcio unificato”. Si tratta dell'integrazione tra atleti diversamete abili e normodotati che condividono la stessa passione: il calcio. La realtà del calcio disputato da atleti diversamente abili è numericamente limitata, come spiega Paolo Gornati: «Le società esistenti sono sparpagliate in Lombardia, per questo il campionato che disputiamo è regionale. Per i ragazzi è importante praticare questo sport e ce la mettono tutta. In allenamento e in campo vogliono essere trattati come tutti gli altri ragazzi». Le partite si disputano a 5 o a 7 e si svolgono in due tempi da 20 minuti. Continua Gornati: «Lo spazio che ci hanno dato in questa giornata è importantissimo per noi, per i ragazzi è sempre un sogno scendere in campo. Della nostra squadra fa parte anche un ragazzo che alle Olimpiadi di Atene ha rappresentato l'Italia». Ringraziamenti al Cesate Calcio e al ds Vaghi per l'ospitalità, alla Delegazione di Legnano rappresentata da Daniele Cittera e Carlo Sala che hanno fortemente voluto questa esibizione, ai responsabili dell'attività di base e a tutte le società partecipanti che hanno reso possibile l'evento. CONTATTO / I Piccoli amici si alternano ai ragazzi disabili di Arluno e Lodi La Delegazione di Legnano dà spazio al calcio “diversamente uguale” ALESSIO DE MONTE San Giorgio (LE) Il Ticinia sbanca San Giorgio e accede alla finalissima di sabato prossimo contro l'Equipe Lombardia. Ennesima affermazione per i ragazzi di Colelli, capaci di sfoderare gli artigli nonostante il pareggio dell'andata facesse alla vigilia pendere l'ago della bilancia dalla parte del San Giorgio. I padroni di casa disputano una grande prestazione, sfruttando la vena degli esterni Teixeira e Stefano Martini, ma falliscono RISULTATO TOTALE 2-4 RETI (0-1, 1-1, 1-3): 21' Loreti (T), 8' st Colombo (S), 28' st Loreti (T), 31' st Gusmara (T). SAN GIORGIO: Martini Sa. 7.5, Rimoldi 6 (6' st Bocchini 6), Dibitonto 6.5 (30' st Albanito sv), Meraviglia 6.5, Albergoni 6, Morelli 6, Teixeira 7.5, Brignoli 6.5 (36' st Busi sv), Colombo 7.5, Martini St. 7 (36' st Epifani sv), Benetti 7. A disp. Zaffardi, Cavaleri. All. D'Intino 8. Dir. Cavaleri. TICINIA: Rondena 6, La Barbera 6 (31' Misseri 7), Marku 7 (34' st Ambrosetti sv), Munno 7.5, Cordaro 6.5, Buonpietro 6.5, Impelluso 6.5, Loreti 8 (38' st Fozzer sv), Sardo 7.5, Cavicchio 7 (6' st Gusmara 7.5), Barbieri 7. A disp. Bozzola, Talarico. All. Colelli 8. Dir. Lo Buono. ARBITRO: Galli di Saronno 6.5. SAN GIORGIO 1 TICINIA 3 RISULTATO COMPLESSIVO 2-3 RETI (0-1, 2-1): 3' Giudici (E), 29' Tagliabue (B), 32' Ferraro (B). BORSANESE: Dal Busco 6, Bolognini 6.5, Spadarotto 7, Pasuch 7, Iafullo 7.5, Lavezzari 6, Bronco 7.5, Donadio 6.5, Tagliabue 6.5, Ferraro 7, Gioiggi 6.5. A disp. Lunghini, Tonello, Castiglioni, Rimoldi, Bugli, Ruslan, Serpe. All. Peroni 8. Dir. Lavezzari. E.LOMBARDIA: Magro 6.5, Ferrari 7, Mazza 7, Principato 7, Gazzetta 7, Scalisi 8, Colombo 6, Pizzi Nicholas 6.5, Giudici 8 (7' st Civitillo 6), Locati 6 (6' Galli 6), Zanon 6 (1' st Francioso 6.5). A disp. Basilico, Bardella. All. Pavone 8. Dir. Ferrari. ARBITRO: Di Niccolo di Legnano 6. AMMONITI: Pizzi Nicholas (E). BORSANESE 2 E.LOMBARDIA 1 www.sprintesport.it tel 02-30.35.23.23 ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012 PROVINCIALI 37SEMIFINALI / GIOVANISSIMI '97 / LEGNANO
ALLIEVI Ci sono sogni che ti limiti a fare sen-za sperare di trasformarli, un gior-no, in realtà: perché ti sembrano impossibili, troppo difficili da rea-lizzare o, soltanto, perché non ci credi sul serio. Quando però più cuori battono per lo stesso obiettivo, più gambe corrono verso lo stesso traguardo e più menti pensano alla stessa meta da raggiungere allora anche l'impossibile può capitare. Questo è il sogno infinito dell'Alzano Cene e del suo tecnico Gianmarco Parmeggiani: per il blasone bianconero questa Coppa Lombardia è la numero due della storia, dopo quella alzata dagli allora Allievi fascia B classe 1993 (con il mitico Savoldelli in panchina e un certo Chupa Confalonieri in campo) in quel di Trezzo sull'Adda contro l'Alcione. Gli stessi campioni ‘93 vinsero poi l'anno successivo il primo titolo Allievi regionali della storia del club con Claudio Benaglia alla guida: stavolta sono i giovani ‘96 a far esultare la dirigenza bianconera a Brusaporto, sapientemente guidati da un giovanissimo Parmeggiani, uno che fino all'anno scorso in campo ci andava con calzettoni e scarpette e che, all'esordio da tecnico, si cuce addosso il titolo di campione di Lombardia. Mica male. «Questa vittoria è un risultato che dà immenso orgoglio alla mia squadra e a tutta la società. Arriva alla fine di una stagione sicuramente dura; siamo partiti in un girone ostico in cui militavano squadre del calibro di Pontisola ed Enotria e alla fine lo abbiamo chiuso in testa ad un solo punto proprio dal Ponte» ammette il tecnico portato in trionfo dai suoi prodi negli spogliatoi del Brusaporto. A fare da cornice a una gara per gran tratti dominata gli ultras della prima squadra bianconera, capaci di intonare ogni tipo di coro per incitare i più giovani campioni. Mentalità A dare voce alla soddisfazione dirigenziale ci pensa Antonio Setti, responsabile dell'agonistica dell'Alzano: «E' il giusto epilogo di una stagione vissuta sempre ad alti livelli. Il tecnico Parmeggiani, alla sua prima esperienza da allenatore qui da noi, è riuscito a raggiungere il massimo risultato nella categoria. Il gruppo si è sempre mostrato unito al proprio tecnico e fino alla fine non ha mollato mai in campo in ogni partita. Di sicuro questo è un risultato che mette in rilievo il nostro spirito di società partendo dalla prima squadra fino ad arrivare ai più piccoli». Chiusa la coppa in bacheca, è ora di continuare a sognare. Ilaria Checchi Mattia Morlotti (capitano Alzano Cene) «Ci abbiamo creduto fino alla fine, dedico questo titolo ai miei genitori che mi hanno seguito, è un giusto coronamento al lavoro svolto» Gianmarco Parmeggiani (all. Alzano Cene) «Eravamo contratti e timorosi, poi ho fatto un bel discorso ai miei ragazzi nell'intervallo e i frutti finalmente si sono visti» SICUREZZA Direzione quasi impeccabile per la terna arbitrale Piatti d'argento Coraggio Bertola 7 Piatti di Como Pochissime sbavature per il trio formato da Piatti, Morello e Bertola. Il direttore di gara è sempre vicino all'azione e mostra grande carattere e prontezza nelle decisioni. Ammonizioni giuste per Costadura e Spampatti; inconfutabile, al 36' della ripresa, anche la doppia ammonizione di Mella, seguita dalla sua espulsione. Ottime interpretazioni anche da parte dei due assistenti: Al 23' Bertola segnala giustamente e coraggiosamente il fuorigioco di Pellicioli, cui viene annullato il gol del possibile vantaggio. Unico neo la mancata ammonizione di Gesmundo per una spinta ai danni di Colombi. LA TERNA 0 - 2CimianoPRESIDENTE: Agostino MalavasiANNO DI FONDAZIONE: 1957TITOLI REGIONALI: 1 ANDREA BONONI ANTONIO ARSOV SIMONE PANARA MATTEO CATALANO GIANLUCA FURFARO MARTIN GESMUNDO 5 6 6.5 5.5 6 6 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Conferma anche nella sfida della verità di avere troppe incertezze. Errori di posizionamento e indecisioni che mettono apprensione al reparto difensivo vanno a bracetto con la sensazione che il gol possa arrivare da un momento all'altro. Quando incassa il primo è esente da colpe, sul secondo ha evidenti responsabilità. Ha guidato la squadra alla finale e questo resta: altre volte era riuscito a riscattarsi anche con l'aiuto dei compagni, questa volta no. L'uomo in grado di spaventare chi si trova di fronte con una sola occhiata non morde come sa. Un po' meno deciso rispetto al solito, si affanna a chiudere i varchi e spesso ci riesce. Bada al sodo limitando le folate avversarie, ma non garantisce una grande spinta sulla fascia perché è costretto a sganciarsi raramente e rimane imbottigliato nel traffico. La voglia di aggredire gli avversari non manca ed è degna della sua caparbietà. Non svolge il compitino, ma sfrutta le sue grandi potenzialità con una prova di sostanza. E' più sicuro in fase propositiva che in fase difensiva dove ogni tanto viene bruciato in velocità. Però fa guadagnare metri ai compagni e cerca di innescare dei cross che possano rompere gli equilibri. Deve ancora trovare la maturazione definitiva ma le premesse ci sono tutte. Il fisico prorompente si associa a una tecnica niente male. Dov'è finito il giocatore che ha fatto la differenza con due gol da capogiro in semifinale? Forse sente troppo la partita e per questo non la interpreta nel migliore dei modi. Ingabbiato nella morsa dell'Alzano non incide come al solito. Lascia il campo al quarto d'ora della ripresa lasciando la sensazione di aver toppato l'appuntamento decisivo. 4' st Brancaleon 6 Svaria da una fascia all'altra, ma la sua freschezza non cambia una situazione compromessa. In occasione delle reti subite è tutt'altro che impeccabile, ma le responsabilità vanno comunque suddivise equamente. E' ad ogni modo una diga sempre difficile da scavalcare e si attacca alle caviglie degli avversari come un cane da guardia, con una determinazione lodevole. I clienti che gli capita di affrontare sono veloci e abili a sgattaiolare. Ha il merito di non crollare e di mantenere i nervi saldi anche nel momento più difficile. Meno falloso rispetto al solito, fa il lavoro sporco e cerca, soprattutto di testa, di esorcizzare gli spettri creati dall'Alzano. Si barcamena e fa quel che può. Gli attaccanti avversari hanno più gamba e, quando entrano in area, sono in grado di fare molto male. In fase di marcatura stretta, quindi, paga dazio. Ha mostrato comunque una buona crescita e ha lasciato intravedere accattivanti qualità da rispolverare in futuro. 6.5 7.5 7.5 8 8 7 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloPortiere Terzino destro Terzino sinistro Esterno sinistro Difensore centrale Difensore centrale nome nome nome nome nome nome DAVIDE COSTADURA MARCO MANCANIELLO MARCO CAPANO CARLO MARINELLO DAVIDE DURO GIUSEPPE RAVASIO 7 5.5 6.5 5.5 6.5 7 Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Voto partita Questo rampollo classe ‘97 è un bel playmaker capace di impostare l'azione con eleganza ed efficacia. Il gioco passa sempre da lui e, come metronomo, non tradisce mai. Cala alla distanza ma dopo le sgroppate effettuate per aiutare anche la difesa era il minimo che ci si potesse attendere. Senza dubbio il migliore dei suoi. La sua ispirazione non viene sfruttata a dovere. Un giovane Pirlo che dovrà valorizzare le sue caratteristiche. Troppo altalenante, come evidenziato anche durante la stagione. Un po' impaurito quando si tratta di dettare il passaggio e fare la differenza nel cambio di ritmo. A centrocampo si eclissa con il passare dei minuti. Aveva lasciato tutto nella semifinale di ritorno contro il Lombardia Uno e il fiato corto lo penalizza. Deve confermarsi e soprattutto trovare più continuità. Se supererà questo limite dirà la sua e accantonerà i cattivi pensieri. Parte in sordina e qualcuno comincia a storcere il naso pensando che sia in giornata no. Poi, invece, cresce e risulta pericoloso in svariate occasioni. Crea la superiorità numerica con i suoi dribbling e confeziona la palla-gol più importante di tutta la gara per il Cimiano. Anziché andare con la sciabola, preferisce usare il fioretto e il suo tentativo si infrange sulla traversa. Il risultato era 0-0, poteva cambiare il copione del match. Deve sostituire lo squalificato Spagnoli ma non rispetta le attese. Impreciso, non è mai freddo sottoporta e viene controllato senza troppi patemi. Non incide sul risultato e delude perché le sue potenzialità sono enormi. Non era facile calarsi nella parte in un incontro così delicato. 18' st Gregori 6.5 Entra e per un soffio non riaccende la speranza. Le sue peculiarità sono i calci piazzati e ne dipinge uno che solo un sontuoso Tanghetti può sventare. Non molla un centimetro e garantisce un rendimento costante per tutta la partita. Non sfonda il muro dell'Alzano Cene ma mette sempre in apprensione il marcatore di turno. Lascia il campo con la consapevolezza di aver dato tutto. Non era giornata, il destino aveva stabilito altri scenari. Da rivedere in futuro questo centravanti tutto scatto, dribbling e tiro uniti a una spiccata personalità. Cosa gli manca? E' un leone in gabbia perché non può guidare i suoi dalla panchina a causa della squalifica. Una certezza, però, nessuno la può scalfire: ha trasmesso alla squadra la sua grinta e la voglia di non mollare mai. Le tante defezioni hanno condizionato il rendimento dei suoi uomini nella finale, ma il tecnico le ha provate tutte anche modificando in corsa il modulo di gioco. L'impresa è solo sfiorata, ma con l'onore delle armi. 8.5 7 7.5 8 8.5 8.5 Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione Voto stagione ruolo ruolo ruolo ruolo ruolo ruoloRegista Esterno destro Trequartista Attaccante Attaccante Allenatore nome nome nome nome nome nome CIMIANO LA STAGIONE Sancolombano-Cimiano 1-3/1-5Cimiano-Bressana 2-1/1-1 Accademia Sd-Cimiano 1-4/0-4Cimiano-Romano Banco 8-0/7-2Calvairate-Cimiano 1-4/0-0 Cimiano-Aldini 3-2/3-5Rozzano-Cimiano 1-1/0-1Cimiano-Città di Segrate 2-0/3-0 Sported Maris-Cimiano 0-3/0-3Fanfulla-Cimiano 1-3/0-4Cimiano-Villanterio 5-1/3-0 Voghera-Cimiano 1-2/0-2Cimiano-Schuster 3-1/5-3 Cimiano-Base 96 3-1Cimiano-Lombardia 1 1-2/ 4-3Cimiano-Alzano Cene 0-2 Arbitro 7 Morello e Bertola di Gallarate Assistenti Alzano Cene PRESIDENTE: Lino Scarpellini ANNO DI FONDAZIONE: 1909 COPPA LOMBARDIA: 2 QUANTO CONTA CREDERCI Giovani, uniti e vincenti: questo è l'Alzano PER TE! / La gioia di Andrea Maffi e Mattia Colombi Pagelle di ALESSANDRO DINOIA ANNO 56 NUMERO 21 28 MAGGIO 2012BRUSAPORTO 201216 REGIONALI / ALLIEVI FASCIA B 1996 / LA FINALISSIMA www.sprintesport.ittel 02-30.35.23.23
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